Documento Finale del Consiglio di Classe della 5 A Liceo

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Documento Finale del Consiglio di Classe della 5 A Liceo
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
CORSO LICEO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
“L. EINAUDI”
SENORBÌ
Documento Finale
del Consiglio di Classe della
5 A Liceo Scientifico - tecnologico
Anno Scolastico 2010/2011
Senorbì, 13 maggio 2011
PREMESSA .................................................................................................................. 3
FINALITA’ E OBIETTIVI GENERALI DEL LICEO TECNOLOGICO .................................... 4
QUADRO ORARIO TRIENNIO 5 LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO................................... 5
LA CLASSE .................................................................................................................. 6
ELENCO CANDIDATI CLASSE 5A LICEO TECNOLOGICO ANNO SCOLASTICO 2010/2011 ............. 8
SCHEDA INFORMATIVA DELLA CLASSE .......................................................................... 9
DEBITI FORMATIVI ................................................................................................... 10
ATTIVITA‟ INTEGRATIVE ............................................................................................ 10
IL CONSIGLIO DI CLASSE ......................................................................................... 11
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ...............................................................
FINALITA‟ ED OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE .................................
STRATEGIE DIDATTICHE TRASVERSALI .......................................................................
CRITERI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ...................................
INDICAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DELLA TERZA PROVA ............................................
11
12
13
14
15
RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE, GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI E I
PROGRAMMI SINTETICI DEI SINGOLI DOCENTI ..................................................... 17
ITALIANO ................................................................................................................
STORIA ...................................................................................................................
INGLESE .................................................................................................................
MATEMATICA ...........................................................................................................
BIOLOGIA E LABORATORIO - SCIENZE DELLA TERRA ...................................................
INFORMATICA E SISTEMI AUTOMATICI ........................................................................
FISICA E LABORATORIO ............................................................................................
FILOSOFIA ..............................................................................................................
EDUCAZIONE FISICA ................................................................................................
CHIMICA E LABORATORIO .......................................................................................
RELIGIONE ..............................................................................................................
CALENDARIO DELLE PROVE DI SIMULAZIONE, CRITERI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEL
CONSIGLIO DI CLASSE ANNO SCOLASTICO 2010/2011 .................................................
GRIGLIE DI VALUTAZIONE TERZA PROVA .....................................................................
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19
20
21
23
25
27
29
31
32
35
36
41
ALLEGATI ........................................................ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO.
ALLEGATO N° 1 CALENDARIO DELLE SIMULAZIONI
ALLEGATI N° 2-3-4 GRIGLIE PRIMA PROVA SCRITTA
ALLEGATI N°5 GRIGLIA SECONDA PROVA SCRITTA
ALLEGATI N°6-7 GRIGLIA TERZA PROVA SCRITTA
ALLEGATI: TESTI SIMULAZIONI PROVE D‟ESAME
2
PREMESSA
Il Documento del 15 Maggio del Consiglio di Classe è il documento mediante cui il Consiglio
della V A Liceo comunica alla commissione d‟esame le modalità concordate di intervento sulla
classe e tutti gli elementi che dovrebbero permettere di avere le informazioni utili per
conoscere la classe e poter espletare con serenità tutte le operazioni inerenti l‟esame; saranno
presenti, quindi gli elementi che riguardano la composizione del C.d.C , le finalità e gli obiettivi
del Liceo tecnologico, i dati generali della classe, gli obiettivi generali e trasversali stabiliti dal
consiglio e / o raggiunti dagli studenti , le attività pluridisciplinari e interdisciplinari, la tipologia
delle prove e/o degli elaborati da saper produrre, le strategie didattiche trasversali, gli
strumenti di osservazione, di verifica e di valutazione, le attività formative e extracurriculari
Si ritiene che comunque, il Documento del 15 Maggio possa non essere esauriente rispetto al
complesso delle attività didattiche svolte in classe, per le quali si rinvia alla programmazione
materia per materia e ai programmi analitici finali dei singoli docenti , che per trasparenza
sono a costante disposizione anche della componente genitori e alunni
Tra le diverse funzioni svolte, inoltre, dal Documento del 15 Maggio del Consiglio di Classe, le
principali sono:

rendere note all'interno e all'esterno (alunni e componente genitori) le linee generali
lungo le quali i docenti hanno operato

rendere noto il coordinamento degli obiettivi, delle metodologie, dei contenuti,
di
alcune modalità di verifica, etc., delle diverse materie, nella consapevolezza che tutte le
discipline dovevano collaborare alla formazione della stessa persona;

rendere noto
di come il C. d C, abbia cercato di uniformare alcune modalità di
approccio organizzativo e di intervento sulla classe, per evitare situazioni incompatibili e
contraddittorie e creare dei punti di riferimento validi per tutti e comuni agli studenti.
3
FINALITA’ E OBIETTIVI GENERALI DEL LICEO TECNOLOGICO
L‟ indirizzo di studi del Liceo Tecnologico si propone di rispondere in maniera significativa alle
esigenze della cultura contemporanea caratterizzata da un legame molto stretto tra scienza e
tecnologia; infatti il Liceo Scientifico Tecnologico promuove una formazione che si fonda sullo
studio di strutture logico- formali, sull‟attività di matematizzazione, sull‟analisi di sistemi e
modelli, sull‟apprendimento di concetti , principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici,
anche attraverso esemplificazioni operative.
In questo contesto l‟area delle discipline umanistiche ha lo scopo di assicurare l‟acquisizione di
basi e di strumenti essenziali per raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e
delle espressioni culturali delle società umane .
Per conseguire tali finalità, il Consiglio di Classe ha individuato una serie di obiettivi generali
distinguendoli tra l‟area scientifico - tecnologica e quella linguistico- storico-letteraria, tenendo,
comunque, ben presente la necessità della interdipendenza e della unitarietà del sapere.
Gli obiettivi individuati nella prima area sono stati i seguenti:
 conseguire una conoscenza critica di presupposti teorici dei processi tecnologici e delle loro
dinamiche di realizzazione;
 operare
con
consapevolezza
e
secondo
correttezza
metodologica
nelle
procedure
sperimentali;
 produrre documentazione del lavoro svolto dimostrando di saper analizzare e valutare le
strutture logiche ed i modelli utilizzati;
 utilizzare correttamente la tecnologia informatica;
 elaborare strutture logico- formali, sistemi e modelli;
Gli obiettivi individuati nella seconda area sono invece risultati i seguenti:
 acquisire la consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario come
espressione della civiltà e come forma di conoscenza del reale;
 sviluppare la padronanza dei codici linguistici specifici nella ricezione e nella produzione
orale e scritta;
 consolidare l‟attitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi
diversi, a cogliere lo stretto legame che unisce il presente al passato;
 individuare le interazione tra i soggetti singoli e collettivi, le determinazioni istituzionali, gli
intrecci politici, economici, sociali, culturali, religiosi, ambientali di un fenomeno;
 conoscere gli elementi fondamentali del linguaggio settoriale, sapere leggere e comprendere
testi d‟uso e testi letterari in lingua straniera
4
QUADRO ORARIO TRIENNIO
LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO
Discipline
del piano di
studi
3°
anno
di cui
Laboratorio
Italiano
4
4
4
Storia
2
2
3
Filosofia
2
3
3
Inglese
3
3
3
Matematica
4
1
Scienze della
Terra
4°
anno
4
di cui
Laboratorio
1
2
5°
anno
4
di cui
Laboratorio
1
2
Biologia e
laboratorio
4
2
2
1
2
1
Informatica e
S.A.
3
2
3
2
3
2
Fisica e
laboratorio
4
2
3
2
4
2
Chimica e
laboratorio
3
2
3
2
3
Disegno
2
2
Educazione
Fisica
2
2
2
Religione
1
1
1
Totale ore
settimanali
34
34
34
2
5
LA CLASSE
Dati generali e breve cronistoria della classe
La classe è costituita da 25 allievi di cui 19 provengono dalla stessa classe, la 4° Liceo, e 6 sono ripetenti, in quanto
non ammessi all‟esame di stato lo scorso anno. Tutti gli studenti provengono da un ampio bacino di utenza e sono
pendolari nella percentuale di oltre il 70%. La classe ha avuto origine, prendendo in considerazione solo il triennio,
nell‟anno scolastico 2008/09 ed era formata da 26 studenti. Allo scrutinio della terza sono stati, tranne due, tutti
promossi,di cui 4 con giudizio sospeso. Si fa presente che in tabella la prima colonna fa riferimento all‟anno 2007/2008
quando gli alunni frequentavano la seconda classe.
In quarta , anno scolastico 2009/10, la classe era formata da 26 allievi per la presenza di 2 ripetenti ma allo scrutinio
finale 7 studenti non sono stati ammessi alla classe successiva,13 studenti sono stati promossi con buoni voti e 6 con
la sospensione del giudizio.
In quinta, anno scolastico 2010/2011, ai 19 allievi provenienti dalla quarta si sono aggiunti
6 allievi della 5A Liceo dello scorso anno scolastico che non sono essere stati ammessi dal consiglio di classe all'esame
di Stato.
In linea generale, la classe può essere considerata alquanto eterogenea, sia per livello e caratteristiche della
preparazione di base e delle competenze acquisite sia per interesse e motivazione allo studio, modo di partecipare al
dialogo educativo, capacità di attenzione e concentrazione, stili di apprendimento e autonomia nello studio.
Nelle seguenti
tabelle sono presenti i nomi degli allievi che hanno formato
la classe negli dal 2007/2008 al
2009/2010; le tabelle,quindi, rappresentano una breve cronistoria della classe
Alunno
BACCOLI CRISTINA
Classe A.S.
2007/08
2A Liceo
Esito
Classe A.S.
2008/09
3 A Liceo
Esito
2B Liceo
Promosso
Settembre
Promossa
Giugno
3 A Liceo
ammesso alla classe succ
2A Liceo
Promossa
Giugno
3 A Liceo
2A Liceo
Promossa
Giugno
3 A Liceo
2A Liceo
Promossa
Giugno
3 A Liceo
ammesso alla classe succ
2A Liceo
Promossa
Giugno
3 A Liceo
ammesso alla classe succ
CASSINELLI GABRIELE
COCCO RAFFAELA
2A Liceo
CONGIU ILARIA
CUCCU FEDERICA
CUCCU LUDOVICA
ERRIU MADDALENA
ammesso alla classe succ
ammesso alla classe succ
3B Liceo
Respinto
Settembre
.
3 A Liceo
Non ammesso alla classe
succ
2A Liceo
Promossa
Giugno
3 A Liceo
Promossa
Giugno
3 A Liceo
2B Liceo
ammesso alla classe succ
ammesso alla classe succ
2A Progr.
Promossa
Settembre
3 A Liceo
2B Liceo
Promosso
Settembre
3 A Liceo
Sospensione del giudizio
2A Liceo
Promosso
Giugno
3 A Liceo
Sospensione del giudizio
2B Liceo
Promossa
Giugno
3 A Liceo
ammesso alla classe succ
MOI SILVANO
PISEDDU CHIARA
ammesso alla classe succ
3 A Liceo
MARRAS MARTINA
NONNIS NICOLA
Sospensione del giudizio
Promossa
Giugno
MARONGIU MARZIA
MEREU MARTINA
3 A Liceo
Sospensione del giudizio
2A Liceo
ERRIU MARIA VALERIA
ERRIU MATTEO
Promossa
Giugno
ammesso alla classe succ
6
2B Liceo
PITZALIS GIACOMO
2A Liceo
PLACITU SILVIA
PORCEDDU ANNARITA
2A Liceo
Promossa
Giugno
2A Liceo
Promosso
Giugno
2A Liceo
Promosso
Giugno
PUDDU IVAN
SABA CARLO
SAILIS FRANCESCA
3 A Liceo
Sospensione del giudizio
3 A Liceo
ammesso alla classe succ
3 A Liceo
ammesso alla classe succ
3 A Liceo
Sospensione del giudizio
3 A Liceo
2A Liceo
Promossa
Giugno
3 A Liceo
Sospensione del giudizio
3B Liceo
Respinto
Giugno
ritirato
ammesso alla classe succ
2B Liceo
Promossa
Giugno
3 A Liceo
2B Liceo
Promossa
Giugno
3 A Liceo
Respinto
Giugno
3 A Liceo
2B Liceo
Promosso
Settembre
3 A Liceo
4 B Liceo
Respinto
4 B Liceo
SECHI MANUELA
3C Liceo
SIRIGU RICCARDO
ANTONIO
DELIGIA SIMONE
ammesso alla classe succ
Promossa
Giugno
SCANO DIEGO
STROSCIO FILIPPO
3 A Liceo
2A Liceo
SAILIS SARA
SCHIRRU MELANIA
Promosso
Giugno
Promossa
Giugno
Sospensione del giudizio
ammesso alla classe succ
ammesso alla classe succ
ammesso alla classe succ
ammesso alla classe succ
Respinto
ESITI CLASSE IV A LICEO
ANNO SCOLASTICO 2009/ 2010
Alunno
Baccoli Cristina
Cassinelli Gabriele
Cocco Raffaela
Congiu Ilaria
Cuccu Federica
Cuccu Ludovica
Deligia Simone
Erriu Maddalena
Erriu Maria Valeria
Marongiu Marzia
Marras Martina
Mereu Martina
Moi Silvano
Nonnis Nicola
Piseddu Chiara
Esito Finale
PROMOSSO dopo sospensione di
giudizio
NON AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
NON AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
PROMOSSO dopo sospensione di
giudizio
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
PROMOSSO dopo sospensione di
giudizio
NON AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
Media Voti
6,46
5,92
5,46
7,00
6,46
6,92
6,31
7,69
6,92
7,15
7,46
6,69
4,69
6,77
8,38
7
Pitzalis Giacomo
Placitu Silvia
Porceddu Annarita
Puddu Ivan
Saba Carlo
Sailis Francesca
Sailis Sara
Schirru Melania
Sechi Manuela
Sirigu Riccardo Antonio
Stroscio Filippo
PROMOSSO dopo sospensione di
giudizio
PROMOSSO dopo sospensione di
giudizio
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
NON AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
NON AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
NON AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
NON AMMESSO ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
PROMOSSO dopo sospensione di
giudizio
7,31
6,38
8,08
7,46
5,54
4,38
4,46
8,15
7,15
4,77
6,31
ELENCO CANDIDATI CLASSE 5A LICEO TECNOLOGICO anno scolastico 2010/2011
Dei 25 alunni di questa classe 19 provengono dalla 4A liceo mentre 6 sono ripetenti e provengono dalla 5A liceo
dello stesso istituto:
COGNOMI E NOMI DEGLI STUDENTI:
1. Baccoli Cristina
2. Congiu Ilaria
3. Cuccu Federica
4. Cuccu Ludovica
5. Deligia Simone
6. Erriu Fabio
7. Erriu Maddalena
8. Erriu Maria Valeria
9. Lecca Danilo
10. Lucieri Roberto
11. Marongiu Marzia
12. Marras Martina
13. Mereu Martina
14. Nonnis Nicola
15. Palmas Matteo
16. Piseddu Chiara
17. Pitzalis Giacomo
18. Placitu Silvia
19. Porceddu Annarita
20. Puddu Ivan
21. Sanna Francesco
8
22. Schirru Melania
23. Sechi Manuela
24. Stroscio Filippo
25. Tronci Bruno
Alunni ripetenti
Alunno
Esito Finale
Erriu Fabio
NON AMMESSO
Lecca Danilo
NON AMMESSO
Lucieri Roberto
NON AMMESSO
Palmas Matteo
Sanna Francesco
Antonio
NON AMMESSO
Tronci Bruno
NON AMMESSO
NON AMMESSO
SCHEDA INFORMATIVA DELLA CLASSE
La classe 5 Al è composta da 25 alunni, che provengono da Senorbì e dai paesi limitrofi.
La vivacità che fin dall‟inizio del triennio ha caratterizzato questa classe in molti casi ha rallentato o comunque, a volte,
disturbato il regolare svolgimento delle lezioni. Nel corso del triennio si sono però attenuati i momenti di eccessiva
esuberanza e gli studenti hanno mostrato in itinere comportamenti più adeguati e un maggiore senso di responsabilità.
In questo anno scolastico la situazione di partenza è comunque quella di una classe eterogenea : alcuni allievi hanno
dimostrato di avere buona autonomia di lavoro, buone capacità, motivazione e costanza nello studio; una parte della
classe, invece, in misura diversa, ha lavorato in maniera saltuaria, superficiale, incostante, e spesso finalizzata alle
sole verifiche. Esiste, infine un gruppo che ha lavorato
con una certa costanza
e buona volontà con risultati
apprezzabili per quanto ancora “scolastici”.
Il consiglio, tenendo presente la storia e le caratteristiche della classe, ha cercato di avere dei punti di riferimento
come:
 Rispettare le norme disciplinari ampiamente esplicitate nel patto formativo
 Fare in modo che la frequenza di tutti gli studenti fosse, generalmente, regolare per tutto l‟anno e in tutto il
triennio con regolari controlli delle assenze e delle giustificazioni .
 Cercare di rendere possibile un lavoro sereno e costante allo scopo di favorire il raggiungimento degli obiettivi
educativi e didattici prefissati.
 Seguire,
nello
svolgimento
e
nell‟applicazione
delle
programmazioni
presentate
all‟inizio
dell'anno,
prevalentemente la didattica modulare con questa scansione: trattazione dell‟argomento, verifica scritta od
orale e recupero.
Questi punti di riferimento sono in sintesi gli obiettivi trasversali presenti nella programmazione annuale del consiglio
di classe e in quella dei singoli docenti.
Alcuni obiettivi didattici, in qualche disciplina sono stati ridimensionati per adattarli alla classe all‟interno della quale
sono presenti, come già scritto prima, allievi con scarsa autonomia metodologica e poco motivati; si sottolinea inoltre
l‟avvicendarsi,anche in questo ultimo anno scolastico, di supplenti di filosofia e matematica che, in qualche misura, ha
penalizzato questa classe, privandola di quella continuità metodologia necessaria per maturare gradualmente le abilità
specifiche .
Rispetto al livello di partenza, i risultati raggiunti sono alquanto diversi tanto che è possibile differenziare tre gruppi:
un primo gruppo, circa un terzo della classe, è formato da studenti che nel corso degli anni ha sviluppato un metodo
di studio autonomo e ha dimostrato capacità di approfondimento e di giudizio critico raggiungendo profitti dal più
che
sufficiente al buono. Un secondo gruppo degli alunni, invece, possiede un livello di conoscenze, competenze e
capacità che non è pienamente adeguato al corso di studi e il profitto conseguito è, nel complesso, mediocre o in alcuni
casi insufficiente; infine esiste un terzo gruppo formato da studenti che hanno raggiunto una certa autonomia e una
9
preparazione che, nel complesso, si può ritenere appena sufficiente
Dal punto di vista del comportamento rispetto al dialogo educativo nel complesso la classe ha sempre mantenuto,
nonostante la vivacità, un atteggiamento educato e corretto nei confronti della proposta formativa e nel rapporto con i
docenti.
Nella valutazione si è tenuto conto del livello di partenza, dell‟impegno dimostrato, della preparazione
raggiunta in
riferimento alla griglia di valutazione presentata nelle pagine precedenti , regolarmente approvata dal Collegio dei
Docenti e parte integrante del POF.
Si sottolinea, comunque, che per aver un quadro più preciso si può fare riferimento alle brevi relazioni di ogni singolo
docente presenti in premessa ai programmi sintetici, inseriti di seguito e sono parte integrante del documento
DEBITI FORMATIVI
Il consiglio di classe ha ritenuto opportuno inserire in questo documento le informazioni relative ai debiti formativi
relativi allo scrutinio della terza e quarta classe e al loro eventuale saldo nell‟anno successivo:
Gli studenti, come risulta dalle tabelle sono stati regolarmente promossi alla classe successiva durante la sessione di
recupero di Settembre.
Nell‟anno scolastico 2010/2011, in conclusione, tutti gli studenti risultano aver regolarmente saldato i debiti pregressi.
ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Il consiglio di classe, tenendo presente che
1.
IL Collegio dei Docenti ha preso in esame le realtà socio-culturali e ambientali dei Comuni da cui provengono
gli alunni della scuola per individuare i reali bisogni dell‟utenza e poter quindi attuare una programmazione
educativa e didattica adeguata alla realtà a cui si rivolge.
2.
L‟Istituto interagisce con parecchi Comuni, situati più o meno vicini a Senorbì.
3.
Sul territorio non sono presenti Associazioni, Enti, agenzie educative e centri d‟aggregazione che concorrono
alla crescita formativa e culturale dei ragazzi”,
ha ritenuto
importante far partecipare i nostri studenti ad alcune attività integrative per aiutarli nelle scelte che
dovranno fare una volta finito gli studi superiori, nonostante dall‟inizio dell‟anno scolastico i docenti abbiamo avviato e
attuato una protesta, in
riferimento alla riforma Gelmini e ai problemi esistenti nella scuola ( in termini di classi
sovraffollate, di riduzione dell‟organico, dell‟elevato numero di studenti per classe ecc..), che includeva il non
partecipare ad attività extracurricolari quali i viaggi di istruzione, progetti pomeridiani di diversa natura che
generalmente venivano attivati negli anni precedenti.
In conclusione, le attività a cui hanno partecipato gli studenti sono state le seguenti:

