DISCIPLINARE TECNICO

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DISCIPLINARE TECNICO
COMUNE DI SUBIACO
Città metropolitana di Roma Capitale
AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI
IGIENE URBANA, SERVIZI
COMPLEMENTARI E FORNITURA DI
CONTENITORI PER LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA
DISCIPLINARE TECNICO
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
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SOMMARIO
PARTE I - DATI TERRITORIALI E DESCRIZIONE SERVIZIO ATTUALE
Art. 1 - INTRODUZIONE E OBIETTIVI DEL SERVIZIO ................................................................................... 3
Art. 2 - DESCRIZIONE TECNICA DEL SERVIZIO ATTUALMENTE SVOLTO DI RACCOLTA E
TRASPORTO DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI AGLI URBANI E PULIZIA DEL SUOLO
PUBBLICO ........................................................................................................................................... 5
PARTE II - NORME TECNICHE
Art. 3 - SERVIZI COMPRESI NELL’IMPORTO A BASE DI GARA ................................................................. 6
Art. 4 - SERVIZIO DI PULIZIA SUOLO PUBBLICO………………………………………………………………..9
Art. 5 - FASE DI RILEVAZIONE UTENZE ....................................................................................................... 9
Art. 6 – CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE ED INFORMAZIONE .......................................................... 10
Art. 7 - RIMOZIONE DEI CONTENOTORI STRADALI E DISTRIBUZIONE DEI CONTENITORI
PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DOMICILIARE………………………………………………10
Art. 8 - SERVIZIO DI RACCOLTA PORTA A PORTA DEI RU ED ASSIMILATI AGLI URBANI E
FORNITURA DI ATTREZZATURE E DI MATERIALI D’USO ........................................................... 11
8.1 Raccolta dei rifiuti con modalità porta a porta presso le utenze domestiche ...................... 12
8.2 Raccolta di carta e cartone presso le scuole, biblioteca comunale e uffici pubblici .......... 14
8.3 Raccolta differenziata dei rifiuti assimilabili agli urbani presso le utenze non domestiche
............................................................................................................................................................ 14
8.4 Raccolta differenziata degli imballaggi in cartone presso le utenze non domestiche ........ 16
Art. 9 - RACCOLTA E TRASPORTO DELLE PILE ESAUSTE E DEI FARMACI SCADUTI ........................ 16
Art. 10 - RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI INGOMBRANTI, DEI RAEE E DEL VERDE DA
GIARDINO .......................................................................................................................................... 17
Art. 11 – RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI PROVENIENTI DAL CIMITERO COMUNALE ........... 18
Art. 12 – RACCOLTA E TRASPORTO OLI ESAUSTI da cottura di cibi . Errore. Il segnalibro non è definito.
Art. 13 - RIMOZIONE DEI RIFIUTI ABBANDONATI E PULIZIA DI AREE OGGETTO DI DEPOSITO
INCONTROLLATO DI RIFIUTI .......................................................................................................... 18
Art. 14 - RIMOZIONE DELLE CARCASSE DI ANIMALI………………………………………..…….19
Art. 15 – PULIZIA DELLE AREE MERCATALI E RACCOLTA DEI RIFIUTI PRODOTTI DURANTE LE
MANIFESTAZIONI STRAORDINARIE .............................................................................................. 19
Art. 16 – ATTIVAZIONE GESTIONE CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA .............................................. 20
Art. 17 - AUTOMEZZI IMPIEGATI .................................................................................................................. 23
Art. 18 - LAVAGGIO E MANUTENZIONE DELLE ATTREZZATURE ........................................................... 24
Art. 19 - LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONFERIMENTO RIFIUTI E FRAZIONI RICICLABILI . 25
Art. 20 - DATI ECONOMICI ............................................................................................................................ 25
ALLEGATO 1 – DATI DIMENSIONALI DEL TERRITORIO COMUNALE ........................................ 26
ALLEGATO 2 – DISTRIBUZIONE ABITAZIONI ............................................................................... 31
ALLEGATO 3 - ELENCO VIE OGGETTO dello SPAZZAMENTO MECCANIZZATO e
MANUALE…………………………………………………………………………………………………….37
ALLEGATO 4 - PERSONALE ATTUALMENTE IN CARICO AL SERVIZIO .................................... 40
ALLEGATO 5 – CONTENITORI ........................................................................................................ 40
ALLEGATO 6 – VADEMECUM PER RILEVAZIONE UTENZE ........................................................ 41
ALLEGATO 6 – CARTELLINI SEMAFORO ...................................................................................... 51
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PARTE I - DATI TERRITORIALI E DESCRIZIONE SERVIZIO ATTUALE
Art. 1 – INTRODUZIONE ED OBIETTIVI DEL SERVIZIO
L’obiettivo primario del Comune di Subiaco è di realizzare una gestione efficace, efficiente
ed economica del servizio di igiene urbana dei rifiuti urbani ed assimilabili agli urbani per
l’intero territorio comunale con il coinvolgimento delle utenze e della Impresa
Aggiudicataria (Ditta); quindi una responsabilizzazione e cooperazione di tutti i soggetti
coinvolti nella produzione, distribuzione, nell’utilizzo e consumo dei beni da cui originano i
rifiuti nel rispetto dei principi dell’ordinamento nazionale e comunitario, con particolare
riferimento al principio comunitario “chi inquina paga”. Il Comune di Subiaco ha dichiarato
la propria candidatura al Bando della Provincia di Roma per la progettazione e la
realizzazione di servizi innovativi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani (D.G.P. n
1645/48 del 21/12/2005) e con D.G.C. n. 175 del 27/11/2015 il Comune ha approvato i
documenti di gara relativi al progetto di raccolta differenziata porta a porta in tutto il
territorio comunale, specificando che è intendimento dell’Amministrazione comunale
avviare tutte le fasi per l’attivazione del servizio di raccolta differenziata domiciliare appena
completate le fasi di censimento utenze, comunicazione e sensibilizzazione, acquisto
mezzi e distribuzione ed attrezzature per l’attivazione della raccolta differenziata porta a
porta e rimozione delle attrezzature non più utilizzate per la raccolta.
La campagna di comunicazione e sensibilizzazione sarà affidata a soggetto terzo da parte
dell’Amministrazione comunale, tramite separata procedura.
Uno dei principali obiettivi è quello di ottenere un notevole aumento della percentuale della
raccolta differenziata, al fine di ridurre la quantità di materiale indifferenziato da trattare e
evitare una maggiorazione degli oneri di smaltimento in discarica.
Un secondo obiettivo, ma non marginale, è l’impiego di metodi che supportino il processo
di passaggio a un sistema di imposizione fiscale che premi i comportamenti virtuosi.
A tal fine, si è ritenuto impossibile mantenere un sistema di raccolta incentrato sull’utilizzo
di contenitori stradali di grandi dimensioni poiché, attraverso esso non è possibile:
1) attivare un sistema che induca le utenze a una maggiore responsabilità nel
conferimento del proprio rifiuto;
2) adottare efficaci sistemi di tariffazione che incentivino una minore produzione di
rifiuti;
3) controllare il flusso dei rifiuti delle attività produttive, che viene immesso
impropriamente nel circuito di raccolta indifferenziata dei rifiuti urbani (i contenitori
stradali, di dimensioni elevate, per l’indifferenziato, il cui utilizzo non è legato ad
alcun numero civico particolare e quindi difficilmente controllabile, agevolano ed
incentivano i conferimenti impropri di rifiuti speciali anche pericolosi di origine
industriale ed artigianale, nonché di inerti e macerie di origine civile).
Inoltre, un sistema di raccolta incentrato sulla raccolta indifferenziata stradale comporta
che:
 il circuito di raccolta assume i connotati di un sistema a “partecipazione volontaria”:
molto materiale recuperabile viene in realtà inserito nel rifiuto residuo impedendone
una sostanziale riduzione;
 l’indice di purezza del materiale raccolto è scarso e quindi è difficile collocarlo sul
mercato del recupero;
 si verificano conferimenti abusivi intorno ai contenitori stradali, mal sopportati dagli
utenti/cittadini, che richiedono un capillare servizio di pulizia.
Il presente Disciplinare rappresenta il documento tecnico che deve guidare la redazione
dell’offerta tecnica, che le Ditte devono redigere per l’assegnazione dei servizi oggetto
dell’appalto.
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La volontà del Comune è di passare, di concerto con la Città Metropolitana di Roma
Capitale, ad un sistema di raccolta “Porta a Porta” sulla totalità del territorio comunale con
l’intercettazione di tutte le frazioni merceologiche descritte nel seguente articolo; quindi, un
servizio di raccolta con prelievo dei rifiuti urbani ed assimilati agli urbani direttamente
presso i luoghi di produzione dello stesso con il passaggio da una struttura di conferimento
anonima ad una raccolta “domiciliarizzata” tramite l’assegnazione dei manufatti alle
singole utenze con il fine di:
1) responsabilizzare il cittadino/utente nella riduzione del conferimento dei rifiuti;
2) controllare la qualità del rifiuto differenziato ed ottenere elevate percentuali di
differenziazione;
3) minimizzare i conferimenti in discarica;
4) modulare le volumetrie di raccolta in base alle effettive esigenze da parte delle
utenze domestiche e delle attività commerciali/produttive;
5) evitare il conferimento improprio di alcune tipologie di rifiuti all’interno dei contenitori
incustoditi;
6) limitare i costi di manutenzione dei contenitori (lavaggi e disinfezioni periodiche
nonché sostituzioni per atti di vandalismo) e limitare l’impatto visivo in contesti
storici come il centro urbano e storico del Comune di Subiaco;
7) adottare corretti sistemi di tariffazione ai sensi del D.Lgs. 152/2006;
8) massimizzare i corrispettivi CONAI e degli altri Consorzi di Filiera;
9) aumentare il decoro urbano.
Il presente Disciplinare, quindi, che costituisce parte integrante del Capitolato Speciale
d’Appalto, si pone l’obiettivo di individuare le linee-guida, da intendersi come i requisiti
obbligatori, per l’esecuzione dei servizi di igiene urbana.
Su tali requisiti non sono ammesse varianti metodologiche rispetto al sistema domiciliare
“porta a porta” di raccolta previsto su tutto il territorio comunale.
Le Ditte potranno quindi proporre varianti rispetto a:
 servizi aggiuntivi di raccolta differenziata volti a diversificare ulteriormente i flussi
di rifiuti;
 incremento di frequenze delle varie raccolte in funzione della qualità del servizio;
 sistemi di controllo e interazione con l’Ente;
 tipologia delle attrezzature nel rispetto dei requisiti minimi indicati nell’articolo 6 in
funzione di un servizio più efficiente, efficace ed economico.
La Ditta avrà la facoltà di stabilire l’organizzazione logistica del servizio (esempio giorni ed
orari di raccolta) secondo il calendario che le stesse sono tenute obbligatoriamente a
produrre in sede di offerta.
Per una migliore redazione dell’offerta tecnica si riporta nell’Allegato 1 del presente
disciplinare tecnico i dati riguardanti le caratteristiche socio-demografiche, urbanistiche,
morfologiche e produttive del Comune di Subiaco.
Tutti i dati riportati nel presente documento e negli altri documenti di gara, pur se
sufficientemente analitici, devono essere considerati dalle Ditte come puramente
indicativi e minimali e non esimono le Ditte stesse dalla verifica e
dall’approfondimento sul campo, preliminarmente alla stesura dell’offerta.
Pertanto non potranno essere richieste integrazioni contrattuali o maggiori costi a carico
del Comune e/o degli utenti per errate valutazioni della Ditta rispetto alla dimensione ed
alle caratteristiche del territorio da servire.
Qualora, durante la vigenza del contratto di appalto, nuove aree o strade, non attualmente
individuate, venissero realizzate dall’Amministrazione comunale, o comunque acquisite al
patrimonio dell’Ente, i servizi oggetto della presente regolamentazione dovranno essere
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ad esse estesi in tutte le forme e modalità qui previste, senza che l’Appaltatore possa
chiedere aumenti o revisioni del canone contrattuale, se non quelli previsti nel Capitolato
Speciale.
Art. 2 - DESCRIZIONE TECNICA DEL SERVIZIO ATTUALMENTE SVOLTO DI
RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI AGLI URBANI E
PULIZIA DEL SUOLO PUBBLICO
Con l’introduzione del sistema integrato vi sarà la necessità di modificare radicalmente
l’organizzazione attuale del servizio di raccolta, mentre le stesse modalità devono essere
adottate durante il regime “transitorio”, e cioè fino a 4 mesi dall’esercizio della ditta
aggiudicataria. Nella seguente tabella si descrive sinteticamente il funzionamento del
sistema di raccolta dei RU tramite cassonetti ed assimilati nel comune di Subiaco:
Frazione
Sistema attuale
Indifferenziato
Raccolta stradale con cassonetti da 750-1100 litri e trasporto a
cura del soggetto gestore del servizio per conto del Comune di
Subiaco. In alcune zone sono in uso trespoli con sacco nero.
Carta e cartone
Raccolta differenziata stradale
Imballaggi in Vetro
Raccolta differenziata stradale
Imballaggi in Plastica
Raccolta differenziata stradale
Medicinali scaduti
Raccolta differenziata stradale
Pile
Servizio di
spazzamento
manuale e
meccanizzato
Pulizia in occasione
del mercato
settimanale fiere/
feste periodiche
Raccolta Ingombranti
Raccolta differenziata stradale
Bonifica del territorio
Manuale e/o meccanizzato, 3 o 6 giorni a settimana a seconda
delle zone interessate
1/settimana per mercato delle merci con circa 70 banconi,
2/settimana per mercato ortofrutticolo con circa 4 banconi. 2/
anno per fiera delle merci con circa 150 banconi
“Giornate ecologiche” con frequenza bimensile
Interventi di rimozione degli abbancamenti abusivi di dimensioni
inferiore a 3 mc con interventi a carattere mensile
Per maggiori dettagli sul territorio si rimanda all’Allegato n.1
La ditta è tenuta a presentare puntale crono-programma delle azioni per il passaggio dal
sistema di raccolta e trasporto attuale dei RU ed assimilati al sistema di raccolta
differenziata domiciliare, facendo riferimento ai requisiti minimi previsti nel capitolato
speciale d’appalto (art. 1, comma 6, lett. K e art. 4, comma 1). Per la fase transitoria del
passaggio alla raccolta porta a porta la ditta aggiudicataria svolgerà il servizio con il
sistema attuale.
Gli altri servizi elencati al successivo art. 3 dovranno essere espletati come da disciplinare
tecnico sin dalla stipula del contratto.
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PARTE II – NORME TECNICHE
Art. 3 - SERVIZI COMPRESI NELL’IMPORTO A BASE DI GARA
Oggetto dell’appalto è il complesso delle prestazioni e forniture elencate qui di seguito,
che l’Ente intende affidare ad idonea ditta specializzata esterna all’Ente, di seguito
denominata Ditta Appaltatrice:
1. Servizio di raccolta, trasporto e opportuno smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati
agli urbani (ai sensi dell’art. 184 del D.lgs 152/2006), da qui in avanti indicati come
RU, provenienti da:
a) utenze domestiche;
b) uffici pubblici e privati;
c) scuole;
d) ospedali e istituti;
e) esercizi pubblici e commerciali;
f) mercati, fiere e altre manifestazioni organizzate di concerto con
l’Amministrazione;
g) stabilimenti artigianali e industriali (esclusi i rifiuti speciali originati dalle
lavorazioni), e in genere da ogni edificio o locale a qualunque uso adibito.
h) Sono compresi inoltre i rifiuti provenienti dallo spazzamento, manuale e
meccanizzato, delle strade.
2. Le modalità del servizio di raccolta, trasporto e opportuno smaltimento dei rifiuti
sono:
a) raccolta “porta a porta”, trasporto e conferimento dei rifiuti urbani domestici con
raccolta separata della frazione umida da quella secca;
b) raccolta “porta a porta”, trasporto e conferimento delle seguenti frazioni di rifiuti
urbani recuperabili: carta, cartone, contenitori in plastica per liquidi ed altri
imballaggi in plastica, vetro, barattoli/lattine in banda stagnata/alluminio ed altri
materiali valorizzabili, verde pubblico e privato;
c) raccolta “porta a porta”, trasporto e conferimento di imballaggi cellulosici, lignei,
plastici e metallici provenienti da utenze specializzate (commerciali, industriali e
artigianali) del territorio comunale;
d) raccolta differenziata, trasporto al recupero e/o smaltimento dei rifiuti urbani
pericolosi (inclusi pile, farmaci e “T e F”) ;
e) raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti urbani ingombranti anche
appartenenti alla categoria dei beni durevoli, anche classificati pericolosi,
provenienti dalle utenze domestiche, rifiuti da apparecchiature elettriche ed
elettroniche (RAEE), rifiuti disciplinati dal D.Lgs. 25/07/2005 n. 151 e ss.mm.ii.,
quali a mero titolo di esempio: frigoriferi, surgelatori e congelatori, televisori,
computer, monitor, lavatrici e lavastoviglie, condizionatori d’aria, lampade, ecc.,
con ritiro gratuito presso l’abitazione dell’utente sul piano stradale e/o (nelle
more dell’attivazione del centro comunale di raccolta) attraverso
l’organizzazione di almeno 2 giornate ecologiche mensili con modalità
concordate con l’ufficio tecnico comunale;
f) Nella fase transitoria di avvio della raccolta porta a porta, il servizio di raccolta
verrà svolto tramite la raccolta stradale, come attualmente viene svolto e come
indicato nell’art 2 del presente disciplinare;
g) Per le abitazioni localizzate nelle zone 3B e 4 descritte nell’allegato 2 la raccolta
“porta a porta” potrà essere realizzata tramite sistema di raccolta di prossimità
per le seguenti frazioni merceologiche: secco residuo, imballaggi in vetro e
lattine, carta e cartone e imballaggi in plastica (per la zona 4 potrà essere
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prevista la raccolta di prossimità anche per la frazione organica, mentre per la
zona 3 si potrà prevedere l’attivazione del compostaggio domestico previo
distribuzione di compostiere domestiche). Tali frazioni merceologiche potranno
essere raccolte tramite il posizionamento in punti di prossimità di bidoni
carrellati (120-240-360 lt) con chiusura a chiave assegnati al servizio di
massimo 5-10 utenze e posizionati su strade secondarie. Nel progetto tecnico
potranno essere presentate, per le zone in oggetto, proposte operative di
raccolta che garantiscano una migliore efficienza del servizio.
