Documento del Consiglio di Classe

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Documento del Consiglio di Classe
Istituto Statale Istruzione
Superiore
Amedeo Voltejo OBICI
servizi commerciali
servizi socio sanitari
liceo artistico
meccanico
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE QUINTA, SEZIONE A
MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA
ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015
Oderzo (TV), Via Stadio 2/a – tel. 0422 717654 – fax 0422 717757 – c.f. 94071410263
e-mail: [email protected][email protected]
Istituto accreditato presso la Regione Veneto n° A0485/2008
Indice generale
1. – Composizione della classe.....................................................................................1
2. – Analisi della situazione generale della classe........................................................1
2.a. – Situazione d’ingresso, difficoltà manifestate, aspetti motivazionali, risultato
prove d’ingresso........................................................................................................1
2.b. – Percorso formativo, qualifiche, continuità gruppo classe, continuità didattica
...................................................................................................................................1
2.c. – Socializzazione ed obiettivi socio-affettivi perseguiti nell’ambito del
quinquennio...............................................................................................................3
2.d. – Evoluzione del processo di apprendimento in relazione al punto a) e
situazione finale in termini di profitto medio...........................................................3
3. – Obiettivi.................................................................................................................4
3.a. – Obiettivi educativi...........................................................................................4
3.b. – Obiettivi cognitivi...........................................................................................4
3.c. – Obiettivi Professionali.....................................................................................5
4. – Obiettivi disciplinari..............................................................................................6
5. – Metodi, mezzi e strumenti d’insegnamento...........................................................9
5.a - Moduli pluridisciplinari....................................................................................9
6. – Attività integrative...............................................................................................10
6.a. – Attività e visite guidate..................................................................................10
6.b. – Attività di stage e Alternanza Scuola Lavoro/FSE........................................11
7. – Criteri di valutazione e strumenti di verifica.......................................................12
7.a. – Valutazione....................................................................................................12
7.b. – Strumenti di verifica.....................................................................................12
7.c. – Attività di recupero........................................................................................12
7.d. – Simulazioni delle prove d'esame...................................................................13
8. – ALLEGATI..........................................................................................................14
I – Corrispondenza tra voto, partecipazione, impegno, metodo di studio,
conoscenze, competenze e capacità........................................................................14
II – Griglie di valutazione : Prove scritte di Italiano.............................................16
III – Griglia di valutazione della seconda Prova Scritta: Tecnica della produzione
.................................................................................................................................20
IV – Griglie di valutazione Terza Prova.................................................................21
V – Griglia di valutazione Colloquio......................................................................22
VI – Criteri di valutazione del credito formativo....................................................23
VII – Testi simulazione di terza prova....................................................................25
VIII – Programmi svolti e relazioni finali...............................................................31
Lingua e Lettere italiane....................................................................................31
Storia..................................................................................................................39
Lingua straniera.................................................................................................44
Matematica........................................................................................................49
Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione.....................................54
Tecnologie meccaniche e applicazioni..............................................................59
Laboratori tecnologici ed esercitazioni.............................................................64
Tecnologie elettriche ed elettroniche.................................................................69
Educazione fisica...............................................................................................76
Test di valutazione............................................................................................76
Religione............................................................................................................83
Approvazione..............................................................................................................85
1. – Composizione della classe
La classe 5^A MAN, risulta attualmente composta da 12 alunni provenienti dalla
classe 4^ A MAN.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Cognome Nome
CESTER GABRIELE
DERGUTI AMIR
DI NAPOLI GIOVANNI
LUCCHETTA STEFANO
MASTO RICCARDO
PAJAZETOVIC AMEL
RONCHESE NICOLA
SCATA' SEBASTIANO
SCOTTA' RICCARDO
SEMA ENEO
SINGH HARPINDER
SINGH MONTY
2. – Analisi della situazione generale della classe
2.a. – Situazione d’ingresso, difficoltà manifestate, aspetti
motivazionali, risultato prove d’ingresso
Al momento dell’iscrizione in Prima, la classe comprendeva 22 alunni di cui sei
italiani. I test di ingresso non evidenziano gravi situazioni, anche se dai verbali
emerge la presenza di alcuni allievi particolarmente vivaci.
Inoltre gli inserimenti degli alunni provenienti da scuole diverse negli anni
successivi, sono stati affrontati con pari impegno socio-affettivo e di accoglienza,
allo scopo di agevolare l’inserimento e l’affiatamento degli studenti e il
raggiungimento di un pari livello motivazionale.
2.b. – Percorso formativo, qualifiche, continuità gruppo classe,
continuità didattica
L'analisi della storia della classe evidenzia come 6 allievi provengano dalla originale
classe prima, uno studente arriva in seconda (stato estero), tre allievi arrivano in
-1-
classe terza (itis conegliano, liceo linguistico), due in classe quarta (itis motta, lepido
rocco). Due studenti si sono ritirati durante l'anno scolastico. Del gruppo originale,
nel corso degli anni vi sono state parecchie modifiche fino al terzo anno, quando
quattro allievi non sono stati ammessi all'esame di qualifica. Dei 19 allievi che
superano l'esame di qualifica, solo 13 si iscrivono alla classe quarta.
Variazioni del consiglio di classe
Discipline curricolo
Insegnante attuale
Classi
III
IV
Lingua e Lettere italiane
MASO Gabriella
No
No
Storia
MASO Gabriella
No
No
Lingua straniera
APPOLONI Francesca
No
No
Matematica
DE CARLO Paolo
No
No
Tecn. e tecniche di inst. e man.
DARIO Yuri
Tecn. meccaniche e applicazioni
PICCININI Alessandro
Tecn. elettrico-elettroniche e app.
MONGELLI Magda Milvia
No
POSSAMAI Alberto
Lab.tecnologici e esercitazioni
VENDRAMINI Christian
Si
No
Educazione fisica
SCHENARDI Marta
Si
Si
Religione
CHIRULLI Tommaso
No
No
In tutto il quinquennio la classe è stata penalizzata dal cambio di insegnanti in
materie quali italiano, storia, e sopratutto matematica. Nonostante la differenziazione
delle discipline professionalizzanti nel triennio, si sono avvicendati i medesimi
docenti. Questa mancanza della continuità didattica in materie fondamentali per
l’acquisizione di abilità logiche e linguistiche, ha reso più difficile il percorso
formativo degli alunni, che partendo talvolta anche da situazioni svantaggiate, ha
comportato un sapere nozionistico e frammentario in alcune discipline, in particolare
per le discipline professionalizzanti, senza colmare appieno le carenze accumulate
nel tempo.
Nel corso del triennio la programmazione ha mirato soprattutto a sviluppare le abilità
di base, in particolare per le materie professionalizzanti.
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2.c. – Socializzazione ed obiettivi socio-affettivi perseguiti
nell’ambito del quinquennio
Nella programmazione del Consiglio di Classe compaiono i fondamentali obiettivi
socio-affettivi, i quali si considerano raggiunti in modo parziale.
Nell’ambito del triennio, gli alunni hanno raggiunto un sufficiente grado di
socializzazione.
2.d. – Evoluzione del processo di apprendimento in relazione al
punto a) e situazione finale in termini di profitto medio
Nel corso del quinquennio si è notata una progressione dell’apprendimento, che ha
innalzato gradualmente i livelli pur non sanando del tutto le lacune pregresse. In
particolare, il lavoro è stato focalizzato sul recupero delle abilità fondamentali e sulla
motivazione allo studio.
Attualmente la classe si presenta con un profitto globalmente sufficiente, pur
diversificato nelle varie realtà soggettive, anche se è da segnalare la presenza di
pregresse lacune nell'apprendimento della lingua italiana e della matematica (con
notevole difficoltà di apprendimento ed applicazione), con tutte le conseguenze del
caso per le materie professionalizzanti, dove i risultati non sempre sono
soddisfacenti.
I problemi di natura disciplinare dei primi anni di frequenza (dovute principalmente
ad allievi non più frequentanti l'istituto), si sono gradualmente ridotti fino a diventare
quasi assenti nel corso del quarto e quinto anno. Non vi sono gravi episodi da
segnalare.
La classe non ha saputo trarre vantaggio dalla particolare situazione dovuta al basso
numero di allievi, limitandosi a raggiungere gli obiettivi minimi necessari a
raggiungere la sufficienza o poco più; l'impegno iniziale è man mano scemato in
concomitanza con il presentarsi delle prime difficoltà, creando delle potenziali
situazioni di pericolo per alcuni allievi.
Alcuni allievi si distinguono dal resto della classe ma senza sfruttare a fondo le loro
potenzialità.
Regolare nel complesso la frequenza scolastica. Due allievi si sono ritirati nel corso
-3-
dell'anno scolastico.
3. – Obiettivi
3.a. – Obiettivi educativi
Gli obiettivi educativi, che ispirano le programmazioni del Consiglio di Classe,
presentati in sintesi, sono i seguenti:

atteggiamenti corretti nel comportamento sia come conoscenza delle proprie
possibilità e quindi corretta valutazione degli eventuali insuccessi, sia come
rispetto dei compagni, degli insegnanti e delle strutture dell’Istituto;

capacità di ricerca autonoma e di auto-organizzazione, che si rivelano nella
capacità di trovare e capire le fonti, di individuare le tecniche ed i mezzi
corretti per affrontare i problemi, di proporre ed attuare attività di ricerca, di
rielaborare in modo personale le conoscenze;

attenzione al contesto sociale e politico, in relazione al loro divenire storico,
capacità di valutare sotto varie angolazioni gli avvenimenti, attenzione ai fatti
culturali, economici e politici rilevanti per la vita della comunità.
3.b. – Obiettivi cognitivi
Gli obiettivi cognitivi che ispirano le programmazioni del Consiglio di Classe,
presentati in sintesi, sono i seguenti:

l’allievo apprende le tecniche di lavoro in rapporto a problemi da risolvere e
sa giustificare le operazioni eseguite;

l’allievo usa un linguaggio tecnicamente e sintatticamente corretto;

l’allievo sa comprendere un manuale relativo all’argomento trattato, è in
grado di trovare mezzi per chiarire i dubbi, sa cercare le fonti per
approfondire gli argomenti;

l’allievo è in grado di esporre un argomento in modo consequenziale,
mostrando la via logica dal problema iniziale alla soluzione, senza ripetere
mnemonicamente la spiegazione dell’insegnante o le parole del manuale;
-4-

l’allievo è in grado di lavorare su una serie di dati forniti o raccolti,
modellandoli in schemi scegliendo le tecniche corrette per interpretarli
(grafici, analisi statistica, ecc.) anche utilizzando le nuove tecnologie
didattiche.
3.c. – Obiettivi Professionali
Il corso quinquennale MAN si è sviluppato lungo un percorso articolato che ha visto
gli allievi seguire il percorso IefP per i primi tre anni, con il conseguimento del
relativo titolo regionale; al quarto anno la classe si è iscritta al corso statale MAN per
il conseguimento del titolo statale. Pur inserita in un corso di manutenzione ed
assistenza tecnica, la flessibilità del progetto IefP prima e la programmazione di
quarta e quinta dopo, hanno preparato gli allievi all’inserimento in imprese di piccole
e medie dimensioni impegnate nelle lavorazioni meccaniche: con la qualifica
l'allievo conosce l’importanza della produttività ed economicità delle lavorazioni; sa
leggere un disegno tecnico e lo sa realizzare anche con la tecnica CAD; e’ introdotto
all’uso delle macchine utensili CNC e conosce gli elementi di base dei sistemi di
automazione.
Con i successivi due anni, gli allievi imparano a svolgere il ruolo di organizzazione e
coordinamento operativo nel settore produttivo. Conoscono i sistemi di automazione
e sono in grado di gestire semplici controlli qualitativi sul lavoro delle macchine ed
eseguire l’ordinaria manutenzione (CNC – CAD – CAM).
Il percorso didattico è stato integrato, dal terzo al quinto anno, con attività di stage e
Alternanza Scuola Lavoro.
-5-
4. – Obiettivi disciplinari
Nella tabella seguente sono riportati, per ogni disciplina, gli obiettivi fondamentali
perseguiti:
DISCIPLINA
OBIETTIVI FONDAMENTALI
 Esporre le conoscenze acquisite in modo autonomo,
utilizzando termini semplici, chiari e seguendo un ordine
logico;
Italiano
 utilizzare uno stile di scrittura semplice, chiaro, ordinato e
comprensibile;
 comprendere i fenomeni letterari e possederne le
conoscenze essenziali.
 Sviluppo del senso della dimensione temporale;
 comprensione del passato e del presente attraverso lo
Storia
studio della vicenda umana;
 attraverso lo studio della storia settoriale, collegare storia e
competenze professionali.
 Saper applicare in modo completo, corretto e coerente le
nozioni apprese per studiare semplici funzioni intere e
fratte;
 dedurre le caratteristiche di una funzione dall’analisi del
Matematica
grafico;
 saper individuare leggendo il grafico di una funzione gli
elementi che lo caratterizzano: dominio, simmetrie,
intersezioni con gli assi cartesiani, segno, valore dei limiti,
asintoti, crescenza, decrescenza, massimi, minimi, ecc;
 usare in modo accettabile il linguaggio specifico.
 Comprendere e riferire in forma sufficientemente corretta
su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al proprio
Inglese
ambito professionale;
 comprendere alcuni brani in lingua riferiti all’area
specialistica.
 Conoscere le caratteristiche di una grandezza alternata;
Tecn. elettrico-
 Conoscere le proprietà dei circuiti con grandezze alternate;
-6-
 Conoscere le caratteristiche dei segnali;
 Saper analizzare e progettare semplici circuiti che
contengano componenti elettronici, quali diodi,
elettroniche
amplificatori operazionali e filtri passivi del primo ordine
RC ed RL;
 Sistemi trifase; collegamento a stella e a triangolo
 Funzionamento delle macchine elettriche rotanti.
 Conoscenza dei principi base di energetica e alcune loro
applicazioni
pratiche
(cenni
su
equilibrio
termico,
isolamento, trasmissione termica);
 metodologie di scelta di alcuni organi di collemento e di
trasmissione del moto (funi, ganci, catene, bulloni);
 conoscenza base dei principi della termodinamica e loro
Tecnologie
meccaniche
applicazioni
e
applicazione nei cicli ciclo otto e diesel;
 conoscenza del ciclo di vita di un prodotto con analisi dei
costi finalizzata all’identificazione del break even point e
cenni sulla pianificazione del progetto in funzione della
manutenzione.
 Cenni sulla affidabilità di prodotto e definizione dei
parametri di misura dell’affidabilità e del guasto.
 Conoscenza sulle lavorazioni dei metalli per asportazione
di truciolo: parametri di taglio, tempi, utensili, potenza;
 capacità di analizzare un ciclo di lavoro;
 capacità di analizzare la fabbricazione di un prodotto;
Tecnologie di
installazione e
manutenzione
 conoscenza dei criteri di organizzazione aziendale;
 conoscenza dei criteri di valutazione dei costi di
produzione;
 capacità di stendere un programma in ISO-STANDARD
per la realizzazione di semplici pezzi al tornio e fresatrice
C.N.C.;
 conoscenza della normativa fondamentale sulla sicurezza
Educazione Fisica
nei luoghi di lavoro.
 Capacità di stabilire correlazioni semplici fra i problemi e
gli argomenti anche diversi nell’ambito della materia;
-7-
 conoscenza delle regole nella pratica sportiva;
 conoscenza degli obiettivi e delle caratteristiche proprie
delle attività motorie;
 sviluppo e consolidamento degli schemi motori.
 Chiarire la natura dell’I.R.C. e motivarne la presenza nella
scuola italiana;
 conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso e
sapersi accostare in modo corretto alla Bibbia;
Religione
 conoscere le caratteristiche fondanti dello sviluppo della
comunità cristiana nel suo processo di inculturazione;
 individuare le modalità della scelta etica e i valori
fondamentali del cristianesimo,
 saper analizzare alcuni nodi del dibattito culturale del
novecento rilevando il contributo del cristianesimo.
Per maggiori delucidazioni in merito vedere le programmazioni dei singoli docenti.
-8-
5. – Metodi, mezzi e strumenti d’insegnamento
In funzione delle necessità, sono stati usati a volte il metodo deduttivo, a volte quello
induttivo.
Al fine di permettere un apprendimento efficace e pratico, sono stati attuati in
particolare i seguenti metodi:







