Documento del 15 Maggio 2016 5CS

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Documento del 15 Maggio 2016 5CS
LICEO CLASSICO S. M. LEGNANI
SARONNO
ESAME DI STATO
a.s. 2015-2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE
V CS
----------------------------------------------------------------------------------Il Preside
Prof. Mario Franco Parabiaghi
Il Coordinatore
Prof. Elisa Paola Forni
1
SOMMARIO
1. STORIA E PROFILO DELLA CLASSE
2. PROGRAMMAZIONE
2.1. OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI
2.2. METODI E VERIFICHE DELLA PROPOSTA DIDATTICA
2.3. METODO DI SVOLGIMENTO DEI PROGRAMMI E STRUMENTI
2.4. VERIFICHE
2.5. CRITERI DI VALUTAZIONE
2.6. PREPARAZIONE ALLA PRIMA, SECONDA E TERZA PROVA
2.7. ATTIVITA’ INTEGRATIVE COMPLEMENTARI
2.8. ATTIVITA’ DI RECUPERO-IDEI
3. ORIENTAMENTO
4. PROGETTI DI ESPERIENZE FORMATIVE SUL CAMPO
4.1. TITOLO E PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
5. OBIETTIVI, METODI, STRUMENTI, PROGRAMMI DELLE SINGOLE
DISCIPLINE
5.1. LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
5.2. LINGUA E CULTURA LATINA
5.3. STORIA
5.4. FILOSOFIA
5.5. SCIENZE UMANE
5.6. LINGUA E CULTURA STRANIERA: INGLESE
5.7. MATEMATICA
5.8. FISICA
5.9. SCIENZE NATURALI
5.10. STORIA DELL’ARTE
5.11. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
5.12. RELIGIONE
2
1. STORIA E PROFILO DELLA CLASSE
STORIA
In origine la I Cs contava 30 allieve. In seguito ad interruzioni di percorso scolastico e a non
ammissioni, la classe II Cs era costituita da 26 elementi.
All’inizio del terzo anno il gruppo contava 28 elementi, risultato dell’acquisizione di due non
ammessi, uno dalla terza classe del precedente anno scolastico e l’altra dall’indirizzo classico; al
quarto anno gli studenti erano 26, in seguito alla non ammissione di 2 ragazze; una studentessa ha
frequentato il quarto anno all’estero; nell’anno corrente la classe è formata di 25 studentesse,
risultato della non ammissione di una di esse.
Nel corso del triennio, la classe non ha goduto della continuità didattica in Italiano, Storia, Latino,
Filosofia, Inglese, Scienze umane, cambiate quest’anno, e in Filosofia, Italiano, Latino, Storia,
cambiati in quarta. Quest’anno inoltre nel primo periodo si sono avvicendati quattro diversi
insegnanti di Filosofia, con i conseguenti, inevitabili disagi.
PROFILO
Durante il triennio, la classe si è distinta globalmente per il comportamento corretto e disponibile,
ha manifestato un buon interesse per le attività proposte, in particolare rispetto a quelle umanistiche
e nello specifico per quelle previste nell’area d’indirizzo (stages formativi sul campo,
partecipazione a corsi e progetti). La frequenza è risultata per la quasi totalità delle studentesse
assidua. In merito al rendimento, presenta però situazioni differenziate. Se la maggior parte delle
studentesse ha mantenuto un profitto mediamente positivo nel corso degli anni - alcune dimostrando
anche un miglioramento, talvolta significativo, rispetto al livello iniziale -, poche altre hanno
conseguito una preparazione lacunosa, ora a causa dell'impegno discontinuo, ora a causa di
difficoltà, specie nelle materie scientifiche. Durante il terzo e quarto anno si sono poi verificati
diversi casi di disagio, che per alcune hanno anche determinato lunghi periodi di assenza e/o
ricoveri ospedalieri, con conseguenti ripercussioni non solo sulla salute ma anche sul rendimento
scolastico.
Anche durante l’ultimo anno, le studentesse si sono diversificate sia nel metodo di studio sia nei
riscontri valutativi: alcune hanno dovuto recuperare le carenze del primo periodo, con conseguente
difficoltà a mantenere il ritmo del secondo, altre hanno continuato ad impegnarsi in modo costante.
Nell’ultima parte dell’anno scolastico in corso si evidenziano ancora fragilità dovute a lacune
pregresse e all’impegno discontinuo, in particolare in Matematica e Fisica.
La maggior parte delle studentesse ha raggiunto comunque un profitto globalmente sufficiente o
discreto, talvolta buono o molto buono.
PROFILO
Elenco in ordine alfabetico degli alunni:
Numero
Cognome
1
Airoldi
2
Ambrosini
3
Bacciocchi
4
Borghi
5
Carpanoni
6
Castellini
7
Cazzaniga
8
Cilona
9
De Lazzari
10
Della Noce
11
Fascì
Nome
Ilaria
Martina
Alessia
Martina
Silvia
Greta
Alice
Grazia
Margherita
Arianna
Serena
3
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
Garra
Gentile
Morosini
Ongaro
Pasquali
Ripamonti
Ruzza
Scaffidi
Serenelli
Toloni
Tonetti
Vernieri
Viotti
Zanetti
Chiara
Giorgia
Federica
Morgana
Sara
Laura
Michela
Giulia
Claudia
Sara
Eugenia
Giulia
Elena
Annalisa
All’interno del corpo docente si sono dunque verificati i seguenti cambiamenti:
Materia
Classe III
Classe IV
Classe V
FILOSOFIA
Di Luccio Anna Maria Girola Silvia
Tortora Rosalba
ITALIANO
Minelli Camilla
Malinverni Massimo
Forni Elisa
LATINO
Minelli Camilla
Torromacco Sara
Forni Elisa
STORIA
Verderi Elena
Forni Elisa
SCIENZE UMANE
Formoso Adele
Tringali Maristella/
Pirri Matteo
Formoso Adele
INGLESE
Romeo Annunziata
Romeo Annunziata
Scotto Marinella
Morandi Elisabetta
Nell’anno scolastico 2015/2016 il Collegio dei docenti è stato composto come segue.
Cognome e Nome
Forni Elisa
Lacca Giovanni
Morandi Elisabetta
Napolitano Marco
Orfanini Simonetta
Rossi Tiziana
Scotto Marinella
Tortora Rosalba
Vanzulli Lucina
Materia
Italiano, Latino, Storia
Storia dell’ Arte
Scienze Umane
Scienze motorie
Religione
Matematica
Inglese
Filosofia
Scienze
4
2. PROGRAMMAZIONE
2.1 OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI
All’inizio dell’anno scolastico il Consiglio di classe ha individuato i seguenti obiettivi
OBIETTIVI EDUCATIVI
- Rispettare le norme d’Istituto con particolare riferimento alla puntualità all’arrivo in classe al
mattino e dopo l’intervallo, all’obbligo di frequenza e all’uso degli spazi, delle strutture e dei
materiali scolastici (Agire in modo autonomo e responsabile)
- Promuovere una convivenza serena, di collaborazione e di dialogo, nel rispetto dei ruoli (docenti,
collaboratori e compagni) (Comunicare, collaborare e partecipare)
- Partecipare alle lezioni in modo attivo, ordinato e costruttivo (Comunicare, collaborare e
partecipare)
- Maturare consapevolezza dell’importanza della propria formazione culturale, superando le
eventuali difficoltà di percorso (Imparare ad imparare)
- Assumere un atteggiamento serio e responsabile nei confronti dello studio e degli impegni
scolastici, in vista dell’esame di Stato e delle scelte future. (Agire in modo autonomo e
responsabile)
- Favorire un approccio critico alla realtà esterna per cogliere la complessità dei suoi fattori,
maturare opinioni fondate e operare scelte civiche consapevoli. (Agire in modo autonomo e
responsabile)
OBIETTIVI DIDATTICI
- Consolidare il metodo di studio, rendendolo più proficuo attraverso strategie personali per
acquisire e gestire la varietà dei contenuti; applicarsi con costanza e rigore in tutte le discipline.
(Acquisire ed interpretare le informazioni. Imparare ad imparare.)
- Approfondire autonomamente le conoscenze acquisite, affinando le capacità di comprensione,
analisi e sintesi; (Individuare collegamenti e relazioni)
- Arricchire le competenze linguistiche e utilizzare correttamente il lessico specifico nelle diverse
discipline (Comunicare)
- Operare collegamenti interdisciplinari (Individuare collegamenti e relazioni)
- Saper affrontare situazioni problematiche (Risolvere problemi)
- Rispondere con curiosità intellettuale alle proposte culturali, offrendo un contributo personale
(Progettare)
STRATEGIE COMUNI
Per favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati il Consiglio si impegna ad adottare le
seguenti strategie:
- condivisione degli obiettivi da parte dei componenti del C. d C.;
- rendere partecipi gli studenti degli obiettivi formativi e didattici da raggiungere;
- vigilare su entrate, uscite, assenze strategiche o ripetute;
- richiamare al rispetto di regole e consegne, eventualmente anche con segnalazione sul registro di
classe di comportamenti particolarmente o ripetutamente scorretti;
- informare tempestivamente il Coordinatore e la Presidenza in merito a problemi di classe o
personali degli studenti;
- favorire la chiarezza di rapporti con le famiglie;
- informare gli studenti sui criteri di valutazione;
- motivare gli allievi allo studio valorizzandone gli interessi;
- sollecitare lo studente ad automonitorare il proprio processo di apprendimento sottolineandone gli
elementi di positività;
- esigere puntualità nello svolgimento del lavoro domestico;
- pianificare opportunamente le verifiche con gli studenti;
- creare spunti di collegamento e riflessione multidisciplinari
5
2.2
METODI E VERIFICHE DELLA PROPOSTA DIDATTICA
La maggior parte dei docenti ha potuto svolgere il programma preventivato; qualora ci siano state
modifiche rispetto a quanto stabilito inizialmente, si vedano nel dettaglio i piani di lavoro delle
singole discipline.
Nei Consigli di classe aperti e durante le lezioni, gli insegnanti hanno presentato alle studentesse i
programmi, gli obiettivi, le finalità e i criteri di valutazione adottati.
Inoltre, ai fini della trasparenza e della comunicazione alle famiglie, i genitori sono stati informati
in merito alle valutazioni dei propri figli tramite registro elettronico; nei casi più problematici, i
genitori sono stati convocati per un colloquio con il coordinatore o con altri insegnanti.
2.3
METODO DI SVOLGIMENTO DEI PROGRAMMI E STRUMENTI
Metodologia
I docenti hanno in genere utilizzato una metodologia basata sulla lezione frontale o dialogata, anche
col supporto degli strumenti forniti dalla LIM, come slides e materiale audiovisivo ; in alcune
materie sono state proposte anche discussioni, lavori di ricerca, esercitazioni di consolidamento e
recupero, individuali o a piccoli gruppi.
Strumenti
Come strumenti di lavoro, gli insegnanti hanno usato principalmente il libro di testo; in alcune
discipline, per svolgere ricerche e approfondimenti, sono stati utilizzati anche articoli di giornali e
di riviste specializzate, letture tratte da altri testi, materiale audiovisivo e informatico, presentazione
di contenuti in Power Point ed esplorazione di siti web, attività di laboratorio scientifico.
2.4
VERIFICHE
Per la verifica formativa, in modo differente in base alle singole discipline, i docenti si sono avvalsi
di strumenti quali sondaggi, controllo del lavoro svolto a casa, test, risoluzione di esercizi alla
lavagna. Tali verifiche hanno avuto lo scopo di valutare il livello di apprendimento in itinere, di
indirizzare lo svolgimento dei programmi, introducendo eventuali correttivi, e di fornire indicazioni
per le verifiche sommative. Ogni insegnante ha stabilito se valutare tali contributi.
Per la verifica sommativa, i docenti hanno utilizzato il colloquio orale (su parti più o meno ampie
del programma) e le verifiche scritte, anche nelle materie che prevedono solo la valutazione orale,
per preparare gli alunni alla terza prova dell’Esame di Stato.
Si sono proposte verifiche di vario genere: le diverse tipologie dell’attuale prima prova ministeriale,
saggi, prove di comprensione, traduzioni, quesiti aperti, quesiti a scelta multipla, esercizi
applicativi, verifiche strutturate o semistrutturate.
2.5
CRITERI DI VALUTAZIONE
I docenti hanno tenuto conto della griglia di valutazione elaborata in sede di Collegio Docenti
(riprodotta qui sotto) per le prove orali e delle griglie adottate dal Consiglio di Classe per la
correzione delle terze prove allegate al documento; criteri di valutazione più specifici (scritti di
italiano e scienze umane, verifiche disciplinari) sono indicati nei singoli piani disciplinari.
Griglia di valutazione di Istituto
6
CONOSCENZA
Nulla
COMPRENSIONE
APPLICAZIONE
ESPOSIZIONE
Pressoché nulla
Nulla
Sconnessa
Molto frammentaria e Nulla
Gravemente lacunosa
Molto scarsa
Errata
Sconnessa
1
2
3
4
Superficiale
Parziale
5
Essenziale ma non
approfondita
Sostanzialmente
7 completa e
approfondita
Completa, precisa, con
8 qualche
approfondimento
Completa, precisa ed
9 approfondita
Completa, precisa,
10 approfondita,
arricchita
6
Dei passaggi logici
fondamentali
Esatta dei contenuti
Esatta e con
rielaborazione
personale
Esatta, personale,
rielaborata
Criticamente
rielaborata
Applicazione delle
conoscenze minime
con gravi errori
Difficoltosa anche se
guidata
Risoluzione semplici
quesiti
Sostanzialmente
autonoma
Difficoltosa e confusa
Autonoma anche a
quesiti complessi
Appropriata ed articolata
Autonoma anche in
situazioni nuove
Autonoma anche in
situazioni nuove.
Capacità di trovare
soluzioni originali
Fluida con utilizzo di un
linguaggio specifico
Fluida con utilizzo di un
lessico ricco e appropriato
Non del tutto appropriata
Semplice, non sempre
appropriata
Chiara e corretta
Integratori degli indicatori della griglia di Istituto
CONOSCENZA
COMPRENSIONE
APPLICAZIONE
ESPOSIZIONE
Acquisizione delle
conoscenze
Rielaborazione delle
conoscenze
Applicazioni delle
conoscenze e abilità
Conoscenze complete e strutturate
Rielaborazione critica personale e capacità di operare
collegamenti
Capacità intuito-sintetiche, di analisi, osservazione,
astrazione.
Capacità di tradurre la teoria nella pratica.
Abilità linguistica ed Coerenza, linearità nella strutturazione del pensiero,
espressiva
proprietà, correttezza e varietà del linguaggio.
Si aggiunge, inoltre, che indicatori fondamentali nella valutazione finale degli allievi sono anche:
partecipazione propositiva, impegno serio e costante, motivazione e interesse, progressione
nell’apprendimento e nell’acquisizione di abilità rispetto al livello di partenza.
2.6 PREPARAZIONE ALLA PRIMA E ALLA SECONDA PROVA
Nel corso dell’anno sono stata previste:
1 simulazione di PRIMA PROVA il giorno 27/04/2016 (ore 6)
1 simulazione di SECONDA PROVA (saggio di pedagogia) il giorno 07/05/2014 (ore 6)
GRIGLIE ADOTTATE PER LA VALUTAZIONE della I e II Prova Scritte
Si rimanda ai programmi di italiano e scienze umane nella parte del documento riguardante le
discipline.
7
2.6/BIS PREPARAZIONE ALLA TERZA PROVA
Nel corso dell’anno sono state svolte 2 simulazioni di TERZA PROVA.
I^ simulazione il 12/01/2016 a tipologia B (3 domande aperte )
Materie coinvolte: FILOSOFIA, BIOLOGIA, FISICA, INGLESE.
II^ simulazione il 14/04/2016 a tipologia mista B (3 domande aperte)
Materie coinvolte: INGLESE, BIOLOGIA, STORIA DELL’ARTE, MATEMATICA
QUESITI PROPOSTI NELLA I SIMULAZIONE (12/01/2016)
FILOSOFIA
1. Presenta le caratteristiche ed il limite dello stadio estetico dell’esistenza secondo Kierkegaard.
2. Illustra le legge dei tre stadi di Comte
3. Presenta le differenze fondamentali tra la “morale dei signori e la morale degli schiavi” per
Nietzsche.
BIOLOGIA
1. Illustra le differenze molecolari tra amido, glicogeno e cellulosa ed esponi le tue considerazioni
sul ruolo energetico rivestito dai tre polisaccaridi per l’uomo.
2. Qual è la funzione dei fosfolipidi, a quale categoria dei lipidi appartengono e in cosa si
differenziano dai trigliceridi?
3. Descrivi i livelli di organizzazione strutturale delle proteine, specificando quali sono i legmi
responsabili della loro formazione. Rispondi alla domanda utilizzando una proteina come esempio.
FISICA
1.Enuncia le legge di Coulomb, precisando anche la direzione e il verso della forza di interazione
tra due corpi puntiformi elettricamente carichi Successivamente calcola a quale distanza devono
essere poste due piccole sfere, dotate rispettivamente delle cariche di 20 µ C e di 5 µC, perché si
respingano con una forza di 90N.
2. Definisci il vettore campo elettrico in un punto: intensità del campo elettrico, direzione e verso.
Un campo elettrico può essere rappresentato utilizzando le linee di forza. Illustra le loro proprietà.
3. Dopo aver definito l’intensità della corrente elettrica e il coulomb, enuncia la prima legge di
Ohm, specificando anche che cos’è la resistenza elettrica, che cosa misura e qual è la sua unità di
misura nel Sistema Internazionale .
INGLESE
1. What aspects of his society does Dickens criticize in his novels ?
2. Illustrate the role of nature in romantic poetry.
3.Society in the early-victorian period (1832-1848). Intellectual response to change.
8
QUESITI PROPOSTI NELLA II SIMULAZIONE (14/04/2016)
INGLESE
1. The objective correlative: the way to express emotions in T. S. Eliot. Explain.
2. Explain Wilde's concept of “Art for art's Sake”.
3. Briefly outline the most relevant aspects of modernism.
BIOLOGIA
1. Metti a confronto un mitocondrio con un cloroplasto evidenziando le differenze e gli aspetti
che accomunano i due organuli dal punto di vista strutturale e funzionale.
2. Spiega le differenze tra trasformazione, trasduzione e coniugazione batteriche.
3. Spiega cosa sono gli enzimi di restrizione e il loro utilizzo nel campo delle biotecnologie.
STORIA DELL'ARTE
1. Momenti rilassanti, vissuti sul prato d’un boschetto oppure trascorsi in un villaggio sulla
Senna, durante una “colazione” all’aria aperta; cristallizzati in 2 opere eccezionali. La/Il
candidata/o dovrà scegliere fra le 2 opere studiate, con medesima tematica, UNA SOLA
OPERA, descriverla dal punto di vista formale, psicologico (o introspettivo), sociale e/o
storico. In funzione della tematica, esplicitare un commento personale
2. Un feroce attacco alla borghesia norvegese di fine ‘800, in un dipinto che raffigura una
passeggiata serale lungo la principale strada o arteria di Oslo. La/Il candidata/o dovrà
scegliere UNA SOLA OPERA significativa, in funzione della tematica, descriverla dal
punto di vista formale, psicologico, sociale e/o storico. In funzione della tematica, esprimere
un commento personale
3. Il dramma vissuto, dalla popolazione d’una cittadina basca (Spagna), durante un
bombardamento avvenuto nel 1937, rievocato ed interpretato, attraverso la lettura, la
descrizione di UN’OPERA pittorica. La/Il candidata/o dovrà scegliere UNA SOLA OPERA
significativa, in funzione della tematica, descriverla dal punto di vista formale, psicologico,
sociale e/o storico. In funzione della tematica, esprimere un commento personale
MATEMATICA
1. Determinare l’equazione della retta tangente al grafico della funzione f ( x ) = ln( 7 x + 8 ) nel suo
punto di ascissa 1.
