Delibera n. 1309 del 17 July 2007
Transcript
Delibera n. 1309 del 17 July 2007
Attestato n. 180/2
ATTESTA
che nella seduta tenutasi in data 8 giugno 2011 il Consiglio
Regionale della Campania ha approvato, all’unanimità, la delibera della Giunta
regionale della Campania n.1309 del 17 luglio 2007 avente ad oggetto:
“Consorzio ASI di Benevento.Verifica della conformità dello Statuto consortile
alla Legge reionale n° 16 del 13/08/ 1998 come modificata dall’articolo 37 della
Legge regionale n° 18/12/2000”.
Si allega testo.
Firmato
Il Vice Presidente
Antonio Valiante
_____________________________________________________________________________________
IX Legislatura
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!)Ii1i di Citiriti
Area
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(Iella copia cartacea:
Il presenie douuinento, ai sensi del FU. dpr 445/200() e
successive modificazioni è copia
IfllOfI1H (iulac(’a ( lei pro vediI11e1Ik) origina
le in formato (‘lei (tonicO, lìrtflat() t’ieI troniuumieiiW,
cOFlS(’rV1É() in hanca (lati (Iella Regione
Campania.
ls1rcnii ek’itroiiui
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Documento Pn mano: i DE F643983B2446437E0AF82D86589C57
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Data, 19/07/2007
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Assessore Cozzolino Andrea
Area
Settore
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Regione Campania
GIUNTA REGIONALE
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Oggetto
(ONSORZIO (SI DI BENEVENTO. I ERIFYC DELLI COiVF
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(‘Oi’SORTILE. ILL. I L.R. 16/98 COllE 1
1IODIFICiT. D/ILL’.lRTICOLO 37 DELLI LI?.
18/2000. PROPOSTI IL CONSIGLIO REGION. I LE.
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Ia. ssc%%ItFe iml rea 4 nnnlino
.lhm ln’gna .lelflstruutoria conipinta dal Settore e delle risultan,c
e degli atti tutti richiamati nelle l)fl’iiii’s*
che %eguono, costituenti istruttoria a limiti gli efreni .11 legge, nonché
dell’espressa dichiarazione di regolarità
Iella stessa resa dal l)irigente .1cl Settore a inetto di sottoscrizione
della l)resiflIL’
PRlMt:SSo:
che ai sensi della I ..R. 16 agosto 1998 mi. I 6. recante nonne in
materia di ‘Assetto dei Consorzi delle aree
industriali del la (‘wnpania’. il Consiglio Regionale della (‘ampania
nel la seduta del I 7 lihhnio 201)0. con la
deliberazione n. 21/19 ha approsato la D.(LR. n. 67 deI 19110199
relativa alla conlbmiità dello Statuto
(‘onsortile del Consorzio tSl di Benevento alla 1..R. n. 16,98;
che detta deliberazione consiliare è stata pubblicata sul suppleniento
al 13.1 ‘.RS’. mi. 22 dell’K maggio 2000.
—
-
C( )NSIIWRATO:
che con la L.R. n. IS del 6 dicembre 2000 sono state apportate
alcune modifiche alla L.R. n. 16/98 e. in
particolare. l’ari 37 ha stabilito, al primo comma. numero I. che “posso
no partecipare ai Consorzi ,.S.l. anche
le Associazioni di imprenditori interessate alte problematiche detto svilupp
o e dei servizi nonché Istituti bancari
e tinanziari operanti sul territorio” cd al primo comma. numero 2. che
“il Consiglio Generale è composto da un
numero di membri delinito dallo Statuto”.
-
ATl’lSO:
clic il Consorzio Ml di Benevento con nota prot. n. 950 del 15/I
1/2005. pervenuta alla Segreteria Particolare
dell’Assessorato all’Agricoltura ed t
Atti’
i
tà. Produttive in data 21/11/20(15. prot. 4188. e suecessi’.amcnte
assegnata ai competenti uffici, ha trasmesso la deliberazione del Consig
lio Generale n. 2 del 25/6/2001 avente
per oggetto “Adeguamento dell.) Statuto (‘onsortile alla I..R. ti. I 8/2(NM
r:
che con successiva nota prot. n. 896 del 19/12/20(16. di riscontro
alla nota Ihx prot n. 994276 dcl 29/I 1/20(16.
con la quale il Settore Sviluppo e Promozione delle Attività Indust
riali Fonti Energetiehe comunicava al
Consorzio ASI di Benevento la necessità di provvedere atta correzi
one di alcuni errori riscontrati agli artt. ti e
13 delle note di accompagnamento allo Statuto stesso, il Consorzio
ha trasmesso la deliberazione del Consiglio
Generale n. 2 del 1K/I 2/2006 recante “Correzione di errore materi
ale allo statuto adottato a seguito di
segnalazione del Servizio Industria della (i.R. delta Campania”.
-
-
.
R1’l’ENL JTO:
che il Consiglio Generale dell’lnte abbia adeguato Io Statuto Conso
rtite alta l...R. 16 agosto t998 ti. 16 ed
all’ami. 37 della L.R. n. IS del 6 dicembre 2000;
che pertanto lo Statuti) del Consorzio Ml di Benevento,
allegato al presente atto per farne parte integrante e
sostanziale, adottato con deliberazione del Consiglio Genera
le n. 2 del 25/6/2001 avente per oggetto
“Adeguamento dello Statuto Consortile alla L.R. n. 18/200
0” così come modificato con deliberazione del
Consiglio Generale medesimo n. 2 del 15/12/201)6, anch’essa allegat
a al presente atto per farne parte integrante
e sostanziale, recante “Correzione di errore materiale allo statuto adottat
o a seguito di segnalazione del Servizio
Industria della G.R. della Campania” risulta conforme alla L.R.
16agosto 1998 n. 16 ed all’ari 37 della L.R. n.
IX del 6 dicembre 20(X).
-
-
VISTI!:
IaLR. 16/98:
la LR. 18/2000:
la deliberazione del Consiglio Regionale della Campania n. 21/19
del 17/02/2000.
-
-
-
Propone e la Giunta, in conformità a voto unanime
I)ELIBERA
per le motivazioni di cui in premessa e che qui si intendono integra
lmente riportate:
-
di ritenere che lo Statuto del C’onsorzio .‘sSl di Benevento, allegat
o al presente atto per lhme pirte integrante e
sostanziale, adottato con deliberazione del Consiglio Genera
le n. 2 del 25/6/2001 avente per oggetto
“Adeguamento dello Statuto (.‘onsortile alla L.R. n. 18,2000”
cosi come modificato con detiberazione del
•
•
( onsiulio I icucrale inedv»imo it 2 .1cl IX. 12. !lJI)fl. .II)dIesNi .tllcgaiai .il presente silo per Irne pane integrante
e sostanziale. recante ( orrezione di cm’re materiale allo slaluto adottato a seguilo di segnalazione del Servi/io
Indusiria della ( iii. ilella t’:nnpani;s ia conk’rme dia I ..R. 16 ago%ls) I ‘$)X n. 16 cd ;iliart. 7 della I lt n. IX
del 6dicembre 20t30:
—
di sottoporre. pertanto. il niedesimo Statuto al la approvazione del Consiglio Regionale ai sensi del cornnia 4
dellart. 2 della richiamata l..R. l6i98:
-
di inviare il presente alto all’i Jffleio di Oabinetto della Presidenza ed al Settore Sviluppo e promozione delle
Allis ità Industriali Fonti Fnergetiehe:
•
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dtliivimt i[presdtte altO altonJ’g1idReglinaltper rappmvairone7
-
-
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GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA
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18/2000. PROPOST I iL (v\sk;Llo REGWNILE.
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NVIATO PER L ESECUZIONE IN RATA
18/07/2007
‘ULE SEGuENTI AREE E SETTORI GENE
RALI Dì COORDINAMENTO
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I (binetto Presidente (iun(a RegionIe
ppoÌ-ti e collegamenti con il ( onsiglio Regionale
Ss ilu ppo e pronozione delle alt iviti i nd iistriali —
fonti
energetiche
Il presente docuiinento. ai sensi del LU. dpr
34,2000 e successive moditicazioni e
copia contorme
caitacca dei dati cuistditi in hanca dati delta
Regione Campania
I/i
CONSORZIO PER LAREA 01 SVILUPPO
INDUSTRIALE
DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO
DPR
:s
( VEMJ3RE )73N. 865
Deiiberazione del Consigo Generale n
0 2 del
8 dicembre 2006
OGGETTO: Correzione di errore materia
le dello statuto adottato a
seguito di segnalazione del Servizio Ind
ustria della G.R.
della Campania.
Lanno duemilasei, addì diciotto del mese
di dicembre aVe ore 18.00
Benevento e presso a sede del Consorzio,
a seguito di convocazione
cori nota n° 830 deI 30 novembre 2006 si
è riunito in seconda seduta, I
Consiglio Generale nelle persone dei Signori:
Pellegrina
PAOLUCCI
Presidente
Girolamo
BOZZA
Component&
Mario
CALANDRO
ASSENE
Biagio
COFRANCESCO
£SSENE
Antonio
DE MARIA
Mario
PERIFANO
iaunzio
PERLINGIERI
-SSEVE
Umberto
PERROTTA
ASS
ENTE
Antonio
RAZZANO
Albino
RIVIEZZO
E presente I avv Saverio Sabella per Il Coll
egio dei Revisori
Presiede ai sensi dell’articolo 16 dello Statu
to, il Presidente del Con
sorzio sig. Pellegrino Paolucci.
