documento - Liceo Classico Dettori

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INDICE
1. PRESENTAZIONE CLASSE
2. RELIGIONE
3. ITALIANO
4. LATINO
5. GRECO
6. STORIA
7. FILOSOFIA
8. MATEMATICA
9. FISICA
10. SCIENZE
11. STORIA DELL‟ARTE
12. ED. FISICA
LICEO CLASSICO
''G. M DETTORI" - CAGLIARI
Esame di Stato conclusivo del corso di studi
(L.452/97 – DPR 323/98 art. 5.2)
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
a.s. 2010/11
Classe III
sez. C
1. Presentazione sintetica della classe
N° Cognome
Nome
Comune di
nascita
Data di
nascita
Comune di
provenienza
1
Aime
Giorgio
CAGLIARI
23.03.1993
CAGLIARI
2
Aime
Ludovica
CAGLIARI
14.03.1992
CAGLIARI
3
Aretino
Filippo A.
CAGLIARI
2.07.1993
CAGLIARI
4
Aversa
Daniela
CAGLIARI
15.11.1992
CAGLIARI
5
Bandinu
Gloria
CAGLIARI
7.05.1992
6
Carboni
Immacolata S.
CAGLIARI
20.03.1992
CAGLIARI
7
Frau
Matilde S.
CAGLIARI
10.11.1992
CAGLIARI
8
Ligia
Giulia
CAGLIARI
13.01.1993
CAGLIARI
9
Masala
Cristina
CAGLIARI
31.03.1992
CAGLIARI
10 Nazzari
Enrico F.
CAGLIARI
25.07.1992
CAGLIARI
11 Neri
Carola
CAGLIARI
19.03.1992
CAGLIARI
12 Onnis
Gabriele
CAGLIARI
17.07.1992
CAGLIARI
13 Salis
Martina
CAGLIARI
25.05.1992
CAGLIARI
ISILI
La classe III° C è composta da tredici allievi, quattro maschi e nove femmine, tutti provenienti da un nucleo originario; cinque ragazzi inoltre risultano pendolari.
In quarta e in quinta ginnasio il gruppo-classe ha sostanzialmente confermato i numeri iniziali di iscrizione; nel corso del triennio, a causa di trasferimenti, di oggettive difficoltà dovute a una scarsa partecipazione al dialogo educativo, al saltuario impegno nello studio e al
rifiuto delle attività proposte, si è registrata una riduzione del numero degli studenti.
La classe si presenta articolata in due gruppi:


Un gruppo connotato da studio diligente e serio, con adeguate capacità critico/logiche
e di rielaborazione personale; l’applicazione nel tempo all’attività didattica è stata costante e regolare.
Un gruppo, più consistente, ha rivelato una preparazione più fragile rispetto al resto
della classe, caratterizzato talvolta da una discontinua volontà e disponibilità al recupero, da certa superficialità nell’affrontare tematiche e percorsi didattici.
Sul piano comportamentale sono stati raggiunti gli obiettivi previsti dal consiglio di classe
e gli allievi si sono in genere dimostrati rispettosi e corretti nel rapporto con gli insegnanti.
Cagliari, 15/05/2011
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2. Attività curricolari ed extra curricolari
L’adesione del corso C al P.N.I. ha permesso di garantire la conservazione della classe nonostante l’esiguo numero degli allievi.
La sperimentazione, concepita e promossa già dalla fine degli anni ottanta dal M.P.I., prevede un ampliamento notevole del programma di Matematica e un aggravio orario di lezione
settimanale nei cinque anni secondo la cadenza 4 – 4 – 3 – 3 – 3 invece di 2 – 2 – 3 – 2 –
2.
Per quanto riguarda i docenti ci sono state modifiche determinate, nel corso del triennio, dal
pensionamento di due insegnanti: prof.ssa Del Rio (latino e greco) e prof.ssa Tola (scienze);
e la sostituzione, dalla seconda liceo, dell’insegnante di religione prof.ssa Cappai, impegnata in un dottorato di ricerca.
Va inoltre rilevato che, in prima liceo, è venuta meno la continuità didattica in Matematica, in
quanto il prof. Loi è stato sostituito, per questioni di cattedra, da un docente che completava
la sua cattedra nel nostro Istituto.
Nonostante il decorso non sia stato sempre regolare, pur nella varietà delle personalità e
delle storie individuali e indipendentemente dai risultati conseguiti, tutti gli studenti si sono
impegnati al massimo delle loro capacità riuscendo a raggiungere risultati comunque apprezzabili.
La classe ha risposto in modo molto positivo anche alle varie attività proposte dai docenti e
destinate ad integrare l’attività curricolare:


Abbonamento a tre spettacoli teatrali organizzati dalla CEDAC Circuito Teatro Sardegna:
-
Sirena di Tomasi di Lampedusa
-
La scuola delle mogli di Moliere
-
Don Chisciotte di Miguel de Cervantes
Viaggio di istruzione a Praga
Durante l’anno sono state effettuate due simulazioni di terza prova.
Le simulazioni sono state effettuate sia nella forma della trattazione sintetica (tipologia A).
Il Consiglio di Classe ritiene che i candidati siano in grado di affrontare la terza prova nella
forma della trattazione sintetica (tipologia A).
3. Obiettivi generali del Consiglio di Classe
a)
b)
c)
d)
e)
Abilità logico - riflessive valide anche in ambiti non scolastici.
Apprendimento di un metodo di studio.
Motivazione a conoscere sempre di più e meglio.
Capacità di decodificare criticamente la realtà.
Formare personalità consapevoli, eticamente mature e responsabili delle proprie scelte.
4. Obiettivi cognitivi in relazione a:
CONOSCENZE:
secondo i programmi delle singole discipline;
COMPETENZE:
- applicare regole e principi;
- decodificare e ricodificare;
- confrontare e scegliere;
- schematizzare;
- uso appropriato del lessico in rapporto alle singole discipline;
- ragionamento induttivo e deduttivo.
CAPACITA':
- analisi e sintesi;
- collegamenti logici;
- giudizio critico;
- risolvere problemi;
- organizzare ed elaborare un testo in modo organico.
5. Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione approvatati e utilizzati dal Consiglio di Classe
A. Griglia di valutazione per le prove scritte
(punteggio in decimi e quindicesimi per ciascuna voce. Totale verticale in …/10 e …/15)
Criteri
Valutazione Valutazione
Valutazione
aderenza
all’assunto
completa
parziale
superficiale incompleta scarsa
informazione
esauriente
corretta
qualche imprecisione
limitata
molte imprecisioni
molto limitata
soddisfacente ma non
sempre presente
non ben articolata
spesso assente
schematica
qualche
incongruenza
spesso
incoerente
argomentazione articolata
struttura
discorso
apporti
personali
competenza
linguistica
capacità di
calcolo
…/10
totale
…/15
ordinata
coerente
validi
significativi
Valutazione
abbastanza significativi poco significativi
non presenti
elevata
buona
sufficiente
mediocre
pronta ed
elegante
10
senza errori di rilievo
ma meccanica
7.5
disordinata e
con qualche errore
6.0
15
12.5
errori di base
3.0
10.0
4.0
B. Indicatori e descrittori per l‟attribuzione dei voti al colloquio
Punteggio
…/15
…/10
Requisiti della prova
Scarsa comprensione del quesito. Risposte non pertinenti e incoerenti.
5/15
3/10
Difficoltà ad organizzare un discorso logico. Incertezze ed improprietà di linguistiche, insufficiente conoscenza dell’argomento.
6/15
4/10
Capacità di orientamento generale. Imprecisioni e approssimazioni concettuali
ed espressive. Lessico povero e insignificante.
8/15
5/10
Le risposte sono pertinenti ma non approfondite; il discorso è poco fluido ma
accettabile. I contenuti attengono strettamente ai quesiti
10/15
6/10
Le risposte sono presentate con discreta sicurezza, anche se contengono qualche imprecisione sia nella sostanza che nella forma.
12/15
7/10
Disinvoltura e autonomia espositiva. Il discorso è fluido, abbastanza preciso, ed
è sostenuto da un lessico ed una sintassi adeguata.
14/15
8/10
Le risposte ai quesiti sono pertinenti, chiare e sicure. Gli argomenti sono rielaborati e memorizzati con intelligenza. Capacità di operare relazioni e connessioni con intelligenza. Capacità di operare relazioni e connessioni multidisciplinari, talvolta con apporti creativi.
15/15
9-10/10
Cagliari, 15 Maggio 2011
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Il Consiglio di Classe
Agabbio
Ignazio Giovanni
Religione
Cucciari
M. Daniela
Italiano
Runchina
Cinzia
Latino e Greco
Sias
Antonina
Storia e Filosofia
Loi
Alberto
Matematica e Fisica
Caddeo
Antonia
Scienze
Giua
Caterina
Storia dell‟Arte
Melis
Anna
Educazione fisica
Il Dirigente Scolastico
(prof. Dimitri Antonio)
RELIGIONE
Docente: Agabbio Ignazio Giovanni
1.
Presentazione
I tredici alunni componenti la Classe Terza sezione C si avvalgono tutti dell’insegnamento
della Religione Cattolica.
Gli obiettivi generali individuati in sede di programmazione annuale sono stati mediamente
conseguiti dagli allievi che hanno raggiunto un ottimo livello di preparazione. Interesse e partecipazione degli alunni risultano essere decisamente buoni.
Obiettivo principale è stato quello di fondare i presupposti teorici per un corretto dialogo tra
il mondo giovanile e le diverse realtà religiose intese come multiculturalità, interreligiosità,
storia della Chiesa, vita sociale e morale, cercando di cogliere le risorse educative del confronto.
Pur non avendo avuto modo di realizzare una interdisciplinarità programmata, nell’affrontare
le diverse tematiche proposte dalla materia non sono mancati accostamenti e continui riferimenti alle diverse discipline presenti nel curricolo, in modo particolare alla letteratura, alla
storia, alle scienze della natura e della materia.
Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati si è fatto ricorso soprattutto alle lezioni frontali,
alle discussioni in classe, alla lettura di articoli di giornale e di brani scelti. Le verifiche si sono svolte oralmente in forma di discussione. Si è tenuto conto della conoscenza degli argomenti, della padronanza dei concetti e della capacità di argomentare in modo critico.
Il profitto ottenuto dagli allievi risulta essere eccellente.
2.
Obiettivi
Conoscenze:
 Conoscere i termini del dibattito sulla condizione femminile e la dignità della donna,
con particolare riferimento alla visione biblica e ai documenti del magistero della Chiesa.
 Conoscere ciò che insegna la Chiesa sul matrimonio e la famiglia e prendere coscienza del valore della famiglia.
 Conoscere la concezione biblico – cristiana in merito alla famiglia.
 Conoscere le linee fondamentali del discorso etico cattolico relativo alla libertà umana.
 Conoscere le tematiche della bioetica.
 Conoscere il pensiero della Chiesa sul tema della globalizzazione, l’economia solidale,
la giustizia e la carità.
Competenze:
 Individuare i dati comuni e le differenze nelle tre grandi religioni monoteistiche.
 Valutare il ruolo fondamentale della coscienza e l’importanza della libertà nella vita
umana.
 Motivare e dare ragione delle proprie scelte e posizioni personali.
 Comprendere le varie problematiche che sottendono il concetto e l’esperienza della vita.
Capacità:
 Saper cogliere la specificità della religione e della esperienza religiosa.
 Saper stabilire un confronto tra i fondamenti dell’etica religiosa e quelli dell’etica laica.
 Saper cogliere il positivo che c’è nell’altro e nel diverso e in particolare aver la capacità di dialogo con tutti gli appartenenti ad altre religioni.
 Saper confrontare la propria vita con le nuove esigenze che emergono relativamente
alle questioni di economia solidale e condivisione dei beni naturali.
3.
Programma svolto
 La condizione femminile e la dignità della donna, con particolare riferimento alla visione biblica e ai documenti del magistero della Chiesa.
 Chiesa matrimonio e la famiglia: il valore della famiglia.
 La concezione biblico – cristiana in merito alla famiglia.
 Il discorso etico cattolico relativo alla libertà umana.
 La bioetica.
 Dati comuni e le differenze nelle tre grandi religioni monoteistiche.
 La coscienza e l’importanza della libertà nella vita umana.
 Motivare le proprie scelte e posizioni personali.
 Il concetto e l’esperienza della vita.
 La specificità della religione e dell’esperienza religiosa.
 I fondamenti dell’etica religiosa e quelli dell’etica laica.
 Il confronto col diverso
 Il dialogo interreligioso.
 Pace, solidarietà e mondialità.
 Giustizia ed economia solidale. I diritti dell’uomo
Il docente
(Ignazio Giovanni Agabio)
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ITALIANO
Docente: Daniela Cucciari
LIBRI DI TESTO: G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti, G. Zaccaria “La letteratura” volumi 4,5,6 Ed. Paravia
D. Alighieri, “ Divina Commedia” Paradiso (a cura di B. Di Salvo) Ed. Zanichelli
ORE DI LEZIONE: Numero ore previste al 15/05/2011: 110
Numero ore effettuate al 15/05/2011: 120
OBIETTIVI:
 Conoscenza dei caratteri generali della storia letteraria
dell’Ottocento e del primo Novecento, nonché dei testi e degli autori
maggiormente rappresentativi del panorama letterario nazionale, considerato nella sua molteplicità, anche in relazione alle letterature
straniere, ed in particolare europee.
 Sviluppo della capacità di analizzare e contestualizzare i testi.
 Sviluppo della capacità di cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più significativi, le linee fondamentali della prospettiva
storica e culturale nelle tradizioni letterarie italiane.
 Sviluppo della padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e produzione sia in forma scritta che orale.
CONTENUTI:
Caratteri generali del Neoclassicismo e del Preromanticismo in Europa
 J. Winckelmann e la “Storia dell’arte nell’antichità”
 Ugo Foscolo e la tradizione della poesia sepolcrale inglese. Lo Sturm
und Drang. I Canti di Ossian. J. Macpherson: “Daura e Aridal”. T.
Gray: “Elegia scritta in un cimitero campestre”
 Ugo Foscolo: esperienze umane e letterarie. Il romanzo epistolare.
Dalle “Ultime lettere di Jacopo Ortis”: il sacrificio della patria nostra
è consumato; il colloquio con Parini. Dai Sonetti: “Alla sera”; “In morte
del fratello Giovanni”; “A Zacinto”. “Dei Sepolcri” (vv. 1-61 / 151-212).
Dalle “Grazie”: Proemio (vv. 1-27)
 Caratteri e peculiarità del Romanticismo. La situazione italiana. Le riviste e la figura dell’intellettuale. Il sonno della ragione. “Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni” M. de Stael (Biblioteca italiana).
 Giacomo Leopardi: esperienze umane e letterarie. Il 1822. Dalle Operette morali: “Dialogo della Natura e di un Islandese”. Da I Canti:
“L’infinito”; “A Silvia”; “Il sabato del villaggio”; “Il passero solitario”;
“La ginestra o fiore del deserto” (vv. 1-41).
 Alessandro Manzoni: esperienze umane e letterarie. Il romanzo come
risultanza storica? Il concetto di verosimiglianza. Dalle Odi: “Il cinque
maggio”. Dall’Adelchi: coro dell’ atto III (vv. 1-30), coro dell’atto IV
(vv. 1-30).
Il sistema dei personaggi e la struttura dell’intreccio nei Promessi
Sposi. Segmentazione dell’intreccio manzoniano. Dal romanzo: “L’addio
ai monti”.
 La Scapigliatura.
 Naturalismo e Verismo.
 Poetica del Verismo italiano e legami con l’Europa.
 Giovanni Verga: esperienze umane e letterarie. Il progetto dei “Vinti”
e la prefazione a “I Malavoglia”: la fiumana del progresso. Da Vita dei
campi: “Rosso Malpelo”; “La Lupa”. Dalle Novelle rusticane: “La roba”.
Il sistema dei personaggi e la struttura dell’intreccio ne “I Malavoglia”; lo straniamento. Il “Mastro don Gesualdo” I, cap. IV (righi 109295).
 Giosué Carducci: esperienze umane e letterarie. Il classicismo e la
monarchia. Da Le Rime nuove: “San Martino”; “Pianto antico”.
 Il Decadentismo. Il Simbolismo francese. Origine dell’avanguardia e
passaggio dall’impressionismo all’espressionismo.
 Giovanni Pascoli: esperienze umane e letterarie. Il simbolismo e la sua
poetica. Figure retoriche e poesia d’emozioni. Da Myricae; “Lavandare”; “X Agosto”. Dai Poemetti: “Digitale purpurea”. Dai Canti di Castelvecchio: “Il gelsomino notturno”. Il fanciullino e la teoria del Superuomo.
Da Il fanciullino: “Una poetica decadente”.
 Gabriele D’Annunzio: esperienze umane e letterarie. I rapporti con il
fascismo. L’estetismo e la sua crisi. L’ideologia superomistica ed i romanzi. Il teatro e “La figlia di Iorio”. Le Laudi. Da Alcyone: “La pioggia
nel pineto”.
 Italo Svevo: esperienze umane e letterarie. Il primo romanzo: Una vita e la figura dell’inetto; Senilità; da La coscienza di Zeno: “La morte
del padre”; la pagina conclusiva del romanzo: “La profezia di
un’apocalisse cosmica”.
 Luigi Pirandello: esperienze umane e letterarie. I rapporti con il fascismo. La visione del mondo e la poetica dell’umorismo. Dall’avvertimento
al sentimento del contrario. Novelle, romanzo e teatro. “Il fu Mattia
Pascal”; “Uno, nessuno, centomila”. Da Novelle per un anno: “Il treno
ha fischiato”.
 La letteratura del primo Novecento. Le testimonianze artistiche e
letterarie dell’avanguardia; il Manifesto tecnico della letteratura futurista.
 L’Ermetismo. U. Saba: esperienze umane e letterarie. Dal Canzoniere:
“La capra”.
 S. Quasimodo: esperienze umane e letterarie. Da Acque e terre: “Ed è
subito sera”; “Alle fronde dei salici”.
 G. Ungaretti: esperienze umane e letterarie. Dall’Allegria: “Porto sepolto”; “Veglia”; “San Martino del Carso”. Da Il dolore: “Non gridate
più”
 E. Montale: esperienze umane e letterarie. Da Ossi di seppia: “Non
chiederci parola”; “Meriggiare pallido e assorto”; “Spesso il male di vivere ho incontrato”. Da Le occasioni: “Non recidere, forbice, quel volto”.
 D. Alighieri: “Divina Commedia” Paradiso: canti I, III, VI, XI, XII,
XVII, XXXIII ( lettura, parafrasi e commento integrali ).
 Lettura, nel corso dell’anno, di almeno tre romanzi a scelta dello studente, appartenenti al panorama letterario oggetto di studio.
METODOLOGIA:
 Le lezioni sono state sia di tipo frontale che interattivo privilegiando
il dialogo e la discussione guidata.
MEZZI E STRUMENTI:
 Libri di testo, fotocopie e dizionario.
VERIFICHE:
 Le verifiche sono state sia di tipo formativo, volte all’accertamento
del raggiungimento di determinati obiettivi, che di tipo sommativo,
con prove scritte ed orali al fine di raggiungere una valutazione periodica e finale tale da determinare il voto profitto.
VALUTAZIONE:
 Per i parametri valutativi è stata utilizzata la tabella elaborata dal
consiglio di classe e qui allegata. Per la valutazione finale del lavoro
svolto dagli allievi si terrà conto degli indicatori in merito alla conoscenza, la comprensione, l’esposizione, la capacità di analisi e sintesi,
la capacità di effettuare collegamenti e di produrre un testo valido in
autonomia, la partecipazione e l’impegno.
