Documento Strategico - Provincia di Sondrio

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Documento Strategico - Provincia di Sondrio
PROGRAMMA DI SVILUPPO TURISTICO
DELLA VALTELLINA
Aggiornamento Sistema Turistico Unico della
Valtellina
Documento Strategico
INDIRIZZI GENERALI ……………............……………………………………...….3
SEZIONE I : DOCUMENTO STRATEGICO I PARTE …………………………...12
I Il contesto territoriale e socio-economico ............................................................... 12
Territorio e ambiti turistici ................................................................................... 12
Qualità della vita: una provincia dinamica ........................................................... 18
II Il contesto dell’offerta turistica............................................................................. 19
Strutture ricettive .................................................................................................. 19
Servizi complementari al turismo......................................................................... 25
III. Dai flussi turistici alla domanda .......................................................................... 26
SEZIONE I bis: VALUTAZIONE DEI RISULTATI DEL PROGRAMMA 2006-2008
...................................................................................................................................... 30
IV. Sistemi locali del turismo in Valtellina (STL) e Sistema Turistico Unico
Valtellina (ST unico) ........................................................................................... 30
CM VALCHIAVENNA ....................................................................................... 31
CM MORBEGNO E SONDRIO.......................................................................... 34
CM VALTELLINA DI TIRANO ........................................................................ 36
CM ALTA VALTELLINA E LIVIGNO ............................................................. 37
I L’analisi SWOT ..................................................................................................... 38
AMBIENTE E TERRITORIO ............................................................................. 40
SISTEMA SCIISTICO ......................................................................................... 42
ACCOGLIENZA.................................................................................................. 43
SWOT SERVIZI e ATTIVITA’........................................................................... 44
II le linee di indirizzo generale per una strategia di sviluppo turistico del Sistema
Unico Valtellina e Valchiavenna......................................................................... 46
III Le potenzialità del turismo, dei suoi segmenti: l’offerta si fa sistema, filiera
intersettoriale, si mette in rete ............................................................................. 47
IV La competitività come volano del Sistema Turistico ........................................... 53
V Indicazioni sulle priorità tematiche e territoriali ................................................... 54
VI Coerenza con la programmazione regionale e provinciale (DPEFR e AQST) .... 55
Conclusioni ............................................................................................................ 59
2
IDIRIZZI GENERALI
Per l’aggiornamento del Programma di Sviluppo Turistico della Valtellina volto
al riconoscimento del Sistema Turistico Unico Valtellina (DGR 2 agosto 2007 .
8/5255)
Il Programma di Sviluppo Turistico della Valtellina con il collegato Sistema Turistico
Unico si collocano all’interno di uno scenario ampio e articolato di strumenti di
panificazione e di programmazione territoriale avviati e in corso sul territorio
dell’intera Provincia e dei quali il PST costituisce parte integrante e complementare.
La necessità di aggiornare tale Programma (finalizzata al riconoscimento del Sistema
Turistico) deriva, oltre che da esigenze amministrative non secondarie, da una serie di
fattori di cui il principale attiene sostanzialmente al fatto che la realtà pubblica e
privata locale sta, via via, prendendo coscienza del fatto che “fare turismo” significa
sempre di più attivare coerentemente e sinergicamente varie politiche programmatiche
che vanno ad interessare oltre al settore turismo questi altri ambiti di attività: la
pianificazione
territoriale,
la
salvaguardia
dell’ambiente,
l’agricoltura,
la
programmazione culturale, il sistema della mobilità, il commercio etc..
Con tale visione la Provincia di Sondrio quale Ente di riferimento programmatico e
nella veste di Coordinatore del Sistema Turistico Unico Valtellina ha, da alcuni anni,
dato corso, con il coinvolgimento attivo di tutti più importanti attori pubblici e privati
locali secondo gli indirizzi contenuti nella DGR 3860 del 20 dicembre 2006, ad
alcune iniziative programmatiche e di pianificazione di rilevante respiro che
rappresentano la cornice di riferimento all’interno del quale si colloca l’aggiornamento
in questione. La Provincia di Sondrio pur non avendo
ancora dato avvio
(contestualmente all’aggiornamento del PST) al previsto processo di VAS ha di fatto
sostanzialmente svolto tale compito in ogni suo passaggio coinvolgendo finora, per
quanto di competenza, tutti i più importanti attori interessati agli aspetti ambientali
(gestori dei Parchi, delle zone SIC e ZPS e delle riserve naturali). In ogni caso tale
processo di VAS verrà attivato appena dopo l’avvenuta approvazione della Giunta
provinciale del presente documento “Aggiornamento del Programma di Sviluppo
Turistico della Valtellina”
3
Di seguito si elencano, sinteticamente, gli indirizzi strategici generali e le correlate
azioni intraprese dalla Provincia di Sondrio
1) Scenario strategico di riferimento con 3 macro indirizzi di
riferimento
A) VALTELLINA “IL CUORE DELLE ALPI” – QUESTO SLOGAN
CHE CARATTERIZZA LE CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE E
PROMOZIONE SOTTENDE AD UNA VISIONE STRATEGICA DI
MEDIO LUNGO PERIODO IN CUI OCCORRE SEMPRE DI PIU’
ALLARGARE L’ORIZZONTE TERRITORIALE E COOPERARE PER
PROMUOVERE
INIZIATITIVE
INTERPROVINCIALI
E
TRANSFRONTALIERE.
IN UN MERCATO SEMPRE PIU’ GLOBALE OCCORRE
LAVORARE IN SINERGIA CON ALTRE REALTA’ ALPINE A NOI
VICINE CREANDO DI FATTO UNA MACROAREA ALPINA DI
FORTE ATTRATTIVITA’.
B) TURISMO QUALE VARIABILE DIPENDENTE DA UNA
MOLTITUDINE DI
FATTORI ESTERNI: TERRITORIO,
AMBIENTE, SISTEMA DELLA MOBILITA’, CULTURA ETC….
C) NUOVA VISIONE: IL PRODOTTO TURISITICO QUALE
SINTESI TRA BENI MATERIALI E IMMATERIALI DI UN
TERRITORIO, OVVERO STRETTA SINERGIA PROGRAMMATICA
ED OPERATIVA TRA: SERVIZI E STRUTTURE TURISTICHE,
AMBIENTE, CULTURA, AGRICOLTURA, TRASPORTI
E
MANIFESTAZIONI SPORTIVE ETC...
Azioni intraprese /in corso dalla Provincia rispetto ai 3 macro
indirizzi di riferimento:
-
A) rispetto ad una visione extra provinciale si segnalano:
la promozione diretta quale soggetto attuatore di 3 programmi Interreg
Italia/Svizzera 2007-2013 sulle tematiche dei trasporti/turismo, delle acque e del
turismo per un investimento complessivo di oltre 3 milioni di euro. Riguardo al
4
-
-
-
progetto sul turismo sono previste azioni comuni Provincia/Canton Grigioni di
promozione e comunicazione del turismo legato alla Mountain Bike;
la compartecipazione al progetto Interreg Ita/Ch promosso dalla CM Alta Valle,
in collaborazione con l’APT di Livigno, sull’Osservatorio del Turismo;
la promozione con la Provincia di Brescia e il Canton Grigioni di uno studio di
fattibilità del traforo ferroviario del Mortirolo con evidenti obiettivi legati alla
mobilità turistica;
la compartecipazione con la Regione Lombardia per lo studio di fattibilità del
traforo ferroviario della Mesolcina;
inserimento nel redigendo PTRA della Media e Alta Valtellina di un possibile
collegamento ferroviario tra Livigno e l’Engadina;
adesione alla richiesta del Canton Grigioni per la riuscita candidatura quale
Patrimonio UNESCO della Ferrovia Retica “Trenino del Bernina”;
collaborazione costante con la Regione Valposciavo su ogni iniziativa di comune
interesse (non ultimo il progetto di fattibilità del polo formativo a Poschiavo sul
legno che contiene importanti attinenze con la manutenzione del patrimonio
boschivo e quindi, in ultima istanza, anche col turismo);
collaborazione con le Province Autonome di Trento e Bolzano per l’attivazione
delle risorse straordinarie dedicate ai comuni confinanti (Protocollo d’Intesa
Province Autonomie-Ministero dell’Economia del novembre 2009 – Fondo di
perequazione);
intensificazione collaborazione con i Parchi (Stelvio e Orobie) per valorizzare
anche ai fini turistici le grandi risorse naturali ivi presenti;
B) rispetto al fatto che il turismo è dipendente da altri fattori
esterni si segnalano:
-
-
la filosofia del PTCP che tende a salvaguardare il territorio e gli ambienti di
pregio creando di fatto i presupposti per il mantenimento di un turismo di qualità;
la redazione e approvazione dei più significativi Piani di Gestione dei SIC;
gli indirizzi del PSR (Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013) dove gran parte delle
Misure da noi proposte ed approvate (es. significativo il progetto concordato
riguardante la filiera Bosco-Legno) attengono alla salvaguardia/valorizzazione
del territorio e dell’ambiente nell’ottica di fare dell’agricoltore il vero
manutentore e dalla quale lo stesso possa trarre benefici diretti: attraverso attività
complementari alla sua attività (Agriturismo) e/o con l’attivazione della
cosiddetta filiera corta vendendo i propri prodotti al turista;
il blocco delle derivazioni d’acqua a fini idroelettrici;
la ricerca di risorse per migliorare e qualificare i servizi ferroviari;
la redazione dello Studio di fattibilità del distretto Culturale;
la promozione del distretto Agroalimentare della Valtellina;
5
C) rispetto alla nuova
segnalano:
-
una visione integrata del turismo si
organizzazione interna alla Provincia – raggruppamento sotto un unico settore
provinciale: “Programmazione Integrata, Turismo, Cultura e Ambiente” del
turismo;
le azioni del GAL (Gruppo di Azione Locale) Valtellina hanno una marcata
valenza turistica-territoriale (es. la promozione dei prodotti agroalimentari
rappresenta l’azione più significativa);
le azioni di promozione del Marchio Valtellina intraprese con la CCIAA o con il
settore Agricoltura mirano tutte a promuovere il territorio del suo complesso
come un’unica entità a forte valenza turistica;
la realizzazione del film documentario “Rupe del Vino” del Maestro Ermanno
Olmi nell’ambito delle iniziative di Pro Vinea per la candidatura a Patrimonio
UNESCO dei vigneti terrazzati di Valtellina;
lo Studio di Fattibilità Operativa del Distretto Culturale della Valtellina (bando
Fondazione Cariplo) contempla, tra i progetti più importanti, quelli che legano
sinergicamente Cultura e Turismo, es. Parco/Museo dell’Acqua in Alta Valle e il
Percorsi di valorizzazione del versante retico terrazzato.
2) OBIETTIVI SPECIFICI DEL SETTORE TURISTICO
Dalle analisi effettuate e dagli incontri svoltisi con gli attori interessati sono emerse
queste priorità che rappresentano gli indirizzi di riferimento del comparto turistico per
i prossimi anni. Le attività contenute nell’aggiornamento del PST e promosse dal
Sistema Turistico Unico, volte essenzialmente a rendere sempre più competitivo il
Sistema turistico, devono essere coerenti con tali indirizzi.
- La salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione dei beni culturali
materiali e immateriali sono i presupposti di fondo per uno sviluppo di qualità
nonchè duraturo e sostenibile nel tempo. Tutte le azioni che si andranno ad
intraprendere (mobilità ciclo pedonale, sentieristica, domini sciabili, piste da fondo,
ampliamenti strutture ricettive, ristrutturazione rifugi etc..) anche quelle ritenute
prioritarie nell’aggiornamento allegato, devono essere improntate alla salvaguardia e
al rispetto degli aspetti ambientali, paesaggistici e culturali di un territorio. In
quest’ottica gli interventi strutturali sulle strutture ricettive devono prioritariamente
rispondere a criteri di basso consumo energetico così come la realizzazione di nuovi
tracciati di sentieri in quota e di nuove piste ciclo pedonali di fondovalle (o di mezza
costa) devono in ogni caso essere assoggettati alle preliminari valutazioni ambientali
in relazione agli ambiti territoriali su cui vanno ad insistere (zone Parco, zone SIC e
ZPS etc..). Non secondario è anche l’aspetto culturale connesso alla realizzazione
degli interventi, per esempio nella ristrutturazione delle strutture ricettive è
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importante mantenere vivi alcuni elementi della tradizione locale nell’uso dei
materiali esterni (es. legno, pietre di rivestimento e copertura etc..).
Inoltre sugli aspetti culturali è importante promuovere manifestazioni turistiche e
sportive che sappiano abbinare all’evento anche momenti di valorizzazione delle
tradizioni e usanze locali questo non solo per dare “valore aggiunto” dell’iniziativa
ma anche e soprattutto per coinvolgere i residenti nella costruzione di un’offerta
turistica realmente “sentita” dall’intero territorio.
- Nuova Governance
(Destination Management Organization –
D.M.O.Valtellina): su iniziativa del Consorzio Turistico provinciale e con il
concorso di associazioni private è stato commissionato uno studio ad hoc circa
l’evoluzione in corso del Turismo. Tale studio oltre ad aver reso evidente che occorre
adattare “culturalmente” l’offerta turistica ad una nuova visone “la vacanza non più
intesa come destinazione ma bensì come motivazione”, ha altresì messo in luce
alcune carenze strutturali dell’attuale organizzazione turistica ovvero:
• mancanza di una governance strutturata (cabina di regia) in grado di
focalizzare gli obiettivi prioritari e poi concentrare/razionalizzare le risorse
per meglio promuove il Brand Valtellina;
• carenza nel costruire e promuovere pacchetti turistici ah hoc.
Da queste considerazioni occorre partire per costruire, entro breve tempo, una nuova
Governance in grado sia di individuare gli obiettivi che di finalizzare al meglio la
promo commercializzazione.
- Osservatorio del turismo. Anche questo è un tema che occorre urgentemente
affrontare quale presupposto per supportare adeguatamente le scelte sia della
Governance sia più in generale di politica strategica intersettoriale complessiva. La
Comunità Montana Alta Valtellina in collaborazione con l’APT di Livigno ha
intrapreso, nell’ambito di un progetto Interreg ITA/CH, una prima importante
sperimentazione che, se darà i risultati sperati, potrebbe essere estesa come modello
applicativo all’intero territorio provinciale.
- Destagionalizzazione dell’offerta turistica. La tematica riferita alle iniziative da
mettere in campo per meglio distribuire le presenze turistiche nell’arco dell’anno è da
tempo evidenziata ed è ritenuta di assoluta priorità. Nelle iniziative incluse
nell’aggiornamento questo aspetto è trattato con la dovuta rilevanza, in ogni caso
occorre che tutti gli attori si attivino sempre di più per attuare politiche miranti ad
attrarre presenze turistiche nelle stagioni cosiddette “intermedie”. In quest’ottica un
ruolo importante possono svolgerlo, se ben coordinate e promosse, le iniziative agro
alimentari e culturali.
-
Integrazione dell’offerta turistica tra fondovalle, mezza costa e alta montagna.
Anche questa tematica che per certi aspetti si collega con la destagionalizzazione,
è di rilevante interesse anche per il fatto che le azioni sinergiche di tipo
7
“verticale” contribuiscono in maniera sostanziale ad accrescere il senso di unità
del Sistema turistico consolidando interessi comuni e quindi facilitando poi azioni
coordinate e condivise. L’aggiornamento tratta la tematica in modo approfondito.
-
Expo 2015. La questione riferita alle iniziative turistiche specifiche da
programmare in previsione di Expo 2015 è all’attenzione di tutti gli attori locali
tuttavia non si sono ancora messe a fuoco con puntualità le prioritarie azioni da
sostenere. Nel prossimo aggiornamento dell’AQST ci saranno delle indicazioni
più specifiche e su cui il territorio sarà chiamato a dare il proprio contributo in
termini di proposte progettuali. Allo stato attuale sono sul tavolo proposte inerenti
i prodotti agroalimentari e il miglioramento della ferrovia Milano-Tirano.
3) SITUAZIONE ORGANIZZATIVA A LIVELLO PROVINCIALE
Per completare il quadro, anche conoscitivo,
seguito una stima circa numero degli addetti
Pubblico e nei Consorzi Turistici preposti
promozione delle attività turistica provinciale
Livigno.
Enti/Consorzi e IAT
Provincia di Condrio
APT Livigno
Comuni
CC.MM.
Consorzio Turistico
Provinciale
Consorzi Turistici
Mandamentali +
strutture IAT
generale si ritiene utile riportare di
che lavorano nel comparto turistico
alla organizzazione, accoglienza e
ivi inclusi i dipendenti dell’APT di
Funzioni
Proprie
Promozione + Com. +
Servizi
Varie
Varie
Coordinamento etc.
N. Addetti
10
25
Promozione locale,
Accoglienza etc….
30 (stima)
Totali
15 (stima)
5 (stima)
5
n. 90
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Aggiornamento del PST e del Sistema Turistico Unico Valtellina
Come anticipato il PST Valtellina si colloca all’interno di uno scenario ampio e
articolato di strumenti di panificazione e di programmazione territoriale avviati e in
corso sul territorio provinciale e dei quali il PST costituisce parte integrante e
complementare. Si sottolinea soprattutto la coerenza del PST della Valtellina con
l’obiettivo 4 “Valorizzazione delle Terre Alte di Lombardia” dell’AQST della
Provincia di Sondrio inerente “L’attuazione e sviluppo del Sistema Turistico, in ottica
sostenibile, attraverso la valorizzazione del patrimonio storico-culturale-ambientale” e
con lo Studio di Fattibilità Operativa del Distretto Culturale della Valtellina di cui al
bando della Fondazione Cariplo anch’esso incluso nella programmazione prioritaria
dell’AQST (scheda C- 37).
Gli indirizzi che sottendono il più consono modello gestionale del Sistema Turistico
Unico della Valtellina continueranno ad essere fondati sull’attività di raccordo e
coordinamento politico istituzionale svolte all’interno del Tavolo Provinciale del
Turismo, istituito nell’ambito del processo per l’elaborazione del ST Unico della
Valtellina.
In questi anni la gestione del Sistema Turistico Unico in capo alla Provincia di Sondrio
ha conseguito risultati significativi, in linea con gli obiettivi previsti dal Sistema, ed ha
consentito di programmare ed attuare una serie di interventi operando con una logica
unitaria.
Nel merito in questi anni si sono attuati i seguenti interventi:
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Soggett
o
Tipologia
Intervento
Progetto "pedalare in
Valtellina"
Soggetto
beneficiario
Soggetto
beneficiari
oe
attuatore
Costo
previsto
Costo
ammissibile
Quota di
contributo
Contributo
concesso
Pubblico
Infrastruttura
Completamento e
manutenzione pista
ciclabile
COMUNE DI
LIVIGNO
COMUNE
DI
LIVIGNO
200.000,00
200.000,00
100.000,00
100.000,00
Pubblico
Infrastruttura
Potenziamento area
pic-nic
Comune
Mazzo di
Valtellina
Comune
Mazzo di
Valtellina
100.000,00
100.000,00
50.000,00
50.000,00
Pubblico
Infrastruttura
Riqualificazione piazza
Basilica
Comune
TIRANO
350.000,00
350.000,00
168.000,00
168.000,00
Pubblico
Infrastruttura
Restauro Rupe Magna
Consorzio
Parco Incisioni
Rupestri
Grosio
69.600,00
69.600,00
20.000,00
20.000,00
Pubblico
Infrastruttura
Restauro interno Casa
Stoppani
Comune di
Grosotto
Comune
TIRANO
Consorzio
Parco
Incisioni
Rupestri
Grosio
Comune di
Grosotto
130.000,00
114.000,00
50.000,00
43.846,15
Pubblico
Infrastruttura
Passerella
ciclopedonale fiume
Adda
CM SONDRIO
810.000,00
773.191,79
311.000,00
296.867,47
Pubblico
Infrastruttura
Completamento pista
ciclo pedonale
CM
MORBEGNO
800.000,00
800.000,00
384.000,00
384.000,00
Pubblico
Infrastruttura
Realizzazione
percorso pedonale
zona pentagono
CM ALTA
VALTELLINA
450.000,00
450.000,00
288.000,00
137.286,38
Privato
Infrastruttura
Opera a servizio utenti
sentiero valtellina
CONSORZIO
MANDAMENT
ALE SO
80.000,00
79.201,22
40.000,00
39.600,61
Privato
Infrastruttura
Ammodernamento
polo fieristico
Eventi
Valtellinesi
Eventi
Valtellinesi
250.000,00
250.000,00
100.000,00
100.000,00
Privato
Infrastruttura
Realizzazione struttura
fissa per snow board
Funivia al
Bernina FAB
SpA
Funivia al
Bernina
FAB SpA
200.000,00
200.000,00
100.000,00
100.000,00
Promozione
Realizzazione e
promozione di
materiale informativo e
promozionale sulla
località
APT LIVIGNO
APT
LIVIGNO
160.725,00
160.725,00
80.000,00
47.400,15
5.395.325,00
3.546.718,01
2.459.680,00
1.487.000,76
Privato
TOTALE
CM
SONDRIO
CM
MORBEGN
O
CM ALTA
VALTELLI
NA
CONSORZ
IO
MANDAME
NTALE SO
A seguito di quanto disposto dalla Regione Lombardia con DGR 2 agosto 2007 – n°
8/5255 “Modalità per l’aggiornamento e la presentazione dei Programmi di Sviluppo
Turistico per la valutazione e l’attribuzione del riconoscimento dei Sistemi Turistici”
si è proceduto con il seguente documento ad aggiornare il PST Valtellina.
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A distanza quindi di più anni dalla prima stesura e dalla sua successiva approvazione,
il PST e il collegato Sistema Turistico Unico della Valtellina
- visto il diverso stato di attuazione dei singoli interventi originariamente
inseriti nel Sistema;
- vista l’individuazione sul territorio provinciale degli ambiti a vocazione e
potenzialità turistica (D.g.r. n° 6532/VIII del 30-01-2008);
- visti gli elementi di innovazione introdotti negli strumenti di pianificazione e
programmazione sovra comunale;
- vista la necessità di procedere ad una razionalizzazione, quantitativa e
qualitativa, degli interventi con l’inserimento di quelli ritenuti prioritari;
- vista la necessità di assoggettare i programmi alla procedura di VAS;
richiede di essere sottoposto ad un aggiornamento.
