Documento 15 maggio 2012.classe 5°Aei
Transcript
Documento 15 maggio 2012.classe 5°Aei
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 ESAMI DI STATO a.s. 2011/2012 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO della classe 5^ Sez. A corso ELETTRONICO-INFORMATICO Prot. n. 3798 del 10/05/2012 pag. 1 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 INDICE 1 2 3 4 5 STORIA DELLA CLASSE E SITUAZIONE ATTUALE.......................................................... 3 ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI ...................................................... 6 FINALITA’ DEI CORSI E OBBIETTIVI................................................................................... 8 PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE .................................................................... 13 CRITERI DI VALUTAZIONE UTILIZZATI .......................................................................... 37 pag. 2 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 1 STORIA DELLA CLASSE E SITUAZIONE ATTUALE STORIA DELLA CLASSE: IL CORPO DOCENTE MATERIA ITALIANO STORIA E FILOSOFIA COMP. DI FILOSOFIA LAB. DI PROGETTAZIONE LINGUA STRANIERA MATEMATICA FISICA RELIGIONE EDUCAZIONE FISICA ELETTRONICA GENERALE INFORMATICA SISTEMI AUTOMATICI 3^AEI 4^A/EI 5^A/EI Insegnante ore Insegnante ore Insegnante ore CUSINELLO 4 CUSINELLO 3 SUSI 4 TONIONI 4 TONIONI 3 TONIONI 3 == = TONIONI 1 == = == = LA GRASSA 2 == == ALBERTI 3 GROTTI 3 GROTTI 2 RUFINO (1) AJELLO (1) AJELLO (1) CAPACCI 4 CAPACCI 3 CAPACCI 3 SISTI 3 SISTI 2 == LA GRASSA. (1) SANTORO L. (1) VANNI 1 VANNI 1 VANNI 1 SOLDINI 2 SOLDINI 2 SOLDINI 2 CORTONI 5 CORTONI 6 CORTONI 6 MENCHIARI LA GRASSA CORSINI (2) 5 (3) MENCHIARI LA GRASSA CORSINI (4) 4 (2) MENCHIARI CORGIATINI PENNATI (4) 5 (3) CAMBI MENCHIARI 5 (2) CAMBI MENCHIARI 5 (4) CAMBI MENCHIARI 6 (6) pag. 3 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 STORIA DELLA CLASSE: GLI ALUNNI CLASSE ANNO SCOLASTICO NUMERO ISCRITTI PROMOSSI O AMMESSI NON PROMOSSI RITIRATI O NON AMMESSI 3^A/E.I. 2009/2010 21 18 3 == 4^A/E.I. 2010/2011 19 19 == == 5^A/E.I. 2011/2012 22 CANDIDATI INTERNI ALBIANI ANGIOLI ANSELMI BARTOLINI BELLINAZZI BORGHINI CARBONE CARTOCCI CICCARELLO DONVITO DRINGOLI FELCI FUSCO GIUSTI GIUSTINI GUELFI KULLURI MACCARI MARCANTONI RAFFAELLI RAJOBELINA ULIANO MARCO MATTEO DAVIDE GABRIELE MAURO GIACOMO ANGELO NICHOLAS GIANNI ANDREA DANIELE DEBORA LUCA MARCO MATTEO GIACOMO ILIR ANDREA VALENTINA GABRIELE ANDRY ANTONIO RUSLAN LUCA pag. 4 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 Situazione della classe La classe 5A E. I. è formata da 22 alunni, di cui tre ripetenti dell’ultimo anno. E’ presente anche un alunno certificato ai sensi della legge 104/92. Il gruppo degli studenti risulta eterogeneo per interesse ed attitudine: la maggior parte ha evidenziato nel corso del triennio impegno e partecipazione discontinui, mentre un numero limitato si è dimostrato diligente e discretamente disposto all’apprendimento. La partecipazione al dialogo educativo è stata discontinua, ad eccezione di alcuni elementi; sono stati posti in essere vari tentativi per sollecitare una partecipazione più adulta e consapevole, ma ben poco si è ottenuto a causa di atteggiamenti superficiali e contraddittori. Per quanto riguarda lo studio personale, la classe è apparsa generalmente poco interessata e non sempre motivata nella rielaborazione degli argomenti proposti, nonostante le attività di supporto e recupero messe in atto dal consiglio di classe, escluso alcuni alunni che si sono adeguatamente impegnati. Per quanto concerne il profitto, si sono evidenziati vari livelli di rendimento: alcuni studenti sono riusciti ad impostare in maniera positiva il proprio lavoro, tanto da ricavarne conoscenze discretamente assimilate, altri hanno affrontato lo studio in maniera scolastica non riuscendo sempre a conseguire una preparazione sufficiente; infine alcuni manifestano ancora difficoltà in varie discipline. Non sempre gli obbiettivi proposti dalle varie materie, specialmente di indirizzo, sono stati raggiunti. I docenti si sono impegnati ad instaurare un dialogo sereno con la classe, cercando di favorire un clima di reciproca fiducia. pag. 5 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 2 ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI ATTIVITA’ DI SCUOLA-LAVORO La classe ha partecipato ad uno stage aziendale presso l’azienda M.B. Elettronica srl zona PIP Vallone, Camucia di Cortona, dal 16/01/2012 al 20/01/2012. Inoltre si è avuta una visita guidata presso l’azienda ARUBA di Poppi il giorno 27/01/2012. ATTIVITA’ CULTURALI La classe ha organizzato ed ha partecipato ad un incontro con il viceprefetto dott. Falso e il dott. Becattini responsabile del SERT, sul tema delle conseguenze relative all’uso di sostanze psicotrope, nella giornata di sabato 31 marzo 2012. La classe ha altresì partecipato ad un progetto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e ad un incontro con funzionari di ASL 8 nel mese di aprile 2012. VIAGGI DI ISTRUZIONE 1. MALTA La classe ha partecipato ad un viaggio di istruzione a Malta, programmato nella primavera 2011 e che non era stato possibile effettuare per motivi internazionali. L’attività si è svolta dal 25/9/2012 al 01/10/2012. 2. SETTIMANA AZZURRA - CORSO DI VELA - DJERBA La classe ha partecipato al Viaggio d’Istruzione connesso ad attività sportive : SETTIMANA AZZURRA - CORSO DI VELA - DJERBA 23 / 30 Aprile 2012 ( in questo periodo il clima, in suddetta località, è paragonabile alla terza decade di giugno della nostra latitudine) ¬ CORSO DI VELA, tenuto da personale qualificato. Si svolgerà la mattina dalle ore 10.00 alle ore 13.00 da martedì a domenica. Gli alunni saranno suddivisi in 4 gruppi, ciascuno dei quali dovrà frequentare lezioni teoriche e pratiche con uscite in mare su imbarcazioni a vela (catamarani). Domenica mattina sarà effettuata LA REGATA. Il pomeriggio di ciascun giorno si disputeranno attività e tornei sportivi (Tunisiadi 2012 7° edizione) ¬ ¬ ¬ ¬ ¬ SISTEMAZIONE: Hotel/Villaggio **** Iliade Going Djerba FORMULA: All inclusive Viaggio pullman A/R aeroporto Milano Malpensa Viaggio aereo A/R Tunisia Djerba Viaggio pullman A/R dal villaggio / aeroporto Djerba ESCURSIONI : Escursione con guida agli antichi Granai Berberi, al villaggio Berbero di Chenini 1200 d.c. ; Visita alla cittadina ed al mercato di Houmut Souk, capoluogo dell’isola di Djerba ; visita con guida alla Sinagoga Ebraica pag. 6 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 Passeggiata naturalistica in cammello Obiettivi Didattici: sportivi/culturali 1. 2. 3. 4. Corso di 1° livello Teorico/Pratico di Vela Conoscenza, Pratica e perfezionamento di sport acquatici Conoscenza geografica del Nord Africa Conoscenza degli usi e costumi della popolazione indigena pag. 7 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 3 FINALITA’ DEI CORSI E OBBIETTIVI a) Finalità generali dei corsi 1. Favorire conoscenze flessibili che consentano il proseguimento degli studi. 2. Formare una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive. 3. Concorrere alla formazione della persona e del cittadino capace di orientarsi e di inserirsi nella realtà sociale. b) Obiettivi didattici generali 1. Favorire la capacità di comprendere il testo scritto. 2. Potenziare la chiarezza espositiva sia scritta che orale. 3. Promuovere la conoscenza e l’utilizzazione di un lessico differenziato per comunicare nei diversi linguaggi. 4. Sviluppare la capacità di analisi, di sintesi e di critica. 5. Potenziare le capacità di collegamento tra le varie discipline. 6. Sviluppare la capacità di autovalutazione. 7. Sviluppare la capacità di utilizzare, nei diversi ambiti, le conoscenze e le competenze acquisite. c) Elementi generali di valutazione 1. Conoscenze di base: ovvero acquisizione di contenuti, fatti, eventi, cause, conseguenze, regole, formule. 