La docente
(Prof.ssa Daniela Cucciari)
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LATINO e GRECO
Materia:
Docente:
Latino/Greco
Cinzia Runchina
Obiettivi conseguiti come Conoscenze, Competenze, Capacità.
Obiettivi.
1. Conoscere i principali fatti storici;
2. Comprendere i motivi economici, politici e sociali dei fatti;
3. Riconoscere i centri e le modalità della produzione culturale e il rapporto tra intellettuali e
potere;
4. Sviluppare abilità nell’individuare nei fatti letterari proposti le tematiche legate al contesto
storico del periodo;
5. Cogliere analogie tra passato e presente;
6. Far conoscere gli aspetti più evidenti del sistema della lingua greca;
7. Rafforzare le conoscenze di morfo-sintassi e di grammatica testuale già acquisite;
8. Riconoscere modelli culturali, poetiche, elementi tipici di una data epoca;
9. Saper riconoscere i fattori individuali e sociali nella formazione della personalità letteraria;
10. Porre in rapporto opera e intenzioni di poetica.
Conoscenze.
Saper individuare le caratteristiche del periodo storico-culturale, i generi letterari e la loro
evoluzione, il pensiero degli autori.
Competenze.
1. Saper individuare le caratteristiche narratologiche dei testi narrativi;
2. Saper svolgere analisi testuali, selezionando tutti i dati e le informazioni acquisite;
3. Saper fornire una lettura critica dei testi presi in esame.
Capacità.
1. Di interpretare un passo in lingua greca anche con una lettura dei dati sintattici e stilistici;
2. Di individuare i caratteri peculiari e di scoprire nel loro sviluppo i generi letterari e i grandi
problemi linguistici, storici, politici che accompagnano l’evoluzione della comunicazione
letteraria greca;
3. Di saper tradurre in buon italiano un passo in lingua;
4. Di esprimere giudizi motivati.
Contenuti. Vedi allegato.
Metodi di insegnamento: Lezione frontale, lettura critico-analitica dei testi, confronto delle
idee, prove graduate, insegnamento individualizzato.
Criteri per la valutazione: Competenze linguistiche ed espressive, competenze rispetto al
genere testuale, integrazione dei dati forniti con informazioni congruenti, conoscenze disciplinari, capacità di rielaborazione critica,
conoscenze delle norme grammaticali e sintattiche della lingua
greca in una traduzione che colga il senso generale del testo.
Strumenti di lavoro:
Manuale, antologia, , fotocopie, , dizionario di greco e latino.
L’Insegnante
(Cinzia Runchina)
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Programma di Latino
Letteratura Latina.
L‟età Giulio-Claudia: idee e cultura nella prima età imperiale; gli intellettuali e il principato: un rapporto difficile; le forme della comunicazione letteraria.
Seneca: il pensiero dell’autore tra asistematicità e contraddizioni; la conquista del dominio
di sé; il rapporto con il potere; l’intellettuale tra scienza e filosofia; l’Apokolokyntosis, Seneca
tragico, la condizione umana: liberi e schiavi.
Lucano: la follia della guerra civile e la morte dell’epos; un’opera letteraria e non di poesia;
la scelta dell’argomento e l’assenza dell’eroe.
Persio: la satira di un poeta “semipaganus”.
Petronio: la questione della paternità del Satyricon e le relative fonti; problemi di classificazione del genere letterario: parodia del romanzo greco; rapporti con Orazio Lucilio e satira
menippea ; motivi fondamentali del Satyricon; la decadenza dell’oratoria secondo Petronio;
la Cena Trimalchionis; la fabula Milesia; intersezioni tematiche; la demistificazione del dolore
e della morte; narratore scoperto e autore nascosto;
Dai Flavi a Traiano: verso l’assolutismo paternalistico; una cultura per l’ordine, fra incentivi e repressione; le forme della comunicazione letteraria.
Quintiliano: l’organizzazione del consenso e l’ideale del vir bonus dicendi peritus; Quintiliano oratore e studioso di retorica, l’Institutio oratoria e la figura del magister; Quintiliano
pedagogista e critico letterario; il ciceronianesimo.
Plinio il Vecchio: enciclopedismo, antiletterarietà e scetticismo radicale.
Plinio il Giovane: l’epistolario : i primi nove libri; il X libro: la corrispondenza con Traiano
e il “problema” dei cristiani; Plinio e Tacito; caratteri del Panegirico.
Marziale: caratteri della poetica; gli epigrammi autobiografici; l’amore e la concezione della
vita; le Roma del tempo; epigrammi funebri ed epicedi.
Giovenale: satira I : “si natura negat, facit indignatio versum”; satira III : degrado urbanistico e degrado morale; satira VI : la descrizione tipizzata delle donne; la satira “seria” di
Giovenale.
L‟età di Nerva, Traiano e Adriano : quadro storico culturale.
Tacito: il metodo storiografico nelle Historiae; gli Annales e l’inevitabile fine della libertas; il
Dialogus de oratoribus, embrione dell’ideologia tacitiana; la monografia dell’Agricola e il discorso di Calgaco; la Germania e il riscatto dei barbari, convincimenti religiosi e filosofici di
Tacito; un esempio di narratore tragico.
Apuleio: il “romanzo”, racconto di avventure e di magia; l’Apologia; i Florida e le opere di
divulgazione filosofica, le Metamorfosi e il problema delle fonti; il romanzo di Lucio; la fiaba
di Amore e Psiche; rapporti del romanzo di Apuleio con il romanzo greco e il Satyricon di Petronio; rapporti tra Apuleio e la Seconda Sofistica.
Auctores.
Seneca: lettura critica e commento dei seguenti passi:





Ep. 1.
Ep 47.
De brevitate vitae II; III.
De providentia II, VI§ 7.
De constantia sapientis IV, V.
Tacito: lettura critica e commento dei seguenti passi:




Historiae, Proemio.
Annales, cpp. I÷VI
Agricola, cpp. XXX-XXXI.
Germania cap. I
Orazio: lettura critica e commento dei seguenti passi:







Odi:
I, 1;
I, 9;
I, 11;
I, 37;
II, 10;
II, 14.
L’Insegnante
(Cinzia Runchina)
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Programma di Greco
Letteratura Greca.
L‟età ellenistica: nascita e tramonto dei regni ellenistici; l’ideologia monarchica; centralizzazione burocratica, urbanesimo e vita “borghese”; gli studi di Droysen e i grandi centri della
cultura ellenistica; eclissi della religione tradizionale ed esplosione dei culti misterici; forme e
modelli di un’arte nuova.
La commedia “borghese” di Menandro: la commedia “nuova” e Menandro; il Misantropo,
assurdo dramma di un vecchio in disarmonia con il mondo; i conflitti interiori di Demea e la
Donna di Samo; l’Arbitrato e il superamento delle classi sociali; mondo”borghese” e limiti del
realismo menandreo.
La nuova poesia e Callimaco: nuovi canoni poetici; Callimaco e il proemio dei Telchini; Aconzio e Cidippe e la Chioma di Berenice; gli Inni: pezzi di bravura desacralizzati; i Giambi e
l’ Ecale; l’arguzia e l’eleganza degli Epigrammi.
Tradizione e novità nell‟epos di Apollonio: adeguamento ai canoni aristotelici, innovazioni
strutturali e artificiosità “barocca”.
Epigramma ed elegia: da Anite di Tegea a Meleagro, la scuola fenicia.
Teocrito e la poesia bucolica:genesi e poetica degli Idilli, dalla mascherata bucolica di
Hempel all’agone pastorale; vero teocriteo e vero esiodeo; i Mietitori e il Ciclope, tra amore e
lusus; l’Incantatrice o la disperata passione di Simeta; le Siracusane, spaccato di vita borghese; la campagna come evasione.
La storiografia ellenistica e l‟opera di Polibio: le nuove tendenze della ricerca storica; Polibio, dalla Lega Achea al Circolo degli Scipioni; principi storiografici, universalità “organica”,
costituzione e impero, il pianto di Scipione davanti a Cartagine.
Età ellenistico-romana: Roma imperiale e la nuova cultura ellenistica; polemiche, retoriche
e il trattato Sul Sublime; la controversia tra apollodorei e teodorei; anomalia e analogia; estro
creativo e regole, imitazione e ispirazione, genialità e perfezione morale, le cause della decadenza dell’eloquenza.
La seconda sofistica: la seconda sofistica specchio dei tempi, le declamazioni e i consensi
della massa; polemiche retoriche e il trattato sul Sublime; Apollodorei e Teodorei, anomalia
e analogia; estro e genialità tra un genio imperfetto e un mediocre perfetto; le cause della
corruzione dell’eloquenza.
Il romanzo: la cronologia e il problema delle origini, da Rhode ai giorni nostri; per l’analisi
del romanzo si è seguita la tesi di Bachtin, “Estetica e romanzo”, 1975.
Auctores.
Lisia: lettura integrale di “Per l’invalido”.
Euripide:”Baccanti”: lettura metrica, traduzione e commento dei seguenti versi:
 Prologo:
vv 1÷63;
 Primo episodio: vv. 170÷285
 Secondo episodio:
vv. 434÷518;
 Terzo stasimo:
vv. 862÷911;
 Esodo:
vv. 1043÷1100.
L’Insegnante
(Cinzia Runchina)
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STORIA E FILOSOFIA
Docente: Antonina Sias
CONOSCENZE:
Vedi elenco dettagliato degli argomenti del programma.
Nello svolgimento del programma il tema della Guerra è stato preso in considerazione da due punti
di vista, nel senso proprio del termine, di lotta armata tra gruppi organizzati, e nel significato più generale o per meglio dire metafisico, cioè di condizione strutturale dell’essere.
COMPETENZE:
Acquisizione di un patrimonio linguistico ricco e specifico.
Compiere, nella lettura del testo, le seguenti operazioni: definire e comprendere termini e concetti;
enucleare le idee centrali; ricostruire la strategia argomentativa e rintracciarne gli scopi.
Individuare analogie e differenze tra concetti; confrontare le differenti risposte dei filosofi allo stesso
problema.