2. Determinare le coordinate degli eventuali massimi relativi, minimi relativi e flessi a tangente
x3
.
orizzontale della funzione di equazione f ( x ) =
x+2
3. Dopo aver dato la definizione di lim f ( x ) = l , calcolare lim
x → −2
x → x0
i passaggi necessari.
9
x 2 − 6x − 4
, eseguendo tutti
x2 − 4
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA CORREZIONE
DELLA TERZA PROVA (tipologia B)
CANDIDATO ………………………………….
CLASSE …….
CONOSCENZE
PROPRIETA’
ESPRESSIVA
ANALISI E
SINTESI
PUNTEGGIO
per indicatore
Esaurienti e precise
Proprietà espressiva
sicura, organica ed
originale; lessico ricco
ed appropriato
Articolate e sempre
presenti, concetti chiave
valorizzati
5
Complete e corrette
Forma corretta, lessico
appropriato
Articolate e quasi
sempre presenti, concetti
chiave evidenti
4,5
Forma e lessico
abbastanza corretti
Adeguate rispetto agli
aspetti fondamentali
4
Forma semplice, lessico
elementare
Accettabili, pur se
imprecise, vengono colti
i nessi essenziali
3,3
Alcuni errori formali;
lessico elementare o
generico, talvolta
tautologico
semplici , non del tutto
adeguate
3
Forma piuttosto
scorretta; lessico
inadeguato
inadeguate
Forma molto scorretta;
lessico gravemente
inadeguato
gravemente inadeguate
2
Quasi nulle
Quasi nulle
assenti
1
Risposta in bianco
Risposta in bianco
Risposta in bianco
0,3
Nel complesso corrette
ed adeguate alle
richieste, pur con
qualche imprecisione
Essenziali ma pertinenti
alle richieste, pur con
qualche imprecisione
Imprecise e
parzialmente pertinenti
Lacunose ed imprecise;
presenza di alcune
informazioni non
pertinenti
Gravemente lacunose o
errate; presenza di
numerose informazioni
non pertinenti
2,5
N. B . E’ possibile attribuire punteggi intermedi
Per ogni quesito si valutano, come da tabella, i tre indicatori. La somma dei punteggi parziali costituisce il voto finale del quesito.
Calcolando la media dei voti attribuiti ai tre quesiti si ottiene il voto complessivo della prova in 15-esimi.
TABELLA DI CONVERSIONE DEI VOTI IN QUIDICESIMI
VOTI IN DECIMI
VOTI IN QUINDICESIMI
1
1
1.5
2
2
3
2.5
4
3
5
3.5
6
10
4
7
5
8
5.5
9
6
10
6.5
11
7
12
8
13
9
14
10
15
2.7 ATTIVITA’ INTEGRATIVE COMPLEMENTARI
Durante il corso dell’anno sono state proposte le seguenti attività in orario curricolare
Conferenze
- Lezioni-conferenza su tematiche di indirizzo:
“Introduzione alle tecniche di presentazione” a cura del dott. Marchesi
“L’ipnosi in psicoanalisi”, a cura del prof. Bianchi
I neuroni a specchio, a cura del prof. Fatiga
La resilienza
La fisica e l'arte, a cura della dott.ssa Prest, dell’Università dell’Insubria di Como.
Spettacoli teatrali
In occasione della giornata della memoria : Hannah Arendt: La banalità del male
Scienza e nazionalismo nel dramma di Fritz Haber, nobel dimenticato
Attività di laboratorio
Scienze naturali : Biolab: laboratorio sugli OGM
Uscita didattiche:
Scuola elementare Montessori , Como
Viaggio di istruzione
Viaggio a Praga (3 giorni)
2.8
ATTIVITA’ DI RECUPERO – IDEI
Per decisione presa a livello di Istituto, a causa di mancanza di fondi, non sono state proposte
attività di recupero pomeridiano. A supporto degli allievi in difficoltà è stata offerta a tutti gli
studenti l’attività di studio guidato pomeridiano (con minimo tre iscritti) in aggiunta alle pause
didattiche e al recupero in itinere proposti dai docenti di classe in orario curricolare.
11
3.
ORIENTAMENTO
Le alunne hanno partecipato alle seguenti iniziative di orientamento:
visita al “Salone dello studente”, organizzato presso l’ITIS Riva di Saronno;
compilazione dell’”Alma Test”, presso il nostro Istituto;
individualmente, a giornate di orientamento organizzate dalle singole facoltà presso le diverse sedi
universitarie.
4.
PROGETTI DI ESPERIENZE FORMATIVE SUL CAMPI CUI HA PARTECIPATO
LA CLASSE
4.1
TITOLO E PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Il progetto “Esperienze formative sul campo” prevede per gli allievi del terzo e quarto anno la
possibilità di frequentare microstage formativi presso enti ed organizzazioni che operano nel settore
educativo, psicologico e sociale.
Finalità:
1. Conoscere enti ed organizzazioni del territorio che si occupano di problematiche connesse alla
preparazione di indirizzo, impegnandosi in prima persona in attività di osservazione affiancando
ove possibile gli operatori nel servizio prestato all’utente
2. Avvicinarsi ad ambiti lavorativi collegati allo specifico indirizzo scolastico, anche in funzione
di orientamento in rapporto alle scelte post-diploma.
Obiettivi:
1. Avere un riscontro diretto – a livello pratico operativo- delle tematiche socio-psico-pedagogiche
studiate a livello teorico.
2. Fare esperienza pratica sul campo, con conseguente attivazione di competenze diverse da quelle
utilizzate a scuola, anche in funzione di una più articolata conoscenza di sé.
3. Avere occasione di confrontarsi con persone e contesti non familiari e di acquisire una maggiore
consapevolezza critica della più vasta realtà sociale.
Realizzazione pratica:
L’esperienza viene proposta come ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICA FACOLTATIVA ; la
frequenza diviene obbligatoria in seguito all’adesione dello studente, controfirmata dal genitore.
Viene stipulata tra la scuola e l’ente ospitante una regolare convenzione, che assicura lo studente
durante le attività formative.
E’ prevista una certificazione finale dell’ente coinvolto; l’attestato rientra nel curricolo scolastico
personale e viene valutato come credito formativo.
Ogni esperienza viene preceduta e/o accompagnata da nozioni teoriche e indicazioni pratiche
offerte a scuola o presso l’ente ospitante. Durante lo stage lo studente svolge attività di
osservazione (del luogo, delle attività, dell’organizzazione …), affiancando il tutor aziendale nelle
attività che gli vengono indicate, attività stabilite dai tutor aziendali stessi , in funzione dell’ambito
di intervento e dell’organizzazione del servizio. Lo studente deve tener presenti le conoscenze
teoriche studiate in classe sia durante l’osservazione che nello svolgimento delle attività pratiche.
Le ore minime di frequenza per considerare valido lo stage sono : 18 (se effettuato durante l’anno
scolastico) , 25 ( se effettuato in estate).
12
Le esperienze formative possono essere realizzate tramite due procedure :
1. Lo studente sceglie di effettuare il tirocinio formativo presso enti già convenzionati con la
scuola; la scuola garantisce l’organizzazione e il monitoraggio delle esperienze.
2.Gli studenti – in gruppi di minimo due partecipanti - prendono accordi autonomamente con un
ente liberamente scelto presso cui svolgere uno stage coerente con la preparazione di indirizzo . Gli
studenti si impegnano a stabilire con l’ente le modalità di svolgimento dell’esperienza e a fare da
tramite tra lo stesso e la segreteria per l’espletamento delle pratiche burocratiche necessarie.
Gli studenti possono effettuare l’esperienza durante l’anno scolastico, in orario pomeridiano,
oppure durante i mesi estivi /periodi festivi, in funzione delle proprie esigenze organizzative e di
quelle dell’ente ospitante.
Valutazione dell’esperienza
Sia in terza che in quarta quasi tutti le studentesse hanno effettuato stage negli ambiti loro
proposti o che hanno autonomamente contattato, in alcuni casi l’impegno orario è stato rilevante.
Fortemente motivate, alcune allieve hanno effettuato più di un’esperienza formativa all’anno.
Le valutazioni espresse dai tutor aziendali sono risultate sempre positive, in alcuni casi sono stati
sottolineati serietà, impegno, capacità di adattamento e di relazione. In qualche caso è stata
apprezzata la maturità con cui è stata affrontata l’esperienza.
5 OBIETTIVI, METODI, STRUMENTI, PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
5.1 ITALIANO
DOCENTE: FORNI ELISA PAOLA
FINALITA’
-
Educazione linguistica per l'affinamento delle capacità comunicative
Decodificazione e valutazione critica dei messaggi
Comprensione del mondo interiore e delle idee di autori vissuti in tempi e luoghi diversi
Comprensione del rapporto tra letteratura e storia; individuazione delle relazioni tra fatti
storici e letterari
Educazione al bello ed alla fruizione del messaggio letterario
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
Conoscenze
-
Conoscenza delle tematiche dei principali autori da Leopardi a Montale
Memorizzazione dei più rilevanti dati e testi della Storia della letteratura dell'Ottocento e
dell'inizio del Novecento
Conoscenze conseguite
-
Acquisizione di sufficienti strumenti per l’analisi del testo letterario
13
Competenze
- Esposizione degli aspetti più significativi di ciascuna corrente o movimento della Storia
letteraria.
- Individuazione in un testo letterario delle tematiche e delle forme caratteristiche di una
corrente o di un periodo.
Competenze raggiunte
Sapere:
- parafrasare, analizzare e commentare un testo letterario
- operare confronti tra testi
- utilizzare di un lessico appropriato alla situazione comunicativa sia nella produzione orale
sia in quella scritta
- individuare degli elementi di continuità e /o innovazione nella storia dei generi e nella
poetica degli autori studiati.
- scrivere secondo le tipologie testuali previste dal NES
Abilità:
-.Contestualizzare un’opera e un autore nel periodo storico e culturale.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Verifiche orali:
-parafrasi, analisi e commento di un testo poetico; riassunto, analisi e commento di un testo in
prosa
-esposizione dei contenuti del programma
-colloquio per accertare la padronanza complessiva della materia e la capacità di orientarsi in
essa
Numero delle verifiche orali: 2 (I periodo); 3 (II periodo)
Verifiche scritte:
-parafrasi di testi poetici
-analisi e commento del testo letterario
-componimento secondo le tipologie della prima prova scritta dell’Esame di Stato.
Numero delle verifiche scritte: 2 (I periodo); 3 (II periodo).
Per le diverse tipologie di prove scritte sono state utilizzate specifiche griglie di correzione e
valutazione.
METODOLOGIA DI LAVORO E STRUMENTI
- Lezione frontale, lezione dialogata
- Libro di testo
–Lettura integrale di opere letterarie
14
LIVELLI CONSEGUITI DALLA CLASSE
La classe ha complessivamente dimostrato un impegno buono, anche se da parte di alcune
studentesse non sempre costante se non opportunamente sollecitato e limitato esclusivamente ai
momenti di verifica. I livelli di preparazione conseguiti sono differenti. Alcune allieve hanno
evidenziato difficoltà nell’organizzare lo studio degli argomenti in maniera metodica e sistematica e
pertanto i contenuti del programma di Italiano non sempre risultano solidamente posseduti; in altri
casi ad un metodo di studio congruo ed efficace sono seguiti riscontri valutativi buoni, in taluni casi
ottimi.
I contesti e gli Autori della Letteratura italiana da Leopardi a Saba sono conosciuti generalmente in
modo discreto, talvolta in modo esaustivo; persistono però profili appena sufficienti. Difforme
anche l'assimilazione degli strumenti per analizzare un testo letterario e per rielaborare i dati
appresi.
Nella parte finale dell'anno, inoltre, la classe ha raggiunto nel suo complesso una certa
dimestichezza nell’operare confronti tra le opere e nello sviluppare un giudizio critico in forma
orale o scritta .
Si evidenzia che, non essendo stata la sottoscritta la loro insegnante l'anno precedente, non è
stato possibile assegnare in lettura estiva i romanzi dei principali autori del programma, che
sono quindi stati trattati solo nei contenuti, nei temi e nei significati portanti, con relative
letture antologiche.
Nella produzione scritta permangono in alcuni difficoltà di svolgimento delle tipologie del NES.
CONTENUTI SPECIFICI DEL PROGRAMMA
GIACOMO LEOPARDI
La biografia; il pensiero ; la poetica del "vago" e dell' "indefinito"; la formazione culturale
illuministica, neoclassica, romantica. I Canti; le Operette morali; lo Zibaldone
Lettura antologica e analisi dei seguenti testi:
Dallo Zibaldone:
-La poetica del vago, dell’indefinito, del ricordo
Dalle Operette morali
-Dialogo della Moda e della Morte
-Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare
-Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggiere
- Dialogo della Natura e di un Islandese
- Cantico del Gallo Silvestre
- Dialogo di Tristano e di un amico
- Dialogo di un folletto e di uno gnomo
Da I Canti
-L'infinito
- Alla luna
-La sera del dì di festa
-A Silvia
-La quiete dopo la tempesta
-Il sabato del villaggio
-Canto notturno di un pastore errante dell'Asia
-A se stesso
-La ginestra o il fiore del deserto
15
LA SCAPIGLIATURA
Significato complessivo del fenomeno. Caratteristiche principali.
IL NATURALISMO FRANCESE: cenni funzionali ad una adeguata comprensione del Verismo
italiano
GIOVANNI VERGA
- La biografia. La tecnica narrativa . L'ideologia verghiana. Verga e Zola a confronto. Le novelle;
Il ciclo dei Vinti e I Malavoglia; cenni sul Mastro don Gesualdo
Testi verghiani di teoria della letteratura:
- I “vinti” e la “fiumana del progresso” (Prefazione ai Malavoglia).
Lettura antologica e analisi dei seguenti testi:
Da Vita dei campi:
- Rosso Malpelo.
- Cavalleria rusticana.
- La Lupa.
Dalle Novelle rusticane:
- La roba .
Da I malavoglia:
cap. I : (La Famiglia Malavoglia); cap. III: (La tragedia); cap. IV: (Il ritratto dell'usuraio); cap. X:
(La tempesta); cap. XV: (L'addio).
Da Mastro- don Gesualdo: parte IV, cap. V: (La morte di Gesualdo)
IL DECADENTISMO: la visione del mondo decadente; Romanticismo e Decadentismo a
confronto
GABRIELE D'ANNUNZIO
La biografia. Le idee e la poetica. Le opere minori: cenni. Sintesi e significati dei romanzi in
generale, con particolare attenzione a Il piacere. Le Laudi: caratteristiche
Lettura antologica e analisi dei seguenti testi .
Da Il piacere: libro I, cap. I: (L'attesa); libro IV, cap. II: (Il cimitero degli inglesi)
Dall'Alcyone:
-La sera fiesolana
-La pioggia nel pineto:
-I pastori
GIOVANNI PASCOLI
La biografia. Le idee. Le raccolte poetiche di Myricae e dei Canti di Castelvecchio ; le soluzioni
formali.
Lettura e analisi dei seguenti testi di teoria della Letteratura:
Da Il fanciullino:
- La poetica pascoliana: I; IV; XX
Lettura antologica e analisi dei seguenti testi:
Da Myricae:
- Prefazione
- Scalpitio
16
- Patria
- Lavandare.
- X Agosto
-L’assiuolo
-Il tuono
Dai Canti di Castelvecchio:
- Il gelsomino notturno
-La mia sera
- La cavalla storna
Le avanguardie storiche e il Futurismo.
Sintesi ricapitolativa del significato delle avanguardie storiche.
Il Futurismo: da F. T. Marinetti: Manifesto del Futurismo (passim)
ITALO SVEVO
Biografia. La cultura di Svevo . Significati e trama di Una vita e Senilità. La coscienza di Zeno:
differenze ed affinità rispetto ai due precedenti romanzi nella struttura narrativi, nei significati e nei
temi.
Lettura antologica e analisi dei seguenti testi:
Da Una vita; cap. IV: (L'imbatazzo dell'inetto).
Da Senilità: cap. X: ; cap. XIV: (La memoria).
Da La coscienza di Zeno: cap. I :(La prefazione); cap.III: (Il fumo); cap. IV: (La morte del padre; lo
schiaffo); cap. VIII: (Il finale).
LUIGI PIRANDELLO
Biografia. La visione del mondo e la poetica. Il saggio sull'umorismo. Le novelle. I romanzi ( Il fu
Mattia Pascal; Uno, nessuno, centomila; I quaderni di Serafino Gubbio operatore). Il teatro .
Lettura antologica e analisi dei seguenti testi:
Da Novelle per un anno:
- Ciaula scopre la luna.
- Il treno ha fischiato.
-Di sera, un geranio!
Dai romanzi:
Da Il fu Mattia Pascal: cap. I e II: (Prima premessa e seconda premessa); cap.VII: (Cambio treno!);
cap. XII: ( Lo strappo nel cielo di carta); cap. XIII: (La lanterninosofia); cap. XVIII: (Il fu Mattia
Pascal).
Da Uno, nessuno, centomila:libro I, cap. I (Tuttto comincia da un naso); libroVIII, cap. IV: (Non
conclude)
Dalla produzione teatrale:
da Così è se vi pare: atto III, scena VII, VIII, IX ( cioè parte conclusiva);
da Sei personaggi in cerca d'autore: I segmento-atto (l'ingresso dei personaggi); III segmento-atto
(la scena finale);
da Enrico IV: atto III ("Preferii restar pazzo").
GIUSEPPE UNGARETTI
Biografia. Le principali novità della poesia di Ungaretti, con particolare riferimento a “L’Allegria”.
Contenuti e temi del “Sentimento del tempo”. Cenni su “Il dolore”.
Lettura antologica e analisi dei seguenti testi:
Da L'Allegria:
- Il porto sepolto
- Veglia
-Sono una creatura
17
-I fiumi
-San Martino del Carso
- Italia
-Commiato
-Mattina.
- Soldati
Da Sentimento del tempo:
- Una colomba
-Il Capitano
- Sentimento del tempo
Da “Il dolore”.
- Non gridate più
EUGENIO MONTALE
Biografia. La parola e il significato della poesia; scelte formali e sviluppi tematici.
Lettura antologica e analisi dei seguenti testi:
Da Ossi di seppia:
- I limoni
- Non chiederci la parola
- Meriggiare pallido e assorto
- Spesso il male di vivere ho incontrato
-Cigola la carrucola nel pozzo
Da Le occasioni:
- La casa dei doganieri .
- Ti libero la fronte dai ghiaccioli
- Non recidere forbice quel volto
SALVATORE QUASIMODO
Cenni sulla vita; i legami con l'Ermetismo.
Lettura antologica e analisi dei seguenti testi:
Da Acque e terre:
-Ed è subito sera
Da Giorno dopo giorno:
-Alle fronde dei salici
UMBERTO SABA
Biografia. Il Canzoniere: caratteristiche e contenuti di una poesia “antinovecentista”.
Lettura antologica e analisi dei seguenti testi:
-A mia moglie
-La capra
- Trieste
-Favoletta
-Amai
-Ulisse
DANTE.
Introduzione alla terza Cantica. Lettura analisi e commento dei seguenti canti: I, III, IV (vv.1-63),V
(vv. 88- conclusione);VI (fino al v. 126), XI, XV, XVII, XXXIII.
TESTI IN ADOZIONE: C. Bologna, P. Rocchi; "Rosa fresca aulentissima"; Edizione gialla; vol.
4, 5, 6,; Ed. Loescher
18
CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE SCRITTE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE I PROVA - TIPOLOGIA A: ANALISI TESTUALE
5
6
7-8
9-10
1
Comprensione
Comprensione
Comprensione complessiva molto lacunosa
del testo:
e limitata,
pertinenza/completezza/preci spesso inesatta.
sione delle risposte.
1,5
Comprensione
parziale e/o
superficiale,
qualche
inesattezza.
2
Comprensione
essenziale.
2,5
Comprension
e abbastanza
precisa e
completa.
3
Comprension
e completa e
precisa.