3. La raccolta rifiuti in forma differenziata e la pulizia delle aree interessate dai
mercati settimanali tramite lavaggio a pressione e disinfezione delle relative
piazzole di sedime (1 mercato delle merci settimanale con circa 50 banconi, 2
mercati ortofrutticoli settimanali di circa 4 banconi ciascuno, 2 fiere patronali di
circa 150 banconi);
4. Pulizia straordinaria in caso di eventi e manifestazioni pubbliche;
5. La fornitura e distribuzione agli utenti e/o sul territorio di contenitori, buste e
attrezzature idonei per i predetti servizi, i cui quantitativi indicativi sono indicati
nell’Allegato 5 ;
6. Fornitura di mezzi, di attrezzature, di contenitori e di materiali d’uso da impiegarsi
per la raccolta dei rifiuti;
7. Fornitura n. 25 cestini gettacarta da centro storico, come previsto da art. 4.
8.Manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché la sostituzione di attrezzature e
contenitori eventualmente deteriorati, siano questi già esistenti sul territorio, forniti in
uso dalla Ditta Appaltatrice o di proprietà del comune di Subiaco;
9. Servizio di lavaggio, disinfezione e deodorazione dei contenitori per rifiuti di tutte
le tipologie;
10. Rimozione e smaltimento dei contenitori stradali non più necessari o idonei al
servizio.
11. Il servizio di pulizia del suolo pubblico (vedi successivo art. 4), che include:
 Lo spazzamento (manuale, meccanizzato, misto) ed il lavaggio delle
strade, delle piazze e delle aree pubbliche o ad uso pubblico e di
parcheggio, e servizi collegati come svuotamento dei cestini porta
rifiuti, rimozione di deiezioni animali, raccolta di siringhe abbandonate
(anche nei giardini, aree verdi e parchi pubblici).
 La pulizia di caditoie, griglie, pozzetti stradali e delle bocche lupaie;
 Il servizio di sgombero neve manuale e/o meccanico in località Monte
Livata e Campo dell’Osso, per quanto necessario per l’accesso di
mezzi e cittadini ai contenitori e ai punti di raccolta dei rifiuti;
12. Il servizio di taglio erba dai bordi delle strade di competenza comunale e dai
muri pubblici sopra e sotto strada, nonché la diserbazione della pavimentazione
delle vie e delle piazze e muri pubblici nelle zone 1 e 2 definite nell’allegato 2 del
presente disciplinare.
13. La rimozione delle discariche abusive e dei rifiuti di qualunque natura e
provenienza (incluso anche amianto, eventualmente avvalendosi di ditta
specializzata) abbandonati sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree
private soggette ad uso pubblico in tutto il territorio comunale;
14. La rimozione e smaltimento di carcasse di animali dal suolo pubblico;
15. L’allestimento e la Gestione del realizzando Centro Comunale di Raccolta
(Ecocentro) e dei punti di raccolta di prossimità;
16. Nel servizio sono incluse anche attività accessorie illustrate in dettaglio in
diversi articoli del presente Capitolato:
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a) Procedere alla integrazione e aggiornamento della rilevazione dati e del
censimento delle utenze domestiche e non domestiche presenti sul territorio
comunale;
b) Partecipare alla Campagna di informazione e sensibilizzazione, in
collaborazione con la Ditta affidataria dell’appalto per la realizzazione del
piano di comunicazione (come da progetto delle azioni di informazione e
sensibilizzazione allegato);
c) Promuovere campagne annuali di comunicazione e sensibilizzazione
dell’utenza, di concerto con l’Amministrazione Comunale ;
d) Fornire un Servizio di informazione e gestione reclami o segnalazioni
dell’utenza (attivazione di un numero telefonico informativo, attivo almeno 5
gg a settimana incluso il sabato, almeno 25h a settimana). Tali segnalazioni
e reclami dovranno essere trasmessi per conoscenza anche all’Ufficio
Tecnico comunale;
e) Fornire un Servizio di supporto tecnico al personale dell’Ufficio Tecnico del
Comune
f) attivazione di un punto di distribuzione delle attrezzature e materiale
informativo a servizio dei cittadini (ecosportello), aperto almeno 12h a
settimana e 3 giorni a settimana, incluso il sabato. Tale punto potrà essere
inserito nell’Ecocentro non appena questo sarà disponibile;
h) espletamento per conto del Comune di tutti gli adempimenti amministrativi
previsti dalla normativa vigente relativamente ad ogni tipo di rifiuto raccolto
sul territorio comunale. Tutti i servizi relativi (predisposizione, vidimazione e
tenuta registri, MUD, denunce varie, certificazioni, monitoraggio, eventuale
SISTRI, ecc.) e tutte le attività tecniche ed amministrative conseguenti alla
corretta gestione del servizio sono espressamente delegati e demandati
dall’Ente alla ditta appaltatrice (con ogni responsabilità amministrativa).
Mensilmente la ditta appaltatrice dovrà presentare al Comune, unitamente
alla fattura della rata del canone, copia di tutta la documentazione
amministrativa relativa ai servizi svolti nel mese trascorso, compreso il
certificato di smaltimento rilasciato dal relativo impianto;
i) interventi straordinari su richiesta;
j) Le modalità operative delle attività di cui sopra dovranno necessariamente
tenere in considerazione la vigente normativa a tutela delle aree considerate
Parco Naturale per le aree del Comune di Subiaco ricadenti nel Parco
Naturale dei Monti Simbruini.
Qualora l’Amministrazione comunale lo ritenga necessario, per casi eccezionali e per
servizi diversi da quelli previsti nel presente appalto di cui alla lettera h del presente
articolo, previa espressa richiesta scritta dell’Ente, quest’ultimo rimborserà i costi
preventivamente concordati per l’intervento.
E’ escluso dall’appalto il ritiro, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti speciali non assimilati
ai rifiuti solidi urbani così come specificati all’art. 184, comma 3 del D.Lgs.n.152/06, i cui
oneri di smaltimento sono posti a carico del produttore e/o detentore, ai sensi dell’art. 188
del medesimo D. Lgs. n. 152/06 in conformità alle modalità di gestione del servizio di
igiene urbana in appendice D.
La Ditta Appaltatrice, in accordo con l’Amministrazione, e nel pieno rispetto delle norme
vigenti, potrà attivare raccolte specifiche per le frazioni escluse dall’assimilazione ai rifiuti
urbani (ad es. inerti, …), previa convenzione specifica con i produttori, che preveda il
relativo onere a loro totale carico.
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Art. 4 – SERVIZIO DI PULIZIA SUOLO PUBBLICO
Il servizio di pulizia suolo pubblico dovrà essere effettuato sia manualmente che tramite
autospazzatrice secondo le modalità descritte di seguito e le frequenze riportate
nell’allegato 3, in maniera tale che non rimanga nulla a terra e/o fuori posto.
Il servizio di spazzamento e il lavaggio delle strade, delle piazze e della aree pubbliche o
ad uso pubblico e di parcheggio dovrà essere svolto rimuovendo dal suolo i rifiuti minuti
mediante interventi di tipo manuale e/o meccanizzato. Durante l’attività di spazzamento
dovrà anche essere rimossa l’erba cresciuta sui marciapiedi e svuotati e cambiati i sacchi
dei cestini gettacarta, rimosse le deiezioni animali, raccolte le siringhe abbandonate,
presenti lungo le strade e nelle aree verdi comunali (giardini, aree verdi e parchi pubblici).
Inoltre, all’affidamento del servizio, dovranno essere forniti e posizionati a spese della
Ditta, 25 nuovi cestini gettacarta adatti al decoro del centro storico e delle aree verdi
pubbliche (in accordo con l’Area Tecnica Comunale). La pulizia del suolo pubblico dovrà
essere eseguita sulle carreggiate stradali, marciapiedi, cunette ed eventuali aree
complementari, parcheggi, piazze, aree pedonali e simili.
L’orario di servizio dovrà essere articolato su sette giorni a settimana e svolto durante il
turno antimeridiano.
Gli operatori dovranno mantenere sgombre le griglie e le caditoie stradali onde assicurare
il regolare deflusso delle acque meteoriche su tutto il territorio oggetto di spazzamento
stradale.
Durante le operazioni di pulizia dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari
per evitare di sollevare polvere ed arrecare ingiustificati disagi agli utenti. Tutte le
operazioni di lavoro dovranno essere compiute nel rispetto delle norme di sicurezza in
modo da evitare il minimo incidente. Dovranno inoltre essere adottate tutte le dovute
cautele ed attenzioni per evitare di urtare macchine e/o persone con movimenti di
macchine o persone conseguenti alle attività di pulizia del suolo pubblico, minimizzando
disagi a traffico veicolare e ciclopedonale. Eventuali danni procurati dalla Ditta saranno a
suo totale carico. Al termine degli interventi di pulizia le aree oggetto di spazzamento
dovranno risultare sgombre da rifiuti di qualsiasi genere
Art. 5 - FASE DI RILEVAZIONE UTENZE
La consegna delle attrezzature utili per la raccolta differenziata domiciliare prevede una
fase preliminare di rilevazione delle utenze che riveste un’importanza strategica sia di
carattere progettuale (si raccolgono ulteriori informazioni utili alla definizione del progetto),
sia di carattere comunicativo che ai fini contributivi andrà a vantaggio dell’Ente e di tutti i
cittadini.
Le squadre di rilevazione dati saranno composte da operatori del servizio di igiene urbana
e altro personale della Ditta appaltatrice dotati di apposito tesserino identificativo.
L’Ente avrà cura di consegnare alla Ditta apposito elenco delle utenze da servire, frutto
dell’incrocio di diverse banche dati in possesso del Comune (dati dell’anagrafe, della
TARSU, dell’IMU) e del lavoro di ricognizione preliminarmente svolto.
In primo luogo dovrà essere eseguita una ricognizione territoriale che prenda in esame
sistematicamente ogni numero civico, mediante la compilazione della scheda di
rilevazione dati di cui all’Allegato 6, sia al fine di verificare la corrispondenza tra i dati
presenti nell’elenco fornito dal Comune e la realtà (utenti non iscritti nell’elenco, ovvero
utenti iscritti ma non reperibili, eventuali anomalie circa i numeri civici, il numero di famiglie
presenti ai singoli civici, ecc.), sia di permettere la rilevazione di dati significativi per
l’individuazione di alcune componenti progettuali, quali:
1) la definizione delle specificità degli edifici e degli insediamenti abitativi (case singole,
condomini, unità abitative afferenti allo stesso cortile), casi di criticità per il
posizionamento dei contenitori di raccolta;
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2) l’individuazione delle case sparse;
3) la presenza di aree verdi interne alle utenze per comprendere l’opportunità o meno di
attivazione del compostaggio domestico;
4) la rilevazione puntuale e la verifica delle utenze non domestiche, per frazioni, volumi e
posizionamento.
Per i condomini, per i numeri civici con più di 4 famiglie e per le utenze non domestiche di
una certa rilevanza è necessaria la definizione, concordata con un referente dell’utenza
(amministratore, referente di scala, ecc.), della posizione delle attrezzature, del punto di
accesso dalla rete viaria e degli eventuali vincoli (di posizionamento del contenitore, di
orario, logistici ecc.). Nel caso di un’utenza da rilevare e che appaia assente, la ditta dovrà
avere cura di lasciare apposito invito all’utenza di contattare la Ditta per un eventuale
sopralluogo congiunto.
I dati riportati sulla scheda rilevazione dati dovranno essere successivamente inseriti su
supporto informatico in modo da avere uno strumento utile per la quantificazione delle
attrezzature da consegnare, con relative volumetrie necessarie per ogni utenza sulla base
della presenza degli spazi interni per il posizionamento e degli spazi esterni per
l’esposizione alla raccolta.
Nell’allegato 6 del presente disciplinare tecnico si riporta un vademecum per la rilevazione
delle utenze sul territorio.
Art. 6 – CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE ED INFORMAZIONE
Per favorire la collaborazione alla raccolta da parte della cittadinanza, La Ditta, nell’ottica
di una quanto più completa ed efficace campagna di sensibilizzazione ed informazione, si
rende disponibile a collaborare con la Ditta aggiudicatrice dell’appalto per il piano
comunicazione, qualora non sia essa stessa, e ad attenersi alle disposizioni del piano
presentato e approvato.
la Ditta inoltre promuoverà opportune campagne per la conoscenza delle modalità di
servizio e la sensibilizzazione della cittadinanza sulla raccolta differenziata per tutta la
durata dell’appalto e differenziate in funzione del periodo contingente della raccolta (es. di
conferma, incentivazione, etc).
Art. 7 – RIMOZIONE DEI CONTENITORI STRADALI E DISTRIBUZIONE DEI
CONTENITORI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DOMICILIARE
Almeno dieci giorni prima dell’attivazione del servizio di raccolta domiciliare la ditta dovrà
apporre su tutti i cassonetti del territorio comunale un adesivo ben visibile contenente la
dicitura seguente:
ADDIO CASSONETTO
QUESTO CASSONETTO VERRÀ RIMOSSO ENTRO IL ……..
I MATERIALI DEVONO ESSERE GETTATI NEGLI APPOSITI BIDONCINI DELLA
RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GIÀ CONSEGNATI NEI CONDOMINI,
NELLE CASE E NELLE UTENZE NON DOMESTICHE
PER MAGGIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI AL NUMERO VERDE: xxxxxxxxx
Grazie per la collaborazione
Invece la fase di consegna delle attrezzature per l’attivazione del servizio di raccolta
differenziata dei RU “porta a porta” da parte di operatori della ditta aggiudicatrice
appositamente individuati ed adeguatamente formati per rispondere ai quesiti dell’utenza,
dovrà concludersi almeno una settimana prima della rimozione dei cassonetti stradali. Le
schede rilevazione dati, opportunamente siglate per ricevuta dagli utenti, dovranno essere
riconsegnate all’ufficio igiene ed ambiente comunale successivamente alla consegna delle
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
10
attrezzature. Durante la fase di distribuzione dei contenitori e degli altri materiali necessari
per il servizio (sottolavello, sacchi biodegradabili, volantino ed altri materiali di
comunicazione) la ditta aggiudicataria dovrà coordinarsi con i tecnici del comune ed inoltre
dovrà provvedere all’abbinamento del singole dotazione a nucleo familiare. La fase di
consegna dovrà prevedere più passaggi in caso di assenza dell’utenza e rendere
comunque disponibile un ufficio gestito dalla Ditta appaltatrice con idonei orari di apertura
in cui l’utenza potrà andare a ritirare i contenitori assegnati.
Art. 8 - SERVIZIO DI RACCOLTA PORTA A PORTA DEI RU ED ASSIMILATI AGLI
URBANI E FORNITURA DI ATTREZZATURE E DI MATERIALI D’USO
Il servizio di raccolta e trasporto deve essere svolto tramite un sistema di “mezzi satelliti”
per la raccolta dei Rifiuti urbani ed assimilati sul territorio e di “mezzi madre” per il
trasporto dal Centro Comunale di Raccolta o da parti del territorio agli impianti di
destinazione.
L’Ente valuterà in sede di offerta tecnica eventuali altre scelte di organizzazione del
servizio di raccolta secondo i criteri di efficienza, efficacia e economicità del servizio di
raccolta e trasporto dei RU.
Si riporta nell’allegato 2 del presente disciplinare il crono-programma delle azioni per
l’attivazione del servizio di raccolta differenziata domiciliare.
La Ditta aggiudicataria dovrà espletare il servizio di raccolta dell’indifferenziato stradale
tramite cassonetti fino all’attivazione del servizio di raccolta dei RU ed assimilati “porta a
porta”.
L’acquisto delle attrezzature (mastelli/bidoni) rientra nel corrispettivo dell’appalto.
L’abbinamento utenza/dotazione, la realizzazione e aggiornamento di un archivio/ banca
dati delle utenze - anche finalizzato all’incentivazione di atteggiamenti virtuosi - la
distribuzione dei mastelli/bidoni e dei sacchi negli anni di contratto rientrano nel
corrispettivo dell’appalto.
I sacchi e i contenitori necessari alla raccolta delle diverse frazioni merceologiche
dovranno essere conformi alle norme UNI e la frequenza di raccolta dovrà essere
diversificata in considerazione della natura del rifiuto. In ogni caso dovrà essere
commisurata ad esigenze di efficienza ed igiene. Tali contenitori e sacchi dovranno essere
adeguati al tipo di utenza individuata (condominiali, domestiche, non domestiche, ecc.).
La squadra messa a disposizione dalla ditta appaltatrice per la distribuzione alle utenze
delle forniture sopra indicate sarà composta da recapitatori adeguatamente formati. Nel
caso in cui i recapitatori non trovassero nessuno in casa al momento della consegna, la
soluzione adottata sarà quella di lasciare nella cassetta della posta una cartolina nella
quale sarà specificato la data di un ulteriore tentativo per la distribuzione delle
attrezzature. Qualora i recapitatori non dovessero nuovamente trovare nessuno in casa
per la consegna dei contenitori, sarà indicato il luogo e l’orario di ritiro dei contenitori. Per i
soggetti diversamente abili e anziani dovrà essere prevista una consegna ad hoc, che
sarà concordata direttamente con i soggetti interessati.
