dell`università degli studi di palermo
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Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO “PAOLO GIACCONE” DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO LAVORI DI ADEGUAMENTO COMPLESSO OPERATORIO E RIANIMAZIONE COMPLESSO PARTO E U.T.I.N. DEL DIPARTIMENTO ASSISTENZIALE MATERNO INFANTILE (DAMI) PROGETTO DEFINITIVO CAPITOLATO PARTE I OPERE EDILI Palermo lì il Progettista Dott. Ing. Antonino Di Bella Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE CAPITOLO I OGGETTO DELL’APPALTO POLICLINICO PALERMO Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE ART. 1. POLICLINICO PALERMO OGGETTO DELL'APPALTO L'appalto ha per oggetto l'esecuzione di tutte le opere e provviste finalizzate ai lavori di ADEGUAMENTO DEL COMPLESSO OPERATORIO E RIANIMAZIONE COMPLESSO PARTO E U.T.I.N. DEL DIPARTIMENTO ASSISTENZIALE MATERNO INFANTILE (DAMI) dell’AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO “PAOLO GIACCONE” DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO; le indicazioni e gli elaborati di cui ai successivi art. 2 e 15 ne forniscono la consistenza quantitativa e qualitativa e le caratteristiche di esecuzione. ART. 2. AMMONTARE DELL'APPALTO L'importo complessivo dei lavori a misura e dei lavori compreso obneri per la sicurezza ed oneri compensati a corpo a base d'asta, compresi nel presente appalto, ammonta presuntivamente a € così suddivisi: Descrizione Importo LAVORI EDILI Rimozioni – Scavi - Demolizioni, Rinterri € 60.511,60 Trasporti € 8.032,37 Conglomerati, acciaio, casseformi, etc. € 14.297,37 Murature, Tramezzi € 30.416,71 Intonaci. € 88.097,43 Pavimenti, Rivestimenti € 224.017,19 Coloriture e Tinteggiature € 2.949,31 Controsoffitti, -Paraspigoli-Paracolpi € 47.280,95 Infissi € 188.917,08 Impianti Idrico - Sanitari € 20.430,36 Opere in ferro € 6.188,49 Risanamento opere in c.a. € 6.739,86 Impermeabilizzazioni € 8.449,41 Marmi € 12.924,43 Ascensori € 100.000,00 Impianti di Condizionamento, centrale frigorifera € 278.220,65 Impianti di Condizionamento, Centrale trattamento aria € 82.336,02 Impianti di Condizionamento, Distribuzioni € 277.347,08 Impianti di Condizionamento, Sistema di regolazione € 43.661,57 Impianti Antincendio, distribuzione € 6.145,64 Impianto Idrico-sanitario, distribuzione € 62.599,97 Impianto Idrico-sanitario, scarichie € 20.193,25 Impianto Gas Medicali, distribuzione € 72.864,48 € 179.638,68 IMPIANTI MECCANICI IMPIANTI ELETTRICI Impianti Elettrici, quadri –cabina-gruppo elettrogeno Oggetto dell’appalto 3 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Impianti Elettrici, cavi e canaline € 53.448,30 Impianti Elettrici, utilizzatori € 180.501,00 Impianti Elettrici, speciali € 49.213,24 TOTALE IMPORTO LAVORI € 2.125.422,44 Oneri diretti e speciali per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta € 45.814,61 TOTALE IMPORTO A BASE D'ASTA SOGGETTI A RIBASSO € 2.079.607,83 IMPORTO COMPLESSIVO LAVORI € 2.125.422,44 Le cifre del precedente prospetto, che indicano gli importi presuntivi delle diverse categorie di lavoro a misura soggetti al ribasso d’asta, potranno variare tanto in più quanto in meno per effetto di variazioni nelle rispettive quantità, e ciò tanto in via assoluta quanto nelle reciproche proporzioni, con l’osservanza delle prescrizioni ed entro i limiti stabiliti negli articoli 10, 11 e 12 del vigente Capitolato Generale d’Appalto adottato con Decreto del Ministero per i Lavori Pubblici 19 aprile 2000, n.145. L’importo complessivo dei lavori a misura, a base d’asta, compresi nel presente appalto,al netto degli oneri per la sicurezza ammonta presuntivamente a €uro 2.079.607,83 (€uro duemilionisettanatnovemilaseicentosette/83). L’importo degli oneri per la sicurezza, fisso ed invariabile, previsto in €uro 45.814,61 (€uro quarantacinquemilaottocentoquattordici/61) verrà corrisposto in proporzione dell’avanzamento dei lavori. Gli importi complessivi sono stati desunti utilizzando la tariffa di cui al prezzario generale per le OO.PP. della Regione Siciliana", D.P.R.S. 26.11.2004, pubblicato sul supplemento alla G.U.R.S. n. 56 del 31.12.2004, e mediante analisi specifiche, con le eventuali correzioni nella descrizione, negli oneri o nel prezzo, come risulta più dettagliatamente nelle voci dell’elenco dei prezzi allegato al progetto; le voci dell’elenco dei prezzi sono le uniche alle quali l’Appaltatore dovrà fare riferimento nelle proprie valutazioni tecniche ed economiche. Gli importi presuntivi delle diverse categorie di lavoro a misura, in linea generale, non potranno essere modificate. Le variazioni al progetto approvato dovranno, in ogni caso, ricondursi a quanto stabilito nell’art. 10 del Capitolato Generale d’Appalto, approvato con D.M. n. 145 del 19.04.2000 ART. 3. DESCRIZIONE DELLE OPERE Le opere che formano oggetto dell'appalto possono riassumersi come appresso: LAVORI EDILI Scavi a sezione, verifica strutture in c.a. antisismiche, realizzazione murature, demolizioni e ricostruzioni di tramezzi, intonaci, pavimenti, rivestimenti, controsoffitti, porte interne, porte REI, infissi interni ed esterni, adeguamenti e installazione di ascensori e montalettighe, opere in ferro, coloriture, impianto sanitario alimentazione e scarichi completo di pezzi sanitari e rubinetterie, impermeabilizzazioni e coibentazioni, sistemazione esterna, segnaletica. IMPIANTI MECCANICI Impianti di trattamento aria con distribuzione dell’aria con canali in lamoera per ambienti ospedaliero, terminali con filtri assoluti, griglie di ripresa e d’espulsione estrattori d’aria, ventilconvettori a cassetta da controsoffitto, con tubazioni di alimentazione in ferro nero coibentate. Produzione dei fluidi primari tramite gruppi termofrigoriferi a gas e produzione di acqua calda con generatori di calore ad acqua (esistenti), unità di trattamento asria per degenze, sale operatorie di tipo speciali per ambienti ospedalieri (impianti a tutt’aria), posti all’esterno. Impianto gas medicali secondo UNI737 e s.m.i., con distribuzione e adeguamento delle centrali, sino alle prese di alimentazione. Realizzazione dell’impianto antincendio con cassette UNI45. IMPIANTI ELETTRICI Oggetto dell’appalto 4 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Interi impianti elettrici e speciali compreso: Gruppo elettrogeno, gruppo di continuità, quadri elettrici, cavi elettrici di collegamento tra i quadri, canali portacavi, passerelle e tubi in P.V.C. rigido. Impianti di distribuzione elettrica compresi utilizzatori e corpi illuminanti; impianto di Rilevazione Incendi; impianto di chiamamta infermieri; impianto di diffusione sonora; Impianto di trasmissione dati e fonia; Impianto Antenna tv; Impianto Citofonico; Impianto TV. ART. 4. OPERE ESCLUSE DALL'APPALTO Restano escluse dall'appalto tutte le opere o forniture che l'Amministrazione si volesse riservare di affidare ad altre Ditte, senza che l'Appaltatore possa sollevare eccezione o pretesa alcuna o richiedere particolari compensi. ART. 5. FORMA E DIMENSIONI DELLE OPERE Le opere oggetto dell'appalto sono evidenziate negli elaborati allegati al contratto. La Direzione dei Lavori potrà comunque apportare in fase esecutiva variazioni che si rendessero necessarie per una migliore esecuzione o in seguito a ulteriori approfondimenti di progetto. ART. 6. CONDIZIONI DI APPALTO L’Appaltatore con la partecipazione alla gara, dichiara espressamente che tutte le clausole e condizioni previste nel contratto, nel presente Capitolato e in tutti gli altri documenti, che del contratto fanno parte integrante, hanno carattere di essenzialità. La sottoscrizione del contratto e del presente Capitolato Speciale d’Appalto da parte dell’Appaltatore equivale a dichiarazione di perfetta conoscenza di tutte le Leggi, Regolamenti e Capitolati Generali suddetti, ed incondizionata loro accettazione. L’Appaltatore dichiara già all’atto di presentazione dell’offerta, e riconferma all’atto della stipula del Contratto, a norma dell'art. 71 comma 2 del DPR 554/99, di: ● aver preso visione degli elaborati progettuali, compreso il computo metrico; ● avere preso conoscenza delle opere da eseguire, di essersi recato sul luogo di esecuzione dei lavori, di avere visitato la località interessata dai lavori prendendo conoscenza delle condizioni locali, della viabilità di accesso, delle cave eventualmente necessarie e delle discariche nonché degli impianti che la riguardano; ● avere preso conoscenza di tutte le circostanze generali e particolari che possano aver influito sulla determinazione dei prezzi e delle condizioni contrattuali e che possano influire sull’esecuzione dei lavori; ● avere accertato le condizioni dell’area per l’impianto del cantiere e del suolo su cui dovrà sorgere l’opera; ● aver verificato la disponibilità di manodopera necessaria per l'esecuzione dei lavori; ● avere accertato l'esistenza e la normale reperibilità sul mercato dei materiali da impiegare, in correlazione anche ai tempi previsti per la durata dei lavori; ● aver verificato la disponibilità di attrezzature adeguate all'entità ed alla tipologia e categoria dei lavori in appalto; ● aver valutato, nella formulazione dell’offerta, tutte le circostanze ed elementi che influiscono tanto sul costo dei materiali, quanto sul costo della mano d'opera, dei noli e dei trasporti; ● avere considerato la distanza delle cave di prestito, aperte o da aprirsi, e le condizioni di operatività delle stesse per la durata e l'entità dei lavori; ● avere considerato la distanza delle pubbliche discariche e le condizioni imposte dagli Organi competenti. In carenza, di essere nelle condizioni di poter fruire di discariche private, a distanze compatibili con l'economia dei lavori; ● essere perfettamente edotto del programma dei lavori il cui svolgimento prevede l’esecuzione in TRE FASI SUCCESSIVE CON CONSEGNA DEI LOCALI PARZIALE E SUCCESSIVA ALLA CONCLUSIONE DELLA FASE ASSEGNATA; dei giorni nello stesso considerati per andamento climatico sfavorevole; Oggetto dell’appalto 5 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO ● avere tenuto conto, nella preparazione dell'offerta, degli obblighi relativi alla NECESSITÀ DI ASSICURARE IL MANTENIMENTO DELL’ATTIVITÀ OSPEDALIERA NELLE AREE NON CONSEGNATE e quindi delle disposizioni in materia di sicurezza, verso le aree circostanti l’area di cantiere; ● avere tenuto conto, nella preparazione dell'offerta, degli obblighi relativi alle disposizioni in materia di sicurezza, di condizioni di lavoro e di previdenza ed assistenza in vigore nel luogo dove devono essere eseguiti i lavori; ● avere tenuto conto, nella preparazione dell'offerta, degli obblighi DERIVANTI DALL’IMPEGNO DI ESEGUIRE PER DUE ANNI DALLA ULTIMAZIONE DEI LAVORI, GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA SULLE APPARECCHIATURE FORNITE PER L’IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE E GAS MEDICALI, CON L’ESCLUSIONE DELLA FORNITURA DI ENERGIA, CHE RIMANE A CARICO DELL’AMMINISTRAZIONE; ● avere accertato l’esistenza di eventuali infrastrutture, come cavidotti e condutture sia aeree che interrate, relative a linee elettriche, telefoniche e di altri enti civili e militari, acquedotti, gasdotti, fognature e simili, per le quali sia necessario richiedere all’Ente proprietario il permesso per l’attraversamento o lo spostamento dell’infrastruttura stessa, anche in merito al disposto dell’art.4 Legge 1/1978. L’Appaltatore dichiara inoltre, per il fatto stesso di presentare l'offerta, di: ● aver giudicato i lavori stessi realizzabili, aver esaminato minuziosamente e dettagliatamente il progetto sotto il profilo tecnico e delle regole dell’arte, anche in merito al terreno di fondazione ed ai particolari costruttivi, riconoscendo gli elaborati progettuali adeguati e, pertanto, il progetto corretto e perfettamente eseguibile senza che si possano verificare vizi successivi alla ultimazione dei lavori, e di assumere piena e totale responsabilità sia del progetto, sia dell'esecuzione dell'intera opera in tutte le sue parti senza che si possano verificare vizi successivi alla ultimazione dei lavori e di impegnarsi, in caso di aggiudicazione dell'appalto, a svilupparne in coerenza i corrispondenti progetti costruttivi; ● avere attentamente vagliato tutte le indicazioni e clausole del presente Capitolato Speciale, in modo particolare quelle riguardanti gli obblighi e responsabilità dell’Appaltatore, e tutte le circostanze di tempo, di luogo e contrattuali relative all’appalto stesso che possano influire sull’esecuzione dell’opera; ● aver giudicato, nell’effettuare l’offerta, i prezzi nel loro complesso equi e remunerativi e tali da consentire il ribasso offerto anche in considerazione degli elementi che influiscono sia sul costo dei materiali, sia sul costo della mano d’opera, dei noli e dei trasporti. L'assunzione dell'appalto implica, da parte dell'Appaltatore, la conoscenza non solo di tutte le norme generali e particolari che lo regolano, il tutto come ampiamente richiamato nel Capitolato, che possano influire sul giudizio dell'Appaltatore circa la convenienza di assumere l'opera, ma anche in relazione alla variazione da lui offerta sul prezzo posto a base di gara. L'Appaltatore non potrà quindi eccepire, durante l'esecuzione dei lavori, la mancata conoscenza di condizioni o la sopravvivenza di elementi non valutati o non considerati, tranne che tali nuovi elementi si configurino come cause di forza maggiore contemplate dal Codice Civile, e non escluse da altre norme del presente Capitolato, o che si riferiscono a condizioni soggette a revisioni. Con l'accettazione dei lavori l'Appaltatore dichiara implicitamente di avere la possibilità ed i mezzi necessari per procedere all'esecuzione degli stessi secondo i migliori precetti dell'arte e con i più aggiornati sistemi costruttivi. ART. 7. VARIAZIONE ALLE OPERE PROGETTATE Ai sensi dell'articolo 134 del Regolamento, nessuna modificazione ai lavori appaltati può essere attuata ad iniziativa esclusiva dell'appaltatore. La violazione del divieto, salvo diversa valutazione del responsabile del procedimento, comporta l'obbligo dell'appaltatore di demolire a sue spese i lavori eseguiti in difformità, fermo che in nessun caso egli può vantare compensi, rimborsi o indennizzi per i lavori medesimi. La stazione appaltante durante l'esecuzione dell'appalto può ordinare una variazione dei lavori fino alla concorrenza di un quinto dell'importo dell'appalto, e l'appaltatore è tenuto ad eseguire i variati lavori agli stessi patti, prezzi e condizioni del contratto originario, salva l'eventuale applicazione dell'articolo 134, comma 6, e 136 del Regolamento, e non ha diritto ad alcuna indennità ad eccezione del corrispettivo relativo ai nuovi lavori. Oggetto dell’appalto 6 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Se la variante, nei casi previsti dal comma 2, supera tale limite il responsabile del procedimento ne dà comunicazione all'appaltatore che, nel termine di dieci giorni dal suo ricevimento, deve dichiarare per iscritto se intende accettare la prosecuzione dei lavori e a quali condizioni; nei quarantacinque giorni successivi al ricevimento della dichiarazione la stazione appaltante deve comunicare all'appaltatore le proprie determinazioni. Qualora l'appaltatore non dia alcuna risposta alla comunicazione del responsabile del procedimento si intende manifestata la volontà di accettare la variante agli stessi prezzi, patti e condizioni del contratto originario. Se la stazione appaltante non comunica le proprie determinazioni nel termine fissato, si intendono accettate le condizioni avanzate dall'appaltatore. Ai fini della determinazione del quinto, l'importo dell'appalto è formato dalla somma risultante dal contratto originario, aumentato dell'importo degli atti di sottomissione per varianti già intervenute, nonché dell'ammontare degli importi, diversi da quelli a titolo risarcitorio, eventualmente riconosciuti all'appaltatore ai sensi dell'articolo 31-bis della legge 109/94 coordinata con la L.R. 7/2002 e dell'articolo 149 del Regolamento. La disposizione non si applica nel caso di variante disposta ai sensi dell'articolo 25, comma 1, lettera d) della legge 109/94 coordinata con la L.R. 7/2002. Nel calcolo di cui al comma 4 non sono tenuti in conto gli aumenti, rispetto alle previsioni contrattuali, delle opere relative a fondazioni. Tuttavia, ove tali variazioni rispetto alle quantità previste superino il quinto dell'importo totale del contratto e non dipendano da errore progettuale ai sensi dell'articolo 25, comma 1, lettera d) della legge 109/94 coordinata con la L.R. 7/2002, l'appaltatore può chiedere un equo compenso per la parte eccedente. Ferma l'impossibilità di introdurre modifiche essenziali alla natura dei lavori oggetto dell'appalto, qualora le variazioni comportino, nelle quantità dei vari gruppi di lavorazioni comprese nell'intervento ritenute omogenee secondo le indicazioni del capitolato speciale, modifiche tali da produrre un notevole pregiudizio economico all'appaltatore è riconosciuto un equo compenso, comunque non superiore al quinto dell'importo dell'appalto. Ai fini del presente comma si considera notevolmente pregiudizievole la variazione della quantità del singolo gruppo che supera il quinto della corrispondente quantità originaria e solo per la parte che supera tale limite. In caso di dissenso sulla misura del compenso è accreditata in contabilità la somma riconosciuta dalla stazione appaltante, salvo il diritto dell'appaltatore di formulare la relativa riserva per l'ulteriore richiesta. Indipendentemente dalle ipotesi previste dall'articolo 25 della legge 109/94 coordinata con la L.R. 7/2002, la stazione appaltante può sempre ordinare l'esecuzione dei lavori in misura inferiore rispetto a quanto previsto nel presente Capitolato, nel limite di un quinto dell'importo di contratto, come determinato ai sensi del comma 4 del presente articolo, e senza che nulla spetti all'appaltatore a titolo di indennizzo. L'intenzione di avvalersi della facoltà di diminuzione deve essere tempestivamente comunicata all'appaltatore e comunque prima del raggiungimento del quarto quinto dell'importo contrattuale. ART. 8. ECCEZIONI DELL'APPALTATORE Nel caso che l'Appaltatore ritenga che le disposizioni impartite dalla Direzione dei lavori siano difformi dai patti contrattuali, o che le modalità di esecuzione e gli oneri connessi alla esecuzione stessa dei lavori siano più gravosi di quelli previsti nel presente Capitolato Speciale e tali, quindi, da richiedere la pattuizione di un nuovo prezzo o la corresponsione di un particolare compenso, egli, prima di dar corso all'ordine di servizio con il quale tali lavori sono stati disposti, dovrà inoltrare le proprie eccezioni e/o riserve nei modi prescritti. Poiché tale norma ha lo scopo di non esporre l'Amministrazione ad oneri imprevisti, resta contrattualmente stabilito che non saranno accolte richieste postume e che le eventuali riserve si intenderanno prive di qualsiasi efficacia. Oggetto dell’appalto 7 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE ART. 9. POLICLINICO PALERMO CONDIZIONI DI AMMISSIONE ALL'APPALTO Per l'ammissione alla gara di appalto relativa ai lavori di cui all'art. 1 si applicano le norme di cui all’art. n. 9 della Legge 109 dell’11.02.1994 e successive modifiche ed integrazioni così come recepita dalla Regione Siciliana con Legge n. 7 del 02.08.2002 e s.m.i.. A norma dell’art. 19 comma 2 lettera b (appalto integrato) della Legge 11 febbraio 1994 n° 109 così come integrata dall’art. 17 della L.R. n° 7 del 02 agosto 2002 e dalla L.R. 29 novembre 2005 n° 16 l’appaltatore dovrà dimostrare nell’offerta il possesso dei requisiti professionali previsti per la redazione del progetto esecutivo e ciò anche mediante ricorso a professionisti esterni. I requisiti richiesti al progettista sono conformi alla normativa in materia di gare di progettazione. Le spese per la progettazione esecutiva sono a carico della Stazione Appaltante e non sono soggette a ribasso. Per l’ammissione alla gara d’appalto è richiesta la qualificazione dell’Impresa, conseguita dimostrando capacità di svolgere in proprio o con qualsiasi mezzo l’attività di costruzione di opere o interventi e per la cui realizzazione è richiesta una pluralità di specifiche lavorazioni, così come normato dal Regolamento per la qualificazione delle imprese di costruzione istituito in esecuzione dell’articolo 8, comma 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n.34. É richiesta la qualificazione dell’impresa per la seguente: categoria prevalente OG11 (€. 1.306.169,88 ) e per la classifica IV fino a €uro 2.582.284 ed alle seguenti categorie diverse da quella prevalente individuate: - Categoria OG1 (€ 819.252,56). classifica III importo fino a €uro 1.032.913; Le parti appartenenti alle categorie generali o specializzate di cui si compone l’opera, diverse dalla categoria prevalente, non sono subappaltabili o affidabili a cottimo. Oggetto dell’appalto 8 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO CAPITOLO II DISPOSIZIONI PARTICOLARI RIGUARDANTI L'APPALTO Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE ART. 10. OSSERVANZA DEL GENERALE, DI LEGGI E DI NORME REGOLAMENTO, POLICLINICO PALERMO DEL CAPITOLATO Per quanto non previsto e comunque non specificato dal presente Capitolato Speciale e dal Contratto, l'Appaltatore è soggetto all'osservanza: a) della Legge Regionale n. 7 del 02.08.2002, norme in materia di opere pubbliche, e successive modificazioni ed integrazioni. Disciplina degli appalti di lavori pubblici, di fornitura, di servizi e nei settori esclusi. b) del Regolamento di attuazione della Legge Quadro in materia di lavori pubblici, ai sensi dell’art. 3 della Legge 11.02.1994 n. 109 e successive modifiche ed integrazioni approvato con D.P.R. 21.12.1999 n. 554. c) del Regolamento recante il Capitolato Generale d'Appalto dei lavori pubblici, ai sensi dell’art. 3 comma 5 della Legge 11.02.1994 n. 109 e successive modifiche ed integrazioni approvato con D.M. 19.04.2000 n. 145. d) delle norme emanate dal C.N.R., delle norme U.N.I., delle norme C.E.I., delle tabelle CEI-UNEL, anche se non espressamente richiamate e tutte le altre norme modificative e/o sostitutive che venissero eventualmente emanate nel corso dell'esecuzione dell'appalto; e) Legge 20 marzo 1865, n. 2248 all. F., modificata dalla L. 15. giugno 1893 n. 1893 e dal D.L. 06.03.1948 n. 341, ratificato dalla Legge 24.12.1951, n. 1585, per le parti non abrogate dalla successiva legislazione. L'Appaltatore è, altresì, soggetto alla completa osservanza di: f) Tutte le disposizioni normative e retributive risultanti dai contratti collettivi di lavoro; g) Le leggi in materia di prevenzione e di lotta contro la delinquenza mafiosa; h) L’art. 17 della Legge 12/03/99 n. 68, in materia di diritto al lavoro di soggetti disabili; i) il Codice Civile - libro IV, titolo III, capo VII “Dell’appalto”,artt. 1655-1677, per quanto non derogati dalla normativa in tema di appalti pubblici applicabile e dai documenti che fanno parte integrante del contratto. j) Leggi, dei Decreti e delle Circolari Ministeriali vigenti alla data di esecuzione dei lavori; k) Leggi, dei Decreti e delle Circolari Ministeriali vigenti alla data di esecuzione dei lavori; l) leggi, decreti, regolamenti e circolari vigenti nella Provincia e Comune nel quale devono essere eseguite le opere oggetto dell'appalto; La sottoscrizione del Contratto e del presente Capitolato, allo stesso allegato, da parte dell'Appaltatore equivale a dichiarazione di completa e perfetta conoscenza di tutte le leggi, decreti, circolari, regolamenti, norme, ecc., che regolano l'esecuzione delle OO.PP. e della loro accettazione incondizionata. ART. 10. CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE L’affidamento dei lavori è quello previsto dall’art. 19 comma 2 lettera b (appalto integrato) della Legge 11 febbraio 1994 n° 109 così come integrata dall’art. 17 della L.R. n° 7 del 02 agosto 2002 e dalla L.R. 29 novembre 2005 n° 16. L’aggiudicazione dell’appalto è effettuata con i criteri esposti all’art. 21 comma 1 della Legge 11 febbraio 1994 n° 109 così come integrata dall’art. 17 della L.R. n° 7 del 02 agosto 2002 e dalla L.R. 29 novembre 2005 n° 16. Essendo il valore dell’appalto inferiore alla soglia comunitaria, l'Amministrazione aggiudicherà l'appalto all'offerta che più si avvicina per difetto alla media aritmetica delle offerte rimaste dopo l'esclusione automatica delle offerte di maggiore o minor ribasso, nella percentuale determinata come di seguito. Per la determinazione di tale percentuale, la commissione aggiudicatrice, dopo la fase di ammissione delle offerte, in pubblica seduta, sorteggia un numero intero da 11 a 40. Il numero sorteggiato costituisce la percentuale delle offerte di minor ribasso da escludere; la differenza tra 50 e il numero sorteggiato costituisce la percentuale delle offerte di maggior ribasso da escludere. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 10 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO I numeri delle offerte da escludere corrispondenti a tali percentuali sono determinati senza tener conto di eventuali cifre decimali. La procedura di esclusione automatica non è esercitabile qualora il numero di offerte valide risulti inferiore a cinque. Ove si sia in presenza di più aggiudicatari con offerte uguali, si procede immediatamente al sorteggio. ART. 11. GARANZIE E COPERTURE ASSICURATIVE Ai sensi dell'art. 30 comma 2 della Legge 109/1994, così come modificato dall’art. 24 della L.R. 02 agosto 2002 n° 7, e successive modificazioni ed integrazioni fino alla L.R. 16/2005, l'esecutore dei lavori è obbligato a costituire una garanzia fideiussoria del 10 per cento dell'importo degli stessi. In caso di aggiudicazione con ribasso d'asta superiore al 10 per cento, la garanzia fideiussoria è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per cento; ove il ribasso sia superiore al 20 per cento, l'aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al 20 per cento. La fideiussione bancaria o la polizza assicurativa prevedono espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale e la sua operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta della stazione appaltante. La fideiussione bancaria o la polizza assicurativa relative alla cauzione provvisoria hanno validità per almeno centottanta giorni dalla data di presentazione dell'offerta. La garanzia fideiussoria è progressivamente svincolata a misura dell'avanzamento dell'esecuzione, nel limite massimo del 75 per cento dell'iniziale importo garantito. Lo svincolo, nei termini e per le entità anzidetti, è automatico, senza necessità di benestare del committente, con la sola condizione della preventiva consegna all'istituto garante, da parte dell'appaltatore o del concessionario, degli stati di avanzamento dei lavori o di analogo documento, in originale o in copia autentica, attestanti l'avvenuta esecuzione. L'ammontare residuo, pari al 25 per cento dell'iniziale importo garantito, è svincolato secondo la normativa vigente. Sono nulle le eventuali pattuizioni contrarie o in deroga. Il mancato svincolo nei quindici giorni dalla consegna degli stati di avanzamento o della documentazione analoga costituisce inadempimento del garante nei confronti dell'impresa per la quale la garanzia è prestata. La mancata costituzione della garanzia di cui al primo periodo determina la revoca dell'affidamento e l'acquisizione della cauzione da parte del soggetto appaltante o concedente, che aggiudica l'appalto o la concessione al concorrente che segue nella graduatoria. La garanzia copre gli oneri per il mancato od inesatto adempimento e cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio. L'esecutore dei lavori è obbligato a stipulare una polizza assicurativa che copra i danni subiti dalla Stazione Appaltante a causa del danneggiamento o della distruzione totale o parziale di impianti ed opere, anche preesistenti, verificatisi nel corso dell’esecuzione dei lavori. La somma Assicurata è stabilita nel bando di gara. La polizza deve inoltre assicurare la Stazione Appaltante contro la responsabilità civile per danni causati a terzi (persone, cose od animali) nel corso dell’esecuzione dei lavori. Il massimale per l’assicurazione contro la responsabilità civile verso terzi è pari al 5% della somma assicurata per le opere. Tale polizza dovrà specificatamente prevedere l’indicazione che tra le “persone si intendono compresi i rappresentanti della Stazione Appaltante, della Direzione Lavori e dei soggetti preposti all’assistenza giornaliera ed al collaudo” La durata della polizza assicurativa è regolata dall’art. 103 del Regolamento comma 3. Il contraente deve trasmettere alla Stazione Appaltante copia della polizza di cui sopra almeno dieci giorni prima della consegna dei lavori. L’omesso o il ritardato pagamento delle somme dovute a titolo di premio da parte dell’esecutore non comporta l’inefficacia della garanzia. L'esecutore dei lavori è obbligato infine a stipulare ulteriore polizza assicurativa contro i rischi dell’incendio, dello scoppio e dell’azione del fulmine per manufatti, materiali, attrezzature e opere provvisionali di cantiere e per le opere già eseguite o in corso di esecuzione o preesistenti o eseguite da altre Ditte con massimale pari all’ammontare contrattuale. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 11 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO La durata della polizza assicurativa è regolata dall’art. 103 del Regolamento comma 3; la polizza dovrà essere intestata all'Amministrazione Appaltante. Per i lavori il cui importo superi l'ammontare stabilito con decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, l'esecutore è inoltre obbligato a stipulare, con decorrenza dalla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio, una polizza indennitaria decennale nonché una polizza per responsabilità civile verso terzi, della medesima durata, a copertura dei rischi di rovina totale o parziale dell'opera, ovvero dei rischi derivanti da gravi difetti costruttivi. ART. 12. CONTRATTO DI APPALTO Il contratto di appalto sarà stipulato entro 60 giorni dalla data di completamento degli adempimenti connessi alla gara e sarà immediatamente esecutivo. Se la stipula del contratto o la sua approvazione, ove prevista, non avviene nei termini fissati, l’Impresa può, mediante atto notificato all’Amministrazione sciogliersi da ogni impegno o recedere dal contratto. In caso di mancata presentazione dell’istanza, all’Impresa non spetta alcun indennizzo. L’Appaltatore non ha diritto ad alcun compenso o indennizzo, salvo il rimborso delle spese contrattuali. Se è intervenuta la consegna dei lavori in via d’urgenza, l’Impresa ha diritto al rimborso delle spese sostenute per l’esecuzione dei lavori ordinati dal Direttore dei Lavori ivi compresi quelli delle opere provvisionali. ART. 13. SPESE DI CONTRATTO ED ACCESSORIE Sono a carico dell'Appaltatore: a) le spese di contratto e quelle inerenti e conseguenti alla stipulazione del contratto stesso e degli eventuali atti aggiuntivi; b) le tasse di registro e di bollo principali e complementari; c) le spese per le copie esecutive del contratto stesso e dei relativi atti aggiuntivi; d) le spese tutte per le copie dei progetti, dei capitolati e dei contratti da presentare agli organi competenti per le superiori approvazioni; e) le spese per il bollo per i registri di contabilità e per tutti gli elaborati richiesti dal Regolamento per la direzione, contabilità e collaudazione dei lavori dello Stato (verbali, atti di sottomissione, certificati, ecc.) f) le spese per tutti gli eventuali atti di quietanza e qualsiasi altra spesa dipendente in qualsiasi modo dal contratto, senza diritto di rivalsa. Se al termine dei lavori il valore del contratto risulti maggiore di quello originariamente previsto è obbligo dell’Appaltatore provvedere all’assolvimento dell’onere tributario mediante pagamento delle maggiori imposte dovute sulla differenza. Il pagamento della rata di saldo e lo svincolo della cauzione da parte della Stazione Appaltante sono subordinate alla dimostrazione dell’eseguito versamento delle maggiori imposte. Se, al contrario, al termine dei lavori il valore del contratto risulti minore di quello originariamente previsto, la stazione appaltante rilascia apposita dichiarazione ai fini del rimborso secondo le vigenti disposizioni fiscali delle maggiori imposte eventualmente pagate. ART. 14. RISERVATEZZA DEL CONTRATTO Il Contratto, come pure i suoi allegati, deve essere considerato riservato fra le parti. Ogni informazione o documento che divenga noto in conseguenza od in occasione dell’esecuzione del Contratto, non potrà essere rivelato a terzi senza il preventivo accordo fra le parti. Restano salve le disposizioni vigenti in materia di accesso alla documentazione amministrativa. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 12 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO E’ fatto divieto all’Appaltatore, ed ai suoi collaboratori, dipendenti e prestatori d’opera, di fare od autorizzare terzi, e chiunque altro sia subordinato contrattualmente all'Appaltatore, ad esporre o diffondere riproduzioni fotografiche e disegni delle opere appaltate, e di divulgare, con qualsiasi mezzo, notizie e dati di cui egli sia venuto a conoscenza per effetto dei rapporti con l’Amministrazione. ART. 15. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Ai fini e per gli effetti della Legge 675/96 il Committente si riserva il diritto di inserire il nominativo dell’Impresa appaltatrice nell’elenco dei propri clienti ai fini dello svolgimento dei futuri rapporti contrattuali e commerciali. L’Appaltatore potrà in ogni momento esercitare i diritti previsti dall’art. 13 della Legge citata; in particolare potrà chiedere la modifica e la cancellazione dei propri dati, fatta comunque salva la normativa vigente in materia di conservazione dei documenti amministrativi. ART. 16. DOCUMENTI CHE FANNO PARTE DEL CONTRATTO Ai sensi dell’art. 110 del Regolamento fanno parte integrante del contratto di appalto, i seguenti documenti: a) .il presente Capitolato Speciale d’Appalto; b) il Capitolato Generale d'Appalto di cui al D.M. 19 aprile 2000 n. 145 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 07.06.2000 n. 131; c) l’elenco dei prezzi unitari; d) il Piano della Sicurezza nei cantieri; e) il Cronoprogramma dei Lavori; f) gli elaborati grafici di progetto definitivo: GRAFICI 1A-ARCHITETTONICO 1-RSF – RILIEVO - STATO DI FATTO 310.PA.PL.IMI.PD – 1A. RSF-01 - LOCALIZZAZIONE INTERVENTO PLANIMETRIA GENERALE SCALE VARIE 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. RSF-02 - PIANTA PIANO 2° SCANTINATO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. RSF-03 - PIANTA PIANO 1° SCANTINATO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. RSF-04 - PIANTA PIANO TERRA SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. RSF-05 - PIANTA PIANO PRIMO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. RSF-06 - PIANTA PIANO SECONDO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. RSF-07 - PIANTA COPERTURA SCALA 1:100 2-PA - PROGETTO ARREDATO 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PA-01 - PIANTA PIANO 1° SCANTINATO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PA-02 - PIANTA PIANO TERRA SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PA-03 - PIANTA PIANO PRIMO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PA-04 - PIANTA PIANO SECONDO SCALA 1:100 3-PPSP – PROGETTO PERCORSI SPORCO E PULITO 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PPSP-01 - PIANTA PIANO 1° SCANTINATO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PPSP-02 - PIANTA PIANO TERRA SCALA 1:100 Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 13 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PPSP-03 - PIANTA PIANO PRIMO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PPSP-04 - PIANTA PIANO SECONDO SCALA 1:100 4-PEDR - PROGETTO EDILE DEMOLIZIONI E RICOSTRUZIONI 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PEDR-01 - PIANTA PIANO 1° SCANTINATO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PEDR-02 - PIANTA PIANO TERRA SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PEDR-03 - PIANTA PIANO PRIMO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PEDR-04 - PIANTA PIANO SECONDO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PEDR-05 – PIANTA COPERTURA SCALA 1:100 5-PS - PROGETTO SEZIONI 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PS-01 - SEZIONE AA E SEZIONE BB SCALA 1:100 6-PIE – PROGETTO – INTERVENTI EDILI 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PIE-01 – PIANTA PIANO SCANTERRATO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PIE-02 – PIANTA PIANO TERRA SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PIE-03 – PIANTA PIANO PRIMO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PIE-04 – PIANTA PIANO SECONDO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 1A. PIE-05 – PIANTA COPERTURA SCALA 1:100 2S-STRUTTURALE 1-PSP - PROGETTO – SCALA PRINCIPALE 310.PA.PL.DAMI.PD – 2S. PSP-01 – PIANTE- SEZIONE E ASSONOMETRIA SCALA 1: 20 3M-MECCANICO 1-PCTC – PROGETTO – CONDIZIONAMENTO TUBI e CANALI 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PCTC-01 – PLANIMETRIA GENERALE SCALA 1:200 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PCTC-02 – PIANTA PIANO 1°-2° SCANTINATO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PCTC-03 – PIANTA PIANO TERRA SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PCTC-04 – PIANTA PIANO PRIMO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PCTC-05- PIANTA PIANO SECONDO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PCTC-06 – PIANTA COPERTURA SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PCTC-07 – SCHEMA DI CENTRALE 2-PGMT – PROGETTO – GAS MEDICALI TUBAZIONI 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PGMT-01 – PIANTA PIANO PRIMO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PGMT-02- PIANTA PIANO SECONDO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PGMT-03 – SCHEMA COLONNE 3-PIAT – PROGETTO – IDRICO - ANTINCENDIO TUBAZIONI 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PIAT-01 – PIANTA PIANO SCANTINATO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PIAT-02 – PIANTA PIANO TERRA SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PIAT-03 – PIANTA PIANO PRIMO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 3M. PIAT-04 - PIANTA PIANO SECONDO SCALA 1:100 4E-ELETTRICO 1-PLPC – PROGETTO – LUCI - PRESE - CANALINE 310.PA.PL.DAMI.PD – 4E. PLPC-01 – PIANTA PIANO SCANTINATO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 4E. PLPC-02 – PIANTA PIANO TERRA SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 4E. PLPC-03 – PIANTA PIANO PRIMO SCALA 1:100 Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 14 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO 310.PA.PL.DAMI.PD – 4E. PLPC-04 – PIANTA PIANO SECONDO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 4E. PLPC-05 – PIANTA COPERTURA SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 4E. PLPC-06 – SCHEMA A BLOCCHI QUADRI ELETTRICI 5P-PREVENZIONE INCENDI 1-LI – LOCALIZZAZIONE INTERVENTO 310.PA.PL.DAMI.PD – 5P. LI-01 - PLANIMETRIA GENERALE SCALA 1:1000 2-C – COMPARTIMENTI 310.PA.PL.DAMI.PD – 5P. C-01 – PLANIMETRIE SCALA 1:200 3-VESA – VIE ESODO - (IMPIANTI) SPECIALI - ANTONCENDIO 310.PA.PL.DAMI.PD – 5P. VESA-01 - PIANTA PIANO 2° SCANTINATO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 5P. VESA-02 - PIANTA PIANO 1° SCANTINATO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 5P. VESA-03 - PIANTA PIANO TERRA SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 5P. VESA-04 - PIANTA PIANO PRIMO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 5P. VESA-05 - PIANTA PIANO SECONDO SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 5P. VESA-06 - PIANTA ZONA EX STALLE SCALA 1:100 310.PA.PL.DAMI.PD – 5P. VESA-07 - SEZIONI SCALA 1:100 ART. 17. PROGETTO ESECUTIVO Trattandosi di appalto integrato è a carico dell’appaltatore l’onere della redazione del progetto esecutivo entro 60 giorni dalla notifica da parte del RUP. Il progetto esecutivo dovrà essere redatto secondo quanto stabilito dall’art. 16 comma 5 della legge 11 febbraio 1994 n° 109 e secondo le norme contenute nel D.P.R. 554/1999 all’art. 140 e dovrà comprendere tutti gli elaborati previsti dagli articoli 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43 e 44 del citato D.P.R. 554/1999. ART. 18. CONSEGNA ED INIZIO DEI LAVORI Premesso che: l’Amministrazione ha inserito tra le somme a disposizione delll’appalto l’importo necessario per le eventuali adeguamento strutturale del complesso edilizio del DAMI 1; sono in corso, a cura dell’Amministrazione, le procedure per l’acquisizione dei dati di relativi alla verifiche di livello 1 e 2, previste dalla vigente normativa in fatto di strutture sanitarie di primaria importanza; le risultanze, acquisite in tempo utile, consentiranno l’approntamento dell’eventuale progetto esecutivo di miglioramento/adeguamento sismico del complersso edilizio e l’appalto degli eventuali relativi lavori, propedeutici alla progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori dell’appalto in oggetto; l’impresa aggiudicataria dell’appalto in oggetto, dovrà elaborare il progetto esecutivo delle opere entro sessanta giorni, successivi alla stipula del contratto; approvazione del contratto da parte dell’Amministrazione e all’eventuale esecuzione dei lavori di adeguamento/miglioramento sismico e comunque in contemporanea, se non in contrasto con la buona regola dell’arte. La consegna dei lavori all’Appaltatore avverrà con le modalità prescritte dall’art. 129 del Regolamento. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 15 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Qualora l’Appaltatore non si presenti nel giorno stabilito per la consegna, ai sensi dell’art. 129 del Regolamento, il Direttore dei Lavori fissa una nuova data. La decorrenza del termine contrattuale resta comunque quella della data della prima convocazione. Qualora sia inutilmente trascorso il termine assegnato dal Direttore dei Lavori, l’Amministrazione ha facoltà di risolvere il contratto e di incamerare la cauzione. Qualora la consegna avvenga in ritardo per fatto o colpa della Stazione Appaltante, l'Appaltatore, ai sensi del comma 8 dell'art. 129 del Regolamento, può chiedere di recedere dal contratto. Nel caso di accoglimento dell'istanza di recesso dell'Appaltatore dal contratto, l'Appaltatore ha diritto al rimborso di tutte le spese contrattuali nonché di quelle effettivamente sostenute e documentate in misura non superiori ai limiti indicati dal Capitolato Generale d’Appalto. Ove l'istanza dell'impresa non sia accolta e si proceda tardivamente alla consegna, l'Appaltatore ha diritto ad un compenso per maggiori oneri dipendenti dal ritardo, quantificati nel modo indicato al comma 2 dell'art. 9 del Capitolato Generale. In entrambi i casi la richiesta di pagamento degli importi spettanti deve essere formulata nei modi e termini prescritti al comma 4 dell'art. 9 del Capitolato Generale. Oltre alle somme espressamente previste nei commi 1 e 2 dell'art. 9 del Capitolato Generale, nessun altro compenso o indennizzo spetta all'Appaltatore. La facoltà della Stazione Appaltante di non accogliere l'istanza di recesso dell’Appaltatore, non può esercitarsi qualora il ritardo nella consegna dei lavori superi la metà del termine utile contrattuale. Anche in questo caso l'Appaltatore ha diritto al predetto compenso. La data legale della consegna, per tutti gli effetti di Legge e di regolamento, sarà quella dell’ultimo verbale di consegna parziale. L'Appaltatore dovrà iniziare i lavori non oltre 15 giorni dalla data del verbale di consegna ed in caso di ritardo sarà applicata una penale giornaliera di € 250,00 1 circa (Euro Duecentocinquanta/00); se il ritardo dovesse eccedere i 30 giorni dalla data del verbale di consegna, si procederà ai sensi dell’art. 119 del Regolamento. Se l’inizio dei lavori contempla delle categorie di lavoro oggetto di subappalto, sarà cura dell’Appaltatore accertarsi di avere tutte le autorizzazioni, previste per legge, da parte della Stazione Appaltante. Qualora, iniziata la consegna, questa sia sospesa dalla Stazione Appaltante per ragioni non di forza maggiore, la sospensione non può durare oltre sessanta giorni. Trascorso inutilmente tale termine, si applicano le disposizioni di cui ai commi 8 e 9 art .129 del D.P.R. n°554/99. Prima dell’inizio dei lavori l’Appaltatore deve redigere e mettere a disposizione dell'Amministrazione: a) Progetto esecutivo, redatto ai sensi della 109 e s.m.i.; b) Eventuali proposte integrative del piano di sicurezza e di coordinamento; c) Un piano operativo di sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei lavori, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e di coordinamento. Provvederà, altresì, ad affiggere nel cantiere, in luogo accessibile a tutti i lavoratori, le norme di disciplina cui intende sottoporre i lavoratori stessi (art. 7, comma 1, Legge 300/1970); copia di tali documenti deve essere consegnata al Direttore dei Lavori. E' altresì obbligo per l'Appaltatore, prima dell’inizio dei lavori, di presentare all'approvazione della Direzione dei Lavori un programma dettagliato di esecuzione per singole categorie di lavoro (tipo Gantt, Pert o simili), redatto anche indipendentemente dal cronoprogramma predisposto dall'Amministrazione e facente parte dei documenti di contratto. Unitamente al suddetto programma dovrà essere fornito il programma degli approvvigionamenti necessari per la realizzazione delle opere (data ordine, consegna attiva, ecc) coerente con lo sviluppo esecutivo del cronoprogramma predetto. Nella redazione del programma, l'Appaltatore dovrà tenere conto dell'incidenza dei giorni di andamento stagionale sfavorevole per la zona dei lavori. Della suddetta circostanza l'Amministrazione ha già tenuto conto nel determinare il termine di esecuzione dei lavori. 1 Generalmente pari a circa lo 0,1 per mille dell'importo dei lavori a base d'asta. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 16 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE ART. 19. POLICLINICO PALERMO DOMICILIO E RAPPRESENTANTE TECNICO DELL'APPALTATORE L’Appaltatore ha l’obbligo di comunicare per iscritto alla stazione Appaltante, ai sensi dell’art. 2 del Capitolato Generale d'Appalto di cui al D.M. 19.04.2000 n. 145 entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto, il proprio domicilio legale, da individuare inderogabilmente nel comune della stazione Appaltante, dove questa e il Direttore dei Lavori in ogni tempo possono indirizzare ordini e notificare atti. L’Impresa ha l’obbligo di comunicare, con i medesimi tempi e modalità, il nominativo del proprio rappresentante, del quale, se diverso da quello che ha sottoscritto il contratto, deve essere presentata procura speciale che gli conferisca i poteri per tutti gli adempimenti spettanti ad esso aggiudicatario e inerenti l’esecuzione del contratto. Tale persona deve, per tutta la durata dell'appalto, dimorare in luogo prossimo ai lavori e, su richiesta dell'Amministrazione, dovrà essere immediatamente sostituita senza bisogno di alcun speciale motivo e senza indennità di sorta per l'Appaltatore o per il suo rappresentante sostituito. ART. 20. CUSTODIA DEI CANTIERI L'eventuale custodia del cantiere dovrà essere affidata, così come previsto dall'art. 22 della legge 13 settembre 1982, n. 646, a persone provviste della qualifica di guardia particolare giurata e l'Appaltatore dovrà comunicare all'Amministrazione ed al Direttore dei Lavori le generalità del personale addetto alla guardiania, nonché le eventuali variazioni che possano verificarsi nel corso dei lavori. ART. 21. PERSONALE DELL’APPALTATORE E DISCIPLINA NEI CANTIERI Il personale destinato ai lavori dovrà essere, per numero e qualità, adeguato alle caratteristiche delle opere provvisionali in oggetto; sarà dunque formato e informato in materia di approntamento di opere provvisionali, di presidi di prevenzione e protezione ed in materia di salute e igiene del lavoro. L'Appaltatore dovrà inoltre osservare le norme e le prescrizioni delle leggi e dei regolamenti vigenti sull'assunzione, tutela, protezione ed assistenza dei lavoratori impegnati sul cantiere. Tutti i dipendenti dell'Appaltatore sono tenuti ad osservare: i regolamenti in vigore in cantiere; le norme antinfortunistiche proprie del lavoro in esecuzione e quelle particolari vigenti in cantiere; le indicazioni contenute nei piani di sicurezza e le indicazioni fornite dal coordinatore per l'esecuzione. Tutti i dipendenti e/o collaboratori dell'Appaltatore saranno formati, addestrati e informati alle mansioni disposte, in funzione della figura, e con riferimento alle attrezzature ed alle macchine di cui sono operatori, a cura ed onere dell'Appaltatore medesimo. L'inosservanza delle predette condizioni costituisce per l'Appaltatore responsabilità, sia in via penale che civile, dei danni che, per effetto dell'inosservanza stessa, dovessero derivare al personale, a terzi ed agli impianti di cantiere. L'Appaltatore dovrà mantenere la disciplina nei cantieri ed ha l'obbligo di osservare e far osservare ai dipendenti ed agli operai le leggi, le prescrizioni e gli ordini ricevuti. Il Direttore dei Lavori potrà ordinare la sostituzione dei dipendenti e degli operai che, per insubordinazione, incapacità o grave negligenza non siano di gradimento e l'Appaltatore sarà in ogni caso responsabile dei danni causati dall'imperizia o dalla negligenza dei suoi dipendenti e dei suoi operai e di quelli che potrebbero essere subiti ed arrecati da terzi estranei al lavoro introdottisi nel cantiere. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 17 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO ART. 22. SUBAPPALTI E COTTIMI – NOLI A CALDO – CONTRATTI DI FORNITURE – DIVIETI Il subappalto è regolato dalle norme dell’art. 34 della L. 109/94 così come recepita dalla Regione Siciliana con L.R. n. 7 del 02.08.2002, e successive modificazioni ed integrazioni, e dall’art. 141 del D.P.R. 554 del 21.12.1999. E’ considerato subappalto qualsiasi contratto avente per oggetto attività ovunque espletate che richiedano impiego di manod’opera, quali le forniture con posa in opera e i noli a caldo, se singolarmente di importo superiore al 2 per cento dell’importo dei lavori appaltati o di importo superiore a 100.000 euro e qualora il costo di incidenza della manodopera e del personale sia superiore al 50 per cento dell’importo del contratto di subappalto. Tutte le lavorazioni, a qualsiasi categoria appartengano, prevalente, scorporabile o non scorporabile, comunque prevista in progetto, sono subappaltabili o subaffidabili a cottimo, fermo restando le vigenti disposizioni che prevedono per particolari ipotesi il divieto di affidamento in subappalto, con il solo limite del divieto di subappalto dei lavori della categoria prevalente per una quota superiore al 30 per cento, in termini economici, dell’importo dei lavori della stessa categoria prevalente, o non superiore ad altra misura minore eventualmente prevista per tale categoria da specifiche norme legislative o regolamentari: i lavori della categorie diverse da quella prevalente possono essere subappaltabili o subaffidati in cottimo per la loro totalità alle condizioni stabilite dall’art. 34 L. 109/94 così come recepita dalla Regione Siciliana con L.R. n. 7 del 02.08.2002. Il subappalto e l’affidamento in cottimo devono essere preventivamente autorizzati dalla stazione Appaltante a seguito di richiesta scritta dell’Appaltatore. L’autorizzazione è rilasciata entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta. Tale termine può essere prorogato una sola volta e per non più di 30 giorni, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale termine senza che l’Amministrazione abbia riscontrato la richiesta, l’autorizzazione si intende tacitamente concessa ma sempreché siano verificate tutte le condizioni di legge. L’affidamento in subappalto o in cottimo è sottoposto alle seguenti condizioni: 1) i concorrenti all’atto dell’offerta o l’affidatario, nel caso di variante in corso d’opera, all’atto dell’affidamento, abbiano indicato i lavori o le parti di opere che intendono subappaltare o concedere in cottimo; 2) l’appaltatore deve provvedere al deposito del contratto di subappalto o di cottimo presso la stazione appaltante almeno 20 giorni prima della data di effettivo inizio delle relative lavorazioni; 3) al momento del deposito del contratto di subappalto presso la stazione appaltante l’appaltatore trasmetta la certificazione attestante il possesso del subappaltatore dei requisiti di cui al successivo punto 4; 4) l’affidatario del subappalto o del cottimo deve essere in possesso dei corrispondenti requisiti previsti dalla vigente normativa in materia di qualificazione delle imprese, ovvero che sia sufficiente, in considerazione dell’importo dei lavori subappaltati, l’iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato. 5) non sussistano nei confronti del subappaltatore nessun divieto tra quelli previsti dall’art. 10 della L. 21.05.1965 n. 575 e successive modifiche ed integrazioni. Qualora l'Appaltatore stesso intenda fare eseguire in subappalto o a cottimo alcune opere ad altre Imprese specializzate dovrà attenersi alle norme di cui all'art. 18 della Legge 19 marzo 1990, n. 55. L’affidamento di lavori in subappalto o in cottimo comporta i seguenti obblighi: a) l’appaltatore deve praticare, per i lavori e le opere affidate in subappalto, i prezzi di progetto, al netto del ribasso d’asta. Il ribasso che potrà praticare il subappaltatore non potrà essere superiore al 20 per cento dei prezzi contrattuali netti; b) nei cartelli indicanti i lavori devono essere indicati tutti i subappaltatori; c) le imprese subappaltatrici sono soggette integralmente al trattamento economico e normativo in materia di contratti di lavoro e sono responsabili, in solido con l’appaltatore delle norme anzidette nei confronti dei dipendenti per le prestazioni rese nell’ambito del subappalto; d) le imprese subappaltatrici devono trasmettere, prima dell’inizio dei lavori, all’Amministrazione tutta la documentazione necessaria ad attestare l’avvenuta denuncia agli Enti Assicurativi, ivi compresa la Cassa Edile e, con scadenza quadrimestrale, copia dei versamenti assicurativi e contributivi. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 18 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO L’appaltatore resta in ogni caso responsabile, nei confronti della Stazione Appaltante delle opere affidate in subappalto sollevando la stessa da ogni pretesa dei subappaltatori o da richieste di risarcimento danni avanzate da terzi in conseguenza dei lavori subappaltati. I pagamenti a subappaltatori, possono avvenire o direttamente da parte della Stazione Appaltante o da parte dell’appaltatore. Ciò secondo a quanto previsto nel bando. Primo caso) l’aggiudicatario è obbligato a comunicare alla Stazione appaltante la parte dei lavori eseguiti dai subappaltatori con la specifica degli importi e con motivata proposta di pagamento; Secondo caso) l’Amministrazione non provvede al pagamento diretto dei subappaltatori. L’Appaltatore, in tale secondo caso, deve trasmette alla stessa Amministrazione, entro 20 giorni dalla data di pagamento a proprio favore, copia delle fatture, quietanzate relative ai pagamenti da esso corrisposti ai medesimi subappaltatori, con l’indicazione delle eventuali ritenute di garanzie effettuate. Il Direttore dei Lavori, il Responsabile del Procedimento ed il Coordinatore della Sicurezza di cui al D.L. 494/96 provvedono a verificare tutte le condizioni di ammissibilità al subappalto. Tutte le norme sul subappalto o sui cottimi si applicano anche alle associazioni temporanee di imprese ed alle società consortili. Non sono considerati subappalti: a) i noli "a freddo" di macchine, automezzi e mezzi d'opera; b) le forniture a piè d'opera di materiali, semilavorati, manufatti, macchinari, componenti di impianti tecnologici. In tali superiori casi, qualora l’importo superi, singolarmente, il 2 per cento dell’importo dell’appalto, si applicano tutte le norme previste per il subappalto. Il contratto d’appalto non può essere ceduto a pena di nullità dello stesso. I lavori affidati in subappalto non possono essere oggetto di ulteriore subappalto ad eccezione di quelli di cui all’art. 72, comma 4, lettere c), d) ed l) del Regolamento 554/1999. Per tali eccezioni l’Appaltatore deve trasmettere all’Amministrazione tutti i relativi contratti, i nominativi dei contraenti, l’oggetto delle lavorazioni ed i relativi importi. ART. 23. RISERVA DI FORNITURE E LAVORAZIONI L'Appaltatore si obbliga, ai sensi dell'art. 29 della L.R. 18/7/74, n. 22 e sulla base delle direttive impartite con D.A. Industria n. 486 del 9 agosto 1975, a riservare il 50 per cento delle forniture di materiali e lavorazioni necessarie alla esecuzione delle opere, ad imprese industriali ed artigiane con stabilimenti ed impianti fissi nel territorio della Regione siciliana. Vanno escluse le forniture e le lavorazioni che non possono essere affidate per carenza tra le imprese siciliane, di specializzazioni o di attrezzature. In tali casi, ove possibile, l'Appaltatore adotterà compensazioni per conseguire la quota di riserva. La Direzione dei Lavori verificherà in corso d'opera e riferirà nella relazione finale, sull'osservanza della superiore disposizione di legge. ART. 24. TRATTAMENTO E TUTELA DEI LAVORATORI L'Appaltatore si obbliga ad effettuare nei confronti dei lavoratori dipendenti occupati nei lavori oggetto del presente appalto e, se cooperative anche nei confronti dei soci, condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro applicabili alla data dell'offerta, alla categoria e nella località in cui si svolgono i lavori, nonché le condizioni risultanti dalle successive modifiche ed integrazioni ed in genere di ogni altro contratto applicabile nella località che per la categoria venga successivamente stipulato; l'appaltatore Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 19 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO è, altresì, responsabile in solido dell'osservanza delle norme anzidette da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per le prestazioni rese nell'ambito del subappalto. L'Appaltatore si obbliga, altresì, a continuare ad applicare i suindicati contratti collettivi anche dopo la scadenza e fino alla loro sostituzione. I suddetti obblighi vincolano l'Appaltatore anche nel caso che lo stesso non sia aderente alle associazioni stipulanti o receda da esse. L'Appaltatore e, per suo tramite, le eventuali imprese subappaltatrici dovranno trasmettere all'Amministrazione ed al Direttore dei Lavori, prima dell'inizio dei lavori, la documentazione di avvenuta denunzia agli Enti Previdenziali, inclusa la Cassa Edile, Assicurativi ed Antinfortunistici e periodicamente, durante l'esecuzione degli stessi, la copia dei versamenti contributivi, previdenziali, assicurativi nonché di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva. A garanzia degli obblighi inerenti la tutela dei lavoratori sarà operata sull'importo netto progressivo dei lavori una ritenuta dello 0,50 per cento e se l'Appaltatore trascura alcuno degli adempimenti prescritti, vi provvede l'Amministrazione a carico del fondo formato con detta ritenuta, salvo le maggiori responsabilità dell'Appaltatore. ART. 25. ESTENSIONE DI RESPONSABILITÀ L'Appaltatore sarà responsabile nei confronti dell'Amministrazione del rispetto delle disposizioni del precedente articolo anche da parte dei subappaltatori nei confronti dei rispettivi loro dipendenti, anche nei casi in cui il contratto collettivo non disciplini l'ipotesi del subappalto. Il fatto che il subappalto non sia autorizzato non esime l'Appaltatore da detta responsabilità, fatta salva, in questa ipotesi, l'applicazione delle sanzioni per l'accertata inadempienza contrattuale e senza pregiudizio degli altri diritti dell'Amministrazione. In caso di inottemperanza agli obblighi precisati nel precedente articolo, accertata dall'Amministrazione o ad essa segnalata dall'Ispettorato del Lavoro, l'Amministrazione stessa comunicherà all'Appaltatore e, se del caso, anche all'Ispettorato suddetto, l'inadempienza accertata e procederà ad una detrazione del 20 per cento sui pagamenti in acconto, se i lavori sono in corso d'esecuzione, ovvero alla sospensione del pagamento del saldo, se i lavori sono stati ultimati, destinando le somme così accantonate a garanzia dell'adempimento degli obblighi di cui al precedente articolo. Il pagamento all'Appaltatore delle somme accantonate non sarà effettuato sino a quando dall'Ispettorato del Lavoro non sia stato accertato che gli obblighi predetti sono stati integralmente adempiuti. Per le detrazioni e sospensioni dei pagamenti di cui sopra, l'Appaltatore non può opporre eccezioni all'Amministrazione appaltante, né ha titolo a risarcimento di danni. ART. 26. ADEMPIMENTI E RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA Sicurezza del Cantiere Entro trenta giorni dall'aggiudicazione, e comunque prima della consegna dei lavori, l'Appaltatore redige e consegna all’Amministrazione Appaltante: eventuali proposte integrative del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC); un piano operativo di sicurezza (POS) per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei lavori, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e di coordinamento. Il piano operativo di sicurezza o le eventuali proposte integrative presentate alla Stazione Appaltante, devono essere sottoscritti oltre che dallo stesso Appaltatore anche dal Direttore dei Lavori. A pena di nullità del contratto d’appalto, il piano di sicurezza e di coordinamento, nonché il piano operativo di sicurezza, formano parte integrante del contratto di appalto. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 20 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Ai sensi dell'art. 31 della Legge le gravi o ripetute violazioni dei piani medesimi da parte dell'Appaltatore, previa formale costituzione in mora dell'interessato, costituiscono causa di risoluzione del contratto. Nell’installazione e nella gestione del cantiere l'Appaltatore si dovrà attenere alle norme di cui ai D.P.R. 547/55, 164/56 e 303/56 ed ai Decreti Legislativi 626/94, 494/96 e 528/99, nonché alle norme vigenti relative alla omologazione, alla revisione annuale ed ai requisiti di sicurezza di tutti i mezzi d’opera e delle attrezzature di cantiere. Prima dell'inizio dei lavori l'Appaltatore dovrà informare ed addestrare i propri dipendenti su tutte le norme di legge, di contratto e sulle misure che verranno assunte in adempimento a quanto sopra. Egli è tenuto a vigilare affinché i propri dipendenti, come pure i subappaltatori ed i terzi presenti nel cantiere, si attengano scrupolosamente all'addestramento ricevuto ed in generale osservino le norme di legge, di contratto e quelle specifiche che egli abbia stabilito. Obblighi ed Oneri dell’Appaltatore L'Appaltatore ha l'obbligo di dare completa attuazione alle indicazioni contenute nel seguente capitolato, nei documenti allegati ed a tutte le richieste del Coordinatore per l'esecuzione dei lavori (CSE); pertanto ad esso compete, con le conseguenti responsabilità: - richiedere tempestivamente, e comunque entro 20 giorni dalla firma del contratto di appalto, al Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, disposizioni per quanto a suo giudizio risulti omesso, inesatto o discordante nel piano di sicurezza; - redigere e consegnare al Committente, ovvero al Responsabile dei Lavori ed al Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, eventuali proposte integrative del piano di sicurezza e di coordinamento nel caso in cui tali modifiche assicurino un maggior grado di sicurezza ; - nominare il Direttore Tecnico di Cantiere e comunicarlo al Committente, ovvero al Responsabile dei Lavori, al Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed al Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, che deve presenziare in cantire durante tutte le fasi d’esecuzione dei lavori; - comunicare al Committente, ovvero al Responsabile dei Lavori, al Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed al Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, il nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione; - redigere e consegnare al Committente, ovvero al Responsabile dei Lavori ed al Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, un piano operativo di sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei lavori, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento; - redigere ed aggiornare continuamente un cronoprogramma dei lavori così come intende eseguirli, allo scopo di valutare le interferenze delle varie fasi lavorative e determinare i rischi correlati da descrivere nel POS; - promuovere ed istituire nel cantiere, un sistema gestionale permanente ed organico diretto alla individuazione, valutazione, riduzione e controllo costante dei rischi per la sicurezza e la salute dei dipendenti e dei terzi operanti nell'ambito dell'impresa; - promuovere le attività di prevenzione, in coerenza a principi e misure predeterminati; - promuovere un programma di informazione e formazione dei lavoratori, individuando i momenti di consultazione dei dipendenti e dei loro rappresentanti; - mantenere in efficienza i servizi logistici di cantiere (uffici, mensa, spogliatoi, servizi igienici, docce, ecc.); - assicurare: • il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità; • la più idonea ubicazione delle postazioni di lavoro; • le più idonee condizioni di movimentazione dei materiali; • il controllo e la manutenzione di ogni impianto che possa determinare situazioni di pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori; • la più idonea sistemazione delle aree di stoccaggio e di deposito; • tenere aggiornate le documentazioni da mantenere in cantiere a disposizione degli organi di controllo; - assicurare il tempestivo approntamento in cantiere delle attrezzature, degli apprestamenti e delle procedure esecutive previste dai piani di sicurezza, ovvero richieste dal Coordinatore in fase di esecuzione dei lavori; Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 21 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE - - - - - - POLICLINICO PALERMO disporre in cantiere di idonee e qualificate maestranze, adeguatamente formate, in funzione delle necessità delle singole fasi lavorative, segnalando al Coordinatore per l'esecuzione dei lavori l'eventuale personale tecnico ed amministrativo alle sue dipendenze destinato a coadiuvarlo; nominare il responsabile unico di cantiere (RUC), che può coincidere con il Direttore Tecnico del Cantiere, purchè sempre presente e che funga da coadiutore del CSE, avente l’incarico di osservare e far osservare in cantiere le disposizioni impartite nel PSC, nel POS e quelle direttamente impartite dal CSE; rilasciare dichiarazione di aver provveduto alle assistenze, assicurazioni e previdenze dei lavoratori presenti in cantiere, secondo le norme di legge e dei contratti collettivi di lavoro; rilasciare dichiarazione al Committente di aver sottoposto tutti i lavoratori presenti in cantiere a sorveglianza sanitaria, secondo quanto previsto dalla normativa vigente e/o qualora le condizioni di lavoro lo richiedano; provvedere alla fedele esecuzione di quanto contenuto nel piano per la sicurezza e nei documenti di progettazione della sicurezza, ed in particolare delle attrezzature e degli apprestamenti previsti conformemente alle norme di legge; tenere a disposizione dei Coordinatori per la sicurezza, del Committente ovvero del Responsabile dei Lavori e degli Organi di Vigilanza, copia controfirmata della documentazione relativa alla progettazione e al piano di sicurezza, le schede aggiornate degli operai ed il libro matricole, il registro degli infortuni, le schede delle attrezzature e degli utensili, le schede dei materiali impiegati; fornire alle imprese subappaltanti e ai lavoratori autonomi presenti in cantiere: • adeguata documentazione, informazione e supporto tecnico-organizzativo; • le informazioni relative ai rischi derivanti dalle condizioni ambientali nelle immediate vicinanze del cantiere, dalle condizioni logistiche all'interno del cantiere, dalle lavorazioni da eseguire, dall'interferenza con altre imprese secondo quanto previsto dall'art.7 del D.Lgs. 626/94; • le informazioni relative all'utilizzo di attrezzature, apprestamenti, macchinari e dispositivi di protezione collettiva ed individuale; mettere a disposizione di tutti i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione delle imprese subappaltanti e dei lavoratori autonomi il progetto della sicurezza ed piani della sicurezza informare il Committente, ovvero il Responsabile dei Lavori e i Coordinatori per la sicurezza, delle proposte di modifica ai piani di sicurezza formulate dalle imprese subappaltanti e dai lavoratori autonomi; organizzare il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori in funzione delle caratteristiche morfologiche, tecniche e procedurali del cantiere oggetto del presente appalto ; affiggere e custodire in cantiere una copia della notifica preliminare; fornire al Committente od al responsabile dei lavori i nominativi di tutte le imprese e i lavoratori autonomi ai quali intende affidarsi per l'esecuzione di particolari lavorazioni, previa verifica della loro idoneità tecnicoprofessionale. L'Appaltatore è in ogni caso responsabile dei danni cagionati dall’inosservanza e trasgressione delle prescrizioni tecniche e delle norme di vigilanza e di sicurezza disposte dalle leggi e dai regolamenti vigenti. Nello svolgere tali obblighi, l'Appaltatore deve instaurare un corretto ed efficace sistema di comunicazione con il Committente, ovvero con il Responsabile dei lavori, con i Coordinatori per la sicurezza e tutti i lavoratori a lui subordinati. Obblighi ed Oneri dei Lavoratori autonomi e delle Imprese Subappatatrici Al lavoratore autonomo, ovvero all'impresa subappaltatrice, compete, con le conseguenti responsabilità: - rispettare tutte le indicazioni contenute nei piani di sicurezza e tutte le richieste del direttore tecnico dell'Appaltatore; - redigere il proprio POS in conformità a PSC ed al POS dell’Impresa Appaltatrice; - utilizzare tutte le attrezzature di lavoro ed i dispositivi di protezione individuale in conformità alla normativa vigente; - collaborare e cooperare con le imprese coinvolte nel processo costruttivo; - non pregiudicare con le proprie lavorazioni la sicurezza delle altre imprese presenti in cantiere; informare l'Appaltatore sui possibili rischi, per gli addetti presenti in cantiere, derivanti dalle proprie attività Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 22 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO lavorative. Nello svolgere tali obblighi, le imprese subappaltatrici ed i lavoratori autonomi devono instaurare una corretta ed efficace comunicazione con l'Appaltatore e tutti i lavoratori a lui subordinati. Obblighi ed Oneri del Direttore Tecnico di Cantiere Al direttore tecnico di cantiere, nominato dall'Appaltatore, compete con le conseguenti responsabilità: - gestire ed organizzare il cantiere in modo da garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori; - osservare e far osservare a tutte le maestranze presenti in cantiere, le prescrizioni contenute nei piani della sicurezza, le norme di coordinamento contrattuali del presente capitolato e le indicazioni ricevute dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori; - allontanare dal cantiere coloro che risultassero in condizioni psico-fisiche non idonee o che si comportassero in modo tale da compromettere la propria sicurezza e quella degli altri addetti presenti in cantiere o che si rendessero colpevoli di insubordinazione o disonestà; - vietare l'ingresso alle persone non addette ai lavori e non espressamente autorizzate dal responsabile dei lavori ovvero dal CSE o dalla Direzione dei Lavori. Nello svolgere tali obblighi il direttore tecnico di cantiere deve instaurare un corretto ed efficace sistema di comunicazione con l'Appaltatore, le imprese subappaltatrici, i lavoratori autonomi, gli operai presenti in cantiere ed il coordinatore per l'esecuzione dei lavori. Addestramento per la Sicurezza Il Responsabile del Servizio di Prevenzione è il responsabile principale dell’addestramento per la sicurezza. Dovranno essere particolarmente curati i seguenti aspetti o adempimenti: - Designazione/elezione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza del presente cantiere; - Designazione, per il presente cantiere, dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e di gestione dell’emergenza; - Acquisizione della Relazione sulla valutazione dei rischi, contenente: • dettagliate informazioni fornite dal Committente sui rischi specifici esistenti nell’ambiente della costruzione o dei lavori; • valutazione dei rischi specifici propri del presente appalto; • individuazione delle misure di prevenzione e protezione e dei dispositivi di protezione individuale; • redazione del programma delle misure per il miglioramento della sicurezza nel tempo. - Lettura in situ della Relazione sulla valutazione dei rischi; - Identificazione in situ delle fonti di rischio; - Verifica in situ dell’esatta disposizione della segnaletica di cantiere, nonché della presenza dei mezzi di sicurezza, prevenzione e cura, collettivi ed individuali; - Esercitazione in situ sul corretto funzionamento dei mezzi di sicurezza e di indossamento dei dispositivi individuali; Sospensione dei lavori per pericolo grave ed immediato o per mancanza dei requisiti minimi di sicurezza In caso di inosservanza di norme in materia di sicurezza, od in caso di pericolo imminente per i lavoratori, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori od il responsabile dei lavori ovvero il Committente, potrà ordinare la sospensione dei lavori, disponendone la ripresa solo quando sia di nuovo assicurato il rispetto della normativa vigente e siano ripristinate le condizioni di sicurezza ed igiene del lavoro. Per sospensioni dovute a pericolo grave ed immediato, il Committente non riconoscerà alcun compenso o indennizzo all'Appaltatore. La durata delle eventuali sospensioni dovute ad inosservanza dell'Appaltatore delle norme in materia di sicurezza, non comporterà uno slittamento dei tempi di ultimazione dei lavori previsti dal contratto. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 23 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE ART. 27. POLICLINICO PALERMO ONERI, OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DELL'APPALTATORE Oltre agli oneri di cui agli artt. 5, 6 e 7 del Capitolato Generale d’Appalto approvato con D.M. 19.04.2000 n. 145 ed agli altri obblighi indicati nel presente Capitolato Speciale, saranno a carico dell'Appaltatore gli oneri e gli obblighi seguenti: 1. La pulizia generale dell'area interessata dai lavori. 2. Le spese per la costituzione del domicilio presso i lavori; 3. Ogni onere relativo alla formazione del cantiere, con gli impianti necessari per assicurare una perfetta esecuzione delle opere appaltate; la recinzione del cantiere stesso, secondo quanto verrà richiesto dalla Direzione dei Lavori; la pulizia e la manutenzione dello stesso cantiere; la sistemazione delle strade in modo da rendere sicuri il transito e la circolazione dei veicoli e delle persone addette ai lavori. 4. L'approntamento delle opere provvisionali occorrenti per l'esecuzione dei lavori (impalcature, assiti, armature, centinature, ecc.) compresi gli oneri del montaggio, dello sfrido e dello smontaggio e dell'eventuale manutenzione ordinaria e straordinaria. 5. La costruzione di eventuali ponti di servizio, passerelle, scalette e comunque di tutte le opere provvisionali occorrenti per mantenere i passaggi pubblici e privati e la continuità dei corsi d'acqua, che venissero interrotti per l'esecuzione dei lavori. 