Giornate dell‟orientamento” Open day unica” il 18 aprile ‟11

seminario sulla normativa relativa all'esame di stato

seminari, organizzati a scuola dall‟associazione “Ersulo” per informare gli studenti sui servizi offerti dall‟ERSU di
Cagliari e sulla riforma del‟lUniversità

giornata della memoria in collaborazione con l‟ANPI (associazione nazionale partigiani) in data 28 gennaio

conferenza sul tema della donna in data 10 marzo organizzata da un gruppo di docenti della scuola avente come
ospitati diverse figure femminili significative

progetto formativo per l'ambiente e la sostenibilità organizzato dalla provincia di Cagliari “ 40 volte verde”

Partecipazione alle Olimpiadi di Scienze

attività relative all‟Orientamento specifico per Facoltà Scientifiche
Si riporta una breve relazione esplicativa sul Piano Nazionale Lauree Scientifiche
10
Il MIUR ha quest‟anno sostituito il termine “Progetto” con la dicitura “Piano Nazionale”, quasi a voler rimarcare
l‟importanza che si vuole dare alla formazione scientifica. “Il Piano Nazionale Lauree Scientifiche”, voluto dal MIUR e
da Confindustria, si propone di arginare il fenomeno della crisi delle vocazioni verso percorsi universitari a contenuto
scientifico e in particolare di:
incrementare il numero di studenti che si orientano verso corsi di laurea in Chimica, Fisica, Matematica e Scienza
dei Materiali, mantenendone un alto standard di qualità
incrementare il numero dei laureati in tali discipline
di favorire l‟inserimento dei migliori studenti nel mercato del lavoro altamente qualificato
A questo scopo, presso le sedi delle Università e/o degli Istituti scolastici coinvolti nel Progetto, si sono svolte attività
volte a stimolare l‟interesse dei giovani allo studio di queste discipline per fornire una più adeguata preparazione nelle
materie scientifiche di base.
Grazie all‟interazione tra Università ed Impresa, inoltre, è stato promosso un lavoro di ricerca e di azione formativa e
uno stage di due giorni in grado di creare occasioni di crescita professionale per i docenti e per gli studenti
Sei studenti
hanno partecipato alle attività di orientamento in uscita proposte attraverso il “PNLS”, presso il
Dipartimento di Chimica Analitica e Inorganica e presso il corso di laurea in “Scienza dei Materiali” dell‟Università di
Cagliari.
A partire dal mese di febbraio è stato attivato un corso di recupero-potenziamento di Matematica tenuto dalla docente
interna di Informatica e S.A. per due ore a settimana , al fine di dare una preparazione adeguata alla seconda prova
scritta dell‟esame di stato.
IL CONSIGLIO DI CLASSE
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il consiglio di classe della quinta A del Liceo Tecnologico risulta così composto:
Materia
Docente
Italiano e
Storia
NATALINA VUOTO
Inglese
TOMASO FENU
Filosofia
TERESA PINNA: SUPPL. di ELISABETTA ANEDDA
Matematica e
laboratorio
MARIA CARMINE BOI- Antonio Musio(ITP)
Informatica e
sistemi A.
GABRIELLA DEIANAAndrea Diego Aresu (ITP)
Scienze della
Terra
ROSA SCHIRRU
Biologia e
laboratorio
ROSA SCHIRRU - Ignazio Usai(ITP)
Fisica e
laboratorio
FELICE PISU- RENATO LALLAI (ITP)
Chimica e
laboratorio
ROSSANA LODDO- Ignazio Usai -ITP)
Educazione
Fisica
ROBERTO CORONA
Religione
LUIGI CASTA
11
La continuità didattica nella V A
La quasi totalità dei docenti ha mantenuto, nel corso del triennio, la continuità didattica con cambiamento in quinta
dell‟ insegnante di educazione fisica e dei
docenti tecnico- pratico di Matematica e di Informatica.
Inoltre, da gennaio, la classe ha lavorato con la supplente della Prof.sa Anedda, insegnante di Filosofia.
FINALITA’ ED OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Gli obiettivi generali e trasversali stabiliti dal Consiglio di Classe sono stati sostanzialmente gli stessi nel corso
dell‟intero triennio, in quanto il lavoro, dopo il biennio formativo e propedeutico, si struttura secondo un percorso
continuo e coerente al proprio interno. Altresì, possono e sono mutate, secondo una logica di gradualità, gli strumenti
atti al raggiungimento di tali obiettivi, così come pure sono stati valutati proporzionatamente, anno per anno, i livelli di
competenze acquisiti dagli/dalle alunni/e , per giudicare se risultavano, di volta in volta, adeguati alle richieste e ai
traguardi formativi fissati dal Consiglio di Classe.
Il consiglio di classe ha individuato, quindi, in funzione della classe, del corso di studi e del P.O.F. le seguenti finalità e
i seguenti obiettivi trasversali:
Area formativa:

Assumersi responsabilità in ordine agli impegni scolastici.
L’alunno/a






:
rispetta le consegne di studio
partecipa ai vari momenti della vita scolastica
frequenta assiduamente e con puntualità
presta attenzione in classe adeguando comportamento e linguaggio alla situazione scolastica
rispetta le norme e i regolamenti interni della scuola
Realizzare rapporti interpersonali corretti e costruttivi.
L’alunno/a:

rispetta le norme della convivenza sociale

è disponibile al dialogo con compagni e docenti

è ben disposto ad accogliere le indicazioni e i suggerimenti degli insegnanti

mostra senso di responsabilità (conoscenza dei propri diritti e doveri)

è puntuale nella consegna dei lavori assegnati e nella preparazione individuale

cura la stesura degli elaborati sia in classe che a casa

rispetta l‟arredo scolastico
Area cognitiva:

Sviluppare le capacità espositive.
L’alunno/a:








legge e comprende testi di vario tipo
parafrasa e/o rielabora i contenuti
si esercita nella comunicazione disciplinare scritta/orale
usa il lessico specifico
risponde con proprietà e precisione ai quesiti
produce testi scritti/orali complessi per i contenuti e il più possibile accurati nelle forme
non ripropone lo stesso schema espositivo del manuale
Acquisire un sapere articolato e critico
L’alunno/a:








Sa utilizzare correttamente ed autonomamente il libro di testo
conosce e applica argomenti e tecniche proprie delle discipline
riconosce i nessi di causa-effetto
contestualizza i fenomeni nel loro ambito specifico
conosce gli sviluppi diacronici di fatti e/o problemi (li colloca in prospettiva storica)
approfondisce autonomamente gli argomenti laddove è possibile
usa strumenti critici e bibliografici
acquisisce la capacità di usare autonomamente gli strumenti utilizzati nelle varie attività di laboratorio
12
 acquisisce più autonomia
 dimostra costanza e continuità nelle diverse attività didattiche