Lezione frontale
Produzione e rielaborazione critica dei contenuti
Ricerche
Lavori di gruppo
Discussioni guidate
Auto - apprendimento
Esercitazioni singole e di gruppo.
I fondamentali strumenti utilizzati a tal fine sono stati:








Libro di testo ed altre tipologie di testi
Vocabolari
Schede biografiche e cronologiche
Video registratore
Registratore
Dispense fornite dal docente
Giornali, quotidiani, riviste specializzate e materiale autentico
Laboratorio di informatica.
5.a - Moduli pluridisciplinari
In accordo tra i docenti, sono stati svolti quattro moduli pluridisciplinari:
–
–
–
il motore a scoppio;
energie rinnovabili;
la seconda rivoluzione industriale.
-9-
6. – Attività integrative
6.a. – Attività e visite guidate
Nel corso del biennio post qualifica, oltre al normale svolgimento delle lezioni, la
scuola ha offerto altre opportunità di carattere culturale e formativo a cui molti allievi
hanno partecipato con interesse, traendone motivo di arricchimento personale e
professionale. Per il mancato raggiungimento della percentuale di partecipanti
prevista, la classe non ha mai effettuato viaggi studio.
Nello specifico la classe ha preso parte alle seguenti attività:

visita fiera orientamento Job Orienta di Verona;

giornata della creatività;

attività di inserimento nel mondo del lavoro con Umana, agenzia interinale;

Incontro su servizio civile all'estero;

giornata della memoria;

giornata anti racket e usura;

seminario Avis;
Le visite effettuate nel biennio terminale hanno mirato principalmente ad integrare
alcuni aspetti pratici delle programmazioni nonché a consolidare gli obiettivi socioaffettivi.
Attività sportive:

giornata dell’atletica;

torneo di calcetto e pallavolo;

giornata rafting-trekking.
- 10 -
6.b. – Attività di stage e Alternanza Scuola Lavoro/FSE
Dalla classe terza in poi, gli allievi sono stati impegnati in attività di stage presso
ditte, enti ed aziende del territorio per una durata complessiva di 10 settimane.
In particolare l’attività formativa è stata svolta presso gli uffici tecnici ed i reparti
produttivi delle aziende metal-meccaniche dell’Opitergino-Mottense.
Queste esperienze si sono rivelate particolarmente proficue, importanti e positive sia
per gli allievi, che hanno avuto modo di conoscere ed approfondire la pratica
aziendale, sia per i docenti, che hanno potuto confrontare e verificare le proprie
valutazioni con quelle delle aziende.
Con l'entrata a regime della riforma degli istituti professionali, la precedente
esperienza curricolare di ASL è stata rimossa e posta in quota alla flessibilità e
autonomia dell'istituzione scolastica. La partecipazione al bando ASL/FSE della
Regione Veneto ha permesso di ampliare tale offerta per un gruppo ristretto di
studenti durante il quarto anno. Tale ampliamento ha comportato un aumento del
monte ore trascorso in azienda come pure lo svolgimento di lezioni extracurricolari
per la preparazione alle attività aziendali.
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7. – Criteri di valutazione e strumenti di verifica
7.a. – Valutazione
Al fine di possedere una tipologia ampia ed il più possibile variata di elementi di
valutazione, accanto alle verifiche di tipo tradizionale, gli insegnanti hanno utilizzato
prove oggettive, opportunamente strutturate, per rilevare determinate conoscenze ed
abilità.
Il Collegio dei Docenti ha elaborato una tabella e delle indicazioni ad essa relative
dalla quale si evincono le corrispondenze tra livello di apprendimento e valutazione
docimologica. (allegato I).
Il Collegio dei Docenti ha inoltre elaborato una tabella sui criteri di assegnazione del
credito scolastico (allegato VI).
Sono state inoltre effettuate simulazioni delle prove e del colloquio d’esame nelle
quali sono state utilizzate specifiche griglie di valutazione delle prove e del colloquio
(allegati II, III, IV, V).
7.b. – Strumenti di verifica
Gli strumenti di verifica adottati sono state:

Verifiche orali interrogazioni brevi e lunghe

Prove scritte previste dall’esame di Stato

Temi e prove scritte tradizionali

Prove strutturate a risposta aperta o con opzioni multiple

Lavoro per casa.

Brano di comprensione con domande referenziali al testo
Alcuni insegnanti hanno utilizzato specifiche griglie per la valutazione delle prove
scritte. Le stesse sono state utilizzate per le simulazioni delle prove d’esame.
7.c. – Attività di recupero
Nel biennio finale sono stati organizzati recuperi sia in ambito curricolare che
attraverso l’attivazione di corsi di recupero pomeridiani.
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7.d. – Simulazioni delle prove d'esame
Il Consiglio di Classe ha stabilito di effettuare una simulazione per ognuna delle tre
prove previste per l'Esame di Stato.
Per la prima prova scritta, sono stati somministrati delle tipologie di temi conformi
alle linee d'esame.
Per la seconda prova scritta, è stato sottoposto agli allievi un tema d'esame
leggermente ridotto rispetto a quelli ufficiali, per tenere conto del diverso numero di
ore disponibili (5 ore invece delle 6 previste).
Per la realizzazione della terza prova scritta d’esame, il Consiglio di Classe si è
orientato su prove a tipologia B (quesiti a risposta singola) per le seguenti materie:
Matematica, Inglese, Laboratori tecnologici ed esercitazioni, Tecnologie elettricheelettroniche.
Per la lingua straniera, Inglese, si è privilegiata la tecnica delle domande referenziali
al testo.
E' stata svolta una simulazione della prova in oggetto, della durata di tre ore.
Nell’allegato n° VII è possibile consultare i testi di tutte le prove somministrate nelle
simulazioni d’esame.
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8. – ALLEGATI
I – Corrispondenza tra voto, partecipazione, impegno, metodo di
studio, conoscenze, competenze e capacità
LIVELLO e VOTO
GIUDIZIO
Ottimo
Obiettivi completamente
raggiunti con elaborazione
autonoma e arricchimenti
personali.
10
Distinto
Obiettivi completamente
raggiunti con arricchimenti
personali
9
Buono
Obiettivi completamente
raggiunti.
8
Discreto
Obiettivi raggiunti
7
Partecipa attivamente all'attività scolastica,
contribuendo con propri apporti personali
costruttivi; l’impegno risulta sistematico e serio, il
metodo di studio ben organizzato; possiede
conoscenze ampie ed approfondite, articolate ed
organiche; sa elaborare autonomamente la
disciplina ed è capace di applicarla con piena
correttezza anche in situazioni non ripetitive; il
livello di profitto raggiunto è ottimo.
Partecipa positivamente all'attività scolastica,
contribuendo con propri apporti personali; l’
impegno risulta continuo, il metodo di studio
sicuro;
possiede
conoscenze
ampie
ed
approfondite; sa elaborare autonomamente la
disciplina ed è capace di applicarla con piena
correttezza anche in situazioni non ripetitive; il
livello di profitto raggiunto è più che buono.
Partecipa positivamente all’attività scolastica;
l’impegno risulta serio, il metodo di studio valido;
possiede conoscenze complete e sicure; utilizza le
conoscenze in modo pertinente e coerente con le
richieste; è capace di utilizzare le conoscenze
acquisite, di collegarle ed applicarle ad altri
contesti; il livello di profitto raggiunto è buono.
Partecipa all’attività scolastica; l’impegno risulta
continuo, il metodo di studio discreto; possiede
conoscenze
precise
ed
essenziali
non
particolarmente approfondite; applica le conoscenze
in modo sistematico, talvolta impreciso; è capace di
analizzare discretamente i problemi proposti; il
livello di profitto raggiunto è discreto.
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Sufficiente
Obiettivi minimi raggiunti.
6
Insufficiente Lieve
5
Obiettivi parzialmente raggiunti.
Insufficiente Grave
Molti obiettivi non raggiunti.
4
Del tutto
Insufficiente
Nessun obiettivo raggiunto.
3
2
1
Partecipa sufficientemente all’attività scolastica;
l’impegno risulta accettabile, il metodo di studio
adeguato; possiede conoscenze essenziali, non
complete; utilizza le conoscenze in modo settoriale
e poco approfondito dimostrando di avere raggiunto
gli obiettivi minimi della disciplina che è capace di
applicare in forma sostanzialmente corretta in
situazioni ripetitive; il livello di profitto raggiunto è
sufficiente.
Partecipa all’attività scolastica in modo discontinuo;
l’impegno risulta alterno, il metodo di studio non
sempre
adeguato;
possiede
conoscenze
frammentarie, superficiali o incomplete e talora
errate; utilizza in modo poco corretto le conoscenze
e le applica con difficoltà; gli obiettivi minimi
disciplinari sono stati raggiunti solo parzialmente; il
livello di profitto è insufficiente.
Partecipa all’attività scolastica solo saltuariamente;
l’impegno risulta molto discontinuo, il metodo di
lavoro non autonomo; possiede conoscenze vaghe,
dispersive ed incerte; non sa applicare le
conoscenze fragili e non è capace di effettuare
analisi; il livello di profitto è gravemente
insufficiente.
Partecipa raramente all’attività scolastica; l’
impegno e il metodo di lavoro risultano inesistenti;
presenta lacune disciplinari molto gravi e diffuse; le
capacità di analisi e sintesi sono pressoché
inesistenti; il livello di profitto è nettamente scarso
o inesistente.
Il voto viene assegnato all’allievo quando sono raggiunti i livelli descritti nella maggior parte
dei parametri (es. 4 su 5, o 3 su 4).
In sede di valutazione gli insegnanti pongono particolare attenzione anche ai seguenti aspetti:

livello di partenza dell’allievo

impegno personale e partecipazione al lavoro scolastico

progressione nel processo d’apprendimento

capacità e condizioni socio – ambientali di vita e caratteristiche psicologiche
dell’allievo che diventano dei fattori che possono influire in maniera positiva o
negativa sul voto nel caso di valutazioni intermedie.
- 15 -
II – Griglie di valutazione : Prove scritte di Italiano
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
Amedeo Voltejo OBICI
ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015 ITALIANO
Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015
TIP. A: ANALISI DEL TESTO
INDICATORI
COMPRENSION
E DEL TESTO
ANALISI DEL
TESTO
CONOSCENZA
DELL’ARGOME
NTO
E
DEL
CONTESTO DI
RIFERIMENTO
PADRONANZA
DELLA LINGUA
E
CAPACITA’
ESPRESSIVE
LIVELLI DI
APPRENDIMENTO
PUNTEGGIO
in 15cesimi
DESCRITTORI
scarso/insufficient
e
1
comprende solo in parte il testo /
comprende in modo superficiale
sufficiente
2
comprende il testo in modo essenziale
buono/ottimo
3
insufficiente
1
sufficiente
2
discreto
3
buono/ottimo
4
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono/ottimo
4
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono/ottimo
4
PUNTEGGIO TOTALE
.... / 15
- 16 -
comprende
il
testo
in
modo
approfondito
analizza in modo incompleto /
in parte errato
analizza in modo essenziale,
schematico
analizza in modo discretamente
approfondito
analizza in modo esauriente
possiede scarse conoscenze relative
all’argomento e al contesto
possiede parziali conoscenze relative
all’argomento e al contesto /conoscenze
non collegate
possiede conoscenze essenziali relative
all’argomento e
al
contesto /
collegamenti schematici
possiede
buone /
approfondite
conoscenze ed effettua corretti /
esaurienti collegamenti
espone in modo scorretto, con ripetuti
errori orto-morfo-sintattici
espone in modo non sempre corretto e
con un lessico talvolta non appropriato
espone in modo globalmente corretto,
solo con qualche errore e con un lessico
semplice
espone in modo corretto, chiaro e
scorrevole,
con
lessico
appropriato/vario
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
Amedeo Voltejo OBICI
ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015 ITALIANO
Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015
TIP. B: SAGGIO BREVE/ARTICOLO
INDICATORI
CAPACITA’ DI
RISPETTARE
LE CONSEGNE
CAPACITA’ DI
UTILIZZARE I
MATERIALI A
DISPOSIZIONE
CAPACITA’ DI
ARGOMENTAZI
ONE ED
ELABORAZION
E CRITICA
PADRONANZA
DELLA LINGUA
E
CAPACITA’
ESPRESSIVE
LIVELLI DI
APPRENDIMENTO
PUNTEGGIO
in 15cesimi
insufficiente
1
sufficiente
2
buono/ottimo
3
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono/ottimo
4
scarso/insufficient
e
1
sufficiente
2
buono
3
ottimo
4
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono/ottimo
4
PUNTEGGIO TOTALE
... / 15
- 17 -
DESCRITTORI
rispetta solo in parte le richieste della
consegna
rispetta le richieste della consegna in
modo essenziale
rispetta le richieste della consegna in
modo corretto, efficace e coerente con
la situazione ipotizzata
non utilizza i materiali/ propone
contenuti poco pertinenti
utilizza parzialmente i materiali /
presenta contenuti modesti
utilizza e analizza sufficientemente i
materiali / presenta contenuti semplici
utilizza, analizza, interpreta e confronta i
materiali con le proprie opinioni, con
sicurezza
la tesi è assente o non esplicitata
chiaramente/ non argomenta e rielabora
solo parzialmente
la tesi è sufficientemente evidente /
rielabora ed argomenta in modo
semplice
la tesi è espressa chiaramente / rielabora
e argomenta in modo soddisfacente e
con discreta coerenza.
la tesi è ben espressa / rielabora con
sicurezza, argomenta in modo coerente
e
articolato,
pervenendo
a
interpretazioni personali valide e
originali.
espone in modo scorretto, con ripetuti
errori orto-morfo-sintattici
espone in modo non sempre corretto e
con un lessico talvolta non appropriato
espone in modo globalmente corretto,
solo con qualche errore e con un lessico
semplice
espone in modo corretto, chiaro e
scorrevole,
con
lessico
appropriato/vario
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
Amedeo Voltejo OBICI
ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015 ITALIANO
Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015
TIP. C: TEMA STORICO
INDICATORI
CONOSCENZA
DELL’ARGOME
NTO
E
DEL
CONTESTO DI
RIFERIMENTO
CAPACITA’ DI
ORGANIZZARE
IL TESTO
CAPACITA’ DI
ELABORAZION
E CRITICA
PADRONANZA
DELLA LINGUA
E
CAPACITA’
ESPRESSIVE
LIVELLI DI
APPRENDIMENTO
PUNTEGGIO
in 15cesimi
insufficiente
1
sufficiente
2
buono
3
ottimo
4
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono/ottimo
4
scarso/insufficient
e
1
rielabora solo parzialmente
sufficiente
2
rielabora in modo semplice
buono/ottimo
3
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono/ottimo
4
PUNTEGGIO TOTALE
..... / 15
- 18 -
DESCRITTORI
possiede parziali conoscenze relative
all’argomento e al contesto /conoscenze
non collegate
possiede conoscenze essenziali relative
all’argomento e
al
contesto /
collegamenti schematici
possiede buone conoscenze ed effettua
corretti collegamenti
possiede approfondite conoscenze ed
effettua esaurienti collegamenti
non aderisce alla traccia / non sa
organizzare il discorso e/o si
contraddice
svolge
il
discorso
in
modo
frammentario / incompleto
svolge il discorso in modo schematico
svolge il discorso in modo articolato,
completo, coeso
rielabora con sicurezza, pervenendo a
interpretazioni personali valide
espone in modo scorretto, con ripetuti
errori orto-morfo-sintattici
espone in modo non sempre corretto e
con un lessico talvolta non appropriato
espone in modo globalmente corretto,
solo con qualche errore e con un lessico
semplice
espone in modo corretto, chiaro e
scorrevole,
con
lessico
appropriato/vario
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
Amedeo Voltejo OBICI
ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015 ITALIANO
Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015
TIP. D: TEMA DI ORDINE GENERALE
INDICATORI
CONOSCENZA
DELL’ARGOME
NTO
CAPACITA’ DI
ORGANIZZARE
IL TESTO
CAPACITA’ DI
ELABORAZION
E CRITICA
PADRONANZA
DELLA LINGUA
E
CAPACITA’
ESPRESSIVE
LIVELLI DI
APPRENDIMENTO
PUNTEGGIO
in 15cesimi
insufficiente
1
sufficiente
2
buono
3
ottimo
4
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono/ottimo
4
insufficiente
1
rielabora solo parzialmente
sufficiente
2
rielabora in modo semplice
buono/ottimo
3
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono/ottimo
4
PUNTEGGIO TOTALE
.... / 15
- 19 -
DESCRITTORI
conoscenza lacunosa e/o superficiale
dell’argomento
conoscenza corretta e soddisfacente
dell’argomento
conoscenza buona dell’argomento
conoscenza
approfondita
dell’argomento
non aderisce alla traccia/ non sa
organizzare il discorso e/o si contraddice
svolge
il
discorso
in
modo
frammentario / incompleto
svolge il discorso in modo schematico,
ma coerente
svolge il discorso in modo articolato,
completo, coeso
rielabora con sicurezza, pervenendo a
interpretazioni personali valide
espone in modo scorretto, con ripetuti
errori orto-morfo-sintattici
espone in modo non sempre corretto e
con un lessico talvolta non appropriato
espone in modo corretto, anche se con
qualche errore e un lessico semplice
espone in modo corretto, chiaro e
scorrevole, con lessico appropriato
III – Griglia di valutazione della seconda Prova Scritta: Tecnica
della produzione
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
Amedeo Voltejo OBICI
ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015 Tec. man. e install.
Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015
DESCRITTORI
Scarso
1
INDICATORI
2
3
Errori
Frammentazion
grossolani
e del processo
Processo
d'impostazione,
risolutivo,
risolutivo:
assenza quasi
incertezza
della
coerenza logica,
totale di
procedura
metodi, criteri e
coerenza
motivazioni
1-2-3-4-58–9
6 -7
Completezza
della soluzione
Svolgimento
molto breve,
assenza di
grafici, schemi
e/o disegni
Discreto
Buono/Ottimo
Processo
risolutivo
Sequenza
Incertezze nel
coerente logica, completa
processo
con
e coerente,
risolutivo
presenze di criteri e formule
lievi
appropriati
incertezze
10
11 – 12 13
14 - 15
Disegno tecnico
Cartellino
lavorazione
Svolgimen
Incompleto,
Tutte le
Svolgimento
to
scarsa presenza
richieste sono
completo, con completo
di grafici,
state soddisfatte
lievi mancanze
senza
schemi e/o
in modo
generali
mancanze
disegni
completo
gravi
8–9
Incompleto e/o Incompleto e/o
presenza diffusa
presenza di
di gravi errori
gravi errori
1-2-3-4-56 -7
5
Sufficiente
Risultati
Assenza quasi
Attendibilità
Tutti i risultati
Qualche
attendibili
completa
di
compromessa
coerenti,
Risultati:
risultato meno
e
risultati
dalle
assunzioni
attendibili
e
attendibilità
e
significativo giustificati
coerenza con le significativi e/o fatte, risultati non attendibile dalle scelte giustificati dalle
attendibili
incoerenti
scelte effettuate
scelte effettuate.
effettuate
Unità di misura
1-2-3-4-511 – 12 8–9
10
14 - 15
6 -7
13
1-2-3-4-56 -7
4
Insufficiente
Incompleto e
con presenza
diffusa
di gravi
di
errori
1-2-3-4-56 -7
10
11 – 12 13
14 - 15
Completo con
Completo Completo ed in
presenza di
senza
generale
errori e
errori gravi
accurato
mancanze lievi
8–9
10
11 – 12 13
14 - 15
Incompleto ma
presenti le
operazioni più
significative
Completo con
presenza di
errori lievi
Completo
e senza
errori e/o
mancanze
Completo ed in
generale
accurato
8–9
10
11 – 12 13
Totale punteggio
- 20 -
14-15
/15
IV – Griglie di valutazione Terza Prova
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
Amedeo Voltejo OBICI
ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015
Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015
Tipologia B: QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
Scarso
Insuff.
Suff.
Discreto
Buono
Ottimo
1-4
5-9
10
11-12
13-14
15
CONOSCENZE (A)
Comprensione dei termini
del problema
Possesso delle
informazioni
COMPETENZE (B)
Esposizione chiara e
corretta
Contestualizzazione e/o
confronto
Rappresentazione grafica
CAPACITA’ (C)
Analisi e sintesi degli
argomenti
Rielaborazione personale
- 21 -
V – Griglia di valutazione Colloquio
TABELLA DI MISURAZIONE DEL COLLOQUIO
Candidato: ……………………………… Classe 5 A MAN
data __ /__ /2015
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE DISCRETO-BUONO
OTTIMO
INSUFFICIENTE
Possiede
ACQUISIZIONE conoscenze
frammentarie
DELLE
CONOSCENZE
(max 8 punti) Possiede solo
conoscenze
superficiali
Possiede solo
alcune
2
conoscenze
essenziali
Possiede le
conoscenze
4
disciplinari
essenziali
Possiede
3 conoscenze
incomplete
5
Si esprime
Si esprime
correttamente
Si esprime con
poco
ma non
PADRONANZA difficoltà e in
2 chiaramente e 4
sempre con
DELLA LINGUA modo confuso
in forma
chiarezza e
E USO DEI
inappropriata
coerenza
LINGUAGGI
SPECIFICI
Si esprime
Si esprime in
(max 8 punti) stentatamente
3 modo incerto 5
e
e impreciso
scorrettamente
Comprende solo
Tratta
parzialmente la
l'argomento in
richiesta e non 2 modo non
riesce ad
pertinente ed
inappropriato
ORGANICITA’ argomentare
D'ARGOMENTA
ZIONE
Tratta
(max 8 punti)
Tende a
l'argomento in
divagare e a
modo poco
3
non seguire la
pertinente e
traccia proposta
poco
appropriato
Possiede
conoscenze
6
complete e
precise
Si esprime
6 correttamente
e chiaramente
Possiede
conosce
7 complete,
precise
dettagliate
7
Si esprime
con
padronanza
terminologia
e sicurezza
espositiva
8
8
Tratta
l'argomento in
Tratta
Opera
modo
l'argomento in
collegamenti e
4 pertinente ed
6
7
8
modo pertinente
riferimenti fra
appropriato, se
ed autonomo
discipline
pur con
qualche aiuto
5
APPROFONDIM
ENTO CRITICO
(max 3 punti)
Dimostra di
aver assimilato
Affronta gli
I contenuti e
argomenti con
opera, se
1
discreta
guidato,
originalità
opportune
valutazioni
Rielabora con
sicurezza
2 fornisce valide 3
interpretazioni
personali
DISCUSSIONE
DEGLI
ELABORATI
(max 3 punti)
Sa fornire
soltanto
qualche
spiegazione
Sa
autocorregger
si, fornire,
2
spiegazioni
e/o
approfondire
- 22 -
Corregge ma
1 non
approfondisce
3
VI – Criteri di valutazione del credito formativo
I criteri utilizzati per l’attribuzione del credito nella fascia sono i seguenti:
Elemento di valutazione
Valutazione
Punteggio
6
-0,3
7
-0,1
Comportamento
8
0
9
+0,2
10
+0,4
Scarsa
Ass. <25%
-0,3*
Alterna
Ass. <20%
-0,1
Frequenza scolastica
Normale Ass. <15%
0
Regolare Ass. <10%
+0,2
Assidua
Ass. < 5%
+0,4
Scarso
-0,3
Interesse, impegno nella
Insufficiente
-0,1
partecipazione al dialogo
Sufficiente
0
educativo ed alle attività
Discreto
+0,2
complementari ed integrative
Buono
+0,4
1
+0,1
Crediti formativi
Da 2 a 4
+0,2
Più di 4
+0,4
* Punteggio uguale comunque a zero se scarso dovuto a malattia (quindi non
negativo).
Il punteggio ottenuto come somma è stato convertito in credito come dalla seguente
tabella:
Media dei Voti (M)
M=6
6<M≤7
7<M≤ 8
8<M≤ 9
9 < M ≤ 10
punteggio (P)
P < 6,5
P ≥ 6,5
P < 6,5
P ≥6,5
P < 7,5
P ≥ 7,5
P < 8,5
P ≥ 8,5
P < 9,5
P ≥ 9,5
- 23 -
credito classe quinta
4
5
5
6
6
7
7
8
8
9
Credito formativo
Sono stati accettati tutti i crediti contemplati nella normativa, certificati da una
documentazione da parte di una associazione/organismo/azienda riconoscibili, nei
quali è descritta l’attività svolta, e quantificato il tempo (cumulativo o settimanale)
dedicato a tale attività.
- 24 -
VII – Testi simulazione di terza prova
- 25 -
LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI
1. Elenca e descrivi le funzioni operative in una programmazione CNC
2) Da un pezzo grezzo di diametro 40mm e lunghezza 63mm deve essere ricavata
una spina con D= 35mm per una lunghezza di 30 mm e d=25 per una lunghezza di
30 mm. Esegui il programma CNC per l'esecuzione della spina (Profondità di passata
5mm. Altri parametri a scelta del candidato.)
3) Nell'esecuzione di un ciclo di lavoro quali informazioni e parametri sono da
indicare?
- 26 -
INGLESE
Leggi il brano e rispondi alle domande di comprensione in lingua inglese. E’
ammesso l’uso del dizionario.
Electricity in transport
Between 1832 and 1839 Robert Anderson from Scotland invented the first electric
carriage. Other successful electric road vehicles were devised by both American
Thomas Davenport and Scotsman Robert Davidson around 1842.
The first urban light rail system was simply a small boxcar pulled by horses over
rails. The first system of this type began operating in New York City in 1832.
The first electric passenger train was presented by Werner von Siemens in Berlin in
1879. The train, consisting of the locomotive and three cars, reached a maximum
speed of 13 km/h. By the late 19th century electric generator and motor technology
had advanced, it was possible to use generators as a power source for tramcars. The
first electric tramway in Britain, the Blackpool Tramway, was opened in 1885 along
Blackpool Promenade.
The London underground system, which is the oldest in the world, began operating
in 1863. In 1890 it became the first to operate electric trains. The new electric tram
– or streetcar as it is called in American English - became the main mean of transport
throughout the first half of the 20th century. In 1920s, however, streetcars started to
decline in the United States, due to the development of the combustion engine and
Henry Ford’s new mass production of petrol cars. Europe has maintained and
expanded its streetcar systems. Most trams today use electrical power, usually fed by
a pantograph.
The oil crisis in the early 1970s saw manufacturers planning a new era for electric
cars. Ford and General Motors produced a number of concept cars and prototypes.
Today there is a renewed interest both in trams and electric cars, as they do not
pollute the environment, and for this reason they are considered “clean” means of
transport.
- 27 -
1) Which mean of transport was the most popular in the first half of the 20th century?
2) When did streetcars start to decline in the USA? Why?
3) Why are lots of people interested in electric cars?
- 28 -
MATEMATICA
1) DETERMINARE IL DOMINIO DELLE SEGUENTI FUNZIONI:
2 x+3 x 2
x−2
a.
f ( x )=
b.
f ( x )= √
x 2−4
3
c.
f ( x )=ln
−x+5
x
2) CALCOLARE IL VALORE DEI SEGUENTI LIMITI:
d.
2 x 2−3 x+5
2
x →−∞ 5 x +2 x−6
e.
2 x 2−1−√ 2 x 2+3
√
x →+∞
lim
lim
3) CALCOLARE LA DERIVATA DELLE SEGUENTI FUNZIONI:
1.
2
f ( x )=5 x+3 x +6
2.
f ( x )=5 x ln ( x+2 ) .
Quanto valgono le precedenti derivate nel punto x=1?
- 29 -
ELETTROTECNICA
1) Sia dato il circuito di figura 1, nel quale un generatore
di tensione alternata sinusoidale alimenta un carico
Ohmico-induttivo serie (R= 10 kΩ, XL = 5kΩ). Sapendo
che la corrente che circola nel circuito è I= 2 A,
determinare:
1.1. L’impedenza del circuito in forma binomiale;
1.2. La tensione applicata al circuito;
1.3. Il diagramma vettoriale.
2) Un carico Ohmico-induttivo alimentato alla tensione di V=220 V assorbe una
potenza P1=5 KW, Q1=2 KVAR.
2.1. Determinare la potenza apparente
2.2. Determinare la corrente I assorbita e l'angolo di sfasamento φ tra tensione e
corrente
3) Dato il seguente schema a blocchi determinare l’amplificazione (Av tot.) in uscita
tenendo conto delle specifiche sotto riportate (amplificazione e sfasamento dei
singoli blocchi).
3.1. Av tot. =
3.2. Si disegni lo schema costruttivo utilizzando gli amplificatori operazionali
adeguati dimensionando le relative resistenze
f = 1KHz
Vpp = 2V
Av = 3
ρ = 180°
Av = 4
ρ = 0°
- 30 -
??
??
VIII – Programmi svolti e relazioni finali
Lingua e Lettere italiane
Docente:
MASO Gabriella
TESTI UTILIZZATI:
P. CATALDI- E ANGIOLONI - S. PANICHI, La letteratura e i saperi, vol.3 ed. G.
B. Palumbo2012
CATALDI- E ANGIOLONI - S. PANICHI, Studiare con successo 3, ed. G. B.
Palumbo2012
FRA OTTOCENTO E NOVECENTO: NATURALISMO E SIMBOLISMO
Quadro storico e culturale p.5
I movimenti e i generi letterari di fine Ottocento: il Naturalismo francese e il Verismo
italiano pp.23-24
Simbolismo e Decadentismo pp.25-26
GIOVANNI VERGA: la vita e le opere di Giovanni Verga pp. 86-88. Verga e il Verismo p. 90-9. Il capolavoro: I Malavoglia e la rivoluzione di Verga pp.92-93. I personaggi e i temi p.94. Identikit dell’opera p.126. Lettura e analisi “L’inizio dei Malavoglia” pp. 132-136; da “Novelle Rusticane” lettura e analisi: “La roba”pp.146,
152-155
LA POESIA IN EUROPA
La nascita della poesia moderna pp.176-178
I fiori del male di Baudelaire pp. 178-180
CHARLES BAUDELAIRE ”L’albatro”: lettura e analisi pp. 181-182
I poeti maledetti pp. 186-187
GIOSUE CARDUCCI : la vita e le opere pp. 202-205; da “Rime Nuove” lettura e
analisi “San Martino” pp.206-207
GIOVANNI PASCOLI
La vita e le opere; la poetica pascoliana; da “Il fanciullino” lettura e analisi “Il fanciullino”p. 218-222.
Lettura ed analisi delle seguenti liriche:
da “Myricae”: “ Lavandare ”, “ X Agosto”pp. 224-228
da “ I Canti di Castelvecchio”: “Il gelsomino notturno” pp. 234-237
dai Poemetti lettura e analisi“Da Italy” pp.239-240
GABRIELE D’ANNUNZIO
La vita; la “vita come un’opera d’arte”; i romanzi e i racconti; la poesia pp.250-257.
Lettura e analisi del brano tratto da: “Il Piacere”: “ Andrea Sperelli, l’eroe dell’estetismo”pp.260-262; lettura e analisi da“Alcyone”: “La pioggia nel pineto” pp. 272275
- 31 -
FRA AVANGUARDIA E TRADIZIONE (1903-1945)
Quadro storico-culturale pp.316-317. La cultura nell’età delle avanguardie. In Europa e in Italia pp. 328-330
Filippo Tommaso Martinetti : lettura e analisi del “Manifesto del Futurismo”
pp.332-335; lettura e analisi Il bombardamento di Adrianopoli (fotocopia)
La cultura scientifica e filosofica pp. 339-340. Sigmund Freud, “Lo svelamento di
una verità nascosta” pp.342-343
LUIGI PIRANDELLO
La vita e le opere; l’umorismo e il contrasto tra “forma” pp. 400-403; i romanzi umoristici pp. 405-406; i capolavori teatrali pp. 408-409
Lettura ed analisi dei seguenti testi:
da “L’umorismo”: “La differenza fra umorismo e comicità: la vecchia imbellettata” pp. 410-411
da “Il fu Mattia Pascal””In giro per Milano: le macchine e la natura in gabbia”
pp. 414-415; “Adriano Meis e la sua ombra” pp. 418-419; “Pascal porta i fiori
alla propria tomba”pp.420-421;
da“Uno, nessuno e centomila”: “La vita non conclude”pp.423-425;
da Enrico IV “La vita, la maschera ,la pazzia” pp. 447-449 .
ITALO SVEVO
La vita e le opere; la cultura di Svevo pp. 456-458.
“La coscienza di Zeno” pp.467-469; lettura ed analisi de “Lo schiaffo del padre”
pp. 470-474; “La vita è una malattia” pp. 488-491
LA POESIA DELLE AVANGUARDIE
La poesia futurista p.519
LA POESIA TRA GLI ANNI VENTI E QUARANTA
La linea ermetica in Italia. Salvatore Quasimodo. Lettura e analisi da “Ed è subito
sera”, “Ed è subito sera” pp.546-548
GIUSEPPE UNGARETTI
La vita; la poetica e L’allegria pp. 558-559.
Lettura ed analisi delle seguenti liriche: da “L’Allegria” pp. 562-563: “Veglia”, “San
Martino del Carso”, “Soldati”, “Natale”pp. 572-578
UMBERTO SABA
La vita; le opere; Il canzoniere pp. 588-593
Lettura ed analisi da “Il Canzoniere”sezione Mediterranee: “Ulisse”pp. 613-614
EUGENIO MONTALE
- 32 -
La vita e le opere: le cinque fasi di Montale. La centralità di Montale nella poesia del
Novecento pp. 628-631”; lettura ed analisi delle seguenti liriche: da “Ossi di seppia”
: “Spesso il male di vivere” pp. 642-643
LETTERATURA E INDUSTRIA
Il ruolo della letteratura nell’Italia del “miracolo economico” pp. 932-934. La
sconfitta della fabbrica e la società “post industriale” pp.940-941. Ottiero Ottieri:
lettura e analisi da “Donnarumma all’assalto”, “Rivedrò la vostra pratica”pp.935939; Primo Levi, lettura e analisi da “La chiave a stella” “Avere un mestiere salva
sempre”pp.942-945; Paolo Volponi; da “Le mosche del capitale” “Il dialogo della
luna e del calcolatore”pp.946-948.
I linguaggi tecnici e scientifici p.949. lettura e analisi del brano di Renato Zaccaria
“Aspettando robot “ pp. 950-953
Da Studiare con successo: Laboratorio 1 “La lettera e il curriculum vitae” pp. 2-8;
Laboratorio 2 “La tesina per l’esame” pp.11-14; Laboratorio 4 “La relazione di stage
o tirocinio” pp.35-37;
Ripasso tipologie d’Esame per la I prova: laboratorio 9
“Guida alla redazione di un saggio breve” pp. 68-74; Laboratorio 10 “Il tema di
argomento storico e il tema di ordine generale” pp.85-89.
Lettura personale delle opere:
Alessandro Baricco, Novecento
Ignazio Silone, Il segreto di Luca
Oderzo, 07 maggio 2015
Prof.ssa Gabriella MASO
I rappresentanti
DERGUTI Amir
PAJAZETOVIC Amel
- 33 -
Relazione finale
DESCRIZIONE CLASSE
E’ solo in questo ultimo anno che ho seguito la classe che, dunque, non ha avuto la
continuità didattica né in italiano né in storia. Gli alunni hanno dovuto adeguarsi a
metodi e richieste diversi e, in questo senso, hanno dimostrato positive capacità. Nel
corso dell’anno gli allievi hanno rilevato un comportamento sostanzialmente corretto
e rispettoso nei confronti dell’insegnante dimostrandosi disponibili ad accogliere le
attività didattiche proposte. L’impegno e l’applicazione nello studio non sono stati
costanti e responsabili in tutti: alcuni hanno lavorato con serietà e continuità
migliorando il proprio metodo di lavoro, in altri l’interesse per la disciplina e lo
studio si sono rivelati poco approfonditi e poco regolari. Non omogenei risultano
dunque i livelli raggiunti. Nella produzione scritta si registrano, nella maggior parte
dei casi, difficoltà nell’organizzazione di un elaborato e diffuse sono ancora le
carenze grammaticali e sintattiche dovute anche alla scarsa padronanza della lingua
italiana. I contenuti sono, invece, sufficientemente adeguati.
Sotto il profilo metodologico-didattico si è privilegiata la lezione frontale di
impostazione e metodo. Ogni autore è stato presentato in relazione al proprio
contesto storico-culturale e, attraverso l’analisi dei testi chiave, si sono sottolineate le
sue principali idee e scelte stilistiche. Le verifiche si sono articolate sulle diverse
unità didattiche analizzate attraverso interrogazioni e questionari scritti.
BILANCIO DIDATTICO
1.1. Piano di lavoro
Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia.
X
Ho seguito un piano di lavoro individuale.
X
Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti.
I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio
X
dell’anno Scolastico.
Nella seguente forma: in una lezione frontale di spiegazione del percorso che si
sarebbe svolto e degli obiettivi didattici che si volevano raggiungere
I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto
X
inizialmente.
Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per
quali motivi:
1. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato:
- 34 -
buono per n° 2 alunni; discreto per n° 3 alunni; sufficiente per n°3 alunni; quasi
sufficiente per n° 3; insufficiente per n°0 alunni e gravemente insufficiente per n° 0
alunni.
1.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è
stata:
buona per n° 3 alunni; discreta per n° 3 alunni; sufficiente per n°3 alunni; quasi
sufficiente per n°3 alunni; insufficiente per n° 0 alunni e gravemente insufficiente
per n° 0 alunni.
1.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati:
buoni per n° 3 alunni; discreti per n° 3 alunni; sufficienti per n° 3 alunni;
insufficienti per n° 0 alunni e gravemente insufficienti per n° 0 alunni.
1.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile X
“tempo”.
1.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una
metodologia:

rigida
X
flessibile
VALUTAZIONI
2.1. Le prove orali:
(indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno
nel corso dell’anno scolastico)
interrogazioni __2___
Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate.
X
Ho accettato volontari.
X
Ho accettato giustificazioni.
In questi casi. _________________________________________________________________
Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione.
sempre
qualche volta
mai
Il voto viene comunicato:
X



al termine della verifica
alla lezione successiva
mai
solo a chi lo chiede
- 35 -




solo durante i colloqui con i parenti
I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio).
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
CORRETTEZZA DELLE INFORMAZIONI
CHIAREZZA NELL’ESPOSIZIONE
2.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza):
n° 6 compiti in classe
n° 4 test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta)
n° 2 ricerche / relazioni fatte a casa
Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti.
Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove.
I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per
materie.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio
di classe.
X
X
X
X
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati:
poco
abbastanza
molto
assidui
X


proficui



 RAPPORTI CON I COLLEGHI
4.1. Nel consiglio di classe.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
criteri di valutazione
calendario delle prove di verifica
attività integrative
frequenza degli allievi
altro ______________________________________________________
X
X
4.2. Nella riunione per materie affini.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
programmazione comune di alcune Unità Didattiche
- 36 -
X
programmazione trasversale
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
predisposizione di test o prove di verifica
X
criteri di valutazione
X
altro _____________________________________________________________
MEZZI DIDATTICI
Ho utilizzato:
fotocopie
spesso
a volte
X
mai
registratore
spesso
a volte
X
mai
lavagna luminosa
spesso
a volte
X
mai
film / videotape
spesso
a volte
mai X
software
spesso
a volte
mai X
prodotti multimediali
spesso
a volte
mai X
diapositive
spesso
a volte
biblioteca
spesso
a volte X
mai
laboratorio informatica
spesso
a volte
mai X
Internet
spesso
a volte X
mai X
mai
altro (indicare) _________________________________________________________
METODI E STRATEGIE UTILIZZATE
6.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche:
lezione frontale
lavoro di gruppo
simulazioni / casistica
Ricerca
discussione
spesso ×
spesso
spesso
spesso
spesso ×
a
a
a
a
a
volte
volte ×
volte ×
volte ×
volte
mai
mai
mai
mai
mai
6.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a:
metodi deduttivi
spesso
a volte
mai
metodi induttivi
spesso
a volte
mai
metodi misti (deduttivo / induttivo)
spesso ×
a volte
mai
altro (indicare) ___________________________________________________________
ODERZO 07/05/2015
L’insegnante
Il Dirigente Scolastico
MASO Gabriella
_________________________
(firma)
- 37 -
- 38 -
Storia
Docente:
MASO Gabriella
Programma svolto
TESTO UTILIZZATO:
G. Gentile- L. Ronga- A. Rossi, L’Erodoto. Il Novecento e l’inizio del XXI secolo,
ed. La Scuola, 2012
Le unità seguenti sono state presentate sintetizzandole mediante l’uso di lucidi
prodotti dall’insegnante.
Unità 1. La società di massa pp.12-20; 24-28
Unità 2. L’età giolittiana pp. 32-36; 38-40;42
Unità 3. La prima guerra mondiale pp.48-54; 56-64
Unità 4. La rivoluzione russa pp. 76-86; 88; 90-93
Unità 5. Il primo dopoguerra pp. 104-108
Unità 6. L’Italia tra le due guerre: il fascismo pp.124-129;132-134; 138-140; 142; 144
Unità 7. La crisi del ’29 pp. 158-168
Unità 8. La Germania tra le due guerre: il nazismo pp.174-186;190-192;196-197
Unità 9. La seconda guerra mondiale pp.202-219
Unità 13. L’Italia repubblicana: dalla ricostruzione agli anni di piombo. Il miracolo
economico pp. 318-319
Unità 15. Il mondo nel terzo dopoguerra. Il crollo del comunismo p. 362. La tragedia
iugoslava pp.368-369
Lettura articolo da:
Il Sole 24 Ore del 02/11/08 “ La Belle Epoque della paura” (fotocopia)
Oderzo, 07 maggio 2015
La prof.ssa
I rappresentanti della classe
MASO Gabriella
DERGUTI Amir
PAJAZETOVIC Amel
- 39 -
Relazione finale
DESCRIZIONE CLASSE
Si fa riferimento alle osservazioni già delineate nella relazione finale di italiano.
BILANCIO DIDATTICO
1.1. Piano di lavoro
Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia.
×
Ho seguito un piano di lavoro individuale.
×
Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti.
I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio
×
dell’anno Scolastico.
Nella seguente forma.
Presentazione in forma di discussione.
I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto
×
inizialmente.
Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per
quali motivi:
1. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato:
buono per n° 3 alunni; discreto per n° 5 alunni; sufficiente per n° 2 alunni; quasi
sufficiente per n°1 alunni; insufficiente per n° 1 alunni e gravemente insufficiente
per n° 0 alunni.
1.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è
stata:
buona per n° 3 alunni; discreta per n° 5 alunni; sufficiente per n° 2 alunni; quasi
sufficiente per n°1 alunni; insufficiente per n° 1 alunni e gravemente insufficiente
per n° 0 alunni.
1.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati:
buoni per n° 3 alunni; discreti per n° 5 alunni; sufficienti per n° 5 alunni;
insufficienti per n° 0 alunni e gravemente insufficienti per n° 0 alunni.
1.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile ×
“tempo”.
1.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una
metodologia:
- 40 -

rigida
×
flessibile
VALUTAZIONI
2.1. Le prove orali:
(indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno
nel corso dell’anno scolastico)
interrogazioni 2
Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate.
×
Ho accettato volontari.
×
Ho accettato giustificazioni.
In questi casi. _________________________________________________________________
Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione.
sempre
qualche volta
mai
Il voto viene comunicato:
×




al termine della verifica
alla lezione successiva
mai
solo a chi lo chiede
solo durante i colloqui con i parenti
I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio).
Conoscenza dell’argomento
Chiarezza espositiva
Correttezza nella forma
2.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza):
n° _____ compiti in classe
n° 3 test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta)
n° 1 ricerche / relazioni fatte a casa
altro ______ (indicare) ___________________________________________
Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti.
Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove.
- 41 -



