Tesina Multidisciplinare
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Tesina Multidisciplinare
Classe 5° O Progetto coordinato tecnologico Metallurgia Esami di stato A.S. 2011-2012 Tesina Multidisciplinare Candidato: Montini Simone Montini Simone 5° O Metallurgia Schema riassuntivo A.S. 2011-2012 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Indice Capitolo I Processo di produzione di Pani: Ottone e Bronzo 1. Materie prime 1.1 Ricevimento materie prime ………………………………………….. 1.2 Prova radioattività …………………………………………………… 1.3 Selezione rottame ……………………………………………………. 1.3.1 Fusione 1.3.2 Vagliatura 1.3.3 Cernita 1.4 Impaccottatura rottame……………………………………………… 1.5 Organizzazione BOX……………………………………………….... 2. Forni 2.1 Preparazione cariche………………………………………………… 2.1.1 Preparazione al computer delle cariche 2.1.2 Prelievo delle materie prime dai BOX 2.1.3 Stoccaggio cariche 2.2 Scelta del forno……………………………………………………..... 2.3 Forno a induzione elettromagnetica ………………………………… 2.3.1 Avvio di una fusione 2.3.2 Sistema di raffreddamento 2.4 Forno rotativo……………………………………………………….. 2.4.1 Avvio di una fusione 3. Colaggio in Paniera 3.1 Metodo di colaggio nel forno rotativo………………………………. 3.2 Raffreddamento dei pani…………………………………………….. 4. Imballaggio e pesatura 5. Analisi dei provini 5.1 Fresatura dei provini…………………………………………………. 5.2 Analisi chimica dei provini…………………………………………... 5.2.1 Spettrofotometro a raggi X 5.2.2 Introduzione strumento 5.2.3 Principio fisico 5.2.4 Principio di analisi 5.2.4.1 Analisi WD XRF 5.2.4.2 Analisi ED XRF 5.2.5 Spettrofotometro sequenziale XRF ARL Perform X 5.2.5.1 Alimentazione 5.3 Analisi sui pani……………………………………………………….. 5.3.1 Esempio di problema metallurgico 6. Sistema di Aereazione, Trattamento dei fumi 6.1 Smaltimento dei fumi………………………………………………… 6.2 Dispositivi di depurazione………………………………………....…. 6.2.1 Ciclone 6.2.1.1 Funzionamento specifico 6.2.2 Filtro a manica 6.2.2.1 Funzionamento Pg. 4 Pg. 5 Pg. 5 Pg. 10 Pg. 11 Pg. 12 Pg. 16 Pg. 16 Pg. 21 Pg. 26 Pg. 27 Pg. 30 Pg. 31 Pg. 36 Pg. 37 Pg. 38 Pagina |1 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Capitolo II Serie Storica: costo del rame dal 2009 al 2011 1. Definizione serie storica 1.1 Analisi procedimento………………………………………….……… Pg. 43 1.1.1 Regressione lineare 1.1.2 Regressione Quadratica 1.1.3 Regressione Esponenziale 2. Grafici andamento………………………………………………………… Pg. 45 3. Analisi dati………………………………………………………………… Pg. 48 Capitolo III Italiano: Futurismo Russo e Majakovskij 1. Introduzione…………………………………………………………...….. Pg. 50 2. Futurismo russo……………………………………………………...……. Pg. 51 2.1 Analisi del manifesto 3. La critica di Majakovskij……………………………………………...….. Pg. 52 4. Novità e Stili………………………………………………………………. Pg. 53 Capitolo IV Storia: Stalinismo 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Definizione stalinismo………………………………………………...…. Come si arriva a Stalin?.............................................................................. Politica stalinista……………………………………………………...….. Come si svolse il programma industriale stalinista?................................... 4.1 Perché proprio l’ industria pesante? Quali effetti ebbe questa industrializzazione?............................................. 5.1 Sul popolo? 5.2 E sulla cultura? Il regime di terrore di Stalin……………………………………………… 6.1 Il periodo delle grandi “Purghe” 6.1.1 In che modo fu possibile la pulizia politica? I Gulag……………………………………………………………………. L’URSS come stato totalitario…………………………………………… L’URSS e le potenze occidentali………………………………………… Pg. 55 Pg. 55 Pg. 56 Pg. 57 Pg. 58 Pg. 60 Pg. 61 Pg. 62 Pg. 62 Bibliografia……………………………………………………………………….. Pg. 63 Pagina |2 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Processi Metallurgici Processo di produzione di Pani: Ottone e Bronzo Pagina |3 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 1 Materie prime 1.1 Ricevimento materie prime L’ operatore all’ arrivo del materiale, compila una scheda di ricezione delle materie prime e ne verifica una corrispondenza con la bolla di ordine effettuata. Se l’ esito è positivo si procede alla prova di radioattività, se il controllo viene superato, si procede allo scaricamento della materia prima in un apposito spazio prima della selezione del rottame. 1.2 Prova di radioattività sul materiale in entrata Il controllo di radioattività viene eseguito al primo contatto con la materia prima, dopo che il tir è entrato nell’ azienda, è compito dell’ operatore registrare il carico ed effettuare la prova di radioattività garantendo la sicurezza del carico in entrata. La prova viene effettuata per mezzo di un contatore Geiger: Il cuore del contatore Geiger è costituito da un tubo contenente un gas a bassa pressione (per esempio, una miscela di argon alla pressione di 0,1 atmosfere). Lungo l'asse del tubo è teso un filo metallico, isolato dal tubo stesso. Tra il filo e il tubo si stabilisce una differenza di potenziale (sui 1000 Volt), attraverso una resistenza dell'ordine del miliardo di ohm. Il contatore si basa sul principio della camera a deriva che dice che una particella quando viene ionizzata viaggia da anodo a catodo, durante il suo viaggio urta altre particelle che a sua volta assumono una carica, questo effetto è chiamato moltiplicazione a valanga. L’ impulso elettrico che si viene a creare viene percepito da Pagina |4 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 un rilevatore in grado di contare quanti sono gli impulsi in un’ unità di tempo e di farlo visualizzare su un display all’ operatore. Un contatore Geiger non è indicato per la misurazione della carica effettiva, ma è in grado solo di identificare il numero di conteggi, in base alla grandezza della radiazione avremo un numero più elevato di conteggi. 1.3 Selezione rottame Dopo aver compilato i moduli di accettazione e aver effettuato la prova di radioattività, si passa allo scaricamento del rottame in un’ apposita zona dove prossimamente verrà catalogato e inserito in box specifici. La catalogazione avviene per: Fusione Vagliatura Cernita Pagina |5 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 1.3.1 La fusione Avviene quando arriva un rottame composto per la maggior parte di trucioli di colori diversi; questo è segno di materiali diversi sarebbe quindi impossibile ottenere un’ analisi media essendo tutti mescolati tra di loro. Per questo motivo, avviene un prelievo di un campione, circa 2-3 kg, viene portato ad un forno a metano di piccole dimensioni(crogiolo) ed effettuata una fusione. Dopo la fusione viene prelevato un provino, di solito rappresentato da un paio di campioni prelevati in posizioni diversi della colata e si effettua l’ analisi per trovare i materiali contenuti. Questa analisi indicherà su un piano statistico la quantità media delle componenti. Pagina |6 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 1.3.2 La Vagliatura Avviene anch’essa quando arriva del rottame misto con presenza significativa di ferro segnalata dal fornitore, la procedura prescrive lo svuotamento completo del cassone da tutti i trucioli e il passaggio della tornitura sotto un rullo calamitato per il prelievo del ferro. Il ferro essendo un materiale ferromagnetico viene attratto da una calamita e può essere completamente eliminato. Procedimento operativo di rimozione del ferro: posizionamento della tornitura sui rulli trasportatori accensione della calamita avvio del nastro avvio dei vibratori Il materiale viene rovesciato sui rulli per mezzo di un ribaltatore idraulico, dopo di che vengono avviati i rulli che trasporteranno il materiale verso la calamita. La calamita usata è al neodimio; le calamite al neodimio sono molto potenti vengono usate per recuperare materiale ferromagnetico in acqua e per applicazioni industriali. Pagina |7 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Si possono utilizzare anche sotto il ghiaccio, crepacci, ed in tutti i posti non facilmente raggiungibili. Possono raggiungere qualunque profondità. Si trattano di calamite fatte con materiali magnetici modernissimi(Neodimio-Boro). La loro forza di attrazione arriva a migliaia di volte il loro peso. Hanno una durata illimitata nel tempo, risulta però limitata dalla fragilità del materiale da cui è composta. Il nastro viene quindi avviato e la tornitura passa in una camera dove il ferro, materiale ferromagnetico, viene attirato ad essa. La calamita può ruotare, da un lato attrae il materiale e dall’ altro no, in questo modo il ferro cade in un secondo cassone e risulta separato dalla tornitura. La separazione viene favorita dalla vibrazione del nastro trasportatore. 