Potenziare il proprio metodo di studio e di lavoro.
L’alunno/a:










prende autonomamente appunti
elabora schede, tabelle e grafici
esegue con assiduità e precisione i compiti
risponde con pertinenza ai quesiti
riconosce relazioni logiche tra argomenti disciplinari
riconosce relazioni logiche tra argomenti interdisciplinari, dove evidenziati
si impegna nel lavoro in modo autonomo
chiede chiarimenti e spiegazioni
usa in modo appropriato i linguaggi specifici delle singole discipline
sa lavorare autonomamente ed in gruppo
Proposte di argomenti e attività pluridisciplinari
Durante l‟anno scolastico, nei vari momenti dello svolgimento dell‟attività didattica, a seconda dell‟opportunità e delle
occasioni, sono stati proposti collegamenti e attività interdisciplinari, ad esempio tra italiano, storia e filosofia al fine di
favorire, da parte dei ragazzi, un approccio non settoriale ai diversi ambiti culturali.
Tali proposte sono state rivolte direttamente alla classe e quando è stato necessario dopo essere state previamente
analizzate nell‟ambito del Consiglio di Classe.
STRATEGIE DIDATTICHE TRASVERSALI
Le strategie individuate per facilitare il raggiungimento dei vari obiettivi sono state:
Discussioni guidate e colloqui in classe;
Lavori di gruppo;
Controlli mirati e verifiche periodiche sia scritte che orali;
Interrogazioni tradizionali;
Controllo dei lavori assegnati a casa;
Contatti costanti con le famiglie;
Comunicazione dell‟esito delle prove scritte e orali;
Lavoro metodico sui testi per l‟individuazione dei concetti principali;
Valorizzazione di un modo di esporre organizzato e coerente;
Spiegazione approfondita e collegata al reale;
Trasparenza nella programmazione didattico- disciplinare, di cui gli alunni devono sempre essere partecipi e
protagonisti;
Individuazione di criteri comuni di valutazione;
Lavoro metodico di presentazione delle caratteristiche e del corretto uso delle attrezzature e della strumentazione;
Proposizioni di problematiche con difficoltà crescente;
Suddivisione del lavoro di gruppo con momenti di rielaborazione personale;
Valorizzazione dell‟iniziativa personale.
13
CRITERI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CRITERI DI VALUTAZIONE
I fattori







che hanno concorso alla valutazione periodica e finale sono stati:
livello di partenza, riferito alla classe e ad ogni singolo alunno
comprensione delle domande e conoscenza degli argomenti richiesti
progressi in rapporto alla possibilità del singolo studente
individuazione dei rapporti fra i fenomeni ed uso di un linguaggio specifico
capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite
impegno e partecipazione
gli standard minimi stabiliti in ogni singola disciplina secondo la seguente griglia, decisa dal Collegio dei
Docenti e inserita nel P.O.F:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
VOTO
LIVELLO RAGGIUNTO
CONOSCENZE
COMPETENZE
non emergono
CAPACITÀ
1
rifiuto di sottoporsi a verifica
scritta o orale, "scena muta";
consegna del foglio in bianco
non emerge
2
mancanza assoluta di
preparazione, non conoscenza
di alcun argomento svolto
nulle
3
conoscenza e comprensione
mnemoniche, molto
frammentarie e assai lacunose
esposizione disordinata e confusa;
linguaggio molto scorretto
mancanza di comprensione delle
richieste e degli argomenti svolti
4
conoscenza e comprensione
superficiali e incomplete degli
argomenti svolti
esposizione stentata, con
improprietà e gravi errori linguistici,
uso scarso del lessico specifico, gravi
errori di impostazione e difficoltà
marcate nell'applicazione di quanto
appreso
Capacità analitiche
elementari(capisce solo gli
argomenti che implicano queste
capacità)
5
conoscenza e comprensione
superficiali degli argomenti
svolti
esposizione incerta con frequenti
ripetizioni ed errori nelle strutture;
linguaggio inadeguato, non sempre
specifico, lievi errori di applicazione
e di impostazione
Capacità rielaborativa personale
limitata e non del tutto corretta
6
conoscenza e comprensione
della totalità degli argomenti
svolti
esposizione chiara e
sufficientemente fluida, linguaggio
corretto anche se non sempre
specifico, applicazione e
impostazione corrette
Capacità rielaborativa e di sintesi
quasi sempre adeguata
7
Conoscenze di tutti gli
argomenti svolti, comprensione
sicura
esposizione corretta e fluente,
applicazione e impostazione
puntuale, utilizzo quasi costante del
linguaggio specifico
Capacità logiche e costanti
8
Conoscenze puntuali e
consapevoli di tutti gli
argomenti svolti, comprensione
sicura
esposizione corretta e fluida,
applicazione e impostazione precisa
e personale, linguaggio specifico
appropriato
Capacità critiche e di sintesi,
collegamenti nell'ambito della
disciplina
9
Conoscenze approfondite e
personali, rielaborazione degli
argomenti svolti
esposizione corretta; comprensione
di testi e di documenti orali e scritti,
utilizzando le strategie imparate;
linguaggio specifico sempre costante
e ricchezza lessicale, originalità
nell'applicazione di quanto appreso
Capacità critiche e valutative,
collegamenti interdisciplinari,
confronti nell'ambito della
disciplina
10
Conoscenze approfondite,
integrate da ricerche e apporti
personali
esposizione esauriente e critica;
piena padronanza dei registri
linguistici
Capacità critiche e creative con
confronti interdisciplinari
nulla
14
Il Consiglio di Classe fa presente che:

tutti i Docenti hanno effettuato interventi di recupero curricolare e "in itinere" su segmenti di programma da chiarire o

nella valutazione si è tenuto conto, anche, se lo studente ha effettuato un numero di verifiche inferiore a quelle
rinforzare.
stabilite o ha effettuato un elevato numero di assenze.
INDICAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DELLA TERZA PROVA
Sono state organizzate tre simulazioni della prima prova, due della seconda e tre della terza; le valutazioni sono state
presentate e comunicate agli studenti sia in decimi sia in quindicesimi; dai risultati delle terze prove, il c.d.c.,ritiene
che la tipologia più adatta agli studenti sia mista cioè formata da due quesiti della tipologia B cioè quesiti a risposta
singola,
due quesiti V o F e due a risposta multipla; il tempo più vicino alle caratteristiche degli studenti e alla
tipologia della prova è di circa 120 minuti.
Il cdc, inoltre, ha dato la possibilità, durante la simulazione della terza prova di usare il vocabolario di inglese.
Per la correzione il c.d.c. ha utilizzato griglie di valutazione, allegate al seguente documento.
Il consiglio, inoltre, avendo utilizzato anche le simulazioni come oggetto di verifica, ha approvato e usato per la
valutazione la seguente griglia di corrispondenza tra decimi
e
quindicesimi e ha deciso di arrotondare, tenendo
presente una delibera del collegio dei docenti, in eccesso i voti partendo dalla frazione di 0,50.
TABELLA DI CONVERSIONE DECIMI QUINDICESIMI
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
VOTI / 10
PUNTI / 15
Nullo
1
0
Quasi nullo
1,5
1
2
2
Quasi scarso
2,5
3
Scarso
3
4
Quasi insufficiente
3,5
5
Insufficiente
4
6
Quasi mediocre
4,5
7
Mediocre
5
8
Quasi sufficiente
5,5
9
Sufficiente
6
10
Quasi discreto
6,5
11
Discreto
7
12
Buono
8
13
Più che buono
9
14
Ottimo
10
15
CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
Il consiglio di classe ha considerato anche i criteri di attribuzione dei crediti scolastici e formativi ed ha deciso di rifarsi
integralmente alla pagina 17 del P.O.F. del corrente anno scolastico 2009/ 2010, qui sotto riportata:
pone di una piccola banda al cui interno scegliere il punteggio anno per anno (tale
15
punteggio deve comunque essere un numero intero).
•
•
Media aritmetica dei voti
Assiduità, interesse, impegno nella partecipazione al dialogo educativo ed alle attività complementari ed
integrative
•
Impegno e interesse dimostrato nell’insegnamento della Religione Cattolica o nella materia alternativa
•
Attività extrascolastiche coerenti con l’indirizzo di studi (credito formativo)
Nel caso di debito formativo in un anno scolastico e di un numero di assenze pari a 30 giorni (non debitamente
comprovate da certificazione medica) si sceglie il punteggio più basso all’interno della fascia (eventualmente corretto
l’anno successivo nel caso il debito formativo sia stato saldato).
Nell’ultimo anno fermo restando il limite massimo dei 25 punti il Consiglio di classe può attribuire fino a 2 punti
ulteriori in considerazione di particolare impegno e merito dimostrato dall’alunno negli anni precedenti in relazione a
difficoltà personali e familiari.
In caso di non promozione, il punteggio per quell’anno è zero.
Credito Scolastico
Si tratta di un patrimonio di punti che ogni studente costruisce durante gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce,
per un quinto, a determinare il punteggio finale dell'Esame di Stato.
I parametri per l'attribuzione dei crediti sono contenuti nella seguente tabella, in cui M è la media dello scrutinio finale.
Il punteggio massimo conseguibile per tale credito è di 25 punti così suddivisi: massimo 8 punti il primo anno,
massimo 8 punti il secondo anno e massimo 9 punti il terzo anno, secondo la seguente tabella:
Credito formativo
Concorrono a formare il credito scolastico più elementi di valutazione: non solo quelli derivanti dalle esperienze
scolastiche, ma anche quelli legati ad eventuali esperienze formative (credito formativo) che l'alunno possa aver
maturato anche al di fuori della normale attività scolastica, coerenti con il tipo di corso frequentato e debitamente
documentate. La coerenza è accertata nel caso di candidati interni dal Consiglio di Classe e nel caso di candidati
esterni dalla Commissione d'esame.
Le certificazioni comprovanti attività lavorativa devono indicare l'ente a cui sono stati versati i contributi di assistenza e
previdenza ovvero le disposizioni normative che escludono l'obbligo dell'adempimento contributivo. Le certificazione
dei crediti formativi acquisiti all'estero sono convalidate dall'Autorità Consolare o Diplomatica.”
Ammissione all’esame
I criteri di valutazione sopraindicati, saranno presi in considerazione anche per decidere l‟ammissione all‟esame degli
studenti; ovviamente, tenendo presenti i cambiamenti avvenuti a livello normativo sia per quanto riguarda la media
del sei che dovranno conseguire gli studenti sia il peso del voto di condotta ( art.2 dell‟O.M.40).
16
RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE, GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI E I
PROGRAMMI SINTETICI DEI SINGOLI DOCENTI
MATERIA:
ITALIANO
Docente:Vuoto Natalina
Libro di testo:
LETTERATURA
di Baldi Giusso Razzetti Zaccaria
OBIETTIVI GENERALI
Gli obiettivi didattici generali perseguiti sono stati linguistici e letterari, strettamente connessi tra loro.
Obiettivi linguistici:

Sono state sviluppate e/o potenziate la capacità di usare la lingua con padronanza e consapevolezza;

E‟ stata fornita una base di informazione e la conoscenza di strumenti che permettano una ricerca personale e un
approfondimento dell‟informazione stessa;

Sono state sviluppate e/o potenziate la capacità di operare la riduzione di testi ampi e articolati producendo
appunti e schemi;

Gli studenti sono stati guidati a individuare scopi dell‟informazione, contesto, destinatario della produzione scritta;

Sono state sviluppate e/o potenziate la capacità di esprimere oralmente o in una relazione valutazioni e
considerazioni personali su un oggetto o soggetto di analisi;
Obiettivi letterari:
gli studenti hanno imparato a:

conoscere la storia letteraria del periodo in esame e a riflettere su essa;

analizzare e contestualizzare il testo per recuperare il suo significato originale;

sintetizzare le tappe fondamentali dei fenomeni letterari;

cogliere e valutare lo stretto rapporto che si instaura nel testo letterario tra ciò che
modo in cui l‟esprime;

cogliere e valutare il ruolo e la funzione degli intellettuali nell'età contemporanea;
l‟autore esprime e il
Breve relazione sulla classe:
All‟inizio dell‟anno scolastico l‟eterogeneità delle competenze e delle conoscenze ha imposto la necessità di predisporre
un piano di lavoro che ha cercato di colmare alcune carenze ed è stato necessario, inoltre, continuare a lavorare in
particolare all' analisi dei testi e ad organizzare attività di produzione di testi scritti relativamente al saggio breve e
all‟analisi del testo poetico e narrativo: è da tenere presente, però, che sono attività già avviate negli scorsi anni
scolastici
All‟inizio dell‟anno scolastico, era da rilevare la presenza nella classe di un gruppo con poche difficoltà linguistiche,
buone capacità di analisi testuale ai vari livelli e discreta solidità nei prerequisiti richiesti per affrontare lo studio delle
discipline umanistiche in una quinta classe; esisteva, inoltre, un altro gruppo che presentava delle difficoltà derivate
soprattutto da carenze riferibili a difficoltà ortografiche e di strutturazione sintattica del periodo, modeste capacità
elaborative e limitate competenze argomentative nel produrre un testo o un discorso.
Tenuto conto di ciò, oltre al perseguimento degli obiettivi disciplinari e trasversali, indicati nella programmazione
annuali, uno degli obbiettivi più importanti è stato quello di rinforzare (anche in itinere) alcune abilità relativamente
alla produzione scritta ed orale, soprattutto in vista della prova di italiano e del colloquio all‟esame di Stato, dall‟altro,
rivedere alcuni concetti e contenuti essenziali per affrontare gli argomenti relativi al programma della classe quinta.
Ora, alla fine dell‟anno scolastico, sia per italiano sia per storia, si può affermare che i risultati raggiunti sono, nel
complesso, positivi per un primo gruppo, formato da un numero piuttosto numeroso di studenti; si deve tenere conto,
anche all‟interno di questo gruppo, delle ovvie differenze di livello di preparazione dei singoli studenti per cui è
possibile indicare un sottogruppo formato da studenti che hanno ottenuto buoni risultati e un altro, il più numeroso,
da studenti che hanno raggiunto risultati sufficienti anche grazie ad un lavoro piuttosto costante e a buona volontà. Il
resto della classe è formato da studenti che hanno lavorato poco sia a casa sia in classe per quasi tutto l‟anno; si sono
impegnati solo nella parte finale con risultati insufficienti e una preparazione lacunosa e frammentaria
Verifica e valutazione:
Al fine di valutare il processo di apprendimento, dopo aver fatto verifiche formative, al termine della trattazione del
modulo gli allievi sono stati sottoposti sia a verifiche tradizionali come l‟interrogazione breve o lunga o la stesura
scritta o orale di analisi e/o saggi sia a verifiche sommative, strutturate o semi-strutturate predisposte in relazione agli
obiettivi programmati nel modulo. Le verifiche, concepite come momento finale, valutativo, del lavoro, hanno
permesso di misurare la pertinenza e la completezza delle conoscenze, le capacità di comprensione, di applicazione, di
analisi, di sintesi, di contestualizzazione e le abilità linguistico espressive (proprietà e correttezza del linguaggio –
capacità di produzione linguistica)
Per la valutazione è stata seguita la tabella dei criteri di corrispondenza fra voti decimali e livelli tassonomici
approvata dal Collegio dei docenti e adottata in sede di programmazione generale dal Consiglio di classe. Durante
l'anno scolastico, in occasione delle simulazioni delle prove d'esame sono state utilizzate griglie di valutazione con i
voti espressi anche in quindicesimi
Contenuti disciplinari
Da tenere presente che i moduli sotto indicati sono stati sviluppati, in circa 115 ore, spesso, in modo interdisciplinare
tra Italiano e Storia e che, di seguito, però, vengono solamente indicati gli argomenti e le tipologie dei moduli
sviluppati durante l‟anno scolastico; si ci riserva di presentare e di far firmare il programma dettagliato agli studenti
17
nei tempi e nei modi previsti dalla normativa alla fine dell‟anno scolastico. I programmi analitici saranno consegnati
alla commissione d‟esame
Modulo: Educazione linguistica – La produzione di testi:
Il tema, il saggio breve, l‟analisi del testo narrativo e poetico in preparazione dell‟esame di stato
Modulo: Leopardi
Modulo: Storia, civiltà e poetiche del Romanticismo
Modulo: Storia, civiltà e poetiche del Naturalismo e del Verismo
Modulo: Storia, civiltà e poetiche del Decadentismo con cenni generali su Wilde
Modulo:Gli Scapigliati
Modulo: Verga
Modulo: Zola
Modulo: La lirica moderna dal simbolismo al primo „900
Testi studiati dei crepuscolari: Gozzano e in particolare I-III- VI-VIII de La Signorina Felicita ovvero la felicità
Modulo:I Futuristi
Testi analizzati di Marinetti e tavole parolibere di Buzzi
Modulo: gli intellettuali e la prima guerra mondiale
Modulo: Due classici del Novecento
Sommario: incontro con due degli autori più significativi della letteratura italiana del novecento, Ungaretti, Montale,
considerati indiscutibilmente dei “classici”. Il modulo è articolato in due unità didattiche:



