Migranti,ilmurodelBrennero
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Migranti,ilmurodelBrennero
o produzione propria latticini e salumi n. verde 800 248383 / ciroamodio.it € 1,20 12 aprile 2016 y(7HB5J2*NTKPNO( +.!”![!=!$ Fondato nel 1892 Martedì www.ilmattino.it ANNO CXXIV N. 90 SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE 45% - ART. 2, COM. 20/B, L. 662/96 Il referendum scuote la politica L’obiettivo è impedire il passaggio dei profughi. Le critiche di Papa Francesco e il plauso della Lega Trivelle, la Consulta «Il voto è un dovere» Migranti, il muro del Brennero Renzi: riforme, o vinco o lascio L’Austria avvia i lavori per una barriera di 250 metri sull’autostrada, l’Italia protesta I Sassi di Marassi Ilreferendumtrivellescuotelapolitica.«Sidevevotare:ognicittadino èliberodifarlonelmodocheritienegiusto»diceilpresidentedella ConsultaGrossi.Riforme,RenziallaCamera(senzaleopposizioni, uscitedall’aula)lancialasfidasulreferendumcostituzionale:«Mi giocotutto,seperdolascio». > Servizi da pag. 2 a 5 Il commento L’analisi L’astensione è un diritto e una scelta Perché lo stop al petrolio è un disastro Biagio de Giovanni Alberto Clò N È o, proprio non credo che il voto al referendum del prossimo 17 aprile sul problema delle cosiddette trivelle debba essere considerato una sorta di dovere politico, di«obbligocivico»,lacartadi identità diuncittadino, come ha autorevolmente dichiarato Paolo Grossi, il Presidente della Consulta. Non è un caso, mi pare, che l’articolo 48 della costituzione, in un titolo dedicato ai «Rapporti politici», definendo ildiritto divoto,loqualifichi un «dovere civico», espressione che non vieneripetutaall’articolo75, dove si parla del voto in seguito alla convocazione di un referendum popolare. A parer mio, c’è una ragione che fa comprendere la diversità delle due opzioni formali, ed essa mi pare abbastanza chiara per restare ancora alla lettera del testo costituzionale. > Segue a pag. 3 le i fuordidiscussionecheil referendum sia un importantestrumentodidemocraziadiretta,maproprioper questo dovrebbero rispettarsi almeno tre condizioni. Primo: che sia chiaro il merito del quesito su cui l’elettorato deve esprimersi. Secondo: che gli sia fornita una minimacorrettainformazione sui termini della scelta e sulle conseguenze che ne potrebbero derivare a seconda del suo esito. Terzo: che tale esito non sia poi disatteso da un’interpretazionedellapolitica altra da quella espressa dalla volontà popolare, come molte volte accaduto. Analizzando il dibattito pre-referendario di tutto si è parlato tranne che del suo merito, mentre populismo, demagogia,disinformazione hanno imperato nei media e nel servizio pubblico (?) paventando ingannevolmente rischi di devastazione ambientale,sullasalutedellapopolazione, sulle attività economiche locali. > Segue a pag.3 Una barriera per limitare l’accesso di migranti provenienti dall’Italia. La struttura, per la quale sono iniziati ieri i lavori al Brennero, avrà una lunghezza di250metriecomprenderàl’autostrada, come anche la Statale. Al valico italo-austriaco sono già stati smontati i guard-rail. I controlli del traffico leggero e pesante saranno effettuatiin un parcheggio a nord del confine. Nei prossimi giorni sarà anche allestitouncentrodiregistrazione.L’Italiaprotesta.«IprovvedimentialBrennerononprevedono un muro oppure filo spinato», precisano da Vienna, aggiungendo che il tetto dei 35mila profughi, che l’Austria intende accogliere quest’anno, «non sarà un taglio netto di spada, ma un valore indicativo». Le restrizioni potrebbero partire già amaggio.CritichedaPapaFrancesco. La Lega plaude. > Pezzini, Errante e servizi alle pagg. 6 e 7 Le idee SE LA STORIA ALZA I CONFINI Francesco Durante P tre colpi di pistola mentre andava a lavorare in un laboratoriodipasticceria.Spuntalapistapassionale.UnmesefaMatino subì un pestaggio. Ora c’è chi parla di una donna, forse parente o moglie di qualcuno che detta legge all’Arenaccia. ochiprobabilmentericordano che, prima di oggi, l’ultima «guardia del Brennero» è stata niente meno che il cavalier Benito Mussolini. Quando nel 1934 i nazisti austriaciassassinaronoilcancelliere Dolfuss, il dittatore italiano fece prontamente schierare quattro divisioni al confine italo-austriaco, con l’intento di lanciare un chiarissimo segnale: l’Italia non avrebbe tollerato un’occupazione tedesca dell’Austria. Il Duce rese poi onori solenni alla memoria di Dolfuss, e Hitler, ancora frescodipotere,sividecostretto a rinviare le proprie mire sull’Austria e a proclamarsi estraneo all’assassinio di Dolfuss. Proprio a cagione di questa iniziativa Mussolini si guadagnò, per l’appunto, l’appellativo di «guardia del Brennero»,epocoimportacheloconservasse per breve tempo: soltantoquattroannidopo,infatti,ilmomentodella cosiddetta Anschluss – l’annessione dell’Austria al Reich – sarebbe finalmentevenuto,einquelfatidico 1938 il capo del fascismo non avrebbe più avuto niente da ridire. In seguito, proprio alla stazione ferroviaria del Brennero Mussolini e Hitlers’incontraronoil18marzo 1940 per definire gli accordi sulle «opzioni in Alto Adige», cioèsullapossibilitàpericittadinigermanofonidellaprovincia di Bolzano di trasferirsi nel Reichodicontinuarearisiedere in Italia, però scegliendo di assimilarsi in tutto. Le Alpi sono fra quei luoghi che la geografia ha creato in modo che possano sembrare quel che non sono. Di sicuro individuano molto bene una regione fisica: delimitano cioè l’areadellaregionefisicaitaliana. > A pag. 32. De Crescenzo a pag. 33 > Segue a pag. 46 Il retroscena Il record di richieste d’asilo spaventa Vienna Marco Conti N essunareazioneufficiale,mal’attenzione del governo sull’opera ”ingegnieristica”austriacaèmassimaenoncer- toperlanazionalitàdicolorocheintendono stendere fili spinati, ma perché solo tre giorni fa il governo di Vienna aveva spedito a Roma il suo ministro dell’Interno. > Segue a pag. 7 Il giallo La vittima un pasticcere incensurato di 35 anni: la pista passionale Ucciso per una donna sulla strada della scuola Giuseppe Crimaldi D elitto all’alba in via Casanova, zona Stazione Centrale, apochipassidaunascuola.LavittimaèGiuseppeMatino, incensurato 35enne sposato e con due figli: ucciso da nterviste del Mattino «Chiudere i punti nascita a rischio» Ma dopo l’atomica la guerra non può essere neanche l’ultima scelta Lorenzin: De Luca nomini subito i manager Obama e Hiroshima, non servono le scuse Maria Pirro Aldo Masullo «S embra dunque che nella visitainGiappone,ilpresidentedegliStati UnitiObama non chiederà scusa, come pur s’era in qualche momentoventilato,per lebombe atomiche su Hiroshima e Nagasaky.Questaa mesembra una decisione seria. In questi ultimi rilassati tempi sempre più è dilagato l’uso di chiedere scusa. Nella vita privata e nella vita degli Stati,in qualsiasimodo si offenda la vita degli esseri umani, poi si chiede scusa. A me sembra un andazzo insopportabile. tiamo per avviare una task force con Anac, l’ente anti-corruzione, e con i carabinieri del Nas»: è la decisione del del governo contro i furbetti delle Asl, quelli che operano chiedendo tangenti o che si assentano dal lavoro. La spiega il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ieri a Napoli per un tour negli ospedali cittadini, in un’intervista a Il Mattino. Il ministroLorenzinspronaancheilgovernatore DeLucaaffinché«nominisubitoimanager» e chiuda «i punti nascita a rischio». >A pag. 9 > Mautone e Scarlata alle pagg. 26 e 27 S + Il film Le confessioni del monaco Servillo > Segue a pag. 46 > Mascilli Migliorini a pag. 18 >Cosulich a pag. 19 IL_MATTINO - CITY - 1 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 01:20 2 Primo piano Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Paolo Cacace Diodato Pirone ROMA. «Si deve votare: ogni cittadino è libero di farlo nel modo che ritiene giusto. Ma credo si debba partecipare al voto: significa essere pienamente cittadini». Ha il pregio di essere chiara la posizione espressa ieri dal presidente della Corte Costituzionale,PaoloGrossi,sulreferendumrelativoalletrivelleinprogrammadomenica 17 aprile. NelleparolediGrossiilpianopolitico resta sullo sfondo e lo stesso presidente della Consulta specifica che: «Su come votare è bene mantenere un assoluto silenzio o sarebbe un’interferenza. Ciascuno è libero». Ma le sue parole sul referendum, pronunciate a sei giorni dal voto e dopo la decisionedinonrecarsialleurnepresa dal premier e segretario del Pd Matteo Renzi, danno il via libera a una ridda di reazioni. Nella minoranza Pd, da D’Attorre a Speranza fino a Gotor, che accusa Renzidi«sbagliareduevolte»,lasortitadi Grossiraccoglieconsensi einviti a riflettere. «Un raggio di sole per la democrazia», sintetizzano i Verdi. Ma le dichiarazioni più forti arrivano da Beppe Grillo, che torna a chiamare in causa il Capo dello Stato, Sergio Mattarella,exgiudicedellaConsulta, chiedendogli di «prendere posizione: sull’enerMattarella gia - sottolinea il Il capo leader Cinquedello Stato stelle-èunaquestione di civiltà». domenica Niente più si recherà dubbi, invece, alle urne per il ministro come tutti i dell’Ambiente predecessori GianLucaGalletti: «Al referendum andrò a votareevoterò”no”.Hosempreritenuto tutte pienamente legittime le posizioni, compresa quella di chi sceglierà l’astensione puntando al mancato raggiungimento del quorum». Già,machefaràMattarelladomenica prossima? È stata soltanto una circostanza casuale che la sortita del presidente della Corte Costituzionalesull’opportunitàdivotarealprossimo referendum «no triv» (in risposta alladomandadiuncronista)siaavvenuta subito dopo la presentazione della relazione annuale dell’attività della Consulta cui era presente anche il presidente. Insomma: nessuna esternazione concordata. Sul Colle nessuna conferma ufficiale sulle intenzionidiMattarellaversoilreferendum e si evitano commenti per non alimentare polemiche. Ma va detto che l’interrogativo nella sostanza è abbastanza superfluo in quanto la rispostaèpressochéscontata.Tuttolascia presumere che Mattarella, per il suo ruolo istituzionale, andrà a votare così come - ricordano alcune fonti quirinalizie - hanno sempre votato i suoi predecessori nelle consultazioni referendarie. D’altra parte, sarebbesingolareseilcapodelloStatorompessequestatradizioneeannunciasse la propria non partecipazione al voto. Non bisogna tornare molto indietro nel tempo per ricordare, ad esempio,ilprecedentediGiorgioNapolitano che votò al referendum popolare del 12-13 giugno 2011 (quello contro la privatizzazione dell’acqua) commentando così la sua partecipazione: «Sono un elettore che fa sempre il proprio dovere». Garanti Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi, al termine della riunione straordinaria convocata per la relazione sugli indirizzi della giurisprudenza della Corte costituzionale La consultazione «Referendum, si deve votare» Grossi scuote gli astensionisti Il presidente della Corte costituzionale: si è cittadini quando si partecipa Dunque:andareavotareperMattarella è in larga misura un gesto obbligato. Che di fatto porrà su posizionidifferentiilcapodelloStatoeilpremier Renzi che opta per l’astensione. Ma sul Colle - occorre ripeterlo - si vogliono evitare contrapposizioni strumentali di carattere politico. Naturalmente,sesonoevidentileragioni per cui Mattarella dovrà seguire la prassi dei suoi predecessori è altrettanto chiaro che dal Colle non verrà alcunaindicazionedimeritosulprossimo voto. E quindi sono destinate, ancora una volta, ad essere rinviate almittentelepressionidiBeppeGrillo. I grillini insistono anche nel chiedere udienza al capo dello Stato per indurloarinviare il voto sulleriforme poiché la prossima settimana si discuteràlamozionedisfiduciaalSenato. Ma al Colle pare ancora una volta valere il principio secondo cui quandoilParlamentoparla,ilQuirinaletace. Dunque, per l’udienza, sempre che ci sarà, bisognerà aspettare. Il vademecum Referendum trivelle QUANDO Domenica 17 ORARI Dalle 7 alle 23 IL QUESITO TECNICO Comuni al voto 8.000 DOCUMENTI Carta d’identità Tessera elettorale Sezioni elettorali 61.563 GLI ELETTORI GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO Voto per corrispondenza Abrogazione dell’articolo 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 (Norme in materia ambientale) SE VINCE IL SÌ TOTALE TOTALE 46.887.562 3.898.778 Una volta terminate le concessioni sui giacimenti, questi non potranno più essere sfruttati SE VINCE IL NO Le estrazioni continueranno fino a quando gli idrocarburi non saranno esauriti Maschi Femmine Maschi Femmine 22.543.594 24.343.968 2.029.303 1.869.475 © RIPRODUZIONE RISERVATA Il barometro Ue: «Gli italiani non si fidano dei magistrati» Il rapporto Misurata per la prima volta la percezione dell’indipendenza in coda Bulgaria e Slovacchia ROMA. Gli italiani non si fidano dei magistrati. E la giustizia italiana resta tra le più lente in Europa, anche se ci sono miglioramenti e Bruxelles apprezza gli sforzi che sta mettendo incampoilgovernopervoltarepagina. È l’ultima conferma arrivata dalloscoreboardUedellagiustizia,latabella-indicatore messa a punto dallaCommissioneeuropeapervalutare la performance dei sistemi giudiziari dei 28 e utilizzata anche per il semestreeuropeosuriformeesquilibri. Quest’anno, per la prima volte, vi è stata inserita la percezione dell’in- dipendenza dei giudici da parte dei cittadini, valutata in base a un’indagine dell’Eurobarometro. A essere più scettici in Europa degli italiani sull’operato della magistratura, solo bulgari e slovacchi: la percezione da parte dei cittadini dell’indipendenza delle toghe per il 61% è abbastanza o molto negativa, e sale addirittura al 70% per le imprese. Tra le ragioni addotte, pressioni da parte del governo o di politici (69%),pressioniprovenientidainteressi economici o di parte (65%), uno status dei giudici che non ne tutelal’indipendenza(48%).Unasituazione che la stessa commissaria Ue allagiustiziaVeraJourovahariconosciuto posizionare l’Italia come «una tra le più basse in Europa», ma allostessotempoconsiderandolacome un retaggio degli anni scorsi. Segnati dai conflitti tra l’ex premier Silvio Berlusconi e le toghe e non solo. «Sono consapevole del fatto che Orlando «Si certificano i miglioramenti sui tempi realizzati nel 2014 e 2015 dal nostro governo» Ministro Il titolare dell Giustizia Andrea Orlando la persistenza di una percezione negativadell’indipendenzadellamagistratura è eredità dei tempi e dei governi passati», ha detto Jourova, mentre «apprezzo molto gli sforzi dell’attuale governo», ha sottolineato. E il Guardasigilli Andrea Orlando,conuntweet, hasottolineatoche lo scoreboard Ue «certifica la bontà del primo anno di governo in materia di giustizia, 2014, miglioramenti ulteriori e più evidenti a fine 2015». Secondo l’analisi, «ci sono alcuni segnidimiglioramento»nellagiustizia italiana, in particolare «nell’efficienza del sistema giudiziario» dove «il numero di cause pendenti civili sta diminuendo in maniera costante». Sebbene queste restino nel loro complesso le terze più numerose tra i Paesi Ue per cui le cifre sono disponibili, queste sono comunque in calo passando dalle 8,1 in primo grado per 100 abitanti del 2010 alle 7,4 del 2014. IL_MATTINO - NAZIONALE - 2 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 00:18 Stesso discorso per i tempi. «Il tempo necessario a risolvere le cause civili è diminuito dal 2014» ma, sottolinea la commissaria, «rimane uno dei più lunghi tra gli Stati membri». Penultimi dietro Malta, il trend si è però invertito con 532 giorni in meda in prima istanza del 2014 contro i 590 del 2012. «Ho contatti molto intensi con il ministro della giustizia Orlando», ha assicurato la commissariaJourova,«esoquantosiadeterminatonelrealizzareleriformenonchè nel conseguire buoni risultati nel funzionamento del sistema giudiziario, oltre che a migliorarne la percezione da parte dei cittadini e delle imprese». «Gli apprezzamenti del commissarioJourovà,eilriconoscimentodeglisforzidell’Italiapermigliorarel’efficienzadelsistemagiudiziario»,sottolinea Donatella Ferranti, «devono essere stimolo per portare a termine entro i prossimi mesi le tre fondamentali riforme strutturali sul processo penale e civile e sulla prescrizione già licenziate dalla Camera». b.l. © RIPRODUZIONE RISERVATA Primo piano Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Il voto è un dovere? «Ma il senso del quorum è la libertà di astenersi» De Giovanni: è pur sempre una scelta politica Biagio de Giovanni SEGUE DALLA PRIMA PAGINA In sede di referendum la costituzione prevede la sua validità solo nel caso che esso raggiunga il quorum richiesto, un tratto del tutto specifico del voto referendario, evidentemente inesistente per il voto politico, valido qualunque percentuale di elettori faccia il proprio «dovere civico». Che cosa indica il quorum al referendum? Una cosa assai semplice: che all’astensione si può dare il significato politico di una scelta. Per esser chiaro: se ritengo che il quesito sia formulato in modo equivoco, se penso, a ragione o a torto, che il raggiungimento del quorum sia dannoso per le politiche dell’Italia, e quindi non vado a votare, esercito il mio «dovere civico» proprio non votando, contribuendo al fallimento del referendum stesso. Prioritaria mi pare la questione del quorum, indicativo di una situazione propria della consultazione referendaria. Perché votare se considero poco chiare o sbagliate le alternative proposte? Ancora di più: perché votare se penso che il mancato raggiungimento del quorum impedirà proprio che il risultato sia valido, considerando positivamente la regolamentazione in atto di una certa materia? Non posso influenzare così la scelta che considero giusta? L’astensione non acquista un pieno significato politico? Posso anche sbagliare in questo giudizio, ma l’errore in questo caso fa parte della fisionomia delle mie libere scelte. InIl testo somma, ammettiamo puIl «dovere re che si debba applicare civico» il concetto di «dovere cinella Carta vico» al referendum. Questo dovere lo posso eserciè il voto tare anche non votando, legato ovvero contribuendo ad ai rapporti evitare che si raggiunga il quorum; metto in atto politici passivamente, per dir così, una mia libera valutazione politica. Ma c’è qualcosa di ancor più profondo, e provo ad esprimerlo così: il referendum ha per premessa che un determinato numero di cittadini (500.000) o di consigli regionali (cinque) metta in movimento la procedura necessaria. Si tratta di una procedura specifica, attiva, che si colloca all’interno di una corrente di opinione, e bene è senza alcun dubbio che la costituzione dia voce a istanze partecipative di questo tipo, le quali interrompono il circuito spesso bloccato della democrazia puramente rappresentativa. Ma io ho bene il diritto di disinteressarmi del quesito proposto. Di essere del tutto indifferente rispetto a esso. Manco a un dovere? O esercito il mio diritto di libertà? La domanda mi pare francamente retorica. Infine voglio aggiungere una riflessione forse un po’ eterodossa e di sicuro più discutibile. Nel voto politico certamente la situazione è diversa, e ben si comprende la ragione della formula usata dalla costituzione: «dovere civico». Qui certo conta la carta di identità di un cittadino, ma il tema va visto anche in relazione alla particolare difficoltà che attraversa la democrazia rappresentativa, e perfino il non-voto qui può incominciare ad avere un significato politico. Provo a spiegarmi: se come cittadino interessato alla politica e a contribuire a determinare le politiche dell’Italia, avverto che il mio voto, ormai atomizzato e isolato da tutto, privato di ogni contesto collettivo, di ogni elaborazione di idee, diventa l’isolato esercizio per l’elezione di un Parlamento che non è più il vero luogo delle decisioni, l’astensione può incominciare a costituire una corrente di opinione tutt’altro che indifferente alle sorti del paese e alle forme della sua rappresentanza. Diventa una astensione critica, quasi un avvertimento alle classi politiche. Non insisto su un tema delicato e su una tesi cui io stesso avrei molte cose da obiettare, ma ho voluto concludere con questa annotazione per una ragione che mi pare seria: lo stato della democrazia rappresentativa è deplorevole, la politica attraversa un fase di distacco dalla società e si va collocando in una sua posizione di astratta autonomia. Attenzione a ciò che può accadere. Ora questa osservazione mi permette di tornare con altro spirito sul tema referendario. Ben vengano i referendum (ne sa qualcosa l’Italia pannelliana dei diritti civili, ed è questa l’occasione per inviare un saluto affettuoso e riconoscente a Marco Pannella), stimolano una partecipazione attiva che può far da antidoto alla neutralizzazione di una rappresentanza anodina. Ma la sua validità politica sta proprio nella libertà che lascia, settori di opinione che si attivizzano e settori che possono restar lontani per le ragioni indicate prima. Insomma, in epoca di crisi, ben vengano i referendum, ma ben venga anche la libertà di regolarsi rispetto a essi. Il precedente Nel 2011 alle urne il 57% Il 12 e 13 giugno del 2011 il quorum fu raggiunto per tutti i quattro referendum sui quali furono chiamati a votare gli italiani. Il 57% degli aventi diritto al voto si recò alle urne rendendo valida la consultazione. I sì prevalsero, con la netta vittoria di chi era contro il nucleare e in favore dell’acqua pubblica. Stavolta però si vota in una sola giornata: domenica 17 aprile. 3 Perché si vota? «Se vince il sì ci sarà lo stop agli investimenti» Clò: in 150 anni mai incidenti nei mari italiani AlbertoClò SEGUEDALLA PRIMAPAGINA Rischi mai verificatisi nei 150 anni di gloriosa storia degli idrocarburi in Italia, con 200 milioni di tonnellate di petrolio e circa 770 miliardi di metri cubi di metano estratti!. Quanto al merito del quesito è sintetizzabile nella possibilità o meno che la durata delle concessioni e delle piattaforme produttive già in essere entro le 12 miglia marine (circa 22kilometri)possaessereprolungata«perla duratadivitautiledelgiacimento,nelrispetto deglistandard disicurezza edi salvaguardia ambientale». Questo il quesito. Non altro. Quindi nesssuna nuova trivellazione, ma solo la possibilità o meno di estrarre le risorseancoravalorizzabili. Quali le conseguenze? Quella certa se i No-Trivdovesserovincereèlarinunciaatali risorse, con una perdita secca per il nostro paese,lanostraeconomia,lanostrasicurezza energetica. Diversamente da quanto falsamente sostenuto dai No-Triv produrre nonèinfatticontrolosviluppodellerinnovabili – siamo tra i primi al mondo, anche se con sussidi di 13 miliardi euro l’anno a vantaggio di pochi fortunati – ma è alternativo alle importazioni da paesi spesso ad elevato rischiopolitico.Insostanzasipreferisceversar loro immani risorse piuttosto che destinarleallacrescita interna. Mavièunaltropeggiorrischio:cheleimpresespecieestererinuncinoailoroprogetti diinvestimento.Quelcheèinlargaparteavvenutoconlacancellazionedi10miliardieuro dei 16 programmati. Quasi tutti, si badi bene, nelle aree del Mezzogiorno. Un duro colpo agli investimenti, alle economie locali, al nostro lavoro, ad un’industria già in comaconmolteimpresechestannolicenziando. Un sì al referendum ne decreterebbe la definitiva scomparsa. È questa la vera posta in gioco: nell’indifferenza generale e nell’irresponsabilità dei politici che dovrebbe guardare agli interessi del Paese e dei loro territorienonaiproprimiseridividendielettorali. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Il quesito referendario Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, «Norme in materia ambientale», come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)», limitatamente alle seguenti parole: «per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale»? Cosa vuol dire Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività entro le 12 miglia (dove le nuove estrazioni sono vietate) anche se c’è ancora gas o petrolio? Energia Non è vero che le trivelle sono alternative alle fonti rinnovabili IL_MATTINO - NAZIONALE - 3 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 00:18 4 Primo piano Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Il dibattito Riforme, Renzi: «Mi gioco tutto se perdo, lascio» Il premier lancia la sfida del referendum Voto finale, l’opposizione abbandona l’aula sottolinea Renzi. Ci sono state 173 sedute, oltre 5.000 votazioni, È il passaggio finale e il premier 4.776 interventi. «Altro che riforcarica l’evento di un significato maaffrettata».Esonostatipresenstorico. «È un passaggio straordi- tati oltre 80 milioni di emendanario,seneparleràalungo.Lodi- menti «con l’unico obiettivo di co con il cuore in mano». La lun- evitare la discussione». Renzi ha gamarciadelleriformecostituzio- poi difeso le scelte contenute nel nali, cominciata con il Patto del provvedimento.«DiconochelegNazareno e proseguita dalla sola ge elettorale e riforma consegnamaggioranza,èaunpassodaltra- no le istituzioni a una sola forza guardo. In settimana ci sarà il se- politica. Ma la realtà è diversa. La sto voto parlamentare, infine sa- riforma non mette in discussione rannoicittadiniaesprimerel’ulti- tutte le maggioranze qualificate ma parola. Sarà il referendum, che restano o vengono rafforzate, per Renzi, il vero esame, il confi- come quella per eleggere il presine tra passato e futuro. «Mi gioco dente della Repubblica», dice il tutto», ammette il premier. Con premier ricordando che ci saranquale percentuale non conta, è no governiin grado di durarecinque anni e che una «deun dettaglio. «Basta vinmocrazia che non decicere», insiste, ricordande è l’anticamera della do che nel 2001 al refe- L’accusa dittatura», prosegue cirendum costituzionale tando Piero Calamanproposto dall’allora go- Forza Italia drei.Anzi,fanotareilpreverno di centrosinistra Lega, Sel mier,lariformasemplifil’affluenza alle urne fu e M5S: ca il procedimento legidel 34 per cento. «La na- «Usciamo slativo, ferma «l’abuso scita di questo governo della decretazione d’urspiega Renzi - era subor- perché genza cui neanche noi dinataaunaseriedirifor- non ci ha possiamodichiararciimme. Senza il consenso ascoltato» muni», non tocca «il sipopolarenetrarròleconstema dei pesi e dei conseguenze». Il referendum sarà la madre di trappesi», elimina inoltre il bicatutte le battaglie e ieri gli schiera- meralismo perfetto «che era conmentiincamposisonosubitode- siderato da tutte le forze politiche lineati. Tutte le opposizioni han- un tabù da abbattere», definisce no lasciato l’aula quando il pre- «unnuovo Senato che nonè più il mierhapresolaparola.ForzaIta- doppione della Camera e ciò ne lia,Lega,M5s,Selaccusanoilpre- garantisce la dignità». Certo, «vi mierdinonaverpartecipatoaldi- sonodeipuntichedovrannoessebattito e non aver ascoltato gli in- re chiariti. Qualsiasi riforma conterventi delle minoranze. «Renzi tiene dei margini di incertezza noncihaascoltato,noinonascol- per definizione. Ma questa riforteremo lui», spiega Arturo Scotto marendepiùchiaroepiùsempli(Sel). Il M5s, inoltre, aveva chie- ce il nostro Paese». Infine, cita sto (invano) che il voto finale slit- Giuseppe Dossetti per rispondetasse a dopo il voto delle mozioni re a chi lo accusa di stravolgere la di sfiducia al governo presentate Costituzione. «In una relazione dalle opposizioni per la vicenda del 1951 già parlava della crisi del delle trivelle. Dunque, in un’aula sistema costituzionale, tre anni semi-desertaeconlasolamaggio- dopo l’approvazione». L’ultimo ranzapresente,Renzi siè limitato pensieroèancoraperl’opposizioa dirsi dispiaciuto per l’assenza ne.«Sipuòessered’accordoomedelleopposizioni,senzaperòlesi- no - dice il presidente del consinare una frecciatina a Forza Ita- glio - ma oggi vince la democralia, che aveva condiviso con il Pd zia e non chi scappa dall’aula». Nonècertocheilvialiberadelil percorso iniziale delle riforme ma«perpoivenirmenoallaparo- la Camera arriverà già oggi visto la data perchè il Parlamento ha che per le dichiarazioni di voto fieletto presidente della Repubbli- nalinonèprevistoilcontingentaca Mattarella contro i desiderata mento dei tempi e le opposizioni potrebbero iscriversi in massa a del leader di quel partito». La rottura del Patto Nazareno parlare per far slittare il voto di un non ha fermato il percorso. «Si è giorno. lavorato in modo significativo», © RIPRODUZIONE RISERVATA Paolo Mainiero Intervento Il presidente del consiglio Matteo Renzi ieri alla Camera per l’intervento conclusivo sulle riforme costituzionali: il voto finale è previsto tra domani e giovedì La polemica Salvini: «Su Mattarella non mi pento» «Se qualcuno mi denuncia, non me ne può fregar di meno». Matteo Salvini replica così all’ipotesi di denuncia per vilipendio e alle critiche per i pesanti giudizi espressi l’altro ieri nei confronti di Sergio Mattarella in tema di immigrazione. Nessun passo indietro del leader della Lega Nord, anzi nuove accuse al capo dello Stato, colpevole - a suo dire - di «non proteggere le nostre frontiere dall’invasione di clandestini e di schifezze, facendo intendere che da noi può entrare di tutto: persone e merci schifezza». «Non mi riconosco in questo Presidente della Repubblica e non mi pento di quello che ho detto. Macché frontiere aperte! In tutto il mondo si controllano e difendono le proprie frontiere», rincara la dose. Parole che alimentano rinfocolano le polemiche. Matteo Renzi, intervenendo al Vinitaly, le definisce «qualcosa di veramente meschino». «Il presidente della Repubblica - aggiunge il premier rappresenta tutti gli italiani e cogliere ogni occasione per fare polemica ci differenzia dagli altri». «Salvini è alla disperazione. È lui che vende la sua dignità di politico nel momento in cui offende il Capo dello Stato Mattarella. Le sue aggressioni verbali sono inaccettabili e vergognose», aggiunge il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa. IL_MATTINO - NAZIONALE - 4 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 23:28 Primo piano Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino 5 Il retroscena «Troppi nemici», Matteo si sente accerchiato Dalle trivelle alle inchieste, governo nel mirino. Ma Palazzo Chigi nega complotti Alberto Gentili ROMA. Matteo Renzi non è tipo da battere in ritirata. Così alla Camera rilancia il guanto di sfida: il referendum di ottobre sulla riforma costituzionale deciderà il suo destino e quello del governo. Dentro o fuori. Vincente o sconfitto. Un vero e proprio plebiscito: Renzi sì, Renzi no. «E io combatterò a viso aperto», ha scandito il premier. Unrilanciofattoingiornidifficili.Giorni in cui, secondo Renzi, si è saldato «un disegno organico». Con lo stillicidio delle intercettazioni dei pm di Potenza «che ci vogliono far passare come un comitato d’affari». Con l’Associazione dei magistrati che, scegliendo Piercamillo Davigo, ha alzato la bandiera dello scontro. Con i sondaggi in picchiata. Con il referendum sulle trivelle che ha acquisito «un insopportabile valore politico» e le elezioni amministrative di giugno che rischianoditrasformarsiin unbruttoincubo per il Pd. Ma chi ha parlato con Renzi racconta, un po’ sorpreso, di aver trovato il premier convinto che non esiIl ministro stanocomplotti,accerGalletti: chiamenti o assedi. E «Il premier di averlo trovato ottiper nulla mista sul referendum di domenica: secondo allarmato i dati che circolano, ma viviamo l’affluenzanonsuperesituazioni rà il 50%. Non verrà anomale» raggiunto il quorum. «In molte Regioni, a parteinPugliaeBasilicata, i numeri sono confortanti.SoprattuttoalNordquelquesito sulle trivelle non è sentito. Grazie a Dio...». Già, perché se il referendum passassedopocheRenzihainvitatoall’astensione,perilpremiersarebbeuncolpoduro. E sommato ad una eventuale sconfittadelPdaRoma, Napolie(forse)Milano, «potrebbe far arrivare Renzi al referendum di ottobre debole e depotenziato», sospira, decisamente preoccupato, un renziano di alto rango. Nonostante l’ostentato ottimismo del premier, nel governo la preoccupazione è palpabile. «Matteo Renzi si mostra per nulla allarmato», riferisce il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, «ma è evidentecheviviamounasituazioneano- ” Dell’Orco Il deputato M5S: «È assurdo riformare la Carta visto che non si sa se il 19 aprile ci sarà ancora il governo» ” mala: contro il governo non c’è solo l’opposizione, ma una parte importante del maggiorepartito,ilPd».«ÈovviocheMatteo ha contro tutti, visto che ha rottamato e toccato i privilegi di tutte le caste. Dai sindacati ai giudici, dai grand commis ai burocrati di ogni rango», aggiunge un renziano del Giglio magico, «ed è altrettanto evidente che è in atto una saldatura d’interessiper far arrivare Renzi il più debole possibile al referendum d’autunno. Oggi è eclatante la presa di posizione di Grossi, il presidente della Consulta... Ma cosa fanno poi se riescono a farlo cadere prima di ottobre? Un governo Salvini-Brunetta-Bersani-D’Alema?». Paradossi. Segnali del nervosismo che serpeggia e finisce per contagiare lo stesso Renzi. Tant’è, che il premier parla dell’inchiesta Tempa Rossa e delle intercettazioni un istante dopo aver discusso Dibattio L’aula della Camera semi-deserta durante l’intervento di Renzi © RIPRODUZIONE RISERVATA Festini a bordo e spese folli, il dossier contro De Giorgi L’inchiesta Brunetta Cambiano la Carta anche se non sono legittimati il governo tira dritto come se in Basilicata non fosse accaduto niente in Aula della «grande riforma»: «Voglio dareungrandeabbraccioaGrazianoDelrio, una delle persone più specchiate che ci siano. Chiederne le dimissioni è una barzelletta da respingere al mittente. Se chichiedelesuedimissioniavesseundecimo della sua moralità sarebbe molto meglio». Comesarebbemegliosefinisselostillicidio di intercettazioni. Ma vista la situazione,valutatalanecessitàdinoninasprireinquestafase loscontroconimagistrati, domenica Renzi ha assicurato che lui le intercettazioni non le tocca. Vale a dire: «Non metto il bavaglio alla stampa e non nego ai pm un indispensabile strumento d’indagine». Però i giudici si autoregolino. Facciano come i procuratori di Roma, Napoli e Torino: secretino o distruggano i colloqui senza rilevanza penale e non utili ai fini delle inchieste. I lavori Nel mirino 42 milioni per alloggi di lusso nelle navi del progetto Fremm Un «corvo» nella Marina accusa l’ammiraglio già indagato a Potenza Valentina Errante Poche pagine, molti documenti e un’immagine plastica che rimane impressa: quella del capo di Stato maggiore della Difesa, Giuseppe De Giorgi, all’epoca comandante della Vittorio Veneto, che in una sosta a New York, avrebbe atteso i suoi ospiti, trasportati con un elicottero, in sella a un cavallo bianco, noleggiato a spese della Marina in occasione del cocktail. È solo una delle feste patinate organizzate da De Giorgi che un anonimo, evidentemente interno agli uffici, ha deciso di rivelare alla procura di Potenza, dove il capo di stato maggiore della Marina risulta già indagato per associazione a delinquere, a quella di Roma e alla procura militare. La lettera, supportata dalla documentazione, è stata trasmessa anche al presidente del Consiglio, al ministro della Difesa e allo stesso De Giorgi. In primo luogo le modifiche da 42 milioni di euro che, nel 2013, dopo una visita alla fabbrica di Fincantieri a Muggiano, De Giorgi pretese fossero realizzate all’area destinata agli ufficiali (quadrati) e ai camerini di comandante e ammiraglio e per la realizzazione di una cabina di plancia vista mare destinata al comandante nella nave Bergamini, fregata della classe Fremm ancora in costruzione. Poi l’affare nel quale avrebbe avuto un ruolo ROMA. ” Rosato Chiedere uno stop è del tutto pretestuoso: siamo alla sesta lettura ed è ora che la riforma arrivi fino in fondo Festa Sulla Vittorio Veneto accolse gli ospiti in sella a un cavallo bianco anche Valter Pastena: il contratto da 30 milioni con una società praticamente inesistente che, secondo l’attuale capo di Stato maggiore, avrebbe dovuto costruire un’imbarcazione super veloce di 32 metri. «Famosi - si legge nel documento - sono stati i festini da lui organizzati da comandante a bordo della nave Vittorio Veneto in navigazione, con tanto di trasferimento, a mezzo elicottero, di signorine allegre e compiacenti. O di quella volta, sempre da comandante della nave Vittorio Veneto in sosta a New York, che accolse gli invitati a un cocktail a bordo, in sella a un cavallo bianco». Il documento racconta di abusi subiti da ufficiali che si opponevano agli ordini, trasferiti e rimossi dagli incarichi. Ma anche della promozione di quanti testimoniarono a suo favore quando esplose la bufera «mandorle e champagne». L’ordine di servizio firmato nel settembre 2012 diffuso sulla nave Mimbelli di stanza a Taranto recitava: «Ogni mattina, in particolar modo quando il Signor Cinc (comandante in capo della squadra navale italiana, De Giorgi ndr) è in base Navale a Taranto, l’ufficiale in comando di ispezione dovrà accertarsi della effettiva presenza in quadrato Ufficiali di una idonea bottiglia di spumante/champagne tenuta in fresco in riposto Ufficiali, nonché biscotti al burro e mandorle da tostare al momento a cura del cuoco di servizio addetto al Quadrato Ufficiali/quadrati Unificati». Si legge nel documento che accusa De Giorgi di abuso di potere e di nepotismo nei confronti degli ufficiali non compiacenti: «Tutti sapevano - scrive l’anonimo - e tutti per Abusi La denuncia: trasferimenti e rimozioni per chi si opponeva agli ordini del capo paura delle sue vendette tacevano circa l’uso improprio che l’ammiraglio, una volta diventato capo delle forze aeree della Marina, faceva degli elicotteri e soprattutto del velivolo Falcon 20 che lo trasportava continuamente come un taxi (spesso in allegra compagnia) da una parte all’altra per l’esaudimento di interessi personali a spese del contribuente». È il 25 luglio 2013, il direttore protempore degli armamenti navali, ispettore capo Ernesto Nencioni, scrive a De Giorgi in merito alle modifiche che ha ordinato. Il capo di Stato maggiore ha chiesto delle modifiche alle navi del progetto Fremm: la revisione e il cambio della configurazione di quadrati e mense, l’unificazione degli alloggi di ammiraglio e comandante e la realizzazione di una «sea cabin comandante in plancia». Opere da 42 milioni di euro. «Fincantieri - scrive Nencioni - come richiesto dalla signoria vostra ha dato anticipato l’avvio ai lavori di modifica, ancorché limitatamente ai quadrati e alle mense, i soli eseguibili nei tempi indicati». L’ammiraglio presenta i conti, spiega che la revisione di quadrati e mense ammonterà a circa 12 milioni e aggiunge: «Unificazione degli alloggi di ammiraglio e comandante e realizzazione di sea cabin comandante in plancia: 30 milioni di euro circa, vista l’esigenza di approfondimento per la complessità e invasività degli interventi». Nencioni, che alla fine di questa vicenda avrebbe finito per dimettersi, aggiungeva che i soldi non fossero sufficienti, ma alla fine sarà lo stesso ispettore a far passare il progetto. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 5 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 23:28 Primo piano Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino La Cei accusa: «È un’offesa alla solidarietà» Bulgaria Il premier Borissov ha inviato altri 300 militari alla frontiera per fermare l’ondata di clandestini Turchia Record di profughi siriani nelle province e nei 10 campi: si parla di 2 milioni di migranti L’annuncio austriaco dell’avvio della costruzione di una barriera ai confini del Brennero «è un’altra grave ferita a Schengen, alla Ue, alla solidarietà europea. È un’altra risposta sbagliata al drammatico problema dei richiedenti asilo e dei rifugiati, una decisione che contraddice il messaggio forte che tra pochi giorni il Papa darà dall’isola di Lesbo». Lo sottolinea monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes della Cei. A poche ore dall’annuncio austriaco dei lavori della barriera sul Brennero, Papa Francesco chiede di «rimuovere i muri», non solo quelli in senso «figurato» ma anche quelli della «triste realtà». stano i lavori per una barriera di 250 metri, che comprenderà l’autostradaelastatale,perimpedireilpassaggio dei migranti dall’Italia. Scelte che vengono lette come una mossa prelettorale: il prossimo 24 aprile i cittadinisarannochiamatiascegliere il presidente della Repubblica e la destra avanza nei sondaggi. E così sebbene il Viminale abbia ricevuto rassicurazioni, venerdì scorso il ministro Angelino Alfano ha incontrato la sua omologa austriaca, il sottosegretarioprecisa:«Abbiamoinsistitochel’arearestasseaperta,mal’Austria-haaggiunto-haelezionipoliticheimportantialleporte.Ladecisione - dice il sottosegretario - avrebbe anche ricadute dal punto di vista umano,potrebbeimplicaresituazioni come quelle che vediamo purtroppo in Grecia». E questo è il rischio più grande, anche per l’Austria, che teme gli arrivi annunciati con la bella stagione e ha scelto di trasformare il«management di confine» al valico italo-austriaco con controlli serrati e una vera e propria barriera. A farcrescerelapre- Il governo occupazione è il Manzione fronte aperto tra Grecia e Turchia cita Tsipras: e il mancato ri- «La Grecia spettodegliaccor- magazzino di Ue. Il rischio è di anime chelarottabalcanica, con il bloc- che puntano co dei migranti al verso l’Italia» confine greco, possa interrompersi e che si apra il fronte italiano. Perché intanto gli sbarchi sulle nostre coste continuano a crescere. In Italia, dal 1 gennaio all’11 aprile, sono arrivate 19.932 persone contro le 12.267 dello stesso periodo dello scorso anno. In testa pakistani, afghani, marocchini e algerini, nazionalitàesclusedallarelocation.Unaltrro piano Ue risultato fallimentare: delle 40mila persone che l’Italia avrebbe dovuto ridistribuire sul territorio europeo, finora, sono effettivamente avvenuti 503 trasferimenti soltanto. L’Italia è di nuovo la meta principaledeglisbarchi.Eccol’effetto collaterale dell’accordo tra Europa e Turchia». Lo dice Christopher Hein,consiglierestrategicodelConsiglio italiano rifugiati: «La chiusura dellarottabalcanicapotrebbefarimpennare gli arrivi dal Mediterraneo centrale. Un dramma per l’Italia». Commentando i dati del Viminale (al 7 aprile sono 19.673 i migranti sbarcati), Hein evidenzia che «il trend è in crescita. Siamo già al 53% diarriviinpiùrispettoallostessoperiodo dell’anno scorso. Le partenze sonosoprattutto dallaLibia, ma crescono anche quelle dall’Egitto con moltiminoriimbarcatiegrandipericoli per la vita dei profughi». L’emergenza Ma è l’allarme sbarchi a preoccupare di più Il Viminale: aumentati del 50% nel 2016 Valentina Errante ROMA. La vera preoccupazione non èlacostruzionedelmuro,annunciatodall’Austriaconitonipropagandistici della vigilia, quando una consultazioneelettoraleimportanteèalle porte. A suscitare allarme, in Italia, è piuttosto l’aumento degli sbarchi, cresciuti del 50 per cento rispetto allo scorso anno, e, soprattutto, la questione aperta tra Turchia e Grecia, con la contestuale chiusura della rotta balcanica E la grande fuga di disperati che tentato l’ingresso in Macedonia. Lodicechiaramenteilsottosegretario Domenico Manzione perché, sepurenonc’èstatounospostamento dalla rotta balcanica e non si registra una grande presenza di siriani tra gli arrivi in Italia, a far temere è il rischio delineato da Tsipras: che la Germania È emergenza minori: sono più di 5mila quelli scomparsi nel corso dell’ultimo anno Grecia «possa diventare un grande contenitore di anime» e Manzione aggiunge:«Quellagrandemareapotrebbe trovare sbocco da noi». Il muro al confine con l’Austria diventa una proccupazione in prospettiva, un segnale dell’euroscetticismocheminacciaSchengen.Lareplica formale del Viminale non tarda.E’sempreManzioneapuntualizzare:icontrollialBrenneroavrebbero«implicazionieconomichetutt’altro che trascurabili, ma l’Austria ha elezioni politiche importanti alle porte». L’annuncio capo della poliziatirolesevienesmorzatodalleprecisazioni del presidente Heinz Fischer, «europeista convinto», che in serata si è affrettato a precisare come «i provvedimenti al Brennero non prevedano un muro oppure filo spinato».Lerassicurazioniriguardano l’impatto di persone e merci. Re- 7 I protagonisti Il capo della Polizia a Vienna con Alfano In basso, il sottosegretario Gozi in un campo profughi di Atene © RIPRODUZIONE RISERVATA Il voltafaccia di Vienna accresce i timori di Roma Sicilia Si moltiplicano le operazioni di soccorso nel Canale: in due giorni salvate 1800 persone Il retroscena Lo scontro interno al governo austriaco avrebbe favorito il ricorso alla «linea dura» Marco Conti SEGUE DALLA PRIMA PAGINA Francia Al porto di Calais massiccia presenza di forze dell’ordine per impedire l’assalto alle navi In quella occasione Johanna Mikl-Leitner e Angelino Alfano avevano convenuto che i controlli sarebbero avvenuti nel pieno rispetto delle decisioni comunitarie «con l’obiettivo strategico di garantire la fluidità di passaggio al Brennero e di salvaguardare la libera circolazione prevista da Schengen». Ciò che è accaduto ieri, con l’annuncio della costruzione di unabarriera di250metrichebloccaautostrada e statale,si mette invece in piedi un’opera che ripete ciò che Slovenia e Ungheria hanno già fatto e rischia di scatenare tensioni ai valichi. Da Washington, dove è arrivato nella serata di ieri,ilministrodell’Internohapreferito informarsi subito su quanto accaduto e le parole del presidente austriaco Heinz Fischer lo hanno tranquillizzato sino ad un certo punto. Lareazionedell’Italiavieneaffidata a Sandro Gozi: «La costruzione della barriera a Brennero è un grave errore che viola le regole europee. Vienna- aggiungeGozi - riconsideri questa decisione che contravviene allo spirito e alla lettera degli accordi europei oltre che all’amicizia che lega Italia e Austria». Come dire che non erano questi gli impegni presi dal governo austriaco sia con Roma che con Bruxelles. L’avvicinarsi delle elezioni in Austria e l’inasprirsi della campagna elettorale non aiuta. Anche perchè i candidati dei due partiti storici austriaci, l’Spö (socialisti) e l’Övp (popolari), sinora egemoni nel Paese al punto da essersi sempre alternati alla presidenza della Repubblica, rischiano di non andare nemmeno al ballottaggio. Ciò non toglie però che il muro rischiadifrenareedaggravareicosti di trasporto delle merci oltre ad innescare tensioni visto il previsto arrivo al Brennero di manifestanti. D’altra parte l’ipotesi di una chiusura del Brennero girava da moltimesieafinefebbraioerastatolostessoMatteoRenziasostenere che si trattava di un’idea «assolutamente sbagliata nella sostanza e anche nel valore simbolico» ” Il sottosegretario Gozi Sono stati violati spirito e lettera degli accordi tra i partner europei perché «colpisce al cuore anche l’idea stessa di integrazione in Europa». Malgradoilsusseguirsidiconsigli europei l’Austria rimane il paese con il più alto numero di richieste d’asilo in rapporto agli abitanti. Vienna stima in 300 mila il numerodeimigranticheattraverso il Mediterraneo raggiungeranno l’Italia dopo la chiusura della rotta balcanica e teme che buona parte di essi possa passare per l’Austria vistoche la metafinale di moltissimirichiedenti asiloèlaGermania. Unasituazioneditensione,amplificata come detto dalla campagnaelettorale,alpuntocheieril’altro il ministro della Difesa austriaco Peter Dosozil ha promesso «controlli serrati al Brennero, ancheconsoldati»e«vistocheiconfini esterni dell’Unione europea nonvengonoefficientementetutelati, l’Austria a breve farà da sola e metteràinsicurezzalesuefrontiere». Ora la questione è destinata ad interessare nuovamente Bruxelles e il commissario all’immigrazione Dimitris Avramopoulos che confaticastacercando difarpartire il meccanismo dei rimpatri mentre in Europa spuntano sempre nuovi muri. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 7 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 00:27 8 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino IL_MATTINO - NAZIONALE - 8 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:23 Martedì 12 aprile 2016 le Il Mattino i nterviste Primo piano 9 del Mattino «Corruzione, una task force contro i furbetti delle Asl» Il ministro Lorenzin: «Dalla sanità passano 111 miliardi all’anno: sprechi e inefficienze penalizzano i cittadini» MariaPirro «Sì, l’inchiesta lucana e le dimissioni del ministro Guidi sono state un momento traumatico per il governo, inevitabile». Lo riconosce il ministro Beatrice LorenzinnelviaggiodiritornodaNapoli,anticipatoperarrivareinunParlamentosemivuoto,almomentodelladiscussionesulleriformecostituzionali;fuoridall’aulasi accendelaprotestadelleopposizioni.«Io hofiducianellagiustizia,sonosicurache alla fine del procedimento tutto verrà chiarito», aggiunge per dire: «Il ministro, che non è indagato, si è dimesso immediatamente, per motivi di opportunità. Adesso, dobbiamo riuscire a tenere fermalabarradelleriformeeattuarle,ricucireconpazienzaletantelacerazionichesi sono prodotte nel paese dopo 7 anni di crisi economica. Dobbiamo farlo per affrontare le sfide impegnative, che l’Italia assiemeall’Europadeveaffrontaree,nello stesso tempo, per i tanti territori che hannoricominciatoapartireechenecessitano di essere accompagnati con fiduciaedeterminazione. Tuttaviaquestavicendariproponeiltemamairisoltodelrapportotraistituzioni e poteri. Lei, ministro, in che misura leisitrovaadavereachefareconlelobby? «Ritengosia nostro dovere ascoltare tutti i portatori di interesse: le associazioni di settore,isindacatieleassociazionideicittadini, per poi prendere le decisioni che riteniamogiuste.Insanitàabbiamofatto, perprimi,unprotocolloanti-corruzione, indicando un responsabile in ogni struttura al fine di individuare eventuali conflitti di interesse, che non si verificano sempre in malafede, ma vanno rimossi, perchiricoprefunzioniapicali». Puòbastareafermarelepressionieimbrogli? «Stiamo per avviare una task force con Anac,l’enteanti-corruzione,econicarabinieri del Nas per verificare che l’accordosiaeffettivamentevigente,checisiano leazionienonsolounresponsabiledifacciata. È chiaro che un sistema che vale 111 miliardi all’anno può generare delle patologiecomepoiriscontriamoneicontrolli,mastiamofacendoungrandelavorodimonitoraggioperbloccarle,evogliamoarrivareaprevenirleinmodosistematico». Unfilonedell’inchiestalucanaipotizza ancheildisastroambientale.Comeper Terra dei fuochi è previsto un monitoraggionazionale? «L’istitutosuperioredisanitàèstatochiamato,mahapotutoesaminaresoloidati forniti dalla Regione, e in base a queste informazioni non abbiamo riscontrato motividiallerta.Sebisognainveceandareafareuninterventodiretto,dobbiamo essereinvestitidallaRegioneBasilicata». Maintantoleiandràavotaredomenica alrefederumsulletrivelle? «Ilnonvotoèunasceltapoliticainunreferendum abrogativo, come ministro voto no». Su questo tema la maggioranza è spaccata.Enonmenodivisionicisonosulle amministrative alle porte. Ncd, per esempio, si presenta con «alleanze variabili». «Non è stato possibile fare una strategia nazionale,noncisonostatelecondizioni politiche, basta vedere cosa è accaduto con le primarie nel centro sinistra e le lacerazioni variabili nel centro destra. Alle elezioniamministrativeabbiamoquindi puntato sui candidati sindaco ,scegliendo quelli che potevano darci l’idea di un cambiamentoedi una linea politica nella città capace di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini. Noi ci siamopresentaticonleliste“Napolipopolare” e “Roma popolare” perché siamo in una nuova fase che porterà anche a una trasformazione di Ncd in un nuovo soggettopoliticochenascedallasocietà». In principio, a Napoli si era ipotizzata anche una partecipazione di Ncd alle primarieconunpropriocandidato. «Abbiamo detto di no con chiarezza. La consultazioneèunfattopropriodelpartitodemocratico». NcdappoggeràlacandidatadelcentrosinistraValeriaValente. «Esattamente,coninostriamministratorierappresentantilocalicisiamoritrovati in un progetto di condivisione per Napoli». ConDeLucaqualèl’intesa?IlpresidentedellaRegioneCampaniahadettoche è pronto a fare la guerra sui temi della sanità. «Manoncredoame». Puòessereunasuaalleata? «Iononsonoinguerraconnessuno.Piut- Cantone: «Via al protocollo trasparenza» ” L’allarme tumori in Basilicata Abbiamo potuto esaminare soltanto i dati della Regione ma in base a quanto emerso finora non c’è motivo di allerta L’incontro con De Luca Dare risposte ai cittadini spetta per legge alla Campania ma il ministero farà la sua parte per migliorare i servizi Governatore Vincenzo De Luca A breve sarà firmato un protocollo di intesa per contrastare il fenomeno della corruzione nella sanità. Lo ha annunciato il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone parlando con i giornalisti a margine della presentazione del libro «Con la resistenza nel cuore», dedicato alla storia del partigiano Armando Izzo, avvenuto ad Afragola, nel Napoletano. I fenomeni di corruzione, a giudizio di Cantone, «non devono far mettere in discussione il nostro sistema sanitario, un sistema universale che sono in molti a invidiarci». Un settore importante che interessa all’Anac «sotto il profilo della prevenzione della corruzione e delle procedure di appalto. Dove abbiamo scoperto un’assoluta e pericolosa criticità nella trasparenza delle gare, al punto da metterne in discussione la correttezza. E dove c’è un ricorso massiccio e del tutto ingiustificato alle proroghe». Lo scandalo che più lo ha colpito è quello «della Santa Rita di Milano, non a caso passata alla storia come ‘la clinica degli orrorì dove si è accertato che pur di fare affari si arrivavano a fare operazioni inutili, per cui alcune persone sono anche morte», dice Cantone. «Nelle nostre linee guida ci sono indicazioni molto puntuali perché è noto che fatti di corruzione o di concussione si possono nascondere dietro il tentativo di superare una lista d’attesa. Serve un controllo molto approfondito su chi riesce a bypassarle, perché lì scatta il campanello d’allarme. Il controllo meticoloso è fondamentale». tosto, faccio la guerra agli sprechi e sono alfiancodiquelleregionichevoglionofarecambiamenti a favore deipazienti:per questo,hopresentatounapropostaalministero di economia sui piani di rientro , una strada per uscire commissariamento,unavoltachelaregioneèmessainefficienza». Ilfacciaafacciaconilgovernatoreèduratoun’ora.Checosavisietedetti? «Stiamo lavorando su un programma condivisoconlastrutturacommissariale perarrivarea costituireleretiperpatologieel’emergenza,rafforzarelaprevenzione, realizzare il piano ospedaliero, altrimentiiservizinondecollano.Masappiamo che è decisivo rafforzare per questo anchel’assistenzasulterritorio». DeLucal’hasuperatanellaseveritàdel giudizio sulle inefficienze della sanità in Campania. Ma alle istituzioni i cittadinichiedonorisposte.Achispettadarle? «Per legge, alla Regione. Quello che può fareilgovernoèmonitorarechelaRegione rispetti le norme e garantisca i Livelli essenziali di assistenza e disegnare una visione di politica sanitaria omogenea in tutta Italia. Ovviamente io sono disponibileadaresostegnoperaffrontareledifficoltàchesiripercuotonosuicittadini,eil sostegnononèsolopiùrisorse,maverificarechesianobenspese.Unadelleprioritàpermeèrafforzareilpersonale». Primonodoirrisolto,appunto:lecarenzedipersonaleinorganico. «C’è un problema nazionale, che dipendedalbloccodelturn-over,evaaffrontato: questo può avvenire tramite il nuovo Patto per la salute e una strategia ad hoc perleassunzioninel2017.MalaRegione ha già potuto in parte usufruire dello sbloccodelleassunzioniperglianniprecedenti, e mi risulta che non siano stati ancora espletati i concorsi. Inoltre, tutte leRegionidevonocomunicareifabbisogni, come previsto dalla legge di stabilità 2016,percolmareideficitdipersonaledovutiallenuovenormesuiturnieiriposi». Intanto, il Consiglio d’Europa sostiene chel’Italiadiscriminamedicinonobiettori in materia di aborto. E lei replica che sono dati vecchi, riferiti al 2013. Checosaècambiatoinquestianni? «Tanto.Innanzituttoidatieranoaggregatienonsiriuscivaacapirelasituazionein ogniospedale.Quindi,siamointervenutiperindividuareinumeriesattisuaborti effettuatianchedaisingolioperatorieabbiamo individuato solo alcune aziende, adesempionelLazioeinSicilia,concriticità,eloabbiamosegnalatoalleregioni». La Campania ha il record di medici obiettori. «Èevidentechenelleregioniconpiùproblemi organizzativi ci sono problemi nell’interruzione di gravidanza, come per i parti. Comunque la 194 deve essere garantita senza sotterfugi e l’analisi dei datidellestruttureciserveperquesto». Quirestanoanchetroppiminipuntinascita. «Aquestosono contraria.Da donna eda ministro. C’è un ultimatum: chiudere gli ospedalipericolosieriorganizzareiservizi per garantire la sicurezza dell’intero percorso: gestazione e parto. È uno dei punti per uscire dal commissariamento. E poi c’è il tema dei tagli cesarei, con numeriinCampaniaèfuoridaogniparametro...». Perriorganizzare,leisostienecheèdecisivonominareimanagerdelleAsl.De Lucahachiesto2otremesi:èuntempo ragionevoleoancoralungo? «Amesembratanto:laRegionedevepartiresubitocon l’iter,avvisopubblico,parametrichiari.Deveperrichiederecurriculumforti,edevefarsiaiutarenellaselezione da Agenas, l’agenzia per la sanità. Iodireichenonèsufficientel’esperienza deicandidati,maoccorremisurarneilvalore, cioè quali sono i risultati raggiunti neiprecedentiincarichi.LaregionehabisognodeimiglioriinItalia». Un’indaginecoinvolgeilbracciodestro del governatore sui temi della sanità, Enrico Coscioni, per presunte pressioniacommissari,invitatiadimetteri. «Non conosco la vicenda nel merito, e nonsonocertamenteioilgiudice». Ma il caso ripropone la questione dello spoilsystem.Meglioungovernodeitecnici,oèlapoliticaadoverscegliereeassumerseneleresponsabilità? «Serve una combinazione dei due elementi. Difatti, la nuova legge nazionale sull’albo dei manager introduce criteri oggettividiaccesso.Aquelpuntoilpoliticosceglie,eseil managernonraggiunge gliobiettividecadedopo18mesiautomaticamente». © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 9 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 23:12 10 Primo piano i f Martedì 12 aprile 2016 ocus Il Mattino del Mattino Il Consiglio d’Europa accoglie un ricorso della Cgil: in Italia donne penalizzate Il Papa «Dire no è obbligo morale» Marilicia Salvia Troppi obiettori di coscienza: sembra un paradosso, ma a quasi quarant’annidalreferendumcheintrodusse in Italia la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza sonoimedicie gliinfermieril’ostacolo più difficile da superare per le donne che intendono abortire. Troppimedici e infermieri che si tirano indietro, troppo pochi quelli disponibili a svolgere un compito che, comunque la si pensi, non è sicuramentegratificante:equeipochisonoperdipiùvittimedi«diversi tipi di svantaggi lavorativi diretti eindiretti», mentre laricerca affannosa,e spesso penosa,di una struttura pubblica disponibile da parte di donne in condizioni psicologichetutt’altrocheserene«violaildirittoallasalute».LocertificaufficialmentedaieriilConsigliod’Europa, che ha dichiarato ammissibile un ricorso - precisamente «Reclamo collettivo» - presentato dalla Cgil nel 2013 a difesa del personale medicoeparamedico chesierarivolto al sindacato della sinistra contro l’applicazione «a singhiozzo» della legge 194/1978. Il ricorso è stato discussopubblicamenteinun’udienza del 7 settembre dell’anno scorso a Strasburgo, sulla base di documenti prodotti dalla stessa Cgil e dal ministero della Salute davanti al «Comitato europeo dei diritti sociali» del Consiglio d’Europa: la sentenza, che porta la data del 12 ottobre2015,è stataresa notafinalmente ieri alla scadenza di un embargo che poteva essere interrotto solo dal governo, «cosa che purtroppo non è avvenuta», come ha sottolineato il segretario della Cgil Susanna Camusso. Un percorso tortuoso e un «caso» nato già vecchio,sipotrebbedire,basatosudati noti e più volte denunciati anche in Italia da parlamentari e associazioni. Ma tanto è bastato per riaccendere i furori, anche ideologici, che su questa legge continuano a covaresotto lacenere.E seadestra, conlaleaderdiFratellid’ItaliaGiorgia Meloni, si parla di «pronunciamenti ridicoli», perché in Italia «è difficile fare bambini, non abortire», da sinistra si coglie la palla al balzo per rilanciare l’allarme su un presunto aumento degli aborti clandestini: «L’aumento dei medicinonobiettori-èilmonitodell’Associazione Coscioni - sta riportando l’Italia nel clima pre-194». Comestannoesattamentelecose è difficile stabilirlo, se lo stesso ministro Lorenzin si dice «stupita» dal verdetto e fa immediatamente diffondere i dati più recenti in possessodelministero,quellicontenutinell’ultimarelazionealParlaIl ministero mento sull’apdel«Dati vecchi plicazione la194nel2013e le Igv proiezioni 2014 sono in calo che, sottolinea, «non sono stati i ginecologi presiinconsidenon razione»dalCointerventisti mitato europeo invariati» dei diritti sociali.Inquellarelazione, evidenzia il ministero della Salute, a fronte di un calo netto degli aborti (scesipoinel2014sottolasogliadeicentomila l’anno) si individua «un valore sostanzialmente costante dei ginecologi non obiettori: 1.607 nel 1983e1.490nel2013,conunconseguente dimezzamento del numero diIvgsettimanali,alivellonazionale,acaricodeiginecologinonobiettori, che nel 1983 effettuavano 3,3 Ivg a testa a settimana (su 44 settimane lavorative), e ne eseguono 1,6nel2013».Gliobiettoritraiginecologi, sempre secondo il ministero, sono circa il 70%, anche in questo caso un dato stabile (erano al 69.3% nel 2010 e 2011, al 69.6% nel 2012 e al 70% nel 2013). «Il numero di non obiettori risulta quindi congruo,anchealivellosub-regionale, rispetto alle interruzioni effettuate -concludeildocumento-enondovrebbe creare problemi nel soddisfare la domanda». Si tratta di dati «coerenti e completi», assicura il ministero, forniti dalle Regioni alle quali la 194 attribuisce il compito di distribuire il personale non obiettore «non a livello di ogni singola struttura» ma sull’intero territorio. Insomma le Il caso «Aborti, troppi obiettori» Scontro sull’altolà dell’Ue criticitàsarebberopocacosa:affermazione che a sua volta stupisce, considerato il giudizio severo con cui il Comitato europeo evidenzia (peraltro perlaseconda voltainpochianni: nel 2014 si era espressa in modo analogo decidendo sul ricorso presentato da un’ong) che tra le ragioni che rendono «notevolmente difficile» alle donne ricorrere all’interruzione di gravidanza c’è la diminuzione sul territorio nazionale del numero di strutture ” La denuncia Medici all’opera senza infermieri Pazienti ignorate dai barellieri «La famiglia protegge la vita in ogni sua fase e anche al suo tramonto. Perciò a coloro che operano nelle strutture sanitarie si rammenta l’obbligo morale dell’obiezione di coscienza». Lo ha detto pochi giorni fa papa Francesco nell’esortazione Amoris Laetitia, ribadendo il «no» della Chiesa all’eutanasie e anche all’aborto. Per il Papa è «inalienabile il diritto alla vita del bambino». dove si può abortire, ma anche «la mancata sostituzione del personale medico che garantisce il servizio quando un operatore è malato, in vacanza o va in pensione». Non solo: la Cgil «ha fornito un ampio numero di prove che dimostrano come il personale medico non obiettore sia discriminato e vittima di svantaggi diretti e indiretti in termini di carico di lavoro, distribuzione degli incarichi e opportunità di carriera». Insomma in Italia si farebbe di tutto per scoraggiare i medici a praticare gli aborti. «Nella maggiorpartedegliospedali-afferma Silvana Agatone, presidente di Laiga (Libera associazione italiana ginecologi per l’applicazione della legge194/78)-iprimarisonoobiettori, e solo alcuni fanno rispettare comunque la legge. Anche l’ambienteculturalenonfacilita.Recentementedeicolleghistavanofacendointerventieil personalesiè rifiutato di lavare i ferri chirurgici, il collega ha dovuto sterilizzarli e continuaredasolo.Inaltriospedaliiportantini si rifiutano di portare le pazienti, o manca l’anestesista. Molti colleghi che fanno aborti dopo i 90 giorni, quindi per motivi medici, vengono puntualmente denunciati». La presidente di Laigacontesta i numeri forniti dal ministero. «Solo nel Lazio secondo un nostro studio gli obiettori sono il 91,3% - spiega ma ci sono regioni che stanno peggio come le Marche, la Sicilia e la Calabria». Fra obiettori che si sentono penalizzatienonobiettorichesiconsiderano demonizzati, la via d’uscita sarebbe, secondo la Cgil «vincitrice» della contesa, «oltre a una necessariaassunzionedipersonalesanitario»l’affidamentodeipresìdi«a chigarantiscel’attuazionecertadella legge». Ma soprattutto occorre «fare concorsi che prevedano tra i requisiti anche la disponibilità a praticare aborti», suggerisce Alessandra Kustermann, direttore del Prontosoccorsoostetrico-ginecologicodellaclinicaMangiagallidiMilano. Proprio il contrario di come la pensa Gianluigi Gigli, deputato e presidentedelMovimentoperlavita: «Il timore è che l’obiettivo, in realtà,siaquellodiscoraggiareepenalizzare gli obiettori, attraverso concorsi riservati e percorsi di carriera agevolati per i non obiettori. Inpericolononèlasalutedelledonne, ma il primato della coscienza». Disicurolestatisticheevidenziano un calo costante, e confortante, delnumerodiinterruzionivolontarie di gravidanza nel Paese, più che dimezzate da quando la legge 194 è entrata in vigore: furono 233.976 nel 1983, trent’anni dopo, nel 2013, sono diventate 102.760. Fino al record dei 97.535 del 2014, ultimo dato disponibile. In diminuzione anche il tasso di abortività (numero delle Ivg per 1000 donne tra i 5 e i 49 anni), oggi al 7,2 per mille, il 58,1% in meno rispetto al 1982 e fra i più bassi tra i Paesi industrializzati. Nel 34% dei casi sono le donne straniere a chiedere l’aborto, ed è molto basso(4,1per mille)iltasso diabortività fra le minorenni. Ma il dato piùinteressanteèquellocheriguardalapercentuale di aborti ripetuti:il26,8%del- I rischi le Ivg viene pra- Ospedali ticato da donne con una prece- inefficienti: dente esperien- in aumento za abortiva. le cliniche Sembrerebbe fuorilegge insommaesserci uno «zoccolo e farmaci duro» di donne fai-da-te che utilizzano l’aborto come pratica di contraccezione. Da questo punto di vista la 194 sembrerebbe accusare i colpi della sconfitta: il percorso della prevenzione, quello dacostruire neiconsultoriattraverso sostegno psicologico, interventi di tipo sociale, diffusione di informazioni sui metodi contraccettivi, è ancora il tallone d’Achille di un impiantoche,aldi làdelle bacchettate dell’Europa, va adeguatamente sostenuto. I tempi d’attesa negli ospedali favoriscono il rifiorire di cliniche fuorilegge dove gli aborti vengono praticati senza cautele: vi farebbero ricorso, rileva il ministero della Salute, tra le 12mila e le 15mila donne all’anno. La vendita senza controllo, anche via internet, di farmaci abortivi espongono soprattutto le più giovani a rischi seri e impongono perciò controlli severi. «La verità - dice la parlamentare Eugenia Roccella (gruppo Idea) - è che è sempre rimasta lettera morta la prima parte della legge: il sostegno alla maternità nel nostro Paese è inesistente». Un punto sul quale, dice polemicamente la Roccella, «la Cgil e il Consiglio d’Europa tacciono». © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 10 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 00:39 Martedì 12 aprile 2016 i Il Mattino f Primo piano 11 ocus del Mattino Il lavoro delle donne al Sud Nando Santonastaso «IlSudharaccoltosololebricioledellacrescitadell’occupazionefemminile», scrive Linda Laura Sabbadini, fino a pochi giorni or sono direttore centrale dell’Istat, in un commento alrecentevolumedell’Istitutodedicato al cambiamento della vita delle donne nell’ultimo decennio. E che si tratti diuna verità inconfutabile lodimostraunaquantitàperfinoesagerata di dati e statistiche (come quelle che riportiamo nel grafico della pagina). Non sbaglia insomma Matteo Renzi quando, in uno dei suoi numerosi interventi dedicati nella giornata di ieri al Paese e ai suoi problemi tra tweete discorsiufficiali, parla esplicitamente di «gigantesco tema lavoro delledonnealSud,nondaPaesecivile».Perriassumereinumeripiùsignificativibastadare un’occhiataa quelli,opportunamenteaggiornati,daSvimezeIstat:seinItalialavorainmedia meno di una donna su due (il 46,8%) trai 15ei 64 anni (il50,3%trai 20 ei 64 anni), al Sud non si va oltre il 30,3% contro il 56,9% del Nord. Inoltre su 9,3 milioni di donne al lavoro oltre 5 milioni sono residenti al Nord mentre poco più di 2,1 milioni sono occupate al Sud. Vecchi e nuovi divari. Il campanello d’allarme di Renzi non giunge insomma affatto inatteso per quanto significativo. Pochi giorni fa un’indaginecommissionatadalSole24OreallaFondazioneDavidHumehacertificato l’ampliamento dell’antico divarioNord-Sudinmateriadidonnegiovani, al primo impiego e madri. Se la conciliazione dei tempi del lavoro conlagestionedellafamigliafasoffrire le donne italiane più delle coetanee degli altri Paesi europei, è nel Mezzogiorno che la situazione precipita. «È qui - scrivono i ricercatori che la presenza di figli incide di più sulle chances lavorative delle donne. Mentre la quota di occupate single si aggira intorno al 60% (2014), quella delle madri monogenitoriali scende a 45. Il tasso di occupazione tocca il 44,1% per le donne in coppia senza figli e crolla al 34,2% per le madri con partner». Non èun elemenI dati Nelle regioni to nato dal caso o soltanto dalla crimeridionali si economica che l’aumento peraltro, come spiega l’Istat, nedi posti gli anni più «orrinel 2015 bili» della recesè un terzo sione ha penalizdel Nord zatomeno l’occupazionefemminilerispettoa quella maschile. Il fatto è, come scrivono AlessandraCasaricoeDanielaDelBocasuLavoce.info,che«l’offertadiservizi pubblici per l’infanzia non è aumentata ed è ancora ferma al 5 per cento nelle regioni del Sud contro il 12 per cento della media nazionale. Il governohadecisodisostenerelemadri che lavorano investendo risorse nel finanziamento di voucher invece che nel rafforzamento dell’offerta dei servizi.Anche per il 2016 è stato infat- Divario del tasso di attività maschile e femminile Occupazione femminile (2008-2014) 26,6 15,1 19,2 11,8 SUD CENTRONORD ITALIA UE I contratti "involontari" a termine SUD Professioni qualificate +1,9 +19 +13 -15 -8 SUD CENTRONORD SUD CENTRONORD Servizi pubblici per l'infanzia 5 12 SUD ITALIA Valori in percentuale -3,2 +0,7 ITALIA Titolo di studio e lavoro 100 80 60 40 20 0 70,2 78,5 LAUREATE CENTRONORD SUD 15,2 CENTRONORD 27,9 20,6 SCUOLA PRIMARIA O SENZA TITOLO 39,9 LICENZA MEDIA Fonti: Svimez, ministero del Lavoro, Istat Sud, meno donne al lavoro cresce il divario con il Nord Renzi: tema gigantesco non da Paese civile. E studia un piano ti rifinanziato il voucher per la baby sitter e per l’asilo nido. Le neomamme potranno continuare a usufruire negli undicimesi successivi al rientro dalla maternità, al posto del congedo, di un assegno pari a 600 euro al mesepersei mesi,perpagarelespese di una baby sitter o di un asilo nido». Dal2016,ilbeneficioèstatoestesoancheallelavoratriciautonomenonparasubordinate (non iscritte cioè alla gestioneseparataInps)ealleimprenditrici, anchese per un periodo ridotto della metà. «Sebbene l’estensione della platea di beneficiari sia senz’altro positiva, rimane ancora da chiarireseilvouchersiaefficacequantol’offerta dei servizi nel sostenere l’occupazione femminile», sottolineano le due economiste. Il piano A che cosa allora ha fatto riferimento il presidente del Consiglio? È possibile che nell’annunciato tagliando del Jobs act, a distanza di più di un anno dal varo della riforma delmercatodellavoro,qualcosailgoverno pensa di fare. Difficile però capire di che cosa si tratta considerati i vincoli di bilancio piuttosto stretti. Si era parlato anche alla vigilia dell’ultima legge di Stabilità di un credito di imposta per le donne lavoratrici e nel Jobsacterastatoprevistouninterventoadhocsulfrontefiscalepersostene- ” I servizi per l’infanzia Nel Mezzogiorno l’offerta pubblica è cresciuta solo del 5%: meno della metà della media Italia L’obiettivo Il governo punta a irrobustire il Jobs act in chiave femminile ma c’è il nodo incentivi re il lavoro femminile ma poi non se n’èfattopiùnulla.Renzi,loharibaditoancheinquestigiorni,ècontrarioa ulteriori forme di incentivi anche se hadovutoammettere cheilmiglioramento dei dati sull’occupazione è in partedovutoproprioalladecontribuzione (pagata con i soldi destinati al Mezzogiorno). Eppure, spiegano ancora Casarico e Del Boca, «secondo i dati della Commissione europea, l’Italiadisincentivafiscalmentelapartecipazione e l’aumento del numero di ore lavorate dei secondi percettori di reddito (tuttora prevalentemente donne) più di quanto facciano la Francia, oppure il Regno Unito e la Spagna (ma meno della Germania). Il disincentivo deriva sia dalla maggioretassazionedellavorochedaiminori benefici a cui la famiglia ha diritto quando un nuovo reddito entra nelle sue casse. Il disincentivo sarebbe ancora maggiore se si considerassero esplicitamente i costi diretti che la famiglia è costretta a sostenere per la cura dei figli, quando non è più garantita al suo interno». Insomma, il tema del fisco e del work-life balance è sicuramente un capitolo da riprendere. Per ora sembra che il governo, suinputdelministrodelLavoroPoletti,vogliaacceleraresulfrontedeicontratti di apprendistato, applicando ai tirocini le stesse regole e garantendo dunquemaggioreconcretezzaairapporti di lavoro dei giovani. Ma non si possonoescluderealtrescelteinchiave Sud magari con il coinvolgimento delleRegioniedunquedeifondieuropei e dei co-finanziamenti ad essi annessi. IlflopCerto,aleggereleultimestatistiche dell’Istat si rimane perplessi. «NeglianniNovanta-dicelaSabbadini-il grandeingresso nel mercato del lavoro ha riguardato quasi esclusivamente le donne del Centro Nord; il Sud ha raccolto solo le briciole della crescitadell’occupazionefemminile. Si è trattato cioè di un aumento dell’occupazione femminile al prezzo di una crescita delle differenze territoriali. Per gli uomini la situazione è analoga, anche se la dinamica è del tutto diversa. A Sud il declino dell’occupazione maschile si manifesta, infatti, come un processo di lungo periodo, che viene da lontano e non come una mancata crescita come è avvenuto nel caso delle donne. A Sud il tasso di occupazione maschile è ora poco più del 50 per cento. Agli inizi degli anni Novanta si attestava al 60 per cento e alla fine degli anni ‘70, quando le differenze territoriali erano molto più contenute, era pari al 70 per cento». Se si guarda al 2015, i dati risultano inequivocabili: crescono al 2,9percento(+37.426unità)icontrattiattivatialavoratoriuomini(datiministero del Lavoro), crollano le contrattualizzazionifemminili,chescendono del 3,1 per cento (-36.833 unità),generandounsaldonullodiavviamentisu baseannua. Chepoi,secondounostudioUsa,l’ItaliasiatraiPaesi con la più alta percentuale di donne nei board delle società quotate (dal7,4al28 percento circa, alsecondo posto dopo la Norvegia) è un dato su cui riflettere: perché ad esso non corrispondeancoraunamaggioreoccupazione rosa nelle imprese. © RIPRODUZIONE RISERVATA La disoccupata L’imprenditrice «O casa o ufficio: non ho scelta» «Start-up in piedi grazie alla famiglia» «Nessun aiuto: pago scuola privata» Diletta Capissi «Mi chiamo Anna Cimmino, ho quasi 34 anni, due figli, uno di 6 ed unadi1annoemezzo.Misonolaureata circa dieci anni fa in Architetturaalla“FedericoII”, evivoa Mercogliano. Ho iniziato subito a fare pratica presso alcuni studi professionali. Nel 2009 mi sono trasferita negliStatiUnitiseguendomiomarito dove mi sono appassionata ad ungenerecreativoametàtralascultura e il mondo delle bambole». E poi? «Nel 2012 sono rientrata in Italia e non riuscendo a trovare un lavoro che si conciliasse con le mie esigenze familiari ho continuato, nei ritagli di tempo, a coltivare il mio hobby». Avrebbe mai immaginato di non trovare lavoro nel suo settore? «La tv e le riviste di pullulano di architetti star, ma nella realtà ci sono committenti poco propensi a pagare il giusto per una consulenza. A questo bisogna aggiungere i costi esorbitanti a cui un professionista va incontro: previdenza, partita iva, eccetera. Se avessi l’opportunità, ritornerei volentieri negli Stati Uniti e cercare un lavoro lì». Hai provato altri sbocchi professionali? «Ho provato ad interessarmi all’insegnamento ma senza troppa Anna Cimmino convinzione. Ad oggi il mio sogno sarebbe quello di aprire un piccolo laboratorio creativo». Come concilia l’essere mamma con l’impegno di cercare lavoro? «Purtroppo non sono in grado di pagare una baby sitter o un asilo nido. Fino a quando l’Italia non farà in modo che le esigenze familiari siano ugualmente distribuite sull’uomo e sulla donna, resteremo un paese sotto gli standard civili». © RIPRODUZIONE RISERVATA «Sono Loredana China, 37 anni, napoletana, una figlia di 7 anni, laureata in scienze ambientali. Assieme a mia sorella Sonia, abbiamo costituito la startup Tinkidoo, che attraverso l’utilizzo dei giocattoli digitali, avvicina i bambini alla tecnologia.». Come mai non hai proseguito nella sua attività di biologa? «Mi sento ancora fino in fondo una biologa, ma ho scelto la strada di “educare” le nuove generazioni all’innovazione. Ritengo sia indispensabile, soprattutto per le donne, supportare la crescita dell’apprendimento di materie scientifiche. Racconto ai bimbi l’importanza della biologia e della ricerca». Ha cercato lavoro prima di costituire la start up? «Sì, ho lavorato quasi sempre da quando mi sono laureata. Poi con la gravidanza sono nate le prime difficoltà. Questo è un Paese in cui la ricerca in generale e quella parte che si deve conciliare con la genitorialità, donne soprattutto, La dipendente non vanno di pari passo. In altri Paesi avrei ricominciato a lavorare facilmente. Qui è dura». E mettersi in gioco con una start up è più facile? «Avere un’azienda è un’esperienza gratificante. Tinkidoo è una startup tutta al femminile!». Come concili Loredana China l’essere mamma con l’impegno della start up? «Con sacrificio, ma anche con l’aiuto della mia famiglia. Abbiamo creato un’esperienza di azienda in cui essere madre è un valore aggiunto, non un deficit». I servizi pubblici sono sufficienti? «La famiglia è il primo welfare a supporto della maternità. Al Sud abbiamo un problema di occupazione, che si accentua sul femminile». d.c «Mi chiamo Anna Pagano, ho 43 anni, un figlio di tre anni, lavoro da 16 anni, impiegata presso lo Studio Associato di dottori commercialisti di Napoli. Fino alla fine di febbraio a tempo pieno, poi mi son vista ridurre l’orario di lavoro da 8 ore a 6 ore a causa della crisi economica». Ma non è superata la crisi ? «Evidentemente per il mio studio non è così». Come concilia l’essere madre con il suo lavoro? «Ci riesco tra mille difficoltà in quanto non ho alcun aiuto familiare, essendo orfana di entrambi i genitori ed i miei suoceri sono anziani e malati». Avrebbe avuto più figli in una condizione diversa? «Assolutamente sì. Infatti il mio sogno resterà un secondo figlio. Mi dispiace per il mio piccolo che rimarrà figlio unico. Ho lavorato fino all’ottavo mese di gravidanza facendo la spola da Miano a Napoli utilizzando il trasporto pubblico. E una volta partorito, sono stata costretta a mettere il mio piccolo di pochi mesi al nido dalle 9,00 alle 18,30. Fortunatamente, il mio compagno è un papà eccezionale. In tempi bui è andato a lavorare anche per pochi euro al mese». Hai cercato altri sbocchi ? «Il mio lavoro mi piace. Non avrei mai potuto restarmene a casa a fare la Anna Pagano mamma a tempo pieno. Mio figlio è un bambino speciale e nel DNA ha la forza dei combattenti» Utilizza servizi per l’assistenza? «E quali? Sono praticamente inesistenti. Lavorando in una zona lontana da casa sono stata costretta a rivolgermi alla scuola privata, pagando 400€ al mese». Cosa proporrebbe? «Farei lavorare le donne e soprattutto le mamme lavoratrici part-time con una paga