Tesina Multidisciplinare

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Tesina Multidisciplinare
Classe 5° O
Progetto coordinato tecnologico
Metallurgia
Esami di stato A.S. 2011-2012
Tesina Multidisciplinare
Candidato: Montini Simone
Montini Simone
5° O Metallurgia
Schema riassuntivo
A.S. 2011-2012
Montini Simone
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Indice
Capitolo I  Processo di produzione di Pani: Ottone e Bronzo
1. Materie prime
1.1 Ricevimento materie prime …………………………………………..
1.2 Prova radioattività ……………………………………………………
1.3 Selezione rottame …………………………………………………….
1.3.1 Fusione
1.3.2 Vagliatura
1.3.3 Cernita
1.4 Impaccottatura rottame………………………………………………
1.5 Organizzazione BOX………………………………………………....
2. Forni
2.1 Preparazione cariche…………………………………………………
2.1.1 Preparazione al computer delle cariche
2.1.2 Prelievo delle materie prime dai BOX
2.1.3 Stoccaggio cariche
2.2 Scelta del forno…………………………………………………….....
2.3 Forno a induzione elettromagnetica …………………………………
2.3.1 Avvio di una fusione
2.3.2 Sistema di raffreddamento
2.4 Forno rotativo………………………………………………………..
2.4.1 Avvio di una fusione
3. Colaggio in Paniera
3.1 Metodo di colaggio nel forno rotativo……………………………….
3.2 Raffreddamento dei pani……………………………………………..
4. Imballaggio e pesatura
5. Analisi dei provini
5.1 Fresatura dei provini………………………………………………….
5.2 Analisi chimica dei provini…………………………………………...
5.2.1 Spettrofotometro a raggi X
5.2.2 Introduzione strumento
5.2.3 Principio fisico
5.2.4 Principio di analisi
5.2.4.1 Analisi WD XRF
5.2.4.2 Analisi ED XRF
5.2.5 Spettrofotometro sequenziale XRF ARL Perform X
5.2.5.1 Alimentazione
5.3 Analisi sui pani………………………………………………………..
5.3.1 Esempio di problema metallurgico
6. Sistema di Aereazione, Trattamento dei fumi
6.1 Smaltimento dei fumi…………………………………………………
6.2 Dispositivi di depurazione………………………………………....….
6.2.1 Ciclone
6.2.1.1 Funzionamento specifico
6.2.2 Filtro a manica
6.2.2.1 Funzionamento
Pg. 4
Pg. 5
Pg. 5
Pg. 10
Pg. 11
Pg. 12
Pg. 16
Pg. 16
Pg. 21
Pg. 26
Pg. 27
Pg. 30
Pg. 31
Pg. 36
Pg. 37
Pg. 38
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Capitolo II  Serie Storica: costo del rame dal 2009 al 2011
1. Definizione serie storica
1.1 Analisi procedimento………………………………………….……… Pg. 43
1.1.1 Regressione lineare
1.1.2 Regressione Quadratica
1.1.3 Regressione Esponenziale
2. Grafici andamento………………………………………………………… Pg. 45
3. Analisi dati………………………………………………………………… Pg. 48
Capitolo III  Italiano: Futurismo Russo e Majakovskij
1. Introduzione…………………………………………………………...….. Pg. 50
2. Futurismo russo……………………………………………………...……. Pg. 51
2.1 Analisi del manifesto
3. La critica di Majakovskij……………………………………………...….. Pg. 52
4. Novità e Stili………………………………………………………………. Pg. 53
Capitolo IV  Storia: Stalinismo
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Definizione stalinismo………………………………………………...….
Come si arriva a Stalin?..............................................................................
Politica stalinista……………………………………………………...…..
Come si svolse il programma industriale stalinista?...................................
4.1 Perché proprio l’ industria pesante?
Quali effetti ebbe questa industrializzazione?.............................................
5.1 Sul popolo?
5.2 E sulla cultura?
Il regime di terrore di Stalin………………………………………………
6.1 Il periodo delle grandi “Purghe”
6.1.1 In che modo fu possibile la pulizia politica?
I Gulag…………………………………………………………………….
L’URSS come stato totalitario……………………………………………
L’URSS e le potenze occidentali…………………………………………
Pg. 55
Pg. 55
Pg. 56
Pg. 57
Pg. 58
Pg. 60
Pg. 61
Pg. 62
Pg. 62
Bibliografia……………………………………………………………………….. Pg. 63
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Processi Metallurgici
Processo di
produzione di Pani:
Ottone e Bronzo
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1 Materie prime
1.1 Ricevimento materie prime
L’ operatore all’ arrivo del materiale, compila una scheda di ricezione delle materie
prime e ne verifica una corrispondenza con la bolla di ordine effettuata. Se l’ esito è
positivo si procede alla prova di radioattività, se il controllo viene superato, si procede
allo scaricamento della materia prima in un apposito spazio prima della selezione del
rottame.
1.2 Prova di radioattività sul materiale in entrata
Il controllo di radioattività viene eseguito al primo contatto con la materia prima,
dopo che il tir è entrato nell’ azienda, è compito dell’ operatore registrare il carico ed
effettuare la prova di radioattività garantendo la sicurezza del carico in entrata.
La prova viene effettuata per mezzo di un contatore Geiger:
Il cuore del contatore Geiger è costituito da un tubo contenente un gas a bassa
pressione (per esempio, una miscela di argon alla pressione di 0,1 atmosfere). Lungo
l'asse del tubo è teso un filo metallico, isolato dal tubo stesso. Tra il filo e il tubo si
stabilisce una differenza di potenziale (sui 1000 Volt), attraverso una resistenza
dell'ordine del miliardo di ohm.
Il contatore si basa sul principio della camera a deriva che dice che una particella
quando viene ionizzata viaggia da anodo a catodo, durante il suo viaggio urta altre
particelle che a sua volta assumono una carica, questo effetto è chiamato
moltiplicazione a valanga. L’ impulso elettrico che si viene a creare viene percepito da
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un rilevatore in grado di contare quanti sono gli impulsi in un’ unità di tempo e di farlo
visualizzare su un display all’ operatore.
Un contatore Geiger non è indicato per la misurazione della carica effettiva, ma è in
grado solo di identificare il numero di conteggi, in base alla grandezza della radiazione
avremo un numero più elevato di conteggi.
1.3 Selezione rottame
Dopo aver compilato i moduli di accettazione e aver effettuato la prova di
radioattività, si passa allo scaricamento del rottame in un’ apposita zona dove
prossimamente verrà catalogato e inserito in box specifici.
La catalogazione avviene per:

Fusione

Vagliatura

Cernita
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1.3.1 La fusione
Avviene quando arriva un rottame composto per la maggior parte di trucioli di colori
diversi; questo è segno di materiali diversi sarebbe quindi impossibile ottenere
un’ analisi media essendo tutti mescolati tra di loro.
Per questo motivo, avviene un prelievo di un campione, circa 2-3 kg, viene portato ad
un forno a metano di piccole dimensioni(crogiolo) ed effettuata una fusione. Dopo la
fusione viene prelevato un provino, di solito rappresentato da un paio di campioni
prelevati in posizioni diversi della colata e si effettua l’ analisi per trovare i materiali
contenuti. Questa analisi indicherà su un piano statistico la quantità media delle
componenti.
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1.3.2 La Vagliatura
Avviene anch’essa quando arriva del rottame misto con presenza significativa di ferro
segnalata dal fornitore, la procedura prescrive lo svuotamento completo del cassone
da tutti i trucioli e il passaggio della tornitura sotto un rullo calamitato per il prelievo
del ferro. Il ferro essendo un materiale ferromagnetico viene attratto da una
calamita e può essere completamente eliminato.
Procedimento operativo di rimozione del ferro:
 posizionamento della tornitura sui rulli trasportatori
 accensione della calamita
 avvio del nastro
 avvio dei vibratori
Il materiale viene rovesciato sui rulli per mezzo di un ribaltatore idraulico, dopo di
che vengono avviati i rulli che trasporteranno il materiale verso la calamita.
La calamita usata è al neodimio; le calamite al neodimio sono molto potenti vengono
usate per recuperare materiale ferromagnetico in acqua e per applicazioni industriali.
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Si possono utilizzare anche sotto il ghiaccio, crepacci, ed in tutti i posti non
facilmente raggiungibili. Possono raggiungere qualunque profondità. Si trattano
di
calamite fatte con materiali magnetici modernissimi(Neodimio-Boro). La loro forza di
attrazione arriva a migliaia di volte il loro peso. Hanno una durata illimitata nel tempo,
risulta però limitata dalla fragilità del materiale da cui è composta.
Il nastro viene quindi avviato e la tornitura passa in una camera dove il ferro,
materiale ferromagnetico, viene attirato ad essa. La calamita può ruotare, da un lato
attrae il materiale e dall’ altro no, in questo modo il ferro cade in un secondo cassone
e risulta separato dalla tornitura. La separazione viene favorita dalla vibrazione del
nastro trasportatore.