I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per
materie.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio
di classe.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati:
poco
abbastanza
molto
assidui
×


proficui

×

RAPPORTI CON I COLLEGHI
4.1. Nel consiglio di classe.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
×
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
criteri di valutazione
×
calendario delle prove di verifica
attività integrative
frequenza degli allievi
altro ___________________________________________________________
4.2. Nella riunione per materie affini.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
×
programmazione comune di alcune Unità Didattiche
programmazione trasversale
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
predisposizione di test o prove di verifica
criteri di valutazione
altro _____________________________________________________________
MEZZI DIDATTICI
Ho utilizzato:
fotocopie
spesso
a volte ×
mai
registratore
spesso
a volte
mai
lavagna luminosa
spesso
a volte
mai
- 42 -
X
×
film / videotape
spesso
a volte
software
spesso
a volte
mai
×
prodotti multimediali
spesso
a volte
mai
×
diapositive
spesso
a volte
mai
×
biblioteca
spesso
a volte
mai
×
laboratorio informatica
spesso
a volte
mai ×
internet
spesso
a volte
×
X
mai
mai
altro (indicare) ______________________________________________________
METODI E STRATEGIE UTILIZZATE
6.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche:
lezione frontale
lavoro di gruppo
simulazioni / casistica
ricerca
discussione
spesso
spesso
spesso
spesso
spesso
×
×
a
a
a
a
a
volte
volte
volte
volte
volte
×
mai
mai ×
mai ×
mai
mai
6.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a:
metodi deduttivi
spesso
a volte
mai
metodi induttivi
spesso
a volte
mai
metodi misti (deduttivo /
spesso ×
a volte
mai
induttivo)
altro (indicare) _____________________________________________________
Oderzo, 07/05/2015
L’insegnante
Il Dirigente Scolastico
_________________________
MASO Gabriella
(firma)
- 43 -
Lingua straniera
Docente:
APPOLONI Francesca
E’ stato utilizzato il libro di testo Mechanics in Action, di Paola Ghirardello,
Loescher., oltre a materiale cartaceo fornito dall’insegnante.
Programma svolto
The Industrial Revolution (fotocopia)
IL MONDO DEL LAVORO
Job ads
p. 164
A Job Interview
p. 167
Internship Report (Relazione periodo di stage )
MICROLINGUA
A look at electric motors
p. 74
A look at car engines
p. 86
Internal Combustion Engines (fotocopia)
Blowing a gale (Energia eolica)
Catching a few rays (Energia solare – Pannelli solari))
Designing environmentally friendly products p.
Why recycling?
How aluminium is recycled
p. 118
p. 121
- 44 -
p. 109
p. 111
p. 113
Relazione finale
DESCRIZIONE CLASSE
Si tratta di un gruppo di studenti che ha dimostrato un atteggiamento
stostanzialmente corretto, sia nei confronti dell’insegnante che nei confronti dei
compagni.
Due studenti hanno capacità linguistiche superiori alla media; gli altri sono
sufficienti. Il profitto è essenzialmente determinato dall’impegno profuso. Gli
studenti meno dotati hanno sopperito con lo studio e la buona volontà alle proprie
carenze. La partecipazione in classe è stata discretamente attiva . .
ORE DI LEZIONE
n° 55 ore realmente effettuate.
BILANCIO DIDATTICO
2.1. Piano di lavoro
Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia.
Ho seguito un piano di lavoro individuale.
Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti.
x
I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto
x
inizialmente.
2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato:
buono per n°3 alunni; discreto per n° 3 alunni; sufficiente per n° 7 alunni;
2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è stata:
buona per n° 3 alunni; discreta per n° 3alunni; sufficiente per n°7 alunni;
2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati:
buoni per n° 7 alunni; discreti per n° 2alunni; sufficienti per n° 4 alunni;
2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile “tempo”.
2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una metodologia:

rigida
x
flessibile
VALUTAZIONI
3.1. Le prove orali:
(indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno
nel corso dell’anno scolastico)
interrogazioni 5
Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate.
- 45 -
x
Ho accettato volontari.
x
Ho accettato giustificazioni.
x
In questi casi. Problemi familiari; malattia.
Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione.
sempre
qualche volta
mai

X

Il voto viene comunicato:
x
al termine della verifica

alla lezione successiva

mai

solo a chi lo chiede

solo durante i colloqui con i parenti
I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio).
Conoscenza dei contenuti e chiarezza nell’esposizione.
3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza):
n° 5 compiti in classe
n° 5 test e/o questionari (a risposta aperta)
Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti.
Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove.
I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per materie.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio di classe.
x
x
x
x
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono
rivelati:
assidui
proficui
poco
x

abbastanza

x
molto


RAPPORTI CON I COLLEGHI
5.1. Nel consiglio di classe.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
criteri di valutazione
calendario delle prove di verifica
- 46 -
x
attività integrative
frequenza degli allievi
altro ________________________________________________________________
5.2. Nella riunione per materie affini.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
programmazione comune di alcune Unità Didattiche
programmazione trasversale
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
predisposizione di test o prove di verifica
criteri di valutazione
altro
_________________________________________________________________
x
x
MEZZI DIDATTICI
Ho utilizzato:
fotocopie
spesso
registratore
spesso
lavagna luminosa
a volte
X
X
mai
a volte
mai
spesso
a volte
mai
x
film / videotape
spesso
a volte
mai
x
software
spesso
a volte
mai
x
prodotti multimediali
spesso
a volte
mai
x
diapositive
spesso
a volte
mai
x
biblioteca
spesso
a volte
mai
x
laboratorio informatica
spesso
a volte
mai
x
internet
spesso
a volte
mai
x
x
METODI E STRATEGIE UTILIZZATE
7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche:
lezione frontale
spesso
a volte
x
mai
lavoro di gruppo
spesso
a volte
x
mai
simulazioni / casistica
spesso
a volte
x
mai
ricerca
spesso
a volte
x
mai
- 47 -
discussione
spesso
a volte
7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a:
metodi deduttivi
spesso
a volte
mai
x
mai
metodi induttivi
spesso
a volte
x
mai
metodi misti (deduttivo / induttivo)
spesso
a volte
x
mai
altro (indicare) ____________________________________________________________
ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE:
__________________________________________________________________
SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI:
__________________________________________________________________
Oderzo, 07/05/2015
L’insegnante
Il Dirigente Scolastico
_________________________
_________________________
(firma)
(firma)
- 48 -
X
Matematica
Docente:
DE CARLO Paolo
Programma svolto
LE CONICHE: PARABOLA
Definizione di conica; definizione geometrica di parabola; equazione della parabola;
assi e punti notevoli della parabola e relative formule; posizione reciproca retta-parabola.
LOGARITMI ED ESPONENZIALI. DISEQUAZIONI E SISTEMI DI DISEQUAZIONI
Disequazioni intere di primo e secondo grado; sistemi di disequazioni; disequazioni
fratte.
Definizione e proprietà dei logaritmi; cambiamento di base di un logaritmo; definizione e proprietà degli esponenziali; equazioni logaritmiche ed esponenziali; le funzioni logaritmica ed esponenziale; uso della parabola nelle disequazioni.
INTRODUZIONE ALLE FUNZIONI
Insiemi numerici; intervalli e intorni; definizione di funzione; dominio e codominio;
le funzioni numeriche; la classificazione delle funzioni; ricerca del campo di esistenza di una funzione e calcolo del dominio; intersezione con gli assi cartesiani; segno
di una funzione.
I LIMITI
Introduzione al concetto di limite e relativa definizione; limite destro e limite sinistro
di una funzione; limite infinito di una funzione in un punto; limite finito di una funzione per x che tende a infinto; limite infinito di una funzione per x che tende a infinito; le operazioni sui limiti; teoremi generali sul calcolo dei limiti (solo formulazione dell'enunciato); limiti notevoli; funzione continua; calcolo del limite di una funzione continua; forme di indecisione; calcolo di limiti di funzioni razionali intere e
fratte; calcolo di limiti con l'utilizzo dei limiti notevoli. Asintoti orizzontali, verticali
e obliqui di una funzione. Grafico probabile di una funzione.
DERIVATE E STUDIO DI FUNZIONE
Definizione di derivata in un punto; funzione derivata; proprietà delle derivate ed
enunciato dei principali teoremi ad esse attinenti; derivate fondamentali; regole di derivazione; funzione crescente e decrescente; massimo e minimo relativi ed assoluti;
concavità e convessità per intervalli di una funzione; punti di flesso. Analisi e studio
del grafico di funzioni algebriche razionali intere e fratte.
INTEGRALI (presunto)
Definizione di integrale indefinito; l'integrale definito; la funzione integrale; cenni
sull'utilizzo degli integrali per il calcolo delle aree sottese al grafico di una funzione.
- 49 -
Relazione finale
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
La classe è composta da 12 allievi che, in generale, hanno mostrato un certo interesse
per la materia, ma mostrando (soprattutto per qualche alunno) difficoltà di
comprensione degli argomenti trattati. L'impegno durante lo svolgimento delle
lezioni in classe è risultato abbastanza costante; un gruppo conosce definizioni e
regole in modo un po’ mnemonico e non sempre esauriente, mentre alcuni alunni
(due-tre) possiedono conoscenze un po’ frammentarie e/o superficiali, e hanno
evidenziato lacune e incertezze su parti significative dei contenuti degli anni passati,
manifestando difficoltà di applicazione-apprendimento.
Diversi studenti hanno evidenziato le maggiori difficoltà ed incertezze sulle abilità
nei calcoli, tuttavia alcuni hanno compreso e sanno applicare con rigore ed
autonomamente le procedure proposte, mentre altri le applicano meccanicamente.
Qualche allievo non sempre è stato in grado di utilizzare correttamente le conoscenze
acquisite per le lacune pregresse e/o per la debole attitudine alla materia e a volte
anche per l’impegno inadeguato.
Alcuni studenti hanno dimostrato discrete capacità di generalizzare i contenuti
appresi, giustificando i passaggi ed utilizzando un linguaggio abbastanza appropriato
e rigoroso. Hanno inoltre dimostrato sufficienti capacità logiche ed interpretative,
rielaborando correttamente ed in modo sufficientemente consapevole gli argomenti
trattati, operando collegamenti e confronti. Per qualche studente valutazioni e
collegamenti, anche se guidati, si sono dimostrati difficoltosi e/o parziali ed il
linguaggio non sempre rigoroso.
1. ORE DI LEZIONE
n° 65 ore realmente effettuate.
2. BILANCIO DIDATTICO
2.1. Piano di lavoro
Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia.
Ho seguito un piano di lavoro individuale.
X
Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti.
X
I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio
dell’anno
X
Scolastico.
Nella seguente forma: verbalmente
I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto
inizialmente.
2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato:
Buono per n°4 alunni; sufficiente per n°7 alunni; insufficiente per n°1 alunno.
- 50 -
2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è
stata:
Buono per n°4 alunni; sufficiente per n°7 alunni; insufficiente per n°1 alunno.
2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati:
Buono per n°4 alunni; sufficiente per n°7 alunni; insufficiente per n°1 alunno.
2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile SI
“tempo”.
2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una
metodologia:

rigida
X
flessibile
3. VALUTAZIONI
3.1. Le prove orali:
(indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno
nel corso dell’anno scolastico)
interrogazioni 4
Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate.
Ho accettato volontari.
X
Ho accettato giustificazioni.
In questi casi. _________________________________________________________________
Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione.
sempre
qualche volta
mai



