Documento Strategico - Provincia di Sondrio
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Documento Strategico - Provincia di Sondrio
PROGRAMMA DI SVILUPPO TURISTICO DELLA VALTELLINA Aggiornamento Sistema Turistico Unico della Valtellina Documento Strategico INDIRIZZI GENERALI ……………............……………………………………...….3 SEZIONE I : DOCUMENTO STRATEGICO I PARTE …………………………...12 I Il contesto territoriale e socio-economico ............................................................... 12 Territorio e ambiti turistici ................................................................................... 12 Qualità della vita: una provincia dinamica ........................................................... 18 II Il contesto dell’offerta turistica............................................................................. 19 Strutture ricettive .................................................................................................. 19 Servizi complementari al turismo......................................................................... 25 III. Dai flussi turistici alla domanda .......................................................................... 26 SEZIONE I bis: VALUTAZIONE DEI RISULTATI DEL PROGRAMMA 2006-2008 ...................................................................................................................................... 30 IV. Sistemi locali del turismo in Valtellina (STL) e Sistema Turistico Unico Valtellina (ST unico) ........................................................................................... 30 CM VALCHIAVENNA ....................................................................................... 31 CM MORBEGNO E SONDRIO.......................................................................... 34 CM VALTELLINA DI TIRANO ........................................................................ 36 CM ALTA VALTELLINA E LIVIGNO ............................................................. 37 I L’analisi SWOT ..................................................................................................... 38 AMBIENTE E TERRITORIO ............................................................................. 40 SISTEMA SCIISTICO ......................................................................................... 42 ACCOGLIENZA.................................................................................................. 43 SWOT SERVIZI e ATTIVITA’........................................................................... 44 II le linee di indirizzo generale per una strategia di sviluppo turistico del Sistema Unico Valtellina e Valchiavenna......................................................................... 46 III Le potenzialità del turismo, dei suoi segmenti: l’offerta si fa sistema, filiera intersettoriale, si mette in rete ............................................................................. 47 IV La competitività come volano del Sistema Turistico ........................................... 53 V Indicazioni sulle priorità tematiche e territoriali ................................................... 54 VI Coerenza con la programmazione regionale e provinciale (DPEFR e AQST) .... 55 Conclusioni ............................................................................................................ 59 2 IDIRIZZI GENERALI Per l’aggiornamento del Programma di Sviluppo Turistico della Valtellina volto al riconoscimento del Sistema Turistico Unico Valtellina (DGR 2 agosto 2007 . 8/5255) Il Programma di Sviluppo Turistico della Valtellina con il collegato Sistema Turistico Unico si collocano all’interno di uno scenario ampio e articolato di strumenti di panificazione e di programmazione territoriale avviati e in corso sul territorio dell’intera Provincia e dei quali il PST costituisce parte integrante e complementare. La necessità di aggiornare tale Programma (finalizzata al riconoscimento del Sistema Turistico) deriva, oltre che da esigenze amministrative non secondarie, da una serie di fattori di cui il principale attiene sostanzialmente al fatto che la realtà pubblica e privata locale sta, via via, prendendo coscienza del fatto che “fare turismo” significa sempre di più attivare coerentemente e sinergicamente varie politiche programmatiche che vanno ad interessare oltre al settore turismo questi altri ambiti di attività: la pianificazione territoriale, la salvaguardia dell’ambiente, l’agricoltura, la programmazione culturale, il sistema della mobilità, il commercio etc.. Con tale visione la Provincia di Sondrio quale Ente di riferimento programmatico e nella veste di Coordinatore del Sistema Turistico Unico Valtellina ha, da alcuni anni, dato corso, con il coinvolgimento attivo di tutti più importanti attori pubblici e privati locali secondo gli indirizzi contenuti nella DGR 3860 del 20 dicembre 2006, ad alcune iniziative programmatiche e di pianificazione di rilevante respiro che rappresentano la cornice di riferimento all’interno del quale si colloca l’aggiornamento in questione. La Provincia di Sondrio pur non avendo ancora dato avvio (contestualmente all’aggiornamento del PST) al previsto processo di VAS ha di fatto sostanzialmente svolto tale compito in ogni suo passaggio coinvolgendo finora, per quanto di competenza, tutti i più importanti attori interessati agli aspetti ambientali (gestori dei Parchi, delle zone SIC e ZPS e delle riserve naturali). In ogni caso tale processo di VAS verrà attivato appena dopo l’avvenuta approvazione della Giunta provinciale del presente documento “Aggiornamento del Programma di Sviluppo Turistico della Valtellina” 3 Di seguito si elencano, sinteticamente, gli indirizzi strategici generali e le correlate azioni intraprese dalla Provincia di Sondrio 1) Scenario strategico di riferimento con 3 macro indirizzi di riferimento A) VALTELLINA “IL CUORE DELLE ALPI” – QUESTO SLOGAN CHE CARATTERIZZA LE CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE E PROMOZIONE SOTTENDE AD UNA VISIONE STRATEGICA DI MEDIO LUNGO PERIODO IN CUI OCCORRE SEMPRE DI PIU’ ALLARGARE L’ORIZZONTE TERRITORIALE E COOPERARE PER PROMUOVERE INIZIATITIVE INTERPROVINCIALI E TRANSFRONTALIERE. IN UN MERCATO SEMPRE PIU’ GLOBALE OCCORRE LAVORARE IN SINERGIA CON ALTRE REALTA’ ALPINE A NOI VICINE CREANDO DI FATTO UNA MACROAREA ALPINA DI FORTE ATTRATTIVITA’. B) TURISMO QUALE VARIABILE DIPENDENTE DA UNA MOLTITUDINE DI FATTORI ESTERNI: TERRITORIO, AMBIENTE, SISTEMA DELLA MOBILITA’, CULTURA ETC…. C) NUOVA VISIONE: IL PRODOTTO TURISITICO QUALE SINTESI TRA BENI MATERIALI E IMMATERIALI DI UN TERRITORIO, OVVERO STRETTA SINERGIA PROGRAMMATICA ED OPERATIVA TRA: SERVIZI E STRUTTURE TURISTICHE, AMBIENTE, CULTURA, AGRICOLTURA, TRASPORTI E MANIFESTAZIONI SPORTIVE ETC... Azioni intraprese /in corso dalla Provincia rispetto ai 3 macro indirizzi di riferimento: - A) rispetto ad una visione extra provinciale si segnalano: la promozione diretta quale soggetto attuatore di 3 programmi Interreg Italia/Svizzera 2007-2013 sulle tematiche dei trasporti/turismo, delle acque e del turismo per un investimento complessivo di oltre 3 milioni di euro. Riguardo al 4 - - - progetto sul turismo sono previste azioni comuni Provincia/Canton Grigioni di promozione e comunicazione del turismo legato alla Mountain Bike; la compartecipazione al progetto Interreg Ita/Ch promosso dalla CM Alta Valle, in collaborazione con l’APT di Livigno, sull’Osservatorio del Turismo; la promozione con la Provincia di Brescia e il Canton Grigioni di uno studio di fattibilità del traforo ferroviario del Mortirolo con evidenti obiettivi legati alla mobilità turistica; la compartecipazione con la Regione Lombardia per lo studio di fattibilità del traforo ferroviario della Mesolcina; inserimento nel redigendo PTRA della Media e Alta Valtellina di un possibile collegamento ferroviario tra Livigno e l’Engadina; adesione alla richiesta del Canton Grigioni per la riuscita candidatura quale Patrimonio UNESCO della Ferrovia Retica “Trenino del Bernina”; collaborazione costante con la Regione Valposciavo su ogni iniziativa di comune interesse (non ultimo il progetto di fattibilità del polo formativo a Poschiavo sul legno che contiene importanti attinenze con la manutenzione del patrimonio boschivo e quindi, in ultima istanza, anche col turismo); collaborazione con le Province Autonome di Trento e Bolzano per l’attivazione delle risorse straordinarie dedicate ai comuni confinanti (Protocollo d’Intesa Province Autonomie-Ministero dell’Economia del novembre 2009 – Fondo di perequazione); intensificazione collaborazione con i Parchi (Stelvio e Orobie) per valorizzare anche ai fini turistici le grandi risorse naturali ivi presenti; B) rispetto al fatto che il turismo è dipendente da altri fattori esterni si segnalano: - - la filosofia del PTCP che tende a salvaguardare il territorio e gli ambienti di pregio creando di fatto i presupposti per il mantenimento di un turismo di qualità; la redazione e approvazione dei più significativi Piani di Gestione dei SIC; gli indirizzi del PSR (Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013) dove gran parte delle Misure da noi proposte ed approvate (es. significativo il progetto concordato riguardante la filiera Bosco-Legno) attengono alla salvaguardia/valorizzazione del territorio e dell’ambiente nell’ottica di fare dell’agricoltore il vero manutentore e dalla quale lo stesso possa trarre benefici diretti: attraverso attività complementari alla sua attività (Agriturismo) e/o con l’attivazione della cosiddetta filiera corta vendendo i propri prodotti al turista; il blocco delle derivazioni d’acqua a fini idroelettrici; la ricerca di risorse per migliorare e qualificare i servizi ferroviari; la redazione dello Studio di fattibilità del distretto Culturale; la promozione del distretto Agroalimentare della Valtellina; 5 C) rispetto alla nuova segnalano: - una visione integrata del turismo si organizzazione interna alla Provincia – raggruppamento sotto un unico settore provinciale: “Programmazione Integrata, Turismo, Cultura e Ambiente” del turismo; le azioni del GAL (Gruppo di Azione Locale) Valtellina hanno una marcata valenza turistica-territoriale (es. la promozione dei prodotti agroalimentari rappresenta l’azione più significativa); le azioni di promozione del Marchio Valtellina intraprese con la CCIAA o con il settore Agricoltura mirano tutte a promuovere il territorio del suo complesso come un’unica entità a forte valenza turistica; la realizzazione del film documentario “Rupe del Vino” del Maestro Ermanno Olmi nell’ambito delle iniziative di Pro Vinea per la candidatura a Patrimonio UNESCO dei vigneti terrazzati di Valtellina; lo Studio di Fattibilità Operativa del Distretto Culturale della Valtellina (bando Fondazione Cariplo) contempla, tra i progetti più importanti, quelli che legano sinergicamente Cultura e Turismo, es. Parco/Museo dell’Acqua in Alta Valle e il Percorsi di valorizzazione del versante retico terrazzato. 2) OBIETTIVI SPECIFICI DEL SETTORE TURISTICO Dalle analisi effettuate e dagli incontri svoltisi con gli attori interessati sono emerse queste priorità che rappresentano gli indirizzi di riferimento del comparto turistico per i prossimi anni. Le attività contenute nell’aggiornamento del PST e promosse dal Sistema Turistico Unico, volte essenzialmente a rendere sempre più competitivo il Sistema turistico, devono essere coerenti con tali indirizzi. - La salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione dei beni culturali materiali e immateriali sono i presupposti di fondo per uno sviluppo di qualità nonchè duraturo e sostenibile nel tempo. Tutte le azioni che si andranno ad intraprendere (mobilità ciclo pedonale, sentieristica, domini sciabili, piste da fondo, ampliamenti strutture ricettive, ristrutturazione rifugi etc..) anche quelle ritenute prioritarie nell’aggiornamento allegato, devono essere improntate alla salvaguardia e al rispetto degli aspetti ambientali, paesaggistici e culturali di un territorio. In quest’ottica gli interventi strutturali sulle strutture ricettive devono prioritariamente rispondere a criteri di basso consumo energetico così come la realizzazione di nuovi tracciati di sentieri in quota e di nuove piste ciclo pedonali di fondovalle (o di mezza costa) devono in ogni caso essere assoggettati alle preliminari valutazioni ambientali in relazione agli ambiti territoriali su cui vanno ad insistere (zone Parco, zone SIC e ZPS etc..). Non secondario è anche l’aspetto culturale connesso alla realizzazione degli interventi, per esempio nella ristrutturazione delle strutture ricettive è 6 importante mantenere vivi alcuni elementi della tradizione locale nell’uso dei materiali esterni (es. legno, pietre di rivestimento e copertura etc..). Inoltre sugli aspetti culturali è importante promuovere manifestazioni turistiche e sportive che sappiano abbinare all’evento anche momenti di valorizzazione delle tradizioni e usanze locali questo non solo per dare “valore aggiunto” dell’iniziativa ma anche e soprattutto per coinvolgere i residenti nella costruzione di un’offerta turistica realmente “sentita” dall’intero territorio. - Nuova Governance (Destination Management Organization – D.M.O.Valtellina): su iniziativa del Consorzio Turistico provinciale e con il concorso di associazioni private è stato commissionato uno studio ad hoc circa l’evoluzione in corso del Turismo. Tale studio oltre ad aver reso evidente che occorre adattare “culturalmente” l’offerta turistica ad una nuova visone “la vacanza non più intesa come destinazione ma bensì come motivazione”, ha altresì messo in luce alcune carenze strutturali dell’attuale organizzazione turistica ovvero: • mancanza di una governance strutturata (cabina di regia) in grado di focalizzare gli obiettivi prioritari e poi concentrare/razionalizzare le risorse per meglio promuove il Brand Valtellina; • carenza nel costruire e promuovere pacchetti turistici ah hoc. Da queste considerazioni occorre partire per costruire, entro breve tempo, una nuova Governance in grado sia di individuare gli obiettivi che di finalizzare al meglio la promo commercializzazione. - Osservatorio del turismo. Anche questo è un tema che occorre urgentemente affrontare quale presupposto per supportare adeguatamente le scelte sia della Governance sia più in generale di politica strategica intersettoriale complessiva. La Comunità Montana Alta Valtellina in collaborazione con l’APT di Livigno ha intrapreso, nell’ambito di un progetto Interreg ITA/CH, una prima importante sperimentazione che, se darà i risultati sperati, potrebbe essere estesa come modello applicativo all’intero territorio provinciale. - Destagionalizzazione dell’offerta turistica. La tematica riferita alle iniziative da mettere in campo per meglio distribuire le presenze turistiche nell’arco dell’anno è da tempo evidenziata ed è ritenuta di assoluta priorità. Nelle iniziative incluse nell’aggiornamento questo aspetto è trattato con la dovuta rilevanza, in ogni caso occorre che tutti gli attori si attivino sempre di più per attuare politiche miranti ad attrarre presenze turistiche nelle stagioni cosiddette “intermedie”. In quest’ottica un ruolo importante possono svolgerlo, se ben coordinate e promosse, le iniziative agro alimentari e culturali. - Integrazione dell’offerta turistica tra fondovalle, mezza costa e alta montagna. Anche questa tematica che per certi aspetti si collega con la destagionalizzazione, è di rilevante interesse anche per il fatto che le azioni sinergiche di tipo 7 “verticale” contribuiscono in maniera sostanziale ad accrescere il senso di unità del Sistema turistico consolidando interessi comuni e quindi facilitando poi azioni coordinate e condivise. L’aggiornamento tratta la tematica in modo approfondito. - Expo 2015. La questione riferita alle iniziative turistiche specifiche da programmare in previsione di Expo 2015 è all’attenzione di tutti gli attori locali tuttavia non si sono ancora messe a fuoco con puntualità le prioritarie azioni da sostenere. Nel prossimo aggiornamento dell’AQST ci saranno delle indicazioni più specifiche e su cui il territorio sarà chiamato a dare il proprio contributo in termini di proposte progettuali. Allo stato attuale sono sul tavolo proposte inerenti i prodotti agroalimentari e il miglioramento della ferrovia Milano-Tirano. 3) SITUAZIONE ORGANIZZATIVA A LIVELLO PROVINCIALE Per completare il quadro, anche conoscitivo, seguito una stima circa numero degli addetti Pubblico e nei Consorzi Turistici preposti promozione delle attività turistica provinciale Livigno. Enti/Consorzi e IAT Provincia di Condrio APT Livigno Comuni CC.MM. Consorzio Turistico Provinciale Consorzi Turistici Mandamentali + strutture IAT generale si ritiene utile riportare di che lavorano nel comparto turistico alla organizzazione, accoglienza e ivi inclusi i dipendenti dell’APT di Funzioni Proprie Promozione + Com. + Servizi Varie Varie Coordinamento etc. N. Addetti 10 25 Promozione locale, Accoglienza etc…. 30 (stima) Totali 15 (stima) 5 (stima) 5 n. 90 8 Aggiornamento del PST e del Sistema Turistico Unico Valtellina Come anticipato il PST Valtellina si colloca all’interno di uno scenario ampio e articolato di strumenti di panificazione e di programmazione territoriale avviati e in corso sul territorio provinciale e dei quali il PST costituisce parte integrante e complementare. Si sottolinea soprattutto la coerenza del PST della Valtellina con l’obiettivo 4 “Valorizzazione delle Terre Alte di Lombardia” dell’AQST della Provincia di Sondrio inerente “L’attuazione e sviluppo del Sistema Turistico, in ottica sostenibile, attraverso la valorizzazione del patrimonio storico-culturale-ambientale” e con lo Studio di Fattibilità Operativa del Distretto Culturale della Valtellina di cui al bando della Fondazione Cariplo anch’esso incluso nella programmazione prioritaria dell’AQST (scheda C- 37). Gli indirizzi che sottendono il più consono modello gestionale del Sistema Turistico Unico della Valtellina continueranno ad essere fondati sull’attività di raccordo e coordinamento politico istituzionale svolte all’interno del Tavolo Provinciale del Turismo, istituito nell’ambito del processo per l’elaborazione del ST Unico della Valtellina. In questi anni la gestione del Sistema Turistico Unico in capo alla Provincia di Sondrio ha conseguito risultati significativi, in linea con gli obiettivi previsti dal Sistema, ed ha consentito di programmare ed attuare una serie di interventi operando con una logica unitaria. Nel merito in questi anni si sono attuati i seguenti interventi: 9 Soggett o Tipologia Intervento Progetto "pedalare in Valtellina" Soggetto beneficiario Soggetto beneficiari oe attuatore Costo previsto Costo ammissibile Quota di contributo Contributo concesso Pubblico Infrastruttura Completamento e manutenzione pista ciclabile COMUNE DI LIVIGNO COMUNE DI LIVIGNO 200.000,00 200.000,00 100.000,00 100.000,00 Pubblico Infrastruttura Potenziamento area pic-nic Comune Mazzo di Valtellina Comune Mazzo di Valtellina 100.000,00 100.000,00 50.000,00 50.000,00 Pubblico Infrastruttura Riqualificazione piazza Basilica Comune TIRANO 350.000,00 350.000,00 168.000,00 168.000,00 Pubblico Infrastruttura Restauro Rupe Magna Consorzio Parco Incisioni Rupestri Grosio 69.600,00 69.600,00 20.000,00 20.000,00 Pubblico Infrastruttura Restauro interno Casa Stoppani Comune di Grosotto Comune TIRANO Consorzio Parco Incisioni Rupestri Grosio Comune di Grosotto 130.000,00 114.000,00 50.000,00 43.846,15 Pubblico Infrastruttura Passerella ciclopedonale fiume Adda CM SONDRIO 810.000,00 773.191,79 311.000,00 296.867,47 Pubblico Infrastruttura Completamento pista ciclo pedonale CM MORBEGNO 800.000,00 800.000,00 384.000,00 384.000,00 Pubblico Infrastruttura Realizzazione percorso pedonale zona pentagono CM ALTA VALTELLINA 450.000,00 450.000,00 288.000,00 137.286,38 Privato Infrastruttura Opera a servizio utenti sentiero valtellina CONSORZIO MANDAMENT ALE SO 80.000,00 79.201,22 40.000,00 39.600,61 Privato Infrastruttura Ammodernamento polo fieristico Eventi Valtellinesi Eventi Valtellinesi 250.000,00 250.000,00 100.000,00 100.000,00 Privato Infrastruttura Realizzazione struttura fissa per snow board Funivia al Bernina FAB SpA Funivia al Bernina FAB SpA 200.000,00 200.000,00 100.000,00 100.000,00 Promozione Realizzazione e promozione di materiale informativo e promozionale sulla località APT LIVIGNO APT LIVIGNO 160.725,00 160.725,00 80.000,00 47.400,15 5.395.325,00 3.546.718,01 2.459.680,00 1.487.000,76 Privato TOTALE CM SONDRIO CM MORBEGN O CM ALTA VALTELLI NA CONSORZ IO MANDAME NTALE SO A seguito di quanto disposto dalla Regione Lombardia con DGR 2 agosto 2007 – n° 8/5255 “Modalità per l’aggiornamento e la presentazione dei Programmi di Sviluppo Turistico per la valutazione e l’attribuzione del riconoscimento dei Sistemi Turistici” si è proceduto con il seguente documento ad aggiornare il PST Valtellina. 