6. La realizzazione delle strade di servizio del cantiere e la sistemazione delle strade esistenti e dei collegamenti esterni ed interni, anche se riutilizzabili dopo la presa in consegna delle opere da parte dell’Amministrazione. 7. L'esaurimento delle acque superficiali o di infiltrazione afferenti nei cavi e l'esecuzione di eventuali opere provvisionali per la deviazione preventiva delle stesse dalle sedi stradali e dalle opere e la riparazione dei danni che si verificassero negli scavi e nei rinterri. 8. La fornitura e la manutenzione di cartelli di avviso, di fanali di segnalazione notturna nei punti prescritti e di quanto altro venisse particolarmente indicato dalla Direzione dei Lavori per garantire la sicurezza delle persone e dei veicoli e la continuità del traffico, nel rispetto delle norme di polizia stradale di cui al T.U. 15 Giugno 1959, n. 393 e del relativo Regolamento di esecuzione approvato con D.P.R. 30 Giugno 1959. 9. L’approntamento di tutte le opere, i cartelli di segnalazione e le cautele necessarie a prevenire gli infortuni sul lavoro ed a garantire la vita e l’incolumità del personale dipendente dall’Appaltatore, di eventuali subappaltatori e fornitori e del relativo personale dipendente, e del personale di direzione, sorveglianza e collaudo incaricato dall’Amministrazione, giuste le norme, che qui si intendono integralmente riportate, di cui ai D.P.R. 547/1955 e D.P.R. 164/1956, D.P.R. 303/1956, D.P.R. 1124/1965, D.P.R. 524/1982 e loro successive modificazioni. 10. La riparazione o il rifacimento di eventuali danni che in dipendenza dell'esecuzione dei lavori vengono arrecati a proprietà pubbliche e/o private od a persone sollevando l'Amministrazione Appaltante, la Direzione dei Lavori ed il personale di assistenza e sorveglianza da qualsivoglia responsabilità. 11. Il libero accesso al cantiere ed il passaggio (anche attraverso manufatti e stradelle costruite a spese dell'Appaltatore), nello stesso e nelle opere eseguite e in corso di esecuzione, alle persone addette di qualunque altra Impresa alla quale siano stati affidati lavori non compresi nel presente appalto, ed alle persone che eseguano lavori per conto diretto dell'Amministrazione appaltante. A richiesta della Direzione dei Lavori, l'uso parziale o totale, da parte di dette Imprese o persone, dei ponti di servizio, impalcature, costruzioni provvisorie ed apparecchi di sollevamento, ecc. per tutto il tempo occorrente alla esecuzione dei lavori che l'Amministrazione appaltante intenderà eseguire direttamente ovvero a mezzo di altre Ditte, dalle quali, come dall'Amministrazione appaltante, l'Appaltatore non potrà pretendere compensi di sorta. 12. Il ricevimento in cantiere, lo scarico ed il trasporto nei luoghi di deposito, situati all'interno del cantiere, od a piè d'opera, secondo le disposizioni della Direzione dei Lavori, nonché la buona conservazione e la perfetta custodia dei materiali e dei manufatti esclusi dal presente appalto e provvisti od eseguiti da altre Ditte per conto dell'Amministrazione appaltante garantendo il perfetto espletamento di tali operazioni. I danni che per cause dipendenti o per sua negligenza fossero apportati ai materiali e manufatti suddetti dovranno essere riparati a carico esclusivo dell'Appaltatore. 13. La pulizia quotidiana dei locali in costruzione e delle vie di transito del cantiere compreso lo sgombero dei materiali di rifiuto lasciati da altre Ditte. 14. L'adozione, nell'esecuzione di tutti i lavori, dei procedimenti e delle cautele necessarie per garantire la vita e l'incolumità degli operai, delle persone addette ai lavori stessi e dei terzi; in caso di infortuni, ogni più ampia responsabilità ricadrà, pertanto, sull'Appaltatore, restandone sollevata sia l'Amministrazione appaltante che la Direzione dei Lavori ed il personale di sorveglianza. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 24 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO 15. La costruzione di locali e servizi quali mensa, spogliatoi, servizi igienico-sanitari, ecc. in numero adeguato agli operai addetti ai lavori ed in base ai contratti collettivi di lavoro. 16. Le spese per la periodica visita medica e la prevenzione del personale dalle malattie tipiche delle mansioni svolte o tipiche della località in cui si svolgono i lavori. 17. La costruzione (entro il recinto del cantiere o in luoghi prossimi designati o accettati dalla Direzione dei Lavori), la manutenzione e la pulizia di locali ad uso ufficio del personale di Direzione ed Assistenza dei Lavori, arredati, illuminati e riscaldati a seconda delle richieste della Direzione dei Lavori stessa e secondo le seguenti indicazioni minime: - superficie complessiva pari ad almeno 50 m². suddivisa in due uffici, servizi igienici e archivio disegni, adeguatamente illuminati e condizionati. - dotati di scrivanie e scaffali, telefoni, fax, modem con linea ADSL, 2 personal computer collegati alla rete internet, plotter a colori A0, fotcopiatore A3 con funzione anche di stampante di rete, il tutto dotato di software per la gestione testi, contabilità lavori e disegni; - almeno n° 1 autovettura per gli spostamenti della Direzione dei Lavori, del personale di assistenza e dei collaudatori. 18. Le spese per gli allacciamenti provvisori e per il consumo dell'acqua, dell'energia elettrica, del telefono, della fognatura occorrenti per il funzionamento del cantiere. 19. La redazione dell’eventuale piano di smaltimento delle tettoie in amianto presenti sull’area. 20. La fornitura e posa in opera, entro dieci giorni dalla consegna dei lavori, nel sito indicato dalla Direzione dei lavori di uno o più cartelli indicatori delle dimensioni minime di m 1,00 (larghezza) x 2,00 (altezza); tanto la tabella quanto il sistema di sostegno della stessa, dovranno essere eseguiti con materiali di adeguata resistenza e decoroso aspetto e devono essere mantenuti in perfetto stato sino al collaudo dei lavori. La tabella dovrà recare impresse a colori indelebili le diciture riportate nello schema tipo allegato alla Circolare del Ministero dei LL.PP. 1° Giugno 1990, n. 1729/UL. Per la mancanza od il cattivo stato di uno o più cartelli indicatori, sarà applicata all'Appaltatore una multa di € 60,00 ed una penale giornaliera di € 15,00 dal giorno della contestata inadempienza fino a quello dell'apposizione o riparazione e l'importo della multa e della penale sarà addebitato sul primo certificato di pagamento in acconto successivo all'inadempienza. 21. La comunicazione alla Direzione dei lavori, quindicinalmente a decorrere dal primo sabato successivo alla consegna dei lavori, delle seguenti notizie statistiche sull'andamento dei lavori: a) numero degli operai impiegati, distinti nelle varie categorie con le relative ore lavorative, per ciascun giorno della quindicina; b) lavoro eseguito nella quindicina; c) giorni della quindicina in cui non si è lavorato e cause relative. Le notizie precedenti dovranno pervenire entro il primo mercoledì successivo alla quindicina e per ogni giorno di ritardo verrà applicata una penale giornaliera di € 15,00, restando salvi i più gravi provvedimenti che potranno essere adottati in conformità a quanto sancisce il Capitolato Generale per le irregolarità di gestione e per le grosse inadempienze contrattuali. 22. Il libero accesso alla Direzione dei Lavori ed al personale di assistenza e di sorveglianza, in qualsiasi momento, nei cantieri e nei luoghi di produzione dei materiali. 23. L'assunzione, ove l'Appaltatore non ne abbia titolo, di un tecnico professionalmente abilitato e regolarmente iscritto all'Albo di categoria quale direttore tecnico del cantiere; il nominativo e il domicilio del direttore tecnico del cantiere devono essere comunicati alla Direzione dei Lavori, per iscritto, prima dell'inizio dei lavori. 24. I compensi per il proprio rappresentante, per il direttore tecnico del cantiere, per i professionisti e consulenti tecnici o meno da lui nominati; 25. La fornitura di personale esperto ed attrezzature adeguate per i tracciati, i rilievi, le misurazioni, i picchettamenti, i saggi, ecc. relativi alle operazioni di consegna, misura, verifiche in corso d'opera, contabilità e collaudo dei lavori e la riproduzione di grafici, disegni ed allegati vari relativi alle opere in esecuzione nel numero di copie richiesto dalla Direzione dei Lavori. 26. L'esecuzione, presso istituti specializzati, di tutte le prove e le verifiche che verranno in ogni tempo ordinati dalla Direzione dei Lavori sui materiali impiegati o da impiegarsi nella costruzione, in correlazione a quanto prescritto circa l'accettazione dei materiali stessi. Dei campioni potrà essere ordinata la conservazione nel competente ufficio direttivo munendoli di sigilli a firma del Direttore dei lavori e dell'Impresa nei modi più adatti a garantirne l'autenticità. 27. Le pratiche presso Amministrazioni ed Enti per permessi, licenze, concessioni, autorizzazioni per: opere di Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 25 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. 38. 39. 40. 41. 42. 43. 44. 45. 46. POLICLINICO PALERMO presidio, occupazioni temporanee di suoli pubblici o privati, apertura di cave di prestito, uso di discariche, interruzioni provvisorie di pubblici servizi, attraversamenti, cautelamenti, trasporti speciali nonché le spese ad esse relative per tasse, diritti, indennità, canoni, cauzioni, ecc.; Ogni onere e tassa per permessi, licenze, concessioni, autorizzazioni per eventuali opere di presidio, occupazioni temporanee di suoli pubblici o privati, interruzioni provvisorie di pubblici servizi, attraversamenti, trasporti speciali. La presentazione all'Ufficio del Genio Civile, prima dell'inizio dei lavori, degli elaborati relativi ai calcoli statici di tutte le parti strutturali in appalto, fermo restando che l'approvazione dei calcoli strutturali da parte del Genio Civile stesso non solleva l'Appaltatore ed il Direttore di cantiere, ciascuno per le proprie competenze, dalla responsabilità relativa alla stabilità di dette opere. L’Appaltatore rimane obbligato all’esecuzione delle opere in appalto subordinatamente alle eventuali opere necessarie per l’adeguamento simico del complesso edilizio del D.A.M.I.. La presentazione, prima dell'inizio effettivo di ogni singola lavorazione, degli elaborati relativi al progetto di cantiere, nonché tutte le verifiche e le calcolazioni degli impianti tecnici. L’esecuzione di una camera tipo secondo le indicazioni della Stazione Appaltante e della Direzione Lavori. Ogni onere per denunce, approvazioni, licenze, collaudi, ecc., che al riguardo fossero prescritti dalle leggi in vigore, riguardanti tutti gli impianti (fognante, idrico, elettrico, trattamento aria, ecc.). Le spese per la fornitura di fotografie, nel formato cm 13x18, delle opere in corso nei vari periodi d'appalto, in doppia copia. Le spese per la verifica del piano di sicurezza e di coordinamento elaborati dall'Amministrazione Appaltante e per la redazione del piano operativo di sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e responsabilità nell'organizzazione del cantiere. La consegna e l'uso anticipato di tutte o di parte delle opere eseguite anche prima di essere sottoposte a collaudo e senza che l'Appaltatore abbia perciò diritto a speciali compensi. Esso potrà, però, richiedere che sia redatto apposito verbale circa lo stato delle opere, per essere garantito dai possibili danni che potessero derivare ad esse. Lo sgombero e la pulizia del cantiere dai materiali, mezzi d'opera, impianti di sua proprietà, entro cinque giorni dal verbale di ultimazione. L'esecuzione di esperienze ed analisi, come anche verifiche, assaggi e relative spese che venissero in ogni tempo ordinati dalla Direzione Lavori o dal collaudatore o imposte dalle norme in vigore, presso il laboratorio di cantiere o presso gli Istituti autorizzati ovvero laboratori ufficiali o ditte specializzate di fiducia dell’Amministrazione appaltante, sui materiali e forniture da impiegare od impiegati o sulle opere, nelle lavorazioni in correlazione a quanto prescritto circa l’accettazione dei materiali stessi od a quanto prescritto nella normativa o modalità di esecuzione; I costi per l'ottenimento dei certificati di prova materiali relativi al collaudo statico, nonché ogni onere per l’esecuzione delle prove di carico, anche strumentale, a mezzo di Ditte specializzate; La conservazione dei campioni fino al collaudo, muniti di sigilli controfirmati dalla Direzione e dall'Appaltatore, in idonei locali o negli uffici direttivi e nei modi più adatti a garantirne l'autenticità; Le spese per l’effettuazione di tutte le verifiche, sondaggi, indagini, controlli, prove di carico, ecc, nonché per tutte le apparecchiature di rilevamento, come flessimetri, sclerometri, ecc., utensili e personale occorrente per l’accertamento delle lavorazioni e delle misure, sia in corso d’opera per la contabilità che in sede di collaudo dei lavori, solo escluso l’onorario per i collaudatori tecnico-amministrativi e per il collaudatore statico, che la direzione dei lavori o i collaudatori riterranno necessarie a proprio insindacabile giudizio, compresi gli eventuali ripristini allo stato originario delle opere; Le certificazioni ex legge 46/90 per tutte le categorie impiantistiche previste dal citato provvedimento; La redazione della dichiarazione di conformità degli impianti realizzati, di cui all’art. 9 della Legge 46/90, con la relazione e gli allegati ivi previsti, nonché‚ il Piano di Manutenzione di ciascun impianto, costituito dal Manuale d’Uso per la gestione e la conservazione a cura dell’utente, dal Manuale di Manutenzione e dal Programma di Manutenzione entrambi destinati agli operatori e tecnici del settore, così come previsti dalla vigente normativa in relazione alle categorie impiantistiche dell’opera. Gli adempimenti e le spese connesse al rilascio del Certificato di Prevenzione degli Incendi, ove previsto, ai sensi del D.M. 16/02/1982 e della L. n. 818/1984, e successive modifiche e integrazioni. L’esecuzione e la riproduzione di grafici e disegni “as built” alla fine lavori che rappresentino ciò che è stato effettivamente eseguito per opere edili, strutture ed impianti. La guardiania e la sorveglianza, sia di giorno che di notte, con il personale necessario avente la qualifica di cui all'art. 19 del presente Capitolato Speciale, del cantiere e di tutti i materiali, impianti e mezzi d'opera Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 26 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO nello stesso esistenti anche se di proprietà dell'Amministrazione o di altre ditte, nonché di tutte le opere già eseguite o in corso di esecuzione. Le tecnologie da impiegare sono già compensate nei prezzi di elenco e dunque a totale carico e spese dell'Appaltatore che nulla avrà a pretendere per indennizzi o compensi aggiuntivi. Ad ultimazione dei lavori, la demolizione e lo smontaggio delle opere provvisionali sarà a cura e spese dell'Appaltatore stesso con tempi e modalità concordate con la Direzione dei Lavori. Il corrispettivo per tutti gli obblighi ed oneri sopra specificati è conglobato nei prezzi dei lavori e negli eventuali compensi a corpo di cui all'art. 2 del presente capitolato. Detti eventuali compensi a corpo sono fissi ed invariabili, essendo soggetti soltanto alla riduzione relativa all'offerto ribasso contrattuale. ART. 28. TEMPO UTILE PER L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI - PENALE PER IL RITARDO I lavori verranno consegnati all'Appaltatore in TRE FASI e lo stesso dovrà procedere alla realizzazione dell’opera, in modo da consentire all’Ospedale il regolare funzionamento. Il tempo utile per dare ultimati i lavori dalla prima fase all’ultima resta stabilito in mesi 18 (DICIOTTO) naturali, successivi e continui decorrenti dalla data del verbale di consegna. Ai sensi dell'art. 22 del Capitolato Generale d’Appalto (D.M. 19.04.2000, n. 145) e nei limiti stabiliti dall’art. 117 del Regolamento la penale per la ritardata ultimazione dei lavori rispetto al termine assegnato è stabilita in € 700,00 (SETTECENTO/00) circa per ogni giorno di ritardo e sarà applicata con deduzione dell'importo relativo dagli Stati di Avanzamento dei Lavori, successivi al previsto termine di ultimazione, calcolata nel giorno della loro emissione. In ogni caso comunque, ai sensi dell'art. 22 del Capitolato Generale d’Appalto (D.M. 19.04.2000, n. 145) e nei limiti stabiliti dall’art. 117 del Regolamento l’importo complessivo della penale non potrà superare il 10% dell’importo netto contrattuale dei lavori. L'Amministrazione si riserva la facoltà dell'acquisizione anticipata delle opere al fine della possibile attivazione, senza che l'Appaltatore possa opporsi. ART. 29. ORDINE DA TENERSI NELL'ANDAMENTO DEI LAVORI In genere l'Appaltatore avrà facoltà di sviluppare i lavori nel modo che crederà più conveniente per darli perfettamente compiuti nel termine contrattuale, purché ciò, a giudizio della Direzione dei Lavori, non sia pregiudizievole alla buona riuscita delle opere ed agli interessi dell'Amministrazione. L'Amministrazione si riserva in ogni modo il diritto di ordinare l'esecuzione dei lavori nel modo che riterrà più conveniente senza che l'Appaltatore possa rifiutarsi o farne oggetto di richiesta di speciali compensi. Ciò premesso, condizione irrinunciabile è il permanere per tutto il tempo dei lavori della "funzionalità" della parte dell’edificio che rimane attiva. I lavori, i tempi assegnati, i percorsi interni ed esterni per raggiungere le aree, la protezione da inquinamento di qualsiasi tipo della parte di edificio che rimane in piena attività dovranno fare parte di uno studio che l'impresa dovrà sottoporre entro e non oltre 15 giorni dalla data d'inizio effettivo dei lavori di ogni fase. Detto studio dovrà essere approvato dalla D.L., dal Responsabile del Procedimento e dal Direttore Sanitario del nosocomio. Prima dell'intervento sull’area ove dovranno essere realizzati i lavori, l'Amministrazione provvederà a spostare tutti gli arredi, le attrezzature mobili ed in genere qualsiasi apparecchiatura, che sarà ad insindacabile giudizio della D.L. spostabile. Tutte le altre apparecchiature dovranno essere protette, anche dalla polvere, in modo adeguato a cura e spese dell'Impresa, senza per questo potere avanzare pretese d'indennizzo poiché ciò è compreso e compensato per esplicito patto contrattuale nei prezzi unitari dell'elenco prezzi. Qualora gli Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 27 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO spostamenti previsti a carico dell’Amministrazione fossero richiesti all’Impresa, i costi relativi saranno rifusi a questa con liste in economia. Dovrà inoltre l'impresa, disporre di fonte di energia ausiliaria da reperirsi a cura e spese della stessa, se richiesto. Nel tempo concesso è compreso il periodo necessario per l'avviamento del cantiere e per ottenere eventuali nullaosta ai lavori. In caso di necessità, i lavori dovranno anche, eseguirsi in orario notturno, con squadre diverse e ciò a semplice richiesta della D.L. L'impresa non potrà chiedere alcun indennizzo particolare in quanto nei prezzi è compreso detto onere. ART. 30. PROROGA DEI TERMINI CONTRATTUALI L’Appaltatore che per cause a lui non imputabili non sia in grado di ultimare i lavori nel termine fissato può richiedere una proroga. La richiesta di proroga deve essere effettuata con congruo anticipo rispetto alla scadenza del termine contrattuale. La risposta in merito all’istanza di proroga è resa dal Responsabile del procedimento, sentito il direttore dei lavori, entro trenta giorni dal suo ricevimento. ART. 31. SOSPENSIONE E RIPRESA DEI LAVORI È ammessa la sospensione dei lavori, ordinata dal Direttore dei Lavori, ai sensi dell'articolo 133, comma 1, del Regolamento nei casi di avverse condizioni climatiche, di forza maggiore, o di altre circostanze speciali che impediscono la esecuzione o la realizzazione a regola d'arte dei lavori stessi; tra le circostanze speciali rientrano le situazioni che determinano la necessità di procedere alla redazione di una variante in corso d'opera nei casi previsti dall'articolo 25, comma 1, lettere a), b), b-bis) e c) della legge, queste ultime due qualora dipendano da fatti non prevedibili al momento della conclusione del contratto. La sospensione disposta ai sensi del comma 1 permane per il tempo necessario a far cessare le cause che hanno comportato la interruzione dell'esecuzione dell'appalto. Nel caso di sospensione dovuta alla redazione di perizia di variante, il tempo deve essere adeguato alla complessità ed importanza delle modifiche da introdurre al progetto. L'appaltatore che ritenga cessate le cause che hanno determinato la sospensione temporanea dei lavori ai sensi dei commi 1 e 2, senza che la stazione appaltante abbia disposto la ripresa dei lavori stessi, può diffidare per iscritto il Responsabile del Procedimento a dare le necessarie disposizioni al Direttore dei Lavori perchè provveda a quanto necessario alla ripresa. La diffida ai sensi del presente comma è condizione necessaria per poter iscrivere riserva all'atto della ripresa dei lavori, qualora l'appaltatore intenda far valere l'illegittima maggiore durata della sospensione. Nei casi previsti dall'articolo 133, comma 2, del regolamento, il Responsabile del Procedimento determina il momento in cui sono venute meno le ragioni di pubblico interesse o di necessità che lo hanno indotto a sospendere i lavori. Qualora la sospensione, o le sospensioni se più di una, durino per un periodo di tempo superiore ad un quarto della durata complessiva prevista per l'esecuzione dei lavori stessi, o comunque quando superino sei mesi complessivi, l'appaltatore può richiedere lo scioglimento del contratto senza indennità; se la stazione appaltante si oppone allo scioglimento, l'appaltatore ha diritto alla rifusione dei maggiori oneri derivanti dal prolungamento della sospensione oltre i termini suddetti. Salvo quanto previsto dall'ultimo periodo del comma precedente, per la sospensione dei lavori, qualunque sia la causa, non spetta all'appaltatore alcun compenso o indennizzo. In ogni caso, e salvo che la sospensione non sia dovuta a cause attribuibili all'appaltatore, la sua durata non e' calcolata nel tempo fissato dal contratto per l'esecuzione dei lavori. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 28 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Alla sospensione parziale dei lavori ai sensi dell'articolo 133, comma 7, del regolamento, si applicano i commi 1, 2 e 5; essa determina altresì il differimento dei termini contrattuali pari ad un numero di giorni determinato dal prodotto dei giorni di sospensione per il rapporto tra ammontare dei lavori non eseguiti per effetto della sospensione parziale e l'importo totale dei lavori previsto nello stesso periodo secondo il programma dei lavori redatto dall'impresa. Le sospensioni totali o parziali dei lavori disposte dalla stazione appaltante per cause diverse da quelle stabilite al comma 1 del presente articolo sono considerate illegittime e danno diritto all'appaltatore ad ottenere il riconoscimento dei danni prodotti. Ai sensi dell'articolo 1382 del Codice Civile, il danno derivante da sospensione illegittimamente disposta è quantificato secondo i seguenti criteri: - detratte dal prezzo globale nella misura intera, le spese generali infruttifere sono determinate nella misura pari alla metà della percentuale minima prevista dall'articolo 34, comma 2, lettera c) del Regolamento, rapportata alla durata dell'illegittima sospensione; - la lesione dell'utile è riconosciuta coincidente con la ritardata percezione dell'utile di impresa, nella misura pari agli interessi moratori come fissati dall'articolo 30, comma 4, computati sulla percentuale prevista dall'articolo 34, comma 2, lettera d) del Regolamento, rapportata alla durata dell'illegittima sospensione; - il mancato ammortamento e le retribuzioni inutilmente corrisposte sono riferiti rispettivamente ai macchinari esistenti in cantiere e alla consistenza della mano d'opera accertati dal direttore dei lavori ai sensi dell'articolo 133, comma 5, del Regolamento; - la determinazione dell'ammortamento avviene sulla base dei coefficienti annui fissati dalle vigenti norme fiscali. Al di fuori delle voci elencate al comma precedente sono ammesse a risarcimento ulteriori voci di danno solo se documentate e strettamente connesse alla sospensione dei lavori. ART. 31. ANTICIPAZIONI DI SOMME L'Amministrazione può far eseguire in economia opere o provviste relative ai lavori appaltati, ma non comprese nel contratto e l'Appaltatore, in tal caso, deve corrispondere direttamente ai singoli creditori, ritirandone formale quietanza, le somme che la Direzione dei Lavori gli abbia ordinato per iscritto di pagare in base a regolari note o fatture delle relative prestazioni. Tali lavori non potranno essere superiori al 5% dell’importo contrattuale. Sulle somme anticipate è dovuto all'Appaltatore un interesse pari alla variazione ufficiale ISTAT. ART. 32. PAGAMENTI IN ACCONTO L'Appaltatore avrà diritto a pagamenti in acconto, in corso d'opera, ogni qualvolta il suo credito, al netto del ribasso d’asta e delle prescritte ritenute di legge, raggiungerà la cifra di € 180.000,00 (Euro Centoottatantamila/00). Nel caso di sospensione dei lavori di durata superiore a novanta giorni l’Amministrazione dispone il pagamento in acconto degli importi maturati sino alla data di sospensione. Dovranno essere intese ritenute di legge lo 0,50% dell'importo dei lavori al netto del ribasso contrattuale, ai sensi dell'articolo 19 del Capitolato Generale d'Appalto. Ai sensi dell’art. 169 del Regolamento di cui D.P.R. 554/1999 il corrispettivo sarà liquidato sulla base del certificato di pagamento di rate di acconto rilasciato dal Responsabile del Procedimento. Gli eventuali compensi a corpo saranno contabilizzati in proporzione all'avanzamento dei relativi lavori. I materiali approvvigionati nel cantiere, sempreché siano stati accettati dalla Direzione dei Lavori, ai sensi e nei limiti dell'art. 28 del Capitolato Generale d'Appalto potranno essere accreditati in contabilità prima della posa in opera. Il valore di detti materiali dovrà essere superiore alla spesa per la messa in opera. La loro valutazione sarà fatta a misura, con prezzi di stima dedotti dalla Direzione dei Lavori ribassati di almeno il 50%. Non potranno Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 29 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO essere presi in considerazione materiali e manufatti che non siano destinati ad essere completamente impiegati in opere definitive facenti parte dell’appalto. I materiali ed i manufatti portati in contabilità rimangono a rischio e pericolo dell’Appaltatore e possono essere sempre rifiutati dalla Direzione dei Lavori ai sensi dell’art. 18 comma 1° del Capitolato Generale d’Appalto. Il certificato per il pagamento dell'ultima rata di acconto, qualunque sia l'ammontare, verrà rilasciato contestualmente all’'ultimazione dei lavori accertata e certificata dalla Direzione Lavori come prescritto. L'Appaltatore non avrà diritto ad alcun pagamento o compenso per i lavori eseguiti in più, oltre a quelli previsti e regolarmente autorizzati, qualunque sia la motivazione che l'Appaltatore stesso possa addurre a giustificazione della loro esecuzione. La rata di saldo, previa costituzione di garanzia fidejussoria prevista dall’art. 102 del Regolamento, sarà pagata nei modi e nei termini dell’art. 205 del Regolamento di cui al D.P.R. 554/1999 e previo accertamento da parte dell’Amministrazione degli obblighi contributivi ed assicurativi. Detto pagamento non costituirà presunzione di accettazione di opera ai sensi dell’art. 1666, 2° comma del Codice Civile. Le liquidazioni delle rate di saldo hanno carattere provvisorio e possono essere rettificate o corrette dalla Direzione Lavori. Il termine di pagamento degli acconti e del saldo sono fissati dall’art. 29 del Capitolato Generale d’Appalto di cui al D.M. del 19.04.2000 n. 145. e secondo le modalità di cui all’art. 114 del Regolamento Nel caso di ritardato pagamento degli acconti e dalla rata di saldo si applicheranno le norme di cui all’art. 30 del Capitolato Generale d’Appalto e dell’art. 116 del Regolamento. In ogni caso, il ritardato pagamento delle rate di acconto non da diritto all’Appaltatore di sospendere i lavori né di richiedere lo scioglimento del contratto. ART. 33. INDICAZIONE DELLE PERSONE CHE POSSONO RISCUOTERE I pagamenti delle somme dovute in acconto o a saldo saranno effettuati solo e soltanto alle persone che saranno indicate nel contratto come autorizzate a riscuotere e quietanzare e tale autorizzazione dovrà essere comprovata o mediante certificato della Camera di Commercio per le Ditte individuali o per mezzo di atti legali nel caso di Società. Il contratto di appalto e gli atti di cottimo devono indicare: - il luogo e l'ufficio dove saranno effettuati i pagamenti, e le relative modalità, secondo le norme che regolano la contabilità della stazione appaltante; - la persona o le persone autorizzate dall'appaltatore a riscuotere, ricevere e quietanzare le somme ricevute in conto o saldo anche per effetto di eventuali cessioni di credito preventivamente riconosciute dalla stazione appaltante; gli atti da cui risulti tale designazione sono allegati al contratto. La cessazione o la decadenza dall'incarico delle persone autorizzate a riscuotere e quietanzare deve essere tempestivamente notificata alla stazione appaltante. In caso di cessione del corrispettivo di appalto successiva alla stipula del contratto, il relativo atto deve indicare con precisione le generalità del cessionario ed il luogo del pagamento delle somme cedute. In difetto delle indicazioni previste dai commi precedenti, nessuna responsabilità può attribuirsi alla stazione appaltante per pagamenti a persone non autorizzate dall'appaltatore a riscuotere. ART. 34. PREZZI DI ELENCO I prezzi unitari in base ai quali, dopo deduzione del pattuito ribasso d'asta, saranno pagati i lavori appaltati a misura ed a corpo e le somministrazioni sono indicati nell'Elenco dei Prezzi Unitari allegato al contratto. Essi comprendono: a) riguardo ai materiali, ogni spesa (per fornitura, trasporto, dazi, imposte, cali, perdite, sprechi, ecc.), nessuna eccettuata, che venga sostenuta per darli pronti all'impiego, a piè d'opera; Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 30 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO b) riguardo agli operai e mezzi d'opera, ogni spesa per fornire i medesimi di attrezzi ed utensili del mestiere, nonché per premi di assicurazioni sociali, di assicurazioni per infortuni ed oneri accessori di altra natura; c) riguardo ai noli, ogni spesa per dare a piè d'opera i macchinari ed i mezzi pronti al loro uso; d) riguardo ai lavori a misura ed a corpo, tutte le spese, per forniture, lavorazioni, mezzi d'opera, assicurazioni di ogni specie, indennità di cave, di passaggi o di deposito, di cantiere, di occupazione temporanea e d'altra specie, mezzi d'opera provvisionali, carichi, trasporti e scarichi in ascesa o discesa, ecc., per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte, intendendosi nei prezzi stessi compreso ogni compenso per gli oneri tutti che l'Appaltatore dovrà sostenere, anche se non esplicitamente detto o richiamato nei vari articoli. I prezzi medesimi, per lavori a misura ed a corpo, offerti dall’Impresa, si intendono determinati in base a calcoli di sua convenienza, a suo completo rischio. Essi sono fissi ed invariabili, salvo l'eventuale applicazione di leggi che consentano la revisione dei prezzi contrattuali. ART. 35. NUOVI PREZZI Qualora, durante il corso dei lavori si verifichi la necessità di dover procedere all'esecuzione di categorie di lavoro non previste nel contratto o di adoperare materiali diversi da quelli previsti, prima dell'esecuzione delle nuove opere, devono essere pattuiti nuovi prezzi la cui determinazione è la seguente: a) desumendoli dal prezziario di cui all’art. 14 della L.R. n. 7 del 02.08.2002; b) ragguagliandoli a quelli di lavorazioni consimili compresi nel contratto; c) ricavandoli totalmente o parzialmente da nuove regolari analisi. Le nuove analisi vanno effettuate con riferimento ai prezzi elementari di mano d’opera, materiali, noli e trasporti alla data di formulazione dell’offerta. I nuovi prezzi sono determinati in contraddittorio tra il Direttore dei Lavori e l’Appaltatore ed approvati dal Responsabile del Procedimento prima di essere ammessi nella contabilità dei lavori. Tutti i prezzi sono soggetti al ribasso d’asta ed ad essi si applica il disposto di cui al comma 4 dell’art. 26 della L. 109/94 così come recepita dalla L.R. n. 7 del 02.08.2002. Se l’Appaltatore non accetta i nuovi prezzi così determinati ed approvati, l’Amministrazione può ingiungergli l’esecuzione delle lavorazioni o la somministrazione dei materiali in base a detti prezzi, comunque ammessi in contabilità; ove l’Appaltatore non iscriva riserva negli atti contabili nei modi previsti dal Regolamento, i prezzi si intendono definitivamente accettati. ART. 36. PERIZIE DI VARIANTE E/O SUPPLETIVE Nessuna variazione o addizione al progetto approvato può essere introdotta dall’Appaltatore se non disposta dal Direttore dei Lavori e preventivamente approvata dalla Stazione appaltante nelle condizioni e nei limiti indicati nell’art. 25 della L. 109/94 così come recepita e modificata dalla L.R. 7 del 02.08.2002 all’art. 21 e dall’art. 10 del Capitolato Generale d’Appalto approvato con D.M. 19.04.1999 n. 145. Il mancato rispetto di tale disposizione non da titolo al pagamento dei lavori non autorizzati e comporta la rimessa in pristino, a carico dell’Appaltatore, dei lavori e delle opere nella situazione originaria secondo le disposizioni del Direttore dei Lavori. Qualora per uno dei casi previsti dalla Legge, sia necessario introdurre nel corso dell’esecuzione dei lavori variazioni o addizioni non previste nel contratto, il Direttore dei Lavori, sentiti il Responsabile del Procedimento ed il progettista, promuove la redazione di una perizia suppletiva e di variante, indicandone i motivi in un’apposita relazione da inviare alla Stazione Appaltante. L’appaltatore ha l’obbligo di eseguire tutte le variazioni ritenute opportune dalla Stazione Appaltante e che il Direttore dei Lavori gli abbia ordinato purché non mutino sostanzialmente la natura dei lavori. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 31 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Gli ordini di variazione fanno espresso riferimento all’intervenuta approvazione, salvo il caso di cui all’art. 25 comma 3 primo periodo della L. 109/94. Le variazioni sono valutate a prezzo di contratto ma se comportano introduzione di nuovi prezzi si provvede secondo quanto previsto dall’art. 34 del presente Capitolato Speciale d’appalto. Non sono considerate varianti gli interventi disposti dal Direttore dei Lavori per risolvere problemi di dettaglio, che siano contenuti entro un importo non superiore al 10 per cento per lavori di recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro ed al 5 per cento per tutti gli altri tipi di lavorazioni e che non comportino aumento dell’importo del contratto stipulato per la realizzazione dell’opera. Sono inoltre ammesse, nell’esclusivo interesse dell’Amministrazione varianti in aumento o in diminuzione che non comportino modifiche sostanziali e siano motivate da obbiettive esigenze derivanti da circostanze sopravvenute e imprevedibili al momento della stipula del contratto. L’importo in aumento relativo alle varianti non può superare, rispettivamente, il 10 per cento per i lavori di recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro ed il 5 per cento per gli altri lavori dell’importo originario del contratto e deve trovare copertura nella somma stanziata per l’esecuzione dell’opera tra le somme a disposizione dell’Amministrazione alla voce imprevisti. Le perizie di variante, corredate dai pareri e dalle autorizzazioni richiesti, sono approvate dall’organo decisionale della Stazione Appaltante su parere dell’organo che ha approvato il progetto qualora comportino la necessità di ulteriore spesa rispetto a quella prevista nel quadro economico del progetto approvato; negli altri casi le perizie di variante sono approvate dal Responsabile del Procedimento e sempre che non alterino la sostanza del progetto. Ai sensi dell’art. 11 del Capitolato Generale d’Appalto approvato con D.M. 19.04.1999 n. 145 sono consentite varianti in diminuzione migliorative proposte dall’Appaltatore e con la sola eccezione di contratti affidati in appalto concorso. Indipendentemente dalle ipotesi previste dall’art. 25 della L. 109/94 così come recepita dalla L.R. 7 del 02.08.2002 l’Amministrazione può ordinare una diminuzione dei lavori di contratto nel limite del quinto d’obbligo. ART. 37. REVISIONE DEI PREZZI A norma del 3° comma dell'art. 26 della L. 109/94 così come recepita dalla L.R. n. 7 del 02.08.2002 non è ammesso procedere alla revisione dei prezzi e non si applica il primo comma dell’art. 1664 del Codice Civile. Si applica, di contro, il prezzo chiuso consistente nel prezzo dei lavori al netto del ribasso d’asta, aumentato di una percentuale da applicarsi, nel caso in cui la differenza tra il tasso d’inflazione reale ed il tasso di inflazione programmato nell’anno precedente sia superiore al 2 per cento, all’importo dei lavori ancora da eseguire per ogni anno intero previsto dai lavori stessi. Tale percentuale è fissata, con Decreto dei Lavori Pubblici da emanare entro il 30 giugno di ogni anno, nella misura eccedente la predetta percentuale del 2 per cento. In deroga a quanto previsto, ai sensi della L.R. 16/2005, qualora il prezzo di singoli materiali da costruzione, per effetto di circostanze eccezionali, subisca variazioni in aumento o in diminuzione, superiori al 10 per cento rispetto al prezzo rilevato dall'Assessore Regionale per i Lavori Pubblici nell'anno di presentazione dell'offerta con il decreto di cui al comma 5, si fa luogo a compensazioni, in aumento o in diminuzione, per la percentuale eccedente il 10 per cento e nel limite delle risorse di cui al comma 6. La compensazione è determinata applicando la percentuale di variazione che eccede del 10 per cento il prezzo dei singoli materiali da costruzione impiegati nelle lavorazioni contabilizzate nell'anno solare precedente al decreto di cui al comma 5 nelle quantità accertate dal direttore dei lavori. L'Assessore Regionale per i lavori pubblici, entro il 30 giugno di ogni anno, rileva con proprio decreto le variazioni percentuali annuali dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi. Per le finalità di cui al comma 3 si possono utilizzare le somme appositamente accantonate per imprevisti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nel quadro economico di ogni intervento, in misura non inferiore all'1 per cento del totale dell'importo dei lavori, fatte salve le somme relative agli impegni contrattuali già assunti Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 32 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO nonché le eventuali ulteriori somme a disposizione della stazione appaltante per lo stesso intervento nei limiti della relativa autorizzazione di spesa. Possono altresì essere utilizzate le somme derivanti da ribassi d'asta, qualora non ne sia prevista una diversa destinazione sulla base delle norme vigenti nonché le somme disponibili relative ad altri interventi ultimati di competenza dei soggetti aggiudicatori nei limiti della residua spesa autorizzata; l'utilizzo di tali somme deve essere autorizzato dal CIPE, qualora gli interventi siano stati finanziati dal CIPE stesso. ART. 38. ULTIMAZIONE DEI LAVORI L'ultimazione dei lavori appena avvenuta, deve essere comunicata dall'Appaltatore per iscritto alla Direzione dei Lavori che procederà alle necessarie constatazioni in contraddittorio redigendo, ove le opere siano state effettivamente ultimate, l'apposito certificato di ultimazione. ART. 39. PREMIO DI ACCELERAZIONE A norma dell’art. 23 del Capitolato Generale d’Appalto (D.M. 19.04.2000 n. 145), risultando apprezzabile da parte dell’Amministrazione l’interesse che l’ultimazione avvenga in anticipo rispetto al termine contrattuale, si concede all’Appaltatore un premio determinato con gli stessi criteri del calcolo della penale (1 per mille dell’importo contrattuale) per ogni giorno di anticipo sul termine di ultimazione. Nel caso in cui tale interesse non sia formalmente manifestato dalla Stazione Appaltante, il premio di accelerazione non sarà applicato. ART. 40. CONTO FINALE Ai sensi dell'art. 173 del Regolamento, si stabilisce che il conto finale verrà compilato entro TRE mesi dalla data di ultimazione dei lavori accertata mediante apposito certificato del Direttore dei Lavori. Entro lo stesso termine la contabilità finale verrà trasmessa all’Amministrazione per i provvedimenti di competenza. ART. 41. COLLAUDO A prescindere dai collaudi parziali che potranno essere disposti dall’Amministrazione, le operazioni di collaudo saranno portate a compimento nel termine di MESI TRE dall’ultimazione dei lavori con l’emissione del relativo certificato e l’invio dei documenti all’Amministrazione. Il Collaudatore, comunicherà con lettera raccomandata, al Responsabile del Procedimento, al Direttore dei Lavori, al Responsabile della Sicurezza e all’Appaltatore la data della prima visita sui luoghi oggetto dell’appalto. Eventuali visite successive saranno fissate o con lo stesso mezzo o con annotazione sui verbali di visita. L’Appaltatore dovrà, a propria cura e spese, mettere a disposizione del Collaudatore tutti i necessari e sufficienti mezzi d’opera e tutti gli operai necessari ad effettuare tutte le operazioni di verifica e di controllo ivi compresi i successivi ripristini. L’Appaltatore risponde per le difformità ed i vizi dell’opera, ancorché riconoscibili, purché denunciati dall’Amministrazione a norma di Codice Civile. Per tutti gli effetti di legge, ed in particolare per quanto attiene all’art. 169 del Codice civile, con l’emissione del certificato di collaudo favorevole e dalla data di approvazione dello stesso, avrà luogo la presa in consegna delle opere da parte della Stazione Appaltante. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 33 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO È facoltà dell’Amministrazione, ai sensi dell’art. 200 del Regolamento, disporre l’utilizzo parziale o totale delle opere, di ogni genere eseguite, senza che l’Appaltatore possa opporsi o avanzare diritti e/o pretese di sorta. Il certificato di collaudo, redatto secondo le modalità sopra specificate, ha carattere provvisorio ed assume carattere definitivo decorsi due anni dalla data della relativa emissione. Decorso tale periodo, il collaudo si intende approvato anche se l’atto formale di approvazione non sia intervenuto entro due mesi del suddetto termine. Nell’arco di tale periodo l’Appaltatore è tenuto alla garanzia per le difformità ed i vizi dell’opera. ART. 42. MANUTENZIONE DELLE OPERE FINO AL COLLAUDO A partire dalla data di ultimazione dei lavori e fino a quella di approvazione del verbale di collaudo, sarà a carico dell'Appaltatore la manutenzione ordinaria e straordinaria dei lavori eseguiti senza alcun onere per l'Amministrazione, salvo restando il termine di garanzia previsto dal Codice Civile. ART. 43. DANNI DI FORZA MAGGIORE Gli eventuali danni alle opere, per causa di forza maggiore dovranno essere denunciati immediatamente appena verificatosi l'evento o comunque in modo che si possa procedere in tempo utile alle opportune constatazioni. Il compenso sarà limitato all'importo dei lavori necessari per riparare i guasti, applicando ai lavori i prezzi di contratto, cioè i prezzi depurati del ribasso d'asta. Pertanto l'Appaltatore non potrà sospendere o rallentare l'esecuzione dei lavori, tranne in quelle parti che dovessero rimanere inalterate sino a che non sia stato eseguito l'accertamento dei fatti. Nessun compenso però sarà dovuto per danni prodotti da forza maggiore, quando essi siano imputabili anche alla negligenza dell'Appaltatore o delle persone delle quali è tenuto a rispondere e che non abbiano osservato le regole d'arte o le prescrizioni della Direzione dei lavori. ART. 44. DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE L'appaltatore è sempre tenuto ad uniformarsi alle disposizioni del Direttore dei Lavori, senza poter sospendere o ritardare il regolare sviluppo dei lavori, quale che sia la contestazione o la riserva che egli iscriva negli atti contabili. Le riserve devono essere iscritte a pena di decadenza sul primo atto dell'appalto idoneo a riceverle, successivo all'insorgenza o alla cessazione del fatto che ha determinato il pregiudizio dell'appaltatore. In ogni caso, sempre a pena di decadenza, le riserve devono essere iscritte anche nel registro di contabilità all'atto della firma immediatamente successiva al verificarsi o al cessare del fatto pregiudizievole. Le riserve non espressamente confermate sul conto finale si intendono abbandonate. Le riserve devono essere formulate in modo specifico ed indicare con precisione le ragioni sulle quali esse si fondano. In particolare, le riserve devono contenere a pena di inammissibilità la precisa quantificazione delle somme che l'appaltatore ritiene gli siano dovute; qualora l'esplicazione e la quantificazione non siano possibili al momento della formulazione della riserva, l'appaltatore ha l'onere di provvedervi, sempre a pena di decadenza, entro il termine di quindici giorni fissato dall'articolo 165, comma 3, del Regolamento. La quantificazione della riserva e' effettuata in via definitiva, senza possibilità di successive integrazioni o incrementi rispetto all'importo iscritto. Qualora a seguito dell’iscrizione di riserve sui documenti contabili l’importo economico dell’opera possa variare in misura sostanziale ed in ogni caso in misura non inferiore del 10% dell’importo contrattuale, ai sensi dell’art. 31-bis della L. 109/94, il Responsabile del Procedimento acquisirà immediatamente la relazione riservata del Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 34 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Direttore dei Lavori, dell’organo di collaudo, ove costituito, e, sentito l’Appaltatore, formulerà all’Amministrazione, entro 90 giorni dall’apposizione dell’ultima riserva, proposta motivata di accordo bonario. L’Amministrazione, entro 60 giorni dalla proposta, delibererà in merito con provvedimento motivato. Le riserve e le pretese dell'appaltatore, che in ragione del valore o del tempo di insorgenza non sono state oggetto della procedura di accordo bonario ai sensi dell'articolo 31-bis della legge, sono esaminate e valutate dalla stazione appaltante entro novanta giorni dalla trasmissione degli atti di collaudo effettuata ai sensi dell'articolo 204 del Regolamento. Qualora siano decorsi i termini previsti dall'articolo 28 della legge senza che la stazione appaltante abbia effettuato il collaudo o senza che sia stato emesso il certificato di regolare esecuzione dei lavori, l'appaltatore può chiedere che siano comunque definite le proprie riserve e richieste notificando apposita istanza. La stazione appaltante deve in tal caso pronunziarsi entro i successivi novanta giorni. Il pagamento delle somme eventualmente riconosciute dalla stazione appaltante deve avvenire entro sessanta giorni decorrenti dalla accettazione da parte dell'appaltatore dell'importo offerto. In caso di ritardato pagamento decorrono gli interessi al tasso legale. Le domande che fanno valere in via ordinaria o arbitrale pretese già oggetto di riserva ai sensi dell'articolo 31 non possono essere proposte per importi maggiori rispetto a quelli quantificati nelle riserve stesse. ART. 45. CONTENZIOSO L'appaltatore che intenda far valere le proprie pretese nel giudizio ordinario o arbitrale deve proporre la domanda entro il termine di decadenza di sessanta giorni, decorrente dal ricevimento della comunicazione di cui all'articolo 149, comma 3, del Regolamento, o della determinazione prevista dai commi 1 e 2 dell'articolo 32 del capitolato, oppure dalla scadenza dei termini previsti dagli stessi commi 1 e 2. Salvo diverso accordo delle parti, e qualora la domanda non abbia ad oggetto questioni la cui definizione non e' differibile nel tempo, la controversia arbitrale non può svolgersi prima che siano decorsi i termini di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 32. Se nel corso dell'appalto sono state proposte più domande di arbitrato in relazione a diverse procedure di accordo bonario, queste sono decise in un unico giudizio ai sensi del comma 2. Se il contratto o gli atti di gara non contengono espressa clausola compromissoria, la competenza a conoscere delle controversie derivanti dal contratto di appalto spetta, ai sensi dell'articolo 20 del Codice di Procedura Civile, al giudice del luogo dove il contratto è stato stipulato. Se le parti intendono deferire ad arbitri le controversie derivanti dal contratto di appalto, nel contratto o nel compromesso è fatto richiamo all'articolo 150 del Regolamento ed alle disposizioni del presente articolo. Nell'ipotesi di cui al comma 2, le controversie sono risolte da un collegio arbitrale costituito presso la Camera Arbitrale per i lavori pubblici secondo le modalità previste dal regolamento. Il giudizio arbitrale si svolge secondo le regole di procedura contenute nel decreto del Ministro dei lavori pubblici di concerto con il Ministro della giustizia previsto dall'articolo 32 della legge. In ogni caso, qualora le controversie derivanti dall’esecuzione del contratto, comprese quelle conseguenti al mancato raggiungimento dell’accordo bonario previsto dal comma 1 dell’art. 31-bis, di cui all’art. 43 del presente Capitolato, saranno rimesse al giudizio dell’Autorità Giudiziaria, il foro competente sarà quello di Palermo. Disposizioni particolari riguardanti l'appalto 35 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO CAPITOLO III QUALITÀ E PROVENIENZA DEI MATERIALI Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE ART. 46. POLICLINICO PALERMO MATERIALI IN GENERE I materiali e quanto necessita per la realizzazione dell'opera proverranno dalle località che l'Appaltatore riterrà più di sua convenienza, purché abbiano le caratteristiche stabilite dalle leggi, dai regolamenti vigenti in materia, dalla normativa del presente Capitolato Speciale e dalle prescrizioni degli artt. 20, 21 e 22 del Capitolato Generale approvato con D.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063. Tutti i materiali devono essere riconosciuti, ad insindacabile giudizio della Direzione Lavori, della migliore qualità e devono rispondere ai requisiti appresso indicati. I materiali ritenuti non idonei dovranno essere allontanati immediatamente, a cura e spese dell'impresa e l'accettazione dei materiali da parete della D.L. non solleva l'Appaltatore dalle sue responsabilità. ART. 47. ACQUA, CALCE, LEGANTI IDRAULICI, POZZOLANE, GESSO a) Acqua L'acqua dovrà essere proveniente da acquedotto e quando ciò non è possibile dovrà avere caratteristiche simili. L'acqua necessaria per i conglomerati cementizi armati potrà contenere al massimo 0,1 g/litro di cloruri mentre per i calcestruzzi potrà contenere al massimo 1 g/litro di solfati. b) Calce aerea La fornitura e l'impiego delle calci aeree debbono uniformarsi alle prescrizioni del R.D.L. 16.11.1939 n. 2237. La calce dolce sarà di recente cottura, non dovrà contenere più del 4% di umidità, ne più dell'8% di altre materie che non siano ossido di calcio. Spenta con acqua dovrà completamente trasformarsi in grassello. Le calci in polvere dovranno provenire dallo spegnimento totale di ottime calci in zolle, attuato in stabilimenti specializzati. La polvere dovrà essere fina, omogenea e secca. La calce viva in zolle al momento dell'estinzione dovrà essere perfettamente anidra; sarà rifiutata quella ridotta in polvere o sfiorita e perciò si dovrà provvedere la calce viva a misura del bisogno e conservarla in luoghi asciutti e bene riparati dall'umidità. Dopo l'estinzione la calce dovrà conservarsi in apposite vasche impermeabili rivestite di tavole o muratura, mantenendola coperta. La calce destinata agli intonaci dovrà essere spenta almeno sei mesi prima dell'impiego; quella destinata alle murature almeno 15 giorni. c) Calce idraulica La fornitura e l'impiego delle calci idrauliche devono uniformarsi alle prescrizioni del R.D.L. 16.11.1939 n. 2231. Le calci dovranno provenire dalle migliori fornaci, saranno di recente cottura, colore uniforme non bruciate ne vitree. Saranno rifiutati tutti quei sacchi il cui contenuto contenga grumi o parti avariate o comunque dia segni di aver subito l'azione dell'umidità. Le calci idrauliche si distinguono con la seguente nomenclatura e caratteristiche: calce idraulica naturale od artificiale in polvere (a 28 giorni, trazione 1,9 N/mm2.); calce eminentemente idraulica od artificiale in polvere (a 28 giorni, trazione 1,9 N/mm2). Le calci idrauliche dovranno essere conservate a secco, al riparo dalle piogge, su pavimenti in legno o cemento. d) Leganti idraulici I cementi dovranno avere i requisiti di cui alla legge 26 Maggio 1965 n. 595 ed al D.M. 3 Giugno 1968 così come modificato dal D.M. 20 Novembre 1984 ed alle prescrizioni contenute nel presente Capitolato Speciale e l'Appaltatore sarà responsabile sia della qualità sia della buona conservazione del cemento. Qualità e provenienza dei materiali 37 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO I cementi, se in sacchi, dovranno essere conservati in magazzini coperti, perfettamente asciutti e senza correnti d'aria ed i sacchi dovranno essere conservati sopra tavolati di legno sollevati dal suolo e ricoperti di cartonfeltri bitumati cilindrati o fogli di polietilene. La fornitura del cemento dovrà essere effettuata con l'osservanza delle condizioni e modalità di cui all'art. 3 della Legge 26 Maggio 1965 n. 595. Qualora il cemento venga trasportato sfuso dovranno essere impiegati appositi ed idonei mezzi di trasporto: in questo caso il cantiere dovrà essere dotato di adeguata attrezzatura per lo scarico, di silos per la conservazione e di bilancia per il controllo della formazione degli impasti ed i contenitori per il trasporto ed i silos dovranno essere tali da proteggere il cemento dall'umidità e dovrà essere evitata la miscelazione tra i tipi e le classi di cemento. Per i cementi forniti in sacchi dovranno essere riportati sugli stessi il nominativo del Produttore, il peso e la qualità del prodotto, la quantità di acqua per malte normali e la resistenza minima a compressione ed a trazione a 28 giorni di stagionatura, mentre per quelli forniti sfusi dovranno essere opposti cartellini piombati sia in corrispondenza dei coperchi che degli orifizi di scarico; su questi cartellini saranno riportate le indicazioni del citato art. 3 della legge 26 Maggio 1965 n. 595. L'introduzione in cantiere di ogni partita di cemento sfuso dovrà risultare dal giornale dei lavori e dal registro dei getti. Le qualità dei cementi forniti sfusi potrà essere accertata mediante prelievo di campioni come stabilito dall'art. 4 della Legge sopra ricordata. I sacchi dovranno essere mantenuti integri fino all'impiego e verranno rifiutati quelli che presentassero manomissioni. Il cemento che all'atto dell'impiego risultasse alterato sarà rifiutato e dovrà essere allontanato subito dal cantiere. Indipendentemente dalle indicazioni contenute sui sigilli, sui sacchi oppure sui cartellini, la Direzione Lavori potrà far eseguire su cemento approvvigionato, ed a spese dell'Appaltatore, le prove prescritte. e) Gesso Il gesso dovrà essere di recente cottura, perfettamente asciutto, di fina macinazione in modo da non lasciare residui sullo staccio di 56 maglia a centimetro quadrato, scevro da materie eterogenee e senza parti alterate per estinzione spontanea, dovrà essere conforme alla norma UNI 6782 - 73 e dovrà essere di prima qualità per gli intonaci e di seconda qualità per i muri. Il gesso, confezionato in sacchi, dovrà essere sempre, sia all'atto della fornitura che al momento dell'impiego, asciutto ed in perfetto stato di conservazione; nei sacchi dovranno essere riportati il nominativo del produttore, la qualità ed il peso del prodotto e dovrà essere conservato in locali coperti e ben riparati dall'umidità. ART. 48. SABBIA, GHIAIA, PIETRISCO, ARGILLA ESPANSA, POMICE a) Sabbia La sabbia da impiegare nelle malte e nei calcestruzzi potrà essere naturale od artificiale ma dovrà essere, in ordine di preferenza, silicea, quarzosa, granitica o calcarea ed in ogni caso dovrà essere ricavata da rocce con alta resistenza alla compressione; dovrà essere scevra da materie terrose, argillose, limacciose e pulverulente e comunque la prova di decantazione in acqua non deve dare una perdita di peso superiore al 2%. La sabbia dovrà essere costituita da grani di dimensioni tali da passare attraverso uno staccio con maglie circolari del diametro di mm 2 per murature in genere e del diametro di mm 1 per gli intonaci e le murature di paramento od in pietra da taglio. L'accettabilità della sabbia da impiegare nei conglomerati cementizi verrà definita con i criteri indicati nell'allegato 1 del D.M. 3 giugno 1968 e nell'Allegato 1, punto 2 del D.M. 27 luglio 1985 e la distribuzione granulometrica dovrà essere assortita e comunque adeguata alle condizioni di posa in opera. Qualità e provenienza dei materiali 38 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO b) Ghiaia - Pietrisco Le ghiaie dovranno essere costituite da elementi omogenei, inalterabili all'aria, all'acqua ed al gelo, pulitissimi ed esenti da materie terrose, argillose e limacciose e dovranno provenire da rocce compatte, non gessose e marnose ad alta resistenza a compressione. I pietrischi dovranno provenire dalla frantumazione di rocce silicee, quarzose, granitiche o calcaree e dovranno essere a spigoli vivi, esenti da materie terrose, argillose e limacciose e avranno la granulometria che sarà indicata dalla Direzione Lavori in funzione delle opere da eseguire. Le ghiaie ed i pietrischi da impiegare nei conglomerati cementizi dovranno avere i requisiti prescritti nell'Allegato 1, punto 2 del D.M. 27 luglio 1985. Per quanto riguarda le dimensioni delle ghiaie e dei pietrischi, gli elementi dovranno avere la granulometria indicata dalla Direzione Lavori in base alla particolare destinazione dei getti ed alle modalità di posa in opera precisando che la dimensione massima degli elementi stessi dovrà essere tale da non superare il 60-70% dell'interferro ed il 25% della dimensione minima della struttura. c) Argilla Espansa - Pomice Gli inerti leggeri di argilla espansa dovranno essere formati da granuli a struttura interna cellulare clinkerizzata con una dura e resistente scorza esterna. Ogni granulo di colore bruno, dovrà avere forma rotondeggiante ed essere scevro da sostanze organiche, polvere od altri elementi estranei, non dovrà essere attaccabile da acidi, dovrà conservare le sue qualità in un largo intervallo di temperatura, dovrà avere la granulometria prescritta e dovrà galleggiare sull'acqua senza assorbirla. Gli inerti leggeri di pomice dovranno essere formati da granuli di pomice asciutti e scevri da sostanze organiche, polvere od altri elementi estranei, dovranno essere la granulometria prescritta e per gli impieghi strutturali dovranno possedere una resistenza meccanica granulare non inferiore a 15 N/mmq (150 Kgf/cmq). ART. 49. PIETRE NATURALI, MARMI Le pietre naturali, da impiegarsi nella muratura e per qualsiasi altro lavoro dovranno essere conformi al R.D. 16 novembre 1939, n. 2232 e dovranno essere omogenee, a grana compatta e monde da cappellaccio, esenti da piani di sfaldamento, da screpolature, peli, venature, interclusioni di sostanze estranee, cavità, ecc.; dovranno avere dimensioni adatte al loro particolare impiego, offrire una resistenza proporzionata all'entità della sollecitazione cui devono essere soggette, ed avere una efficace aderibilità alle malte. Saranno assolutamente escluse le pietre marmose, quelle gessose e quelle alterabili all'azione degli agenti atmosferici e dell'acqua corrente. Le pietre da taglio oltre a possedere i requisiti e le caratteristiche generali sopra indicate, dovranno avere una struttura uniforme, essere scevre da fenditure, cavità e litoclasi, sonore alla percussione e di perfetta lavorabilità. Il tufo dovrà essere di struttura litoide, compatto ed uniforme, escludendo il cappellaccio, quello pomicioso e quello facilmente friabile. L'ardesia in lastre per copertura dovrà essere di 1a scelta e di spessore uniforme; le lastre dovranno essere sonore, di superficie piuttosto rugosa che liscia, e scevre da inclusioni e venature. I marmi dovranno essere della migliore qualità, perfettamente sani, senza scaglie, brecce, vene, spaccature, nodi, peli od altri difetti che ne infirmino l'omogeneità e la solidità. Non saranno tollerate stuccature, tasselli, rotture, scheggiature. ART. 50. LATERIZI I laterizi da impiegare per lavori di qualsiasi genere dovranno essere conformi alle norme di cui al R.D. 16 novembre 1939, n. 2233 alle norme UNI vigenti ed all'Allegato 7 del D.M. 27 luglio 1985. Qualità e provenienza dei materiali 39 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO I mattoni forati pieni e semipieni dovranno essere della categoria indicata alla Direzione Lavori e dovranno avere una resistenza a rottura a compressione non inferiore a quella indicata, per la categoria adottata, nelle norme UNI vigenti ( UNI 5632-65/5967-67/5630-65/5628-65/5629-65). I mattoni pieni o semipieni da paramento dovranno presentare regolarità di forma, dovranno avere la superficie perfettamente integra e di colorazione uniforme per l'intera partita e non dovranno essere di categoria inferiore alla 3a. Le tavelle ed i tavelloni dovranno essere conformi alle norme UNI vigenti (UNI 2105/2106/2107). Le tegole piane o curve, di qualunque tipo siano, dovranno essere esattamente adattabili le une sulle altre, senza sbavature e presentare tinta uniforme; dovranno essere, altresì, conformi alle norme UNI vigenti (UNI 2619/2620/2621). Le pianelle potranno essere trafilate o pressate a scelta della Direzione Lavori e dovranno essere conformi alle norme UNI vigenti (UNI 2622). ART. 51. MATERIALI FERROSI E METALLI VARI I materiali ferrosi da impiegare nei lavori dovranno essere esenti da scorie, soffiature, brecciature, paglie o da qualsiasi altro difetto apparente o latente di fusione, laminazione, trafilatura, fucinatura e simili. Essi dovranno essere conformi a tutte le condizioni previste dal D.M. 29 febbraio 1908, modificato dal D.P. 15 luglio 1925 e dalle vigenti norme UNI; dovranno, altresì, presentare, a seconda della loro qualità, i seguenti requisiti: a) Profilati, barre e larghi piatti di uso generale Dovranno essere di prima qualità, privi di difetti, di screpolature, di bruciature e di altre soluzioni di continuità, perfettamente lavorabili a freddo e a caldo senza che ne derivino screpolature o alterazioni, dovranno, altresì, essere saldabili e non suscettibili di perdere la tempera. b) Acciai per strutture metalliche Gli acciai per strutture metalliche, laminati a caldo, in profilati, barre, larghi piatti, lamiere e profilati così dovranno essere conformi alle prescrizioni di cui al parte quarta del D.M. 27 luglio 1985 e successive modificazioni ed integrazioni. c) Metalli vari Il piombo, lo zinco, lo stagno, il rame, l'alluminio e tutti gli altri metalli o leghe metalliche da impiegare nelle costruzioni devono essere conformi alle vigenti norme UNI, delle migliori qualità, ben fusi o laminati a seconda della specie di lavori cui sono destinati e scevri da ogni impurità o difetto che ne vizi la forma o ne alteri la resistenza e la durata. ART. 52. LEGNAMI I legnami da impiegare in opere stabili o provvisorie, di qualunque essenza essi siano, dovranno essere conformi a tutte le prescrizioni di cui al D.M. 30 Ottobre 1912 ed alle norme UNI vigenti; saranno provveduti fra le più scelte di qualità della categoria prescritta e non presenteranno difetti incompatibili con l'uso a cui sono destinati. I legnami destinati alla costruzione degli infissi dovranno essere di prima scelta, di struttura e fibra compatta e resistente, non deteriorata, perfettamente sana, dritta e priva di spaccature sia in senso radiale che circolare. Essi dovranno essere perfettamente stagionati a meno che non siano stati essiccati artificialmente, dovranno presentare colore e venature uniforme, essere privi di alburno ed esenti da nodi, cipollature, buchi od altri difetti. Il tavolame dovrà essere ricavato dalle travi più dritte, affinché le fibre non riescano mozze dalla sega e si ritirino nelle connessure. Qualità e provenienza dei materiali 40 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO I legnami rotondi o pali dovranno provenire dal tronco dell'albero e non dai rami, dovranno essere sufficientemente diritti, in modo che la congiungente i centri delle due basi non debba uscire in alcun punto dal palo, dovranno essere scortecciati per tutta la loro lunghezza e conguagliati alla superficie; la differenza tra i diametri medi delle estremità non dovrà oltrepassare i 15 millesimi della lunghezza né il quarto del maggiore dei 2 diametri. Nei legnami grossolanamente squadrati ed a spigolo smussato, tutte le facce dovranno essere spianate e senza scarniture, tollerandosene l'alburno o lo smusso in misura non maggiore di un sesto del lato della sezione trasversale. ART. 53. MATERIALI PER PAVIMENTAZIONI I materiali per pavimentazione, piastrelle di argilla, mattonelle e marmette di cemento, mattonelle greificate, lastre e quadrelli di marmo, mattonelle di asfalto, dovranno essere conformi alle norme di accettazione di cui al R.D. 16 novembre 1939, n. 2234 ed alle norme UNI vigenti; dovranno, altresì, avere, a seconda del tipo, i seguenti requisiti: 1.1.1.1 Mattonelle, Marmette, Marmettoni e Pietrini di cemento Le mattonelle, le marmette, i marmettoni ed i pietrini di cemento dovranno essere in ottima fabbricazione, con impasto vibrocompresso e con resistenza a compressione meccanica non inferiore a 150 Kgf/cmq stagionati da almeno tre mesi, ben calibrati, a bordi sani e piani; non dovranno presentare né carie né peli, né tendenza al distacco fra il sottofondo e lo strato superiore. La colorazione del cemento dovrà essere fatta con colori adatti, amalgamati ed uniformi. Le mattonelle, di spessore complessivo non inferiore a mm 18, avranno uno strato superficiale di puro cemento colorato, di spessore costante non inferiore a mm 5. Le marmette a seconda del formato 20x20 o 25x25 saranno rispettivamente di spessore complessivo non inferiore a mm 18 e 22 ed i marmettoni a seconda delle dimensioni 30x30 o 40x40 saranno, rispettivamente, di spessore complessivo non inferiore a mm 28 e 32; sia le marmette che i marmettoni avranno uno strato superficiale costituito da un impasto di cemento, sabbia, graniglia e scaglie di marmo non inferiore ad 1/3 dell'intero spessore dell'elemento. I pietrini di cemento dovranno avere spessore complessivo non inferiore a 30 mm se del tipo carrabile ed a 20 mm se del tipo normale; saranno formati da due strati sovrapposti e dovranno stagionare per almeno 30 giorni in locale aperto. Lo strato superficiale dovrà essere costituito da solo cemento del tipo 425, miscelato con colore se richiesto; lo spessore del predetto strato non dovrà risultare inferiore a 10 mm per i pietrini del tipo carrabile ed a 8 mm per gli altri. I pietrini del tipo carrabile, nella fabbricazione, dovranno essere sottoposti ad una compressione non inferiore a 200 Kgf/cmq, mentre i pietrini del tipo normale dovranno essere sottoposti ad una pressione inferiore a 135 Kgf/cmq I pietrini potranno essere richiesti di forma quadrata o rettangolare e la superficie degli stessi potrà essere richiesta dalla Direzione Lavori comunque lavorata, liscia, bocciardata, bugnata, scanalata, ecc. a) Piastrelle di grès rosso Le piastrelle di grès rosso dovranno essere di prima scelta ed essere conformi per forma, dimensioni, calibri, tolleranze dimensionali e di forma, caratteristiche qualitative, alla norma di unificazione UNI 6506-69. Per ogni locale o gruppi di locali contigui gli elementi dovranno essere assolutamente uniformi nel colore e nelle dimensioni, senza alcuna tolleranza sul calibro e, pertanto, in ciascun locale od in gruppi di locali contigui dovranno essere impiegati elementi dello stesso calibro. Ogni imballaggio dovrà riportare i segni distintivi della scelta, del calibro e dovrà contenere piastrelle dello stesso calibro. Qualità e provenienza dei materiali 41 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO b) Piastrelle di grès ceramico (fine porcellanato) Le piastrelle di grès ceramico dovranno essere di prima scelta essere conformi per forma, dimensioni, calibri, tolleranze dimensionali e di forma, caratteristiche qualitative, alla norma di unificazione UNI 6872-71. Per ogni locale o gruppi di locali contigui gli elementi dovranno essere assolutamente uniformi nel colore e nelle dimensioni, senza alcuna tolleranza sul calibro e, pertanto, in ciascun locale od in gruppi di locali contigui dovranno essere impiegati elementi dello stesso calibro. Ogni imballaggio dovrà riportare i segni distintivi della scelta, del calibro e del colore e dovrà contenere piastrelle dello stesso calibro. Le piastrelle devono avere impresso sul retro, inciso o in rilievo, il marchio che permetta l'identificazione del produttore. c) Piastrelle di cottoforte smaltato Le piastrelle di cottoforte smaltato dovranno essere di prima scelta, presenteranno assoluta regolarità di forma, spessore uniforme, perfetta aderenza degli smalti, impermeabilità, nonché resistenza alle macchie, agli sbalzi termici, alle abrasioni, ed agli aggressivi chimici; saranno costituite da un supporto di caratteristiche tra la maiolica ed il grès rosso, con resistenza a flessione non inferiore a 150 Kgf/cmq ed assorbimento d'acqua maggiore del 15% e da una superficie smaltata priva di scheggiature, fenditure, cavilli, fori, bolli, macchie e di durezza non inferiore al 6° grado Mohs. Per ogni locale o gruppo di locali contigui gli elementi dovranno essere assolutamente uniformi nel colore e nelle dimensioni, senza alcuna tolleranza sul calibro e, pertanto, in ciascun locale od in gruppi di locali contigui dovranno essere impiegati elementi dello stesso calibro. Ogni imballaggio dovrà riportare i segni distintivi della scelta, del calibro e del colore e dovrà contenere piastrelle dello stesso calibro. Le piastrelle devono avere impresso sul retro, inciso o in rilievo il marchio che permette l'identificazione del produttore. d) Pavimenti resilienti I pavimenti in linoleum dovranno essere conformi alle norme UNI vigenti, presentare superficie liscia e priva di discontinuità, striature, macchie e screpolature. Lo spessore non dovrà essere inferiore a mm 2,5 con una tolleranza non superiore del 5% e la stagionatura non dovrà essere inferiore a mesi quattro. Il peso a metro quadrato non dovrà essere inferiore a Kg 1,20 per millimetro di spessore per il tipo normale ed a Kg 1,00 per millimetro di spessore per il tipo rigato con sottofondo di sughero con peso a parte di Kg 0,65 per millimetro di spessore. I pavimenti in gomma realizzati in lastre con buone mescolanze di gomma naturale o sintetica, dovranno essere privi di difetti quali porosità o rugosità; la superficie dovrà essere piana, ben levigata (a meno che sia stato espressamente richiesto un particolare disegno a rilievo) e priva di efflorescenze di natura tale da alterare il colore del pavimento. I pavimenti potranno essere del tipo con sottostrato o in un unico strato colorato, la superficie degli stessi potrà essere liscia, rigata o a bolle mentre il rovescio sarà del tipo a peduncoli o sottoquadri per attacco con cemento o del tipo ad impronta tela per attacco con adesivo. Nei pavimenti per uso civile, lo spessore, se non diversamente prescritto, non dovrà essere inferiore a mm 3 per attacco del tipo ad impronta tela od a mm 4 per attacco del tipo a peduncoli; nei pavimenti per uso industriale lo spessore, se non diversamente prescritto, non dovrà essere inferiore a mm 4 per superficie liscia ed attacco del tipo a peduncoli o superficie a bolli e rovescio liscio e non inferiore a mm 10 per superficie rigata od a bolli ed attacco del tipo a sottoquadri. Qualunque sia il tipo o lo spessore, i pavimenti di gomma dovranno avere le seguenti caratteristiche: • tolleranza nello spessore 0,30 mm • durezza Shore 85 A Qualità e provenienza dei materiali 42 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE • • • • • • tolleranza durezza resistenza all'invecchiamento artificiale (espressa come minimo valore di durezza dopo 7 giorni di esposizione alla temperatura di 70°) assorbimento d'acqua (dopo 7 giorni di immersione alla temperatura di 20°) impronta permanente variazione lunghezza ART. 54. POLICLINICO PALERMO 5 5% max 3% min. 0,1 mm max 3% max MATERIALI PER RIVESTIMENTI I materiali per rivestimento dovranno essere conformi alle norme UNI vigenti e dovranno avere, a seconda del tipo, i seguenti requisiti: a) Piastrelle di ceramica smaltata Le piastrelle di ceramica smaltata dovranno essere di prima scelta, presenteranno regolarità di forma, spessore uniforme, perfetta aderenza degli smalti, impermeabilità, nonché resistenza alle macchie, agli sbalzi termici, alle abrasioni ed agli aggressivi chimici; saranno costituite da argille e/o caolini, sabbie e altri minerali con procedimenti che contemplino una cottura oltre i 900°C, il supporto sarà poroso e ricoperto da uno strato vetroso trasparente o opaco, colorato e/o decorato. Per ogni locale gli elementi dovranno essere assolutamente uniformi nel colore e nelle dimensioni, senza alcuna tolleranza sul calibro e, pertanto, in ciascun locale dovranno essere impiegati elementi dello stesso calibro. Ogni imballaggio dovrà riportare i segni distintivi della scelta, del calibro e del colore e dovrà contenere piastrelle dello stesso calibro. Le piastrelle devono avere impresso sul retro, inciso o in rilievo, il marchio che permette l'identificazione del produttore. b) Klinker ceramico Il klinker ceramico ha caratteristiche simili al grès rosso e dovrà essere conforme alle norme DIN 18166. Il klinker presenterà una superficie opaca, vetrinata o smaltata, dovrà avere resistenza garantita al gelo, agli sbalzi termici, alla luce ed agli acidi e dovrà avere le seguenti caratteristiche: massa volumica: 2,10 (da a) 2,20 g/cm3 assorbimento d'acqua: 3% - 5% resistenza a flessione: 200 kgf/cm2 minimo durezza Mohs per superficie vetrinata o smaltata: 6 durezza Mohs per superficie opaca: 7 ART. 55. TUBAZIONI a) Tubi e raccordi di policloruro di vinile I tipi, le dimensioni, le caratteristiche e le modalità di prova dei tubi in cloruro di polivinile dovranno essere conformi, oltre a quanto stabilito nel presente articolo, alle seguenti norme UNI: UNI 7441-75 Tubi di PVC rigido (non plastificato) per condotte di fluidi in pressione. Tipi, dimensioni e caratteristiche. UNI 7443-75 Tubi di PVC rigido (non plastificato) per condotte di scarico di fluidi. Tipi, dimensioni e caratteristiche. Qualità e provenienza dei materiali 43 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO UNI 7445-75 Tubi di PVC rigido (non plastificato) per condotte interrate di convogliamento di gas combustibili. Tipi, dimensioni e caratteristiche. UNI 7447-75 Tubi di PVC rigido (non plastificato) per condotte di scarico interrate. Tipi, dimensioni e caratteristiche. UNI 7448-75 Tubi di PVC rigido (non plastificato). Metodi di prova. Il taglio delle estremità dei tubi dovrà risultare perpendicolare all'asse e rifinito in modo da consentire il montaggio ed assicurare la tenuta del giunto previsto. Sopra ogni singolo tubo dovrà essere impresso, in modo evidente, leggibile ed indelebile, il nominativo della ditta costruttrice, il diametro esterno, l'indicazione