Il voto viene comunicato:
X




al termine della verifica
alla lezione successiva
mai
solo a chi lo chiede
solo durante i colloqui con i parenti
I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio).
Interrogazioni orali: esercizi e domande aperte finalizzati all’accertamento
dell’acquisizione di abilità e competenze
Nella valutazione quadrimestrale si è anche tenuto conto dei progressi registrati
rispetto alla situazione di partenza individuale, della partecipazione alle lezioni,
dell’interesse e dell’impegno dimostrati a scuola e nei lavori domestici.
3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza):
n°5 compiti in classe: esercizi, domande aperte
- 51 -
nei quali sono stati valutati il livello di acquisizione dei contenuti, la capacità di
applicarli in modo adeguato, il rigore logico nei procedimenti, la capacità di analisi,
l’abilità nella ricerca di soluzioni alternative, la capacità di applicare conoscenze
apprese in contesti diversificati, l’uso del linguaggio specifico.
Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti.
Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove.
I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per
materie.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il
consiglio di classe.
X
X
4. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati:
poco
assidui
abbastanza
molto
x
proficui
x
5. RAPPORTI CON I COLLEGHI
5.1. Nel consiglio di classe.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
criteri di valutazione
calendario delle prove di verifica
attività integrative
frequenza degli allievi
X
5.2. Nella riunione per materie affini.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
programmazione comune di alcune Unità Didattiche
programmazione trasversale
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
predisposizione di test o prove di verifica
criteri di valutazione
X
6. MEZZI DIDATTICI
Ho utilizzato:
fotocopie
registratore
lavagna luminosa
film / videotape
spesso
spesso
spesso
spesso
- 52 -
a
a
a
a
volte
volte
volte
volte
mai
mai
mai
mai
X
x
x
x
software
prodotti multimediali
diapositive
biblioteca
laboratorio informatica
internet
spesso
spesso
spesso
spesso
spesso
spesso
a
a
a
a
a
a
volte
volte
volte
volte
volte
volte
x
X
X
mai
mai
mai
mai
mai
mai
x
x
x
altro (indicare): Sono state fornite agli allievi fotocopie al fine di approfondire alcuni
argomenti di particolare interesse. Altri appunti sono state distribuiti ogni qual volta
si è reso necessario esemplificare alcuni aspetti della disciplina
7. METODI E STRATEGIE UTILIZZATE
7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche:
lezione frontale
lavoro di gruppo
simulazioni / casistica
ricerca
discussione
spesso
spesso
spesso
spesso
spesso
x
a
a
a
a
a
volte
volte
volte
volte
volte
x
x
x
mai
mai
mai
mai
mai
I singoli moduli sono stati affrontati in classe per successivi approfondimenti, superando le
difficoltà con gradualità. I vari temi sono stati trattati partendo da situazioni problematiche
concrete, stimolando gli allievi a formulare ipotesi di soluzione mediante il ricorso alle conoscenze già possedute e all’intuizione, costruendo relazioni matematiche, collegando razio nalmente e sistemando progressivamente le nozioni via via acquisite. Si è insistito più sui
concetti che sulle definizioni e i teoremi, peraltro appena accennati e solo se necessario, pre sentando gli argomenti nel modo più semplice ed intuitivo, privilegiando l'aspetto grafico e
limitando il più possibile le abilità relative ai programmi degli anni precedenti. Il monitoraggio continuo dell'apprendimento, mediante le verifiche formative e sommative, ha consentito
di modulare in itinere il ritmo di lavoro per consentire a tutti gli alunni di apprendere e/o
consolidare in modo significativo i contenuti, riesaminando le lezioni precedenti, proponendo esercitazioni guidate e graduate per difficoltà, facendo intervenire gli studenti più in difficoltà per stimolarli a lavorare almeno durante le ore di lezione in classe.
Sono state strutturate alcune delle verifiche scritte delle stesse tipologie della terza prova dell'esame per abituare i ragazzi ad affrontare con sicurezza tali esercizi.
Il programma, rispetto alla programmazione preventiva, è stato svolto sostanzialmente in
modo completo.
7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a:
7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a:
metodi deduttivi
metodi induttivi
metodi misti (deduttivo / induttivo)
spesso
spesso
spesso
x
a volte
a volte
a volte
x
x
Oderzo, 07/05/2015
L’insegnante
Il Dirigente Scolastico
_________________________
_________________________
(firma)
(firma)
- 53 -
mai
mai
mai
x
Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione
Docenti:
DARIO Yuri, VENDRAMINI Christian
Programma svolto
MODULO 1: Utensili
• geometria degli utensili;
• materiali per utensili;
• classificazione;
MODULO 2: Tecnologie applicate alla produzione
• velocità di taglio e considerazioni di carattere economico;
• metodi nelle lavorazioni: tornitura e fresatura;
• tempi e parametri di taglio: tornitura e fresatura;
• macchine: determinazione della forza e della potenza di taglio;
• esempi di cicli di lavoro;
MODULO 3: L'azienda
• evoluzione storica; mercato; funzioni aziendali e strutture organizzative;
• il mercato; l'organigramma aziendale,
• la contabilità nelle aziende; costi e centri di costo; andamento costiproduzione;
MODULO 4: Cicli di fabbricazione e montaggio
• stima costi preventivo e consuntivo;
• costo materia prima; ammortamento; costi fissi e variabili; spese generali e
varie;
MODULO 5: Dal CAD al CNC al CAM
• automazione industriale;
• elementi programmazione ISO bidimensionale e tridimensionale;
- 54 -
Relazione finale
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
La classe ha completato l'anno scolastico evidenziando lacune per quanto riguarda gli
aspetti scientifico-matematici. Il piano di lavoro è stato svolto come programmato
con l'aggiunta di alcuni elementi tipici della manutenzione ed assistenza tecnica. Lo
svolgimento delle esercitazioni si è svolto nei tempi previsti. Nonostante la ridotta
numerosità della classe non è stato possibile incrementare gli obiettivi previsti, in
parte a causa di pregresse lacune, in parte legate allo scarso lavoro domestico degli
allievi.
Dal punto di vista disciplinare non vi sono particolari episodi da segnalare ed il
comportamento in aula e laboratorio è stato quasi sempre discreto.
Nel complesso l'apprendimento è risultato sufficiente per quasi tutti gli alunni, con
tre allievi che si sono distinti dal resto della classe. Le abilità e conoscenze sono
sufficienti per la maggior parte della classe; la classe non ha evidenziato interesse per
eventuali approfondimenti.
ORE DI LEZIONE
n. 183 ore realmente effettuate.
BILANCIO DIDATTICO
2.1. Piano di lavoro
Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia.
X
Ho seguito un piano di lavoro individuale.
Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti.
I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio
X
dell’anno Scolastico.
Nella seguente forma: illustrazione moduli e contenuti, pianificazione delle
attività, modalità di esecuzione delle verifiche.
I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto
inizialmente.
Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per
quali motivi:
per dare maggiore spazio all'approfondimento di aspetti pratici legati al
funzionamento dell'azienda e delle esercitazioni programmate.
2.2. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile
“tempo”.
2.3. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una
metodologia:

rigida
x
flessibile
- 55 -
VALUTAZIONI
3.1. Le prove orali:
(indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno
nel corso dell’anno scolastico)
interrogazioni: 4
Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate.
X
Ho accettato volontari.
X
Ho accettato giustificazioni.
In questi casi. _________________________________________
Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione.
sempre
qualche volta
mai



Il voto viene comunicato:

x



al termine della verifica
alla lezione successiva
mai
solo a chi lo chiede
solo durante i colloqui con i parenti
I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio).
Svolgimento scritto con domande a risposta aperta.
3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza):
n° 5 compiti in classe
n° 0 test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta)
n° 0 ricerche / relazioni fatte a casa
Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti.
Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove.
I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per
materie.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio
di classe.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
- 56 -
X
X
X
X
X
I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati:
poco
abbastanza
molto
assidui
x


proficui
x


RAPPORTI CON I COLLEGHI
5.1. Nel consiglio di classe.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
criteri di valutazione
calendario delle prove di verifica
attività integrative
frequenza degli allievi
X
X
5.2. Nella riunione per materie affini.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
programmazione comune di alcune Unità Didattiche
programmazione trasversale
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
predisposizione di test o prove di verifica
criteri di valutazione
X
X
X
MEZZI DIDATTICI
Ho utilizzato:
x
fotocopie
spesso
a volte
registratore
spesso
a volte
mai
x
lavagna luminosa
spesso
a volte
mai
x
film / videotape
spesso
a volte
mai
x
software
spesso
a volte
mai
prodotti multimediali
spesso
a volte
mai
x
diapositive
spesso
a volte
mai
x
biblioteca
spesso
a volte
mai
x
- 57 -
x
mai
laboratorio informatica
spesso
internet
spesso
x
a volte
mai
x
a volte
mai
x
METODI E STRATEGIE UTILIZZATE
7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche:
x
lezione frontale
spesso
a volte
mai
lavoro di gruppo
spesso
a volte
simulazioni / casistica
spesso
a volte
mai
x
ricerca
spesso
a volte
mai
x
discussione
spesso
a volte
x
x
mai
mai
7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a:
metodi deduttivi
spesso
a volte
x
mai
metodi induttivi
spesso
a volte
x
mai
metodi misti (deduttivo / induttivo)
spesso
a volte
x
mai
ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE:
Non sono state svolte attività complementari.
SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI:
Il presente modulo di relazione non ha uno spazio dedicato alla presentazione della
classe. Manca anche una sezione relativa alle prove di laboratorio.
Oderzo, 5 Maggio 2015
L’insegnante
Il Dirigente Scolastico
_________________________
(firma)
_________________________
(firma)
- 58 -
Tecnologie meccaniche e applicazioni
Docente:
PICCININI Alessandro
Programma svolto
Energetica
energia e relative trasformazioni, classificazione delle fonti di energia, le fonti di
energia
Termologia
produzione del calore, trasmissione del calore
Termodinamica
i gas perfetti e le leggi che li governano, le basi concettuali della termodinamica, le
espressioni analitiche relative al primo principio della termodinamica, le trasformazioni termodinamiche
Componenti meccanici di giunzione
Viti, bulloni, funi, catene, ganci
Ricerca operativa
definizione e esempi di ricerca operativa e project management, cenni sul diagramma
di gannt
Ciclo di Vita
definizione e identificazione delle fasi con esempi di assegnazione.
fattori economici del ciclo di vita (ideazione, crescita, maturità, declino) - costo del
ciclo di vita del prodotto
Affidabilità
Guasti, calcolo dell'affidabilità e tasso di guasto
valutazione dell'affidabilità (cenni)
- 59 -
Relazione finale
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
La classe presenta una preparazione complessivamente non sufficiente, con un
alunno che per impegno, conoscenze e competenze si distingue positivamente,
mentre il resto della classe in modo complessivamente negativo. Si evidenziano
diffuse lacune per quanto riguarda gli aspetti scientifico-matematici. Il piano di
lavoro è stato ridotto rispetto a come programmato per toccare gli aspetti
fondamentali della materia. Il numero di ore di assenza per alcuni allievi si è rivelato
essere significativo. Si evidenzia inoltre la scarsa propensione al lavoro domestico
degli allievi.
Dal punto di vista disciplinare non vi sono particolari episodi da segnalare ed il
comportamento in aula è stato positivo.
Nel complesso l'apprendimento è risultato insufficiente per quasi tutti gli alunni con
un ridotto gruppo che ha manifestato interesse e risultati leggermente superiori alla
media e un altro gruppo che ha raggiunto scarsi risultati. Alcuni allievi hanno
dimostrato poco interesse per lo svolgimento delle lezioni.
ORE DI LEZIONE
n°_______ ore realmente effettuate.
BILANCIO DIDATTICO
2.1. Piano di lavoro
Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia.
Ho seguito un piano di lavoro individuale.
X
Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti.
I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio
X
dell’anno Scolastico.
Nella seguente forma. PRESENTAZIONE E DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA
I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto
inizialmente.
Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare
per quali motivi:
VASTITA’ DEL PROGRAMMA DA SVOLGERE E UNA CERTA INERZIA DI
PARTE DEGLI STUDENTI POCO PROPENSI ALLO STUDIO INDIVIDUALE
DURANTE TUTTO L’ANNO SCOLASTICO
2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato:
buono per n° __2__ alunni; discreto per n° __1__ alunni; sufficiente per n° __1__
alunni; insufficiente per n° __5__ alunni e gravemente insufficiente per n° __3__
alunni.
- 60 -
2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è
stata:
buono per n° __2__ alunni; discreto per n° __0__ alunni; sufficiente per n° __2__
alunni; insufficiente per n° __5__ alunni e gravemente insufficiente per n° __3__
alunni.
2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati:
buono per n° __2__ alunni; discreto per n° __0__ alunni; sufficiente per n° __2__
alunni; insufficiente per n° __4__ alunni e gravemente insufficiente per n° __4__
alunni.
2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile X
“tempo”.
2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una
metodologia:

rigida

flessibile
VALUTAZIONI
3.1. Le prove orali:
(indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno
nel corso dell’anno scolastico)
interrogazioni __4___
Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate.
X
Ho accettato volontari.
Ho accettato giustificazioni.
In questi casi. _________________________________________________________
Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione.
sempre
qualche volta
mai
Il voto viene comunicato:





al termine della verifica
alla lezione successiva
mai
solo a chi lo chiede
solo durante i colloqui con i parenti
I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio).
- 61 -



COMPETENZA E COMPLETEZZA DELLE RISPOSTE, UTILIZZO DI UN
LESSICO APPROPRIATO
3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza):
n° __4___ compiti in classe
n° _____ test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta)
n° _____ ricerche / relazioni fatte a casa
altro _______ (indicare) _______________________________________
Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti.
X
Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove.
I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti.
X
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per
materie.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio
di classe.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati:
poco
abbastanza
molto
assidui



proficui



RAPPORTI CON I COLLEGHI
5.1. Nel consiglio di classe.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
criteri di valutazione
calendario delle prove di verifica
attività integrative
frequenza degli allievi
altro _____________________________________________________________
5.2. Nella riunione per materie affini.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
programmazione comune di alcune Unità Didattiche
programmazione trasversale
- 62 -
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
predisposizione di test o prove di verifica
criteri di valutazione
altro_________________________________________________________
MEZZI DIDATTICI
Ho utilizzato:
fotocopie
spesso 
a volte
registratore
spesso
a volte
lavagna luminosa
spesso
a volte
film / videotape
spesso
a volte 
software
spesso
a volte
prodotti multimediali
spesso
a volte
diapositive
spesso
a volte
biblioteca
spesso
a volte
laboratorio informatica
spesso
a volte
internet
spesso
a volte 
altro (indicare) TESTI E SPIEGAZIONI DELL’INSEGNANTE
mai
mai
mai
mai
mai
mai
mai
mai
mai
mai







