Migranti,ilmurodelBrennero

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Migranti,ilmurodelBrennero
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produzione propria latticini e salumi
n. verde 800 248383 / ciroamodio.it
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12 aprile 2016
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Fondato nel 1892
Martedì
www.ilmattino.it
ANNO CXXIV N. 90
SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE 45% - ART. 2, COM. 20/B, L. 662/96
Il referendum scuote la politica
L’obiettivo è impedire il passaggio dei profughi. Le critiche di Papa Francesco e il plauso della Lega
Trivelle, la Consulta
«Il voto è un dovere»
Migranti, il muro del Brennero
Renzi: riforme, o vinco o lascio L’Austria avvia i lavori per una barriera di 250 metri sull’autostrada, l’Italia protesta
I Sassi di Marassi
Ilreferendumtrivellescuotelapolitica.«Sidevevotare:ognicittadino
èliberodifarlonelmodocheritienegiusto»diceilpresidentedella
ConsultaGrossi.Riforme,RenziallaCamera(senzaleopposizioni,
uscitedall’aula)lancialasfidasulreferendumcostituzionale:«Mi
giocotutto,seperdolascio».
> Servizi da pag. 2 a 5
Il commento
L’analisi
L’astensione
è un diritto
e una scelta
Perché lo stop
al petrolio
è un disastro
Biagio de Giovanni
Alberto Clò
N
È
o, proprio non credo che il voto al referendum del prossimo 17
aprile sul problema delle
cosiddette trivelle debba
essere considerato una
sorta di dovere politico,
di«obbligocivico»,lacartadi identità diuncittadino, come ha autorevolmente dichiarato Paolo
Grossi, il Presidente della
Consulta. Non è un caso,
mi pare, che l’articolo 48
della costituzione, in un
titolo dedicato ai «Rapporti politici», definendo
ildiritto divoto,loqualifichi un «dovere civico»,
espressione che non vieneripetutaall’articolo75,
dove si parla del voto in
seguito alla convocazione di un referendum popolare. A parer mio, c’è
una ragione che fa comprendere la diversità delle due opzioni formali, ed
essa mi pare abbastanza
chiara per restare ancora
alla lettera del testo costituzionale.
> Segue a pag. 3
le
i
fuordidiscussionecheil
referendum sia un importantestrumentodidemocraziadiretta,maproprioper
questo dovrebbero rispettarsi almeno tre condizioni. Primo: che sia chiaro il merito
del quesito su cui l’elettorato
deve esprimersi. Secondo:
che gli sia fornita una minimacorrettainformazione sui
termini della scelta e sulle
conseguenze che ne potrebbero derivare a seconda del
suo esito. Terzo: che tale esito non sia poi disatteso da
un’interpretazionedellapolitica altra da quella espressa
dalla volontà popolare, come molte volte accaduto.
Analizzando il dibattito
pre-referendario di tutto si è
parlato tranne che del suo
merito, mentre populismo,
demagogia,disinformazione
hanno imperato nei media e
nel servizio pubblico (?) paventando ingannevolmente
rischi di devastazione ambientale,sullasalutedellapopolazione, sulle attività economiche locali.
> Segue a pag.3
Una barriera per limitare l’accesso di migranti provenienti
dall’Italia. La struttura, per la
quale sono iniziati ieri i lavori al
Brennero, avrà una lunghezza
di250metriecomprenderàl’autostrada, come anche la Statale.
Al valico italo-austriaco sono
già stati smontati i guard-rail. I
controlli del traffico leggero e
pesante saranno effettuatiin un
parcheggio a nord del confine.
Nei prossimi giorni sarà anche
allestitouncentrodiregistrazione.L’Italiaprotesta.«IprovvedimentialBrennerononprevedono un muro oppure filo spinato», precisano da Vienna, aggiungendo che il tetto dei 35mila profughi, che l’Austria intende accogliere quest’anno, «non
sarà un taglio netto di spada,
ma un valore indicativo». Le restrizioni potrebbero partire già
amaggio.CritichedaPapaFrancesco. La Lega plaude.
> Pezzini, Errante
e servizi alle pagg. 6 e 7
Le idee
SE LA STORIA
ALZA
I CONFINI
Francesco Durante
P
tre colpi di pistola mentre andava a lavorare in un laboratoriodipasticceria.Spuntalapistapassionale.UnmesefaMatino subì un pestaggio. Ora c’è chi parla di una donna, forse
parente o moglie di qualcuno che detta legge all’Arenaccia.
ochiprobabilmentericordano che, prima di oggi,
l’ultima «guardia del Brennero» è stata niente meno che il
cavalier Benito Mussolini.
Quando nel 1934 i nazisti austriaciassassinaronoilcancelliere Dolfuss, il dittatore italiano fece prontamente schierare quattro divisioni al confine
italo-austriaco, con l’intento
di lanciare un chiarissimo segnale: l’Italia non avrebbe tollerato un’occupazione tedesca dell’Austria. Il Duce rese
poi onori solenni alla memoria di Dolfuss, e Hitler, ancora
frescodipotere,sividecostretto a rinviare le proprie mire
sull’Austria e a proclamarsi
estraneo all’assassinio di Dolfuss. Proprio a cagione di questa iniziativa Mussolini si guadagnò, per l’appunto, l’appellativo di «guardia del Brennero»,epocoimportacheloconservasse per breve tempo: soltantoquattroannidopo,infatti,ilmomentodella cosiddetta
Anschluss – l’annessione
dell’Austria al Reich – sarebbe
finalmentevenuto,einquelfatidico 1938 il capo del fascismo non avrebbe più avuto
niente da ridire. In seguito,
proprio alla stazione ferroviaria del Brennero Mussolini e
Hitlers’incontraronoil18marzo 1940 per definire gli accordi
sulle «opzioni in Alto Adige»,
cioèsullapossibilitàpericittadinigermanofonidellaprovincia di Bolzano di trasferirsi nel
Reichodicontinuarearisiedere in Italia, però scegliendo di
assimilarsi in tutto.
Le Alpi sono fra quei luoghi
che la geografia ha creato in
modo che possano sembrare
quel che non sono. Di sicuro
individuano molto bene una
regione fisica: delimitano cioè
l’areadellaregionefisicaitaliana.
> A pag. 32. De Crescenzo a pag. 33
> Segue a pag. 46
Il retroscena
Il record di richieste d’asilo spaventa Vienna
Marco Conti
N
essunareazioneufficiale,mal’attenzione del governo sull’opera ”ingegnieristica”austriacaèmassimaenoncer-
toperlanazionalitàdicolorocheintendono stendere fili spinati, ma perché solo tre
giorni fa il governo di Vienna aveva spedito a Roma il suo ministro dell’Interno.
> Segue a pag. 7
Il giallo La vittima un pasticcere incensurato di 35 anni: la pista passionale
Ucciso per una donna sulla strada della scuola
Giuseppe Crimaldi
D
elitto all’alba in via Casanova, zona Stazione Centrale,
apochipassidaunascuola.LavittimaèGiuseppeMatino, incensurato 35enne sposato e con due figli: ucciso da
nterviste del Mattino «Chiudere i punti nascita a rischio»
Ma dopo l’atomica la guerra non può essere neanche l’ultima scelta
Lorenzin: De Luca nomini subito i manager Obama e Hiroshima, non servono le scuse
Maria Pirro
Aldo Masullo
«S
embra dunque che nella
visitainGiappone,ilpresidentedegliStati UnitiObama non chiederà scusa, come pur s’era in qualche momentoventilato,per lebombe atomiche su Hiroshima e
Nagasaky.Questaa mesembra una decisione seria. In
questi ultimi rilassati tempi
sempre più è dilagato l’uso
di chiedere scusa. Nella vita
privata e nella vita degli Stati,in qualsiasimodo si offenda la vita degli esseri umani,
poi si chiede scusa. A me
sembra un andazzo insopportabile.
tiamo per avviare una
task force con Anac,
l’ente anti-corruzione, e con
i carabinieri del Nas»: è la decisione del del governo contro i furbetti delle Asl, quelli
che operano chiedendo tangenti o che si assentano dal
lavoro. La spiega il ministro
della Salute Beatrice Lorenzin, ieri a Napoli per un tour
negli ospedali cittadini, in
un’intervista a Il Mattino. Il
ministroLorenzinspronaancheilgovernatore DeLucaaffinché«nominisubitoimanager» e chiuda «i punti nascita
a rischio».
>A pag. 9
> Mautone e Scarlata
alle pagg. 26 e 27
S
+
Il film
Le confessioni
del monaco Servillo
> Segue a pag. 46
> Mascilli Migliorini
a pag. 18
>Cosulich a pag. 19
IL_MATTINO - CITY - 1 - 12/04/16 ----
Time: 12/04/16
01:20
2
Primo piano
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Paolo Cacace
Diodato Pirone
ROMA. «Si deve votare: ogni cittadino
è libero di farlo nel modo che ritiene
giusto. Ma credo si debba partecipare al voto: significa essere pienamente cittadini». Ha il pregio di essere
chiara la posizione espressa ieri dal
presidente della Corte Costituzionale,PaoloGrossi,sulreferendumrelativoalletrivelleinprogrammadomenica 17 aprile.
NelleparolediGrossiilpianopolitico resta sullo sfondo e lo stesso presidente della Consulta specifica che:
«Su come votare è bene mantenere
un assoluto silenzio o sarebbe un’interferenza. Ciascuno è libero». Ma le
sue parole sul referendum, pronunciate a sei giorni dal voto e dopo la
decisionedinonrecarsialleurnepresa dal premier e segretario del Pd
Matteo Renzi, danno il via libera a
una ridda di reazioni.
Nella minoranza Pd, da D’Attorre
a Speranza fino a Gotor, che accusa
Renzidi«sbagliareduevolte»,lasortitadi Grossiraccoglieconsensi einviti
a riflettere. «Un raggio di sole per la
democrazia», sintetizzano i Verdi.
Ma le dichiarazioni più forti arrivano
da Beppe Grillo, che torna a chiamare in causa il Capo dello Stato, Sergio
Mattarella,exgiudicedellaConsulta,
chiedendogli di
«prendere posizione: sull’enerMattarella
gia - sottolinea il
Il capo
leader Cinquedello Stato
stelle-èunaquestione di civiltà».
domenica
Niente più
si recherà
dubbi, invece,
alle urne
per il ministro
come tutti i
dell’Ambiente
predecessori GianLucaGalletti: «Al referendum andrò a votareevoterò”no”.Hosempreritenuto tutte pienamente legittime le posizioni, compresa quella di chi sceglierà l’astensione puntando al mancato
raggiungimento del quorum».
Già,machefaràMattarelladomenica prossima? È stata soltanto una
circostanza casuale che la sortita del
presidente della Corte Costituzionalesull’opportunitàdivotarealprossimo referendum «no triv» (in risposta
alladomandadiuncronista)siaavvenuta subito dopo la presentazione
della relazione annuale dell’attività
della Consulta cui era presente anche il presidente. Insomma: nessuna
esternazione concordata. Sul Colle
nessuna conferma ufficiale sulle intenzionidiMattarellaversoilreferendum e si evitano commenti per non
alimentare polemiche. Ma va detto
che l’interrogativo nella sostanza è
abbastanza superfluo in quanto la rispostaèpressochéscontata.Tuttolascia presumere che Mattarella, per il
suo ruolo istituzionale, andrà a votare così come - ricordano alcune fonti
quirinalizie - hanno sempre votato i
suoi predecessori nelle consultazioni referendarie. D’altra parte, sarebbesingolareseilcapodelloStatorompessequestatradizioneeannunciasse la propria non partecipazione al
voto. Non bisogna tornare molto indietro nel tempo per ricordare, ad
esempio,ilprecedentediGiorgioNapolitano che votò al referendum popolare del 12-13 giugno 2011 (quello
contro la privatizzazione dell’acqua)
commentando così la sua partecipazione: «Sono un elettore che fa sempre il proprio dovere».
Garanti
Il presidente
della
Repubblica
Sergio
Mattarella e il
presidente
della Corte
Costituzionale
Paolo
Grossi, al
termine della
riunione
straordinaria
convocata per
la relazione
sugli indirizzi
della
giurisprudenza
della Corte
costituzionale
La consultazione
«Referendum, si deve votare»
Grossi scuote gli astensionisti
Il presidente della Corte costituzionale: si è cittadini quando si partecipa
Dunque:andareavotareperMattarella è in larga misura un gesto obbligato. Che di fatto porrà su posizionidifferentiilcapodelloStatoeilpremier Renzi che opta per l’astensione.
Ma sul Colle - occorre ripeterlo - si
vogliono evitare contrapposizioni
strumentali di carattere politico. Naturalmente,sesonoevidentileragioni per cui Mattarella dovrà seguire la
prassi dei suoi predecessori è altrettanto chiaro che dal Colle non verrà
alcunaindicazionedimeritosulprossimo voto. E quindi sono destinate,
ancora una volta, ad essere rinviate
almittentelepressionidiBeppeGrillo. I grillini insistono anche nel chiedere udienza al capo dello Stato per
indurloarinviare il voto sulleriforme
poiché la prossima settimana si discuteràlamozionedisfiduciaalSenato. Ma al Colle pare ancora una volta
valere il principio secondo cui quandoilParlamentoparla,ilQuirinaletace. Dunque, per l’udienza, sempre
che ci sarà, bisognerà aspettare.
Il vademecum
Referendum trivelle
QUANDO
Domenica 17
ORARI
Dalle 7 alle 23
IL QUESITO TECNICO
Comuni al voto
8.000
DOCUMENTI
Carta d’identità
Tessera elettorale
Sezioni elettorali
61.563
GLI ELETTORI
GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO
Voto per corrispondenza
Abrogazione dell’articolo 6, comma 17,
terzo periodo, del decreto legislativo 3
aprile 2006, n.152 (Norme in materia
ambientale)
SE VINCE IL SÌ
TOTALE
TOTALE
46.887.562
3.898.778
Una volta terminate
le concessioni sui giacimenti, questi non
potranno più essere sfruttati
SE VINCE IL NO
Le estrazioni continueranno fino a quando
gli idrocarburi non saranno esauriti
Maschi
Femmine
Maschi
Femmine
22.543.594
24.343.968
2.029.303
1.869.475
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Il barometro Ue: «Gli italiani non si fidano dei magistrati»
Il rapporto
Misurata per la prima volta
la percezione dell’indipendenza
in coda Bulgaria e Slovacchia
ROMA. Gli italiani non si fidano dei
magistrati. E la giustizia italiana resta tra le più lente in Europa, anche
se ci sono miglioramenti e Bruxelles
apprezza gli sforzi che sta mettendo
incampoilgovernopervoltarepagina.
È l’ultima conferma arrivata dalloscoreboardUedellagiustizia,latabella-indicatore messa a punto dallaCommissioneeuropeapervalutare la performance dei sistemi giudiziari dei 28 e utilizzata anche per il
semestreeuropeosuriformeesquilibri.
Quest’anno, per la prima volte, vi
è stata inserita la percezione dell’in-
dipendenza dei giudici da parte dei
cittadini, valutata in base a un’indagine dell’Eurobarometro. A essere
più scettici in Europa degli italiani
sull’operato della magistratura, solo
bulgari e slovacchi: la percezione da
parte dei cittadini dell’indipendenza delle toghe per il 61% è abbastanza o molto negativa, e sale addirittura al 70% per le imprese.
Tra le ragioni addotte, pressioni
da parte del governo o di politici
(69%),pressioniprovenientidainteressi economici o di parte (65%),
uno status dei giudici che non ne tutelal’indipendenza(48%).Unasituazione che la stessa commissaria Ue
allagiustiziaVeraJourovahariconosciuto posizionare l’Italia come
«una tra le più basse in Europa», ma
allostessotempoconsiderandolacome un retaggio degli anni scorsi. Segnati dai conflitti tra l’ex premier Silvio Berlusconi e le toghe e non solo.
«Sono consapevole del fatto che
Orlando
«Si certificano
i miglioramenti
sui tempi
realizzati
nel 2014 e 2015
dal nostro
governo»
Ministro Il titolare dell Giustizia
Andrea Orlando
la persistenza di una percezione negativadell’indipendenzadellamagistratura è eredità dei tempi e dei governi passati», ha detto Jourova,
mentre «apprezzo molto gli sforzi
dell’attuale governo», ha sottolineato. E il Guardasigilli Andrea Orlando,conuntweet, hasottolineatoche
lo scoreboard Ue «certifica la bontà
del primo anno di governo in materia di giustizia, 2014, miglioramenti
ulteriori e più evidenti a fine 2015».
Secondo l’analisi, «ci sono alcuni
segnidimiglioramento»nellagiustizia italiana, in particolare «nell’efficienza del sistema giudiziario» dove
«il numero di cause pendenti civili
sta diminuendo in maniera costante». Sebbene queste restino nel loro
complesso le terze più numerose tra
i Paesi Ue per cui le cifre sono disponibili, queste sono comunque in calo passando dalle 8,1 in primo grado
per 100 abitanti del 2010 alle 7,4 del
2014.
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Stesso discorso per i tempi. «Il
tempo necessario a risolvere le cause civili è diminuito dal 2014» ma,
sottolinea la commissaria, «rimane
uno dei più lunghi tra gli Stati membri». Penultimi dietro Malta, il trend
si è però invertito con 532 giorni in
meda in prima istanza del 2014 contro i 590 del 2012. «Ho contatti molto
intensi con il ministro della giustizia
Orlando», ha assicurato la commissariaJourova,«esoquantosiadeterminatonelrealizzareleriformenonchè nel conseguire buoni risultati
nel funzionamento del sistema giudiziario, oltre che a migliorarne la
percezione da parte dei cittadini e
delle imprese».
«Gli apprezzamenti del commissarioJourovà,eilriconoscimentodeglisforzidell’Italiapermigliorarel’efficienzadelsistemagiudiziario»,sottolinea Donatella Ferranti, «devono
essere stimolo per portare a termine
entro i prossimi mesi le tre fondamentali riforme strutturali sul processo penale e civile e sulla prescrizione già licenziate dalla Camera».
b.l.
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Primo piano
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Il voto è un dovere?
«Ma il senso del quorum
è la libertà di astenersi»
De Giovanni: è pur sempre una scelta politica
Biagio de Giovanni
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
In sede di referendum la costituzione prevede la sua validità solo nel caso che esso
raggiunga il quorum richiesto, un tratto
del tutto specifico del voto referendario,
evidentemente inesistente per il voto politico, valido qualunque percentuale di
elettori faccia il proprio «dovere civico».
Che cosa indica il quorum al referendum? Una cosa assai semplice: che
all’astensione si può dare il significato
politico di una scelta. Per esser chiaro: se
ritengo che il quesito sia formulato in modo equivoco, se penso, a ragione o a torto, che il raggiungimento del quorum sia
dannoso per le politiche dell’Italia, e
quindi non vado a votare, esercito il mio
«dovere civico» proprio non votando,
contribuendo al fallimento del referendum stesso. Prioritaria mi pare la questione del quorum, indicativo di una situazione propria della consultazione referendaria. Perché votare se considero poco chiare o sbagliate le alternative proposte? Ancora di più: perché votare se penso che il
mancato raggiungimento del quorum impedirà proprio che il risultato sia valido,
considerando positivamente la regolamentazione in atto di una certa materia?
Non posso influenzare così la scelta che
considero giusta? L’astensione non acquista un pieno significato politico? Posso anche sbagliare in questo giudizio, ma
l’errore in questo caso fa
parte della fisionomia
delle mie libere scelte. InIl testo
somma, ammettiamo puIl «dovere
re che si debba applicare
civico»
il concetto di «dovere cinella Carta vico» al referendum. Questo dovere lo posso eserciè il voto
tare anche non votando,
legato
ovvero contribuendo ad
ai rapporti
evitare che si raggiunga
il quorum; metto in atto
politici
passivamente, per dir così, una mia libera valutazione politica.
Ma c’è qualcosa di ancor più profondo, e provo ad esprimerlo così: il referendum ha per premessa che un determinato numero di cittadini (500.000) o di consigli regionali (cinque) metta in movimento la procedura necessaria. Si tratta
di una procedura specifica, attiva, che si
colloca all’interno di una corrente di opinione, e bene è senza alcun dubbio che la
costituzione dia voce a istanze partecipative di questo tipo, le quali interrompono
il circuito spesso bloccato della democrazia puramente rappresentativa. Ma io ho
bene il diritto di disinteressarmi del quesito proposto. Di essere del tutto indifferente rispetto a esso. Manco a un dovere?
O esercito il mio diritto di libertà? La domanda mi pare francamente retorica.
Infine voglio aggiungere una riflessione forse un po’ eterodossa e di sicuro più
discutibile.
Nel voto politico certamente la situazione è diversa, e ben si comprende la
ragione della formula usata dalla costituzione: «dovere civico». Qui certo conta la
carta di identità di un cittadino, ma il tema va visto anche in relazione alla particolare difficoltà che attraversa la democrazia rappresentativa, e perfino il
non-voto qui può incominciare ad avere
un significato politico. Provo a spiegarmi: se come cittadino interessato alla politica e a contribuire a determinare le politiche dell’Italia, avverto che il mio voto,
ormai atomizzato e isolato da tutto, privato di ogni contesto collettivo, di ogni elaborazione di idee, diventa l’isolato esercizio per l’elezione di un Parlamento che
non è più il vero luogo delle decisioni,
l’astensione può incominciare a costituire una corrente di opinione tutt’altro che
indifferente alle sorti del paese e alle forme della sua rappresentanza. Diventa
una astensione critica, quasi un avvertimento alle classi politiche. Non insisto
su un tema delicato e su una tesi cui io
stesso avrei molte cose da obiettare, ma
ho voluto concludere con questa annotazione per una ragione che mi pare seria:
lo stato della democrazia rappresentativa è deplorevole, la politica attraversa un
fase di distacco dalla società e si va collocando in una sua posizione di astratta
autonomia. Attenzione a ciò che può accadere.
Ora questa osservazione mi permette
di tornare con altro spirito sul tema referendario. Ben vengano i referendum (ne
sa qualcosa l’Italia pannelliana dei diritti
civili, ed è questa l’occasione per inviare
un saluto affettuoso e riconoscente a Marco Pannella), stimolano una partecipazione attiva che può far da antidoto alla
neutralizzazione di una rappresentanza
anodina. Ma la sua validità politica sta
proprio nella libertà che lascia, settori di
opinione che si attivizzano e settori che
possono restar lontani per le ragioni indicate prima. Insomma, in epoca di crisi,
ben vengano i referendum, ma ben venga anche la libertà di regolarsi rispetto a
essi.
Il precedente
Nel 2011
alle urne
il 57%
Il 12 e 13 giugno del
2011 il quorum fu
raggiunto per tutti i
quattro referendum
sui quali furono
chiamati a votare
gli italiani. Il 57%
degli aventi diritto
al voto si recò alle
urne rendendo
valida la
consultazione. I sì
prevalsero, con la
netta vittoria di chi
era contro il
nucleare e in favore
dell’acqua
pubblica. Stavolta
però si vota in una
sola giornata:
domenica 17 aprile.
3
Perché si vota?
«Se vince il sì ci sarà
lo stop agli investimenti»
Clò: in 150 anni mai incidenti nei mari italiani
AlbertoClò
SEGUEDALLA PRIMAPAGINA
Rischi mai verificatisi nei 150 anni di gloriosa storia degli idrocarburi in Italia, con 200
milioni di tonnellate di petrolio e circa 770
miliardi di metri cubi di metano estratti!.
Quanto al merito del quesito è sintetizzabile
nella possibilità o meno che la durata delle
concessioni e delle piattaforme produttive
già in essere entro le 12 miglia marine (circa
22kilometri)possaessereprolungata«perla
duratadivitautiledelgiacimento,nelrispetto deglistandard disicurezza edi salvaguardia ambientale». Questo il quesito. Non altro. Quindi nesssuna nuova trivellazione,
ma solo la possibilità o meno di estrarre le
risorseancoravalorizzabili.
Quali le conseguenze? Quella certa se i
No-Trivdovesserovincereèlarinunciaatali
risorse, con una perdita secca per il nostro
paese,lanostraeconomia,lanostrasicurezza energetica. Diversamente da quanto falsamente sostenuto dai No-Triv produrre
nonèinfatticontrolosviluppodellerinnovabili – siamo tra i primi al mondo, anche se
con sussidi di 13 miliardi euro l’anno a vantaggio di pochi fortunati – ma è alternativo
alle importazioni da paesi spesso ad elevato
rischiopolitico.Insostanzasipreferisceversar loro immani risorse piuttosto che destinarleallacrescita interna.
Mavièunaltropeggiorrischio:cheleimpresespecieestererinuncinoailoroprogetti
diinvestimento.Quelcheèinlargaparteavvenutoconlacancellazionedi10miliardieuro dei 16 programmati. Quasi tutti, si badi
bene, nelle aree del Mezzogiorno. Un duro
colpo agli investimenti, alle economie locali, al nostro lavoro, ad un’industria già in comaconmolteimpresechestannolicenziando. Un sì al referendum ne decreterebbe la
definitiva scomparsa. È questa la vera posta
in gioco: nell’indifferenza generale e nell’irresponsabilità dei politici che dovrebbe
guardare agli interessi del Paese e dei loro
territorienonaiproprimiseridividendielettorali.
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Il quesito referendario
Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo,
del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, «Norme in materia ambientale», come sostituito dal comma 239 dell’art. 1
della legge 28 dicembre 2015, n. 208 «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)», limitatamente alle seguenti parole: «per
la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale»?
Cosa vuol dire
Volete che, quando scadranno le concessioni,
vengano fermati i giacimenti in attività entro le 12
miglia (dove le nuove
estrazioni sono vietate) anche se c’è ancora gas o
petrolio?
Energia
Non è vero
che
le trivelle
sono
alternative
alle fonti
rinnovabili
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Primo piano
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Il dibattito
Riforme, Renzi:
«Mi gioco tutto
se perdo, lascio»
Il premier lancia la sfida del referendum
Voto finale, l’opposizione abbandona l’aula
sottolinea Renzi. Ci sono state
173 sedute, oltre 5.000 votazioni,
È il passaggio finale e il premier 4.776 interventi. «Altro che riforcarica l’evento di un significato maaffrettata».Esonostatipresenstorico. «È un passaggio straordi- tati oltre 80 milioni di emendanario,seneparleràalungo.Lodi- menti «con l’unico obiettivo di
co con il cuore in mano». La lun- evitare la discussione». Renzi ha
gamarciadelleriformecostituzio- poi difeso le scelte contenute nel
nali, cominciata con il Patto del provvedimento.«DiconochelegNazareno e proseguita dalla sola ge elettorale e riforma consegnamaggioranza,èaunpassodaltra- no le istituzioni a una sola forza
guardo. In settimana ci sarà il se- politica. Ma la realtà è diversa. La
sto voto parlamentare, infine sa- riforma non mette in discussione
rannoicittadiniaesprimerel’ulti- tutte le maggioranze qualificate
ma parola. Sarà il referendum, che restano o vengono rafforzate,
per Renzi, il vero esame, il confi- come quella per eleggere il presine tra passato e futuro. «Mi gioco dente della Repubblica», dice il
tutto», ammette il premier. Con premier ricordando che ci saranquale percentuale non conta, è no governiin grado di durarecinque anni e che una «deun dettaglio. «Basta vinmocrazia che non decicere», insiste, ricordande è l’anticamera della
do che nel 2001 al refe- L’accusa
dittatura», prosegue cirendum costituzionale
tando Piero Calamanproposto dall’allora go- Forza Italia
drei.Anzi,fanotareilpreverno di centrosinistra Lega, Sel
mier,lariformasemplifil’affluenza alle urne fu e M5S:
ca il procedimento legidel 34 per cento. «La na- «Usciamo
slativo, ferma «l’abuso
scita di questo governo della decretazione d’urspiega Renzi - era subor- perché
genza cui neanche noi
dinataaunaseriedirifor- non ci ha
possiamodichiararciimme. Senza il consenso ascoltato»
muni», non tocca «il sipopolarenetrarròleconstema dei pesi e dei conseguenze».
Il referendum sarà la madre di trappesi», elimina inoltre il bicatutte le battaglie e ieri gli schiera- meralismo perfetto «che era conmentiincamposisonosubitode- siderato da tutte le forze politiche
lineati. Tutte le opposizioni han- un tabù da abbattere», definisce
no lasciato l’aula quando il pre- «unnuovo Senato che nonè più il
mierhapresolaparola.ForzaIta- doppione della Camera e ciò ne
lia,Lega,M5s,Selaccusanoilpre- garantisce la dignità». Certo, «vi
mierdinonaverpartecipatoaldi- sonodeipuntichedovrannoessebattito e non aver ascoltato gli in- re chiariti. Qualsiasi riforma conterventi delle minoranze. «Renzi tiene dei margini di incertezza
noncihaascoltato,noinonascol- per definizione. Ma questa riforteremo lui», spiega Arturo Scotto marendepiùchiaroepiùsempli(Sel). Il M5s, inoltre, aveva chie- ce il nostro Paese». Infine, cita
sto (invano) che il voto finale slit- Giuseppe Dossetti per rispondetasse a dopo il voto delle mozioni re a chi lo accusa di stravolgere la
di sfiducia al governo presentate Costituzione. «In una relazione
dalle opposizioni per la vicenda del 1951 già parlava della crisi del
delle trivelle. Dunque, in un’aula sistema costituzionale, tre anni
semi-desertaeconlasolamaggio- dopo l’approvazione». L’ultimo
ranzapresente,Renzi siè limitato pensieroèancoraperl’opposizioa dirsi dispiaciuto per l’assenza ne.«Sipuòessered’accordoomedelleopposizioni,senzaperòlesi- no - dice il presidente del consinare una frecciatina a Forza Ita- glio - ma oggi vince la democralia, che aveva condiviso con il Pd zia e non chi scappa dall’aula».
Nonècertocheilvialiberadelil percorso iniziale delle riforme
ma«perpoivenirmenoallaparo- la Camera arriverà già oggi visto
la data perchè il Parlamento ha che per le dichiarazioni di voto fieletto presidente della Repubbli- nalinonèprevistoilcontingentaca Mattarella contro i desiderata mento dei tempi e le opposizioni
potrebbero iscriversi in massa a
del leader di quel partito».
La rottura del Patto Nazareno parlare per far slittare il voto di un
non ha fermato il percorso. «Si è giorno.
lavorato in modo significativo»,
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Paolo Mainiero
Intervento
Il presidente del consiglio
Matteo Renzi
ieri alla Camera
per l’intervento
conclusivo sulle riforme
costituzionali: il voto
finale è previsto
tra domani e giovedì
La polemica
Salvini: «Su Mattarella non mi pento»
«Se qualcuno mi denuncia, non
me ne può fregar di meno».
Matteo Salvini replica così
all’ipotesi di denuncia per
vilipendio e alle critiche per i
pesanti giudizi espressi l’altro ieri
nei confronti di Sergio Mattarella
in tema di immigrazione. Nessun
passo indietro del leader della
Lega Nord, anzi nuove accuse al
capo dello Stato, colpevole - a suo
dire - di «non proteggere le nostre
frontiere dall’invasione di
clandestini e di schifezze,
facendo intendere che da noi può
entrare di tutto: persone e merci
schifezza». «Non mi riconosco in
questo Presidente della
Repubblica e non mi pento di
quello che ho detto. Macché
frontiere aperte! In tutto il mondo
si controllano e difendono le
proprie frontiere», rincara la dose.
Parole che alimentano
rinfocolano le polemiche. Matteo
Renzi, intervenendo al Vinitaly, le
definisce «qualcosa di veramente
meschino». «Il presidente della
Repubblica - aggiunge il premier rappresenta tutti gli italiani e
cogliere ogni occasione per fare
polemica ci differenzia dagli altri».
«Salvini è alla disperazione. È lui
che vende la sua dignità di politico
nel momento in cui offende il
Capo dello Stato Mattarella.
Le sue aggressioni verbali sono
inaccettabili e vergognose»,
aggiunge il segretario nazionale
Udc Lorenzo Cesa.
IL_MATTINO - NAZIONALE - 4 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
23:28
Primo piano
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
5
Il retroscena
«Troppi nemici», Matteo si sente accerchiato
Dalle trivelle alle inchieste, governo nel mirino. Ma Palazzo Chigi nega complotti
Alberto Gentili
ROMA. Matteo Renzi non è tipo da battere
in ritirata. Così alla Camera rilancia il
guanto di sfida: il referendum di ottobre
sulla riforma costituzionale deciderà il
suo destino e quello del governo. Dentro
o fuori. Vincente o sconfitto. Un vero e
proprio plebiscito: Renzi sì, Renzi no. «E
io combatterò a viso aperto», ha scandito
il premier.
Unrilanciofattoingiornidifficili.Giorni in cui, secondo Renzi, si è saldato «un
disegno organico». Con lo stillicidio delle
intercettazioni dei pm di Potenza «che ci
vogliono far passare come un comitato
d’affari». Con l’Associazione dei magistrati che, scegliendo Piercamillo Davigo, ha alzato la bandiera dello scontro.
Con i sondaggi in picchiata. Con il referendum sulle trivelle che ha acquisito
«un insopportabile valore politico» e le
elezioni amministrative di giugno che rischianoditrasformarsiin unbruttoincubo per il Pd.
Ma chi ha parlato con Renzi racconta,
un po’ sorpreso, di
aver trovato il premier
convinto che non esiIl ministro
stanocomplotti,accerGalletti:
chiamenti o assedi. E
«Il premier
di averlo trovato ottiper nulla
mista sul referendum
di domenica: secondo
allarmato
i dati che circolano,
ma viviamo
l’affluenzanonsuperesituazioni
rà il 50%. Non verrà
anomale»
raggiunto il quorum.
«In molte Regioni, a
parteinPugliaeBasilicata, i numeri sono
confortanti.SoprattuttoalNordquelquesito sulle trivelle non è sentito. Grazie a
Dio...». Già, perché se il referendum passassedopocheRenzihainvitatoall’astensione,perilpremiersarebbeuncolpoduro. E sommato ad una eventuale sconfittadelPdaRoma, Napolie(forse)Milano,
«potrebbe far arrivare Renzi al referendum di ottobre debole e depotenziato»,
sospira, decisamente preoccupato, un
renziano di alto rango.
Nonostante l’ostentato ottimismo del
premier, nel governo la preoccupazione
è palpabile. «Matteo Renzi si mostra per
nulla allarmato», riferisce il ministro
dell’Ambiente Gianluca Galletti, «ma è
evidentecheviviamounasituazioneano-
”
Dell’Orco
Il deputato M5S:
«È assurdo riformare
la Carta visto che non
si sa se il 19 aprile ci
sarà ancora il governo»
”
mala: contro il governo non c’è solo l’opposizione, ma una parte importante del
maggiorepartito,ilPd».«ÈovviocheMatteo ha contro tutti, visto che ha rottamato
e toccato i privilegi di tutte le caste. Dai
sindacati ai giudici, dai grand commis ai
burocrati di ogni rango», aggiunge un
renziano del Giglio magico, «ed è altrettanto evidente che è in atto una saldatura
d’interessiper far arrivare Renzi il più debole possibile al referendum d’autunno.
Oggi è eclatante la presa di posizione di
Grossi, il presidente della Consulta... Ma
cosa fanno poi se riescono a farlo cadere
prima di ottobre? Un governo Salvini-Brunetta-Bersani-D’Alema?».
Paradossi. Segnali del nervosismo che
serpeggia e finisce per contagiare lo stesso Renzi. Tant’è, che il premier parla
dell’inchiesta Tempa Rossa e delle intercettazioni un istante dopo aver discusso
Dibattio
L’aula della Camera
semi-deserta durante
l’intervento di Renzi
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Festini a bordo e spese folli, il dossier contro De Giorgi
L’inchiesta
Brunetta
Cambiano la Carta anche
se non sono legittimati
il governo tira dritto
come se in Basilicata
non fosse accaduto niente
in Aula della «grande riforma»: «Voglio
dareungrandeabbraccioaGrazianoDelrio, una delle persone più specchiate che
ci siano. Chiederne le dimissioni è una
barzelletta da respingere al mittente. Se
chichiedelesuedimissioniavesseundecimo della sua moralità sarebbe molto
meglio».
Comesarebbemegliosefinisselostillicidio di intercettazioni. Ma vista la situazione,valutatalanecessitàdinoninasprireinquestafase loscontroconimagistrati, domenica Renzi ha assicurato che lui
le intercettazioni non le tocca. Vale a dire: «Non metto il bavaglio alla stampa e
non nego ai pm un indispensabile strumento d’indagine». Però i giudici si autoregolino. Facciano come i procuratori di
Roma, Napoli e Torino: secretino o distruggano i colloqui senza rilevanza penale e non utili ai fini delle inchieste.
I lavori
Nel mirino
42 milioni
per alloggi
di lusso
nelle navi
del progetto
Fremm
Un «corvo» nella Marina
accusa l’ammiraglio
già indagato a Potenza
Valentina Errante
Poche pagine, molti documenti e un’immagine plastica che
rimane impressa: quella del capo di
Stato maggiore della Difesa, Giuseppe De Giorgi, all’epoca comandante della Vittorio Veneto, che in una
sosta a New York, avrebbe atteso i
suoi ospiti, trasportati con un elicottero, in sella a un cavallo bianco,
noleggiato a spese della Marina in
occasione del cocktail. È solo una
delle feste patinate organizzate da
De Giorgi che un anonimo, evidentemente interno agli uffici, ha deciso di rivelare alla procura di Potenza, dove il capo di stato maggiore
della Marina risulta già indagato
per associazione a delinquere, a
quella di Roma e alla procura militare. La lettera, supportata dalla documentazione, è stata trasmessa anche al presidente del Consiglio, al
ministro della Difesa e allo stesso
De Giorgi. In primo luogo le modifiche da 42 milioni di euro che, nel
2013, dopo una visita alla fabbrica
di Fincantieri a Muggiano, De Giorgi pretese fossero realizzate all’area
destinata agli ufficiali (quadrati) e
ai camerini di comandante e ammiraglio e per la realizzazione di una
cabina di plancia vista mare destinata al comandante nella nave Bergamini, fregata della classe Fremm
ancora in costruzione. Poi l’affare
nel quale avrebbe avuto un ruolo
ROMA.
”
Rosato
Chiedere uno stop
è del tutto pretestuoso:
siamo alla sesta lettura
ed è ora che la riforma
arrivi fino in fondo
Festa
Sulla Vittorio
Veneto
accolse
gli ospiti
in sella
a un cavallo
bianco
anche Valter Pastena: il contratto
da 30 milioni con una società praticamente inesistente che, secondo
l’attuale capo di Stato maggiore,
avrebbe dovuto costruire un’imbarcazione super veloce di 32 metri.
«Famosi - si legge nel documento - sono stati i festini da lui organizzati da comandante a bordo della
nave Vittorio Veneto in navigazione, con tanto di trasferimento, a
mezzo elicottero, di signorine allegre e compiacenti. O di quella volta, sempre da comandante della nave Vittorio Veneto in sosta a New
York, che accolse gli invitati a un
cocktail a bordo, in sella a un cavallo bianco». Il documento racconta
di abusi subiti da ufficiali che si opponevano agli ordini, trasferiti e rimossi dagli incarichi. Ma anche della promozione di quanti testimoniarono a suo favore quando esplose la
bufera «mandorle e champagne».
L’ordine di servizio firmato nel settembre 2012 diffuso sulla nave Mimbelli di stanza a Taranto recitava:
«Ogni mattina, in particolar modo
quando il Signor Cinc (comandante in capo della squadra navale italiana, De Giorgi ndr) è in base Navale a Taranto, l’ufficiale in comando
di ispezione dovrà accertarsi della
effettiva presenza in quadrato Ufficiali di una idonea bottiglia di spumante/champagne tenuta in fresco
in riposto Ufficiali, nonché biscotti
al burro e mandorle da tostare al
momento a cura del cuoco di servizio addetto al Quadrato Ufficiali/quadrati Unificati».
Si legge nel documento che accusa De Giorgi di abuso di potere e di
nepotismo nei confronti degli ufficiali non compiacenti: «Tutti sapevano - scrive l’anonimo - e tutti per
Abusi
La denuncia:
trasferimenti
e rimozioni
per chi
si opponeva
agli ordini
del capo
paura delle sue vendette tacevano
circa l’uso improprio che l’ammiraglio, una volta diventato capo delle
forze aeree della Marina, faceva degli elicotteri e soprattutto del velivolo Falcon 20 che lo trasportava continuamente come un taxi (spesso in
allegra compagnia) da una parte
all’altra per l’esaudimento di interessi personali a spese del contribuente».
È il 25 luglio 2013, il direttore protempore degli armamenti navali,
ispettore capo Ernesto Nencioni,
scrive a De Giorgi in merito alle modifiche che ha ordinato. Il capo di
Stato maggiore ha chiesto delle modifiche alle navi del progetto
Fremm: la revisione e il cambio della configurazione di quadrati e mense, l’unificazione degli alloggi di
ammiraglio e comandante e la realizzazione di una «sea cabin comandante in plancia». Opere da 42 milioni di euro. «Fincantieri - scrive
Nencioni - come richiesto dalla signoria vostra ha dato anticipato
l’avvio ai lavori di modifica, ancorché limitatamente ai quadrati e alle
mense, i soli eseguibili nei tempi indicati». L’ammiraglio presenta i
conti, spiega che la revisione di quadrati e mense ammonterà a circa 12
milioni e aggiunge: «Unificazione
degli alloggi di ammiraglio e comandante e realizzazione di sea cabin comandante in plancia: 30 milioni di euro circa, vista l’esigenza
di approfondimento per la complessità e invasività degli interventi».
Nencioni, che alla fine di questa vicenda avrebbe finito per dimettersi, aggiungeva che i soldi non fossero sufficienti, ma alla fine sarà lo
stesso ispettore a far passare il progetto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL_MATTINO - NAZIONALE - 5 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
23:28
Primo piano
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
La Cei accusa:
«È un’offesa
alla solidarietà»
Bulgaria
Il premier Borissov ha inviato
altri 300 militari alla frontiera
per fermare l’ondata di clandestini
Turchia
Record di profughi siriani
nelle province e nei 10 campi:
si parla di 2 milioni di migranti
L’annuncio austriaco
dell’avvio della
costruzione di una
barriera ai confini del
Brennero «è un’altra
grave ferita a
Schengen, alla Ue, alla
solidarietà europea. È
un’altra risposta
sbagliata al
drammatico problema
dei richiedenti asilo e
dei rifugiati, una
decisione che
contraddice il
messaggio forte che tra
pochi giorni il Papa darà
dall’isola di Lesbo». Lo
sottolinea monsignor
Giancarlo Perego,
direttore generale della
Fondazione Migrantes
della Cei. A poche ore
dall’annuncio austriaco
dei lavori della barriera
sul Brennero, Papa
Francesco chiede di
«rimuovere i muri», non
solo quelli in senso
«figurato» ma anche
quelli della «triste
realtà».
stano i lavori per una barriera di 250
metri, che comprenderà l’autostradaelastatale,perimpedireilpassaggio dei migranti dall’Italia. Scelte
che vengono lette come una mossa
prelettorale: il prossimo 24 aprile i
cittadinisarannochiamatiascegliere il presidente della Repubblica e la
destra avanza nei sondaggi. E così
sebbene il Viminale abbia ricevuto
rassicurazioni, venerdì scorso il ministro Angelino Alfano ha incontrato la sua omologa austriaca, il sottosegretarioprecisa:«Abbiamoinsistitochel’arearestasseaperta,mal’Austria-haaggiunto-haelezionipoliticheimportantialleporte.Ladecisione - dice il sottosegretario - avrebbe
anche ricadute dal punto di vista
umano,potrebbeimplicaresituazioni come quelle che vediamo purtroppo in Grecia». E questo è il rischio più grande, anche per l’Austria, che teme gli arrivi annunciati
con la bella stagione e ha scelto di
trasformare il«management di confine» al valico italo-austriaco con
controlli serrati e
una vera e propria barriera. A
farcrescerelapre- Il governo
occupazione è il Manzione
fronte aperto tra
Grecia e Turchia cita Tsipras:
e il mancato ri- «La Grecia
spettodegliaccor- magazzino
di Ue. Il rischio è di anime
chelarottabalcanica, con il bloc- che puntano
co dei migranti al verso l’Italia»
confine greco,
possa interrompersi e che si apra il fronte italiano.
Perché intanto gli sbarchi sulle nostre coste continuano a crescere. In
Italia, dal 1 gennaio all’11 aprile, sono arrivate 19.932 persone contro le
12.267 dello stesso periodo dello
scorso anno. In testa pakistani, afghani, marocchini e algerini, nazionalitàesclusedallarelocation.Unaltrro piano Ue risultato fallimentare:
delle 40mila persone che l’Italia
avrebbe dovuto ridistribuire sul territorio europeo, finora, sono effettivamente avvenuti 503 trasferimenti
soltanto. L’Italia è di nuovo la meta
principaledeglisbarchi.Eccol’effetto collaterale dell’accordo tra Europa e Turchia». Lo dice Christopher
Hein,consiglierestrategicodelConsiglio italiano rifugiati: «La chiusura
dellarottabalcanicapotrebbefarimpennare gli arrivi dal Mediterraneo
centrale. Un dramma per l’Italia».
Commentando i dati del Viminale
(al 7 aprile sono 19.673 i migranti
sbarcati), Hein evidenzia che «il
trend è in crescita. Siamo già al 53%
diarriviinpiùrispettoallostessoperiodo dell’anno scorso. Le partenze
sonosoprattutto dallaLibia, ma crescono anche quelle dall’Egitto con
moltiminoriimbarcatiegrandipericoli per la vita dei profughi».
L’emergenza
Ma è l’allarme sbarchi
a preoccupare di più
Il Viminale: aumentati del 50% nel 2016
Valentina Errante
ROMA. La vera preoccupazione non
èlacostruzionedelmuro,annunciatodall’Austriaconitonipropagandistici della vigilia, quando una consultazioneelettoraleimportanteèalle porte. A suscitare allarme, in Italia, è piuttosto l’aumento degli sbarchi, cresciuti del 50 per cento rispetto allo scorso anno, e, soprattutto, la
questione aperta tra Turchia e Grecia, con la contestuale chiusura della rotta balcanica E la grande fuga di
disperati che tentato l’ingresso in
Macedonia.
Lodicechiaramenteilsottosegretario Domenico Manzione perché,
sepurenonc’èstatounospostamento dalla rotta balcanica e non si registra una grande presenza di siriani
tra gli arrivi in Italia, a far temere è il
rischio delineato da Tsipras: che la
Germania
È emergenza minori: sono
più di 5mila quelli scomparsi
nel corso dell’ultimo anno
Grecia «possa diventare un grande
contenitore di anime» e Manzione
aggiunge:«Quellagrandemareapotrebbe trovare sbocco da noi».
Il muro al confine con l’Austria
diventa una proccupazione in prospettiva, un segnale dell’euroscetticismocheminacciaSchengen.Lareplica formale del Viminale non tarda.E’sempreManzioneapuntualizzare:icontrollialBrenneroavrebbero«implicazionieconomichetutt’altro che trascurabili, ma l’Austria ha
elezioni politiche importanti alle
porte». L’annuncio capo della poliziatirolesevienesmorzatodalleprecisazioni del presidente Heinz Fischer, «europeista convinto», che in
serata si è affrettato a precisare come «i provvedimenti al Brennero
non prevedano un muro oppure filo
spinato».Lerassicurazioniriguardano l’impatto di persone e merci. Re-
7
I protagonisti
Il capo della Polizia
a Vienna con Alfano
In basso, il
sottosegretario Gozi
in un campo
profughi di Atene
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il voltafaccia di Vienna accresce i timori di Roma
Sicilia
Si moltiplicano le operazioni
di soccorso nel Canale: in due
giorni salvate 1800 persone
Il retroscena
Lo scontro interno al governo
austriaco avrebbe favorito
il ricorso alla «linea dura»
Marco Conti
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
Francia
Al porto di Calais massiccia
presenza di forze dell’ordine
per impedire l’assalto alle navi
In quella occasione Johanna Mikl-Leitner e Angelino Alfano avevano convenuto che i controlli sarebbero avvenuti nel pieno rispetto delle decisioni comunitarie
«con l’obiettivo strategico di garantire la fluidità di passaggio al
Brennero e di salvaguardare la libera circolazione prevista da
Schengen».
Ciò che è accaduto ieri, con
l’annuncio della costruzione di
unabarriera di250metrichebloccaautostrada e statale,si mette invece in piedi un’opera che ripete
ciò che Slovenia e Ungheria hanno già fatto e rischia di scatenare
tensioni ai valichi. Da Washington, dove è arrivato nella serata di
ieri,ilministrodell’Internohapreferito informarsi subito su quanto
accaduto e le parole del presidente austriaco Heinz Fischer lo hanno tranquillizzato sino ad un certo
punto.
Lareazionedell’Italiavieneaffidata a Sandro Gozi: «La costruzione della barriera a Brennero è un
grave errore che viola le regole europee. Vienna- aggiungeGozi - riconsideri questa decisione che
contravviene allo spirito e alla lettera degli accordi europei oltre
che all’amicizia che lega Italia e
Austria». Come dire che non erano questi gli impegni presi dal governo austriaco sia con Roma che
con Bruxelles.
L’avvicinarsi delle elezioni in
Austria e l’inasprirsi della campagna elettorale non aiuta. Anche
perchè i candidati dei due partiti
storici austriaci, l’Spö (socialisti) e
l’Övp (popolari), sinora egemoni
nel Paese al punto da essersi sempre alternati alla presidenza della
Repubblica, rischiano di non andare nemmeno al ballottaggio.
Ciò non toglie però che il muro
rischiadifrenareedaggravareicosti di trasporto delle merci oltre ad
innescare tensioni visto il previsto
arrivo al Brennero di manifestanti. D’altra parte l’ipotesi di una
chiusura del Brennero girava da
moltimesieafinefebbraioerastatolostessoMatteoRenziasostenere che si trattava di un’idea «assolutamente sbagliata nella sostanza e anche nel valore simbolico»
”
Il sottosegretario Gozi
Sono stati violati spirito e lettera
degli accordi tra i partner europei
perché «colpisce al cuore anche
l’idea stessa di integrazione in Europa».
Malgradoilsusseguirsidiconsigli europei l’Austria rimane il paese con il più alto numero di richieste d’asilo in rapporto agli abitanti. Vienna stima in 300 mila il numerodeimigranticheattraverso il
Mediterraneo raggiungeranno
l’Italia dopo la chiusura della rotta
balcanica e teme che buona parte
di essi possa passare per l’Austria
vistoche la metafinale di moltissimirichiedenti asiloèlaGermania.
Unasituazioneditensione,amplificata come detto dalla campagnaelettorale,alpuntocheieril’altro il ministro della Difesa austriaco Peter Dosozil ha promesso
«controlli serrati al Brennero, ancheconsoldati»e«vistocheiconfini esterni dell’Unione europea
nonvengonoefficientementetutelati, l’Austria a breve farà da sola e
metteràinsicurezzalesuefrontiere».
Ora la questione è destinata ad
interessare nuovamente Bruxelles e il commissario all’immigrazione Dimitris Avramopoulos che
confaticastacercando difarpartire il meccanismo dei rimpatri
mentre in Europa spuntano sempre nuovi muri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL_MATTINO - NAZIONALE - 7 - 12/04/16 ----
Time: 12/04/16
00:27
8
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
IL_MATTINO - NAZIONALE - 8 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
21:23
Martedì 12 aprile 2016
le
Il Mattino
i
nterviste
Primo piano
9
del Mattino
«Corruzione, una task force contro i furbetti delle Asl»
Il ministro Lorenzin: «Dalla sanità passano 111 miliardi all’anno: sprechi e inefficienze penalizzano i cittadini»
MariaPirro
«Sì, l’inchiesta lucana e le dimissioni del
ministro Guidi sono state un momento
traumatico per il governo, inevitabile».
Lo riconosce il ministro Beatrice LorenzinnelviaggiodiritornodaNapoli,anticipatoperarrivareinunParlamentosemivuoto,almomentodelladiscussionesulleriformecostituzionali;fuoridall’aulasi
accendelaprotestadelleopposizioni.«Io
hofiducianellagiustizia,sonosicurache
alla fine del procedimento tutto verrà
chiarito», aggiunge per dire: «Il ministro,
che non è indagato, si è dimesso immediatamente, per motivi di opportunità.
Adesso, dobbiamo riuscire a tenere fermalabarradelleriformeeattuarle,ricucireconpazienzaletantelacerazionichesi
sono prodotte nel paese dopo 7 anni di
crisi economica. Dobbiamo farlo per affrontare le sfide impegnative, che l’Italia
assiemeall’Europadeveaffrontaree,nello stesso tempo, per i tanti territori che
hannoricominciatoapartireechenecessitano di essere accompagnati con fiduciaedeterminazione.
Tuttaviaquestavicendariproponeiltemamairisoltodelrapportotraistituzioni e poteri. Lei, ministro, in che misura
leisitrovaadavereachefareconlelobby?
«Ritengosia nostro dovere ascoltare tutti
i portatori di interesse: le associazioni di
settore,isindacatieleassociazionideicittadini, per poi prendere le decisioni che
riteniamogiuste.Insanitàabbiamofatto,
perprimi,unprotocolloanti-corruzione,
indicando un responsabile in ogni struttura al fine di individuare eventuali conflitti di interesse, che non si verificano
sempre in malafede, ma vanno rimossi,
perchiricoprefunzioniapicali».
Puòbastareafermarelepressionieimbrogli?
«Stiamo per avviare una task force con
Anac,l’enteanti-corruzione,econicarabinieri del Nas per verificare che l’accordosiaeffettivamentevigente,checisiano
leazionienonsolounresponsabiledifacciata. È chiaro che un sistema che vale
111 miliardi all’anno può generare delle
patologiecomepoiriscontriamoneicontrolli,mastiamofacendoungrandelavorodimonitoraggioperbloccarle,evogliamoarrivareaprevenirleinmodosistematico».
Unfilonedell’inchiestalucanaipotizza
ancheildisastroambientale.Comeper
Terra dei fuochi è previsto un monitoraggionazionale?
«L’istitutosuperioredisanitàèstatochiamato,mahapotutoesaminaresoloidati
forniti dalla Regione, e in base a queste
informazioni non abbiamo riscontrato
motividiallerta.Sebisognainveceandareafareuninterventodiretto,dobbiamo
essereinvestitidallaRegioneBasilicata».
Maintantoleiandràavotaredomenica
alrefederumsulletrivelle?
«Ilnonvotoèunasceltapoliticainunreferendum abrogativo, come ministro voto
no».
Su questo tema la maggioranza è spaccata.Enonmenodivisionicisonosulle
amministrative alle porte. Ncd, per
esempio, si presenta con «alleanze variabili».
«Non è stato possibile fare una strategia
nazionale,noncisonostatelecondizioni
politiche, basta vedere cosa è accaduto
con le primarie nel centro sinistra e le lacerazioni variabili nel centro destra. Alle
elezioniamministrativeabbiamoquindi
puntato sui candidati sindaco ,scegliendo quelli che potevano darci l’idea di un
cambiamentoedi una linea politica nella città capace di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini. Noi ci siamopresentaticonleliste“Napolipopolare” e “Roma popolare” perché siamo in
una nuova fase che porterà anche a una
trasformazione di Ncd in un nuovo soggettopoliticochenascedallasocietà».
In principio, a Napoli si era ipotizzata
anche una partecipazione di Ncd alle
primarieconunpropriocandidato.
«Abbiamo detto di no con chiarezza. La
consultazioneèunfattopropriodelpartitodemocratico».
NcdappoggeràlacandidatadelcentrosinistraValeriaValente.
«Esattamente,coninostriamministratorierappresentantilocalicisiamoritrovati in un progetto di condivisione per Napoli».
ConDeLucaqualèl’intesa?IlpresidentedellaRegioneCampaniahadettoche
è pronto a fare la guerra sui temi della
sanità.
«Manoncredoame».
Puòessereunasuaalleata?
«Iononsonoinguerraconnessuno.Piut-
Cantone: «Via
al protocollo
trasparenza»
”
L’allarme tumori in Basilicata
Abbiamo potuto esaminare soltanto i dati della Regione
ma in base a quanto emerso finora non c’è motivo di allerta
L’incontro con De Luca
Dare risposte ai cittadini spetta per legge alla Campania
ma il ministero farà la sua parte per migliorare i servizi
Governatore Vincenzo De Luca
A breve sarà firmato
un protocollo di
intesa per
contrastare il
fenomeno della
corruzione nella
sanità. Lo ha
annunciato il
presidente
dell’Autorità
nazionale
anticorruzione
Raffaele Cantone
parlando con i
giornalisti a margine
della presentazione
del libro «Con la
resistenza nel cuore»,
dedicato alla storia
del partigiano
Armando Izzo,
avvenuto ad
Afragola, nel
Napoletano. I
fenomeni di
corruzione, a giudizio
di Cantone, «non
devono far mettere in
discussione il nostro
sistema sanitario, un
sistema universale
che sono in molti a
invidiarci». Un settore
importante che
interessa all’Anac
«sotto il profilo della
prevenzione della
corruzione e delle
procedure di appalto.
Dove abbiamo
scoperto un’assoluta
e pericolosa criticità
nella trasparenza
delle gare, al punto da
metterne in
discussione la
correttezza. E dove
c’è un ricorso
massiccio e del tutto
ingiustificato alle
proroghe». Lo
scandalo che più lo
ha colpito è quello
«della Santa Rita di
Milano, non a caso
passata alla storia
come ‘la clinica degli
orrorì dove si è
accertato che pur di
fare affari si
arrivavano a fare
operazioni inutili, per
cui alcune persone
sono anche morte»,
dice Cantone. «Nelle
nostre linee guida ci
sono indicazioni
molto puntuali
perché è noto che
fatti di corruzione o di
concussione si
possono nascondere
dietro il tentativo di
superare una lista
d’attesa. Serve un
controllo molto
approfondito su chi
riesce a bypassarle,
perché lì scatta il
campanello
d’allarme. Il controllo
meticoloso è
fondamentale».
tosto, faccio la guerra agli sprechi e sono
alfiancodiquelleregionichevoglionofarecambiamenti a favore deipazienti:per
questo,hopresentatounapropostaalministero di economia sui piani di rientro ,
una strada per uscire commissariamento,unavoltachelaregioneèmessainefficienza».
Ilfacciaafacciaconilgovernatoreèduratoun’ora.Checosavisietedetti?
«Stiamo lavorando su un programma
condivisoconlastrutturacommissariale
perarrivarea costituireleretiperpatologieel’emergenza,rafforzarelaprevenzione, realizzare il piano ospedaliero, altrimentiiservizinondecollano.Masappiamo che è decisivo rafforzare per questo
anchel’assistenzasulterritorio».
DeLucal’hasuperatanellaseveritàdel
giudizio sulle inefficienze della sanità
in Campania. Ma alle istituzioni i cittadinichiedonorisposte.Achispettadarle?
«Per legge, alla Regione. Quello che può
fareilgovernoèmonitorarechelaRegione rispetti le norme e garantisca i Livelli
essenziali di assistenza e disegnare una
visione di politica sanitaria omogenea in
tutta Italia. Ovviamente io sono disponibileadaresostegnoperaffrontareledifficoltàchesiripercuotonosuicittadini,eil
sostegnononèsolopiùrisorse,maverificarechesianobenspese.Unadelleprioritàpermeèrafforzareilpersonale».
Primonodoirrisolto,appunto:lecarenzedipersonaleinorganico.
«C’è un problema nazionale, che dipendedalbloccodelturn-over,evaaffrontato: questo può avvenire tramite il nuovo
Patto per la salute e una strategia ad hoc
perleassunzioninel2017.MalaRegione
ha già potuto in parte usufruire dello
sbloccodelleassunzioniperglianniprecedenti, e mi risulta che non siano stati
ancora espletati i concorsi. Inoltre, tutte
leRegionidevonocomunicareifabbisogni, come previsto dalla legge di stabilità
2016,percolmareideficitdipersonaledovutiallenuovenormesuiturnieiriposi».
Intanto, il Consiglio d’Europa sostiene
chel’Italiadiscriminamedicinonobiettori in materia di aborto. E lei replica
che sono dati vecchi, riferiti al 2013.
Checosaècambiatoinquestianni?
«Tanto.Innanzituttoidatieranoaggregatienonsiriuscivaacapirelasituazionein
ogniospedale.Quindi,siamointervenutiperindividuareinumeriesattisuaborti
effettuatianchedaisingolioperatorieabbiamo individuato solo alcune aziende,
adesempionelLazioeinSicilia,concriticità,eloabbiamosegnalatoalleregioni».
La Campania ha il record di medici
obiettori.