2. Abilità: ovvero rielaborazione critica delle conoscenze ed utilizzazione delle stesse per eseguire compiti, risolvere problemi, produrre nuovi concetti. Credito scolastico Il punteggio di credito scolastico sarà assegnato in base al combinato disposto art.5 L.10/12/1997 – art. 11 comma 2 DPR 323/98 ed in particolare in relazione a • media dei voti • interesse • impegno nello studio personale • partecipazione alle lezioni pag. 8 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 eventuali crediti formativiObiettivi didattici specifici L'insegnamento ha fornito agli studenti una panoramica delle funzioni di elaborazione dei segnali in particolare analogici e della loro organizzazione in sistemi di complessità crescente. Sono stati forniti i criteri per la realizzazione di tali funzioni con la componentistica, in particolare di tipo integrato, presente sul mercato per dare la capacità di seguire in modo autonomo l'evoluzione della realtà tecnologica e di poterla convenientemente ricondurre nell'ambito delle proprie capacità progettuali. Al termine del corso lo studente ha acquisito: • Conoscenza delle funzioni di elaborazione e generazione dei segnali, dei dispositivi che le realizzano e la capacità di utilizzarli. • Capacità di dimensionare sistemi elettronici anche se non Elettronica generale particolarmente complessi e di produrre la relativa documentazione. • Capacità di leggere e utilizzare i dati tecnici dei componenti utilizzati. • Padronanza nell'uso del materiale e della strumentazione del laboratorio per la simulazione, realizzazione e messa a punto di progetti di piccola/media complessità. • Capacità di studiare modelli matematici di semplici sistemi reali con particolare riferimento ai sistemi elettronici • Tecniche di base per affrontare l'analisi e la sintesi di semplici sistemi elettrici soprattutto di tipo analogico sfruttando anche l'ausilio di supporti di tipo informatico per una più immediata valutazione del comportamento delle soluzioni prospettate. • Sensibilizzare gli alunni alle problematiche della trasmissione a distanza, al rumore circuitale, alla distorsione del segnale; • Far apprendere gli elementi base delle tipologie dei mezzi trasmissivi; • Far apprendere i concetti generali di rete telefonica, locale, geografica, di commutazione di circuito e di pacchetto; • Far apprendere i concetti base relativi a protocolli ed Informatica interfacce ed al modello di riferimento OSI; • Far apprendere i concetti generali della modulazione analogica e digitale, della trasmissione in banda base e in banda traslata, delle tecniche FDM e TDM; • Far apprendere i concetti di codifica di sorgente, di canale e di linea; • Far apprendere i principi di funzionamento delle reti locali ethernet con riferimento al modello OSI ed ai principali protocolli relativi; pag. 9 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 eventuali crediti formativiObiettivi didattici specifici • Conoscenza del processo di modellizzazione dei sistemi dinamici • Conoscenza dei parametri fondamentali nel tempo ed in frequenza dei sistemi dinamici • Conoscenza delle problematiche relative ai sistemi di controllo ai fini del raggiungimento della stabilità asintotica e dei parametri statici e dinamici richiesti. Sistemi automatici • Approfondimento delle tecniche di interfacciamento di microprocessori e microcontrollori. Estensione ai casi di acquisizione e generazione di segnali analogici. • Conoscenza dei principali sensori ed attuatori e delle problematiche loro relative; • Acquisizione delle tecniche generali di progettazione. Dall’idea all’ingegnerizzazione passando per la fase di progetto elettrico. L’ insegnamento della Ed. Fisica si propone le seguenti finalità : L’acquisizione del valore della corporeità, attraverso esperienze di attività motorie e sportive, di espressione e di relazione, in funzione della formazione equilibrata e stabile. Il consolidamento di una cultura motoria e sportiva quale costume di vita, intesa anche come capacità di realizzare attività finalizzate e di valutarne i risultati . Il raggiungimento di un completo sviluppo corporeo e motorio della persona, attraverso l’affinamento delle capacità di Educazione fisica utilizzare le qualità fisiche e le funzioni neuromuscolari. L’approfondimento operativo e teorico di attività motorie e sportive, che dando spazio anche alle attitudini e propensioni personali, favorisca l’acquisizione di capacità trasferibili all’esterno della scuola(lavoro, tempo libero, salute ). L’arricchimento della coscienza sociale attraverso la consapevolezza della capacità di sé e l’acquisizione della capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport. Il problema religioso ed il problema di Dio: -I grandi interrogativi dell'uomo che suscitano la domanda religiosa: il senso della vita e della morte, dell' amore, della sofferenza della fatica, del futuro…-Le motivazioni della fede cristiana in rapporto alle esigenze della ragione umana, ai risultati della ricerca scientifica e ai sistemi di significato più rilevanti. Religione Il problema etico:- L'affermazione dell'inalienabile dignità della persona umana, del valore della vita, dei diritti umani fondamentali, del primato della carità. - Il significato dell'amore umano, del lavoro, del bene comune, dell'impegno per la promozione dell'uomo nella giustizia e nella verità. - Il futuro dell'uomo e della storia verso i }cieli nuovi e la terra nuova∼. Il cristianesimo e le grandi ideologie del novecento:- La questione pag. 10 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 eventuali crediti formativiObiettivi didattici specifici operai e la risposta della Chiesa di Leone XIII con la “Rerum Novarum”. – La Chiesa di fronte al socialismo, al modernismo e al comunismo. L’ateismo scientifico. – La Chiesa di fronte alle due guerre mondiali. Chiesa e fascismi: in Italia, in Germania e in Spagna. Matematica Italiano 1. Possedere le nozioni e i procedimenti indicati nei contenuti e comprenderne l’organizzazione complessiva, soprattutto sotto l’aspetto concettuale; 2. Sviluppare dimostrazioni all’interno dei contenuti proposti; 3. Saper operare con il simbolismo matematico; 4. Utilizzare consapevolmente elementi di calcolo differenziale; 5. Saper affrontare situazioni problematiche avvalendosi di modelli matematici atti alla loro rappresentazione, scegliendo in modo anche personale le strategie di approccio; 6. Saper individuare collegamenti fra le varie branche della Matematica e riconoscerne il valore unitario. Argomentare, in forma orale, in modo coerente e pertinente, con terminologia specifica, corretta ed appropriata. Scrivere organizzando, in modo coerente, argomentazioni sorrette da conoscenze elaborate criticamente. Scrivere utilizzando linguaggi specifici. Produrre testi scritti di diverso tipo, sapendone cogliere le specificità linguistiche e strutturali. Produrre, in modo particolare, tipologie di scrittura quali il saggio breve e l’articolo di giornale. Individuare le tematiche sviluppate nelle loro opere dai vari autori della letteratura italiana e comprendere i fondamenti del loro pensiero. Cogliere i caratteri del rapporto dell’autore con il contesto verticale e orizzontale. Giungere ad un giudizio critico motivato sull’opera letteraria. • Storia e filosofia Inglese Conoscenza dei fatti storici con la distinzione degli aspetti economici politici, sociali, istituzionali, • Capacità di separare fatti ed interpretazioni storiografiche; Acquisizione di una prospettiva analitica e critica nei confronti dei valori espressi nei diversi periodi. • Collegamento con altri saperi. Formazione di un sapere organico che connetta i vari aspetti della realtà e della cultura. • Acquisizione di autonomia critica nei confronti delle idee e delle visioni del mondo; capacità di comunicare in modo chiaro, argomentato e rigoroso attraverso l’uso di vocabolario specifico. Comprendere il significato generale e specifico di una varietà di messaggi orali in contesti differenziati Comprendere e interpretare in modo dettagliato testi scritti di varia natura Saper riportare oralmente e con accettabile correttezza pag. 11 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 eventuali crediti formativiObiettivi didattici specifici grammaticale i testi letti e commentati in classe Presentare oralmente progetti di ricerca svolti attraverso lavori di gruppo ed inerenti le discipline dell’area di specializzazione Saper descrivere immagini e interagire oralmente a partire dalle medesime secondo i protocolli dell’esame Pet pag. 12 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 4 PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE EDUCAZIONE FISICA PRATICA POTEZIAMENTO FISIOLOGICO Resistenza aerobica anaerobica Incremento della mobilità Incremento velocità Miglioramento della resistenza Potenziamento muscolare Esercizi di mobilità attiva e passiva Esercizi di allungamento Esercizi coordinativi. Esercizi di potenziamento muscolare RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI Esercizi respiratori Esercizi coordinativi Esercizi spazio-temporali Esercizi di equilibrio