METODI E STRATEGIE UTILIZZATE
7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche:
lezione frontale
lavoro di gruppo
simulazioni / casistica
ricerca
discussione
spesso
spesso
spesso
spesso
spesso


a
a
a
a
a
volte
volte
volte
volte
volte

mai
mai
mai
mai
mai


7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a:
metodi deduttivi
spesso 
a volte
mai
metodi induttivi
spesso
a volte
mai 
metodi misti (deduttivo / induttispesso
a volte
mai 
vo)
altro (indicare)___________________________________________________________
ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE:
________________________________________________________
SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI:
________________________________________________________________
Oderzo, 07/05/2015
L’insegnante
Il Dirigente Scolastico
_________________________
_________________________
(firma)
(firma)
- 63 -
Laboratori tecnologici ed esercitazioni
Docente:
VENDRAMINI Christian
Programma svolto
Aspetti generali
•
•
•
•
Stato delle superfici
Tolleranza di lavorazione
Rugosità delle superfici
Esecuzione accoppiamenti
Lavorazioni con asportazione di truciolo
•
•
•
•
•
•
Cicli di lavorazione di più pezzi meccanici per la realizzazione di complessivi
Lavorazioni di tornitura cilindrica interna, esterna
Lavorazioni di tornitura conica interna ed esterna
Realizzazione di filettature esterne o interne
Lavorazioni di foratura
Lavorazioni di fresatura
Programmazione CNC
•
•
•
•
Utilizzo di un software di simulazione
Lavorazioni simulate al CNC
Programmazione di una lavorazione al tornio
Programmazione di una lavorazione alla fresa
- 64 -
Relazione finale
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
La classe presenta una preparazione complessivamente sufficiente con un paio di
alunni che per impegno, conoscenze e competenze si distinguono positivamente. Il
piano di lavoro è stato svolto come programmato per toccare gli aspetti fondamentali
della materia.
Dal punto di vista disciplinare non vi sono particolari episodi da segnalare ed il
comportamento in aula e in laboratorio è stato positivo.
Nel complesso l'apprendimento è risultato sufficiente per tutti gli alunni con qualche
studente che ha manifestato interesse e risultati leggermente superiori alla media.
Alcuni allievi non sempre hanno dimostrato la giusta attenzione.
ORE DI LEZIONE
n°70 ore realmente effettuate.
BILANCIO DIDATTICO
2.1. Piano di lavoro
Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia.
Ho seguito un piano di lavoro individuale.
X
Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti.
I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio
X
dell’anno Scolastico.
Nella seguente forma. PRESENTAZIONE E DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA
I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto
inizialmente.
Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per
quali motivi:
VASTITA’ DEL PROGRAMMA DA SVOLGERE E UNA CERTA INERZIA DI
PARTE DEGLI STUDENTI POCO PROPENSI ALLO STUDIO INDIVIDUALE
DURANTE TUTTO L’ANNO SCOLASTICO
2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato:
buono per n° 3 alunni; discreto per n° 5 alunni; sufficiente per n° 5 alunni;
insufficiente per n°0 alunni e gravemente insufficiente per n° 0 alunni.
2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è
stata:
buono per n° 3 alunni; discreto per n° 5 alunni; sufficiente per n° 5 alunni;
insufficiente per n° 0 alunni e gravemente insufficiente per n° 0 alunni.
- 65 -
2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati:
buono per n° 6 alunni; discreto per n° 4 alunni; sufficiente per n° 2 alunni;
insufficiente per n° 0 alunni e gravemente insufficiente per n° 0 alunni.
2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile X
“tempo”.
2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una
metodologia:

rigida

flessibile
VALUTAZIONI
3.1. Le prove orali:
(indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno
nel corso dell’anno scolastico)
interrogazioni 0
Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate.
Ho accettato volontari.
Ho accettato giustificazioni.
In questi casi. _________________________________________________________
Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione.
sempre
qualche volta
mai
Il voto viene comunicato:





al termine della verifica
alla lezione successiva
mai
solo a chi lo chiede
solo durante i colloqui con i parenti
I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio).
3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza):
n° 1 compiti in classe
n° _____ test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta)
n° _____ ricerche / relazioni fatte a casa
altro 4 (indicare) Esercitazioni con PC valutate
- 66 -



Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti.
X
Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove.
I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti.
X
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per
materie.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio
di classe.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati:
poco
abbastanza
molto
assidui
x


proficui

x

RAPPORTI CON I COLLEGHI
5.1. Nel consiglio di classe.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
criteri di valutazione
x
calendario delle prove di verifica
attività integrative
x
frequenza degli allievi
x
altro _____________________________________________________________
5.2. Nella riunione per materie affini.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
x
programmazione comune di alcune Unità Didattiche
programmazione trasversale
x
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
predisposizione di test o prove di verifica
criteri di valutazione
Altro ____________________________________________________________
MEZZI DIDATTICI
Ho utilizzato:
- 67 -
fotocopie
registratore
lavagna luminosa
film / videotape
software
prodotti multimediali
diapositive
biblioteca
laboratorio informatica
internet
altro (indicare)
spesso
spesso
spesso
spesso
spesso 
spesso
spesso
spesso
spesso 
spesso
a
a
a
a
a
a
a
a
a
a
volte 
volte
volte
volte 
volte
volte 
volte
volte
volte
volte 
mai
mai
mai
mai
mai
mai
mai
mai
mai
mai





METODI E STRATEGIE UTILIZZATE
7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche:
lezione frontale
lavoro di gruppo
simulazioni / casistica
ricerca
discussione
spesso
spesso
spesso 
spesso
spesso
a
a
a
a
a
volte 
volte 
volte
volte
volte 
mai
mai
mai
mai
mai

7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a:
metodi deduttivi
spesso 
a volte
mai
metodi induttivi
spesso
a volte
mai 
metodi misti (deduttivo / induttispesso
a volte
mai 
vo)
altro (indicare)___________________________________________________________
ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE:
________________________________________________________
SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI:
Oderzo, 07/05/2015
L’insegnante
CHRISTIAN VENDRAMINI
Il Dirigente Scolastico
_________________________
_________________________
(firma)
(firma)
- 68 -
Tecnologie elettriche ed elettroniche
Docente:
MONGELLI Magda Milvia;
POSSAMAI Alberto
Programma svolto
1-
I principi base dell’elettrologia
1.1 - Proprietà elettriche della materia (Ripasso)


2-
Sistema Internazionale: grandezze fondamentali e grandezze derivate;
Multipli e sottomultipli;
1.2 -
Le grandezze elettriche fondamentali (Ripasso)
 La corrente elettrica: verso convenzionale della corrente e verso degli elettroni,
intensità di corrente e densità di corrente;
 Energia potenziale, potenziale e differenza di potenziale elettrico,
 La resistenza elettrica: la legge di Ohm, la resistività dei materiali;
 Le resistenze per l’elettronica: codice colori;
1.3 -
Potenza ed energia elettrica in c.c. (Ripasso)
▪ Espressioni della potenza elettrica;
▪ Effetto JOULE;
1.4 -
Reti elettriche
 Principi di Kirchhoff (ripasso)
 Partitore di tensione e di corrente (ripasso)
 Principio di sovrapposizione degli effetti;
1.5 •
•
Componenti ad accumulo di energia
Energia immagazzinata in un condensatore carico
Transitori nei circuiti RC ed RL.
Corrente alternata monofase
2.1 - La rappresentazione simbolica dei segnali sinusoidali
 Definizione di numero complesso e di unità immaginaria;
 Rappresentazione di un numero complesso nel piano di Gauss;
 Espressione di un numero complesso in forma binomiale;
 Operazioni con i numeri complessi;
 Rappresentazione vettoriale dei segnali sinusoidali.
2.2 -
I segnali sinusoidali
 Rappresentazione temporale del segnale sinusoidale: periodo, frequenza, pulsazione,
fase;
 Parametri di un segnale sinusoidale: valore massimo, Valore medio e valore
efficace;
 Rappresentazione simbolica di una grandezza alternata.
2.3 -
Circuiti elettrici in corrente alternata
 Circuito puramente resistivo: espressioni della tensione e della corrente, legge di
Ohm in corrente alternata e diagramma vettoriale;
 Circuito puramente induttivo: definizione di reattanza induttiva e diagramma
vettoriale;
- 69 -





3-
4-
Circuito puramente capacitivo: definizione della reattanza capacitiva e diagramma
vettoriale;
Circuito Ω-L e Ω-C: definizione di impedenza, legge di Ohm e diagramma
vettoriale;
Circuito R-L-C serie: definizione di impedenza, legge di Ohm e diagramma
vettoriale;
Studio di reti in regime sinusoidale tramite rappresentazione binomiale;
Rifasamento di un carico Ohmico-induttivo.
2.4 -
Potenza in c.a. monofase
 Potenza istantanea, potenza attiva e fattore di potenza, potenza reattiva ed apparente
e loro unità di misura.
 Triangolo delle potenze;
 Teorema di BOUCHEROT;
2.5 -
Sistemi trifasi
 Generalità;
 Collegamento a stella con filo neutro;
 Tensioni stellate e concatenate;
 Collegamento a stella senza filo neutro;
 Collegamento a triangolo;
Elettronica
3.1 - Generalità sulle macchine elettriche
 Classificazione e parametri principali dei segnali;
 segnali sinusoidali; segnali rettangolari;
3.2 -
Componenti elettronici
 Il diodo a semiconduttore;
 polarizzazione del diodo;
 il diodo come componente circuitale;
 soluzione dei circuiti con diodo con modello approssimato;
 circuito raddrizzatore;
 circuito limitatore.
3.3 -
Amplificatori, filtri
 I quadripoli;
 gli amplificatori gli attenuatori; collegamento in cascata dei quadripoli;
 Amplificatori operazionali;
 applicazioni lineari dell'amplificatore operazionale: invertente, non
invertente.
 Filtri
 filtri passivi del primo ordine RC ed RL
Macchine elettriche (presunto)
4.1 - Segnali elettrici
 Classificazione delle macchine elettriche; Perdite; Rendimento; Dati di targa
 Generalità e costituzione delle macchine rotanti: statore, rotore e avvolgimenti;
4.2 - Macchina asincrona (cenni)
 Velocità dei campi magnetici; Definizione di scorrimento; Definizione di coppia
meccanica motrice e genesi della coppia mediante i campi magnetici; Avviamento
stella/triangolo Potenze, perdite e rendimento; Dati di targa;Cenni alla manutenzione
di un motore elettrico.
- 70 -
Relazione finale
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
La classe ha mostrato nei confronti della disciplina un tiepido interesse, improntati
più a un senso di dovere che di legittima curiosità.
Le lezioni si sono svolte in un clima di serenità, ma tuttavia poco partecipativo da
parte degli alunni.
L’impegno domestico si è rilevato non adeguato all’impegno richiesto ad alunni che
si apprestano ad affrontare l’esame di Stato.
Per questo, per le diffuse carenze nei contenuti propedeutici e per le fragilità proprie,
gli alunni hanno acquisito una conoscenza dei contenuti spesso frammentaria e settoriale.
1. ORE DI LEZIONE
n° 76 ore realmente effettuate.
2. BILANCIO DIDATTICO
2.1. Piano di lavoro
Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia.
Ho seguito un piano di lavoro individuale.
Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti.
√
I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio
dell’anno Scolastico.
Nella seguente forma.
Lettura alla classe della programmazione preventiva, redatta seguendo le
indicazioni riportate nel POF e le linee guida concordate nei dipartimenti
disciplinari
I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto
inizialmente.
Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per
quali motivi:


Necessità di introdurre contenuti propedeutici, sia di elettronica che di
matematica, allo svolgimento degli argomenti tipici della programmazione di
5° anno.
Pel le difficoltà mostrate dagli alunni lo scrivente ha ritenuto opportuno
dedicare un discreto numero di ore sia curricolari che extracurricolari a
chiarimenti ed approfondimenti dei quei contenuti ritenuti essenziali.
2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato:
buono per n° 4 alunni; sufficiente per n° 6 alunni; insufficiente per n° 1 alunni e
gravemente insufficiente per n° 1 alunni.
2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è
stata:
- 71 -
buona per n° 1 alunni; sufficiente per n° 6 alunni; insufficiente per n° 1 alunni e
gravemente insufficiente per n° 1 alunno.
2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati:
buoni per n° 04 alunni; sufficienti per n° 6 alunni; insufficienti per n° 2 alunni.
2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile
“tempo”.
2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una
metodologia:

rigida

flessibile
3. VALUTAZIONI
3.1. Le prove orali:
(indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno
nel corso dell’anno scolastico)
interrogazioni 0
Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate.
Ho accettato volontari.
Ho accettato giustificazioni.
In questi casi. Ho assegnato una insufficienza recuperabile in futuro.
Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione.
sempre
qualche volta
mai



Il voto viene comunicato:





al termine della verifica
alla lezione successiva
mai
solo a chi lo chiede
solo durante i colloqui con i parenti
I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio).
La sufficienza per aver acquisito le conoscenze e le competenze minime
irrinunciabili per la disciplina. Valutazioni via via più positive per chi ha mostrato
capacità di elaborazione autonoma e di collegamento tra i contenuti dei diversi
moduli disciplinari.
3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza):
n° 4 compiti in classe
- 72 -
n° _____ test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta)
n° _____ ricerche / relazioni fatte a casa
altro 4 (indicare) verifiche semi strutturate con test a risposta chiusa ed esercizi a
risposta aperta
√
Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti.
√
Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove.
√
I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per
materie.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio
di classe.
3.2. Le prove pratiche:
(indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno
nel corso dell’anno scolastico)
prove pratiche (simulazioni tramite LT SPICE) 3
√
Ho usato prevalentemente le prove pratiche programmate.
Ho accettato volontari.
Ho accettato giustificazioni.
In questi casi. Ho assegnato una insufficienza recuperabile in futuro.
Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione.
sempre
qualche volta
mai
√



Il voto viene comunicato:





al termine della verifica
alla lezione successiva
mai
solo a chi lo chiede
solo durante i colloqui con i parenti
I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio).
La sufficienza per aver acquisito le conoscenze e le competenze minime irrinunciabili per la
disciplina. Valutazioni via via più positive per chi ha mostrato capacità di elaborazione autonoma
e di collegamento tra i contenuti dei diversi moduli disciplinari.
4. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati:
- 73 -
poco
abbastanza
molto
assidui



proficui



5. RAPPORTI CON I COLLEGHI
5.1. Nel consiglio di classe.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
criteri di valutazione
calendario delle prove di verifica
attività integrative
frequenza degli allievi
altro ___________________________________________________________
5.2. Nella riunione per materie affini.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
programmazione comune di alcune Unità Didattiche
programmazione trasversale
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
predisposizione di test o prove di verifica
criteri di valutazione
altro ____________________________________________________________
6. MEZZI DIDATTICI
Ho utilizzato:

mai

spesso
registratore
spesso
a volte
lavagna luminosa
spesso
a volte
film / videotape
spesso
a volte
software
spesso
a volte
prodotti multimediali
spesso
a volte
diapositive
spesso
a volte
mai

a volte
mai

biblioteca
laboratorio informatica
a volte
mai
fotocopie
spesso
spesso
- 74 -

a volte

mai
mai

mai
mai

mai
internet
spesso
a volte

mai
altro (indicare) ___________________________________________________________
7. METODI E STRATEGIE UTILIZZATE
7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche:
lezione frontale
lavoro di gruppo
simulazioni / casistica
ricerca
discussione
spesso
spesso
spesso
spesso
spesso

a
a
a
a
a
volte
volte
volte
volte
volte

mai
mai
mai
mai
mai
7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a:
metodi deduttivi
metodi induttivi
metodi misti (deduttivo / induttivo)
spesso
spesso
spesso
a volte
a volte
a volte

altro (indicare) ________________________________________________________
8. ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE:
__________________________________________________________________
9. SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI:
L’insegnante
Il Dirigente Scolastico
_________________________
(firma)
_________________________
(firma)
- 75 -
mai
mai
mai



Educazione fisica
Docente:
SCHENARDI Marta
Programma svolto
U.D. Modulo - Percorso formativo - Apprendimento
Test di valutazione
Test Salto in lungo da fermo per misurare la forza esplosiva degli arti inferiori
Test Funicella per misurare la coordinazione, tempismo, forza degli arti
inferiori
Test di Cooper
Test Corsa 100 m
Test Corsa 400 m
Test Corsa 1000 m
Periodo
settembreottobre-novembre
novembredicembre
gennaio-febbraio
Corsa Campestre
Calcetto

Esercizi propedeutici per il passaggio

Esercizi propedeutici per il controllo della palla

Esercizi propedeutici per il tiro

Esercizi propedeutici per lo stop

Esercizi propedeutici per il colpo di testa

Esercizi propedeutici per la parata

Regole del gioco

Partita
dicembre gennaio
dicembre - gennaio
Judo Teoria

Rituale

Sgnificato e valore del grado

Significato e valore del saluto

Situazioni che richiedono il saluto

Obiettivi educativi

Cortesia compostezza autocontrollo

Cadute come consolidamento dei fattori psicologici
Judo Pratica

Tipologia e classificazione delle cadute (Ukemi)

