Documento del Consiglio di Classe
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Documento del Consiglio di Classe
Istituto Statale Istruzione Superiore Amedeo Voltejo OBICI servizi commerciali servizi socio sanitari liceo artistico meccanico DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE QUINTA, SEZIONE A MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015 Oderzo (TV), Via Stadio 2/a – tel. 0422 717654 – fax 0422 717757 – c.f. 94071410263 e-mail: [email protected] – [email protected] Istituto accreditato presso la Regione Veneto n° A0485/2008 Indice generale 1. – Composizione della classe.....................................................................................1 2. – Analisi della situazione generale della classe........................................................1 2.a. – Situazione d’ingresso, difficoltà manifestate, aspetti motivazionali, risultato prove d’ingresso........................................................................................................1 2.b. – Percorso formativo, qualifiche, continuità gruppo classe, continuità didattica ...................................................................................................................................1 2.c. – Socializzazione ed obiettivi socio-affettivi perseguiti nell’ambito del quinquennio...............................................................................................................3 2.d. – Evoluzione del processo di apprendimento in relazione al punto a) e situazione finale in termini di profitto medio...........................................................3 3. – Obiettivi.................................................................................................................4 3.a. – Obiettivi educativi...........................................................................................4 3.b. – Obiettivi cognitivi...........................................................................................4 3.c. – Obiettivi Professionali.....................................................................................5 4. – Obiettivi disciplinari..............................................................................................6 5. – Metodi, mezzi e strumenti d’insegnamento...........................................................9 5.a - Moduli pluridisciplinari....................................................................................9 6. – Attività integrative...............................................................................................10 6.a. – Attività e visite guidate..................................................................................10 6.b. – Attività di stage e Alternanza Scuola Lavoro/FSE........................................11 7. – Criteri di valutazione e strumenti di verifica.......................................................12 7.a. – Valutazione....................................................................................................12 7.b. – Strumenti di verifica.....................................................................................12 7.c. – Attività di recupero........................................................................................12 7.d. – Simulazioni delle prove d'esame...................................................................13 8. – ALLEGATI..........................................................................................................14 I – Corrispondenza tra voto, partecipazione, impegno, metodo di studio, conoscenze, competenze e capacità........................................................................14 II – Griglie di valutazione : Prove scritte di Italiano.............................................16 III – Griglia di valutazione della seconda Prova Scritta: Tecnica della produzione .................................................................................................................................20 IV – Griglie di valutazione Terza Prova.................................................................21 V – Griglia di valutazione Colloquio......................................................................22 VI – Criteri di valutazione del credito formativo....................................................23 VII – Testi simulazione di terza prova....................................................................25 VIII – Programmi svolti e relazioni finali...............................................................31 Lingua e Lettere italiane....................................................................................31 Storia..................................................................................................................39 Lingua straniera.................................................................................................44 Matematica........................................................................................................49 Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione.....................................54 Tecnologie meccaniche e applicazioni..............................................................59 Laboratori tecnologici ed esercitazioni.............................................................64 Tecnologie elettriche ed elettroniche.................................................................69 Educazione fisica...............................................................................................76 Test di valutazione............................................................................................76 Religione............................................................................................................83 Approvazione..............................................................................................................85 1. – Composizione della classe La classe 5^A MAN, risulta attualmente composta da 12 alunni provenienti dalla classe 4^ A MAN. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Cognome Nome CESTER GABRIELE DERGUTI AMIR DI NAPOLI GIOVANNI LUCCHETTA STEFANO MASTO RICCARDO PAJAZETOVIC AMEL RONCHESE NICOLA SCATA' SEBASTIANO SCOTTA' RICCARDO SEMA ENEO SINGH HARPINDER SINGH MONTY 2. – Analisi della situazione generale della classe 2.a. – Situazione d’ingresso, difficoltà manifestate, aspetti motivazionali, risultato prove d’ingresso Al momento dell’iscrizione in Prima, la classe comprendeva 22 alunni di cui sei italiani. I test di ingresso non evidenziano gravi situazioni, anche se dai verbali emerge la presenza di alcuni allievi particolarmente vivaci. Inoltre gli inserimenti degli alunni provenienti da scuole diverse negli anni successivi, sono stati affrontati con pari impegno socio-affettivo e di accoglienza, allo scopo di agevolare l’inserimento e l’affiatamento degli studenti e il raggiungimento di un pari livello motivazionale. 2.b. – Percorso formativo, qualifiche, continuità gruppo classe, continuità didattica L'analisi della storia della classe evidenzia come 6 allievi provengano dalla originale classe prima, uno studente arriva in seconda (stato estero), tre allievi arrivano in -1- classe terza (itis conegliano, liceo linguistico), due in classe quarta (itis motta, lepido rocco). Due studenti si sono ritirati durante l'anno scolastico. Del gruppo originale, nel corso degli anni vi sono state parecchie modifiche fino al terzo anno, quando quattro allievi non sono stati ammessi all'esame di qualifica. Dei 19 allievi che superano l'esame di qualifica, solo 13 si iscrivono alla classe quarta. Variazioni del consiglio di classe Discipline curricolo Insegnante attuale Classi III IV Lingua e Lettere italiane MASO Gabriella No No Storia MASO Gabriella No No Lingua straniera APPOLONI Francesca No No Matematica DE CARLO Paolo No No Tecn. e tecniche di inst. e man. DARIO Yuri Tecn. meccaniche e applicazioni PICCININI Alessandro Tecn. elettrico-elettroniche e app. MONGELLI Magda Milvia No POSSAMAI Alberto Lab.tecnologici e esercitazioni VENDRAMINI Christian Si No Educazione fisica SCHENARDI Marta Si Si Religione CHIRULLI Tommaso No No In tutto il quinquennio la classe è stata penalizzata dal cambio di insegnanti in materie quali italiano, storia, e sopratutto matematica. Nonostante la differenziazione delle discipline professionalizzanti nel triennio, si sono avvicendati i medesimi docenti. Questa mancanza della continuità didattica in materie fondamentali per l’acquisizione di abilità logiche e linguistiche, ha reso più difficile il percorso formativo degli alunni, che partendo talvolta anche da situazioni svantaggiate, ha comportato un sapere nozionistico e frammentario in alcune discipline, in particolare per le discipline professionalizzanti, senza colmare appieno le carenze accumulate nel tempo. Nel corso del triennio la programmazione ha mirato soprattutto a sviluppare le abilità di base, in particolare per le materie professionalizzanti. -2- 2.c. – Socializzazione ed obiettivi socio-affettivi perseguiti nell’ambito del quinquennio Nella programmazione del Consiglio di Classe compaiono i fondamentali obiettivi socio-affettivi, i quali si considerano raggiunti in modo parziale. Nell’ambito del triennio, gli alunni hanno raggiunto un sufficiente grado di socializzazione. 2.d. – Evoluzione del processo di apprendimento in relazione al punto a) e situazione finale in termini di profitto medio Nel corso del quinquennio si è notata una progressione dell’apprendimento, che ha innalzato gradualmente i livelli pur non sanando del tutto le lacune pregresse. In particolare, il lavoro è stato focalizzato sul recupero delle abilità fondamentali e sulla motivazione allo studio. Attualmente la classe si presenta con un profitto globalmente sufficiente, pur diversificato nelle varie realtà soggettive, anche se è da segnalare la presenza di pregresse lacune nell'apprendimento della lingua italiana e della matematica (con notevole difficoltà di apprendimento ed applicazione), con tutte le conseguenze del caso per le materie professionalizzanti, dove i risultati non sempre sono soddisfacenti. I problemi di natura disciplinare dei primi anni di frequenza (dovute principalmente ad allievi non più frequentanti l'istituto), si sono gradualmente ridotti fino a diventare quasi assenti nel corso del quarto e quinto anno. Non vi sono gravi episodi da segnalare. La classe non ha saputo trarre vantaggio dalla particolare situazione dovuta al basso numero di allievi, limitandosi a raggiungere gli obiettivi minimi necessari a raggiungere la sufficienza o poco più; l'impegno iniziale è man mano scemato in concomitanza con il presentarsi delle prime difficoltà, creando delle potenziali situazioni di pericolo per alcuni allievi. Alcuni allievi si distinguono dal resto della classe ma senza sfruttare a fondo le loro potenzialità. Regolare nel complesso la frequenza scolastica. Due allievi si sono ritirati nel corso -3- dell'anno scolastico. 3. – Obiettivi 3.a. – Obiettivi educativi Gli obiettivi educativi, che ispirano le programmazioni del Consiglio di Classe, presentati in sintesi, sono i seguenti: atteggiamenti corretti nel comportamento sia come conoscenza delle proprie possibilità e quindi corretta valutazione degli eventuali insuccessi, sia come rispetto dei compagni, degli insegnanti e delle strutture dell’Istituto; capacità di ricerca autonoma e di auto-organizzazione, che si rivelano nella capacità di trovare e capire le fonti, di individuare le tecniche ed i mezzi corretti per affrontare i problemi, di proporre ed attuare attività di ricerca, di rielaborare in modo personale le conoscenze; attenzione al contesto sociale e politico, in relazione al loro divenire storico, capacità di valutare sotto varie angolazioni gli avvenimenti, attenzione ai fatti culturali, economici e politici rilevanti per la vita della comunità. 3.b. – Obiettivi cognitivi Gli obiettivi cognitivi che ispirano le programmazioni del Consiglio di Classe, presentati in sintesi, sono i seguenti: l’allievo apprende le tecniche di lavoro in rapporto a problemi da risolvere e sa giustificare le operazioni eseguite; l’allievo usa un linguaggio tecnicamente e sintatticamente corretto; l’allievo sa comprendere un manuale relativo all’argomento trattato, è in grado di trovare mezzi per chiarire i dubbi, sa cercare le fonti per approfondire gli argomenti; l’allievo è in grado di esporre un argomento in modo consequenziale, mostrando la via logica dal problema iniziale alla soluzione, senza ripetere mnemonicamente la spiegazione dell’insegnante o le parole del manuale; -4- l’allievo è in grado di lavorare su una serie di dati forniti o raccolti, modellandoli in schemi scegliendo le tecniche corrette per interpretarli (grafici, analisi statistica, ecc.) anche utilizzando le nuove tecnologie didattiche. 3.c. – Obiettivi Professionali Il corso quinquennale MAN si è sviluppato lungo un percorso articolato che ha visto gli allievi seguire il percorso IefP per i primi tre anni, con il conseguimento del relativo titolo regionale; al quarto anno la classe si è iscritta al corso statale MAN per il conseguimento del titolo statale. Pur inserita in un corso di manutenzione ed assistenza tecnica, la flessibilità del progetto IefP prima e la programmazione di quarta e quinta dopo, hanno preparato gli allievi all’inserimento in imprese di piccole e medie dimensioni impegnate nelle lavorazioni meccaniche: con la qualifica l'allievo conosce l’importanza della produttività ed economicità delle lavorazioni; sa leggere un disegno tecnico e lo sa realizzare anche con la tecnica CAD; e’ introdotto all’uso delle macchine utensili CNC e conosce gli elementi di base dei sistemi di automazione. Con i successivi due anni, gli allievi imparano a svolgere il ruolo di organizzazione e coordinamento operativo nel settore produttivo. Conoscono i sistemi di automazione e sono in grado di gestire semplici controlli qualitativi sul lavoro delle macchine ed eseguire l’ordinaria manutenzione (CNC – CAD – CAM). Il percorso didattico è stato integrato, dal terzo al quinto anno, con attività di stage e Alternanza Scuola Lavoro. -5- 4. – Obiettivi disciplinari Nella tabella seguente sono riportati, per ogni disciplina, gli obiettivi fondamentali perseguiti: DISCIPLINA OBIETTIVI FONDAMENTALI Esporre le conoscenze acquisite in modo autonomo, utilizzando termini semplici, chiari e seguendo un ordine logico; Italiano utilizzare uno stile di scrittura semplice, chiaro, ordinato e comprensibile; comprendere i fenomeni letterari e possederne le conoscenze essenziali. Sviluppo del senso della dimensione temporale; comprensione del passato e del presente attraverso lo Storia studio della vicenda umana; attraverso lo studio della storia settoriale, collegare storia e competenze professionali. Saper applicare in modo completo, corretto e coerente le nozioni apprese per studiare semplici funzioni intere e fratte; dedurre le caratteristiche di una funzione dall’analisi del Matematica grafico; saper individuare leggendo il grafico di una funzione gli elementi che lo caratterizzano: dominio, simmetrie, intersezioni con gli assi cartesiani, segno, valore dei limiti, asintoti, crescenza, decrescenza, massimi, minimi, ecc; usare in modo accettabile il linguaggio specifico. Comprendere