1.3.3 La cernita
Consiste nella separazione del rottame per una migliore catalogazione; il rottame va
diviso in due categorie omogenee in base alla dimensione:
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 piccoli
pezzi:
vengono
portati in una tramoggia
collegata ad un nastro
trasportatore
dove
avviene la selezione a
mano da parte di un
operatore che per mezzo
di
un
trapano,
un
flessibile, acido nitrico e
acido
rivelatore
ne
effettua la divisione in
cassoni
in
base
al
materiale trovato.
Bisogna sapere che ogni tipo di materiale reagisce in modo diverso se sottoposto ad un
attacco di un acido o se si effettua un foro e si osservano i trucioli, un occhio attento
è in grado in base alle sfumature assunte dal truciolo o dalla forma di determinare a
che categoria appartiene quell’ ottone o quel bronzo.
Un esempio potrebbe essere l’uso di nitrato d’ argento che in presenza di zinco
assume il colore nero e a seconda del tempo che impiega ad assumere quel colore, si
può intuire anche la % contenuta, ovviamente non è possibile determinare la % esatta
ma farsi un’ idea di quanto sia il contenuto.
 grossi pezzi: lo stesso
trattamento
applicato
viene
su
pezzi
dimensioni
di
elevate,
l’ unica differenza sta
che l’operatore si sposta
da
pezzo
a
pezzo
posizionato
sul
pavimento,
sarebbe
impossibile
spostare
a
mano dal rullo ai cassoni,
pezzi con pesi elevati.
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1.4 Impaccottatura rottame
In casi particolati, ad esempio l’ arrivo di cavi di rame, l’ unico metodo per
l’ inserimento nel forno del suddetto materiale è organizzarlo in “paccotti” che
partono da un peso di 5 kg e possono arrivare ai 30 kg.
Il paccottamento, avviene per mezzo di una
pressa a terra; i cavi vengono posizionati
con un ragno meccanico sopra la botola, il
coperchio della pressa al di sotto, regolato
dall’ operatore taglia e comprime il rottame
spingendolo all’ estremità della pressa dove
un pistone trasversale spinge comprimendo i
fili e facendone uscire dei “pacchetti”, in
base alla quantità di materiale inserito nel
coperchio si otterrà un paccotto più o meno
grosso. Per un accorgimento pratico è
consigliabile
farne
più
piccoli
per
una
maggiore praticità nella preparazione della
carica che verrà trattata successivamente.
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1.5 Organizzazione box
Dopo tutti i tipi di catalogazione del rottame per mezzo di alcuni software al
computer, tutti i materiali in azienda vengono catalogati in alcuni spazi numeri e la loro
analisi media collegata ad essi. Questo tipo di catalogazione facilita la preparazione di
cariche per i forni, il procedimento di preparazione verrà spiegato dopo nel dettaglio.
Una divisione macroscopica del rottame avviene con questi nomi:
 bolla di fusione: tutti i rottami catalogati per mezzo della campionatura per
fusione.
 bolla di cernita: tutti i rottami catalogati per mezzo della cernita.
Ai nomi vengono affiancati dei numeri che sono ricollegabili direttamente alla bolla
che ha consegnato quel rottame, quindi grazie ad essi si può risalire alla provenienza
del rottame.
I box funzionano come un comune magazzino, tutte le materie prime sono lasciate li in
modo che quando c’è necessità siano di facile reperibilità.
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2 Forni
2.1 Preparazione cariche
La preparazione delle cariche, rappresenta se non il punto più importante, uno dei
punti di maggiore importanza, qui vengono preparate tutte le cariche che entreranno
nel forno con le giuste calibrazioni, le calibrazioni devono essere più precise possibili;
ricordiamo che nel forno non è possibile fare aggiunte di grosse dimensioni ma solo
alcune piccole correzioni.
Questo paragrafo può essere diviso in 3 punti principali:

preparazione al computer delle cariche

prelievo delle materie prime dai box

stoccaggio cariche
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2.1.1 Preparazione al computer delle cariche
Come accennato in precedenza, esistono software che funzionano da magazzino non
cartaceo, tutte le analisi effettuate sui rottami nei box, sono inserite e catalogate in
una libreria virtuale.
Qui avviene la pianificazione della giornata lavorativa dal lato di fusioni e preparazione
ad esse.
Tramite un software vengono preparate in base alle colate medie inserite nel
computer delle cariche prendendo per la maggior parte il rottame. Bisogna tenere
conto che il rottame ha un prezzo inferiore al materiale puro, per abbassare i costi, si
creano dei “mix” di più rottami in modo da bilanciare la lega che si vuole ottenere.
Fissando i parametri della lega non si dovrà fare altro che inserire rottami di diverso
tipo tenendo conto degli elementi contenuti e creare un materiale ideale realmente
vicino a quello che voglio ottenere.
Durante questo processo è necessario che l’ operatore conosca al meglio le affinità
dei materiali e la metallurgia generale, in certi casi bisogna decidere in un meglio o
peggio e senza le competenze, si rischiano grossi errori.
Dopo questo delicato procedimento vengono stampate della tabelle che contengono dei
dati specifici che indicano:
 lega da realizzare
 componenti
 peso dei componenti
 peso totale cassone
Vengono stampate di solito due copie, la prima va all’ operatore a terra e la seconda va
all’ operatore sulla ruspa che preleverà il materiale dal box.
Questa è una lega presa da normativa, si vede come le % dei materiali sono fisse, il
programma non fa altro che stabilire le quantità in kg, in grado di soddisfare quei
limiti.
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Di solito la carica del forno viene effettuata in due momenti, questo perché il
materiale solido occupa più spazio che quello liquido, per questo prima si riempie col
primo cassone, quando è sciolto tutto il primo si inserisce il secondo. Quindi la lega
deve essere calibrata su 2 cassoni diversi.