Analisi (analisi e
interpretazione)
Analisi parziale Analisi
o superficiale e/o essenziale;
frammentaria;
sufficiente
utilizzo degli
strumenti di
interpretazione
analisi;
imprecisa,
Analisi
abbastanza
completa e
puntuale;
interpretazione
corretta con
qualche nota
personale
significativa;
discreto
impianto
critico.
Analisi
esauriente e
approfondita;
interpretazione
corretta con
note personali
originali,
Conoscenza
sufficiente,
riferimenti
essenziali alla
corrente e al
contesto.
Conoscenza
discreta,
significativi e
motivati
riferimenti alla
corrente e al
contesto.
Conoscenza
buona,
inquadramento
motivato e
completo nella
corrente e nel
contesto.
Struttura del
discorso nel
complesso
organica e
coerente.
Struttura del
discorso
organica e
coerente.
Struttura del
discorso
rigorosa,
organica e
coerente.
Punteggio in 10mi
1-4
Punteggio
Punteggio in 15mi
15
Indicatori
Analisi del testo:
pertinenza/completezza/
Analisi molto
lacunosa e
imprecisa;
interpretazione
inesatta e
banalizzante.
impegno critico
insufficiente o
comunque non
chiaro nei
risultati.
precisione delle risposte.
Interpretazione: impegno
critico nell’uso degli
strumenti di analisi.
Conoscenza
Inquadramento storicoletterario:conoscenza
dell’autore e dell’opera;
inserimento in una corrente
letteraria e
contestualizzazione storica.
Conoscenze personali sulla
proposta di
approfondimento.
Conoscenza
limitata, gravi
errori di
contenuto,
riferimenti alla
corrente e al
contesto assenti
o irrilevanti.
Conoscenza
limitata, ma
corretta,
Interpretazione
complessiva e
Struttura del
discorso molto
disorganica e
incoerente.
Struttura del
discorso spesso
disorganica e/o
incoerente.
approfondimento
Approfondimenti/riflessioni:
intra,inter ed extra testuali;
eventuale confronto con altri
autori; capacità di
rielaborazione
critica.Coerenza della
struttura del discorso.
qualche
riferimento
pertinente alla
corrente e al
contesto.
interpretazione
accettabile,
presenza di
qualche nota
critica.
Mancanza di
Approfondimenti
approfondimenti rari.
Sufficienti
e di riflessioni.
approfondimenti.
Sintesi assente. Difficoltà nella
sintesi.
Buona lettura
comparata dei
dati ed
elaborazione
di giudizi
critici. Buona
capacità di
sintesi.
Capacità di sintesi.
Forma espressiva
Correttezza formale, lessico Numerosi e
appropriato, fluidità
gravi errori
sintattica.
morfo-sintattici,
lessico
trascurato e
improprio,
forma contorta.
Frequenti
scorrettezze
ortografiche.
Forma nel
complesso
Errori morfocorretta (max 1
sintattici, lessico errore
elementare e/o
ortografico)e
generico, forma scorrevole,
non sempre
lessico per lo più
scorrevole.
appropriato.
Ottima lettura
comparata dei
dati e
sensibilità
interpretativa,
elaborazione
di giudizi
critici. Ottima
capacità di
sintesi.
/15
/15
/15
Forma corretta Forma
e fluida,
scorrevole e
corretta,
lessico
appropriato.
PUNTEGGIO TOTALE----------/15-----
19
impianto
critico sicuro e
coerente.
/15
/15
lessico ricco e
appropriato,
stile personale.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE I PROVA - TIPOLOGIA B Saggio breve
Punteggio in 10mi
Indicatori
1-4
5
6
7-8
9-10
1
1,5
2
2,5
3
Conoscenza
limitata con
qualche
riferimento a
conoscenze
ed esperienze
personali.
Conoscenza
sufficiente,
riferimenti
essenziali a
conoscenze
ed esperienze
personali.
Conoscenza
discreta,
significativi e
motivati
riferimenti a
conoscenze ed
esperienze
personali.
Conoscenza
buona,
inquadramento
motivato e
completo con
efficaci riferimenti
a conoscenze ed
esperienze
/15
personali.
La struttura
del saggio
non è
rispettata.
La struttura
del saggio è
rispettata.
La struttura del
saggio è
pienamente
rispettata.
La struttura del
saggio è
pienamente
rispettata.
Esposizione di
una tesi
coerente con
l’argomento e
supportata
dall’analisi
critica delle
fonti.
Esposizione di una
tesi coerente con
l’argomento e
supportata
dall’analisi critica
delle fonti.
Originalità
nell’organizzazion
e dei contenuti.
/15
Comprensione
corretta delle
fonti; loro uso
funzionale allo
scopo.
Lettura corretta e
critica delle fonti;
uso del tutto
pertinente e
adeguato allo
scopo.
Coerenza
logica senza
discontinuità in
una buona
distribuzione
delle
argomentazioni
.
Rigorosa coerenza
logica, ricchezza
delle
argomentazioni,
anche personali e
criticamente
fondate, stringenza
dei nessi logici.
Punteggio in 15mi
Conoscenza
Conoscenza
limitata, gravi
errori di
Bagaglio di
conoscenze di ambito contenuto.
Nessun
diverso; esperienze
riferimento a
personali.
esperienze
personali.
Competenza testuale
Ideazione/pertinenz
a
Rispetto della
struttura:
titolazione,
destinazione
editoriale, lunghezza
dell’elaborato.
Formulazione di una
tesi coerente con
l’argomento proposto.
Analisi e utilizzo
delle fonti
La struttura del
saggio non è
rispettata.
Assenza di una
tesi o comunque
di una posizione
critica evincibile
dal testo, rispetto
all’argomento
proposto. Tesi
molto confusa.
Esposizione
di una tesi
stereotipata
ma comunque
coerente con
l’argomento e
supportata
dalla
opportuna
citazione
delle fonti.
Scarsa
Comprension Comprension
comprensione
e parziale
e per lo più
della natura delle delle fonti;
corretta delle
fonti e del loro
uso impreciso fonti; uso
messaggio; uso e incerto delle adeguato di
improprio delle stesse;
alcune di
fonti.
riassunto
esse.
delle fonti.
Presenza di
una posizione
non dichiarata
ma comunque
evincibile dal
testo, non
originale né
criticamente
fondata.
Analisi dei
documenti, loro
comprensione e uso
critico; cernita delle
informazioni
contenute.
Sufficiente
L’argomentazione Il testo è
Applicazione/
è priva di filo
frammentario coerenza
Approfondimento
Elaborazione di un
logico.
con
logica anche
testo argomentativo
contraddizioni se con
e incoerenze qualche
finalizzato alla
evidenti.
discontinuità.
dimostrazione della
tesi; coerenza e
coesione
dell’argomentazione.
Capacità di
approfondimento.
Forma espressiva
Correttezza formale,
lessico appropriato,
fluidità sintattica.
Numerosi e gravi
errori morfosintattici, lessico
trascurato e
improprio, forma
contorta.
Errori morfosintattici,
lessico
elementare
e/o generico,
forma non
sempre
scorrevole.
/15
/15
Forma nel
Forma corretta
complesso
e fluida,
corretta e
scorrevole,
lessico
lessico per lo appropriato.
più
appropriato.
Forma scorrevole
e corretta,
lessico ricco e
appropriato, stile
personale.
PUNTEGGIO TOTALE …../15
20
/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE I PROVA - TIPOLOGIA B Articolo di giornale
Punteggio in 10mi
1-4
5
6
7-8
9-10
Indicatori
1
1,5
2
2,5
3
Conoscenze
limitate, gravi
errori
Bagaglio di
conoscenze attinte da concettuali.
diversi ambiti
disciplinari.
Informazioni
Informazioni ed
errate.
esperienze
autonomamente
acquisite.
Conoscenza
generica
dell’argomento.
Conoscenze
sufficienti e
sostanzialmente
corrette.
Conoscenze
nel complesso
esaurienti.
Significativi e
motivati
riferimenti a
informazioni ed
esperienze
autonomamente
acquisite.
Conoscenze
ampie e
approfondite.
Efficaci
riferimenti a
informazioni ed
esperienze
autonomamente
acquisite.
Competenza testuale
Ideazione/pertinenza
Rispetto della
struttura dell’articolo:
titolazione pertinente,
destinazione editoriale
e attualizzazione
dell’argomento,
lunghezza
dell’elaborato.
Registro linguistico:
efficacia
comunicativa.
La struttura
dell’articolo non
è pienamente
rispettata: uso
parziale delle
convenzioni
testuali.
Punteggio in 15mi
Conoscenza
Analisi e utilizzo
delle fonti
Analisi e
comprensione dei
documenti, cernita
delle informazioni
contenute e uso
funzionale allo scopo.
(informativo o
argomentativo)
Applicazione/
La struttura
dell’articolo
non è rispettata:
mancato
utilizzo delle
convenzioni
testuali.
Il registro
linguistico non
è adeguato alla
situazione
comunicativa.
Informazioni
limitate.
Il registro
linguistico è
parzialmente
adeguato alla
situazione
comunicativa.
Comprensione
Scarsa
comprensione parziale delle
della natura
fonti, uso
delle fonti e del impreciso e
loro messaggio, incerto delle
uso improprio stesse; riassunto
delle fonti.
delle
informazioni.
Informazioni
essenziali.
La struttura
Efficace uso
dell’articolo è delle
rispettosa delle convenzioni
convenzioni
testuali.
testuali.
Il registro
linguistico è
adeguato alla
situazione
comunicativa.
Comprensione
per lo più
corretta delle
fonti, uso
adeguato di
alcune di esse.
Mancanza di
Il testo è
Sufficiente
coerenza logica frammentario;
coerenza logica
fra le diverse
contraddizioni e fra le parti,
Approfondimento
parti del testo. incoerenze
anche se con
evidenti.
qualche
Coerenza e coesione
discontinuità.
nell’organizzazione di Non appare
Nell’articolo di
conoscenze, opinioni evidente uno
specifico taglio taglio
Nell’articolo di
e fonti.
argomentativo o argomentativo la taglio
espositivo.
tesi non è
argomentativo
Capacità di
adeguatamente la tesi è
approfondimento e di
sviluppata.
sostenuta con
rielaborazione critica.
argomentazioni
schematiche.
Nell’articolo di
taglio
informativo:
Nell’articolo di
difficoltà di
tipo
organizzazione informativo:
dei contenuti.
sufficienti
capacità di
analisi, sintesi e
rielaborazione.
Numerosi e
Errori morfoForma nel
Forma espressiva
Correttezza formale, gravi errori
sintattici, lessico complesso
lessico appropriato,
morfo-sintattici, elementare e/o
corretta e
generico, forma scorrevole,
fluidità sintattica.
lessico
non sempre
lessico per lo
trascurato e
improprio,
scorrevole.
più appropriato.
forma contorta.
/15
Sicurezza e
originalità
nell’uso delle
convenzioni
testuali.
Valida scelta del
registro
Efficacia
linguistico.
comunicativa.
/15
Comprensione
corretta delle
fonti, loro uso
funzionale allo
scopo.
Lettura corretta
e critica delle
fonti, uso del
tutto pertinente
e adeguato allo
scopo.
/15
Coerenza
logica senza
discontinuità in
una buona
distribuzione
delle
argomentazioni
nell’articolo di
taglio
argomentativo.
Nell’articolo di
taglio
argomentativo:
ottime capacità
critiche e
rigorosa
coerenza logica.
Nell’articolo di
taglio
informativo:
Nell’articolo di ottime capacità
tipo
di analisi,
informativo:
sintesi e
buone capacità coerenza logica.
di analisi,
sintesi e
rielaborazione.
Forma corretta e
fluida,
lessico
appropriato.
Forma
scorrevole e
corretta,
lessico ricco e
appropriato,
stile personale.
/15
/15
Punteggio totale …../15
21
GRIGLIA DI VALUTAZIONE I PROVA - TIPOLOGIA C (TEMA STORICO)
Punteggio in
10mi
Indicatori
Punteggio in
15mi
Conoscenza
Conoscenza di
eventi e
questioni
storiche e delle
principali
interpretazioni
storiografiche.
1-4
1
5
1,5
6
7-8
2
2,5-3
9-10
3,5
Molto
imprecise e/o
limitate, gravi
errori di
contenuto,
totale assenza
di rimandi a
interpretazioni
storiografiche.
Imprecise e/o
limitate, con
approssimativi
e generici
rimandi a
interpretazioni
storiografiche.
Essenziali con
qualche preciso
rimando a
interpretazioni
storiografiche.
Discrete, con
alcuni
significativi
riferimenti alle
principali
interpretazioni
storiografiche.
Ampie ed
esaurienti con
rimandi chiari
e puntuali alle
principali
/15
interpretazioni
storiografiche .
Comprensione
Comprensione
della traccia e
pertinenza dello
sviluppo.
L’elaborato non
è pertinente
con quanto
richiesto dalla
traccia.
Parziale
rispondenza
dell’elaborato a
quanto richiesto
dalla traccia.
Soddisfatte le
richieste
fondamentali
della traccia,
pur con
presenza di
qualche
elemento
pertinente non
in maniera
assoluta.
Piena
rispondenza
dell’elaborato
alle richieste
della traccia.
Piena
rispondenza
dell’elaborato
alle richieste
della traccia.
Analisi
Analisi del
problema e
sintesi della
questione.
1
Analisi quasi
assente e/o
molto
imprecisa,
indugio
descrittivo.
1,5
Analisi
imprecisa e
superficiale con
scarse e
generiche
affermazioni
sul tema.
2
Presenti gli
elementi
fondamentali
della questione
affrontata,
controllo della
parte
descrittiva.
2,5
Buona analisi
degli elementi
in gioco con
capacità di
distinguere le
opinioni, parte
descrittiva
equilibrata.
3
Ottima analisi
degli elementi
in gioco e
capacità di
esporre in
maniera
strutturata le
diverse parti
descrittive.
1
1,5
2
2,5
3
Sviluppo logico
coerente e
chiaro.
Argomentazion
i convincenti e
opinioni
personali
fondate.
Sviluppo
logico efficace
e coerente.
Applicazione
Sviluppo logico Sviluppo logico
semplice e
non sempre
lineare, nel
coerente.
complesso
Argomentazion Argomentazion coerente.
i prive di filo
i poco
logico o
motivate.
Argomentazioni
e capacità
sufficientement
argomentative contraddittorie.
e motivate.
Capacità
logiche
(strutturazione
logica del
percorso)
Strutturazione
incoerente e/o
confusa.
(sviluppo e
coerenza delle
argomentazioni
Forma
1
espressiva
Correttezza
formale, lessico
appropriato,
fluidità
sintattica.
Numerosi e
gravi errori
morfosintattici,
lessico
trascurato e
improprio,
forma contorta.
2
2,5
Errori morfosintattici,
lessico
elementare e/o
generico, forma
non sempre
scorrevole.
Forma nel
complesso
corretta e
scorrevole,
lessico per lo
più appropriato.
Forma corretta Forma
e fluida,
scorrevole e
corretta,
/15
3
/15
lessico ricco e
appropriato,
stile personale.
PUNTEGGIO TOTALE ….. /15
22
/15
Ricchezza
delle
argomentazion
i e fondati
giudizi
personali,
assenza di
vuota retorica.
1,5
lessico
appropriato.
/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE I PROVA - TIPOLOGIA D (TEMA DI ORDINE GENERALE))
5
6
7-8
9-10
1
Conoscenze
molto
Conoscenze
imprecise e/o
attinte da
diversi ambiti e limitate, gravi
errori di
informazioni
autonomamente contenuto,
assenza di
acquisite.
rimandi a fonti
di
informazione.
1,5
Conoscenze
imprecise e/o
limitate, con
approssimativi
e generici
rimandi a fonti
di
informazione.
2
Conoscenze
essenziali con
qualche preciso
rimando a fonti
di informazione.
2,5-3
Conoscenze
esaurienti
attinte da
diversi ambiti e
corrette
informazioni.
Comprensione
Comprensione
della traccia e
pertinenza dello
sviluppo.
0-1
L’elaborato non
è pertinente
con quanto
richiesto dalla
traccia.
1,5
Parziale
rispondenza
dell’elaborato a
quanto richiesto
dalla traccia.
2
Soddisfatte le
richieste
fondamentali
della traccia,
pur con
presenza di
qualche
elemento
pertinente non
in maniera
assoluta.
2,5
Piena
rispondenza
dell’elaborato
alle richieste
della traccia.
3,5
Conoscenze
ampie ed
esaurienti
attinte da
diversi ambiti;
rimandi chiari
e puntuali a
fonti di
informazione e
ad esperienze
personali.
2,5
Piena
rispondenza
dell’elaborato
alle richieste
della traccia.
Analisi e
sintesi
Analisi del
problema e
sintesi della
questione.
1
Analisi quasi
assente e/o
molto
imprecisa,
indugio
descrittivo.
Scarsa capacità
di sintesi.
1,5
Analisi
imprecisa e
superficiale con
scarse e
generiche
affermazioni
sul tema.
Difficoltà di
sintesi.
2,5
Buona capacità
di analisi degli
elementi in
gioco e di
sintesi; parte
descrittiva
equilibrata.
3
Ottima
capacità di
analisi degli
elementi in
gioco e
capacità di
sintesi.
Punteggio in
10mi
Indicatori
1-4
Punteggio in
15mi
Conoscenze
2
Presenti gli
elementi
fondamentali
della questione
affrontata,
controllo della
parte
descrittiva.Suffi
ciente capacità
di sintesi.
Applicazione 1
1,5
2
Strutturazione Sviluppo logico Sviluppo logico
Capacità
incoerente e/o non sempre
semplice e
logiche
(strutturazione confusa.
coerente.
lineare, nel
logica del
Argomentazion Argomentazion complesso
percorso)
i prive di filo
i poco
coerente.
logico o
motivate.
Argomentazioni
e capacità
sufficientement
argomentative contraddittorie.
(sviluppo e
e motivate.
coerenza delle
argomentazioni
Forma
espressiva
Correttezza
formale, lessico
appropriato,
fluidità
sintattica.
1
Numerosi e
gravi errori
morfosintattici,
lessico
trascurato e
improprio,
forma contorta.
3
Sviluppo
logico efficace
e coerente.
Ricchezza
delle
argomentazion
i e fondati
giudizi
personali,
assenza di
vuota retorica.
1,5
2
2,5
3
Errori morfo- Forma nel
Forma corretta Forma
sintattici,
complesso
e fluida,
scorrevole e
corretta e
lessico
lessico
corretta,
elementare e/o scorrevole,
appropriato.
lessico ricco e
generico, forma lessico per lo
appropriato,
non sempre
più appropriato.
stile personale.
scorrevole.
2,5
Sviluppo logico
coerente e
chiaro.
Argomentazion
i convincenti e
opinioni
personali
fondate.
PUNTEGGIO TOTALE ….. /15
23
/15
/15
/15
/15
/15
5.2
LATINO
DOCENTE: ELISA FORNI
FINALITÀ
Educazione linguistica per l'affinamento delle capacità comunicative
Comprensione del rapporto tra letteratura e storia e interazione tra fatti storici e letterari.
Educazione al bello ed alla fruizione del messaggio letterario
Educazione alla consapevolezza della centralità della lingua e cultura latina per lo sviluppo
delle lingue e letterature romanze.
OBIETTIVI DIDATTICI
Conoscenze
- Conoscenza essenziale dei contenuti fondamentali della letteratura e della cultura latina (dal I
sec. d.C all’apogeo dell’impero)
Competenze
distinguere la tipologia dei testi;
contestualizzare storicamente il testo:
individuare i caratteri salienti della letteratura latina e collocare i testi e gli autori nella storia
letteraria;
Abilità
-
riconoscere i rapporti del mondo latino con la cultura moderna individuando rapporti di
continuità e diversità nei temi
METODOLOGIA DI LAVORO E STRUMENTI
-
Lezione frontale, con eventuali discussioni sui temi trattati dagli autori.