e riferire in forma sufficientemente corretta su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al proprio Inglese ambito professionale; comprendere alcuni brani in lingua riferiti all’area specialistica. Conoscere le caratteristiche di una grandezza alternata; Tecn. elettrico- Conoscere le proprietà dei circuiti con grandezze alternate; -6- Conoscere le caratteristiche dei segnali; Saper analizzare e progettare semplici circuiti che contengano componenti elettronici, quali diodi, elettroniche amplificatori operazionali e filtri passivi del primo ordine RC ed RL; Sistemi trifase; collegamento a stella e a triangolo Funzionamento delle macchine elettriche rotanti. Conoscenza dei principi base di energetica e alcune loro applicazioni pratiche (cenni su equilibrio termico, isolamento, trasmissione termica); metodologie di scelta di alcuni organi di collemento e di trasmissione del moto (funi, ganci, catene, bulloni); conoscenza base dei principi della termodinamica e loro Tecnologie meccaniche applicazioni e applicazione nei cicli ciclo otto e diesel; conoscenza del ciclo di vita di un prodotto con analisi dei costi finalizzata all’identificazione del break even point e cenni sulla pianificazione del progetto in funzione della manutenzione. Cenni sulla affidabilità di prodotto e definizione dei parametri di misura dell’affidabilità e del guasto. Conoscenza sulle lavorazioni dei metalli per asportazione di truciolo: parametri di taglio, tempi, utensili, potenza; capacità di analizzare un ciclo di lavoro; capacità di analizzare la fabbricazione di un prodotto; Tecnologie di installazione e manutenzione conoscenza dei criteri di organizzazione aziendale; conoscenza dei criteri di valutazione dei costi di produzione; capacità di stendere un programma in ISO-STANDARD per la realizzazione di semplici pezzi al tornio e fresatrice C.N.C.; conoscenza della normativa fondamentale sulla sicurezza Educazione Fisica nei luoghi di lavoro. Capacità di stabilire correlazioni semplici fra i problemi e gli argomenti anche diversi nell’ambito della materia; -7- conoscenza delle regole nella pratica sportiva; conoscenza degli obiettivi e delle caratteristiche proprie delle attività motorie; sviluppo e consolidamento degli schemi motori. Chiarire la natura dell’I.R.C. e motivarne la presenza nella scuola italiana; conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso e sapersi accostare in modo corretto alla Bibbia; Religione conoscere le caratteristiche fondanti dello sviluppo della comunità cristiana nel suo processo di inculturazione; individuare le modalità della scelta etica e i valori fondamentali del cristianesimo, saper analizzare alcuni nodi del dibattito culturale del novecento rilevando il contributo del cristianesimo. Per maggiori delucidazioni in merito vedere le programmazioni dei singoli docenti. -8- 5. – Metodi, mezzi e strumenti d’insegnamento In funzione delle necessità, sono stati usati a volte il metodo deduttivo, a volte quello induttivo. Al fine di permettere un apprendimento efficace e pratico, sono stati attuati in particolare i seguenti metodi: Lezione frontale Produzione e rielaborazione critica dei contenuti Ricerche Lavori di gruppo Discussioni guidate Auto - apprendimento Esercitazioni singole e di gruppo. I fondamentali strumenti utilizzati a tal fine sono stati: Libro di testo ed altre tipologie di testi Vocabolari Schede biografiche e cronologiche Video registratore Registratore Dispense fornite dal docente Giornali, quotidiani, riviste specializzate e materiale autentico Laboratorio di informatica. 5.a - Moduli pluridisciplinari In accordo tra i docenti, sono stati svolti quattro moduli pluridisciplinari: – – – il motore a scoppio; energie rinnovabili; la seconda rivoluzione industriale. -9- 6. – Attività integrative 6.a. – Attività e visite guidate Nel corso del biennio post qualifica, oltre al normale svolgimento delle lezioni, la scuola ha offerto altre opportunità di carattere culturale e formativo a cui molti allievi hanno partecipato con interesse, traendone motivo di arricchimento personale e professionale. Per il mancato raggiungimento della percentuale di partecipanti prevista, la classe non ha mai effettuato viaggi studio. Nello specifico la classe ha preso parte alle seguenti attività: visita fiera orientamento Job Orienta di Verona; giornata della creatività; attività di inserimento nel mondo del lavoro con Umana, agenzia interinale; Incontro su servizio civile all'estero; giornata della memoria; giornata anti racket e usura; seminario Avis; Le visite effettuate nel biennio terminale hanno mirato principalmente ad integrare alcuni aspetti pratici delle programmazioni nonché a consolidare gli obiettivi socioaffettivi. Attività sportive: giornata dell’atletica; torneo di calcetto e pallavolo; giornata rafting-trekking. - 10 - 6.b. – Attività di stage e Alternanza Scuola Lavoro/FSE Dalla classe terza in poi, gli allievi sono stati impegnati in attività di stage presso ditte, enti ed aziende del territorio per una durata complessiva di 10 settimane. In particolare l’attività formativa è stata svolta presso gli uffici tecnici ed i reparti produttivi delle aziende metal-meccaniche dell’Opitergino-Mottense. Queste esperienze si sono rivelate particolarmente proficue, importanti e positive sia per gli allievi, che hanno avuto modo di conoscere ed approfondire la pratica aziendale, sia per i docenti, che hanno potuto confrontare e verificare le proprie valutazioni con quelle delle aziende. Con l'entrata a regime della riforma degli istituti professionali, la precedente esperienza curricolare di ASL è stata rimossa e posta in quota alla flessibilità e autonomia dell'istituzione scolastica. La partecipazione al bando ASL/FSE della Regione Veneto ha permesso di ampliare tale offerta per un gruppo ristretto di studenti durante il quarto anno. Tale ampliamento ha comportato un aumento del monte ore trascorso in azienda come pure lo svolgimento di lezioni extracurricolari per la preparazione alle attività aziendali. - 11 - 7. – Criteri di valutazione e strumenti di verifica 7.a. – Valutazione Al fine di possedere una tipologia ampia ed il più possibile variata di elementi di valutazione, accanto alle verifiche di tipo tradizionale, gli insegnanti hanno utilizzato prove oggettive, opportunamente strutturate, per rilevare determinate conoscenze ed abilità. Il Collegio dei Docenti ha elaborato una tabella e delle indicazioni ad essa relative dalla quale si evincono le corrispondenze tra livello di apprendimento e valutazione docimologica. (allegato I). Il Collegio dei Docenti ha inoltre elaborato una tabella sui criteri di assegnazione del credito scolastico (allegato VI). Sono state inoltre effettuate simulazioni delle prove e del colloquio d’esame nelle quali sono state utilizzate specifiche griglie di valutazione delle prove e del colloquio (allegati II, III, IV, V). 7.b. – Strumenti di verifica Gli strumenti di verifica adottati sono state: Verifiche orali interrogazioni brevi e lunghe Prove scritte previste dall’esame di Stato Temi e prove scritte tradizionali Prove strutturate a risposta aperta o con opzioni multiple Lavoro per casa. Brano di comprensione con domande referenziali al testo Alcuni insegnanti hanno utilizzato specifiche griglie per la valutazione delle prove scritte. Le stesse sono state utilizzate per le simulazioni delle prove d’esame. 7.c. – Attività di recupero Nel biennio finale sono stati organizzati recuperi sia in ambito curricolare che attraverso l’attivazione di corsi di recupero pomeridiani. - 12 - 7.d. – Simulazioni delle prove d'esame Il Consiglio di Classe ha stabilito di effettuare una simulazione per ognuna delle tre prove previste per l'Esame di Stato. Per la prima prova scritta, sono stati somministrati delle tipologie di temi conformi alle linee d'esame. Per la seconda prova scritta, è stato sottoposto agli allievi un tema d'esame leggermente ridotto rispetto a quelli ufficiali, per tenere conto del diverso numero di ore disponibili (5 ore invece delle 6 previste). Per la realizzazione della terza prova scritta d’esame, il Consiglio di Classe si è orientato su prove a tipologia B (quesiti a risposta singola) per le seguenti materie: Matematica, Inglese, Laboratori tecnologici ed esercitazioni, Tecnologie elettricheelettroniche. Per la lingua straniera, Inglese, si è privilegiata la tecnica delle domande referenziali al testo. E' stata svolta una simulazione della prova in oggetto, della durata di tre ore. Nell’allegato n° VII è possibile consultare i testi di tutte le prove somministrate nelle simulazioni d’esame. - 13 - 8. – ALLEGATI I – Corrispondenza tra voto, partecipazione, impegno, metodo di studio, conoscenze, competenze e capacità LIVELLO e VOTO GIUDIZIO Ottimo Obiettivi completamente raggiunti con elaborazione autonoma e arricchimenti personali. 10 Distinto Obiettivi completamente raggiunti con arricchimenti personali 9 Buono Obiettivi completamente raggiunti. 8 Discreto Obiettivi raggiunti 7 Partecipa attivamente all'attività scolastica, contribuendo con propri apporti personali costruttivi; l’impegno risulta sistematico e serio, il metodo di studio ben organizzato; possiede conoscenze ampie ed approfondite, articolate ed organiche; sa elaborare autonomamente la disciplina ed è capace di applicarla con piena correttezza anche in situazioni non ripetitive; il livello di profitto raggiunto è ottimo. Partecipa positivamente all'attività scolastica, contribuendo con propri apporti personali; l’ impegno risulta continuo, il metodo di studio sicuro; possiede conoscenze ampie ed approfondite; sa elaborare autonomamente la disciplina ed è capace di applicarla con piena correttezza anche in situazioni non ripetitive; il livello di profitto raggiunto è più che buono. Partecipa positivamente all’attività scolastica; l’impegno risulta serio, il metodo di studio valido; possiede conoscenze complete e sicure; utilizza le conoscenze in modo pertinente e coerente con le richieste; è capace di utilizzare le conoscenze acquisite, di collegarle ed applicarle ad altri contesti; il livello di profitto raggiunto è buono. Partecipa all’attività scolastica; l’impegno risulta continuo, il metodo di studio discreto; possiede conoscenze precise ed essenziali non particolarmente approfondite; applica le conoscenze in modo sistematico, talvolta impreciso; è capace di analizzare discretamente i problemi proposti; il livello di profitto raggiunto è discreto. - 14 - Sufficiente Obiettivi minimi raggiunti. 6 Insufficiente Lieve 5 Obiettivi parzialmente raggiunti. Insufficiente Grave Molti obiettivi non raggiunti. 4 Del tutto Insufficiente Nessun obiettivo raggiunto. 3 2 1 Partecipa sufficientemente all’attività scolastica; l’impegno risulta accettabile, il metodo di studio adeguato; possiede conoscenze essenziali, non complete; utilizza le conoscenze in modo settoriale e poco approfondito dimostrando di avere raggiunto gli obiettivi minimi della disciplina che è capace di applicare in forma sostanzialmente corretta in situazioni ripetitive; il livello di profitto raggiunto è sufficiente. Partecipa all’attività scolastica in modo discontinuo; l’impegno risulta alterno, il metodo di studio non sempre adeguato; possiede conoscenze frammentarie, superficiali o incomplete e talora errate; utilizza in modo poco corretto le conoscenze e le applica con difficoltà; gli obiettivi minimi disciplinari sono stati raggiunti solo parzialmente; il livello di profitto è insufficiente. Partecipa all’attività scolastica solo saltuariamente; l’impegno risulta molto discontinuo, il metodo di lavoro non autonomo; possiede conoscenze vaghe, dispersive ed incerte; non sa applicare le conoscenze fragili e non è capace di effettuare analisi; il livello di profitto è gravemente insufficiente. Partecipa raramente all’attività scolastica; l’ impegno e il metodo di lavoro risultano inesistenti; presenta lacune disciplinari molto gravi e diffuse; le capacità di analisi e sintesi sono pressoché inesistenti; il livello di profitto è nettamente scarso o inesistente. Il voto viene assegnato all’allievo quando sono raggiunti i livelli descritti nella maggior parte dei parametri (es. 4 su 5, o 3 su 4). In sede di valutazione gli insegnanti pongono particolare attenzione anche ai seguenti aspetti: livello di partenza dell’allievo impegno personale e partecipazione al lavoro scolastico progressione nel processo d’apprendimento capacità e condizioni socio – ambientali di vita e caratteristiche psicologiche dell’allievo che diventano dei fattori che possono influire in maniera positiva o negativa sul voto nel caso di valutazioni intermedie. - 15 - II – Griglie di valutazione : Prove scritte di Italiano ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE Amedeo Voltejo OBICI ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015 ITALIANO Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015 TIP. A: ANALISI DEL TESTO INDICATORI COMPRENSION E DEL TESTO ANALISI DEL TESTO CONOSCENZA DELL’ARGOME NTO E DEL CONTESTO DI RIFERIMENTO PADRONANZA DELLA LINGUA E CAPACITA’ ESPRESSIVE LIVELLI DI APPRENDIMENTO PUNTEGGIO in 15cesimi DESCRITTORI scarso/insufficient e 1 comprende solo in parte il testo / comprende in modo superficiale sufficiente 2 comprende il testo in modo essenziale buono/ottimo 3 insufficiente 1 sufficiente 2 discreto 3 buono/ottimo 4 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono/ottimo 4 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono/ottimo 4 PUNTEGGIO TOTALE .... / 15 - 16 - comprende il testo in modo approfondito analizza in modo incompleto / in parte errato analizza in modo essenziale, schematico analizza in modo discretamente approfondito analizza in modo esauriente possiede scarse conoscenze relative all’argomento e al contesto possiede parziali conoscenze relative all’argomento e al contesto /conoscenze non collegate possiede conoscenze essenziali relative all’argomento e al contesto / collegamenti schematici possiede buone / approfondite conoscenze ed effettua corretti / esaurienti collegamenti espone in modo scorretto, con ripetuti errori orto-morfo-sintattici espone in modo non sempre corretto e con un lessico talvolta non appropriato espone in modo globalmente corretto, solo con qualche errore e con un lessico semplice espone in modo corretto, chiaro e scorrevole, con lessico appropriato/vario ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE Amedeo Voltejo OBICI ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015 ITALIANO Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015 TIP. B: SAGGIO BREVE/ARTICOLO INDICATORI CAPACITA’ DI RISPETTARE LE CONSEGNE CAPACITA’ DI UTILIZZARE I MATERIALI A DISPOSIZIONE CAPACITA’ DI ARGOMENTAZI ONE ED ELABORAZION E CRITICA PADRONANZA DELLA LINGUA E CAPACITA’ ESPRESSIVE LIVELLI DI APPRENDIMENTO PUNTEGGIO in 15cesimi insufficiente 1 sufficiente 2 buono/ottimo 3 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono/ottimo 4 scarso/insufficient e 1 sufficiente 2 buono 3 ottimo 4 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono/ottimo 4 PUNTEGGIO TOTALE ... / 15 - 17 - DESCRITTORI rispetta solo in parte le richieste della consegna rispetta le richieste della consegna in modo essenziale rispetta le richieste della consegna in modo corretto, efficace