2.1.2 Prelievo delle materie prime dai box
Dopo la preparazione al computer della lega, tutte le istruzioni vengono inviate agli
operatori che prepareranno tutte le cariche per le colate della giornata lavorativa, sia
giorno che notte.
La preparazione avviene su una pesa a terra, leggendo sulla carta che descrive i
componenti della lega, l’ operatore sulla ruspa si reca al box riempiendo la pala con il
rottame selezionato e l’ operatore a terra è incaricato di estrarne solo il necessario
controllando di continuo il peso effettivo del cassone.
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2.1.3 Stoccaggio cariche
Le cariche dopo la preparazione vengono portate in prossimità dei forni per una facile
fruibilità al momento del bisogno, vengono stoccate in modo sequenziale, così da
rendere pratico per un operatore che non ha partecipato alla creazione di esse, la
carica nel forno. In ogni caso, sopra ogni cassone viene messo il numero della colata.
L’ operatore del forno dispone di un foglio con la programmazione delle leghe della
giornata e non può commettere errori.
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2.2 Scelta del forno
Le leghe vengono realizzate in forni appositi preparati per le leghe con cui dovranno
lavorare, tutti i parametri sono specifici e tarati in modo da funzionare a temperature
di esercizio prefissate. Il refrattario deve comportarsi idealmente in modo neutro e
la durata di un forno deve essere mediamente lunga.
Esistono molti tipi di forni, qui verranno trattati il forno a induzione(maggiormente
usato) e il forno rotativo. Trattando in particolare le caratteristiche, gli accorgimenti
e le procedure.
2.3 Forno a induzione elettromagnetica
I forni a induzione funzionano secondo il principio di un trasformatore. Il metallo fuso
si comporta come un circuito secondario chiuso in cortocircuito (quindi interessato da
correnti elevate), mentre il circuito primario è costituito da un avvolgimento collegato
ad una alimentazione in corrente alternata.
Per riscaldare la massa si sfrutta l'effetto Joule dovuto alle correnti parassite e alle
correnti di conduzione.
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Se l’ avvolgimento primario, quello collegato alla corrente alternata, è percorso da una
corrente, se ne genera un’ altra che è in proporzione al numero delle spire
dell’ avvolgimento del primario e anche alla corrente che lo attraversa, tramite il
passaggio di una corrente, il materiale fuso si comporta da resistenza, per questo
motivo il bagno si scalda.
Il forno di cui si parla è un forno a bassa frequenza è alimentato con corrente di rete
a 50 Hz.
Alcuni vantaggi di questo forno sono:
 Grande sicurezza di funzionamento, anche a temperature elevate.
 Semplicità costruttiva del rivestimento.
 Possibilità di trattare materiale solido scadente (ad esempio trucioli di
lavorazione alle macchine utensili).
 Uniformità termica, perché il calore è generato per induzione e la massa viene
mossa dai moti convettivi del liquido.
All’ interno del bagno si creano delle forze elettromagnetiche che facilitano l’ azione
di rimescolamento della lega, quindi aumentano l’ omogeneità del prodotto finito. Per
questo motivo effettuare correzioni su questo tipo di forno, prima del colaggio è
molto semplice perché il continuo gorgogliamento facilità l’ omogeneizzazione.
Nel forno a induzione un fattore importante durante l’ accensione è la presenza di
materiale conduttore all’ interno, senza un po’ di materiale buon conduttore, non si
svilupperebbero differenze di potenziali e il riscaldamento non avverrebbe, stessa
cosa vale tra colata e colata, bisogna lasciare un 40-50 kg di lega al suo interno
proprio per dare un punto di partenza al forno.
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2.3.1 Avvio e svolgimento di una fusione nel forno a induzione
Pannello di comando del forno a
induzione.
L’ accensione del forno è una delle fasi che richiede più accorgimenti di tipo pratico,
partiamo quindi dal presupposto che il forno sia già stato acceso e che si parta quindi
con una fusione con forno già in funzione.
La carica viene posizionata su un montacarichi che porta il cassone ribaltandolo su un
rullo in grado di vibrare, il forno precedentemente spento(ancora caldo dalla
precedente fusione), viene caricato fino a riempimento totale, a fine caricamento si
procede all’ accensione del forno partendo dalla 1° marcia, la più bassa per poi portarlo
gradualmente all’ 8°. Durante la fusione della prima carica, il liquido sciogliendosi,
occupa meno spazio e consente l’ inserimento della seconda carica. A metà fusione
viene inserita la seconda carica sempre per mezzo del montacarichi quindi si lascia
sciogliere e omogeneizzare il bagno questo viene favorito dai moti convettivi.
La fusione continua fino a un tempo prossimo al colaggio, viene inserito uno
scorificante scelto appositamente per la lega da produrre, ha il colpito di portare a
galla le impurezze e creare una crosta solida per evitare l’ ossidazione del bagno e
quindi per la volatilità dello zinco una perdita di quest’ ultimo,
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La scoria viene quindi eliminata per mezzo di un cucchiaio forato in grado di
mantenere soltanto la parte solida sopra il bagno.
La temperatura viene sempre controllata per mezzo di pirometri, le temperature sono
molto importanti, un surriscaldamento del bagno potrebbe far perdere nei fumi i
materiali più leggeri, un sotto riscaldamento invece potrebbe evitare che dei materiali
che fondono a temperatura più alta, non entrino completamente in lega.
Le pareti del forno vanno grattate per evitare che materiale come il ferro rimanga
incollato sulle pareti a causa del campo magnetico che si crea dovuto alle correnti di
riscaldo.
Ad una temperatura al di sotto di 20°C rispetto a quella di colaggio, la temperatura in
questo momento corrisponde a quella riscontrabile in tabella rispetto alla lega, questo
perché è calcolata una perdita di 20°, tra lo spegnimento del forno e il colaggio.
I provini vengono prelevati e mandati al laboratorio, nei minuti antecedenti al
colaggio, il tecnico specializzato il laboratorio fresa, lucida e prepara i provini per
l’ analisi, dopo di che, manda un’ analisi con correzioni al forno, gli addetti sono
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incaricati dell’ aggiunta di alcuni materiali che sono in difetto, si tratta di pochi kg di
aggiunta su un quantitativo di circa 2.5 Ton.
2.3.2 Sistema di raffreddamento forno a induzione
Il forno a induzione è dotato di un sistema di raffreddamento che ha il compito di
raffreddare le spire ed evitare che la temperatura porti alla fusione della corazza in
acciaio e quindi porti al contatto diretto con le spire. Il danno causato dalla
fuoriuscita di materiale liquido dal forno, porterebbe alla distruzione completa del
forno e quindi ad un danno enorme sia dal lato economico sia dal lato produttivo. Il
liquido si riverserebbe sul terreno distruggendo tutto quello che incontra sul proprio
cammino. Per questo motivo il forno è regolato da un articolato sistema di
raffreddamento che garantisce un raffreddamento costante di cruciale importanza
per il funzionamento operativo del forno. L’ approvvigionamento di acqua è garantito
da un circuito chiuso dotato di scambiatori collegati a dei radiatori esterni(vedi foto
sopra) per abbassare la temperatura dell’ acqua che torna dai condotti del forno. Lo
spreco di acqua risulta quindi minimo se non nullo.
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2.4 Forno rotativo
Il forno rotativo è un secondo tipo di forno che può essere utilizzato nella metallurgia
delle leghe di ottone e di bronzo, nel modo descritto successivamente è utilizzato
nella produzione di bronzi allo stagno. Consiste in un bacino di forma cilindrica che è
appoggiato su rulli che ne permettono la rotazione continua, i rulli a loro volta sono
appoggiati su piste di rotolamento che sono in acciaio rinforzato.
La rotazione avviene per mezzo di motori che sono collegati o ai rulli o direttamente
alle piste di rotolamento, questo ne garantisce un moto continuo e costante e può
essere regolato dall’ operatore. Il riscaldo avviene per mezzo di bruciatori a
metano-ossigeno, collegati alle estremità del forno.
Il rivestimento interno è di refrattario, ovviamente non di uno qualsiasi ma calibrato
in base al tipo di fusione che deve effettuare e al tempo di esercizio.
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2.4.1 Avvio e svolgimento di una fusione nel forno rotativo
Il forno viene preriscaldato dal bruciatore, prima di ogni tipo di fusione, il
caricamento avviene al medesimo modo del precedente forno, per mezzo di un
montacarichi e di un imbuto in grado di vibrare, viene inserito il rottame nella bocca
del forno, la carica avviene anche in questo caso in due fasi proprio perché il
materiale nel fondere occupa meno spazio.
La scorifica in questo tipo di forno è molto importante, viene inserito all’ interno un
quantitativo pari a 20-25 kg di sali che servono per creare una crosta superficiale,
senza di questi, non essendo ermetico, tutta la superficie verrebbe ossidata causando
una grossa perdita di elementi dal bagno.
Altro punto importante da non dimenticare è che avviene un’ insufflazione di ossigeno
per mezzo di una lancia nel bagno, questo per farlo gorgogliare e quindi portare tutti i
residui nella scoria a galla sul bagno, l’ operazione non ha parametri fissi, sia il tempo
che la quantità di ossigeno è regolata dall’ operatore che con l’ esperienza conosce il
colore del bagno ed è in grado di stimare se è necessario o meno questo procedimento.
Alla temperatura prestabilita viene prelevato un provino e inviato al laboratorio in
attesa dell’ analisi e delle correzioni da apportare, alla fine del procedimento di
correzione avviene il colaggio.
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3 Colaggio in paniera
Le temperature di colaggio variano a seconda delle leghe, si parte da circa
950-1000°C per gli ottoni, 1050-1150° C per i bronzi allo stagno e 1100-1250° C per i
bronzi all’alluminio.
In entrambi i forni il colaggio avviene in lingottiera,
la lingottiera è formata da
continui stampi montati su un rullo trasportatore che li fa raffreddare e li porta solidi
ai procedimenti successivi.
Quando il forno è pronto al colaggio viene inclinato e l’ operatore, di solito due a colata
sono impegnati nell’ operazione.
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Il liquido uscendo dal forno entra in un primo contenitore che fa da bacino per
trattenere le scorie che vengono a crearsi a contatto con l’ aria e a smorzare la
velocità con cui scende il liquido; quando questa coclea è piena il liquido cola in una
seconda coclea che è riscaldata sia prima che durante il processo e serve da bacino
per garantire al lingotto un approvvigionamento costante di liquido. La Coclea viene
gestita dal primo operatore che in base all’ inclinazione che gli conferisce fa uscire più
o meno liquido nella lingottiera. Il secondo operatore è incaricato di pulire la
superficie del pane/lingotto prima che la lingottiera sia fatta ruotare.
A contatto con l’ aria la superficie si ossida formando uno strato increspato e sporco,
quindi questo strato deve essere eliminato. La lingottiera in rotazione è comandata dal
primo operatore.
Di solito la lingottiera è doppia e la coclea ha due canali di colaggio, quindi due pani
vengono riempiti in contemporanea.
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La lingottiera ruota, quando arriva alla fine del percorso, il pane è ormai solido e cade
in un cassone per mezzo di un ribaltamento. Il giro continua fino alla fine della colata.
A fine procedimento la lingottiera viene scrostata per mezzo di scalpelli e lubrificata
con spray di grafite per le sue proprietà notevoli da sbloccante solido.
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3.1 Metodo di colaggio del forno rotativo
Il forno è dotato di un foro sulla parte longitudinale che ad ogni colata viene chiuso
per mezzo di una pasta in grado di resistere ad alte temperatura Con uno scalpello
viene aperto nel procedimento di colaggio per garantire la fuoriuscita del metallo
liquido. Per la pulizia della scoria, è presente sempre sullo stesso foro un contorno in
cemento che viene spaccato al momento della pulizia del forno, da questo foro esce
tutto il rimanente nel forno.
Si può notare nell’ immagine come la colata di un bronzo crei il tipico colore verde
dovuto al sovra-riscaldamento del bagno che porta lo zinco nei fumi; è una delle cause
delle grosse quantità di Zn nel residuo polveri del sistema di aereazione.
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3.2 Raffreddamento in acqua dei pani
Vista di fronte
Vista vasca dall’ alto
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I pani vengono inseriti tramite un carroponte in una vasca adibita al raffreddamento
rapido, non è importante in questo tipo di lavorazione il tipo di raffreddamento ne gli
accorgimenti dopo colata, perché il punto di maggiore importanza è ottenere una lega
che rientra nei parametri in tabella e non avere durezze specifiche, superfici lucide e
tutte le altre caratteristiche meccaniche ottenibili successivamente con altre
lavorazioni. L’ acqua viene raffreddata per mezzo di uno scambiatore, nel bagno
l’ acqua è in continuo movimento per diminuire il tempo di raffreddamento.
4 Imballaggio e pesatura
I pani vengono quindi estratti dall’ acqua e sistemati in bancali. Avviene quindi la
pesatura e la stampa dei cartellini per la spedizione. I bancali vengono quindi stoccati
in magazzino e preparati per la spedizione. Tutti i pani prodotti, sono su ordinazione,
quindi hanno una destinazione già decisa e devono solo essere spediti; il magazzino è
solo un posto di transizione temporaneo.
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5 Analisi dei provini
Superficie grezza provino
Superficie lucidata provino con n° colata
I provini presi prima del colaggio raggiungono il laboratorio dove avverrà tutta
l’ analisi necessaria a verificare che la lega sia dentro le caratteristiche previste dalle
tabelle e se necessario programmare aggiunte finali prima del colaggio.
Si lavora quindi per fasi:

fresatura del provino

analisi chimica del provino
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
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5.1 fresatura del provino
Il provino ottenuto dalla fusione in una matrice cilindrica, forma un tondino che va
fresato per ottenere una superficie lucida, l’ analisi va sempre effettuata sulla
superficie interna e non su quella inquinata dall’ aria e dall’ ossidazione.

5.2 analisi chimica del provino
La seconda fase prevede l’ analisi chimica del provino, può essere effettuata con vari
strumenti, il più semplice e preciso proposto è lo spettrofotometro a raggi X.
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5.2.1 Spettrofotometro a raggi X
5.2.2 Introduzione strumento
La spettrofotometria XRF (X-ray fluorescence spectroscopy) è una tecnica di analisi
non distruttiva che permette di conoscere la composizione di un campione attraverso
lo studio della radiazione di fluorescenza X emessa dagli atomi del campione in seguito
all’ eccitazione che si ottiene tipicamente irraggiando il campione con raggi X ad alta
energia.
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5.2.3 Principio fisico
Quando un atomo del campione è esposto a radiazione di energia opportuna vi è una
certa probabilità che un elettrone, inizialmente in uno stato di energia sia da esso
strappato creando un difetto elettronico; questo fenomeno è noto come effetto
fotoelettrico.
Il sistema viene a trovarsi in una condizione fuori equilibrio, che può essere ristabilito
quando un altro elettrone di energia maggiore al primo sostituisce il posto lasciato
vuoto liberando un fotone di energia pari alla differenza di energia tra l’ elettrone che
si è sostituito con quello strappato.
dove:
Il termine fluorescenza si riferisce al fatto che in
seguito allo scontro di un elettrone di potenza
maggiore al primo si ottiene una emissione di
radiazione con lunghezza d'onda maggiore di quella
incidente.
 E1=
energia
sostituito
elettrone
 E0=
energia
strappato
elettrone
 Ef= energia
emesso
del
fotone
La radiazione di fluorescenza emessa da un elemento chimico presenta uno spettro
caratteristico con righe ad energie note e tabulate, che dipendono dal suo spettro di
livelli energetici e che lo rendono riconoscibile.
5.2.4 Principio di analisi
Dall'esame della fluorescenza X caratteristica emessa dagli atomi si identificano con
sicurezza gli elementi chimici. L'aspetto significativo degli spettri X di emissione degli
atomi è che essi variano con grande regolarità in funzione del numero atomico.
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Con il nome XRF (X-Ray Fluorescence) si indica, per convenzione, la tecnica di analisi
nella quale la radiazione ionizzante che provoca l'emissione della fluorescenza
caratteristica è costituita da raggi X. Questi sono prodotti da un tubo formato da una
finestra di spessore pari a 50 nanometri in berillio.
Si distinguono due sistemi principali per Analisi XRF:

XRF a dispersione di lunghezza d'onda (acronimo WD XRF). In questa tecnica,
la radiazione emessa (Fluorescenza) viene dispersa geometricamente da un
cristallo, in modo che le diverse energie, cioè le diverse righe dello spettro,
possano essere rilevate in funzione dell'angolo di dispersione, analogamente a
quanto avviene con un comune spettrofotometro UV-VIS.
XRF a dispersione di energia (acronimo ED XRF): in questo caso, la radiazione
fluorescente, emessa dal campione in analisi, viene tutta raccolta da un
detector, per lo più a stato solido, tipicamente un semiconduttore. Questo
detector è in grado di trasformare i fotoni X a differente energia in impulsi
elettrici di differente intensità che, raccolti e analizzati elettronicamente,
consentono di ricostruire ed analizzare lo spettro XRF del campione.

5.2.4.1 la WD XRF

Presenta vantaggi di migliore risoluzione di elementi con righe di emissione vicine,
soprattutto nella regione dei bassi numeri atomici. Tuttavia richiede per lo più elevate
potenze dei tubi di eccitazione e le apparecchiature sono più grandi e costose(sarà
preso in esame successivamente in modo specifico).