E’ presente. con funzioni di Segretario ai sens
i dell’articolo 8 dello Sta
tuto, il Direttore dott, Giuseppe Rillo.
iri
‘I
Su relazione del Presidente
li Consiglio Generale
Premesso
che con delibera n. 2 del 25/06/2001 il Con
siglio Generale approvava o
statuto dell’Ente in coriforrnita all’art, 37 della
L. R. n. 18 del 6/12/00 ma
dificativa della L. R, n. 16/98 suI riassetta
dei Consorzi Mi della Campa
nia:
che I suddetto statuto, più volte trasmesso
alla Regione Campania per
riter previsto, non è stato mai approvato
dalla stessa Regione;
Considerato
che, con nota tetefax n, 2006/0994276
del 29111/06. ìl dirigente del seni
-
-
-
‘:cc
;Crz:e
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segnalato che nÌL stwtona di confcrmitè è emerso un errc.re m
-uii
ceilc muto
a
uerimento ala L.
;du n !uogo eiia L E. ìui2Outs,
cre. ,enfìcata
hei revo iscnvibìe alla circostanza che
rticco
li rterssse ea L
:3G.003 ara I n. 37
cata 3Q/1
convocato l Consigiic Generale per a correzione;
.
.
flUtO
cOnto
che o statuto s<
iFondo consorti1e,
212001 espnme, ai comrna 2 ceilart, ‘O
valore dei contributo a carico dì ciascuno dei
scrziat! allatto datVin’cresso nei Conscrzc Asi n ire. n ragione i
2.
i 0.000O00;
he appare atto covuto da un lato procedere ailadeguarnento ai[eurc
e
dailaltro rideterminare importo in cifra tonda al fine evitare conseguenze
zecniche quali formazioni di riserve da arrotondamento;
che. a tal fine, aopare congruo rideterminare detto contributo in
€
5000,00;
Visto e etto o sttutc pcrtante le correzioni e gli adeguarnenti di cui innan
zi, predisposto cal comitato direttivo;
Sentito il Collegio dei Revisori che esprime parere favorevole;
Ritenuto di dover provvedere, a voti unanimi
De libera
per IC ragioni esposte in narrativa ed integralmente richiamate:
aoprovare, come per quanto di propria competenza approva, allegat
o
statuto in uno con a prefazione e le note espiicative cosi come predi
sposto dal Comitato Direttivo con atto n 154 del I I1 2106;
dare atto che con approvazione in parola si è inteso:
correggere gli errori materiali alle note degli articoli I e 13
i
2.
adeguare all’euro i Jalon già spressi in lire di cui all’art. 10 a
3
rideterminare il contributo di cui ai citato art. IO. in cifra tonda
(€
5,GCO.00) ai fine di evitare conseguenze tecniche in matena di arro
tondamento;
dare altresì atto che la Dresente approvazione costituisce tecnica
mente
adozione definitiva dello statuto in quanto l’approvazione è riservata alla
competenza del Consiglio Regionale della Campania ove, per I tramite
de!la Giunta Regionae sarà tempestivamente trasmesso:
il segretario
il presidente
ceicera
n
-
-
-
.
Giuseppe RiDo
Pellegrino Paolucci
determ
La
inazione adottata è immediatamente esecutiva.
11 segretario
Il presidente
Giuseppe Rillo
Paolucci
.-
,sente
Dcncrne ir’nrae,\
9 :Lcmr3re 2006 li dr3ttbì
cD
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PREFAZIONE
Il percorso legislativo de
i Consorzi industriali.
I Qansorzt Industnels—se’
mantfestarrò per la p”rin
legislazione nazionale co
olta nella
n la legge 29 luglio 1957
, n. 634. Recita
infatti l’art. 21,1 ‘Allo sco
po favonre nuove iniziativ
e industriali di cui
sia prevista la concentrazio
ne in una determinata zo
na. i Comuni. le
Province, le Camere di Co
mmercio, industria e agric
oltura e gli altri
enti interessati possono
costituirsi in Consorzi co
l compito di
eseguire, sviluppare e ge
stire le opere di attrezza
tura della zona.
quali gli allacciamenti
stradali e ferroviari,
gli impianti di
approvvigionamento di ac
qua e di energia per us
o industriale e di
illuminazione, le fognatur
e, le opere dl sistemaz
ione dei terreni
nonché tutte quelle opere
dinteresse generale idone
e a favorire la
localizzazione industriale’.
Seppure con modificazioni
ed integrazioni, l’impianto
delFart. 21 della
L. 634/57 rimase in vita
fino alla fine degli anni
‘70 allorché i
Consorzi furono interessati
da due prowedimenti legisl
ati
vi:
il DPR 24 luglio 1977 n.
616 che, nell’ottica di un
a generale
delega alle Regioni di altre
funzioni amministrative in
quelle già previste dall’art
ag
icolo 117 della Carta Co giunta a
trasferiva alle Regioni, giu
sti
sto art. 65, ‘a.., le funzioni am tuzionale,
ministrative
relative in ordine all’àsset
to di consorzi per le aree
e i nuclei di
sviluppo industriale
• il DPR 6 marzo 1978, n.
218 che, nel sottolineare la
natura di Ente
di Diritto Pubblico dei Cons
orz
piani regolatori sia la proce i, disciplinava sia la procedura per i
dura espropriativa, giusto
artt. 50-55.
In attuazione della delega
di cui alrart. 65 del 6161
77
Campania emanava la leg
ge 23 dicembre 1986, n. , la Regione
45. Con detta
legge la Regione attribuiv
a a se stessa l’esercizio
della vigilanza e
della tutela sui Consorzi
Una sostanziale innovazion
e viene introdotta dal co
mma
36 della legge 5 ottobre 19
dell’art.
91, n. 317, che testualmen
te
Consorzi cli sviluppo indust
recita f
riale. costiluili ai sensi de
lla
v4gente legislazione
nazionale e regionale, sono
cmi pubblici economici
Le t’unzioni sono
ridctiniu al successivo comm
a 5: ‘I consorzi di sviluppo
industriale di cui
cd cominci 4 proinuovvnio.
nell inihito
40
“.
degli aggloinercui ind
attrezzati dai consor
ustriali
zi medesimi, le con
dizioni necessarie
per la creazione e
lo sviluppo di attività produ
ttive nei settori del
l’industria e citi servizi. .4
‘ropr’ realizzano
tale
e gestiscono. iii
collaborazione con
le associazioni
imprenditoriali d con
le camere
di cosnnzercio. industria.
artgianaio e
,....
...L,
,IgriLssiIt.fll. inlra.sirutiurc
/‘cp i ?ndu.siria
riLVilci IhlILvIriahI. scrrni reali
l’cr I nrieliktnwnto la /nrinccione proiesxionale dei
Iininhts;ri. alL’I iltILtLfrialfr(’IiI)’I e inter’nedi e dei uwan
i itnprenlitriri. e enzni
ctfird.vcJ’vi.io sociale connesso cdlci produzione i,,dusiriale
alle imprese.
iniziative
‘
“.
Importanti innovazioni sono state introdotte dal DL n. 58193 reiterato
con modifiche nel DL n. 149193 a sua volta convertito con
modificazioni nella legge 19 luglio 1993, n. 237, che prevede, all’art.
2. le seguenti disposizioni:
Il.
l’cr cf)Iflelitire l’citiiiazione delle tapere di urhanìzzccione e delle
!nfr.tstruuure necesvarie per insediamenti jrodnativi compresi
nei
,rogrwnini di reindiasiriali:zarione. i ceuma
rzi LII sviluppo industriale di cui
al comma 5 dell’articolo 36 della legge 5 sittobre 1991. IL 31 —. /br,,,ulano
vectniclo le v4enii normahive in materia le necess
arie proposte di
adeguamento ed aggiornamento dei piani degli at.g1o,neraii industr
iali
attrezzati, sulla base di criteri che tengano conto della sussLvten:a
di
procesvi di ristrutturazione e .11 riconvervione industriale già in
Viale) di
avanzamento e della presenza di gravi Jènomeni
di degrado ambientale.
economico e sociale.
I/bis. Le proposte di cui al comma Il devono essere bivlate alla region
e
territorialmente competente la quale. iii applicazione
dei principi di cui alla
legge 8 giugno 1990. ti. 142. assicura alle proposte stesse la massim
a
pubblicità e livsa un ieranine non superiore a trenta giorni, entro il quale
le
associazioni o i comitati che abbiano un interesse
riconosciuto possono
Iòrnmlare al presidente della ginnici reioncile le proprie osserv
azionL
I 11cr. Entro i successivi sessanta giorni dctlla vcadenza del termine di cui
cii
comma I lhis. e comunque entro il termine di novanta
:.ciorni dal
ricevimento delle proposte di cui al cotnma Il. la regione. tenendo
conto
delle ovscrvazioni pen’enute. esprime il proprio parere vincola
nte
trascorsi tali termini senza che itt regione si sia espressa le propos
te vi
intencloni, accolte.
12.
.11 consorzi di citi al comma Il vi applica la normativa generale in
materia di società per t:icnii. li controllo regionale si esplica sui
piani
economici e Iìnanziart
Il comma 12° innanzi riportato è stato successivamente abrogato
dalrart. 11 del D.L. 23 giugno 1995, n. 244, convertito
con
modificazioni nella legge 8 agosto 1995, n. 341, che peraltro
introduceva ulteriori novità:
I. Ai consorzi per le aree cli sviluppo industriale. dLvciplinati dall ‘artico
lo
$6 della L. 5 ottobre 1991. mi. 3! —. vi applicano. ai Ami dellct
redazione dei
piani degli agglomerati indicvtriali ctttrezzcttL le
disposizioni previste
dall’articolo 2. comtni IL I 1—bis e Il -ter, del 1). L. 11) maggio 1993.