10 A distanza quindi di più anni dalla prima stesura e dalla sua successiva approvazione, il PST e il collegato Sistema Turistico Unico della Valtellina - visto il diverso stato di attuazione dei singoli interventi originariamente inseriti nel Sistema; - vista l’individuazione sul territorio provinciale degli ambiti a vocazione e potenzialità turistica (D.g.r. n° 6532/VIII del 30-01-2008); - visti gli elementi di innovazione introdotti negli strumenti di pianificazione e programmazione sovra comunale; - vista la necessità di procedere ad una razionalizzazione, quantitativa e qualitativa, degli interventi con l’inserimento di quelli ritenuti prioritari; - vista la necessità di assoggettare i programmi alla procedura di VAS; richiede di essere sottoposto ad un aggiornamento. In particolare, mentre rimangono valide le originarie linee guida alla base del Sistema Turistico Unico, si riscontra la necessità di apportare integrazioni e modifiche, relative sia a schede da inserire ex novo sia a schede già presenti nella versione originaria del PST. Tali interventi corrispondono alle priorità individuate sul territorio per il Sistema Turistico. 11 SEZIONE I: DOCUMENTO STRATEGICO I PARTE Territorio e ambiti turistici I Il contesto territoriale e socio-economico All’interno di un processo di governance del territorio e il raccordo tra Regione e Province ha portato alla mappatura degli ambiti turistici. La Provincia di Sondrio con d.g.p. n.300 del 25 ottobre 2007 ha individuato ambiti e i comuni a vocazione e a potenzialità turistica. I criteri orientativi adottati sono stati: 1) delimitazione degli ambiti secondo caratteristiche geo-morfologiche: - fascia di alta quota per il territorio situato ad un’altitudine superiore a 950 m.s.l.m - fascia di media montagna per il territorio situato ad un’altitudine compresa tra 500 e 949 m.s.l.m. - fascia di fondovalle per il territorio situato fino a 499 m.s.l.m. 2) individuazione dei comuni inseriti negli ambiti: - per la fascia di alta la presenza di risorse turistiche quali sci, alpinismo e escursionismo - per la fascia di media montagna la presenza di risorse turistiche come l’enogastronomia, l’agriturismo, il turismo ambientale e culturale - per la fascia di fondovalle la presenza di sport d’acqua, percorsi ciclopedonali e percorsi tematici La Provincia di Sondrio ha così delimitato 3 ambiti turistici (di cui 1 a vocazione turistica e 2 a potenzialità turistica) interessanti complessivamente n. 59 Comuni con la seguente suddivisione territoriale: 1) Fondovalle a potenzialità turistica e comprendente le vie fluviali/lacuali, le aree naturalistiche e quelle agricole. 2) Media montagna a potenzialità turistica e comprendente le vie storiche, i percorsi tematici, i percorsi ambientali, etc. 3) Alte quote a vocazione turistica e comprendente le alte vie, i passi alpini, le aree protette, la neve, etc. L’iniziale delimitazione interessante i 40 più significativi Comuni, individuati in base agli indicatori turistici, è stata successivamente integrata con altri 19 Comuni che, in base ai parametri regionali, risultano come territori significativi poiché in possesso di almeno uno dei seguenti fattori: 12 a) Presenza di specifiche valenze turistiche (rifugi, campi da golf, enogastronomia, etc.) b) Inseriti in particolari contesti ambientali e culturali generatori di attrattività turistica (riserve naturali, etc.) c) Contiguità territoriale. La suddivisione elaborata, che si evince dalle seguenti schede riassuntive, è stata approvata dalla Regione con d.g.r. n.8/6532 del 30 gennaio 2008. 13 14 15 16 17 Qualità della vita: una provincia dinamica L’analisi della situazione sociale ed economica della Valtellina consente, ancora una volta, di dimostrare che le condizioni di vita e la qualità della vita nelle aree montane non corrisponde a quello presentato dai luoghi comuni rispetto ad una montagna povera, abbandonata, popolata solo da anziani… La Valtellina, pur con alcune situazioni critiche e le difficoltà di alcuni comuni più emarginati, presenta un volto prevalentemente positivo o, comunque posto in una prospettiva positiva. Una fonte aggiornata e attendibile (24 Ore del 17 dicembre 2008 Rapporto sulla Qualità della vita) infatti, pone la provincia di Sondrio al 5° posto sulle 103 province italiane comune valutazione complessiva della qualità della vita. Concorrono a questa valutazione positiva in particolare la rete dei servizi, la sicurezza dovuta al basso livello di criminalità complessiva, la bassa densità di popolazione e più, in generale, altri aspetti positivi relativi alla popolazione, quali in particolare, il basso livello di disoccupazione, la buona valutazione ecologica e degli aspetti relativi al tempo libero, compresa la vocazione sportiva espressa dal numero dei tesserati alle associazioni sportive. Altri indicatori pongono l’accento sulle trasformazioni in atto con le contraddizioni che, secondo il percorso seguito, potranno incidere sul futuro: la famiglia “tiene” rispetto ai divorzi, il ricambio demografico è positivo – cioè l’invecchiamento della popolazione è contenuto per la presenza di nuove generazioni – il valore aggiunto pone la provincia al 46° posto nella graduatoria fra le 103 province (dato 2005), mentre potrebbero essere migliorati alcuni indicatori importati quali l’offerta eno-gastronomica di qualità e l’interesse alla lettura. Il “Rapporto sulla qualità della vita” ha registrato anche alcune ombre nella situazione provinciale che richiedono una maggiore attenzione della società valtellinese nel suo complesso, non solo delle istituzioni. Una prima valutazione critica riguarda la struttura produttiva: il basso numero di imprese rispetto alla popolazione residente, confermato dalla limitata nascita di nuove imprese, e la modesta percentuale di prodotti esportati. Ancor più critica è la valutazione sulle infrastrutture che pone la provincia di Sondrio nelle ultime posizioni fra le province italiane (97° posto). 18 II Il contesto dell’offerta turistica Strutture ricettive L’offerta turistica della provincia di Sondrio è completa ed articolata e risponde pienamente alle esigenze della domanda attuale di turisti e visitatori. Osservando i dati forniti dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura l’elemento che appare maggiormente evidente è la disomogeneità che è possibile riscontrare tra i cinque territori presi in considerazione, che coincidono con le altrettante Comunità Montane. Infatti prendendo i dati relativi al numero di esercizi ricettivi e alla loro disponibilità di posti letto, in valore assoluto emerge largamente il ruolo preponderante dell’Alta Valle che gode certamente di una tradizione turistica di gran lunga più consolidata rispetto agli altri quattro territori. Proprio i restanti territori sono invece più omogenei tra loro anche se ad un occhio più attento non possono sfuggire alcune peculiarità caratteristiche. Per rendere i dati raccolti più leggibili si procederà di seguito ad un’analisi che tiene conto sia della tipologia di strutture ricettiva, sia la sua localizzazione, procedendo per aggregazioni per Mandamento. Per quanto riguarda ad esempio la situazione dell’Alta Valle è possibile leggere una situazione anomala, che è relativa alla prevalenza di appartamenti e affittacamere, rispetto al numero di alberghi (70% - 25%). Questo dato si deve principalmente al fatto per cui i dati riferiti a Livigno siano comprensivi della totalità delle unità abitative a disposizione del turista, quindi anche le seconde case, che al contrario in tutti gli altri comuni non sono censite, creando di fatto questa analisi non perfettamente corrispondente alla realtà. Questa superiorità è riferita solo al numero di esercizi poiché il numero di posti letto disponibili è concentrato nella tipologia alberghiera che assorbe il 65% del patrimonio del Mandamento. È degna di considerazione anche la presenza di 9 campeggi che occupano il 6% dell’offerta di posti letto, così come i rifugi alpini raccolgono il 4% dei posti letto. La situazione della Valchiavenna invece è differente, in quanto la tipologia prevalente è quella alberghiera che raccoglie il 38% degli esercizi, concentrato in soli 6 comuni dei 13 dell’intera Comunità Montana. L’elemento che più la caratterizza rispetto agli altri territori è l’elevata incidenza di bed & breakfast che corrispondono ben il 32% degli esercizi ricettivi che tuttavia proprio per la tipologia, che impone al massimo 6 posti letto per esercizio, corrispondono solo al 3,6% dei posti letto. Inversa è invece la realtà dei campeggi che si collocano lungo il Lago di Novate Mezzola che a fronte di un numero esiguo (3%) soddisfano ben il 28% del numero di posti letto. 19 I dati relativi agli appartamenti sono limitati ai CAV iscritti al REC che però hanno una scarsa incidenza sul totale con il 9%. Anche nella Comunità Montana della Valtellina di Morbegno gli esercizi ricettivi prevalenti sono quelli appartenenti alla categoria alberghiera che si concentra per la maggior parte in pochi comuni tra cui Valmasino, Morbegno e quelli della Val Gerola. Qui però gli alberghi corrispondono al 54% degli esercizi e ben al 53% dei posti letto e hanno quindi un peso maggiore rispetto alla vicina Valchiavenna, sull’offerta ricettiva. Incide per il 21% degli esercizi il numero di rifugi alpini che trovano la maggior concentrazione in Val Masino e sul versante orobico e comprendono il 25% dei posti letto disponibili nel Mandamento. Da segnalare anche il numero di alloggi agrituristici nel quale si concentrano il 10% delle strutture ricettive. Una situazione simile, anche se con pesi e valori differenti si riscontra nel Mandamento di Sondrio, dove, anche grazie ai dati delle strutture presenti nel comune capoluogo esterno alla Comunità Montana, il numero di strutture alberghiere corrisponde al 57% dell’offerta locale, a cui corrisponde ben il 63% dei posti letto disponibili. In questo mandamento è presente la maggior concentrazione di rifugi alpini di tutta la provincia, che trovano naturale collocazione in Valmalenco, ai piedi e sulle pendici del massiccio del Bernina; infatti ne sono presenti ben 21 che corrispondono al 23% degli esercizi ricettivi e ben il 30% dei posti letto disponibili. Infine anche qui come nella precedente Comunità Montana devono essere segnalate alcune strutture ricettive che appartengono alla logica del turismo diffuso, quali agriturismo e b&b che insieme arrivano al 15% del totale. Infine l’offerta ricettiva della Comunità Montana della Valtellina di Tirano è caratterizzata quasi esclusivamente da esercizi alberghieri che peraltro si concentrano quasi esclusivamente in quattro comuni, quali Aprica, Teglio, Tirano e Grosio, caratterizzando il 67% degli esercizi ricettivi cui fanno fronte in termini di posti letto, ben l’83%. La ricettività diffusa è presente anche qui con appartamenti per vacanza che raccolgono il 9% degli esercizi, b&b e agriturismi che raggruppano entrambi il 20% delle strutture. In questa realtà emerge sicuramente il ruolo del comune di Aprica che risulta relativamente forte nel settore turistico cui però fa riscontro una condizione scarsamente competitiva del resto del territorio, fatta salva per qualche eccezione Tirano, Teglio e Grosio. 20 DATI ALBERGHIERI ESERCIZI LETTI ALTAVALLE 230 11.760 LIVIGNO 104 4.982 BORMIO 53 3.237 SONDRIO 50 1.918 CHIAVENNA 39 1.803 TIRANO 47 2.236 MORBEGNO 35 1.189 401 18.906 INTERA PROVINCIA Riassumendo i dati osservati e riaggregandoli in ottica provinciale ci si rende conto come la maggior parte delle strutture ricettive sia di carattere alberghiero, in quanto raggruppano il 33% degli esercizi e ben il 58% dei posti letto. Come si può osservare dal grafico sottostante la distribuzione di queste strutture vede la netta prevalenza dei comuni dell’Alta Valle, dove si concentrano il 56% delle strutture. Gli altri quattro mandamenti come detto sono abbastanza omogenei tra loro anche se si può rilevare una lieve prevalenza della Comunità Montana della Valchiavenna che accoglie il 14% delle strutture contro il 12% della Comunità Montana di Sondrio e il 9% delle Comunità Montane di Morbegno e di Tirano. Distribuzione Alberghi 14% 9% 56% 12% 9% CM Alta Valle CM Tirano CM Sondrio CM Morbegno CM Valchiavenna La considerazione relativa alle seconde case e agli appartamenti utilizzati come residenza di villeggiatura è d’obbligo in quanto da stime verosimili, questa tipologia, dovrebbe accomunare circa 80.000 posti letto e quindi oltre quattro volte il numero di letti disponibili nella categoria alberghiera. Questo dato dovrebbe far riflettere almeno in merito a due fattori fondamentali: da un lato sul fatto che quella delle seconde case che merita uno studio e 21 una sensibilità diversa rispetto a quella che storicamente gli è stata riservata, e dall’altro che gli investimenti nel settore turistico devono in qualche modo orientarsi verso una serie di servizi che valorizzano anche questo patrimonio dall’enorme potenziale. Offerta ricettiva 35% 36% 4% 6% 1% 2%1% 0% 15% Alberghi CAV iscritti al REC Campeggi Alloggi agro-turistici Ostelli per la gioventu' Case per ferie Rifugi alpini B&B CAV non iscritti al REC 22 Infine è interessante fare una breve considerazione sulla qualità dell’offerta ricettiva, prendendo come indicatore le categorie delle quali fanno parte le strutture alberghiere della provincia di Sondrio. Categoria degli alberghi 7,20% 0,25% 7,94% 11,41% 23,33% 49,88% 5 Stelle 4 Stelle 3 Stelle 2 Stelle 1 Stella RTA Come si nota dal grafico qui sopra la maggioranza degli alberghi della provincia appartengono alla categoria dei tre stelle, confermando la sensazione di una buona qualità dell’offerta in generale. Gli alberghi a due stelle rappresentano quasi un quarto del totale degli alberghi, mentre la percentuale scende osservando gli alberghi ad una sola stella. Da ciò si nota come vi sia una buona qualità diffusa su tutto il territorio, cui però fa riscontro una limitata offerta di alta qualità, infatti gli alberghi a quattro stelle rappresentano l’8% del totale mentre addirittura a cinque stelle ve ne è uno solo in tutto il territorio della provincia. 23 Figura 1: Ricettività alberghiera Figura 2: Ricettività extra - alberghiera 24 Servizi complementari al turismo La dotazione di servizi è uno degli elementi che qualifica maggiormente un territorio sul mercato turistico ed è per questo che nell’immaginare una strategia per la strutturazione di un sistema turistico è indispensabile tenere in considerazione questo aspetto. I servizi alla persona prima ancora di qualificare il mercato turistico sono funzionali ad elevare il livello della qualità di vita della popolazione residente ed è quindi importante che il loro dimensionamento sia adeguato a soddisfare il fabbisogno della popolazione insediata in qualsiasi periodo dell’anno. Questa situazione non può essere affrontata in modo generale con strumenti che agiscono sulla scala vasta, ma al contrario deve trovare soluzione al livello di governo più vicino al singolo cittadino, e cioè alla scala comunale. La nuova legge regionale numero 12 del 2005 e le ultime modifiche introdotte dalla legge regionale n° 5 del 10 marzo 2009, recependo una normativa precedente (1/2001), prevedono che all’interno del piano del governo del territorio venga realizzata una pianificazione specifica dedicata ai servizi (Piano dei Servizi). Tale strumento impone ai comuni di dimensionare il proprio strumento sulla base della popolazione residente e contemporaneamente sulla popolazione effettivamente presente sul territorio comunale nei periodi massima affluenza turistica. A questo proposito emerge il tema della difficoltà che i comuni minori a realizzare tutti gli strumenti di pianificazione necessari per disegnare in modo strategico il futuro del territorio. La stessa legge, sopra citata da forza ad una tendenza che sta raccogliendo sempre più consensi e sempre più esperienze concrete, con i PISL o gli stessi PSSE delle Comunità Montane: la copianificazione, in altri termini si sta diffondendo tra le amministrazioni, la consuetudine di lavorare insieme. Tale processo ha il duplice vantaggio di evitare sprechi di risorse nella duplicazione degli strumenti e dotare gli stessi di una visione strategica che tiene in considerazione non solo i meri limiti amministrativi ma un territorio omogeneo. Il quadro che si va delineando vede il concetto di offerta turistica che si evolve fino a diventare sistema, filiera, network di beni, servizi e persone. Questa realtà presuppone che l’offerta sia strutturata a valle di una visione strategica delle potenzialità del territorio in modo da assecondare e, in un secondo momento, orientare le vocazioni dei singoli territori. 25 III. Dai flussi turistici alla domanda L’analisi della domanda turistica è composta prevalentemente da due tipi di dati: uno riferito agli arrivi e uno invece riferito alle presenze. Il primo è il dato che tiene in considerazione il numero di turisti che soggiornano in una struttura ricettiva, che sia alberghiera o extra alberghiera. Le presenze invece emergono dal conteggio delle giornate in cui un turista è presente sul territorio provinciale, usufruendo in modo potenziale dei servizi e delle opportunità che gli sono offerti da operatori turistici e non. Per la tipologia del mercato turistico della provincia di Sondrio, il dato “visitatori di passaggio” sarebbe molto interessante in quanto tiene in considerazione la quota di turismo di giornata o escursionista (cioè rimane nella destinazione per una durata inferiore alle 24 ore). Purtroppo questo dato è difficilmente quantificabile se non assimilandolo al dato degli arrivi, che andrebbe più approfonditamente analizzato con studi di marketing settoriali appropriati, al momento praticamente assenti sul territorio. Il dato delle presenze invece non è in grado di stabilire il flusso turistico che si muove sul territorio provinciale verso le “seconde case” rendendo in una certa misura il dato falsato e non del tutto attendibile. L’analisi dei dati disponibili, forniti dalla Provincia di Sondrio nell’anno 2007, mostra principalmente che l’offerta e la domanda turistica mantengono in generale le tendenze degli ultimi 4 anni: si riscontrano un andamento di crescita abbastanza stabile per quanto riguarda gli arrivi totali e la riduzione dei periodi di permanenza. Gli arrivi e le presenze complessivi del 2007 sono aumentati rispettivamente del 2,1% e dell’1%. In generale è stato riscontrato un andamento di crescita degli arrivi, specialmente degli stranieri. Le tabelle di pagina seguente presentano i dati sui flussi turistici alberghieri delle stagioni estiva ed invernale e si possono evincere alcune considerazioni sugli arrivi e sulle presenze. Per quanto riguarda la stagione invernale si documenta una crescita degli arrivi (+1,76% rispetto al 2006) ed una lieve flessione (-0,1%) delle presenze alberghiere. Anche la stagione estiva 2007 ha registrato un aumento sugli arrivi (+1,2% rispetto al 2006); c’è invece una stabilità delle presenze rispetto all’anno precedente (-0,04%). In merito invece alla permanenza media del turista, si conferma la tendenza generale in atto che va verso la diminuzione: nel periodo invernale 2006-2007 è di 4,3 giorni, mentre 4,39 nella stagione 2005-2006 e di 4,61 nella stagione 2002-2003. Nella stagione estiva del 2007 si passa ai 3,56 giorni dai 3,61 giorni del 2006: nonostante l’aumento degli arrivi registrato nell’estate 2007, si attesta comunque il dato di contrazione generale del numero di giorni di permanenza. 