Documento 15 maggio 2012.classe 5°Aei

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Documento 15 maggio 2012.classe 5°Aei
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
ESAMI DI STATO a.s. 2011/2012
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
della classe 5^ Sez. A
corso ELETTRONICO-INFORMATICO
Prot. n. 3798
del 10/05/2012
pag. 1
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
INDICE
1
2
3
4
5
STORIA DELLA CLASSE E SITUAZIONE ATTUALE.......................................................... 3
ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI ...................................................... 6
FINALITA’ DEI CORSI E OBBIETTIVI................................................................................... 8
PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE .................................................................... 13
CRITERI DI VALUTAZIONE UTILIZZATI .......................................................................... 37
pag. 2
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
1 STORIA DELLA CLASSE E SITUAZIONE ATTUALE
STORIA DELLA CLASSE: IL CORPO DOCENTE
MATERIA
ITALIANO
STORIA E FILOSOFIA
COMP. DI FILOSOFIA
LAB. DI PROGETTAZIONE
LINGUA STRANIERA
MATEMATICA
FISICA
RELIGIONE
EDUCAZIONE FISICA
ELETTRONICA GENERALE
INFORMATICA
SISTEMI AUTOMATICI
3^AEI
4^A/EI
5^A/EI
Insegnante
ore
Insegnante
ore
Insegnante
ore
CUSINELLO
4
CUSINELLO
3
SUSI
4
TONIONI
4
TONIONI
3
TONIONI
3
==
=
TONIONI
1
==
=
==
=
LA GRASSA
2
==
==
ALBERTI
3
GROTTI
3
GROTTI
2
RUFINO
(1)
AJELLO
(1)
AJELLO
(1)
CAPACCI
4
CAPACCI
3
CAPACCI
3
SISTI
3
SISTI
2
==
LA GRASSA.
(1)
SANTORO L.
(1)
VANNI
1
VANNI
1
VANNI
1
SOLDINI
2
SOLDINI
2
SOLDINI
2
CORTONI
5
CORTONI
6
CORTONI
6
MENCHIARI
LA GRASSA
CORSINI
(2)
5
(3)
MENCHIARI
LA GRASSA
CORSINI
(4)
4
(2)
MENCHIARI
CORGIATINI
PENNATI
(4)
5
(3)
CAMBI
MENCHIARI
5
(2)
CAMBI
MENCHIARI
5
(4)
CAMBI
MENCHIARI
6
(6)
pag. 3
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STORIA DELLA CLASSE: GLI ALUNNI
CLASSE
ANNO
SCOLASTICO
NUMERO
ISCRITTI
PROMOSSI O
AMMESSI
NON PROMOSSI RITIRATI
O NON AMMESSI
3^A/E.I.
2009/2010
21
18
3
==
4^A/E.I.
2010/2011
19
19
==
==
5^A/E.I.
2011/2012
22
CANDIDATI INTERNI
ALBIANI
ANGIOLI
ANSELMI
BARTOLINI
BELLINAZZI
BORGHINI
CARBONE
CARTOCCI
CICCARELLO
DONVITO
DRINGOLI
FELCI
FUSCO
GIUSTI
GIUSTINI
GUELFI
KULLURI
MACCARI
MARCANTONI
RAFFAELLI
RAJOBELINA
ULIANO
MARCO
MATTEO
DAVIDE
GABRIELE
MAURO
GIACOMO
ANGELO
NICHOLAS
GIANNI
ANDREA
DANIELE
DEBORA
LUCA
MARCO
MATTEO
GIACOMO
ILIR
ANDREA
VALENTINA
GABRIELE
ANDRY ANTONIO RUSLAN
LUCA
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
Situazione della classe
La classe 5A E. I. è formata da 22 alunni, di cui tre ripetenti dell’ultimo anno. E’ presente anche un
alunno certificato ai sensi della legge 104/92. Il gruppo degli studenti risulta eterogeneo per
interesse ed attitudine: la maggior parte ha evidenziato nel corso del triennio impegno e
partecipazione discontinui, mentre un numero limitato si è dimostrato diligente e discretamente
disposto all’apprendimento.
La partecipazione al dialogo educativo è stata discontinua, ad eccezione di alcuni elementi; sono
stati posti in essere vari tentativi per sollecitare una partecipazione più adulta e consapevole, ma ben
poco si è ottenuto a causa di atteggiamenti superficiali e contraddittori.
Per quanto riguarda lo studio personale, la classe è apparsa generalmente poco interessata e non
sempre motivata nella rielaborazione degli argomenti proposti, nonostante le attività di supporto e
recupero messe in atto dal consiglio di classe, escluso alcuni alunni che si sono adeguatamente
impegnati.
Per quanto concerne il profitto, si sono evidenziati vari livelli di rendimento: alcuni studenti sono
riusciti ad impostare in maniera positiva il proprio lavoro, tanto da ricavarne conoscenze
discretamente assimilate, altri hanno affrontato lo studio in maniera scolastica non riuscendo
sempre a conseguire una preparazione sufficiente; infine alcuni manifestano ancora difficoltà in
varie discipline.
Non sempre gli obbiettivi proposti dalle varie materie, specialmente di indirizzo, sono stati
raggiunti.
I docenti si sono impegnati ad instaurare un dialogo sereno con la classe, cercando di favorire un
clima di reciproca fiducia.
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2 ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI
ATTIVITA’ DI SCUOLA-LAVORO
La classe ha partecipato ad uno stage aziendale presso l’azienda M.B. Elettronica srl zona PIP
Vallone, Camucia di Cortona, dal 16/01/2012 al 20/01/2012.
Inoltre si è avuta una visita guidata presso l’azienda ARUBA di Poppi il giorno 27/01/2012.
ATTIVITA’ CULTURALI
La classe ha organizzato ed ha partecipato ad un incontro con il viceprefetto dott. Falso e il dott.
Becattini responsabile del SERT, sul tema delle conseguenze relative all’uso di sostanze psicotrope,
nella giornata di sabato 31 marzo 2012.
La classe ha altresì partecipato ad un progetto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e ad un incontro
con funzionari di ASL 8 nel mese di aprile 2012.
VIAGGI DI ISTRUZIONE
1. MALTA
La classe ha partecipato ad un viaggio di istruzione a Malta, programmato nella primavera 2011 e
che non era stato possibile effettuare per motivi internazionali. L’attività si è svolta dal 25/9/2012 al
01/10/2012.
2. SETTIMANA AZZURRA - CORSO DI VELA - DJERBA
La classe ha partecipato al Viaggio d’Istruzione connesso ad attività sportive :
SETTIMANA AZZURRA - CORSO DI VELA - DJERBA
23 / 30 Aprile 2012
( in questo periodo il clima, in suddetta località, è paragonabile alla terza decade di giugno della nostra latitudine)
¬ CORSO DI VELA, tenuto da personale qualificato. Si svolgerà la mattina dalle ore 10.00 alle ore
13.00 da martedì a domenica. Gli alunni saranno suddivisi in 4 gruppi, ciascuno dei quali dovrà
frequentare lezioni teoriche e pratiche con uscite in mare su imbarcazioni a vela (catamarani).
Domenica mattina sarà effettuata LA REGATA. Il pomeriggio di ciascun giorno si disputeranno
attività e tornei sportivi (Tunisiadi 2012 7° edizione)
¬
¬
¬
¬
¬
SISTEMAZIONE: Hotel/Villaggio **** Iliade Going Djerba
FORMULA:
All inclusive
Viaggio pullman A/R aeroporto Milano Malpensa
Viaggio aereo A/R Tunisia Djerba
Viaggio pullman A/R dal villaggio / aeroporto Djerba
ESCURSIONI :

Escursione con guida agli antichi Granai Berberi, al villaggio Berbero di Chenini 1200 d.c. ; Visita alla
cittadina ed al mercato di Houmut Souk, capoluogo dell’isola di Djerba ; visita con guida alla Sinagoga
Ebraica
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012

Passeggiata naturalistica in cammello
Obiettivi Didattici: sportivi/culturali
1.
2.
3.
4.
Corso di 1° livello Teorico/Pratico di Vela
Conoscenza, Pratica e perfezionamento di sport acquatici
Conoscenza geografica del Nord Africa
Conoscenza degli usi e costumi della popolazione indigena
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3 FINALITA’ DEI CORSI E OBBIETTIVI
a)
Finalità generali dei corsi
1. Favorire conoscenze flessibili che consentano il proseguimento degli studi.
2. Formare una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive.
3. Concorrere alla formazione della persona e del cittadino capace di orientarsi e di
inserirsi nella realtà sociale.
b)
Obiettivi didattici generali
1. Favorire la capacità di comprendere il testo scritto.
2. Potenziare la chiarezza espositiva sia scritta che orale.
3. Promuovere la conoscenza e l’utilizzazione di un lessico differenziato per comunicare
nei diversi linguaggi.