«Èevidentechenelleregioniconpiùproblemi organizzativi ci sono problemi
nell’interruzione di gravidanza, come
per i parti. Comunque la 194 deve essere
garantita senza sotterfugi e l’analisi dei
datidellestruttureciserveperquesto».
Quirestanoanchetroppiminipuntinascita.
«Aquestosono contraria.Da donna eda
ministro. C’è un ultimatum: chiudere gli
ospedalipericolosieriorganizzareiservizi per garantire la sicurezza dell’intero
percorso: gestazione e parto. È uno dei
punti per uscire dal commissariamento.
E poi c’è il tema dei tagli cesarei, con numeriinCampaniaèfuoridaogniparametro...».
Perriorganizzare,leisostienecheèdecisivonominareimanagerdelleAsl.De
Lucahachiesto2otremesi:èuntempo
ragionevoleoancoralungo?
«Amesembratanto:laRegionedevepartiresubitocon l’iter,avvisopubblico,parametrichiari.Deveperrichiederecurriculumforti,edevefarsiaiutarenellaselezione da Agenas, l’agenzia per la sanità.
Iodireichenonèsufficientel’esperienza
deicandidati,maoccorremisurarneilvalore, cioè quali sono i risultati raggiunti
neiprecedentiincarichi.LaregionehabisognodeimiglioriinItalia».
Un’indaginecoinvolgeilbracciodestro
del governatore sui temi della sanità,
Enrico Coscioni, per presunte pressioniacommissari,invitatiadimetteri.
«Non conosco la vicenda nel merito, e
nonsonocertamenteioilgiudice».
Ma il caso ripropone la questione dello
spoilsystem.Meglioungovernodeitecnici,oèlapoliticaadoverscegliereeassumerseneleresponsabilità?
«Serve una combinazione dei due elementi. Difatti, la nuova legge nazionale
sull’albo dei manager introduce criteri
oggettividiaccesso.Aquelpuntoilpoliticosceglie,eseil managernonraggiunge
gliobiettividecadedopo18mesiautomaticamente».
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 9 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
23:12
10 Primo piano
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f
Martedì 12 aprile 2016
ocus
Il Mattino
del Mattino
Il Consiglio d’Europa accoglie
un ricorso della Cgil:
in Italia donne penalizzate
Il Papa
«Dire no
è obbligo
morale»
Marilicia Salvia
Troppi obiettori di coscienza: sembra un paradosso, ma a quasi quarant’annidalreferendumcheintrodusse in Italia la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza sonoimedicie gliinfermieril’ostacolo più difficile da superare per le
donne che intendono abortire.
Troppimedici e infermieri che si tirano indietro, troppo pochi quelli
disponibili a svolgere un compito
che, comunque la si pensi, non è
sicuramentegratificante:equeipochisonoperdipiùvittimedi«diversi tipi di svantaggi lavorativi diretti
eindiretti», mentre laricerca affannosa,e spesso penosa,di una struttura pubblica disponibile da parte
di donne in condizioni psicologichetutt’altrocheserene«violaildirittoallasalute».LocertificaufficialmentedaieriilConsigliod’Europa,
che ha dichiarato ammissibile un
ricorso - precisamente «Reclamo
collettivo» - presentato dalla Cgil
nel 2013 a difesa del personale medicoeparamedico chesierarivolto
al sindacato della sinistra contro
l’applicazione «a singhiozzo» della
legge 194/1978. Il ricorso è stato discussopubblicamenteinun’udienza del 7 settembre dell’anno scorso
a Strasburgo, sulla base di documenti prodotti dalla stessa Cgil e
dal ministero della Salute davanti
al «Comitato europeo dei diritti sociali» del Consiglio d’Europa: la
sentenza, che porta la data del 12
ottobre2015,è stataresa notafinalmente ieri alla scadenza di un embargo che poteva essere interrotto
solo dal governo, «cosa che purtroppo non è avvenuta», come ha
sottolineato il segretario della Cgil
Susanna Camusso. Un percorso
tortuoso e un «caso» nato già vecchio,sipotrebbedire,basatosudati noti e più volte denunciati anche
in Italia da parlamentari e associazioni. Ma tanto è bastato per riaccendere i furori, anche ideologici,
che su questa legge continuano a
covaresotto lacenere.E seadestra,
conlaleaderdiFratellid’ItaliaGiorgia Meloni, si parla di «pronunciamenti ridicoli», perché in Italia «è
difficile fare bambini, non abortire», da sinistra si coglie la palla al
balzo per rilanciare l’allarme su un
presunto aumento degli aborti
clandestini: «L’aumento dei medicinonobiettori-èilmonitodell’Associazione Coscioni - sta riportando l’Italia nel clima pre-194».
Comestannoesattamentelecose è difficile stabilirlo, se lo stesso
ministro Lorenzin si dice «stupita»
dal verdetto e fa immediatamente
diffondere i dati più recenti in possessodelministero,quellicontenutinell’ultimarelazionealParlaIl ministero mento sull’apdel«Dati vecchi plicazione
la194nel2013e
le Igv
proiezioni 2014
sono in calo che, sottolinea,
«non sono stati
i ginecologi
presiinconsidenon
razione»dalCointerventisti mitato europeo
invariati»
dei diritti sociali.Inquellarelazione, evidenzia il ministero della Salute, a fronte di un calo netto degli aborti (scesipoinel2014sottolasogliadeicentomila l’anno) si individua «un valore sostanzialmente costante dei
ginecologi non obiettori: 1.607 nel
1983e1.490nel2013,conunconseguente dimezzamento del numero
diIvgsettimanali,alivellonazionale,acaricodeiginecologinonobiettori, che nel 1983 effettuavano 3,3
Ivg a testa a settimana (su 44 settimane lavorative), e ne eseguono
1,6nel2013».Gliobiettoritraiginecologi, sempre secondo il ministero, sono circa il 70%, anche in questo caso un dato stabile (erano al
69.3% nel 2010 e 2011, al 69.6% nel
2012 e al 70% nel 2013). «Il numero
di non obiettori risulta quindi congruo,anchealivellosub-regionale,
rispetto alle interruzioni effettuate
-concludeildocumento-enondovrebbe creare problemi nel soddisfare la domanda».
Si tratta di dati «coerenti e completi», assicura il ministero, forniti
dalle Regioni alle quali la 194 attribuisce il compito di distribuire il
personale non obiettore «non a livello di ogni singola struttura» ma
sull’intero territorio. Insomma le
Il caso
«Aborti, troppi obiettori»
Scontro sull’altolà dell’Ue
criticitàsarebberopocacosa:affermazione che a sua volta stupisce, considerato il giudizio severo con cui il Comitato europeo evidenzia (peraltro
perlaseconda voltainpochianni: nel
2014 si era espressa in modo analogo
decidendo sul ricorso presentato da
un’ong) che tra le ragioni che rendono «notevolmente difficile» alle donne ricorrere all’interruzione di gravidanza c’è la diminuzione sul territorio nazionale del numero di strutture
”
La denuncia
Medici all’opera
senza infermieri
Pazienti ignorate
dai barellieri
«La famiglia
protegge la vita in
ogni sua fase e
anche al suo
tramonto. Perciò a
coloro che operano
nelle strutture
sanitarie si
rammenta l’obbligo
morale
dell’obiezione di
coscienza». Lo ha
detto pochi giorni fa
papa Francesco
nell’esortazione
Amoris Laetitia,
ribadendo il «no»
della Chiesa
all’eutanasie e
anche all’aborto.
Per il Papa è
«inalienabile il diritto
alla vita del
bambino».
dove si può abortire, ma anche «la
mancata sostituzione del personale
medico che garantisce il servizio
quando un operatore è malato, in vacanza o va in pensione». Non solo: la
Cgil «ha fornito un ampio numero di
prove che dimostrano come il personale medico non obiettore sia discriminato e vittima di svantaggi diretti e
indiretti in termini di carico di lavoro,
distribuzione degli incarichi e opportunità di carriera». Insomma in Italia
si farebbe di tutto per scoraggiare i
medici a praticare gli aborti. «Nella
maggiorpartedegliospedali-afferma Silvana Agatone, presidente di
Laiga (Libera associazione italiana
ginecologi per l’applicazione della
legge194/78)-iprimarisonoobiettori, e solo alcuni fanno rispettare
comunque la legge. Anche l’ambienteculturalenonfacilita.Recentementedeicolleghistavanofacendointerventieil personalesiè rifiutato di lavare i ferri chirurgici, il collega ha dovuto sterilizzarli e continuaredasolo.Inaltriospedaliiportantini si rifiutano di portare le pazienti, o manca l’anestesista. Molti
colleghi che fanno aborti dopo i 90
giorni, quindi per motivi medici,
vengono puntualmente denunciati». La presidente di Laigacontesta i
numeri forniti dal ministero. «Solo
nel Lazio secondo un nostro studio
gli obiettori sono il 91,3% - spiega ma ci sono regioni che stanno peggio come le Marche, la Sicilia e la
Calabria».
Fra obiettori che si sentono penalizzatienonobiettorichesiconsiderano demonizzati, la via d’uscita
sarebbe, secondo la Cgil «vincitrice» della contesa, «oltre a una necessariaassunzionedipersonalesanitario»l’affidamentodeipresìdi«a
chigarantiscel’attuazionecertadella legge». Ma soprattutto occorre
«fare concorsi che prevedano tra i
requisiti anche la disponibilità a
praticare aborti», suggerisce Alessandra Kustermann, direttore del
Prontosoccorsoostetrico-ginecologicodellaclinicaMangiagallidiMilano. Proprio il contrario di come la
pensa Gianluigi Gigli, deputato e
presidentedelMovimentoperlavita: «Il timore è che l’obiettivo, in
realtà,siaquellodiscoraggiareepenalizzare gli obiettori, attraverso
concorsi riservati e percorsi di carriera agevolati per i non obiettori.
Inpericolononèlasalutedelledonne, ma il primato della coscienza».
Disicurolestatisticheevidenziano un calo costante, e confortante,
delnumerodiinterruzionivolontarie di gravidanza nel Paese, più che
dimezzate da quando la legge 194 è
entrata in vigore: furono 233.976
nel 1983, trent’anni dopo, nel 2013,
sono diventate 102.760. Fino al record dei 97.535 del 2014, ultimo dato disponibile. In diminuzione anche il tasso di abortività (numero
delle Ivg per 1000 donne tra i 5 e i 49
anni), oggi al 7,2 per mille, il 58,1%
in meno rispetto al 1982 e fra i più
bassi tra i Paesi industrializzati. Nel
34% dei casi sono le donne straniere a chiedere l’aborto, ed è molto
basso(4,1per mille)iltasso diabortività fra le minorenni. Ma il dato
piùinteressanteèquellocheriguardalapercentuale di aborti ripetuti:il26,8%del- I rischi
le Ivg viene pra- Ospedali
ticato da donne
con una prece- inefficienti:
dente esperien- in aumento
za
abortiva. le cliniche
Sembrerebbe fuorilegge
insommaesserci uno «zoccolo e farmaci
duro» di donne fai-da-te
che utilizzano
l’aborto come
pratica di contraccezione. Da questo punto di vista la 194 sembrerebbe accusare i colpi della sconfitta: il
percorso della prevenzione, quello
dacostruire neiconsultoriattraverso sostegno psicologico, interventi
di tipo sociale, diffusione di informazioni sui metodi contraccettivi,
è ancora il tallone d’Achille di un
impiantoche,aldi làdelle bacchettate dell’Europa, va adeguatamente sostenuto. I tempi d’attesa negli
ospedali favoriscono il rifiorire di
cliniche fuorilegge dove gli aborti
vengono praticati senza cautele: vi
farebbero ricorso, rileva il ministero della Salute, tra le 12mila e le
15mila donne all’anno. La vendita
senza controllo, anche via internet,
di farmaci abortivi espongono soprattutto le più giovani a rischi seri
e impongono perciò controlli severi. «La verità - dice la parlamentare
Eugenia Roccella (gruppo Idea) - è
che è sempre rimasta lettera morta
la prima parte della legge: il sostegno alla maternità nel nostro Paese
è inesistente». Un punto sul quale,
dice polemicamente la Roccella,
«la Cgil e il Consiglio d’Europa tacciono».
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 10 - 12/04/16 ----
Time: 12/04/16
00:39
Martedì 12 aprile 2016
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Il Mattino
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Primo piano 11
ocus
del Mattino
Il lavoro delle donne al Sud
Nando Santonastaso
«IlSudharaccoltosololebricioledellacrescitadell’occupazionefemminile», scrive Linda Laura Sabbadini, fino a pochi giorni or sono direttore
centrale dell’Istat, in un commento
alrecentevolumedell’Istitutodedicato al cambiamento della vita delle
donne nell’ultimo decennio. E che si
tratti diuna verità inconfutabile lodimostraunaquantitàperfinoesagerata di dati e statistiche (come quelle
che riportiamo nel grafico della pagina). Non sbaglia insomma Matteo
Renzi quando, in uno dei suoi numerosi interventi dedicati nella giornata
di ieri al Paese e ai suoi problemi tra
tweete discorsiufficiali, parla esplicitamente di «gigantesco tema lavoro
delledonnealSud,nondaPaesecivile».Perriassumereinumeripiùsignificativibastadare un’occhiataa quelli,opportunamenteaggiornati,daSvimezeIstat:seinItalialavorainmedia
meno di una donna su due (il 46,8%)
trai 15ei 64 anni (il50,3%trai 20 ei 64
anni), al Sud non si va oltre il 30,3%
contro il 56,9% del Nord. Inoltre su
9,3 milioni di donne al lavoro oltre 5
milioni sono residenti al Nord mentre poco più di 2,1 milioni sono occupate al Sud.
Vecchi e nuovi divari. Il campanello d’allarme di Renzi non giunge
insomma affatto inatteso per quanto
significativo. Pochi giorni fa un’indaginecommissionatadalSole24OreallaFondazioneDavidHumehacertificato l’ampliamento dell’antico divarioNord-Sudinmateriadidonnegiovani, al primo impiego e madri. Se la
conciliazione dei tempi del lavoro
conlagestionedellafamigliafasoffrire le donne italiane più delle coetanee degli altri Paesi europei, è nel
Mezzogiorno che la situazione precipita. «È qui - scrivono i ricercatori che la presenza di figli incide di più
sulle chances lavorative delle donne.
Mentre la quota di occupate single si
aggira intorno al 60% (2014), quella
delle madri monogenitoriali scende
a 45. Il tasso di occupazione tocca il
44,1% per le donne in coppia senza
figli e crolla al
34,2% per le madri con partner».
Non èun elemenI dati
Nelle regioni to nato dal caso o
soltanto dalla crimeridionali
si economica che
l’aumento
peraltro, come
spiega l’Istat, nedi posti
gli anni più «orrinel 2015
bili» della recesè un terzo
sione ha penalizdel Nord
zatomeno l’occupazionefemminilerispettoa quella
maschile. Il fatto è, come scrivono
AlessandraCasaricoeDanielaDelBocasuLavoce.info,che«l’offertadiservizi pubblici per l’infanzia non è aumentata ed è ancora ferma al 5 per
cento nelle regioni del Sud contro il
12 per cento della media nazionale. Il
governohadecisodisostenerelemadri che lavorano investendo risorse
nel finanziamento di voucher invece
che nel rafforzamento dell’offerta dei
servizi.Anche per il 2016 è stato infat-
Divario del tasso di attività maschile e femminile
Occupazione femminile (2008-2014)
26,6
15,1
19,2
11,8
SUD
CENTRONORD
ITALIA
UE
I contratti "involontari" a termine
SUD
Professioni qualificate
+1,9
+19
+13
-15
-8
SUD
CENTRONORD
SUD
CENTRONORD
Servizi pubblici per l'infanzia
5
12
SUD
ITALIA
Valori
in
percentuale
-3,2
+0,7 ITALIA
Titolo di studio e lavoro
100
80
60
40
20
0
70,2
78,5
LAUREATE
CENTRONORD
SUD
15,2
CENTRONORD
27,9
20,6
SCUOLA PRIMARIA O SENZA TITOLO
39,9
LICENZA MEDIA
Fonti: Svimez, ministero del Lavoro, Istat
Sud, meno donne al lavoro
cresce il divario con il Nord
Renzi: tema gigantesco non da Paese civile. E studia un piano
ti rifinanziato il voucher per la baby
sitter e per l’asilo nido. Le neomamme potranno continuare a usufruire
negli undicimesi successivi al rientro
dalla maternità, al posto del congedo, di un assegno pari a 600 euro al
mesepersei mesi,perpagarelespese
di una baby sitter o di un asilo nido».
Dal2016,ilbeneficioèstatoestesoancheallelavoratriciautonomenonparasubordinate (non iscritte cioè alla
gestioneseparataInps)ealleimprenditrici, anchese per un periodo ridotto della metà. «Sebbene l’estensione
della platea di beneficiari sia senz’altro positiva, rimane ancora da chiarireseilvouchersiaefficacequantol’offerta dei servizi nel sostenere l’occupazione femminile», sottolineano le
due economiste.
Il piano A che cosa allora ha fatto
riferimento il presidente del Consiglio? È possibile che nell’annunciato
tagliando del Jobs act, a distanza di
più di un anno dal varo della riforma
delmercatodellavoro,qualcosailgoverno pensa di fare. Difficile però capire di che cosa si tratta considerati i
vincoli di bilancio piuttosto stretti. Si
era parlato anche alla vigilia dell’ultima legge di Stabilità di un credito di
imposta per le donne lavoratrici e nel
Jobsacterastatoprevistouninterventoadhocsulfrontefiscalepersostene-
”
I servizi per l’infanzia
Nel Mezzogiorno l’offerta pubblica è cresciuta
solo del 5%: meno della metà della media Italia
L’obiettivo
Il governo punta a irrobustire il Jobs act
in chiave femminile ma c’è il nodo incentivi
re il lavoro femminile ma poi non se
n’èfattopiùnulla.Renzi,loharibaditoancheinquestigiorni,ècontrarioa
ulteriori forme di incentivi anche se
hadovutoammettere cheilmiglioramento dei dati sull’occupazione è in
partedovutoproprioalladecontribuzione (pagata con i soldi destinati al
Mezzogiorno). Eppure, spiegano ancora Casarico e Del Boca, «secondo i
dati della Commissione europea,
l’Italiadisincentivafiscalmentelapartecipazione e l’aumento del numero
di ore lavorate dei secondi percettori
di reddito (tuttora prevalentemente
donne) più di quanto facciano la
Francia, oppure il Regno Unito e la
Spagna (ma meno della Germania).
Il disincentivo deriva sia dalla maggioretassazionedellavorochedaiminori benefici a cui la famiglia ha diritto quando un nuovo reddito entra
nelle sue casse. Il disincentivo sarebbe ancora maggiore se si considerassero esplicitamente i costi diretti che
la famiglia è costretta a sostenere per
la cura dei figli, quando non è più garantita al suo interno». Insomma, il
tema del fisco e del work-life balance
è sicuramente un capitolo da riprendere. Per ora sembra che il governo,
suinputdelministrodelLavoroPoletti,vogliaacceleraresulfrontedeicontratti di apprendistato, applicando ai
tirocini le stesse regole e garantendo
dunquemaggioreconcretezzaairapporti di lavoro dei giovani. Ma non si
possonoescluderealtrescelteinchiave Sud magari con il coinvolgimento
delleRegioniedunquedeifondieuropei e dei co-finanziamenti ad essi annessi.
IlflopCerto,aleggereleultimestatistiche dell’Istat si rimane perplessi.
«NeglianniNovanta-dicelaSabbadini-il grandeingresso nel mercato del
lavoro ha riguardato quasi esclusivamente le donne del Centro Nord; il
Sud ha raccolto solo le briciole della
crescitadell’occupazionefemminile.
Si è trattato cioè di un aumento
dell’occupazione femminile al prezzo di una crescita delle differenze territoriali. Per gli uomini la situazione è
analoga, anche se la dinamica è del
tutto diversa. A Sud il declino dell’occupazione maschile si manifesta, infatti, come un processo di lungo periodo, che viene da lontano e non come una mancata crescita come è avvenuto nel caso delle donne. A Sud il
tasso di occupazione maschile è ora
poco più del 50 per cento. Agli inizi
degli anni Novanta si attestava al 60
per cento e alla fine degli anni ‘70,
quando le differenze territoriali erano molto più contenute, era pari al 70
per cento». Se si guarda al 2015, i dati
risultano inequivocabili: crescono al
2,9percento(+37.426unità)icontrattiattivatialavoratoriuomini(datiministero del Lavoro), crollano le contrattualizzazionifemminili,chescendono del 3,1 per cento (-36.833 unità),generandounsaldonullodiavviamentisu baseannua. Chepoi,secondounostudioUsa,l’ItaliasiatraiPaesi con la più alta percentuale di donne nei board delle società quotate
(dal7,4al28 percento circa, alsecondo posto dopo la Norvegia) è un dato
su cui riflettere: perché ad esso non
corrispondeancoraunamaggioreoccupazione rosa nelle imprese.
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La disoccupata
L’imprenditrice
«O casa o ufficio: non ho scelta»
«Start-up in piedi grazie alla famiglia» «Nessun aiuto: pago scuola privata»
Diletta Capissi
«Mi chiamo Anna Cimmino, ho
quasi 34 anni, due figli, uno di 6 ed
unadi1annoemezzo.Misonolaureata circa dieci anni fa in Architetturaalla“FedericoII”, evivoa Mercogliano. Ho iniziato subito a fare
pratica presso alcuni studi professionali. Nel 2009 mi sono trasferita
negliStatiUnitiseguendomiomarito dove mi sono appassionata ad
ungenerecreativoametàtralascultura e il mondo delle bambole».
E poi?
«Nel 2012 sono rientrata in Italia e
non riuscendo a trovare un lavoro
che si conciliasse con le mie
esigenze familiari ho continuato,
nei ritagli di tempo, a coltivare il
mio hobby».
Avrebbe mai immaginato di non
trovare lavoro nel suo settore?
«La tv e le riviste di pullulano di
architetti star, ma nella realtà ci
sono committenti poco propensi a
pagare il giusto per una
consulenza. A questo bisogna
aggiungere i costi esorbitanti a cui
un professionista va incontro:
previdenza, partita iva, eccetera.
Se avessi l’opportunità, ritornerei
volentieri negli Stati Uniti e cercare
un lavoro lì».
Hai provato
altri sbocchi
professionali?
«Ho provato ad
interessarmi
all’insegnamento ma senza
troppa
Anna Cimmino convinzione.
Ad oggi il mio
sogno sarebbe
quello di aprire un piccolo
laboratorio creativo».
Come concilia l’essere mamma
con l’impegno di cercare lavoro?
«Purtroppo non sono in grado di
pagare una baby sitter o un asilo
nido. Fino a quando l’Italia non
farà in modo che le esigenze
familiari siano ugualmente
distribuite sull’uomo e sulla
donna, resteremo un paese sotto
gli standard civili».
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«Sono Loredana China, 37 anni,
napoletana, una figlia di 7 anni,
laureata in scienze ambientali.
Assieme a mia sorella Sonia,
abbiamo costituito la startup
Tinkidoo, che attraverso l’utilizzo
dei giocattoli digitali, avvicina i
bambini alla tecnologia.».
Come mai non hai proseguito
nella sua attività di biologa?
«Mi sento ancora fino in fondo una
biologa, ma ho scelto la strada di
“educare” le nuove generazioni
all’innovazione. Ritengo sia
indispensabile, soprattutto per le
donne, supportare la crescita
dell’apprendimento di materie
scientifiche. Racconto ai bimbi
l’importanza della biologia e della
ricerca».
Ha cercato lavoro prima di
costituire la start up?
«Sì, ho lavorato quasi sempre da
quando mi sono laureata. Poi con
la gravidanza sono nate le prime
difficoltà. Questo è un Paese in cui
la ricerca in generale e quella parte
che si deve conciliare con la
genitorialità, donne soprattutto,
La dipendente
non vanno di pari passo. In altri
Paesi avrei ricominciato a lavorare
facilmente. Qui è dura».
E mettersi in gioco con una start
up è più facile?
«Avere
un’azienda è
un’esperienza
gratificante.
Tinkidoo è una
startup tutta al
femminile!».
Come concili
Loredana China l’essere
mamma con
l’impegno
della start up?
«Con sacrificio, ma anche con
l’aiuto della mia famiglia. Abbiamo
creato un’esperienza di azienda in
cui essere madre è un valore
aggiunto, non un deficit».
I servizi pubblici sono sufficienti?
«La famiglia è il primo welfare a
supporto della maternità. Al Sud
abbiamo un problema di
occupazione, che si accentua sul
femminile».
d.c
«Mi chiamo Anna Pagano, ho 43
anni, un figlio di tre anni, lavoro da
16 anni, impiegata presso lo Studio
Associato di dottori commercialisti
di Napoli. Fino alla fine di febbraio
a tempo pieno, poi mi son vista
ridurre l’orario di lavoro da 8 ore a 6
ore a causa della crisi economica».
Ma non è superata la crisi ?
«Evidentemente per il mio studio
non è così».
Come concilia l’essere madre con
il suo lavoro?
«Ci riesco tra mille difficoltà in
quanto non ho alcun aiuto
familiare, essendo orfana di
entrambi i genitori ed i miei suoceri
sono anziani e malati».
Avrebbe avuto più figli in una
condizione diversa?
«Assolutamente sì. Infatti il mio
sogno resterà un secondo figlio. Mi
dispiace per il mio piccolo che
rimarrà figlio unico. Ho lavorato
fino all’ottavo mese di gravidanza
facendo la spola da Miano a Napoli
utilizzando il trasporto pubblico. E
una volta partorito, sono stata
costretta a mettere il mio piccolo di
pochi mesi al nido dalle 9,00 alle
18,30. Fortunatamente, il mio
compagno è un papà eccezionale.
In tempi bui è andato a lavorare
anche per pochi euro al mese».
Hai cercato
altri sbocchi ?
«Il mio lavoro
mi piace. Non
avrei mai
potuto
restarmene a
casa a fare la
Anna Pagano mamma a
tempo pieno.
Mio figlio è un
bambino speciale e nel DNA ha la
forza dei combattenti» Utilizza
servizi per l’assistenza? «E quali?
Sono praticamente inesistenti.
Lavorando in una zona lontana da
casa sono stata costretta a
rivolgermi alla scuola privata,
pagando 400€ al mese».
Cosa proporrebbe?
«Farei lavorare le donne e
soprattutto le mamme lavoratrici
part-time con una paga dignitosa».
d.c.
IL_MATTINO - NAZIONALE - 11 - 12/04/16 ----
Time: 12/04/16
00:36
12 Primo piano
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Panama papers
Cameron si difende: «Il fondo era tassato»
Londra, il premier annuncia la stretta sugli evasori. L’opposizione insorge: la gente è furiosa
Cristina Marconi
stata lenta e sbagliata, ha spiegato
Cameron, che ha poi annunciato
LONDRA Pertamponarelacrisipolinuove misure per combattere
tica che lo ha investito nella setti- l’evasione fiscale, ma ha messo in
manapiùdifficiledellasuavitapo- chiaro che il governo deve «difenlitica, il premier britannico David dere il diritto di ogni cittadino briCameron ha deciso di trasformare tannico di fare soldi in maniera leDowning Street in una casa di ve- gale». Il leader laburista Corbyn,
tro.Rendendonotelesuedichiara- nelcorsodelsuointervento,hadezionideiredditidegliultimisei an- finito la strategia di Cameron «un
nieesortandoilleaderdell’opposi- capolavoro nell’arte di distogliere
zione e il cancelliere dello Scac- l’attenzione» e ha a sua volta reso
chiere a fare altrettanto, «poiché notalasuadichiarazionedeireddisono le persone che sono o che ti - circa 70mila sterline, con una
sperano di essere responsabili dei multadi100sterlineperaverpagacontipubblicidelpaese»,unacon- to in ritardo le tasse - decisamente
dizione che non si applica agli altri frugale se paragonata a quella di
membri del governo.
Cameron-piùdiunmilioNel corso di un interne in sei anni - e del canventoalla Cameraseguito
celliere Osborne, che codaunlunghissimodibatti- Il dibattito
meilprimoministrorisento,Cameronhavolutope- Alta tensione te presso l’opinione pubrò mettere in chiaro che
blica del fatto di apparte«ricchezza non è una pa- alla Camera nere ad una classe sociale
rolaccia»echeilfondopa- dei Comuni
privilegiata e le cui entranamense Blairmore crea- Operazione
te sono state pari a 200mito dal padre non era fina- trasparenza la sterline all’anno. Quelizzato ad evadere le tasse
st’ultimo ha dichiarato
bensì a comprare azioni sui redditi
che renderà noti solo i
in dollari, «una pratica del governo guadagni dell’ultimo anperfettamente legale». La
no e quelli futuri, poiché
decisione di vendere i
quellipassati«nonsonorisuoi titoli nel 2010 è stata dettata levanti».
dallavolontàdievitare«unconflitAnche Boris Johnson, sindaco
to di interessi» poiché «non volevo uscente di Londra e principale riche nessuno potesse suggerire vale di Osborne nella successione
che in quanto primo ministro ave- diCameron,sièprestatoall’operavo altre intenzioni o interessi consolidati». Negli ultimi giorni il pri- zione,rivelandodi averpagatopiù
mo ministro ha sottolineato come di un milione di sterline in 4 anni.
sianostatifattideicommenti«pro- Boris Johnson, ricco di famiglia,
fondamente dolorosi e radical- ma anche autore di successo,
mente falsi» sul padre Ian, un uo- nell’arco di quattro anni, dal
mo che soffriva di una grave forma 2011/12 al 2014/15, ha pagato un
di disabilità - era nato senza tallo- bel po’ di tasse. Pressato da media
ni e con dei problemi alle gambe, e opposizione, il primo è stato, come detto, il cancelliere dello Scacpoi amputate - e morto nel 2010.
Per difendere la memoria del chiere, George Osborne, che nel
genitore la sua reazione alla pub- 2014/15 ha indicato un imponibiblicazione dei Panama Papers è leda 198milasterline(44miladeri-
Brexit, parte la scalata
del gruppo euroscettico
Il referendum di giugno
appeso al destino
del primo ministro
Il premier David Cameron durante il dibattito alla Camera dei Comuni
vanti da dividendi) e ne ha pagate
72mila in tasse.
Molti deputati conservatori
hanno criticato la decisione di Cameron di cedere alle pressioni e di
fare piena chiarezza sui suoi rapporti con l’erario. Necessaria o no,
questa mossa sembra aver evitato
che si verificasse il peggio e che le
richieste di dimissioni venute da
più parti negli ultimi giorni si trasformasseroinqualcosadiconcreto.
I toni a Westminster, ieri, erano
accesi ma non infuocati. E il deputato laburista che ha usato la definizione «Dave il losco» è stato co-
Filmini hard con vip e politici
ecco la rete di incontri di Prato
L’inchiesta
Si allarga il fronte delle indagini
sul giovane pr in carcere con Foffo
per il delitto a Roma di Varani
Cristiana Mangani
ROMA Il trasferimento
dei dati è iniziato ieri
mattina.Gliespertinominatidapmegiphannopresopossesso materialmentedelcellulare e del computer di Marco Prato, ma non c’è
stata un’analisi del contenuto, perché l’inchiesta sull’omicidio di Luca Varani sta ora
virandoanchesuunnuovofronteinvestigativo. Riguarda i video e le immagini che il pr
romano avrebbe conservato gelosamente,
dopo aver ripreso gente di spettacolo e della
politica, con la quale era solito intrattenersi
inserateprivate“adaltorischio”.Loraccontano i testimoni, tantissimi, che la procura sta
sentendo. E lo fa capire anche Manuel Foffo.
Il gip Riccardo Amoroso ha deciso di blindare i filmati fino al deposito degli atti. Gli inquirentinonsannoancoraseilcontenutodelle riprese, che tanto esaltavano Prato, abbia
una qualche rilevanza penale, ma è già noto
alla Procura che si tratta di fatti molto oltre il
lecito, tra droghe, violenze e abusi di ogni tipo. Non sempre con persone coscienti e consenzienti.
EmentreFoffocontinualacollaborazione
ed è stato sentito più volte a Regina Coeli, alla
presenza del suo avvocato Michele Andreano, Prato ha scelto una linea difensiva diversa: si è avvalso della facoltà di non rispondere
e,sembra,averinstauratocon ilpmunasorta
di braccio di ferro, sperando forse di tirarla il
più possibile per le lunghe. La procura infatti
sembraorientataachiedereilgiudizioimmediato per i due assassini di Luca Varani, ma
deve farlo entro sei mesi dall’arresto. Il pr, attraversoilsuolegalePasqualeBartolo,invece
ha continuato a chiedere di portare ogni accertamento scientifico e tecnico in incidente
probatorio, allungando così i tempi per ogni
cosa.SullatestadiMarcoeManuelpendeanche l’aggravante della premeditazione, ed è
suquesto punto che Pratopare facciala maggioreresistenza:semelalevate,potreidecidere di rispondere alle domande.
In attesa che la situazione si definisca, le
indaginicontinuano.Sonomoltissimelepersone che vengono sentite dai carabinieri del
Reparto operativo. Alcune di loro avrebbero
ben chiaroil girodi “festinidark” organizzato
da Prato. «Marco - dice G.L., amica di lunga
data - da un po’ di tempo aveva un profilo da
donna su Tinder e Grinder, un’app di incontri dove adescava etero. Li faceva drogare,
ubriacare, vedere film porno e poi ci faceva
sesso». Uno di questi, F.M.F., riferisce di aver
ceduto ai suoi «approcci sessuali insistenti».
«La cosa che mi fa più male - ha dichiarato al
pm - è stata la sensazione che nonostante
nonavessiildesideriodifareciòcheèsuccesso,con l’uso dell’alcoledellacocaina nonsono riuscito a fermarmi». L’episodio ha trovato conferma - viene spiegato nelle motivazioni con le quali il Tribunale del riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione di Prato nelle parole di G.P.: “la serata - ha raccontato
-è proseguita nella casa di Marco, F. nelle ore
successive non era in grado di reagire o di rispondere al telefono per tornare a casa».
L’indagato
Il pr Marco
Prato
accusato
di aver drogato
e lasciato
morire
Luca Varani
stretto a lasciare l’aula per quella
frase poco dignitosa della Camera
dei Comuni.
Di sicuro lo scontro ha riportato conservatori e laburisti sulle loro tradizionali posizioni ideologiche e identitarie. Così da un lato il
Labour corbyniano si è ritrovato a
suoagionella denunciadellediseguaglianze sociali e dei paradisi fiscali, dall’altro i conservatori hanno tentano di ricompattarsi almeno per un giorno nella bufera dopo le divisioni sulla Brexit in nome
delladifesaalsacrodirittoadarricchirsi «legalmente».
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Il caso
Abu Omar:
ex agente Cia
rischia carcere
La Corte suprema
portoghese respinge
l’appello presentato da
Sabrina De Sousa alla
estradizione verso l’Italia
dell’ex agente Cia che
partecipò al sequestro,il 17
febbraio del 2003, dell’Imam
Abu Omar. Proprio ieri
comunque la ex agente ha
presentato, tramite i suoi
legali, istanza di appello alla
Corte, per evitare
l’estradizione. La donna, con
doppia cittadinanza
portoghese e americana,
potrebbe essere l’unica ex
agente della Cia a finire in
carcere in Italia per una
condanna a 4 anni di carcere.
Sabrina De Sousa era stata
fermata ad ottobre
all’aeroporto di Lisbona
proprio in ossequio della
condanna definitiva emessa a
Milano e aveva presentato
appello all’estradizione verso
l’Italia avanzando, al
contempo, anche una
richiesta di documentazione
(Foia) presso la Cia - respinta
dall’Agenzia. Secondo la
Procura di Milano la De Sousa
partecipò alla “rendition”
dell’imam sospettato di
terrorismo assieme agli altri
agenti della Cia (tutti
condannati in via definitiva).
LONDRA Convitato di pietra
deldibattitopoliticodegliultimi giorni nel Regno Unito, il
referendumsull’Unioneeuropea è appeso al destino politico di David Cameron. Un suo
eccessivoindebolimentodanneggerebbemoltolacausaeuropeista e di questo sono consapevoli anche coloro che
non lo amano. Il premier britannico, che eurofilo non è
mai stato ma che sa bene verso quale precipizio il paese si
avvii in caso di uscita dalla Ue,
ha fatto del voto del 23 giugno
la sfida politica della sua carriera esi sta confrontando con
unaspaccaturadelsuopartito
da far rimpiangere il governo
di coalizione della legistaltura
precedente, visto che al posto
dei pacifici LibDem ora tocca
fareiconticondeiTorieseuroscettici ringalluzziti dalla loro
grande occasione storica.
L’ago della bilancia non è
più il partito euroscettico
Ukip,chealleelezionidelmaggio scorso ha ottenuto solo un
seggio e il cui leader Nigel Farage sembra aver perso un bel
po’ del seguito di qualche anno fa, bensì il carismatico Boris Johnson, sindaco uscente
della capitale più internazio-
nale del mondo che ha deciso
di iniziare la sua scalata verso
Downing Street schierandosi
a favore della Brexit. Con la
scelta di lasciare ai membri
del governo di fare campagna
come preferiscono, Cameron
ha evitato di andare alla guerra con gli euroscettici conservatori, rendendosi però la vita
moltodifficileerimanendosostanzialmentesolo,ancheperché gli attuali vertici del Labour sul referendum non si
stanno impegnando molto
nella campagna referendaria.
Nell’ultima settimana Cameron è finito sulla graticola,
tra le altre cose, per aver speso
oltre 10 milioni di euro per far
stampare dei volantini per
spiegareaglielettoriperchérestareinEuropaèmeglio.«Propaganda unilaterale», è stata
definita dall’ex ministro della
Difesa Liam Fox, che ha chiesto che il governo dia fiato anche all’altra fazione.
Cri. Mar.
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”
L’offensiva
Il sindaco
londinese
appoggia
l’uscita
Ad esequie ultimate la famiglia tutta partecipa la morte, avvenuta in Roma il 9 aprile
2016, del carissimo
Hai lasciato una parte di te una cosa bellissima la tua adorata Carlotta.
Elio Buonomo
Noi non ti dimenticheremo mai sei il nostro amore eterno.
Napoli 12 aprile 2016
La tua famiglia
Giovanni e Ruggiero Nigro partecipano al
grande dolore della famiglia per la perdita
della cara
Maria Teresa Cimmino
Napoli, 12 aprile 2016
Napoli, 12 aprile 2016
I colleghi Avvocati del Comune, commossi si stringono ad Umberto e Luisa per la
scomparsa prematura del loro amico e
collega
Giuseppe Dardo
Napoli, 12 aprile 2016
È venuto a mancare all’affetto dei suoi cari
il
QUESTORE
Vincenzo Romano
Ne danno il triste annunzio i familiari tutti.
Napoli, 10 aprile 2016
I Condomini di via Carbonara 20 sono vicini alla famiglia Iavarone per la dipartita
della cara mamma
SIGNORA
Rosa Rossi
ved. Iavarone
Napoli, 12 aprile 2016
Lucia e Lucio Cirino Pomicino piangono la
scomparsa di
Vanni Russo
gentiluomo e grande professionista
Napoli, 11 aprile 2016
TRIGESIMI e
ANNIVERSARI
12 aprile 2011
Carlo Saturno
Per ricordarlo S. Messa oggi ore 18.00
Chiesa Corpus Christi Via Manzoni.
12 aprile 2016
DOTT.
Renato Cicciotti
la famiglia lo ricorda con infinito rimpianto.
Napoli, 12 aprile 2016
PROF. ING.
Fortunato Gangemi
In ricordo di un uomo amato da tutti.
Napoli, 12 aprile 2016
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 12 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
22:39
Martedì 12 aprile 2016
13
[email protected]
fax 0817947364
Il Mattino
Economia
Rcs, il titolo vola
in Borsa: +29%
Ma Cairo si difende:
non è un’opa ostile
Quotazionionline
Ifondidi investimento
italiani,assicurativi
esteriautorizzati
litrovatesul sito
www.ilmattino.it/economia
I soci Mediobanca, UnipolSai
Pirelli e Della Valle fanno trapelare
di non essere d’accordo sul prezzo
Milano
Milano
Francoforte
Londra
Parigi
Tokyo
New York
New York
Tassi
Milano
Ftse Italia All Share
Ftse/Mib
Dax
Ft 100
Cac 40
Nikkey
Dow Jones
Nasdaq
Euribor
BTP-BUND
6.200,12
4.312,63
15.751,13
3 17.557,65 4.833,40
-0,134
122,90
19.402,91 17.722,66
6 9.682,99
+1,24%
+1,25%
+0,63%
-0,07%
+0,22%
-0,44%
-0,11%
-0,36%
invariato
+0,08%
La svolta
Banche, ampliato il fondo per le sofferenze
Risparmiatori, tempi brevi per i rimborsi. Morando: intesa con l’Ue, verso un unico decreto
ROMA. I tempi sono «molto brevi». Si tratta soltanto di impacchettare tutto in un
unico decreto, insieme alle norme sul
fondoricapitalizzazioniesofferenze.Perché di fatto il capitolo dei rimborsi agli
obbligazionisti delle quattro banche salvate è definito. Con tanto di allargamento della dote da 100 milioni di euro. Il governo punta però a un unico provvedimento banche, «a chiudere la partita». Il
fondopromossodall’esecutivoconrisorse private per il settore bancario e lanciatodallaSgrQuaestiodiAlessandroPenati, Cariplo e altri soggetti istituzionali per
fare da rete di sicurezza agli aumenti di
capitaleerisolvereilproblemadellesofferenzeèstatofinalmenteampliato.Sichiama Atlante e avrà una dotazione di 5 miliardi di euro aumentabili fino a 6 miliardi e ha «raggiunto un importante numero di adesioni» da parte di banche e fondazioni, mentre la Cdp avrà una quota
limitata. Il nuovo passo avanti è arrivato
nel pomeriggio dopo un vertice tenuto al
Mef con gli amministratori delegati delle
principali banche italiane.
«Abbiamo sostanzialmente raggiuntol’accordo»conlaUe,haspiegatoilviceministro all’Economia Enrico Morando.
Un’intesa «che consente in via del tutto
eccezionale che si possano modificare le
regoledi accessoal ristoropreviste con la
legge di Stabilità» che porterà «ad un significativo allargamento» della platea. I
tempi? «Sono brevi, compatibilmente
col fatto che se c’è anche qualcos’altro
sul versante banche» possa entrare nel
provvedimento. «Bisogna farne uno e
chiudere la partita, per evitare di dover
venire in Parlamento ogni 15 giorni sulle
banche», ha concluso. Come dire che i
tempisonolegatipiùalrestodellenorme
in cantiere sulle banche per le quali potrebbeessere«lasettimanagiusta»,asentire il presidente del Consiglio, Matteo
Renzi a Verona ieri
perla50esimaedizione del Vinitaly. Il vaI fondi
del decreto non
Per i ristori ro
dovrebbearrivarecoai piccoli
munque prima della
investitori
prossima settimana.
Al momento, ha
l’obiettivo è
ricordato
Morando,
avvicinarsi «l’arbitro deve
essea quota
remessoincondizio350 milioni nedipresupporreseriamente una violazione dell’obbligo di
trasparenza e correttezza previsti dal testounicobancarionelvenderequelleobbligazioni, oppure non si può procedere
alristoro».Ilnuovodecretoservirà,quindi,«aintrodurremagliepiùlarghe.Laviolazione può essere in larga misura presupposta».
La cosiddetta procedura di risoluzionehacomportatol’azzeramentodiobbligazioni subordinate di Banca Marche,
Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti
per 768 milioni, 430 dei quali in mano a
12.500 clienti retail, nella quasi totalità
piccolirisparmiatori.Il30marzoèscaduto il termine per emanare i due decreti
necessaria ripartire i 100milioni stanziatia bilancio attraverso il Fondo interbancariodituteladeidepositi(Fitd).Diquila
scelta di fare un nuovo decreto con due
obiettivi. Il primo è «allargare le maglie»
dell’accesso al fondo più in generale ai
possessori di portafogli sbilanciati e a situazionedipalesemancanzadiinformativasuirischi. Il secondo obiettivo: andare oltre i 100 milioni di euro e avvicinarsi
ai 350 milioni necessari a rimborsare soloi piccolirisparmiatori.Sempre a carico
delsistemabancario,quindiconunallargamento dell’intervento privato.
r.amo.
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Le banche a Piazza Affari
Variazione % di ieri
Medio
banca
Unicredit
Intesa
Sanpaolo
Bper
Banco
Popolare
+10,3
+2,41
Le stime
Potrebbe peggiorare
anche il debito, cruciale
per il sì di Bruxelles
+4,84
+1,11
Def, arrivano i rilievi dei tecnici delle Camere
«Da euro e petrolio rischi per la crescita 2016»
+1,74
Cinzia Peluso
Bpm
Ubi
Banca
Carige
Credito
Emiliano
Mps
+9,78
+5,98
+7,0
+5,36
+4,65
La sentenza
Travet, detective contro i furbetti
Il dirigente pubblico può
avvalersi anche di detective
privati per scovare il «furbetto»
di turno. A stabilirlo è la Corte
dei Conti in una recente
sentenza, in cui sostiene «la
legittimità del ricorso ad
un’agenzia investigativa
privata» per stanare gli abusi di
un dipendente ufficialmente in
congedo parentale. A ricorre a
investigatori esterni era stato il
presidente di un’azienda
partecipata per circa il 99% dal
comune di Arco, in Trentino. I
giudici contabili si sono
espressi proprio sul suo
appello, visto che gli era stata
addebitata la spesa per le
indagini. Per la Corte deve
infatti ritenersi che «l’urgenza»
abbia indotto «ad utilizzare il
mezzo che appariva
attendibilmente più idoneo».
Una crescita, ridotta all’1,2% per
quest’anno,èpursempreunaprevisioneottimistica.Ladomandainterna, fatta di consumi e investimenti,
e l’export delle aziende potrebbero
nonavere, infatti, quelloscatto sperato. Sono fin troppo positive le cifre del Def. A lasciarlo intravedere è
lo stesso governo nella Relazione al
Parlamento che fa da apripista
all’esameda partedelle Cameredel
Documento di economia e finanza.
Con le sue considerazioni realistiche, che tengono conto sia del
trenddelpetrolio,cheminaleaspettativesull’inflazione,siadelleturbolenze dei mercati, sotto l’influsso
delterrorismo, l’esecutivo Renzioffre spunto alle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio. Anche sul fronte del debito (condizionato dal Pil), quello che da sempre
preoccupa i responsabili europei. I
numeri del Def ipotizzano uno scenarioabocceferme.Mentrelapartita dell’economia italiana nel futuro
prossimo venturo potrebbe essere
modificata da un cambio differente
dell’euro e da un’inflazione più debolerispettoaquantopresupposto.
Laconsuetanotadivalidazionedelle
stime
macro-tendenziali
dell’Upb spegne facili entusiasmi.
Proprio alla vigilia del giudizio di
Bruxelles. Entro venerdì il Def, che
contiene il programma di stabilità e
quello nazionale di riforme, dovrà
essere trasmesso a Bruxelles, ma la
Commissione attenderà le nuove
previsioni economiche Ue di inizio
maggioprimadipronunciarsi.Subito dopo la pubblicazione del Def, il
vicepresidente della Commissione,
il finlandese Jyrki Katainen, aveva
raffreddato le aspettative dicendo
che l’Italia non dovrebbe «esagerare» con le richieste di flessibilità sui
conti pubblici.
Mailgovernoèdecisoadandare
fino in fondo. Nella sua relazione di
accompagnamento al Def, confermaanchel’intenzionediusare«tutti i margini di flessibilità consentiti»
Gli statali
Risparmi per 10 miliardi
in sette anni. Ma la Uil:
sciopero senza contratto
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L’ispezione
Azienda Ospedaliera Dei Colli
via L. Bianchi - Napoli
AVVISO DI GARA PER ESTRATTO
Bank of China, blitz Bankitalia
Ma via Nazionale precisa: è routine
niente a che vedere con l’inchiesta
sui trasferimenti illegali di denaro
Versamenti di importo bassissimo, per sfuggire ai
controlli. Tutti uguali e tutti con lo stesso mittente.
Eseguitiadecine,l’unodiseguito all’altro,inpochissimo tempo. Non superavano i mille euro per non
rimanereintrappolati nellemagliedelle normeantiriciclaggio. Le rimesse dei migranti cinesi avvenivano attraverso l’operatore Money2Money, che ha
chiuso. Sotto accusa è la Bank of China, indagata per
aver favorito questo “fiume” illegale. Tra il 2006 e il
2010sonostati”frazionati”4,5miliardidieuroprovenienti da attività illecite in cui sarebbero coinvolte
297 persone tra cinesi e italiani. Ieri gli ispettori della
Banca d’Italia sono piombati nella filiali italiane
dell’istituto statale di Pechino. Ma entrambe le banche hanno assicurato che si trattava di controlli di
routine, che si svolgono abitualmente ogni tre-cinque anni.
L’attività degli 007 di via Nazionale non sarebbe
collegata,quindi,all’inchiestadellaProcuradiFirenze. A muovere la magistratura il lavoro sommerso
che a Prato ruota attorno al settore della moda. L’inchiesta fiorentina sarebbe esplosa solo un anno dopo il rogo di Teresa Moda, fabbrica-dormitorio di
Prato dove morirono sette operai, a seguito dell’attenzione mediatica sull’economia sommersa della
regione scatenata dal caso di cronaca. Secondo l’ac-
dal Patto di stabilità e crescita. E
«continuaadadoperarsiinsedetecnica per l’adozione di metodologie
di calcolo del prodotto potenziale
più flessibili». Il gap di prodotto di
quasiventipuntipercentualirispetto al trend pre-crisi, spiega la relazione,«èdiunagravitàsenzaprecedentierichiedeunosforzodiaggiustamento prolungato di tempo.
Questo dato non emerge adeguatamente utilizzando la metodologia
seguita dalla Commissione europea», si denuncia.
L’Upb ha fatto quindi da apripista ieri alle critiche delle opposizioni. Spara a zero Renato Brunetta:
«UfficioparlamentareBilancioconferma imbroglio del Def Renzi-Padoan», twitta il capogruppo di Forza Italia alla Camera. Critici anche i
deputatidiAlternativalibera-possibile Massimo Artini e Pippo Civati,
che però si concentrano sul lavoro:
«IlDef certificailfallimentodel Jobs
act, non ha funzionato per le fasce
di età tra i 15 e i 49 anni». E la Uil
esprime tutto il suo disappunto per
la mancanza di risorse per il rinnovocontrattualedeglistatali.Ilsindacatoèperquestoprontoallosciopero. Il governoreplica rivendicando i
risparmi di spesa ottenuti nel settore pubblico tra blocco dei contratti
eturnover.Laspesaperitravetècalata fra il 2009 e il 2015 di circa 10
miliardi e il numero dei dipendenti
pubblici si è ridotto di 110 mila unità di lavoro.
cusa,lagrandeliquiditàgenerata dall’imprenditoria
illegale del pronto moda pratese veniva spedita in
Cina da un’organizzazione che era composta da italiani e cinesi. Nell’inchiesta fiorentina sono coinvolte 297 persone, per la maggior parte cinesi rinviati a
giudizio a giugno dello scorso anno, e la filiale milanese della Bank of China. I reati ipotizzati sono contraffazione, sfruttamento di lavoro nero ed evasione
fiscale. Circa metà della somma finita nel mirino dei
magistrati, più di due miliardi, sarebbero passati attraversola filialedi Milano dellaBankof China,cheè
imputatacomepersonagiuridicaperreaticontestati
ai suoi dipendenti. Quattro suoi funzionari inoltre
dovrannorisponderediriciclaggio.Leoperazionivenivano svolte attraverso l’operatore Money2Money.
«L’ispezione di Banca d’Italia è una ispezione di
routine,chevienesvoltaogni3-5 annieriguardatutte le aree di business e management della banca. Visto che l’ultima ispezione è avvenuta nel 2011, rientra nella routinaria attività di Banca d’Italia effettuare una ispezione in questo momento e non è quindi
collegata alla vicenda M2M», ci ha tenuto a puntualizzare ieri in una nota la filiale italiana di Bank of
China (BoC) per confermare che gli ispettori di via
Nazionalestannooperandoleproprieattivitàdivigilanza nella sede di Milano e che questi controlli non
hanno nessun legame con l’inchiesta di Firenze per
riciclaggio per cui è in corso un’udienza preliminare
con 299 imputati. Bank of China aggiunge inoltre
che «sta fornendo piena collaborazione all’autorità
di vigilanza» e poi che «essendo l’ispezione in corso,
il suo esito non è ancora disponibile».
re.eco.
L’Azienda Ospedaliera Dei Colli “Monaldi Cotugno – CTO” indice una procedura aperta, ex
d. lgs. 163/2006, per l’affidamento della fornitura
di 46 lotti di dispositivi medici per cardiologia
interventistica pediatrica e per procedure
OCT. L’importo complessivo dell’appalto è di
€776.517,50, IVA esclusa. CIG 66403351CB.
Le imprese interessate, in possesso dei requisiti
e nel rispetto delle modalità di partecipazione
previsti dal bando e dal disciplinare di gara,
possono presentare offerta all’indirizzo in
intestazione entro e non oltre le ore 14,00 del
11.05.2016. Documenti gara: scaricabili da
www.ospedalideicolli.it Data di spedizione del
bando alla GUUE: 29.03.2016.
Il Dirigente Responsabile
dell’U.O.C. Provveditorato
dott. F.sco Saverio Paolillo
TRIB.NAPOLI SEZ.
IMPRESA, RG.29794/14
Il Direttore Generale
dott. Antonio Giordano
GE.S.A.C. S.p.A.
Società Gestione Servizi Aeroporti Campani
Aeroporto Civile Napoli – Capodichino
PROROGA TERMINI
Si rende noto che il termine per la presentazione
della domanda di ammissione alla selezione
finalizzata all’individuazione delle compagnie
di assicurazioni con le quali stipulare le polizze
per i rischi “danni al patrimonio immobile
e mobile” “responsabilità civile del gestore
aeroportuale”, con
premi complessivi
non superiori ad €315.000,00 pubblicato
con avviso in data 30/03/2016 sul Portale
www.gesac-procurement.bravosolution.com,
accessibile anche dal sito www.gesac.it, è
stato prorogato. Le domande di ammissione,
da formulare e trasmettere secondo quanto
precisato nell’avviso, dovranno pervenire
entro il termine del 18 aprile 2016 ore 12:00.
La presentazione della domanda di
ammissione non darà titolo ad essere
ammessi alla procedura negoziata.
GE.S.A.C. S.p.A.
Società Gestione Servizi Aeroporti Campani
Aeroporto Civile Napoli – Capodichino
IL_MATTINO - NAZIONALE - 13 - 12/04/16 ----
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Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
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M
Giornalismo e verità
Talese nella bufera: seppe di un omicidio e non disse nulla
Un leggendario
giornalista-scrittore fa
amicizia con il
proprietario di un sordido
motel che spia le
coppiette nelle stanze
d’affitto. Per decenni il
giornalista non racconta
di esser stato invitato a
fare il voyeur con lui, nè
che una volta questo
stesso proprietario gli ha
MACRO
confidato di aver visto
con i suoi occhi
l’omicidio di una delle
sue ospiti. Dopo le
polemiche che lo hanno
investito su una sua
presunta misoginia
letteraria, è di nuovo
bufera su Gay Talese. 84
anni, famoso per aver
creato un nuovo stile di
scrittura chiamata il
«nuovo giornalismo»,
Talese racconta della sua
bizzarra amicizia con
Gerald Foos, il
proprietario di un motel di
Denver nel Colorado, nel
suo ultimo libro, «Il motel
del Voyeur». Il racconto
di Talese non è soltanto
sordido. «Implica
importanti questioni di
etica giornalistica e
legale», si è chiesto
l’esperto di media del
Washington Post, Paul
Fahri: «Qual’è la
responsabilità di un
reporter quando viene a
conoscenza di un
delitto? Deve
denunciarlo alla polizia
tradendo la fonte che ha
avuto fiducia in lui? O
stare zitto fino a quando
non è pronto a scrivere
tutto quello che ha
scoperto?».
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Al Vinitaly la regione con più proposte per le nuove tendenze del mercato alla continua ricerca di novità per i moderni
abbinamenti gastronomici. Il volano della Falanghina trascina tutto il comparto. I vitigni autoctoni incantano
i degustatori internazionali più esperti. A Fiano e Greco si interessano anche i vivaisti australiani: un segno del successo
La Campania s’illumina di bianco
LA RASSEGNA
L’intervento del governatore
Luciano Pignataro
De Luca: concreti interessi economici
ora ridurre i tempi della burocrazia
INVIATO A VERONA
B
ianco, bianco e ancora bianco. Mentre i vini strutturati
stentano a farsi largo nel consumo interno,perlaCampania si aprono prospettivi inaspettate su questo settore trascurato. È quanto emerso
dalla conferenza stampa che ha
inaugurato il programma della
RegioneCampaniaalVinitaly dovela radiografia della situazione è
emersa con estrema chiarezza
dall’intervento di Luigi Moio.
In un mondo omologato dove
tutti possono fare tutto, vince chi
riesceasmarcarsieaspecializzarsi.EccoperchélaCampania,laregione che ha più vitigni autoctoni
in commercio, ha le carte regola
per presentarsi all’appuntamento fissato da un mercato in continua ricerca di novità e dalle ultime tendenze della cucina fusione
che esaltano il salato, la mineralità e la freschezza, ossia l’acidità
dei vini.
Facendo una rapida disamina
della situazione italiana, vediamo che al Nord nessuna regione
ha puntato sui vitigni autoctoni,
pertrovareunprimoverocompetitordeivinicampanibisognaarrivare nelle Marche con il Verdicchio, ma questa regione, che un
tempo esportava quasi il doppio
della Campania, nell’arco di dieci
annièstataquasiraggiuntadaFiano di Avellino, Greco di Tufo e Falanghina. Proprio questo bianco,
tipicamentesannitaeflegrei,unicoadesserecoltivatointutteecinque le province, è la vera locomotiva del vino campano con circa
dodicimilionidibottigliefascettate. Non a caso quasi tutte le aziende campane cercano di averla nel
portafoglio delle proposte.
Nelladegustazionedipresentazione della prossima edizione di
Campania Stories sono stati esaminati cinque vini campani del
2015, e tre erano in uno modo o
nell’altro Falanghina: è emerso
con chiarezza la forza del vitigno
e le possibilità di crescita offerte
daun’annatadavverostraordinaria per i bianchi campani.
Daquestopuntodivistac’èstato un vero rovesciamento di fronte perché dopo il primo imbottigliamento,avvenutonel1979nella cantina di Leonardo Mustilli,
questobiancoavevaavutosuccesso di mercato coniugato ad una
pericolosa corsa al ribasso dei
prezzi, quasi un incubo produttivo da cui si è riusciti in qualche
modoavederelafineconlaridefinizione delle doc nel Sannio e la
denominazione Falanghina del
Sanniochehadatoomogeneità al
territorioconunamassapiùcompatta e diffusa. La Falanghina con
la fascetta adesso si distingue bene da quella di altri territori in cui
si sta diffondendo, Puglia e Moli-
DALL’INVIATO A VERONA
se prima fra tutti.
In questo sparito, il ruolo
del Greco di Tufo e del Fiano di Avellino è importante
perché si tratta di due vitigni straordinari, il primo
perlagrandecapacitàdievoluzione nel tempo, il secondo per la
sua riconoscibilità. Due vitigni
che si esprimono molto bene nel
Sannio e nel Cilento dove sono
stati adottati a partire dagli anni
’90 con successo.
Il tridente campano è dunque
forte, ha notato Moio, e, a parte il
Verdicchio,soloilVermentinoappare altrettanto interessante. Situazionebendiversaperl’Aglianico, invece, che oltre ad aver e un
competitor efficace in quasi ogni
regione, ha anche la difficoltà di
confrontarsiconBarolo,Brunello
e Barbaresco che sono rossi di assoluto valore mondiale.
Conla50esimaedizionedel Vinitaly,dunque,latendenzaèmolto chiara, anche perché Fiano,
GrecoeFalanghinasonoaffiancatidabianchiditerritorioinCostieraAmalfitanacomePepella,Fenile, Ginestra, San Nicola,
dall’Asprinio e dal Pallagrello
bianco a Caserta, dalla Biancolella e dal Forastera a Ischia e infine
dalla Coda di Volpe in Irpinia e
nel Sannio. Sempre queste bottiglie, lavorate semplicemente in
acciaio, hanno la finezza e la potenza dei grandi vini come ha notatoWalterSpeller, tra i piùesperti degustatori mondiali e collaboratore di Jancis Robinson il quale
ha anche annunciato la nuova
tendenza: a fiano, falanghina e
grecosonointeressatiivivaistiaustralianidoveivitigniitalianistannoandanodavverofortedopol’alluvionenoiosadicabernetechardonnay.