1.3.3 La cernita Consiste nella separazione del rottame per una migliore catalogazione; il rottame va diviso in due categorie omogenee in base alla dimensione: Pagina |8 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 piccoli pezzi: vengono portati in una tramoggia collegata ad un nastro trasportatore dove avviene la selezione a mano da parte di un operatore che per mezzo di un trapano, un flessibile, acido nitrico e acido rivelatore ne effettua la divisione in cassoni in base al materiale trovato. Bisogna sapere che ogni tipo di materiale reagisce in modo diverso se sottoposto ad un attacco di un acido o se si effettua un foro e si osservano i trucioli, un occhio attento è in grado in base alle sfumature assunte dal truciolo o dalla forma di determinare a che categoria appartiene quell’ ottone o quel bronzo. Un esempio potrebbe essere l’uso di nitrato d’ argento che in presenza di zinco assume il colore nero e a seconda del tempo che impiega ad assumere quel colore, si può intuire anche la % contenuta, ovviamente non è possibile determinare la % esatta ma farsi un’ idea di quanto sia il contenuto. grossi pezzi: lo stesso trattamento applicato viene su pezzi dimensioni di elevate, l’ unica differenza sta che l’operatore si sposta da pezzo a pezzo posizionato sul pavimento, sarebbe impossibile spostare a mano dal rullo ai cassoni, pezzi con pesi elevati. Pagina |9 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 1.4 Impaccottatura rottame In casi particolati, ad esempio l’ arrivo di cavi di rame, l’ unico metodo per l’ inserimento nel forno del suddetto materiale è organizzarlo in “paccotti” che partono da un peso di 5 kg e possono arrivare ai 30 kg. Il paccottamento, avviene per mezzo di una pressa a terra; i cavi vengono posizionati con un ragno meccanico sopra la botola, il coperchio della pressa al di sotto, regolato dall’ operatore taglia e comprime il rottame spingendolo all’ estremità della pressa dove un pistone trasversale spinge comprimendo i fili e facendone uscire dei “pacchetti”, in base alla quantità di materiale inserito nel coperchio si otterrà un paccotto più o meno grosso. Per un accorgimento pratico è consigliabile farne più piccoli per una maggiore praticità nella preparazione della carica che verrà trattata successivamente. P a g i n a | 10 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 1.5 Organizzazione box Dopo tutti i tipi di catalogazione del rottame per mezzo di alcuni software al computer, tutti i materiali in azienda vengono catalogati in alcuni spazi numeri e la loro analisi media collegata ad essi. Questo tipo di catalogazione facilita la preparazione di cariche per i forni, il procedimento di preparazione verrà spiegato dopo nel dettaglio. Una divisione macroscopica del rottame avviene con questi nomi: bolla di fusione: tutti i rottami catalogati per mezzo della campionatura per fusione. bolla di cernita: tutti i rottami catalogati per mezzo della cernita. Ai nomi vengono affiancati dei numeri che sono ricollegabili direttamente alla bolla che ha consegnato quel rottame, quindi grazie ad essi si può risalire alla provenienza del rottame. I box funzionano come un comune magazzino, tutte le materie prime sono lasciate li in modo che quando c’è necessità siano di facile reperibilità. P a g i n a | 11 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 2 Forni 2.1 Preparazione cariche La preparazione delle cariche, rappresenta se non il punto più importante, uno dei punti di maggiore importanza, qui vengono preparate tutte le cariche che entreranno nel forno con le giuste calibrazioni, le calibrazioni devono essere più precise possibili; ricordiamo che nel forno non è possibile fare aggiunte di grosse dimensioni ma solo alcune piccole correzioni. Questo paragrafo può essere diviso in 3 punti principali: preparazione al computer delle cariche prelievo delle materie prime dai box stoccaggio cariche P a g i n a | 12 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 2.1.1 Preparazione al computer delle cariche Come accennato in precedenza, esistono software che funzionano da magazzino non cartaceo, tutte le analisi effettuate sui rottami nei box, sono inserite e catalogate in una libreria virtuale. Qui avviene la pianificazione della giornata lavorativa dal lato di fusioni e preparazione ad esse. Tramite un software vengono preparate in base alle colate medie inserite nel computer delle cariche prendendo per la maggior parte il rottame. Bisogna tenere conto che il rottame ha un prezzo inferiore al materiale puro, per abbassare i costi, si creano dei “mix” di più rottami in modo da bilanciare la lega che si vuole ottenere. Fissando i parametri della lega non si dovrà fare altro che inserire rottami di diverso tipo tenendo conto degli elementi contenuti e creare un materiale ideale realmente vicino a quello che voglio ottenere. Durante questo processo è necessario che l’ operatore conosca al meglio le affinità dei materiali e la metallurgia generale, in certi casi bisogna decidere in un meglio o peggio e senza le competenze, si rischiano grossi errori. Dopo questo delicato procedimento vengono stampate della tabelle che contengono dei dati specifici che indicano: lega da realizzare componenti peso dei componenti peso totale cassone Vengono stampate di solito due copie, la prima va all’ operatore a terra e la seconda va all’ operatore sulla ruspa che preleverà il materiale dal box. Questa è una lega presa da normativa, si vede come le % dei materiali sono fisse, il programma non fa altro che stabilire le quantità in kg, in grado di soddisfare quei limiti. P a g i n a | 13 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Di solito la carica del forno viene effettuata in due momenti, questo perché il materiale solido occupa più spazio che quello liquido, per questo prima si riempie col primo cassone, quando è sciolto tutto il primo si inserisce il secondo. Quindi la lega deve essere calibrata su 2 cassoni diversi. 2.1.2 Prelievo delle materie prime dai box Dopo la preparazione al computer della lega, tutte le istruzioni vengono inviate agli operatori che prepareranno tutte le cariche per le colate della giornata lavorativa, sia giorno che notte. La preparazione avviene su una pesa a terra, leggendo sulla carta che descrive i componenti della lega, l’ operatore sulla ruspa si reca al box riempiendo la pala con il rottame selezionato e l’ operatore a terra è incaricato di estrarne solo il necessario controllando di continuo il peso effettivo del cassone. P a g i n a | 14 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 2.1.3 Stoccaggio cariche Le cariche dopo la preparazione vengono portate in prossimità dei forni per una facile fruibilità al momento del bisogno, vengono stoccate in modo sequenziale, così da rendere pratico per un operatore che non ha partecipato alla creazione di esse, la carica nel forno. In ogni caso, sopra ogni cassone viene messo il numero della colata. L’ operatore del forno dispone di un foglio con la programmazione delle leghe della giornata e non può commettere errori. P a g i n a | 15 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 2.2 Scelta del forno Le leghe vengono realizzate in forni appositi preparati per le leghe con cui dovranno lavorare, tutti i parametri sono specifici e tarati in modo da funzionare a temperature di esercizio prefissate. Il refrattario deve comportarsi idealmente in modo neutro e la durata di un forno deve essere mediamente lunga. Esistono molti tipi di forni, qui verranno trattati il forno a induzione(maggiormente usato) e il forno rotativo. Trattando in particolare le caratteristiche, gli accorgimenti e le procedure. 