4. Sviluppare la capacità di analisi, di sintesi e di critica.
5. Potenziare le capacità di collegamento tra le varie discipline.
6. Sviluppare la capacità di autovalutazione.
7. Sviluppare la capacità di utilizzare, nei diversi ambiti, le conoscenze e le competenze
acquisite.
c)
Elementi generali di valutazione
1. Conoscenze di base: ovvero acquisizione di contenuti, fatti, eventi, cause,
conseguenze, regole, formule.
2. Abilità: ovvero rielaborazione critica delle conoscenze ed utilizzazione delle stesse per
eseguire compiti, risolvere problemi, produrre nuovi concetti.
Credito scolastico
Il punteggio di credito scolastico sarà assegnato in base al combinato disposto art.5
L.10/12/1997 – art. 11 comma 2 DPR 323/98 ed in particolare in relazione a
•
media dei voti
•
interesse
•
impegno nello studio personale
•
partecipazione alle lezioni
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
eventuali crediti formativiObiettivi didattici specifici
L'insegnamento ha fornito agli studenti una panoramica delle
funzioni di elaborazione dei segnali in particolare analogici e
della loro organizzazione in sistemi di complessità crescente.
Sono stati forniti i criteri per la realizzazione di tali funzioni
con la componentistica, in particolare di tipo integrato,
presente sul mercato per dare la capacità di seguire in modo
autonomo l'evoluzione della realtà tecnologica e di poterla
convenientemente ricondurre nell'ambito delle proprie
capacità progettuali.
Al termine del corso lo studente ha acquisito:
• Conoscenza delle funzioni di elaborazione e generazione
dei segnali, dei dispositivi che le realizzano e la capacità di
utilizzarli.
• Capacità di dimensionare sistemi elettronici anche se non
Elettronica generale
particolarmente complessi e di produrre la relativa
documentazione.
• Capacità di leggere e utilizzare i dati tecnici dei
componenti utilizzati.
• Padronanza nell'uso del materiale e della strumentazione
del laboratorio per la simulazione, realizzazione e messa a
punto di progetti di piccola/media complessità.
• Capacità di studiare modelli matematici di semplici sistemi
reali con particolare riferimento ai sistemi elettronici
• Tecniche di base per affrontare l'analisi e la sintesi di
semplici sistemi elettrici soprattutto di tipo analogico
sfruttando anche l'ausilio di supporti di tipo informatico per
una più immediata valutazione del comportamento delle
soluzioni prospettate.
• Sensibilizzare gli alunni alle problematiche della
trasmissione a distanza, al rumore circuitale, alla
distorsione del segnale;
• Far apprendere gli elementi base delle tipologie dei mezzi
trasmissivi;
• Far apprendere i concetti generali di rete telefonica,
locale, geografica, di commutazione di circuito e di
pacchetto;
• Far apprendere i concetti base relativi a protocolli ed
Informatica
interfacce ed al modello di riferimento OSI;
• Far apprendere i concetti generali della modulazione
analogica e digitale, della trasmissione in banda base e in
banda traslata, delle tecniche FDM e TDM;
• Far apprendere i concetti di codifica di sorgente, di canale
e di linea;
• Far apprendere i principi di funzionamento delle reti locali
ethernet con riferimento al modello OSI ed ai principali
protocolli relativi;
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
eventuali crediti formativiObiettivi didattici specifici
• Conoscenza del processo di modellizzazione dei sistemi
dinamici
• Conoscenza dei parametri fondamentali nel tempo ed in
frequenza dei sistemi dinamici
• Conoscenza delle problematiche relative ai sistemi di
controllo ai fini del raggiungimento della stabilità asintotica
e dei parametri statici e dinamici richiesti.
Sistemi automatici
• Approfondimento delle tecniche di interfacciamento di
microprocessori e microcontrollori. Estensione ai casi di
acquisizione e generazione di segnali analogici.
• Conoscenza dei principali sensori ed attuatori e delle
problematiche loro relative;
• Acquisizione delle tecniche generali di progettazione.
Dall’idea all’ingegnerizzazione passando per la fase di
progetto elettrico.
L’ insegnamento della Ed. Fisica si propone le seguenti
finalità :
L’acquisizione del valore della corporeità, attraverso
esperienze di attività motorie e sportive, di espressione e di
relazione, in funzione della formazione equilibrata e stabile.
Il consolidamento di una cultura motoria e sportiva quale
costume di vita, intesa anche come capacità di realizzare
attività finalizzate e di valutarne i risultati .
Il raggiungimento di un completo sviluppo corporeo e motorio
della persona, attraverso l’affinamento delle capacità di
Educazione fisica
utilizzare le qualità fisiche e le funzioni neuromuscolari.
L’approfondimento operativo e teorico di attività motorie e
sportive,
che dando spazio anche alle attitudini e propensioni
personali, favorisca l’acquisizione di capacità trasferibili
all’esterno della scuola(lavoro, tempo libero, salute ).
L’arricchimento della coscienza sociale attraverso la
consapevolezza della capacità di sé e l’acquisizione della
capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello
sport.
Il problema religioso ed il problema di Dio: -I grandi
interrogativi dell'uomo che suscitano la domanda religiosa: il
senso della vita e della morte, dell' amore, della sofferenza
della fatica, del futuro…-Le motivazioni della fede cristiana in
rapporto alle esigenze della ragione umana, ai risultati della
ricerca scientifica e ai sistemi di significato più rilevanti.
Religione
Il problema etico:- L'affermazione dell'inalienabile dignità della
persona umana, del valore della vita, dei diritti umani
fondamentali, del primato della carità. - Il significato
dell'amore umano, del lavoro, del bene comune, dell'impegno
per la promozione dell'uomo nella giustizia e nella verità. - Il
futuro dell'uomo e della storia verso i }cieli nuovi e la terra
nuova∼.
Il cristianesimo e le grandi ideologie del novecento:- La questione
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eventuali crediti formativiObiettivi didattici specifici
operai e la risposta della Chiesa di Leone XIII con la “Rerum
Novarum”. – La Chiesa di fronte al socialismo, al modernismo e al
comunismo. L’ateismo scientifico. – La Chiesa di fronte alle due
guerre mondiali. Chiesa e fascismi: in Italia, in Germania e in
Spagna.
Matematica
Italiano
1. Possedere le nozioni e i procedimenti indicati nei contenuti
e comprenderne l’organizzazione complessiva, soprattutto
sotto l’aspetto concettuale;
2. Sviluppare dimostrazioni all’interno dei contenuti proposti;
3. Saper operare con il simbolismo matematico;
4. Utilizzare
consapevolmente
elementi
di
calcolo
differenziale;
5. Saper affrontare situazioni problematiche avvalendosi di
modelli matematici atti alla loro rappresentazione,
scegliendo in modo anche personale le strategie di
approccio;
6. Saper individuare collegamenti fra le varie branche della
Matematica e riconoscerne il valore unitario.
Argomentare, in forma orale, in modo coerente e pertinente,
con terminologia specifica, corretta ed appropriata. Scrivere
organizzando, in modo coerente, argomentazioni sorrette da
conoscenze elaborate criticamente. Scrivere utilizzando
linguaggi specifici. Produrre testi scritti di diverso tipo,
sapendone cogliere le specificità linguistiche e strutturali.
Produrre, in modo particolare, tipologie di scrittura quali il
saggio breve e l’articolo di giornale. Individuare le tematiche
sviluppate nelle loro opere dai vari autori della letteratura
italiana e comprendere i fondamenti del loro pensiero.
Cogliere i caratteri del rapporto dell’autore con il contesto
verticale e orizzontale. Giungere ad un giudizio critico
motivato sull’opera letteraria.
•
Storia e filosofia
Inglese
Conoscenza dei fatti storici con la distinzione degli aspetti
economici politici, sociali, istituzionali,
• Capacità di separare fatti ed interpretazioni storiografiche;
Acquisizione di una prospettiva analitica e critica nei
confronti dei valori espressi nei diversi periodi.
• Collegamento con altri saperi. Formazione di un sapere
organico che connetta i vari aspetti della realtà e della
cultura.
• Acquisizione di autonomia critica nei confronti delle idee e
delle visioni del mondo; capacità di comunicare in modo
chiaro, argomentato e rigoroso attraverso l’uso di
vocabolario specifico.
Comprendere il significato generale e specifico di una varietà di
messaggi orali in contesti differenziati
Comprendere e interpretare in modo dettagliato testi scritti di varia
natura
Saper riportare oralmente e con accettabile correttezza
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eventuali crediti formativiObiettivi didattici specifici
grammaticale i testi letti e commentati in classe
Presentare oralmente progetti di ricerca svolti attraverso lavori di
gruppo ed inerenti le discipline dell’area di specializzazione
Saper descrivere immagini e interagire oralmente a partire dalle
medesime secondo i protocolli dell’esame Pet
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
4 PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
EDUCAZIONE FISICA
PRATICA
POTEZIAMENTO FISIOLOGICO
Resistenza aerobica anaerobica
Incremento della mobilità
Incremento velocità
Miglioramento della resistenza
Potenziamento muscolare
Esercizi di mobilità attiva e passiva
Esercizi di allungamento
Esercizi coordinativi. Esercizi di potenziamento muscolare
RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI
Esercizi respiratori
Esercizi coordinativi
Esercizi spazio-temporali
Esercizi di equilibrio statico/dinamico
CONOSCENZA E PRATICA SPORTIVA:
Pallavolo
Pallamano
Basket
Fondamentali individuali
Fondamentali di squadra
TEORIA
APPARATO SCHELETRICO
Le ossa
L’osteoporosi
Gli effetti del movimento sulle ossa
La dinamica della colonna vertebrale.