Insomma, questa la lezione di
questo Vinitaly, la Campania del
vino può davvero godere fino in
fondo se decide di andare senza
esitazioni in bianco.
“
L’ENOLOGO
MOIO:TIRA
IL«TRIDENTE»
DEIBIANCHI,
POCHI
ICOMPETITOR
SULMERCATO
«Per il vino campano si apre una
nuova fase straordinaria». Non si è
risparmiatol’aggettivopreferitoEnzo De Luca al suo primo Vinitaly. In
effetti,unavoltatantoalmeno,sitrova di fronte ad un comparto in crescita,nelqualenonmancanocertoi
problemi ma sempre legati ad una
faseespansivariccadi investimenti,
ricerca, con l’export che vola.
Nel cuore della
Edenlandia del vino,
forte
dell’assaggio
all’Expo, il governatore
hagià disegnatolastrategia:«ASalernoabbiamoinventatole luci,faremo qualcosa di simile per il 2017 e già dalla
prossima settimana i
nostri uffici dovranno
lavorarci preparando
la presenza a Verona e
aDusserdolf».Perlaverità anche il suo storico rivale Antonio Bassolino pensò al colpo di scena, il mondo rovesciato di Gae Aulenti, ma De Luca è decisamente
più pop, più capace di parlare alla
panciadellepersonecometestimoniano i continui applausi al suo intervento.
Le basi per un buon lavoro ci sono: settore in crescita anche se frastagliato in piccole aziende, alcuni
consorzicheinizianoamuoversiseguendol’esempiodiquellodelSannio (Vesuvio, Salerno, Campi Flegrei), il sistema delle doc e della docgmoltobenorganizzatoecheriflettebenelarealtàproduttiva (forse di quella di
Castel San Lorenzo si
potrebbe fare ormai a
meno inglobandola in
quellaCilento)eunparterre di operatori abituato a confrontarsi
con il mercato. Forse
quello che va evitato è
concentrarsi solo sulla
promozionementresono necessari fondi alla
ricerca. Ma tutto questoèlegatoancheallacapacitàdicogliere le opportunità del nuovo Psr
(Pianodi SviluppoRurale). De Luca
ha promesso massimo impegno:
«Nonèpossibiledoveraspettarenoveanniperavereilvia libera,procederemoallamassimasemplificazioneanchesesiamoinunostranoPaese.I ministrideglialtri Paesisi muovofacendobusinesserappresentanto concreti interessi economici, a
mepuòcapitarediessereintercettatomentreparloconunimprenditore agricoli e di finire sotto processo
se assicuro il mio impegno».
In questo vuoto politico ormai
quasiventennaleledecisionicruciali sono infatti prese dalla burocrazia
equestorallentadecisamentetutto.
Ma il compito di De Luca non è tanto quello di perfezionare l’efficacia
della promozione, ormai decisamente a corto di idee nuove in un
mondo che sta volando, ma di dare
valore aggiunto al territorio in cui
vengonoprodottelebottiglie.Èquesta la vera differenza rispetto alla
Francia e a regioni come la Toscana
eilPiemonte.Quibisonafareiconti
sia con una serie di problemi che ci
sono, ma anche con una decisa superficialità d alcune campagne
stampa,comequellacontrolapizza
portata avanti su report o la mozzarella.«Siamo la regionepiù controllata di tutti - dice De Luca - ma questononriesceademergere».Ineffetti il sistema del Qcode ideato
dall’IstitutoZooprofilatticodiPortici si sta rivelando uno strumento
molto efficace, ma cambiare la percezione del senso comune sulla
Campania non è facile.
Chi vivrà, berrà.
l.pigna.
LAQUALITÀ
INTAVOLA
«IPRODOTTI
CAMPANIIPIÙ
CONTROLLATI
MANONRIESCE
AEMERGERE»
Tra i padiglioni
Il governatore De Luca a pranzo nello
stand Campania. Sopra, il premier Renzi
davanti allo «spot» dell’Irpinia
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 15 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
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Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
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MACRO 17
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Motori
Martedì 12 Aprile 2016
www.ilmessaggero.it
Accomunate dal rombo
e dalla passione per i motori
le due e le quattro ruote
spesso incrociano le loro
strade dando vita a creature
emozionanti e spettacolari
Il mix, un po’ auto un po’ moto
IL MATRIMONIO
uattro ruote muovono il
corpo, ma due ruote muovono l’anima. È uno dei
detti preferiti dei motociclisti e anche una delle battute di “Vanishing Point”,
road movie degli anni ’70 dove il
mito della libertà va oltre il solito
dualismo tra auto e moto: la prima sinonimo di fredda ragione
da godersi al calduccio, e l’altra
da vivere in sella con il vento in
faccia. Quasi dimenticando che
tutte e due hanno, oltre alle ruote, un cuore fatto di cilindri e pistoni e che, qualche volta, hanno
alle spalle gli stessi artefici.
BMW, Honda e Suzuki sono i casi più famosi, ma ve ne sono anche altri in cui le due metà del
cielo dei motori si toccano.
L’esempio più antico è anche
quello più moderno, si chiama
Morgan Three Wheeler ed è una
nostalgica barchetta a tre ruote.
Nel 1911 aveva un V2 mille da 26
cavalli, un secolo dopo ne ha uno
da 2 litri e 82 cv di origine Harley-Davidson e in un futuro molto prossimo avrà persino una
Q
MOTOCICLETTE CON
POTENTI CUORI DA
VETTURE, MA PIÙ
SPESSO IL CONTRARIO
PER PUNTARE
SULLA LEGGEREZZA
AFFASCINANTI
In alto le tre
ruote della
Morgan
hanno
l’originalità
della
costruzione
a mano e
montano dei
bicilindrici
a V in grado
di scatenare
sensazioni
uniche. Come
vuole la
tradizione
non manca
certo oltre
alla musica
del motore
il piacere
del vento
versione elettrica. Anche le moto di Milwakee devono qualcosa
al mondo delle 4 ruote visto che i
76 “cubic inches” (1.250 cc) della
V-Rod sono il frutto di un progetto congiunto con Porsche. E parliamo di un motore “sacrilego”
visto che la V tra i cilindri è di 60
gradi e non di 72, il raffreddamento è ad acqua e ci sono persino 4 valvole per cilindro.
LEGGERE E POTENTI
Ma è sull’asse Regno Unito-Giappone che sono nati i progetti più
stravaganti. I più famosi sono le
Radical, due auto da corsa targate – Oltremanica le chiamano
“street legal” – che detengono il
primo e il secondo tempo sul
Nürburgring grazie ad un V8 2.7
da 450 cv derivato dall’unione di
due 4 cilindri della Suzuki Hayabusa. La casa di Hamamatsu
ha dato in prestito altre sue creature ad altre auto inglesi famose
per il loro carattere eccentrico,
come la Westfield e la Caterham
che sulla Seven 160 monta il 3 cilindri 660 cc turbo delle kei-car
giapponesi potenziato a 80 cv
che su 490 kg bastano a farle fare
lo 0-100 km/h in 7 secondi. Restando su quello strano pianeta
dei motori che è l’Inghilterra, ci
sono un altro paio di realtà molto interessanti. Il primo è l’Ariel,
marchio storico di auto e moto
diventato famoso più di recente
per una monoposto con telaio tubolare nudo. Una specie di dune
buggy stradale con prestazioni
terrificanti che ha anche
un’omologa a due ruote: si chiama Ace ed è spinta da un poderoso V4 1.2 Honda da 175 cv. Una
cosa è fare auto e moto, un’altra
fare un’auto con il motore da moto o viceversa. Lo ha fatto la KTM
con la X-Bow, una monoposto in
carbonio spinta da un 4 cilindri
Audi. Andò decisamente sopra
le righe la Dodge quando al Salone di Detroit del 2003 presentò la
Tomahawk: in pratica, il V10 8,3
litri da oltre 500 cv della Viper
SRT10 con una sella e un manubrio. Allora si disse che poteva fa
lo 0-100 km/h in 2,5 secondi e
raggiungere i 480 km/h, ma nessuno si arrischiò a farlo.
IL GENIO DELLA FORMULA 1
Honda ha provato a riunire le
sue due anime nel Project 2&4,
un concept di go kart spinto dal
V4 mille da 230 cv della RC213V
da MotoGP di Marc Marquez. Altro esperimento illustre è la
Volkswagen XL Sport, ovvero la
XL1, l’auto da meno di un litro
per 100 km, trasformata con l’innesto del V4 1.2 della Ducati
Superleggera da 200
cv e il cambio DSG a
7 rapporti della
Golf: 890 kg
ESTREME
Qui sopra
da sinistra:
una recente
due ruote
realizzata
dalla Lotus
con il telaio
in carbonio
l’ormai mitica
quattro ruote
dell’austriaca
KTM famosa
per le moto
e un vero
capolavoro
a due cilindri
di peso e aerodinamica da siluro
(cx di 0,258) per uno 0-100 km/h
in 5,7 secondi e 270 km/h. Rimarrà nel cassetto, mentre potrebbe
diventare realtà la Yamaha Sports Ride Concept, una sportiva 2
posti con motore centrale da soli
750 kg che dovrebbe far parte di
una gamma composta da tre modelli insieme a una biposto tipo
Smart e ad un piccolo Suv. Il progetto è di un genio dell’automobile, quel Gordon Murray che ha
progettato la Brabham BT52 a
freccia con la quale Nelson Piquet vinse a mani basse il campionato del mondo di Formula 1
del 1983, della McLaren MP4/4,
capace nel 1988 di vincere 15
gran premi su 16 con Senna e
Prost, e della McLaren F1, ultima
auto stradale ad aver vinto la 24
Ore di Le Mans nel 1995.
Nicola Desiderio
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’italianissima
Ducati da
qualche anno
è il fiore
all’occhiello
dell’Audi
Triplete BMW e Honda
anche propulsori d’aerei
AFFERMATE
A destra una
maximoto
della Ducati
la casa
bolognese
che dal 2012
fa parte
dell’Audi
Group che
nel nostro
paese
controlla
anche la
Lamborghini
A sinistra
la S rossa
della Suzuki
LA STORIA
l famoso dilemma dell’uovo e della gallina appartiene in qualche
modo anche al mondo dei motori: vengono prima le moto o le automobili? La storia ci dice che, almeno dal punto di vista industriale,
chi faceva manubri si è dato successivamente ai volanti e solo in rari
casi sono state mantenute entrambe le attività. BMW è planata dai
motori per aerei alle moto e dunque
alle auto, ed è l’unico costruttore
che riesce a fare dell’Elica del suo
scudetto un formidabile ombrello
unico di immagine e commerciale
per le due e le quattro ruote.
I
BRAND DIFFERENTI
Chi invece ai velivoli è arrivata solo
di recente è la Honda che è il più
grande costruttore al mondo di motori e, al contrario dei tedeschi, fa
viaggiare auto e moto su binari ben
distinti, identificandosi con una H
nel primo caso e con un’ala dorata
nel secondo. Stessa S rossa invece
I BAVARESI HANNO
INIZIATO PROPRIO
CON LE ELICHE
I GIAPPONESI SOLO
DA POCO SI DEDICANO
ANCHE AI JET
per tutte le Suzuki, motocicli o auto
che siano, anzi pure sui motori nautici. Qui però la storia ha fatto il percorso contrario visto che le quattro
ruote sono del 1937 e i primi cicli a
motore del 1952.
In Giappone c’è chi invece è arrivato alle moto dai pianoforti sotto
un unico segno (i tre diapason), ma
ha legami con il mondo delle auto: il
3,58% della Yamaha appartiene infatti a Toyota e diversi sono i motori
del costruttore delle Tre Ellissi che
si sono avvalsi della tecnologia
Yamaha, ma anche Fiat, Ford e Volvo. Oggi esistono solo moto Triumph, ma per un periodo questo nome
ha accompagnato auto leggendarie
come la TR2, la TR3 e la Spitfire. I
diritti di questo nome per le quattro
ruote appartengono a BMW. Fenomeni simili ci sono stati anche in
Italia: come non ricordare la Innocenti di Lambrate, costruttrice della Lambretta e di auto di derivazione Fiat e inglese?
La moto italiana invece vive ne-
gli ultimi anni una storia di
amorosi sensi con la Germania. L’Audi - nella cui
storia c’è anche un altro glorioso marchio motociclistico, la NSU - ha infatti comprato
nel 2012 per 880
milioni di euro la
Ducati dopo che
quest’ultima aveva flirtato un paio d’anni con
AMG e Mercedes. La Stella ha
dunque cambiato
rotta acquistando il
25% della MV Agusta,
ma anche questo legame,
dopo soli due anni, è entrato in crisi
e potrebbe finire presto facendo
riacquisire la piena indipendenza a
quello che, con ben 75 campionati
mondiali conquistati, è ancora il costruttore motociclistico europeo
più titolato di sempre.
N.Des.
IL_MATTINO - NAZIONALE - 17 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
21:37
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Cultura.Società
18
Martedì 12 aprile 2016
[email protected]
fax 0817947364
Il Mattino
La Grecia restituisce
all’Italia una lastra
in terracotta
rubata nel 1961
dal Foro Romano
e
MACRO
Furti d’arte
(nella foto, il piccolo capolavoro)
La riflessione
I tribunali della storia nella retorica del perdono
L’America non si scusa con il Giappone per le bombe atomiche: la lezione di Hegel vale anche per l’attualità
Luigi Mascilli MIgliorini
I
l perdono va di moda. Mafiosi più o meno sinceramente pentiti, truffatori incalliti,eredidiJacklosquartatore, una volta scoperti
(condizione preliminare di
ogniattitudinealperdono),siaffrettanoadostentarerimorsiinsopportabili e una smania non meno insopportabile di comprensione da
parte della vittima o dei suoi sfortunati congiunti. Il perdono oggi si
chiedee,nonmenospesso,losiesige,comeprovairrefutabiledellavolontàdinonpiùpeccareecomeimprescindibile risarcimento morale,
capacepersinodisurrogareunapenache,senzaildovutoattodicontrizione, sembra perdere ogni sugo.
Il perdono, dunque, si offre e si
pretende: nei tribunali d’ogni giorno e, sempre più spesso, in quello
cheilbuonHegelchiamavailtribunale della storia. Evocando questa
Suprema Corte Hegel spiegava, in
realtà, che il tribunaledellastoria non poteva
esserechelastoria stessa, la
quale si incaricava, nel suo
procedere, di
spiegarechecosafosseaccaduto e perché fosWashington se accaduto,
senza bisogno
L’attacco a
di sbandierare
Pearl Harbour scuse o riparaè stato prima zioni che stavadi Hiroshima no già nelle cose come erano
e Nagasaki
andate e come
poieranomutate. «Tout comprendre c’est tout pardonner», aggiunge un grande storico francese,
spingendoci,appunto,anonaccontentarci mai di perdoni frettolosamente farfugliati, ma a guardare a
fondonelle vicendedelpassato trovando in esse una spiegazione che
èsoventeancheun’assoluzionestorica.Delresto,chidiassoluzioniautentiche se ne intende davvero, è
stata, in materia di perdoni storici,
assaiprudente.NésuGiordanoBruno, e neppure su Galileo, la Chiesa
cattolica ha ritenuto mai di doversi
scusare. Ha spiegato, e ancor prima, ha capito la ragione di quei ge-
Giordano Bruno
Per la condanna del
grande pensatore
la Chiesa non ha mai
chiesto scusa
Rivoluzione
francese
Fu anche la causa
del ripristino
della schiavitù
Genocidio
armeno
Una spina nel fianco
per la Francia e i
rapporti con Ankara
Cenotafio Il memoriale per le vittime dell’atomica su Hiroshima e Nagasaki
A sinistra, il vicepresidente americano John Kerry
sti(cisipotrebbeavventurarepersino a dire di quegli errori), e convintacheiltempodiallorafacevacomprendere perché fossero accaduti,
cosìiltempodioggirendevaimpossibilechepotesserotornareadaccadere.
L’ansia giustizialista dei nostri
giorni,tuttavia,nonarretra.Trascuriamolericorrentirichiestediscuse
“
Vincitori e vinti
Sulla moda del «perdonismo»
contemporaneo non premono
gli eventi del passato ma
le legittimazioni del presente
che investono la storia della Resi- perdono per gli Ebrei cacciati anstenza in Italia, quasi che un dram- ch’essi dalla implacabile reconquima di quella intensità storica possa stacattolica.Nonsièsalvataneppurisolversi a suon di «mi dispiace, re la Rivoluzione francese, tra i cui
nonavevocapito»,«sonomortifica- tanticrimini,quello diaver soffocato,nonvolevofardelmale»epartia- to la rivolta nera di Haiti e di aver
mo da un gigantesco caso di perdo- ripristinato la schiavitù appaiono,
nismo globale: la scoperta ad un certo punto, particolarmente
dell’America. Nel 1992, cinquecen- odiosiebisognosi di un apertoricotenario dell’impresa di Colombo, noscimentodellapropriaresponsasale sul banco degli imputati la ma- bilità, con relative scuse. Esempi,
dre, per così dire, di tutte le nefan- tra i molti, di un uso della storia che
dezzedella modernità. Già qualche - come si diceva - se è disinvolto per
annoprima,nell’avvicinarsidellari- ilpassato,èeloquenteperilpresencorrenza, alle Nazioni Unite si tiene te. Il perdono, apparente segno di
un acceso dibattito che punta so- pace, rivela, invece, un conflitto in
prattuttoallaeliminazionedellapa- atto. Se per l’Olocausto nazista nesrola«scoperta»incongrua(malosa- suno oserebbe agitare perdonismi
peva già il poeta romanesco Cesare disorta,perilgenocidiodegliArmePascarella quando scriveva la sua ni si infiamma la Francia e il presisaporosa «Scoperta dell’America») dente francese va in difficoltà, seespressione di una concezione guendo, come accade ancora oggi,
esclusivamente eurocentrica della lequotazionialtalenantidelrapporstoria del mondo.
to tra l’Unione Europea e la TurIl1992è,peròl’occasioneperan- chia.
dare oltre, per parlare apertamente
E veniamo a oggi, dunque. A setdi una invasione e dei genocidi che tembre dello scorso anno, durante
ne seguono, così come
lecelebrazionidelsettandella tratta degli schiavi
tesimo anniversario delche segue quell’impresa
la vittoria cinese nella see che diventa una delle
conda guerra mondiale,
Il dibattito
pagine, indubbiamente,
a Pechino si attendevano
Gli
effetti
più tragiche dei secoli
unsignificativogestodiridell’impresa sarcimento da parte del
moderni. Le scuse chiedi Colombo
ste all’Europa per quanGiappone,cheavevaallotodituttociòessafuartera aggredito e occupato il
sugli indios,
fice finivano, ovviamenPaese. Ora è il Giappone
l’espulsione
te, col nascondere un rache si aspetta, invano codegli arabi
gionamento sugli effetti
me sappiamo, dagli Stati
dalla Spagna Uniti le scuse per le bomdella impresa di Colombo che non poteva ridurbe atomiche di Hiroshisi, nemmeno in quel camaeNagasaki.Gliameriso di immensa sofferenza, al solo cani non avrebbero, in questo caso,
computo di quelle sofferenze stes- difficoltà a ricordare che anch’essi
se. Ma esigere le scuse era un segno furono attaccati per primi, e in modi forza, la dichiarazione, per così do assai inaspettato, a Pearl Hardire, di un mutamento nei rapporti bour eche igiapponesi, primadelle
tra aree e popoli della terra che ten- due esplosione atomiche, non avedevaamettereaimarginilacentrali- vano manifestato nessuna grande
tà europea. Esige le scuse, insom- volontà di chiudere il conflitto. Ma
ma,chi, vinto e annullato ieri, sente ha fatto bene Kerry a ricordare solo,
oggi, in un cambiamento globale ai giornalisti, il dolore di cui sono
del mondo e in un cambiamento ancora colmi i due popoli per quello che accadde settanta anni fa.
dellasensibilitàgenerale,l’occasioIl resto è fonte infinita di discusne di una vittoria.
sioni,direcriminazioniacuinessuSu questaondaè toccato interro- nascusa,richiestaoelargita,mettegarsi - sempre intorno a quegli anni ràfine.Enemmeno glistoricifareb- sulla necessità di chiedere perdo- bero bene ad appassionarsi troppo
no per l’espulsione degli Arabi dal- di quelle questioni. Non sono le
la Spagna dopo la caduta di Grana- scritture del passato, ma le legittida: sublime contraddizione che mazioni del presente che premono
non immagina l’arrivo degli Arabi sotto l’accogliente volta del perdonella penisola iberica come una nismo contemporaneo.
conquista, o - più comprensibile © RIPRODUZIONE RISERVATA
Il progetto
Touchscreen, social e 3D: così l’antica Pompei sbarca nel futuro
Carlo Avvisati
T
occare per credere, il touchscreen,loschermotattile.E,sfiorarepervedere,oltrechesentire,inunadelleseilinguedisponibili(lecinqueeuropee
più la giapponese) la storia di un
argomentodi vita pompeianadel
79dopoCristo.Unconcentratodi
multimedialitàaccoglierànelnuovo Antiquarium di Pompei, tra
qualche settimana, il visitatore
che entrerà negli scavi dalla rampadi Porta Marina.Saràquestala
«nuovaidentità visivadi Pompei»
cheilministroDarioFranceschini
verràabenedireil19aprile,inoccasione dell’apertura della mostra «Egitto-Pompei», nella Grande Palestra, come ha sottolineato
il direttore generale della Soprintendenza archeologica, Massimo
Osanna, che con il generale Luigi
Curatoli, direttore generale del
«Grande Progetto Pompei», ieri
ha presentato «l’ampliamento
dell’offertaculturaleedivisitaalsito». Insomma, il turista, non sarà
piùlasciatosolo maverràaccompagnato passo dopo passo nella
sua visita alla città mediante una
nuova mappa e una nuova guida
disponibileinottolingue,chesarà
unveroepropriosistemadiorientamento.Iltutto,attraversol’integrazioneconinuovipannelliesplicativi che migliorano il piano per
lasegnaleticaservendosidelcolore,ditesti,dipittogrammi,chesono disegni o simboli stilizzati in
uno o più colori, caratterizzati da
semplicitàericonoscibilitàimmediata. Di più. A breve sarà anche
attivo un «braccialetto» che consentiràachivisitagliscavidientrare e uscire dall’area archeologica
per ben sei volte nello stesso gior-
Le novità
Percorsi
notturni
con video
installazioni,
braccialetto
per uscire
e rientrare
no, magari per pranzare all’esternooperevitareleorepiùcaldedurantelastagioneestiva.
EccolaPompeideiprossimianni. Anche notturna. Si, perché il
percorsopropostoèstatoimmaginato per essere fatto nella magia
dellenottipompeiane.Occorrerà,
però, qualche mese perché si vada a regime per tutte le iniziative.
Si parte appunto dall’Antiquarium, con una sala destinata a informaresuiprimiscavidellacittàe
sugli archeologi che li diressero.
Quindi, si passa all’ambiente in
cui è stata ricostruita l’eruzione
del Vesuvio; di seguito, ci sono gli
schermi da interrogare, ciascuno
deiqualihadisponibilidiecicapitoli e centocinque argomenti,
ognunodiessifornitodiunascheda esplicativa, breve e chiara, da
poterleggerenellalinguaprescelta.Epoicisonolericostruzionivir-
L’archeologa Adele Lagi illustra
in nuovo plastico di Pompei
tualieilplasticoricostruttivodella
cittàche,dunque,èstatacomefotografataalmomentodell’eruzione.Ilmodellodegliscavièstatoimmaginatoinunamanieradeltutto
nuova:insequenza,sullaricostruzione dell’area scavata, vengono
evidenziate, attraverso luci, alcunedomusscelte traquelleritenute maggiormente interessanti e
numerosiedificipubblici,mentre
suilatidelplastico,dueschermirimandanoqueglistessiedificiricostruiticosìcomedovetteroapparireduemilaannifa.Sullemuradella Villa Imperiale, al cui piano superiore si trova l’Antiquarium, risalta, proiettata, l’immagine della
lineadicostaal79dopoCristo.
Altre installazioni stanno presso il quartiere dei Teatri dove è
strutturato un percorso che attraversa il Portico dei Gladiatori,
l’Odeion,ilTeatrograndeeilTea-
IL_MATTINO - NAZIONALE - 18 - 12/04/16 ----
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tropiccolo.«Ecco»sottolineaAdeleLagi,checonl’archeologaAntonellaBoninihapredispostoilprogetto«quellache sivedeèla parte
delpianodellafruizionechesisviluppanelleorenotturne».Ilquartiere scelto, difatti, è quello della
RegioVIIIchevadallaVillaImperialeaiteatriedèfacilmenteisolabiledalresto degliscavi. Cosache
consenteleaperturenotturnesenza dover impegnare un numero
corposo di custodi. Altro monumentocherientranellevisteserali
èiltempiodiIside,dapocorecuperatonelledecorazionieneglistucchicheancorasonovisibili.Daoggi, poi, saranno fruibili i profili sociali della Soprintendenza. Chi
vorrà,potràavereinformazionisu
facebook,inlinguaitalianaeinglese, Twitter e Instagram. Quindi, è
in corso di realizzazione il nuovo
portale Web e i supporti per
l’orientamento attraverso il tatto
per non vedenti. «Installazioni
che porteranno Pompei a essere
davvero fruibile per tutti». Parola
didirettoregenerale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 12 aprile 2016
19
[email protected]
fax 0817947358
Il Mattino
Spettacoli
Morto Enrico Médail
autore e musicista,
traduttore ufficiale
di Ferré ma anche
di Brassens e Brel
Una vita per la chanson
MACRO
(nella foto l’artista. 78 anni)
Oscar Cosulich
A
unsummitdelG8,tenuto in un esclusivo
albergo sul Baltico,
sonoinvitatetrefigureestranee al mondo
della politica e della
finanza: un cantante rock (l’attore
belga Johan Heldenbergh, che intrattiene gli ospiti esibendosi nella
versione acustica di «Walk on the
wild side» di Lou Reed, con il coro
dellaministracanadese,interpretata da Marie-Josée Croze), la scrittrice di best-seller per bambini Claire
Seth (la danese Connie Nielsen) e
Roberto Salus, monaco certosino e
romanziere anche lui (Toni Servillo).Itreospitisonostatiinvitatipersonalmente dal direttore del Fondo
monetario internazionale Daniel
Roché (Daniel Auteuil) che, è chiaro fin dall’inizio, è l’unico in grado
di tirare a proprio piacimento i fili
delle scelte politiche ed economiche mondiali. È questo il punto di
partenza di «Le confessioni», un
film che a causa di una morte inaspettata diventa
presto un thriller di
mala-economia.
Il film, scritto
(conAngeloPasquini) e diretto da Roberto Andò dopo il
successo di «Viva la
libertà», rinnova la
collaborazione del
regista con Servillo,
Il film
omaggiatodalcolleNelle sale
ga Daniel Auteuil,
trattenutodaimpea metà
gni teatrali a Parigi,
aprile
in un videomessagL’attesa
gio in cui lo definiper Cannes sce «un meraviglioso attore che non
appartiene solo agli
italiani, ma all’intero mondo dello
spettacolo». Prodotto da Angelo
Barbagallo per Bibi Film e Barbary
Films con Rai Cinema, «Le confessioni» uscirà nelle sale il 21 aprile,
distribuito in 250 copie da 01 ed è
interpretato, tra gli altri, anche da
PierfrancescoFavino,MoritzBleibtreu, Lambert Wilson e Giulia Andò.
«Il primo abbozzo d’idea del film
risale a due anni e mezzo fa», racconta Andò, «dopo “Viva la libertà”
mi sembrava naturale continuare
la ricognizione sulle figure di potere, partendo dalle cose che più mi
inquietano e assillano. Negli ultimi
anni,l’economiahapersoquellasicurezzaesibitainaltrimomentistorici: ci sono state numerose crisi
checihannocolpitieacuinonhanno saputo dare risposte», continua
il regista, «gli economisti si sono dimostrati disorientati, così qui li abbiamo messi a confronto con una
figuraspiazzante:ilmonacoRoberto Salus, che ci apre porte mai aperte prima in quel mondo, così come
la scrittrice, interpretata da Connie
Nielsen, simboleggia l’occhio dello
spettatore». Il film, conclude Andò,
«gettaun ponte tra realtà e immagi-
Nel parco Una scena del film «Le confessioni»
A Fiumicino
Pappano
suona
in aeroporto
In saio Toni Servillo nel film di Roberto Andò. A sinistra, Daniel Auteuil; a destra, Pierfrancesco Favino. Sotto, il regista
Metamorfosi
Servillo, un monaco al G8
contro il potere delle banche
L’attore torna al cinema con Andò a tre anni da «La grande bellezza»
«Il contrasto tra chi non vuole nulla e chi crede di possedere il mondo»
nazione, con modalità meno ideologicheecostrittivedelcinemapolitico italiano degli anni Settanta», e
non a caso più volte è stato evocato
ilparagonecon«Todomodo»diPetri.«Oggiabbiamoilprivilegiodiinterrogare la politica con maggiore
libertà. Qui mi appoggio agli strumentiumaniesottilideldubbio:utilizzando la religione e l’arte».
Ancheseiltitolodelfilm(traquelli in predicato per Cannes) evoca
l’opera di sant’Agostino, in realtà il
monaco certosino di Toni Servillo
non ha molto a che vedere con il
santo (e alcune atmosfere della storia evocano scenari sorrentiniani, e
specialmente di «Youth»). L’attore
Il regista
«Storia di mala-economia
meno ideologica
dei film italiani anni ‘70»
spiega così il suo approccio al ruolo:«Salusèun personaggiosingolare, un uomo di fede, ma più del suo
credo è importante il fatto che si dimostra una persona “credibile”.
Dio solo sa quanto abbiamo bisogno oggi di figure del genere. Il mio
monaco è un uomo che, catapultato come ospite in un mondo di “dichiarazioni ufficiali”, oppone quella che definirei una dignitosa renitenza: lui non dirà mai quello che
non pensa», conclude Servillo, «il
contrastodelfilmèmettereallostesso tavolo un uomo come lui, che
non possiede nulla ed è convinto
che nemmeno la sua vita gli appartenga, al fianco di persone che pen-
Un concerto a sorpresa
all’aeroporto di
Fiumicino. Il Maestro
Antonio Pappano, in
partenza con
l’Orchestra
dell’Accademia di Santa
Ceciclia per la tournée
europea, si è seduto
davanti a uno dei quattro
pianoforti a coda
posizionati nei pressi
degli imbarchi e ha
improvvisato un mini
concerto, regalando
inaspettate emozioni ai
fortunati passeggeri che
si trovavano in transito
in quel momento.
Era stato proprio lui,
accompagnato dal
Primo Violino Carlo
Maria Parazzoli, ad
inaugurare lo scorso 16
dicembre a Fiumicino
«Santa Cecilia al volo», il
ciclo di appuntamenti
musicali promossi da
Aeroporti di Roma e
Accademia.
sano invece di possedere il mondo
intero».
Unruoloprofondamente«morale» quello che Servillo porta sulle
spalleechesegnailritornodell’attore al cinema giusto tre anni dopo
«La grande bellezza» e, appunto,
«Viva la libertà», dopo il quale si era
dedicato esclusivamente al teatro.
A chi gli chiede, approfittando di
questo nelle «Confessioni», quale
siailsuorapportoconlafede,Servillononnascondeilfastidioperladomanda («direi che questi sono fatti
miei, qui stiamo presentando un
film»), preferendo sottolineare comel’opportunitàdirecitareun personaggio così integralmente positivosiastatamoltoeccitante dal punto di
vista attoriale, perché «mentre per lo
spettatore è facile e
comodo dire “io
non sono così” di
fronte a un cattivo,
Salus mette lo spettatore in una posizione più scomoda.
Paragonarsi a Salus Il cast
richiede una grossa Da Auteuil
responsabilità e a Favino
spingeadomandar- i big del
si se davvero si
avrebbe il coraggio cinema
di comportarsi co- europeo
me lui».
Sicuramente però, se nel film il tentativo del monaco di riportare al centro dell’economia il fattore umano può sembrare
donchisciottesco e con poche (o
nulle) possibilità di riuscita, il lavoro di Servillo è una preziosa guida
perlegiovanigenerazioni, anchese
lui si schermisce con modestia, ricordandoche«ilmestiere dell’attoresibasasullatrasmissionediquello che si è imparato, di generazione
in generazione. Non sta certo a me
dire se io sia una guida per qualcuno, ma se qualche giovane me lo riconosce ne sono onorato».
Incipit del film, una celebre poesia di Ferdinando Russo recitata da
Servillo, sullo schermo come più di
una volta ha fatto in teatro: «Quanno ncielo n’angiulillo nun fa chello
c’ha da fà, ‘o Signore int’a na cella
scura scura ‘o fa nzerrà».
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Graphic novel
Zerocalcare: «Un grido di libertà da Kobane»
F
eltrinelli aperte ieri
sera, straordinariamente, dopo le 22 a
Napoli (piazza dei Martiri,
con decine di lettori in festa),Milano,BolognaeRoma per i fans di Zerocalcare, pronti a mettere le mani sulla copia, con copertinaspeciale,dell’ultimofumetto,anzidell’ultimagraphicnoveeditadaBaoPublishing: «Kobane calling»
racconta un’utopia possibile nel cuore di una terra
ferocemente contesa e fieramente difesa, le macerie
di Kobane e un popolo intero in guerra per difendereilpropriodirittoaesistere,proteggendolabilicon-
fini la cui esistenza non è
sancita da nessun atlante
geografico.
Zerocalcare ha messo
su carta i suoi viaggi nel
Kurdistan, nella zona di
Rojava, la regione più calda del pianeta. Il volume è
un documento personale
e toccante, a metà appunto tra il diario di viaggio e il
graphic journalism. Con
sguardo lucido, e solo a
tratti ironico, disegna una
dellepiùimportantibattaglie per la libertà silenziosamente in corso al mondo. Un libro importante,
che raccoglie le due storie
dell’artistaromano giàapparse su «Internazionale»
L’evento
Anche a Napoli
apertura notturna
della Feltrinelli
per il lancio del libro
con quasi duecento pagine in più di diario di quei
viaggi nella regione che i
curdi stanno cercando di
trasformare in un’utopia
democratica senza uguali
in Medio Oriente.
Sitratta,spiegaZerocalcare, ieri alla Feltrinelli romana di Appia Nuova, di
«una testimonianza a fumetti,ilpiùpossibilesincera, di quello che abbiamo
visto in quei territori, tra
quelle popolazioni che
non stanno solo resistendoall’Isismapureprovando a inventarsi un sistema
di vita e di convivenza che
quanonraccontamainessuno perché fa più click
uno che sega la capoccia a
un altro. E non si tratta», ci
tiene a sottolineare, «di un
grande racconto di fiction
con una solida sceneggiatura studiata a tavolino, di
uno snuff comic con tutte
decapitazioniecrocifissioni, di un fumetto con delle
anatomie disegnate bene».
Insomma, un passo importante per il fumettaro,
ma anche per le graphic
novel italiane, arrivate finalmente in prima pagine
etrattatedallecatenelibrarie come un genere di piena dignità.
r.s.
Teatri
TEATRO NUOVO Via Montecalvario, 16 Tel. 081.4976267
Via Vetriera a Chiaia, 12 - Napoli - Tel. 081 4104486
Sabato 16 ore 21:00 e Domenica 17 Aprile ore 18:30
MILVIA MARIGLIANO in
“OMBRETTA CALCO”
di Sergio Pierattini • regia di Peppino Mazzotta
Orari spettacoli: feriali ore 21:00 - domenica ore 18:30
Giovedì ore 21:00
NERI MARCORE’ e EDOARDO DE ANGELIS
Due amici dopo cena
(Tra chiacchiere e chitarre)
TEATRO PUBBLICO CAMPANO
Diretto da Alfredo Balsamo
stagione teatrale 2015/2016
Teatro “GARIBALDI” S.MARIA CAPUA VETERE - info 0823.799612
Questa sera ore 21:00
GIOVANNI ESPOSITO, ERNESTO LAMA e PAOLO SASSANELLI
in “SIGNORI IN CARROZZA!”
di A. Longo • regia di P. Sassanelli
Via Frediano Cavara 12/E - Tel. 081.5647525
Da Venerdì 15 Aprile ore 21:00 (Turno G) “PASCIA’ IL MUSICAL”
con Federico Salvatore e Peppe Lanzetta, con la partecipazione
di Caterina De Santis, Davide Ferri e Ciccio Merolla • regia
Gaetano Liguori - Botteghino orari 10:30/13:00 16:30/19:00
chiuso il Lunedì - PREVENDITA ON-LINE • www.teatrototo.it
Teatro “COMUNALE C. PARRAVANO” CASERTA - info 0823.444051
Da Venerdì 15 a Domenica 17 Aprile
ANGELA FINOCCHIARO e MARIA AMELIA MONTI
in “LA SCENA”
scritto e diretto da C. Comencini
Teatro - Cinema - Danza - Musica
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 19 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
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Martedì 12 aprile 2016
20
[email protected]
fax 0817947603
Il Mattino
Sport
Champions League:
il Real Madrid tenta
la “remuntada”
contro il Wolfsburg
Bruscolotti lascia
l’incarico di dg
del Gladiator dopo
l’esonero del tecnico
Spagnoli battuti 2-0 all’andata
stasera anche City-Psg (2-2)
Atletico-Barça domani a Rizzoli
Antonio Carannante, altro
ex azzurro, guidava la squadra
nel torneo di Eccellenza
10.30 Sky Sport 1
Tennis: ATP Montecarlo
16.30 Eurosport 1
Sollevamento Pesi: Europeo
18.00 Rai Due
Tg Sport
12.00 Rai Sport 1
Tg Sport Flash
17.50 Rai Sport 1
Calcio Nazionale F: Italia - Irlanda Del Nord
19.00 Sky Sport +
Basket: CSKA - Stella Rossa
Protagonisti con il Napoli
i due attaccanti in corsa
per le convocazioni del ct
Fratellid’Italia,InsigneeGabbiadini: l’Europeo una missione
tutt’altro che impossibile. Sabato Conte era al Meazza per Milan-Juveeinquantoadattaccanti ha potuto dare solo uno sguardo a Zaza. Domenica al San PaoloinvecesisonoscatenatiLorenzo e Manolo, tutti e due a segno,
tutti e due grandi protagonisti
nella vittoria larga del Napoli sul
Verona.
Inumeriprimaditutto.Ebbene, i numeri parlano chiaro sul
loro rendimento stagionale. Dodici gol, undici assist, 31 presenze, 2365 minuti in campionato,
questo lo score di Insigne che ha
anche segnato una rete in Europa League. Tre gol in 437 minuti
in A, 7 reti in 895 minuti tenendo
presente anche l’Europa League,cioèunareteogni128minuti:mediarealizzativaalta diGabbiadini tenendo presente il minutaggio. Meglio di lui, in riferimento a numero di reti e minuti
in campo, ha fatto solo Higuain
(un gol ogni 95 minuti).
Sei partite, un mese da vivere
tutte di un fiato per convincere il
ct azzurro ad inserirli nella lista
dell’Europeo:l’ultimadiGabbiadini con l’Italia nell’amichevole
contro la Romania a novembre,
Insigne invece è stato richiamatoperladoppiasfidacontroSpagna e Germania. Manolo era più
avanti, poi ha perso posizioni
perché è stato impiegato poco
da Sarri, Lorenzo invece era finitoindietronelleideedelctazzurro dopo essere stato costretto a
lasciare il ritiro di Coverciano ad
ottobre per l’infortunio al ginocchio.Oralasituazionesièribaltata, Lorenzo
ha qualche
chance in più
I numeri
eha lasciato il
Lorenzo
segno
in doppia
nell’amichecifra:
vole contro la
ha segnato SpagnaaUdine segnando
12 reti
il gol del moe regalato
mentaneo
11 assist
vantaggio azzurromaGabbiadini se la
giocherà fino all’ultimo come
punta centrale con Pellè, Zaza e
Okaka.C’èfeelingtra idue,siconoscono dai tempi dell’Under
21, il biennio di Mangia, quello
concluso con il secondo posto
agli Europei di Israele nel 2013
alle spalle della Spagna. Classe
‘91, Lorenzo è più grande di pocopiùdicinquemesi,Manoloinvece è più alto di 23 centimetri:
diversifisicamenteecomecaratteristiche tecniche, perfetti come compagni di squadra, Insigne è un destro che gioca a sinistra, Gabbiadini è un sinistro
chesitrova meglioa destra.Tutti
e due hanno come qualità migliore proprio quello di convergere verso il centro e tirare con il
loro piede preferito, tra i talenti
più puri del calcio italiano insieme a El Shaarawy che nella Romastaritrovandosestesso.Ingiro c’è poco altro, ecco perché i
due azzurri possono concretamente sperare di far parte del
gruppo di Conte agli Europei,
tantoèvero chedelgruppofaormai parte stabilmente Eder, il
brasiliano naturalizzato italiano
chedopolaprimapartedistagione molto positiva ha perso colpi
con l’Inter.
Le ultime sei partite per le
scelte definitive del ct azzurro: il
prossimo test del Napoli sarà
quello di sabato a Milano con
l’Inter. Insigne fu un protagonistaassolutocontroilMilan,Gab-
Sorella-bomber
Melania
«Felice
per lui»
Protagonisti Gabbiadini e Insigne, autori dei primi due gol del Napoli nella partita vinta domenica scorsa contro il Verona per 3-0. L’attaccante
bergamasco ha giocato da titolare dopo sette mesi, al posto dello squalificato Higuain, mentre il fantasista di Frattamaggiore è un intoccabile per Sarri
Fratelli d’Italia
Insigne-Gabbiadini
tandem per gli Europei
biadini è sempre piaciuto all’Inter e questo per lui sarà un motivo in più per fare bene.
Quindici gol in due, la metà
rispetto a quelli di Higuain, un
contributocomunqueimportante. Insigne è diventato un punto
fermo quest’anno e si è trovato a
suoagionelruolodiesternosinistro d’attacco, Gabbiadini inveceèstatochiusopropriodalPipita e ha fatto più fatica a trovare
spazio. In Nazionale hanno segnatotuttiedue:Manolonelsuo
ultimo test, contro la Romania,
partita nella quale poi s’infortunò alla caviglia, Lorenzo contro i
campioni d’Europa della Spagna a Udine. Se la giocano per il
gran finale
della stagione: gol e prestazioni di La media
spessore per Manolo
l’azzurro Napoli e anche tra serie A
perquelloIta- e Europa
lia. Ancora 35 ha segnato
giornidavive- una rete
re in apnea
per due dei ogni
maggiori ta- 128 minuti
lentiin serieA
che sognano
un posto agli Europei: lo sprint è
già lanciato, i primi segnali controilVerona,un goleun paloper
entrambietantealtregiocatedecisive domenica pomeriggio al
San Paoolo. Uno spettacolo nello spettacolo con vista Italia.
ro.ve.
Felice per il gol di
Manolo. «Sì lo sono,
ma adesso devo
pensare a me». In
queste ore, Melania
Gabbiadini ha altro a
cui pensare, anche se
dal ritiro con l’Italia ha
seguito in tv le gesta
del fratello piccolo:
oggi a Reggio Emilia la
Nazionale femminile
scenderà in campo
contro l’Irlanda del
Nord nel tentativo di
conquistare la
qualificazione
all’Europeo , Lei è
ancora in fortissimo
dubbio, a causa di una
contrattura al
muscolo della coscia
sinistra che mette
fortemente in dubbio
la sua presenza in
campo. Gabbiadini è
uno dei punti fermi
dell’Italia di Antonio
Cabrini ed è
soprattutto una delle
più grandi tifose del
fratello. La gioia per il
ritorno al gol di
Manolo in queste ore
è messo in secondo
piano dai guai
muscolari. Melania è
senza dubbio una
delle più forti
calciatrici italiane
della storia: ha vinto 4
titoli nel Verona
Bardolino (2012, 2013,
2014 e 2015). Ieri non
si è allenata, oggi
proverà e poi deciderà
se rischiare o no.
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Il ricorso Il club punta a una drastica riduzione da quattro a due giornate. La sentenza attesa già in serata
Squalifica Higuain: venerdì processo alla Corte d’appello
Sarà l’avvocato Grassani
a decidere sulla presenza
di Gonzalo all’udienza
IlricorsodiGonzaloHiguain
è stato fissato per venerdì alla Corte sportiva d’Appello
alle ore 13 in una delle sedi
della Fifc in via Campania. Il
presidenteGerardoMastrandrea dovrà decidere sulla
squalifica di quattro giornate inflitta dal giudice Tosel
all’argentino. Domani sarà
presentatalamemoriadifensivaetratregiornicisaràl’audizione. Probabile che sia il
Pipitain personaa raccontareimomentiche sonosegui-
ti all’espulsione. Il numero 9
del Napoli e della Seleccion
ha espresso questa sua volontàainiziodellascorsasettimana. Non è escluso che
anche il presidente De Laurentiis possa assistere
all’udienza. Ma sarà Grassani, il legale di fiducia del club
azzurro,avalutarel’opportunità o meno della presenza
dell’uno o dell’altro, o di entrambi, dinnanzi ai giudici
dellaCortesportivad’Appello.
La decisione dei giudici
arriverànellaseratadivenerdì. Ovvio che il ricorso venga
discusso venerdì e non
all’iniziodellaprossimasetti-
La strategia
«Vergognoso»
sarebbe solo
un giudizio
negativo
L’attesa Higuain in tribuna durante Napoli-Verona, a destra il
presidente della Corte d’appello sportiva Mastrandrea
manaperchépotenzialmente all’argentino potrebbe esserecancellatetredellequattro giornate di stop. Infatti,
unaerasicuramentedascontare (perché maturata in seguito alla doppia ammonizione) mentre le altre tre sono legate al comportamento
avuto in campo. L’obiettivo
è ottenere una riduzione di
unaoduegiornate.L’avvocato Grassani punterà a derubricare la parola «vergognoso»asemplicegiudizionegativo sull’arbitraggio e a ridimensionare la portata del
contatto tra Higuain e Irrati.
p.t.
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 20 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
22:06
Sport 21
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Il caso
Eto’o denuncia la Samp per inadempienze
«Papà Moratti». Samuel Eto’o chiama
così il presidente con cui ha
conquistato il triplete all’Inter,
dicendosi pronto a «mettersi in
ginocchio per chiedergli di rientrare».
Al calcio italiano «mancano le persone
come Moratti», ha sottolineato
l’attaccante camerunense, che ha
invece annunciato azioni legali contro
la Samp per inadempienze contrattuali.
Dybala: «Siamo
vicini al trionfo
non possiamo
perdere lo scudetto»
I legali di Conte
«Estraneo alla frode
sportiva, deve
essere assolto»
Il campione argentino
si prepara al rientro contro
il Palermo, sua ex squadra
Il pm di Cremona ha chiesto
6 mesi per il ct azzurro:
sentenza attesa a fine mese
19.30 Eurosport 1
Sollevamento Pesi: Europeo
20.00 Rai Sport 2
Hochey Ghiaccio: Serie A
20.45 Pr. Sport
Calcio: Manchester City - Paris SG
20.00 Rai Sport 1
Pallavolo M: Semifinale gara 2
20.45 Fox Sports
Basket: Fenerbahce - Real
20.45 Pr. Sport 2
Calcio: Real Madrid - Wolfsburg
L’intervista L’ex bomber di Italia ‘90 promuove i due attaccanti azzurri in chiave Europeo
Schillaci: «Manolo sarà la sorpresa
può rivivere le mie notte magiche»
Roberto Ventre
Il bomber delle notti magiche, Totò
Schillaci, che si racconta nel libro
«Ilgolètutto»,invenditadal17maggio, punta su Insigne e Gabbiadini:
lui all’Europeo li porterebbe, tutti e
due. «Io sì, senza alcun dubbio: sono tra i due giovani più interessanti
del calcio italiano».
Perchè Insigne?
«Perché è il perfetto attaccante
moderno: disponibile con la
squadra, vede bene la porta, regala
molti assist, interessante sotto il
profilo tecnico, rientra e partecipa
alla manovra. Un buon
finalizzatore, riesce a mettere
anche gli altri attaccanti in
condizione di
segnare».
Paragone Perché
«Gabbiadini Gabbiadini?
«Perché
ha un gran
nonostante ha
sinistro:
davanti a sè un
fenomeno come
mi ricorda
Higuain quando
addirittura
è stato chiamato
quello
in causa da Sarri
di Riva»
ha fatto bene,
come domenica
contro il
Verona. Ora ha bisogno di
maggiore continuità per poter
esprimere al meglio le sue qualità».
Conte li chiamerà?
«Credo che Insigne farà quasi
sicuramente parte della lista e
spero che Gabbiadini possa
ripetere la mia storia, cioè essere
convocato in extremis ed essere
protagonista all’Europeo di notti
magiche con l’Italia. Io giocai solo
un’amichevole, la convocazione di
Vicini fu una sorpresa anche per
me, poi quel Mondiale lo
ricordano tutti».
E lei lo racconta nel libro...
«Non solo quello, c’è un po’ tutta la
mia storia, i sacrifici per arrivare in
alto, credo possa essere un
insegnamento per tanti ragazzi».
Insigne, il maggior talento del
calcio italiano?
L’eroe di Italia ‘90
Totò Schillaci, 51
anni, nella partita
contro l’Uruguay ai
Mondiali italiani:
l’attaccante segnò
sei reti nella
manifestazione. A
destra l’ex giocatore
opinionista tv
Il libro
A maggio uscirà
l’autobiografia
«Il gol è tutto»
«Racconto le mie reti
e i miei segreti»
«Lorenzo ha grandi qualità e mi
piace molto il suo spirito di
sacrificio, un attaccante che tutti gli
allenatori vorrebbero avere in
squadra: ecco perchè dico che
Conte lo porterà agli Europei in
Francia. Comunque, Antonio ha le
idee chiare e sta convocando
giocatori un po’ di tutte le squadre:
non ci sono più blocchi Juve, Inter
o Milan».
Gabbiadini, prima o seconda
punta?
«Le prime punte di una volta non
esistono più: oggi per prima cosa
devi pressare sui difensori
avversari, non fare impostare la
manovra e non dare riferimenti
precisi. Manolo come tutti i sinistri
ha nel Dna qualcosa in più dei
destri. Non è un caso che
Maradona e Messi, i più grande di
tutti, siano sinistri...».
Il sinistro di Manolo ricorda
quello di Riva?
«Sì, questo paragone mi piace:
Gabbiadini ha un sinistro
formidabile, forte, secco, preciso.
Contro il Verona ha giocato molto
bene e meritava qualche gol in
più».
Come mai in
Italia non ci
sono più
bomber alla
L’elogio
Schillaci o alla
«Insigne
Paolo Rossi?
ha grandi
«Semplice,
capacità
perchè adesso
giocano sempre tecniche
più gli stranieri e e sa cosa
per gli italiani
vuole dire
c’è poco
sacrificarsi»
spazio».
Ma anche la
qualità è
inferiore...
«Non direi questo, ma bensì che il
calcio adesso è totalmente diverso
rispetto ai miei tempi. Come
discorso generale è aumentata la
velocità, ma diminuito il livello
tecnico. Per certi versi direi che
adesso è più facile segnare perchè
prima si marcava ad uomo e per
noi attaccanti la vita era veramente
dura. Ora devi stare più attento a
seguire la linea del fuorigioco e se
parti al momento giusto ti trovi
subito davanti al portiere».
Gabbiadini e Insigne sono fatti
uno per l’altro: uno è destro e
gioca a sinistra, l’altro si trova
meglio sul lato opposto...
«Le loro caratteristiche si sposano
bene e si vede nel Napoli, possono
farlo anche in Nazionale».
Scritto da Bianco e Iervolino
con i contributi di tifosi vip
dal cardinale ai pm anticamorra
Un libro che parla del rapporto
straordinario tra la città di Napoli e i
suoi colori: quelli azzurri, di una
squadra di calcio per cui l’amore è
smisurato. Il volume «Un giorno
all’improvviso» di Rosario Bianco e
Danilo Iervolino, con foto di Sergio
Siano(Rogiosieditore,pagg.160,euro 10), è stato presentato ieri al Gran
Caffè Gambrinus, ospiti del proprietario Antonio Sergio, davanti a un
grande quadro di Maradona dell’artista Giuseppe Esposito “Sirio”. Sono intervenuti insieme con gli autori
alcuni tra i tifosi azzurri vip che hanno raccontato la loro passione tra le
pagine dell’opera: Francesco Fimmanò, Enrico Caria, Samuele Ciambriello, Bruno D’Urso, Gigio Rosa,
Angelo Pisani, Nicola Russo e AntonelloPerillo.Uninstantbooknonsolo sulla meravigliosa stagione calcistica che sta disputando la squadra
diSarri, maun momento diriflessione sulla figura del tifoso e della sua
passione.
«L’amore che i tifosi del Napoli
hanno per la loro città - ha raccontatol’editoreRosarioBianco -vadi paripasso con quello che i cittadini nutrono per la città, in un momento di
rilancioatuttiilivelli».DaniloIervolino, presidente dell’Università telematicaPegaso,haspiegato:«IlNapoli è una fede trasversale e invasiva,
come in nessun’altra città italiana. É
la storia, è il riscatto cittadino». Poi
una chiosa sulla stagione in corso:
«Sarri porterà questa squadra a vincere lo scudetto, i sei punti possono
Benevento
pari in rimonta
a Cosenza
Pari del Benevento
(1-1) in rimonta nel
posticipo di Lega
Pro. La squadra di
Auteri (nella foto)
era passata in
svantaggio a
Cosenza dopo 41’
(rete di Cavallaro).
Al 29’ della ripresa il
pareggio firmato
da Mazzeo su
rigore, concesso
per fallo su
Ciciretti. I
giallorossi sono a
+4 sulla coppia
inseguitrice,
formata dalle
pugliesi Foggia e
Lecce.
La classifica:
Benevento 60
punti; Foggia e
Lecce 56;
Casertana 53;
Cosenza 52;
Matera 48; Fidelis
Andria 42; Messina
41; Akragas 39;
Paganese 38; Juve
Stabia 36;
Catanzaro 34;
Monopoli e Catania
32; Melfi 28;
Martina Franca 22;
Ischia 21; Lupa
Castelli Romani 8.
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«Un giorno all’improvviso», il cuore che batte per il Napoli
Il libro
Lega Pro
Gli autori
«La fede
per la squadra
è qualcosa
di invasivo
non soltanto
legata
agli scudetti»
La presentazione «Un
giorno all’improvviso»,
serata al Gran Caffé
Gambrinus
essere recuperati. Boccio invece la
campagna acquisti della società, ma
sperocheriusciràatenersistrettoHiguain».
«Il Napoli è una malattia - ha raccontatoilcaporedattorecentraledella testata giornalistica campana della Rai Antonello Perillo - sono orgogliosodi mio figlio che ha imparato a
tifare Napoli nonostante i suoi compagnidiscuolacaldeggiasseroperaltresquadre. Ma ilNapoli era lasquadra della sua città e gli feci capire che
andava amata al di là dei risultati». «I
tifosi sono l’elemento migliore del
Napoli», ha detto l’avvocato Angelo
Pisani,legalediDiegoArmandoMaradona, mentre Francesco Fimmanó,che fece parte della curatela fallimentare nel 2004, ha aggiunto: «Il
Napoli é un’emozione paragonabile
a quella di un figlio: lo si perdona
sempre. Nella squadra vediamo
grande speranza in un momento sociologicamente decadente. Higuain?DeLaurentiislovenderàdisicuro, per cui arriverà Ibrahimovic,
l’uomo che vince i campionati».
m.p.
NEWFOTOSUD SERGIO SIANO
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 21 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
22:06
22 Sport
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Il contratto L’appuntamento è per la fine del campionato, ma potrebbe essere anticipato a inizio maggio
Il posticipo Finisce 1-1 col Bologna
Sarri-De Laurentiis, pronto il sì
Roma, pari in fuorigioco:
ora il Napoli è a sei punti
Si avvicina il rinnovo:
il tecnico attende l’aumento
e la rinuncia alle opzioni
Pino Taormina
A tenere assieme Maurizio Sarri e il Napoli non è solo l’opzione unilaterale per
ilprossimoannocheAurelioDeLaurentiis si sta preparando ad esercitare: Sarri
ha tutte le intenzioni di onorare l’impegno sottoscritto con il club azzurro e
nonpensaaffattoaunfuturolontanoda
Napoli. Ma è chiaro che prima ci sarà
l’incontro tra il patron e il tecnico e prima arriverà il tweet che ufficializzerà il
matrimonio mettendo la parola fine
agliincubideitifosi.Vistodallapartedel
Napoli, l’incontro non è necessario ma
è evidente che ci sarà. Quando? Per tutti
l’appuntamento è alla fine del campionato, quando le bocce saranno ferme.
Ma non è escluso che già dopo la sfida
con la Roma, il prossimo 25 aprile, ci si
possatogliereilpensierodi questotavolo che sembra essere una mera formalità. Ma che potrebbe nascondere qualche insidia.
Perché è chiaro, chiarissimo, che il
Napoli non può pensare di risolvere la
questionedelrinnovodiSarrisemplicemente inviando una raccomandata in
Lega con cui comunica l’esercizio
dell’opzione di rinnovo per la prossima
stagione. Un contratto di un altro anno
che prevede un’altra opzione per la stagione successiva. Ed è così fino al 2020.
Sarri, che quando ha messo la firma al
contratto con il club azzurro non aveva
il fucile puntato addosso, attende le comunicazionidiDeLaurentiissenzaparticolari patemi o preoccupazioni. Primo: perché nella sua testa c’è arrivare
più in alto possibile in campionato (e
nel mirino c’è anche il record dei punti
nella storia del Napoli). Secondo: non
sarà certo lui a rompere con De Laurentiis e con il Napoli.
Ed è per questo che De Laurentiis sta
pensando a un congruo aumento
dell’ingaggio (ora guadagna circa
700mila euro). Il Napoli sa anche bene
Proteste La gioia di Salah e la rabbia del Bologna
Angelo Rossi
Tecnico dell’anno Sarri riceverà il premio assegnato da «Football Leader» a fine maggio ad Amalfi
Il prossimo turno
33ª giornata
Sabato 16/4
Bologna-Torino
15.00
Carpi-Genoa
18.00
Inter-Napoli
20.45
Domenica 17/4
Atalanta-Roma
12:30
Fiorentina-Sassuolo
15:00
Juventus-Palermo
15:00
Udinese-Chievo
15:00
Verona-Frosinone
15:00
Lazio-Empoli
18:00
Sampdoria-Milan
20:45
Classifica
Pt Gioc.
Juventus 76
70
Napoli
64
Roma
58
Inter
Fiorentina 56
49
Milan
Sassuolo 48
45
Lazio
Verona 44
40
Genoa
32
32
32
32
32
32
32
32
32
32
Pt Gioc.
Empoli
Torino
Bologna
Atalanta
39
39
37
36
Sampdoria 36
Udinese 34
28
Carpi
Palermo 28
Frosinone 27
Verona 22
32
32
32
32
32
32
32
32
32
32
che Sarri e il suo staff gradirebbero, e
non poco, l’eliminazione della clausola
unilaterale.Enonèdettoche,vistiirisultati eclatanti raggiunti dalla squadra in
questastagione,questononpossaaccadere. Quando Sarri è arrivato a Napoli,
infatti, erano legittime le preoccupazioni e i dubbi di De Laurentiis: sarà in gradoSarriilprovincialedimettersiallaguida di una Ferrari? La risposta è arrivata
giàadicembre,quandoilNapolihaconquistato il primo posto.
Il contratto annuale con l’opzione
perl’annodopoèunacostantedegliultimicontrattitraDeLaurentiiseilsuoallenatore:l’avevaancheBenitezcheamaggio del 2013 firmò un 1+1 con il Napoli.
Quello di Sarri è un contratto persino
più ardito: perché virtualmente ha una
durata di cinque anni. Ma ogni anno va
rinnovato. E l’opzione è sempre tra le
mani di De Laurentiis. Quando va esercitata? Inizialmente tutti erano certi che
fosse il 30 aprile (sia De Laurentiis che il
manager di Sarri, Pellegrini, hanno fatto riferimento a questa data) ma in realtà dovrebbe essere il 31 maggio. Non
cambia molto, perché tanto Napoli e
Sarri difficilmente si diranno addio.
Ovvio c’è da limare qualche dettaglio, bisognerà parlare del progetto
dell’anno che verrà, avere le idee chiare
sucomemuoversisulmercato:macisonotuttelecondizioniperchéilmatrimoniopossa proseguire.Siapureconqualche modifica all’accordo siglato un anno fa. Perché allora De Laurentiis non
haancoraesercitatol’opzione?Noncertoperchéhaqualchedubbiosullecapacità tecniche del nuovo totem del popolo azzurro, dell’uomo capace con il suo
lavoro di rivalutare il parco-giocatori in
meno di 8 mesi. Il presidente del Napoli
ritiene che sia più giusto farlo quando il
campionato sarà in dirittura d’arrivo.