5.2.4.2 la ED XRF
Ha il vantaggio di fornire analisi simultanea di molti elementi e consente di produrre
strumenti anche di piccole dimensioni o portatili.
L'analisi qualitativa è possibile mediante l'identificazione delle righe X
caratteristiche di emissione di ogni elemento chimico. Mentre l'analisi quantitativa
richiede un’opportuna elaborazione dell’ intensità dei dati delle diverse righe emesse
correlate con le analoghe emissioni di campioni standard contenenti quantità
conosciute dell'elemento da stimare(confronto tra standard e provino da analizzare).
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5.2.5 In dettaglio: Spettrofotometro sequenziale XRF ARL Perform’X
Lo spettrofotometro preso in dettaglio fa parte della categoria di quelli a dispersione
di lunghezza d’ onda(WD XRF). Il fascio è composto per mezzo di un tubo a finestra
frontale ultra-sottile da 50 nanometri in berillio. Il generatore ha una potenza
massima di 4.2 kW, la tensione e la corrente variano fino ad un massimo di 60 kV e
120 mA.
Il fascio è generato dal passaggio di corrente nel filamento di berillio contenuto nel
tubo e tenuto ad un potenziale negativo rispetto al sistema, questo genera la
creazione di elettroni che vengono accelerati verso l’ anodo dalla differenza di
potenziale e vanno a scontrarsi contro il provino da analizzare. Scontrandosi contro il
provino gli elettroni perdono la loro energia e creano un’ emissione di raggi X
caratteristici dell’ elemento.
Questo avviene perché gli elettroni scontrandosi con il provino vanno a incidere con gli
orbitali degli elementi che lo compongono, lo scontro genera l’ emissione di un
elettrone che viene sostituito da quello emesso dal tubo, avendo maggiore energia, c’è
l’ emissione di fotoni che vanno al cristallo che li separa in base alla loro lunghezza d’
onda. L’ analisi avviene per mezzo di detector che trasformano l’ energia luminosa in
segnale elettrico che viene analizzato da un sistema di misura in grado di restituire l’
analisi.
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Il caricamento di provino avviene per mezzo di cassette standard, il provino viene
inserito in quest’ultime e appoggiato su un piatto, un dispositivo computerizzato,
preleverà la cassetta e riporrà il provino su un carrello che porterà il provino nella
camera spettrale dove il fascio lo investirà.
Il centraggio è perfettamente controllato tramite dispositivi elettronici, il controllo
delle funzioni dello strumento è continuamente monitorato tramite sensori specifici.
5.2.5.1 Alimentazione
Nelle analisi di materiali solidi, viene alimentato ad argon-metano (90%-10%), invece
per analisi su liquidi e su gas, viene usato l’ elio(100%).
Lo strumento ha bisogno di un’ alimentazione sempre costante e continua per evitare
che il tubo di analisi si riempia di aria esterna, potrebbe compromettere seriamente lo
strumento.
È necessario anche un sistema di raffreddamento composto da acqua che deve avere
una temperatura inferiore a 20°C, il tubo durante le analisi si scalda e deve essere
raffreddato per questo lo strumento è dotato di uno scambiatore di calore.
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5.3 Analisi sui pani
I pani prima dell’ imballaggio vengono sezionati per una visione della superficie interna,
la sezione avviene tramite una sega circolare, il pane, viene praticamente “affettato” .
Dopo il taglio avviene la fresatura e l’ osservazione della superficie con un’ eventuale
prova di durezza sulla superficie tramite un semplice penetratore rockwell per la
determinazione della durezza superficiale.
Avendo già dei dati nel database, si possono confrontare le durezze e avere
un’ ulteriore verifica dell’ uscita positiva della lega.
5.3.1 Esempio di problema di origine metallurgico
Nella realizzazione di alcune leghe è necessaria l’ aggiunta di ferro, secondo dati certi
la temperatura di fusione del ferro si aggira intorno ai 1530°C, da questo dato sorge il
dubbio su come sia possibile che entri in lega in un bagno che viene portato intorno ai
1100-1200°C???
Questo avviene perché i moti convettivi del forno elettrico(unico forno per la
realizzazione di leghe contenenti ferro) fanno in modo che il ferro entri in lega con gli
altri componenti.
Un problema però, verificato su alcuni pani era la presenza di lamelle di ferro
all’ interno del pane di ottone, durante la fresatura, la fresa ha evidenziato queste
inclusioni perché ha “spalmato” sulla superficie del provino una leggera scia che ha
permesso l’ individuazione del difetto.
Senza l’ ultimo tipo di verifica sarebbe stato impossibile notare quel problema e quindi
intervenire sulla produzione ed evitare molte colate fallate.
Il problema è stato risolto aumentando la temperatura del bagno di 20-30°C rispetto
a quella di colaggio prima utilizzata.
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6 Sistema di Aereazione, Trattamento dei fumi
Durante la fusione nei forni i processi di ossidazione che si sviluppano portano nei
fumi alcune sostanze che in grosse quantità risultano nocive per l’ ambiente e per le
persone.
Per questo motivo esistono delle potenti ventole in grado di aspirare i fumi prodotti
durante tutti i procedimenti e mandarli a filtri incaricati di portare le polveri degli
elementi disperse nell’ aria sottoforma di polvere solida sottile per poi essere
smaltita.
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6.1 Smaltimento fumi
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Durante ogni tipo di processo
che
richiede
la
combustione,
nell’ industria vengono aspirati
tutti i fumi prodotti per essere
depurati
e
rilasciati
nella
atmosfera. Il primo problema dei
fumi che derivano dal processo
di
fusione
è
l’
altissima
temperatura a cui si trovano,
l’ unico modo per poterli trattare
è portarli ad una temperatura
accettabile,
questo
primo
passaggio avviene per mezzo di
scambiatori di calore che sono
formati da tubi dotati di un
sistema di raffreddamento per
fare in modo che i fumi perdano
la
maggior
parte
del
calore
durante questo passaggio.
Dopo di che, vengono impiegati
vari filtri per la depurazione dei
fumi.
-Didascalia: l’ immagine rappresenta
un certificato di analisi eseguito da
un’ azienda esterna sul residuo di
polvere estratto dai filtri.
6.2 Dispositivi di depurazione
In sequenza vengono utilizzati i seguenti dispositivi:
 Ciclone
 Filtro a manica
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6.2.1 Ciclone
E’ un dispositivo utilizzato per la precipitazione delle particelle più grosse contenute
nell’ aria e che ha anche il compito di abbassare ancora la temperatura dei fumi prima
dell’ arrivo a filtri successivi che potrebbero danneggiarsi con alte temperature, sono
dotati di un dispositivo salva-scintilla che misura la temperatura all’ interno del
condotto, se questa temperatura è troppo elevata c’è una valvola che si apre facendo
entrare aria esterna che abbassa il calore dei fumi.
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6.2.1.1 Funzionamento
-Didascalia: A sinistra funzionamento del ciclone; a destra dettaglio aspirazione fumi sul forno, dal
colore si può dedurre che la temperatura sia molto elevata e che senza nessun tipo di
raffreddamento i filtri a manica di origine sintetica possano incendiarsi.
Il ciclone è un dispositivo che sfrutta la forza centrifuga per separare le particelle
solide da una corrente gassosa, si fa in modo che i fumi entrino tangenzialmente ed
assumano un moto a spirale. In questo modo le particelle solide vengono "spinte" sulle
pareti, dopo di che cadono verso il basso per gravità. La corrente gassosa invece, dopo
aver percorso un tratto di spirale discendente, risale verso l'altro ed esce dal filtro.
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6.2.2 Filtro a manica
6.2.3 Funzionamento
Il principio su cui si basa è il seguente: i gas carichi di polvere entrano nel filtro, dove
incontrano una serie di sacchi cilindrici (maniche). Il trasporto dei gas è assicurato da
un ventilatore, in genere in coda all'impianto per evitare che il particolato rovini il
ventilatore stesso e per mantenere l'impianto in depressione, garantendo inoltre la
depressione necessaria al punto di aspirare i fumi. Il materiale di cui sono costituite le
maniche è trattato in maniera da avere una permeabilità tale da far passare il gas, ma
non la polvere, che vi aderisce. In realtà il filtro realizzato dal tessuto di cui sono
composte le maniche è utile solo per la fase iniziale del ciclo di uso della manica.
Infatti sul tessuto si deposita velocemente uno strato di particolato, che costituisce
di fatto la parte più efficace del filtro. Un sistema di scuotimento, generalmente ad
aria compressa, permette la rimozione periodica di parte di tale materiale che viene
poi trasportato ed eventualmente stoccato attraverso sistemi di convogliamento, di
solito una sacca posta al di sotto del filtro.
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Matematica
Serie storica:
costo del rame dal
2009 al 2011
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1 Serie storica
Con il termine serie storica si indica una casualità di dati di un fenomeno ordinati nel
tempo, in questo modo è possibile individuare l’ andamento nel tempo individuando
caratteristiche comuni e prevederne il futuro andamento.
Il fenomeno preso in osservazione assume il nome di variabile e permette di essere
analizzato in periodi di tempo determinati in base a dei dati estrapolati
matematicamente.
Nel caso seguente si è analizzato l’ andamento del costo del rame(euro/ton) per un
periodo preso in esame dal 2009 al 2011, utilizzando dati estratti dalla borsa mese
per mese.
L’ andamento è stato analizzato con il prezzo per tonnellata di materiale, inizialmente i
dati erano in $ ma sono stati convertiti con le quotazioni euro/dollaro riferite a quel
mese del determinato anno. L’ andamento euro/dollaro ha ricevuto rialzi e cali molto
significativi in questi anni e fornire un dato fisso di conversione sarebbe risultato
impreciso.
1.1 Analisi del procedimento
Il primo passo e compilare una tabella per ogni anno dove inserire su due colonne
separate prima i mesi e poi le quotazioni.
Come secondo passo si procede ai calcoli necessari per uno studio completo che ha
come obiettivo trovare la linea di tendenza; riconosciamo tre tipi di linea di tendenza.
 La regressione lineare
 La regressione quadratica
 La regressione esponenziale
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
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1.1.1 la regressione lineare rappresenta l’ equazione appartenente al tipo:
Che si avvicina di più a quella reale, cioè che comporta che la somma dei quadrati degli
scarti sia la più bassa.