PRINCIPALI PARAMORFISMI DELL’ETA’ SCOLARE
L’abito astenico
Il dorso curvo
Atteggiamento scoliotico
Scapole alate
Piede piatto
Ginocchio valgo
Mal di schiena
APPARATO ARTICOLARE
Classificazione delle articolazioni
Artrosi e artrite
Effetti del movimento sulle articolazioni
APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO
Il sangue
La coagulazione del sangue
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I gruppi sanguigni
Il cuore
Il ciclo cardiaco
I parametri dell’attività cardiaca
La circolazione
La pressione
L’ipertensione
APPARATO RESPIRATORIO
Gli organi dell’apparato respiratorio
Come respiriamo
Volumi polmonari (vedi fotocopie)
Il centro respiratorio
SISTEMA NERVOSO
Anatomia del sistema nervoso centrale
Midollo spinale
La trasmissione dell’impulso nervoso
Il sistema nervoso periferico
Le lesioni midollari
Sistema simpatico e parasimpatico
IL SISTEMA MUSCOLARE
La suddivisione dei muscoli
La struttura dei muscoli scheletrici
Come funzionano i muscoli
Il processo aerobico
Il processo anaerobico
I combustibili nei muscoli
La circolazione del sangue nei muscoli
Il tono muscolare
Classificazione dei muscoli
Le contrazioni muscolari
L’attivazione muscolare
LE CAPACITA’ MOTORIE
La forza
La velocità
La resistenza
La mobilità
La coordinazione
L’ALIMENTAZIONE
La cultura alimentare
Perché si mangia
Principi alimentari
NOZIONI DI PRONTO SOCCORSO
Lesioni dell’apparato scheletrico
Lesioni dell’apparato muscolare
Lesioni dei tessuti
La perdita dei sensi
Respirazione artificiale
Massaggio cardiaco
VELA
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Nomenclatura
Lo scafo
Le attrezzature
Le vele
Manovre correnti
Il timone
Il vento
La rosa dei venti
Le andature
Manovre
Cambio di mura
La virata
L’abbattuta
bordeggi
La sicurezza
Conoscenze
θ
APPARATO SCHELETRICO
θ
PRINCIPALI PARAMORFISMI
θ
APPARATO ARTICOLARE
θ
APPARATO CARDIO CIRCOLATORIO
θ
APPARATO RESPIRATORIO
θ
SISTEMA NERVOSO
θ
IL SISTEMA MUSCOLARE
θ
LE CAPACITA’ MOTORIE
θ
L’ALIMENTAZIONE
θ
NOZIONI DI PRONTO SOCCORSO
θ
I RISCHI PER LA SALUTE DERIVANTI DA ERRATE ABITUDINI DI VITA
PER LE CLASSI CHE PARTECIPANO AL “CORSO DI VELA”
θ
θ
NOMENCLATURA DELLE PRINCIPALI PARTI DELL’IMBARCAZIONE A VELA
ELEMNTARI TECNICHE DI NAVIGAZIONE A VELA
Capacità
• E’ in grado di riconoscere le connessioni tra i vari apparati e le attività fisiche
• Sa come prevenire gli infortuni e risolvere le più semplici problematiche
•
Competenze
• Applica le proprie conoscenze per migliorare il proprio benessere pscio-fisico
Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti in ciascuna classe
-
Essere in grado di definire le norme principali per il mantenimento della salute dinamica.
Sa riferire in modo semplice, essenziale comprensibile gli argomenti svolti durante l’anno.
Partecipare all’attività e dimostrare l’impegno minimo richiesto. Evitare di sottrarsi alle
attività proposte.
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
STRATEGIE DIDATTICHE
♣ Applicare il programma e realizzarne la scansione nel tempo in relazione all’ambiente e alle
strutture a disposizione
♣ Rendere l’allievo con le sue esigenze psico-fisiche protagonista del processo esecutivo che
tenga conto della sua personalità e della sua evoluzione
♣ Fare in modo che la successione di sforzi e di carichi corrisponda e rispetti le leggi fisiologiche
♣ Garantire a ciascun allievo la possibilità di trarre giovamento dall’attività motoria e di
partecipare alla vita di gruppo
♣ Utilizzare attività idonee a colmare eventuali lacune (in itinere; sportelli help)
♣ Intendere l’agonismo come impegno per dare il meglio di se stessi nel confronto con gli altri
♣ Si utilizzeranno prevalentemente lezioni pratiche, con esercitazioni individuali, di coppia e di
gruppo; lezioni frontali; lavori di gruppo
UTILIZZO DI SUSSIDI DIDATTICI
Saltuariamente, per raggiungere gli obiettivi teorico-culturali individuati nella programmazione,
e per raggiungere i vari obiettivi della disciplina con gli alunni esonerati dall’attività pratica, si
ricorrerà all’utilizzo di fotocopie, Di sussidi audiovisivi e del libro di testo
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Criteri di valutazione
Per la valutazione si fa riferimento alle indicazioni e alla scala di misurazione fornite nella parte
didattica del P.O.F. e a quanto concordato nel Consiglio di Classe e nella riunione per materie di
inizio anno scolastico.
Si allegano le griglie di valutazioni di Ed. Fisica
In particolare la valutazione trimestrale e finale dovrà tenere conto:
♣ dei risultati ottenuti
♣ dei progressi effettivamente raggiunti in base alle capacità potenziali e ai livelli di partenza
♣ della partecipazione, dell’impegno e dell’interesse dimostrati durante le lezioni
Le eventuali giustificazione dalle lezioni pratiche eccedenti quelle concesse dall’insegnante, se non
motivate da certificato medico, incideranno negativamente sulla valutazione quadrimestrale e
finale.
Modalità e tipologie di verifica
Verranno attuate verifiche:
• formative con controllo in itinere del processo educativo e di apprendimento
(osservazione diretta e sistematica durante la lezione)
• sommative con controllo dei risultati ottenuti nelle singole attività
(test, prove pratiche, questionari, prove strutturate e semi-strutturate, ricerche e approfondimenti
individuali e/o di gruppo, colloqui)
Per il numero minimo di verifiche previste si rimanda al modello della programmazione del
Consiglio di classe sulla base di quanto deliberato nella riunione per materie.
pag. 16
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
ELETTRONICA
Materia: ELETTRONICA
Tempi effettivamente utilizzati:162 al 10/05/2012;
presumibilmente 192 al 12/06/2012
Tempi previsti dai programmi: 214
Periodo
Contenuti
Ripasso: analisi di reti elettriche in
regime alternato sinusoidale;
funzione di trasferimento di
quadripoli nel dominio della
trasformata di Laplace; diagrammi
di Bode.
1° periodo
(trimestre)
Oscillatori sinusoidali. Criterio di
Barkhausen. Oscillatori per basse
prima parte frequenze a ponte di Wien (con
rete RC e con induttore), a rete di
sfasamento, in quadratura.
(dal
12/09/2011 Controllo automatico del guadagno
al
con JFET usato come VCR e con
27/10/2011, termistore.
per
complessive
Filtri attivi: concetti generali,
40 ore)
schema elettrico, funzione di
trasferimento e risposta in
frequenza di filtri attivi del 1° e del
2° ordine. Approssimazioni di
Butterworth, Chebyshev, Cauer,
Bessel. Filtri a reazione positiva
semplice di Sallen Key.
Obiettivi specifici
conoscenze, competenze
Metodologie
Supporti
didattici e
fisici
Ore del
percorso
educativo
Criteri:
Consolidare le tecniche
basilari di analisi e progetto di
semplici circuiti contenenti
amplificatori operazionali usati
in modo lineare e non lineare.
Sviluppare le tecniche basilari
di condizionamento dei
segnali analogici prodotti da
trasduttori medianti circuiti
contenenti amplificatori
operazionali.
Far apprendere i principi della
conversione tra grandezze
elettriche: in particolare quella
tra tensione e corrente e
quella analogico-digitale e
digitale-analogica.
Far apprendere i principi di
generazione di segnali
sinusoidali e non in bassa
frequenza;
pag. 17
Criteri e strumenti
di valutazione
Teoria
2 ore
settimanali
Lezione
frontale
Esercitazione
in classe con
e senza
insegnante a
supporto
Libro di
testo
Pratica
4 ore
settimanali
livello di
raggiungimento degli
obbiettivi specifici
secondo le categorie
di Ottimo, Buono,
Discreto, Pienamente
sufficiente, Appena
sufficiente,
Lievemente
Insufficiente,
Nettamente
insufficiente,
Gravemente
insufficiente.