Come ha fatto anche con Mazzarri. Anche perché in quel momento, nel faccia
a faccia, sarà più facile fronteggiare
eventuali punti di vista non simili.
Intanto Sarri per il secondo anno ha
vinto il premio per miglior allenatore
dell’anno di Football Leader: lo scorso
anno,propriodiritornodalritirodeltrofeo ad Amalfi, venne raggiunto dalla telefonata di De Laurentiis.
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Si ferma la Roma, tira un
discreto sospiro di sollievo il Napoli: nella lotta per
il secondo posto, la banda
di Sarri allunga a più sei
dopo l’inatteso ma benedettostopgiallorossodiierisera.Donadonisel’ègiocata come aveva promesso.NessuntirdinanziaMirante, nonostante un
4-5-1 di partenza dal chiaro stampo ultradifensivo.
E’ accaduto però che nei
minuti iniziali la Roma ha
martellato alla sua maniera e lì il Bologna ha intuito
che non avrebbe potuto
opporre le barricate ad oltranza. Ha messo timidamenteilmusofuorilapropria area, e quando ha intuito di avere la superiorità a centrocampo, se
espressacon il gioco e non
manifestata soltanto nei
numeri, allora è riuscita
nell’intento di contenere i
giallorossi.
Primotempo chepareva destinato a recitare un
copioneabituale,conipadroni di casa arrembanti e
vicini a trafiggere il numerounorossoblùconlosfortunato Salah: due legni
IL_MATTINO - NAZIONALE - 22 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
22:43
perl’egiziano.Bolognadecisamente più concreto e
cinico: al primo tentativo
(25’) è andato in gol con
unabellainzuccatadiRossettini. Così fino all’intervallo.
Nella ripresa la Roma
si è ricordata di essere la
Roma e di voler a tutti i costi sottrarre al Napoli il secondo posto. Più ordinata, soprattutto più lucida,
ha gestito i propri attacchi
senza lasciarsi sopraffare
dalla frenesia. Per farlo,
Spalletti si è affidato a Totti, finalmente di nuovo in
campo. Dopo un minuto
Salah sbattecontro il terzo
palo della serata. Ma proprio l’ex capitano confeziona l’assist per l’egiziano (50’) che in contropiede realizza il pareggio: rete che però è viziata da un
evidentefuorigiocodipartenza.
L’ingresso di Dzeko ha
moltiplicatogliattacchiromanisti, ottima la prova di
Mirante che ha tamponato ovunque i tentativi delle punte avversarie. Dal risultato finale (1-1) escono
vincitorisoltantogliazzurri.
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Sport 23
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Lo scenario Il secondo posto consentirebbe al club di poter subito contare su trentacinque milioni di euro
Tennis
Klaassen e Mammana, colpi Champions
Individuati i rinforzi
ma va difesa la piazza
d’onore dalla Roma
In cassaforte c’è già un tesoro.
Dodici punti in più dal quarto
posto significa avere in tasca
uno dei tre posti Champions. Il
secondo posto sarebbe la ciliegina sulla torta e innescherà
una miriade di opportunità
commerciali. Nel ciclo 2012-15
laChampionsvaleva1,4miliardi di euro all’anno: da questa
edizione l’aumento totale è incredibile: +32%. I ricavi Champions schizzano a 1,9 miliardi.
Cifre spaventose che hanno
una conseguenza inevitabile:
far aumentare anche i premi
peri club partecipanti (naturalmente, per chi resta fuori dalle
coppe, sono sempre più guai).
Il Napoli ha nel mirino qualcosa come 35 milioni di euro.
Giusto per cominciare. Il market pool italiano, frutto degli investimenti dei broadcaster che
operano in Italia (Sky e Mediaset fino all’anno scorso, solo
Mediaset da quest’anno), è
schizzatofinoaquasi100milioni, molti di più degli 81 del
2013-14. Insomma: sapere già a
maggiodipoteraccedereaquesta torta aiuterebbe (non poco)
nelle scelte di mercato. È vero
che da questa edizione anche
chi prende parte ai playoff di
agosto partecipa alla distribuzione del market pool secondo
lo spirito solidaristico (ma solo
il 10 per cento della cifra complessiva totale). Ma spiccioli, rispetto alla partecipazione alla
fase a gironi.
IldsGiuntoliattendecon ansia la definizione del budget
estivo: da qui dipendono molte
dellesoluzionichehain pugno.
L’azione di scouting in giro per
l’Italia e il mondo ha portato a
individuare una decina di nomichefarebbealcasodelNapoli.LaChampionstifasentireimportante, ricco, ambizioso.Nonesserci ti fa venire
un’invidia
pazzesca,
mette ansia,
non ti fa quadrare i conti.
La Champions League è così:
unospartiacLa lista
que tra l’élite
Sarri
elaclassemeha il debole
dia.
In agenper Vecino
da,
i nomi
Va avanti
non sono poil discorso
chi: Vecino
col Toro per della FiorenMaksimovic tina, Klaassen dell’Ajax,
Maksimovic
del Torino, Ionita del Verona,
Tonelli dell’Empoli, Mammana del River Plate, Vazquez del
Palermo. Ma è chiaro che l’accesso alla fase a gironi, potrebbecambiareenonpoco lemosseazzurrenelmercato.Lamannaia del preliminare rischia di
rallentare le operazioni di mercato così come avvenne due
estati fa. Questa volta, però, sarà diverso: per esempio, per il
centrocampistaolandesel’operazione sembra praticamente
già conclusa. Così come la pista
che porta al difensore serbo,
con cui c’è un accordo da tempo ma a patto che Cairo ridimensioni le sue pretese economiche. In seconda linea, ci sono i vari Kalinic della Fiorentina, Saponara dell’Empoli, Zielinskidell’Udinese (ma ora gioca a Empoli). C’è tempo per entrarenelvivodegliaffari:ildirettore sportivo del Napoli attende il via libera. Come sempre
anchel’adChiavelliavràunruolo di primo piano nelle operazioni in entrata.
pi.tao.
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Serra: «Ora
sogniamo
Djokovic
a Napoli»
La qualità dei partecipanti e
ladatafavorevolehannoregalato alla Capri Watch Cup un
recorddipresenze,stimateattorno alle 15mila nei nove
giorni di gare. Il challenger
Atp del Tennis Club Napoli,
che quest’anno ha avuto come main sponsor Fideuram
Banker, ha aperto la stagione
europea su terra battuta e ha
rappresentato uno dei tornei
più seguiti nella sua categoria.Ilvincitore,loslovaccoJozef Kovalik, nel ranking mondiale Atp di questa settimana
ha ottenuto un notevole salto
in avanti, arrivando al n.139
del mondo, suo record personale grazie alla vittoria di Napoli. Sale anche il finalista, il
belgaArthurDeGreef,entrandoperlaprimavoltaincarrieranei primi 200 del mondo, al
n.198.
Adessolesfide sportivedel
Tennis Club Napoli si spostano sull’ambizioso progetto di
portareincittàperlaterzavolta in quattro anni un incontro
di Coppa Davis con l’Italia.
Napolièincorsaperlasemifinale di settembre, che nella
migliore delle ipotesi potrebbe essere disputata contro la
Serbiadel numero1 del mondo Novak Djokovic. «Rappresentaunagrandesoddisfazione offrire alla città eventi di
questotipo.Ringrazioleistituzioni, gli sponsor e tutti quelli
chehannoresopossibileiltorneo. Facciamo il tifo per l’Italia in Coppa Davis, vogliamo
ospitare l’ambasciatore del
tennis Djokovic con uno stadiodadiecimilapostisulLungomare», ha detto Luca Serra
(nella foto), presidente del
club giallorosso.
Sulla stessa lunghezza
d’onda la coordinatrice del
torneo, Simona Marzullo:
«Abbiamoarricchitonotevolmente il programma e voluto
fortemente associare il torneo internazionale al primo
tofeonazionaleCittàdiNapoli del tennis in carrozzina». In
gara a Napoli otto campioni
nazionalieparaolimpicietorneo vinto da Luca Spano.
Il portiere
Il procuratore di Gollini
«Giuntoli lo segue»
Nel mirino Il centrocampista dell’Ajax Klaassen, seguito dal direttore sportivo Giuntoli (a sinistra),
e a destra Gollini, portiere del Verona che potrebbe essere il vice Reina nella prossima stagione
Giuseppe Riso, procuratore del portiere del
Verona Gollini, ha confermato a Radio Kiss Kiss
l’interessamento del Napoli per il suo assistito,
autore di una buona prestazione al San Paolo, a
dispetto dei tre gol subiti: «Lui e Donnarumma
sono gli unici in Europa ad avere un profilo cosi
importante. Gollini al Napoli? È un ragazzo seguito
da parte di tanti club, fa piacere che Giuntoli abbia
messo gli occhi addosso a questo ragazzo e poi
vedremo. Da qui a dire che è fatta si esagera. Non
è un giocatore del Napoli, ci sono tre parti da
mettere d’accordo. Sicuramente ci lavoreremo».
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Il caso Novellino esonerato dopo un mese, il presidente richiama Ballardini
Palermo, Zamparini cambia il nono allenatore
Scontri ultrà con i laziali,
già 8 arresti: la matrice
potrebbe essere politica
Ancora un cambio, il
nono in questa stagione. Zamparininon conosce il sensodel limiteedelbuongusto.Esoneratodopo quattro partite, neanche un
mese di lavoro, Novellino: sulla
panchina del Palermo torna Ballardini, che era stato fatto fuori
dai giocatori (in testa l’anziano
Sorrentino). Drammatica è la situazione della squadra rosanero,
terz’ultima 28 punti, come il Carpi e domenica attesa dalla partita
in casa della Juventus dei record.
«Mi dispiace, non ho avuto fortuna», ha detto Novellino, scappato già ieri pomeriggio da Palermo. Da oggi la squadra è in ritiro
al nord.
Intanto, la Questura di Palermo ha operato 8 arresti dopo gli
incidenti avvenuti prima della
partita contro la Lazio allo stadio
Barbera. Si tratta di quattro tifosi
del Palermo e di quattro della Lazio. Il questore Longo ha sottolineato la «matrice ideologica» degli scontri, perché i palermitani
appartengonoacentrisocialiesono note lesimpatie di destradegli
ultràlaziali.«Deplorevoleiltentativodicostruiretesialdifuoridelle aule di giustizia e del processo.
Almeno sino a quando esisterà
un“giustoprocesso”previstodallacostituzione-hadettol’avvocato Giorgio Bisagna, legale dei
quattro ultrà palermitani fermati
- Non vogliamo minimamente
pensare che la pista politica venga utilizzata per distogliere l’attenzione da una gestione dell’ordine pubblico che è stata sotto gli
occhi di tutti».
PALERMO.
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Brevissima
esperienza
Novellino lascia
la panchina
del Palermo
dopo sole
quattro partite:
debutto il 13
marzo contro il
Napoli, sconfitta
per 1-0
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 23 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
21:38
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RELAZIONI SOCIALI
24
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
IL_MATTINO - NAZIONALE - 24 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
21:24
12 aprile 2016
[email protected]
fax 081 7947225
Martedì
Napoli
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A
lba tragica, ieri, in via Casanova a Napoli, zona
Stazione. Sul selciato il corpo di un 35enne incensurato,GiuseppeMatino.Ikillerglihannosparato alle spalle, per strada, prevale nelle indagini la pista passionale.
> A pag. 32
U
Il retroscena
Il reportage
Fu picchiato un mese fa
Il post su Fb: «Se sbagli...»
Ischia, tour nelle incompiute
depuratore atteso da 30 anni
Daniela De Crescenzo
Gigi Di Fiore
nsottufficialedellaGuardiaCostiera,VanniFerrandino,eun’altrapersona,AntonelloD’Abundo, ai domiciliari per concussione danni di un imprenditorealberghierodiForio.L’accusa:vacanzein
Puglia in cambio di controlli morbidi. > A pag. 36
INVIATO
U
n lavoratore onesto, eppure un mese fa qualcno
lo aveva picchiato. In famiglia non si spiegano
perchè, oggi fa riflettere un suo post su Fb: «Fai mezza La foto della vittima, Giuseppe Matino, mostrata sul
cosasbagliata etutti hanno visto esentito». > A pag. 33 cellulare da un familiare (RENATO ESPOSITO/NEWFOTOSUD)
ISCHIA. Viaggio tra grandi incompiute, regolamenti
e norme contraddittorie, ritardi sulla depurazione
nell’isola dove il turismo è ricchezza. > A pag. 37
Gli uffici della Guardia costiera di Forio
(NEWFOTOSUD G. BERCINI)
La politica
De Luca incontra la Lorenzin: pressing del ministro per i manager, resta il nodo dei fondi statali
Tra Valente e Bassolino
prove tecniche di pace
Cardarelli, in arrivo i rinforzi
E Valeria sigla l’accordo con Ncd
In serata, ieri, a sorpresa, l’incontro tra Valeria Valente, candidato Pd a sindaco di Napoli, e il suo avversario alle Primarie, Antonio Bassolino. Un incontro che prelude ad un percorso comune
in vista delle elezioni. Intanto la Valente fissa a tavola l’intesa con
i centristi di Ncd.
>A pag. 28
le
i
nterviste
del Mattino
L’intervento
Lettieri: «Alleanze? Comuni e camorra
Il Pd sostenga me» silenzio assordante
nei Democratici
Isaia Sales
V
ale la pena tornare sulla
notizia di ben 27 comuni
della provincia di Napoli «attenzionati» dalla prefettura
per possibili infiltrazioni camorristiche. In alcuni di essi è
giàentratainfunzionelacommissionediaccesso,cheèl’atto di avvio della procedura di
scioglimento del consiglio comunale, per altri è imminente.
”
L’imprenditore
Al ballottaggio
andrò io, i democrat
possono decidere
di appoggiarmi
> Treccagnoli a pag. 29
le
i
Intesa in Regione sul piano: sblocco del turn over per medici e infermieri
Cardarelli: qualcosa si muove per
sciogliereil nodo barelle. Nei prossi- Il disservizio nei trasporti
mi giorni nelle corsie dell’ospedale
arriveranno rinforzi significativi, soprattutto infermieri, Oss e autisti di
cui c’è grave carenza. Camici bianchi da impegnare sia nell’assistenza
sianellalogisticapergarantireilflusso di malati dal pronto soccorso alle
degenze dei 15 padiglioni e verso gli
altri presidi collinari. I primi provvedimenti sono stati messi a punto ieri
a Palazzo Santa Lucia al tavolo con il
governatore De Luca con il commissario del Cardarelli, Caputo, il direttore sanitario del Policlinico Federico II, D’Onofrio, il direttore generale
dell’Azienda dei Colli, Giordano, e il
managerdellaSun,DiMauro.Sbloccoanche del turn-over delle80 unità
dipersonale(medicieinfermieri)andati in pensione nel 2015, non più
sullapercentuale fissatadallaRegione (70%) ma in base al valore economicoandando così ben oltre i 57 rincalziprevisti.Nellostessogiorno,però,il governatoreDe Luca incontra il
ministro della salute Lorenzin (che
pressaperimanager),ancorainsalital’intesasufondistataliallaCampa- A decine guardano basiti il cartello
i fruitori quotidiani dell’impianto che
nia, posti letto e sanità privata.
affisso sui cancelli di piazzetta
dovranno fare i conti con un guasto
> Segue a pag. 33
nchieste del Mattino
Funicolare ferma, l’ira dei 30mila
>Pirro, Scarlata e Mautone
alle pagg. 26 e 27
Augusteo della funicolare centrale.
Ma sono migliaia, addirittura 30mila,
serio che blocca l’impianto.
> Capone a pag. 30
A Materdei
Capodimonte, il gioiello Quinto raid in tre mesi
così vicino e così lontano stop alla «Fava-Gioia»
Paolo Barbuto
Q
uant’èmeraviglioso il museo di Capodimonte? Solo chi c’è
stato può spiegarlo.
Quant’è difficile raggiungere quel museo?
Solo chi ci ha provato
può raccontarlo. E noi
ci abbiamo provato.
L’altro giorno il premier
Renzi, dopo una visita a
Capodimonte,s’èmera-
vigliato per i numeri
scarsissimi di presenze.
Il direttore Bellenger ha
spiegato, con rabbia,
chela città di Napoli tiene nascosto quel gioiello: pochi collegamenti,
scarse indicazioni stradali, grandi difficoltà. Il
nostrotour dafiniti turisti conferma come questo tesoro sia così vicino
e insieme così nascosto.
> A pag. 31
Melina Chiapparino
S
cuola depredata,
sfregiata e vandalizzata, per la quinta volta
in pochi mesi. Nel mirino l’Istituto ComprensivoStatale«OnoratoFava
Gioia»,nelquartiereMaterdei. Oltre a sottrarre
materiale didattico e informatico,auleimbrattateconverniceescritteingiuriose. > A pag. 35
Blitz Il sopralluogo
dei Carabinieri nelle aule
IL_MATTINO - CITY - 25 - 12/04/16 ----
Time: 12/04/16
01:14
L’ex assessore
Flop stroke-unit
odissea ricovero
per Sommese
Quando ha capito che i fastidi
che avvertiva erano segni di un
ictus è ricorso alle cure
dell’ospedalepiù vicino,quello
di Nola. Ma qui non esiste un
reparto di neurologia, una stoke-unit,ecosìl’exassessore,attualeconsigliereregionaleSommese è stato trasferito al San
Giovanni Bosco. Le sue condizoni non sono preoccupanti
ma la vicenda riapre la polemica sulla mancanza di una rete
per le malattie neurologiche.
> C. Fusco a pag. 27
26 Napoli Primo piano
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
«Non chiudete l’unità operativa per l’Aids»
L’inaugurazione Taglio del nastro ufficiale
per il Centro di chirurgia robotica multidisciplinare
Una protesta moderata, ma ferma, quella dei pazienti malati di Aids che hanno ottenuto
un dialogo con il ministro Lorenzin: «Non si può chiudere l’unità operativa dove 385
pazienti hanno costruito un rapporto di fiducia con i medici. E non si può chiudere la
farmacia per alcuni giorni la settimana penalizzando i pazienti in day ospital»
Fulvio Scarlata
Ripartodei fondi nazionali, posti lettoesanitàprivata:VincenzoDeLuca
pone tre temi caldi, insieme allo
sblocco del turn over, al ministro
Beatrice Lorenzin arrivata per inaugurare il centro di Chirurgia Robotica Multidisciplinare dell’Azienda
Ospedaliera Universitaria, al Policlinico. Tuttavia, eccetto la rettifica del
taglio di 800 posti letti alla Campania, non ottiene nessun impegno
concreto. Se non una generica «vicinanza» espressa dal ministro della
Salute alle Regioni impegnate nel
piano di rientro. Si arriva anche al sipariettotraidue:«VogliochelaCampania esca dal commissariamento
in due anni» l’auspicio di Lorenzi.
DeLuca,sedutoaccantoaleinell’aula del Policlinico, scuote la testa, gesticola e poi con la mano fa cenno
che ne basta uno. Il ministro se ne
accorge tra le risate dei presenti:
«No, uno no - gli dice - non ce la fai.
Ma chi sei, Mandrake?».
«L’incontro?Èandatobene»:Vincenzo De Luca sfugge alle domande
dopo il faccia a faccia di un’ora con
Beatrice Lorenzin. Al termine della
visita tra l’istituto Pascale e il Secondo Policlino, dopo il confronto pubblico, il Presidente della Regione e il
ministro della Salute hanno avuto
un confronto diretto sulla sanità in
Campania. Che le posizioni non siano coincidenti appare già chiaro dagli interventi tenuti nella sala di formazione degli studenti. «Governo e
Regione concordano sul rinnovamento radicale dell’assistenza sanitaria campana - attacca Vincenzo
DeLuca-Iovogliochelanostrasanità torni a essere la prima in Italia per
professionalità, ricerca e assistenza.
E possiamo arrivarci, ma ci manca
l’organizzazione e la capacità di fare
sistema».
Il Governatore affronta i punti di
frizione:«Iosonounpacificoguerriero - spiega - però faremo una battagliaafondosulripartodelfondosanitarionazionale.LodicoaimieicolleghipresidentidiRegione:nonaccetto più rinvii né manfrine su quella
che è una grande truffa sulla pelle
della Campania da 150 milioni l’anno». De Luca come i criteri per il riparto siano l’anzianità anagrafica e
la deprivazione sociale «ma se il reddito pro capite in Campania è la metàdiquellodiMilanocomesièpossibile che non pesi nel riparto dei fondi». L’altra questione è quella della
mobilità passiva: i malati che vanno
in altre Regioni a curarsi costano 300
milioni l’anno. «Ma c’è un sistema
che vuole rendere eterno questo gap
-denunciaDeLuca-calcolandoiposti letto sulla base di questa mobilità
passiva».Suipostiletto,dopoiltentativo di cancellare 800 posti letto alla
Campania, con un errore del Ministero corretto dalla stessa Lorenzin,
ilPresidente della Regione non tran-
“
Governatore/1
Basta truffe
da 150 milioni
ai danni
della Campania
sui fondi
del riparto
nazionale
“
Governatore/2
Sui laboratori
non possiamo
mettere
in strada
tremila persone
e drammatizzare
i problemi
“
Ministro/1
La carenza
del personale
è un’urgenza
fondi vincolati
al fabbisogno
di operatori
sanitari
Il taglio del nastro Vincenzo De Luca e Beatrice Lorenzin inaugurano il Centro di chirurgia robotica multidisciplinare
La questione assistenza
Fondi,postilettoesanitàprivata
Luca e Lorenzin restano divisi
“ De
Faccia a faccia di un’ora. Il siparietto del ministro: ma sei Mandrake?
Ministro/2
Sono vicina
alle Regioni
come
la Campania
impegnate
nel piano
di rientro
Le risposte di Beatrice Lorenzin
sono di carattere generale. Tuttavia,
qualcosa, la ministra la dice: «Tu sei
un guerriero pacifico? E io sono una
pacifica guerriera - spiega rivolgendosialGovernatore -C’è una grande
passione di De Luca per un’azione
di rinnovamento, ma c’è bisogno di
grandi investimenti in prevenzione
e reti, perché se questo sistema funziona nelle Marche, può funzionare
anche in Campania. La carenza del
personale sia davvero un’urgenza
che rischia di diventare una emergenza: per questo, il prossimo anno i
fondi saranno vincolati al fabbiso-
gno di operatori sanitari, dopo aver
messoalcentrolaquestionedeilivelli essenziali di assistenza. A noi interessa la salute del cittadino, e se gli
ospedalinon sono ingrado digarantire questo, noi li commissarieremo». Il ministro però è chiaro: «Nel
Centrosud c’è un ritardo nella programmazione e questo vanifica tutto il resto. In Campania ci sono stati
anni di grandi sforzi per raggiungere
l’equilibrio finanziario. Ora bisogna
costruire l’assistenza. Io sono vicina
alle Regioni che stanno lavorando
nel piano di rientro».
Tour tra eccellenze e disagi al Pascale e al Policlinico
Lorenzin, impugnando la forbice per il
taglio del nastro con il governatore VincenzoDeLuca.Infine,ildibattitosulruolo dei Policlinici con il commissario
straordinariodellaFederico IIVincenzo
Viggiani,ilpresidentedellaScuoladimedicina Luigi Califano e il coordinatore
delcentroIcaros,BrunoSiciliano.Presiede la cerimonia il Rettore. «Beatrice è
una amica della Federico II», la chiama
per nome Manfredi, che fa notare:
«Esportiamocondispiaceretantilaureati. Una grande sanità parte dalla formazione, ma farla senza ricerca significa
crearefiguregiàvecchiesulmercato,eil
sistema oggi hadelle difficoltà. L’attività
universitarianonpuòessereequiparata
aun’assistenzasanitaria qualsiasi.Eper
poter andare avanti abbiamo bisogno
anche di investimenti». Manfredi aggiunge:«Ilnostrosistemadeveessereintegratonellareteregionaleepuntaresulla specilizzazione di eccellenza». Serve
anche un segnale di valore etico, che è
dato dalla presenza in aula del filosofo
AldoMasullo.Cosìl’Universitàgiocaun
ruolo centrale nella sfida: «Che deve riprendersiunruolochenonhapiù,dienzima sociale», avverte Lorenzin, che
chiede a De Luca di provvedere subito
alla nomina dei manager: «Basta a una
gestionemiopeelottizzazioni».
m.p.
La visita
Strutture di indiscusso livello
scientifico: da qui parte la sfida
contro la migrazione sanitaria
Istituto tumori Pascale. Prima tappa: il
reparto di radioterapia, dove le carenze
dipersonalenonconsentonodiutilizzare a tempo pieno le apparecchiature di
ultima generazione, anche se «ci sono
giovaniinquadrati con la partita Iva che
guadagnano 1300 euro al mese», avvisa
ilprimarioPaoloMuto.
IlviaggiodelministroBeatriceLorenzininiziadaqui,neirepartichesisvuotanonelpomeriggio,mentregliammalati
campanicolpitidalcancrosonocostretti a emigrare fuori regione alla ricerca di
cure. Poi il «tour» continua nel centro
melanoma,guidatodalprimarioNicola
Mozzillo con il dirigente medico Paolo
Ascierto: «Un’eccellenza riconosciuta a
livello internazionale», sorride Lorenzin. Ma, nel day hospital, per sottoporsi
alla chemioterapia, i pazienti aspettano
sige: «Voglio avere gli stessi posti lettodelLazio -dice-aldilàdeitecnicismi, quello che importa è il numero
finale».
Infine la sanità privata: «Se si usano i criteri delle Regioni più virtuose
perlasanitàprivata-spiega-dobbiamo tagliare tremila posti di lavoro:
creiamo una drammatizzazione che
impedirà il cambiamento. Siamo rigorosi sugli obiettivi ma chiediamo
flessibilità.Poi dobbiamoaveretutte
le carte a posto per essere credibili.
Non possiamo tollerarei 600 mutilati l’anno per piede diabetico:è un bilanciodaPaesediguerra.Enontolle-
oresoloperesserechiamatiallosportello dell’accettazione. A mostrare disagi e
orgoglio è il commissario straordinario
del Pascale, Sergio Lodato, con il subcommissario Gerardo Botti, il direttore
scientificoGennaroCiliberto,ildirettore
amministrativo Germano Perito, e GabriellaFabbrocini,componentedelConsigliosuperioredisanità, econtantiprimaridell’istituto.Mentre,unavoltafuori, un ammalato si lamenta: per i ticket
sui farmaci che è costretto a pagare per
curarsi.
Seconda tappa: l’aula magna di BiotecnologiealSecondoPoliclinico,introduce la professoressa Fabbrocini, con i
salutidelrettoreGaetanoManfredi.Occhi puntati sulla prevenzione delle malattiesessualmentetrasmissibili:lacampagna è coordinata da Mario Delfino,
professorediDermatologiaevenereologiaclinica.AintervenireMariaTriassi,direttoredeldipartimentodiSanitàpubblica, e il subcommissario della Regione,
ClaudioD’Amario, chesottolinea: «Serve investire nell’educazione sanitaria.
Dovrebbe diventare una materia obbligatoria a scuola». In sala anche il parla-
riamo al Cardarelli le barelle nei corridoi con le sacche di urina per terra:
questa vergogna dell’Italia sarà cancellata». Ultima questione, quella
della Federico II: «Scontiamo un altroparadosso-chiudetragliapplausi - alla Federico II siamo passati da
oltre 3500 a 1580 dipendenti, di fatto
dimezzati. Non possiamo pagare il
blocco nelle assunzioni di personale
chenonpermettepiùneanchedigarantire i livelli assistenziali di assistenza.Ovviamente,incambiochiederemo alle strutture universitarie
di partecipare pienamente alla rete
di emergenza».
mentareRaffaeleCalabrò.Poispazioalle domande dei ragazzi: una è sulle liste
di attesa. «Ministro, cosa ne pensa della
dipendenzadalcellulare?Cosal’haspinta ad accettare l’incarico di governo?».
Lei parla invece con emozione dei suoi
amicidiscuolagiàa14annidistruttidalla droga («un mio compagno di classe è
morto»): «Siete voi a scegliere, ma non
sono qui a farvi la morale». A proposito
dellacampagnaperevitarepatologiecomeAidsesifilide:«Ragazzi,quandosaretepronti,eiosperosareteancheinnamorati,usatequellochedoveteusare»,afferma.Sullelisted’attesa:«Moltospessodipende dall’organizzazione». Subito dopo, il ministro raggiunge l’edificio 5 di
viaPansiniperl’inaugurazionedelCentrodichirurgiaroboticamultidisciplinare coordinato dal professore Vincenzo
Mirone, che ha dato il via agli interventi
con «Da Vinci». S’improvvisa una lezionehi-techinsalaoperatoria,comequella prevista per 20 specializzandi, grazie
allapiattaformaappenaacquisita,utilizzandofondieuropeichesarebberoaltrimenti andati perduti. «Si è rischiato di
perdere un miliardo e mezzo», afferma
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 26 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
23:16
Primo piano Napoli 27
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Sarà istituita un’apposita cabina di regia
tra le direzioni sanitarie della zona collinare
La riunione Sul tavolo l’emergenza barelle
Fondamentale lo «snodo» dei ricoveri
Stress e produttività
esperti a confronto
agli Studi filosofici
La «trincea»
Messi a punto i provvedimenti
con l’obiettivo di liberare
i reparti del Dea dell’ospedale
In arrivo
Le unità destinate al Cardarelli
saranno attinte anche dalle
liste di mobilità delMonaldi
I danni per la salute, sia
in termini di patologie
psichiatriche che di
malattie somatiche,
collegati allo stress
lavorativo, al buon-out,
al mobbing e le loro
conseguenze anche
economiche al centro
del convegno che si
svolge il 18 aprile,
presso la sede
dell’Istituto degli Studi
Filosofici, a Palazzo
Serra di Cassano.
All’incontro organizzato
dalla Struttura Centrale
di Psicopatologia da
Mobbing e
Disadattamento
Lavorativo della Asl
Napoli 1, con il
patrocinio della
Regione e della sezione
regionale della Sip,
interverranno tra gli altri
Giovanni Nolfe,
responsabile della
Struttura (centro di
riferimento campano
per le psicopatologie
lavoro-correlate), Giulio
Corrivetti della Sip, Di
Mezza, Amedeo
Lepore nella duplice
veste di economista e di
assessore regionale
alle attività produttive,
Antonio Marciano
commissione attività
produttive della
Regione e promotore
del ddl dedicato a tali
tematiche, Riccardo
Marselli della
Parthenope e Dario
Scalella imprenditore e
manager impegnato.
Con il magistrato
Raffaele Cantone, sarà
analizzata la relazione
tra illegalità ed
economia territoriale.
Nella sessione
pomeridiana gli
interventi di Dario
Bacchini, Marco La
Marra, Gemma Zontini,
Carmen Lamberti e
Narciso Maturo.
Loreto Mare
Anche nel nosocomio di via Marina
e al San Giovanni Bosco sarà
risolta l’emergenza-lettighe
Il summit in Regione
Rinforzi al Cardarelli
si sblocca il turn over
Il piano: in arrivo medici, infermieri e autisti
Ettore Mautone
Cardarelli:qualcosasimuovepersciogliere il nodo barelle. Nei prossimi
giorninellecorsiedell’ospedalearriveranno rinforzi significativi, soprattuttoinfermieri,Osseautistidicuic’ègrave carenza. Camici bianchi da impegnare sia nell’assistenza sia nella logistica per garantire il flusso di malati
dal pronto soccorso alle degenze dei
15 padiglioni e verso gli altri presidi
collinari. I primi provvedimenti sono
statimessiapuntoierimattinaaltavoloriunitoaPalazzoSantaLuciaperiniziativa del governatore De Luca con il
commissario del Cardarelli Patrizia
Caputo, il direttore sanitario del Policlinico Federico II Gaetano D’Onofrio, il direttore generale dell’Azienda
dei Colli (Monaldi, Cotugno, Cto) Antonio Giordano e il manager della Sun
Maurizio Di Mauro.
Le unità destinate al Cardarelli saranno attinte alle liste di mobilità del Monaldi che ha già incassato l’autorizzazionedallerispettiveaziendediprovenienza (campane ed extra regionali).
In arrivoanche 2ambulanze e10 autistidellaexCroceRossaealtropersonaledellaSanitàmilitareconcuilaRegio-
ne ha di recente stipulato un’intesa.
L’obiettivo è far funzionare al massimo il meccanismo che libera i reparti
del Dea del Cardarelli. L’ospedale potrà inoltre contare sullo sblocco del
turn-over delle 80 unità di personale
(medicieinfermieri)andatiinpensione nel 2015, non più sulla percentuale
fissata dalla Regione (70%) ma in base
al valore economico andando così
ben oltre i 57 rincalzi previsti.
L’altra leva è lo smistamento di malati
verso le strutture specialistiche degli
altri ospedali: l’Azienda dei Colli, col
Monaldi (soprattutto con le specialità
diCardiologia,Cardiochirurgia,Pneumologia, Medicina, Otorino e Urologia),Cotugno(poloinfettivolopgico)e
Cto (per l’Ortopedia e la riabilitazione
sia fisiatrica sia cardiologica nel post-infarto e post-ictus), Policlinico FedericoIIeSun(chemetteadisposizione anche posti letto nel centro storico).Lanovità,rispettoaldispositivoin
vigore da gennaio 2015, è l’aumento
deiposti(da130finoa200).Madinuovo c’è anche la messa a punto di una
routine efficiente garantita da una cabina di regia tra le direzioni sanitarie
chedovrannocollaboraresenzaintoppi. Infine c’è il coinvolgimento del Pascale: molti dei pazienti in pronto soc-
La Regione
Palazzo Santa Lucia
Ieri la riunione per
risolvere
l’emergenza-barelle
dell’ospedale
Cardarelli
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L’odissea di Sommese, da Nola al San Giovanni Bosco
Il caso
Malore per l’ex assessore regionale
trasferito a Napoli: al Santa Maria
manca il reparto di neurochirurgia
Carmen Fusco
NOLA. Un malore nella notte tra
sabato e domenica. Ricoverato al
San Giovanni Bosco di Napoli
nel reparto di neurochirurgia il
consigliere regionale, Pasquale
Sommese, presidente della IV
CommissioneSpecialeSburocratizzazione e Informatizzazione
della Pubblica Amministrazione. È stato lui stesso a ricorrere
alle cure ospedaliere dopo aver
avvertito dei fastidi che lo hanno
messo in allarme. Sommese è arrivato prima al Pronto soccorso
dell’ospedale di Nola dove è stato sottoposto ad una tac che ha
fatto emergere un piccolo incidente cerebrovascolare per il
qualeimedicidelnosocomionolano hanno ritenuto di doverlo
trasferire immediatamente in
una struttura specializzata. Da
qui il trasferimento a Napoli doveilpoliticoèattualmentericoverato e da dove, fa sapere chi gli è
più vicino, sarà dimesso entro un
paio di giorni.
Dopo una notte di spavento e
la corsa da Nola e Napoli è stato
lo stesso Pasquale Sommese a
rassicurare sul suo stato di salute. «Cari amici, stanotte ho avuto
un piccolo malore ma mi sento
già meglio. Come sempre grazie
a tutti voi per l’affetto», ha scritto
alle 13,30 di domenica sulla sua
pagina Facebook tempestata di
commenti e di auguri. «Al San
Giovanni Bosco - racconta chi è
andato a trovarlo - il politico ha
ricevuto la visita di tantissime
persone».
A Nola resta intanto il nodo
dell’assenza atavica di un reparto che possa accogliere pazienti
colpiti da malattie neurologiche.
“
Il post
Su Facebook tranquillizza tutti:
«Cari amici mi sento già meglio»
corsosono oncologici, vittimedi effetticollateralidellepesantiterapie(chemioeradio).IlPascale,ditalicasiacuti, dovrà farsene carico, organizzando
adeguati turni di guardia pomeridiani. Un discorso a parte vale per i pazienti (oncologici e anziani) terminali
che pure finiscono per essere trattati
neiprontosoccorsocittadini.Quiilnodo può essere affrontato solo completando la rete degli Hospice e delle Cure domiciliari doveperaltro unricovero, rispetto agli 800-1500 euro di costo
in ospedale incide per soli 250 e 150
euro. Una rete, quella degli Hospice,
lacunosa e a maglie larghe attiva solo
adAvellino(2conl’eccellenzadiSolofra),Salerno(3),Caserta(3),Casavatore (Na nord) ma nessuna a Na 1, Na
sud e Benevento. Offerta completamente sguarnita anche sul fronte pediatrico.
Sulnodobarelle giàinsettimanaci saranno altre riunioni tecniche tra le direzioni sanitarie e un nuovo vertice a
Palazzo Santa Lucia con il governatoreèinagendalunedì18aprile.Abreve
dovrebbe esserci
un vaglio anche
del Consiglio regionaleedeisinda- Scenario
cati.DopoilCarda- Un aiuto
relli, è intenzione
di De Luca, volge- anche
re lo sguardo alle da altri siti
barelle degli altri per smistare
ospedali cittadini i pazienti
(Loreto Mare, San
Giovanni Bosco e Lunedì
SanPaolo)perpas- il punto
sarealsetaccioanche i principali
presididellealtreprovincedacuigiungono al Cardarelli ogni giorno decine
di pazienti. DeLuca ha dettato anchei
tempi:entrolafinedimaggiolavergogna dei malati sistemati in lettiga, nei
corridoi dei vari reparti dovrà essere
definitivamente cancellata.
È chiaro che il Piano adotta soluzioni
tampone da attuare ad horas, cui farannoseguito,astrettogiro,iprovvedimenti strutturali del Piano ospedaliero,apartiredellaretidiemergenza(infarto, ictus e traumi). Piano già in bozza e illustrato ieri dalcommissario Polimeni al presidente De Luca che ne
segue passo-passo la stesura.
«Ilmeritodiquestaaccelerazione–bisogna riconoscerlo – sottolinea Franco Verde (Anaao Napoli) è l’assoluta
determinazione del presidente. Chiediamooltrealpersonaledelcomparto
l’ingresso di almeno 20 anestesisti al
Cardarelli per ridurre liste d’attesa e
mobilità extra regionale, ambulanze
subito e l’apertura immediata
dell’emergenza del Cto». Soluzioni similiinvocateanchedaGalanodell’Aaroi,perglianestesistiedalla Cgilmentre la Cimo per che per voce del segretario regionale De Falco chiede di poter contribuire alle limature del Piano
ospedaliero prima che tutti giochi siano fatti.
Il progetto di realizzare un dipartimento di neurochirurgia giace,
ormaiabbandonato,inuncassetto. Nonsi parla più, infatti, daanni della costruzione di un plesso
aggiuntivo che avrebbe dovuto
accogliere proprio il reparto di
neurochirurgia. All’avanguardia, invece, la cardiologia che da
pochi mesi può contare anche
sull’emodinamica per curare in
tempo e con successo soprattutto i pazienti colpiti da infarto.
Èdiquestigiorni,invece,lapolemicasull’aperturadell’osservazione breve intensiva all’interno
del Pronto Soccorso. Sul piede di
guerra i sindacati che lamentano
l’insufficiente numero di infermieri chiamati ad occuparsi del
reparto.Secondoirappresentanti delle sigle sindacali per poter
assicurare i turni di lavoro sono
necessari almeno 6 professionisti mentre attualmente, quelli in
serviziopresso l’obi,sono soltanto 4. Proclamato lo stato di agitazione del personale, i rappresen-
tanti dei lavoratori hanno chiesto un incontrourgente con la direzione strategica dell’Asl Na 3
Sudedhannoannunciatol’occupazione della direzione sanitaria
dell’ospedale di Nola in assenza
di risposte.
Areplicareèstatoilcommissario straordinario dell’azienda sanitaria locale Antonietta Costantini: «Abbiamo destinato alla
struttura il necessario personale
qualificatoche saràulteriormente aumentato grazie all’avviso
pubblico di mobilità già attivato
dagli uffici Asl. Al pronto soccorso di Nola ci sono circa 60.000 accessi all’anno e il piano ospedaliero regionale prevede l’attivazione dell’obi con almeno 20.000
accessi all’anno. Dunque un atto
dovuto per migliorare la qualità
dell’assistenzasanitaria,conl’eliminazione anche dei ricoveri in
barella nel reparto medicina, offertadal presidio nolanoche prestosaràrealtàancheaCastellammare che ha circa 77.000 accessi
all’anno e a Boscotrecase che ne
ha38.000.Proseguecosìilpercorso di recupero di strutture realizzate e mai aperte».
IL_MATTINO - NAZIONALE - 27 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
22:39
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28 Napoli Primo piano
Verso le Comunali
Tregua Dem
Valente vede
Bassolino
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
IPOTIZZATE 9 LISTE
Partiti che
appoggiano
la candidatura
a primo cittadino
di Valeria Valente
Partito democratico
Italia dei Valori
Valente sindaco
Napoli Popolare
(che raggruppa Ncd e Udc)
Una seconda civica legata
al candidato sindaco
Elaboratorio democratico
Centro Democratico
Partito repubblicano, Psi,
Per Napoli dialogo aperto
Scelta Civica
Pd-Alfano, a pranzo la candidata sigla
l’accordo con il ministro Lorenzin
te una mattinata ricca di impegni,
culminata con un lungo confronto
L’incontronelgiornoincuisichiudo- con il presidente della Regione Vinnolealleanze:ValeriaValenteeAnto- cenzo De Luca, alle 15,15 il ministro
nioBassolinotornanoaparlarsidiret- della Salute si è fermata a pranzo con
tamente. E a concertare le mosse per Valeria Valente. «Un’occasione per
sanarelafratturaall’internodelparti- una chiacchierata tra amiche, colleto democratico in un faccia a faccia ghe parlamentari - fanno sapere
in serata. Dopo che la candidata del dall’entourage della candidata - Vecentrosinistra, a pranzo con il mini- diamo nei prossimi giorni come si
stro Beatrice Lorenzin, aveva di fatto evolveràilrapportotrailNuovoCensiglatol’accordoconilNuovoCentro tro Destra e la coalizione di centrosiDestra.
nistra».
Gli effetti della venuta a Napoli
In realtà l’accordo è già stato, di
del presidente del Consiglio Matteo fatto,chiusoproprioconilpranzotra
Renzi, si continuano a riverberare la candidata e il ministro. I centristi
all’interno del Pd. E dopo l’incontro faranno parte della coalizione con la
trailpremiereAntonioBassolino,ec- lista Napoli Popolare, insieme con i
coilconfrontotral’exsindacoeVale- rappresentanti dell’Udc. Una conferiaValente con cui si cerca disupera- renza stampa per annunciare l’alre gli scontri legati al dopo primarie leanza è stata posticipata solo per un
del 6 marzo. Un dialogo franco, tra i contrattempo che ha interessato il
due. In cui si è parlato anche di liste consigliere regionale Pasquale Some, soprattutto, di presidenti di Muni- mese. Tuttavia è una questione solo
cipalità. Secondo le indiscrezioni rimandata. Anche se per il coordinaBassolino avrebbe chiesto,
tore del partito, il sottosecome segno di pace interna
gretario Gioacchino Alfaal partito, i candidati presino, al di là della questione
denti di tre circoscrizioni.
politica bisogna lavorare
Un numero rilevante se si
alle convergenze propensa che, su dieci Municigrammatiche con Valenpalità, almeno sei andrante.«Tuttavialasceltadistano agli alleati. Inoltre l’ex
re nel centrosinistra non è
sindaco vorrebbe la candiin discussione - si fa sapedatura della Municipalità
redallepartidelNcd-perdiBarra-SanGiovanni-Pon- L’annuncio
ché vogliamo introdurre
ticelli, proprio quella in cui, Bisogna
temi utili a Napoli, creansecondolui,sisarebberovedo una linea di continuità
rificati i brogli del suo ex definire i punti
tra governo nazionale, ligran sostenitore Antonio programmatici vello regionale e i ComuBorriello.
ni».
La lista fatta
Intantosembrafattal’al- con l’Udc
Tra meno di un mese
leanza tra Valeria Valente e
bisogna presentare le lii centristi. Ci sarà, dunque, sarà Napoli
ste,dunquesi stringono le
nellacoalizioneconladepu- popolare
alleanze. Con Valeria Vatata, Napoli Popolare, la lilentecisarannoancheisosta mista dei moderati che
cialisti che hanno ricomraggruppa Ncd e Udc. Nelle scorse posto lo strappo del post-primarie,
settimane le diplomazie di Pd e dei mentre mancheranno i Verdi, che si
partiti centristi avevano lavorato a sono alleati con de Magistris. Nei
lungo per arrivare a definire un’al- prossimi giorni è previsto un tavolo
leanza per le elezioni. La presenza del centrosinistra cui parteciperà la
dei moderati è politicamente signifi- stessa Valeria Valente. Che, intanto,
cativa per candidata del centrosini- continuala suacampagnaelettorale.
stra, che può caratterizzareancora di Ieri è stata nella sede dell’ALI Aeropiù la sua coalizione sul fatto di esse- spaceLaboratoryforInnovativecomre forza di governo, contro il movi- ponentsper incontrare gliimprendimentismodelsindacoLuigideMagi- tori del comparto aerospaziale. «Abstris, al limite degli episodi di violen- biamoparlatodiNapoliEst,un’occaza in occasione delle manifestazioni sione mancata - spiega la deputata perl’arrivodi MatteoRenzi aNapoli. Eppure ci sono le potenzialità, le
Ieri Beatrice Lorenzin ha visitato competenze e la voglia, ma in questi
l’istituto Pascale per poi inaugurare annièmancatalaspondaistituzionail centro di Chirurgia robotica multi- le del Comune».
disciplinarealPoliclinico.Nonostan© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il referendum
Fulvio Scarlata
Trivelle, l’ex sindaco
«Io voto sì, stop
alle concessioni»
«Al referendum voto Sì»:
nonostante le reiterate
professioni di completa
adesione al renzismo,
Antonio Bassolino sul
tema concreto delle
trivelle non si lascia
convincere dalle parole
del premier, che pure nel
suo passaggio a Napoli
aveva spiegato le ragioni
del Governo. « Le
concessioni non possono
valere sine die - scrive l’ex
sindaco - devono avere
una scadenza».
M5S, Brambilla allo show di Beppe
«Sì, mangerò il grillo caramellato»
Il confronto
Il candidato Cinque Stelle
in prima fila all’Augusteo
insieme a Fico e ai big
Davide Cerbone
Un po’ leader politico e un po’ guitto
con licenza di contumelia, un po’ comico e un po’ santone, per suggellare
laliturgiailGrillosparlantedellapolitica italiana se n’è inventata un’altra:
ungrillocaramellatoamo’diostiaper
confessareecomunicaregliadeptidel
suoMovimento.Saltandodaunpalcoscenico all’altro dell’Italia che vuol rivoltare, oggi arriva a Napoli e troverà
in platea il membro del Direttorio Roberto Fico, il capogruppo in Consiglio
regionale Valeria Ciarambino, alcuni
parlamentari dei Cinquestelle tra i
quali Paola Nugnes, diversi candidati
alConsigliocomunale.E,naturalmente, il candidato sindaco Matteo Brambilla. «In quindicesima fila, con mia
moglie,pagandoilbiglietto cometutti
gli altri attivisti - sottolinea -. Grillo ha
detto che la mia candidatura è una
grande idea? Se lui è contento, sono
contento anch’io», dice l’ingegnere
brianzolo. E ricorda il giorno in cui a
Chiaiano strinse la mano al guru del
Movimento. «Era venuto con padre
Alex Zanotelli a sostenere la lotta dei
comitati antidiscarica. Sul palco - sottolinea con orgoglio - a presentare
La polemica
Gli espulsi all’attacco
«Avremmo voluto
incontrarlo per dirgli
che in città le scelte
sono state calate
dall’alto. Ma è stato
tutto è inutile»
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Il verdetto
Primarie, euro ai seggi: Pd spaccato sulle sanzioni
In bilico la ricandidatura
del consigliere Borriello:
oggi la commissione provinciale
Luigi Roano
La commissione di garanzia provinciale
del Pd, che si riunisce oggi intorno alle
18, è spaccata e non c’è unanimità sulla
decisione: vanno sospesi o no Antonio
Borriello e Gennaro Cierro, i due esponenti del Pd che hanno dispensato monete da un euro all’esterno dei seggi nel
corso delle primarie per far votare Valeria Valente, risultata poi vincitrice della
sfida con Antonio Bassolino? Giornata
difficilequella dioggieleproblematiche
sono multiformi. Il paradosso, che in
questeorevienefattonotareinmoltiambienti democrat, è che a fare ricorso alla
Commissione di garanzia del Pd è stata
la stessa Valente. Il che significa che la
candidata a sindaco democrat - se la
commissionedovessedecidereperlasospensione del consigliere comunale e
quello municipale - avrebbe sostanzialmentecondannatoduedeiprincipaliarteficidellasua vittoriaa restarefuoridallacampagnaelettorale, perché sarebberoautomaticamente incandidabili.
Procediamoconordine,daltemapolitico. Soprattutto per Borriello sarebbe
unagrandebeffa:luistoricamenteschieratoconBassolino,chesialleaconlasua
rivale, si ritroverebbe fuori dai giochi e
dal Pd. Dunque, la Valente rischierebbe
suo malgrado di giocare il ruolo della
mantide religiosa. Fuori ex nemici e anche nuovi amici? Difficile dirlo. Fatto sta
chea mentefredda lastrategia elettorale
potrebbetrasformarsi- oggi-inunasorta di autogol. Se invece di tentare di sorpassare a tutti i costi Bassolino sul terrenodeiricorsi,nellasostanzaachinefaceva di più, - è il ragionamento di alcuni
suoi avversari in casa democrat - la Valente si fosse limitata ad appellarsi solo
Il retroscena
Sotto accusa
la strategia
della candidata
a sindaco
che rischia
di penalizzare
il suo fedelissimo
allacommissioneperleprimarie,oggila
partitasarebbepiù chechiusa.
Si ricorderà che il parere della commissioneperleprimarieèstatoesplicito:
i ricorsi di Bassolino sono stati respinti
perché i presidenti di seggio non hanno
segnalatoanomalie.Lastessacosaharatificato anche la commissione nazionale. Oggi invece, comunque vada, le primarie rilasceranno nuovi e indesiderati
c’era mia moglie Teresa».
Erail23febbraiodel2009.Oggi,sette anni dopo, si prepara ad incontrarlo dopo lo show. «Ho già visto un paio
di spettacoli suoi a Milano, mi ha fatto
conoscere i gruppi di acquisto, l’economiasolidale.Cosaglidirò?Dicontinuare a far ragionare le persone come
fa da anni. E lo ringrazierò perché mi
ha fatto venire voglia di informarmi e
perché si è messo in gioco in prima
persona, rimettendoci sia sul piano
economicochesuquelloumano».Stasera anche Brambilla celebrerà il rito
delgrillocaramellato:lesueperplessità si limitano all’ambito gastronomico, e ha deciso comunque di vincerle.
«Mifaunpo’senso,machilohamangiatomihadettocheèbuono.Lepolemiche? Da cattolico che va in chiesa e
hafattoper annil’educatore nonpenso affatto che sia una cosa blasfema. È
un comico che fa delle battute da comico: possono piacere o no, ma come
tali vanno prese. Non gli si può attribuire un senso politico».
Intanto gli espulsi napoletani protestano:«Persettimaneabbiamochiesto di parlare con Grillo, convinti che
una mail non potesse cancellare anni
di lotte. Scelte calate dall’alto hanno
prodottoBrambilla,unmonzese,candidato sindaco. Una mortificazione
per Napoli. Oggi Grillo è in città: volevamo incontrarlo, ma senza pagare
un biglietto».
veleni. Perché se ci fosse la sospensione
deiduepiddini,èimmaginabilecheBorriello e Cierro non se ne staranno con le
maniinmanoesarannofulminiesaette.
Se non ci sarà sospensione, per il Pd sarebbe come mettere la testa sotto la sabbia:comedirechequelgiornononèsuccesso nulla. E oggettivamente le cose
stannoin modo diverso.
Torniamo alla commissione. Da chi
è composta? Dal presidente, avvocato
MassimoCarrano,daivicepresidentiEnzo Serio e Adele Cristiano, dai membri
Giosuè De Rosa, Nicola Castaldo e dal
segretario e membro Tommaso Nugnes.Sièsfilatoilsettimomembro,Nino
Simeone, dei socialisti, perché ha preso
le distanze dalle primarie. Si dirà, cosa
accade se la spaccatura è tale che tre sono per la sospensione e tre no? Come si
fa a decidere? Ebbene, in quel caso il voto del presidente vale doppio, anche se
tuttisperanodi trovareuna unanimità.
Lasensazioneècheeffettivamentela
spaccatura sia davvero tre contro tre,
malgrado le audizioni siano, nella sostanza, memorie difensive di Borriello e
Cierro.Borriello,nellaletterachehaspedito alla commissione, ha ammesso di
avere distribuito qualche moneta da un
euro, ma - questo trapela - in sua difesa
afferma che quella dazione di denaro
nonèstatafattaperottenerecheilbeneficiario votasse la sua candidata. Il Pd e
buona parte della commissione sono
convinti che ci sia stata una «lesione» al
partito perché sono stati violati lo statuto, il codice etico e il regolamento interno.
La strada che porterebbe Borriello e
Cierro a evitare sanzioni è strettissima.
Devono dimostrare che la distribuzione
dei soldi è «un caso di ingenuità»: solo
così potrebbero evitare le sanzioni. La
giurisdizione della commissione è invece proprio quella di individuare queste
fattispecie di comportamenti che sono
considerati lesivi del partito. Il danno di
immagine c’è stato e anche in maniera
evidente.Lasanzionevadallasospensionedaungiornoadueanni,allacancellazione dall’anagrafe degli iscritti al partito.
IL_MATTINO - NAZIONALE - 28 - 12/04/16 ----
Time: 12/04/16
01:05
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Primo piano Napoli 29
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Pietro Treccagnoli
Su Facebook adessoidirittisonoappannaggiodi
Gianni Lettieri è candidato da cinque anni. Dopo la sconfitta del 2011
nonha mai mollato la presa eha capeggiato l’opposizione a Luigi de
Magistris in Consiglio Comunale.
Da allora sta costruendo la propria
rivincita, allargando il più possibile
l’aera civica dei moderati che dovrebbe consentirgli di mettere a segno l’obiettivo: «Dobbiamo cacciare questo sindaco da Palazzo San
Giacomo».
Manifesto
taroccato
e polemica
Equestoèscontato.Epoi?
«RidaredignitàNapoli.Saròil
sindacodellaresponsabilitàedel
dialogocontuttiesoprattuttoconle
istituzioniromane.Nonfaròil
Masaniellochesfidailpremierper
interessipersonali,facendodanni
allacittàesventolandolabandiera
dell’antagonismo.Andròatuttele
cabinediregiautiliperNapoli».
Leistacercandodiunireilfronte
civicomoderato,marestapur
sempreilcandidatodel
centrodestra.Anchelacandidata
delPd,ValeriaValente,chiedeil
votodeimoderatiperbatterede
Magistris.Vistatesovrapponendo?
Oèinvistaun’alleanza?Magariper
ilballottaggio.
«Nonbruciamoi
tempi.Il
Le liste
«Poche sigle ballottaggioètutta
un’altravicenda».
di partito
Malei
Largo
appoggerebbela
a esponenti Valenteinun
ballottaggio
civici
controde
Stop agli
Magistris?
estremisti»
«Secondome
questadomanda
ladovrebbefare
allaValente.È
interessantesapereselei
appoggerebbemeinunballottaggio
condeMagistris,perchéisondaggi
dannounballottaggiotrameeil
sindaco».
Insomma,voletepescarenello
stessofiume.
«Questacampagnaelettoralesista
radicalizzando.Daunapartec’èchi
vuoleilbenedellacittà,dall’altragli
estremisti,iviolenticheilsindaco
coccola,imazzierichesuisocial
aggredisconoCiroSalvodella
pizzeria“50Kalò”,soloperché
L’intervista
Lettieri:«Un’alleanzamoderata?
SaràilPdchedovràappoggiarmi»
Il candidato del centrodestra: «Al ballottaggio andrò io»
MatteoRenzièandatoamangiareda
lui,oinsultanoartisticomePeppe
Barraperchévienealla
presentazionedelmiolibro».
UnannofaallaRegionesiè
ripropostalastessasfidadicinque
anniprimatraStefanoCaldoroe
VincenzoDeLuca,maconesisto
ribaltato.Agiugno,secondoi
sondaggi,èmoltoprobabileche,
perilComune,siripropongala
partitadicinqueannifatraleiede
Magistris.SembracheaNapoliein
Campaniatuttosiapoliticamente
fermo.Nonsarebbestatomeglio
rinnovare?
«GuardichenegliStatiUnitieinmolti
Paesieuropeilesfideripetutesono
frequenti.LaClinton,sconfittada
Obamanonèdinuovoincorsaperla
CasaBianca?Io,inquesticinque
anni,hoacquistatomoltapiù
consapevolezzaebatteròde
Magistris.Nonripeteròglistessi
errori».
Qualierroricommise?
«Giàcinqueannifaerouncandidato
civico,masonostatofattopassare
comeunpolitico,mentresonoun
imprenditore.Erapiùpoliticode
Magistrischedaannifaceva
l’europarlamentare.Nonha
funzionatolacomunicazione.
Adesso,alprimoturno,sarò
sostenutodaoltre10liste,forse
addirittura15,compreselepoche
partitiche.Sonointantidallasocietà
civilechemichiedonodifarelistee
dareilpropriocontributo.Inveceil
sindacostachiamandoasémolti
candidatitrasformistidelladestra,
dall’ex-PdladAn.Altrochecandidati
Tsipras».
Cinqueannifa,nellelisteche
l’appoggiavano,furonoscovati
anchecandidatidiestremadestra.
«Questavoltastiamolavorandocon
piùattenzione.Nessunestremista».
Qualesaràilprimoattoseriusciràa
sederesullapoltronadisindaco?
«Faròunadeliberasullasicurezzae
sulripristinodellalegalità.De
Magistrischehavintofacendoil
paladinodellalegalità,incinque
anni,nonhamossounditoper
ristabilireleregoleincittà».
Eleipensadifarcela?
«Certo.Bisognainnanzituttofarla
finitaconiviolentichequesto
sindacococcolaeaizza.Inapoletani
desideranotranquillità,serenitàe
regole.Aprendolastagionedelle
regolesaremotuttipiùliberi.Invece
amici,parentioaffiliatipolitici».
Peresempio?
«IlComunediNapolihanovemila
dipendentieinpiùcisonoquelli
dellepartecipate.Esaquantistaffisti
cisono?Novantacinque.De
Magistrishafavoritoisuoi,
mettendoliacapodell’Anm,del
Caanedialtrepartecipate».
Scherzi da social.
Sichiamaspoilsystem.
Su Facebook
«Fossesoloquesto.Ègentechenon
compare un
lavoraperilbenecomune,maperil
manifesto
taroccato, un fake benedideMagistris.Dacinqueanni
glistannofacendocampagna
che trasforma
elettorale.Sistapreparandopersino
«Lettieri sindaco
unalistadell’AsiloFilangieri,
per Poggioreale»
occupatoabusivamentedagenteper
in «Lettieri pronto
laqualel’amministrazionepubblica,
per Poggioreale».
Qualcuno ci casca, traservizieutenze,paga357mila
tra questi il giovani euroall’anno.Oragliabusivi
ricambiano.Datempoilsindaco,
democratico,
all’internodelComunefalelistedi
Marco Sarracino
che lo scambia per proscrizioneprivilegiandochiècon
lui.Moltiimpiegatievigilisono
autentico. Pronta
schifatidaquestocomportamento».
la replica del
Oltreallalegalitàsuchecosa
candidato del
punterà?
centrodestra che
ha sbeffeggiato chi «Trasporti,lavoroedecorodei
quartieri.Sonolerichiestecheci
lo sbeffeggiava:
vengonodaigazebo,inostri“Punti
«Si può essere a
Comuni”,sparsiperlacittà.Inmolti
favore della
quartieri,nonsolodiperiferia,
liberalizzazione
mancanoi
delle droghe
requisitiminimi
leggere, ma mai
diciviltàedignità
fumare prima di
Le priorità
chefannobella
scrivere du
«Trasporti
unacittà.Napoliè
Facebook».
lavoro
bella,mapuò
e decoro
diventare
bellissima.Adesso nei quartieri
loèsolosecisi
La città può
fermaneitre
cambiare
chilometriche
volto»
vannoda
Posillipoapiazza
Municipio,dove
abitailcinqueper
centodellapopolazione.Eilresto?».
Comesistapreparandoallacorsa?