e coerente con la situazione ipotizzata non utilizza i materiali/ propone contenuti poco pertinenti utilizza parzialmente i materiali / presenta contenuti modesti utilizza e analizza sufficientemente i materiali / presenta contenuti semplici utilizza, analizza, interpreta e confronta i materiali con le proprie opinioni, con sicurezza la tesi è assente o non esplicitata chiaramente/ non argomenta e rielabora solo parzialmente la tesi è sufficientemente evidente / rielabora ed argomenta in modo semplice la tesi è espressa chiaramente / rielabora e argomenta in modo soddisfacente e con discreta coerenza. la tesi è ben espressa / rielabora con sicurezza, argomenta in modo coerente e articolato, pervenendo a interpretazioni personali valide e originali. espone in modo scorretto, con ripetuti errori orto-morfo-sintattici espone in modo non sempre corretto e con un lessico talvolta non appropriato espone in modo globalmente corretto, solo con qualche errore e con un lessico semplice espone in modo corretto, chiaro e scorrevole, con lessico appropriato/vario ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE Amedeo Voltejo OBICI ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015 ITALIANO Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015 TIP. C: TEMA STORICO INDICATORI CONOSCENZA DELL’ARGOME NTO E DEL CONTESTO DI RIFERIMENTO CAPACITA’ DI ORGANIZZARE IL TESTO CAPACITA’ DI ELABORAZION E CRITICA PADRONANZA DELLA LINGUA E CAPACITA’ ESPRESSIVE LIVELLI DI APPRENDIMENTO PUNTEGGIO in 15cesimi insufficiente 1 sufficiente 2 buono 3 ottimo 4 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono/ottimo 4 scarso/insufficient e 1 rielabora solo parzialmente sufficiente 2 rielabora in modo semplice buono/ottimo 3 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono/ottimo 4 PUNTEGGIO TOTALE ..... / 15 - 18 - DESCRITTORI possiede parziali conoscenze relative all’argomento e al contesto /conoscenze non collegate possiede conoscenze essenziali relative all’argomento e al contesto / collegamenti schematici possiede buone conoscenze ed effettua corretti collegamenti possiede approfondite conoscenze ed effettua esaurienti collegamenti non aderisce alla traccia / non sa organizzare il discorso e/o si contraddice svolge il discorso in modo frammentario / incompleto svolge il discorso in modo schematico svolge il discorso in modo articolato, completo, coeso rielabora con sicurezza, pervenendo a interpretazioni personali valide espone in modo scorretto, con ripetuti errori orto-morfo-sintattici espone in modo non sempre corretto e con un lessico talvolta non appropriato espone in modo globalmente corretto, solo con qualche errore e con un lessico semplice espone in modo corretto, chiaro e scorrevole, con lessico appropriato/vario ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE Amedeo Voltejo OBICI ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015 ITALIANO Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015 TIP. D: TEMA DI ORDINE GENERALE INDICATORI CONOSCENZA DELL’ARGOME NTO CAPACITA’ DI ORGANIZZARE IL TESTO CAPACITA’ DI ELABORAZION E CRITICA PADRONANZA DELLA LINGUA E CAPACITA’ ESPRESSIVE LIVELLI DI APPRENDIMENTO PUNTEGGIO in 15cesimi insufficiente 1 sufficiente 2 buono 3 ottimo 4 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono/ottimo 4 insufficiente 1 rielabora solo parzialmente sufficiente 2 rielabora in modo semplice buono/ottimo 3 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono/ottimo 4 PUNTEGGIO TOTALE .... / 15 - 19 - DESCRITTORI conoscenza lacunosa e/o superficiale dell’argomento conoscenza corretta e soddisfacente dell’argomento conoscenza buona dell’argomento conoscenza approfondita dell’argomento non aderisce alla traccia/ non sa organizzare il discorso e/o si contraddice svolge il discorso in modo frammentario / incompleto svolge il discorso in modo schematico, ma coerente svolge il discorso in modo articolato, completo, coeso rielabora con sicurezza, pervenendo a interpretazioni personali valide espone in modo scorretto, con ripetuti errori orto-morfo-sintattici espone in modo non sempre corretto e con un lessico talvolta non appropriato espone in modo corretto, anche se con qualche errore e un lessico semplice espone in modo corretto, chiaro e scorrevole, con lessico appropriato III – Griglia di valutazione della seconda Prova Scritta: Tecnica della produzione ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE Amedeo Voltejo OBICI ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015 Tec. man. e install. Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015 DESCRITTORI Scarso 1 INDICATORI 2 3 Errori Frammentazion grossolani e del processo Processo d'impostazione, risolutivo, risolutivo: assenza quasi incertezza della coerenza logica, totale di procedura metodi, criteri e coerenza motivazioni 1-2-3-4-58–9 6 -7 Completezza della soluzione Svolgimento molto breve, assenza di grafici, schemi e/o disegni Discreto Buono/Ottimo Processo risolutivo Sequenza Incertezze nel coerente logica, completa processo con e coerente, risolutivo presenze di criteri e formule lievi appropriati incertezze 10 11 – 12 13 14 - 15 Disegno tecnico Cartellino lavorazione Svolgimen Incompleto, Tutte le Svolgimento to scarsa presenza richieste sono completo, con completo di grafici, state soddisfatte lievi mancanze senza schemi e/o in modo generali mancanze disegni completo gravi 8–9 Incompleto e/o Incompleto e/o presenza diffusa presenza di di gravi errori gravi errori 1-2-3-4-56 -7 5 Sufficiente Risultati Assenza quasi Attendibilità Tutti i risultati Qualche attendibili completa di compromessa coerenti, Risultati: risultato meno e risultati dalle assunzioni attendibili e attendibilità e significativo giustificati coerenza con le significativi e/o fatte, risultati non attendibile dalle scelte giustificati dalle attendibili incoerenti scelte effettuate scelte effettuate. effettuate Unità di misura 1-2-3-4-511 – 12 8–9 10 14 - 15 6 -7 13 1-2-3-4-56 -7 4 Insufficiente Incompleto e con presenza diffusa di gravi di errori 1-2-3-4-56 -7 10 11 – 12 13 14 - 15 Completo con Completo Completo ed in presenza di senza generale errori e errori gravi accurato mancanze lievi 8–9 10 11 – 12 13 14 - 15 Incompleto ma presenti le operazioni più significative Completo con presenza di errori lievi Completo e senza errori e/o mancanze Completo ed in generale accurato 8–9 10 11 – 12 13 Totale punteggio - 20 - 14-15 /15 IV – Griglie di valutazione Terza Prova ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE Amedeo Voltejo OBICI ESAMI DI STATO A. S. 2014 / 2015 Candidato/a _____________ Classe 5a A MAN data __/__ / 2015 Tipologia B: QUESITI A RISPOSTA SINGOLA Scarso Insuff. Suff. Discreto Buono Ottimo 1-4 5-9 10 11-12 13-14 15 CONOSCENZE (A) Comprensione dei termini del problema Possesso delle informazioni COMPETENZE (B) Esposizione chiara e corretta Contestualizzazione e/o confronto Rappresentazione grafica CAPACITA’ (C) Analisi e sintesi degli argomenti Rielaborazione personale - 21 - V – Griglia di valutazione Colloquio TABELLA DI MISURAZIONE DEL COLLOQUIO Candidato: ……………………………… Classe 5 A MAN data __ /__ /2015 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO-BUONO OTTIMO INSUFFICIENTE Possiede ACQUISIZIONE conoscenze frammentarie DELLE CONOSCENZE (max 8 punti) Possiede solo conoscenze superficiali Possiede solo alcune 2 conoscenze essenziali Possiede le conoscenze 4 disciplinari essenziali Possiede 3 conoscenze incomplete 5 Si esprime Si esprime correttamente Si esprime con poco ma non PADRONANZA difficoltà e in 2 chiaramente e 4 sempre con DELLA LINGUA modo confuso in forma chiarezza e E USO DEI inappropriata coerenza LINGUAGGI SPECIFICI Si esprime Si esprime in (max 8 punti) stentatamente 3 modo incerto 5 e e impreciso scorrettamente Comprende solo Tratta parzialmente la l'argomento in richiesta e non 2 modo non riesce ad pertinente ed inappropriato ORGANICITA’ argomentare D'ARGOMENTA ZIONE Tratta (max 8 punti) Tende a l'argomento in divagare e a modo poco 3 non seguire la pertinente e traccia proposta poco appropriato Possiede conoscenze 6 complete e precise Si esprime 6 correttamente e chiaramente Possiede conosce 7 complete, precise dettagliate 7 Si esprime con padronanza terminologia e sicurezza espositiva 8 8 Tratta l'argomento in Tratta Opera modo l'argomento in collegamenti e 4 pertinente ed 6 7 8 modo pertinente riferimenti fra appropriato, se ed autonomo discipline pur con qualche aiuto 5 APPROFONDIM ENTO CRITICO (max 3 punti) Dimostra di aver assimilato Affronta gli I contenuti e argomenti con opera, se 1 discreta guidato, originalità opportune valutazioni Rielabora con sicurezza 2 fornisce valide 3 interpretazioni personali DISCUSSIONE DEGLI ELABORATI (max 3 punti) Sa fornire soltanto qualche spiegazione Sa autocorregger si, fornire, 2 spiegazioni e/o approfondire - 22 - Corregge ma 1 non approfondisce 3 VI – Criteri di valutazione del credito formativo I criteri utilizzati per l’attribuzione del credito nella fascia sono i seguenti: Elemento di valutazione Valutazione Punteggio 6 -0,3 7 -0,1 Comportamento 8 0 9 +0,2 10 +0,4 Scarsa Ass. <25% -0,3* Alterna Ass. <20% -0,1 Frequenza scolastica Normale Ass. <15% 0 Regolare Ass. <10% +0,2 Assidua Ass. < 5% +0,4 Scarso -0,3 Interesse, impegno nella Insufficiente -0,1 partecipazione al dialogo Sufficiente 0 educativo ed alle attività Discreto +0,2 complementari ed integrative Buono +0,4 1 +0,1 Crediti formativi Da 2 a 4 +0,2 Più di 4 +0,4 * Punteggio uguale comunque a zero se scarso dovuto a malattia (quindi non negativo). Il punteggio ottenuto come somma è stato convertito in credito come dalla seguente tabella: Media dei Voti (M) M=6 6<M≤7 7<M≤ 8 8<M≤ 9 9 < M ≤ 10 punteggio (P) P < 6,5 P ≥ 6,5 P < 6,5 P ≥6,5 P < 7,5 P ≥ 7,5 P < 8,5 P ≥ 8,5 P < 9,5 P ≥ 9,5 - 23 - credito classe quinta 4 5 5 6 6 7 7 8 8 9 Credito formativo Sono stati accettati tutti i crediti contemplati nella normativa, certificati da una documentazione da parte di una associazione/organismo/azienda riconoscibili, nei quali è descritta l’attività svolta, e quantificato il tempo (cumulativo o settimanale) dedicato a tale attività. - 24 - VII – Testi simulazione di terza prova - 25 - LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI 1. Elenca e descrivi le funzioni operative in una programmazione CNC 2) Da un pezzo grezzo di diametro 40mm e lunghezza 63mm deve essere ricavata una spina con D= 35mm per una lunghezza di 30 mm e d=25 per una lunghezza di 30 mm. Esegui il programma CNC per l'esecuzione della spina (Profondità di passata 5mm. Altri parametri a scelta del candidato.) 3) Nell'esecuzione di un ciclo di lavoro quali informazioni e parametri sono da indicare? - 26 - INGLESE Leggi il brano e rispondi alle domande di comprensione in lingua inglese. E’ ammesso l’uso del dizionario. Electricity in transport Between 1832 and 1839 Robert Anderson from Scotland invented the first electric carriage. Other successful electric road vehicles were devised by both American Thomas Davenport and Scotsman Robert Davidson around 1842. The first urban light rail system was simply a small boxcar pulled by horses over rails. The first system of this type began operating in New York City in 1832. The first electric passenger train was presented by Werner von Siemens in Berlin in 1879. The train, consisting of the locomotive and three cars, reached a maximum speed of 13 km/h. By the late 19th century electric generator and motor technology had advanced, it was possible to use generators as a power source for tramcars. The first electric tramway in Britain, the Blackpool Tramway, was opened in 1885 along Blackpool Promenade. The London underground system, which is the oldest in the world, began operating in 1863. In 1890 it became the first to operate electric trains. The new electric tram – or streetcar as it is called in American English - became the main mean of transport throughout the first half of the 20th century. In 1920s, however, streetcars started to decline in the United States, due to the development of the combustion engine and Henry Ford’s new mass production of petrol cars. Europe has maintained and expanded its streetcar systems. Most trams today use electrical power, usually fed by a pantograph. The oil crisis in the early 1970s saw manufacturers planning a new era for electric cars. Ford and General Motors produced a number of concept cars and prototypes. Today there is a renewed interest both in trams and electric cars, as they do not pollute the environment, and for this reason they are considered “clean” means of transport. - 27 - 1) Which mean of transport was the most popular in the first half of the 20th century? 2) When did streetcars start to decline in the USA? Why? 3) Why are lots of people interested in electric cars? - 28 - MATEMATICA 1) DETERMINARE IL DOMINIO DELLE SEGUENTI FUNZIONI: 2 x+3 x 2 x−2 a. f ( x )= b. f ( x )= √ x 2−4 3 c. f ( x )=ln −x+5 x 2) CALCOLARE IL VALORE DEI SEGUENTI LIMITI: d. 2 x 2−3 x+5 2 x →−∞ 5 x +2 x−6 e. 2 x 2−1−√ 2 x 2+3 √ x →+∞ lim lim 3) CALCOLARE LA DERIVATA DELLE SEGUENTI FUNZIONI: 1. 2 f ( x )=5 x+3 x +6 2. f ( x )=5 x ln ( x+2 ) . Quanto valgono le precedenti derivate nel punto x=1? - 29 - ELETTROTECNICA 1) Sia dato il circuito di figura 1, nel quale un generatore di tensione alternata sinusoidale alimenta un carico Ohmico-induttivo serie (R= 10 kΩ, XL = 5kΩ). Sapendo che la corrente che circola nel circuito è I= 2 A, determinare: 1.1. L’impedenza del circuito in forma binomiale; 1.2. La tensione applicata al circuito; 1.3. Il diagramma vettoriale. 2) Un carico Ohmico-induttivo alimentato alla tensione di V=220 V assorbe una potenza P1=5 KW, Q1=2 KVAR. 2.1. Determinare la potenza apparente 2.2. Determinare la corrente I assorbita e l'angolo di sfasamento φ tra tensione e corrente 3) Dato il seguente schema a blocchi determinare l’amplificazione (Av tot.) in uscita tenendo conto delle specifiche sotto riportate (amplificazione e sfasamento dei singoli blocchi). 