Discorso Alberti

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Discorso Alberti
ANNO ROTARIANO 2016-17
Autorità Rotaryane, Autorità civili e militari presenti, Autorità Rotaractiane ed
Interactiane, Signori e Signore rappresentanti i club service del territorio, Carissimi Soci
del Rotary Reggio Calabria Est e graditissimi ospiti,
Grazie di cuore per essere questa sera presenti in occasione dell’evento più importante
nella vita di un rotary club, il passaggio delle consegne, il saluto del Presidente uscente e
l’insediamento del nuovo presidente,
Prima di esprimere qualche personale riflessione sul senso del nostro impegno nel
Rotary permettetemi qualche saluto particolare,
Al Governatore Emerito Alfredo Focà, che ci onora della Sua presenza, Alfredo ha
seguito la nascita e la crescita del nostro Club quale “RAPPRESENTANTE SPECIALE
DEL GOVERNATORE”, ed è a Lui in particolare che dobbiamo grande riconoscenza se
questa sera siamo qui riuniti, GRAZIE DI TUTTO caro ALFREDO.
Al Governatore Eletto Gaetano DeDonato, al quale PERSONALMENTE mi lega,
Grande Rispetto ed ammirazione, umana e professionale, ed al contempo una prestigiosa
amicizia. Grazie Nino per l’affetto dimostrato a me personalmente, a noi del Club
Reggio Calabria Est ed a tutta la comunità Rotariana Reggina.
Al Governatore Designato, Luciano Lucania, che con la sua presenza stasera rinnova la
vicinanza da sempre dimostrata per il nostro club al quale promettiamo amicizia e
collaborazione per lo svolgimento del suo futuro prestigioso incarico di Governatore
Designato.
A Maria Pia, che quest’anno mi sarà accanto come assistente del Club e che mi ha già
fatto sentire la Sua preziosa , competente e amichevole vicinanza. Grazie Maria PIA,
anche se siamo solo appena all’inizio.
A Gina, la nostra formatrice e non solo, poiché anche e soprattutto propulsore
instancabile del nostro club, fucina di idee rotariane, vulcano di iniziative e stimolo per
tutti noi ad un proficuo lavoro nel rispetto dei valori rotariani.
Ad Antonello che questa sera mi ha consegnato la guida del nostro club, ti ringrazio a
nome di tutti noi, per aver saputo condurre con grande spirito di sacrificio, tenacia e
lealtà. Ha svolto un lavoro enorme con la semplicità, l’umiltà e la competenza che ti
contraddistinguono, Ti chiedo di essermi accanto con la Tua amicizia e l’esperienza fin
qui maturata.
Colgo l’occasione per comunicarti che sono oltremodo onorato e profondamente felice,
di conferirti il riconoscimento del Paul Harris Fellow con la seguente motivazione:
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“Ad Antonello Dattola, Past-President nell’anno rotariano 2016-17, che si è sempre
distinto nella sua attività professionale per aver saputo coniugare il valore dell’amicizia
con una brillante carriera piena di successi e riconoscimenti e per aver saputo
costruire, su questi presupposti, un sistema di amplificazione di valori sociali che
connotano la sua professione come seguace consapevole e determinato dei valori di
Paul Harris. Valori indispensabili dell’essere Rotariano come quelli dell’amicizia,
dell’impegno verso la nostra comunità e del rispetto del più debole”. Grazie e
complimenti ad Antonello.
Grazie Natalino, uomo di rara saggezza, capace di profonda, fraterna ed affettuosa
amicizia, punto di riferimento per ognuno di noi, sono certo che saprai mostrarmi,
quando necessario, la giusta via e consigliare, quando utile, la giusta misura.
Grazie Mario Brigante, che ci onori della tua vicinanza ed amicizia, grande artista, uomo
dalle mille risorse, che con le sue raffinate idee ha impreziosito e continuerà ad
impreziosire le nostre manifestazioni.