26 Presenze e arrivi alberghieri stagione invernale Serie storica 2002-2007 1400000 1130947 1200000 1192904 1134586 1123364 1122235 1052520 1000000 arrivi 800000 presenze 600000 400000 260052 219017 245335 255725 245242 260232 200000 0 Presenze e arrivi alberghieri stagione estiva Serie storica 2002-2007 800000 759404 706397706326 664887 700000 600000 664620 699998 500000 arrivi 400000 presenze 300000 200000 168640 187479 175163 184780 184427 186677 100000 0 Il 2007 presenta segnali di cambiamento nella domanda turistica: sono in ripresa gli arrivi (+6%) e le presenze degli stranieri (+10%), un dato importante utile alla programmazione e alle attività di marketing; essi prediligono il nostro territorio d’inverno visto che rappresentano il 34% degli arrivi e il 48% delle presenze con un trend di crescita rispettivamente del +7,3% e del +8,5%. D’estate invece la componente degli stranieri è ridotta al 19% per gli arrivi e al 12% delle presenze. Nel complesso sono cresciuti gli arrivi del stranieri provenienti dal Belgio, della Repubblica Ceca e specialmente della Polonia ( incremento degli arrivi del 90%). La composizione in percentuale delle presenze straniere per paese di provenienza vede la Germania al primo posto (16,7%); seguono Belgio (13,1%), Regno Unito (12,9%), Polonia (9,5%) e Repubblica Ceca (9,3%); un deciso calo si è registrato per gli arrivi della componente svizzera, che nel 2006 rappresentava il 14,2% del totale stranieri, attestandosi al 12,9%. Anche la componente italiana ha subito una variazione positiva negli arrivi del +0,7%, evidenziando però un calo nelle presenze dello 0,8%. Si mantiene il forte peso della Regione Lombardia al livello nazionale con il 56,7% del totale arrivi e con il 51,6% del totale presenze. Seguono i turisti provenienti dall’Emilia Romagna con l’8% degli arrivi e il 7,5% delle presenze; in crescita gli arrivi dal Veneto, con il 2% il più rispetto al 2006; diminuiti gli arrivi della 27 Toscana, Piemonte e Lazio. Per presenze invece il Lazio detiene il 7%, la Toscana il 6,5%, la Liguria il 5,6% e il Piemonte il 4,2%. Il quadro dei flussi turistici stranieri risulta maggiormente completo se si prendono in considerazione anche gli esercizi complementari che rappresentano circa il 10,6% degli arrivi e il 15,1% delle presenze italiane e straniere sul territorio provinciale: gli arrivi sono in crescita del 6,7% mentre le presenze del 2,6%. Un dato molto interessante è la preferenza degli stranieri per questo tipo di ricettività rispetto a quella alberghiera: arrivi e presenze della componente estera nelle strutture complementari è superiore al peso percentuale di arrivi e presenze nelle strutture alberghiere: gli arrivi rappresentano il 38,2% del totale e il 45,1% delle presenze negli esercizi complementari, contro il 27,3% delle presenze e il 34,2% delle presenze negli alberghi. I dati evidenziano anche come sia diverso il rapporto tra la provenienza dei turisti e la distribuzione delle presenze sul territorio delle cinque comunità montane. A questo proposito, si riconferma la posizione privilegiata della Comunità Montana Alta Valtellina dove si concentrano il 70% delle presenze e il 68% degli arrivi rispetto all’intero ambito provinciale: qui gli arrivi sono cresciuti del 5,2%; a Morbegno del 3,9%, mentre le restanti Comunità Montante hanno visto una diminuzione degli arrivi. Da considerare che i dati relativi alle CM Alta Valtellina e Livigno sono condizionati dalla presenza di Livigno, destinazione difficilmente paragonabili alle altre realtà. Va sottolineato infatti che solo Livigno abbia attratto nel 2007 il 33% del totale degli arrivi provinciali e il 36% delle presenze; seguono Bormio (18,4% di arrivi e presenze), e le località della Valdidentro, Valfurva e Aprica, la Valmalenco e Madesimo. DATI ALBERGHIERI ALTAVALLE LIVIGNO BORMIO SONDRIO CHIAVENNA TIRANO MORBEGNO INTERA PROVINCIA TOT ITA ARR ITA PRES STR ARR STR PRES TOT ARR PRES 239.126 839.976 97.480 513.669 336.606 1.353.645 107.000 370.199 57.791 321.018 164.791 691.217 71.743 254.824 20.484 96.296 92.227 351.120 31.374 107.184 9.213 43.972 40.587 151.156 33.938 123.147 16.498 50.678 50.436 173.825 40.813 139.754 10.305 37.766 51.118 177.520 18.513 44.892 3.241 7.612 21.754 52.504 363.764 1.254.953 136.737 653.697 500.501 1.908.650 E’ interessante osservare anche come le variazioni dei flussi turistici alberghieri si differenziano tra le varie Comunità Montane e rispetto alla stagione di riferimento. Le Comunità Montane Valchiavenna e Sondrio registrano un andamento negativo di arrivi e presenze durante il periodo invernale mentre positivo durante l’estate. Morbegno presenta un trend positivo degli arrivi e negativo per le presenze, Tirano entrambe negativi. Nelle strutture alberghiere si registrano più turisti stranieri come arrivi, quelle complementari di Alta Valle e Tirano riscuotono maggior successo. Sulla base di questa analisi si può dedurre che la quota di mercato maggiore è rappresentata tutt’ora dal turismo italiano, che tuttavia registra una fase di stanca, ma che le caratteristiche dell’offerta del territorio provinciale dimostrano di essere sempre più apprezzate dal turismo europeo e dell’Est Europa, che incrementa notevolmente le proprie presenze. Per assecondare le esigenze dei turisti e rendere il territorio della provincia di Sondrio sempre più competitivo sul mercato turistico locale e globale, è importante: 28 - costruire un sistema di indicatori utili al funzionamento di un efficiente meccanismo di monitoraggio per fare in modo che i flussi turistici diventino domanda; proporsi con offerte e servizi integrati che possano soddisfare allo stesso tempo le relazioni Business to Business e quelle Business to Consumer, ovvero favorire transazioni e rapporti commerciali tra le imprese e tra impresa e cliente individuale; implementare l’e-commerce perché è uno strumento molto utilizzato dalla domanda lowcost e risulta una risposta efficace per il mercato sempre più esigente e dinamico; valorizzare e l’offerta e diversificare il prodotto in un’ottica di destagionalizzazione della domanda 29 SEZIONE I bis: VALUTAZIONE DEI RISULTATI DEL PROGRAMMA 2006-2008 IV. Sistemi locali del turismo in Valtellina (STL) e Sistema Turistico Unico Valtellina (ST unico) L’analisi del territorio e dei movimenti turistici svolta nei paragrafi precedenti permette da una parte di rilevare quelle che sono le particolarità del territorio provinciale, evidenziando alcune sostanziali differenze tra i diversi sistemi turistici locali, dall’altra invece emergono quelle che sono le loro comunanze, in alcuni casi molto forti come l’ambiente naturale e la tradizione storicoculturale ed enogastronomica del Sistema Unico Valtellina. L’implementazione di tali peculiarità comuni delle zone turistiche valtellinesi risulta uno dei requisiti fondamentali per lo sviluppo della capacità competitiva del sistema unico. La valorizzazione delle singole e diverse caratteristiche può rappresentare per ogni territorio valore aggiunto: a tal fine, la capacità di un’offerta integrata di beni e servizi e, quindi, la cooperazione di diversi soggetti (pubblici e privati) rappresenta il fattore cruciale per garantire la competitività dell’offerta turistica locale. Il quadro del settore turistico ha evidenziato inoltre le diverse distribuzioni dei flussi nelle singole realtà locali e dimostra come ancora ci sia il bisogno di destagionalizzare la domanda e ragionare in termini di integrazione dell’offerta a livello di Sistema Unico. Affinché tutti possano sviluppare le proprie potenzialità turistiche è fondamentale continuare a trasformare le singole opportunità in vantaggi comparati tramite il concorso di ciascun sistema turistico locale attraverso linee d’azione comuni, non divergenti, e quindi programmare tramite il concorso di ciascun sistema locale ma con la prospettiva di sistema integrato. Il percorso seguito per l’aggiornamento del Sistema Turistico Unico vuole pertanto rappresentare un insieme coerente di opportunità connesse al territorio visto nella sua unitarietà, privilegiando quei caratteri comuni che ne rappresentino l’immagine e le peculiarità, creando un sistema unitario di offerta di beni e servizi tramite il coordinamento dell’offerta turistica. 30 CM VALCHIAVENNA La valorizzazione delle diverse peculiarità appartenenti ad ogni realtà locale ha motivato una serie di azioni mirate allo sviluppo del sistema turistico unico Valtellina e Valchiavenna programmate a partire dal 2006. Il Sistema Turistico Valchiavenna, riconosciuto con deliberazione della Giunta Regionale n. 1263 del30 novembre 2005 e confluito successivamente nel Sistema Turistico Unico Valtellina , ha portato l’esecuzione di una serie di interventi che avevano come obiettivo generale la valorizzazione della complementarietà delle risorse in una prospettiva di destagionalizzazione dei flussi turistici; in particolare, l’obiettivo primario è stato declinato in obiettivi specifici coerenti alla strategia di sviluppo delineata dal programma: - sviluppare nuovi rapporti con target sensibili alle stagioni intermedie (famiglie straniere nei periodi di ferie nazionali, anziani, scuole e gruppi giovanili, gruppi sportivi); - garantire l'ampliamento e l'integrazione della gamma di servizi (potenziamento servizi e infrastrutture, collegamento con realtà contigue quali l'Engadina, Pian di Spagna, lago di Como); - potenziare le risorse interne in una prospettiva di complementarietà; - creare servizi informativi ai valichi con la Svizzera per favorire la sosta dei turisti; - realizzare un "brand" e una linea di comunicazione che sottolinei la complementarietà delle risorse turistiche presenti sul territorio. In corrispondenza della gerarchia degli obiettivi (generali e specifici) il programma di sviluppo turistico della Valchiavenna ha previsto un piano di azione articolato secondo delle specifiche aree di intervento: si riportano nella tabella della pagina successiva il prodotto conseguito in termini di azioni realizzate e finanziate tra l’anno 2005 e il 2008. - rete sentieristica ed itinerari ciclopedonali; consolidamento Via Bregaglia e Via Spluga; segnaletica turistica; sistemazione aree ad uso turistico; Promozione (azioni per la valorizzaz. delle stagioni intermedie, iniziative di promozione gruppi giovanili, fiere e workshop, linea comunicazionale); potenziamento punti informativi; valorizzazione dei nuclei e centri storici dei beni culturali e ambientali; qualificazione infrastrutture sportive; 31 Priorità Intervento Soggetto attuatore 7 Promozione Comunità Mont. 3 Promozione Provincia So 14 Parcheggi zona panoramica Menarola 9 Parcheggio Acquafraggia Piuro 15 Infopoint Montespluga Madesimo 28 Miglioramento area Sportiva S. Giacomo Filippo AZIONI SISTEMA azioni per la valorizzaz. stagioni intermedie + iniziative di promozione per scuole e gruppi giovanili + fiere e workshop + linea comunicazione e campagna promozione parcheggi, viabilità + rete sentieristica + sistemazione aree ad uso turistico potenziamento punti informativi qualificazione Infrastrutture sportive rete sentieristica e itinerari ciclopedonali + sistemaz. Aree ad uso turistico 20 Percorso lungolago ciclopedonale Novate Mezzola 5 Sentieristica accordo programma Comunità Mont. 10 18 Passerella II lotto Strada dei cavalli Madesimo Verceia 26 Illuminazione tratto pista ciclabile-Pizzo-La Monica Prata 27 La Via dei Crotti Gordona 29 Pavimentazione ciclabile asfalto Chiavenna 30 32 Via dei Crotti e dei torchi Pista ciclabile Piuro Villa di Chiavenna 22 Passerella Via De Giacomi Madesimo 38 La via dei Crotti (Samolaco) Gordona 34 percorsi tematici case Foratti Villa di Chiavenna 19 Pista ciclabile e sentiero Panoramico Campodolcino 33 Cartellonistica Chiavenna 1 Progetto di Segnaletica Turistica Provincia SO 37 Area Attrezzata Somaggia Samolaco sistemazione aree ad uso turistico sistemazione aree ad uso turistico + valorizzaz. nuclei e centri storici rete sentieristica ed itinerari ciclopedonali rete sentieristica ed itinerari ciclopedonali + consolidamento Via Bregaglia e Via Spluga segnaletica turistica 24 Torc e Piazza Gordona 12 Portale Galleria Madesimo 25 Riqualificazione area Parco Madesimo Giochi 21 35 4 17 Museo Vecchia Latteria cappella Somarovina Accesso Parco Caurga San Giovanni all'archetto Mese S.Giacomo Filippo Comunità Mont. Samolaco 31 Torre Colombee Samolaco 23 Recupero e restauro Savogno Piuro 41 Studio urbanistico di Savogno Piuro 11 13 16 Viuzze Chete Canete Strecciae Case Foratti Strecciae Case Scattoni Villa di Chiavenna Villa di Chiavenna Villa di Chiavenna 8 Pavimentazione S. Maria Chiavenna sistemazione aree ad uso turistico + arredi urbani sistemazione aree ad uso turistico Valorizzazione beni culturali e ambientali valorizzazione nuclei e centri storici In corrispondenza al programma finanziato e alle linee guida di sviluppo turistico proposte, in questi anni si sono intrapresi parallelamente una serie di interventi volti a sviluppare l’obiettivo ultimo del Sistema Unico Valtellina, la competitività. Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, si stanno consolidando i tratti di collegamento degli itinerari ciclopedonali in relazione all’itinerario “Valchiavenna” di circa 50 km (varianti comprese) con segnaletica progettata dal TCI, che dal confine svizzero di Villa di Chiavenna 32 termina per il momento a Verceia, poco prima dell’imbocco della ciclabile Sentiero Valtellina e del Lago di Como; proseguono gli interventi relativi alla sentieristica, in alta e in bassa valle, di manutenzione ordinaria e straordinaria, di consolidamento, di segnaletica di nuovi percorsi escursionistici alternativi. In merito all’innovazione di strutture, con prodotti e servizi integrati, nella zona della bassa valle è stato attivato un servizio privato di trasporto mtb (dalla località di Verceia si raggiunge l’itinerario denominato “Tracciolino” tramite teleferica, altrimenti raggiungibile solo a piedi), mentre nel comune di Gordona sono stati eseguiti lavori di segnaletica commerciale e turistica, in riferimento anche alla pratica sportiva del canyoning. La Ski Area Valchiavenna ha investito per rendere più competitiva l’offerta invernale, rinnovando gli impianti di risalita, ampliando il ristoro “Larici”, a quota 1.900 m, e realizzando un nuovo parco per bambini. Le azioni volte alla valorizzazione delle ricchezze storiche, naturalistiche e culturali e connesse alle attività di promozione del territorio sono state premiate dal TCI, che nel 2008 ha conferito a Chiavenna il riconoscimento delle Bandiere Arancioni; circa il patrimonio culturale, la stessa cittadina potrà ampliare l’offerta una volta ultimato il recupero del vecchio teatro della Società Operaia, mentre proseguiranno i lavori di restauro del borgo rurale di Savogno, nel comune di Piuro. Sul tema del potenziamento del comparto ricettivo, è previsto un aumento della capacità ricettiva alberghiera, nella località di Madesimo, e si registra una certa crescita dell’extra alberghiero, specialmente nella zona della bassa valle. Dal punto di vista della promozione e della cooperazione turistica, si sono svolti progetti in collaborazione con la Riserva Naturale del Pian di Spagna e Lago di Mezzola, con il WWF per lo sviluppo di proposte ecoturistiche Italia-Svizzera, interagendo con gli uffici turistici dell’Engadina, della Bregaglia e di Morbegno. Per ottimizzare il monitoraggio dei flussi turistici in entrata e uscita nei pressi del Passo Spluga sono stati installati dei contapassaggi: sull’itinerario storico escursionistico Via Spluga e lungo la SS36 nei pressi del confine svizzero. La partecipazione del Consorzio Turistico Valchiavenna a fiere, workshop ed educational, oltre ad implementare le possibilità di promozione delle località della valle, ha contribuito allo sviluppo di rapporti con tour operator e agenzie di 10 diversi paesi europei. Tutte queste azioni si rifanno alla strategia del Sistema Unico e quella sperimentata in precedenza, interventi che sono riportati anche dal modello sole del ST Unico Valtellina e Valchiavenna. Nel caso dell’aggiornamento, le scelte della Valchiavenna proseguono nel raggiungimento dell’obiettivo generale della competitività, concentrandosi specialmente nei seguenti assi di intervento, così riassunti: - Mobilità verde - Ampliamento ed integrazione dei servizi e delle strutture - Valorizzazione del patrimonio ambientale, storico, culturale 33 CM MORBEGNO E SONDRIO Nei territori di Sondrio e Morbegno, il percorso che era stato prefissato per raggiungere l’obiettivo denominato “un’emozione tutto l’anno” ha comportato l’applicazione di tre criteri che finalizzassero l’offerta turistica rispetto ai target della loro clientela: 1. infrastrutture (vie di comunicazione,viabilità interna, arredo montano) 2 strutture (strutture urbane, strutture ricettive strutture sportive, strutture commerciali) 3. iniziative (manifestazioni sportive proposte per il tempo libero) Il Sistema turistico locale aveva puntato molto sulla varietà dell’offerta dei comuni delle due CM e del capoluogo di Sondrio, sviluppando la strategia su 9 assi di intervento: - sapori di Valtellina - spazi multifunzionali - Sentiero Valtellina - Sport e Action - recupero delle tradizioni - sciare in Media Valle - immergersi nel verde - soggiornare in Valle - promozione turistica All’interno del pacchetto di azioni previste dal progetto “Pedalare in Valtellina”, proposto dal Sistema Turistico Unico Valtellina e approvato nel 2006, il territorio delle due CM ha applicato principalmente il criterio delle infrastrutture sulla base degli assi sopraccitati: Priorità Intervento Progetto "pedalare in Valtellina" 6 Passerella ciclopedonale fiume Adda 7 Completamento pista ciclo pedonale 16 Opere a servizio utenti sentiero Valtellina - Soggetto beneficiario e attuatore CM SONDRIO CM MORBEGNO Consorzio Mandamentale SO 17 Ammodernamento polo fieristico Eventi Valtellinesi 18 Realizzazione struttura fissa per snow board Funivia al Bernina FAB SpA parte della ciclopedonale “Sentiero Valtellina”, un percorso che attraversa una buona parte del fondovalle della provincia di Sondrio, in cui confluiscono la ciclopedonale denominata “Valchiavenna” e i tratti Colico-Sondrio e Sondrio-Grosio; il Polo Fieristico di Morbegno rinnovato come spazio multifunzionale per eventi; struttura per snowboard, relativa alla voce “Sport e Action”, dedicata specialmente al segmento “giovane” del turismo sportivo invernale Parallelamente agli interventi finanziati, i territori sono attivi nella organizzazione di eventi e spettacoli che animano la vita locale e dei visitatori: casi esemplari sono le finali di Coppa del Mondo di Snowboard, per due anni fila in Valmalenco, la “Valtellina Football Cup”, un torneo sportivo che da qualche anno si svolge in diversi punti del territorio valtellinese tra Sondrio e Morbegno, il Polo fieristico di Morbegno che oltre a fiere, come la “Mostra del Bitto”, fiera 34 regionale della Montagna Lombarda, e a manifestazioni musicali, ospita con continuità figure di spicco dello spettacolo e della musica italiana. Per favorire il turismo legato alla mobilità verde, specialmente in relazione agli interventi per lo sviluppo delle ciclopedonali, nelle CM di Sondrio e Morbegno, le azioni sono rivolte al Sentiero Valtellina,un percorso che permette di passeggiare a piedi o in bicicletta e di praticare la corsa e lo jogging: l’itinerario presenta dei frequenti accessi laterali che permettono di raggiungere in brevissimo tempo il sistema viario locale e, di conseguenza, connettersi agli itinerari di visita ai vari comuni che sono attraversati dal sentiero. Tali percorsi, illustrati da specifiche schede, permettono di visitare i vari centri abitati che caratterizzano il comprensorio di Sondrio andando alla scoperta di bellezze storiche, naturali ed ambientali poco valorizzate in una proposta di turismo rispettoso dell'ambiente e teso a valorizzare le specificità culturali locali. L’opera è finalizzata pertanto a rendere fruibili degli spazi altrimenti trascurati tanto dalla cittadinanza locale che dai turisti, sostanziandosi quindi nella creazione di un percorso, consistente in una carreggiata prevalentemente asfaltata con le banchine in terra battuta, che attualmente si sviluppa da Castello Dell'Acqua a Fusine e che nel prossimo futuro si estenderà fino a raggiungere Colorina coprendo, in tal modo, tutto il territorio mandamentale di fondovalle. La strategia unitaria che guida l’aggiornamento dello STUVA prevede per i Sistemi Locali delle CM di Morbegno e di Sondrio di sviluppare specialmente gli assi riguardanti il “Sentiero Valtellina”, “immergersi nel Verde”, “soggiornare in Valle”, “spazi multifunzionali”, “Sport e Action”; tutti riassumibili nelle seguenti voci: - Mobilità verde Ampliamento ed integrazione dei servizi e delle strutture Valorizzazione del patrimonio ambientale, storico, culturale Implementazione del turismo invernale 35 CM VALTELLINA DI TIRANO Il Sistema Turistico Locale “Valtellina di Tirano aveva identificato come obiettivo generale la promozione dell’intero territorio, valorizzandone le tipicità ed unicità naturalistiche-ambientali (legate specialmente al Parco delle Orobie e alla Riserva Naturale di Pian Gembro), enogastronomiche, storico-culturali ed etnografiche. Con il progetto “Pedalare in Valtellina” le azioni finanziate nei termini di tale obiettivo sono state : Priorità Intervento Progetto "pedalare in Valtellina" Soggetto beneficiario e attuatore 2 Potenziamento area pic-nic Comune Mazzo di Valtellina 3 Riqualificazione piazza Basilica Comune TIRANO 4 Restauro Rupe Magna Consorzio Parco Incisioni Rupestri Grosio 5 Restauro interno Casa Stoppani Comune di Grosotto Questi interventi, in fase di realizzazione, si rifanno ad una serie di obiettivi definiti specifici dal Sistema Locale nel 2006, come di seguito riportato: - promuovere una sempre maggiore integrazione turismo e ambiente, compreso lo sviluppo del turismo rurale. In questo caso una delle azioni significative della CM di Tirano è stata quella di sottoscrivere la Carta di Aalborg, aderendo poi al Coordinamento Italiano di A21L; - promuovere il turismo escursionistico e naturalistico tramite l’intensificazione degli interventi per la creazione, manutenzione e sviluppo della rete di sentieristica naturalistica, storica, cultuale, ecc. compresa la segnaletica. Ad integrazione di questi due assi, si è proceduto con sinergia con azioni volte allo sviluppo del turismo enogastronomico dei prodotti tipici, culturale e sportivo. Numerose sono le manifestazioni legate ai prodotti della tradizione gastronomica che coinvolgono le località del tiranese, come “Alta Rezia da gustare”, che si svolge nella località di Tovo S. Agata, alla scoperta del mandamento di Tirano tra mountain-bike, trekking, enogastronomia, artigianato e cultura. La qualità dell’accoglienza, la salvaguardia degli aspetti storici, artistici e naturali ed enogastronomici del Comune di Tirano sono stati premiati con il riconoscimento di “Città Slow”. Nella fase di aggiornamento del programma turistico, le proposte emerse nella fase di aggiornamento del programma turistico, si concentrano specialmente nell’ambito delle strutture e delle infrastrutture per lo sviluppo del cicloturismo e delle attività sportive: il consolidamento di itinerari ciclopedonali è la priorità del territorio e la strategia perseguita sono strettamente vincolate al programma unitario del Sistema Unico, in continuità con gli obiettivi specifici del 2006 precedentemente espressi, ossia favorire l’integrazione tra il turismo e l’ambiente per far conoscere le tipicità ed unicità del proprio territorio. Un fatto rilevante avvenuto recentemente è quello riferito al riconoscimento del “Trenino Rosso del Bernina” quale Patrimonio UNESCO. Tale avvenimento sta dando a Tirano e al suo circondario una importante opportunità di sviluppo turistico. In quest’ottica sono da leggersi le richieste di inserimento del PST e nel collegato Sistema, di un gruppo di privati albergatori intenzionati ad investire in strutture turistiche interessanti i comuni di Tirano e Aprica. 