«Correndo,letteralmente.Ogni
mattinaallesei,avolteanchealle
cinqueemezzo,vadoalVirgiliano.E
poi,adifferenzadicinqueannifa,la
miafamiglia,chealloraeracontraria
almioimpegnoinpolitica,mi
appoggiaemiaffianca».
Almenolorolihaconvinti.
«Eranogliossipiùduri.Mahanno
capitoche,sesiamaNapoli,tocca
impegnarsi,senzatregua».
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 29 - 12/04/16 ----
Time: 12/04/16
00:58
30 Napoli Primo piano
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Mariagiovanna Capone
A decine guardano basiti il cartello
affissosuicancellidipiazzettaAugusteo.Nonsapevanonulladell’interruzionedellecorsedellaFunicolare
centralechegiàl’altroieriharesoindigesto il pranzo domenicale e ora
rischia di trasformare la settimana
dei pendolari in un incubo. «Quel
Funicolareguastascrittoconilpennarello a caratteri cubitali pare una
beffa per noi napoletani costretti ai
disagi perenni del sistema dei trasportinapoletano»affermailpendolareinferocito.Alcuniturististranieri chiedono spiegazioni e quel «closed»ripetutodagliastantisuonacomeunepitaffioperlastagioneturisticaappenainiziata.L’aggiunta«Funzionano metrò Linea 1, Funicolari
Chiaia e Montesanto» non è sufficienteallacoppiaspagnolapercapirecheun’alternativaperraggiungereimuseieilcastellodellacollinavomerese c’è, basta conoscere bene
fermateerassegnarsiallecorse«ballerine».Enonservenemmenol’articolodelMattinoconiltitolo«guasto
serio,resteràchiusoalungo»sottolineato con un evidenziatore giallo a
farcomprenderechelastoricafunicolareingradodiservirecirca30mila passeggeri al giorno non bisogna
considerarlaper pianificare i propri
spostamenti.
«Sembra il cartello per accedere
all’Inferno della Divina Commedia» ironizza Roberto, recitando ad
alta voce il passo dantesco sull’ingresso nell’Ade. «Vorrei solo sapere
come raggiungo il Suor Orsola da
qui.Allamiaetàservonoabenpoco
lealtrefunicolariepernientelametropolitana,noncelafaccioafarchilometri a piedi». La rabbia si mischia alla rassegnazione.Quella che provano
inevitabilmente tutti coloro
chequotidianamente devono
fare i conti con
corse che saltano,stopimprovvisi di tram e
bus, black out
sulle linee metropolitane doI disagi
po un po’ di
30mila
pioggia. I trautenti
sporti pubblici
al giorno
restano la nota
Il fermo per dolente,nelcen«un guasto trocomeinperiferia, con disagi
tecnico
di ogni tipo e su
complesso» ognimezzo.
Ma vediamocosaèaccaduto alla Funicolare centrale. Poco
dopo mezzogiorno di domenica le
corsesono state interrotte per quelloche una nota dell’Anmhadefinito«unguastotecnicocomplesso»individuatoconunproblemaallapuleggiamotrice.Peroreitecnicihannolavoratopercapireitempioccorrentiallasostituzionediuncuscinettoesoloneltardopomeriggiodiieri
in un’altra nota ufficiale dell’Azienda Napoletana Mobilità di proprietà del Comune si è capito che il fermo potrebbe andare avanti per parecchi giorni, forse tutta la settimana.
L’operazione è delicata e complessa.Ognicuscinetto,giàdisponibilenelleofficineAnm,pesacirca70
kg.Sonoquindinecessarimezzieat-
I turisti
Stranieri disorientati di fronte
al cartello affisso sui cancelli
con su scritto «Funicolare guasta»
La protesta
Assoutenti: «Troppe e sempre
improvvise le interruzioni
prima la fune, poi la puleggia»
Il fermo
Difficile e complesso l’intervento
per ripristinare il servizio
Potenziate le corse dei bus
La chiusura
Per interventi di manutenzione
in estate potrebbe chiudere
per un periodo tra 10 e 6 mesi
Denuncia
«Teppisti
a piazza
Miracoli»
L’odissea
Funicolare centrale ancora in tilt
«Trasporti, girone dell’inferno»
L’ira dei passeggeri: «Corse che saltano e blackout, si resta sempre a piedi»
trezzature adeguate per il trasposto
inloco,esaràcoinvoltaunadittaspecializzata.Solocosìsiprocederàalla
sostituzione dei cuscinetti della puleggiamotrice,ossialaruotad’acciaio attorno alla quale si avvolge il cavo che tiene uniti i vagoni in salita a
quelli in discesa. Dalla società che
gestisce il trasporto pubblico a Napoliperòchiarisconochenonsitratta di un’usura anomala ma coincide «con i termini imposti dalle normative vigenti per la “manutenzione generale ventennale” la cui scadenzaèprevistaentroil2016».
Sono già in programma i lavori
manutentivi della nevralgica linea
dellafunicolare,cheunisceilVomero al Centro tramite le stazioni di
piazza Fuga e piazzetta Augusteo.
Nelcorsodellaprossimaestate(probabilmente dopo le elezioni comunali)lalineasaràchiusaperunperiodoipotizzatodaidieciaiseimesiper
permettere lo svolgimento degli interventi in tutta sicurezza. Questo
stop dovuto al guasto alla puleggia
non fa altro che anticipare i disagi
che vivranno nei prossimi mesi gli
utenti,inparticolareglistudentidella facoltà universitaria e gli abitanti
del Petraio, letteralmente isolati, e,
si spera, possa essere un incentivo
pertrovarelasoluzioneadeguata.
A mettere il dito nella piaga ci
pensaAssoutenti.«Èlasecondavolta in pochi mesi che la Funicolare
centralesubisceunostopperungra-
veproblema:primaunafune,orala zio». L’associazione chiede quindi
puleggia»precisaildelegatoprovin- «certezzesullasicurezzaperilservicialeAntonioDiGennaro.«Gliinter- ziosiacomeoffertacheperl’incoluventi di manutenzione straordina- mitàdell’utenza».
riadovevanoessercigiànel2011,otPerridurrealminimoidisagideltenendo,nonsisaperché,unapro- lachiusuradellaFunicolarecentraroga dall’Ustif (l’ente che
le, Anm comunica che è
controllagliimpiantiafustatomodificatoil percorne)». Manutenzione co- I tempi
sodelbusC36inpartenza
munque non sufficiente L’ipotesi:
da piazza Vanvitelli, per
secondo Assoutenti poiservire via Palizzi. Sul corchénonostante«lafunico- potrebbe
so Vittorio Emanuele, inlare di Chiaia dal 14 ago- restare
vece, è attiva la linea C16,
stoal2ottobre2015sièfer- chiusa
utile anche per l’intermata per la manutenzio- ancora
scambio con gli impianti
ne straordinaria, ha due
Funicolari di Chiaia e
porte dei vagoni sempre per diversi
Montesanto. Potenziate
fermeesubisceimprovvi- giorni
lecorsedellaLinea1.
seinterruzionidell’eserci© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il caso
Traghetti, rivolta dei sindacati: caos all’imbarco per Capri
La protesta: equipaggio ridotto
Intervengono le forze dell’ordine
la nave salpa regolarmente
Valerio Iuliano
Un equipaggio con soli dieci uomini a bordo che parte regolarmente,traleprotestedeisindacati e dopo l’intervento delle forze
dell’ordine. Il singolare episodio
si è verificato nella mattinata di
ieriall’imbarcodaNapoliper Capri. L’equipaggio del traghetto
dellaCaremareraridotto all’osso
a causa della defezione di due lavoratori che avevano aderito allo
sciopero di 24 ore indetto dal sindacato Orsa. Secondo il sindaca-
È stata rubata e
divelta una delle
nuove altalene
installate
nell’area giochi di
piazza Miracoli,
riqualificata con
l’investimento di
300mila euro da
parte della 3/a
Municipalità. «A
soli 5 giorni
dall’inaugurazione della piazza è
stato commesso
uno sfregio su cui
si deve
richiamare la
massima
attenzione di
istituzioni e
autorità» afferma
Giuliana Di
Sarno,
presidente della
terza
Municipalità che
ha scritto al
sindaco e al
prefetto
chiedendo «un
aiuto urgente per
evitare che la
piazza ritorni al
degrado storico».
to, «a bordo dovrebbero esserci
12persone diequipaggio».Diparere contrario l’azienda che ha
deciso di effettuare regolarmente la corsa con 10 membri
dell’equipaggio a bordo, proprio
per garantire un servizio minimo
essenziale. La protesta dei sindacati, con il tentativo di impedire
la partenza della nave, ha determinato l’intervento di carabinieri, polizia e Guardia di Finanza.
Nel giro di qualche minuto, il traghetto della Caremar ha preso il
largo, dopo i controlli da parte
dei carabinieri sulla regolarità
delle operazioni. Secondo la tabella di armamento, peraltro,
una nave può considerarsi in sicurezza con un’equipaggio di 7
Lo stop
Fermi ieri
aliscafi
Caremar nelle
isole e a Napoli
per lo sciopero
proclamato
dall’Or.sa
persone. La giornata di sciopero
dei dipendenti Caremar era stata
indetta dal sindacato Or.s.a. settore marittimo, per protestare
contro le condizioni stabilite
nell’accordo raggiunto il 23 febbraio scorso dagli esponenti di
Cgil, Cisl e Uil, dall’Ugl e
dall’Uslac/Uncdim.
Lamaggiorpartedinavied aliscafidell’exflottapubblicaierisono rimaste bloccate nei porti di
Ischia, Procida, Capri e Napoli.
Ma la Caremar ha garantito lo
svolgimentodelle corsedei servizi minimi essenziali previste dalla legge. Quella di ieri è la terza
giornata di sciopero indetta nelle
ultime settimane dal sindacato
dibaseOr.s.a.icuiiscritti rivendi-
canoilrispettodeidirittisindacaliprevisti dallalegge. Moltidei lavoratori si trovavano ieri nella sala d’attesa di Porta di Massa, dove i bigliettai licenziati qualche
mese fa protestano quotidianamente. La protesta del sindacato
Orsa è destinata a proseguire nei
prossimi giorni, nonostante l’accordo siglato dalle altre sigle sindacali con la Caremar che aveva
garantito«undiversoimpiegodegli equipaggi delle proprie navi»,
dopo un altro sciopero dei marittimi del 16 novembre scorso. Un
accordo, quello poi raggiunto a
febbraio, che era stato siglato dai
rappresentanti della Caremar e
della Fedarlinea, insieme con gli
esponenti sindacali di Filt-Cgil,
Uiltrtasporti e Fit Cisl. In virtù
dell’intesa, Caremar aveva azzerato35esuberi edavevapoi aperto un tavolo per ulteriori trattative.
IL_MATTINO - NAZIONALE - 30 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
22:26
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Primo piano Napoli 31
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
La gimkana dalla Ferrovia al Museo
Percorso n˚1
Percorso n˚2
Percorso n˚3
MEZZI PUBBLICI (Metro + Bus)
TAXI
AUTOMOBILE (da uscita Tangenziale
Capodimonte)
Costo totale
Costo totale
Costo totale
4 Euro
29 Euro (15 andata/14 ritorno)
1,29 Pedaggio + Usura auto
Tempo di percorrenza
Tempo di percorrenza
Tempo di percorrenza
Andata: 24 minuti
Ritorno: 43 minuti
Andata: 16 minuti
Ritorno: 19 minuti
Andata: 18 minuti
Ritorno: 4 minuti
Difficoltà
Difficoltà
Difficoltà
Mancanza di segnalazioni
corrette all'interno
della stazione ferroviaria.
Chiusura uscita metro
interna Museo Nazionale.
Mancata comunicazione
della tariffa
predeterminata di 11 euro.
Mancanza di segnali stradali
adeguati con conseguenti errori
di percorso e allungamenti
di tempo. Mancanza di un
garage/parcheggio al servizio
della struttura.
Il reportage
Trappole, truffe e tranelli
sulla via per Capodimonte
Un percorso da turisti per tentare di raggiungere il museo
Paolo Barbuto
La stazione Sceso dal treno il turista trova le indicazioni per la linea 1 della
Metropolitana ma poi le indicazioni scompaiono e diventa difficile scoprire il
percorso per raggiungere i treni
Il futuro
In arrivo
navette
dedicate
I taxi Sia all’andata che al ritorno nessuno offre al turista
la tariffa predeterminata tra la stazione e Capodimonte
che sarebbe di undici euro. Richieste di 14 e 15 euro
Il museo di
Capodimonte è
pronto alla svolta
sul fronte dei
collegamenti
dedicati ai turisti.
Sul sito
dell’istituzione è
pubblicato un
bando datato 24
marzo che invita
a presentare
proposte per
l’ativazione di un
servizio di
navetta che
colleghi
direttamente
Capodimonte
con il centro della
città. Secondo il
bando il
collegamento
dovrebbe
avvenire da
piazza Trieste e
Trento con
fermate a piazza
Dante e al Museo
Nazionale
Quant’è meraviglioso il museo
diCapodimonte?Solochic’èstatopuò spiegarlo.Quant’èdifficileraggiungerequelmuseo?Solo
chi ci ha provato può raccontarlo. E noi ci abbiamo provato.
L’altrogiornoil premierRenzi,dopounavisitaallesalediCapodimonte, s’è meravigliato per
i numeri scarsissimi di presenze. Il direttore Bellenger ha spiegato, con rabbia, che la città di
Napoli tiene nascosto quel gioiello: pochi collegamenti, scarse
indicazioni stradali, grandi difficoltàperraggiungerequellameraviglia. Ma una cosa è sentire
raccontarecertecose,altroèprovarle di persona. Così, jeans,
scarpe comode e una guida di
Napoli sotto al braccio, abbiamodecisodifingercituristiesiamopartitiacacciadelgioiellonascosto. Partenza dalla Stazione
Centrale.
quindici euro, poi dipende dal indicazioni per la linea 1 scomtraffico».Al ritorno i taxi si trova- paiono, mannaggia. E un turista
no solo all’uscita di Porta Picco- cosa fa? Torna sui suoi passi
la. Stessa domanda: quanto co- («Avròsbagliato»)e inveceno,le
sta? Risposta sibillina: «Dall’al- indicazioni svaniscono per davbergo là di fronte c’è un prezzo vero. Bisogna affacciarsi sulla
fisso, 14 euro». Poi di fronte al scalinata che scivola al piano incartellino delle tariffe predeter- feriore e scoprire che un cartello
minate c’è un tentennamento: ricompare lì. Poco male.
«Ma non vi conviene mai quella
Il percorso verso la stazione
tariffa di undici euro, scenden- dellaMetroèaffascinante,lescado per i Ponti Rossi ci vogliono le mobili che sprofondano fino
TAXI. Esiste una tariffa «prede- pochi minuti, ve la cavate con ai binari sono una meraviglia. Il
terminata»: undici euro perarri- sette, otto euro». Allora l’accor- trenoarrivadopomenodiunmivare dalla stazione a Capodi- do con l’albergo «là di fronte» è nuto. Tra tanti napoletani indaffarati anche qualche turista. Ci
monte, e anche per compiere il una fregatura?
MEZZI PUBBLICI. Prima di riconosciamoal voloper viadelpercorso inverso, ma pare che
nessun tassista losappia. All’an- sbarcareincittà,turistipreviden- leguideedell’abbigliamento.Aldata il nugolo di tassisti che ti, abbiamo consultato il sito del lafermataMuseotuttiinapoletaMuseochecihaspiegatochiara- ni si dileguano. In cinque, due
chiacchiera in attesa
mente:dallastafrancesi di una certa
di passeggeri diventa
zione centrale
età, due ragazzi pud’improvviso omerMetroLinea1fi- La rabbia
gliesi e un giornalitoso:scusate, quanto Il blitz
noalMuseoNa- Il direttore
sta, ci scopriamo a
pago per raggiunge- La visita
zionale,
poi
seguire le indicaziore Capodimonte? Sibus. S’intrave- Bellenger
ni sotterranee per il
lenzio imbarazzato, a sorpresa
de subito il car- «Mancano
Museo: gira a depoi uno si fa corag- di sabato
tello che indica segnaletica
gio: «Andate a chie- di Renzi:
stra, svolta di lì, sali
la Metro, Linea e attenzione
derealprimodellafi- «Perché
qualche gradino e...
1 e Linea 2. Poi,
la, dovete parlarne
c’è una porta serraconlui».Ilprimodel- così pochi
arrivati al cen- a questo
ta da due lucchetti.
la fila non ha dubbi: visitatori?»
tro della stazio- luogo»
Lì dietro dovrebbe
«Ci vogliono almeno
ne centrale, le
esserci il percorso
Lo smarrimento Prima tappa con i mezzi pubblici la
stazione metro del Museo. I segnali che conducono
all’uscita dedicata, però, conducono a una porta sbarrata
Il sindaco De Magistris ieri ha concluso a Capodimonte
l’assemblea di un gruppo di residenti, impegnandosi a
rappresentare la loro voce al direttore Bellenger
Gli ostacoli
Il marciapiede
dalla fermata del
bus all’ingresso
principale del
parco viene
utilizzato come
parcheggio. Le
auto ci salgono
con tutte e quattro
le gomme e lo
occupano
interamente: per i
turisti raggiungere
l’ingresso è una
corsa a ostacoli
espositivo che spunta sotto le
scaledelMuseo Nazionale,però
è chiuso da tempo immemore e
atempoindeterminato.Ilragazzo pugliese prova a spingere la
porta serrata, senza esito. Ci
guardiamo sconfortati e risaliamoversola piazza.Glialtriquattro optano per l’uscita alle spalle
della piazza. Ma la loro scelta è
sbagliata. Perché l’oasi salvifica
si trova in cima alle scale di destra ed ha la forma di un gazebo
per le informazioni turistiche.
Unadonnasimpaticaegentile spiega nel dettaglio quali bus
prendere,dov’èlafermata,dove
acquistare il biglietto. E prende
anche una mappa della città segnandoilpercorso.Unaboccata
d’ossigeno e di serenità. Il «168»
arrivanelgiroditre minuti,giornata fortunata per il turista improvvisato.Abordoc’èunascritta luminosa che indica quale sarà la prossima fermata, così non
si disturba l’autista. Invece una
donnaanzianahabisognodicertezzeechiedeugualmente: l’autista,gentilissimo,spiegaconun
sorriso come fare. Questa sì che
è una città orientata al turista.
Einveceno.Perchéilmarciapiededallafermatadelbusall’ingresso del Parco è un tappeto di
automobili. Salgono con tutte e
quattrolegommesulmarciapiede in modo da non lasciare spazio ai pedoni. La signora anziana e il marito hanno paura a
camminare sulla strada ma non
hanno altra possibilità. Si tranquillizzano solo quando varcanoilcancello del bosco.
Le difficoltà
AUTO. In Abbiamo
questo caso
provato
veniamo
di persona
dall’autostrada. La quant’è
Tangenzia- complicato
le
ha
scoprire
un’uscita
quel tesoro
«Capodimonte»,tutto facile,
dunque. E invece no. Fuori della
Tangenziale tantissime indicazioni,nessuna chepuntaversoil
Museo di Capodimonte. Vabbè,
tanto la strada è obbligata, si
scendeversoilTondoepoi...Anche lì indicazioni scarsissime.
C’è un cartello con una freccia
chemiradrittoversoCorsoAmedeo di Savoia: per un turista inespertolastradadaseguireèquella. Al semaforo del ponte della
Sanità si affianca un’auto, il turistaunpo’sperdutochiedeinformazioni: scusi, vado bene per il
Museo di Capodimonte? L’uomo di mezz’età si stupisce: «No,
no, quello sta proprio dall’altra
parte. Girate, Tornate indietro...». Ma guardi che non ci sonoindicazioni...L’uomosiimbarazza, guarda verso terra e sussurra: «Ah, scusate», come se
l’errorefosseunacolpasua,personale.
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 31 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
22:03
32 Napoli Primo piano
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Giuseppe Crimaldi
Lasagomaèquelladiunuomoriverso in terra, ma nessuno sembra accorgersene. Qualcuno la scambia
forse per un mucchio di stracci o per
un animalemorto, ignorando persino la presenza, poco più un là, di
uno scooter rosso abbandonato al
centro della strada. Lungo la carreggiatadiviaCasanovachecosteggiail
percorso dei binari del tram c’è chi
passa veloce e forse si gira dall’altra
parte per non vedere. Invece
sull’asfaltoc’èunuomomortoeuna
lunga striscia di sangue. Napoli, le
cinque del mattino. A due passi dalla Stazione Centrale, a poche centinaia di metri dalla stazione dei carabinieridell’Arenacciaedaunascuola si è consumata l’ennesima tragediache riaccende i riflettori sulla città spietata e violenta.
Alba tragica. Passerà circa un quartod’oraperarrivarealmomentodellapietà,conqualcunochefinalmentesidecideadarel’allarme.Allacentrale operativa di carabinieri arriva
una telefonata anonima che segnala la presenza di un cadavere in via
Casanova. «Correte, sulla strada c’è
un motorino abbandonato e un uomo morto». Solo allora si scoprirà
chequalcunoharubatolavitaaGiuseppe Matino, incensurato 35enne
sposato e padre di due figli: ucciso
datrecolpi dipistolamentreandava
a lavorare. Un omicidio. Una storia
terribile sulla quale adesso indagano i carabinieri del Reparto operativo diretto dal colonnello Alfonso
Pannone.Come tutti i giorni Matino
sisvegliavaprimadell’albaperrecarsi nel laboratorio di pasticceria che
si trovain via Marina.Usciva di casa,
saliva a bordo del suo «Liberty» e da
viaFilippoMariaBrigantiraggiungeva il negozio. Poi, alle dieci,smontavae cominciava il suo secondo lavoro come «pony express». Un uomo
senza grilli per la testa. Non una sola
macchiaenessunprecedentepenale. E allora chi e perché lo ha assassinato?
L’agguato. Ricostruiamo i fatti. Dopo la telefonata
anonima sul postoarrivanoimilitari dell’Arma.
La vittima
Una scena da briGiuseppe
vidi: in terra c’è il
Matino,
corpo ormai sen35 anni,
za vita di Matino
posizionato al
colpito
centro della straalle spalle
da; una ventina
mentre era
di metri prima si
in scooter
trova lo scooter e
il casco, e in questo tratto si notano numerose macchie di sangue. Il
medico legale e gli esperti del reparto scientifico confermeranno che
qualcuno ha sparato a Matino con
una pistola calibro 9, colpendolo allespalle.Treproiettililohannotrafittoallespalle,unquartosièconficcato nella carrozzeria del motociclo.
Interrasiritrovanoancheibossoli,e
lascenadeldelittosiestendepercirca 200 metri. Chi ha premuto il grilletto è sicuramente un soggetto che
maneggia bene le armi e sa sparare.
Un agguato in piena regola. Il killer
(chequasisicuramentenonhaagito
da solo) ha pianificato ogni mossa, e
dunque è probabile che ci sia stata
premeditazione. E qui inizia il per-
L’agguato in via Casanova
Ammazzato come un boss
sulla strada della scuola
Il cellulare
Dal telefonino della
vittima i carabinieri
ora cercano di
ricostruire rapporti,
amicizie e relazioni
che potrebbero
fornire la chiave di
lettura
dell’omicidio
Incensurato, due figli. Le indagini: possibile movente passionale
corso degli investigatori impegnati
nelle indagini.
Le piste. Difficilissimo incanalare
nella corrente giusta un’indagine
quando manca o comunque sfugge
il movente di un delitto. Proviamo
tuttaviaaseguireillavorodegliinvestigatori partendo dalla premessa
che in queste ore non viene esclusa
nessuna pista. Anche da quella che
conduceversogliambienti dellacriminalità,organizzata e non. Decisamente improbabile invece immaginare l’errore di persona: chi ha ucciso Giuseppe Matino conosceva bene abitudini, orari e anche lo scoo-
ter che la vittima usava per lavorare.
Restano altre due piste. Quella
della lite stradale degenerata in tragedia,equellacheportaafattiprivati e personali. Quali? Si ricostruisce
unepisodioaccaduto pocopiùdiun
mesefa,quandoMatinosubìunviolento pestaggio da parte di sconosciuti non lontano dalla pasticceria
di via Marina. Nelle ultime ore poi
c’è chi parla insistentemente di una
donna, la donna sbagliata perché
probabilmente parente o moglie di
qualcuno che detta legge a modo
suo all’Arenaccia. In certi quartieri
di Napoli nei quali le voci corrono
velocieancheunosguardo,unsorriso può essere sufficiente ad alimentare maldicenze e pettegolezzi. Oppure, ancora, dietro la più terribile
delle vendette qual è l’omicidio può
nascondersi ancora dell’altro: uno
sgarro, un errore fatale legato a vicende per motivi di denaro o di una
qualche promessa mancata. Per
questo,oltreallaricercadifotogrammi utili tra quelle poche telecamere
di videosorveglianza attive e funzionanti nella zona, potrà essere utile
esaminare anche il telefonino cellulare trovato accanto alla vittima. Nel
registro delle chiamate, come nei
messaggi e nella rubrica, potrebbe
esserci qualche elemento utile alle
indagini.
Inquestoportodellenebbiemanca insomma la linea d’orizzonte di
unapprodosicuro.Duecosesoleappaiono certe: Matino era una brava
persona, uno che si alzava quando
fuorièancorabuioperandarealavorare e portare a casa il pane. Mentre
chi lo ha ammazzato è un efferato
criminale, una delle tante, troppe
belveferocichepopolanoquestacittà e che continuano a versare per le
sue strade il sangue degli innocenti
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Le voci del quartiere: «La camorra non tollera mai il tradimento»
Il retroscena
Segreti e sussurri tra la gente del rione
in cui abitava Matino: è stato punito
per una relazione sentimentale proibita
Ci sono storie che per essere raccontate
meriterebbero la penna di scrittori come Sciascia o Camilleri. Storie di suburra. Trame che intrecciano i fili neri del
proibito, qualunque esso sia, utilizzandocomeingredientiisaporifortielespezie agrodolci e il fuoco delle passioni.
Quello che il linguaggio burocratico
di un rapporto di polizia giudiziaria archivia come «fatto privato» è molto più
efficacemente sintetizzato in uno degli
sgarri personali che la criminalità organizzata proprio non riesce a perdonare.
Le corna.
Vicendeetragediecome quellaincui
è rimasto coinvolto Giuseppe Matino,
incensuratopadredifamigliaelavorato-
re esemplare, meritano un doppio rispetto. Va detto subito, e in premessa,
soprattuttoquandolapiegadelleindaginisifa più precisaedefinita. Etuttaviase
afarda sfondoalle indaginisuunomicidio compaiono i «motivi passionali», allora non li si può ignorare. Tra la gente
del quartiere in cui abitava la vittima la
notizia della morte di questo 35enne
estraneo a qualsivoglia ambiente criminali ieri si è sussurrato molto e parlato
poco. Eppure in tanti hanno mormorato e ripetuto dietro le quinte il nome di
una donna sposata e separata dal marito, che non è proprio uno stinco di santo
e che - come si dice a Napoli per indicare un delinquente vero - «è uno ‘e miez‘a
via». Il sussurro si è fatto mormorio, e
poi brusio, fino a rtrasformarsi in un
tam-tam,e -alla fine -un gossip diquartiere.
Se le indagini dei carabinieri coordinate dai pm della Procura di Napoli dovessero confermare la pista del delitto
«passionale», allora bisognerà interro-
Il precedente
A San Giovanni
due mesi fa
l’assassinio
di un 18enne
su un rapporto
con la moglie
del boss
garsi sul valore che viene data a una vita
qui a Napoli. Dove, come anche altri recenti fatti di cronaca, hanno dimostrato
che poggiare anche solo gli occhi sulla
donna sbagliata possa trasformarsi in
una condanna a morte. Storie di suburra, appunto.
E la memoria non può che correre a
un’altra tragedia, quella avvenuta il 22
febbraio a San Giovanni a Teduccio, doveun 18enne venne ucciso a pistolettate
datresuoicoetaneisoloperchésospettatodiavereintrecciatounarelazionesentimentale proibita con la moglie del
bossdel«Bronx».Ilfinalediquellavicendaharaccontatoeconfermatochela camorra non tollera le corna. Anche se solo presunte o supposte. Va così, a Napoli, e ci vorrebbe un nuovo Sciascia a raccontare le profondità degli abissi
dell’animoumano.Unmondodiipocrisie e peccati nel quale chi tocca certi fili,
muore. Anche solo per motivi d’amore.
giu.cri.
Il dolore Parenti e amici sotto la casa della vittima
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL_MATTINO - NAZIONALE - 32 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
23:24
Primo piano Napoli 33
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
La vittima
Peppe, due lavori per mantenere la famiglia
La sorella: «Non si fermava mai». L’amore con la moglie sbocciato a scuola
Daniela De Crescenzo
La moto riversa sull’asfalto, il tentativo di fuga, la schiena squarciata da tre
colpidipistola.Lascenadeldelittoracconta la morte di un boss. E allora sei
tentato di archiviare quello di Giuseppe Matino come l’ennesimo delitto di
camorra in una città che alla malavita
si è assuefatta da tempo, e sei pronto a
girare pagina e a dimenticare. Fino al
prossimomortoammazzato.Masecediallatentazione dell’attenzioneti accorgi che accanto alla moto resta una
borsarossaconunascritta«Motorecapiti espresso». Lo strumento di lavoro
di uno che la vita se la faticava.
E allora ti accorgi che i conti non
tornano.Perché nonrientava dalla discoteca o da una scorribanda di malavitosi Giuseppe Matino. No, lui alle
cinque del mattino, quando i killer lo
hanno freddato, stava andando a faticare: perché il lavoro, quando è senza
contributi, senza la speranza di uno
straccio di carriera, quando è saltare
daunpuntoall’altrodellacittàpertentare di mettere insieme i soldi per far
campare la moglie e i figli, alloraè fatica.E i boss non faticano. No,loro intascano. Intascano i soldi del pizzo, delladroga,delcontrabbando.Mafaticare? Mai.
E allora chi era Giuseppe Matino,
35 anni, nessun precedente penale,
una moglie conosciuta sui banchi di
scuola,duebeifiglidi14e12anni, una
casadignitosa ma nulla dipiù alpiano
terra di via Filippo Maria Briganti? Se
lodomandanogliinquirenti.Ifamiliari no. Loro sanno con sicurezza, tutti,
che Peppe era un bravo ragazzo. «Mio
fratelloeraunochenonsitiravaindietro di fronte a niente: faceva uno, due,
tre lavori, per tirare a campare - racconta Teresa - Con Stella, la moglie si
erasposatocheavevaventianni:siconoscevano da sempre, andavano a
scuola insieme». E Alfredo, il padre,
racconta: «Io lavoro come imbianchiI familiari In alto la
sorella di Giuseppe
Matino, Teresa. Sotto la
borsa di lavoro di
Giuseppe sul luogo del
delitto
no, a casa nostra siamo gente onesta,
che guadagna onestamente. Da mia
moglie mi sono separato nel ‘92, ma i
figli non lo ho mai abbandonati. Con
Giuseppemi erovisto ieri. Comecapitava spesso di domenica era venuto a
pranzo da me che abito a Mugnano.
Una giornata come tante. Lui era patitodelcalcio,iono,iopreferiscoilciclismo, quindi lui aveva seguito un po’ i
risultati delle partite, avevamo mangiato, le solite cose». Preoccupazioni?
«Non mi ha detto niente, non mi ha
parlato di nulla di diverso dal solito».
E allora? Qualcuno nel quartiere
ha sussurrato di una «mazziata»,
un’intimidazione subita da Giuseppe
La vittima In alto la foto di Matino sul
telefonino degli amici. Sotto: il padre
Il film del delitto
Ore 5.00
Ore 5.00-5.10
Ore 5.15
Giuseppe Matino,
35 anni, lascia la sua casa
di via Briganti.
A bordo del suo scooter
Liberty è diretto
in via Marina,
al laboratorio
di pasticceria
dove lavora.
Qualcuno lo segue
Mentre percorre
via Casanova,
Matino viene raggiunto
alle spalle da uno
o più killer,
che gli sparano
tre colpi alle spalle.
Forse tenta una fuga,
il corpo verrà ritrovato
ad una ventina di metri
di distanza
dal ciclomotore
Qualcuno telefona
al 112 e dà l'allarme
di un corpo a terra,
per strada.
Le auto dei carabinieri
vengono convogliate
in via Casanova.
5,00
5,05
5,10
5,15
5,20
5,25
5,30
5,35
5,40
Ore 5.20-5.25
5,45
Gli equipaggi
dei militari
giungono sul luogo
del delitto, vengono
avviati i rilievi.
5,50
5,55
6,00
unmesefa.Egliinvestigatoriloconfermano.Manessunodeifamiliari,almeno con i giornalisti, ammette di conoscereilperché:«Iol’hosaputosolodopo», dice una zia, e l’altra: «Lo hanno
picchiato ingiustamente, lui non era
unodafarequalcosadimale»,aggiunge l’altra.
E anche i compagni di lavoro spiegano di non avere notato nulla di strano, nè negli ultimi giorni nè nelle ultime settimane. Ogni mattina, all’alba,
Peppe andava a consegnare i cornetti
per una pasticceria di vico Leone. «Lo
chiamavamo Speedy Gonzales - racconta uno dei colleghi - era sempre di
corsa. Arrivava, caricava i vassoi, ed
eragiàfuori. Poialle 10,tornavaindietro per posare il furgone e scappare
verso altre occupazioni: cercava semprenuovefontidiguadagno,erapronto a fare di tutto, ma onestamente. Era
un bravo autista e
quindi, quando ne I familiari
aveva la possibilità «All’alba
lavorava come ponyespress».Eunal- consegnava
tro amico ricorda: cornetti, poi
«Era un bravo ra- in giro come
gazzo, uno impe- pony express
gnato a guadagnare per la famiglia». Lo scopo: far
Altre preoccupa- felici i figli»
zioni? In pasticceria non ne sanno
niente. Come del resto all’agenzia di
recapiti: «Lunedì doveva essere il primogiornodilavoro»,spiegailproprietario prima di buttare giù precipitosamente il telefono.
Un bravo ragazzo. Uno come tanti
che si arrabatta per far campare i figli.
E che ne è orgoglioso tanto da postare
sulla sua bacheca Facebook due mani
callosecon lascritta: «Rispettopertutti gli uomini e tutti i padri che rientrano con queste mani: le mani sporche
profumano di dignità». E ancora: «Lo
scopodellamia vitaèsolouno: rendere felici i miei figli».
Eppure. Eppure se qualcuno ti crivellalaschienacideveessereunmotivo. E gli inquirenti sembrano orientati
ad escludere lo scambio di persona. E
allorasiscandaglialavitadiGiuseppe.
Un’ipotesi:potrebbeavermessogliocchi sulla donna sbagliata. O magari
qualcuno potrebbe aver pensato che
lo avesse fatto. Qualcuno «malamente». «Era un lavoratore mio fratello ribadisce Teresa - pensava solo alla
moglieeaisuoiragazzi».Poicipensae
sbotta: «È sempre la donna che distruggel’uomo.Èladonna.Sidiceche
l’uomo è cacciatore, ma è la donna....
In ogni caso hanno fatto una crudeltà,
un gesto senza senso. Non si uccide
per queste cosa».
Eppure l’8 aprile, ancora sulla sua
bacheca Facebook ,Peppe aveva scritto: «Fai cento cose buone e nessuno
vede niente. Fai mezza cosa sbagliata
etuttihanno vistoesentito».Maquale
era questa mezza cosa sbagliata?
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Dalla prima di cronaca
Comuni e camorra, quel silenzio assordante tra i Democratici
Isaia Sales
La cosa interessante è esaminare il colore
politico di ciascuna amministrazione
coinvolta: ebbene si scopre che ben 11
fanno riferimento a liste civiche, 8 sono
guidateda esponenti del Pd, 7dal centrodestra e una dai grillini. Dunque, da un
lato si dimostra che le liste civiche sono
piùesposteapossibiliinfiltrazionimalavitose, e in secondo luogo che è il Pd a precedere (seppur per poco) il centrodestra
nella classifica. Questa tendenza allo scavalco del Pd nei confronti del centrodestra (nel numero di amministrazioni sottoposte a verifica prefettizia e ministeriale o a provvedimenti di definitivo scioglimento) si è accentuata negli ultimi tempi
e non solo in Campania: nel corso del
2015 sono state sciolte in tutt’Italia 7 amministrazioni locali di cui 4 a guida Pd e
tre invece a guida del centrodestra. Ma la
cosa più significativa è che nei 27 comuni
coinvolti c’è quello di Melito in cui è sindaco addirittura il segretario provinciale
delPd,NunzioCarpentieri,ealtriicuiamministratori fanno riferimento alle correnti politiche di Mario Casillo e di Lello-
Topo, i due leader che controllano per la
maggiorpartegliiscrittialpartitonapoletano. Insomma i comuni coinvolti in approfondimenti della prefettura di Napoli
ein indagini della magistratura riguardano i riferimenti locali del gruppo dirigente della federazione napoletana. Ma il Pd
sembra non preoccuparsene.
Una tale disinvoltura potrebbe riguardare la scarsa importanza che si attribuisceallanormasulloscioglimentodeiconsigli comunali. Eppure solo poco tempo
fa l’amministrazione grillina di Quarto è
stata giustamente sottoposta ad un impressionantefuocodifiladapartediesponentinazionali elocali del Pdper rapporti del suo consigliere più votato con
un’impresainodoredicamorra,conconseguente richiesta impellente di mandare a casa la sindaco, i suoi assessori e l’intero consiglio comunale. Se, dunque, il
silenzio del Pd fosse espressione di una
radicale contestazione della norma sullo
scioglimento dei consigli comunali varata nel 1991, che fin dall’approvazione è
stata sottoposta a critiche dure sulla sua
utilitàedefficacia,allorapotremmocapirne la ragione. Invece è il Pd a sostenerla e
a chiederne la rigorosa applicazione per i
suoi avversari, salvo a non trarne tutte le
conseguenze quando sono coinvolti i
suoi esponenti. Appunto come nel caso
di Melito.
Eppure, motivi per contestare le modalità previste dalla norma e la sua utilità
ce ne sarebbero a iosa. Se si è arrivati in
alcuni comuni a scogliere il consiglio per
ben tre volte (e in alcuni casi potrebbe
succedere anche una quarta volta) ciò
vuol semplicemente dire che essa non ha
nessunvalorepreventivoodissuasivo,come invece si è più volte sostenuto da parte di chi ne difende l’efficacia. Se, poi,
l’amministratore mandato a casa per sospetti di rapporti con la criminalità (o per
debolezza nel contrastarla) viene rieletto
etorna in posti di comando, nessuno ci fa
una bella figura, né gli elettori che li hannorivotatinéirappresentantidelMinistero dell’interno che li ha sanzionati con
unamisurainterdittivaeseliritrovaancora ad amministrare la loro comunità con
ilpericoloconcretodiulterioriinfiltrazioni mafiose. In questo punto la norma va
cambiataradicalmente:gliamministratori che sono incappati nello scioglimento
nonpossonoripresentarsineglianniavenire a nessuna elezione successiva. E invece accade che (come è successo nel comune di Taurianova) che qualcuno che
faceva parte dell’amministrazione sciolta all’inizio degli anni ‘90 eraancora nelle
stanze del potere al secondo scioglimento nel 2009. Il sindaco di Crispano, che
guidava l’amministrazione sciolta nel
2005, vince di nuovo l’elezioni nel 2010 e
torna a guidare il comune che il Ministero dell’interno aveva detto non in grado
di tutelare dalle mire di un clan camorristico. Che dire poi degli impiegati e dei
dirigenti comunali che in molti decreti di
scioglimento sono citati, più dei politici,
comeiprincipaliresponsabilidell’affidamento a ditte mafiose di appalti o altro?
Ad oggi nessuno di essi è stato cacciato, e
spessolisiritrova neglistessi ruoliche sono stati causa del drastico intervento ministeriale.
Molte cose nella legge non vanno, e
forse essa è tra le misure antimafia varate
nel periodo di maggiore pressione della
mafia sulla società meridionale e nazionale( cioè tra l’inizio degli anni ottanta e
novanta del Novecento) che ha prodotto
i minori risultati e non è sostenuta da un
consensopopolare.Anziinmolti comuni
questa legge è impopolare.
Allora uno si aspetta che il Pd prenda
atto delle incongruenze della legge e provi a superarle. Invece il suo gruppo dirigente non ha mai espressamente contestatoquestalegge,l’hausatanellapolemica politica come una clava, ma quando
ne viene colpito risponde con il silenzio e
l’indifferenza. Nel caso di Melito, la cosa
èancora più sorprendente: il sindaco che
fu al centro del primo scioglimento nel
2005, cioè Giampiero Di Gennaro, è oggi
il reggente della sezione locale del Pd.
Quando Carpentieri divenne a sua volta
sindaco nel 2008, lo scelse come suo capo-staff, indifferente al fatto che in un atto ministeriale era indicato come un burattino in mano ad amici dei clan. La prefetta Gerarda Pantalone lo aveva detto
nell’audizione davanti alla commissione
antimafia:«Abbiamonotatocheadistanza di anni, anche di quindici e vent’anni,
troviamo glistessi amministratori in carica rispetto a quando il Comune era stato
scioltoper infiltrazioni mafiose. Li troviamo in carica sotto altre vesti, magari in
una lista civica o in un altro partito, ma
sonosemprepresenti».Questaconsiderazione sembra essere tagliata per il Pd e
per il suo gruppo dirigente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL_MATTINO - NAZIONALE - 33 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
23:01
34
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Visita a Palazzo Partanna del Ceo di Dubai Investment Agency, Fahad Al Gergawi
Investire nell’Emirato, tutte le opportunità
Fahad Al Gergawi, Ceo della
Dubai Investment Agency, Government of Dubai, interverrà a
Palazzo Partanna, sede dell’Unione Industriali di Napoli, lunedì 18
aprile alle ore 15.00, nell’ambito
della sua visita in Campania.
Apriranno i lavori il Presidente
dell’Unione Industriali, Ambrogio
Prezioso, e il Partner della Dubai
Investment Agency, Government
of Dubai, Francesco Corbello.
Seguiranno due testimonianze di
casi di successo rispettivamente
nell’industria alimentare e della
sanità: Giuseppe Esposito (Chairman Ep World) e Simone Improta (Ceo Italian Medical Center). Il
programma dell’incontro, che sarà
moderato dal giornalista economico Enzo Agliardi, prevede poi gli
interventi di Fahad Al Gergawi, del
Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, Ministero
Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Vincenzo De Luca,
dell’Assessore con Delega alle Attività Produttive della Regione
Campania, Amedeo Lepore.
Le conclusioni dei lavori saranno
svolte dal Sottosegretario del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Vincenzo
Amendola.
***
Dubai Investment Development
Agency (Dubai Fdi), è l’Agenzia
del Dipartimento dello Sviluppo
Economico (Department of Economic Development) del Governo
di Dubai la cui mission è quella di
attrarre, supportare e sostenere gli
investimenti diretti esteri (Foreign
Direct Investment - Fdi) nell’Emirato di Dubai.
A tal fine, Dubai Fdi, quale Ente
governativo no-profit, fornisce
servizi di consulenza ed assistenza in grado di orientare gli investitori stranieri nelle fasi di avvio
dell’attività e di conoscenza del
“sistema” Paese, che costituisce
una fase delicata e temuta dalle
imprese nelle iniziative di internazionalizzazione.
I servizi, vengono forniti da Dubai
Incontro giovedì 14 aprile all’Unione
Accordo tra UniCredit e Smi
Sistema Moda, come crescere
con l’internazionalizzazione
Fahad Al Gergawi
Fdi mediante i seguenti Dipartimenti:
- Promotion Department: ha il
compito di esaminare le opportunità di investimento nel settore di
riferimento delle imprese e fornire
le principali informazioni sui diversi step necessari per investire
nell’Emirato di Dubai.
- Promotion Department & Sup-
port Department: fornisce assistenza e supporto, anche pratico,
agli investitori stranieri per facilitare la loro introduzione nel business di Dubai individuando la
migliore soluzione operativa praticabile sia per la costituzione del
soggetto giuridico di diritto emiratino che in ordine alle principali
problematiche, anche di carattere
legale e finanziario, la cui conoscenza è fondamentale quando si
affronta un nuovo mercato.
- Investment Support: affianca le
imprese nel rilascio ed ottenimento della Licenza, che avviene ad
opera del Ded, necessaria per operare nell’Emirato e che costituisce
una fase che spesso disorienta gli
investitori stranieri.
Dunque, compito di Dubai Fdi è
quello di attrarre investimenti internazionali nell’Emirato in linea
con la vision dell’Emiro di Dubai
H.H. Sheikh Mohammed Bin
Rashid Al Maktoum, altresì Vice
Presidente e Primo Ministro degli
Emirati Arabi Uniti, che è quella
di creare non solo la città più vivibile al mondo e con infrastrutture
eccellenti ma, soprattutto, un’economia indipendente dal petrolio
che ormai rappresenta solo il 2%
del Pil e con i settori trainanti che
risultano costituiti, ormai, dal turismo, dal commercio, dall’immobiliare, dalla logistica, dalle attività
industriali e dall’indotto che deriva
da tali attività. Dubai ha costruito
le condizioni ideali per gli investimenti esteri: alcun limite al rimpatrio del profitto e dei capitali e
nessuna imposta sul reddito.
Nell’ambito delle attività istituzionali, Dubai Fdi introduce le imprese straniere in una vasta rete di
contatti sia nel settore governativo
che in quello privato; ad ottobre
2015, Dubai Fdi ha organizzato
il Dubai Investment Forum che
ha avuto l’obiettivo di mettere in
contatto i principali responsabili
del Governo di Dubai con gli investitori internazionali per identificare nuove opportunità di business derivanti sia dai più recenti
progetti infrastrutturali, tra i quali
il prossimo Expo del 2020, che
dalla nuova legge sul partenariato
pubblico-privato.
“Internazionalizzare per
crescere e competere nel
settore della moda”. E’ questo il titolo dell’incontro
in programma all’Unione
Industriali (piazza dei
Martiri 58, Napoli) giovedì
14 aprile, a partire dalle
ore 15.00. L’iniziativa è
promossa da Unione Industriali e UniCredit. Dopo
gli indirizzi di saluto del
Presidente della Sezione
Sistema Moda dell’Unione Industriali di Napoli,
Maurizio Marinella, e del
Direttore Regionale Sud di
UniCredit, Elena Goitini,
aprirà
i lavori
Massimo
D’Olimpio
(Deputy
Direttore
Regionale Sud
UniCredit). Seguiranno gli
interventi del Consulente
d’impresa, Sandro Bianco
(“Una opportunità da valutare: l’aggregazione”), del
Partner Studio Corradini,
Federico Corradini (“La
tutela del marchio d’impresa”), dell’Ad di UniCredit
Factoring, Renato Martini,
e del Vice Direttore Smi,
Mauro Chezzi (“Accordo
UniCredit Factoring Sistema Moda Italia”). Le
conclusioni dell’incontro
saranno svolte dal Consigliere Smi con delega
al Mezzogiorno, Carlo
Palmieri.
***
Nel corso dell’incontro saranno illustrate tra l’altro le
finalità del recente accordo
tra Unicredit Factoring e
Sistema Moda Italia. Finalità dell’accordo quadro
è di ricercare congiuntamente e in via continuativa soluzioni finanziarie
personalizzate che soddisfino esigenze di associati e
filiere. Strumento basilare
dell’intesa sarà una piattaforma di reverse factoring
(factoring indiretto), che
consentirà
di dare
attuazione a
proposte di
factoring
che
partano dal debitore ceduto, anziché dai creditori. L’obiettivo della grande o media
impresa è di razionalizzare
i flussi di pagamento ai
fornitori. Con benefici che
si traducono da un lato in
termini di pagamento più
vantaggiosi, dall’altro in
prezzi di acquisto più competitivi. Per dare concretezza all’accordo Unicredit
Factoring stanzierà un plafond creditizio inizialmente stabilito in due miliardi
di euro, da utilizzarsi fino
al 30 settembre 2018.
Seminario in programma venerdì 15 aprile
A Napoli la nuova edizione di Deminar Lifetech
Welfare aziendale e premi di risultato
Full immersion nella tecnologia
“Welfare aziendale e detassazione dei premi di risultato”. E’ questo il titolo
dell’evento in programma
venerdì 15 aprile con inizio alle ore 15.00 all’Unione
Industriali (piazza dei Martiri 58 Napoli). La legge di
stabilità 2016 ha introdotto
un’imposizione agevolata
in capo al percipiente dei
premi di produttività e dei
servizi di welfare aziendale.
Il regime agevolato sui
premi di produttività è
riservato ai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno percepito nell’anno precedente a
quello di erogazione dei
premi, un reddito di lavoro
dipendente di importo non
superiore a 50 mila euro.
Il regime tributario agevolato consiste nell’applicazione
di un’imposta sostitutiva
dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali, in
misura pari al 10%, entro il
limite di importo complessivo di 2 mila euro lordi annui. Tale limite è innalzabile
a 2.500 euro per le imprese
che prevedano forme di
coinvolgimento paritetico
dei lavoratori nell’organizzazione aziendale del lavoro.
In materia di welfare aziendale, invece, è stata modi-
Una full immersion sulle
metodologie e sulle tecnologie più innovative
che stanno rivoluzionando il modo di apprendere
e di lavorare.
Si chiama “Deminar Lifetech”, è promossa da
Arcadia e si svolgerà
all’Unione Industriali di
Napoli giovedì 14 aprile dalle 9.30 alle 17.30. A
dicembre 2015 il Progetto
Deminar Lifetech ha vinto il premio Aif Adriano
Olivetti 2015 nella categoria “Nuova tecnologia
e digitale”. Alla nuova
edizione in programma
a Napoli parteciperanno
anche Unicredit e Tim,
due tra le aziende che si
sono dimostrate più ricettive rispetto alla necessità
di intraprendere il nuovo
“Cammino Digitale”.
Scopo del progetto è pro-
ficata la disciplina fiscale
delle somme e dei valori che
non concorrono alla formazione del reddito imponibile di lavoro dipendente, di cui all’articolo 51,
comma 2 e ultimo periodo del comma 3, del Tuir.
Aprirà i lavori il Presidente
dell’Unione Industriali di
Napoli, Ambrogio Prezioso. A illustrare “le novità
della Legge di Stabilità 2016
in tema di welfare aziendale
e detassazione dei premi di
produttività saranno Stefano Santalucia (Area Politiche Fiscali Confindustria) e
Maria Magri (Area Lavoro
e Welfare Confindustria).
Seguirà l’intervento del
Capo settore Servizi e Consulenza Agenzia delle Entrate Campania, Salvatore
Cortese, su “I documenti
di prassi in tema di welfare aziendale e detassazione
dei premi di risultato”. Un
Question time precederà la conclusione dei la-
vori, fissata per le 17.00.
Per info e adesioni:
Area Lavoro e Affari Sociali
Unione Industriali di Napoli,
tel. 081.5836.145-132 - Fax
0815836166, email lavoro@
unindustria.na.it
Area Strumenti di Politica Industriale Unione Industriali
di Napoli, tel. 081.5836.119,
Fax 0815836222, email [email protected]
INFORMAZIONE AZIENDALE A CURA DI UNIONE INDUSTRIALI NAPOLI
muovere all’interno dei
contesti aziendali la cultura
dell’innovazione,
aumentare la consapevolezza delle tecnologie
emergenti e stimolare
una riflessione sulla loro
applicazione ai processi
organizzativi, in particolare a quelli di apprendimento, engagement e va-
lorizzazione delle risorse
umane. In questa ottica,
i Deminar Lifetech sono
delle giornate formative
focalizzate su dimostrazioni di tecnologie di
frontiera, metodologie innovative e prove pratiche
di tali strumenti, con un
forte stimolo all’interazione tra docenti e manager.
Durante i Deminar la
tecnologia si tocca con
mano: piattaforme gamificate, tecnologie indossabili, Oculus Rift & Google
Glass, Mooc, Apps, Realtà
Aumentata, Gamification
e Social Learning vengono testati direttamente
dai partecipanti. Arcadia
è l’hub di tecnologie e
metodologie per l’apprendimento, che si prefigge di
accelerare l’acquisizione
di competenze di persone
e organizzazioni.
L’iniziativa sarà replicata giovedì presso le sede della Stmicroelectronics di Arzano
Wireless Communications raddoppia
Il successo ottenuto lo scorso 26 novembre dal seminario “Wireless Communications”
di NeaPolis Innovation al Technology Day è stato tale che l’iniziativa verrà replicata
giovedì14 aprile presso la sede di Arzano di Stmicroelectronics. Presentazione e dimostrazione delle tecnologie Nfc, Rf Sub-Ghz, Wifi, Bluetooth low energy. Per aziende, associazione, professionisti e studenti. Registrazione su http://www.pepite.info/
Per info: [email protected]
IL_MATTINO - NAZIONALE - 34 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
21:24
Cronaca Napoli 35
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Vandalismo
Raid a Materdei, scuola ancora sotto attacco
I ladri alla «Fava-Gioia» portano via computer e materiale didattico: è la quinta volta in 3 mesi
rattiva,neltentativodistrapparladalla parete. I vandali hanno anche cerScuola depredata, sfregiata e vanda- cato di sradicare un cancello tramite
lizzata. Un atto odioso che ha colpito il quale si accede ad un’aula dove
le aule e quello che l’istituzione sco- probabilmente credevano ci fossero
lastica rappresenta. È molto più di custoditi soldi o materiale appetibiun semplice furto quello messo a se- le. Non ci sono riusciti, ma hanno lagno, durante il week end, nel plesso sciatolapareteintornoallecancellaFavadell’IstitutoComprensivoStata- te completamente distrutta.
le, in vico delle Trone, quartiere Ma«La nostra scuola è estremamenterdei. Oltre a sottrarre materiale di- te vulnerabile perché cancelli e finedattico e informatico dai laboratori, stre possono essere violati con facilil’intera struttura è stata imbrattata tà e non siamo dotati di alcun sistecon vernice e scritte ingiuriose che madisicurezza-chiarisceladirigennon lasciano spazio all’immagina- te –Il plesso colpito stavolta è attiguo
zione e offendono docenti e preside ad una porzione dell’Istituto interdel VI Circolo «Onorato–Fava».
dettaperlavicinanzaadunapalazzi«Questa scuola mi sta morendo napericolanteemoltoprobabilmentrale mani,èilquinto episodiochesi teèdalìchesiintrufolanonell’istituverifica nel giro di tre mesi», spiega to».
sconfortata Genoveffa Rosaria TraL’escalation di violenza e furti ai
montano, che dal primo settembre danni dell’istituto «Onorato-Fava»
2015 èal timonedell’istituto conuna comincia il 5 febbraio 2016 e prosedelle platee scolastiche più ampie in gue con i raid messi a segno il 17 ed il
città: 1200 alunni compresi tra scuo- 24 febbraio, il 22 marzo fino a quello
la primaria, infanzia e secondaria di scopertoierimattina.Difficilepensaprimo grado, distribuiti su tre plessi re ad una casualità come sottolinea
differenti.
il presidente della II municipalità,
«Ho in borsa ben cinque denun- FrancescoChiricochedefiniscel’acce, che si riferiscono a furti e vanda- caduto «qualcosa di molto distante
lizzazioni messe a segno sia nel ples- da un furto banale, dal momento
so De Simone, sia nel plescheèpalese la volontàdiatso Fava, dove quest’ultimo
taccare la scuola in quanto
raid rappresenta il terzo L’appello
istituzione». Poi lancia un
episodio ed il più ingiurio- «Cancelli
appello: «Questo raid meriso - racconta Tramontano
talamassimaazioneinvesti- Fino ad oggi i ladri aveva- colabrodo
gativa. Chiedo a la cittadinodistrutto idistributori di Qualcuno
nanza e agli abitanti della
merendine e bibite per ap- ha visto
zonadicollaborareconicapropriarsi dei soldi, rubato ora collabori rabinieri che stanno indaun televisore comprato dai
gandosuiraid.Èimpossibigenitori degli alunni e per- per arrestare le che nessuno abbia visto o
sino sottratto un defibrilla- i delinquenti» sentito nulla».
tore che ci era stato donaL’appello del presidente
to. Questa volta, a parte il
riguarda anche la questiofurto degli ultimi tre computer che ci ne sicurezza. «Non si può garantire
erano rimasti, hanno imbrattato le latuteladiunplessoconpocherisoraule, i corridoi e molti degli spazi de- sefinanziatedaprogettimaoccorrodicati ai bimbi più piccoli con frasi no fondi ministeriali a tutela di tutte
irripetibili».
le scuole che sono presidi di legalità
Oramai la scuola può contare so- vitali per il quartiere. Noi come Mulo su quattro computer, i più datati, nicipalità ci siamo impegnati per
con i quali «non è possibile neanche mettere in sicurezza il fabbricato,
gestireil sito online dell’istituto»,co- dal momento che non è garantito
meosservalapreside.Ilplessobersa- l’utilizzo di una porzione del plesso.
gliatodaignotièstatomanomessoal Tra40giornipartirannoibandidigapunto che sono state sfondate alcu- ra per l’aggiudicazione dei cantieri».
neparetiedunaLim,lalavagnainte© RIPRODUZIONE RISERVATA
Melina Chiapparino
Cremazioni, inaugurato
l’impianto a Poggioreale
Il Comune
«Zeus» entra in funzione
Si tratta di un servizio
atteso da quasi 20 anni
Dopo quasi 4 lustri, anche
Napoli finalmente si sta
dotando di un forno crematorio.Aoggi, chidecide
perlacremazionedeicongiunti, è costretto a portarelespogliedeiparentidefunti in giro per la Campaniale spoglie dei parenti, il
servizio è offerto solo nelle
provincediSalernoeAvellino. Ieri alle 11 «Zeus»,
questo il nome del forno
crematorio,èstatoinstallatoalcimiterodiPoggiorealedopoben18annidiattesa. La posa del forno crematorio è avvenuta alla
presenza del sindaco LuigideMagistrisedell’assessore competente Alessandro Fucito. L’impianto comespiegatodaitecniciha una potenzialità di oltre duemila cremazioni
l’anno, è stato realizzato
con tecnologie all’avanguardia, prevede «un elevatolivellofunzionale»erisponde «pienamente alle
più restrittive normative
in campo ambientale». «È
racconta il sindaco - un
grandissimorisultatodiciviltà che questa amministrazione ha fortemente
voluto superando tantissime difficoltà di vario tipo,
da quelle economiche a
quelleamministrative,burocratiche e giuridiche. È
un ulteriore tassello della
riqualificazione complessiva dei cimiteri della nostracittàesiamosoddisfatti perché Napoli, città con
grande sensibilità per il
culto dei morti, non poteva non avere questo impiantocheèsegnodiattenzioneainostricarieallefamiglie».Secondoidatirife-
Il sindaco
«Struttura
ultramoderna,
importante
passo avanti
per la
funzionalità
del cimitero»
I genitori: «Riaprire il vicoletto
per scoraggiare le incursioni»
Le reazioni
La preside
«Scuola povera»
Rabbia e dolore li
esprime la rpeside
Tramontano: «Viviamo
una situazione
complessa e facciamo i
conti con una scuola
povera e nelle mire dei
malviventi- dice - ma non
ci fermeremo e mercoledì
il plesso riaprirà».
ritidaitecnici,il55percento dei napoletani è favorevoleallacremazionee,pertanto, era forte la domanda per tale servizio. La gestionedell’areadelcrematorio e dei servizi collegati
sarà affidata attraverso gara pubblica che terminerà
il prossimo 30 maggio. «Il
bando - spiega l’assessore
Fucito - prevede l’obbligo
a carico del concessionario dell’acquisto di altri
due forni per la struttura
comunale.Pertanto,allalineainstallataoggiseneandranno ad aggiungere altre due per soddisfare tutta la domanda. È una svoltastoricaacuisigiungedopo diciotto anni di errori
progettuali e carenza di risorse e consentirà alla città e al suo comprensorio
di essere totalmente autosufficiente e, allo stesso
tempo, ai cittadini di poter
usufruire di un servizio a
tariffe predeterminate per
legge, andando a costituireancheun’azionedicontrasto efficace a iniquità e
soprusiindannoaicittadini». La legge, al riguardo,
stabilisce che le cremazioni abbiano un costo di 600
euro. L’installazione e il
successivo avvio del forno
«rientra nella complessiva
riforma dei cimiteri che
comprende azioni di riqualificazione di tutti i cimiteri cittadini, allargamenti e il ritorno al servizio di trasporto cimiteriale».
lu.ro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
«La videosorveglianza
non risolverebbe nulla:
rivitalizzare la zona»
L’ennesimo scempio in
una porzione di città oramai ghettizzata. Lo sottolineano i genitori degli alunni del VI circolo, che imputanol’escalation deiraid alla desertificazione di Vico
delleTrone.«Lastradaèstata chiusa a causa di una palazzina pericolante che è
adiacente ad una parte del
plesso scolastico ora interdetta- spiega Ilaria Tavano,
rappresentante del Consiglio d’Istituto dei genitoriQuesta chiusura ha provocato l’isolamento dell’intera area, rendendo facile intrufolarsinelplessoemettereasegnoquesteazionivandaliche».