3.1. Av tot. = 3.2. Si disegni lo schema costruttivo utilizzando gli amplificatori operazionali adeguati dimensionando le relative resistenze f = 1KHz Vpp = 2V Av = 3 ρ = 180° Av = 4 ρ = 0° - 30 - ?? ?? VIII – Programmi svolti e relazioni finali Lingua e Lettere italiane Docente: MASO Gabriella TESTI UTILIZZATI: P. CATALDI- E ANGIOLONI - S. PANICHI, La letteratura e i saperi, vol.3 ed. G. B. Palumbo2012 CATALDI- E ANGIOLONI - S. PANICHI, Studiare con successo 3, ed. G. B. Palumbo2012 FRA OTTOCENTO E NOVECENTO: NATURALISMO E SIMBOLISMO Quadro storico e culturale p.5 I movimenti e i generi letterari di fine Ottocento: il Naturalismo francese e il Verismo italiano pp.23-24 Simbolismo e Decadentismo pp.25-26 GIOVANNI VERGA: la vita e le opere di Giovanni Verga pp. 86-88. Verga e il Verismo p. 90-9. Il capolavoro: I Malavoglia e la rivoluzione di Verga pp.92-93. I personaggi e i temi p.94. Identikit dell’opera p.126. Lettura e analisi “L’inizio dei Malavoglia” pp. 132-136; da “Novelle Rusticane” lettura e analisi: “La roba”pp.146, 152-155 LA POESIA IN EUROPA La nascita della poesia moderna pp.176-178 I fiori del male di Baudelaire pp. 178-180 CHARLES BAUDELAIRE ”L’albatro”: lettura e analisi pp. 181-182 I poeti maledetti pp. 186-187 GIOSUE CARDUCCI : la vita e le opere pp. 202-205; da “Rime Nuove” lettura e analisi “San Martino” pp.206-207 GIOVANNI PASCOLI La vita e le opere; la poetica pascoliana; da “Il fanciullino” lettura e analisi “Il fanciullino”p. 218-222. Lettura ed analisi delle seguenti liriche: da “Myricae”: “ Lavandare ”, “ X Agosto”pp. 224-228 da “ I Canti di Castelvecchio”: “Il gelsomino notturno” pp. 234-237 dai Poemetti lettura e analisi“Da Italy” pp.239-240 GABRIELE D’ANNUNZIO La vita; la “vita come un’opera d’arte”; i romanzi e i racconti; la poesia pp.250-257. Lettura e analisi del brano tratto da: “Il Piacere”: “ Andrea Sperelli, l’eroe dell’estetismo”pp.260-262; lettura e analisi da“Alcyone”: “La pioggia nel pineto” pp. 272275 - 31 - FRA AVANGUARDIA E TRADIZIONE (1903-1945) Quadro storico-culturale pp.316-317. La cultura nell’età delle avanguardie. In Europa e in Italia pp. 328-330 Filippo Tommaso Martinetti : lettura e analisi del “Manifesto del Futurismo” pp.332-335; lettura e analisi Il bombardamento di Adrianopoli (fotocopia) La cultura scientifica e filosofica pp. 339-340. Sigmund Freud, “Lo svelamento di una verità nascosta” pp.342-343 LUIGI PIRANDELLO La vita e le opere; l’umorismo e il contrasto tra “forma” pp. 400-403; i romanzi umoristici pp. 405-406; i capolavori teatrali pp. 408-409 Lettura ed analisi dei seguenti testi: da “L’umorismo”: “La differenza fra umorismo e comicità: la vecchia imbellettata” pp. 410-411 da “Il fu Mattia Pascal””In giro per Milano: le macchine e la natura in gabbia” pp. 414-415; “Adriano Meis e la sua ombra” pp. 418-419; “Pascal porta i fiori alla propria tomba”pp.420-421; da“Uno, nessuno e centomila”: “La vita non conclude”pp.423-425; da Enrico IV “La vita, la maschera ,la pazzia” pp. 447-449 . ITALO SVEVO La vita e le opere; la cultura di Svevo pp. 456-458. “La coscienza di Zeno” pp.467-469; lettura ed analisi de “Lo schiaffo del padre” pp. 470-474; “La vita è una malattia” pp. 488-491 LA POESIA DELLE AVANGUARDIE La poesia futurista p.519 LA POESIA TRA GLI ANNI VENTI E QUARANTA La linea ermetica in Italia. Salvatore Quasimodo. Lettura e analisi da “Ed è subito sera”, “Ed è subito sera” pp.546-548 GIUSEPPE UNGARETTI La vita; la poetica e L’allegria pp. 558-559. Lettura ed analisi delle seguenti liriche: da “L’Allegria” pp. 562-563: “Veglia”, “San Martino del Carso”, “Soldati”, “Natale”pp. 572-578 UMBERTO SABA La vita; le opere; Il canzoniere pp. 588-593 Lettura ed analisi da “Il Canzoniere”sezione Mediterranee: “Ulisse”pp. 613-614 EUGENIO MONTALE - 32 - La vita e le opere: le cinque fasi di Montale. La centralità di Montale nella poesia del Novecento pp. 628-631”; lettura ed analisi delle seguenti liriche: da “Ossi di seppia” : “Spesso il male di vivere” pp. 642-643 LETTERATURA E INDUSTRIA Il ruolo della letteratura nell’Italia del “miracolo economico” pp. 932-934. La sconfitta della fabbrica e la società “post industriale” pp.940-941. Ottiero Ottieri: lettura e analisi da “Donnarumma all’assalto”, “Rivedrò la vostra pratica”pp.935939; Primo Levi, lettura e analisi da “La chiave a stella” “Avere un mestiere salva sempre”pp.942-945; Paolo Volponi; da “Le mosche del capitale” “Il dialogo della luna e del calcolatore”pp.946-948. I linguaggi tecnici e scientifici p.949. lettura e analisi del brano di Renato Zaccaria “Aspettando robot “ pp. 950-953 Da Studiare con successo: Laboratorio 1 “La lettera e il curriculum vitae” pp. 2-8; Laboratorio 2 “La tesina per l’esame” pp.11-14; Laboratorio 4 “La relazione di stage o tirocinio” pp.35-37; Ripasso tipologie d’Esame per la I prova: laboratorio 9 “Guida alla redazione di un saggio breve” pp. 68-74; Laboratorio 10 “Il tema di argomento storico e il tema di ordine generale” pp.85-89. Lettura personale delle opere: Alessandro Baricco, Novecento Ignazio Silone, Il segreto di Luca Oderzo, 07 maggio 2015 Prof.ssa Gabriella MASO I rappresentanti DERGUTI Amir PAJAZETOVIC Amel - 33 - Relazione finale DESCRIZIONE CLASSE E’ solo in questo ultimo anno che ho seguito la classe che, dunque, non ha avuto la continuità didattica né in italiano né in storia. Gli alunni hanno dovuto adeguarsi a metodi e richieste diversi e, in questo senso, hanno dimostrato positive capacità. Nel corso dell’anno gli allievi hanno rilevato un comportamento sostanzialmente corretto e rispettoso nei confronti dell’insegnante dimostrandosi disponibili ad accogliere le attività didattiche proposte. L’impegno e l’applicazione nello studio non sono stati costanti e responsabili in tutti: alcuni hanno lavorato con serietà e continuità migliorando il proprio metodo di lavoro, in altri l’interesse per la disciplina e lo studio si sono rivelati poco approfonditi e poco regolari. Non omogenei risultano dunque i livelli raggiunti. Nella produzione scritta si registrano, nella maggior parte dei casi, difficoltà nell’organizzazione di un elaborato e diffuse sono ancora le carenze grammaticali e sintattiche dovute anche alla scarsa padronanza della lingua italiana. I contenuti sono, invece, sufficientemente adeguati. Sotto il profilo metodologico-didattico si è privilegiata la lezione frontale di impostazione e metodo. Ogni autore è stato presentato in relazione al proprio contesto storico-culturale e, attraverso l’analisi dei testi chiave, si sono sottolineate le sue principali idee e scelte stilistiche. Le verifiche si sono articolate sulle diverse unità didattiche analizzate attraverso interrogazioni e questionari scritti. BILANCIO DIDATTICO 1.1. Piano di lavoro Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia. X Ho seguito un piano di lavoro individuale. X Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti. I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio X dell’anno Scolastico. Nella seguente forma: in una lezione frontale di spiegazione del percorso che si sarebbe svolto e degli obiettivi didattici che si volevano raggiungere I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto X inizialmente. Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per quali motivi: 1. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato: - 34 - buono per n° 2 alunni; discreto per n° 3 alunni; sufficiente per n°3 alunni; quasi sufficiente per n° 3; insufficiente per n°0 alunni e gravemente insufficiente per n° 0 alunni. 1.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è stata: buona per n° 3 alunni; discreta per n° 3 alunni; sufficiente per n°3 alunni; quasi sufficiente per n°3 alunni; insufficiente per n° 0 alunni e gravemente insufficiente per n° 0 alunni. 1.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati: buoni per n° 3 alunni; discreti per n° 3 alunni; sufficienti per n° 3 alunni; insufficienti per n° 0 alunni e gravemente insufficienti per n° 0 alunni. 1.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile X “tempo”. 1.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una metodologia: rigida X flessibile VALUTAZIONI 2.1. Le prove orali: (indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno nel corso dell’anno scolastico) interrogazioni __2___ Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate. X Ho accettato volontari. X Ho accettato giustificazioni. In questi casi. _________________________________________________________________ Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione. sempre qualche volta mai Il voto viene comunicato: X al termine della verifica alla lezione successiva mai solo a chi lo chiede - 35 - solo durante i colloqui con i parenti I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio). CONOSCENZA DEI CONTENUTI CORRETTEZZA DELLE INFORMAZIONI CHIAREZZA NELL’ESPOSIZIONE 2.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza): n° 6 compiti in classe n° 4 test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta) n° 2 ricerche / relazioni fatte a casa Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti. Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove. I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per materie. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio di classe. X X X X RAPPORTI CON LE FAMIGLIE I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati: poco abbastanza molto assidui X proficui RAPPORTI CON I COLLEGHI 4.1. Nel consiglio di classe. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche criteri di valutazione calendario delle prove di verifica attività integrative frequenza degli allievi altro ______________________________________________________ X X 4.2. Nella riunione per materie affini. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi programmazione comune di alcune Unità Didattiche - 36 - X programmazione trasversale modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche predisposizione di test o prove di verifica X criteri di valutazione X altro _____________________________________________________________ MEZZI DIDATTICI Ho utilizzato: fotocopie spesso a volte X mai registratore spesso a volte X mai lavagna luminosa spesso a volte X mai film / videotape spesso a volte mai X software spesso a volte mai X prodotti multimediali spesso a volte mai X diapositive spesso a volte biblioteca spesso a volte X mai laboratorio informatica spesso a volte mai X Internet spesso a volte X mai X mai altro (indicare) _________________________________________________________ METODI E STRATEGIE UTILIZZATE 6.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche: lezione frontale lavoro di gruppo simulazioni / casistica Ricerca discussione spesso × spesso spesso spesso spesso × a a a a a volte volte × volte × volte × volte mai mai mai mai mai 6.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a: metodi deduttivi spesso a volte mai metodi induttivi spesso a volte mai metodi misti (deduttivo / induttivo) spesso × a volte mai altro (indicare) ___________________________________________________________ ODERZO 07/05/2015 L’insegnante Il Dirigente Scolastico MASO Gabriella _________________________ (firma) - 37 - - 38 - Storia Docente: MASO Gabriella Programma svolto TESTO UTILIZZATO: G. Gentile- L. Ronga- A. Rossi, L’Erodoto. Il Novecento e l’inizio del XXI secolo, ed. La Scuola, 2012 Le unità seguenti sono state presentate sintetizzandole mediante l’uso di lucidi prodotti dall’insegnante. Unità 1. La società di massa pp.12-20; 24-28 Unità 2. L’età giolittiana pp. 32-36; 38-40;42 Unità 3. La prima guerra mondiale pp.48-54; 56-64 Unità 4. La rivoluzione russa pp. 76-86; 88; 90-93 Unità 5. Il primo dopoguerra pp. 104-108 Unità 6. L’Italia tra le due guerre: il fascismo pp.124-129;132-134; 138-140; 142; 144 Unità 7. La crisi del ’29 pp. 158-168 Unità 8. La Germania tra le due guerre: il nazismo pp.174-186;190-192;196-197 Unità 9. La seconda guerra mondiale pp.202-219 Unità 13. L’Italia repubblicana: dalla ricostruzione agli anni di piombo. Il miracolo economico pp. 318-319 Unità 15. Il mondo nel terzo dopoguerra. Il crollo del comunismo p. 362. La tragedia iugoslava pp.368-369 Lettura articolo da: Il Sole 24 Ore del 02/11/08 “ La Belle Epoque della paura” (fotocopia) Oderzo, 07 maggio 2015 La prof.ssa I rappresentanti della classe MASO Gabriella DERGUTI Amir PAJAZETOVIC Amel - 39 - Relazione finale DESCRIZIONE CLASSE Si fa riferimento alle osservazioni già delineate nella relazione finale di italiano. BILANCIO DIDATTICO 1.1. Piano di lavoro Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia. × Ho seguito un piano di lavoro individuale. × Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti. I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio × dell’anno Scolastico. Nella seguente forma. Presentazione in forma di discussione. I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto × inizialmente. Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per quali motivi: 1. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato: buono per n° 3 alunni; discreto per n° 5 alunni; sufficiente per n° 2 alunni; quasi sufficiente per n°1 alunni; insufficiente per n° 1 alunni e gravemente insufficiente per n° 0 alunni. 1.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è stata: buona per n° 3 alunni; discreta per n° 5 alunni; sufficiente per n° 2 alunni; quasi sufficiente per n°1 alunni; insufficiente per n° 1 alunni e gravemente insufficiente per n° 0 alunni. 1.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati: buoni per n° 3 alunni; discreti per n° 5 alunni; sufficienti per n° 5 alunni; insufficienti per n° 0 alunni e gravemente insufficienti per n° 0 alunni. 1.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile × “tempo”. 1.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una metodologia: - 40 - rigida × flessibile VALUTAZIONI 2.1. Le prove orali: (indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno nel corso dell’anno scolastico) interrogazioni 2 Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate. × Ho accettato volontari. × Ho accettato giustificazioni. In questi casi. _________________________________________________________________ Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione. sempre qualche volta mai Il voto viene comunicato: × al termine della verifica alla lezione successiva mai solo a chi lo chiede solo durante i colloqui con i parenti I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio). Conoscenza dell’argomento Chiarezza espositiva Correttezza nella forma 2.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza): n° _____ compiti in classe n° 3 test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta) n° 1 ricerche / relazioni fatte a casa altro ______ (indicare) ___________________________________________ Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti. Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove. - 41 - I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per materie. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio di classe. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati: poco abbastanza molto assidui × proficui × RAPPORTI CON I COLLEGHI 4.1. Nel consiglio di classe. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi × modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche criteri di valutazione × calendario delle prove di verifica attività integrative frequenza degli allievi altro ___________________________________________________________ 4.2. Nella riunione per materie affini. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi × programmazione comune di alcune Unità Didattiche programmazione trasversale modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche predisposizione di test o prove di verifica criteri di valutazione altro _____________________________________________________________ MEZZI DIDATTICI Ho utilizzato: fotocopie spesso a volte × mai registratore spesso a volte mai lavagna luminosa spesso a volte mai - 42 - X × film / videotape spesso a volte software spesso a volte mai × prodotti multimediali spesso a volte mai × diapositive spesso a volte mai × biblioteca spesso a volte mai × laboratorio informatica spesso a volte mai × internet spesso a volte × X mai mai altro (indicare) ______________________________________________________ METODI E STRATEGIE UTILIZZATE 6.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche: lezione frontale lavoro di gruppo simulazioni / casistica ricerca discussione spesso spesso spesso spesso spesso × × a a a a a volte volte volte volte volte × mai mai × mai × mai mai 6.