In particolare, mentre rimangono valide le originarie linee guida alla base del Sistema
Turistico Unico, si riscontra la necessità di apportare integrazioni e modifiche, relative
sia a schede da inserire ex novo sia a schede già presenti nella versione originaria del
PST. Tali interventi corrispondono alle priorità individuate sul territorio per il Sistema
Turistico.
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SEZIONE I: DOCUMENTO STRATEGICO I PARTE
Territorio e ambiti turistici
I Il contesto territoriale e socio-economico
All’interno di un processo di governance del territorio e il raccordo tra Regione e
Province ha portato alla mappatura degli ambiti turistici.
La Provincia di Sondrio con d.g.p. n.300 del 25 ottobre 2007 ha individuato ambiti e i
comuni a vocazione e a potenzialità turistica.
I criteri orientativi adottati sono stati:
1) delimitazione degli ambiti secondo caratteristiche geo-morfologiche:
- fascia di alta quota per il territorio situato ad un’altitudine superiore a
950 m.s.l.m
- fascia di media montagna per il territorio situato ad un’altitudine
compresa tra 500 e 949 m.s.l.m.
- fascia di fondovalle per il territorio situato fino a 499 m.s.l.m.
2) individuazione dei comuni inseriti negli ambiti:
- per la fascia di alta la presenza di risorse turistiche quali sci, alpinismo
e escursionismo
- per la fascia di media montagna la presenza di risorse turistiche come
l’enogastronomia, l’agriturismo, il turismo ambientale e culturale
- per la fascia di fondovalle la presenza di sport d’acqua, percorsi
ciclopedonali e percorsi tematici
La Provincia di Sondrio ha così delimitato 3 ambiti turistici (di cui 1 a vocazione
turistica e 2 a potenzialità turistica) interessanti complessivamente n. 59 Comuni con
la seguente suddivisione territoriale:
1) Fondovalle a potenzialità turistica e comprendente le vie fluviali/lacuali, le
aree naturalistiche e quelle agricole.
2) Media montagna a potenzialità turistica e comprendente le vie storiche, i
percorsi tematici, i percorsi ambientali, etc.
3) Alte quote a vocazione turistica e comprendente le alte vie, i passi alpini, le
aree protette, la neve, etc.
L’iniziale delimitazione interessante i 40 più significativi Comuni, individuati in base
agli indicatori turistici, è stata successivamente integrata con altri 19 Comuni che, in
base ai parametri regionali, risultano come territori significativi poiché in possesso di
almeno uno dei seguenti fattori:
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a) Presenza di specifiche valenze turistiche (rifugi, campi da golf,
enogastronomia, etc.)
b) Inseriti in particolari contesti ambientali e culturali generatori di attrattività
turistica (riserve naturali, etc.)
c) Contiguità territoriale.
La suddivisione elaborata, che si evince dalle seguenti schede riassuntive, è stata
approvata dalla Regione con d.g.r. n.8/6532 del 30 gennaio 2008.
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Qualità della vita: una provincia dinamica
L’analisi della situazione sociale ed economica della Valtellina consente,
ancora una volta, di dimostrare che le condizioni di vita e la qualità della vita nelle
aree montane non corrisponde a quello presentato dai luoghi comuni rispetto ad una
montagna povera, abbandonata, popolata solo da anziani…
La Valtellina, pur con alcune situazioni critiche e le difficoltà di alcuni
comuni più emarginati, presenta un volto prevalentemente positivo o, comunque
posto in una prospettiva positiva.
Una fonte aggiornata e attendibile (24 Ore del 17 dicembre 2008 Rapporto
sulla Qualità della vita) infatti, pone la provincia di Sondrio al 5° posto sulle 103
province italiane comune valutazione complessiva della qualità della vita.
Concorrono a questa valutazione positiva in particolare la rete dei servizi, la
sicurezza dovuta al basso livello di criminalità complessiva, la bassa densità di
popolazione e più, in generale, altri aspetti positivi relativi alla popolazione, quali in
particolare, il basso livello di disoccupazione, la buona valutazione ecologica e degli
aspetti relativi al tempo libero, compresa la vocazione sportiva espressa dal numero
dei tesserati alle associazioni sportive.
Altri indicatori pongono l’accento sulle trasformazioni in atto con le
contraddizioni che, secondo il percorso seguito, potranno incidere sul futuro: la
famiglia “tiene” rispetto ai divorzi, il ricambio demografico è positivo – cioè
l’invecchiamento della popolazione è contenuto per la presenza di nuove generazioni –
il valore aggiunto pone la provincia al 46° posto nella graduatoria fra le 103 province
(dato 2005), mentre potrebbero essere migliorati alcuni indicatori importati quali
l’offerta eno-gastronomica di qualità e l’interesse alla lettura.
Il “Rapporto sulla qualità della vita” ha registrato anche alcune ombre
nella situazione provinciale che richiedono una maggiore attenzione della società
valtellinese nel suo complesso, non solo delle istituzioni.
Una prima valutazione critica riguarda la struttura produttiva: il basso
numero di imprese rispetto alla popolazione residente, confermato dalla limitata
nascita di nuove imprese, e la modesta percentuale di prodotti esportati.
Ancor più critica è la valutazione sulle infrastrutture che pone la provincia di
Sondrio nelle ultime posizioni fra le province italiane (97° posto).
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II Il contesto dell’offerta turistica
Strutture ricettive
L’offerta turistica della provincia di Sondrio è completa ed articolata e
risponde pienamente alle esigenze della domanda attuale di turisti e visitatori.
Osservando i dati forniti dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e
Agricoltura l’elemento che appare maggiormente evidente è la disomogeneità che è
possibile riscontrare tra i cinque territori presi in considerazione, che coincidono con
le altrettante Comunità Montane. Infatti prendendo i dati relativi al numero di esercizi
ricettivi e alla loro disponibilità di posti letto, in valore assoluto emerge largamente il
ruolo preponderante dell’Alta Valle che gode certamente di una tradizione turistica di
gran lunga più consolidata rispetto agli altri quattro territori.
Proprio i restanti territori sono invece più omogenei tra loro anche se ad un
occhio più attento non possono sfuggire alcune peculiarità caratteristiche.
Per rendere i dati raccolti più leggibili si procederà di seguito ad un’analisi che
tiene conto sia della tipologia di strutture ricettiva, sia la sua localizzazione,
procedendo per aggregazioni per Mandamento.
Per quanto riguarda ad esempio la situazione dell’Alta Valle è possibile
leggere una situazione anomala, che è relativa alla prevalenza di appartamenti e
affittacamere, rispetto al numero di alberghi (70% - 25%). Questo dato si deve
principalmente al fatto per cui i dati riferiti a Livigno siano comprensivi della totalità
delle unità abitative a disposizione del turista, quindi anche le seconde case, che al
contrario in tutti gli altri comuni non sono censite, creando di fatto questa analisi non
perfettamente corrispondente alla realtà.
Questa superiorità è riferita solo al numero di esercizi poiché il numero di posti
letto disponibili è concentrato nella tipologia alberghiera che assorbe il 65% del
patrimonio del Mandamento. È degna di considerazione anche la presenza di 9
campeggi che occupano il 6% dell’offerta di posti letto, così come i rifugi alpini
raccolgono il 4% dei posti letto.
La situazione della Valchiavenna invece è differente, in quanto la tipologia
prevalente è quella alberghiera che raccoglie il 38% degli esercizi, concentrato in soli
6 comuni dei 13 dell’intera Comunità Montana. L’elemento che più la caratterizza
rispetto agli altri territori è l’elevata incidenza di bed & breakfast che corrispondono
ben il 32% degli esercizi ricettivi che tuttavia proprio per la tipologia, che impone al
massimo 6 posti letto per esercizio, corrispondono solo al 3,6% dei posti letto. Inversa
è invece la realtà dei campeggi che si collocano lungo il Lago di Novate Mezzola che
a fronte di un numero esiguo (3%) soddisfano ben il 28% del numero di posti letto.
19
I dati relativi agli appartamenti sono limitati ai CAV iscritti al REC che però
hanno una scarsa incidenza sul totale con il 9%.
Anche nella Comunità Montana della Valtellina di Morbegno gli esercizi
ricettivi prevalenti sono quelli appartenenti alla categoria alberghiera che si concentra
per la maggior parte in pochi comuni tra cui Valmasino, Morbegno e quelli della Val
Gerola. Qui però gli alberghi corrispondono al 54% degli esercizi e ben al 53% dei
posti letto e hanno quindi un peso maggiore rispetto alla vicina Valchiavenna,
sull’offerta ricettiva. Incide per il 21% degli esercizi il numero di rifugi alpini che
trovano la maggior concentrazione in Val Masino e sul versante orobico e
comprendono il 25% dei posti letto disponibili nel Mandamento. Da segnalare anche il
numero di alloggi agrituristici nel quale si concentrano il 10% delle strutture ricettive.
Una situazione simile, anche se con pesi e valori differenti si riscontra nel
Mandamento di Sondrio, dove, anche grazie ai dati delle strutture presenti nel
comune capoluogo esterno alla Comunità Montana, il numero di strutture alberghiere
corrisponde al 57% dell’offerta locale, a cui corrisponde ben il 63% dei posti letto
disponibili. In questo mandamento è presente la maggior concentrazione di rifugi
alpini di tutta la provincia, che trovano naturale collocazione in Valmalenco, ai piedi e
sulle pendici del massiccio del Bernina; infatti ne sono presenti ben 21 che
corrispondono al 23% degli esercizi ricettivi e ben il 30% dei posti letto disponibili.
Infine anche qui come nella precedente Comunità Montana devono essere segnalate
alcune strutture ricettive che appartengono alla logica del turismo diffuso, quali
agriturismo e b&b che insieme arrivano al 15% del totale.
Infine l’offerta ricettiva della Comunità Montana della Valtellina di Tirano
è caratterizzata quasi esclusivamente da esercizi alberghieri che peraltro si
concentrano quasi esclusivamente in quattro comuni, quali Aprica, Teglio, Tirano e
Grosio, caratterizzando il 67% degli esercizi ricettivi cui fanno fronte in termini di
posti letto, ben l’83%. La ricettività diffusa è presente anche qui con appartamenti per
vacanza che raccolgono il 9% degli esercizi, b&b e agriturismi che raggruppano
entrambi il 20% delle strutture.
In questa realtà emerge sicuramente il ruolo del comune di Aprica che risulta
relativamente forte nel settore turistico cui però fa riscontro una condizione
scarsamente competitiva del resto del territorio, fatta salva per qualche eccezione
Tirano, Teglio e Grosio.
20
DATI ALBERGHIERI
ESERCIZI
LETTI
ALTAVALLE
230
11.760
LIVIGNO
104
4.982
BORMIO
53
3.237
SONDRIO
50
1.918
CHIAVENNA
39
1.803
TIRANO
47
2.236
MORBEGNO
35
1.189
401
18.906
INTERA PROVINCIA
Riassumendo i dati osservati e riaggregandoli in ottica provinciale ci si rende
conto come la maggior parte delle strutture ricettive sia di carattere alberghiero, in
quanto raggruppano il 33% degli esercizi e ben il 58% dei posti letto. Come si può
osservare dal grafico sottostante la distribuzione di queste strutture vede la netta
prevalenza dei comuni dell’Alta Valle, dove si concentrano il 56% delle strutture. Gli
altri quattro mandamenti come detto sono abbastanza omogenei tra loro anche se si
può rilevare una lieve prevalenza della Comunità Montana della Valchiavenna che
accoglie il 14% delle strutture contro il 12% della Comunità Montana di Sondrio e il
9% delle Comunità Montane di Morbegno e di Tirano.
Distribuzione Alberghi
14%
9%
56%
12%
9%
CM Alta Valle
CM Tirano
CM Sondrio
CM Morbegno
CM Valchiavenna
La considerazione relativa alle seconde case e agli appartamenti
utilizzati come residenza di villeggiatura è d’obbligo in quanto da stime verosimili,
questa tipologia, dovrebbe accomunare circa 80.000 posti letto e quindi oltre quattro
volte il numero di letti disponibili nella categoria alberghiera.
Questo dato dovrebbe far riflettere almeno in merito a due fattori
fondamentali: da un lato sul fatto che quella delle seconde case che merita uno studio e
21
una sensibilità diversa rispetto a quella che storicamente gli è stata riservata, e
dall’altro che gli investimenti nel settore turistico devono in qualche modo orientarsi
verso una serie di servizi che valorizzano anche questo patrimonio dall’enorme
potenziale.
Offerta ricettiva
35%
36%
4%
6%
1%
2%1%
0%
15%
Alberghi
CAV iscritti al REC
Campeggi
Alloggi agro-turistici
Ostelli per la gioventu'
Case per ferie
Rifugi alpini
B&B
CAV non iscritti al REC
22
Infine è interessante fare una breve considerazione sulla qualità
dell’offerta ricettiva, prendendo come indicatore le categorie delle quali fanno parte le
strutture alberghiere della provincia di Sondrio.
Categoria degli alberghi
7,20% 0,25% 7,94%
11,41%
23,33%
49,88%
5 Stelle
4 Stelle
3 Stelle
2 Stelle
1 Stella
RTA
Come si nota dal grafico qui sopra la maggioranza degli alberghi della
provincia appartengono alla categoria dei tre stelle, confermando la sensazione di una
buona qualità dell’offerta in generale. Gli alberghi a due stelle rappresentano quasi un
quarto del totale degli alberghi, mentre la percentuale scende osservando gli alberghi
ad una sola stella.
Da ciò si nota come vi sia una buona qualità diffusa su tutto il
territorio, cui però fa riscontro una limitata offerta di alta qualità, infatti gli alberghi a
quattro stelle rappresentano l’8% del totale mentre addirittura a cinque stelle ve ne è
uno solo in tutto il territorio della provincia.
23
Figura 1: Ricettività alberghiera
Figura 2: Ricettività extra - alberghiera
24
Servizi complementari al turismo
La dotazione di servizi è uno degli elementi che qualifica maggiormente un
territorio sul mercato turistico ed è per questo che nell’immaginare una strategia per la
strutturazione di un sistema turistico è indispensabile tenere in considerazione questo aspetto.
I servizi alla persona prima ancora di qualificare il mercato turistico sono funzionali
ad elevare il livello della qualità di vita della popolazione residente ed è quindi importante che il
loro dimensionamento sia adeguato a soddisfare il fabbisogno della popolazione insediata in
qualsiasi periodo dell’anno.
Questa situazione non può essere affrontata in modo generale con strumenti che
agiscono sulla scala vasta, ma al contrario deve trovare soluzione al livello di governo più vicino al
singolo cittadino, e cioè alla scala comunale.
La nuova legge regionale numero 12 del 2005 e le ultime modifiche introdotte dalla
legge regionale n° 5 del 10 marzo 2009, recependo una normativa precedente (1/2001), prevedono
che all’interno del piano del governo del territorio venga realizzata una pianificazione specifica
dedicata ai servizi (Piano dei Servizi). Tale strumento impone ai comuni di dimensionare il proprio
strumento sulla base della popolazione residente e contemporaneamente sulla popolazione
effettivamente presente sul territorio comunale nei periodi massima affluenza turistica.
A questo proposito emerge il tema della difficoltà che i comuni minori a realizzare
tutti gli strumenti di pianificazione necessari per disegnare in modo strategico il futuro del territorio.
La stessa legge, sopra citata da forza ad una tendenza che sta raccogliendo sempre più consensi e
sempre più esperienze concrete, con i PISL o gli stessi PSSE delle Comunità Montane: la
copianificazione, in altri termini si sta diffondendo tra le amministrazioni, la consuetudine di
lavorare insieme. Tale processo ha il duplice vantaggio di evitare sprechi di risorse nella
duplicazione degli strumenti e dotare gli stessi di una visione strategica che tiene in considerazione
non solo i meri limiti amministrativi ma un territorio omogeneo.
Il quadro che si va delineando vede il concetto di offerta turistica che si evolve fino
a diventare sistema, filiera, network di beni, servizi e persone. Questa realtà presuppone che
l’offerta sia strutturata a valle di una visione strategica delle potenzialità del territorio in modo da
assecondare e, in un secondo momento, orientare le vocazioni dei singoli territori.
25
III. Dai flussi turistici alla domanda
L’analisi della domanda turistica è composta prevalentemente da due tipi di dati: uno riferito
agli arrivi e uno invece riferito alle presenze. Il primo è il dato che tiene in considerazione il numero
di turisti che soggiornano in una struttura ricettiva, che sia alberghiera o extra alberghiera. Le
presenze invece emergono dal conteggio delle giornate in cui un turista è presente sul territorio
provinciale, usufruendo in modo potenziale dei servizi e delle opportunità che gli sono offerti da
operatori turistici e non.
Per la tipologia del mercato turistico della provincia di Sondrio, il dato “visitatori di
passaggio” sarebbe molto interessante in quanto tiene in considerazione la quota di turismo di
giornata o escursionista (cioè rimane nella destinazione per una durata inferiore alle 24 ore).
Purtroppo questo dato è difficilmente quantificabile se non assimilandolo al dato degli arrivi, che
andrebbe più approfonditamente analizzato con studi di marketing settoriali appropriati, al momento
praticamente assenti sul territorio. Il dato delle presenze invece non è in grado di stabilire il flusso
turistico che si muove sul territorio provinciale verso le “seconde case” rendendo in una certa
misura il dato falsato e non del tutto attendibile.
L’analisi dei dati disponibili, forniti dalla Provincia di Sondrio nell’anno 2007, mostra
principalmente che l’offerta e la domanda turistica mantengono in generale le tendenze degli ultimi
4 anni: si riscontrano un andamento di crescita abbastanza stabile per quanto riguarda gli arrivi
totali e la riduzione dei periodi di permanenza. Gli arrivi e le presenze complessivi del 2007 sono
aumentati rispettivamente del 2,1% e dell’1%. In generale è stato riscontrato un andamento di
crescita degli arrivi, specialmente degli stranieri.
Le tabelle di pagina seguente presentano i dati sui flussi turistici alberghieri delle stagioni
estiva ed invernale e si possono evincere alcune considerazioni sugli arrivi e sulle presenze.
Per quanto riguarda la stagione invernale si documenta una crescita degli arrivi (+1,76% rispetto al
2006) ed una lieve flessione (-0,1%) delle presenze alberghiere.
Anche la stagione estiva 2007 ha registrato un aumento sugli arrivi (+1,2% rispetto al 2006); c’è
invece una stabilità delle presenze rispetto all’anno precedente (-0,04%).
In merito invece alla permanenza media del turista, si conferma la tendenza generale in atto
che va verso la diminuzione: nel periodo invernale 2006-2007 è di 4,3 giorni, mentre 4,39 nella
stagione 2005-2006 e di 4,61 nella stagione 2002-2003. Nella stagione estiva del 2007 si passa ai
3,56 giorni dai 3,61 giorni del 2006: nonostante l’aumento degli arrivi registrato nell’estate 2007, si
attesta comunque il dato di contrazione generale del numero di giorni di permanenza.
26
Presenze e arrivi alberghieri stagione invernale
Serie storica 2002-2007
1400000
1130947
1200000
1192904
1134586 1123364
1122235
1052520
1000000
arrivi
800000
presenze
600000
400000
260052
219017 245335
255725
245242
260232
200000
0
Presenze e arrivi alberghieri stagione estiva
Serie storica 2002-2007
800000
759404
706397706326 664887
700000
600000
664620
699998
500000
arrivi
400000
presenze
300000
200000
168640 187479 175163 184780 184427 186677
100000
0
Il 2007 presenta segnali di cambiamento nella domanda turistica: sono in ripresa gli arrivi
(+6%) e le presenze degli stranieri (+10%), un dato importante utile alla programmazione e alle
attività di marketing; essi prediligono il nostro territorio d’inverno visto che rappresentano il 34%
degli arrivi e il 48% delle presenze con un trend di crescita rispettivamente del +7,3% e del +8,5%.
D’estate invece la componente degli stranieri è ridotta al 19% per gli arrivi e al 12% delle presenze.
Nel complesso sono cresciuti gli arrivi del stranieri provenienti dal Belgio, della Repubblica Ceca e
specialmente della Polonia ( incremento degli arrivi del 90%).
La composizione in percentuale delle presenze straniere per paese di provenienza vede la Germania
al primo posto (16,7%); seguono Belgio (13,1%), Regno Unito (12,9%), Polonia (9,5%) e
Repubblica Ceca (9,3%); un deciso calo si è registrato per gli arrivi della componente svizzera, che
nel 2006 rappresentava il 14,2% del totale stranieri, attestandosi al 12,9%.
Anche la componente italiana ha subito una variazione positiva negli arrivi del +0,7%,
evidenziando però un calo nelle presenze dello 0,8%. Si mantiene il forte peso della Regione
Lombardia al livello nazionale con il 56,7% del totale arrivi e con il 51,6% del totale presenze.
Seguono i turisti provenienti dall’Emilia Romagna con l’8% degli arrivi e il 7,5% delle
presenze; in crescita gli arrivi dal Veneto, con il 2% il più rispetto al 2006; diminuiti gli arrivi della
27
Toscana, Piemonte e Lazio. Per presenze invece il Lazio detiene il 7%, la Toscana il 6,5%, la
Liguria il 5,6% e il Piemonte il 4,2%.
Il quadro dei flussi turistici stranieri risulta maggiormente completo se si prendono in
considerazione anche gli esercizi complementari che rappresentano circa il 10,6% degli arrivi e il
15,1% delle presenze italiane e straniere sul territorio provinciale: gli arrivi sono in crescita del
6,7% mentre le presenze del 2,6%. Un dato molto interessante è la preferenza degli stranieri per
questo tipo di ricettività rispetto a quella alberghiera: arrivi e presenze della componente estera nelle
strutture complementari è superiore al peso percentuale di arrivi e presenze nelle strutture
alberghiere: gli arrivi rappresentano il 38,2% del totale e il 45,1% delle presenze negli esercizi
complementari, contro il 27,3% delle presenze e il 34,2% delle presenze negli alberghi.
I dati evidenziano anche come sia diverso il rapporto tra la provenienza dei turisti e la
distribuzione delle presenze sul territorio delle cinque comunità montane.