Cuniberti De Lucchi De Stefano Verifiche
Elettronica 3 da 1 a 2
- ed. Petrini ore
settimanali
Laboratorio (comprese
nelle ore di Strumenti
teoria e di
laboratorio) Verifica orale relativa
a conoscenza di dati e
motivazioni di scelte e
comportamenti.
Verifica scritta relativa
a problemi di analisi di
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Ripasso Amplificatore
operazionale: caratteristiche ideali
e reali; retroazione negativa;
amplificatore invertente e non
invertente; inseguitore di tensione;
sommatore invertente e non
invertente; amplificatore
differenziale; convertitore I/V e V/I;
circuito integratore; circuito
derivatore.
seconda
parte
(dal
29/10/2011
al
19/12/2011,
per
complessive
39 ore)
Far apprendere l'uso delle
tecniche di filtraggio e la
capacità di applicarle a
semplici problemi.
circuiti simili a quelli
base e di progetto di
semplici reti con
amplificatori
operazionali.
Relazione sulle prove
eseguite in laboratorio
Trigger di Schmitt invertente e non
invertente, simmetrico ed
asimmetrico.
Generazione di forme d'onda non
sinusoidali: Multivibratore astabile
con duty cycle variabile realizzato
con A.O. Multivibratore
monostabile con A.O.
Multivibratore astabile a porte
CMOS. Multivibratori monostabili
ed astabili realizzati con timer 555.
Generatore di onda quadra e
triangolare.
Il transistor mosfet: struttura e
principio di funzionamento,
caratteristiche e campi di impiego.
Struttura circuitale CMOS.
pag. 18
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
Ripasso: Oscillatori, Filtri attivi,
Generatori di forme d’onda non
sinusoidali.
Circuiti con amplificatore
operazionale per il
condizionamento di segnali
provenienti da trasduttori
prima parte
(dal
09/01/2012
al
26/03/2012,
per
complessive
57 ore)
2° periodo
(pentamestre)
Amplificatori logaritmici e
antilogaritmici. Circuiti
moltiplicatore e divisore di
tensione, elevatore al quadrato ed
estrattore di radice.
Sistema di acquisizione ed
elaborazione dati. Campionamento, teorema di Shannon,
quantizzazione. Spettri immagine e
recupero dell’informazione dai
campioni tramite filtro passa
basso. Circuito Sample&Hold.
I trasduttori: generalità,
caratteristiche e paretri. Trasduttori
di temperatura: termoresistenze,
termistori, trasduttore integrato
AD590. Circuiti a ponte per
trasduttori resistivi. Cenni su altri
tipi di trasduttori.
Conversione A/D e D/A.
Convertitori A/D: a comparatori in
parallelo, ad approssimazioni
successive, a rampa ed a doppia
rampa. Parametri caratteristici dei
convertitori A/D. Convertitori D/A: a
resistori pesati, con rete a scala
R/2R. Specifiche dei convertitori
D/A.
pag. 19
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
seconda
parte
(dal
30/03/2012
al
12/06/2012,
per
complessive
56 ore)
Principio di funzionamento del
convertitore V/F e del convertitore
F/V (da svolgere dopo 10/05).
Elettronica di potenza: generalità
sull’amplificazione di grandi
segnali (da svolgere dopo 10/05).
Ripasso. Proprietà della reazione
negativa: stabilità
dell'amplificazione, influenza sul
rapporto segnale/disturbo, sulla
banda passante e sulle resistenze
di ingresso e di uscita. (da
svolgere dopo 10/05).
Ripasso. Oscillatori, Filtri attivi,
Generatori di forme d’onda non
sinusoidali, Conversione A/D e D/A
(da svolgere dopo 10/05).
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
LABORATORIO:
- Oscillatore RC a rete di
sfasamento.
- Oscillatore a ponte di Wien con
controllo automatico del
guadagno realizzato con JFET
utilizzato come VCR.
- Filtri attivi passa basso del 1° e
del 2° ordine.
- Timer 555 utilizzato come
multivibratore monostabile.
- Multivibratore astabile
realizzato con amplificatore
operazionale, con timer 555 e
con porte CMOS.
- Generatore di onda quadra e
triangolare.
- Condizionamento dei segnali
provenienti da trasduttori di
temperatura.
- Filtro passa basso del 4° ordine
realizzato con approssimazione
di Butterworth.
- Convertitore D/A realizzato con
l’integrato 0808.
- Convertitore A/D (da svolgere
dopo 10/05/2012).
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
SISTEMI AUTOMATICI
105 ore di lezione nel trimestre e 116 nel pentamestre, per un totale di 221 ore di lezione
Generalità sui sistemi di controllo.
Classi di un sistema: lineare, stazionario; controlli di tipo analogico e digitale; sistemi a catena aperta ed
a catena chiusa: regolatori, servosistemi, servomeccanismi; elementi di un sistema di controllo a catena
chiusa: sistema controllato, blocco di retroazione, generatore del segnale di comando, elemento di confronto.
Studio dei sistemi.
Modelli matematici ed equazioni differenziali per componenti elementari dell'Elettrotecnica: induttanza,
capacità, resistenza; esempi di semplici circuiti, senza risoluzione.
Le trasformate di Fourier e di Laplace [1]
Trasformata di Laplace: generalità, proprietà fondamentali (senza dimostrazioni): trasformata di una
combinazione lineare di segnali, trasformata della derivata e dell'integrale. Teoremi del valore iniziale e del
valore finale. Trasformata delle funzioni più comuni: impulso di Dirac, gradino, rampa; metodi di
antitrasformazione: fratti semplici e calcolo dei residui con radici semplici e molteplici, anche complesse
coniugate; segnali ottenuti come traslazione nel tempo di segnali elementari e loro trasformata. Applicazione
agli elementi passivi R,L,C, risoluzione di semplici circuiti RC e RL.
Comportamento di un sistema lineare in presenza di segnali sinusoidali; sviluppo in serie di Fourier e
trasformata di Fourier: generalità; significato fisico, spettri di ampiezza e fase; troncamento alla n-esima
armonica..
Funzione di trasferimento. [1]
Definizione di funzione di trasferimento e di risposta impulsiva. Determinazione per semplici circuiti
passivi ed attivi con A.O.; risposte di un sistema nel tempo per segnali campione: gradino, impulso di Dirac,
rampa; caratteristiche di una funzione di trasferimento: zeri e poli, costanti di tempo; rappresentazione di poli
e zeri nel piano complesso. Gradi di numeratore e denominatore nei sistemi reali. Ordine e tipo di un sistema.
Risposta libera e forzata, in transitorio ed a regime. Caratteristiche della funzione di trasferimento con s=jω:
perdita di informazioni e importanza dello sviluppo in serie di Fourier.
Schemi a blocchi: algebra, blocchi in cascata e in parallelo, sistema retroazionato e relativa funzione di
trasferimento: reazione positiva e negativa, spostamento di nodi sommatori.
Comportamento di un sistema per segnali sinusoidali. [1]
Diagrammi di Bode: diagrammi del modulo e della fase; funzione di trasferimento nella forma delle
costanti di tempo; tracciamento per termini tipici; tracciamento nel caso di radici reali semplici e molteplici e
complesse coniugate: pulsazione naturale e smorzamento. Esempi. Cenni ai diagrammi di Nyquist.
Richiami sui sistemi a microprocessore.
Richiami sul microcontrollore PIC [manuale del PIC16F84]
Tecnologia CISC e RISC: limiti e vantaggi.
Microprocessori e Microcontrollori: limiti e vantaggi.
Struttura del PIC 16F84: generalità, struttura interna; le memorie, la ram dati ed il suo impiego; le
porte di I/O.
Programmazione in assembly: struttura di un programma, le pseudoistruzioni, modalità di
programmazione del PIC. Semplici programmi di gestione dell’ I/O; il registro TMR0: la gestione dei ritardi
e l’uso del prescaler. La gestione delle interruzioni; la gestione della EEPROM dati. Semplici programmi.
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
Acquisizione e controllo. [2]
Acquisizione ed elaborazione dei segnali.
Generalità; la catena di acquisizione dati; cenni ai trasduttori di più comune impiego ed alle modalità
di utilizzo per l'acquisizione di informazioni.
Cenni ai dispositivi optoelettronici: fotodiodi e fototransistor, fotoaccoppiatori, encoder: modalità di
impiego.
Condizionamento del segnale: trasduttore visto come generatore di tensione o di corrente: modifica
della dinamica e traslazione del segnale, tramite amplificatore invertente, non invertente e differenziale;
trasduttore visto come resistenza o capacità variabili: varie modalità di condizionamento.
Campionamento e relativa frequenza. Quantizzazione.
Convertitori digitale-analogici: caratteristiche generali e parametri. Il DAC 0830: caratteristiche e
modalità di impiego, interfacciamento con µP.
Convertitori analogico-digitali: caratteristiche generali e parametri. Gli ADC 0820 e 0804:
caratteristiche e modalità di impiego.