L 149.
convertito, con moditìcctziont dalla lee 19 liglio
1993. n. 23 Z Per
.
ra
i’. ,iiuu:i.’nc .le/I.’ i ‘i’c’Pc
.1, ‘1k ii?Ir. LsIflhIIUfl’ lc’rc.ss.lrie t’i ‘IIIII?itfl al
applirarvi. lino a qiuinclo in;;; sarinw’ t’Ifl(ititiI(’ IL’ cif)j’t?ViIt’
norme “c’gioiicili
C c’flflWlqIit’ non c’lire witqy chqjjq,4yi
dìswrwa w E&W»W 4& v;a’
a.’rcio.ia ,roeecIura cli L’’ropriariasnL’ gli; ,‘revtvia .ksIl
articola 53 deI
ie.vio unico delle Ieyjgi vunrli iuulervenii nel I Ict;giori;e;.
cipprtil’cuIt) ci;,?
.Iecreio dei PrcsiLk;ule della Repubblica 6 u;iant; 19 W. si. 218.
I cc;rri.spenivi dormi dalle imprese ai consor:i di sviluppi;
industriale. di
cuI all’anicoia 36. cosumi 4 e 5. della legge
5 ottobre l’iQi. ti. 31 ,wr i
.serri.zi LII snalnaenziosle delle c’pere. e
iwr la gestione degli impianti «suo
deit’s’iuisiaii e riscosvi ,Iai con.vorzi Lii sviluppo
industriale ssWdesinfl.
3. .111 ‘articolo 36. cosmna 4. i/ella legge 5 oqabre 1991. a. il 7
è aggiunto.
in,iine. li veguesite : “Spetta alle s’egioni vo/tanto il comrollo
sui piani
economici e finanziari dei c’i»isnrzi
E’ aiim gaio il comma 12 dell’articolo
2 deI decreto—legge 2(1 mcggio 1993. ti. 149. con verlito. con
snodiikazionL
dalla legge 19 luglio 1993. a 23 t
‘
.
—.
‘.
Alla luce di tutti gli interventi normativi innanzi indicati,
la Regione
Campania ha emanato, su proposta dell’Assessore
Regionale
all’industria on. Francesco D’Ercole, la legge 13 agosto
1998, n. 16:
“Assetto dei Consorzi per le Aree di Sviluppo Industriale”,
pubblicata
sul Burc il 25 agosto 1998.
Il Consorzio Industriale di Benevento.
Nel contesto normativo innanzi riportato, il Consorzi
o ASI di
Benevento nasce come “Consorzio per il
Nucleo di
Industrializzazione di Benevento” ed è riconosciuto con
DPR 2 aprile
1968, n. 657. Esso è costituito nell’ambito e nelle prev
isioni della
legislazione per gli interventi straordinari nel mezzogio
rno e quindi
definiti dalla legge 29 luglio 1957, n. 634, art. 21.
Il Consorzio al momento della costituzione
aveva come
comprensorio di riferimento il comune di Benevento.
Anche per
questo gli enti consorziati erano: la Provincia, la
Camera di
Commercio ed il Comune di Benevento.
Successivamente viene attivata la procedura di modifica
che porterà
alla trasformazione dell’Ente in Consorzio per l’Are
a di
Industriale della Provincia di Benevento e ultim Sviluppo
ata con il
riconoscimento ottenuto con il DPR 13 novembre 1974
. n. 863. In
questa procedura di trasformazione Io Statuto fu inter
essato solo
dalla mutata denominazione e dall’allargamento del
comprensorio
che, in luogo del previgente comune di Benevento,
viene esteso
all’intera provincia di Benevento. Quindi non solo
non furono
apportate allo Statuto quelle modifiche operative che
l’operatività
dell’Ente avrebbero consigliato ma non venne neppure
awiata la
—
—
ovvia procedura di ampliamento della base consortile con particolare
attenzione a quegli Enti che, per effetto della modifica del
comprensorio, erano, più o meno direttamente interessati all’attività
del Consorzio. Questa carenza non riveste solo carattere formale ma
comporta degli aspetti sostanziali nel momento in cui questi Enti
finiscono con l’adottare provvedimenti e/o iniziative contrastanti o
sovrapposte con quelle del Consorzio stesso.
Essendo imminente la scadenza del Consorzio, fissata al 1.4.98, il
Consorzio provvide ad una modifica statutaria nel corso del 1997. In
tale occasione. le modifiche furono volutamente ridotte al minimo
essenziale, confermando per intero l’impianto statutario, proprio
perché appariva imminente, come i fatti. hanno confermato, la
emanazione di una legge regionale di riassetto.
La legge regionale 13 agosto 1998, n. 16.
L’awenuta emanazione della legge regionale 13 agosto 1998. n. 16.
ha comportato quindi l’obbligo di awiare la procedura revisionale per
recepire, all’interno dello Statuto consortile, quelle profonde
innovazioni introdotte. Per i motivi innanzi detti. nel caso del
Consorzio di Benevento, la circostanza è parsa una utile occasione
per sistemare quegli aspetti che le formulazioni esistenti lasciano
adito a dubbi o che, comunque, mentavano approfondimenti e/o
chiarimenti,
A tal fine il Consorzio ha costituito un gruppo di lavoro composto da:
dott. Giuseppe Rillo, direttore del consorzio, dott. Elio Mendillo,
dottore commercialista, prof. Antonio D’Aloia, incaricato di diritto
comunitario. Il gruppo è stato assistito, con funzioni di segretario, dal
rag. Cosimo Barone.
La bozza di Statuto licenziata dal gruppo di lavoro, fatta propria dal
Comitato Direttivo e dal Consiglio Generale, e previa modifiche
richieste dalla Giunta Regionale. è stata definitivamente approvata
con deliberazione di Consiglio Regionale n. 21/19 del 17.02.2000.
Tuttavia, con l’art. 37 della l.r. 18 dicembre 2000, sono state
apportate modifiche all’art. I e all’art. 3 della Ir. n. 16/98 che hanno
comportato un nuovo adeguamento dello statuto.
A tal fine, si è ricostituito il gruppo di lavoro che ha, di conseguenza,
apportato modifiche agli articoli 1, 6 e 13.
L’impianto dello Statuto rimane strutturato in 24 articoli ed è
suddiviso per capi:
Capo I
(Elementi costitutivi)
Capo Il
(Attività)
4
?%bJ’. N;
rs
Capo III
Capo IV
Capo V
Capo VI
Capo VII
Capo VIII
Capo IX
iSoggetti consorziati)
(Mezzi finanziari)
(Organi e Istituti dhersi)
(Uffici)
(Esercizio finanziario)
(Disposizioni varie)
Norme transitorie e finali).
La suddivisione non solo permette una più chiara lettura
dello statuto
stesso ma consente anche una puntuale definizione degl
i argomenti
trattati.
Inoltre il lavoro è stato corredato sia da una appendic
e legislativa
ove sono riportate le principali norme della legislazio
ne
nazionale e
regionale che hanno interessato i consorzi industria
li ma anche da
utili note di commento, articolo per articolo, nelle
riportate le argomentazioni svolte e i motivi a soste quali vengono
gno delle scelte
operate. In particolare le note possono rappresen
tare il
manifestassero difficoltà o divergenze sull’applicazi futuro, ove si
one delle norme
statutarie, interpretazione autentica delle norme stes
se.
Deve essere in ogni caso sottolineato che l’ado
zion
approvazione, dello statuto rappresenta una fase e, e la auspicata
adeguamento. La fase immediatamente successiv della procedura di
a sarà quella della
redazione dei regolamenti. In particolare quello
di contabilità, che
conseguentemente definirà lo schema dei
documenti contabili
(bilancio e piano economico e finanziario) e le mod
alità del controllo
interno, e quello di funzionamento degli uffici,
che dovrà essere
ispirato dalla normativa e giurisprudenza vigente
Consorzi. anche per analogia, quali la L. 24 1/90 e ed applicabile ai
il D. L.ivo 127/97.
‘I
STATUTO
Artl
Art2
Art, 3
Àrt. 4
Art.5
Art, 6
Art,7
Art. 8
Art. 9
Art. 10
Artll
Art. 12
Art. 13
Indice
Capo I (Elementi costitutivi)
(Costituzione
Natura giuridica
Denominazione
Sede)
(Durata)
Capo Il (Attività)
(Ambito e modalità di intervento
)
(Scopo)
(Assegnazione e vendita di imm
obili consortili)
Capo III (Soggetti consorziati)
(Soggetti consorziati qualificazio
ne)
(Soggetti consorziati : esclusione
e recesso)
(Soggetti consorziati inadempime
nti e morosità)
Capo IV (Mezzi finanziari)
(Beni patrimoniali)
(Fondo consortile)
(Proventi)
Capo V (Organi e Istituti divers
i)
(Definizione)
(Consiglio Generale: composizio
ne
competenze
funzionamento)
(Presidente)
(Comitato Direttivo: composizio
ne
competenze
funzionamento)
(Collegio dei Revisori)
(Riunioni del Consiglio Ge
nerale e del Comitato
Direttivo)
(Incompatibilità Decadenza)
(Istituti diversi)
Capo VI (Uffici)
(Uffici)
Capo VII (Esercizio finanziar
io)
(Esercizio finanziario)
Capo VIII (Disposizioni varie)
(Vigilanza)
(Rinvio)
Capo IX (Norme transitorie
e fìnali)
(Norme transitorie e finali)
-
—
Art. 14
Art. 15
-
—
-
Art. 16
Art. 17
Art. 18
Art. 19
Art. 20
Art. 21
Art. 22
Art. 23
Art. 24
-
CAPO I (Elementi costitutivi)
ART. I
(Costituzione
-
Natura giuridica
-
Denominazione
-
Sede)
In attuazione della legge regionale 13 agosto 1998, n. 16, è costitu
ito
il Consorzio per Area di Sviluppo Industriale della Provin
cia cii
Benevento, con sigla Consorzio Asi.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 36. comma
della legge 5 ottobre
1991, n. 317, il Consorzio Asi Associazione tra Enti locali
ed Enti
pubblici è Ente Pubblico Economico.