A questo proposito, si riconferma la posizione privilegiata della Comunità Montana Alta Valtellina
dove si concentrano il 70% delle presenze e il 68% degli arrivi rispetto all’intero ambito
provinciale: qui gli arrivi sono cresciuti del 5,2%; a Morbegno del 3,9%, mentre le restanti
Comunità Montante hanno visto una diminuzione degli arrivi. Da considerare che i dati relativi alle
CM Alta Valtellina e Livigno sono condizionati dalla presenza di Livigno, destinazione
difficilmente paragonabili alle altre realtà.
Va sottolineato infatti che solo Livigno abbia attratto nel 2007 il 33% del totale degli arrivi
provinciali e il 36% delle presenze; seguono Bormio (18,4% di arrivi e presenze), e le località della
Valdidentro, Valfurva e Aprica, la Valmalenco e Madesimo.
DATI ALBERGHIERI
ALTAVALLE
LIVIGNO
BORMIO
SONDRIO
CHIAVENNA
TIRANO
MORBEGNO
INTERA PROVINCIA
TOT
ITA ARR
ITA PRES STR ARR STR PRES TOT ARR
PRES
239.126
839.976
97.480
513.669
336.606 1.353.645
107.000
370.199
57.791
321.018
164.791 691.217
71.743
254.824
20.484
96.296
92.227 351.120
31.374
107.184
9.213
43.972
40.587 151.156
33.938
123.147
16.498
50.678
50.436 173.825
40.813
139.754
10.305
37.766
51.118 177.520
18.513
44.892
3.241
7.612
21.754
52.504
363.764
1.254.953
136.737
653.697
500.501 1.908.650
E’ interessante osservare anche come le variazioni dei flussi turistici alberghieri si differenziano tra
le varie Comunità Montane e rispetto alla stagione di riferimento. Le Comunità Montane
Valchiavenna e Sondrio registrano un andamento negativo di arrivi e presenze durante il periodo
invernale mentre positivo durante l’estate. Morbegno presenta un trend positivo degli arrivi e
negativo per le presenze, Tirano entrambe negativi.
Nelle strutture alberghiere si registrano più turisti stranieri come arrivi, quelle complementari di
Alta Valle e Tirano riscuotono maggior successo.
Sulla base di questa analisi si può dedurre che la quota di mercato maggiore è rappresentata
tutt’ora dal turismo italiano, che tuttavia registra una fase di stanca, ma che le caratteristiche
dell’offerta del territorio provinciale dimostrano di essere sempre più apprezzate dal turismo
europeo e dell’Est Europa, che incrementa notevolmente le proprie presenze.
Per assecondare le esigenze dei turisti e rendere il territorio della provincia di Sondrio sempre
più competitivo sul mercato turistico locale e globale, è importante:
28
-
costruire un sistema di indicatori utili al funzionamento di un efficiente meccanismo di
monitoraggio per fare in modo che i flussi turistici diventino domanda;
proporsi con offerte e servizi integrati che possano soddisfare allo stesso tempo le relazioni
Business to Business e quelle Business to Consumer, ovvero favorire transazioni e rapporti
commerciali tra le imprese e tra impresa e cliente individuale;
implementare l’e-commerce perché è uno strumento molto utilizzato dalla domanda lowcost e risulta una risposta efficace per il mercato sempre più esigente e dinamico;
valorizzare e l’offerta e diversificare il prodotto in un’ottica di destagionalizzazione della
domanda
29
SEZIONE I bis: VALUTAZIONE DEI RISULTATI DEL
PROGRAMMA 2006-2008
IV. Sistemi locali del turismo in Valtellina (STL) e Sistema Turistico
Unico Valtellina (ST unico)
L’analisi del territorio e dei movimenti turistici svolta nei paragrafi precedenti permette da
una parte di rilevare quelle che sono le particolarità del territorio provinciale, evidenziando alcune
sostanziali differenze tra i diversi sistemi turistici locali, dall’altra invece emergono quelle che sono
le loro comunanze, in alcuni casi molto forti come l’ambiente naturale e la tradizione storicoculturale ed enogastronomica del Sistema Unico Valtellina.
L’implementazione di tali peculiarità comuni delle zone turistiche valtellinesi risulta uno dei
requisiti fondamentali per lo sviluppo della capacità competitiva del sistema unico. La
valorizzazione delle singole e diverse caratteristiche può rappresentare per ogni territorio valore
aggiunto: a tal fine, la capacità di un’offerta integrata di beni e servizi e, quindi, la cooperazione di
diversi soggetti (pubblici e privati) rappresenta il fattore cruciale per garantire la competitività
dell’offerta turistica locale.
Il quadro del settore turistico ha evidenziato inoltre le diverse distribuzioni dei flussi nelle
singole realtà locali e dimostra come ancora ci sia il bisogno di destagionalizzare la domanda e
ragionare in termini di integrazione dell’offerta a livello di Sistema Unico. Affinché tutti possano
sviluppare le proprie potenzialità turistiche è fondamentale continuare a trasformare le singole
opportunità in vantaggi comparati tramite il concorso di ciascun sistema turistico locale attraverso
linee d’azione comuni, non divergenti, e quindi programmare tramite il concorso di ciascun
sistema locale ma con la prospettiva di sistema integrato.
Il percorso seguito per l’aggiornamento del Sistema Turistico Unico vuole pertanto
rappresentare un insieme coerente di opportunità connesse al territorio visto nella sua unitarietà,
privilegiando quei caratteri comuni che ne rappresentino l’immagine e le peculiarità, creando un
sistema unitario di offerta di beni e servizi tramite il coordinamento dell’offerta turistica.
30
CM VALCHIAVENNA
La valorizzazione delle diverse peculiarità appartenenti ad ogni realtà locale ha motivato una
serie di azioni mirate allo sviluppo del sistema turistico unico Valtellina e Valchiavenna
programmate a partire dal 2006.
Il Sistema Turistico Valchiavenna, riconosciuto con deliberazione della Giunta Regionale n.
1263 del30 novembre 2005 e confluito successivamente nel Sistema Turistico Unico Valtellina , ha
portato l’esecuzione di una serie di interventi che avevano come obiettivo generale la
valorizzazione della complementarietà delle risorse in una prospettiva di destagionalizzazione dei
flussi turistici; in particolare, l’obiettivo primario è stato declinato in obiettivi specifici coerenti alla
strategia di sviluppo delineata dal programma:
- sviluppare nuovi rapporti con target sensibili alle stagioni intermedie (famiglie straniere nei
periodi di ferie nazionali, anziani, scuole e gruppi giovanili, gruppi sportivi);
- garantire l'ampliamento e l'integrazione della gamma di servizi (potenziamento servizi e
infrastrutture, collegamento con realtà contigue quali l'Engadina, Pian di Spagna, lago di Como);
- potenziare le risorse interne in una prospettiva di complementarietà;
- creare servizi informativi ai valichi con la Svizzera per favorire la sosta dei turisti;
- realizzare un "brand" e una linea di comunicazione che sottolinei la complementarietà delle risorse
turistiche presenti sul territorio.
In corrispondenza della gerarchia degli obiettivi (generali e specifici) il programma di sviluppo
turistico della Valchiavenna ha previsto un piano di azione articolato secondo delle specifiche aree
di intervento: si riportano nella tabella della pagina successiva il prodotto conseguito in termini di
azioni realizzate e finanziate tra l’anno 2005 e il 2008.
-
rete sentieristica ed itinerari ciclopedonali;
consolidamento Via Bregaglia e Via Spluga;
segnaletica turistica;
sistemazione aree ad uso turistico;
Promozione (azioni per la valorizzaz. delle stagioni intermedie, iniziative di promozione
gruppi giovanili, fiere e workshop, linea comunicazionale);
potenziamento punti informativi;
valorizzazione dei nuclei e centri storici dei beni culturali e ambientali;
qualificazione infrastrutture sportive;
31
Priorità
Intervento
Soggetto attuatore
7
Promozione
Comunità Mont.
3
Promozione
Provincia So
14
Parcheggi zona panoramica Menarola
9
Parcheggio Acquafraggia
Piuro
15
Infopoint Montespluga
Madesimo
28
Miglioramento area Sportiva S. Giacomo Filippo
AZIONI SISTEMA
azioni per la valorizzaz. stagioni intermedie + iniziative di promozione per
scuole e gruppi giovanili + fiere e workshop + linea comunicazione e
campagna promozione
parcheggi, viabilità + rete sentieristica + sistemazione aree ad uso
turistico
potenziamento punti informativi
qualificazione Infrastrutture sportive
rete sentieristica e itinerari ciclopedonali + sistemaz. Aree ad uso
turistico
20
Percorso lungolago
ciclopedonale
Novate Mezzola
5
Sentieristica accordo
programma
Comunità Mont.
10
18
Passerella II lotto
Strada dei cavalli
Madesimo
Verceia
26
Illuminazione tratto pista
ciclabile-Pizzo-La Monica
Prata
27
La Via dei Crotti
Gordona
29
Pavimentazione ciclabile
asfalto
Chiavenna
30
32
Via dei Crotti e dei torchi
Pista ciclabile
Piuro
Villa di Chiavenna
22
Passerella Via De Giacomi
Madesimo
38
La via dei Crotti
(Samolaco) Gordona
34
percorsi tematici case
Foratti
Villa di Chiavenna
19
Pista ciclabile e sentiero
Panoramico
Campodolcino
33
Cartellonistica
Chiavenna
1
Progetto di Segnaletica
Turistica
Provincia SO
37
Area Attrezzata Somaggia
Samolaco
sistemazione aree ad uso turistico
sistemazione aree ad uso turistico + valorizzaz. nuclei e centri storici
rete sentieristica ed itinerari ciclopedonali
rete sentieristica ed itinerari ciclopedonali + consolidamento Via Bregaglia
e Via Spluga
segnaletica turistica
24
Torc e Piazza
Gordona
12
Portale Galleria
Madesimo
25
Riqualificazione area Parco
Madesimo
Giochi
21
35
4
17
Museo Vecchia Latteria
cappella Somarovina
Accesso Parco Caurga
San Giovanni all'archetto
Mese
S.Giacomo Filippo
Comunità Mont.
Samolaco
31
Torre Colombee
Samolaco
23
Recupero e restauro
Savogno
Piuro
41
Studio urbanistico di
Savogno
Piuro
11
13
16
Viuzze Chete Canete
Strecciae Case Foratti
Strecciae Case Scattoni
Villa di Chiavenna
Villa di Chiavenna
Villa di Chiavenna
8
Pavimentazione S. Maria
Chiavenna
sistemazione aree ad uso turistico + arredi urbani
sistemazione aree ad uso turistico
Valorizzazione beni culturali e ambientali
valorizzazione nuclei e centri storici
In corrispondenza al programma finanziato e alle linee guida di sviluppo turistico proposte,
in questi anni si sono intrapresi parallelamente una serie di interventi volti a sviluppare l’obiettivo
ultimo del Sistema Unico Valtellina, la competitività.
Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, si stanno consolidando i tratti di collegamento
degli itinerari ciclopedonali in relazione all’itinerario “Valchiavenna” di circa 50 km (varianti
comprese) con segnaletica progettata dal TCI, che dal confine svizzero di Villa di Chiavenna
32
termina per il momento a Verceia, poco prima dell’imbocco della ciclabile Sentiero Valtellina e del
Lago di Como; proseguono gli interventi relativi alla sentieristica, in alta e in bassa valle, di
manutenzione ordinaria e straordinaria, di consolidamento, di segnaletica di nuovi percorsi
escursionistici alternativi.
In merito all’innovazione di strutture, con prodotti e servizi integrati, nella zona della bassa
valle è stato attivato un servizio privato di trasporto mtb (dalla località di Verceia si raggiunge
l’itinerario denominato “Tracciolino” tramite teleferica, altrimenti raggiungibile solo a piedi),
mentre nel comune di Gordona sono stati eseguiti lavori di segnaletica commerciale e turistica, in
riferimento anche alla pratica sportiva del canyoning.
La Ski Area Valchiavenna ha investito per rendere più competitiva l’offerta invernale,
rinnovando gli impianti di risalita, ampliando il ristoro “Larici”, a quota 1.900 m, e realizzando un
nuovo parco per bambini.
Le azioni volte alla valorizzazione delle ricchezze storiche, naturalistiche e culturali e
connesse alle attività di promozione del territorio sono state premiate dal TCI, che nel 2008 ha
conferito a Chiavenna il riconoscimento delle Bandiere Arancioni; circa il patrimonio culturale, la
stessa cittadina potrà ampliare l’offerta una volta ultimato il recupero del vecchio teatro della
Società Operaia, mentre proseguiranno i lavori di restauro del borgo rurale di Savogno, nel comune
di Piuro.
Sul tema del potenziamento del comparto ricettivo, è previsto un aumento della capacità
ricettiva alberghiera, nella località di Madesimo, e si registra una certa crescita dell’extra
alberghiero, specialmente nella zona della bassa valle.
Dal punto di vista della promozione e della cooperazione turistica, si sono svolti progetti in
collaborazione con la Riserva Naturale del Pian di Spagna e Lago di Mezzola, con il WWF per lo
sviluppo di proposte ecoturistiche Italia-Svizzera, interagendo con gli uffici turistici dell’Engadina,
della Bregaglia e di Morbegno.
Per ottimizzare il monitoraggio dei flussi turistici in entrata e uscita nei pressi del Passo
Spluga sono stati installati dei contapassaggi: sull’itinerario storico escursionistico Via Spluga e
lungo la SS36 nei pressi del confine svizzero.
La partecipazione del Consorzio Turistico Valchiavenna a fiere, workshop ed educational, oltre ad
implementare le possibilità di promozione delle località della valle, ha contribuito allo sviluppo di
rapporti con tour operator e agenzie di 10 diversi paesi europei.
Tutte queste azioni si rifanno alla strategia del Sistema Unico e quella sperimentata in
precedenza, interventi che sono riportati anche dal modello sole del ST Unico Valtellina e
Valchiavenna.
Nel caso dell’aggiornamento, le scelte della Valchiavenna proseguono nel raggiungimento
dell’obiettivo generale della competitività, concentrandosi specialmente nei seguenti assi di
intervento, così riassunti:
- Mobilità verde
- Ampliamento ed integrazione dei servizi e delle strutture
- Valorizzazione del patrimonio ambientale, storico, culturale
33
CM MORBEGNO E SONDRIO
Nei territori di Sondrio e Morbegno, il percorso che era stato prefissato per raggiungere
l’obiettivo denominato “un’emozione tutto l’anno” ha comportato l’applicazione di tre criteri che
finalizzassero l’offerta turistica rispetto ai target della loro clientela:
1. infrastrutture (vie di comunicazione,viabilità interna, arredo montano)
2 strutture (strutture urbane, strutture ricettive strutture sportive, strutture commerciali)
3. iniziative (manifestazioni sportive proposte per il tempo libero)
Il Sistema turistico locale aveva puntato molto sulla varietà dell’offerta dei comuni delle due
CM e del capoluogo di Sondrio, sviluppando la strategia su 9 assi di intervento:
- sapori di Valtellina
- spazi multifunzionali
- Sentiero Valtellina
- Sport e Action
- recupero delle tradizioni
- sciare in Media Valle
- immergersi nel verde
- soggiornare in Valle
- promozione turistica
All’interno del pacchetto di azioni previste dal progetto “Pedalare in Valtellina”, proposto
dal Sistema Turistico Unico Valtellina e approvato nel 2006, il territorio delle due CM ha applicato
principalmente il criterio delle infrastrutture sulla base degli assi sopraccitati:
Priorità
Intervento
Progetto "pedalare in Valtellina"
6 Passerella ciclopedonale fiume Adda
7 Completamento pista ciclo pedonale
16 Opere a servizio utenti sentiero Valtellina
-
Soggetto beneficiario e attuatore
CM SONDRIO
CM MORBEGNO
Consorzio Mandamentale SO
17 Ammodernamento polo fieristico
Eventi Valtellinesi
18 Realizzazione struttura fissa per snow board
Funivia al Bernina FAB SpA
parte della ciclopedonale “Sentiero Valtellina”, un percorso che attraversa una buona parte
del fondovalle della provincia di Sondrio, in cui confluiscono la ciclopedonale denominata
“Valchiavenna” e i tratti Colico-Sondrio e Sondrio-Grosio;
il Polo Fieristico di Morbegno rinnovato come spazio multifunzionale per eventi;
struttura per snowboard, relativa alla voce “Sport e Action”, dedicata specialmente al
segmento “giovane” del turismo sportivo invernale
Parallelamente agli interventi finanziati, i territori sono attivi nella organizzazione di eventi e
spettacoli che animano la vita locale e dei visitatori: casi esemplari sono le finali di Coppa del
Mondo di Snowboard, per due anni fila in Valmalenco, la “Valtellina Football Cup”, un torneo
sportivo che da qualche anno si svolge in diversi punti del territorio valtellinese tra Sondrio e
Morbegno, il Polo fieristico di Morbegno che oltre a fiere, come la “Mostra del Bitto”, fiera
34
regionale della Montagna Lombarda, e a manifestazioni musicali, ospita con continuità figure di
spicco dello spettacolo e della musica italiana.
Per favorire il turismo legato alla mobilità verde, specialmente in relazione agli interventi per lo
sviluppo delle ciclopedonali, nelle CM di Sondrio e Morbegno, le azioni sono rivolte al Sentiero
Valtellina,un percorso che permette di passeggiare a piedi o in bicicletta e di praticare la corsa e lo
jogging: l’itinerario presenta dei frequenti accessi laterali che permettono di raggiungere in
brevissimo tempo il sistema viario locale e, di conseguenza, connettersi agli itinerari di visita ai vari
comuni che sono attraversati dal sentiero. Tali percorsi, illustrati da specifiche schede, permettono
di visitare i vari centri abitati che caratterizzano il comprensorio di Sondrio andando alla scoperta di
bellezze storiche, naturali ed ambientali poco valorizzate in una proposta di turismo rispettoso
dell'ambiente e teso a valorizzare le specificità culturali locali. L’opera è finalizzata pertanto a
rendere fruibili degli spazi altrimenti trascurati tanto dalla cittadinanza locale che dai turisti,
sostanziandosi quindi nella creazione di un percorso, consistente in una carreggiata prevalentemente
asfaltata con le banchine in terra battuta, che attualmente si sviluppa da Castello Dell'Acqua a
Fusine e che nel prossimo futuro si estenderà fino a raggiungere Colorina coprendo, in tal modo,
tutto il territorio mandamentale di fondovalle.
La strategia unitaria che guida l’aggiornamento dello STUVA prevede per i Sistemi Locali delle
CM di Morbegno e di Sondrio di sviluppare specialmente gli assi riguardanti il “Sentiero
Valtellina”, “immergersi nel Verde”, “soggiornare in Valle”, “spazi multifunzionali”, “Sport e
Action”; tutti riassumibili nelle seguenti voci:
-
Mobilità verde
Ampliamento ed integrazione dei servizi e delle strutture
Valorizzazione del patrimonio ambientale, storico, culturale
Implementazione del turismo invernale
35
CM VALTELLINA DI TIRANO
Il Sistema Turistico Locale “Valtellina di Tirano aveva identificato come obiettivo generale
la promozione dell’intero territorio, valorizzandone le tipicità ed unicità naturalistiche-ambientali
(legate specialmente al Parco delle Orobie e alla Riserva Naturale di Pian Gembro),
enogastronomiche, storico-culturali ed etnografiche.
Con il progetto “Pedalare in Valtellina” le azioni finanziate nei termini di tale obiettivo sono state :
Priorità
Intervento
Progetto "pedalare in Valtellina"
Soggetto beneficiario e
attuatore
2 Potenziamento area pic-nic
Comune Mazzo di Valtellina
3 Riqualificazione piazza Basilica
Comune TIRANO
4 Restauro Rupe Magna
Consorzio Parco Incisioni
Rupestri Grosio
5 Restauro interno Casa Stoppani
Comune di Grosotto
Questi interventi, in fase di realizzazione, si rifanno ad una serie di obiettivi definiti specifici dal
Sistema Locale nel 2006, come di seguito riportato:
-
promuovere una sempre maggiore integrazione turismo e ambiente, compreso lo sviluppo
del turismo rurale. In questo caso una delle azioni significative della CM di Tirano è stata
quella di sottoscrivere la Carta di Aalborg, aderendo poi al Coordinamento Italiano di A21L;
- promuovere il turismo escursionistico e naturalistico tramite l’intensificazione degli
interventi per la creazione, manutenzione e sviluppo della rete di sentieristica naturalistica,
storica, cultuale, ecc. compresa la segnaletica.
Ad integrazione di questi due assi, si è proceduto con sinergia con azioni volte allo sviluppo del
turismo enogastronomico dei prodotti tipici, culturale e sportivo. Numerose sono le manifestazioni
legate ai prodotti della tradizione gastronomica che coinvolgono le località del tiranese, come “Alta
Rezia da gustare”, che si svolge nella località di Tovo S. Agata, alla scoperta del mandamento di
Tirano tra mountain-bike, trekking, enogastronomia, artigianato e cultura.
La qualità dell’accoglienza, la salvaguardia degli aspetti storici, artistici e naturali ed
enogastronomici del Comune di Tirano sono stati premiati con il riconoscimento di “Città Slow”.
Nella fase di aggiornamento del programma turistico, le proposte emerse nella fase di
aggiornamento del programma turistico, si concentrano specialmente nell’ambito delle strutture e
delle infrastrutture per lo sviluppo del cicloturismo e delle attività sportive: il consolidamento di
itinerari ciclopedonali è la priorità del territorio e la strategia perseguita sono strettamente vincolate
al programma unitario del Sistema Unico, in continuità con gli obiettivi specifici del 2006
precedentemente espressi, ossia favorire l’integrazione tra il turismo e l’ambiente per far conoscere
le tipicità ed unicità del proprio territorio.
Un fatto rilevante avvenuto recentemente è quello riferito al riconoscimento del “Trenino
Rosso del Bernina” quale Patrimonio UNESCO. Tale avvenimento sta dando a Tirano e al suo
circondario una importante opportunità di sviluppo turistico. In quest’ottica sono da leggersi le
richieste di inserimento del PST e nel collegato Sistema, di un gruppo di privati albergatori
intenzionati ad investire in strutture turistiche interessanti i comuni di Tirano e Aprica.