36 CM ALTA VALTELLINA E LIVIGNO Il Sistema Turistico Locale dell’ Alta Valtellina è stato fortemente integrato con il Sistema Locale di Livigno, ritenuto quest’ultimo particolarmente rilevante per lo sviluppo turistico dell’Alta Valtellina e in generale della provincia di Sondrio. Le linee strategiche di sviluppo del Sistema Turistico Locale Alta Valtellina messe a punto per gli anni successivi, venivano raggruppate in diverse priorità: - Marchio di destinazione turistica Alta Valtellina Osservatorio per il turismo Coordinamento tra i diversi momenti promozionali Coordinamento “stagionalità” Servizi trasporto collettivi comunali e comprensoriali Calendario delle manifestazioni Prenotazione & commercializzazione Tutte queste azioni si completavano con l’obiettivo generale del Sistema Turistico Locale di Livigno, “Aumentare i flussi turistici durante i periodi di bassa stagione (destagionalizzazione dei flussi turistici) e consolidare l’andamento delle presenze nei periodi di alta stagione”. Nello specifico, le azioni finanziate con “Pedalare in Valtellina” hanno previsto la definizione di due interventi in relazione alle misure previste dalla programmazione 2006: “Infrastrutture per la mobilità sostenibile”, “Comunicazione dell’offerta turistica” Priorità Intervento Progetto "pedalare in Valtellina" 8 Realizzazione percorso pedonale zona pentagono 20 Realizzazione e promozione di materiale informativo e promozionale sulla località Soggetto beneficiario e attuatore CM ALTA VALTELLINA APT LIVIGNO La strategia di sviluppo turistico di Livigno e dell’Alta Valtellina, prevista dal percorso di aggiornamento del ST Unico Valtellina, concentrerà gli interventi prevalentemente nell’asse “ampliamento e integrazione dei servizi e delle strutture”, in linea con le priorità stabilite e con alcuni dei suoi obiettivi articolati precedentemente: la crescita e lo sviluppo di nuovi prodotti turistici connessi ai diversi territori, specialmente in relazione all’offerta turistica non-sciistica, in relazione allo sviluppo di quelle che sono considerate dalla SWOT come potenzialità turistiche (vedi capitolo 1 della II parte). Livigno, come stazione estiva della Mountain Bike, ha individuato tra le proprie priorità l’ampliamento e l’integrazione di sentieri, piste ciclopedonali e reti di servizi turistici, al fine di garantire anche un miglior coordinamento promozionale. Tali azioni rientrano nelle priorità individuate dai nuovi Assi di Intervento: - ampliamento ed integrazione dei servizi e strutture; valorizzazione e fruizione del patrimonio ambientale, storico e culturale. Sono compresi nel aggiornamento del Sistema Unico anche alcuni interventi che coinvolgono gli impianti di risalita di questo comprensorio; essi rientrano nell’asse “Implementazione del turismo invernale” (obiettivo C: consolidamento delle eccellenze). 37 SEZIONE II: DOCUMENTO STRATEGICO II PARTE I L’analisi SWOT Dal quadro generale del programma 2006 erano state sintetizzate delle criticità e delle potenzialità del sistema turistico Valtellina in un'unica tabella. Sulla base dei dati raccolti e dagli incontri effettuati in fase di aggiornamento, è stato possibile declinare in più sezioni una panoramica dei fattori che possono ostacolare o implementare la competitività turistica del territorio: ambiente e territorio, sistema sciistico, accoglienza, servizi ed attività turistiche. Gli stessi ambiti, a loro volta, sono fortemente correlati alla strategia di sviluppo del Sistema Unico poiché evidenziano quattro diversi settori base per il turismo valtellinese, su cui poi poter applicare delle misure appropriate per cogliere le opportunità e implementare le condizioni di forza. L’analisi SWOT, puntuale per ogni sezione, prospetta le potenzialità complessive di sviluppo del Sistema Unico in relazione appunto alle priorità che ogni Sistema Turistico Locale può intraprendere nel corso dei prossimi anni. Per questo l’individuazione delle opportunità e dei punti di forza delle diverse realtà che costituiscono il Sistema sono da un lato connessi agli obiettivi di sviluppo turistico, sia nella visione d’insieme sia nel particolare dei diversi sistemi locali, dall’altro forniscono un’idea su come possano incidere contesto locale e che tipo di effetti possano comportare nel territorio inteso come unità. Il lavoro di analisi dei principali fattori economici, sociali, ambientali, dei flussi turistici, delle strutture e delle infrastrutture, dei servizi turistici, della ricettività, della mobilità, delle risorse culturali, museali, naturali e di altri elementi attrattivi hanno permesso di improntare una strategia che tenga conto delle specificità territoriali e delle esigenze dei diversi soggetti che partecipano al Sistema. Questo metodo offre anche la possibilità di aggiornare la strategia del Sistema, una volta raggiunti degli obiettivi o espletate delle necessità individuate per ogni ambito di intervento, in vista di nuove finalità da raggiungere o di nuove competenze da acquisire, anche in base alle aspettative di un mercato sempre più mutevole. L’analisi SWOT delle schede settoriali mette in evidenza una situazione che potremmo sintetizzare in questo modo: ▫ l’ambiente rappresenta certamente una prerogativa e una risorsa del territorio che offre numerose opportunità di sviluppo turistico in termini di sinergia, innovazione ed integrazione di prodotto, specialmente nella prospettiva di destagionalizzazione della domanda, un’opportunità che contrasta anche le minacce date dallo sfruttamento del territorio, dai cambiamenti climatici, fattori che condizionano il sistema sciistico della Valtellina. ▫ La valorizzazione e l’implementazione di strutture ed infrastrutture a servizio delle risorse e dei prodotti connessi all’ambiente e al territorio sono da ritenersi azioni chiave per far fronte a un sistema di offerta ancora per certi versi frammentato. ▫ La qualità e l’innovazione sono due fattori su cui investire per proteggersi dalle aggressioni di un mercato molto competitivo ed in continua evoluzione; questa prospettiva coinvolge tutto il sistema dell’offerta, da quella ricettiva a quella sciistica, da quella dei servizi complementari a quella dell’informazione. 38 Gli schemi proposti, oltre a sottolineare i vari aspetti che sono stati considerati per l’elaborazione della strategia turistica stabilita per il prossimo triennio, all’interno del percorso avviato in precedenza, si avvalgono delle esperienze maturate che hanno facilitato a focalizzare sulle finalità comuni per trasformare le risorse potenziali in prodotti, rinnovarle e rilanciare quelli già esistenti, cogliendo le interdipendenze necessarie a livello di filiera, in sinergia con le pianificazione e le progettualità in atto a livello provinciale e regionale. La filiera turistica di prodotto è basata sul bisogno di far collaborare gli operatori coinvolti in tutti i settori dell’accoglienza, nella sua ampia accezione del temine: la ricettività, la ristorazione, gli impianti sportivi, la promozione e l’organizzazione di manifestazioni (dalla cultura al divertimento), il settore agroalimentare, artigianale e dei servizi connessi alla risorsa turistica del territorio, specifica dei diversi Sistemi Turistici Locali. Per rendere competitiva questa filiera bisogna, oltre che formare ed istruire gli operatori per poter condividere azioni strategiche che migliorino l’efficacia delle loro attività, ripensare ad una diversa governance (DMO Valtellina) nonchè istituire un osservatorio in grado di monitorare sia la qualità dei comparti coinvolti sia analizzare le esigenze e le risposte del mercato, e quindi dare la possibilità di aggiornare le linee d’azione del Sistema Turistico. 39 AMBIENTE E TERRITORIO Punti di forza - - - Presenza di due rilevanti Parchi: Stelvio e Orobie Ricchezza e varietà di risorse ambientali, storiche e culturali Percorsi naturalistici, ciclopedonali e escursionistici diffusi su tutto il territorio provinciale Aree montane di buona qualità ambientale, con forte identità storica e culturale in un contesto che abbraccia Italia e Svizzera Vasta estensione di zone boschive Posizione geografica: accessi dalla Svizzera, dal Lago di Como, 1 accesso dalla regione Trentino e 1 accesso dalla provincia di Brescia Interesse della domanda nei confronti dei prodotti legati al territorio Opportunità - - Sviluppo e consolidamento dell’offerta incentrata sui percorsi naturalistici, di trekking e mtb Possibilità di rispondere a mercati diversificati, anche non sciistici, legati al territorio: turismo sportivo, culturale, enogastronomico e naturalistico Sviluppo di servizi di transfer da/per gli aeroporti Collaborazione con la Svizzera Intercettazione dei flussi provenienti dalle regioni confinanti e dalla Svizzera Punti di debolezza - Frammentazione dei percorsi di trekking e bike Insufficienti infrastrutture per il turismo ambientale e culturale Non ancora matura la programmazione e promozione intersettoriale: TurismoAmbiente -Cultura e Agricoltura Non collegamento pubblico con gli areoporti lombardi Scarso uso del treno e dei servizi pubblici in generale per fini turistici Minacce - Pendolarismo e short stay, specialmente del comparto italiano Relativa scarsità di strutture e infrastrutture con servizi integrati e complementari allo sci impedisce di rispondere alle richieste sempre più mutevoli e diversificate Il paesaggio della provincia di Sondrio è caratterizzato dall’abbondante e diffusa presenza dei corsi d’acqua: dai più piccoli torrenti delle vallate laterali fino ai due fiumi di fondovalle, l’Adda e il Mera, che percorrono la Valtellina a la Valchiavenna in uno scenario coronato da gruppi montuosi importanti. La vegetazione e la fauna, tipiche dell’Arco Alpino, comprendono un vasto patrimonio di specie naturali: la storica presenza del Parco Nazionale dello Stelvio e del più recente Parco delle Orobie Valtellinesi accompagnati dalle numerose riserve naturali, dalle aree a SIC e ZPS sottolineano questa grande ricchezza ambientale che caratterizza il territorio valtellinese e che funge da elemento di continuità, superando i confini amministrativi locali, regionali e nazionali. 40 La localizzazione del Sistema Turistico può essere letto come un punto di forza per la possibilità di attrarre un turismo straniero diversificato ma anche come una condizione di debolezza perché motiva forme di pendolarismo e vacanze brevi delle vicine aree metropolitane, fattori che incidono specialmente sul turismo invernale legato allo sci. Per ovviare a questo tipo di criticità si possono prevederle seguenti azioni: ▫ interventi di tipo strutturale ed infrastrutturale, come il consolidamento dei percorsi escursionistici e ciclopedonali, che costituiscono la “mobilità verde” diffusa ad ampio raggio su tutto il territorio, presenti in forma frammentata: vie storiche, Sentiero Valtellina, itinerario ciclopedonale Valchiavenna; ▫ implementazione di servizi complementari che incentivino il prolungamento del soggiorno del turista, integrando l’esperienza legata allo sci, o che attraggano il visitatore, specialmente quello più lontano, sviluppando i servizi di transfer con gli aereoporti; ▫ potenziare ed incentivare l’uso del treno o dei mezzi di trasporto pubblico come sperimentato con il progetto Interreg ITA/CH “Dai Monti ai Laghi insieme senza auto” che prevede una maggiore integrazione ferro-gomma anche attraverso una programmazione oraria diversa dei diversi mezzi di trasporto pubblico facendo in modo che le corse siano sempre più frequentate da residenti e turisti anche per abbattere i costi gestionali. In quest’ottica sia i treni che i bus si stanno dotando di idonei spazi adibiti per accogliere bike e sci. Le esperienze di costruzione del prodotto trekking e degli itinerari tematici e culturali come le vie storiche hanno prodotto dei buoni risultati in un’ottica di destagionalizzazione delle presenze; per creare servizi di qualità a supporto della fruizione degli itinerari, anche ciclopedonali, è necessario proseguire nel mantenimento e nell’istituzione di progetti di collaborazione transfrontaliera con la Svizzera e con gli operatori di altre realtà limitrofe, come il Lago di Como. Un altro aspetto importante è la comunicazione di questi itinerari, che si deve realizzare a partire da una corretta segnalazione integrata e coerente, che faccia percepire i circuiti a livello di Sistema e che offra al visitatore l’opportunità di conoscere, attraverso i percorsi, anche l’offerta culturale, storica e naturale che lo circonda. Rendere accessibili servizi e attività connesse allo sport, che costituisce ormai un importante motore turistico, e al territorio significa poter rispondere a mercati diversificati, anche non legati direttamente allo sci, connessi piuttosto a una domanda amante della natura, dell’enogastronomia e alla cultura della tradizione locale, prerogative esclusive della destinazione che forniscono un valore aggiunto e un vantaggio rispetto ai propri competitors. In questa prospettiva generale trovano motivazione alcune delle scelte dei Sistemi Turistici Locali rispetto alle strategie indicate per il prossimo triennio (approfondite nella sezione dedicata agli obiettivi e agli assi di intervento): ▫ l’Alta Valtellina intravede nel potenziamento del turismo sportivo, specie quello dedicato ai mountainbikers, un apporto decisivo alla competitività delle destinazioni montane; per questo le progettualità in atto vertono maggiormente in questo ambito e si concentrano nella comunicazione e nella valorizzazione dell’offerta ciclo-pedonale; ▫ l’area valtellinese di Tirano invece prevede in generale di consolidare l’offerta ciclabile, intravedendo nella mobilità verde una nuova opportunità di sviluppo turistico; ▫ nella zona di Sondrio, Morbegno, e nell’area della Valchiavenna proseguiranno il consolidamento e le opere di fruizione dei tratti ciclabili, escursionistici e del Sentiero Valtellina, azioni intraprese con il Sistema Valchiavenna e il Sistema Unico Valtellina, così come la valorizzazione delle diverse identità legate al patrimonio naturalistico e storico. 41 SISTEMA SCIISTICO Punti di forza - Impianti sempre più nuovi e veloci Altitudine buona ( non sono previsti rischi climatici) Opportunità - - Innovazione e integrazione di servizi per gli impianti sciistici per limitare l’incidenza del turismo invernale sull’ambiente Ampliamento dei comprensori con collegamenti alle aree limitrofe (Svizzera, etc.) e dei servizi complementari per compensare le insufficienze Punti di debolezza - Sistemi sciistico compatti e frammentati sul territorio provinciale Comprensori non facilmente ampliabili Minacce - Declino del turismo invernale sempre meno competitivo con le maggiori destinazioni turistiche Complessivamente i comprensori sciistici del Sistema Unico Valtellina e Valchiavenna sono compatti ma distribuiti sul territorio in maniera frammentata e si possono così suddividere in 5 aree principali: ▫ Alta Valtellina con Livigno, Bormio, S.Caterina Valfurva, San ColombanoValdidentro ▫ Tirano con Aprica/Corteo Golgi ▫ Sondrio con Valmalenco ▫ Morbegno con Valgerola ▫ Valchiavenna Insieme costituiscono oltre 400 Km di piste per lo sci alpino, 119 impianti di risalita, sempre rinnovati e mantenuti in costante aggiornamento tecnico, 175 km di piste per lo sci nordico. All’interno delle diverse ski aree si trovano inoltre rifugi, bar e ristoranti, babypark, snowpark, boardercross, ed oltra alla pratica dello sci esistono altre opportunità come lo sci alpinismo, escursioni con racchette da neve, pattinaggio, iceclimbing, sleddog, alpinismo, sci estivo al Passo dello Stelvio, e altro ancora. Il comparto turistico invernale della Valtellina coinvolge infatti coinvolge molte attività connesse allo sport, come scuole sci, guide alpine ed esercizi commerciali per vendita e noleggio di attrezzature sportive, ma non solo: ristorazione, animazione, centri fitness e benessere, etc. Negli ultimi anni inoltre è stato coinvolto il settore trasporti, fornendo servizi di transfer con gli aeroporti di Milano e di Bergamo. Senza dubbio l’ampliamento dei comprensori sarebbe una soluzione efficace nei confronti delle grandi destinazioni sciistiche ma al momento non risulta di facile attuazione; per il prossimo triennio si prevede di lavorare soprattutto nelle comunicazioni con l’esterno, nei servizi e nell’insieme delle componenti dell’offerta, per cui la varietà e l’integrazione di risorse e servizi risulti il punto di forza del sistema. 42 ACCOGLIENZA Punti di forza - Offerta diversificata con forte crescita della ricettività extralberghiera, specialmente di B&B Qualità e diversificazione dell’enogastronomia e della ristorazione Processi e procedure di qualità Opportunità - l’offerta diversificata soddisfa specialmente la domanda estera che ha periodi di permanenza più lunghi l’aumento e l’emulazione della qualità e dell’innovazione dei servizi costituisce per tutti una crescita Ristorazione come elemento complementare e d’integrazione per l’attrattività delle destinazioni aumento dei posti letto Punti di debolezza - operatori con bassa propensione all’innovazione piccole e medie imprese turistiche pressione stagionale nell’occupazione delle strutture ricettive Minacce - Sviluppo delle seconde case Mercato mutevole e sempre più aggressivo nei prezzi Aumento degli short stay, specialmente della domanda italiana Rapporto con i tour operator e con le agenzie per la limitate capacità ricettiva di alcune areee Decentramento dei flussi nelle aree con maggior capacità ricettiva e conseguente condizionamento della carrying capacity L’offerta ricettiva della Provincia di Sondrio è molto articolata e risponde alle diverse esigenze della domanda straniera e nazionale: nell’ultimo periodo è cresciuto il comparto extra alberghiero e delle seconde case, con tutti gli effetti negativi che questo comporta. Si riscontra ancora negli operatori una bassa propensione all’innovazione, che, insieme alla dimensione piccola o media delle imprese, costituisce un fattore di ostacolo sia per lo sviluppo di rapporti commerciali con agenzie e tour operator sia per la capacità di carico nei periodi di alta stagione. Tuttavia si stanno rafforzando i settori della ristorazione e della gastronomia, specialmente dal punto di vista della qualità: opportunamente abbinati al servizio di accoglienza possono dar luogo ad interessanti soluzioni sia come casi da “imitare” sia come forza innovatrice per i servizi turistici, fornendo valore aggiunto all’attrattività delle destinazioni. La strada della diversificazione e l’integrazione dell’offerta può soddisfare il turista straniero e quella parte di domanda che apprezza specialmente la qualità del servizio, con capacità di spesa più elevate. In questo senso il territorio ha espresso la volontà di attivarsi per l’ampliamento e l’integrazione dei servizi relativi all’ospitalità:il Sistema locale Valchiavenna propone per i prossimi anni un’azione per l’ampliamento e la diversificazione del comparto ricettivo attraverso la realizzazione di un rifugio che possa servire gli utenti dei sentieri di mezza costa. Allo stesso tempo dei privati stanno investendo nel settore alberghiero. Il sistema Alta Valtellina prospetta invece un nuovo ristorante in quota collegato agli impianti di risalita, mentre quello di Morbegno il completamento di un rifugio. La strada delle formazione e dell’innovazione invece ha l’obiettivo di garantire disponibilità e competenza degli operatori attraverso momenti di formazione e informazione a loro dedicati. Questi propositi corrispondono invece all’asse relativo alla valorizzazione del capitale umano, ritenuto prioritario per lo sviluppo del Sistema 43 SWOT SERVIZI e ATTIVITA’ Punti di forza - Area servita da trasporti ferroviari e autobus della rete nazionale e svizzera Servizi di transfer da/per aereoporti sperimentati per il periodo invernale Marchio Valtellina Uffici turistici diffusi su tutto il