2.3 Forno a induzione elettromagnetica I forni a induzione funzionano secondo il principio di un trasformatore. Il metallo fuso si comporta come un circuito secondario chiuso in cortocircuito (quindi interessato da correnti elevate), mentre il circuito primario è costituito da un avvolgimento collegato ad una alimentazione in corrente alternata. Per riscaldare la massa si sfrutta l'effetto Joule dovuto alle correnti parassite e alle correnti di conduzione. P a g i n a | 16 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Se l’ avvolgimento primario, quello collegato alla corrente alternata, è percorso da una corrente, se ne genera un’ altra che è in proporzione al numero delle spire dell’ avvolgimento del primario e anche alla corrente che lo attraversa, tramite il passaggio di una corrente, il materiale fuso si comporta da resistenza, per questo motivo il bagno si scalda. Il forno di cui si parla è un forno a bassa frequenza è alimentato con corrente di rete a 50 Hz. Alcuni vantaggi di questo forno sono: Grande sicurezza di funzionamento, anche a temperature elevate. Semplicità costruttiva del rivestimento. Possibilità di trattare materiale solido scadente (ad esempio trucioli di lavorazione alle macchine utensili). Uniformità termica, perché il calore è generato per induzione e la massa viene mossa dai moti convettivi del liquido. All’ interno del bagno si creano delle forze elettromagnetiche che facilitano l’ azione di rimescolamento della lega, quindi aumentano l’ omogeneità del prodotto finito. Per questo motivo effettuare correzioni su questo tipo di forno, prima del colaggio è molto semplice perché il continuo gorgogliamento facilità l’ omogeneizzazione. Nel forno a induzione un fattore importante durante l’ accensione è la presenza di materiale conduttore all’ interno, senza un po’ di materiale buon conduttore, non si svilupperebbero differenze di potenziali e il riscaldamento non avverrebbe, stessa cosa vale tra colata e colata, bisogna lasciare un 40-50 kg di lega al suo interno proprio per dare un punto di partenza al forno. P a g i n a | 17 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 2.3.1 Avvio e svolgimento di una fusione nel forno a induzione Pannello di comando del forno a induzione. L’ accensione del forno è una delle fasi che richiede più accorgimenti di tipo pratico, partiamo quindi dal presupposto che il forno sia già stato acceso e che si parta quindi con una fusione con forno già in funzione. La carica viene posizionata su un montacarichi che porta il cassone ribaltandolo su un rullo in grado di vibrare, il forno precedentemente spento(ancora caldo dalla precedente fusione), viene caricato fino a riempimento totale, a fine caricamento si procede all’ accensione del forno partendo dalla 1° marcia, la più bassa per poi portarlo gradualmente all’ 8°. Durante la fusione della prima carica, il liquido sciogliendosi, occupa meno spazio e consente l’ inserimento della seconda carica. A metà fusione viene inserita la seconda carica sempre per mezzo del montacarichi quindi si lascia sciogliere e omogeneizzare il bagno questo viene favorito dai moti convettivi. La fusione continua fino a un tempo prossimo al colaggio, viene inserito uno scorificante scelto appositamente per la lega da produrre, ha il colpito di portare a galla le impurezze e creare una crosta solida per evitare l’ ossidazione del bagno e quindi per la volatilità dello zinco una perdita di quest’ ultimo, P a g i n a | 18 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 La scoria viene quindi eliminata per mezzo di un cucchiaio forato in grado di mantenere soltanto la parte solida sopra il bagno. La temperatura viene sempre controllata per mezzo di pirometri, le temperature sono molto importanti, un surriscaldamento del bagno potrebbe far perdere nei fumi i materiali più leggeri, un sotto riscaldamento invece potrebbe evitare che dei materiali che fondono a temperatura più alta, non entrino completamente in lega. Le pareti del forno vanno grattate per evitare che materiale come il ferro rimanga incollato sulle pareti a causa del campo magnetico che si crea dovuto alle correnti di riscaldo. Ad una temperatura al di sotto di 20°C rispetto a quella di colaggio, la temperatura in questo momento corrisponde a quella riscontrabile in tabella rispetto alla lega, questo perché è calcolata una perdita di 20°, tra lo spegnimento del forno e il colaggio. I provini vengono prelevati e mandati al laboratorio, nei minuti antecedenti al colaggio, il tecnico specializzato il laboratorio fresa, lucida e prepara i provini per l’ analisi, dopo di che, manda un’ analisi con correzioni al forno, gli addetti sono P a g i n a | 19 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 incaricati dell’ aggiunta di alcuni materiali che sono in difetto, si tratta di pochi kg di aggiunta su un quantitativo di circa 2.5 Ton. 2.3.2 Sistema di raffreddamento forno a induzione Il forno a induzione è dotato di un sistema di raffreddamento che ha il compito di raffreddare le spire ed evitare che la temperatura porti alla fusione della corazza in acciaio e quindi porti al contatto diretto con le spire. Il danno causato dalla fuoriuscita di materiale liquido dal forno, porterebbe alla distruzione completa del forno e quindi ad un danno enorme sia dal lato economico sia dal lato produttivo. Il liquido si riverserebbe sul terreno distruggendo tutto quello che incontra sul proprio cammino. Per questo motivo il forno è regolato da un articolato sistema di raffreddamento che garantisce un raffreddamento costante di cruciale importanza per il funzionamento operativo del forno. L’ approvvigionamento di acqua è garantito da un circuito chiuso dotato di scambiatori collegati a dei radiatori esterni(vedi foto sopra) per abbassare la temperatura dell’ acqua che torna dai condotti del forno. Lo spreco di acqua risulta quindi minimo se non nullo. P a g i n a | 20 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 2.4 Forno rotativo Il forno rotativo è un secondo tipo di forno che può essere utilizzato nella metallurgia delle leghe di ottone e di bronzo, nel modo descritto successivamente è utilizzato nella produzione di bronzi allo stagno. Consiste in un bacino di forma cilindrica che è appoggiato su rulli che ne permettono la rotazione continua, i rulli a loro volta sono appoggiati su piste di rotolamento che sono in acciaio rinforzato. La rotazione avviene per mezzo di motori che sono collegati o ai rulli o direttamente alle piste di rotolamento, questo ne garantisce un moto continuo e costante e può essere regolato dall’ operatore. Il riscaldo avviene per mezzo di bruciatori a metano-ossigeno, collegati alle estremità del forno. Il rivestimento interno è di refrattario, ovviamente non di uno qualsiasi ma calibrato in base al tipo di fusione che deve effettuare e al tempo di esercizio. P a g i n a | 21 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 2.4.1 Avvio e svolgimento di una fusione nel forno rotativo Il forno viene preriscaldato dal bruciatore, prima di ogni tipo di fusione, il caricamento avviene al medesimo modo del precedente forno, per mezzo di un montacarichi e di un imbuto in grado di vibrare, viene inserito il rottame nella bocca del forno, la carica avviene anche in questo caso in due fasi proprio perché il materiale nel fondere occupa meno spazio. La scorifica in questo tipo di forno è molto importante, viene inserito all’ interno un quantitativo pari a 20-25 kg di sali che servono per creare una crosta superficiale, senza di questi, non essendo ermetico, tutta la superficie verrebbe ossidata causando una grossa perdita di elementi dal bagno. Altro punto importante da non dimenticare è che avviene un’ insufflazione di ossigeno per mezzo di una lancia nel bagno, questo per farlo gorgogliare e quindi portare tutti i residui nella scoria a galla sul bagno, l’ operazione non ha parametri fissi, sia il tempo che la quantità di ossigeno è regolata dall’ operatore che con l’ esperienza conosce il colore del bagno ed è in grado di stimare se è necessario o meno questo procedimento. Alla temperatura prestabilita viene prelevato un provino e inviato al laboratorio in attesa dell’ analisi e delle correzioni da apportare, alla fine del procedimento di correzione avviene il colaggio. P a g i n a | 22 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 3 Colaggio in paniera Le temperature di colaggio variano a seconda delle leghe, si parte da circa 950-1000°C per gli ottoni, 1050-1150° C per i bronzi allo stagno e 1100-1250° C per i bronzi all’alluminio. In entrambi i forni il