Cari amici iniziamo l’anno con un cambiamento strategico, dal 1^ luglio il nostro CLUB
trasferisce la propria sede presso questo prestigioso, splendido e storico immobile,
Palazzo Ramirez o Casina dei Mille, oggi adibito ad Hotel – Ristorante, luogo intriso di
storia che vide Giuseppe Garibaldi soggiornarvi dopo essere sbarcato sulle spiagge di
Melito Porto Salvo e la cui facciata mostra ancora in segni di una storica battaglia tra
esercito garibaldino e marina borbonica con le sue navi al largo di Rumbolo.
La nostra nuova ma storica sede mi dà lo spunto per l’inizio delle mie riflessioni:
Guardiamo Indietro per percorrere il nostro futuro.
Non è contraddizione in termini, ma la voglia di richiamare l’attenzione sul fatto che il
futuro del Rotary non può che fare riferimento alle sue radici.
Nel 1905, a Chicago, prese vita una delle prime organizzazioni di servizio della storia:
non per «rappresentare la società dal punto di vista sociale, religioso o razziale – come
scriveva Paul Harris - ma per affermare il grande valore dell’essere insieme, per
diffondere elevati livelli etici e promuovere la comprensione, la solidarietà, la pace».
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Tre, fin dall’inizio, i fondamenti dell’azione rotariana: amicizia, etica professionale,
servizio.
L’amicizia : elemento vitale della struttura del Rotary. Essa è, diceva Paul Harris, «una
forza evangelizzante, la roccia su cui è stato costruito il Rotary». L’aggettivazione
rotariana dell’amicizia vuole significare che i rotariani sono chiamati a vivere la
condizione associativa in modo che si realizzi la principale finalità del Rotary: “ il
servire”. In questo senso, l’amicizia è un valore morale insopprimibile, che richiede di
donare con spontaneità e gratuità senza speranza di ricevere nulla in cambio: è quindi
una amicizia solidale.
L’etica professionale. Di qui la finalità di «informare ai principi della più alta
rettitudine la pratica degli affari e delle professioni, e far sì che essa venga esercitata
nella maniera più degna quale mezzo per servire la società».
Il servizio, con le sue implicazioni e il suo significato, entra nel 1911 nella definizione
del Rotary, che viene modificata in “organizzazione di uomini di affari e di
professionisti al servizio degli altri”. Il service above self (che è seguito al più
appropriato service before self) impone di improntare la propria attività professionale al
servizio della società.
In più di cento anni il Rotary, sempre attento all’evoluzione della società e al mutare dei
tempi, ha apportato continui adattamenti.
Sono state ammodernate le classifiche e le procedure legislative; è stato consentito alle
donne di far parte del sodalizio; il programma Share ha modificato radicalmente la
distribuzione dei fondi della Fondazione Rotary; è stata introdotta una pianificazione
strategica per più anni; la formazione dei dirigenti è più attenta; la ristrutturazione delle
zone ha portato al riequilibrio della dimensione dei distretti; gli e-club si sono aggiunti ai
club tradizionali; la comunicazione si è arricchita di molteplici riviste regionali; i
programmi per i giovani sono diventati prioritari.
Altri adattamenti si renderanno necessari per l’evolversi dei tempi, ma questi avranno
efficacia se rimarranno ancorati saldamente ai principi cui ho fatto riferimento.
Nella società postmoderna il soggettivismo ha messo al centro della storia il singolo
soggetto, innescando una serie di elementi negativi che hanno permesso al sociologo
Bauman di definire l’odierna società liquida perché le «situazioni in cui agiscono gli
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uomini si modificano prima che i loro modi di agire riescano a consolidarsi in abitudini
e procedure”.
Nella nostra società i rapporti di lavoro e di affari, le gerarchie sociali e politiche, le
istituzioni sono guidati da regole e leggi che nulla hanno a che vedere con la
benevolenza amichevole di cui parlava Aristotele e che consisteva nel comportarsi verso
l’amico come verso se stessi, nel preferire il bene dell’altro e nel dare più di quanto si
riceve.