40,
-
Ad. esso possono partecipare enti locali, altri enti pubbli
ci,
associazioni di imprenditori interessate alle problema
tiche dello
sviluppo e dei servizi nonché istituti bancari e finanziari oper
anti sul
territorio.
li Consorzio Asi ha sede in Benevento alla loctà Ponte Valent
ìno.
Con deliberazione del Consiglio Generale la sede potrà
essere
trasferita altrove e potranno essere istituite sedi secondar
ie e di
rappresentanza.
ART. 2
(Durata)
Il Consorzio Asi ha durata fino al 1 .4.2018.
La durata può essere prorogata alla scadenza seco
ndo le
modalità previste dalle norme vgenti per e modifiche statu
tarie.
CAPO Il (Attività)
ART. 3
(Ambito e modalità di intervento)
Il comprensorio di intervento del Consorzio Asi corrispon
de all’intero
territorio della Provincia di Benevento.
Nell’ambito del comprensorio, come definito dal preceden
te comma
1°, il Consorzio Asi progetta ed adotta, con i criteri di cui agli
artt. 10
e 11 della legge regionale 13 agosto 1998, n. 16, e con riferim
ento
alle previsioni di programmazione socio/economica della
Regione
Campania, il piano di assetto delle aree e dei nuclei
industriali e
centri artigianali.
Il piano di assetto avrà cura di indicare sia gli impian
ti e le
infrastrutture occorrenti per gli insediamenti produttivi
sia tutto
quanto necessario per realizzare un’area industriale ecolo
gicamente
Nt’
rs
attrezzata secondo i parametri stabiliti dalle norme vigenti.
Anche per la definizione del piano di assetto e delle infrastnjtture
aGconenti pe ciaseune4vfl G neenirA*&promuovresvdge —
forme di confronto con le Associazioni imprenditoriali.
ART. 4
(Scopo)
Nell’ambito definito dalPart. 3 il Consorzio Asi ha lo scopo di
promuovere le condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo di
attività imprenditoriali nei settori dell’industria e dei servizi alle
imprese.
A tal fine esso provvede in particolare a:
a) progettare e realizzare le opere di urbaninnione ed i servizi
nonché ad attrezzare gli spazi pubblici o destinati alle attività
collettive, a verde pubblico ed a parcheggi;
b) progettare e realizzare rustici industriali, centri commerciali e di
servizi;
c) progettare e realizzare impianti di depurazione degli scarichi degli
insediamenti industriali avendo particolare cura di realizzare il
ciclo integrale dell’acqua;
d) gestire le opere di urbanizzazione. le infrastrutture ed i servizi
comuni di ciascuna area industriale fino all’assegnazione del 70%
dei suoli dell’area medesima. Raggiunto tale limite di saturazione.
la gestione e la manutenzione ordinaria delle infrastrutture e dei
servizi suddetti potranno essere affidate dal Consorzio Mi ad un
consorzio, o società consortile, costituito tra le imprese insediate.
A detto soggetto può partecipare lo stesso Consorzio Mi con
quota di minoranza. La partecipazione delle imprese insediate è
invece obbligatoria e formalmente assentita in sede di
assegnazione delle aree:
e) effettuare qualunque tipo di studio, ricerca e indagine;
O curare la realizzazione di progetti in favore delle imprese
industriali nel settore della qualità, della precertificazione e
certificazione per il sistema di “qualità totale”;
g) curare la realizznione di progetti e programmi in favore delle
imprese industriali nel settore ambientale e della protezione
dell’ambiente;
h) realizzare e gestire servizi reali alle imprese, iniziative per
l’orientamento e la formazione professionale dei lavoratori, dei
quadri direttivi e intermedi dei giovani imprenditori e ogni altro
servizio sociale connesso all’esercizio delle attività imprenditoriali
nei settori dell’industria e dei servizi;
3
......
.....
.....
—
i
i) svolgere le attività di servizio e sostegno delle iniziative nel settore
industria e dei servizi, anche mediante la costituzione di organismi
2i s?r1ia4iiPne n’s1a4ubbQcoLprivatonsL
9Si1
J
sia assicurata. ove possibile, la maggioranza al settore
privato.
Avvalendosi delle funzioni amministrative ad esso riservate, il
Consorzio Asi promuove respropnavone di aree ed immobili
necessari ai tini dell’attrezzatura della zona e della localizzazione di
attività industriali e di servizi e può. quindi, vendere o cedere in uso
ad imprese industriali e di servizi le aree e gli immobili che il
Consorzio Asi abbia a qualsiasi titolo acquisito.
Per il raggiungimento degli anzidetti scopi, il Consorzio Mi può
assumere qualunque iniziativa idonea quale. ad esempio. concorrere
a bandi, contrarre mutui, ricorrere a forme di finanziamento con
risorse private.
ART. 5
(Assegnazione e vendita immobili consortili)
L’assegnazione e la vendita degli immobili consortili necessari per la
realizzniione di attività produttive nei settori dell’industria e dei
servizi, sono disposte dal Comitato Direttivo sulla base di condizioni
generali preventivamente fissate dallo stesso Comitato Direttivo per
le singole aree e nuclei industriali.
Il possesso dell’immobile assegnato potrà essere trasferito
anticipatamente alla vendita,
Il Consorzio Asi rientra in possesso o in proprietà degli immobili,
senza maggiorazione di prezzo e senza possibilità di opposizione da
parte degli assegnatari o degli acquirenti, qualora, trascorsi due anni
dalla presa di possesso, questi non abbiano avviato, come accordato
dal Consorzio Asi, i lavori di costruzione degli impianti a fronte della
cui realizzazione era stata disposta l’assegnazione o la vendita,
ovvero, trascorsi ulteriori quattro anni, essi impianti medesimi non
siano entrati in funzione.
Il Comitato Direttivo, in ordine ai termini di cui innanzi, potrà
accordare proroghe motivate di durata non superiore all’anno.
Il contratto di trasferimento di proprietà degli immobili non potrà
essere stipulato se l’acquirente non si sarà impegnato,
contestualmente, ad aderire al consorzio, o alla società consortile,
costituiti o costituendi, per la gestione e la manutenzione delle
infrastrutture e dei servizi comuni di ciascuna area o nucleo
industriale.
4
-.-.-
CAPO III (Soggetti consorziati)
ART. 6
(Soggetti consorziati
qualificazione)
Possono far parte del Consorzio Asi,
oltre alla Provincia di
Benevento. il Comune dì Benevento, ed
alla Camera di Commercio,
Industria, Artigianato e Agricoltura di Ben
evento, gli Enti di cui ai
precedente art. i
Le domande di ammissione a far parte del
Consorzio Asi da parte di
eventuali nuovi Enti, dovranno essere cor
redate dai provvedimenti
formali dei competenti organi dell’Ente
richiedente. In particolare,
dovrà risultare da tali atti, espressa, inte
grale ed incondizionata
accettazione del presente Statuto, con la
conseguente assunzione
degli obblighi in esso contemplati.
ART. 7
(Soggetti consorziati
esclusione e recesso)
Il soggetto consorziato che non ademp
ia agli obblighi posti a suo
carico dalle norme vigenti e dal presen
te statuto viene escluso dal
Consorzio Asi secondo le modalità previst
e nei commi successivi.
Allo stesso modo Il soggetto che non inte
nda adempiere agli obblighi
posti a suo carico dalle norme vigenti e
dal presente statuto, o per
qualsiasi altro motivo, può recedere dal
Consorzio Asi.
Nei casi di esclusione e di recesso, contem
plati nel presente statuto,
il soggetto consorziato escluso o rece
duto non ha diritto alla
restituzione della quota di partecipazion
e al fondo consortile che si
accrescerà in favore degli altri consorz
iati proporzionalmente alle
quote di fondo consortile delle quali
ciascuno degli stessi è già
titolare,
L’esercizio del diritto di recesso, contem
plato dal presente statuto,
lascia salvo ed inipregiudicato il diritto
del Consorzio Asi di agire
nelle forme di legge a carico del soggett
o consorziato per ottenere il
pagamento dei contributi alle spese di
funzionamento maturati e non
versati.
Articolo 8
(Soggetti consorziati : inadempimenti
e morosità)
Il Presidente, entro centoventi giorn
i dalla chiusura di ciascun
esercizio finanziario, dispone una ricog
nizione delle posizioni di
ciascun soggetto consorziato in ord
ine all’adempimento degli
obblighi di iersamento delle quote
di partecipazione al fondo
consortile e dei ontrtbuti annuali alle spese di funzionamento
Le certificazioni di nadempimento. totale o parziale. degli obblighi di
cui al primo comma del presente articolo risultanti dalla ricognizione
verranno subito comunicate ai soggetti consorziati risultati
nadempienti
li Consiglio Generale dichiara morosi i soggetti consorziati dopo due
anni di inadempimento così come risultante dalle relative
documentazioni.