colaggio avviene in lingottiera, la lingottiera è formata da continui stampi montati su un rullo trasportatore che li fa raffreddare e li porta solidi ai procedimenti successivi. Quando il forno è pronto al colaggio viene inclinato e l’ operatore, di solito due a colata sono impegnati nell’ operazione. P a g i n a | 23 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Il liquido uscendo dal forno entra in un primo contenitore che fa da bacino per trattenere le scorie che vengono a crearsi a contatto con l’ aria e a smorzare la velocità con cui scende il liquido; quando questa coclea è piena il liquido cola in una seconda coclea che è riscaldata sia prima che durante il processo e serve da bacino per garantire al lingotto un approvvigionamento costante di liquido. La Coclea viene gestita dal primo operatore che in base all’ inclinazione che gli conferisce fa uscire più o meno liquido nella lingottiera. Il secondo operatore è incaricato di pulire la superficie del pane/lingotto prima che la lingottiera sia fatta ruotare. A contatto con l’ aria la superficie si ossida formando uno strato increspato e sporco, quindi questo strato deve essere eliminato. La lingottiera in rotazione è comandata dal primo operatore. Di solito la lingottiera è doppia e la coclea ha due canali di colaggio, quindi due pani vengono riempiti in contemporanea. P a g i n a | 24 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 La lingottiera ruota, quando arriva alla fine del percorso, il pane è ormai solido e cade in un cassone per mezzo di un ribaltamento. Il giro continua fino alla fine della colata. A fine procedimento la lingottiera viene scrostata per mezzo di scalpelli e lubrificata con spray di grafite per le sue proprietà notevoli da sbloccante solido. P a g i n a | 25 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 3.1 Metodo di colaggio del forno rotativo Il forno è dotato di un foro sulla parte longitudinale che ad ogni colata viene chiuso per mezzo di una pasta in grado di resistere ad alte temperatura Con uno scalpello viene aperto nel procedimento di colaggio per garantire la fuoriuscita del metallo liquido. Per la pulizia della scoria, è presente sempre sullo stesso foro un contorno in cemento che viene spaccato al momento della pulizia del forno, da questo foro esce tutto il rimanente nel forno. Si può notare nell’ immagine come la colata di un bronzo crei il tipico colore verde dovuto al sovra-riscaldamento del bagno che porta lo zinco nei fumi; è una delle cause delle grosse quantità di Zn nel residuo polveri del sistema di aereazione. P a g i n a | 26 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 3.2 Raffreddamento in acqua dei pani Vista di fronte Vista vasca dall’ alto P a g i n a | 27 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 I pani vengono inseriti tramite un carroponte in una vasca adibita al raffreddamento rapido, non è importante in questo tipo di lavorazione il tipo di raffreddamento ne gli accorgimenti dopo colata, perché il punto di maggiore importanza è ottenere una lega che rientra nei parametri in tabella e non avere durezze specifiche, superfici lucide e tutte le altre caratteristiche meccaniche ottenibili successivamente con altre lavorazioni. L’ acqua viene raffreddata per mezzo di uno scambiatore, nel bagno l’ acqua è in continuo movimento per diminuire il tempo di raffreddamento. 4 Imballaggio e pesatura I pani vengono quindi estratti dall’ acqua e sistemati in bancali. Avviene quindi la pesatura e la stampa dei cartellini per la spedizione. I bancali vengono quindi stoccati in magazzino e preparati per la spedizione. Tutti i pani prodotti, sono su ordinazione, quindi hanno una destinazione già decisa e devono solo essere spediti; il magazzino è solo un posto di transizione temporaneo. P a g i n a | 28 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 5 Analisi dei provini Superficie grezza provino Superficie lucidata provino con n° colata I provini presi prima del colaggio raggiungono il laboratorio dove avverrà tutta l’ analisi necessaria a verificare che la lega sia dentro le caratteristiche previste dalle tabelle e se necessario programmare aggiunte finali prima del colaggio. Si lavora quindi per fasi: fresatura del provino analisi chimica del provino P a g i n a | 29 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 5.1 fresatura del provino Il provino ottenuto dalla fusione in una matrice cilindrica, forma un tondino che va fresato per ottenere una superficie lucida, l’ analisi va sempre effettuata sulla superficie interna e non su quella inquinata dall’ aria e dall’ ossidazione. 5.2 analisi chimica del provino La seconda fase prevede l’ analisi chimica del provino, può essere effettuata con vari strumenti, il più semplice e preciso proposto è lo spettrofotometro a raggi X. P a g i n a | 30 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 5.2.1 Spettrofotometro a raggi X 5.2.2 Introduzione strumento La spettrofotometria XRF (X-ray fluorescence spectroscopy) è una tecnica di analisi non distruttiva che permette di conoscere la composizione di un campione attraverso lo studio della radiazione di fluorescenza X emessa dagli atomi del campione in seguito all’ eccitazione che si ottiene tipicamente irraggiando il campione con raggi X ad alta energia. P a g i n a | 31 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 5.2.3 Principio fisico Quando un atomo del campione è esposto a radiazione di energia opportuna vi è una certa probabilità che un elettrone, inizialmente in uno stato di energia sia da esso strappato creando un difetto elettronico; questo fenomeno è noto come effetto fotoelettrico. Il sistema viene a trovarsi in una condizione fuori equilibrio, che può essere ristabilito quando un altro elettrone di energia maggiore al primo sostituisce il posto lasciato vuoto liberando un fotone di energia pari alla differenza di energia tra l’ elettrone che si è sostituito con quello strappato. dove: Il termine fluorescenza si riferisce al fatto che in seguito allo scontro di un elettrone di potenza maggiore al primo si ottiene una emissione di radiazione con lunghezza d'onda maggiore di quella incidente. E1= energia sostituito elettrone E0= energia strappato elettrone Ef= energia emesso del fotone La radiazione di fluorescenza emessa da un elemento chimico presenta uno spettro caratteristico con righe ad energie note e tabulate, che dipendono dal suo spettro di livelli energetici e che lo rendono riconoscibile. 5.2.4 Principio di analisi Dall'esame della fluorescenza X caratteristica emessa dagli atomi si identificano con sicurezza gli elementi chimici. L'aspetto significativo degli spettri X di emissione degli atomi è che essi variano con grande regolarità in funzione del numero atomico. P a g i n a | 32 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Con il nome XRF (X-Ray Fluorescence) si indica, per convenzione, la tecnica di analisi nella quale la radiazione ionizzante che provoca l'emissione della fluorescenza caratteristica è costituita da raggi X. Questi sono prodotti da un tubo formato da una finestra di spessore pari a 50 nanometri in berillio. Si distinguono due sistemi principali per Analisi XRF: XRF a dispersione di lunghezza d'onda (acronimo WD XRF). In questa tecnica, la radiazione emessa (Fluorescenza) viene dispersa geometricamente da un cristallo, in modo che le diverse energie, cioè le diverse righe dello spettro, possano essere rilevate in funzione dell'angolo di dispersione, analogamente a quanto avviene con un comune spettrofotometro UV-VIS. XRF a dispersione di energia (acronimo ED XRF): in questo caso, la radiazione fluorescente, emessa dal campione in analisi, viene tutta raccolta da un detector, per lo più a stato solido, tipicamente un semiconduttore. Questo detector è in grado di trasformare i fotoni X a differente energia in impulsi elettrici di differente intensità che, raccolti e analizzati elettronicamente, consentono di ricostruire ed analizzare lo spettro XRF del campione. 5.2.4.1 la WD XRF Presenta vantaggi di migliore risoluzione di elementi con righe di emissione vicine, soprattutto nella regione dei bassi numeri atomici. Tuttavia richiede per lo più elevate potenze dei tubi di eccitazione e le apparecchiature sono più grandi e costose(sarà preso in esame successivamente in modo specifico). 