-
Strumenti utilizzati: libro di testo
VERIFICHE E VALUTAZIONE
-
Interrogazioni orali o scritte strutturate secondo la tipologia B del NES
LIVELLI CONSEGUITI DALLA CLASSE
-
La classe, nel complesso, ha dimostrato interesse per la materia, raggiungendo una discreta
conoscenza dei contenuti e dei temi. Si è deciso però di non proporre alcn testo in lingua
latina, ma solo in traduzione, visto lo scarsissimo possesso della stessa dimostrato dalla
maggior parte della classe negli anni precedenti.
CONTENUTI SPECIFICI DEL PROGRAMMA
Cenni sul contesto storico dell’età imperiale
Seneca: la vita, le opere (con particolare attenzione ai Dialogi, alle Eistulae e all' Apocolocyntosis)
la riflessione filosofica
Letture: da De ira: i segni dell'ira (III I, 1-7 passim);
da De brevitate vitae: gli "indaffarati"(10, 2-5); la vuota erudizione (13, 1-3);
da Epistulae ad Lucilium: Schiavi non si nasce, si diventa (V 47, 10-18); Chi viaggia non sfugge a
se stesso (XVII, 104, 15-17); "Fugit inreparabile tempus" (XVII, 108, 24-29).
Dall' Apocolocyntosis: Il funerale di Claudio (12, 1-3).
24
Lucano: la vita, la Pharsalia: struttura, contenuti, stile
Letture: il proemio (vv.1-9)
Quintiliano: la vita, le opere, la riflessione pedagogica. Struttura e contenuti della Institutio
oratoria
Letture: da Institutio oratoria: I primi elementi ((I, 1, 1-3); nutrici, madri e pedagoghi intoro al
bambino (I, 1, 4-9); il bilinguismo dei Romani (I, 1, 12-14); scuola pubblica o privata? (I, 2, 1-5); lo
studio va bene, ma con qualche pausa! (I, 3, 6-13); la memoria e l'imitazione (I, 3, 1-5); contro le
punizioni corporali (i, 3, 14-17); le parti della retorica (III, 3, 1).
Tacito: la vita, le opere (Agricola, Germania, Historiae, Annales), la riflessione storica.
Letture: da Historiae: l' imparzialità dello storico (I, 1); le cause delle guerre civili(II, 38);
da Annales: il servilismo nei confronti del potere (I, 7); la tragedia di Agrippina (XIV, 5, 7, 8); la
fine di Seneca (XV, 62-64); così muore un epcureo (XVI, 18-19).
Il romanzo in età imperiale:
Petronio: note biografiche; il Satyricon
Letture: Trimalchione (capp.32-33); il banchetto (capp.35-37); la matrona di Efeso (cap. 111-112)
Apuleio: la vita, L’Apologia, Le Metamorfosi
Letture: da Metamorfosi: introduzione (I); la metamorfosi (III, 24-25); c'erano una volta...(IV, 28);
come una vergine abbandonata (IV, 32-33); il lavoro degli schiavi al mulino (IX, 12-13); preghiera
alla luna (XI, 2); preghiera di ringraziamento a Iside (XI, 24-25)
Persio: la vita, le Satire
Letture:da Satira III: il risveglio del iovin signore (vv. 1-30); elogio della cultura (vv. 61-87)
Marziale :la vita, gli epigrammi
Letture: da De spectaculis: Prisco e Vero (XXVII, 29)
da Epigrammata: Marziale e il Vesuvio (IV, 44); dammi tempo libero! (I, 107); un poetastro (VII,
3); meglio flautista che poeta (V, 56); la ricerca di Vacerra (XI,77); Maronilla (I, 10); buon viaggio!
(X, 12); un epigramma osceno (IX, 57); verso Bilbili (X, 103); dalla Spagna (XII, 18); per Erotion
(V, 34); il dolore non è uguale per tutti (V,37)
Giovenale: la vita, le Satire
Letture: dalle Saturae: Che ci faccio a Roma? (III, 41-48); soldi, soldi, soldi! (XIV, 1179-209); la
donna arcaica (VI, 1-10); la donna perfetta (VI, 162-169); l'intellettuale ((VI, 434-456); Messalina
(VI, 114-135); il matrimonio, tomba dell'amore (VI, 206-230);
L'erudizione
Plinio il Vecchio: vita e Naturalis Historia
Letture: la posizione dell'uomo nella natura (VII, Praef:);
Plinio il Giovane: vita e opera;
Letture: da Epistulae: otium et negotium (I, 9); invito a cena con bidone (I, 15); i cristiani e la loro
superstizione (X, 96);
Svetonio: cenni sulla vita e sull'opera;
Letture: dal De vita Caesarum: Vita di Augusto: l'amore di Augusto per il gioco (71); Vita di
Tibero:ritratto di Tiberio (68-70); Vita di Claudio: come divenne imperatore Claudio (10, 1-4);
TESTI IN ADOZIONE: O. Bellavita, M. Gori, L. Lehnus: Thesaurus latinitatis, vol.2. Ed.
Principato
25
5.3
STORIA
DOCENTE: ELISA FORNI
FINALITÀ
- Promuovere l’ ampliamento dell’orizzonte storico nella consapevolezza che la conoscenza
dei grandi eventi del XX costituisca la premessa indispensabile per comprendere il presente.
- Sviluppare l’ habitus alla lettura globale della realtà storica.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
CONOSCENZE
- conoscere in modo consapevole gli aspetti più importanti dei contenuti proposti
- memorizzare definizioni e significati dei principali concetti storici
COMPETENZE
- esporre i principali fatti storici
- contestualizzare i fatti dal p.d.v storico/geografico
CAPACITA’
- individuazione di nessi intradisciplinari
METODOLOGIA DI LAVORO E STRUMENTI
- Lezione frontale. Partecipazione a lezioni/conferenze
- Strumenti utilizzati: libro di testo, approfondimenti svolti mediante le lezioni frontali,
fruizione di documentari audiovisisvi.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Interrogazioni scritte o orali; terza prova, secondo la tipologia B del NES
LIVELLI CONSEGUITI DALLA CLASSE
La classe, nel complesso, ha dimostrato interesse per la materia, raggiungendo una discreta
conoscenza dei contenuti e dei temi. Un piccolo gruppo di studenti ha la capacità di istituire
collegamenti con periodi storici studiati negli anni precedenti e di formulare osservazioni autonome.
CONTENUTI SPECIFICI DEL PROGRAMMA
Gli inizi del Novecento: verso la società di massa (i nuovi ceti; partiti di massa e sindacati; la
questione femminile;i partiti socialisti ela Seconda Interazionale; i cattolici e la Rerum novarum).
L' Italia giolittiana: il governo Zanardelli - Giolitti; la politica interna e la politica estera; la
questione meridionale; l'atteggiamento di socialisti e cattolici – il patto Gentiloni-.
La prima guerra mondiale: le premesse e le cause; gli episodi del 1914-15; l'intervento dell'Italia;
la guerra di trincea e la nuova tecnologia militare; il 1917: la svolta del conflitto in Italia e in
Europa; l'ultimo anno di guerra e i trattati di pace.
La rivoluzione russa: la rivoluzione del 1905 e la rivoluzione di ottobre; fra dittatura e guerra
civile; la terza internazionale; il comunismo di guerra e la Nep; la nascita dell'URSS; da Lenin a
Stalin; lafine della Nep ed i piani quinquennali; lo stalinismo.
Il primo dopoguerra: il "biennio rosso" in Europa; la nascita della Repubblica di Weimar; la
ricerca della distensione in Europa: gli accordi di Locarno, il piano Young e il patto Briand-Kellog.
26
Il primo dopoguerra in Italia: verso l'affermarsi del Fascismo; le caratteristiche dello stato
autoritario; Mussolini al potere: il totalitarismo "imperfetto"; la politica economica; la politica
estera; l'aspirazione all'imperialismo; gli accordi con Hitler; le leggi razziali.
Gli anni Trenta: dalla crisi del '29 (salvo le dinamiche strettamente economiche) al New Deal di
Roosvelt.
Il nazismo:l'ascesa di Hitler; il Terzo Reich; il mito della razza e le persecuzioni razziali.
La guerra di Spagna: sinistro preludio al secondo conflitto mondiale.
Il tramonto del colonialismo: il nazionalismo arabo; la "dichiarazione Balfour"; la trasformazione
della Turchia; l'impero britannico.
La seconda guerra mondiale: le premesse; il ruolo di Hitler; le principali vicende degli anni '39'40; il ruolo dell'Italia; fra il '40 e il '41: il ruolo dell'America e la campagna di Russia; l'attacco del
Giappone; il '42 e il '43: la svolta della guerra; l'Italia: la caduta del fascismo e l'armistizio; guerra
civile, resistenza, liberazione; la sconfitta della Germania; la sconfitta del Giappone.
Il secondo dopoguerra: (cenni): il processo di Norimberga; le Nazioni Unite; il piano Marshall; le
ragioni della guerra fredda; l' Italia: un paese sconfitto verso la nascita della Repubblica; la
ricostruzione economica.
TESTI IN ADOZIONE: A. Giardina, G. Sabbatucci, V. Vidotto: "Nuovi profili storici- nuovi
programmi"; vol. 3; Ed. Laterza
5.4 FILOSOFIA
Docente: Rosalba Tortora
Finalità e Obiettivi
FINALITÀ
- Comprensione storica dei contenuti della disciplina e delle loro relazioni con gli altri ambiti
del sapere
- Comprendere la specificità della filosofia e degli strumenti che essa propone per analizzare i
problemi
- Promuovere la riflessione critica sulle forme del sapere nella cultura occidentale, l’analisi e
la rielaborazione dei problemi e delle prospettive
- Formare l’attitudine a problematizzare conoscenze, idee, credenze, applicando gli strumenti
e i metodi filosofici alla comprensione e all’analisi dei problemi esistenziali e della società
contemporanea
- Favorire la disponibilità al dialogo e al rispetto dei differenti punti di vista
- Sviluppare un’essenziale autonomia di pensiero.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
Conoscenze
1) Conoscere il lessico e le categorie fondamentali della filosofia ottocentesca e del Novecento
2) .Conoscere i nuclei e le articolazioni tematiche del pensiero dei filosofi trattati.
3) Conoscere i caratteri specifici delle correnti filosofiche e la loro collocazione storica.
27
Competenze
Gli studenti sanno, sia pure in maniera diversa
- Padroneggiare il lessico, le categorie concettuali e gli strumenti argomentativi specifici della
filosofia in un contesto comunicativo.
- Comprendere, interpretare e produrre brevi testi di argomento filosofico.
- Contestualizzare a livello storico conoscenze, idee e problemi.
- Comprendere le radici filosofiche delle principali forme del sapere contemporaneo.
- Sviluppare attitudine alla riflessione personale, al confronto e al giudizio critico in merito a
questioni fondamentali (etica, politica, religione, scienza, psicologia).
Capacità
Gli studenti sanno, sia pure a livelli differenti
-
1. Definire i termini e i concetti essenziali della tradizione filosofica, distinguendoli da quelli
di altri saperi (mito, religione, poesia)
2. analizzare testi di autori rilevanti, sapendo:
definire i concetti e le idee centrali
riconoscere il genere filosofico
cogliere la struttura e gli scopi dell’argomentazione
riassumere, in forma orale e scritta, le tesi fondamentali
ricondurre le tesi evidenziate al pensiero dell’autore e all’ambito culturale
3. esporre i nuclei fondamentali delle teorie filosofiche con opportuni riferimenti:
ai brani antologici e alle opere
alla corrente di pensiero
al contesto storico-culturale
4. porsi problemi in relazione a sé, alla realtà naturale e umana confrontando la propria
posizione con le risposte dei filosofi
5. confrontare le diverse filosofie cogliendo analogie e differenze
Verifiche
La valutazione degli apprendimenti nel primo periodo è avvenuta solo mediante due prove di
verifica scritte valide per l’orale (quesiti scritti a risposta breve -Tipol. B).
Nel secondo periodo alla simulazione di Terza prova scritta (3 quesiti scritti a risposta breve Tip.B) si sono aggiunte due valutazioni di verifica orale.
Criteri di Valutazione:
Per l’orale si rimanda alla griglia di valutazione d’Istituto e, per la tipologia di terza prova scritta,
alla griglia proposta e accolta dal Consiglio di classe.
Ai fini della valutazione si è tenuto conto, inoltre, dell’impegno, della partecipazione, del percorso
compiuto dallo studente.
Metodologia di lavoro
- Lezione frontale;
- Lezione interattiva ad impostazione problematica;
- Analisi diretta di brevi passi tratti dai testi filosofici;
La classe ha partecipato il 26/01/2016, c/o il Teatro Giuditta Pasta di Saronno, allo Spettacolo
teatrale sul testo La Banalità del male di Hannah Arendt, in occasione della Giornata della
Memoria.
28
Strumenti
Schede e materiale didattico, presentazioni in Power Point preparate dalla docente
Brevi passi dai classici della filosofia
Livelli Conseguiti dalla Classe
La classe è stata seguita dalla docente titolare in maniera continuativa solo partire dal secondo
periodo (gennaio 2016). Nel primo periodo il succedersi di ben tre docenti supplenti ha significato
per la classe, che di fatto aveva già visto dall’inizio dell’anno scolastico il terzo cambiamento del
docente di filosofia entro il triennio, confrontarsi con stili e metodi didattico-educativi
profondamente diversi. Pertanto una prima fase ha previsto un lavoro di “adattamento” delle
studentesse a un metodo di studio in linea con le richieste. In particolare si è insistito sull’approccio
alla riflessione filosofica attraverso la lettura e l’analisi dei testi (anche brevi passi) e sull’uso del
linguaggio e del lessico specifico. E’ stato necessario far acquisire una più matura capacità critica,
un’attenzione ai rimandi intradisciplinari e ai collegamenti interdisciplinari, perché il quadro
relativo agli autori, agli snodi e alle riflessioni filosofiche affrontate non risultasse sganciato dal
contesto di senso e di significato, anche su lungo periodo, di riferimento.
Nel suo complesso, la classe ha mostrato complessivamente un impegno “costruttivo” che ha
richiesto non pochi sforzi nel ricalibrare il metodo di studio alle diverse e mutate richieste della
docente.
Il grado di assimilazione e di rielaborazione dei contenuti risulta nel complesso abbastanza buono;
la maggior parte delle alunne si è impegnata per raggiungere, a livelli diversi di profitto, una
positiva evoluzione verso il conseguimento degli obiettivi della disciplina e, in particolare, qualche
studentessa si è dimostrata interessata e sensibile alle sollecitazioni offerte dallo studio della
riflessione filosofica.
Parte della classe ha raggiunto una preparazione completa, conseguendo gli obiettivi della disciplina
in modo soddisfacente; gli alunni che rientrano in tale fascia gestiscono con proprietà i mezzi
espressivi e sanno rielaborare i dati di studio. Un gruppo di studentesse si attesta su risultati
mediamente più che sufficienti. Per qualche studentessa persiste uno studio meccanico e
mnemonico ed emergono incertezze nell’organizzazione e rielaborazione critica dei contenuti, nella
capacità di operare collegamenti e confronti tra autori e le problematiche studiate, operazioni per
quali necessita di essere guidata.
Contenuti Specifici del Programma
Primo periodo
Rifiuto dell’hegelismo
Schopenhauer: tra Kant e Hegel. Il “mondo come rappresentazione”: spazio, tempo e la causalità. Il
“mondo come volontà”: l’uomo animal metaphisycus” e il corpo proprio. I caratteri e oggettivazioni
della Volontà. Aspetti del pessimismo schopenhaueriano Dolore, piacere e noia. Schopenhauer,
“maestro del sospetto”. Le vie di liberazione dalla Volontà: arte, etica, ascesi: la noluntas e il
nirvana
Kierkegaard: il singolo, la scelta, la possibilità. Gli stadi dell’esistenza: estetico, etico, religioso –
L’angoscia e la fede.
Destra e Sinistra hegeliana e contestazione antidialettica:
Feuerbach: la filosofia come antropologia, l’ateismo e l’alienazione. Il materialismo.
Marx: il materialismo storico: struttura e sovrastruttura, critica alle ideologie. L’alienazione. Il
Capitale: merce, valore-pluvalore, lavoro-pluslavoro.
Il Positivismo: aspetti culturali e filosofici.
Comte: la legge dei tre stadi e la classificazione delle scienze. La sociologia scientifica: statica e
dinamica sociale. Divinizzazione della scienza.
29
Friedrich Nietzsche: la demistificazione della conoscenza e della morale
Il “caso Nietzsche: aspetti generali del pensiero. Tragedia e filosofia: apollineo e dionisiaco – La
critica alla morale, l’origine dei sentimenti morali, la cattiva coscienza e il senso di colpa. Morale
dei signori e degli schiavi. La morte di Dio. L’annuncio di Zarathustra: oltre-uomo e l’eterno
ritorno. Il nichilismo e la volontà di potenza.
Secondo periodo
La crisi dell’identità e del soggetto
Freud: la rivoluzione psicoanalitica e le sue “implicazioni filosofiche”. Gli Studi sull’isteria. La
scoperta dell’inconscio: la metafora dell’iceberg e la prima topica. I meccanismi di difesa. La
pulsione tra dimensione fisica e psichica: le diverse teorizzazioni della pulsione. La terapia
psicoanalitica: libere associazioni, il ruolo del transfert. La seconda topica: Io, Super-Io ed Es. Il
sogno e i suoi meccanismi. La Psicopatologia della vita quotidiana. Lo sviluppo psicosessuale del
bambino e la nuova immagine dell’infanzia: il bambino “perverso e polimorfo”. Il superamento del
complesso edipico. Totem e tabù: psicoanalisi e antropologia. Gli scritti sulla religione e il Disagio
della civiltà.
L’antipositivismo: lo spiritualismo
Bergson: influenze culturali tra positivismo scientifico e tradizione umanistico-spiritualistica.
Antiscientismo e intuizionismo. Saggio sui dati immediati di coscienza: tempo della scienza e
durata. Mente e cervello in Materia e memoria. L’evoluzione creatrice. Lo slancio vitale e
intuizione.
Heidegger
La riflessione heideggeriana “crocevia culturale”. Le radici filosofiche del pensiero di Heidegger: il
pensiero greco, la concezione della storicità della vita umana, la fenomenologia husserliana (aspetti
generali). Essere e tempo: che cos’è l’essere? I pregiudizi della storia della metafisica e l’oblio
dell’essere. I tre aspetti della domanda “che cos’è l’essere? L’indagine sul senso dell’essere quale
indagine sull’Esser-ci: Esser-ci e l’ex-sistenza. Ontico ed ontologico. L’analitica esistenziale:
l’esser-ci: esser-gettato, poter-essere, essere-nel-mondo. Prendersi cura delle cose: gli utilizzabili.
L’essere-con-gli-altri: aver-cura e la comprensione; il circolo ermeneutico. Esistenza in autentica;
chiacchiera, curiosità ed equivoco. La “deiezione”. La morte come possibilità certa dell’esser-ci; la
morte “possibilità dell’impossibilità di ogni possibilità (dal “si muore” alla morte come possibilità
propria). L’angoscia come situazione emotiva: l’angoscia e la paura. L’essere-per-la-morte: la
decisione anticipatrice. La voce della coscienza e la temporalità dell’esser-ci: l’amor fati versus il
tempo come routine quotidiana. La temporalità dimensione ontologica. Essere e tempo: un’opera
interrotta. I motivi dell’interruzione e della Kehre (la svolta).
Cenni sul “secondo Heidegger”: La lettera sull’Umanesimo. Il pensiero poetante: Hӧlderlin e la
poesia.
Per una riflessione etico-politica
Hannah Arendt: la riflessione filosofica come comprensione etico-politica. Le origini del
totalitarismo: antisemitismo, imperialismo e società di massa. Verso Vita activa: la degenerazione
della vita attiva e dell’agire politico: dalla polis alla modernità. Il processo Eichmann e la “banalità
del male”.
Approfondimento: visione del documentario RaiStoria : “Eichmann, il contabile dello sterminio.
visione dvd racconto di Adriana Cavarero, Arendt e la banalità del male.
