divieto via aquileia - Comune di Cordignano

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divieto via aquileia - Comune di Cordignano
COMUNE DI CORDIGNANO
PROVINCIA DI TREVISO
UFFICIO POLIZIA LOCALE
Via Vittorio Veneto, 2 – 31016 Cordignano – TV
e.mail : [email protected]
tel. 0438 779731 – fax 0438 995445
Prot. 18335
ORDINANZA N. 68
OGGETTO: iistituzione, in Via Aquileia, di un “senso vietato ai veicoli -trasporto merci- aventi massa a pieno
carico superiore a 24 tonnellate”.
IL RESPONSABILE DELLA 5^ U.O.
VISTO che con Ordinanza n. 8 del 12/02/2009, è stato istituito sulla SP nr. 43 all’inizio del
centro abitato di Cordignano, nella direzione Caneva-Cordignano, un “senso vietato ai veicoli
aventi massa a pieno carico superiore a 24 tonnellate”;
CONSIDERATO che l’istituzione di tale divieto, ha successivamente indotto molti conducenti
dei veicoli con massa rientrante tra quella vietata, provenienti dal Comune di Caneva (Pn) SP29-, per by-passare il citato divieto dirigersi verso Villa di Villa e imboccare la Via Col di
Lana, nella direzione verso Silvella sino ad arrivare in Via Vittorio Veneto a Cordignano;
EVIDENZIATO che ciò stà creando serie problematiche in Villa di Villa, in quanto, i “mezzi
pesanti” provenienti da Via Aquileia che devono svoltare a sinistra per Via Col di Lana, sia a
causa dello stretto raggio di curvatura (su tratto in salita), con il derivante obbligo di lenta
manovra “a centro strada” per inscrivere in modo adeguato la traiettoria, e sia perché
l’intersezione in parola è in curva con limitata visibilità (Via Mocenigo), viene a generarsi una
imprevedibile dinamica complessa, particolarmente pericolosa per la sicurezza della
circolazione a motivo della velocità tenuta dai veicoli che percorrono l’opposto senso di marcia,
tratto in discesa con curva e visibilità limitata. Inoltre, imboccando la Via Col di Lana, il “mezzo
pesante” deve poi percorrere circa 100 m. con carreggiata che varia da m. 4,45 a m. 5,00., e
pertanto, data la ristrettezza della carreggiata, viene a generarsi grave intralcio e turbativa
qualora due “mezzi pesanti” si incrocino nelle vicinanze dell’area di entrata o nel tratto vicino
all’uscita di detta via, oppure qualora l’incrociarsi avvenga in un tratto intermedio di essa, in
quanto deriva l’obbligo che uno dei due mezzi debba essere costretto a fare manovre in
retromarcia, ciò magari ostacolato da possibile presenza di auto accodate. Oltre a ciò, su
carreggiata così ristretta, viene a generarsi pericolo anche per pedoni (mancando il
marciapiede) e/o ciclisti, qualora essi si trovino a transitare durante l’incrociarsi di un “mezzo
pesante” con una autovettura, o altro veicolo.
EVIDENZIATO inoltre, che qualora i “mezzi pesanti” invece si trovino a percorrere Via
Mocenigo per transitare oltre la zona centrale di Villa di Villa e proseguire poi per Via L.
Cornaro, tratto extraurbano S.P. 151, direzione Sarmede, vi è anche per questa via un
problema di possibile turbativa e pericolo, per la particolare ristrettezza della carreggiata, che
per un lungo tratto varia da m. 4,55 a m. 4,10.
RITENUTO doveroso di arginare il più possibile i pericoli per la sicurezza della circolazione e le
turbative che si generano dall’aumentato flusso di veicoli di massa a pieno carico superiore a
24 tonnellate che transitano per Villa di Villa; e tra l’altro c’è anche da considerare che la
frequenza di transito di tali veicoli è destinata ad aumentare con la ripresa economica.