In seguito all’avvio del servizio, gli operatori della società appaltatrice del servizio di igiene
urbana dovranno avere cura di distribuire a domicilio, con cadenza almeno trimestrale, le
buste biodegradabili per l’umido ed i sacchi per le frazioni merceologiche raccolte con tale
scelta tecnica.
A partire dal secondo anno di servizio, l'impresa appaltatrice si impegna a realizzare e
rendere disponibile entro il 10 dicembre di ogni anno un eco-calendario ad uso informativo
rivolto agli utenti, il cui numero di copie dovrà essere pari al numero delle utenze
maggiorato del 10%. In tale calendario dovranno essere contenute tutte le informazioni
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
11
utili a consentire la fruizione del servizio di raccolta dei rifiuti e raccolta differenziata da
parte degli utenti:
- indicazioni sulle giornate di raccolta per le diverse frazioni;
- definizione del materiale che deve essere inserito in ciascuna frazione;
- informazioni generali, riferimenti e orari, dei luoghi di raccolta e delle eventuali Giornate
Ecologiche.
Rientra nella fornitura a cura della ditta anche la distribuzione ad ogni utenza entro il 31
dicembre di ogni anno del calendario e del materiale informativo.
Il calendario e il materiale informativo predisposto dall’Impresa, prima della pubblicazione
dovrà essere preventivamente approvato dal Dirigente del Dipartimento preposto, che si
riserva la facoltà di modificarne i contenuti.
8.1 - Raccolta dei rifiuti con modalità porta a porta presso le utenze domestiche
Nell’intento di ottenere un notevole aumento della percentuale della raccolta differenziata,
la volontà del Comune è di adottare, di concerto con la Provincia di Roma, un sistema di
raccolta rifiuti urbani domestici con modalità “Porta a Porta” presso le utenze del territorio
comunale di Subiaco.
Il sistema di raccolta domiciliare dei RU oggetto di gara interesserà le seguenti frazioni
merceologiche: umido, secco non riciclabile, carta e cartone (raccolta congiunta), cartone
(per utenze concentrate), imballaggi in plastica, imballaggi in vetro e lattine (raccolta
congiunta), e dovrà essere attivato su tutto il territorio comunale secondo il
cronoprogramma presentato in fase di gara e comunque non oltre 6 mesi dall’affidamento
del servizio.
La Ditta appaltatrice dovrà provvedere alla fornitura e distribuzione alle utenze domestiche
dei seguenti materiali ed attrezzature:
1. per la raccolta della frazione umida: sottolavelli areati da 10 lt per ogni famiglia con
dotazione di relativi sacchi in materiale compostabile con dimensione 20x15x28 e
grammatura minima 70 gr/mq con logo del comune e scritta “Comune di
Subiaco”.
Invece per l’esposizione di tale frazione merceologica si potranno utilizzare a secondo
delle utenze: mastelli da 30-40 lt dotati di chiusura antirandagismo; bidoni carrellati a
due ruote da 120-240 lt conformi alla norma UNI EN840 .
2. per la raccolta delle restanti frazioni merceologiche: mastelli impilabili da 30-50 lt con
chiusura antirandagismo sul manico; bidoni carrellati a due ruote da 120-240-360 lt
conformi alla norma UNI EN840 e con segnaletica ad alta visibilità a norma di legge;
sacchi in HDPE con spessore minimo 22 micron (70 lt / 110 lt) con logo del comune
e scritta “Comune di Subiaco”.
I colori dei contenitori in funzione delle frazioni merceologiche da raccogliere saranno i
seguenti:
GRIGIO SCURO/NERO: secco residuo;
MARRONE: frazione umida;
GIALLO: imballaggi in plastica;
BIANCO: carta e cartone
VERDE: imballaggi in vetro e lattine.
Le attrezzature da esposizione (mastelli e bidoni) dei rifiuti dovranno avere le seguenti
caratteristiche:
1) essere in materiale plastico con alta percentuale di materiale riciclabile;
2) essere attribuite all’utente tramite l’identificazione della via, del numero civico con
logo del Comune e della Città Metropolitana di Roma Capitale, secondo il format
grafico disponibile presso l’Area Tecnica del Comune;
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
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3) essere identificate da un codice a barre/numero di matricola/sistema magnetico di
rilevamento in modo da consentire l’attribuzione univoca all’utenza/ stabile a cui
verranno consegnati in comodato. Dovrà essere applicato un sistema di
identificazione puntuale delle utenze che quindi consenta un puntuale sistema
tariffario che possa introdurre meccanismi incentivanti e premianti finalizzati a
sostenere la riduzione ed il riciclaggio dei rifiuti prodotti o anche solo a fini statistici
o di analisi territoriale.
4) Il gestore del servizio dovrà provvedere alla predisposizione di idonei strumenti di
lettura e di pesatura delle diverse specie di rifiuti conferiti da ogni singola utenza,
che consenta l’immagazzinamento in tempo reale di tali informazioni su supporto
informatico/banca dati e mettere a disposizione del Comune l’accesso di tale banca
dati con apposito software di gestione.
Per ciò che concerne le attrezzature da esposizione delle frazioni merceologiche
oggetto di gara la ditta dovrà individuare, a seguito del censimento delle utenze di
seguito descritto, le tipologie e dimensioni delle attrezzature necessarie e più idonee
per una maggiore efficienza, efficacia ed economicità del servizio. In funzione delle
pertinenze private e degli spazi di esposizione delle utenze si richiede l’assegnazione
di attrezzature che per le volumetrie mettano in condizione l’utente di abbassare i tassi
di esposizione, andando ad incidere sui costi del servizio. Tale richiesta è anche
collegata ad un futuro passaggio a tariffa puntuale, dove verrà applicato uno sconto in
funzione degli svuotamenti.
In seguito ad un attento studio del territorio comunale, e previo accordo con la
amministrazione comunale, la Ditta aggiudicataria potrà proporre per le abitazioni
localizzate nelle zone 3B, descritte nell’allegato 2 del presente disciplinare tecnico, la
raccolta di prossimità per le seguenti frazioni merceologiche: secco residuo, imballaggi in
vetro e lattine, carta e cartone e imballaggi in plastica. Tali frazioni merceologiche
verranno raccolte tramite il posizionamento in punti di prossimità di bidoni carrellati (120240-360 lt) con chiusura a chiave assegnati al servizio di massimo 5-10 utenze e
posizionati su strade secondarie. Per l’organico si potrà prevedere la distribuzione di
compostiere domestiche.
Per le attività di compostaggio domestico si dovrà prevedere la possibilità di verifica del
corretto svolgimento delle attività da parte dell’utenza della ditta e/o del comune così da
poter collaborare con l’utenza e verificare le modalità di compostaggio effettuate.
La raccolta dovrà avvenire mediante prelievo del rifiuto direttamente presso i luoghi di
produzione dello stesso.
Le operazioni di raccolta con modalità porta a porta dovranno essere concluse entro le ore
10.00 nelle zone 1 e 2 dell’allegato 2 ed entro le 12.00 nelle restanti zone.
L’Amministrazione comunale potrà prevedere, senza oneri aggiuntivi, una piccola
revisione degli orari di espletamento del servizio di raccolta, anche su proposta della Ditta.
Durante le operazioni di svuotamento gli operatori dovranno porre la massima cura per
non arrecare danni ai bidoni e per non sporcare o lasciare residui di rifiuti sulle strade che,
in ogni caso, dovranno essere immediatamente raccolti.
La raccolta domiciliare dei rifiuti, conferiti a livello individuale o condominiale o da
comunità, sarà prevista nei giorni feriali, escluse le domeniche. Se il giorno di raccolta
coincide con una giornata festiva infrasettimanale, il servizio andrà comunque effettuato
salvo il caso in cui le festività infrasettimanali siano tra quelle previste in astensione
obbligatoria dal servizio nel contratto collettivo di lavoro. In occasione di due o più giorni
festivi consecutivi il servizio di raccolta rifiuti dovrà essere assicurato in almeno uno degli
stessi giorni; la Ditta si farà carico della dovuta informazione all’ufficio comunale
competente ed agli utenti attraverso volantini nelle forme e nei modi adeguati, almeno
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
13
cinque giorni lavorativi prima della sospensione del servizio. Il servizio di raccolta rifiuti
dovrà essere assicurato anche in presenza di condizioni atmosferiche avverse.
Le frequenze settimanali minime delle frazioni merceologiche oggetto di gara per le utenze
domestiche saranno le seguenti:
a) secco residuo: settimanale con possibilità, per chi ne faccia motivata
richiesta (es. smaltimento pannolini..), di estenderlo a trisettimanale.
b) umido: trisettimanale,
c) carta e cartone: settimanale
d) imballaggi in plastica: settimanale
e) imballaggi in vetro lattine: settimanale (zona centro storico e centro storico
consolidato)
La Ditta in sede di progetto potrà incrementare, e non diminuire, le frequenze su indicate.
Gli utenti saranno obbligati ad utilizzare solo ed esclusivamente le attrezzature distribuite
per la raccolta differenziata domiciliare oggetto della gara, seguendo il calendario di
raccolta consegnato dal soggetto incaricato per l’espletamento della campagna di
comunicazione. Gli operatori ecologici non preleveranno i rifiuti nel caso in cui il
conferimento all’interno delle buste e/o dei contenitori avvenga in modo improprio, nel
caso in cui i contenitori siano esposti in giorni di raccolta errati o qualora il conferimento
avvenga in attrezzature diverse da quelle dedicate al servizio e consegnate dalla Ditta
aggiudicataria. Nei casi prima citati, per almeno i primi tre mesi dall’attivazione del servizio
di raccolta differenziata domiciliare, la Ditta aggiudicataria avrà l’obbligo di segnalare
all’utenza l’eventuale errato conferimento tramite l’apposizione di adeguati strumenti di
comunicazione. Si riporta nell’Allegato 6 un esempio di tali strumenti di comunicazione
denominati “cartellini semaforo”. Saranno valutati dalla commissione ulteriori proposte per
tali strumenti di comunicazione.
In caso di continuo errato conferimento da parte degli utenti il soggetto gestore dovrà
comunicare alla stazione appaltante tali utenze.
8.2 Raccolta di carta e cartone presso le scuole, biblioteca comunale e uffici
pubblici
Presso le scuole, uffici e biblioteca comunali, ed altri uffici pubblici dell’intero territorio di
Subiaco, dovrà essere attivato, oltre a quelli sopra prescritti, il servizio di raccolta di carta e
cartone. Le frequenze e gli orari di raccolta dei materiali cartacei saranno concordate con i
responsabili degli Enti in parola ed il prelevamento del rifiuto avverrà all’esterno degli
edifici. Dovranno essere forniti almeno n. 60 contenitori/buste carrellati a due ruote da
120-240 lt conformi alla norma UNI EN840 da collocare all’interno delle strutture pubbliche
per agevolare il conferimento del materiale.
8.3 Raccolta differenziata dei rifiuti assimilabili agli urbani presso le utenze non
domestiche
Il sistema di raccolta differenziata oggetto di gara presso tutte le utenze non domestiche
presenti sull’intero territorio comunale, interesserà le seguenti frazioni merceologiche:
umido, secco non riciclabile, carta e cartone (raccolta congiunta), cartone, imballaggi in
vetro e lattine (raccolta congiunta) ed imballaggi in plastica.
La Ditta aggiudicataria provvederà alla fornitura e distribuzione alle utenze non
domestiche di idonei contenitori per la raccolta differenziata di umido, secco non riciclabile,
imballaggi in carta e cartone, imballaggi in vetro e lattine, imballaggi in plastica, di
dimensioni e capacità variabili in funzione del quantitativo di rifiuto da raccogliere.
La Ditta appaltatrice dovrà provvedere alla fornitura e distribuzione alle utenze non
domestiche dei seguenti materiali ed attrezzature:
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
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1. Per la raccolta della frazione umida: mastelli da 2530/40 lt dotati di chiusura
antirandagismo e fornitura dei sacchi biodegradabili di dimensione 54x60 e con
grammatura minima di 26 gr/mq con logo del comune e scritta “COMUNE DI
SUBIACO”; contenitori carrellati a due ruote di varia capacità 120-240 lt conformi
alla norma UNI EN840 con segnaletica ad alta visibilità a norma di legge. Più
specificatamente per le utenze non domestiche produttrici di notevoli quantitativi di
“umido” è possibile l’utilizzo in funzione degli spazi di contenitori carrellati a quattro
ruote da 660 lt con profilo rinforzato e conforme alla norma UNI EN840.
2. per la raccolta delle restanti frazioni merceologiche: mastelli impilabili da 30-50 lt
con chiusura antirandagismo sul manico; bidoni carrellati a due ruote da 120-360 lt
conformi alla norma UNI EN840 e con segnaletica ad alta visibilità a norma di
legge; sacchi in HDPE con spessore minimo 22 micron (70 lt / 110 lt) con logo del
comune e scritta “COMUNE DI SUBIACO”.
Le attrezzature di cui sopra dovranno avere le seguenti caratteristiche:
 essere in materiale plastico con alta percentuale di materiale riciclabile;
 essere identificate da un codice a barre/numero di matricola in modo da consentire
l’attribuzione univoca all’utenza a cui verranno consegnati in comodato;
 essere predisposte di strumenti per l’applicazione di un sistema di identificazione
puntuale delle utenze e quindi di un puntuale sistema tariffario che possa introdurre
meccanismi incentivanti e premianti, finalizzati a sostenere la riduzione ed il
riciclaggio dei rifiuti prodotti;
 essere attribuite all’utente tramite l’identificazione dell’esercizio pubblico, della via,
del numero civico, con logo del Comune secondo il format grafico della Provincia di
Roma disponibile presso l’Area Governo del Territorio del Comune.
I colori dei contenitori in funzione delle frazioni merceologiche da raccogliere saranno i
seguenti:
GRIGIO SCURO/NERO: secco residuo;
MARRONE: frazione umida;
GIALLO: imballaggi in plastica;
BIANCO: carta e cartone;
VERDE: imballaggi in vetro e lattine.
La raccolta avverrà secondo un calendario concordato con l’Ente sulla base delle seguenti
frequenze minime per le utenze non domestiche (frazione umida descritta nel seguito):
a) secco residuo: bisettimanale,
b) carta e cartone: settimanale,
c) imballaggi in Cartone: trisettimanale,
d) imballaggi in plastica: bisettimanale,
e) imballaggi in vetro lattine: bisettimanale.
f)
La Ditta in sede di offerta potrà incrementare le frequenze su indicate.
Qualsiasi variante sarà valutata di concerto con l’Ente secondo i criteri di efficienza,
efficacia ed economicità del servizio.
Per la frazione umida si prevede una frequenza minima trisettimanale e per le utenze
produttrici di notevoli quantitativi di “umido” si dovrà provvedere alla raccolta per quattro
giorni a settimana da maggio a settembre. L’umido delle mense scolastiche sarà raccolto
giornalmente.
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
15
Le frequenze di raccolta sopra citate possono variare dopo il censimento delle utenze,
quindi con la verifica degli spazi interni ed esterni delle utenze stesse, in funzione della
volumetria delle attrezzature assegnate e della stima della produzione dei RU.
8.4 Raccolta differenziata degli imballaggi in cartone presso le utenze non
domestiche
I rifiuti interessati da questo servizio sono gli imballaggi secondari e terziari in cartone
provenienti da attività commerciali sul territorio di Subiaco.
L’utenza depositerà i materiali in appositi roller situati in prossimità delle Utenze non
Domestiche, e la ditta provvederà allo svuotamento con una frequenza di tre giorni a
settimana. Per le utenze con poco spazio per posizionamento dell’attrezzatura per la
raccolta o con grande produzione di imballaggi in cartone la stazione appaltante si riserva
la possibilità di richiedere alla ditta appaltatrice un aumento della frequenza di raccolta fino
a quella giornaliera.
Art. 9 - RACCOLTA E TRASPORTO DELLE PILE ESAUSTE E DEI FARMACI SCADUTI
Il servizio consiste nella raccolta e trasporto delle seguenti tipologie di rifiuti urbani
pericolosi indicate a titolo semplificativo:
batterie e pile esauste;
prodotti e relativi contenitori etichettati “T” (tossico) e/o “F” (facilmente o
estremamente infiammabile);
prodotti farmaceutici scaduti o inutilizzati;
altri rifiuti pericolosi provenienti dalla raccolta.
Le caratteristiche di larga diffusione di tali tipologie di materiali, fa si che essi si prestino
alla raccolta mediante appositi contenitori ubicati entro o nelle immediate vicinanze dei
luoghi di vendita degli stessi. In particolare:
a) contenitori, da lt. 20/40, per la raccolta delle pile esauste, ubicati presso negozi quali
Tabaccherie e Ferramenta. Saranno inoltre posizionati contenitori per la raccolta
presso altri luoghi ritenuti idonei (ecopunti) e nel centro comunale di raccolta. Il numero
dei contenitori dislocati sul territorio è pari a 10.
b) contenitori da lt.120 per la raccolta dei farmaci scaduti o inutilizzati posizionati nelle
Farmacie, presso il dispensario di Monte Livata ed altri luoghi idonei (ecopunto). Il
numero dei contenitori dislocati sul territorio è pari a 6.
c) contenitori da lt.120 per la raccolta dei prodotti e relativi imballaggi etichettati “T” e/o “F”
ubicati presso Ferramenta, Supermercati etc. Il numero dei contenitori dislocati sul
territorio è pari a 6.
In caso di necessità di ulteriori contenitori per la raccolta delle frazioni sopra citate, oltre a
quelli già presenti sul territorio, la Ditta dovrà acquistarli e posizionarli nei punti stabiliti con
la stazione appaltante. Il servizio di raccolta dovrà avvenire con la frequenza minima di un
giorno al mese. L’automezzo utilizzato dalla Ditta dovrà provvedere allo svuotamento o al
ricambio dei contenitori oggetto del servizio.