territorio con forza lavoro qualificata Numerose tipologie di attività sportive Opportunità - - - - Incremento della qualità ricettiva alberghiera con integrazione di nuovi servizi per il turismo invernale, sportivo, del benessere Destagionalizzare l’offerta tramite l’adeguamento di servizi che permettono di usufruire di tutte le risorse esistenti legate al cicloturismo e all’escursionismo Implementazione e sviluppo dei servizi di trasporto (come “mtbus”) per la fruizione dell’offerta Strutture e infrastrutture per la fruizione delle risorse, anche di tipo sportivo, per attrarre i nuovi segmenti connessi al turismo naturalistico e sportivo Spazi e servizi informativi multifunzionali localizzati nei punti di maggior passaggio e di scambio Promozione dell’offerta integrata di prodotto tipici del territorio grazie all’utilizzo del marchio unico Promozione delle diverse risorse attraverso l’analisi puntuale del mercato turistico Organizzazione di grandi e piccoli eventi lungo tutto l’arco dell’anno Punti di debolezza - Bassa propensione all’innovazione Piccole e medie imprese turistiche Limitata integrazione dei servizi Inadeguato sistema di monitoraggio dei flussi turistici Minacce - Limitata possibilità di analizzare la domanda turistica e sviluppare strategie di marketing adeguate ai trend di mercato Concorrenza internazionale La carenza di alcuni servizi complementari limitano le potenzialità delle destinazioni in contesto di dimensioni medie anche nei periodi di alta stagione 44 A seguito delle considerazioni riportate in precedenza riguardo la necessità di costruire il prodotto partendo anche da una migliore analisi dei mercati di riferimento, una prima istanza del territorio è la creazione di un osservatorio turistico che studi più approfonditamente la domanda e la filiera: lo sviluppo di una attività maggiormente competente nell’analisi e nella ricerca a livello di sistema consentirebbe di fornire agli operatori gli strumenti per la creazione di prodotti più innovativi e competitivi, più genericamente di orientare e monitorare sia l’offerta che la domanda. Molte sarebbero le funzioni: per esempio, verificare l’immagine percepita dell’insieme dell’offerta e della destinazione, definire periodicamente gli obietti e poter avere un riscontro sui risultati, studiare lo sviluppo del settore turistico come elemento di un sistema economico più ampio, che riguarda gusti ed esigenze che non toccano solo l’ospitalità ma anche altri settori come la ristorazione, lo sport, etc. Interessante sarebbe riuscire a definire e a classificare il turismo di giornata, molto rilevante per il Sistema Unico che è composto da destinazioni che sono caratterizzate dal visitatore escursionista, un tipo di domanda che interessa specialmente le località di confine. Dai presupposti sopra citati proviene l’istanza del Sistema Unico di attivare un piano di comunicazione in concomitanza con l’attivazione dell’Osservatorio Turistico, azione prioritaria che conduce all’obiettivo dello sviluppo unitario del Sistema Valtellina (vedi capitolo VI). L’azione promozionale infatti è un aspetto che va continuamente rafforzato e che può realizzarsi in forme diverse: L’Alta Valtellina e la Valchiavenna per il prossimo triennio prevedono di investire nelle strutture informative per ottimizzare il servizio dedicato ai visitatori e acquisire nuove competenze in grado di rispondere a esigenze di tipo differente. In tale contesto coscienti della necessità di una più organica governance provinciale il Consorzio Turistico Provinciale ha dato avvio allo studio della cosiddetta DMO Valtellina – Destination Management Organization - quale innovativo strumento per mettere a sistema le risorse umane per poi compire quelle azioni di promo-commercializzazione ritenute sempre più necessarie. Il Consorzio Turistico Provinciale di Sondrio, attraverso il portale www.valtellina.it comunica l’immagine dell’intero Sistema fornendo descrizioni sulle caratteristiche del territorio, da informazioni pratiche e offre la possibilità di scaricare documentazione (come i road book del Sentiero Valtellina), aggiorna un calendario eventi, etc. E’ proprio in un’ottica di sinergia che il Sistema Unico Valtellina intende lavorare: è necessario affrontare la limitata integrazione dei servizi per migliorare la competitività. L’esperienza condotta sullo sviluppo di connessioni tra aeroporti e destinazioni sciistiche ha dimostrato che l’innovazione e l’integrazione dei servizi può rispondere meglio a un mercato diversificato cosicché l’offerta possa essere fruita in modo più ampio. Il territorio offre di per sé numerose opportunità, specialmente per lo sport legato alla natura: da qui le proposte dei sistemi locali per l’ammodernamento e la qualificazione delle aree attrezzate ad uso turistico e infrastrutture sportive: l’Alta Valtellina prevede di implementare l’offerta bike con una serie di interventi mirati di tipo strutturale ed infrastrutturale per migliorare l’attrattività del territorio dal punto di vista sportivo. L’area di Morbegno invece si concentrerà nel potenziamento dei centri polifunzionali per offrire proposte diverse ed articolate. 45 II le linee di indirizzo generale per una strategia di sviluppo turistico del Sistema Unico Valtellina e Valchiavenna La sezione in oggetto del programma 2006-2009 riconosceva come le diverse aree del territorio provinciale potessero essere valorizzate ragionando in termini di sistemi locali di turismo; in fase di aggiornamento e di incontri con il territorio, è emerso che proporsi unitariamente sia come provincia sia come sistemi turistici locali potesse funzionare come forza trainante secondo il principio di fare “sistema” specialmente nel contesto mutevole del mercato turistico. In questa fase infatti tutti i territori svilupperanno delle linee d’azione secondo linee uniformi tra le diverse Comunità Montane e l’amministrazione provinciale: sulla base di una strategia che vede come obiettivo finale la competitività del Sistema Unico, dei risultati dell’analisi precedente dei flussi e i trend del turismo, delle azioni intraprese e delle esperienze maturate, sono stati selezionati alcuni dei fattori che la programmazione del Sistema Unico Valtellina del 2006 aveva ritenuto fondamentali per la competitività turistica. Questi fattori, integrati nei diversi territori, hanno prodotto una strategia complessiva con linee comuni, condivise da ogni singola realtà e approfondite in misura diversa. Tenuto conto degli obiettivi prioritari di cui alle premesse, la pianificazione strategica di questo aggiornamento differenzia gli strumenti attuativi a seconda delle realtà locali: le situazioni di eccellenza verranno mantenute e consolidate, quelle di trasformazione verranno indirizzate verso livelli di qualità più alti e verranno valorizzate quelle realtà con potenziale, tutto ciò anche per operare una selezione che favorisca l’aggregazione dei sistemi locali valtellinesi che presentano risorse turistiche omogenee o complementari e che valorizzi quelle caratteristiche di unicità affinché la differenziazione diventi un valore aggiunto. La costruzione delle diverse proposte turistiche necessita di un “sistema” che coinvolge le realtà turistiche, a loro volta inserite in differenti sistemi locali. La loro complessità dipende da tanti fattori come le risorse tipiche di ciascuna area, da quelle naturali a quelle culturali, le competenze sviluppate con diversa cultura gestionale e organizzativa, o la capacità di sviluppare reti di aggregazioni tra gli operatori. Questo articolato insieme di caratteristiche andrà sviluppato ed orientato da un “linguaggio” comune, un orientamento generale e condiviso che regoli ed organizzi il processo di sviluppo turistico favorendo le logiche di “messa in rete” a diversi livelli, dal coordinamento tra gli enti locali ed operatori, alla produzione dell’offerta integrata, dalla promozione e commercializzazione all’informazione e all’accoglienza turistica. In tale contesto un ruolo fondamentale avrà la “messa in campo” della cosiddetta DMO Valtellina quale strumento di Governace, ovvero di messa a sistema organico di tutte queste entità. 46 III Le potenzialità del turismo, dei suoi segmenti: l’offerta si fa sistema, filiera intersettoriale, si mette in rete Il territorio della provincia di Sondrio, come illustrato dal programma 2006, ha una decisa vocazione al turismo in generale, di volta in volta, si mette in rete con delle specificità, secondo le caratteristiche ambientali, socio economiche e culturali. Per comprendere lo sviluppo della strategia del turismo in provincia di Sondrio, nel primo programma del Sistema Unico Valtellina erano state utilizzate due matrici: a) nella prima, le tipologie del turismo ipotizzate per la Valtellina b) nella seconda tali tipologie erano correlate con le 5 Comunità Montane - il turismo ambientale, naturalistico e antropico, - il turismo sportivo e del divertimento, - il turismo culturale, - il turismo rurale e enogastronomico, - il turismo della salute, del benessere, del relax, - il turismo congressuale, d’affari, dello shopping, - il turismo scolastico e didattico, - il turismo religioso. Di seguito vengono integrate per l’aggiornamento due schede relative al turismo religioso e al turismo sportivo, assenti nel primo documento programmatico. 47 Tema Descrizione Turismo religioso Si tratta di un fenomeno in continua evoluzione, difficile da quantificare, variabile nella durata del soggiorno anche per l’atteggiamento dei pellegrini italiani, che generalmente visitano i luoghi sacri in una sola giornata. Si rafforza sempre più la tendenza di abbinare l’esperienza religiosa a quella culturale: si sta cercando, cioè, negli ultimi anni di sviluppare il turismo culturale attraverso un migliore sfruttamento di quello religioso, dato il ricchissimo patrimonio storico-artistico e culturale legato alla spiritualità. La possibilità di abbinare la domanda di turismo religioso alle altre tipologie, soprattutto di tipo culturale è un grande potenziale del turismo religioso. Attori e settori d’integrazione I settori che meglio si integrano con la presenza di questo tipo di utenti sono: ▫ Strutture ricettive ▫ Santuari, musei e chiese ▫ Professionisti (guide turistiche, etc.) ▫ Ambiente Il turismo religioso per il territorio provinciale rappresenta un mercato di nicchia: muove gruppi di persone spesso organizzati, con un’età compresa tra i 18-30 anni e dai 50 anni in sù; il visitatore non cerca prodotti e luoghi turistici standardizzati, ma richiede novità, in particolare percorsi tematici legati anche al patrimonio culturale. Natura, cultura e religione sono motivi fondanti del turismo religioso. I periodi dell’anno prediletti dal turismo religioso sono in linea di massima la primavera e l’autunno; particolari eventi o ricorrenze attirano l’attenzione verso una meta in un preciso momento dell’anno. I monumenti religiosi del territorio provinciale sono spesso legati alla devozione locale come il Tempietto di San Felino, testimonianza del protoromantico lombardo, situato sulle rive del lago di Novate Mezzola, o ad importanti momenti storici come la Pace di Chiavenna, e sono distribuiti sia in alta che in bassa valle. Sono diversi i santuari che sorgono a breve distanza da Sondrio, come quello della Madonna del Sassella, del XV secolo.Un po’ più distante dal capoluogo sorge invece il cinquecentesco santuario dell’ Assunta di Morbegno, mentre a Gallivaggio in Val San Giacomo, il proseguimento della Valchiavenna verso la Svizzera, si incontra il suggestivo santuario dell’Apparizione di Maria Vergine. In alta Valtellina sono oggetto di intensa devozione i santuari della Madonna di Tirano, un imponente edificio rinascimentale e quello trecentesco del Crocifisso di Bormio, nel cuore del rione Combo, uno dei quartieri più caratteristici della vecchia città. Target Stagionalità Localizzazione 48 Tema Descrizione Attori e settori d’integrazione Target Stagionalità Localizzazione Turismo sportivo Fino a qualche tempo fa, il turismo sportivo veniva indotto dalle grandi manifestazioni di rilievo nazionale ed internazionale o da una certa domanda che intendeva vivere la vacanza in maniera dinamica (villaggi vacanze o strutture alberghiere con servizi sportivi ad oc., etc.). Ora invece lo sport si sta affermando anche come obiettivo del turismo, che funge quindi da strumento per vivere il tempo libero in modo attivo. Questa nuova tipologia di turismo è molto legata all’ambiente naturale della destinazione, e si propone quindi anche come modalità di tutela ambientale: si tratta di intervenire con azioni mirate e specializzate per lo sviluppo territoriale attrezzando la destinazione ed evidenziandone l’attrattività rispetto a diverse discipline. I settori che meglio si integrano con la presenza di questo tipo di utenti sono: ▫ Strutture ricettive attrezzate (bike hotel, etc.) ▫ L’azione delle istituzioni per la valorizzazione e integrazione delle risorse e la tutela ambientale ▫ Professionisti (guide alpine, etc.) ▫ Ambiente ed enti parco ▫ Strutture polifunzionali e centri sportivi ▫ Tour operator ed agenzie, attive specialmente all’estero Negli ultimi anni la configurazione del mercato del turismo si è modificato ed allargato, coprendo più categorie sociali: la motivazione non è correlata all’età poiché la pratica sportiva è per tutti. Si tratta per lo più di persone motivate dalla ricerca del benessere, della socializzazione e del rapporto con la natura. La maggiore concentrazione di flussi turistici legati a questa tipologia di fruizione si verifica specialmente in estate ed in inverno; tuttavia attività come trekking e il cicloturismo risultano elementi destagionalizzanti, perché praticabili d’estate in alta valle, in primavera ed in autunno in bassa valle dove le temperature sono più miti. Le opportunità di praticare attività sportive all’interno del territorio provinciale sono innumerevoli: esistono tracciati ed itinerari ciclabili dall’alta alla bassa valle, sistemi lacuali per la pratica del canottaggio e della pesca sportiva, torrenti per il canyoning e per il rafting, falesie e palestre attrezzate per l’arrampicata, campi pratica per il golf, centri d’equitazione, centri sportivi per nuoto, tennis, calcio, per non parlare degli sport invernali e degli innumerevoli sentieri per il trekking 49 L’approfondimento dell’offerta o delle potenzialità di tutte le tipologie sopraccitate veniva letta e interpretata a seconda delle istanze per le diverse aree della provincia, dalle aggregazioni per Comunità Montana alle vocazioni di ciascuna località. Nella matrice, pertanto, per ogni tipologia erano state ipotizzate le possibilità di integrazione o complementarietà con le altre tipologie in base alle quali è più facile arricchire l’offerta anche con percorsi o “pacchetti” integrati. Così, ad esempio, l’ambiente naturale favorisce l’offerta per il turismo scolastico o didattico e, in questo caso, va rifinalizzata per entrambi i turismi le caratteristiche dell’offerta e della promozione; oppure il turismo culturale può essere facilmente raccordato con quello enogastronomico o anche religioso; il turismo sportivo con quello della salute e del benessere; il turismo animato dalle fiere può a sua volta trovare integrazioni con l’ambiente o con la cultura o con l’enogastronomia, ecc. Erano state rilevate per ciascuna Comunità Montana e per ciascuna tipologia turistica la ricchezza e la varietà dell’offerta turistica in Valtellina, arrivando a produrre una seconda matrice che presentava una duplice lettura: - il rapporto fra le tipologie turistiche e il territorio della provincia evidenziando le aree di volta in volta la diffusione o la concentrazione territoriale di tale tipologia; le opportunità dell’offerta turistica delle singole Comunità Montane con le vocazioni o specializzazioni anche di nicchia possibili. La definizione delle diverse opportunità offerta da ogni tipologia turistica consente a seconda degli intenti delle diverse realtà provinciali di concentrarsi nel raggiungimento dell’ obiettivo primario del sistema turistico, la competitività: per ogni segmento e per ogni area è possibile finalizzare l’offerta turistica alla integrazione, sinergia e complementarietà interna alla Valtellina per essere poi attraenti e competitivi con l’esterno, sia di altre regioni italiani sia, in particolare, con i mercati stranieri da consolidare o acquisire. La varietà di offerta turistica permette anche flessibilità nella programmazione turistica finanziaria: il sistema turistico può rinnovarsi di volta in volta poiché può prediligere dei progetti e degli interventi diretti al consolidamento di un prodotto affermato oppure allo sviluppo di un altro, a seconda dei trend del mercato turistico o alla volontà del territorio di affermarsi in una determinata posizione che ritiene vantaggiosa. La varietà turistica va anche affiancata da altri fattori trasversali per concorre alla competitività dell’intero sistema turistico; nel programma 2006 venivano infatti citati tre filoni strategici: 1) integrazioni e filiera: la strategia del sistema turistico fa leva sulla esigenza che si realizzino in ogni territorio e per ogni segmento turistico • integrazione fra i diversi segmenti turistici • integrazione fra le diverse aree della Provincia •integrazione con le diverse componenti del sistema: ambiente, cultura, economia: agricoltura, commercio, artigianato, industria, servizi • integrazione fra l’offerta turistica in termini di: - ricettività: alberghiera, extra alberghiera, appartamenti,… ristorazione servizi 50 • integrazione fra turismo in generale e segmenti turistici rispetto a: - infrastrutture di accessibilità e rete di trasporti - infrastrutture e strutture a supporto del turismo in generale e degli specifici segmenti - integrazione (ospitalità, accoglienza…) fra la popolazione e turisti e fra qualità della vita dei residenti (soprattutto in termini di servizi) e qualità della vita dei turisti o di particolari target 2) qualità della vita, qualità del turismo. Certificazioni e marchi di qualità. • qualità delle risorse, dei prodotti, dei servizi della Valtellina con particolare attenzione a quelle di interesse turistico • qualità dell’offerta integrata - ricettività alberghiera, extra alberghiera, appartamenti - ristorazione - infrastrutture , strutture e servizi alla popolazione ed ai turisti, con particolare attenzione alle esigenze delle specifiche vocazioni turistiche locali - degli eventi, delle iniziative - dell’accoglienza., dell’ospitalità - delle professionalità ● le eccellenze dell’offerta turistica in Valtellina e nelle 5 aree 3) innovazione. Innovazione che, di volta in volta, può anche significare specializzazione o diversificazione • dei mercati, soprattutto stranieri • dei segmenti e dei prodotti turistici • dell’offerta, nelle sue diverse componenti - di accessibilità: mobilità sostenibile telecomunicazioni e multimedialità - di ricettività, ristorazione e di servizi complementari - di servizi alla popolazione e al turista - di eventi - di accoglienza, ospitalità • dei flussi turistici: non solo il numero e le caratteristiche ma anche la soddisfazione e il piacere di venire e tornare in Valtellina • della imprenditorialità pubblica e privata e delle professionalità • della promozione e del marketing territoriale e di segmento turistico • dei contenuti e metodologie di organizzazione e gestione turistica In linea risposta agli assi strategici trasversali sopra elencati. vanno segnalati come casi esemplari per tutti e tre gli assi: - - Le vie storiche e la loro promozione tramite la commercializzazione di offerte turistiche integrate: Via Spluga, Via Bregaglia, Via Alpina e Via Sett sono anche pacchetti turistici che offrono servizi di trasporto, pernottamento e ristorazione, abbinati agli accessi nei musei e alle terme. Lungo l’itinerario storico transfrontaliero, che può essere praticato anche nella media stagione, il turista entra nei diversi centri abitati, generando un indotto ulteriore, per esempio acquistando prodotti tipici locali o visitando musei non inclusi nel pacchetto. Girar per rustici, un servizio alternativo e innovativo di fare vacanza per famiglie e gruppi, per garantire una maggior fruizione delle località della Bassa Valtellina L’Alta Valle è molto attiva nel turismo sportivo, con diversi interventi e servizi dedicati soprattutto agli amanti della mountain bike e freeride, come scuole e bikeparks. 51 - - Il servizio di transfer sperimentato dalla Provincia con MTBUS, un comodo transfer che collega l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e Milano Malpensa alle località sciistiche della Valtellina e Valchiavenna con tariffe competitive; consente di usufruire dei vantaggi derivanti anche dal turismo low cost, caratterizzato da periodi di soggiorno breve; il servizio è accessibile anche alla popolazione locale. I casi di qualità riconosciuta a livello enogastronomico e le manifestazioni organizzate in relazione ai prodotti agroalimentari come “Morbegno in Cantina” con visita delle vecchie cantine nel centro storico, o “Alta Rezia da gustare” che abbina bike ed gastronomia. La lettura di queste componenti motiva l’aggiornamento della programmazione turistica: per ogni tipologia di offerta e per ogni area è necessaria una sistematica attenzione e monitoraggio, un adattamento continuo alle trasformazioni che sotto ogni aspetto si presentano nella società valtellinese e nel mondo turistico in particolare. 