Disciplina per l`innalzamento della produttivita` e Sistema di
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Disciplina per l`innalzamento della produttivita` e Sistema di
1 Disciplina per l’innalzamento della produttività e Sistema di misurazione e valutazione della performance delle Posizioni Organizzative del Comune di Città della Pieve ARTICOLO 1 Articolazione del Piano esecutivo di Gestione Il piano esecutivo di gestione si articola in obiettivi di mantenimento ed obiettivi di sviluppo ARTICOLO 2 Obiettivi di mantenimento ed obiettivi di sviluppo L’attività delle aree è intesa al perseguimento di obiettivi di mantenimento ed obiettivi di sviluppo. Gli obiettivi di mantenimento sono quelli che hanno il carattere dell’ordinarietà in quanto derivanti o derivanti dal rispetto di disposizioni normative di rango legislativo, statutario o regolamentare relative all’area di attività di competenza ovvero dal ricevimento della corrispondenza. Gli obiettivi di mantenimento, in quanto tali, non necessitano di essere stabiliti espressamente nel piano degli obiettivi di competenza della Giunta comunale. La verifica delle possibilità di partecipazione ai bandi per l’ottenimento di contributi europei, statali, regionali o di qualunque altra natura, anche in rapporto al reperimento delle risorse per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo, nonché la presentazione, qualora ne ricorrano le condizioni, della relativa istanza di partecipazione, costituisce obiettivo di mantenimento nel caso in cui ciò non comporti attività complesse. Il Responsabile d’Area è comunque sempre tenuto a rappresentare tempestivamente al Sindaco ovvero all’Assessore di riferimento la possibilità di partecipazione a bandi o fonti di finanziamento, anche in funzione della possibile modificazione del piano degli obiettivi di sviluppo approvato. Ciò con particolare riferimento al caso in cui la partecipazione comporti l’esercizio di attività complesse. ARTICOLO 3 Gli obiettivi di sviluppo Sono obiettivi di sviluppo quelli finalizzati al perseguimento dei piani e programmi posti dagli organi politici. Gli obiettivi di sviluppo possono avere a riferimento le forme, i tempi e le modalità di svolgimento degli obiettivi di mantenimento, così come possono avere ad oggetto il monitoraggio delle modalità di perseguimento degli obiettivi di mantenimento. Gli obiettivi di sviluppo sono approvati dalla Giunta comunale. ARTICOLO 4 Assegnazione delle risorse strumentali ed umane ai responsabili d’area al fine del raggiungimento degli obiettivi assegnati Ai responsabili d’area compete la gestione delle risorse strumentali ed umane assegnate al fine dell’ottimale assolvimento degli obiettivi di mantenimento e di sviluppo. L’assegnazione delle risorse umane alle singole aree avviene mediante deliberazione della Giunta comunale. Alla gestione corrisponde la responsabilità sia per le modalità della gestione che per i risultati 2 conseguiti. ARTICOLO 5 Obiettivi intersettoriali Sono obiettivi intersettoriali quelli che per il loro perseguimento necessitano del coinvolgimento di una o più aree differenti. In tale ipotesi i Responsabili delle aree coinvolte sono tenuti a rapportarsi e coordinarsi in vista del raggiungimento dell’obiettivo finale. Ai fini della determinazione della responsabilità per mancato raggiungimento dell’obiettivo si farà riferimento all’apporto di ciascun responsabile. ARTICOLO 6 Definizione degli obiettivi di sviluppo ed intersettoriali Gli obiettivi di sviluppo nonché quelli intersettoriali sono assegnati dalla Giunta comunale. E’ compito dei Responsabili d’Area collaborare attivamente alla loro definizione rappresentando tutte le situazioni in fatto ed in diritto utili allo scopo. Nell’ambito del principio di leale collaborazione, i Responsabili dovranno rappresentare tutte le situazioni che consiglino la loro modifica successivamente alla loro approvazione. Gli obiettivi sono di regola accettati dal responsabile mediante sottoscrizione delle schede nelle quali sono contenuti. La condivisione è riferita solo ed esclusivamente ai profili di competenza dell’ufficio, nel pieno rispetto del principio di separazione tra competenze proprie della parte politica e quelle facenti capo agli uffici. In caso di mancata accettazione il Responsabile ha l’onere di esplicitare per iscritto le motivazioni. Resta ferma la possibilità di assegnazione degli obiettivi da parte della Giunta, così come la possibilità di revoca dell’incarico di responsabilità da parte del Sindaco nel caso in cui le motivazioni siano incongrue ovvero pretestuose. Stessa procedura si applica nel caso di revisione degli obiettivi già approvati. ARTICOLO 7 Modalità di perseguimento degli obiettivi di Sviluppo 1) Nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo, i responsabili d’area