Acquisizione dati tramite ADC: considerazioni sulla scelta dell'ADC in base al tempo di conversione
ed alla risoluzione; acquisizione di più segnali e loro conversione: AMUX e scelta dell’ADC; necessità del
circuito di Sample-Hold.
Interfacciamento tra microprocessore e convertitori ADC e DAC.
Esempi di acquisizione dati tramite sistemi digitali; esercizi.
Comportamento dei Sistemi
Risposta in transitorio di un sistema. [1]
Elementi caratteristici della risposta di un sistema ad un segnale a gradino, risposta aperiodica ed
oscillatoria; tempo di salita, di ritardo, di regolazione, di assestamento, sovraelongazione massima;
definizione di ordine di un sistema.
Sistemi del primo ordine, risposta generale di un sistema del primo ordine ad un segnale a gradino,
relazioni fra tempi caratteristici, costante di tempo e larghezza di banda; esempi circuitali: circuiti RC e RL,
caratteristiche della risposta; effetti della reazione negativa in un sistema del primo ordine, variazione del
guadagno statico e della costante di tempo;
Sistemi di secondo ordine, pulsazione naturale e smorzamento, importanza di tali parametri nella
risposta in transitorio, casi in cui lo smorzamento è maggiore, uguale, minore di 1, fino a smorzamento
uguale a 0; effetti della reazione negativa in un sistema del secondo ordine, modifica del guadagno statico,
della pulsazione naturale e dello smorzamento; generalità sui sistemi di ordine superiore al secondo: poli
dominanti.
I Sistemi di controllo. [3]
Generalità sui sistemi di controllo: errore statico, immunità ai disturbi, rapidità della risposta, stabilità.
Funzione di Trasferimento di un sistema retroazionato.
Sistemi in condizione di regime permanente. [3]
Generalità; teorema del valore finale: esempi di applicazione; guadagno statico e sua determinazione;
classificazione per tipi dei sistemi; precisione ed errore statico in uscita: valutazione in base al tipo di sistema
per segnali di prova particolari, come gradino (errore di posizione), rampa (di velocità), parabola (di accelerazione); esempi di calcolo e miglioramento della precisione.
Effetti dei disturbi in un sistema retroazionato. Disturbi di tipo additivo: miglioramento della risposta a
seconda della posizione del disturbo. Disturbi parametrici: sensibilità e suo calcolo. Miglioramento delle
prestazioni di un sistema retroazionato: esercizi.
Stabilità dei sistemi di controllo. [3]
Concetto di stabilità di un sistema, stabilità assoluta e marginale, relazione tra stabilità e poli della funzione
di trasferimento; cenni al criterio di Routh,; stabilità nei sistemi retroazionati: criterio di Nyquist,
formulazione di quello generalizzato e di quello ristretto; margine di fase e di guadagno, pulsazioni di
incrocio di modulo e fase; criterio di Bode; sistemi a sfasamento minimo: criterio di Bode semplificato;
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
semplici applicazioni.
Stabilizzazione dei sistemi retroazionati. [3]
Prestazioni statiche e dinamiche di un sistema; diagramma di Bode di un sistema retroazionato:
determinazione approssimata della pulsazione di taglio del sistema retroazionato, mediante la determinazione
della pulsazione di incrocio del modulo del guadagno di anello.
Stabilizzazione di un sistema e miglioramento delle sue caratteristiche di comportamento in transitorio,
precisione e riduzione dei disturbi statici. Metodi di compensazione: generalità. Compensazione con rete
ritardatrice, con rete anticipatrice e con rete a sella; realizzazione delle relative reti con elementi attivi e
passivi. Progetto approssimato (mediante criterio di Bode semplificato) e più preciso, dietro richiesta di
specifiche sul margine di fase e sulla pulsazione di taglio.
Esercizi su stabilizzazione, precisione, disturbi.
I Regolatori Standard: generalità: proporzionale, integrale, derivativo, PI, PD, PID.
Alcuni esempi di attuatori [2]
Cenni al motore C.C. a magnete permanente: principio di funzionamento, circuito equivalente del
rotore, equazioni fondamentali in regime statico e dinamico.
Comportamento in regime dinamico: funzione di trasferimento velocità angolare - tensione di
alimentazione di rotore, calcolo approssimato e considerazioni sul valore dei poli, caso di costante di tempo
meccanica caratterizzante il polo dominante.
Comando tramite BJT: ON/OFF e lineare: generalità e criteri di progetto.
Controllo con tecnica PWM: vantaggi rispetto al controllo lineare; controllo in catena chiusa tramite
encoder, optoisolatore, convertitore F/V (oppure dinamo tachimetrica e inseguitore), modulatore PWM con
comparatore e generatore di rampa: considerazioni sulle modalità di funzionamento.
Integrati per il comando di motori c.c.: generalità e modalità di impiego del L298 – L293.
Esperienze di laboratorio.
Sono state svolte esperienze di laboratorio sull’acquisizione di segnali analogici tramite sistemia
microprocessore
Testi:
1. Cuniberti, …: Elettronica vol. 2, Petrini (in uso)
2. Cuniberti, …: Elettronica vol. 3, Petrini (in uso)
3. Salsano, … : Sistemi, vol. 3, Petrini (adottato)
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STORIA
1) Il mondo della seconda rivoluzione industriale
a) La seconda rivoluzione industriale
i) Le invenzioni
ii) Nuove tecnologie
iii) Le concentrazioni economiche
iv) Le produzioni di massa
v) Il taylorismo
vi) La società di massa
b) La classe operaia e il socialismo: I e II internazionale
i) Il movimento cattolico
ii) Il nazionalismo
2) L'età dell'imperialismo
a) Il mondo dell'imperialismo
i) Verso la prima guerra mondiale
ii) I meccanismi economici dell'imperialismo
iii) Gli aspetti ideologici
iv) L'età giolittiana;
3) L'industrializzazione dell'Italia
i) La società
ii) La politica
4) La Prima guerra mondiale
i) Le ragioni del conflitto
ii) Gli esordi: 1914-1916
iii) L'Italia, della neutralità all'intervento
iv) Il 1917, anno di svolta
v) La guerra italiana 1917-18
vi) La fine del conflitto
5) La rivoluzione russa
i) Il crollo del regime zarista
ii) La rivoluzione bolscevica
6) L'Europa dei totalitarismi
i) Difficoltà economiche nel primo dopoguerra:
ii) il biennio rosso
iii) La nascita del Fascismo: dai fasci di combattimento alla presa del potere
iv) La costruzione del regime: le leggi fascistissime
b) La Germania di Weimar e l'avvento del Nazismo
i) Il trattato di Wersailles
ii) La crisi economica-politica e le agitazioni operaie
iii) La repubblica di Weimer
iv) La nascita del Nazismo, la presa del potere e la
v) costruzione del regime
c) La costruzione dell'Unione Sovietica
i) ll "comunismo di guerra"
ii) La N.E.P.
iii) Stalin e l'industrializzazione dell'U.R.S.S.
iv) Lo Stalinismo
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
7) La Seconda guerra mondiale
a) La Seconda guerra mondiale
i) La politica aggressiva di Hitler
ii) La conferenza di Pace di Monaco
iii) Il dominio Nazifascista sull'Europa
iv) Il collaborazionismo
v) La mondializzazione del conflitto
vi) I lager e lo sterminio degli ebrei
vii) La controffensiva degli alleati nel 1943
viii) La caduta del Fascismo
ix) La resistenza della Germania e del Giappone
b) Il nuovo ordine
c) L'Italia repubblicana
i) L'Italia della ricostruzione 1945-48
ii) La costituzione repubblicana
d) Il mondo bipolare: la guerra fredda.
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
FILOSOFIA
1. Arthur Schopenhauer
• il mondo come rappresentazione
• il rapporto con Kant
le funzioni a priori del rappresentare
• la volontà e la condizione umana
il mondo come volontà
la vita tra dolore e noia
• le vie della liberazione umana
l’arte
l’etica della giustizia e della compassione
orrore dell’essere e annientamento del volere
2. Karl Marx
• Il materialismo storico
- una nuova idea della storia
- il lavoro
- la coscienza come “prodotto sociale”
- la storia come lotta di classi
- borghesia e proletariato
• la scienza economica: Il Capitale
- critica dell’economia politica
- il valore come tempo di lavoro socialmente necessario
- la forza lavoro crea plusvalore
- il ciclo economico capitalistico
• la rivoluzione
- “lavoratori di tutto il mondo, unitevi!”