Le mamme e i papà di
molti dei piccoli alunni
dell’Istituto Comprensivo
«Onorato–Fava»noncredono molto ad una possibile
soluzione del problema attraverso l’installazione di
apparecchiature di videosorveglianza. Preferiscono
chequelvicoloritorniaperto e considerano questo il
vero antidoto agli atti vandalici.
«Siamostanchideicontinui disagi a cui dobbiamo
far fronte quando a causa
dei blitz di delinquenti e la-
driinostribimbinonpossono andare a scuola per almeno due giorni, il tempo
di consentire la pulizia dei
luoghi - aggiunge Alfonso
Buongiorno,unaltrodeigenitori-Ormaièpiùdiunanno che la scuola è piombata
in una specie dizona franca
che nessuno riesce a controllare,cosìdaessereinbalia dei vandali». «Le telecamere possono romperle e
non è logisticamente possibile posizionarle in ogni
punto del plesso - aggiunge
Alfonso Buongiorno - per
questo la vera soluzione è
l’apertura di vico Trone».
Attualmentel’istitutoaccoglieibimbidalmattinofino al primo pomeriggio ma
quello che gli abitanti del
quartiere vorrebbero è la
fruibilitàdeglispaziscolastici fino a sera con progetti e
“
I lavori
Il Comune
si è fatto
carico della
riattazione
di un edificio
privato
pericolante
attività per i bambini, come
avveniva in passato. «Sappiamo che è un momento
difficile per le scuole che
non hanno risorse - ribadisce Ilaria Tavano - ma solo
aprendola scuolaedilvicolo al territorio possiamo
combattere la prepotenza
di chi viola degli spazi che
appartengono a tutti e garantiscono i diritti di tutti».
Lasoluzionepotrebbeessere dietro l’angolo se, come
comunicatodallapresidenzadellaIIMunicipalità,èavvenuta la comunicazione
all’Albopretoriodelladetermina per l’aggiudicazione
dei lavori di messa in sicurezzadellapalazzinapericolante, che pur essendo di
proprietàprivatasaràsottoposta a lavori da parte del
Comune di Napoli che interverrà per garantire la sicurezza dei luoghi e degli
spazi(ilproprietariodelfabbricato non è rintracciabile
da tempo). «La prassi burocratica ed i passaggi tecnici
necessarihannocomportato dei tempi di attesa, ma
oramai i lavori partiranno a
breve e una volta messa in
sicurezza la palazzina il vico sarà riaperto - garantisce
ilpresidentedellaMuncipalità Chirico - questo è il primopassoversolasoluzione
del problema ma l’istituto è
inginocchioeoccorrecheil
Ministero disponga fondi
per le scuole in difficoltà».
me.chi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ANM azienda napoletana mobilità
AZIENDA NAPOLETANA
MOBILITÀ S.P.A.
AVVISO DI GARA
COMUNE DI NAPOLI - ESTRATTO BANDO
DI GARA - CIG 652881870C ed altri - Si
avvisa che il 05/04/2016 è stato inviato
alla GUUE il bando ad oggetto “Refezione
scolastica per le dieci Municipalità –
periodo gennaio-giugno 2017 – dieci
lotti” (Det. Dir. n. 41 del 28/12/2015).
Importo complessivo dell’intero appalto:
€12.349.881,41 oltre oneri per la sicurezza
ed oltre Iva. Bando integrale, (con CSA,
Disciplinare ed allegati, con l’indicazione
degli importi e dei CIG dei singoli lotti),
disponibile sul sito www.comune.napoli.it.
Scadenza presentazione offerte: 7/05/2016,
ore 12.00.
Il Dirigente SACUAG Area Gare
Forniture e Servizi
dott.ssa Annalisa Cecaro
IL_MATTINO - NAZIONALE - 35 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
22:43
L’ANM SpA indice gara europea,
suddivisa in 4 lotti, mediante procedura
aperta ai sensi del D.Lgs. 163/06, per
l’affidamento dell’appalto del “Service
manutentivo degli impianti tecnologici
dei sistemi gestiti dall’ANM SpA”.
(Pratica 16043 CIG Lotto 1: 6601923F31
CIG Lotto 2: 66019304FB - CIG Lotto 3:
6601940D39 - CIG Lotto 4; 660194515D).
Il valore complessivo presunto a base di
gara è pari a: € 16.805.173,94 oltre IVA
e comprensivo di oneri per la sicurezza.
Tale importo è così suddiviso:
- Lotto 1: €5.491.935,87 oltre IVA;
- Lotto 2: €5.549.897,91 oltre IVA;
- Lotto 3: €1.975.832,37 oltre IVA;
- Lotto 4: €3.787.507,89 oltre IVA.
La durata dell’appalto è pari a 60 mesi.
Il termine per la presentazione delle
offerte è fissato alle ore 14.00 del
giorno 20 Maggio 2016. Il Bando e tutta
la documentazione relativa alla gara
sono disponibili sul sito www.anm.it.
Per informazioni: Unità Gare Appalti e
Contratti Attivi: tel. 081 /559.42.29 - fax
081/763.21.05.
L’AMMINISTRATORE UNICO
Ing. Alberto Ramaglia
36 Napoli Metropolitana
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Massimo Zivelli
I volti
ISCHIA. Ci sarebbero anche vacanze
pagateinunvillaggioturisticoeperfino un apparecchio tv fra le richieste avanzate, a un noto albergatore
di Forio d’Ischia, dal maresciallo
dellaguardiacostieraedalsuoamico intermediario, da ieri ristretti
agli arresti domiciliari per il reato di
concussione. A due anni dai blitz
checongrandeclamore,anchemediatico, portarono al sequestro degli scarichi di numerose strutture
termali dell’isola d’Ischia, a sorpresa spunta fuori quella che sembrerebbe essere l’ennesima vicenda di
mazzetteversatesottobancoperottenere controlli meno rigidi se non
addirittura più accomodanti.
I protagonisti della vicenda sono Ciro Castiglione, amministratore della Cast Hotels (società che
sull’isolad’Ischiarisultaessereproprietaria di diverse strutture alberghiere e termali al centro di numerose vicende giudiziarie) nel ruolo
della presunta vittima e dei suoi - a
loro volta presunti - concussori:
GiovanGiuseppe(Vanni)Ferrandino,sottufficialedellaguardiacostieraeAntonelloD’Abundo,giàtitolare di diverse agenzie assicurative e
di viaggi. La storia è quella dei controlli sulla regolarità autorizzativa e
anche degli impianti, per lo smaltimentodifanghieacqueprovenientidalciclodiutilizzodelleacquetermali.Frailgennaio e l’aprile del
2014 nel mirino
dellaProcurafiniIl trucco
rono, fra le altre,
Al gestore
anche due delle
dell’hotel
strutture di provenivano
prietà della Cast
Hotels: il Trasvelate
monto d’Oro e il
in anticipo
Punta del Sole.
le verifiche
Impianti sequedella Procura strati e poi dissequestrati, carte
contestate e poi
sanate con gli opportuni accorgimentidinaturatecnicaedamministrativa, schiere di avvocati impegnati a contrastare le azioni repressive ordinate sul territorio isolano
dal pubblico ministero Cannavale.
Nel caotico susseguirsi di controlli,
sequestri e repentini dissequestri,
si inserisce la vicenda denunciata
nei primi mesi del 2015 dal Castiglione ai magistrati della Procura e
relativaallepresunterichiesteavanzate dal graduato del Circomare
Ischiatramiteilsuoamicoexassicuratore ed agente di viaggio.
Due soggiorni (estate 2014 ed
estate 2015) di due settimane l’uno
per il maresciallo Ferrandino e famiglia presso un villaggio turistico
diMarinadiCastellaneta,perunvalorecomplessivodi circa6000euro,
Vanni Ferrandino
Ischia, «regali» al maresciallo
per i finti controlli alle terme
Imprenditore denuncia, presi sottufficiale della Capitaneria e faccendiere
edunapparecchiotvdafarrecapitare ad un non meglio precisato personaggio.Iltuttoincambiodisoffiate sulle date dei controlli e di un occhio di riguardo nell’acquisizione
di carte ed autorizzazioni. Questo,
il D’Abundo avrebbe convenuto
con l’albergatore per addolcire non
solo i controlli, ma anche indagini
piùestesesullefatturazioniresedalla Cast Hotels al servizio sanitario
nazionale,perleprestazionitermali convenzionate. A surrogare le tesi
accusatoriedelpmGiovanniColangelo e dei procuratori aggiunti Alfonso D’Avino e Nunzio Fragliasso,
ci sono - oltre ai riscontri cartacei
relativialle vacanze nelvillaggio turistico pugliese - anche intercettazioni telefoniche ed ambientali oggi citate nell’ordinanza emessa dal
Gip Mariella Montefusco.
Di diverso avviso la difesa del
Antonello D’Abundo
Idoni
La storia
Pagate le vacanze
alla famiglia
per evitare sigilli
a strutture che
sversavano in mare
maresciallo Ferrandino, affidata
agli avvocati Bruno Molinaro e Mario Tuccillo. «Il nostro assistito – dichiarano i difensori - esprime incondizionata fiducia nei magistrati, nella ferma convinzione di poter
dimostrare con prove documentali
certe ed inoppugnabili la propria
completaestraneitàalleaccuse.NotopressolastessaAutoritàGiudiziaria per la sua correttezza, severità
ed imparzialità in occasione delle
indagini delegate e delle numerose
iniziative cautelari assunte sull’isola per esigenze di prevenzione e a
tutela del pubblico interesse, Ferrandino – conclude la nota - dimostrerà cheperi soggiornidi vacanza
ha sempre provveduto a pagare di
tascasuaecheognicontrariadeduzioneèsfornitadivalidofondamento».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’incontro registrato con il cellulare
per incastrare il militare infedele
Le intercettazioni
Le ispezioni annunciate
e i consigli per «ammorbidire»
i dossier per la magistratura
Viviana Lanza
«Ciro, guardami negli occhi. Se c’è
qualche problema dillo tua me ora,
in modo tale che io devii il tiro... Fai
in modo di sistemare, oppure di dire “maresciallo sotto a quella pianta c’è quel cumulo di frasche, camminateperquell’altrastradaeiovedo di camminare per quell’altra
strada...”». Sono le intercettazioni a
dare forza all’accusa contestata a
Giovanni Ferrandino, maresciallo
dell’ufficiocircondariale marittimo
dellaguardiacostieradiIschia,investigatoretraipiùespertieapprezzati e ora al centro di sospetti condensati in un’ipotesi di reato: concussione.
Lavocedelsottufficialeèimpressa nell’audio che l’albergatore Ciro
Castiglione - pressato per assecondare le richieste del militare e del
suo amico Antonello D’Abundo, ed
evitare così nuovi controlli e sequestri nelle sue strutture - registra con
un Iphone durante uno dei più recentiincontriconidueindagati.Risale a dicembre scorso. Si ascolta
Ferrandino annunciare la nuova
ispezioneedareconsigliall’alberga-
“
Le frasi
«Tu mi dici le cose
che sono in regola
chiariscimi bene
la situazione
così potrò deviare
il tiro e tu farai in modo
sistemare il tutto»
tore su cosa fare, come rispondere,
addirittura sullo stato d’animo da
esternare. «Fai un po’ la parte
dell’annoiato, sempre nei limiti
dell’educazione»dice Ferrandinoa
Ciro Castiglione, l’albergatore che
gli avrebbe già pagato due vacanze
e che lui e D’Abundo sono tornati a
contattare in vista di nuovi controlli
negli alberghi. I due indagati non
sanno di essere essi stessi al centro
di un’inchiesta e non immaginano
che quei nuovi controlli voluti dal
magistrato altro non sono che un
modo per dare una svolta proprio
all’indaginesul loro conto. «SicuramenteverrannoduecolleghidaNapoli - spiega Ferrandino - Verremo
in cinque o sei... Fai ovviamente la
parte quando ti chiamiamo...dici
“ma scusate”, se ci sto io o chiunque sia, “io vi voglio bene ma c’è un
accanimentoneimieiconfronti,dici già avete fatto tutto di là ora venite di qua, ma ho fatto qualcosa che
non va bene alle forze dell’ordine”...Iodomaniseraovenerdìmattina farò la parte: “signor Castiglione buongiorno, sono il maresciallo
Tizio e Caio...gentilmente lei e un
suo dipendente ci viene ad aprire la
struttura Punta del Sole per favore?».
«Ciro - aggiunge - dobbiamo fare la stessa cosa del Tramonto
d’Oro. Mettete le targhette fuori le
vasche... Tieni conto al 99% che
quando noi staremo là i colleghi
chiederanno di chiamare il diretto-
resanitario».Ilcontrolloriguarderà
una delle strutture a Forio che appartengonoallasocietàdicuiCastiglione è amministratore delegato.
Dal 27 ottobre 2015 l’albergatore è
in contatto con i carabinieri e con la
Procura.Hadecisodidenunciarele
pressioni da parte di Ferrandino e
dell’amico comune D’Abundo, imprenditore nel settore delle assicurazione e agenzie di viaggi, e quando ha un incontro con gli indagati
avverte gli investigatori. Parla delle
pressioniricevute dopo ilsequestro
preventivo(poirevocato)delreparto termale dell’hotel Tramonto
d’Oro per irregolarità in materia
ambientale nell’ambito di verifiche
sullo smaltimento di rifiuti e reflui.
«Dopoilprimo sequestro fuiavvicinato da D’Abundo - denuncia - che
mi indicava di essere molto amico
diFerrandino,ilsottufficialechestava guidando i controlli negli alberghi di Forio, proponendosi testualmente di “parlarci” per farmi stare
“più quieto”. Negli incontri successivi D’Abundo mi indicava che per
avere il cosiddetto occhio di riguardo avrei dovuto pagare una vacanza a Ferrandino».
I soggiorni offerti saranno due:
uno dal 23 giugno al 6 luglio del
2014 e l’altro dal 21 giugno al 5 luglio nel Valentino Grand Village a
Castellaneta, per una spesa di 6241
euro. Tutto documentato, e provato secondo gli inquirenti. E poi c’è il
tentativo di ottenere una Smart tv
del valore di oltre 600euro in omaggio: in questo caso sarebbe il solo
D’AbundoadattivarsiconCastiglione, presentando la richiesta come
un favore per un fantomatico amico. Dalle intercettazioni gli inquirenti deducono poi che la tv sarebbe per lo stesso D’Abundo che alla
fine, di fronte alle resistenze dell’albergatore, la compra da sé. E la vicendasichiudeconunsms:«Hocapito che hai problemi, dimmi solo
come me ne posso uscire senza liti-
”
Le promesse
«Noi ti chiameremo
recita bene la parte
fai di quello che non
si aspetta di dovere
subire un altro
controllo e fai anche
un po’ l’annoiato»
gare. Non vorrei rompere un rapporto così importante per una tv».
Per il gip Mariella Montefusco,
chehafirmatol’ordinanzasurichiesta del procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, capo del pool Reati
ambientali, del sostituto Luigi Alberto Cannavale, e del procuratore
aggiunto Alfonso D’Avino della sezione Reati contro la pubblica am-
ministrazione, quella di D’Abundo
è una «personalità proclive a delinquere» e neiconfronti degli indagati sussiste il pericolo di reiterazione
del reato. Ed è proprio questo pericoloadarcorpoal nuovofilonedelle indagini che mireranno a stabilire se questo sia o meno un caso isolato. In un’intercettazione tra
D’Abundo e Castiglione, si ascolta
l’albergatore chiedere «Ma cosa ha
fatto ad Antonio, lo ha apparato
lui?»el’indagatorispondere«Losta
finendo di apparare, gli ha fatto togliere quella cosa di 22mila euro...
Antonio è rimasto proprio a terra
ha detto “Vanni non mi fa’ chiudere l’albergo, fammi pagare i 22mila
euro,Vanniiotelodicochiaroetondo, sto inguaiato».
C’èun dato dipartenza: nel 2014
cisonostatiundicialberghisottopostiasequestroaIschiaperirregolarità varie nell’ambito di verifiche in
materia ambientale, mentre l’anno
successivo i sequestri sono stati di
molto inferiori. Ora ci si chiede se
quel dato sia reale oppure falsato
da possibili altri casi di concussione.Peroraèsolounsospetto.Intantorestal’amarezzaperquantofinora portato alla luce dalle indagini. E
che non deve essere un’ombra sul
lavoro della guardia costiera che a
Ischiaèimpegnataindelicateindagini contro abusi e scempi. «Il corpoèsano»sottolineanodallaProcura di Napoli.
IL_MATTINO - NAZIONALE - 36 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
22:43
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Metropolitana Napoli 37
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Nel Golfo
Gigi Di Fiore
INVIATO
ISCHIA. Questo è un viaggio tra grandi incompiute, regolamenti e norme contraddittorie, conditi da ritardi sulla depurazione delle acque e
degli scarichi nell’isola dove il turismo è sempre l’unica vera fonte di
ricchezza. È Ischia dei sei comuni e
309 strutture alberghiere, dove lo
smaltimento delle acque nere e dei
fanghi termali diventa una continua scommessa a ogni inizio di stagione turistica. E dove i controlli a
campione sulle strutture alberghiere disposti dalla magistratura sono
frequenti.
Un anno fa, la Procura di Napoli
dispose verifiche su tredici alberghi
che rimasero chiusi per qualche
tempoperattuareleprescrizioniimposte dagli inquirenti. E oggi, uno
degli investigatori delegato a
quell’attività di verifica, un sottufficiale della Guardia costiera, è finito
nei guai giudiziari, dopo la denuncia per concussione di Ciro Castiglione, albergatore controllato un
anno fatitolare disei strutture. Così,
anche dopo quest’ultimo episodio
giudiziario, chi è costretto a fare i
conti con la crisi ricorrente che allontana le presenze turistiche e con
costi di gestione in aumento, su cui
incidonoancheglioneridellosmaltimento rifiuti e acque nere, si interroga.
Ermanno Mennella è presidente
della Federalberghi ischitana, che
raggruppa 130 iscritti. Spiega: «Da
tempo chiediamo alla Regione un
piano delle acque e finalmente la
realizzazione dei famosi depuratori
sull’isola che ci semplificherebbero
l’attività. I nostri scarichi di acque
sono assimilati per classificazione a
quelli di un’abitazione domestica.
Noi rispettiamo
prescrizioni e
Lo scempio adempimenti,
ma dobbiamo
Per 309
sobbarcarci costi
albergatori
aggiuntivi per
l’incubo
inadempienze
della pubblica
di smaltire
amministraziofanghi
ne».Lagrandeine acque
compiutapubblidei pozzi neri ca è lungo via
Buonocore,sulla
collinadiSanPietro. È un confuso ammasso di cemento armato, residuati di cantiere,buche.Qui,seguendounprogetto nato addirittura vent’anni fa con
la previsione di 50 miliardi di lire di
spesa, doveva essere realizzato il
grande depuratore per gli scarichi
fognari dei comuni di Ischia e Barano. La procedura amministrativa
per la realizzazione fu avviata intorno al 2001, ci fu l’appalto assegnato
all’Ati Sled costruzioni generali spa
diNapolicapofila,conGeneralconstuctionspaeGeaspa.Fupreparato
un progetto, con successive varianti,affidato a tre ingegneridalComune di Ischia. Progetto mai pagato e
finito così al centro di una causa in
tribunaledefinitaconunatransazione tra Comune e progettisti che ha
previsto il pagamento ai tecnici di
400mila euro a rate.
Costo sopportato dal Comune,
su un progetto che resta bloccato e
I servizi Un camion per il prelievo di fanghi negli hotel termali di Ischia e a sinistra in alto il
cantiere abbandionato del depuratore
Il reportage
Il depuratore degli scandali
l’isola aspetta da 30 anni
Lavori bloccati, sequestri e la guerra tra i Comuni
La memoria
Un anno fa i blitz e le chiusure
È negli ultimi due anni che
sono state intensificate le
verifiche sugli scarichi
fuorilegge delle acque
provenienti dalle fogne di
alberghi, strutture termali e
lidi balneari. A decine le
segnalazioni di schiuma e
mare sporco lungo le coste
dell’isola Verde. Non solo il
perverso gioco delle correnti
ma in molti casi la evidente
colpevole mano di chi
sversava in canaloni le acque
destinate a trattamenti
speciali prima di essere
smaltite. Ed è così che il
mare di zone di altissimo
pregio e richiamo turistico
sono state compromesse.
sospeso da cinque anni. Spiega l’ex
vicesindacodiIschia,CarmineBarile, facente funzioni del sindaco per
alcuni mesi e dimissionario
dall’estate scorsa: «Scrissi una lettera alla Regione, chiedendo di sbloccareilprogetto,affidatoallacontrollataregionaleArcadis.Troppiintoppi in questi anni, con interventi di
Soprintendenza, cause avviate dalle imprese. Sono andato via da Comune, ma mi sembra che la Regione abbia l’intenzione di riavviare il
progetto».
Settemilionidieurostanziatidalla Regione, per un cantiere fermo
che avrebbe bisogno del 40 per cento ancora di lavori per completare il
depuratore. Per due anni, dopo la
scoperta di reperti archeologici del
sesto secolo avanti Cristo, l’opera è
stata bloccata dalla Soprintendenza. Poi, la puntata di piedi della Sled
costruzioni che ha deciso di interrompere l’attività denunciando in
un comunicato: «Non abbiamo mai
ricevuto un euro, sopportando
800milaeurodipignoramentidifornitoriesubappaltatori.Sarebbeilcaso di capire chi, tra i vari politici, sul
depuratore ha interessi personali».
Dal 2011, dunque, niente più lavori. Un anno fa l’azienda decise di
rimuovere il cantiere e avviare un
contenzioso con l’Arcadis per i costi
e i danni sopportati. Tutto punto e a
capo,maperripartirebisogneràrifarel’appalto.Eildepuratore,destinato a servire un’utenza di 60mila persone,restalagrandeincompiutaisolana. Ma cosa c’entra il depuratore,
destinato a smaltire gli scarichi fo-
farmacie notturne
gnari da immettere a mare, con gli
obblighi prescritti dalle leggi agli alberghi?
«C’entra, c’entra -dice Giuseppe
Di Costanzo, presidente dell’associazione termalisti ischitana - Siamo assimilati per regolamento regionale agli scarichi domestici, ma
perleggenazionaleabbiamol’obbligodinonscaricareacquenereamare. Se ci fosse il depuratore e se ci
fosse un completo sistema fognario, il trattamento a monte sarebbe
eseguitodall’impiantopubblico.Invece,pernonesserefuorilegge,dobbiamofarlonoiconpozzettiepiccoli trattamenti. Eppure, paghiamo in
bolletta i costi di depurazione, come se fosse un servizio effettuato
dai comuni che, non avendo depuratori di acque, invece su questo sono assenti».
AIschia,doveunprogettodiventato antico prevede la presenza di
ben tre depuratori suddivisi tra i sei
comuni, lo smaltimento delle acque fognarie a un chilometro di distanza dalle coste viene fatto attraverso sei condotte sottomarine collocate a 100 metri nei fondali. Dice
PippoPatalanodelconsigliodirettivodell’associazionetermalisti:«Prima di sversare le nostre acque in
quelle condotte dobbiamo pretrattarle.Poi,ci sonoglismaltimenti dei
fanghitermaliedelleacquedellepiscine, che seguono uin ciclo differente con altri costi».
Unalbergoischitanodimediadimensione paga dai 500 ai 600 euro
al metro cubo per lo smaltimento di
fanghi termali, altri 3-400 euro per
le analisi periodiche. È la Progest,
azienda di Gricignano d’Aversa tra
le più note del settore, ad occuparsi
inprevalenzadellosmaltimentodei
fanghi termali ischitani. Aggiunge
Pippo Patalano: «Nei costi incidono
itrasporti,perchèbisogna utilizzare
traghetti abilitati ai rifiuti particolari
non pericolosi».
Un’economianell’economia,costi nei costi di gestione. A ottobre, il
ministero dell’Ambiente ha nominato il commissario Angelantonio
Orlando per realizzare due depuratori sull’isola. Escluso l’incompiuto
sullacollinadiSanPietropericomuni di Ischia e Barano, sono stati affidati al commissario, scalzando la
Regione,lerealizzazionideldepuratore per Serrara Fontana e Forio, oltreaquelloperLaccoAmenoeCasamicciola. Dovrebbero costare in totale 72 milioni di euro. Ma, a cinque
mesi dalla nomina del commissario, si va avanti solo con rilievi, sondaggi, senza ancora una decisione
sulluogodoverealizzareiduedepuratori. E la stagione turistica è alle
porte.
Balenottera morta
a Vico Equense:
indagine sulle cause
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lunghezza pari a 5-6 metri e
un peso di due tonnellate.
Queste le dimensioni della
balenottera ritrovata, senza
vita, nello specchio
d’acqua antistante lo
«scoglio della Margherita»,
a Marina d’Aequa. È stata
avvistata e recuperata ieri
mattina e successivamente
trasportata alla camera
contumaciale del mercato
ittico di Salerno.
«C’è una balena nelle
acque di Seiano, in
probabile difficoltà perché
non si muove», questo il
messaggio che per telefono
un cittadino, ieri alle 11, ha
comunicato agli uffici della
capitaneria di porto. Dalla
sala operativa della
Guardia costiera
di Castellammare di Stabia,
agli ordini del comandante
Guglielmo Cassone, sono
state attivate le procedure
standard previste e l’uscita
dell’unità veloce Gca56.
Giunta sul luogo, la
squadra ha fatto subito
un’analisi della situazione:
cetaceo di circa 5-6 metri,
deceduto da 3-4 giorni,
come confermato dalle
analisi ad opera dei
veterinari dell’Asl.
Oltre all’Asl competente,
sono stati avvertiti anche
gli esperti scientifici della
Stazione Zoologica Anton
Dohrn di Napoli. «È un
piccolo esemplare di
balenottera comune»
hanno spiegato i veterinari.
«Abbiamo chiamato
l’istituto zooprofilattico di
Portici – ha aggiunto Fulvio
Maffucci, ricercatore della
stazione Anton Dohrn –
perché è loro la
competenza nel caso di
ritrovamento di animali
morti. Probabilmente è la
stessa balenottera avvistata
mercoledì scorso lungo le
coste di Nisida e che,
purtroppo, non ce l’ha
fatta».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Le nomine
Dario Sautto
Investimenti
massiccisulterritorioenuovifarmaci prodotti nella sede oplontina per
portare l’Italia a diventare il primo
produttoreeuropeodifarmaci.Questo è lo sforzo profuso dalla Novartis
nello stabilimento di Torre Annunziata, dove a chiusura del biennio
2015-2017 arriveranno a 40 milioni
di euro gli investimenti, con il lancio
della produzione di un medicinale
innovativoperloscompensocardiaco che andrà in 110 nazioni a beneficio di 25 milioni di pazienti in tutto il
mondo.Numerieannunciierimattina, durante l’incontro «Innovazione
e produzione di valore. L’industria
delfarmaco:unpatrimoniochel’Italia non può perdere», un roadshow
diFarmIndustriapartitodallaToscana e giunto allo stabilimento NovartisdiTorreAnnunziata.Untourorganizzato per ribadire l’importanza
delsettoredell’industriafarmaceuticadellatutela della saluteedell’assistenza sanitaria che «è la prima più
importante industria attiva in Italia,
contribuendo per l’11% del Pil e impiegano 1,5 milioni di persone» come ha scritto il ministro della Salute
BeatriceLorenzininunaletteraairesponsabili di FarmIndustria.
«Il mercato farmaceutico – ha aggiuntoil ministro –si caratterizza come il terzo a livello europeo ed il sesto mondiale ed assorbe più del 20%
delle risorse del fondo sanitario nazionale. Solo considerando tali cifre,
si può affermare che il nostro Paese
ha un interesse strategico nel governare, programmare sviluppare al
meglio quello che si configura come
un settore assolutamente prioritario». Invece, FarmIndustria lamenta problemi
La svolta
legati ai tetti di
Produzione
spesa,come spieal via
ga il presidente
in due mesi
Massimo Scaccabarozzi: «Tutto il
La denuncia:
andrebtagli alla sanità sistema
be rivisto – è
danneggiano l’idea di Scaccala ricerca
barozzi – perché
bisogna favorire
innovazione ed
investimenti. Invece,una scelta scellerata ha portato
leaziendearestituiredecinedimilionidieuro.Untettoabbassatonell’arcodegliannipropriomentreleaziende provavano ad adeguarsi. In pratica,sicontinuaavedereilfarmacocome un costo, invece incide solo il
40% sull’intera spesa dell’assistenza
medica e addirittura solo il 4% se si
parladell’assistenzaoncologica, dove il 50% dei costi sono sociali, legati
alla presenza ospedaliera».
In pratica, secondo Scaccabarozzi «serve la creazione di un nuovo
modello organizzativo e strutturale
del sistema sanitario, soprattutto
per la cura di malattie oncologiche e
degenerative, in cui il farmaco possa
avereunospazioimportante».«Bisogna ideare percorsi sperimentali per
capire se questo modello sia valido e
applicabile – dice Mario Melazzini,
presidente Aifa (Agenzia italiana del
farmaco) – in particolare per quanto
riguarda i farmaci sperimentali. Il
settore produce valore in termini
economici e di salute, non c’è dubbio. Basti pensare che prima per un
melanoma si moriva in 2-3 mesi,
adessolecurepermettonoaspettati-
Abbamonte
e Fimmanò
nella Fondazione
Banconapoli
TORRE ANNUNZIATA.
Sergio Governale
d.s.
Nuovi ingressi nel consiglio generale
dell’Istituto Banco di Napoli-Fondazione, l’organo di indirizzo politico
dell’ente morale di via dei Tribunali
che mercoledì 20 aprile sarà chiamatoadapprovareilbilancio2015.Ilpresidente della Giunta regionale della
Campania, Vincenzo De Luca, ha designato infatti Francesco Fimmanò
(foto sotto), ordinario di Diritto commerciale all’Università del Molise,
mentreLuigideMagistrisinqualitàdi
presidente della città metropolitana
ha designato Orazio Abbamonte e in
veste di sindaco di Napoli Valerio Minali. Abbamonte(foto in alto) è avvocato amministrativista docente universitario, Minali un giovane ricercatore. Le tre new-entry, che entreranno nell’organo della Fondazione alla
fine di maggio, prenderanno il posto
rispettivamente di Gianfranco Polillo, del notaio Giancarlo Laurini e di
Massimo Vellante. A darne notizia è
DanieleMarrama,presidentedelconsiglio di amministrazione, l’organismoesecutivodell’entemorale, composto anche dal vice Marco Musella e
daimembriAgostinoAngelaccio,Carmelo Bozzo, Gabriele Rossi ed Ernesto Somma. Il Cda resterà in carica fino a giugno del
2018, mentre il
consiglio generale fino al 2020. Lo
statutodiquest’ultimoorganoèstatodirecentemodificato, ricorda
Marrama,eprevede adesso ventuno consiglieri dai
precedenti ventiquattro e la designazionedeicomponenti soltanto
dapartedisoggetti pubblici, escludendo le tre associazioni del terzo
settore: il Forum
delle associazioni
familiari, l’Acli e
l’Associazione per gli interessi del
Mezzogiorno. Pertanto usciranno dal
consiglio della Fondazione Francesco Belletti, Pasquale Orlando e Lilia
Costabile.
In uscita anche Giampiero De La
Feld e Roberto Costanzo. In attesa di
designazione il membro dell’UniversitàFedericoII.Direcentenell’organismo sono entrati l’avvocato Francesco Caia, l’imprenditrice Rossella Paliotto,ilrettoredell’UniversitàdelMolise Gianmaria Palmieri, Alessandro
GiuntaeGiuseppeDiFabio.«Ilconsigliogenerale–spiegaMarrama –èora
compostoda 21 membri,indicati dalle Regioni dell’Italia meridionale, dai
rettoridegliateneipiùimportanti,dalle Unioncamere regionali del Sud,
uno dal Comune e uno dalla città metropolitana di Napoli. Faccio i miei
più sinceri auguri a tutti, in particolare a Fimmanò e Abbamonte».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Lo sviluppo, la medicina
Nuovi farmaci, Novartis
investe quaranta milioni
Piano strategico a Torre Annunziata: qui le moderne pillole del cuore
Lo stabilimento
La Novartis di Torre
Annunziata conta
450 addetti con un
indotto di 150
persone. Lo
stabilimento è
specializzato nella
produzione di
farmaci solidi
(compresse,
confetti e granulati).
ve di 24 mesi». Dalla ricerca, dunque, può arrivare un nuovo slancio a
tutto il settore, proprio adesso che la
Campania si candida a trainare l’interomercato.«Quellocampano–sostiene Amedeo Lepore, assessore alle Attività produttive della Regione –
èilquartopoloregionaleinItaliadopo Lazio, Lombardia e Toscana. La
ricerca, dunque, è fondamentale in
particolare per il settore farmaceuticoperchéècapacediabbinarsiasviluppo e innovazione. Su questi temi
bisognaspingereperfavorirel’esportazione, aspetto sul quale il settore
farmaceutico è già all’avanguardia.
Eperfarlobisognamettereinrelazione la produzione farmaceutica con
la risorsa universitaria. Come Regione Campania stiamo lavorando per
realizzare una app sugli studi clinici». Da Napoli, come sostiene Lepore,mainparticolaredaTorreAnnunziata potrebbe arrivare lo slancio a
tutto il mercato, visto che «la Novartis–affermaAngelaBianchi,responsabile della comunicazione – è altamente tecnologico che produce farmaci destinati al mercato mondiale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il comparto
Con il Jobs act seimila assunti in un anno
Due miliardi e mezzo
di investimenti, 174
fabbriche sul territorio
italiano, 63.500 addetti
(di cui 90% tra laureati
e diplomati), 6mila
ricercatori. I numeri
della crescita
dell’industria
farmaceutica sono
chiari e fanno
dell’Italia la seconda
forza europea, dietro
solo la Germania, per
valore assoluto della
produzione, mentre è
al primo posto per
quella pro capite.
Grazie al Jobs Act,
nell’ultimo anno il
comparto
farmaceutico conta
oggi su 6mila nuovi
assunti, di cui quasi la
metà under 30. La
produzione conta
circa 30 miliardi di
euro, con il 73% di
esportazione
all’estero, con l’export
che negli anni scorsi
partiva dal 33%. Dei 2
miliardi e mezzo di
investimenti, 1,2 sono
destinati alla
produzione. Parlando
solo di Regione
Campania, l’export
farmaceutico è pari
all’8% del totale
manifatturiero e copre
il 40% di quello
hi-tech. Il settore
farmaceutico è di
fondamentale
importanza in
Campania come per
tutta Italia. «Siamo
tutti impegnati per
scalzare la Germania
dal primo posto in
termini di produzione
e importantissimo
sarà il ruolo del polo di
Napoli» dice
l’assessore Lepore.
Tra i distretti finanziari
di Intesa SanPaolo,
Napoli è nella top ten
dei poli hi-tech del
Paese, con 3300
addetti totali tra diretti
e indotto, piazzandosi
tra le prime dieci
province per export. E
in questo settore,
Torre Annunziata
rappresenta
praticamente il fiore
all’occhiello, capace
di attrarre sul territorio
investimenti da parte
delle imprese.
Carta dei diritti universali dei lavoratori, una nuova idea di sindacato
L’intervento
Anche a Napoli la raccolta di firme
per il documento che getta le basi
di moderne forme di contrattazione
Andrea America*
FinalmentelaCgilcercadi usciredal suo
armamentario culturale e organizzativo
e si rivolge non solo ai lavoratori, ma ai
cittadini tutti. E con la raccolta firme per
laCartadeidirittiuniversalideilavoratorigettalebasiperlaricostruzionedelsindacato della partecipazione, dell’autoriforma, che riprende a fare il suo mestiere.
Ilsindacatodel2020,chevuolericuciretuttigliinteressidelmondodellavoro.
La Cgil, cerca di rispondere al declino
dei sindacati all’insegna del rinnova-
mento e di nuove forme di partecipazione, ben sapendo che anche i nuovi lavoratori,seppurehannomaggioreistruzione e maggiori competenze e potere contrattuale da far valere sul mercato, comunque hanno bisogno di assistenza e
di tutele.
Con la proposta della Carta, la Cgil si
proiettaoltreilcodicegeneticodelsindacato industrialista, ereditato dal movimento operaio, per spingere l’acceleratore verso un aggiornamento del ruolo e
della rappresentanza in discontinuità
con la fase precedente e per uscire dalla
difensiva.Ilmessaggioèchiaro,vuoleragionare in termini di rappresentanza inclusiva, aperta ai diversi gruppi sociali
ed estesa alle diverse articolazioni del
mondodellavoro. LaCarta,fatta diprincipidirangoCostituzionale,perriscrivere un nuovo Statuto delle lavoratrici e
dei lavoratori, si propone di allargare i
dirittiatuttiquantinesonoancoraesclu-
si; punta ad estendere diritti e tutele, al
miglioramento delle condizioni di vita e
dilavoropertutti,cercadidareunarisposta rapportata ai tempi e alle trasformazioni del mondo del lavoro, alle domande di una società che determina insicurezze ed a quelle dei singoli.
Proprio perché il lavoro è cambiato
ed i lavoratori sono stati vittime di questo cambiamento, c’è bisogno di ricomporre un sistema di norme che garantiscano a tutti, subordinati, autonomi,
pubblici,privati,dirittiuniversaliedignità. C’è bisogno di prevedere nuove forme di consultazione, di contrattazione e
dipartecipazionealivelloaziendale.Occorre un coinvolgimento dei lavoratori
alle decisioni e ai risultati delle imprese
inparticolaresuiprocessiproduttivieorganizzativi.
LaCartauniversaledeidirittideilavoratori in particolare nell’area napoletana e campana, assume una importanza
fondamentale,ricollocalaCgilsenzaambiguità nel posto che le compete, con la
funzionedichioperacostantementeper
tutelare e migliorare la qualità della vita
e le condizioni del lavoratore- cittadino.
Permoltiaspettièunabattagliainnovativa e di prospettiva, da seguire con entusiasmo, perché risponde alle esigenze di
garantire ai precari, ai giovani, le tutele e
universalità dei diritti e punta ad assicurare una piena continuità di cittadinanzaaisingolinelladiscontinuitàdeitragitti lavorativi. Oltre a difendere i diritti collettivi dei lavoratori, cerca di farsi carico
anche delle loro sorti individuali. Insieme alla Carta, la Cgil, propone anche tre
importanti quesiti referendari sulle norme che limitano le sanzioni e il reintegro
in caso di licenziamento illegittimo, sulla responsabilità negli appalti, sul lavoro
accessorio. Con queste scelte la Cgil, ha
avviatounpercorsodirinnovamento,ormai non più rinviabile e allo stesso tem-
po ha lanciato un ponte alle nuove facce
del mondo del lavoro e dei lavori. Sarebbe opportuno però che a ciò facesse corrispondere una ripresa dei rapporti unitari conCisl e Uil, perché qualsiasiipotesi di rinnovamento non può che basarsi
sull’unità e autonomia del sindacato. E
ancor prima, aprire porte e finestre per
fare entrare aria nuova e fresca alla guida dei sindacati di categoria e territoriali
e nelle aziende. Uomini e donne con
uno stile di vita e di lavoro ineccepibili,
adeguati alle sfide e all’era del digitale.
Sono certo che sulle iniziative della CartaedeiquesitireferendariancheaNapoli, la Cgil, seppure commissariata, saprà
attivaremomentidiconfrontoedicondivisioneconleforzepoliticheesociali,utilianchearimuoverementalitàecomportamenti che ostacolano la prospettiva di
una città più vivibile e più solidale.
*Ex segretario Camera del Lavoro
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 38 - 12/04/16 ----
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Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
STUDIARE L’IMPRESA
L’iniziativa promossa dall’Unione industriali
Focus su servizi in ambito retributivo e previdenziale
Gli studenti dell’istituto Giustino Fortunato
alla scoperta anche delle attività di consulenza
Service to Service, nuove opportunità di impiego
Scuola e lavoro
I suggerimenti
Emanuela Sorrentino
«Competenze
e un pizzico
di fortuna
per entrare»
J
ob opportunity della holding ServicetoServicealcentrodell’incontro con i ragazzi della 3H e 3F
dell’istitutoGiustino Fortunato e i
docenti Annamaria Minopoli, Patrizia
Assante, Carlo Ferreri e Cinzia Pascapè
eildirigenteFiorellaColombai.ConLucio Sindaco, amministratore di Service
toService(cheoffreconItaliaPagheservizi alle aziende in ambito retributivo e
previdenziale e con Jobgate consulenza
nellaselezioneeformazionedellerisorse umane) approfondimento sul payrollspecialist(addettopagheecontributi) e sul consulente del lavoro. Presenti
all’incontro Daniela Merola, responsabilemarketingdiServicetoServiceeamministratore unico di Jobgate, Susanna
Martino, consulente formativo e psicologa del lavoro, Rosaria Galluccio assistente area formazione di Jobgate, Maria Capozzi e Maria Grazia Dell’Aquila,
addette payroll. «In questo momento ha spiegato Sindaco - è richiesta la figura del payroll specialist che collabora
all’adempimentodegliobblighicontrattuali, contributivi e fiscali che riguardano l’amministrazione del personale».
Approfondimento sulla figura del consulente del lavoro
(professionista con
laurea e abilitato a
seguitodipraticantato ed esame) che
eroga consulenze
relative alla gestione del personale
delle imprese e cura gli adempimenti
in materia di lavoro, vidimazione,
stampa e tenuta
L’intervento del Libro Unico del
Lavoro.ConSusanSindaco:
na Martino analiz«La figura
zate le opportunità
del payroll
di lavoro in Jobgate
e mostrati vispecialist
deo-curriculaederoggi è
rori da evitare nel
la più
proprio curricurichiesta»
lum.Poiletestimonianzedelledipendenti: Rosaria Galluccio, laureata in
Lettere moderne, è approdata in Jobgate dopo uno stage alla Gi Group (agenziaperillavoro)elaselezioneperaddetto all’ufficio del personale di MD Spa.
MariaGraziaDell’AquilalaureatainLingue,èarrivata alla Service toService dopol’esperienzainun’aziendadellagrossadistribuzione.MariaCapozzi,laureata in Scienze giuridiche, dopo un’esperienzaaRomahaseguitouncorsodiaddetto alle vendite in Campania e dopo
averappresodiunaposizioneapertacome payroll, è entrata in azienda.
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”
”
”
”
”
”
Valeria
Qual è
il know how
ovvero
il complesso
di competenze
e conoscenze
del personale?
Antonio
In particolare
quali sono
le figure
professionali
che trovano
spazio
in azienda?
Antonio
Chi sono
gli affiliati
presenti
in Italia
della società
Service
to Service?
Francesca
Su cosa
hanno puntato
Service
to Service
e Jobgate
per avere
successo?
Valeria
Quali iniziative
sono in corso
in azienda
per inserire
altri dipendenti
nel mondo
del lavoro?
Luca
Come è
cambiata la
professione
di consulente
del lavoro, che
preparazione
occorre?
Il secondo incontro Il racconto per immagini del progetto “Studiare l’impresa”
realizzato da Alessandro Pone di Newfotosud
L
e figure professionali che
trovano spazio in azienda,
l’importanza della
formazione, i punti di forza della
holding e la selezione del
personale. Sono alcuni dei temi
affrontati dagli studenti con le
domande rivolte al dottor Sindaco
e al suo team. «Ricerchiamo
soprattutto payroll specialist e
consulenti del lavoro ma,
occupandoci anche di selezione
del personale per altre aziende,
sono diversi i profili che attraverso
di noi trovano un impiego in
diversi settori come quello della
grande distribuzione». Focus
sull’evoluzione dell’azienda negli
anni. «Dobbiamo il nostro
successo alla competenza del
personale che collabora alla
crescita aziendale, al fatto di aver
puntato su una piattaforma
informatica molto evoluta e,
perché no, ad un pizzico di
fortuna che non guasta mai».
Domande sull’importanza di
formare i propri dipendenti. «Ci
sono norme in evoluzione così
come le tecnologie a disposizione
dei payroll specialist, quindi
l’aggiornamento è importante.
Accanto al costante
perfezionamento delle
competenze interne, attraverso
Jobgate, formiamo i dipendenti
delle aziende che richiedono i
nostri servizi, nella sede di
Teverola che disponiamo di
apposite aule dotate di
strumentazioni didattiche
all’avanguardia». Una rete, quella
di Service to Service, attiva in Italia
attraverso consulenti del lavoro
che collaborano con il dottor
Sindaco. «Siamo accreditati, con
Jobgate, al fondo Forma.temp,
ente di formazione del lavoro
somministrato attraverso cui
molte aziende assumono i
lavoratori». Curiosità anche sulla
selezione del proprio personale.
«Il capitale umano per noi è alla
base di tutto - conclude Sindaco -.
Affidiamo la selezione a psicologi
del lavoro perché con idonei
strumenti quali test o assessment
possono eseguire una valutazione
obiettiva del profilo professionale
richiesto».
em.so.
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 39 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
21:38
40 Girocittà
Vedere
& ascoltare
I SUONI
Il cinquetto. Continua il
calendario educational del San
Carlo con un’irriverente
performance del Cinquetto,
una formazione di cinque
professori dell’orchestra del
San Carlo (i violini Giuseppe
Carotenuto, Salvatore
Lombardo, Angelo Casoria,
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Nicola Marino con Gianni
Stocco al contrabbasso), che
tracceranno un divertente
itinerario scandito da brani
della tradizione classica,
passando attraverso Bach,
Rossini, Mozart fino a toccare
compositori romantici e
moderni, in maniera ironica e
con il coinvolgimento del
pubblico.
San Carlo, alle 11.30 la prima.
Si replica fino a giovedì
The Necks. Unica data
italiana per gli il jazz trio
sperimentale australiano
amato da Michael Gira degli
Swans: Chris Abrahams
(tastiere), Tony Buck (batteria),
Lloyd Swanton (basso),
insieme dagli anni Sessanta,
propongono un jazz minimale,
post-tutto, come di loro dice
Geoff Dyer. Supporter gli
iNeon, progetto di musica
sperimentale nato dalla
collaborazione tra Francesco
Galatro (basso e contrabbasso,
con un forte background jazz) e
Anacleto Av-K Vitolo
(laptop/live electronics). Il tutto
nell’ambito di «Ohm», rassegna
di resistenza culturale.
teatro Nuovo, Salerno, domani
alle 21. Biglietto: 18 euro.
A CINEMA
L’esercito più
piccolo del mondo.
Sarà proiettato per la prima volta
a Napoli il docufilm «L’esercito
più piccolo del mondo» del
regista napoletano Gianfranco
Pannone, che sarà presente in
sala e risponderà alle domande
degli studenti. Presentato fuori
concorso nell’ultima edizione
della Mostra del Cinema di
Venezia, il film è stato premiato il
Post-jazz The Necks,
domani sera a Salerno
mese scorso con il Nastro
d’Argento Speciale, conferito
dal Sindacato Nazionale
Giornalisti Cinematografici
Italiani in occasione dei 70 anni
dalla propria fondazione.
Protagonisti della pellicola sono
le Guardie svizzere del Vaticano,
ovvero i 110 uomini che vegliano
- grazie a una tradizione antica
cinque secoli - sullo Stato più
piccolo del mondo.
Quest’ultimo, per la prima volta,
apre alla macchina da presa i
propri luoghi più segreti e
altrimenti inaccessibili.
Suor Orsola Benincasa, sala
Villani, via Suor Orsola 10, alle 15
Le guardie svizzere Una
scenadeldocufilmdiPannone
L’appuntamento
Napolicittàdipace
Sulla strada del dialogo
Il premio al ministro Pinotti, a Marco Salvatore, Maffei e Rotondo
«Testimone di misericordia» l’oncologa Capasso. Domani la cerimonia
Benedetta Palmieri
A
l via domani all’università
SuorOrsolaBenincasal’ottava edizione con una novità,
per il premio «Napoli città di
pace».Esiccomeiprotagonistisonoloro,giustoannunciare subitoinomidei
vincitoridel2016:ilministrodelladifesa Roberta Pinotti, il presidente della
Emeroteca-Biblioteca“Tucci”Salvatore Maffei, la regista e autrice radiotelevisivaLoredanaRotondo,loscienziato
e direttore dell’Irccs Sdn Marco Salvatore. Ma ce n’è ancora uno, per la nuova sezione del premio «Testimone di
misericordia», istituita in occasione
dello speciale anno giubilare indetto
dapapaFrancescopersegnalareiniziative meritorie di solidarietà sociale: il
riconoscimentovaall’oncologaesenologa Immacolata Capasso, già direttoredellaDivisionediSenologiapreventivadell’IstitutonazionaletumoriFondazione Pascale.
Ilpremio«Napolicittàdipace»,istituitonel2007aseguitodellaprimavisita dell’allora papa Benedetto XVI, nasce dall’intesa tra l’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) della Campania, l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa, l’Ordine dei giornalisti
della Campania e l’Arcidiocesi di Napoli, con l’obiettivo di segnalare l’impegno di protagonisti e testimoni di
speranza nei più diversi ambiti della
comunicazione sociale, con una particolare attenzione alla capacità di promuovere la cultura dall’incontro e del
dialogo.Nonsolo.ConlacollaborazionedeglistudentidelMasterdiGiornalismo, il premio fornisce anche alla città
un momento di riflessione nell’incontroconi vincitori, nonsoltanto giornalisti.
Seneavràprovacertamentedomani (alle ore 11, nella sala Villani del
Suor Orsola Benincasa), quando si
Mostre
& persone
SALONE del MOBILE
La «Gilda»
di Betty Bee
protagonista
a Milano
Bella, irrequieta, provocante
e provocatoria come la
«Gilda» (Rita Hayworth) del
film di Vidor cui si ispira per la
sua omonima performance,
Betty Bee approda a Milano,
nello storico Spaziocorte (via
Bronzetti 23) dello stilista
Martino Midali dove, sino al
17 aprile, in occasione di
MiArt 2016, in tandem con
Eidos Immagini
svolgerà la cerimonia di premiazione,
presieduta dall’arcivescovo di Napoli,
il cardinale Crescenzio Sepe: ad aprire
la discussione sarà il rettore del Suor
OrsolaLuciod’Alessandro;poi,coordinati dalla giornalista Donatella Trotta,
interverranno il presidente dell’Ucsi
CampaniaGiuseppeBlasieilpresidentedell’OrdinedeigiornalistidellaCampania Ottavio Lucarelli.
Ma ecco uno stralcio delle motivazioni:il Premio al ministro della Difesa
Roberta Pinotti viene assegnato «per i
notevoli primati del suo ruolo strategicoeriformatoreinmateriadidifesanazionale e internazionale, declinati al
femminile in piena coerenza con un
impegno al servizio della politica come forma più alta d’amore, che mette
sempre al centro la tutela e la dignità
della vita umana»; a Marco Salvatore,
«per l’eclettica capacità di intrecciare
competenze specialistiche e passioni
progettuali»;aLoredanaRotondo«per
aver dato spazio, voce e visibilità alle
nuove soggettività femminili con assidua ricerca e sperimentazione»; a Salvatore Maffei «per la schiva generosità
del suo impegno nel giornalismo militanteequalecultoredellamemoria»;a
ImmacolataCapasso,infine,«perlasolidarietà concreta del suo impegno di
volontariato e di umanizzazione della
medicina».
Le passate edizioni hanno visto andare il premio «Napoli città di pace» a
numerosi nomi che si sono distinti –
ciascuno a proprio modo – nella promozione dei «valori di un umanesimo
integrale». Nel’albo d’oro figurano, tra
gli altri, gli scrittori Erri De Luca e Susanna Tamaro, il fotografo per i diritti
umaniFrancescoZizola,laregistaCinziaThTorrini,ilfondatoredellaComunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, i
vaticanistiGiuseppeDeCarlieGiovannaChirri,ilcardiochirurgoCarloVosa.
Gli obiettivi
Per legalità e sviluppo
oltre le emergenze
Un Premio, mille obiettivi. «In tempi di
profonda crisi di valori e di senso, di
globalizzazione dei conflitti e
dell’indifferenza, di terrorismo
internazionale e di fondamentalismi
stragisti - spiega il vicepresidente
nazionale dell’Ucsi, Donatella Totta rilanciare la pace non significa fare
retorica astratta su un sentimento
genericamente buonista, ma
significa impegnarsi con respiro
«locale», attraverso un’etica
condivisa della corresponsabilità, in
un’azione di cambiamento concreto,
a tutela dei beni comuni e in difesa dei
soggetti meno garantiti nei loro diritti
fondamentali». Ed in particolare a
Napoli, sottolinea la Trotta «pace
deve significare anche ripristinare
legalità, vivibilità, sviluppo possibile,
oltre le continue emergenze,
recuperando un’antica tradizione
culturale di accoglienza e di dialogo
tra civiltà diverse».
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I vincitori Il ministro Pinotti e Marco Salvatore. In alto, il Suor Orsola Benincasa
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Contemporanee, presenta
appunto la sua
videoperformance «Gilda»
del 1995 fresca di
rivisitazione in un site specific
di 20 still video. Tra le artiste
più eclettiche del panorama
contemporaneo, la maison
accoglie Bett Bee tra le
«donne ambasciatrici dello
stile». Incarnazione della
tipica donna del sud e, in
particolare, di quella Napoli
che da poco ha accolto uno
degli ultimi store a insegna
Martino Midali, Betty Bee
raffigura per corpo e mente,
quel tutt’uno femmineo che
ben si accosta alla filosofia
dello stilista che la coinvolge
anche tra i protagonisti della
serata «Italia: Vietato
Sedersi!» del Salone del
Mobile che lo stesso Midali
presenta (giovedì alle ore 19).
«Con la mia Gilda - spiega
Betty Bee - provo a rompere
quell’immagina di “donna del
desiderio” dello sguardo
DA NON PERDERE
A Pozzuoli,
il fantastico
mondo
di Romola
maschile che la Hayworth
assume nel film; provo a
spezzare questo circolo
vizioso, che spesso appaga
più la donna stessa che
l’uomo». E lo fa con una
danza sensualissima e quasi
tribale nella quale a tu per tu
con una brocca inventa una
nuova figura mito, formata da
donna e anfora, che diventa
simbolo completo della
femminilità.
Completa il lavoro l’intervento
pittorico sui singoli frame
fotografici che offrono uno
sguardo d’insieme sul
repertorio più conosciuto e
carnale di Betty Bee: fiori, filo
spinato, catene, colori acrilici
sgargianti nei quali, con
ironia, l’artista nasconde
problematiche e disagi della
vita contemporanea.
Paola de Ciuceis
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Colori da sogno, disegni
fantasiosi, quelli di Romola
Bellandi che espone all’Atelier
Controsegno (via Napoli 201 a
Pozzuoli, fino al 15 aprile).
Intitolata «Il mondo di
Romola», presentata da Lilia
Daneluzzi e Veronica Longo,
la mostra riunisce opere su
carta scelte tra i nuclei più
significativi della produzione
dell’artista classe 1929, nata a
Roma da madre russa e padre
italiano, diplomata in
Decorazione all’Accademia di
Belle Arti di Firenze,
illustrando lo sviluppo di varie
modalità espressive di periodi
diversi in un costante
rinnovamento di tecniche.
Osservando i lavoro si ha
l’impressione di essere avvolti
in un’atmosfera di latente
sospensione, di
disorientamento: sono
composizioni su legno,
luminose, vibranti, magiche,
dai soggetti icastici e
fantasiosi che ben
sottolineano le qualità
evocative ed emotive
dell’artista e della sua atipica
cifra stilistica. Le forme
stilizzate si stagliano nello
IL_MATTINO - NAZIONALE - 40 - 12/04/16 ----
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spazio, intagliate nel legno e
impresse sui fogli,
interagendo in un’armonica
visione ludica, colta,
innovativa. Oltre alle incisioni,
esposta anche una serie di
interessanti “Diari di viaggio”:
disegni e acquarelli dell’artista
che da grande viaggiatrice ha
realizzato, fissano scorci
architettonici e paesaggistici.
In galleria anche una video
proiezione «Gouache» di
Michele Albano realizzata con
droni a cura di Lux in Fabula.
Daniela Ricci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Girocittà 41
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
A TEATRO/1
Carmen. «Carmen» nelle
mani di Mario Martone svela la
sua natura più intima e
popolare, tra zarzuela e bassi
napoletani. Scrive il regista:
«Quando ho pensato di dare
vita con l’Orchestra di Piazza
Vittorio a una Carmen
napoletana, secondo i modelli
del teatro musicale popolare
che vanno da Raffaele Viviani
alla sceneggiata, ho proposto
a Enzo Moscato di scriverne il
testo, chiedendogli un
copione in cui ci fossero
dialoghi e personaggi ispirati
alla tradizione, ma guardando
alla novella di Mérimée oltre
che all’opera di Bizet». In
scena Iaia Forte e Roberto De
Francesco con Ernesto
Mahieux, Giovanni Ludeno,
Anna Redi, Francesco Di
Leva, Houcine Ataa, Raul
Scebba, Viviana Cangiano,
Kyung Mi Lee.
teatro Bellini, via conte di
Ruvo 14, alle 21 la prima.
Si replica fino al 24 aprile
Il libro
L’incontro
Seminara
e il catalogo
degli «abiti
smessi»
P
resentazionealle18daEvaluna, in piazza Bellini, per
l’«Atlantedegliabitismessi»
diElviraSeminara.Conl’autricedel
libro edito da Einaudi ci saranno
Carmen Pellegrino e Carmen Vicinanza, a cui saranno affidate delle
letture. La giornalista siciliana questavoltaraccontadiEleonora,fuggitaaParigipertrasmettereasuafiglia
tuttociòche ha: consigli,confessioni e, soprattutto, un armadio pieno
divestitiadattialei,donnaeccentrica e impetuosa. Ora che l’ex marito
èscomparso,ilrapportoconlafiglia
si è strappato, «come un lenzuolo
che ha subito troppi lavaggi, vestito
troppiletti».Èancheperquestoche
Eleonora lasciaFirenze e si rifugia a
Parigi,incercadisolitudineedichiarezza,perchécertefughe«nonsiorganizzano, si subiscono e al massimo cerchi di perfezionarle ». Da lí,
osservailparcosottocasaeleabitudini bizzarre degli inquilini del suo
palazzo – un «ottimo esercizio di
equaediffusacompassione»–etessenuovetrame.Masoprattuttoscriveallafiglia,perricucireilrapporto.
Un giorno dopo l’altro, compila un
campionariosfavillantedegliabitilasciatinellacasadiFirenze.Unasorta
divademecumperorientarsifrailsilenzio ostinato degli armadi e il frastuono dell’umanità. Il catalogo di
Eleonora diventa cosí un modo di
trasmettere l’esperienza del tutto
singolare,«fuoridalleante».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Orientale
San’a
firmato
Pasolini
Oggi alle 9.30
presso la sede
dell’Orientale di
Palazzo du Mesnil
si terrà la prima
delle due giornate
di convegno
internazionale
«Ritratti di città»,
a cura di Michele
Bernardini e
Simonetta
Graziani.
Il convegno
«Ritratti di città.
Società e assetti
urbani come
soggetto
letterario,
epigrafico
storiografico e
archeologico, in
Oriente
dall’antichità
all’età
contemporanea»
nasce dall’intento
di esplorare il tema
della città
nell’immaginario
espressivo delle
civiltà dell’Africa
dell’Asia e
dell’Oceania
in un arco
storico
diversificato.
Si prenderanno in
considerazione
durante la prima
giornata le città
mesopotamiche e
neoassire come
figurano dalle fonti
epigrafiche. Si
affronterà anche la
narrazione
cinematografica di
San’a fatta da
Pasolini.
MUSEI
SENZATOMICA
Doppio appuntamento questa
settimana con la cultura della
pace promossa dalla mostra
«Senzatomica» in corso a
Castel Sant’Elmo. Oggi alle 18
seminario «Armi robotiche
autonome: la proposta di una
messa al bando» con
Guglielmo Tamburrini
all’Istituto per gli Studi Filosofici
(via Monte di Dio); giovedì ore
17 invece, Aldo Masullo parlerà
di «Per una filosofia del
disarmo» alla Biblioteca
Nazionale di Napoli, Sala Rari.
Orwell in scena. In
«Human farm 2020» Murìcena
Teatro si ispira all’immaginario
di George Orwell, soprattutto
a «1984» e a «La Fattoria degli
animali» per portare in scena
una satira sulla struttura del
potere e dei suoi vizi, capaci di
trasformare gli uomini in
delatori, vittime e carnefici.