1.1.2 la regressione quadratica rappresenta la parabola del tipo:
Che si avvicina di più a quella reale, cioè che comporta che la somma dei quadrati degli
scarti sia la più bassa.

1.1.3 la regressione esponenziale rappresenta la curva di equazione del tipo:
Che si avvicina di più a quella reale, cioè che comporta che la somma dei quadrati degli
scarti sia la più bassa.
Per il motivo di determinazione che le accumuna, l’ intero procedimento assume il nome
di metodo dei minimi quadrati.
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3 Analisi dei dati
Osservando i grafici relativi all’ andamento del fenomeno si osserva come l’ anno 2009
sia stato caratteristico di una crisi che ha portato ad un raddoppio del prezzo per ton
di materiale(26004700 euro/ton). Il 2009 è stato un anno molto duro per ogni tipo
di azienda, si sono verificati fallimenti a catena di piccole aziende che hanno risentito
di questo aumento delle materie prime e che quindi si sono ritrovate a dover
raddoppiare i prezzi del loro operato per riuscire a mantenere il bilancio in positivo,
ovviamente questo fatto ha portato i clienti ad acquistare meno in primis e in seguito
a cercare aziende più grosse che grazie alla loro elevata produttività potevano
permettersi di mantenere uguali i prezzi o comunque non portarli a livelli esponenziali.
La crisi cominciata nel 2009 si nota anche nell’ anno successivo dove c’è stato un
aumento da circa 5200 euro/ton nel mese di gennaio fino a quasi 7000 euro/ton nel
mese di dicembre, l’ incremento è stato di circa il 25%, questo non ha portato
giovamento all’ economia che si è vista davanti un altro anno di crisi dove sono stati
necessari tagli di personale e di spese. Questo ha portato la crisi ad un livello tale
dove non solo le aziende toccate direttamente ma anche quelle prima e dopo la catena
produttiva si sono trovate coinvolte.
Nel 2011 si nota uno spiraglio di luce anche se si parte da un 7100 euro/ton nel mese
di gennaio, un prezzo molto alto, ma che può essere visto come il prezzo più alto
toccato negli ultimi 3 anni, e un 5700 euro/ton registrato a dicembre. Sembra che
l’ economia si stia riprendendo il prezzo è tornato a inizi 2010 quando la crisi era a
metà del suo cammino. Paragonando il dato con gennaio 2009 si nota come il prezzo è
più che raddoppiato(26005700 euro/ton) ma comunque è diminuito del 25% rispetto
ad un gennaio 2011. Si può ipotizzare una ripresa economica costante che riporterà il
mercato alla tranquillità ed altrettanto possibile azzardare un’ ipotesi che nel giro di
un anno il prezzo possa scendere fino a 3000 euro/ton, riportando l’ economia alla
normalità e favorendo una netta ripresa economica.
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Italiano
Futurismo Russo
&
Majakovskij
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1 Introduzione
La prima guerra mondiale, aveva portato idee di rinnovamento in Europa e aveva messo
in luce il bisogno di rinnovare il concetto stesso di cultura. Il poeta cambiava il proprio
ruolo, da poeta vate a poeta come agitatore di idee e l' arte diventava strumento di
propaganda sociale, vivace e ricca di colori e di facile comprensione per ogni cittadino
che ne doveva ricevere il messaggio e prenderlo come spinta per la ricerca di un
miglioramento. Da queste idee, si nota come durante i primi anni del '900 si sviluppa il
movimento delle Avanguardie che comprende varie correnti di pensiero fondate su
idee diverse ma comunque legate da un desiderio di scoperta di nuove forme
letterarie.
Tra tutte le correnti si individua il movimento del futurismo che pur mantenendo gli
stessi caratteri in tutta Europa, assume varie sfaccettature in base a dove trova
terreno per espandersi. In ogni luogo in cui si afferma, si notano autori caratteristici
del movimento. Gli aspetti principali che li accomunano in fondo sono l’ elogio della
vitalità, della velocità e del progresso.
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2 Futurismo Russo
In Russia si nota come il futurismo assuma un’ impronta particolare dovuta alla realtà
territoriale in cui si sviluppa.
Il futurismo russo, come d’ altronde quello italiano di Marinetti, è ispirato da alcuni
principi indelebili trascritti in un’opera che fa da guida, e che prende il nome di
MANIFESTO.
2.1
Analisi
del
manifesto
Il tono nel manifesto è
declamatorio e veemente fa
pensare all' enfasi già trovata
nel manifesto di Marinetti .
Un grosso elemento di
distacco è dato dallo spirito,
Marinetti intendeva mutare i
movimenti
espressivi
dell' arte, mentre Majakovskij
vuole
mutarne
la
destinazione. L' arte secondo
Majakovskij va portata nelle
strade alla portata di tutti
perché il ruolo della poesia
deve cambiare, non essere
più un privilegio dei nobili ma
di tutto il popolo che potrà
ammirarla. La "bellezza" della
poesia
dovrà
essere
valorizzata anche dal popolo
per aumentare il livello
culturale. Il futurismo russo
nasce
da
un
periodo
dominato
dall'industria,
quindi il nuovo pubblico della
poesia doveva essere il
popolo
operaio.
Questo
aspetto contraddistingue la
prospettiva futurista russa
rispetto al futurismo italiano
ancora in fase di avvio
industriale.
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3 La critica di Majakovskij
Nessun altro come Majakovskij ha affrontato così nettamente la corrente letteraria
che caratterizzava questi anni, si è opposto in modo critico e fermo per imporre le sue
convinzioni, era uno spirito ribelle, anarchico che aveva apprezzato nella corrente
futurista proprio i caratteri di rinnovamento che lo rendevano trasgressiva rispetto a
quello che fino ad ora aveva condiviso, quindi non è stata una sorpresa quando la
corrente è scoppiata che si sia unito ad essa.
Riceve così vari nomi tra cui “poeta futurista” e “poeta della rivoluzione” questo
perché venne un momento in cui il contrasto tra l’ “IO” del futurismo e il “NOI”
comunista si unirono e secondo lui apportare questa piccola variazione di tema non era
da prendere come un tradimento al movimento ma un adattamento alla società russa.
Il futurismo russo può ricevere anche un’ interpretazione artistica della rivoluzione,
questa teoria però è presto smentita, il futurismo è “un fenomeno sociale
dell’organizzazione capitalista … il presentimento della rovina e della ricerca di
riscatto”.
Per lui il futurismo era visto come un'utopica idea di pace e libertà, sia individuale
(dell'artista), sia collettiva (del mondo), per questo nasce la sua critica a Marinetti
che racchiudeva nell’ idea di futurismo la presenza della guerra per ottenere dei
miglioramenti.
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4 Novità e stili
Il futurismo elaborato in Russia doveva utilizzare un linguaggio al di fuori del
convenzionale ma doveva assumere un tono scorretto e sregolato in modo che gli
scritti potevano essere apprezzati da tutti, il pubblico cambiava insieme allo stile; da
un tono aulico per i colti, ad un tono semplice per gli operai che dovevano essere presi
in causa; per Majakovskij in particolare il futurismo era "la festa dell' arte per tutti",
non più un privilegio di pochi.
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Storia
Stalinismo
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1 Definizione stalinismo
Con il termine “stalinismo” si indica la politica applicata