U.D. n. 1: Ungaretti
U.D. n. 2: Montale
Testi tratti dalle opere dei due poeti
Modulo: Caratteri generali dell‟evoluzione del genere romanzo: dal romanzo realista a quello neorealista e
postmoderno; acquisizione dei prerequisiti per il lavoro sul romanzo, sugli autori e i brani scelti, attraverso schede di
lavoro relative a: Fabula e intreccio, sequenze, narratore, il punto di vista,la focalizzazione, caratteri dei personaggi,
discorso diretto, indiretto, indiretto libero, monologo interiore e flusso di coscienza.
Modulo: Svevo e ”La coscienza di Zeno”
Modulo: Pirandello
Modulo: Pirandello e il teatro del Novecento con Brecht e Ionesco
Modulo:La letteratura straniera primo novecento: cenni generali su Joyce, Proust
Modulo con cenni generali su il romanzo della borghesia; su La guerra, la deportazione e la Resistenza; su Il romanzo
e la storia; su Il concetto di Postmoderno
Modulo: Kafka
Modulo opera: Il Processo
Gli studenti hanno letto, integralmente, , in modo individuale o in gruppo le seguenti opere:
I Malavoglia
Il ritratto di Dorian Gray
La coscienza di Zeno
Il fu Mattia Pascal
Il nome della rosa
Uno, nessuno e centomila
Gli indifferenti
Così è, se vi pare
Madame Bovary
La metamorfosi
Da tenere presente, infine, che di molti degli autori indicati sono stati analizzati brani e/ o poesie che saranno indicati
nei programmi analitici
Modulo: La Divina Commedia - Il Paradiso
18
Canto I° vv 1- 142, canto III°, canto VI° vv1-142, canto XI, canto XV e canto XVI ( caratteri, temi e personaggi)
canto XVII vv 1-142, canto XXXIII vv 1-39
MATERIA:
STORIA
Docente: Vuoto Natalina
Libro di testo:
PASSATO PRESENTE
di Fossati Luppi Zanette
Obiettivi generali
Gli studenti hanno acquisito:

una conoscenza sufficientemente approfondita dei principali fenomeni

una sufficiente padronanza del linguaggio storico.

Un minimo di dimestichezza nei confronti della “didattica” storiografica e critica storica.

La capacità di individuare connessioni logiche e linee di sviluppo tra fatti storici
Da tenere presente che di seguito vengono solamente indicati i moduli sviluppati durante l‟anno scolastico; si ci riserva
di presentare e di far firmare il programma dettagliato agli studenti nei tempi e nei modi previsti dalla normativa
Modulo di raccordo : le principali correnti politiche del Risorgimento, gli elementi storici del Risorgimento, Lo Statuto
Albertino
Unificazione Nazionale dell‟Italia
I problemi dell‟Unità d‟Italia
Modulo:L‟Italia liberale
La nuova Italia e il governo della sinistra
Il governo della sinistra e l‟età di Crispi
La fine dell‟ 800 e i caratteri del 900
L‟età Giolittiana
Modulo: L‟Età dell‟imperialismo
Modulo: Le rivoluzioni industriali e la nascita del partito socialista
Modulo: La prima guerra Mondiale
Modulo: Il primo dopoguerra
Modulo: La crisi dello stato liberale e l‟avvento del fascismo
Modulo: I totalitarismi:elementi caratterizzanti i totalitarismi del XX secolo
Contenuti: Il nazismo
L‟Italia fascista
Lo Stalinismo
Fascismo ed antifascismo
Modulo: La seconda guerra Mondiale
Modulo:Il secondo dopoguerra, periodizzazione e i fatti più importanti della guerra fredda
Modulo: L‟Italia Repubblicana
Approfondimenti:
La figura di Giolitti nella critica storica
La questione meridionale
I totalitarismi
La prima guerra mondiale e gli intellettuali
Comunista
L L‟Insegnante
19
MATERIA:
INGLESE
Docente: Fenu Tommaso
Libro di testo :
Disovering literature di Valmartina
Breve relazione sugli obiettivi raggiunti
Obiettivo terminale della classe e' stato il conseguimento delle capacità di usare in modo sia ricettivo sia produttivo la
lingua inglese per comprendere e produrre contesti significativi.
Il metodo di lavoro usato in questa classe e' il "communicative":
Il metodo indicato e' fondato sull' insegnamento della lingua inglese attraverso la conversazione la discussione e la
lettura nella stessa lingua.
Con questo metodo lo studente non e' costretto ad imparare l' inglese secondo la grammatica tradizionale perché
l'insegnamento della struttura e' basato sull'uso vivo della lingua. Le verifiche orali e scritte hanno permesso di
valutare il grado di apprendimento e di acquisizione dei contenuti raggiunto dagli alunni.
La maggioranza della classe ha acquisito in lingua straniera le seguenti capacità:
-Essere in grado di conversare in modo adeguato su argomenti di carattere generale, di cultura e civilta' del Regno
Unito:
-Narrare una storia e una trama di un libro e descrivere le proprie impressioni.
-Essere in grado di elaborare testi scritti.
Competenze:
Conseguimento delle capacità di usare sia in modo ricettivo sia in modo produttivo la lingua inglese per comprendere e
produrre contesti significativi
Breve relazione sulla classe:
La classe Quinta Liceo ha mostrato durante l 'anno scolastico moderato interesse e partecipazione allo studio della
lingua straniera. I risultati sono , nel complesso,buoni per due alunni, soddisfacenti per la maggior parte degli alunni:
un ristretto numero di alunni,invece, non ha raggiunto una adeguata preparazione a causa dello scarso impegno e
partecipazione alla lezione.
Programma Svolto
Dal libro di testo conoscenza dei seguenti argomenti storico -letterari:
The romantic period :
1. William Wordsworth-the lyrical ballads.
2. SamuelTaylor ColeridgeKubla Khan.
The rime of the ancient mariner
3.
4.
5.
6.
7.
8.
George Gordon Byron.The Victorian Age Queen Victoria, social reforms.
Charles Dickens-David Copperfield, Hard
Times.
Oscar Wilde-The picture of Dorian Gray, the importance of being
earnest. The 20th century in Britain-the first world war .
James JoyceDubliners, Ulisses.
Virginia Woolf - Mrs Dalloway .
George Orwell-Nineteen eighy-four,Animal farm.
20
MATERIA:
MATEMATICA
Docenti: Boi Maria Carmine – Musio Antonio (I.T.P.)
Libri di testo : Moduli . mat. Tomo C1 Analisi 1, Tomo C2 Analisi 2
ATLAS
Autori: M. Re Fraschini – G. Grazzi - ed.
Ore di lezione al 15-05-2011: n. 100
Metodologia di insegnamento
La finalità dello studio della Matematica consiste nel promuovere la comprensione graduale delle problematiche poste
dalle varie discipline scientifiche, nello sviluppare, mediante l‟abitudine ad un lavoro organizzato, le facoltà intuitive e
logiche indispensabili per produrre strategie valide per la risoluzione di problemi, nello sviluppare attitudini sia
analitiche che sintetiche.
Nell'insegnamento della matematica ci si è proposti quindi di far acquisire le conoscenze specifiche della materia
riguardo il programma dell'ultimo anno e consolidare quelle degli anni precedenti.
Le lezioni sono state programmate in modo tale che gli alunni partecipassero attivamente alla costruzione del loro
apprendimento.
Tutti gli argomenti sono stati esposti in modo esauriente e completo approfondendoli con numerosi esempi esplicativi
in cui i vari concetti sono stati utilizzati non in modo meccanico e nozionistico, ma in modo logico e razionale,
ricercando di volta in volta una chiara motivazione dei procedimenti di calcolo e una precisa giustificazione delle
affermazioni contenute nelle varie tesi.
Inoltre, al fine di potenziare le capacità critiche degli alunni si è cercato di mostrare loro varie tecniche risolutive di uno
stesso esercizio, sottolineando, caso per caso, il vantaggio di una tecnica rispetto alle altre.
Si è sottolineata l'importanza del linguaggio simbolico cercando di superare il puro astrattismo che la materia
comporta e stimolando l‟utilizzo del libro di testo.
La situazione della classe ha risentito e risente tuttora di notevoli difficoltà pregresse: lacune programmatiche e
carenze, inerenti l‟uso di un metodo di studio appropriato della disciplina non hanno consentito una rielaborazione
critica adeguata in chiave personale e hanno causato ritardi nei tempi di assimilazione e di continuità didattici, spesso
risolvibili solo attraverso i necessari richiami e i nessi compensativi di un lavoro che solo in parte è stato possibile
svolgere.
Il ritmo di lavoro nello svolgimento dei contenuti è stato calibrato in base alle risposte offerte dalla classe.
La situazione della classe
ha risentito e risente tuttora di notevoli difficoltà pregresse: lacune programmatiche e carenze, inerenti l‟uso di un
metodo di studio appropriato della disciplina non hanno consentito una rielaborazione critica adeguata in chiave
personale e hanno causato ritardi nei tempi di assimilazione e di continuità didattici, spesso risolvibili solo attraverso i
necessari richiami e i nessi compensativi di un lavoro che solo in parte è stato possibile svolgere.
Il ritmo di lavoro nello svolgimento dei contenuti è stato calibrato in base alle risposte offerte dalla classe.
L‟impegno nello studio è sempre stato eterogeneo: solo pochi hanno partecipato con interesse al dialogo educativo e,
possedendo buone capacità, hanno raggiunto, con costanza ed impegno, livelli soddisfacenti ed in alcuni casi buoni. La
maggioranza possiede numerose difficoltà legate al metodo spesso troppo mnemonico e poco critico ed ha fatto ben
poco per migliorare tale approccio per cui i risultati raggiunti sono mediocri e addirittura insufficienti o scarsi per circa
una decina di alunni che hanno rifiutato il dialogo educativo per buona parte dell‟anno.
Obiettivi disciplinari raggiunti
Conoscenze

L‟alunno conosce le principali nozioni dell'analisi

analisi di problemi e loro risoluzione mediante tecniche risolutive che utilizzano le
dell'ultimo anno ma dell'intero triennio.
Capacità
Competenze





conoscenze non solo
potenziamento delle capacità di ragionamento coerente e argomentato.
potenziamento delle capacità logiche e intuitive
acquisizione dell'importanza dell'applicazione della materia in altri ambiti scientifici
conoscenza e utilizzo del linguaggio matematico
acquisizione di basi concettuali per poter affrontare lo studio della matematica in ambito universitario.
Criteri e strumenti di verifica
Le verifiche scritte, sono state strutturate in modo da contenere esercizi di varia difficoltà.
Le valutazioni orali sono state impostate tenendo conto soprattutto della nuova struttura della prova di matematica
quindi sono state effettuate per lo più sotto forma scritta in modo da contenere quesiti teorici- dimostrativi.
Le verifiche tendevano essenzialmente ad accertare:
1. il livello di conoscenze raggiunto;
2. la visione sistematica ed articolazione del problema;
3. proprietà dei simboli e correttezza del procedimento e del risultato.
Nella valutazione sono stati considerati tutti gli aspetti che caratterizzano la figura dell‟alunno e che contribuiscono a
formulare il giudizio quali ad es. capacità reali, capacità potenziali e condizionamenti che hanno ostacolato
21
l‟espressione delle capacità.
Pertanto il momento valutativo non si è esaurito esclusivamente nell‟accertamento del profitto, ma da esso si sono
ricavati gli elementi che hanno contribuito a far sviluppare il processo di apprendimento.
Parametri di valutazione: progresso rispetto al livello di preparazione iniziale; impegno e partecipazione; conoscenza di
contenuti specifici; originalità nello svolgimento dei problemi; coerenza nell'utilizzo del metodo; capacità di utilizzo
razionale dei contenuti appresi .
Contenuti disciplinari:.