dignitosa». d.c. IL_MATTINO - NAZIONALE - 11 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 00:36 12 Primo piano Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Panama papers Cameron si difende: «Il fondo era tassato» Londra, il premier annuncia la stretta sugli evasori. L’opposizione insorge: la gente è furiosa Cristina Marconi stata lenta e sbagliata, ha spiegato Cameron, che ha poi annunciato LONDRA Pertamponarelacrisipolinuove misure per combattere tica che lo ha investito nella setti- l’evasione fiscale, ma ha messo in manapiùdifficiledellasuavitapo- chiaro che il governo deve «difenlitica, il premier britannico David dere il diritto di ogni cittadino briCameron ha deciso di trasformare tannico di fare soldi in maniera leDowning Street in una casa di ve- gale». Il leader laburista Corbyn, tro.Rendendonotelesuedichiara- nelcorsodelsuointervento,hadezionideiredditidegliultimisei an- finito la strategia di Cameron «un nieesortandoilleaderdell’opposi- capolavoro nell’arte di distogliere zione e il cancelliere dello Scac- l’attenzione» e ha a sua volta reso chiere a fare altrettanto, «poiché notalasuadichiarazionedeireddisono le persone che sono o che ti - circa 70mila sterline, con una sperano di essere responsabili dei multadi100sterlineperaverpagacontipubblicidelpaese»,unacon- to in ritardo le tasse - decisamente dizione che non si applica agli altri frugale se paragonata a quella di membri del governo. Cameron-piùdiunmilioNel corso di un interne in sei anni - e del canventoalla Cameraseguito celliere Osborne, che codaunlunghissimodibatti- Il dibattito meilprimoministrorisento,Cameronhavolutope- Alta tensione te presso l’opinione pubrò mettere in chiaro che blica del fatto di apparte«ricchezza non è una pa- alla Camera nere ad una classe sociale rolaccia»echeilfondopa- dei Comuni privilegiata e le cui entranamense Blairmore crea- Operazione te sono state pari a 200mito dal padre non era fina- trasparenza la sterline all’anno. Quelizzato ad evadere le tasse st’ultimo ha dichiarato bensì a comprare azioni sui redditi che renderà noti solo i in dollari, «una pratica del governo guadagni dell’ultimo anperfettamente legale». La no e quelli futuri, poiché decisione di vendere i quellipassati«nonsonorisuoi titoli nel 2010 è stata dettata levanti». dallavolontàdievitare«unconflitAnche Boris Johnson, sindaco to di interessi» poiché «non volevo uscente di Londra e principale riche nessuno potesse suggerire vale di Osborne nella successione che in quanto primo ministro ave- diCameron,sièprestatoall’operavo altre intenzioni o interessi consolidati». Negli ultimi giorni il pri- zione,rivelandodi averpagatopiù mo ministro ha sottolineato come di un milione di sterline in 4 anni. sianostatifattideicommenti«pro- Boris Johnson, ricco di famiglia, fondamente dolorosi e radical- ma anche autore di successo, mente falsi» sul padre Ian, un uo- nell’arco di quattro anni, dal mo che soffriva di una grave forma 2011/12 al 2014/15, ha pagato un di disabilità - era nato senza tallo- bel po’ di tasse. Pressato da media ni e con dei problemi alle gambe, e opposizione, il primo è stato, come detto, il cancelliere dello Scacpoi amputate - e morto nel 2010. Per difendere la memoria del chiere, George Osborne, che nel genitore la sua reazione alla pub- 2014/15 ha indicato un imponibiblicazione dei Panama Papers è leda 198milasterline(44miladeri- Brexit, parte la scalata del gruppo euroscettico Il referendum di giugno appeso al destino del primo ministro Il premier David Cameron durante il dibattito alla Camera dei Comuni vanti da dividendi) e ne ha pagate 72mila in tasse. Molti deputati conservatori hanno criticato la decisione di Cameron di cedere alle pressioni e di fare piena chiarezza sui suoi rapporti con l’erario. Necessaria o no, questa mossa sembra aver evitato che si verificasse il peggio e che le richieste di dimissioni venute da più parti negli ultimi giorni si trasformasseroinqualcosadiconcreto. I toni a Westminster, ieri, erano accesi ma non infuocati. E il deputato laburista che ha usato la definizione «Dave il losco» è stato co- Filmini hard con vip e politici ecco la rete di incontri di Prato L’inchiesta Si allarga il fronte delle indagini sul giovane pr in carcere con Foffo per il delitto a Roma di Varani Cristiana Mangani ROMA Il trasferimento dei dati è iniziato ieri mattina.Gliespertinominatidapmegiphannopresopossesso materialmentedelcellulare e del computer di Marco Prato, ma non c’è stata un’analisi del contenuto, perché l’inchiesta sull’omicidio di Luca Varani sta ora virandoanchesuunnuovofronteinvestigativo. Riguarda i video e le immagini che il pr romano avrebbe conservato gelosamente, dopo aver ripreso gente di spettacolo e della politica, con la quale era solito intrattenersi inserateprivate“adaltorischio”.Loraccontano i testimoni, tantissimi, che la procura sta sentendo. E lo fa capire anche Manuel Foffo. Il gip Riccardo Amoroso ha deciso di blindare i filmati fino al deposito degli atti. Gli inquirentinonsannoancoraseilcontenutodelle riprese, che tanto esaltavano Prato, abbia una qualche rilevanza penale, ma è già noto alla Procura che si tratta di fatti molto oltre il lecito, tra droghe, violenze e abusi di ogni tipo. Non sempre con persone coscienti e consenzienti. EmentreFoffocontinualacollaborazione ed è stato sentito più volte a Regina Coeli, alla presenza del suo avvocato Michele Andreano, Prato ha scelto una linea difensiva diversa: si è avvalso della facoltà di non rispondere e,sembra,averinstauratocon ilpmunasorta di braccio di ferro, sperando forse di tirarla il più possibile per le lunghe. La procura infatti sembraorientataachiedereilgiudizioimmediato per i due assassini di Luca Varani, ma deve farlo entro sei mesi dall’arresto. Il pr, attraversoilsuolegalePasqualeBartolo,invece ha continuato a chiedere di portare ogni accertamento scientifico e tecnico in incidente probatorio, allungando così i tempi per ogni cosa.SullatestadiMarcoeManuelpendeanche l’aggravante della premeditazione, ed è suquesto punto che Pratopare facciala maggioreresistenza:semelalevate,potreidecidere di rispondere alle domande. In attesa che la situazione si definisca, le indaginicontinuano.Sonomoltissimelepersone che vengono sentite dai carabinieri del Reparto operativo. Alcune di loro avrebbero ben chiaroil girodi “festinidark” organizzato da Prato. «Marco - dice G.L., amica di lunga data - da un po’ di tempo aveva un profilo da donna su Tinder e Grinder, un’app di incontri dove adescava etero. Li faceva drogare, ubriacare, vedere film porno e poi ci faceva sesso». Uno di questi, F.M.F., riferisce di aver ceduto ai suoi «approcci sessuali insistenti». «La cosa che mi fa più male - ha dichiarato al pm - è stata la sensazione che nonostante nonavessiildesideriodifareciòcheèsuccesso,con l’uso dell’alcoledellacocaina nonsono riuscito a fermarmi». L’episodio ha trovato conferma - viene spiegato nelle motivazioni con le quali il Tribunale del riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione di Prato nelle parole di G.P.: “la serata - ha raccontato -è proseguita nella casa di Marco, F. nelle ore successive non era in grado di reagire o di rispondere al telefono per tornare a casa». L’indagato Il pr Marco Prato accusato di aver drogato e lasciato morire Luca Varani stretto a lasciare l’aula per quella frase poco dignitosa della Camera dei Comuni. Di sicuro lo scontro ha riportato conservatori e laburisti sulle loro tradizionali posizioni ideologiche e identitarie. Così da un lato il Labour corbyniano si è ritrovato a suoagionella denunciadellediseguaglianze sociali e dei paradisi fiscali, dall’altro i conservatori hanno tentano di ricompattarsi almeno per un giorno nella bufera dopo le divisioni sulla Brexit in nome delladifesaalsacrodirittoadarricchirsi «legalmente». © RIPRODUZIONE RISERVATA Il caso Abu Omar: ex agente Cia rischia carcere La Corte suprema portoghese respinge l’appello presentato da Sabrina De Sousa alla estradizione verso l’Italia dell’ex agente Cia che partecipò al sequestro,il 17 febbraio del 2003, dell’Imam Abu Omar. Proprio ieri comunque la ex agente ha presentato, tramite i suoi legali, istanza di appello alla Corte, per evitare l’estradizione. La donna, con doppia cittadinanza portoghese e americana, potrebbe essere l’unica ex agente della Cia a finire in carcere in Italia per una condanna a 4 anni di carcere. Sabrina De Sousa era stata fermata ad ottobre all’aeroporto di Lisbona proprio in ossequio della condanna definitiva emessa a Milano e aveva presentato appello all’estradizione verso l’Italia avanzando, al contempo, anche una richiesta di documentazione (Foia) presso la Cia - respinta dall’Agenzia. Secondo la Procura di Milano la De Sousa partecipò alla “rendition” dell’imam sospettato di terrorismo assieme agli altri agenti della Cia (tutti condannati in via definitiva). LONDRA Convitato di pietra deldibattitopoliticodegliultimi giorni nel Regno Unito, il referendumsull’Unioneeuropea è appeso al destino politico di David Cameron. Un suo eccessivoindebolimentodanneggerebbemoltolacausaeuropeista e di questo sono consapevoli anche coloro che non lo amano. Il premier britannico, che eurofilo non è mai stato ma che sa bene verso quale precipizio il paese si avvii in caso di uscita dalla Ue, ha fatto del voto del 23 giugno la sfida politica della sua carriera esi sta confrontando con unaspaccaturadelsuopartito da far rimpiangere il governo di coalizione della legistaltura precedente, visto che al posto dei pacifici LibDem ora tocca fareiconticondeiTorieseuroscettici ringalluzziti dalla loro grande occasione storica. L’ago della bilancia non è più il partito euroscettico Ukip,chealleelezionidelmaggio scorso ha ottenuto solo un seggio e il cui leader Nigel Farage sembra aver perso un bel po’ del seguito di qualche anno fa, bensì il carismatico Boris Johnson, sindaco uscente della capitale più internazio- nale del mondo che ha deciso di iniziare la sua scalata verso Downing Street schierandosi a favore della Brexit. Con la scelta di lasciare ai membri del governo di fare campagna come preferiscono, Cameron ha evitato di andare alla guerra con gli euroscettici conservatori, rendendosi però la vita moltodifficileerimanendosostanzialmentesolo,ancheperché gli attuali vertici del Labour sul referendum non si stanno impegnando molto nella campagna referendaria. Nell’ultima settimana Cameron è finito sulla graticola, tra le altre cose, per aver speso oltre 10 milioni di euro per far stampare dei volantini per spiegareaglielettoriperchérestareinEuropaèmeglio.«Propaganda unilaterale», è stata definita dall’ex ministro della Difesa Liam Fox, che ha chiesto che il governo dia fiato anche all’altra fazione. Cri. Mar. © RIPRODUZIONE RISERVATA ” L’offensiva Il sindaco londinese appoggia l’uscita Ad esequie ultimate la famiglia tutta partecipa la morte, avvenuta in Roma il 9 aprile 2016, del carissimo Hai lasciato una parte di te una cosa bellissima la tua adorata Carlotta. Elio Buonomo Noi non ti dimenticheremo mai sei il nostro amore eterno. Napoli 12 aprile 2016 La tua famiglia Giovanni e Ruggiero Nigro partecipano al grande dolore della famiglia per la perdita della cara Maria Teresa Cimmino Napoli, 12 aprile 2016 Napoli, 12 aprile 2016 I colleghi Avvocati del Comune, commossi si stringono ad Umberto e Luisa per la scomparsa prematura del loro amico e collega Giuseppe Dardo Napoli, 12 aprile 2016 È venuto a mancare all’affetto dei suoi cari il QUESTORE Vincenzo Romano Ne danno il triste annunzio i familiari tutti. Napoli, 10 aprile 2016 I Condomini di via Carbonara 20 sono vicini alla famiglia Iavarone per la dipartita della cara mamma SIGNORA Rosa Rossi ved. Iavarone Napoli, 12 aprile 2016 Lucia e Lucio Cirino Pomicino piangono la scomparsa di Vanni Russo gentiluomo e grande professionista Napoli, 11 aprile 2016 TRIGESIMI e ANNIVERSARI 12 aprile 2011 Carlo Saturno Per ricordarlo S. Messa oggi ore 18.00 Chiesa Corpus Christi Via Manzoni. 12 aprile 2016 DOTT. Renato Cicciotti la famiglia lo ricorda con infinito rimpianto. Napoli, 12 aprile 2016 PROF. ING. Fortunato Gangemi In ricordo di un uomo amato da tutti. Napoli, 12 aprile 2016 © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 12 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:39 Martedì 12 aprile 2016 13 [email protected] fax 0817947364 Il Mattino Economia Rcs, il titolo vola in Borsa: +29% Ma Cairo si difende: non è un’opa ostile Quotazionionline Ifondidi investimento italiani,assicurativi esteriautorizzati litrovatesul sito www.ilmattino.it/economia I soci Mediobanca, UnipolSai Pirelli e Della Valle fanno trapelare di non essere d’accordo sul prezzo Milano Milano Francoforte Londra Parigi Tokyo New York New York Tassi Milano Ftse Italia All Share Ftse/Mib Dax Ft 100 Cac 40 Nikkey Dow Jones Nasdaq Euribor BTP-BUND 6.200,12 4.312,63 15.751,13 3 17.557,65 4.833,40 -0,134 122,90 19.402,91 17.722,66 6 9.682,99 +1,24% +1,25% +0,63% -0,07% +0,22% -0,44% -0,11% -0,36% invariato +0,08% La svolta Banche, ampliato il fondo per le sofferenze Risparmiatori, tempi brevi per i rimborsi. Morando: intesa con l’Ue, verso un unico decreto ROMA. I tempi sono «molto brevi». Si tratta soltanto di impacchettare tutto in un unico decreto, insieme alle norme sul fondoricapitalizzazioniesofferenze.Perché di fatto il capitolo dei rimborsi agli obbligazionisti delle quattro banche salvate è definito. Con tanto di allargamento della dote da 100 milioni di euro. Il governo punta però a un unico provvedimento banche, «a chiudere la partita». Il fondopromossodall’esecutivoconrisorse private per il settore bancario e lanciatodallaSgrQuaestiodiAlessandroPenati, Cariplo e altri soggetti istituzionali per fare da rete di sicurezza agli aumenti di capitaleerisolvereilproblemadellesofferenzeèstatofinalmenteampliato.Sichiama Atlante e avrà una dotazione di 5 miliardi di euro aumentabili fino a 6 miliardi e ha «raggiunto un importante numero di adesioni» da parte di banche e fondazioni, mentre la Cdp avrà una quota limitata. Il nuovo passo avanti è arrivato nel pomeriggio dopo un vertice tenuto al Mef con gli amministratori delegati delle principali banche italiane. «Abbiamo sostanzialmente raggiuntol’accordo»conlaUe,haspiegatoilviceministro all’Economia Enrico Morando. Un’intesa «che consente in via del tutto eccezionale che si possano modificare le regoledi accessoal ristoropreviste con la legge di Stabilità» che porterà «ad un significativo allargamento» della platea. I tempi? «Sono brevi, compatibilmente col fatto che se c’è anche qualcos’altro sul versante banche» possa entrare nel provvedimento. «Bisogna farne uno e chiudere la partita, per evitare di dover venire in Parlamento ogni 15 giorni sulle banche», ha concluso. Come dire che i tempisonolegatipiùalrestodellenorme in cantiere sulle banche per le quali potrebbeessere«lasettimanagiusta»,asentire il presidente del Consiglio, Matteo Renzi a Verona ieri perla50esimaedizione del Vinitaly. Il vaI fondi del decreto non Per i ristori ro dovrebbearrivarecoai piccoli munque prima della investitori prossima settimana. Al momento, ha l’obiettivo è ricordato Morando, avvicinarsi «l’arbitro deve essea quota remessoincondizio350 milioni nedipresupporreseriamente una violazione dell’obbligo di trasparenza e correttezza previsti dal testounicobancarionelvenderequelleobbligazioni, oppure non si può procedere alristoro».Ilnuovodecretoservirà,quindi,«aintrodurremagliepiùlarghe.Laviolazione può essere in larga misura presupposta». La cosiddetta procedura di risoluzionehacomportatol’azzeramentodiobbligazioni subordinate di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti per 768 milioni, 430 dei quali in mano a 12.500 clienti retail, nella quasi totalità piccolirisparmiatori.Il30marzoèscaduto il termine per emanare i due decreti necessaria ripartire i 100milioni stanziatia bilancio attraverso il Fondo interbancariodituteladeidepositi(Fitd).Diquila scelta di fare un nuovo decreto con due obiettivi. Il primo è «allargare le maglie» dell’accesso al fondo più in generale ai possessori di portafogli sbilanciati e a situazionedipalesemancanzadiinformativasuirischi. Il secondo obiettivo: andare oltre i 100 milioni di euro e avvicinarsi ai 350 milioni necessari a rimborsare soloi piccolirisparmiatori.Sempre a carico delsistemabancario,quindiconunallargamento dell’intervento privato. r.amo. © RIPRODUZIONE RISERVATA Le banche a Piazza Affari Variazione % di ieri Medio banca Unicredit Intesa Sanpaolo Bper Banco Popolare +10,3 +2,41 Le stime Potrebbe peggiorare anche il debito, cruciale per il sì di Bruxelles +4,84 +1,11 Def, arrivano i rilievi dei tecnici delle Camere «Da euro e petrolio rischi per la crescita 2016» +1,74 Cinzia Peluso Bpm Ubi Banca Carige Credito Emiliano Mps +9,78 +5,98 +7,0 +5,36 +4,65 La sentenza Travet, detective contro i furbetti Il dirigente pubblico può avvalersi anche di detective privati per scovare il «furbetto» di turno. A stabilirlo è la Corte dei Conti in una recente sentenza, in cui sostiene «la legittimità del ricorso ad un’agenzia investigativa privata» per stanare gli abusi di un dipendente ufficialmente in congedo parentale. A ricorre a investigatori esterni era stato il presidente di un’azienda partecipata per circa il 99% dal comune di Arco, in Trentino. I giudici contabili si sono espressi proprio sul suo appello, visto che gli era stata addebitata la spesa per le indagini. Per la Corte deve infatti ritenersi che «l’urgenza» abbia indotto «ad utilizzare il mezzo che appariva attendibilmente più idoneo». Una crescita, ridotta all’1,2% per quest’anno,èpursempreunaprevisioneottimistica.Ladomandainterna, fatta di consumi e investimenti, e l’export delle aziende potrebbero nonavere, infatti, quelloscatto sperato. Sono fin troppo positive le cifre del Def. A lasciarlo intravedere è lo stesso governo nella Relazione al Parlamento che fa da apripista all’esameda partedelle Cameredel Documento di economia e finanza. Con le sue considerazioni realistiche, che tengono conto sia del trenddelpetrolio,cheminaleaspettativesull’inflazione,siadelleturbolenze dei mercati, sotto l’influsso delterrorismo, l’esecutivo Renzioffre spunto alle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio. Anche sul fronte del debito (condizionato dal Pil), quello che da sempre preoccupa i responsabili europei. I numeri del Def ipotizzano uno scenarioabocceferme.Mentrelapartita dell’economia italiana nel futuro prossimo venturo potrebbe essere modificata da un cambio differente dell’euro e da un’inflazione più debolerispettoaquantopresupposto. Laconsuetanotadivalidazionedelle stime macro-tendenziali dell’Upb spegne facili entusiasmi. Proprio alla vigilia del giudizio di Bruxelles. Entro venerdì il Def, che contiene il programma di stabilità e quello nazionale di riforme, dovrà essere trasmesso a Bruxelles, ma la Commissione attenderà le nuove previsioni economiche Ue di inizio maggioprimadipronunciarsi.Subito dopo la pubblicazione del Def, il vicepresidente della Commissione, il finlandese Jyrki Katainen, aveva raffreddato le aspettative dicendo che l’Italia non dovrebbe «esagerare» con le richieste di flessibilità sui conti pubblici. Mailgovernoèdecisoadandare fino in fondo. Nella sua relazione di accompagnamento al Def, confermaanchel’intenzionediusare«tutti i margini di flessibilità consentiti» Gli statali Risparmi per 10 miliardi in sette anni. Ma la Uil: sciopero senza contratto © RIPRODUZIONE RISERVATA L’ispezione Azienda Ospedaliera Dei Colli via L. Bianchi - Napoli AVVISO DI GARA PER ESTRATTO Bank of China, blitz Bankitalia Ma via Nazionale precisa: è routine niente a che vedere con l’inchiesta sui trasferimenti illegali di denaro Versamenti di importo bassissimo, per sfuggire ai controlli. Tutti uguali e tutti con lo stesso mittente. Eseguitiadecine,l’unodiseguito all’altro,inpochissimo tempo. Non superavano i mille euro per non rimanereintrappolati nellemagliedelle normeantiriciclaggio. Le rimesse dei migranti cinesi avvenivano attraverso l’operatore Money2Money, che ha chiuso. Sotto accusa è la Bank of China, indagata per aver favorito questo “fiume” illegale. Tra il 2006 e il 2010sonostati”frazionati”4,5miliardidieuroprovenienti da attività illecite in cui sarebbero coinvolte 297 persone tra cinesi e italiani. Ieri gli ispettori della Banca d’Italia sono piombati nella filiali italiane dell’istituto statale di Pechino. Ma entrambe le banche hanno assicurato che si trattava di controlli di routine, che si svolgono abitualmente ogni tre-cinque anni. L’attività degli 007 di via Nazionale non sarebbe collegata,quindi,all’inchiestadellaProcuradiFirenze. A muovere la magistratura il lavoro sommerso che a Prato ruota attorno al settore della moda. L’inchiesta fiorentina sarebbe esplosa solo un anno dopo il rogo di Teresa Moda, fabbrica-dormitorio di Prato dove morirono sette operai, a seguito dell’attenzione mediatica sull’economia sommersa della regione scatenata dal caso di cronaca. Secondo l’ac- dal Patto di stabilità e crescita. E «continuaadadoperarsiinsedetecnica per l’adozione di metodologie di calcolo del prodotto potenziale più flessibili». Il gap di prodotto di quasiventipuntipercentualirispetto al trend pre-crisi, spiega la relazione,«èdiunagravitàsenzaprecedentierichiedeunosforzodiaggiustamento prolungato di tempo. Questo dato non emerge adeguatamente utilizzando la metodologia seguita dalla Commissione europea», si denuncia. L’Upb ha fatto quindi da apripista ieri alle critiche delle opposizioni. Spara a zero Renato Brunetta: «UfficioparlamentareBilancioconferma imbroglio del Def Renzi-Padoan», twitta il capogruppo di Forza Italia alla Camera. Critici anche i deputatidiAlternativalibera-possibile Massimo Artini e Pippo Civati, che però si concentrano sul lavoro: «IlDef certificailfallimentodel Jobs act, non ha funzionato per le fasce di età tra i 15 e i 49 anni». E la Uil esprime tutto il suo disappunto per la mancanza di risorse per il rinnovocontrattualedeglistatali.Ilsindacatoèperquestoprontoallosciopero. Il governoreplica rivendicando i risparmi di spesa ottenuti nel settore pubblico tra blocco dei contratti eturnover.Laspesaperitravetècalata fra il 2009 e il 2015 di circa 10 miliardi e il numero dei dipendenti pubblici si è ridotto di 110 mila unità di lavoro. cusa,lagrandeliquiditàgenerata dall’imprenditoria illegale del pronto moda pratese veniva spedita in Cina da un’organizzazione che era composta da italiani e cinesi. Nell’inchiesta fiorentina sono coinvolte 297 persone, per la maggior parte cinesi rinviati a giudizio a giugno dello scorso anno, e la filiale milanese della Bank of China. I reati ipotizzati sono contraffazione, sfruttamento di lavoro nero ed evasione fiscale. Circa metà della somma finita nel mirino dei magistrati, più di due miliardi, sarebbero passati attraversola filialedi Milano dellaBankof China,cheè imputatacomepersonagiuridicaperreaticontestati ai suoi dipendenti. Quattro suoi funzionari inoltre dovrannorisponderediriciclaggio.Leoperazionivenivano svolte attraverso l’operatore Money2Money. «L’ispezione di Banca d’Italia è una ispezione di routine,chevienesvoltaogni3-5 annieriguardatutte le aree di business e management della banca. Visto che l’ultima ispezione è avvenuta nel 2011, rientra nella routinaria attività di Banca d’Italia effettuare una ispezione in questo momento e non è quindi collegata alla vicenda M2M», ci ha tenuto a puntualizzare ieri in una nota la filiale italiana di Bank of China (BoC) per confermare che gli ispettori di via Nazionalestannooperandoleproprieattivitàdivigilanza nella sede di Milano e che questi controlli non hanno nessun legame con l’inchiesta di Firenze per riciclaggio per cui è in corso un’udienza preliminare con 299 imputati. Bank of China aggiunge inoltre che «sta fornendo piena collaborazione all’autorità di vigilanza» e poi che «essendo l’ispezione in corso, il suo esito non è ancora disponibile». re.eco. L’Azienda Ospedaliera Dei Colli “Monaldi Cotugno – CTO” indice una procedura aperta, ex d. lgs. 163/2006, per l’affidamento della fornitura di 46 lotti di dispositivi medici per cardiologia interventistica pediatrica e per procedure OCT. L’importo complessivo dell’appalto è di €776.517,50, IVA esclusa. CIG 66403351CB. Le imprese interessate, in possesso dei requisiti e nel rispetto delle modalità di partecipazione previsti dal bando e dal disciplinare di gara, possono presentare offerta all’indirizzo in intestazione entro e non oltre le ore 14,00 del 11.05.2016. Documenti gara: scaricabili da www.ospedalideicolli.it Data di spedizione del bando alla GUUE: 29.03.2016. Il Dirigente Responsabile dell’U.O.C. Provveditorato dott. F.sco Saverio Paolillo TRIB.NAPOLI SEZ. IMPRESA, RG.29794/14 Il Direttore Generale dott. Antonio Giordano GE.S.A.C. S.p.A. Società Gestione Servizi Aeroporti Campani Aeroporto Civile Napoli – Capodichino PROROGA TERMINI Si rende noto che il termine per la presentazione della domanda di ammissione alla selezione finalizzata all’individuazione delle compagnie di assicurazioni con le quali stipulare le polizze per i rischi “danni al patrimonio immobile e mobile” “responsabilità civile del gestore aeroportuale”, con premi complessivi non superiori ad €315.000,00 pubblicato con avviso in data 30/03/2016 sul Portale www.gesac-procurement.bravosolution.com, accessibile anche dal sito www.gesac.it, è stato prorogato. Le domande di ammissione, da formulare e trasmettere secondo quanto precisato nell’avviso, dovranno pervenire entro il termine del 18 aprile 2016 ore 12:00. La presentazione della domanda di ammissione non darà titolo ad essere ammessi alla procedura negoziata. GE.S.A.C. S.p.A. Società Gestione Servizi Aeroporti Campani Aeroporto Civile Napoli – Capodichino IL_MATTINO - NAZIONALE - 13 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:50 14 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino IL_MATTINO - NAZIONALE - 14 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:23 M Giornalismo e verità Talese nella bufera: seppe di un omicidio e non disse nulla Un leggendario giornalista-scrittore fa amicizia con il proprietario di un sordido motel che spia le coppiette nelle stanze d’affitto. Per decenni il giornalista non racconta di esser stato invitato a fare il voyeur con lui, nè che una volta questo stesso proprietario gli ha MACRO confidato di aver visto con i suoi occhi l’omicidio di una delle sue ospiti. Dopo le polemiche che lo hanno investito su una sua presunta misoginia letteraria, è di nuovo bufera su Gay Talese. 84 anni, famoso per aver creato un nuovo stile di scrittura chiamata il «nuovo giornalismo», Talese racconta della sua bizzarra amicizia con Gerald Foos, il proprietario di un motel di Denver nel Colorado, nel suo ultimo libro, «Il motel del Voyeur». Il racconto di Talese non è soltanto sordido. «Implica importanti questioni di etica giornalistica e legale», si è chiesto l’esperto di media del Washington Post, Paul Fahri: «Qual’è la responsabilità di un reporter quando viene a conoscenza di un delitto? Deve denunciarlo alla polizia tradendo la fonte che ha avuto fiducia in lui? O stare zitto fino a quando non è pronto a scrivere tutto quello che ha scoperto?». LetteraturaGustoAmbienteSocietàCinemaViaggiArchitetturaTeatro Arte Moda Tecnologia Musica Scienza Archeologia Televisione Salute www.ilmattino.it [email protected] Al Vinitaly la regione con più proposte per le nuove tendenze del mercato alla continua ricerca di novità per i moderni abbinamenti gastronomici. Il volano della Falanghina trascina tutto il comparto. I vitigni autoctoni incantano i degustatori internazionali più esperti. A Fiano e Greco si interessano anche i vivaisti australiani: un segno del successo La Campania s’illumina di bianco LA RASSEGNA L’intervento del governatore Luciano Pignataro De Luca: concreti interessi economici ora ridurre i tempi della burocrazia INVIATO A VERONA B ianco, bianco e ancora bianco. Mentre i vini strutturati stentano a farsi largo nel consumo interno,perlaCampania si aprono prospettivi inaspettate su questo settore trascurato. È quanto emerso dalla conferenza stampa che ha inaugurato il programma della RegioneCampaniaalVinitaly dovela radiografia della situazione è emersa con estrema chiarezza dall’intervento di Luigi Moio. In un mondo omologato dove tutti possono fare tutto, vince chi riesceasmarcarsieaspecializzarsi.EccoperchélaCampania,laregione che ha più vitigni autoctoni in commercio, ha le carte regola per presentarsi all’appuntamento fissato da un mercato in continua ricerca di novità e dalle ultime tendenze della cucina fusione che esaltano il salato, la mineralità e la freschezza, ossia l’acidità dei vini. Facendo una rapida disamina della situazione italiana, vediamo che al Nord nessuna regione ha puntato sui vitigni autoctoni, pertrovareunprimoverocompetitordeivinicampanibisognaarrivare nelle Marche con il Verdicchio, ma questa regione, che un tempo esportava quasi il doppio della Campania, nell’arco di dieci annièstataquasiraggiuntadaFiano di Avellino, Greco di Tufo e Falanghina. Proprio questo bianco, tipicamentesannitaeflegrei,unicoadesserecoltivatointutteecinque le province, è la vera locomotiva del vino campano con circa dodicimilionidibottigliefascettate. Non a caso quasi tutte le aziende campane cercano di averla nel portafoglio delle proposte. Nelladegustazionedipresentazione della prossima edizione di Campania Stories sono stati esaminati cinque vini campani del 2015, e tre erano in uno modo o nell’altro Falanghina: è emerso con chiarezza la forza del vitigno e le possibilità di crescita offerte daun’annatadavverostraordinaria per i bianchi campani. Daquestopuntodivistac’èstato un vero rovesciamento di fronte perché dopo il primo imbottigliamento,avvenutonel1979nella cantina di Leonardo Mustilli, questobiancoavevaavutosuccesso di mercato coniugato ad una pericolosa corsa al ribasso dei prezzi, quasi un incubo produttivo da cui si è riusciti in qualche modoavederelafineconlaridefinizione delle doc nel Sannio e la denominazione Falanghina del Sanniochehadatoomogeneità al territorioconunamassapiùcompatta e diffusa. La Falanghina con la fascetta adesso si distingue bene da quella di altri territori in cui si sta diffondendo, Puglia e Moli- DALL’INVIATO A VERONA se prima fra tutti. In questo sparito, il ruolo del Greco di Tufo e del Fiano di Avellino è importante perché si tratta di due vitigni straordinari, il primo perlagrandecapacitàdievoluzione nel tempo, il secondo per la sua riconoscibilità. Due vitigni che si esprimono molto bene nel Sannio e nel Cilento dove sono stati adottati a partire dagli anni ’90 con successo. Il tridente campano è dunque forte, ha notato Moio, e, a parte il Verdicchio,soloilVermentinoappare altrettanto interessante. Situazionebendiversaperl’Aglianico, invece, che oltre ad aver e un competitor efficace in quasi ogni regione, ha anche la difficoltà di confrontarsiconBarolo,Brunello e Barbaresco che sono rossi di assoluto valore mondiale. Conla50esimaedizionedel Vinitaly,dunque,latendenzaèmolto chiara, anche perché Fiano, GrecoeFalanghinasonoaffiancatidabianchiditerritorioinCostieraAmalfitanacomePepella,Fenile, Ginestra, San Nicola, dall’Asprinio e dal Pallagrello bianco a Caserta, dalla Biancolella e dal Forastera a Ischia e infine dalla Coda di Volpe in Irpinia e nel Sannio. Sempre queste bottiglie, lavorate semplicemente in acciaio, hanno la finezza e la potenza dei grandi vini come ha notatoWalterSpeller, tra i piùesperti degustatori mondiali e collaboratore di Jancis Robinson il quale ha anche annunciato la nuova tendenza: a fiano, falanghina e grecosonointeressatiivivaistiaustralianidoveivitigniitalianistannoandanodavverofortedopol’alluvionenoiosadicabernetechardonnay. Insomma, questa la lezione di questo Vinitaly, la Campania del vino può davvero godere fino in fondo se decide di andare senza esitazioni in bianco. “ L’ENOLOGO MOIO:TIRA IL«TRIDENTE» DEIBIANCHI, POCHI ICOMPETITOR SULMERCATO «Per il vino campano si apre una nuova fase straordinaria». Non si è risparmiatol’aggettivopreferitoEnzo De Luca al suo primo Vinitaly. In effetti,unavoltatantoalmeno,sitrova di fronte ad un comparto in crescita,nelqualenonmancanocertoi problemi ma sempre legati ad una faseespansivariccadi investimenti, ricerca, con l’export che vola. Nel cuore della Edenlandia del vino, forte dell’assaggio all’Expo, il governatore hagià disegnatolastrategia:«ASalernoabbiamoinventatole luci,faremo qualcosa di simile per il 2017 e già dalla prossima settimana i nostri uffici dovranno lavorarci preparando la presenza a Verona e aDusserdolf».Perlaverità anche il suo storico rivale Antonio Bassolino pensò al colpo di scena, il mondo rovesciato di Gae Aulenti, ma De Luca è decisamente più pop, più capace di parlare alla panciadellepersonecometestimoniano i continui applausi al suo intervento. Le basi per un buon lavoro ci sono: settore in crescita anche se frastagliato in piccole aziende, alcuni consorzicheinizianoamuoversiseguendol’esempiodiquellodelSannio (Vesuvio, Salerno, Campi Flegrei), il sistema delle doc e della docgmoltobenorganizzatoecheriflettebenelarealtàproduttiva (forse di quella di Castel San Lorenzo si potrebbe fare ormai a meno inglobandola in quellaCilento)eunparterre di operatori abituato a confrontarsi con il mercato. Forse quello che va evitato è concentrarsi solo sulla promozionementresono necessari fondi alla ricerca. Ma tutto questoèlegatoancheallacapacitàdicogliere le opportunità del nuovo Psr (Pianodi SviluppoRurale). De Luca ha promesso massimo impegno: «Nonèpossibiledoveraspettarenoveanniperavereilvia libera,procederemoallamassimasemplificazioneanchesesiamoinunostranoPaese.I ministrideglialtri Paesisi muovofacendobusinesserappresentanto concreti interessi economici, a mepuòcapitarediessereintercettatomentreparloconunimprenditore agricoli e di finire sotto processo se assicuro il mio impegno». In questo vuoto politico ormai quasiventennaleledecisionicruciali sono infatti prese dalla burocrazia equestorallentadecisamentetutto. Ma il compito di De Luca non è tanto quello di perfezionare l’efficacia della promozione, ormai decisamente a corto di idee nuove in un mondo che sta volando, ma di dare valore aggiunto al territorio in cui vengonoprodottelebottiglie.Èquesta la vera differenza rispetto alla Francia e a regioni come la Toscana eilPiemonte.Quibisonafareiconti sia con una serie di problemi che ci sono, ma anche con una decisa superficialità d alcune campagne stampa,comequellacontrolapizza portata avanti su report o la mozzarella.