CAPACITA’:
Saper individuare all’interno di un testo il tema filosofico.
Saper individuare il linguaggio specifico in termini di lessico, di argomentazioni.
Saper ricomporre i temi all’interno di un autore e tra autori.
Saper rapportare il tema (oggetto) e il filosofo (chi) al contesto più generale (società).
Contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Sufficiente:Quando si riscontra capacità di offrire una risposta pertinente e precisa, completezza di
informazione, capacità di distinguere gli aspetti fondamentali del tema trattato e quelli
marginali e di esporre in modo ordinato, con un’accettabile padronanza di linguaggio.
Discreto: in più l’alunno evidenzia capacità di correlare nozioni e argomenti tra loro, di rielaborare, acquisizione del metodo di lavoro e consapevolezza lessicale.
Buono:
in più evidenzia preparazione approfondita, in cui le capacità di rielaborazione si riferiscono anche a conoscenze pregresse; si riscontrano il sicuro possesso della metodologia di lavoro, la padronanza degli strumenti linguistici, capacità di formulare giudizi critici.
Ottimo:
In più l’alunno è in possesso di una preparazione criticamente approfondita in cui si
fondono organicamente contenuti appresi durante il lavoro curricolare e letture personali; si riscontra autonomia di giudizio e capacità di organizzare il sapere secondo percorsi
autonomi e schemi di tipo logico critico induttivo-deduttivo.
Mediocre: Quando il livello di preparazione è tale da non permettere una risposta pertinente (in
tutto o in parte) o non del tutto precisa e completa; l’esposizione risente di una non
completa padronanza degli strumenti linguistici, le conoscenze sono solamente mnemoniche.
Insuff.:
Quando le risposte fornite non sono assolutamente pertinenti, mancano di precisione e
di completezza, l’esposizione è confusa e modesta la consapevolezza degli strumenti.
linguistici.
Scarso:
Quando le risposte non sono per niente precise o pertinenti, l’esposizione è assai confusa e frammentaria, c’è mancanza di consapevolezza degli strumenti linguistici.
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PROGRAMMA DI FILOSOFIA
Libro di testo: Abbagnano-Fornero "Itinerari e testi della filosofia"
Ed.Paravia
Kant I.
Il problema generale della "Critica della ragion pura"
I "giudizi sintetici a priori"
La "rivoluzione copernicana"
La partizione della "Critica della ragion pura"
L'estetica trascendentale: La teoria dello spazio e del tempo - L'analitica trascendentale: Le categorie
- La deduzione trascendentale
La dialettica trascendentale: La genesi della metafisica e delle sue tre idee-Critica della psicologia
razionale e della cosmologia razionale
La "Critica della ragion pratica": La ragion pura pratica e i compiti della nuova critica-Realtà e assolutezza della legge morale - La categoricità dell'imperativo morale - La formalità della legge e il
dovere - L'autonomia della legge e la rivoluzione copernicana morale - La teoria dei "postulati".
La "Critica del giudizio": L'analisi del bello e i caratteri specifici del giudizio estetico (solo le definizioni) - L'universalità del giudizio estetico - La giustificazione dell'universalità del giudizio di gusto
e la rivoluzione copernicana estetica - Il sublime, le arti belle e il "genio"-Analisi del giudizio teologico: il finalismo come "bisogno" connaturato alla nostra mente.
Caratteri generali del Romanticismo tedesco ed europeo
Il rifiuto della ragione illuministica e la ricerca di altre vie d'accesso alla realtà e all'Assoluto. Il senso
dell’Infinito-La vita come inquietudine e desiderio.
Dal kantismo all'idealismo
I critici immediati di Kant e il dibattito sulla cosa in sé.
Dal kantismo al fichtismo: caratteri generali dell'idealismo
Fichte J.G.
La dottrina morale: Il primato della ragion pratica-La missione sociale dell'uomo e del dotto.
La filosofia politica di Fichte: Rivoluzione francese, Stato liberale e società autarchica - Lo Stato Nazione e la celebrazione della missione civilizzatrice della Germania.
Hegel G.W.F.
La razionalità del reale.
La Dialettica: puntualizzazioni circa la Dialettica
La Fenomenologia dello spirito (coscienza) Autocoscienza: Signoria e Servitù
Cenni della filosofia della Natura.
La filosofia dello Spirito: Spirito oggettivo, Diritto astratto – Moralità - Eticità: La famiglia –
La società civile - Lo Stato
La filosofia della Storia
Shopenhauer A.
Le radici culturali del sistema.
Il mondo della rappresentazione come "velo di Maya".
La scoperta della via d'accesso della cosa in sé.
Caratteri e manifestazioni della "Volontà di vivere": Dolore, piacere e noia
La sofferenza universale
L'illusione dell'amore
Approfondimento: la critica delle varie forme di ottimismo: il rifiuto dell'ottimismo cosmico Il rifiuto dell'ottimismo sociale - Il rifiuto dell'ottimismo storico
Le vie di liberazione dal dolore: l'arte, l'etica della pietà, l'ascesi.
Marx K.
Caratteristiche del marxismo
La critica dell’economia borghese e la problematica dell’ ”alienazione”.
Il distacco da Feuerbach e l’interpretazione della religione in chiave “sociale”
La concezione materialistica della storia: Struttura e sovrastruttura-La legge della storia e le grandi
formazioni economico-sociali.
Borghesia, proletariato e lotta di classe; La critica dei falsi socialismi. Il Capitale. Merce, valore e plusvalore. Tendenze e contraddizioni del capitalismo.
Nietzsche F.
Filosofia e malattia: nuovi punti di vista critici
La denuncia delle "menzogne millenarie" dell'umanità e l'ideale di un "oltre uomo"
Nietzsche e Shopenhauer
Il "dionisiaco" e l' "apollineo" come categorie interpretative del mondo greco
L'accettazione totale della vita
La critica della morale e la trasvalutazione dei valori
La "morte di Dio" e la fine delle illusioni metafisiche: Realtà e menzogna - Il grande annuncio-Morte
di Dio e avvento del superuomo
Freud S.
Vita. La psicoanalisi. La realtà dell’inconscio e i metodi per accedervi. Conscio, preconscio, inconscio, es, io, super io. I sogni, gli altri momenti e i sintomi nevrotici. La teoria della sessualità e il complesso edipico
La docente di Storia e Filosofia
(prof.ssa Antonina Sias)
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PROGRAMMA DI STORIA
Libro di testo: Giardina-Sabbatucci-Vidotto
“Il mosaico e gli specchi”
Editori Laterza
Il Risorgimento: le guerre di indipendenza
Stato e società nell‟Italia unita:
L’Italia nel 1861. La classe dirigente; Destra e Sinistra. Lo Stato Accentrato, il Mezzogiorno, il Brigantaggio. La politica economica: i costi dell’unificazione. Il completamento dell’unità. La Sinistra al
potere. Crisi agraria e sviluppo industriale. La politica estera: la triplice alleanza e l’espansione coloniale. Movimento operaio e organizzazioni cattoliche. La democrazia autoritaria di Francesco Crispi.
Giolitti, i Fasci Siciliani e la Banca Romana. Il ritorno di Crispi e la sconfitta di Adua.
Verso la società di massa:
1) Suffragio universale, partiti di massa, sindacati. 2) La questione femminile. 3) I Cattolici e la
"Rerum novarum". 4) Il nuovo nazionalismo.
L'Europa tra due secoli:
Le nuove alleanze. La Russia fra industrializzazione e autocrazia. La rivoluzione russa del 1905.
Verso la prima guerra mondiale.
L'Italia giolittiana:
La crisi di fine secolo. La svolta liberale. Decollo industriale e progresso civile. La questione meridionale. I governi Giolitti e le riforme. Il giolittismo e i suoi critici. La politica estera, il nazionalismo,
la guerra di Libia. Riformisti e rivoluzionari. Democratici-cristiani e clerico-moderati. La crisi del sistema giolittiano.
La prima guerra mondiale:
Dall'attentato di Sarajevo alla guerra europea. Dalla guerra di movimento alla guerra di usura. L'Italia dalla neutralità all'intervento. La svolta del 1917. I trattati di pace e la nuova carta d'Europa. La
società delle nazioni.
La rivoluzione russa: Lenin e le tesi di Aprile.
L'eredità della Grande Guerra:
Le trasformazioni sociali. Le conseguenze economiche. Il biennio rosso. La rivoluzione in Germania.
La stabilizzazione moderata in Francia e in Gran Bretagna. La Repubblica di Weimar. La crisi della
Ruhr. La ricerca della distensione in Europa.
Il dopoguerra in Italia e l'avvento del fascismo
I problemi del dopoguerra. Cattolici, socialisti e fascisti. La "vittoria mutilata" e l'impresa fiumana. Le
agitazioni sociali e le elezioni del '19. Giolitti, l'occupazione delle fabbriche e la nascita del P.C.I. Il
fascismo agrario e le elezioni del '21. L'agonia dello stato liberale. La marcia su Roma. Verso lo stato
autoritario. Il delitto Matteotti e l'Aventino. La dittatura a viso aperto. I regimi autoritari nell'Europa degli anni '20.
La grande crisi: economia e società negli anni „30:
Crisi e trasformazione. Gli anni dell’euforia: gli Stati Uniti prima della crisi. Il “grande crollo” del 1929.
La crisi europea.
L‟Europa negli anni „30. Totalitarismi e democrazie :
L’eclissi della democrazia. La crisi della Repubblica di Weimar e l’avvento del nazismo. Il consolidamento del potere di Hitler. Il terzo Reich. Repressione e consenso nel regime nazista. Il contagio autoritario. La guerra di Spagna. L’Europa verso la catastrofe.
Stalinismo: la Nep, la lotta contro i Kulaki, i Gulag. L’industrializzazione forzata, lo stacanovismo.
L‟Italia fascista :
Il totalitarismo imperfetto. Il regime e il paese. Cultura, scuola, comunicazioni di massa. Il fascismo e
l’economia. La “battaglia del grano” e “quota novanta”. Il fascismo e la grande crisi : lo “Stato imprenditore”. L’imperialismo fascista e l’impresa etiopica. L’Italia antifascista. Apogeo e declino del regime fascista.