52 IV La competitività come volano del Sistema Turistico L’aggiornamento del nuovo programma si fonda sull’obiettivo ultimo del Sistema Unico Valtellina e Valchiavenna, la competitività: il modello sole che illustra i vari segmenti turistici ha la proprietà di essere modulabile sui vari sistemi locali del territorio a seconda delle esigenze del mercato, dinamico e caratterizzato da interessi mutevoli e volubili. In questo momento, la lettura del modello in relazione all’analisi dei flussi e della domanda turistica, insieme all’analisi swot e alle esigenze di ogni sistema turistico locale di concentrare le azioni in una direzione o più direzioni per conseguire l’obiettivo centrale della competitività, hanno dato luogo a uno schema organizzato sulla base di alcuni interventi prioritari enunciati dai 15 assi del programma 2006, come: - La salvaguardia e la valorizzazione ambientale Le opportunità di un turismo integrato e la varietà dei suoi segmenti La riqualificazione del territorio La destagionalizzazione L’innovazione di strutture, prodotti, servizi L’accessibilità alle destinazioni, la mobilità sostenibile La differenziazione dell’offerta ricettiva e complementare La preparazione e la formazione degli operatori L’efficacia della promozione e del marketing turistico Tali interventi sono quindi stati declinati in una strategia unitaria per esprimere quali fossero le priorità attuali del Sistema Unico: analizzando e raggruppando le diverse voci sopraelencate per temi, si sono stabiliti degli obiettivi specifici su cui fondare la programmazione turistica secondo l’ottica di sistema: - Valorizzazione delle stagioni intermedie per un turismo sostenibile Sviluppo del Sistema Unico Valtellina e Valchiavenna Consolidamento delle eccellenze e sviluppo delle nicchie potenziali Ogni azione è stata riportata in uno schema generale che ripartisce e riunifica allo stesso tempo una serie di azioni e obiettivi specifici ritenuti fondamentali per la competitività della Valtellina e della Valchiavenna: ciascuna località concentrerà nella misura che ritiene più opportuna degli interventi mirati a sviluppare le sue potenzialità all’interno delle priorità individuate per il conseguimento dell’obiettivo finale. Il senso delle azioni e degli obiettivi è illustrato più approfonditamente nel capitolo VI. 53 V Indicazioni sulle priorità tematiche e territoriali Sulla base del quadro aggiornato tramite l’analisi del contesto turistico, territoriale e socio economico, dei fabbisogni delle diverse realtà locali, gli orientamenti strategici e le indicazioni sulle priorità tematiche e territoriali sono stati ridefiniti e integrati. A seconda delle tre dimensioni territoriali delineate dal documento del 2006, alta valle, mezza costa e fondovalle, in relazione alle aree di pertinenza dei vari sistemi locali, di seguito viene riassunto il quadro delle priorità che intendono costituire il panorama articolato delle finalità perseguite dal programma di sviluppo turistico previsto per i prossimi anni. QUADRO DELLE PRIORITA' DI SISTEMA reti e collegamenti per la mobilità sostenibile Valorizzazione delle risorse storiche e naturali ampliamento ed integrazione delle strutture e infrastrutture turistiche consolidamento delle eccellenze TRASVERSALI Modello organizzativo della promozione del ST piano di comunicazione La dimensione territoriale è generale e riguarda tutti e tre i livelli: alte quote, mezza costa e fondovalle proprio perché le priorità di sistema e trasversali sono previste in un’ottica di diffusione Anche se le azioni sono concentrate prevalentemente nelle priorità elencate, permangono valide anche tutte le altre azioni della programmazione 2006 ritenute funzionali al miglioramento dell’attrattività del sistema territoriale: ogni territorio prosegue infatti nello svolgimento di interventi e progetti con lo scopo di - Valorizzare il capitale umano - Qualificare e ammodernare le strutture ricettive - Programmare azioni per la sostenibilità ambientale favorendo l’integrazione con piani urbanistici - Sviluppo delle nicchie potenziali - Sostenere le filiere di prodotto 54 VI Coerenza con la programmazione regionale e provinciale (DPEFR e AQST) La strategia di sviluppo e competitività del sistema turistico prevista dall’aggiornamento è coerente con le pianificazioni territoriali in atto e con le altre politiche di intervento regionali, nazionali e comunitarie; in particolare converge verso gli obiettivi delineati dalla programmazione espressa dal piano regionale DPEFR, che esprime uno scenario più ampio, e dall’AQST, che esprime un quadro più particolare in riferimento al territorio provinciale. Si evidenziano di seguito i punti di raccordo del PST Valtellina con quelli del DPEFR 20082010, tra le aree di intervento segnalate dal programma regionale e quelle prioritarie del sistema: - valorizzazione continua del patrimonio culturale della comunità tramite azioni di formazione, anche professionale, che rafforzi e supporti la qualità dei servizi turistici salvaguardia delle diverse realtà storico-culturali tradotta anche attraverso la fruizione di queste risorse con azioni che incentivino la conoscenza del patrimonio stesso rilevanti sono le azioni rivolte sia alla promozione dello sport praticabile a contatto con la natura sia agli interventi per l’impiantistica e alle infrastrutture sportive. miglioramento della competitività del territorio montano, dei piccoli comuni e delle destinazioni turistiche a livello internazionale con lo sviluppo di nuovi prodotti più qualificati e integrati in un ottica di sostenibilità sostenere la gestione integrata delle destinazioni all’interno del sistema turistico attraverso progetti integrati di carattere sovralocale valorizzazione dell’attrattività del territorio con azioni volte alla destagionalizzazione dei flussi supporto alle azioni di promozione e di marketing territoriale attraverso la gestione di servizi informativi e di analisi del mercato rafforzamento dell’equilibrio tra la crescita economica, sociale, delle infrastrutture e del territorio nel rispetto dell’ambiente, attraverso forme di mobilità eco-compatibili e la realizzazione di turismi sostenibili, specialmente nelle aree protette Il raccordo con le linee prioritarie delle due programmazioni è evidenziato nella tabella della pagina seguente. 55 Tabella raffronto DPEFR con PST Valtellina DPEFR 2008-2010 area macro obiettivi culture, identità e autonomie persona, capitale umano e patrimonio culturale PST Valtellina obiettivi programmatici OBIETTIVO ASSI valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale A II qualificazione e sviluppo del capitale umano B I promozione/eventi sportivi B II sviluppo impiantistica sportiva e infrastrutture turistiche A;C AII;CI offerta integrata e di qualità con nuovi prodotti rispondenti ai trend di mercato A;C destagionalizzazione e sostenibilità A I promozione del territorio B II sviluppo di strumenti informativi e di analisi B I;II mobiltà eco-compatibile A I sviluppo sostenibile A I;II pianificazione territoriale A II montagna e piccoli comuni A I;II sport turismo competitività marketing territoriale tutela dell'ambiente ambiente, territorio e infrastrutture valorizzazione del territorio Per quanto riguarda la coerenza del programma di Sviluppo Turistico della Valtellina con l’AQST va sottolineato come le strategie che sono state esplicitate a partire dal PST 2006 continuino anche con la nuova programmazione ad essere in stretto raccordo con gli obiettivi comunicati dall’AQST , che a loro volta hanno visto un ulteriore integrazione con le linee del Sistema Montagna PTR. La condivisione del PST Valtellina con la strategia dell’AQST si evince dalla seguente declinazione: - valorizzazione capitale umano tramite lo stimolo del sistema delle conoscenze e l’innovazione - miglioramento dell’identità alpina e implementazione delle politiche transfrontaliere attraverso la promozione dell’immagine “Valtellina” e delle modalità di trasporto sostenibile all’interno della regione alpina, dal livello comunitario a quello locale, la salvaguardia della 56 - biodiversità, delle specificità del patrimonio naturale e culturale, del sistema Parchi e delle Aree protette valorizzazione Terre Alte di Lombardia con lo sviluppo del sistema turistico attraverso la valorizzazione delle risorse in ottica sostenibile delle eccellenze agro-alimentari del territorio montano A questo primo raffronto segue la tabella in cui si possono individuare i diversi livelli di integrazione tra i due programmi. AQST PST Valtellina grado di coerenza con l'AQST macro obiettivi obiettivi specifici valorizzazione capitale umano sviluppo del Sistema Unico assi d'intervento I azioni specifiche formazione, osservatorio provinciale valorizzazione politiche delle stagioni transfrontaliere e intermedie per un valorizzazione turismo identità alpina sostenibile I;II mobilità verde; valorizzazione e fruizione del patrimonio ambientale, storico e naturalistico consolidamento delle eccellenze e sviluppo delle nicchie potenziali II integrazione di filiera Terre Alte di Lombardia 57 Per quanto concerne il livello di coerenza del piano dello STUVA va sottolineato lo stretto raccordo con l’obiettivo 3 dell’AQST della Provincia di Sondrio, “Politiche transfrontaliere e valorizzazione dell’identità alpina”, considerato primario per lo sviluppo del Sistema Turistico Valtellina per la strategia del prossimo triennio. Il sistema infatti si focalizza principalmente sui seguenti ambiti d’intervento: - Azioni di consolidamento, implementazione, realizzazione di reti di collegamento di tipo ecosostenibile per il turismo montano, sportivo e naturalistico, tre tipologie che interagiscono tra loro, di carattere transfrontaliero e sovracomunale Azioni che accrescano l’attrattività del territorio attraverso la valorizzazione e la fruizione del patrimonio di carattere storico-culturale e ambientale presente nelle diverse realtà, tramite l’ampliamento e l’integrazione dei servizi e delle infrastrutture che migliorino la qualità turistica e offrano la possibilità di utilizzare le risorse in maniera integrata e innovativa. Parallelamente, la pianificazione strategica si prefigge di garantire una migliore promozione della Valtellina tramite azioni trasversali relative al marketing territoriale e riserva un occhio di riguardo nei confronti dei prodotti agro alimentari, ipotizzando di sviluppare anche il turismo enogastronomico. Rispetto alle finalità segnalate, sia dal DPEFR sia dall’ AQST, il PST Valtellina risulta pertanto parte integrante e complementare: come nella programmazione turistica precedente, il modello di gestione del Sistema Turistico Unico della Valtellina continua ad essere fondato sull’attività di coordinamento con gli altri tavoli di pianificazione territoriale, economica e sociale, e in maniera particolare per il raccordo con il piano provinciale. 58 Conclusioni Il lavoro di aggiornamento del Sistema Turistico Unico Valtellina è stato sviluppato sulle linee indicate dagli indirizzi strategici generali della Provincia di cui alle premesse, nonché tenuto conto delle direttive del programma 2006 concentrandosi in prevalenza su alcune delle priorità ritenute più attuali. Il metodo di lavoro utilizzato ha visto una prima fase di confronto con la Provincia, le Comunità Montane e il territorio per raccogliere ed improntare una visione strategica e programmatica unitaria a livello provinciale; si è quindi proceduto ad analizzare il contesto territoriale, socio-economico e turistico di riferimento e a modificare alcuni dati laddove si sono riscontrati dei cambiamenti. La seconda fase ha visto la redazione dell’analisi SWOT e relativa alle potenzialità complessive del che vengono a crearsi con i nuovi assi di’intervento in relazione agli obiettivi di sviluppo turistico che con l’aggiornamento sono finalizzati a migliorare la competitività del Sistema, avvalorando, in generale, la progettazione, l’innovazione e l’integrazione di filiera, nello specifico, una serie di azioni chiave dedicate allo sviluppo della mobilità verde legata diversi segmenti turistici attratti dalla risorsa primaria del territorio, l’ambiente. L’individuazione delle idee forza del piano turistico sono state raccordate con gli indirizzi strategici della Provincia di Sondrio, del piano provinciale AQST e con il piano regionale del DPEFR per consolidare ulteriormente la volontà di “fare sistema” a diversi livelli. L’esperienza pregressa del Sistema Turistico Valchiavenna e del più recente Sistema Unico Valtellina hanno portato alla realizzazione di un nuovo documento programmatico che integra competenze acquisite e le fa convergere verso un numero selezionato di obiettivi comuni e concertati: dai Sistemi Locali al Sistema Unico. Nella definizione della progettazione del Sistema aggiornato si è deciso di mantenere valide le idee guida del precedente e dare la possibilità di volta in volta ai gestori del piano turistico di aggiornare, integrare o modificare alcuni presupporti, rendendo flessibile la programmazione per adattarla in funzione delle nuove prospettive che il territorio e il mercato potranno offrire nel futuro. 59 PROGRAMMA DI SVILUPPO TURISTICO DELLA VALTELLINA Aggiornamento Sistema Turistico Unico della Valtellina Piani d’Azione 1 PIANI D’AZIONE................................................................................................................................... 3 I Gli obiettivi e i piani d’azione del Sistema Turistico Valtellina ........................................................... 3 L’obiettivo generale: la competitività del Sistema Unico Valtellina............................................... 3 La struttura ....................................................................................................................................... 5 Obiettivi specifici e piani d’azione .................................................................................................. 7 Obiettivo A - VALORIZZAZIONE DELLE STAGIONI INTERMEDIE PER UN TURISMO SOSTENIBILE Piano d’azione AI – Potenziamento delle risorse interne in prospettiva di complementarietà 7 Piano d’azione AII - Attrattività del territorio 10 Obiettivo B - SVILUPPO DEL SISTEMA UNICO VALTELLINA Piano d’azione BI – Valorizzazione capitale umano e organizzazione del Sistema Turistico 14 Piano d’azione BII – Promozione del Sistema Unico 14 Obiettivo C - CONSOLIDAMENTO DELLE ECCELENZE (E SVILUPPO DELLE NICCHIE POTENZIALI) Piano d’azione CI – Implementazione del turismo invernale 15 Piano d’azione CII –Turismo enogastronomico (integrazione di filiera) 16 2 PIANI D’AZIONE I Gli obiettivi e i piani d’azione del ST L’obiettivo generale: la competitività del Sistema Unico Valtellina Il territorio valtellinese presenta risorse connesse a contesti diversi, quello montano di alta e bassa valle, di media montagna, quello lacustre dell’Alto Lario, con livelli di diffusione locale e internazionale. In questo contesto l’ambiente naturale, elemento considerato fondamentale nelle azioni intraprese attraverso il sistema pilota della Valchiavenna e del primo Sistema Turistico Unico della Valtellina infatti, continua ad essere la linea strategica che guida le scelte e le azioni di sviluppo all’interno della varietà delle diverse situazioni territoriali. La visione complessiva del nuovo sistema si concentra proprio nella natura e nelle trasformazioni che l’intervento dell’uomo ha attuato come risorsa prima del turismo per tutta la provincia, con aspetti differenti ed originali in ogni località. La consapevolezza dell’importanza e della forza delle risorse che derivano dall’ambiente spinge la programmazione turistica a valorizzare questi elementi come basilari per la competitività del Sistema Unico. Con le premesse avanzate dall’analisi SWOT contenuta nel Documento Strategico emerge inoltre che: - - l’area dispone di una varietà di risorse connesse sia al contesto montano in cui si situa, che al contesto più pianeggiante della bassa valle; la crescente competizione, la differenziazione della domanda sempre più esigente e la frammentazione dell’offerta turistica indicano che le eccellenze e il prodotto sci non possono più costituire da soli una forza autonoma ed attrattiva sul territorio; vista la frammentazione dell’offerta e la concentrazione dei flussi nei periodi di alta stagione quasi esclusivamente in certe zone, si fa avanti la necessità di concentrarsi maggiormente su tipo di turismo sostenibile per l’intera area, che coinvolga tutte le località, anche quelle più marginali. L’identificazione dell’obiettivo generale degli interventi è pertanto conseguente a questa situazione: il filo conduttore del Sistema Unico Valtellina continua ad essere la sua competitività a livello nazionale ed internazionale, sviluppando più approfonditamente alcuni piani d’azione/assi di intervento attenti a problematiche ed opportunità di ciascun territorio. Chiariamo meglio il concetto e gli aspetti della competitività che questa programmazione di interventi intende raggiungere: un programma efficace di sviluppo turistico, che sia sostenibile nel tempo, riconosce al territorio la centralità delle sue risorse e dei suoi valori attraverso un rapporto equilibrato tra i visitatori e il patrimonio delle risorse della destinazione; inoltre, dal momento che le risorse, da sole, non costituiscono un elemento attrattivo ma vanno trasformate in un prodotto fruibile, è necessario che il processo di trasformazione, attraverso l’integrazione della filiera turistica, preveda anche i cambiamenti e le richieste sempre più complesse della domanda per poter ottenere un prodotto altrettanto articolato, quindi maggiormente attrattivo. 3 In questo senso il disegno del Sistema Turistico Unico vede come competitivo un programma che valorizzi le attività e le risorse turistiche mantenendole vitali nel lungo periodo, senza ostacolare od escludere lo sviluppo di altre risorse complementari consentendo di fare “massa critica” e quindi di costituire “nel loro insieme” un fattore di attrazione per segmenti turistici diversi. Quelle che sono le principali risorse (l’ambiente d’estate o lo sci d’inverno) polarizzano le motivazioni dei turisti ma solamente in alcuni periodi dell’anno, a discapito delle zone che non posseggono le stesse caratteristiche (bassa valle, mezza costa, lago, etc.); tra l’altro le stesse risorse sono sempre più a rischio per problemi legati alla carryng capacity e ai cambiamenti climatici degli ultimi anni. La prospettiva dunque è quella di incrementare i flussi attraverso il potenziamento dei periodi intermedi ai momenti di alta stagione, quando la disponibilità di un prodotto più variegato e più ricco può risultare il fattore competitivo vincente. Tale articolazione tiene conto anche delle peculiarità del territorio, dei fabbisogni dei sistemi turistici locali, in raccordo con le priorità provinciali, regionali e comunitarie in materia di turismo: la strategia pertanto non tralascia la filiera di prodotto, la qualità stessa del turismo data da importanti fattori come il capitale umano, le eccellenze di ciascun territorio e dallo sviluppo di nicchie utili anche per lo sviluppo di offerte integrate. Non va dimenticato il concetto di “sostenibilità”, che si articola in termini di economia, società e ambiente, per cui l’equilibrio che va mantenuto deve prevedere che vengano protetti tutti i tipi di capitale: quello economico, quello umano e quello naturale. La sostenibilità economica pertanto avrà la capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione, producendo e mantenendo all’interno del territorio il massimo del valore aggiunto, combinando efficacemente le risorse. In questa ottica è importante considerare il turismo invernale come il settore trainante dell’economia turistica della provincia e senza dubbio il fattore che continua a generare indotto nel tempo. Negare lo sviluppo e il consolidamento di questo segmento andrebbe in netto contrasto con sviluppo economico dell’area che fino ad oggi ha visto grossi investimenti nel settore e tutt’ora opera per migliorare la competitività delle destinazioni, valorizzando la specificità dei prodotti e dei servizi territoriali. Certamente questo tipo di turismo, per sopravvivere nel lungo periodo, si deve adeguare alle condizioni in progressivo mutamento, anche climatiche, integrando e diversificando i servizi, l'offerta ricreativa, del tempo libero e considerare le risorse sociali, culturali, paesaggistiche con una oculata pianificazione territoriale. 