«Siamo la regionepiù controllata di tutti - dice De Luca - ma questononriesceademergere».Ineffetti il sistema del Qcode ideato dall’IstitutoZooprofilatticodiPortici si sta rivelando uno strumento molto efficace, ma cambiare la percezione del senso comune sulla Campania non è facile. Chi vivrà, berrà. l.pigna. LAQUALITÀ INTAVOLA «IPRODOTTI CAMPANIIPIÙ CONTROLLATI MANONRIESCE AEMERGERE» Tra i padiglioni Il governatore De Luca a pranzo nello stand Campania. Sopra, il premier Renzi davanti allo «spot» dell’Irpinia © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 15 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:37 16 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino IL_MATTINO - NAZIONALE - 16 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:24 27 MACRO 17 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Motori Martedì 12 Aprile 2016 www.ilmessaggero.it Accomunate dal rombo e dalla passione per i motori le due e le quattro ruote spesso incrociano le loro strade dando vita a creature emozionanti e spettacolari Il mix, un po’ auto un po’ moto IL MATRIMONIO uattro ruote muovono il corpo, ma due ruote muovono l’anima. È uno dei detti preferiti dei motociclisti e anche una delle battute di “Vanishing Point”, road movie degli anni ’70 dove il mito della libertà va oltre il solito dualismo tra auto e moto: la prima sinonimo di fredda ragione da godersi al calduccio, e l’altra da vivere in sella con il vento in faccia. Quasi dimenticando che tutte e due hanno, oltre alle ruote, un cuore fatto di cilindri e pistoni e che, qualche volta, hanno alle spalle gli stessi artefici. BMW, Honda e Suzuki sono i casi più famosi, ma ve ne sono anche altri in cui le due metà del cielo dei motori si toccano. L’esempio più antico è anche quello più moderno, si chiama Morgan Three Wheeler ed è una nostalgica barchetta a tre ruote. Nel 1911 aveva un V2 mille da 26 cavalli, un secolo dopo ne ha uno da 2 litri e 82 cv di origine Harley-Davidson e in un futuro molto prossimo avrà persino una Q MOTOCICLETTE CON POTENTI CUORI DA VETTURE, MA PIÙ SPESSO IL CONTRARIO PER PUNTARE SULLA LEGGEREZZA AFFASCINANTI In alto le tre ruote della Morgan hanno l’originalità della costruzione a mano e montano dei bicilindrici a V in grado di scatenare sensazioni uniche. Come vuole la tradizione non manca certo oltre alla musica del motore il piacere del vento versione elettrica. Anche le moto di Milwakee devono qualcosa al mondo delle 4 ruote visto che i 76 “cubic inches” (1.250 cc) della V-Rod sono il frutto di un progetto congiunto con Porsche. E parliamo di un motore “sacrilego” visto che la V tra i cilindri è di 60 gradi e non di 72, il raffreddamento è ad acqua e ci sono persino 4 valvole per cilindro. LEGGERE E POTENTI Ma è sull’asse Regno Unito-Giappone che sono nati i progetti più stravaganti. I più famosi sono le Radical, due auto da corsa targate – Oltremanica le chiamano “street legal” – che detengono il primo e il secondo tempo sul Nürburgring grazie ad un V8 2.7 da 450 cv derivato dall’unione di due 4 cilindri della Suzuki Hayabusa. La casa di Hamamatsu ha dato in prestito altre sue creature ad altre auto inglesi famose per il loro carattere eccentrico, come la Westfield e la Caterham che sulla Seven 160 monta il 3 cilindri 660 cc turbo delle kei-car giapponesi potenziato a 80 cv che su 490 kg bastano a farle fare lo 0-100 km/h in 7 secondi. Restando su quello strano pianeta dei motori che è l’Inghilterra, ci sono un altro paio di realtà molto interessanti. Il primo è l’Ariel, marchio storico di auto e moto diventato famoso più di recente per una monoposto con telaio tubolare nudo. Una specie di dune buggy stradale con prestazioni terrificanti che ha anche un’omologa a due ruote: si chiama Ace ed è spinta da un poderoso V4 1.2 Honda da 175 cv. Una cosa è fare auto e moto, un’altra fare un’auto con il motore da moto o viceversa. Lo ha fatto la KTM con la X-Bow, una monoposto in carbonio spinta da un 4 cilindri Audi. Andò decisamente sopra le righe la Dodge quando al Salone di Detroit del 2003 presentò la Tomahawk: in pratica, il V10 8,3 litri da oltre 500 cv della Viper SRT10 con una sella e un manubrio. Allora si disse che poteva fa lo 0-100 km/h in 2,5 secondi e raggiungere i 480 km/h, ma nessuno si arrischiò a farlo. IL GENIO DELLA FORMULA 1 Honda ha provato a riunire le sue due anime nel Project 2&4, un concept di go kart spinto dal V4 mille da 230 cv della RC213V da MotoGP di Marc Marquez. Altro esperimento illustre è la Volkswagen XL Sport, ovvero la XL1, l’auto da meno di un litro per 100 km, trasformata con l’innesto del V4 1.2 della Ducati Superleggera da 200 cv e il cambio DSG a 7 rapporti della Golf: 890 kg ESTREME Qui sopra da sinistra: una recente due ruote realizzata dalla Lotus con il telaio in carbonio l’ormai mitica quattro ruote dell’austriaca KTM famosa per le moto e un vero capolavoro a due cilindri di peso e aerodinamica da siluro (cx di 0,258) per uno 0-100 km/h in 5,7 secondi e 270 km/h. Rimarrà nel cassetto, mentre potrebbe diventare realtà la Yamaha Sports Ride Concept, una sportiva 2 posti con motore centrale da soli 750 kg che dovrebbe far parte di una gamma composta da tre modelli insieme a una biposto tipo Smart e ad un piccolo Suv. Il progetto è di un genio dell’automobile, quel Gordon Murray che ha progettato la Brabham BT52 a freccia con la quale Nelson Piquet vinse a mani basse il campionato del mondo di Formula 1 del 1983, della McLaren MP4/4, capace nel 1988 di vincere 15 gran premi su 16 con Senna e Prost, e della McLaren F1, ultima auto stradale ad aver vinto la 24 Ore di Le Mans nel 1995. Nicola Desiderio © RIPRODUZIONE RISERVATA L’italianissima Ducati da qualche anno è il fiore all’occhiello dell’Audi Triplete BMW e Honda anche propulsori d’aerei AFFERMATE A destra una maximoto della Ducati la casa bolognese che dal 2012 fa parte dell’Audi Group che nel nostro paese controlla anche la Lamborghini A sinistra la S rossa della Suzuki LA STORIA l famoso dilemma dell’uovo e della gallina appartiene in qualche modo anche al mondo dei motori: vengono prima le moto o le automobili? La storia ci dice che, almeno dal punto di vista industriale, chi faceva manubri si è dato successivamente ai volanti e solo in rari casi sono state mantenute entrambe le attività. BMW è planata dai motori per aerei alle moto e dunque alle auto, ed è l’unico costruttore che riesce a fare dell’Elica del suo scudetto un formidabile ombrello unico di immagine e commerciale per le due e le quattro ruote. I BRAND DIFFERENTI Chi invece ai velivoli è arrivata solo di recente è la Honda che è il più grande costruttore al mondo di motori e, al contrario dei tedeschi, fa viaggiare auto e moto su binari ben distinti, identificandosi con una H nel primo caso e con un’ala dorata nel secondo. Stessa S rossa invece I BAVARESI HANNO INIZIATO PROPRIO CON LE ELICHE I GIAPPONESI SOLO DA POCO SI DEDICANO ANCHE AI JET per tutte le Suzuki, motocicli o auto che siano, anzi pure sui motori nautici. Qui però la storia ha fatto il percorso contrario visto che le quattro ruote sono del 1937 e i primi cicli a motore del 1952. In Giappone c’è chi invece è arrivato alle moto dai pianoforti sotto un unico segno (i tre diapason), ma ha legami con il mondo delle auto: il 3,58% della Yamaha appartiene infatti a Toyota e diversi sono i motori del costruttore delle Tre Ellissi che si sono avvalsi della tecnologia Yamaha, ma anche Fiat, Ford e Volvo. Oggi esistono solo moto Triumph, ma per un periodo questo nome ha accompagnato auto leggendarie come la TR2, la TR3 e la Spitfire. I diritti di questo nome per le quattro ruote appartengono a BMW. Fenomeni simili ci sono stati anche in Italia: come non ricordare la Innocenti di Lambrate, costruttrice della Lambretta e di auto di derivazione Fiat e inglese? La moto italiana invece vive ne- gli ultimi anni una storia di amorosi sensi con la Germania. L’Audi - nella cui storia c’è anche un altro glorioso marchio motociclistico, la NSU - ha infatti comprato nel 2012 per 880 milioni di euro la Ducati dopo che quest’ultima aveva flirtato un paio d’anni con AMG e Mercedes. La Stella ha dunque cambiato rotta acquistando il 25% della MV Agusta, ma anche questo legame, dopo soli due anni, è entrato in crisi e potrebbe finire presto facendo riacquisire la piena indipendenza a quello che, con ben 75 campionati mondiali conquistati, è ancora il costruttore motociclistico europeo più titolato di sempre. N.Des. IL_MATTINO - NAZIONALE - 17 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA Cultura.Società 18 Martedì 12 aprile 2016 [email protected] fax 0817947364 Il Mattino La Grecia restituisce all’Italia una lastra in terracotta rubata nel 1961 dal Foro Romano e MACRO Furti d’arte (nella foto, il piccolo capolavoro) La riflessione I tribunali della storia nella retorica del perdono L’America non si scusa con il Giappone per le bombe atomiche: la lezione di Hegel vale anche per l’attualità Luigi Mascilli MIgliorini I l perdono va di moda. Mafiosi più o meno sinceramente pentiti, truffatori incalliti,eredidiJacklosquartatore, una volta scoperti (condizione preliminare di ogniattitudinealperdono),siaffrettanoadostentarerimorsiinsopportabili e una smania non meno insopportabile di comprensione da parte della vittima o dei suoi sfortunati congiunti. Il perdono oggi si chiedee,nonmenospesso,losiesige,comeprovairrefutabiledellavolontàdinonpiùpeccareecomeimprescindibile risarcimento morale, capacepersinodisurrogareunapenache,senzaildovutoattodicontrizione, sembra perdere ogni sugo. Il perdono, dunque, si offre e si pretende: nei tribunali d’ogni giorno e, sempre più spesso, in quello cheilbuonHegelchiamavailtribunale della storia. Evocando questa Suprema Corte Hegel spiegava, in realtà, che il tribunaledellastoria non poteva esserechelastoria stessa, la quale si incaricava, nel suo procedere, di spiegarechecosafosseaccaduto e perché fosWashington se accaduto, senza bisogno L’attacco a di sbandierare Pearl Harbour scuse o riparaè stato prima zioni che stavadi Hiroshima no già nelle cose come erano e Nagasaki andate e come poieranomutate. «Tout comprendre c’est tout pardonner», aggiunge un grande storico francese, spingendoci,appunto,anonaccontentarci mai di perdoni frettolosamente farfugliati, ma a guardare a fondonelle vicendedelpassato trovando in esse una spiegazione che èsoventeancheun’assoluzionestorica.Delresto,chidiassoluzioniautentiche se ne intende davvero, è stata, in materia di perdoni storici, assaiprudente.NésuGiordanoBruno, e neppure su Galileo, la Chiesa cattolica ha ritenuto mai di doversi scusare. Ha spiegato, e ancor prima, ha capito la ragione di quei ge- Giordano Bruno Per la condanna del grande pensatore la Chiesa non ha mai chiesto scusa Rivoluzione francese Fu anche la causa del ripristino della schiavitù Genocidio armeno Una spina nel fianco per la Francia e i rapporti con Ankara Cenotafio Il memoriale per le vittime dell’atomica su Hiroshima e Nagasaki A sinistra, il vicepresidente americano John Kerry sti(cisipotrebbeavventurarepersino a dire di quegli errori), e convintacheiltempodiallorafacevacomprendere perché fossero accaduti, cosìiltempodioggirendevaimpossibilechepotesserotornareadaccadere. L’ansia giustizialista dei nostri giorni,tuttavia,nonarretra.Trascuriamolericorrentirichiestediscuse “ Vincitori e vinti Sulla moda del «perdonismo» contemporaneo non premono gli eventi del passato ma le legittimazioni del presente che investono la storia della Resi- perdono per gli Ebrei cacciati anstenza in Italia, quasi che un dram- ch’essi dalla implacabile reconquima di quella intensità storica possa stacattolica.Nonsièsalvataneppurisolversi a suon di «mi dispiace, re la Rivoluzione francese, tra i cui nonavevocapito»,«sonomortifica- tanticrimini,quello diaver soffocato,nonvolevofardelmale»epartia- to la rivolta nera di Haiti e di aver mo da un gigantesco caso di perdo- ripristinato la schiavitù appaiono, nismo globale: la scoperta ad un certo punto, particolarmente dell’America. Nel 1992, cinquecen- odiosiebisognosi di un apertoricotenario dell’impresa di Colombo, noscimentodellapropriaresponsasale sul banco degli imputati la ma- bilità, con relative scuse. Esempi, dre, per così dire, di tutte le nefan- tra i molti, di un uso della storia che dezzedella modernità. Già qualche - come si diceva - se è disinvolto per annoprima,nell’avvicinarsidellari- ilpassato,èeloquenteperilpresencorrenza, alle Nazioni Unite si tiene te. Il perdono, apparente segno di un acceso dibattito che punta so- pace, rivela, invece, un conflitto in prattuttoallaeliminazionedellapa- atto. Se per l’Olocausto nazista nesrola«scoperta»incongrua(malosa- suno oserebbe agitare perdonismi peva già il poeta romanesco Cesare disorta,perilgenocidiodegliArmePascarella quando scriveva la sua ni si infiamma la Francia e il presisaporosa «Scoperta dell’America») dente francese va in difficoltà, seespressione di una concezione guendo, come accade ancora oggi, esclusivamente eurocentrica della lequotazionialtalenantidelrapporstoria del mondo. to tra l’Unione Europea e la TurIl1992è,peròl’occasioneperan- chia. dare oltre, per parlare apertamente E veniamo a oggi, dunque. A setdi una invasione e dei genocidi che tembre dello scorso anno, durante ne seguono, così come lecelebrazionidelsettandella tratta degli schiavi tesimo anniversario delche segue quell’impresa la vittoria cinese nella see che diventa una delle conda guerra mondiale, Il dibattito pagine, indubbiamente, a Pechino si attendevano Gli effetti più tragiche dei secoli unsignificativogestodiridell’impresa sarcimento da parte del moderni. Le scuse chiedi Colombo ste all’Europa per quanGiappone,cheavevaallotodituttociòessafuartera aggredito e occupato il sugli indios, fice finivano, ovviamenPaese. Ora è il Giappone l’espulsione te, col nascondere un rache si aspetta, invano codegli arabi gionamento sugli effetti me sappiamo, dagli Stati dalla Spagna Uniti le scuse per le bomdella impresa di Colombo che non poteva ridurbe atomiche di Hiroshisi, nemmeno in quel camaeNagasaki.Gliameriso di immensa sofferenza, al solo cani non avrebbero, in questo caso, computo di quelle sofferenze stes- difficoltà a ricordare che anch’essi se. Ma esigere le scuse era un segno furono attaccati per primi, e in modi forza, la dichiarazione, per così do assai inaspettato, a Pearl Hardire, di un mutamento nei rapporti bour eche igiapponesi, primadelle tra aree e popoli della terra che ten- due esplosione atomiche, non avedevaamettereaimarginilacentrali- vano manifestato nessuna grande tà europea. Esige le scuse, insom- volontà di chiudere il conflitto. Ma ma,chi, vinto e annullato ieri, sente ha fatto bene Kerry a ricordare solo, oggi, in un cambiamento globale ai giornalisti, il dolore di cui sono del mondo e in un cambiamento ancora colmi i due popoli per quello che accadde settanta anni fa. dellasensibilitàgenerale,l’occasioIl resto è fonte infinita di discusne di una vittoria. sioni,direcriminazioniacuinessuSu questaondaè toccato interro- nascusa,richiestaoelargita,mettegarsi - sempre intorno a quegli anni ràfine.Enemmeno glistoricifareb- sulla necessità di chiedere perdo- bero bene ad appassionarsi troppo no per l’espulsione degli Arabi dal- di quelle questioni. Non sono le la Spagna dopo la caduta di Grana- scritture del passato, ma le legittida: sublime contraddizione che mazioni del presente che premono non immagina l’arrivo degli Arabi sotto l’accogliente volta del perdonella penisola iberica come una nismo contemporaneo. conquista, o - più comprensibile © RIPRODUZIONE RISERVATA Il progetto Touchscreen, social e 3D: così l’antica Pompei sbarca nel futuro Carlo Avvisati T occare per credere, il touchscreen,loschermotattile.E,sfiorarepervedere,oltrechesentire,inunadelleseilinguedisponibili(lecinqueeuropee più la giapponese) la storia di un argomentodi vita pompeianadel 79dopoCristo.Unconcentratodi multimedialitàaccoglierànelnuovo Antiquarium di Pompei, tra qualche settimana, il visitatore che entrerà negli scavi dalla rampadi Porta Marina.Saràquestala «nuovaidentità visivadi Pompei» cheilministroDarioFranceschini verràabenedireil19aprile,inoccasione dell’apertura della mostra «Egitto-Pompei», nella Grande Palestra, come ha sottolineato il direttore generale della Soprintendenza archeologica, Massimo Osanna, che con il generale Luigi Curatoli, direttore generale del «Grande Progetto Pompei», ieri ha presentato «l’ampliamento dell’offertaculturaleedivisitaalsito». Insomma, il turista, non sarà piùlasciatosolo maverràaccompagnato passo dopo passo nella sua visita alla città mediante una nuova mappa e una nuova guida disponibileinottolingue,chesarà unveroepropriosistemadiorientamento.Iltutto,attraversol’integrazioneconinuovipannelliesplicativi che migliorano il piano per lasegnaleticaservendosidelcolore,ditesti,dipittogrammi,chesono disegni o simboli stilizzati in uno o più colori, caratterizzati da semplicitàericonoscibilitàimmediata. Di più. A breve sarà anche attivo un «braccialetto» che consentiràachivisitagliscavidientrare e uscire dall’area archeologica per ben sei volte nello stesso gior- Le novità Percorsi notturni con video installazioni, braccialetto per uscire e rientrare no, magari per pranzare all’esternooperevitareleorepiùcaldedurantelastagioneestiva. EccolaPompeideiprossimianni. Anche notturna. Si, perché il percorsopropostoèstatoimmaginato per essere fatto nella magia dellenottipompeiane.Occorrerà, però, qualche mese perché si vada a regime per tutte le iniziative. Si parte appunto dall’Antiquarium, con una sala destinata a informaresuiprimiscavidellacittàe sugli archeologi che li diressero. Quindi, si passa all’ambiente in cui è stata ricostruita l’eruzione del Vesuvio; di seguito, ci sono gli schermi da interrogare, ciascuno deiqualihadisponibilidiecicapitoli e centocinque argomenti, ognunodiessifornitodiunascheda esplicativa, breve e chiara, da poterleggerenellalinguaprescelta.Epoicisonolericostruzionivir- L’archeologa Adele Lagi illustra in nuovo plastico di Pompei tualieilplasticoricostruttivodella cittàche,dunque,èstatacomefotografataalmomentodell’eruzione.Ilmodellodegliscavièstatoimmaginatoinunamanieradeltutto nuova:insequenza,sullaricostruzione dell’area scavata, vengono evidenziate, attraverso luci, alcunedomusscelte traquelleritenute maggiormente interessanti e numerosiedificipubblici,mentre suilatidelplastico,dueschermirimandanoqueglistessiedificiricostruiticosìcomedovetteroapparireduemilaannifa.Sullemuradella Villa Imperiale, al cui piano superiore si trova l’Antiquarium, risalta, proiettata, l’immagine della lineadicostaal79dopoCristo. Altre installazioni stanno presso il quartiere dei Teatri dove è strutturato un percorso che attraversa il Portico dei Gladiatori, l’Odeion,ilTeatrograndeeilTea- IL_MATTINO - NAZIONALE - 18 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:55 tropiccolo.«Ecco»sottolineaAdeleLagi,checonl’archeologaAntonellaBoninihapredispostoilprogetto«quellache sivedeèla parte delpianodellafruizionechesisviluppanelleorenotturne».Ilquartiere scelto, difatti, è quello della RegioVIIIchevadallaVillaImperialeaiteatriedèfacilmenteisolabiledalresto degliscavi. Cosache consenteleaperturenotturnesenza dover impegnare un numero corposo di custodi. Altro monumentocherientranellevisteserali èiltempiodiIside,dapocorecuperatonelledecorazionieneglistucchicheancorasonovisibili.Daoggi, poi, saranno fruibili i profili sociali della Soprintendenza. Chi vorrà,potràavereinformazionisu facebook,inlinguaitalianaeinglese, Twitter e Instagram. Quindi, è in corso di realizzazione il nuovo portale Web e i supporti per l’orientamento attraverso il tatto per non vedenti. «Installazioni che porteranno Pompei a essere davvero fruibile per tutti». Parola didirettoregenerale. © RIPRODUZIONE RISERVATA Martedì 12 aprile 2016 19 [email protected] fax 0817947358 Il Mattino Spettacoli Morto Enrico Médail autore e musicista, traduttore ufficiale di Ferré ma anche di Brassens e Brel Una vita per la chanson MACRO (nella foto l’artista. 78 anni) Oscar Cosulich A unsummitdelG8,tenuto in un esclusivo albergo sul Baltico, sonoinvitatetrefigureestranee al mondo della politica e della finanza: un cantante rock (l’attore belga Johan Heldenbergh, che intrattiene gli ospiti esibendosi nella versione acustica di «Walk on the wild side» di Lou Reed, con il coro dellaministracanadese,interpretata da Marie-Josée Croze), la scrittrice di best-seller per bambini Claire Seth (la danese Connie Nielsen) e Roberto Salus, monaco certosino e romanziere anche lui (Toni Servillo).Itreospitisonostatiinvitatipersonalmente dal direttore del Fondo monetario internazionale Daniel Roché (Daniel Auteuil) che, è chiaro fin dall’inizio, è l’unico in grado di tirare a proprio piacimento i fili delle scelte politiche ed economiche mondiali. È questo il punto di partenza di «Le confessioni», un film che a causa di una morte inaspettata diventa presto un thriller di mala-economia. Il film, scritto (conAngeloPasquini) e diretto da Roberto Andò dopo il successo di «Viva la libertà», rinnova la collaborazione del regista con Servillo, Il film omaggiatodalcolleNelle sale ga Daniel Auteuil, trattenutodaimpea metà gni teatrali a Parigi, aprile in un videomessagL’attesa gio in cui lo definiper Cannes sce «un meraviglioso attore che non appartiene solo agli italiani, ma all’intero mondo dello spettacolo». Prodotto da Angelo Barbagallo per Bibi Film e Barbary Films con Rai Cinema, «Le confessioni» uscirà nelle sale il 21 aprile, distribuito in 250 copie da 01 ed è interpretato, tra gli altri, anche da PierfrancescoFavino,MoritzBleibtreu, Lambert Wilson e Giulia Andò. «Il primo abbozzo d’idea del film risale a due anni e mezzo fa», racconta Andò, «dopo “Viva la libertà” mi sembrava naturale continuare la ricognizione sulle figure di potere, partendo dalle cose che più mi inquietano e assillano. Negli ultimi anni,l’economiahapersoquellasicurezzaesibitainaltrimomentistorici: ci sono state numerose crisi checihannocolpitieacuinonhanno saputo dare risposte», continua il regista, «gli economisti si sono dimostrati disorientati, così qui li abbiamo messi a confronto con una figuraspiazzante:ilmonacoRoberto Salus, che ci apre porte mai aperte prima in quel mondo, così come la scrittrice, interpretata da Connie Nielsen, simboleggia l’occhio dello spettatore». Il film, conclude Andò, «gettaun ponte tra realtà e immagi- Nel parco Una scena del film «Le confessioni» A Fiumicino Pappano suona in aeroporto In saio Toni Servillo nel film di Roberto Andò. A sinistra, Daniel Auteuil; a destra, Pierfrancesco Favino. Sotto, il regista Metamorfosi Servillo, un monaco al G8 contro il potere delle banche L’attore torna al cinema con Andò a tre anni da «La grande bellezza» «Il contrasto tra chi non vuole nulla e chi crede di possedere il mondo» nazione, con modalità meno ideologicheecostrittivedelcinemapolitico italiano degli anni Settanta», e non a caso più volte è stato evocato ilparagonecon«Todomodo»diPetri.«Oggiabbiamoilprivilegiodiinterrogare la politica con maggiore libertà. Qui mi appoggio agli strumentiumaniesottilideldubbio:utilizzando la religione e l’arte». Ancheseiltitolodelfilm(traquelli in predicato per Cannes) evoca l’opera di sant’Agostino, in realtà il monaco certosino di Toni Servillo non ha molto a che vedere con il santo (e alcune atmosfere della storia evocano scenari sorrentiniani, e specialmente di «Youth»). L’attore Il regista «Storia di mala-economia meno ideologica dei film italiani anni ‘70» spiega così il suo approccio al ruolo:«Salusèun personaggiosingolare, un uomo di fede, ma più del suo credo è importante il fatto che si dimostra una persona “credibile”. Dio solo sa quanto abbiamo bisogno oggi di figure del genere. Il mio monaco è un uomo che, catapultato come ospite in un mondo di “dichiarazioni ufficiali”, oppone quella che definirei una dignitosa renitenza: lui non dirà mai quello che non pensa», conclude Servillo, «il contrastodelfilmèmettereallostesso tavolo un uomo come lui, che non possiede nulla ed è convinto che nemmeno la sua vita gli appartenga, al fianco di persone che pen- Un concerto a sorpresa all’aeroporto di Fiumicino. Il Maestro Antonio Pappano, in partenza con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Ceciclia per la tournée europea, si è seduto davanti a uno dei quattro pianoforti a coda posizionati nei pressi degli imbarchi e ha improvvisato un mini concerto, regalando inaspettate emozioni ai fortunati passeggeri che si trovavano in transito in quel momento. Era stato proprio lui, accompagnato dal Primo Violino Carlo Maria Parazzoli, ad inaugurare lo scorso 16 dicembre a Fiumicino «Santa Cecilia al volo», il ciclo di appuntamenti musicali promossi da Aeroporti di Roma e Accademia. sano invece di possedere il mondo intero». Unruoloprofondamente«morale» quello che Servillo porta sulle spalleechesegnailritornodell’attore al cinema giusto tre anni dopo «La grande bellezza» e, appunto, «Viva la libertà», dopo il quale si era dedicato esclusivamente al teatro. A chi gli chiede, approfittando di questo nelle «Confessioni», quale siailsuorapportoconlafede,Servillononnascondeilfastidioperladomanda («direi che questi sono fatti miei, qui stiamo presentando un film»), preferendo sottolineare comel’opportunitàdirecitareun personaggio così integralmente positivosiastatamoltoeccitante dal punto di vista attoriale, perché «mentre per lo spettatore è facile e comodo dire “io non sono così” di fronte a un cattivo, Salus mette lo spettatore in una posizione più scomoda. Paragonarsi a Salus Il cast richiede una grossa Da Auteuil responsabilità e a Favino spingeadomandar- i big del si se davvero si avrebbe il coraggio cinema di comportarsi co- europeo me lui». Sicuramente però, se nel film il tentativo del monaco di riportare al centro dell’economia il fattore umano può sembrare donchisciottesco e con poche (o nulle) possibilità di riuscita, il lavoro di Servillo è una preziosa guida perlegiovanigenerazioni, anchese lui si schermisce con modestia, ricordandoche«ilmestiere dell’attoresibasasullatrasmissionediquello che si è imparato, di generazione in generazione. Non sta certo a me dire se io sia una guida per qualcuno, ma se qualche giovane me lo riconosce ne sono onorato». Incipit del film, una celebre poesia di Ferdinando Russo recitata da Servillo, sullo schermo come più di una volta ha fatto in teatro: «Quanno ncielo n’angiulillo nun fa chello c’ha da fà, ‘o Signore int’a na cella scura scura ‘o fa nzerrà». © RIPRODUZIONE RISERVATA Graphic novel Zerocalcare: «Un grido di libertà da Kobane» F eltrinelli aperte ieri sera, straordinariamente, dopo le 22 a Napoli (piazza dei Martiri, con decine di lettori in festa),Milano,BolognaeRoma per i fans di Zerocalcare, pronti a mettere le mani sulla copia, con copertinaspeciale,dell’ultimofumetto,anzidell’ultimagraphicnoveeditadaBaoPublishing: «Kobane calling» racconta un’utopia possibile nel cuore di una terra ferocemente contesa e fieramente difesa, le macerie di Kobane e un popolo intero in guerra per difendereilpropriodirittoaesistere,proteggendolabilicon- fini la cui esistenza non è sancita da nessun atlante geografico. Zerocalcare ha messo su carta i suoi viaggi nel Kurdistan, nella zona di Rojava, la regione più calda del pianeta. Il volume è un documento personale e toccante, a metà appunto tra il diario di viaggio e il graphic journalism. Con sguardo lucido, e solo a tratti ironico, disegna una dellepiùimportantibattaglie per la libertà silenziosamente in corso al mondo. Un libro importante, che raccoglie le due storie dell’artistaromano giàapparse su «Internazionale» L’evento Anche a Napoli apertura notturna della Feltrinelli per il lancio del libro con quasi duecento pagine in più di diario di quei viaggi nella regione che i curdi stanno cercando di trasformare in un’utopia democratica senza uguali in Medio Oriente. Sitratta,spiegaZerocalcare, ieri alla Feltrinelli romana di Appia Nuova, di «una testimonianza a fumetti,ilpiùpossibilesincera, di quello che abbiamo visto in quei territori, tra quelle popolazioni che non stanno solo resistendoall’Isismapureprovando a inventarsi un sistema di vita e di convivenza che quanonraccontamainessuno perché fa più click uno che sega la capoccia a un altro. E non si tratta», ci tiene a sottolineare, «di un grande racconto di fiction con una solida sceneggiatura studiata a tavolino, di uno snuff comic con tutte decapitazioniecrocifissioni, di un fumetto con delle anatomie disegnate bene». Insomma, un passo importante per il fumettaro, ma anche per le graphic novel italiane, arrivate finalmente in prima pagine etrattatedallecatenelibrarie come un genere di piena dignità. r.s. Teatri TEATRO NUOVO Via Montecalvario, 16 Tel. 081.4976267 Via Vetriera a Chiaia, 12 - Napoli - Tel. 081 4104486 Sabato 16 ore 21:00 e Domenica 17 Aprile ore 18:30 MILVIA MARIGLIANO in “OMBRETTA CALCO” di Sergio Pierattini • regia di Peppino Mazzotta Orari spettacoli: feriali ore 21:00 - domenica ore 18:30 Giovedì ore 21:00 NERI MARCORE’ e EDOARDO DE ANGELIS Due amici dopo cena (Tra chiacchiere e chitarre) TEATRO PUBBLICO CAMPANO Diretto da Alfredo Balsamo stagione teatrale 2015/2016 Teatro “GARIBALDI” S.MARIA CAPUA VETERE - info 0823.799612 Questa sera ore 21:00 GIOVANNI ESPOSITO, ERNESTO LAMA e PAOLO SASSANELLI in “SIGNORI IN CARROZZA!” di A. Longo • regia di P. Sassanelli Via Frediano Cavara 12/E - Tel. 081.5647525 Da Venerdì 15 Aprile ore 21:00 (Turno G) “PASCIA’ IL MUSICAL” con Federico Salvatore e Peppe Lanzetta, con la partecipazione di Caterina De Santis, Davide Ferri e Ciccio Merolla • regia Gaetano Liguori - Botteghino orari 10:30/13:00 16:30/19:00 chiuso il Lunedì - PREVENDITA ON-LINE • www.teatrototo.it Teatro “COMUNALE C. PARRAVANO” CASERTA - info 0823.444051 Da Venerdì 15 a Domenica 17 Aprile ANGELA FINOCCHIARO e MARIA AMELIA MONTI in “LA SCENA” scritto e diretto da C. Comencini Teatro - Cinema - Danza - Musica © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 19 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:55 Martedì 12 aprile 2016 20 [email protected] fax 0817947603 Il Mattino Sport Champions League: il Real Madrid tenta la “remuntada” contro il Wolfsburg Bruscolotti lascia l’incarico di dg del Gladiator dopo l’esonero del tecnico Spagnoli battuti 2-0 all’andata stasera anche City-Psg (2-2) Atletico-Barça domani a Rizzoli Antonio Carannante, altro ex azzurro, guidava la squadra nel torneo di Eccellenza 10.30 Sky Sport 1 Tennis: ATP Montecarlo 16.30 Eurosport 1 Sollevamento Pesi: Europeo 18.00 Rai Due Tg Sport 12.00 Rai Sport 1 Tg Sport Flash 17.50 Rai Sport 1 Calcio Nazionale F: Italia - Irlanda Del Nord 19.00 Sky Sport + Basket: CSKA - Stella Rossa Protagonisti con il Napoli i due attaccanti in corsa per le convocazioni del ct Fratellid’Italia,InsigneeGabbiadini: l’Europeo una missione tutt’altro che impossibile. Sabato Conte era al Meazza per Milan-Juveeinquantoadattaccanti ha potuto dare solo uno sguardo a Zaza. Domenica al San PaoloinvecesisonoscatenatiLorenzo e Manolo, tutti e due a segno, tutti e due grandi protagonisti nella vittoria larga del Napoli sul Verona. Inumeriprimaditutto.Ebbene, i numeri parlano chiaro sul loro rendimento stagionale. Dodici gol, undici assist, 31 presenze, 2365 minuti in campionato, questo lo score di Insigne che ha anche segnato una rete in Europa League. Tre gol in 437 minuti in A, 7 reti in 895 minuti tenendo presente anche l’Europa League,cioèunareteogni128minuti:mediarealizzativaalta diGabbiadini tenendo presente il minutaggio. Meglio di lui, in riferimento a numero di reti e minuti in campo, ha fatto solo Higuain (un gol ogni 95 minuti). Sei partite, un mese da vivere tutte di un fiato per convincere il ct azzurro ad inserirli nella lista dell’Europeo:l’ultimadiGabbiadini con l’Italia nell’amichevole contro la Romania a novembre, Insigne invece è stato richiamatoperladoppiasfidacontroSpagna e Germania. Manolo era più avanti, poi ha perso posizioni perché è stato impiegato poco da Sarri, Lorenzo invece era finitoindietronelleideedelctazzurro dopo essere stato costretto a lasciare il ritiro di Coverciano ad ottobre per l’infortunio al ginocchio.Oralasituazionesièribaltata, Lorenzo ha qualche chance in più I numeri eha lasciato il Lorenzo segno in doppia nell’amichecifra: vole contro la ha segnato SpagnaaUdine segnando 12 reti il gol del moe regalato mentaneo 11 assist vantaggio azzurromaGabbiadini se la giocherà fino all’ultimo come punta centrale con Pellè, Zaza e Okaka.C’èfeelingtra idue,siconoscono dai tempi dell’Under 21, il biennio di Mangia, quello concluso con il secondo posto agli Europei di Israele nel 2013 alle spalle della Spagna. Classe ‘91, Lorenzo è più grande di pocopiùdicinquemesi,Manoloinvece è più alto di 23 centimetri: diversifisicamenteecomecaratteristiche tecniche, perfetti come compagni di squadra, Insigne è un destro che gioca a sinistra, Gabbiadini è un sinistro chesitrova meglioa destra.Tutti e due hanno come qualità migliore proprio quello di convergere verso il centro e tirare con il loro piede preferito, tra i talenti più puri del calcio italiano insieme a El Shaarawy che nella Romastaritrovandosestesso.Ingiro c’è poco altro, ecco perché i due azzurri possono concretamente sperare di far parte del gruppo di Conte agli Europei, tantoèvero chedelgruppofaormai parte stabilmente Eder, il brasiliano naturalizzato italiano chedopolaprimapartedistagione molto positiva ha perso colpi con l’Inter. Le ultime sei partite per le scelte definitive del ct azzurro: il prossimo test del Napoli sarà quello di sabato a Milano con l’Inter. Insigne fu un protagonistaassolutocontroilMilan,Gab- Sorella-bomber Melania «Felice per lui» Protagonisti Gabbiadini e Insigne, autori dei primi due gol del Napoli nella partita vinta domenica scorsa contro il Verona per 3-0. L’attaccante bergamasco ha giocato da titolare dopo sette mesi, al posto dello squalificato Higuain, mentre il fantasista di Frattamaggiore è un intoccabile per Sarri Fratelli d’Italia Insigne-Gabbiadini tandem per gli Europei biadini è sempre piaciuto all’Inter e questo per lui sarà un motivo in più per fare bene. Quindici gol in due, la metà rispetto a quelli di Higuain, un contributocomunqueimportante. Insigne è diventato un punto fermo quest’anno e si è trovato a suoagionelruolodiesternosinistro d’attacco, Gabbiadini inveceèstatochiusopropriodalPipita e ha fatto più fatica a trovare spazio. In Nazionale hanno segnatotuttiedue:Manolonelsuo ultimo test, contro la Romania, partita nella quale poi s’infortunò alla caviglia, Lorenzo contro i campioni d’Europa della Spagna a Udine. Se la giocano per il gran finale della stagione: gol e prestazioni di La media spessore per Manolo l’azzurro Napoli e anche tra serie A perquelloIta- e Europa lia. Ancora 35 ha segnato giornidavive- una rete re in apnea per due dei ogni maggiori ta- 128 minuti lentiin serieA che sognano un posto agli Europei: lo sprint è già lanciato, i primi segnali controilVerona,un goleun paloper entrambietantealtregiocatedecisive domenica pomeriggio al San Paoolo. Uno spettacolo nello spettacolo con vista Italia. ro.ve. Felice per il gol di Manolo. «Sì lo sono, ma adesso devo pensare a me». In queste ore, Melania Gabbiadini ha altro a cui pensare, anche se dal ritiro con l’Italia ha seguito in tv le gesta del fratello piccolo: oggi a Reggio Emilia la Nazionale femminile scenderà in campo contro l’Irlanda del Nord nel tentativo di conquistare la qualificazione all’Europeo , Lei è ancora in fortissimo dubbio, a causa di una contrattura al muscolo della coscia sinistra che mette fortemente in dubbio la sua presenza in campo. Gabbiadini è uno dei punti fermi dell’Italia di Antonio Cabrini ed è soprattutto una delle più grandi tifose del fratello. La gioia per il ritorno al gol di Manolo in queste ore è messo in secondo piano dai guai muscolari. Melania è senza dubbio una delle più forti calciatrici italiane della storia: ha vinto 4 titoli nel Verona Bardolino (2012, 2013, 2014 e 2015). Ieri non si è allenata, oggi proverà e poi deciderà se rischiare o no. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Il ricorso Il club punta a una drastica riduzione da quattro a due giornate. La sentenza attesa già in serata Squalifica Higuain: venerdì processo alla Corte d’appello Sarà l’avvocato Grassani a decidere sulla presenza di Gonzalo all’udienza IlricorsodiGonzaloHiguain è stato fissato per venerdì alla Corte sportiva d’Appello alle ore 13 in una delle sedi della Fifc in via Campania. Il presidenteGerardoMastrandrea dovrà decidere sulla squalifica di quattro giornate inflitta dal giudice Tosel all’argentino. Domani sarà presentatalamemoriadifensivaetratregiornicisaràl’audizione. Probabile che sia il Pipitain personaa raccontareimomentiche sonosegui- ti all’espulsione. Il numero 9 del Napoli e della Seleccion ha espresso questa sua volontàainiziodellascorsasettimana. Non è escluso che anche il presidente De Laurentiis possa assistere all’udienza. Ma sarà Grassani, il legale di fiducia del club azzurro,avalutarel’opportunità o meno della presenza dell’uno o dell’altro, o di entrambi, dinnanzi ai giudici dellaCortesportivad’Appello. La decisione dei giudici arriverànellaseratadivenerdì. Ovvio che il ricorso venga discusso venerdì e non all’iniziodellaprossimasetti- La strategia «Vergognoso» sarebbe solo un giudizio negativo L’attesa Higuain in tribuna durante Napoli-Verona, a destra il presidente della Corte d’appello sportiva Mastrandrea manaperchépotenzialmente all’argentino potrebbe esserecancellatetredellequattro giornate di stop. Infatti, unaerasicuramentedascontare (perché maturata in seguito alla doppia ammonizione) mentre le altre tre sono legate al comportamento avuto in campo. L’obiettivo è ottenere una riduzione di unaoduegiornate.L’avvocato Grassani punterà a derubricare la parola «vergognoso»asemplicegiudizionegativo sull’arbitraggio e a ridimensionare la portata del contatto tra Higuain e Irrati. p.t. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 20 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:06 Sport 21 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Il caso Eto’o denuncia la Samp per inadempienze «Papà Moratti». Samuel Eto’o chiama così il presidente con cui ha conquistato il triplete all’Inter, dicendosi pronto a «mettersi in ginocchio per chiedergli di rientrare». Al calcio italiano «mancano le persone come Moratti», ha sottolineato l’attaccante camerunense, che ha invece annunciato azioni legali contro la Samp per inadempienze contrattuali. Dybala: «Siamo vicini al trionfo non possiamo perdere lo scudetto» I legali di Conte «Estraneo alla frode sportiva, deve essere assolto» Il campione argentino si prepara al rientro contro il Palermo, sua ex squadra Il pm di Cremona ha chiesto 6 mesi per il ct azzurro: sentenza attesa a fine mese 19.30 Eurosport 1 Sollevamento Pesi: Europeo 20.00 Rai Sport 2 Hochey Ghiaccio: Serie A 20.45 Pr. Sport Calcio: Manchester City - Paris SG 20.00 Rai Sport 1 Pallavolo M: Semifinale gara 2 20.45 Fox Sports Basket: Fenerbahce - Real 20.45 Pr. Sport 2 Calcio: Real Madrid - Wolfsburg L’intervista L’ex bomber di Italia ‘90 promuove i due attaccanti azzurri in chiave Europeo Schillaci: «Manolo sarà la sorpresa può rivivere le mie notte magiche» Roberto Ventre Il bomber delle notti magiche, Totò Schillaci, che si racconta nel libro «Ilgolètutto»,invenditadal17maggio, punta su Insigne e Gabbiadini: lui all’Europeo li porterebbe, tutti e due. «Io sì, senza alcun dubbio: sono tra i due giovani più interessanti del calcio italiano». Perchè Insigne? «Perché è il perfetto attaccante moderno: disponibile con la squadra, vede bene la porta, regala molti assist, interessante sotto il profilo tecnico, rientra e partecipa alla manovra. Un buon finalizzatore, riesce a mettere anche gli altri attaccanti in condizione di segnare». Paragone Perché «Gabbiadini Gabbiadini? «Perché ha un gran nonostante ha sinistro: davanti a sè un fenomeno come mi ricorda Higuain quando addirittura è stato chiamato quello in causa da Sarri di Riva» ha fatto bene, come domenica contro il Verona. Ora ha bisogno di maggiore continuità per poter esprimere al meglio le sue qualità». Conte li chiamerà? «Credo che Insigne farà quasi sicuramente parte della lista e spero che Gabbiadini possa ripetere la mia storia, cioè essere convocato in extremis ed essere protagonista all’Europeo di notti magiche con l’Italia. Io giocai solo un’amichevole, la convocazione di Vicini fu una sorpresa anche per me, poi quel Mondiale lo ricordano tutti». E lei lo racconta nel libro... «Non solo quello, c’è un po’ tutta la mia storia, i sacrifici per arrivare in alto, credo possa essere un insegnamento per tanti ragazzi». Insigne, il maggior talento del calcio italiano? L’eroe di Italia ‘90 Totò Schillaci, 51 anni, nella partita contro l’Uruguay ai Mondiali italiani: l’attaccante segnò sei reti nella manifestazione. A destra l’ex giocatore opinionista tv Il libro A maggio uscirà l’autobiografia «Il gol è tutto» «Racconto le mie reti e i miei segreti» «Lorenzo ha grandi qualità e mi piace molto il suo spirito di sacrificio, un attaccante che tutti gli allenatori vorrebbero avere in squadra: ecco perchè dico che Conte lo porterà agli Europei in Francia. Comunque, Antonio ha le idee chiare e sta convocando giocatori un po’ di tutte le squadre: non ci sono più blocchi Juve, Inter o Milan». Gabbiadini, prima o seconda punta? «Le prime punte di una volta non esistono più: oggi per prima cosa devi pressare sui difensori avversari, non fare impostare la manovra e non dare riferimenti precisi. Manolo come tutti i sinistri ha nel Dna qualcosa in più dei destri. Non è un caso che Maradona e Messi, i più grande di tutti, siano sinistri...». Il sinistro di Manolo ricorda quello di Riva? «Sì, questo paragone mi piace: Gabbiadini ha un sinistro formidabile, forte, secco, preciso. Contro il Verona ha giocato molto bene e meritava qualche gol in più». Come mai in Italia non ci sono più bomber alla L’elogio Schillaci o alla «Insigne Paolo Rossi? ha grandi «Semplice, capacità perchè adesso giocano sempre tecniche più gli stranieri e e sa cosa per gli italiani vuole dire c’è poco sacrificarsi» spazio». Ma anche la qualità è inferiore... «Non direi questo, ma bensì che il calcio adesso è totalmente diverso rispetto ai miei tempi. Come discorso generale è aumentata la velocità, ma diminuito il livello tecnico. Per certi versi direi che adesso è più facile segnare perchè prima si marcava ad uomo e per noi attaccanti la vita era veramente dura. Ora devi stare più attento a seguire la linea del fuorigioco e se parti al momento giusto ti trovi subito davanti al portiere». Gabbiadini e Insigne sono fatti uno per l’altro: uno è destro e gioca a sinistra, l’altro si trova meglio sul lato opposto... «Le loro caratteristiche si sposano bene e si vede nel Napoli, possono farlo anche in Nazionale». Scritto da Bianco e Iervolino con i contributi di tifosi vip dal cardinale ai pm anticamorra Un libro che parla del rapporto straordinario tra la città di Napoli e i suoi colori: quelli azzurri, di una squadra di calcio per cui l’amore è smisurato. Il volume «Un giorno all’improvviso» di Rosario Bianco e Danilo Iervolino, con foto di Sergio Siano(Rogiosieditore,pagg.160,euro 10), è stato presentato ieri al Gran Caffè Gambrinus, ospiti del proprietario Antonio Sergio, davanti a un grande quadro di Maradona dell’artista Giuseppe Esposito “Sirio”. Sono intervenuti insieme con gli autori alcuni tra i tifosi azzurri vip che hanno raccontato la loro passione tra le pagine dell’opera: Francesco Fimmanò, Enrico Caria, Samuele Ciambriello, Bruno D’Urso, Gigio Rosa, Angelo Pisani, Nicola Russo e AntonelloPerillo.Uninstantbooknonsolo sulla meravigliosa stagione calcistica che sta disputando la squadra diSarri, maun momento diriflessione sulla figura del tifoso e della sua passione. «L’amore che i tifosi del Napoli hanno per la loro città - ha raccontatol’editoreRosarioBianco -vadi paripasso con quello che i cittadini nutrono per la città, in un momento di rilancioatuttiilivelli».DaniloIervolino, presidente dell’Università telematicaPegaso,haspiegato:«IlNapoli è una fede trasversale e invasiva, come in nessun’altra città italiana. É la storia, è il riscatto cittadino». Poi una chiosa sulla stagione in corso: «Sarri porterà questa squadra a vincere lo scudetto, i sei punti possono Benevento pari in rimonta a Cosenza Pari del Benevento (1-1) in rimonta nel posticipo di Lega Pro. La squadra di Auteri (nella foto) era passata in svantaggio a Cosenza dopo 41’ (rete di Cavallaro). Al 29’ della ripresa il pareggio firmato da Mazzeo su rigore, concesso per fallo su Ciciretti. I giallorossi sono a +4 sulla coppia inseguitrice, formata dalle pugliesi Foggia e Lecce. La classifica: Benevento 60 punti; Foggia e Lecce 56; Casertana 53; Cosenza 52; Matera 48; Fidelis Andria 42; Messina 41; Akragas 39; Paganese 38; Juve Stabia 36; Catanzaro 34; Monopoli e Catania 32; Melfi 28; Martina Franca 22; Ischia 21; Lupa Castelli Romani 8. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA «Un giorno all’improvviso», il cuore che batte per il Napoli Il libro Lega Pro Gli autori «La fede per la squadra è qualcosa di invasivo non soltanto legata agli scudetti» La presentazione «Un giorno all’improvviso», serata al Gran Caffé Gambrinus essere recuperati. Boccio invece la campagna acquisti della società, ma sperocheriusciràatenersistrettoHiguain». «Il Napoli è una malattia - ha raccontatoilcaporedattorecentraledella testata giornalistica campana della Rai Antonello Perillo - sono orgogliosodi mio figlio che ha imparato a tifare Napoli nonostante i suoi compagnidiscuolacaldeggiasseroperaltresquadre. Ma ilNapoli era lasquadra della sua città e gli feci capire che andava amata al di là dei risultati». «I tifosi sono l’elemento migliore del Napoli», ha detto l’avvocato Angelo Pisani,legalediDiegoArmandoMaradona, mentre Francesco Fimmanó,che fece parte della curatela fallimentare nel 2004, ha aggiunto: «Il Napoli é un’emozione paragonabile a quella di un figlio: lo si perdona sempre. Nella squadra vediamo grande speranza in un momento sociologicamente decadente. Higuain?DeLaurentiislovenderàdisicuro, per cui arriverà Ibrahimovic, l’uomo che vince i campionati». m.p. NEWFOTOSUD SERGIO SIANO © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 21 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:06 22 Sport Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Il contratto L’appuntamento è per la fine del campionato, ma potrebbe essere anticipato a inizio maggio Il posticipo Finisce 1-1 col Bologna Sarri-De Laurentiis, pronto il sì Roma, pari in fuorigioco: ora il Napoli è a sei punti Si avvicina il rinnovo: il tecnico attende l’aumento e la rinuncia alle opzioni Pino Taormina A tenere assieme Maurizio Sarri e il Napoli non è solo l’opzione unilaterale per ilprossimoannocheAurelioDeLaurentiis si sta preparando ad esercitare: Sarri ha tutte le intenzioni di onorare l’impegno sottoscritto con il club azzurro e nonpensaaffattoaunfuturolontanoda Napoli. Ma è chiaro che prima ci sarà l’incontro tra il patron e il tecnico e prima arriverà il tweet che ufficializzerà il matrimonio mettendo la parola fine agliincubideitifosi.Vistodallapartedel Napoli, l’incontro non è necessario ma è evidente che ci sarà. Quando? Per tutti l’appuntamento è alla fine del campionato, quando le bocce saranno ferme. Ma non è escluso che già dopo la sfida con la Roma, il prossimo 25 aprile, ci si possatogliereilpensierodi questotavolo che sembra essere una mera formalità. Ma che potrebbe nascondere qualche insidia. Perché è chiaro, chiarissimo, che il Napoli non può pensare di risolvere la questionedelrinnovodiSarrisemplicemente inviando una raccomandata in Lega con cui comunica l’esercizio dell’opzione di rinnovo per la prossima stagione. Un contratto di un altro anno che prevede un’altra opzione per la stagione successiva. Ed è così fino al 2020. Sarri, che quando ha messo la firma al contratto con il club azzurro non aveva il fucile puntato addosso, attende le comunicazionidiDeLaurentiissenzaparticolari patemi o preoccupazioni. Primo: perché nella sua testa c’è arrivare più in alto possibile in campionato (e nel mirino c’è anche il record dei punti nella storia del Napoli). Secondo: non sarà certo lui a rompere con De Laurentiis e con il Napoli. Ed è per questo che De Laurentiis sta pensando a un congruo aumento dell’ingaggio (ora guadagna circa 700mila euro). Il Napoli sa anche bene Proteste La gioia di Salah e la rabbia del Bologna Angelo Rossi Tecnico dell’anno Sarri riceverà il premio assegnato da «Football Leader» a fine maggio ad Amalfi Il prossimo turno 33ª giornata Sabato 16/4 Bologna-Torino 15.00 Carpi-Genoa 18.00 Inter-Napoli 20.45 Domenica 17/4 Atalanta-Roma 12:30 Fiorentina-Sassuolo 15:00 Juventus-Palermo 15:00 Udinese-Chievo 15:00 Verona-Frosinone 15:00 Lazio-Empoli 18:00 Sampdoria-Milan 20:45 Classifica Pt Gioc. Juventus 76 70 Napoli 64 Roma 58 Inter Fiorentina 56 49 Milan Sassuolo 48 45 Lazio Verona 44 40 Genoa 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 Pt Gioc. Empoli Torino Bologna Atalanta 39 39 37 36 Sampdoria 36 Udinese 34 28 Carpi Palermo 28 Frosinone 27 Verona 22 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 che Sarri e il suo staff gradirebbero, e non poco, l’eliminazione della clausola unilaterale.Enonèdettoche,vistiirisultati eclatanti raggiunti dalla squadra in questastagione,questononpossaaccadere. Quando Sarri è arrivato a Napoli, infatti, erano legittime le preoccupazioni e i dubbi di De Laurentiis: sarà in gradoSarriilprovincialedimettersiallaguida di una Ferrari? La risposta è arrivata giàadicembre,quandoilNapolihaconquistato il primo posto. Il contratto annuale con l’opzione perl’annodopoèunacostantedegliultimicontrattitraDeLaurentiiseilsuoallenatore:l’avevaancheBenitezcheamaggio del 2013 firmò un 1+1 con il Napoli. Quello di Sarri è un contratto persino più ardito: perché virtualmente ha una durata di cinque anni. Ma ogni anno va rinnovato. E l’opzione è sempre tra le mani di De Laurentiis. Quando va esercitata? Inizialmente tutti erano certi che fosse il 30 aprile (sia De Laurentiis che il manager di Sarri, Pellegrini, hanno fatto riferimento a questa data) ma in realtà dovrebbe essere il 31 maggio. Non cambia molto, perché tanto Napoli e Sarri difficilmente si diranno addio. Ovvio c’è da limare qualche dettaglio, bisognerà parlare del progetto dell’anno che verrà, avere le idee chiare sucomemuoversisulmercato:macisonotuttelecondizioniperchéilmatrimoniopossa proseguire.Siapureconqualche modifica all’accordo siglato un anno fa. Perché allora De Laurentiis non haancoraesercitatol’opzione?Noncertoperchéhaqualchedubbiosullecapacità tecniche del nuovo totem del popolo azzurro, dell’uomo capace con il suo lavoro di rivalutare il parco-giocatori in meno di 8 mesi. Il presidente del Napoli ritiene che sia più giusto farlo quando il campionato sarà in dirittura d’arrivo. Come ha fatto anche con Mazzarri. Anche perché in quel momento, nel faccia a faccia, sarà più facile fronteggiare eventuali punti di vista non simili. Intanto Sarri per il secondo anno ha vinto il premio per miglior allenatore dell’anno di Football Leader: lo scorso anno,propriodiritornodalritirodeltrofeo ad Amalfi, venne raggiunto dalla telefonata di De Laurentiis. © RIPRODUZIONE RISERVATA Si ferma la Roma, tira un discreto sospiro di sollievo il Napoli: nella lotta per il secondo posto, la banda di Sarri allunga a più sei dopo l’inatteso ma benedettostopgiallorossodiierisera.Donadonisel’ègiocata come aveva promesso.NessuntirdinanziaMirante, nonostante un 4-5-1 di partenza dal chiaro stampo ultradifensivo. E’ accaduto però che nei minuti iniziali la Roma ha martellato alla sua maniera e lì il Bologna ha intuito che non avrebbe potuto opporre le barricate ad oltranza. Ha messo timidamenteilmusofuorilapropria area, e quando ha intuito di avere la superiorità a centrocampo, se espressacon il gioco e non manifestata soltanto nei numeri, allora è riuscita nell’intento di contenere i giallorossi. Primotempo chepareva destinato a recitare un copioneabituale,conipadroni di casa arrembanti e vicini a trafiggere il numerounorossoblùconlosfortunato Salah: due legni IL_MATTINO - NAZIONALE - 22 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:43 perl’egiziano.Bolognadecisamente più concreto e cinico: al primo tentativo (25’) è andato in gol con unabellainzuccatadiRossettini. Così fino all’intervallo. Nella ripresa la Roma si è ricordata di essere la Roma e di voler a tutti i costi sottrarre al Napoli il secondo posto. Più ordinata, soprattutto più lucida, ha gestito i propri attacchi senza lasciarsi sopraffare dalla frenesia. Per farlo, Spalletti si è affidato a Totti, finalmente di nuovo in campo. Dopo un minuto Salah sbattecontro il terzo palo della serata. Ma proprio l’ex capitano confeziona l’assist per l’egiziano (50’) che in contropiede realizza il pareggio: rete che però è viziata da un evidentefuorigiocodipartenza. L’ingresso di Dzeko ha moltiplicatogliattacchiromanisti, ottima la prova di Mirante che ha tamponato ovunque i tentativi delle punte avversarie. Dal risultato finale (1-1) escono vincitorisoltantogliazzurri. © RIPRODUZIONE RISERVATA Sport 23 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Lo scenario Il secondo posto consentirebbe al club di poter subito contare su trentacinque milioni di euro Tennis Klaassen e Mammana, colpi Champions Individuati i rinforzi ma va difesa la piazza d’onore dalla Roma In cassaforte c’è già un tesoro. Dodici punti in più dal quarto posto significa avere in tasca uno dei tre posti Champions. Il secondo posto sarebbe la ciliegina sulla torta e innescherà una miriade di opportunità commerciali. Nel ciclo 2012-15 laChampionsvaleva1,4miliardi di euro all’anno: da questa edizione l’aumento totale è incredibile: +32%. I ricavi Champions schizzano a 1,9 miliardi. Cifre spaventose che hanno una conseguenza inevitabile: far aumentare anche i premi peri club partecipanti (naturalmente, per chi resta fuori dalle coppe, sono sempre più guai). Il Napoli ha nel mirino qualcosa come 35 milioni di euro. Giusto per cominciare. Il market pool italiano, frutto degli investimenti dei broadcaster che operano in Italia (Sky e Mediaset fino all’anno scorso, solo Mediaset da quest’anno), è schizzatofinoaquasi100milioni, molti di più degli 81 del 2013-14. Insomma: sapere già a maggiodipoteraccedereaquesta torta aiuterebbe (non poco) nelle scelte di mercato. È vero che da questa edizione anche chi prende parte ai playoff di agosto partecipa alla distribuzione del market pool secondo lo spirito solidaristico (ma solo il 10 per cento della cifra complessiva totale). Ma spiccioli, rispetto alla partecipazione alla fase a gironi. IldsGiuntoliattendecon ansia la definizione del budget estivo: da qui dipendono molte dellesoluzionichehain pugno. L’azione di scouting in giro per l’Italia e il mondo ha portato a individuare una decina di nomichefarebbealcasodelNapoli.LaChampionstifasentireimportante, ricco, ambizioso.Nonesserci ti fa venire un’invidia pazzesca, mette ansia, non ti fa quadrare i conti. La Champions League è così: unospartiacLa lista que tra l’élite Sarri elaclassemeha il debole dia. In agenper Vecino da, i nomi Va avanti non sono poil discorso chi: Vecino col Toro per della FiorenMaksimovic tina, Klaassen dell’Ajax, Maksimovic del Torino, Ionita del Verona, Tonelli dell’Empoli, Mammana del River Plate, Vazquez del Palermo. Ma è chiaro che l’accesso alla fase a gironi, potrebbecambiareenonpoco lemosseazzurrenelmercato.Lamannaia del preliminare rischia di rallentare le operazioni di mercato così come avvenne due estati fa. Questa volta, però, sarà diverso: per esempio, per il centrocampistaolandesel’operazione sembra praticamente già conclusa. Così come la pista che porta al difensore serbo, con cui c’è un accordo da tempo ma a patto che Cairo ridimensioni le sue pretese economiche. In seconda linea, ci sono i vari Kalinic della Fiorentina, Saponara dell’Empoli, Zielinskidell’Udinese (ma ora gioca a Empoli). C’è tempo per entrarenelvivodegliaffari:ildirettore sportivo del Napoli attende il via libera. Come sempre anchel’adChiavelliavràunruolo di primo piano nelle operazioni in entrata. pi.tao. © RIPRODUZIONE RISERVATA Serra: «Ora sogniamo Djokovic a Napoli» La qualità dei partecipanti e ladatafavorevolehannoregalato alla Capri Watch Cup un recorddipresenze,stimateattorno alle 15mila nei nove giorni di gare. Il challenger Atp del Tennis Club Napoli, che quest’anno ha avuto come main sponsor Fideuram Banker, ha aperto la stagione europea su terra battuta e ha rappresentato uno dei tornei più seguiti nella sua categoria.Ilvincitore,loslovaccoJozef Kovalik, nel ranking mondiale Atp di questa settimana ha ottenuto un notevole salto in avanti, arrivando al n.139 del mondo, suo record personale grazie alla vittoria di Napoli. Sale anche il finalista, il belgaArthurDeGreef,entrandoperlaprimavoltaincarrieranei primi 200 del mondo, al n.198. Adessolesfide sportivedel Tennis Club Napoli si spostano sull’ambizioso progetto di portareincittàperlaterzavolta in quattro anni un incontro di Coppa Davis con l’Italia. Napolièincorsaperlasemifinale di settembre, che nella migliore delle ipotesi potrebbe essere disputata contro la Serbiadel numero1 del mondo Novak Djokovic. «Rappresentaunagrandesoddisfazione offrire alla città eventi di questotipo.Ringrazioleistituzioni, gli sponsor e tutti quelli chehannoresopossibileiltorneo. Facciamo il tifo per l’Italia in Coppa Davis, vogliamo ospitare l’ambasciatore del tennis Djokovic con uno stadiodadiecimilapostisulLungomare», ha detto Luca Serra (nella foto), presidente del club giallorosso. Sulla stessa lunghezza d’onda la coordinatrice del torneo, Simona Marzullo: «Abbiamoarricchitonotevolmente il programma e voluto fortemente associare il torneo internazionale al primo tofeonazionaleCittàdiNapoli del tennis in carrozzina». In gara a Napoli otto campioni nazionalieparaolimpicietorneo vinto da Luca Spano. Il portiere Il procuratore di Gollini «Giuntoli lo segue» Nel mirino Il centrocampista dell’Ajax Klaassen, seguito dal direttore sportivo Giuntoli (a sinistra), e a destra Gollini, portiere del Verona che potrebbe essere il vice Reina nella prossima stagione Giuseppe Riso, procuratore del portiere del Verona Gollini, ha confermato a Radio Kiss Kiss l’interessamento del Napoli per il suo assistito, autore di una buona prestazione al San Paolo, a dispetto dei tre gol subiti: «Lui e Donnarumma sono gli unici in Europa ad avere un profilo cosi importante. Gollini al Napoli? È un ragazzo seguito da parte di tanti club, fa piacere che Giuntoli abbia messo gli occhi addosso a questo ragazzo e poi vedremo. Da qui a dire che è fatta si esagera. Non è un giocatore del Napoli, ci sono tre parti da mettere d’accordo. Sicuramente ci lavoreremo». © RIPRODUZIONE RISERVATA Il caso Novellino esonerato dopo un mese, il presidente richiama Ballardini Palermo, Zamparini cambia il nono allenatore Scontri ultrà con i laziali, già 8 arresti: la matrice potrebbe essere politica Ancora un cambio, il nono in questa stagione. Zamparininon conosce il sensodel limiteedelbuongusto.Esoneratodopo quattro partite, neanche un mese di lavoro, Novellino: sulla panchina del Palermo torna Ballardini, che era stato fatto fuori dai giocatori (in testa l’anziano Sorrentino). Drammatica è la situazione della squadra rosanero, terz’ultima 28 punti, come il Carpi e domenica attesa dalla partita in casa della Juventus dei record. «Mi dispiace, non ho avuto fortuna», ha detto Novellino, scappato già ieri pomeriggio da Palermo. Da oggi la squadra è in ritiro al nord. Intanto, la Questura di Palermo ha operato 8 arresti dopo gli incidenti avvenuti prima della partita contro la Lazio allo stadio Barbera. Si tratta di quattro tifosi del Palermo e di quattro della Lazio. Il questore Longo ha sottolineato la «matrice ideologica» degli scontri, perché i palermitani appartengonoacentrisocialiesono note lesimpatie di destradegli ultràlaziali.«Deplorevoleiltentativodicostruiretesialdifuoridelle aule di giustizia e del processo. Almeno sino a quando esisterà un“giustoprocesso”previstodallacostituzione-hadettol’avvocato Giorgio Bisagna, legale dei quattro ultrà palermitani fermati - Non vogliamo minimamente pensare che la pista politica venga utilizzata per distogliere l’attenzione da una gestione dell’ordine pubblico che è stata sotto gli occhi di tutti». PALERMO. © RIPRODUZIONE RISERVATA Brevissima esperienza Novellino lascia la panchina del Palermo dopo sole quattro partite: debutto il 13 marzo contro il Napoli, sconfitta per 1-0 © RIPRODUZIONE RISERVATA PICCOLA PUBBLICITA’ PER LA PICCOLA PUBBLICITÀ E NECROLOGIE su NAPOLI - Centro Sportello Sede Via G. Arcoleo 64 (palazzo Il Mattino) Tel. 081.2473211 - Fax 081.2473220 dal lunedì al venerdì 10,00-13,00/14,00-18,00 NAPOLI - Vomero Servizi e Pubblicità Vomero Via S. Gennaro al Vomero, 18/B Tel. 081.3723136 - Fax 081.2201807 dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 20,30 domenica 10,00-13,00 / 17,00-20,30 N. & D. Sasso - Via G. Arcoleo, 64 (palazzo Il Mattino) Tel. 0817643047 - Fax 0817947563 dal lunedì al venerdì dalle 18,00 alle 20,30 sabato 9,30 - 12,30 / 16,30-20,30 domenica 16,30-20,30 PORTICI La Nunziata - Corso Garibaldi, 16 Tel. 081482737 - Fax 081273465 dal lunedì alla domenica dalle 8,30 alle 20,30 Abilitati all’accettazione di CARTE DI CREDITO IL_MATTINO - NAZIONALE - 23 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:38 8 AUTO-MOTO-NAUTICA 25 RELAZIONI SOCIALI 24 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino IL_MATTINO - NAZIONALE - 24 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:24 12 aprile 2016 [email protected] fax 081 7947225 Martedì Napoli Scrivici su WhatsApp + 39 S. Zeno Nuvolosità scarsa 23˚ 9˚ 348 210 8208 I nuovi farmaci Il convegno Il libro NOVARTIS, 40 MILIONI PER TORRE ANNUNZIATA FILIPPELLI POETA PRIMA DELLE AVANGUARDIE DI PAOLO, UNA STORIA D’AMORE (E RELIGIONE) Sautto a pag. 38 Porreca a pag. 42 Palisi a pag. 42 Omicidio in via Casanova: vittima un pasticciere incensurato L’inchiesta: ai domiciliari un sottufficiale della Guardia Costiera Tre colpi: ucciso come un boss Controlli morbidi sull’hotel per una relazione sbagliata vacanze gratis al maresciallo Giuseppe Crimaldi Massimo Zivelli A lba tragica, ieri, in via Casanova a Napoli, zona Stazione. Sul selciato il corpo di un 35enne incensurato,GiuseppeMatino.Ikillerglihannosparato alle spalle, per strada, prevale nelle indagini la pista passionale. > A pag. 32 U Il retroscena Il reportage Fu picchiato un mese fa Il post su Fb: «Se sbagli...» Ischia, tour nelle incompiute depuratore atteso da 30 anni Daniela De Crescenzo Gigi Di Fiore nsottufficialedellaGuardiaCostiera,VanniFerrandino,eun’altrapersona,AntonelloD’Abundo, ai domiciliari per concussione danni di un imprenditorealberghierodiForio.L’accusa:vacanzein Puglia in cambio di controlli morbidi. > A pag. 36 INVIATO U n lavoratore onesto, eppure un mese fa qualcno lo aveva picchiato. In famiglia non si spiegano perchè, oggi fa riflettere un suo post su Fb: «Fai mezza La foto della vittima, Giuseppe Matino, mostrata sul cosasbagliata etutti hanno visto esentito». > A pag. 33 cellulare da un familiare (RENATO ESPOSITO/NEWFOTOSUD) ISCHIA. Viaggio tra grandi incompiute, regolamenti e norme contraddittorie, ritardi sulla depurazione nell’isola dove il turismo è ricchezza. > A pag. 37 Gli uffici della Guardia costiera di Forio (NEWFOTOSUD G. BERCINI) La politica De Luca incontra la Lorenzin: pressing del ministro per i manager, resta il nodo dei fondi statali Tra Valente e Bassolino prove tecniche di pace Cardarelli, in arrivo i rinforzi E Valeria sigla l’accordo con Ncd In serata, ieri, a sorpresa, l’incontro tra Valeria Valente, candidato Pd a sindaco di Napoli, e il suo avversario alle Primarie, Antonio Bassolino. Un incontro che prelude ad un percorso comune in vista delle elezioni. Intanto la Valente fissa a tavola l’intesa con i centristi di Ncd. >A pag. 28 le i nterviste del Mattino L’intervento Lettieri: «Alleanze? Comuni e camorra Il Pd sostenga me» silenzio assordante nei Democratici Isaia Sales V ale la pena tornare sulla notizia di ben 27 comuni della provincia di Napoli «attenzionati» dalla prefettura per possibili infiltrazioni camorristiche. In alcuni di essi è giàentratainfunzionelacommissionediaccesso,cheèl’atto di avvio della procedura di scioglimento del consiglio comunale, per altri è imminente. ” L’imprenditore Al ballottaggio andrò io, i democrat possono decidere di appoggiarmi > Treccagnoli a pag. 29 le i Intesa in Regione sul piano: sblocco del turn over per medici e infermieri Cardarelli: qualcosa si muove per sciogliereil nodo barelle. Nei prossi- Il disservizio nei trasporti mi giorni nelle corsie dell’ospedale arriveranno rinforzi significativi, soprattutto infermieri, Oss e autisti di cui c’è grave carenza. Camici bianchi da impegnare sia nell’assistenza sianellalogisticapergarantireilflusso di malati dal pronto soccorso alle degenze dei 15 padiglioni e verso gli altri presidi collinari. I primi provvedimenti sono stati messi a punto ieri a Palazzo Santa Lucia al tavolo con il governatore De Luca con il commissario del Cardarelli, Caputo, il direttore sanitario del Policlinico Federico II, D’Onofrio, il direttore generale dell’Azienda dei Colli, Giordano, e il managerdellaSun,DiMauro.Sbloccoanche del turn-over delle80 unità dipersonale(medicieinfermieri)andati in pensione nel 2015, non più sullapercentuale fissatadallaRegione (70%) ma in base al valore economicoandando così ben oltre i 57 rincalziprevisti.Nellostessogiorno,però,il governatoreDe Luca incontra il ministro della salute Lorenzin (che pressaperimanager),ancorainsalital’intesasufondistataliallaCampa- A decine guardano basiti il cartello i fruitori quotidiani dell’impianto che nia, posti letto e sanità privata. affisso sui cancelli di piazzetta dovranno fare i conti con un guasto > Segue a pag. 33 nchieste del Mattino Funicolare ferma, l’ira dei 30mila >Pirro, Scarlata e Mautone alle pagg. 26 e 27 Augusteo della funicolare centrale. Ma sono migliaia, addirittura 30mila, serio che blocca l’impianto. > Capone a pag. 30 A Materdei Capodimonte, il gioiello Quinto raid in tre mesi così vicino e così lontano stop alla «Fava-Gioia» Paolo Barbuto Q uant’èmeraviglioso il museo di Capodimonte? Solo chi c’è stato può spiegarlo. Quant’è difficile raggiungere quel museo? Solo chi ci ha provato può raccontarlo. E noi ci abbiamo provato. L’altro giorno il premier Renzi, dopo una visita a Capodimonte,s’èmera- vigliato per i numeri scarsissimi di presenze. Il direttore Bellenger ha spiegato, con rabbia, chela città di Napoli tiene nascosto quel gioiello: pochi collegamenti, scarse indicazioni stradali, grandi difficoltà. Il nostrotour dafiniti turisti conferma come questo tesoro sia così vicino e insieme così nascosto. > A pag. 31 Melina Chiapparino S cuola depredata, sfregiata e vandalizzata, per la quinta volta in pochi mesi. Nel mirino l’Istituto ComprensivoStatale«OnoratoFava Gioia»,nelquartiereMaterdei. Oltre a sottrarre materiale didattico e informatico,auleimbrattateconverniceescritteingiuriose. > A pag. 35 Blitz Il sopralluogo dei Carabinieri nelle aule IL_MATTINO - CITY - 25 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 01:14 L’ex assessore Flop stroke-unit odissea ricovero per Sommese Quando ha capito che i fastidi che avvertiva erano segni di un ictus è ricorso alle cure dell’ospedalepiù vicino,quello di Nola. Ma qui non esiste un reparto di neurologia, una stoke-unit,ecosìl’exassessore,attualeconsigliereregionaleSommese è stato trasferito al San Giovanni Bosco. Le sue condizoni non sono preoccupanti ma la vicenda riapre la polemica sulla mancanza di una rete per le malattie neurologiche. > C. Fusco a pag. 27 26 Napoli Primo piano Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino «Non chiudete l’unità operativa per l’Aids» L’inaugurazione Taglio del nastro ufficiale per il Centro di chirurgia robotica multidisciplinare Una protesta moderata, ma ferma, quella dei pazienti malati di Aids che hanno ottenuto un dialogo con il ministro Lorenzin: «Non si può chiudere l’unità operativa dove 385 pazienti hanno costruito un rapporto di fiducia con i medici. E non si può chiudere la farmacia per alcuni giorni la settimana penalizzando i pazienti in day ospital» Fulvio Scarlata Ripartodei fondi nazionali, posti lettoesanitàprivata:VincenzoDeLuca pone tre temi caldi, insieme allo sblocco del turn over, al ministro Beatrice Lorenzin arrivata per inaugurare il centro di Chirurgia Robotica Multidisciplinare dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, al Policlinico. Tuttavia, eccetto la rettifica del taglio di 800 posti letti alla Campania, non ottiene nessun impegno concreto. Se non una generica «vicinanza» espressa dal ministro della Salute alle Regioni impegnate nel piano di rientro. Si arriva anche al sipariettotraidue:«VogliochelaCampania esca dal commissariamento in due anni» l’auspicio di Lorenzi. DeLuca,sedutoaccantoaleinell’aula del Policlinico, scuote la testa, gesticola e poi con la mano fa cenno che ne basta uno. Il ministro se ne accorge tra le risate dei presenti: «No, uno no - gli dice - non ce la fai. Ma chi sei, Mandrake?». «L’incontro?Èandatobene»:Vincenzo De Luca sfugge alle domande dopo il faccia a faccia di un’ora con Beatrice Lorenzin. Al termine della visita tra l’istituto Pascale e il Secondo Policlino, dopo il confronto pubblico, il Presidente della Regione e il ministro della Salute hanno avuto un confronto diretto sulla sanità in Campania. Che le posizioni non siano coincidenti appare già chiaro dagli interventi tenuti nella sala di formazione degli studenti. «Governo e Regione concordano sul rinnovamento radicale dell’assistenza sanitaria campana - attacca Vincenzo DeLuca-Iovogliochelanostrasanità torni a essere la prima in Italia per professionalità, ricerca e assistenza. E possiamo arrivarci, ma ci manca l’organizzazione e la capacità di fare sistema». Il Governatore affronta i punti di frizione:«Iosonounpacificoguerriero - spiega - però faremo una battagliaafondosulripartodelfondosanitarionazionale.LodicoaimieicolleghipresidentidiRegione:nonaccetto più rinvii né manfrine su quella che è una grande truffa sulla pelle della Campania da 150 milioni l’anno». De Luca come i criteri per il riparto siano l’anzianità anagrafica e la deprivazione sociale «ma se il reddito pro capite in Campania è la metàdiquellodiMilanocomesièpossibile che non pesi nel riparto dei fondi». L’altra questione è quella della mobilità passiva: i malati che vanno in altre Regioni a curarsi costano 300 milioni l’anno. «Ma c’è un sistema che vuole rendere eterno questo gap -denunciaDeLuca-calcolandoiposti letto sulla base di questa mobilità passiva».Suipostiletto,dopoiltentativo di cancellare 800 posti letto alla Campania, con un errore del Ministero corretto dalla stessa Lorenzin, ilPresidente della Regione non tran- “ Governatore/1 Basta truffe da 150 milioni ai danni della Campania sui fondi del riparto nazionale “ Governatore/2 Sui laboratori non possiamo mettere in strada tremila persone e drammatizzare i problemi “ Ministro/1 La carenza del personale è un’urgenza fondi vincolati al fabbisogno di operatori sanitari Il taglio del nastro Vincenzo De Luca e Beatrice Lorenzin inaugurano il Centro di chirurgia robotica multidisciplinare La questione assistenza Fondi,postilettoesanitàprivata Luca e Lorenzin restano divisi “ De Faccia a faccia di un’ora. Il siparietto del ministro: ma sei Mandrake? Ministro/2 Sono vicina alle Regioni come la Campania impegnate nel piano di rientro Le risposte di Beatrice Lorenzin sono di carattere generale. Tuttavia, qualcosa, la ministra la dice: «Tu sei un guerriero pacifico? E io sono una pacifica guerriera - spiega rivolgendosialGovernatore -C’è una grande passione di De Luca per un’azione di rinnovamento, ma c’è bisogno di grandi investimenti in prevenzione e reti, perché se questo sistema funziona nelle Marche, può funzionare anche in Campania. La carenza del personale sia davvero un’urgenza che rischia di diventare una emergenza: per questo, il prossimo anno i fondi saranno vincolati al fabbiso- gno di operatori sanitari, dopo aver messoalcentrolaquestionedeilivelli essenziali di assistenza. A noi interessa la salute del cittadino, e se gli ospedalinon sono ingrado digarantire questo, noi li commissarieremo». Il ministro però è chiaro: «Nel Centrosud c’è un ritardo nella programmazione e questo vanifica tutto il resto. In Campania ci sono stati anni di grandi sforzi per raggiungere l’equilibrio finanziario. Ora bisogna costruire l’assistenza. Io sono vicina alle Regioni che stanno lavorando nel piano di rientro». Tour tra eccellenze e disagi al Pascale e al Policlinico Lorenzin, impugnando la forbice per il taglio del nastro con il governatore VincenzoDeLuca.Infine,ildibattitosulruolo dei Policlinici con il commissario straordinariodellaFederico IIVincenzo Viggiani,ilpresidentedellaScuoladimedicina Luigi Califano e il coordinatore delcentroIcaros,BrunoSiciliano.Presiede la cerimonia il Rettore. «Beatrice è una amica della Federico II», la chiama per nome Manfredi, che fa notare: «Esportiamocondispiaceretantilaureati. Una grande sanità parte dalla formazione, ma farla senza ricerca significa crearefiguregiàvecchiesulmercato,eil sistema oggi hadelle difficoltà. L’attività universitarianonpuòessereequiparata aun’assistenzasanitaria qualsiasi.Eper poter andare avanti abbiamo bisogno anche di investimenti». Manfredi aggiunge:«Ilnostrosistemadeveessereintegratonellareteregionaleepuntaresulla specilizzazione di eccellenza». Serve anche un segnale di valore etico, che è dato dalla presenza in aula del filosofo AldoMasullo.Cosìl’Universitàgiocaun ruolo centrale nella sfida: «Che deve riprendersiunruolochenonhapiù,dienzima sociale», avverte Lorenzin, che chiede a De Luca di provvedere subito alla nomina dei manager: «Basta a una gestionemiopeelottizzazioni». m.p. La visita Strutture di indiscusso livello scientifico: da qui parte la sfida contro la migrazione sanitaria Istituto tumori Pascale. Prima tappa: il reparto di radioterapia, dove le carenze dipersonalenonconsentonodiutilizzare a tempo pieno le apparecchiature di ultima generazione, anche se «ci sono giovaniinquadrati con la partita Iva che guadagnano 1300 euro al mese», avvisa ilprimarioPaoloMuto. IlviaggiodelministroBeatriceLorenzininiziadaqui,neirepartichesisvuotanonelpomeriggio,mentregliammalati campanicolpitidalcancrosonocostretti a emigrare fuori regione alla ricerca di cure. Poi il «tour» continua nel centro melanoma,guidatodalprimarioNicola Mozzillo con il dirigente medico Paolo Ascierto: «Un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale», sorride Lorenzin. Ma, nel day hospital, per sottoporsi alla chemioterapia, i pazienti aspettano sige: «Voglio avere gli stessi posti lettodelLazio -dice-aldilàdeitecnicismi, quello che importa è il numero finale». Infine la sanità privata: «Se si usano i criteri delle Regioni più virtuose perlasanitàprivata-spiega-dobbiamo tagliare tremila posti di lavoro: creiamo una drammatizzazione che impedirà il cambiamento. Siamo rigorosi sugli obiettivi ma chiediamo flessibilità.Poi dobbiamoaveretutte le carte a posto per essere credibili. Non possiamo tollerarei 600 mutilati l’anno per piede diabetico:è un bilanciodaPaesediguerra.Enontolle- oresoloperesserechiamatiallosportello dell’accettazione. A mostrare disagi e orgoglio è il commissario straordinario del Pascale, Sergio Lodato, con il subcommissario Gerardo Botti, il direttore scientificoGennaroCiliberto,ildirettore amministrativo Germano Perito, e GabriellaFabbrocini,componentedelConsigliosuperioredisanità, econtantiprimaridell’istituto.Mentre,unavoltafuori, un ammalato si lamenta: per i ticket sui farmaci che è costretto a pagare per curarsi. Seconda tappa: l’aula magna di BiotecnologiealSecondoPoliclinico,introduce la professoressa Fabbrocini, con i salutidelrettoreGaetanoManfredi.Occhi puntati sulla prevenzione delle malattiesessualmentetrasmissibili:lacampagna è coordinata da Mario Delfino, professorediDermatologiaevenereologiaclinica.AintervenireMariaTriassi,direttoredeldipartimentodiSanitàpubblica, e il subcommissario della Regione, ClaudioD’Amario, chesottolinea: «Serve investire nell’educazione sanitaria. Dovrebbe diventare una materia obbligatoria a scuola». In sala anche il parla- riamo al Cardarelli le barelle nei corridoi con le sacche di urina per terra: questa vergogna dell’Italia sarà cancellata». Ultima questione, quella della Federico II: «Scontiamo un altroparadosso-chiudetragliapplausi - alla Federico II siamo passati da oltre 3500 a 1580 dipendenti, di fatto dimezzati. Non possiamo pagare il blocco nelle assunzioni di personale chenonpermettepiùneanchedigarantire i livelli assistenziali di assistenza.Ovviamente,incambiochiederemo alle strutture universitarie di partecipare pienamente alla rete di emergenza». mentareRaffaeleCalabrò.Poispazioalle domande dei ragazzi: una è sulle liste di attesa. «Ministro, cosa ne pensa della dipendenzadalcellulare?Cosal’haspinta ad accettare l’incarico di governo?». Lei parla invece con emozione dei suoi amicidiscuolagiàa14annidistruttidalla droga («un mio compagno di classe è morto»): «Siete voi a scegliere, ma non sono qui a farvi la morale». A proposito dellacampagnaperevitarepatologiecomeAidsesifilide:«Ragazzi,quandosaretepronti,eiosperosareteancheinnamorati,usatequellochedoveteusare»,afferma.Sullelisted’attesa:«Moltospessodipende dall’organizzazione». Subito dopo, il ministro raggiunge l’edificio 5 di viaPansiniperl’inaugurazionedelCentrodichirurgiaroboticamultidisciplinare coordinato dal professore Vincenzo Mirone, che ha dato il via agli interventi con «Da Vinci». S’improvvisa una lezionehi-techinsalaoperatoria,comequella prevista per 20 specializzandi, grazie allapiattaformaappenaacquisita,utilizzandofondieuropeichesarebberoaltrimenti andati perduti. «Si è rischiato di perdere un miliardo e mezzo», afferma © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 26 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 23:16 Primo piano Napoli 27 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Sarà istituita un’apposita cabina di regia tra le direzioni sanitarie della zona collinare La riunione Sul tavolo l’emergenza barelle Fondamentale lo «snodo» dei ricoveri Stress e produttività esperti a confronto agli Studi filosofici La «trincea» Messi a punto i provvedimenti con l’obiettivo di liberare i reparti del Dea dell’ospedale In arrivo Le unità destinate al Cardarelli saranno attinte anche dalle liste di mobilità delMonaldi I danni per la salute, sia in termini di patologie psichiatriche che di malattie somatiche, collegati allo stress lavorativo, al buon-out, al mobbing e le loro conseguenze anche economiche al centro del convegno che si svolge il 18 aprile, presso la sede dell’Istituto degli Studi Filosofici, a Palazzo Serra di Cassano. All’incontro organizzato dalla Struttura Centrale di Psicopatologia da Mobbing e Disadattamento Lavorativo della Asl Napoli 1, con il patrocinio della Regione e della sezione regionale della Sip, interverranno tra gli altri Giovanni Nolfe, responsabile della Struttura (centro di riferimento campano per le psicopatologie lavoro-correlate), Giulio Corrivetti della Sip, Di Mezza, Amedeo Lepore nella duplice veste di economista e di assessore regionale alle attività produttive, Antonio Marciano commissione attività produttive della Regione e promotore del ddl dedicato a tali tematiche, Riccardo Marselli della Parthenope e Dario Scalella imprenditore e manager impegnato. Con il magistrato Raffaele Cantone, sarà analizzata la relazione tra illegalità ed economia territoriale. Nella sessione pomeridiana gli interventi di Dario Bacchini, Marco La Marra, Gemma Zontini, Carmen Lamberti e Narciso Maturo. Loreto Mare Anche nel nosocomio di via Marina e al San Giovanni Bosco sarà risolta l’emergenza-lettighe Il summit in Regione Rinforzi al Cardarelli si sblocca il turn over Il piano: in arrivo medici, infermieri e autisti Ettore Mautone Cardarelli:qualcosasimuovepersciogliere il nodo barelle. Nei prossimi giorninellecorsiedell’ospedalearriveranno rinforzi significativi, soprattuttoinfermieri,Osseautistidicuic’ègrave carenza. Camici bianchi da impegnare sia nell’assistenza sia nella logistica per garantire il flusso di malati dal pronto soccorso alle degenze dei 15 padiglioni e verso gli altri presidi collinari. I primi provvedimenti sono statimessiapuntoierimattinaaltavoloriunitoaPalazzoSantaLuciaperiniziativa del governatore De Luca con il commissario del Cardarelli Patrizia Caputo, il direttore sanitario del Policlinico Federico II Gaetano D’Onofrio, il direttore generale dell’Azienda dei Colli (Monaldi, Cotugno, Cto) Antonio Giordano e il manager della Sun Maurizio Di Mauro. Le unità destinate al Cardarelli saranno attinte alle liste di mobilità del Monaldi che ha già incassato l’autorizzazionedallerispettiveaziendediprovenienza (campane ed extra regionali). In arrivoanche 2ambulanze e10 autistidellaexCroceRossaealtropersonaledellaSanitàmilitareconcuilaRegio- ne ha di recente stipulato un’intesa. L’obiettivo è far funzionare al massimo il meccanismo che libera i reparti del Dea del Cardarelli. L’ospedale potrà inoltre contare sullo sblocco del turn-over delle 80 unità di personale (medicieinfermieri)andatiinpensione nel 2015, non più sulla percentuale fissata dalla Regione (70%) ma in base al valore economico andando così ben oltre i 57 rincalzi previsti. L’altra leva è lo smistamento di malati verso le strutture specialistiche degli altri ospedali: l’Azienda dei Colli, col Monaldi (soprattutto con le specialità diCardiologia,Cardiochirurgia,Pneumologia, Medicina, Otorino e Urologia),Cotugno(poloinfettivolopgico)e Cto (per l’Ortopedia e la riabilitazione sia fisiatrica sia cardiologica nel post-infarto e post-ictus), Policlinico FedericoIIeSun(chemetteadisposizione anche posti letto nel centro storico).Lanovità,rispettoaldispositivoin vigore da gennaio 2015, è l’aumento deiposti(da130finoa200).Madinuovo c’è anche la messa a punto di una routine efficiente garantita da una cabina di regia tra le direzioni sanitarie chedovrannocollaboraresenzaintoppi. Infine c’è il coinvolgimento del Pascale: molti dei pazienti in pronto soc- La Regione Palazzo Santa Lucia Ieri la riunione per risolvere l’emergenza-barelle dell’ospedale Cardarelli © RIPRODUZIONE RISERVATA L’odissea di Sommese, da Nola al San Giovanni Bosco Il caso Malore per l’ex assessore regionale trasferito a Napoli: al Santa Maria manca il reparto di neurochirurgia Carmen Fusco NOLA. Un malore nella notte tra sabato e domenica. Ricoverato al San Giovanni Bosco di Napoli nel reparto di neurochirurgia il consigliere regionale, Pasquale Sommese, presidente della IV CommissioneSpecialeSburocratizzazione e Informatizzazione della Pubblica Amministrazione. È stato lui stesso a ricorrere alle cure ospedaliere dopo aver avvertito dei fastidi che lo hanno messo in allarme. Sommese è arrivato prima al Pronto soccorso dell’ospedale di Nola dove è stato sottoposto ad una tac che ha fatto emergere un piccolo incidente cerebrovascolare per il qualeimedicidelnosocomionolano hanno ritenuto di doverlo trasferire immediatamente in una struttura specializzata. Da qui il trasferimento a Napoli doveilpoliticoèattualmentericoverato e da dove, fa sapere chi gli è più vicino, sarà dimesso entro un paio di giorni. Dopo una notte di spavento e la corsa da Nola e Napoli è stato lo stesso Pasquale Sommese a rassicurare sul suo stato di salute. «Cari amici, stanotte ho avuto un piccolo malore ma mi sento già meglio. Come sempre grazie a tutti voi per l’affetto», ha scritto alle 13,30 di domenica sulla sua pagina Facebook tempestata di commenti e di auguri. «Al San Giovanni Bosco - racconta chi è andato a trovarlo - il politico ha ricevuto la visita di tantissime persone». A Nola resta intanto il nodo dell’assenza atavica di un reparto che possa accogliere pazienti colpiti da malattie neurologiche. “ Il post Su Facebook tranquillizza tutti: «Cari amici mi sento già meglio» corsosono oncologici, vittimedi effetticollateralidellepesantiterapie(chemioeradio).IlPascale,ditalicasiacuti, dovrà farsene carico, organizzando adeguati turni di guardia pomeridiani. Un discorso a parte vale per i pazienti (oncologici e anziani) terminali che pure finiscono per essere trattati neiprontosoccorsocittadini.Quiilnodo può essere affrontato solo completando la rete degli Hospice e delle Cure domiciliari doveperaltro unricovero, rispetto agli 800-1500 euro di costo in ospedale incide per soli 250 e 150 euro. Una rete, quella degli Hospice, lacunosa e a maglie larghe attiva solo adAvellino(2conl’eccellenzadiSolofra),Salerno(3),Caserta(3),Casavatore (Na nord) ma nessuna a Na 1, Na sud e Benevento. Offerta completamente sguarnita anche sul fronte pediatrico. Sulnodobarelle giàinsettimanaci saranno altre riunioni tecniche tra le direzioni sanitarie e un nuovo vertice a Palazzo Santa Lucia con il governatoreèinagendalunedì18aprile.Abreve dovrebbe esserci un vaglio anche del Consiglio regionaleedeisinda- Scenario cati.DopoilCarda- Un aiuto relli, è intenzione di De Luca, volge- anche re lo sguardo alle da altri siti barelle degli altri per smistare ospedali cittadini i pazienti (Loreto Mare, San Giovanni Bosco e Lunedì SanPaolo)perpas- il punto sarealsetaccioanche i principali presididellealtreprovincedacuigiungono al Cardarelli ogni giorno decine di pazienti. DeLuca ha dettato anchei tempi:entrolafinedimaggiolavergogna dei malati sistemati in lettiga, nei corridoi dei vari reparti dovrà essere definitivamente cancellata. È chiaro che il Piano adotta soluzioni tampone da attuare ad horas, cui farannoseguito,astrettogiro,iprovvedimenti strutturali del Piano ospedaliero,apartiredellaretidiemergenza(infarto, ictus e traumi). Piano già in bozza e illustrato ieri dalcommissario Polimeni al presidente De Luca che ne segue passo-passo la stesura. «Ilmeritodiquestaaccelerazione–bisogna riconoscerlo – sottolinea Franco Verde (Anaao Napoli) è l’assoluta determinazione del presidente. Chiediamooltrealpersonaledelcomparto l’ingresso di almeno 20 anestesisti al Cardarelli per ridurre liste d’attesa e mobilità extra regionale, ambulanze subito e l’apertura immediata dell’emergenza del Cto». Soluzioni similiinvocateanchedaGalanodell’Aaroi,perglianestesistiedalla Cgilmentre la Cimo per che per voce del segretario regionale De Falco chiede di poter contribuire alle limature del Piano ospedaliero prima che tutti giochi siano fatti. Il progetto di realizzare un dipartimento di neurochirurgia giace, ormaiabbandonato,inuncassetto. Nonsi parla più, infatti, daanni della costruzione di un plesso aggiuntivo che avrebbe dovuto accogliere proprio il reparto di neurochirurgia. All’avanguardia, invece, la cardiologia che da pochi mesi può contare anche sull’emodinamica per curare in tempo e con successo soprattutto i pazienti colpiti da infarto. Èdiquestigiorni,invece,lapolemicasull’aperturadell’osservazione breve intensiva all’interno del Pronto Soccorso. Sul piede di guerra i sindacati che lamentano l’insufficiente numero di infermieri chiamati ad occuparsi del reparto.Secondoirappresentanti delle sigle sindacali per poter assicurare i turni di lavoro sono necessari almeno 6 professionisti mentre attualmente, quelli in serviziopresso l’obi,sono soltanto 4. Proclamato lo stato di agitazione del personale, i rappresen- tanti dei lavoratori hanno chiesto un incontrourgente con la direzione strategica dell’Asl Na 3 Sudedhannoannunciatol’occupazione della direzione sanitaria dell’ospedale di Nola in assenza di risposte. Areplicareèstatoilcommissario straordinario dell’azienda sanitaria locale Antonietta Costantini: «Abbiamo destinato alla struttura il necessario personale qualificatoche saràulteriormente aumentato grazie all’avviso pubblico di mobilità già attivato dagli uffici Asl. Al pronto soccorso di Nola ci sono circa 60.000 accessi all’anno e il piano ospedaliero regionale prevede l’attivazione dell’obi con almeno 20.000 accessi all’anno. Dunque un atto dovuto per migliorare la qualità dell’assistenzasanitaria,conl’eliminazione anche dei ricoveri in barella nel reparto medicina, offertadal presidio nolanoche prestosaràrealtàancheaCastellammare che ha circa 77.000 accessi all’anno e a Boscotrecase che ne ha38.000.Proseguecosìilpercorso di recupero di strutture realizzate e mai aperte». IL_MATTINO - NAZIONALE - 27 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA 28 Napoli Primo piano Verso le Comunali Tregua Dem Valente vede Bassolino Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino IPOTIZZATE 9 LISTE Partiti che appoggiano la candidatura a primo cittadino di Valeria Valente Partito democratico Italia dei Valori Valente sindaco Napoli Popolare (che raggruppa Ncd e Udc) Una seconda civica legata al candidato sindaco Elaboratorio democratico Centro Democratico Partito repubblicano, Psi, Per Napoli dialogo aperto Scelta Civica Pd-Alfano, a pranzo la candidata sigla l’accordo con il ministro Lorenzin te una mattinata ricca di impegni, culminata con un lungo confronto L’incontronelgiornoincuisichiudo- con il presidente della Regione Vinnolealleanze:ValeriaValenteeAnto- cenzo De Luca, alle 15,15 il ministro nioBassolinotornanoaparlarsidiret- della Salute si è fermata a pranzo con tamente. E a concertare le mosse per Valeria Valente. «Un’occasione per sanarelafratturaall’internodelparti- una chiacchierata tra amiche, colleto democratico in un faccia a faccia ghe parlamentari - fanno sapere in serata. Dopo che la candidata del dall’entourage della candidata - Vecentrosinistra, a pranzo con il mini- diamo nei prossimi giorni come si stro Beatrice Lorenzin, aveva di fatto evolveràilrapportotrailNuovoCensiglatol’accordoconilNuovoCentro tro Destra e la coalizione di centrosiDestra. nistra». Gli effetti della venuta a Napoli In realtà l’accordo è già stato, di del presidente del Consiglio Matteo fatto,chiusoproprioconilpranzotra Renzi, si continuano a riverberare la candidata e il ministro. I centristi all’interno del Pd. E dopo l’incontro faranno parte della coalizione con la trailpremiereAntonioBassolino,ec- lista Napoli Popolare, insieme con i coilconfrontotral’exsindacoeVale- rappresentanti dell’Udc. Una conferiaValente con cui si cerca disupera- renza stampa per annunciare l’alre gli scontri legati al dopo primarie leanza è stata posticipata solo per un del 6 marzo. Un dialogo franco, tra i contrattempo che ha interessato il due. In cui si è parlato anche di liste consigliere regionale Pasquale Some, soprattutto, di presidenti di Muni- mese. Tuttavia è una questione solo cipalità. Secondo le indiscrezioni rimandata. Anche se per il coordinaBassolino avrebbe chiesto, tore del partito, il sottosecome segno di pace interna gretario Gioacchino Alfaal partito, i candidati presino, al di là della questione denti di tre circoscrizioni. politica bisogna lavorare Un numero rilevante se si alle convergenze propensa che, su dieci Municigrammatiche con Valenpalità, almeno sei andrante.