dal leader politico Stalin nel periodo compreso tra il 1930
e 1950 nell' Unione Sovietica.
Impropriamente il termine è stato usato per indicare il
comunismo, ma si differenza da esso per il fatto che
Stalin non ha mai utilizzato quel termine per indicare la
sua
azione politica, ma ha sempre preferito fare
riferimento al termine marxismo di matrice leninista.
Per poter capire a pieno, tale politica, bisogna conoscere
questi due
elementi fondamentali, da cui è nata l'
ideologia stalinista.
Stalin riprende la teoria di Marx sviluppandola su un lato
industriale, potenziando lo stato fino ai limiti massimi e
-Marxismo: è una teoria politica che si
fonda sulle idee di Marx ed Engels, 2
filosofi tedeschi che criticavano la
società
moderna,
il
punto
fondamentale della loro teoria era
l' abolizione della proprietà privata e
la creazione di una società dove non
c'erano confini territoriali ma “tutto
era di tutti”.
-Politica Leninista: era basata sul
controllo da parte dello stato di tutte
le organizzazioni, imponendo un
controllo forzato sulla produzione e
sopprimendo tutte le libertà dei
cittadini(opinione, divieto di sciopero,
lavoro forzato ecc..)
puntando tutte le sue forze sull' industria.
2 Come si arriva a Stalin?
Alla morte del leader bolscevico Lenin, si apre una crisi per decidere chi sarà il
successore si delineano così due schieramenti sovrapposti:
a
prevalere è Iosif Vissarionovič Džugašvili detto Stalin che riesce a vincere il
conflitto per la sua capacità di intraprendere una terza strada politica finalizzata a
portare la rivoluzione marxista non nei paesi sviluppati europei ma piuttosto nei paesi
confinanti con l' URSS e che erano ancora economicamente arretrati.
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3 Politica Stalinista
Stalin riteneva che fossero necessarie delle tappe
forzate che portassero ad una rivoluzione industriale
massiccia,
così
interruppe
la
NEP
e
impose
la
collettivizzazione forzata della terra che aveva come fine
il raggiungimento di una trasformazione statale, con
l' afflusso di nuovi capitali. Lo stato quindi assunse il
controllo delle campagne sopprimendo la libera proprietà.
Danneggiati da questo movimento furono i kulaky che
furono costretti a unirsi in aziende agricole dipendenti
dallo stato.
-NEP: è l’ acronimo di Nuova
Politica Economica fu l’ indirizzo
politico intrapreso da Lenin,
consisteva
nel
diminuire
l’ influenza dello Stato nell’
attività economica del paese
favorendo il libero commercio e la
proprietà privata.
-Kulaky: erano piccoli e medi
proprietari terrieri che formavano
uno strato sociale relativamente
agiato. Vennero danneggiati dalla
politica stalinista.
-Sovchoz e kolchoz: erano delle
aziende nate sotto il periodo
stalinista, la prima era comandata
direttamente dallo stato che
affidava terreni a contadini perché
li coltivassero, la seconda era
gestita dai contadini stessi e
veniva messa a disposizione della
collettività.
In questa transizione, ci furono violentissime campagne che portarono alla morte di
quasi cinque milioni di kulaky che si ribellarono al mossa politica.
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4 Come si svolse il programma industriale stalinista?
Era importante definire i metodi per ottenere un aumento esponenziale della
produzione industriale bisogna infatti tenere conto che:
L' immagine spiega bene come sia possibile indirizzando
lo stato su un livello alto di produzione interna, ai nostri
giorni potremmo definirlo PIL, favorire la ricchezza di
uno stato e quindi la sua positiva evoluzione.
Per questo motivo Stalin applicò i piani quinquennali che
avevano
lo
scopo
di
incrementare
la
produzione
industriale, con questo avvenimento, quello che la NEP
aveva portato era stato completamente eliminato.
Stalin, indirizzò l' URSS
su un puramente industriale
-Piani quinquennali: sono dei piani
economici
che
consistenti
nel
prospettare un bilancio dei risultati ogni
5 anni. Esso viene utilizzato nei regimi di
economia pianificata; si vedrà il
governo Stalin in URSS.
in basso. Utilizzare la scheda Strumenti
favorendo in particolare l' industria pesante.
4.1 Perché proprio l’industria pesante?
Ricordiamo che siamo negli anni 1929-'30: l' Europa aveva vissuto la distruzione
causata dalla prima guerra mondiale e si stava indirizzando su conflitti ancora più
pesanti: una nazione si imponeva sulle altre in base alla potenza che poteva vantare sul
piano militare. Ecco il perché vero e proprio di tale interesse economico.
Nel giro di pochi anni Stalin riuscì a potenziare sia l' industria elettrica che quella
siderurgica a livelli altissimi, proprio a discapito degli altri paesi europei che erano
stati segnati in modo indelebile dal primo conflitto mondiale. Da un punto di vista
economico i risultati dei piani quinquennali (il terzo entrò in vigore nel 1938) furono
impressionanti e portarono l' URSS a primeggiare. Infatti tra il 1928 e il 1938
l’Unione Sovietica si trasformò nella terza potenza industriale del mondo dopo USA e
Germania. Già al termine del primo piano quinquennale ( 1927-1932) L’Unione Sovietica
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si era già
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trasformata in paese industrializzato con un reddito complessivo che
derivava per il 70,7 % dall’industria (solo il restante 29,3 % era dell’agricoltura).
Conseguenza dell' industrializzazione furono la nascita di grosse città industriali
collegate da una fitta rete di trasporti ferroviari e strade.
5 Quali effetti ebbe questa industrializzazione?
5.1 Sul popolo?
-Didascalia: l’immagine mostra uno
stabilimento russo nato nel 1932 in
seguito
all’
industrializzazione
forzata condotta da Stalin.
L'aumento dell'attività industriale portò anche all'aumento della richiesta di
manodopera e quindi ad uno sfruttamento della forza lavoro. Il grosso sviluppo
industriale russo non sarebbe stato possibile in altro modo, nacquero città industriali
e si ebbe pertanto dalle campagne un’ondata migratoria verso i centri urbani per
sfuggire alla fame e trovare occupazione nelle fabbriche.
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Ma si ebbero pure alcune contraddizioni e
gravi costi umani e sociali.
Innanzitutto i risultati economici non furono
altrettanto positivi nel settore agricolo,
dove all’aumento di alcuni comparti (come
quello del cotone, lino e degli oli vegetali)
corrispose una
flessione dell’indispensabile
produzione di cereali.
Inoltre nel giro di pochi anni morirono
moltissimi contadini (fra i 7-10 milioni) al
seguito alla carestia, alla prigionia, alle
deportazioni.
Molti
furono
costretti
a
sradicarsi dalle loro terre e costretti a
trasferirsi nei campi di lavoro in zone
lontane, ma ricche di risorse naturali da
sfruttare.
In secondo luogo i finanziamento all’industria pesante
(metallurgica, chimica, energetica e degli armamenti) se da
-Didascalia: un operaio sovietico
occupato in una raffineria di petrolio
in Russia.
un lato portarono in poco tempo il paese all’autonomia,
dall’altro sacrificarono l’industria produttrice dei beni di consumo, ossia di quei beni
destinati a soddisfare le esigenze primarie della popolazione,
peggiorando così il
tenore di vita ( fino al 1934 i beni alimentari e i prodotti essenziali furono razionati).
Una terza contraddizione
riguarda poi la profonda compenetrazione fra il partito