La seconda Guerra mondiale
Le origini: le alleanze. Caduta di Polonia e Francia. Italia in Guerra. L’intervento degli Stati Uniti
d’America. “Nuovo ordine” e sterminio degli ebrei. La svolta del conflitto ’42 - ’43. Caduta del fascismo, sconfitta di Germania e Giappone.
Dalla Resistenza alla Repubblica
Il dopo guerra in un paese sconfitto. La rinascita della lotta politica. La crisi dell’unità antifascista, la
Costituzione e le elezioni del 1948. La ricostruzione economica. Il trattato di pace e le scelte internazionali
Approfondimenti
Testi consigliati durante l‟anno
A ciascun alunno ho assegnato la lettura di due fra i seguenti romanzi storici; ed esattamente:
Aime Giorgio:
E. Lussu:
“Un anno sull’Altopiano”
De Roberto: “La paura”
Aime Ludovica:
E. Lussu:
“Un anno sull’Altopiano”
“Marcia su Roma e dintorni”
Aretino Filippo:
E. Lussu:
“Un anno sull’Altopiano” –
Dessì:
“Il disertore”
Aversa Daniela:
E. Lussu:
“Un anno sull’Altopiano”
“Marcia su Roma e dintorni”
Bandinu Gloria:
E. Lussu
“Marcia su Roma e dintorni”
A. Valsecchi: “L’affondamento del Tripoli”
Carboni Sara:
E. Lussu:
“Un anno sull’Altopiano”
“Marcia su Roma e dintorni”
Frau Matilde:
E. Lussu:
“Un anno sull’Altopiano”
“Marcia su Roma e dintorni”
Ligia Giulia:
E.M. Remarque: “Niente di nuovo sul fronte occidentale”
E. Lussu:
“Marcia su Roma e dintorni”
Masala Cristina:
E. Lussu:
“Un anno sull’Altopiano”
“Marcia su Roma e dintorni”
Nazzari Enrico:
E. Lussu:
“Un anno sull’Altopiano”
“Marcia su Roma e dintorni”
Neri Carola:
E. Lussu
“Marcia su Roma e dintorni”
De Roberto: “La paura”
–
Onnis Gabriele:
E. Lussu
“Marcia su Roma e dintorni ”
A. Valsecchi: “L’affondamento del Tripoli”
Salis Martina:
E. Lussu:
“Un anno sull’Altopiano” –
E. Morante: “La storia”
La docente di Storia e Filosofia
(prof.ssa Antonina Sias)
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MATEMATICA E FISICA
Docente: prof. Alberto Loi
A.S. 2010/11
Premessa
La classe ha attuato la sperimentazione d’Informatica, aderendo al P.N.I., relativamente alla sola
Matematica.
La sperimentazione, così com’è stata concepita dal Ministero, prevede un ampliamento notevole
del programma di Matematica e un aggravio orario di lezione settimanale nei cinque anni secondo
la cadenza 4 – 4 – 3 – 3 – 3 (invece di 2 – 2 – 3 – 2 – 2 dei corsi normali) e prevede, oltre ad un
approccio all’Informatica, un potenziamento molto significativo dei temi di Matematica.
La C.M. n° 688 del 29.01.1987 con la quale il M.P.I. ha dato attuazione al P.N.I. subordina
l’adesione al progetto al possesso di prerequisiti essenziali; essa recita infatti che il programma da
svolgere dovrebbe essere “concepito in continuità con quello della scuola media, una continuità di
proseguimento e di sviluppo, adeguata alla ulteriore, continuativa fase di sviluppo dell’allievo. Esso
non è realizzabile se quello della scuola media non è stato sviluppato con sufficiente completezza
e profondità, non essendo possibile affrontare ad un livello di riflessione razionale temi che non
siano stati in precedenza esplorati con quell’approccio intuitivo, ed anche manipolativo, che caratterizza l'apprendimento del preadolescente.”
Normalmente gli alunni che scelgono volontariamente di frequentare questo corso non sono in
possesso dei prerequisiti citati. Ciononostante, dopo anni di esperienza, ho maturato la convinzione che quanti frequentano il corso sperimentale con un atteggiamento positivo e motivato acquisiscono comunque conoscenze più vaste e competenze più valide nell’ambito della Matematica per
un approccio iniziale più sereno e proficuo alle facoltà universitarie, soprattutto a quelle scientifiche. E’ quest’ultimo aspetto che mi ha convinto ad effettuare la sperimentazione nonostante la
mancanza dei prerequisiti richiesti per la sua attuazione.
Ovviamente, dovendo recuperare un gap iniziale non indifferente, la mia programmazione prevede
dei tagli talvolta significativi: ad es. sviluppo la geometria solo sino alla prima liceo; uso il laboratorio di Informatica solo quando strettamente indispensabile; non tratto, se non marginalmente in Fisica, il concetti statistico-probabilistici; il calcolo infinitesimale si arresta, quando va bene, alle derivate o al più allo studio di funzione. Va osservato che i programmi ministeriali sono talmente vasti
che, con la cadenza oraria esposta, è quasi impossibile affrontare tutti i temi e per giunta in modo
esaustivo.
Pertanto, pur di rispettare al meglio gli obiettivi più significativi della programmazione previsti dai
programmi ministeriali per il P.N.I., ho trascurato il laboratorio di Informatica, in quanto è venuto
meno il primario scopo della sperimentazione, che era quello di diffondere l’uso del computer, che
ancora alla fine degli anni ottanta era privilegio di pochissimi.
Concludo osservando che uno degli obiettivi primari che mi sono prefisso nell’aderire al P.N.I. è
quello di fornire agli alunni uno strumento adeguato per una più cosciente e serena scelta di una
facoltà universitaria, scelta che sia consona alle aspettative e ai desideri di ciascun alunno e tale
da rendere più facile e proficuo di soddisfazioni, non solo ideali, l’inserimento nel mondo del lavoro.
1. Obiettivi
A. Obiettivi trasversali.
1. Crescita umana, civile e, ovviamente, culturale degli alunni. Sviluppo della loro perso-
2.
3.
4.
5.
nalità, tenendo conto delle esigenze e delle capacità individuali. Acquisizione del senso
del dovere e di onestà nei confronti di sè stessi e degli altri. Partecipazione alle discussioni in modo corretto e costruttivo.
Rendere gli alunni consapevoli delle proprie capacità educandoli anche
all’autovalutazione del proprio operato, dell’impegno profuso e dei traguardi formativi
raggiunti.
Insegnare a saper esporre correttamente e a saper comprendere e analizzare un manuale o un quesito scritto.
Acquisizione di un metodo di studio ordinato e razionale; ottimizzazione dei tempi di lavoro.
Preparazione degli alunni ad un approccio sereno e consapevole agli studi universitari
onde consentire una scelta ponderata della facoltà senza preclusione alcuna, soprattutto di quelle ad indirizzo scientifico.
B. Obiettivi disciplinari.
1. Sviluppare l'intuizione geometrica nel piano e nello spazio.
2. Acquisire rigore espositivo e l’utilizzo di un appropriato lessico scientifico, capacità di
deduzione e pratica di processi induttivi.
Utilizzare consapevolmente tecniche e strumenti di calcolo.
Perfezionamento del metodo di studio autonomo e critico.
Perfezionamento del senso critico e della mentalità logico-matematica.
Perfezionamento del metodo di studio e della capacità di lettura e comprensione di un
testo scientifico.
7. Acquisizione delle conoscenze specifiche dei contenuti degli argomenti esposti nei programmi allegati.
3.
4.
5.
6.
2. Metodi e mezzi di lavoro
Il metodo utilizzato è stato quello della lezione frontale coinvolgendo, quando possibile, gli
alunni.
In Matematica, ho corredato le spiegazioni con esercizi significativi coinvolgendo gli alunni,
per quanto lo consentivano gli argomenti e le “rimembranze” del loro bagaglio matematico.
Ho cercato di inculcare il metodo del “poco ma tutti i giorni” ma ho ottenuto scarsi risultati
in quanto il metodo di studio adottato dalla quasi totalità degli alunni è quello di affrontare
una disciplina alla volta trascurando momentaneamente le altre.
3. Strumenti e criteri di valutazione
Strumenti
Visto il poco tempo a disposizione e quello notevole dedicato alla risoluzione in classe di
una grande quantità e varietà di esercizi, ho dovuto ricorrere a verifiche generali scritte, lasciando libertà a ciascuno di sostenere verifiche individuali secondo modi e tempi concordati personalmente. La classe ha sempre sfruttato questa possibilità concessa, dimostrando
con ciò la voglia di migliorare e di recuperare gli argomenti trascuratati. Ho effettuato una
verifica per ciascuna unità didattica.
In tali verifiche scritte assegnavo in genere molti esercizi: alcuni brevissimi tendenti a verificare l’acquisizione degli elementi basilari di un argomento (formule e loro applicazione), altri leggermente più impegnativi per la verifica delle capacità manipolative delle formule ed
infine, talvolta, anche complessi, non affrontati in classe, tendenti a verificare le capacità di
ricerca di una strategia risolutiva individuabile mediante le conoscenze globali della disciplina, le competenze acquisite nel lavoro individuale e le capacità logiche maturate.
Ovviamente durante le spiegazioni e i dibattiti ho sempre colto, e di essi poi ho sempre
tenuto conto, e terrò ovviamente conto nella valutazione finale di quest’anno scolastico, la
pertinenza degli interventi sia volontari sia stimolati, i nessi logici insiti nelle domande di
chiarimento che gli alunni mi ponevano e la padronanza delle conoscenze di base.
A.
B. Criteri di valutazione
I criteri seguiti sono sinteticamente i seguenti.