4 La struttura OBIETTIVO GENERALE COMPETITIVITA’ DEL SISTEMA TURISTICO OBIETTIVI SPECIFICI A B C PIANI D’AZIONE Piano A I Piano B I Piano C I Piano A II Piano B II Piano C II AZIONI SPECIFICHE 5 OBIETTIVI SPECIFICI PIANI D’AZIONE AZIONI SPECIFICHE AI A Valorizzazione delle stagioni intermedie per un turismo sostenibile Potenziamento delle risorse interne Mobilità verde: trekking&bike in una prospettiva di complementarietà A II Attrattività del territorio Ampliamento ed integrazione dei servizi e delle strutture/infrastrutture Valorizzazione e fruizione del patrimonio ambientale, storico e culturale Corsi di formazione del personale e Valorizzazione del capitale umano degli operatori turistici. BI B Sviluppo del Sistema Unico Valtellina e organizzazione del ST Osservatorio sul turismo. Piano di comunicazione e diffusione a livello nazionale ed internazionale Promozione del Sistema Unico (marchio, materiale promozionale, fiere, etc.) B II CI C Consolidamento delle eccellenze (e sviluppo delle nicchie potenziali) Implementazione del turismo invernale C II Turismo enogastronomico Azioni di miglioramento Integrazione di filiera 6 Obiettivi specifici e piani d’azione L’obiettivo generale influisce nello sviluppo di azioni specifiche che concorrono al perseguimento di più obiettivi strategici e specifici connessi all’obiettivo generale stesso: - valorizzare le stagioni intermedie in una prospettiva di destagionalizzazione della domanda a supporto di un turismo sostenibile - sviluppare il sistema unico Valtellina - consolidare le eccellenze e di nicchie potenziali Gli obiettivi specifici sono focalizzati a loro volta su differenti ambiti di intervento denominati PIANI D’AZIONE. I legami tra obiettivi e piani d’azione in cui si vuole articolare la strategia turistica per i prossimi anni sono raffigurati nello schema a pag. 5. Obiettivo A - Valorizzazione delle stagioni intermedie per un turismo sostenibile Piano d’azione AI – Potenziamento delle risorse interne in prospettiva di complementarietà Nella sua specifica articolazione, il piano d’azione AI è direttamente finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo primario della strategia del Sistema Unico: la crescita della competitività attraverso una serie di azioni complementari facendo particolare attenzione alla sostenibilità del patrimonio delle risorse. E’ proprio il concetto di sostenibilità che guida questa prima fase di programmazione, identificando un primo pacchetto di azioni chiave denominato “trekking e bike” per raggiungere le priorità sopraccitate: - realizzazione di percorsi di trekking e di mezzacosta; - completamento degli itinerari ciclopedonali; - consolidamento percorsi escursionistici e vie storiche. La sentieristica e le piste ciclopedonali costituiscono una risorsa varia, complementare, integrabile e soprattutto presente in tutto il territorio della Valtellina e della Valchiavenna: sono un elemento unificante dei tre livelli che il Sistema Unico aveva identificato come contigui (l’alta valle, la media montagna e il fondovalle); queste tre aree hanno visto infatti un’ampia programmazione di interventi volti alla fruizione del territorio con itinerari alternativi a piedi o in bicicletta. Il motore del nuovo Sistema Unico diventa quindi la mobilità ecosostenbile: nell’ esperienza iniziale del sistema Valchiavenna e Valtellina, in quella più diffusa dei programmi di iniziativa Comunitaria Interreg, le opportunità di sviluppo che offrono gli itinerari ciclopedonali ed escursionistici vengono considerate strategiche anche per un periodo a lungo termine. Dal punto di vista della destagionalizzazione dei flussi e della complementarietà delle risorse, i prodotti cicloturistico ed escursionistico risultano una risposta adeguata e vincente: si tratta di attività praticabili durante l’intero arco dell’anno e possono guidare il visitatore alla scoperta delle numerose risorse esistenti nel pieno rispetto della risorsa primaria del sistema, l’ambiente naturale. Il binomio bike e trekking costituisce infatti un importante elemento attrattore di un turismo di nicchia, rintracciabile nei segmenti turistici denominati “turismo sportivo” e “turismo 7 naturalistico”: è motivato soprattutto da esperienze legate alla natura, con una capacità di spesa superiore alla media, specialmente nel mercato straniero: una componente molto importante della rete sentieristica e ciclopedonale del territorio è il carattere transfrontaliero, che costituisce di per sé valore aggiunto. - All’interno della programmazione del Sistema Turistico Valchiavenna è stato segnalato un percorso ciclopedonale, proseguimento del tratto che da St. Moritz (Svizzera) arriva fino alla dogana di Villa di Chiavenna (Italia) e prosegue fino al fondovalle, nel comune di Verceia: il progetto di segnaletica è stato redatto dal Touring Club Italiano e si sviluppa per circa 50 km. - Il progetto Pedalare in Valtellina prevede la realizzazione e la segnaletica dei tratti e dei collegamenti di tratti ciclopedonali collocati all’interno del percorso denominato “Sentiero Valtellina”, che al momento attraversa la bassa Valtellina fino a Tirano. L’azione “trekking e bike” può considerarsi unificatrice dei tre livelli delineati dallo studio precedente perché coinvolge tutte le località, anche quelle più piccole o marginali, dall’alta valle alla pianura: l’offerta cicloturistica e dell’escursionismo si abbina facilmente a tutte le atre risorse quali enogastronomia, cultura, etc. In quest’ottica è da segnalare il progetto di realizzazione del percorso di mezza costa da Tirano e Dubino tra i vigneti terrazzati del versante Retico previsto all’interno del Distretto Culturale della Valtellina in capo alla Società di Sviluppo Locale con la partecipazione attiva di Provincia, Comunità Montane, Comuni e banche locali. Anche la rete sentieristica è in continuo ampliamento: tutti i comuni e le comunità montane coinvolte nel progetto di Sistema sono attivi e sensibili nel realizzare interventi direttamente sui sentieri e sugli itinerari o a supporto delle fruibilità degli stessi. Inoltre il carattere interprovinciale rappresenta una opportunità interessante per un reciproco rafforzamento dell’offerta con il Lago di Como: sono in atto dei progetti di ampliamento e collegamento della rete ciclabile tra Valtellina, Valchiavenna e Alto Lario; nei confronti della rete sentieristica il WWF, in collaborazione con le amministrazioni e gli operatori turistici locali, hanno mosso un passo importante attraverso il “Sentiero Smeraldo”, un progetto Interreg III A Assiolo che collega aree protette tra St. Moritz e il Parco delle Orobie Valtellinesi. In linea con l’asse, il Sistema Turistico Unico prevede una serie di interventi mirati, quali: Soggetto proponente Tipologia CM Valchiavenna Titolo Progetto Pista ciclopedonale e di mountain bike di collegamento frazioni di Pubblico Motta e Fraciscio CM Valchiavenna e Comune Pubblico Itinerario ciclabile della Valchiavenna - Attraversamento in località S. di Piuro Croce (Piuro) Pubblico CM Valchiavenna e Comune di Gordona Itinerario ciclabile della Valchiavenna - Ciclabile in destra Mera (Collegamento delle piste ciclabili tra Mese e Gordona utilizzando per un tratto la sommità dell'argine del fiume Mera) CM Valchiavenna e Comune Pubblico di Prata Camportaccio CM Valchiavenna Pubblico Itinerario ciclabile della Valchiavenna - Messa in sicurezza attraversamento S.S. n° 36 Loc. Pizzo (Prata Camportaccio) Sentieri di mezza costa CM Valchiavenna e Comuni Pubblico CM Valchiavenna e Comune Pubblico di Chiavenna CM Valchiavenna e Comune di Villa di Chiavenna Pubblico Aree verdi attrezzate lungo le ciclabili ed il fiume Mera Itinerario ciclabile della Valchiavenna - Collegamento Chiavenna – Mese - Ciclabile in destra Mera pista ciclabile in località Giavere fra il campo sportivo e la passerella sul Liro. Itinerario ciclabile della Valchiavenna – pista ciclabile Giavere – Sasso del Drago. 8 Comune di Madesimo Comune di Campodolcino Comune di Campodolcino Comune di Campodolcino Comune di Campodolcino Comune di Campodolcino Comune di Campodolcino Comune di Campodolcino Comune di Campodolcino Pubblico Manutenzione straordinaria sentiero Corti - Andossi - Emet - Lago Pubblico Pubblico Pubblico Nero e Pian del Lanzo - Fontana Motta C 248 Percorso ciclopedonale "Streda dal Pont Grand" 2°lotto C 246 Percorso ciclopedonale "Streda dal Pont Grand" 4°lotto C 241 Percorso ciclo-pedonale turistico all'Acquamerla Pubblico C 243 Percorso ciclo-pedonale "Streda dal Pont Grand" opere di Pubblico Pubblico Pubblico completamento Realizzazione percorso ciclo-pedonale "Streda del Pont Grand" 6° lotto Sistemazione ambientale in sponda destra del bacino di Prestone Completamento sentiero della Caurga Pubblico Fraciscio – Angeloga – Val di Lei Comune di Novate Mezzola Pubblico Sistemazione tracciolino di collegamento Val dei Ratti Val Codera Pubblico Completamento pista ciclo-pedonale di fondovalle e collegamento al CM Morbegno Pubblico CM Morbegno Pubblico CM Morbegno CM Morbegno CM Morbegno CM Morbegno Pubblico Pubblico Completamento percorsi accessibili in Comune di Val Masino. Pubblico Progetto di riqualificazione di parte del percorso ciclo-pedonale CM Sondrio Pubblico CM Sondrio Pubblico C.M. Valtellina di Tirano Pubblico Pubblico Pubblico C.M. Valtellina di Tirano Pubblico C.M. Valtellina di Tirano Pubblico Comune di Aprica Pubblico Comune Aprica Comune di Bianzone Comune di Bianzone Comune Tirano Comune Mazzo di Valtellina Pubblico Pubblico Pubblico Pubblico Pubblico CM Sondrio Comune di Sondrio Sentiero Valtellina nei Comuni di Cosio Valtellino, Traona e Morbegno (SO) – 1° Lotto. Tratto dal Centro sportivo di Cosio V.no alla Centrale di Campovico. Completamento pista ciclo-pedonale di fondovalle e collegamento al Sentiero Valtellina nei Comuni di Morbegno e Dazio (SO) – 2° Lotto. Tratto Torrente Tovate – Desco – Ponte del Chiosco. Riqualificazione area verde attrezzata fra i Comuni di Morbegno e Talamona (SO) e realizzazione di passerella di collegamento ciclopedonale con il Parco della Bosca Realizzazione di passerella ciclo-pedonale sul Fiume Adda in Comune di Dubino e Delebio (SO). storico relativo alla Via Priula – Mercatorum Completamento e realizzazione nuova pista ciclabile dalla frazione Arquino al Comune di Chiesa in Valmalenco Messa in sicurezza Sentiero Valtellina, realizzazione attraversamento torrente Torchione in C. Abosaggia Opere varie puntuali al servizio degli utenti del Sentiero Valtellina Pedalando tra vigne e castelli Pista ciclabile di fondovalle (3° lotto 3° stralcio) - Tratto Lovero Tovo S. Agata Pista ciclabile di fondovalle (3° lotto 4° stralcio) - Tratto Grosio Sondalo Completamento percorso ciclopedonale in Comune di Mazzo in Valtellina Realizzazione ciclo-pedonale sulla sponda orobica del Comune di Aprica, loc. Pradel, Foppe, Lavazzi Realizzazione nuova pista Ciclo-pedonale Realizzazione pista ciclabile in comune di Bianzone Sistemazione sentieri escursionistici in comune di Bianzone Pedalando lungo il sentiero Valtellina Completamento rete sentieristica località Mortirolo 9 Piano d’azione AII – Attrattività del territorio Come abbiamo affermato in precedenza, le risorse del territorio, da sole, non sono sufficienti a costituire una forza turistica trainante; è indispensabile quindi che la destinazione turistica dia la possibilità al visitatore di utilizzare quelle risorse per una maggiore attrattività. Dal momento che l’obiettivo finale connesso al potenziamento delle risorse coincide con la valorizzazione delle stagioni intermedie, le linee d’azione che verranno intraprese si concentreranno maggiormente sul potenziamento di strutture e servizi relative al turismo sportivo e naturalistico, al binomio “trekking e bike”, ossia a quelle che sono state identificate come risorse principali del nuovo programma turistico. Visto che il prodotto risulta più competitivo ed attraente se integrato e diversificato, non vanno tralasciate tutte quelle componenti ed attività del territorio che generano “turismo”: storia e cultura, abbinati anche alla religione, enogastronomia, divertimento, lavoro e congressi, salute e benessere. Va inoltre sottolineato che la Valchiavenna e la Valtellina comunicano con la Svizzera attraverso i valichi stradali, i quali costituiscono anche una porta di ingresso turistica per la Lombardia. Obiettivo dell’area è quindi quello di implementare i servizi forniti dalle strutture informative, specialmente quelle localizzate in posizioni strategiche di passaggio, per intercettare i flussi provenienti dalla Svizzera e dal centro Europa. Con tali propositi, rientrano nel Piano d’Azione in oggetto le seguenti due macro linee di interventi, o azioni specifiche: a) Ampliamento ed integrazione dei servizi. - ammodernamento e qualificazione delle strutture ricettive, complementari e sussidiarie; aree attrezzate ad uso turistico e infrastrutture; potenziamento delle strutture informative. Soggetto proponente Tipologia Titolo Progetto CM Valchiavenna e Comune di Pubblico Chiavenna Struttura informativa turistica polifunzionale CM Valchiavenna e Comune di Pubblico San Giacomo Filippo Realizzazione rifugio di mezza costa loc. S. Bernardo (S. Giacomo Filippo) CM Morbegno Pubblico Ammodernamento polo fieristico provinciale e realizzazione sala polivalente in Comune di Morbegno Comune di Bema Pubblico Completamento centro polifunzionale Comune di Ardenno Pubblico ALPIRET: progetto integrato di sviluppo sostenibile nel territorio delle Alpi centrali. (Polifunzionale per l’informazione e l’orientamento turistico). Comune di Ardenno Pubblico Centro polifunzionale Merlina–Luini Comune di Ardenno Pubblico Lavori di ristrutturazione edificio ex scuole Masino finalizzato al recupero con nuova destinazione ad Ostello della Gioventù. 10 Comune di Talamona Pubblico Centro culturale turistico-informativo “Orobie” Comune di Rasura Pubblico Completamento centro polifunzionale di Rasura Comune di Chiuro Pubblico Realizzazione percorso ciclo pedonale, aree attrezzate e parcheggi connessi al centro sportivo comunale Funivia al Bernina FAB SpA Privato Valmalenco cuore turistico della Valtellina ristorante Sasso Nero Comune Aprica Pubblico Realizzazione pista down hill Comune Aprica Pubblico Riqualificazione e ampliamento alpeggio baita malga Magnolta Comune Aprica Pubblico Riassetto dell'esistente "area tennis" Comune Aprica Pubblico Allestimento campo pratica golf con percorso pitc&put Comune Aprica Pubblico Realizzazione nuova struttura polifunzionale Senini Angelo Privato Ampliamento struttura agrituristica Comune Grosio Pubblico Realizzazione area di sosta attrezzata in Val Grosina Comune Grosio Pubblico Realizzazione marciapiede e opere di arredo urbano in comune di Grosio Comune Mazzo di Valtellina Pubblico Adeguamento delle infrastrutture esistenti per la fruizione turistica del comprensorio del Mortirolo APT Livigno Pubblico/Priv Progetto BMX ato Carosello 3000 srl Privato Progetto Flow Country Hotel Cristallo – Aprica Meublè Ambrosini - Aprica Albergo Piccolo Mondo –Tirano Soc. Prima srl - Hotel a Tirano Privati del Tiranese Riqualificazione strutture ricettive esistenti Riqualificazione energetica struttura ricettiva esistente Riqualificazione struttura ricettiva esistente Riattivazione immobile da adibire ad Hotel a Tirano Mottolino spa Privato Progetto Free Ride Mottolino Comunità Montana Alta Valtellina Pubblico Rete degli uffici di informazione ed accoglienza turistica 11 b) Valorizzazione e fruizione del patrimonio ambientale, storico e culturale. La scelta di investire nella valorizzazione patrimonio territoriale riguarda diversi ambiti di intervento che vanno dalla conservazione, tutela e recupero delle risorse naturali, ambientali, alla fruizione e alla promozione delle risorse naturalistiche e storico-culturali. Tali iniziative sono coerenti con lo Studio di Fattibilità Operativa del Distretto Culturale della Valtellina nonché coerenti con i piani/programmi di gestione delle aree naturali di pregio. Ogni azione è finalizzata a diversificare l’offerta turistica rendendola più ricca di prodotti e servizi di alta qualità. - Strutture museali Valorizzazione parchi e riserve naturali Parcheggi Segnaletica Soggetto proponente Tipologia Titolo Progetto CM Valchiavenna Pubblico Rilocalizzazione del vecchio torchio da uva CM Morbegno Pubblico Caspano in Comune di Civo (SO). Comune di Postalesio Pubblico Valorizzazione riserva naturale Piramidi di Postalesio Comune di Albosaggia Pubblico Fiume e montagna: integrazione turistica di sistema Comune Aprica Pubblico Reperimento aree e realizzazione parcheggi Comune Aprica Pubblico Realizzazione nuova segnaletica turistica Comune Aprica Pubblico Completamento area bosco dei rapaci notturni Comune Grosio Pubblico Grosio Comune Grosio Pubblico Riqualificazione area a verde all’ingresso di Grosio Comune di Bianzone Pubblico Manutenzione versante terrazzato in comune di Bianzone Comune di Bianzone Pubblico Valorizzazione percorso storico in comune di Bianzone Intervento di riqualificazione urbana e recupero della piazza di Realizzazione parcheggi al servizio dell’area sportiva in comune di 12 Comune di Bianzone Pubblico Realizzazione strada agroforestale in comune di Bianzone Comune di Bianzone Pubblico Bianzone Comune di Bianzone Pubblico Riqualificazione Piazza Vanoni a Bianzone Comune di Bianzone Pubblico Ristrutturazione conservativa palazzo Besta a Bianzone Riqualificazione piazzale chiesa Madonna del Piano in comune di Comune Mazzo di Valtellina Pubblico Recupero e valorizzazione palazzo Lazzarini Comune Mazzo di Valtellina Pubblico Valorizzazione corti vecchio nucleo degli Albertinelli Comune Mazzo di Valtellina Pubblico Restauro conservativo e valorizzazione torre di Vione Comune Tirano Pubblico Alla scoperta di Tirano, Terminale UNESCO e Città Slow Comune Tirano Pubblico Maria Comunità Montana Alta Valtellina Pubblico pedonali dell'Alta Valtellina Ma che bel castello: alla scoperta dell’antico castello di Santa Segnaletica di accesso e di servizio alla rete delle piste ciclabili e 13 Obiettivo B - SVILUPPO DEL SISTEMA UNICO VALTELLINA Si tendono ad applicare delle azioni trasversali che diano unitarietà e crescita al sistema inteso anche come un’unica realtà turistica. Lo sviluppo del sistema inteso come insieme di operatori, organizzazione e visibilità costituiscono una componente essenziale al raggiungimento dell’obiettivo finale, la competitività del sistema stesso. Piano d’azione BI – Valorizzazione capitale umano e organizzazione del Sistema Turistico Lo sviluppo del turismo sollecita un incremento del livello culturale e manageriale negli operatori coinvolti nel settore. Oltre all’attivazione della cosiddetta DMO Valtellina quale cabina di regia deputata a gestire, di fatto, in prospettiva il ST, viene altresì prevista l’attivazione di azioni formative orientate a far crescere in tutte le categorie la conoscenza delle condizioni che favoriscono o limitano la crescita del turismo e di quelle che possono favorire un più efficace rapporto tra turista e operatore di servizi. - Sviluppo e qualificazione delle risorse umane - Modello organizzativo del ST Questa tipologia di interventi, pertinente ai Piani d’Azione AI e AII, è strettamente vincolata a quelli del Piano d’Azione B per creare delle sinergie e azioni congiunte per lo sviluppo delle risorse umane impiegate nel settore turistico, utili anche a sviluppare progetti all’interno del piano di comunicazione. Soggetto proponente Tipologia Titolo Progetto Osservatorio provinciale del turismo Provincia di Sondrio Pubblico Consorzio Turistico Provinciale di Sondrio Pubblico/Privato DMO Valtellina Piano d’azione BII – Promozione del Sistema Unico Si intendono attivare un gruppo di azioni che abbiano come priorità la promozione del sistema, ottimizzare la visibilità dell’offerta turistica di Valtellina e Valchiavenna, in continuità con le azioni già in corso, attraverso un piano di comunicazione integrato a livello nazionale ed internazionale: - Eventi (manifestazioni sportive, musicali, etc.) - Materiale promozionale - Media - Partecipazione a fiere nazionali ed internazionali, workshop L’intervento proposto dal piano turistico nasce soprattutto dalla necessità di sviluppare l’analisi dei flussi turistici già espressa in precedenza per poter improntare strategie di marketing approfondite e mirate. Si tratta quindi di un’azione che riguarda non solo la promozione ma anche il personale attivo in questo settore (modello organizzativo del ST). Soggetto proponente Consorzio Turistico Provinciale di Sondrio Tipologia Titolo Progetto Pubblico/Privato Piano integrato di Comunicazione del Sistema Turistico Unico Valtellina -collegato alla DMO Valtellina e all’Oss. T. 14 Obiettivo C - CONSOLIDAMENTO DELLE ECCELENZE (E SVILUPPO DELLE NICCHIE POTENZIALI) Piano d’azione CI – Implementazione del turismo invernale In relazione al sistema turistico, sono previsti degli interventi di tipo migliorativo per le attività connesse agli sport invernali: si tratta per lo più di interventi di implementazione di servizi e risorse già esistenti. Una attenzione particolare dovrà essere mantenuta nella realizzazione di tali interventi in quanto vanno ad insistere in contesti territoriali ed ambientali di pregio. In ogni caso dove si prospettano interventi significativi (nuovi impianti di risalita, parcheggi, nuove piste etc..) gli