Documento Finale del Consiglio di Classe della 5 A Liceo
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Documento Finale del Consiglio di Classe della 5 A Liceo
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CORSO LICEO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO “L. EINAUDI” SENORBÌ Documento Finale del Consiglio di Classe della 5 A Liceo Scientifico - tecnologico Anno Scolastico 2010/2011 Senorbì, 13 maggio 2011 PREMESSA .................................................................................................................. 3 FINALITA’ E OBIETTIVI GENERALI DEL LICEO TECNOLOGICO .................................... 4 QUADRO ORARIO TRIENNIO 5 LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO................................... 5 LA CLASSE .................................................................................................................. 6 ELENCO CANDIDATI CLASSE 5A LICEO TECNOLOGICO ANNO SCOLASTICO 2010/2011 ............. 8 SCHEDA INFORMATIVA DELLA CLASSE .......................................................................... 9 DEBITI FORMATIVI ................................................................................................... 10 ATTIVITA‟ INTEGRATIVE ............................................................................................ 10 IL CONSIGLIO DI CLASSE ......................................................................................... 11 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ............................................................... FINALITA‟ ED OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE ................................. STRATEGIE DIDATTICHE TRASVERSALI ....................................................................... CRITERI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ................................... INDICAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DELLA TERZA PROVA ............................................ 11 12 13 14 15 RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE, GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI E I PROGRAMMI SINTETICI DEI SINGOLI DOCENTI ..................................................... 17 ITALIANO ................................................................................................................ STORIA ................................................................................................................... INGLESE ................................................................................................................. MATEMATICA ........................................................................................................... BIOLOGIA E LABORATORIO - SCIENZE DELLA TERRA ................................................... INFORMATICA E SISTEMI AUTOMATICI ........................................................................ FISICA E LABORATORIO ............................................................................................ FILOSOFIA .............................................................................................................. EDUCAZIONE FISICA ................................................................................................ CHIMICA E LABORATORIO ....................................................................................... RELIGIONE .............................................................................................................. CALENDARIO DELLE PROVE DI SIMULAZIONE, CRITERI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ANNO SCOLASTICO 2010/2011 ................................................. GRIGLIE DI VALUTAZIONE TERZA PROVA ..................................................................... 17 19 20 21 23 25 27 29 31 32 35 36 41 ALLEGATI ........................................................ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. ALLEGATO N° 1 CALENDARIO DELLE SIMULAZIONI ALLEGATI N° 2-3-4 GRIGLIE PRIMA PROVA SCRITTA ALLEGATI N°5 GRIGLIA SECONDA PROVA SCRITTA ALLEGATI N°6-7 GRIGLIA TERZA PROVA SCRITTA ALLEGATI: TESTI SIMULAZIONI PROVE D‟ESAME 2 PREMESSA Il Documento del 15 Maggio del Consiglio di Classe è il documento mediante cui il Consiglio della V A Liceo comunica alla commissione d‟esame le modalità concordate di intervento sulla classe e tutti gli elementi che dovrebbero permettere di avere le informazioni utili per conoscere la classe e poter espletare con serenità tutte le operazioni inerenti l‟esame; saranno presenti, quindi gli elementi che riguardano la composizione del C.d.C , le finalità e gli obiettivi del Liceo tecnologico, i dati generali della classe, gli obiettivi generali e trasversali stabiliti dal consiglio e / o raggiunti dagli studenti , le attività pluridisciplinari e interdisciplinari, la tipologia delle prove e/o degli elaborati da saper produrre, le strategie didattiche trasversali, gli strumenti di osservazione, di verifica e di valutazione, le attività formative e extracurriculari Si ritiene che comunque, il Documento del 15 Maggio possa non essere esauriente rispetto al complesso delle attività didattiche svolte in classe, per le quali si rinvia alla programmazione materia per materia e ai programmi analitici finali dei singoli docenti , che per trasparenza sono a costante disposizione anche della componente genitori e alunni Tra le diverse funzioni svolte, inoltre, dal Documento del 15 Maggio del Consiglio di Classe, le principali sono: rendere note all'interno e all'esterno (alunni e componente genitori) le linee generali lungo le quali i docenti hanno operato rendere noto il coordinamento degli obiettivi, delle metodologie, dei contenuti, di alcune modalità di verifica, etc., delle diverse materie, nella consapevolezza che tutte le discipline dovevano collaborare alla formazione della stessa persona; rendere noto di come il C. d C, abbia cercato di uniformare alcune modalità di approccio organizzativo e di intervento sulla classe, per evitare situazioni incompatibili e contraddittorie e creare dei punti di riferimento validi per tutti e comuni agli studenti. 3 FINALITA’ E OBIETTIVI GENERALI DEL LICEO TECNOLOGICO L‟ indirizzo di studi del Liceo Tecnologico si propone di rispondere in maniera significativa alle esigenze della cultura contemporanea caratterizzata da un legame molto stretto tra scienza e tecnologia; infatti il Liceo Scientifico Tecnologico promuove una formazione che si fonda sullo studio di strutture logico- formali, sull‟attività di matematizzazione, sull‟analisi di sistemi e modelli, sull‟apprendimento di concetti , principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici, anche attraverso esemplificazioni operative. In questo contesto l‟area delle discipline umanistiche ha lo scopo di assicurare l‟acquisizione di basi e di strumenti essenziali per raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni culturali delle società umane . Per conseguire tali finalità, il Consiglio di Classe ha individuato una serie di obiettivi generali distinguendoli tra l‟area scientifico - tecnologica e quella linguistico- storico-letteraria, tenendo, comunque, ben presente la necessità della interdipendenza e della unitarietà del sapere. Gli obiettivi individuati nella prima area sono stati i seguenti: conseguire una conoscenza critica di presupposti teorici dei processi tecnologici e delle loro dinamiche di realizzazione; operare con consapevolezza e secondo correttezza metodologica nelle procedure sperimentali; produrre documentazione del lavoro svolto dimostrando di saper analizzare e valutare le strutture logiche ed i modelli utilizzati; utilizzare correttamente la tecnologia informatica; elaborare strutture logico- formali, sistemi e modelli; Gli obiettivi individuati nella seconda area sono invece risultati i seguenti: acquisire la consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario come espressione della civiltà e come forma di conoscenza del reale; sviluppare la padronanza dei codici linguistici specifici nella ricezione e nella produzione orale e scritta; consolidare l‟attitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi diversi, a cogliere lo stretto legame che unisce il presente al passato; individuare le interazione tra i soggetti singoli e collettivi, le determinazioni istituzionali, gli intrecci politici, economici, sociali, culturali, religiosi, ambientali di un fenomeno; conoscere gli elementi fondamentali del linguaggio settoriale, sapere leggere e comprendere testi d‟uso e testi letterari in lingua straniera 4 QUADRO ORARIO TRIENNIO LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO Discipline del piano di studi 3° anno di cui Laboratorio Italiano 4 4 4 Storia 2 2 3 Filosofia 2 3 3 Inglese 3 3 3 Matematica 4 1 Scienze della Terra 4° anno 4 di cui Laboratorio 1 2 5° anno 4 di cui Laboratorio 1 2 Biologia e laboratorio 4 2 2 1 2 1 Informatica e S.A. 3 2 3 2 3 2 Fisica e laboratorio 4 2 3 2 4 2 Chimica e laboratorio 3 2 3 2 3 Disegno 2 2 Educazione Fisica 2 2 2 Religione 1 1 1 Totale ore settimanali 34 34 34 2 5 LA CLASSE Dati generali e breve cronistoria della classe La classe è costituita da 25 allievi di cui 19 provengono dalla stessa classe, la 4° Liceo, e 6 sono ripetenti, in quanto non ammessi all‟esame di stato lo scorso anno. Tutti gli studenti provengono da un ampio bacino di utenza e sono pendolari nella percentuale di oltre il 70%. La classe ha avuto origine, prendendo in considerazione solo il triennio, nell‟anno scolastico 2008/09 ed era formata da 26 studenti. Allo scrutinio della terza sono stati, tranne due, tutti promossi,di cui 4 con giudizio sospeso. Si fa presente che in tabella la prima colonna fa riferimento all‟anno 2007/2008 quando gli alunni frequentavano la seconda classe. In quarta , anno scolastico 2009/10, la classe era formata da 26 allievi per la presenza di 2 ripetenti ma allo scrutinio finale 7 studenti non sono stati ammessi alla classe successiva,13 studenti sono stati promossi con buoni voti e 6 con la sospensione del giudizio. In quinta, anno scolastico 2010/2011, ai 19 allievi provenienti dalla quarta si sono aggiunti 6 allievi della 5A Liceo dello scorso anno scolastico che non sono essere stati ammessi dal consiglio di classe all'esame di Stato. In linea generale, la classe può essere considerata alquanto eterogenea, sia per livello e caratteristiche della preparazione di base e delle competenze acquisite sia per interesse e motivazione allo studio, modo di partecipare al dialogo educativo, capacità di attenzione e concentrazione, stili di apprendimento e autonomia nello studio. Nelle seguenti tabelle sono presenti i nomi degli allievi che hanno formato la classe negli dal 2007/2008 al 2009/2010; le tabelle,quindi, rappresentano una breve cronistoria della classe Alunno BACCOLI CRISTINA Classe A.S. 2007/08 2A Liceo Esito Classe A.S. 2008/09 3 A Liceo Esito 2B Liceo Promosso Settembre Promossa Giugno 3 A Liceo ammesso alla classe succ 2A Liceo Promossa Giugno 3 A Liceo 2A Liceo Promossa Giugno 3 A Liceo 2A Liceo Promossa Giugno 3 A Liceo ammesso alla classe succ 2A Liceo Promossa Giugno 3 A Liceo ammesso alla classe succ CASSINELLI GABRIELE COCCO RAFFAELA 2A Liceo CONGIU ILARIA CUCCU FEDERICA CUCCU LUDOVICA ERRIU MADDALENA ammesso alla classe succ ammesso alla classe succ 3B Liceo Respinto Settembre . 3 A Liceo Non ammesso alla classe succ 2A Liceo Promossa Giugno 3 A Liceo Promossa Giugno 3 A Liceo 2B Liceo ammesso alla classe succ ammesso alla classe succ 2A Progr. Promossa Settembre 3 A Liceo 2B Liceo Promosso Settembre 3 A Liceo Sospensione del giudizio 2A Liceo Promosso Giugno 3 A Liceo Sospensione del giudizio 2B Liceo Promossa Giugno 3 A Liceo ammesso alla classe succ MOI SILVANO PISEDDU CHIARA ammesso alla classe succ 3 A Liceo MARRAS MARTINA NONNIS NICOLA Sospensione del giudizio Promossa Giugno MARONGIU MARZIA MEREU MARTINA 3 A Liceo Sospensione del giudizio 2A Liceo ERRIU MARIA VALERIA ERRIU MATTEO Promossa Giugno ammesso alla classe succ 6 2B Liceo PITZALIS GIACOMO 2A Liceo PLACITU SILVIA PORCEDDU ANNARITA 2A Liceo Promossa Giugno 2A Liceo Promosso Giugno 2A Liceo Promosso Giugno PUDDU IVAN SABA CARLO SAILIS FRANCESCA 3 A Liceo Sospensione del giudizio 3 A Liceo ammesso alla classe succ 3 A Liceo ammesso alla classe succ 3 A Liceo Sospensione del giudizio 3 A Liceo 2A Liceo Promossa Giugno 3 A Liceo Sospensione del giudizio 3B Liceo Respinto Giugno ritirato ammesso alla classe succ 2B Liceo Promossa Giugno 3 A Liceo 2B Liceo Promossa Giugno 3 A Liceo Respinto Giugno 3 A Liceo 2B Liceo Promosso Settembre 3 A Liceo 4 B Liceo Respinto 4 B Liceo SECHI MANUELA 3C Liceo SIRIGU RICCARDO ANTONIO DELIGIA SIMONE ammesso alla classe succ Promossa Giugno SCANO DIEGO STROSCIO FILIPPO 3 A Liceo 2A Liceo SAILIS SARA SCHIRRU MELANIA Promosso Giugno Promossa Giugno Sospensione del giudizio ammesso alla classe succ ammesso alla classe succ ammesso alla classe succ ammesso alla classe succ Respinto ESITI CLASSE IV A LICEO ANNO SCOLASTICO 2009/ 2010 Alunno Baccoli Cristina Cassinelli Gabriele Cocco Raffaela Congiu Ilaria Cuccu Federica Cuccu Ludovica Deligia Simone Erriu Maddalena Erriu Maria Valeria Marongiu Marzia Marras Martina Mereu Martina Moi Silvano Nonnis Nicola Piseddu Chiara Esito Finale PROMOSSO dopo sospensione di giudizio NON AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA NON AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA PROMOSSO dopo sospensione di giudizio AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA PROMOSSO dopo sospensione di giudizio NON AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA Media Voti 6,46 5,92 5,46 7,00 6,46 6,92 6,31 7,69 6,92 7,15 7,46 6,69 4,69 6,77 8,38 7 Pitzalis Giacomo Placitu Silvia Porceddu Annarita Puddu Ivan Saba Carlo Sailis Francesca Sailis Sara Schirru Melania Sechi Manuela