Diapositiva 1 - Claudio Damiani

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Diapositiva 1 - Claudio Damiani
Parrocchia di
SAN MARTINO ALLA PALMA
4 LUGLIO 2011
Festa della dedicazione della chiesa
INVITO
1° Incontro dei
“PALMIERI DELLA PACE”
Recital di poesia e musica
San Martino alla Palma
Lunedì, 4 luglio 2011 – Ore 18.00
Parrocchia di
SAN MARTINO ALLA PALMA
4 LUGLIO 2011
Festa della dedicazione della chiesa
1° Incontro dei
PALMIERI DELLA PACE
Serata di poesia e musica
PROGRAMMA
Ore 18.00 Santa Messa della dedicazione della Chiesa di San Martino
Ore 19.00 Recital “Palmieri della Pace”.
Letture di poesie scelte sul tema della
pace di:
Davide Rondoni
Anna Lombardo
Claudio Damiani
Zingonia Zingone
con interventi musicali del Quintetto
GAMS Ensamble
Ore 20.30 Cena di beneficenza, con
accompagnamento musicale.
PALMIERI DELLA PACE
1° incontro di poesia e musica, sotto il
porticato rinascimentale di San Martino alla
Palma, a favore della comunità cristiana di
Terrasanta
L'evento culturale «Palmieri della Pace»,
organizzato dalla Parrocchia di San Martino
alla Palma il 4 luglio 2011 per festeggiare la
ricorrenza della dedicazione della chiesa, in
collaborazione con l'Associazione Coltiviamo
la Pace, rappresentata da Don Lorenzo
Paolino, è un incontro con alcuni fra i
maggiori poeti contemporanei.
Davide Rondoni, Anna Lombardo, Claudio
Damiani e Zingonia Zingone leggeranno
delle loro opere scelte sul tema della pace: in
questo saranno i «Palmieri della Pace», cioè i
portatori di messaggi di pace, in un
momento in cui una cristi globale,
innanzitutto di valori, spinge i popoli ad una
incontenibile deriva e verso un futuro
incerto per tutti.
Il poeta come messaggero di pace è il
pellegrino che, varcata la soglia dei propri
confini, attraversa le coscienze umane non
per dilettarle o per consolarle. Egli è, invece,
mosso ad operare nella vita e dentro l'uomo,
con un impegno che «è ancora più grave,
perché deve rifare l'uomo» (Quasimodo,
Discorso sulla poesia).
I poeti come i pellegrini, qui, a San Martino
alla Palma hanno un proprio senso,
particolare, speciale, più profondo che
altrove.
Dante, nella Vita Nova, spiegando il sonetto
«Deh peregrini che pensosi andate», riferisce
che certi pellegrini «chiamansi palmieri in
quanto vanno oltremare, là onde molte volte
recano la palma» (Dante, Vita Nova, XL).
La dedicazione della chiesa a San Martino,
protettore dei viandanti, e il riferimento alla
«palma» fanno intendere che, nel
medioevo, questo doveva essere un luogo
di sosta dei pellegrini palmieri di ritorno
dalla Terrasanta. Questi pellegrini, difatti,
portavano un pezzo di foglia di palma cucito
sul mantello a ricordo del battesimo
ricevuto a Gerico, nelle acque del fiume
Giordano.
I pellegrini di Firenze, devoti o combattenti come quel Pazzino de' Pazzi, conquistatore
delle mura di Gerusalemme -, che si erano
inginocchiati e pianto sul «Monte della
gioia» alla vista della città santa, meta del
loro pellegrinaggio, qui gioivano e
ringraziavano il Signore nel rivedere la loro
città. Questi, dopo aver attraversato
territori assai vari e incontrato culture
differenti, a volte ostili, più spesso disposte
all'accoglienza in quanto rispettose
dell'identità del pellegrino, tornavano da
Gerusalemme arricchiti dall'esperienza con
l'«altro» e con Dio: erano diventati
«palmieri», portatori di pace.
In questo contesto, il pensiero va
inevitabilmente ai nostri fratelli cristiani di
Terrasanta, perché se il nostro futuro è
incerto, tanto più lo è il loro. Per loro il
futuro è già il presente. Alla comunità
cristiana di Gerusalemme è dedicato
l'evento di beneficenza.
Per l'iniziativa culturale realizzata, l'augurio
che possa rinnovarsi nel tempo e diventare
l'occasione di un premio internazionale per
la poesia, la «Palma di San Martino», nella
terra di Dante ... e non solo.
Giovanni Gianfrate
Associazione Coltiviamo la Pace