Il risultato è una riflessione
ironica e tagliente sulla
società, un’indagine sui
La prima Iaia Forte nella «Carmen» di Mario Martone
Sulle orme di Kentridge e Neshat
viaggio nell’arte underground
Capodimonte
ViaMiano2. Tel.081-7499111. Orario:
lun-dom08.30-19.30.Mercoledìchiuso.
CastelSant’Elmo
LargoSan Martino.Tel.081-5784030. Lundom08.30-19.30,martedìchiuso.
MuseoArcheologico
PiazzaMuseo. Tel.081-440166.Orario:
09.00-20.00,puresab. edom. Mart.chiuso.
PalazzoReale
PiazzadelPlebiscito. Biglietteria:
081.7410067.Direzione:081.5808326.
Ingresso:tuttii giornidalle9 alle 20.
Mercoledìchiuso.
Museodi SanMartino
LargoSan Martino5.Tel. 081-5781769.Tutti
giornidalle08.30alle19.30. Mercoledìchiuso.
EmerotecaTucci
PalazzodellePoste. Emeroteca eBiblioteca:
45milalibri,9500 periodici in300milavolumi.
Tel.081-5513845. Leconsultazioni sono
possibilidallunedìalvenerdì8.30-18.30.
Galleried’Italia
palazzoZevallosStigliano
ViaToledo185. tel.800/454229
Museo- Associazione“Circolo
ArtisticoPolitecnico”-Pinacoteca
ArchivioBibliotecaFototeca.Pzza Triestee
Trento48 - tel.081/426543.
associazionecircoloartisticogmail.com.
Lunedì-venerdì10/13- 17/20 -Per visite
guidateprenotaz. obbligatoria
PioMontedella Misericordia
L
’arte? È nel sottosuolo. Fisica,
scienza e nuove tecnologie per
un viaggio attraverso le fermate
della metropolitana. Giovedì l’ultimo
degli appuntamenti di Metroart Focus
Tour, gli itinerari «underground» organizzati dall’Azienda Napoletana di Mobilità per visitare e scoprire le Stazioni
dell’Arte in compagnia di guide d’eccezione.Nonsoloespertidell’Anm,maanche esponenti del mondo scientifico e
artistico hanno dato il loro contributo
alla settima edizione dell’evento che ha
avutolaparticolaritàdiuncalendariodi
visite guidate tutte pomeridiane e di tematichemultidisciplinariaffrontatedurante gli incontri.
Giovedì alle 16 la conclusione del ciclo d’incontri sarà affidata a Giovanna
Cassese, storica dell’arte e docente
dell’AccademiadiBelleArtiNapoli,con
un itinerario incentrato sulle stazioni
Università e Materdei per discutere dei
confini tra arte e design. Si partirà
dall’atrio della stazione Università per
l’itinerariosu«RashideMendini. Ilabili
confini tra arte e design». Metroart Focus Tour è a cura di Maria Corbi, storico
dell’arteeresponsabileUfficioGestione
delPatrimonioArtisticoAnmspa(laprenotazione è obbligatoria: [email protected] fino ad esaurimento dei posti disponibili ma è necessario attendere email di conferma). La partecipazioneègratuitaedèrichiestosoltantoiltitolo di viaggio.
Oltre ottocento i partecipanti che lo
scorso anno hanno partecipato agli appuntamenti culturali. Tra loro cittadini
e turisti. E in questa edizione numerose
lescolarescheche hannopreso partead
uno o più percorsi multidisciplinari. Il
programma,infatti,hatoccatoleStazioni dell’Arte e ha visto la presenza, nel
ruolo di «Cicerone» di Gianfranca De
Rosa,ricercatricediFisicadell’UniversitàFedericoIIe dell’IstitutoNazionaledi
Fisica Nucleare, Marco Izzolino, storico
dell’arte e curatore, Mproject - Modern
MuseuminMoviment,RenaldoFasanaro, architetto, manager for art installationsMetropolitanadiNapoli aspettando Giovanna Cassese per l’ultimo appuntamento in calendario.
«Metroart Focus Tour - spiegano
dall’Anm - è un programma articolato
che offre l’occasione di approfondire la
conoscenza del patrimonio artistico e
ViadeiTribunali 253.Tel.081/446944:
Aperto09.00-14.30.Chiuso ilmercoledì.
MuseoTesoro diSan Gennaro
ViaDuomo,149.Tel.081-294980. Orario:dal
martedìalsabato10.00-17.00;festivi
10.00-14.30;lunedì aperto solosu
prenotazioni.
CatacombadiSan Gennaro
ViaCapodimonte,13. Tel.081-7443714.
Orario:dal lunedìalsabatodalle10.00alle
17.00conpartenza ogniora; domenica dalle
10.00alle 13.00conpartenza ogni ora.
MuseoDiocesano
LargoDonnaregina,Tel. 081/5571365,è
apertotuttii giornidalle9.30 alle 16.30,la
domenicadalle ore9,30 alle 14,00;martedì
chiusura.
FondazioneMondragone
PiazzettaMondragone18.
Tel.081/4976104.Orari: lun-ven
09.00-13.00;15.00-17.00,sab 09.00-13.00.
Dom.chiuso.
MuseoCorreale diTerranova
ViaCorreale,48 - Sorrento.Tel.0818781846.Orario:09.30-18.30.Domenica
9.30-13.30.Lunedì chiuso.
Madre,museodi artecontemp.
ViaLuigiSettembrini, 79 -Palazzo
Donnaregina.tel.081/19313016. Aperto
tuttiigiorni,tranneil martedì,10.00-19.30
(domenica10.00-20.00).
MuseoDuca diMartina
VillaFloridiana.Via Cimarosa,77.
Tel.081-5788418.Orario:lunedì-domenica
08.30-14.00.Martedì chiuso.
MuseoHerman Nitsch
VicolungoPontecorvo,29/d.Orari: dalunedì
meccanismi che animano tutti
i sistemi politici governati da
individui che non si muovono
in un’ottica di conseguimento
del bene comune ma badano
solo ai loro interessi, una
modalità che porta
inesorabilmente alla
repressione della libertà dei
singoli individui.
Drammaturgia di Massimo
Maraviglia, con Marianita
Carfora, Antimo Casertano,
Raffaele Parisi, adattamento e
regia di Rosa Masciopinto.
Piccolo Bellini, via conte
di Ruvo 14, alle 21 la prima.
Si replica fino a domenica
Taccuino
L’evento
Emanuela Sorrentino
Da Evaluna La copertina
del libro di Elvira Seminara
Il filosofo Aldo Masullo
A TEATRO/2
Fotografia
OGGI, ORE 17,30
Secondo appuntamento
con le «Conversazioni sulla
Fotografia» alle Gallerie di
Palazzo Zevallos Stigliano
(via Toledo). Si
confronteranno Antonio
Biasucci (artista/fotografo) e
gli allievi del suo laboratorio
di fotografia, Eugenio
Giliberti (artista) e Benedetta
Donato (storica dell’arte e
curatrice eventi fotografici).
Introduce Mario Franco
(regista, esperto
comunicazione di massa).
Il libro
DOMANI, ORE 17,30
La visita Gruppi in tour dell’arte
nel metro
architettonico delle Stazioni dell’Arte».
Nel2015sonostati coinvoltioltre60istituti scolastici del territorio campano e
nazionale, per un totale di 1500 alunni
cui vengono dedicati tour su misura.
Complessivamente le attività di didatticadell’artetargateAnmdal2010adoggi
hanno coinvolto oltre 11mila partecipanti tra cittadini e turisti italiani e stranieri.«Numeriincostantecrescita-concludono dall’Anm - se si pensa che nel
solo biennio 2015-2016 hanno partecipato ai Metroart tour circa 3mila tra cittadini e turisti, questi ultimi nella misura del 25%».
LeStazionidell’artedellametropolitana di Napoli, del resto, sono un vero e
proprio museo distribuito sull’area urbana della rete di trasporto su ferro. Gli
spazi interni ed esterni delle stazioni
hanno accolto, sotto il coordinamento
artisticodi AchilleBonitoOliva, ben200
operedi90traipiùprestigiosiautoriprotagonistidell’artecontemporaneamondiale. Artisti di fama internazionale come William Kentridge, Shirin Neshat,
Oliviero Toscani e Bob Wilson nella stazioneToledo/MontecalvarioepoiPaolini, Merz, Zorio, Pistoletto e Kounellis
per le stazioni di Dante e Vanvitelli.
«Pulcinella. L’eroe comico
nell’area
euromediterranea».
Presentazione del libro edito
nella collana scientifica
dell’Universita’ di Salerno
nell’ambito delle
manifestazioni per la
candidatura della maschera
di Pulcinella alla lista del
Patrimonio Immateriale
dell’Unesco.
Appuntamento nella sala del
Capitolo del Convento di
San Domenico Maggiore,
vico San Domenico
Maggiore, 18 . Interverranno
l’assessore alla Cultura del
Comune Nino Daniele, i
professori Domenico
Scarfoglio, Pietro Clemente,
Vincenzo Padiglione e
Sergio Marotta.
La rassegna
DOMANI, ORE 17,30
A Villa Pignatelli nuovo
appuntamento della
rassegna «Un museo da
leggere», curata
dall’associazione «A Voce
Alta» in collaborazione con il
Goethe-Institut Napoli,
dedicato a Rainer Maria
Rilke: conversazione tra
Maria Carmen Morese,
direttrice del Goethe Institut
e Ulderico Pomarici, autore
della nuova traduzione dei
«Quattro Requiem del poeta
tedesco ed altre poesie: Le
api dell’invisibile», edizione
Art’em.
La prima Una scena
di «Human farm 2020»
La rassegna
Tutti in pista
tango no-stop
al Salone
Margherita
Alessandra Gargiulo
N
apolicomeBuenosAires:lamilongasiconsumanelcuoredella «ciudad». Un «rodear» d’eccezionechemetteràaduraaprovaanchei
piùallenatiperchéilSaloneMargheritaospita un vero«Tourde forceMilonguero», il festival di tre giorni di
tangono-stopchenelweekendaprirà le porte a tutti gli appassionati che
desideranoballaresui ritmidi un’interminabile emozione. L’inizio ufficiale delle danze è per venerdì alle
ore19suaccompagnamentomusicaledel dj tanguero MaxMarzano, non
prima però di aver provato qualche
passo in una lezione apripista insieme ai ballerini professionisti Nora
Witanowsky e Juan Carlos Martinez,
maestriecoreografidellascuolaMargheritango.Elamusicanonsifermeràneancheperlacena,tantocheallo
scoccare della mezzanotte si tornerà
in pista per tirar tardi fino all’alba sui
ritmi mixati da Popul Castello.
Mal’indomanisiricomincia,puntuali alle 12: previsto un gustoso
brunch e per ricaricarsi dalla noche
danzanteanche«coccole peruncorpo stanco», seduta di stretching tanguero che anticiperà l’intero pomeriggio di volteggi, spettacolo di gambe,abbracciegiochidisguardi.Qualche regola e tanta improvvisazione
sullenotedei«musicalizadores»Paola di Bari e Armando Tatafiore, a cui
spetterà il compito di accompagnare
iballerinisinoa«lamadrugada».Giusto il tempo di riposare qualche ora,
che domenica si torna in pista con il
djIaiafinoalle20.30,chiusuraufficiale del «Tour de Force» affidata all’intervento di Domenico Mazzella, autorede«Leviedella pizza», guidagustosa e insolita tra le pizzerie e i monumentidelcentrostoricodiNapoli.
Ma per chi vorrà ancora volteggiare,
l’occasione sarà l’after-party milonguero su musica di Mr St, ingolosito
da pizzette e primo piatto di «medianoche». La registrazione è aperta a
tutti con possibilità di partecipazioneadunoopiùeventi(http://tpetrarca.wix.com/tourdeforce2016).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
avenerdì ore10-19, sabato ore10-14,
domenicachiuso.
MuseoNazionale Ferroviariodi
Pietrarsa
TraversaPietrarsa (NA)-Tel.081472003.
Orariodi apertura:venerdì,sabatoe
domenicadalle 9alle 16 (pausa biglietteria
13/13.30).Giovedìsolo suprenotazione per
grandigruppi.Ingresso€ 5,00(over 65 e 6/18
anni€ 3,50)
Museodelle arti sanitarie
CortilemonumentaleOspedaledegliIncurabili.
ViaMaria Longo50.Dalunedìavenerdì
9.30-13.00.Sabatosuprenotazione.Info
081440647/3395446243(dalle9.30alle13.00).
[email protected]
MuseoPignatelli
VillaPignatelli. Rivieradi Chiaia,200.
Tel.081-669675.Orario:lunedì-domenica
08.30-14.00.Martedì chiuso.
Pan.Palazzodelle ArtiNapoli.
ViadeiMille 60.Tel. 081/7958600.Aperto
lun-dom(chiusuramartedì) feriali
09.30-19.30,festivi 09.30-14.30.
MuseoCappella Sansevero
ViaDe Sanctis,19.Tel. 081-5518470. Feriali
09.30-18.30.Domenica e festivi 09.3014.00.Martedìchiuso.
MonasteroSanta Chiara.
ViaSantaChiara 49/c.Tel. 081-5516673 081-19362953www.monasterodisantachiara.eu
09.30-17.30;festivi 09.30-13.30.
Cittàdella Scienza
ViaCoroglio 104.Tel.081-7352202.Info:tel.
081/2420024.Orario invernale:
martedì-venerdì9/17,sabato-domenica
10/19;lunedìchiuso.
BibliotecaNazionale
PalazzoReale.Tel. 081-7819294.Dal lunedì
alvenerdì ore 09.00-19.30.Sabatoore
09.00-13.30.
ArchiviodiStato
PiazzettaGrandeArchivio,5. Tel.
081-5638111.Aperto 08.30-17.40.
Archiviocanzone napoletana
viaMarconi8, martedì,giovedì esabato
10.30-13.30e 15.30-18.30.Tel.
081/7251312.
ArchivioStorico Economico
IstitutoBancodiNapoli - Fondazione,via
Tribunali213. Tel081/449400, lun-ven
08.30-13.00;14.30-16.00
Galleriadell’Accademia
ViaCostantinopoli107,tel. 081-444245.
Apertadallunedìalgiovedì edil sabatodalle
10.00alle 14.00,ilvenerdì dalle14.00alle
18.00.Chiusaladomenica.
AcquarioDohrn
Villacomunale. Tel.081-5833263. Feriali
09.00-18.00,festivi 10.00-19.00.Chiuso
lunedì.
BibliotecaUniversitaria
ViaGiovanniPaladino,39. Tel.0815517025.Apertalunedìe venerdìore
09-18.45;sabatoore 09-13.45.
Museodi Mineralogia
ViaMezzocannone,8. Tel.081-2535163.
Apertodallunedì alvenerdìore 09.00-13.30;
lunedìpomeriggioanche15.00-17.00.
Museodi Zoologia
ViaMezzocannone,8. Tel.081- 2535204.
Apertodallunedì alvenerdìore 09.00-13.30;
lunedìpomeriggioanche15.00-17.00;
MaschioAngioino
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PiazzaMunicipio. Tel. 081-7955877,Il
MuseoCivico è aperto dallunedìalsabato
ore09.00-19.00.
Museodi Paleontologia
LargoSan Marcellino,10.Tel. 0812537516.Apertodallunedì alvenerdìore
09.00-13.30;lunedì pomeriggioanche
15.00-17.00.
OrtoBotanico
ViaForia223,Tel. 081449759- 081455654Dallunedìalvenerdìore 9-14su
prenotazionetelefonica. Chiuso sabatoe
festivi.
Museodi Antropologia
ViaMezzocannone,8. Tel.081- 2535205.
Apertodallunedì alvenerdìore 09.00-13.30;
lunedìpomeriggioanche15.00-17.00.
MuseoCivico Gaetano Filangieri
viaDuomo,288.Tel. 081203175.Dal
martedìalsabato10.00-16.00.Domenica e
festivi10.00-14.00.Lunedì chiuso.
Salaarredisacri
BasilicaS.DomenicoMaggiore.Venerdì:
16.30-19.00Sabato:09.30-12/16.30-19.00
Domenica:10.00-12.00.Info:081/4420039.
ComplessoS. LorenzoMaggiore
AreaArcheologicaSotterranea eMuseo
dell’Opera-via deiTribunali,312 (in piazza
S.Gaetano)tel. 081-2110860.Apertura:
feriali09.30-17.30;festivi09.30-13.30.
www.sanlorenzomaggiorenapoli.it;
[email protected]
Museodel Mare
ViadiPozzuoli,5. Aperto tuttiigiorni
09.00-13.00e 15.00-19.00.Tel.081/6173749.Ingressogratuito.
OsservatorioVesuviano
Ercolano.Tel.081-6108483.Dallunedì al
venerdìvisiteguidate,ore 10.00-14.00.
IL_MATTINO - NAZIONALE - 41 - 12/04/16 ----
Time: 12/04/16
01:11
ScienzeNaturali
ViaMezzocannone,8. Largo San
Marcellino,10.- Tel.081/204775.
Museobottega della Tarsia lignea
PalazzoPomariciSantomasi. Sorrento.Tutti
igiorniore 11.00/13.00-15.00/18.30.
Museodi Pulcinella
Acerra.(CastelloBaronale). Dallunedìal
venerdìore 09.00-13.00;lunedìe mercoledì
ancheore16.00 -18.00.Spettacoli su
prenotazioneperlescuole.
Tel.081/8857249.www.pulcinellamuseo.it
Plart- museoartee designinplastica .
ViaMartucci 48,tel. 081 19565703.
Dalmartedìalvenerdìore 10.00-13.00e
15.00-18.00,sabato 10.00-13.00
E-Mail:[email protected]:www.plart.it
Arichiestavisiteanchesu appuntamento
MuseoMineralogico
VicoEquense.Tel.081-8015668. Feriali
09.00-13.00-16.00-19.00;festivi
09.00-13.00.Lunedì chiuso.
www.museomineralogicocampano.it.
Museodi artereligiosacontemp.
Complessodi SantaMariaLa Nova,piazza
SantaMariaLaNova. Tel08155215970815523298.Dallunedì alvenerdìvisite
guidatealle ore 10/11/12/15/16.Sabato e
domenica:10/11/12.
Museolaboratorio della Civiltà
contadinaMasserialuce.
viaLuceS. Pietroa Patierno- Napoli.Dal
lunedìalsabato10-13- 17-20. Festivi10-13.
MuseoScerrato
edellaSocietà Africana.
viaPartenope, 10/a.Giovedìe venerdì
11-14.
Tel.0816909121-119.
42 Napoli Cultura.Società
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Ida Palisi
«I
n ogni infanzia, a quei
tempi,svettavanoancoralezie...».Conlosguardodiunazia–eunadedicaripresadaWalterBenjamin - Paolo Di Paolo
raccontadel rapportotra unventenne cinicoesuperficialeeunatrentennereligiosissimaecomplicata,nelnuovolibroUnastoria
quasisolod’amore(Feltrinelli)chepresenta
oggialle18nella libreriaFeltrinellidiPiazza
dei Martiri, con Enza Alfano, Francesco de
Core e Massimiliano Virgilio, in collaborazioneconl’associazioneAVoceAlta.FinalistaalPremioStreganel2013(conMandami
tantavita,Feltrinelli)DiPaoloèautoredidiversiromanzi,tracuialcuninatidadialoghi
conpersonaggifamosi–daIndroMontanelliaTabucchi-einquestonuovolibro,attraversolastoriadiNinoeTeresa,parladell’incontro tra le generazioni con uno sguardo
alla contemporaneità e alle contraddizioni
delpresente.
Di Paolo, anche nel nuovo romanzo
partedafattirealmenteaccaduti?
«No, credo sia il primo in cui non mi appoggio a qualcosa di preesistente. Scrivo di
una relazione tra Nino, un ragazzo di
vent’anni,eTeresache,comeme,neha32:
unadistanzaanagraficaminimasoloinapparenzamainveceimportanteperchédeterminaancheladiversitàdelloromododivedere.Luiènatoafineanni‘90,sièaffacciato
direttamente nel nuovo secolo mentre lei
ha toccato il ‘900, ha una mappa di
quell’epocaedel cambiamento in corso.
Questoaggiungemistero e complessità a una
ragazzagiàproblematica e difficile da capire,
da parte di un ventennecheèmolto esteriore, sveglio e più attrezzatoperandareincontro al mondo. Volevo
rappresentare, con la
loro storia, anche una
specie di cartina muta
delnuovosecolo».
L’autore
Nellibrosiaccenna
«Nella storia anche
alle dimissioni
tra Nino
di Papa Ratzinger e ai
e Teresa
temireligiosi.
«Il romanzo è amuna cartina
bientato tra l’autunno
muta
del2012elaprimavera
del nuovo
2013: è un momento
secolo»
molto strano della nostra storia recente, in
cui un Papa succede a
unaltrocheèancorain
vita, in maniera spiazzante. Mi sembrava
unosfondointeressanteperlastoria,dovela
spiritualitànonèiltemaprincipalemaècomunqueunelementoingioco,chesiscopre
a metà libro. Avrei potuto fare di Teresa
un’estremista politica, sarebbe risultata comunque strana agli occhi di Nino che è un
anti-ideologicomapoichéèancheistintivamente anticlericale, ha tremila pregiudizi
sullafedeedè,intutto,unventenneoccidentale, ho preferito metterlo a confronto con
unaragazzacheèlasuaantitesi,puremolto
credente.Daquestorapportotravisionioppostedelmondonascelastoria».
Perché«quasisolo»d’amore?
«Perchéhovolutoparlaredellaconfusione del presente, della difficoltà a metterlo a
fuoco mentre viviamo e poi della dialettica
tra generazioni, con un accenno anche al
teatro:lanarratriceèGrazia,laziasessantacinquenne di Teresa e insegnante di Nino
che, con molte difficoltà, tiene un laboratorio teatrale per un gruppo di anziani. È lei
chehalasaggezzaperpoterraccontaretutto
da lontano e via via si chiarisce che è sua, la
prospettiva attraverso cui passano i fatti del
“
In breve
Addio Iandolo
il professore
che difendeva
il napoletano
All’Accademia
«Il grande
mosaico»
in mostra
Legami Paolo Di Paolo (nella foto a sinistra) a Napoli con «Una storia quasi solo d’amore»
L’intervista
«Così racconto l’amore giovane
elaconfusionedelpresente»
Libreria iocisto
«L’addio» di Moresco, metafisico e d’azione
Alla libreria «iocisto»
di Via Cimarosa
(Piazza Fuga) , oggi
alle 18,30 si terrà la
presentazione del
libro «L’addio» di
Antonio Moresco,
pubblicato dalla
Giunti Editore e
candidato al Premio
Strega.
Con l’autore
dialogherà Titti
Marrone,
giornalista,
scrittrice e socia
fondatrice di iocisto.
L’incipit del
romanzo di
Moresco è
folgorante: «Mi
chiamo D’Arco e
sono uno sbirro
morto». Una storia
metafisica e
d’azione insieme. Il
protagonista è un
uomo pieno di
dolore, delicatezza
e furore, chiamato a
compiere una
missione
impossibile.
Nato a Mantova nel
1947, Antonio
Moresco è uno dei
più importanti e
originali scrittori
italiani.
Con questa nuova
opera irrompe in un
genere letterario
popolare e nobile al
tempo stesso, il
romanzo poliziesco,
allo scopo di aprirlo
a nuovi orizzonti e
condurlo in territori
inesplorati grazie a
una energia
visionaria fuori del
comune e a una
fiducia incrollabile
nelle possibilità
della letteratura.
Con «L’addio»
Moresco sembra
voler prendere
congedo dal mondo
letterario, con il
quale ha sempre
avuto un rapporto
controverso e a
tratti conflittuale
(che però la
candidatura al
massimo premio
letterario italiano
sembra adesso
smentire).
libro.Anchenellinguaggio,hocercatodi
essere fedele a Grazia che racconta: il
puntodivistadiunaziaèquellodellagiusta distanza, non troppo addosso ai personaggimanemmenodanarratoreonnisciente. Poi ogni tanto questa voce si sospendeeparlanodirettamenteNinoeTeresa».
Il confronto intergenerazionale è
unodeitemifortidioggi.Comelofavivereaisuoipersonaggi?
«Come ricorda anche l’Istat, il nostro
resta uno dei Paesi più vecchi del mondo, dove l’unica linfa nuova la portano i
migranti.Calarequestotemainunarealtàincuilegenerazionipotesseroconvivereearricchirsiavicendamisembravaessenziale, perciò, per poter fare la foto di
gruppodelPaesedioggi,l’hoportatonel
microcosmo del teatro. Qui l’attrito da
un lato è più estremizzato e dall’altro diventa anche giocoso e la polarizzazione
un po’ isterica della giovinezza verso la
vecchiaiacui siamoabituatidal dibattito
politico, sociale e civile, io la risolvo con
unbelfinale,incuic’èlaproduzioneanche grafica dello spettacolo che i personaggistannopreparando.“Lefalseconfidenze”diMarivauxvainscenaanchese
èstatofaticosorealizzarlo.C’èunpiccolo
barlumedisperanzaincuilastaffettagenerazionalesirimetteinmoto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Filippelli, come lirico greco nella terra aurunca
L
afiguraletterariamenteecletticadiRenatoFilippelli, docente universitario,intellettualedirilievo nazionale, poeta della terra aurunca, sarà ricordata alle 10 al Suor Orsola Benincasa, aula Schulte, in un convegno dal titolo emblematico
«Per un ritratto da non nascondere».Uncapoversoche
èdiperséunenunciato.L’incontro,dopol’indirizzodisaluto del rettore Lucio D’Alessandro e l’introduzione
dell’assessoreallaCulturaNino Daniele, prevede gli interventi di Emma Giammattei,
Francesco D’Episcopo, Fabio Pierangeli e Paola Villani,
con le testimonianze a seguirediGiulioMariaChiodi,Eli-
sa Frauenfelder, Silvio MastrocolaeFiammettaFilippelli,figliadelloscrittore.
Filippelli, nato a Cascano
di Sessa Aurunca nel ‘36 e
scomparso nel 2010, ha testimoniato in parallelo, nella
sua parabola di uomo di cultura, senza antitesi, una forte
dedizione alla saggistica ed
all’insegnamento, da allievo
di Fernando Figurelli, che lo
portava ad essere sin dal ‘70
titolaredellacattedradiLetteratura italiana moderna al
Suor Orsola Benincasa, ed
una singolare vocazione di
poeta, distillata, se nonsublimata, negli anni. E raccolta
oggi in una opera omnia postuma,Tuttelepoesie,Gangemi editore, 2015, curata dalla
figliaFiammetta.
Eseilcarismaaccademico
“
Al Suor Orsola
Una rilettura attenta
della poesia italiana
prima dell’arrivo
delle avanguardie
è un valore cardinale, a noi si
addice meglio sottolineare lo
spessore commovente di un
poeta legato tenacemente al
suo humus nativo, al suo
mondorurale,aisuoiaffetti,e
non suoni oggi censurabile,
familiari. Eppure - «eppure
ero la vela partita all’alba,
quando incontra il sole» - indenne dall’essudato e dalla
retorica. E come tale meritevole,edilconvegnodioggiapparedunqueunadichiarazione di intenti, di una rilettura
attenta e della definizione di
un ruolo non laterale nella
cronistoriadellapoesiaitaliana,primadeglistravolgimenti dell’avanguardia, degli anni ‘60. Come rammenta un
curriculumdiriconoscimenti, che lo vedeva vincitore del
«Casa Hirta», dell’«Ischia»,
del «Renato Serra», e finalista
con Dino Buzzati e Giovanni
Giudici al Premio Carducci
1972.DocenteaffermatoaNapoli, in una città non propria,
dovepureincrociaval’amiciziadiMarioPomilioeMichele Prisco, di Lanfranco Orsini
e dello sfortunato Luigi Incoronato,Filippelliavrebbeconfidatoallesuepaginemigliori
uno spartito di paese piccolo
ed infinito, come quello di
Cardarelli,odelpredilettoGovoni, disegnando a fregi di
cuore le campagne di Cascanoedilsuomaredomizio-la
Riviera di Ulisse -, con quella
Scaurisullacuispiaggia,apassi discreti, apprezzava il tramonto.Conilnitorediunlirico greco nato non a caso alle
pendicidelMassico.
Ugo Cundari
A
Oggialle16nel
TeatroNiccolini
dell’Accademiadi
BelleArtidiNapoli
lamostraela
proiezionedaltitolo
«Ilgrandemosaico»
fruttodella
collaborazionecon
ilMuseo
Archeologico
NazionalediNapoli.
Ilprogetto,chesarà
introdottodal
Direttore
dell’Accademia
GiuseppeGaetae
dalDirettoredel
MannPaolo
Giulierini,èlafase
conclusivadel
laboratoriocheha
vistocoinvoltigli
studentideltriennio
delcorsodi
fotografia,cinema
etelevisione.
Di Paolo alla Feltrinelli con il nuovo romanzo: una storia intergenerazionale
Il convegno
Gian Paolo Porreca
La scomparsa
«Turisa»
Casa editrice
che s’ispira
a Neruda
Ispirataauna
poesiadiPablo
Neruda,prende
vitaaNapolila
casaeditrice
Turisa.Lafamosa
poesiadelpoeta
cilenodiventacosì
ilsegnodistintivo
diunarealtà
editorialeche
metteràsul
mercatogiànel
girodeiprossimi
mesiiprimilibri.
Seicollaneper
abbracciarei
maggioritemi
editoriali:«Un
giornoancora»
chesioccuperàdi
narrativa;lapoesia
nellacollana«Il
ventovago»;unadi
scrittierotici«Non
solofuoco»;uno
sguardorivoltoai
bambinicon«I
versidel
capitano»,«Una
casasullasabbia»
suitemieconomici
elasaggisticacon
«L’atomo
liberato»,tuttii
nomisono
citazionida
Neruda.Ilprimo
eventositerrà
giovedì14aprile
alle18.00pressoil
NiloMuseuma
LargoCorpodi
Napoli,conla
presentazionedel
librodiGennaro
Esposito«Ilregno
diChimera».
pochi giorni dalla scomparsadi RenatodeFalcose
ne è andato ieri notte, a 76
anni,unaltrograndestudiosodellalinguanapoletana,CarloIandolo. Autore di diverse grammatiche, ha firmato soprattutto scrupolosi vocabolari, uno etimologico e uno semantico-etimologico,
nei quali ha ricostruito la storia
deiprincipalilemmidelnapoletano.Graziealuisonostatidinuovo
nobilitatiterminiritenutiappartenentialmododiesprimersidipersone volgari o poco istruite: «Se si
guardaalladerivazioneetimologica e si pronuncia alla giusta maniera», amava ripetere Iandolo,
«ancheunvocabolopocoapprezzato può suonare come una dotta
citazione». E faceva spesso il caso
di mugliera, che deriva dal latino
mulíere-m.
D’altra parte Iandolo sottolineava sempre che il napoletano,
pur avendo subito tanteinfluenze
nel corso della sua storia, dal latino deriva, anche se non dal latino
scritto o classico, teoricamente
studiato nelle scuole, ma dal latino parlato o volgare. Per una vita
insegnante di Lettere classiche in
liceinapoletani,avevatenutocorsidispecializzazionedidialettologia per attori al
Bellini, e combatteva le sue Intellettuale
personalibatta- Autore
glie a favore di
unagrammati- di vocabolari
ca napoletana e grammatiche
condivisa, con aveva 76 anni
regole in grado Il suo ultimo
dimetterefinalmented’accor- libro era
dotuttiilingui- appena uscito
sti.
Comeneldestino di tanti autori, Iandolo è
morto poche ore dopo l’uscita del
suo ultimo saggio, anche questo
pubblicato con la sua casa editrice di riferimento, la Cuzzolin. Si
intitolaIl dialettodiNapoli, grammaticadescrittiva(pagine166,euro 22). Una nuova fatica che aggiorna le precedenti ma che parte
dalla stessa identica domanda
che ormai si faceva da decenni: il
napoletano è una lingua o un dialetto? Era una lingua, ovviamente, per Iandolo, il quale però non
potevanonconstatareche,percomeeratrattatadaglistessinapoletani, si era ridotta a una sorta di
dialetto popolare. Così, lo scopo
dei suoi libri era comunicare una
ricchezza e una complessità di
unalinguachesarebbedovutaessere studiata e assimilata come i
liceali fanno con il greco o il latino.Perchésetuttiaccettanoilraddoppiamentoconsonanticoscritto nell’interno di parole come
«ammore»,
«cammurrista»,
«nummero», la stessa regola dovrebbevalereanche ainiziodiparoleindeterminateespressionicome «tu e nnuje», «tre vvote», «‘e
gguaglione». A chi gli chiedeva
consigli su come scrivere una parola accentata o su dove mettere
un apostrofo, Iandolo consigliava, pur con il suo stile pacato e accomodante, che forse conveniva
prima imparare a leggere il napoletano. Funerali oggi ore 10 alla
chiesa del Salvatore a Pompei.
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Personaggio Carlo Iandolo
«napoletanista» convinto
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IL_MATTINO - NAZIONALE - 42 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
21:52
Spettacoli Napoli 43
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Fenomeni
La polemica
Al Pacino, la firma della discordia
Savastano
finto neomelò
Dragone e Grispello ai ferri corti sul talk-show da 700 mila euro del divo al Teatro Festival che ironizza
sull’«indie»
Davide Cerbone
S
embra che neanchequestavoltal’incontrotraAl
PacinoeNapoli,
auspicatotempofadal
sindacodeMagistrisinun
videochediventòvirale,
siadestinatoacompiersi.Quattroanni
dopo,asollecitarloèFrancoDragone,
registadifamainternazionaleedasei
mesidirettoreartisticodelNapoli
TeatroFestivalItalia.Nelbracciodi
ferroconilpresidenteLuigiGrispello,
fortedellarecenteconferma,la
richiestadiingaggiodelTony
Montanadi«Scarface»èunbancodi
provachefinisceperavereunsenso
tuttopolitico.Oggigliagentidell’attore
aspettavanounafumatabianca.Che
perònonc’èstata.Determinatoanon
firmare,Grispellononhapoggiato,
finora,lapennasuquelcontrattoda
700milaeuro(pubblici)perduerecite
all’ArenaFlegreachedovrebbero
consisteretral’altroinun
dialogo-intervista,inunasortadi
talk-showconpoltronedalcostoche
oscillerebbetrai
250ei100euro.Un
cacheteprezziche
nonpossono
passareinosservati
inunacittànella
qualeiteatri
faticanoa
sopravvivere.Il
contrastoconil
direttoreèforte:
secondolevocidi
Il direttore
Franco Dragone dentrodelNtfi
sarebbeincorso
fa discutere
unoscontrotradue
anche
visionidiversese
il suo cachet
nonopposte.Efa
discutereanchelo
stipendiodiDragone:oltre200mila
euro,piùomenoildoppiodiquello
corrispostoalsuopredecessore,Luca
DeFusco.
Conosenza«Al»,comunque,l’attività
dipromozionepartiràtardi.Egli
interrogativisiaprono,inevitabili:
perchétenereinstandbyGrispello
impedendoglicosìdifirmarei
contrattiesbloccarela
programmazione?Perchépresentare
ilFestivalappenaunmeseprima,
perdendocosìiltrenodeitour
operatorebuonapartedelpubblico
noncampano?Perchéspostarlo(le
datevannodal15giugnoal15luglio),
sovrapponendolocosìaSpoletoead
Avignone?Eperchéescludereisiti
all’aperto(soluzioneprevistadallo
statuto)afavorediteatrichiusiequasi
tuttiprividiariacondizionata?Su
questofondalediscetticismosi
consumalaprovadiforzatrail
direttoreitalo-belga,checonil
La canzone
Amnesty
premia
Bennato
«Pronti a salpare» di
Edoardo Bennato ha
vinto il Premio
Amnesty
International Italia
per il miglior brano
sui diritti umani.
«Avevo in mente la
frase “Pronti a
salpare” molto prima
di sapere che l’avrei
utilizzata in una
canzone e che
avrebbe dato
addirittura titolo al
mio ultimo album»,
commenta il rocker,
che riceverà il
riconoscimento il 17
luglio a Rosolina
Mare (Rovigo) nella
serata finale di «Voci
per la Libertà - Una
canzone per
Amnesty»: «Pensavo
non a chi scappa
dall’inferno della
miseria, delle guerre,
delle carestie: loro
sono sempre pronti
a salpare. Ma al
mondo occidentale,
che deve e
sottolineo deve,
essere pronto a
salpare, a cambiare
modo di pensare,
non serve chiudere
le frontiere o alzare
muri. L’umanità da
sempre è in
cammino: un
concetto che non si
può fermare.
Dunque siamo noi,
volenti o nolenti, a
dover essere pronti a
salpare».
Fake Antonio De Luca
nei panni di Enzo Savastano
Federico Vacalebre
I
nonostanteun miopiccolo difetto:il
rapporto morboso con mia madre,
cuidàsoltantolavoceNunziaSchiano. Maria dà incarico a un’amica di
scoprire le mie passioni, i miei interessi. Pur di sedurmi, si caccia in situazioniche,puntualmente,siritorcono contro di lei. Viene a sapere
che io cerco una badante per mia
madre e si trasforma in badante
ucraina; do lezioni di tango in una
scuola di ballo e lei diventa allieva
gettandosi in un’appassionata danza tra le mie braccia. Scopre che faccio jogging e si fa trovare nel parco
ansimante e vogliosa. Do una festa
in stile burlesque e si traveste per
l’occasione. Fino al colpo di scena
finale». E Maria: «Diciamolo pure,
in realtà gli faccio stalking».
Ma,alla fine, Aiello e Bolignano, è
meglio il teatro o la televisione? «Il
teatroèun’altracosa:avendoilpubblico davanti a te, ogni sera, capisci
subito se quel che stai facendo funzionaoppureno».Moraledellafavola: «La tv ti dà i soldi. Il teatro lo fai
per passione». E lei: «La tv? Va bene.
Ma io morirei sulle tavole di un palcoscenico. Come Molière».
lfakeècosìcredibilechetragliaddettiailavoric’èqualcunochel’ha
scambiato per «un cantante neomelodicovero,diquellichecantanole
canzonichenoicriticimusicalisnobconosciamosolopercerteimitazionitelevisive,imitazioniche,dasnob,guardiamo anche con una certa sufficienza.
Canzoni piuttosto tamarre, con video
piuttostotamarri,tuttigorgheggi,macchinone e camice sbottonate sul petto». «È dal 2012 che con il regista Enzo
Vestosoabbiamocreatoilpersonaggio
diEnzoSavastanopermettereinparodia una certa scena musicale che, per
estrazione, conosciamo molto bene»,
raccontadivertitoAntonioDeLuca,29
anni,beneventano,fenomenodelmomentocon«Unacanzoneindie»,pastiche neomelodico che irride una scena
benpiù«snob»edimoda,quellaindie,
appunto,anzi«indi»,comecantaSavastano/DeLucainunvideo«indissimo»
ancheperlostilepoverodelgirato.
«Chiedoscusasehotrovatounnuovo accordo/e per errore ho scritto un
pezzoindi»:sindall’incipitsisfotticchia
la scena alternativa del momento, con
tanto di citazioni esplicite («Pensare
che era ieri che cantavi a squarciagola
Tommy Riccio e mo’ ti senti l’indi. Eppure come padre, giuro, ce l’ho messa
tutta/ ma aggia’ sape’ che figliema va
pazz’ pe’Calcutta/ Tua madre me l’ha
detto che ogni volta che sto fuori/ ti
chiudidint’’astanzettacoidischidiBrunori»). «Indi» per
luivuoldire«sostiIl videoclip tuire le pianole
i sinti, levare
Il beneventano con
tutti i cori finti»,
De Luca
suonareinclubbinichesonostanzidietro
ne, citare Bolol’esilarante
gnaneitesti,vanparodia
tarsi in pubblico
della scena
dei premi vinti,
farsi crescere un
alternativa
po’ di barba, «dire basta anche al
sassofono di Lello,chitarraepianoforteeattaccailritornello».Unpiccolomustinrete,postato
eripostato,likatoelinkato:«Tuttoècominciatoprimadi“Gomorra”, l’alias è
casuale, e oggi in giro anche dalle nostreparti ci sono forse più musicisti indiecheneomelodici».
Tracce del suo gioco Savastano le
avevagiàlasciatein«Campomarino»e
in«Reggaeneomelodico»:ilprimotrashissimobranodalido estivo,ilsecondoimprobabilecrossover trailmondo
del concertone del Primo Maggio e
quellodiRosarioMiraggio(Ok,larima
è giusta). Ma, a compulsare la rete anche in improbabili interviste, tutorial
per aspiranti eredi di Gigi D’Alessio e
biografiechelovedononatoediplomatoalconservatorio(?)diRivieradelGarda,conunpassatoliricosenzaperòconoscere l’esistenza di Giuseppe Verdi.
DiDeLucac’ètraccianeisuonibalcaniciepiù«seri»,mamaiseriosi,dellaBanda del Bukò, ensemble beneventano
sponsorizzatoanchedaLucaAquino.
E ora, Enzo/Antonio? «Qualcuno
nelmondoindiesièarrabbiato,qualcuno si è divertito, qualcuno ha scoperto
Savastanoprendendendoloperunverocantanteneomelodico,difficilecapiredovepotremmoandareapararecon
Vestoso:siamocanisciolti,senzanessuno alle spalle, sarebbe bello continuare, andare avanti, macome?». Produttori cercansi, insomma, magari non
quellidi«MadeinSud»:«Nonmipiacciono e finora non si sono accorti di
noi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Mattatore Al Pacino, invitato dal direttore artistico del Napoli Teatro Festival Italia, Franco Dragone
sostegnodellaRegionechiedecarta
spesepergarantirelacopertura».
bianca,eilpresidentedelCda,chedal
MaCarloCerciello,registaedirettore
cantosuopuòcontaresulmondo
delteatroElicantropo,allasolaidea
napoletanodelcinemaedelteatro.
saltadallasedia:«Settecentomilaeuro
Unacosaapparechiara:qualsiasi
perduespettacolisonounacosa
soluzionefiniràpersottolinearelacrisi oscena.Abbiamobisognodiunaltro
traDragoneeGrispello.
grandeevento,diunaltroEltonJohn,
UnaletturanellaqualeSebastiano
diunaltroForumfallito?»,siindignail
Maffettone,ilconsigliereperla
regista,chealNtfidovrebbecurarela
CulturadelgovernatoreDeLuca,che
regiadi«Animalinotturni»di
havolutoDragone(«Hoassistitoin
Mayorga.«Intanto»,continua,«iteatri
Cinaaunsuospettacolo:unodeipiù
stannoaspettandoancoradalla
bellicheabbiamaivisto»,racconta
Regioneisoldidel2013edobbiamo
conentusiasmo),disapprova.«Le
fareisaltimortalipersopravvivere,è
difformitàdivedute?Invenzioni
finitaladistribuzione,nonc’è
giornalistiche»,provaadisinnescarele produzione,ilpubblicoèsemprelo
polemicheilfilosofo:«Al
stessoediminuisce.Il
Pacinoèmoltofamoso,
problemanonsono
sarebbeunagioiavederlo
DragoneeAlPacino,come
Cerciello
qui.Manontoccaame
noneraVecchionial
«Tutti quei
scegliere:ildirettore
Forum.
soldi per due Ilproblemaèlaserietàdi
artisticoindicalalinea,
spettacoli...
sperocheilpresidente
unaclassedirigenteche
faccialacosagiusta.Quale?
Ma qui i teatri noncapiscenientediteatro
Selecondizionisono
ecrededirisolverei
aspettano
accettabili,èbellocheuna
problemiconlasoluzione
i rimborsi
grandestarvengaaNapoli.
faciledelgrandenome.
del 2013»
Settecentomilaeurosono
Tuttoquestomentreil
troppi?CredocheDragone
teatroveromuore».
abbiafattounpianodi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il film
«Troppo napoletano»
vola negli incassi
Ottimo debuttoper«Troppo
napoletano»,ilprimofilmprodottoda
AlessandroSianiperCattleyaLabconRai
CinemachevedeprotagonistiGigi&
Ross,SerenaRossieipiccoliGennaro
GuazzoeGiorgiaAgata.
IlfilmdirettodaGianlucaAnsanelli,ha
registratonelprimoweekendd’uscitaun
incassoCineteldi459.143europer100
schermi,realizzandocosìlamedia
schermodi4.591euro,lapiùaltadel
weekend.Considerandoperòanchegli
scherminonpresentinelreportCinetel,
l’incassototalearrivaaoltre500.000euro.
«llcinemaèpassione»,diceilproduttore
artisticoAlessandroSiani.Edéquestoil
sentimentochehaattraversatotutti
colorochehannocontribuitoalla
realizzazionediquestoprogetto.MaIl
cinemaèanchemagia,perchèancora
oggiesistonofilmpiccolichepossono
daregrandiemozioni.“Troppo
napoletano”miaugurosiatraquesti».
Al Cilea
Aiello e Bolignano: «Insieme in scena, ci manda Siani»
Luciano Giannini
«U
n commediante fa cose
divertenti; un buon
commediante fa divertenti le cose», diceva Buster Keaton.
E Alessandro Siani, Maurizio Aiello
e Maria Bolignano l’hanno preso allalettera.Daun’ideadel primoè nata «Tutto per uno, uno per Titty»,
che la Bolignano ha scritto e adattato alla propria prorompente simpatia e che arriva al teatro Cilea da giovedì a domenica. Si trattava, a questo punto, di trovare il partner maschile. E Siani ha scelto un volto noto della fiction italiana, Maurizio
Aiello: «Ci siamo conosciuti sul set
di“Nataleincrociera”diNeriParenti. Abbiamo condiviso il mare per
due settimane. Lui ora fa anche il
produttore, vorrebbe che entrassi
nelsuo giroelacosami gratificanon
poco. Insomma, eccomi qua».
Così racconta Maurizio, che già a
22 anni fu l’Attor giovane nei «Sei
personaggi in cerca d’autore» di Pirandello diretto da Zeffirelli, ma che
si èaffermato soprattuttoin tv prima
interpretandoAlberto Palladini nella soap di Raitre «Un posto al sole», e
Il cast
Maurizio Aiello,
Marco Critelli
e, a destra,
Maria Bolignano
“
«Tutti per uno,
uno per Titty»
«Con Alessandro ci
siamo conosciuti sul set
di “Natale in crociera”»
poi in tante serie popolari come «La
Piovra 7», «Il maresciallo Rocca»,
«Sospetti», «Amanti e segreti 2». A
teatro è tornato ogni tanto, come in
«Astice al veleno», al fianco di Vincenzo Salemme. Quanto alla Bolignano, Aiello dice: «È un animale da
palcoscenico, viene dal cabaret, bisognatenerlaabada».Mariaconferma: «È un bel complimento. In realtàèvero:ioin palcoscenicomisento
a casa mia». Ora è anche in veste di
autrice: «È la mia prima commedia,
anche se ho già scritto uno spettacolo di cabaret burlesque, una sitcom
e ho collaborato a ”Fatti unici”. StavoltaAlessandroSianimihachiamato per darmi l’idea di un testo su una
quarantenne molto sui generis che
non riesce a trovare l’anima gemella. Così è nata “Tutto per uno, uno
per Titty”». In scena, con la Bolignano e Aiello, ci sono Marco Critelli e
Giusy Cervizi. La regia è di Gianluca
Ansanelli.
«Latramaèironica,leggera»,spiega l’attore, «la storia è quella di una
donna ormai quarantenne, che cercal’amore ma non lo trova. La situazionecambiaquandodiventosuovicino di casa. Lei si invaghisce di me,
IL_MATTINO - NAZIONALE - 43 - 12/04/16 ----
Time: 12/04/16
01:06
44 Tuttocinema
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
Montil
Napoli
Acacia
Via R. Tarantino, 10 - 081/5563999
[n PH n DD]
Troppo napoletano
Victor: La storia segreta ...
Cineforum
Supercinema
Ambasciatori Hart
Veloce come il vento
Cineforum
17.00-19.00-21.00-22.45
18.30-20.30-22.30
Sala 1
Sala 2
18.00-20.00-22.00
Via T. Angelini 21 - 081/5788982
Perfetti Sconosciuti
Una notte con la regina
18.00-21.00
16.30-18.30-20.30-22.15
Sala 1
Sala 2
e 3,00
Corso Umberto, 38 - 081/997487
[n AC n PH]
Heidi
Lo chiamavano Jeeg Robot
18.30
20.30-22.30
Arcobaleno
Via Carelli, 13 - 081/5569325
[n AC n PH]
Veloce come il vento
La grande scommessa
Vita, Cuore, Battito
Kung Fu Panda 3
Sala
Sala
Sala
Sala
16.30-18.30-20.30-22.30
17.00-20.00-22.10
18.30-20.30-22.30
16.30
1
2
3
Baby
Excelsior
e 3,00
[n AC n PH]
e 3,00
Troppo napoletano
Via F. Sogliuzzo, 20 - 081/3331098
18.30-20.30-22.30
Marano
Comunale G. Siani
Via 4 Novembre - 081/5866557
Riposo
Troppo napoletano
Filangieri Multisala
17.00-19.00-21.00
Via Filangieri, 43 - 081/2512408
[n AC n PH]
La corte
Una notte con la regina
Il condominio dei cuori infranti
La comune
Sala
Sala
Sala
Sala
1 Rossellini 16.30-19.00-21.30
2 Magnani 16.30-18.30-20.30-22.30
3 Mastroianni 20.30-22.30
3 Mastroianni 16.30-18.30
[n AC n PH]
e 3,00
Troppo napoletano
Sala
Heidi
Sala
Vita, Cuore, Battito
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Via Nuova Agnano, 35 (Ang. V.le
[n AC n PH n PC]
Il resto di niente
Sala Taranto
La Felicità è un Sistema Complesso
16.15
Sala Taranto
Sala Troisi
Perla Dei Piccoli
Troppo napoletano
Kung Fu Panda 3
18.15-21.00
19.10-21.10-22.50
17.20
e 3,00
Via G. del Mediterraneo, 46 - Parcheggio - 892111
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Veloce come il vento
Troppo napoletano
Billy il Koala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Kung Fu Panda 3
Un paese quasi perfetto
Race: Il colore della vittoria
Un bacio
Heidi
San Pietro e le Basiliche Papali
di Roma 3D
Grimsby - Attenti a quell’altro
Batman v Superman
Victor: La storia segreta ...
Vita, Cuore, Battito
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
1
2
3
4
4
5
5
6
6
7
16.30-19.20-22.25
17.00-19.50-22.40
15.30-18.00-20.30-23.00
16.00
e 5,90
18.15-21.40
15.40-18.05-20.30
22.55
19.20-22.30
16.45
16.00
e 5,90
e 5,90
e 5,90
e 5,90
1
2
2
18.00-20.10-22.00
17.30-19.30
21.30
e 3,00
Sala 3
17.40-19.50-22.00
e 3,00
Batman v Superman
Sala
Grimsby - Attenti a quell’altro Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
1
2
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
3
4
4
5
6
17.10-19.45-21.30-22.20
17.00-19.15
16.30-19.05
17.50-20.10-22.30
16.45
Sala
Sala
Sala
Sala
6
7
8
9
19.25-21.40
16.50-19.30-22.10
19.55-22.25
18.00-20.20-22.35
Veloce come il vento
Victor: La storia segreta ...
Vita, Cuore, Battito
18.20-20.30
16.00-18.15-20.30-22.45
15.40-19.00-22.20
15.40-19.00-22.20
15.30-18.00-20.30-23.00
7
8
9
10
11
e 5,90
e 5,90
e 5,90
Un bacio
Sala 1
Il mio grosso grasso... 2
Sala 2
Race: Il colore della vittoria
Sala 2
Troppo napoletano
Sala 3
Lo stagista inaspettato
Sala 4
Veloce come il vento
Sala 5
Batman v Superman
Sala 6
San Pietro e le Basiliche Papali
di Roma 3D
Sala 6
Il cacciatore e la regina di ghiaccio Sala 7
Riposo
Sala Baby
18.00-20.15-22.30
18.00-20.15-22.30
Sala 1
Sala 2
e 5,70
e 5,70
e 5,70
e 5,70
e 5,70
e 3,00
16.00-18.00-20.00
16.00-18.15-20.30-22.45
e 5,00
[n AC n PH n DD n PC]
e 3,00
Ritorno alla vita
16.15-22.15
Sala 4
e 3,00
e 5,70
e 5,70
e 5,70
e 5,70
e 3,00
e 3,00
1
2
2
16.10-18.15-20.30-22.30
16.10
18.15-20.30-22.30
e 3,00
Sala 3
16.10-18.15-20.30-22.30
e 3,00
e 3,00
e 3,00
Portici
e 3,00
e 3,00
Roma
Via Roma, 55/65 - 081/472662
17.00-21.00
e 3,00
Via Kerbaker, 85 - 081/5563555
[n AC n DD]
Troppo napoletano
Sala Bernini
16.30-18.30-20.30-22.30
L’abbiamo fatta grossa
Sala Kerbaker
17.00-20.00-22.10
Il cacciatore e la regina di ghiaccio Sala Vanvitelli 16.30-18.30
Perfetti Sconosciuti
Sala Vanvitelli
20.30-22.30
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
21.30
16.30-18.30-20.30
e 8,00
Via C. Rosini, 12 - 081/3031114
[n AC n PH n DD]
Perfect day
Sala
Troppo napoletano
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
1
2
Sala 2
16.00-18.30-21.00
16.30-20.30
e 3,00
18.30
e 3,00
Via M. Piscicelli, 8/12 - 081/5795796
[n AC]
Perfect day
16.30-18.30-20.30
e 3,00
Afragola
Sorrento
Corso Italia - 081/8781470
Troppo napoletano
Sala
Victor: La storia segreta ...
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
e 5,00
Politeama
e 3,00
[n AC n PH n DD]
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
3
4
4
5
6
6
7
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16.30-19.00-21.30
16.30-19.00
20.15-22.45
18.00-20.30-23.00
16.30
18.40-20.50-23.00
17.00-19.00-21.00-23.00
17.00-18.30
21.00
23.00
e 3,00
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
9
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11
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13
18.00-20.30-23.00
16.30-19.30-22.30
16.30-18.30-20.20-22.15
16.30-18.15-20.30-23.00
16.30-19.00-21.00-23.00
e 3,00
Kung Fu Panda 3
Race: Il colore della vittoria
Mister Chocolat
Heidi
Victor: La storia segreta ...
Vita, Cuore, Battito
Billy il Koala
Un bacio
On air: storia di un successo
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Batman v Superman
Troppo napoletano
Veloce come il vento
Grimsby - Attenti a quell’altro
16.40-18.40-20.40-22.40
18.10-20.20-22.30
e 3,00
17.00-19.30-22.00
16.30
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
Troppo napoletano
Il mio grosso grasso... 2
e 3,00
e 3,00
e 3,00
Multisala Corallo
e 3,00
[n AC n PH n DD]
e 3,00
Troppo napoletano
Vita, Cuore, Battito
Batman v Superman
Kung Fu Panda 3
Il mio grosso grasso... 2
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
18.30-20.30-22.30
18.30-20.30-22.30
18.30-21.30
18.30
20.30-22.30
1
2
3
4
4
e 6,00
e 6,00
e 6,00
e 6,00
e 6,00
Via Panoramica 4/bis - 081/8471300
21.15
P.zza Edwin Cerio, 1 - Anacapri - 081/8371519
Avellino
Casalnuovo
Viale dei Tigli, 19 - 081/8030270
[n AC n PH n PP]
Riposo
Casoria
Circumvallazione Esterna - 892960
Billy il Koala
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
15.00
e 3,00
Sala 1
1
17.10-22.30
20.00
e 3,00
Sala 2
3
16.00-18.40-21.30
17.00
e 3,00
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
19.50
22.40
15.00-20.15-22.30
17.20
15.00-22.50
e 3,00
1
Troppo napoletano
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Heidi
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Race: Il colore della vittoria
Grimsby - Attenti a quell’altro
Un bacio
Victor: La storia segreta ...
San Pietro e le Basiliche Papali
di Roma 3D
Troppo napoletano
Kung Fu Panda 3
Un paese quasi perfetto
Veloce come il vento
Vita, Cuore, Battito
Grimsby - Attenti a quell’altro
Batman v Superman
Il viaggio di Arlo
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
3
3
4
4
5
5
Assofram
7
7
8
9
10
10
11
18.00-20.30
15.10-17.40-22.40
15.00-17.20
20.00-22.25
17.00-19.45-22.30
15.00-17.50-20.20-22.45
17.00
19.00-22.20
11.30
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 9,80
Troppo napoletano
Sala
Heidi
Sala
Vita, Cuore, Battito
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 7,00
C. Madonna 17-19-20.00-21.00-22.30
L. Denza
M. Tito
M. Tito
M. Tito
17.30-20.00-22.15
20.00-22.00
17.00
18.30
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
17.00-19.30-22.00
e 6,00
e 6,00
e 3,00
Sala 3
3
4
5
6
7
7
18.00
20.10-22.00
18.30-20.50-23.00
17.45-19.30-21.15-23.00
18.45-21.00-23.00
17.30
19.30-21.15
e 3,00
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
23.00
17.00
18.45-21.30
18.15
20.15
22.40
e 3,00
Troppo napoletano
Sala
Veloce come il vento
Sala
Grimsby - Attenti a quell’altro Sala
Victor: La storia segreta ...
Sala
Heidi
Sala
Vita, Cuore, Battito
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
7
8
8
9
9
9
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
Batman v Superman
Kung Fu Panda 3
Victor: La storia segreta ...
Batman v Superman
Troppo napoletano
[n AC n PH]
Riposo
e 3,00
e 3,00
Lioni
Nuovo Multisala
Via Pietro Nittoli, 1 - 0827/42495
1
18.30-20.30-22.30
e 3,00
Sala 2
Sala 3
18.00-20.10-22.20
18.00-20.15-22.30
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Sala 1
2
3
4
17.45-20.10-22.35
18.45-22.00
17.30-20.00-22.30
17.50-20.00
e 6,00
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
22.10
18.30
21.00
18.25-20.30-22.35
18.00
20.25-22.35
17.45-20.10-22.35
18.05-20.20-22.35
e 6,00
Batman v Superman
Sala
Veloce come il vento
Sala
Kung Fu Panda 3
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
17.30-20.00
21.30
4
5
5
6
7
7
8
9
e 7,50
Eboli
Via U. Nobile, 46 - 0828/365333
[n AC n PH]
Troppo napoletano
Batman v Superman
17.30-19.45-22.00
18.00-21.00
Sala Italia
Sala Europa
Giffoni Valle Piana
Sala Truffaut
Via Aldo Moro 4 - 089/8023246
[n AC n PH n DD]
Riposo
Lagonegro
Nuovo Cinema Iris
19.00
e 5,00
18.10-20.30-22.30
Via Napoli, 27 - 0973/41410
19.30-21.30
Latronico
e 3,00
Nuova Italia
Largo Bonifacio De Luca, 34 - 0973/859000
Troppo napoletano
19.30-21.30
Vicolo del Teatro, 3 - 081/8908143
[n DD]
Il cacciatore e la regina di ghiaccio Sala
Vita, Cuore, Battito
Sala 2
16.30-18.30-20.30-22.30
16.30-18.30-20.30-22.30
1
Marina di Camerota
e 5,00
e 5,00
Bolivar
Metropolitan
Via Bolivar - 0974/932279
Via Vito Di Jasi - 081/8901187
16.30-18.30-20.30-22.30
Piazza Vittorio Emanuele, 38 - 081/8901612
[n AC n PH n DD n PC]
Il caso Spotlight
18.30-21.00
Troppo napoletano
e 5,00
Vittoria
e 3,00
19.30-21.30
Teatro Comunale
[n AC n PH]
Via Trieste 48 - 089/8299027
Troppo napoletano
18.00-20.00-22.00
e 5,00
Nocera Inferiore
Ricciardi
Largo Porta Napoli, 14 - 0823/963874
17.30-19.30-21.30
e 5,00-7,00
Sala Roma
Via Sellitti, 24 - 081/5170175
[n AC n PH]
Riposo
Curti
Pagani
Via Vittorio Veneto - 0823796330
16.00-18.10-20.20-22.30
e 7,00
Multisala La Fenice
Via Marconi - 081/916896
[n AC n DD]
Troppo napoletano
Sala 1
Il cacciatore e la regina di ghiaccio Sala
1
2
2
2
3
3
4
5
6
6
7
8
9
10
17.15-19.15-21.10-23.00
17.00-18.30
21.00
23.00
16.30-19.00
20.15-22.45
16.30-19.00-21.00-23.00
16.30-18.40-20.50-23.00
16.30
18.30-21.30
16.30-19.30-22.30
16.30-18.15-20.30-23.00
18.00-20.30-23.00
17.00-19.00-21.00-23.00
e 3,00
16.30-19.00-21.30
e 3,00
Sala 12
Sala 13
Troppo napoletano
18.00-20.30-23.00
16.30-18.30-20.20-22.15
e 3,00
Zona Industriale - 0975/390152
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Victor: La storia segreta ...