statico/dinamico CONOSCENZA E PRATICA SPORTIVA: Pallavolo Pallamano Basket Fondamentali individuali Fondamentali di squadra TEORIA APPARATO SCHELETRICO Le ossa L’osteoporosi Gli effetti del movimento sulle ossa La dinamica della colonna vertebrale. PRINCIPALI PARAMORFISMI DELL’ETA’ SCOLARE L’abito astenico Il dorso curvo Atteggiamento scoliotico Scapole alate Piede piatto Ginocchio valgo Mal di schiena APPARATO ARTICOLARE Classificazione delle articolazioni Artrosi e artrite Effetti del movimento sulle articolazioni APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO Il sangue La coagulazione del sangue pag. 13 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 I gruppi sanguigni Il cuore Il ciclo cardiaco I parametri dell’attività cardiaca La circolazione La pressione L’ipertensione APPARATO RESPIRATORIO Gli organi dell’apparato respiratorio Come respiriamo Volumi polmonari (vedi fotocopie) Il centro respiratorio SISTEMA NERVOSO Anatomia del sistema nervoso centrale Midollo spinale La trasmissione dell’impulso nervoso Il sistema nervoso periferico Le lesioni midollari Sistema simpatico e parasimpatico IL SISTEMA MUSCOLARE La suddivisione dei muscoli La struttura dei muscoli scheletrici Come funzionano i muscoli Il processo aerobico Il processo anaerobico I combustibili nei muscoli La circolazione del sangue nei muscoli Il tono muscolare Classificazione dei muscoli Le contrazioni muscolari L’attivazione muscolare LE CAPACITA’ MOTORIE La forza La velocità La resistenza La mobilità La coordinazione L’ALIMENTAZIONE La cultura alimentare Perché si mangia Principi alimentari NOZIONI DI PRONTO SOCCORSO Lesioni dell’apparato scheletrico Lesioni dell’apparato muscolare Lesioni dei tessuti La perdita dei sensi Respirazione artificiale Massaggio cardiaco VELA pag. 14 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 Nomenclatura Lo scafo Le attrezzature Le vele Manovre correnti Il timone Il vento La rosa dei venti Le andature Manovre Cambio di mura La virata L’abbattuta bordeggi La sicurezza Conoscenze θ APPARATO SCHELETRICO θ PRINCIPALI PARAMORFISMI θ APPARATO ARTICOLARE θ APPARATO CARDIO CIRCOLATORIO θ APPARATO RESPIRATORIO θ SISTEMA NERVOSO θ IL SISTEMA MUSCOLARE θ LE CAPACITA’ MOTORIE θ L’ALIMENTAZIONE θ NOZIONI DI PRONTO SOCCORSO θ I RISCHI PER LA SALUTE DERIVANTI DA ERRATE ABITUDINI DI VITA PER LE CLASSI CHE PARTECIPANO AL “CORSO DI VELA” θ θ NOMENCLATURA DELLE PRINCIPALI PARTI DELL’IMBARCAZIONE A VELA ELEMNTARI TECNICHE DI NAVIGAZIONE A VELA Capacità • E’ in grado di riconoscere le connessioni tra i vari apparati e le attività fisiche • Sa come prevenire gli infortuni e risolvere le più semplici problematiche • Competenze • Applica le proprie conoscenze per migliorare il proprio benessere pscio-fisico Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti in ciascuna classe - Essere in grado di definire le norme principali per il mantenimento della salute dinamica. Sa riferire in modo semplice, essenziale comprensibile gli argomenti svolti durante l’anno. Partecipare all’attività e dimostrare l’impegno minimo richiesto. Evitare di sottrarsi alle attività proposte. pag. 15 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 STRATEGIE DIDATTICHE ♣ Applicare il programma e realizzarne la scansione nel tempo in relazione all’ambiente e alle strutture a disposizione ♣ Rendere l’allievo con le sue esigenze psico-fisiche protagonista del processo esecutivo che tenga conto della sua personalità e della sua evoluzione ♣ Fare in modo che la successione di sforzi e di carichi corrisponda e rispetti le leggi fisiologiche ♣ Garantire a ciascun allievo la possibilità di trarre giovamento dall’attività motoria e di partecipare alla vita di gruppo ♣ Utilizzare attività idonee a colmare eventuali lacune (in itinere; sportelli help) ♣ Intendere l’agonismo come impegno per dare il meglio di se stessi nel confronto con gli altri ♣ Si utilizzeranno prevalentemente lezioni pratiche, con esercitazioni individuali, di coppia e di gruppo; lezioni frontali; lavori di gruppo UTILIZZO DI SUSSIDI DIDATTICI Saltuariamente, per raggiungere gli obiettivi teorico-culturali individuati nella programmazione, e per raggiungere i vari obiettivi della disciplina con gli alunni esonerati dall’attività pratica, si ricorrerà all’utilizzo di fotocopie, Di sussidi audiovisivi e del libro di testo VERIFICHE E VALUTAZIONE Criteri di valutazione Per la valutazione si fa riferimento alle indicazioni e alla scala di misurazione fornite nella parte didattica del P.O.F. e a quanto concordato nel Consiglio di Classe e nella riunione per materie di inizio anno scolastico. Si allegano le griglie di valutazioni di Ed. Fisica In particolare la valutazione trimestrale e finale dovrà tenere conto: ♣ dei risultati ottenuti ♣ dei progressi effettivamente raggiunti in base alle capacità potenziali e ai livelli di partenza ♣ della partecipazione, dell’impegno e dell’interesse dimostrati durante le lezioni Le eventuali giustificazione dalle lezioni pratiche eccedenti quelle concesse dall’insegnante, se non motivate da certificato medico, incideranno negativamente sulla valutazione quadrimestrale e finale. Modalità e tipologie di verifica Verranno attuate verifiche: • formative con controllo in itinere del processo educativo e di apprendimento (osservazione diretta e sistematica durante la lezione) • sommative con controllo dei risultati ottenuti nelle singole attività (test, prove pratiche, questionari, prove strutturate e semi-strutturate, ricerche e approfondimenti individuali e/o di gruppo, colloqui) Per il numero minimo di verifiche previste si rimanda al modello della programmazione del Consiglio di classe sulla base di quanto deliberato nella riunione per materie. pag. 16 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 ELETTRONICA Materia: ELETTRONICA Tempi effettivamente utilizzati:162 al 10/05/2012; presumibilmente 192 al 12/06/2012 Tempi previsti dai programmi: 214 Periodo Contenuti Ripasso: analisi di reti elettriche in regime alternato sinusoidale; funzione di trasferimento di quadripoli nel dominio della trasformata di Laplace; diagrammi di Bode. 1° periodo (trimestre) Oscillatori sinusoidali. Criterio di Barkhausen. Oscillatori per basse prima parte frequenze a ponte di Wien (con rete RC e con induttore), a rete di sfasamento, in quadratura. (dal 12/09/2011 Controllo automatico del guadagno al con JFET usato come VCR e con 27/10/2011, termistore. per complessive Filtri attivi: concetti generali, 40 ore) schema elettrico, funzione di trasferimento e risposta in frequenza di filtri attivi del 1° e del 2° ordine. Approssimazioni di Butterworth, Chebyshev, Cauer, Bessel. Filtri a reazione positiva semplice di Sallen Key. Obiettivi specifici conoscenze, competenze Metodologie Supporti didattici e fisici Ore del percorso educativo Criteri: Consolidare le tecniche basilari di analisi e progetto di semplici circuiti contenenti amplificatori operazionali usati in modo lineare e non lineare. Sviluppare le tecniche basilari di condizionamento dei segnali analogici prodotti da trasduttori medianti circuiti contenenti amplificatori operazionali. Far apprendere i principi della conversione tra grandezze elettriche: in particolare quella tra tensione e corrente e quella analogico-digitale e digitale-analogica. Far apprendere i principi di generazione di segnali sinusoidali e non in bassa frequenza; pag. 17 Criteri e strumenti di valutazione Teoria 2 ore settimanali Lezione frontale Esercitazione in classe con e senza insegnante a supporto Libro di testo Pratica 4 ore settimanali livello di raggiungimento degli obbiettivi specifici secondo le categorie di Ottimo, Buono, Discreto, Pienamente sufficiente, Appena sufficiente, Lievemente Insufficiente, Nettamente insufficiente, Gravemente insufficiente. Cuniberti De Lucchi De Stefano Verifiche Elettronica 3 da 1 a 2 - ed. Petrini ore settimanali Laboratorio (comprese nelle ore di Strumenti teoria e di laboratorio) Verifica orale relativa a conoscenza di dati e motivazioni di scelte e comportamenti. Verifica scritta relativa a problemi di analisi di DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 Ripasso Amplificatore operazionale: caratteristiche ideali e reali; retroazione negativa; amplificatore invertente e non invertente; inseguitore di tensione; sommatore invertente e non invertente; amplificatore differenziale; convertitore I/V e V/I; circuito integratore; circuito derivatore. seconda parte (dal 29/10/2011 al 19/12/2011, per complessive 39 