Deliberazione di Consiglio n.112 del 30.11.2013

Transcript

Deliberazione di Consiglio n.112 del 30.11.2013
REPUBBLICA ITALIANA
CITTA’ DI MAZARA DEL VALLO
► Registro proposte atti deliberativi n.91del 18/11/2013
Settore III Servizio/ Ufficio LL.PP.
ESECUTIVITA’
► Proposta depositata all’Ufficio proposte atti deliberativi il 19/11/2013con il parere favorevole del Capo del
x Art.12, c. 2°, L.R. 44/91 e succ. integrazz. e modiff.
Settore, registrata al n.244 anno 2013.
► Consegnata all’Ufficio del Responsabile dei Servizi
Art.16 L.R. 44/91 e succ. integrazz. e modiff.
Finanziari con nota del 18/11/2013 e restituita con
nota del __REVISORI 19/11/2013.
►Sottoposta all’esame del Consiglio Comunale nella seduta del _____________, ore _______.
DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE
Atto n.112 del 30/11/2013
OGGETTO: Approvazione Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2013 – 2015 ed elenco
dei lavori da realizzare nell’anno 2013.
L’anno duemila tredici il giorno trenta del mese di novembre alle ore 10.00 in Mazara del Vallo,
nella consueta sala delle adunanze consiliari, a seguito della notifica dell’avviso di convocazione nei modi e
nei termini di legge, si è riunito il Consiglio Comunale per dare corso alla seduta di _prosecuzione_.
Fatto l’appello nominale dei 30 Consiglieri in carica, in conformità all’elenco sotto riportato, risultano:
P
A
P
A
P
1) Marino Pietro
X
11) Crocchiolo Francesco
X
21) D’Angelo Pietro
2) De Blasi Francesco
X
12) Luppino Domenico
X
22) Gabriele Filippo
13) Vassallo Vito
X
23) Reina Michele
3) Emmola Gioacchino
4) Genna Gaspare
X
X
5) Iacono Fullone Giovanni
6) Gilante Cesare
X
X
7) Diadema Teresa
X
X
X
X
14) Arena Antonino
X
24) Giammarinaro Salvatore
15) Gancitano Vito
X
25) Tumbiolo Giuseppe
X
26) Frazzetta Roberto
X
16) Calafato Josè Salvador
X
17) Foderà Vito
X
27) Messina Gianluca
A
X
X
8) Di Liberti Francesco
X
18) Pecunia Vincenzo
X
28) Ballatore Vito
X
9) Mauro Giacomo
X
19) Bommarito Matteo
X
29) Barracco Vito
X
10) Alestra Valeria
X
20) Foggia Francesco
X
30) Norrito Alessandro
X
1
OGGETTO: Approvazione Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2013 - 2015 ed elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2013.
TESTO DELLA PROPOSTA
VISTO l’art.32 della legge 08.06.1990, n.142, come recepito dall’art.23 della L.R. 11.12.1991, n.48, il quale
prevede che il Consiglio Comunale, organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo, approva fra
gli atti fondamentali del Comune, il programma triennale delle opere pubbliche, corredato dal piano che ne
dimostra la fattibilità finanziaria e la coerenza con le previsioni iscritte nel bilancio comunale;
RILEVATO che il programma predetto definisce gli indirizzi generali con i quali la Giunta Municipale adotterà i conseguenti atti di amministrazione e la direzione dell’organizzazione curerà la gestione amministrativa;
PREMESSO che:
- l’art.6 della L.R. 12 luglio 2011 n.12 dispone che il Comune nel rispetto delle linee di sviluppo socio economiche e dei documenti programmatori che interessano il suo operare è tenuto all’adozione del programma
triennale delle opere pubbliche, dei suoi aggiornamenti annuali e dell’elenco annuale contestualmente
all’approvazione del bilancio di previsione;
- con Decreto Regionale Assessore Lavori Pubblici del 03.10.2003, pubblicato sulla G.U.R.S. n.48 del
07/11/2003, sono state approvate le modalità e gli schemi tipo per la redazione del Programma Triennale
delle OO.PP., dei suoi aggiornamenti annuali e dell’elenco annuale dei lavori pubblici ai sensi dell'ex art.14,
comma 12, del testo della Legge 11 febbraio 1994, coordinato con le norme della L.R. 02.08.2002, n.7 e con
le norme della L.R. 19 maggio 2003, n.7, e ss. mm. ii.;
- con Decreto del 19/11/2009 dell’Assessore Regionale Lavori Pubblici, pubblicato sulla G.U.R.S. n.58 del
18/12/2009 sono state adeguate le schede allegate al succitato Decreto del 03/10/2003 al fine di razionalizzare e semplificare la redazione del Programma Triennale delle OO.PP., dei suoi aggiornamenti annuali e
dell’elenco annuale dei lavori pubblici, oltre che per consentire la pubblicazione telematica, sia della programmazione triennale sia dell’elenco annuale nel sito dell’Osservatorio Regionale dei Lavori Pubblici;
- l’art.8, comma 1, del Decreto Presidenziale 31 gennaio 2012, n.13 – Regolamento di esecuzione ed attuazione della L.R. 12 luglio 2011, n.12 - stabilisce che fino alla definizione del nuovo schema tipo che sarà
elaborato dall’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per la redazione del Programma
Triennale delle OO.PP. continuano a trovare applicazione le schede adottate dalla Regione Sicilia con Decreto del 19/11/2009 dell’Assessore Regionale Lavori Pubblici;
RILEVATO che il responsabile del procedimento per la predisposizione del Programma Triennale, dei suoi
aggiornamenti annuali e dell’elenco annuale, si individua nella persona del tecnico comunale Arch. Mario
Ingargiola, giusta Determinazione del Dirigente del III Settore N.141 del 28/02/2013;
RILEVATO che lo schema di programma triennale delle opere pubbliche che si intendono realizzare nel
periodo 2013/2015 e l’elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2013, redatti in conformità a quanto previsto
dalla L.R. 12 luglio 2011 n.12 ed agli schemi-tipo di cui al Decreto dell’Assessore Regionale per i Lavori
Pubblici del 19/11/2009 pubblicato sulla G.U.R.S. N.58 del 18/12/2009, contenente l’elenco di tutte le opere,
con indicato l’ordine di priorità, in conformità dell’art.6, comma 3, della L.R.12 luglio 2011 n.12 per categorie di lavori e per tipologia di intervento, all’interno di ogni categoria, è stato adottato con deliberazione di
Giunta Municipale n.49 del 27.03.2013, esecutiva ai sensi di legge;
DATO ATTO che il suddetto programma triennale delle OO.PP. 2013-2015 e l’elenco dei lavori da realizzare nel 2012, è corredato da:
- Relazione generale;
- Scheda n.1 – quadro delle risorse disponibili;
- Scheda n.2 – articolazione della copertura finanziaria;
- Scheda n.3 – elenco annuale;
- Cartografia;
DATO ATTO che il programma di che trattasi è stato formulato coerentemente con le previsioni e con lo
stato di attuazione di quello adottato nell'anno precedente e tenendo conto dei mezzi finanziari di cui l'Ente
2
può disporre nel triennio di riferimento, nonché di quelle che l'Ente medesimo prevede di acquisire mediante
assegnazione da parte della Regione, dello Stato, delle Amministrazioni preposte alla politica di sostegno
delle aree depresse, della Comunità economica europea e di altre istituzioni pubbliche;
RITENUTO che sussistono le condizioni per procedere all’approvazione del programma di opere pubbliche
per il periodo 2013/2015 e l’elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2013 e degli indirizzi politico – amministrativi espressi da questo Consiglio Comunale per la sua attuazione;
DATO ATTO, altresì, che il citato programma è correlato con il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 e pluriennale 2013/2015, salve le osservazioni e proposte, eventualmente presentate da parte di
tutti i soggetti privati e pubblici che ne abbiano interesse, giusta art.8, comma 6, del D.P. 31 gennaio 2012,
n.13, sulle quali si pronuncerà l’Organo competente;
DATO ATTO, che ai sensi dall'art.6 della L.R. 12 luglio 2011, n.12 nonché con le modifiche di cui al Decreto Assessore dei LL.PP. 19.11.2009 pubblicato sulla G.U.R.S. n.58 del 18.12.2009, il programma in
questione è stato pubblicato mediante affissione dello stesso per 60 ( sessanta ) giorni consecutivi nell’Albo
Pretorio on line del Comune, dal 29/03/2013 al 28/05/2013, giusta dichiarazione prot. gen. N52081 in data
07/08/2013 del Segretario Generale, allegata al presente atto, senza che nello stesso periodo siano pervenute
osservazioni e/o opposizioni;
VISTO il T.U.EE.LL. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO l’Ordinamento amministrativo enti locali vigente nella Regione Siciliana;
VISTO lo Statuto comunale;
VISTA la L.R. 12 luglio 2011, n.12 di recepimento del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163 e ss. mm. ii.
ed il d.P.R. 5 ottobre 2010, n.207 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il Decreto Presidenziale 31 gennaio 2012, n.13 - Regolamento di esecuzione ed attuazione della legge regionale 2011 n.12 – Titolo I – Capo I – Recepimento del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163 e successive modifiche ed integrazioni e del D.P.R. 5 ottobre 2010, n.207 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il testo del D.Lgs. 12 aprile 2006, n.163, coordinato con le norme recate dalla legge regionale 12
luglio 2011, n.12, e con le vigenti leggi e decreti legislativi nazionali di modifica, sostituzione ed integrazione in materia;
VISTO il Decreto Regionale Assessore Lavori Pubblici del 03.10.2003, pubblicato sulla G.U.R.S. n.48 del
07/11/2003;
VISTO il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 22/06/2004 n.5374/21/65 come modificato e sostituito dal D.M. 22/06/2004 n.898/IV e D.M. 09/06/2005;
VISTA la Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n.1618/IV del 16 dicembre 2004;
VISTO il Decreto del 19/11/2009 dell’Assessore Regionale Lavori Pubblici, pubblicato sulla G.U.R.S. n.58
del 18/12/2009;
VISTO l’art.3, comma 1°, della L.R. 30.04.1991, n.10;
Tutto ciò premesso e considerato;
PROPONE
Per le motivazioni di cui in premessa, che si intendono integralmente riportate e trascritte:
1) DI APPROVARE il Programma Triennale delle Opere Pubbliche di questo Comune che si intendono
realizzare nel periodo 2013/2015 e l’elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2013, predisposto dal R.U.P.
Arch. Mario Ingargiola ed adottato con deliberazione di Giunta Municipale n.49 del 27/03/2013, al presente
atto allegato per formarne parte integrante e sostanziale, secondo gli indirizzi politico – amministrativi nello
stesso contenuti ed in armonia ai quali dovrà essere disposta la realizzazione;
2) DARE ATTO che il suddetto Programma Triennale è composto da:
- Relazione generale;
- Scheda n.1 – quadro delle risorse disponibili;
3
- Scheda n.2 – articolazione della copertura finanziaria;
- Scheda n.3 – elenco annuale;
- Cartografia;
3) DARE ATTO che il suddetto programma triennale delle opere pubbliche 2013 – 2015 e l’elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2013, ai sensi dell’art.6, comma 10, della L.R. 12 luglio 2011, n.12 deve essere approvato unitamente al bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2013 e del bilancio di previsione 2013
– 2015, di cui costituisce parte integrante, sottoposto all’esame ed approvazione del Consiglio Comunale con
separato atto;
L’istruttore della proposta
f.to Vincenzo Terronova
IL PROPONENTE
f.to Assre Antonino Zizzo
4
PARERI
Ai sensi e per gli effetti del combinato-disposto dell’art. 53, comma 1, della l. 142/1990 come recepita con
l.r. 48/1991 e successive modifiche ed integrazioni e dell’art. 3, comma 1, lett. b) del D.L. 174/2012, convertito con modifiche con l. 213/2012, si esprimono i seguenti pareri:
a) sotto il profilo della regolarità tecnica si esprime parere …FAVOREVOLE……………….
Mazara del Vallo, lì 18/11/2013
Il responsabile del servizio
f.to Arch. Alberto Ditta
b) sotto il profilo della regolarità contabile si esprime parere: FAVOREVOLE come da delibera di GM
n.49/2013
Mazara del Vallo, lì 18/11/2013
Il responsabile del servizio
f.to Dott. Antonino Ingargiola
5
Seduta di prosecuzione del 30/11/2013
Deliberazione consiliare n. 112 del 30/11/2013
OGGETTO: APPROVAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2013-2015 ED
ELENCO DEI LAVORI DA REALIZZARE NELL’ANNO 2013.
L’anno 2013, il giorno trenta del mese di novembre alle ore 10,30 si riunisce, in seduta di prosecuzione, il consiglio
comunale nei locali dell’aula consiliare” 31 marzo 1946” di via del Carmine n. 3.
Il vice segretario generale dottor Antonino Ingargiola procede all’appello nominale dei consiglieri.
Risultano presenti 19 consiglieri su 30
Assenti 11: Emmola, Iacono, Diadema, Crocchiolo, Luppino,Vassallo, Calafato, Gabriele, Giammarinaro, Messina e Norrito.
E’ presente il consigliere Zitoun.
Sono presenti gli assessori Zizzo, Asaro e Billardello.
Il presidente: avevamo chiuso ieri la discussione generale e aspettavamo gli emendamenti che sono arrivati, quindi per
trattare sempre gli emendamenti del piano annuale e triennale delle opere pubbliche 2013 – 2015. Consiglieri Comunali,
cortesemente vi chiedo di mettervi a posto e dobbiamo iniziare i lavori. Gli emendamenti. L’emendamento numero 1.
Ricordo tutti che per ogni emendamento possono intervenire due favorevoli e due contrari.
Sono presenti il Collegio di Revisore dei Conti ( IL presidente Andrea
Ingargiola, e i componenti Caterina Giacalone e Antonino Samaritano.
Il presidente pone in trattazione l’Emendamento n°1, prot/pres. 28 del 28/11/13, presentato dai consiglieri Frazzetta
Mauro, Arena,Bommarito,ed invita il primo firmatario a relazionare.
Alle ore 10:35 entra il consigliere Norrito.
30
Risultano presenti 20 consiglieri su
Il consigliere Frazzetta: presidente, amministrazione, colleghi consiglieri, concittadini. L’emendamento numero 1, da
me presentato, come primo firmatario, è un emendamento che io ritengo utile, necessario, improcrastinabile per lo sviluppo economico dell’intero territorio. Anche i marziani sanno, Signor presidente del Consiglio, che Mazara del Vallo è
attraversata da un fiume che divide quello che oggi è forse il più importante quartiere della città, il quartiere Trasmazzaro, dal centro cittadino. Mi permetto di dire che quel quartiere può già essere definito un ulteriore centro cittadino. In
quell’area insiste un’area turistica di primaria importanza, per un piano strategico di sviluppo della città che si chiama
Tonnarella. Io ritengo che collegare Mazara centro con Tonnarella sia la condizione per la quale si possa pensare a dar
sviluppo a diverse attività economico e commerciali e per questo ho previsto, Signor presidente del consiglio, la nascita
del quarto ponte che dovrebbe attraversare il tratto di fiume che va da piazzale Giovan Battista Quinci all’altra parte
della sponda del fiume, per collegare con piazzale Quinci l’intera area di Tonnarella. Leggo l’emendamento, così com’è
stato proposto e spiego poi perché l’ho definisco quarto ponte. “Si propone la realizzazione del quarto ponte da realizzarsi tra piazzale Quinci e il lungomare Fata Morgana. Fondi di finanziamento in project financing per l’importo presunto di 5 milioni di euro, al fine di garantire, per il tramite di un apposito piano strategico dello sviluppo economico
dell’area Trasmazzaro e la conseguente miglioria varia della città”. Mi va di precisare che definisco questo ponte il
quarto ponte, perché il nascente terzo ponte che va dalla parte, per capirci, ex mercato ortofrutticolo all’altra parte,
all’altra sponda del fiume verso centro città, lo trovo già nel piano triennale delle opere pubbliche e voglio ricordare alla
cittadinanza intera che anche quel ponte nasce per il tramite di un emendamento da me presentato due anni orsono. Io
invito l’intero Consiglio comunale a tener conto che questa opera è importante per la città e a votarlo positivamente,
premettendo a tutti che reca i pareri favorevoli da parte degli uffici preposti. Grazie, signor presidente del consiglio.
Il presidente: cortesemente Consiglieri, prima di mettere in votazione, chiedo scusa, dobbiamo cambiare Emmola come scrutatore con Reina perché non è presente.
Alle ore 10:40 entrano i consiglieri Gabriele e Giammarinaro.
Risultano presenti 22 consiglieri su 30.
6
Esce il consigliere D’Angelo.
30.
Risultano presenti 21 consiglieri su
Il presidente poiché nessuno chiede d’intervenire, pone in votazione l’emendamento n° 1, con il metodo dell’alzata e
seduta.
PRESENTI E VOTANTI 21
FAVOREVOLI voti 16 Marino, De Blasi, Genna, Gilante, Di Liberti, Mauro, Alestra, Arena, Pecunia, Bommarito, Foggia, Gabriele, Reina, Giammarinaro, Frazzetta, Norito.
CONTRARI voti 4 ( Ganciatno, Foderà, Tumbiolo, Barracco)
ASTENUTI voti 1 (Ballatore)
IL CONSIGLIO APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N° 1 VIENE APPROVATO.
Il presidente pone in trattazione l’Emendamento n°2, prot/pres. 29 del 28/11/13, presentato dai consiglieri Arena,
Bommarito e Mauro, ed invita il primo firmatario a relazionare.
Il consigliere Arena: intanto vorrei sapere quale parere ha dato il Revisore dei Conti e l’organo di contabilità. Il parere
presidente.
Il vice segretario il parere di regolarità tecnica è negativo per le seguenti motivazioni: agli atti dell’ufficio non risultano progetti per le opere individuate nell’emendamento. Si rileva che l’una opera inserita nel piano triennale, riconducibile all’emendamento, è iscritta per 289.216 per la via Rosario Ballatore. Non si può realizzare uno stralcio funzionale.
Il parere di regolarità contabile è negativo, in quanto le opere sono prive di progetto.
Il presidente: Sono prive di progetto?
Il vice segretario: si, per quanto riguarda il parere del Collegio dei Revisori dei Conti: visto il parere dei dirigenti dei
lavori pubblici, visto il parere negativo del dirigente affari finanziario, il Collegio esprime parere negativo, perché non
risultano progetti di cui all’emendamento. Uno approvato, giusto presidente?
Il presidente:i pareri sono stati letti. Prego, consigliere Arena.
Il consigliere Arena: veda presidente, quando abbiamo fatto questo emendamento, posso presidente? Posso? allora,
l’emendamento viene richiesto su opere che già sono passate in questo consiglio comunale, quindi mi viene già difficile
capire com’è possibile dire che un progetto per l’illuminazione, per il ripristino dell’illuminazione della via Giangreco
non esiste. Queste somme sono state già messe in bilancio e nel piano annuale due anni fa, con parere favorevole. Ora
vado a leggere, presidente, tutti, se mi dà il tempo, quindi chiedo una sospensione, tutti gli emendamenti fatti in questo
Consiglio comunale negli ultimi quattro anni, mai c’è stata una risposta del genere. Così come mai mi è stato detto che
se erano somme inferiore a € 40 – 50.000,00 non potevano passare in Consiglio comunale. Ieri ho scoperto, dopo cinque
anni, e mi dice un funzionario “guardate che non potete fare degli emendamenti singoli, cercate di farli tutti insieme,
cercando di avere lo stesso impegno di spesa su una strada e riportarlo su questi emendamenti”. Io le posso assicurare
che il progetto, per almeno tre di queste, quattro opere, stanno tutti negli uffici, a meno che in questi tre anni i nostri
dipendenti non hanno fatto niente e ci hanno preso in giro, ci hanno preso in giro. Quindi, questa risposta io non me la
posso tenere, Presidente, perché c’è soltanto un ripristino su tre strade, uno che già c’era il progetto, c’erano i fili, se li
sono rubati. Quindi, quale progetto occorre? C’è soltanto da impegnare le somme, sulle altre due strade, uno credo che
sia viale della Resistenza, mi si dice e me lo dice pure lei, Presidente, che già manca poco, manca soltanto una pompa
per togliere l’acqua quando ci sono le piogge, non credo che c’è bisogno di grosse cose. Su un’altra, su via Monte Cervino, già c’è...
Il presidente: no, consigliere Arena un attimo mi perdoni, veda, per la strada via della Resistenza, il progetto è lì pronto
e bisogna soltanto spendere le somme che è più di un anno che l’amministrazione, l’assessore Zizzo qui presente lo sa,
cioè non ci sono le somme di 17 mila euro per sistemare un quartiere, come è stata fatta via Sanremo, quindi non è vero
che il progetto non è pronto, il progetto c’è ed è pronto, non c’è la volontà di farlo e l’amministrazione, l’assessore Zizzo qui presente, è più di un anno che prendono scuse prendendo in giro i cittadini, non ci sono le somme. Va bene, lo
faremo un emendamento nel piano annuale e triennale delle opere pubbliche. Quindi, se non lo fanno è perché non lo
vogliono fare, no che non c’è il progetto, è lì presentato il progetto. E se l’assessore Zizzo è qui presente, può dire e può
dimostrare il contrario, mi dica che non è pronto o anche il dirigente, che vi dice sempre non ci sono le somme, no non
c’è il progetto, non ci sono le somme. Oggi approvandolo le somme ci sono, saranno loro che non lo vogliono fare, punto.
Il consigliere Arena: mi invita a nozze, presidente, perché sullo stesso tipo di discorso che sta facendo lei, io faccio su
tutte le altre quattro opere, sono tutte nella stessa maniera, opere che non se ne sono volute fare, almeno, sicuramente la
via Giangreco perché ci abita il sottoscritto. Mentre qui viene portato a piano annuale un’opera che forse appartiene a
7
qualcuno dello staff del Sindaco. Di che cosa stiamo parlando oggi? Ma dovete per forza fare diventare nervosi i consiglieri comunali. Io mi vergogno di far parte di questo Consiglio comunale e di questa amministrazione, mi vergogno.
Dovrebbe venire il Sindaco qua e dire quello che c’ha detto l’anno scorso, dov’è il consigliere Frazzetta? Quando ha
fatto un lungo elenco di tutte le opere che doveva fare, quando ci ha detto “ritirate gli emendamenti, io prendo
l’impegno”. Ma che impegno può prendere questo Sindaco? Non glielo posso dire più vada a casa, lo manderanno i
cittadini a casa per tutti i falsi impegni e tutte le illusioni che ha dato a questa città. E io ieri non volevo fare questo discorso, ho fatto un discorso di pacificazione, andiamo avanti, ma mai mi sarei aspettato una cosa del genere, mai. Un
Sindaco che in cinque anni non ha fatto nessun piano di urbanizzazione e uno che lo porta, è una strada che si trova a
dieci chilometri dalla città. Come dire, è primaria questa via, assessore? Lei viene qua ogni volta a dire “io vi ascolto, vi
ascolto”, ma di che cosa sta parlando? Qua sono poche cose, 40 mila euro, 30 mila euro, abbiamo anche stralciato
un’opera che era nel piano triennale, per dire non mettiamo in difficoltà e volete sapere ancora di più? Su tutto il piano
annuale non abbiamo toccato niente, niente, tutte le opere le abbiamo lasciate, proprio per non mettere in difficoltà quelle opere che per noi, anche noi di opposizione dicevamo che dovevano essere fatte. Una soltanto ne abbiamo toccata e
forse ordini dall’alto, ordini dall’alto, “questo non si deve fare”. Allora io mi appello al consiglio comunale tutto e dire
anche se ci sono i pareri negativi noi lo votiamo questo emendamento, noi lo votiamo, quindi a tutto il Consiglio mi
appello e magari faranno come hanno fatto due anni fa, come hanno fatto l’anno scorso, non faranno niente di quello
che chiediamo noi, perché noi non siamo cittadini di questa città, loro sono cittadini di questa città, ma nemmeno credo
i suoi consiglieri comunali, perché non so dove voi fate le vostre richieste per le varie sollecitazioni che arrivano dalla
città, perché nemmeno qua ce ne sono, c’è solo una strada, c’è da vergognarsi, c’è da vergognarsi e poi magari si fanno
dei mutui su che cosa, che ora... Anche perché, Presidente, ora sui mutui voglio andare a vedere se nei piani annuali e
triennali c’erano quelle opere che sono state fatte, che si devono andare a fare con dei mutui, devo andarlo a verificare,
vedere dove sono state iscritte queste opere. Io qualcuno non so nemmeno dove esiste. E quindi, chiedo al consiglio
comunale, tutto, anche con voto contrario, con parere negativo di tutti, di andare a votare questo emendamento. Grazie
presidente.