36
CM ALTA VALTELLINA E LIVIGNO
Il Sistema Turistico Locale dell’ Alta Valtellina è stato fortemente integrato con il Sistema
Locale di Livigno, ritenuto quest’ultimo particolarmente rilevante per lo sviluppo turistico dell’Alta
Valtellina e in generale della provincia di Sondrio.
Le linee strategiche di sviluppo del Sistema Turistico Locale Alta Valtellina messe a punto
per gli anni successivi, venivano raggruppate in diverse priorità:
-
Marchio di destinazione turistica Alta Valtellina
Osservatorio per il turismo
Coordinamento tra i diversi momenti promozionali
Coordinamento “stagionalità”
Servizi trasporto collettivi comunali e comprensoriali
Calendario delle manifestazioni
Prenotazione & commercializzazione
Tutte queste azioni si completavano con l’obiettivo generale del Sistema Turistico Locale di
Livigno, “Aumentare i flussi turistici durante i periodi di bassa stagione (destagionalizzazione dei
flussi turistici) e consolidare l’andamento delle presenze nei periodi di alta stagione”.
Nello specifico, le azioni finanziate con “Pedalare in Valtellina” hanno previsto la definizione di
due interventi in relazione alle misure previste dalla programmazione 2006: “Infrastrutture per la
mobilità sostenibile”, “Comunicazione dell’offerta turistica”
Priorità
Intervento
Progetto "pedalare in Valtellina"
8 Realizzazione percorso pedonale zona pentagono
20
Realizzazione e promozione di materiale
informativo e promozionale sulla località
Soggetto beneficiario e
attuatore
CM ALTA VALTELLINA
APT LIVIGNO
La strategia di sviluppo turistico di Livigno e dell’Alta Valtellina, prevista dal percorso di
aggiornamento del ST Unico Valtellina, concentrerà gli interventi prevalentemente nell’asse
“ampliamento e integrazione dei servizi e delle strutture”, in linea con le priorità stabilite e con
alcuni dei suoi obiettivi articolati precedentemente: la crescita e lo sviluppo di nuovi prodotti
turistici connessi ai diversi territori, specialmente in relazione all’offerta turistica non-sciistica, in
relazione allo sviluppo di quelle che sono considerate dalla SWOT come potenzialità turistiche
(vedi capitolo 1 della II parte). Livigno, come stazione estiva della Mountain Bike, ha individuato
tra le proprie priorità l’ampliamento e l’integrazione di sentieri, piste ciclopedonali e reti di servizi
turistici, al fine di garantire anche un miglior coordinamento promozionale. Tali azioni rientrano
nelle priorità individuate dai nuovi Assi di Intervento:
-
ampliamento ed integrazione dei servizi e strutture;
valorizzazione e fruizione del patrimonio ambientale, storico e culturale.
Sono compresi nel aggiornamento del Sistema Unico anche alcuni interventi che coinvolgono
gli impianti di risalita di questo comprensorio; essi rientrano nell’asse “Implementazione del
turismo invernale” (obiettivo C: consolidamento delle eccellenze).
37
SEZIONE II: DOCUMENTO STRATEGICO II PARTE
I L’analisi SWOT
Dal quadro generale del programma 2006 erano state sintetizzate delle criticità e delle
potenzialità del sistema turistico Valtellina in un'unica tabella.
Sulla base dei dati raccolti e dagli incontri effettuati in fase di aggiornamento, è stato
possibile declinare in più sezioni una panoramica dei fattori che possono ostacolare o implementare
la competitività turistica del territorio: ambiente e territorio, sistema sciistico, accoglienza, servizi
ed attività turistiche.
Gli stessi ambiti, a loro volta, sono fortemente correlati alla strategia di sviluppo del Sistema
Unico poiché evidenziano quattro diversi settori base per il turismo valtellinese, su cui poi poter
applicare delle misure appropriate per cogliere le opportunità e implementare le condizioni di forza.
L’analisi SWOT, puntuale per ogni sezione, prospetta le potenzialità complessive di
sviluppo del Sistema Unico in relazione appunto alle priorità che ogni Sistema Turistico Locale può
intraprendere nel corso dei prossimi anni. Per questo l’individuazione delle opportunità e dei punti
di forza delle diverse realtà che costituiscono il Sistema sono da un lato connessi agli obiettivi di
sviluppo turistico, sia nella visione d’insieme sia nel particolare dei diversi sistemi locali, dall’altro
forniscono un’idea su come possano incidere contesto locale e che tipo di effetti possano
comportare nel territorio inteso come unità.
Il lavoro di analisi dei principali fattori economici, sociali, ambientali, dei flussi turistici,
delle strutture e delle infrastrutture, dei servizi turistici, della ricettività, della mobilità, delle risorse
culturali, museali, naturali e di altri elementi attrattivi hanno permesso di improntare una strategia
che tenga conto delle specificità territoriali e delle esigenze dei diversi soggetti che partecipano al
Sistema.
Questo metodo offre anche la possibilità di aggiornare la strategia del Sistema, una volta
raggiunti degli obiettivi o espletate delle necessità individuate per ogni ambito di intervento, in vista
di nuove finalità da raggiungere o di nuove competenze da acquisire, anche in base alle aspettative
di un mercato sempre più mutevole.
L’analisi SWOT delle schede settoriali mette in evidenza una situazione che potremmo
sintetizzare in questo modo:
▫ l’ambiente rappresenta certamente una prerogativa e una risorsa del territorio che offre
numerose opportunità di sviluppo turistico in termini di sinergia, innovazione ed
integrazione di prodotto, specialmente nella prospettiva di destagionalizzazione della
domanda, un’opportunità che contrasta anche le minacce date dallo sfruttamento del
territorio, dai cambiamenti climatici, fattori che condizionano il sistema sciistico della
Valtellina.
▫ La valorizzazione e l’implementazione di strutture ed infrastrutture a servizio delle risorse e
dei prodotti connessi all’ambiente e al territorio sono da ritenersi azioni chiave per far fronte
a un sistema di offerta ancora per certi versi frammentato.
▫ La qualità e l’innovazione sono due fattori su cui investire per proteggersi dalle aggressioni
di un mercato molto competitivo ed in continua evoluzione; questa prospettiva coinvolge
tutto il sistema dell’offerta, da quella ricettiva a quella sciistica, da quella dei servizi
complementari a quella dell’informazione.
38
Gli schemi proposti, oltre a sottolineare i vari aspetti che sono stati considerati per
l’elaborazione della strategia turistica stabilita per il prossimo triennio, all’interno del percorso
avviato in precedenza, si avvalgono delle esperienze maturate che hanno facilitato a focalizzare
sulle finalità comuni per trasformare le risorse potenziali in prodotti, rinnovarle e rilanciare quelli
già esistenti, cogliendo le interdipendenze necessarie a livello di filiera, in sinergia con le
pianificazione e le progettualità in atto a livello provinciale e regionale.
La filiera turistica di prodotto è basata sul bisogno di far collaborare gli operatori coinvolti in
tutti i settori dell’accoglienza, nella sua ampia accezione del temine: la ricettività, la ristorazione, gli
impianti sportivi, la promozione e l’organizzazione di manifestazioni (dalla cultura al divertimento),
il settore agroalimentare, artigianale e dei servizi connessi alla risorsa turistica del territorio,
specifica dei diversi Sistemi Turistici Locali. Per rendere competitiva questa filiera bisogna, oltre
che formare ed istruire gli operatori per poter condividere azioni strategiche che migliorino
l’efficacia delle loro attività, ripensare ad una diversa governance (DMO Valtellina) nonchè istituire
un osservatorio in grado di monitorare sia la qualità dei comparti coinvolti sia analizzare le esigenze
e le risposte del mercato, e quindi dare la possibilità di aggiornare le linee d’azione del Sistema
Turistico.
39
AMBIENTE E TERRITORIO
Punti di forza
-
-
-
Presenza di due rilevanti Parchi: Stelvio
e Orobie
Ricchezza e varietà di risorse ambientali,
storiche e culturali
Percorsi naturalistici, ciclopedonali e
escursionistici diffusi su tutto il territorio
provinciale
Aree montane di buona qualità
ambientale, con forte identità storica e
culturale in un contesto che abbraccia
Italia e Svizzera
Vasta estensione di zone boschive
Posizione geografica: accessi dalla
Svizzera, dal Lago di Como, 1 accesso
dalla regione Trentino e 1 accesso dalla
provincia di Brescia
Interesse della domanda nei confronti dei
prodotti legati al territorio
Opportunità
-
-
Sviluppo e consolidamento dell’offerta
incentrata sui percorsi naturalistici, di
trekking e mtb
Possibilità di rispondere a mercati
diversificati, anche non sciistici, legati al
territorio: turismo sportivo, culturale,
enogastronomico e naturalistico
Sviluppo di servizi di transfer da/per gli
aeroporti
Collaborazione con la Svizzera
Intercettazione dei flussi provenienti
dalle regioni confinanti e dalla Svizzera
Punti di debolezza
-
Frammentazione dei percorsi di trekking
e bike
Insufficienti infrastrutture per il turismo
ambientale e culturale
Non ancora matura la programmazione e
promozione intersettoriale: TurismoAmbiente -Cultura e Agricoltura
Non collegamento pubblico con gli
areoporti lombardi
Scarso uso del treno e dei servizi pubblici
in generale per fini turistici
Minacce
-
Pendolarismo e short stay, specialmente
del comparto italiano
Relativa scarsità di strutture e
infrastrutture con servizi integrati e
complementari allo sci impedisce di
rispondere alle richieste sempre più
mutevoli e diversificate
Il paesaggio della provincia di Sondrio è caratterizzato dall’abbondante e diffusa presenza
dei corsi d’acqua: dai più piccoli torrenti delle vallate laterali fino ai due fiumi di fondovalle,
l’Adda e il Mera, che percorrono la Valtellina a la Valchiavenna in uno scenario coronato da gruppi
montuosi importanti.
La vegetazione e la fauna, tipiche dell’Arco Alpino, comprendono un vasto patrimonio di
specie naturali: la storica presenza del Parco Nazionale dello Stelvio e del più recente Parco delle
Orobie Valtellinesi accompagnati dalle numerose riserve naturali, dalle aree a SIC e ZPS
sottolineano questa grande ricchezza ambientale che caratterizza il territorio valtellinese e che funge
da elemento di continuità, superando i confini amministrativi locali, regionali e nazionali.
40
La localizzazione del Sistema Turistico può essere letto come un punto di forza per la possibilità
di attrarre un turismo straniero diversificato ma anche come una condizione di debolezza perché
motiva forme di pendolarismo e vacanze brevi delle vicine aree metropolitane, fattori che incidono
specialmente sul turismo invernale legato allo sci. Per ovviare a questo tipo di criticità si possono
prevederle seguenti azioni:
▫ interventi di tipo strutturale ed infrastrutturale, come il consolidamento dei percorsi
escursionistici e ciclopedonali, che costituiscono la “mobilità verde” diffusa ad ampio raggio
su tutto il territorio, presenti in forma frammentata: vie storiche, Sentiero Valtellina,
itinerario ciclopedonale Valchiavenna;
▫ implementazione di servizi complementari che incentivino il prolungamento del soggiorno
del turista, integrando l’esperienza legata allo sci, o che attraggano il visitatore,
specialmente quello più lontano, sviluppando i servizi di transfer con gli aereoporti;
▫ potenziare ed incentivare l’uso del treno o dei mezzi di trasporto pubblico come
sperimentato con il progetto Interreg ITA/CH “Dai Monti ai Laghi insieme senza auto” che
prevede una maggiore integrazione ferro-gomma anche attraverso una programmazione
oraria diversa dei diversi mezzi di trasporto pubblico facendo in modo che le corse siano
sempre più frequentate da residenti e turisti anche per abbattere i costi gestionali. In
quest’ottica sia i treni che i bus si stanno dotando di idonei spazi adibiti per accogliere bike e
sci.
Le esperienze di costruzione del prodotto trekking e degli itinerari tematici e culturali come le
vie storiche hanno prodotto dei buoni risultati in un’ottica di destagionalizzazione delle presenze;
per creare servizi di qualità a supporto della fruizione degli itinerari, anche ciclopedonali, è
necessario proseguire nel mantenimento e nell’istituzione di progetti di collaborazione
transfrontaliera con la Svizzera e con gli operatori di altre realtà limitrofe, come il Lago di Como.
Un altro aspetto importante è la comunicazione di questi itinerari, che si deve realizzare a partire
da una corretta segnalazione integrata e coerente, che faccia percepire i circuiti a livello di Sistema
e che offra al visitatore l’opportunità di conoscere, attraverso i percorsi, anche l’offerta culturale,
storica e naturale che lo circonda.
Rendere accessibili servizi e attività connesse allo sport, che costituisce ormai un importante
motore turistico, e al territorio significa poter rispondere a mercati diversificati, anche non legati
direttamente allo sci, connessi piuttosto a una domanda amante della natura, dell’enogastronomia e
alla cultura della tradizione locale, prerogative esclusive della destinazione che forniscono un valore
aggiunto e un vantaggio rispetto ai propri competitors.
In questa prospettiva generale trovano motivazione alcune delle scelte dei Sistemi Turistici
Locali rispetto alle strategie indicate per il prossimo triennio (approfondite nella sezione dedicata
agli obiettivi e agli assi di intervento):
▫ l’Alta Valtellina intravede nel potenziamento del turismo sportivo, specie quello dedicato ai
mountainbikers, un apporto decisivo alla competitività delle destinazioni montane; per
questo le progettualità in atto vertono maggiormente in questo ambito e si concentrano nella
comunicazione e nella valorizzazione dell’offerta ciclo-pedonale;
▫ l’area valtellinese di Tirano invece prevede in generale di consolidare l’offerta ciclabile,
intravedendo nella mobilità verde una nuova opportunità di sviluppo turistico;
▫ nella zona di Sondrio, Morbegno, e nell’area della Valchiavenna proseguiranno il
consolidamento e le opere di fruizione dei tratti ciclabili, escursionistici e del Sentiero
Valtellina, azioni intraprese con il Sistema Valchiavenna e il Sistema Unico Valtellina, così
come la valorizzazione delle diverse identità legate al patrimonio naturalistico e storico.
41
SISTEMA SCIISTICO
Punti di forza
-
Impianti sempre più nuovi e veloci
Altitudine buona ( non sono previsti
rischi climatici)
Opportunità
-
-
Innovazione e integrazione di servizi per
gli impianti sciistici per limitare
l’incidenza del turismo invernale
sull’ambiente
Ampliamento dei comprensori con
collegamenti alle aree limitrofe
(Svizzera, etc.) e dei servizi
complementari per compensare le
insufficienze
Punti di debolezza
-
Sistemi sciistico compatti e frammentati
sul territorio provinciale
Comprensori non facilmente ampliabili
Minacce
-
Declino del turismo invernale sempre
meno competitivo con le maggiori
destinazioni turistiche
Complessivamente i comprensori sciistici del Sistema Unico Valtellina e Valchiavenna sono
compatti ma distribuiti sul territorio in maniera frammentata e si possono così suddividere in 5 aree
principali:
▫ Alta Valtellina con Livigno, Bormio, S.Caterina Valfurva, San ColombanoValdidentro
▫ Tirano con Aprica/Corteo Golgi
▫ Sondrio con Valmalenco
▫ Morbegno con Valgerola
▫ Valchiavenna
Insieme costituiscono oltre 400 Km di piste per lo sci alpino, 119 impianti di risalita, sempre
rinnovati e mantenuti in costante aggiornamento tecnico, 175 km di piste per lo sci nordico.
All’interno delle diverse ski aree si trovano inoltre rifugi, bar e ristoranti, babypark, snowpark,
boardercross, ed oltra alla pratica dello sci esistono altre opportunità come lo sci alpinismo,
escursioni con racchette da neve, pattinaggio, iceclimbing, sleddog, alpinismo, sci estivo al Passo
dello Stelvio, e altro ancora.
Il comparto turistico invernale della Valtellina coinvolge infatti coinvolge molte attività
connesse allo sport, come scuole sci, guide alpine ed esercizi commerciali per vendita e noleggio di
attrezzature sportive, ma non solo: ristorazione, animazione, centri fitness e benessere, etc. Negli
ultimi anni inoltre è stato coinvolto il settore trasporti, fornendo servizi di transfer con gli aeroporti
di Milano e di Bergamo.
Senza dubbio l’ampliamento dei comprensori sarebbe una soluzione efficace nei confronti
delle grandi destinazioni sciistiche ma al momento non risulta di facile attuazione; per il prossimo
triennio si prevede di lavorare soprattutto nelle comunicazioni con l’esterno, nei servizi e
nell’insieme delle componenti dell’offerta, per cui la varietà e l’integrazione di risorse e servizi
risulti il punto di forza del sistema.
42
ACCOGLIENZA
Punti di forza
-
Offerta diversificata con forte crescita
della ricettività extralberghiera,
specialmente di B&B
Qualità e diversificazione
dell’enogastronomia e della ristorazione
Processi e procedure di qualità
Opportunità
-
l’offerta diversificata soddisfa
specialmente la domanda estera che ha
periodi di permanenza più lunghi
l’aumento e l’emulazione della qualità e
dell’innovazione dei servizi costituisce
per tutti una crescita
Ristorazione come elemento
complementare e d’integrazione per
l’attrattività delle destinazioni
aumento dei posti letto
Punti di debolezza
-
operatori con bassa propensione
all’innovazione
piccole e medie imprese turistiche
pressione stagionale nell’occupazione
delle strutture ricettive
Minacce
-
Sviluppo delle seconde case
Mercato mutevole e sempre più
aggressivo nei prezzi
Aumento degli short stay, specialmente
della domanda italiana
Rapporto con i tour operator e con le
agenzie per la limitate capacità ricettiva
di alcune areee
Decentramento dei flussi nelle aree con
maggior capacità ricettiva e conseguente
condizionamento della carrying capacity
L’offerta ricettiva della Provincia di Sondrio è molto articolata e risponde alle diverse
esigenze della domanda straniera e nazionale: nell’ultimo periodo è cresciuto il comparto extra
alberghiero e delle seconde case, con tutti gli effetti negativi che questo comporta.
Si riscontra ancora negli operatori una bassa propensione all’innovazione, che, insieme alla
dimensione piccola o media delle imprese, costituisce un fattore di ostacolo sia per lo sviluppo di
rapporti commerciali con agenzie e tour operator sia per la capacità di carico nei periodi di alta
stagione. Tuttavia si stanno rafforzando i settori della ristorazione e della gastronomia, specialmente
dal punto di vista della qualità: opportunamente abbinati al servizio di accoglienza possono dar
luogo ad interessanti soluzioni sia come casi da “imitare” sia come forza innovatrice per i servizi
turistici, fornendo valore aggiunto all’attrattività delle destinazioni. La strada della diversificazione
e l’integrazione dell’offerta può soddisfare il turista straniero e quella parte di domanda che
apprezza specialmente la qualità del servizio, con capacità di spesa più elevate.
In questo senso il territorio ha espresso la volontà di attivarsi per l’ampliamento e l’integrazione dei
servizi relativi all’ospitalità:il Sistema locale Valchiavenna propone per i prossimi anni un’azione
per l’ampliamento e la diversificazione del comparto ricettivo attraverso la realizzazione di un
rifugio che possa servire gli utenti dei sentieri di mezza costa. Allo stesso tempo dei privati stanno
investendo nel settore alberghiero. Il sistema Alta Valtellina prospetta invece un nuovo ristorante in
quota collegato agli impianti di risalita, mentre quello di Morbegno il completamento di un rifugio.
La strada delle formazione e dell’innovazione invece ha l’obiettivo di garantire disponibilità
e competenza degli operatori attraverso momenti di formazione e informazione a loro dedicati.
Questi propositi corrispondono invece all’asse relativo alla valorizzazione del capitale umano,
ritenuto prioritario per lo sviluppo del Sistema
43
SWOT SERVIZI e ATTIVITA’
Punti di forza
-
Area servita da trasporti ferroviari e
autobus della rete nazionale e svizzera
Servizi di transfer da/per aereoporti
sperimentati per il periodo invernale
Marchio Valtellina
Uffici turistici diffusi su tutto il territorio
con forza lavoro qualificata
Numerose tipologie di attività sportive
Opportunità
-
-
-
-
Incremento della qualità ricettiva
alberghiera con integrazione di nuovi
servizi per il turismo invernale, sportivo,
del benessere
Destagionalizzare l’offerta tramite
l’adeguamento di servizi che permettono
di usufruire di tutte le risorse esistenti
legate al cicloturismo e all’escursionismo
Implementazione e sviluppo dei servizi di
trasporto (come “mtbus”) per la fruizione
dell’offerta
Strutture e infrastrutture per la fruizione
delle risorse, anche di tipo sportivo, per
attrarre i nuovi segmenti connessi al
turismo naturalistico e sportivo
Spazi e servizi informativi
multifunzionali localizzati nei punti di
maggior passaggio e di scambio
Promozione dell’offerta integrata di
prodotto tipici del territorio grazie
all’utilizzo del marchio unico
Promozione delle diverse risorse
attraverso l’analisi puntuale del mercato
turistico
Organizzazione di grandi e piccoli eventi
lungo tutto l’arco dell’anno
Punti di debolezza
-
Bassa propensione all’innovazione
Piccole e medie imprese turistiche
Limitata integrazione dei servizi
Inadeguato sistema di monitoraggio dei
flussi turistici
Minacce
-
Limitata possibilità di analizzare la
domanda turistica e sviluppare strategie
di marketing adeguate ai trend di mercato
Concorrenza internazionale
La carenza di alcuni servizi
complementari limitano le potenzialità
delle destinazioni in contesto di
dimensioni medie anche nei periodi di
alta stagione
44
A seguito delle considerazioni riportate in precedenza riguardo la necessità di costruire il
prodotto partendo anche da una migliore analisi dei mercati di riferimento, una prima istanza del
territorio è la creazione di un osservatorio turistico che studi più approfonditamente la domanda e
la filiera: lo sviluppo di una attività maggiormente competente nell’analisi e nella ricerca a livello di
sistema consentirebbe di fornire agli operatori gli strumenti per la creazione di prodotti più
innovativi e competitivi, più genericamente di orientare e monitorare sia l’offerta che la domanda.