ore) Far apprendere l'uso delle tecniche di filtraggio e la capacità di applicarle a semplici problemi. circuiti simili a quelli base e di progetto di semplici reti con amplificatori operazionali. Relazione sulle prove eseguite in laboratorio Trigger di Schmitt invertente e non invertente, simmetrico ed asimmetrico. Generazione di forme d'onda non sinusoidali: Multivibratore astabile con duty cycle variabile realizzato con A.O. Multivibratore monostabile con A.O. Multivibratore astabile a porte CMOS. Multivibratori monostabili ed astabili realizzati con timer 555. Generatore di onda quadra e triangolare. Il transistor mosfet: struttura e principio di funzionamento, caratteristiche e campi di impiego. Struttura circuitale CMOS. pag. 18 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 Ripasso: Oscillatori, Filtri attivi, Generatori di forme d’onda non sinusoidali. Circuiti con amplificatore operazionale per il condizionamento di segnali provenienti da trasduttori prima parte (dal 09/01/2012 al 26/03/2012, per complessive 57 ore) 2° periodo (pentamestre) Amplificatori logaritmici e antilogaritmici. Circuiti moltiplicatore e divisore di tensione, elevatore al quadrato ed estrattore di radice. Sistema di acquisizione ed elaborazione dati. Campionamento, teorema di Shannon, quantizzazione. Spettri immagine e recupero dell’informazione dai campioni tramite filtro passa basso. Circuito Sample&Hold. I trasduttori: generalità, caratteristiche e paretri. Trasduttori di temperatura: termoresistenze, termistori, trasduttore integrato AD590. Circuiti a ponte per trasduttori resistivi. Cenni su altri tipi di trasduttori. Conversione A/D e D/A. Convertitori A/D: a comparatori in parallelo, ad approssimazioni successive, a rampa ed a doppia rampa. Parametri caratteristici dei convertitori A/D. Convertitori D/A: a resistori pesati, con rete a scala R/2R. Specifiche dei convertitori D/A. pag. 19 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 seconda parte (dal 30/03/2012 al 12/06/2012, per complessive 56 ore) Principio di funzionamento del convertitore V/F e del convertitore F/V (da svolgere dopo 10/05). Elettronica di potenza: generalità sull’amplificazione di grandi segnali (da svolgere dopo 10/05). Ripasso. Proprietà della reazione negativa: stabilità dell'amplificazione, influenza sul rapporto segnale/disturbo, sulla banda passante e sulle resistenze di ingresso e di uscita. (da svolgere dopo 10/05). Ripasso. Oscillatori, Filtri attivi, Generatori di forme d’onda non sinusoidali, Conversione A/D e D/A (da svolgere dopo 10/05). pag. 20 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 LABORATORIO: - Oscillatore RC a rete di sfasamento. - Oscillatore a ponte di Wien con controllo automatico del guadagno realizzato con JFET utilizzato come VCR. - Filtri attivi passa basso del 1° e del 2° ordine. - Timer 555 utilizzato come multivibratore monostabile. - Multivibratore astabile realizzato con amplificatore operazionale, con timer 555 e con porte CMOS. - Generatore di onda quadra e triangolare. - Condizionamento dei segnali provenienti da trasduttori di temperatura. - Filtro passa basso del 4° ordine realizzato con approssimazione di Butterworth. - Convertitore D/A realizzato con l’integrato 0808. - Convertitore A/D (da svolgere dopo 10/05/2012). pag. 21 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 SISTEMI AUTOMATICI 105 ore di lezione nel trimestre e 116 nel pentamestre, per un totale di 221 ore di lezione Generalità sui sistemi di controllo. Classi di un sistema: lineare, stazionario; controlli di tipo analogico e digitale; sistemi a catena aperta ed a catena chiusa: regolatori, servosistemi, servomeccanismi; elementi di un sistema di controllo a catena chiusa: sistema controllato, blocco di retroazione, generatore del segnale di comando, elemento di confronto. Studio dei sistemi. Modelli matematici ed equazioni differenziali per componenti elementari dell'Elettrotecnica: induttanza, capacità, resistenza; esempi di semplici circuiti, senza risoluzione. Le trasformate di Fourier e di Laplace [1] Trasformata di Laplace: generalità, proprietà fondamentali (senza dimostrazioni): trasformata di una combinazione lineare di segnali, trasformata della derivata e dell'integrale. Teoremi del valore iniziale e del valore finale. Trasformata delle funzioni più comuni: impulso di Dirac, gradino, rampa; metodi di antitrasformazione: fratti semplici e calcolo dei residui con radici semplici e molteplici, anche complesse coniugate; segnali ottenuti come traslazione nel tempo di segnali elementari e loro trasformata. Applicazione agli elementi passivi R,L,C, risoluzione di semplici circuiti RC e RL. Comportamento di un sistema lineare in presenza di segnali sinusoidali; sviluppo in serie di Fourier e trasformata di Fourier: generalità; significato fisico, spettri di ampiezza e fase; troncamento alla n-esima armonica.. Funzione di trasferimento. [1] Definizione di funzione di trasferimento e di risposta impulsiva. Determinazione per semplici circuiti passivi ed attivi con A.O.; risposte di un sistema nel tempo per segnali campione: gradino, impulso di Dirac, rampa; caratteristiche di una funzione di trasferimento: zeri e poli, costanti di tempo; rappresentazione di poli e zeri nel piano complesso. Gradi di numeratore e denominatore nei sistemi reali. Ordine e tipo di un sistema. Risposta libera e forzata, in transitorio ed a regime. Caratteristiche della funzione di trasferimento con s=jω: perdita di informazioni e importanza dello sviluppo in serie di Fourier. Schemi a blocchi: algebra, blocchi in cascata e in parallelo, sistema retroazionato e relativa funzione di trasferimento: reazione positiva e negativa, spostamento di nodi sommatori. Comportamento di un sistema per segnali sinusoidali. [1] Diagrammi di Bode: diagrammi del modulo e della fase; funzione di trasferimento nella forma delle costanti di tempo; tracciamento per termini tipici; tracciamento nel caso di radici reali semplici e molteplici e complesse coniugate: pulsazione naturale e smorzamento. Esempi. Cenni ai diagrammi di Nyquist. Richiami sui sistemi a microprocessore. Richiami sul microcontrollore PIC [manuale del PIC16F84] Tecnologia CISC e RISC: limiti e vantaggi. Microprocessori e Microcontrollori: limiti e vantaggi. Struttura del PIC 16F84: generalità, struttura interna; le memorie, la ram dati ed il suo impiego; le porte di I/O. Programmazione in assembly: struttura di un programma, le pseudoistruzioni, modalità di programmazione del PIC. Semplici programmi di gestione dell’ I/O; il registro TMR0: la gestione dei ritardi e l’uso del prescaler. La gestione delle interruzioni; la gestione della EEPROM dati. Semplici programmi. pag. 22 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 Acquisizione e controllo. [2] Acquisizione ed elaborazione dei segnali. Generalità; la catena di acquisizione dati; cenni ai trasduttori di più comune impiego ed alle modalità di utilizzo per l'acquisizione di informazioni. Cenni ai dispositivi optoelettronici: fotodiodi e fototransistor, fotoaccoppiatori, encoder: modalità di impiego. Condizionamento del segnale: trasduttore visto come generatore di tensione o di corrente: modifica della dinamica e traslazione del segnale, tramite amplificatore invertente, non invertente e differenziale; trasduttore visto come resistenza o capacità variabili: varie modalità di condizionamento. Campionamento e relativa frequenza. Quantizzazione. Convertitori digitale-analogici: caratteristiche generali e parametri. Il DAC 0830: caratteristiche e modalità di impiego, interfacciamento con µP. Convertitori analogico-digitali: caratteristiche generali e parametri. Gli ADC 0820 e 0804: caratteristiche e modalità di impiego. Acquisizione dati tramite ADC: considerazioni sulla scelta dell'ADC in base al tempo di conversione ed alla risoluzione; acquisizione di più segnali e loro conversione: AMUX e scelta dell’ADC; necessità del circuito di Sample-Hold. Interfacciamento tra microprocessore e convertitori ADC e DAC. Esempi di acquisizione dati tramite sistemi digitali; esercizi. Comportamento dei Sistemi Risposta in transitorio di un sistema. [1] Elementi caratteristici della risposta di un sistema ad un segnale a gradino, risposta aperiodica ed oscillatoria; tempo di salita, di ritardo, di regolazione, di assestamento, sovraelongazione massima; definizione di ordine di un sistema. Sistemi del primo ordine, risposta generale di un sistema del primo ordine ad un segnale a gradino, relazioni