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
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Nella tabella seguente si riporta la modalità di raccolta:
Eco
punto
Centro
Comunale di
Raccolta
(quando attivo)
Attrezzatura
UTENZE
DOMESTICHE
X
X
- contenitori da lt
20/40
UTENZE NON
DOMESTICHE
(farmacie,
ferramenta,
supermercati )
X
X
- contenitori da lt
120
MODALITA’ DI
RACCOLTA
FREQUENZA DI
RACCOLTA
Porta a Porta
Una volta al
mese
Una
volta al
mese
Art. 10 - RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI INGOMBRANTI, DEI RAEE E DEL
VERDE DA GIARDINO
Il servizio è riferito alla raccolta e trasporto dei rifiuti ingombranti e dei RAEE e del verde
da giardino, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione, nonché
provenienti da locali e da luoghi adibiti ad usi diversi da quelli domestici (attività produttive,
professionali e di servizio) e conferiti dagli utenti al servizio pubblico.
Il servizio di raccolta del materiale conferito dagli utenti nel centro di raccolta e presso il
piano stradale delle abitazione si intende incluso nel servizio a base d’asta.
In sede di presentazione dell’offerta tecnico-economica la Ditta dovrà avanzare una
proposta di organizzazione ed economica del servizio di prelievo a domicilio, contenente le
seguenti specifiche:

tempo medio di evasione delle richieste da parte degli utenti;

tariffa per il servizio di raccolta a casa invece che al portone dello stabile o
all’entrata dell’utenza (solo per i condomini).
L’appaltatore sarà altresì tenuto alla rendicontazione mensile del servizio reso con le
seguenti specifiche: utenza servita – data – indirizzo - numero e tipo colli prelevati.
La frazione verde da giardino dovrà essere posta dall’utenza in appositi sacchi, e conferita
nei contenitori dedicati nel Centro Comunale di Raccolta e trasportati a idonei impianti di
recupero/compostaggio.
I rifiuti ingombranti raccolti devono essere conferiti in appositi contenitori nel Centro
Comunale di Raccolta e trasportati a idonei impianti di recupero/smaltimento.
Per quanto riguarda la raccolta dei RAEE, vista la normativa in materia (D.Lgs. n°151 del
2005), la ditta appaltatrice deve provvedere solo alla raccolta e conferimento presso il
centro di raccolta di tale tipologia di rifiuti lasciando ai sistemi collettivi gli oneri dei costi di
trasporto e trattamento presso impianti autorizzati usufruendo del contributo che ogni
cittadino paga al momento dell’acquisto del RAEE.
L’adeguamento del servizio da parte della Ditta ad eventuali nuove disposizioni normative
emanate in merito durante il periodo di vigenza contrattuale, non dovrà comportare per l’
Ente alcun onere aggiuntivo.
La comunicazione ai cittadini di tale servizio di raccolta su chiamata e la distribuzione dei
materiali che descrivono il funzionamento del servizio in funzione della proposta tecnica
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
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della ditta aggiudicataria sono incombenze a carico della Ditta con l’eventuale supporto
dell’Ente.
Art. 11 – RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI PROVENIENTI DAL CIMITERO
COMUNALE
La Ditta dovrà assicurare l’asporto dei rifiuti assimilabili agli urbani dei cimiteri comunali in
conformità alla normativa vigente.
1. Il servizio consisterà nella raccolta e nel trasporto dei rifiuti urbani cimiteriali.
2. Lo stesso sarà effettuato presso le strutture cimiteriali del Comune.
3. I rifiuti urbani prodotti nelle aree cimiteriali si suddividono in:
a) rifiuti derivanti da operazioni di esumazione ed estumulazione, costituiti da parti,
componenti, accessori e residui contenuti nelle casse utilizzate per l'inumazione o la
tumulazione (ad esempio, resti lignei delle casse mortuarie, ornamenti ed
accessori per la movimentazione della cassa, avanzi di tessuti ed imbottiture,
residui metallici delle casse, ecc.);
b) rifiuti derivanti dalle altre attività di normale gestione cimiteriale, quali operazioni di
pulizia, manutenzione, giardinaggio, costruzione e demolizioni edili, smontaggio di
parti ed accessori delle casse prima della cremazione, tumulazione o inumazione
(a esempio, residui di carta, cartone, plastica, legno, metalli, scarti vegetali, rifiuti
inerti ecc.).
I rifiuti di cui al punto a), al fine di essere avviati alle operazioni di recupero e/o
smaltimento, saranno raccolti separatamente dagli altri rifiuti dai necrofori i quali
provvederanno a disinfettare con prodotto idoneo e a confezionare i predetti rifiuti non
metallici in appositi contenitori a perdere flessibili, chiusi, integri e di adeguata
robustezza, di colore giallo e recanti la scritta "Rifiuti urbani cimiteriali non metallici".
Gli stessi necrofori avranno il compito di bonificare da qualsiasi altro materiale e
disinfettare opportunamente i rifiuti di cui al punto a) metallici. Dopodiché
confezioneranno gli stessi in appositi contenitori a perdere flessibili di colore bianco e
recanti la scritta "rifiuti urbani cimiteriali metallici".
3. L'Appaltatore dovrà fornire gratuitamente al personale cimiteriale un congruo
quantitativo dei suddetti contenitori a perdere flessibili e, quando pieni, ritirarli previa
prenotazione, e avviarli al recupero o allo smaltimento in impianti autorizzati ai sensi
delle vigenti normative.
Saranno remunerati, per i rifiuti di tipo a), con il canone di appalto due interventi al
mese presso il Cimitero.
4. L'Appaltatore dovrà inoltre dotare adeguatamente il Cimiteri di appositi contenitori,
di volume adeguato, per lo smaltimento delle varie frazioni di rifiuti di cui al punto b) e
provvedere al loro svuotamento con la stessa frequenza stabilita per la medesima
frazione. Nel periodo delle festività dei defunti potrà essere richiesta da parte dell’Ente
un’intensificazione del servizio di cui al punto b) e/o il posizionamento temporaneo di
ulteriori contenitori presso il cimitero, senza alcun onere aggiuntivo.
Art. 13 - RIMOZIONE DEI RIFIUTI ABBANDONATI E PULIZIA DI AREE OGGETTO DI
DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI
E’ fatto obbligo alla Ditta di segnalare tempestivamente accumuli di rifiuti (cosiddette
discariche abusive) rinvenuti sul territorio comunale al Comando di Polizia Locale,
fornendo eventuali indicazioni utili alle indagini di Polizia per l’identificazione e il
sanzionamento dei responsabili.
La rimozione di tali rifiuti, di qualsiasi frazione merceologica, pericolosi e speciali anche
ingombranti abbandonati sul suolo pubblico o di altri accumuli segnalati dai cittadini al
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
18
Comune, dovrà avvenire nell’arco di 24 ore dal ritrovamento e/o dalla segnalazione, con le
modalità di seguito riportate:
 I rifiuti rimossi devono essere raccolti in frazioni omogenee, ove possibile, e
dovranno essere trasportati e smaltiti a cura e spese dell'Appaltatore
presso impianti autorizzati, in funzione della tipologia di rifiuto raccolto. In
caso di rinvenimento di rifiuti speciali e/o pericolosi dovranno essere
adottati piani di intervento mirati, ponendo particolare attenzione alle
necessarie misure di sicurezza.

Qualora si rinvengano sul territorio comunale piccoli accumuli abusivi di
rifiuti inferiori a 3 mc, la ditta dovrà provvedere alla rimozione senza alcun
altro tipo di corrispettivo.

La Ditta, inoltre, dovrà provvedere alla bonifica di depositi di rifiuti di
medie-grandi dimensioni (superiori a 3 mc) in numero massimo di 12 all’anno
senza alcun altro tipo di corrispettivo (sono compresi nel canone d’appalto).
Unicamente per il primo anno di appalto il numero massimo di bonifiche di
medie-grandi dimensioni compresi nel canone d’appalto è pari a 24. Nei casi
eccedenti la rimozione di ulteriori depositi incontrollati di rifiuti sarà effettuata
previa accettazione da parte dell’Ente del relativo preventivo di spesa.

Nel caso in cui la Ditta appaltatrice non ottemperasse alla rimozione nel
tempo previsto, nulla sarà dovuto al gestore che dovrà rimuovere eventuali
ulteriori accumuli di rifiuti in prossimità del cumulo originario, abbandonati
successivamente alla segnalazione.
Art. 14 – RIMOZIONE DELLE CARCASSE DI ANIMALI
1. L'Appaltatore dovrà, su segnalazione dell'Ufficio e degli altri organismi pubblici,
provvedere alla rimozione immediata dal suolo pubblico e allo smaltimento di carogne
di animali domestici o selvatici di ridotte dimensioni.
Art. 15 – RACCOLTA DEI RIFIUTI E PULIZIA DELLE AREE MERCATALI E DELLE
AREE INTERESSATE AD EVENTI E MANIFESTAZIONI STRAORDINARIE
Il servizio comprende la raccolta, la rimozione ed il trasporto di tutti i rifiuti, con successivo
adeguato spazzamento meccanizzato e manuale e la sanificazione delle aree soggette
allo svolgimento dei mercati, sagre, fiere, ed eventi pubblici.
Il servizio si svolgerà con le seguenti modalità:
Per le aree di mercato, e comunque in presenza di operatori commerciali, ad inizio
mattinata, e comunque prima dell'inizio delle attività di vendita mercatali, l'Appaltatore
fornirà e disporrà sui luoghi contenitori per la raccolta differenziata delle varie tipologie
di rifiuti (indifferenziato, carta e cartone, imballaggi in cartone, imballaggi in plastica e
lattine, imballaggi in vetro, rifiuti a matrice organica e cassette in legno non trattato). A tutti
gli operatori sarà consegnata una comunicazione che farà loro obbligo di lasciare a
fine attività i propri rifiuti sulla piazzola da loro stessi occupata, in appositi sacchi che
saranno consegnati prima dell'inizio delle attività di vendita a cura ed onere
dell'Appaltatore. L’osservanza delle modalità di conferimento dei rifiuti da parte dei
bancarellisti sarà controllata dagli operatori della Ditta congiuntamente con gli agenti del
Comando di Polizia locale.
L'appaltatore avrà l'obbligo:
a) della fornitura e consegna dei materiali a perdere (sacchi in plastica).
b) dello spostamento, ritiro, ricollocazione e integrazione dei contenitori nonché
della pulizia dei punti di raccolta interessati, con successivo ripristino, alla fine
del mercato;
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
19
Le raccolte dei vari materiali avverranno in maniera differenziata e le varie frazioni così
raccolte dovranno essere conferite, in modo separato, presso gli impianti di trattamento
finali concordati con il Comune di Subiaco o, quando attivo, presso il Centro Comunale di
Raccolta.
Seguirà lo spazzamento meccanizzato coadiuvato dallo spazzamento manuale delle
aree. Al termine di ogni intervento di pulizia post mercato, si dovranno eseguire il
lavaggio meccanizzato e la sanificazione delle aree interessate, nonché delle strade,
vie e piazze in prossimità alla zona di mercato, dove il vento può trasportare i rifiuti . In
riferimento al mercato settimanale del sabato, la Ditta provvederà a svolgere il servizio
anche nelle aree prospicenti la sede mercatale, in particolare lungo le scarpate del Parco
Fluviale adiacenti Via Carlo Alberto Dalla Chiesa e nelle aree limitrofe.
Le operazioni di pulizia devono essere portate a completamento al massimo entro le due
ore successive al termine dell’orario di svolgimento dei mercati di cui trattasi.
Se al termine dell’orario previsto per l’effettuazione del mercato, fiera e/o sagra, le aree
oggetto del servizio dovessero essere ancora occupate dai venditori che, con la loro
presenza, impediscono l’esecuzione del servizio di pulizia, sarà cura dell’Impresa darne
immediata comunicazione al Responsabile dell’Ufficio Tecnico preposto o suoi
collaboratori ed al Responsabile di Polizia Locale per l’adozione dei provvedimenti
consequenziali.
I mercati settimanali di merci varie si tengono:
a) tutti i sabati presso Via Carlo Alberto dalla Chiesa, da P.zza Falcone ad inizio Via
Baden Powell, compresa l’area c.d. Sossanti (circa 70 banchi)
b) tutti i martedì presso P.zza Ulderico Pelliccia e tutti i giovedì presso Piazza Roma;
(circa 6 banchi)
In occasione delle Fiere del Santo Patrono e di S. Lorenzo è da prevedere lo stesso
servizio sopra riportato nei seguenti giorni e luoghi:
 21 marzo: P.zza Sant’Andrea – Via Cavour – P.zza della Resistenza –Piazza
del Campo – Largo S. Benedetto - Via Papa Braschi
 10 agosto: stessi luoghi
Nei mesi estivi si svolge il mercatino dell’artigianato presso Monte Livata, a ridosso di Via
della Bandita, ove dovrà essere svolto il medesimo servizio di raccolta e pulizia (circa 20
banchi).
Con le medesime procedure di cui al punto 4) si farà fronte alla pulizia delle aree ove si
svolgeranno altre manifestazioni, fiere, sagre, e feste patronali, e delle aree limitrofe ecc.,
comprendendone gli oneri nei servizi obbligatori d’appalto, nel numero massimo di 20
all’anno. Nei casi eccedenti la pulizia delle aree, come sopra descritta, sarà effettuata
previa accettazione da parte dell’Ente del relativo preventivo di spesa.
Orari e luoghi delle manifestazioni, sagre e fiere saranno comunicati all’Impresa almeno
una settimana prima dello svolgimento.
Art. 16 – ATTIVAZIONE E GESTIONE DEL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA
1. Il servizio consisterà nella gestione del realizzando centro comunale di raccolta dei
rifiuti urbani sito nel Comune di Subiaco. Tale centro non sarà necessariamente
operativo all’avvio del servizio di raccolta domiciliare.
Il Centro Comunale di Raccolta (Ecocentro) è un’area destinata all’ottimizzazione dei
carichi da parte della Ditta, al conferimento diretto da parte dei cittadini di rifiuti urbani ed
assimilabili, nonché quale centro di distribuzione di materiali di supporto della raccolta
domestica (sacchi per la raccolta differenziata, contenitori, ecc.).
2. Il servizio dovrà essere effettuato nel rispetto delle condizioni che seguono, cui
l'Appaltatore dovrà uniformarsi. L’Ente si riserva di approvare, successivamente,
regolamento comunale per la gestione dell’Ecocentro a cui, nel caso, l’Appaltatore
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
20
dovrà prontamente adeguarsi.
3. La gestione dell’Ecocentro situato nel Comune di Subiaco comprenderà inoltre la
custodia, l’accoglienza del pubblico, l’assistenza al pubblico nelle operazioni di
conferimento.
4. L'Appaltatore dovrà garantire la presenza di almeno due (2) operatori durante
l'orario di apertura che non potrà essere inferiore alle venti (20) ore settimanali e
proporre un calendario di apertura settimanale, in cui si alternino orari di mattina e di
pomeriggio, e sia incluso il sabato mattina. L'amministrazione richiede che per almeno
4 ore a settimana l’ecocentro sia aperto al pubblico in giorni festivi. Gli orari e il
calendario di apertura dovranno essere condivisi e approvati dall'Ufficio Tecnico
comunale. Degli orari e modalità di apertura dovrà essere data adeguata pubblicità da
parte della Ditta Appaltatrice oltre che con Cartelloni informativi e manifesti e nelle
forme prescritte dalla legge, anche con ulteriori strumenti che ne favoriscano l'effettiva
conoscenza da parte degli utenti, anche avvalendosi, ove possibile, dei siti Internet
istituzionali.
GESTIONE CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA
(anche detto Ecocentro o Isola ecologica)
La Ditta dovrà provvedere a proprie cure e spese alla gestione del Centro Comunale di
Raccolta, che non necessariamente sarà operativo all’avvio del servizio di raccolta
domiciliare. Il Centro Comunale di Raccolta è un’area destinata all’ottimizzazione dei
carichi da parte della Ditta, al conferimento diretto da parte dei cittadini di rifiuti urbani ed
assimilabili, nonché quale centro di distribuzione di materiali di supporto della raccolta
domestica (sacchi per la raccolta differenziata, contenitori, ecc.).
Nel Centro Comunale di Raccolta dovrà essere svolta attività di raccolta mediante
raggruppamento per frazioni omogenee di rifiuto organico umido, ingombranti, residuo del
servizio di spazzamento stradale, sfalci e potature, legno, imballaggi in plastica, vetro e
alluminio, carta e cartone, metalli, inerti, RAEE, materiali ferrosi, batterie esauste delle
automobili, toner e inchiostro per stampanti, e oli vegetali per il trasporto agli impianti di
recupero, di trattamento e (per le frazioni non recuperabili) di smaltimento dei rifiuti
conferiti in maniera differenziata.
Nell’importo a base d’asta relativo alle forniture, oltre all’acquisto dei sacchi/mastelli e
bidoncini per la raccolta differenziata, rientrano la fornitura delle seguenti attrezzature
destinate al Centro Comunale di Raccolta:
 1 cassone scarrabile da 20 – 30 mc a tenuta stagna per il trasporto della frazione
verde;
 1 cassone scarrabile da 20 mc per la raccolta degli imballaggi in vetro e lattine;
 1 press-container da 20 mc per la raccolta degli imballaggi in plastica;
 1 press-container da 20 mc per la raccolta degli imballaggi in cartone;
 1 press-container da 20 mc per la raccolta della carta/cartone;
 1 cassone scarrabile da 30 mc per la raccolta degli ingombranti,
 1 cassone scarrabile da 10 - 15 mc per la raccolta degli inerti,
 1 cassone scarrabile da 30 mc per la raccolta degli ingombranti in legno.
 Contenitori necessari per la raccolta e il raggruppamento in frazioni omogenee delle
altre tipologie di rifiuti sopra menzionate.
L’Ente si riserva il diritto, in caso di necessità, di posizionare ulteriori contenitori per la
raccolta differenziata all’interno del Centro Comunale senza che questo possa dare luogo
a revisione del prezzo contrattuale.