Nel dominio dei rapporti privati tra persona e persona, l’amicizia è una condizione
indispensabile per l’equilibrio e la serenità dell’uomo, è una componente essenziale
della nostra vita. L’amicizia annulla gli antagonismi e le disparità di aspirazioni, è un
valore senza il quale «la competizione civile sarebbe ridotta alla lotta animale e la terra
sarebbe ridotta ad una giungla».
Il Rotary, fissando come norma di vita la regola di «informare ai principi della più alta
rettitudine la pratica degli affari e della professione», dovrà continuare a svolgere, in
questo senso, un ruolo importante, forte della caratterizzazione dei suoi soci. Paul Harris
insisteva sul concetto degli arìstoi (i migliori nel proprio settore di attività) purché,
ovviamente, anche in grado di recepire e trasmettere il concetto del “servire” rotariano.
La presenza del Rotary nell’ONU, il suo posto negli incontri organizzati da FAO e
UNESCO, lo stesso decisivo supporto dato fin dal 1985 alla lotta contro la poliomielite che sta per cancellare dalla nosografia medica una terribile malattia e per consegnare
alla storia della medicina una pagina memorabile - hanno permesso di visualizzare al
mondo intero la grandezza del Rotary e di consolidare il suo prestigio, dando senso alla
nostra appartenenza e ragioni per la partecipazione.
Ma, cari amici, non dimentichiamo che l’immagine del Rotary è affidata anche ai nostri
club e ai soci che ne fanno parte. È necessario che il nostro club, pur concorrendo alla
realizzazione di obiettivi internazionali, continui a impegnarsi per il territorio in cui
opera con azioni di interesse pubblico e di forte impatto sociale ed emotivo. Non a caso
ricordo che la prima attività benefica realizzata dal club di Chicago fu la costruzione di
public comfort stations (a voi la traduzione) nella piazza del municipio di Chicago.
Pensare globalmente e agire localmente, quindi
Il Rotary espressione ampia e articolata di competenze scientifiche e professionali, deve
assumere tutti i progressi tecnologici e scientifici per finalizzarli a un autentico
progresso dell’uomo. Il sapere dovrà guidare le azioni in modo che le conquis te della
scienza e della tecnologia possano salvaguardare la vita dell’uomo e la sua dignità.
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In un’era in cui la tecnica ha superato lo spirito ed è andata più in fretta dell’anima,
l’evoluzione deve proseguire inesorabile ma sempre tendo presenti i principi
fondamentali ed immutabili che appartengono alla morale e che segnano il confine tra
agire bene e agire male.
In questi termini è nostro preciso compito responsabilizzare e coinvolgere le giovani
generazioni, alimentando in loro il desiderio e l’impegno di una vita orientata verso una
comunità che ha bisogno delle loro competenze e delle loro esperienze.
Il Rotary di domani deve, mantenendo saldi i principi della sua nascita e della sua
crescita e l’immutabilità dei suoi valori, rivolgere l’attenzione all’evolversi della società.
La modernità va sempre affrontata con uno sguardo rivolto al passato.
Indietro quindi per entrare nel futuro, per essere al servizio dell’umanità, come ci
esorta il Presidente Internazionale GERM.
Il servizio, con la sua dimensione di gratuità, sconvolge la logica dell’economia odierna,
intesa come esclusivo profitto, e apre il varco all’alterità che è richiesta di giustizia,
assunzione di responsabilità e condizione di pace.
Grazie a Tutti per l’attenzione …….
Adesso un accenno ai progetti in cantiere per il prossimo anno
Mantenendo come dicevamo uno sguardo sul mondo e l’azione concreta sul nostro
territorio.