Generalità sulle funzioni
o
Equazioni e disequazioni goniometriche.
o
Equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche.
o
Funzione esponenziale e logaritmica.
o
Definizione di funzione e campo di esistenza.
o
Insieme di positività e intersezioni con gli assi.
Limite delle funzioni e continuità
o
Introduzione al concetto di limite.
o
Varie definizioni di limite, finito e infinito, destro e sinistro.
o
Funzioni continue.
o
Alcuni limiti notevoli. Forme indeterminate.
o
Gli asintoti di una funzione.
Derivata di una funzione
o
Definizione di derivata e suo significato geometrico.
o
Regole di derivazione.
o
Condizione necessaria e sufficiente per la determinazione dei massimi e minimi relativi.
o
Problemi di massimo e di minimo.
o
Applicazioni delle derivate.
Teoremi sulle funzioni derivabili . Studio di funzione
o
Teoremi fondamentali del calcolo differenziale
o
Criterio per la determinazione dei punti di flesso e per lo studio della concavità e della convessità di
una funzione.
o
Grafico di funzioni razionali, irrazionali e trascendenti.
La risoluzione approssimata delle equazioni. (argomento pluridisciplinare svolto durante le lezioni di
informatica).
L’integrale indefinito.
o
Il concetto di integrale
o
Il calcolo delle primitive di una funzione.
o
Principali regole di integrazione.
L’integrale definito e il problema delle aree
o
Introduzione al problema
22
MATERIA:
BIOLOGIA E LABORATORIO
- SCIENZE DELLA TERRA
Breve presentazione della classe
La situazione di partenza è quella di una classe eterogenea sia per composizione, infatti ai 19 allievi provenienti dalla
quarta si sono aggiunti 5 allievi della 5A Liceo dello scorso anno scolastico che non hanno superato l'esame di Stato e
un allievo proveniente dal altro corso sia come capacità, motivazione e applicazione. Anche la partecipazione differisce
alquanto nei diversi allievi passando da alcuni allievi che “subiscono” le lezioni a altri la cui partecipazione critica
diventa esuberante e spesso polemica In questo anno scolastico: solo pochi sono gli allievi che hanno dimostrato di
avere buona autonomia di lavoro, buone capacità, motivazione e costanza nello studio; la gran parte della classe,
invece, in misura diversa, ha lavorato in maniera saltuaria, superficiale, incostante, e spesso finalizzata alle sole
verifiche.
Obiettivi generali e specifici delle discipline
Comprendere i procedimenti caratteristici dell'indagine scientifica e il continuo rapporto tra costruzione teorica
e attività sperimentale.
 Acquisire un corpo organico di contenuti e metodi finalizzato ad un'adeguata interpretazione della natura e dei
fenomeni della vita quotidiana.
 Acquisire capacità di osservazione e descrizione dei fenomeni studiati cercando di dedurre le leggi che li
regolano e sviluppando l'abitudine alla ricerca dei riscontri delle proprie ipotesi.

 Acquisire sensibilità verso l'ambiente naturale e la sua conservazione e capacità di cogliere le interrelazioni tra
ambiente umano, biologico, fisico al fine di conseguire autonomia di giudizio sui temi della gestione
dell'ambiente
 Acquisire competenze scientifiche, contenutistiche e metodologiche per favorire negli studenti scelte
consapevoli e strumenti intellettivi che possano essere utilizzati nelle successive scelte di studio e lavoro.
Il livello medio raggiunto nella classe è complessivamente quasi sufficiente; è possibile suddividere gli allievi in tre
gruppi di livello:
- il primo, molto esiguo, ha conseguito gli obiettivi programmati in maniera più che soddisfacente;
- un secondo gruppo, più numeroso, si è attestato su un livello mediamente sufficiente;
- il terzo gruppo si è attestato su un livello generalmente insufficiente.
Criteri didattici seguiti per lo svolgimento del programma
Il programma è stato affrontato nel rispetto del metodo di lavoro delle scienze sperimentali introducendo prima i dati
e poi le teorie, ho cercato di guidare lo studente a riflettere sull'importanza dell'osservazione ed a concepire il sapere
scientifico come dinamico e non come insieme di nozioni da ripetere.
La vastità e complessità della materia e l'esiguità delle ore a disposizione mi ha indotto ad operare delle scelte
nell'analisi degli argomenti di maggiore interesse per gli studenti quali le biotecnologie
I concetti sono stati proposti in modo poco nozionistico ma senza semplificazioni eccessive e non rinunciando ad un
linguaggio rigoroso in modo da dare le basi per un successivo approfondimento delle tematiche nonché per abituare gli
studenti ad un rigore scientifico che possa loro giovare qualunque sia in futuro lo sviluppo dei propri studi.
Verifica e valutazione
Le verifiche, oltre che con il tradizionale colloquio orale, finalizzato ad abituare lo studente a seguire un percorso
logico nell'esposizione e ad un rigore nel linguaggio specifico ,sono avvenute con test di verifica oggettiva di varia
tipologia.
La verifica è stata continua; ciascuna lezione frontale è stata affrontata promuovendo la partecipazione degli allievi e la
discussione in classe di ciascun argomento.
Ciò per consentire di valutare le capacità di analisi critiche e deduttive degli allievi.
E' stato valutato infine, oltre il raggiungimento degli obiettivi, il progresso rispetto al livello di preparazione di base,
l'interesse, la costanza nello studio e la partecipazione al dialogo educativo. Per quanto riguarda gli standard minimi mi
sono riferita alla griglia decisa dal Collegio dei Docenti e inserita nel P.O.F.
BIOLOGIA E LABORATORIO
Docenti: Rosa Schirru, Ignazio Usai
Libro di testo:
G. Audesirk, T. Audesirk, B.E. Byers Biologia la vita sulla terra
Einaudi scuola
Contenuti disciplinari:
23
Evoluzione
storia del pensiero evoluzionistico
Principi dell‟evoluzione
prove dell'evoluzione
L‟evoluzione e la genetica delle popolazioni
I meccanismi dell‟evoluzione
La selezione naturale
La speciazione
La genetica della speciazione
L‟estinzione
La storia della vita sulla terra
l'evoluzione dell'uomo
La ricombinazione genetica
La tecnologia del DNA ricombinante
L‟identificazione di geni specifici
le applicazioni pratiche delle biotecnologie
Classificazione degli organismi viventi
le origini della tassonomia
il valore della classificazione per regni
i virus, i virioni e i prioni
i batteri e gli archea
il regno dei protisti
il regno dei funghi
la classificazione dei funghi
il regno delle piante
evoluzione delle piante
SCIENZE DELLA TERRA
Docente: Rosa Schirru
Libro di testo : Fantini- Monesi- Piazzini: La terra: età 4,5 miliardi di anni. Bovolenta editore vol. unico
La struttura interna della Terra
Le superfici di discontinuità
Il flusso geotermico
Il campo magnetico terrestre
Teorie per spiegare la morfologia della superficie terrestre.
La teoria della deriva dei continenti.
Studio dei fondali oceanici, paleomagnetismo e dorsali oceaniche.
Teoria dell'espansione dei fondali oceanici.
Teoria della tettonica a zolle.
Movimento delle zolle e motore della tettonica a zolle.
Tettonica a zolle e attività sismica e vulcanica.
La tettonica deformazioni e rottura delle rocce
I fenomeni orogenetici
La storia della Terra
L'età antica: il Paleozoico
L'età di mezzo: il Mesozoico
L'età recente: il Cenozoico
L'età odierna: il Neozoico
Le glaciazioni in Italia
L' atmosfera
le sfere dell'atmosfera
la pressione atmosferica
arre cicloniche e anticicloniche
i venti costanti, periodici ed occasionali
la circolazione generale nell'alta troposfera
l'umidità dell'aria
le nebbie
le nuvole
le precipitazioni atmosferiche
le piogge acide
il tempo meteorologiche
l'effetto serra
l'aumento dell'effetto serra
le temperatura dell'aria
equilibrio energetico della Terra
el Niño e la Niña
fattori ed elementi del clima
24
il diagramma del clima
classificazione dei climi
le grandi variazioni climatiche
MATERIA:
INFORMATICA E SISTEMI AUTOMATICI
Docenti: Gabriella Deiana – Andrea Diego Aresu
Libro di testo:
Corso di sistemi III
F. Cerri ed.Hoepli
“Programmare in C” (Testo consigliato)
A.Lorenzi-V.Moriggia ed.Atlas
Slides dei docenti:

Campionamento

Il condizionamento dei segnali

DAC

ADC

I trasduttori

Reti

Reti fisico/dati

TCP/IP

Dispense sui metodi Numerici

Cenni sui database
OBIETTIVI GENERALI raggiunti
➢Possedere un atteggiamento problematico nei confronti della realtà e capacità di analisi
della stessa.
➢Sapersi esprimere, sia per la produzione scritta che per quella orale, con il linguaggio
specifico della disciplina caratterizzato da correttezza formale.
➢Saper argomentare ragionamenti e deduzioni proposte.
➢Possedere capacità di analisi e di sintesi .
➢Saper cogliere il legame con le altre discipline scientifiche; la dove possibile esplicitare il legame tra quanto
appreso e la realtà quotidiana.
➢Saper scegliere lo strumento adeguato alla risoluzione del problema proposto;
➢Usare semplici strumenti software;
.
OBIETTIVI COGNITIVI raggiunti
Conoscenze

Conoscere i vantaggi delle tecniche digitali di manipolazione dei segnali.

Sapere che cos‟è il campionamento di una grandezza e perché è necessario.

Sapere a quali condizioni un segnale è rappresentabile da alcuni suoi campioni.

Conoscere le funzioni e le caratteristiche dei trasduttori sia analogici che digitali.

Conoscere il modello OSI.

Conoscere le diverse modalità di circolazione dell‟informazione.

Conoscere la suite TCP/IP e come sono strutturati gli indirizzi IP.

Conoscere i metodi numerici di bisezione e delle Tangenti di Newton per il calcolo approssimato degli zeri
di una funzione.

conoscere i costrutti di programmazione, le strutture dati fondamentali e saperle
implementare in linguaggio C.

Conoscere i concetti principali riguardanti i database
Competenze raggiunte

Saper risolvere problemi legati al campionamento di un segnale.

Saper analizzare le caratteristiche di un DAC.

Saper analizzare le caratteristiche di un ADC.

Saper descrivere l‟organizzazione dei blocchi di una catena di acquisizione.

Saper descrivere le caratteristiche di una rete.

Comprendere il vantaggio della scomposizione in livelli nelle reti.

Saper spiegare come opera il TCP/IP.

Saper codificare algoritmi di diversa natura (simulazione di Dispositivi della catena di acquisizionedistribuzione e metodi numerici) in linguaggio C.
Capacità raggiunte



Saper descrivere il cablaggio di una LAN e diagnosticare il suo corretto
funzionamento.
Saper progettare e codificare algoritmi in base al tipo di problema richiesto.
Saper creare e interrogare un semplice database
25
Ore di lezioni svolte al 15-05 : n° 81
L‟intera attività didattica ha perseguito la maggior parte degli obiettivi e seguito i criteri
stabiliti dalla programmazione annuale. Occorre tuttavia notare che il monte orario di tre ore settimanali ha consentito,
inevitabilmente, un approccio introduttivo e solo talvolta approfondito delle problematiche più complesse, e che alcuni
degli argomenti trattati sonostati semplificati, e non è stata fatta per essi alcuna attività laboratoriale. Si è scelto di
dedicare spazio ai metodi numerici per la risoluzione approssimata di equazioni, argomento correlato alla disciplina
matematica e spesso oggetto di seconda prova scritta all‟esame.
Metodologia e strumenti
Il metodo di insegnamento è stato vario, si è utilizzata la lezione frontale per introdurre nuovi concetti spesso
accompagnata da presentazioni multimediali, lezione dialogata per quegli argomenti legati al vissuto degli studenti in
modo da far emergere i legami tra la disciplina e la vita quotidiana; inoltre si è utilizzato il laboratorio di informatica, in
particolare si è utilizzato il software M.Excel per alcune esercitazioni di sistemi e il linguaggio C per l‟implementazione
di algoritmi.
Nella trattazione delle reti si è sempre cercato di mostrare agli studenti gli strumenti tecnologici utilizzati e presenti in
laboratorio (schede di rete, hub, router, cavi ecc…)
affinché familiarizzassero con semplici dispositivi.
Verifiche e Valutazione
Le verifiche sommative sono state realizzate con prove scritte al termine delle Unità Didattiche e da prove orali; le
prove scritte erano costituite da quesiti a risposta aperta, a risposta multipla, risoluzione di esercizi e/o problemi.
Per quanto riguarda la valutazione orale essa è stata basata sull‟interrogazione orale, su prove pratiche in laboratorio
e su prove semistrutturate (anche su piattaforma Moodle).
Per la valutazione finale, si è tenuto conto delle conoscenze, competenza e capacità acquisite unitamente al progresso
rispetto al livello di partenza nonché all‟interesse per la disciplina e alla partecipazione all'attività didattica.
Programma sintetico di Informatica e Sistemi Automatici
Modulo1: SISTEMI DI ACQUISIZIONE DATI E DIGITALIZZAZIONE
U.D.1 Acquisizione dati e digitalizzazione
U.D.2 Campionamento e Teorema di Shannon
U.D.3 Conversione digitale-analogico
U.D.4 Conversione analogico-digitale
U.D.5 I trasduttori
U.D.6 Il condizionamento dei segnali
U.D 7 Architettura dei sistemi di acquisizione
Modulo2:ANALISI NUMERICA
U.D.1 Metodo di bisezione per il calcolo degli zeri di una funzione
U.D.2 Metodo delle tangenti per il calcolo degli zeri di una funzione
Modulo3:RETI DI COMPUTER
U.D.1 Principi generali e modello OSI
U.D.2 La suite TCP/IP
Modulo4: Cenni sui Database
LABORATORIO:
implementazione di algoritmi in linguaggio C e utilizzo dei software Excel e Access
Alcune delle esercitazioni sono state svolte interamente in laboratorio, altre sono state concluse dagli studenti in modo
autonomo.
Breve Relazione sulla classe
La classe è stata eterogenea sia dal punto di vista del comportamento sia dal punto di vista dell‟apprendimento,
pertanto è possibile individuare diversi gruppi: un primo ristretto gruppo assai motivato che ha partecipato con
interesse al dialogo educativo durante l‟attività di laboratorio e durante le lezioni teoriche, che ha sempre svolto i
compiti assegnati e studiato con costanza, mostrando di avere le capacità per raggiungere livelli soddisfacenti e in
alcuni casi buoni e eccellenti; un secondo gruppo che pur possedendo qualche difficoltà, legate al metodo spesso
troppo mnemonico e poco critico, ha sempre cercato di migliorare tale approccio raggiungendo livelli sufficienti; un
altro gruppo curioso e partecipe alle lezioni a cui però non sempre è corrisposto uno studio costante e approfondito,
infine un ultimo gruppo che non ha mostrato impegno e interesse se non saltuariamente raggiungendo livelli non
accettabili.
La classe nel complesso ha mostrato interesse per l‟attività svolta al quale però non è corrisposto uno studio
approfondito e costante svolgimento dei compiti assegnati; in particolare si è registrato un calo di rendimento su
diversi studenti dal primo al secondo quadrimestre, accompagnato da una certa superficialità nell‟affrontate le
esercitazione assegnate.
26
MATERIA:
FISICA E LABORATORIO
Docenti: Felice Pisu – Renato Lallai
Testo in uso: FISICA: Idee ed Esperimenti – Volume Terzo
Autore : Ugo Amaldi
Editore: Zanichelli
PROGRAMMA SINTETICO
A/S 2010/2011
Energia meccanica.
La carica elettrica e la legge di Coulomb.
Il campo elettrico.
Il potenziale elettrico.
Cenni sul modello dell‟atomo di Rutherford-Bohr - L‟esperimento di Millikan.
Fenomeni di elettrostatica – Condensatori.
La corrente elettrica continua: la prima legge di Ohm e leggi di Kirchhoff.
La corrente elettrica nei metalli: la seconda legge di Ohm – Effetto Joule – Carica e scarica di un condensatore.
Fenomeni magnetici fondamentali - Confronto tra il campo magnetico e il campo elettrico – Forze che si esercitano tra
magneti e correnti - Il motore elettrico – L‟amperometro e il voltmetro.
Il campo magnetico: La forza di Lorentz – Il flusso e la circuitazione del campo – Le proprietà magnetiche dei materiali
– Il ciclo di isterèsi magnetica.
L‟induzione elettromagnetica: Le correnti indotte – Le leggi di Faraday-Neumann – La legge di Lenz – Le correnti di
Foucault – L‟autoinduzione e la mutua induzione – Energia e densità di energia del campo magnetico – L‟alternatore –
Gli elementi circuitali fondamentali in corrente alternata – La corrente trifase – La trasformazione della corrente
alternata.
ATTIVITA’ DI LABORATORIO
Osservazione di alcuni fenomeni elettrostatici.
Utilizzo del generatore elettrostatico di Van de Graaff.
Descrizione del principio di funzionamento dell‟elettroscopio e dell‟elettrometro.
Realizzazione di un circuito elettrico elementare.
Collegamento di utilizzatori in serie e in parallelo.
Verifica della prima e della seconda legge di Ohm.
Verifica sperimentale dell‟effetto Joule nel bilancio energetico di un circuito.
Principio di funzionamento di un condensatore piano.
Visualizzazione del campo magnetico prodotto da alcuni magneti (spettro magnetico).
Campo magnetico prodotto da una corrente elettrica (Esperienza di Oersted) e regola della mano destra.
Forza esercitata da un campo magnetico su un filo percorso da corrente elettrica (Esperienza di Faraday).
Forze che si esercitano tra fili percorsi da corrente elettrica (Esperienza di Ampère).
OBIETTIVI e FINALITA’