I contenitori presenti nell’area dovranno essere svuotati con frequenza tale da evitare la
fuoriuscita dei rifiuti.
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
21
Il gestore dovrà fornire tutti gli automezzi e le attrezzature necessari per la corretta
esecuzione delle attività presso il Centro Comunale di Raccolta, ai sensi del DM 8.04.2008
e ss.mm.ii.
Il servizio di gestione del Centro di Raccolta Comunale prevede la fornitura, l’installazione,
la manutenzione ordinaria nonché la pulizia periodica dei contenitori per la raccolta
(scarrabili, vasche, ecc.).
Sono inoltre a carico della Ditta:
 Gestione di un punto informativo all’interno del Centro Comunale di Raccolta
dedicato all’informazione della popolazione ed alla distribuzione delle attrezzature
perla raccolta (es. contenitori, sacchi, etc),
 la potatura delle siepi e la manutenzione delle aree a verde eventualmente presenti
nel Centro di Raccolta Comunale;
 la pulizia dell’area del Centro di Raccolta Comunale e dello spazio esterno
adiacente all’ingresso ad uso pubblico;
 la vigilanza durante gli orari di effettuazione del servizio affinché non venga
asportato dal Centro di Raccolta Comunale, ad opera di soggetti non aventi titoli,
nessun materiale;
 la compilazione dei formulari d’identificazione e la tenuta dei registri di carico e
scarico;
 la realizzazione, la manutenzione ed eventuale adeguamento della cartellonistica
atta ad informare l’utente sulle modalità di conferimento dei materiali.
Durante gli orari di apertura del centro di raccolta comunale la ditta sarà ritenuta
responsabile di eventuali danni a persone o cose dovuti alla movimentazione delle
attrezzature ed agli automezzi.
Saranno valutate positivamente eventuali offerte migliorative alla gestione del centro di
raccolta sopra descritto.
Tutte le spese di elettricità, acqua, telefono, fogna, gas, riscaldamento, ecc., nonché
quelle di manutenzione ordinaria e straordinaria inerenti le strutture sopra descritte sono a
carico dell’Impresa. Per il Comune è esclusa ogni responsabilità per danni subiti dai mezzi
e dalle attrezzature provocati da eventuali furti, incendi, ecc.., custodite all’interno dei
Centri, che dovranno comunque essere opportunamente recintati.
In ogni caso, alla luce di quanto sopra, la Ditta dovrà eseguire il servizio secondo le
modalità di Gestione del presente disciplinare e predisporre nel Piano Operativo di cui
all’art. 30 del Capitolato, un apposito capitolo dedicato al Centro di Raccolta. Il Piano
Operativo dovrà essere approvato dal Responsabile dell’ufficio tecnico comunale.
Saranno valutate positivamente eventuali offerte migliorative alla gestione del centro di
raccolta sopra descritto, come installazione di ulteriori contenitori per altre tipologie
merceologiche, atti a massimizzare il recupero e la differenziazione, e a ridurre l’impatto
sull’ambiente.
Nel caso il Comune non riuscisse a realizzare il centro di raccolta, così come da progetto
approvato con delibera di consiglio comunale n. 69 del 29/11/2012, entro il 30 gennaio
2016, la ditta aggiudicataria dovrà farsi carico delle spese di trasporto, stoccaggio e
gestione di area idonea messa a disposizione del Comune di Subiaco presso altra isola
ecologica nel territorio del Comune di Mandela o altro sito diversamente individuato, nelle
more del completamento del Centro Comunale di raccolta di Subiaco.
Le spese per la fornitura di luce, acqua e gas saranno a carico dell' Appaltatore.
Il servizio comprenderà anche il trasporto dei rifiuti agli impianti di smaltimento,
trattamento, riciclaggio e recupero.
Il Centro comunale di raccolta (Ecocentro) dovrà accogliere i rifiuti per le tipologie
riportate nel Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
22
08/04/2008, n. 31623 e s.m.i.; la gestione del Centro comunale di raccolta dovrà
essere conforme alle disposizioni dello stesso decreto.
Le utenze abilitate potranno conferire rifiuti assimilati che non eccedano i criteri
indicati nel Regolamento Comunale.
L'Appaltatore sarà tenuto a:
a) uniformarsi all’eventuale vigente Regolamento Comunale di gestione
dell’Ecocentro comunale ed alle disposizioni di cui al D.M. 08/04/2008 e
s.m.i.;
b) pesare i rifiuti in ingresso e in uscita, prima di inviarli al recupero e allo
smaltimento suddividendoli per frazioni merceologiche omogenee;
c) conservare le bolle di pesatura ed eseguire le relative annotazioni secondo la
normativa vigente;
d) operare con la massima cura e puntualità al fine di assicurare le migliori
condizioni di igiene, di pulizia, di decoro e di fruibilità dell’Ecocentro da parte
dei soggetti conferenti;
e) rimuovere e depositare in modo corretto i rifiuti, presenti sul suolo,
accidentalmente fuoriusciti dagli spazi o dei contenitori dedicati;
f) evitare danni e pericoli per la salute, tutelando l'incolumità e la sicurezza sia
dei singoli cittadini sia del personale adibito a fornire il servizio;
g) salvaguardare l'ambiente;
h) eseguire e rispettare le disposizioni del DM 08/04/2008 e s. m. ed i. e le altre
norme applicabili all' attività di gestione;
i) compilare e registrare in un archivio elettronico, le cui caratteristiche saranno
concordate con l'Ufficio, le schede di cui agli Allegati la e Ib del DM
08/04/2008 e s. m. ed i.;
j) provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle recinzioni, degli
impianti e delle attrezzature presenti nell’Ecocentro;
k) mantenere aggiornata e in perfetto stato la cartellonistica e la segnaletica;
l) gestire gli impianti e le attrezzature presenti nell’Ecocentro nel rispetto delle
norme vigenti in materia di sicurezza;
m) registrare il soggetto conferente, in occasione del conferimento indicando:
per le utenze domestiche: nome e cognome, indirizzo di residenza e
domicilio, codice fiscale;
per gli altri soggetti: ditta, codice fiscale e Partita IVA, sede legale e sede
operativa, nome e cognome del conferente;
indicare, per ogni conferimento, il tipo di materiale e il relativo peso;
registrare i dati in un archivio elettronico che sia accessibile via internet al
personale preposto dell’Ufficio Tecnico
Nel corso di vigenza dell' Appalto, l'Amministrazione avrà facoltà di variare
l'ubicazione dell’Ecocentro (sempre comunque all'interno del territorio del Comune di
Subiaco) ovvero provvedere alla realizzazione di ulteriori impianti: nel primo caso
l'Appaltatore sarà tenuto alla gestione dell'Ecocentro nella nuova ubicazione senza
richieste di maggiori compensi, indennizzi, risarcimenti, nel secondo andrà
determinato il corrispettivo aggiuntivo sulla base dei prezzi unitari esplicitamente
indicati o comunque desumibili dall'offerta economica dell' Appaltatore.
Art. 17 - AUTOMEZZI IMPIEGATI
La flotta veicoli, le attrezzature, le apparecchiature, i rotabili, i Dispositivi di Protezione
Individuale, i contenitori previsti nel presente Disciplinare dovranno essere in perfetto stato
di manutenzione e rispondenti alle normative UE e ai requisiti di sicurezza vigenti.
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
23
Per la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani di natura organica (frazione umida) dovranno
essere utilizzati automezzi idonei (a tenuta) al fine di evitare che dagli stessi fuoriescano
liquidi di percolazione
I mezzi dovranno essere tenuti in ordine ed efficienza ed essere sottoposti con esito
positivo alle verifiche periodiche dell’Ispettorato della Motorizzazione.
Tutti i mezzi dovranno inoltre essere tenuti, per tutta la durata dell’appalto, in perfetta
efficienza e coloritura, sostituendo quelli che per uso o avaria fossero deteriorati. Nel caso
di guasto di un mezzo la Ditta dovrà provvedere alla sostituzione immediata (entro 24h).
E’ obbligatorio l’utilizzo, per l’espletamento dei servizi di raccolta dei rifiuti differenziati e di
quelli residuali indifferenziati, di veicoli allestiti con sistemi di localizzazione satellitare
GPS, sistemi di comunicazione con apparati GSM/GPRS/UMTS, sistemi di identificazione
dei contenitori e sistemi di pesatura dinamica a bordo per ogni veicolo.
Nell’offerta tecnica i partecipanti sono liberi di utilizzare, nel rispetto dei requisiti minimi
prestazionali riportati negli articoli precedenti, i mezzi che reputerà più idonei e convenienti
allo svolgimento dei servizi in oggetto, secondo i criteri di efficienza, efficacia ed
economicità.
Per conoscenza del territorio comunale la stazione appaltante evidenzia la necessità di
almeno un porter con vasca da 2 mc per la raccolta “porta a porta” in alcune vie del centro
storico
La flotta veicoli dovrà presentare logo del comune e scritta “COMUNE DI SUBIACO”
Art. 18 - LAVAGGIO E MANUTENZIONE DELLE ATTREZZATURE
I press container e i contenitori presso il Centro di Raccolta, i mezzi e le attrezzature
utilizzate dagli addetti dovranno essere lavati e mantenuti efficienti a spesa e cura della
Ditta.
I contenitori utilizzati per tutte le raccolte differenziate e per quella dei rifiuti residuali in
modalità porta a porta dovranno invece essere a carico delle singole utenze. La Ditta è
tenuta a controllare e segnalare all’Ente le utenze che non dovessero adempiere alle
esigenze igienico-sanitarie.
La pulizia, il lavaggio e la sanificazione dei contenitori va effettuata con cura utilizzando
un’attrezzatura specifica “lavacassonetti” e dei prodotti detergenti - disinfettanti deodoranti idonei a garantire l’igiene e la sicurezza dei cittadini e degli operatori stessi.
L’acqua del lavaggio non può essere versata a terra, ma dovrà essere raccolta durante le
operazioni di lavaggio e poi scaricata e trattata, secondo la normativa vigente, in idonei
impianti di depurazione.
La frequenza di lavaggio dei contenitori è stabilita così come segue:
 n. 1 lavaggio all’anno per i bidoni con capacità di almeno 120 lt per le utenze non
domestiche e 240 lt per le utenze domestiche della raccolta differenziata della
carta/cartone, degli imballaggi in plastica e metallo, degli imballaggi in vetro - da
effettuarsi in data da concordarsi (concomitante con un ciclo di raccolta dei rifiuti
urbani residuali) la data di effettuazione del lavaggio deve essere comunicata per
iscritto al comune;
 n. 4 lavaggi all’anno per i bidoni con capacità di almeno 120 lt per le utenze non
domestiche e 240 lt per le utenze domestiche dei rifiuti urbani residuali - stabiliti nei
seguenti periodi:
I° lavaggio
→ tra il 1° di Aprile ed il 30 di Maggio;
II° lavaggio
→ nel mese di Giugno;
III° lavaggio
→ nel mese di Luglio;
IV° lavaggio
→ tra il 1° di Agosto ed il 15 di Settembre;
 n. 12 lavaggi all’anno per i bidoni con capacità di almeno 120 lt dell’organico - (4 in
concomitanza con i contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani residuali) + altri 8 in
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
24
date da concordarsi in funzione della salvaguardia delle condizioni igienico-sanitarie
e di controllo degli odori).
La disinfezione dei contenitori dovrà avvenire utilizzando prodotti di prima qualità ed
ecocompatibili.
Tutti i prodotti chimici utilizzati dall’impresa per l’espletamento dei suddetti servizi di
lavaggio e disinfezione dovranno essere normalmente in commercio, rispondenti alla
normativa vigente per quanto riguarda etichettatura, dosaggi, pericolosità, biodegradabilità
e modalità d’uso.
In particolare i detergenti e i tensioattivi per detergenti devono rispettare i requisiti di
biodegradabilità aerobica completa stabiliti nell’allegato II del Regolamento CE
N.648/2004.
L’appaltatore ha l’obbligo di provvedere a propria cura e spese alla manutenzione
ordinaria e straordinaria delle attrezzature per la raccolta ed il trasporto delle frazioni citate
nel presente disciplinare tecnico. Dovranno essere programmate operazioni di
manutenzione ordinarie per garantire il perfetto funzionamento meccanico e la tenuta
igienica delle attrezzature, delle quali deve essere preventivamente informato l’Ente per
facilitare i dovuti controlli. Si intende per manutenzione ordinaria, a titolo indicativo, la
lubrificazione delle ruote, la riparazione delle leve di sollevamento dei coperchi e delle
ruote, la cancellazione di scritte e la deaffissione dei manifesti abusivi , il ripristino della
segnaletica e dei catarifrangenti. La manutenzione straordinaria attiene alla riparazione di
lesioni strutturali che per la loro natura e caratteristiche non siano di gravità tale da
richiedere la sostituzione con esemplari nuovi.
Per le suddette manutenzioni, l’appaltatore dovrà disporre di un’attrezzata officina di
riparazione e di un magazzino pezzi di ricambio (ruote, boccole, maniglie, chiavistelli, aste
di supporto, ecc.), nonché di personale specializzato. Il costo di tali operazioni rientra nel
canone d’appalto.
Art. 19 - LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONFERIMENTO RIFIUTI E FRAZIONI
RICICLABILI
I rifiuti raccolti dovranno essere conferiti presso gli impianti concordati con il Comune di
Subiaco, in applicazione dei criteri fissati nel Capitolato Speciale d’Appalto.
Art. 20 - DATI ECONOMICI
Gli oneri dello smaltimento e/o recupero dei materiali sono a carico dell’Ente appaltante.
I proventi rappresentati dai corrispettivi CONAI e dagli altri Consorzi di Filiera saranno
incamerati, per i primi due anni di contratto, interamente dalla ditta Appaltatrice.
Allo scadere dei primi due anni di contratto la ditta appaltatrice, pur gestendo direttamente,
su delega del Comune di Subiaco le relative convenzioni con i Consorzi Nazionali di
Filiera e con gli impianti di smaltimento e/o trattamento, dovrà corrispondere al Comune di
Subiaco il 50% degli utili derivanti da tale attività che andranno a contenere la tariffa a
favore della cittadinanza.
Nelle tabelle del paragrafo 8 “Quadro economico spese gestione, attrezzature e
d’investimento” della relazione tecnica della progettazione del sistema di integrato di
raccolta rifiuti urbani della Provincia di Roma, sono specificate le voci che hanno concorso
a determinare l’importo a base gara per i servizi in oggetto.
Per tutto quanto non compreso si farà riferimento ai costi contenuti nei prezziari ufficiali o
rilevati tramite indagini di mercato, ai quali verrà applicato il ribasso offerto in sede di gara.
Subiaco,________
Il Responsabile del Procedimento
____________________________
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
25
ALLEGATO 1
I DATI DIMENSIONALI DEL TERRITORIO COMUNALE
Tutti i dati riportati nel presente allegato, pur se sufficientemente analitici, devono essere
considerati dalle Ditte come puramente indicativi e minimali e non esimono le Ditte stesse
dalla verifica e dall’approfondimento sul campo preliminarmente alla stesura dell’offerta.
Il servizio di raccolta dei rifiuti urbani e di pulizia del suolo pubblico nel Comune di Subiaco
è svolto attualmente tramite:
 lo svuotamento di cassonetti stradali della frazione indifferenziata nella totalità del
territorio (100% dei residenti);
 spazzamento stradale meccanizzato e manuale;
 servizi collaterali (es. pulizia mercati, gestione rifiuti cimiteriali assimilabili agli
urbani, etc);
 giornate di raccolta straordinarie degli ingombranti a cadenza quindicinale
 interventi di bonifica puntale sul territorio,
 raccolta differenziata della carta, plastica, vetro e tramite campane stradali
Caratteristiche territoriali e climatiche
 Estensione territoriale: 63,44 Km2
 Variazioni plano altimetriche: Dai 339 m s.l.m., fino ai 1778 m s.l.m.
 Zona climatica: (D)
Il territorio del Comune di Subiaco è situato nella valle dell’Aniene, della quale
rappresenta il centro di riferimento, nel quadrante est della Provincia di Roma. I comuni di
prima corona (immediatamente confinanti) sono: Cervara di Roma Agosta, Rocca S.
Stefano, Affile, Vallepietra, Jenne, Camerata Nuova.
Nel territorio comunale esteso per Kmq 63,44 risiedono circa 9.406 abitanti per una
densità media di 148,3 ab/kmq. Il comune risente di grandi variazioni stagionali soprattutto
nel mese di Agosto per ciò che concerne il centro urbano e nel periodo estivo più in
generale e nella stagione invernale post natalizia (gennaio – aprile) per quel che concerne
la località di Monte Livata (12 km da Subiaco). Per tale motivo si è stimata una
percentuale di popolazione fluttuante di circa 6000 abitanti in più nel periodo estivo,
compresa Monte Livata. Inoltre è presente il fenomeno di pendolarismo giornaliero con la
città di Roma o altri territori limitrofi. Il numero di famiglie residenti è di circa 3700 con una
famiglia media composta da 4 persone.
Le conformazioni urbanistiche del territorio sono: un centro storico, circondato da una
zona residenziale di più recente edificazione, due aggregati urbani a media densità
abitativa (frazioni di Vignola e Madonna della Pace), un comprensorio con un numero
elevato di residenze ma frequentato solo stagionalmente (località di Monte Livata) ed
abitazioni rurali con terreni di pertinenza, frutto per lo più di un’urbanizzazione spontanea
che raccolgono una importante percentuale della popolazione residente.
La distribuzione della popolazione e le caratteristiche urbanistiche delle zone sono state
schematizzate nella grafica e tabella seguente.