debbono attenersi ai principi di seguito indicati: a) qualora l’obiettivo comporti il coinvolgimento di professionisti esterni e/o il coinvolgimento di altri enti od uffici, il Responsabile dovrà attivarsi in tutti i modi utili e legittimi affinché il perseguimento avvenga entro il termine stabilito, ispirando il proprio comportamento a correttezza e buona fede; b) nel perseguimento il Responsabile è sempre tenuto a rapportarsi con l’Assessore di riferimento e con il Sindaco, informandoli dettagliatamente circa l’avanzamento dell’obiettivo medesimo nonché circa gli scostamenti e le relative motivazioni, anche in vista della pronta modifica del piano esecutivo medesimo; c) quando nel perseguimento dell’obiettivo insorgano problematiche di rilevanza considerevole che facciano presumere la difficoltà o l’impossibilità di rispettare il termine assegnato, il Responsabile dell’area è tenuto ad informarne tempestivamente l’Assessore di riferimento ed il Sindaco affinché possano essere considerate le possibili soluzioni ed assunti i provvedimenti o comportamenti più opportuni; d) quando l’attività intesa al perseguimento dell’obiettivo evidenzi un eccesso o difetto di risorse assegnate rispetto a quelle effettivamente necessarie all’obiettivo, il responsabile d’area dovrà tempestivamente comunicarlo all’Assessore di riferimento al fine dell’assunzione delle opportune decisioni a riguardo; e) Quando l’obiettivo preveda l’affidamento in appalto, ferme restando le competenze del responsabile d’Area quanto all’approvazione della determinazione a contrattare e le 3 altre previste dall’ordinamento, il capitolato e gli atti che definiscono la qualità, forme e le modalità del servizio dovranno essere preventivamente approvati dalla Giunta comunale, a meno che questa non abbia già provveduto alla loro definizione. ARTICOLO 8 Mancato raggiungimento degli obiettivi Il mancato raggiungimento degli obiettivi comporta le conseguenze previste dalla legge e dalla disciplina contrattuale. Il mancato perseguimento degli obiettivi lascia impregiudicate le responsabilità amministrative, disciplinari, contabili e penali eventualmente coinvolte dall’inadempimento medesimo. ARTICOLO 9 Pubblicazione degli obiettivi sul sito istituzionale dell’ente Il Comune pubblica gli obiettivi assegnati sul sito istituzionale e ne favorisce in massima misura la conoscenza tra la popolazione, come mezzo di innalzamento della qualità dei servizi erogati alla collettività. Il Comune favorisce per quanto possibile l’interazione della popolazione. ARTICOLO 10 Indennità di risultato dei responsabili d’area L’indennità di risultato ai responsabili di Area si eroga secono la disciplina di seguito riportata. Al peso in percentuale attribuito a ciascun obiettivo corrisponde il relativo punteggio (ad es.: al peso del 60% corrisponde il punteggio di 60). Ai fini dell’attribuzione dell’indennità di risultato ci si attiene alle seguenti fasce: - per valutazioni che riconoscano un punteggio pari o inferiore a 45 punti: non si eroga alcun premio di risultato; - per valutazioni che riconoscano un punteggio da 46 a 70 punti: si eroga il 50% del premio; - per valutazioni che riconoscano un punteggio da 71 a 90 punti: si eroga l’80% del premio; - per valutazioni che riconoscano un punteggio da 91 a 100 punti: si eroga il 100% del premio. Restano ferme tutte le ulteriori conseguenze previste dalla normativa vigente in conseguenza del mancato raggiungimento degli obiettivi. La valutazione si fa di norma entro il mese di febbraio dell’anno successivo. Il Nucleo di Valutazione od Organismo Indipendente di Valutazione procede alla valutazione sulla base del livello di raggiungimento degli obiettivi assegnati. Il Nucleo ovvero l’Organismo, prima di procedere all’avanzamento della proposta di competenza, dovrà comunque sentire il Sindaco e l’Assessore di riferimento. ARTICOLO 11 Peso degli obiettivi di Sviluppo Gli Obiettivi di Sviluppo possono consistere: - in Obiettivi semplici, con previsione del relativo peso o punteggio; - in Obiettivi Tematici, ovvero Macro Obiettivi, quando per il loro raggiungimento è necessario porre in essere un insieme sistematico di azioni ovvero è necessario il raggiungimento di più obiettivi. Le azioni sono singoli obiettivi tra loro funzionalmente collegati. In tale ipotesi, il peso o 4 punteggio è attribuito all’Obiettivo Tematico ovvero al Macro Obiettivo nel suo insieme, con previsione di un peso o punteggio per ogni azione od obiettivo di cui il Macro Obiettivo od Obiettivo Tematico si compone. La sommatoria ottenuta nei singoli obiettivi che compongono il Macro Obiettivo determina l’attribuzione del punteggio riferito a quest’ultimo secondo le modalità e le percentuali specificamente da esso previste. L’attribuzione del punteggio al Macro Obiettivo deve avvenire preferibilmente