fra tempi caratteristici, costante di tempo e larghezza di banda; esempi circuitali: circuiti RC e RL, caratteristiche della risposta; effetti della reazione negativa in un sistema del primo ordine, variazione del guadagno statico e della costante di tempo; Sistemi di secondo ordine, pulsazione naturale e smorzamento, importanza di tali parametri nella risposta in transitorio, casi in cui lo smorzamento è maggiore, uguale, minore di 1, fino a smorzamento uguale a 0; effetti della reazione negativa in un sistema del secondo ordine, modifica del guadagno statico, della pulsazione naturale e dello smorzamento; generalità sui sistemi di ordine superiore al secondo: poli dominanti. I Sistemi di controllo. [3] Generalità sui sistemi di controllo: errore statico, immunità ai disturbi, rapidità della risposta, stabilità. Funzione di Trasferimento di un sistema retroazionato. Sistemi in condizione di regime permanente. [3] Generalità; teorema del valore finale: esempi di applicazione; guadagno statico e sua determinazione; classificazione per tipi dei sistemi; precisione ed errore statico in uscita: valutazione in base al tipo di sistema per segnali di prova particolari, come gradino (errore di posizione), rampa (di velocità), parabola (di accelerazione); esempi di calcolo e miglioramento della precisione. Effetti dei disturbi in un sistema retroazionato. Disturbi di tipo additivo: miglioramento della risposta a seconda della posizione del disturbo. Disturbi parametrici: sensibilità e suo calcolo. Miglioramento delle prestazioni di un sistema retroazionato: esercizi. Stabilità dei sistemi di controllo. [3] Concetto di stabilità di un sistema, stabilità assoluta e marginale, relazione tra stabilità e poli della funzione di trasferimento; cenni al criterio di Routh,; stabilità nei sistemi retroazionati: criterio di Nyquist, formulazione di quello generalizzato e di quello ristretto; margine di fase e di guadagno, pulsazioni di incrocio di modulo e fase; criterio di Bode; sistemi a sfasamento minimo: criterio di Bode semplificato; pag. 23 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 semplici applicazioni. Stabilizzazione dei sistemi retroazionati. [3] Prestazioni statiche e dinamiche di un sistema; diagramma di Bode di un sistema retroazionato: determinazione approssimata della pulsazione di taglio del sistema retroazionato, mediante la determinazione della pulsazione di incrocio del modulo del guadagno di anello. Stabilizzazione di un sistema e miglioramento delle sue caratteristiche di comportamento in transitorio, precisione e riduzione dei disturbi statici. Metodi di compensazione: generalità. Compensazione con rete ritardatrice, con rete anticipatrice e con rete a sella; realizzazione delle relative reti con elementi attivi e passivi. Progetto approssimato (mediante criterio di Bode semplificato) e più preciso, dietro richiesta di specifiche sul margine di fase e sulla pulsazione di taglio. Esercizi su stabilizzazione, precisione, disturbi. I Regolatori Standard: generalità: proporzionale, integrale, derivativo, PI, PD, PID. Alcuni esempi di attuatori [2] Cenni al motore C.C. a magnete permanente: principio di funzionamento, circuito equivalente del rotore, equazioni fondamentali in regime statico e dinamico. Comportamento in regime dinamico: funzione di trasferimento velocità angolare - tensione di alimentazione di rotore, calcolo approssimato e considerazioni sul valore dei poli, caso di costante di tempo meccanica caratterizzante il polo dominante. Comando tramite BJT: ON/OFF e lineare: generalità e criteri di progetto. Controllo con tecnica PWM: vantaggi rispetto al controllo lineare; controllo in catena chiusa tramite encoder, optoisolatore, convertitore F/V (oppure dinamo tachimetrica e inseguitore), modulatore PWM con comparatore e generatore di rampa: considerazioni sulle modalità di funzionamento. Integrati per il comando di motori c.c.: generalità e modalità di impiego del L298 – L293. Esperienze di laboratorio. Sono state svolte esperienze di laboratorio sull’acquisizione di segnali analogici tramite sistemia microprocessore Testi: 1. Cuniberti, …: Elettronica vol. 2, Petrini (in uso) 2. Cuniberti, …: Elettronica vol. 3, Petrini (in uso) 3. Salsano, … : Sistemi, vol. 3, Petrini (adottato) pag. 24 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 STORIA 1) Il mondo della seconda rivoluzione industriale a) La seconda rivoluzione industriale i) Le invenzioni ii) Nuove tecnologie iii) Le concentrazioni economiche iv) Le produzioni di massa v) Il taylorismo vi) La società di massa b) La classe operaia e il socialismo: I e II internazionale i) Il movimento cattolico ii) Il nazionalismo 2) L'età dell'imperialismo a) Il mondo dell'imperialismo i) Verso la prima guerra mondiale ii) I meccanismi economici dell'imperialismo iii) Gli aspetti ideologici iv) L'età giolittiana; 3) L'industrializzazione dell'Italia i) La società ii) La politica 4) La Prima guerra mondiale i) Le ragioni del conflitto ii) Gli esordi: 1914-1916 iii) L'Italia, della neutralità all'intervento iv) Il 1917, anno di svolta v) La guerra italiana 1917-18 vi) La fine del conflitto 5) La rivoluzione russa i) Il crollo del regime zarista ii) La rivoluzione bolscevica 6) L'Europa dei totalitarismi i) Difficoltà economiche nel primo dopoguerra: ii) il biennio rosso iii) La nascita del Fascismo: dai fasci di combattimento alla presa del potere iv) La costruzione del regime: le leggi fascistissime b) La Germania di Weimar e l'avvento del Nazismo i) Il trattato di Wersailles ii) La crisi economica-politica e le agitazioni operaie iii) La repubblica di Weimer iv) La nascita del Nazismo, la presa del potere e la v) costruzione del regime c) La costruzione dell'Unione Sovietica i) ll "comunismo di guerra" ii) La N.E.P. iii) Stalin e l'industrializzazione dell'U.R.S.S. iv) Lo Stalinismo pag. 25 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 7) La Seconda guerra mondiale a) La Seconda guerra mondiale i) La politica aggressiva di Hitler ii) La conferenza di Pace di Monaco iii) Il dominio Nazifascista sull'Europa iv) Il collaborazionismo v) La mondializzazione del conflitto vi) I lager e lo sterminio degli ebrei vii) La controffensiva degli alleati nel 1943 viii) La caduta del Fascismo ix) La resistenza della Germania e del Giappone b) Il nuovo ordine c) L'Italia repubblicana i) L'Italia della ricostruzione 1945-48 ii) La costituzione repubblicana d) Il mondo bipolare: la guerra fredda. pag. 26 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 FILOSOFIA 1. Arthur Schopenhauer • il mondo come rappresentazione • il rapporto con Kant le funzioni a priori del rappresentare • la volontà e la condizione umana il mondo come volontà la vita tra dolore e noia • le vie della liberazione umana l’arte l’etica della giustizia e della compassione orrore dell’essere e annientamento del volere 2. Karl Marx • Il materialismo storico - una nuova idea della storia - il lavoro - la coscienza come “prodotto sociale” - la storia come lotta di classi - borghesia e proletariato • la scienza economica: Il Capitale - critica dell’economia politica - il valore come tempo di lavoro socialmente necessario - la forza lavoro crea plusvalore - il ciclo economico capitalistico • la rivoluzione - “lavoratori di tutto il mondo, unitevi!” - la dittatura del proletariato - il comunismo 3. Friedrich Nietzche • dire si alla vita - la decadenza della civiltà occidentale - il metodo genealogico - il nichilismo - il filosofo come profeta - il pensiero e la scrittura • l’arte e lo spirito Dionisiaco - la nascita della tragedia - contro Socrate • la critica della scienza e della storia - la scienza come dominio sulle cose - critica e funzione della storia pag. 27 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 4. S. Freud • la psicoanalisi le nevrosi e la scoperta dell’inconscio IO; ES; SUPERIO La sessualità infantile: il complesso di Edipo L’interpretazione dei sogni 5. M. Weber: il mondo del disincanto razionalità calcolante e spirito del capitalismo la “gabbia d’acciaio” del capitalismo un mondo disincantato la minaccia della burocratizzazione 6. Horkeimer e Adorno la dialettica dell’illuminismo il rapporto con Weber Marx e Freud un nuovo concetto di illuminismo pag. 28 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 ITALIANO 54 ore di lezione nel trimestre e 54 nel pentamestre, per un totale di 108 ore di lezione Positivismo, Naturalismo e Verismo: Capuana, De Roberto: cenni G. Verga Vita e ideologia: la Lupa, i