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a: metodi deduttivi spesso a volte mai metodi induttivi spesso a volte mai metodi misti (deduttivo / spesso × a volte mai induttivo) altro (indicare) _____________________________________________________ Oderzo, 07/05/2015 L’insegnante Il Dirigente Scolastico _________________________ MASO Gabriella (firma) - 43 - Lingua straniera Docente: APPOLONI Francesca E’ stato utilizzato il libro di testo Mechanics in Action, di Paola Ghirardello, Loescher., oltre a materiale cartaceo fornito dall’insegnante. Programma svolto The Industrial Revolution (fotocopia) IL MONDO DEL LAVORO Job ads p. 164 A Job Interview p. 167 Internship Report (Relazione periodo di stage ) MICROLINGUA A look at electric motors p. 74 A look at car engines p. 86 Internal Combustion Engines (fotocopia) Blowing a gale (Energia eolica) Catching a few rays (Energia solare – Pannelli solari)) Designing environmentally friendly products p. Why recycling? How aluminium is recycled p. 118 p. 121 - 44 - p. 109 p. 111 p. 113 Relazione finale DESCRIZIONE CLASSE Si tratta di un gruppo di studenti che ha dimostrato un atteggiamento stostanzialmente corretto, sia nei confronti dell’insegnante che nei confronti dei compagni. Due studenti hanno capacità linguistiche superiori alla media; gli altri sono sufficienti. Il profitto è essenzialmente determinato dall’impegno profuso. Gli studenti meno dotati hanno sopperito con lo studio e la buona volontà alle proprie carenze. La partecipazione in classe è stata discretamente attiva . . ORE DI LEZIONE n° 55 ore realmente effettuate. BILANCIO DIDATTICO 2.1. Piano di lavoro Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia. Ho seguito un piano di lavoro individuale. Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti. x I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto x inizialmente. 2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato: buono per n°3 alunni; discreto per n° 3 alunni; sufficiente per n° 7 alunni; 2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è stata: buona per n° 3 alunni; discreta per n° 3alunni; sufficiente per n°7 alunni; 2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati: buoni per n° 7 alunni; discreti per n° 2alunni; sufficienti per n° 4 alunni; 2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile “tempo”. 2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una metodologia: rigida x flessibile VALUTAZIONI 3.1. Le prove orali: (indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno nel corso dell’anno scolastico) interrogazioni 5 Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate. - 45 - x Ho accettato volontari. x Ho accettato giustificazioni. x In questi casi. Problemi familiari; malattia. Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione. sempre qualche volta mai X Il voto viene comunicato: x al termine della verifica alla lezione successiva mai solo a chi lo chiede solo durante i colloqui con i parenti I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio). Conoscenza dei contenuti e chiarezza nell’esposizione. 3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza): n° 5 compiti in classe n° 5 test e/o questionari (a risposta aperta) Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti. Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove. I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per materie. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio di classe. x x x x RAPPORTI CON LE FAMIGLIE I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati: assidui proficui poco x abbastanza x molto RAPPORTI CON I COLLEGHI 5.1. Nel consiglio di classe. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche criteri di valutazione calendario delle prove di verifica - 46 - x attività integrative frequenza degli allievi altro ________________________________________________________________ 5.2. Nella riunione per materie affini. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi programmazione comune di alcune Unità Didattiche programmazione trasversale modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche predisposizione di test o prove di verifica criteri di valutazione altro _________________________________________________________________ x x MEZZI DIDATTICI Ho utilizzato: fotocopie spesso registratore spesso lavagna luminosa a volte X X mai a volte mai spesso a volte mai x film / videotape spesso a volte mai x software spesso a volte mai x prodotti multimediali spesso a volte mai x diapositive spesso a volte mai x biblioteca spesso a volte mai x laboratorio informatica spesso a volte mai x internet spesso a volte mai x x METODI E STRATEGIE UTILIZZATE 7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche: lezione frontale spesso a volte x mai lavoro di gruppo spesso a volte x mai simulazioni / casistica spesso a volte x mai ricerca spesso a volte x mai - 47 - discussione spesso a volte 7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a: metodi deduttivi spesso a volte mai x mai metodi induttivi spesso a volte x mai metodi misti (deduttivo / induttivo) spesso a volte x mai altro (indicare) ____________________________________________________________ ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE: __________________________________________________________________ SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI: __________________________________________________________________ Oderzo, 07/05/2015 L’insegnante Il Dirigente Scolastico _________________________ _________________________ (firma) (firma) - 48 - X Matematica Docente: DE CARLO Paolo Programma svolto LE CONICHE: PARABOLA Definizione di conica; definizione geometrica di parabola; equazione della parabola; assi e punti notevoli della parabola e relative formule; posizione reciproca retta-parabola. LOGARITMI ED ESPONENZIALI. DISEQUAZIONI E SISTEMI DI DISEQUAZIONI Disequazioni intere di primo e secondo grado; sistemi di disequazioni; disequazioni fratte. Definizione e proprietà dei logaritmi; cambiamento di base di un logaritmo; definizione e proprietà degli esponenziali; equazioni logaritmiche ed esponenziali; le funzioni logaritmica ed esponenziale; uso della parabola nelle disequazioni. INTRODUZIONE ALLE FUNZIONI Insiemi numerici; intervalli e intorni; definizione di funzione; dominio e codominio; le funzioni numeriche; la classificazione delle funzioni; ricerca del campo di esistenza di una funzione e calcolo del dominio; intersezione con gli assi cartesiani; segno di una funzione. I LIMITI Introduzione al concetto di limite e relativa definizione; limite destro e limite sinistro di una funzione; limite infinito di una funzione in un punto; limite finito di una funzione per x che tende a infinto; limite infinito di una funzione per x che tende a infinito; le operazioni sui limiti; teoremi generali sul calcolo dei limiti (solo formulazione dell'enunciato); limiti notevoli; funzione continua; calcolo del limite di una funzione continua; forme di indecisione; calcolo di limiti di funzioni razionali intere e fratte; calcolo di limiti con l'utilizzo dei limiti notevoli. Asintoti orizzontali, verticali e obliqui di una funzione. Grafico probabile di una funzione. DERIVATE E STUDIO DI FUNZIONE Definizione di derivata in un punto; funzione derivata; proprietà delle derivate ed enunciato dei principali teoremi ad esse attinenti; derivate fondamentali; regole di derivazione; funzione crescente e decrescente; massimo e minimo relativi ed assoluti; concavità e convessità per intervalli di una funzione; punti di flesso. Analisi e studio del grafico di funzioni algebriche razionali intere e fratte. INTEGRALI (presunto) Definizione di integrale indefinito; l'integrale definito; la funzione integrale; cenni sull'utilizzo degli integrali per il calcolo delle aree sottese al grafico di una funzione. - 49 - Relazione finale DESCRIZIONE DELLA CLASSE La classe è composta da 12 allievi che, in generale, hanno mostrato un certo interesse per la materia, ma mostrando (soprattutto per qualche alunno) difficoltà di comprensione degli argomenti trattati. L'impegno durante lo svolgimento delle lezioni in classe è risultato abbastanza costante; un gruppo conosce definizioni e regole in modo un po’ mnemonico e non sempre esauriente, mentre alcuni alunni (due-tre) possiedono conoscenze un po’ frammentarie e/o superficiali, e hanno evidenziato lacune e incertezze su parti significative dei contenuti degli anni passati, manifestando difficoltà di applicazione-apprendimento. Diversi studenti hanno evidenziato le maggiori difficoltà ed incertezze sulle abilità nei calcoli, tuttavia alcuni hanno compreso e sanno applicare con rigore ed autonomamente le procedure proposte, mentre altri le applicano meccanicamente. Qualche allievo non sempre è stato in grado di utilizzare correttamente le conoscenze acquisite per le lacune pregresse e/o per la debole attitudine alla materia e a volte anche per l’impegno inadeguato. Alcuni studenti hanno dimostrato discrete capacità di generalizzare i contenuti appresi, giustificando i passaggi ed utilizzando un linguaggio abbastanza appropriato e rigoroso. Hanno inoltre dimostrato sufficienti capacità logiche ed interpretative, rielaborando correttamente ed in modo sufficientemente consapevole gli argomenti trattati, operando collegamenti e confronti. Per qualche studente valutazioni e collegamenti, anche se guidati, si sono dimostrati difficoltosi e/o parziali ed il linguaggio non sempre rigoroso. 1. ORE DI LEZIONE n° 65 ore realmente effettuate. 2. BILANCIO DIDATTICO 2.1. Piano di lavoro Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia. Ho seguito un piano di lavoro individuale. X Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti. X I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio dell’anno X Scolastico. Nella seguente forma: verbalmente I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto inizialmente. 2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato: Buono per n°4 alunni; sufficiente per n°7 alunni; insufficiente per n°1 alunno. - 50 - 2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è stata: Buono per n°4 alunni; sufficiente per n°7 alunni; insufficiente per n°1 alunno. 2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati: Buono per n°4 alunni; sufficiente per n°7 alunni; insufficiente per n°1 alunno. 2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile SI “tempo”. 2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una metodologia: rigida X flessibile 3. VALUTAZIONI 3.1. Le prove orali: (indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno nel corso dell’anno scolastico) interrogazioni 4 Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate. Ho accettato volontari. X Ho accettato giustificazioni. In questi casi. _________________________________________________________________ Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione. sempre qualche volta mai Il voto viene comunicato: X al termine della verifica alla lezione successiva mai solo a chi lo chiede solo durante i colloqui con i parenti I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio). Interrogazioni orali: esercizi e domande aperte finalizzati all’accertamento dell’acquisizione di abilità e competenze Nella valutazione quadrimestrale si è anche tenuto conto dei progressi registrati rispetto alla situazione di partenza individuale, della partecipazione alle lezioni, dell’interesse e dell’impegno dimostrati a scuola e nei lavori domestici. 3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza): n°5 compiti in classe: esercizi, domande aperte - 51 - nei quali sono stati valutati il livello di acquisizione dei contenuti, la capacità di applicarli in modo adeguato, il rigore logico nei procedimenti, la capacità di analisi, l’abilità nella ricerca di soluzioni alternative, la capacità di applicare conoscenze apprese in contesti diversificati, l’uso del linguaggio specifico. Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti. Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove. I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per materie. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio di classe. X X 4. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati: poco assidui abbastanza molto x proficui x 5. RAPPORTI CON I COLLEGHI 5.1. Nel consiglio di classe. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche criteri di valutazione calendario delle prove di verifica attività integrative frequenza degli allievi X 5.2. Nella riunione per materie affini. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi programmazione comune di alcune Unità Didattiche programmazione trasversale modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche predisposizione di test o prove di verifica criteri di valutazione X 6. MEZZI DIDATTICI Ho utilizzato: fotocopie registratore lavagna luminosa film / videotape spesso spesso spesso spesso - 52 - a a a a volte volte volte volte mai mai mai mai X x x x software prodotti multimediali diapositive biblioteca laboratorio informatica internet spesso spesso spesso spesso spesso spesso a a a a a a volte volte volte volte volte volte x X X mai mai mai mai mai mai x x x altro (indicare): Sono state fornite agli allievi fotocopie al fine di approfondire alcuni argomenti di particolare interesse. Altri appunti sono state distribuiti ogni qual volta si è reso necessario esemplificare alcuni aspetti della disciplina 7. METODI E STRATEGIE UTILIZZATE 7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche: lezione frontale lavoro di gruppo simulazioni / casistica ricerca discussione spesso spesso spesso spesso spesso x a a a a a volte volte volte volte volte x x x mai mai mai mai mai I singoli moduli sono stati affrontati in classe per successivi approfondimenti, superando le difficoltà con gradualità. I vari temi sono stati trattati partendo da situazioni problematiche concrete, stimolando gli allievi a formulare ipotesi di soluzione mediante il ricorso alle conoscenze già possedute e all’intuizione, costruendo relazioni matematiche, collegando razio nalmente e sistemando progressivamente le nozioni via via acquisite. Si è insistito più sui concetti che sulle definizioni e i teoremi, peraltro appena accennati e solo se necessario, pre sentando gli argomenti nel modo più semplice ed intuitivo, privilegiando l'aspetto grafico e limitando il più possibile le abilità relative ai programmi degli anni precedenti. Il monitoraggio continuo dell'apprendimento, mediante le verifiche formative e sommative, ha consentito di modulare in itinere il ritmo di lavoro per consentire a tutti gli alunni di apprendere e/o consolidare in modo significativo i contenuti, riesaminando le lezioni precedenti, proponendo esercitazioni guidate e graduate per difficoltà, facendo intervenire gli studenti più in difficoltà per stimolarli a lavorare almeno durante le ore di lezione in classe. Sono state strutturate alcune delle verifiche scritte delle stesse tipologie della terza prova dell'esame per abituare i ragazzi ad affrontare con sicurezza tali esercizi. Il programma, rispetto alla programmazione preventiva, è stato svolto sostanzialmente in modo completo. 