Il consigliere Mauro signor presidente, colleghi consiglieri, giunta, cittadini. Io intervengo su questo emendamento e
vorrei, insomma, invitare il Consigliere Arena, insomma, a non arrabbiarsi. Ormai, consigliere Arena, dopo quattro anni, insomma, sappiamo perfettamente qual è diciamo il modus operandi di questa Amministrazione. Tra le altre cose,
diciamo questo emendamento prevede il ripristino di alcune condizioni di degrado che ci sono in città non nelle periferie perché attenzione, le somme che questo Consiglio comunale intende estrapolare per realizzare alcune opere, fanno
riferimento a un’altra trazzera, Consigliere Arena, perché questa è l’amministrazione delle trazzere, ricordiamocelo, che
tempo fa ha illuminato una trazzera dove praticamente ci abita una famiglia e quindi, si lasciano però al buio e in mezzo
al fango le strade centrali. Una di queste opere che noi intendiamo... Una di queste opere che intendiamo praticamente
quantomeno, diciamo, che tenda a alleviare il disagio dei cittadini è la via Pietro Ballatore, che è una via centralissima,
una traversa della via Bessarione. Tra l’altro la commissione ha fatto un sopralluogo e c’è da vergognarsi se nel 2013, in
pieno centro, le persone possono ancora vivere in queste condizioni. Tra l’altro io mi sorprendo come mai tutte le traverse che seguono e quelle che precedono, sono già state tutte diciamo urbanizzate, quantomeno asfaltate e questa ancora no e in questo debbo fare una nota di demerito sia a questa amministrazione che anche all’Amministrazione precedente, diciamo io cerco di essere obiettivo. Non mi può dire il dirigente che il progetto non c’è, il progetto c’è, Presidente, il progetto c’è ed è un progetto di 250 mila euro, ma noi cosa abbiamo detto? Si esegue a stralci, cosa si intende per
stralcio? Illuminazione e tappetino, dal momento che le opere di, come dire, di fognatura e acqua non si possono realizzare, noi lo sappiamo perfettamente, ma gli stralci quando si vogliono si realizzano, Signor Presidente, e quando diciamo c’è una esigenza obiettiva non si realizzano? E poi vorrei chiedere io al dirigente, all’assessore Zizzo e anche al
Sindaco, ma quelle trazzere che sono state illuminate o asfaltate c’erano nel piano annuale? Non c’erano, per cui è questione di volontà. I cittadini devono sapere, come ben detto dal Consigliere, che il consiglio comunale sta facendo la
propria parte. Poi c’è una volontà politica che è quella del sindaco, dell’amministrazione, di realizzare le opere o non
farle. Per cui non si agiti, Consigliere Arena, lei sa perfettamente che tutte le proposte, anche quelle diciamo di buonsenso fatte da questa opposizione, non sono mai state accolte, mai state accolte. Per cui non intendiamo, come dire, riqualificare le trazzere, no. Noi intendiamo riqualificare pezzi importanti del territorio della città, interi quartieri in quella strada a cui faccio riferimento, abitano centinaia di famiglie, assessore Zizzo, eppure nessuno mai è andato là, insomma, a verificare qualcosa. In questa strada, consigliere Arena, lei fa riferimento che in questa strada, via Santa Maria del Paradiso, non so, faceva questo? Probabilmente ha interesse qualcuno dell’Amministrazione, io non lo so a chi fa
riferimento, però io non lo so, consigliere Messina, io non so se ci sono dirigenti, se c’è qualcuno, non lo so.
Il presidente: lei pensa che ci abita qualche figlio di qualche assessore?
Il consigliere Mauro: no, no, siccome il consigliere Arena faceva riferimento che l’amministrazione ha interesse, io
non capisco chi abita, chi ha interesse in quella via. Assessore Zizzo, lei ha informazioni che potrebbe dare al Consiglio
comunale rispetto a questo? Non ne ha informazioni? Allora, consigliere Arena, non è vero praticamente che
l’amministrazione... in effetti il dubbio sorge, sorge il dubbio perché è diciamo una strada che tra l’altro neanche strada
è, in periferia, Santa Maria del Paradiso.
Interventi fuori microfono.
Il consigliere Mauro: e non lo so dove si trova, lei me lo deve dire, io non lo so, lei è assessore ai lavori pubblici, lei fa
il piano annuale e triennale e non sa...
8
Il presidente: no, nel frattempo consigliere Mauro, mi perdoni. Nel frattempo, assessore Zizzo, se ci può fare pervenire
il progetto di questa strada, perché il consiglio lo vuole visionare. Di questa Santa Maria del Paradiso, perché per esserci
il piano annuale ci deve essere anche il prospetto, giusto? Come?
Interventi fuori microfono
Il presidente: Il progetto sì, dell’approvazione, se ce lo può fare pervenire perché lo vogliamo vedere noi.
Il consigliere Mauro: dice bene il presidente, dal momento che discrimina, Signor presidente mi scusi...
Il presidente: no lunedì, stiamo discutendo ad oggi questa cosa, lo vogliamo vedere perché nel piano annuale ci vogliono i progetti già esecutivi, se l’amministrazione e i dirigenti ci rispondono che non ci sono i progetti, nel piano annuale
ci devono essere i progetti esecutivi, questa è la legge, non è che lo invento io. Prego.
Il consigliere Mauro: quindi, signor presidente, io proporrei all’amministrazione, dal momento che la motivazione e il
discrimine, è la presenza o meno dei progetti, siccome l’amministrazione ha inserito nel piano annuale, quindi significa
un’opera cantierabile quest’opera, questa contrada Santa Maria del Paradiso, dice bene il presidente, vorremo vedere i
progetti se ci sono, perché se non ci sono, assessore Zizzo, allora il discorso diventa molto grave. Per cui aspettiamo i
progetti, presidente, grazie.
Il presidente: consigliere Messina prego, ne ha facoltà. In attesa sempre che arrivano i progetti, perché per essere veritiero per la città, non è che... Prego.
Il consigliere Messina: grazie presidente per avermi dato la parola. Saluto gli assessori presenti, nuovamente il Collegio dei Revisori e i presenti.
Interventi fuori microfono
Il consigliere Messina: no assolutamente, dottore Arena, stia tranquillo. Io diciamo che condivido, diciamo
l’arrabbiatura del mio capogruppo Arena, così come però, dico, devo dare peso anche alle parole del consigliere Mauro
perché oramai, in quattro anni, ci siamo abituati a vedere tutto e il contrario di tutto, diciamo che non ci scandalizza più
niente. Da questi banchi abbiamo visto l’impossibile diventare possibile e le cose elementari diventare estremamente
difficili. Quindi, Consigliere Arena, purtroppo, oramai per questi altri sei mesi, dobbiamo avere a che fare con questo
modus operandi assolutamente scellerato, consci che la loro azione politica e la loro azione amministrativa altro non
potrà portarli che fuori da quei banchi e fuori dalle istituzioni. E quindi, se da un lato saremo costretto a fare ancora
sangue amaro per sei mesi, dall’altro diciamo io dormo sonni più tranquilli perché già so che fra sei mesi voi non siederete più fra quei banchi, il Sindaco Cristaldi tornerà a fare il nonno e quindi di questo sono già rincuorato. Detto questo,
presidente, dico è impensabile che ancora si continui a approfittare e si continui a tentare di destabilizzare questo consesso civico. Questo Consiglio comunale già ieri e questi consiglieri che spesso e volentieri dal Sindaco sono stati anche
diciamo bistrattati, apostrofati con parole che è meglio evitare di riproferire, beh ieri questo Consiglio comunale è stato
fino alle nove, otto e mezza, non mi ricordo che ora erano. Ieri questo Consiglio comunale ha chiuso gli occhi facendo
finta di non vedere le infinite fesserie che sono state combinate, sia da parte dell’amministrazione, dei tecnici, sia da
parte anche di qualche Consigliere che non riusciva a fare la giusta distinzione tra un finanziamento di un’opera, quindi
un’opera che non viene interamente pagata con soldi nostri, piuttosto che un mutuo su cui probabilmente pagheremo
anche degli interessi. Beh, ancora una volta però si tira la corda. Quindi, l’apertura, il buonsenso che questo consiglio
comunale ogni volta vuole mettere in campo, puntualmente vengono disattesi e vengono messi a repentaglio da dei pareri che sanno tanto di politico e non di tecnico o da dalle prove di forza che vengono fatte da questa amministrazione
che, nonostante si vada in deroga a quei famosi 25 giorni, si permette anche la briga di presentare otto emendamenti
tecnici, senza neanche dare la possibilità di vedere i pareri. Ora, io sono arrivato da poco e vedo il mio capogruppo nervosissimo, perché la motivazione che viene data a un’opera che veniva inserita nel piano annuale è negativa perché
manca il progetto. La stessa opera però, e viene ravvisato in maniera molto puntuale dal mio capogruppo, si trovava già
nel piano annuale, nei piani annuali precedenti. Arrivato a questo punto, presidente, così come detto anche dal collega
Mauro, noi non possiamo andare avanti se non abbiamo la certezza che tutte le opere che vengono inserite all’interno
del piano annuale e del piano pluriennale siano correlate di progetto esecutivo, diversamente saremmo impossibilitati a
votare. Allora, arrivati a questo punto, io credo che sia il caso, presidente, di convocare il dirigente ai lavori pubblici,
piuttosto che un vicario, sperando che non siano tutti ammalati, in maniera tale che qui possano portare i progetti e su
quelli potere costruire un ragionamento. Grazie presidente.
Il presidente:grazie a lei, consigliere Messina. Naturalmente sono finiti entrambi, penso che Mauro e lei favorevoli.
Quindi, se ci sono la possibilità di due contrari, se vogliono intervenire? Quindi, l’assessore Zizzo dov’è? Va bene, comunque in attesa che arrivano i progetti, noi facciamo il nostro dovere, mettendo l’atto in votazione, ma prima di metterlo in votazione, voglio assicurare sempre il mio Consiglio comunale che la devono smettere l’amministrazione di
prenderci in giro, che nei piani annuali i progetti devono essere già cantierabili, esecutivi. Consigliere D’Angelo, lei è
un tecnico, giusto? E le posso assicurare che progetti non ce ne sono. In questa strada, Santa Maria del Paradiso, consigliere D’Angelo ci abitano, ci sono due abitanti, di cui uno è amico mio, Rino Giacalone, l’altro non glielo voglio dire
chi ci abita, evitiamo, evitiamo consigliere Mauro, evitiamo. Quando invece si lasciano strade in pieno centro così, a
marcire, all’abbandono e si viene a prendere le scuse facendo degli emendamenti, tipo questi consiglieri comunali che
non ci sono i progetti che al di sotto dei 100 mila euro li fa l’amministrazione, non li fa mai l’Amministrazione perché
9
in via della Resistenza è più di un anno che hanno il progetto pronto e la scusa è prima dell’assessore Zizzo, poi del
dirigente Ditta, a sua volta del dirigente all’economia, l’economo nostro che non ci sono le somme per potere eseguire e
fare quei lavori. Poi ci sono le scuse, non si può fare, si può fare, via Sanremo è stato fatto, è stato fatto e la stessa cosa
bisogna farla in quella zona, con poche somme, 17 mila euro ci vogliono e andiamo a salvaguardare un intero quartiere
che ieri, oggi ha piovuto sì e no dieci minuti, in quella zona ci vogliono, per andarci, i carri armati, c’è gente che ci abita
inverno e estate, questo è dare servizio. Smettiamola di prendere in giro e prendere in giro noi consiglieri comunali e i
cittadini stessi, questa è la dimostrazione che questa amministrazione, votando questo emendamento, se non lo fa è perché non le vuole fare, vuole fare soltanto le cose che ci appartengono o che hanno interessi, fra virgolette, possono aiutare qualche amico o fare politica anche con queste strade. No, no prima votiamo e poi gli do la parola. Quindi, chiedo
scusa anche per il tono, ma questa è la realtà, infatti io voglio qualcuno, Assessore compreso, mi dica a me che il progetto di via della Resistenza non c’è. Vi porterò le prove che il progetto è da sette mesi pronto, infatti nessuno mi dice
l’incontrario. Quindi, metto la proposta in votazione.
Entrano i consiglieri D’Angelo e Messina.
Risultano presenti 23 consiglieri su 30
Il presidente poiché nessuno chiede d’intervenire, pone in votazione l’emendamento n° 2, con il metodo dell’alzata e
seduta.
PRESENTI E VOTANTI 23
FAVOREVOLI voti 15 De Blasi, Mauro, Messina Frazzetta, Arena, Genna, Reina, Bommarito, Norrito, Gabriele, Di
Liberti, Gilante, Pecunia, Alestra.
CONTRARI voti 6 Foggia, Gancitano, Tumbiolo, Foderà, Barracco, D’Angelo
ASTENUTI voti 2 (Giammarinaro Ballatore)
IL CONSIGLIO APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N° 2 VIENE APPROVATO
Il presidente pone in trattazione l’Emendamento n°3, prot/pres. 30 del
Arena, Bommarito, Frazzetta, ed invita il primo firmatario a relazionare.
29/11/2013, presentato dai consiglieri,
Il consigliere Arena: presidente, credo che sia uno, un subemendamento di quello precedente, quindi venga ritirato.
Venga ritirato perché altrimenti... è contenuto già nell’emendamento precedente.
Il presidente: Ah, quindi viene ritirato, perché è già stato approvato il secondo, quindi il terzo non ha motivo di esistere.
Il consigliere Arena possiamo eliminare il terzo, il quarto e il quinto credo che sia. visto che è stata già approvata la
prima, ritiro il terzo e quarto e quinto emendamento.
GLI EMENDAMENI NN. 3 – 4 – 5 - VENGONO RITIRATI.
Il presidente: Allora, in ordine ai lavori, sugli emendamenti, prego Consigliere De Blasi, ne ha facoltà.
Il consigliere De Blasi: grazie presidente colleghi consiglieri, Assessori e collegio dei Revisori. Io le rubo trenta secondi Presidente. Io vorrei capire se è normale che oggi si trattano gli emendamenti al piano annuale e triennale e copie
degli emendamenti i capigruppo non ne hanno, se è normale che noi stiamo parlando di un atto propedeutico al bilancio
e qua le copie noi, neanche i capigruppo ce le hanno. Cioè noi sentiamo, se magari c’è il collega che in quel momento
parla non si capisce e quindi non sappiamo neanche di che cosa stiamo parlando. Dico, è normale che oggi i capigruppo
non hanno neanche la copia degli emendamenti con i pareri esitati? Le faccio questa domanda, Presidente, se è normale.
Quando li hanno depositati in presidenza, consigliere D’Angelo?
Il presidente:Va bene, chiedo scusa, chiedo scusa, consigliere D’Angelo e consigliere De Blasi cortesemente, cortesemente. Prima di tutto non avete le copie perché sennò così va a finire che i cittadini, come se la colpa fosse della presidenza, del sottoscritto e dei miei collaboratori che veramente li stimo perché lavorano tanto, è grazie a loro che io faccio
bella figura. Quindi, premesso che i Revisori hanno fatto giorno, per non dire tutta la nottata per lavorare e per fare gli
emendamenti e quindi, gli diciamo grazie per il loro operato. Sono venuti oggi e ci hanno consegnato gli emendamenti.
Io non mi posso fare le copie perché siamo in consiglio comunale e l’aula che ci ha donato il sindaco è qui a due metri,
ma non c’è né luce, né internet, né fotocopiatrice e non c’è niente. Cosa debbo fare io, Consigliere De Blasi? Debbo
andare da qualche ditta privata a farmi le fotocopie, questo è un emendamento presentato dall’amministrazione, sono
2800 pagine, uno, 2800 pagine, di cui ci sono fotocopie che bisogna farle che ci vuole una fotocopiatrice di 4 metri per
3 metri, mi dica lei cosa debbo fare io. Se questa Amministrazione ci sta mettendo veramente a disagio, ci sta bistrattando e ci sta maltrattando fino all’ultimo, questa è la realtà. L’unica cosa che posso fare io è chiedere, fare una sospensione e vedere come ci dobbiamo comportare. Prego, Consigliere De Blasi.
10
Il consigliere De Blasi:E infatti, presidente, visto che lei mi sta dicendo, io non volevo additare colpe a nessuno, volevo
capire il problema qual era, io i Revisori me ne guardo bene, la presidenza so in che mare sta navigando.A questo punto
diamo una sospensione, perché io vorrei capire tecnicamente, voglio leggere i pareri sugli emendamenti al piano annuale, Presidente non è possibile così. Grazie.
Il presidente: allora, per consentire anche ai miei collaboratori dell’ufficio perché si devono spostare altrove per fare le
fotocopie, giustamente per consegnarle a voi, accetto la sospensione di un dieci minuti e poi iniziamo i lavori. Sospensione.
Alle ore 11:15 il presidente sospende i lavori.
Alle ore 12:05 il vice segretario dottor Antonino Ingargiola richiama l’appello.
Risultano presenti 23 consiglieri u 30.
Assenti: Emmola, Iacono, Diadema, Calafato, D’Angelo, Gabriele, Barracco.
E’ assente il consigliere Zitoun..
Sono presenti gli assessori Zizzo, Asaro e Billardello.
Sono presenti il Collegio di Revisore dei Conti ( IL presidente Andrea
Ingargiola, e i componenti Caterina Giacalone e Antonino Samaritano.
Il presidente: 23 su 30, l’inizio dei lavori sono validi. Abbiamo fatto le fotocopie dei restanti emendamenti in discussione e li abbiamo consegnati a tutti i capigruppo qui presenti. Quindi possiamo iniziare e continuare i lavori con gli
emendamenti. Il numero 2... il 3, il 4 e il 5 sono stati ritirati dai proponenti.
Il presidente pone in trattazione l’Emendamento n°6, prot/pres. 33 del 29/ 11/13, presentato dall’amministrazione
comunale, ed invita l’assessore Zizzo a relazionare.
L’ assessore Zizzo .consiglieri, questo emendamento, si tratta di un progetto esecutivo di lavori di manutenzione del
palazzetto dello sport di Contrada Affacciata, per un importo di € 250.000,00, uno stralcio di un progetto di
€750.000,00 che l’amministrazione intende realizzare per realizzare pure l’agibilità del palazzetto, grazie.
Il presidente: Grazie. Sempre due contrari e due favorevoli. Il Consigliere Giammarinaro, prego, ne ha facoltà.
Il consigliere Giammarinaro: grazie presidente, amministrazione, colleghi consiglieri. Io sono tra i contrari. In commissione abbiamo visto nel piano annuale delle opere pubbliche c’era questa ristrutturazione del palazzetto, a cui sono
favorevole essendo uno sportivo praticante in tutti i sensi. Avevo chiesto che al posto di utilizzare i proventi dal condono edilizio, non mi ricordo che cos’erano, venisse usato un finanziamento, ribadisco quello di ieri, siccome finanziamento non è, ma sono soldi dei cittadini a questo punto, il mio parere è contrario. Grazie.
Il consigliere Messina: solo per chiedere un velocissimo chiarimento all’assessore Zizzo. Siccome nel piano delle opere sono previsti due interventi per il palazzetto dello sport, peraltro poi diciamo che già le somme erano state anche individuate, vorrei capire, questo intervento è rispetto all’esterno o alla parte interna al palazzetto? Perché ripeto, noi troviamo due interventi sul palazzetto dello sport, questo di preciso di che tratta?
L’assessore Zizzo:Questo progetto praticamente riguarda la ristrutturazione interna e esterna, esatto dove c’erano le
infiltrazioni e esterna, che ci sono due mattonelle cadute, lo possiamo pure vedere perché ce ne sono due.
Interventi fuori microfono.
Il consigliere Messina: questa è quella dove c’è l’infiltrazione, giusto?
L’assessore Zizzo: Sono due. Sono due i progetti.
Il presidente:mentre verificate, andiamo avanti con i lavori. Consigliere Foderà prego, ne ha facoltà.
Il consigliere Foderà: grazie presidente. Io leggo qua, presidente, che nell’emendamento si parla di un cofinanziamento
del Ministero, quindi sono € 535.000,00 già finanziati dal Ministero, ma c’è un progetto presentato al Ministero di questo cofinanziamento. Quindi, se passa questo emendamento, penso che possiamo ristrutturare definitivamente il palazzetto.
Il consigliere Di Liberti: presidente. Allora, io sono contrario all’emendamento non tanto perché sono contrario alla
realizzazione delle opere, perché mi pare che comunque questo intervento è previsto nel piano delle opere annuali che
poi sarà votato, potrebbe essere approvato, così come potrebbe essere rigettato. Quindi, io sono assolutamente favorevo11
le a questo intervento. Però non posso votarlo, perché non penso che sia corretto in questo momento, anche per le scelte
politiche che ha fatto questa Amministrazione, di andare a contrarre un finanziamento e gravare sulle generazioni future
per quanto riguarda questo lavoro. Quindi, poi io mi riservo poi, alla fine, di esprimere il mio voto per quanto riguarda
questo tipo di lavoro, grazie.
Il presidente poiché nessuno chiede d’intervenire, pone in votazione l’emendamento n° 6, con il metodo dell’alzata e
seduta.
PRESENTI E VOTANTI 23
FAVOREVOLI voti 5 Foggia, Foderà, Vassallo, Tumbiolo, Gancitano..
CONTRARI voti 16 De Blasi, Mauro, Crocchiolo, Frazzetta, Arena, Genna, Reina, Bommarito, Norrito, Luppino, Di
Liberti, Gilante, Pecunia, Alestra, Giammarinaro, Marino
ASTENUTI voti 2 (Messina Ballatore)
IL CONSIGLIO NON APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N° 6 NON VIENE APPROVATO.
Il presidente:Il consiglio è sovrano e ha deciso di bocciare il finanziamento che l’amministrazione ha portato con
l’emendamento. Penso che... No, che già fra l’altro nel piano annuale c’è, no rimane e sarà approvato il piano annuale e
dunque si farà la stessa cosa, quindi. Ci siamo? E infatti, per questo motivo anche io sono contrario a indebitare ancora i
cittadini, perché nel piano annuale c’è con i proventi, come ci hanno presentato a aprile, quindi non è che noi siamo
contro. Però siamo contro affinché si potesse ancora gravare le tasche dei cittadini, facendo un finanziamento, chiedendo un prestito che questa amministrazione, in campagna elettorale, aveva detto che prestiti non ne avrebbe fatti. Io sono
a favore per i prestiti perché con Macaddino, cioè e non ero con Macaddino, ho votato il prestito di 20 milioni di euro,
quindi non posso dire... Però, vista la volontà di questa amministrazione che aveva detto che non avrebbe mai fatto prestiti, non può fare un prestito l’ultimo bilancio presentato il 30 di novembre con un emendamento dell’amministrazione,
l’ultimo giorno e l’ultimo minuto, cioè prima di iniziare il consiglio comunale, non dando la possibilità a noi consiglieri
comunali di esitarlo. Questo è un emendamento che noi dovevamo esitare, parliamo di 300 pagine, qui qualcuno offende la nostra intelligenza. Tutti probabilmente, quelli che amministrano pensano che questi consiglieri sono stupidi,
quindi a chiarimento sempre. L’esito della votazione, segretario? 5 favorevoli, 2 astenuti, 16 voti contrari,
l’emendamento numero 6 non passa, viene bocciato.
Il presidente pone in trattazione l’Emendamento n°7, prot/pres. 33 del 29/ 11/13, presentato dall’amministrazione
comunale, ed invita l’assessore Zizzo a relazionare.
L’assessore Zizzo :allora, questo progetto riguarda il ripristino della funzionalità degli impianti di pubblica illuminazione, via degli Archi, il tratto che va dalla casa dell’acqua a Mazara 2. Ripristino dell’illuminazione, quindi se lo volete
votare lo votate.
Il presidente:L’emendamento qual è assessore? A microfono acceso.
L’assessore Zizzo: la variazione riguarda di inserirlo nel piano annuale delle opere, con fondi Jessica. Chiedo scusa
presidente, voi avete richiesto le copie di emendamento, ve le leggete e quindi ste domande superflue secondo me, se
dobbiamo perdere... Avete chiesto gli emendamenti, li avete, ve li leggete.