CONSIDERATO che per raggiungere la predetta finalità, debba essere adottato un
provvedimento che interdica il transito, in Via Aquileia, ai veicoli di massa a pieno carico
superiore a 24 tonnellate;
RITENUTO quindi necessario, per i motivi sopra rappresentati, di adottare uno specifico
provvedimento in tal senso, escludendo comunque dal divieto i veicoli dei residenti in Villa di
Villa, oppure quelli che, per comprovata necessità di carico e/o scarico, sono diretti verso le
attività esistenti in Villa di Villa;
VISTO il parere favorevole della Provincia di Treviso, pervenuto il 17.09.2009 con prot. 13371,
all’istituzione del divieto in parola;
VISTI gli art. 5, 7 e 37 del D.Lgs. 30.4.1992, n. 285 -Nuovo Codice della Strada- ed il D.P.R.
16.12.1992, nr. 495- Regolamento di esecuzione del Nuovo Codice della Strada-;
VISTO il provvedimento sindacale nr. 10 del 01.07.2009, di nomina dei Responsabili Uffici e
Servizi;
VISTO l’art. 107 del decreto legislativo 18 agosto 2000 nr. 267, e pertanto ritenuta la propria
competenza;
ORDINA
- in Via Aquileja, S.P. 151, subito dopo l’inizio del centro abitato di Villa di Villa,
l’istituzione del divieto “senso vietato ai veicoli aventi massa a pieno carico superiore
a 24 t. -trasporto merci-“, da rendersi noto attraverso il segnale composito previsto
dall’art. 83 Reg. Esec. CDS;
- sono esclusi dal predetto divieto i mezzi di proprietà dei residenti in Villa di Villa,
oppure quelli che, per comprovata necessità di carico e/o scarico, sono diretti verso
le attività esistenti in Villa di Villa.
Il presente provvedimento verrà inoltre reso noto al pubblico mediante il posizionamento dell’
idoneo segnale stradale, nonché gli altri accorgimenti previsti dal Codice della Strada e relativo
Regolamento, e mediante pubblicazione all’Albo Pretorio e inserimento nel sito internet del
Comune di Cordignano.
Il personale preposto al servizio di polizia stradale di cui all’art. 12 del Codice della Strada, è
incaricato di far rispettare gli obblighi derivanti dal presente provvedimento;
Avverso il presente atto è ammesso ricorso al Ministero LL.PP. entro 60 giorni dalla data di
affissione all'Albo Pretorio del Comune di Cordignano, ovvero, in alternativa, ricorso al T.A.R.
Veneto entro 60 giorni da detta affissione.
Dalla Residenza Municipale, 21.12.2009
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Giovanni Gomarasca
Oggetto: Centro abitato di Villa di Villa; in Via Aquileia (S.P. 151) istituzione di un senso
vietato ai veicoli -trasporto merci- aventi massa a pieno carico superiore a 24 tonnellate.
1) La particolare difficoltà di manovra dei “mezzi pesanti” per accedere alla Via Col di Lana (per
dirigersi verso Silvella sino ad arrivare in Via Vittorio Veneto a Cordignano): è d’obbligo
evidenziare come questi veicoli provenienti da Via Aquileia (S.P. 151) e che devono svoltare
appunto a sinistra per Via Col di Lana, sia a causa dello stretto raggio di curvatura (su tratto in
salita), con il derivante obbligo di lenta manovra “a centro strada” del mezzo pesante per
inscrivere in modo adeguato la traiettoria, e sia perché l’intersezione in parola è in curva con
limitata visibilità (Via Mocenigo), viene a generarsi una imprevedibile dinamica complessa,
particolarmente pericolosa per la sicurezza della circolazione a motivo della velocità tenuta dai
veicoli che percorrono l’opposto senso di marcia (tratto in discesa con curva e visibilità
limitata).
Proseguendo, indicando come imboccata la Via Col di Lana (strada comunale), il “mezzo
pesante” deve poi percorrere circa 100 m. con carreggiata che varia da m. 4,45 a m. 5,00., e
pertanto, data la ristrettezza della carreggiata, viene a generarsi grave intralcio e turbativa
qualora due veicoli cd. “pesanti” si incrocino nelle vicinanze dell’area di entrata o nel tratto
vicino all’uscita di detta via, oppure qualora l’incrociarsi avvenga in un tratto intermedio di
essa, in quanto, in questi casi, vi è l’obbligo che uno dei due mezzi pesanti debba essere
costretto a fare manovre in retromarcia, ciò magari ostacolato da possibile presenza di auto
accodate. Oltre a ciò, su carreggiata così ristretta (da m. 4,45 a m. 5,00), vi è reale pericolo
anche per pedoni e/o ciclisti, qualora essi si trovino a transitare durante l’incrociarsi di un
“mezzo pesante” con una autovettura, o altro veicolo.