- la dittatura del proletariato
- il comunismo
3. Friedrich Nietzche
• dire si alla vita
- la decadenza della civiltà occidentale
- il metodo genealogico
- il nichilismo
- il filosofo come profeta
- il pensiero e la scrittura
• l’arte e lo spirito Dionisiaco
- la nascita della tragedia
- contro Socrate
• la critica della scienza e della storia
- la scienza come dominio sulle cose
- critica e funzione della storia
pag. 27
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4. S. Freud
• la psicoanalisi
le nevrosi e la scoperta dell’inconscio
IO; ES; SUPERIO
La sessualità infantile: il complesso di Edipo
L’interpretazione dei sogni
5. M. Weber: il mondo del disincanto
razionalità calcolante e spirito del capitalismo
la “gabbia d’acciaio” del capitalismo
un mondo disincantato
la minaccia della burocratizzazione
6. Horkeimer e Adorno
la dialettica dell’illuminismo
il rapporto con Weber Marx e Freud
un nuovo concetto di illuminismo
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
ITALIANO
54 ore di lezione nel trimestre e 54 nel pentamestre, per un totale di 108 ore di lezione
Positivismo, Naturalismo e Verismo: Capuana, De Roberto: cenni
G. Verga
Vita e ideologia: la Lupa, i Malavoglia (riassunto), la Roba
Il decadentismo
La poetica del decadentismo; Lo scrittore decadente fra estasi e autodistruzione; La
scissione tra artista e società; La crisi, l'angoscia; Il bisogno del sacro e il rapporto con la
religione; L'io, l'inconscio, Il sogno; Il linguaggio dei simboli; L'arte per l'arte: l'estetismo.
Da “Calligrammi” (Guillaume Apollinaire): Cuore corona e specchio.
Giovanni Pascoli
La vita, le opere e la poetica.
Da “Myricae”: I Puffini, Arano, Dall’argine; Il tuono; X agosto; L'assiuolo.
Da “Canti di Castelvecchio”: Il gelsomino notturno; La mia sera; La cavalla storna.
Gabriele D'Annunzio
La vita, le opere e la poetica.
Trama de “Il Piacere”;
Da “Alcyone”: La sera fiesolana; La pioggia nel pineto.
Italo Svevo
La vita, le opere e la poetica.
Trama di “Senilità”; Trama di “La coscienza di Zeno”;
Da “La coscienza di Zeno”: Il dottor S.; Il padre e lo schiaffo.
Luigi Pirandello
La vita, le opere e la poetica.
Trama di “Il fu Mattia Pascal”;
Da “Novelle per un anno”: Il treno ha fischiato; Ciauro scopre la luna.
Da “Il fu Mattia Pascal”: Adriano Meis.
Umberto Saba
La vita, le opere e la poetica.
Da “Trieste e una donna”: Trieste; A mia moglie; La capra; Il dolore;
Salvatore Quasimodo
La vita, l’Ermetismo: ed è subito sera, vento a Tindari, alle frode dei salici.
Alberto Moravia
La vita, le opere e la poetica.
Da “Gli indifferenti”: riassunto.
pag. 29
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
Giuseppe Ungaretti
La vita, le opere e la poetica.
Da “L'allegria, Il porto sepolto”: I fiumi; San Martino del Carso; Veglia; Vanità; Natale;
Mattina; Soldati.
Eugenio Montale
La vita, le opere e la poetica.
Da “Ossi di seppia”: Meriggiare pallido e assorto; Cigola la carrucola del pozzo.
Da “Le occasioni”: La casa dei doganieri; L'anguilla;
Cesare Pavese
La vita, le opere e la poetica.
La luna e i falò: riassunto
Italo Calvino
La vita, le opere e la poetica.
Trama de “Il sentiero dei nidi di ragno”.
Lettura di un romanzo a scelta dell’alunno:
1. C. Pavese: Paesi tuoi
2. E. Vittoriani: Conversazione in Sicilia
3. V. Brancati: Dongiovanni in Sicilia
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
MATEMATICA
30 ore di lezione nel trimestre e 41 ore nel pentamestre, per un totale di 71 ore di lezione.
Integrali indefiniti:
Primitiva di una funzione. L’integrale indefinito e le sue proprietà. Criterio di integrabilità di una
funzione. Integrali indefiniti immediati o riconducibili ad essi. Metodi elementari di integrazione
indefinita: integrazione per sostituzione e per parti. Integrazione indefinita delle funzioni razionali
fratte.
Integrale definito:
Problema delle aree. Area del trapezoide. Definizione di integrale definito. Proprietà dell’integrale
definito e teorema della media. La funzione integrale e la sua derivata: il teorema fondamentale del
calcolo integrale (con dim.). Regola di calcolo per gli integrali definiti.
Integrale improprio:
Integrali impropri di una funzione che diventa infinita in qualche punto e integrali impropri estesi a
intervalli illimitati.
Applicazioni del calcolo integrale:
Calcolo dell’area di una superficie piana delimitata da una curva. Calcolo dell’area di una superficie
piana delimitata dal grafico di due funzioni.
Le equazioni differenziali:
Equazioni differenziali: definizione. Ordine di un’equazione differenziale. Integrale generale.
Problema di Cauchy: integrale particolare. Equazioni differenziali del tipo y ′ = f (x) o y ′′ = f (x) .
Equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili. Equazioni differenziali lineari del
primo ordine: formula risolutiva con il metodo di Lagrange. Equazioni differenziali lineari del
secondo ordine a coefficienti costanti omogenee. Equazioni differenziali lineari del secondo ordine
a coefficienti costanti non omogenee nel caso in cui il termine noto sia un polinomio, o una
funzione del tipo: y = Ae αx o del tipo: y = Asenβ x + B cos β x .
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
39 ore di lezione nel trimestre e 31 nel pentamestre, per un totale di 70 ore di lezione
Testi: Directions, K.O’Malley, Edizioni Lang
Going for Gold – Intermediate, S.Burgess, R.Acklam-A.Crace, Longman
Dal testo Directions
Module 5: The state of society
Health – Welfare – Crime – Religion- the Family.
Separating Church and State
Module 6: The economy
The globalization debate
Genetically modified food
Module 7: Government
The British system: the Monarch – Parliament – Prime Minister and Government – Local
Government – Political parties.
The American system: The Constitution – The President – Congress – The Supreme Court- State
Governments – Political parties.
Balancing security and liberty
Big brother is watching you
Articles:
From The Times article “Lybian aid ship makes its last trip”
Article adapted from Time “The state of the planet”.
Documentary “An inconvenient truth” by Al Gore.
From The Observer article “Tech giants have power to be political masters as well as our web ones”
Martin Luther King’s speech “I have a dream …”
Dal testo Going for Gold
Unit 8: adjectives ending in –ed/-ing; present perfect vs past simple; present perfect with for and
since.
Unit 9: relative clauses
Unit 10: conditionals.
Literature
O. Wilde : life and main works; the rebel and the dandy; art for art’s sake; plot and allegorical
meaning of the novel “The Picture of Dorian Gray”. Reading of the last page of the novel.
G.Orwell : life and main works; plot of the novel “1984”; the main character Winston Smith;
Film “Orwell 1984”.
Poetry of World War I : Siegfried Sassoon, reading and analysis of his poem “Base Details”.
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
INFORMATICA
SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI ANALOGICI
Analisi dei segnali
Serie di Fourier, spettro di potenza, Trasformata di Fourier (enunciato e campo di
applicazione), densità spettrale di potenza. Esempi di spettri su segnali rettangolari e
sintetizzati con componenti sinusoidali. Spettri monolateri e bilateri.
Caratteristiche dei sistemi lineari
Modello quadripolare, definizione di SLTI, funzione di trasferimento e banda di un
quadripolo, condizione di non distorsione, F.d.T. di un quadripolo non distorcente.
Distorsioni: di non linearità (armonica e di intermodulazione), di ampiezza, di fase e di
gruppo. Quadripoli e rumore: definizione di rumore, esterno,interno, rumore bianco, rumore
termico, shot, S/N (anche in db). Cifra di rumore e modello equivalente annesso.
ELEMENTI DI TEORIA DELL’INFORMAZIONE E CODIFICHE
Caratteristiche generali dei sistemi di comunicazione digitali
Vantaggi delle tecniche digitali. Misura dell’informazione, velocità media, entropia di sorgente.
Schemi a blocchi con codifiche e decodifiche, significato per sistema di telecomunicazione digitale.
Codifica di sorgente e ridondanza, capacità di canale ideale (multilivello).
Canali fisici, multiplazione
Teorema di Shannon per i canali fisici reali, codifica di canale finalizzata alla protezione dagli errori
Codifica di canale per la protezione degli errori: concetto di BER, controllo di parità, cenni
ai codici convoluzionali, tecniche ARQ,FEC. Canali passa banda e passa basso. TDM e FDM,
concetti base, caratteristiche. Trasmissione parallela, seriale, asincrona, sincrona. Concetto di DTE
e DCE
Sistemi digitali di trasmissione su canale passa basso
Caratteristiche auspicate di un segnale per la trasmissione su linee metalliche. Codifica di
linea su canali passa basso: NRZ, NRZI, RZ, Manchester e bifase differenziale, caratteristiche,
spettri, segnale di sincronizzazione (clock).
Sistemi digitali di trasmissione su canale passa banda
Vantaggi delle modulazioni (FDM, problema antenne via radio, per adeguarsi al ch fisico). Parametri
e classificazioni in relazione a efficienza spettrale e potenza. Modulazioni ASK, FSK, M-PSK, MQAM: caratteristiche e spettri.