Veloce come il vento
Vita, Cuore, Battito
Batman v Superman
Batman v Superman
Troppo napoletano
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Kung Fu Panda 3
Race: Il colore della vittoria
3
4
5
6
7
8
9
Sala 10
Sala 11
Sala 11
11.30-14.05
18.00-20.10
14.45-17.10-19.35-22.15
14.15-17.00-19.35-22.10
15.00-17.15-19.30-21.45
14.05-17.15-20.30
15.00-18.30-21.40
15.15-17.30-19.45-22.00
14.30-17.00-19.30-22.00
14.15-16.30
18.40-21.30
Pontecagnano
Duel Village
Via Pacinotti L.tà Scontrafata - c/o Centro Comm.le Maximall
[n DD]
e 3,00
Heidi
Sala
Batman v Superman
Sala
Veloce come il vento
Sala
Troppo napoletano
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
1
1
3
4
16.30
18.30-21.30
17.30-20.00-22.30
16.45-18.45-20.45-22.45
e 3,00
Sala
Sala
Sala
Sala
5
6
6
6
17.00-19.20-21.40
16.30
18.20-20.20
22.15
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 5,50
e 4,00-5,50
Billy il Koala
Vita, Cuore, Battito
Race: Il colore della vittoria
e 7,50
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
18.00-20.00-22.00
e 3,00
e 3,00
e 3,00
Vita, Cuore, Battito
19.00-21.00
Salento
Micron - (Vallo Scalo)
Via Palazzo 2 - 0974/62922
[n PP]
Troppo napoletano
19.30-21.30
e 5,00
Scafati
Odeon
[n AC n PH]
Via Pietro Melchiade, 15 - 081/8506513
Troppo napoletano
Sala
Vita, Cuore, Battito
Sala
Kung Fu Panda 3
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
1
2
2
16.30-18.30-20.30-22.30
18.30-20.30-22.30
16.30
e 3,00
Sala 3
Sala 4
16.30-18.30-20.30-22.30
16.30-18.30-20.30-22.30
e 3,00
Heidi
e 3,00
e 3,00
e 3,00
e 5,00
Potenza
Piedimonte Matese
Cotton Movie
c/o Centro Comm.le Cotton Village - Via Canneto - 0823/1960217
Troppo napoletano
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
e 3,00
Via Roma - 0975/22579
[n PH n DD]
e 3,00
e 3,00
e 3,00
Sala Consilina
e 4,00-5,50
e 3,00
e 3,00
Adriano
e 3,00
Corso Umberto I, 82 - 3505356430
Troppo napoletano
17.05-19.10-21.15
17.00-18.45-20.30-22.15
18.50-21.30
e 3,00
e 5,50
16.15-18.45-21.15
14.30-17.30-20.00-22.15
14.15
Sala 1
Sala 2
Sala 3
Troppo napoletano
Batman v Superman
e 3,00
e 3,00
e 5,00-7,50
e 5,00-7,50
Family Cinema
Uscita Autostrada Caserta Sud - C.C. Campania - presso P.zza
1
2
e 3,00
e 3,00
17.00-18.45-20.30-22.15
17.30-20.00-22.00
Polla
uscita autostrada Caserta Sud - 0823/581025
Troppo napoletano
Sala
Billy il Koala
Sala
Un bacio
Sala
On air: storia di un successo Sala
Kung Fu Panda 3
Sala
Race: Il colore della vittoria
Sala
Grimsby - Attenti a quell’altro Sala
Victor: La storia segreta ...
Sala
Heidi
Sala
Batman v Superman 3D
Sala
Batman v Superman
Sala
Veloce come il vento
Sala
Mister Chocolat
Sala
Vita, Cuore, Battito
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
e 6,00
e 5,00-6,00
Mercato San Severino
Capua
e 6,00
e 6,00
Cine Teatro Italia
e 3,00
Aversa
e 6,00
e 6,00
e 6,20-7,90
e 6,20-7,90
Piazza Roma, 5 - 089/342089
e 3,00
Mondragone
Via Nicola S. Angelo - 0825/685429
e 6,20
e 6,20-7,90
[n AC n PH]
e 3,00
Ariston
[n AC n PH n DD n PP]
e 7,90
Franny
Troppo napoletano
e 3,00
Cimarosa
Mercogliano
Movieplex
e 7,90
Corso Trieste, 117 - 0823/216495
Via Tribunali - 339/4978120
e 3,00
e 6,20
Alambra
Troppo napoletano
Grimsby - Attenti a quell’altro Sala 2
Heidi
Sala 3
San Pietro e le Basiliche Papali di Roma
17.00-19.00-21.00
e 6,20-7,90
Cava de’ Tirreni
e 3,00
16-17.30-19.30-21.00-23.00
17.30
16.00
19.30-21.30-23.00
20.45-22.30
16.00-19.15
16.00-18.00-19.30-21.00
23.00
21.00
17.30-23.00
16.00-17.45
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
[n AC n PH]
e 7,90
Via Taverne - 3383096807
Campania
[n AC n PH n DD]
19.00-21.45
18.15-21.35
16.00
16.50-19.30-22.15
16.55-20.15
17.05-19.40-22.20
7
8
8
9
10
11
e 6,20
e 6,20-7,90
e 3,00
Sala 2
Billy il Koala
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Troppo napoletano
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
e 11,00
e 6,20-7,90
Agropoli
e 3,00
e 3,00
15.30-17.30-19.30-21.30
15.15-17.30-19.45-22.00
[n AC n PH n DD]
18.30-20.30
16.10-22.30
16.05
18.50-21.50
17.25-19.45-22.00
16.30-19.15-22.05
16.25
Eduardo De Filippo
e 3,00
16-17.45-19.30-21.15-22.45
Sala 3
Sala 4
Sala 3
3
4
4
5
6
7
Un paese quasi perfetto
Sala
Heidi
Sala
Race: Il colore della vittoria
Sala
Grimsby - Attenti a quell’altro Sala
Veloce come il vento
Sala
Heidi
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Via P. Borsellino - 0823/342503
Cinepolis
Comunale
Heidi
Race: Il colore della vittoria
Grimsby - Attenti a quell’altro
Un bacio
Vita, Cuore, Battito
Victor: La storia segreta ...
Troppo napoletano
e 6,20-7,90
e 6,20-7,90
e 3,00
1
Sala 1
Veloce come il vento
16.40-19.25-22.10
Vita, Cuore, Battito
Sala 2
17.30-20.00-22.25
San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D
Duel-Multicinema
15.30-17.30-19.30-21.30
16.00-18.00
20.00-22.00
Troppo napoletano
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Via A. Bandiera - 892111
e 3,00
Caserta
Heidi
Sala 3
Kung Fu Panda 3
Sala 3
Vita, Cuore, Battito
Sala 3
Batman v Superman
Sala 4
Il condominio dei cuori infranti Sala 4
Grimsby - Attenti a quell’altro Sala 5
On air: storia di un successo Sala 5
Anomalisa
Sala 6
Veloce come il vento
Sala 6
Billy il Koala
Sala Baby Duel
San Pietro e le Basiliche Papali di
Sala 3d
Roma 3D
e 3,00
The Space Cinema Salerno
[n AC n PH n DD]
e 3,00
1
2
2
Ariano Irpino
e 3,00
Viale Regina Margherita n. 50/54 - 081/8703591
Sala
Sala
Sala
Sala
Veloce come il vento
e 3,00
Castellammare di Stabia
Complesso Stabia Hall
Troppo napoletano
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Via G. Verdi - 0825/37119
e 3,00
e 3,00
Via Dalmazia, 4 - 089/220489
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
[n AC n DD]
Uci Cinemas
[n PH n PP]
[n PH]
17.00-19.15-21.30
Sala 2
e 5,00
Quo vado?
e 3,00
Sala 11
Partenio
Magic Vision
18.00-20.00-22.00
e 6,00
17.00-19.00-21.10-23.00
1
e 3,00
San Demetrio
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
[n AC n PH n DD n PP]
Troppo napoletano
Riposo
Troppo napoletano
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
e 3,00
Via Madonna di Fatima, 3 - 089/721341
Big Maxicinema
Via Villa Comunale, 13 - 081/8494611
e 3,00
e 6,00
Marcianise
Drive in
Anacapri
Il condominio dei cuori infranti
Contrada Torre Palazzo - 0824/876582-876586
Troppo napoletano
Trecase
e 3,00
Paradiso
[n AC n PH]
e 6,00
18.00-20.00-22.00
17.30-20.00-22.15
Sala 1
Sala 2
e 6,00
Torrecuso
[n AC n PP]
Torre del Greco
e 5,00
Via Pio XI n. 45 - 089/221807-2571710
[n AC n PH n PP]
La macchinazione
Veloce come il vento
e 4,50
Fellini
18.00-20.00-22.15
18.00-20.00-22.15
18.00-20.00-22.15
Via Michele Vernieri, 16 - 089/233055
[n AC n PH n DD]
Fatima
e 6,00
17.00-19.15-21.30
Corso Vittorio Emanuele, 374 - 081/8611737
Sala Didì
Sala Pelé
Sala Vavà
e 4,00
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Troppo napoletano
Billy il Koala
Batman v Superman
Un bacio
Race: Il colore della vittoria
Batman v Superman
e 4,00
Salerno
Sala 1
[n AC n PH n DD n PP]
e 4,00
16.30-18.30-20.30-22.30
16.30-18.30-20.30-22.30
Apollo
e 6,00
Via Garibaldi, 38 - 0824/976106
[n PH n DD]
Troppo napoletano
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
e 3,00
e 4,50-6,00
18.00-20.15-22.30
17.00
18.40-20.20
18.00-20.15-22.30
20.00
22.30
17.15-22.00
18.50-20.45-22.30
17.00
Sala 2
Sala 3
Sala 3
Sala 4
Sala 5
Sala 5
Sala 6
Sala 6
Sala Baby
[n AC n PH n DD]
Torre Annunziata
c/o Le Porte di Napoli Ipercoop - 081/8607136
18.30-21.30
17.15-19.15-21.10-23.00
1
2
Sala 3
Sala 4
Billy il Koala
1
2
17.00-18.45-20.40-22.30
Troppo napoletano
Armida
Happy Maxicinema
Batman v Superman 3D
Sala
Troppo napoletano
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
1
[n PH]
[n AC n PH]
Vittoria
Contrada Piano Cappelle - 0824/778413
e 6,00
Multisala Sofia
Via Posillipo, 66/a - 081/7691742
Troppo napoletano
[n PH]
Troppo napoletano
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Billy il Koala
Vita, Cuore, Battito
Veloce come il vento
Race: Il colore della vittoria
Un bacio
Batman v Superman
Victor: La storia segreta ...
Heidi
Troppo napoletano
16.30
Cinema Teatro delle Arti
[n AC n PH]
Località La Schiana - 081/8041175
Posillipo
[n PH n DD]
e 3,00
San Marco
Drive In Pozzuoli
[n PH n DD n PP]
Troppo napoletano
Plaza Multisala
e 3,00
2
Sala 3
Sala 4
San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D 16.45-20.20
Troppo napoletano
18.30-22.10
Troppo napoletano
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
e 3,00
e 3,00
e 3,00
Benevento
Via Roma - 081/8651374
Troppo napoletano
Sala
Heidi
Sala
Vita, Cuore, Battito
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
16.35-18.35-20.35-22.35
18.35-20.35
16.00-22.25
16.40-18.40-20.40-22.40
17.00-19.15-21.30
16.00-18.15-20.30-22.45
22.00
Via Cisterna dell’Olio, 59 - 081/5800254
[n AC]
e 3,00
e 10,20
Pozzuoli
Mister Chocolat
17.30-19.45-22.00
19.30-22.00
17.30
18.30-21.30
[n AC n PH n DD]
[n PH n DD]
Modernissimo.it
Batman v Superman
Kung Fu Panda 3
Vita, Cuore, Battito
e 5,70
Multisala Eliseo
e 3,00
2
3
3
4
Torre Village Multiplex
Poggiomarino
e 5,90
e 3,00
Sala
Sala
Sala
Sala
Race: Il colore della vittoria
Heidi
Batman v Superman
e 3,00
Via delle Rose, 21 - 081/8786165
Troppo napoletano
Veloce come il vento
e 5,90
Via Chiaia, 149 - 081/415562 - 899030820
e 3,00
Delle Rose
[n DD]
Sala
Sala
Sala
Sala
Sala
18.00-20.00-22.00
e 3,00
Piano di Sorrento
e 5,90
e 5,90
16.40-22.00
16.35-18.40-20.45-22.50
Kung Fu Panda 3
Race: Il colore della vittoria
Troppo napoletano
Un paese quasi perfetto
San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D
e 5,90
Metropolitan
[n AC]
via Fonseca 33 - 081/5127683-8214331
e 5,90
e 5,90
1
Telese
Via Boscofangone
Med Maxicinema The Space Cinema
Sala
Sala
Sala
Sala
e 5,00
The Space Cinema Vulcano Buono
e 3,00
Troppo napoletano
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Modernissimo
Multisala Savoia
e 3,00
Kennedy) - 081/5701712-2301079
Via Variante 73 - 0825/447367
[n AC]
Nola
e 3,00
La Perla Multisala
[n AC n PH n DD n PP]
e 5,00-7,00
e 3,00
Via Vetriera, 12 - 081/418134
[n AC n PH n DD n PC]
Multisala Carmen
Gaveli Maxicinema
Ischia
e 3,00
Delle Palme Multisala
[n AC n PH n DD]
e 3,00
Delle Vittorie
[n AC n PH]
[n DD]
e 3,00
Forio d’Ischia
Sala 1
America Hall
[n AC n PH n PP]
e 3,00
Corso Vittorio Emanuele, 97 - 081/8717058
[n PH n DD]
Via Crispi, 33 - 081/7613128
Heidi
Sala
Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Mirabella Eclano
Via Bonito n. 10 - 081/8722651
[n AC n PH]
1
17.00-19.15-21.30
e 5,50
Sala 2
17.00-19.15-21.30
e 5,50
Lagonegro
Nuovo Cinema Iris
Via Napoli, 27 - 0973/41410
Troppo napoletano
19.30-21.30
e 6,00
e 6,00
e 6,00
Latronico
Sant’Arpino
e 6,00
Nuova Italia
Lendi
Largo Bonifacio De Luca, 34 - 0973/859000
Strada Provinciale Grumo - 081/8919735
e 6,00
[n AC n PH n DD n PP]
e 6,00
Vita, Cuore, Battito
Sala 2
18.30-20.30-22.30
e 4,00
Troppo napoletano
IL_MATTINO - NAZIONALE - 44 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
21:38
19.30-21.30
Rubriche 45
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
CIELO
CHE TEMPO
FA
Oggi
STATO DEL CIELO
Alta pressione e
bel tempo prevalente
ovunque salvo più nubi
e qualche pioggia su
Piemonte e Liguria.
Temperature massime
comprese tra 14 e 23˚,
valori minimi attesi tra 4
e 13˚.
Tempo ampiamente stabile e soleggiato salvo più nubi
sulla Sardegna,
sull'Ovest Toscana, sul
Nord dell'Umbria e su
Ovest Lazio, ma con
tempo asciutto. Temperature massime tra 19 e
22˚.
Bel tempo soleggiato e stabile su tutte
le regioni salvo un po'
di nubi sparse. Hot
Storm, tempesta calda
nordafricana.
MARE
Sereno
Variabile
Poco
nuvoloso
Molto
nuvoloso
Nuvoloso
Pioggia
Rovesci
isolati
Rovesci
Temporale
Grandine
Neve
Nebbia
VENTO
Poco
mosso
Calmo
Molto
mosso
Mosso
Agitato/
Grosso
Forza
1-3
Tempesta
Forza
4-6
Forza
7-9
Variabile
TEMPERATURE ITALIA
Min Max
z
za
Aosta
Milano
Trieste
Torino
Benevento
8º 25º
Caserta
9º 22º
Venezia
Avellino
Bologna
Genova
8º 23º
Napoli
9º 23º
Ancona
Firenze
Alghero
Ancona
Aosta
Bari
Bologna
o
Bolzano
o
Ca
Cagliari
Ca
Campobasso
Catania
at
Cuneo
n
Salerno
11º 22º
Perugia
21
17
14
20
22
24
23
22
28
17
13
14
7
13
10
10
14
8
10
7
Min Max
Firenze
Genova
Imperia
L'Aquila
Messina
Milano
Napoli
Palermo
Perugia
Pescara
10
12
13
8
13
9
9
14
8
14
22
17
17
22
22
19
23
23
20
18
Min Max
Pisa
Potenza
Rg. Calabria
Roma Fium.
S.M. Di Leuca
Torino
Trento
Trieste
Venezia
Verona
9
6
9
10
12
8
10
11
11
10
20
21
28
22
22
17
23
19
18
22
qu
qu
realizzazione:
Roma
CB
Bari
Napoli
TEMPERATURE ESTERE
Min Max
Potenza
Amsterdam
Atene
Berlino
Bruxelles
Bucarest
Budapest
Copenaghen
Dublino
Londra
Lussemburgo
BOLLETTINO NEVE (altezza della neve in cm)
Min Max
Cagliari
Palermo
R. Calabria
dati:
Abetone (PT)
Campitello M. (CB)
Campo Felice (AQ)
Canazei (TN)
Capracotta (IS)
Cortina d'A. (BL)
Courmayeur (AO)
Folgarida (TN)
Min Max
20 100 Laceno (AV)
0
np np Madonna di C. (TN) 10
0 Moena (TN)
0
0
90 140 Monte Amiata (GR) np
np np Pescasseroli (AQ)
0
15 60 Roccaraso (AQ)
0
50 185 Selva V.Gardena (BZ) 0
0 Terminillo (RI)
0
np
0
90
0
np
0
0
0
np
15
25
14
13
19
20
9
13
14
15
10
12
9
7
13
9
4
7
4
6
Min Max
Madrid
Parigi
Stoccolma
Varsavia
Vienna
Los Angeles
Manila
Melbourne
Miami
Nairobi
7
6
0
9
7
13
28
11
21
16
11
14
13
15
19
17
32
16
26
24
Min Max
New Delhi
New York
Pechino
Perth
Philadelphia
Rio De Janeiro
San Paolo
Santiago
St. Domingo
Seoul
21
7
7
4
9
23
19
13
24
20
32
12
18
7
13
32
26
21
27
20
di Branko
OROSCOPO
Buongiorno Pesci! Quando Giove si trova in opposizione, come succede adesso al vostro segno, diventa severo per gli investimenti, esige un costante controllo delle questioni legali, ma è invece molto buono per i beni immobili. Liberi di iniziare le
trattative anche grazie alla Luna bellissima nel settore della casa, figli, amore, fortuna. Tre giorni e una grande occasione per trovare la felicità sotto il primo quarto, anche per coloro che sono stati abbandonati. Auguri.
Ariete
21.3-20.4
Toro
21.4-20.5
Gemelli
21.5-21.6
Cancro
22.6-22.7
Leone
23.7-23.8
Vergine
24.8-22.9
Come risulta ben chiaro dalle
nostre previsioni, consideriamo
ottimo questo mese per la vostra
attività presente e futura, splendida
addirittura la vita sentimentale. Ma anche
in un periodo così ricco di fermenti,
viaggi, sollecitazioni, arrivano giorni
irrequieti. E' il caso della Luna che
cambia in Cancro, fino a giovedì
interessa la famiglia, salute.
Quando il Toro è sereno, è
capace di tutto. Ecco una Luna
- che per prima influenza il
nostro cattivo e buon umore - che
riserva a voi dolcezze mentre cresce
verso il primo quarto, fase che porterà
anche notizie di soldi. Affari da
indirizzare al settore immobiliare, siete
voi il segno del mattone.
Oggi come ieri, come domani,
come sempre sarà - la vostra
forza è nella creatività
originale. Per questo motivo non siete
sempre capiti e apprezzati, spesso
anche bersaglio di attacchi che agli altri
vengono risparmiati, ma non dovete
rinunciare. Verrà Giove, Marte passerà…
sarete nuovamente felici…
Arriva nel segno la Luna più
bella, giovedì diventerà primo
quarto, fase a cui la tradizione
popolare attribuisce il significato di
fortuna, cominciando naturalmente
dalla vita affettiva e amorosa. Essendo
però in contrasto con Venere, forse si
mostra più disponibile per i nativi
maschi, ma tutti dovete tentare e
cercare. Molti movimenti OK nel lavoro.
Tutte le nuove persone che
sono arrivate nella vostra vita
nel mese dell'Ariete, o che
ancora arriveranno, sono in sintonia con
voi. La vostra vita sentimentale è
ritornata ad essere di fuoco, eccitante
per le coppie già assortite e
splendidamente imprevedibile per le
persone sole. Torcicollo, laringe.
Lievi problemi alle vie respiratorie,
Nettuno contro suggerisce di
seguire scrupolosamente il
medico. Oggi il problema, se così possiamo
dire, è Nettuno che si intromette anche nei
rapporti stretti, specie con la famiglia. Luna
invece sta diventando di ora in ora più bella
per i vostri incontri professionali e di
amicizia, viaggi, affari finanziari sotto la
protezione di Mercurio.
Bilancia
Scorpione
Sagittario
Capricorno
Acquario
Pesci
23.9-22.10
Quando Venere e Luna si
trovano in quadratura, come
succede oggi, mettono
temporaneamente in crisi gli organi
legati alla simbologia dei due astri
(stomaco, reni…), quindi cautela.
Chiaramente l'aspetto non è ideale per
l'amore, ma essendo questa Luna in
fase crescente fino al primo quarto di
giovedì, nel lavoro-affari, novità!
23.10-22.11
Luna fino a giovedì fantastica
per l'amore. Verso il primo
quarto nel segno del Cancro e
in trigono a Nettuno in Pesci, i nuovi
amori hanno già un'atmosfera estiva,
sapore di sale… Questa Luna porta
benefici nel lavoro, casa, affari, se vi
affidate al vostro sesto senso e non
ascoltate chi vi parla "per il vostro
bene". Legge.
23.11-21.12
Si allontana l'agitazione della
Luna in Gemelli, man mano che
si inoltra nel cielo amoroso del
Cancro voi sarete più tranquilli e vi
sentirete più amati. Avete un tale
bisogno di essere circondati da
attenzioni, di sentire la presenza della
persona cara, come per voler
allontanare le incertezze che produce
Saturno… Affari OK.
22.12-20.1
Probabilmente tocchiamo la punta
più bassa, nelle collaborazioni, nei
rapporti di vecchia data, con
questa Luna prepotente in Cancro. Agisce
con più forza perché sta crescendo fino al
primo quarto, ma dopo giovedì… avrete
nuovamente il campo a vostra disposizione.
Se nel frattempo, vi riesce di stare fermi, ne
guadagna la salute. Precisiamo che gli affari
sono protetti da Giove.
21.1-19.2
Luna in Cancro è sempre
vostra amica, calda e cordiale,
tutta da sfruttare nel lavoro e
nelle iniziative di affari, dovete però stare
molto attenti alla burocrazia. Mercurio
più che negativo risulta noioso, batte di
continuo sulle stesse noiose cose, come
i vostri parenti, del resto. Ma un amore
come il vostro non si discute, l'avete
inventato voi!
Se non vi riesce sempre di
tirare fuori il vostro sex appeal,
a causa di Marte tutt'altro che
appassionato, ritrovate la dolcezza, la
tenerezza, quell'atmosfera romantica
che sapete creare nel rapporto. Adesso
siete aiutati dalla Luna, entra in Cancro
e diventerà primo quarto giovedì 14, la
fortuna vi troverà.
Rai Uno
Rai Due
Rai Tre
Canale 5
Italia 1
Rete 4
La 7
MATTINA
MATTINA
MATTINA
MATTINA
MATTINA
MATTINA
MATTINA
8.00 Tg 5 Mattina Informazione
8.45 Mattino cinque Attualità.
Condotto da Federica Panicucci,
Federico Novella. All’interno Tg 5
Ore 10
11.00 Forum Rubrica di costume.
Condotto da Barbara Palombelli
7.25
7.50
8.15
10.15
6.10
6.40
8.40
9.30
10.30
13.00
13.40
14.10
14.45
12.25
6.00 Meteo - Traffico Informazione.
All’interno Oroscopo
6.30 Omnibus News
Attualità
7.30 Tg La7 Informazione
7.50 Meteo Informazione
7.55 Omnibus dibattito
Attualità. Con Alessandra Sardoni
9.45 Coffee Break
Attualità. Condotto da Andrea
Pancani
11.00 L’aria che tira
Attualità. Condotto da Myrta
Merlino
13.30 Tg La7 Informazione
6.30 Tg 1 Informazione
Previsioni sulla viabilità - Cciss
Viaggiare informati Informazione
6.45 Unomattina Attualità. Condotto
da Francesca Fialdini e Franco Di
Mare. All’interno Che tempo fa; Rai
Parlamento Telegiornale; Tg 1; Tg 1
L.I.S.; Tg 1 Flash; Storie Vere
11.10 A conti fatti - La parola a voi
Rubrica. Condotto da Elisa Isoardi
12.00 La prova del cuoco Gioco
13.30 Telegiornale Informazione
14.00 Tg 1 Economia Rubrica
14.05 Rai Parlamento - Tribuna Referendum 2016 Informazione
Detto Fatto Attualità
Il tocco di un angelo Telefilm
Un ciclone in convento Telefilm
Rai Parlamento. Messaggi
Autogestiti - Referendum 2016
Informazione. All’interno Meteo 2
9.30 TG2 Insieme Attualità
10.30 Cronache animali Rubrica.
Condotto da Massimiliano Ossini
11.00 I Fatti Vostri Attualità
13.00 Tg 2 Giorno Informazione
13.30 Tg 2 Costume e Società Rubrica
di costume
13.50 Medicina 33 Rubrica di medicina
7.00 TGR Buongiorno Italia Attualità
7.30 TGR Buongiorno Regione
Attualità
8.00 Agorà Attualità
10.00 Mi manda Raitre Rubrica
11.00 Elisir Attualità
11.55 Meteo 3 Informazione
12.00 Tg 3 Informazione
12.25 Tg3 Fuori Tg Attualità
12.45 Pane quotidiano Attualità.
Condotto da Concita De Gregorio
13.10 Il tempo e la storia Rubrica
14.00 Tg Regione - Tg Regione Meteo
Informazione
POMERIGGIO
POMERIGGIO
14.35 La vita in diretta Attualità
14.00 Detto Fatto Attualità
16.15 Castle Telefilm
17.45 Rai Parlamento Telegiornale
Informazione
17.55 Tg 2 Flash L.I.S. Informazione
18.00 Rai Tg Sport Informazione
18.20 Tg 2 Informazione
18.50 N.C.I.S. Los Angeles Telefilm
19.40 N.C.I.S. Telefilm
20.30 Tg 2 20.30 Informazione
15.15 Torto o ragione? Attualità.
Condotto da Monica Leofreddi.
All’interno Che tempo fa
16.30 Tg 1 Informazione
16.40 La vita in diretta Attualità.
Condotto da Marco Liorni, Cristina
Parodi
18.45 L’Eredità Quiz. Condotto da
Fabrizio Frizzi
6.00
7.05
7.50
9.20
12.05
C’era volta... Pollon Cartoni
Heidi Cartoni
Un mamma per amica Serie Tv
Dr. House - Medical Division
Telefilm
Cotto e mangiato - Il menù del
giorno Rubrica di gastronomia
Studio Aperto - Meteo.it
Informazione
L’isola dei famosi Real Tv
Sport Mediaset Informazione
I Simpson Cartoni
Emigratis Show
Futurama Cartoni
10.45
Mediashopping Televendita
Hunter Telefilm
Cuore ribelle Telenovela
Carabinieri Telefilm
Sai cosa mangi? Rubrica.
Condotto da Emanuela Folliero
Ricette all’italiana Rubrica di
gastronomia
Tg 4 - Telegiornale - Meteo.it
Informazione
Detective in corsia Telefilm
La signora in giallo Telefilm.
Con Angela Lansbury
Lo sportello di Forum Rubrica
Tg 5 - Meteo.it Informazione
Beautiful Soap Opera
Una vita Telenovela
Uomini e donne Talk show.
Condotto da Maria De Filippi
16.10 L’isola dei famosi Reality Show.
Condotto da Alessia Marcuzzi
13.00
13.15
13.55
14.15
14.20
POMERIGGIO
POMERIGGIO
POMERIGGIO
POMERIGGIO
POMERIGGIO
14.20
14.50
15.00
15.05
15.10
16.00
16.40
19.00
19.30
16.20 Amici Show. Condotto da Maria
De Filippi
16.30 Il segreto Telenovela. Con Megan
Montaner, Alex Gadea, Maria
Bouzas
17.10 Pomeriggio cinque Attualità.
Condotto da Barbara D’Urso
18.45 Caduta libera Quiz
19.55 Prima pagina Tg 5 Attualità
14.45 Big Bang Theory Situation
Comedy
15.20 Mom Telefilm
15.45 Due uomini e 1/2 Situation
Comedy
16.40 La vita secondo Jim Situation
Comedy
17.35 Mike & Molly Telefilm
17.55 L’isola dei famosi Real Tv
18.30 Studio Aperto - Meteo.it Info
15.30 Speciale Tempesta d’Amore
Rubrica
14.00 Tg La7 Cronache
Rubrica
15.45 Hamburg distretto 21 Telefilm
14.20 Tagadà Rubrica. Condotto da
Tiziana Panella
16.30 Ironside
Telefilm
Tg 3 - Meteo 3 Informazione
TGR Leonardo Rubrica di scienza
Tg 3 L.I.S. Informazione
TGR Piazza Affari Rubrica
La casa nella prateria Telefilm
Aspettando Geo Rubrica
Geo Rubrica di natura
Tg 3 Informazione
Tg Regione - Tg Regione Meteo
Informazione
20.00 Tg 5 - Meteo.it Informazione
11.30
12.00
13.00
14.00
16.50 L’uomo senza paura Film
Western. Di King Vidor. Con Kirk
Douglas, Jeanne Crain, Claire
Trevor. All’interno Tgcom; Meteo.it
18.55 Tg 4 - Telegiornale Informazione
19.35 Dentro la notizia Attualità.
All’interno Meteo.it
18.10 L’ispettore Barnaby Telefilm.
Con John Nettles, Jane Wymark,
Barry Jackson
20.00 Tg La7 Informazione
SERA
SERA
SERA
SERA
SERA
SERA
SERA
20.00 Telegiornale Informazione
20.30 Affari Tuoi Gioco. Condotto da
Flavio Insinna
21.20 Una pallottola nel cuore 2
“Delitto sul fiume” Miniserie. Di
Luca Manfredi. Con Gigi Proietti,
Francesca Inaudi, Licia Maglietta.
All’interno Tg 1 60 secondi
21.00 LOL ;-) Serie Tv
21.15 Made in Sud Show. Condotto
da Gigi & Ross, Fatima Trotta,
Elisabetta Gregoraci
23.00 Tg 2 Informazione
0.15 2Next. Economia e Futuro
Rubrica di economia. Condotto da
Annalisa Bruchi
20.00 Blob Attualità
20.20 Striscina la notizina - La voce
dell’invadenzina
Tg Satirico
20.40 Champions League:
Manchester City - PSG
Calcio
22.45 Speciale Champions League
Rubrica sportiva
19.25 C.S.I. Miami Telefilm
19.55 Tempesta d’amore Soap Opera
20.30 Dalla vostra parte Attualità.
Condotto da Paolo Del Debbio
21.15 Bernadette: Miracolo a Lourdes
Film Drammatico. Di Jean Sagols.
Con Katia Cuq, Michel Aumont,
Francis Huster. All’interno Tgcom;
Meteo.it
20.35 Otto e mezzo Attualità. Condotto
da Lilli Gruber
21.10 di MarteDì Attualità. Condotto da
Giovanni Floris
0.00 Tg La7 Informazione
0.10 Otto e mezzo
Attualità. Condotto
da Lilli Gruber
NOTTE
NOTTE
NOTTE
NOTTE
NOTTE
NOTTE
NOTTE
23.30 Porta a Porta Attualità. Condotto
da Bruno Vespa
1.05 TG1 Notte - Che tempo fa
Informazione
1.40 Sottovoce Rubrica di costume
2.10 Rai Cultura Rubrica
3.10 Doppia coppia Varietà. Condotto
da Alighiero Noschese
1.20 Tg 2 Informazione
1.35 Meteo 2 Informazione
1.40 Appuntamento al cinema
Rubrica di cinema
1.45 Sospetti Miniserie. Di Luigi Perelli.
Con Isabella Ferrari, Sebastiano
Somma, Remo Girone, Simona
Cavallari
20.10 #Tretre3 Documenti
20.30 Quasi quasi... Rischiatutto Prova pulsante Quiz
20.40 Un posto al Sole Teleromanzo
21.15 Ballarò Attualità. Condotto da
Massimo Giannini
0.00 Tg 3 Linea Notte Informazione.
All’interno Tg Regione
23.30 Grand Hotel Chiambretti Show.
Condotto da Piero Chiambretti
1.00 Meteo 3 Informazione
1.05 Rai Parlamento Telegiornale
Informazione
1.15 Rai cultura - Terza pagina
Rubrica. Con Ivan Bacchi
1.45 Fuori Orario. Cose (mai) viste
1.20 Tg 5 Notte - Meteo.it
Informazione
2.05 Striscina la notizina - La voce
dell’invadenzina Tg Satirico
2.15 Uomini e donne Talk show.
Condotto da Maria De Filippi
21.10 Grease Film Commedia. Di Randal
Kleiser. Con John Travolta, Olivia
Newton-John, Stockard Channing.
All’interno Tgcom; Meteo.it
23.30 The last ship Telefilm. Con Eric
Dane, Rhona Mitra
1.20 Non aprite quella porta L’inizio Film Horror. Di Jonathan
Liebesman. Con Jordana Brewster,
Taylor Handley, Diora Baird, Kathy
Lamkin. All’interno Tgcom; Meteo.it
2.50 Studio Aperto - La giornata
Informazione
3.05 Premium Sport Informazione
23.50 I bellissimi di Rete 4 Rubrica di
cinema
23.55 The New World - Il Nuovo
Mondo Film Biografico. Di
Terrence Malick. Con Colin Farrell,
Q’orianka Kilcher, Christopher
Plummer. All’interno Tg 4 Night
News; Meteo.it
IL_MATTINO - NAZIONALE - 45 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
21:38
0.45 Starsky & Hutch
Telefilm
2.45 L’aria che tira
Attualità. Condotto da Myrta
Merlino
4.55 Tagadà
Rubrica.
Condotto da Tiziana Panella
46
i
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
c ommenti del Mattino
i tweet
Segue dalla prima
Il muro del Brennero: se la storia alza i confini
Francesco Durante
È però soltanto la storia, con le sue convulsioni e i suoi tormenti, a farle diventare un confine. E non c’è retorica, più
o meno patriottica, che si dimentichi
di affermare che quello è un bastione
naturale, un destino scritto sulla crosta della terra, per cui: o di qua o di là,
tutto ciò che ne sta al di qua appartiene a un mondo, e ciò che ne sta al di là
appartiene a un altro mondo.
In realtà la natura se ne sbatte dei
confini, e il movimento degli animali
dovrebbe ricordarcelo: il loro ambiente naturale si trova alle pendici delle
Alpi, di qua o di là dello spartiacque, in
perfetta continuità. E inoltre ci sono i
passi, e il Brennero che è uno dei più
importanti: i passi che aprono le vie
della comunicazione, e che hanno consentito che nel corso della storia le Alpi
non fossero un confine. Non lo erano
per l’Impero Romano, né per l’impero
austroungarico, che comprendeva l’Alto Adige (il Tirolo meridionale) e il Patriarcato di Trento. Non lo erano (e
non lo sono) per gli idiomi retoromanci, che si parlano in Friuli o nelle valli
del Trentino e dell’Alto Adige al pari
che nel cantone svizzero dei Grigioni.
Fino a ieri non lo erano nemmeno per
l’Europa finalmente unita, che infatti
proprio lì celebra oggi una delle sue
più cocenti sconfitte, proprio in prossimità di quella straordinaria via di comunicazione che nei secoli non è servita solo a far calare in Italia barbari invasori o eserciti del Sacro Romano Impero decisi a pacificare (a modo loro) i
turbolenti signori della penisola, né
per fare affluire in Germania treni
piombati carichi di deportati ebrei; ma
anche per far arrivare nella terra in cui
fiorisce il limone i suoi tanti amanti
oltremontani, primo ed eccellente fra
tutti, nel 1786, Wolfgang Goethe che
intraprendeva il suo Viaggio in Italia, e
poi ogni estate fiumi di turisti incantati.
Credevamo che i muri d’Europa fossero caduti definitivamente nel 1989,
quando la gente di Berlino poté finalmente riabbracciarsi dopo quasi nove
lustri di divisione. E ora l’Austria, che
pure si affretta a parlare della propria
iniziativa come di una misura meno
drastica di quanto appaia, e infatti
l’ammanta dell’ingegnosa perifrasi di
«management del confine», ha deciso
di costruirne uno nuovo proprio al
Brennero. Le reazioni sono ovviamente forti e variegate: c’è chi si preoccupa
per le negative ripercussioni sugli
scambi commerciali, chi, persino
dall’Italia, plaude all’iniziativa austriaca, e chi per ragioni politiche e/o umanitarie e/o religiose la condanna. Resta un fatto che lì, al Brennero, si sta
creando una barriera che potrà anche
essere relativamente modesta o solo
temporanea, ma che tuttavia ha un
enorme significato simbolico.
Di fronte a questo ora non serve richiamarsi alle ragioni dell’accoglienza, né fare appello ai buoni sentimenti
o ai principi umanitari che dovrebbero
ispirare le nostre democrazie. È evidente che l’Europa ha paura: dei migranti, del terrorismo, di una possibile
invasione annunciata che minaccereb-
be di stravolgere dal profondo il suo
stesso modo di vivere. Ma la paura fa sì
che l’Europa dimentichi di essere
un’entità unita, e riscopra le proprie
angustie che, al confronto con la dimensione globale dei problemi, appaiono ormai veramente poco più che
municipalistiche; e che si culli nell’illusione di poter ritagliare piccoli giardini incontaminati ai margini di un ben
più vasto scacchiere dove non esiste
per nessuno la possibilità di «chiamarsi fuori» in virtù di un semplice atto di
volizione. La storia del Brennero, ancora una volta, potrebbe insegnarcelo: fu
lo stesso Mussolini, nel 1939, cioè dopo che la Germania aveva già invaso la
Polonia scatenando la Seconda Guerra Mondiale, a dare il via ai lavori per
la costruzione del Vallo alpino del Littorio in Alto Adige, concepito per prevenire una possibile invasione nazista
dell’Italia. Qualcuno, particolarmente
spiritoso, lo chiamò «Linea non mi fido»…
claudio petruccioli
@cpetruccioli
Il Presidente della Consulta
dovrebbe dire solo
se la Costituzione
consente o no
l’astensione
nel referendum
David Parenzo
@DAVIDPARENZO
Il presidente della Consulta
dice di andare a votare
al referendum del 17aprile
però l’astensione,
in realtà, è una
manifestazione di voto
[email protected]
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Segue dalla prima
Obama e Hiroshima, non servono le scuse
Aldo Masullo
Il male che si compie, intaccando la vita degli uomini, rapinando in qualsiasi
modo il tempo della loro vita, che è tutto ciò che essi sono, facendone stragi o
uccidendo anche uno solo di loro, è un
delitto irrevocabile, poiché l’ordine
del tempo è irreversibile. Il perduto,
parziale o totale, del tempo della vita è
perduto per sempre.
Quando, dopo il delitto compiuto,
limitato in ampiezza o enorme come il
genocidio, si ostenta il gesto voler risarcire l’irrisarcibile, solo pronunciando,
magari a mezza bocca, senza grande
spesa, quasi formula di convenienza la
parola «scusa», ciò sembra un furbesco
espediente, per uscire dalla scena
dell’orrore, e letteralmente «sottrarsi
alla causa in cui si è chiamati a render
conto del proprio gesto».
Tanto più sono odiose le melliflue
sollecitazioni a chiedere scusa, esercitate da terzi estranei sempre vogliosi di
mettere paci postume, di ricomporre i
cocci di vasi ormai irrestaurabili.
Ben altro serve alla causa dell’umanità. Chi, offeso nella sua vita o in quella di chi gli è caro, maturi in sé la volontà di scusare, lo faccia spontaneamente, una volta persuasosi della relatività
del male in cui si esprime la ragione
corta degl’individui. A sua volta chi,
avendo offeso altri nella loro vita, giunga - come formula il nostro Vico - a «vergognarsene» di fronte a se stesso, rico-
nosca apertamente il proprio errore
morale, la propria colpa.
La riconciliazione, certamente molto importante, anzi fondamentale per
la società, deve scaturire non da indebite pressioni o da impuri interessi ma
dall’oggettivo combaciare dei due giudizi finalmente limpidi dell’offensore e
dell’offeso. Solo così si può, certo non
riparare l’irreparabile offesa alla vita di
uno o molti esseri umani o di un’intera
popolazione, ma progettare seriamente un futuro di pace.
Riassumo. Nella possibile visita di
Obama a Hiroshima e in ciò che egli
dirà giocano essenzialmente tre concetti: le scuse da chiedere, l’errore da ammettere, la pace da progettare. A quanto fin qui si è saputo non saranno chieste scuse, e questo, come ho già detto, è
atteggiamento serio; non sarà ammesso l’errore, e questo invece è mancanza
del coraggio di «vergognarsi»; s’intende impegnarsi nel progettare la pace, e
questa è la cosa più positiva.
Tuttavia, il rilievo più importante da
fare è il richiamo al decisivo tornante
storico entro il quale noi ci troviamo.
Il pensiero morale, da quando l’uomo ha cominciato a provar meraviglia,
si è trovato sempre impotente a informare appieno di sé la volontà: la volontà gli ha sempre eccepito di essere soggetta a ben altri limiti e ha rifiutato di
rendersi pienamente disponibile a seguirne le indicazioni, per non dire il
comando. Con la conseguenza di un
Reggia di Capodimonte
arrivano i fondi
Nicola Campoli
NAPOLI
La posta
dei lettori
[email protected]
Quando il muro di sostegno al
Bosco di Capodimonte su via
Miano fu oggetto, più di un anno fa, d’intervento per la messa in sicurezza con la realizzazione dei barbacani in cemento armato, ricordo che pensai
di scrivere al ministro per le Attività Culturali Dario Franceschini, rammaricato per l’immagine che si offriva ai turisti
in visita allo storico complesso
monumentale.
Il ministro mi rispose dopo alcunigiorni,attraverso ilsuo capo della segreteria.
Quest’ultimo mi evidenziò il
problemaeconomicoel’assenza di risorse a disposizione da
destinare al sito, rinviando il
tuttoallaSoprintendenzalocale.
praticamente ininterrotto stato di guerra dell’umanità, sia pur variamente declinato.
Oggi, questa millenaria costante della cultura è messa radicalmente in crisi. Nel momento in cui le tecniche della
disintegrazione atomica entrano nella
storia umana come possibilità concreta di distruggere totalmente la vita dell’
uomo – non di questo o quell’uomo, o
di questo o quel gruppo umano, ma
dell’umanità stessa - , ovvero di alterare i caratteri genetici dell’umanità e
quindi distruggerla come umanità, riservandole il ben più terribile destino
della degenerazione progressiva e irreversibile, il problema del pensiero non
è più cosa sia l’uomo, la sua essenza,
ma la decisione se farlo esistere o no.
Finora ogni domanda sull’uomo si
muoveva nella prospettiva della sua esistenza. Chi fosse l’uomo era un problema teorico. Invece d’ora in poi il problema dell’uomo si pone nel quadro della
concreta possibilità che egli da un giorno all’altro cessi di esistere, esca dal
mondo. Il problema dell’uomo cessa allora di essere un problema teorico,
cioè scientifico o filosofico (l’arrovellarsi non inutile per adempiere il monito
delfico «conosci te stesso»), e diventa
un problema tutto e soltanto pratico:
un immenso problema morale e politico.
Benedetto Croce considerava la storia, cioè l’uomo nel suo ininterrotto costruirsi, come logicamente eterna per-
Peraltro la stessa, in fondo,
non se la passava meglio in termini di disponibilità economiche.
Non nascondo che ci rimasi
male e subito mi convinsi che i
barbacani ci avrebbero fatto
compagnia per molto tempo.
Mifapiacere apprendere,invece, a distanza di tempo, che sono stati reperiti 500mila euro,
da parte del Ministero competente, e che quindi, a breve, i
barbacani saranno rimossi.
Sembra, inoltre, che le risorse
serviranno anche a favorire la
messainsicurezzadeicortiliinterni, come anche l’insieme
deilavoridisistemazioneaPorta Piccola e Porta Grande.
Finalmente una buona notizia
che offre un volto diverso, in
prospettiva, alla Reggia di Capodimonte che merita la sua
giusta valorizzazione.
E che tutto ciò sia di auspicio
per una più accorta salvaguardia del patrimonio storico e artistico di cui è ricca Napoli.
ché, seppur qualcosa, una catastrofe
cosmica dall’esterno la uccidesse, ciò
cadrebbe fuori della cosciente volontà
umana, e sarebbe pertanto irreale. Insomma non è se non «uno stravagante
pensiero che la storia debba avere un
principio ed una fine».
Ma, da quando la bomba atomica,
nelle sue diverse versioni, è entrata nel
mondo, la morte della storia, dell’uomo, è possibile per la decisione dell’uomo stesso, per la sua volontà cosciente,
la morte della storia è divenuta una possibilità storica.
La presenza della bomba atomica
pone l’alternativa secca, e continuerà
ormai a porla come la suprema alternativa politica di ogni giorno. Non si tratta più tanto sapere che cosa noi siamo,
ma se vogliamo esistere o no.
Il segretario di Stato americano ha
dichiarato che il ricordo di Hiroshima
«è un crudele, duro, stringente, monito
non solo per i nostri doveri a porre fine
alle armi nucleari, ma anche per ridedicare i nostri sforzi a scongiurare la guerra in sé: la guerra deve essere l’ultima
risorsa, mai la prima scelta».
La situazione nuova, di cui tutti, anche quelli che fingono di essere folli
per giocare d’azzardo, non possono
non riconoscere che la guerra non deve
essere neppure l’ultima scelta, per la
semplice oggettiva potentissima ragione che dopo si corre il rischio che scelte
non possano mai più farsi.
Poche informazioni
sul referendum
Elio Gomez
NAPOLI
Il lettore Luca Pezzolo in questa stessa rubrica, il 27 marzo
scorso, ha lanciato l’allarme
sulreferendum relativoalle trivellazionichealmomentovengono eseguite in mare, ad una
certadistanzadalla costaitaliana.
Inpropositoancoramolticittadininonhannocapitosevotando sì approvano le trivellazioni
e votando no le disapprovano,
oppure tutto il contrario.
Intanto va notato che ad onta
diquantoaffermanoleassociazioni ambientaliste, il lavoro
delle trivellazioni, poiché sono
eseguite con tutti i crismi che il
caso richiede, non portano alcun inquinamento del mare.
Di contro aver trovato un giacimento di petrolio ad una certa
profondità sotto il pelo dell’ac-
© RIPRODUZIONE RISERVATA
qua marina comporta una minore dipendenza, sia pure modesta, dall’estero per ciò che
concernel’approvvigionamento dell’oro nero, tanto utile a
noi, oggi che i nostri consumi
sono aumentati, sia per la produzione d’energiaelettrica che
per le automobili, sempre più
diffuse.
Inoltre detto lavoro assicura
un certo numero di posti di lavoro maggiormente utili oggi
che la disoccupazione specie
giovanile tende ad aumentare.
Va dunque considerata la necessità di spiegare ancor meglio ai cittadini come comportarsi quando andranno a votare il 17 aprile, così come è opportuno chiarire che i lavori di
ricerca del petrolio non comportano alcun inquinamento
delle acque marine.
Resta da rendersi conto se il
prodottochesi ricavapuòessere vantato da altra nazione o se
esso è di nostra proprietà, senza dubbi di sorta.
IL_MATTINO - NAZIONALE - 46 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
23:25
valeria fedeli
@valeriafedeli
Lo dice anche
il Consiglio d’Europa:
in Italia aborto
troppo difficile
e non obiettori
penalizzati. #save194
Francesco Nicodemo
@fnicodemo
Il capo di un movimento/
partito che finge
di officiare sacramenti.
Davvero volete dare
le nostre città in mano
a questa setta di invasati?
Paola
@Paula___b
Siamo in tema Vinitaly
ma vi vedo fare
“pubblicità” a certi vini
che se uno un po’ se ne
intende, al massimo
ci smacchia le tovaglie
Universiadi 2019
evitiamo un’altro flop
Riccardo Marroco
NAPOLI
Sono orgoglioso per l’assegnazioneallanostracittàdell’organizzazioneedella gestionedelleUniversiadidel2019.Èunoccasione irripetibile per attrarre
turismo e incentivare le attività
commerciali.
Sperosolo che questa voltatutti, ciascuno nel campo di propriacompetenza,sirimbocchinolemanicheecisianosianella fase organizzativa che in
quella di esercizio, sinergie ed
unità di intenti tra l’amministrazionepubblica,laclassepolitica, l’imprenditoria locale, le
CamerediCommercio,laConfesercenti, la Federalberghi e
gli altri organi e strutture coinvolti nell’evento.
Spero insomma, che non si ripeta il recente flop del Forum
delle Culture.
47
Martedì 12 aprile 2016
Il Mattino
i
c ommenti del Mattino
L’intervento
Con Davigo l’Anm punti a una doverosa separazione dei poteri
Luigi Labruna
In un momento di grande turbolenza politica nel Paese, innescata da
(sacrosante) indagini giudiziarie,
non è un segno di unità e di forza
della magistratura l’ascesa per acclamazione del dottor Davigo alla
presidenza dell’Anm.
Il ricorso a questo metodo plebiscitario di votazione, talvolta inquietante e nella fattispecie inconsueto (lo Statuto dell’associazione
prevede, all’articolo 21, che il presidente sia eletto «a maggioranza assoluta dei votanti» tra i componenti del Comitato direttivo centrale
da tale organismo), non è certo illegittimo. Di fatto, però, ha inibito
l’emergere limpido delle non poche differenziazioni esistenti tra i
magistrati e copre le profonde rivalità e i duri contrasti che oppongono l’un l’altra le numerose correnti
in cui è frazionata la magistratura.
Situazione ben nota e di cui è prova
ulteriore il compromesso «emergenziale» e «tutto politico» raggiunto tra i capi corrente – e immediatamente reso pubblico, a scanso di
equivoci, dagli interessati – secondo cui, mentre il Comitato direttivo resta in carica quattro anni, la
presidenza del noto pm milanese
durerà un anno soltanto, dopo di
che egli dovrà passare la mano a un
esponente di una diversa fazione.
Decisione, questa, a sua volta, inquietante, che certo non vale ad accrescere l’autorevolezza istituzionale del neopresidente e che (per
fare un esempio banale) ricorda
quella, altrettanto strana, adottata
dai grillini per i presidenti dei loro
gruppi parlamentari che ruotano,
mi pare, ogni sei mesi.
Davigo è, per fortuna, un magistrato ben noto, con la fama di uomo dòtto e intransigente guadagnata facendo parte attivamente, negli
anni Novanta del secolo scorso, del
gruppo di pubblici ministeri raccolti intorno al procuratore capo Borrelli e di cui era considerato «il dottor sottile», mentre Antonio Di Pietro ne era operativamente la punta
di diamante o il piccone. Un gruppo di magistrati, quello, che, circondato da un favore popolare tumultuoso, ebbe il merito di scoperchiare e combattere senza pietà il
malaffare e la corruzione dilagante
soprattutto nel ceto politico e nei
partiti. Cosa che determinò l’assunzione da parte dei giudici di «un
ruolo obbiettivamente decisivo nella vita del Paese» e – son parole del
procuratore generale della Cassazione Sgroi –costituì per la magi-
stratura, «caricata di responsabilità anomale», l’avvio di «improprie
supplenze» e il rischio di «uno stravolgimento della sua collocazione
istituzionale».
Il fatto che ora i magistrati si affidino (a termine) ad un magistrato
tanto connotato è il segno, da un
lato, della percezione di una rinnovata grave emergenza causata dal
diffuso malaffare che sta facendo
strame, a tutti i livelli, della vita
pubblica del Paese e, dall’altro, della loro preoccupazione di avere come interlocutore istituzionale un
capo del governo (e del pd) non più
direttamente sotto schiaffo e che
cerca di non essere coinvolto nei
pasticci e negli affari poco limpidi
dei suoi. Ed è astutamente pronto a
ostentare, con indubbia capacità
retorica, posizioni di apparente decisionismo, anche nel campo della
Giustizia, vòlte a ripristinare un
corretto rapporto tra i poteri dello
Stato, in sintonia con un rilevante
sentire comune ormai insofferente
nei confronti della invasività, accompagnata non di rado da obbiettiva inefficienza, con cui questa
opera.
Opinione pubblica che, soprattutto, non sopporta più l’estrema
durata dei processi, la straordinaria utilizzazione di intercettazioni
eterne (effettuate per di più anche
a strascico e dando spesso l’impressione di ricercare non, come stabilisce la legge, le prove di gravi reati
di cui esistano già gli indizi, ma a
scoprire l’esistenza di questi, anche se solo congetturati); la divulgazione continua di fatti così acquisiti, non di rado di mera natura pruriginosa e di non chiara rilevanza
penale; le troppe inchieste, condotte con eccessivo clamore nei confronti di inquisiti o imputati eccellenti, che finiscono nel nulla (e
non a causa della prescrizione) dopo aver causato danni irreparabili
all’onore, alle carriere, alle famiglie, ai beni di innocenti.
Lo scontro, si fa per dire, è immediatamente avvenuto. E mentre
Renzi ancora pochi giorni fa – nel
pieno della tempesta sugli affarismi e le volgarità relativi a Tempa
Rossa che ha investito il suo governo e suoi fedelissimi – pronunciava
Fatti & Persone
Al Gay Pride di Miami sfilano anche i vigili del fuoco
parole baldanzose («brr…che paura»)
immediatamente
bollate
dall’Anm come «inopportune» e
«viziate da interesse di parte», vantandosi di voler riformare (anzi di
aver già riformato) la Giustizia, di
voler porre un freno alle intercettazioni e ripristinare un corretto rapporto tra politica (non più subalterna ai pm) e magistratura, è bastato
che Davigo pronunciasse a sua volte parole più dure («non ci sono
governi amici», «pretendiamo rispetto») che subito il presidente
del Consiglio ha fatto marcia indietro precipitandosi a rassicurare i
giudici. «Non metterò mano alla riforma» ha giurato, forse incrociando le dita. Ha fatto naturalmente
una pessima figura. E tutto è rimasto come prima, rivelando ancora
una volta che, tra due poteri entrambi diversamente in crisi, la politica per ovvie ragioni continua ad
essere sempre la più debole e inconcludente. La speranza è che le
rassicurazioni di Davigo (innanzitutto: «Nessuno si è sognato di mettere in discussione il potere legislativo») trovino totale riscontro nella
realtà.
Soprattutto che il rispetto che
giustamente egli invoca sia un rispetto non a senso unico. E sia la
premessa per eliminare imbarazzanti commistioni tra magistrati e
politica che abbondano e durano.
E che ispiri la sua opera di presidente della associazione dei magistrati
non solo (e più che) al Vangelo, di
cui ha parlato in qualche intervista, alla Costituzione della Repubblica, a cui è certamente, son sicuro, egualmente fedele. E che almeno, grazie alla sua forte guida,
l’Anm si avvalga sino in fondo degli
strumenti associativi (eticamente
obbliganti) che ha disposizione (e
non sono pochi) per evitare che
propri associati continuino a fare
politica, ad accettare di ricoprire,
da magistrati (magari in aspettativa) cariche dalla chiara valenza politica, a candidarsi dappertutto e a
tornare a fare i giudici subito dopo
essere stati parlamentari, sindaci,
assessori in città in cui sino alla
vigilia hanno fatto i pm e così via. E
che spenda tutto il suo (rilevante)
peso politico e la sua giusta influenza per sostenere in ogni sede non
solo le ragioni corporative di cui
correttamente si fa paladina ma, in
primo luogo, le ragioni di una doverosa separazione dei poteri realizzata effettivamente e non a chiacchiere come è avvenuto sinora.
@luigi.labruna1
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Beach Gay Pride di Miami, in Florida, sfila lungo la Ocean
Drive. Insieme ai manifestanti, anche amici e parenti delle
comunità LGBT e addirittura un reparto dei vigili del fuoco di
Miami, per l’ottava edizione della manifestazione
Sulla ruota di Napoli è la “mamma” a regalare più vincite al Lotto
La dea fortuna
Ancora vincite grazie alle previsioni
proposte in questa rubrica. Sulla
ruota di Napoli centrato l’ambo 3-7
in terzina, per un premio pari ad 83
volte la somma puntata. Su tutte le
ruote vinto l’ambo secco 85-86: in
questo caso il premio è stato di 25
volte la cifra spesa.
Su Napoli quest’anno i numeri del
Lotto sono tutti innamorati della
“mamma”. E’ infatti il 52, che nella
Smorfia rappresenta proprio la figura materna, il numero più uscito in
assoluto al Lotto nel 2016 su ruota
determinata. Il 52 vanta ben 10 presenze sul compartimento partenopeo. In particolare meritano di esse-
re tenuti d’occhio gli ambi secchi 2452 e 52-75. Se si fossero giocati da inizio anno si sarebbe vinto due volte a
gennaio e marzo ed una volta a febbraio ed aprile. Il gioco dell’ambo
secco su ruota paga 250 volte la posta
e quindi le sei vincite suddette avrebbero portato in dote un premio complessivo di 1.500 volte la posta.
Prosegue l’insolita frequenza di ben
6 numeri con un ritardo a tre cifre. In
molti casi si tratta di assenze record
da quando sono state introdotte le
estrazioni automatizzate. Ecco per
ognuno di questi estratti i numeri
con i quali si è abbinato più volte da
quando c’è il Lotto moderno: 30 su
Vicedirettore
Federico Monga
FONDATO NEL 1892
Direttore Responsabile
Alessandro Barbano
Uff. Redattore capo centrale
Antonello Velardi (responsabile) Francesco De Core (vicario)
Vittorio Del Tufo, Gino Giaculli, Antonella Laudisi
Presidente e Amm. delegato
Albino Majore
Consiglieri
Gaetano Caltagirone
Azzurra Caltagirone
Alvise Zanardi
Milano con 9-28-37, 70 su Napoli 1055-56, 53 sulla Nazionale con 18-6872, 28 su Torino con 14-30-83, 89 su
Palermo con 6-73-80, 22 su Genova
con 20-39-77.
Nel mese in corso sono state effettuate già quattro estrazioni. Se si fossero giocate, per la sorte dell’ambo,
le terzine 64-77-78 e 9-52-87, si
sarebbe vinto in tutti i concorsi fatti
finora ad aprile. Attenzione quindi a
nuovi successi derivanti dal gioco
delle due serie da puntare per ambo,
che paga 83,3 volte la posta e terno,
che rende 4.500 volte la cifra spesa.
Su Palermo da ben 12 turni non
escono numeri appartenenti alla
cadenza 9. Probabile quindi che
nelle prossime estrazioni questa
serie dia più estratti. Per un gioco in
ristretto si fanno preferire i numeri
19-49-69-89.
LE CADENZE D’ORO AL 10eLOTTO
Nelle ultime due combinazioni vincenti non sono apparsi numeri
appartenenti alla cadenza 0 e ne è
uscito uno solo in cadenza 6. Atteso
quindi il ritorno, nelle prossime serie
vincenti di molti numeri delle due
serie suddette, il cui gioco può essere
racchiuso in 3 sestine: 6-10-40-5676-80, 16-20-36-50-70-86, 26-30-4660-66-90.
Fabio Felici
NUMERI RITARDATARI LOTTO
Ruota
Num.
Rit.
30
Milano
151
70
Napoli
141
53
Nazionale
134
28
Torino
132
89
115
Palermo
22
Genova
105
18
Torino
97
28
Genova
95
49
Torino
92
8
Roma
92
NUMERI RITARDATARI 10eLOTTO
Num.
Rit.
Num.
Rit.
58
30
20
17
82
1
12
11
2
40
11
11
89
42
10
9
66
14
9
8
27
35
8
8
IL MATTINO S.p.A. Sede legale via Barberini, 28 - 00187 Roma. Redazione, amministrazione, preparazione via Chiatamone,
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del 09/02/2015
IL_MATTINO - NAZIONALE - 47 - 12/04/16 ----
Time: 11/04/16
23:25