Sirigu Riccardo Antonio Stroscio Filippo PROMOSSO dopo sospensione di giudizio PROMOSSO dopo sospensione di giudizio AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA NON AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA NON AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA NON AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA NON AMMESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA PROMOSSO dopo sospensione di giudizio 7,31 6,38 8,08 7,46 5,54 4,38 4,46 8,15 7,15 4,77 6,31 ELENCO CANDIDATI CLASSE 5A LICEO TECNOLOGICO anno scolastico 2010/2011 Dei 25 alunni di questa classe 19 provengono dalla 4A liceo mentre 6 sono ripetenti e provengono dalla 5A liceo dello stesso istituto: COGNOMI E NOMI DEGLI STUDENTI: 1. Baccoli Cristina 2. Congiu Ilaria 3. Cuccu Federica 4. Cuccu Ludovica 5. Deligia Simone 6. Erriu Fabio 7. Erriu Maddalena 8. Erriu Maria Valeria 9. Lecca Danilo 10. Lucieri Roberto 11. Marongiu Marzia 12. Marras Martina 13. Mereu Martina 14. Nonnis Nicola 15. Palmas Matteo 16. Piseddu Chiara 17. Pitzalis Giacomo 18. Placitu Silvia 19. Porceddu Annarita 20. Puddu Ivan 21. Sanna Francesco 8 22. Schirru Melania 23. Sechi Manuela 24. Stroscio Filippo 25. Tronci Bruno Alunni ripetenti Alunno Esito Finale Erriu Fabio NON AMMESSO Lecca Danilo NON AMMESSO Lucieri Roberto NON AMMESSO Palmas Matteo Sanna Francesco Antonio NON AMMESSO Tronci Bruno NON AMMESSO NON AMMESSO SCHEDA INFORMATIVA DELLA CLASSE La classe 5 Al è composta da 25 alunni, che provengono da Senorbì e dai paesi limitrofi. La vivacità che fin dall‟inizio del triennio ha caratterizzato questa classe in molti casi ha rallentato o comunque, a volte, disturbato il regolare svolgimento delle lezioni. Nel corso del triennio si sono però attenuati i momenti di eccessiva esuberanza e gli studenti hanno mostrato in itinere comportamenti più adeguati e un maggiore senso di responsabilità. In questo anno scolastico la situazione di partenza è comunque quella di una classe eterogenea : alcuni allievi hanno dimostrato di avere buona autonomia di lavoro, buone capacità, motivazione e costanza nello studio; una parte della classe, invece, in misura diversa, ha lavorato in maniera saltuaria, superficiale, incostante, e spesso finalizzata alle sole verifiche. Esiste, infine un gruppo che ha lavorato con una certa costanza e buona volontà con risultati apprezzabili per quanto ancora “scolastici”. Il consiglio, tenendo presente la storia e le caratteristiche della classe, ha cercato di avere dei punti di riferimento come: Rispettare le norme disciplinari ampiamente esplicitate nel patto formativo Fare in modo che la frequenza di tutti gli studenti fosse, generalmente, regolare per tutto l‟anno e in tutto il triennio con regolari controlli delle assenze e delle giustificazioni . Cercare di rendere possibile un lavoro sereno e costante allo scopo di favorire il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici prefissati. Seguire, nello svolgimento e nell‟applicazione delle programmazioni presentate all‟inizio dell'anno, prevalentemente la didattica modulare con questa scansione: trattazione dell‟argomento, verifica scritta od orale e recupero. Questi punti di riferimento sono in sintesi gli obiettivi trasversali presenti nella programmazione annuale del consiglio di classe e in quella dei singoli docenti. Alcuni obiettivi didattici, in qualche disciplina sono stati ridimensionati per adattarli alla classe all‟interno della quale sono presenti, come già scritto prima, allievi con scarsa autonomia metodologica e poco motivati; si sottolinea inoltre l‟avvicendarsi,anche in questo ultimo anno scolastico, di supplenti di filosofia e matematica che, in qualche misura, ha penalizzato questa classe, privandola di quella continuità metodologia necessaria per maturare gradualmente le abilità specifiche . Rispetto al livello di partenza, i risultati raggiunti sono alquanto diversi tanto che è possibile differenziare tre gruppi: un primo gruppo, circa un terzo della classe, è formato da studenti che nel corso degli anni ha sviluppato un metodo di studio autonomo e ha dimostrato capacità di approfondimento e di giudizio critico raggiungendo profitti dal più che sufficiente al buono. Un secondo gruppo degli alunni, invece, possiede un livello di conoscenze, competenze e capacità che non è pienamente adeguato al corso di studi e il profitto conseguito è, nel complesso, mediocre o in alcuni casi insufficiente; infine esiste un terzo gruppo formato da studenti che hanno raggiunto una certa autonomia e una 9 preparazione che, nel complesso, si può ritenere appena sufficiente Dal punto di vista del comportamento rispetto al dialogo educativo nel complesso la classe ha sempre mantenuto, nonostante la vivacità, un atteggiamento educato e corretto nei confronti della proposta formativa e nel rapporto con i docenti. Nella valutazione si è tenuto conto del livello di partenza, dell‟impegno dimostrato, della preparazione raggiunta in riferimento alla griglia di valutazione presentata nelle pagine precedenti , regolarmente approvata dal Collegio dei Docenti e parte integrante del POF. Si sottolinea, comunque, che per aver un quadro più preciso si può fare riferimento alle brevi relazioni di ogni singolo docente presenti in premessa ai programmi sintetici, inseriti di seguito e sono parte integrante del documento DEBITI FORMATIVI Il consiglio di classe ha ritenuto opportuno inserire in questo documento le informazioni relative ai debiti formativi relativi allo scrutinio della terza e quarta classe e al loro eventuale saldo nell‟anno successivo: Gli studenti, come risulta dalle tabelle sono stati regolarmente promossi alla classe successiva durante la sessione di recupero di Settembre. Nell‟anno scolastico 2010/2011, in conclusione, tutti gli studenti risultano aver regolarmente saldato i debiti pregressi. ATTIVITA’ INTEGRATIVE Il consiglio di classe, tenendo presente che 1. IL Collegio dei Docenti ha preso in esame le realtà socio-culturali e ambientali dei Comuni da cui provengono gli alunni della scuola per individuare i reali bisogni dell‟utenza e poter quindi attuare una programmazione educativa e didattica adeguata alla realtà a cui si rivolge. 2. L‟Istituto interagisce con parecchi Comuni, situati più o meno vicini a Senorbì. 3. Sul territorio non sono presenti Associazioni, Enti, agenzie educative e centri d‟aggregazione che concorrono alla crescita formativa e culturale dei ragazzi”, ha ritenuto importante far partecipare i nostri studenti ad alcune attività integrative per aiutarli nelle scelte che dovranno fare una volta finito gli studi superiori, nonostante dall‟inizio dell‟anno scolastico i docenti abbiamo avviato e attuato una protesta, in riferimento alla riforma Gelmini e ai problemi esistenti nella scuola ( in termini di classi sovraffollate, di riduzione dell‟organico, dell‟elevato numero di studenti per classe ecc..), che includeva il non partecipare ad attività extracurricolari quali i viaggi di istruzione, progetti pomeridiani di diversa natura che generalmente venivano attivati negli anni precedenti. In conclusione, le attività a cui hanno partecipato gli studenti sono state le seguenti: Giornate dell‟orientamento” Open day unica” il 18 aprile ‟11 seminario sulla normativa relativa all'esame di stato seminari, organizzati a scuola dall‟associazione “Ersulo” per informare gli studenti sui servizi offerti dall‟ERSU di Cagliari e sulla riforma del‟lUniversità giornata della memoria in collaborazione con l‟ANPI (associazione nazionale partigiani) in data 28 gennaio conferenza sul tema della donna in data 10 marzo organizzata da un gruppo di docenti della scuola avente come ospitati diverse figure femminili significative progetto formativo per l'ambiente e la sostenibilità organizzato dalla provincia di Cagliari “ 40 volte verde” Partecipazione alle Olimpiadi di Scienze attività relative all‟Orientamento specifico per Facoltà Scientifiche Si riporta una breve relazione esplicativa sul Piano Nazionale Lauree Scientifiche 10 Il MIUR ha quest‟anno sostituito il termine “Progetto” con la dicitura “Piano Nazionale”, quasi a voler rimarcare l‟importanza che si vuole dare alla formazione scientifica. “Il Piano Nazionale Lauree Scientifiche”, voluto dal MIUR e da Confindustria, si propone di arginare il fenomeno della crisi delle vocazioni verso percorsi universitari a contenuto scientifico e in particolare di: incrementare il numero di studenti che si orientano verso corsi di laurea in Chimica, Fisica, Matematica e Scienza dei Materiali, mantenendone un alto standard di qualità incrementare il numero dei laureati in tali discipline di favorire l‟inserimento dei migliori studenti nel mercato del lavoro altamente qualificato A questo scopo, presso le sedi delle Università e/o degli Istituti scolastici coinvolti nel Progetto, si sono svolte attività volte a stimolare l‟interesse dei giovani allo studio di queste discipline per fornire una più adeguata preparazione nelle materie scientifiche di base. Grazie all‟interazione tra Università ed Impresa, inoltre, è stato promosso un lavoro di ricerca e di azione formativa e uno stage di due giorni in grado di creare occasioni di crescita professionale per i docenti e per gli studenti Sei studenti hanno partecipato alle attività di orientamento in uscita proposte attraverso il “PNLS”, presso il Dipartimento di Chimica Analitica e Inorganica e presso il corso di laurea in “Scienza dei Materiali” dell‟Università di Cagliari. A partire dal mese di febbraio è stato attivato un corso di recupero-potenziamento di Matematica tenuto dalla docente interna di Informatica e S.A. per due ore a settimana , al fine di dare una preparazione adeguata alla seconda prova scritta dell‟esame di stato. IL CONSIGLIO DI CLASSE COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Il consiglio di classe della quinta A del Liceo Tecnologico risulta così composto: Materia Docente Italiano e Storia NATALINA VUOTO Inglese TOMASO FENU Filosofia TERESA PINNA: SUPPL. di ELISABETTA ANEDDA Matematica e laboratorio MARIA CARMINE BOI- Antonio Musio(ITP) Informatica e sistemi A. GABRIELLA DEIANAAndrea Diego Aresu (ITP) Scienze della Terra ROSA SCHIRRU Biologia e laboratorio ROSA SCHIRRU - Ignazio Usai(ITP) Fisica e laboratorio FELICE PISU- RENATO LALLAI (ITP) Chimica e laboratorio ROSSANA LODDO- Ignazio Usai -ITP) Educazione Fisica ROBERTO CORONA Religione LUIGI CASTA 11 La continuità didattica nella V A La quasi totalità dei docenti ha mantenuto, nel corso del triennio, la continuità didattica con cambiamento in quinta dell‟ insegnante di educazione fisica e dei docenti tecnico- pratico di Matematica e di Informatica. Inoltre, da gennaio, la classe ha lavorato con la supplente della Prof.sa Anedda, insegnante di Filosofia. FINALITA’ ED OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Gli obiettivi generali e trasversali stabiliti dal Consiglio di Classe sono stati sostanzialmente gli stessi nel corso dell‟intero triennio, in quanto il lavoro, dopo il biennio formativo e propedeutico, si struttura secondo un percorso continuo e coerente al proprio interno. Altresì, possono e sono mutate, secondo una logica di gradualità, gli strumenti atti al raggiungimento di tali obiettivi, così come pure sono stati valutati proporzionatamente, anno per anno, i livelli di competenze acquisiti dagli/dalle alunni/e , per giudicare se risultavano, di volta in volta, adeguati alle richieste e ai traguardi formativi fissati dal Consiglio di Classe. Il consiglio di classe ha individuato, quindi, in funzione della classe, del corso di studi e del P.O.F. le seguenti finalità e i seguenti obiettivi trasversali: Area formativa: Assumersi responsabilità in ordine agli impegni scolastici. L’alunno/a : rispetta le consegne di studio partecipa ai vari momenti della vita scolastica frequenta assiduamente e con puntualità presta attenzione in classe adeguando comportamento e linguaggio alla situazione scolastica rispetta le norme e i regolamenti interni della scuola Realizzare rapporti interpersonali corretti e costruttivi. L’alunno/a: rispetta le norme della convivenza sociale è disponibile al dialogo con compagni e docenti è ben disposto ad accogliere le indicazioni e i suggerimenti degli insegnanti mostra senso di responsabilità (conoscenza dei propri diritti e doveri) è puntuale nella consegna dei lavori assegnati e nella preparazione individuale cura la stesura degli elaborati sia in classe che a casa rispetta l‟arredo scolastico Area cognitiva: Sviluppare le capacità espositive. L’alunno/a: legge e comprende testi di vario tipo parafrasa e/o rielabora i contenuti si esercita nella comunicazione disciplinare scritta/orale usa il lessico specifico risponde con proprietà e precisione ai quesiti produce testi scritti/orali complessi per i contenuti e il più possibile accurati nelle forme non ripropone lo stesso schema espositivo del manuale Acquisire un sapere articolato e critico L’alunno/a: Sa utilizzare correttamente ed autonomamente il libro di testo conosce e applica argomenti e tecniche proprie delle discipline riconosce i nessi di causa-effetto contestualizza i fenomeni nel loro ambito specifico conosce gli sviluppi diacronici di fatti e/o problemi (li colloca in prospettiva storica) approfondisce autonomamente gli argomenti laddove è possibile usa strumenti critici e bibliografici acquisisce la capacità di usare autonomamente gli strumenti utilizzati nelle varie attività di laboratorio 12 acquisisce più autonomia dimostra costanza e continuità nelle diverse attività didattiche Potenziare il proprio metodo di studio e di lavoro. L’alunno/a: prende autonomamente appunti elabora schede, tabelle e grafici esegue con assiduità e precisione i compiti risponde con pertinenza ai quesiti riconosce relazioni logiche tra argomenti disciplinari riconosce relazioni logiche tra argomenti interdisciplinari, dove evidenziati si impegna nel lavoro in modo autonomo chiede chiarimenti e spiegazioni usa in modo appropriato i linguaggi specifici delle singole discipline sa lavorare autonomamente ed in gruppo Proposte di argomenti e attività pluridisciplinari Durante l‟anno scolastico, nei vari momenti dello svolgimento dell‟attività didattica, a seconda dell‟opportunità e delle occasioni, sono stati proposti collegamenti e attività interdisciplinari, ad esempio tra italiano, storia e filosofia al fine di favorire, da parte dei ragazzi, un approccio non settoriale ai diversi ambiti culturali. Tali proposte sono state rivolte direttamente alla classe e quando è stato necessario dopo essere state previamente analizzate nell‟ambito del Consiglio di Classe. STRATEGIE DIDATTICHE TRASVERSALI Le strategie individuate per facilitare il raggiungimento dei vari obiettivi sono state: Discussioni guidate e colloqui in classe; Lavori di gruppo; Controlli mirati e verifiche periodiche sia scritte che orali; Interrogazioni tradizionali; Controllo dei lavori assegnati a casa; Contatti costanti con le famiglie; Comunicazione dell‟esito delle prove scritte e orali; Lavoro metodico sui testi per l‟individuazione dei concetti principali; Valorizzazione di un modo di esporre organizzato e coerente; Spiegazione approfondita e collegata al reale; Trasparenza nella programmazione didattico- disciplinare, di cui gli alunni devono sempre essere partecipi e protagonisti; Individuazione di criteri comuni di valutazione; Lavoro metodico di presentazione delle caratteristiche e del corretto uso delle attrezzature e della strumentazione; Proposizioni di problematiche con difficoltà crescente; Suddivisione del lavoro di gruppo con momenti di rielaborazione personale; Valorizzazione dell‟iniziativa personale. 