Subito dopo trascorso il terzo anno, il Consiglio Generale delibera
l’esclusione dal Consorzio Asi del soggetto consorziato inadempiente
e moroso, fatto comunque salvo quanto stabilito dal precedente
comma 3 dellart. 7
CAPO IV (Mezzi finanziari)
ART. 9
(Beni patrimoniali)
I beni patrimoniali del Consorzio Asi sono dati da tutte le
infrastrutture, impianti, fabbricati ed opere realizzate con contributi,
totali o parziali, della Unione Europea, dello Stato e della Regione
Campania.
Fanno pure parte, o potranno far parte. dei beni patrimoniali
eventuali infrastrutture, impianti, fabbricati ed opere comunque
realizzate e che a Regione Campania intendesse trasferire al
Consorzio Asi.
Entreranno a far parte dei beni patrimoniali eventuali lasciti e
donazioni da parte sia di Enti pubblici sia di Enti o soggetti privati.
ART. 10
(Fondo consortile)
Il fondo consortile è costituito
a) dal contributo versato da ciascuno dei consorziati all’atto
dell’ingresso nel Consorzio Asi
b) dall’importo delle penalità che eventualmente saranno pagate dai
soggetti consorziati per inadempienza ai patti consortili
c) dai contributi straordinari senza vincolo di specifica destinazione
che eventualmente saranno versati, dall’Unione Europea, dallo
Stato, dalla Regione Campania e da altri Enti e soggetti pubblici e
privati.
L’ammontare del contributo di cui alla lettera a) per l’ingresso dei
nuovi soggetti, pari a € 5.000,00 o multipli di esso, sarà determinato
annualmente dal Comitato Direttivo tenuto
conto degli elementi
patnmoniali risultanti dall’ultmo bilancio approvat
o.
Il fondo consortile e destinato esclusivam
ente a garantire le
obbligazioni assunte dal Consorzio verso terzi
. Qualora I fondo
consortile dovesse subire perdite I Con
siglio Generale potrà
deliberare il suo reintegro, da parte dei
soggetti consorziati,
stabilendone Le modalità ed i termini.
La composizione del fondo consortile è ripor
tata in apposito libro
sociale ove si avrà cura di annotare ogni variazion
e,
Di qualsiasi variazione del fondo consortile
sarà data formale
comunicazione a tutti i soggetti consorziati.
Art. 11
(Proventi)
I proventi del Consorzio Asi sono costituiti
a dalle rendite del fondo consortile
b) dalla gestione dei propri beni patrimoniali
O) dal realizzo per le vendite e dai
canoni per la concessione in
locazione di aree e rustici industriali
d) dai proventi della gestione dei vari servizi esist
enti e funzionanti
nella zona e da proventi di ogni altra prestazion
e effettuata dal
Consorzio Asi a favore delle imprese:
e) da altri eventuali contributi di Enti o di privati
f) dal fondo per spese di funzionamento
alimentato sia dal
contributo di cui al comma 1 dell’art. 5 della
legge regionale 13
agosto 1998. n. 16, sia dai contributi annuali
a carico di ciascun
soggetto consorziato
g) dai proventi derivanti dalla amministrazione
dei fondi di cui alle
precedenti lettere.
L’ammontare del contributo annuale posto
a carico dei soggetti
consorzati sarà determinato dal Consiglio
Generale in sede di
approvazione del piano economico e finanziari
o. In ogni caso si terrà
conto della partecipazione al fondo cons
ortile e dell’ampiezza
dell’area di intervento in ciascun comune.
CAPO V (Organi e Istituti diversi)
ART. 12
(Definizione)
Sono organi del Consorzio Asi:
a) il Consiglio Generale
b) il Comitato Direttivo:
I
c) il Presidente
d) il Collegio dei Revisori.
li Consigho Generale, nel rispetto e nell’attuazione della ‘egge
regionale 13 agosto 1993. n. 16, può istituire organismi aventi
funzioni consultive a carattere permanente o provvisorio, formati
anche con la partecipazione di soggetti esterni, sia per coadiuvare il
Consorzio Asi su argomenti e materie di particolare rilevanza e/o
specificità sia per consentire allo stesso di conseguire finalità
istituzionali.
ART. 13
(Consiglio Generale: composizione
funzionamento)
-
competenze
Il Consiglio Generale è composto di un numero di membri nominatì,
secondo le rispettive competenze, dai soggetti consorziati in ragione
della loro partecipazione al fondo consortile.
Il Presidente in carica attiva la procedura di rinnovo degli organi
invitando, quarantacinque giorni prima della scadenza del Consiglio
Generale, ciascun soggetto consorziato, sempreché alla stessa
scadenza risulti in regola come da conforme certificazione del
Collegio dei Revisori con il versamento dei contributi annuali per
spese di funzionamento, a nominare i membri di Consiglio Generale
di propria competenza.
In ogni caso, trascorsi trenta giorni dalla data di scadenza statutaria,
il Consiglio Generale si intenderà regolarmente composto se
risultano nominati almeno la metà più uno dei componenti previsti al
precedente comma 1°. Le successive nomine effettuate dai soggetti
consorziati inadempienti, anche a seguito della regolarizzazione
contributiva, andranno così ad integrare il Consiglio Generale.
Il Presidente provvederà senza ndugio, quindi, alla formale
convocazione del Consiglio Generale, regolarmente composto anche
ai sensi del precedente comma, per gli adempimenti previsti alle
lettere a), b), c) e d) del successivo comma 7°.
In tutti i casi di subentro, di sostituzione o di ritardata nomina, la
durata in carica di un membro di Consiglio Generale è comunque
delimitata dalla naturale e statutaria scadenza del Consiglio
Generale.
Decade automaticamente dal Consiglio Generale, senza che per
questo sia inficiata la regolare composizione del Consiglio stesso, il
membro nominato da soggetto consorziato che abbia receduto o sia
stato escluso dal Consorzio Asì.
Ove, tuttavia, il numero dei soggetti consorziati per effetto di nuove
domande di adesione e/o la composizione del fondo consortile non
consentisse la rappresentanza direfla in Consiglio Generale .di
ciascun soggetto consorziato. visto il limite posto dal comma 20
lettera a) dell’art. 3 della legge regionale 13 agosto 1998. n. 16. il
Consorzio Asi provvederà a modificare, con le procedure previste al
Ssrwo comma9 lettera ntie ipqØ4ji costituzi:one de
Consiglio Generale, acquisiti gli indirizzi regionali in materia.
Il Consiglio Generale dura in carica per un quinquennio, a far data
dalla sua elezione, ed i suoi membri possono essere confermati alla
scadenza solo per un ulteriore quinquennio.
Il Consiglio Generale:
a) in ogni sua riunione preventivamente prende atto della sua
regolare costituzione e composizione;
b) prende atto della nomina da parte del presidente della Giunta
Regionale di un membro del Comitato Direttivo;
c) elegge il Presidente del Consorzio Mi. anche al di fuori dei suoi
componenti, e, nel suo seno, tre componenti del Comitato
Direttivo;
d) elegge i membri del Collegio dei Revisori dei Conti di sua
spettanza;
e) approva i regolamenti che disciplinano i servizi espletati dal
Consorzio Mi;
f) approva il regolamento che disciplina l’ordinamento degli uffici e
dei servizi;
g) adotta, dapprima nella forma preliminare e quindi nella forma
definitiva, il piano regolatore territoriale del Consorzio Mi;
h) adotta, entro i termini di cui al successivo art 21, il piano
economico e finanziario contenente i programmi di investimento e
di attività relativi all’esercizio successivo:
i) approva, entro i termini di cui al successivo art. 21, il bilancio di
esercizio relativo all’esercizio precedente;
delibera
l’ammissione di nuovi consorziati e le conseguenti
i)
variazioni del fondo consortile;
k) delibera la morosità dei soggetti consorziati, in riferimento
all’obbligo di versare i contributi annuali per le spese di
funzionamento del Consorzio Mi, e la loro conseguente
esclusione dal Consorzio Asi, ai sensi dell’art. 7 del presente
statuto;
I) delibera circa le indennità di presenza per i propri membri e per i
componenti delle eventuali commissioni consiliari nonché le
indennità di carica per il Presidente, per i componenti il Comitato
Direttivo e per i Componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
i)
-
-
-
-
-
-
m)delibera l’adozione dello statuto e le sue eventuali modifiche;
n) determina eventualmente gli altri casi di incompatibilità e
di
decadenza di cui comma all’art. 18 del presente statuto:
o dòlibefa, càn la maggioranza dei due terzi dei membri assegn
ati
ad esso Consiglio stesso aventi diritto al voto, l’eventuale
scioglimento anticipato del Consorzio Asi e la nomina del
liquidatore.
Il Consiglio Generale si riunisce in seduta ordinaria due volte all’ann
o
e cioè entro il mese di apnle ed entro il mese di settembre.
Il Consiglio può inoltre essere convocato dal Presidente in seduta
straordinaria per l’esame di problemi urgenti e rilevanti e
ogni
qualvolta che ne sia fatta richiesta da almeno un quarto dei suoi
membri aventi diritto al voto o dal Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Consiglio Generale è convocato mediante fax o lettera
raccomandata ai singoli membri ed ai componenti del collegio
dei
Revisori dei Conti spediti almeno 5 giorni prima di quello della
convocazione.
In caso di urgenza, la convocazione avverrà a meno fax
o
telegramma spediti almeno 3 giomi prima di quello della
convocazione.