Voto
/10
conoscenze - competenze - capacità
1
2-3
Mancanza totale di conoscenze (compito in bianco)
Pochissime conoscenze e gravissimi errori di base
Conoscenze superficiali, incomplete, errori di base; non è in grado di applicare formu4
le
Conoscenze quasi complete e solo schematiche, lessico non appropriato; applica
5
formule; carenze nel calcolo.
Conoscenze complete, non approfondite; discorso non fluido ma valido; applica for6
mule; esercizi di base completi.
Conoscenze complete, organicamente organizzate, abbastanza approfondite, ma con
7
qualche imprecisione; incompletezza e difficoltà in esercizi complessi.
Conoscenze complete, approfondite, organiche ma anche un po' libresche; esercizi
8
pressoché completi e calcoli manualistici.
Conoscenze complete, approfondite, organiche; esposizione logica e personale; ope9 - 10 ra riferimenti appropriati; esercizi completi, calcolo snello ed essenziale; opera con
strategie risolutive autonome
4. Contenuti dei singoli moduli.
Per quanto concerne i contenuti, che ho dettagliato accuratamente, rimando all'allegato.
Ho lavorato, per quanto mi è stato possibile per temi.
5. Considerazioni finali.
Il programma svolto, come si può vedere, è molto ampio, soprattutto se si tiene conto del numero di ore di lezione a disposizione.
Non avendo ultimato la Trigonometria in seconda liceo, l’ho completata quest’anno in maniera
esaustiva.
Il calcolo infinitesimale prevede i limiti, la derivata di una funzione e lo studio di funzione (anche
se in modo incompleto in quanto non sono riuscito ad affrontare il problema dello studio dei
massimi, minimi e flessi con lo studio delle derivate successive; ho solo spiegato l’uso della derivata seconda per lo studio della concavità e dei punti di flesso).
Per fare tutto ciò ho dovuto sacrificare la parte teorica nella quale mi sono limitato, come peraltro specificato nel programma, ai soli enunciati delle definizioni, proprietà, teoremi e quant’altro,
pur di arrivare allo studio di funzione (anche per mostrare finalmente … “a cosa serve?” quanto
faticosamente studiato e appreso nel corso degli studi liceali).
Lo studio di funzione completo l’ho trattato solo con semplici funzioni polinomiali e polinomiali
fratte.
Per tener nel giusto conto e qualificare la sperimentazione attuata, ma anche per gratificare il lavoro e l’impegno profuso dagli alunni, all’esame di maturità ho sempre chiesto ed ho sempre ottenuto sia dal Consiglio di Classe che dal Presidente della Commissione, che nella terza prova
venisse inserito un quesito di Matematica (normalmente uno studio di funzione semplice: funzione polinomiale, polinomiale fratta e comunque affrontabile in 20/25 minuti).
Allego alla relazione le simulazioni di terze prove proposte soprattutto nello scorcio finale
dell’anno scolastico.
Il docente
(prof. Alberto Loi)
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PROGRAMMA DI MATEMATICA
A. TRIGONOMETRIA
Cap. 1° Equazioni e disequazioni goniometriche
 Equazioni goniometriche. Equazioni riducibili ad equazioni elementari.
 Altri tipi di equazioni riconducibili alle elementari mediante la legge di annullamento
del prodotto.
 Equazioni riconducibili alle elementari mediante formule goniometriche.
 Equazioni lineari in seno e coseno.
 Equazioni omogenee di 2° grado in seno e coseno.
 Equazioni di 2° grado in seno e coseno, riducibili ad omogenee.
 Equazioni trigonometriche varie.
 Disequazioni goniometriche.
 Disequazioni goniometriche fratte.
Cap. 2° Sistemi goniometrici
 Sistemi di equazioni goniometriche.
 Sistemi di disequazioni goniometriche.
Cap. 3° Relazioni fra lati ed angoli di un triangolo
 Teoremi sul triangolo rettangolo. Risoluzione dei triangoli rettangoli.
 Risoluzione di semplici problemi sui triangoli rettangoli.
 Teorema della corda in una circonferenza.
 Teoremi sui triangoli qualunque. Teorema dei seni. Teorema di Carnot o del coseno.
 Risoluzione dei triangoli qualunque (problemi non complessi).
B. LOGARITMI E EQUAZIONI ESPONENZIALI










Potenza con esponente razionale
Potenza con esponente reale
Funzione esponenziale
Equazioni e disequazioni esponenziali
Sistemi di equazioni e disequazioni esponenziali
Funzione logaritmica
I logaritmi
Proprietà dei logaritmi
Equazioni e disequazioni logaritmiche
Sistemi di equazioni e disequazioni logaritmiche
C. CALCOLO INFINITESIMALE: LIMITE DI UNA FUNZIONE
(solo definizioni ed enunciati, salvo esplicitamente dichiarato)
Cap. 1 Insiemi numerici e funzioni
 Insiemi numerici
 Corrispondenze tra insiemi
 Insiemi di punti
 Funzioni: definizioni varie, grafico
Cap. 2 Limiti
 Limite finito di una funzione per x tendente a un numero finito e ad infinito.
 Limite infinito di una funzione per x tendente a un numero finito e ad infinito.
 Limite destro e sinistro
 Teoremi generali sui limiti
 Funzioni continue e calcolo dei limiti
Cap. 3 L‟algebra dei limiti e delle funzioni continue
 Teoremi sui calcoli dei limiti
 Limiti delle funzioni razionali
 Forme indeterminate
senx
 Limiti notevoli: lim
 1 (con dimostrazi one )
x 0 x
x
e
1

lim 1    e
x  
x
Cap. 4 Funzioni continue (definizioni fondamentali)
 Discontinuità delle funzioni
 Proprietà delle funzioni continue
 Zeri di una funzione
 Grafico probabile di una funzione
Cap. 5 Derivata di una funzione
 Definizioni e nozione fondamentale sulle derivate:
(rapporto incrementale, significato geometrico, punti stazionari, continuità delle funzioni derivabili)
 Derivate fondamentali
 Teoremi sul calcolo delle derivate
 Derivata seconda
Cap. 6 Teoremi sulle funzioni derivabili. Massimi, minimi, flessi
 Teorema di Lagrange (con dimostrazione) e sue conseguenze
 Funzioni derivabili crescenti e decrescenti
 Massimi relativi, minimi relativi, flessi (definizioni)
 Ricerca dei massimi e minimi e dei punti di flesso
Cap. 7 Studio di funzione
(Limitatamente a semplici funzioni di tipo polinomiale intere o fratte)
Testi adottati e consigliati.
Testo adottato:
N. Dodero – P Barboncini – R Manfredi
“Lineamenti di Matematica” - Moduli: K – N – O – P
Testo consigliato: L. Tonolini: Elementi di trigonometria
Il Docente
(prof. Alberto Loi)
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PROGRAMMA DI FISICA
A. IL CALORE. LA TERMODINAMICA.
Cap. 1º Termometria e calorimetria.





Definizione operativa di stato termico: temperatura
Misura della temperatura mediante un termometro a liquido (termometri e scale termometriche)
Dilatazione termica dei solidi e dei liquidi
Calore e sua misura, calori specifici
Propagazione del calore (conduzione – convezione – irraggiamento)
Cap. 2º Comportamento dei gas perfetti.
 Leggi dei gas, il gas perfetto e sua equazione caratteristica
 Temperatura assoluta e scala Kelvin
 L'equazione caratteristica in funzione della temperatura assoluta
Cap. 3º Teoria cinetica dei gas
 Modello molecolare dei gas perfetti: ipotesi della teoria
 Considerazioni sui risultati cui perviene la teoria:
 la v.q.m. delle particelle contenute nel gas
 relazione tra energia cinetica e temperatura.
Cap. 4º Gli stati di aggregazione della materia e i loro cambiamenti
 Fusione e solidificazione
 Evaporazione, tensione di vapore saturo, ebollizione
 Transizione vapore-liquido per un gas reale. Isoterma critica
Cap. 5º Primo principio della termodinamica.







Il mondo della termodinamica
Principio di equivalenza: il calore diventa una forma di energia
Trasformazioni reversibili e irreversibili
Lavoro termodinamico
Primo principio della termodinamica
Trasformazione adiabatica
Energia interna di un gas perfetto
Cap. 6º Secondo principio della termodinamica.
 Alcune considerazioni riguardanti il secondo principio della termodinamica
 La direzione privilegiata nelle trasformazioni energetiche
 Il calore una forma alquanto degradata di energia
 Particolari aspetti del secondo principio della termodinamica
 Il lavoro prodotto in un ciclo e l’impossibilità del moto perpetuo di seconda specie
 Enunciato di Kelvin: limiti e modalità nelle trasformazioni di energia termica in lavoro utile
 Aspetto pratico del secondo principio. Teorema e ciclo di Carnot.
 Rendimento di una macchina termica.
 Carnot e il suo teorema.
 Macchina e ciclo di Carnot.
 Il principio di Nerst: terzo principio della termodinamica.
 L’evoluzione spontanea dei fenomeni naturali.
 Enunciato di Clausius.
B. ELETTROMAGNETISMO.
Cap. 1º Carica elettrica. Legge di Coulomb.
 Corpi elettrizzati e loro interazione
 Rilevatori di carica
 Isolanti e conduttori
 Induzione elettrostatica
 Interpretazione dei fenomeni di elettrizzazione
 Elettrizzazione per strofinio
 Elettrizzazione per contatto
 Elettrizzazione per induzione
 Attrazione degli isolanti
 Principio di conservazione della carica
 La legge di Coulomb
 Distribuzione della carica sulla superficie dei conduttori
Cap. 2º Il campo elettrico.
 Il concetto di campo elettrico
 Vettore campo elettrico
 Campo elettrico di una carica puntiforme
 Calcolo del campo
 Rappresentazione del campo
 Campo elettrico di alcune particolari distribuzioni di cariche; campo elettrico di una sfera conduttrice carica
 Il flusso del campo elettrico. Teorema di Gauss
 Applicazioni del teorema di Gauss
 Campo elettrico di una lastra carica infinitamente estesa
 Campo elettrico di un condensatore.