Molte sarebbero le funzioni: per esempio, verificare l’immagine percepita dell’insieme dell’offerta
e della destinazione, definire periodicamente gli obietti e poter avere un riscontro sui risultati,
studiare lo sviluppo del settore turistico come elemento di un sistema economico più ampio, che
riguarda gusti ed esigenze che non toccano solo l’ospitalità ma anche altri settori come la
ristorazione, lo sport, etc. Interessante sarebbe riuscire a definire e a classificare il turismo di
giornata, molto rilevante per il Sistema Unico che è composto da destinazioni che sono
caratterizzate dal visitatore escursionista, un tipo di domanda che interessa specialmente le località
di confine.
Dai presupposti sopra citati proviene l’istanza del Sistema Unico di attivare un piano
di comunicazione in concomitanza con l’attivazione dell’Osservatorio Turistico, azione
prioritaria che conduce all’obiettivo dello sviluppo unitario del Sistema Valtellina (vedi
capitolo VI).
L’azione promozionale infatti è un aspetto che va continuamente rafforzato e che può realizzarsi in
forme diverse: L’Alta Valtellina e la Valchiavenna per il prossimo triennio prevedono di investire
nelle strutture informative per ottimizzare il servizio dedicato ai visitatori e acquisire nuove
competenze in grado di rispondere a esigenze di tipo differente. In tale contesto coscienti della
necessità di una più organica governance provinciale il Consorzio Turistico Provinciale ha dato
avvio allo studio della cosiddetta DMO Valtellina – Destination Management Organization - quale
innovativo strumento per mettere a sistema le risorse umane per poi compire quelle azioni di
promo-commercializzazione ritenute sempre più necessarie.
Il Consorzio Turistico Provinciale di Sondrio, attraverso il portale www.valtellina.it
comunica l’immagine dell’intero Sistema fornendo descrizioni sulle caratteristiche del territorio, da
informazioni pratiche e offre la possibilità di scaricare documentazione (come i road book del
Sentiero Valtellina), aggiorna un calendario eventi, etc.
E’ proprio in un’ottica di sinergia che il Sistema Unico Valtellina intende lavorare: è
necessario affrontare la limitata integrazione dei servizi per migliorare la competitività.
L’esperienza condotta sullo sviluppo di connessioni tra aeroporti e destinazioni sciistiche ha
dimostrato che l’innovazione e l’integrazione dei servizi può rispondere meglio a un mercato
diversificato cosicché l’offerta possa essere fruita in modo più ampio.
Il territorio offre di per sé numerose opportunità, specialmente per lo sport legato alla natura:
da qui le proposte dei sistemi locali per l’ammodernamento e la qualificazione delle aree attrezzate
ad uso turistico e infrastrutture sportive: l’Alta Valtellina prevede di implementare l’offerta bike
con una serie di interventi mirati di tipo strutturale ed infrastrutturale per migliorare l’attrattività del
territorio dal punto di vista sportivo. L’area di Morbegno invece si concentrerà nel potenziamento
dei centri polifunzionali per offrire proposte diverse ed articolate.
45
II le linee di indirizzo generale per una strategia di sviluppo turistico del
Sistema Unico Valtellina e Valchiavenna
La sezione in oggetto del programma 2006-2009 riconosceva come le diverse aree del
territorio provinciale potessero essere valorizzate ragionando in termini di sistemi locali di turismo;
in fase di aggiornamento e di incontri con il territorio, è emerso che proporsi unitariamente sia come
provincia sia come sistemi turistici locali potesse funzionare come forza trainante secondo il
principio di fare “sistema” specialmente nel contesto mutevole del mercato turistico.
In questa fase infatti tutti i territori svilupperanno delle linee d’azione secondo linee
uniformi tra le diverse Comunità Montane e l’amministrazione provinciale: sulla base di una
strategia che vede come obiettivo finale la competitività del Sistema Unico, dei risultati dell’analisi
precedente dei flussi e i trend del turismo, delle azioni intraprese e delle esperienze maturate, sono
stati selezionati alcuni dei fattori che la programmazione del Sistema Unico Valtellina del 2006
aveva ritenuto fondamentali per la competitività turistica. Questi fattori, integrati nei diversi
territori, hanno prodotto una strategia complessiva con linee comuni, condivise da ogni singola
realtà e approfondite in misura diversa.
Tenuto conto degli obiettivi prioritari di cui alle premesse, la pianificazione strategica di
questo aggiornamento differenzia gli strumenti attuativi a seconda delle realtà locali: le situazioni di
eccellenza verranno mantenute e consolidate, quelle di trasformazione verranno indirizzate verso
livelli di qualità più alti e verranno valorizzate quelle realtà con potenziale, tutto ciò anche per
operare una selezione che favorisca l’aggregazione dei sistemi locali valtellinesi che presentano
risorse turistiche omogenee o complementari e che valorizzi quelle caratteristiche di unicità affinché
la differenziazione diventi un valore aggiunto.
La costruzione delle diverse proposte turistiche necessita di un “sistema” che coinvolge le
realtà turistiche, a loro volta inserite in differenti sistemi locali. La loro complessità dipende da tanti
fattori come le risorse tipiche di ciascuna area, da quelle naturali a quelle culturali, le competenze
sviluppate con diversa cultura gestionale e organizzativa, o la capacità di sviluppare reti di
aggregazioni tra gli operatori. Questo articolato insieme di caratteristiche andrà sviluppato ed
orientato da un “linguaggio” comune, un orientamento generale e condiviso che regoli ed organizzi
il processo di sviluppo turistico favorendo le logiche di “messa in rete” a diversi livelli, dal
coordinamento tra gli enti locali ed operatori, alla produzione dell’offerta integrata, dalla
promozione e commercializzazione all’informazione e all’accoglienza turistica. In tale contesto un
ruolo fondamentale avrà la “messa in campo” della cosiddetta DMO Valtellina quale strumento di
Governace, ovvero di messa a sistema organico di tutte queste entità.
46
III Le potenzialità del turismo, dei suoi segmenti: l’offerta si fa sistema,
filiera intersettoriale, si mette in rete
Il territorio della provincia di Sondrio, come illustrato dal programma 2006, ha una decisa
vocazione al turismo in generale, di volta in volta, si mette in rete con delle specificità, secondo le
caratteristiche ambientali, socio economiche e culturali.
Per comprendere lo sviluppo della strategia del turismo in provincia di Sondrio, nel primo
programma del Sistema Unico Valtellina erano state utilizzate due matrici:
a) nella prima, le tipologie del turismo ipotizzate per la Valtellina
b) nella seconda tali tipologie erano correlate con le 5 Comunità Montane
- il turismo ambientale, naturalistico e antropico,
- il turismo sportivo e del divertimento,
- il turismo culturale,
- il turismo rurale e enogastronomico,
- il turismo della salute, del benessere, del relax,
- il turismo congressuale, d’affari, dello shopping,
- il turismo scolastico e didattico,
- il turismo religioso.
Di seguito vengono integrate per l’aggiornamento due schede relative al turismo religioso e al
turismo sportivo, assenti nel primo documento programmatico.
47
Tema
Descrizione
Turismo religioso
Si tratta di un fenomeno in continua evoluzione, difficile da
quantificare, variabile nella durata del soggiorno anche per
l’atteggiamento dei pellegrini italiani, che generalmente visitano i
luoghi sacri in una sola giornata. Si rafforza sempre più la tendenza di
abbinare l’esperienza religiosa a quella culturale: si sta cercando, cioè,
negli ultimi anni di sviluppare il turismo culturale attraverso un
migliore sfruttamento di quello religioso, dato il ricchissimo
patrimonio storico-artistico e culturale legato alla spiritualità. La
possibilità di abbinare la domanda di turismo religioso alle altre
tipologie, soprattutto di tipo culturale è un grande potenziale del
turismo religioso.
Attori e settori
d’integrazione
I settori che meglio si integrano con la presenza di questo tipo di utenti
sono:
▫ Strutture ricettive
▫ Santuari, musei e chiese
▫ Professionisti (guide turistiche, etc.)
▫ Ambiente
Il turismo religioso per il territorio provinciale rappresenta un mercato
di nicchia: muove gruppi di persone spesso organizzati, con un’età
compresa tra i 18-30 anni e dai 50 anni in sù; il visitatore non cerca
prodotti e luoghi turistici standardizzati, ma richiede novità, in
particolare percorsi tematici legati anche al patrimonio culturale.
Natura, cultura e religione sono motivi fondanti del turismo religioso.
I periodi dell’anno prediletti dal turismo religioso sono in linea di
massima la primavera e l’autunno; particolari eventi o ricorrenze
attirano l’attenzione verso una meta in un preciso momento dell’anno.
I monumenti religiosi del territorio provinciale sono spesso legati alla
devozione locale come il Tempietto di San Felino, testimonianza del
protoromantico lombardo, situato sulle rive del lago di Novate
Mezzola, o ad importanti momenti storici come la Pace di Chiavenna, e
sono distribuiti sia in alta che in bassa valle. Sono diversi i santuari che
sorgono a breve distanza da Sondrio, come quello della Madonna del
Sassella, del XV secolo.Un po’ più distante dal capoluogo sorge invece
il cinquecentesco santuario dell’ Assunta di Morbegno, mentre a
Gallivaggio in Val San Giacomo, il proseguimento della Valchiavenna
verso la Svizzera, si incontra il suggestivo santuario dell’Apparizione
di Maria Vergine. In alta Valtellina sono oggetto di intensa devozione
i santuari della Madonna di Tirano, un imponente edificio
rinascimentale e quello trecentesco del Crocifisso di Bormio, nel cuore
del rione Combo, uno dei quartieri più caratteristici della vecchia città.
Target
Stagionalità
Localizzazione
48
Tema
Descrizione
Attori e settori
d’integrazione
Target
Stagionalità
Localizzazione
Turismo sportivo
Fino a qualche tempo fa, il turismo sportivo veniva indotto dalle grandi
manifestazioni di rilievo nazionale ed internazionale o da una certa
domanda che intendeva vivere la vacanza in maniera dinamica
(villaggi vacanze o strutture alberghiere con servizi sportivi ad oc.,
etc.). Ora invece lo sport si sta affermando anche come obiettivo del
turismo, che funge quindi da strumento per vivere il tempo libero in
modo attivo. Questa nuova tipologia di turismo è molto legata
all’ambiente naturale della destinazione, e si propone quindi anche
come modalità di tutela ambientale: si tratta di intervenire con azioni
mirate e specializzate per lo sviluppo territoriale attrezzando la
destinazione ed evidenziandone l’attrattività rispetto a diverse
discipline.
I settori che meglio si integrano con la presenza di questo tipo di utenti
sono:
▫ Strutture ricettive attrezzate (bike hotel, etc.)
▫ L’azione delle istituzioni per la valorizzazione e integrazione
delle risorse e la tutela ambientale
▫ Professionisti (guide alpine, etc.)
▫ Ambiente ed enti parco
▫ Strutture polifunzionali e centri sportivi
▫ Tour operator ed agenzie, attive specialmente all’estero
Negli ultimi anni la configurazione del mercato del turismo si è
modificato ed allargato, coprendo più categorie sociali: la motivazione
non è correlata all’età poiché la pratica sportiva è per tutti. Si tratta per
lo più di persone motivate dalla ricerca del benessere, della
socializzazione e del rapporto con la natura.
La maggiore concentrazione di flussi turistici legati a questa tipologia
di fruizione si verifica specialmente in estate ed in inverno; tuttavia
attività come trekking e il cicloturismo risultano elementi
destagionalizzanti, perché praticabili d’estate in alta valle, in primavera
ed in autunno in bassa valle dove le temperature sono più miti.
Le opportunità di praticare attività sportive all’interno del territorio
provinciale sono innumerevoli: esistono tracciati ed itinerari ciclabili
dall’alta alla bassa valle, sistemi lacuali per la pratica del canottaggio e
della pesca sportiva, torrenti per il canyoning e per il rafting, falesie e
palestre attrezzate per l’arrampicata, campi pratica per il golf, centri
d’equitazione, centri sportivi per nuoto, tennis, calcio, per non parlare
degli sport invernali e degli innumerevoli sentieri per il trekking
49
L’approfondimento dell’offerta o delle potenzialità di tutte le tipologie sopraccitate veniva
letta e interpretata a seconda delle istanze per le diverse aree della provincia, dalle
aggregazioni per Comunità Montana alle vocazioni di ciascuna località.
Nella matrice, pertanto, per ogni tipologia erano state ipotizzate le possibilità di integrazione
o complementarietà con le altre tipologie in base alle quali è più facile arricchire l’offerta anche
con percorsi o “pacchetti” integrati.
Così, ad esempio, l’ambiente naturale favorisce l’offerta per il turismo scolastico o didattico
e, in questo caso, va rifinalizzata per entrambi i turismi le caratteristiche dell’offerta e della
promozione; oppure il turismo culturale può essere facilmente raccordato con quello
enogastronomico o anche religioso; il turismo sportivo con quello della salute e del benessere; il
turismo animato dalle fiere può a sua volta trovare integrazioni con l’ambiente o con la cultura o
con l’enogastronomia, ecc.
Erano state rilevate per ciascuna Comunità Montana e per ciascuna tipologia turistica la
ricchezza e la varietà dell’offerta turistica in Valtellina, arrivando a produrre una seconda matrice
che presentava una duplice lettura:
-
il rapporto fra le tipologie turistiche e il territorio della provincia evidenziando le aree
di volta in volta la diffusione o la concentrazione territoriale di tale tipologia;
le opportunità dell’offerta turistica delle singole Comunità Montane con le vocazioni o
specializzazioni anche di nicchia possibili.
La definizione delle diverse opportunità offerta da ogni tipologia turistica consente a
seconda degli intenti delle diverse realtà provinciali di concentrarsi nel raggiungimento dell’
obiettivo primario del sistema turistico, la competitività: per ogni segmento e per ogni area è
possibile finalizzare l’offerta turistica alla integrazione, sinergia e complementarietà interna alla
Valtellina per essere poi attraenti e competitivi con l’esterno, sia di altre regioni italiani sia, in
particolare, con i mercati stranieri da consolidare o acquisire.
La varietà di offerta turistica permette anche flessibilità nella programmazione turistica
finanziaria: il sistema turistico può rinnovarsi di volta in volta poiché può prediligere dei progetti e
degli interventi diretti al consolidamento di un prodotto affermato oppure allo sviluppo di un altro, a
seconda dei trend del mercato turistico o alla volontà del territorio di affermarsi in una determinata
posizione che ritiene vantaggiosa.
La varietà turistica va anche affiancata da altri fattori trasversali per concorre alla competitività
dell’intero sistema turistico; nel programma 2006 venivano infatti citati tre filoni strategici:
1) integrazioni e filiera: la strategia del sistema turistico fa leva sulla esigenza che si
realizzino in ogni territorio e per ogni segmento turistico
• integrazione fra i diversi segmenti turistici
• integrazione fra le diverse aree della Provincia
•integrazione con le diverse componenti del sistema: ambiente, cultura, economia: agricoltura,
commercio, artigianato, industria, servizi
• integrazione fra l’offerta turistica in termini di:
-
ricettività: alberghiera, extra alberghiera, appartamenti,…
ristorazione
servizi
50
• integrazione fra turismo in generale e segmenti turistici rispetto a:
- infrastrutture di accessibilità e rete di trasporti
- infrastrutture e strutture a supporto del turismo in generale e degli specifici segmenti
- integrazione (ospitalità, accoglienza…) fra la popolazione e turisti e fra qualità della vita dei
residenti (soprattutto in termini di servizi) e qualità della vita dei turisti o di particolari target
2) qualità della vita, qualità del turismo. Certificazioni e marchi di qualità.
• qualità delle risorse, dei prodotti, dei servizi della Valtellina con particolare
attenzione a quelle di interesse turistico
• qualità dell’offerta integrata
- ricettività alberghiera, extra alberghiera, appartamenti
- ristorazione
- infrastrutture , strutture e servizi alla popolazione ed ai turisti, con particolare attenzione alle
esigenze delle specifiche vocazioni turistiche locali
- degli eventi, delle iniziative
- dell’accoglienza., dell’ospitalità
- delle professionalità
● le eccellenze dell’offerta turistica in Valtellina e nelle 5 aree
3) innovazione. Innovazione che, di volta in volta, può anche significare specializzazione o
diversificazione
• dei mercati, soprattutto stranieri
• dei segmenti e dei prodotti turistici
• dell’offerta, nelle sue diverse componenti
- di accessibilità: mobilità sostenibile telecomunicazioni e multimedialità
- di ricettività, ristorazione e di servizi complementari
- di servizi alla popolazione e al turista
- di eventi
- di accoglienza, ospitalità
• dei flussi turistici: non solo il numero e le caratteristiche ma anche la
soddisfazione e il piacere di venire e tornare in Valtellina
• della imprenditorialità pubblica e privata e delle professionalità
• della promozione e del marketing territoriale e di segmento turistico
• dei contenuti e metodologie di organizzazione e gestione turistica
In linea risposta agli assi strategici trasversali sopra elencati. vanno segnalati come casi
esemplari per tutti e tre gli assi:
-
-
Le vie storiche e la loro promozione tramite la commercializzazione di offerte
turistiche integrate: Via Spluga, Via Bregaglia, Via Alpina e Via Sett sono anche
pacchetti turistici che offrono servizi di trasporto, pernottamento e ristorazione,
abbinati agli accessi nei musei e alle terme. Lungo l’itinerario storico
transfrontaliero, che può essere praticato anche nella media stagione, il turista entra
nei diversi centri abitati, generando un indotto ulteriore, per esempio acquistando
prodotti tipici locali o visitando musei non inclusi nel pacchetto.
Girar per rustici, un servizio alternativo e innovativo di fare vacanza per famiglie e
gruppi, per garantire una maggior fruizione delle località della Bassa Valtellina
L’Alta Valle è molto attiva nel turismo sportivo, con diversi interventi e servizi
dedicati soprattutto agli amanti della mountain bike e freeride, come scuole e
bikeparks.
51
-
-
Il servizio di transfer sperimentato dalla Provincia con MTBUS, un comodo transfer
che collega l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e Milano Malpensa alle località
sciistiche della Valtellina e Valchiavenna con tariffe competitive; consente di
usufruire dei vantaggi derivanti anche dal turismo low cost, caratterizzato da periodi
di soggiorno breve; il servizio è accessibile anche alla popolazione locale.
I casi di qualità riconosciuta a livello enogastronomico e le manifestazioni
organizzate in relazione ai prodotti agroalimentari come “Morbegno in Cantina” con
visita delle vecchie cantine nel centro storico, o “Alta Rezia da gustare” che abbina
bike ed gastronomia.
La lettura di queste componenti motiva l’aggiornamento della programmazione
turistica: per ogni tipologia di offerta e per ogni area è necessaria una sistematica attenzione e
monitoraggio, un adattamento continuo alle trasformazioni che sotto ogni aspetto si
presentano nella società valtellinese e nel mondo turistico in particolare.
52
IV La competitività come volano del Sistema Turistico
L’aggiornamento del nuovo programma si fonda sull’obiettivo ultimo del Sistema Unico
Valtellina e Valchiavenna, la competitività: il modello sole che illustra i vari segmenti turistici ha la
proprietà di essere modulabile sui vari sistemi locali del territorio a seconda delle esigenze del
mercato, dinamico e caratterizzato da interessi mutevoli e volubili.
In questo momento, la lettura del modello in relazione all’analisi dei flussi e della domanda
turistica, insieme all’analisi swot e alle esigenze di ogni sistema turistico locale di concentrare le
azioni in una direzione o più direzioni per conseguire l’obiettivo centrale della competitività, hanno
dato luogo a uno schema organizzato sulla base di alcuni interventi prioritari enunciati dai 15 assi
del programma 2006, come:
-
La salvaguardia e la valorizzazione ambientale
Le opportunità di un turismo integrato e la varietà dei suoi segmenti
La riqualificazione del territorio
La destagionalizzazione
L’innovazione di strutture, prodotti, servizi
L’accessibilità alle destinazioni, la mobilità sostenibile
La differenziazione dell’offerta ricettiva e complementare
La preparazione e la formazione degli operatori
L’efficacia della promozione e del marketing turistico
Tali interventi sono quindi stati declinati in una strategia unitaria per esprimere quali fossero le
priorità attuali del Sistema Unico: analizzando e raggruppando le diverse voci sopraelencate per
temi, si sono stabiliti degli obiettivi specifici su cui fondare la programmazione turistica secondo
l’ottica di sistema:
-
Valorizzazione delle stagioni intermedie per un turismo sostenibile
Sviluppo del Sistema Unico Valtellina e Valchiavenna
Consolidamento delle eccellenze e sviluppo delle nicchie potenziali
Ogni azione è stata riportata in uno schema generale che ripartisce e riunifica allo stesso tempo
una serie di azioni e obiettivi specifici ritenuti fondamentali per la competitività della Valtellina e
della Valchiavenna: ciascuna località concentrerà nella misura che ritiene più opportuna degli
interventi mirati a sviluppare le sue potenzialità all’interno delle priorità individuate per il
conseguimento dell’obiettivo finale.
Il senso delle azioni e degli obiettivi è illustrato più approfonditamente nel capitolo VI.
53
V Indicazioni sulle priorità tematiche e territoriali
Sulla base del quadro aggiornato tramite l’analisi del contesto turistico, territoriale e socio
economico, dei fabbisogni delle diverse realtà locali, gli orientamenti strategici e le indicazioni sulle
priorità tematiche e territoriali sono stati ridefiniti e integrati.
A seconda delle tre dimensioni territoriali delineate dal documento del 2006, alta valle,
mezza costa e fondovalle, in relazione alle aree di pertinenza dei vari sistemi locali, di seguito viene
riassunto il quadro delle priorità che intendono costituire il panorama articolato delle finalità
perseguite dal programma di sviluppo turistico previsto per i prossimi anni.