2) Qualora invece i “mezzi pesanti” percorressero l’altra direzione (Via Mocenigo) per transitare
oltre la zona centrale di Villa di Villa e proseguire poi per la località “Conche” (verso Sarmede),
anche qui bisogna evidenziare la ristrettezza della carreggiata, che varia da 5,45 a 4,15
(strettoia parte alta di Via Mocenigo), con la curva “stretta” nella zona centrale della frazione,
e proseguendo poi in loc. “Conche” (S.P. 151), ove la carreggiata è veramente molto stretta,
per un lungo tratto essa varia da m. 4,55 a m. 4,10.
2) Qualora invece i “mezzi pesanti” percorressero l’altra direzione (Via Mocenigo) per transitare
oltre la zona centrale di Villa di Villa e proseguire poi per la località “Conche” (verso Sarmede),
anche qui bisogna evidenziare la ristrettezza della carreggiata, che varia da 5,45 a 4,15
(strettoia parte alta di Via Mocenigo), con la curva “stretta” nella zona centrale della frazione,
e proseguendo poi in loc. “Conche” (S.P. 151), ove la carreggiata è veramente molto stretta,
per un lungo tratto essa varia da m. 4,55 a m. 4,10.
Evidenziata la realtà, si può ora cogliere come sia pericoloso e impraticabile far transitare
giornalmente per Villa di Villa oltre 30 camion di massa a pieno carico superiore a 24
tonnellate, peraltro considerando che è realistico prevedere in futuro che la frequenza di
transito di tali veicoli possa aumentare di molto con la ripresa economica.
Pertanto, sottolineando come i mezzi sopra le 24 tonnellate provenienti da Caneva (Pn)
abbiano
viabilità alternativa dalla parte del Friuli, si conclude richiedendo nulla-osta
all’istituzione del “senso vietato ai mezzi di massa a pieno carico –trasporto merci- oltre le 24
tonnellate”, divieto che verrebbe apposto 150 metri dopo il segnale “centro abitato di Villa di
Villa” (v. foto e cartografia, allegate, del sito ove verrebbe posizionato il divieto).
EVIDENZIATO che ciò stà creando serie problematiche in Villa di Villa, in quanto, i mezzi pesanti
provenienti da Via Aquileia e che devono svoltare a sinistra per Via Col di Lana, sia a causa dello stretto
raggio di curvatura, su tratto in salita, con il derivante obbligo di lenta manovra del mezzo pesante per
inscrivere in modo adeguato la traiettoria, e sia perché l’intersezione in parola è in curva con limitata
visibilità (Via Mocenigo), viene a generarsi una imprevedibile dinamica complessa, particolarmente
pericolosa per la sicurezza della circolazione a motivo della velocità tenuta dai veicoli che percorrono
l’opposto senso di marcia, tratto in discesa con curva e visibilità limitata;
CONSIDERATO inoltre il fatto non meno importante, che il tratto iniziale di Via Col di Lana, per circa 100
metri, ha la carreggiata molto stretta: essa va da un minimo di m. 4,45 a m. 5,00; e pertanto, dato ciò, viene a
generarsi grave intralcio e turbativa qualora due veicoli cd. ”pesanti” si incrocino nelle vicinanze dell’area di
entrata o di uscita di detta Via, oppure qualora l’incrociarsi avvenga in un tratto intermedio di essa, in
quanto, in questi casi, vi è l’obbligo che uno dei due mezzi pesanti debba essere costretto a fare manovre in
retromarcia, ciò magari ostacolato da possibile presenza di auto accodate. Vale peraltro evidenziare che su
una carreggiata così ristretta (da m. 4,45 a m. 5,00) vi è reale pericolo anche per pedoni e/o ciclisti, qualora
essi si trovino a transitare durante l’incrociarsi di un “mezzo pesante” ed una autovettura, o altro veicolo;