Il presidente: per legge bisogna avere le copie degli emendamenti. Cortesemente assessore, prima di andare avanti,
questa è una aggiunta al piano annuale
Ma per aggiungere un’opera nel piano annuale, bisogna pubblicarla 60
giorni per legge, non è che voi mi dovete fare impazzire a me? Io tipo sono veramente ligio a qualsiasi cosa, ma non
posso sopportare anche questo. Ma che significa quello? C’è la legge, Assessore, che qualsiasi, qualsiasi progetto in
aggiunta al piano annuale presentato, va pubblicato 60 giorni, non è che lo dico io. C’è il Segretario. Segretario vuole
leggere sti pareri che ogni volta, cioè io sto diventando praticamente che devo difendere questa amministrazione e il
sindaco. I pareri sull’emendamento e sulla proposta segretario, cioè io non lo so, cioè il buonsenso. Consigliere Mauro
un attimo, il buonsenso lo sto applicando fino alla fine, ma non mi dovete mettere in difficoltà però, cioè questo non è
più buonsenso, significa essere imbecilli. Prego, segretario.
Il vice segretario:l’emendamento proposto a firma congiunta dell’assessore Zizzo e del dirigente del terzo settore.Riporta i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica, contabile e favorevole anche da parte del Collegio dei
Revisori.
Il presidente:I pareri sono favorevoli. E allora, vogliamo leggere cioè i pareri tutti per intero, segretario? E lo so, Consigliere siamo qui a difesa, io mi sembra che io voglio difendere sempre il mio Consiglio comunale e anche
l’Amministrazione, però rispettando la legge, un attimo, abbiate un po’ di pazienza. Prego, Segretario.
12
Il vice segretario:parere di regolarità tecnica dice che è favorevole, in quanto il progetto saprà finanziato con
l’assunzione di un mutuo, a valere sui fondi Jessica, fondo Jessica che è stato... Fondo Jessica che è stato costituito dalla
Regione Siciliana e dalla banca europea investimenti e è stato individuato quale soggetto mutuante, per quanto riguarda
la Sicilia, Banca Intesa San Paolo. Per quanto riguarda il parere di regolarità contabile è favorevole senza nessuna aggiunta. Per quanto riguarda il parere del Collegio dei Revisori è favorevole, in quanto visti i pareri in ordine alla regolarità tecnica e contabile, questo Collegio, esaminata la fonte di finanziamento, indicata nell’emendamento, tra l’altro
prevista nel bilancio di previsione, esaminate le finalità finanziate dal fondo Jessica, ritiene che l’opera possa rientrare
tra quella ammissibile al finanziamento, fermo restando il seguito istruttorio dell’istituto mutuante.
Il presidente: aspetti, vi chiedo un po’... No, no consigliere, ci sono gli altri iscritti, un attimo. Consigliere Foggia, prego.
Il consigliere Foggia: presidente, amministrazione, consiglieri, cittadini. Naturalmente, da quello che capisco, è
un’opera che comunque dovrebbe essere finanziata diciamo con il mutuo Jessica. Io a questo punto, visto e considerato
che si sono fatti due giorni di consiglio comunale, per quanto riguarda la differenza tra mutuo e finanziamento, vorrei
sapere dall’assessore alle finanze, se è possibile, Presidente, di cosa si tratta questo mutuo Jessica, quant’è il tasso e
eventualmente se incide anche sul patto di stabilità e quanto incide e di conseguenza poi magari dirò pure il mio voto se
sarà favorevole oppure contrario. Da quello che capisco, comunque il parere dei Revisori è favorevole, il parere tecnico
è pure favorevole, diciamo che a questo punto non ci sono criticità per quanto riguarda realizzare quest’opera pubblica,
però volevo sapere dall’Assessore Finanze cos’è, così lo spieghiamo ai cittadini, questo mutuo Jessica. Grazie.
Il presidente:assessore, se vuole dare la risposta, prego, ne ha facoltà.
L’assessore Billadello: presidente, consiglieri comunali. Io per la verità Mi ero ripromesso di non intervenire in questa
fase, anche diciamo ascoltando la discussione di ieri, perché volevo innanzitutto verificare, capire e ascoltare i consiglieri comunali e anche i loro intendimenti su quello che era gli atti amministrativi che sono all’ordine del giorno e mi
riferisco al piano annuale e al bilancio. Però, rispetto a una domanda specifica, diciamo di natura tecnica, ma anche politica, posta da un Consigliere comunale, in questo caso dal consigliere Foggia, diciamo alcune considerazioni le farò, a
prescindere quello che sarà la volontà sovrana del consiglio comunale, nell’andare a trattare e a esprimersi con il proprio voto sugli atti e sugli emendamenti che sono stati presentati. Il mutuo Jessica, per quello che ci concerne come
amministrazione comunale di Mazara del Vallo, scaturisce da un rapporto che questa Amministrazione ha avuto con
alcuni dirigenti e responsabili di Banca Intesa e attraverso questa interlocuzione che è stata anche diciamo documentata
da un dialogo con gli uffici finanziari del comune, nella persona del dottore Nino Ingargiola e i responsabili di Banca
Intesa, si è diciamo arrivati alla determinazione di potere procedere all’elaborazione di alcuni progetti da potere presentare e avere eventualmente la possibilità, chiaramente nessuno ha la certezza matematica, nonostante le assicurazioni
che ci sono state, ma comunque avere buone possibilità che nel momento in cui l’istruttoria andava diciamo a buon fine,
potessero essere finanziate una serie di opere che sono state inserite in questi emendamenti presentati. Il funzionamento,
sotto l’aspetto tecnico o comunque diciamo sotto l’aspetto politico che dobbiamo dare come messaggio sul funzionamento del mutuo Jessica è questo: che a differenza di un qualsiasi mutuo ordinario, questo mutuo Jessica, proprio perché diciamo agevolato attraverso dei fondi che provengono dalla Comunità Europea, dà la possibilità a chi riesce a accedere e avere finanziate le opere, di potere utilizzare un mutuo che non grava sul comune e quindi di conseguenza sui
cittadini, per quanto riguarda il costo relativo agli interessi. Chiaramente è una procedura, per quanto riguarda gli interessi, è una procedura che avviene, da quella che è stata diciamo la corrispondenza con l’ufficio finanziario, poi eventualmente il dottore Ingargiola potrebbe anche intervenire per ulteriori chiarimenti, nel senso che gli interessi sono a
saldo zero, perché viene totalmente sgravato attraverso un contributo in conto interessi. Per cui, verrebbe a stipularsi un
mutuo di durata quindicennale, in questo caso, o decennale, a tasso zero per il comune e quindi per i cittadini. Perché
questa ipotesi è stata presa in considerazione dall’attuale amministrazione comunale e dal sindaco e voglio rispondere
non per fare polemiche, ma per chiarezza e per chiarimento anche a alcuni interventi fatti precedentemente dai consiglieri comunali, perché vero che questa Amministrazione e in particolare il sindaco si è sempre espressa, per ciò che
riguarda la contrazione dei mutui, in maniera diciamo negativa, nel senso che riteneva, ritiene tuttora che la contrazione... No, mi deve fare finire il discorso, che la contrazione chiaramente di mutui è in ogni caso un atto che nella maggior
parte dei casi è da evitare per un’amministrazione comunale, prova ne è che in quattro anni di amministrazione nessun
mutuo è stato contratto, prova ne è anche che questa mancata contrazione ha portato il bilancio e i conti del Comune di
Mazara del Vallo a avere oggi una capacità di indebitamento superiore a 34 milioni di euro. Significa che sotto quello
che è il dato contabile del bilancio, il Comune di Mazara del Vallo potrebbe, volendo, stipulare mutui fino a 34 milioni
di euro. Questa ipotesi invece del mutuo Jessica è stata presa in considerazione per due ordini di motivi, uno: il discorso
di avere la possibilità di avere dei soldi senza che vengono pagati gli interessi e il secondo motivo, che è importante
anche per quello che è stata la politica rigorosa, sotto l’aspetto contabile, portata avanti da questa amministrazione e mi
riferisco al patto di stabilità che è avvenuto per quattro esercizi consecutivi e che, in linea previsionale, si prevede di
rispettare anche per il 2013, che il mutuo Jessica per il 50% dell’ammontare degli investimenti che verranno effettuati
non incide ai fini del calcolo del patto di stabilità. Per cui, siccome noi sappiamo che qualunque tipo di mutuo e qualunque tipo di investimento di un’opera che può essere di 500 mila euro o di 1 milione di euro, incide tutto per quanto riguarda il rispetto del limite del patto di stabilità, è chiaro che il vantaggio di questo tipo di agevolazione e di questo tipo
di finanziamento è che se noi andiamo a fare opere per 800 mila euro, finanziate dal mutuo Jessica, soltanto 400 mila
euro incidono ai fini del calcolo del patto di stabilità, mentre gli altri 400 mila euro non incidono in questo conteggio.
Alla luce di queste considerazioni e alla luce di alcune opere che, a parere di questa Amministrazione, non dico che
necessariamente devono essere condivise dal consiglio comunale, ritenevamo essere utili per la città, abbiamo ritenuto
di proporre questo tipo di, nel caso specifico di emendamento, ma questo tipo di indirizzo e di atto amministrativo. È
13
chiaro che il consiglio comunale è sovrano su questo, ha diciamo sia i numeri, nel caso specifico, ma anche la volontà di
decidere cosa fare e quindi di bocciare tutti gli emendamenti o di approvarli. Però io voglio dire che questa è la posizione e approfitto anche per evitare, diciamo, di intervenire successivamente e non mi sembra il caso, che dato che siamo
in trattazione per quanto riguarda gli emendamenti al piano annuale e triennale delle opere pubbliche, voglio, preferisco
chiarirlo adesso, per evitare di intervenire eventualmente successivamente. Voglio dire che questi emendamenti che
sono stati presentati dall’amministrazione e mi scuso, a nome dell’amministrazione, per il ritardo e per il modo in cui
sono stati presentati, anche all’ultimo minuto, ma sicuramente non è stato fatto diciamo nella malafede di mettere in
difficoltà né il consiglio comunale e nemmeno la città, ma perché è chiaro che se ci sono delle opportunità da sfruttare,
il termine ultimo è giorno 29, giorno 30. Se si riesce, fino all’ultimo minuto, a potere preparare degli atti che possono
essere importanti non per questa amministrazione, non per il consiglio comunale, ma per la città, è chiaro che questo
deve essere fatto. Poi il Consiglio comunale può decidere, in maniera autonoma, di comportarsi in un certo modo. Volevo però sottolineare che tra gli emendamenti che sono stati presentati dall’amministrazione Comunale e che verranno
successivamente illustrati dall’assessore Zizzo nei numeri seguenti a quelli già in trattazione, oltre a queste opere che
riguardano diciamo l’accesso o l’eventuale proposta del mutuo Jessica, ci sono anche due emendamenti che riguardano...
Interventi fuori microfono.
L’assessore Billadello: No, no va bene, io dico se voi ritenete opportuno, io posso su questi due fare una considerazione adesso, altrimenti lascio la parola a voi e voi potete continuare. Va bene, grazie.
Il presidente: aspetti, sì infatti, ognuno... consigliere Foggia prego, hai fatto la domanda, prego.
Il consigliere Foggia: grazie presidente. L’Assessore credo che è stato molto chiaro, è stato esaustivo. Naturalmente,
visto e considerato che non gravano sui cittadini gli interessi e visto e considerato che comunque non incide o incide
quasi al 50% sul patto di stabilità, sono per realizzare quest’opera pubblica che si tratta della pubblica illuminazione che
va da Casa dell’acqua a Mazara 2, di conseguenza il mio voto sarà favorevole. Grazie.
Il presidente: grazie a lei, consigliere Foggia. Solo per fare ricordare al mio consiglio comunale che due anni fa questo
consiglio aveva votato un milione e mezzo di euro per illuminare l’intera città e non si è illuminato neanche un quartiere, anzi si è fatta un’illuminazione di una strada senza uscita, che era parente o amico di qualcuno che fa amministrazione, quindi smettiamola di prenderci in giro, smettiamola. No, si era iscritto il consigliere crocchiolo e poi il consigliere
Reina, naturalmente due favorevoli e due contrari.
No, no aspetti, in ordine... siamo sull’emendamento per adesso, siamo sull’emendamento per adesso, poi ci sono altri
dieci emendamenti Consigliere, non mi mettete in difficoltà.
Il consigliere Crocchiolo: presidente, prima di pronunciarmi sul voto favorevole o contrario, lei poco fa ha sollevato un
quesito di grande importanza. Io ammetto, in certe cose magari ho avuto un momento di follia, non ricordo più com’è la
tempistica, la modalità, l’iter amministrativo e lei ha detto che questo progetto, in poche parole, non ha avuto i crismi
dell’ufficialità attraverso la pubblicazione nei tempi previsti dalla legge. Allora io, insomma, mi chiedo: noi per ora
stiamo esaminando il piano annuale e triennale delle opere pubbliche, il bilancio esamineremo a dispregio anche della
norma regolamentare e tutto va bene, perché c’è stata la riunione dei capigruppo e io concordo, dico la tempistica purtroppo è questa, ci siamo ridotti all’ultimo momento. L’avevo detto ultimamente all’assessore Billardello, era giusto
dare un segnale un pochettino diverso, non arrivare all’ultimo giorno, perché già siamo in una fase conclusiva e quindi
diciamolo chiaramente, esaminiamo un conto consuntivo su tutto. Ora io mi chiedo se da un punto di vista formale,
l’eccezione che lei ha detto poco fa, tecnicamente io voglio sapere se questa è una eccezione che può fare invalidare il
seguito istruttorio dell’istituto mutuante, perché solo questo mi dice il Collegio dei Revisori, non parla della mancata
pubblicazione del progetto, ma parla semplicemente “fermo restando il seguito istruttorio dell’attività mutuante”. Quindi, io voglio avere chiarezza su questo, perché non mi sento di andare a votare favorevolmente un emendamento che
cozza contro l’iter procedurale ammesso dalla legge. Grazie.
Il presidente:grazie a lei. Il problema, consigliere Crocchiolo, che io sto adottando tutti i metodi di buonsenso e grazie
al mio consiglio comunale, quindi grazie a tutti voi, perché non è che mi voglio prendere i meriti personalmente, io sono
solo la guida. Grazie a voi abbiamo fatto insieme questo percorso. Però ancora aspetto i progetti del piano annuale esecutivi che devono arrivare, forse devono arrivare da Marsala, non lo so, perché l’ufficio è a cento metri. Aspetto il progetto esecutivo della via Santa Maria del Paradiso, questa strada che abbiamo discusso e di tutte le altre opere, sta arrivando, non è arrivata. Per l’emendamento che voi avete fatto, qualcuno diceva dell’Amministrazione ci vogliono i progetti, che ci sono, l’unica cosa che ci sono, sono quei progetti che praticamente avete fatto voi, non c’è il progetto del
piano annuale che loro hanno inserito. In questa opera la legge dice, purtroppo non lo dico io, Consigliere Crocchiolo,
che qualsiasi opera inserita nel piano annuale o va in aggiunta nel piano annuale, soprattutto che è l’amministrazione
che fa l’emendamento, va pubblicata 60 giorni. Ora il buonsenso sta superando ogni limite, però se lo fa lei ci chiedono
il progetto, se lo fanno loro si può fare, non so se è chiaro. Però il buonsenso sta superando tutti i limiti, tutti i limiti.
No, c’era iscritto il Consigliere Reina. Prego, ne ha facoltà.
Il Consigliere Reina: grazie presidente. Presidente guardi, davanti alla legge, il buonsenso si fa, perché ho
l’impressione che qua si sia andato oltre il buonsenso, siamo arrivati a toccare l’illegittimità, l’illegalità di un atto, e non
penso che si possa continuare avanti, non penso che si possa continuare. Allora, io sono contrario, sono contrario
all’atto per due ordini di fattori, intanto perché va a indebitare il Comune per quindici anni, perché la storiella che non
paghiamo gli interessi la posso anche dire ai bambini, ai ragazzini per farli addormentare la sera, ma non scordiamoci
14
che c’è un mutuo da restituire, sono delle somme che vanno restituire e andiamo a indebitare il Comune per ben quindici anni. Poi perché, sono contrario perché io vi ricordo, vero che i mazaresi abbiamo la memoria corta, ma cinque anni
fa si parlava di un famoso telefono, non so di che marca, che avrebbe utilizzato il nostro Sindaco per i finanziamenti e
sempre in quel periodo diceva che era contrario ai mutui. Ora, visto che non si tratta di un finanziamento, ma si tratta di
un mutuo, dico vuol dire che siamo arrivati al fallimento dell’attività amministrativa di questa Amministrazione. Perciò
per questo sono contrario.
Il presidente:forse si è usato il cellulare invece del telefono, consigliere.
Il Consigliere Reina: comunque, fatto sta che il nocciolo, fatto sta che il nocciolo è che è stato dimostrato il fallimento
di questa amministrazione. Nel passato, io mi ricordo Presidente, che tutte queste opere, questo consiglio comunale,
così maltrattato da questa amministrazione, aveva già messo i soldi in bilancio per queste opere, ora non capisco quelle
somme, quelle somme che fine hanno fatto. Vero è che qualcuno ora si alza e al solito si erge a paladino e a difensore,
una volta dei disabili, una volta di chi sta male, una volta degli indigenti, adesso si erge a difensore degli sportivi, però
fatto sta che questo Consiglio comunale aveva già messo le somme a disposizione. Questa amministrazione sorda e miope non lo ha ascoltato, però io ora mi chiedo: quelle somme che fine hanno fatto? Dove sono quelle somme? Chiudo il
mio intervento, presidente, ringraziando l’intero Consiglio comunale questa volta per avere approvato l’emendamento
numero 2, quello per l’esattezza che riguarda la ristrutturazione della via Gian Pietro Ballatore, strada che l’intera commissione lavori pubblici è andata a fare un sopralluogo e si è resa conto di come è così miope, di come è così miope
questa Amministrazione, perché circa un anno fa questa commissione era andata a fare un sopralluogo lì, vedendo una
situazione vergognosa, gente che vive in una strada sommersa di fango, per sei mesi l’anno e tutto questo è stato relazionato in quei verbali di commissione all’amministrazione comunale, ma poi al solito nemmeno sono state prese in
considerazione queste relazioni. E poi i lavori per la via della Resistenza e per l’illuminazione della via Giangreco.
Sempre al solito lavori che questo Consiglio comunale ha attenzionato, ha già messo i soldi in bilancio da anni, ma che
puntualmente non vengono presi in considerazione da questa amministrazione. Poi, se qualche consigliere comunale si
alza e ribadisce questo è tacciato di essere ostruzionista, di essere polemico, è la realtà questa, questa è la realtà. Comunque chiudo, ringraziando di nuovo il Consiglio comunale per avere ulteriormente attenzionato queste problematiche
della città. Grazie.
Il presidente: grazie a lei. Metto l’emendamento in votazione. Consigliere hanno già parlato, parlerà al prossimo
emendamento. Ah, se è favorevole prego, ne ha facoltà. Consigliere Frazzetta il regolamento dice due contrari e due
favorevoli, se lei è favorevole, prego, ne ha facoltà.
Il Consigliere Frazzetta: grazie, signor presidente del consiglio, per avermi concesso la parola e il consigliere
D’Angelo si accomodi altrove. Con grande difficoltà, signor presidente del consiglio, ho cambiato la mia postazione,
costretto dalla presidenza per regolamento, per regolamento.
Il presidente: Costretto no. È ligio al regolamento, due di favorevoli e due contrari. Io non posso fare tre contrari o tre
favorevoli.
Il consigliere Frazzetta: Ha perfettamente ragione. Per il rispetto, che è dovuto al regolamento, di darmi favorevole
all’approvazione, di darmi favorevole, due favorevoli e due contrari e purtroppo avevano già parlato i due contrari, per
parlare mi sono dovuto dare favorevole. Ma una ragione per la quale io ho chiesto, signor presidente del consiglio, la
parola c’è perché veda, anche ieri io ho definito questa città straordinaria, tanto in positivo quanto in negativo e nel
darla straordinaria questa città, ho presentato anche i consiglieri comunali come soggetti straordinari, noi siamo dei
soggetti straordinari. Veda, la vita a me ha insegnato parecchie cose, Signor Presidente del Consiglio, e me ne ha insegnata una in particolare, quello di non legarmi troppo, di non innamorarmi troppo delle mie idee e sono stato abituato
per la vita, professionalmente parlando, di sentire anche gli altri, perché probabilmente gli altri hanno elementi di convincimento, tali per cui io possa anche cambiare parere da un momento all’altro, perché l’intelligenza dell’uomo porta
anche a essere elastico e ho appena ascoltato la relazione, una sorta, una mera relazione da parte dell’Assessore alle
Finanze che probabilmente, Assessore, se l’avesse fatto prima avrebbe evitato anche, come dire, la bocciatura del precedente atto, perché l’Assessore Billardello è entrato nel merito dell’atto, indicando anche le motivazioni per le quali è
opportuno, secondo l’amministrazione, il consiglio comunale è sovrano, può fare quello che vuole, per le quali motivazioni è opportuno che l’amministrazione sottoscriva, se l’istruttoria sarà positiva, questo atto di mutuo a tasso zero. Significa che le opere di che trattasi verrebbero finanziate sulla sorte capitale dilazionata nel tempo e contemporaneamente significa anche che l’Amministrazione Comunale conserverebbe la propria capacità di liquidità relativa alle opere che
risultavano essere finanziate con altri fondi di finanziamento, vedi per esempio oneri di concessione o oneri da condono.
Per cui, Assessore Billardello veda, quando lei dice “io sono venuto in Consiglio comunale”, peraltro il mio intervento è
atipico, perché sarebbe dovuto essere l’intervento della sua parte politica, anche per il seguito che io dirò, perché la politica è bella perché rappresenta un po’ l’arte del negoziare, non è detto che da quella parte ci sia una eccessiva rigidità,
se da questa parte per esempio ci fosse la capacità di negoziazione, Assessore Asaro, tu rappresenti, come dire, i rapporti con questo Parlamento cittadino, anche a te è data questa facoltà, quella di interloquire con tutto il Consiglio comunale. E nella vita si presentano fatti nuovi che sono quelli a cui accennava l’assessore Billardello, si è instaurata una sorta
di interlocuzione tra l’Amministrazione e un istituto di credito che propone all’Amministrazione un intervento sul piano
degli interessi, in conto interessi di un mutuo, l’Amministrazione coglie l’occasione, corre per elaborare le carte necessarie, arriva l’ultimo momento, l’assessore Billardello ha testé chiesto scusa, proprio due secondi fa, all’intero consesso
civico. Io credo che prenderne atto non significa commettere qualche delitto, amico Consigliere Arena, capogruppo
prestigiosissimo di questa Aula consiliare, non significa commettere un delitto. E da questa parte politica, Assessore
15
Billardello, mi rivolgo a lei, ma non per citarla, solamente per indicarla, da questa parte politica io mi sarei aspettato
una proposta di interruzione dei lavori, chiedendo alla magnificenza della Presidenza del Consiglio comunale che si è
dimostrato disponibile, è andato in deroga a tutto il regolamento, per senso di responsabilità che io gli riconosco e sono
certo che continuerà a manifestare questo senso di responsabilità. Io il Presidente del Consiglio, negli ultimi tempi, lo
sto vedendo particolarmente maturo da questo punto di vista. E allora da questa parte politica, io mi sarei aspettato che
ci fosse stata in aula una difesa a oltranza delle posizioni dell’Amministrazione, perché fare il Consigliere di maggioranza non significa andare dal Sindaco e tirare la giacca e ottenere, significa anche difendere, anche quando il difendere
significa difendere l’indifendibile. Questo significa essere Consiglieri di maggioranza, significa interloquire con gli
altri, tentare di convincerli, richiamare al senso di responsabilità. Consigliere Crocchiolo, amico mio, noi siamo andati
in deroga a tutto, in deroga a tutto. Il Consiglio comunale non sarebbe nemmeno dovuto entrare nel merito delle deroghe, a cui il Presidente del Consiglio ci ha invitato in quella seduta fatta presso la Presidenza del Consiglio, dei capigruppo. Siamo stati violentati, ma per senso di responsabilità abbiamo detto deroghiamo a tutto, consentiamo
all’Amministrazione di fare il proprio lavoro. Certo, avremmo voluto immaginare, Signor Presidente del Consiglio, che
da questa parte ci si riconoscesse una sorta di rispetto all’opposizione, perché anche noi, Assessore Asaro, facciamo il
nostro lavoro, facciamo il lavoro degli oppositori, ma personalmente non intendo fare l’oppositore a tutti i costi, assolutamente no. Se l’Assessore Billardello ci convince, come ha tentato di fare, che queste opere sono necessarie che vengano finanziate attraverso questo mutuo Jessica, io non ho nessuna difficoltà a sostenere le cose che dice il Assessore
Billardello, in contrapposizione probabilmente al mio pensiero, ma ritenendole utili per la salute del bilancio del Comune e quindi, per il prosieguo dell’attività amministrativa, non solo di quella in corso, anche di quella che sarà, perché
significa, Signor Presidente del Consiglio, mantenere in essere liquidità e spalmare invece attraverso il mutuo a tasso
zero, senza costi aggiuntivi nel tempo, le opere che si vedrebbero realizzate, beh io non troverei nessun motivo ostativo
per. Allora Signor Presidente del Consiglio, magnifico Signor Presidente del Consiglio, io la invito a continuare con
questo grande senso di responsabilità e la invito, Signor Presidente del Consiglio, a sospendere per una conferenza, per
una riunione di capigruppo alla presenza degli Assessori, per vedere se ci sono le condizioni per potere rivedere un po’
le posizioni di ognuno di noi. Grazie, signor Presidente del Consiglio.