Testo in adozione: Ruffaldi, Terravecchia, Nicola, Sani - Filosofia: dialogo e cittadinanza 2ed.,
vol.3 - Loescher Editore.
30
5.5 SCIENZE UMANE
Docente: ELISABETTA MORANDI
FINALITA’
1. Padroneggiare la conoscenza delle tipologie educative, relazionali e sociali della cultura
occidentale e del ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea.
2. Comprendere le principali dinamiche della realtà sociale con particolare attenzione ai processi
formativi, ai fenomeni interculturali e ai contesti della convivenza e della costruzione della
cittadinanza.
3. Identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e
sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-educativo.
4. Acquisire un proprio punto di vista, motivato con adeguati riferimenti.
5. Sviluppare attitudine all’osservazione, descrizione e misurazione dei fenomeni culturali e
sociali.
6. Sviluppare attitudine alla riflessione personale e al confronto critico in merito alle convinzioni
proprie e della cultura di appartenenza, nello sforzo di comprendere e rispettare posizioni
diverse
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
1.
Definizione di termini e i concetti essenziali delle scienze sociali,
2.
Presentazione di posizioni concettuali e prodotti culturali sapendoli collegare al contesto
storico-sociale, cogliendo analogie e differenze.
3.
Utilizzo pertinente del lessico specifico
4.
Analisi dei testi presentati:
5. Analisi dei fatti di attualità, della vita quotidiana e delle dinamiche psichiche e relazionali
utilizzando gli strumenti concettuali offerti dalle discipline studiate
METODOLOGIA DI LAVORO E STRUMENTI
- Lezioni frontali
- Lezioni partecipate
- Analisi di testi
- Uso del testo
- Uso di fotocopie
VERIFICHE E VALUTAZIONE
- Verifiche semistrutturate con esercizi misti
- Quesiti a risposta aperta breve
- Interrogazioni orali
- Esercitazioni scritte
LIVELLI CONSEGUITI DALLA CLASSE
La classe ha cambiato insegnante in quinta. Durante l’anno lo studio è stato per lo più mnemonico,
nonostante i tentativi da parte del docente di stimolare una visione più globale e critica. Nel
complesso sono stati conseguiti gli obiettivi programmati. Permangono difficoltà da parte di un
gruppo di studentesse a padroneggiare i concetti più complessi e a saper confrontare posizioni
teoriche. Alcune alunne presentano fragilità nell’esposizione scritta e nell’elaborazione di giudizi e
valutazioni personali. Il livello della classe non è omogeneo, non mancano alunne che raggiungono
prestazioni medio-alte, a fronte di un gruppetto con una preparazione modesta. La classe si è
comunque impegnata durante l’anno nello studio a casa e in classe.
31
CONTENUTI SPECIFICI DEL PROGRAMMA
Pedagogia
L'attivismo pedagogico e le Scuole Nuove
Le prime esperienze
Abbotsholme: la prima scuola nuova
Baden-Powell e lo scoutismo
Wyneken e la “libera comunità scolastica”
Demolins e Berthier “L’Ecole des Roches”
John Dewey : Il pragmatismo americano e la scuola progressiva
“Esperienza e pensiero”: la teoria dell’indagine
Gli scopi dell’educazione
Il principio di continuità tra società e scuola
Lavoro e scuola
Il metodo: scuola attiva e scuola progressiva.
Esperienza e educazione
“Democrazia e educazione”: democrazia, spirito scientifico ed educazione (fotocopia)
Sperimentazione didattica: l’esperimento della scuola-laboratorio di Chicago
Kilpatrick: Il metodo dei progetti
Parkhust: il Piano Dalton
Washburne: l’educazione progressiva
Letture:
“Continuità tra scuola e società”
“Il lavoro come punto di partenza”
“L’educazione nelle comunità progressive”
“L’organizzazione didattica dell’esperienza”
“Educazione, individuo e società” (pag. 121)
Rosa e Carolina Agazzi: la “Scuola materna”
L’ambiente naturale e familiare della “scuola materna”
Dall’“asilo”alla “scuola materna”
Il gioco e la spontaneità del bambino
Il “museo delle cianfrusaglie”. I contrassegni
Letture:
Rosa Agazzi: “Il museo didattico”
“Programmazione possibile e impossibile”
Giuseppina Pizzigoni
La Rinnovata: ambiente e metodo
Letture:
“L’ambiente adatto”
“Il rapporto con la realtà extrascolastica”
Olive Decroly: Psicologia sperimentale e didattica di orientamento globale
Dalla psicologia positivistica alla pedagogia sperimentale
L’idea pedagogica : educare alla vita attraverso la vita
Il metodo : le idee associate e la funzione di globalizzazione
L’educazione dei soggetti “irregolari”
32
Maria Montessori
Una scuola nuova come condizione della pedagogia scientifica
Sviluppo psicologico e autoformazione dell’uomo
L’embrione spirituale e le forme del suo sviluppo
Il metodo: normalizzazione psichica e sviluppo sensoriale
Dalla mente assorbente alla mente matematica
Deviazioni e processo di normalizzazione
L’ambiente fondamento del metodo
Il materiale didattico
La maestra direttrice
L’educazione alla pace
Letture:
“Il carattere dei materiali montessoriani”
“La maestra insegna poco”
“Il potere del bambino di costruire gli uomini”
“L’ambiente e il materiale didattico”
Edouard Claparede
L’educazione funzionale
Una scuola su misura: l’individualizzazione
La scuola dell’interesse
Lettura:
“Il fanciullo come centro”
“Alcuni principi della scuola attiva”
Esperienze nell’ambito dell’attivismo europeo
Kerschensteiner e la pedagogia del lavoro
Petersen e il «piccolo piano di Jena»
Cousinet e l'apprendimento in gruppo
Freinet: un’educazione attiva, sociale e cooperativa
Alexander Neill: la pedagogia non direttiva di Summerihill
Jacques Maritain: l’attivismo cattolico
La crisi della modernità e neotomismo
Personalismo e umanesimo integrale
Democrazia personalistica e pluralismo
Letture:
“La critica allo scientismo pedagogico”
“L’educazione tra cultura e manualità”
“Pluralismo e formazione religiosa” (pag. 130)
Makarenko: l’attivismo marxista
Il fine politico dell’educazione
La direzione politico- sociale dell’educazione e la formazione morale
La metodologia del collettivo
Le tradizioni
Il lavoro e la scuola
Letture:
“Lo scopo dell’educazione”
“Spirito militare e senso di gruppo”
“La necessità delle punizioni”
33
Giovanni Gentile: l’attivismo idealistico
Implicazioni pedagogiche dell’attualismo
Letture:
“Autorità e libertà nel rapporto educativo”
“La didattica come realizzazione del divenire spirituale”
Lombardo Radice
La scuola serena
La didattica viva
Letture:
“L’autoeducazione”
“Il significato del metodo”
La psicopedagogia del Novecento:
Il comportametismo
Watson: l’educazione come condizionamento
Skinner
Condizionamento operante
Istruzione programmata
Le macchine per insegnare
Piaget
Epistemologia genetica
Insegnamento e apprendimento
Vygotskii
Pensiero e linguaggio
La socialità dello sviluppo
L’area di sviluppo potenziale
Bruner : cognitivismo e post attivismo
Gli studi sui processi cognitivi: l’attività cognitiva del soggetto e lo sviluppo cognitivo
Natura, cultura e formazione della personalità
Strutturalismo pedagogico
Didattica strutturalista “Verso una teoria dell’istruzione”
La critica alla scuola attiva e a Dewey
La dimensione sociale dell’apprendimeto
Letture:
“Oltre Dewey”
“I caratteri di una teoria dell’istruzione”
Bloom: le tassonomie
Gagné: tipi di apprendimento
Guilford e il modello multidimensionale dell’intelligenza
La pedagogia dei curricoli
La pedagogia non direttiva
Rogers
L’autorealizzazione e la terapia centrata sul cliente
L’apprendimento significativo
34
L’insegnante «facilitatore» e l’attività scolastica
“Critica dell’insegnamento”
Freire
La pedagogia degli oppressi
Dialogo come strumento di liberazione
Alfabetizzare e coscientizzare
“Una narrazione a senso unico”
Illic
La descolarizzazione
Letture:
“Che cos’è la descolarizzazione”
“La scuola come condizionamento psico-sociale”
Papert
Le nuove tecnologie
Superamento della scuola tecnicistica
Don Milani:
Pensiero pedagogico
La scuola di Barbiana, “Lettera a una professoressa” (Lettura integrale del testo)
Problematiche socio-educative
1. Il sistema scolastico italiano ed europeo
Trasformazioni della scuola (sul testo di pedagogia e sociologia)
Scuola e diseguaglianza sociale (sociologia)
La dispersione scolastica e l’insuccesso scolastico (testo di pedagogia e sociologia)
Le politiche dell’istruzione a livello europeo: la formazione continua.
Letture:
Rapporto Cresson “La centralità della conoscenza nella società del futuro”
Conferenza di Lisbona “Gli obiettivi europei per la scuola del nuovo Millennio”
Delors “I quattro pilastri dell’educazione”
2. Educazione ai diritti umani e alla cittadinanza
Educazione ai diritti umani.
Educazione alla cittadinanza e alla legalità.
-Tonucci “Il bambino solo”
1. Uguaglianza e diversità
Disadattamento, disagio e svantaggio educativo
Educazione interculturale
Menomazione, disabilità, diversabilità ed handicap
Diagnosi funzionale, profilo dinamico-funzionale, Piano educativo individuale
L’insegnante di sostegno.
Modelli di integrazione a scuola.
I nuovi bisogni educativi (BES)
Letture
Maurizio Ambrosini “Flussi migratori e modelli di integrazione” (fotocopia)
Alberto Melucci “Il multiculturalismo” (fotocopia)
Demetrio “I modi dell’educazione interculturale”
35
4. Servizi di cura alla persona (sociologia)
Salute e malattia
La malattia mentale
5. I media, le tecnologie e l’educazione (pedagogia)
Ambiente televisivo e ambiente famigliare
Tempo televisivo e tempo vitale
Funzioni della televisione e la solitudine del minore
Effetti dell’uso e dell’abuso di nuove tecnologie
Pubblicità e videogiochi
Compiti della scuola: insegnare televisione, televisione come strumento didattico
Compiti della famiglia
Letture:
Popper “Educazione, sviluppo dei bambini e televisione”
Testa “Le caratteristiche degli spot pubblicitari”
Sociologia
Il processo di socializzazione
1. La socializzazione
I meccanismi della socializzazione
La formazione dell’identità sociale
Socializzazione primaria e secondaria
La risocializzazione e la socializzazione alla rovescia
2. Le agenzie di socializzazione
Socializzazione formale e informale
La famiglia, la scuola, i mass media, il gruppo dei pari
Letture:
-P.L. Berger e T. Luckmann “Caratteristiche della socializzazione primaria”
-L. Benadusi “La socializzazione orizzontale”
-M. Ghisleni e R. Moscati “Socializzazione primaria e socializzazione secondaria”
Società e istituzione
I processi di istituzionalizzazione
Concetto di istituzione
Istituzione come controllo sociale
Norme sociali
Status e ruoli
Le organizzazioni
Lo Stato
La burocrazia e le sue disfunzioni
Le istituzioni totali
Letture:
N. J. Smelser “Lo status e il ruolo”
H. Popitz “Gli stadi dell’istituzionalizzazione del potere”
La devianza
Definizione di devianza e criminalità
Le teorie sulla devianza
Lo stigma
Le istituzioni totali
Sanzioni e pene. Il potere deterrente delle pene (fotopia)
Funzioni del carcere. Le pene alternative (fotocopia)
Letture:
36
Becker “Le tappe della carriera deviante”
Foucault “Panopticon e sorveglianza”
Goffman “Asylum”
Stratificazione e disuguaglianza
Disuguaglianza, differenza e discriminazione
Conflittualità sociale: teorie classiche
Classi e ceti: Marx e Weber
Stratificazione sociale nella società contemporanea
La mobilità sociale
Cultura dominante e subculture
Concetti di povertà. Nuove forme di povertà
Letture:
A. Cobalti e A. Schizzerotto “L’istruzione come risorsa di mobilita sociale”
R. Dahrendorf “Non siamo mai stati così bene”
Il cittadino e la politica
1. Il Potere
Cos’è il potere. Potere e autorità
Potere e stato: Weber
2. Evoluzione dello Stato moderno
Lo stato moderno e la sovranità
Lo stato assoluto
La monarchia costituzionale
La democrazia liberale
Lo stato totalitario
Lo stato sociale
3. La partecipazione politica
Partiti, movimenti, società civile
Forme della partecipazione:
Consultazioni elettorali
Letture:
Max Weber “La legittimazione del potere”
Tocqueville “La democrazia in America”
Scheda regimi democratici e regimi non democratici
Scheda su Autoritarismo e totalitarismo
Scheda sul totalitarismo: posizione della Arendt, Tolman, Nolte
Hanna Arendt “Cos’è il totalitarismo” da “Le origini del totalitarismo”
Robert Dahl “I limiti della democrazia rappresentativa”
La comunicazione e i mezzi di comunicazione di massa
La nascita della comunicazione di massa e dell’industria culturale
Media e modelli di comunicazione di massa
Gli studi sugli effetti dei Mass Media (fotocopia)
Le tecniche di persuasione nella comunicazione
La critica della società di massa: l'industria culturale
Letture:
Scheda su McLuhan
M. McLuhan “La civiltà dei media elettrici”
La società dello spettacolo
U. Eco “Rischi e vantaggi della comunicazione di massa” da “Apocalittici e Integrati”
A. Testa “Il marketing del formaggino”
G. Giacomini “Le trappole del marketing”
37
G Ceserani “Pubblicità fra ragione ed emozione”
La ristrutturazione in pubblicità (scheda)
I processi di globalizzazione
La società e il suo spazio: verso il villaggio globale
La globalizzazione e le sue forme: la globalizzazione economica, politica, culturale
Problemi e risorse della globalizzazione
Alternative e critiche alla globalizzazione
Letture:
- U. Beck “Lo Stato-nazione nell’era della globalizzazione”
- Z. Bauman “Consumatori nella società dei consumi”
- Z. Bauman “Automunito, disposto a viaggiare, esamina offerte”
- Z. Bauman “Le conseguenze della globalizzazione”
Il modello occidentale di Welfare state
Storia e tipologia del welfare state
La crisi del welfare state
Il Terzo settore
Religione e secolarizzazione
Religione come istituzione
Religione nella società contemporanea: secolarizzazione, fondamentalismo, pluralismo religioso
Le religioni nel mondo
Letture:
Gilles Kepel “Fondamentalismo islamico e jihad” da Jihad. Ascesa e declino (2000)
“Chi sono gli jihadisti francesi” da Psicologia Contemporanea luglio-agosto 2015
Antropologia
Cultura come elaborazione simbolica
Lo studio scientifico della religione
La dimensione rituale
Il sacro
La forza dei simboli religiosi
Le grandi religioni
Letture:
Lanternari “Dal mito al rito”
TESTI IN ADOZIONE
Clementi-Danieli “Scienze umane: antropologia- sociologia” – corso integrato per il Quinto Anno,
ed. Paravia
U. Avalle e M. Maranzana “Pedagogia-Storia e Temi-” per il Quinto Anno, ed. Paravia
38
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TEMA/TRATTAZIONE
INDICATORI
⇒
CONOSCENZE
PUNTEGGIO
PERTINENZA
COMPETENZA
ALLA TRACCIA
LINGUISTICA
pertinenza piena
a tutte le richieste
forma corretta;
stile funzionale
allo scopo;
lessico ricco e
preciso
analisi approfondita
organizzazione
e articolata;
logica convincente;
collegamento
collegamenti chiari
efficace tra i
tra aspetti teorici e
concetti;
metodologici/
impostazione
operativi
critica
forma corretta;
lessico
appropriato
Analisi abbastanza
precisa;
collegamenti
semplici ma
sostanzialmente
corretti; qualche
osservazione
critica
sviluppo logico nel
complesso
coerente e chiaro;
qualche
correlazione tra
aspetti teorici e
metodologici/
operativi
analisi accettabile,
anche se
incompleta;
sviluppo logico
semplice e lineare,
pur in presenza di
qualche
incoerenza o
passaggi non
adeguatamente
motivati
ANALISI E
SINTESI
per indicatore
10mi
1,6
⇓
3
2,5
ampie ed
esaurienti
discrete
essenziali
1,2
0,8
0,4
0,2
Punteggio
globale
15mi
⇓
2
COERENZA
LOGICA/
APPLICAZIONE
2
1,5
1
0,4
nel complesso
adeguata alle
richieste
pur in presenza
di qualche
incertezza
per lo più
lessico e sintassi
corretta, soddisfa sufficientemente
solo le richieste corretti, anche se
fondamentali
semplici e con
alcune
imprecisioni
imprecise e/ o
limitate
parziale e/o poco
riconoscibile
molto imprecise
e /o limitate,
gravi errori di
contenuto
Scarsa e/o
lacunosa
idee non sempre
collegate tra loro
8 - 12,5
Coordinazione
errori di forma;
analisi imprecisa e
lessico
superficiale; manca
poco logica e a
elementare e (/o) il collegamento tra volte non coerente
generico
le idee;
individuazione di
alcuni concetti
gravi errori
grammaticali;
lessico trascurato
e/o improprio
analisi quasi
assente e/o molto
imprecisa; non
sono individuati i
concetti-chiave
non è visibile un
filo logico coerente
nulle o
nulla o pressoché nulla o pressoché
pressoché nulle
nulla
nulla
nulla o pressoché
nulla
nulla o pressoché
nulla
o con elementi
non pertinenti
10 - 15
N. B . E’ opportuno attribuire anche i punteggi intermedi
39
6 - 10
4 - 7,5
2- 5
1- 2
5.6 INGLESE
DOCENTE: Marinella Scotto
FINALITÀ
L’insegnamento di L2 favorisce un’educazione interculturale; rafforza lo sviluppo dei processi
logici, attraverso la riflessione sul linguaggio, l’analisi, la sintesi e l’interpretazione dei testi;
contribuisce a rafforzare la competenza comunicativa; stimola l’allievo ad acquisire autonomia e
metodo nello studio.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
Conoscenze
- conoscere le linee generali di evoluzione del sistema letterario
- conoscere i testi presentati, collocati nel contesto culturale
- conoscere il lessico specifico per analizzare e commentare i testi letterari
Competenze
Comprendere:
- in modo analitico i testi letterari individuandone gli aspetti stilistici linguistici e tematici
- i generi letterari e le costanti che li caratterizzano
Produrre:
- sostenere una conversazione sugli argomenti di letteratura oggetto di studio sintetizzando in modo
chiaro ed organico le informazioni acquisite
- esporre correttamente il contenuto dei testi
- rispondere a questionari relativi agli argomenti svolti
METODOLOGIA DI LAVORO E STRUMENTI
Lezione frontale, lezione partecipata. Libro di testo e fotocopie.
Gli argomenti sono stati presentati partendo dall’analisi dei brani letterari.
L’attenzione è stata quindi focalizzata sul testo letterario e le relative attività di comprensione e
interpretazione più che sul contesto storico-sociale, del quale sono state comunque fornite le
informazioni indispensabili.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Testi di comprensione, questionari, domande a risposta aperta (Tipologia B), interrogazioni orali.
La valutazione si è basata sulle griglie comuni al Dipartimento di Lingue e le griglie d’Istituto
formulate per le prove d’Esame.
LIVELLI CONSEGUITI DALLA CLASSE
Ho lavorato con la classe solo nel corso del quinto anno. La classe ha mantenuto un atteggiamento
serio e responsabile, evidenziando interesse per le tematiche trattate, disponibilità al dialogo e una
sufficiente partecipazione, sforzandosi di intervenire nei momenti di discussione e di confronto,
malgrado la diffusa mancanza di capacità nell’uso del mezzo espressivo, per il permanere di lacune
di carattere morfosintattico e nella conoscenza del lessico specifico.