13 CRITERI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE CRITERI DI VALUTAZIONE I fattori che hanno concorso alla valutazione periodica e finale sono stati: livello di partenza, riferito alla classe e ad ogni singolo alunno comprensione delle domande e conoscenza degli argomenti richiesti progressi in rapporto alla possibilità del singolo studente individuazione dei rapporti fra i fenomeni ed uso di un linguaggio specifico capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite impegno e partecipazione gli standard minimi stabiliti in ogni singola disciplina secondo la seguente griglia, decisa dal Collegio dei Docenti e inserita nel P.O.F: GRIGLIA DI VALUTAZIONE VOTO LIVELLO RAGGIUNTO CONOSCENZE COMPETENZE non emergono CAPACITÀ 1 rifiuto di sottoporsi a verifica scritta o orale, "scena muta"; consegna del foglio in bianco non emerge 2 mancanza assoluta di preparazione, non conoscenza di alcun argomento svolto nulle 3 conoscenza e comprensione mnemoniche, molto frammentarie e assai lacunose esposizione disordinata e confusa; linguaggio molto scorretto mancanza di comprensione delle richieste e degli argomenti svolti 4 conoscenza e comprensione superficiali e incomplete degli argomenti svolti esposizione stentata, con improprietà e gravi errori linguistici, uso scarso del lessico specifico, gravi errori di impostazione e difficoltà marcate nell'applicazione di quanto appreso Capacità analitiche elementari(capisce solo gli argomenti che implicano queste capacità) 5 conoscenza e comprensione superficiali degli argomenti svolti esposizione incerta con frequenti ripetizioni ed errori nelle strutture; linguaggio inadeguato, non sempre specifico, lievi errori di applicazione e di impostazione Capacità rielaborativa personale limitata e non del tutto corretta 6 conoscenza e comprensione della totalità degli argomenti svolti esposizione chiara e sufficientemente fluida, linguaggio corretto anche se non sempre specifico, applicazione e impostazione corrette Capacità rielaborativa e di sintesi quasi sempre adeguata 7 Conoscenze di tutti gli argomenti svolti, comprensione sicura esposizione corretta e fluente, applicazione e impostazione puntuale, utilizzo quasi costante del linguaggio specifico Capacità logiche e costanti 8 Conoscenze puntuali e consapevoli di tutti gli argomenti svolti, comprensione sicura esposizione corretta e fluida, applicazione e impostazione precisa e personale, linguaggio specifico appropriato Capacità critiche e di sintesi, collegamenti nell'ambito della disciplina 9 Conoscenze approfondite e personali, rielaborazione degli argomenti svolti esposizione corretta; comprensione di testi e di documenti orali e scritti, utilizzando le strategie imparate; linguaggio specifico sempre costante e ricchezza lessicale, originalità nell'applicazione di quanto appreso Capacità critiche e valutative, collegamenti interdisciplinari, confronti nell'ambito della disciplina 10 Conoscenze approfondite, integrate da ricerche e apporti personali esposizione esauriente e critica; piena padronanza dei registri linguistici Capacità critiche e creative con confronti interdisciplinari nulla 14 Il Consiglio di Classe fa presente che: tutti i Docenti hanno effettuato interventi di recupero curricolare e "in itinere" su segmenti di programma da chiarire o nella valutazione si è tenuto conto, anche, se lo studente ha effettuato un numero di verifiche inferiore a quelle rinforzare. stabilite o ha effettuato un elevato numero di assenze. INDICAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DELLA TERZA PROVA Sono state organizzate tre simulazioni della prima prova, due della seconda e tre della terza; le valutazioni sono state presentate e comunicate agli studenti sia in decimi sia in quindicesimi; dai risultati delle terze prove, il c.d.c.,ritiene che la tipologia più adatta agli studenti sia mista cioè formata da due quesiti della tipologia B cioè quesiti a risposta singola, due quesiti V o F e due a risposta multipla; il tempo più vicino alle caratteristiche degli studenti e alla tipologia della prova è di circa 120 minuti. Il cdc, inoltre, ha dato la possibilità, durante la simulazione della terza prova di usare il vocabolario di inglese. Per la correzione il c.d.c. ha utilizzato griglie di valutazione, allegate al seguente documento. Il consiglio, inoltre, avendo utilizzato anche le simulazioni come oggetto di verifica, ha approvato e usato per la valutazione la seguente griglia di corrispondenza tra decimi e quindicesimi e ha deciso di arrotondare, tenendo presente una delibera del collegio dei docenti, in eccesso i voti partendo dalla frazione di 0,50. TABELLA DI CONVERSIONE DECIMI QUINDICESIMI LIVELLI DI VALUTAZIONE VOTI / 10 PUNTI / 15 Nullo 1 0 Quasi nullo 1,5 1 2 2 Quasi scarso 2,5 3 Scarso 3 4 Quasi insufficiente 3,5 5 Insufficiente 4 6 Quasi mediocre 4,5 7 Mediocre 5 8 Quasi sufficiente 5,5 9 Sufficiente 6 10 Quasi discreto 6,5 11 Discreto 7 12 Buono 8 13 Più che buono 9 14 Ottimo 10 15 CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO Il consiglio di classe ha considerato anche i criteri di attribuzione dei crediti scolastici e formativi ed ha deciso di rifarsi integralmente alla pagina 17 del P.O.F. del corrente anno scolastico 2009/ 2010, qui sotto riportata: pone di una piccola banda al cui interno scegliere il punteggio anno per anno (tale 15 punteggio deve comunque essere un numero intero). • • Media aritmetica dei voti Assiduità, interesse, impegno nella partecipazione al dialogo educativo ed alle attività complementari ed integrative • Impegno e interesse dimostrato nell’insegnamento della Religione Cattolica o nella materia alternativa • Attività extrascolastiche coerenti con l’indirizzo di studi (credito formativo) Nel caso di debito formativo in un anno scolastico e di un numero di assenze pari a 30 giorni (non debitamente comprovate da certificazione medica) si sceglie il punteggio più basso all’interno della fascia (eventualmente corretto l’anno successivo nel caso il debito formativo sia stato saldato). Nell’ultimo anno fermo restando il limite massimo dei 25 punti il Consiglio di classe può attribuire fino a 2 punti ulteriori in considerazione di particolare impegno e merito dimostrato dall’alunno negli anni precedenti in relazione a difficoltà personali e familiari. In caso di non promozione, il punteggio per quell’anno è zero. Credito Scolastico Si tratta di un patrimonio di punti che ogni studente costruisce durante gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce, per un quinto, a determinare il punteggio finale dell'Esame di Stato. I parametri per l'attribuzione dei crediti sono contenuti nella seguente tabella, in cui M è la media dello scrutinio finale. Il punteggio massimo conseguibile per tale credito è di 25 punti così suddivisi: massimo 8 punti il primo anno, massimo 8 punti il secondo anno e massimo 9 punti il terzo anno, secondo la seguente tabella: Credito formativo Concorrono a formare il credito scolastico più elementi di valutazione: non solo quelli derivanti dalle esperienze scolastiche, ma anche quelli legati ad eventuali esperienze formative (credito formativo) che l'alunno possa aver maturato anche al di fuori della normale attività scolastica, coerenti con il tipo di corso frequentato e debitamente documentate. La coerenza è accertata nel caso di candidati interni dal Consiglio di Classe e nel caso di candidati esterni dalla Commissione d'esame. Le certificazioni comprovanti attività lavorativa devono indicare l'ente a cui sono stati versati i contributi di assistenza e previdenza ovvero le disposizioni normative che escludono l'obbligo dell'adempimento contributivo. Le certificazione dei crediti formativi acquisiti all'estero sono convalidate dall'Autorità Consolare o Diplomatica.” Ammissione all’esame I criteri di valutazione sopraindicati, saranno presi in considerazione anche per decidere l‟ammissione all‟esame degli studenti; ovviamente, tenendo presenti i cambiamenti avvenuti a livello normativo sia per quanto riguarda la media del sei che dovranno conseguire gli studenti sia il peso del voto di condotta ( art.2 dell‟O.M.40). 16 RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE, GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI E I PROGRAMMI SINTETICI DEI SINGOLI DOCENTI MATERIA: ITALIANO Docente:Vuoto Natalina Libro di testo: LETTERATURA di Baldi Giusso Razzetti Zaccaria OBIETTIVI GENERALI Gli obiettivi didattici generali perseguiti sono stati linguistici e letterari, strettamente connessi tra loro. Obiettivi linguistici: Sono state sviluppate e/o potenziate la capacità di usare la lingua con padronanza e consapevolezza; E‟ stata fornita una base di informazione e la conoscenza di strumenti che permettano una ricerca personale e un approfondimento dell‟informazione stessa; Sono state sviluppate e/o potenziate la capacità di operare la riduzione di testi ampi e articolati producendo appunti e schemi; Gli studenti sono stati guidati a individuare scopi dell‟informazione, contesto, destinatario della produzione scritta; Sono state sviluppate e/o potenziate la capacità di esprimere oralmente o in una relazione valutazioni e considerazioni personali su un oggetto o soggetto di analisi; Obiettivi letterari: gli studenti hanno imparato a: conoscere la storia letteraria del periodo in esame e a riflettere su essa; analizzare e contestualizzare il testo per recuperare il suo significato originale; sintetizzare le tappe fondamentali dei fenomeni letterari; cogliere e valutare lo stretto rapporto che si instaura nel testo letterario tra ciò che modo in cui l‟esprime; cogliere e valutare il ruolo e la funzione degli intellettuali nell'età contemporanea; l‟autore esprime e il Breve relazione sulla classe: All‟inizio dell‟anno scolastico l‟eterogeneità delle competenze e delle conoscenze ha imposto la necessità di predisporre un piano di lavoro che ha cercato di colmare alcune carenze ed è stato necessario, inoltre, continuare a lavorare in particolare all' analisi dei testi e ad organizzare attività di produzione di testi scritti relativamente al saggio breve e all‟analisi del testo poetico e narrativo: è da tenere presente, però, che sono attività già avviate negli scorsi anni scolastici All‟inizio dell‟anno scolastico, era da rilevare la presenza nella classe di un gruppo con poche difficoltà linguistiche, buone capacità di analisi testuale ai vari livelli e discreta solidità nei prerequisiti richiesti per affrontare lo studio delle discipline umanistiche in una quinta classe; esisteva, inoltre, un altro gruppo che presentava delle difficoltà derivate soprattutto da carenze riferibili a difficoltà ortografiche e di strutturazione sintattica del periodo, modeste capacità elaborative e limitate competenze argomentative nel produrre un testo o un discorso. Tenuto conto di ciò, oltre al perseguimento degli obiettivi disciplinari e trasversali, indicati nella programmazione annuali, uno degli obbiettivi più importanti è stato quello di rinforzare (anche in itinere) alcune abilità relativamente alla produzione scritta ed orale, soprattutto in vista della prova di italiano e del colloquio all‟esame di Stato, dall‟altro, rivedere alcuni concetti e contenuti essenziali per affrontare gli argomenti relativi al programma della classe quinta. Ora, alla fine dell‟anno scolastico, sia per italiano sia per storia, si può affermare che i risultati raggiunti sono, nel complesso, positivi per un primo gruppo, formato da un numero piuttosto numeroso di studenti; si deve tenere conto, anche all‟interno di questo gruppo, delle ovvie differenze di livello di preparazione dei singoli studenti per cui è possibile indicare un sottogruppo formato da studenti che hanno ottenuto buoni risultati e un altro, il più numeroso, da studenti che hanno raggiunto risultati sufficienti anche grazie ad un lavoro piuttosto costante e a buona volontà. Il resto della classe è formato da studenti che hanno lavorato poco sia a casa sia in classe