Il presidente:grazie a lei, consigliere Frazzetta. Io giustamente la ringrazio, ma ringrazio, ripeto, tutti voi trenta Consiglieri, perché se tutto questo mi è permesso è solo grazie ai miei Consiglieri Comunali perché anche loro, anche voi
siete responsabili come lo sono io, e quindi stiamo lavorando per la nostra città. Voglio mettere questo emendamento in
votazione, così per come mi dice la legge, lo debbo fare. Prima la sospensione vuole fare? Perché... prego.
Il Consigliere Frazzetta: Signor presidente del consiglio, io le chiedo scusa, solamente per un chiarimento. C’è un
Consigliere Comunale che ha chiesto la sospensione per una riunione di capigruppo. Il regolamento prevede che la proposta venga messa in votazione. Io la prego, Signor Presidente del Consiglio, di mettere in votazione la mia proposta
che potrà anche essere bocciata.
Il presidente:Va bene. Io voglio essere, come dice lei...
Il Consigliere Frazzetta: Desidero che venga messa in votazione.
Il presidente: No, io voglio continuare sempre con il buonsenso e ha ragione. Metto la sua...
Il Consigliere Frazzetta: Mi affido al suo buonsenso.
Il presidente: pone in votazione la proposta formulata dal consigliere Frazzetta di sospendere i lavori per qualche minuto per una conferenza dei capigruppo, con il metodo dell’alzata e seduta
PRESENTI E VOTANTI 23
FAVOREVOLI voti 22
CONTRARIO voti 1 (Giammarinaro)
IL CONSIGLIO APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
Alle ore 12:50 il presidente sospende i lavori.
Alle ore 13:00 il vice segretario dottor Antonino Ingargiola richiama l’appello nominale dei consiglieri.
Risultano presenti 23 consiglieri u 30.
Assenti: Emmola, Iacono, Diadema,Vassallo, Calafato,, Gabriele, Barracco.
E’ assente il consigliere Zitoun..
Il presidente:23 su 30, la seduta è valida e poiché nessuno chiede di intervenire, pone in votazione l’emendamento n°
7, con il metodo dell’alzata e seduta.
16
PRESENTI E VOTANTI 23
FAVOREVOLI voti 6 Foggia, Gancitano, Tumbiolo, Foderà, D’Angelo, Frazzetta..
CONTRARI voti 14 De Blasi, Mauro, Crocchiolo, Messina, Arena, Genna, Reina, Bommarito, Norrito, Luppino, Di
Liberti, Pecunia, Alestra, Giammarinaro,
ASTENUTI voti 3 (Gilante Ballatore Marino)
IL CONSIGLIO NON APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N°7 NON VIENE APPROVATO.
Il presidente prima di porre in trattazione l’emendamento n° 8 ,il consigliere Arena vuole intervenire, prego né ha facoltà.
Il consigliere Arena: grazie presidente. Io chiederei a tutto il consiglio comunale di votare all’unanimità una revoca di
un emendamento che è stato votato qualche minuto, esattamente l’emendamento numero 6, riguardante: preliminari dei
lavori di manutenzione del palazzetto dello sport di Contrada Affacciata, iscritto al piano triennale delle opere pubbliche
al numero 8, con un progetto esecutivo, che era l’importo di 250 mila euro. Quindi, chiedo al Consiglio comunale tutto
presente, di votare all’unanimità, in autotutela, la revoca della delibera e di riportarla di nuovo, di metterla di nuovo in
votazione per altra votazione e quindi per l’approvazione o meno della...
Il presidente: Quindi, consigliere, sempre usando tutto il buonsenso che non è mai successo prima e che il consiglio sia
d’accordo o no di annullare in autotutela, ma annullare la votazione per rimetterlo di nuovo in votazione.
Il consigliere Arena: Esatto, annullare in autotutela quella votazione.
Il presidente:Si annulla la votazione prima al numero 6, si vota e poi votiamo l’emendamento. Prima bisogna votare
l’annullamento della votazione numero 6, per poi riproporla di nuovo e votarla di nuovo. Sì prima si annulla e poi si
vota. Sì. Allora, per fare questo, io sono chiaro: bisogna che siano presenti a unanimità tutti coloro i quali hanno votato,
per questo ho chiamato prima, perché se c’è qualcuno che mancava non lo posso fare, mettereste in difficoltà il sottoscritto.
Il presidente pone in votazione l’annullamento della votazione precedentemente effettuata dell’emendamento n° 6
con il metodo dell’alzata e seduta.
PRESENTI E VOTANTI 23
FAVOREVOLI voti 23
IL CONSIGLIO APPROVA ALL’UNANIMITA’
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
Il presidente. Ora, chiedo scusa sempre, metto di nuovo la proposta, anche dietro richiesta della stessa Amministrazione, lo stesso emendamento numero 6, sempre quello è.
Intervento fuori microfono
Il presidente: Sì, l’amministrazione certo, non è che lo ripropone, già era, noi abbiamo sbagliato, abbiamo sbagliato a
votare e abbiamo accettato di avere sbagliato la votazione, l’abbiamo annullato e ora lo stiamo rivotando, perché c’è in
atto un finanziamento, una richiesta di finanziamento no di un mutuo, che l’Amministrazione potrebbe ottenere di 535
milioni. Nessuno di noi è contro a ottenimento dei finanziamenti a fondo perduto. Vista ogni volta la celerità purtroppo
di questi lavori, è chiaro, non abbiamo avuto il tempo nessuno di leggere per bene quell’emendamento, questo è stato il
vero problema. Quindi, grazie a tutti i Consiglieri per avere permesso a me e a voi stessi e all’Amministrazione di avere
revocato l’annullamento della votazione.
Il presidente: poiché nessuno chiede di intervenire, pone in votazione l’emendamento n° 6, con il metodo
dell’alzata e seduta.
PRESENTI E VOTANTI 23
FAVOREVOLI voti 23
IL CONSIGLIO APPROVA ALL’UNANIMITA’
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N° 6 VIENE APPROVATO.
17
Il presidente pone in trattazione l’Emendamento n°8, prot/pres. 35 del 29/ 11/13, presentato dall’amministrazione
comunale, ed invita l’assessore Zizzo a relazionare.
L’assessore Zizzo Un altro emendamento riguardante il palazzetto dello sport. Allora, l’amministrazione chiede di variare la fonte di finanziamento, proventi da concessione a mutuo, da restituire in quindici anni. Questa è un’altra variazione, ma solo variazione perché credo che è inserito già nel piano annuale.
Il presidente: Il microfono, assessore. Sempre due favorevoli e due contrari. Consigliere Foggia prima e consigliere
D’Angelo e poi Giammarinaro. Prego, ne ha facoltà, Consigliere Foggia.
Il consigliere Foggia: grazie presidente, amministrazione, consiglieri. Naturalmente l’opera di convincimento e
quest’opera di buonsenso diciamo, proposta dal consigliere Frazzetta, non è stata comunque accolta dal Consiglio comunale, perché si è visto col punto numero 7 che comunque si è votato pure contrario, perché da quello che capivo...
Il presidente:, no consigliere Foggia, devo correggerla. Grazie anche all’intervento soprattutto del consigliere Frazzetta
che ci siamo accorti tutti che avevamo sbagliato l’emendamento numero 6 e è stato messo in vita.
Il consigliere Foggia:sì, ma l’intervento del consigliere Frazzetta...
Il presidente: nel punto numero 7 c’è un finanziamento, che il consiglio è sovrano.
Il consigliere Foggia: no, il consigliere Frazzetta più che altro è intervenuto sul mutuo Jessica, in base a quello che aveva comunque dichiarato, in base a quello che aveva dichiarato l’assessore alle finanze Billardello, solo per questo.
Poi, grazie a questa sospensione, il consiglio ha dato una prova di maturità, però una cosa la devo pure dire, che comunque forse non siamo stati attenti o magari l’assessore è stato poco chiaro, magari a delucidare il punto in oggetto,
l’emendamento in oggetto, ma c’è stato un consigliere comunale che si chiama Foderà che, vuoi o non vuoi, ha illustrato l’atto benissimo, ha letto, l’aveva detto che era un finanziamento ministeriale, l’aveva detto il consigliere Foderà.
Dico, quindi, non siamo stati attenti noi, c’era una volontà politica. Poi grazie comunque alla maturità di questo consiglio siamo riusciti a recuperare il finanziamento. Detto questo, Presidente, per quanto riguarda l’emendamento numero
8, si tratta sempre di un mutuo, di un mutuo Jessica. Già l’assessore era stato chiaro comunque poco fa, trattiamo sempre di opere pubbliche da realizzarsi con questi mutui, è inutile che vado qui sempre e comunque a parlare delle stesse
cose e dico che il mio voto sarà favorevole, nell’interesse comunque di realizzare opere pubbliche in questa città. Grazie.
Il presidente:grazie a lei. Comunque, consigliere Foggia, io devo difendere sempre il mio consiglio comunale tutto che
è stato esemplare e ha fatto una cosa che probabilmente in altri tempi non si sarebbero fatte, giusto? Io devo ringraziare
anche il Segretario che mi ha fatto ricordare che c’era un errore nella nostra valutazione di finanziamento, che non era
un finanziamento, ma che era a fondo perduto. Ho investito il consiglio comunale e i consiglieri comunali tutti hanno
accettato la proposta, quindi un grande merito a tutti voi. Prego, assessore.
L’assessore Asaro:semplicemente per ringraziare lei e il consiglio comunale per questo passaggio, credo che poi, in
momenti convulsi e difficili, anche questo è un momento di maturità. Voglio sperare, voglio sperare che nell’andare
avanti con i lavori, siamo su questa scia, a prescindere dal fatto, e ci tengo a ribadire, poi se il consiglio si esprimerà
favorevole o contrario rispetto a emendamenti e quant’altro, perché è la modalità, il modo corretto e sereno che bisogna
portare avanti. Poi è ovvio che il Consiglio, ringraziando a Dio, può esprimersi come vuole, perché è nel suo diritto.
Grazie.
Il presidente: grazie a lei, assessore. Il consigliere D’Angelo prego, e poi il Consigliere Messina. No Giammarinaro
scusi, c’è anche il Consigliere Alestra, avete ragione. Scusatemi se qualche volta anche io, insomma, dia i numeri. Prego, Consigliere D’Angelo.
Il consigliere D’Angelo: signor presidente, egregi consiglieri, amministrazione. Presidente, io prendo la parola per intanto dichiarazione di voto sull’emendamento in trattazione e subito ovviamente dichiaro d’essere favorevole, anche
perché è un emendamento presentato dall’amministrazione e spiego le ragioni anche che hanno indotto ovviamente questa parte di consiglieri comunali che sostengono il sindaco Cristaldi, a esprimere un parere favorevole su questo emendamento, ma soprattutto sugli emendamenti, presentati dall’amministrazione in ritardo che utilizzano ovviamente un
mutuo senza interessi. Poco fa io ho ascoltato con grande serenità l’intervento del consigliere Frazzetta e vi debbo dire,
con molta franchezza, è stato un intervento molto equilibrato, dotato anche di grande senso di responsabilità, si è sforzato di fare comprendere a questo Consiglio comunale i vantaggi che potrebbe avere no il Sindaco Cristaldi, no
l’amministrazione, ma la nostra città, a approvare questi emendamenti, soprattutto i vantaggi economici. E vi debbo
dire, con molta franchezza, sono fortemente amareggiato per l’emendamento numero 7 che è stato bocciato, perché
l’opportunità che hanno i nostri cittadini di potere utilizzare un mutuo a tasso di interesse zero e quindi, potere realizzare delle opere pubbliche spalmate, così come ha detto il consigliere Frazzetta, che intelligentemente ha votato favorevole all’emendamento, perché si è reso conto della bontà, ma soprattutto della... Ma soprattutto del vantaggio che potrebbero avere i nostri concittadini. Vede poi, alla fine, per posizione presa, voi potete, avete i numeri e potete votare contrari. Però non accettiamo da questa parte nessun rimprovero, nessun rimprovero perché, nonostante tutto, è da due
18
giorni che ci stiamo sforzando di fare comprendere al Consiglio comunale qual è il vantaggio di approvare questi emendamenti, perché queste opere pubbliche che si dovrebbero fare con fondi anche comunali, di immediata disponibilità,
con questi soldi, quelli ovviamente del condono edilizio, quelli per cui sono stati previsti, saranno utilizzati per altre
opere pubbliche, saranno utilizzati per altre opere pubbliche. Voi pensate che realizzare opere pubbliche per questa città
è campagna elettorale? Allora, io mi auguro che Cristaldi possa realizzare quante più opere pubbliche possibili, se questa è campagna elettorale, poi lo spiegate voi ai cittadini per quali dannate ragioni si debbono ovviamente bloccare tutto,
anche quando ci sono i soldi dati senza pagare alcun interesse. È ovvio e banale e facile comprendere cari Consiglieri
Comunali e però i cittadini, secondo me ormai si sono resi conto che questa posizione così, di parte, questa... Perché?
Perché tutta questa agitazione, ma a che cosa serve questa agitazione? Tra l’altro è realtà, i cittadini, poi sarà anche il
Sindaco Cristaldi lo spiegherà ancora molto più chiaro di come lo stiamo spiegando noi, quando non potere utilizzare...
Stiamo parlando degli emendamenti, consigliere Bommarito, parliamo degli emendamenti. Di cosa stiamo parlando?
Sto parlando degli emendamenti e sto spiegando le ragioni...
Il presidente: fino ad un attimino fa, consigliere D’Angelo mi perdoni, abbiamo usato tutti il buonsenso e avete fatto
due interventi per creare disordine, un attimino fa l’assessore ha detto “mi auguro che i lavori vadano avanti per come si
deve”.
Il consigliere D’Angelo: presidente, io vorrei capire che cosa sta cambiando fra quell’emendamento che siamo stati
poi costretti a annullarlo in autotutela e questi emendamenti, e questi emendamenti che noi non stiamo...Che questo
Comune non spende, non sta pagando interessi. È la stessa cosa. Sono le stesse le condizioni.
Il presidente: consigliere D’Angelo mi perdoni, non sono gli stessi.
Il consigliere D’Angelo: No, sono le stesse le condizioni.
Il presidente: Quello è un finanziamento a fondo perduto, altri sono finanziamenti. Poi la volontà politica, abbiamo
fatto cose mai fatte.
Il consigliere D’Angelo: E questa è una opportunità e questa, dico io, io prendo atto.E sono stato qua a votarlo. Però
questa è una opportunità per questa città.
Il presidente: E: Però non può comportarsi così, Consigliere D’Angelo.
Il consigliere D’Angelo: per i nostri cittadini, perché andiamo a realizzare opere pubbliche che possono essere spalmate, così come ha detto il consigliere Frazzetta, in venti anni, senza incidere neanche al 100% sul patto di stabilità, al
50% ovviamente questo investimento...
Il presidente:Consigliere D’Angelo, non vorrei che quando noi ci comportiamo bene, noi Consiglio comunale tutto
intendo, qualcuno che è vicino all’Amministrazione deve creare la lite.
Il consigliere D’Angelo: presidente, ma guardi, se questo non viene evidenziato, non si riesce a comprendere le ragioni per la quale ad esempio si deve votare favorevolmente e contrario un emendamento. Dico io, il consiglio comunale e
i numeri sono dalla vostra parte e siete liberi di fare tutto quello che volete. Però la opportunità, però la opportunità c’è
per i nostri concittadini, c’è stata e ci sono questi emendamenti e nonostante l’intervento fatto dal consigliere Frazzetta
che comunque ha votato sempre contrario a tutti gli atti deliberativi e si pone all’opposizione di questa amministrazione,
alla fine ha fatto una riflessione, secondo il mio punto di vista, anche serena e corretta, di dire vedete facciamo attenzione, così come abbiamo sbagliato a votare contro quell’emendamento, se votiamo contro questi emendamenti stiamo
sbagliando, stiamo sbagliando perché togliamo questa opportunità di potere realizzare queste opere pubbliche non al
Sindaco Cristaldi, perché poi alla fine il sindaco Cristaldi le sta proponendo, ma ai nostri concittadini, ai nostri cittadini.
Ed io ora, più avanti, quando c’è l’emendamento quello della messa in sicurezza di un immobile del centro storico, già è
stato approvato? Lì iniziano i problemi, lì iniziano i problemi. Comunque, Presidente, mi avvio alla conclusione, noi
sosteniamo con forza questi emendamenti per la realizzazione di queste opere pubbliche, uno perché ovviamente non
paghiamo alcun interesse e con la disponibilità di altre risorse che ha per adesso il Comune, possono essere utilizzate
per fare altre cose di urgenti e importanti per la nostra città. Il consiglio comunale vu ole bocciarli, vuol dire ovviamente
che questa opportunità la perdiamo, assieme a tante altre opportunità che sono state ovviamente, che abbiamo perso
grazie... ovviamente grazie a questo consiglio comunale che vede solo a breve distanza e non a lunga distanza. Grazie.
Il presidente:grazie a lei, consigliere D’Angelo. Comunque, sempre a titolo di informazione, io aspetto sempre come
garante i progetti del piano annuale, perché alle dieci dovevano arrivare, l’ufficio tecnico dista da noi circa 50 metri, in
linea d’area, se camminiamo a piedi addirittura ancora meno, 30 metri e praticamente sono passati più di 3 ore e ancora
i progetti non sono qua. Dove sono Assessore? Quali progetti sono?
Intervento fuori microfono.
Il presidente: Voglio vedere i progetti. Santa Maria del... e dov’è? Io mi voglio fidare di lei e dei dirigenti e di tutti, ma
dov’è? È giusto dimostrarlo ai cittadini. Nel frattempo, consigliere Alestra si era iscritto a intervenire e poi Giammarinaro, prego ne ha facoltà.
19
Il consigliere Alestra: grazie presidente, assessori, consiglieri, cittadini. Presidente, io qua vorrei che noi continuassimo, insomma, in maniera seria e anche celere perché è da ieri mattina che siamo qui in consiglio comunale. Io francamente ritengo che condurre i lavori in questo modo, non sto dicendo da parte sua Presidente, ma sto dicendo che è un
Consiglio comunale davvero anomalo questo, perché noi stiamo discutendo, ripeto, da ieri mattina, di un piano annuale
e triennale delle opere pubbliche e diciamo in una grandissima confusione. Io non ricordo mai di avere discusso di un
argomento così importante, senza la presenza per esempio del dirigente del settore, cioè è una cosa impensabile. Credo
che in tutti i comuni di Italia difficilmente si possa verificare una cosa del genere, questo è veramente uno schiaffo morale nei confronti di tutti i consiglieri comunali che qua dentro stanno lavorando. Per quanto riguarda l’emendamento in
questione, vede Presidente, io cioè vorrei sapere perché viene presentato un emendamento a un progetto che già è inserito nel piano annuale, dice perché cambia la fonte di finanziamento. Poco fa l’assessore ci ha spiegato di questi rapporti
avuti con i dirigenti di Banca Intesa, relativamente al finanziamento Jessica. Però vorrei sapere quando sono avvenuti
questi incontri, cioè sono avvenuti la settimana scorsa, per cui immediatamente si è dovuto provvedere al cambiamento
e all’inserimento di questi nuovi... di queste nuove fonti di finanziamento e quindi, presentare gli emendamenti il giorno
stesso il consiglio comunale? Cioè io questa risposta la vorrei perché non so quando nasce l’ipotesi di questo finanziamento. Per quanto riguarda il discorso mutui... sì, ma io con chi sto parlando? Scusi...
Intervento fuori microfono.
Il presidente: chiedo scusa consigliere, mi perdoni, ha ragione. Stiamo discutendo dei progetti del piano annuale che
non ci sono, che non ci sono, che non ci sono.
Il consigliere Alestra:Ha ragione lei.
Il presidente: che non ci sono e mi vogliono vendere fumo e io mi sto veramente arrabbiando.
Il consigliere Alestra:perché ribadisce quello che dico io, non si può fare consiglio comunale in queste condizioni, cioè
non esiste, noi non abbiamo il conforto di un dirigente del settore lavori pubblici e parliamo ma di che cosa e cerchiamo
i progetti, dove li cerchiamo questi progetti? Cioè ma veramente è una cosa indecente, un’amministrazione non dovrebbe consentire di condurre i lavori in questi termini e di costringere i Consiglieri a lavorare in queste condizioni. È veramente offensivo nei confronti dei consiglieri e della città intera. Per quanto riguarda il concetto di mutuo, io vorrei dire,
per quanto sia un mutuo senza interessi, è comunque una somma che va restituita e che dobbiamo restituire noi cittadini
mazaresi e non è onesto, da parte di un Sindaco che si trova alla fine del suo mandato elettorale, andare a contrarre dei
mutui. Sì opere pubbliche, ma i cittadini l’hanno visto che in quattro anni opere pubbliche non ce ne sono state a Mazara, come mai ora c’è questa frenesia di accendere mutui per realizzare opere pubbliche. C’è un nesso con la campagna
elettorale, molto prossima? Io penso di sì, penso di sì. Vorrei diciamo non avere questo pensiero cattivo, però qualcosa
mi fa pensare che se in quattro anni non si è mai pensato di realizzare opere pubbliche, oggi si pensa di farlo e tra
l’altro, andandosi a indebitare, cosa che da questa Amministrazione era stata presa sempre come un fatto assolutamente
non realizzabile, allora io mi chiedo se c’è qualcosa di poco chiaro. Comunque, io ribadisco il mio voto contrario a questo emendamento.
Il presidente:grazie a lei. Ultimo intervento di Giammarinaro sull’emendamento, prego ne ha facoltà. Poi nei prossimi
emendamenti siete tutti iscritti.
Il consigliere Giammarinaro: presidente, consiglieri, amministrazione. Intanto qua tutti continuano a ribadire, dalla
parte dell’amministrazione, che noi non vogliamo fare le opere, forse non ci stiamo capendo, gli emendamenti non è che
sono di tipo tecnico o stanno inserendo opere nuove nel piano annuale delle opere pubbliche, i cittadini devono capire
questo, sono semplicemente emendamenti che riguardano la parte finanziaria. Motivo per cui, visto che non è stata
spiegata bene nell’emendamento numero 6, che era il primo, io e mi do la colpa che ho preso la parola pure prima, ero
convinto ancora che parlavamo di mutuo, invece in quell’emendamento c’era un finanziamento a fondo perduto, motivo
per cui non ho avuto problema a rivotarlo tranquillamente. Quindi, è inutile che il Consigliere che mi ha preceduto
D’Angelo parlava “il Consiglio comunale non vuole fare le opere pubbliche”, il Consiglio comunale vuole fare le opere
pubbliche, assolutamente che le vuole fare, non le vuole fare con questa fonte di finanziamento che è il mutuo, è semplicissimo. Tra l’altro questa opera, a esempio, che andiamo a votare in questo emendamento, il numero 8, era previsto
da condono edilizio, non sono soldi che vengono presi in tasca ai cittadini, sono soldi che già ci sono nel Comune,
quindi perché li stiamo togliendo. Vado oltre quello che ha detto la Consigliera Alestra, non è che il problema qua è fare
campagna elettorale con queste opere pubbliche, è fare campagna elettorale con il milione e qualcosa che si recupera
che non viene inserito in opere pubbliche di grossa dimensione e verrà usato per piccole opere che verranno fatte a discrezione del Sindaco, quando e come vuole. Quindi, è inutile diciamo qua si fa campagna elettorale con le opere pubbliche, no è peggio, si campagna elettorale con le piccole opere che noi non vedremo e in cui noi non abbiamo nessuna
voce in capitolo. Quindi, io spero che i Consiglieri Comunali vogliano votare negativamente, per lasciare queste fonti di
finanziamento per queste opere, di modo che qualcuno non le possa usare per fare altri tipi di campagna elettorale. Grazie.