Applicare le leggi di Coulomb e Gauss nell‟analisi di semplici sistemi fisici (con varie distribuzioni di cariche);
Calcolare il campo elettrico E generato da distribuzioni di cariche discrete e continue;
Stabilire analogie e differenze tra campo elettrico e gravitazionale;
Calcolare il potenziale elettrico dovuta a diverse distribuzioni di cariche (discrete e continue);
Calcolare la capacità elettrica, l‟energia immagazzinata e la densità di energia del campo elettrico nei
condensatori.
Risolvere schemi circuitali utilizzando la prima legge di Ohm, le leggi di Kirchhoff e le disposizioni di resistenze
in serie e in parallelo;
Conoscere la genesi e l‟interpretazione qualitativa dei fenomeni magnetici;
Verificare la similitudine, dal punto di vista magnetico, tra correnti e poli magnetici;
Calcolare i campi magnetici prodotti da correnti continue;
Operare una prima matematizzazione delle caratteristiche del campo magnetico B mediante il flusso e la
circuitazione di B ed effettuare un confronto con le analoghe caratteristiche del campo elettrico E;
Determinare le forze agenti su cariche in moto o su fili percorsi da corrente immersi in un campo magnetico
uniforme;
Conoscere le leggi di Faraday–Neumann e Lenz ed applicarle nell‟interpretazione dei fenomeni induttivi;
Determinare l‟energia associata ad un campo elettrico e magnetico.
RELAZIONE SULLA CLASSE
La classe, composta da venticinque alunni, alcuni dei quali ripetenti, ma tutti provenienti dalla stessa sezione,
ha partecipato con interesse ma con impegno saltuario alle attività proposte, fatta eccezione per non più di sei
studenti. Tutti hanno mostrato sempre una estrema correttezza nei rapporti interpersonali specie nei confronti del
personale docente e non, e in generale sufficienti capacità di sintesi e di analisi, fatta eccezione per alcuni le cui
capacità sono notevoli, mentre per altri risultano insufficienti. Non sempre puntuali nelle consegne degli elaborati
sull‟attività di laboratorio, ma abbastanza puntuali nell‟esecuzione delle attività assegnate per casa.
Nel complesso la classe ha raggiunto un sufficiente grado di maturità, perseguendo con sufficiente successo
27
gli obiettivi programmati. Fanno eccezione in particolare un allievo e alcune allieve che hanno manifestato un buon
grado di maturità e raggiunto ottimi livelli di preparazione.
28
MATERIA :
FILOSOFIA
DOCENTE: TERESA PINNA, supplente di ELISABETTA ANEDDA
Testo adottato: E.Ruffaldi, G.P.Terravecchia e A.Sani Il pensiero plurale - Filosofia: storia, testi, questioni - voll. 3° e
4°- Ottocento e Novecento - Loescher Editore.
Breve relazione sulla classe.
La classe, composta da 25 alunni frequentanti di cui 11 ragazzi e 14 ragazze, ha gradualmente sviluppato un
approccio positivo verso la disciplina, mostrando un livello di partecipazione abbastanza soddisfacente che è rimasto
costante durante l‟intero anno scolastico. Ciò ha permesso che l‟attività didattica beneficiasse di un atteggiamento
positivo di interesse e di attiva partecipazione da parte della classe alle tematiche proposte. Il ritmo di lavoro nello
svolgimento dei contenuti è stato calibrato in base alle risposte offerte dalla classe stessa, mentre L‟attività didattica è
stata soprattutto finalizzata all‟ individuazione di concetti e temi principali sviluppati da ciascun pensatore o scuola e
alla contestualizzazione storico-sociale e culturale della riflessione filosofica. Lo svolgimento del programma didatticodisciplinare ha seguito quasi puntualmente la Programmazione prefissata, facendo uso di strategie didattiche
differenziate a secondo della tipologia di attività proposta. I risultati raggiunti dalla classe a livello disciplinare sono
stati, in generale, soddisfacenti anche se diversificati per impegno e risultati conseguiti. Sono presenti infatti sia punte
di eccellenza, sia ragazzi che denotano ancora difficoltà importanti nell‟argomentazione critica degli argomenti trattati,
così come nel metodo di lavoro autonomo. Non è stato necessario attuare interventi di carattere sanzionatorio, visto,
che essa si è mostrata generalmente corretta e rispettosa nei suoi atteggiamenti e comportamenti e ciò ha
ulteriormente favorito il raggiungimento parziale degli obiettivi menzionati e l‟instaurarsi di un positivo dialogo
educativo.
Obiettivi Specifici
Favorire una buona conoscenza dello sviluppo storico della Filosofia occidentale da Kant al Novecento. Collegare
l‟emergere delle diverse scuole filosofiche con l‟evoluzione socio-culturale e politica delle diverse epoche storiche;
acquisire la padronanza di un lessico filosofico fondamentale comprendente i principali termini e concetti elaborati dai
filosofi del passato; sviluppare buone capacità di analisi, sintesi e rielaborazione delle problematiche filosofiche
presentate, essendo in grado di operare raffronti significativi tra filosofi diversi in merito alle stesse tematiche;
acquisire competenze sicure nella lettura e nella comprensione di brani filosofici, sapendoli contestualizzare nella loro
epoca e, allo stesso tempo, utilizzare per meglio comprendere le problematiche della realtà presente; sviluppare
capacità ed acquisire in modo sicuro strumenti idonei a favorire una visione integrata dei problemi trattati in ambito
disciplinare in un‟ottica prettamente scientifica ed attuativa e non solo speculativa; favorire l‟acquisizione da parte dei
ragazzi di capacità dialogiche e comunicative tali che siano non solo rispettose delle altrui opinioni, ma che sfocino
anche in atteggiamenti positivi e costruttivi di confronto con gli altri, di tolleranza e comprensione verso
argomentazioni diverse dalle proprie allo scopo di abituarli all‟assunzione critica ed articolata di opinioni, credenze ed
idee sulle problematiche proposte sia dai ragazzi stessi, sia dalle attività didattiche curricolari.
Obiettivi Generali
Contribuire alla maturazione e al pieno sviluppo della personalità degli alunni. Favorire la formazione culturale
dei ragazzi in modo integrato, rendendoli idonei alla comprensione e all‟uso di fonti culturali diverse; stimolare in essi
le capacità di riflessione critica sulle diverse forme di sapere, su idee e credenze anche mediante il riconoscimento del
loro essere storicamente e culturalmente condizionate per arrivare ad opinioni personali mature ed equilibrate;
promuovere l‟esercizio e il controllo rigoroso del linguaggio, sia in forma scritta che orale, delle strategie
argomentative e delle procedure logiche adeguate.
Tipologie delle prove di verifica
Le verifiche utilizzate sono state sia orali, che scritte. Le prime sono state attuate mediante un dialogo
continuo con gli studenti sui temi affrontati in classe, ma sono state anche integrate da momenti di accertamento
tradizionale delle conoscenze e delle competenze acquisite, allo scopo di valutare la comprensione dei concetti
fondamentali incontrati nel programma svolto, nonché della capacità di esposizione critica e di organizzazione
autonoma dei temi trattati. Il continuo dialogo ha mirato, inoltre, anche a valutare e stimolare la capacità di analisi
autonoma dei problemi filosofici e di sintesi e al raffronto tra le diverse soluzioni prospettate dai vari Filosofi
presentati.
Le verifiche, scritte, invece, sono state sia di tipo strutturato con tipologia mista di quesiti e sia non
strutturato allo scopo di favorire l‟assimilazione personale e critica degli apprendimenti.
Contenuti di massima degli argomenti trattati
Modulo 1. Romanticismo e Idealismo: Contesto storico e culturale- le premesse del romanticismo- Romanticismo e
Idealismo- Fichte : l‟idealismo etico – l‟io assoluto e la metafisica del soggetto- la dialettica e il rapporto io/non-io- la
tensione morale dell‟io- la concezione politica- l‟ultima fase del pensiero fichtiano- Schelling: l‟assoluto come unità di
soggetto ed oggetto – la fisica speculativa- la morale e la storia- la funzione dell‟arte- il rapporto tra l‟Assoluto e il
finito: filosofia dell‟identità e filosofia della libertà- la filosofia positiva- Hegel: scritti giovanili- i presupposti della
filosofia hegeliana: reale e razionale ; la dialettica:il vero è l‟intero- la dialettica: la sostanza è il soggettol‟autocoscienza e il sapere- la Fenomenologia dello spirito:coscienza, autocoscienza, ragione- la filosofia come sistema
: la logica e la natura- la filosofia della storia.
Modulo2. Schopenhauer: Contesto storico culturale- il mondo come rappresentazione-la metafisica e la volontà- dalla
29
metafisica all‟esistenza- il pessimismo esistenziale, sociale e storico- la liberazione della volontà: l‟arte, la compassione
e l‟ascesi- Leopardi e Schopenhauer: la natura l‟esistenza umana, il nichilismo e la poesia.
Modulo 3. Kierkegaard Contesto storico-culturale- l‟esitenza e il singolo: la centralità dell‟esistenza e la critica della
filosofia sistematica; gli stadi dell‟esistenza- dall‟angoscia alla fede: la possibilità e l‟angoscia; dalla disperazione alla
fede – il cristianesimo come paradosso e come scandalo
Modulo 4. Fuerbach e Marx: Contesto storico e culturale – Destra e Sinistra hegeliana – Feuerbach: la filosofia come
antropologia – Marx e la concezione materialistica della storia – lavoro ed alienazione nel sistema capitalista – il
materialismo storico – lo sviluppo storico dell‟Occidente e la lotta di classe – l‟analisi dell‟economia capitalistica –
Socialismo e Comunismo – l‟influenza di Marx nel pensiero contemporaneo;
Modulo 5. Il Positivismo: Contesto storico e culturale- Il pensiero di Saint-Simon- il positivismo sociale: Comte: la
classificazione delle scienze-Il Positivismo metodologico: Positivismo e Utilitarismo: Bentham- L‟associazionismo di
James Mill- il pensiero di Jonh Stuart Mill- Il Positivismo evoluzionistico : le scienze della vita- Malthus: la lotta per
l‟esistenza- Darwin: la selezione naturale- L‟evoluzionismo di Spencer.
Modulo 6. Nietzsche: Contesto storico e culturale – la demistificazione della conoscenza e della morale – il dionisiaco
e la storia – la chimica della morale e la morte di Dio – l‟annuncio di Zarathustra – l‟oltreuomo e l‟eterno ritorno – il
nichilismo – la volontà di potenza – Nietzsche e la cultura del ‟90- Freud e la psicanalisi: la scoperta dell‟inconscio- lo
studio della sessualità- la struttura della personalità- psicoanalisi e società.
Osservazioni sui rapporti con le famiglie
I rapporti intrattenuti con le famiglie durante l‟intero anno scolastico sono stati proficui e collaborativi
permesso il raggiungimento soddisfacente degli obiettivi didattico-educativi prefissati.
ed hanno
30
MATERIA:
EDUCAZIONE FISICA
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA ANNO SCOLASTICO 2010/2011
PROF. ROBERTO CORONA
Esercizi per lo sviluppo delle capacita‟ coordinative:
-andature varie e saltelli in maniera bipodalica e monopodalica;
-balzi verticali, balzi alternati,saltelli alternati in coordinazione con gli arti superiori;
-esercizi vari con la palla da soli e in coppia;
-esercizi di corsa rapida e scatti ad un segnale;
-lanci della palla ad una mano e a due mani con traiettorie diverse;
-esercizi a corpo libero: pre acrobatica
capovolta sul materasso avanti e indietro, verticale, ruota, rondata,
lancio del peso
Esercizi per lo sviluppo delle capacita‟ condizionali:
-prove di resistenza tipo fartlek:
-prove di resistenza continua fino a 12‟;
-prove di resistenza lattacida su distanze brevi;
-esercizi di forza con pliometria;
-esercizi di forza a corpo libero;
-esercizi di forza resistente
-skip corto;
-skip lungo;
-balzi alternati;
-balzi multipli alternati;
-prove di velocita‟ sui 30-40-50 metri.
Esercitazioni sui giochi di squadra e individuali:
-fondamentali
-fondamentali
-fondamentali
-fondamentali
individuali
individuali
individuali
individuali
e
e
e
e
di squadra della pallavolo;
di squadra del calcio;
tattica della palla tamburello
di squadra del basket.
Nel secondo quadrimestre c‟è da notare che a causa di lavori di completamento della palestra non si è potuto utilizzare
la medesima per cui abbiamo dovuto utilizzare i campi all‟aperto del comune e nel caso di maltempo abbiamo
sfruttato le giornate per sviluppare la parte teorica. Questo ha comportato naturalmente un cambio del programma
con più spazio dedicato all‟attività all‟aperto con giochi di squadra tra cui il calcetto,la palla tamburello e la pallavolo
anche se senza la rete perché non c‟era il campo all‟aperto di pallavolo.
Le verifiche sono state fatte periodicamente per valutare il livello di apprendimento raggiunto,insieme all‟impegno e
alla partecipazione.
I risultati raggiunti dagli alunni nella gran parte dei casi sono da considerarsi sufficienti, con un gruppo che si
distingue come risultati dal punto di vista delle capacità motorie e qualità di livello elevato.
31
Materia:
CHIMICA
E LABORATORIO
Proff.: LODDO ROSSANA e USAI IGNAZIO
LIBRI DI TESTO: Fondamenti di Chimica
seconda edizione
Peter Atkins – Loretta Jones
Testo di riferimento per la parte di chimica organica:
Chimica: I Composti del carbonio
L. Boccignone – L. Clerico – B. Earl – LDR. Wilford
ED. Zanichelli
ED. Il Capitello
CARATTERISTICHE DELLA CLASSE:
Costituita da 25 alunni, di cui 6 ripetenti, non sempre ha lavorato con serietà e diligenza, ha mostrando a tratti scarso
interesse per la disciplina; un gruppo in particolare è stato superficiale e scarsamente interessato per tutto l‟anno