per quasi tutto l‟anno; si sono impegnati solo nella parte finale con risultati insufficienti e una preparazione lacunosa e frammentaria Verifica e valutazione: Al fine di valutare il processo di apprendimento, dopo aver fatto verifiche formative, al termine della trattazione del modulo gli allievi sono stati sottoposti sia a verifiche tradizionali come l‟interrogazione breve o lunga o la stesura scritta o orale di analisi e/o saggi sia a verifiche sommative, strutturate o semi-strutturate predisposte in relazione agli obiettivi programmati nel modulo. Le verifiche, concepite come momento finale, valutativo, del lavoro, hanno permesso di misurare la pertinenza e la completezza delle conoscenze, le capacità di comprensione, di applicazione, di analisi, di sintesi, di contestualizzazione e le abilità linguistico espressive (proprietà e correttezza del linguaggio – capacità di produzione linguistica) Per la valutazione è stata seguita la tabella dei criteri di corrispondenza fra voti decimali e livelli tassonomici approvata dal Collegio dei docenti e adottata in sede di programmazione generale dal Consiglio di classe. Durante l'anno scolastico, in occasione delle simulazioni delle prove d'esame sono state utilizzate griglie di valutazione con i voti espressi anche in quindicesimi Contenuti disciplinari Da tenere presente che i moduli sotto indicati sono stati sviluppati, in circa 115 ore, spesso, in modo interdisciplinare tra Italiano e Storia e che, di seguito, però, vengono solamente indicati gli argomenti e le tipologie dei moduli sviluppati durante l‟anno scolastico; si ci riserva di presentare e di far firmare il programma dettagliato agli studenti 17 nei tempi e nei modi previsti dalla normativa alla fine dell‟anno scolastico. I programmi analitici saranno consegnati alla commissione d‟esame Modulo: Educazione linguistica – La produzione di testi: Il tema, il saggio breve, l‟analisi del testo narrativo e poetico in preparazione dell‟esame di stato Modulo: Leopardi Modulo: Storia, civiltà e poetiche del Romanticismo Modulo: Storia, civiltà e poetiche del Naturalismo e del Verismo Modulo: Storia, civiltà e poetiche del Decadentismo con cenni generali su Wilde Modulo:Gli Scapigliati Modulo: Verga Modulo: Zola Modulo: La lirica moderna dal simbolismo al primo „900 Testi studiati dei crepuscolari: Gozzano e in particolare I-III- VI-VIII de La Signorina Felicita ovvero la felicità Modulo:I Futuristi Testi analizzati di Marinetti e tavole parolibere di Buzzi Modulo: gli intellettuali e la prima guerra mondiale Modulo: Due classici del Novecento Sommario: incontro con due degli autori più significativi della letteratura italiana del novecento, Ungaretti, Montale, considerati indiscutibilmente dei “classici”. Il modulo è articolato in due unità didattiche: U.D. n. 1: Ungaretti U.D. n. 2: Montale Testi tratti dalle opere dei due poeti Modulo: Caratteri generali dell‟evoluzione del genere romanzo: dal romanzo realista a quello neorealista e postmoderno; acquisizione dei prerequisiti per il lavoro sul romanzo, sugli autori e i brani scelti, attraverso schede di lavoro relative a: Fabula e intreccio, sequenze, narratore, il punto di vista,la focalizzazione, caratteri dei personaggi, discorso diretto, indiretto, indiretto libero, monologo interiore e flusso di coscienza. Modulo: Svevo e ”La coscienza di Zeno” Modulo: Pirandello Modulo: Pirandello e il teatro del Novecento con Brecht e Ionesco Modulo:La letteratura straniera primo novecento: cenni generali su Joyce, Proust Modulo con cenni generali su il romanzo della borghesia; su La guerra, la deportazione e la Resistenza; su Il romanzo e la storia; su Il concetto di Postmoderno Modulo: Kafka Modulo opera: Il Processo Gli studenti hanno letto, integralmente, , in modo individuale o in gruppo le seguenti opere: I Malavoglia Il ritratto di Dorian Gray La coscienza di Zeno Il fu Mattia Pascal Il nome della rosa Uno, nessuno e centomila Gli indifferenti Così è, se vi pare Madame Bovary La metamorfosi Da tenere presente, infine, che di molti degli autori indicati sono stati analizzati brani e/ o poesie che saranno indicati nei programmi analitici Modulo: La Divina Commedia - Il Paradiso 18 Canto I° vv 1- 142, canto III°, canto VI° vv1-142, canto XI, canto XV e canto XVI ( caratteri, temi e personaggi) canto XVII vv 1-142, canto XXXIII vv 1-39 MATERIA: STORIA Docente: Vuoto Natalina Libro di testo: PASSATO PRESENTE di Fossati Luppi Zanette Obiettivi generali Gli studenti hanno acquisito: una conoscenza sufficientemente approfondita dei principali fenomeni una sufficiente padronanza del linguaggio storico. Un minimo di dimestichezza nei confronti della “didattica” storiografica e critica storica. La capacità di individuare connessioni logiche e linee di sviluppo tra fatti storici Da tenere presente che di seguito vengono solamente indicati i moduli sviluppati durante l‟anno scolastico; si ci riserva di presentare e di far firmare il programma dettagliato agli studenti nei tempi e nei modi previsti dalla normativa Modulo di raccordo : le principali correnti politiche del Risorgimento, gli elementi storici del Risorgimento, Lo Statuto Albertino Unificazione Nazionale dell‟Italia I problemi dell‟Unità d‟Italia Modulo:L‟Italia liberale La nuova Italia e il governo della sinistra Il governo della sinistra e l‟età di Crispi La fine dell‟ 800 e i caratteri del 900 L‟età Giolittiana Modulo: L‟Età dell‟imperialismo Modulo: Le rivoluzioni industriali e la nascita del partito socialista Modulo: La prima guerra Mondiale Modulo: Il primo dopoguerra Modulo: La crisi dello stato liberale e l‟avvento del fascismo Modulo: I totalitarismi:elementi caratterizzanti i totalitarismi del XX secolo Contenuti: Il nazismo L‟Italia fascista Lo Stalinismo Fascismo ed antifascismo Modulo: La seconda guerra Mondiale Modulo:Il secondo dopoguerra, periodizzazione e i fatti più importanti della guerra fredda Modulo: L‟Italia Repubblicana Approfondimenti: La figura di Giolitti nella critica storica La questione meridionale I totalitarismi La prima guerra mondiale e gli intellettuali Comunista L L‟Insegnante 19 MATERIA: INGLESE Docente: Fenu Tommaso Libro di testo : Disovering literature di Valmartina Breve relazione sugli obiettivi raggiunti Obiettivo terminale della classe e' stato il conseguimento delle capacità di usare in modo sia ricettivo sia produttivo la lingua inglese per comprendere e produrre contesti significativi. Il metodo di lavoro usato in questa classe e' il "communicative": Il metodo indicato e' fondato sull' insegnamento della lingua inglese attraverso la conversazione la discussione e la lettura nella stessa lingua. Con questo metodo lo studente non e' costretto ad imparare l' inglese secondo la grammatica tradizionale perché l'insegnamento della struttura e' basato sull'uso vivo della lingua. Le verifiche orali e scritte hanno permesso di valutare il grado di apprendimento e di acquisizione dei contenuti raggiunto dagli alunni. La maggioranza della classe ha acquisito in lingua straniera le seguenti capacità: -Essere in grado di conversare in modo adeguato su argomenti di carattere generale, di cultura e civilta' del Regno Unito: -Narrare una storia e una trama di un libro e descrivere le proprie impressioni. -Essere in grado di elaborare testi scritti. Competenze: Conseguimento delle capacità di usare sia in modo ricettivo sia in modo produttivo la lingua inglese per comprendere e produrre contesti significativi Breve relazione sulla classe: La classe Quinta Liceo ha mostrato durante l 'anno scolastico moderato interesse e partecipazione allo studio della lingua straniera. I risultati sono , nel complesso,buoni per due alunni, soddisfacenti per la maggior parte degli alunni: un ristretto numero di alunni,invece, non ha raggiunto una adeguata preparazione a causa dello scarso impegno e partecipazione alla lezione. Programma Svolto Dal libro di testo conoscenza dei seguenti argomenti storico -letterari: The romantic period : 1. William Wordsworth-the lyrical ballads. 2. SamuelTaylor ColeridgeKubla Khan. The rime of the ancient mariner 3. 4. 5. 6. 7. 8. George Gordon Byron.The Victorian Age Queen Victoria, social reforms. Charles Dickens-David Copperfield, Hard Times. Oscar Wilde-The picture of Dorian Gray, the importance of being earnest. The 20th century in Britain-the first world war . James JoyceDubliners, Ulisses. Virginia Woolf - Mrs Dalloway . George Orwell-Nineteen eighy-four,Animal farm. 20 MATERIA: MATEMATICA Docenti: Boi Maria Carmine – Musio Antonio (I.T.P.) Libri di testo : Moduli . mat. Tomo C1 Analisi 1, Tomo C2 Analisi 2 ATLAS Autori: M. Re Fraschini – G. Grazzi - ed. Ore di lezione al 15-05-2011: n. 100 Metodologia di insegnamento La finalità dello studio della Matematica consiste nel promuovere la comprensione graduale delle problematiche poste dalle varie discipline scientifiche, nello sviluppare, mediante l‟abitudine ad un lavoro organizzato, le facoltà intuitive e logiche indispensabili per produrre strategie valide per la risoluzione di problemi, nello sviluppare attitudini sia analitiche che sintetiche. Nell'insegnamento della matematica ci si è proposti quindi di far acquisire le conoscenze specifiche della materia riguardo il programma dell'ultimo anno e consolidare quelle degli anni precedenti. Le lezioni sono state programmate in modo tale che gli alunni partecipassero attivamente alla costruzione del loro apprendimento. Tutti gli argomenti sono stati esposti in modo esauriente e completo approfondendoli con numerosi esempi esplicativi in cui i vari concetti sono stati utilizzati non in modo meccanico e nozionistico, ma in modo logico e razionale, ricercando di volta in volta una chiara motivazione dei procedimenti di calcolo e una precisa giustificazione delle affermazioni contenute nelle varie tesi. Inoltre, al fine di potenziare le capacità critiche degli alunni si è cercato di mostrare loro varie tecniche risolutive di uno stesso esercizio, sottolineando, caso per caso, il vantaggio di una tecnica rispetto alle altre. Si è sottolineata l'importanza del linguaggio simbolico cercando di superare il puro astrattismo che la materia comporta e stimolando l‟utilizzo del libro di testo. La situazione della classe ha risentito e risente tuttora di notevoli difficoltà pregresse: lacune programmatiche e carenze, inerenti l‟uso di un metodo di studio appropriato della disciplina non hanno consentito una rielaborazione critica adeguata in chiave personale e hanno causato ritardi nei tempi di assimilazione e di continuità didattici, spesso risolvibili solo attraverso i necessari richiami e i nessi compensativi di un lavoro che solo in parte è stato possibile svolgere. Il ritmo di lavoro nello svolgimento dei contenuti è stato calibrato in base alle risposte offerte dalla classe. La situazione della classe ha risentito e risente tuttora di notevoli difficoltà pregresse: lacune programmatiche e carenze, inerenti l‟uso di un metodo di studio appropriato della disciplina non hanno consentito una rielaborazione critica adeguata in chiave personale e hanno causato ritardi nei tempi di assimilazione e di continuità didattici, spesso risolvibili solo attraverso i necessari richiami e i nessi compensativi di un lavoro che solo in parte è stato possibile svolgere. Il ritmo di lavoro nello svolgimento dei contenuti è stato calibrato in base alle risposte offerte dalla classe. L‟impegno nello studio è sempre stato eterogeneo: solo pochi hanno partecipato con interesse al dialogo educativo e, possedendo buone capacità, hanno raggiunto, con costanza ed impegno, livelli soddisfacenti ed in alcuni casi buoni. La maggioranza possiede numerose difficoltà legate al metodo spesso troppo mnemonico e poco critico ed ha fatto ben poco per migliorare tale approccio per cui i risultati raggiunti sono mediocri e addirittura insufficienti o scarsi per circa una decina di alunni che hanno rifiutato il dialogo educativo per buona parte dell‟anno. Obiettivi disciplinari raggiunti Conoscenze L‟alunno conosce le principali nozioni dell'analisi analisi di problemi e loro risoluzione mediante tecniche risolutive che utilizzano le dell'ultimo anno ma dell'intero triennio. Capacità Competenze conoscenze non solo potenziamento delle capacità di ragionamento coerente e argomentato. potenziamento delle capacità logiche e intuitive acquisizione dell'importanza dell'applicazione della materia in altri ambiti scientifici conoscenza e utilizzo del linguaggio matematico acquisizione di basi concettuali per poter affrontare lo studio della matematica in ambito universitario. Criteri e strumenti di verifica Le verifiche scritte, sono state strutturate in modo da contenere esercizi di varia difficoltà. Le valutazioni orali sono state impostate tenendo conto soprattutto della nuova struttura della prova di matematica quindi sono state effettuate per lo più sotto forma scritta in modo da contenere quesiti teorici- dimostrativi. Le verifiche tendevano essenzialmente ad accertare: 1. il livello di conoscenze raggiunto; 2. la visione sistematica ed articolazione del problema; 3. proprietà dei simboli e correttezza del procedimento e del risultato. Nella valutazione sono stati considerati tutti gli aspetti che caratterizzano la figura dell‟alunno e che contribuiscono a formulare il giudizio quali ad es. capacità reali, capacità potenziali e condizionamenti che hanno ostacolato 21 l‟espressione delle capacità. Pertanto il momento valutativo non si è esaurito esclusivamente nell‟accertamento del profitto, ma da esso si sono ricavati gli elementi che hanno contribuito a far sviluppare il processo di apprendimento. Parametri di valutazione: progresso rispetto al livello di preparazione iniziale; impegno e partecipazione; conoscenza di contenuti specifici; originalità nello svolgimento dei problemi; coerenza