Escono i consiglieri Mauro, Gilante e Pecunia, Frazzetta.
30
Risultano presenti 19 consiglieri su
Il presidente: poiché nessuno chiede di intervenire, pone in votazione l’emendamento n° 8, con il metodo dell’alzata
e seduta.
20
PRESENTI E VOTANTI 19
FAVOREVOLI voti 5 D’Angelo, Foderà, Tumbiolo, Gancitano e Foggia.
CONTRARI voti 13 : Di Liberti, Alestra, Giammarinaro, Norrito, Luppino, Bommarito, Reina, Genna, Arena,
Messina, Crocchiolo, De Blasi e Marino
ASTENUTO voto 1 Ballatore
IL CONSIGLIO NON APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N°8 NON VIENE APPROVATO.
Il presidente pone in trattazione l’Emendamento n°9, prot/pres. 36 del 29/ 11/13, presentato dall’amministrazione
comunale, ed invita l’assessore Zizzo a relazionare
L’assessore Zizzo: questo emendamento riguarda un progetto di recupero e sistemazione e risanamento di un complesso edilizio adibito, da adibire a centro commerciale in località Mazara 2. C’è un immobile a Mazara 2 che si vuole recuperare per...
Il presidente:Anche questo è un inserimento al piano annuale, ma non c’è problema, io mi sembra che ho fatto trattare
tutti, anche se non si dovrebbe, anche se non si dovrebbe. Consigliere Arena voleva intervenire, prego, un attimo siete
tutti iscritti, no siete tutti iscritti. Ora, dopo Consigliere De Blasi.
Il consigliere Arena:Cercherò di perdere poco tempo, presidente, vista l’ora. Io vorrei soltanto chiedere, noi stiamo
andando a votare anche opere che non sono iscritte nel piano annuale e nemmeno in quello triennale. Bontà di una
Amministrazione voleva, Consigliere D’Angelo, mi riferisco a quello che ha detto lei, che da marzo a novembre, considerato che c’erano tutte queste nuove variazioni, l’Amministrazione revocasse la vecchia delibera, ci portava in Consiglio un’altra delibera, con tutte queste opere, c’era la possibilità da parte nostra di emendare, fare degli emendamenti
sulle somme rese disponibili dai fondi di finanziamento locali e tutti questi problemi non c’erano. Quindi, se colpa si
deve dare quando lei dice “la colpa non è dell’Amministrazione” a me sembra che non è nemmeno colpa nostra per
tutto quello che sta succedendo. Ognuno si prendeva la propria responsabilità, diceva a ottobre, a settembre, “guardate
che lo stiamo cambiando”, noi guardavamo il nuovo piano annuale e triennale delle opere pubbliche e ci saremmo adeguati a quelle variazioni. Qui non c’è più una variazione, tant’è che di fatto questa opposizione che cosa sta facendo?
Sta approvando tutte quelle opere che vengono cofinanziate o hanno possibilità di essere finanziate con somme pagate
da altri. Stiamo andando a bocciare tutti quegli emendamenti che parlano di mutuo perché, secondo noi, ma non perché
lo vogliamo bocciare, perché per quello che ci ha detto il Sindaco per cinque anni, non faceva un mutuo riguardante le
opere pubbliche. Anche noi siamo sicuri che in altri tempi avremmo approvato questi mutui, ma nel momento in cui ci
sarebbe stato portato quel piano annuale nei tempi giusti, noi avremmo fatto degli emendamenti per fare altre opere, non
solo queste, altre opere. Quindi, non ci venite a dire a noi che siamo contro la realizzazione di opere pubbliche. Secondo
me chi è contro oppure ha fatto degli errori non siamo stati noi, ma l’Amministrazione. Grazie presidente.
Il presidente:Ci sono altri prima iscritti, un attimo, lei sicuramente è favorevole. Sì, un attimo, un attimo. Consigliere
Messina, si era iscritto. Prego, ne ha facoltà.
Il consigliere Messina:Io infatti più che altro, presidente, intervenivo solo per chiederle se, nel caso di specie, siamo di
fronte a una nuova opera che ci viene proposta e quindi se c’è sempre il problema della pubblicazione dei sessanta giorni. Poi mi riservo di proseguire.
Il presidente:allora, consigliere Messina, accorciamo i tempi, trattasi di una nuova opera che non esiste neanche nel
piano. Il Consigliere Arena già ha detto tutto, bisognava riproporlo tutto il piano, etc. etc., ma il problema, io consento,
con buonsenso e mi auguro che anche voi, perché l’abbiamo fatto sempre, però non può rispondere a me proponente di
un emendamento e a voi, la via della resistenza non si può fare perché non c’è il progetto, non c’è il piano annuale, allora questo non si può fare neanche, non possiamo fare che le vostre cose si fanno e quelle nostre no, non so se sono chiaro, Consigliere Messina, bisogna essere dignitosi e rispettosi del nostro ruolo. Ho dato la risposta in sintesi. Prego.
Il consigliere Arena:No risposta assolutamente esaustiva, quindi non ho nessuna difficoltà a annunciare, come già fatto
dal mio capogruppo, il voto contrario all’atto. Poi mi interessava intervenire, rispetto a quanto successo per
l’emendamento numero 6, Presidente, però mi riservo di farlo durante la votazione finale dell’atto, la ringrazio.
Il presidente:Prego. Due voti favorevoli, Consigliere D’Angelo, prego, ne ha facoltà.
Il consigliere D’Angelo: signor presidente, egregi consiglieri, amministrazione. presidente, io ho ascoltato attentamente
l’intervento fatto dal capogruppo Arena e debbo dire, con molta franchezza, condivido il ragionamento dal punto di
vista della tempistica, perché la opportunità che poteva avere questo Consiglio comunale di valutare ovviamente le scelte, ma comunque di potere utilizzare queste risorse anche per realizzare altre opere, quindi da questo punto di vista, diciamo già iniziamo in un ragionamento ovviamente di opportunità, perché è chiaro che io posso anche comprenderlo,
visto che noi siamo un organo propositivo, come Consiglio comunale, avremmo potuto fare ovviamente degli emendamenti e dire va beh, vista la volontà dell’Amministrazione per potere utilizzare queste risorse a tasso di interesse zero, il
21
Consiglio comunale prevede di realizzare ovviamente il manto stradale di via Lungomare Mazzini e questo era anche
comprensibile. Però tutto è arrivato ieri mattina, ci siamo resi conto che c’era questa novità ieri mattina, non lo so di chi
sono le responsabilità, sicuramente ci saranno delle responsabilità oppure ci sono, diciamo, questa notizia, questa possibilità...
Il presidente:consigliere D’Angelo, scusi un chiarimento, sicuramente non mie e non sue, non del mio Consiglio comunale.
Il consigliere D’Angelo:Non dico, dico io poi alla fine è chiaro che si è fatta diciamo la corsa per potere utilizzare queste risorse e anche l’intervento di Frazzetta ovviamente andava in quella direzione di dire “facciamo attenzione”. Oggi,
cioè già diciamo su questo emendamento si inizia a ragionare, perché la opportunità di potere, in qualche maniera, emendare, fare delle modifiche o fare delle proposte, perché è chiaro che se c’è la disponibilità ovviamente di 1 milione e
mezzo di euro, il Consiglio comunale poteva fare delle proposte. Questo non è avvenuto. Però, volendomi riallacciare
all’intervento di Frazzetta, voglio fare riflettere questi consiglieri comunali di dire: di emendamenti ce ne sono diversi,
recuperare ovviamente questo locale fatiscente a Mazara 2, da potere utilizzare, praticamente renderlo fruibile, non lo so
quanto è l’importo, 100 mila euro circa, 300 mila euro, va bene è chiaro, sarà giustificato da un computo metrico, ovviamente da parte degli uffici. Sicuramente avremo la possibile ovviamente di recuperare un immobile che versa in una
situazione di degrado. Potrebbe essere, potrebbe essere una opportunità di potere dare a quella zona, Mazara 2 ovviamente, questa possibilità. La proposta dell’amministrazione, del Sindaco è quella di dire “io, la mia volontà è quella di
potere recuperare questo immobile”. Secondo il mio punto di vista, questo Consiglio comunale dovrebbe dargli questa
possibilità, per queste ragioni ovviamente noi votiamo favorevolmente. Grazie.
Il consigliere Foggia:presidente, amministrazione. Ascoltavo qualche consigliere Comunale che diceva magari che ci
doveva essere la pubblicazione diciamo di questo, per legge la pubblicazione e la presentazione magari 60 giorni prima.
Io non ho dubbi, sarà pure così, attenzione, però in questo Consiglio comunale abbiamo votato tutto e il contrario di
tutto. Io dico semplicemente che a prescindere chi è il Sindaco, chi sarà il Sindaco, è giusto secondo me dare, attenzionare anche certi quartieri della nostra città. In questo caso noi stiamo parlando di una zona dove in questo periodo si sta
attenzionando e parliamo in questo caso di Mazara 2. Visto e considerato che ci sono questi locali e che già comunque
in questi ultimi due – tre anni ci siamo adoperati nell’interesse comunque di riqualificare quella zona e di bonificarla.
Dico, visto e considerato che ci sono questi locali perché non sfruttarli? A prescindere dalla posizione politica, cerchiamo di dare anche un’immagine diversa nel quartiere di Mazara 2. Questi non sono altro locali che possono essere diciamo predisposti per quanto riguarda un centro commerciale naturale, bisogna fare alcune modifiche. Questo emendamento è molto chiaro, poi è una questione, la volontà politica. Io naturalmente lo voterò favorevolmente, anche perché i
pareri sono pure favorevoli, sia tecnici che contabili e sono la volontà nostra. Visto e considerato che Mazara 2 fa parte
di Mazara del Vallo, perché non votarlo? Anche nell’interesse di uno sviluppo economico. Grazie.
Escono i consiglieri Alestra, Bommarito e Norrito.
Risultano presenti 16 consiglieri su 30.
Il presidente: poiché nessuno chiede di intervenire, pone in votazione l’emendamento n° 9, con il metodo dell’alzata
e seduta.
PRESENTI E VOTANTI 16
FAVOREVOLI voti 5. Foggia, Gancitano, Tumbiolo, Foderà, D’Angelo
CONTRARI voti 8 : De Blasi, Crocchiolo, Messina, Arena, Genna, Reina, Giammarinaro, Di Liberti
ASTENUTI voti3 Luppino, Ballatore e Marino
IL CONSIGLIO NON APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N°9 NON VIENE APPROVATO.
Il presidente Vista l’ora tarda, sospendiamo i lavori per la pausa pranzo. Sono le ore 13:40
Alle ore 15,30 il vice segretario dottor Antonino Ingargiola richiama l’appello nominale dei consiglieri.
Risultano presenti17 consiglieri su 30.
Assenti:De Blasi, Emmola, Genna, Iacono, Diadema, Crocchiolo, Vassallo, Calafato, Pecunia, D’Angelo, Gabriele,
Ballatore e Barracco.
E’ asente il consigliere Zitoun.
Il presidente l’inizio dei lavori sono validi e pone in trattazione l’Emendamento n°10, prot/pres. 37 del 29/ 11/13,
presentato dall’amministrazione comunale, ed invita l’assessore Zizzo a relazionare
Entrano i consiglieri Crocchiolo e De Blasi,
Risultano presenti19 consiglieri su 30.
22
L’assessore Zizzo: Allora, questo emendamento riguarda il recupero di un immobile fatiscente da recuperare e l’area
vicina per creare qualche parcheggio, qualche area a verde nella via Goti. Questo è un progetto per una richiesta di finanziamento da inserire nel piano annuale opere pubbliche.
Il presidente: assessore, nella via Goti per creare parcheggio è?
Intervento fuori microfono
Il presidente:Si libera un’area, quindi disponibile per utilizzarla per diverse soluzioni, ho capito. Consigliere Giammarinaro, prego, ne ha facoltà.
Il consigliere Giammarinaro: presidente, intanto non so se sono negativo o favorevole, perché io non l’ho capito qual
è l’emendamento, no mi viene da ridere.
Il presidente: Anche io ho fatto questa domanda.
Il consigliere Giammarinaro: L’emendamento riguarda la parte finanziaria o è un nuovo progetto che si inserisce nel
piano annuale?
Il presidente: No è un nuovo progetto, qua c’è tutto compreso, inserimento, i documenti li vede lei, ci sono 27 carpette.
Il consigliere Giammarinaro: E la fonte di finanziamento qual è?
Il presidente: La fonte di finanziamento è sempre Jessica.Un attimo, Segretario questi fondi di finanziamento anche
questi Jessica.
Il consigliere Giammarinaro: No, onde evitare di sbagliare di nuovo.
Il presidente:
No, no, fa bene, perché evitiamo di sbagliare, come abbiamo fatto.
Il consigliere Giammarinaro:Jessica di nuovo?
Il presidente: No, no un attimo, il Segretario sta vedendo credo, onde evitare di nuovo di...
Il vice sgretario generale:consigliere Giammarinaro, l’emendamento è presentato a valere sul fondo Jessica, quindi
mediante l’accensione di un mutuo.
Il consigliere Giammarinaro: perfetto. Un’altra cosa, ritornando al discorso che non era nel piano annuale, già ne abbiamo parlato molte volte. Qua non si tratta del discorso di avere 20 giorni per essere portato in consiglio comunale a
cui io, Consigliere Comunale, posso anche chiudere un occhio per una questione di responsabilità e votarlo l’atto, qua
parliamo della mancata pubblicazione di 60 giorni, stiamo levando un diritto ai cittadini, perché la pubblicazione ha una
sola funzione, essere pubblicato nell’albo perché io, cittadino libero, vengo e dico per me questa cosa non si può fare,
per questo, quello e quell’altro. Me lo spiegate come i Consiglieri Comunali si possono prendere questa responsabilità
di eliminare questa pubblicazione di 60 giorni e votare un atto del genere? Perché è già il terzo emendamento di questo
tipo che oggi c’è in Consiglio, io non lo capisco, se è legittimo, illegittimo, se è proponibile, improponibile, ci sono i
pareri ma i pareri...
Il presidente:I pareri tecnici...
Il consigliere Giammarinaro: Ma non sono su questo discorso i pareri però.
Il presidente: No, sono sul parere tecnico, sono favorevoli.
Il consigliere Giammarinaro: Io quello lì, io quindi voterò contrario nuovamente, perché ritengo che non possa essere
votato questo emendamento. Grazie.
Il presidente:Grazie a lei. È chiaro che la pubblicazione, le regole, le leggi vanno applicate in democrazia in tutta Italia,
nella nostra città di Mazara del Vallo questo purtroppo non succede. Consigliere Messina.
Il consigliere Messina:grazie per la parola presidente, assessori presenti in aula, colleghi consiglieri. Quello che io le
voglio dire, Presidente, e che abbiamo già sottolineato nelle sedute di stamani, è che purtroppo questo Consiglio comunale non può lavorare in queste condizioni, anche perché lo abbiamo visto con l’emendamento numero 6, quello relativo
appunto agli interventi al palazzetto dello sport, finanziati in parte con 250 mila euro che il Comune ha messo in bilancio e gli altri 135 mila, ipotetici fondi che arriveranno grazie alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dico, onde evitare che si possa dare in maniera frettolosa, una lettura errata delle carte, anche perché come si vede, come si evince agli
occhi di tutti, c’è un fascicolo che costa di almeno 2 mila pagine, voi non potete pretendere che viene presentata
un’opera nuova, addirittura un’opera, un provvedimento che viene esitato ieri nella tarda serata, noi oggi siamo qui a
23
dovere valutare un atto in assenza della pubblicazione prevista per la legge di 60 giorni che non è una legge che tutela
noi Consiglieri Comunali, Presidente. La pubblicazione è diciamo a garanzia di interessi terzi, ogni cittadino può recarsi
al Palazzo Comunale, alla Casa Comunale, vedere la pubblicazione e muovere eventuali contestazioni e presentare eventuali ricorsi. Quindi qui noi non è che non ci sentiamo garantiti in quanto istituzioni, qui si sta dimenticando l’ABC
della vita democratica e nonostante tutto, dobbiamo essere ancora una volta costretti a valutare l’interveto di estrema
urgenza, visto che in questo caso stiamo parlando di pubblica incolumità, facendolo come? Attraverso l’ennesimo tentativo di questa Amministrazione che è contro i mutui, e accendere un mutuo. Allora, Presidente, io dico mettetevi un
attimo nei nostri panni e cercate di capire che state veramente mettendoci in seria difficoltà. Noi capiamo e siamo consapevoli che su quell’immobile un intervento va fatto, perché se è un immobile pericolante, è giusto che il pericolo per
l’incolumità dei privati e pubblica, venga immediatamente rimosso e un’Amministrazione che ci sottopone un bilancio
di 180 milioni di euro non ha la capacità di trovare e racimolare quelle piccole somme che servono per intervenire su un
problema così urgente? Però mi risulta, e poi questo è un intervento che io approfondirò nella fase di discussione del
bilancio di previsione, che un solo euro dei consulenti che costano quasi 400 mila euro l’anno non è stato levato, nessun
segnale di sobrietà ci proviene da questa Amministrazione che tenta di aumentare il tutto, senza mai cercare di tagliare i
rami secchi, senza parlare di posizioni organizzative, senza parlare di bonus produttività, ma di quale produttività? La
città va rotoli, svegliatevi, svegliatevi! E allora, Presidente, io senza altri indugi e senza appiattire il confronto, già le
annuncio il voto negativo, non solo da parte del sottoscritto, ma anche del gruppo di Forza Italia. La ringrazio Presidente.
Il presidente:Quindi, anche del gruppo che sostiene Cristaldi praticamente. Assessore, lei non è Forza Italia, Assessore
lei non è Forza Italia, ancora lei lo deve dichiarare, ancora lo deve dichiarare lei, mercoledì diventa Forza Italia, non
facciamo confusione. No, aspettano cosa fa Galliani stasera ad Arcore, questo, ha dato le dimissioni, ci va a gesti, quindi. Va bene. No, il Consigliere Gancitano, prego ne ha facoltà.
Il consigliere Gancitano: Grazie presidente. Presidente, io innanzitutto do il voto favorevole, sia io che il gruppo, a
questo emendamento.
Il presidente:Di Forza Italia pure, Consigliere?
Il consigliere Gancitano:Ma forse, fra qualche giorno può essere che anche noi, stiamo valutando un pochettino delle
cose, mi farebbe piacere stare insieme con il Consigliere Arena, vediamo se ci saranno queste opportunità.
Il presidente:Quindi sta chiedendo un asilo politico praticamente.
Il consigliere Gancitano:No assolutamente, Presidente.
Il presidente: L’asilo è il prossimo emendamento.
Il consigliere Gancitano Può essere che in questi giorni ci vedrà insieme tutti...
Il presidente:Ci sarà una grande ammucchiata, politica naturalmente..
Il consigliere Gancitano:Ci sono le telecamere, e è giusto che, va bene la battuta però...
Il presidente: Basta, è da due giorni che lavoriamo, ma solo... basta, ora continuiamo con i lavori.
Il consigliere Gancitano: Giusto? Noi accettiamo tutti e due, sia l’area di Crocetta che l’area di Berlusconi.Quindi, per
noi tutti e due vanno bene. Però, Presidente, volevo subito dare il voto favorevolmente di questo emendamento. Questo
emendamento serve a continuare innanzitutto la riqualificazione del nostro centro storico che ha permesso alla nostra
città una maggiore presenza turistica e ora qualcuno si alzerà dall’altra parte e mi dirà “non è vero, dove li hai visti questi turisti?”. Io voglio ritornare, caro Presidente, mi rivolgo a lei Presidente, mi rivolgo perché è bello fare un chiarimento. Lei deve sapere che l’emendamento numero 7 che avete bocciato, era un emendamento che l’Amministrazione...
Intervento fuori microfono.
Il consigliere Gancitano Consigliere Bommarito, mi fa parlare? L’emendamento numero 7 che l’Amministrazione
Comunale ha presentato, era un emendamento fatto alla sua persona, Presidente, sì, ora glielo spiego perché.
Il presidente:Alla mia persona? Veda che io non sono...
Il consigliere Gancitano: Alla sua persona...
Il presidente:Non sono Forza Italia io.
Il consigliere Gancitano No assolutamente, alla sua persona e a tutto il Consiglio comunale.
Il presidente: Ah, va bene, allora...
24
Il consigliere Gancitano: Perché lei in aula, Presidente, qualche mesetto fa, ha denunciato che proprio nella via degli
Archi, per causa dell’illuminazione e di un tombino che era fatiscente, anzi era tolto, un nostro concittadino mazarese...
Il presidente: Non un tombino, c’era tutta la strada senza tombini. Ora è stata sistemata.
Il consigliere Gancitano: Sia l’illuminazione che è un discorso di.Una persona è andata a finire dentro al tombino perché non c’era l’illuminazione, perché se c’era l’illuminazione... Questo può essere che non sarebbe successo.
L’Amministrazione, in base alla sua denuncia, presidente, fatta in aula, ha presentato questo emendamento. Ora questo
emendamento giustamente è stato bocciato.
Il presidente: Quindi, è stato grazie alla mia denuncia.
Il consigliere Gancitano:Presidente, questa è la verità, non è che...
Il presidente: Mi fa piacere, mi fa piacere.
Il consigliere Gancitano: È giusto chiarirle le cose, è giusto?In base alla sua richiesta, l’Amministrazione si è attivata
immediatamente per riuscire a fare entrare nel piano annuale, anche senza pubblicazioni, che ancora continuavano le
pubblicazioni, il Presidente per far votare tutti, poi se si bocciano bene, sennò... L’altra cosa che abbiamo capito è che il
fondo, il mutuo Jessica non piace a nessuno, quindi tutte queste opere che noi andiamo a fare che il Sindaco aveva proposto per la città, non sono opere personali del Sindaco, ma per la città, vuol dire che non si andranno a fare. Consigliere (inc.) prego, mi dica, che è successo?
Intervento fuori microfono.
Il consigliere Gancitano: Gli sto dicendo, gli sto dicendo, non sono tutti nel piano..
Il presidente: Cortesemente rivolgetevi alla presidenza.
Il consigliere Gancitano: Io non è che l’ho disturbato mentre che lei parlava, è giusto?
Il presidente: rivolgetevi alla presidenza.
Il consigliere Gancitano:Quindi, Presidente. Poi un’altra cosa Presidente, tutti parliamo di Mazara 2, tutti abbiamo
apprezzato e nessuno può rinnegare questa cosa, che qualcuno ha messo mano al quartiere di Mazara 2, abbandonato
negli anni. Abbiamo portato la luce, grazie a questo Consiglio comunale, abbiamo ripristinato l’illuminazione, abbiamo
ripristinato l’illuminazione.
Intervento fuori microfono.
Il presidente: No, site tutti scritti. Allora, l’illuminazione c’era, l’illuminazione c’era, c’era anche via degli Archi,
c’erano anche i tombini, abbiamo approvato noi un piano annuale di un milione e mezzo di euro che l’amministrazione
è stata sorda, sorda totale.
Il consigliere Gancitano: Presidente, giusto? Lo sto dicendo, sto dicendo fesserie?
Il presidente: Bisogna... no fesserie, bisogna dire le cose come stanno. È rimasta sorda per cinque anni.
Il consigliere Gancitano: Okay. Quindi, quando noi andiamo a proseguire un’opera in un quartiere che io non voglio
dire, è un quartiere come tutta la città di Mazara del Vallo, la creazione di un centro commerciale, permetteva ai cittadini di quella zona appunto di avere dei servizi vicino casa e non scendere verso la città per fare le sue compere e tutte
cose. Quindi, Presidente, io questo volevo dire, ma senza nessuna polemica, nel senso che siamo qua per parlare.
Il presidente: No, no, certo. Ma lo poteva mettere anche nel piano annuale Consigliere Gancitano. Nel piano annuale,
se l’avesse messo nel piano annuale sia l’illuminazione di via degli Archi o questa grande opera di Mazara 2, il Consiglio sicuramente non l’avrebbe tolto e bocciato. Il problema non è l’opera, è il finanziamento che i cittadini ancora, con
tutte le tasse che stanno pagando, devono pagare questo finanziamento, noi non ce la sentiamo, almeno io, io intendo
quella parte che abbiamo votato quell’emendamento contrario perché noi eravamo e abbiamo, due anni fa, ripeto solo
per chiarire, approvato un milione e mezzo di euro per l’illuminazione dell’intera città di Mazara del Vallo che
l’Amministrazione non ha fatto niente di quello che questo Consiglio comunale ha votato, ci siamo Consigliere Gancitano? No, prego, prego, ne ha facoltà.