5.2.4.2 la ED XRF Ha il vantaggio di fornire analisi simultanea di molti elementi e consente di produrre strumenti anche di piccole dimensioni o portatili. L'analisi qualitativa è possibile mediante l'identificazione delle righe X caratteristiche di emissione di ogni elemento chimico. Mentre l'analisi quantitativa richiede un’opportuna elaborazione dell’ intensità dei dati delle diverse righe emesse correlate con le analoghe emissioni di campioni standard contenenti quantità conosciute dell'elemento da stimare(confronto tra standard e provino da analizzare). P a g i n a | 33 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 5.2.5 In dettaglio: Spettrofotometro sequenziale XRF ARL Perform’X Lo spettrofotometro preso in dettaglio fa parte della categoria di quelli a dispersione di lunghezza d’ onda(WD XRF). Il fascio è composto per mezzo di un tubo a finestra frontale ultra-sottile da 50 nanometri in berillio. Il generatore ha una potenza massima di 4.2 kW, la tensione e la corrente variano fino ad un massimo di 60 kV e 120 mA. Il fascio è generato dal passaggio di corrente nel filamento di berillio contenuto nel tubo e tenuto ad un potenziale negativo rispetto al sistema, questo genera la creazione di elettroni che vengono accelerati verso l’ anodo dalla differenza di potenziale e vanno a scontrarsi contro il provino da analizzare. Scontrandosi contro il provino gli elettroni perdono la loro energia e creano un’ emissione di raggi X caratteristici dell’ elemento. Questo avviene perché gli elettroni scontrandosi con il provino vanno a incidere con gli orbitali degli elementi che lo compongono, lo scontro genera l’ emissione di un elettrone che viene sostituito da quello emesso dal tubo, avendo maggiore energia, c’è l’ emissione di fotoni che vanno al cristallo che li separa in base alla loro lunghezza d’ onda. L’ analisi avviene per mezzo di detector che trasformano l’ energia luminosa in segnale elettrico che viene analizzato da un sistema di misura in grado di restituire l’ analisi. P a g i n a | 34 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Il caricamento di provino avviene per mezzo di cassette standard, il provino viene inserito in quest’ultime e appoggiato su un piatto, un dispositivo computerizzato, preleverà la cassetta e riporrà il provino su un carrello che porterà il provino nella camera spettrale dove il fascio lo investirà. Il centraggio è perfettamente controllato tramite dispositivi elettronici, il controllo delle funzioni dello strumento è continuamente monitorato tramite sensori specifici. 5.2.5.1 Alimentazione Nelle analisi di materiali solidi, viene alimentato ad argon-metano (90%-10%), invece per analisi su liquidi e su gas, viene usato l’ elio(100%). Lo strumento ha bisogno di un’ alimentazione sempre costante e continua per evitare che il tubo di analisi si riempia di aria esterna, potrebbe compromettere seriamente lo strumento. È necessario anche un sistema di raffreddamento composto da acqua che deve avere una temperatura inferiore a 20°C, il tubo durante le analisi si scalda e deve essere raffreddato per questo lo strumento è dotato di uno scambiatore di calore. P a g i n a | 35 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 5.3 Analisi sui pani I pani prima dell’ imballaggio vengono sezionati per una visione della superficie interna, la sezione avviene tramite una sega circolare, il pane, viene praticamente “affettato” . Dopo il taglio avviene la fresatura e l’ osservazione della superficie con un’ eventuale prova di durezza sulla superficie tramite un semplice penetratore rockwell per la determinazione della durezza superficiale. Avendo già dei dati nel database, si possono confrontare le durezze e avere un’ ulteriore verifica dell’ uscita positiva della lega. 5.3.1 Esempio di problema di origine metallurgico Nella realizzazione di alcune leghe è necessaria l’ aggiunta di ferro, secondo dati certi la temperatura di fusione del ferro si aggira intorno ai 1530°C, da questo dato sorge il dubbio su come sia possibile che entri in lega in un bagno che viene portato intorno ai 1100-1200°C??? Questo avviene perché i moti convettivi del forno elettrico(unico forno per la realizzazione di leghe contenenti ferro) fanno in modo che il ferro entri in lega con gli altri componenti. Un problema però, verificato su alcuni pani era la presenza di lamelle di ferro all’ interno del pane di ottone, durante la fresatura, la fresa ha evidenziato queste inclusioni perché ha “spalmato” sulla superficie del provino una leggera scia che ha permesso l’ individuazione del difetto. Senza l’ ultimo tipo di verifica sarebbe stato impossibile notare quel problema e quindi intervenire sulla produzione ed evitare molte colate fallate. Il problema è stato risolto aumentando la temperatura del bagno di 20-30°C rispetto a quella di colaggio prima utilizzata. P a g i n a | 36 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 6 Sistema di Aereazione, Trattamento dei fumi Durante la fusione nei forni i processi di ossidazione che si sviluppano portano nei fumi alcune sostanze che in grosse quantità risultano nocive per l’ ambiente e per le persone. Per questo motivo esistono delle potenti ventole in grado di aspirare i fumi prodotti durante tutti i procedimenti e mandarli a filtri incaricati di portare le polveri degli elementi disperse nell’ aria sottoforma di polvere solida sottile per poi essere smaltita. P a g i n a | 37 Montini Simone 5° O Metallurgia 6.1 Smaltimento fumi A.S. 2011-2012 Durante ogni tipo di processo che richiede la combustione, nell’ industria vengono aspirati tutti i fumi prodotti per essere depurati e rilasciati nella atmosfera. Il primo problema dei fumi che derivano dal processo di fusione è l’ altissima temperatura a cui si trovano, l’ unico modo per poterli trattare è portarli ad una temperatura accettabile, questo primo passaggio avviene per mezzo di scambiatori di calore che sono formati da tubi dotati di un sistema di raffreddamento per fare in modo che i fumi perdano la maggior parte del calore durante questo passaggio. Dopo di che, vengono impiegati vari filtri per la depurazione dei fumi. -Didascalia: l’ immagine rappresenta un certificato di analisi eseguito da un’ azienda esterna sul residuo di polvere estratto dai filtri. 6.2 Dispositivi di depurazione In sequenza vengono utilizzati i seguenti dispositivi: Ciclone Filtro a manica P a g i n a | 38 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 6.2.1 Ciclone E’ un dispositivo utilizzato per la precipitazione delle particelle più grosse contenute nell’ aria e che ha anche il compito di abbassare ancora la temperatura dei fumi prima dell’ arrivo a filtri successivi che potrebbero danneggiarsi con alte temperature, sono dotati di un dispositivo salva-scintilla che misura la temperatura all’ interno del condotto, se questa temperatura è troppo elevata c’è una valvola che si apre facendo entrare aria esterna che abbassa il calore dei fumi. P a g i n a | 39 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 6.2.1.1 Funzionamento -Didascalia: A sinistra funzionamento del ciclone; a destra dettaglio aspirazione fumi sul forno, dal colore si può dedurre che la temperatura sia molto elevata e che senza nessun tipo di raffreddamento i filtri a manica di origine sintetica possano incendiarsi. Il ciclone è un dispositivo che sfrutta la forza centrifuga per separare le particelle solide da una corrente gassosa, si fa in modo che i fumi entrino tangenzialmente ed assumano un moto a spirale. In questo modo le particelle solide vengono "spinte" sulle pareti, dopo di che cadono verso il basso per gravità. La corrente gassosa invece, dopo aver percorso un tratto di spirale discendente, risale verso l'altro ed esce dal filtro. P a g i n a | 40 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 6.2.2 Filtro a manica 6.2.3 Funzionamento Il principio su cui si basa è il seguente: i gas carichi di polvere entrano nel filtro, dove incontrano una serie di sacchi cilindrici (maniche). Il trasporto dei gas è assicurato da un ventilatore, in genere in coda all'impianto per evitare che il particolato rovini il ventilatore stesso e per mantenere l'impianto in depressione, garantendo inoltre la