7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a: 7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a: metodi deduttivi metodi induttivi metodi misti (deduttivo / induttivo) spesso spesso spesso x a volte a volte a volte x x Oderzo, 07/05/2015 L’insegnante Il Dirigente Scolastico _________________________ _________________________ (firma) (firma) - 53 - mai mai mai x Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione Docenti: DARIO Yuri, VENDRAMINI Christian Programma svolto MODULO 1: Utensili • geometria degli utensili; • materiali per utensili; • classificazione; MODULO 2: Tecnologie applicate alla produzione • velocità di taglio e considerazioni di carattere economico; • metodi nelle lavorazioni: tornitura e fresatura; • tempi e parametri di taglio: tornitura e fresatura; • macchine: determinazione della forza e della potenza di taglio; • esempi di cicli di lavoro; MODULO 3: L'azienda • evoluzione storica; mercato; funzioni aziendali e strutture organizzative; • il mercato; l'organigramma aziendale, • la contabilità nelle aziende; costi e centri di costo; andamento costiproduzione; MODULO 4: Cicli di fabbricazione e montaggio • stima costi preventivo e consuntivo; • costo materia prima; ammortamento; costi fissi e variabili; spese generali e varie; MODULO 5: Dal CAD al CNC al CAM • automazione industriale; • elementi programmazione ISO bidimensionale e tridimensionale; - 54 - Relazione finale DESCRIZIONE DELLA CLASSE La classe ha completato l'anno scolastico evidenziando lacune per quanto riguarda gli aspetti scientifico-matematici. Il piano di lavoro è stato svolto come programmato con l'aggiunta di alcuni elementi tipici della manutenzione ed assistenza tecnica. Lo svolgimento delle esercitazioni si è svolto nei tempi previsti. Nonostante la ridotta numerosità della classe non è stato possibile incrementare gli obiettivi previsti, in parte a causa di pregresse lacune, in parte legate allo scarso lavoro domestico degli allievi. Dal punto di vista disciplinare non vi sono particolari episodi da segnalare ed il comportamento in aula e laboratorio è stato quasi sempre discreto. Nel complesso l'apprendimento è risultato sufficiente per quasi tutti gli alunni, con tre allievi che si sono distinti dal resto della classe. Le abilità e conoscenze sono sufficienti per la maggior parte della classe; la classe non ha evidenziato interesse per eventuali approfondimenti. ORE DI LEZIONE n. 183 ore realmente effettuate. BILANCIO DIDATTICO 2.1. Piano di lavoro Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia. X Ho seguito un piano di lavoro individuale. Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti. I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio X dell’anno Scolastico. Nella seguente forma: illustrazione moduli e contenuti, pianificazione delle attività, modalità di esecuzione delle verifiche. I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto inizialmente. Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per quali motivi: per dare maggiore spazio all'approfondimento di aspetti pratici legati al funzionamento dell'azienda e delle esercitazioni programmate. 2.2. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile “tempo”. 2.3. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una metodologia: rigida x flessibile - 55 - VALUTAZIONI 3.1. Le prove orali: (indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno nel corso dell’anno scolastico) interrogazioni: 4 Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate. X Ho accettato volontari. X Ho accettato giustificazioni. In questi casi. _________________________________________ Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione. sempre qualche volta mai Il voto viene comunicato: x al termine della verifica alla lezione successiva mai solo a chi lo chiede solo durante i colloqui con i parenti I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio). Svolgimento scritto con domande a risposta aperta. 3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza): n° 5 compiti in classe n° 0 test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta) n° 0 ricerche / relazioni fatte a casa Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti. Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove. I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per materie. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio di classe. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE - 56 - X X X X X I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati: poco abbastanza molto assidui x proficui x RAPPORTI CON I COLLEGHI 5.1. Nel consiglio di classe. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche criteri di valutazione calendario delle prove di verifica attività integrative frequenza degli allievi X X 5.2. Nella riunione per materie affini. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi programmazione comune di alcune Unità Didattiche programmazione trasversale modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche predisposizione di test o prove di verifica criteri di valutazione X X X MEZZI DIDATTICI Ho utilizzato: x fotocopie spesso a volte registratore spesso a volte mai x lavagna luminosa spesso a volte mai x film / videotape spesso a volte mai x software spesso a volte mai prodotti multimediali spesso a volte mai x diapositive spesso a volte mai x biblioteca spesso a volte mai x - 57 - x mai laboratorio informatica spesso internet spesso x a volte mai x a volte mai x METODI E STRATEGIE UTILIZZATE 7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche: x lezione frontale spesso a volte mai lavoro di gruppo spesso a volte simulazioni / casistica spesso a volte mai x ricerca spesso a volte mai x discussione spesso a volte x x mai mai 7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a: metodi deduttivi spesso a volte x mai metodi induttivi spesso a volte x mai metodi misti (deduttivo / induttivo) spesso a volte x mai ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE: Non sono state svolte attività complementari. SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI: Il presente modulo di relazione non ha uno spazio dedicato alla presentazione della classe. Manca anche una sezione relativa alle prove di laboratorio. Oderzo, 5 Maggio 2015 L’insegnante Il Dirigente Scolastico _________________________ (firma) _________________________ (firma) - 58 - Tecnologie meccaniche e applicazioni Docente: PICCININI Alessandro Programma svolto Energetica energia e relative trasformazioni, classificazione delle fonti di energia, le fonti di energia Termologia produzione del calore, trasmissione del calore Termodinamica i gas perfetti e le leggi che li governano, le basi concettuali della termodinamica, le espressioni analitiche relative al primo principio della termodinamica, le trasformazioni termodinamiche Componenti meccanici di giunzione Viti, bulloni, funi, catene, ganci Ricerca operativa definizione e esempi di ricerca operativa e project management, cenni sul diagramma di gannt Ciclo di Vita definizione e identificazione delle fasi con esempi di assegnazione. fattori economici del ciclo di vita (ideazione, crescita, maturità, declino) - costo del ciclo di vita del prodotto Affidabilità Guasti, calcolo dell'affidabilità e tasso di guasto valutazione dell'affidabilità (cenni) - 59 - Relazione finale DESCRIZIONE DELLA CLASSE La classe presenta una preparazione complessivamente non sufficiente, con un alunno che per impegno, conoscenze e competenze si distingue positivamente, mentre il resto della classe in modo complessivamente negativo. Si evidenziano diffuse lacune per quanto riguarda gli aspetti scientifico-matematici. Il piano di lavoro è stato ridotto rispetto a come programmato per toccare gli aspetti fondamentali della materia. Il numero di ore di assenza per alcuni allievi si è rivelato essere significativo. Si evidenzia inoltre la scarsa propensione al lavoro domestico degli allievi. Dal punto di vista disciplinare non vi sono particolari episodi da segnalare ed il comportamento in aula è stato positivo. Nel complesso l'apprendimento è risultato insufficiente per quasi tutti gli alunni con un ridotto gruppo che ha manifestato interesse e risultati leggermente superiori alla media e un altro gruppo che ha raggiunto scarsi risultati. Alcuni allievi hanno dimostrato poco interesse per lo svolgimento delle lezioni. ORE DI LEZIONE n°_______ ore realmente effettuate. BILANCIO DIDATTICO 2.1. Piano di lavoro Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia. Ho seguito un piano di lavoro individuale. X Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti. I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio X dell’anno Scolastico. Nella seguente forma. PRESENTAZIONE E DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto inizialmente. Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per quali motivi: VASTITA’ DEL PROGRAMMA DA SVOLGERE E UNA CERTA INERZIA DI PARTE DEGLI STUDENTI POCO PROPENSI ALLO STUDIO INDIVIDUALE DURANTE TUTTO L’ANNO SCOLASTICO 2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato: buono per n° __2__ alunni; discreto per n° __1__ alunni; sufficiente per n° __1__ alunni; insufficiente per n° __5__ alunni e gravemente insufficiente per n° __3__ alunni. - 60 - 2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è stata: buono per n° __2__ alunni; discreto per n° __0__ alunni; sufficiente per n° __2__ alunni; insufficiente per n° __5__ alunni e gravemente insufficiente per n° __3__ alunni. 2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati: buono per n° __2__ alunni; discreto per n° __0__ alunni; sufficiente per n° __2__ alunni; insufficiente per n° __4__ alunni e gravemente insufficiente per n° __4__ alunni. 2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile X “tempo”. 2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una metodologia: rigida flessibile VALUTAZIONI 3.1. Le prove orali: (indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno nel corso dell’anno scolastico) interrogazioni __4___ Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate. X Ho accettato volontari. Ho accettato giustificazioni. In questi casi. _________________________________________________________ Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione. sempre qualche volta mai Il voto viene comunicato: al termine della verifica alla lezione successiva mai solo a chi lo chiede solo durante i colloqui con i parenti I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio). - 61 - COMPETENZA E COMPLETEZZA DELLE RISPOSTE, UTILIZZO DI UN LESSICO APPROPRIATO 3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza): n° __4___ compiti in classe n° _____ test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta) n° _____ ricerche / relazioni fatte a casa altro _______ (indicare) _______________________________________ Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti. X Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove. I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti. X I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per materie. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio di classe. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati: poco abbastanza molto assidui proficui RAPPORTI CON I COLLEGHI 5.1. Nel consiglio di classe. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche criteri di valutazione calendario delle prove di verifica attività integrative frequenza degli allievi altro _____________________________________________________________ 5.2. Nella riunione per materie affini. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi programmazione comune di alcune Unità Didattiche programmazione trasversale - 62 - modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche predisposizione di test o prove di verifica criteri di valutazione altro_________________________________________________________ MEZZI DIDATTICI Ho utilizzato: fotocopie spesso a volte registratore spesso a volte lavagna luminosa spesso a volte film / videotape spesso a volte software spesso a volte prodotti multimediali spesso a volte diapositive spesso a volte biblioteca spesso a volte laboratorio informatica spesso a volte internet spesso a volte altro (indicare) TESTI E SPIEGAZIONI DELL’INSEGNANTE mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai METODI E STRATEGIE UTILIZZATE 7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche: lezione frontale lavoro di gruppo simulazioni / casistica ricerca discussione spesso spesso spesso spesso spesso a a a a a volte volte volte volte volte mai mai mai mai mai 7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a: metodi deduttivi spesso a volte mai metodi induttivi spesso a volte mai metodi misti (deduttivo / induttispesso a volte mai vo) altro (indicare)___________________________________________________________ ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE: ________________________________________________________ SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI: ________________________________________________________________ Oderzo, 07/05/2015 L’insegnante Il Dirigente Scolastico _________________________ _________________________ (firma) (firma) - 63 - Laboratori tecnologici ed esercitazioni Docente: VENDRAMINI Christian Programma svolto Aspetti generali • • • • Stato delle superfici Tolleranza di lavorazione Rugosità delle superfici Esecuzione accoppiamenti Lavorazioni con asportazione di truciolo • • • • • • Cicli di lavorazione di più pezzi meccanici per la realizzazione di complessivi Lavorazioni di tornitura cilindrica interna, esterna Lavorazioni di tornitura conica interna ed esterna Realizzazione di filettature esterne o interne Lavorazioni di foratura Lavorazioni di fresatura Programmazione CNC • • • • Utilizzo di un software di simulazione Lavorazioni simulate al CNC Programmazione di una lavorazione al tornio Programmazione di una lavorazione alla fresa - 64 - Relazione finale DESCRIZIONE DELLA CLASSE La classe presenta una preparazione complessivamente sufficiente con un paio di alunni che per impegno, conoscenze e competenze si distinguono positivamente. Il piano di lavoro è stato svolto come programmato per toccare gli aspetti fondamentali della materia. Dal punto di vista disciplinare non vi sono particolari episodi da segnalare ed il comportamento in aula e in laboratorio è stato positivo. Nel complesso l'apprendimento è risultato sufficiente per tutti gli alunni con qualche studente che ha manifestato interesse e risultati leggermente superiori alla media. Alcuni allievi non sempre hanno dimostrato la giusta attenzione. ORE DI LEZIONE n°70 ore realmente effettuate. BILANCIO DIDATTICO 2.1. Piano di lavoro Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia. Ho seguito un piano di lavoro individuale. X Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti. I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio X dell’anno Scolastico. Nella seguente forma. PRESENTAZIONE E DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto inizialmente. Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per quali motivi: VASTITA’ DEL PROGRAMMA DA SVOLGERE E UNA CERTA INERZIA DI PARTE DEGLI STUDENTI POCO PROPENSI ALLO STUDIO INDIVIDUALE DURANTE TUTTO L’ANNO SCOLASTICO 2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato: buono per n° 3 alunni; discreto per n° 5 alunni; sufficiente per n° 5 alunni; insufficiente per n°0 alunni e gravemente insufficiente per n° 0 alunni. 