Il consigliere Gancitano: presidente, lei non può dire che l’Amministrazione Comunale non ha ripristinato alcuni tratti
di illuminazione perché non è vero, perché alcune zone sono state illuminate. Nel frattempo rubavano sempre ancora i
cavi e quindi si sono create altre situazioni.
25
Il presidente: no, Consigliere Gancitano, l’amministrazione di tutto quello che noi abbiamo approvato è stata sorda
totale, l’unica illuminazione che ha fatto, non me lo faccia ripetere perché sono poi pesante e ripetitivo,
un’illuminazione di una strada che ancora cerchiamo con Google dove si trova, ma la cosa che è sicuro è che ci sono
due abitazioni e 280 milioni di canne, di canne, quindi la strada è senza uscita, probabilmente ci abita qualcuno vicino a
qualcuno che ha fatto quest’opera che c’è costata 40 mila euro con i pali stessi, quindi smettiamola di dire bugie e fesserie, perché sennò poi dobbiamo aprire altre maglie e quindi offenderci a vicenda e non è il caso perché non penso che ci
vogliamo offendere, ma questa è la realtà. Quindi, per concludere il consigliere Di Liberti aveva chiesto di intervenire,
prego, ne ha facoltà.
Il consigliere Di Liberti: grazie presidente. La maggior parte dei Consiglieri Comunali che presenta questi in aula, al
Consigliere che mi ha preceduto, non è contrario alle opere che sono state già previste dal piano delle opere annuali, è
contrario al finanziamento di queste opere ricorrendo al prestito, per un motivo molto semplice: è vero che gli interessi
non ci sono, quantomeno sono in maniera molto esigua. Con questo strumento il Sindaco, in maniera abbastanza, tra
virgolette furba, si sta creando dalla disponibilità per un milione e passa di euro da spendere a suo piacimento, senza
che passa in Consiglio comunale e questo noi non lo possiamo permettere, non lo possiamo permettere non perché non
vogliamo le opere anche perché, in questi quattro anni ha dimostrato che non ha fatto proprio niente. L’unica spesa che
ha sostenuto è quella per mantenere l’Audi A6 i consulenti, etc. etc. Quindi, collega Gancitano, noi qua come Consiglio
comunale, la maggioranza del Consiglio comunale, siamo per queste opere, per mettere in sicurezza un edificio, non
penso che occorre andare a fare particolari interventi nel piano delle opere annuali, sono somme urgenti che
l’Amministrazione può spendere, quindi non prendiamo in giro i cittadini. Noi non possiamo permettere che questo
Sindaco faccia ricadere il peso di questa inefficienza alle generazioni future, perché di questo si tratta, andare a impegnare generazioni per altri quindici anni e fare pagare l’inefficienza di questa Amministrazione alle generazioni future.
Grazie.
Il consigliere Tumbiolo: Presidente solo per chiarimento, siccome ha fatto...
Il presidente: no Consigliere Tumbiolo, mi perdoni, al prossimo emendamento gli darò la parola. No quattro ho fatto
parlare io. Allora, Di Liberti, mi aveva chiesto di intervenire e Giammarinaro, perché lei è stato contro? Non era a favore, Consigliere Di Liberti, a favore mi ha detto che era. Per me, è giusto, non è che... No, no, no, allora chiedo scusa,
solo sempre a tutela e a difesa del mio Consiglio comunale, perché spesso e volentieri poi cioè chi ci ascolta dice “ma
questi dicono sempre fesserie”. Chiedo scusa, Consiglieri Comunali, vi faccio notare che noi stiamo per trattare e approvare un emendamento di queste dimensioni. No, no Consigliere Gilante, una cosa importante, quando glielo dirò
sicuramente lei farà quello che deve fare. Lo vedete, che è stato consegnato alle undici, però noi dobbiamo approvare
questo, ma se voi leggete le carte non vi rendete conto dell’elefantezza che c’è scritto. Allora vi dico solo alcune cose:
la prima pagina, non dico... Data Mazara del Vallo 28 dicembre 2013, ci sono le carte. Scusi, ma lei non era quello che
aveva fretta, Consigliere Gilante, lei non era quello che aveva fretta, approviamo o votiamo? Secondo foglio: 20 dicembre 2013. Scusate, terzo foglio: 19 dicembre 2013. Cioè noi in questo momento siamo a novembre o siamo a dicembre,
non l’ho capito? Il numero 10, quello che stiamo trattando. Cioè non so se se sono stato chiaro, volete che continui o
no? Volete che continui o no, Consigliere Gancitano. Io non voglio infierire su ogni emendamento, non è che ce l’abbia
con lei, perché non è che è lei responsabile, Consigliere Gancitano, gli ho detto un attimino fa evitiamo di poi accusarci
l’un l’altro che non c’entriamo niente noi, noi siamo qui con il ruolo politico nelle scelte.
Intervento fuori microfono.
Il presidente: No,però, per dirvi le elefantezze che questo Consiglio comunale ancora deve sopportare, 2 mila pagine e
2 mila fesserie.
Intervento fuori microfono.
Il presidente: non è che è improponibile, è insignificante e già è diverso. Comunque, questo per dire che tutto è stato
fatto di fretta e furia e che neanche hanno badato o appurato neanche le date della presentazione, questa è la realtà dei
fatti, che si improvvisa in continuazione, mettendo in difficoltà il sottoscritto. Io questo l’ho detto e lo dico per gli amministratori, per gli Assessori qui presenti, spesso e volentieri si accusa noi perché siamo, ma questa è una elefantezza
grave, gravissima.
Alle ore 15:50 entra il vice sindaco Ingargiola.
Alle 15,55 entra il consigliere D’Angelo.
Risultano presenti 20 consiglieri su 30.
Il presidente: poiché nessuno chiede di intervenire, pone in votazione l’emendamento
dell’alzata e seduta.
n° 10, con il metodo
PRESENTI E VOTANTI 20
26
FAVOREVOLI voti 5. Tumbiolo, D’Angelo, Foderà, Gancitano, Foggia.
CONTRARI voti 14: Mauro, De Blasi, Crocchiolo, Arena, Messina, Reina, Genna, Bommarito, Norrito, Luppino, Gilante, Alestra, Giammarinaro e Marino
ASTENUTI voti1 Frazzetta
IL CONSIGLIO NON APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N°10 NON VIENE APPROVATO.
Il presidente pone in trattazione l’Emendamento n°11, prot/pres. 38 del 29/ 11/13, presentato dall’amministrazione
comunale, ed invita l’assessore Zizzo a relazionare
L’assessore Zizzo:consiglieri, questo è un altro emendamento che riguarda la manutenzione straordinaria del palazzetto
dello sport. Quindi, è un altro progetto per euro 250 mila euro da inserire al piano triennale delle opere pubbliche.
Il presidente: anche questo è un fondo Jessica. Allora, si era iscritto a intervenire il Consigliere Bommarito prima.
Consigliere Bommarito voleva intervenire? Prego, ne ha facoltà.
Il consigliere Bommarito: grazie presidente. A priori annuncio il mio voto contrario ed è inutile continuare a spiegare
la motivazione, il fatto che dico ormai siamo stati chiari, ben limpidi che noi siamo contrari a questi mutui, quindi di
conseguenza questi piani sono inseriti già, questi progetti sono inseriti nel piano annuale e triennale, quindi per me serve poco e serve forse a niente fare un mutuo quando già ci sono i fondi per poterle realizzare queste opere. Mi volevo
riferire un attimino per quanto riguarda l’emendamento precedente, in cui si parlava di Mazara 2, quartiere come tutta la
città. Cioè io volevo capire cosa significa Mazara 2 quartiere come tutta la città? Mazara 2 appartiene alla città di Mazara del Vallo, è parte integrante della città di Mazara del Vallo, noi la vogliamo difendere tanto per fare una speculazione
politica o realmente ci vogliamo mettere la faccia e dire che la città di Mazara 2 appartiene alla città di Mazara del Vallo che tutto questo è un’unica cosa? Cioè noi, penso che il Consiglio comunale in questi quattro anni e mezzo ci ha messo la faccia, ci ha messo la buona volontà, ci ha messo l’impegno, ci ha messo veramente grande senso di responsabilità
nel potere mettere fondi a disposizione per potere realizzare quello che era necessario nella città di Mazara 2. Oggi
qualche Consigliere Comunale che mi ha preceduto mi vuole venire a raccontare le favole, vuole venire a raccontare in
questo Consiglio comunale le favolette e dire “noi siamo a favore di Mazara 2, noi vogliamo...”, no. Qualche Consigliere di maggioranza si deve ricordare che il Sindaco della città di Mazara del Vallo ha un unico potere o forse ha quasi
tutti i poteri, ha il potere esecutivo, ha il potere quello di potere realizzare e fare quello che vuole della città, di Mazara,
di Mazara 2, del Trasmazzaro e di quant’altro. Quindi, se ad oggi nella città di Mazara 2 non è stato fatto niente o quantomeno è stato fatto poco e niente, di certo la colpa non è di questo Consiglio comunale. Ci saranno state delle difficoltà, non ci saranno stati fondi indispensabili, perché giustamente magari sono stati spesi, le spese sono state affrontate
per altre situazioni magari più di emergenza, io dico non voglio entrare in merito come sono stati spesi i soldi, ma di
certo la colpa non è nostra, noi ce l’abbiamo messa tutta, caro Consigliere Gancitano, tutta. A oggi non abbiamo avuto
nessuna risposta e devo ringraziare il Consiglio comunale per avere votato il terzo emendamento, dov’è che si parlava
dell’illuminazione del, mi perdoni Presidente, il numero 3 era, caro Consigliere.
Il presidente: No il secondo.
Il consigliere Bommarito: no, era il 2 no, si parlava di Monte Cervino, abbiamo le idee... Via Monte Cervino. Noi abbiamo le idee abbastanza chiare, Presidente. Si parlava dell’illuminazione, era il numero 3, Consigliere Reina, non è
stato... L’emendamento, perché poi facciamo confusione, Presidente, degli emendamenti 3, 4 e 5, non è che sono stati
ritirati perché non sono stati votati, mi faccia capire, perché erano già all’interno dell’emendamento numero 2, quindi
non è che noi non approviamo l’illuminazione di via Monte Cervino, è stato approvato grazie, nella votazione
dell’emendamento numero 2, quindi non facciamo confusione, quando lei poco fa disse che il 3, 4 e 5 vengono ritirati.
Vengono ritirati perché sono inseriti all’interno del numero 2 emendamento. Quindi, significa che se il Consiglio comunale ha inserito 30 mila euro per l’illuminazione di via Monte Cervino, significa che noi ci mettiamo tutta la buona volontà di questo mondo, per potere illuminare questa via Monte Cervino, nonostante tutte le difficoltà che oggi la via
Monte Cervino e i nostri cittadini che abitano lì hanno trovato grande e enorme difficoltà, sia per la rete fognaria, sia per
l’illuminazione e sia che qualcuno magari, a distanza di tempo ha dimenticato, per l’antenna che avevano montato lì,
che tra l’altro c’era pure un asilo vicino, mi ricordo Presidente? Non mi ricordo male, vero? Quindi, io mi auguro che
questi 30 mila euro che noi abbiamo messo a disposizione per l’illuminazione che vengono realizzate, che venga realizzata l’illuminazione e che quantomeno magari si prenda in considerazione, il problema della rete fognaria della via
Monte Cervino che qualcuno dimentica ogni tanto. E voglio ricordare, soprattutto a qualche Consigliere Comunale, che
la campagna elettorale è iniziata, ma non bisogna farla in quest’aula. Noi, gruppo come Insieme si può, non ci siamo
mai, mai dico, Consigliere D’Angelo, permessi di nominare il nostro candidato Sindaco o di fare speculazione politica
in quest’aula. Lei poco fa si è permesso, e non si deve permettere più, né di nominare il suo Sindaco e né tanto meno di
offendere l’intero Consiglio comunale. Glielo dico io, Consigliere D’Angelo e né tanto meno di offendere l’intero Consiglio comunale, dicendo che la campagna elettorale è iniziata. Per noi è iniziata, ma non qui dentro, è iniziata fuori e lei
la campagna elettorale la deve fare fuori, non attraverso gli emendamenti che presenta il Sindaco, fondi che vuole spendere lui, per la sua campagna elettorale e spenderli per la sua, per la sua di campagna elettorale. Caro Presidente, mia
nonna è morta tre anni e mezzo fa e prima di morire ha fatto un mutuo, 2 milioni e mezzo di euro. Sa che dopo che è
morta mia nonna Mutuo me l’hanno ereditato? Quindi, qui significa, caro Presidente, che si stanno facendo dei mutui
27
per qualcuno che politicamente già è quasi morto. Si sta facendo un mutuo per qualcuno che già politicamente è quasi
morto. Io dico politicamente, non è che sto facendo, io non faccio né nome e né cognomi, dico si sta facendo un mutuo,
chiamatosi Jessica, chiamatosi Jessica per qualcuno che politicamente è quasi morto. Significa che alla fine della legislatura, quando non ci sarà più, perché sarà poi la città a decidere, dico questo mutuo poi, io già sto pagando quello di
mia nonna, devo pagare pure per quello che sta morendo politicamente? A me basta pagare quello di mia nonna, io voglio pagare solo i miei di mutui, quelli degli altri, ognuno si paga i suoi. Quindi, se già tutto quello che c’è nel piano
annuale e triennale è inserito e ci sono le coperture, evitiamo, evitiamo di fare queste pulcinellate, evitiamo di fare ridere la nostra città, caro Vicesindaco, evitiamole, certe scemenze si potrebbero pure evitare, a prescindere dal fatto che sia
il Presidente, sia l’intero Consiglio comunale ci stiamo mettendo tutta la buona volontà di questo mondo, ma mia nonna
è morta tre anni e mezzo fa e io non voglio pagare o quantomeno i miei figli, i miei nipoti, non dobbiamo pagare i danni
degli altri. Forse voi dovete essere più attenti nell’amministrare questa città o forse siete arrivati in ritardo o forse ci
sono pochi fondi, io non lo so, però certe scemenze bisogna evitarle per non fare né l’intero Consiglio comunale e apparire agli occhi della gente che la colpa è nostra, perché noi di colpa non ne abbiamo, perché noi non amministriamo, noi
cerchiamo solo di controllare quello che arriva in ritardo, quello che arriva all’ultimo minuto, quello che aspettiamo i
pareri sino alle otto, alle nove, alle dieci di sera e noi siamo qui, siamo qui a aspettare i vostri porci comodi, perché questi sono porci comodi, perché voi siete pagati per dare risposte alla città. E ad oggi di risposte, a mio parere, quando si
tratta di argomentazioni così importanti, come il piano annuale e triennale, come il bilancio, che è forse una delle poche
cose che questo benedetto Consiglio comunale può trattare, mi arrivano alle otto, alle nove, alle dieci di sera. Ebbene,
ieri sera il gruppo di Insieme si può l’ha detto, noi staremo qui fino alle tre, alle quattro di notte a aspettare gli esiti. Sono arrivati l’indomani e abbiamo continuato a aspettare, quindi dico di che cosa dobbiamo parlare? Non abbiamo più
niente da parlare, ormai si è capito che voi siete quasi non morti, ma ormai la vostra politica è finita, la vostra politica è
finita. Grazie Presidente.
Il presidente: Grazie a lei, Consigliere Bommarito. Solo qualche cosa che sfugge ce? Ha due giorni che sfuggono cose.
Consigliere Messina, vediamo quest’altra cosa. No, no è soltanto un chiarimento.
Il consigliere Messina: no, io infatti avevo una richiesta di chiarimento, Consigliere Mauro, parlerà eventualmente il
mio capogruppo per me. Quello che io vorrei chiedere al ragioniere capo, all’Assessore o a chi ha la competenza a potermi dare una risposta, io leggo nell’emendamento numero 11 che si prevede finanziare l’opera in questione con
l’accensione, quindi con l’assunzione di un mutuo che è sempre questo del famoso fondo Jessica. In questo caso l’opera
di che trattasi è l’opera individuata al numero 8 del piano annuale diciamo del piano delle opere pubbliche. Vedo
l’emendamento numero 6, quello per cui abbiamo dato ampia dimostrazione di responsabilità e veto che anche qui si fa
riferimento alla stessa opera. Ora, chiedo un chiarimento, dottore Ingargiola: i 250 mila euro che noi trovavamo
nell’emendamento numero 6 erano proventi del condono edilizio. Con questo emendamento, se non ho capito male, si
vuole trasformare diciamo il finanziamento, quindi non più proventi del condono edilizio, ma tramite l’accensione di un
mutuo. Ho capito bene o mi sta sbagliando? No io vorrei avere le idee chiare e quindi vorrei capire se effettivamente
così è. o più che altro perché, Presidente, se questo dovesse essere e quindi se la mia chiave di lettura è corretta, ancora
di più si avalla quanto detto precedentemente detto dal Consigliere Di Liberti e dal Consigliere Bommarito, quindi qui
si usano degli artifizi veri e propri per cercare di abbindolare questo Consiglio comunale e approfittare della buonafede
di questo Consiglio comunale, presentando prima un’opera che deve essere finanziata, perché sennò perdiamo il finanziamento di 535 milioni di euro, di 535 mila euro, però poi mi si presenta l’emendamento numero 11, dove io levo i
proventi del condono edilizio, per pagarmi la campagna elettorale e le cambiali e invece prendo 250 mila euro di mutuo
e li accendo sulla stessa opera, ma siete convinti di avere a che fare con degli imbecilli?
Il presidente:Consigliere Messina, cambiali l’Amministrazione non ne paga, infatti a Gaudioso non l’ha nominato.Quindi la smetta di dire fesserie.
Il consigliere Messina: Io mi auguro... Io mi auguro di avere dato una interpretazione assolutamente sbagliata di questo
diciamo meccanismo abbastanza furbo. Però purtroppo, Presidente, sono convinto di avere ragione. Quindi, prima di
dare un’opinione sull’atto e quindi di procedere con votazione, io vorrei capire fino a che punto si vuole continuare a
offendere l’intelligenza sua, Presidente, di questo Consiglio comunale, maggioranza e opposizione compresa. Grazie.
Il presidente:Avrà la risposta, nel frattempo il Consigliere Mauro fa l’intervento, il dirigente sta studiando l’atto e poi
gli darà la risposta.
Il consigliere Mauro:Sì, grazie Signor Presidente, colleghi Consiglieri, Giunta. Ho visto... Consigliere Messina, prendo
atto che... prendo atto che...
Il presidente:Comunque Consigliere Messina, Consigliere mi perdoni, veda che campagna elettorale
l’Amministrazione non ne sta facendo. L’assunzione di Gaudioso è stata fatta perché si era liberato un posto e c’era la
copertura finanziaria, quindi per aumentare il lavoro e la disoccupazione venga meno, hanno messo il signor Gaudioso,
perché c’erano le somme di 20 mila euro, Consigliere Mauro. Per le buche non ce ne sono invece. Prego.
Il consigliere Mauro: signor Presidente, io vorrei fare il mio intervento. Prendo atto che la gerarchia diciamo assessoriale è cambiata, che il posto del Vicesindaco l’ha preso l’Assessore Billardello, quindi diciamo...
Il presidente: Consigliere Mauro, non metta il dito nella piaga lei.
28
Il consigliere Mauro: Diciamo che è una presa d’atto. Comunque era una battuta la mia, era una battuta.
Il presidente: Oggi si parla di bilancio, soro per quello c’è stata questa cosa.
Il consigliere Mauro:Signor Presidente io ero preoccupato, ero preoccupato perché ieri le previsioni meteorologiche,
c’era un bollettino della protezione civile che prevedeva che sulla città di Mazara del Vallo si abbattesse un ciclone
chiamato Jessica e allora io mi sono preoccupato, perché di fonte a un ciclone Jessica è chiaro praticamente che bisogna
allertare la città. Quindi, che cosa era questo Jessica? Non riuscivo a capire cos’era Jessica, abbiamo capito che cos’è
Jessica, perché di fatto diciamo questo ciclone Jessica, mi riferisco diciamo ai mutui che il Sindaco voleva contrarre, è
un rischio che fortunatamente il Consiglio comunale diciamo ha, come dire, praticamente attenuato. Quindi, scongiurato
sicuramente, quindi bisogna informare la protezione civile che a Mazara tutto è tranquillo. Vede, Signor Presidente, di
fronte alla posizione diciamo del Sindaco rispetto ai mutui, io quel che anno fa, quando ero diciamo adolescente, vedevo dei cartoni animati. Ricordo che allora ero appassionato, Assessore Bilardello, noi siamo coetanei, del cartone animato Goldrake, se lo ricorda Goldrake? Goldrake era famoso perché faceva la giravolta spaziale.
Il presidente:Uno dei più belli cartoni animato che abbia mai visto.
Il consigliere Mauro:Goldrake allora faceva “giravolta spaziale” e girava e cambiava completamente. Ora qua il Sindaco ha fatto la giravolta spaziale sui mutui, perché ricordo perfettamente che diciamo il primo discorso che fece in
questo Consiglio comunale era assolutamente contrarre mutui. Prendo atto che è diventato Goldrake pure il nostro Sindaco, ovviamente non solo questo, poi diremo le altre cose che lo impersonano a Goldrake, quindi diciamo però ha manifestato ancora una volta di fare una giravolta spaziale e quindi diciamo ha smentito l’affermazione che fece quattro
anni fa in Consiglio comunale, ne prendiamo atto che abbiamo... mi fa rivivere i momenti dell’infanzia, Consigliere
Alestra, rivedo quel cartone animato con le giravolte spaziali, Assessore Asaro. Diciamo subito una cosa, diciamo subito una cosa, e vorrei insomma che anche questo fosse chiaro ai cittadini, questi emendamenti che stiamo bocciando prevedono opere che già sono contenute nel piano annuale, quindi sono opere che l’Amministrazione potrà realizzare.
Quindi, quando qualcuno viene in Consiglio comunale e viene a dire, Consigliere D’Angelo si svegli dal letargo e mi
ascolti...
Il presidente:Consigliere Mauro, cortesemente si rivolga alla Presidenza, questo è un pugno perforante che ha fatto lei .
Consigliere Mauro.
Il consigliere Mauro: Dico, quando qualche Consigliere Comunale viene a dire in quest’aula che noi non vogliamo lo
sviluppo della città, che siamo contro la città, come dire, probabilmente ha fatto un sonnellino, poi si sveglia e ogni tanto riprende il filo. Le opere che noi stiamo diciamo non prevedendo e quindi stiamo bocciando gli emendamenti, sono
già opere contenute nel piano annuale, quindi opere previste e che noi confermiamo, per carità, perché noi non siamo
assolutamente contrari. Certo è che la modalità, Signor Presidente, di modificare le regole in corso d’opera, perché non
era mai capitato che il piano annuale venisse aggiornato continuamente, continuamente, io è otto anni che faccio il Consigliere Comunale, non mi era mai capitato, ma evidentemente quella Amministrazione precedente era
un’Amministrazione di incapaci, questa invece è una Amministrazione di gente capace, gente che è illuminata, gente
che ha una prospettiva programmatica, anche di Governo, eccezionale, perché vero è, l’Assessore Bilardello ha ammesso diciamo questa mattina, io gliene do atto, ha ammesso praticamente che non l’hanno fatto per malafede la presentazione all’ultimo minuto, ma l’Assessore Bilardello, come dire, non fa altro diciamo che confermare ciò che noi diciamo
da anni, che questa Amministrazione, Amministrazione diciamo che è approssimativa, dal punto di vista gestionale e
soprattutto che non ha capacità programmatiche, perché questo accade. Una Amministrazione raffazzonata perché, voglio dire, i mutui sul fondo Jessica, Assessore Zizzo, Vicesindaco, Assessore Bilardello, la scadenza è 31 dicembre
2013, ma questo Istituto è stato diciamo costituito nel 2009. Ora io vorrei dire, abbiamo consulenti esperti validissimi,
brillanti, sono eccezionali perché, almeno il costo è importante, perché cittadini, questi qua, questi consulenti, questi
esperti collaboratori ci costano cifre importanti, intorno a 400 mila euro l’anno, immagino che i risultati debbano essere
altrettanto importanti. Ora arrivare, Consigliere D’Angelo, all’ultimo minuto, tra le altre cose, anche lì Assessore Bilardello, io vorrei, perché io ho studiato attentamente le misure che il fondo Jessica finanzia e ho dubbi, seri dubbi sul fatto
che tanti di questi interventi che l’Amministrazione ha proposto possano essere finanziati attraverso quel fondo. Glielo
dico perché ho avuto un una interlocuzione con dirigenti che si occupano di queste cose e seri dubbi e forti dubbi hanno.