Alle riunioni del Consiglio Generale partecipa, con funzioni
di
Segretario, il Direttore Generale.
-
ART. 14
(Presidente)
Il Presidente viene eletto dal Consiglio Generale, a maggioranza
assoluta dei suoi componenti, nella prima riunione, anche al di fuori
dei componenti dello stesso, tra persone di comprovate capacità
manageriali.
Il Presidente:
a) ha la rappresentanza legale del Consorzio Asi;
b) convoca e presiede le riunioni ordinarie e straordinarie
del
Consiglio Generale e del Comitato Direttivo;
c) vigila sull’attività del Consorzio Asi;
d) esercita le funzioni eventualmente delegategli dal Consiglio
Generale e dal Comitato Direttivo;
e) prende, con l’assistenza del Direttore Generale, i provvediment
i
urgenti di competenza del Comitato Direttivo che dovranno esser
e
sottoposti a ratifica da parte di detto organo nella prima riunione
successiva;
f) è membro. con facoltà di delega. della “Consulta Regionale Asi”;
O
g, raupresenta I Consorzio Asi nelle Assemblee delle societa
partecipate
esercita
n
ogni altra funzione e potere arfidatiqii d ille norme del
presente statuto defla egge regionale 13 agosto 1098, n. 16. E cia
altre disposizioni egislative e regolamentari
Il Presidente dura in carica cinque esercizì
riconfermato solo per un ulteriore quinquennio.
e
può
essere
il Presidente può essere revocato dal Consiglio Generale. con la
stessa maggioranza prevista per la sua elezione, per motivi inerenti
la gestione dell’incarico.
ART.15
(Comitato Direttivo Composizione
Funzionamento)
-
Competenze
-
Il Comitato Direttivo è composto da:
a) Il Presidente, eletto come al precedente comma 1 dell’art. 14::
b) tre membri eletti dal Consiglio Generale nel suo seno nella sua
prima riunione:
c) un membro nominato dal Presidente della Giunta Regionale della
Campania.
Nella sua prima riunione, I Comitato Direttivo elegge un vice
Presidente tra i suoi componenti eletti dal Consiglio Generale, su
proposta conforme del Presidente, Il vice Presidente sostituisce il
Presidente nei casi di assenza o impedimento.
I componenti del Comitato Direttivo i quali, senza giustificato motivo.
non intervengono a quattro riunioni consecutive dello stesso,
decadono dalla carica
Se. per qualsivoglia motivo e quindi anche per decadenza, durante il
mandato uno o più componenti dovessero venire meno, il Presidente
attiverà senza indugio l’Organo competente, Consiglio Generale o
Giunta Regionale, affinché provveda alla sostituzione, secondo le
modalità previste al precedente 1 comma.
li Comitato Direttivo sovrintende alle attività del Consorzio Asi.
In particolare il Comitato:
a) predispone, entro il termine di cui al successivo art. 21, il bilancio
di esercizio relativo all’anno precedente, corredandolo di apposita
relazione illustrativa nonché di tutti i documenti richiesti dalle
norme vigenti
b) predispone entro il termine di cui al successivo art. 21, il piano
economico e finanziario contenente i programmi di investimento e
di attività relativi all’esercizio successivo
o) delibera ‘n merito agli atti intesi a promuovere e espro
priazioni ed
n merito agli atti cli acquisto degli immobili necessari
ocr I
realizzazione delle opere di intrastrutturazione, di urba
nizzazione
e dei servizi collettivi
d) del ibera sulla conformità dei progetti di insed
iamento o di
reinsediamento produttivo alle previsioni del Pian
o Regolatore
Terntoriale del Consorzio Asi:
e) delibera in materia di assegnazione e vendita degli
immobili
consortili per la realizzazione di iniziatìve produttiv
e nel settore
industria e servizi:
f) provvede per la nomina dei dirigenti, come da succ
essivo art. 20
q) delibera su ogni argomento che non rientri nella
specifica e
tassativa competenza del Consiglio Generale, assicuran
do in ogni
caso un regolare funzionamento del Consorzio Asi negli
intervalli
fra le riunioni del Consiglio stesso emanando
tutti quei
provvedimenti che, sotto la sua responsabilità, ritiene
necessari
ed urgenti da sottoporre successivamente alla ratifica
del
Consiglio Generale nella sua più prossima riunione;
h) su proposta del Presidente può delegare particolar
i materie e
argomenti,
anche riferiti a singole zone del territor
io
comprensoriale. a suoi membri, definendone i relativi
poteri:
Il Comitato Direttivo è convocato dal Presidente.
Il Comitato Direttivo dura in carica un quinquennio,
a far data dalla
sua elezione, ed i suoi componenti possono essere ricon
fermati solo
per un ulteriore quinquennio.
Alle riunioni del Comitato Direttivo partecipa, con
funzioni di
Segretario, il Direttore Generale.
ART. 16
(Collegio dei Revisori)
Il Collegio dei Revisori è composto da un Presiden
te, iscritto nel
Registro dei Revisori Contabili, e da due membri
effettivi eletti dal
Consiglio del Consorzio Asi scegliendo fra gli iscritti
nel registro dei
Revisori Contabili o all’Albo dei Dottori Commercialis
ti della Provincia
di Benevento.
Con lo stesso atto il Consiglio elegge due membri supp
lenti, aventi i
medesimi requisiti dei membri effettivi, che sube
ntreranno, con il
criterio detranzianità anagrafica, in caso di mort
e, rinuncia,
decadenza o dimissioni dei membri effettivi.
Il Collegio dei Revisori svolge il controllo interno
sull’attività del
Consorzio Asi.
Il Colleqio dei Revisori controfirma il bilancio di esercizio ed I Piano
economico e finanziario. rediqendo su di essi la propria relazione,
controfirma le dichiarazioni flscali facenti carico al Consorzio Asi e
fornisce agli Organi di vigilanza le informazioni richieste sullattività
del Consorzio Asi,
Il Collegio dei Revisori si riunisce almeno ogni tre mesi e partecipa
alle riunioni ordinarie e straordinarie del Consiglio Generale.
Il Presidente del Collegio deì Revisori può assistere alle rìunioni del
Comitato Direttivo,
Il Revisore che, senza giustificato motivo, non partecipa durante ‘in
esercizio finanziario a due riunioni del Collegio. decade dallUfficio.
Il Collegio dura in carica un quinquennio ed i suoi componenti sono
rieleggibili solo per un altro quinquennio.
Ai componenti I Collegio spetta una indennità di carica fissata dal
Consiglio Generale nello stesso atto di elezione e con rìferimento
analogico a quanto previsto per gli Enti PubbUci similari.
ART. 17
(Riunioni del Consiglio Generale e del Comitato Direttivo)
Il Consiglio Generale è validamente riunito:
• in prima convocazione quando sia presente almeno la
maggioranza dei membri del Consiglio stesso aventi diritto al
voto
• in seconda convocazione quando sia presente almeno un terzo
dei detti membri.
Il Comitato Direttìvo è validamente riunito quando è presente la
maggioranza dei membri del Comitato stesso aventi diritto al voto.
Per la ‘ialidità delle deliberazioni del Consiglio Generale e del
Comitato Direttivo salvo il caso di cui alla lettera m) dell’art. 13, è
richiesto il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti.
aventi diritto al voto.
A parità di voti prevale il voto del Presidente del Consorzio Asi.
In seno al Consiglio Generale ed in seno al Comitato Direttivo il voto
non può essere espresso per rappresentanza.
ART. 18
(incompatibilità
-
Decadenza)
Non può essere eletto Presidente del Consorzio Asi o componente
del Comitato Direttivo del medesimo né nominato componente del
Consiglio Generale dello stesso: e se nominato o eletto decade dal
suo ufficio, colui per il quale ricorre anche una sola delle condizioni
di cui all’art. 2382 Codice Civile,
Non può essere nominato o eletto componente del Collegio dei
Revisori dei Conti. o se nominato ed eletto decade dal suo ufficio.
colui che si trova anche in una sola delle condizioni previste dall’art.
2382 del Codice Civile, il coniuge, i parenti e gli affini dei componenti
del Consiglio Generale e del Comitato Direttivo del Consorzio Asi
entro il quarto grado e coloro i quali sono legati al Consorzio Asi o
alle società da questo controllate da un rapporto continuativo di
prestazione d’opera retribuita.
La cancellazione o la sospensione dal Registro dei Revisori Contabili
o dall’Albo dei Dottori Commercialisti, è causa di decadenza dalla
carica di Revisori dei Conti del Consorzio Asi.
La carica di Presidente del Consorzio Asi è incompatibile con quella
di Amministratore di Aziende operanti nelle aree e nei nuclei
industriali consortili. Le cariche di Presidente, di membro del
Consiglio Generale, o di membro del Comitato Direttivo non possono
essere ricoperte da coloro i quali sono legati al Consorzio Mi da un
rapporto di lavoro autonomo o subordinato retribuito. Altre cause di
ineleggibilità, di decadenza o di incompatibilità potranno essere
stabilite dal Consiglio Generale.
-
-
ARt 19
(Istituti diversi)
li Consiglio Generale provvederà a istituire organismi idonei a
favorire e a realizzare il confronto con le associazioni imprenditoriali
e gli altri Enti operanti sul territorio. A tal fine le modalità di
funzionamento e composizione saranno preliminarmente concordate
con gli interessati.