Malavoglia (riassunto), la Roba Il decadentismo La poetica del decadentismo; Lo scrittore decadente fra estasi e autodistruzione; La scissione tra artista e società; La crisi, l'angoscia; Il bisogno del sacro e il rapporto con la religione; L'io, l'inconscio, Il sogno; Il linguaggio dei simboli; L'arte per l'arte: l'estetismo. Da “Calligrammi” (Guillaume Apollinaire): Cuore corona e specchio. Giovanni Pascoli La vita, le opere e la poetica. Da “Myricae”: I Puffini, Arano, Dall’argine; Il tuono; X agosto; L'assiuolo. Da “Canti di Castelvecchio”: Il gelsomino notturno; La mia sera; La cavalla storna. Gabriele D'Annunzio La vita, le opere e la poetica. Trama de “Il Piacere”; Da “Alcyone”: La sera fiesolana; La pioggia nel pineto. Italo Svevo La vita, le opere e la poetica. Trama di “Senilità”; Trama di “La coscienza di Zeno”; Da “La coscienza di Zeno”: Il dottor S.; Il padre e lo schiaffo. Luigi Pirandello La vita, le opere e la poetica. Trama di “Il fu Mattia Pascal”; Da “Novelle per un anno”: Il treno ha fischiato; Ciauro scopre la luna. Da “Il fu Mattia Pascal”: Adriano Meis. Umberto Saba La vita, le opere e la poetica. Da “Trieste e una donna”: Trieste; A mia moglie; La capra; Il dolore; Salvatore Quasimodo La vita, l’Ermetismo: ed è subito sera, vento a Tindari, alle frode dei salici. Alberto Moravia La vita, le opere e la poetica. Da “Gli indifferenti”: riassunto. pag. 29 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 Giuseppe Ungaretti La vita, le opere e la poetica. Da “L'allegria, Il porto sepolto”: I fiumi; San Martino del Carso; Veglia; Vanità; Natale; Mattina; Soldati. Eugenio Montale La vita, le opere e la poetica. Da “Ossi di seppia”: Meriggiare pallido e assorto; Cigola la carrucola del pozzo. Da “Le occasioni”: La casa dei doganieri; L'anguilla; Cesare Pavese La vita, le opere e la poetica. La luna e i falò: riassunto Italo Calvino La vita, le opere e la poetica. Trama de “Il sentiero dei nidi di ragno”. Lettura di un romanzo a scelta dell’alunno: 1. C. Pavese: Paesi tuoi 2. E. Vittoriani: Conversazione in Sicilia 3. V. Brancati: Dongiovanni in Sicilia pag. 30 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 MATEMATICA 30 ore di lezione nel trimestre e 41 ore nel pentamestre, per un totale di 71 ore di lezione. Integrali indefiniti: Primitiva di una funzione. L’integrale indefinito e le sue proprietà. Criterio di integrabilità di una funzione. Integrali indefiniti immediati o riconducibili ad essi. Metodi elementari di integrazione indefinita: integrazione per sostituzione e per parti. Integrazione indefinita delle funzioni razionali fratte. Integrale definito: Problema delle aree. Area del trapezoide. Definizione di integrale definito. Proprietà dell’integrale definito e teorema della media. La funzione integrale e la sua derivata: il teorema fondamentale del calcolo integrale (con dim.). Regola di calcolo per gli integrali definiti. Integrale improprio: Integrali impropri di una funzione che diventa infinita in qualche punto e integrali impropri estesi a intervalli illimitati. Applicazioni del calcolo integrale: Calcolo dell’area di una superficie piana delimitata da una curva. Calcolo dell’area di una superficie piana delimitata dal grafico di due funzioni. Le equazioni differenziali: Equazioni differenziali: definizione. Ordine di un’equazione differenziale. Integrale generale. Problema di Cauchy: integrale particolare. Equazioni differenziali del tipo y ′ = f (x) o y ′′ = f (x) . Equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili. Equazioni differenziali lineari del primo ordine: formula risolutiva con il metodo di Lagrange. Equazioni differenziali lineari del secondo ordine a coefficienti costanti omogenee. Equazioni differenziali lineari del secondo ordine a coefficienti costanti non omogenee nel caso in cui il termine noto sia un polinomio, o una funzione del tipo: y = Ae αx o del tipo: y = Asenβ x + B cos β x . pag. 31 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 LINGUA E CIVILTA’ INGLESE 39 ore di lezione nel trimestre e 31 nel pentamestre, per un totale di 70 ore di lezione Testi: Directions, K.O’Malley, Edizioni Lang Going for Gold – Intermediate, S.Burgess, R.Acklam-A.Crace, Longman Dal testo Directions Module 5: The state of society Health – Welfare – Crime – Religion- the Family. Separating Church and State Module 6: The economy The globalization debate Genetically modified food Module 7: Government The British system: the Monarch – Parliament – Prime Minister and Government – Local Government – Political parties. The American system: The Constitution – The President – Congress – The Supreme Court- State Governments – Political parties. Balancing security and liberty Big brother is watching you Articles: From The Times article “Lybian aid ship makes its last trip” Article adapted from Time “The state of the planet”. Documentary “An inconvenient truth” by Al Gore. From The Observer article “Tech giants have power to be political masters as well as our web ones” Martin Luther King’s speech “I have a dream …” Dal testo Going for Gold Unit 8: adjectives ending in –ed/-ing; present perfect vs past simple; present perfect with for and since. Unit 9: relative clauses Unit 10: conditionals. Literature O. Wilde : life and main works; the rebel and the dandy; art for art’s sake; plot and allegorical meaning of the novel “The Picture of Dorian Gray”. Reading of the last page of the novel. G.Orwell : life and main works; plot of the novel “1984”; the main character Winston Smith; Film “Orwell 1984”. Poetry of World War I : Siegfried Sassoon, reading and analysis of his poem “Base Details”. pag. 32 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 INFORMATICA SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI ANALOGICI Analisi dei segnali Serie di Fourier, spettro di potenza, Trasformata di Fourier (enunciato e campo di applicazione), densità spettrale di potenza. Esempi di spettri su segnali rettangolari e sintetizzati con componenti sinusoidali. Spettri monolateri e bilateri. Caratteristiche dei sistemi lineari Modello quadripolare, definizione di SLTI, funzione di trasferimento e banda di un quadripolo, condizione di non distorsione, F.d.T. di un quadripolo non distorcente. Distorsioni: di non linearità (armonica e di intermodulazione), di ampiezza, di fase e di gruppo. Quadripoli e rumore: definizione di rumore, esterno,interno, rumore bianco, rumore termico, shot, S/N (anche in db). Cifra di rumore e modello equivalente annesso. ELEMENTI DI TEORIA DELL’INFORMAZIONE E CODIFICHE Caratteristiche generali dei sistemi di comunicazione digitali Vantaggi delle tecniche digitali. Misura dell’informazione, velocità media, entropia di sorgente. Schemi a blocchi con codifiche e decodifiche, significato per sistema di telecomunicazione digitale. Codifica di sorgente e ridondanza, capacità di canale ideale (multilivello). Canali fisici, multiplazione Teorema di Shannon per i canali fisici reali, codifica di canale finalizzata alla protezione dagli errori Codifica di canale per la protezione degli errori: concetto di BER, controllo di parità, cenni ai codici convoluzionali, tecniche ARQ,FEC. Canali passa banda e passa basso. TDM e FDM, concetti base, caratteristiche. Trasmissione parallela, seriale, asincrona, sincrona. Concetto di DTE e DCE Sistemi digitali di trasmissione su canale passa basso Caratteristiche auspicate di un segnale per la trasmissione su linee metalliche. Codifica di linea su canali passa basso: NRZ, NRZI, RZ, Manchester e bifase differenziale, caratteristiche, spettri, segnale di sincronizzazione (clock). Sistemi digitali di trasmissione su canale passa banda Vantaggi delle modulazioni (FDM, problema antenne via radio, per adeguarsi al ch fisico). Parametri e classificazioni in relazione a efficienza spettrale e potenza. Modulazioni ASK, FSK, M-PSK, MQAM: caratteristiche e spettri. LABORATORIO In laboratorio è stato utilizzato il materiale in e-learning, in lingua inglese, della Cisco Network Academy sulle reti. Questo pacchetto è strutturato in 11 unità didattiche (più una introduttiva) con dei test di valutazione a fine di ciascuna unità più un test finale. Anche questi risultati hanno contribuito alla valutazione finale. Sono stati svolti i capitoli 3,7,8,9, 5 e 6. Gli argomenti sono riportati così come proposti dal materiale della Cisco Academy. Cisco Networking Academy - CCNA Exploration 4.0 - Network Fundamentals - Course lndex pag. 33 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 