LABORATORIO
In laboratorio è stato utilizzato il materiale in e-learning, in lingua inglese, della Cisco
Network Academy sulle reti. Questo pacchetto è strutturato in 11 unità didattiche (più una
introduttiva) con dei test di valutazione a fine di ciascuna unità più un test finale. Anche
questi risultati hanno contribuito alla valutazione finale. Sono stati svolti i capitoli 3,7,8,9, 5
e 6.
Gli argomenti sono riportati così come proposti dal materiale della Cisco Academy.
Cisco Networking Academy - CCNA Exploration 4.0 - Network Fundamentals - Course
lndex
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
Cap.3: Application layer functionality and protocols: Software del livello applicazione, OSI e
TCP/IP. ; modello stratificato: ISO-OSI e TCP/IP. Indirizzi di rete, instradamento dei dati Modello
client-server. P2P. DNS. WWW e http. Commutazione di pacchetto e di circuito, protocolli,
architettura di internet, DNS. Protocolli SMTP/POP .FTP. Servizio DHCP. Files sharing.
Application layer functionality and protocols supporting the way we live, Examples of today's
popular communication tools, Networks supporting the way we learn, Networks supporting the way
we work, Networks supporting the way we play, Communicating - an essential part of our lives,
What is conmmnication ? Quality of communications, The network as a platform, Communicating
aver networks, The elements of a network, Converged networks, The architecture of the internet,
The network architecture, A fault tolerant network architecture, A scalable network architecture,
Providing quality of service, Providing network security, Trends in networking, Where is it all
going?, Networking careers opportunities. Email services and SMTP/POP protocols, FTP,.DHCP,
The file sharing services and 5MB protocol P2P service and Gnutella protocol, The telnet services
and protocol.
Cap. 7 Data Link Layer: Accesso al mezzo fisico di comunicazione, condivisione e non
condivisione, topologie di connessione. Protocollo: i frames del pacchetto.
Data Link Layer - Accessing the media, Data Link Layer - Supporting & connecting to upper layer
services, Data Link Layer - Controlling transfer across local media, Data Link Layer Creating a
frame, Data Link Layer - Connecting upper layer~ services to the media, Data Link Layer Standards,
Media access control techniques, Placing Data on the media, Media access control for shared media,
Media access control far non shared media, Logical topology vs. physical topology far non shared
media, Point-to-Point topology, Multi-Access topology, Ring topology, Media access control
addressing and framing data, Data Link layer protocols - the frame, Framing - Role of the header,
Addressing - Where the frames goes, Framing - Role of the trailer, Data link layer protocols - the
frame, Putting it all together, Follow Data through an internetwork.
Cap.8 OSI Physical layer: Scopo al livello fisico. Standard, codifica dei segnali. Caratteristiche dei
mezzi fisici.
Physical Layer - Communication signals, Physical Layer - Purpose, Physical Layer - Operation,
Physical Layer - Standards, Physical Layer Fundamental principles, Physical signalling and
encoding: representing bits, Signalling bits far the media, Encoding - grouping bits, Data Carrying
capacity!)", Physical media - Connecting Communication, Types of physical media, Copper media,
Unshielded twisted pair (UTP) cable, Other copper cable, Copper media safety, Fiber media,
Wireless media, Media connectors.
Cap. 9 Ethernet: Standard e implementazione sul livello 1 e 2, comunicazione attrverso LAN,
gestione delle collisioni. MAC address. CSMA/CD. HUBS,SWITCHES.
Overview of Ethernet, Ethernet - Standards and implementation, Ethernet - Layer l and layer
2, Logical Link Control - Connecting to the upper layers, MAC - Getting data to the media,
Physical implementation of Ethernet, Ethernet - Communication through the LAN, Historic
Ethernet, Ethernet collision management, Moving to 1 Gbps and beyond, The Ethernet
frame, The frame - Encapsulating the packet. The Ethernet MAC address. Hexadecimal
numbering and addressing, Another laver of addressing, Ethernet Unicast. Multicast and Broadcast,
Ethernet media access control, The media access control in Ethernet, CSMA/CD - The process, The
Ethernet timing, Interframe spacing and backoff. Ethernet Ph\-s;:<:J Layer. Overview of Ethernet
Physical Layer, 10 and 100 Mbps Ethernet, 1000 Mbps Ethernet, Ethernet - Future optiol1. Hubs
and switches, Legacy Ethernet - Using Hubs, Ethernet - Using Switches, Switches Selective
forwarding, Ethernet - Comparing Hubs and Switches, Address Resolution Protocol (ARP). TI1C ARP
process - Mapping IP to MAC address, The ARP process - Destination outside the local network.
The ARP process - Removing address mapping, ARP broadcasts - Issues.
Cap. 5 Network layer: IPv4 sul livello Network. Gestione dell’indirizzo. Instradamento dei pacchetti.
IPv4, Network Layer - Communication from Host to host, The IPv4 protocol Example Network
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
Layer Protocol, The IPv4 protocol- Connectionless, The IPv4 protocol- Best effort, The IPv4
protocol - Media independent, The IPv4 protocol - Packaging the transport layer pdu, The IPv4
packet header, Networks - Dividing hosts into group, Network- Separating hosts into common group,
Why separate hosts into Networks - Performance, Why separate hosts into Networks - Security, Why
separate hosts into Networks - Address management, Why separate hosts into Networks Hierarchical addressing, Why separate hosts into Networks - Networks from networks, Routing How our data packets are handled, Device parameters - Supporting communication outside our
network, 1P packets - Carrying data end to end, A Gateway - The way out of our network, A Route The path to a network, The destination network, The next hop - Where the packet goes next., Packet
forwarding - Moving the packet toward its destination, Routing processes- How routes are learned,
Routing protocols - sharing the routes, Static Routing, Dynamic Routing.
Cap. 6 Addressing the network:Indirizzamento IPv4, conversione binaria-decimale. Calcolo indirizzi
di rete, hosts, broadcast. Indirizzo statico e dinamico dell’utente. Traceroute
Ipv4: IPv4 addresses, 111e anatomy of an IPv4 address, Knowing the numbers - Binary to decimal
conversion, Practicing Binary to decimal conversion, Knowing the numbers - decimal to Binary
conversion, Practicing Binary to decimal conversion, Addresses for different purpose, Type of
addresses in an 1Pv4 network, Calculating network, hosts, broadcast addresses, Unicast, broadcast,
multicast - types of communication, Reserved 1Pv4 Address ranges, Public and private Addresses,
Special 1Pv4 Addresses, Legacy IPv4 Addressing, Assigning Addresses, Planning to address the
network, Static and dynamic addressing for end users devices, Assigning addresses to other devices,
Who Assigns the different addresses?, ISPs, Overview of IPv6, 1s it in my network?, The subnet
mask - Defining the network and host portion, ANDing: what is in our network?, 111e ANDing
process, Calculating addresses, Basic subnetting, Subnetting - Dividing network in right sizes,
Subnetting - Subnetting a subnet, Determining the subnet address, Calculating the number of hosts,
Determining valid addresses for hosts, Assigning addresses, Addressing in a tired internetwork,
Testing the network layer, Ping 127.0.0.1 - Testing the local stack, Ping Gateway - Testing
connectivity to the 10caI LAN, Ping remote host - Testing connectivity to remote LAN, Traceroute
(tracert) - Testing the path, 1CMPv4 - The protocol supporting testing and messaging.
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
RELIGIONE
14 ore di lezione nel trimestre e 16 nel pentamestre, per un totale di 30 ore di lezione
CONTENUTI
Fondamenti dell'etica naturale. Alcuni concetti fondamentali della morale: il bene e il male, la
libertà, la coscienza e la legge. I valori morali
Legge naturale, legge positiva e legge rivelata: la morale biblico - cristiana. Il messaggio morale
dell’A. e del N.T.
Modelli storici di etica cristiana.
Crisi e ricostruzione della morale. La crisi delle ideologie moderne e la fondazione di nuovi valori.
L’etica delle virtù.
L'etica della vita: il valore della vita umana. 1) Bioetica (aborto, eutanasia, suicidio, pena di morte,
fecondazione artificiale, manipolazione genetica); 2) L’Etica Ecologica.
Chiesa e mondo moderno. Il rapporto tra Chiesa e mondo. Il Concilio Vaticano I. Chiesa e
questione sociale: i principi ispiratori della dottrina sociale cristiana. L’insegnamento sociale di
Leone XIII. Il contrasto tra corporazioni e sindacato.
La Chiesa di fronte al socialismo e al modernismo: l’ateismo scientifico . La Chiesa di fronte al
nazionalismo e al totalitarismo. La Chiesa verso un mondo nuovo. Giovanni XXIII, il Concilio
Vaticano II, Giovanni Paolo II. Il cammino ecumenico e il dialogo interreligioso.