Intervento fuori microfono
Il consigliere Mauro: certo. No, no, no io mi riferivo diciamo, volevo capire diciamo quali erano le menti illuminate
che arrivano diciamo a proporre i progetti in scadenza, quando questo istituto esiste dal 2009, la domanda era questa
soltanto e mi chiedevo se per esempio questi consulenti esperti erano questi praticamente che avevano oppure se era il
dirigente, se era il Sindaco, per le conoscenze importante che ha, perché il Sindaco ha tanti canali istituzionali importanti, tant’è vero che i risultati sono questi, che si arriva praticamente all’ultimo minuto con progetti che non stanno né in
cielo e neanche in terra, io non voglio fare polemica, però la cosa che ci tenevo a precisare assolutamente era che le
opere previste saranno realizzate, questo Consiglio comunale non è assolutamente contrario. Certamente, quando mi si
viene a dire, ma questo ragionamento lo faremo successivamente quando discuteremo di bilancio, sulle presenze turistiche, Consigliere Gancitano, avremo numeri e, come dire, documenti che dimostrano insomma che questa storia della
presenze turistiche in realtà è una grande bufala e montata a arte dal Sindaco che è molto bravo, noi con cifre alla mano
29
diremo come stanno le cose. Quindi, se le opere non si realizzano, cittadini, non è certamente per colpa del Consiglio
comunale, dovete sapere che l’illuminazione in via Archi era stata approvata già due anni fa, non si capisce quelle
somme che fine hanno fatto, Assessore Zizzo. L’illuminazione di via Archi, l’illuminazione di Mazara 2 era stata approvata da questo Consiglio comunale che allora ci mise credo intorno a 1 milione di euro, Signor Presidente, due anni
fa, questi soldi che fine hanno fatto? Ora vorrebbero, come dire, rovesciare la frittata e dire che il Consiglio comunale...
Il presidente: queste somme in Giunta non sono state approvate, quindi si sono liberati in un famoso capitolo dove
l’Amministrazione, anzi il sindaco, d’imperio, visto il nostro regolamento che è al di sotto di 100 mila euro, come diceva anche l’Assessore Zizzo, non c’è bisogno di passare in Consiglio comunale e può fare quello che vuole, ha fatto tutte
quelle strade o stradine, di mattoni, ceramica, quartare e quant’altro.
Il consigliere Mauro: Quelle trazzere, quelle là praticamente...
Il presidente: Tutto quello che è.Sì, questo ha fatto, anzi eseguendo gli ordini del legislatore.L’atto di indirizzo del legislatore di noi Consiglieri Comunali. Prego.
Il consigliere Mauro: Quindi, voglio dire, insomma io non capisco perché si venga a parlare di illuminazione di Mazara 2 o di via Archi, quando per noi già sono opere realizzate, già da due anni. Quindi, voglio dire, vendere il vasetto che
questo Consiglio comunale è contrario a quelle opere, io credo che sia non serio da parte di chi fa queste affermazioni,
perché il Consiglio comunale ha deliberato su quelle opere, Consigliere Gancitano, in maniera chiara e netta. Grazie,
Signor Presidente.
Il presidente: Grazie a lei, Consigliere Mauro. E fra l’altro abbiamo fatto, in Consiglio comunale e l’Assessore Siragusa quella volta ce lo ha consentito, l’illuminazione di via Marsala che era molto-molto pericoloso, vi ricordo a tutti sempre. Sì, al Consigliere Messina la risposta, così mettiamo l’atto in votazione. Prego, dirigente.
Il vice segretario:consigliere Messina, per quanto riguarda la domanda da lei posta, l’emendamento numero 6,
nell’insieme il progetto è pari a € 785.000,00. Di questi € 785.000,00, l’emendamento proponeva l’iscrizione nel bilancio, sia nella parte entrate che nella parte spese, della relativa fonte di finanziamento a copertura parziale dell’opera.
Parziale significa 535 Ministero e 250 Comune. L’emendamento numero 11 ripercorre l’emendamento precedente,
cambiando la fonte di finanziamento, l’opera numero 8 che era prevista nel piano triennale per 250 mila euro, quale
fonte di finanziamento proventi concessioni edilizie viene a essere tramutato con fondi Jessica, quindi non c’è una discrasia è un completamento, mentre prima 250 mila euro finanziata solo e esclusivamente con oneri, oggi l’opera da
785 viene a essere finanziata 535 da dipartimento affari regionali della Presidenza del Consiglio e € 250.000,00con fondi Jessica, questa è la...
Il presidente: Sì, un attimo, allora chiedo scusa, visto e considerato che noi il numero 6 lo abbiamo approvato, questo
va ritirato.
Il vice segretario:La copertura chiede, l’emendamento propone di cambiare la fonte di finanziamento da oneri a fondi
Jessica. Nel momento in cui il Consiglio si dovesse esprimere negativamente sull’emendamento, rimarrebbe in vigore la
fonte di finanziamento proposta dal piano triennale.
Il consigliere Messina Quindi, dottore Ingargiola, la mia chiave di lettura era quella corretta, allora se noi dovessimo
procedere, lei me lo conferma, con la bocciatura di questo emendamento, non pregiudicheremmo la realizzazione
dell’opera per cui tra l’altro abbiamo derogato, proprio perché ci teniamo alla realizzazione della suddetta opera, perché
un finanziamento eventualmente non sarà più col mutuo, ma sarà con i proventi del condono edilizio, come originariamente diciamo progettato. Perfetto, la ringrazio.
Entrano i consiglieri Di Liberti e Ballatore.
Risultano presenti 22 consiglieri su 30
Il presidente: poiché nessuno chiede di intervenire, pone in votazione l’emendamento
dell’alzata e seduta.
n° 11, con il metodo
PRESENTI E VOTANTI 22
FAVOREVOLI voti 5. Foggia, D’Angelo, Foderà, Tumbiolo, Gancitano..
30
CONTRARI voti 15: Arena, Mauro Di Liberti, Gilante, Alestra, Giammarinaro, Luppino, Norrito, Bommarito, Genna,
Reina, Messina, Crocchiolo, De Blasi e Marino
ASTENUTI voti2 Ballatore e Frazzetta
IL CONSIGLIO NON APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N°11 NON VIENE APPROVATO.
Il presidente pone in trattazione l’Emendamento n°12, prot/pres. 39 del 29/ 11/13, presentato dall’amministrazione
comunale, ed invita l’assessore Zizzo a relazionare
L’assessore Zizzo: Allora, emendamento numero 12, riguarda un progetto che è stato approvato dalla Giunta e presentato già presso l’Assessorato Regionale alla famiglia, per quanto riguarda un bando regionale che è stato pubblicato, se
non ricordo male, nel mese di giugno scorso e che prevedeva la possibilità per i Comuni di potere presentare dei progetti per la ristrutturazione e la riconversione e riqualificazione di beni confiscati alla mafia, con fondi a totale carico dello
Stato, fino a un importo massimo di 350 mila euro. Per cui, il Comune di Mazara del Vallo ha partecipato, presentando
questo progetto a Palermo, per un immobile che è situato in via Lorenzo il magnifico per un investimento di 350 mila
euro, quindi a totale carico dello Stato, per adibire tale immobile a una comunità alloggio per ricovero di ragazze madri.
Grazie.
Il consigliere Foggia:grazie presidente, Amministrazione, Consiglieri, cittadini. Per quanto riguarda la demolizione di
questo fabbricato di un’abitazione confiscata alla mafia, visto e considerato che si trattano di finanziamenti di fondi
FAS, naturalmente io voterò favorevolmente, come auspico tutto il Sconsiglio comunale, visto che non riguardano comunque mutui, se c’è la possibilità di votarlo all’unanimità sarebbe un bel segnale per la città di Mazara del Vallo. Detto questo, Presidente, ho ascoltato poco fa un Consigliere Comunale, dove ancora una volta, dopo comunque oggi la
relazione che aveva fatto l’Assessore alle finanze e penso che era stato esaustivo per quanto riguarda il mutuo Jessica,
ma ancora una volta ci si ritorna e questo comunque mi dispiace, dico subito il perché. Perché se queste valutazioni le fa
un Consigliere neoeletto o alla prima legislatura lo posso pure capire. Dico, è la prima volta che ci troviamo qui a votare
e siamo responsabili anche dei mutui, quindi io posso essere favorevole o contrario, ma quando lo fanno dei Consiglieri
Comunali che nella passata Amministrazione hanno votato dei mutui per circa 20 milioni di euro e dove sicuramente,
tutto questo grazie alla cassa depositi e prestiti e tutto questo sicuramente non allo 0% come tasso.20 miliardi di euro,
chiedo scusa. Dicevo Presidente, quindi ancora oggi, ancora a oggi paghiamo e vanno a inficiare sicuramente sul bilancio comunale queste tariffe che sicuramente non riguardano il mutuo...
Intervento fuori microfono.
Il presidente: Chiedo scusa Consiglieri Comunali tutti, io ci tengo e lo preciso, anche io ho votato allora questi mutui.
Il consigliere Foggia: Quindi io dico non si è consequenziali sull’operato diciamo.
Il presidente: Consigliere Bommarito cortesemente.
Intervento fuori microfono
Il presidente: Ma chi? Il Consigliere Foggia sta facendo il suo intervento. Il Consigliere D’Angelo non disturba,è tanto
tranquillo, no non dorme, sta riposando. Prego, Consigliere Foggia.
Il consigliere Foggia:Quindi, dico Presidente, ancora a oggi andiamo a pagare sicuramente quegli interessi che pagano
comunque tutti i nostri concittadini. Tutto ciò nell’interesse di realizzare quelle opere pubbliche, come a esempio c’era
pure la via Morello che era il sottopasso che abbiamo realizzato dal lungomare che va a collegare la via Castelvetrano.
Quindi, non voglio fare speculazione politica, però dobbiamo essere consequenziali e dobbiamo essere con la coscienza
pure a posto, perché alla città bisogna dire le cose come stanno. Naturalmente qui si fa sempre, come posso dire, qua
prevale sempre la legge dei più deboli, perché naturalmente chi ha il potere o chi ha il più forte, trova sempre e comunque la soluzione nell’interesse di realizzare anche un’opera pubblica, quindi sicuramente uno non approva
l’emendamento, ma l’Amministrazione Comunale sicuramente troverà la soluzione per realizzarla ugualmente, anche
perché l’ha dimostrato in passato come la rete fognaria, quando è stata bocciata da questo Consiglio comunale. Detto
questo, detto questo invito al Consiglio comunale, soprattutto alla opposizione che è in maggioranza, a cercare veramente di votare questo emendamento con coscienza, perché è nell’interesse di tutti e nell’interesse della nostra immagine. Grazie.
Il presidente:Chiedo scusa, grazie sempre a voi. Però un chiarimento va fatto, questo lo chiamiamo emendamento, ma
emendamento non dovrebbe essere, perché non c’è fra le opere del piano annuale e triennale delle opere pubbliche che
stiamo affrontando. Quindi, è una cosa in più che questo Consiglio continua a fare, per non fare perdere questo finanziamento, anche se è stato presentato sottoforma di emendamento, ma si può emendare qualsiasi cosa, come avevamo
detto all’inizio, l’Assessore Zizzo, che è nel piano annuale e triennale delle opere pubbliche che non c’è, non esiste,
quindi non andate a cercarlo, non mi fate questa domanda. È un’opera che di fatto doveva andare in pubblicazione, etc.
etc. etc. Quindi... ah? No, no non è mutuo, questo è un finanziamento, come ha detto l’Assessore, a totale carico del
31
Ministero, quindi. Consigliere Mauro lei fa confusione, richiesta, se lo prende l’Amministrazione questo intento va bene, se non lo prende, è una richiesta naturalmente, noi non spenderemo niente. Il Consigliere Arena, prego, ne ha facoltà.
Intervento fuori microfono
Il presidente no, quattro possono intervenire per ogni emendamento, se sei favorevole. Un attimo, aspetta, ora parli.
Prego, Consigliere. Ciccio, uno e due.
Intervento fuori microfono
Il presidente: No, se siete a favore due possono parlare, punto. No non ha parlato, solo uno, chi ha parlato? No, la
prossima proposta, sennò devi essere contrario. Consigliere Arena prego, ne ha facoltà.
Il consigliere Arena: grazie presidente. Però non vorrei che nella fretta ritorniamo di nuovo in un altro problema, perché la fretta poi crea anche dei problemi. Io sto leggendo l’emendamento, bontà sua l’Assessore ha detto dove si trova
questo edificio, perché nell’emendamento non se ne parla, non se ne parla e leggo testualmente, così qualcuno che si
erge a paladino di chi magari per ora è vicino al Sindaco Cristaldi e domani vicino a un altro Sindaco e fa il paladino di
tutti, vorrei capire questo emendamento viene, perché poi mi trovo in difficoltà con l’Assessore che mi dice che già ha
fatto l’Amministrazione, ha mandato all’ente Regione, all’ente non so, nazionale, una richiesta di finanziamento per
quest’opera. Vorrei capire quando l’hanno mandato, visto che questo emendamento è stato esitato il 28 novembre 2013
in Giunta. Quindi, ieri mattina avete fatto Giunta, non so nemmeno a che numero è questa delibera di Giunta, se è valida, se è valida perché ieri mattina, ieri hanno fatto la Giunta, hanno fatto questo emendamento, è arrivato a Palermo, ieri
arriva qua. Ora io vorrei capire, Presidente, ma questa delibera ha tutti i crismi per essere legittima oppure no? Perché io
veramente ora comincio a avere dei problemi su quello che stiamo andando a votare oggi, grossi problemi. A quando è
stata la Giunta, ieri mattina? Mettetemi nelle condizioni di capire. Scusate, oggi quanto ne abbiamo? Quindi è stato fatto
il 28, l’altro ieri, è stata mandata a Palermo brevi mano, quindi, siccome avevo capito che già era stata, siccome non c’è
niente Presidente, è vuota, ci stiamo fidando su quello che ci stanno dicendo, non vorrei che anche in quegli atti ci siano
pure delle date sbagliate, dei progetti che non ci sono. Io voglio proprio andare avanti e questa è la migliore dimostrazione per dire, fino a quando ci portate richieste di finanziamenti, questo Consiglio comunale non li boccerà, altra cosa
è continuare ancora a perseguire il problema del mutuo, non mutuo e cose varie. Vi posso assicurare che con la delibera
di poco fa che è stata bocciata per un mutuo dei secondi 250 mila euro, abbiamo dato al Sindaco la possibilità di utilizzare, per tutto quello che vuole, 250 mila euro che noi non abbiamo fatto nemmeno un emendamento, perché se sapevamo che erano 2 finanziamenti di 250 mila euro, quindi 500 mila euro, sono rimaste nelle tasche del nostro Sindaco
250 mila euro per potere fare quello che vuole. Cioè qui fate i conti, venite, raccontate favole, i fatti sono che con quella
delibera bocciata di poco fa, quell’emendamento, di fatto nel piano annuale sono rimasti 250 mila euro. Cosa ne farà il
Sindaco non lo so, sicuramente a questo Consiglio comunale non è stata data la possibilità di potere fare un’altra opera
che superava le 100 mila euro che potevano essere delle opere che riguardavano la città, anche forse la via degli Archi.
Cioè voi state giocando sporco, perché se c’era quella possibilità mettevamo qua via degli Archi con i fondi comunali.
Consigliere D’Angelo, ora sono a disposizione del Sindaco, non può fare somme superiori a 100 mila euro, quindi vorrei fare, vorrei dire, se tutto era in una forma di condivisione, via degli Archi con quelle somme si poteva effettuare e
impegnare delle somme. Quindi, quando qualcuno viene a dire e racconta le favole, che cosa state combinando, ma non
leggete nemmeno le carte. Ora a me mi fa piacere e mi sento, come dire, soddisfatto di quello che ha detto l’Assessore
poco fa che hanno fatto il progetto, che è stato già... ma è fatto con tanta, con tanta e, come dire, accelerazione, che abbiamo accettato qualsiasi cosa, ma che si ci venga a dire che siamo noi che blocchiamo l’Amministrazione o così come
sui fondi Jessica, ha detto bene qualche Consigliere che mi ha anticipato, ma i fondi Jessica in Sicilia sono cominciati
nel 2009 e vale nel 2009/2013, ma con tanti di consulenti, di esperti, ma nessuno si era accorto che c’era la possibilità di
accedere a questi mutui? Dopo tre anni, magari qualche pranzo con qualche... come dipendenti di una banca e dire “ma
che cosa fate voi?” e per avere questi esperti c’è bisogno di andarli a pagare, basta fare qualche pranzo con qualche
banchiere e gli dirà tutto “guardate che la banca ha messo a disposizione 90 mila euro per tutta la Sicilia per tre anni”,
90 milioni, e siete gli unici che ancora non avete presentato nessun progetto, c’è da ridere qua. Altro che spiegarmi voi
cosa volete fare, con quelle somme di poco fa si poteva fare via degli Archi, non ci hanno nemmeno pensato, perché la
fretta provoca tutte queste situazioni anomale, situazioni anomale e noi abbiamo accettato tutto da questa Amministrazione. Quindi, mi fa piacere che lei abbia detto che è stata fatta in Giunta qualche giorno fa, che non avete avuto il tempo di scriverla qua la delibera di Giunta, che è stata già consegnata. A me fa interesse e fa piacere che anche voi state
cercando di fare avere dei finanziamenti in città. Grazie.
Il presidente: Su questo emendamento non può intervenire più nessuno. Assessore, prego e poi mettiamo in votazione. Nel prossimo emendamento, Consigliere Bommarito. No, se sei contrario sì, se sei favorevole non puoi intervenire.
Se sei contrario ti do la parola. Quindi può intervenire nel prossimo emendamento, Consigliere Bommarito, ce ne sono
altri, non è che... Prego.
L’Assessore Billardello: Faccio i complimenti al consigliere Arena, intanto per la sua attenzione nel leggere diciamo
tra le carte, perché è chiaro che il dubbio poteva essere sollevato per la vicinanza delle date e la data odierna. Però io la
voglio tranquillizzare e tranquillizzare l’intero Consiglio comunale che ci siamo ridotti a questa data, per il semplice
motivo che c’era una scadenza perentoria per la presentazione dei progetti che era il 30 di novembre e la delibera di
32
Giunta è stata fatta l’altro ieri, se non ricordo male giovedì mattina e poi è stato presentato già tutto il progetto in Assessorato brevi mano, solo per la precisazione, grazie.
Il presidente: poiché nessuno chiede di intervenire, pone in votazione l’emendamento
dell’alzata e seduta.
n° 12, con il metodo
PRESENTI E VOTANTI 22
FAVOREVOLI voti 22. Foggia, D’Angelo, Foderà, Tumbiolo, Gancitano..
IL CONSIGLIO APPROVA ALL’UNANIMITA’
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N°12 VIENE APPROVATO.
Il presidente pone in trattazione l’Emendamento n°13, prot/pres. 40 del 29/ 11/13, presentato dall’amministrazione
comunale, ed invita l’assessore Zizzo a relazionare
L’assessore Zizzo: allora, questo emendamento è il rifacimento del manto erboso che chiediamo la variazione da fondi
provenienti da condono edilizio in mutui Jessica. Solo la variazione. Eh?
Intervento fuori microfono
L’assessore Zizzo:Nino Vaccara, manto erboso di Nino Vaccara che già è previsto nel piano triennale delle opere pubbliche. Vogliamo variare da proventi, da condono, a finanziamenti.
Il presidente: assessore Zizzo, no nel piano triennale, nel piano annuale è messo, perché sennò facciamo... è già inserito
nel piano annuale. Veramente, veramente solo per conoscenza del mio Consiglio comunale è da tre anni che è messo nel
piano annuale e questo sarà il terzo anno, se lo approverete il piano annuale, che viene approvato. Ma il manto erboso è
sempre lì che ogni anno veniamo diffidati, perché non si è mai realizzato da tre anni. Consigliere Foggia lei è a favore o
contrario? Prego.
Il consigliere Foggia:sono a favore, presidente. Grazie Presidente. Mi ero ripromesso di non scendere nelle bassezze di
qualche Consigliere Comunale qui dentro. Avevo detto già due anni fa, dopo un duro scontro con un cittadino mazarese
che non fa più politica, avevo detto di non litigare più con nessuno da quella parte politica. Oggi però dobbiamo un pochettino tirare le cinghie come si può dire, tiro la cinghia perché nessuno si può permettere di offendere il sottoscritto.
Qua se c’è qualcuno che è tuttologo o paladino del Consiglio comunale è proprio quel Consigliere Comunale che mi ha
preceduto. Veda presidente, c’è sicuramente chi si sente leso, non lo so, io avevo fatto un intervento costruttivo
nell’interesse di approvare all’unanimità quell’emendamento. Detto questo, noto una grande insoddisfazione di una
parte politica e questo mi dispiace. Dico, si parla del sottoscritto e si mette in discussione la posizione del sottoscritto, se
magari in chiave futura sarà con un prossimo Sindaco, chiedo scusa Presidente, dico quando parlano i colleghi Consiglieri dell’opposizione, io ho diciamo onestà intellettuale di ascoltare tutti gli interventi, esigo uguale rispetto. Ho ascoltato poco fa un intervento inopportuno, inopportuno perché pensavo che certe cose in politica si superano, ma vedo che
magari non ci sono argomenti, perché magari non lo so, non riescono a raggiungere degli obiettivi, perché se noi dobbiamo raccontare la cronistoria di questo gruppo politico, non dico che mi confondo, ma sicuramente la città non ha le
idee chiare. La città non ha le idee chiare... Sì, Presidente.
Il presidente: Vi chiedo cortesemente di non entrare nell’appartenenza politica negli emendamenti.
Il consigliere Foggia: Dico però Presidente...
Il presidente:Non mi mettete in difficoltà.
Il consigliere Foggia:Io sto chiudendo presidente, ho dieci minuti, quanto c’ho dieci minuti di tempo? Entro cinque
minuti finisco, Presidente, la ringrazio. Questo gruppo politico nasce alle ultime amministrative nel PDL Sicilia, ma il
loro leader nasce con AN che passa nel PDL, si candida col PDL Sicilia con Tony Scilla Sindaco e poi si passa in
Grande Sud, da Grande Sud si ritorna di nuovo nel PDL. Visto e considerato che non c’è il PDL, che non hanno spazio
nel PDL alla ricerca della poltrona, si chiede di fare parte di Forza Italia. Io ancora ad oggi non so se fanno parte di Forza Italia. Una cosa è certa, non sarò mai con l’ex onorevole Scilla, questo sicuramente. Dico semplicemente una cosa,
Presidente, bisogna avere il rispetto del Consiglio comunale, dei Consiglieri Comunali che ne rappresentano, sono stato
due anni e mezzo in silenzio, nonostante è più di un giorno che mi danno delle provocazioni e io, per il buonsenso, vado
avanti però non possiamo sforare, ci dobbiamo mantenere nei limiti, ci dobbiamo mantenere nei limiti nel rispetto della
persona. La politica si può fare, come diceva il Consigliere Bommarito, fuori da queste mura. Oggi parliamo di emendamento, oggi parliamo di piano annuale delle opere pubbliche, i paladini se ci sono non lo so, ma le posso garantire
che quel Consigliere che comunque ha etichettato a me come paladino ieri ha fatto cadere il numero legale e siamo andati poi in prosecuzione, perché è uscito da quell’aula e ha creato un danno erariale al Comune, perché gli emendamenti
come...
33
Il presidente:Consigliere Foggia, la prego.
Il consigliere Foggia: Chiedo scusa Presidente, gli emendamenti presentati...
Il presidente: Non è uscito per fare venire meno il numero legale, non c’erano gli emendamenti pronti.Ed è stata una
scelta del Consiglio comunale.
Il consigliere Foggia: E comunque, a proposito di emendamenti, Presidente, le ricordo, come sicuramente è stata deficitaria l’Amministrazione Comunale e l’ha presentato diciamo all’ultimo momento, ho notato che anche il Consiglio
comunale o chi ha presentato gli emendamenti non è che li abbiano presentati dieci giorni in anticipo, li hanno presentati pure ieri, quindi i pareri, i pareri dico, sono stati dati...