depressione necessaria al punto di aspirare i fumi. Il materiale di cui sono costituite le maniche è trattato in maniera da avere una permeabilità tale da far passare il gas, ma non la polvere, che vi aderisce. In realtà il filtro realizzato dal tessuto di cui sono composte le maniche è utile solo per la fase iniziale del ciclo di uso della manica. Infatti sul tessuto si deposita velocemente uno strato di particolato, che costituisce di fatto la parte più efficace del filtro. Un sistema di scuotimento, generalmente ad aria compressa, permette la rimozione periodica di parte di tale materiale che viene poi trasportato ed eventualmente stoccato attraverso sistemi di convogliamento, di solito una sacca posta al di sotto del filtro. P a g i n a | 41 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Matematica Serie storica: costo del rame dal 2009 al 2011 P a g i n a | 42 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 1 Serie storica Con il termine serie storica si indica una casualità di dati di un fenomeno ordinati nel tempo, in questo modo è possibile individuare l’ andamento nel tempo individuando caratteristiche comuni e prevederne il futuro andamento. Il fenomeno preso in osservazione assume il nome di variabile e permette di essere analizzato in periodi di tempo determinati in base a dei dati estrapolati matematicamente. Nel caso seguente si è analizzato l’ andamento del costo del rame(euro/ton) per un periodo preso in esame dal 2009 al 2011, utilizzando dati estratti dalla borsa mese per mese. L’ andamento è stato analizzato con il prezzo per tonnellata di materiale, inizialmente i dati erano in $ ma sono stati convertiti con le quotazioni euro/dollaro riferite a quel mese del determinato anno. L’ andamento euro/dollaro ha ricevuto rialzi e cali molto significativi in questi anni e fornire un dato fisso di conversione sarebbe risultato impreciso. 1.1 Analisi del procedimento Il primo passo e compilare una tabella per ogni anno dove inserire su due colonne separate prima i mesi e poi le quotazioni. Come secondo passo si procede ai calcoli necessari per uno studio completo che ha come obiettivo trovare la linea di tendenza; riconosciamo tre tipi di linea di tendenza. La regressione lineare La regressione quadratica La regressione esponenziale P a g i n a | 43 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 1.1.1 la regressione lineare rappresenta l’ equazione appartenente al tipo: Che si avvicina di più a quella reale, cioè che comporta che la somma dei quadrati degli scarti sia la più bassa. 1.1.2 la regressione quadratica rappresenta la parabola del tipo: Che si avvicina di più a quella reale, cioè che comporta che la somma dei quadrati degli scarti sia la più bassa. 1.1.3 la regressione esponenziale rappresenta la curva di equazione del tipo: Che si avvicina di più a quella reale, cioè che comporta che la somma dei quadrati degli scarti sia la più bassa. Per il motivo di determinazione che le accumuna, l’ intero procedimento assume il nome di metodo dei minimi quadrati. P a g i n a | 44 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 P a g i n a | 45 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 P a g i n a | 46 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 P a g i n a | 47 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 3 Analisi dei dati Osservando i grafici relativi all’ andamento del fenomeno si osserva come l’ anno 2009 sia stato caratteristico di una crisi che ha portato ad un raddoppio del prezzo per ton di materiale(26004700 euro/ton). Il 2009 è stato un anno molto duro per ogni tipo di azienda, si sono verificati fallimenti a catena di piccole aziende che hanno risentito di questo aumento delle materie prime e che quindi si sono ritrovate a dover raddoppiare i prezzi del loro operato per riuscire a mantenere il bilancio in positivo, ovviamente questo fatto ha portato i clienti ad acquistare meno in primis e in seguito a cercare aziende più grosse che grazie alla loro elevata produttività potevano permettersi di mantenere uguali i prezzi o comunque non portarli a livelli esponenziali. La crisi cominciata nel 2009 si nota anche nell’ anno successivo dove c’è stato un aumento da circa 5200 euro/ton nel mese di gennaio fino a quasi 7000 euro/ton nel mese di dicembre, l’ incremento è stato di circa il 25%, questo non ha portato giovamento all’ economia che si è vista davanti un altro anno di crisi dove sono stati necessari tagli di personale e di spese. Questo ha portato la crisi ad un livello tale dove non solo le aziende toccate direttamente ma anche quelle prima e dopo la catena produttiva si sono trovate coinvolte. Nel 2011 si nota uno spiraglio di luce anche se si parte da un 7100 euro/ton nel mese di gennaio, un prezzo molto alto, ma che può essere visto come il prezzo più alto toccato negli ultimi 3 anni, e un 5700 euro/ton registrato a dicembre. Sembra che l’ economia si stia riprendendo il prezzo è tornato a inizi 2010 quando la crisi era a metà del suo cammino. Paragonando il dato con gennaio 2009 si nota come il prezzo è più che raddoppiato(26005700 euro/ton) ma comunque è diminuito del 25% rispetto ad un gennaio 2011. Si può ipotizzare una ripresa economica costante che riporterà il mercato alla tranquillità ed altrettanto possibile azzardare un’ ipotesi che nel giro di un anno il prezzo possa scendere fino a 3000 euro/ton, riportando l’ economia alla normalità e favorendo una netta ripresa economica. P a g i n a | 48 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Italiano Futurismo Russo & Majakovskij P a g i n a | 49 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 1 Introduzione La prima guerra mondiale, aveva portato idee di rinnovamento in Europa e aveva messo in luce il bisogno di rinnovare il concetto stesso di cultura. Il poeta cambiava il proprio ruolo, da poeta vate a poeta come agitatore di idee e l' arte diventava strumento di propaganda sociale, vivace e ricca di colori e di facile comprensione per ogni cittadino che ne doveva ricevere il messaggio e prenderlo come spinta per la ricerca di un miglioramento. Da queste idee, si nota come durante i primi anni del '900 si sviluppa il movimento delle Avanguardie che comprende varie correnti di pensiero fondate su idee diverse ma comunque legate da un desiderio di scoperta di nuove forme letterarie. Tra tutte le correnti si individua il movimento del futurismo che pur mantenendo gli stessi caratteri in tutta Europa, assume varie sfaccettature in base a dove trova terreno per espandersi. In ogni luogo in cui si afferma, si notano autori caratteristici del movimento. Gli aspetti principali che li accomunano in fondo sono l’ elogio della vitalità, della velocità e del progresso. P a g i n a | 50 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 2 Futurismo Russo In Russia si nota come il futurismo assuma un’ impronta particolare dovuta alla realtà territoriale in cui si sviluppa. Il futurismo russo, come d’ altronde quello italiano di Marinetti, è ispirato da alcuni principi indelebili trascritti in un’opera che fa da guida, e che prende il nome di MANIFESTO. 