QUADRO DELLE PRIORITA'
DI SISTEMA
reti e collegamenti per la mobilità sostenibile
Valorizzazione delle risorse storiche e naturali
ampliamento ed integrazione delle strutture e infrastrutture
turistiche
consolidamento delle eccellenze
TRASVERSALI
Modello organizzativo della promozione del ST
piano di comunicazione
La dimensione territoriale è generale e riguarda tutti e tre i livelli: alte quote, mezza costa e
fondovalle proprio perché le priorità di sistema e trasversali sono previste in un’ottica di diffusione
Anche se le azioni sono concentrate prevalentemente nelle priorità elencate, permangono valide
anche tutte le altre azioni della programmazione 2006 ritenute funzionali al miglioramento
dell’attrattività del sistema territoriale: ogni territorio prosegue infatti nello svolgimento di
interventi e progetti con lo scopo di
- Valorizzare il capitale umano
- Qualificare e ammodernare le strutture ricettive
- Programmare azioni per la sostenibilità ambientale favorendo l’integrazione con piani
urbanistici
- Sviluppo delle nicchie potenziali
- Sostenere le filiere di prodotto
54
VI Coerenza con la programmazione regionale e provinciale (DPEFR e
AQST)
La strategia di sviluppo e competitività del sistema turistico prevista dall’aggiornamento è
coerente con le pianificazioni territoriali in atto e con le altre politiche di intervento regionali,
nazionali e comunitarie; in particolare converge verso gli obiettivi delineati dalla programmazione
espressa dal piano regionale DPEFR, che esprime uno scenario più ampio, e dall’AQST, che
esprime un quadro più particolare in riferimento al territorio provinciale.
Si evidenziano di seguito i punti di raccordo del PST Valtellina con quelli del DPEFR 20082010, tra le aree di intervento segnalate dal programma regionale e quelle prioritarie del sistema:
-
valorizzazione continua del patrimonio culturale della comunità tramite azioni di
formazione, anche professionale, che rafforzi e supporti la qualità dei servizi turistici
salvaguardia delle diverse realtà storico-culturali tradotta anche attraverso la fruizione di
queste risorse con azioni che incentivino la conoscenza del patrimonio stesso
rilevanti sono le azioni rivolte sia alla promozione dello sport praticabile a contatto con
la natura sia agli interventi per l’impiantistica e alle infrastrutture sportive.
miglioramento della competitività del territorio montano, dei piccoli comuni e delle
destinazioni turistiche a livello internazionale con lo sviluppo di nuovi prodotti più
qualificati e integrati in un ottica di sostenibilità
sostenere la gestione integrata delle destinazioni all’interno del sistema turistico
attraverso progetti integrati di carattere sovralocale
valorizzazione dell’attrattività del territorio con azioni volte alla destagionalizzazione
dei flussi
supporto alle azioni di promozione e di marketing territoriale attraverso la gestione di
servizi informativi e di analisi del mercato
rafforzamento dell’equilibrio tra la crescita economica, sociale, delle infrastrutture e del
territorio nel rispetto dell’ambiente, attraverso forme di mobilità eco-compatibili e la
realizzazione di turismi sostenibili, specialmente nelle aree protette
Il raccordo con le linee prioritarie delle due programmazioni è evidenziato nella tabella della
pagina seguente.
55
Tabella raffronto DPEFR con PST Valtellina
DPEFR 2008-2010
area
macro obiettivi
culture, identità e
autonomie
persona, capitale
umano e patrimonio
culturale
PST Valtellina
obiettivi programmatici OBIETTIVO ASSI
valorizzazione e
fruizione del patrimonio
culturale
A
II
qualificazione e sviluppo
del capitale umano
B
I
promozione/eventi
sportivi
B
II
sviluppo impiantistica
sportiva e infrastrutture
turistiche
A;C
AII;CI
offerta integrata e di
qualità con nuovi
prodotti rispondenti ai
trend di mercato
A;C
destagionalizzazione e
sostenibilità
A
I
promozione del territorio
B
II
sviluppo di strumenti
informativi e di analisi
B
I;II
mobiltà eco-compatibile
A
I
sviluppo sostenibile
A
I;II
pianificazione territoriale
A
II
montagna e piccoli
comuni
A
I;II
sport
turismo
competitività
marketing territoriale
tutela dell'ambiente
ambiente, territorio e
infrastrutture
valorizzazione del
territorio
Per quanto riguarda la coerenza del programma di Sviluppo Turistico della Valtellina con
l’AQST va sottolineato come le strategie che sono state esplicitate a partire dal PST 2006
continuino anche con la nuova programmazione ad essere in stretto raccordo con gli obiettivi
comunicati dall’AQST , che a loro volta hanno visto un ulteriore integrazione con le linee del
Sistema Montagna PTR.
La condivisione del PST Valtellina con la strategia dell’AQST si evince dalla seguente
declinazione:
- valorizzazione capitale umano tramite lo stimolo del sistema delle conoscenze e
l’innovazione
- miglioramento dell’identità alpina e implementazione delle politiche transfrontaliere
attraverso la promozione dell’immagine “Valtellina” e delle modalità di trasporto sostenibile
all’interno della regione alpina, dal livello comunitario a quello locale, la salvaguardia della
56
-
biodiversità, delle specificità del patrimonio naturale e culturale, del sistema Parchi e delle
Aree protette
valorizzazione Terre Alte di Lombardia con lo sviluppo del sistema turistico attraverso la
valorizzazione delle risorse in ottica sostenibile delle eccellenze agro-alimentari del
territorio montano
A questo primo raffronto segue la tabella in cui si possono individuare i diversi livelli di
integrazione tra i due programmi.
AQST
PST Valtellina
grado di coerenza
con l'AQST
macro obiettivi
obiettivi specifici
valorizzazione
capitale umano
sviluppo del
Sistema Unico
assi d'intervento
I
azioni specifiche
formazione,
osservatorio
provinciale
valorizzazione
politiche
delle stagioni
transfrontaliere e
intermedie per un
valorizzazione
turismo
identità alpina
sostenibile
I;II
mobilità verde;
valorizzazione e
fruizione del
patrimonio
ambientale,
storico e
naturalistico
consolidamento
delle eccellenze e
sviluppo delle
nicchie potenziali
II
integrazione di
filiera
Terre Alte di
Lombardia
57
Per quanto concerne il livello di coerenza del piano dello STUVA va sottolineato lo stretto
raccordo con l’obiettivo 3 dell’AQST della Provincia di Sondrio, “Politiche transfrontaliere e
valorizzazione dell’identità alpina”, considerato primario per lo sviluppo del Sistema Turistico
Valtellina per la strategia del prossimo triennio.
Il sistema infatti si focalizza principalmente sui seguenti ambiti d’intervento:
-
Azioni di consolidamento, implementazione, realizzazione di reti di collegamento di tipo
ecosostenibile per il turismo montano, sportivo e naturalistico, tre tipologie che
interagiscono tra loro, di carattere transfrontaliero e sovracomunale
Azioni che accrescano l’attrattività del territorio attraverso la valorizzazione e la
fruizione del patrimonio di carattere storico-culturale e ambientale presente nelle diverse
realtà, tramite l’ampliamento e l’integrazione dei servizi e delle infrastrutture che
migliorino la qualità turistica e offrano la possibilità di utilizzare le risorse in maniera
integrata e innovativa.
Parallelamente, la pianificazione strategica si prefigge di garantire una migliore promozione
della Valtellina tramite azioni trasversali relative al marketing territoriale e riserva un occhio di
riguardo nei confronti dei prodotti agro alimentari, ipotizzando di sviluppare anche il turismo
enogastronomico.
Rispetto alle finalità segnalate, sia dal DPEFR sia dall’ AQST, il PST Valtellina risulta
pertanto parte integrante e complementare: come nella programmazione turistica precedente, il
modello di gestione del Sistema Turistico Unico della Valtellina continua ad essere fondato
sull’attività di coordinamento con gli altri tavoli di pianificazione territoriale, economica e sociale, e
in maniera particolare per il raccordo con il piano provinciale.
58
Conclusioni
Il lavoro di aggiornamento del Sistema Turistico Unico Valtellina è stato sviluppato sulle
linee indicate dagli indirizzi strategici generali della Provincia di cui alle premesse, nonché tenuto
conto delle direttive del programma 2006 concentrandosi in prevalenza su alcune delle priorità
ritenute più attuali.
Il metodo di lavoro utilizzato ha visto una prima fase di confronto con la Provincia, le
Comunità Montane e il territorio per raccogliere ed improntare una visione strategica e
programmatica unitaria a livello provinciale; si è quindi proceduto ad analizzare il contesto
territoriale, socio-economico e turistico di riferimento e a modificare alcuni dati laddove si sono
riscontrati dei cambiamenti. La seconda fase ha visto la redazione dell’analisi SWOT e relativa alle
potenzialità complessive del che vengono a crearsi con i nuovi assi di’intervento in relazione agli
obiettivi di sviluppo turistico che con l’aggiornamento sono finalizzati a migliorare la competitività
del Sistema, avvalorando, in generale, la progettazione, l’innovazione e l’integrazione di filiera,
nello specifico, una serie di azioni chiave dedicate allo sviluppo della mobilità verde legata diversi
segmenti turistici attratti dalla risorsa primaria del territorio, l’ambiente.
L’individuazione delle idee forza del piano turistico sono state raccordate con gli indirizzi strategici
della Provincia di Sondrio, del piano provinciale AQST e con il piano regionale del DPEFR per
consolidare ulteriormente la volontà di “fare sistema” a diversi livelli.
L’esperienza pregressa del Sistema Turistico Valchiavenna e del più recente Sistema Unico
Valtellina hanno portato alla realizzazione di un nuovo documento programmatico che integra
competenze acquisite e le fa convergere verso un numero selezionato di obiettivi comuni e
concertati: dai Sistemi Locali al Sistema Unico.
Nella definizione della progettazione del Sistema aggiornato si è deciso di mantenere valide
le idee guida del precedente e dare la possibilità di volta in volta ai gestori del piano turistico di
aggiornare, integrare o modificare alcuni presupporti, rendendo flessibile la programmazione per
adattarla in funzione delle nuove prospettive che il territorio e il mercato potranno offrire nel futuro.
59
PROGRAMMA DI SVILUPPO TURISTICO
DELLA VALTELLINA
Aggiornamento Sistema Turistico Unico della Valtellina
Piani d’Azione
1
PIANI D’AZIONE................................................................................................................................... 3
I Gli obiettivi e i piani d’azione del Sistema Turistico Valtellina ........................................................... 3
L’obiettivo generale: la competitività del Sistema Unico Valtellina............................................... 3
La struttura ....................................................................................................................................... 5
Obiettivi specifici e piani d’azione .................................................................................................. 7
Obiettivo A - VALORIZZAZIONE DELLE STAGIONI INTERMEDIE PER UN TURISMO SOSTENIBILE
Piano d’azione AI – Potenziamento delle risorse interne in prospettiva di
complementarietà
7
Piano d’azione AII - Attrattività del territorio
10
Obiettivo B - SVILUPPO DEL SISTEMA UNICO VALTELLINA
Piano d’azione BI – Valorizzazione capitale umano e organizzazione del Sistema
Turistico
14
Piano d’azione BII – Promozione del Sistema Unico
14
Obiettivo C - CONSOLIDAMENTO DELLE ECCELENZE (E SVILUPPO DELLE NICCHIE POTENZIALI)
Piano d’azione CI – Implementazione del turismo invernale
15
Piano d’azione CII –Turismo enogastronomico (integrazione di filiera)
16
2
PIANI D’AZIONE
I Gli obiettivi e i piani d’azione del ST
L’obiettivo generale: la competitività del Sistema Unico Valtellina
Il territorio valtellinese presenta risorse connesse a contesti diversi, quello montano di alta e
bassa valle, di media montagna, quello lacustre dell’Alto Lario, con livelli di diffusione locale e
internazionale. In questo contesto l’ambiente naturale, elemento considerato fondamentale nelle
azioni intraprese attraverso il sistema pilota della Valchiavenna e del primo Sistema Turistico Unico
della Valtellina infatti, continua ad essere la linea strategica che guida le scelte e le azioni di
sviluppo all’interno della varietà delle diverse situazioni territoriali.
La visione complessiva del nuovo sistema si concentra proprio nella natura e nelle
trasformazioni che l’intervento dell’uomo ha attuato come risorsa prima del turismo per tutta la
provincia, con aspetti differenti ed originali in ogni località.
La consapevolezza dell’importanza e della forza delle risorse che derivano dall’ambiente
spinge la programmazione turistica a valorizzare questi elementi come basilari per la competitività
del Sistema Unico.
Con le premesse avanzate dall’analisi SWOT contenuta nel Documento Strategico emerge
inoltre che:
-
-
l’area dispone di una varietà di risorse connesse sia al contesto montano in cui si situa, che
al contesto più pianeggiante della bassa valle;
la crescente competizione, la differenziazione della domanda sempre più esigente e la
frammentazione dell’offerta turistica indicano che le eccellenze e il prodotto sci non
possono più costituire da soli una forza autonoma ed attrattiva sul territorio;
vista la frammentazione dell’offerta e la concentrazione dei flussi nei periodi di alta stagione
quasi esclusivamente in certe zone, si fa avanti la necessità di concentrarsi maggiormente su
tipo di turismo sostenibile per l’intera area, che coinvolga tutte le località, anche quelle più
marginali.
L’identificazione dell’obiettivo generale degli interventi è pertanto conseguente a questa
situazione: il filo conduttore del Sistema Unico Valtellina continua ad essere la sua competitività a
livello nazionale ed internazionale, sviluppando più approfonditamente alcuni piani d’azione/assi di
intervento attenti a problematiche ed opportunità di ciascun territorio.
Chiariamo meglio il concetto e gli aspetti della competitività che questa programmazione di
interventi intende raggiungere:
un programma efficace di sviluppo turistico, che sia sostenibile nel tempo, riconosce al
territorio la centralità delle sue risorse e dei suoi valori attraverso un rapporto equilibrato tra i
visitatori e il patrimonio delle risorse della destinazione; inoltre, dal momento che le risorse, da
sole, non costituiscono un elemento attrattivo ma vanno trasformate in un prodotto fruibile, è
necessario che il processo di trasformazione, attraverso l’integrazione della filiera turistica,
preveda anche i cambiamenti e le richieste sempre più complesse della domanda per poter ottenere
un prodotto altrettanto articolato, quindi maggiormente attrattivo.
3
In questo senso il disegno del Sistema Turistico Unico vede come competitivo un programma
che valorizzi le attività e le risorse turistiche mantenendole vitali nel lungo periodo, senza
ostacolare od escludere lo sviluppo di altre risorse complementari consentendo di fare “massa
critica” e quindi di costituire “nel loro insieme” un fattore di attrazione per segmenti turistici
diversi.
Quelle che sono le principali risorse (l’ambiente d’estate o lo sci d’inverno) polarizzano le
motivazioni dei turisti ma solamente in alcuni periodi dell’anno, a discapito delle zone che non
posseggono le stesse caratteristiche (bassa valle, mezza costa, lago, etc.); tra l’altro le stesse risorse
sono sempre più a rischio per problemi legati alla carryng capacity e ai cambiamenti climatici degli
ultimi anni. La prospettiva dunque è quella di incrementare i flussi attraverso il potenziamento dei
periodi intermedi ai momenti di alta stagione, quando la disponibilità di un prodotto più variegato e
più ricco può risultare il fattore competitivo vincente.
Tale articolazione tiene conto anche delle peculiarità del territorio, dei fabbisogni dei sistemi
turistici locali, in raccordo con le priorità provinciali, regionali e comunitarie in materia di turismo:
la strategia pertanto non tralascia la filiera di prodotto, la qualità stessa del turismo data da
importanti fattori come il capitale umano, le eccellenze di ciascun territorio e dallo sviluppo di
nicchie utili anche per lo sviluppo di offerte integrate.
Non va dimenticato il concetto di “sostenibilità”, che si articola in termini di economia, società
e ambiente, per cui l’equilibrio che va mantenuto deve prevedere che vengano protetti tutti i tipi di
capitale: quello economico, quello umano e quello naturale. La sostenibilità economica pertanto
avrà la capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione, producendo e
mantenendo all’interno del territorio il massimo del valore aggiunto, combinando efficacemente le
risorse.
In questa ottica è importante considerare il turismo invernale come il settore trainante
dell’economia turistica della provincia e senza dubbio il fattore che continua a generare indotto nel
tempo. Negare lo sviluppo e il consolidamento di questo segmento andrebbe in netto contrasto con
sviluppo economico dell’area che fino ad oggi ha visto grossi investimenti nel settore e tutt’ora
opera per migliorare la competitività delle destinazioni, valorizzando la specificità dei prodotti e dei
servizi territoriali. Certamente questo tipo di turismo, per sopravvivere nel lungo periodo, si deve
adeguare alle condizioni in progressivo mutamento, anche climatiche, integrando e diversificando i
servizi, l'offerta ricreativa, del tempo libero e considerare le risorse sociali, culturali, paesaggistiche
con una oculata pianificazione territoriale.
4
La struttura
OBIETTIVO GENERALE
COMPETITIVITA’
DEL
SISTEMA TURISTICO
OBIETTIVI SPECIFICI
A
B
C
PIANI D’AZIONE
Piano A I
Piano B I
Piano C I
Piano A II
Piano B II
Piano C II
AZIONI SPECIFICHE
5
OBIETTIVI SPECIFICI
PIANI D’AZIONE
AZIONI SPECIFICHE
AI
A
Valorizzazione delle
stagioni intermedie per un
turismo sostenibile
Potenziamento delle risorse interne Mobilità verde: trekking&bike
in una prospettiva di
complementarietà
A II
Attrattività del territorio
Ampliamento ed integrazione dei
servizi e delle strutture/infrastrutture
Valorizzazione e fruizione del
patrimonio ambientale, storico e
culturale
Corsi di formazione del personale e
Valorizzazione del capitale umano degli operatori turistici.
BI
B
Sviluppo del Sistema
Unico Valtellina
e organizzazione del ST
Osservatorio sul turismo.
Piano di comunicazione e diffusione a
livello nazionale ed internazionale
Promozione del Sistema Unico (marchio, materiale promozionale,
fiere, etc.)
B II
CI
C
Consolidamento delle
eccellenze (e sviluppo
delle nicchie potenziali)
Implementazione del turismo
invernale
C II
Turismo enogastronomico
Azioni di miglioramento
Integrazione di filiera
6
Obiettivi specifici e piani d’azione
L’obiettivo generale influisce nello sviluppo di azioni specifiche che concorrono al
perseguimento di più obiettivi strategici e specifici connessi all’obiettivo generale stesso:
-
valorizzare le stagioni intermedie in una prospettiva di destagionalizzazione della
domanda a supporto di un turismo sostenibile
-
sviluppare il sistema unico Valtellina
-
consolidare le eccellenze e di nicchie potenziali
Gli obiettivi specifici sono focalizzati a loro volta su differenti ambiti di intervento
denominati PIANI D’AZIONE. I legami tra obiettivi e piani d’azione in cui si vuole articolare la
strategia turistica per i prossimi anni sono raffigurati nello schema a pag. 5.
Obiettivo A - Valorizzazione delle stagioni intermedie per un turismo sostenibile
Piano d’azione AI – Potenziamento delle risorse interne in prospettiva di complementarietà
Nella sua specifica articolazione, il piano d’azione AI è direttamente finalizzato al
raggiungimento dell’obiettivo primario della strategia del Sistema Unico: la crescita della
competitività attraverso una serie di azioni complementari facendo particolare attenzione alla
sostenibilità del patrimonio delle risorse.
E’ proprio il concetto di sostenibilità che guida questa prima fase di programmazione,
identificando un primo pacchetto di azioni chiave denominato “trekking e bike” per raggiungere
le priorità sopraccitate:
-
realizzazione di percorsi di trekking e di mezzacosta;
-
completamento degli itinerari ciclopedonali;
-
consolidamento percorsi escursionistici e vie storiche.
La sentieristica e le piste ciclopedonali costituiscono una risorsa varia, complementare,
integrabile e soprattutto presente in tutto il territorio della Valtellina e della Valchiavenna: sono un
elemento unificante dei tre livelli che il Sistema Unico aveva identificato come contigui (l’alta
valle, la media montagna e il fondovalle); queste tre aree hanno visto infatti un’ampia
programmazione di interventi volti alla fruizione del territorio con itinerari alternativi a piedi o in
bicicletta.
Il motore del nuovo Sistema Unico diventa quindi la mobilità ecosostenbile: nell’
esperienza iniziale del sistema Valchiavenna e Valtellina, in quella più diffusa dei programmi di
iniziativa Comunitaria Interreg, le opportunità di sviluppo che offrono gli itinerari ciclopedonali ed
escursionistici vengono considerate strategiche anche per un periodo a lungo termine.
Dal punto di vista della destagionalizzazione dei flussi e della complementarietà delle
risorse, i prodotti cicloturistico ed escursionistico risultano una risposta adeguata e vincente: si
tratta di attività praticabili durante l’intero arco dell’anno e possono guidare il visitatore alla
scoperta delle numerose risorse esistenti nel pieno rispetto della risorsa primaria del sistema,
l’ambiente naturale.
Il binomio bike e trekking costituisce infatti un importante elemento attrattore di un turismo
di nicchia, rintracciabile nei segmenti turistici denominati “turismo sportivo” e “turismo
7
naturalistico”: è motivato soprattutto da esperienze legate alla natura, con una capacità di spesa
superiore alla media, specialmente nel mercato straniero: una componente molto importante della
rete sentieristica e ciclopedonale del territorio è il carattere transfrontaliero, che costituisce di per
sé valore aggiunto.
-
All’interno della programmazione del Sistema Turistico Valchiavenna è stato segnalato
un percorso ciclopedonale, proseguimento del tratto che da St. Moritz (Svizzera) arriva
fino alla dogana di Villa di Chiavenna (Italia) e prosegue fino al fondovalle, nel comune
di Verceia: il progetto di segnaletica è stato redatto dal Touring Club Italiano e si
sviluppa per circa 50 km.
-
Il progetto Pedalare in Valtellina prevede la realizzazione e la segnaletica dei tratti e dei
collegamenti di tratti ciclopedonali collocati all’interno del percorso denominato
“Sentiero Valtellina”, che al momento attraversa la bassa Valtellina fino a Tirano.