del tipo e della pressione di esercizio; sui tubi destinati al convogliamento di acqua potabile dovrà essere impressa una sigla o dicitura per distinguerli da quelli riservati ad altri usi, così come disposto dalla circolare n. 125 del 18 Luglio 1967 del Ministro della Sanità "Disciplina della utilizzazione per tubazioni di acqua potabile del cloruro di polivinile". Come precisato dalle norme UNI, precedentemente riportate, i tubi, a seconda del loro impiego sono dei seguenti tipi: • Tipo 311 -- Tubi per convogliamento di fluidi non alimentari in pressione per temperature fino a 60°C. • Tipo 312 -- Tubi per convogliamento di liquidi alimentari e acqua potabile in pressione per temperature fino a 60°C. • Tipo 313 -- Tubi per convogliamento di acqua potabile in pressione. Ciascuno dei precedenti tipi si distingue nelle seguenti categorie: PVC 60 con carico unitario di sicurezza in esercizio fino a 60 Kgf/cm2 PVC 100 con carico unitario di sicurezza in esercizio fino a 100 Kgf/cm2. • Tipo 301 -- Tubi per condotte di scarico e ventilazione installate nei fabbricati con temperatura massima permanente dei fluidi condottati di 50°C. • Tipo 302 -- Tubi per condotte di scarico con temperatura massima permanente dei fluidi condottati di 70°C. • Tipo 303 -- Tubi per condotte interrate di scarico con temperatura massima permanente di 40°C. In qualunque momento la Direzione Lavori potrà prelevare campioni di tubi di cloruro di polivinile e farli inviare, a cura e spese dell'Appaltatore, ad un laboratorio specializzato per essere sottoposti alle prove prescritte dalle norme di unificazione. Qualora i risultati non fossero rispondenti a quelli richiesti, l'Appaltatore dovrà sostituire tutte le tubazioni con altre aventi i requisiti prescritti, restando a suo carico ogni spesa comunque occorrente nonché il risarcimento degli eventuali danni. b) Tubi in polietilene I tubi in polietilene potranno essere del tipo a bassa densità (PE b.d.) o del tipo ad alta densità (PE a.d.); in entrambi i casi i prodotti con polietilene puro stabilizzato con nero fumo in quantità pari al 2 (da a) 3 per cento della massa. I tubi in polietilene a bassa densità (PE b.d.) oltre ad essere conformi alle norme UNI 6462-69 e 6463-69 dovranno avere le seguenti caratteristiche: • massa volumica 0,92 (da a) 0,93 Kg/dm3 • resistenza alla trazione 100 Kgf/cmq min. • allungamento a rottura 300% min. • temperatura di rammollimento da -50°C a + 60°C I tipi, le dimensioni, le caratteristiche e le modalità di prova dei tubi in polietilene ad alta densità (PE a.d.) dovranno essere conformi, oltre a quanto stabilito nel presente articolo, alle seguenti norme UNI: UNI 7611 - Tubi di PE ad alta densità per condotte di fluidi in pressione. Tipi, dimensioni e requisiti. UNI 7612 - Raccordi di PE ad alta densità per condotte di fluidi in pressione. Tipi, dimensioni e requisiti. UNI 7613 - Tubi di PE ad alta densità per condotte di scarico interrate. Tipi, dimensioni e requisiti. UNI 7615 - Tubi di PE ad alta densità. Metodi di prova. Qualità e provenienza dei materiali 44 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE Dovranno, altresì, avere le seguenti caratteristiche: • massa volumica • resistenza alla trazione • allungamento a rottura • temperatura di rammollimento POLICLINICO PALERMO 0,94 (da a) 0,96 Kg/dm3 150 Kgf/cmq min. 500% min. 124°C min. I tubi dovranno essere perfettamente atossici ed infrangibili ed avranno spessori normalizzati in funzione delle pressioni nominali di esercizio (PN 2,5 - 4 - 6 - 10). ART. 56. IDROPITTURE - PITTURE - VERNICI - SMALTI Le idropitture, le pitture, le vernici e gli smalti dovranno essere di recente produzione e dovranno essere approvvigionati in cantiere in recipienti sigillati con l'indicazione della ditta produttrice ed il tipo, la qualità, le modalità d'uso e di conservazione del prodotto e l'eventuale data di scadenza; i recipienti dovranno essere aperti al momento dell'impiego, alla presenza della Direzione Lavori ed i prodotti negli stessi contenuti non dovranno presentare fenomeni di sedimentazione o di addensamento, peli, gelatinizzazioni od altri degradi. Tutti i prodotti dovranno essere pronti all'uso salvo le diluizioni previste dalle Ditte produttrici nei rapporti dalle stesse indicate e dovranno conferire alle superfici l'aspetto previsto e mantenerlo nel tempo. Le idropitture, le pitture, le vernici e gli smalti dovranno essere conformi alle norme UNI ed UNICHIM vigenti e dovranno avere, a seconda del tipo, i seguenti requisiti: a) olio di lino cotto L'olio di lino cotto sarà ben depurato, di colore assai chiaro e perfettamente limpido, di odore forte e amarissimo al gusto, scevro da adulterazioni con olio minerale, olio di pesce, ecc. Non dovrà lasciare alcun deposito, né essere rancido e, disteso sopra una lastra di vetro o di metallo, dovrà essiccare completamente nell'intervallo di ventiquattro ore. Avrà acidità nella misura del 7%, impurità non superiore all'1%, e alla temperatura di 15°C presenterà una densità compresa tra 0,91 e 0,93. b) acquaragia Dovrà essere limpida, incolore di odore sgradevole e volatilissima. La sua densità a 15°C sarà di 0,87. c) biacca La biacca (carbonato basico di piombo) dovrà essere pura, senza miscela di sorta e priva di qualsiasi traccia di solfato di bario. d) bianco di zinco Il bianco di zinco dovrà essere in polvere finissima, bianca, costituita da ossido di zinco e non dovrà contenere più del 4% di sali di piombo allo stato di solfato, né più dell'1% di altre impurità; l'umidità non dovrà superare il 3%. e) minio di piombo Il minio di piombo dovrà presentarsi come polvere finissima impalpabile, pesante, insolubile in acqua ed in acido cloridrico diluito: dovrà avere colore rosso brillante o rosso arancione ed essere esente da qualsiasi colorazione artificiale; non dovrà essere sofisticato con solfato di bario, argilla, creta, gesso, colori a base di ossido di ferro, colori del catrame, ecc. f) colori all'acqua, a colla o ad olio Le terre coloranti destinate alle tinte all'acqua, a colla o ad olio, saranno finemente macinate e prive di sostanze eterogenee e dovranno venire perfettamente incorporate nell'acqua, nelle colle e negli oli, ma non per infusione. Potranno essere richieste in qualunque tonalità esistente. Qualità e provenienza dei materiali 45 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO g) vernici Le vernici dovranno essere perfettamente trasparenti e potranno essere composte da resine o gomme naturali di piante esotiche (flatting) o da resine sintetiche con assoluta esclusione di gomme prodotte dalla distillazione. Le vernici sintetiche dovranno avere ottima adesività, uniforme applicabilità, assenza di grumi, rapidità d'essiccazione, resistenza all'abrasione ed alle macchie, inalterabilità all'acqua ed agli agenti atmosferici e dovranno essere rispondenti alle caratteristiche d'impiego e di qualità richieste. h) encaustici Gli encaustici potranno essere all'acqua o all'essenza secondo le disposizioni della Direzione Lavori. La cera gialla dovrà risultare perfettamente disciolta, a seconda dell'encaustico adottato, o nell'acqua calda alla quale sarà aggiunto del sale di tartaro, o nell'essenza di trementina. i) mastice Il mastice per la preparazione alle coloriture delle opere in legno dovrà essere costituito da creta di Sciacca manipolata con olio di lino e da biacca. j) pitture antiruggine ed anticorrosive Le pitture antiruggine ed anticorrosive dovranno essere rapportate al tipo di materiale da proteggere ed alle condizioni ambientali. L'antiruggine al cromato di zinco sarà preparata con il 46 (da a) 52% di pigmento, il 22 (da a) 25% di legante ed il 32% max di solvente e mentre il pigmento dovrà essere composto del 50% min di cromato di zinco, il legante del 100% di resina alchidica lungolio. L'antiruggine ad olio al minio di piombo sarà preparata con l'80% min di pigmento, il 13% min di legante ed il 5% max di solvente e mentre il pigmento dovrà essere composto dal 60% min di minio al 32,5% di piombo e da non oltre il 40% di barite, silicati di mg, di Al, grafite ed amido di ferro, il legante del 100% di olio di lino cotto. L'antiruggine oleosintetica al minio di piombo sarà preparata con il 70% min di pigmento, il 15% min di legante ed il 15% max di solvente e mentre il pigmento dovrà essere composto come quello dell'antiruggine ed olio al minio di piombo, il legante dal 100% di resina alchidica lungolio modificata con oli e standoli, con un contenuto di olio min. del 70%. k) smalti Gli smalti potranno essere composti da resine naturali o sintetiche, pigmenti, cariche minerali ed ossidi vari e dovranno possedere alto potere coprente, facilità di applicazione, luminosità e resistenza agli urti. l) pitture ad olio ed oleosintetiche Le pitture ad olio ed oleosintetiche potranno essere composte da oli, resine sintetiche, pigmenti e sostanze coloranti e dovranno possedere uno spiccato potere coprente e risultare resistenti all'azione degradante delle piogge acide e dei raggi ultravioletti. m) idropitture Le idropitture sono caratterizzate dal fatto di avere l'acqua come elemento solvente e/o diluente. Il latte di calce sarà preparato con calce grassa, perfettamente bianca, spenta per immersione. Vi si potrà aggiungere la quantità di nero fumo strettamente necessaria per evitare la tinta giallastra. La tempera sarà preparata con sospensioni acquose di pigmenti e leganti a base di colle naturali o sintetiche, dovrà avere buon potere coprente e sarà ritinteggiabile. La pittura cementizia sarà preparata con cemento bianco, pigmenti bianchi o coloranti in misura massima del 10% ed eventuali additivi chimici in polvere in piccoli quantitativi secondo le indicazioni della Ditta produttrice e dovrà essere ultimata entro 30 minuti dalla preparazione ed una volta indurita è espressamente fatto divieto di diluirla in acqua per una eventuale riutilizzazione. Qualità e provenienza dei materiali 46 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Le idropitture a base di resine sintetiche non dovranno mai essere applicate su preesistenti strati di tinteggiatura, pittura o vernice non perfettamente aderenti al supporto. Gli intonaci su cui andranno applicate le idropitture dovranno essere preventivamente ed idoneamente preparati. L'applicazione della idropittura dovrà essere effettuata secondo le norme specifiche della Ditta produttrice. Le idropitture dovranno risultare confezionate con resine sintetiche disperse in acqua, e con l'impiego di idonei pigmenti; resta escluso nel modo più assoluto l'impiego di caseina, calce, colle animali e simili. Le idropitture per interno dovranno presentare la seguente composizione: Pigmento 40 (da a) 50%: costituito da diossido di titanio in quantità non inferiore al 50% del pigmento. Veicolo 60 (da a) 50%: costituito da resine sintetiche poliacetoviniliche omopolimere o copolimere disperse in acqua, con residuo secco non inferiore al 30% del veicolo. Spessore della pellicola per ogni mano: minimo 25 micron. L'applicazione delle mani successive non dovrà essere eseguita se non siano trascorse almeno 12 ore da quella precedente. Le idropitture per esterno contenenti quarzo dovranno presentare la seguente composizione: Pigmento 58 (da a) 62%: Di cui almeno il 30% dovrà essere costituito da diossido di titanio rutilo ed il 45 min - 55 max % da polvere di quarzo. Veicolo 38 (da a) 42%: costituito da dispersioni di resine acriliche o copolimeri acetoviniliche con residuo secco non inferiore al 35% del veicolo. Spessore della pellicola per ogni mano: minimo 35 micron. L'applicazione di ogni mano di idropittura non dovrà essere effettuata se non siano trascorse almeno 12 ore da quella precedente. ART. 57. APPARECCHI IGIENICO-SANITARI Di qualsiasi tipo siano, dovranno essere di prima scelta, ed esenti, quindi, da qualsiasi imperfezione interna e/o superficiale. Gli apparecchi in porcellana dura avranno, in ogni caso, a seconda del tipo, le seguenti caratteristiche: a) lavabo senza spalliera dimensioni min. cm 63 x 48 massa min. Kg 17 Gli apparecchi in grès porcellanato (fire-clay), avranno, in ogni caso, a seconda del tipo, le seguenti caratteristiche: a) Piatto doccia. dimensioni massa min. cm 70 x 70 min. Kg 37 b) Acquai da cucina ad un bacino. dimensioni min. cm 90 x 45 x 20 massa min. Kg 36 Per i sanitari per disabili si rimanda alle voce di elenco prezzi ed al D.P.R. 27.4.78 N. 384. ART. 58. RUBINETTERIE Le rubinetterie e gli accessori dovranno essere conformi alle norme UNI vigenti ed in ogni caso dovranno avere in posizione di chiusura una resistenza alla pressione statica non inferiore a 15 ate mentre in posizione di completa apertura e sotto carico di 0,5 ate dovranno avere una portata minima di 5 lt al minuto. Qualità e provenienza dei materiali 47 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO La rubinetteria da incasso dovrà essere di bronzo di ottima qualità con vitone in ottone, chiocciola di comando fuori dal contatto con l'acqua in bagno di lubrificante, pistone saldamente guidato, anello di tenuta in gomma o in altro materiale sintetico, guarnizione perfettamente calibrata e di semplice sostituibilità; le parti in vista saranno sottoposte a nichelatura e successiva cromatura con spessori, rispettivamente, di 8 e 0,4 micron. La rubinetteria da montare all'esterno dovrà avere il corpo in ottone fuso; potrà essere anche stampato e sottoposto a trattamento atto ad eliminare l'incrudimento. ART. 59. MATERIALI DIVERSI a) manufatti in cemento - pomice I blocchi e le lastre per murature dovranno essere confezionati con non meno di 200 Kg di cemento portland 425 per metro cubo d'inerte e pomice granulare e saranno ottenuti per vibro-compressione; avranno pareti e costolature realizzate in modo tale da avere una uniforme distribuzione dei carichi e la resistenza a rottura a compressione (riferita alla sezione retta dell'elemento) non dovrà essere inferiore a 30 Kgf/cmq per gli elementi autoportanti ed a 40 Kgf/cmq per gli elementi portanti. I manufatti dovranno presentare superfici perfettamente squadrate, spigoli vivi, grana omogenea e compatta e dovranno avere una stagionatura non inferiore a 28 gg. o maturazione a vapore alla temperatura di 80°C per almeno 8 ore. b) manufatti in argilla espansa I blocchi e le lastre per murature dovranno essere confezionati con non meno di 200 Kg di cemento portland 425 per metro cubo d'inerte ed argilla espansa e saranno ottenuti per vibrocompressione; avranno pareti e costolature realizzate in modo tale da avere una uniforme distribuzione dei carichi e la resistenza a rottura a compressione (riferita alla sezione retta dell'elemento) non dovrà essere inferiore a 80 Kgf/cmq per gli elementi portanti. c) manufatti in gesso I blocchi e le lastre per murature dovranno essere confezionati con gesso ed additivi in speciali forni essiccatoi e dovranno presentare spessore e dimensioni costanti, facce lisce e parallele, perfetta maschiatura; la conducibilità termica dovrà essere inferiore a 0,25 Kcal/mh°C e dovranno avere un potere di isolamento acustico, per spessore di 8 cm e frequenze compresse tra 100 e 5000 Hz, non inferiore a 30 decibel. Qualità e provenienza dei materiali 48 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO CAPITOLO IV MODO DI ESECUZIONE DEI LAVORI EDILI Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE ART. 60. POLICLINICO PALERMO DEMOLIZIONI E RIMOZIONI Premesso che i lavori dovranno eseguirsi all’interno di una struttura esistente e funzionante, all’appaltatore è fatto obbligo, ed è compreso tra gli oneri di capitolato, di adottare tutti gli accorgimenti necessari per non interferire con il regolare svolgimento dell’attività ospedaliera, che dovrà continuare senza intralci e limitazioni di sorta. Le demolizioni di murature, calcestruzzi, ecc., sia in rottura che parziali o complete, dovranno essere eseguite con ordine e con le necessarie precauzioni, in modo da non danneggiare le restanti murature, da prevenire qualsiasi infortunio agli addetti al lavoro e da evitare incomodi o disturbo. Rimane pertanto vietato gettare dall'alto i materiali in genere, che invece devono essere trasportati o guidati in basso, e sollevare polvere, pertanto sia le murature che i materiali di risulta dovranno essere opportunamente bagnati. Nelle demolizioni o rimozioni l'Appaltatore, deve, inoltre provvedere alle eventuali necessarie puntellature per sostenere le parti che devono restare e disporre in modo da non deteriorare i materiali risultanti, i quali tutti devono ancora potersi impiegare utilmente, sotto pena di rivalsa di danni a favore dell'Amministrazione appaltante. Le demolizioni dovranno limitarsi alle parti e alle dimensioni prescritte. Quando, anche per mancanza di puntellamenti o di altre precauzioni, venissero demolite altre parti od oltrepassati i limiti fissati, saranno pure a cura e spese dell'Appaltatore, senza alcun compenso, ricostruite e messe in ripristino le parti indebitamente demolite. Tutti i materiali riutilizzabili, a giudizio insindacabile della Direzione Lavori, devono essere opportunamente scalcinati, puliti, custoditi, trasportati ed ordinati nei luoghi di deposito che verranno indicati dalla Direzione stessa, usando cautele per non danneggiarli sia nello scalcinamento, sia nel trasporto, sia nel loro assestamento e per evitarne la dispersione. Detti materiali, ove non diversamente specificato, restano tutti di proprietà dell'Amministrazione appaltante, la quale potrà ordinare all'Appaltatore di impiegarli in tutto o in parte nei lavori appaltati, ai sensi dell'art. 40 del vigente Capitolato Generale, con prezzi indicati nell'elenco. I materiali di scarto provenienti dalle demolizioni e rimozioni devono sempre essere trasportati dall'Appaltatore fuori del cantiere, nei punti indicati od alle pubbliche discariche. ART. 61. MALTE I quantitativi dei diversi materiali da impiegare per la composizione delle malte e dei conglomerati, secondo le particolari indicazioni che potranno essere imposte dalla Direzione Lavori o stabilite nell'elenco prezzi, dovranno corrispondere alle seguenti proporzioni: a) malta comune. Calce spenta in pasta mc 0,25 (da a) 0,40 Sabbia mc 0,85 (da a) 1,00 b) malta comune per intonaco rustico (rinzaffo). Calce spenta in pasta mc 0,20 (da a) 0,40 Sabbia mc 0,90 (da a) 1,00 c) malta comune per intonaco civile (stabilitura). Calce spenta in pasta mc 0,35 (da a) 0,45 Sabbia vagliata mc 0,80 d) malta grossa di pozzolana. Modo di esecuzione dei lavori edili 50 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE Calce spenta in pasta mc 0,22 Pozzolana grezza mc 1,10 POLICLINICO PALERMO e) malta mezzana di pozzolana. Calce spenta in pasta mc 0,25 Pozzolana vagliata mc 1,10 f) malta fina di pozzolana. Calce spenta in pasta mc 0,28 Pozzolana vagliata mc 1,05 g) malta idraulica. Calce idraulica q.li 3,00 (da a) 5,00 Sabbia mc 0,90 h) malta bastarda. Malte di cui alle lettere A),E),G) mc 1,00 Agglomerante cementizio a lenta presa q.li 1,50 i) malta cementizia forte. Cemento idraulico normale q.li 3,00 (da a) 6,00 Sabbia mc 1,00 l) malta cementizia debole. Agglomerante cementizio a lenta presa q.li 2,50 (da a) 4,00 Sabbia mc 1,00 m) malta cementizia per intonaci. Agglomerante cementizio a lenta presa q.li 6,00 Sabbia mc 1,00 n) malta fine per intonaci Malta di cui alle lettere C), F), G) vagliata allo staccio fino. o) malta per stucchi. Calce spenta in pasta mc 0,45 Polvere di marmo mc 0,90 Quando la Direzione Lavori ritenesse di variare tali proporzioni, l'Appaltatore sarà obbligato ad uniformarsi alle prescrizioni della medesima, salvo le conseguenti variazioni di prezzo in base alle nuove proporzioni previste. i materiali, le malte ed i conglomerati, esclusi quelli forniti in sacchi di peso determinato, dovranno ad ogni impasto essere misurati con apposite casse della capacità prescritta dalla Direzione, che l'Appaltatore sarà in obbligo di provvedere e mantenere a sue spese costantemente su tutti i piazzali ove verrà effettuata la manipolazione. La calce spenta in pasta non dovrà essere misurata in fette, come viene estratta con badile del calcinaio, bensì dopo essere rimescolata e ricondotta ad una pasta omogenea consistente e ben unita. L'impasto dei materiali dovrà essere fatto a braccia d'uomo, sopra aree convenientemente pavimentate, oppure a mezzo di macchine impastatrici o mescolatrici. I materiali componenti le malte cementizie saranno prima mescolati a secco, fino ad ottenere un miscuglio di tinta uniforme, il quale verrà poi asperso ripetutamente con la minore quantità di acqua possibile, ma sufficiente, rimescolando continuamente. Modo di esecuzione dei lavori edili 51 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Gli impasti di malta dovranno essere preparati soltanto nella quantità necessaria per l'impiego immediato, cioè dovranno essere preparati volta per volta e per quanto possibile in vicinanza del lavoro. I residui d'impasto che non avessero per qualsiasi ragione, immediato impiego dovranno essere gettati a rifiuto, ad eccezione di quelli formati con calce comune, che potranno essere utilizzati però nella sola stessa giornata del loro confezionamento. ART. 62. MURATURE IN GENERE La costruzione delle murature portanti sarà eseguita in conformità alle prescrizioni contenute nella legge 2/2/1974 n. 64 (Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche), nel D.M. 24/1/1986 (Norme tecniche relative alle costruzioni sismiche), nel D.M. 20/11/1987 (Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento) e nella circolare per il Ministero LL. PP. n. 27690 del 19/7/1986 (Istruzioni per l'applicazione del D.M. 24/1/1986 recante norme tecniche per la costruzione in zona sismica). Nella costruzione delle murature in genere verrà curata la perfetta esecuzione degli spigoli, delle voltine, sordine, piattabande, archi e verranno lasciati tutti i necessari incavi, sfondi, canne e fori: per ricevere le chiavi ed i capichiavi delle volte, gli ancoraggi delle catene delle travi a doppio T, le testate delle travi in legno e in ferro, le piastrelle da taglio e quanto altro non venga messo in opera durante la formazione delle murature; per il passaggio dei tubi pluviali, dell'acqua potabile, canne di stufa e camini, cessi, orinatoi, lavandini, immondizie, ecc.; per le condutture elettriche di campanelli, di telefoni e di illuminazione; per le imposte delle volte e degli archi; per gli zoccoli, arpioni di porte e finestre, zanche, soglie, ferriate, ringhiere, davanzali, ecc.; quanto detto in modo che non vi sia mai bisogno di scalpellare le murature già eseguite. La costruzione delle murature deve iniziarsi e proseguire, uniformemente, assicurando il perfetto collegamento sia con le murature esistenti, sia tra le varie parti di esse, evitando nel corso dei lavori la formazione di strutture eccessivamente emergenti dal resto della costruzione. La muratura procederà a filari rettilinei, coi piani di posa normali alle superfici viste o come altrimenti venisse prescritto. All'innesto con muri da costruirsi in tempo successivo dovranno essere lasciate opportune ammorsature in relazione al materiale impiegato. I lavori di muratura, qualunque sia il sistema costruttivo adottato, debbono essere sospesi nei periodi di gelo, durante i quali la temperatura si mantenga, per molte ore, al di sotto di zero gradi centigradi. Quando il gelo si verifichi solo per alcune ore della notte, le opere in muratura ordinaria possono essere eseguite nelle ore meno fredde del giorno, purché al distacco del lavoro vengano adottati opportuni provvedimenti per difendere le murature dal gelo notturno. Le facce delle murature in malta dovranno essere mantenute bagnate almeno per 15 giorni dalla loro ultimazione od anche più se sarà richiesto dalla Direzione Lavori. Le canne, le gole da camino e simili, saranno intonacate a grana fina; quella di discesa delle immondezze saranno intonacate a cemento liscio. Si potrà ordinare che tutte le canne, le gole, ecc., nello spessore dei muri, siano lasciate aperte sopra una faccia, temporaneamente, anche per tutta la loro altezza; in questi casi, il tramezzo di chiusura si eseguirà posteriormente. Le impostature per le volte, gli archi, ecc. devono essere lasciate nelle murature sia con gli addentellati d'uso, sia col costruire l'origine delle volte e degli archi a sbalzo mediante le debite sagome, secondo quanto verrà prescritto. La Direzione stessa potrà ordinare che sulle aperture di vani di porte e di finestre siano collocati degli architravi in cemento armato delle dimensioni che saranno fissate in relazione della luce dei vani, allo spessore del muro e del sovraccarico. Modo di esecuzione dei lavori edili 52 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Quando verrà ordinato, sui muri delle costruzioni, nel punto di passaggio fra le fondazioni entro terra e la parte fuori terra, sarà disteso uno strato di asfalto formato come quello dei pavimenti, esclusa la ghiaietta, dell'altezza in ogni punto di almeno cm 2. La muratura su di esso non potrà essere ripresa che dopo il suo consolidamento. In tutti i fabbricati a più piani dovranno essere eseguiti ad ogni piano e su tutti i muri portanti alla quota dei solai, cordoli di conglomerato cementizio della classe R'bk 250, di altezza per lo meno pari a quella del corrispondente solaio e comunque mai inferiore a cm 20, con armatura longitudinale costituita da quattro tondini f 14 di acciaio tipo Fe B32K e da staffe f 6 poste ogni 20 cm, per assicurare un perfetto collegamento e l'uniforme distribuzione dei carichi. Tale cordolo in corrispondenza delle aperture sarà opportunamente rinforzato in modo da formare architravi portanti, ed in corrispondenza delle canne, fori, ecc., sarà pure opportunamente rinforzato perché presenti la stessa resistenza che nelle altre parti. In corrispondenza dei solai con putrelle, queste, con opportuni accorgimenti, saranno collegate al cordolo. ART. 63. MURATURE DI TUFO, BLOCCHETTI La costruzione della muratura in conci di tufo dovrà progredire a strati orizzontali concatenati nel senso dello spessore del muro, disponendo, a tal fine, conci in posizione trasversale (di punta) allo scopo di ben legare la muratura nel senso dello spessore; i conci di tufo dovranno essere perfettamente squadrati e di dimensioni costanti ed in ogni filare la loro lunghezza non dovrà essere inferiore alla minore dimensione degli stessi. I conci di tufo dovranno, altresì, essere messi in opera sfalsati e verranno allettati e rabboccati con malta comune; lo spessore dei giunti, realizzati con malta compressa e senza sbavature non dovrà essere superiore a mm 5. La muratura in blocchetti prefabbricati di cemento-pomice, argilla espansa, ecc. dovrà essere realizzata progredendo per strati orizzontali concatenati, nel senso dello spessore del muro, disponendo, a tal fine, blocchetti in posizione trasversale (di punta) allo scopo di ben legare la muratura nel senso dello spessore; i blocchetti dovranno essere messi in opera sfalsati e verranno allettati e rabboccati o con malta bastarda cementizia o con malta cementizia a Kg 300 di cemento e lo spessore dei giunti, realizzati con malta compressa e senza sbavature non dovrà essere superiore a mm 5. ART. 64. CONTROSOFFITTI Generalità Tutti i controsoffitti in genere dovranno eseguirsi con cure particolari allo scopo di ottenere superfici esattamente orizzontali (od anche sagomate secondo le prescritte centine), senza ondulazioni od altri difetti, e di evitare in modo assoluto la formazione, in un tempo più o meno prossimo, di crepe, incrinature o distacchi nell'intonaco. Al manifestarsi di tali screpolature la Direzione Lavori avrà facoltà, a suo insindacabile giudizio, di ordinare all'Appaltatore il rifacimento, a carico di quest'ultimo, dell'intero controsoffitto con l'onere del ripristino di ogni altra opera già eseguita (stucchi, tinteggiature, ecc.). La direzione Lavori potrà prescrivere anche la predisposizione di adatte griglie o sfiatatoi in metallo per la ventilazione dei vani racchiusi dai controsoffitti. Debbono essere perfettamente piani e di buon aspetto estetico, debbono inoltre avere ottime caratteristiche di isolamento termico e fonico. Devono inoltre essere facili da montare, possono essere di materiale gessoso, in legno-magnesite o di qualunque altro materiale purché garantiscano la rispondenza alle caratteristiche richieste. a)Controsoffitto in lana di roccia vulcanica - classe 0 Controsoffitto realizzato con pannelli in lana di roccia vulcanica, rivestiti sulla faccia a vista con un velo di colore uniforme. Le dimensioni dei pannelli dovranno essere scelti dalla D.L. sulla gamma di cm 60x60, 60x120 o 120x120. Modo di esecuzione dei lavori edili 53 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Gli spessori potranno variare da mm 20 a mm 25 o 40, il peso non dovrà essere inferiore a kg 2,5 per m² circa. È prescritta una vasta varietà di colori sulla quale avverrà la scelta da parte della D.L. La struttura portante principale e secondaria in vista dovrà essere costituita da profili in acciaio zincato preverniciato di altezza adeguata alla dimensione e spessore della lastra scelta. L'intera struttura portante dovrà essere agganciata al solaio esistente a mezzo di pendini e nastro asolato, di cm 2 di larghezza, in acciaio zincato. Perimetralmente il controsoffitto dovrà essere riquadrato con una cornice ad L in acciaio zincato preverniciato. I pannelli dovranno avere una resistenza al fuoco almeno REI 120 e certificazione di reazione al fuoco classe 0 secondo la norma UNI ISO 1182, omologati in conformità al D.M. 26/6/84; I pannelli dovranno altresì avere proprietà batteriologiche e non possedere nessun elemento suscettibile a favorire sviluppo microbico. b) Controsoffitto in fibra minerale per sale sterili Controsoffitto realizzato con pannelli in fibra minerale esenti da amianto ed idonei per ambienti con presenza costante di umidità, rivestiti da una lamina in alluminio politenato verniciato bianco nella faccia in vista. I pannelli dovranno risultare fonoisolanti, fonoassorbenti, lavabili e spazzolabili. Gli stessi dovranno essere siliconati in corrispondenza delle cornici e dell'orditura al fine di renderli a tenuta d'aria. Dovranno essere certificati con reazione al fuoco classe 1. La struttura dovrà essere in acciaio galvanizzato, con i profili non in vista , con ancoraggi al soffitto costituiti da pendini a doppia barra di acciaio ø 4 con molla di regolazione in acciaio armonico e clips. Le dimensioni dovranno essere di cm 60x60 circa, con uno spessore non inferiore a mm 1,5. c)Controsoffitto in lastre di gesso Controsoffitto in lastre di gesso realizzati con impasto gessoso armato con tondini di acciaio zincato e rinforzato con fibra vegetale. Le lastre andranno agganciate alle sovrastanti strutture mediante tiranti e filo di ferro zincato, dello spessore di 1,4 mm, e accostate e bloccate sul retro con fibra vegetale e gesso, poi stuccate nei giunti. d) Controsoffitto in pannelli di gesso alleggerito Controsoffitto interno ispezionabile, ribassato a qualunque quota, con superficie piana orizzontale, realizzato con pannelli di gesso alleggerito con perlite, di dimensioni di mm 600x600, su orditura metallica seminascosta. L'orditura metallica sarà realizzata con: - profilo perimetrali a "L" ancorati, con idonei fissaggi con interasse cm 50, alla muratura; - profili portanti a "T", posti ad interasse di cm 60 e sospesi al solaio con interasse variabile, con idonei fissaggi, tramite un adeguato numero di ganci a molla regolabili e pendini: I pannelli di gesso alleggerito, con bordo ribassato spessore mm 2, dovranno essere appoggiati sulle ali dei profili "L" e a "T". Dato in opera dovrà comprendere: - l'avvicinamento al luogo di posa dei materiali, il taglio a misura e gli sfridi; - la formazione di raccordi piani o inclinati tra le diverse quote di controsoffitto, di angoli e riseghe in corrispondenza di qualunque elemento che attraversi il controsoffitto; - la predisposizione di fori per il passaggio di impianti, per l'inserimento di qualunque tipo di apparecchi illuminanti, rilevatori di fumi, ecc. ; - la pulizia finale del cantiere ed il trasporto dei rifiuti a discarica. Modo di esecuzione dei lavori edili 54 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Caratteristiche tecnico prestazionali Orditure metalliche Profilo ad "L" - Sezione mm 24x24 Lunghezza: ml 3,00 Profilo a "T" - sezione mm 24x38 Lunghezza: ml 3,60 -1,20 -0,60 Tipo di acciaio: lamiera d'acciaio zincata Spessore: mm 0,4 - 0,5 Colore: bianco (ali dei profili in vista) Pannelli di gesso: Prodotti da un impasto di gesso alleggerito con perlite, presentano la superficie a vista con finitura liscia, forata, fessurata o variamente decorata ed il bordo adatto al tipo di struttura metallica prevista. Dimensioni: - mm 600x600 Peso: spessore pannello mm 22 kg/m2 11,5-13 Reazione al fuoco: Classe 0 (zero) Isolamento acustico: con pannello fonoassorbente nelle versioni a foro passante e con applicata sul retro lana di roccia protetta da foglio di alluminio Ispezionabilità: totale (possibilità di rimuovere anche il singolo pannello). Controsoffitto REI 120 Controsoffitto in calcio silicato idrato rinforzato con fibre di cellulosa ed additivi inorganici, esenti da amianto, fibre inorganiche, gesso ed altre matrici minerali idrate. I pannelli dovranno avere le seguenti caratteristiche: - densità nominale a secco Kg/m³ 875; - resistenza al fuoco certificata REI 120, costituita da lastre omologate dal Ministero dell'Interno in Classe 0 di reazione al fuoco; - resistenza a flessione N/mm² 8,5; - resistenza a compressione N/mm² 8,0; - dilatazione igrometrica 0,05%; I pannelli dovranno avere uno spessore minimo di mm 6 e dimensioni minime mm 600x600, bordi dritti, preverniciati sulla faccia a vista con pittura lavabile in tinta a scelta della D.L. Struttura composta da orditura in vista in profilati in acciaio zincato preverniciato, a "T” a scatto, di dimensioni mm 24x38 circa, sospesa con pendinature in filo di acciaio diametro mm 1,8 circa alle strutture soprastanti da proteggere e completata da un profilo perimetrale ad "L" mm 30x30circa in acciaio preverniciato. Sopra le lastre dovrà essere steso un pannello in lana di roccia densità non inferiore a kg/m³ 50 per uno spessore di mm 50 circa. Controsoffitto amagnetico Controsoffitto costituito da lastre in materiale amagnetico di fibra minerale. La struttura portante principale e secondaria in vista dovrà essere costituita da profili in acciaio zincato preverniciato di altezza minima di cm 3,9 circa e flangia di cm 2 circa con peso di kg 2/m² circa. L'intera struttura portante dovrà essere agganciata al solaio esistente a mezzo di pendini e nastro asolato, di cm 2 circa di larghezza, in acciaio zincato. Perimetralmente il controsoffitto dovrà essere riquadrato con una cornice ad L in acciaio zincato preverniciato. Modo di esecuzione dei lavori edili 55 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Controsoffitto Anti-X Controsoffitto con pannelli anti X per la protezioni da radiazioni ionizzanti, conformi alle norme di legge, costruiti in legno con interposta anima di piombo di prima fusione (titolo 99,9%), calibrata e spazzolata, dello spessore di mm 2, incollata con una speciale procedura fino ad ottenere un corpo unico tra legno e piombo, rivestiti con lastra di laminato plastico da 0,9 mm, di colore e finitura, melamminico o PVC, a scelta della Direzione dei lavori. La struttura di sostegno dovrà essere realizzata in legno o profilati di ferro murati alle pareti perimetrali e dovrà essere garantita la sovrapposizione delle lastre di piombo al fine di garantire l’isolamento ai raggi X. Controsoffitto in doghe metalliche autoportanti Controsoffitti metallici realizzati con doghe profilate autoportanti della larghezza standard di cm 20 in lamierino di acciaio zincato preverniciato, con superficie non forata. Le doghe saranno provviste di bordi longitudinali opportunamente sagomati per la formazione di un giunto a scuretto di cm 1 e saranno installate per semplice appoggio ad un profilo perimetrale con sezione ad "L" di mm 20x20. La luce massima consigliata è di cm 300 e l'altezza della costolatura è di mm 35. Nel caso di installazione in grandi ambienti la controsoffittatura deve essere interrotta da un apposito profilato ad omega che ha la funzione di appoggio delle doghe (estruso in alluminio 10/10 mm 56x41). Le controsoffittature dovranno essere smontabili per permettere l'accessibilità ad ogni punto dell'intercapedine e dovranno consentire il libero posizionamento delle apparecchiature illuminanti da incasso. Reazione al fuoco: classe "0" zero. ART. 65. INTONACI Gli intonaci in genere dovranno essere eseguiti in stagione opportuna, dopo aver rimossa dai giunti delle murature la malta poco aderente, ripulita ed abbondantemente bagnata la superficie della parete stessa e tutte le malte dovranno contenere un idrofugo di ottima qualità e di sicura efficacia nella quantità fissata dalle case produttrici. Gli intonaci, di qualunque specie siano (lisci, a superficie rustica, a bugne, per cornici e quanto altro), non dovranno mai presentare peli, crepature, irregolarità negli allineamenti e negli spigoli, od altri difetti. Quelli comunque difettosi o che non presentassero la necessaria aderenza alle murature, dovranno demoliti e rifatti dall'Appaltatore a sue spese. La calce da usare negli intonaci dovrà essere estinta da almeno tre mesi per evitare scoppiettii, sfioriture e screpolature, verificandosi le quali sarà a carico dell'Appaltatore il fare tutte le riparazioni occorrenti. Ad opera finita l'intonaco dovrà avere uno spessore non inferiore ai mm 15. Gli spigoli sporgenti o rientranti verranno eseguiti ad angolo vivo oppure con opportuno arrotondamento a seconda degli ordini che in proposito darà la Direzione Lavori. Particolarmente per ciascun tipo d'intonaco si prescrive quanto appresso: a) Intonaco grezzo o arricciatura Predisposte le fasce verticali, sotto regolo di guida, in numero sufficiente verrà applicato alle murature un primo