dominate e lo stato: il processo di trasformazione economica fu attuato accentuando i
caratteri autoritari del regime sovietico. Nelle fabbriche per esempio gli operai
furono sottomessi all’autorità assoluta dei dirigenti industriali perdendo tutti i diritti
precedentemente acquisiti negli anni Venti: fu cancellata l’avanzata legislazione
sindacale introdotta dalla rivoluzione bolscevica; i salari furono compressi al minimo e
e la formattazione dell'intestazione
si puntò all’aumento produttivo attraverso premi e privilegi che,
oltre a differenziare i
laterale.]
salari
miravano a favorire lo spirito di “emulazione socialista”.Questo afflusso e
sfruttamento portò alla nascita di un movimento detto
stacanovismo
che
sollecitava
l'impegno
collettivo
dimostrando la superiorità del sistema di lavoro socialista.
-Stacanovismo: è un movimento che
sollecitava gli individui a seguire
delle linee guida per aumentare la
loro produttività, viene utilizzato
durante lo stalinismo per spingere gli
operai a lavorare con più costanza
per migliori risultati.
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Vennero presi alcuni simboli per stimolare i lavatori, uno di questi era Aleksej
Stakhanov a cui fu riconosciuto il merito di aver estratto una quantità molto elevata
di carbone.
5.2 E sulla cultura?
Stalin diede importanza anche all' educazione delle masse, aveva capito che lo studio
portava al miglioramento del lavoro, quindi si impegnò per far crescere nuove
generazioni di tecnici ed intellettuali che avrebbero dovuto lavorare duramente per
dirigere in un futuro lo stato sovietico.
6 Il regime di “terrore” di Stalin
La dittatura stalinista prevedeva anche degli oppositori, era impossibile ottenere una
maggioranza assoluta. Perciò sfruttò l' arma del terrore e della repressione
annullando ogni tipo di democrazia ed eliminando tutti gli oppositori e persuadendo la
popolazione a non opporsi.
Una prima idea di repressione si ebbe quando con la collettivizzazione provocò
l’ opposizione dei kulaky che fu repressa senza nessun tipo di pietà.
Dagli anni '30 si andarono moltiplicando le eliminazioni e i processi a carico di ogni tipo
di oppositore, lo stesso Trotskij, uno dei suoi principali nemici politici, fu espulso
dall' URSS.
6.1 Il periodo delle “grandi purghe”
Un periodo degno di nota è quello tra il 1936 e il 1938 dove avvennero una serie di
processi e di condanne a morte, alcune perfino clamorose o per motivi futili.
Tutti i suoi oppositori politici, che avevano caratterizzato la politica antecedente al
suo regime, furono eliminati, incolpati di andare contro lo stato, ai limiti della legalità.
Stalin era diventato unico, solo lui era il simbolo di potere nell' URSS, tutti i vecchi
dirigenti bolscevichi non trovarono posto e furono eliminati con rigida freddezza.
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6.1.1 In che modo, fu possibile questa pulizia degli avversari politici?
Bisogna tener conto che l' URSS era uno stato di enormi dimensioni, quindi gli
avversari che Stalin incontrò furono molti, tuttavia egli fu in grado di tenerli sotto
controllo grazie alla realizzazione di campi di lavoro detti GULAG.
7 I Gulag
I gulag erano delle strutture situate nei posti più inospitali
dell' URSS,
come la Siberia o comunque
luoghi
all' estremo nord, dove le temperature erano inospitali e
dove le persone che venivano mandate a “soggiornare”
erano distrutte psicologicamente.
Il mondo venne a conoscenza di questi posti inospitali e
creati al solo scopo di “liberarsi” di persone scomode solo
dopo il 1973,
quando tramite uno scrittore russo, che
visse l’esperienza dei gulag, furono descritti pienamente.
Lo scrittore era Aleksandr Solzenicyn che nel 1970
ottenne il premio Nobel.
Bisogna d' altro canto puntualizzare che nei gulag non
venne attuato un piano di sterminio, ma ben pochi
-Didascalia: (in alto) principale
locazione dei gulag nell’ URSS, come si
nota la maggior parte sono disposti
nelle aree settentrionali della regione;
(a lato) recinzione tipica dei gulag,
composta da filo spinato e sentinelle.
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tornarono in vita perché le condizioni erano al limite
dell' umano.
Per finire nei gulag era necessario essere denunciati come
spie e non necessariamente opporsi al regime...
8 L' URSS come stato totalitario.
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Stato totalitario: è una forma di
governo che non ammette
nessuna
opposizione
legale:
impedisce sia a singoli individui, sia
a movimenti politici di criticarlo e a
maggior ragione di opporsi. Per
mantenere il potere, usa mezzi di
intimidazione e di violenza.
Gli anni Trenta furono dunque di grande importanza per lo
stato sovietico, videro il consolidamento dello stato con
l' assunzione di caratteri totalitari, dove la dirigenza era
affidata ad un solo rappresentante e dove il partire era
unico.
Questo fu possibile grazie ad uno strumento che nel
tempo si è sempre rivelato vincente; la propaganda, un
mezzo di grande rilievo che ha determinato la diffusione
delle idee staliniste a tutto il Paese.
Altro punto fondamentale dello stato sovietico era la
cultura del capo: Stalin grazie alla propaganda era
diventato la persona che avrebbe portato lo stato
sovietico a dominare sugli altri, quello che stava facendo
era giusto e proficuo e avrebbe portato l' URSS da una
-Didascalia:
Manifesto
di
propaganda stalinista, si vede
come Stalin è raffigurato guida
del paese verso l’ espansione.
condizione di arretratezza ad una di dominio.
9 L' URSS e le potenze occidentali
Il grande sviluppo avvenuto in una ventina d' anni, era
stato notato dagli Stati Uniti che decisero di riconoscere
l' URSS come un vero stato industriale e al passo con i
tempi. Questo è stato anche favorito dal fatto che la
Germania era appena stata sconfitta, ma comunque era
stata in grado di determinare un grosso pericolo per gli
stati europei(I Guerra Mondiale) quindi le nazioni europee
Società delle nazioni: è una delle
prime società nata con lo scopo di
salvaguardare da guerre e per il
benessere,
allo scopo di
raggiungere
questi
obiettivi,
controlla gli armamenti sviluppati
dai membri che ne fanno parte.
e non, erano in uno stato di allerta e di controllo, per
questo l'URSS fu annessa nella Società delle nazioni per
garantire una maggior difesa contro la potenza tedesca.
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Bibliografia
Capitolo I  Processo di produzione di Pani: Ottone e Bronzo
Tutte le informazioni relative ai procedimento sono state fornite
dalla:
Raffineria Metalli Guizzi S.p.A.
Via S. Lorenzo 52/54 - 25060 Cogozzo di Villa Carcina
Brescia (Italy)
Tel +39 030.8900427
Fax +39 030.8900556
Capitolo II  Serie Storica: costo del rame dal 2009 al 2011
I dati sono stati tratti da un sito di quotazioni online a pagamento, le credenziali di accesso sono
state fornite dall’ azienda sopra citata e i dati sono stati estrapolati con relativo cambio
euro/dollaro.
L’ elaborazione matematica è stato eseguita con l’ aiuto del seguente libro:
Capitolo III  Italiano: Futurismo Russo e Majakovskij
Tutte le informazioni sono state reperite dal seguente libro:
Capitolo IV  Storia: Stalinismo
Tutte le informazioni sono state reperite dai seguenti libri:
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