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
26
Figura 1: Il territorio comunale di Subiaco
Suddivisione percentuale della popolazione in relazione al tipo di insediamento e
caratteristiche urbanistiche della zona
Zona
Nome
N. famiglie
presenti
N. residenti
Peso
percentuale
Tipologia urbanistica
1
Centro
Storico
885
2006
22%
Densità abitativa media
Ridotta viabilità di servizio
2
Centro
urbano
consolidato
32%
Densità abitativa medio alta
Presenza di utenze
concentrate (es. negozi,
uffici, etc)
Discreta viabilità
3
Zone
limitrofe/
campagna
4
Monte Livata
TOTALE
1237
1571
2935
4135
46%
Funzione dei fluttuanti
3693
Residenziale con medio
bassa densità abitativa e
alcune aree a densità
medio alta
Viabilità da discreta a
limitata
Densità abitativa medio alta
in alta stagione
(Agosto/periodo natalizio)
9262
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
27
In funzione dello schema su indicato è stato individuato un modello organizzativo di
erogazione del servizio in modo da avere la maggiore efficienza ed economicità delle
attività:
1. Centro Storico, che ospita circa il 22% della popolazione del centro urbano del
Comune, caratterizzato principalmente da palazzetti storici, o comunque abitazioni
senza spazi di pertinenza a livello stradale. Inoltre presenta una viabilità molto stretta
e limitata, spesso non carrozzabile e a scalini ed una bassa attività commerciale,
2. Centro urbano consolidato, dove vivono circa il 32% degli abitanti della città, costituito
da palazzi di 3 /4 piani o comunque abitazioni con ridotti spazi di pertinenza a livello
stradale, in quest’area sono presenti il 60% delle utenze concentrate (es. negozi, uffici,
scuole, etc) di tutto il comune,
3. Frazioni e aree residenziali di recente urbanizzazione, contrade, altre case esterne,
caratterizzate da edificazioni spontanee, lontane dal centro della città, in aree a
vocazione rurale, con presenza di elevate superfici di pertinenza (orti, grandi giardini).
L’area comprende circa il 45% degli utenti domestici e il 25% delle utenze non
domestiche.
4. Villini, residences di medie dimensioni, camping e due hotel/pensione con nette
fluttuazioni di presenze dovute al turismo stagionale.
Dati di progetto
Ai fini di una corretta progettazione del sistema di raccolta è stato considerato il numero
totale di abitazioni (numeri civici) da servire, suddiviso per numero di famiglie e la
distribuzione delle utenze concentrate.
Ai fini di una più approfondita conoscenza territoriale, l’area interessata è stata divisa in
quattro zone in funzione della tipologia urbanistica:
1. centro storico;
2. centro abitato consolidato;
3. Contrade – zone rurali - frazioni con media densità abitativa;
4. Monte Livata
La zona 1 è quella relativa:
al centro storico, dove la raccolta deve essere dimensionata a sacchi (per gli imballaggi
in plastica) ed a mastelli per le utenze domestiche ed a mastelli e bidoncini per le utenze
non domestiche. Il servizio, a supporto di operatori a piedi, deve essere effettuato con
mezzi molto piccoli (es. porter così da consentire il transito nelle viabilità presente)
abbinati a macchine madri in servizio nelle aree limitrofe così da consentire più percorsi di
raccolta in un turno di lavoro.
La zona 2 è quella relativa:
al centro abitato consolidato dove la raccolta deve essere dimensionata per le utenze
domestiche a sacchi (per gli imballaggi in plastica) ed a mastelli; verranno utilizzati i
bidoncini per i condomini aventi spazio all’interno della pertinenza condominiale per
ospitare le attrezzature per la raccolta. Invece per le non domestiche a mastelli ed in
bidoncini in funzione degli spazi di esposizione. In funzione della viabilità presente
possono essere utilizzati sia mezzi di media - piccola portata (es. daily attrezzati) che
mezzi di portata superiore come mezzi esecutrici del servizio e macchine madri /es auto
compattatori da 60-120 q.li).
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
28
La zona 3 è quella relativa:
alle zone delle frazioni maggiormente popolate, alle contrade e alle aree delle zone
rurali, in parte servite da comoda viabilità provinciale, in parte da scarsa e/o scomoda
viabilità.
Per la prima tipologia (frazioni e contrade lungo la viabilità provinciale) la raccolta deve
essere dimensionata porta a porta per le utenze domestiche a sacchi (per gli imballaggi in
plastica) ed a mastelli; verranno utilizzati i bidoncini per i condomini aventi spazio
all’interno della pertinenza condominiale per ospitare le attrezzature per la raccolta. Invece
per le non domestiche a mastelli ed bidoncini in funzione degli spazi di esposizione. In
funzione della viabilità presente possono essere utilizzati sia mezzi di media - piccola
portata (es. daily attrezzati) che mezzi di portata superiore come mezzi esecutrici del
servizio e macchine madri /es auto compattatori da 60-120 q.li)
La seconda zona (contrade maggiormente popolate e alle aree delle zone rurali, entrambe
servite da scarsa e/o scomoda viabilità) si può prevedere la raccolta differenziata porta a
porta ma il principio di efficacia, economicità potrebbe prevedere la raccolta differenziata
di prossimità ed il compostaggio domestico. Per cui a servizio di 5-10 case potrebbero
venire posizionati dei bidoni/ cassonetti di colore differente in funzione della tipologia di
rifiuto da raccogliere. In futuro le singole famiglie verranno dotate di compostiere
domestiche.
In funzione della viabilità presente possono essere utilizzati mezzi di media - piccola
portata (es. daily attrezzati).
La zona 4 è quella relativa:
a Monte Livata.
In questa zona si prevede il posizionamento di punti di raccolta di prossimità, con
cassonetti 1100 litri distinti per tipologie di conferimento. I punti di prossimità saranno
recintati e monitorati. I punti di prossimità saranno sorvegliati nei mesi e nei giorni di
afflusso turistico elevato.
Si riporta di seguito analisi dettagliata delle utenze non domestiche dell’intera area
comunale.
1) Utenze non domestiche servite dalla raccolta dell’organico: 108
a) Distribuzione generi alimentari: 4 supermercati, 4 ortofrutticoli, 24 alimentari
misti, 6 macellerie, 5 pasticcerie/forni, 3 pizzerie al taglio, 3 fiorai
b) Strutture ristorazione: 2 mense scolastiche, 6 pensioni/alberghi, 8 b&b, 23
bar/paninoteche, 20 ristoranti/trattorie
2) Utenze non domestiche per le quali non è prevista raccolta dell’organico: 115
a) Servizi per automobili/ciclomotori: 2 autosaloni, 2 ciclomotori, 6 autocarrozzerie, 10
meccanici, 3 distributori carburante
b) Attività artigianali: 16 parrucchieri/barbieri, 5 fabbri, 8 falegnamerie, 6 idraulici,
c) Negozi: 3 farmacie, 20 abbigliamento, 3 calzature, 4 ferramenta, 5
giornalai/cartolibrerie, 7 tabaccherie,
d) Altro: 15 magazzini/deposito
3) Utenze turistiche: 8
6 pensioni/alberghi, 8 b&b, 1 rifugio 20 posti, 1 colonia 60 posti.
4) Istituti scolastici:
1 istituto comprensivo di scuola dell’infanzia, scuole elementari (3 plessi) e scuola media
di circa 900 alunni
1 istituto superiore (2 plessi contigui) di circa 1000 studenti
1 asilo privato (in area di Contrada) di circa
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
29
4 ludoteche / asili nidi privati all’interno del Centro Storico consolidato (attivi soprattutto
nel pomeriggio)
5) Associazioni presenti sul territorio: 56
6) Luoghi di culto: n° 6 (di cui 1 con annessi foresteria, biblioteca e accoglienza
turisti)
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
30
ALLEGATO 2
DISTRIBUZIONE ABITAZIONI
Zona 1. Centro Storico
NOME STRADA
ABITAZIONI OCCUPATE
DA RESIDENTI
N° utenze
N° residenti
PIAZZA LUIGI FAVALE
1
2
PIAZZA PALMA
4
5
PIAZZA POLSINELLI
6
9
PIAZZA SANTA MARIA DELLA VALLE
10
25
PIAZZETTA PIETRA SPRECATA
9
22
VIA ARCO MANCINI
10
20
VIA BAGNANI
15
34
VIA CAPO DE' GELSI
13
32
VIA DEGLI OPIFICI
28
60
VIA DEI PIATTARI
26
59
VIA DEL CARBONARO
17
37
VIA DEL FICO
9
16
VIA DEL MURETTO
13
28
VIA DEL PINO
27
60
VIA DEL RIO VALLE
13
28
VIA DEL SUFFRAGIO
8
15
VIA DEL TORRIONE
39
99
VIA DELLA FORMA
31
81
VIA DELLA MONTAGNA
40
91
VIA DELLE MORRE
11
29
VIA DELL'ELCINO
18
28
VIA DELLO STECCATO
13
28
VIA DELL’ OLIVASTRO
9
19
VIA FABIO FILZI
38
79
VIA FOSSA CIECA
5
8
VIA FRATELLI COSMATI
22
53
VIA GIOVANNI BATTISTA GORI
17
48
VIA GIULIO VALENTE
8
16
VIA GIUSEPPE PROIETTI
16
31
VIA LUCIDI
13
33
VIA MAGISTER CONSOLUS
12
27
VIA MILAZZO
48
98
VIA MIRZIO
6
13
VIA PALESTRO
53
133
VIA PIETRO CAVALLINI
6
15
VIA POGGIO VERDE *
Centro storico per la viabilità
Centro consolidato per i condomini
88
217
VIA SANTA MARIA
30
73
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
31
VIA SANTA MARIA DEI PILARI
6
13
VIA SAN PIETRO
10
24
VIA SCANZANO
9
21
VIA SOLFERINO
19
42
VIA SOSSANTI
8
15
VIA EMILIO BLENIO
13
24
VICOLO ARQUATI
4
8
VICOLO BALDUINI
6
16
7
VIA SEBASTIANO CONCA
VICOLO BALZO
3
VICOLO DEI BALZI
1
4
VICOLO DEL CAVALLO
7
14
VICOLO DEL FATTORE
4
10
VICOLO DEL PONTE
3
5
VICOLO DEL RIO
1
3
VICOLO DEL TORRICELLO
10
24
VICOLO DELLA FORMA
1
1
VICOLO DELLA MONTAGNA
3
4
VICOLO DELLA PIAGGIA
3
8
VICOLO DELLA ROCCA
12
20
VICOLO DELL'ARDICALE
2
4
VICOLO DELL’ELCINO
3
4
VICOLO DELL'ORATORIO
3
4
VICOLO DELL’ORSO
1
1
VICOLO FERRARI
1
5
VICOLO MORRACASCA
3
5
VICOLO SAN PIETRO
7
26
VICOLO SDRUCCIOLO
7
19
VICOLO STORTO SAN PIETRO
2
5
Zona 2. Centro Urbano Consolidato
NOME STRADA
ABITAZIONI
OCCUPATE DA
RESIDENTI
N°
N° utenze
residenti
CORSO CESARE BATTISTI
99
253
LARGO GIUSEPPE MAZZINI
23
46
LARGO PIETRO CAMPORESI
4
6
LARGO TRIESTE
7
14
PIAZZA DEL CAMPO
7
17
PIAZZA GERARDO LUSTRISSIMI
1
2
PIAZZA ROMA
22
46
13
28
PIAZZA SANT'ANDREA
PIAZZALE DELLA RESISTENZA
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
32
PIAZZALE GIULIO ROMANO
1
3
VIA ANICIA
40
94
VIA ANTONIAZZO ROMANO
15
34
VIA BARNA SENESE
8
20
VIA BRUNO BUOZZI
7
13
VIA CADORNA
44
96
VIA CAVOUR
44
104
VIA DANTE ALIGHIERI
88
205
VIA DEI MONASTERI
98
264
VIA DEI TUFELLI
17
33
VIA DEL COLLE
1
1
VIA DEL PALAZZO ROMANO
8
24
VIA DELLA PILA
15
30
VIA DELL’OLIVETO PIANO
7
15
VIA DI VILLA GORI
18
52
VIA DI VILLA SCARPELLINI
47
110
VIA FEDERICO ZUCCARI
13
36
VIA GARIBALDI
24
54
VIALE GIACOMO MATTEOTTI
20
42
VIA PAPA BRASCHI
61
129
VIA PIETRO METASTASIO
13
34
VIA SAN FRANCESCO
7
19
VIA SALVO D'ACQUISTO
169
483
VIA VITTORIO VENETO
33
73
VIA XX SETTEMBRE
15
36
VIALE ANTONIO FOGAZZARO
103
242
VIALE DELLA REPUBBLICA
98
220
VIALE FRANCESCO PETRARCA
47
102
VIALE PAPA GIOVANNI XXIII
Da considerare in parte centro storico
consolidato
In parte contrada
131
351
Zona 3A – Aree delle Frazioni (Vignola – Loc. La torre /Lucidi) servite da comoda viabilità e
aree delle zone rurali servite da comoda viabilità
NOME STRADA
ABITAZIONI OCCUPATE DA
RESIDENTI
N° utenze
N° residenti
CONTRADA CAGNANO
18
44
CONTRADA CAMARDE
45
122
CONTRADA CAMERE
27
61
CONTRADA CAMPO D’ARCO
22
63
CONTRADA COLLE CISTERNA
41
125
CONTRADA COLLE ROMANO
4
9
CONTRADA FORMA FOCERALE
14
36
CONTRADA FOSSATELLE
8
21
CONTRADA LA GROTTA
6
17
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
33
CONTRADA LA MAINA
22
60
CONTRADA MINNONE
24
60
CONTRADA MONTORE
54
142
CONTRADA OLIVETO PIANO
54
143
CONTRADA PONTE LUCIDI
23
53
CONTRADA POZZIGLIO
59
169
CONTRADA PRATO MAGGIORE
12
24
CONTRADA QUARTO LONGO
9
26
CONTRADA RAPELLO
10
29
CONTRADA RISANO
79
201
CONTRADA SAN LORENZO
33
85
CONTRADA SANT’ANGELO
77
191
CONTRADA TINELLI
38
115
CONTRADA TOLLANO
13
36
CONTRADA VALLE CHIAPPANTE
24
56
CONTRADA VALLE PAPA
52
147
CONTRADA LE VAROLE
17
64
1
46
158
20
CONTRADA VIGNOLA
PIAZZALE S.SCOLASTICA
Zona 3B – Aree delle frazioni e Zone rurali non servite da comoda viabilità
(Le contrade sottolineate sono servite totalmente da viabilità scomoda. Le restanti sono in parte
servite da comoda viabilità, in parte scomoda)
NOME STRADA
ABITAZIONI OCCUPATE DA
RESIDENTI
N° utenze
N° residenti
CONTRADA BARILI
35
94
CONTRADA BOCCA DI CONA
1
1
CONTRADA BOTTIANO
25
60
CONTRADA CAGNANO
18
44
CONTRADA CAMARDE
45
122
CONTRADA CAMERE
27
61
CONTRADA CAMPO D’ARCO
22
63
CONTRADA CAPPUCCINI
30
76
CONTRADA CAPROLA
15
41
CONTRADA CASTAGNOLA
19
41
CONTRADA CERASOLO
41
110
CONTRADA CHICCHERACCIO
6
16
CONTRADA COLLE AFFAMATO
12
27
CONTRADA COLLE CISTERNA
41
158
CONTRADA COLLE DELLE MONACHE
15
33
CONTRADA COLLE FICORONE
12
29
CONTRADA COLLE PERINO
42
102
CONTRADA COLLE ROMANO
4
9
CONTRADA COSTA DI PIAGGIA
7
18
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
34
CONTRADA DUE FOSSATA
29
94
CONTRADA FONTANA ROSA
17
45
CONTRADA FORMA FOCERALE
14
35
CONTRADA FOSSATELLE
8
21
CONTRADA IEGLI
11
30
CONTRADA LA CARCARA
13
39
CONTRADA LA GROTTA
6
17
CONTRADA LA MAINA
22
60
CONTRADA LA NOCICCHIA
1
1
CONTRADA LA TORRE
47
125
CONTRADA LE PRATA
3
5
CONTRADA MARCIANO
5
8
CONTRADA MINNONE
24
60
CONTRADA MISOLA
27
67
CONTRADA MONTORE
54
142
CONTRADA MORRA FOCALE
8
15
CONTRADA NOCCHITELLA
16
37
CONTRADA OLIVETO PIANO
54
143
CONTRADA PALAZZACCIO
12
44
CONTRADA PIANELLO
6
12
CONTRADA PISCIARELLO
4
11
CONTRADA PONTE LUCIDI
23
53
CONTRADA PORCARECCIA
14
44
CONTRADA POZZIGLIO
59
169
CONTRADA PRATO MAGGIORE
12
24
CONTRADA QUARTO LONGO
9
26
CONTRADA RAPELLO
10
29
CONTRADA RELUTTA
7
16
CONTRADA RIARCO
30
80
CONTRADA RISANO
79
201
CONTRADA SAN LORENZO
33
85
CONTRADA SANT’ANGELO
77
191
CONTRADA SAN BIAGIO
1
4
CONTRADA SAN NICOLA
48
113
CONTRADA SANT’ONOFRIO
1
1
13
CONTRADA SAN VITO
4
CONTRADA SCARAMBI
2
5
CONTRADA SCURGOLA
9
23
CONTRADA SORIPA
4
11
CONTRADA SORRICELLA
4
10
CONTRADA SOSSANO
2
7
CONTRADA TINELLI
38
115
CONTRADA TOCCIANELLO
1
1
CONTRADA TOLLANO
13
39
CONTRADA TORREGGIA
2
2
CONTRADA VALLE CHIAPPANTE
24
56
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
35
CONTRADA VALLE PAPA
52
147
CONTRADA LE VAROLE
17
46
CONTRADA VIGNOLA
64
158
PIAZZALE S.SCOLASTICA
1
20
2
4
131
351
STRADA STATALE SUBLACENSE
VIA SANT’ANTONIO
VIA SUBLACENSE
VIALE PAPA GIOVANNI XXIII
Da considerare in parte cstorico
consolidato
In parte contrada
Zona 4 – Monte Livata
NOME STRADA
VIA DEGLI ABETI
VIA DEGLI ANEMONI
VIA DEI CICLAMINI
VIA DEI FAGGI
VIA DEI NARCISI
VIA DEI PRATONI DI CAMPO
VIA DELLA BANDITA
VIA DELLE BETULLE
VIA DELLE MARGHERITE
VIA DELLE PRATERIE
VIA DELLE STELLE ALPINE
VIA DELLE VIOLE
VIA MONTE AUTORE
VIA MONTE GRAPPA
VIA POZZO DEI MONACI
VIALE DEI BOSCHI
PIAZZALE DI CAMPO DELL’OSSO
VIA DELLE QUERCE
VIA MONTE LIVATA
VIALE DEI BOSCHI
SP30C
SP36C
VIA DELLE ROSE
VIA DELLE BETULLE
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
36
ALLEGATO 3
ELENCO VIE OGGETTO DELLO SPAZZAMENTO MECCANIZZATO e MANUALE
S: spazzamento manuale con operatore singolo