40
L’impegno dimostrato nel corso dell’anno al fine migliorare le proprie capacità espressive è stato, in
generale, apprezzabile.
La capacità di comprensione e l’acquisizione dei contenuti letterari è nel complesso soddisfacente
ma, soprattutto per le alunne più deboli, si evidenziano difficoltà in fase di esposizione e
rielaborazione.
La preparazione risulta nel complesso pienamente sufficiente, con alcune alunne più fragili che
manifestano difficoltà non del tutto superate ed un metodo di studio meramente mnemonicoripetitivo, altre che per continuità nell’impegno, motivazione e buone capacità hanno conseguito
ottimi risultati.
CONTENUTI SPECIFICI DEL PROGRAMMA
Dal testo Bridges, between Past & Present
Section 3 The Romantic Age pp.106-107
Literature and imagination: two facets of Romantic poetry
Literature and the environment pp.108-109
W. Blake pp.110-111
“Songs of Innocence and of Experience “ p.111
“The Lamb” p.112
“The Tyger” p.114
W. Wordsworth pp.117-118
“I Wandered Lonely as a Cloud”
S.T.Coleridge pp.119-120
“The Rime of the Ancient Mariner” p.120
“The Albatross” pp.121-123
M.Shelley p.134
“Frankenstein” pp.134-135
“The Creation” pp.136-137
Section 4 The Victorian Age pp.146-147
Fiction in a time of change
The individual and society pp.148-149
C. Dickens pp.150-151
“Hard Times” p.155
“Square Principles” pp.156-158
Pedagogy: The Montessori Method, reading activity p.159
Education on the move, reading activity pp.160-161
The Age of Aestheticism and Decadence
O.Wilde pp.164-165
“The Picture of Dorian Gray” pp.165-166
“A New Hedonism” pp.170-172
Visione film in lingua “Dorian Gray” di Oliver Parker - 2009
Section 5 The 20th Century: “The Age of Extremes” p.181
Historical coordinates, reading activity p.182
The Age of Extremes pp.183-191
Modernism
T.S.Eliot pp.201-202
The Metaphysical Poets p.203
“The love song of J. Alfred Prufrock” p.204
The Objective Correlative p.210
J.Joyce pp.221-222
“Dubliners “ pp.222-223
41
“Eveline“ pp.224-227
“Where life is evil”: the impact of wars on poetry and fiction pp.238-239
W.Owen p.242
“Dulce et Decorum Est” pp.243-244
G.Orwell p.257
TESTI IN ADOZIONE
G.Lorenzoni, B.Pellati - Bridges between past & present ed. Black Cat
Ballabio, Brunetti, Lynch - Roots ed. Europass.
5.7 MATEMATICA
Docente: Tiziana Rossi
FINALITÀ
Per quanto riguarda le finalità, si fa riferimento a ciò che è stato elaborato dal Coordinamento dei
docenti di Matematica e Fisica.
La Matematica ha in ogni tempo operato su due fronti: da una parte si è rivolta a risolvere problemi
e a rispondere a grandi interrogativi che l’uomo si poneva sul significato della realtà che lo
circonda; dall’altra, sviluppandosi autonomamente, ha posto interrogativi sulla portata, il significato
e la consistenza delle sue stesse costruzioni culturali.
Oggi queste due attività sono ancora più accentuate e caratterizzate.
La prima per la maggiore capacità di interpretazione e previsione che la Matematica ha acquistato
nei riguardi di fenomeni, non solo naturali, ma anche economici e sociali in genere. La seconda per
lo sviluppo del processo di formalizzazione che ha trovato nella logica e nell’informatica un
riscontro significativo. Coerentemente con questo processo, l’insegnamento della Matematica si
esplicita in due direzioni: da una parte matematizzare la realtà esterna, dall’altra simboleggiare e
formalizzare, attraverso la costruzione di modelli interpretativi, i propri strumenti di lettura; tali
direzioni confluiscono, intrecciandosi ed integrandosi con reciproco vantaggio.
Attraverso l’insegnamento della Matematica è possibile favorire e promuovere lo sviluppo di certe
capacità logico-intellettive quali:
• capacità di schematizzare: rappresentare in vari modi una situazione mediante l’uso di opportuni
simboli;
• capacità di porre relazioni: pensare è soprattutto porre in relazione enti;
• capacità di classificare: raggruppare oggetti in base a specifiche proprietà, operando scelte e
trascurando quindi aspetti non significativi in quel contesto;
• capacità di scegliere le ipotesi più idonee per risolvere un problema: è uno degli aspetti più
creativi della matematica;
• capacità di deduzione: la matematica rappresenta un sistema che basa la sua validità sulla
correttezza delle deduzioni realizzate a partire da certe ipotesi;
• capacità di analisi e di sintesi degli aspetti e dei parametri fondamentali di un sistema: è questo
il primo passo per la realizzazione di un adeguato modello;
• capacità di strutturazione: un insieme è visto attraverso le relazioni che esistono tra i suoi
elementi.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
Conoscenze
Si rimanda ai contenuti trattati.
Competenze
Individuare correttamente l’argomento di un testo o di un quesito
42
Utilizzare le procedure e le tecniche di calcolo note
Definire e classificare le funzioni reali di variabile reale
Determinare il dominio di una funzione
Individuare le proprietà caratteristiche di una funzione
Operare con i limiti, applicando le tecniche per la risoluzione di eventuali forme indeterminate
Riconoscere funzioni continue e discontinue, distinguendo e classificando eventuali punti di
discontinuità
Determinare le equazioni degli asintoti del grafico di una funzione
Applicare le formule di derivazione studiate
Determinare l’equazione della retta tangente al grafico di una funzione in un suo punto
Individuare gli intervalli di crescenza e decrescenza di una funzione e gli eventuali massimi relativi,
minimi relativi e flessi a tangente orizzontale
Studiare la concavità del grafico di una funzione e individuare gli eventuali flessi
Leggere, interpretare e tracciare grafici
Abilità
Acquisire un linguaggio che consenta di comunicare in modo chiaro, essenziale ed efficace
Costruire un modello idoneo alla risoluzione di un problema e verificare l’attendibilità dei risultati
ottenuti
Acquisire rigore logico e capacità di sintetizzare e collegare aspetti diversi, ma connessi
Il livello di conseguimento degli obiettivi varia, anche in modo rilevante, da persona a persona.
Alcuni studentesse hanno raggiunto gli obiettivi solo parzialmente.
METODOLOGIA DI LAVORO E STRUMENTI
Considerata l’esiguità del tempo a disposizione, per le spiegazioni si è utilizzata prevalentemente la
lezione frontale.
È stato portato a termine lo studio di funzione, ma ci si è limitati per la ricerca dei massimi relativi,
dei minimi relativi e dei flessi (e, quindi, per lo studio completo di funzione) alle sole funzioni
razionali intere e fratte senza termini in valore assoluto.
La trattazione degli argomenti dal punto di vista teorico è stata semplificata, evitando le
dimostrazioni e privilegiando un approccio intuitivo.
Sono stati proposti esercizi per favorire l’assimilazione dei concetti e fornire spunti di
approfondimento. Sono stati inoltre assegnati sistematicamente compiti a casa, comprendenti sia
esercizi di carattere prevalentemente esecutivo che problemi più articolati. Compatibilmente con il
tempo a disposizione, gli esercizi assegnati sono stati corretti in classe ogni volta che se ne sia
ravvisata la necessità, in considerazione delle difficoltà incontrate dalle studentesse e della presenza
di passaggi logici particolarmente interessanti e significativi.
Come strumento principale di lavoro è stato utilizzato il libro di testo, integrato da appunti presi
dalle studentesse durante le lezioni.
Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate delle pause didattiche.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Nel primo periodo sono state effettuate solo verifiche scritte: due verifiche per tutte le studentesse e
una verifica di recupero facoltativa per le studentesse con media insufficiente. Tale verifica è stata
obbligatoria solo per chi dovesse recuperare una verifica per assenza.
Nel secondo periodo sono state finora effettuate tre verifiche scritte (una delle quali è la
simulazione di terza prova). Al momento della redazione del presente documento si prevede di
43
effettuare un’altra verifica e, tempo a disposizione permettendo, eventuali verifiche orali di
recupero.
Tutte le verifiche sono state strutturate in modo da verificare sia le competenze acquisite in ambito
applicativo che le conoscenze degli aspetti teorici della disciplina.
Per la valutazione delle eventuali verifiche orali si farà riferimento alla griglia di valutazione
approvata dal Collegio Docenti. Per la valutazione delle verifiche scritte si è fatto riferimento ai
criteri stabiliti dal Coordinamento dei docenti di Matematica e Fisica.
Tipologia prova scritta
Problemi ed esercizi di tipo tradizionale
Prove strutturate
Domande aperte ( tipologia A e B )
Verifica mista
Livello sufficienza
Ad ogni esercizio viene assegnato un punteggio.
La sufficienza corrisponde al 60% del punteggio
totale
2
La sufficienza corrisponde ai
del punteggio
3
totale
Vedi griglie approvate dal Consiglio di Classe
Ad ogni quesito viene assegnato un punteggio. La
sufficienza corrisponde al 60% del punteggio
totale
Per la valutazione della simulazione della terza prova è stata utilizzata la griglia condivisa dal
Consiglio di Classe.
LIVELLI CONSEGUITI DALLA CLASSE
Il clima di lavoro in classe è stato generalmente sereno e positivo e l’atteggiamento delle
studentesse collaborativo. Un buon gruppo si è distinto nel corso del triennio (io sono subentrata in
terza) per la costanza dell’impegno, anche nell’affrontare le difficoltà incontrate durante il percorso.
Le studentesse hanno generalmente acquisito ed affinato un proprio metodo di studio e di lavoro,
evidenziando in qualche caso progressi significativi rispetto alla situazione di partenza.
Relativamente all’anno scolastico in corso, la maggior parte delle studentesse ha raggiunto un
livello di preparazione sufficiente, anche se con differenze rilevanti, in relazione sia alle attitudini
personali che alla qualità dell’impegno profuso e al grado di interesse e partecipazione. Alcune
studentesse hanno acquisito un livello si preparazione discreto o più che discreto.
Si ritiene opportuno segnalare che alcune studentesse, pur sapendo gestire in modo accettabile
porzioni limitate del programma, incontrano difficoltà ad effettuare una sintesi sul lungo percorso.
Inoltre in alcuni casi si evidenzia nell’applicazione una fragilità che impedisce talvolta di portare a
termine senza errori la risoluzione degli esercizi proposti, anche quando correttamente impostata.
CONTENUTI SPECIFICI DEL PROGRAMMA
Le funzioni e le loro proprietà
Definizioni di funzione e di funzione reale di variabile reale
Definizione di dominio di una funzione
Definizione di codominio di una funzione
Definizione di grafico di una funzione
Classificazione delle funzioni
Il campo di esistenza di una funzione reale di variabile reale
Determinazione del dominio delle funzioni razionali intere e fratte, irrazionali, logaritmiche
44
ed esponenziali
Gli zeri di una funzione
Studio del segno di una funzione
Definizione di funzione iniettiva, suriettiva e biunivoca
Definizione di funzione crescente e decrescente in senso stretto e in senso lato
Definizione di funzione monotòna
Definizione di funzioni pari e dispari e relative simmetrie del grafico
Riconoscimento di funzioni pari e dispari
Elementi di topologia in R
- Intervalli limitati e illimitati, aperti e chiusi
- Intorni di un punto: completo, circolare, destro e sinistro
- Intorni di infinito
I limiti
Introduzione al concetto di limite
Definizione di limite finito di una funzione per x che tende ad un valore finito e relativa
interpretazione grafica
Le funzioni continue
Definizione di limite infinito di una funzione per x che tende ad un valore finito e relativa
interpretazione grafica
Limite destro e limite sinistro
Gli asintoti verticali
Definizione di limite finito di una funzione per x che tende all’infinito e relativa
interpretazione grafica
- Gli asintoti orizzontali
Definizione di limite infinito di una funzione per x che tende all’infinito e relativa
interpretazione grafica
Punti di discontinuità di una funzione
Ricerca e classificazione dei punti di discontinuità di una funzione
Gli asintoti obliqui
Ricerca Le funzioni continue e il calcolo dei limiti - I punti di discontinuità
Le operazioni sui limiti
Limite della somma algebrica di due funzioni
Limite del prodotto di due funzioni
Limite della potenza di una funzione
Limite della radice di una funzione
Limite della funzione reciproca
Limite del quoziente di due funzioni
Le forme indeterminate e il calcolo dei limiti
Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo
Definizione di funzione continua a sinistra e a destra in un punto
I teoremi sulle funzioni continue: teorema di Weierstrass, teorema dei valori intermedi e
teorema di esistenza degli zeri
Definizione di punto di discontinuità degli asintoti del grafico di una funzione
La derivata di una funzione
- Introduzione al concetto di derivata di una funzione in un punto attraverso il problema della
retta tangente
- Rapporto incrementale di una funzione
45
- Definizione di derivata di una funzione in un punto e relativo significato geometrico
- Definizione di funzione derivabile in un punto
- Calcolo della derivata di una funzione in un punto applicando la definizione
- Definizione di funzione derivabile in un intervallo
- Determinazione dell’equazione della retta tangente al grafico di una funzione in un suo punto
- I punti stazionari
- La continuità e la derivabilità
- Le derivate fondamentali
- Il calcolo delle derivate
- La derivata del prodotto di una costante per una funzione
- La derivata della somma di funzioni
- La derivata del prodotto di due funzioni
- La derivata del reciproco di una funzione
- La derivata del quoziente di due funzioni
- La derivata di una funzione composta
- Le derivate di ordine superiore al primo
I massimi relativi, i minimi relativi e i flessi
- Crescere e decrescere di una funzione e segno della sua derivata prima
- Definizioni di massimo relativo e di minimo relativo
- Ricerca dei punti di massimo relativo e di minimo relativo con lo studio del segno della
derivata prima
- Concavità del grafico di una funzione
- Punto di flesso
- I punti stazionari di flesso a tangente orizzontale
- La concavità e il segno della derivata seconda
- Ricerca dei punti di flesso con lo studio del segno della derivata seconda
Lo studio di una funzione
- Dominio
- Eventuali simmetrie notevoli del grafico
- Eventuali intersezioni del grafico con gli assi cartesiani
- Studio del segno
- Studio del comportamento agli estremi del dominio e determinazione delle equazioni degli
eventuali asintoti del grafico
- Ricerca dei massimi relativi, dei minimi relativi e dei flessi
- Grafico
TESTI IN ADOZIONE
Massimo Bergamini - Anna Trifone - Graziella Barozzi
Matematica.azzurro Volume 5
Zanichelli
46
5.8 FISICA
Docente: Tiziana Rossi
FINALITÀ
Per quanto riguarda le finalità, si fa riferimento a ciò che è stato elaborato dal Coordinamento dei
docenti di Matematica e Fisica.
La concezione moderna di ciò che si intende per attività scientifica e metodo scientifico si deve alla
Fisica, disciplina che storicamente per prima ha posto esplicitamente e risolto in modo tuttora
accettato il problema metodologico dello studio della natura. L’introduzione del metodo
sperimentale accanto alla pura speculazione è stato l’elemento decisivo che ha reso possibile il salto
di qualità nella conoscenza del mondo, fornendo nel contempo un formidabile impulso alle
applicazioni tecnologiche che oggi caratterizzano in modo così marcato le attività umane. Lo studio
della fisica sottende pertanto valenze e riflessioni di carattere filosofico e culturale la cui importanza
è almeno pari a quella dei suoi contenuti specifici. Queste considerazioni portano a ritenere che
attraverso l’insegnamento della fisica si possano perseguire obiettivi didattici e formativi sia sul
piano logico intellettivo (relativamente agli aspetti speculativi della disciplina) sia su quello
organizzativo, dell’osservazione, della precisione e dell’abilità manuale (relativamente agli aspetti
sperimentali) quali:
− capacità di schematizzare: rappresentare una situazione mediante l’uso di opportuni simboli;
− abitudine alla riflessione individuale e all’organizzazione del lavoro personale;
− sviluppo dello spirito di osservazione;
− sviluppo della precisione e del rigore sia mentale che manuale;
− capacità di cogliere ed apprezzare l’utilità del confronto di idee e dell’organizzazione del
lavoro di gruppo;
− capacità di inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse, riconoscendo
analogie e differenze, proprietà varianti e invarianti;
− capacità di distinguere nell’esame di una problematica gli aspetti scientifici dai presupposti
ideologici, filosofici, sociali ed economici.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
Conoscenze
Si rimanda ai contenuti trattati.
Competenze
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni elettromagnetici nella vita reale
Conoscere i concetti fondamentali dell’elettromagnetismo, le leggi e le teorie che li esplicitano
Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati all’elettromagnetismo, anche
partendo dall’esperienza
Saper risolvere semplici problemi
Applicare il metodo scientifico, già acquisito nel primo biennio di studi, alle nuove teorie
Abilità
Utilizzare le conoscenze acquisite, la propria esperienza, generalizzazioni e/o schemi logici per
riconoscere le leggi e i principi fisici che interpretano il fenomeno in esame, ricostruendo i modelli
matematici appropriati che lo rappresentano e risolvono
Avere la consapevolezza dell’applicazione delle teorie acquisite relative al campo elettromagnetico
Approfondire l’analisi dei dati a disposizione del testo di un problema
Riconoscere i modelli e le leggi studiate per la risoluzione di un problema
Risolvere matematicamente con il metodo più opportuno un problema e interpretare i risultati
ottenuti in termini fisici
47
Il livello di conseguimento degli obiettivi varia, anche in modo rilevante, da persona a persona.
Alcune studentesse hanno raggiunto gli obiettivi solo parzialmente.
METODOLOGIA DI LAVORO E STRUMENTI
Considerato l’esiguo numero di ore a disposizione, si è utilizzata per le spiegazioni la lezione
frontale.
Lo strumento utilizzato prevalentemente è stato il libro di testo in adozione, anche se in qualche
caso si sono rese necessarie delle integrazioni.
Al fine di consolidare le conoscenze acquisite e mettere alla prova la comprensione dei modelli
teorici sviluppati, sono stati risolti in classe ed assegnati per casa esercizi con diverso livello di
difficoltà. Compatibilmente con il tempo a disposizione, gli esercizi assegnati sono stati corretti in
classe, in relazione alle richieste e alle difficoltà manifestate dalle studentesse.
Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate delle pause didattiche.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Nel primo periodo sono state effettuate solo verifiche scritte: due verifiche per tutte le studentesse e
una verifica di recupero facoltativa per le studentesse con media insufficiente. Tale verifica è stata
obbligatoria solo per chi dovesse recuperare una verifica per assenza.
Nel secondo periodo sono state finora effettuate tre verifiche scritte (una delle quali è la
simulazione di terza prova). Al momento della redazione del presente documento si prevede di
effettuare un’altra verifica e, tempo a disposizione permettendo, eventuali verifiche orali di
recupero.
Tutte le verifiche sono state strutturate in modo da verificare sia le competenze acquisite in ambito
applicativo che le conoscenze degli aspetti teorici della disciplina.
Per la valutazione delle eventuali verifiche orali si farà riferimento alla griglia di valutazione
approvata dal Collegio Docenti.
Per la valutazione delle verifiche scritte si è fatto riferimento ai criteri stabiliti dal Coordinamento
dei docenti di Matematica e Fisica.
Tipologia prova scritta
Problemi ed esercizi di tipo tradizionale
Prove strutturate
Domande aperte ( tipologia A e B )
Verifica mista
Livello sufficienza
Ad ogni esercizio viene assegnato un punteggio.
La sufficienza corrisponde al 60% del punteggio
totale
2
La sufficienza corrisponde ai
del punteggio
3
totale
Vedi griglie approvate dal Consiglio di Classe
Ad ogni quesito viene assegnato un punteggio. La
sufficienza corrisponde al 60% del punteggio
totale
Per la valutazione della simulazione della terza prova è stata utilizzata la griglia condivisa dal
Consiglio di Classe.