 Energia potenziale elettrica.
 Lavoro del campo elettrico.
 Calcolo dell’energia potenziale elettrica.
 Circuitazione del campo elettrico.
 Conservazione dell’energia nel campo elettrico.
 Potenziale elettrico.
 Campo e potenziale elettrico di un conduttore in equilibrio elettrostatico.
 Potenziale di un conduttore sferico.
 Teorema di Coulomb.
 Capacità di un conduttore
Cap. 3º La conduzione nei solidi.
 Corrente elettrica nei conduttori metallici.
 Elettroni di conduzione.
 Intensità di corrente.
 Circuito elettrico elementare.
 Resistenza elettrica e leggi di Ohm.
 Forza elettromotrice.
 Circuiti elettrici.
 La prima legge di Ohm applicata ai circuiti elettrici.
 Forza elettromotrice e differenza di potenziale.
 Resistenze in serie e in parallelo.
 Lavoro e potenza della corrente; effetto Joule.
C. CAMPO MAGNETICO
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Magneti e loro interazione
Campo magnetico
Campo magnetico delle correnti e interazione corrente-magnete
Il vettore B
André-Marie Amper e l’interazione corrente-corrente
Induzione magnetica di alcuni circuiti percorsi da corrente. Legge di Biot-Savart
Teorema della circuitazione di Ampère
Flusso dell’induzione magnetica
Motore elettrico a corrente continua (descrizione)
Testo adottato
A Caforio – A. Ferilli “Dalla Meccanica alla costituzione della materia” Vol. 2
Il Docente
(prof. Alberto Loi)
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SCIENZE
Classe
Docente
3C
Antonia Caddeo
Relazione Finale
GEOGRAFIA GENERALE
1. BREVE PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La Classe nel partecipare al dialogo educativo, ha evidenziato un superficiale interesse e
scarsa curiosità nell’apprendere le tematiche riguardanti il “Sistema universo- terra”; il gruppo classe non sempre è intervenuto in maniera propositiva. La classe ha frequentato con
regolarità permettendo un regolare svolgimento del programma.
Al lavoro in classe, anche se con qualche eccezione, non sempre ha seguito un adeguato
impegno a casa. Il grado di preparazione globalmente risulta non del tutto soddisfacente. In
alcune argomentazioni permane un certo grado di insicurezza nell’utilizzo di un linguaggio
specifico scientifico. Pochi i casi in cui si sono evidenziati capacità e assiduità nello studio.
2. METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati,
attività di recupero-sostegno e integrazione, ecc.)
Sono state svolte lezioni sia di tipo frontale con discussioni guidate, che in Power-Point, per
catturare maggiormente l’attenzione delle/gli alunne/i. Si sono organizzati dei gruppi di lavoro ai quali sono stati assegnati parti di programma da sviluppare e presentare in powerpoint allo scopo di abituare le/gli alunne/alunni a lavorare in maniera autonoma.
Pur non avendo attuato dei “fermi didattici”, si è sempre effettuato un recupero nelle difficoltà evidenziate da alcuni allievi. Si è svolta attività di ripasso e di consolidamento degli argomenti via via trattati.
3.MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature,
spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, etc.)
Libro di testo:
Presentazione Power-Point
Attività di laboratorio
4.TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
(prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova, etc.)
Test semistrutturati, questionari, prove scritte secondo le tipologie della terza prova
d’esame, verifiche orali.
5.CRITERI DI VALUTAZIONE
Per le verifiche orali: capacità di sintesi, rielaborazione ed esposizione dei concetti appresi.
6. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SONO STATI CONSEGUITI I SEGUENTI OBIETTIVI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA‟
Il programma di Scienze per il terzo anno del liceo Classico è molto vasto pertanto sono
state effettuate delle scelte finalizzate a dare agli allievi le conoscenze di base necessarie
per affrontare le tematiche riguardanti lo sviluppo del sistema " Universo –Terra”.
Abbiamo nella prima parte dell’anno richiamato alcuni concetti di fisica e di chimica, con
l’obiettivo di fornire le conoscenze e le competenze per affrontare agevolmente lo studio
successivo. Non tutti hanno mostrato evidenti capacità sia a seguire il percorso logicodeduttivo che a rielaborare a livello personale i concetti acquisiti.
Gli argomenti si sono appresi in maniera nozionistica.
Pertanto il programma è stato svolto secondo gli schemi tradizionali, senza particolari occasioni di approfondimento oltre i minimi essenziali.
Sul piano del profitto la classe è risultata non del tutto omogenea: accanto ad alcuni elementi motivati, con risultati soddisfacenti, altri hanno invece conseguito esiti sufficienti.
CONOSCENZE:
- localizzare il sistema terra nello spazio e nel tempo e individuare le tappe fondamentali della sua evoluzione
- riconoscere cause e conseguenze dei principali fenomeni osservabili nell’universo
- riconoscere le cause responsabili dei fenomeni endogeni terrestri e coglierne il carattere
sistemico
- conoscere ed esporre le principali leggi e teorie riguardanti i fenomeni naturali
- sviluppare atteggiamenti consapevoli sull’importanza della tutela ambientale
- conoscere ed esporre in modo critico i principali parametri fisici dell’atmosfera e le loro
interazioni.
- evidenziare l’importanza dell’acqua e del suo ciclo
COMPETENZE:
- saper leggere un testo sviluppando capacità di comprensione e riflessione.
- saper esporre oralmente con buona padronanza della lingua italiana.
- saper esporre in forma organizzata, fluida, selezionando strumenti e lessico specifico
CAPACITÀ:
- saper argomentare e sostenere un colloquio
I livelli di preparazione individuati sono:
1. Le/gli alunne/ni conoscono gli argomenti, utilizzano un appropriato linguaggio scientifico, manifestano adeguate capacità espositive.
2. Le/gli alunne/ni conoscono gli argomenti ma sono in grado di esporre con un sufficiente linguaggio scientifico.
Docente
Prof.ssa Antonia Caddeo
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PROGRAMMA DI GEOGRAFIA GENERALE
Classe III C
Docente Prof.ssa Antonia Caddeo
LA TERRA NEL SISTEMA SOLARE E NELL‟UNIVERSO
Origine ed evoluzione dell‟Universo: ipotesi a confronto
 La legge di Hubble e l’espansione dell’Universo
 Origine dell’universo
 L’Universo stazionario
 Il big bang e l’Universo inflazionario
 Le galassie e la struttura dell’Universo
Le Stelle
 Stelle e costellazioni
 Magnitudine delle stelle
 Spettri stellari
 La fornace del Sole e delle altre stelle
 Diagramma H-R
 Evoluzione delle stelle: dalle nebulose alle gigante rosse
Il Sistema Solare e il Sole
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Origine ed evoluzione Sistema solare
Il modello Tolemaico
I modelli copernicano e tychonico
Il moto dei pianeti intorno al Sole: Leggi di Keplero
I pianeti del Sistema solare e i corpi minori
La stella Sole: struttura
L’attività solare
Il pianeta Terra
 Forma e dimensione della Terra
 Moto di rotazione: prove e conseguenze
 Moto di rivoluzione: prove e conseguenze
 Altri moti
L‟Orientamento
 I riferimenti per orientarsi
 Il reticolo geografico: Le coordinate geografiche
 Le unità di misura del tempo
 Il tempo vero, il tempo civile e i fusi orari
La Luna e il sistema Terra – Luna
 La Luna a confronto con la Terra
 I movimenti della Luna
 Le fasi Lunari
 Eclissi
 Paesaggio lunare
 L’origine della Luna
LA TERRA SOLIDA
La composizione della Terra
 Composizione chimica della Terra solida
 Minerali
 Struttura cristallina dei minerali
 Proprietà fisiche – chimiche – organolettiche dei minerali
 Classificazione dei minerali
Le rocce
 Le rocce e la loro formazione
 Il processo Magmatiche - Rocce Magmatiche
 Il processo Sedimentarie - Rocce sedimentarie
 Il processo Metamorfiche -Rocce metamorfiche
 Il ciclo Litogenetico
Elementi di Tettonica
 Faglie
 Pieghe
Fenomeni vulcanici
 Vulcanismo – Edifici e prodotti dell’attività vulcanica
 Vulcanismo effusivo ed esplosivo
 Altri fenomeni legati all’attività vulcanica
 Rischio vulcanico e previsioni delle eruzioni
Fenomeni sismici
 Studio dei terremoti
 Propagazione e registrazione delle onde sismiche
 Le scale di intensità dei terremoti
 Gli effetti dei terremoti
 Rischio sismico
 Prevenzione dei danni sismici
 Maremoti
L‟interno della Terra
 Temperatura - Magnetismo terrestre - Densità
 Crosta – mantello – nucleo
 Litosfera e astenosfera
 La dinamica interna della Terra
L‟espansione dei fondali oceanici
 Dorsali e fosse oceaniche
 Fondali in espansione
 Il paleomagnetismo
La tettonica delle placche
 La teoria della tettonica a placche
 Margini divergenti
 Margini convergenti e subduzione
 Margini convergenti e orogenesi
 Margini trascorrenti
 La deriva dei continenti
Atmosfera terrestre e i fenomeni metereologici
 L’atmosfera: composizione
 La bassa e l’alta atmosfera
Radiazione solare e il bilanciamento termico
Temperatura dell’aria
Effetto serra
La pressione atmosferica
Variazione della pressione nella troposfera
Aree cicloniche e anticicloniche
I venti
La circolazione generale dei venti
Umidità dell‟aria
Condensazione del vapore acqueo
Precipitazioni atmosferiche
Il ciclo dell’acqua
Idrografia
 L’ambiente marino
 Le caratteristiche chimico – fisiche delle acque marine
 I moti delle acque marine
 Onde -maree - correnti marine
 Le acque superficiali
Docente
Prof.ssa Caddeo Antonia
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STORIA DELL‟ARTE
PROGRAMMA SVOLTO
L'arte neoclassica
•
J. L.David. - Opere: Morte di Marat, Bonaparte valica il Gran San Bernardo, Il
Giuramento degli Orazi.