2.1 Analisi del manifesto Il tono nel manifesto è declamatorio e veemente fa pensare all' enfasi già trovata nel manifesto di Marinetti . Un grosso elemento di distacco è dato dallo spirito, Marinetti intendeva mutare i movimenti espressivi dell' arte, mentre Majakovskij vuole mutarne la destinazione. L' arte secondo Majakovskij va portata nelle strade alla portata di tutti perché il ruolo della poesia deve cambiare, non essere più un privilegio dei nobili ma di tutto il popolo che potrà ammirarla. La "bellezza" della poesia dovrà essere valorizzata anche dal popolo per aumentare il livello culturale. Il futurismo russo nasce da un periodo dominato dall'industria, quindi il nuovo pubblico della poesia doveva essere il popolo operaio. Questo aspetto contraddistingue la prospettiva futurista russa rispetto al futurismo italiano ancora in fase di avvio industriale. P a g i n a | 51 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 3 La critica di Majakovskij Nessun altro come Majakovskij ha affrontato così nettamente la corrente letteraria che caratterizzava questi anni, si è opposto in modo critico e fermo per imporre le sue convinzioni, era uno spirito ribelle, anarchico che aveva apprezzato nella corrente futurista proprio i caratteri di rinnovamento che lo rendevano trasgressiva rispetto a quello che fino ad ora aveva condiviso, quindi non è stata una sorpresa quando la corrente è scoppiata che si sia unito ad essa. Riceve così vari nomi tra cui “poeta futurista” e “poeta della rivoluzione” questo perché venne un momento in cui il contrasto tra l’ “IO” del futurismo e il “NOI” comunista si unirono e secondo lui apportare questa piccola variazione di tema non era da prendere come un tradimento al movimento ma un adattamento alla società russa. Il futurismo russo può ricevere anche un’ interpretazione artistica della rivoluzione, questa teoria però è presto smentita, il futurismo è “un fenomeno sociale dell’organizzazione capitalista … il presentimento della rovina e della ricerca di riscatto”. Per lui il futurismo era visto come un'utopica idea di pace e libertà, sia individuale (dell'artista), sia collettiva (del mondo), per questo nasce la sua critica a Marinetti che racchiudeva nell’ idea di futurismo la presenza della guerra per ottenere dei miglioramenti. P a g i n a | 52 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 4 Novità e stili Il futurismo elaborato in Russia doveva utilizzare un linguaggio al di fuori del convenzionale ma doveva assumere un tono scorretto e sregolato in modo che gli scritti potevano essere apprezzati da tutti, il pubblico cambiava insieme allo stile; da un tono aulico per i colti, ad un tono semplice per gli operai che dovevano essere presi in causa; per Majakovskij in particolare il futurismo era "la festa dell' arte per tutti", non più un privilegio di pochi. P a g i n a | 53 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Storia Stalinismo P a g i n a | 54 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 1 Definizione stalinismo Con il termine “stalinismo” si indica la politica applicata dal leader politico Stalin nel periodo compreso tra il 1930 e 1950 nell' Unione Sovietica. Impropriamente il termine è stato usato per indicare il comunismo, ma si differenza da esso per il fatto che Stalin non ha mai utilizzato quel termine per indicare la sua azione politica, ma ha sempre preferito fare riferimento al termine marxismo di matrice leninista. Per poter capire a pieno, tale politica, bisogna conoscere questi due elementi fondamentali, da cui è nata l' ideologia stalinista. Stalin riprende la teoria di Marx sviluppandola su un lato industriale, potenziando lo stato fino ai limiti massimi e -Marxismo: è una teoria politica che si fonda sulle idee di Marx ed Engels, 2 filosofi tedeschi che criticavano la società moderna, il punto fondamentale della loro teoria era l' abolizione della proprietà privata e la creazione di una società dove non c'erano confini territoriali ma “tutto era di tutti”. -Politica Leninista: era basata sul controllo da parte dello stato di tutte le organizzazioni, imponendo un controllo forzato sulla produzione e sopprimendo tutte le libertà dei cittadini(opinione, divieto di sciopero, lavoro forzato ecc..) puntando tutte le sue forze sull' industria. 2 Come si arriva a Stalin? Alla morte del leader bolscevico Lenin, si apre una crisi per decidere chi sarà il successore si delineano così due schieramenti sovrapposti: a prevalere è Iosif Vissarionovič Džugašvili detto Stalin che riesce a vincere il conflitto per la sua capacità di intraprendere una terza strada politica finalizzata a portare la rivoluzione marxista non nei paesi sviluppati europei ma piuttosto nei paesi confinanti con l' URSS e che erano ancora economicamente arretrati. P a g i n a | 55 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 3 Politica Stalinista Stalin riteneva che fossero necessarie delle tappe forzate che portassero ad una rivoluzione industriale massiccia, così interruppe la NEP e impose la collettivizzazione forzata della terra che aveva come fine il raggiungimento di una trasformazione statale, con l' afflusso di nuovi capitali. Lo stato quindi assunse il controllo delle campagne sopprimendo la libera proprietà. Danneggiati da questo movimento furono i kulaky che furono costretti a unirsi in aziende agricole dipendenti dallo stato. -NEP: è l’ acronimo di Nuova Politica Economica fu l’ indirizzo politico intrapreso da Lenin, consisteva nel diminuire l’ influenza dello Stato nell’ attività economica del paese favorendo il libero commercio e la proprietà privata. -Kulaky: erano piccoli e medi proprietari terrieri che formavano uno strato sociale relativamente agiato. Vennero danneggiati dalla politica stalinista. -Sovchoz e kolchoz: erano delle aziende nate sotto il periodo stalinista, la prima era comandata direttamente dallo stato che affidava terreni a contadini perché li coltivassero, la seconda era gestita dai contadini stessi e veniva messa a disposizione della collettività. In questa transizione, ci furono violentissime campagne che portarono alla morte di quasi cinque milioni di kulaky che si ribellarono al mossa politica. P a g i n a | 56 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 4 Come si svolse il programma industriale stalinista? Era importante definire i metodi per ottenere un aumento esponenziale della produzione industriale bisogna infatti tenere conto che: L' immagine spiega bene come sia possibile indirizzando lo stato su un livello alto di produzione interna, ai nostri giorni potremmo definirlo PIL, favorire la ricchezza di uno stato e quindi la sua positiva evoluzione. Per questo motivo Stalin applicò i piani quinquennali che avevano lo scopo di incrementare la produzione industriale, con questo avvenimento, quello che la NEP aveva portato era stato completamente eliminato. Stalin, indirizzò l' URSS su un puramente industriale -Piani quinquennali: sono dei piani economici che consistenti nel prospettare un bilancio dei risultati ogni 5 anni. Esso viene utilizzato nei regimi di economia pianificata; si vedrà il governo Stalin in URSS. in basso. Utilizzare la scheda Strumenti favorendo in particolare l' industria pesante. 4.1 Perché proprio l’industria pesante? Ricordiamo che siamo negli anni 1929-'30: l' Europa aveva vissuto la distruzione causata dalla prima guerra mondiale e si stava indirizzando su conflitti ancora più pesanti: una nazione si imponeva sulle altre in base alla potenza che poteva vantare sul piano militare. Ecco il perché vero e proprio di tale interesse economico. Nel giro di pochi anni Stalin riuscì a potenziare sia l' industria elettrica che quella siderurgica a livelli altissimi, proprio a discapito degli altri paesi europei che erano stati segnati in modo indelebile dal primo conflitto mondiale. Da un punto di vista economico i risultati dei piani quinquennali (il terzo entrò in vigore nel 1938) furono impressionanti e portarono l' URSS a primeggiare. Infatti tra il 1928 e il 1938 l’Unione Sovietica si trasformò nella terza potenza industriale del mondo dopo USA e Germania. Già al termine del primo piano quinquennale ( 1927-1932) L’Unione Sovietica P a g i n a | 57 Montini Simone si era già 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 trasformata in paese industrializzato con un reddito complessivo che derivava per il 70,7 % dall’industria (solo il restante 29,3 % era dell’agricoltura). Conseguenza dell' industrializzazione furono la nascita di grosse città industriali collegate da una fitta rete di trasporti ferroviari e strade. 5 Quali effetti ebbe questa industrializzazione? 