strato di malta comune per intonaco rustico o malta bastarda o malta idraulica, detto rinzaffo, gettato con forza in modo che possa penetrare nei giunti e riempirli. Dopo che questo strato sarà alquanto asciutto, si applicherà su di esso un secondo strato della medesima malta, che si stenderà con la cazzuola o col frattazzo stuccando ogni fessura e togliendo ogni asprezza, sicché le pareti riescano per quanto possibili regolari. Modo di esecuzione dei lavori edili 56 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO b) Intonaco comune civile Appena l'intonaco grezzo avrà preso consistenza, si distenderà su di esso un terzo strato di malta fina, che si conguaglierà con le fasce di guida per modo che l'intera superficie risulti piana ed uniforme, senza ondeggiamenti e disposta a perfetto pieno verticale o secondo le superfici degli intradossi. c) Intonaco di gesso L'intonaco di gesso dovrà essere applicato su superfici esenti da polveri, efflorescenze, tracce di unto, ecc. e con scabrosità tale da poter garantire l'aderenza dell'intonaco. La malta di gesso sarà preparata, in recipienti di legno, materiale plastico, o acciaio zincato preventivamente lavati, nella quantità sufficiente all'impiego immediato; la parte eventualmente eccedente o che abbia fatto presa prima della posa in opera dovrà essere scartata. La malta sarà applicata direttamente sulla muratura, preventivamente bagnata, in quantità e con pressione sufficiente per ottenere una buona aderenza; successivamente si procederà a lisciare la malta stessa con la spatola metallica al fine di ottenere la necessaria finitura. d) intonaco decorativo esterno tipo "Li Vigni" L'intonaco tipo "Li Vigni" sarà sempre costituito da uno strato di intonaco grezzo o arricciatura dello spessore di 15-18 mm e da uno strato di finitura dello spessore di 3-8 mm Lo strato di finitura sarà costituito da un impasto preparato in cantiere con grassello, cemento bianco, sabbia dolomitica e colori resistenti agli agenti atmosferici o preconfezionato nei componenti solidi e fornito in confezioni sigillate e potrà essere del tipo lamato o spruzzato. Il tipo lamato potrà essere lavorato fine (spessore mm 5), medio (spessore mm 6-7) o grosso (spessore mm 7-8) e la posa sarà effettuata stendendo lo strato di impasto con la cazzuola, fratazzando con fratazzo di legno, lamando con speciale lama ed infine spazzolando con attrezzo di crine; il tipo spruzzato sarà applicato con il mulinello spruzzatore per uno spessore reso non inferiore a mm 3. e) intonaco plastico L'intonaco decorativo esterno plastico sarà costituito da uno strato di intonaco grezzo o arricciatura dello spessore di 15-18 mm e da uno strato di finitura dello spessore di 6-10 mm L'intonaco plastico sarà composto da resine sintetiche, inerti, pigmenti ed additivi vari in rapporti tali da realizzare un rivestimento conforme alle caratteristiche riportate agli articoli precedenti. L'applicazione dell'intonaco varierà in rapporto ai tipi ed alle finiture superficiali e sarà effettuata secondo le indicazioni delle ditte produttrici, avendo cura, comunque, di proteggere, preventivamente, con nastri di carta autoadesiva, le parti da non intonacare; la carta autoadesiva dovrà essere asportata prima dell'indurimento dell'intonaco, curando la perfetta rifinitura dei bordi. f) rabboccature Le rabboccature che occorressero sui muri vecchi o comunque non eseguiti con faccia vista in malta o sui muri a secco saranno formate con malta del tipo indicato dalla Direzione Lavori e prima dell'applicazione della stessa, le connessure saranno diligentemente ripulite, fino a conveniente profondità, lavate con acqua abbondante e, quindi, riscagliate e profilate con apposito ferro. ART. 66. PAVIMENTI La posa in opera dei pavimenti di qualsiasi tipo e genere dovrà essere eseguita in modo che la superficie risulti perfettamente piana ed osservando scrupolosamente le disposizioni che, di volta in volta, saranno impartite dalla Direzione Lavori. I singoli elementi dovranno combaciare tra loro, dovranno risultare perfettamente fissati al sottostrato e non dovrà verificarsi nelle connessure dei diversi elementi a contatto la benché minima ineguaglianza. Modo di esecuzione dei lavori edili 57 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO I pavimenti si addentreranno per mm 15 entro l'intonaco delle pareti, che sarà tirato verticalmente sino al pavimento, evitando quindi ogni raccordo o guscio. Nel caso in cui venga prescritto il raccordo, deve sovrapporsi al pavimento non solo il raccordo stesso, ma anche l'intonaco per almeno 15 mm I pavimenti dovranno essere consegnati diligentemente finiti, lavorati e senza macchie di sorta. Resta comunque contrattualmente stabilito che, per un periodo di almeno 10 giorni dopo l'ultimazione di ciascun pavimento, l'Appaltatore avrà l'obbligo di impedire l'accesso di qualunque persona nei locali; e ciò anche per pavimenti costruiti da altre Ditte. Ad ogni modo, ove i pavimenti risultassero in tutto o in parte danneggiati per il passaggio abusivo di persone o per altre cause, l'Appaltatore dovrà a sua cura e spese ricostruire le parti danneggiate. L'Appaltatore ha l'obbligo di presentare alla Direzione Lavori campioni dei pavimenti che saranno prescritti. Tuttavia la Direzione Lavori ha piena facoltà di provvedere il materiale di pavimentazione. L'Appaltatore, se richiesto, ha l'obbligo di provvedere alla posa in opera al prezzo indicato nell'elenco ed eseguire il sottofondo giusta le disposizioni che saranno impartite dalla Direzione stessa. a) Sottofondi Il piano destinato alla posa dei pavimenti, di qualsiasi tipo essi siano, dovrà essere opportunamente spianato mediante un sottofondo, in guisa che la superficie di posa risulti regolare e parallela a quella del pavimento da eseguire ed alla profondità necessaria. Il sottofondo potrà essere costituito, secondo gli ordini della Direzione Lavori, da un massetto di calcestruzzo idraulico o cementizio o da un gretonato, di spessore non minore di cm. 4 in via normale, che dovrà essere gettato in opera al tempo debito per essere lasciato stagionare per almeno 10 giorni. Prima della posa del pavimento le lesioni eventualmente manifestatesi nel sottofondo saranno riempite e stuccate con un beverone di calce o cemento, e quindi vi si stenderà, se prescritto, lo spianato di calce idraulica (camicia di calce) dello spessore di cm. 1,5 a 2. Nel caso che si richiedesse un massetto di notevole leggerezza la Direzione Lavori potrà prescrivere che sia eseguito in calcestruzzo di pomice. Quando i pavimenti dovessero poggiare sopra materie comunque compressibili il massetto dovrà essere costituito da uno strato di conglomerato di congruo spessore, da gettare sopra un piano ben costipato e fortemente battuto, in maniera da evitare qualsiasi successivo cedimento. b) Pavimenti in laterizi Il pavimento in laterizi, sia con mattoni di piatto che di costa, sia con pianelle, sarà formato distendendo sopra il massetto uno strato di malta grassa crivellata, sul quale i laterizi si disporranno a filari paralleli, a spina di pesce, in diagonale, ecc. comprimendoli affinché la malta rifluisca nei giunti. Le connessure devono essere allineate e stuccate con cemento e la loro larghezza non deve superare mm 3 per i mattoni e le pianelle non arrotati, e mm 2 per quelli arrotati. c) Pavimenti in mattonelle di cemento con o senza graniglia Tali pavimenti saranno posati sopra un letto di malta cementizia normale, distesa sopra il massetto; le mattonelle saranno premute finché la malta rifluisca dalle connessure. Le connessure debbono essere stuccate con cemento e la loro larghezza non deve superare mm 1. Avvenuta la presa della malta i pavimenti saranno arrotati con pietra pomice ed acqua o con mole di carborundum o arenaria, a seconda del tipo, e quelli in graniglia saranno spalmati in un secondo tempo con una mano di cera, se richiesta. d) Pavimenti di mattonelle di ceramica Sul massetto in calcestruzzo di cemento si distenderà uno strato di malta cementizia magra dello spessore di cm. 2, che dovrà essere ben battuto e costipato. Modo di esecuzione dei lavori edili 58 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Quando il sottofondo avrà preso consistenza, si poseranno su di esso a secco le mattonelle a seconda del disegno o delle istruzioni che verranno impartite dalla Direzione Lavori. Le mattonelle saranno quindi rimosse e ricollocate in opera con malta liquida di puro cemento, saranno premute in modo che la malta riempia e sbocchi dalle connessure e verranno stuccate di nuovo con malta liquida di puro cemento distesavi sopra. Infine la superficie sarà pulita a lucido con segatura bagnata e quindi con cera. Le mattonelle, prima del loro impiego, dovranno essere bagnate a rifiuto per immersione. e) Pavimenti in lastre di marmo Per i pavimenti in lastre di marmo si useranno le stesse norme stabilite per i pavimenti in mattonelle di cemento. f) Pavimenti in linoleum Speciale cura si dovrà adottare per la preparazione dei sottofondi, che potranno essere costituiti da impasto di cemento e sabbia, o da gesso e sabbia. La superficie superiore del sottofondo dovrà essere perfettamente piana e liscia, togliendo gli eventuali difetti con stuccatura a gesso. L'applicazione del linoleum dovrà essere fatta su sottofondo perfettamente asciutto; nel caso in cui per ragioni di assoluta urgenza non si possa attendere il perfetto prosciugamento del sottofondo, esso sarà protetto con vernice speciale detta antiumido. Quando il linoleum debba essere applicato sopra i vecchi pavimenti, si dovranno anzitutto fissare gli elementi del vecchio pavimento che non siano fermi, indi si applicherà su di esso uno strato di gesso dello spessore da 2 a 4 mm, sul quale sarà fissato il linoleum. L'applicazione del linoleum dovrà essere fatta da operai specializzati, con mastice di resina o con altre colle speciali. Il linoleum dovrà essere incollato su tutta la superficie e non dovrà presentare rigonfiamenti od altri difetti di sorta. La pulitura dei pavimenti di linoleum dovrà essere fatta con segature (esclusa quella di castagno), inumidita con acqua dolce leggermente saponata, che verrà passata e ripassata sul pavimento fino ad ottenere la pulitura. il pavimento dovrà poi essere asciugato passandovi sopra segatura asciutta e pulita e quindi strofinato con stracci imbevuti con olio di lino cotto. Tale ultima applicazione contribuirà a mantenere la plasticità e ad aumentare l'impermeabilità del linoleum. ART. 67. RIVESTIMENTI I rivestimenti in materiale di qualsiasi genere dovranno essere eseguiti a perfetta regola d'arte, con il materiale prescelto dall'Amministrazione appaltante, e conformemente ai campioni che verranno di volta in volta eseguiti, a richiesta della Direzione Lavori. Particolare cura dovrà porsi nella collocazione degli elementi, in modo che questi a lavoro ultimato risultino perfettamente aderenti al retrostante intonaco. Pertanto, i materiali porosi dovranno essere prima del loro impiego immersi nell'acqua fino a saturazione, e dopo avere abbondantemente innaffiato l'intonaco delle pareti, alle quali deve applicarsi il rivestimento, essi saranno allettati con malta cementizia normale, nella quantità necessaria e sufficiente. Gli elementi del rivestimento dovranno perfettamente combaciare fra loro e le linee dei giunti, debitamente stuccate con cemento bianco o diversamente colorato, dovranno risultare, a lavoro ultimato, perfettamente allineate. I rivestimenti dovranno essere completati con tutti gli eventuali gusci di raccordo ai pavimenti ed agli spigoli, con eventuali listelli, cornici, ecc. A lavoro ultimato i rivestimenti dovranno essere convenientemente lavati e puliti. Modo di esecuzione dei lavori edili 59 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO L'applicazione del linoleum alle pareti sarà fatta nello stesso modo che per i pavimenti, avendo, anche per questo caso, cura di assicurarsi che la parete sia ben asciutta. ART. 67. OPERE DI MARMO, PIETRE NATURALI ED ARTIFICIALI Le opere in marmo, pietre naturali od artificiali dovranno in generale corrispondere esattamente alle forme e dimensioni risultanti dai disegni di progetto ed essere lavorate a seconda delle prescrizioni generali del presente Capitolato o di quelle particolari impartite dalla Direzione Lavori all'atto dell'esecuzione. Tutti i materiali dovranno avere le caratteristiche esteriori (grana, coloritura e venatura) e quelli essenziali della specie prescelta, come indicato negli articoli precedenti. Prima di cominciare i lavori, qualora l'Amministrazione appaltante non abbia provveduto prima dell'appalto, l'Appaltatore dovrà preparare a sue spese i campioni dei vari marmi o pietre e delle loro lavorazioni, e sottoporli all'approvazione della Direzione Lavori, alla quale spetterà in maniera esclusiva di giudicare se essi corrispondono alle prescrizioni. Detti campioni, debitamente contrassegnati, resteranno depositati negli uffici della Direzione, quali termini di confronto e di riferimento. Per quanto riguarda il riferimento con le dimensioni di ogni opera nelle sue parti componenti, la Direzione Lavori ha la facoltà di prescrivere le misure dei vari elementi di un'opera qualsiasi (rivestimento, copertina, cornice, pavimento, colonna, ecc.), la formazione e disposizione dei vari conci e lo spessore delle lastre, come pure di precisare gli spartiti, la posizione dei giunti, la suddivisione dei pezzi, l'andamento della venatura, ecc., secondo i particolari disegni costruttivi che la stessa Direzione Lavori potrà fornire all'Appaltatore all'atto di esecuzione, e quest'ultimo avrà l'obbligo di uniformarsi a tali norme, come ad ogni altra disposizione circa la formazione di modanature, scorniciature, gocciolatoi, ecc. Per le opere di una certa importanza, la Direzione Lavori potrà, prima che esse vengano iniziate, ordinare ell'Appaltatore la costruzione di modelli di gesso, anche in scala al vero, con il loro collocamento in sito, nonché l'esecuzione di tutte le modifiche necessarie, il tutto a spese dell'Appaltatore stesso, sino ad ottenere l'approvazione, prima di procedere all'esecuzione della particolare fornitura. Per tutte le opere infine è fatto obbligo all'Appaltatore di rilevare e controllare, a propria cura e spese, la corrispondenza delle varie opere ordinate dalla Direzione Lavori alle strutture rustiche esistenti, e di segnalare tempestivamente a quest'ultima ogni divergenza od ostacolo, restando esso Appaltatore in caso contrario unico responsabile della perfetta rispondenza dei pezzi all'atto della posa in opera. Esso avrà pure l'obbligo di apportare alle stesse, in corso di lavoro, tutte quelle modifiche che potessero essere richieste dalla Direzione Lavori. Le opere in marmo dovranno avere quella perfetta lavorazione che è richiesta dall'opera stessa, congiunzioni senza risalti e piani perfetti. Salvo contraria disposizione, i marmi dovranno essere di norma lavorati in tutte le facce viste a pelle liscia, arrotate e pomiciate. I marmi colorati dovranno presentare in tutti i pezzi le precise tinte e venature caratteristiche della specie prescelta. Potranno essere richiesti, quando la loro venatura si presti, con la superficie vista a spartito geometrico, a macchia aperta a libro o comunque giocata. La pietra da taglio da impiegare nelle costruzioni dovrà presentare la forma e le dimensioni di progetto, ed essere lavorata, secondo le prescrizioni che verranno impartite dalla Direzione all'atto dell'esecuzione, nei seguenti modi: a) a grana grossa; b) a grana ordinaria; c) a grana mezza fina; d) a grana fina. Per pietra da taglio a grana grossa si intenderà quella lavorata semplicemente con la grossa punta senza fare uso della martellina per lavorare le facce viste, nè dello scalpellino per ricavarne gli spigoli netti. Modo di esecuzione dei lavori edili 60 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Verrà considerata come pietra da taglio a grana ordinaria quella le cui facce viste saranno lavorate con la martellina a denti larghi. La pietra da taglio s'intenderà lavorata a grana mezza fina e a grana fina, se le facce predette saranno lavorate con la martellina a denti mezzani e, rispettivamente, a denti finissimi. In tutte le lavorazioni, esclusa quella a grana grossa, le facce esterne di ciascun concio della pietra da taglio dovranno avere gli spigoli vivi e ben cesellati per modo che le connessure fra concio e concio non eccedano la larghezza di mm 5 per la pietra a grana ordinaria e di mm 3 per le altre. Qualunque sia il genere di lavorazione delle facce viste, i letti di posa e le facce di combaciamento dovranno essere ridotti a perfetto piano e lavorate a grana fina. Non saranno tollerate nè smussature agli spigoli, nè cavità alle facce, nè stuccature in mastice o rattoppi. La pietra da taglio che presentasse tali difetti verrà rifiutata e l'Appaltatore sarà in obbligo di sostituirla immediatamente, anche se le scheggiature od ammanchi si verificassero dopo il momento della posa in opera, e ciò fino al collaudo. La pietra artificiale, ad imitazione naturale, sarà costituita da conglomerato cementizio, formato con cementi adatti, sabbia silicea, ghiaino scelto sottile lavato, e graniglia della stessa pietra naturale che s'intende imitare. Il conglomerato così formato sarà gettato entro apposite casseforme, costipandolo poi mediante battitura a mano o pressione meccanica. Il nucleo sarà dosato con non meno di q.li 3,5 di cemento Portland per ogni mc. di impasto e non meno di q.li 4,0 quando si tratti di elementi sottili, capitelli, targhe e simili. Le superfici in vista, che dovranno essere gettate contemporaneamente al nucleo interno, saranno costituite, per uno spessore non inferiore a cm. 2, impasto più ricco formato con cemento bianco, graniglia di marmo, terre colorate e polvere della pietra naturale che si deve imitare. Le stesse superfici saranno lavorate all'utensile, dopo perfetto indurimento, in modo da presentare struttura identica, per l'apparenza della grana, tinta e lavorazione, alla naturale imitata. Inoltre la parte superficiale sarà gettata con dimensioni esuberanti rispetto a quelle definitive, in modo che queste ultime possano poi ricavarsi asportando materia a mezzo di utensili da scalpellino, essendo vietate in modo assoluto le stuccature, le tassellature ed in generale le aggiunte di materiale. I getti saranno opportunamente armati con tondini di ferro e lo schema dell'armatura dovrà essere preventivamente approvato dalla Direzione Lavori. Per la posa in opera dei getti sopra descritti valgono le stesse prescrizioni indicate per i marmi in genere. La dosatura e la stagionatura degli elementi di pietra artificiale devono essere tali che il conglomerato soddisfi alle seguenti condizioni: 1° inalterabilità agli agenti atmosferici; 2° resistenza alla rottura per schiacciamento superiore a kg. 300 per cmq. dopo 28 giorni; 3° le sostanze colorate adoperate nella miscela non dovranno agire chimicamente sui cementi sia con azione immediata che con azione lenta e differita; non conterranno quindi acidi, nè anilina, nè gesso; non daranno aumento di volume durante la presa nè la successiva sfioritura e saranno resistenti alla luce. La pietra artificiale, da gettare sul posto come paramento di ossature grezze, sarà formata da rinzaffo ed arricciatura in malta cementizia, e successivo strato di malta di cemento, con colori e graniglia della stessa pietra naturale da imitare. Quando tale strato debba essere sagomato per formazione di cornici, oltre che a soddisfare tutti quei requisiti sopra indicati, dovrà essere confezionato ed armato nel modo più idoneo per raggiungere la perfetta adesione alle murature sottostanti, che saranno state in precedenza debitamente preparate, rese nette e lavate abbondantemente dopo profonde incisioni dei giunti con apposito ferro. Le facce viste saranno poi ottenute in modo perfettamente identico a quello della pietra preparata fuori opera, nel senso che saranno ugualmente ricavate dallo strato esterno a graniglia, mediante i soli utensili di scalpellino o marmista, vietandosi in modo assoluto ogni opera di stuccatura, riporti, ecc. Modo di esecuzione dei lavori edili 61 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE ART. 67. POLICLINICO PALERMO INFISSI IN LEGNO Per l'esecuzione dei serramenti od altri lavori in legno l'Appaltatore dovrà servirsi di una ditta specializzata e ben accetta alla Direzione Lavori. Essi saranno sagomati e muniti degli accessori necessari, secondo i disegni di dettaglio, i campioni e le indicazioni che darà la Direzione Lavori. Il legame dovrà essere perfettamente lavorato e piallato e risultare, dopo ciò, dello spessore richiesto, intendendosi che le dimensioni dei disegni e degli spessori debbono essere quelli del lavoro ultimato, né saranno tollerate eccezioni a tale riguardo. I serramenti e gli altri manufatti saranno piallati e raspati con carta vetrata e pomice in modo da fare scomparire qualsiasi sbavatura. E' proibito inoltre assolutamente l'uso del mastice per coprire difetti naturali del legno o difetti di costruzione. Le unioni dei ritti con traversi saranno eseguiti con le migliori regole d'arte; i riti saranno continui per tutta l'altezza del serramento, ed i traversi collegati a dente di mortisa, con caviglie di legno duro e con biette, a norma delle indicazioni che darà la Direzione Lavori. I denti e gli incastri a maschio e femmina dovranno attraversare dall'una all'altra parte i pezzi in cui verranno calettati, e le linguette avranno comunemente la grossezza di 1/3 del legno e saranno incollate. Nei serramenti ed altri lavori a specchiatura, i pannelli saranno uniti ai telai ed ai traversi intermedi mediante scanalature nei telai e linguette nella specchiatura, con sufficiente riduzione dello spessore per non indebolire soverchiamente il telaio. Fra le estremità della linguetta ed il fondo della scanalatura deve lasciarsi un giuoco per consentire i movimenti del legno e della specchiatura. Nelle fodere dei serramenti e dei rivestimenti, a superficie liscia o perlinata, le tavole di legno saranno connesse, a richiesta della Direzione Lavori, o a dente e canale ed incollatura, oppure a canale unite dall'apposita animella o linguetta di legno duro incollata a tutta lunghezza. Le battute delle porte senza telaio verranno eseguite a risega, tanto contro la mazzetta quanto fra le imposte. Le unioni delle parti delle opere in legno e dei serramenti verranno fatte con viti; i chiodi o le punte di Parigi saranno consentiti solo quando sia espressamente indicato dalla Direzione Lavori. Tutti gli accessori, ferri ed apparecchi di chiusura, di sostegno, di manovra, ecc., dovranno essere, prima della loro applicazione, accettati dalla Direzione Lavori. La loro applicazione ai vari manufatti dovrà venire eseguita a perfetto incastro, in modo da non lasciare alcuna discontinuità, quando sarà possibile mediante bulloni a viti. Quando trattasi di serramenti da aprire e chiudere, ai telai maestri od ai muri dovranno essere sempre assicurati appositi ganci, catenelle od altro, che, mediante opportuni occhielli ai serramenti, ne fissino la posizione quando i serramenti stessi debbono restare aperti. Per ogni serratura di porta od uscio dovranno essere consegnate due chiavi. A tutti i serramenti ed altre opere in legno, prima del loro collocamento in opera e previa accurata pulitura a raspa e carta vetrata, verrà applicata una prima mano di olio di lino cotto accuratamente spalmato in modo che il legname ne resti bene impregnato. Essi dovranno conservare il loro colore naturale e, quando la prima mano sarà ben essiccata, si procederà alla loro posa in opera e quindi alla loro pulitura con pomice e carta vetrata. Per i serramenti e le loro parti saranno osservate tutte le prescrizioni che saranno impartite dalla Direzione Lavori all'atto pratico. Resta inoltre stabilito che quando l'ordinazione riguarda la fornitura di più serramenti, appena avuti i particolari per la costruzione di ciascun tipo, l'Appaltatore dovrà allestire il campione di ogni tipo che dovrà essere approvato dalla Direzione Lavori e verrà depositato presso di essa. Detti campioni verranno posti in opera per ultimi quando tutti gli altri serramenti saranno stati presentati ed accettati. Ciascun manufatto in legno o serramento prima dell'applicazione della prima mano d'olio cotto dovrà essere sottoposto all'esame ed all'accettazione provvisoria della Direzione Lavori, la quale potrà rifiutare tutti quelli che fossero stati verniciati o coloriti senza tale accettazione. L'accettazione dei serramenti e delle altre opere in legno non è definitiva se non dopo che siano stati posti in opera, e se, malgrado ciò i lavori andassero poi soggetti a fenditure e screpolature, incurvamenti e dissesti di Modo di esecuzione dei lavori edili 62 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO qualsiasi specie, prima che l'opera sia definitivamente collaudata, l'Appaltatore sarà obbligato a rimediarvi, cambiando a sue spese i materiali e le opere difettose. ART. 68. OPERE IN FERRO Nei lavori in ferro, questo deve essere lavorato diligentemente con maestria, regolarità di forme e precisione di dimensioni, secondo i disegni che fornirà la Direzione Lavori, con particolare attenzione nelle saldature e bolliture. I fori saranno tutti eseguiti col trapano; le chiodature, ribaditure, ecc. dovranno essere perfette, senza sbavature; i tagli essere rifiniti a lima. Saranno rigorosamente rifiutati tutti quei pezzi che prestino imperfezione od indizio d'imperfezione. Ogni pezzo od opera completa in ferro dovrà essere fornita a piè d'opera colorita a minio. Per ogni opera in ferro, a richiesta della Direzione Lavori, l'Appaltatore dovrà presentare il relativo modello, per la preventiva approvazione. L'Appaltatore sarà in ogni caso obbligato a controllare gli ordinativi ed a rilevare sul posto le misure esatte delle diverse opere in ferro, essendo egli responsabile degli inconvenienti che potessero verificarsi per l'omissione di tale controllo. In particolare si prescrive: 1.1.1.2 Inferriate, Cancellate, Cancelli, ecc. Saranno costruiti a perfetta regola d'arte, secondo i tipi che verranno indicati all'atto esecutivo. Essi dovranno presentare tutti i regoli ben dritti, spianati ed in perfetta composizione. I tagli delle connessure per i ferri incrociati mezzo a mezzo dovranno essere della massima precisione ed esattezza, ed il vuoto di uno dovrà esattamente corrispondere al pieno dell'altro, senza la minima ineguaglianza o discontinuità. Le inferriate con i regoli intrecciati ad occhio non presenteranno nei buchi, formati a fuoco, alcuna fessura. In ogni caso l'intreccio dei ferri dovrà essere munito di occhi, in modo che nessun elemento possa essere sfilato. I telai saranno fissati ai ferri di orditura e saranno muniti di forti grappe ed arpioni, ben inchiodati ai regoli di telaio, in numero, dimensioni e posizioni che verranno indicate. ART. 69. TUBAZIONI Le tubazioni in genere, del tipo e dimensioni prescritte, dovranno avere le caratteristiche di cui agli articoli precedenti e seguire il minimo percorso compatibile con il buon funzionamento di esse e con le necessità dell'estetica; dovranno evitare, per quanto possibile, gomiti, cambiamenti di sezione ed essere collocate in modo da non ingombrare e da essere facilmente ispezionabili, specie in corrispondenza a giunti, sifoni, ecc. Inoltre quelle di scarico dovranno permettere il rapido e completo smaltimento delle materie, senza dar luogo ad ostruzioni, formazioni di depositi ed altri inconvenienti. Le condutture interrate all'esterno dell'edificio dovranno ricorrere ad una profondità di almeno m. 1 sotto il piano stradale; quelle orizzontali nell'interno dell'edificio dovranno, per quanto possibile, mantenersi distaccate, sia dai muri che dal fondo delle incassature, di 5 cm. almeno (evitando di situarle sotto i pavimenti e nei soffitti), ed infine quelle verticali (colonne) anch'esse lungo le pareti, disponendole entro apposite incassature praticate nelle murature, di ampiezza sufficiente per eseguire le giunzioni, ecc., e fissandole con adatti sostegni. Quando le tubazioni siano soggette a pressione, anche per breve tempo, dovranno essere sottoposte ad una pressione di prova uguale da 1,5 a 2 volte la pressione di esercizio, a seconda delle disposizioni della Direzione Lavori. Circa la tenuta, tanto le tubazioni a pressione che quelle a pelo libero dovranno essere provate prima della loro messa in funzione, a cura e spese dell'Appaltatore, e nel caso si manifestassero delle perdite, anche di lieve entità, dovranno essere riparate rese stagne a tutte spese di quest'ultimo. Modo di esecuzione dei lavori edili 63 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Così pure sarà a carico dell'Appaltatore la riparazione di qualsiasi perdita od altro difetto che si manifestasse nelle varie tubazioni, pluviali, docce, ecc., anche dopo la loro entrata in esercizio e sino al momento del collaudo, compresa ogni opera di ripristino. Tutte le condutture non interrate dovranno essere fissate e sostenute con convenienti staffe, cravatte, mensole, grappe o simili, in numero tale di garantire il loro perfetto ancoraggio alle strutture di sostegno. Tali sostegni, eseguiti di norma in ferro o ghisa malleabile, dovranno essere in due pezzi, snodati a cerniera o con fissaggio a vite, in modo da permettere la rapida rimozione del tubo, ed essere posti a distanze non superiori a m. 1. Le condutture interrate poggeranno, a seconda delle disposizioni della Direzione Lavori, o su baggioli isolati in muratura di mattoni, o su letto costituito da massetto di calcestruzzo, di gretonato, pietrisco, ecc., che dovrà avere forma tale da ricevere perfettamente la parte inferiore del tubo per almeno 60°; in ogni caso detti sostegni dovranno avere dimensioni tali da garantire il mantenimento delle tubazioni nella esatta posizione stabilita. Nel caso in cui i tubi poggino su sostegni isolati, il rinterro dovrà essere curato in modo particolare. a) Tubazioni in cloruro di polivinile Potranno essere, a seconda dell'uso cui sono destinate, dei tipi e con le caratteristiche descritte ai precedenti articoli del presente Capitolato Speciale. Le giunzioni ed i raccordi potranno essere del tipo rigido ad incollaggio e/o saldatura, del tipo a manicotto filettato, del tipo a flange o del tipo con guarnizione ad anello di gomma; la scelta del tipo di giunzione e/o raccordo sarà fatta, se non diversamente disposto dai disegni di progetto, dalla Direzione Lavori. b) Tubi in polietilene Potranno essere del tipo normale o del tipo pesante, secondo quanto previsto nei disegni di progetto e nell'Elenco dei Prezzi, e dovranno avere i requisiti descritti nel presente Capitolato Speciale e le giunzioni ed i raccordi saranno del tipo con raccordi di bronzo. ART. 70. OPERE DA PITTORE Qualunque tinteggiatura, coloritura o verniciatura dovrà essere preceduta da una conveniente ed accuratissima preparazione delle superfici, e precisamente da raschiature, scrostature, stuccature, eventuali riprese di spigoli e tutto quanto occorre per uguagliare le superfici medesime. Successivamente le dette superfici dovranno essere perfettamente levigate con carta vetrata e, quando trattasi di coloriture o verniciature, nuovamente stuccate, indi pomiciate e lisciate, previa imprimitura, con modalità e sistemi atti ad assicurare la perfetta riuscita del lavoro. Speciale riguardo dovrà aversi per le superfici da rivestire con vernici. Per le opere in legno, la stuccatura ed imprimitura dovrà essere fatta con mastici adatti, e la levigatura e rasatura delle superfici dovrà essere perfetta. Per le opere metalliche la preparazione delle superfici dovrà essere preceduta dalla raschiatura delle parti ossidate. Le tinteggiature, coloriture e verniciature dovranno, se richieste, essere anche eseguite con colori diversi su una stessa parete, complete di filettature, zoccoli e quant'altro occorre per l'esecuzione dei lavori a regola d'arte. La scelta dei colori è dovuta al criterio insindacabile della Direzione Lavori e non sarà ammessa alcuna distinzione tra i colori ordinari e colori fini, dovendosi in ogni caso fornire i materiali più fini e delle migliori qualità. Le successive passate di coloriture ad olio e verniciature dovranno essere di tonalità diverse, in modo che sia possibile, in qualunque momento, controllare il numero delle passate che sono state applicate. In caso di contestazione, qualora l'Appaltatore non sia in grado di dare dimostrazione del numero di passate effettuate, la decisione sarà a sfavore dell'Appaltatore stesso. Comunque esso ha l'obbligo, dopo l'applicazione di ogni passata e prima di procedere alla esecuzione di quella successiva, di farsi rilasciare dal personale della Direzione una dichiarazione scritta. Modo di esecuzione dei lavori edili 64 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Prima d'iniziare le opere da pittore, l'Appaltatore ha, inoltre, l'obbligo di eseguire, nei luoghi e con le modalità che le saranno prescritte, i campioni dei vari lavori di rifinitura, sia per la scelta delle tinte che per il genere di esecuzione, e di ripeterli eventualmente con le varianti richieste, sino ad ottenere l'approvazione della Direzione Lavori. Essa dovrà, infine, adottare ogni precauzione mezzo atti ad evitare spruzzi o macchie di tinte o vernici sulle opere finite (pavimenti, infissi, ecc.) restando a suo carico ogni lavoro necessario a riparare i danni eventualmente arrecati. ART. 71. IMPIANTO IDROSANITARIO L'impianto idrosanitario dovrà essere realizzato nel rispetto delle prescrizioni progettuali, di contratto e di capitolato e con la scrupolosa osservanza delle leggi, decreti, circolari, norme e disposizioni nazionali e locali, vigenti all'atto dell'esecuzione dell'impianto stesso. Le tubazioni dell'impianto idrico sanitario, nei tipi prescritti, dovranno avere i requisiti, saranno poste in opera con le modalità descritte nei precedenti articoli del presente Capitolato Speciale e, dovranno, altresì, essere collocate, di regola, non in vista e qualora non fosse possibile l'incasso delle murature, dovranno essere realizzati appositi cavedi a cura e spese dell'Appaltatore. Prima della chiusura delle tracce e dell'esecuzione dei pavimenti, intonaci e rivestimenti dovrà essere effettuata la prova idraulica dell'impianto con pressione non inferiore a 1,5 - 2 volte quella dell'esercizio mantenuta costante per almeno 24 ore continue; durante la prova idraulica dovranno ispezionarsi accuratamente le tubazioni ed i giunti e qualora si verificassero perdite od altri inconvenienti si dovrà procedere alle necessarie riparazioni e ripetere nuovamente la prova interrotta. La prova idraulica sarà eseguita a cura e spese dell'Appaltatore, e la Direzione ne redigerà un regolare verbale in contraddittorio con l'Appaltatore stesso; se la prova avrà dato esito positivo, nel verbale si dichiarerà accettato il tratto di tubazione provato e dopo i trattamenti protettivi e di identificazione potrà procedersi al rinterro dei cavi e/o alla chiusura delle tracce e/o dei cavedi. I prezzi di elenco comprendono tutto quanto necessario (fornitura, opera, prestazione, ecc.) per dare l'impianto completo e funzionante a perfetta regola d'arte. L'Appaltatore, così come previsto nel presente Capitolato Speciale, fino all'approvazione del collaudo da parte dell'Amministrazione appaltante è ritenuto responsabile della perfetta integrità e funzionalità dell'impianto stesso ed è, quindi, obbligato ad intervenire, se necessario, per effettuare riparazioni, sostituzioni, o reintegri conseguenti anche a danni od asportazioni da chiunque e per qualunque ragione causati. La collocazione degli apparecchi sanitari, delle rubinetterie e degli accessori vari dovrà essere effettuata in modo da assicurare la montabilità ed accessibilità anche in funzione di successive ed eventuali operazioni di sostituzione e/o manutenzione; la collocazione degli apparecchi a pavimento quali vasi e bidè dovrà essere effettuata per mezzo di viti in ottone cromato o in acciaio inossidabile su tasselli con tassativa esclusione di fissaggi con qualsiasi genere di malta. Gli apparecchi igienico-sanitari e le rubinetterie dovranno avere rispettivamente i requisiti di cui ai precedenti articoli del presente capitolato. Tutti gli apparecchi sanitari dovranno essere muniti di apposito sifone dello stesso diametro della piletta con la quale sarà collegato; il diametro della piletta e dei sifoni saranno tali da garantire uno svuotamento rapido dei relativi apparecchi. L'Appaltatore è tenuto, altresì, a presentare, entro 30 giorni dall'ultimazione dell'impianto, n. 2 copie dei disegni dell'impianto eseguito con l'indicazione quotata di tutta la rete e di ogni altro particolare atto a documentare con esattezza l'intero impianto. Modo di esecuzione dei lavori edili 65 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE ART. 72. POLICLINICO PALERMO COLLOCAMENTO IN OPERA La posa in opera di qualsiasi materiale, apparecchio o manufatto consisterà in genere nel suo prelevamento dal luogo di deposito, nel suo trasporto in sito (intendendosi con ciò tanto il trasporto in piano o in pendenza, che il sollevamento in alto o la discesa in basso, il tutto eseguito con qualsiasi sussidio o mezzo meccanico, opera provvisionale, ecc.), nonché nel collocamento nel luogo esatto di destinazione, a qualunque altezza o profondità ed in qualsiasi posizione, ed in tutte le opere conseguenti (tagli di strutture, fissaggio, adattamento, stuccature e riduzioni in pristino). L'Appaltatore ha l'obbligo di eseguire il collocamento di qualsiasi opera od apparecchio che gli venga ordinato dalla Direzione Lavori, anche se forniti da altre Ditte. Il collocamento in opera dovrà eseguirsi con tutte le cure e cautele del caso; il materiale o manufatto dovrà essere convenientemente protetto, se necessario, anche dopo collocato, essendo l'Appaltatore unico responsabile dei danni di qualsiasi genere che potessero essere arrecati alle cose poste in opera, anche dal solo