M: spazzamento meccanizzato (1 autista + spazzatrice + operatore al seguito)
CORSO CESARE BATTISTI
x
Frequenza
settimanale
[giorni feriali]
6
LARGO G.MAZZINI
x
6
x
x
6
x
LARGO S. BENEDETTO
x
6
x
LARGO TRIESTE
x
4
x
x
6
6
x
6
x
NOME STRADA
LARGO P. CAMPORESI
S
x
PARCHEGGIO MULTIPIANO
(P.ZZA BORSELLINO)
x
PIAZZA B. TOZZI
x
P.ZZA DEL CAMPO
M
Servizio
Festivi
x
P.ZZA FALCONE (CAPOLINEA)
x
x
6
x
P.ZZA G. LUSTRISSIMI
x
x
6
x
x
6
P.ZZA L. FAVALE
P.ZZA OCHSENHAUSEN
x
x
6
P.ZZA PALMA
x
x
4
x
P.ZZA PIETRA SPRECATA
x
6
x
P.ZZA POLSINELLI
x
4
P.ZZA ROMA
x
x
6
x
PIAZZA S.ANDREA
x
x
6
x
P.ZZA S.MARIA DELLA VALLE
x
x
6
x
P.ZZA U. PELLICCIA
x
x
6
x
P.LE DELLA RESISTENZA
x
x
6
x
P.LE DELLE ARTI
x
x
6
x
4
P.LE G. ROMANO
VIA ANICIA
x
4
VIA A. ROMANO
x
4
VIA ARCO MANCINI
x
4
VIA BAGNANI
x
4
VIA BADEN POWELL
x
VIA BARNA SENESE
x
4
VIA B.BUOZZI
x
4
x
4
x
VIA CADORNA
x
x
6
x
VIA CARLO ALBERTO DALLA CHIESA
x
x
6
x
VIA CAPO DE’ GELSI
x
VIA CAVOUR
x
VIA DANTE ALIGHIERI
VIA DEGLI OPIFICI
x
4
x
6
x
6
4
x
x
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
37
x
VIA DEI MONASTERI
4
VIA DEI PIATTARI
x
4
VIA DEI TUFELLI
x
4
VIA DEL CARBONARO
x
4
VIA DEL FICO
x
4
VIA DEL PALAZZO ROMANO
x
VIA DEL PINO
x
VIA DEL RIO VALLE
x
4
VIA DEL SUFFRAGIO
x
4
VIA DEL TORRIONE
x
4
VIA DELLA FORMA
x
4
x
4
x
4
VIA DELLA MONTAGNA
x
x
6
VIA DELLA REPUBBLICA
x
x
6
VIA DELLA PILA
x
4
VIA DELLE MORRE
x
4
VIA DELL’ELCINO
x
4
VIA DELLO STECCATO
x
4
VIA DELL’OLIVASTRO
x
4
VIA DELL’OLIVETO PIANO
x
x
4
VIA DI VILLA GORI
x
4
VIA DI VILLA SCARPELLINI
x
4
VIA FABIO FILZI
x
4
VIA FEDERICO ZUCCARI
x
4
VIA FOGAZZARO
x
6
VIA FOSSA CIECA
x
4
VIA FRATELLI COSMATI
x
4
VIA GARIBALDI
x
x
x
x
6
x
VIA G.MATTEOTTI
x
4
x
VIA GIOVANNI BATTISTA GORI
x
4
x
6
VIA G. XXIII
VIA GIULIO VALENTE
x
4
VIA GIUSEPPE PROIETTI
x
4
VIA LUCIDI
x
4
VIA MAGISTER CONSOLUS
x
4
VIA MILAZZO
x
4
VIA MIRZIO
x
4
VIA PALESTRO
x
4
VIALE PAPA BRASCHI
x
VIA PIETRO CAVALLINI
x
4
VIA PIETRO METASTASIO
x
4
VIA POGGIO VERDE
x
VIA S. FRANCESCO
x
6
x
4
x
6
VIA S.MARIA
x
4
VIA S.MARIA DEI PILARI
x
4
x
VIA SALVO D’ACQUISTO
VIA SAN PIETRO
x
x
4
x
4
x
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
38
VIA SCANZANO
x
4
VIA SOLFERINO
x
4
VIA SOSSANTI
x
4
VIA XX SETTEMBRE
x
6
x
VIALE ANTONIO FOGAZZARO
x
6
x
x
6
x
6
x
6
x
VIALE DELLA REPUBBLICA
x
VIALE EMILIO BLENIO
x
x
VIALE FRANCESCO PETRARCA
VICOLO ARQUATI
x
4
VICOLO BALDUINI
x
4
VICOLO BALZO
x
4
VICOLO DEI BALZI
x
4
VICOLO DEL CAVALLO
x
4
VICOLO DEL FATTORE
x
4
VICOLO DEL PONTE
x
4
VICOLO DEL RIO
x
4
VICOLO DEL TORRICELLO
x
4
VICOLO DELLA FORMA
x
4
VICOLO DELLA MONTAGNA
x
4
VICOLO DELLA PIAGGIA
x
4
VICOLO DELLA ROCCA
x
4
VICOLO DELL’ARDICALE
x
4
VICOLO DELL’ELCINO
x
4
VICOLO DELL’ORATORIO
x
4
VICOLO DELL’ORSO
x
4
VICOLO FERRARI
x
4
VICOLO MORRACASCA
x
4
VICOLO S.PIETRO
x
4
VICOLO SDRUCCIOLO
x
4
VICOLO STORTO DI S. PIETRO
x
4
x
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
39
ALLEGATO 4
PERSONALE ATTUALMENTE IN CARICO AL SERVIZIO
UNITA'
5+2
3
2
+2
LIVELLO
II
III
IV
II
ALLEGATO 5
CONTENITORI
Per l’espletamento del servizio è necessaria la fornitura dei seguenti contenitori i cui costi
sono compresi nel canone d’appalto. Il calcolo è indicativo e potrà essere rivisto dalla
stessa ditta appaltatrice a seguito di puntuale analisi territoriale nella fase transitoria
precedente l’attivazione della raccolta “porta a porta”.
Tipo di fornitura
Mastelli da lt. 30-40
n°
5.113
Bidoni carrellati da lt. 120
92
Bidoni carrellati da lt. 240
145
NERO
RESIDUO Bidoni carrellati da lt. 360
Cassonetti da 660 lt
Contenitori da lt. 1.100
Mastelli da lt. 30-40
Bidoni carrellati da lt. 120
MARRONE
UMIDO Bidoni carrellati da lt. 240
Sottolavello areato lt. 10 per ut. dom. con racc. domic.
103
22
3
3.526
130
25
4.256
Mastelli da lt. 30-40
BLU
Bidoni carrellati da lt. 120
CARTA
Bidoni carrellati da lt. 240
833
Mastelli da lt. 30-40
VERDE
VETRO E Bidoni carrellati da lt. 120
LATT.
Bidoni carrellati da lt. 240
3.640
Bidoni carrellati da lt. 240
GIALLO
PLASTICA Bidoni carrellati da lt. 360
69
Cassonetti da 660 lt
131
35
84
57
105
25
Tutti i mastelli per il secco e l’umido devono essere forniti con coperchio anti randagismo.
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
40
ALLEGATO 6
VADEMECUM PER RILEVAZIONE UTENZE
1 - Fase della rilevazione statistica da dati di letteratura
I dati sulla composizione territoriale possono essere frutto dei diversi data base in
possesso dell’ente o dell’azienda. Ad esempio possono essere utilizzati i dati
dell’anagrafe, della TARSU/TARI, dell’ICI/IMU, le utenze idriche oppure quelle elettriche.
Spesso il passaggio della riorganizzazione del servizio può essere un ottimo momento per
stanare gli evasori ed elusori fiscali. Esperienze ad ogni latitudine italiana hanno fatto
emergere che spesso i livelli di evasione ed elusione sono molto significativi; in particolar
modo presso le utenze non domestiche.
Per tali motivi può essere utile incrociare la banca dati di riferimento per l’attribuzione dei
costi del servizio, TARSU/TARI, con altre banche dati di altri servizi o imposte. L’incrocio
con le banche dati di utenze elettriche o idriche (laddove tali dati sono a disposizione)
permette di individuare gli evasori totali, tale fattispecie di frode è più frequente di quanto
non si pensi specie tra le utenze non domestiche, ad esempio in seguito a suddivisioni di
unità produttive, artigianali o altro.
L’incrocio poi con banche dati che posseggono il dettaglio dei metri quadri per ciascuna
utenza, oppure del numero degli utenti residenti, permette una verifica ed un controllo
ancora maggiore sugli evasori parziali.
2 - Fase della bonifica dei dati
Il sistema più efficace per avere un dato rispondente alla realtà è quello di incrociare tra
loro le diverse banche dati e poi verificare i dati discordanti e le utenze statisticamente
anomale con approfondimenti ad hoc e sopralluoghi puntuali.
Un caso eclatante che merita inequivocabilmente una verifica puntuale con ricognizione è
quello dei grandi condomini. Il dato statistico può rappresentare il numero di utenze per
numero civico senza riportare il dettaglio degli interni in cui quel civico si suddivide, cioè
delle palazzine o le scale del palazzo in cui un condominio si articola. Tale dettaglio è
invece essenziale.
Altra casistica che è opportuno controllare è legata alla logistica del servizio, quindi
verificare in particolare le zone che, per tipologia urbanistica, potrebbero non avere
pertinenze condominiali tali da accogliere i contenitori. Per tali utenti andrà predisposto un
servizio ad hoc, prevedendo contenitori stradali dotati di chiave, oppure un servizio a
sacchi, oppure un servizio con contenitori più piccoli e frequenza più ravvicinata. E’ chiaro
che per una riuscita del servizio tali casi devono essere limitati o limitatissimi, quindi è
necessario accettare deroghe al servizio solo laddove sia impossibile fare diversamente.
3 - Costruzione dell’indagine
Se per una riorganizzazione del servizio secondo modalità domiciliari potrebbero anche
essere sufficienti i passaggi sopraesposti, nel caso di una riorganizzazione che voglia
attivare un servizio adatto ad una tariffazione puntuale possono essere necessari gradi di
dettaglio maggiori.
In primo luogo una ricognizione territoriale che prenda in esame sistematicamente ogni
numero civico e che verifichi se il numero di utenti coincide con il dato riportato nel data
base (verifica il numero di campanelli o di buche delle lettere) ma soprattutto verifichi le
modalità di posizionamento dei contenitori. Tale indagine deve essere estesa a tutto il
territorio e può essere svolta sia con un supporto cartaceo da trasporre in formato
elettronico, cosi come direttamente su PC palmare. Entrambi i supporti vanno
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
41
personalizzati precedentemente riportandovi sopra non solo il modulo standard ma anche i
dati previsti di default dal data base statistico in modo che la verifica sia facilitata. Nel
modulo allegato a questo documento gli spazi che andrebbero personalizzati prima della
visita sono evidenziati in giallo.
Nella rilevazione sul campo, la scelta tra l’usare il supporto informatico di un pc palmare o
cartaceo e poi trascrivere su computer è bivalente: il palmare evita il passaggio della
trascrizione delle schede cartacee, però è meno affidabile del supporto cartaceo. E’
sensibile alla pioggia, cosi come in caso di perdita di dati obbliga a svolgere nuovamente i
sopraluoghi perduti. Si suggerisce quindi di adottare in prima battuta il metodo più
semplice, cioè quello cartaceo e poi dopo l’esperienza svolta con questo metodo, se lo si
ritiene, provare a sperimentarne altre sul prossimo lotto di attivazione.
A partire dal database bonificato e suddiviso tra utenze domestiche e non domestiche si
può costruire la modulistica di rilevazione per il censimento della zona oggetto della
riorganizzazione del servizio.
La predisposizione della specifica cartografia (che deve essere almeno in scala 1:5000)
deve consentire la suddivisione del territorio in varie zone in cui potrà essere organizzata
la distribuzione dei contenitori cosi come il servizio di raccolta. L’azione di analisi sul
campo, oltre a verificare le informazioni comunali precedentemente fornite, deve
permettere la rilevazione di dati significativi per l’individuazione di alcune componenti
progettuali, quali:
3.1 la definizione delle specificità degli edifici e degli insediamenti abitativi (case singole,
condomini, unità abitative afferenti allo stesso cortile), casi di criticità per il
posizionamento dei contenitori di raccolta;
3.2 l’individuazione delle case sparse distanti dagli agglomerati urbani e non, ubicate
sulle strade di comunicazione tra il centro e i nuclei abitati;
3.3 la presenza di aree verdi interne alle utenze per comprendere l’opportunità o meno di
una pre-campagna di comunicazione sul compostaggio domestico;
3.4 la rilevazione puntuale e la verifica delle utenze non domestiche, per frazioni, volumi
e posizionamento.
Il punto 3.3 è estremamente efficace ed ha dato in diverse esperienze risultati
estremamente interessanti arrivando in aree residenziali a scarso sviluppo verticale o a
vocazione agricola a vedere anche la metà delle utenze aderire al compostaggio
domestico. Con tali tassi di adesione il compostaggio assume una natura sistemica
arrivando specie nelle aree di dispersione abitativa a poter alleggerire stralciando delle
porzioni di territorio dal servizio di raccolta umido.
4 - L’indagine puntuale
I passaggi che seguono necessitano di un numero rilevante di risorse umane e visto che
sono consecutive l’una all’altra è consigliabile organizzarle con tempistiche di riferimento
per ogni fase. Le fasi sono quindi:
4.1 Predisposizione dei moduli di rilevazione e delle relative specifiche tecniche;
4.2 Organizzazione logistica e tempistica dei contatti con l’utenza;
4.3 Sopralluoghi presso le singole utenze:
per ogni rilievo debbono essere effettuate le seguenti attività:
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
42
a) compilazione di una Scheda di Rilevazione Dati per ogni numero
civico, con la verifica della corrispondenza tra i dati presenti nel
database e la realtà;
b) Per i condomini, per i numeri civici con più di 4 famiglie e per le
utenze non domestiche di una certa rilevanza è necessaria la
definizione, concordata con un referente dell’utenza (amministratore,
referente di scala, responsabile rifiuti) della posizione delle
attrezzature, del punto di accesso dalla rete viaria e degli eventuali
vincoli autorizzati (di posizionamento del contenitore, di orario, logistici
etc.);
c) per le utenze di cui al punto b), compilazione manuale di una
cartografia con menzionata la posizione delle attrezzature, del punto
di accesso alla rete viaria e gli eventuali vincoli;
4.4 informatizzazione dei dati frutto dei sopralluoghi: ogni modulo deve essere
successivamente inserito su supporto informatico (database in formato excel o
access) in modo da avere uno strumento per il calcolo delle attrezzature e per la
definizione della tariffa puntuale;
4.5 elaborazione dati: devono essere calcolate le volumetrie utili ad ogni utenza sulla
base di specifici coefficienti di produzione; sulla base di tali volumetrie vengono
quantificate le attrezzature necessarie.
5 - Contatti con gli amministratori e attività produttive
Particolare importanza riveste il contatto con gli amministratori di stabili condominiali.
Si tratta di una fase di lavoro che assume una valenza sia di carattere progettuale (si
raccolgono informazioni ulteriori utili nella definizione del progetto), sia di carattere
comunicativo, poiché si effettua un’attività di informazione e “comunicazione negoziale”.
La procedura di contatto standard può essere così schematizzata:
il nome ed i riferimenti principali dell’amministratore/proprietario vengono di norma ricavati
dai dati forniti dal Comune, esistono albi amministratori ma tali albi spesso sono
gravemente deficitari, in questi casi è opportuno contattare diversamente ad esempio
tramite associazioni di categoria;
il primo contatto avviene di norma telefonicamente, spiegando sinteticamente il progetto e
concordando un appuntamento per la spiegazione del progetto e la richiesta delle
informazioni correlate (stabili amministrati, accessi, posizionamenti, esposizione ecc.);
se l’amministratore non si è reso disponibile per un colloquio personale, le informazioni,
poi confluite nel modulo di rilevazione, devono essere verificate per via telefonica;
se l’amministratore si è reso disponibile, vengono spedite via fax o recapitate direttamente
nel corso dell’incontro: la lettera di presentazione dell’iniziativa e la copia dei servizi
previsti per il territorio oggetto della riorganizzazione;
in fase di colloquio, vengono sinteticamente spiegate le modalità, gli obiettivi del progetto,
le finalità della rilevazione preliminare, richiedendo conferma circa le informazioni
riguardanti il progetto quali gli accessi consigliati, il punto di conferimento scelto, i vincoli e
tutto ciò che non fosse facilmente rilevabile o dubbio durante il sopralluogo diretto;
nel caso in cui l’amministratore/proprietario non si sia reso disponibile nemmeno
telefonicamente, anche dopo più tentativi, viene comunque inviato il fax (di cui occorre
conservare copia), con l’insieme dei documenti specificati prima.