Cap.3: Application layer functionality and protocols: Software del livello applicazione, OSI e TCP/IP. ; modello stratificato: ISO-OSI e TCP/IP. Indirizzi di rete, instradamento dei dati Modello client-server. P2P. DNS. WWW e http. Commutazione di pacchetto e di circuito, protocolli, architettura di internet, DNS. Protocolli SMTP/POP .FTP. Servizio DHCP. Files sharing. Application layer functionality and protocols supporting the way we live, Examples of today's popular communication tools, Networks supporting the way we learn, Networks supporting the way we work, Networks supporting the way we play, Communicating - an essential part of our lives, What is conmmnication ? Quality of communications, The network as a platform, Communicating aver networks, The elements of a network, Converged networks, The architecture of the internet, The network architecture, A fault tolerant network architecture, A scalable network architecture, Providing quality of service, Providing network security, Trends in networking, Where is it all going?, Networking careers opportunities. Email services and SMTP/POP protocols, FTP,.DHCP, The file sharing services and 5MB protocol P2P service and Gnutella protocol, The telnet services and protocol. Cap. 7 Data Link Layer: Accesso al mezzo fisico di comunicazione, condivisione e non condivisione, topologie di connessione. Protocollo: i frames del pacchetto. Data Link Layer - Accessing the media, Data Link Layer - Supporting & connecting to upper layer services, Data Link Layer - Controlling transfer across local media, Data Link Layer Creating a frame, Data Link Layer - Connecting upper layer~ services to the media, Data Link Layer Standards, Media access control techniques, Placing Data on the media, Media access control for shared media, Media access control far non shared media, Logical topology vs. physical topology far non shared media, Point-to-Point topology, Multi-Access topology, Ring topology, Media access control addressing and framing data, Data Link layer protocols - the frame, Framing - Role of the header, Addressing - Where the frames goes, Framing - Role of the trailer, Data link layer protocols - the frame, Putting it all together, Follow Data through an internetwork. Cap.8 OSI Physical layer: Scopo al livello fisico. Standard, codifica dei segnali. Caratteristiche dei mezzi fisici. Physical Layer - Communication signals, Physical Layer - Purpose, Physical Layer - Operation, Physical Layer - Standards, Physical Layer Fundamental principles, Physical signalling and encoding: representing bits, Signalling bits far the media, Encoding - grouping bits, Data Carrying capacity!)", Physical media - Connecting Communication, Types of physical media, Copper media, Unshielded twisted pair (UTP) cable, Other copper cable, Copper media safety, Fiber media, Wireless media, Media connectors. Cap. 9 Ethernet: Standard e implementazione sul livello 1 e 2, comunicazione attrverso LAN, gestione delle collisioni. MAC address. CSMA/CD. HUBS,SWITCHES. Overview of Ethernet, Ethernet - Standards and implementation, Ethernet - Layer l and layer 2, Logical Link Control - Connecting to the upper layers, MAC - Getting data to the media, Physical implementation of Ethernet, Ethernet - Communication through the LAN, Historic Ethernet, Ethernet collision management, Moving to 1 Gbps and beyond, The Ethernet frame, The frame - Encapsulating the packet. The Ethernet MAC address. Hexadecimal numbering and addressing, Another laver of addressing, Ethernet Unicast. Multicast and Broadcast, Ethernet media access control, The media access control in Ethernet, CSMA/CD - The process, The Ethernet timing, Interframe spacing and backoff. Ethernet Ph\-s;:<:J Layer. Overview of Ethernet Physical Layer, 10 and 100 Mbps Ethernet, 1000 Mbps Ethernet, Ethernet - Future optiol1. Hubs and switches, Legacy Ethernet - Using Hubs, Ethernet - Using Switches, Switches Selective forwarding, Ethernet - Comparing Hubs and Switches, Address Resolution Protocol (ARP). TI1C ARP process - Mapping IP to MAC address, The ARP process - Destination outside the local network. The ARP process - Removing address mapping, ARP broadcasts - Issues. Cap. 5 Network layer: IPv4 sul livello Network. Gestione dell’indirizzo. Instradamento dei pacchetti. IPv4, Network Layer - Communication from Host to host, The IPv4 protocol Example Network pag. 34 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 Layer Protocol, The IPv4 protocol- Connectionless, The IPv4 protocol- Best effort, The IPv4 protocol - Media independent, The IPv4 protocol - Packaging the transport layer pdu, The IPv4 packet header, Networks - Dividing hosts into group, Network- Separating hosts into common group, Why separate hosts into Networks - Performance, Why separate hosts into Networks - Security, Why separate hosts into Networks - Address management, Why separate hosts into Networks Hierarchical addressing, Why separate hosts into Networks - Networks from networks, Routing How our data packets are handled, Device parameters - Supporting communication outside our network, 1P packets - Carrying data end to end, A Gateway - The way out of our network, A Route The path to a network, The destination network, The next hop - Where the packet goes next., Packet forwarding - Moving the packet toward its destination, Routing processes- How routes are learned, Routing protocols - sharing the routes, Static Routing, Dynamic Routing. Cap. 6 Addressing the network:Indirizzamento IPv4, conversione binaria-decimale. Calcolo indirizzi di rete, hosts, broadcast. Indirizzo statico e dinamico dell’utente. Traceroute Ipv4: IPv4 addresses, 111e anatomy of an IPv4 address, Knowing the numbers - Binary to decimal conversion, Practicing Binary to decimal conversion, Knowing the numbers - decimal to Binary conversion, Practicing Binary to decimal conversion, Addresses for different purpose, Type of addresses in an 1Pv4 network, Calculating network, hosts, broadcast addresses, Unicast, broadcast, multicast - types of communication, Reserved 1Pv4 Address ranges, Public and private Addresses, Special 1Pv4 Addresses, Legacy IPv4 Addressing, Assigning Addresses, Planning to address the network, Static and dynamic addressing for end users devices, Assigning addresses to other devices, Who Assigns the different addresses?, ISPs, Overview of IPv6, 1s it in my network?, The subnet mask - Defining the network and host portion, ANDing: what is in our network?, 111e ANDing process, Calculating addresses, Basic subnetting, Subnetting - Dividing network in right sizes, Subnetting - Subnetting a subnet, Determining the subnet address, Calculating the number of hosts, Determining valid addresses for hosts, Assigning addresses, Addressing in a tired internetwork, Testing the network layer, Ping 127.0.0.1 - Testing the local stack, Ping Gateway - Testing connectivity to the 10caI LAN, Ping remote host - Testing connectivity to remote LAN, Traceroute (tracert) - Testing the path, 1CMPv4 - The protocol supporting testing and messaging. pag. 35 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 RELIGIONE 14 ore di lezione nel trimestre e 16 nel pentamestre, per un totale di 30 ore di lezione CONTENUTI Fondamenti dell'etica naturale. Alcuni concetti fondamentali della morale: il bene e il male, la libertà, la coscienza e la legge. I valori morali Legge naturale, legge positiva e legge rivelata: la morale biblico - cristiana. Il messaggio morale dell’A. e del N.T. Modelli storici di etica cristiana. Crisi e ricostruzione della morale. La crisi delle ideologie moderne e la fondazione di nuovi valori. L’etica delle virtù. L'etica della vita: il valore della vita umana. 