nell'utilizzo del metodo; capacità di utilizzo razionale dei contenuti appresi . Contenuti disciplinari:. Generalità sulle funzioni o Equazioni e disequazioni goniometriche. o Equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche. o Funzione esponenziale e logaritmica. o Definizione di funzione e campo di esistenza. o Insieme di positività e intersezioni con gli assi. Limite delle funzioni e continuità o Introduzione al concetto di limite. o Varie definizioni di limite, finito e infinito, destro e sinistro. o Funzioni continue. o Alcuni limiti notevoli. Forme indeterminate. o Gli asintoti di una funzione. Derivata di una funzione o Definizione di derivata e suo significato geometrico. o Regole di derivazione. o Condizione necessaria e sufficiente per la determinazione dei massimi e minimi relativi. o Problemi di massimo e di minimo. o Applicazioni delle derivate. Teoremi sulle funzioni derivabili . Studio di funzione o Teoremi fondamentali del calcolo differenziale o Criterio per la determinazione dei punti di flesso e per lo studio della concavità e della convessità di una funzione. o Grafico di funzioni razionali, irrazionali e trascendenti. La risoluzione approssimata delle equazioni. (argomento pluridisciplinare svolto durante le lezioni di informatica). L’integrale indefinito. o Il concetto di integrale o Il calcolo delle primitive di una funzione. o Principali regole di integrazione. L’integrale definito e il problema delle aree o Introduzione al problema 22 MATERIA: BIOLOGIA E LABORATORIO - SCIENZE DELLA TERRA Breve presentazione della classe La situazione di partenza è quella di una classe eterogenea sia per composizione, infatti ai 19 allievi provenienti dalla quarta si sono aggiunti 5 allievi della 5A Liceo dello scorso anno scolastico che non hanno superato l'esame di Stato e un allievo proveniente dal altro corso sia come capacità, motivazione e applicazione. Anche la partecipazione differisce alquanto nei diversi allievi passando da alcuni allievi che “subiscono” le lezioni a altri la cui partecipazione critica diventa esuberante e spesso polemica In questo anno scolastico: solo pochi sono gli allievi che hanno dimostrato di avere buona autonomia di lavoro, buone capacità, motivazione e costanza nello studio; la gran parte della classe, invece, in misura diversa, ha lavorato in maniera saltuaria, superficiale, incostante, e spesso finalizzata alle sole verifiche. Obiettivi generali e specifici delle discipline Comprendere i procedimenti caratteristici dell'indagine scientifica e il continuo rapporto tra costruzione teorica e attività sperimentale. Acquisire un corpo organico di contenuti e metodi finalizzato ad un'adeguata interpretazione della natura e dei fenomeni della vita quotidiana. Acquisire capacità di osservazione e descrizione dei fenomeni studiati cercando di dedurre le leggi che li regolano e sviluppando l'abitudine alla ricerca dei riscontri delle proprie ipotesi. Acquisire sensibilità verso l'ambiente naturale e la sua conservazione e capacità di cogliere le interrelazioni tra ambiente umano, biologico, fisico al fine di conseguire autonomia di giudizio sui temi della gestione dell'ambiente Acquisire competenze scientifiche, contenutistiche e metodologiche per favorire negli studenti scelte consapevoli e strumenti intellettivi che possano essere utilizzati nelle successive scelte di studio e lavoro. Il livello medio raggiunto nella classe è complessivamente quasi sufficiente; è possibile suddividere gli allievi in tre gruppi di livello: - il primo, molto esiguo, ha conseguito gli obiettivi programmati in maniera più che soddisfacente; - un secondo gruppo, più numeroso, si è attestato su un livello mediamente sufficiente; - il terzo gruppo si è attestato su un livello generalmente insufficiente. Criteri didattici seguiti per lo svolgimento del programma Il programma è stato affrontato nel rispetto del metodo di lavoro delle scienze sperimentali introducendo prima i dati e poi le teorie, ho cercato di guidare lo studente a riflettere sull'importanza dell'osservazione ed a concepire il sapere scientifico come dinamico e non come insieme di nozioni da ripetere. La vastità e complessità della materia e l'esiguità delle ore a disposizione mi ha indotto ad operare delle scelte nell'analisi degli argomenti di maggiore interesse per gli studenti quali le biotecnologie I concetti sono stati proposti in modo poco nozionistico ma senza semplificazioni eccessive e non rinunciando ad un linguaggio rigoroso in modo da dare le basi per un successivo approfondimento delle tematiche nonché per abituare gli studenti ad un rigore scientifico che possa loro giovare qualunque sia in futuro lo sviluppo dei propri studi. Verifica e valutazione Le verifiche, oltre che con il tradizionale colloquio orale, finalizzato ad abituare lo studente a seguire un percorso logico nell'esposizione e ad un rigore nel linguaggio specifico ,sono avvenute con test di verifica oggettiva di varia tipologia. La verifica è stata continua; ciascuna lezione frontale è stata affrontata promuovendo la partecipazione degli allievi e la discussione in classe di ciascun argomento. Ciò per consentire di valutare le capacità di analisi critiche e deduttive degli allievi. E' stato valutato infine, oltre il raggiungimento degli obiettivi, il progresso rispetto al livello di preparazione di base, l'interesse, la costanza nello studio e la partecipazione al dialogo educativo. Per quanto riguarda gli standard minimi mi sono riferita alla griglia decisa dal Collegio dei Docenti e inserita nel P.O.F. BIOLOGIA E LABORATORIO Docenti: Rosa Schirru, Ignazio Usai Libro di testo: G. Audesirk, T. Audesirk, B.E. Byers Biologia la vita sulla terra Einaudi scuola Contenuti disciplinari: 23 Evoluzione storia del pensiero evoluzionistico Principi dell‟evoluzione prove dell'evoluzione L‟evoluzione e la genetica delle popolazioni I meccanismi dell‟evoluzione La selezione naturale La speciazione La genetica della speciazione L‟estinzione La storia della vita sulla terra l'evoluzione dell'uomo La ricombinazione genetica La tecnologia del DNA ricombinante L‟identificazione di geni specifici le applicazioni pratiche delle biotecnologie Classificazione degli organismi viventi le origini della tassonomia il valore della classificazione per regni i virus, i virioni e i prioni i batteri e gli archea il regno dei protisti il regno dei funghi la classificazione dei funghi il regno delle piante evoluzione delle piante SCIENZE DELLA TERRA Docente: Rosa Schirru Libro di testo : Fantini- Monesi- Piazzini: La terra: età 4,5 miliardi di anni. Bovolenta editore vol. unico La struttura interna della Terra Le superfici di discontinuità Il flusso geotermico Il campo magnetico terrestre Teorie per spiegare la morfologia della superficie terrestre. La teoria della deriva dei continenti. Studio dei fondali oceanici, paleomagnetismo e dorsali oceaniche. Teoria dell'espansione dei fondali oceanici. Teoria della tettonica a zolle. Movimento delle zolle e motore della tettonica a zolle. Tettonica a zolle e attività sismica e vulcanica. La tettonica deformazioni e rottura delle rocce I fenomeni orogenetici La storia della Terra L'età antica: il Paleozoico L'età di mezzo: il Mesozoico L'età recente: il Cenozoico L'età odierna: il Neozoico Le glaciazioni in Italia L' atmosfera le sfere dell'atmosfera la pressione atmosferica arre cicloniche e anticicloniche i venti costanti, periodici ed occasionali la circolazione generale nell'alta troposfera l'umidità dell'aria le nebbie le nuvole le precipitazioni atmosferiche le piogge acide il tempo meteorologiche l'effetto serra l'aumento dell'effetto serra le temperatura dell'aria equilibrio energetico della Terra el Niño e la Niña fattori ed elementi del clima 24 il diagramma del clima classificazione dei climi le grandi variazioni climatiche MATERIA: INFORMATICA E SISTEMI AUTOMATICI Docenti: Gabriella Deiana – Andrea Diego Aresu Libro di testo: Corso di sistemi III F. Cerri ed.Hoepli “Programmare in C” (Testo consigliato) A.Lorenzi-V.Moriggia ed.Atlas Slides dei docenti: Campionamento Il condizionamento dei segnali DAC ADC I trasduttori Reti Reti fisico/dati TCP/IP Dispense sui metodi Numerici Cenni sui database OBIETTIVI GENERALI raggiunti ➢Possedere un atteggiamento problematico nei confronti della realtà e capacità di analisi della stessa. ➢Sapersi esprimere, sia per la produzione scritta che per quella orale, con il linguaggio specifico della disciplina caratterizzato da correttezza formale. ➢Saper argomentare ragionamenti e deduzioni proposte. ➢Possedere capacità di analisi e di sintesi . ➢Saper cogliere il legame con le altre discipline scientifiche; la dove possibile esplicitare il legame tra quanto appreso e la realtà quotidiana. ➢Saper scegliere lo strumento adeguato alla risoluzione del problema proposto; ➢Usare semplici strumenti software; . OBIETTIVI COGNITIVI raggiunti Conoscenze Conoscere i vantaggi delle tecniche digitali di manipolazione dei segnali. Sapere che cos‟è il campionamento di una grandezza e perché è necessario. Sapere a quali condizioni un segnale è rappresentabile da alcuni suoi campioni. Conoscere le funzioni e le caratteristiche dei trasduttori sia analogici che digitali. Conoscere il modello OSI. Conoscere le diverse modalità di circolazione dell‟informazione. Conoscere la suite TCP/IP e come sono strutturati gli indirizzi IP. Conoscere i metodi numerici di bisezione e delle Tangenti di Newton per il calcolo approssimato degli zeri di una funzione. conoscere i costrutti di programmazione, le strutture dati fondamentali e saperle implementare in linguaggio C. Conoscere i concetti principali riguardanti i database Competenze raggiunte Saper risolvere problemi legati al campionamento di un segnale. Saper analizzare le caratteristiche di un DAC. Saper analizzare le caratteristiche di un ADC. Saper descrivere l‟organizzazione dei blocchi di una catena di acquisizione. Saper descrivere le caratteristiche di una rete. Comprendere il vantaggio della scomposizione in livelli nelle reti. Saper spiegare come opera il TCP/IP. Saper codificare algoritmi di diversa natura (simulazione di Dispositivi della catena di acquisizionedistribuzione e metodi numerici) in linguaggio C. Capacità raggiunte Saper descrivere il cablaggio di una LAN e diagnosticare il suo corretto funzionamento. Saper progettare e codificare algoritmi in base al tipo di problema richiesto. Saper creare e interrogare un semplice database 25 Ore di lezioni svolte al 15-05 : n° 81 L‟intera attività didattica ha perseguito la maggior parte degli obiettivi e seguito i criteri stabiliti dalla programmazione annuale. Occorre tuttavia notare che il monte orario di tre ore settimanali ha consentito, inevitabilmente, un approccio introduttivo e solo talvolta approfondito delle problematiche più complesse, e che alcuni degli argomenti trattati sonostati semplificati, e non è stata fatta per essi alcuna attività laboratoriale. Si è scelto di dedicare spazio ai metodi numerici per la risoluzione approssimata di equazioni, argomento correlato alla disciplina matematica e spesso oggetto di seconda prova scritta all‟esame. Metodologia e strumenti Il metodo di insegnamento è stato vario, si è utilizzata la lezione frontale per introdurre nuovi concetti spesso accompagnata da presentazioni multimediali, lezione dialogata per quegli argomenti legati al vissuto degli studenti in modo da far emergere i legami tra la disciplina e la vita quotidiana; inoltre si è utilizzato il laboratorio di informatica, in particolare si è utilizzato il software M.Excel per alcune esercitazioni di sistemi e il linguaggio C per l‟implementazione di algoritmi. Nella trattazione delle reti si è sempre cercato di mostrare agli studenti gli strumenti tecnologici utilizzati e presenti in laboratorio (schede di rete, hub, router, cavi ecc…) affinché familiarizzassero con semplici dispositivi. Verifiche e Valutazione Le verifiche sommative sono state realizzate con prove scritte al termine delle Unità Didattiche e da prove orali; le prove scritte erano costituite da quesiti a risposta aperta, a risposta multipla, risoluzione di esercizi e/o problemi. Per quanto riguarda la valutazione orale essa è stata basata sull‟interrogazione orale, su prove pratiche in laboratorio e su prove semistrutturate (anche su piattaforma Moodle). Per la valutazione finale, si è tenuto conto delle conoscenze, competenza e capacità acquisite unitamente al progresso rispetto al livello di partenza nonché all‟interesse per la disciplina e alla partecipazione all'attività didattica. Programma sintetico di Informatica e Sistemi Automatici Modulo1: SISTEMI DI ACQUISIZIONE DATI E DIGITALIZZAZIONE U.D.1 Acquisizione dati e digitalizzazione U.D.2 Campionamento e Teorema di Shannon U.D.3 Conversione digitale-analogico U.D.4 Conversione analogico-digitale U.D.5 I trasduttori U.D.6 Il condizionamento dei segnali U.D 7 Architettura dei sistemi di acquisizione Modulo2:ANALISI NUMERICA U.D.1 Metodo di bisezione per il calcolo degli zeri di una funzione U.D.2 Metodo delle tangenti per il calcolo degli zeri di una funzione Modulo3:RETI DI COMPUTER U.D.1 Principi generali e modello OSI U.D.2 La suite TCP/IP Modulo4: Cenni sui Database LABORATORIO: implementazione di algoritmi in linguaggio C e utilizzo dei software Excel e Access Alcune delle esercitazioni sono state svolte interamente in laboratorio, altre sono state concluse dagli studenti in modo autonomo. Breve Relazione sulla classe La classe è stata eterogenea sia dal punto di vista del comportamento sia dal punto di vista dell‟apprendimento, pertanto è possibile individuare diversi gruppi: un primo ristretto gruppo assai motivato che ha partecipato con interesse al dialogo educativo durante l‟attività di laboratorio e durante le lezioni teoriche, che ha sempre svolto i compiti assegnati e studiato con costanza, mostrando di avere le capacità per raggiungere livelli soddisfacenti e in alcuni casi buoni e eccellenti; un secondo gruppo che pur possedendo qualche difficoltà, legate al metodo spesso troppo mnemonico e poco critico, ha sempre cercato di migliorare tale approccio raggiungendo livelli sufficienti; un altro gruppo curioso e partecipe alle lezioni a cui però non sempre è corrisposto uno studio costante e approfondito, infine un ultimo gruppo che non ha mostrato impegno e interesse se non saltuariamente raggiungendo livelli non accettabili. La classe nel complesso ha mostrato interesse per l‟attività svolta al quale però non è corrisposto uno studio approfondito e costante svolgimento dei compiti assegnati; in particolare si è registrato un calo di rendimento su diversi studenti dal primo al secondo quadrimestre, accompagnato da una certa superficialità nell‟affrontate le esercitazione assegnate. 