1. Consegna delle prime sedie a Rotelle alla Azienda Ospedaliera BMM di Reggio
Calabria
2. Contributo sull’Emergenza immigrazione
3. Progetto legalità, in una terra dove sono certo che parlare di legalità sia un service.
Il nostro sarà un delicato percorso nelle scuole e nelle comunità per sensibilizzare
i giovani al rispetto della legge e delle regole del vivere civile.
4. Percorso contro la violenza di genere
5. Porteremo nelle piazze Il progetto 3 A, e il no Ictus che porteremo nelle piazze
della nostra provincia con la collaborazione dell’autoemoteca dell’AVIS.
6. Proseguiremo per il secondo anno il Progetto contro il bullismo
7. Premio professionalità
8. Un presepe per tutti per i bambini
9. Asta di beneficenza per la raccolta dei fondi per la POLIO Plus
10. Torneo di Calcio per la raccolta fondi Polio Plus
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11. Progetti condivisi con il Gruppo APSIAS
12. In ultimo ma come primo target , Consolidamento dei rapporti di Amicizia tra i
soci e le loro famiglie
Cari Amici c’è tanto da fare, e quindi diamoci da fare, come recita il motto che ho
scelto per quest’anno, “Lavoro e servizio nell’amicizia”.
e…concludendo il mio intervento voglio ricordare Archibald C. Klump , presidente del
Rotary international nel 1917 l’ispiratore della Fondazione Rotary , che disse …..
“Bisognerà pur fare del bene in questo nostro mondo”.
Reggio di Calabria 30 giugno 2016
Il Presidente
Antonino Alberti
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La mia Strada Verso il Rotary, Paul Harris
...C’era un posto al caldo nel cuore di mio nonno per il suo scapestrato nipotino. Un
giorno, quando veramente avevo toccato il fondo, disse “Questo ragazzo lascerà il
proprio segno nel mondo!”.
...Quando Thoreau vide l’ascia del taglialegna distruggere la foresta esclamò: “Grazie a
Dio, non possono tagliare le nuvole...Ci sono cose eterne e che la potenza distruttrice
dell’uomo non può distruggere... Le stelle splendono ancora, il sole sorge e tramonta
ogni giorno, gli uccelli cantano, i fiori sbocciano e emanano il loro profumo, il mondo
continua ad essere un posto infinitamente meraviglioso... Ci sono qualità indistruttibili
anche nello spirito dell’uomo: l’amore materno è immortale; il coraggio e il sacrificio
splendono di nuova luce quando si è persa ormai ogni speranza... Non si possono
tagliare le nuvole. Non si può distruggere lo spirito dell’uomo. Le cose più belle della
vita sono immortali... sopravviveranno !”.
...Una sera, a Chicago, mi tornò alla mente il mio villaggio nel New England. Mi chiesi
allora perché non creare nella grande città un’associazione che raggruppasse persone di
diverse professioni, senza restrizioni di fede religiosa o idee politiche, con un assoluto
rispetto delle opinioni altrui? ...è veramente un bene avere amici in tutto il mondo,
sapere che questi amici sono anche amici tra loro.
Il saluto : ”Buongiorno Paul”, che rallegrava il mio cuore nei giorni della giovinezza
nella mia valle, è ora il saluto dei miei amici Rotariani e continua ad essere una musica
dolce per le mie orecchie, che sia pronunciato da ricchi o da poveri, da giovani o da
vecchi......
L’atmosfera del Rotary, dove ogni artificiosità
è messa da parte, dove uomini di ogni
rango e provenienza si incontrano, contribuisce a far crescere la
vera amicizia...
L’amicizia è stata la roccia sulla quale è stato costruito il Rotary e la tolleranza è ciò che
lo tiene unito...
Il Rotary è nato dallo spirito di tolleranza, dalla buona volontà e dall’ideale del servire;
Io ho cercato di trasmettere questa fede agli altri uomini.
...Sognare non è affatto
disdicevole, se si fanno buoni sogni e poi si fa tutto per realizzarli... ...Che il Signore
possa oscurare alla mia vista i difetti degli uomini e illuminare invece le loro virtù
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