L’azione “trekking e bike” può considerarsi unificatrice dei tre livelli delineati dallo studio
precedente perché coinvolge tutte le località, anche quelle più piccole o marginali, dall’alta valle
alla pianura: l’offerta cicloturistica e dell’escursionismo si abbina facilmente a tutte le atre
risorse quali enogastronomia, cultura, etc. In quest’ottica è da segnalare il progetto di realizzazione
del percorso di mezza costa da Tirano e Dubino tra i vigneti terrazzati del versante Retico previsto
all’interno del Distretto Culturale della Valtellina in capo alla Società di Sviluppo Locale con la
partecipazione attiva di Provincia, Comunità Montane, Comuni e banche locali.
Anche la rete sentieristica è in continuo ampliamento: tutti i comuni e le comunità montane
coinvolte nel progetto di Sistema sono attivi e sensibili nel realizzare interventi direttamente sui
sentieri e sugli itinerari o a supporto delle fruibilità degli stessi.
Inoltre il carattere interprovinciale rappresenta una opportunità interessante per un
reciproco rafforzamento dell’offerta con il Lago di Como: sono in atto dei progetti di ampliamento
e collegamento della rete ciclabile tra Valtellina, Valchiavenna e Alto Lario; nei confronti della rete
sentieristica il WWF, in collaborazione con le amministrazioni e gli operatori turistici locali, hanno
mosso un passo importante attraverso il “Sentiero Smeraldo”, un progetto Interreg III A Assiolo che
collega aree protette tra St. Moritz e il Parco delle Orobie Valtellinesi.
In linea con l’asse, il Sistema Turistico Unico prevede una serie di interventi mirati, quali:
Soggetto proponente
Tipologia
CM Valchiavenna
Titolo Progetto
Pista ciclopedonale e di mountain bike di collegamento frazioni di
Pubblico Motta e Fraciscio
CM Valchiavenna e Comune Pubblico Itinerario ciclabile della Valchiavenna - Attraversamento in località S.
di Piuro
Croce (Piuro)
Pubblico
CM Valchiavenna e Comune
di Gordona
Itinerario ciclabile della Valchiavenna - Ciclabile in destra Mera
(Collegamento delle piste ciclabili tra Mese e Gordona utilizzando per
un tratto la sommità dell'argine del fiume Mera)
CM Valchiavenna e Comune Pubblico
di Prata Camportaccio
CM Valchiavenna
Pubblico
Itinerario ciclabile della Valchiavenna - Messa in sicurezza
attraversamento S.S. n° 36 Loc. Pizzo (Prata Camportaccio)
Sentieri di mezza costa
CM Valchiavenna e Comuni
Pubblico
CM Valchiavenna e Comune Pubblico
di Chiavenna
CM Valchiavenna e Comune
di Villa di Chiavenna
Pubblico
Aree verdi attrezzate lungo le ciclabili ed il fiume Mera
Itinerario ciclabile della Valchiavenna - Collegamento Chiavenna –
Mese - Ciclabile in destra Mera pista ciclabile in località Giavere fra il
campo sportivo e la passerella sul Liro.
Itinerario ciclabile della Valchiavenna – pista ciclabile Giavere –
Sasso del Drago.
8
Comune di Madesimo
Comune di Campodolcino
Comune di Campodolcino
Comune di Campodolcino
Comune di Campodolcino
Comune di Campodolcino
Comune di Campodolcino
Comune di Campodolcino
Comune di Campodolcino
Pubblico Manutenzione straordinaria sentiero Corti - Andossi - Emet - Lago
Pubblico
Pubblico
Pubblico
Nero e Pian del Lanzo - Fontana Motta
C 248 Percorso ciclopedonale "Streda dal Pont Grand" 2°lotto
C 246 Percorso ciclopedonale "Streda dal Pont Grand" 4°lotto
C 241 Percorso ciclo-pedonale turistico all'Acquamerla
Pubblico C 243 Percorso ciclo-pedonale "Streda dal Pont Grand" opere di
Pubblico
Pubblico
Pubblico
completamento
Realizzazione percorso ciclo-pedonale "Streda del Pont Grand" 6°
lotto
Sistemazione ambientale in sponda destra del bacino di Prestone
Completamento sentiero della Caurga
Pubblico Fraciscio – Angeloga – Val di Lei
Comune di Novate Mezzola Pubblico
Sistemazione tracciolino di collegamento Val dei Ratti Val Codera
Pubblico Completamento pista ciclo-pedonale di fondovalle e collegamento al
CM Morbegno
Pubblico
CM Morbegno
Pubblico
CM Morbegno
CM Morbegno
CM Morbegno
CM Morbegno
Pubblico
Pubblico
Completamento percorsi accessibili in Comune di Val Masino.
Pubblico Progetto di riqualificazione di parte del percorso ciclo-pedonale
CM Sondrio
Pubblico
CM Sondrio
Pubblico
C.M. Valtellina di Tirano
Pubblico
Pubblico
Pubblico
C.M. Valtellina di Tirano
Pubblico
C.M. Valtellina di Tirano
Pubblico
Comune di Aprica
Pubblico
Comune Aprica
Comune di Bianzone
Comune di Bianzone
Comune Tirano
Comune Mazzo di Valtellina
Pubblico
Pubblico
Pubblico
Pubblico
Pubblico
CM Sondrio
Comune di Sondrio
Sentiero Valtellina nei Comuni di Cosio Valtellino, Traona e
Morbegno (SO) – 1° Lotto. Tratto dal Centro sportivo di Cosio V.no
alla Centrale di Campovico.
Completamento pista ciclo-pedonale di fondovalle e collegamento al
Sentiero Valtellina nei Comuni di Morbegno e Dazio (SO) – 2° Lotto.
Tratto Torrente Tovate – Desco – Ponte del Chiosco.
Riqualificazione area verde attrezzata fra i Comuni di Morbegno e
Talamona (SO) e realizzazione di passerella di collegamento ciclopedonale con il Parco della Bosca
Realizzazione di passerella ciclo-pedonale sul Fiume Adda in
Comune di Dubino e Delebio (SO).
storico relativo alla Via Priula – Mercatorum
Completamento e realizzazione nuova pista ciclabile dalla frazione
Arquino al Comune di Chiesa in Valmalenco
Messa in sicurezza Sentiero Valtellina, realizzazione
attraversamento torrente Torchione in C. Abosaggia
Opere varie puntuali al servizio degli utenti del Sentiero Valtellina
Pedalando tra vigne e castelli
Pista ciclabile di fondovalle (3° lotto 3° stralcio) - Tratto Lovero Tovo S. Agata
Pista ciclabile di fondovalle (3° lotto 4° stralcio) - Tratto Grosio Sondalo
Completamento percorso ciclopedonale in Comune di Mazzo in
Valtellina
Realizzazione ciclo-pedonale sulla sponda orobica del Comune di
Aprica, loc. Pradel, Foppe, Lavazzi
Realizzazione nuova pista Ciclo-pedonale
Realizzazione pista ciclabile in comune di Bianzone
Sistemazione sentieri escursionistici in comune di Bianzone
Pedalando lungo il sentiero Valtellina
Completamento rete sentieristica località Mortirolo
9
Piano d’azione AII – Attrattività del territorio
Come abbiamo affermato in precedenza, le risorse del territorio, da sole, non sono sufficienti
a costituire una forza turistica trainante; è indispensabile quindi che la destinazione turistica dia la
possibilità al visitatore di utilizzare quelle risorse per una maggiore attrattività.
Dal momento che l’obiettivo finale connesso al potenziamento delle risorse coincide con la
valorizzazione delle stagioni intermedie, le linee d’azione che verranno intraprese si concentreranno
maggiormente sul potenziamento di strutture e servizi relative al turismo sportivo e naturalistico, al
binomio “trekking e bike”, ossia a quelle che sono state identificate come risorse principali del
nuovo programma turistico.
Visto che il prodotto risulta più competitivo ed attraente se integrato e diversificato, non
vanno tralasciate tutte quelle componenti ed attività del territorio che generano “turismo”: storia e
cultura, abbinati anche alla religione, enogastronomia, divertimento, lavoro e congressi, salute e
benessere.
Va inoltre sottolineato che la Valchiavenna e la Valtellina comunicano con la Svizzera
attraverso i valichi stradali, i quali costituiscono anche una porta di ingresso turistica per la
Lombardia. Obiettivo dell’area è quindi quello di implementare i servizi forniti dalle strutture
informative, specialmente quelle localizzate in posizioni strategiche di passaggio, per intercettare i
flussi provenienti dalla Svizzera e dal centro Europa.
Con tali propositi, rientrano nel Piano d’Azione in oggetto le seguenti due macro linee di
interventi, o azioni specifiche:
a) Ampliamento ed integrazione dei servizi.
-
ammodernamento e qualificazione delle strutture ricettive, complementari e sussidiarie;
aree attrezzate ad uso turistico e infrastrutture;
potenziamento delle strutture informative.
Soggetto proponente
Tipologia
Titolo Progetto
CM Valchiavenna e Comune di Pubblico
Chiavenna
Struttura informativa turistica polifunzionale
CM Valchiavenna e Comune di
Pubblico
San Giacomo Filippo
Realizzazione rifugio di mezza costa loc. S. Bernardo (S.
Giacomo Filippo)
CM Morbegno
Pubblico
Ammodernamento polo fieristico provinciale e realizzazione
sala polivalente in Comune di Morbegno
Comune di Bema
Pubblico
Completamento centro polifunzionale
Comune di Ardenno
Pubblico
ALPIRET: progetto integrato di sviluppo sostenibile nel
territorio delle Alpi centrali. (Polifunzionale per l’informazione
e l’orientamento turistico).
Comune di Ardenno
Pubblico
Centro polifunzionale Merlina–Luini
Comune di Ardenno
Pubblico
Lavori di ristrutturazione edificio ex scuole Masino finalizzato
al recupero con nuova destinazione ad Ostello della
Gioventù.
10
Comune di Talamona
Pubblico
Centro culturale turistico-informativo “Orobie”
Comune di Rasura
Pubblico
Completamento centro polifunzionale di Rasura
Comune di Chiuro
Pubblico
Realizzazione percorso ciclo pedonale, aree attrezzate e
parcheggi connessi al centro sportivo comunale
Funivia al Bernina FAB SpA
Privato
Valmalenco cuore turistico della Valtellina ristorante Sasso
Nero
Comune Aprica
Pubblico
Realizzazione pista down hill
Comune Aprica
Pubblico
Riqualificazione e ampliamento alpeggio baita malga
Magnolta
Comune Aprica
Pubblico
Riassetto dell'esistente "area tennis"
Comune Aprica
Pubblico
Allestimento campo pratica golf con percorso pitc&put
Comune Aprica
Pubblico
Realizzazione nuova struttura polifunzionale
Senini Angelo
Privato
Ampliamento struttura agrituristica
Comune Grosio
Pubblico
Realizzazione area di sosta attrezzata in Val Grosina
Comune Grosio
Pubblico
Realizzazione marciapiede e opere di arredo urbano in
comune di Grosio
Comune Mazzo di Valtellina
Pubblico
Adeguamento delle infrastrutture esistenti per la fruizione
turistica del comprensorio del Mortirolo
APT Livigno
Pubblico/Priv
Progetto BMX
ato
Carosello 3000 srl
Privato
Progetto Flow Country
Hotel Cristallo – Aprica
Meublè Ambrosini - Aprica
Albergo Piccolo Mondo –Tirano
Soc. Prima srl - Hotel a Tirano
Privati del
Tiranese
Riqualificazione strutture ricettive esistenti
Riqualificazione energetica struttura ricettiva esistente
Riqualificazione struttura ricettiva esistente
Riattivazione immobile da adibire ad Hotel a Tirano
Mottolino spa
Privato
Progetto Free Ride Mottolino
Comunità Montana Alta
Valtellina
Pubblico
Rete degli uffici di informazione ed accoglienza turistica
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b) Valorizzazione e fruizione del patrimonio ambientale, storico e culturale.
La scelta di investire nella valorizzazione patrimonio territoriale riguarda diversi ambiti di
intervento che vanno dalla conservazione, tutela e recupero delle risorse naturali, ambientali, alla
fruizione e alla promozione delle risorse naturalistiche e storico-culturali. Tali iniziative sono
coerenti con lo Studio di Fattibilità Operativa del Distretto Culturale della Valtellina nonché
coerenti con i piani/programmi di gestione delle aree naturali di pregio.
Ogni azione è finalizzata a diversificare l’offerta turistica rendendola più ricca di prodotti e
servizi di alta qualità.
-
Strutture museali
Valorizzazione parchi e riserve naturali
Parcheggi
Segnaletica
Soggetto proponente
Tipologia Titolo Progetto
CM Valchiavenna
Pubblico Rilocalizzazione del vecchio torchio da uva
CM Morbegno
Pubblico Caspano in Comune di Civo (SO).
Comune di Postalesio
Pubblico Valorizzazione riserva naturale Piramidi di Postalesio
Comune di Albosaggia
Pubblico Fiume e montagna: integrazione turistica di sistema
Comune Aprica
Pubblico Reperimento aree e realizzazione parcheggi
Comune Aprica
Pubblico Realizzazione nuova segnaletica turistica
Comune Aprica
Pubblico Completamento area bosco dei rapaci notturni
Comune Grosio
Pubblico Grosio
Comune Grosio
Pubblico Riqualificazione area a verde all’ingresso di Grosio
Comune di Bianzone
Pubblico Manutenzione versante terrazzato in comune di Bianzone
Comune di Bianzone
Pubblico Valorizzazione percorso storico in comune di Bianzone
Intervento di riqualificazione urbana e recupero della piazza di
Realizzazione parcheggi al servizio dell’area sportiva in comune di
12
Comune di Bianzone
Pubblico Realizzazione strada agroforestale in comune di Bianzone
Comune di Bianzone
Pubblico Bianzone
Comune di Bianzone
Pubblico Riqualificazione Piazza Vanoni a Bianzone
Comune di Bianzone
Pubblico Ristrutturazione conservativa palazzo Besta a Bianzone
Riqualificazione piazzale chiesa Madonna del Piano in comune di
Comune Mazzo di Valtellina Pubblico
Recupero e valorizzazione palazzo Lazzarini
Comune Mazzo di Valtellina Pubblico
Valorizzazione corti vecchio nucleo degli Albertinelli
Comune Mazzo di Valtellina Pubblico
Restauro conservativo e valorizzazione torre di Vione
Comune Tirano
Pubblico Alla scoperta di Tirano, Terminale UNESCO e Città Slow
Comune Tirano
Pubblico Maria
Comunità Montana Alta
Valtellina
Pubblico pedonali dell'Alta Valtellina
Ma che bel castello: alla scoperta dell’antico castello di Santa
Segnaletica di accesso e di servizio alla rete delle piste ciclabili e
13
Obiettivo B - SVILUPPO DEL SISTEMA UNICO VALTELLINA
Si tendono ad applicare delle azioni trasversali che diano unitarietà e crescita al sistema
inteso anche come un’unica realtà turistica. Lo sviluppo del sistema inteso come insieme di
operatori, organizzazione e visibilità costituiscono una componente essenziale al raggiungimento
dell’obiettivo finale, la competitività del sistema stesso.
Piano d’azione BI – Valorizzazione capitale umano e organizzazione del Sistema Turistico
Lo sviluppo del turismo sollecita un incremento del livello culturale e manageriale negli
operatori coinvolti nel settore. Oltre all’attivazione della cosiddetta DMO Valtellina quale cabina di
regia deputata a gestire, di fatto, in prospettiva il ST, viene altresì prevista l’attivazione di azioni
formative orientate a far crescere in tutte le categorie la conoscenza delle condizioni che
favoriscono o limitano la crescita del turismo e di quelle che possono favorire un più efficace
rapporto tra turista e operatore di servizi.
-
Sviluppo e qualificazione delle risorse umane
-
Modello organizzativo del ST
Questa tipologia di interventi, pertinente ai Piani d’Azione AI e AII, è strettamente vincolata
a quelli del Piano d’Azione B per creare delle sinergie e azioni congiunte per lo sviluppo delle
risorse umane impiegate nel settore turistico, utili anche a sviluppare progetti all’interno del piano
di comunicazione.
Soggetto proponente
Tipologia
Titolo Progetto
Osservatorio provinciale del turismo
Provincia di Sondrio
Pubblico
Consorzio Turistico
Provinciale di Sondrio
Pubblico/Privato DMO Valtellina
Piano d’azione BII – Promozione del Sistema Unico
Si intendono attivare un gruppo di azioni che abbiano come priorità la promozione del
sistema, ottimizzare la visibilità dell’offerta turistica di Valtellina e Valchiavenna, in continuità con
le azioni già in corso, attraverso un piano di comunicazione integrato a livello nazionale ed
internazionale:
-
Eventi (manifestazioni sportive, musicali, etc.)
-
Materiale promozionale
-
Media
-
Partecipazione a fiere nazionali ed internazionali, workshop
L’intervento proposto dal piano turistico nasce soprattutto dalla necessità di sviluppare
l’analisi dei flussi turistici già espressa in precedenza per poter improntare strategie di marketing
approfondite e mirate. Si tratta quindi di un’azione che riguarda non solo la promozione ma anche il
personale attivo in questo settore (modello organizzativo del ST).
Soggetto proponente
Consorzio Turistico
Provinciale di Sondrio
Tipologia
Titolo Progetto
Pubblico/Privato Piano integrato di Comunicazione del Sistema Turistico
Unico Valtellina -collegato alla DMO Valtellina e all’Oss. T.
14
Obiettivo C - CONSOLIDAMENTO DELLE ECCELENZE (E SVILUPPO DELLE NICCHIE POTENZIALI)
Piano d’azione CI – Implementazione del turismo invernale
In relazione al sistema turistico, sono previsti degli interventi di tipo migliorativo per le
attività connesse agli sport invernali: si tratta per lo più di interventi di implementazione di servizi e
risorse già esistenti. Una attenzione particolare dovrà essere mantenuta nella realizzazione di tali
interventi in quanto vanno ad insistere in contesti territoriali ed ambientali di pregio. In ogni caso
dove si prospettano interventi significativi (nuovi impianti di risalita, parcheggi, nuove piste etc..)
gli stessi sono soggetti a preliminari verifiche ambientali (Via, VIC etc..) in base alle aree
interessate.
Una nota particolare è dovuta a quegli interventi di riattivazione dei tracciolini di discesa per le mountain bike
che durante l’estate consentono la pratica di questi nuovi sport non legati alla neve ma connessi alla fruizione degli
impianti di risalita.
Gli interventi invernali classici segnalati dagli operatori pubblici e privati sono i seguenti:
Soggetto proponente
Tipologia Titolo Progetto
CM Morbegno
Pubblico Completamento dominio sciabile e realizzazione nuova seggiovia
Comune di Chiesa in
Valmalenco
Pubblico Sabbionaccio
in Loc. Pianone di Pescegallo.
Innevamento artificiale piste da sci di fondo in località
Funivia al Bernina FAB SpA Privato
Valmalenco cuore turistico della Valtellina nuovi impianti
Funivia al Bernina FAB SpA Privato
Valmalenco cuore turistico della Valtellina battitura piste
Soc. S.I.T.A. spa
Privato
Riqualificazione pista da discesa “Benedetti”
Societa’ S.I.B.A. spa
Privato
Realizzazione pista da discesa “superpanoramica della Magnolta”
Soc. S.I.T.A. spa
Privato
Nuovo impianto di risalita Palabione – Lago – Dosso delle Pecore
ATI Società impianti sciistici
di Aprica con capogruppo la Privato
soc. S.I.T.A. spa
Società S.I.B.A. spa
Privato
Mottolino spa
Privato
Silver srl
Privato
Carosello 3000 srl
Privato
Riqualificazione ski area “campetti”
Sostituzione seggiovia Magnolta – Piana dei Galli
Realizzazione di nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento
automatico in località Vallaccia - Monte della Neve in Comune di
Livigno
Realizzazione di nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento
automatico a Livigno in località Valandrea con relativo
adeguamento dell'area sciabile e nuovi parcheggi pubblici interrati,
in sostituzione dell'omonima sciovia esistente in Comune di Livigno
Cabinovia tipo funitel Livigno S. Rocco - Baite Pel
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Piano d’azione CII –Turismo enogastronomico (integrazione di filiera)
Il prodotto turistico legato all’enogastronomia risulta affermato ma non ancora sviluppato:
costituisce un caso di eccellenza dal punto di vista turistico non tanto in senso numerico quanto
specialmente per riconoscimenti conferiti ad alcuni prodotti: basti pensare al Violino di Capra,
presidio Slow food, alle località “Slow” o ai vini valtellinesi, tra i quali lo Sforzato risulta senz’altro
il vino più riconosciuto a livello nazionale ed internazionale.
La volontà di promuovere le risorse agro-alimentari del territorio come espressione di
costume, civiltà e di potenzialità economica, oltre che beneficiare dell’intervento prioritario per la
promozione e il marketing territoriale, si riconosce negli organismi di tutela come l’“Accademia del
Pizzocchero” e il neonato consorzio multiprodotto valtellinese “Valtellina c’è più Gusto”, una
società consortile che raggruppa organismi che salvaguardano i prodotti appoggiandosi al marchio
“Valtellina”.
Tutte queste espressioni legate al comparto enogastronomico sottolineano l’importanza di
questo settore, da promuovere anche in un’ottica di integrazione e sviluppo turistico. In questa
direzione esiste quindi l’intenzione dei produttori di farsi parte attiva nella valorizzazione del
marchio territoriale “Valtellina” in quanto attestazione di autenticità, di tipicità e di qualità dei
prodotti e dei servizi offerti dalle aziende che operano sul territorio provinciale, una posizione su
cui è possibile lavorare in un’ottica di integrazione di filiera.