scolastico, ha mantenuto un atteggiamento di distacco e di sufficienza lavorando in maniera assolutamente finalizzata
alle verifiche e acquisendo una preparazione prettamente libresca.
La partecipazione alle attività proposte è stata poco costante e non sempre attiva e propositiva.
Pochi hanno risposto positivamente alle attività extracurriculari.
Sei studenti il 12 aprile hanno partecipato all‟attività di orientamento denominata “Piano Nazionale Lauree Scientifiche”
presso il Dipartimento Chimica Inorganica e Analitica della Università di Cagliari.
Il giorno 23 maggio quattro studenti parteciperanno all‟attività di orientamento denominata
“Piano Nazionale Lauree Scientifiche” presso il Dipartimento Scienza dei Materiali dell‟Università di Cagliari.
Solo quattro studenti si sono impegnati nella partecipazione, in qualità di tutor nei laboratori didattici di Chimica, alla
manifestazione “Festival Scienza” svoltasi a Cagliari nel periodo 5 – 11 novembre 2010 e curata dal comitato
ScienzasocietàScienza.
L‟ impegno discontinuo è leggermente migliorato nel secondo quadrimestre quando alcuni attraverso un impegno e
un‟applicazione più seria hanno migliorato le loro conoscenze di chimica di base.
Il metodo di studio non sempre è stato adeguato e produttivo e pochi hanno lavorato per migliorarlo. Parecchi hanno
conservato un metodo di studio mnemonico per cui incontrano ancora difficoltà nel fare delle sintesi sufficientemente
complete, a collegare i diversi contenuti e ad utilizzarli per la soluzione di semplici problemi e/o in contesti diversi.
Il livello medio raggiunto nella classe è complessivamente mediocre, anche se è possibile suddividere gli studenti della
classe in tre gruppi di livello:
- il primo, molto esiguo, che ha lavorato nel corso di tutto il triennio per affinare il proprio metodo di studio e che,
sfruttando tutte le proprie capacità, ha conseguito gli obiettivi programmati in maniera più che soddisfacente;
- un secondo gruppo si è attestato su un livello mediamente sufficiente;
- il terzo gruppo si è attestato su un livello generalmente insufficiente.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DEL PERCORSO FORMATIVO
All‟interno delle scienze sperimentali la Chimica svolge un suo ruolo specifico sia sul piano culturale che educativo. Essa
infatti promuove e sviluppa una crescita culturale, attraverso lo studio del contributo della scienza chimica all‟ evoluzione
delle conoscenze umane e allo sviluppo della società moderna e fornisce specifici strumenti di interpretazione e di
orientamento nella realtà quotidiana e nel mondo circostante. Da queste affermazioni sono state tratte le seguenti:
FINALITA‟
Comprendere e interpretare la realtà che ci circonda favorendo lo sviluppo della curiosità correlata alla razionalità;
Assumere atteggiamenti responsabili nella gestione delle risorse, nei confronti della Natura e dell‟Uomo;
Saper operare scelte consapevoli imparando a difendersi dalla società dei consumi.
OBIETTIVI DISCIPLINARI raggiunti:
 conoscere il linguaggio scientifico anche attraverso la conoscenza del significato etimologico dei singoli termini
e utilizzarlo in modo chiaro e rigoroso;
 riconoscere un fenomeno chimico anche in un contesto non chimico;
 utilizzare dei concetti appresi per esplorare la realtà che ci circonda;
 elaborare informazioni, compresi dati e grafici, relative a fenomeni chimici;
 usare correttamente e in maniera responsabile gli strumenti necessari allo svolgimento dell‟attività di
laboratorio;
 migliorare le abilità acquisite nell‟uso di metodi e procedimenti scientifici;
 ricordare ed esprimere in modo chiaro e corretto, anche se non sempre approfondito, i fatti, le regole e i
principi relativi all‟argomento trattato;
 elaborare una semplice sintesi sufficientemente chiara, individuando talvolta le correlazioni minime esistenti
tra i vari argomenti trattati.
METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO E STRATEGIE DIDATTICHE
Nella presentazione degli argomenti si è quasi sempre partiti dalla considerazione di fenomeni chimici legati alla vita
quotidiana impostando situazioni problematiche che hanno consentito di mettere in gioco concetti e relazioni già
possedute, di confrontarli con quelli nuovi e di riorganizzarli in schemi mentali nuovi. La metodologia si è servita di
dialoghi strutturati, lezioni interattive, attività pratiche.
Il laboratorio, luogo privilegiato nel quale i ragazzi diventano soggetti attivi nella costruzione del loro percorso
educativo – didattico è stato fondamentale per lo sviluppo degli obiettivi di cui sopra: in esso infatti l‟alunno ha avuto
la possibilità di analizzare, osservare, descrivere e rielaborare semplici fatti sperimentali, utilizzando strumenti di
misura, raccogliendo dati ed elaborando grafici e tabelle, imparando gradualmente ad analizzarli, per costruire semplici
modelli esplicativi.
Il libro di testo è stato uno strumento di costante riferimento ma non l‟unico: è stato infatti integrato con materiali
32
tratti da testi diversi.
MODALITA DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state scritte, di tipo strutturato con frasi da completare, test a scelta multipla, domande a risposta
aperta, proposte di risoluzione di problemi chimici anche in contesti diversi. Le prove orali sono state utilizzate in fase
di riepilogo generale dei
contenuti a fine quadrimestre ma anche per il recupero e consolidamento di limitate parti di
programma. Esse sono state improntate alla libera esposizione di un argomento, senza trascurare la possibilità di
saggiare la capacità di individuare analogie e differenze, di fare collegamenti, di applicare le conoscenze acquisite in
situazioni diverse.
Il lavoro assegnato per casa è stato trascurato dalla maggior parte degli alunni e ciò ha condizionato i docenti nel
seguire lo sviluppo del processo di apprendimento e di fare le opportune modifiche.
Per la valutazione si è fatto riferimento alla griglia presente nel POF e fatta propria dal Consiglio di Classe.
Le esercitazioni di laboratorio sono state valutate attraverso la redazione di una relazione strutturata che gli alunni
hanno sempre fatto a casa utilizzando gli appunti raccolti durante le
esercitazioni e integrato con sintetiche nozioni.
Nella valutazione finale si è tenuto conto di tutti gli aspetti che caratterizzavano la figura
dell‟alunno: 1) capacità reali e potenziali nonché i vari condizionamenti personali e ambientali
che ne hanno ostacolato il pieno utilizzo; 2) livello culturale di partenza e livello di conoscenze effettivamente
raggiunto; 3) interesse e partecipazione mostrati e impegno profuso; 4) puntualità nel rispetto delle consegne.
STRUMENTI DIDATTICI
- Il libro di testo è stato un utile strumento sempre a disposizione degli alunni capace di
risolvere, se ben consultato, qualsiasi difficoltà. E‟ stato perciò un costante riferimento durante le lezioni e le
discussioni. Si è fatto ricorso a lucidi per lavagna luminosa e altro materiale ricavato da riviste scientifiche ( La
chimica e l‟industria), ricerche su siti internet.
- Il laboratorio di chimica e fisica presente nel nostro Istituto attrezzato in modo semplice ma sufficiente, ha permesso
la realizzazione dell‟attività pratica prevista dal corso di studi. Gli esperimenti sono sempre stati attinenti agli
argomenti trattati dal punto di vista teorico: ciò ha consentito agli alunni, secondo i livelli delineati più sopra, di
migliorare la capacità di organizzarsi per l‟ esecuzione di un semplice esperimento di laboratorio, di migliorare la
capacità di riconoscere e osservare diversi fenomeni e di spiegarli attraverso le proprie conoscenze, riconoscerli in
contesti diversi ma anche di migliorare la propria manualità con le attrezzature.
SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA, COORDINAMENTO INTERDISCIPLINARE, METE
EDUCATIVE RAGGIUNTE
Le numerose ore di lezione perse a causa di festività, ponti, assemblee studentesche, ha impedito di trattare tutti gli
argomenti previsti e per alcuni di essi sono stati fatti semplici cenni facendo riferimento alle conoscenze pregresse
dell‟ambito biochimico.
Gli obiettivi disciplinari programmati sono stati raggiunti, anche se in maniera diversificata dai diversi alunni: un esiguo
gruppo di alunni ha conseguito gli obiettivi programmati in maniera anche soddisfacente. Hanno infatti una buona
conoscenza dei contenuti, li espongono in maniera chiara e lineare con un linguaggio scientificamente corretto e sanno
argomentare su di essi trovando le giuste correlazioni; sanno lavorare in gruppo assumendo comportamenti
collaborativi; riescono a organizzare il proprio lavoro in maniera autonoma e sanno valutarne i risultati.
Un piccolo numero ha una sufficiente conoscenza dei contenuti ma li espone in maniera non sempre chiara e sintetica
con un linguaggio semplice e quasi sempre scientificamente corretto; trova ancora qualche difficoltà nell‟utilizzo degli
stessi
per la soluzione di problemi o nel trovare le giuste correlazioni. Il resto degli studenti è
stato molto discontinuo nell‟applicazione per cui la conoscenza degli argomenti trattati è
piuttosto frammentaria e mnemonica, con difficoltà nella correlazione dei concetti, nell‟uso
della terminologia che non è scientificamente corretta
PROGRAMMA SVOLTO PRIMA DEL 15 /05/10
MOD. 1
LE SOLUZIONI SALINE ACQUOSE
Gli equilibri di solubilità - Le titolazioni.
MOD. 2
ELETTRONI IN TRANSITO E L‟ELETTROCHIMICA
Il trasferimento degli elettroni - Le celle galvaniche - L‟elettrolisi.
MOD. 3
LA CHIMICA DEL CARBONIO
Il carbonio e i suoi legami La teoria degli orbitali ibridi ( sp 3 , sp2, sp) - Gli idrocarburi alifatici - Idrocarburi aromatici.
MOD. 4
DERIVATI FUNZIONALI DEGLI IDROCARBURI
Gruppi funzionali e alogenuri – alcoli, fenoli ed eteri - aldeidi e chetoni - acidi carbossilici, esteri e ammidi – I polimeri.
DOPO IL 15 MAGGIO
33
MOD. 6
LE MOLECOLE DELLA VITA
Cenni su : Glucidi – Lipidi – Amminoacidi e Proteine – Gli acidi nucleici
Cenni sulla radioattività
ATTIVITA‟ DI LABORATORIO
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Costruzione di una pila Daniel e misura della f.e.m. Confrontare il valore teorico con il valore sperimentale.
Titolazione ossido-riduttiva : titolazione dell‟acido ossalico con permanganato di potassio.
Solubilità e reattività dei composti organici in rapporto ai composti inorganici.
Produzione del metano per ossidazione dell‟acetato di sodio.
Riconoscimento degli zuccheri riducenti e identificazione dell‟amido
Saggio di Tollens per il riconoscimento del gruppo aldeidico e chetonico nei carboidrati.
Riconoscimento dei fenoli con cloruro ferrico.
Preparazione dell‟aspirina dall‟acido salicilico.
DOPO IL 15 MAGGIO
9) Preparazione di una fibra sintetica : il nylon.
34
Materia :
RELIGIONE
Docente : Casta L.
Il programma dell‟ I. R. C., tenuto conto del particolare momento di vita degli alunni, ha voluto offrire contenuti e
strumenti specifici per una lettura della realtà storico-culturale in cui essi vivono; ha voluto contribuire alla formazione
della coscienza morale ed ha offerto elementi per operare scelte consapevoli e responsabili di fronte al problema
religioso.
LIBRO DI TESTO : Contadini, Marcuccini, Cardinali, CONFRONTI 2, L.D.C.
ORE DI LEZIONE : al 15/05/2010 le ore di lezione sono state 25
I NUCLEI TEMATICI sono stati i seguenti :
 Il problema religioso: riferito al fatto religioso e le sue maggiori espressioni storiche e culturali nelle civiltà e
la ricerca di nuovi significati nella civiltà contemporanea;
 Il problema etico. I tratti peculiari del pensiero cristiano in relazione alle problematiche emergenti:
 una nuova e più profonda comprensione della coscienza, della libertà, della legge;
 l‟affermazione della assoluta dignità della persona umana, del valore della vita,dei diritti umani
fondamentali;
 il significato del lavoro, del bene comune, dell‟impegno per la promozione dell‟uomo nelle giustizia e
nella verità;
 il futuro dell‟uomo e della storia.
Gli OBIETTIVI GENERALI perseguiti si possono così enunciare:
Identificare forme di manifestazione del sacro in alcune religioni;
Individuare alcuni principi di etica cristiana e verificarne l‟applicazione in ambiti dell‟agire umano;
Riflettere sui valori dell‟uomo contemporaneo mettendo a fuoco il contributo del pensiero cristiano;
Rilevare il contributo del cristianesimo in alcuni nodi del dibattito culturale del „900.
Gli OBIETTIVI PARTICOLARI possono così sintetizzarsi:
Precisare le differenze tra alcuni termini ed attribuirli ad ambiti specifici;
Individuare alcuni tipi di rapporto uomo-storia;
Individuare le modalità della scelta etica;
Tratteggiare alcune linee fondamentali dell‟antropologia cristiana;
Considerare le problematiche etiche del lavoro;
Distinguere aspetti negativi e positivi nell‟agire umano;
Comprendere il concetto di pace,
Comprendere il valore della vita umana.
METODI - Lezione frontale; lezione frontale intercalata da domande stimolo; lettura guidata e commentata;
conversazione guidata.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE - Non sono state effettuate verifiche isolate. Nel percorso educativo
sono state formalizzate delle domande finalizzate alla comprensione dei linguaggi specifici; alla capacità di uso dei
medesimi; alla capacità di inserirsi appropriatamente in argomento; alla cpacità di elaborazione personale.
I criteri tenuti presenti sono stati :