LIVELLI CONSEGUITI DALLA CLASSE
Il clima di lavoro in classe è stato generalmente sereno e positivo e l’atteggiamento delle
studentesse collaborativo. Un buon gruppo si è distinto per la costanza dell’impegno, anche
nell’affrontare le difficoltà incontrate nello studio della disciplina. Le studentesse hanno
48
generalmente acquisito ed affinato un proprio metodo di studio e di lavoro, evidenziando in qualche
caso progressi significativi rispetto alla situazione di partenza.
Relativamente all’anno scolastico in corso, la maggior parte delle studentesse ha raggiunto un
livello di preparazione sufficiente, anche se con differenze rilevanti, in relazione sia alle attitudini
personali che alla qualità dell’impegno profuso e al grado di interesse e partecipazione. Si ritiene
opportuno segnalare che alcune studentesse, pur sapendo gestire in modo accettabile porzioni
limitate del programma, incontrano difficoltà ad effettuare una sintesi sul lungo percorso.
In alcuni casi il livello di preparazione è discreto o buono.
CONTENUTI SPECIFICI DEL PROGRAMMA
Le proprietà elettriche della materia
-La carica elettrica
- L’elettricità a livello microscopico
- Il principio di conservazione della carica elettrica
- La forza elettrica: la legge di Coulomb
- La costante dielettrica del vuoto
- La costante dielettrica relativa ed assoluta del mezzo
- L’unità di misura della carica elettrica
- L’elettroscopio
- Confronto tra forza elettrica e forza gravitazionale
- Conduttori ed isolanti
- Gli elettroni di conduzione
- L’elettrizzazione
- L’induzione elettrostatica
Il campo elettrico
- Il campo elettrico
- L’intensità del campo elettrico
- Il campo elettrico generato da una carica puntiforme (con dimostrazione)
- Il vettore campo elettrico
- Le linee di forza del campo elettrico
- Il potenziale elettrico
- La differenza di potenziale
- Lavoro elettrico e differenza di potenziale in un campo elettrico uniforme
- Conduttori carichi in equilibrio elettrostatico
- I generatori di tensione: le pile
- La capacità elettrica e i condensatori
- Il condensatore piano
- La capacità di un condensatore piano
La corrente elettrica e i circuiti
-
Il circuito elettrico e i suoi componenti
L’intensità della corrente elettrica
La prima legge di Ohm
La resistenza elettrica
Le resistenze nei circuiti
La seconda legge di Ohm
I reostati
49
-
Resistività e temperatura
Effetto termico della corrente: l’effetto Joule
L’energia associata ad una corrente
La potenza elettrica
Il chilowattora
I rami e i nodi in un circuito elettrico
Collegamenti di resistenze in serie
La resistenza equivalente di un sistema di resistenze collegate in serie (con dimostrazione)
La potenza totale in un circuito con resistenze collegate in serie
Collegamenti di resistenze in parallelo
La prima legge di Kirchhoff
La resistenza equivalente di in sistema di resistenze collegate in parallelo (con dimostrazione)
La potenza totale in un circuito con resistenze collegate in parallelo
Magneti e campi magnetici
La forza magnetica
L’induzione magnetica
Il campo magnetico
Le linee di forza del campo magnetico
Effetti magnetici della corrente elettrica
Il campo magnetico generato da una spira circolare e da un solenoide percorsi da corrente
Azioni dei campi magnetici sulle correnti elettriche
La regola della mano destra
L’intensità del campo magnetico
Il vettore campo magnetico
La forza magnetica su una carica in movimento: la forza di Lorentz
Le forze tra i conduttori percorsi dalla corrente
La permeabilità magnetica
Il campo magnetico generato da un filo rettilineo percorso da corrente: la legge di Biot e
Savart
Produzione, consumo e trasporto dell’energia elettrica
- L’induzione elettromagnetica
- La legge di Lenz
- Il flusso del campo magnetico
- La legge di Faraday-Neumann
- Dalle correnti all’induzione elettromagnetica
- L’autoinduzione
- L’inerzia elettromagnetica
TESTI IN ADOZIONE
P. Stroppa - F. Randazzo – A. Bonura
Fisica società e sostenibilità Volume 3 A. Mondadori Scuola
50
5.9 MATERIA: SCIENZE NAURALI
Docente: prof.ssa Vanzulli Lucina
FINALITA’
Il corso di Scienze del quinto anno ha il fine di sviluppare:
• La consapevolezza del valore delle Scienze Naturali quale componente culturale per la
lettura e l'interpretazione della realtà.
• La consapevolezza della peculiare complessità degli organismi viventi.
• La consapevolezza della interdipendenza tra l'uomo, gli altri organismi viventi e l'ambiente
• Un comportamento consapevole e responsabile nei riguardi della tutela della salute
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
• Connettere l’ambito microscopico e quello macroscopico
• Collegare momenti salienti dello sviluppo scientifico e tecnologico al contesto di riferimento
• Saper riconoscere e stabilire relazioni
• Saper utilizzare il linguaggio specifico della disciplina
• Padroneggiare vari linguaggi (naturale, simbolico, logico)
• Saper effettuare connessioni logiche
• Saper trarre conclusioni basate sui risultati ottenuti e sulle ipotesi verificate
• Saper applicare le conoscenze acquisite a situazioni della vita reale, anche per porsi in modo
critico e consapevole di fronte ai problemi di attualità di carattere scientifico e tecnologico
della società moderna
METODOLOGIA DI LAVORO
Durante questo quinto anno si è cercato di consolidare i contenuti disciplinari pregressi
integrandoli con quelli nuovi, sempre ponendo l’attenzione ai principi, ai modelli, alla
formalizzazione e alle relazioni tra i fattori coinvolti in uno stesso fenomeno e tra fenomeni
differenti.
Il lavoro didattico è stato condotto cercando costantemente di favorire l’interesse delle studentesse
per lo sviluppo storico e concettuale delle varie problematiche scientifiche affrontate e per le
relazioni che tali problematiche hanno con la realtà culturale, sociale, economica e tecnologica
dei periodi in cui si sono sviluppate.
Nel corso del triennio si è cercato costantemente di lavorare in modo che le studentesse al termine
del percorso liceale, avessero i contenuti disciplinari fondamentali indispensabili per acquisire e/o
rafforzare gli strumenti culturali e metodologici necessari e utili per una oggettiva e approfondita
comprensione della realtà.
STRUMENTI
• Libro di testo.
• Schemi, grafici alla lavagna.
• Computer
• Laboratorio scientifico
• Teatro scientifico
• Laboratorio con il CUSMIBIO di Milano relativa agli OGM
VERIFICHE E VALUTAZIONE
- Interrogazioni orali
- Verifiche scritte strutturate/semistrutturate( anche in preparazione della terza prova dell’Esame di
Stato):
51
- esercizi
- domande aperte a risposta breve
- test a scelta multipla
Per le verifiche orali è stata utilizzata la griglia di Istituto ; per le verifiche scritte
strutturate/semistrutturate ad ogni quesito è stato attribuito un punteggio in base al tipo di richiesta
e la sufficienza corrisponde al raggiungimento del 60% del totale della valutazione della verifica.
LIVELLI CONSEGUITI DALLA CLASSE
Nel corso del triennio e in particolare, durante il corrente a.s., le studentesse hanno gradualmente
migliorato l’approccio allo studio delle scienze mostrando interesse ,partecipazione alle lezioni e
impegno per il lavoro didattico. Per questi motivi e tenendo ,comunque, in considerazione le
differenti attitudini allo studio di questa materia, le alunne, complessivamente, hanno conseguito
gli obiettivi didattici preventivati e gli obiettivi educativi definiti a inizio a.s.
All’interno della classe 5 CS si riconoscono tre livelli di preparazione : un gruppo di studenti (6-7
alunne) encomiabili per comportamento e dedizione al lavoro didattico,. ha raggiunto risultati buoni
/ottimi , un secondo consistente gruppo ha lavorato con regolarità e diligenza e ha conseguito
risultati discreti o più che discreti e un terzo esiguo numero di alunne si attesta sul livello della
sufficienza.
CONTENUTI SPECIFICI DEL PROGRAMMA
PARTE A : ELEMENTI DI CHIMICA ORGANICA
Capitolo 1
La chimica del carbonio e gli idrocarburi
1. La chimica organica
1.1 L’atomo di carbonio: orbitali ibridi e geometria delle molecole organiche
1.2 L’isomeria
1.3 Classificazione dei composti organici
1.4
2. Gli idrocarburi
3. Gli idrocarburi alifatici saturi: alcani e cicloalcani
4. Gli idrocarburi alifatici insaturi: alcheni, alchini
5. Il benzene e gli idrocarburi aromatici
5.1 La struttura del benzene
5.2 Gli idrocarburi aromatici: nomenclatura; proprietà fisiche; fonti degli idrocarburi
aromatici
6. Le principali reazioni degli idrocarburi
6.1 Reazioni degli alcani: combustioni; alogenazione.
6.2 Reazioni degli alcheni e alchini: addizione elettrofila; addizione di idrogeno; addizione
negli alcheni asimmetrici.
6.3 Reazioni del benzene: sostituzione elettrofila aromatica.
Capitolo 2
I derivati funzionali degli idrocarburi
1. I principali gruppi funzionali
2. Alogenoderivati
2.1 Proprietà fisiche e preparazione
2.2 Reattività degli alogenuri alchilici
52
3. Alcoli e fenoli
3.1 Alcoli: nomenclatura; proprietà fisiche; preparazione e usi; le reazioni degli alcoli.
3.2 Fenoli: nomenclatura; proprietà fisiche e chimiche.
4. Eteri: nomenclatura.
5. Aldeidi e chetoni
5.1 Aldeidi: nomenclatura; preparazione e usi
5.2 Chetoni: nomenclatura; proprietà fisiche e chimiche; preparazione e usi.
6. Acidi carbossilici
6.1 Nomenclatura
6.2 Proprietà fisiche
6.3 Proprietà chimiche
6.4 Stato naturale
6.6 Derivati degli acidi carbossilici
6.7 Esteri
6.8 Ammidi
7. Ammine
7.1 Nomenclatura
7.2 Proprietà fisiche e chimiche
8. Composti eterociclici
9. I polimeri sintetici: differenza tra polimeri di addizione e polimeri di condensazione (solo
il primo paragrafo)
PARTE B: FONDAMENTI DI BIOCHIMICA
Capitolo 3
Elementi di biochimica
1. Le biomolecole
1.1 Gli ingredienti chimici delle cellule
1.2 Monomeri e polimeri
2. I carboidrati
2.1 Biomolecole con funzione energetica e strutturale
2.2 I monosaccaridi
2.3 I disaccaridi
2.4 I polisaccaridi
3. I lipidi
3.1 Biomolecole insolubili in acqua
3.2 Lipidi saponificabili: Trigliceridi; fosfolipidi; glicolipidi
3.3 Lipidi insaponificabili : steroidi; vitamine liposolubili
4. Gli amminoacidi e le proteine
4.1 Gli amminoacidi e i peptidi: caratteristiche generali; la formazione di peptidi.
4.2 Le proteine: aspetti generali; proteine semplici e coniugate; la struttura delle proteine;
attività biologica e loro classificazione.
5. Gli acidi nucleici
5.1 Il DNA e l’RNA sono polinucleotidi
5.2 I nucleotidi e le catene polinucleotidiche
5.3 La doppia elica del DNA
5.4 I vari tipi di RNA
5.5 Dal DNA alle proteine
53
Capitolo 4
Il metabolismo
1. Il metabolismo cellulare
1.1 Anabolismo e catabolismo
2. La cellula e l’energia
2.1 Le reazioni di ossidoriduzione
2.2 ATP
2.3 L’energia di attivazione
3. Gli enzimi : catalizzatori dei processi biologici
3.1 Le caratteristiche degli enzimi
3.2 Come agiscono gli enzimi
3.3 La regolazione dell’attività enzimatica
3.4 Cofattori e coenzimi
4. Il metabolismo del glucosio
4.1 La glicolisi
4.2 Le principali tappe della glicolisi
4.3 La fermentazione alcolica e lattica
4.4 Respirazione cellulare : ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa
4.5 Decarbossilazione ossidativa dell’acido piruvico
4.6 Ciclo di Krebs
4.7 La fosforilazione ossidativa
4.8 Il flusso di elettroni
8.La fotosintesi: energia dalla luce
8.1 La fase luminosa e la fotofosforilazione
8.2 La fase oscura
PARTE C: SVILUPPI E APPLICAZIONI DELLE BIOTECNOLOGIE
Capitolo 5
Gli sviluppi delle biotecnologie
1. Biotecnologie tradizionali e innovative
2. Le tecniche del DNA ricombinante sfruttano i meccanismi di trasferimento dei geni fra
batteri
2.1 Trasduzione
2.2 Trasformazione
2.3 Coniugazione
3. La tecnologia del DNA ricombinante
3.1 Gli enzimi di restrizione
3.2 Il clonaggio del DNA
4. Genoteche e identificazione dei geni di interesse
4.1 Preparazione di una libreria genomica
4.2 Preparazione di una libreria di cDNA
4.3 Le sonde molecolari
4.4 Elettroforesi su gel
5. PCR : la reazione a catena della polimerasi
6. Dalla genomica alla post-genomica
7. I microarray
8. La genetica inversa
54
Capitolo 6
Applicazioni delle biotecnologie
1. I campi di applicazione delle biotecnologie
2. Medicina: le biotecnologie rosse
2.1
I prodotti medicinali
2.2
Settore diagnostico
2.3
I vaccini ricombinanti
2.4
Terapia genica
3. Settore agroalimentare: le biotecnologie verdi
3.1
Come si realizza una pianta transgenica
3.2
Proprietà delle piante transgeniche
3.3
Biopharming
SCIENZE DELLA TERRA ( questi argomenti sono stati trattati nell’ultimo mese dell’a.s.,
non in modo approfondito).
La struttura della Terra
Un pianeta fatto a strati: crosta, mantello, nucleo
Crosta continentale e oceanica; isostasia
Le strutture della crosta oceanica: il sistema di dorsali e le fosse
La tettonica delle placche litosferiche
I margini delle placche
Collisione continentale
Crosta oceanica sotto il margine di un continente
Crosta oceanica sotto crosta oceanica
La formazione di un nuovo oceano
Moti convettivi e punti caldi
TESTO IN ADOZIONE
Fondamenti di biochimica: chimica organica, biomolecole e metabolismo, biotecnologie.
Autori: Sparvoli, Zullini, Scaioni ed. ATLAS
Presentazione “La struttura della Terra” da Osservare e capire la Terra di Lupia Palmieri, Zanichelli
5.10
STORIA DELL’ARTE
Docente: LACCA GIOVANNI
Premessa:
Si è proceduto, in un primo luogo, ad un attento esame della pluralità degli argomenti, al fine
d’individuare i valori comunicativi e gli aspetti semiologici insiti nell’opera d’arte.
S’è secondariamente operato per mezzo d’una puntuale analisi del manufatto artistico, inserendolo
nel giusto ed adeguato contesto storico, sociale, ambientale.
Finalità della disciplina
-
Acquisire i concetti base dall’Arte Neoclassica al Graffitismo.
Conoscenza degli elementi di base di cronologia.
Riconoscere i codici simbolici insiti in un’opera d’arte, saperli esplicitare e codificare.
55
Obiettivi generali
-
Conoscere i concetti principali della storia dell’arte per capire il continuo evolversi dei
fenomeni artistici.
Conoscere il linguaggio specifico della disciplina.
Conoscere in modo sintetico il quadro storico relativo ai periodi affrontati.
Saper cogliere la funzione comunicativa ed il significato del messaggio visivo.
Saper collocare un manufatto artistico nel giusto contesto storico, sociale, culturale.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
Conoscenze: Capacità d’individuazione dei significati e messaggi complessi dell’opera in funzione
del contesto socio-culturale, della destinazione rispetto alla committenza e alla poetica dell’artista.
Competenze, abilità: Nel complesso la classe sa comunicare o formulare in modo abbastanza
autonomo ed in parte critico concetti fondamentali, sia nei confronti del manufatto artistico che in
rapporto a correnti artistiche moderne o contemporanee.
Capacità: Gran parte delle alunne riesce a contestualizzazione le opere d’arte attraverso un’analisi
tecnica, stilistica, iconografica. Globalmente, il gruppo classe sa utilizzare, in modo abbastanza
adeguato, un linguaggio ed un lessico sia tecnico che artistico specifico, finalizzato alla disciplina.
METODOLOGIA DI LAVORO E STRUMENTI
Le spiegazioni, durante le lezioni, sono state frontali. Ogni spiegazione è sempre stata seguita con
l’ausilio del testo, approfondita, chiarita attraverso un determinante dialogo fra docente ed alunne.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le verifiche sono state scritte ed orali. Le verifiche scritte sono state somministrate ed articolate
sottoforma di test strutturati con domande aperte, chiuse e ragionate.
Soglia per la sufficienza:
- Conoscenza: l’alunna deve dimostrare di conoscere le tematiche trattate e i contenuti
fondamentali della disciplina almeno per linee essenziali.
- Competenza: l’alunna deve dimostrare di saper utilizzare il linguaggio e la terminologia
specifica in maniera abbastanza corretta.
Deve dimostrare inoltre di saper analizzare un documento artistico per linee generali.
- Capacità:
l’alunna deve dimostrare di saper operare semplici collegamenti anche se a
livello solo disciplinare.
Le verifiche scritte sono state valutate in funzione delle difficoltà, dando maggior importanza o
peso alle domande aperte, all’articolarsi delle rispettive risposte: esaurienti nelle sue richieste,
formulate attraverso una forma corretta, scorrevole con un linguaggio specifico ed appropriato.
Per la valutazione orale, ho ritenuto opportuno attenermi alla griglia d’Istituto.
LIVELLI CONSEGUITI DALLA CLASSE
La classe 5^ sez. Cs [Scienze Umane], considerata come un insieme di 25 alunne, durante l’ultimo
triennio 2013-14, 2014-15, 2015-16, è stata seguita sempre da un solo docente di Storia dell’arte, di
contro l’esito riscontrato nel proseguo degli anni scolastici, per quanto riguarda l’attenzione, la
partecipazione, l’interesse, le conoscenze, le relative competenze son risultate globalmente
soddisfacenti, raggiungendo di conseguenza un profitto complessivamente abbastanza positivo.
56
CONTENUTI SPECIFICI DEL PROGRAMMA
1. Caratteri fondamentali del Neoclassicismo (pagg. 780, 781).
Le Teorie del Winckelmann (da pag. 782 a pag. 784).
Antonio Canova (da pag. 786 a pag. 788): Teseo sul Minotauro (pagg. 788-789),
Amore e Psiche (pagg. 790-791) - Paolina Bonaparte come Venere vincitrice (pag. 794).
Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria (pagg. 798-799).
Jacques-Louis David: Il giuramento degli Orazi (pagg. 804-805).
La morte di Marat (da pag. 806 a pag. 808).
Francisco Goya: Le fucilazioni del 03 Maggio 1808 sulla montagna del
Principe Pio (pagg. 823, 824) - Maja vestita e Maja desnuda (pag. 823).
2. Caratteri fondamentali del Romanticismo (da pag. 838 a pag. 842).
Théodore Géricault: La zattera della Medusa (pagg. 851-852).
Eugène Delacroix: La Libertà che guida il popolo (pagg. 857-858).
3. Francesco Hayez: Il bacio (pag. 869).
4. Il Movimento macchiaiolo a Firenze (pagg. 877-878).
Cenni sulla vita di Giovanni Fattori (pag. 879).
Cenni, Giovanni Fattori: La rotonda di Palmieri (pagg. 881-882) - In vedetta (pag. 882).
5. Cenni: La Scapigliatura: movimento artistico milanese, nato nel 1862
(sul testo il Movimento della Scapigliatura non viene riportato) - Manifesto: 6 febbraio
1862.