26 MATERIA: FISICA E LABORATORIO Docenti: Felice Pisu – Renato Lallai Testo in uso: FISICA: Idee ed Esperimenti – Volume Terzo Autore : Ugo Amaldi Editore: Zanichelli PROGRAMMA SINTETICO A/S 2010/2011 Energia meccanica. La carica elettrica e la legge di Coulomb. Il campo elettrico. Il potenziale elettrico. Cenni sul modello dell‟atomo di Rutherford-Bohr - L‟esperimento di Millikan. Fenomeni di elettrostatica – Condensatori. La corrente elettrica continua: la prima legge di Ohm e leggi di Kirchhoff. La corrente elettrica nei metalli: la seconda legge di Ohm – Effetto Joule – Carica e scarica di un condensatore. Fenomeni magnetici fondamentali - Confronto tra il campo magnetico e il campo elettrico – Forze che si esercitano tra magneti e correnti - Il motore elettrico – L‟amperometro e il voltmetro. Il campo magnetico: La forza di Lorentz – Il flusso e la circuitazione del campo – Le proprietà magnetiche dei materiali – Il ciclo di isterèsi magnetica. L‟induzione elettromagnetica: Le correnti indotte – Le leggi di Faraday-Neumann – La legge di Lenz – Le correnti di Foucault – L‟autoinduzione e la mutua induzione – Energia e densità di energia del campo magnetico – L‟alternatore – Gli elementi circuitali fondamentali in corrente alternata – La corrente trifase – La trasformazione della corrente alternata. ATTIVITA’ DI LABORATORIO Osservazione di alcuni fenomeni elettrostatici. Utilizzo del generatore elettrostatico di Van de Graaff. Descrizione del principio di funzionamento dell‟elettroscopio e dell‟elettrometro. Realizzazione di un circuito elettrico elementare. Collegamento di utilizzatori in serie e in parallelo. Verifica della prima e della seconda legge di Ohm. Verifica sperimentale dell‟effetto Joule nel bilancio energetico di un circuito. Principio di funzionamento di un condensatore piano. Visualizzazione del campo magnetico prodotto da alcuni magneti (spettro magnetico). Campo magnetico prodotto da una corrente elettrica (Esperienza di Oersted) e regola della mano destra. Forza esercitata da un campo magnetico su un filo percorso da corrente elettrica (Esperienza di Faraday). Forze che si esercitano tra fili percorsi da corrente elettrica (Esperienza di Ampère). OBIETTIVI e FINALITA’ Applicare le leggi di Coulomb e Gauss nell‟analisi di semplici sistemi fisici (con varie distribuzioni di cariche); Calcolare il campo elettrico E generato da distribuzioni di cariche discrete e continue; Stabilire analogie e differenze tra campo elettrico e gravitazionale; Calcolare il potenziale elettrico dovuta a diverse distribuzioni di cariche (discrete e continue); Calcolare la capacità elettrica, l‟energia immagazzinata e la densità di energia del campo elettrico nei condensatori. Risolvere schemi circuitali utilizzando la prima legge di Ohm, le leggi di Kirchhoff e le disposizioni di resistenze in serie e in parallelo; Conoscere la genesi e l‟interpretazione qualitativa dei fenomeni magnetici; Verificare la similitudine, dal punto di vista magnetico, tra correnti e poli magnetici; Calcolare i campi magnetici prodotti da correnti continue; Operare una prima matematizzazione delle caratteristiche del campo magnetico B mediante il flusso e la circuitazione di B ed effettuare un confronto con le analoghe caratteristiche del campo elettrico E; Determinare le forze agenti su cariche in moto o su fili percorsi da corrente immersi in un campo magnetico uniforme; Conoscere le leggi di Faraday–Neumann e Lenz ed applicarle nell‟interpretazione dei fenomeni induttivi; Determinare l‟energia associata ad un campo elettrico e magnetico. RELAZIONE SULLA CLASSE La classe, composta da venticinque alunni, alcuni dei quali ripetenti, ma tutti provenienti dalla stessa sezione, ha partecipato con interesse ma con impegno saltuario alle attività proposte, fatta eccezione per non più di sei studenti. Tutti hanno mostrato sempre una estrema correttezza nei rapporti interpersonali specie nei confronti del personale docente e non, e in generale sufficienti capacità di sintesi e di analisi, fatta eccezione per alcuni le cui capacità sono notevoli, mentre per altri risultano insufficienti. Non sempre puntuali nelle consegne degli elaborati sull‟attività di laboratorio, ma abbastanza puntuali nell‟esecuzione delle attività assegnate per casa. Nel complesso la classe ha raggiunto un sufficiente grado di maturità, perseguendo con sufficiente successo 27 gli obiettivi programmati. Fanno eccezione in particolare un allievo e alcune allieve che hanno manifestato un buon grado di maturità e raggiunto ottimi livelli di preparazione. 28 MATERIA : FILOSOFIA DOCENTE: TERESA PINNA, supplente di ELISABETTA ANEDDA Testo adottato: E.Ruffaldi, G.P.Terravecchia e A.Sani Il pensiero plurale - Filosofia: storia, testi, questioni - voll. 3° e 4°- Ottocento e Novecento - Loescher Editore. Breve relazione sulla classe. La classe, composta da 25 alunni frequentanti di cui 11 ragazzi e 14 ragazze, ha gradualmente sviluppato un approccio positivo verso la disciplina, mostrando un livello di partecipazione abbastanza soddisfacente che è rimasto costante durante l‟intero anno scolastico. Ciò ha permesso che l‟attività didattica beneficiasse di un atteggiamento positivo di interesse e di attiva partecipazione da parte della classe alle tematiche proposte. Il ritmo di lavoro nello svolgimento dei contenuti è stato calibrato in base alle risposte offerte dalla classe stessa, mentre L‟attività didattica è stata soprattutto finalizzata all‟ individuazione di concetti e temi principali sviluppati da ciascun pensatore o scuola e alla contestualizzazione storico-sociale e culturale della riflessione filosofica. Lo svolgimento del programma didatticodisciplinare ha seguito quasi puntualmente la Programmazione prefissata, facendo uso di strategie didattiche differenziate a secondo della tipologia di attività proposta. I risultati raggiunti dalla classe a livello disciplinare sono stati, in generale, soddisfacenti anche se diversificati per impegno e risultati conseguiti. Sono presenti infatti sia punte di eccellenza, sia ragazzi che denotano ancora difficoltà importanti nell‟argomentazione critica degli argomenti trattati, così come nel metodo di lavoro autonomo. Non è stato necessario attuare interventi di carattere sanzionatorio, visto, che essa si è mostrata generalmente corretta e rispettosa nei suoi atteggiamenti e comportamenti e ciò ha ulteriormente favorito il raggiungimento parziale degli obiettivi menzionati e l‟instaurarsi di un positivo dialogo educativo. Obiettivi Specifici Favorire una buona conoscenza dello sviluppo storico della Filosofia occidentale da Kant al Novecento. Collegare l‟emergere delle diverse scuole filosofiche con l‟evoluzione socio-culturale e politica delle diverse epoche storiche; acquisire la padronanza di un lessico filosofico fondamentale comprendente i principali termini e concetti elaborati dai filosofi del passato; sviluppare buone capacità di analisi, sintesi e rielaborazione delle problematiche filosofiche presentate, essendo in grado di operare raffronti significativi tra filosofi diversi in merito alle stesse tematiche; acquisire competenze sicure nella lettura e nella comprensione di brani filosofici, sapendoli contestualizzare nella loro epoca e, allo stesso tempo, utilizzare per meglio comprendere le problematiche della realtà presente; sviluppare capacità ed acquisire in modo sicuro strumenti idonei a favorire una visione integrata dei problemi trattati in ambito disciplinare in un‟ottica prettamente scientifica ed attuativa e non solo speculativa; favorire l‟acquisizione da parte dei ragazzi di capacità dialogiche e comunicative tali che siano non solo rispettose delle altrui opinioni, ma che sfocino anche in atteggiamenti positivi e costruttivi di confronto con gli altri, di tolleranza e comprensione verso argomentazioni diverse dalle proprie allo scopo di abituarli all‟assunzione critica ed articolata di opinioni, credenze ed idee sulle problematiche proposte sia dai ragazzi stessi, sia dalle attività didattiche curricolari. Obiettivi Generali Contribuire alla maturazione e al pieno sviluppo della personalità degli alunni. Favorire la formazione culturale dei ragazzi in modo integrato, rendendoli idonei alla comprensione e all‟uso di fonti culturali diverse; stimolare in essi le capacità di riflessione critica sulle diverse forme di sapere, su idee e credenze anche mediante il riconoscimento del loro essere storicamente e culturalmente condizionate per arrivare ad opinioni personali mature ed equilibrate; promuovere l‟esercizio e il controllo rigoroso del linguaggio, sia in forma scritta che orale, delle strategie argomentative e delle procedure logiche adeguate. Tipologie delle prove di verifica Le verifiche utilizzate sono state sia orali, che scritte. Le prime sono state attuate mediante un dialogo continuo con gli studenti sui temi affrontati in classe, ma sono state anche integrate da momenti di accertamento tradizionale delle conoscenze e delle competenze acquisite, allo scopo di valutare la comprensione dei concetti fondamentali incontrati nel programma svolto, nonché della capacità di esposizione critica e di organizzazione autonoma dei temi trattati. Il continuo dialogo ha mirato, inoltre, anche a valutare e stimolare la capacità di analisi autonoma dei problemi filosofici e di sintesi e al raffronto tra le diverse soluzioni prospettate dai vari Filosofi presentati. Le verifiche, scritte, invece, sono state sia di tipo strutturato con tipologia mista di quesiti e sia non strutturato allo scopo di favorire l‟assimilazione personale e critica degli apprendimenti. Contenuti di massima degli argomenti trattati Modulo 1. Romanticismo e Idealismo: Contesto storico e culturale- le premesse del romanticismo- Romanticismo e Idealismo- Fichte : l‟idealismo etico – l‟io assoluto e la metafisica del soggetto- la dialettica e il rapporto io/non-io- la tensione morale dell‟io- la concezione politica- l‟ultima fase del pensiero fichtiano- Schelling: l‟assoluto come unità di soggetto ed oggetto – la fisica speculativa- la morale e la storia- la funzione dell‟arte- il rapporto tra l‟Assoluto e il finito: filosofia dell‟identità e filosofia della libertà- la filosofia positiva- Hegel: scritti giovanili- i presupposti della filosofia hegeliana: reale e razionale ; la dialettica:il vero è l‟intero- la dialettica: la sostanza è il soggettol‟autocoscienza e il sapere- la Fenomenologia dello spirito:coscienza, autocoscienza, ragione- la filosofia come sistema : la logica e la natura- la filosofia della storia. Modulo2. Schopenhauer: Contesto storico culturale- il mondo come rappresentazione-la metafisica e la volontà- dalla 29 metafisica all‟esistenza- il pessimismo esistenziale, sociale e storico- la liberazione della volontà: l‟arte, la compassione e l‟ascesi- Leopardi e Schopenhauer: la natura l‟esistenza umana, il nichilismo e la poesia. Modulo 3. Kierkegaard Contesto storico-culturale- l‟esitenza e il singolo: la centralità dell‟esistenza e la critica della filosofia sistematica; gli stadi dell‟esistenza- dall‟angoscia alla fede: la possibilità e l‟angoscia; dalla disperazione alla fede – il cristianesimo come paradosso e come scandalo Modulo 4. Fuerbach e Marx: Contesto storico e culturale – Destra e Sinistra hegeliana – Feuerbach: la filosofia come antropologia – Marx e la concezione materialistica della storia – lavoro ed alienazione nel sistema capitalista – il materialismo storico – lo sviluppo storico dell‟Occidente e la lotta di classe – l‟analisi dell‟economia capitalistica – Socialismo e Comunismo – l‟influenza di Marx nel pensiero contemporaneo; Modulo 5. Il Positivismo: Contesto storico e culturale- Il pensiero di Saint-Simon- il positivismo sociale: Comte: la classificazione delle scienze-Il Positivismo metodologico: Positivismo e Utilitarismo: Bentham- L‟associazionismo di James Mill- il pensiero di Jonh Stuart Mill- Il Positivismo evoluzionistico : le scienze della vita- Malthus: la lotta per l‟esistenza- Darwin: la selezione naturale- L‟evoluzionismo di Spencer. Modulo 6. Nietzsche: Contesto storico e culturale – la demistificazione della conoscenza e della morale – il dionisiaco e la storia – la chimica della morale e la morte di Dio – l‟annuncio di Zarathustra – l‟oltreuomo e l‟eterno ritorno – il nichilismo – la volontà di potenza – Nietzsche e la cultura del ‟90- Freud e la psicanalisi: la scoperta dell‟inconscio- lo studio della sessualità- la struttura della personalità- psicoanalisi e società. Osservazioni sui rapporti con le famiglie I rapporti intrattenuti con le famiglie durante l‟intero anno scolastico sono stati proficui e collaborativi permesso il raggiungimento soddisfacente degli obiettivi didattico-educativi prefissati. ed hanno 30 MATERIA: EDUCAZIONE FISICA PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA ANNO SCOLASTICO 2010/2011 PROF. ROBERTO CORONA Esercizi per lo sviluppo delle capacita‟ coordinative: -andature varie e saltelli in maniera bipodalica e monopodalica; -balzi verticali, balzi alternati,saltelli alternati in coordinazione con gli arti superiori; -esercizi vari con la palla da soli e in coppia; -esercizi di corsa rapida e scatti ad un segnale; -lanci della palla ad una mano e a due mani con traiettorie diverse; -esercizi a corpo libero: pre acrobatica capovolta sul materasso avanti e indietro, verticale, ruota, rondata, lancio del peso Esercizi per lo sviluppo delle capacita‟ condizionali: -prove di resistenza tipo fartlek: -prove di resistenza continua fino a 12‟; -prove di resistenza lattacida su distanze brevi; -esercizi di forza con pliometria; -esercizi di forza a corpo libero; -esercizi di forza resistente -skip corto; -skip lungo; -balzi alternati; -balzi multipli alternati; -prove di velocita‟ sui 30-40-50 metri. Esercitazioni sui giochi di squadra e individuali: -fondamentali -fondamentali -fondamentali -fondamentali individuali individuali individuali individuali e e e e di squadra della pallavolo; di squadra del calcio; tattica della palla tamburello di squadra del basket. Nel secondo quadrimestre c‟è da notare che a causa di lavori di completamento della palestra non si è potuto utilizzare la medesima per cui abbiamo dovuto utilizzare i campi all‟aperto del comune e nel caso di maltempo abbiamo sfruttato le giornate per sviluppare la parte teorica. Questo ha comportato naturalmente un cambio del programma con più spazio dedicato all‟attività all‟aperto con giochi di squadra tra cui il calcetto,la palla tamburello e la pallavolo anche se senza la rete perché non c‟era il campo all‟aperto di pallavolo. Le verifiche sono state fatte periodicamente per valutare il livello di apprendimento raggiunto,insieme all‟impegno e alla partecipazione. I risultati raggiunti dagli alunni nella gran parte dei casi sono da considerarsi sufficienti, con un gruppo che si distingue come risultati dal punto di vista delle capacità motorie e qualità di livello elevato. 