1) Bioetica (aborto, eutanasia, suicidio, pena di morte, fecondazione artificiale, manipolazione genetica); 2) L’Etica Ecologica. Chiesa e mondo moderno. Il rapporto tra Chiesa e mondo. Il Concilio Vaticano I. Chiesa e questione sociale: i principi ispiratori della dottrina sociale cristiana. L’insegnamento sociale di Leone XIII. Il contrasto tra corporazioni e sindacato. La Chiesa di fronte al socialismo e al modernismo: l’ateismo scientifico . La Chiesa di fronte al nazionalismo e al totalitarismo. La Chiesa verso un mondo nuovo. Giovanni XXIII, il Concilio Vaticano II, Giovanni Paolo II. Il cammino ecumenico e il dialogo interreligioso. OBIETTIVI COGNITIVI GENERALI: Acquisizione di una conoscenza oggettiva e acquisire la capacità di accostarsi in maniera Magistero della Chiesa; acquisire la capacità di pensiero; acquisire la capacità di riconoscere crescita personale e civile dell'alunno. sistematica del cristianesimo e della sua storia; corretta ai documenti della Sacra Scrittura e del confrontarsi con le altre religioni ed altre scuole di il ruolo del cristianesimo e dei suoi valori nella OBIETTIVI SPECIFICI: Acquisire la capacità di riconoscere il contributo del cristianesimo alla riflessione sui problemi etici più significativi per l’ esistenza personale e la convivenza sociale e la sua proposta di soluzione, sulla linea dell'autentica crescita dell'uomo e della sua integrale salvezza. Acquisire la consapevolezza del ruolo del cristianesimo nella crescita culturale, sociale e politica in particolare dell’Italia, e in generale dell’Europa e del mondo. L’attività di sostegno e recupero si è svolta in itinere, ritornando sugli stessi argomenti con modalità diverse ed assegnando esercizi a casa pag. 36 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 5 CRITERI DI VALUTAZIONE UTILIZZATI Livello di prestazione Valutazione Voto La preparazione è gravemente insufficiente. Lo studente non conosce gli argomenti proposti e commette gravi errori; non ha conseguito le abilità richieste. Gravemente insufficiente ≤3 La preparazione è insufficiente; è stata verificata una conoscenza lacunosa degli argomenti di base e della struttura della materia Insufficiente 4 La preparazione è mediocre. E' stata verificata una conoscenza frammentaria e superficiale dei contenuti. Mediocre 5 La preparazione è sufficiente. E' stata verificata l'acquisizione dei contenuti che consentono allo studente alcune abilità disciplinari, sebbene non abbia approfondito i contenuti. Sufficiente 6 La preparazione è discreta. Lo studente conosce, comprende in modo analitico e sa applicare i contenuti Discreto 7 La preparazione è buona. E' stata verificata una conoscenza completa della materia, capacità di rielaborazione personale dei contenuti e capacità di operare collegamenti. Buono 8 La preparazione è ottima. E' stata verificata una conoscenza completa della materia, capacità di rielaborare i contenuti, di operare collegamenti, di organizzare autonomamente le conoscenze in situazioni nuove ed il possesso di capacità di analisi e sintesi Ottimo 9-10 Per quanto attiene ai criteri per l’assegnazione dei voti di condotta, si fa riferimento alla griglia di valutazione approvata dal Collegio Docenti. pag. 37 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 PROVA SCRITTA DI ITALIANO Descrizione del tipo di prova/e Secondo la tipologia ministeriale prove del tipo A, B, C, D. Le prove sono state somministrate agli studenti in maniera graduale ed in tempi ridotti rispetto a quelli canonici, oltre a due simulazioni nel corso dell’anno. Criteri di valutazione A) Analisi e commento di un testo letterario e non letterario • Capacità di comprensione • Competenza nell’analisi testuale • Conoscenza degli argomenti inerenti la contestualizzazione o l’approfondimento • Correttezza formale B) Sviluppo di un argomento sotto forma di saggio breve o di articolo di giornale • Chiarezza espositiva • Conoscenza dell’argomento • Capacità di organizzazione del testo rispetto alla tipologia dello stesso (uso adeguato dei documenti, originalità) • Padronanza della lingua (correttezza formale e adeguatezza del registro linguistico) C) e D) Trattazione di un argomento di ordine generale o di carattere storico • Conoscenza dell’argomento • Capacità di organizzare un testo e pertinenza • Capacità di elaborazione personale e originalità • Padronanza della lingua (correttezza formale e adeguatezza del registro linguistico) Griglia di valutazione INDICATORI DESCRITTORI Ripetuti e gravi errori di ortografia e di morfosintassi, improprietà e limitatezza del lessico Competenze linguistiche Errori gravi e numerosi ma non diffusi a tutti i livelli Errori gravi isolati e/o lievi carenza diffuse Assenza di errori gravi. Errori lievi isolati Assenza di errori. Lessico appropriato Assenza di errori. Lessico appropriato: Espressione efficace e coesa Conoscenza delle Conoscenze frammentarie caratteristiche testuali e del Conoscenze degli aspetti essenziali contesto di riferimento Conoscenza approfondita Superficiale o lacunosa Comprensione del testo Corretta degli aspetti essenziali Esauriente e approfondita Valutazione incerta. Collegamenti carenti o Interpretazione, errati pag. 38 LIVELLI Gravemente insufficiente PUNTI 1 Insufficiente 2 Mediocre Sufficiente Discreto Ottimo 3 4 5 6 Insufficiente Sufficiente Buono Insufficiente Sufficiente Buono Insufficiente 1 2 3 1 2 3 1 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 valutazione e contestualizzazione Valuta e collega gli argomenti in modo corretto ma limitato agli aspetti essenziali Valuta e contestualizza in modo autonomo e approfondito Sufficiente 2 Buono 3 PROVA SCRITTA DI INDIRIZZO Sistemi Criteri di valutazione • comprensione del testo • organicità e completezza della soluzione proposta • conoscenza degli argomenti • correttezza formale e grafica e padronanza del linguaggio tecnico Griglia di valutazione INDICATORI Aderenza al tema DESCRITTORI PUNTI Parzialmente corretto 1 Esaustivo 2 Ideazione debole e progetto incompleto 1-2 Ideazione del progetto Ideazione adeguata e progettazione 3 sostanzialmente completa Ideazione originale e creativa 4 Sviluppo metodologico ed Parziale 1-2 esecutivo del progetto Sufficientemente corretto 3 Corretto e sviluppato 4-5 Capacità espressive e di Imprecisa e incompleta 1-2 approfondimento Sufficientemente corretta 3 Corretta e sicura 4 TERZA PROVA SCRITTA E’ stata usata la tipologia detta quesiti a risposta singola che prevede una prova articolata su due quesiti per materia, cui lo studente deve rispondere in forma sintetica; sono state indicate il numero massimo di righe da utilizzare nel formulare ciascuna risposta ed il tempo massimo per eseguire l’intera prova (20 minuti per materia). Nel corso dell’anno sono state eseguite DUE prove. Nella valutazione si è attribuito a ciascuna risposta un pag. 39 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 punteggio in quindicesimi. Il voto finale si ottiene dalla media arrotondata dei punteggi assegnati alla singola domanda. Le materie oggetto delle prove sono state quelle dell’ultimo anno di corso. Criteri di valutazione • conoscenza di fatti, regole e principi • capacità di sintesi Griglia di valutazione ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ Conoscenze nulle, Capacità rielaborative limitate, Competenze tecniche caratterizzate da numerosi e gravi errori diffusi PUNTI 1-3 Conoscenze molto parziali, Capacità rielaborative non evidenti, Competenze tecniche caratterizzate da numerosi errori diffusi PUNTI 4-6 Conoscenze solo parziali, Capacità rielaborative solo minime, Competenze tecniche caratterizzate da numerosi errori non gravi PUNTI 7-9 Conoscenze idonee a palesare consonanza col quesito, Capacità rielaborative riconoscibili, ma non brillanti, Competenze tecniche caratterizzate da limitati errori e non gravi PUNTI 10 Conoscenze appropriate alla soluzione del quesito, Capacità rielaborative evidenti e logiche, Competenze tecniche caratterizzate da un uso corretto del linguaggio tecnico PUNTI 11-12 Conoscenze corrette ed articolate, Capacità rielaborative motivate e congrue, Competenze tecniche caratterizzate da un uso corretto del linguaggio tecnico PUNTI 13 Conoscenze vaste ed approfondite, Capacità rielaborative argomentate, ordinate e perspicue, Competenze tecniche caratterizzate da un uso corretto, proprio ed originale del linguaggio specifico PUNTI 14-15 Relativamente ai quesiti di inglese: CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ Comprensione del testo, pertinenza della risposta e conoscenza dell’argomento Correttezza espositiva e formale, linguaggio specifico appropriato, corretto utilizzo di regole Insufficiente Sufficiente Buono/ottimo Insufficiente Sufficiente 0-2 3 4 1-3 4 Buono/ottimo 5-6 Insufficiente Rielaborazione, capacità di Sufficiente sintesi ed organizzativa Buono/ottimo 0-2 3 4-5 pag. 40 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5A E. I. a .s. 2011 - 2012 I sottoscritti insegnanti componenti del Consiglio di classe condividono e approvano il documento deliberato il giorno 10/05/2012 Cognome Nome Ajello Anna Bartolommei Luana Cambi Claudio Capacci Paola Corgiatini Andrea Cortoni Fabrizio Falcone Barbara Grotti Sandra Menchiari Valerio Pennati Paolo Soldini Andrea Susi Alessandro Tonioni Francesco Vanni Luca firma pag. 41