in maniera non direttamente proporzionale rispetto alla sommatoria dei punteggi ottenuti nei singoli obiettivi che lo compongono, in modo da privilegiare il raggiungimento del risultato finale. ARTICOLO 12 Peso degli obiettivi di mantenimento L’obiettivo di sviluppo presuppone il regolare ed ordinato assolvimento degli obiettivi di mantenimento. Il peso o punteggio degli obiettivi di mantenimento opera come abbattimento del peso o punteggio previsto con riferimento agli obiettivi di sviluppo. Il mancato regolare assolvimento dell’attività d’istituto dell’ufficio, ovvero degli obiettivi di mantenimento, comporta un abbattimento del punteggio attribuibile agli obiettivi di sviluppo sino al 60%, in relazione all’entità e gravità delle violazioni, alla loro reiterazione, nonché al danno arrecato all’Ente ovvero ai cittadini. L’abbattimento può operare solamente previa contestazione scritta, anche sulla base di segnalazioni provenienti direttamente da cittadini. La contestazione può essere operata anche dal Nucleo di valutazione ovvero dall’Organismo indipendente di valutazione direttamente in sede di verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi. Essa non equivale ad avvio del procedimento disciplinare, che dovrà quindi, se del caso, essere specificamente attivato. La contestazione disciplinare deve invece essere considerata ai fini dell’abbattimento del punteggio. Prima di operare l’abbattimento del punteggio, il responsabile ha diritto di presentare le proprie controdeduzioni entro un termine congruo. Le controdeduzioni dovranno essere valutate dal Nucleo di Valutazione ovvero dall’Organismo Indipendente di Valutazione. Formano oggetto di considerazione, oltre al puntuale assolvimento degli obblighi imposti dalla normativa vigente, anche a seguito della ricezione della corrispondenza da parte dei cittadini, le cause previste espressamente dalla normativa vigente (ad es. dall’articolo 2, comma 9, della legge 241/90), la capacità di organizzazione dell’ufficio finalizzata all’assolvimento dell’ordinaria attività del medesimo, nonché i rapporti con l’utenza. Resta ferma la rilevanza disciplinare, amministrativa, contabile e penale dei fatti che producono l’abbattimento del punteggio per irregolare assolvimento degli obiettivi di mantenimento. ARTICOLO 13 Assegnazione risorse per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo Con riferimento agli obiettivi di sviluppo, l’assegnazione delle risorse per il loro raggiungimento si intende operata mediante il collegamento di ciascuna scheda che pone l’obiettivo ai relativi capitoli di bilancio. Nel caso in cui all’Area siano attribuite risorse per lo svolgimento di obiettivi di sviluppo che non rinvengano esatta definizione mediante apposita scheda, l’utilizzo delle medesime risorse dovrà avvenire nelle forme e modalità previste dalla Giunta comunale. Tali deliberazioni dovranno considerarsi specificative del piano degli obiettivi e dovranno essere assunte sentito il responsabile d’Area, in considerazione degli obiettivi già assegnati. ARTICOLO 14 Indicatori di performance organizzativa 5 La performance organizzativa è determinata dal regolare assolvimento degli obiettivi di mantenimento nonché dal raggiungimento degli obiettivi di sviluppo. ARTICOLO 15 Peso degli obiettivi Intersettoriali Nel caso di obiettivi che per il raggiungimento coinvolgano aree differenti, sarà previsto un punteggio differenziato in relazione all’apporto di ciascuna area nel perseguimento dell’obiettivo. ARTICOLO 16 Cause intervenute che si frappongono al raggiungimento dell’obiettivo In caso sopraggiungano cause che impediscano il regolare assolvimento dell’obiettivo è onere del responsabile d’Area rappresentarle immediatamente all’Assessore ed al Sindaco. Tali cause varranno quali cause giustificative del mancato o parziale raggiungimento dell’obiettivo solamente se siano rappresentate, anche in forma sintetica, con nota scritta e protocollata. ARTICOLO 17 Acquisizione risorse Le risorse in entrata debbono essere sempre assicurate nel modo più celere possibile. Quando ad esse sia correlato il perseguimento di un obiettivo che comporta spesa occorre che l’introito previsto venga assicurato in tempo utile a consentire il rispetto dei termini assegnati per il pieno perseguimento dell’obiettivo, indipendentemente dalla espressa previsione. ARTICOLO 18 Monitoraggio delle fasi di avanzamento dell’obiettivo Ciascun Responsabile di area dovrà assicurare un monitoraggio continuo dello stato di avanzamento dell’attività, degli obiettivi e dei programmi, al fine di rilevare in tempo utile le eventuali criticità e che consenta l’adozione di azioni correttive per il conseguimento del massimo risultato proponendo allo scopo le correzioni, rettifiche, ed integrazioni degli obiettivi ritenute più opportune.