Possono inoltre essere istituite Commissioni Consiliari, sia
permanenti sia relative a specifiche tematiche, nonché Comitati con
il coinvolgimento di qualificate presenze esteme. Le modalità di
funzionamento di detti organismi saranno definite nello stesso atto di
istituzione.
ART. 20
(Uffici)
In relazione alle attività del Consorzio, trovano applicazione, in
quanto compatibili, le disposizioni della legge 7 agosto 199C. n. 241
‘e successive modificazioni e integrazioni. Con successivo
egolamento saranno definite le regole procedurali per i procedimenti
di competenza del Consorzio e le modalità per l’esercizio del diritto di
accesso ad atti e documenti.
I Consorzio Asi disciplina con apposito regolamento l’ordinamento
degli uffici e dei servizi secondo criteri di funzionalità, economicità di
gestione, professionalità, responsabilità ed amministrazione per
obiettivi. Il regolamento definisce anche i requisiti minimi previsti per
ciascuna figura contemplata dalla pianta organica.
li Consorzio Asi tutela la sicurezza e la salute dei lavoratori in
conformità alle norme vigenti.
Lo stato giuridico ed il trattamento economico del personale
dipendente sono disciplinati dallo Statuto dei lavoratori e dalla
contrattazione collettiva nazionale di comparto.
li Consorzio Asi può conferire la responsabilità di progettì speciali o
di incarichi dirigenziali e di alta specializzazione a professionisti
esterni, con contratto a tempo determinato di diritto privato. Il
regolamento di cui al precedente comma 20 stabilisce i limiti, i criteri
e le modalità con cui possono essere stipulati tali contratti
professionali, anche al di fuori della dotazione organica.
Gli incarichi dirigenziali ancora previsti dalla dotazione organica sono
assegnati dal Comitato Direttivo a seguito di apposito concorso per
titoli, le cui modalità sono definite dal regolamento sull’ordinamento
degli uffici e dei servizi.
A tutti gli uffici del Consorzio Asi sovrintende il Direttore Generale
che provvede alla disciplina del personale. Egli è responsabile del
buon andamento dei servizi. Provvede all’attuazione delle delibere
degli organi consortili ed all’amministrazione del Consorzio Asi e
prende i relativi provvedimenti; propone ai competenti organì del
Consorzio Asi le soluzioni e i provvedimenti che ritiene utili al
conseguimento dei finì istituzionali.
ART. 21
(Esercizio finanziario)
L’esercizio finanziario del Consorzio Asi coincide con l’anno solare
ed avrà quindi inizio il 1° gennaio e terminerà I 31 dicembre di ogni
anno.
Il bilancio di esercizio. completo dei suoi allegati e formato ai sensi di
legge, è approvato dal Consiglio Generale entro il 30 aprile dell’anno
successivo su predisposizione del
Comitato Direttivo da effettuarsi
30 giorni prima.
H orno economico finanziario ccm
oleto di una ieiazione esphcstiva
e formato ai sensi di legge e degli indir
izzi della Regione Campania.
è approvato dal Consiglio Generale
entro il 30 settembre dell’anno
precedente a quello di riferimento
su predisposizione del Comitato
Direttivo da effettuarsi 30 giorni prima,
Per comprovate e motivate esigenze
i termini di cui ai precedenti
comma 2’ e 3 possono essere diffe
riti di 60 giorni.
ART. 22
(Vigilanza)
Il controllo interno sullattività del
Consorzio spetta al Collegio dei
Revisori dei Conti.
Al Collegio dei Revisori deve. inoltre
, essere preliminarmente deferita
ogni controversia che dovesse inso
rgere tra un soggetto consorziato
ed un organo consortile per l’applic
azione delle norme statutarie.
La vigilanza sul Consorzio ai sen
si e per gli effetti del comma 4
dellart. 36, della legge o. 317/91
e successive modifiche ed
integrazioni, e degli artt. 5, 6, 8,
9 e 12 della L.R. 16/1998
è
esercitata dalla Giunta Regionale dell
a Campania, anche mediante
l’acquisizione delle necessarie informa
zioni dal Collegio dei Revisori
dei Conti, e tende a verificare il rispetto
da parte dell’Ente consortile
delle prescrizioni e degli indirizzi dell
a programmazione regionale,
generale e di settore e della pianific
azione territoriale.
ART. 23
(Rinvio)
Per quanto altro non previsto dal
presente Statuto, si fa riferimento
alle leggi e ai regolamenti vigenti.
ART. 24
(Norme transitorie e finali)
Il presente statuto sarà trasmesso, dop
o lapprovazione da parte del
Consiglio Regionale ai sensi dell
’art, 2 comma 4 della legge
regionale n. 16 del 13 Agosto 1998,
agli attuali soggetti consorziati al
Nne di consentire loro di prende
re espressamente atto delle
modifiche introdotte, anche per qua
nto concerne a rappresentanza,
nonché per gli eventuali provvedim
enti sia costitutivi che economici
derivanti dagli obblighi posti a loro
carìco.
n ede li prima Utuazione, si procedera il rinnovo del Consiglio
Generale e iegh altri organi 3 conclusione di una campagna
straordinaria di adesione al Consorzio Asi. da concludersi entro due
mesi dalla data di approvazione del presente statuto.
NOTE
Note aIIart. I
I
in rne Li iiat ura iuridica del ( tisorzio \st essa e
aata leiinita con il comnia 4’ delIart. h della Ioge 3 ottobre h)Ol ti.
17 e ri hai ita i’Ofl il I” Iella rt. 2 tel la legge regionale I 3 agosto 1 i)o)8,
o. lh.
‘‘
q uan tc
ci incerne la deni iniina/imie si e ritenu t) opportuno
forma I izzare nello fatu to L\ prassi consolidata di ricorrere alla sigla
ìhhrev iata di Ct ns tr/io Asi.
Il comma
e
stato
introdotto a
SegUito
della LR.
ti.
IS/ho.
Note atl’art, 2
E’ ‘tato ntegralmente riproposto ti comma i vigente i-i huanto la
durata attualmente fissata è tale da non riecessitare di modifiche.
Il vii,ente 2° comma e stato, invece, integrato con le modalifa di
attuazione delle proroghe.
Note aH’art. 3
E’ parso opportuno riportare in distinti articoli l’ambito di
intervento, ribadendo che ii comprensorio e l’intero territorio
provinciale disciplinato dal piano di assetto, e lo scopo. Tanto perché
l’ambito territoriale costituisce sia il presu pposto sia il limite per la
detiniuione ed il conseguimento dello scopo. Il riferimento operativo
e dato dall a pn grammazione regionale.
Per huanto concerne le motivazioni “ambientali”, piu volte ricorrenti
nel testo della legge regionale, esse sono state recepite come “rinvio
dinamico” al concetto di area industriale ecologicamente attrezzata
introdotto dal legislatore nazionale con il comma 4° lettera c) deil’art,
4 della legge 13 marzo 1997, n, 59, anche se ad oggi la deinizione
non è qualiticata ed e priva dì contenuti.
Nel ci nima 2° è stato introdotto la locuzione “centro artigianale”.
Tale aspetto trova la sua ragione nel vigente Piano Regolatore
Cenerale dove, affianco ad aree industriali propriamente dette, sono
i ndividuate aree classificate come “centri artigianali”. Si tratta cli aree
previste ti bacini marginali dei comprensorio ovvero di realta ove
non e pensabile una industrializzazione pesante quanto, piu
realisticamente, un ambiente tisico idoneo a consentire la
i
Iìlizzazioiie di ìtti\ita rodutti\e i dio/ toie. lale scelta dvc
‘5501,0 oiì
t’inata il
auto t’flt0 on a azioiìe del L’i’I’ItOl’iO.
l’Lifito Lì k’ i,’ion ‘cuntn urtilana1i’ La e ere intesa ani
Lìnto onw r iita ud atti’: ta urtiLuanali
ianto ad ìt:tiv ta
eriduttive nieluo’ colo Pr isti motIvi. sul piano strtaineuite
[i rmale, nt in puo tro a re ospi Lì lita la possibile
hiezione che Lì legge
a riterimento s do ai settori nd ustria e servizi.
Note aWart. 4
LI i sc mi s mo analitica mento definiti dal coinina
lei la legge
ha lo (au( va eifla la re che i
iscI pi ma re di segnazione 00v ra
essere
pportunamente modificato per essere adeguato a quanto
stabilito dalla legge. Allo stesso modo dovranno essere, con separato
atto, disci liria te [e modalità o le condizioni di subentro dei la societa
consortile al la dest1()1e intrastru ttu rale. All’ uopo si deve nei wdare
ho la gestione dei le i ntrastru ttu re rappresenta per i C )nsorzi .\si un
contro di ricavo (spese donerai i).
Si segnala ancora che la possibi lita di progetta re, realizzare e gestire,
tra l’altro, centri commerciali e di servizi (che appare una sostanziale
unovatione detta norma gh )naie) deve trovare adeguato
receiniento in sede dt redazione dei piani di assetto delle aree.
formalmente introdotta la posShbilità di ricorrere a
meccanismi di finanziamento tipicamente utilizzate nel settore
privato nonchc allo strumento noto come project financing.
E’
stata
Note aII’art 5
Nell’ambito delle attivita proprie di un Consorzio industriale,
l’assegnazione e la vendita di immobili consortili costituisce l’attività
prevalente e principale. Pertanto si è dato forza, riportandoli nello
Statuto, ad alcuni principi fondamentali da applicare nelle procedure
relative.
Note aII’art. 6
L’intero (Zapo iii è dedicato ai soggetti consorziati. L’art. 3,
Innanzitutto, al comma l, enuncia gli Enti che fanno parte del
Consorzio al momento dell’adozione dello Statuto rinviando all’art. I
la jualiticazione degli Enti che possono far parte del Consorzio.