31 Materia: CHIMICA E LABORATORIO Proff.: LODDO ROSSANA e USAI IGNAZIO LIBRI DI TESTO: Fondamenti di Chimica seconda edizione Peter Atkins – Loretta Jones Testo di riferimento per la parte di chimica organica: Chimica: I Composti del carbonio L. Boccignone – L. Clerico – B. Earl – LDR. Wilford ED. Zanichelli ED. Il Capitello CARATTERISTICHE DELLA CLASSE: Costituita da 25 alunni, di cui 6 ripetenti, non sempre ha lavorato con serietà e diligenza, ha mostrando a tratti scarso interesse per la disciplina; un gruppo in particolare è stato superficiale e scarsamente interessato per tutto l‟anno scolastico, ha mantenuto un atteggiamento di distacco e di sufficienza lavorando in maniera assolutamente finalizzata alle verifiche e acquisendo una preparazione prettamente libresca. La partecipazione alle attività proposte è stata poco costante e non sempre attiva e propositiva. Pochi hanno risposto positivamente alle attività extracurriculari. Sei studenti il 12 aprile hanno partecipato all‟attività di orientamento denominata “Piano Nazionale Lauree Scientifiche” presso il Dipartimento Chimica Inorganica e Analitica della Università di Cagliari. Il giorno 23 maggio quattro studenti parteciperanno all‟attività di orientamento denominata “Piano Nazionale Lauree Scientifiche” presso il Dipartimento Scienza dei Materiali dell‟Università di Cagliari. Solo quattro studenti si sono impegnati nella partecipazione, in qualità di tutor nei laboratori didattici di Chimica, alla manifestazione “Festival Scienza” svoltasi a Cagliari nel periodo 5 – 11 novembre 2010 e curata dal comitato ScienzasocietàScienza. L‟ impegno discontinuo è leggermente migliorato nel secondo quadrimestre quando alcuni attraverso un impegno e un‟applicazione più seria hanno migliorato le loro conoscenze di chimica di base. Il metodo di studio non sempre è stato adeguato e produttivo e pochi hanno lavorato per migliorarlo. Parecchi hanno conservato un metodo di studio mnemonico per cui incontrano ancora difficoltà nel fare delle sintesi sufficientemente complete, a collegare i diversi contenuti e ad utilizzarli per la soluzione di semplici problemi e/o in contesti diversi. Il livello medio raggiunto nella classe è complessivamente mediocre, anche se è possibile suddividere gli studenti della classe in tre gruppi di livello: - il primo, molto esiguo, che ha lavorato nel corso di tutto il triennio per affinare il proprio metodo di studio e che, sfruttando tutte le proprie capacità, ha conseguito gli obiettivi programmati in maniera più che soddisfacente; - un secondo gruppo si è attestato su un livello mediamente sufficiente; - il terzo gruppo si è attestato su un livello generalmente insufficiente. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DEL PERCORSO FORMATIVO All‟interno delle scienze sperimentali la Chimica svolge un suo ruolo specifico sia sul piano culturale che educativo. Essa infatti promuove e sviluppa una crescita culturale, attraverso lo studio del contributo della scienza chimica all‟ evoluzione delle conoscenze umane e allo sviluppo della società moderna e fornisce specifici strumenti di interpretazione e di orientamento nella realtà quotidiana e nel mondo circostante. Da queste affermazioni sono state tratte le seguenti: FINALITA‟ Comprendere e interpretare la realtà che ci circonda favorendo lo sviluppo della curiosità correlata alla razionalità; Assumere atteggiamenti responsabili nella gestione delle risorse, nei confronti della Natura e dell‟Uomo; Saper operare scelte consapevoli imparando a difendersi dalla società dei consumi. OBIETTIVI DISCIPLINARI raggiunti: conoscere il linguaggio scientifico anche attraverso la conoscenza del significato etimologico dei singoli termini e utilizzarlo in modo chiaro e rigoroso; riconoscere un fenomeno chimico anche in un contesto non chimico; utilizzare dei concetti appresi per esplorare la realtà che ci circonda; elaborare informazioni, compresi dati e grafici, relative a fenomeni chimici; usare correttamente e in maniera responsabile gli strumenti necessari allo svolgimento dell‟attività di laboratorio; migliorare le abilità acquisite nell‟uso di metodi e procedimenti scientifici; ricordare ed esprimere in modo chiaro e corretto, anche se non sempre approfondito, i fatti, le regole e i principi relativi all‟argomento trattato; elaborare una semplice sintesi sufficientemente chiara, individuando talvolta le correlazioni minime esistenti tra i vari argomenti trattati. METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO E STRATEGIE DIDATTICHE Nella presentazione degli argomenti si è quasi sempre partiti dalla considerazione di fenomeni chimici legati alla vita quotidiana impostando situazioni problematiche che hanno consentito di mettere in gioco concetti e relazioni già possedute, di confrontarli con quelli nuovi e di riorganizzarli in schemi mentali nuovi. La metodologia si è servita di dialoghi strutturati, lezioni interattive, attività pratiche. Il laboratorio, luogo privilegiato nel quale i ragazzi diventano soggetti attivi nella costruzione del loro percorso educativo – didattico è stato fondamentale per lo sviluppo degli obiettivi di cui sopra: in esso infatti l‟alunno ha avuto la possibilità di analizzare, osservare, descrivere e rielaborare semplici fatti sperimentali, utilizzando strumenti di misura, raccogliendo dati ed elaborando grafici e tabelle, imparando gradualmente ad analizzarli, per costruire semplici modelli esplicativi. Il libro di testo è stato uno strumento di costante riferimento ma non l‟unico: è stato infatti integrato con materiali 32 tratti da testi diversi. MODALITA DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche sono state scritte, di tipo strutturato con frasi da completare, test a scelta multipla, domande a risposta aperta, proposte di risoluzione di problemi chimici anche in contesti diversi. Le prove orali sono state utilizzate in fase di riepilogo generale dei contenuti a fine quadrimestre ma anche per il recupero e consolidamento di limitate parti di programma. Esse sono state improntate alla libera esposizione di un argomento, senza trascurare la possibilità di saggiare la capacità di individuare analogie e differenze, di fare collegamenti, di applicare le conoscenze acquisite in situazioni diverse. Il lavoro assegnato per casa è stato trascurato dalla maggior parte degli alunni e ciò ha condizionato i docenti nel seguire lo sviluppo del processo di apprendimento e di fare le opportune modifiche. Per la valutazione si è fatto riferimento alla griglia presente nel POF e fatta propria dal Consiglio di Classe. Le esercitazioni di laboratorio sono state valutate attraverso la redazione di una relazione strutturata che gli alunni hanno sempre fatto a casa utilizzando gli appunti raccolti durante le esercitazioni e integrato con sintetiche nozioni. Nella valutazione finale si è tenuto conto di tutti gli aspetti che caratterizzavano la figura dell‟alunno: 1) capacità reali e potenziali nonché i vari condizionamenti personali e ambientali che ne hanno ostacolato il pieno utilizzo; 2) livello culturale di partenza e livello di conoscenze effettivamente raggiunto; 3) interesse e partecipazione mostrati e impegno profuso; 4) puntualità nel rispetto delle consegne. STRUMENTI DIDATTICI - Il libro di testo è stato un utile strumento sempre a disposizione degli alunni capace di risolvere, se ben consultato, qualsiasi difficoltà. E‟ stato perciò un costante riferimento durante le lezioni e le discussioni. Si è fatto ricorso a lucidi per lavagna luminosa e altro materiale ricavato da riviste scientifiche ( La chimica e l‟industria), ricerche su siti internet. - Il laboratorio di chimica e fisica presente nel nostro Istituto attrezzato in modo semplice ma sufficiente, ha permesso la realizzazione dell‟attività pratica prevista dal corso di studi. Gli esperimenti sono sempre stati attinenti agli argomenti trattati dal punto di vista teorico: ciò ha consentito agli alunni, secondo i livelli delineati più sopra, di migliorare la capacità di organizzarsi per l‟ esecuzione di un semplice esperimento di laboratorio, di migliorare la capacità di riconoscere e osservare diversi fenomeni e di spiegarli attraverso le proprie conoscenze, riconoscerli in contesti diversi ma anche di migliorare la propria manualità con le attrezzature. SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA, COORDINAMENTO INTERDISCIPLINARE, METE EDUCATIVE RAGGIUNTE Le numerose ore di lezione perse a causa di festività, ponti, assemblee studentesche, ha impedito di trattare tutti gli argomenti previsti e per alcuni di essi sono stati fatti semplici cenni facendo riferimento alle conoscenze pregresse dell‟ambito biochimico. Gli obiettivi disciplinari programmati sono stati raggiunti, anche se in maniera diversificata dai diversi alunni: un esiguo gruppo di alunni ha conseguito gli obiettivi programmati in maniera anche soddisfacente. Hanno infatti una buona conoscenza dei contenuti, li espongono in maniera chiara e lineare con un linguaggio scientificamente corretto e sanno argomentare su di essi trovando le giuste correlazioni; sanno lavorare in gruppo assumendo comportamenti collaborativi; riescono a organizzare il proprio lavoro in maniera autonoma e sanno valutarne i risultati. Un piccolo numero ha una sufficiente conoscenza dei contenuti ma li espone in maniera non sempre chiara e sintetica con un linguaggio semplice e quasi sempre scientificamente corretto; trova ancora qualche difficoltà nell‟utilizzo degli stessi per la soluzione di problemi o nel trovare le giuste correlazioni. Il resto degli studenti è stato molto discontinuo nell‟applicazione per cui la conoscenza degli argomenti trattati è piuttosto frammentaria e mnemonica, con difficoltà nella correlazione dei concetti, nell‟uso della terminologia che non è scientificamente corretta PROGRAMMA SVOLTO PRIMA DEL 15 /05/10 MOD. 1 LE SOLUZIONI SALINE ACQUOSE Gli equilibri di solubilità - Le titolazioni. MOD. 2 ELETTRONI IN TRANSITO E L‟ELETTROCHIMICA Il trasferimento degli elettroni - Le celle galvaniche - L‟elettrolisi. MOD. 3 LA CHIMICA DEL CARBONIO Il carbonio e i suoi legami La teoria degli orbitali ibridi ( sp 3 , sp2, sp) - Gli idrocarburi alifatici - Idrocarburi aromatici. MOD. 4 DERIVATI FUNZIONALI DEGLI IDROCARBURI Gruppi funzionali e alogenuri – alcoli, fenoli ed eteri - aldeidi e chetoni - acidi carbossilici, esteri e ammidi – I polimeri. DOPO IL 15 MAGGIO 33 MOD. 6 LE MOLECOLE DELLA VITA Cenni su : Glucidi – Lipidi – Amminoacidi e Proteine – Gli acidi nucleici Cenni sulla radioattività ATTIVITA‟ DI LABORATORIO 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) Costruzione di una pila Daniel e misura della f.e.m. Confrontare il valore teorico con il valore sperimentale. Titolazione ossido-riduttiva : titolazione dell‟acido ossalico con permanganato di potassio. Solubilità e reattività dei composti organici in rapporto ai composti inorganici. Produzione del metano per ossidazione dell‟acetato di sodio. Riconoscimento degli zuccheri riducenti e identificazione dell‟amido Saggio di Tollens per il riconoscimento del gruppo aldeidico e chetonico nei carboidrati. Riconoscimento dei fenoli con cloruro ferrico. Preparazione dell‟aspirina dall‟acido salicilico. DOPO IL 15 MAGGIO 9) Preparazione di una fibra sintetica : il nylon. 