Il risultato di questo lavoro deve confluire nel database complessivo, mentre l’elenco degli
amministratori e dei proprietari presenti e contattati viene riportato in uno specifico elenco.
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43
Analoghe modalità devono essere seguite per la rilevazione delle attività industriali e
produttive presenti sul territorio in oggetto. Scopo di questi ultimi sopralluoghi è la
quantificazione delle produzioni di rifiuti assimilati agli urbani, il posizionamento delle
eventuali attrezzature, la sintetica spiegazione delle modalità di raccolta future, i problemi
(accessi ecc.) e le esigenze delle singole utenze.
6 - Struttura del Modulo di Rilevazione Dati
Il Modulo di Rilevazione Dati rappresenta il risultato di un Report del Database di excel o
access. Ognuna di tali schede identifica un numero civico e una tipologia di utenza.
Il modulo da compilare su supporto cartaceo è composto di una sola pagina, in cui nel
corso dei sopralluoghi vengono annotate manualmente tutte le indicazioni ed i campi
richiesti nel caso in cui al numero civico indicato corrisponde ad una utenza “Rilevata”
(stabile con più di 4 famiglie o utenza non domestica, nelle altre abitazioni con minor
numero di utenze viene verificata solo l’esistenza, il numero civico, il numero di famiglie e
sono segnalati solo i casi problematici). Il modulo viene poi trasposto su supporto
informatico mediante una Maschera di Inserimento Dati, riportante la stessa struttura e gli
stessi campi del modulo cartaceo.
Se vengono precompilati alcuni campi, come nell’esempio allegato, bisognerà suddividere
i moduli per via o zona in modo da renderne agevole l’individuazione. Può essere ottimale
prevedere che la compilazione dei moduli avverrà anche all’aperto, quindi alcuni
accorgimenti potrebbero avverarsi utili, ad esempio prevedere buste o cartelline in plastica
in cui richiudere i mazzetti di moduli suddivise per vie o zone, oppure stampare i moduli su
carta spessa o cartoncino oppure dotare gli operatori di penne o matite che non slavino
con l’umidità (anche le più comuni penne a sfera).
Nel seguente paragrafo per “modulo di rilevazione dati” o “Modulo” s’intende il formato
cartaceo compilato a mano durante e dopo l’attività di sopralluogo, per scheda invece
intenderemo poi la trasposizione elettronica del modulo.
Il modulo cartaceo non compilato riporta sia campi liberi (cioè compilabili o modificabili
dall’operatore, es. nome del referente) sia i campi precompilati sia check box da “vistare”
(es. Accessi aperti o chiusi), sia alcuni spazi “fissi” (cioè non compilabili dal rilevatore, es. il
numero di scheda).
Il modulo si compone delle seguenti parti:
 intestazione
 informazioni generali / proprietà
 accessi
 spazi utilizzabili
 vincoli
 esposizione
 valutazioni finali
 piè di pagina
Segue un breve paragrafo descrittivo per ciascuna di questa parti. Le descrizioni faranno
riferimento al modulo riportato in allegato.
I moduli devono essere precompilati con dati ricavati, come in precedenza accennato,
dall’incrocio di più fonti.
Intestazione
L’intestazione contiene i campi relativi a numero di scheda, tipologia di utenza (domestica
o non domestica), indirizzo e numero civico, se utenza domestica il numero di famiglie e di
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
44
residenti1, numero uffici eventualmente presenti. Inoltre vengono riportati per ogni scheda i
codici di rilevazione del modulo stesso che indicano l’esito dell’incontro:
R: scheda Rilevata, corrispondente a uno stabile con più di 4 famiglie o a un’utenza non
domestica (negozio, ditta ecc.),
in questo caso il modulo è stata compilato
completamente;
V: scheda Vista, corrispondente a case con meno di 5 famiglie, per i quali si sono verificati
solo il numero di famiglie, il numero civico ed eventuali problemi (nel campo Note);
NC: Utenza non contattata, nel caso di una utenza da rilevare e che appaia assente.
Questi casi di solito molto limitati, vengono accantonati dopo un certo numero di tentativi
aspettando che gli utenti, dopo la fase di avvio del servizio, si segnalino al numero verde.
NT: Utenza non trovata perché appare inesistente, nel caso di una utenza non rilevata a
quel numero civico, si potrebbe trattare di un errore, le schede sono state conteggiate fra
le utenze totali ma vengono opportunamente segnalati nel Data Base delle utenze da
servire. Tali incongruenze ed errori verranno accantonate aspettando che gli utenti, dopo
la fase di avvio del servizio si segnalino al numero verde.
Inoltre le case nuove, non presenti nell’elenco anagrafico o le utenze trovate solo sul
territorio sono riportate con la sigla “N” e anche in questo caso sono presenti nel conteggio
complessivo ma sono tenute a parte per non ingenerare confusione al momento della
distribuzione e attribuzione dell’attrezzatura ai singoli utenti.
Informazioni generali / Proprietà
Nella seconda sezione, come si può vedere in dettaglio nella tabella seguente, sono
raccolte le informazioni relative ad alcuni attributi strutturali e tipologici dell’utenza, nonché
l’indicazione dei riferimenti contattati.
Nome campo
Tipologia utenza
Attrezzature
necessarie
Referente
Contenuto / Significato
Campo che descrive l’utenza nel caso in cui il modulo si riferisca
ad un’utenza non domestica.
Questo campo è compilato nel caso di utenze non domestiche,
indicando le volumetrie e le attrezzature necessarie per le
tipologie di rifiuto che l’utenza dichiara di produrre.
Per referente, s’intende l’amministratore dello stabile nel caso di
utenze domestiche condominiali (o comunque una figura
rappresentativa di tutti i condomini, ad esempio il capo-scala), e il
proprietario/gestore/referente nel caso di utenze non domestiche.
Viene riportata inoltre (SI/NO) l’esistenza o meno dello stesso e
dei suoi dati anagrafici (Cognome, Nome, Telefono, Cellulare,
Indirizzo).
Accessi
Questa sezione rappresenta il rilievo della possibilità di accesso all’utenza, definita al
momento del rilievo, rispetto ad alcuni parametri significativi.
Sono state ipotizzate le seguenti tipologie di accesso:
IP = ingresso principale
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
45
PC = passo carraio
AI = altro indirizzo
Dando per scontata l’esistenza dell’ingresso principale, il cui indirizzo corrisponde sempre
a quello dell’utenza in questione, è stato vistato il check box posizionato a fianco delle
altre tipologie di accesso qualora se ne sia registrato l’esistenza.
Per ciascuno degli accessi individuati, è stato indicato se:
risulta aperto, cioè accessibile dall’esterno senza vincoli
occorre superare dei gradini passando attraverso l’accesso
occorre superare una rampa passando attraverso l’accesso
l’indirizzo dell’accesso
Nel caso in cui si siano registrati per una stessa utenza più accessi dello stesso tipo, si è
data priorità a quelli che possono essere finalizzati al progetto.
Il campo AI (“Altro Indirizzo”) indica un ulteriore accesso di tipologia uguale a quelli
precodificati (ad esempio, un secondo passo carraio), con l’indicazione della tipologia (ad
esempio PC piuttosto che PS).
Spazi utilizzabili
In questa sezione del modulo sono indicati gli spazi interni (o assimilabili a interni) che
potrebbero essere utilizzati per il posizionamento finale delle attrezzature.
Sono state ipotizzate tre tipologie di spazi utilizzabili:
cortile
adiacenze passo carraio
altro, ossia qualsiasi altro spazio interno o affine (giardino, nicchia, vialetto interno ecc.)
che potrebbe essere finalizzato al progetto.
Gli spazi utilizzabili indicati sono poi qualificati rispetto all’accessibilità (gli accessi per cui
valutare questa proprietà sono quelli descritti nella sezione precedente), alla possibilità di
raggiungerli direttamente con il mezzo e ad una valutazione dello spazio occupabile dalle
attrezzature (se lo spazio a disposizione è tale da potervi collocare anche un numero
sovrabbondante di attrezzature, viene riportata l’indicazione “sufficiente”).
Vincoli
Questa porzione di scheda è dedicata alla segnalazione di eventuali vincoli alla raccolta
internalizzata.
Sono state sintetizzate le seguenti tipologie di vincoli:
 di accesso: segnala la presenza di un cancello normalmente chiuso o altri
impedimenti al passaggio di uomini e mezzi per lo svuotamento delle attrezzature.
 di orario: segnala le situazioni in cui l’accessibilità a piedi all’eventuale futuro punto
di conferimento interno sia garantito solo in determinate fasce orarie.
 di posizionamento del contenitore. segnala i problemi di posizionamento interno dei
contenitori nel caso di presenza di strutture o spazi non idonei; ad esempio per
problemi di manovra delle auto, oppure se in presenza di due o più spazi utilizzabili,
la scelta potrebbe essere determinata da motivi non solo di accessibilità ma anche
di distanza, sia dal punto in cui l’operatore dovrà lasciare il mezzo, sia dai primi
piani abitati dello stabile in questione.
Altre indicazioni o problemi sono comunque riportati nelle note in fondo al modulo, ad
esempio nel caso in cui lo spazio rilevato potenzialmente utilizzabile non sia di proprietà
dello stabile in questione: occorre quindi segnalare questi casi, indicando, se possibile,
l’effettiva proprietà dello spazio interno ritenuto adatto ad ospitare le attrezzature per
consentire verifiche successive.
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Esposizione
Questa sezione segnala l’eventualità nella quale sia già stata definita la modalità di
esposizione dei contenitori e la presenza di un addetto o di un ente in grado di assicurare
la corretta esposizione dei contenitori; nel caso in cui l’amministratore o il referente
richieda il servizio di esposizione e se ne concordino le modalità ad esempio fornendo le
chiavi per accedere alle pertinenze interne dell’edificio.
Valutazioni finali
Questa sezione contiene il rapporto conclusivo del rilievo.
N.B. Alcune informazioni, come i dati del referente, l’indipendenza o la condivisione del
punto di conferimento interno, possono anche non essere note al momento del rilievo del
singolo modulo. E’ quindi corretto ritenere che questi dati possano essere soggetti ad
aggiornamenti post-rilievo.
Piè di pagina
Nel piè di pagina sono riportati la data del rilievo, il nome del rilevatore e le note esplicative
nel caso i cui siano necessarie.
A questo proposito si ricordano le modalità con le quali sono state compilate le cartografie
per quanto riguarda le utenze non domestiche e gli stabili con più di 5 famiglie
(condomini):
delimitazione delle utenze per punto di conferimento comune (racchiudendole in un area
delimitata reale, come ad esempio un cortile fisicamente esistente);
indicazione degli accessi utilizzati per accedere alle attrezzature con una freccia,
racchiudendo la freccia che indica l’accesso consigliato in un cerchio;
se l’accesso è chiuso la freccia è sbarrata con una croce;
all’interno dell’utenza (o del gruppo di utenze) è stata segnata la posizione indicativa delle
attrezzature ed è stato riportato il numero delle schede che si riferiscono a questo punto di
conferimento.
Possono essere previsti accorpamenti per punto di presa fra più numeri civici o più utenze,
eccezion fatta per alcune utenze non domestiche nelle quali è residente anche il
proprietario della stessa. In questo caso, bisogna comunque tenere separate sia le schede
che l’attribuzione delle attrezzature al fine di non ingenerare confusioni sia al momento
della distribuzione sia nell’attribuzione dell’attrezzatura ai fini di futura applicazione della
tariffa; si deve quindi procedere a segnalare nel data base la presenza di due utenze
diverse nello stesso numero civico e a dimensionarne opportunamente le relative
attrezzature, se necessarie a tutte e due le utenze presenti.
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
47
Esempio bozza2 di un modulo – tipo per UTENZE DOMESTICHE
1
INTESTAZIONE Scheda rilevazione utenze domestiche –
sopralluogo N° 00000/20_____
1.1
Via
_________________________________3 n. _________________*
____________________________________________________________4
1.2
Utenza nuova, non presente
1.3
Utenze censite_________Ut. Tariffa_____________ Ut viste___________ 5*
2
2.3
INFORMAZIONI GENERALI / PROPRIETA’
Accessi:
Aperto libero
A piedi
Aperto privato
A piedi
Chiuso
A piedi
2.4
Non Trovata perché inesistente
con il mezzo
con il mezzo
con il mezzo
Spazi di posizionamento
Barrare
Nel cortile o pertinenza
Adiacenze interne passo carraio
Altro, cioè qualsiasi altro spazio interno o affine (giardino, nicchia,)
Sotto piano pilotis interno ma di pubblico passaggio pedonale
Presenza di cortile (o pertinenza) poco agevole, perché
- piccolo e con finestre a pianoterra
- in forte pendenza (tale da non permettere movimentaz.)
Presenza scalini. Segnare se maggiore di 2: n°
Presenza forte rampa all’accesso
Utenza servita da strada di viabilità principale
Utenza servita da strada di viabilità minore
3
Referente:
Amministratore (nome e telefono)_______________________________________*
Un condomino (nome tel. orari)_________________________________________*
4
4.1
DATA RILIEVO
_______________________________________
4.2
NOME RILEVATORE
___________________________________
4.3
NOTE
___________________________________
Tali schede vanno personalizzate in base alle esigenze dell’azienda erogatrice del servizio di raccolta RU ed
alle specifiche del servizio e poi impaginate in modo da essere si immediata lettura per i rilevatori.
3 I campi contrassegnati in giallo, indicano dati che dovrebbero essere inseriti di default sul modulo
4 spazio lasciato per l’eventuale modifica dell’indirizzo.
5 Campo sempre da compilare, ma se i dati non coincidono con quelli di default cerchiarli con un tondo per
evidenziarli
2
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
48
Esempio bozza6 di un modulo – tipo per UTENZE NON DOMESTICHE
1
INTESTAZIONE
Scheda rilevazione utenze non domestiche – indagine e sopralluogo N° 00000/2010
1.0
Intestazione ditta
______________________________________________7 *
______________________________________________8
1.1
Via
_____________________________ n. ___________________*
____________________________________________________9
1.2
Codice di rilevazione
Utenza nuova, non presente
Non Trovata perché inesistente
2
INFORMAZIONI GENERALI / PROPRIETA’
2.1
Responsabile RU
_______________________
*
2.2
Recapiti e orari di disponibilità
_______________________
*
2.3
Classificazione TARIFFA
_______________________
2.4
Descrizione (se non coincidente)______________________________________
_____________________________________________________________________
2.5 Frazioni prodotte
n°
litri
__________________ _____ _______
__________________ _____ _______
__________________ _____ _______
__________________ _____ _______
__________________ _____ _______
__________________ _____ _______
2
INFORMAZIONI GENERALI / PROPRIETA’
2.3
Accessi:
Aperto libero
A piedi
con il mezzo
1.4 Spazi di posizionamento
Barrare
All’interno
Nel cortile o pertinenza
Adiacenze interne passo carraio
Altro, cioè qualsiasi altro spazio interno o affine
(giardino, nicchia,)
Sotto piano pilotis interno ma di pubblico passaggio
pedonale
Presenza di cortile (o pertinenza) poco agevole, perché
Tali schede vanno personalizzate in base alle esigenze dell’azienda erogatrice del servizio di raccolta RU ed
alle specifiche del servizio e poi impaginate in modo da essere si immediata lettura per i rilevatori.
7 I campi contrassegnati in giallo, indicano dati che dovrebbero essere inseriti di default sul modulo
8 spazio lasciato per l’eventuale modifica del nome dell’azienda
9 spazio lasciato per l’eventuale modifica dell’indirizzo.
6
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
49
piccolo e con finestre a pianoterra
in forte pendenza (tale da non permettere
movimentaz.)
Presenza scalini. Segnare se maggiore di 2: n°
Presenza forte rampa all’accesso
Utenza servita da strada di viabilità principale
Utenza servita da strada di viabilità minore
-
3
VINCOLI
3.1
di
orario__________________________________________________________________
tali vincoli vengono riportati ma è chiaro che l’azienda deve accettarne il numero minore
possibile.
4.1
DATA RILIEVO
___________________________________
4.2
NOME RILEVATORE
___________________________________
4.3
NOTE
___________________________________
___________________________________
___________________________________
* le informazioni contrassegnate da asterisco sono indispensabili, le altre si può decidere
di stralciarle o di lasciarle.
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
50
ALLEGATO 7
CARTELLINI SEMAFORO
Cartellini adesivi di dimensione almeno 10x10 cm, tipo POST-IT, da applicare ai
contenitori esposti dagli utenti, realizzati in tre colori diversi: rosso, arancione e giallo.
STOP
OCCHIO AL CALENDARIO
Abbiamo comunque svuotato il
contenitore. Se nei giorni successivi
la situazione non migliorerà saremo
costretti ad applicare le sanzioni
previste dal regolamento comunale!
Questo bidone è
stato esposto nel giorno sbagliato!
Consulta l’opuscolo per le istruzioni
sulla raccolta differenziata.
Tel/recapiti info
Logo Provincia, Comune Azienda
(b/n)
SLOGAN CAMPAGNA (b/n)
LOGO CAMPAGNA (b/n)
(indicare se viene ritirato o no)
Tel/recapiti info
Logo Provincia, Comune Azienda
(b/n)
SLOGAN CAMPAGNA (b/n)
LOGO CAMPAGNA (b/n)
AVVERTIMENTO!
I rifiuti riciclabili non sono separati
correttamente!
Consulta l’opuscolo per le istruzioni
sulla raccolta differenziata.
(indicare se viene ritirato o no)
Tel/recapiti info
Logo Provincia, Comune Azienda
(b/n)
SLOGAN CAMPAGNA (b/n)
LOGO CAMPAGNA (b/n)
DISCIPLINARE __________________________________________________________________
51