(Zon il cornnia
vengono esplicitate le modalita di adesione che
devono seguire i soggetti che intendono consorziarsi.
Lna
ampia
innotazione
richiede il
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°.
[ntatti,
nel dover
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I
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lal vqu i s i, ì kt t&) &lì( l e& )itat() della un i.nìa re
enaie e uiettn e
7
la le da ì in nre suscettibile di nterpretationi NJe si rileva
lutrislo ( iì I 4:oinuula
dell’ìrt. I della stsa leigu riiìaIe
ullorche qi stultimo riterisce [‘attivitd di consorzi”.. nell’ambito
di
utk &niera ti nd ustria li attrezzati
\ ppa re al tresi co rente ci iiì
i [tn aspetti del la lege, e più precisamente. Lìddove essi prevede sia
I trastenimeiìto della gestione dei servizi si ala Istituzione di forme
perma nenti di con [mn to con le \ssocìaz ioni i m prenditoriali.
Note aII’art. 7
&
11
all’art. L coinnìa 17 LIla
_“
‘
l uesto ìrtuc do vengono d iscipi ma ti i casi di esci usione e di
recesso pei i soigetti cc )fl5 irzuati.
I c&unm i
‘
e
sono sempre previsti nei consorzi.
Note aIl’art. 8
L’articolo in ciliestione completa il precedente articolo 7 per quanto
nuiarda i ma pporti tra Consorzio e soggetti consorzjati.
I a
(I! PrL’.1Lll’mi[L’ &lis,oii& vuole limitare un
di applicazione attribuendo un minimo di
discrezionalitd ai Presidente per l’attivazione della procedura.
tormu [ai ione adottata
flìeccaiìislflO automatico
Note
atl’art
9
in ragione degli aspetti Llualitativi del patrimonio, che per la quasi
d
dato
da i nfrastrutture primarie normalmente “non
vendibili” sul mercato e da ricollegarsi alla qualjticazione
di
“patrimonio indisponibile”, d parso pportuno addivenire
a tre
diverse e distinte classificazioni Beni patrimoniali, tondo consor
tile
e proventi.
totaliLi
Nnn
tornùi[izzato il richiamo all’ art. [O della legge 7 agosto
n. 2bb, in quanto esso attiene alle aree industr
iali cx art. 2 della
L. 21’-)/Si non presenti nella provincia di Benevento.
e
stato
Note aII’art. IO
La c& mi posizione dcl tondo consortile non viene riportata
nello
statuto uiìa dernandata ad un apposito libro, in analogia con
le società
di capitali, per evitare che qualsiasi variazione del
fondo
comportasse una modifica statutaria.
Note aIi’art. 11
fl
IJltlc(
prlilìLuflk
iii
ti’5t i
JtLi clm
le
ìl
ic
t15)
,ÌiJl
L’O \(flti
riuiì,ilc oiìu rìpprcn1witi
d i mIo ct n’
sto
m1slÌtanRuk con i oatrmv iìi
I n pan1
la re il c mi ma 2° indica, i il i ma di massima. i criteri CL m cui
sara determinata la ninartitione dio contributi ani iali. E’ evidente
ho. oli re al la m ta di tondo cons rt lo, mv ra essere tenuto in bito
nto I’ imoa tto che l i lnsod ianwn ti Asi ha uno i lEi [mania lt sa le. i
ic >rda inoltre che i contributi ui nual i 1ssun1oiu) un peso sostanna le
essendo tenuto il Consorzio al pa reggio di bilancio.
Note aII’art. 12
n I 1° comma sono
ConfOrmemente alla legge.
stati
detiniti
‘Ii
ornani
consortìli
Con 1 2° comma sono stati previsti una serie di istituti che, non
ra n i, ma che uL sson essere istituiti. Il riferimento a
tina I ita istituui mali attiene al le
rme di c intronto con le
Associationi imprenditoriali.
c iti tu iscono
Note aIl’art, 13
Il 1° coni ma dell’articolo 13 e stato adoua Lo ai le mcv isioni I. r. n.
E/tJO.
L’orpano deve intendersi validamente composto anche qualora i
membri nominati, alle scadenze previste, siano almeno la meta più
uno di iuelli effettivamente assenati. Questa particolariLi, unita al
potere sostitutivo di nomina per li enti locali, dovrebbe impedire
proroatio deii organi e consentire il h ro tempestivo rinnovo alla
naturale scadenza. E’ stato riattermato in questa sede il principio
della rappresentanza diretta nel Consorzio da parte dei soggetti
consorzia tj.
La seconda e la terza parte dell’articolo
attenzione e/o precisazione.
non presentano clementi
di
particolare
Note aII’art. 14
Rispetto al testo vigente la novita più importante e il 4° comma ove
stata prevista esplicitamente la possibilita di revoca.
è
Note aII’art 15
Al 2° :omma e stato prevista la figura del vice Presidente e le sue
modalita di elezione. Come si vede, il vice Presidente deve essere
ndivid nata tra i tre membri eletti del Lomitato, in juanto al membro
di
ìniinj e
tato
attrIbuito
[IttO5tO Un
Oo)ti
li r
cOrdo
Li
della decadenza per ssenza rlpetu te e stato previsto in
ai
moti(a) senza, o e, he Lì stessa kise pn mu nela La da
)I’1 nn.
isti tuh)
no d
le ii
Per quanto riiuarda le competenze e stato ribadito il carattere, per
così dire, resid tiile ovver( oltre a nel le espl icitamente menzionate
5000) attribuite ai (
nitato tutte le o mpeten/e che non sono nella
specIfica CO ) peteR/a del Consiglio Generale.
Note aWart. 16
nnonzitu tto si e c rretfa la deti o itioiìe di Re’; isori LJtticiali dei Co )flti,
che deve essere considerato un retaggio sterico, in quanto oggi esiste
I’ :\ lb dei Revisori Contabili.
In questa ede e parso opportuno introdurre, rispetto al dettato
regionale, delle precisa/ioni che riguardano i membri supplenti.
Per quanto riguarda la durata dell’orpano non vi e dubbio che il
po rtato del comma
riguai-di anche il Collegio dei Revisori anche
se, qiova segnalare, tale durata come pure il limite di rieliggibilità
a pRore in contrasto con le norme e la prassi vigente in materia di
sociuta di capitali.
Per quanto riguarda l’indenniti si ritiene che il richiamo per analogia
non vada applicato asetticamente ma che bisogna tener conto anche
arometri quali/quantitativi come, per esempio, il totale
dell’attivo e/ o dei ricavi.
Note alI’art. 17
Per quanto riguarda le sedute di (Zonsiglio Generale di seconda
convocazione ì stato fissato il limite di un terzo dei componenti.
Questa previsione, che e innovativa rispetto al testo vigente,
dovrebbe consentire un regolare funzionamento dell’Organo.
Note aII’art. 18
Le incompatihilita previste, e le conseguenti decadenze, sono quelle
tipiche previste dal Codice oltre a quelle ritenute idonee per evitare
conflitti di interessi.
Note aII’art. 19
L’articolo in questione contempla due categorie fondamentali quello
delle Coiìimissioni, tacoltatve e ad uso sostanzialmente interno, e le
liiiorie ci
ono
nk ni, che
1
ti
o
pre iste per 1uge. D’i tro canto gia
vprL’s5d1ÌWnW
Liii tu
t’ra stato individuato un pomo argomentc e tavolo di
L’lirticulo
onu di
ni roiio o n
,
li I O I i ti).
Note aIt’art. 20
Il i UiiLIiuii riti l1lj tlitWi &:L’ort1li e Lle[ ndato ad un
regolamento da emanarsi u : ivamente alLippruvazione. Detto
uce delle più recenti pronunce
regolamento. anche al la
iiunsnruduniiali, non potra non tare riteriniento alla L. {l /i)
altre n irme e leggi clic riguardano a Pubblica
lii )nche ad
Amministrazione (p. es. : legge Bassanini”), Sempre in analogia con
la P..\. e stata prevista a nomina di dirigenti a termine con contratti)
di diritto privato.
“
Note aWart. 21
provata e motivata, di
In nanztutto u stata prev cta la possibil iLi,
d ifterire i termini di scadenza delle approvazioni dei due documenti
cunLibih di ho giorni, in armonia con le norme di codice civile.
Per Luanto riguarda lo schema dei due documenti contabili, che a
legge demanda ai singoli statuti dei Consorzi, si deve segnalare. che
discendendo gli stessi dai reg èamento di coritabilita, saranno definiti
in una fase successiva, con testual mente ai regola mento, tenuto conto
dell’indicazione di lettura contenuta nella legge.
ove
Note aII’art 22
Come è noto il solo controllo esterno sugli atti del Consorzio è quello
del la Regione Campania limita tu al solo Piano Economico e
Finanuiario. in questo contesto, e tenuto conto della natura
comunque di ente pubblico del Consorzio, è parso utili istituire un
controllo nterno svolto, ovviamente, dal Collegio dei Revisori.
Note aIl’art. 23
E’ stata adoperata la formula classica di rinvio.
Note aII’art. 24
Innanzitutto è stato stabilito che anche gli Enti già consorziati
prendano atto delle modifiche tatutarie, aliorche concluso l’iter
definitivo, per i provvedimenti di competenza.
inoltre viene disciplinata la campagna straordinaria LI i adesione al
Consorzio che rappresenta una volonta fortemente motivata ed
fS.
spress1.