34 Materia : RELIGIONE Docente : Casta L. Il programma dell‟ I. R. C., tenuto conto del particolare momento di vita degli alunni, ha voluto offrire contenuti e strumenti specifici per una lettura della realtà storico-culturale in cui essi vivono; ha voluto contribuire alla formazione della coscienza morale ed ha offerto elementi per operare scelte consapevoli e responsabili di fronte al problema religioso. LIBRO DI TESTO : Contadini, Marcuccini, Cardinali, CONFRONTI 2, L.D.C. ORE DI LEZIONE : al 15/05/2010 le ore di lezione sono state 25 I NUCLEI TEMATICI sono stati i seguenti : Il problema religioso: riferito al fatto religioso e le sue maggiori espressioni storiche e culturali nelle civiltà e la ricerca di nuovi significati nella civiltà contemporanea; Il problema etico. I tratti peculiari del pensiero cristiano in relazione alle problematiche emergenti: una nuova e più profonda comprensione della coscienza, della libertà, della legge; l‟affermazione della assoluta dignità della persona umana, del valore della vita,dei diritti umani fondamentali; il significato del lavoro, del bene comune, dell‟impegno per la promozione dell‟uomo nelle giustizia e nella verità; il futuro dell‟uomo e della storia. Gli OBIETTIVI GENERALI perseguiti si possono così enunciare: Identificare forme di manifestazione del sacro in alcune religioni; Individuare alcuni principi di etica cristiana e verificarne l‟applicazione in ambiti dell‟agire umano; Riflettere sui valori dell‟uomo contemporaneo mettendo a fuoco il contributo del pensiero cristiano; Rilevare il contributo del cristianesimo in alcuni nodi del dibattito culturale del „900. Gli OBIETTIVI PARTICOLARI possono così sintetizzarsi: Precisare le differenze tra alcuni termini ed attribuirli ad ambiti specifici; Individuare alcuni tipi di rapporto uomo-storia; Individuare le modalità della scelta etica; Tratteggiare alcune linee fondamentali dell‟antropologia cristiana; Considerare le problematiche etiche del lavoro; Distinguere aspetti negativi e positivi nell‟agire umano; Comprendere il concetto di pace, Comprendere il valore della vita umana. METODI - Lezione frontale; lezione frontale intercalata da domande stimolo; lettura guidata e commentata; conversazione guidata. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE - Non sono state effettuate verifiche isolate. Nel percorso educativo sono state formalizzate delle domande finalizzate alla comprensione dei linguaggi specifici; alla capacità di uso dei medesimi; alla capacità di inserirsi appropriatamente in argomento; alla cpacità di elaborazione personale. I criteri tenuti presenti sono stati : contenuti essenziali della religione; apprezzamento dei valori religiosi; riferimento corretto a fonti e documenti; comprensione ed uso di linguaggi specifici. Nel corso dell‟a.s. i contenuti sono stati ridimensionati rispetto alla programmazione iniziale, mantenendo intatta,però, la possibilità di conseguire gli obiettivi prefissati. Gli alunni, in maggioranza, hanno seguito con interesse assai discontinuo e con una partecipazione non sempre attiva. Hanno dimostrato qualche difficoltà nell'approccio alle problematiche sollevate, specie quelle di natura etico-morali e insofferenza verso la dimostrata necessità di riferirsi a dei principi valoriali, superando il relativismo,giustificativo di ogni comportamento nonché conclusivo di ogni ragionamento. Spesso è affiorato il ricorso ad abusate categorie stereotipe offerte dai media e utilizzate come schemi risolutivi dei problemi. Solo raramente alcuni allievi, non necessariamente quelli più dotati intellettivamente, sono riusciti a superare i limiti di un nozionismo parcellizzato e ad esprimere idee proprie con apprezzabile coerenza logica e sintesi critica, riferita, di solito a personali esperienze. 35 Allegato 1 CALENDARIO DELLE PROVE DI SIMULAZIONE, CRITERI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ANNO SCOLASTICO 2010/2011 Nel corso dell'anno sono state effettuate diverse simulazioni delle prove d'esame; di seguito si riportano il calendario, le materie coinvolte, le tipologie di prova e le griglie di valutazione utilizzate: CALENDARIO DELLE SIMULAZIONI PER LA CLASSE 5 A LICEO Data Simulazione materie Venerdì 10-12 (14,30 -16,30) 100 Min. Loddo-Boi Simulazione terza prova Tipologia: mista 2 risposte brevi 2 quesiti risposta multipla 2 quesiti V/F (per ciascuna disciplina per totale di 24 quesiti) Inglese Fisica Matematica chimica Martedì 16-02 (5 ore) Simulazione prima prova Italiano Giovedì 03-03 Simulazione seconda prova Matematica Simulazione terza prova (*) Tipologia: Quesiti a risposta singola (3 quesiti per ciascuna disciplina per un totale di 15 quesiti) Informatica e S.A. Biologia Ed. Fisica Filosofia Storia Simulazione prima prova Italiano Simulazione terza prova Tipologia: mista 2 risposte brevi 2 quesiti a risposta multipla 2 quesiti V/F (per ciascuna disciplina per totale di 30 quesiti) Inglese Fisica Biologia Informatica Chimica Simulazione prima prova Italiano Lunedì 9-05 Simulazione seconda prova Matematica Fine Maggio Simulazione del colloquio d'esame Mercoledì 25-03 (4°, 5° e 6° ora) Lunedì 28-3 (5 ore) Venerdì 03-05 (1°, 2° e 3° ora) 120 min. Martedì 19-05 *Gli allievi verranno a conoscenza delle materie solo al momento della prova 36 Allegato 2 ESAMI DI STATO 2010-2011 PRIMA PROVA ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE e per GEOMETRI “L. Einaudi” Tel 0709809325 - Fax 0709809123 - 09040 SENORBÌ Tipologia A (analisi del testo) Nome del candidato: Classe 5a A LICEO a) Comprensione globale Mancata o limitata comprensione Pochi e non gravi fraintendimenti nella comprensione Comprensione complessiva Piena comprensione Comprensione critica b) Analisi e interpretazione Nulla o quasi nulla Parziale o erronea Essenziale e complessivamente corretta (rilievo dei principali elementi e sommaria interpretazione) Abbastanza approfondita (interpretazione puntuale degli elementi rilevati nell‟analisi) Completa ( inferenza dal testo di elementi utili per la contestualizzazione 0 -1 2 2,5 3 4 1-1,5 2 3 3,5 4 c) Contestualizzazione ed elaborazione critica Nulla o quasi nulla Gravemente insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo 0-1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 d) Correttezza e proprietà nell’uso della lingua Gravi errori morfosintattici e numerose improprietà lessicali Qualche errore morfosintattico e poche improprietà lessicali Generale correttezza, pur in presenza di rari e lievi errori o improprietà Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale Correttezza morfosintattica, proprietà lessicale e terminologia specifica 1 1,5 2 2,5 3 Punteggio totale /15 Il punteggio complessivo, risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di decimali viene approssimato all‟unità più vicina Il punteggio di sufficienza è pari a 10/15 37 Allegato 3 ESAMI DI STATO 2010-2011 PRIMA PROVA ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE e per GEOMETRI “L. Einaudi” Tel 0709809325 - Fax 0709809123 - 09040 SENORBÌ Tipologia B (saggio breve o articolo di giornale) Nome del candidato: Classe 5a A LICEO a) Conoscenza Nulla o quasi nulla Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo 0 - 0,5 1-1,5 2 2,5 3 3,5 4 b) Competenza linguistica Gravi errori morfosintattici e numerose improprietà lessicali Qualche errore morfosintattico e poche improprietà lessicali Generale correttezza, pur in presenza di rari e lievi errori o improprietà Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale Correttezza morfosintattica, proprietà lessicale e terminologia specifica 1 1,5 2 2,5 3 c) Competenza comunicativa Mancanza di chiarezza e disorganicità Sostanziale chiarezza ma debole logica Chiarezza e sostanziale coerenza logica Chiarezza e coerenza logica Organicità e ricchezza delle argomentazioni 1 1,5 2 2,5 3 d) Elaborazione dei documenti forniti Mancata o parziale Complessiva Sicura e) Rispetto consegne e conformità registro linguistico Nullo o parziale Complessivo Completo Punteggio totale 0 - 1,5 2 3 0-1 1,5 2 /15 Il punteggio complessivo, risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di decimali viene approssimato all‟unità più vicina Il punteggio di sufficienza è pari a 10/15 38 Allegato 4 ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI “L. EINAUDI” – SENORBÌ (CA) ESAME DI STATO ANNO SCOLASTICO2010-2011 PROVA SCRITTA DI ITALIANO GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia C (tema storico) Tipologia D (tema di ordine generale) Alunno/a a) ______________________________ Classe 5a A LICEO Conoscenza Nulla o quasi nulla Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo b) Competenza linguistica Gravi errori morfosintattici e numerose improprietà lessicali Qualche errore morfosintattico e poche improprietà lessicali Generale correttezza, pur in presenza di rari e lievi errori o improprietà Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale Correttezza morfosintattica, proprietà lessicale e terminologia specifica c) 2,5 3 1 1,5 2 2,5 3 Elaborazione critica e originalità Mancata o parziale Complessiva Sicura e) 1 1,5 2 Competenza comunicativa Mancanza di chiarezza e disorganicità Sostanziale chiarezza ma debole logica Chiarezza e sostanziale coerenza logica Chiarezza e coerenza logica Organicità e ricchezza delle argomentazioni d) 0– 0,5 1-2 2,5 3 3,5 4 11,5 2 3 Aderenza alla traccia Nullo o parziale Complessivo Completo Punteggio totale 0-1 1,5 2 /15 Il punteggio complessivo, risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di decimali viene approssimato all‟unità più vicina Il punteggio di sufficienza è pari a 10/15 39 Allegato 5 GRIGLIA VALUTAZIONE SECONDA PROVA Nella valutazione del tema di matematica il punteggio viene attribuito tenendo conto degli indicatori : Indicatori Conoscenze specifiche della disciplina Conoscenze Completezza della risoluzione Competenza nell‟applicazione di concetti e procedure matematiche Competenze Correttezza e chiarezza degli svolgimenti Capacità Capacità logiche ed intuitive (originalità e sinteticità della risoluzione). Il punteggio totale viene suddiviso in base al peso di ciascun punto in cui sono articolati i problemi e di ciascun quesito del questionario come indicato nella griglia sottostante. Il punteggio verrà assegnato integralmente se il quesito verrà svolto completamente e sarà corretto relativamente ai calcoli e adeguato per quanto riguarda la strategia risolutiva. Eventuali frazioni decimali verranno arrotondate in base alla notazione scientifica. Candidato: Data PRIMO PROBLEMA sottoproblema nullo Insuff. Mediocre Suff. Discreto buono ottimo a 0 1 1,5 2 3 3,5 4 b 0 0.5 1 1,5 2 2.5 3 c 0 0.5 1 1,5 2 2.5 3 sottoproblema nullo Insuff. Mediocre Suff. Discreto buono ottimo a 0 1 1,5 2 3 3,5 4 b 0 0.5 1 1,5 2 2.5 3 c 0 0.5 1 1,5 2 2.5 3 parziale totale parziale totale SECONDO PROBLEMA QUESTIONARIO quesito Nullo Insuff. Mediocre Suff. Discreto Buono Ottimo 1 0 0.25 0.5 0.6 0.75 0.85 1 2 0 0.25 0.5 0.6 0.75 0.85 1 3 0 0.25 0.5 0.6 0.75 0.85 1 4 0 0.25 0.5 0.6 0.75 0.85 1 5 0 0.25 0.5 0.6 0.75 0.85 1 6 0 0.25 0.5 0.6 0.75 0.85 1 7 0 0.25 0.5 0.6 0.75 0.85 1 8 0 0.25 0.5 0.6 0.75 0.85 1 9 0 0.25 0.5 0.6 0.75 0.85 1 10 0 0.25 0.5 0.6 0.75 0.85 1 parziale totale 40 PUNTEGGIO TOTALE SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA: GRIGLIE DI VALUTAZIONE TERZA PROVA Nelle TRE simulazioni sono state utilizzate diverse griglie (di seguito riportate), ognuna di esse è stata formulata basandosi sui seguenti CRITERI DI VALUTAZIONE 1. Comprensione delle domande e conoscenza degli argomenti richiesti; 2. Individuazione dei rapporti fra i fenomeni ed uso di un linguaggio specifico; 3. Capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite. OBIETTIVI DA CONSEGUIRE Comprensione delle domande Conoscenza degli argomenti richiesti Individuazione dei rapporti tra i fenomeni Uso di un linguaggio specifico Capacità di analisi e di sintesi Capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite La sufficienza è conseguita tramite il sostanziale raggiungimento dei primi cinque obiettivi ed è indicata dal punteggio di 10/15. Prima e terza simulazione Tipologia mista (quesiti a risposta aperta, quesiti a risposta multipla, quesiti V o F); Seconda Tipologia B (quesiti a risposta singola); Di seguito le griglie utilizzate: 41 ALLEGATO 6 Quesiti vero/ falso Quesiti a risposta multipla quesiti a risposta aperta quesiti a risposta aperta INDICATORI Domanda1 Padronanza del codice linguistico, conoscenza e competenza riferita agli argomenti richiesti. Domanda2 Capacità di Padronanza sintesi,analisidel e codice rielaborazione linguistico, personale conoscenza e competenza riferita agli argomenti richiesti. Capacità di sintesi,analisi Domanda3 e rielaborazione personale Domanda4 Domanda5 Domanda6 PUNT MAX 4,5 4,5 2 2 1 1 Punteggio LIVELLI DI VALUTAZIONE BIOLOGIA CHIMICA FISICA INFORMATICA INGLESE Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Nullo 4,5 4,0 3,5 3,0 2,0 1,5 0 4,5 4,0 3,5 3,0 2,0 1,5 0 4,5 4,0 3,5 3,0 2,0 1,5 0 4,5 4,0 3,5 3,0 2,0 1,5 0 4,5 4,0 3,5 3,0 2,0 1,5 0 Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Nullo Risposta esatta 4,5 4,0 3,5 3,0 2,0 1,5 0 4,5 4,0 3,5 3,0 2,0 1,5 0 4,5 4,0 3,5 3,0 2,0 1,5 0 4,5 4,0 3,5 3,0 2,0 1,5 0 4,5 4,0 3,5 3,0 2,0 1,5 0 2,0 2,0 2,0 2,0 2,0 Risposta errata o nulla 0 0 0 0 0 Risposta esatta 2,0 2,0 2,0 2,0 2,0 Risposta errata o nulla 0 0 0 0 0 Risposta esatta 1,0 1,0 1,0 1,0 1,0 Risposta errata o nulla 0 0 0 0 0 Risposta esatta 1,0 1,0 1,0 1,0 1,0 Risposta errata o nulla 0 0 0 0 0 totale per materia : TOTALE _____ 42 ALLEGATO 7 43 IL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA VA LICEO S.T. Docente Italiano e Storia NATALINA VUOTO Inglese TOMASO FENU Filosofia TERESA PINNA: SUPPL. di ELISABETTA ANEDDA Matematica e laboratorio CARMEN BOI- ANTONIO MUSIO (ITP) Informatica e sistemi A. GABRIELLA DEIANA-ANDREA ARESU(ITP) Scienze della Terra ROSA SCHIRRU Biologia e laboratorio ROSA SCHIRRU -IGNAZIO USAI(ITP) Fisica e laboratorio FELICE PISURENATO LALLAI (ITP) Chimica e laboratorio ROSSANA LODDO– IGNAZIO USAI (ITP) Educazione Fisica ROBERTO CORONA Religione LUIGI CASTA Firma Si attesta che quanto esposto come documento di classe è ciò che è stato deliberato durante il consiglio di classe di maggio 2011 IL DIRIGENTE SCOLASTICO 44