Il presidente: Sì ma è stato... No, Consigliere Foggia, Consigliere Foggia, sono stati presentati dai Consiglieri Comunali, però lei deve capire, lei e chi ci ascolta, che per trattare il piano annuale e il bilancio occorrerebbe che il bilancio e il
piano annuale dovrebbe venire nella Presidenza e almeno per 25 giorni stare in giacenza, me l’hanno portato giorno 22.
Anzi ringrazio sempre il Consiglio comunale tutto che accetta e ha accettato di fare questi emendamenti. Perché se gli
emendamenti per legge si devono presentare tre giorni prima, non c’erano neanche i tempi per presentarli, veniva meno
il ruolo e il vostro ruolo di Consiglieri Comunali, quindi non c’è... La colpa è se l’Amministrazione presenta tutto in
ritardo e presenta pure gli emendamenti.
Il consigliere Foggia: Ma dico io, ma i Revisori che dobbiamo ringraziare per la sua grande mole di lavoro che hanno
svolto anche questa notte, hanno dato i pareri, hanno dato i pareri su tutti e 15, 14 emendamenti, non è che li hanno dati
solo su quelli dell’Amministrazione Comunale, hanno iniziato in maniera esponenziale anche quelli del Consiglio comunale dico io.
Il presidente:Sì, anche, anche.
Il consigliere Foggia: Quindi hanno perso tempo anche per quello.
Il presidente: Sì, perché io debbo fare, quando sono tutti consegnati all’ora, al minuto esatto da noi designato, devo fare
una lettera di trasmissione, non di uno, ma di tutti insieme, vista l’eccezionalità della cosa, non è che è colpa del Consiglio comunale, non so se...
Il consigliere Foggia: Okay presidente e vado a concludere. Naturalmente il mio intervento doveva essere sempre quello e comunque di fare prevalere il buonsenso. Se ho alzato il tono di voce chiedo scusa alla città di Mazara del Vallo,
ma continuerò ancora una volta a sedere in questi banchi, nell’interesse comunque collettivo che è quello di votare gli
emendamenti, naturalmente favorevoli a questa Amministrazione, per come li ha presentati, come ho votato in passato
pure emendamenti che ha presentato l’opposizione, nell’interesse comunque veramente della nostra collettività. Grazie.
Il presidente:Grazie a lei. Si era iscritto il Consigliere De Blasi e poi il Consigliere Bommarito.
Il consigliere De Blasi: grazie presidente, Giunta, colleghi Consiglieri, città. Intanto preannuncio il mio voto contrario
all’emendamento numero 13. Pensavo, Presidente, che noi potessimo, in maniera così, veloce, rispettando il contraddittorio tra maggioranza e opposizione, potessimo noi, in maniera veloce, evadere gli emendamenti, capisco che si sta entrando in una strettoia, qual è quella di un dibattito politico. Se è il caso, dico, lo possiamo pure fare, non è un problema,
eventualmente si fa la richiesta formale, mi troverete come... Avrete la mia firma, non è questo il problema. No infatti,
no, no dico no siamo entrati proprio in questo dibattito politico, no, no Consigliere Ballatore, forse mi sono espresso
male, era proprio quello che volevo dire. E visto che io non mi tiro indietro di fronte a qualcuno che vuole ledere e vuole parlare di passato rispetto al presente, parlando di mutui, contratti, nei quali la vecchia Amministrazione non si è mai
nascosta e non ha mai fatto artifizi, ha sempre detto davanti a tutti che si parlava di mutui contratti davanti le casse depositi e prestiti, non si è mai... non si sono mai verificati emendamenti sotterranei, il 6 sull’8, 8 su 14 e via dicendo. Volevo ricordare a qualche paladino dell’Amministrazione, no... se gentilmente mi fate finire, capirete che non parlo del
Consigliere Foggia. Volevo ricordare che nelle passate Amministrazioni, qualche Consigliere che adesso non vedo tra i
banchi, fu uno dei firmatari di un mutuo per la via Salemi, di quasi 10 miliardi di euro, 10 miliardi di lire, chiedo scusa,
era nella vecchia... non quella, quella di Vella parliamo.
Il presidente:Era 3 milioni di euro.
Il consigliere De Blasi: Che poi, 3 milioni di euro che poi sono diventati 16...
Il presidente: Lei parla del Consigliere D’Angelo praticamente?
Il consigliere De Blasi:Non lo so di chi parlo perché poi magari vorrebbe il fatto personale e eventualmente siamo qui
a discutere, perché è bello fare poesia, è bello far la poesia, la possiamo pure scrivere, è tradotta, perché fortunatamente
tutto possiamo dire, Presidente, però quello che è scritto rimane scritto perché noi, nella vita ognuno di noi deve essere
consequenziale a quello che dice, perché vero che l’Amministrazione Macaddino ha contratto mutui, ma c’era chi prima
34
dell’Amministrazione Macaddino che oggi viene a fare il paladino qua dentro, ha contratto mutui per la città di Mazara
del Vallo. Ed è lo stesso che in alcuni piani annuali, non vedendo nessun tipo di progetto, lo bocciò, bocciava i piani
annuali solo perché non c’era il progetto. Quindi, se noi vogliamo fare politica, fantapolitica la possiamo fare qua dentro, Presidente, però se noi vogliamo arrivare entro le 23.59 che è il termine ultimo per votare questo benedetto bilancio
e questi atti, dobbiamo scremare tutto quello che c’è. Potremmo dire tutto e in contrario di tutto qua dentro, però se vogliamo essere consequenziali diciamo alla città, bene votiamo, poi nel caso facciamo no 48, 96, 148 ore di dibattito politico. Da questa parte non abbiamo paura di fare il dibattito politico. Però Presidente, mi consenta, evitiamo di fare, stavo
usando un termine troppo pesante, ma evitiamo ecco di utilizzare quest’aula che è demandata a fare ben altro che il cortile. Grazie, Signor Presidente.
Il presidente:Consigliere Bommarito, prego ne ha facoltà.
Il consigliere Bommarito:Grazie Presidente, Amministrazione. Io intanto annuncio il mio voto contrario a questo emendamento, perché mi sembra che sia sempre la solita musica, quindi è inutile remember, continuiamo a ripetere sempre le stesse cose. Dico, e poi qualcuno qui dentro non ha mai detto che noi siamo contrari ai mutui, qualcuno ha detto
che siamo contrari ai mutui? Io penso di no, noi abbiamo detto solo che sono degli emendamenti, che sono inseriti
all’interno del bilancio, all’interno del piano annuale e triennale, quindi non c’era motivo e né bisogno, a meno che,
caro Presidente, mi si viene a presentare un emendamento, come a esempio, che ne so, vogliamo immaginare, vogliamo
sognare, un sottopasso fatto in via Salemi o nella via Castelvetrano, dico spendiamo un milione di euro per fare un sottopasso nella via Salemi o nella via Castelvetrano, quantomeno sono una delle arterie più importanti della nostra città,
smaltimento del traffico, tutto quello che vuoi. Quantomeno un Consigliere Comunale può riflettere e dire sì, è probabile, conviene, non conviene, valutiamo l’occasione e allora sì che lì entra in merito il Consiglio comunale e dire sì va
bene, spendiamo 1 milione di euro per fare un sottopasso nella via Salemi, sappiamo noi che lì noi al più presto avremo
di nuovo il nostro... ritornerà il nostro ospedale, quindi sarà una arteria importantissima per lo smaltimento del traffico.
Come a esempio qualcuno parla delle vecchie Amministrazioni che hanno fatto mutui, io non voglio entrare in merito a
questo, però sono stati fatti dei mutui, forse qualcuno è stato speso bene, altri male. Giustamente non tutte le ciambelle
riescono col buco. Di certo è una cosa che oggi io faccio una domanda all’intero Consiglio comunale e all’intera città:
oggi chi è che non usufruisce del sottoposso che noi abbiamo all’interno della nostra città, tra la via Castelvetrano e la
via Lungomare San Vito? Qualcuno non passa di lì, Presidente? Non ci credo proprio, tutti passiamo di lì. Troviamo il
passaggio chiuso a Castelvetrano, prendiamo dal sottopasso. Quindi, diciamo che lì, ecco lì allora, la vecchia Amministrazione, la vecchia Giunta, l’Assessore ai lavori pubblici allora sono riusciti, attraverso un mutuo, quello che vuoi,
quello che vuoi, io non entro in merito su quello che è stato speso o quanto abbiamo pagato di interessi, io quello che
guardo è l’utilità e la fruibilità del traffico, sono stati spesi dei soldi, ma a mio parere sono stati spesi bene. Oggi abbiamo un sottopasso dov’è che tutta la città, l’intera città ne usufruisce, quindi dico che nessuno mi venga a dire che noi
siamo contrari ai mutui, noi siamo contrari a questi emendamenti che sono ridicoli, presentati dall’Amministrazione, è
questo noi oggi quello che chiediamo che non servivano presentarli, non serviva a niente. Bisogna spendere, bisogna
fare mutui, facciamoli, ma facciamoli degni della nostra città, degni della nostra città di Mazara del Vallo. Oggi questi
emendamenti che voi avete presentato non servono a niente, questo è un giudizio da Consigliere Comunale. Oggi anche
lei, caro Assessore Bilardello, passa attraverso il sottopasso che riesce a sfruttare e la fruibilità del traffico, quindi è stato un mutuo tanti anni fa, ancora oggi forse noi paghiamo, però quantomeno riusciamo a sfruttare tutto questo, Consigliere D’Angelo, lei che poco fa criticava. A volte non bisogna dormire, bisogna stare attenti in Consiglio comunale.
Quando qualcuno c’ha sonno e è stanco che vada a casa.
Il presidente:Rivolgetevi alla Presidenza, no al Consigliere D’Angelo. Quando il Consigliere D’Angelo diventa Presidente vi rivolgete a lui cortesemente. E poi il Consigliere D’Angelo non ha fatto nessun intervento accusando Macaddino, io sono stato qui anche con voi e non ha accusato nessuno, no, anzi, no, no per parlare ha parlato, ma non ha detto
questo, non ha detto questo. Prego, Consigliere Bommarito.
Il consigliere Bommarito: Io quello che dico che a volte, Presidente, qui si vuole mandare un messaggio alla città e è
quello che non è questo Consiglio comunale, è quello che questo Consiglio comunale vuole approvare tutto quello che è
il bisogno della città, ma a oggi io di bisogno qui vedo solamente un disastro assoluto, vedo delle cose che sono insignificanti, ma soprattutto sono, a mio parere, quasi illegittime e quasi improponibili, per questo Consiglio comunale e per
la città di Mazara del Vallo che non merita questo, ma merita ben altro, grazie.
Il presidente: Grazie a lei. Metto l’emendamento numero 13 in votazione. Foggia ha parlato per primo. No, lei vuole
intervenire Consigliere? No, parlerà dopo, no? Mi fa... Allora, basta alzare la mano e io vi darò la parola. Lei è a favore?
No, allora se lei è a favore, io rispetto il regolamento, però nel frattempo faccio una domanda: questo...
Intervento fuori microfono.
Il presidente: E che debbo fare, Consigliere Luppino? Come? E se esce il problema è suo. Comunque, Consigliere Gilante un attimo, questo emendamento, questo finanziamento del manto erboso, Assessore, mi rivolgo a lei, è 600 mila
euro, giusto? Però qualche anno fa l’avete proposto per 700 mila euro, 400, poi 700, ora 600. Se il Consiglio
l’approvasse non è che poi non si può fare perché ce ne vogliono 900? Perché ci stiamo confondendo, ogni anno ci sono
differenze diverse, non so perché e qual è la motivazione sinceramente. Prego, Consigliere Gilante.
Il consigliere Gilante: grazie presidente, amministrazione, colleghi Consiglieri. Presidente, per quanto riguarda questo
emendamento sono favorevole, Presidente, grazie.
35
Il presidente: poiché nessuno chiede di intervenire, pone in votazione l’emendamento
dell’alzata e seduta.
n° 13, con il metodo
PRESENTI E VOTANTI 22
FAVOREVOLI voti 6. Gilante, Foggia, D’Angelo, Tumbiolo, Foderà, Gancitano
CONTRARI voti 14 Di Liberti, Alestra, Giammarinaro, Luppino, Norrito, Bommarito, Genna, Reina, Messina, Arena,
Crocchiolo, Mauro, De Blasi e Marino
ASTENUTI voti 2 Frazzetta e Ballatore
IL CONSIGLIO NON APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N°13 NON VIENE APPROVATO.
Il presidente pone in trattazione l’Emendamento n°14 prot/pres. 41 del 29/ 11/13, presentato dall’amministrazione
comunale, ed invita l’assessore Billardello a relazionare .
L’assessore Billardello: Allora, l’emendamento numero 14, presentato dall’Amministrazione Comunale riguarda la
proposta di inserimento nel piano delle opere pubbliche di un progetto che riguarda la realizzazione di un asilo nido o
micronido, finanziato interamente con fondi del Ministero della coesione territoriale. In particolare, per precisare meglio
l’intervento, come sapete Mazara è Comune capofila del distretto socio sanitario numero 53 e c’è stato un primo stralcio
di finanziamento che è stato attribuito al nostro distretto socio sanitario, pari a 476 mila euro circa, che riguarda il piano
infanzia. All’interno di questo finanziamento che già è stato stanziato, abbiamo avuto una serie di incontri con gli altri
Sindaci che fanno parte del distretto e abbiamo, diciamo in un certo senso distribuito il finanziamento di 476 mila euro,
parliamo di finanziamento comunque a fondo perduto, nei vari Comuni che sono Salemi, Vita, Gibellina e Mazara del
Vallo. In questa riunione si è deliberato, per quanto riguarda il Comune di Mazara del Vallo, di potere utilizzare la
somma di 200 mila euro. Su questa somma di 200 mila euro, avendo fatto anche dei sopralluoghi su alcuni immobili di
proprietà comunale e non avendo riscontrato, sotto l’aspetto tecnico, la possibilità di potere, con 200 mila euro, adeguare determinati immobili già esistenti e adibirli per asilo nido o micronido, abbiamo fatto un sopralluogo in un’area di
proprietà comunale che è adiacente alla scuola Santa Gemma e con un sopralluogo fatto dai tecnici del Comune hanno
realizzato un piccolissimo progetto che comunque è un micronido che consentirà, nel momento in cui verrà realizzato,
perché i fondi sono stati stanziati, di mettere comunque la prima pietra a Mazara del Vallo che non ha avuto mai un
asilo nido comunale, un micronido che dovrebbe partire con un numero di utenza pari a otto unità. Siccome il ministero
della coesione territoriale è già in procinto di procedere all’erogazione, sicuramente del secondo stralcio che va sempre
nel campo degli anziani e dell’infanzia in particolare, le Amministrazioni successive, dato che noi probabilmente non
saremo più in carica a parere di molti Consiglieri Comunali qui presenti, avranno la possibilità non soltanto di inaugurare questo, diciamo questa prima struttura, ma anche di potere utilizzare questo ulteriore stralcio di finanziamento per
fare in modo che con un progetto di ampliamento, l’asilo nido o micronido potrebbe aumentare in termini di utenza e
ritengo che sia un fatto positivo non per questa Amministrazione e non per questo Consiglio comunale, ma per la città.
E volevo infatti, solo per questo, spendere altre due parole molto velocemente per dire che io ho apprezzato il senso di
responsabilità dell’intero Consiglio comunale, ho apprezzato soprattutto il modo in cui il Presidente del Consiglio comunale ha diretto i lavori, e mi riferisco già da ieri mattina, non soltanto nella giornata di oggi e voglio sottolineare,
proprio per quello che anche il Presidente ieri ha detto nel suo intervento, che quando ci sono delle opere importanti e
quando soprattutto ci sono dei finanziamenti così importanti, a totale carico dello Stato o della Regione o quello che sia,
al di là di quello che possono essere eventuali inghippi burocratici, su ritardi, su mancate pubblicazioni o su quello che
è... perché è chiaro che se un bando supponiamo esce un mese fa e quindi non ci sono i famosi 60 giorni di tempo per,
ma c’è la possibilità di potere eventualmente concorrere e partecipare, se è un qualcosa che va nell’interesse della città,
ritengo che quantomeno è dovere dell’Amministrazione Comunale di potere portare l’atto in Consiglio, poi il Consiglio
è sovrano e può decidere di fare quello che vuole. Io comunque ho apprezzato questo forte senso di responsabilità, ho
apprezzato il modo in cui il Presidente ha condotto i lavori e voglio dire che qualora questo atto venga approvato, come
gli atti precedenti, non è un favore che viene fatto a questa Amministrazione Comunale o al Consiglio comunale, è un
favore che viene fatto alla città di Mazara del Vallo. Grazie.
Il consigliere Alestra: Presidente, Assessori, colleghi Consiglieri. Io voglio dire solo una cosa, Presidente, finalmente
Assessore, io sono veramente felice di questa eventualità che finalmente Mazara del Vallo possa avere...
Intervento fuori microfono.
Il consigliere Alestra:Scusate Consiglieri, possa avere un asilo nido perché francamente, sin dal nostro insediamento,
io avevo chiesto, quindi quattro anni fa, all’allora Assessore La Rosa, perché si potesse adoperare in questa direzione,
perché Mazara del Vallo è il terzo Comune della Provincia, è uno dei pochi tra i 24 a non avere questa struttura. Quindi,
io sono veramente, plaudo a questa iniziativa, sono felice che questo si possa, speriamo, realizzare a Mazara del Vallo e
quindi sono chiaramente favorevole. Riguardo al discorso che faceva lei sulla celerità talvolta di alcuni progetti, sono
d’accordo anche su questo, è vero che talvolta si verifica l’eventualità di una cosa, così, all’ultimo momento, però una
36
cosa non tutte. Quindi, va bene quello che dice lei, però non esageriamo, perché qua abbiamo avuto emergenze per
troppe cose. Comunque, sono favorevole a questa iniziativa.
Il presidente:consigliere o Reina o Messina, mettetevi d’accordo. Reina e poi c’è il Consigliere D’Angelo, va bene, va
bene. Farò un’eccezione per lei, Consigliere D’Angelo, va bene? Farò un’eccezione, è l’ultimo emendamento, farò
un’eccezione. Prego, Consigliere Reina.
Il consigliere Reina: posso Presidente? Grazie. A prova, insomma, di tutto quello che è stato detto in precedenza, il
sottoscritto e tutto il proprio gruppo è favorevole a questo emendamento, a dimostrazione che noi non siamo strumentali, ma siamo veramente per andare a fare qualche cosa di utile per la città. Però Presidente, la invito da collega, da amico, come vuole, a evitare che si possano ripetere scene indegne come quelle che sono successe prima in questo Consiglio, perché se io, lei e qualche altro siamo qua dentro, non per assistere a queste cose brutte, spiacevoli, basse, ridicole,
siamo qua per produrre qualche cosa di utile per la città e il mio appello, la prego, è di evitare che questo possa di nuovo
succedere, va a danno mio, a danno suo e a danno dell’intero Consiglio comunale. E quello che chiedo
all’Amministrazione è di confrontarsi, di confrontarci nel futuro su questo, su atti validi e questo Consigliere Comunale,
questa parte del Consiglio comunale sarà sempre disposta a dialogare e eventualmente anche ad approvarli questi atti.
Dichiaro il mio voto favorevole.
Escono i consiglieri Genna, Luppino, Bommarito, Giammarinaro, Norrito.
Risultano presenti 16 consiglieri su 30
Il presidente: poiché nessuno chiede di intervenire, pone in votazione l’emendamento n° 14, con il metodo dell’alzata
e seduta.
PRESENTI E VOTANTI 16
FAVOREVOLI voti 16. Arena, De Blasi, D’Angelo, Tumbiolo, Foderà, Gancitano, Ballatore, Di Liberti, Gilante,
Foggia, Alestra, Reina, Crocchiolo, Mauro, Frazzetta e Marino.
IL CONSIGLIO APPROVA ALL’UNANIMITA’
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
L’EMENDAMENTO N°14 VIENE APPROVATO.
Il presidente. mi corre l’obbligo sempre di ringraziare i miei colleghi Consiglieri Comunali per l’atteggiamento testé
dimostrato. Quindi, se mi consentite, vorrei mettere l’atto in votazione e aprire così il bilancio, dando la parola al bilancio perché è già da due giorni che stiamo lavorando.
Esce il consigliere Gilante.
Risultano presenti 15 consiglieri su 30
Entrano i consiglieri Genna. Bommarito, Giammarinaro, Messina, Norrito Risultano presenti 20 consiglieri su 30
Poiché nessuno chiede d’intervenire il presidente pone in votazione il punto N°2, iscritto all’ordine del giorno, avente
ad oggetto: APPROVAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2013-2015 ED ELENCO DEI LAVORI DA REALIZZARE NELL’ANNO 2013, cosi come emendato, con il metodo dell’alzata e seduta
PRESENTI E VOTANTI 20
FAVOREVOLI voti 19. Arena, Gancitano, D’Angelo, Tumbiolo, Foderà, Ballatore, Di Liberti, Foggia, Alestra,
Giammarinaro, De Blasi, Mauro, Crocchiolo, Messina, Reina, Genna, Bommarito, Norrito,Marino.
ASTENUTO voti 1 Frazzetta
IL CONSIGLIO APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
Il presidente mette ai voti l’immediata esecutività dell’atto, ottenendo il seguente risultati espresso per alzata e seduta:
PRESENTI E VOTANTI 20
FAVOREVOLI voti 19. Arena, Gancitano, D’Angelo, Tumbiolo, Foderà, Ballatore, Di Liberti, Foggia, Alestra,
Giammarinaro, De Blasi, Mauro, Crocchiolo, Messina, Reina, Genna, Bommarito, Norrito,Marino.
ASTENUTO voti 1 Frazzetta
IL CONSIGLIO APPROVA A MAGGIORANZA
IL PRESIDENTE PROCLAMA IL RISULTATO
Dopodichè
IL CONSIGLIO COMUNALE
Visto la proposta di deliberazione avente ad oggetto: Approvazione programma triennale delle opere pubbliche
2013.2015ed elenco dei lavpori da realizzare nell’anno 201;
37
Visto il parere di regolarità favorevole tecnico e contabile espresso ai sensi della legge 142/90, come recepita dalla L.R.
n.48/91 e successive modifiche ed integrazioni;
Sentiti gli interventi di cui i narrativa;
Visto l’esito delle eseguite votazioni e sentita la proclamazione del presidente;
Visto l’O.A.EE.LL vigente nella Regione Siciliana;
DELIBERA
di approvare la proposta di deliberazione, cosi come emendato, avente ad oggetto: “Approvazione programma triennale delle opere pubbliche 2013-2015 ed elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2013”, per costituirne parte integrale e sostanziale;
- si passa all’ordine del giorno -
38
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
f.to Rag. Pietro Marino
IL CONSIGLIERE ANZIANO
f.to Francesco De Blasi
IL VICE SEGRETARIO GENERALE
f.to Dott. Antonino Ingargiola
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Il sottoscritto segretario certifica, su conforme attestazione dell’addetto alla pubblicazione on-line del 1° settore, che la
presente deliberazione è stata pubblicata all’albo Pretorio on-line sul sito istituzionale di questo Comune
www.comune.mazaradelvallo.tp.it per quindici giorni consecutivi, dal 06/02/2014 al 21/02/2014, a norma dell’art.11
della L.R. 3/12/1991, n. 44.
Dalla Residenza Municipale _____________
In fede
IL SEGRETARIO GENERALE
========================================================================
LA PRESENTE DELIBERAZIONE È DIVENUTA ESECUTIVA:
/_/ Dopo il decimo giorno della relativa pubblicazione (Art.12, c. 1°, L.R. 44/1991 e s.m.i.);
x Lo stesso giorno dell’adozione, essendo stata dichiarata immediatamente esecutiva (Art.12, c. 2°, L.R. 44/1991 e
s.m.i.);
/_/ Lo stesso giorno dell’adozione, essendo stata dichiarata urgente ed immediatamente esecutiva (Art.16, c. 1°,
L.R..44/1991 e s.m.i.);
Dalla Residenza Municipale __________
IL V. SEGRETARIO GENERALE
f.to Dott. Antonino Ingargiola
===========================================================================
É copia conforme all’originale per uso amministrativo
Dalla Residenza Municipale, lì _____________
IL SEGRETARIO GENERALE
_______________________
39