5.1 Sul popolo? -Didascalia: l’immagine mostra uno stabilimento russo nato nel 1932 in seguito all’ industrializzazione forzata condotta da Stalin. L'aumento dell'attività industriale portò anche all'aumento della richiesta di manodopera e quindi ad uno sfruttamento della forza lavoro. Il grosso sviluppo industriale russo non sarebbe stato possibile in altro modo, nacquero città industriali e si ebbe pertanto dalle campagne un’ondata migratoria verso i centri urbani per sfuggire alla fame e trovare occupazione nelle fabbriche. P a g i n a | 58 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Ma si ebbero pure alcune contraddizioni e gravi costi umani e sociali. Innanzitutto i risultati economici non furono altrettanto positivi nel settore agricolo, dove all’aumento di alcuni comparti (come quello del cotone, lino e degli oli vegetali) corrispose una flessione dell’indispensabile produzione di cereali. Inoltre nel giro di pochi anni morirono moltissimi contadini (fra i 7-10 milioni) al seguito alla carestia, alla prigionia, alle deportazioni. Molti furono costretti a sradicarsi dalle loro terre e costretti a trasferirsi nei campi di lavoro in zone lontane, ma ricche di risorse naturali da sfruttare. In secondo luogo i finanziamento all’industria pesante (metallurgica, chimica, energetica e degli armamenti) se da -Didascalia: un operaio sovietico occupato in una raffineria di petrolio in Russia. un lato portarono in poco tempo il paese all’autonomia, dall’altro sacrificarono l’industria produttrice dei beni di consumo, ossia di quei beni destinati a soddisfare le esigenze primarie della popolazione, peggiorando così il tenore di vita ( fino al 1934 i beni alimentari e i prodotti essenziali furono razionati). Una terza contraddizione riguarda poi la profonda compenetrazione fra il partito dominate e lo stato: il processo di trasformazione economica fu attuato accentuando i caratteri autoritari del regime sovietico. Nelle fabbriche per esempio gli operai furono sottomessi all’autorità assoluta dei dirigenti industriali perdendo tutti i diritti precedentemente acquisiti negli anni Venti: fu cancellata l’avanzata legislazione sindacale introdotta dalla rivoluzione bolscevica; i salari furono compressi al minimo e e la formattazione dell'intestazione si puntò all’aumento produttivo attraverso premi e privilegi che, oltre a differenziare i laterale.] salari miravano a favorire lo spirito di “emulazione socialista”.Questo afflusso e sfruttamento portò alla nascita di un movimento detto stacanovismo che sollecitava l'impegno collettivo dimostrando la superiorità del sistema di lavoro socialista. -Stacanovismo: è un movimento che sollecitava gli individui a seguire delle linee guida per aumentare la loro produttività, viene utilizzato durante lo stalinismo per spingere gli operai a lavorare con più costanza per migliori risultati. P a g i n a | 59 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Vennero presi alcuni simboli per stimolare i lavatori, uno di questi era Aleksej Stakhanov a cui fu riconosciuto il merito di aver estratto una quantità molto elevata di carbone. 5.2 E sulla cultura? Stalin diede importanza anche all' educazione delle masse, aveva capito che lo studio portava al miglioramento del lavoro, quindi si impegnò per far crescere nuove generazioni di tecnici ed intellettuali che avrebbero dovuto lavorare duramente per dirigere in un futuro lo stato sovietico. 6 Il regime di “terrore” di Stalin La dittatura stalinista prevedeva anche degli oppositori, era impossibile ottenere una maggioranza assoluta. Perciò sfruttò l' arma del terrore e della repressione annullando ogni tipo di democrazia ed eliminando tutti gli oppositori e persuadendo la popolazione a non opporsi. Una prima idea di repressione si ebbe quando con la collettivizzazione provocò l’ opposizione dei kulaky che fu repressa senza nessun tipo di pietà. Dagli anni '30 si andarono moltiplicando le eliminazioni e i processi a carico di ogni tipo di oppositore, lo stesso Trotskij, uno dei suoi principali nemici politici, fu espulso dall' URSS. 6.1 Il periodo delle “grandi purghe” Un periodo degno di nota è quello tra il 1936 e il 1938 dove avvennero una serie di processi e di condanne a morte, alcune perfino clamorose o per motivi futili. Tutti i suoi oppositori politici, che avevano caratterizzato la politica antecedente al suo regime, furono eliminati, incolpati di andare contro lo stato, ai limiti della legalità. Stalin era diventato unico, solo lui era il simbolo di potere nell' URSS, tutti i vecchi dirigenti bolscevichi non trovarono posto e furono eliminati con rigida freddezza. P a g i n a | 60 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 6.1.1 In che modo, fu possibile questa pulizia degli avversari politici? Bisogna tener conto che l' URSS era uno stato di enormi dimensioni, quindi gli avversari che Stalin incontrò furono molti, tuttavia egli fu in grado di tenerli sotto controllo grazie alla realizzazione di campi di lavoro detti GULAG. 7 I Gulag I gulag erano delle strutture situate nei posti più inospitali dell' URSS, come la Siberia o comunque luoghi all' estremo nord, dove le temperature erano inospitali e dove le persone che venivano mandate a “soggiornare” erano distrutte psicologicamente. Il mondo venne a conoscenza di questi posti inospitali e creati al solo scopo di “liberarsi” di persone scomode solo dopo il 1973, quando tramite uno scrittore russo, che visse l’esperienza dei gulag, furono descritti pienamente. Lo scrittore era Aleksandr Solzenicyn che nel 1970 ottenne il premio Nobel. Bisogna d' altro canto puntualizzare che nei gulag non venne attuato un piano di sterminio, ma ben pochi -Didascalia: (in alto) principale locazione dei gulag nell’ URSS, come si nota la maggior parte sono disposti nelle aree settentrionali della regione; (a lato) recinzione tipica dei gulag, composta da filo spinato e sentinelle. P a g i n a | 61 Montini Simone 5° O Metallurgia tornarono in vita perché le condizioni erano al limite dell' umano. Per finire nei gulag era necessario essere denunciati come spie e non necessariamente opporsi al regime... 8 L' URSS come stato totalitario. A.S. 2011-2012 Stato totalitario: è una forma di governo che non ammette nessuna opposizione legale: impedisce sia a singoli individui, sia a movimenti politici di criticarlo e a maggior ragione di opporsi. Per mantenere il potere, usa mezzi di intimidazione e di violenza. Gli anni Trenta furono dunque di grande importanza per lo stato sovietico, videro il consolidamento dello stato con l' assunzione di caratteri totalitari, dove la dirigenza era affidata ad un solo rappresentante e dove il partire era unico. Questo fu possibile grazie ad uno strumento che nel tempo si è sempre rivelato vincente; la propaganda, un mezzo di grande rilievo che ha determinato la diffusione delle idee staliniste a tutto il Paese. Altro punto fondamentale dello stato sovietico era la cultura del capo: Stalin grazie alla propaganda era diventato la persona che avrebbe portato lo stato sovietico a dominare sugli altri, quello che stava facendo era giusto e proficuo e avrebbe portato l' URSS da una -Didascalia: Manifesto di propaganda stalinista, si vede come Stalin è raffigurato guida del paese verso l’ espansione. condizione di arretratezza ad una di dominio. 9 L' URSS e le potenze occidentali Il grande sviluppo avvenuto in una ventina d' anni, era stato notato dagli Stati Uniti che decisero di riconoscere l' URSS come un vero stato industriale e al passo con i tempi. Questo è stato anche favorito dal fatto che la Germania era appena stata sconfitta, ma comunque era stata in grado di determinare un grosso pericolo per gli stati europei(I Guerra Mondiale) quindi le nazioni europee Società delle nazioni: è una delle prime società nata con lo scopo di salvaguardare da guerre e per il benessere, allo scopo di raggiungere questi obiettivi, controlla gli armamenti sviluppati dai membri che ne fanno parte. e non, erano in uno stato di allerta e di controllo, per questo l'URSS fu annessa nella Società delle nazioni per garantire una maggior difesa contro la potenza tedesca. P a g i n a | 62 Montini Simone 5° O Metallurgia A.S. 2011-2012 Bibliografia Capitolo I Processo di produzione di Pani: Ottone e Bronzo Tutte le informazioni relative ai procedimento sono state fornite dalla: Raffineria Metalli Guizzi S.p.A. Via S. Lorenzo 52/54 - 25060 Cogozzo di Villa Carcina Brescia (Italy) Tel +39 030.8900427 Fax +39 030.8900556 Capitolo II Serie Storica: costo del rame dal 2009 al 2011 I dati sono stati tratti da un sito di quotazioni online a pagamento, le credenziali di accesso sono state fornite dall’ azienda sopra citata e i dati sono stati estrapolati con relativo cambio euro/dollaro. L’ elaborazione matematica è stato eseguita con l’ aiuto del seguente libro: Capitolo III Italiano: Futurismo Russo e Majakovskij Tutte le informazioni sono state reperite dal seguente libro: Capitolo IV Storia: Stalinismo Tutte le informazioni sono state reperite dai seguenti libri: P a g i n a | 63