traffico degli operai durante e dopo l'esecuzione dei lavori, sino al loro termine e consegna, anche se il particolare collocamento in opera si svolge sotto la sorveglianza o assistenza del personale di altre Ditte, fornitrici del materiale o del manufatto. Collocamento di manufatti in ferro I manufatti in ferro, quali infissi di porte, finestre, vetrate, ecc., saranno collocati in opera con gli stessi accorgimenti e cure, per quanto applicabili, prescritti all'articolo precedente per le opere in legno. Nel caso di infissi di qualsiasi tipo muniti di controtelaio, l'Appaltatore avrà l'obbligo, a richiesta della Direzione Lavori, di eseguirne il collocamento in opera anticipato, a murature rustiche. Il montaggio in sito e collocamento delle opere di grossa carpenteria dovrà essere eseguito da operai specialisti in numero sufficiente affinché il lavoro proceda con la dovuta celerità. Il montaggio dovrà essere fatto con la massima esattezza, ritoccando opportunamente quegli elementi che non fossero a perfetto contatto reciproco e tenendo opportuno conto degli effetti delle variazioni termiche. Dovrà tenersi presente infine che i materiali componenti e le opere di grossa carpenteria, ecc., debbono essere tutti completamente ricuperabili, senza guasti né perdite. ART. 73. LAVORI EVENTUALI NON PREVISTI Per l'esecuzione di categorie di lavoro non previste e per le quali non siano stati convenuti i relativi prezzi, o si procederà al concordamento dei nuovi prezzi con le norme degli articoli 21 e 22 del Regolamento 25 maggio 1895, n. 350, ovvero si provvederà in economia con operai, mezzi d'opera e provviste forniti dall'Appaltatore (a norma dell'art. 19 dello stesso Regolamento) o da terzi. In tale ultimo caso l'Appaltatore, a richiesta della Direzione, dovrà effettuare i relativi pagamenti, sull'importo dei quali sarà corrisposto l'interesse del 6% all'anno, secondo le disposizioni dell'art. 28 del Capitolato Generale. Gli operai forniti per le opere in economia dovranno essere idonei ai lavori da eseguirsi e provvisti dei necessari attrezzi. Le macchine ed attrezzi dati a noleggio dovranno essere in perfetto stato di servibilità e provvisti di tutti gli accessori necessari per il loro regolare funzionamento. Saranno a carico dell'Appaltatore la manutenzione degli attrezzi e delle macchine e le eventuali riparazioni, in modo che essi siano sempre in buono stato di servizio. I mezzi di trasporto per i lavori in economia dovranno essere forniti in pieno stato di efficienza. Modo di esecuzione dei lavori edili 66 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO CAPITOLO V NORME PER LA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEI LAVORI Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto ART. 74. PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO NORME GENERALI I prezzi contrattuali al netto del ribasso d'asta od aumento contrattuale sono comprensivi di tutti gli oneri generali e speciali specificati negli atti contrattuali e nel presente Capitolato ed ogni altro onere che, pur se non esplicitamente richiamato, deve intendersi consequenziale nella esecuzione e necessario per dare il lavoro completo a perfetta regola d'arte. Nei prezzi contrattuali sono, dunque, compensate tutte le spese principali ed accessorie, le forniture, i consumi, la mano d'opera, il carico, il trasporto e lo scarico, ogni lavorazione e magistero per dare i lavori ultimati nel modo prescritto, tutti gli oneri ed gli obblighi precisati nel presente Capitolato Speciale, le spese generali e l'utile dell'Appaltatore. I lavori saranno pagati in base alle misure fissate dal progetto anche se le stesse, all'atto della misurazione, dovessero risultare superiori; potrà tenersi conto di maggiori dimensioni soltanto nel caso che le stesse siano state ordinate per iscritto dalla Direzione Lavori. L'Appaltatore dovrà presentarsi, a richiesta della Direzione Lavori, ai sopralluoghi che la stessa ritenga opportuno per le misurazioni dei lavori ed in ogni caso l'Appaltatore stesso potrà assumere l'iniziativa per le necessarie verifiche quando ritenga che l'accertamento non sia più possibile con il progredire del lavoro. Per tutte le opere oggetto dell'appalto le varie quantità di lavoro saranno determinate con misure geometriche o a numero o a peso in relazione a quanto previsto nell'elenco dei prezzi. ART. 75. DEMOLIZIONI I prezzi fissati in tariffa per la demolizione delle murature o strutture si applicheranno al volume o alla superficie effettiva delle strutture o delle murature da demolire. Tali prezzi comprendono i compensi per gli oneri ed obblighi specificati nel presente Capitolato Speciale ed in particolare la scelta, l'accatastamento ed il trasporto a rifiuto dei materiali nonché i ponti di servizio, le impalcature, e sbatacchiature. I prezzi medesimi, al netto del ribasso d'asta od aumento contrattuale offerto sotto tutte le condizioni del presente Capitolato Speciale e del contratto si intendono accettati dall'Appaltatore in base ai calcoli di sua convenienza, a suo rischio e quindi sono fissi ed invariabili ed indipendenti da qualsiasi eventualità, salvo l'eventuale applicazione delle leggi che consentono la revisione dei prezzi contrattuali. I materiali utilizzabili che, ai sensi del suddetto articolo, dovessero venire reimpiegati dall'Appaltatore, a semplice richiesta della Direzione Lavori, verranno addebitati all'Appaltatore stesso, considerandoli come nuovi, in sostituzione dei materiali che egli avrebbe potuto provvedere, e cioè allo stesso prezzo fissato per questo elenco, ovvero, mancando esso, al prezzo commerciale al netto del ribasso d'asta o all'aumento contrattuale. L'importo complessivo dei materiali così valutati verrà detratto perciò dall'importo netto di lavori, in conformità a quanto dispone l'art. 40 del Capitolato Generale. ART. 76. MURATURE Tutte le murature in genere, salvo le eccezioni in appresso specificate, saranno misurate geometricamente, a volume od a superficie, secondo la categoria, in base a misure prese sul vivo dei muri, esclusi cioè gli intonaci. Sarà fatta deduzione di tutti i vuoti di luce superiori a mq. 1,00 e dei vuoti di canne fumarie, canalizzazioni, ecc., che abbiano sezione superiore a mq. 0,25, rimanendo per questi ultimi, all'Appaltatore, l'onere della loro eventuale chiusura con materiale in cotto. Così pure sarà fatta deduzione del volume corrispondente alla parte incastrata di pilastri, piattabande, ecc., di strutture diverse, nonché di pietre naturali od artificiali, da pagarsi con alti prezzi di tariffa. Nei prezzi unitari delle murature di qualsiasi genere si intende compreso ogni onere per formazione di spalle, sguinci, canne, spigoli, strombature, incassature per imposte di archi, volte e piattabande. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 68 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Nei prezzi delle murature di qualsiasi specie, qualora non debbano essere eseguite con paramento a faccia vista, si intende compreso il rinzaffo delle facce visibili dei muri. Tale rinzaffo sarà sempre eseguito, ed è sempre composto nel prezzo unitario, anche a tergo dei muri che debbono essere poi caricati a terrapieni. Per questi ultimi muri è pure sempre compresa l'eventuale formazione di feritoie regolari e regolarmente disposte per lo scolo delle acque ed in generale quella delle ammorsature e la costruzione di tutti gli incastri per la posa in opera della pietra da taglio od artificiale. Qualunque sia la curvatura data dalla pianta ed alle sezioni dei muri, anche se si debbano costruire sotto raggio, le relative murature non potranno essere comprese nella categoria delle volte e saranno valutate con i prezzi delle murature rette senza alcun compenso in più. Le murature miste di pietrame e mattoni saranno misurate come le murature in genere di cui sopra e con i relativi prezzi di tariffa s'intendono compensati tutti gli oneri precedentemente descritti nel presente Capitolato per l'esecuzione in mattoni di spigoli, angoli, squarci, parapetti, ecc. Le ossature di cornici, cornicioni, lesene, pilastri, ecc., di aggetto superiore a cm. 5 sul filo esterno del muro, saranno valutate per il loro volume effettivo di aggetto con l'applicazione dei prezzi di tariffa stabiliti per le murature, maggiorati dell'apposito sovrapprezzo di cui alla tariffa stessa. Per le ossature di aggetto inferiore ai cm. 5 non verrà applicato alcun sovrapprezzo. Quando la muratura in aggetto è diversa da quella del muro sul quale insiste, la parte incastrata sarà considerata come della stessa specie del muro stesso. Nei prezzi unitari delle murature da eseguire con pietrame di proprietà dell'Amministrazione, come in generale in tutte le categorie di lavoro per la quali si impiegano materiali di proprietà dell'Amministrazione (non ceduti all'Appaltatore), s'intende compreso ogni onere per trasporto, ripulitura, adattamento e posa in opera dei materiali stessi. Il riempimento di pietrame a secco a ridosso delle murature per drenaggi, vespai, ecc., sarà valutato a mc. per il suo volume effettivo misurato in opera. ART. 76. INTONACI I prezzi degli intonaci saranno applicati alla superficie intonacata senza tenere conto delle superfici laterali, di risalti lesene e simili. Tuttavia saranno valutate anche tali superfici laterali quando la loro larghezza superi cm. 5. Varranno sia per superfici piane che curve. l'esecuzione dei gusci di raccordo, se richiesti negli angoli fra pareti e soffitto e fra pareti e pareti, con raggio superiore a cm. 15, è pure compresa nel prezzo, avuto riguardo che gli intonaci verranno misurati anche in questo caso come se esistessero gli spigoli vivi. Nel prezzo degli intonaci è compreso l'onere della ripresa, dopo la chiusura, di tracce di qualunque genere, della muratura di eventuali ganci al soffitto e delle riprese contro pavimenti, zoccolature e serramenti. I prezzi dell'elenco valgono anche per intonaci su murature di mattoni forati dello spessore maggiore di una testa, essendo essi comprensivi dell'onere dell'intasamento dei fori dei laterizi. Gli intonaci interni sui muri di spessore maggiore di cm. 15 saranno computati a vuoto per pieno, a compenso dell'intonaco nelle riquadrature dei vani, che non saranno perciò sviluppate. Tuttavia saranno detratti i vani di superficie maggiore a mq. 4, valutando a parte la riquadratura di detti vani. Gli intonaci interni su tramezzi in foglio o ad una testa saranno computati per la loro superficie effettiva; dovranno essere pertanto detratti tutti i vuoti di qualunque dimensione essi siano, ed aggiunte le loro riquadrature. Gli intonaci esterni, su muri di qualsiasi tipo, saranno computati a vuoto per pieno, senza tenere conto delle sporgenze e delle rientranze fino a cm. 25 dal piano delle murature che non saranno perciò sviluppate; tuttavia saranno detratti i vani di superficie maggiore di mq. 4, valutando a parte la riquadratura di detti vani. Nelle pareti e/o soffitti ove sono necessarie riprese di intonaco susseguenti a demolizioni di tramezzi, prescindendo dalla larghezza di tali riprese, si contabilizzerà una larghezza vuoto per pieno di cm 50 per l'altezza o la lunghezza misurata. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 69 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Nel prezzo degli intonaci sono compresi tutti gli oneri per l'esecuzione dei fondi, delle cornici, dei cornicioni, fasce, stipiti, mostre, architravi, mensole, bugnati, ecc. La superficie di intradosso delle volte, di qualsiasi forma e monta, verrà determinata moltiplicando la superficie della loro proiezione per il coefficiente 1,20. Nessuno speciale compenso sarà dovuto per gli intonaci eseguiti a piccoli tratti anche in corrispondenza di spalle e mazzette di vani di porte e finestre. L'intonaco dei pozzetti d'ispezione delle fognature sarà valutato per la superficie delle pareti senza detrarre la superficie di sbocco delle fogne, in compenso delle profilature e dell'intonaco sulle grossezze dei muri. ART. 77. TINTEGGIATURE, COLORITURE E VERNICIATURE Nei prezzi delle tinteggiature, coloriture e verniciature in genere sono compresi tutti gli oneri precedentemente descritti nel presente Capitolato oltre a quelli per mezzi d'opera, trasporto, sfilatura e rinfilatura d'infissi, ecc. Le tinteggiature interne ed esterne per pareti e soffitti saranno in generale misurate con le stesse norme sancite per gli intonaci. Per la coloritura o verniciatura degli infissi e simili si osserveranno le norme seguenti: a) per le porte, bussole e simili, si computerà due volte la luce netta dell'infisso, oltre alla mostra e allo sguincio, se ci sono, non detraendo l'eventuale superficie del vetro. E' compresa con ciò anche la verniciatura del telaio per muri grossi o del cassettoncino tipo romano per tramezzi o dell'imbotto tipo lombardo, pure per tramezzi. La misurazione della mostra e dello sguincio sarà eseguita in proiezione su un piano verticale parallelo a quello medio della bussola (chiusa) senza tenere conto di sagome, risalti o risvolti; b) per le finestre senza persiane, ma con controsportelli, si computerà tre volte la luce netta dell'infisso, essendo così compensata anche la coloritura dei controsportelli e del telaio (o cassettone); c) per le finestre senza persiane e senza controsportelli si computerà una volta sola la luce netta dell'infisso, comprendendo con ciò anche la coloritura della soglia e del telaio (o cassettone); d) per le persiane comuni si computerà tre volte la luce netta dell'infisso, comprendendo con ciò anche la coloritura del telaio; e) per le persiane avvolgibili si computerà due volte e mezzo la luce netta dell'infisso, comprendendo con ciò anche la coloritura del telaio ed apparecchio a sporgere, salvo il pagamento a parte della coloritura del cassettoncino coprirullo; f) per il cassettone completo, tipo romano, cioè con controsportelli e persiane, montati su cassettone, si computerà sei volte la luce netta dell'infisso, comprendendo con ciò anche la coloritura del cassettone e della soglia; g) per le opere in ferro semplici e senza ornati, quali finestre grandi a vetrate e lucernari, serrande avvolgibili a maglia, infissi di vetrine per negozi, saranno computati i tre quarti della loro superficie complessiva, misurata sempre in proiezione, ritenendo così compensata la coloritura dei sostegni, grappe e simili accessori, dei quali non si terrà conto alcuno nella misurazione; h) per le opere in ferro di tipo normale a disegno, quali ringhiere, cancelli anche riducibili, inferriate e simili, sarà computata una volta l'intera loro superficie, misurata con le norme e con le conclusioni di cui alla lettera precedente; i) per le opere in ferro ornate, cioè come alla lettera precedente, ma con ornati ricchissimi, nonché per le pareti metalliche e le lamiere stirate, sarà computata una volta e mezzo la loro superficie, misurata come sopra; l) per le serrande da bottega in lamiera ondulata o ad elementi in lamiera sarà computata tre volte la luce netta del vano, misurato, in altezza, tra la soglia e la battitura della serranda, intendendo con ciò compensata anche la coloritura della superficie non in vista; m) i radiatori dei termosifoni saranno pagati ad elemento, indipendentemente dal numero delle colonne di ogni elemento e della loro altezza. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 70 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO n) l'applicazione della carta fodera e da parati sarà misurata per la sola superficie della parete rivestita, senza cioè tenere conto delle sovrapposizioni, e nel relativo prezzo sono compresi tutti gli oneri precedentemente descritti nel presente Capitolato. Tutte le coloriture o verniciature s'intendono eseguite su ambo le facce e con i rispettivi prezzi di elenco si intende altresì compensata la coloritura, o verniciatura, di nottole, braccioletti e simili accessori. ART. 78. PAVIMENTI I pavimenti, di qualunque genere, saranno valutati per la superficie vista tra le pareti intonacate dell'ambiente. Nella misura non sarà perciò compresa l'incassatura dei pavimenti nell'intonaco. Nella misurazione verranno detratte le zone non pavimentate purché di superficie, ciascuna, superiore a 0,25 m2 I prezzi di elenco per ciascun genere di pavimento comprendono l'onere per la fornitura dei materiali e per ogni lavorazione intesa a dare i pavimenti stessi completi e rifiniti come prescritto all'articolo 88, escluso il sottofondo che verrà invece pagato a parte, per il suo volume, effettivo in opera, in base al corrispondente prezzo di elenco. In ciascuno dei prezzi concernenti i pavimenti, anche nel caso di sola posa in opera, si intendono compresi gli oneri per le opere di ripristino e di raccordo con gli intonaci, qualunque possa essere l'entità delle opere stesse. ART. 79. MARMI, PIETRE NATURALI ED ARTIFICIALI I prezzi per la fornitura dei marmi e delle pietre naturali od artificiali, previsti in elenco, saranno applicati alle superfici od ai volumi dei materiali in opera determinati con i criteri descritti per le murature in pietre da taglio. Ogni onere derivante dall'osservanza delle norme di posa si intende compreso nei prezzi. Specificatamente detti prezzi comprendono gli oneri per lo scarico in cantiere, il deposito e la provvisoria protezione in deposito, la ripresa, il successivo trasporto ed il sollevamento dei materiali a qualunque altezza, con eventuale protezione, copertura o fasciatura; per ogni successivo sollevamento e per ogni ripresa con boiacca di cemento od altro materiale, per la fornitura di lastre di piombo, di grappe, staffe, chiavette, perni occorrenti per il fissaggio; per ogni occorrente scalpellamento delle strutture murarie e per la successiva chiusura e ripresa delle stesse, per la stuccatura dei giunti, per la pulizia accurata e completa, per la protezione di opportune opere provvisorie delle pietre già collocate in opera, e per tutti i lavori che risultassero necessari per il perfetto rifinimento dopo la posa in opera, escluse solo le prestazioni dello scalpellino e del marmista per i ritocchi ai pezzi da montarsi, solo quando le pietre o i marmi non fossero forniti dall'Appaltatore stesso. I prezzi elenco sono pure comprensivi dell'onere dell'imbottitura dei vani dietro i pezzi, fra i pezzi stessi o comunque tra i pezzi e le opere murarie da rivestire, in modo da ottenere un buon collegamento e, dove richiesto, un incastro perfetto. Il prezzo previsto per la posa dei marmi e pietre, anche se la fornitura è affidata all'Appaltatore, comprende altresì l'onere dell'eventuale posa in diversi periodi di tempo, qualunque possa essere l'ordine di arrivo in cantiere dei materiali forniti all'Appaltatore dalla stazione appaltante, con ogni inerente gravame per spostamento di ponteggi e di apparecchi di sollevamento. ART. 80. RIVESTIMENTI I rivestimenti in piastrelle o in mosaico verranno misurati per la superficie effettiva qualunque sia la sagoma e la posizione delle pareti da rivestire. Nel prezzo a mq. sono comprese la fornitura e la posa in opera di tutti quei pezzi speciali di raccordo, gusci, angoli, ecc. che saranno computati nella misurazione, nonché l'onere per la preventiva preparazione con malta delle pareti da rivestire per la stuccatura finale dei giunti. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 71 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto ART. 81. PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO INFISSI Gli infissi in legno con telaio fisso murato a parte, come porte, finestre, vetrate, coprirulli e simili, si misureranno da una sola faccia sul perimetro esterno dei telai, siano essi semplici o a cassettoni, senza tenere conto degli zampini di incassare nei pavimenti o soglie. Le parti centinate saranno valutate secondo la superficie del minimo rettangolo circoscritto, ad infisso chiuso, compreso come sopra il telaio maestro, se esistente. Gli infissi in legno a controtelaio, come porte, finestre, vetrate e simili, si misureranno da una sola faccia sul perimetro esterno dei controtelai, senza tenere conto degli zampini di incassare negli stipiti. Le persiane avvolgibili si computeranno aumentando la relativa luce netta di cm. 5 in larghezza e cm. 20 in altezza; le mostre e contromostre saranno misurate linearmente lungo la linea di massimo sviluppo, ed infine i controsportelli e rivestimenti saranno anch'essi misurati su una sola faccia, nell'intera superficie vista. Gli infissi in alluminio, PVC, ferro, siano essi con telaio fisso murato a parte o a controtelaio, come porte, finestre, vetrate, coprirulli e simili, si misureranno da una sola faccia sul perimetro esterno della parte visibile, senza tenere conto degli zampini di incassare negli stipiti. Gli infissi ad imbotte si misureranno da una sola faccia sul perimetro esterno dell'imbotte stessa, senza tenere conto degli zampini di incassare negli stipiti. Tutti gli infissi dovranno essere provvisti delle ferramenta di sostegno e di chiusura, delle codette a muro, pomoli, maniglie e di ogni altro accessorio occorrente per il loro buon funzionamento. Gli infissi in legno dovranno essere trattati con una mano di olio di lino cotto, quando non siano altrimenti lucidati o verniciati. Essi dovranno inoltre corrispondere in ogni particolare ai campioni approvati dalla Direzione Lavori. Gli infissi in ferro dovranno essere trattati con una mano di antiruggine al minio di piombo, quando non siano altrimenti previsti verniciati. Essi dovranno inoltre corrispondere in ogni particolare ai campioni approvati dalla Direzione Lavori. I prezzi elencati comprendono la fornitura a piè d'opera dell'infisso e dei relativi accessori di cui sopra, l'onere dello scarico e del trasporto sino ai singoli vani di destinazione, la posa in opera, sempre quando non sia pagata a parte, e la manutenzione per garantirne il perfetto funzionamento sino al collaudo finale. ART. 82. VETRI, CRISTALLI E SIMILI La misura dei vetri e cristalli viene eseguita sulle lastre in opera, senza cioè tenere conto degli eventuali sfridi occorsi per ricavarne le dimensioni effettive. Il prezzo è comprensivo del mastice, delle punte per il fissaggio, delle lastre e delle eventuali guarnizioni in gomma prescritte per i telai in ferro. I vetri e i cristalli centinati saranno valutati secondo il minimo rettangolo ad essi circoscritto. ART. 83. OPERE IN FERRO Tutti i lavori in ferro saranno, in genere, valutati a peso ed i relativi prezzi verranno applicati al peso effettivo dei metalli stessi a lavorazione completamente ultimata e determinato prima della loro posa in opera, con pesatura diretta fatta in contraddittorio ed a spese dell'Appaltatore, escluse bene inteso dal peso le verniciature e le coloriture. Nei prezzi dei lavori in ferro è compreso ogni e qualunque compenso per le forniture accessorie, per lavorazioni, montaggio e posa in opera. Sono pure compresi nei compensati: l'esecuzione dei necessari fori ed incastri nelle murature e pietre da taglio, le impiombature e suggellature, le malte ed il cemento, nonché la fornitura del piombo per le impiombature; Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 72 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO gli oneri e le spese derivanti da tutte le norme e prescrizioni contenute negli articoli specifici; il tiro ed il trasporto in alto, ovvero la discesa in basso, e tutto quanto è necessario per dare i lavori compiuti in opera a qualsiasi altezza. In particolare i prezzi delle travi in ferro a doppia T o con qualsiasi altro profilo, per solai, piattabande, sostegni, collegamenti, ecc., valgono anche in caso di eccezionale lunghezza, grandezza o sezione delle stesse, e di tipi per cui occorra un'apposita fabbricazione. Essi compensano, oltre il tiro ed il trasporto in alto, ovvero la discesa in basso, tutte le forature, tagli, lavorazioni, ecc., occorrenti per collegare le teste di tutte le travi dei solai con tondini, tiranti, cordoli in cemento armato, ovvero per applicare chiavi, coprichiavi, chiavarde, staffe, avvolgimenti, bulloni, chiodature, ecc., tutte le opere per assicurare le travi ai muri d'appoggio, ovvero per collegare due o tre travi, tra di loro, ecc., e qualsiasi altro lavoro prescritto dalla Direzione Lavori per la perfetta riuscita dei solai e per fare esercitare alle travi la funzione di collegamento dei muri sui quali poggiano. Nel prezzo del ferro per armature di opere in cemento armato normale o precompresso, oltre alla lavorazione e allo sfrido, è compreso l'onere per la legatura dei singoli elementi con filo di ferro e la posa in opere dell'armatura stessa. ART. 84. CONTROSOFFITTI I controsoffitti piani saranno pagati in base alla superficie delle loro proiezione orizzontale, senza cioè tenere dei raccordi curvi con i muri perimetrali. I controsoffitti a finta volta, di qualsiasi forma e monta, saranno valutati per una volta e mezza la superficie della loro proiezione orizzontale. Nel prezzo dei controsoffitti in genere sono compresi e compensati tutte le armature, forniture, magisteri e mezzi d'opera per dare i controsoffitti finiti come prescritto nei precedenti articoli specifici. ART. 85. IMPIANTI MECCANICI La valutazione dei vari elementi degli impianti sarà effettuata a numero, a massa, secondo la lunghezza o con riferimento ad altre specifiche modalità di misura, in rapporto a quanto particolarmente stabilito nell'elenco dei prezzi; ove invece il prezzo di ciascun impianto fosse stabilito forfettariamente, esso comprende e compensa, se non diversamente previsto, tutte le forniture, le lavorazioni, i montaggi, le prestazioni principali ed accessorie e gli oneri stabiliti nei relativi articoli del Capitolato Speciale. a) Tubazioni metalliche Le tubazioni metalliche saranno valutate in base alla loro massa, in rapporto al tipo approvato dalla Direzione dei Lavori, od in base alla loro lunghezza, misurata sull'asse delle tubazioni stesse, quando ne siano indicate le caratteristiche. I prezzi di elenco comprendono oltre alla fornitura dei materiali, compresi quelli di giunzione e la relativa posa in opera, anche ogni accessorio quali staffe, collari, supporti, ecc., nonché l'esecuzione delle giunzioni, nei tipi prescritti e le opere murarie. Nella valutazione delle masse si terrà conto unicamente di quelle relative ai tubi e ai manufatti metallici di giunzione (flange, controflange, manicotti, ecc.) qualora non già compresi nei prezzi di elenco, con esclusione del piombo (nei giunti a piombo), delle guarnizioni (corda di canapa, anelli di gomma, ecc.) nonché le staffe, collari e materiali vari di fissaggio il cui onere, per quanto in precedenza esposto, deve ritenersi incluso nel prezzo. Nella valutazione delle lunghezze non dovrà tenersi conto delle sovrapposizioni. Per quanto riguarda i pezzi speciali, l'onere della relativa fornitura e posa in opera è compreso nel prezzo delle tubazioni. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 73 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO La lunghezza delle tubazioni in acciaio, sia nere che zincate, sarà misurata sull'asse delle tubazioni, senza tenere conto delle parti destinate a compenetrarsi. I pezzi speciali saranno ragguagliati alle tubazioni del corrispondente diametro secondo le lunghezze effettivamente misurate lungo gli assi. Il peso delle tubazioni sarà calcolato in base alle tabelle UNI 8863 serie media fino al diametro di 4", alle tabelle UNI 7287/86 (tubi commerciali) per i diametri superiori, ed in base alle quali le tubazioni dovrano essere acquistate. b) Tubazioni in materie plastiche La valutazione delle tubazioni in materie plastiche (PVC, polietilene, polipropilene, ecc.) dovrà essere effettuata a metro lineare, misurando la lunghezza sull'asse delle tubazioni, senza tenere conto delle parti destinate a compenetrarsi. I pezzi speciali saranno ragguagliati alle tubazioni del corrispondente diametro secondo le lunghezze effettivamente misurate lungo gli assi. Le sigillature e i materiali di giunzione devono intendersi comprese nei prezzi di Elenco corrispondenti alle relative tubazioni. c) Coibentazioni Le lunghezze degli isolamenti termici delle tubazioni verranno effettuate sull'asse delle stesse, senza tenere conto delle parti destinate a compenetrarsi. I pezzi speciali saranno ragguagliati alle tubazioni di isolante di corrispondente diametro, secondo le lunghezze effettivamente misurate lungo gli assi. Lo sviluppo delle coibentazioni da pagarsi al metro quadro sarà misurato considerando il diametro esterno (diametro più spessore) e la lunghezza misurata come sopra. Per le coibentazioni dei canali isolati esternamente ed applicate in cantiere, lo sviluppo sarà calcolato considerando le misure esterne (lati più spessori) e la lunghezza misurata lungo l'asse delle canalizzazioni. d) Canalizzazioni aria I vari tronchi delle canalizzazioni verranno pesati singolarmente su apposite bilance omologate ai sensi di legge. Dovrà pesarsi il tronco di canale completo delle flange di collegamento e della coibentazione di polietilene (sia quelli così rivestiti internamente che esternamente), escludendo le staffe di sostegno, le graffe, i bulloni e le guarnizioni di tenuta, il cui onere è compreso nelle voci di Elenco. I pezzi speciali verranno pagati secondo il loro peso, senza oneri aggiuntivi. La pesatura dei canali, effettuata dopo aver numerato con pennarello indelebile i singoli tronchi, verrà registrata in un apposito verbale redatto dal direttore dei lavori in contraddittorio con l'impresa e da entrambi sottoscritto, e nel quale si riporteranno per ciascun elemento il numero progressivo, il tipo ed il peso. La contabilizzazione progressiva dei canali verrà eseguita indicando il peso complessivo della pesatura ed il numero del verbale a cui fa riferimento. ART. 86. IMPIANTI ELETTRICI La valutazione dei vari elementi degli impianti sarà effettuata a numero, a massa, secondo la lunghezza o con riferimento ad altre specifiche modalità di misura, in rapporto a quanto particolarmente stabilito nell'elenco dei prezzi; ove invece il prezzo di ciascun impianto fosse stabilito forfettariamente, esso comprende e compensa, se non diversamente previsto, tutte le forniture, le lavorazioni, i montaggi, le prestazioni principali ed accessorie e gli oneri stabiliti nei relativi articoli delle presenti prescrizioni tecniche e del C.S.A.. Se non specificatamente detto nelle voci di tariffa relative, sono comprese tutte le opere murarie necessarie all’installazione degli impianti elettrici, quali apertura e chiusura tracce, fori in solai e pareti, ripristini, muratura mensole e staffe, basamenti per quadri, gruppi elettrogeni, di continuità, ecc., canalette a pavimento, ponteggi, tiri in alto, etc. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 74 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO a) Conduttori I conduttori per la realizzazione delle linee primarie e di dorsale, se non diversamente detto in elenco prezzi, saranno pagate a metro lineare con il corrispondente prezzo di elenco. La misura verrà effettuata da morsettiera a morsettiera lungo la linea di mezzeria del canale e comunque lungo il percorso più breve. I prezzi formulati per i conduttori delle linee principali e di dorsale comprendono la fornitura e posa in opera dei conduttori sia in canale che in tubo (questi esclusi), il compenso forfettario per gli sfridi ed il serpeggiamento e gli oneri per la fascettatura ed identificazione. b) Tubazioni in P.V.C. portaconduttori I prezzi di tariffa per le tubazioni relative alle linee principali e di dorsale poste sottotraccia comprendono, oltre la fornitura del materiale, compresi gli elementi di giunzione e le curve eventualmente occorrenti, le opere murarie relative all'apertura delle tracce della foratura dei muri e dei solai e tutti i ripristini e le opere di rifinitura descritti in tariffa. Il prezzo oltre a quanto sopra è comprensivo della fornitura e collocazione di eventuali cassette di derivazione o rompitratta, generalmente di forma quadrata o rettangolare con lato pari almeno a 1,3 volte l'ingombro dei tubi. La misurazione verrà effettuata a metro lineare, lungo la linea di mezzeria per gruppi di tubi accostati. c) Canali portaconduttori I prezzi di tariffa per il canale comprendono, oltre alla fornitura del materiale, i coperchi e le staffature, di tutti i pezzi speciali occorrenti, le opere murarie per il fissaggio e l'attraversamento dei muri, compreso la rifinitura ad intonaco delle luci aperte nei muri. La misurazione verrà effettuata nella mezzeria del canale a partire dal quadro di derivazione sino alle testate di chiusura. d) Punti luce e prese Con il relativo prezzo si intendono compensati tutte le forniture e gli oneri alla installazione delle linee secondarie di distribuzione eseguite come prescritte nella parte relativa alle modalità di esecuzione dei lavori del presente capitolato. Nel prezzo è inoltre compensata la fornitura e collocazione dei frutti per interruttori semplici, deviati, commutati, relè, dei ganci a soffitto ove previsto sul solaio entro cassetta tonda diametro 65 mm, dei frutti per prese e quanto altro occorre per dare i punti perfettamente efficienti. ART. 87. VERIFICHE IMPIANTI a) Impianti elettrici Verifiche e prove preliminari Si intendono tutte quelle operazioni atte a consentire la verifica della conformità delle apparecchiature e degli impianti alle pattuizioni contrattuali, la loro corretta installazione ed esecuzione ed il loro regolare funzionamento. Le prove e verifiche preliminari saranno eseguite in contraddittorio fra la D.L. e la Ditta e verbalizzate. Verifica montaggio apparecchiature Sarà eseguita una verifica intesa ad accertare che il montaggio di tutti gli apparecchi, materiali, etc., sia stato eseguito correttamente e secondo le buone regole dell’arte e che la qualità dei componenti impiegati non sia inferiore alle prescrizioni contrattuali. Verifica finale di funzionamento All’ultimazione dei lavori o anche di parte di essi la D.L. eseguirà tutte le prove e verifiche che riterrà opportune per controllare il corretto funzionamento degli impianti anche con riferimento alle prestazioni e funzioni previste in capitolato. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 75 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO In particolare le verifiche da eseguire sono: - accertare la conformità degli impianti e dei lavori al progetto approvato; - controllo a vista impianti. - verifica del valore di resistività dell’impianto generale di terra in conformità a quanto previsto dalle normative; - misura dell’impedenza dell’anello di guasto e verifica coordinamento protezioni secondo C.E.I. 64-8; - verifica collegamenti e nodi equipotenziali sempre secondo C.E.I. 64/4; - verifica di funzionamento dei dispositivi di isolamento; - misura resistenza di pavimenti antistatici; - verifica misure di isolamento; - verifica sfilabilità cavi e sezione dimensioni canalizzazioni; - verifica funzionamento gruppo elettrogeno e apparecchiature annesse; - verifica caduta di tensione tra QGBT e utenza più sfavorita; - misura tensione di passo o contatto; - verifica progetto impianto protezione contro le scariche atmosferiche; - quanto altro previsto dalle normative vigenti o ritenuto necessario dalla D.L.; La Direzione dei lavori potrà, in qualsiasi momento, procedere a verifiche sugli impianti, sia in corso d'opera che dopo l'ultimazione dei lavori atte, tra l’altro, a: - accertare la conformità degli impianti e dei lavori al progetto approvato; - lo stato di isolamento dei conduttori; - l'efficienza delle protezioni; - l'efficienza delle prese di terra; - quanto altro previsto dalle normative vigenti o ritenuto necessario dalla D.L.; b) Impianti meccanici Si intendono tutte quelle operazioni atte a rendere l'impianto perfettamente funzionante, comprese le prove prima delle finiture, il bilanciamento dei circuiti dell'acqua, la taratura dei circuiti dell'aria, la taratura della regolazione elettronica, ecc.. Le verifiche saranno eseguite in contraddittorio e verrà redatto apposito verbale. I risultati di dette prove dovranno citarsi nei collaudi. Sarà eseguita una verifica intesa ad accertare che il montaggio di tutti gli apparecchi, materiali, ecc., sia stato eseguito correttamente e secondo le buone regole dell’arte e che la qualità dei componenti impiegati non sia inferiore alle prescrizioni contrattuali. Prima della chiusura e del mascheramento delle condutture, si dovrà eseguire una prova idraulica a freddo delle tubazioni; tale prova deve essere eseguita ad una pressione di 2,5 kg/cm2 superiore a quella di esercizio e mantenuta per almeno 12 ore (se le condizioni lo consentono per 24 ore). La prova sarà ritenuta positiva quando non si verificheranno abbassamenti di pressione o deformazioni. Dopo la prova idraulica e prima della messa in esercizio degli impianti, le tubazioni saranno accuratamente lavate. Il lavaggio dovrà essere fatto scaricando acqua dagli opportuni drenaggi sino a che essa non esca pulita. Il controllo finale dello stato di pulizia avrà luogo alla presenza della Direzione Lavori. Sarà necessario provvedere, immediatamente dopo le operazioni di lavaggio, al riempimento dell’impianto. Non appena sarà possibile si dovranno eseguire prove di circolazione dell'acqua calda e fredda, ad una temperatura pari a quella di regime, onde verificare le condizioni di temperatura e di portata nei vari circuiti, agli utilizzatori e agli ambienti, verificare che non ci siano deformazioni permanenti e che i giunti e le guide di scorrimento funzionano in modo efficiente, e che siano rispettate le condizioni termoigrometriche di progetto e di rumorosità fissate dalle norme. Le canalizzazioni dell'aria saranno provate per verificarne la tenuta, le portate e per procedere alla taratura ove necessario. I ventilatori dovranno funzionare per un periodo sufficiente ad assicurare la pulizia all'interno e il bilanciamento dei circuiti. Per tale prova dovranno usarsi filtri provvisori, che si intendono a carico dell'installatore. Tale prova dovrà essere eseguita prima dell'installazione delle bocchette e diffusori. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 76 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO L’appaltatore avrà l’onere durante tutte le verifiche ed i collaudi di fornire l’energia necessaria, i combustibili, le maestranze, gli strumenti di misura, gli eventuali ripristini e quanto altro sia ritenuto necessario da parte della D.L. e/o del Collaudatore. L'Appaltatore dovrà, prima della stesura del certificato di collaudo, rilasciare la dichiarazione di conformità degli impianti, come stabilito all'art. 9 della L. 5 marzo 1990 n° 46, comprendente una relazione contenente tra l'altro la tipologia dei materiali impiegati; detta relazione sarà inoltre parte integrante del progetto definitivo di cantiere. ART. 87. PERIODO D’AVVIAMENTO E MESSA A PUNTO DEGLI IMPIANTI A lavori ultimati avrà inizio un periodo di messa in esercizio e regolazione degli impianti, durante il quale Ditta appaltatrice dovrà provvedere ad effettuare tutte le operazioni di messa a punto delle installazioni. Durante tali prove gli impianti saranno gestiti dal personale della Ditta appaltatrice che dovrà assicurare la necessaria manutenzione, la pulizia e la sostituzione dei materiali e prodotti di consumo. Nello stesso periodo, per richiesta della Committente, il personale della Ditta appaltatrice potrà essere affiancato da personale della Committente che dovrà essere istruito alla gestione degli impianti dall’Appaltatore. Al termine del periodo sopra descritto, su notifica dell’Appaltatore, la Committente predisporrà, nei termini del programma generale, il collaudo provvisorio; esso potrà essere effettuato soltanto se gli impianti saranno ultimati e, a giudizio della D.L., in condizioni tali da consentire una completa valutazione delle installazioni. È a carico della Ditta appaltatrice la messa a punto di tutte le apparecchiature di regolazione automatica e d’eventuali software di gestione degli impianti, in modo da consegnarle perfettamente funzionanti e rispondenti alle funzioni cui esse sono destinate. La messa a punto dovrà essere eseguita, prima del collaudo provvisorio da personale specializzato, inviato dalla casa costruttrice della strumentazione, rimanendo però la Impresa installatrice unica responsabile di fronte alla Committente. Per le operazioni di taratura dovrà essere redatto un verbale. In particolare, a fine lavori, la Ditta appaltatrice dovrà consegnare una raccolta con la descrizione dettagliata di tutte le apparecchiature di regolazione, gli schemi funzionali, le istruzioni per la messa a punto e la ritaratura. Gli oneri per la messa a punto e taratura dell’impianto di regolazione e per la predisposizione degli schemi e istruzioni s’intendono compresi nei prezzi contrattuali e per questi, non potrà essere richiesto nessun maggior costo. Si precisa che le indicazioni riguardanti la regolazione fornite dalla Committente possono anche non comprendere tutti i componenti necessari alla realizzazione della regolazione automatica, ma resta però inteso che la Ditta appaltatrice, nel rispetto della logica e funzionalità richiesta, deve comprendere nel prezzo della propria offerta e della propria fornitura tutti i componenti, anche se non esplicitamente indicati negli schemi e tavole di progetto, necessari per fornire completa e perfettamente funzionante la regolazione automatica. Tutte le apparecchiature di regolazione s’intendono fornite in opera, e complete, dei collegamenti elettrici necessari al loro funzionamento. ART. 88. PROVE TECNICHE DI FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI Entro trenta giorni naturali dalla data di redazione del certificato di ultimazione dei lavori il Direttore dei Lavori procederà all’avvio delle prove tecniche di funzionamento delle opere compiute, verbalizzando in contraddittorio con la Ditta appaltatrice i risultati e gli eventuali difetti di costruzione ed in questo caso invitando la Ditta appaltatrice ad eliminarli entro un termine ritenuto adeguato, che sarà precisato nel verbale sopraddetto. Le prove sugli impianti termici vanno eseguite quando le temperature esterne siano prossime a quelle di progetto. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 77 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Le prove devono mirare alla verifica del funzionamento di tutto l’impianto, secondo le aspettative previste in progetto e quindi gli impianti dovranno essere mantenuti in funzione per un periodo sufficiente a valutare la “risposta” dell’intero sistema (circolazione dei fluidi, funzionamento del sistema di regolazione, rumorosità, efficienza organi di controllo e sicurezza, ecc.) In sede di verifica delle prove tecniche di funzionamento, la Ditta appaltatrice dovrà presentare tutta la documentazione tecnica aggiornata al “come costruito”, nonchè le attestazioni delle avvenute denuncie e/o collaudi da parte degli Enti aventi giurisdizione. Il favorevole esito delle suddette prove funzionali costituirà soltanto la prova della generica buon’esecuzione o del generico funzionamento e non quella del raggiungimento delle garanzie prescritte dal contratto, nè della perfetta esecuzione e/o del regolare ed ineccepibile funzionamento. Dalla data dell’ultimo verbale delle prove tecniche di funzionamento l’opera si intende completamente eseguita, sempre che non sussistano, a giudizio della D.L., difetti tali da rendere l’opera “non pienamente utilizzabile”, fermo restando l’obbligo della Ditta appaltatrice di procedere nel termine fissato all’eliminazione dei difetti o manchevolezze riportandosi, allora, la data di completamento a quella in cui si sarà verificata l’eliminazione stessa; si tenga altresì presente che la Ditta appaltatrice sarà pure tenuta a fornire tutte le apparecchiature di misurazione dei parametri (distanze, velocità, portate, temperature) richiesti dalla D.L.. In caso d’installazione di sistemi d’emergenza d’alimentazione elettrica, la Direzione lavori si riserva la facoltà di scegliere le prove da effettuare alla presenza di tecnici della la Ditta appaltatrice e dell’azienda produttrice del macchinario. ART. 89. COLLAUDO IMPIANTI Il collaudo definitivo dell'impianto dovrà accertare : - che gli impianti ed i lavori siano conformi al progetto approvato; - che siano verificate negli ambienti le condizioni climatiche e d’illuminamento di progetto; - lo stato di isolamento dei conduttori; - l’efficienza delle protezioni; - l'efficienza delle prese di terra; - la resistenza all'isolamento; - la corretta esecuzione dei circuiti di protezione contro le tensioni di contatto - quanto altro previsto dalle normative vigenti o ritenuto necessario dal Collaudatore. L’appaltatore avrà l’onere durante tutte le verifiche ed i collaudi di fornire l’energia necessaria, i combustibili, le maestranze, gli strumenti di misura, gli eventuali ripristini e quanto altro sia ritenuto necessario da parte della D.L. e/o del Collaudatore. L'Appaltatore dovrà, prima della stesura del certificato di collaudo, rilasciare la dichiarazione di conformità degli impianti, come stabilito all'art. 9 della L. 5 marzo 1990 n° 46, comprendente una relazione contenente tra l’altro la tipologia dei materiali impiegati; detta relazione sarà inoltre parte integrante del progetto definitivo di cantiere, con tutti gli elaborati di cui al punto di cui ai paragrafi “documentazione finale" Prima della consegna delle opere all’Amministrazione, l’appaltatore dovrà formare, anche per il tramite di tecnici delle case costruttrici degli apparecchi installati (obbligatorio per il sistema di regolazione), il personale dell'Amministrazione addetto alla conduzione, all'impiego, al funzionamento e alla gestione dell'impianto. Tale formazione dovrà essere eseguita anche non in un'unica soluzione a collaudo avvenuto, ma anche durante il corso dei lavori se l’appaltatore accetta di consegnare in via provvisoria quei locali ultimati, qualora l’Amministrazione ne richiede l’anticipata presa in possesso. ART. 90. GARANZIA DEGLI IMPIANTI, MANUTENZIONE E CONDUZIONE L’Amministrazione Appaltante si riserva la facoltà di prendere in consegna tutti gli impianti o parte di essi dopo l'ultimazione delle singole fasi di lavorazione, imponendo alla Ditta la messa in funzione degli stessi, rimanendo Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 78 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO però essa Ditta unica responsabile e con la totale conduzione e manutenzione ordinaria e straordinaria in completo carico della Ditta stessa, fino a quando non avrà ottemperato alla consegna della documentazione finale e delle verifiche sugli impianti da attivare. Restano esclusi dagli oneri della Ditta, in tale periodo, i soli costi di energia elettrica. Dovrà inoltre formare, anche per il tramite di tecnici delle case costruttrici degli apparecchi installati, il personale dell'Amministrazione addetto alla conduzione, all'impiego, al funzionamento e alla gestione dell'impianto, istruendolo circa le modalità di funzionamento, di conduzione e di manutenzione, come già detto anche in più riprese in caso di consegne parziali e successive delle opere. L’Appaltatore avrà l’onere e l’obbligo di garantire gli impianti, sia per la qualità dei materiali, sia per il montaggio, sia ancora per il regolare funzionamento fino a due anni dall’approvazione amministrativa e tecnica del certificato di collaudo dell’intera opera. Pertanto, fino alla scadenza di tale periodo, l’Appaltatore dovrà riparare, tempestivamente ed a proprie spese, tutti i guasti e le imperfezioni dovessero verificarsi negli impianti per effetto della non buona qualità dei materiali o per difetto di montaggio o di funzionamento, esclusa solamente la riparazione dei danni attribuibili all’ordinario esercizio. Viene comunque stabilito che l’Appaltatore, prima della rata di saldo, rilasci polizza fideiussoria pari al 10% dell’importo dell’impianto stesso. Detta polizza sarà svincolata al termine del periodo di garanzia sopra detta. ART. 91. REGOLA D'ARTE Gli impianti oltre che essere realizzati rispettando le norme di cui al disciplinare ed al C.S.A., devono essere eseguiti a regola d'arte, intendendosi indicare, con detto termine, tutte le norme più o meno codificate di corretta esecuzione dei lavori. Gli impianti devono realizzarsi il più possibile in conformità agli allegati di progetto; ogni discostamento o modifica deve essere dettato da inconfutabili esigenze tecniche e comunque previa autorizzazione scritta della Direzione dei Lavori. Qualora la Ditta avesse eseguito opere in difformità, senza la preventiva approvazione, è in facoltà della Direzione dei Lavori ordinarne la demolizione e il rifacimento secondo progetto, senza che la ditta per questo abbia diritto ad alcun compenso. ART. 92. OPERE MURARIE DI ASSISTENZA E COMPLETAMENTO Sono compresi nei prezzi di elenco degli impianti tutte le opere murarie che si rendessero necessarie per la loro esecuzione. Le opere e gli oneri di assistenza compensano e comprendono le seguenti prestazioni: scarico dagli automezzi, collocazione in loco compreso il tiro in alto ai vari piani e sistemazione in magazzino di tutti i materiali pertinenti agli impianti; apertura e chiusura di tracce, predisposizione e formazione di fori ed asole su murature e strutture di calcestruzzo armato; ripristino muratura, intonaci, coloritura pareti, ripristino pavimentazione e quanto altro interessato dalle tracce, dai fori, etc. di cui sopra; muratura di scatole, cassette, sportelli, staffe per canali, supporti di qualsiasi genere; fissaggio di apparecchiature in genere ai relativi basamenti e supporti. formazione di basamenti di calcestruzzo o muratura e, ove richiesto, l’interposizione di strato isolante, baggioli, ancoraggi di fondazione e nicchie; smontaggio e rimontaggio di piccoli tratti di controsoffitto; Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 79 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto - PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO manovalanza e mezzi d'opera in aiuto ai montatori per la movimentazione inerente alla posa in opera di quei materiali che per il loro peso e/o volume esigono tali prestazioni; i materiali di consumo ed i mezzi d'opera occorrenti per le prestazioni di cui sopra; il trasporto alla discarica dei materiali di risulta delle lavorazioni; cavi e rinterri relativi a tubazioni od apparecchiature poste interrate; ponteggi di servizio interni ed esterni; le opere e gli oneri di assistenza agli impianti sono compresi integralmente nei prezzi di elenco; nessun altro spetta all'appaltatore. ART. 93. LAVORI COMPENSATI IN ECONOMIA a) Manodopera Gli operai per i lavori in economia dovranno essere idonei al lavoro per il quale sono richiesti e dovranno essere provvisti dei necessari attrezzi. L'Appaltatore è obbligato, senza compenso alcuno, a sostituire tutti quegli operai che non riescano di gradimento alla Direzione Lavori. Circa le prestazioni di manodopera saranno osservate la disposizioni e convenzioni stabilite dalle leggi e dai contratti collettivi di lavoro, stipulati e convalidati a norma delle leggi sulla disciplina giuridica dei rapporti collettivi. 1) Nell'esecuzione dei lavori che formano oggetto del seguente appalto, l'Appaltatore si obbliga ad applicare integralmente tutte le norme contenute nel contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende industriali edili ed affini e negli accordi locali integrativi dello stesso, in vigore per il tempo e nella località in cui si svolgono i lavori anzidetti. L'Appaltatore si obbliga, altresì, ad applicare il contratto e gli accordi medesimi anche dopo la scadenza e fino alla loro sostituzione e, se cooperativa, anche nei rapporti con i soci. I suddetti obblighi vincolano l'Appaltatore anche se non sia aderente alle associazioni stipulanti o receda da esse e indipendentemente dalla natura industriale stessa e da ogni altra sua qualificazione giuridica, economica o sindacale. 2) L'Appaltatore è responsabile, in rapporto all'Amministrazione appaltante, l'osservanza delle norme anzidette da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei rispettivi loro dipendenti, anche nei casi in cui il contratto collettivo non disciplini l'ipotesi del subappalto. Il fatto che il subappalto non sia autorizzato non esime l'Appaltatore dalle responsabilità di cui al comma precedente e ciò senza pregiudizio degli altri diritti dell'Amministrazione appaltante. Non sono, in ogni caso, considerate subappalti le commesse date dall'Appaltatore ad altre imprese: a) b) per la fornitura dei materiali; per la fornitura anche in opera di manufatti ed impianti idrici, sanitari e simili che si eseguono a mezzo di ditte specializzate. 3) In caso di inottemperanza agli obblighi precisati nel presente articolo, accertata dall'Amministrazione appaltante o ad essa segnalata dall'Ispettorato del Lavoro, l'Amministrazione appaltante medesima comunicherà all'Appaltatore e, se del caso, anche all'Ispettorato suddetto, l'inadempienza accertata e procederà ad una detrazione del 20 per cento sui pagamenti in acconto, se i lavori sono in corso di esecuzione, ovvero alla sospensione del pagamento del saldo, se i lavori sono stati ultimati, destinando le somme così accantonate a garanzia dell'adempimento degli obblighi di cui sopra. Il pagamento all'Appaltatore delle somme accantonate non sarà effettuato sino a quando dall'Ispettorato del Lavoro non sia stato accertato che gli obblighi predetti sono stati integralmente adempiuti. Per le detrazioni e sospensioni dei pagamenti di cui sopra, l'Appaltatore non può opporre eccezioni all'Amministratore appaltante, né ha titolo a risarcimento di danni. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 80 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO b) Noleggi Le macchine e gli attrezzi dati a noleggio debbono essere in perfetto stato di servibilità e provvisti di tutti gli accessori necessari per il loro regolare funzionamento. E' a carico esclusivo dell'Appaltatore la manutenzione degli attrezzi e delle macchine. Il prezzo comprende gli oneri relativi alla manodopera, al combustibile, ai lubrificanti, ai materiali di consumo, all'energia elettrica e a tutto quanto occorre per il funzionamento delle macchine. Con i prezzi di noleggio delle motopompe, oltre la pompa sono compensati il motore, o la motrice, il gassogeno e la caldaia, e la linea per il trasporto dell'energia elettrica e, ove occorra, anche il trasformatore. I prezzi di noleggio di meccanismi in genere si intendono corrisposti per tutto il tempo durante il quale i meccanismi rimangono a piè d'opera a disposizione dell'Amministrazione, e cioè anche per le ore in cui i meccanismi stessi non funzionano, applicandosi il prezzo stabilito per i meccanismi in funzione soltanto alle ore in cui essi sono in attività di lavoro; quello relativo a meccanismi in riposo di ogni altra condizione di cose, anche per tutto il tempo impiegato per riscaldare la caldaia e per portare a regime i meccanismi. Nel prezzo del noleggio sono compresi e compensati tutti gli oneri e tutte le spese per il trasporto a piè d'opera, montaggio, smontaggio ed allontanamento dei detti meccanismi. Per il noleggio dei carri e degli autocarri il prezzo verrà corrisposto soltanto per le ore di effettivo lavoro, rimanendo escluso ogni compenso per qualsiasi altra causa o perditempo. c) Trasporti Con i prezzi dei trasporti s'intende compensata anche la spesa per i materiali di consumo, la manodopera del conducente, e ogni altra spesa occorrente. I mezzi di trasporto per i lavori in economia debbono essere forniti in pieno stato di efficienza e corrispondere alle prescritte caratteristiche. La valutazione delle materie da trasportare è fatta, a seconda dei casi, a volume od a peso, con riferimento alla distanza. d) Materiali a pie d'opera o in cantiere Tutti i materiali in provvista saranno misurati con metodi geometrici, con le prescrizioni indicate qui appresso ovvero nei vari articoli delle presenti Prescrizioni e nell'art. 34 del Capitolato Generale. Inoltre: Pietra e marmi Le pietre e marmi a piè d'opera saranno valutati a volume, applicando il prezzo al volume del minimo parallelepipedo retto circoscrivibile a ciascun pezzo. Le lastre, i lastroni, ed altri pezzi da pagarsi a superficie saranno valutati: - in base al minimo rettangolo circoscrivibile quando trattasi di elementi isolati (soglie, stipiti, copertine, ecc.); - in base alla superficie effettiva, dopo il collocamento in opera, senza tenere conto degli sfridi relativi a ciascun pezzo, quando trattasi di materiali per pavimenti e rivestimenti. Con i prezzi dei marmi in genere s'intende compensata, salvo contrario avviso, la lavorazione delle facce viste a pelle liscia, la loro arrotatura e pomiciatura. Legnami Il volume e la superficie dei legnami saranno computati in base alle lunghezze e sezioni ordinate, intendendosi compreso nei prezzi stessi qualunque compenso per spreco di legname e per la sua riduzione alle esatte dimensioni prescritte. Per i legnami rotondi e grossolanamente squadrati, il volume è dato dal prodotto della lunghezza minima per la sezione di mezzeria. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 81 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO Le assicelle, le tavole, i tavoloni, i panconi si misureranno moltiplicando la larghezza di mezzeria per la lunghezza minima. Apparecchiature e manufatti impiantistici Le apparecchiature ed i manufatti, sia quelle fornite monoblocco o in elementi da assemblare in cantiere, sia quelli assemblati in officina (gruppi frigo, centrali di trattamento aria, gruppi elettrogeni e di continuità, cabine elettriche, quadri elettrici, ventilconvettori, ecc.) potranno essere posti in avanzamento in contabilità: saranno valutati applicando il relativo prezzo a piè d'opera, ovvero corrispondendo la percentuale d'incidenza del prezzo elementare a piè d'opera sul prezzo di applicazione globale dell'apparecchiatura o manufatto, che risulta dall'analisi dei prezzi. Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 82 Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto PARTE II MECCANICO POLICLINICO PALERMO SOMMARIO CAPITOLO I_____________________________________________________________________________2 OGGETTO DELL’APPALTO ..........................................................................................................................2 ART. 1. ART. 2. ART. 3. ART. 4. ART. 5. ART. 6. ART. 7. ART. 8. ART. 9. OGGETTO DELL'APPALTO............................................................................................................................................. 3 AMMONTARE DELL'APPALTO ..................................................................................................................................... 3 DESCRIZIONE DELLE OPERE ........................................................................................................................................ 4 OPERE ESCLUSE DALL'APPALTO ................................................................................................................................ 5 FORMA E DIMENSIONI DELLE OPERE........................................................................................................................ 5 CONDIZIONI DI APPALTO.............................................................................................................................................. 5 VARIAZIONE ALLE OPERE PROGETTATE ................................................................................................................. 6 ECCEZIONI DELL'APPALTATORE ................................................................................................................................ 6 CONDIZIONI DI AMMISSIONE ALL'APPALTO........................................................................................................... 6 CAPITOLO II ____________________________________________________________________________6 DISPOSIZIONI PARTICOLARI RIGUARDANTI L'APPALTO....................................................................6 ART. 10. ART. 10. ART. 11. ART. 12. ART. 13. ART. 14. ART. 15. ART. 16. ART. 17. ART. 18. ART. 19. ART. 20. ART. 21. ART. 22. ART. 23. ART. 24. ART. 25. ART. 26. ART. 27. ART. 28. ART. 29. ART. 30. ART. 31. ART. 31. ART. 32. ART. 33. ART. 34. ART. 35. ART. 36. ART. 37. ART. 38. ART. 39. ART. 40. ART. 41. ART. 42. ART. 43. ART. 44. ART. 45. OSSERVANZA DEL REGOLAMENTO, DEL CAPITOLATO GENERALE, DI LEGGI E DI NORME..................... 6 CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE .................................................................................................................................. 6 GARANZIE E COPERTURE ASSICURATIVE ............................................................................................................... 6 CONTRATTO DI APPALTO ............................................................................................................................................. 6 SPESE DI CONTRATTO ED ACCESSORIE.................................................................................................................... 6 RISERVATEZZA DEL CONTRATTO.............................................................................................................................. 6 TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ...................................................................................................................... 6 DOCUMENTI CHE FANNO PARTE DEL CONTRATTO.............................................................................................. 6 PROGETTO ESECUTIVO ................................................................................................................................................. 6 CONSEGNA ED INIZIO DEI LAVORI ............................................................................................................................ 6 DOMICILIO E RAPPRESENTANTE TECNICO DELL'APPALTATORE..................................................................... 6 CUSTODIA DEI CANTIERI .............................................................................................................................................. 6 PERSONALE DELL’APPALTATORE E DISCIPLINA NEI CANTIERI ....................................................................... 6 SUBAPPALTI E COTTIMI – NOLI A CALDO – CONTRATTI DI FORNITURE – DIVIETI ..................................... 6 RISERVA DI FORNITURE E LAVORAZIONI............................................................................................................... 6 TRATTAMENTO E TUTELA DEI LAVORATORI......................................................................................................... 6 ESTENSIONE DI RESPONSABILITÀ ............................................................................................................................. 6 ADEMPIMENTI E RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA....................................................................... 6 ONERI, OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DELL'APPALTATORE ............................................................................. 6 TEMPO UTILE PER L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI - PENALE PER IL RITARDO........................................................................ 6 ORDINE DA TENERSI NELL'ANDAMENTO DEI LAVORI ........................................................................................ 6 PROROGA DEI TERMINI CONTRATTUALI ................................................................................................................. 6 SOSPENSIONE E RIPRESA DEI LAVORI ...................................................................................................................... 6 ANTICIPAZIONI DI SOMME ........................................................................................................................................... 6 PAGAMENTI IN ACCONTO ............................................................................................................................................ 6 INDICAZIONE DELLE PERSONE CHE POSSONO RISCUOTERE............................................................................. 6 PREZZI DI ELENCO .......................................................................................................................................................... 6 NUOVI PREZZI .................................................................................................................................................................. 6 PERIZIE DI VARIANTE E/O SUPPLETIVE.................................................................................................................... 6 REVISIONE DEI PREZZI .................................................................................................................................................. 6 ULTIMAZIONE DEI LAVORI .......................................................................................................................................... 6 PREMIO DI ACCELERAZIONE ....................................................................................................................................... 6 CONTO FINALE................................................................................................................................................................. 6 COLLAUDO........................................................................................................................................................................ 6 MANUTENZIONE DELLE OPERE FINO AL COLLAUDO .......................................................................................... 6 DANNI DI FORZA MAGGIORE....................................................................................................................................... 6 DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE ....................................................................................................................... 6 CONTENZIOSO.................................................................................................................................................................. 6 CAPITOLO III ___________________________________________________________________________6 QUALITÀ E PROVENIENZA DEI MATERIALI ...........................................................................................6 ART. 46. ART. 47. ART. 48. ART. 49. Sommario MATERIALI IN GENERE.................................................................................................................................................. 6 ACQUA, CALCE, LEGANTI IDRAULICI, POZZOLANE, GESSO............................................................................... 6 SABBIA, GHIAIA, PIETRISCO, ARGILLA ESPANSA, POMICE................................................................................. 6 PIETRE NATURALI, MARMI........................................................................................................................................... 6 a Ristrutturazione D.A.M.I. Complesso Operatorio e C. Parto ART. 50. ART. 51. ART. 52. ART. 53. ART. 54. ART. 55. ART. 56. ART. 57. ART. 58. ART. 59. PARTE I EDILE POLICLINICO PALERMO LATERIZI............................................................................................................................................................................ 6 MATERIALI FERROSI E METALLI VARI ..................................................................................................................... 6 LEGNAMI ........................................................................................................................................................................... 6 MATERIALI PER PAVIMENTAZIONI............................................................................................................................ 6 MATERIALI PER RIVESTIMENTI .................................................................................................................................. 6 TUBAZIONI ........................................................................................................................................................................ 6 IDROPITTURE - PITTURE - VERNICI - SMALTI.......................................................................................................... 6 APPARECCHI IGIENICO-SANITARI.............................................................................................................................. 6 RUBINETTERIE ................................................................................................................................................................. 6 MATERIALI DIVERSI....................................................................................................................................................... 6 CAPITOLO IV ___________________________________________________________________________6 MODO DI ESECUZIONE DEI LAVORI EDILI..............................................................................................6 ART. 60. ART. 61. ART. 62. ART. 63. ART. 64. ART. 65. ART. 66. ART. 67. ART. 67. ART. 67. ART. 68. ART. 69. ART. 70. ART. 71. ART. 72. ART. 73. DEMOLIZIONI E RIMOZIONI ......................................................................................................................................... 6 MALTE ................................................................................................................................................................................ 6 MURATURE IN GENERE ................................................................................................................................................. 6 MURATURE DI TUFO, BLOCCHETTI ........................................................................................................................... 6 CONTROSOFFITTI ............................................................................................................................................................ 6 INTONACI .......................................................................................................................................................................... 6 PAVIMENTI........................................................................................................................................................................ 6 RIVESTIMENTI.................................................................................................................................................................. 6 OPERE DI MARMO, PIETRE NATURALI ED ARTIFICIALI ....................................................................................... 6 INFISSI IN LEGNO ............................................................................................................................................................ 6 OPERE IN FERRO.............................................................................................................................................................. 6 TUBAZIONI ........................................................................................................................................................................ 6 OPERE DA PITTORE......................................................................................................................................................... 6 IMPIANTO IDROSANITARIO.......................................................................................................................................... 6 COLLOCAMENTO IN OPERA ......................................................................................................................................... 6 LAVORI EVENTUALI NON PREVISTI .......................................................................................................................... 6 CAPITOLO V ____________________________________________________________________________6 NORME PER LA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEI LAVORI..........................................................6 ART. 74. ART. 75. ART. 76. ART. 76. ART. 77. ART. 78. ART. 79. ART. 80. ART. 81. ART. 82. ART. 83. ART. 84. ART. 85. ART. 86. ART. 87. ART. 87. ART. 88. ART. 89. ART. 90. ART. 91. ART. 92. ART. 93. Sommario NORME GENERALI .......................................................................................................................................................... 6 DEMOLIZIONI ................................................................................................................................................................... 6 MURATURE ....................................................................................................................................................................... 6 INTONACI .......................................................................................................................................................................... 6 TINTEGGIATURE, COLORITURE E VERNICIATURE ................................................................................................ 6 PAVIMENTI........................................................................................................................................................................ 6 MARMI, PIETRE NATURALI ED ARTIFICIALI............................................................................................................ 6 RIVESTIMENTI.................................................................................................................................................................. 6 INFISSI ................................................................................................................................................................................ 6 VETRI, CRISTALLI E SIMILI........................................................................................................................................... 6 OPERE IN FERRO.............................................................................................................................................................. 6 CONTROSOFFITTI ............................................................................................................................................................ 6 IMPIANTI MECCANICI .................................................................................................................................................... 6 IMPIANTI ELETTRICI ...................................................................................................................................................... 6 VERIFICHE IMPIANTI...................................................................................................................................................... 6 PERIODO D’AVVIAMENTO E MESSA A PUNTO DEGLI IMPIANTI........................................................................ 6 PROVE TECNICHE DI FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI .................................................................................. 6 COLLAUDO IMPIANTI..................................................................................................................................................... 6 GARANZIA DEGLI IMPIANTI, MANUTENZIONE E CONDUZIONE........................................................................ 6 REGOLA D'ARTE .............................................................................................................................................................. 6 OPERE MURARIE DI ASSISTENZA E COMPLETAMENTO....................................................................................... 6 LAVORI COMPENSATI IN ECONOMIA ........................................................................................................................ 6 b