2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è stata: buono per n° 3 alunni; discreto per n° 5 alunni; sufficiente per n° 5 alunni; insufficiente per n° 0 alunni e gravemente insufficiente per n° 0 alunni. - 65 - 2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati: buono per n° 6 alunni; discreto per n° 4 alunni; sufficiente per n° 2 alunni; insufficiente per n° 0 alunni e gravemente insufficiente per n° 0 alunni. 2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile X “tempo”. 2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una metodologia: rigida flessibile VALUTAZIONI 3.1. Le prove orali: (indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno nel corso dell’anno scolastico) interrogazioni 0 Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate. Ho accettato volontari. Ho accettato giustificazioni. In questi casi. _________________________________________________________ Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione. sempre qualche volta mai Il voto viene comunicato: al termine della verifica alla lezione successiva mai solo a chi lo chiede solo durante i colloqui con i parenti I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio). 3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza): n° 1 compiti in classe n° _____ test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta) n° _____ ricerche / relazioni fatte a casa altro 4 (indicare) Esercitazioni con PC valutate - 66 - Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti. X Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove. I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti. X I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per materie. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio di classe. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati: poco abbastanza molto assidui x proficui x RAPPORTI CON I COLLEGHI 5.1. Nel consiglio di classe. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche criteri di valutazione x calendario delle prove di verifica attività integrative x frequenza degli allievi x altro _____________________________________________________________ 5.2. Nella riunione per materie affini. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi x programmazione comune di alcune Unità Didattiche programmazione trasversale x modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche predisposizione di test o prove di verifica criteri di valutazione Altro ____________________________________________________________ MEZZI DIDATTICI Ho utilizzato: - 67 - fotocopie registratore lavagna luminosa film / videotape software prodotti multimediali diapositive biblioteca laboratorio informatica internet altro (indicare) spesso spesso spesso spesso spesso spesso spesso spesso spesso spesso a a a a a a a a a a volte volte volte volte volte volte volte volte volte volte mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai METODI E STRATEGIE UTILIZZATE 7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche: lezione frontale lavoro di gruppo simulazioni / casistica ricerca discussione spesso spesso spesso spesso spesso a a a a a volte volte volte volte volte mai mai mai mai mai 7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a: metodi deduttivi spesso a volte mai metodi induttivi spesso a volte mai metodi misti (deduttivo / induttispesso a volte mai vo) altro (indicare)___________________________________________________________ ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE: ________________________________________________________ SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI: Oderzo, 07/05/2015 L’insegnante CHRISTIAN VENDRAMINI Il Dirigente Scolastico _________________________ _________________________ (firma) (firma) - 68 - Tecnologie elettriche ed elettroniche Docente: MONGELLI Magda Milvia; POSSAMAI Alberto Programma svolto 1- I principi base dell’elettrologia 1.1 - Proprietà elettriche della materia (Ripasso) 2- Sistema Internazionale: grandezze fondamentali e grandezze derivate; Multipli e sottomultipli; 1.2 - Le grandezze elettriche fondamentali (Ripasso) La corrente elettrica: verso convenzionale della corrente e verso degli elettroni, intensità di corrente e densità di corrente; Energia potenziale, potenziale e differenza di potenziale elettrico, La resistenza elettrica: la legge di Ohm, la resistività dei materiali; Le resistenze per l’elettronica: codice colori; 1.3 - Potenza ed energia elettrica in c.c. (Ripasso) ▪ Espressioni della potenza elettrica; ▪ Effetto JOULE; 1.4 - Reti elettriche Principi di Kirchhoff (ripasso) Partitore di tensione e di corrente (ripasso) Principio di sovrapposizione degli effetti; 1.5 • • Componenti ad accumulo di energia Energia immagazzinata in un condensatore carico Transitori nei circuiti RC ed RL. Corrente alternata monofase 2.1 - La rappresentazione simbolica dei segnali sinusoidali Definizione di numero complesso e di unità immaginaria; Rappresentazione di un numero complesso nel piano di Gauss; Espressione di un numero complesso in forma binomiale; Operazioni con i numeri complessi; Rappresentazione vettoriale dei segnali sinusoidali. 2.2 - I segnali sinusoidali Rappresentazione temporale del segnale sinusoidale: periodo, frequenza, pulsazione, fase; Parametri di un segnale sinusoidale: valore massimo, Valore medio e valore efficace; Rappresentazione simbolica di una grandezza alternata. 2.3 - Circuiti elettrici in corrente alternata Circuito puramente resistivo: espressioni della tensione e della corrente, legge di Ohm in corrente alternata e diagramma vettoriale; Circuito puramente induttivo: definizione di reattanza induttiva e diagramma vettoriale; - 69 - 3- 4- Circuito puramente capacitivo: definizione della reattanza capacitiva e diagramma vettoriale; Circuito Ω-L e Ω-C: definizione di impedenza, legge di Ohm e diagramma vettoriale; Circuito R-L-C serie: definizione di impedenza, legge di Ohm e diagramma vettoriale; Studio di reti in regime sinusoidale tramite rappresentazione binomiale; Rifasamento di un carico Ohmico-induttivo. 2.4 - Potenza in c.a. monofase Potenza istantanea, potenza attiva e fattore di potenza, potenza reattiva ed apparente e loro unità di misura. Triangolo delle potenze; Teorema di BOUCHEROT; 2.5 - Sistemi trifasi Generalità; Collegamento a stella con filo neutro; Tensioni stellate e concatenate; Collegamento a stella senza filo neutro; Collegamento a triangolo; Elettronica 3.1 - Generalità sulle macchine elettriche Classificazione e parametri principali dei segnali; segnali sinusoidali; segnali rettangolari; 3.2 - Componenti elettronici Il diodo a semiconduttore; polarizzazione del diodo; il diodo come componente circuitale; soluzione dei circuiti con diodo con modello approssimato; circuito raddrizzatore; circuito limitatore. 3.3 - Amplificatori, filtri I quadripoli; gli amplificatori gli attenuatori; collegamento in cascata dei quadripoli; Amplificatori operazionali; applicazioni lineari dell'amplificatore operazionale: invertente, non invertente. Filtri filtri passivi del primo ordine RC ed RL Macchine elettriche (presunto) 4.1 - Segnali elettrici Classificazione delle macchine elettriche; Perdite; Rendimento; Dati di targa Generalità e costituzione delle macchine rotanti: statore, rotore e avvolgimenti; 4.2 - Macchina asincrona (cenni) Velocità dei campi magnetici; Definizione di scorrimento; Definizione di coppia meccanica motrice e genesi della coppia mediante i campi magnetici; Avviamento stella/triangolo Potenze, perdite e rendimento; Dati di targa;Cenni alla manutenzione di un motore elettrico. - 70 - Relazione finale DESCRIZIONE DELLA CLASSE La classe ha mostrato nei confronti della disciplina un tiepido interesse, improntati più a un senso di dovere che di legittima curiosità. Le lezioni si sono svolte in un clima di serenità, ma tuttavia poco partecipativo da parte degli alunni. L’impegno domestico si è rilevato non adeguato all’impegno richiesto ad alunni che si apprestano ad affrontare l’esame di Stato. Per questo, per le diffuse carenze nei contenuti propedeutici e per le fragilità proprie, gli alunni hanno acquisito una conoscenza dei contenuti spesso frammentaria e settoriale. 1. ORE DI LEZIONE n° 76 ore realmente effettuate. 2. BILANCIO DIDATTICO 2.1. Piano di lavoro Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia. Ho seguito un piano di lavoro individuale. Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti. √ I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio dell’anno Scolastico. Nella seguente forma. Lettura alla classe della programmazione preventiva, redatta seguendo le indicazioni riportate nel POF e le linee guida concordate nei dipartimenti disciplinari I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto inizialmente. Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per quali motivi: Necessità di introdurre contenuti propedeutici, sia di elettronica che di matematica, allo svolgimento degli argomenti tipici della programmazione di 5° anno. Pel le difficoltà mostrate dagli alunni lo scrivente ha ritenuto opportuno dedicare un discreto numero di ore sia curricolari che extracurricolari a chiarimenti ed approfondimenti dei quei contenuti ritenuti essenziali. 2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato: buono per n° 4 alunni; sufficiente per n° 6 alunni; insufficiente per n° 1 alunni e gravemente insufficiente per n° 1 alunni. 2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è stata: - 71 - buona per n° 1 alunni; sufficiente per n° 6 alunni; insufficiente per n° 1 alunni e gravemente insufficiente per n° 1 alunno. 2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati: buoni per n° 04 alunni; sufficienti per n° 6 alunni; insufficienti per n° 2 alunni. 2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile “tempo”. 2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una metodologia: rigida flessibile 3. VALUTAZIONI 3.1. Le prove orali: (indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno nel corso dell’anno scolastico) interrogazioni 0 Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate. Ho accettato volontari. Ho accettato giustificazioni. In questi casi. Ho assegnato una insufficienza recuperabile in futuro. Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione. sempre qualche volta mai Il voto viene comunicato: al termine della verifica alla lezione successiva mai solo a chi lo chiede solo durante i colloqui con i parenti I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio). La sufficienza per aver acquisito le conoscenze e le competenze minime irrinunciabili per la disciplina. Valutazioni via via più positive per chi ha mostrato capacità di elaborazione autonoma e di collegamento tra i contenuti dei diversi moduli disciplinari. 3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza): n° 4 compiti in classe - 72 - n° _____ test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta) n° _____ ricerche / relazioni fatte a casa altro 4 (indicare) verifiche semi strutturate con test a risposta chiusa ed esercizi a risposta aperta √ Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti. √ Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove. √ I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per materie. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio di classe. 3.2. Le prove pratiche: (indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno nel corso dell’anno scolastico) prove pratiche (simulazioni tramite LT SPICE) 3 √ Ho usato prevalentemente le prove pratiche programmate. Ho accettato volontari. Ho accettato giustificazioni. In questi casi. Ho assegnato una insufficienza recuperabile in futuro. Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione. sempre qualche volta mai √ Il voto viene comunicato: al termine della verifica alla lezione successiva mai solo a chi lo chiede solo durante i colloqui con i parenti I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio). La sufficienza per aver acquisito le conoscenze e le competenze minime irrinunciabili per la disciplina. Valutazioni via via più positive per chi ha mostrato capacità di elaborazione autonoma e di collegamento tra i contenuti dei diversi moduli disciplinari. 4. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati: - 73 - poco abbastanza molto assidui proficui 5. RAPPORTI CON I COLLEGHI 5.1. Nel consiglio di classe. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche criteri di valutazione calendario delle prove di verifica attività integrative frequenza degli allievi altro ___________________________________________________________ 5.2. Nella riunione per materie affini. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi programmazione comune di alcune Unità Didattiche programmazione trasversale modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche predisposizione di test o prove di verifica criteri di valutazione altro ____________________________________________________________ 6. MEZZI DIDATTICI Ho utilizzato: mai spesso registratore spesso a volte lavagna luminosa spesso a volte film / videotape spesso a volte software spesso a volte prodotti multimediali spesso a volte diapositive spesso a volte mai a volte mai biblioteca laboratorio informatica a volte mai fotocopie spesso spesso - 74 - a volte mai mai mai mai mai internet spesso a volte mai altro (indicare) ___________________________________________________________ 7. METODI E STRATEGIE UTILIZZATE 7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche: lezione frontale lavoro di gruppo simulazioni / casistica ricerca discussione spesso spesso spesso spesso spesso a a a a a volte volte volte volte volte mai mai mai mai mai 7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a: metodi deduttivi metodi induttivi metodi misti (deduttivo / induttivo) spesso spesso spesso a volte a volte a volte altro (indicare) ________________________________________________________ 8. ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE: __________________________________________________________________ 9. SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI: L’insegnante Il Dirigente Scolastico _________________________ (firma) _________________________ (firma) - 75 - mai mai mai Educazione fisica Docente: SCHENARDI Marta Programma svolto U.D. Modulo - Percorso formativo - Apprendimento Test di valutazione Test Salto in lungo da fermo per misurare la forza esplosiva degli arti inferiori Test Funicella per misurare la coordinazione, tempismo, forza degli arti inferiori Test di Cooper Test Corsa 100 m Test Corsa 400 m Test Corsa 1000 m Periodo settembreottobre-novembre novembredicembre gennaio-febbraio Corsa Campestre Calcetto Esercizi propedeutici per il passaggio Esercizi propedeutici per il controllo della palla Esercizi propedeutici per il tiro Esercizi propedeutici per lo stop Esercizi propedeutici per il colpo di testa Esercizi propedeutici per la parata Regole del gioco Partita dicembre gennaio dicembre - gennaio Judo Teoria Rituale Sgnificato e valore del grado Significato e valore del saluto Situazioni che richiedono il saluto Obiettivi educativi Cortesia compostezza autocontrollo Cadute come consolidamento dei fattori psicologici Judo Pratica Tipologia e classificazione delle cadute (Ukemi) La caduta indietro (Ushiro Ukemi) La caduta laterale (Yoko Ukemi) Tecniche di proiezione di braccia (Te- Waza) Tecniche di proiezione di anca (Koshi-Waza) Tecniche di proiezione di gamba (Ashi-waza) Tecniche di immobilizzazione (Kesa Katame- Shiho Katame) Kick Boxing gennaio – febbraio Lezione teorica tenuta dall’alunno in qualità di esperto con il supporto della docente N. 2 Lezioni pratiche gennaio - febbraio Pattinaggio sul ghiaccio Avviamento al pattinaggio (1 Lezione) Pallacanestro Fondamentali individuali Fondamentali di squadra febbraio - marzo - 76 - Regole arbitrali Pallavolo Esercizi propedeutici per l’apprendimento del bagher Esercizi propedeutici per l’apprendimento del palleggio Esercizi propedeutici per l’apprendimento della battuta Esercizi propedeutici per l’apprendimento del muro Esercizi propedeutici per l’apprendimento della schiacciata Esercizi propedeutici per l’apprendimento della ricezione Esercizi propedeutici per l’apprendimento dell’alzata Atletica Corsa 100 m Corsa 400 m Corsa 1000 m Staffetta 4x100 m Salto in alto Salto in lungo Getto del peso Lancio del disco Giornata dell’Atletica Staff Security (Assegnazione ruoli di responsabilità) Uscita didattico/sportiva Caporetto (Slovenia) Visita guidata al Museo della Grande Guerra Trekking Rafting - 77 - aprile - maggio maggio maggio - giugno Relazione finale DESCRIZIONE DELLA CLASSE La classe, inizialmente formata da 14 alunni e successivamente ridotta a 12, si è distinta nel corso dell’anno scolastico per le ottime abilità e capacità dei più, purtroppo non sfruttate adeguatamente a causa di un interesse occasionale verso le iniziative sportive proposte. Poco propositivi e piuttosto passivi gli alunni hanno comunque evidenziato una graduale e crescente maturazione e senso di responsabilità per la costanza e l’impegno nella partecipazione, sopperendo in tal modo alla carenza di entusiasmo. Gli alunni hanno lasciato intravvedere che l’apparente non adeguata motivazione sia da attribuire ad una nuova visione e ad un nuova percezione del concetto di scuola poiché, essendo giunta la conclusione del loro percorso di formazione, è subentrata una maggiore propensione ad aprire dei dibattiti ed avviare un confronto attraverso uno scambio di opinioni nelle questioni da cui vengono maggiormente colpiti e coinvolti personalmente e direttamente nella vita reale piuttosto che dedicarsi ad un’attività peraltro già consolidata nel corso degli anni. In effetti la classe si sente ormai proiettata nel mondo del lavoro e quindi più propensa ad instaurare una relazione più adulta pertanto l’attività fisica strettamente collegata alla programmazione viene letta come attività ormai superata. ORE DI LEZIONE n° 50 ore realmente effettuate. BILANCIO DIDATTICO 2.1. Piano di lavoro Ho seguito il piano di lavoro concordato con il gruppo di materia. Ho seguito un piano di lavoro individuale. Ho seguito un piano di lavoro integrato dei due punti precedenti. I contenuti del piano di lavoro sono stati comunicati agli alunni all’inizio dell’anno Scolastico. Nella seguente forma. La 1^ lezione dell’anno scolastico si è svolta in classe per comunicare agli alunni i contenuti del piano di lavoro previsto per l’anno scolastico. La classe inoltre è stata coinvolta nella scelta delle attività integrative/extrascolastiche proposte. Gli alunni sono quindi stati invitati ad esprimere una loro opinione riguardo la possibilità di ampliare le loro esperienze sportive avvalendosi anche dell’intervento di un esperto nella materia no no sì sì I contenuti del piano di lavoro sono stati svolti per intero come previsto no inizialmente. Se i contenuti del piano di lavoro non sono stati svolti per intero, indicare per quali motivi: Il Modulo Nuoto/Palestra e il modulo Tennis non sono stati svolti in quanto non scelti dagli alunni come attività integrative privilegiando pertanto l’uscita didattico/sportiva. Il modulo Rugby richiedendo l’intervento di un esperto esterno non ha avuto luogo per la non disponibilità dell’allenatore. - 78 - 2. 2. L’apprendimento dei contenuti in termini di conoscenze è risultato: Distinto per n° 4 alunno; ottimo per n° 2 alunni; buono n° 2 alunni; sufficienti per n. 4 alunni. 2.3. L’acquisizione di abilità e competenze previste come risultato atteso è stata: Distinto per n° 4 alunni; ottima per n° 2 alunni; buona per n° 2 alunni; sufficienti per n° 4 alunni. 2.4. La partecipazione e l’interesse sono risultati: Distinto per n. 3 alunni; ottima per n° 3 alunni; buono per n° 3 alunni; sufficienti per n° _3_ alunni. 2.5. Nella programmazione ho tenuto sempre sotto controllo la variabile “tempo”. sì 2.6. Nello svolgimento delle attività programmate ho utilizzato una metodologia: rigida x flessibile 1.VALUTAZIONI 3.1. Le prove orali: (indicare il numero di volte che ha dato luogo a valutazione mediamente per alunno nel corso dell’anno scolastico) interrogazioni _____ Ho usato prevalentemente le interrogazioni programmate. Ho accettato volontari. Ho accettato giustificazioni. In questi casi. _________________________________________________________________ Gli interventi spontanei dal posto danno luogo a valutazione. sempre qualche volta mai Il voto viene comunicato: al termine della verifica alla lezione successiva - 79 - mai solo a chi lo chiede solo durante i colloqui con i parenti I criteri di valutazione delle prove orali sono stati (indicare in dettaglio). 3.2. Le prove scritte (tipologia, numero e frequenza): n° _____ compiti in classe n° _____ test (a risposta chiusa) e/o questionari (a risposta aperta) n° _____ ricerche / relazioni fatte a casa altro _______ (indicare) Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti. Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove. I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati in riunione per materie. I criteri di valutazione delle prove scritte sono stati concordati con il consiglio di classe. 3.3. Le prove pratiche (tipologia e numero): n° 5 test altro (indicare): programmazione. prove pratiche delle attività svolte nell’ambito della Ho accettato giustificazioni. Le varie tipologie di prove sono state rese note ad inizio d’anno agli studenti. Gli studenti sono stati “allenati” alle varie tipologie di prove. I criteri di valutazione sono stati comunicati agli studenti. sì sì sì sì Il voto viene comunicato: x x al termine della verifica alla lezione successiva mai solo a chi lo chiede solo durante i colloqui con i parenti I criteri di valutazione delle prove pratiche sono stati (indicare in dettaglio). Le tipologie delle prove di verifica utilizzate hanno tenuto conto dei seguenti fattori: il livello di preparazione iniziale e quello finale (per finale si intende quello del giorno stabilito per la valutazione). Il livello di competenza raggiunto rispetto alle capacità individuali Interesse – Impegno – Costanza - Partecipazione Il grado di progresso individuale rispetto alle proprie capacità Il grado di progresso generale rispetto al resto del gruppo La disponibilità all’apprendimento La disponibilità verso i compagni - 80 - La capacità di adattamento 2.RAPPORTI CON LE FAMIGLIE I colloqui con i genitori (parenti) degli alunni della classe, nel complesso, si sono rivelati: poco abbastanza molto x proficui x 3.RAPPORTI CON I COLLEGHI 5.1. Nel consiglio di classe. assidui La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi sì modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche no criteri di valutazione no calendario delle prove di verifica no attività integrative sì frequenza degli allievi sì altro_____________________________________________________________ 5.2. Nella riunione per materie affini. La programmazione comune all’inizio dell’anno è stata fatta su: svolgimento dei programmi sì programmazione comune di alcune Unità Didattiche no programmazione trasversale sì modalità di svolgimento delle lezioni e delle verifiche sì predisposizione di test o prove di verifica no criteri di valutazione no altro____________________________________________________________ 4.MEZZI DIDATTICI Ho utilizzato: fotocopie spesso mai a volte x registratore spesso a volte mai lavagna luminosa spesso a volte mai film / videotape spesso a volte mai software spesso a volte mai prodotti multimediali spesso a volte mai diapositive spesso a volte mai biblioteca spesso a volte mai laboratorio informatica spesso a volte mai internet spesso a volte mai altro (indicare): Nell’attività pratica sono stati utilizzati tutti gli spazi disponibili messi a disposizione dall’Istituto Scolastico: palestra Masotti, Campo Sportivo Comunale. I materiali a disposizione sia per i giochi sportivi che per l’atletica sono risultati sufficienti per poter far fronte ad un allenamento finalizzato all’attività specifica. - 81 - METODI E STRATEGIE UTILIZZATE 7.1. Nell’attività di insegnamento ho utilizzato le seguenti tecniche: lezione frontale lavoro di gruppo simulazioni / casistica ricerca discussione spesso spesso spesso spesso spesso x x x x a a a a a volte volte volte volte volte mai mai mai mai mai 7.2. Nei processi di apprendimento ho utilizzato strategie legate a: metodi deduttivi metodi induttivi metodi misti (deduttivo / induttivo) spesso spesso spesso x a volte a volte a volte mai mai mai altro (indicare) In tutte le attività sia di gruppo che nel lavoro a coppie, ho adottato un metodo misto passando dal globale all’analitico e viceversa a seconda delle situazioni che mi si presentavano di volta in volta. La scelta di un metodo preferibilmente all’altro era strettamente legato alla velocità di apprendimento degli allievi, alle difficoltà incontrate nell’esecuzione, all’interesse e alla motivazione 5.ATTIVITA' COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE: Pattinaggio sul ghiaccio (1 Lezione). Uscita a carattere didattico /sportivo/naturalistico a Caporetto (Slovenia) con visita guidata al Museo della Grande Guerra e possibilità di scelta tra le seguenti attività sportive: Trekking-Rafting SUGGERIMENTI – PROPOSTE - OSSERVAZIONI: Nel presente modulo è inesistente la voce “prove pratiche” che ho provveduto ad aggiungere sulla base di un criterio personale. Certo potrebbe essere migliorata con la collaborazione dei docenti coinvolti nell’insegnamento delle materie pratiche. L’insegnante di Educazione Fisica pertanto può compilare il presente modulo esclusivamente, a mio avviso, se nella programmazione personale/individuale è previsto un percorso teorico. Oderzo, 07/05/2015 L’insegnante Prof.ssa Marta Schenardi Il Dirigente Scolastico - 82 - Religione Docente: CHIRULLI Tommaso Programma svolto L’etica nella società moderna: l’aborto, i metodo anti concezionali, il matrimonio, il divorzio. In questa fase è stato proposto un questionario tratto dal libro di testo, esso ha fatto da sfondo per la discussione delle tematiche riportate. Il rapporto tra fede e scienza, l’etica della vita, le sfide della bioetica e delle tecnologie applicate alla ricerca. La donazione di organi e la gestione della propria corporeità La società antica e contemporanea di fronte al problema dei valori e della morte. In questa fase gli alunni sono stati accompagnati con schede, articoli e discussioni guidate sulla casistica attuale. Il rapporto di coppia, procreazione responsabile e matrimonio. I conflitti e la pace, il rapporto tra giustizia e pace; la pace ed il dialogo tra le religioni. L’immigrazione e la convivenza con altre religioni e razze. L’insegnamento sociale della Chiesa e l’economia solidale; la convivenza multiculturale. In questa fase gli alunni sono stati accompagnati con schede, articoli e discussioni guidate sulla casistica attuale. È stato visionato il documentario su Giovanni Paolo II e l’incontro ecumenico nella città di Assisi. La gerarchia della chiesa e la chiesa nel mondo, la percezione di far parte non alla gerarchia della chiesa ma alla costituzione stessa della chiesa intesa come “corpo mistico” di Cristo. In questa fase, ogni allievo si è raccontato descrivendosi all’interno della famiglia, del gruppo classe, della comunità. Il lavoro e la dignità del lavoratore. Il lavoro come mezzo e non come fine. Questa fase si è limitata alla analisi della terminologia implicata nella questione lavorativa, e si è dato spazio alle considerazioni personali per una applicazione prossima ventura: l’inserimento lavorativo. - 83 - Relazione finale La classe è composta da 14 alunni dei quali 11 non si avvalgono dell’insegnamento IRC . Gli alunni, partecipano sufficientemente alle attività proposte anche se non sempre i loro interventi sono approfonditi nelle tematiche proposte Va tuttavia rilevato che tutti gli allievi hanno dimostrato fin dal principio attenzione, interesse, serietà ed impegno costanti, anche se di rado tale disponibilità si è tradotta in una partecipazione dinamica al dialogo educativo. Nella valutazione degli allievi si è tenuto conto dei seguenti elementi: la qualità della partecipazione all’attività didattica (partecipazione attiva e propositiva al dialogo formativo); l’impegno e la costanza nella partecipazione, la progressione nell’apprendimento, la capacità di esposizione critica, sono state fatte inoltre alcune verifiche scritte in maniera da valutare oggettivamente alcuni moduli. Sono stati di volta in volta utilizzati, quali strumenti didattici, il libro in adozione, articoli di giornali o riviste, brani di libri, strumenti audiovisivi, etc. Quanto alla metodologia di lavoro, si sono alternate vere e proprie lezioni di tipo frontale con lezioni di tipo dialogico. Circa il profitto, le valutazioni finali spaziano su tutta la scala a disposizione. Il programma è stato svolto pressoché nella sua interezza, più o meno nei tempi e con le scansioni previste dal Piano di lavoro iniziale, anche se solo di rado si è potuto approfondire qualche tema. Possono ritenersi raggiunti i principali obiettivi formativi e cognitivi fissati per le classi Quinte. Pertanto della quasi totalità degli alunni della classe si può dire che: - sa elaborare un proprio sistema di interessi, idee, valori attraverso la riflessione ed il confronto con gli altri; - sa sufficientemente utilizzare la propria formazione culturale per un valido inserimento nella società civile, sulla base dei princìpi della libertà, tolleranza, solidarietà. - conosce alcuni aspetti legislativi e morali che regolano alcune tematiche sociali e famigliari quali aborto, eutanasia, fecondazione assistita, procreazione responsabile anche alla luce delle indicazioni del Magistero della Chiesa. - 84 - Approvazione In data 07 maggio 2015, i docenti sottoelencati, componenti il consiglio della classe V A MAN, firmano il "Documento del Consiglio di Classe” sull'azione didatticoeducativa svolta nella classe quinta A Materia N. ore settimanali Docente Religione 1 CHIRULLI Tommaso Italiano 4 MASO Gabriella Storia 2 MASO Gabriella Lingua straniera 3 APOLLONI Francesca Matematica 3 DE CARLO Paolo DARIO Yuri Tecn. di man. e install. 2 + 6* VENDRAMINI Christian Tecn. meccaniche e 4 PICCININI Alessandro appl. MONGELLI Magda Milvia Tecn. elettrico2+2* elettroniche POSSAMAI Alberto Educazione fisica 2 SCHENARDI Marta Attività alternative 1 TOMMASINI Silvana *Lezioni in compresenza. - 85 - Firma