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PUBBLICO INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROGRAMMI DI SVILUPPO TURISTICO ( dgr 5255/2007)
SISTEMA TURISTICO: Valtellina
ALLEGATO 3 AGGIORNAMENTO DEL PST - QUADRO DI SINTESI DEI PIANI D'AZIONE
FONTI FINANZIAMENTO INTERNE
CODICE
CM INTERVENTO
TITOLO INTERVENTO
(1)
PRIORITA' DI
SISTEMA (2)
SOGGETTO
RESPONSABILE
ALTRI SOGGETTI
COINVOLTI
Altro
documento di
Anno di
programmazi
realizzazi
COSTO TOTALE
one in cui
one
l'intervento è
già previsto
pubbliche
private
FONTI FINANZIAMENTO INTERNE
PIANO D'AZIONE: A I Potenziamento risorse interne - treking&bike
FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE
regionali
pubbliche (altre)
private
FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE
A
AI 1
Pista ciclopedonale e di mountai bike di
collegamento frazioni di Motta e Fraciscio
CM Valchiavenna
Comuni, consorzio
turistico, privati,
skiarea
A
AI2
Itinerario ciclabile della Valchiavenna Attraversamento in località S. Croce
(Piuro)
CM Valchiavenna e
Comune di Piuro
Comuni, consorzio
turistico
300.000,00
100.000,00
100.000,00
100.000,00
A
AI3
Itinerario ciclabile della Valchiavenna Ciclabile in destra Mera (Collegamento
delle piste ciclabili tra Mese e Gordona
utilizzando per un tratto la sommità
dell'argine del fiume Mera)
CM Valchiavenna e Comuni, consorzio
Comune di Gordona turistico
500.000,00
100.000,00
200.000,00
200.000,00
A
AI4
Itinerario ciclabile della Valchiavenna Messa in sicurezza attraversamento S.S.
n° 36 Loc. Pizzo (Prata Camportaccio)
CM Valchiavenna e
Comune di Prata
Camportaccio
Comuni, consorzio
turistico
300.000,00
100.000,00
100.000,00
100.000,00
A
AI5
Sentieri di mezza costa
CM Valchiavenna
Comuni, consorzio
turistico, CAI Guide
Alpine
150.000,00
70.000,00
40.000,00
40.000,00
A
AI6
CM Valchiavenna e
Comuni
Comuni, consorzio
turistico
200.000,00
50.000,00
100.000,00
50.000,00
A
AI7
Aree verdi attrezzate lungo le ciclabili ed il
fiume Mera
Itinerario ciclabile della Valchiavenna Collegamento Chiavenna –Mese Ciclabile in destra Mera pista ciclabile in
località Giavere fra il campo sportivo e la
passerella sul Liro.
CM Valchiavenna e
Comune di
Chiavenna
Comuni, consorzio
turistico
140.000,00
40.000,00
50.000,00
50.000,00
A
AI8
Itinerario ciclabile della Valchiavenna –
pista ciclabile Giavere – Sasso del Drago.
CM Valchiavenna e
Comune di Villa di
Chiavenna
Comuni, consorzio
turistico
160.000,00
60.000,00
50.000,00
50.000,00
A
AI9
Manutenzione straordinaria sentiero Corti Andossi - Emet - Lago Nero e Pian del
Lanzo - Fontana Motta
Comune di
Madesimo
Comune di
Campodolcino, CM
Valchiavenna, Guide
Alpine, Consorzio
Turistico
120.000,00
20.000,00
50.000,00
50.000,00
A
A I 10
63.000,00
100.000,00
100.000,00
A I 11
205.000,00
65.000,00
70.000,00
70.000,00
A
A I 12
Comune di
Campodolcino
Comune di
Campodolcino
Comune di
Campodolcino
263.000,00
A
C 248 Percorso ciclopedonale "Streda dal
Pont Grand" 2°lotto
C 246 Percorso ciclopedonale "Streda dal
Pont Grand" 4°lotto
C 241 Percorso ciclo-pedonale turistico
all'Acquamerla
80.000,00
30.000,00
25.000,00
25.000,00
A
A I 13
C 243 Percorso ciclo-pedonale "Streda
dal Pont Grand" opere di completamento
Comune di
Campodolcino
58.500,00
18.500,00
20.000,00
20.000,00
A
A I 14
Realizzazione del percorso ciclo-pedonale
"Streda del Pont Grand" 6° lotto
Comune di
Campodolcino
64.000,00
14.000,00
25.000,00
25.000,00
A
A I 15
Sistemazione ambientale in sponda
destra del bacino di Prestone
150.000,00
70.000,00
40.000,00
40.000,00
A
A I 16
Completamento sentiero della Caurga
100.000,00
30.000,00
35.000,00
35.000,00
A
A I 17
Fraciscio – Angeloga – Val di Lei
Comune di
Campodolcino
Comune di
Campodolcino
Comune di
Campodolcino
205.000,00
65.000,00
70.000,00
70.000,00
350.000,00
50.000,00
150.000,00
150.000,00
A I 18
Sistemazione tracciolino di collegamento
Val dei Ratti Val Codera
B
A I 19
Completamento pista ciclo-pedonale di
fondovalle e collegamento al Sentiero
Valtellina nei Comuni di Cosio Valtellino,
Traona e Morbegno (SO) – 1° Lotto.
Tratto dal Centro sportivo di Cosio V.no
alla Centrale di Campovico.
B
A I 20
B
A I 21
B
A I 22
B
A I 23
B
A I 24
C
A I 25
C
A I 26
C
A I 27
A
Comune di Novate
Mezzola
Comuni, CM
Valchiavenna,
Consorzio Turistico,
Cai, Guide Alpine
800.000,00
200.000,00
300.000,00
300.000,00
1
CM Morbegno
2010 2012
POR
900.000,00
450.000,00
450.000,00
1
CM Morbegno
2010 2012
POR
750.000,00
375.000,00
375.000,00
1
CM Morbegno
2010 2012
POR
1.200.000,00
600.000,00
600.000,00
1
CM Morbegno
2010 2012
POR
1.150.000,00
575.000,00
575.000,00
2
CM Morbegno
2010 2012
300.000,00
150.000,00
150.000,00
CM Morbegno
2010 2012
100.000,00
40.000,00
30.000,00
30.000,00
1
CM Sondrio
2009 /
2010
2.400.000,00
253.687,38
2.146.312,62
Messa in sicurezza Sentiero Valtellina,
realizzazione attraversamento torrente
Torchione in C. Abosaggia
1
CM Sondrio
2010 2011
220.000,00
66.000,00
154.000,00
Opere varie puntuali al servizio degli utenti
del Sentiero Valtellina
1
CM Sondrio
2010 2012
700.000,00
490.000,00
210.000,00
400.000,00
120.000,00
280.000,00
240.000,00
120.000,00
120.000,00
500.000,00
250.000,00
250.000,00
250.000,00
125.000,00
125.000,00
200.000,00
100.000,00
100.000,00
Completamento pista ciclo-pedonale di
fondovalle e collegamento al Sentiero
Valtellina nei Comuni di Morbegno e
Dazio (SO) – 2° Lotto. Tratto Torrente
Tovate – Desco – Ponte del Chiosco.
Riqualificazione area verde attrezzata fra i
Comuni di Morbegno e Talamona (SO) e
realizzazione di passerella di
collegamento ciclo-pedonale con il Parco
della Bosca
Realizzazione di passerella ciclopedonale sul Fiume Adda in Comune di
Dubino e Delebio (SO).
Completamento percorsi accessibili in
Comune di Val Masino.
Progetto di riqualificazione di parte del
percorso ciclo-pedonale storico relativo
alla Via Priula – Mercatorum
Completamento e realizzazione nuova
pista ciclabile dalla frazione Arquino al
Comune di Chiesa in Valmalenco
C
AI 28
Pedalando tra vigne e castelli
Comune di Sondrio
D
A I 29
Pista ciclabile di fondovalle (3° lotto 3°
stralcio) - Tratto Lovero -Tovo S. Agata
C.M. Valtellina di
Tirano
D
A I30
Pista ciclabile di fondovalle (3° lotto 4°
stralcio) - Tratto Grosio - Sondalo
C.M. Valtellina di
Tirano
D
A I 31
Completamento percorso ciclopedonale in
Comune di Mazzo in Valtellina
C.M. Valtellina di
Tirano
D
A I 32
Realizzazione ciclo-pedonale sulla
sponda orobica del Comune di Aprica, loc.
Pradel, Foppe, Lavazzi
Comune di Aprica
D
A I 33
D
A I 34
D
A I 35
D
A I 36
D
A I 37
Realizzazione nuova pista Ciclo-pedonale
Realizzazione pista ciclabile in comune di
Bianzone
Sistemazione sentieri escursionistici in
comune di Bianzone
Pedalando lungo il sentiero Valtellina
Completamento rete sentieristica località
Mortirolo
PIANO D'AZIONE: A II Attrattività territorio
Comune Aprica
Provincia di Sondrio,
CM Sondrio, Comune
di Montagna, Strada
del Vino e dei Sapori,
Provinea,
Confagricoltura,
Consorzio Valtellina
c'è più Gusto,
Consorzio Turistico del
Mandamento di
Sondrio
Comune di Lovero e
Comune di Tovo S.
Agata
Comune di Grosio e
Comune di Sondalo
PPSSE
Comune di Mazzo di
Valtellina
PPSSE
2010 2012
Comune di Bianzone
Comune di Bianzone
Comune Tirano
Comune Mazzo di
Valtellina
PISL
2011 2012
200.000,00
60.000,00
70.000,00
70.000,00
320.000,00
80.000,00
120.000,00
120.000,00
300.000,00
60.000,00
120.000,00
120.000,00
200.000,00
50.000,00
75.000,00
75.000,00
120.000,00
30.000,00
45.000,00
45.000,00
FONTI FINANZIAMENTO INTERNE
FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE
CM Valchiavenna e
Comune di
Chiavenna
Comuni - Consorzio
turistica
450.000,00
70.000,00
190.000,00
190.000,00
CM Valchiavenna e
Comune di San
Giacomo Filippo
Comuni, consorzio
turistico, privati
600.000,00
150.000,00
225.000,00
225.000,00
CM Valchiavenna
Comune - Consorzio
turistica
40.000,00
10.000,00
15.000,00
15.000,00
2.000.000,00
500.000,00
750.000,00
750.000,00
150.000,00
150.000,00
A
A II 1
Struttura informativa turistica
polifunzionale
A
A II 2
Realizzazione rifugio di mezza costa loc.
S. Bernardo (S. Giacomo Filippo)
A
A II 3
B
A II 4
B
A II 5
B
A II 6
Completamento centro polifunzionale
Comune di Bema
B
A II 7
ALPIRET: progetto integrato di sviluppo
sostenibile nel territorio delle Alpi centrali.
(Polifunzionale per l’informazione e
l’orientamento turistico).
Comune di Ardenno
B
A II 8
Centro polifunzionale Merlina–Luini
B
A II 9
Lavori di ristrutturazione edificio ex scuole
Masino finalizzato al recupero con nuova
destinazione ad Ostello della Gioventù.
B
A II 10
B
A II 11
C
A II 12
C
A II 13
Rilocalizzazione del vecchio torchio da
uva
Ammodernamento polo fieristico
provinciale e realizzazione sala
polivalente in Comune di Morbegno
Intervento di riqualificazione urbana e
recupero della piazza di Caspano in
Comune di Civo (SO).
Centro culturale turistico-informativo
“Orobie”
Completamento centro polifunzionale di
Rasura
Realizzazione percorso ciclo pedonale,
aree attrezzate e parcheggi connessi al
centro sportivo comunale
Valorizzazione riserva naturale Piramidi di
Postalesio
C
A II 14
Fiume e montagna: integrazione turistica
di sistema
C
A II 15
Valmalenco cuore turistico della Valtellina
ristorante Sasso Nero
D
A II 16
Realizzazione pista down hill
D
A II 17
Riqualificazione e ampliamento alpeggio
baita malga Magnolta
D
A II 18
Riassetto dell'esistente "area tennis"
1
2
CM Morbegno
270.000,00
1.351.500,00
351.500,00
500.000,00
500.000,00
Comune di Ardenno
1.300.000,00
300.000,00
500.000,00
500.000,00
Comune di Ardenno
200.000,00
50.000,00
75.000,00
75.000,00
1.000.000,00
250.000,00
375.000,00
375.000,00
1.100.000,00
260.000,00
420.000,00
420.000,00
150.000,00
75.000,00
75.000,00
200.000,00
100.000,00
100.000,00
950.000,00
250.000,00
350.000,00
1
Comune di Chiuro
1
Comune di
Postalesio
Comune di
Albosaggia
Comune Aprica
Comune Aprica
Senini Angelo
Comune Aprica
A II 21
Ampliamento struttura agrituristica
D
A II 22
Reperimento aree e realizzazione
parcheggi
Comune Aprica
D
A II 23
Realizzazione nuova segnaletica turistica
Comune Aprica
A II 26
D
A II 27
D
A II 28
D
A II 29
D
A II 30
D
A II 31
2009
Polisportiva
Albosaggia, Caricatore
alpeggio
Comune Aprica
D
A II 25
2009 /
2010
Comune Aprica
A II 20
D
2010 2012
20102011
Funivia al Bernina
FAB SpA
A II 19
D
2010 2012
Comune di Rasura
D
A II 24
300.000,00
270.000,00
Comune di Talamona
2
POR - AQST
160.000,00
D
D
Comune Civo, Pro
2010 Valtellina, Privati
2011
Coop. La Roccia arl e
2010Pro Loco Bema
2011
700.000,00
Allestimento campo pratica golf con
percorso pitc&put
Realizzazione nuova struttura
polifunzionale
Completamento area bosco dei rapaci
notturni
Realizzazione area di sosta attrezzata in
Val Grosina
Realizzazione parcheggi al servizio
dell’area sportiva in comune di Grosio
Riqualificazione area a verde all’ingresso
di Grosio
Realizzazione marciapiede e opere di
arredo urbano in comune di Grosio
Manutenzione versante terrazzato in
comune di Bianzone
Valorizzazione percorso storico in comune
di Bianzone
Realizzazione strada agroforestale in
comune di Bianzone
2010 2012
CM Morbegno
Comune Aprica
Privati
?
2010
2010 2012
2010 2012
20102013
2010 2012
2010 2012
2011 2012
2012 2013
2010 2012
2010 2012
Comune Grosio
Comune Grosio
Comune Grosio
2010 2011
PISL
1.050.000,00
525.000,00
350.000,00
525.000,00
150.000,00
70.000,00
40.000,00
40.000,00
600.000,00
160.000,00
220.000,00
220.000,00
4.000.000,00
1.000.000,00
1.500.000,00
1.500.000,00
122.000,00
22.000,00
50.000,00
50.000,00
1.777.800,00
777.800,00
500.000,00
500.000,00
200.000,00
80.000,00
60.000,00
60.000,00
1.500.000,00
300.000,00
600.000,00
600.000,00
300.000,00
80.000,00
110.000,00
110.000,00
150.000,00
70.000,00
40.000,00
40.000,00
150.000,00
70.000,00
40.000,00
40.000,00
710.000,00
210.000,00
250.000,00
250.000,00
80.000,00
25.000,00
30.000,00
25.000,00
Comune Grosio
270.000,00
70.000,00
100.000,00
100.000,00
Comune di Bianzone
150.000,00
70.000,00
40.000,00
40.000,00
100.000,00
40.000,00
30.000,00
30.000,00
1.350.000,00
500.000,00
425.000,00
425.000,00
Comune di Bianzone
Comune di Bianzone
D
A II 32
D
A II 33
D
A II 34
D
A II 35
D
A II 36
D
A II 37
D
A II 38
D
A II 39
D
A II 40
Riqualificazione piazzale chiesa Madonna
del Piano in comune di Bianzone
Comune di Bianzone Parrocchia di Bianzone
Riqualificazione Piazza Vanoni a
Bianzone
Ristrutturazione conservativa palazzo
Besta a Bianzone
Recupero e valorizzazione palazzo
Lazzarini
Adeguamento delle infrastrutture esistenti
per la fruizione turistica del comprensorio
del Mortirolo
Valorizzazione corti vecchio nucleo degli
Albertinelli
Restauro conservativo e valorizzazione
torre di Vione
Alla scoperta di Tirano, Terminale
UNESCO e città Slow
Ma che bel castello: alla scoperta
dell’antico castello di Santa Maria
270.000,00
570.000,00
170.000,00
200.000,00
200.000,00
3.600.000,00
1.000.000,00
1.300.000,00
1.300.000,00
Comune Mazzo di
Valtellina
2011 2012
500.000,00
200.000,00
150.000,00
150.000,00
Comune Mazzo di
Valtellina
20122013
1.000.000,00
250.000,00
375.000,00
375.000,00
Comune Mazzo di
Valtellina
Comune Mazzo di
Valtellina
2011 2012
20102011
300.000,00
70.000,00
115.000,00
115.000,00
133.500,00
33.500,00
50.000,00
50.000,00
Comune Tirano
300.000,00
70.000,00
115.000,00
115.000,00
Comune Tirano
500.000,00
150.000,00
180.000,00
170.000,00
A ll 41
Riqualificazione e nuove strutture
turistiche ricettive nei comuni di Tirano,
Aprica e Teglio
1
E
E
A II 42
A II 43
Progetto BMX
Progetto Flow Country
1
1
APT Livigno
Carosello 3000 srl
Comune di Livigno
APT Livigno
E
A II 44
Progetto Free Ride Mottolino
1
Mottolino spa
E
A II 45
Rete degli uffici di informazione ed
accoglienza turistica
1
Comunità Montana
Alta Valtellina
APT Livigno
Uffici IAT di Bormio,
Sondalo, Valdidentro,
Valdisotto, Valfurva e
relativi Comuni
E
A II 46
Segnaletica di accesso e di servizio alla
rete delle piste ciclabili e pedonali dell'alta
Valtellina
1
Comunità Montana
Alta Valtellina
2011/201
2
2.833.500,00
Comuni di Bormio,
Livigno, Sondalo,
Valdidentro, Valdisotto,
Valfurva
BI1
Osservatorio provinciale del turismo
Provincia di Sondrio
B II 2
DMO Valtellina
Consorzio Turistico
Provinciale di
Sondrio
Consorzio Turistico
Provinciale
Provincia di Sondrio,
C.C.I.A.A., Ass. di
Categoria, Operatori
Turistici
641.000,00
65.000,00
641.000,00
639.082,00
0,00
319.541,00
319.541,00
100.000,00
100.000,00
100.000,00
100.000,00
FONTI FINANZIAMENTO INTERNE FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE
2009 /
2010 /
2011
200.000,00
2011 /
2013
1.200.000,00
C
CI2
C
CI3
C
CI4
D
CI5
D
CI6
D
CI7
CM Morbegno
2
2
2
100.000,00
100.000,00
600.000,00
600.000,00
FONTI FINANZIAMENTO INTERNE FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE
Consorzio Turistico
Provinciale di
Sondrio
Provincia di Sondrio,
Consorzi turistici locali
2009 /
2010 /
2011
4.200.000,00
2010 2012
1.000.000,00
200.000,00
400.000,00
270.000,00
52.400,00
217.600,00
PIANO D'AZIONE: C I Implementazione del turismo invernale
Completamento dominio sciabile e
realizzazione nuova seggiovia in Loc.
Pianone di Pescegallo.
Innevamento artificiale piste da sci di
fondo in località Sabbionaccio
Valmalenco cuore turistico della Valtellina
nuovi impianti
Valmalenco cuore turistico della Valtellina
battitura piste
Riqualificazione pista da discesa
“Benedetti”
Realizzazione pista da discesa
“superpanoramica della Magnolta”
Nuovo impianto di risalita Palabione –
Lago – Dosso delle Pecore
848.500,00
65.000,00
0,00
PIANO D'AZIONE: B II Promozione del Sistema Unico
CI1
1.985.000,00
130.000,00
1.282.000,00
PIANO D'AZIONE: B I Valorizzazione capitale umano e organizzazione del Sistema Turistico
B
100.000,00
Comune di Bianzone
D
B II 1
100.000,00
Comune di Bianzone
H. Piccolo Mondo
Tirano e H. Cristallo
Aprica - Meublè
Ambrosini Aprica Soc. Prima nuova
struttura Tirano - Soc.
Carona nuova
struttura Teglio
Piano integrato di Comunicazione del
Sistema Turistico Unico Valtellina collegato a DMO Valtellina
70.000,00
Comune di Chiesa in
Valmalenco
Funivia al Bernina
FAB SpA
Funivia al Bernina
FAB SpA
Soc. S.I.T.A. spa
Societa’ S.I.B.A. spa
Soc. S.I.T.A. spa
1.500.000,00
1.350.000,00
1.350.000,00
FONTI FINANZIAMENTO INTERNE FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE
2010
2010 2011
2010
20102013
20102013
20102013
PISL
7.800.000,00
2.800.000,00
5.000.000,00
600.000,00
300.000,00
300.000,00
4.000.000,00
1.500.000,00
2.500.000,00
4.000.000,00
1.500.000,00
2.500.000,00
10.000.000,00
3.000.000,00
7.000.000,00
400.000,00
ATI Società impianti
sciistici di Aprica con
capogruppo la soc.
S.I.T.A. spa
2010 2012
1.000.000,00
300.000,00
700.000,00
2010 2012
3.000.000,00
1.000.000,00
2.000.000,00
AQST
12.557.819,00
11.302.037,10
1.255.781,90
Silver srl
AQST
11.904.025,00
9.523.220,00
2.380.805,00
Carosello 3000 srl
AQST
20.068.000,00
6.500.000,00
2.000.000,00
D
CI8
Riqualificazione ski area “campetti”
D
CI9
Sostituzione seggiovia Magnolta – Piana
dei Galli
E
C I 10
Realizzazione di nuova seggiovia
esaposto ad ammorsamento automatico
in località Vallaccia - Monte della Neve in
Comune di Livigno
2
Mottolino spa
E
C I 11
Realizzazione di nuova seggiovia
esaposto ad ammorsamento automatico a
Livigno in località Valandrea con relativo
adeguamento dell'area sciabile e nuovi
parcheggi pubblici interrati, in sostituzione
dell'omonima sciovia esistente in Comune
di Livigno
2
E
C I 12
Cabinovia tipo funitel Livigno S. Rocco Baite Pel
2
Società S.I.B.A. spa
PIANO D'AZIONE: C II turismo enogastronomica
TOTALI
LEGENDA
A = CM CHIAVENNA
B = CM MORBEGNO
C = CM SONDRIO
D = CM TIRANO
E = CM ALTA VALTELLINA
11.568.000,00
FONTI FINANZIAMENTO INTERNE FONTI FINANZIAMENTO ESTERNE
131.654.726,00
13.592.387,38
41.195.798,10
49.038.540,52
16.260.000,00
11.568.000,00