La caduta indietro (Ushiro Ukemi)

La caduta laterale (Yoko Ukemi)

Tecniche di proiezione di braccia (Te- Waza)

Tecniche di proiezione di anca (Koshi-Waza)

Tecniche di proiezione di gamba (Ashi-waza)

Tecniche di immobilizzazione (Kesa Katame- Shiho Katame)
Kick Boxing
gennaio – febbraio

Lezione teorica tenuta dall’alunno in qualità di esperto con il
supporto della docente

N. 2 Lezioni pratiche
gennaio - febbraio
Pattinaggio sul ghiaccio

Avviamento al pattinaggio (1 Lezione)
Pallacanestro

Fondamentali individuali

Fondamentali di squadra
febbraio - marzo
- 76 -
Regole arbitrali
Pallavolo

Esercizi propedeutici per l’apprendimento del bagher

Esercizi propedeutici per l’apprendimento del palleggio

Esercizi propedeutici per l’apprendimento della battuta

Esercizi propedeutici per l’apprendimento del muro

Esercizi propedeutici per l’apprendimento della schiacciata

Esercizi propedeutici per l’apprendimento della ricezione

Esercizi propedeutici per l’apprendimento dell’alzata

Atletica
Corsa 100 m
Corsa 400 m
Corsa 1000 m
Staffetta 4x100 m
Salto in alto
Salto in lungo
Getto del peso
Lancio del disco
Giornata dell’Atletica

Staff Security (Assegnazione ruoli di responsabilità)
Uscita didattico/sportiva Caporetto (Slovenia)

Visita guidata al Museo della Grande Guerra

Trekking

Rafting








- 77 -
aprile - maggio
maggio
maggio - giugno
Relazione finale
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
La classe, inizialmente formata da 14 alunni e successivamente ridotta a 12, si è distinta nel
corso dell’anno scolastico per le ottime abilità e capacità dei più, purtroppo non sfruttate
adeguatamente a causa di un interesse occasionale verso le iniziative sportive proposte.
Poco propositivi e piuttosto passivi gli alunni hanno comunque evidenziato una graduale e
crescente maturazione e senso di responsabilità per la costanza e l’impegno nella
partecipazione, sopperendo in tal modo alla carenza di entusiasmo.
Gli alunni hanno lasciato intravvedere che l’apparente non adeguata motivazione sia da
attribuire ad una nuova visione e ad un nuova percezione del concetto di scuola poiché,
essendo giunta la conclusione del loro percorso di formazione, è subentrata una maggiore
propensione ad aprire dei dibattiti ed avviare un confronto attraverso uno scambio di
opinioni nelle questioni da cui vengono maggiormente colpiti e coinvolti personalmente e
direttamente nella vita reale piuttosto che dedicarsi ad un’attività peraltro già consolidata nel
corso degli anni.
In effetti la classe si sente ormai proiettata nel mondo del lavoro e quindi più propensa ad
instaurare una relazione più adulta pertanto l’attività fisica strettamente collegata alla
programmazione viene letta come attività ormai superata.
ORE DI LEZIONE
n° 50 ore realmente effettuate.
BILANCIO DIDATTICO
2.1. Piano di lavoro
Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia.
Ho seguito un piano di lavoro individuale.
Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti.
I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio
dell’anno Scolastico.
Nella seguente forma.
La 1^ lezione dell’anno scolastico si è svolta in classe per comunicare agli
alunni i contenuti del piano di lavoro previsto per l’anno scolastico.
La classe inoltre è stata coinvolta nella scelta delle attività
integrative/extrascolastiche proposte. Gli alunni sono quindi stati invitati ad
esprimere una loro opinione riguardo la possibilità di ampliare le loro
esperienze sportive avvalendosi anche dell’intervento di un esperto nella
materia
no
no
sì
sì
I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto
no
inizialmente.
Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per
quali motivi:
Il Modulo Nuoto/Palestra e il modulo Tennis non sono stati svolti in quanto non
scelti dagli alunni come attività integrative privilegiando pertanto l’uscita
didattico/sportiva.
Il modulo Rugby richiedendo l’intervento di un esperto esterno non ha avuto luogo
per la non disponibilità dell’allenatore.
- 78 -
2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato:
Distinto per n° 4 alunno; ottimo per n° 2 alunni; buono n° 2 alunni;
sufficienti per n. 4 alunni.
2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è
stata:
Distinto per n° 4 alunni; ottima per n° 2 alunni; buona per n° 2 alunni;
sufficienti per n° 4 alunni.
2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati:
Distinto per n. 3 alunni; ottima per n° 3 alunni; buono per n° 3 alunni; sufficienti
per n° _3_ alunni.
2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la
variabile “tempo”.
sì
2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una
metodologia:

rigida
x
flessibile
1.VALUTAZIONI
3.1. Le prove orali:
(indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno
nel corso dell’anno scolastico)
interrogazioni _____
Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate.
Ho accettato volontari.
Ho accettato giustificazioni.
In questi casi. _________________________________________________________________
Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione.
sempre
qualche volta
mai
Il voto viene comunicato:


al termine della verifica
alla lezione successiva
- 79 -






mai
solo a chi lo chiede
solo durante i colloqui con i parenti
I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio).
3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza):
n° _____ compiti in classe
n° _____ test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta)
n° _____ ricerche / relazioni fatte a casa
altro _______ (indicare)
Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti.
Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove.
I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per
materie.
I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio
di classe.
3.3. Le prove pratiche (tipologia e numero):
n° 5 test
altro (indicare):
programmazione.
prove
pratiche
delle
attività
svolte
nell’ambito
della
Ho accettato giustificazioni.
Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti.
Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove.
I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti.
sì
sì
sì
sì
Il voto viene comunicato:
x
x



al termine della verifica
alla lezione successiva
mai
solo a chi lo chiede
solo durante i colloqui con i parenti
I criteri di valutazione delle prove pratiche sono stati (indicare in dettaglio).
Le tipologie delle prove di verifica utilizzate hanno tenuto conto dei seguenti
fattori:
il livello di preparazione iniziale e quello finale (per finale si intende quello del
giorno stabilito per la valutazione).
Il livello di competenza raggiunto rispetto alle capacità individuali
Interesse – Impegno – Costanza - Partecipazione
Il grado di progresso individuale rispetto alle proprie capacità
Il grado di progresso generale rispetto al resto del gruppo
La disponibilità all’apprendimento
La disponibilità verso i compagni
- 80 -
La capacità di adattamento
2.RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono
rivelati:
poco
abbastanza
molto
x



proficui
x
3.RAPPORTI CON I COLLEGHI
5.1. Nel consiglio di classe.

assidui
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
sì
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
no
criteri di valutazione
no
calendario delle prove di verifica
no
attività integrative
sì
frequenza degli allievi
sì
altro_____________________________________________________________
5.2. Nella riunione per materie affini.
La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su:
svolgimento dei programmi
sì
programmazione comune di alcune Unità Didattiche
no
programmazione trasversale
sì
modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche
sì
predisposizione di test o prove di verifica
no
criteri di valutazione
no
altro____________________________________________________________
4.MEZZI DIDATTICI
Ho utilizzato:
fotocopie
spesso
mai
a volte x
registratore
spesso
a volte
mai
lavagna luminosa
spesso
a volte
mai
film / videotape
spesso
a volte
mai
software
spesso
a volte
mai
prodotti multimediali
spesso
a volte
mai
diapositive
spesso
a volte
mai
biblioteca
spesso
a volte
mai
laboratorio informatica
spesso
a volte
mai
internet
spesso
a volte
mai
altro (indicare): Nell’attività pratica sono stati utilizzati tutti gli spazi disponibili messi a
disposizione dall’Istituto Scolastico: palestra Masotti, Campo Sportivo Comunale.
I materiali a disposizione sia per i giochi sportivi che per l’atletica sono risultati sufficienti
per poter far fronte ad un allenamento finalizzato all’attività specifica.
- 81 -
METODI E STRATEGIE UTILIZZATE
7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche:
lezione frontale
lavoro di gruppo
simulazioni / casistica
ricerca
discussione
spesso
spesso
spesso
spesso
spesso
x
x
x
x
a
a
a
a
a
volte
volte
volte
volte
volte
mai
mai
mai
mai
mai
7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a:
metodi deduttivi
metodi induttivi
metodi misti (deduttivo / induttivo)
spesso
spesso
spesso
x
a volte
a volte
a volte
mai
mai
mai
altro (indicare) In tutte le attività sia di gruppo che nel lavoro a coppie, ho adottato un
metodo misto passando dal globale all’analitico e viceversa a seconda delle situazioni che
mi si presentavano di volta in volta. La scelta di un metodo preferibilmente all’altro era
strettamente legato alla velocità di apprendimento degli allievi, alle difficoltà incontrate
nell’esecuzione, all’interesse e alla motivazione
5.ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE:
Pattinaggio sul ghiaccio (1 Lezione).
Uscita a carattere didattico /sportivo/naturalistico a Caporetto (Slovenia) con visita guidata al Museo
della Grande Guerra e possibilità di scelta tra le seguenti attività sportive:
Trekking-Rafting
SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI:
Nel presente modulo è inesistente la voce “prove pratiche” che ho provveduto ad
aggiungere sulla base di un criterio personale. Certo potrebbe essere migliorata con
la collaborazione dei docenti coinvolti nell’insegnamento delle materie pratiche.
L’insegnante di Educazione Fisica pertanto può compilare il presente modulo
esclusivamente, a mio avviso, se nella programmazione personale/individuale è
previsto un percorso teorico.
Oderzo, 07/05/2015
L’insegnante
Prof.ssa Marta Schenardi
Il Dirigente Scolastico
- 82 -
Religione
Docente:
CHIRULLI Tommaso
Programma svolto
L’etica nella società moderna: l’aborto, i metodo anti concezionali, il matrimonio,
il divorzio.
In questa fase è stato proposto un questionario tratto dal libro di testo, esso ha
fatto da sfondo per la discussione delle tematiche riportate.
Il rapporto tra fede e scienza, l’etica della vita, le sfide della bioetica e delle
tecnologie applicate alla ricerca. La donazione di organi e la gestione della
propria corporeità La società antica e contemporanea di fronte al problema
dei valori e della morte.
 In questa fase gli alunni sono stati accompagnati con schede, articoli e discussioni
guidate sulla casistica attuale.
Il rapporto di coppia, procreazione responsabile e matrimonio. I conflitti e la
pace, il rapporto tra giustizia e pace; la pace ed il dialogo tra le religioni.
L’immigrazione e la convivenza con altre
religioni e razze. L’insegnamento sociale della Chiesa e l’economia solidale; la
convivenza multiculturale.
In questa fase gli alunni sono stati accompagnati con schede, articoli e
discussioni guidate sulla casistica attuale. È stato visionato il
documentario su Giovanni Paolo II e l’incontro ecumenico nella città di
Assisi.
La gerarchia della chiesa e la chiesa nel mondo, la percezione di far parte non
alla gerarchia della chiesa ma alla costituzione stessa della chiesa intesa come
“corpo mistico” di Cristo.
In questa fase, ogni allievo si è raccontato descrivendosi all’interno della
famiglia, del gruppo classe, della comunità.
Il lavoro e la dignità del lavoratore. Il lavoro come mezzo e non come fine.
Questa fase si è limitata alla analisi della terminologia implicata nella
questione lavorativa, e si è dato spazio alle considerazioni personali per
una applicazione prossima ventura: l’inserimento lavorativo.
- 83 -
Relazione finale
La classe è composta da 14 alunni dei quali 11 non si avvalgono dell’insegnamento
IRC .
Gli alunni, partecipano sufficientemente alle attività proposte anche se non sempre i
loro interventi sono approfonditi nelle tematiche proposte
Va tuttavia rilevato che tutti gli allievi hanno dimostrato fin dal principio attenzione,
interesse, serietà ed impegno costanti, anche se di rado tale disponibilità si è tradotta
in una partecipazione dinamica al dialogo educativo.
Nella valutazione degli allievi si è tenuto conto dei seguenti elementi: la qualità della
partecipazione all’attività didattica (partecipazione attiva e propositiva al dialogo
formativo); l’impegno e la costanza nella partecipazione, la progressione
nell’apprendimento, la capacità di esposizione critica, sono state fatte inoltre alcune
verifiche scritte in maniera da valutare oggettivamente alcuni moduli. Sono stati di
volta in volta utilizzati, quali strumenti didattici, il libro in adozione, articoli di
giornali o riviste, brani di libri, strumenti audiovisivi, etc.
Quanto alla metodologia di lavoro, si sono alternate vere e proprie lezioni di tipo
frontale con lezioni di tipo dialogico. Circa il profitto, le valutazioni finali spaziano
su tutta la scala a disposizione.
Il programma è stato svolto pressoché nella sua interezza, più o meno nei tempi e con
le scansioni previste dal Piano di lavoro iniziale, anche se solo di rado si è potuto
approfondire qualche tema. Possono ritenersi raggiunti i principali obiettivi
formativi e cognitivi fissati per le classi Quinte. Pertanto della quasi totalità degli
alunni della classe si può dire che:
- sa elaborare un proprio sistema di interessi, idee, valori attraverso la riflessione ed
il confronto con gli altri;
- sa sufficientemente utilizzare la propria formazione culturale per un valido
inserimento nella
società civile, sulla base dei princìpi della libertà, tolleranza, solidarietà.
- conosce alcuni aspetti legislativi e morali che regolano alcune tematiche sociali e
famigliari quali aborto, eutanasia, fecondazione assistita, procreazione responsabile
anche alla luce delle indicazioni del Magistero della Chiesa.
- 84 -
Approvazione
In data 07 maggio 2015, i docenti sottoelencati, componenti il consiglio della classe
V A MAN, firmano il "Documento del Consiglio di Classe” sull'azione didatticoeducativa svolta nella classe quinta A
Materia
N. ore
settimanali
Docente
Religione
1
CHIRULLI Tommaso
Italiano
4
MASO Gabriella
Storia
2
MASO Gabriella
Lingua straniera
3
APOLLONI Francesca
Matematica
3
DE CARLO Paolo
DARIO Yuri
Tecn. di man. e install.
2 + 6*
VENDRAMINI Christian
Tecn. meccaniche e
4
PICCININI Alessandro
appl.
MONGELLI Magda Milvia
Tecn. elettrico2+2*
elettroniche
POSSAMAI Alberto
Educazione fisica
2
SCHENARDI Marta
Attività alternative
1
TOMMASINI Silvana
*Lezioni in compresenza.
- 85 -
Firma