contenuti essenziali della religione;

apprezzamento dei valori religiosi;

riferimento corretto a fonti e documenti;

comprensione ed uso di linguaggi specifici.
Nel corso dell‟a.s. i contenuti sono stati ridimensionati rispetto alla programmazione iniziale, mantenendo
intatta,però, la possibilità di conseguire gli obiettivi prefissati.
Gli alunni, in maggioranza, hanno seguito con interesse assai discontinuo e con una partecipazione non sempre
attiva. Hanno dimostrato qualche difficoltà nell'approccio alle problematiche sollevate, specie quelle di natura
etico-morali e insofferenza verso la dimostrata necessità di riferirsi a dei principi valoriali, superando il
relativismo,giustificativo di ogni comportamento nonché conclusivo di ogni ragionamento.
Spesso è affiorato il ricorso ad abusate categorie stereotipe offerte dai media e utilizzate come schemi risolutivi
dei problemi. Solo raramente alcuni allievi, non necessariamente quelli più dotati intellettivamente, sono riusciti a
superare i limiti di un nozionismo parcellizzato e ad esprimere idee proprie con apprezzabile coerenza logica e
sintesi critica, riferita, di solito a personali esperienze.
35
Allegato 1
CALENDARIO DELLE PROVE DI SIMULAZIONE, CRITERI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEL
CONSIGLIO DI CLASSE ANNO SCOLASTICO 2010/2011
Nel corso dell'anno sono state effettuate diverse simulazioni delle prove d'esame; di
seguito si riportano il calendario, le materie coinvolte, le tipologie di prova e le griglie di
valutazione utilizzate:
CALENDARIO DELLE SIMULAZIONI PER LA CLASSE 5 A LICEO
Data
Simulazione
materie
Venerdì 10-12
(14,30 -16,30)
100 Min.
Loddo-Boi
Simulazione terza prova
Tipologia: mista
2 risposte brevi
2 quesiti risposta multipla
2 quesiti V/F
(per ciascuna disciplina per totale di 24 quesiti)
Inglese
Fisica
Matematica
chimica
Martedì 16-02
(5 ore)
Simulazione prima prova
Italiano
Giovedì 03-03
Simulazione seconda prova
Matematica
Simulazione terza prova (*)
Tipologia:
Quesiti a risposta singola
(3 quesiti per ciascuna disciplina per un totale di 15 quesiti)
Informatica e S.A.
Biologia
Ed. Fisica
Filosofia
Storia
Simulazione prima prova
Italiano
Simulazione terza prova
Tipologia: mista
2 risposte brevi
2 quesiti a risposta multipla
2 quesiti V/F
(per ciascuna disciplina per totale di 30 quesiti)
Inglese
Fisica
Biologia
Informatica
Chimica
Simulazione prima prova
Italiano
Lunedì 9-05
Simulazione seconda prova
Matematica
Fine Maggio
Simulazione del colloquio d'esame
Mercoledì 25-03
(4°, 5° e 6° ora)
Lunedì 28-3
(5 ore)
Venerdì 03-05
(1°, 2° e 3° ora)
120 min.
Martedì 19-05
*Gli allievi verranno a conoscenza delle materie solo al momento della prova
36
Allegato 2
ESAMI DI STATO 2010-2011
PRIMA PROVA
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE e per GEOMETRI
“L. Einaudi”
Tel 0709809325 - Fax 0709809123 - 09040 SENORBÌ
Tipologia A (analisi del testo)
Nome del candidato:
Classe 5a A LICEO
a) Comprensione globale
Mancata o limitata comprensione
Pochi e non gravi fraintendimenti nella comprensione
Comprensione complessiva
Piena comprensione
Comprensione critica
b) Analisi e interpretazione
Nulla o quasi nulla
Parziale o erronea
Essenziale e complessivamente corretta
(rilievo dei principali elementi e sommaria interpretazione)
Abbastanza approfondita
(interpretazione puntuale degli elementi rilevati nell‟analisi)
Completa ( inferenza dal testo di elementi utili per la contestualizzazione
0 -1
2
2,5
3
4
1-1,5
2
3
3,5
4
c) Contestualizzazione ed elaborazione critica
Nulla o quasi nulla
Gravemente insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
0-1
1,5
2
2,5
3
3,5
4
d) Correttezza e proprietà nell’uso della lingua
Gravi errori morfosintattici e numerose improprietà lessicali
Qualche errore morfosintattico e poche improprietà lessicali
Generale correttezza, pur in presenza di rari e lievi errori o improprietà
Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale
Correttezza morfosintattica, proprietà lessicale e terminologia specifica
1
1,5
2
2,5
3
Punteggio totale
/15
Il punteggio complessivo, risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di decimali viene
approssimato all‟unità più vicina
Il punteggio di sufficienza è pari a 10/15
37
Allegato 3
ESAMI DI STATO 2010-2011
PRIMA PROVA
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE e per GEOMETRI
“L. Einaudi”
Tel 0709809325 - Fax 0709809123 - 09040 SENORBÌ
Tipologia B (saggio breve o articolo di giornale)
Nome del candidato:
Classe 5a A LICEO
a) Conoscenza
Nulla o quasi nulla
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
0 - 0,5
1-1,5
2
2,5
3
3,5
4
b) Competenza linguistica
Gravi errori morfosintattici e numerose improprietà lessicali
Qualche errore morfosintattico e poche improprietà lessicali
Generale correttezza, pur in presenza di rari e lievi errori o improprietà
Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale
Correttezza morfosintattica, proprietà lessicale e terminologia specifica
1
1,5
2
2,5
3
c) Competenza comunicativa
Mancanza di chiarezza e disorganicità
Sostanziale chiarezza ma debole logica
Chiarezza e sostanziale coerenza logica
Chiarezza e coerenza logica
Organicità e ricchezza delle argomentazioni
1
1,5
2
2,5
3
d) Elaborazione dei documenti forniti
Mancata o parziale
Complessiva
Sicura
e) Rispetto consegne e conformità registro linguistico
Nullo o parziale
Complessivo
Completo
Punteggio totale
0 - 1,5
2
3
0-1
1,5
2
/15
Il punteggio complessivo, risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di decimali viene
approssimato all‟unità più vicina
Il punteggio di sufficienza è pari a 10/15
38
Allegato 4
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI
“L. EINAUDI” – SENORBÌ (CA)
ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO2010-2011
PROVA SCRITTA DI ITALIANO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Tipologia C (tema storico)
Tipologia D (tema di ordine generale)
Alunno/a
a)
______________________________
Classe 5a A LICEO
Conoscenza
Nulla o quasi nulla
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
b)
Competenza linguistica
Gravi errori morfosintattici e numerose improprietà lessicali
Qualche errore morfosintattico e poche improprietà lessicali
Generale correttezza, pur in presenza di rari e lievi errori
o improprietà
Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale
Correttezza morfosintattica, proprietà lessicale e terminologia
specifica
c)
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
Elaborazione critica e originalità
Mancata o parziale
Complessiva
Sicura
e)
1
1,5
2
Competenza comunicativa
Mancanza di chiarezza e disorganicità
Sostanziale chiarezza ma debole logica
Chiarezza e sostanziale coerenza logica
Chiarezza e coerenza logica
Organicità e ricchezza delle argomentazioni
d)
0–
0,5
1-2
2,5
3
3,5
4
11,5
2
3
Aderenza alla traccia
Nullo o parziale
Complessivo
Completo
Punteggio totale
0-1
1,5
2
/15
Il punteggio complessivo, risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in
presenza di decimali viene approssimato all‟unità più vicina
Il punteggio di sufficienza è pari a 10/15
39
Allegato 5
GRIGLIA VALUTAZIONE SECONDA PROVA
Nella valutazione del tema di matematica il punteggio viene attribuito tenendo conto degli indicatori :
Indicatori
Conoscenze specifiche della disciplina
Conoscenze
Completezza della risoluzione
Competenza nell‟applicazione di concetti e procedure matematiche
Competenze
Correttezza e chiarezza degli svolgimenti
Capacità
Capacità logiche ed intuitive (originalità e sinteticità della risoluzione).
Il punteggio totale viene suddiviso in base al peso di ciascun punto in cui sono articolati i problemi e di ciascun quesito del questionario come
indicato nella griglia sottostante.
Il punteggio verrà assegnato integralmente se il quesito verrà svolto completamente e sarà corretto relativamente ai calcoli e adeguato per
quanto riguarda la strategia risolutiva.
Eventuali frazioni decimali verranno arrotondate in base alla notazione scientifica.
Candidato:
Data
PRIMO PROBLEMA
sottoproblema
nullo
Insuff.
Mediocre
Suff.
Discreto
buono
ottimo
a
0
1
1,5
2
3
3,5
4
b
0
0.5
1
1,5
2
2.5
3
c
0
0.5
1
1,5
2
2.5
3
sottoproblema
nullo
Insuff.
Mediocre
Suff.
Discreto
buono
ottimo
a
0
1
1,5
2
3
3,5
4
b
0
0.5
1
1,5
2
2.5
3
c
0
0.5
1
1,5
2
2.5
3
parziale
totale
parziale
totale
SECONDO PROBLEMA
QUESTIONARIO
quesito
Nullo
Insuff.
Mediocre
Suff.
Discreto
Buono
Ottimo
1
0
0.25
0.5
0.6
0.75
0.85
1
2
0
0.25
0.5
0.6
0.75
0.85
1
3
0
0.25
0.5
0.6
0.75
0.85
1
4
0
0.25
0.5
0.6
0.75
0.85
1
5
0
0.25
0.5
0.6
0.75
0.85
1
6
0
0.25
0.5
0.6
0.75
0.85
1
7
0
0.25
0.5
0.6
0.75
0.85
1
8
0
0.25
0.5
0.6
0.75
0.85
1
9
0
0.25
0.5
0.6
0.75
0.85
1
10
0
0.25
0.5
0.6
0.75
0.85
1
parziale
totale
40
PUNTEGGIO TOTALE SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA:
GRIGLIE DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
Nelle TRE simulazioni sono state utilizzate diverse griglie (di seguito riportate), ognuna di esse è stata formulata basandosi
sui seguenti

CRITERI DI VALUTAZIONE
1. Comprensione delle domande e conoscenza degli argomenti richiesti;
2. Individuazione dei rapporti fra i fenomeni ed uso di un linguaggio specifico;
3. Capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite.







OBIETTIVI DA CONSEGUIRE
Comprensione delle domande
Conoscenza degli argomenti richiesti
Individuazione dei rapporti tra i fenomeni
Uso di un linguaggio specifico
Capacità di analisi e di sintesi
Capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite
La sufficienza è conseguita tramite il sostanziale raggiungimento dei primi cinque obiettivi ed è indicata dal punteggio di
10/15.

Prima e terza simulazione
Tipologia mista (quesiti a risposta aperta, quesiti a risposta multipla, quesiti V o F);

Seconda
Tipologia B (quesiti a risposta singola);
Di seguito le griglie utilizzate:
41
ALLEGATO 6
Quesiti
vero/ falso
Quesiti
a risposta
multipla
quesiti a
risposta aperta
quesiti a
risposta aperta
INDICATORI
Domanda1
Padronanza del
codice
linguistico,
conoscenza e
competenza
riferita agli
argomenti
richiesti.
Domanda2
Capacità
di
Padronanza
sintesi,analisidel
e
codice
rielaborazione
linguistico,
personale
conoscenza e
competenza
riferita agli
argomenti
richiesti.
Capacità di
sintesi,analisi
Domanda3 e
rielaborazione
personale
Domanda4
Domanda5
Domanda6
PUNT
MAX
4,5
4,5
2
2
1
1
Punteggio
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
BIOLOGIA
CHIMICA
FISICA
INFORMATICA
INGLESE
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Nullo
4,5
4,0
3,5
3,0
2,0
1,5
0
4,5
4,0
3,5
3,0
2,0
1,5
0
4,5
4,0
3,5
3,0
2,0
1,5
0
4,5
4,0
3,5
3,0
2,0
1,5
0
4,5
4,0
3,5
3,0
2,0
1,5
0
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Nullo
Risposta esatta
4,5
4,0
3,5
3,0
2,0
1,5
0
4,5
4,0
3,5
3,0
2,0
1,5
0
4,5
4,0
3,5
3,0
2,0
1,5
0
4,5
4,0
3,5
3,0
2,0
1,5
0
4,5
4,0
3,5
3,0
2,0
1,5
0
2,0
2,0
2,0
2,0
2,0
Risposta errata o
nulla
0
0
0
0
0
Risposta esatta
2,0
2,0
2,0
2,0
2,0
Risposta errata o
nulla
0
0
0
0
0
Risposta esatta
1,0
1,0
1,0
1,0
1,0
Risposta errata o
nulla
0
0
0
0
0
Risposta esatta
1,0
1,0
1,0
1,0
1,0
Risposta errata o
nulla
0
0
0
0
0
totale per materia :
TOTALE _____
42
ALLEGATO 7
43
IL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA VA LICEO S.T.
Docente
Italiano e
Storia
NATALINA VUOTO
Inglese
TOMASO FENU
Filosofia
TERESA PINNA: SUPPL. di
ELISABETTA ANEDDA
Matematica e
laboratorio
CARMEN BOI- ANTONIO MUSIO
(ITP)
Informatica e
sistemi A.
GABRIELLA DEIANA-ANDREA
ARESU(ITP)
Scienze della
Terra
ROSA SCHIRRU
Biologia e
laboratorio
ROSA SCHIRRU -IGNAZIO
USAI(ITP)
Fisica e
laboratorio
FELICE PISURENATO LALLAI (ITP)
Chimica e
laboratorio
ROSSANA LODDO– IGNAZIO
USAI (ITP)
Educazione
Fisica
ROBERTO CORONA
Religione
LUIGI CASTA
Firma
Si attesta che quanto esposto come documento di classe è ciò che è stato deliberato durante il consiglio di classe di
maggio 2011
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
44