•
A. Canova. - Opere: Amore e Psiche, Paolina Borghese come venere vincitrice, il
monumento funebre di Maria Cristina d'Austria, L'Ebe, Le Grazie.
Preromanticismo e Romanticismo
•
La pittura visionaria e fantastica del sublime: Fussli, Goya, Blake, Friedrich. - Opere:
L'incubo – Famiglia di carlo IV – Il sonno della ragione genera mostri – La maja desnuda –
Saturno che divora uno dei suoi figli – 3 maggio 1808: fucilazione alla Montagna del Principe
Pio – Il vortice degli amanti – Abbazia nel querceto – Viandante sopra il mare di nebbia –
Monaco in riva al mare.
•
Il paesaggio sublime e pittoresco: Turner e Constable – Opere: Didone costruisce
Cartagine – La valorosa Temeraire... - L'incendio della camera dei Lords e... - Il mulino di
Flatford – Studio per il Castello di Hadleigh – Cattedrale di Salisbury vista dai prati.
•
Il Romanticismo francese: Gericault e Delacroix. - Opere: Ritratti di alienati – La
zattera della Medusa – Massacro di Scio – Donne di Algeri nelle loro stanze – La Libertà che
guida il popolo.
L'età del Realismo e dell'Impressionismo
Il Realismo in Francia – la scuola di Barbizon – Corot, Millet, Courbet - Opere:
Sotto le betulle – Tramonto sull'Oise – Il ponte di Narni – Giovane donna con la perla – le
spigolatrici – I lottatori – Mare in tempesta – Un seppellimento a Ornans – L'atelier del
pittore.
•
•
La denuncia sociale di Daumier - Opere: Il vagone di terza classe.
•
La riscoperta del vero in Italia, i Macchiaioli, Fattori, Signorini, Lega - Opere: In
vedetta – La sala delle agitate.... - Il pergolato.
Manet e gli impressionisti, Monet, Degas, Renoir, Pissarro, Morisot – Opere: La
colazione sull'erba – Olympia – Ritratto di Emile Zola – In barca ad Argenteuil – Regate
adArgenteuil – Donne in giardino – La stazione di saint-Lazare – La cattedrale di Rouen
(serie) – Covoni (serie) – Ninfee (serie) – Classe di danza – L'assenzio – Due stiratrici – Il
bar delle Folies Bergere - Il palco – Gli ombrelli – Ballo al Moulin de la Galette – Avenue de
l'Opèra – La culla.
•
Postimpressionismo
•
La Parigi notturna di Toulouse-Lautrec – Opere: Al Moulin Rouge
Cézanne e il rapporto con la futura pittura cubista – Opere: I giocatori di carte – il
negro scipione – Ragazzo dal panciotto rosso – La casa dell'impiccato... - il ponte di Maincy
– Le grandi bagnanti (serie) – Il lago di Annecy – Donna con caffettiera.
•
Il Neoimpressionismo di Seurat - Opere: Un bagno ad Asnières – Una domenica alla
Grande Jatte.
•
Il Divisionismo italiano e il suo rapporto con il Futurismo – Segantini, Previati, Pellizza
da Volpedo – Opere: Ave Maria a trasbordo – Le due madri – Maternità – Il Quarto Stato.
•
V. Van Gogh e i rapporti con l'Espressionismo – Opere: I mangiatori di patate –
Autoritratti (serie) – Notte stellata – Iris – La camera da letto – Contadina – L'italiana –
Ritratto di Eugène Boch – La berceuse – Ritratto di père Tanguy.
•
P. Gauguin e il gruppo dei Nabis – La visione dopo il sermone – Autoritratto – La
orana maria – Manao Tupapau – Da dove veniamo...... - Bagnanti.
•
Le Secessioni di Monaco, Vienna e di Berlino – Klimt e Munch – Opere: Il bacio –
Nuda veritas – Giuditta – La bambina malata – L'urlo – Madonna.
•
Le Avanguardie artistiche in Europa
Espressionismo: Il gruppo dei Fauves – Matisse, - Opere: Lusso, calma e voluttà –
La tavola imbandita – La gioia di vivere – La musica – La danza – Il ponte di Charing Cross
•
Espressionismo: Il gruppo Die Brucke – Kirchner, Nolde - Opere: – Nudo a mezza
figura con le braccia sollevate – Nollendorf Platz – Strada a Dresda – Potsdamer Platz –
Marcella – Ultima cena.
•
Cubismo : Picasso Opere: Ritratto di Ambroise Vollard – Bevitrice d'assenzio Case all'Estaque – Natura morta con sedia impagliata - “Le Quotidien”, violino e pipa –
Ritratto di Gertrude Stein – Les demoiselles d'Avignon – Donna con pere.
•
•
Picasso oltre il Cubismo – Opere: Guernica.
Futurismo, Marinetti e il Manifesto futurista – Boccioni, Bragaglia, Balla, - Opere:
Materia – Forme uniche della continuità.... - Rissa in galleria – Officine a Porta Romana – La
città che sale – Stati d'animo (serie) – Fotodinamica – La mano del violinista – Bambina che
corre sul balcone – I funerali dell'anarchico Galli -Ciò che mi ha detto il tram – Dinamismo di
una danzatrice
•
Astrattismo: il Cavaliere Azzurro
- Kandinskij, Marc,- Opere: Mucca gialla –
Caprioli nel bosco – Mercante di brocche – Vecchia Russia – Studio II per il Quadro.... Curva dominante - Su bianco II – Primo acquerello astratto –
•
•
Dadaismo, collage, fotomontaggio, ready-made - Duchamp, M. Ray - Opere: La
deposizione nel sepolcro.... - L.H.O.O.Q. - Il fanciullo carburatore – Appendiabiti – Ruota di
bicicletta – Regalo – Fontana.
Obiettivi cognitivi
•
Sviluppare la capacità di analisi dell'opera d'arte, dal punto di vista formale e
iconografico, ma soprattutto storico e critico.
•
Sviluppare una consapevolezza critica indirizzata anche alla maturazione di una
autonomia di giudizio.
•
Sviluppare la capacità di affrontare problematiche trasversali, ovvero quei
collegamenti sincronici e tematici, che lo studio dell'arte degli ultimi secoli rende necessari
per comprendere la produzione italiana, europea ed extraeuropea.
•
Sviluppare una coscienza personale della realtà e di sé in rapporto agli altri che
implica una nuova e più matura capacitò di ascolto e di partecipazione attiva alle lezioni.
•
Organizzare un metodo di studio sempre più autonomo (sulla base degli appunti,
della lettura del libro di testo o di altri testi).
•
Sviluppare la capacità di rispettare i tempi e le modalità assegnate per i diversi tipi di
attività.
•
Acquisire una forma espressiva corretta ed efficace, costruendo percorsi organici, con
nessi logici appropriati.
Obiettivi specifici
•
Saper individuare il contesto
storico e culturale in cui una tendenza, un artista,
un'opera si collocano.
•
Saper ricostruire la carriera e la poetica di un artista o di un movimento.
•
Saper realizzare una lettura dell'opera dal punto di vista formale e stilistico,
utilizzando un linguaggio appropriato.
Contenuti:
Si rimanda al programma allegato.
Metodo e strumenti
Per quanto riguarda la metodologia ci si è basati soprattutto sull'approccio all'opera,
scelta in quanto rappresentativa di un epoca, un movimento, o una personalità artistica.
Sono state adottate le lezioni frontali e interattive, integrate dal raffronto comparativo tra le
opere, che ha permesso di evidenziare persistenze e differenze nella produzione artistica di
un autore e/o di un'epoca.
Come strumenti sono stati utilizzati: libro di testo, appunti e videoproiezioni.
Criteri di valutazione e verifiche
Criteri valutativi
•
acquisizione delle conoscenze basilari previste dal programma;
•
utilizzo di un regolare metodo di lavoro che favorisca l'apprendimento;
•
chiarezza espositiva, capacità di organizzazione logica ed efficace del discorso;
•
integrazione e rielaborazione di dati e contenuti, all'interno della disciplina e tra
diverse discipline.
Le prove hanno avuto come obiettivo di verificare le capacità di analisi, espressive e
argomentative sia in forma scritta che orale:
•
verifiche scritte della conoscenza di dati e contenuti del programma
•
interrogazioni orali tradizionali
•
simulazione della terza prova prevista dall'Esame di Stato
Libro di testo
•
EIKON Guida alla Storia dell’Arte - Emma Bernini Roberta Rota vol. 3
L’insegnante
Caterina Giua
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EDUCAZIONE FISICA
DOCENTE: PROF.SSA MELIS ANNA
Gran parte degli obiettivi prefissati sono stati raggiunti dagli alunni, in particolare è stato
raggiunto e riscontrato un soddisfacente grado di socializzazione, autocontrollo e creatività
motoria.
Sotto l’aspetto del profitto, occorre dire che esso è da considerarsi buono, e così si può dire
del comportamento dei discenti che hanno quasi sempre mostrato interesse e partecipazione
verso le attività svolte.
Alcuni problemi sono stati determinati dalla difficoltà in alcuni casi di conciliare le attività extrascolastiche con gli impegni scolastici e con il problema della turnazione con la succursale dove non vi è la possibilità di usare spazi consoni all'attività ginnico/sportiva.
Gli alunni sono stati coinvolti nei tornei interni d sezione organizzati dagli insegnanti ed inoltre alcuni di loro hanno fatto parte della rappresentativa di istituto in occasione dei giochi
sportivi studenteschi.
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA
1) Potenziamento fisiologico
- resistenza organica
- forza e moblizzazione articolare
2) Rielaborazione degli schemi motori
3) Consolidamento del carattere, sviluppo della socialità e del senso Civico
4) Conoscenza pratica dell' attività sportiva
5) Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni
6) Cenni storici sulle origini degli sport e delle attività sportive attraverso i secoli.
7) Apparato scheletrico muscolare
8) Educazione alimentare
9) Nozioni di pronto soccorso
La docente
(Anna Melis)
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