6. La Rivoluzione Industriale (da pag. 887 a pag. 889).
La scopetta dei nuovi materiali - La prefabbricazione.
Le Grandi Esposizioni Universali (da pag. 887 a pag. 889).
Cenni su Joseph Paxton, Palazzo di Cristallo (pagg. 889, 890).
Gustave-Alexandre Eiffel, Parigi, La Torre Eiffel (pagg. 891, 892).
Cenni: Giuseppe Mengoni, Milano, Galleria Vittorio Emanuele II (pagg. 892, 893).
Cenni: La nascita della fotografia (da pag. 906 a pag. 911).
7. L’Impressionismo: caratteri generali del Movimento artistico (da pag. 899 a pag. 905).
Edouard Manet: Colazione sull’erba (da pag. 913 a pag. 916) - Olympia (pagg. 916917) Il bar delle Folies-Bergères (pag. 918).
Claude Monet: Impressione, sole nascente (pag. 921).
La Cattedrale di Rouen (da pag. 921 a pag. 923) - Lo stagno delle ninfee (pag. 924).
Edgar Degas: La lezione di ballo o di danza (pagg. 926-927) - L’assenzio (pagg. 928929)
Cenni, Pierre-Auguste Renoir - Opere: Renoir: La Grenouillère (da pag. 930 a pag. 932)
Renoir: Moulin de la Galette (pagg. 932-933) - Colazione dei canottieri (pagg. 934,
935).
Claude Monet: La Grenouillère (da pag. 930 a pag. 932).
Cenni sulla vita di Paul Cézanne (pagg. 943-944).
Paul Cézanne: I giocatori di carte (pag. 947).
8. Simbolismo in Paul Gauguin: Il Cristo giallo (pag. 956).
Aha oe feii ? (Come ! Sei gelosa ?) (pagg. 956-957).
Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (pagg. 958-959).
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9. Il Post-Impressionismo di Vincent van Gogh.
Vita di Vincent van Gogh (da pag. 960 a pag. 962).
V. van Gogh: I mangiatori di patate (pagg. 962-963) - Autoritratti (da pag. 963 a pag. 965)
Il ponte di Langlois (pag. 965) - Notte stellata ( da pag. 966 a pag. 969).
Campo di grano con volo di corvi (pag. 970).
10. Cenni sulla vita di Henri de Toulouse-Lautrec (pagg. 971-972).
Cenni, Henri de Toulouse-Lautrec: Al Moulin Rouge (pagg. 972-973).
11. Cenni sull’Art Nouveau (da pag. 978 a pag. 981).
Gustave Klimt: Giuditta e Oloferne (da pag. 981 a pag. 984) - Danae (pag. 986).
12. Cenni sul Movimento Fauves (pag. 991).
Henri Matisse: Donna con cappello (da pag. 992 a pag. 994).
H. Matisse: La danza (pagg. 995-996).
13. Espressionismo (pagg. 997-998) - Edvard Munch: La fanciulla malata (pagg. 1002-1003).
Sera nel Corso Karl Johann (pag. 1004) - Il grido (da pag. 1004 a pag. 1007).
Pubertà (pagg. 1008-1009).
14. Cenni sul Cubismo (da pag. 1019 a pag. 1021).
Cenni sulla vita di Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno Crispin
Crispiano de la Santissima Trinidad Ruiz y Picasso (pag. 1022).
Cenni sul Periodo blu (pag. 1025). Cenni sul Periodo rosa (da pag. 1025 a pag. 1029).
Pablo Picasso (Periodo Blu): Poveri in riva al mare (pag. 1025).
Pablo Picasso (Periodo Rosa): Famiglia di saltimbanchi (pagg. 1025-1026).
Pablo Picasso (Periodo Rosa-Periodo Cubista):
Les demoiselles d’Avignon (Le signorine d’Avignone) (da pag. 1026 a pag. 1029).
Cenni - Periodo del Cubismo analitico (1909-‘11): Ritratto d’Ambroise Vollard (pag.
1030).
Cenni - Periodo del Cubismo sintetico (1912-1913):
Natura morta con sedia impagliata (pagg. 1031-1032).
Pablo Picasso: Guernica (da pag. 1033 a pag. 1035).
15. Il Movimento Futurista (pagg. 1043-1044).
Il Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti del 1909 (da pag. 1045 a pag. 1048).
Umberto Boccioni: La città che sale (pagg. 1048-1049).
U. Boccioni: Forme uniche della continuità nello spazio (pag. 1054).
Cenni sull’architetto futurista Antonio Sant’Elia (da pag. 1055 a pag. 1058).
Giacomo Balla: Dinamismo di un cane al guinzaglio (pagg. 1060-1061).
Cenni, G. Balla: Velocità astratta (pag. 1061).
16. Cenni sul Dada o Dadaismo o Movimento Dadaista.
Cenni: Tristan Tzara scrive il Manifesto Dada nel 1918 (pagg. 1071-1072).
Marcel Duchamp: Fontana (pag. 1074).
L.H.O.O.Q. [Ella ha caldo al sedere - Ready-made (pronto all’uso) rettificato] (pag. 1074).
Man Ray: Cadeau (Regalo) (pag. 1075) - Violon d’Ingres (pag. 1075).
17. Cenni sul Movimento Surrealista del 1924 di André Breton (da pagg. 1076 a pag. 1078).
René Magritte: L’uso della parola I o Ceci n’est pas une pipe
(Questa non è una pipa) (pagg. 1087-1088) - La passeggiata d’Euclide (pagg. 1088-1089).
La battaglia delle Argonne (da pag. 1088 a pag. 1090) - Le grazie naturali (pag. 1090).
Salvador Dalì: Stipo antropomorfo (pagg. 1090-1091).
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Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile [1936-37] (pagg. 1092-1093).
S. Dalì: Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla spiaggia (da pag. 1093 a pag. 1095)
Sogno causato dal volo di un’ape (pagg. 1096-1097).
18. Cenni sull’Astrattismo, sul Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro) (pagg. 1099-1100).
19. Bauhaus (Casa del costruttore) dell’architetto Walter Gropius (da pag. 1130 a pag. 1135).
20. Cenni sull’architetto Le Corbusier (pag. 1136).
Cenni, Le Corbusier: Chaise longue (Sedia a sdraio) (pag. 1137).
Le Corbusier: I 5 principi dell’architettura moderna (pagg. 1137-1138).
Cenni, Le Corbusier: Ville Savoye a Poissy [Km. 30 da Parigi] (da pag. 1138 a pag. 1140).
21. Cenni su L’Architettura Organica di Frank Lloyd Wright (da pag. 1143 a pag. 1145).
Frank Lloyd Wright: La casa sulla cascata [Bear Run, Pennsylvania] (pagg. 11451146).
F. L. Wright: The Solomon R. Guggenheim Museum di New York (da pag. 1146 a pag.
1148).
22. Cenni sulla Metafisica di Giorgio De Chirico (da pag. 1155 a pag. 1158).
Giorgio De Chirico: L’enigma dell’ora (pag. 1160) - Le Muse inquietanti (pagg. 1161).
23. Cenni, La Pittura Informale d’Alberto Burri
1198).
- A. Burri: Sacco e rosso (pagg. 1197-
24. Cenni, Concetto Spaziale di Lucio Fontana: Concetto spaziale, Attese (pagg. 1199-1200).
25. Cenni, Arte Concettuale di Piero Manzoni (pagg. 1208-1209).
P. Manzoni: Merda d’artista (pag. 1210).
26. Pop art di Andy Warhol (da pag. 1212 a pag. 1215).
A. Warhol: Green Coca-Cola Bottles (Bottiglie di Coca-Cola verdi) (pag. 1212-1213).
A. Warhol: Marilyn (pagg. 1213-1214) - Sedia elettrica (pagg. 1214-1215).
27. Cenni sulla Land Art (Arte del territorio) del pittore, scultore bulgaro
Christo Vladimirov Javacheff.
Christo: Impacchettamento del Reichstag, Berlino, Palazzo del Parlamento (pagg. 12441245).
28. Cenni sulla Body Art (Arte gestuale o Arte del corpo) (pag. 1246-1247).
29. Cenni sul Graffitismo o Graffiti Writing o Street Art (Arte di strada).
Keith Haring (1958-90, anni: 32 - morto: A.I.D.S.): (da pag. 1256 a pag. 1258).
Keith Haring: Tuttomondo, affresco, Pisa, Convento di S. Antonio, facciata (pagg. 12571258).
TESTO IN ADOZIONE:
Giorgio Cricco-Francesco Paolo Di Teodoro:
Itinerario nell’arte - Dall’età dei Lumi ai giorni nostri
3^ edizione - Vol. 3° - Versione verde - Zanichelli editore
59
5.11 MATERIA: SCIENZE MOTORIE
Docente: NAPOLITANO MARCO
FINALITA’
• Acquisire consapevolezza della propria corporeità intesa come conoscenza, padronanza e
rispetto del proprio corpo.
• Acquisire consapevolezza dei benefici indotti da un’attività fisica praticata in forma
regolare.
• Acquisire un atteggiamento positivo verso uno stile di vita sano e attivo per affrontare in
modo appropriato le esigenze quotidiane rispetto allo studio, al lavoro, allo sport e al tempo
libero.
• Imparare a comunicare, collaborare, e partecipare in modo responsabile ed attivo non solo
all’attività sportiva ma anche alla vita quotidiana.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
Le alunne conoscono tempi e ritmi nell’attività
COORDINAZIONE GENERALE:
motoria e/o sportiva, riconoscono i propri
limiti nella gestione delle sequenze motorie,
riescono a valutare i vari aspetti della
coordinazione e da quali fattori essa dipende,
gestendo i concetti di distanza, ritmo,
traiettoria e spazio come fattori essenziali del
movimento umano.
CORPO, MOVIMENTO E PERCEZIONE
SENSORIALE:
GIOCO, GIOCO-SPORT E SPORT:
SICUREZZA E SALUTE
Le alunne conoscono le proprie potenzialità (punti
di forza e criticità) e riescono a confrontarle con le
tabelle di riferimento. Organizzano ed applicano
attività/percorsi motori e sportivi individuali ed in
gruppo nel rispetto dell’ambiente, conoscono gli
effetti generali dei percorsi di preparazione fisica,
distinguono le variazioni fisiologiche indotte dalla
pratica sportiva.
Le alunne realizzano autonomamente strategie e
tattiche nelle attività sportive e sanno trasferire
autonomamente le tecniche sportive apprese in
contesti differenti o adattati . Inoltre,
padroneggiano gli elementi minimi di
regolamento e terminologia specifica dei singoli
sport.
Le alunne sanno assumere comportamenti
controllati finalizzati alla prevenzione degli
infortuni ed alla sicurezza nei vari ambienti e in
presenza di altri allievi.
METODOLOGIA DI LAVORO E STRUMENTI
• Messa in situazione (sperimentazione, esplorazione)
• Analisi delle esperienze e valutazione dell’errore
• Lezione frontale
• Lavoro individuale, a coppie ed in piccoli gruppi.
• Lavoro su imitazione
60
VERIFICHE E VALUTAZIONE
•
Monitoraggio annuale delle qualità motorie attraverso test sulla forza resistente,
sulla resistenza alla forza e sulla flessibilità.
•
Test di Cooper.
•
Test Forza veloce dei muscoli addominali.
•
Osservazione sistematica del lavoro, della partecipazione e dell’interesse
•
Quadro Svedese oppure Acrosport: verifiche di tipo laboratoriale in gruppi; creazione
autonoma di una coreografia partendo da una traccia assegnata dal docente
•
Arrampicata: traslocazione orizzontale a tempo.
• Unihoc: Circuito a tempo sul t
LIVELLI CONSEGUITI DALLA CLASSE
Per quanto riguarda la parte teorica, la classe ha manifestato un positivo e costruttivo interesse per
l’unico argomento trattato, riconoscendo l’importanza del possesso delle cognizioni di base del
primo Soccorso e confermando di avere padronanza dei comportamenti minimi da porre in essere in
caso d’incidente.
In merito alla parte pratica, gli alunni hanno raggiunto in larga parte un livello BUONO di capacità
sia di tipo condizionale sia coordinativo, raggiungendo in qualche caso risultati di livello
apprezzabile.
L’impegno durante le lezioni è stato nel complesso buono con pur se con occasionali cali di
partecipazione.
Gli obiettivi minimi possono dirsi raggiunti.
La relazione col docente è stata sempre costruttiva e corretta, anche e soprattutto nei momenti più
delicati come il trasferimento verso la palestra esterna.
Ridotta la partecipazione alle attività sportive integrative o pomeridiane.
CONTENUTI SPECIFICI DEL PROGRAMMA
TEORIA
PRIMO SOCCORSO (ripasso dei precedenti anni)
Rianimazione cardio-polmonare: come attivare la catena dei soccorsi; la tecnica corretta delle
compressioni cardiache; la sicurezza del soccorritore.
A causa dell’indisponibilità di un’aula nella quale effettuare elezioni teoriche, si è deciso di
ridurre al minimo il programma di teoria e, di conseguenza, si è scarsamente utilizzato il libro
di testo.
PRATICA
LA COORDINAZIONE :
TEAM BUILDING: Esercizi di forza e coordinazione per favorire la collaborazione nell’esecuzione
delle attività motorie.
DISSOCIAZIONE ARTI, PERCEZIONE TRAIETTORIE E DISTANZE, DIFFERENZIAZIONE
DINAMICA (attraverso esercitazioni di Unihoc, Arrampicata e Offball).
RESISTENZA, VELOCITA’, FORZA E FLESSIBILITA’:
4. Preparazione del test di Cooper, con i metodi intervallato e continuato.
5. Prove atletiche di ingresso ( Monitoraggio Qualità Motorie ).
6. Fitness: G.A.G. Total Body e Fit Pump ; esercizi a tempo di musica per la resistenza alla
forza con pesi, elastici e a corpo libero con particolare attenzione alla resistenza alla forza
dei muscoli addominali.
7. Stretching: esercitazioni di mobilità statica e dinamica
61
GLI SPORT
QUADRO SVEDESE: Coreografia di gruppo con elementi figurativi (solo per un piccolo
gruppo).ACROSPORT: Creazione di una coreografia di tre figure in gruppo.
UNIHOC: l’impugnatura corretta per il controllo della mazza; il passaggio a fermo e in corsa ; il
tiro da fermo e in corsa; partite 4>4
FIT BOXE: esecuzione di tecniche tratte dalle arti marziali utilizzate senza contatto fisico tra alunni
ed eseguite a tempo di musica.
ARRAMPICATA: traslocazione orizzontale obbligata; l’equilibrio sugli appigli e la distribuzione
del peso e dello sforzo.
OFFBALL: Partite 9>9 con diversi tipi di pallone
ULTIMATE: I 4 tipi base di lancio ( dritto- rovescio – drop - hammer ) ; simulazioni di partita
HANDBALL: Palleggio e tiro in porta.
TESTO IN ADOZIONE
IN MOVIMENTO; Fiorini-Coretti-Bocchi; MARIETTI SCUOLA
TABELLA INDICATORI DI VALUTAZIONE
VO
TO
10
9
8
7
6
5
GIUDIZI
O
COMPETE
NZE
RELAZION
ALI
RISPETTO
DELLE
REGOLE
PARTECIP
AZIONE
CONDIVISI
COSTRUTTI
ONEOTTIMO
VA
AUTOCONT
(SEMPRE)
ROLLO
APPLICAZI
EFFICACE
DISTINT COLLABOR
ONE
(QUASI
O
ATIVO
SICURA E
SEMPRE)
COSTANTE
ATTIVA E
CONOSCEN
DISPONIBIL PERTINENT ZAE E
BUONO
E
E
APPLICAZI
(SPESSO)
ONE
ACCETTAZI
PIU’ CHE
ATTIVA
ONE DELLE
SUFFICIE SELETTIVO
(SOVENTE) REGOLE
NTE
PRINCIPALI
DISPERSIV
DIPENDEN A GUIDATO
SUFFICIE TE- POCO
SETTORIAL
ESSENZIAL
NTE
ADATTABIL E
E
E
(TALVOLTA
)
OPPOSITIV
CONFLITTU
NON
ARIFIUTO
ALESUFFICIE
PASSIVA
INSOFFERE
APATICONTE
(QUASI
NZA
PASSIVO
MAI)
PROPOSITI
VOLEADER
62
CONOSCE
NZA
POSSESSO
COMPETE
NZA
APPROFON
DITA
DISINVOLT
A
LIVELLO 3
ECCELLE
CERTA E
SICURA
LIVELLO 2
SUPERA
SODDISFAC
ENTE
LIVELLO 2
SUPERA
GLOBALE
LIVELLO 2
POSSIEDE
ESSENZIAL
E
PARZIALE
LIVELLO 1
POSSIEDE –
SI
AVVICINA
ASSENTE
LIVELLO 0
NON
POSSIEDE
5.12
RELIGIONE
Docente: Orfanini Simonetta
FINALITA’
L’insegnamento della religione cattolica intende contribuire ad un più alto livello di conoscenze e di
capacità critiche in funzione del pieno sviluppo della personalità degli alunni. In questo senso offre
contenuti e strumenti specifici per una lettura della realtà storico –culturale in cui essi vivono, per
l’affronto di una personale e consapevole ricerca sul senso della vita e per la formazione della
propria coscienza morale.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
Conoscenza dei contenuti essenziali del cattolicesimo
Capacità di accostare in maniera corretta la Bibbia
Approfondimento dei principi e dei valori del cattolicesimo in ordine alla loro incidenza sulla
cultura e sulla vita individuale e sociale
Sviluppo della capacità di confronto tra il cattolicesimo, le altre confessioni cristiane, le altre
religioni e i vari sistemi di significato
Individuazione e confronto delle differenti risposte date a problemi specifici a partire dai diversi
sistemi di significato ed in particolare dall’esperienza cristiana
METODOLOGIA DI LAVORO E STRUMENTI
Il lavoro si è svolto prevalentemente sotto forma di colloquio con la classe, come momento di
confronto e approfondimento a partire da letture, filmati, riflessioni sulla propria esperienza
VERIFICHE E VALUTAZIONE
La valutazione ha tenuto conto dell’impegno, dell’interesse, della partecipazione al dialogo e della
capacità di riflessione dimostrate durante le lezioni
LIVELLI CONSEGUITI DALLA CLASSE
La classe, composta di diciannove alunne su venticinque, ha seguito il lavoro con buona
disponibilità e discreto interesse; non omogenea la partecipazione attiva.
CONTENUTI SPECIFICI DEL PROGRAMMA
La Chiesa
La Chiesa continuità della presenza di Cristo nel mondo
Una realtà comunitaria sociologicamente identificabile
Il fattore umano nella Chiesa
Il fattore divino nella Chiesa. I sacramenti
La presenza della Chiesa nel mondo
La fede di fronte alla sfida dei totalitarismi del ‘900
La ricerca della bellezza e della verità
La Rosa Bianca, volti di un’amicizia
Storie e testimonianze dalla Chiesa in Russia
Marija Judina, la pianista che commosse Stalin
Vera Laskova e i ragazzi di piazza Majakovskij
La dottrina sociale della Chiesa
Il contenuto della dottrina sociale della Chiesa : dalla “Rerum Novarum” alla “Deus Caritas Est”
Un secolo di movimento cattolico
Il principio di sussidiarietà
TESTO IN ADOZIONE
L. Giussani Scuola di Religione ed. SEI
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COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
Cognome Nome
FORNI ELISA
MATERIA
Firma
ITALIANO, LATINO,
STORIA
STORIA DELL'ARTE
SCIENZE UMANE
SCIENZE MOTORIE
RELIGIONE
MATEMATICA, FISICA
INGLESE
FILOSOFIA
SCIENZE
LACCA GIOVANNI
MORANDI ELISABETTA
NAPOLITANO MARCO
ORFANINI SIMONETTA
ROSSI TIZIANA
SCOTTO MARINELLA
TORTORA ROSALBA
VANZULLI LUCINA
Saronno, 15/05/2016
Coordinatore di Classe
Prof.ssa Elisa Forni
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