stessi sono soggetti a preliminari verifiche ambientali (Via, VIC etc..) in base alle aree interessate. Una nota particolare è dovuta a quegli interventi di riattivazione dei tracciolini di discesa per le mountain bike che durante l’estate consentono la pratica di questi nuovi sport non legati alla neve ma connessi alla fruizione degli impianti di risalita. Gli interventi invernali classici segnalati dagli operatori pubblici e privati sono i seguenti: Soggetto proponente Tipologia Titolo Progetto CM Morbegno Pubblico Completamento dominio sciabile e realizzazione nuova seggiovia Comune di Chiesa in Valmalenco Pubblico Sabbionaccio in Loc. Pianone di Pescegallo. Innevamento artificiale piste da sci di fondo in località Funivia al Bernina FAB SpA Privato Valmalenco cuore turistico della Valtellina nuovi impianti Funivia al Bernina FAB SpA Privato Valmalenco cuore turistico della Valtellina battitura piste Soc. S.I.T.A. spa Privato Riqualificazione pista da discesa “Benedetti” Societa’ S.I.B.A. spa Privato Realizzazione pista da discesa “superpanoramica della Magnolta” Soc. S.I.T.A. spa Privato Nuovo impianto di risalita Palabione – Lago – Dosso delle Pecore ATI Società impianti sciistici di Aprica con capogruppo la Privato soc. S.I.T.A. spa Società S.I.B.A. spa Privato Mottolino spa Privato Silver srl Privato Carosello 3000 srl Privato Riqualificazione ski area “campetti” Sostituzione seggiovia Magnolta – Piana dei Galli Realizzazione di nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento automatico in località Vallaccia - Monte della Neve in Comune di Livigno Realizzazione di nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento automatico a Livigno in località Valandrea con relativo adeguamento dell'area sciabile e nuovi parcheggi pubblici interrati, in sostituzione dell'omonima sciovia esistente in Comune di Livigno Cabinovia tipo funitel Livigno S. Rocco - Baite Pel 15 Piano d’azione CII –Turismo enogastronomico (integrazione di filiera) Il prodotto turistico legato all’enogastronomia risulta affermato ma non ancora sviluppato: costituisce un caso di eccellenza dal punto di vista turistico non tanto in senso numerico quanto specialmente per riconoscimenti conferiti ad alcuni prodotti: basti pensare al Violino di Capra, presidio Slow food, alle località “Slow” o ai vini valtellinesi, tra i quali lo Sforzato risulta senz’altro il vino più riconosciuto a livello nazionale ed internazionale. La volontà di promuovere le risorse agro-alimentari del territorio come espressione di costume, civiltà e di potenzialità economica, oltre che beneficiare dell’intervento prioritario per la promozione e il marketing territoriale, si riconosce negli organismi di tutela come l’“Accademia del Pizzocchero” e il neonato consorzio multiprodotto valtellinese “Valtellina c’è più Gusto”, una società consortile che raggruppa organismi che salvaguardano i prodotti appoggiandosi al marchio “Valtellina”. Tutte queste espressioni legate al comparto enogastronomico sottolineano l’importanza di questo settore, da promuovere anche in un’ottica di integrazione e sviluppo turistico. In questa direzione esiste quindi l’intenzione dei produttori di farsi parte attiva nella valorizzazione del marchio territoriale “Valtellina” in quanto attestazione di autenticità, di tipicità e di qualità dei prodotti e dei servizi offerti dalle aziende che operano sul territorio provinciale, una posizione su cui è possibile lavorare in un’ottica di integrazione di filiera. 16 PUBBLICO INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROGRAMMI DI SVILUPPO TURISTICO ( dgr 5255/2007) SISTEMA TURISTICO: Valtellina ALLEGATO 3 AGGIORNAMENTO DEL PST - QUADRO DI SINTESI DEI PIANI D'AZIONE FONTI FINANZIAMENTO INTERNE CODICE CM INTERVENTO TITOLO INTERVENTO (1) PRIORITA' DI SISTEMA (2) SOGGETTO RESPONSABILE ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Altro documento di Anno di programmazi realizzazi COSTO TOTALE one in cui one l'intervento è già previsto pubbliche private FONTI FINANZIAMENTO INTERNE PIANO D'AZIONE: A I Potenziamento risorse interne - treking&bike FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE regionali pubbliche (altre) private FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE A AI 1 Pista ciclopedonale e di mountai bike di collegamento frazioni di Motta e Fraciscio CM Valchiavenna Comuni, consorzio turistico, privati, skiarea A AI2 Itinerario ciclabile della Valchiavenna Attraversamento in località S. Croce (Piuro) CM Valchiavenna e Comune di Piuro Comuni, consorzio turistico 300.000,00 100.000,00 100.000,00 100.000,00 A AI3 Itinerario ciclabile della Valchiavenna Ciclabile in destra Mera (Collegamento delle piste ciclabili tra Mese e Gordona utilizzando per un tratto la sommità dell'argine del fiume Mera) CM Valchiavenna e Comuni, consorzio Comune di Gordona turistico 500.000,00 100.000,00 200.000,00 200.000,00 A AI4 Itinerario ciclabile della Valchiavenna Messa in sicurezza attraversamento S.S. n° 36 Loc. Pizzo (Prata Camportaccio) CM Valchiavenna e Comune di Prata Camportaccio Comuni, consorzio turistico 300.000,00 100.000,00 100.000,00 100.000,00 A AI5 Sentieri di mezza costa CM Valchiavenna Comuni, consorzio turistico, CAI Guide Alpine 150.000,00 70.000,00 40.000,00 40.000,00 A AI6 CM Valchiavenna e Comuni Comuni, consorzio turistico 200.000,00 50.000,00 100.000,00 50.000,00 A AI7 Aree verdi attrezzate lungo le ciclabili ed il fiume Mera Itinerario ciclabile della Valchiavenna Collegamento Chiavenna –Mese Ciclabile in destra Mera pista ciclabile in località Giavere fra il campo sportivo e la passerella sul Liro. CM Valchiavenna e Comune di Chiavenna Comuni, consorzio turistico 140.000,00 40.000,00 50.000,00 50.000,00 A AI8 Itinerario ciclabile della Valchiavenna – pista ciclabile Giavere – Sasso del Drago. CM Valchiavenna e Comune di Villa di Chiavenna Comuni, consorzio turistico 160.000,00 60.000,00 50.000,00 50.000,00 A AI9 Manutenzione straordinaria sentiero Corti Andossi - Emet - Lago Nero e Pian del Lanzo - Fontana Motta Comune di Madesimo Comune di Campodolcino, CM Valchiavenna, Guide Alpine, Consorzio Turistico 120.000,00 20.000,00 50.000,00 50.000,00 A A I 10 63.000,00 100.000,00 100.000,00 A I 11 205.000,00 65.000,00 70.000,00 70.000,00 A A I 12 Comune di Campodolcino Comune di Campodolcino Comune di Campodolcino 263.000,00 A C 248 Percorso ciclopedonale "Streda dal Pont Grand" 2°lotto C 246 Percorso ciclopedonale "Streda dal Pont Grand" 4°lotto C 241 Percorso ciclo-pedonale turistico all'Acquamerla 80.000,00 30.000,00 25.000,00 25.000,00 A A I 13 C 243 Percorso ciclo-pedonale "Streda dal Pont Grand" opere di completamento Comune di Campodolcino 58.500,00 18.500,00 20.000,00 20.000,00 A A I 14 Realizzazione del percorso ciclo-pedonale "Streda del Pont Grand" 6° lotto Comune di Campodolcino 64.000,00 14.000,00 25.000,00 25.000,00 A A I 15 Sistemazione ambientale in sponda destra del bacino di Prestone 150.000,00 70.000,00 40.000,00 40.000,00 A A I 16 Completamento sentiero della Caurga 100.000,00 30.000,00 35.000,00 35.000,00 A A I 17 Fraciscio – Angeloga – Val di Lei Comune di Campodolcino Comune di Campodolcino Comune di Campodolcino 205.000,00 65.000,00 70.000,00 70.000,00 350.000,00 50.000,00 150.000,00 150.000,00 A I 18 Sistemazione tracciolino di collegamento Val dei Ratti Val Codera B A I 19 Completamento pista ciclo-pedonale di fondovalle e collegamento al Sentiero Valtellina nei Comuni di Cosio Valtellino, Traona e Morbegno (SO) – 1° Lotto. Tratto dal Centro sportivo di Cosio V.no alla Centrale di Campovico. B A I 20 B A I 21 B A I 22 B A I 23 B A I 24 C A I 25 C A I 26 C A I 27 A Comune di Novate Mezzola Comuni, CM Valchiavenna, Consorzio Turistico, Cai, Guide Alpine 800.000,00 200.000,00 300.000,00 300.000,00 1 CM Morbegno 2010 2012 POR 900.000,00 450.000,00 450.000,00 1 CM Morbegno 2010 2012 POR 750.000,00 375.000,00 375.000,00 1 CM Morbegno 2010 2012 POR 1.200.000,00 600.000,00 600.000,00 1 CM Morbegno 2010 2012 POR 1.150.000,00 575.000,00 575.000,00 2 CM Morbegno 2010 2012 300.000,00 150.000,00 150.000,00 CM Morbegno 2010 2012 100.000,00 40.000,00 30.000,00 30.000,00 1 CM Sondrio 2009 / 2010 2.400.000,00 253.687,38 2.146.312,62 Messa in sicurezza Sentiero Valtellina, realizzazione attraversamento torrente Torchione in C. Abosaggia 1 CM Sondrio 2010 2011 220.000,00 66.000,00 154.000,00 Opere varie puntuali al servizio degli utenti del Sentiero Valtellina 1 CM Sondrio 2010 2012 700.000,00 490.000,00 210.000,00 400.000,00 120.000,00 280.000,00 240.000,00 120.000,00 120.000,00 500.000,00 250.000,00 250.000,00 250.000,00 125.000,00 125.000,00 200.000,00 100.000,00 100.000,00 Completamento pista ciclo-pedonale di fondovalle e collegamento al Sentiero Valtellina nei Comuni di Morbegno e Dazio (SO) – 2° Lotto. Tratto Torrente Tovate – Desco – Ponte del Chiosco. Riqualificazione area verde attrezzata fra i Comuni di Morbegno e Talamona (SO) e realizzazione di passerella di collegamento ciclo-pedonale con il Parco della Bosca Realizzazione di passerella ciclopedonale sul Fiume Adda in Comune di Dubino e Delebio (SO). Completamento percorsi accessibili in Comune di Val Masino. Progetto di riqualificazione di parte del percorso ciclo-pedonale storico relativo alla Via Priula – Mercatorum Completamento e realizzazione nuova pista ciclabile dalla frazione Arquino al Comune di Chiesa in Valmalenco C AI 28 Pedalando tra vigne e castelli Comune di Sondrio D A I 29 Pista ciclabile di fondovalle (3° lotto 3° stralcio) - Tratto Lovero -Tovo S. Agata C.M. Valtellina di Tirano D A I30 Pista ciclabile di fondovalle (3° lotto 4° stralcio) - Tratto Grosio - Sondalo C.M. Valtellina di Tirano D A I 31 Completamento percorso ciclopedonale in Comune di Mazzo in Valtellina C.M. Valtellina di Tirano D A I 32 Realizzazione ciclo-pedonale sulla sponda orobica del Comune di Aprica, loc. Pradel, Foppe, Lavazzi Comune di Aprica D A I 33 D A I 34 D A I 35 D A I 36 D A I 37 Realizzazione nuova pista Ciclo-pedonale Realizzazione pista ciclabile in comune di Bianzone Sistemazione sentieri escursionistici in comune di Bianzone Pedalando lungo il sentiero Valtellina Completamento rete sentieristica località Mortirolo PIANO D'AZIONE: A II Attrattività territorio Comune Aprica Provincia di Sondrio, CM Sondrio, Comune di Montagna, Strada del Vino e dei Sapori, Provinea, Confagricoltura, Consorzio Valtellina c'è più Gusto, Consorzio Turistico del Mandamento di Sondrio Comune di Lovero e Comune di Tovo S. Agata Comune di Grosio e Comune di Sondalo PPSSE Comune di Mazzo di Valtellina PPSSE 2010 2012 Comune di Bianzone Comune di Bianzone Comune Tirano Comune Mazzo di Valtellina PISL 2011 2012 200.000,00 60.000,00 70.000,00 70.000,00 320.000,00 80.000,00 120.000,00 120.000,00 300.000,00 60.000,00 120.000,00 120.000,00 200.000,00 50.000,00 75.000,00 75.000,00 120.000,00 30.000,00 45.000,00 45.000,00 FONTI FINANZIAMENTO INTERNE FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE CM Valchiavenna e Comune di Chiavenna Comuni - Consorzio turistica 450.000,00 70.000,00 190.000,00 190.000,00 CM Valchiavenna e Comune di San Giacomo Filippo Comuni, consorzio turistico, privati 600.000,00 150.000,00 225.000,00 225.000,00 CM Valchiavenna Comune - Consorzio turistica 40.000,00 10.000,00 15.000,00 15.000,00 2.000.000,00 500.000,00 750.000,00 750.000,00 150.000,00 150.000,00 A A II 1 Struttura informativa turistica polifunzionale A A II 2 Realizzazione rifugio di mezza costa loc. S. Bernardo (S. Giacomo Filippo) A A II 3 B A II 4 B A II 5 B A II 6 Completamento centro polifunzionale Comune di Bema B A II 7 ALPIRET: progetto integrato di sviluppo sostenibile nel territorio delle Alpi centrali. (Polifunzionale per l’informazione e l’orientamento turistico). Comune di Ardenno B A II 8 Centro polifunzionale Merlina–Luini B A II 9 Lavori di ristrutturazione edificio ex scuole Masino finalizzato al recupero con nuova destinazione ad Ostello della Gioventù. B A II 10 B A II 11 C A II 12 C A II 13 Rilocalizzazione del vecchio torchio da uva Ammodernamento polo fieristico provinciale e realizzazione sala polivalente in Comune di Morbegno Intervento di riqualificazione urbana e recupero della piazza di Caspano in Comune di Civo (SO). Centro culturale turistico-informativo “Orobie” Completamento centro polifunzionale di Rasura Realizzazione percorso ciclo pedonale, aree attrezzate e parcheggi connessi al centro sportivo comunale Valorizzazione riserva naturale Piramidi di Postalesio C A II 14 Fiume e montagna: integrazione turistica di sistema C A II 15 Valmalenco cuore turistico della Valtellina ristorante Sasso Nero D A II 16 Realizzazione pista down hill D A II 17 Riqualificazione e ampliamento alpeggio baita malga Magnolta D A II 18 Riassetto dell'esistente "area tennis" 1 2 CM Morbegno 270.000,00 1.351.500,00 351.500,00 500.000,00 500.000,00 Comune di Ardenno 1.300.000,00 300.000,00 500.000,00 500.000,00 Comune di Ardenno 200.000,00 50.000,00 75.000,00 75.000,00 1.000.000,00 250.000,00 375.000,00 375.000,00 1.100.000,00 260.000,00 420.000,00 420.000,00 150.000,00 75.000,00 75.000,00 200.000,00 100.000,00 100.000,00 950.000,00 250.000,00 350.000,00 1 Comune di Chiuro 1 Comune di Postalesio Comune di Albosaggia Comune Aprica Comune Aprica Senini Angelo Comune Aprica A II 21 Ampliamento struttura agrituristica D A II 22 Reperimento aree e realizzazione parcheggi Comune Aprica D A II 23 Realizzazione nuova segnaletica turistica Comune Aprica A II 26 D A II 27 D A II 28 D A II 29 D A II 30 D A II 31 2009 Polisportiva Albosaggia, Caricatore alpeggio Comune Aprica D A II 25 2009 / 2010 Comune Aprica A II 20 D 2010 2012 20102011 Funivia al Bernina FAB SpA A II 19 D 2010 2012 Comune di Rasura D A II 24 300.000,00 270.000,00 Comune di Talamona 2 POR - AQST 160.000,00 D D Comune Civo, Pro 2010 Valtellina, Privati 2011 Coop. La Roccia arl e 2010Pro Loco Bema 2011 700.000,00 Allestimento campo pratica golf con percorso pitc&put Realizzazione nuova struttura polifunzionale Completamento area bosco dei rapaci notturni Realizzazione area di sosta attrezzata in Val Grosina Realizzazione parcheggi al servizio dell’area sportiva in comune di Grosio Riqualificazione area a verde all’ingresso di Grosio Realizzazione marciapiede e opere di arredo urbano in comune di Grosio Manutenzione versante terrazzato in comune di Bianzone Valorizzazione percorso storico in comune di Bianzone Realizzazione strada agroforestale in comune di Bianzone 2010 2012 CM Morbegno Comune Aprica Privati ? 2010 2010 2012 2010 2012 20102013 2010 2012 2010 2012 2011 2012 2012 2013 2010 2012 2010 2012 Comune Grosio Comune Grosio Comune Grosio 2010 2011 PISL 1.050.000,00 525.000,00 350.000,00 525.000,00 150.000,00 70.000,00 40.000,00 40.000,00 600.000,00 160.000,00 220.000,00 220.000,00 4.000.000,00 1.000.000,00 1.500.000,00 1.500.000,00 122.000,00 22.000,00 50.000,00 50.000,00 1.777.800,00 777.800,00 500.000,00 500.000,00 200.000,00 80.000,00 60.000,00 60.000,00 1.500.000,00 300.000,00 600.000,00 600.000,00 300.000,00 80.000,00 110.000,00 110.000,00 150.000,00 70.000,00 40.000,00 40.000,00 150.000,00 70.000,00 40.000,00 40.000,00 710.000,00 210.000,00 250.000,00 250.000,00 80.000,00 25.000,00 30.000,00 25.000,00 Comune Grosio 270.000,00 70.000,00 100.000,00 100.000,00 Comune di Bianzone 150.000,00 70.000,00 40.000,00 40.000,00 100.000,00 40.000,00 30.000,00 30.000,00 1.350.000,00 500.000,00 425.000,00 425.000,00 Comune di Bianzone Comune di Bianzone D A II 32 D A II 33 D A II 34 D A II 35 D A II 36 D A II 37 D A II 38 D A II 39 D A II 40 Riqualificazione piazzale chiesa Madonna del Piano in comune di Bianzone Comune di Bianzone Parrocchia di Bianzone Riqualificazione Piazza Vanoni a Bianzone Ristrutturazione conservativa palazzo Besta a Bianzone Recupero e valorizzazione palazzo Lazzarini Adeguamento delle infrastrutture esistenti per la fruizione turistica del comprensorio del Mortirolo Valorizzazione corti vecchio nucleo degli Albertinelli Restauro conservativo e valorizzazione torre di Vione Alla scoperta di Tirano, Terminale UNESCO e città Slow Ma che bel castello: alla scoperta dell’antico castello di Santa Maria 270.000,00 570.000,00 170.000,00 200.000,00 200.000,00 3.600.000,00 1.000.000,00 1.300.000,00 1.300.000,00 Comune Mazzo di Valtellina 2011 2012 500.000,00 200.000,00 150.000,00 150.000,00 Comune Mazzo di Valtellina 20122013 1.000.000,00 250.000,00 375.000,00 375.000,00 Comune Mazzo di Valtellina Comune Mazzo di Valtellina 2011 2012 20102011 300.000,00 70.000,00 115.000,00 115.000,00 133.500,00 33.500,00 50.000,00 50.000,00 Comune Tirano 300.000,00 70.000,00 115.000,00 115.000,00 Comune Tirano 500.000,00 150.000,00 180.000,00 170.000,00 A ll 41 Riqualificazione e nuove strutture turistiche ricettive nei comuni di Tirano, Aprica e Teglio 1 E E A II 42 A II 43 Progetto BMX Progetto Flow Country 1 1 APT Livigno Carosello 3000 srl Comune di Livigno APT Livigno E A II 44 Progetto Free Ride Mottolino 1 Mottolino spa E A II 45 Rete degli uffici di informazione ed accoglienza turistica 1 Comunità Montana Alta Valtellina APT Livigno Uffici IAT di Bormio, Sondalo, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva e relativi Comuni E A II 46 Segnaletica di accesso e di servizio alla rete delle piste ciclabili e pedonali dell'alta Valtellina 1 Comunità Montana Alta Valtellina 2011/201 2 2.833.500,00 Comuni di Bormio, Livigno, Sondalo, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva BI1 Osservatorio provinciale del turismo Provincia di Sondrio B II 2 DMO Valtellina Consorzio Turistico Provinciale di Sondrio Consorzio Turistico Provinciale Provincia di Sondrio, C.C.I.A.A., Ass. di Categoria, Operatori Turistici 641.000,00 65.000,00 641.000,00 639.082,00 0,00 319.541,00 319.541,00 100.000,00 100.000,00 100.000,00 100.000,00 FONTI FINANZIAMENTO INTERNE FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE 2009 / 2010 / 2011 200.000,00 2011 / 2013 1.200.000,00 C CI2 C CI3 C CI4 D CI5 D CI6 D CI7 CM Morbegno 2 2 2 100.000,00 100.000,00 600.000,00 600.000,00 FONTI FINANZIAMENTO INTERNE FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE Consorzio Turistico Provinciale di Sondrio Provincia di Sondrio, Consorzi turistici locali 2009 / 2010 / 2011 4.200.000,00 2010 2012 1.000.000,00 200.000,00 400.000,00 270.000,00 52.400,00 217.600,00 PIANO D'AZIONE: C I Implementazione del turismo invernale Completamento dominio sciabile e realizzazione nuova seggiovia in Loc. Pianone di Pescegallo. Innevamento artificiale piste da sci di fondo in località Sabbionaccio Valmalenco cuore turistico della Valtellina nuovi impianti Valmalenco cuore turistico della Valtellina battitura piste Riqualificazione pista da discesa “Benedetti” Realizzazione pista da discesa “superpanoramica della Magnolta” Nuovo impianto di risalita Palabione – Lago – Dosso delle Pecore 848.500,00 65.000,00 0,00 PIANO D'AZIONE: B II Promozione del Sistema Unico CI1 1.985.000,00 130.000,00 1.282.000,00 PIANO D'AZIONE: B I Valorizzazione capitale umano e organizzazione del Sistema Turistico B 100.000,00 Comune di Bianzone D B II 1 100.000,00 Comune di Bianzone H. Piccolo Mondo Tirano e H. Cristallo Aprica - Meublè Ambrosini Aprica Soc. Prima nuova struttura Tirano - Soc. Carona nuova struttura Teglio Piano integrato di Comunicazione del Sistema Turistico Unico Valtellina collegato a DMO Valtellina 70.000,00 Comune di Chiesa in Valmalenco Funivia al Bernina FAB SpA Funivia al Bernina FAB SpA Soc. S.I.T.A. spa Societa’ S.I.B.A. spa Soc. S.I.T.A. spa 1.500.000,00 1.350.000,00 1.350.000,00 FONTI FINANZIAMENTO INTERNE FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE 2010 2010 2011 2010 20102013 20102013 20102013 PISL 7.800.000,00 2.800.000,00 5.000.000,00 600.000,00 300.000,00 300.000,00 4.000.000,00 1.500.000,00 2.500.000,00 4.000.000,00 1.500.000,00 2.500.000,00 10.000.000,00 3.000.000,00 7.000.000,00 400.000,00 ATI Società impianti sciistici di Aprica con capogruppo la soc. S.I.T.A. spa 2010 2012 1.000.000,00 300.000,00 700.000,00 2010 2012 3.000.000,00 1.000.000,00 2.000.000,00 AQST 12.557.819,00 11.302.037,10 1.255.781,90 Silver srl AQST 11.904.025,00 9.523.220,00 2.380.805,00 Carosello 3000 srl AQST 20.068.000,00 6.500.000,00 2.000.000,00 D CI8 Riqualificazione ski area “campetti” D CI9 Sostituzione seggiovia Magnolta – Piana dei Galli E C I 10 Realizzazione di nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento automatico in località Vallaccia - Monte della Neve in Comune di Livigno 2 Mottolino spa E C I 11 Realizzazione di nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento automatico a Livigno in località Valandrea con relativo adeguamento dell'area sciabile e nuovi parcheggi pubblici interrati, in sostituzione dell'omonima sciovia esistente in Comune di Livigno 2 E C I 12 Cabinovia tipo funitel Livigno S. Rocco Baite Pel 2 Società S.I.B.A. spa PIANO D'AZIONE: C II turismo enogastronomica TOTALI LEGENDA A = CM CHIAVENNA B = CM MORBEGNO C = CM SONDRIO D = CM TIRANO E = CM ALTA VALTELLINA 11.568.000,00 FONTI FINANZIAMENTO INTERNE FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE 131.654.726,00 13.592.387,38 41.195.798,10 49.038.540,52 16.260.000,00 11.568.000,00