OBIETTIVI COGNITIVI GENERALI:
Acquisizione di una conoscenza oggettiva e
acquisire la capacità di accostarsi in maniera
Magistero della Chiesa; acquisire la capacità di
pensiero; acquisire la capacità di riconoscere
crescita personale e civile dell'alunno.
sistematica del cristianesimo e della sua storia;
corretta ai documenti della Sacra Scrittura e del
confrontarsi con le altre religioni ed altre scuole di
il ruolo del cristianesimo e dei suoi valori nella
OBIETTIVI SPECIFICI:
Acquisire la capacità di riconoscere il contributo del cristianesimo alla riflessione sui problemi etici
più significativi per l’ esistenza personale e la convivenza sociale e la sua proposta di soluzione,
sulla linea dell'autentica crescita dell'uomo e della sua integrale salvezza.
Acquisire la consapevolezza del ruolo del cristianesimo nella crescita culturale, sociale e politica in
particolare dell’Italia, e in generale dell’Europa e del mondo.
L’attività di sostegno e recupero si è svolta in itinere, ritornando sugli stessi argomenti con modalità
diverse ed assegnando esercizi a casa
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
5 CRITERI DI VALUTAZIONE UTILIZZATI
Livello di prestazione
Valutazione
Voto
La preparazione è gravemente insufficiente.
Lo studente non conosce gli argomenti
proposti e commette gravi errori; non ha
conseguito le abilità richieste.
Gravemente
insufficiente
≤3
La preparazione è insufficiente; è stata
verificata una conoscenza lacunosa degli
argomenti di base e della struttura della
materia
Insufficiente
4
La preparazione è mediocre. E' stata
verificata una conoscenza frammentaria e
superficiale dei contenuti.
Mediocre
5
La preparazione è sufficiente. E' stata
verificata l'acquisizione dei contenuti che
consentono allo studente alcune abilità
disciplinari, sebbene non abbia approfondito
i contenuti.
Sufficiente
6
La preparazione è discreta. Lo studente
conosce, comprende in modo analitico e sa
applicare i contenuti
Discreto
7
La preparazione è buona. E' stata verificata
una conoscenza completa della materia,
capacità di rielaborazione personale dei
contenuti e capacità di operare collegamenti.
Buono
8
La preparazione è ottima. E' stata verificata
una conoscenza completa della materia,
capacità di rielaborare i contenuti, di operare
collegamenti, di organizzare autonomamente
le conoscenze in situazioni nuove ed il
possesso di capacità di analisi e sintesi
Ottimo
9-10
Per quanto attiene ai criteri per l’assegnazione dei voti di condotta, si fa riferimento alla
griglia di valutazione approvata dal Collegio Docenti.
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
PROVA SCRITTA DI ITALIANO
Descrizione del tipo di prova/e
Secondo la tipologia ministeriale prove del tipo A, B, C, D.
Le prove sono state somministrate agli studenti in maniera graduale ed in tempi ridotti
rispetto a quelli canonici, oltre a due simulazioni nel corso dell’anno.
Criteri di valutazione
A) Analisi e commento di un testo letterario e non letterario
• Capacità di comprensione
• Competenza nell’analisi testuale
• Conoscenza degli argomenti inerenti la contestualizzazione o l’approfondimento
• Correttezza formale
B) Sviluppo di un argomento sotto forma di saggio breve o di articolo di giornale
• Chiarezza espositiva
• Conoscenza dell’argomento
• Capacità di organizzazione del testo rispetto alla tipologia dello stesso (uso
adeguato dei documenti, originalità)
• Padronanza della lingua (correttezza formale e adeguatezza del registro linguistico)
C) e D) Trattazione di un argomento di ordine generale o di carattere storico
• Conoscenza dell’argomento
• Capacità di organizzare un testo e pertinenza
• Capacità di elaborazione personale e originalità
• Padronanza della lingua (correttezza formale e adeguatezza del registro linguistico)
Griglia di valutazione
INDICATORI
DESCRITTORI
Ripetuti e gravi errori di ortografia e di
morfosintassi, improprietà e limitatezza del
lessico
Competenze linguistiche Errori gravi e numerosi ma non diffusi a
tutti i livelli
Errori gravi isolati e/o lievi carenza diffuse
Assenza di errori gravi. Errori lievi isolati
Assenza di errori. Lessico appropriato
Assenza di errori. Lessico appropriato:
Espressione efficace e coesa
Conoscenza delle
Conoscenze frammentarie
caratteristiche testuali e del Conoscenze degli aspetti essenziali
contesto di riferimento
Conoscenza approfondita
Superficiale o lacunosa
Comprensione del testo Corretta degli aspetti essenziali
Esauriente e approfondita
Valutazione incerta. Collegamenti carenti o
Interpretazione,
errati
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LIVELLI
Gravemente
insufficiente
PUNTI
1
Insufficiente
2
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Ottimo
3
4
5
6
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Insufficiente
1
2
3
1
2
3
1
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
valutazione e
contestualizzazione
Valuta e collega gli argomenti in modo
corretto ma limitato agli aspetti essenziali
Valuta e contestualizza in modo autonomo
e approfondito
Sufficiente
2
Buono
3
PROVA SCRITTA DI INDIRIZZO
Sistemi
Criteri di valutazione
• comprensione del testo
• organicità e completezza della soluzione proposta
• conoscenza degli argomenti
• correttezza formale e grafica e padronanza del linguaggio tecnico
Griglia di valutazione
INDICATORI
Aderenza al tema
DESCRITTORI
PUNTI
Parzialmente corretto
1
Esaustivo
2
Ideazione debole e progetto incompleto
1-2
Ideazione del progetto
Ideazione adeguata e progettazione
3
sostanzialmente completa
Ideazione originale e creativa
4
Sviluppo metodologico ed Parziale
1-2
esecutivo del progetto
Sufficientemente corretto
3
Corretto e sviluppato
4-5
Capacità espressive e di Imprecisa e incompleta
1-2
approfondimento
Sufficientemente corretta
3
Corretta e sicura
4
TERZA PROVA SCRITTA
E’ stata usata la tipologia detta quesiti a risposta singola che prevede una prova articolata
su due quesiti per materia, cui lo studente deve rispondere in forma sintetica; sono state
indicate il numero massimo di righe da utilizzare nel formulare ciascuna risposta ed il
tempo massimo per eseguire l’intera prova (20 minuti per materia). Nel corso dell’anno
sono state eseguite DUE prove. Nella valutazione si è attribuito a ciascuna risposta un
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
punteggio in quindicesimi. Il voto finale si ottiene dalla media arrotondata dei punteggi
assegnati alla singola domanda.
Le materie oggetto delle prove sono state quelle dell’ultimo anno di corso.
Criteri di valutazione
• conoscenza di fatti, regole e principi
• capacità di sintesi
Griglia di valutazione
♦
♦
♦
♦
♦
♦
♦
Conoscenze nulle, Capacità rielaborative limitate, Competenze tecniche caratterizzate da numerosi e
gravi errori diffusi
PUNTI 1-3
Conoscenze molto parziali, Capacità rielaborative non evidenti, Competenze tecniche caratterizzate
da numerosi errori diffusi
PUNTI 4-6
Conoscenze solo parziali, Capacità rielaborative solo minime, Competenze tecniche caratterizzate da
numerosi errori non gravi
PUNTI 7-9
Conoscenze idonee a palesare consonanza col quesito, Capacità rielaborative riconoscibili, ma non
brillanti, Competenze tecniche caratterizzate da limitati errori e non gravi
PUNTI 10
Conoscenze appropriate alla soluzione del quesito, Capacità rielaborative evidenti e logiche,
Competenze tecniche caratterizzate da un uso corretto del linguaggio tecnico
PUNTI 11-12
Conoscenze corrette ed articolate, Capacità rielaborative motivate e congrue, Competenze tecniche
caratterizzate da un uso corretto del linguaggio tecnico
PUNTI 13
Conoscenze vaste ed approfondite, Capacità rielaborative argomentate, ordinate e perspicue,
Competenze tecniche caratterizzate da un uso corretto, proprio ed originale del linguaggio specifico
PUNTI 14-15
Relativamente ai quesiti di inglese:
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’
Comprensione del testo,
pertinenza della risposta e
conoscenza dell’argomento
Correttezza espositiva e
formale, linguaggio
specifico appropriato,
corretto utilizzo di regole
Insufficiente
Sufficiente
Buono/ottimo
Insufficiente
Sufficiente
0-2
3
4
1-3
4
Buono/ottimo
5-6
Insufficiente
Rielaborazione, capacità di
Sufficiente
sintesi ed organizzativa
Buono/ottimo
0-2
3
4-5
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012
I sottoscritti insegnanti componenti del Consiglio di classe condividono e approvano il
documento deliberato il giorno 10/05/2012
Cognome
Nome
Ajello
Anna
Bartolommei
Luana
Cambi
Claudio
Capacci
Paola
Corgiatini
Andrea
Cortoni
Fabrizio
Falcone
Barbara
Grotti
Sandra
Menchiari
Valerio
Pennati
Paolo
Soldini
Andrea
Susi
Alessandro
Tonioni
Francesco
Vanni
Luca
firma
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