«Tuttavialasceltadistano agli alleati. Inoltre l’ex re nel centrosinistra non è sindaco vorrebbe la candiin discussione - si fa sapedatura della Municipalità redallepartidelNcd-perdiBarra-SanGiovanni-Pon- L’annuncio ché vogliamo introdurre ticelli, proprio quella in cui, Bisogna temi utili a Napoli, creansecondolui,sisarebberovedo una linea di continuità rificati i brogli del suo ex definire i punti tra governo nazionale, ligran sostenitore Antonio programmatici vello regionale e i ComuBorriello. ni». La lista fatta Intantosembrafattal’al- con l’Udc Tra meno di un mese leanza tra Valeria Valente e bisogna presentare le lii centristi. Ci sarà, dunque, sarà Napoli ste,dunquesi stringono le nellacoalizioneconladepu- popolare alleanze. Con Valeria Vatata, Napoli Popolare, la lilentecisarannoancheisosta mista dei moderati che cialisti che hanno ricomraggruppa Ncd e Udc. Nelle scorse posto lo strappo del post-primarie, settimane le diplomazie di Pd e dei mentre mancheranno i Verdi, che si partiti centristi avevano lavorato a sono alleati con de Magistris. Nei lungo per arrivare a definire un’al- prossimi giorni è previsto un tavolo leanza per le elezioni. La presenza del centrosinistra cui parteciperà la dei moderati è politicamente signifi- stessa Valeria Valente. Che, intanto, cativa per candidata del centrosini- continuala suacampagnaelettorale. stra, che può caratterizzareancora di Ieri è stata nella sede dell’ALI Aeropiù la sua coalizione sul fatto di esse- spaceLaboratoryforInnovativecomre forza di governo, contro il movi- ponentsper incontrare gliimprendimentismodelsindacoLuigideMagi- tori del comparto aerospaziale. «Abstris, al limite degli episodi di violen- biamoparlatodiNapoliEst,un’occaza in occasione delle manifestazioni sione mancata - spiega la deputata perl’arrivodi MatteoRenzi aNapoli. Eppure ci sono le potenzialità, le Ieri Beatrice Lorenzin ha visitato competenze e la voglia, ma in questi l’istituto Pascale per poi inaugurare annièmancatalaspondaistituzionail centro di Chirurgia robotica multi- le del Comune». disciplinarealPoliclinico.Nonostan© RIPRODUZIONE RISERVATA Il referendum Fulvio Scarlata Trivelle, l’ex sindaco «Io voto sì, stop alle concessioni» «Al referendum voto Sì»: nonostante le reiterate professioni di completa adesione al renzismo, Antonio Bassolino sul tema concreto delle trivelle non si lascia convincere dalle parole del premier, che pure nel suo passaggio a Napoli aveva spiegato le ragioni del Governo. « Le concessioni non possono valere sine die - scrive l’ex sindaco - devono avere una scadenza». M5S, Brambilla allo show di Beppe «Sì, mangerò il grillo caramellato» Il confronto Il candidato Cinque Stelle in prima fila all’Augusteo insieme a Fico e ai big Davide Cerbone Un po’ leader politico e un po’ guitto con licenza di contumelia, un po’ comico e un po’ santone, per suggellare laliturgiailGrillosparlantedellapolitica italiana se n’è inventata un’altra: ungrillocaramellatoamo’diostiaper confessareecomunicaregliadeptidel suoMovimento.Saltandodaunpalcoscenico all’altro dell’Italia che vuol rivoltare, oggi arriva a Napoli e troverà in platea il membro del Direttorio Roberto Fico, il capogruppo in Consiglio regionale Valeria Ciarambino, alcuni parlamentari dei Cinquestelle tra i quali Paola Nugnes, diversi candidati alConsigliocomunale.E,naturalmente, il candidato sindaco Matteo Brambilla. «In quindicesima fila, con mia moglie,pagandoilbiglietto cometutti gli altri attivisti - sottolinea -. Grillo ha detto che la mia candidatura è una grande idea? Se lui è contento, sono contento anch’io», dice l’ingegnere brianzolo. E ricorda il giorno in cui a Chiaiano strinse la mano al guru del Movimento. «Era venuto con padre Alex Zanotelli a sostenere la lotta dei comitati antidiscarica. Sul palco - sottolinea con orgoglio - a presentare La polemica Gli espulsi all’attacco «Avremmo voluto incontrarlo per dirgli che in città le scelte sono state calate dall’alto. Ma è stato tutto è inutile» © RIPRODUZIONE RISERVATA Il verdetto Primarie, euro ai seggi: Pd spaccato sulle sanzioni In bilico la ricandidatura del consigliere Borriello: oggi la commissione provinciale Luigi Roano La commissione di garanzia provinciale del Pd, che si riunisce oggi intorno alle 18, è spaccata e non c’è unanimità sulla decisione: vanno sospesi o no Antonio Borriello e Gennaro Cierro, i due esponenti del Pd che hanno dispensato monete da un euro all’esterno dei seggi nel corso delle primarie per far votare Valeria Valente, risultata poi vincitrice della sfida con Antonio Bassolino? Giornata difficilequella dioggieleproblematiche sono multiformi. Il paradosso, che in questeorevienefattonotareinmoltiambienti democrat, è che a fare ricorso alla Commissione di garanzia del Pd è stata la stessa Valente. Il che significa che la candidata a sindaco democrat - se la commissionedovessedecidereperlasospensione del consigliere comunale e quello municipale - avrebbe sostanzialmentecondannatoduedeiprincipaliarteficidellasua vittoriaa restarefuoridallacampagnaelettorale, perché sarebberoautomaticamente incandidabili. Procediamoconordine,daltemapolitico. Soprattutto per Borriello sarebbe unagrandebeffa:luistoricamenteschieratoconBassolino,chesialleaconlasua rivale, si ritroverebbe fuori dai giochi e dal Pd. Dunque, la Valente rischierebbe suo malgrado di giocare il ruolo della mantide religiosa. Fuori ex nemici e anche nuovi amici? Difficile dirlo. Fatto sta chea mentefredda lastrategia elettorale potrebbetrasformarsi- oggi-inunasorta di autogol. Se invece di tentare di sorpassare a tutti i costi Bassolino sul terrenodeiricorsi,nellasostanzaachinefaceva di più, - è il ragionamento di alcuni suoi avversari in casa democrat - la Valente si fosse limitata ad appellarsi solo Il retroscena Sotto accusa la strategia della candidata a sindaco che rischia di penalizzare il suo fedelissimo allacommissioneperleprimarie,oggila partitasarebbepiù chechiusa. Si ricorderà che il parere della commissioneperleprimarieèstatoesplicito: i ricorsi di Bassolino sono stati respinti perché i presidenti di seggio non hanno segnalatoanomalie.Lastessacosaharatificato anche la commissione nazionale. Oggi invece, comunque vada, le primarie rilasceranno nuovi e indesiderati c’era mia moglie Teresa». Erail23febbraiodel2009.Oggi,sette anni dopo, si prepara ad incontrarlo dopo lo show. «Ho già visto un paio di spettacoli suoi a Milano, mi ha fatto conoscere i gruppi di acquisto, l’economiasolidale.Cosaglidirò?Dicontinuare a far ragionare le persone come fa da anni. E lo ringrazierò perché mi ha fatto venire voglia di informarmi e perché si è messo in gioco in prima persona, rimettendoci sia sul piano economicochesuquelloumano».Stasera anche Brambilla celebrerà il rito delgrillocaramellato:lesueperplessità si limitano all’ambito gastronomico, e ha deciso comunque di vincerle. «Mifaunpo’senso,machilohamangiatomihadettocheèbuono.Lepolemiche? Da cattolico che va in chiesa e hafattoper annil’educatore nonpenso affatto che sia una cosa blasfema. È un comico che fa delle battute da comico: possono piacere o no, ma come tali vanno prese. Non gli si può attribuire un senso politico». Intanto gli espulsi napoletani protestano:«Persettimaneabbiamochiesto di parlare con Grillo, convinti che una mail non potesse cancellare anni di lotte. Scelte calate dall’alto hanno prodottoBrambilla,unmonzese,candidato sindaco. Una mortificazione per Napoli. Oggi Grillo è in città: volevamo incontrarlo, ma senza pagare un biglietto». veleni. Perché se ci fosse la sospensione deiduepiddini,èimmaginabilecheBorriello e Cierro non se ne staranno con le maniinmanoesarannofulminiesaette. Se non ci sarà sospensione, per il Pd sarebbe come mettere la testa sotto la sabbia:comedirechequelgiornononèsuccesso nulla. E oggettivamente le cose stannoin modo diverso. Torniamo alla commissione. Da chi è composta? Dal presidente, avvocato MassimoCarrano,daivicepresidentiEnzo Serio e Adele Cristiano, dai membri Giosuè De Rosa, Nicola Castaldo e dal segretario e membro Tommaso Nugnes.Sièsfilatoilsettimomembro,Nino Simeone, dei socialisti, perché ha preso le distanze dalle primarie. Si dirà, cosa accade se la spaccatura è tale che tre sono per la sospensione e tre no? Come si fa a decidere? Ebbene, in quel caso il voto del presidente vale doppio, anche se tuttisperanodi trovareuna unanimità. Lasensazioneècheeffettivamentela spaccatura sia davvero tre contro tre, malgrado le audizioni siano, nella sostanza, memorie difensive di Borriello e Cierro.Borriello,nellaletterachehaspedito alla commissione, ha ammesso di avere distribuito qualche moneta da un euro, ma - questo trapela - in sua difesa afferma che quella dazione di denaro nonèstatafattaperottenerecheilbeneficiario votasse la sua candidata. Il Pd e buona parte della commissione sono convinti che ci sia stata una «lesione» al partito perché sono stati violati lo statuto, il codice etico e il regolamento interno. La strada che porterebbe Borriello e Cierro a evitare sanzioni è strettissima. Devono dimostrare che la distribuzione dei soldi è «un caso di ingenuità»: solo così potrebbero evitare le sanzioni. La giurisdizione della commissione è invece proprio quella di individuare queste fattispecie di comportamenti che sono considerati lesivi del partito. Il danno di immagine c’è stato e anche in maniera evidente.Lasanzionevadallasospensionedaungiornoadueanni,allacancellazione dall’anagrafe degli iscritti al partito. IL_MATTINO - NAZIONALE - 28 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 01:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA Primo piano Napoli 29 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Pietro Treccagnoli Su Facebook adessoidirittisonoappannaggiodi Gianni Lettieri è candidato da cinque anni. Dopo la sconfitta del 2011 nonha mai mollato la presa eha capeggiato l’opposizione a Luigi de Magistris in Consiglio Comunale. Da allora sta costruendo la propria rivincita, allargando il più possibile l’aera civica dei moderati che dovrebbe consentirgli di mettere a segno l’obiettivo: «Dobbiamo cacciare questo sindaco da Palazzo San Giacomo». Manifesto taroccato e polemica Equestoèscontato.Epoi? «RidaredignitàNapoli.Saròil sindacodellaresponsabilitàedel dialogocontuttiesoprattuttoconle istituzioniromane.Nonfaròil Masaniellochesfidailpremierper interessipersonali,facendodanni allacittàesventolandolabandiera dell’antagonismo.Andròatuttele cabinediregiautiliperNapoli». Leistacercandodiunireilfronte civicomoderato,marestapur sempreilcandidatodel centrodestra.Anchelacandidata delPd,ValeriaValente,chiedeil votodeimoderatiperbatterede Magistris.Vistatesovrapponendo? Oèinvistaun’alleanza?Magariper ilballottaggio. «Nonbruciamoi tempi.Il Le liste «Poche sigle ballottaggioètutta un’altravicenda». di partito Malei Largo appoggerebbela a esponenti Valenteinun ballottaggio civici controde Stop agli Magistris? estremisti» «Secondome questadomanda ladovrebbefare allaValente.È interessantesapereselei appoggerebbemeinunballottaggio condeMagistris,perchéisondaggi dannounballottaggiotrameeil sindaco». Insomma,voletepescarenello stessofiume. «Questacampagnaelettoralesista radicalizzando.Daunapartec’èchi vuoleilbenedellacittà,dall’altragli estremisti,iviolenticheilsindaco coccola,imazzierichesuisocial aggredisconoCiroSalvodella pizzeria“50Kalò”,soloperché L’intervista Lettieri:«Un’alleanzamoderata? SaràilPdchedovràappoggiarmi» Il candidato del centrodestra: «Al ballottaggio andrò io» MatteoRenzièandatoamangiareda lui,oinsultanoartisticomePeppe Barraperchévienealla presentazionedelmiolibro». UnannofaallaRegionesiè ripropostalastessasfidadicinque anniprimatraStefanoCaldoroe VincenzoDeLuca,maconesisto ribaltato.Agiugno,secondoi sondaggi,èmoltoprobabileche, perilComune,siripropongala partitadicinqueannifatraleiede Magistris.SembracheaNapoliein Campaniatuttosiapoliticamente fermo.Nonsarebbestatomeglio rinnovare? «GuardichenegliStatiUnitieinmolti Paesieuropeilesfideripetutesono frequenti.LaClinton,sconfittada Obamanonèdinuovoincorsaperla CasaBianca?Io,inquesticinque anni,hoacquistatomoltapiù consapevolezzaebatteròde Magistris.Nonripeteròglistessi errori». Qualierroricommise? «Giàcinqueannifaerouncandidato civico,masonostatofattopassare comeunpolitico,mentresonoun imprenditore.Erapiùpoliticode Magistrischedaannifaceva l’europarlamentare.Nonha funzionatolacomunicazione. Adesso,alprimoturno,sarò sostenutodaoltre10liste,forse addirittura15,compreselepoche partitiche.Sonointantidallasocietà civilechemichiedonodifarelistee dareilpropriocontributo.Inveceil sindacostachiamandoasémolti candidatitrasformistidelladestra, dall’ex-PdladAn.Altrochecandidati Tsipras». Cinqueannifa,nellelisteche l’appoggiavano,furonoscovati anchecandidatidiestremadestra. «Questavoltastiamolavorandocon piùattenzione.Nessunestremista». Qualesaràilprimoattoseriusciràa sederesullapoltronadisindaco? «Faròunadeliberasullasicurezzae sulripristinodellalegalità.De Magistrischehavintofacendoil paladinodellalegalità,incinque anni,nonhamossounditoper ristabilireleregoleincittà». Eleipensadifarcela? «Certo.Bisognainnanzituttofarla finitaconiviolentichequesto sindacococcolaeaizza.Inapoletani desideranotranquillità,serenitàe regole.Aprendolastagionedelle regolesaremotuttipiùliberi.Invece amici,parentioaffiliatipolitici». Peresempio? «IlComunediNapolihanovemila dipendentieinpiùcisonoquelli dellepartecipate.Esaquantistaffisti cisono?Novantacinque.De Magistrishafavoritoisuoi, mettendoliacapodell’Anm,del Caanedialtrepartecipate». Scherzi da social. Sichiamaspoilsystem. Su Facebook «Fossesoloquesto.Ègentechenon compare un lavoraperilbenecomune,maperil manifesto taroccato, un fake benedideMagistris.Dacinqueanni glistannofacendocampagna che trasforma elettorale.Sistapreparandopersino «Lettieri sindaco unalistadell’AsiloFilangieri, per Poggioreale» occupatoabusivamentedagenteper in «Lettieri pronto laqualel’amministrazionepubblica, per Poggioreale». Qualcuno ci casca, traservizieutenze,paga357mila tra questi il giovani euroall’anno.Oragliabusivi ricambiano.Datempoilsindaco, democratico, all’internodelComunefalelistedi Marco Sarracino che lo scambia per proscrizioneprivilegiandochiècon lui.Moltiimpiegatievigilisono autentico. Pronta schifatidaquestocomportamento». la replica del Oltreallalegalitàsuchecosa candidato del punterà? centrodestra che ha sbeffeggiato chi «Trasporti,lavoroedecorodei quartieri.Sonolerichiestecheci lo sbeffeggiava: vengonodaigazebo,inostri“Punti «Si può essere a Comuni”,sparsiperlacittà.Inmolti favore della quartieri,nonsolodiperiferia, liberalizzazione mancanoi delle droghe requisitiminimi leggere, ma mai diciviltàedignità fumare prima di Le priorità chefannobella scrivere du «Trasporti unacittà.Napoliè Facebook». lavoro bella,mapuò e decoro diventare bellissima.Adesso nei quartieri loèsolosecisi La città può fermaneitre cambiare chilometriche volto» vannoda Posillipoapiazza Municipio,dove abitailcinqueper centodellapopolazione.Eilresto?». Comesistapreparandoallacorsa? «Correndo,letteralmente.Ogni mattinaallesei,avolteanchealle cinqueemezzo,vadoalVirgiliano.E poi,adifferenzadicinqueannifa,la miafamiglia,chealloraeracontraria almioimpegnoinpolitica,mi appoggiaemiaffianca». Almenolorolihaconvinti. «Eranogliossipiùduri.Mahanno capitoche,sesiamaNapoli,tocca impegnarsi,senzatregua». © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 29 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 00:58 30 Napoli Primo piano Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Mariagiovanna Capone A decine guardano basiti il cartello affissosuicancellidipiazzettaAugusteo.Nonsapevanonulladell’interruzionedellecorsedellaFunicolare centralechegiàl’altroieriharesoindigesto il pranzo domenicale e ora rischia di trasformare la settimana dei pendolari in un incubo. «Quel Funicolareguastascrittoconilpennarello a caratteri cubitali pare una beffa per noi napoletani costretti ai disagi perenni del sistema dei trasportinapoletano»affermailpendolareinferocito.Alcuniturististranieri chiedono spiegazioni e quel «closed»ripetutodagliastantisuonacomeunepitaffioperlastagioneturisticaappenainiziata.L’aggiunta«Funzionano metrò Linea 1, Funicolari Chiaia e Montesanto» non è sufficienteallacoppiaspagnolapercapirecheun’alternativaperraggiungereimuseieilcastellodellacollinavomerese c’è, basta conoscere bene fermateerassegnarsiallecorse«ballerine».Enonservenemmenol’articolodelMattinoconiltitolo«guasto serio,resteràchiusoalungo»sottolineato con un evidenziatore giallo a farcomprenderechelastoricafunicolareingradodiservirecirca30mila passeggeri al giorno non bisogna considerarlaper pianificare i propri spostamenti. «Sembra il cartello per accedere all’Inferno della Divina Commedia» ironizza Roberto, recitando ad alta voce il passo dantesco sull’ingresso nell’Ade. «Vorrei solo sapere come raggiungo il Suor Orsola da qui.Allamiaetàservonoabenpoco lealtrefunicolariepernientelametropolitana,noncelafaccioafarchilometri a piedi». La rabbia si mischia alla rassegnazione.Quella che provano inevitabilmente tutti coloro chequotidianamente devono fare i conti con corse che saltano,stopimprovvisi di tram e bus, black out sulle linee metropolitane doI disagi po un po’ di 30mila pioggia. I trautenti sporti pubblici al giorno restano la nota Il fermo per dolente,nelcen«un guasto trocomeinperiferia, con disagi tecnico di ogni tipo e su complesso» ognimezzo. Ma vediamocosaèaccaduto alla Funicolare centrale. Poco dopo mezzogiorno di domenica le corsesono state interrotte per quelloche una nota dell’Anmhadefinito«unguastotecnicocomplesso»individuatoconunproblemaallapuleggiamotrice.Peroreitecnicihannolavoratopercapireitempioccorrentiallasostituzionediuncuscinettoesoloneltardopomeriggiodiieri in un’altra nota ufficiale dell’Azienda Napoletana Mobilità di proprietà del Comune si è capito che il fermo potrebbe andare avanti per parecchi giorni, forse tutta la settimana. L’operazione è delicata e complessa.Ognicuscinetto,giàdisponibilenelleofficineAnm,pesacirca70 kg.Sonoquindinecessarimezzieat- I turisti Stranieri disorientati di fronte al cartello affisso sui cancelli con su scritto «Funicolare guasta» La protesta Assoutenti: «Troppe e sempre improvvise le interruzioni prima la fune, poi la puleggia» Il fermo Difficile e complesso l’intervento per ripristinare il servizio Potenziate le corse dei bus La chiusura Per interventi di manutenzione in estate potrebbe chiudere per un periodo tra 10 e 6 mesi Denuncia «Teppisti a piazza Miracoli» L’odissea Funicolare centrale ancora in tilt «Trasporti, girone dell’inferno» L’ira dei passeggeri: «Corse che saltano e blackout, si resta sempre a piedi» trezzature adeguate per il trasposto inloco,esaràcoinvoltaunadittaspecializzata.Solocosìsiprocederàalla sostituzione dei cuscinetti della puleggiamotrice,ossialaruotad’acciaio attorno alla quale si avvolge il cavo che tiene uniti i vagoni in salita a quelli in discesa. Dalla società che gestisce il trasporto pubblico a Napoliperòchiarisconochenonsitratta di un’usura anomala ma coincide «con i termini imposti dalle normative vigenti per la “manutenzione generale ventennale” la cui scadenzaèprevistaentroil2016». Sono già in programma i lavori manutentivi della nevralgica linea dellafunicolare,cheunisceilVomero al Centro tramite le stazioni di piazza Fuga e piazzetta Augusteo. Nelcorsodellaprossimaestate(probabilmente dopo le elezioni comunali)lalineasaràchiusaperunperiodoipotizzatodaidieciaiseimesiper permettere lo svolgimento degli interventi in tutta sicurezza. Questo stop dovuto al guasto alla puleggia non fa altro che anticipare i disagi che vivranno nei prossimi mesi gli utenti,inparticolareglistudentidella facoltà universitaria e gli abitanti del Petraio, letteralmente isolati, e, si spera, possa essere un incentivo pertrovarelasoluzioneadeguata. A mettere il dito nella piaga ci pensaAssoutenti.«Èlasecondavolta in pochi mesi che la Funicolare centralesubisceunostopperungra- veproblema:primaunafune,orala zio». L’associazione chiede quindi puleggia»precisaildelegatoprovin- «certezzesullasicurezzaperilservicialeAntonioDiGennaro.«Gliinter- ziosiacomeoffertacheperl’incoluventi di manutenzione straordina- mitàdell’utenza». riadovevanoessercigiànel2011,otPerridurrealminimoidisagideltenendo,nonsisaperché,unapro- lachiusuradellaFunicolarecentraroga dall’Ustif (l’ente che le, Anm comunica che è controllagliimpiantiafustatomodificatoil percorne)». Manutenzione co- I tempi sodelbusC36inpartenza munque non sufficiente L’ipotesi: da piazza Vanvitelli, per secondo Assoutenti poiservire via Palizzi. Sul corchénonostante«lafunico- potrebbe so Vittorio Emanuele, inlare di Chiaia dal 14 ago- restare vece, è attiva la linea C16, stoal2ottobre2015sièfer- chiusa utile anche per l’intermata per la manutenzio- ancora scambio con gli impianti ne straordinaria, ha due Funicolari di Chiaia e porte dei vagoni sempre per diversi Montesanto. Potenziate fermeesubisceimprovvi- giorni lecorsedellaLinea1. seinterruzionidell’eserci© RIPRODUZIONE RISERVATA Il caso Traghetti, rivolta dei sindacati: caos all’imbarco per Capri La protesta: equipaggio ridotto Intervengono le forze dell’ordine la nave salpa regolarmente Valerio Iuliano Un equipaggio con soli dieci uomini a bordo che parte regolarmente,traleprotestedeisindacati e dopo l’intervento delle forze dell’ordine. Il singolare episodio si è verificato nella mattinata di ieriall’imbarcodaNapoliper Capri. L’equipaggio del traghetto dellaCaremareraridotto all’osso a causa della defezione di due lavoratori che avevano aderito allo sciopero di 24 ore indetto dal sindacato Orsa. Secondo il sindaca- È stata rubata e divelta una delle nuove altalene installate nell’area giochi di piazza Miracoli, riqualificata con l’investimento di 300mila euro da parte della 3/a Municipalità. «A soli 5 giorni dall’inaugurazione della piazza è stato commesso uno sfregio su cui si deve richiamare la massima attenzione di istituzioni e autorità» afferma Giuliana Di Sarno, presidente della terza Municipalità che ha scritto al sindaco e al prefetto chiedendo «un aiuto urgente per evitare che la piazza ritorni al degrado storico». to, «a bordo dovrebbero esserci 12persone diequipaggio».Diparere contrario l’azienda che ha deciso di effettuare regolarmente la corsa con 10 membri dell’equipaggio a bordo, proprio per garantire un servizio minimo essenziale. La protesta dei sindacati, con il tentativo di impedire la partenza della nave, ha determinato l’intervento di carabinieri, polizia e Guardia di Finanza. Nel giro di qualche minuto, il traghetto della Caremar ha preso il largo, dopo i controlli da parte dei carabinieri sulla regolarità delle operazioni. Secondo la tabella di armamento, peraltro, una nave può considerarsi in sicurezza con un’equipaggio di 7 Lo stop Fermi ieri aliscafi Caremar nelle isole e a Napoli per lo sciopero proclamato dall’Or.sa persone. La giornata di sciopero dei dipendenti Caremar era stata indetta dal sindacato Or.s.a. settore marittimo, per protestare contro le condizioni stabilite nell’accordo raggiunto il 23 febbraio scorso dagli esponenti di Cgil, Cisl e Uil, dall’Ugl e dall’Uslac/Uncdim. Lamaggiorpartedinavied aliscafidell’exflottapubblicaierisono rimaste bloccate nei porti di Ischia, Procida, Capri e Napoli. Ma la Caremar ha garantito lo svolgimentodelle corsedei servizi minimi essenziali previste dalla legge. Quella di ieri è la terza giornata di sciopero indetta nelle ultime settimane dal sindacato dibaseOr.s.a.icuiiscritti rivendi- canoilrispettodeidirittisindacaliprevisti dallalegge. Moltidei lavoratori si trovavano ieri nella sala d’attesa di Porta di Massa, dove i bigliettai licenziati qualche mese fa protestano quotidianamente. La protesta del sindacato Orsa è destinata a proseguire nei prossimi giorni, nonostante l’accordo siglato dalle altre sigle sindacali con la Caremar che aveva garantito«undiversoimpiegodegli equipaggi delle proprie navi», dopo un altro sciopero dei marittimi del 16 novembre scorso. Un accordo, quello poi raggiunto a febbraio, che era stato siglato dai rappresentanti della Caremar e della Fedarlinea, insieme con gli esponenti sindacali di Filt-Cgil, Uiltrtasporti e Fit Cisl. In virtù dell’intesa, Caremar aveva azzerato35esuberi edavevapoi aperto un tavolo per ulteriori trattative. IL_MATTINO - NAZIONALE - 30 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA Primo piano Napoli 31 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino La gimkana dalla Ferrovia al Museo Percorso n˚1 Percorso n˚2 Percorso n˚3 MEZZI PUBBLICI (Metro + Bus) TAXI AUTOMOBILE (da uscita Tangenziale Capodimonte) Costo totale Costo totale Costo totale 4 Euro 29 Euro (15 andata/14 ritorno) 1,29 Pedaggio + Usura auto Tempo di percorrenza Tempo di percorrenza Tempo di percorrenza Andata: 24 minuti Ritorno: 43 minuti Andata: 16 minuti Ritorno: 19 minuti Andata: 18 minuti Ritorno: 4 minuti Difficoltà Difficoltà Difficoltà Mancanza di segnalazioni corrette all'interno della stazione ferroviaria. Chiusura uscita metro interna Museo Nazionale. Mancata comunicazione della tariffa predeterminata di 11 euro. Mancanza di segnali stradali adeguati con conseguenti errori di percorso e allungamenti di tempo. Mancanza di un garage/parcheggio al servizio della struttura. Il reportage Trappole, truffe e tranelli sulla via per Capodimonte Un percorso da turisti per tentare di raggiungere il museo Paolo Barbuto La stazione Sceso dal treno il turista trova le indicazioni per la linea 1 della Metropolitana ma poi le indicazioni scompaiono e diventa difficile scoprire il percorso per raggiungere i treni Il futuro In arrivo navette dedicate I taxi Sia all’andata che al ritorno nessuno offre al turista la tariffa predeterminata tra la stazione e Capodimonte che sarebbe di undici euro. Richieste di 14 e 15 euro Il museo di Capodimonte è pronto alla svolta sul fronte dei collegamenti dedicati ai turisti. Sul sito dell’istituzione è pubblicato un bando datato 24 marzo che invita a presentare proposte per l’ativazione di un servizio di navetta che colleghi direttamente Capodimonte con il centro della città. Secondo il bando il collegamento dovrebbe avvenire da piazza Trieste e Trento con fermate a piazza Dante e al Museo Nazionale Quant’è meraviglioso il museo diCapodimonte?Solochic’èstatopuò spiegarlo.Quant’èdifficileraggiungerequelmuseo?Solo chi ci ha provato può raccontarlo. E noi ci abbiamo provato. L’altrogiornoil premierRenzi,dopounavisitaallesalediCapodimonte, s’è meravigliato per i numeri scarsissimi di presenze. Il direttore Bellenger ha spiegato, con rabbia, che la città di Napoli tiene nascosto quel gioiello: pochi collegamenti, scarse indicazioni stradali, grandi difficoltàperraggiungerequellameraviglia. Ma una cosa è sentire raccontarecertecose,altroèprovarle di persona. Così, jeans, scarpe comode e una guida di Napoli sotto al braccio, abbiamodecisodifingercituristiesiamopartitiacacciadelgioiellonascosto. Partenza dalla Stazione Centrale. quindici euro, poi dipende dal indicazioni per la linea 1 scomtraffico».Al ritorno i taxi si trova- paiono, mannaggia. E un turista no solo all’uscita di Porta Picco- cosa fa? Torna sui suoi passi la. Stessa domanda: quanto co- («Avròsbagliato»)e inveceno,le sta? Risposta sibillina: «Dall’al- indicazioni svaniscono per davbergo là di fronte c’è un prezzo vero. Bisogna affacciarsi sulla fisso, 14 euro». Poi di fronte al scalinata che scivola al piano incartellino delle tariffe predeter- feriore e scoprire che un cartello minate c’è un tentennamento: ricompare lì. Poco male. «Ma non vi conviene mai quella Il percorso verso la stazione tariffa di undici euro, scenden- dellaMetroèaffascinante,lescado per i Ponti Rossi ci vogliono le mobili che sprofondano fino TAXI. Esiste una tariffa «prede- pochi minuti, ve la cavate con ai binari sono una meraviglia. Il terminata»: undici euro perarri- sette, otto euro». Allora l’accor- trenoarrivadopomenodiunmivare dalla stazione a Capodi- do con l’albergo «là di fronte» è nuto. Tra tanti napoletani indaffarati anche qualche turista. Ci monte, e anche per compiere il una fregatura? MEZZI PUBBLICI. Prima di riconosciamoal voloper viadelpercorso inverso, ma pare che nessun tassista losappia. All’an- sbarcareincittà,turistipreviden- leguideedell’abbigliamento.Aldata il nugolo di tassisti che ti, abbiamo consultato il sito del lafermataMuseotuttiinapoletaMuseochecihaspiegatochiara- ni si dileguano. In cinque, due chiacchiera in attesa mente:dallastafrancesi di una certa di passeggeri diventa zione centrale età, due ragazzi pud’improvviso omerMetroLinea1fi- La rabbia gliesi e un giornalitoso:scusate, quanto Il blitz noalMuseoNa- Il direttore sta, ci scopriamo a pago per raggiunge- La visita zionale, poi seguire le indicaziore Capodimonte? Sibus. S’intrave- Bellenger ni sotterranee per il lenzio imbarazzato, a sorpresa de subito il car- «Mancano Museo: gira a depoi uno si fa corag- di sabato tello che indica segnaletica gio: «Andate a chie- di Renzi: stra, svolta di lì, sali la Metro, Linea e attenzione derealprimodellafi- «Perché qualche gradino e... 1 e Linea 2. Poi, la, dovete parlarne c’è una porta serraconlui».Ilprimodel- così pochi arrivati al cen- a questo ta da due lucchetti. la fila non ha dubbi: visitatori?» tro della stazio- luogo» Lì dietro dovrebbe «Ci vogliono almeno ne centrale, le esserci il percorso Lo smarrimento Prima tappa con i mezzi pubblici la stazione metro del Museo. I segnali che conducono all’uscita dedicata, però, conducono a una porta sbarrata Il sindaco De Magistris ieri ha concluso a Capodimonte l’assemblea di un gruppo di residenti, impegnandosi a rappresentare la loro voce al direttore Bellenger Gli ostacoli Il marciapiede dalla fermata del bus all’ingresso principale del parco viene utilizzato come parcheggio. Le auto ci salgono con tutte e quattro le gomme e lo occupano interamente: per i turisti raggiungere l’ingresso è una corsa a ostacoli espositivo che spunta sotto le scaledelMuseo Nazionale,però è chiuso da tempo immemore e atempoindeterminato.Ilragazzo pugliese prova a spingere la porta serrata, senza esito. Ci guardiamo sconfortati e risaliamoversola piazza.Glialtriquattro optano per l’uscita alle spalle della piazza. Ma la loro scelta è sbagliata. Perché l’oasi salvifica si trova in cima alle scale di destra ed ha la forma di un gazebo per le informazioni turistiche. Unadonnasimpaticaegentile spiega nel dettaglio quali bus prendere,dov’èlafermata,dove acquistare il biglietto. E prende anche una mappa della città segnandoilpercorso.Unaboccata d’ossigeno e di serenità. Il «168» arrivanelgiroditre minuti,giornata fortunata per il turista improvvisato.Abordoc’èunascritta luminosa che indica quale sarà la prossima fermata, così non si disturba l’autista. Invece una donnaanzianahabisognodicertezzeechiedeugualmente: l’autista,gentilissimo,spiegaconun sorriso come fare. Questa sì che è una città orientata al turista. Einveceno.Perchéilmarciapiededallafermatadelbusall’ingresso del Parco è un tappeto di automobili. Salgono con tutte e quattrolegommesulmarciapiede in modo da non lasciare spazio ai pedoni. La signora anziana e il marito hanno paura a camminare sulla strada ma non hanno altra possibilità. Si tranquillizzano solo quando varcanoilcancello del bosco. Le difficoltà AUTO. In Abbiamo questo caso provato veniamo di persona dall’autostrada. La quant’è Tangenzia- complicato le ha scoprire un’uscita quel tesoro «Capodimonte»,tutto facile, dunque. E invece no. Fuori della Tangenziale tantissime indicazioni,nessuna chepuntaversoil Museo di Capodimonte. Vabbè, tanto la strada è obbligata, si scendeversoilTondoepoi...Anche lì indicazioni scarsissime. C’è un cartello con una freccia chemiradrittoversoCorsoAmedeo di Savoia: per un turista inespertolastradadaseguireèquella. Al semaforo del ponte della Sanità si affianca un’auto, il turistaunpo’sperdutochiedeinformazioni: scusi, vado bene per il Museo di Capodimonte? L’uomo di mezz’età si stupisce: «No, no, quello sta proprio dall’altra parte. Girate, Tornate indietro...». Ma guardi che non ci sonoindicazioni...L’uomosiimbarazza, guarda verso terra e sussurra: «Ah, scusate», come se l’errorefosseunacolpasua,personale. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 31 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:03 32 Napoli Primo piano Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Giuseppe Crimaldi Lasagomaèquelladiunuomoriverso in terra, ma nessuno sembra accorgersene. Qualcuno la scambia forse per un mucchio di stracci o per un animalemorto, ignorando persino la presenza, poco più un là, di uno scooter rosso abbandonato al centro della strada. Lungo la carreggiatadiviaCasanovachecosteggiail percorso dei binari del tram c’è chi passa veloce e forse si gira dall’altra parte per non vedere. Invece sull’asfaltoc’èunuomomortoeuna lunga striscia di sangue. Napoli, le cinque del mattino. A due passi dalla Stazione Centrale, a poche centinaia di metri dalla stazione dei carabinieridell’Arenacciaedaunascuola si è consumata l’ennesima tragediache riaccende i riflettori sulla città spietata e violenta. Alba tragica. Passerà circa un quartod’oraperarrivarealmomentodellapietà,conqualcunochefinalmentesidecideadarel’allarme.Allacentrale operativa di carabinieri arriva una telefonata anonima che segnala la presenza di un cadavere in via Casanova. «Correte, sulla strada c’è un motorino abbandonato e un uomo morto». Solo allora si scoprirà chequalcunoharubatolavitaaGiuseppe Matino, incensurato 35enne sposato e padre di due figli: ucciso datrecolpi dipistolamentreandava a lavorare. Un omicidio. Una storia terribile sulla quale adesso indagano i carabinieri del Reparto operativo diretto dal colonnello Alfonso Pannone.Come tutti i giorni Matino sisvegliavaprimadell’albaperrecarsi nel laboratorio di pasticceria che si trovain via Marina.Usciva di casa, saliva a bordo del suo «Liberty» e da viaFilippoMariaBrigantiraggiungeva il negozio. Poi, alle dieci,smontavae cominciava il suo secondo lavoro come «pony express». Un uomo senza grilli per la testa. Non una sola macchiaenessunprecedentepenale. E allora chi e perché lo ha assassinato? L’agguato. Ricostruiamo i fatti. Dopo la telefonata anonima sul postoarrivanoimilitari dell’Arma. La vittima Una scena da briGiuseppe vidi: in terra c’è il Matino, corpo ormai sen35 anni, za vita di Matino posizionato al colpito centro della straalle spalle da; una ventina mentre era di metri prima si in scooter trova lo scooter e il casco, e in questo tratto si notano numerose macchie di sangue. Il medico legale e gli esperti del reparto scientifico confermeranno che qualcuno ha sparato a Matino con una pistola calibro 9, colpendolo allespalle.Treproiettililohannotrafittoallespalle,unquartosièconficcato nella carrozzeria del motociclo. Interrasiritrovanoancheibossoli,e lascenadeldelittosiestendepercirca 200 metri. Chi ha premuto il grilletto è sicuramente un soggetto che maneggia bene le armi e sa sparare. Un agguato in piena regola. Il killer (chequasisicuramentenonhaagito da solo) ha pianificato ogni mossa, e dunque è probabile che ci sia stata premeditazione. E qui inizia il per- L’agguato in via Casanova Ammazzato come un boss sulla strada della scuola Il cellulare Dal telefonino della vittima i carabinieri ora cercano di ricostruire rapporti, amicizie e relazioni che potrebbero fornire la chiave di lettura dell’omicidio Incensurato, due figli. Le indagini: possibile movente passionale corso degli investigatori impegnati nelle indagini. Le piste. Difficilissimo incanalare nella corrente giusta un’indagine quando manca o comunque sfugge il movente di un delitto. Proviamo tuttaviaaseguireillavorodegliinvestigatori partendo dalla premessa che in queste ore non viene esclusa nessuna pista. Anche da quella che conduceversogliambienti dellacriminalità,organizzata e non. Decisamente improbabile invece immaginare l’errore di persona: chi ha ucciso Giuseppe Matino conosceva bene abitudini, orari e anche lo scoo- ter che la vittima usava per lavorare. Restano altre due piste. Quella della lite stradale degenerata in tragedia,equellacheportaafattiprivati e personali. Quali? Si ricostruisce unepisodioaccaduto pocopiùdiun mesefa,quandoMatinosubìunviolento pestaggio da parte di sconosciuti non lontano dalla pasticceria di via Marina. Nelle ultime ore poi c’è chi parla insistentemente di una donna, la donna sbagliata perché probabilmente parente o moglie di qualcuno che detta legge a modo suo all’Arenaccia. In certi quartieri di Napoli nei quali le voci corrono velocieancheunosguardo,unsorriso può essere sufficiente ad alimentare maldicenze e pettegolezzi. Oppure, ancora, dietro la più terribile delle vendette qual è l’omicidio può nascondersi ancora dell’altro: uno sgarro, un errore fatale legato a vicende per motivi di denaro o di una qualche promessa mancata. Per questo,oltreallaricercadifotogrammi utili tra quelle poche telecamere di videosorveglianza attive e funzionanti nella zona, potrà essere utile esaminare anche il telefonino cellulare trovato accanto alla vittima. Nel registro delle chiamate, come nei messaggi e nella rubrica, potrebbe esserci qualche elemento utile alle indagini. Inquestoportodellenebbiemanca insomma la linea d’orizzonte di unapprodosicuro.Duecosesoleappaiono certe: Matino era una brava persona, uno che si alzava quando fuorièancorabuioperandarealavorare e portare a casa il pane. Mentre chi lo ha ammazzato è un efferato criminale, una delle tante, troppe belveferocichepopolanoquestacittà e che continuano a versare per le sue strade il sangue degli innocenti © RIPRODUZIONE RISERVATA. Le voci del quartiere: «La camorra non tollera mai il tradimento» Il retroscena Segreti e sussurri tra la gente del rione in cui abitava Matino: è stato punito per una relazione sentimentale proibita Ci sono storie che per essere raccontate meriterebbero la penna di scrittori come Sciascia o Camilleri. Storie di suburra. Trame che intrecciano i fili neri del proibito, qualunque esso sia, utilizzandocomeingredientiisaporifortielespezie agrodolci e il fuoco delle passioni. Quello che il linguaggio burocratico di un rapporto di polizia giudiziaria archivia come «fatto privato» è molto più efficacemente sintetizzato in uno degli sgarri personali che la criminalità organizzata proprio non riesce a perdonare. Le corna. Vicendeetragediecome quellaincui è rimasto coinvolto Giuseppe Matino, incensuratopadredifamigliaelavorato- re esemplare, meritano un doppio rispetto. Va detto subito, e in premessa, soprattuttoquandolapiegadelleindaginisifa più precisaedefinita. Etuttaviase afarda sfondoalle indaginisuunomicidio compaiono i «motivi passionali», allora non li si può ignorare. Tra la gente del quartiere in cui abitava la vittima la notizia della morte di questo 35enne estraneo a qualsivoglia ambiente criminali ieri si è sussurrato molto e parlato poco. Eppure in tanti hanno mormorato e ripetuto dietro le quinte il nome di una donna sposata e separata dal marito, che non è proprio uno stinco di santo e che - come si dice a Napoli per indicare un delinquente vero - «è uno ‘e miez‘a via». Il sussurro si è fatto mormorio, e poi brusio, fino a rtrasformarsi in un tam-tam,e -alla fine -un gossip diquartiere. Se le indagini dei carabinieri coordinate dai pm della Procura di Napoli dovessero confermare la pista del delitto «passionale», allora bisognerà interro- Il precedente A San Giovanni due mesi fa l’assassinio di un 18enne su un rapporto con la moglie del boss garsi sul valore che viene data a una vita qui a Napoli. Dove, come anche altri recenti fatti di cronaca, hanno dimostrato che poggiare anche solo gli occhi sulla donna sbagliata possa trasformarsi in una condanna a morte. Storie di suburra, appunto. E la memoria non può che correre a un’altra tragedia, quella avvenuta il 22 febbraio a San Giovanni a Teduccio, doveun 18enne venne ucciso a pistolettate datresuoicoetaneisoloperchésospettatodiavereintrecciatounarelazionesentimentale proibita con la moglie del bossdel«Bronx».Ilfinalediquellavicendaharaccontatoeconfermatochela camorra non tollera le corna. Anche se solo presunte o supposte. Va così, a Napoli, e ci vorrebbe un nuovo Sciascia a raccontare le profondità degli abissi dell’animoumano.Unmondodiipocrisie e peccati nel quale chi tocca certi fili, muore. Anche solo per motivi d’amore. giu.cri. Il dolore Parenti e amici sotto la casa della vittima © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 32 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 23:24 Primo piano Napoli 33 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino La vittima Peppe, due lavori per mantenere la famiglia La sorella: «Non si fermava mai». L’amore con la moglie sbocciato a scuola Daniela De Crescenzo La moto riversa sull’asfalto, il tentativo di fuga, la schiena squarciata da tre colpidipistola.Lascenadeldelittoracconta la morte di un boss. E allora sei tentato di archiviare quello di Giuseppe Matino come l’ennesimo delitto di camorra in una città che alla malavita si è assuefatta da tempo, e sei pronto a girare pagina e a dimenticare. Fino al prossimomortoammazzato.Masecediallatentazione dell’attenzioneti accorgi che accanto alla moto resta una borsarossaconunascritta«Motorecapiti espresso». Lo strumento di lavoro di uno che la vita se la faticava. E allora ti accorgi che i conti non tornano.Perché nonrientava dalla discoteca o da una scorribanda di malavitosi Giuseppe Matino. No, lui alle cinque del mattino, quando i killer lo hanno freddato, stava andando a faticare: perché il lavoro, quando è senza contributi, senza la speranza di uno straccio di carriera, quando è saltare daunpuntoall’altrodellacittàpertentare di mettere insieme i soldi per far campare la moglie e i figli, alloraè fatica.E i boss non faticano. No,loro intascano. Intascano i soldi del pizzo, delladroga,delcontrabbando.Mafaticare? Mai. E allora chi era Giuseppe Matino, 35 anni, nessun precedente penale, una moglie conosciuta sui banchi di scuola,duebeifiglidi14e12anni, una casadignitosa ma nulla dipiù alpiano terra di via Filippo Maria Briganti? Se lodomandanogliinquirenti.Ifamiliari no. Loro sanno con sicurezza, tutti, che Peppe era un bravo ragazzo. «Mio fratelloeraunochenonsitiravaindietro di fronte a niente: faceva uno, due, tre lavori, per tirare a campare - racconta Teresa - Con Stella, la moglie si erasposatocheavevaventianni:siconoscevano da sempre, andavano a scuola insieme». E Alfredo, il padre, racconta: «Io lavoro come imbianchiI familiari In alto la sorella di Giuseppe Matino, Teresa. Sotto la borsa di lavoro di Giuseppe sul luogo del delitto no, a casa nostra siamo gente onesta, che guadagna onestamente. Da mia moglie mi sono separato nel ‘92, ma i figli non lo ho mai abbandonati. Con Giuseppemi erovisto ieri. Comecapitava spesso di domenica era venuto a pranzo da me che abito a Mugnano. Una giornata come tante. Lui era patitodelcalcio,iono,iopreferiscoilciclismo, quindi lui aveva seguito un po’ i risultati delle partite, avevamo mangiato, le solite cose». Preoccupazioni? «Non mi ha detto niente, non mi ha parlato di nulla di diverso dal solito». E allora? Qualcuno nel quartiere ha sussurrato di una «mazziata», un’intimidazione subita da Giuseppe La vittima In alto la foto di Matino sul telefonino degli amici. Sotto: il padre Il film del delitto Ore 5.00 Ore 5.00-5.10 Ore 5.15 Giuseppe Matino, 35 anni, lascia la sua casa di via Briganti. A bordo del suo scooter Liberty è diretto in via Marina, al laboratorio di pasticceria dove lavora. Qualcuno lo segue Mentre percorre via Casanova, Matino viene raggiunto alle spalle da uno o più killer, che gli sparano tre colpi alle spalle. Forse tenta una fuga, il corpo verrà ritrovato ad una ventina di metri di distanza dal ciclomotore Qualcuno telefona al 112 e dà l'allarme di un corpo a terra, per strada. Le auto dei carabinieri vengono convogliate in via Casanova. 5,00 5,05 5,10 5,15 5,20 5,25 5,30 5,35 5,40 Ore 5.20-5.25 5,45 Gli equipaggi dei militari giungono sul luogo del delitto, vengono avviati i rilievi. 5,50 5,55 6,00 unmesefa.Egliinvestigatoriloconfermano.Manessunodeifamiliari,almeno con i giornalisti, ammette di conoscereilperché:«Iol’hosaputosolodopo», dice una zia, e l’altra: «Lo hanno picchiato ingiustamente, lui non era unodafarequalcosadimale»,aggiunge l’altra. E anche i compagni di lavoro spiegano di non avere notato nulla di strano, nè negli ultimi giorni nè nelle ultime settimane. Ogni mattina, all’alba, Peppe andava a consegnare i cornetti per una pasticceria di vico Leone. «Lo chiamavamo Speedy Gonzales - racconta uno dei colleghi - era sempre di corsa. Arrivava, caricava i vassoi, ed eragiàfuori. Poialle 10,tornavaindietro per posare il furgone e scappare verso altre occupazioni: cercava semprenuovefontidiguadagno,erapronto a fare di tutto, ma onestamente. Era un bravo autista e quindi, quando ne I familiari aveva la possibilità «All’alba lavorava come ponyespress».Eunal- consegnava tro amico ricorda: cornetti, poi «Era un bravo ra- in giro come gazzo, uno impe- pony express gnato a guadagnare per la famiglia». Lo scopo: far Altre preoccupa- felici i figli» zioni? In pasticceria non ne sanno niente. Come del resto all’agenzia di recapiti: «Lunedì doveva essere il primogiornodilavoro»,spiegailproprietario prima di buttare giù precipitosamente il telefono. Un bravo ragazzo. Uno come tanti che si arrabatta per far campare i figli. E che ne è orgoglioso tanto da postare sulla sua bacheca Facebook due mani callosecon lascritta: «Rispettopertutti gli uomini e tutti i padri che rientrano con queste mani: le mani sporche profumano di dignità». E ancora: «Lo scopodellamia vitaèsolouno: rendere felici i miei figli». Eppure. Eppure se qualcuno ti crivellalaschienacideveessereunmotivo. E gli inquirenti sembrano orientati ad escludere lo scambio di persona. E allorasiscandaglialavitadiGiuseppe. Un’ipotesi:potrebbeavermessogliocchi sulla donna sbagliata. O magari qualcuno potrebbe aver pensato che lo avesse fatto. Qualcuno «malamente». «Era un lavoratore mio fratello ribadisce Teresa - pensava solo alla moglieeaisuoiragazzi».Poicipensae sbotta: «È sempre la donna che distruggel’uomo.Èladonna.Sidiceche l’uomo è cacciatore, ma è la donna.... In ogni caso hanno fatto una crudeltà, un gesto senza senso. Non si uccide per queste cosa». Eppure l’8 aprile, ancora sulla sua bacheca Facebook ,Peppe aveva scritto: «Fai cento cose buone e nessuno vede niente. Fai mezza cosa sbagliata etuttihanno vistoesentito».Maquale era questa mezza cosa sbagliata? © RIPRODUZIONE RISERVATA Dalla prima di cronaca Comuni e camorra, quel silenzio assordante tra i Democratici Isaia Sales La cosa interessante è esaminare il colore politico di ciascuna amministrazione coinvolta: ebbene si scopre che ben 11 fanno riferimento a liste civiche, 8 sono guidateda esponenti del Pd, 7dal centrodestra e una dai grillini. Dunque, da un lato si dimostra che le liste civiche sono piùesposteapossibiliinfiltrazionimalavitose, e in secondo luogo che è il Pd a precedere (seppur per poco) il centrodestra nella classifica. Questa tendenza allo scavalco del Pd nei confronti del centrodestra (nel numero di amministrazioni sottoposte a verifica prefettizia e ministeriale o a provvedimenti di definitivo scioglimento) si è accentuata negli ultimi tempi e non solo in Campania: nel corso del 2015 sono state sciolte in tutt’Italia 7 amministrazioni locali di cui 4 a guida Pd e tre invece a guida del centrodestra. Ma la cosa più significativa è che nei 27 comuni coinvolti c’è quello di Melito in cui è sindaco addirittura il segretario provinciale delPd,NunzioCarpentieri,ealtriicuiamministratori fanno riferimento alle correnti politiche di Mario Casillo e di Lello- Topo, i due leader che controllano per la maggiorpartegliiscrittialpartitonapoletano. Insomma i comuni coinvolti in approfondimenti della prefettura di Napoli ein indagini della magistratura riguardano i riferimenti locali del gruppo dirigente della federazione napoletana. Ma il Pd sembra non preoccuparsene. Una tale disinvoltura potrebbe riguardare la scarsa importanza che si attribuisceallanormasulloscioglimentodeiconsigli comunali. Eppure solo poco tempo fa l’amministrazione grillina di Quarto è stata giustamente sottoposta ad un impressionantefuocodifiladapartediesponentinazionali elocali del Pdper rapporti del suo consigliere più votato con un’impresainodoredicamorra,conconseguente richiesta impellente di mandare a casa la sindaco, i suoi assessori e l’intero consiglio comunale. Se, dunque, il silenzio del Pd fosse espressione di una radicale contestazione della norma sullo scioglimento dei consigli comunali varata nel 1991, che fin dall’approvazione è stata sottoposta a critiche dure sulla sua utilitàedefficacia,allorapotremmocapirne la ragione. Invece è il Pd a sostenerla e a chiederne la rigorosa applicazione per i suoi avversari, salvo a non trarne tutte le conseguenze quando sono coinvolti i suoi esponenti. Appunto come nel caso di Melito. Eppure, motivi per contestare le modalità previste dalla norma e la sua utilità ce ne sarebbero a iosa. Se si è arrivati in alcuni comuni a scogliere il consiglio per ben tre volte (e in alcuni casi potrebbe succedere anche una quarta volta) ciò vuol semplicemente dire che essa non ha nessunvalorepreventivoodissuasivo,come invece si è più volte sostenuto da parte di chi ne difende l’efficacia. Se, poi, l’amministratore mandato a casa per sospetti di rapporti con la criminalità (o per debolezza nel contrastarla) viene rieletto etorna in posti di comando, nessuno ci fa una bella figura, né gli elettori che li hannorivotatinéirappresentantidelMinistero dell’interno che li ha sanzionati con unamisurainterdittivaeseliritrovaancora ad amministrare la loro comunità con ilpericoloconcretodiulterioriinfiltrazioni mafiose. In questo punto la norma va cambiataradicalmente:gliamministratori che sono incappati nello scioglimento nonpossonoripresentarsineglianniavenire a nessuna elezione successiva. E invece accade che (come è successo nel comune di Taurianova) che qualcuno che faceva parte dell’amministrazione sciolta all’inizio degli anni ‘90 eraancora nelle stanze del potere al secondo scioglimento nel 2009. Il sindaco di Crispano, che guidava l’amministrazione sciolta nel 2005, vince di nuovo l’elezioni nel 2010 e torna a guidare il comune che il Ministero dell’interno aveva detto non in grado di tutelare dalle mire di un clan camorristico. Che dire poi degli impiegati e dei dirigenti comunali che in molti decreti di scioglimento sono citati, più dei politici, comeiprincipaliresponsabilidell’affidamento a ditte mafiose di appalti o altro? Ad oggi nessuno di essi è stato cacciato, e spessolisiritrova neglistessi ruoliche sono stati causa del drastico intervento ministeriale. Molte cose nella legge non vanno, e forse essa è tra le misure antimafia varate nel periodo di maggiore pressione della mafia sulla società meridionale e nazionale( cioè tra l’inizio degli anni ottanta e novanta del Novecento) che ha prodotto i minori risultati e non è sostenuta da un consensopopolare.Anziinmolti comuni questa legge è impopolare. Allora uno si aspetta che il Pd prenda atto delle incongruenze della legge e provi a superarle. Invece il suo gruppo dirigente non ha mai espressamente contestatoquestalegge,l’hausatanellapolemica politica come una clava, ma quando ne viene colpito risponde con il silenzio e l’indifferenza. Nel caso di Melito, la cosa èancora più sorprendente: il sindaco che fu al centro del primo scioglimento nel 2005, cioè Giampiero Di Gennaro, è oggi il reggente della sezione locale del Pd. Quando Carpentieri divenne a sua volta sindaco nel 2008, lo scelse come suo capo-staff, indifferente al fatto che in un atto ministeriale era indicato come un burattino in mano ad amici dei clan. La prefetta Gerarda Pantalone lo aveva detto nell’audizione davanti alla commissione antimafia:«Abbiamonotatocheadistanza di anni, anche di quindici e vent’anni, troviamo glistessi amministratori in carica rispetto a quando il Comune era stato scioltoper infiltrazioni mafiose. Li troviamo in carica sotto altre vesti, magari in una lista civica o in un altro partito, ma sonosemprepresenti».Questaconsiderazione sembra essere tagliata per il Pd e per il suo gruppo dirigente. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 33 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 23:01 34 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Visita a Palazzo Partanna del Ceo di Dubai Investment Agency, Fahad Al Gergawi Investire nell’Emirato, tutte le opportunità Fahad Al Gergawi, Ceo della Dubai Investment Agency, Government of Dubai, interverrà a Palazzo Partanna, sede dell’Unione Industriali di Napoli, lunedì 18 aprile alle ore 15.00, nell’ambito della sua visita in Campania. Apriranno i lavori il Presidente dell’Unione Industriali, Ambrogio Prezioso, e il Partner della Dubai Investment Agency, Government of Dubai, Francesco Corbello. Seguiranno due testimonianze di casi di successo rispettivamente nell’industria alimentare e della sanità: Giuseppe Esposito (Chairman Ep World) e Simone Improta (Ceo Italian Medical Center). Il programma dell’incontro, che sarà moderato dal giornalista economico Enzo Agliardi, prevede poi gli interventi di Fahad Al Gergawi, del Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Vincenzo De Luca, dell’Assessore con Delega alle Attività Produttive della Regione Campania, Amedeo Lepore. Le conclusioni dei lavori saranno svolte dal Sottosegretario del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Vincenzo Amendola. *** Dubai Investment Development Agency (Dubai Fdi), è l’Agenzia del Dipartimento dello Sviluppo Economico (Department of Economic Development) del Governo di Dubai la cui mission è quella di attrarre, supportare e sostenere gli investimenti diretti esteri (Foreign Direct Investment - Fdi) nell’Emirato di Dubai. A tal fine, Dubai Fdi, quale Ente governativo no-profit, fornisce servizi di consulenza ed assistenza in grado di orientare gli investitori stranieri nelle fasi di avvio dell’attività e di conoscenza del “sistema” Paese, che costituisce una fase delicata e temuta dalle imprese nelle iniziative di internazionalizzazione. I servizi, vengono forniti da Dubai Incontro giovedì 14 aprile all’Unione Accordo tra UniCredit e Smi Sistema Moda, come crescere con l’internazionalizzazione Fahad Al Gergawi Fdi mediante i seguenti Dipartimenti: - Promotion Department: ha il compito di esaminare le opportunità di investimento nel settore di riferimento delle imprese e fornire le principali informazioni sui diversi step necessari per investire nell’Emirato di Dubai. - Promotion Department & Sup- port Department: fornisce assistenza e supporto, anche pratico, agli investitori stranieri per facilitare la loro introduzione nel business di Dubai individuando la migliore soluzione operativa praticabile sia per la costituzione del soggetto giuridico di diritto emiratino che in ordine alle principali problematiche, anche di carattere legale e finanziario, la cui conoscenza è fondamentale quando si affronta un nuovo mercato. - Investment Support: affianca le imprese nel rilascio ed ottenimento della Licenza, che avviene ad opera del Ded, necessaria per operare nell’Emirato e che costituisce una fase che spesso disorienta gli investitori stranieri. Dunque, compito di Dubai Fdi è quello di attrarre investimenti internazionali nell’Emirato in linea con la vision dell’Emiro di Dubai H.H. Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, altresì Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti, che è quella di creare non solo la città più vivibile al mondo e con infrastrutture eccellenti ma, soprattutto, un’economia indipendente dal petrolio che ormai rappresenta solo il 2% del Pil e con i settori trainanti che risultano costituiti, ormai, dal turismo, dal commercio, dall’immobiliare, dalla logistica, dalle attività industriali e dall’indotto che deriva da tali attività. Dubai ha costruito le condizioni ideali per gli investimenti esteri: alcun limite al rimpatrio del profitto e dei capitali e nessuna imposta sul reddito. Nell’ambito delle attività istituzionali, Dubai Fdi introduce le imprese straniere in una vasta rete di contatti sia nel settore governativo che in quello privato; ad ottobre 2015, Dubai Fdi ha organizzato il Dubai Investment Forum che ha avuto l’obiettivo di mettere in contatto i principali responsabili del Governo di Dubai con gli investitori internazionali per identificare nuove opportunità di business derivanti sia dai più recenti progetti infrastrutturali, tra i quali il prossimo Expo del 2020, che dalla nuova legge sul partenariato pubblico-privato. “Internazionalizzare per crescere e competere nel settore della moda”. E’ questo il titolo dell’incontro in programma all’Unione Industriali (piazza dei Martiri 58, Napoli) giovedì 14 aprile, a partire dalle ore 15.00. L’iniziativa è promossa da Unione Industriali e UniCredit. Dopo gli indirizzi di saluto del Presidente della Sezione Sistema Moda dell’Unione Industriali di Napoli, Maurizio Marinella, e del Direttore Regionale Sud di UniCredit, Elena Goitini, aprirà i lavori Massimo D’Olimpio (Deputy Direttore Regionale Sud UniCredit). Seguiranno gli interventi del Consulente d’impresa, Sandro Bianco (“Una opportunità da valutare: l’aggregazione”), del Partner Studio Corradini, Federico Corradini (“La tutela del marchio d’impresa”), dell’Ad di UniCredit Factoring, Renato Martini, e del Vice Direttore Smi, Mauro Chezzi (“Accordo UniCredit Factoring Sistema Moda Italia”). Le conclusioni dell’incontro saranno svolte dal Consigliere Smi con delega al Mezzogiorno, Carlo Palmieri. *** Nel corso dell’incontro saranno illustrate tra l’altro le finalità del recente accordo tra Unicredit Factoring e Sistema Moda Italia. Finalità dell’accordo quadro è di ricercare congiuntamente e in via continuativa soluzioni finanziarie personalizzate che soddisfino esigenze di associati e filiere. Strumento basilare dell’intesa sarà una piattaforma di reverse factoring (factoring indiretto), che consentirà di dare attuazione a proposte di factoring che partano dal debitore ceduto, anziché dai creditori. L’obiettivo della grande o media impresa è di razionalizzare i flussi di pagamento ai fornitori. Con benefici che si traducono da un lato in termini di pagamento più vantaggiosi, dall’altro in prezzi di acquisto più competitivi. Per dare concretezza all’accordo Unicredit Factoring stanzierà un plafond creditizio inizialmente stabilito in due miliardi di euro, da utilizzarsi fino al 30 settembre 2018. Seminario in programma venerdì 15 aprile A Napoli la nuova edizione di Deminar Lifetech Welfare aziendale e premi di risultato Full immersion nella tecnologia “Welfare aziendale e detassazione dei premi di risultato”. E’ questo il titolo dell’evento in programma venerdì 15 aprile con inizio alle ore 15.00 all’Unione Industriali (piazza dei Martiri 58 Napoli). La legge di stabilità 2016 ha introdotto un’imposizione agevolata in capo al percipiente dei premi di produttività e dei servizi di welfare aziendale. Il regime agevolato sui premi di produttività è riservato ai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno percepito nell’anno precedente a quello di erogazione dei premi, un reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 50 mila euro. Il regime tributario agevolato consiste nell’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali, in misura pari al 10%, entro il limite di importo complessivo di 2 mila euro lordi annui. Tale limite è innalzabile a 2.500 euro per le imprese che prevedano forme di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione aziendale del lavoro. In materia di welfare aziendale, invece, è stata modi- Una full immersion sulle metodologie e sulle tecnologie più innovative che stanno rivoluzionando il modo di apprendere e di lavorare. Si chiama “Deminar Lifetech”, è promossa da Arcadia e si svolgerà all’Unione Industriali di Napoli giovedì 14 aprile dalle 9.30 alle 17.30. A dicembre 2015 il Progetto Deminar Lifetech ha vinto il premio Aif Adriano Olivetti 2015 nella categoria “Nuova tecnologia e digitale”. Alla nuova edizione in programma a Napoli parteciperanno anche Unicredit e Tim, due tra le aziende che si sono dimostrate più ricettive rispetto alla necessità di intraprendere il nuovo “Cammino Digitale”. Scopo del progetto è pro- ficata la disciplina fiscale delle somme e dei valori che non concorrono alla formazione del reddito imponibile di lavoro dipendente, di cui all’articolo 51, comma 2 e ultimo periodo del comma 3, del Tuir. Aprirà i lavori il Presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Ambrogio Prezioso. A illustrare “le novità della Legge di Stabilità 2016 in tema di welfare aziendale e detassazione dei premi di produttività saranno Stefano Santalucia (Area Politiche Fiscali Confindustria) e Maria Magri (Area Lavoro e Welfare Confindustria). Seguirà l’intervento del Capo settore Servizi e Consulenza Agenzia delle Entrate Campania, Salvatore Cortese, su “I documenti di prassi in tema di welfare aziendale e detassazione dei premi di risultato”. Un Question time precederà la conclusione dei la- vori, fissata per le 17.00. Per info e adesioni: Area Lavoro e Affari Sociali Unione Industriali di Napoli, tel. 081.5836.145-132 - Fax 0815836166, email lavoro@ unindustria.na.it Area Strumenti di Politica Industriale Unione Industriali di Napoli, tel. 081.5836.119, Fax 0815836222, email [email protected] INFORMAZIONE AZIENDALE A CURA DI UNIONE INDUSTRIALI NAPOLI muovere all’interno dei contesti aziendali la cultura dell’innovazione, aumentare la consapevolezza delle tecnologie emergenti e stimolare una riflessione sulla loro applicazione ai processi organizzativi, in particolare a quelli di apprendimento, engagement e va- lorizzazione delle risorse umane. In questa ottica, i Deminar Lifetech sono delle giornate formative focalizzate su dimostrazioni di tecnologie di frontiera, metodologie innovative e prove pratiche di tali strumenti, con un forte stimolo all’interazione tra docenti e manager. Durante i Deminar la tecnologia si tocca con mano: piattaforme gamificate, tecnologie indossabili, Oculus Rift & Google Glass, Mooc, Apps, Realtà Aumentata, Gamification e Social Learning vengono testati direttamente dai partecipanti. Arcadia è l’hub di tecnologie e metodologie per l’apprendimento, che si prefigge di accelerare l’acquisizione di competenze di persone e organizzazioni. L’iniziativa sarà replicata giovedì presso le sede della Stmicroelectronics di Arzano Wireless Communications raddoppia Il successo ottenuto lo scorso 26 novembre dal seminario “Wireless Communications” di NeaPolis Innovation al Technology Day è stato tale che l’iniziativa verrà replicata giovedì14 aprile presso la sede di Arzano di Stmicroelectronics. Presentazione e dimostrazione delle tecnologie Nfc, Rf Sub-Ghz, Wifi, Bluetooth low energy. Per aziende, associazione, professionisti e studenti. Registrazione su http://www.pepite.info/ Per info: [email protected] IL_MATTINO - NAZIONALE - 34 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:24 Cronaca Napoli 35 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Vandalismo Raid a Materdei, scuola ancora sotto attacco I ladri alla «Fava-Gioia» portano via computer e materiale didattico: è la quinta volta in 3 mesi rattiva,neltentativodistrapparladalla parete. I vandali hanno anche cerScuola depredata, sfregiata e vanda- cato di sradicare un cancello tramite lizzata. Un atto odioso che ha colpito il quale si accede ad un’aula dove le aule e quello che l’istituzione sco- probabilmente credevano ci fossero lastica rappresenta. È molto più di custoditi soldi o materiale appetibiun semplice furto quello messo a se- le. Non ci sono riusciti, ma hanno lagno, durante il week end, nel plesso sciatolapareteintornoallecancellaFavadell’IstitutoComprensivoStata- te completamente distrutta. le, in vico delle Trone, quartiere Ma«La nostra scuola è estremamenterdei. Oltre a sottrarre materiale di- te vulnerabile perché cancelli e finedattico e informatico dai laboratori, stre possono essere violati con facilil’intera struttura è stata imbrattata tà e non siamo dotati di alcun sistecon vernice e scritte ingiuriose che madisicurezza-chiarisceladirigennon lasciano spazio all’immagina- te –Il plesso colpito stavolta è attiguo zione e offendono docenti e preside ad una porzione dell’Istituto interdel VI Circolo «Onorato–Fava». dettaperlavicinanzaadunapalazzi«Questa scuola mi sta morendo napericolanteemoltoprobabilmentrale mani,èilquinto episodiochesi teèdalìchesiintrufolanonell’istituverifica nel giro di tre mesi», spiega to». sconfortata Genoveffa Rosaria TraL’escalation di violenza e furti ai montano, che dal primo settembre danni dell’istituto «Onorato-Fava» 2015 èal timonedell’istituto conuna comincia il 5 febbraio 2016 e prosedelle platee scolastiche più ampie in gue con i raid messi a segno il 17 ed il città: 1200 alunni compresi tra scuo- 24 febbraio, il 22 marzo fino a quello la primaria, infanzia e secondaria di scopertoierimattina.Difficilepensaprimo grado, distribuiti su tre plessi re ad una casualità come sottolinea differenti. il presidente della II municipalità, «Ho in borsa ben cinque denun- FrancescoChiricochedefiniscel’acce, che si riferiscono a furti e vanda- caduto «qualcosa di molto distante lizzazioni messe a segno sia nel ples- da un furto banale, dal momento so De Simone, sia nel plescheèpalese la volontàdiatso Fava, dove quest’ultimo taccare la scuola in quanto raid rappresenta il terzo L’appello istituzione». Poi lancia un episodio ed il più ingiurio- «Cancelli appello: «Questo raid meriso - racconta Tramontano talamassimaazioneinvesti- Fino ad oggi i ladri aveva- colabrodo gativa. Chiedo a la cittadinodistrutto idistributori di Qualcuno nanza e agli abitanti della merendine e bibite per ap- ha visto zonadicollaborareconicapropriarsi dei soldi, rubato ora collabori rabinieri che stanno indaun televisore comprato dai gandosuiraid.Èimpossibigenitori degli alunni e per- per arrestare le che nessuno abbia visto o sino sottratto un defibrilla- i delinquenti» sentito nulla». tore che ci era stato donaL’appello del presidente to. Questa volta, a parte il riguarda anche la questiofurto degli ultimi tre computer che ci ne sicurezza. «Non si può garantire erano rimasti, hanno imbrattato le latuteladiunplessoconpocherisoraule, i corridoi e molti degli spazi de- sefinanziatedaprogettimaoccorrodicati ai bimbi più piccoli con frasi no fondi ministeriali a tutela di tutte irripetibili». le scuole che sono presidi di legalità Oramai la scuola può contare so- vitali per il quartiere. Noi come Mulo su quattro computer, i più datati, nicipalità ci siamo impegnati per con i quali «non è possibile neanche mettere in sicurezza il fabbricato, gestireil sito online dell’istituto»,co- dal momento che non è garantito meosservalapreside.Ilplessobersa- l’utilizzo di una porzione del plesso. gliatodaignotièstatomanomessoal Tra40giornipartirannoibandidigapunto che sono state sfondate alcu- ra per l’aggiudicazione dei cantieri». neparetiedunaLim,lalavagnainte© RIPRODUZIONE RISERVATA Melina Chiapparino Cremazioni, inaugurato l’impianto a Poggioreale Il Comune «Zeus» entra in funzione Si tratta di un servizio atteso da quasi 20 anni Dopo quasi 4 lustri, anche Napoli finalmente si sta dotando di un forno crematorio.Aoggi, chidecide perlacremazionedeicongiunti, è costretto a portarelespogliedeiparentidefunti in giro per la Campaniale spoglie dei parenti, il servizio è offerto solo nelle provincediSalernoeAvellino. Ieri alle 11 «Zeus», questo il nome del forno crematorio,èstatoinstallatoalcimiterodiPoggiorealedopoben18annidiattesa. La posa del forno crematorio è avvenuta alla presenza del sindaco LuigideMagistrisedell’assessore competente Alessandro Fucito. L’impianto comespiegatodaitecniciha una potenzialità di oltre duemila cremazioni l’anno, è stato realizzato con tecnologie all’avanguardia, prevede «un elevatolivellofunzionale»erisponde «pienamente alle più restrittive normative in campo ambientale». «È racconta il sindaco - un grandissimorisultatodiciviltà che questa amministrazione ha fortemente voluto superando tantissime difficoltà di vario tipo, da quelle economiche a quelleamministrative,burocratiche e giuridiche. È un ulteriore tassello della riqualificazione complessiva dei cimiteri della nostracittàesiamosoddisfatti perché Napoli, città con grande sensibilità per il culto dei morti, non poteva non avere questo impiantocheèsegnodiattenzioneainostricarieallefamiglie».Secondoidatirife- Il sindaco «Struttura ultramoderna, importante passo avanti per la funzionalità del cimitero» I genitori: «Riaprire il vicoletto per scoraggiare le incursioni» Le reazioni La preside «Scuola povera» Rabbia e dolore li esprime la rpeside Tramontano: «Viviamo una situazione complessa e facciamo i conti con una scuola povera e nelle mire dei malviventi- dice - ma non ci fermeremo e mercoledì il plesso riaprirà». ritidaitecnici,il55percento dei napoletani è favorevoleallacremazionee,pertanto, era forte la domanda per tale servizio. La gestionedell’areadelcrematorio e dei servizi collegati sarà affidata attraverso gara pubblica che terminerà il prossimo 30 maggio. «Il bando - spiega l’assessore Fucito - prevede l’obbligo a carico del concessionario dell’acquisto di altri due forni per la struttura comunale.Pertanto,allalineainstallataoggiseneandranno ad aggiungere altre due per soddisfare tutta la domanda. È una svoltastoricaacuisigiungedopo diciotto anni di errori progettuali e carenza di risorse e consentirà alla città e al suo comprensorio di essere totalmente autosufficiente e, allo stesso tempo, ai cittadini di poter usufruire di un servizio a tariffe predeterminate per legge, andando a costituireancheun’azionedicontrasto efficace a iniquità e soprusiindannoaicittadini». La legge, al riguardo, stabilisce che le cremazioni abbiano un costo di 600 euro. L’installazione e il successivo avvio del forno «rientra nella complessiva riforma dei cimiteri che comprende azioni di riqualificazione di tutti i cimiteri cittadini, allargamenti e il ritorno al servizio di trasporto cimiteriale». lu.ro. © RIPRODUZIONE RISERVATA «La videosorveglianza non risolverebbe nulla: rivitalizzare la zona» L’ennesimo scempio in una porzione di città oramai ghettizzata. Lo sottolineano i genitori degli alunni del VI circolo, che imputanol’escalation deiraid alla desertificazione di Vico delleTrone.«Lastradaèstata chiusa a causa di una palazzina pericolante che è adiacente ad una parte del plesso scolastico ora interdetta- spiega Ilaria Tavano, rappresentante del Consiglio d’Istituto dei genitoriQuesta chiusura ha provocato l’isolamento dell’intera area, rendendo facile intrufolarsinelplessoemettereasegnoquesteazionivandaliche». Le mamme e i papà di molti dei piccoli alunni dell’Istituto Comprensivo «Onorato–Fava»noncredono molto ad una possibile soluzione del problema attraverso l’installazione di apparecchiature di videosorveglianza. Preferiscono chequelvicoloritorniaperto e considerano questo il vero antidoto agli atti vandalici. «Siamostanchideicontinui disagi a cui dobbiamo far fronte quando a causa dei blitz di delinquenti e la- driinostribimbinonpossono andare a scuola per almeno due giorni, il tempo di consentire la pulizia dei luoghi - aggiunge Alfonso Buongiorno,unaltrodeigenitori-Ormaièpiùdiunanno che la scuola è piombata in una specie dizona franca che nessuno riesce a controllare,cosìdaessereinbalia dei vandali». «Le telecamere possono romperle e non è logisticamente possibile posizionarle in ogni punto del plesso - aggiunge Alfonso Buongiorno - per questo la vera soluzione è l’apertura di vico Trone». Attualmentel’istitutoaccoglieibimbidalmattinofino al primo pomeriggio ma quello che gli abitanti del quartiere vorrebbero è la fruibilitàdeglispaziscolastici fino a sera con progetti e “ I lavori Il Comune si è fatto carico della riattazione di un edificio privato pericolante attività per i bambini, come avveniva in passato. «Sappiamo che è un momento difficile per le scuole che non hanno risorse - ribadisce Ilaria Tavano - ma solo aprendola scuolaedilvicolo al territorio possiamo combattere la prepotenza di chi viola degli spazi che appartengono a tutti e garantiscono i diritti di tutti». Lasoluzionepotrebbeessere dietro l’angolo se, come comunicatodallapresidenzadellaIIMunicipalità,èavvenuta la comunicazione all’Albopretoriodelladetermina per l’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezzadellapalazzinapericolante, che pur essendo di proprietàprivatasaràsottoposta a lavori da parte del Comune di Napoli che interverrà per garantire la sicurezza dei luoghi e degli spazi(ilproprietariodelfabbricato non è rintracciabile da tempo). «La prassi burocratica ed i passaggi tecnici necessarihannocomportato dei tempi di attesa, ma oramai i lavori partiranno a breve e una volta messa in sicurezza la palazzina il vico sarà riaperto - garantisce ilpresidentedellaMuncipalità Chirico - questo è il primopassoversolasoluzione del problema ma l’istituto è inginocchioeoccorrecheil Ministero disponga fondi per le scuole in difficoltà». me.chi. © RIPRODUZIONE RISERVATA ANM azienda napoletana mobilità AZIENDA NAPOLETANA MOBILITÀ S.P.A. AVVISO DI GARA COMUNE DI NAPOLI - ESTRATTO BANDO DI GARA - CIG 652881870C ed altri - Si avvisa che il 05/04/2016 è stato inviato alla GUUE il bando ad oggetto “Refezione scolastica per le dieci Municipalità – periodo gennaio-giugno 2017 – dieci lotti” (Det. Dir. n. 41 del 28/12/2015). Importo complessivo dell’intero appalto: €12.349.881,41 oltre oneri per la sicurezza ed oltre Iva. Bando integrale, (con CSA, Disciplinare ed allegati, con l’indicazione degli importi e dei CIG dei singoli lotti), disponibile sul sito www.comune.napoli.it. Scadenza presentazione offerte: 7/05/2016, ore 12.00. Il Dirigente SACUAG Area Gare Forniture e Servizi dott.ssa Annalisa Cecaro IL_MATTINO - NAZIONALE - 35 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:43 L’ANM SpA indice gara europea, suddivisa in 4 lotti, mediante procedura aperta ai sensi del D.Lgs. 163/06, per l’affidamento dell’appalto del “Service manutentivo degli impianti tecnologici dei sistemi gestiti dall’ANM SpA”. (Pratica 16043 CIG Lotto 1: 6601923F31 CIG Lotto 2: 66019304FB - CIG Lotto 3: 6601940D39 - CIG Lotto 4; 660194515D). Il valore complessivo presunto a base di gara è pari a: € 16.805.173,94 oltre IVA e comprensivo di oneri per la sicurezza. Tale importo è così suddiviso: - Lotto 1: €5.491.935,87 oltre IVA; - Lotto 2: €5.549.897,91 oltre IVA; - Lotto 3: €1.975.832,37 oltre IVA; - Lotto 4: €3.787.507,89 oltre IVA. La durata dell’appalto è pari a 60 mesi. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato alle ore 14.00 del giorno 20 Maggio 2016. Il Bando e tutta la documentazione relativa alla gara sono disponibili sul sito www.anm.it. Per informazioni: Unità Gare Appalti e Contratti Attivi: tel. 081 /559.42.29 - fax 081/763.21.05. L’AMMINISTRATORE UNICO Ing. Alberto Ramaglia 36 Napoli Metropolitana Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Massimo Zivelli I volti ISCHIA. Ci sarebbero anche vacanze pagateinunvillaggioturisticoeperfino un apparecchio tv fra le richieste avanzate, a un noto albergatore di Forio d’Ischia, dal maresciallo dellaguardiacostieraedalsuoamico intermediario, da ieri ristretti agli arresti domiciliari per il reato di concussione. A due anni dai blitz checongrandeclamore,anchemediatico, portarono al sequestro degli scarichi di numerose strutture termali dell’isola d’Ischia, a sorpresa spunta fuori quella che sembrerebbe essere l’ennesima vicenda di mazzetteversatesottobancoperottenere controlli meno rigidi se non addirittura più accomodanti. I protagonisti della vicenda sono Ciro Castiglione, amministratore della Cast Hotels (società che sull’isolad’Ischiarisultaessereproprietaria di diverse strutture alberghiere e termali al centro di numerose vicende giudiziarie) nel ruolo della presunta vittima e dei suoi - a loro volta presunti - concussori: GiovanGiuseppe(Vanni)Ferrandino,sottufficialedellaguardiacostieraeAntonelloD’Abundo,giàtitolare di diverse agenzie assicurative e di viaggi. La storia è quella dei controlli sulla regolarità autorizzativa e anche degli impianti, per lo smaltimentodifanghieacqueprovenientidalciclodiutilizzodelleacquetermali.Frailgennaio e l’aprile del 2014 nel mirino dellaProcurafiniIl trucco rono, fra le altre, Al gestore anche due delle dell’hotel strutture di provenivano prietà della Cast Hotels: il Trasvelate monto d’Oro e il in anticipo Punta del Sole. le verifiche Impianti sequedella Procura strati e poi dissequestrati, carte contestate e poi sanate con gli opportuni accorgimentidinaturatecnicaedamministrativa, schiere di avvocati impegnati a contrastare le azioni repressive ordinate sul territorio isolano dal pubblico ministero Cannavale. Nel caotico susseguirsi di controlli, sequestri e repentini dissequestri, si inserisce la vicenda denunciata nei primi mesi del 2015 dal Castiglione ai magistrati della Procura e relativaallepresunterichiesteavanzate dal graduato del Circomare Ischiatramiteilsuoamicoexassicuratore ed agente di viaggio. Due soggiorni (estate 2014 ed estate 2015) di due settimane l’uno per il maresciallo Ferrandino e famiglia presso un villaggio turistico diMarinadiCastellaneta,perunvalorecomplessivodi circa6000euro, Vanni Ferrandino Ischia, «regali» al maresciallo per i finti controlli alle terme Imprenditore denuncia, presi sottufficiale della Capitaneria e faccendiere edunapparecchiotvdafarrecapitare ad un non meglio precisato personaggio.Iltuttoincambiodisoffiate sulle date dei controlli e di un occhio di riguardo nell’acquisizione di carte ed autorizzazioni. Questo, il D’Abundo avrebbe convenuto con l’albergatore per addolcire non solo i controlli, ma anche indagini piùestesesullefatturazioniresedalla Cast Hotels al servizio sanitario nazionale,perleprestazionitermali convenzionate. A surrogare le tesi accusatoriedelpmGiovanniColangelo e dei procuratori aggiunti Alfonso D’Avino e Nunzio Fragliasso, ci sono - oltre ai riscontri cartacei relativialle vacanze nelvillaggio turistico pugliese - anche intercettazioni telefoniche ed ambientali oggi citate nell’ordinanza emessa dal Gip Mariella Montefusco. Di diverso avviso la difesa del Antonello D’Abundo Idoni La storia Pagate le vacanze alla famiglia per evitare sigilli a strutture che sversavano in mare maresciallo Ferrandino, affidata agli avvocati Bruno Molinaro e Mario Tuccillo. «Il nostro assistito – dichiarano i difensori - esprime incondizionata fiducia nei magistrati, nella ferma convinzione di poter dimostrare con prove documentali certe ed inoppugnabili la propria completaestraneitàalleaccuse.NotopressolastessaAutoritàGiudiziaria per la sua correttezza, severità ed imparzialità in occasione delle indagini delegate e delle numerose iniziative cautelari assunte sull’isola per esigenze di prevenzione e a tutela del pubblico interesse, Ferrandino – conclude la nota - dimostrerà cheperi soggiornidi vacanza ha sempre provveduto a pagare di tascasuaecheognicontrariadeduzioneèsfornitadivalidofondamento». © RIPRODUZIONE RISERVATA L’incontro registrato con il cellulare per incastrare il militare infedele Le intercettazioni Le ispezioni annunciate e i consigli per «ammorbidire» i dossier per la magistratura Viviana Lanza «Ciro, guardami negli occhi. Se c’è qualche problema dillo tua me ora, in modo tale che io devii il tiro... Fai in modo di sistemare, oppure di dire “maresciallo sotto a quella pianta c’è quel cumulo di frasche, camminateperquell’altrastradaeiovedo di camminare per quell’altra strada...”». Sono le intercettazioni a dare forza all’accusa contestata a Giovanni Ferrandino, maresciallo dell’ufficiocircondariale marittimo dellaguardiacostieradiIschia,investigatoretraipiùespertieapprezzati e ora al centro di sospetti condensati in un’ipotesi di reato: concussione. Lavocedelsottufficialeèimpressa nell’audio che l’albergatore Ciro Castiglione - pressato per assecondare le richieste del militare e del suo amico Antonello D’Abundo, ed evitare così nuovi controlli e sequestri nelle sue strutture - registra con un Iphone durante uno dei più recentiincontriconidueindagati.Risale a dicembre scorso. Si ascolta Ferrandino annunciare la nuova ispezioneedareconsigliall’alberga- “ Le frasi «Tu mi dici le cose che sono in regola chiariscimi bene la situazione così potrò deviare il tiro e tu farai in modo sistemare il tutto» tore su cosa fare, come rispondere, addirittura sullo stato d’animo da esternare. «Fai un po’ la parte dell’annoiato, sempre nei limiti dell’educazione»dice Ferrandinoa Ciro Castiglione, l’albergatore che gli avrebbe già pagato due vacanze e che lui e D’Abundo sono tornati a contattare in vista di nuovi controlli negli alberghi. I due indagati non sanno di essere essi stessi al centro di un’inchiesta e non immaginano che quei nuovi controlli voluti dal magistrato altro non sono che un modo per dare una svolta proprio all’indaginesul loro conto. «SicuramenteverrannoduecolleghidaNapoli - spiega Ferrandino - Verremo in cinque o sei... Fai ovviamente la parte quando ti chiamiamo...dici “ma scusate”, se ci sto io o chiunque sia, “io vi voglio bene ma c’è un accanimentoneimieiconfronti,dici già avete fatto tutto di là ora venite di qua, ma ho fatto qualcosa che non va bene alle forze dell’ordine”...Iodomaniseraovenerdìmattina farò la parte: “signor Castiglione buongiorno, sono il maresciallo Tizio e Caio...gentilmente lei e un suo dipendente ci viene ad aprire la struttura Punta del Sole per favore?». «Ciro - aggiunge - dobbiamo fare la stessa cosa del Tramonto d’Oro. Mettete le targhette fuori le vasche... Tieni conto al 99% che quando noi staremo là i colleghi chiederanno di chiamare il diretto- resanitario».Ilcontrolloriguarderà una delle strutture a Forio che appartengonoallasocietàdicuiCastiglione è amministratore delegato. Dal 27 ottobre 2015 l’albergatore è in contatto con i carabinieri e con la Procura.Hadecisodidenunciarele pressioni da parte di Ferrandino e dell’amico comune D’Abundo, imprenditore nel settore delle assicurazione e agenzie di viaggi, e quando ha un incontro con gli indagati avverte gli investigatori. Parla delle pressioniricevute dopo ilsequestro preventivo(poirevocato)delreparto termale dell’hotel Tramonto d’Oro per irregolarità in materia ambientale nell’ambito di verifiche sullo smaltimento di rifiuti e reflui. «Dopoilprimo sequestro fuiavvicinato da D’Abundo - denuncia - che mi indicava di essere molto amico diFerrandino,ilsottufficialechestava guidando i controlli negli alberghi di Forio, proponendosi testualmente di “parlarci” per farmi stare “più quieto”. Negli incontri successivi D’Abundo mi indicava che per avere il cosiddetto occhio di riguardo avrei dovuto pagare una vacanza a Ferrandino». I soggiorni offerti saranno due: uno dal 23 giugno al 6 luglio del 2014 e l’altro dal 21 giugno al 5 luglio nel Valentino Grand Village a Castellaneta, per una spesa di 6241 euro. Tutto documentato, e provato secondo gli inquirenti. E poi c’è il tentativo di ottenere una Smart tv del valore di oltre 600euro in omaggio: in questo caso sarebbe il solo D’AbundoadattivarsiconCastiglione, presentando la richiesta come un favore per un fantomatico amico. Dalle intercettazioni gli inquirenti deducono poi che la tv sarebbe per lo stesso D’Abundo che alla fine, di fronte alle resistenze dell’albergatore, la compra da sé. E la vicendasichiudeconunsms:«Hocapito che hai problemi, dimmi solo come me ne posso uscire senza liti- ” Le promesse «Noi ti chiameremo recita bene la parte fai di quello che non si aspetta di dovere subire un altro controllo e fai anche un po’ l’annoiato» gare. Non vorrei rompere un rapporto così importante per una tv». Per il gip Mariella Montefusco, chehafirmatol’ordinanzasurichiesta del procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, capo del pool Reati ambientali, del sostituto Luigi Alberto Cannavale, e del procuratore aggiunto Alfonso D’Avino della sezione Reati contro la pubblica am- ministrazione, quella di D’Abundo è una «personalità proclive a delinquere» e neiconfronti degli indagati sussiste il pericolo di reiterazione del reato. Ed è proprio questo pericoloadarcorpoal nuovofilonedelle indagini che mireranno a stabilire se questo sia o meno un caso isolato. In un’intercettazione tra D’Abundo e Castiglione, si ascolta l’albergatore chiedere «Ma cosa ha fatto ad Antonio, lo ha apparato lui?»el’indagatorispondere«Losta finendo di apparare, gli ha fatto togliere quella cosa di 22mila euro... Antonio è rimasto proprio a terra ha detto “Vanni non mi fa’ chiudere l’albergo, fammi pagare i 22mila euro,Vanniiotelodicochiaroetondo, sto inguaiato». C’èun dato dipartenza: nel 2014 cisonostatiundicialberghisottopostiasequestroaIschiaperirregolarità varie nell’ambito di verifiche in materia ambientale, mentre l’anno successivo i sequestri sono stati di molto inferiori. Ora ci si chiede se quel dato sia reale oppure falsato da possibili altri casi di concussione.Peroraèsolounsospetto.Intantorestal’amarezzaperquantofinora portato alla luce dalle indagini. E che non deve essere un’ombra sul lavoro della guardia costiera che a Ischiaèimpegnataindelicateindagini contro abusi e scempi. «Il corpoèsano»sottolineanodallaProcura di Napoli. IL_MATTINO - NAZIONALE - 36 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 22:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA Metropolitana Napoli 37 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Nel Golfo Gigi Di Fiore INVIATO ISCHIA. Questo è un viaggio tra grandi incompiute, regolamenti e norme contraddittorie, conditi da ritardi sulla depurazione delle acque e degli scarichi nell’isola dove il turismo è sempre l’unica vera fonte di ricchezza. È Ischia dei sei comuni e 309 strutture alberghiere, dove lo smaltimento delle acque nere e dei fanghi termali diventa una continua scommessa a ogni inizio di stagione turistica. E dove i controlli a campione sulle strutture alberghiere disposti dalla magistratura sono frequenti. Un anno fa, la Procura di Napoli dispose verifiche su tredici alberghi che rimasero chiusi per qualche tempoperattuareleprescrizioniimposte dagli inquirenti. E oggi, uno degli investigatori delegato a quell’attività di verifica, un sottufficiale della Guardia costiera, è finito nei guai giudiziari, dopo la denuncia per concussione di Ciro Castiglione, albergatore controllato un anno fatitolare disei strutture. Così, anche dopo quest’ultimo episodio giudiziario, chi è costretto a fare i conti con la crisi ricorrente che allontana le presenze turistiche e con costi di gestione in aumento, su cui incidonoancheglioneridellosmaltimento rifiuti e acque nere, si interroga. Ermanno Mennella è presidente della Federalberghi ischitana, che raggruppa 130 iscritti. Spiega: «Da tempo chiediamo alla Regione un piano delle acque e finalmente la realizzazione dei famosi depuratori sull’isola che ci semplificherebbero l’attività. I nostri scarichi di acque sono assimilati per classificazione a quelli di un’abitazione domestica. Noi rispettiamo prescrizioni e Lo scempio adempimenti, ma dobbiamo Per 309 sobbarcarci costi albergatori aggiuntivi per l’incubo inadempienze della pubblica di smaltire amministraziofanghi ne».Lagrandeine acque compiutapubblidei pozzi neri ca è lungo via Buonocore,sulla collinadiSanPietro. È un confuso ammasso di cemento armato, residuati di cantiere,buche.Qui,seguendounprogetto nato addirittura vent’anni fa con la previsione di 50 miliardi di lire di spesa, doveva essere realizzato il grande depuratore per gli scarichi fognari dei comuni di Ischia e Barano. La procedura amministrativa per la realizzazione fu avviata intorno al 2001, ci fu l’appalto assegnato all’Ati Sled costruzioni generali spa diNapolicapofila,conGeneralconstuctionspaeGeaspa.Fupreparato un progetto, con successive varianti,affidato a tre ingegneridalComune di Ischia. Progetto mai pagato e finito così al centro di una causa in tribunaledefinitaconunatransazione tra Comune e progettisti che ha previsto il pagamento ai tecnici di 400mila euro a rate. Costo sopportato dal Comune, su un progetto che resta bloccato e I servizi Un camion per il prelievo di fanghi negli hotel termali di Ischia e a sinistra in alto il cantiere abbandionato del depuratore Il reportage Il depuratore degli scandali l’isola aspetta da 30 anni Lavori bloccati, sequestri e la guerra tra i Comuni La memoria Un anno fa i blitz e le chiusure È negli ultimi due anni che sono state intensificate le verifiche sugli scarichi fuorilegge delle acque provenienti dalle fogne di alberghi, strutture termali e lidi balneari. A decine le segnalazioni di schiuma e mare sporco lungo le coste dell’isola Verde. Non solo il perverso gioco delle correnti ma in molti casi la evidente colpevole mano di chi sversava in canaloni le acque destinate a trattamenti speciali prima di essere smaltite. Ed è così che il mare di zone di altissimo pregio e richiamo turistico sono state compromesse. sospeso da cinque anni. Spiega l’ex vicesindacodiIschia,CarmineBarile, facente funzioni del sindaco per alcuni mesi e dimissionario dall’estate scorsa: «Scrissi una lettera alla Regione, chiedendo di sbloccareilprogetto,affidatoallacontrollataregionaleArcadis.Troppiintoppi in questi anni, con interventi di Soprintendenza, cause avviate dalle imprese. Sono andato via da Comune, ma mi sembra che la Regione abbia l’intenzione di riavviare il progetto». Settemilionidieurostanziatidalla Regione, per un cantiere fermo che avrebbe bisogno del 40 per cento ancora di lavori per completare il depuratore. Per due anni, dopo la scoperta di reperti archeologici del sesto secolo avanti Cristo, l’opera è stata bloccata dalla Soprintendenza. Poi, la puntata di piedi della Sled costruzioni che ha deciso di interrompere l’attività denunciando in un comunicato: «Non abbiamo mai ricevuto un euro, sopportando 800milaeurodipignoramentidifornitoriesubappaltatori.Sarebbeilcaso di capire chi, tra i vari politici, sul depuratore ha interessi personali». Dal 2011, dunque, niente più lavori. Un anno fa l’azienda decise di rimuovere il cantiere e avviare un contenzioso con l’Arcadis per i costi e i danni sopportati. Tutto punto e a capo,maperripartirebisogneràrifarel’appalto.Eildepuratore,destinato a servire un’utenza di 60mila persone,restalagrandeincompiutaisolana. Ma cosa c’entra il depuratore, destinato a smaltire gli scarichi fo- farmacie notturne gnari da immettere a mare, con gli obblighi prescritti dalle leggi agli alberghi? «C’entra, c’entra -dice Giuseppe Di Costanzo, presidente dell’associazione termalisti ischitana - Siamo assimilati per regolamento regionale agli scarichi domestici, ma perleggenazionaleabbiamol’obbligodinonscaricareacquenereamare. Se ci fosse il depuratore e se ci fosse un completo sistema fognario, il trattamento a monte sarebbe eseguitodall’impiantopubblico.Invece,pernonesserefuorilegge,dobbiamofarlonoiconpozzettiepiccoli trattamenti. Eppure, paghiamo in bolletta i costi di depurazione, come se fosse un servizio effettuato dai comuni che, non avendo depuratori di acque, invece su questo sono assenti». AIschia,doveunprogettodiventato antico prevede la presenza di ben tre depuratori suddivisi tra i sei comuni, lo smaltimento delle acque fognarie a un chilometro di distanza dalle coste viene fatto attraverso sei condotte sottomarine collocate a 100 metri nei fondali. Dice PippoPatalanodelconsigliodirettivodell’associazionetermalisti:«Prima di sversare le nostre acque in quelle condotte dobbiamo pretrattarle.Poi,ci sonoglismaltimenti dei fanghitermaliedelleacquedellepiscine, che seguono uin ciclo differente con altri costi». Unalbergoischitanodimediadimensione paga dai 500 ai 600 euro al metro cubo per lo smaltimento di fanghi termali, altri 3-400 euro per le analisi periodiche. È la Progest, azienda di Gricignano d’Aversa tra le più note del settore, ad occuparsi inprevalenzadellosmaltimentodei fanghi termali ischitani. Aggiunge Pippo Patalano: «Nei costi incidono itrasporti,perchèbisogna utilizzare traghetti abilitati ai rifiuti particolari non pericolosi». Un’economianell’economia,costi nei costi di gestione. A ottobre, il ministero dell’Ambiente ha nominato il commissario Angelantonio Orlando per realizzare due depuratori sull’isola. Escluso l’incompiuto sullacollinadiSanPietropericomuni di Ischia e Barano, sono stati affidati al commissario, scalzando la Regione,lerealizzazionideldepuratore per Serrara Fontana e Forio, oltreaquelloperLaccoAmenoeCasamicciola. Dovrebbero costare in totale 72 milioni di euro. Ma, a cinque mesi dalla nomina del commissario, si va avanti solo con rilievi, sondaggi, senza ancora una decisione sulluogodoverealizzareiduedepuratori. E la stagione turistica è alle porte. Balenottera morta a Vico Equense: indagine sulle cause POZZUOLI - SOLFATARE - ARCO FELICE CANNONE Via Scarlatti, 79/85 (P.zza Vanvitelli) Tel. 081.5781302- 08.5567261 SEMPRE APERTI 24 ORE TUTTO L’ANNO DE TOMMASIS 24 ORE TUTTO L’ANNO TUTTI I GIORNI DELL’ ANNO COMPRESO I FESTIVI P.zza Muzi, 24-Tel. 08.5783571 www.detommasis.it ALFANI Via F.Cilea, 122 Tel. 081.5604582 VICARIA - PORTO MERCATO - PENDINO CHIAIA - RIVIERA PIANURA LORETO MELILLO Dott.ssa Teresa GALLO Via M.Schipa, 25/33 (ad. Osp. Loreto Crispi) Tel. e Fax 081.7613203 CHIUSURA ORE 23,30 APERTURA ORE 7,00 PETRONE Angolo Piazza Nazionale Calata Ponte di Casanova, 30 Tel. 081.260385 APERTA DI GIORNO E DI NOTTE CON ORARIO CONTINUO PRINCIPE UMBERTO dott. Cirillo Via Firenze, 84 Tel. 081.5635426 Aperta tutti I giorni anche la domenica dalle ore 7.30 alle 20.30 FUORIGROTTA STABILE (Farmacie Internazionali) Via San Donato, 18/20 Tel. 081.7281366 VICO EQUENSE. Una lunghezza pari a 5-6 metri e un peso di due tonnellate. Queste le dimensioni della balenottera ritrovata, senza vita, nello specchio d’acqua antistante lo «scoglio della Margherita», a Marina d’Aequa. È stata avvistata e recuperata ieri mattina e successivamente trasportata alla camera contumaciale del mercato ittico di Salerno. «C’è una balena nelle acque di Seiano, in probabile difficoltà perché non si muove», questo il messaggio che per telefono un cittadino, ieri alle 11, ha comunicato agli uffici della capitaneria di porto. Dalla sala operativa della Guardia costiera di Castellammare di Stabia, agli ordini del comandante Guglielmo Cassone, sono state attivate le procedure standard previste e l’uscita dell’unità veloce Gca56. Giunta sul luogo, la squadra ha fatto subito un’analisi della situazione: cetaceo di circa 5-6 metri, deceduto da 3-4 giorni, come confermato dalle analisi ad opera dei veterinari dell’Asl. Oltre all’Asl competente, sono stati avvertiti anche gli esperti scientifici della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. «È un piccolo esemplare di balenottera comune» hanno spiegato i veterinari. «Abbiamo chiamato l’istituto zooprofilattico di Portici – ha aggiunto Fulvio Maffucci, ricercatore della stazione Anton Dohrn – perché è loro la competenza nel caso di ritrovamento di animali morti. Probabilmente è la stessa balenottera avvistata mercoledì scorso lungo le coste di Nisida e che, purtroppo, non ce l’ha fatta». © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA dott.ssa Alfonsina Maglione Via A. Manzoni, 69 - Casoria Tel. 081.5736577 APERTA 24 ORE NOTTURNO PERMANENTE dott.ssa Paola Via Solfatara, 117 Pozzuoli Tel/Fax 081.5269023 Pomeridiano permanente POZZUOLI - ARCO FELICE MONTERUSCELLO MONTERUSCELLO Via Monteruscello, 65 uscita tang. Monteruscello Tel. 081.5246070 - Fax 081.5244833 Dott.Nicola Via G.Cesare 70- tel. 0815937583 Orari:Dal Lunedì al Ven. 9-14-16-22 Tutti i sabato 9-13-17-21 Domeniche 9-13 SEGRETO Via Belvedere, 226 tel. 081.7146171-081.7146181 Dalle 08:00 alle 21:00 7 giorni su 7 TUTTO L’ANNO Consegna a domicilio gratuita IL_MATTINO - NAZIONALE - 37 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 CASORIA MANDANICI LA MARCA VOMERO-ARENELLA Ilenia De Rosa 23:07 38 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Le nomine Dario Sautto Investimenti massiccisulterritorioenuovifarmaci prodotti nella sede oplontina per portare l’Italia a diventare il primo produttoreeuropeodifarmaci.Questo è lo sforzo profuso dalla Novartis nello stabilimento di Torre Annunziata, dove a chiusura del biennio 2015-2017 arriveranno a 40 milioni di euro gli investimenti, con il lancio della produzione di un medicinale innovativoperloscompensocardiaco che andrà in 110 nazioni a beneficio di 25 milioni di pazienti in tutto il mondo.Numerieannunciierimattina, durante l’incontro «Innovazione e produzione di valore. L’industria delfarmaco:unpatrimoniochel’Italia non può perdere», un roadshow diFarmIndustriapartitodallaToscana e giunto allo stabilimento NovartisdiTorreAnnunziata.Untourorganizzato per ribadire l’importanza delsettoredell’industriafarmaceuticadellatutela della saluteedell’assistenza sanitaria che «è la prima più importante industria attiva in Italia, contribuendo per l’11% del Pil e impiegano 1,5 milioni di persone» come ha scritto il ministro della Salute BeatriceLorenzininunaletteraairesponsabili di FarmIndustria. «Il mercato farmaceutico – ha aggiuntoil ministro –si caratterizza come il terzo a livello europeo ed il sesto mondiale ed assorbe più del 20% delle risorse del fondo sanitario nazionale. Solo considerando tali cifre, si può affermare che il nostro Paese ha un interesse strategico nel governare, programmare sviluppare al meglio quello che si configura come un settore assolutamente prioritario». Invece, FarmIndustria lamenta problemi La svolta legati ai tetti di Produzione spesa,come spieal via ga il presidente in due mesi Massimo Scaccabarozzi: «Tutto il La denuncia: andrebtagli alla sanità sistema be rivisto – è danneggiano l’idea di Scaccala ricerca barozzi – perché bisogna favorire innovazione ed investimenti. Invece,una scelta scellerata ha portato leaziendearestituiredecinedimilionidieuro.Untettoabbassatonell’arcodegliannipropriomentreleaziende provavano ad adeguarsi. In pratica,sicontinuaavedereilfarmacocome un costo, invece incide solo il 40% sull’intera spesa dell’assistenza medica e addirittura solo il 4% se si parladell’assistenzaoncologica, dove il 50% dei costi sono sociali, legati alla presenza ospedaliera». In pratica, secondo Scaccabarozzi «serve la creazione di un nuovo modello organizzativo e strutturale del sistema sanitario, soprattutto per la cura di malattie oncologiche e degenerative, in cui il farmaco possa avereunospazioimportante».«Bisogna ideare percorsi sperimentali per capire se questo modello sia valido e applicabile – dice Mario Melazzini, presidente Aifa (Agenzia italiana del farmaco) – in particolare per quanto riguarda i farmaci sperimentali. Il settore produce valore in termini economici e di salute, non c’è dubbio. Basti pensare che prima per un melanoma si moriva in 2-3 mesi, adessolecurepermettonoaspettati- Abbamonte e Fimmanò nella Fondazione Banconapoli TORRE ANNUNZIATA. Sergio Governale d.s. Nuovi ingressi nel consiglio generale dell’Istituto Banco di Napoli-Fondazione, l’organo di indirizzo politico dell’ente morale di via dei Tribunali che mercoledì 20 aprile sarà chiamatoadapprovareilbilancio2015.Ilpresidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, ha designato infatti Francesco Fimmanò (foto sotto), ordinario di Diritto commerciale all’Università del Molise, mentreLuigideMagistrisinqualitàdi presidente della città metropolitana ha designato Orazio Abbamonte e in veste di sindaco di Napoli Valerio Minali. Abbamonte(foto in alto) è avvocato amministrativista docente universitario, Minali un giovane ricercatore. Le tre new-entry, che entreranno nell’organo della Fondazione alla fine di maggio, prenderanno il posto rispettivamente di Gianfranco Polillo, del notaio Giancarlo Laurini e di Massimo Vellante. A darne notizia è DanieleMarrama,presidentedelconsiglio di amministrazione, l’organismoesecutivodell’entemorale, composto anche dal vice Marco Musella e daimembriAgostinoAngelaccio,Carmelo Bozzo, Gabriele Rossi ed Ernesto Somma. Il Cda resterà in carica fino a giugno del 2018, mentre il consiglio generale fino al 2020. Lo statutodiquest’ultimoorganoèstatodirecentemodificato, ricorda Marrama,eprevede adesso ventuno consiglieri dai precedenti ventiquattro e la designazionedeicomponenti soltanto dapartedisoggetti pubblici, escludendo le tre associazioni del terzo settore: il Forum delle associazioni familiari, l’Acli e l’Associazione per gli interessi del Mezzogiorno. Pertanto usciranno dal consiglio della Fondazione Francesco Belletti, Pasquale Orlando e Lilia Costabile. In uscita anche Giampiero De La Feld e Roberto Costanzo. In attesa di designazione il membro dell’UniversitàFedericoII.Direcentenell’organismo sono entrati l’avvocato Francesco Caia, l’imprenditrice Rossella Paliotto,ilrettoredell’UniversitàdelMolise Gianmaria Palmieri, Alessandro GiuntaeGiuseppeDiFabio.«Ilconsigliogenerale–spiegaMarrama –èora compostoda 21 membri,indicati dalle Regioni dell’Italia meridionale, dai rettoridegliateneipiùimportanti,dalle Unioncamere regionali del Sud, uno dal Comune e uno dalla città metropolitana di Napoli. Faccio i miei più sinceri auguri a tutti, in particolare a Fimmanò e Abbamonte». © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Lo sviluppo, la medicina Nuovi farmaci, Novartis investe quaranta milioni Piano strategico a Torre Annunziata: qui le moderne pillole del cuore Lo stabilimento La Novartis di Torre Annunziata conta 450 addetti con un indotto di 150 persone. Lo stabilimento è specializzato nella produzione di farmaci solidi (compresse, confetti e granulati). ve di 24 mesi». Dalla ricerca, dunque, può arrivare un nuovo slancio a tutto il settore, proprio adesso che la Campania si candida a trainare l’interomercato.«Quellocampano–sostiene Amedeo Lepore, assessore alle Attività produttive della Regione – èilquartopoloregionaleinItaliadopo Lazio, Lombardia e Toscana. La ricerca, dunque, è fondamentale in particolare per il settore farmaceuticoperchéècapacediabbinarsiasviluppo e innovazione. Su questi temi bisognaspingereperfavorirel’esportazione, aspetto sul quale il settore farmaceutico è già all’avanguardia. Eperfarlobisognamettereinrelazione la produzione farmaceutica con la risorsa universitaria. Come Regione Campania stiamo lavorando per realizzare una app sugli studi clinici». Da Napoli, come sostiene Lepore,mainparticolaredaTorreAnnunziata potrebbe arrivare lo slancio a tutto il mercato, visto che «la Novartis–affermaAngelaBianchi,responsabile della comunicazione – è altamente tecnologico che produce farmaci destinati al mercato mondiale». © RIPRODUZIONE RISERVATA Il comparto Con il Jobs act seimila assunti in un anno Due miliardi e mezzo di investimenti, 174 fabbriche sul territorio italiano, 63.500 addetti (di cui 90% tra laureati e diplomati), 6mila ricercatori. I numeri della crescita dell’industria farmaceutica sono chiari e fanno dell’Italia la seconda forza europea, dietro solo la Germania, per valore assoluto della produzione, mentre è al primo posto per quella pro capite. Grazie al Jobs Act, nell’ultimo anno il comparto farmaceutico conta oggi su 6mila nuovi assunti, di cui quasi la metà under 30. La produzione conta circa 30 miliardi di euro, con il 73% di esportazione all’estero, con l’export che negli anni scorsi partiva dal 33%. Dei 2 miliardi e mezzo di investimenti, 1,2 sono destinati alla produzione. Parlando solo di Regione Campania, l’export farmaceutico è pari all’8% del totale manifatturiero e copre il 40% di quello hi-tech. Il settore farmaceutico è di fondamentale importanza in Campania come per tutta Italia. «Siamo tutti impegnati per scalzare la Germania dal primo posto in termini di produzione e importantissimo sarà il ruolo del polo di Napoli» dice l’assessore Lepore. Tra i distretti finanziari di Intesa SanPaolo, Napoli è nella top ten dei poli hi-tech del Paese, con 3300 addetti totali tra diretti e indotto, piazzandosi tra le prime dieci province per export. E in questo settore, Torre Annunziata rappresenta praticamente il fiore all’occhiello, capace di attrarre sul territorio investimenti da parte delle imprese. Carta dei diritti universali dei lavoratori, una nuova idea di sindacato L’intervento Anche a Napoli la raccolta di firme per il documento che getta le basi di moderne forme di contrattazione Andrea America* FinalmentelaCgilcercadi usciredal suo armamentario culturale e organizzativo e si rivolge non solo ai lavoratori, ma ai cittadini tutti. E con la raccolta firme per laCartadeidirittiuniversalideilavoratorigettalebasiperlaricostruzionedelsindacato della partecipazione, dell’autoriforma, che riprende a fare il suo mestiere. Ilsindacatodel2020,chevuolericuciretuttigliinteressidelmondodellavoro. La Cgil, cerca di rispondere al declino dei sindacati all’insegna del rinnova- mento e di nuove forme di partecipazione, ben sapendo che anche i nuovi lavoratori,seppurehannomaggioreistruzione e maggiori competenze e potere contrattuale da far valere sul mercato, comunque hanno bisogno di assistenza e di tutele. Con la proposta della Carta, la Cgil si proiettaoltreilcodicegeneticodelsindacato industrialista, ereditato dal movimento operaio, per spingere l’acceleratore verso un aggiornamento del ruolo e della rappresentanza in discontinuità con la fase precedente e per uscire dalla difensiva.Ilmessaggioèchiaro,vuoleragionare in termini di rappresentanza inclusiva, aperta ai diversi gruppi sociali ed estesa alle diverse articolazioni del mondodellavoro. LaCarta,fatta diprincipidirangoCostituzionale,perriscrivere un nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, si propone di allargare i dirittiatuttiquantinesonoancoraesclu- si; punta ad estendere diritti e tutele, al miglioramento delle condizioni di vita e dilavoropertutti,cercadidareunarisposta rapportata ai tempi e alle trasformazioni del mondo del lavoro, alle domande di una società che determina insicurezze ed a quelle dei singoli. Proprio perché il lavoro è cambiato ed i lavoratori sono stati vittime di questo cambiamento, c’è bisogno di ricomporre un sistema di norme che garantiscano a tutti, subordinati, autonomi, pubblici,privati,dirittiuniversaliedignità. C’è bisogno di prevedere nuove forme di consultazione, di contrattazione e dipartecipazionealivelloaziendale.Occorre un coinvolgimento dei lavoratori alle decisioni e ai risultati delle imprese inparticolaresuiprocessiproduttivieorganizzativi. LaCartauniversaledeidirittideilavoratori in particolare nell’area napoletana e campana, assume una importanza fondamentale,ricollocalaCgilsenzaambiguità nel posto che le compete, con la funzionedichioperacostantementeper tutelare e migliorare la qualità della vita e le condizioni del lavoratore- cittadino. Permoltiaspettièunabattagliainnovativa e di prospettiva, da seguire con entusiasmo, perché risponde alle esigenze di garantire ai precari, ai giovani, le tutele e universalità dei diritti e punta ad assicurare una piena continuità di cittadinanzaaisingolinelladiscontinuitàdeitragitti lavorativi. Oltre a difendere i diritti collettivi dei lavoratori, cerca di farsi carico anche delle loro sorti individuali. Insieme alla Carta, la Cgil, propone anche tre importanti quesiti referendari sulle norme che limitano le sanzioni e il reintegro in caso di licenziamento illegittimo, sulla responsabilità negli appalti, sul lavoro accessorio. Con queste scelte la Cgil, ha avviatounpercorsodirinnovamento,ormai non più rinviabile e allo stesso tem- po ha lanciato un ponte alle nuove facce del mondo del lavoro e dei lavori. Sarebbe opportuno però che a ciò facesse corrispondere una ripresa dei rapporti unitari conCisl e Uil, perché qualsiasiipotesi di rinnovamento non può che basarsi sull’unità e autonomia del sindacato. E ancor prima, aprire porte e finestre per fare entrare aria nuova e fresca alla guida dei sindacati di categoria e territoriali e nelle aziende. Uomini e donne con uno stile di vita e di lavoro ineccepibili, adeguati alle sfide e all’era del digitale. Sono certo che sulle iniziative della CartaedeiquesitireferendariancheaNapoli, la Cgil, seppure commissariata, saprà attivaremomentidiconfrontoedicondivisioneconleforzepoliticheesociali,utilianchearimuoverementalitàecomportamenti che ostacolano la prospettiva di una città più vivibile e più solidale. *Ex segretario Camera del Lavoro © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 38 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:38 39 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino STUDIARE L’IMPRESA L’iniziativa promossa dall’Unione industriali Focus su servizi in ambito retributivo e previdenziale Gli studenti dell’istituto Giustino Fortunato alla scoperta anche delle attività di consulenza Service to Service, nuove opportunità di impiego Scuola e lavoro I suggerimenti Emanuela Sorrentino «Competenze e un pizzico di fortuna per entrare» J ob opportunity della holding ServicetoServicealcentrodell’incontro con i ragazzi della 3H e 3F dell’istitutoGiustino Fortunato e i docenti Annamaria Minopoli, Patrizia Assante, Carlo Ferreri e Cinzia Pascapè eildirigenteFiorellaColombai.ConLucio Sindaco, amministratore di Service toService(cheoffreconItaliaPagheservizi alle aziende in ambito retributivo e previdenziale e con Jobgate consulenza nellaselezioneeformazionedellerisorse umane) approfondimento sul payrollspecialist(addettopagheecontributi) e sul consulente del lavoro. Presenti all’incontro Daniela Merola, responsabilemarketingdiServicetoServiceeamministratore unico di Jobgate, Susanna Martino, consulente formativo e psicologa del lavoro, Rosaria Galluccio assistente area formazione di Jobgate, Maria Capozzi e Maria Grazia Dell’Aquila, addette payroll. «In questo momento ha spiegato Sindaco - è richiesta la figura del payroll specialist che collabora all’adempimentodegliobblighicontrattuali, contributivi e fiscali che riguardano l’amministrazione del personale». Approfondimento sulla figura del consulente del lavoro (professionista con laurea e abilitato a seguitodipraticantato ed esame) che eroga consulenze relative alla gestione del personale delle imprese e cura gli adempimenti in materia di lavoro, vidimazione, stampa e tenuta L’intervento del Libro Unico del Lavoro.ConSusanSindaco: na Martino analiz«La figura zate le opportunità del payroll di lavoro in Jobgate e mostrati vispecialist deo-curriculaederoggi è rori da evitare nel la più proprio curricurichiesta» lum.Poiletestimonianzedelledipendenti: Rosaria Galluccio, laureata in Lettere moderne, è approdata in Jobgate dopo uno stage alla Gi Group (agenziaperillavoro)elaselezioneperaddetto all’ufficio del personale di MD Spa. MariaGraziaDell’AquilalaureatainLingue,èarrivata alla Service toService dopol’esperienzainun’aziendadellagrossadistribuzione.MariaCapozzi,laureata in Scienze giuridiche, dopo un’esperienzaaRomahaseguitouncorsodiaddetto alle vendite in Campania e dopo averappresodiunaposizioneapertacome payroll, è entrata in azienda. © RIPRODUZIONE RISERVATA ” ” ” ” ” ” Valeria Qual è il know how ovvero il complesso di competenze e conoscenze del personale? Antonio In particolare quali sono le figure professionali che trovano spazio in azienda? Antonio Chi sono gli affiliati presenti in Italia della società Service to Service? Francesca Su cosa hanno puntato Service to Service e Jobgate per avere successo? Valeria Quali iniziative sono in corso in azienda per inserire altri dipendenti nel mondo del lavoro? Luca Come è cambiata la professione di consulente del lavoro, che preparazione occorre? Il secondo incontro Il racconto per immagini del progetto “Studiare l’impresa” realizzato da Alessandro Pone di Newfotosud L e figure professionali che trovano spazio in azienda, l’importanza della formazione, i punti di forza della holding e la selezione del personale. Sono alcuni dei temi affrontati dagli studenti con le domande rivolte al dottor Sindaco e al suo team. «Ricerchiamo soprattutto payroll specialist e consulenti del lavoro ma, occupandoci anche di selezione del personale per altre aziende, sono diversi i profili che attraverso di noi trovano un impiego in diversi settori come quello della grande distribuzione». Focus sull’evoluzione dell’azienda negli anni. «Dobbiamo il nostro successo alla competenza del personale che collabora alla crescita aziendale, al fatto di aver puntato su una piattaforma informatica molto evoluta e, perché no, ad un pizzico di fortuna che non guasta mai». Domande sull’importanza di formare i propri dipendenti. «Ci sono norme in evoluzione così come le tecnologie a disposizione dei payroll specialist, quindi l’aggiornamento è importante. Accanto al costante perfezionamento delle competenze interne, attraverso Jobgate, formiamo i dipendenti delle aziende che richiedono i nostri servizi, nella sede di Teverola che disponiamo di apposite aule dotate di strumentazioni didattiche all’avanguardia». Una rete, quella di Service to Service, attiva in Italia attraverso consulenti del lavoro che collaborano con il dottor Sindaco. «Siamo accreditati, con Jobgate, al fondo Forma.temp, ente di formazione del lavoro somministrato attraverso cui molte aziende assumono i lavoratori». Curiosità anche sulla selezione del proprio personale. «Il capitale umano per noi è alla base di tutto - conclude Sindaco -. Affidiamo la selezione a psicologi del lavoro perché con idonei strumenti quali test o assessment possono eseguire una valutazione obiettiva del profilo professionale richiesto». em.so. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 39 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:38 40 Girocittà Vedere & ascoltare I SUONI Il cinquetto. Continua il calendario educational del San Carlo con un’irriverente performance del Cinquetto, una formazione di cinque professori dell’orchestra del San Carlo (i violini Giuseppe Carotenuto, Salvatore Lombardo, Angelo Casoria, Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Nicola Marino con Gianni Stocco al contrabbasso), che tracceranno un divertente itinerario scandito da brani della tradizione classica, passando attraverso Bach, Rossini, Mozart fino a toccare compositori romantici e moderni, in maniera ironica e con il coinvolgimento del pubblico. San Carlo, alle 11.30 la prima. Si replica fino a giovedì The Necks. Unica data italiana per gli il jazz trio sperimentale australiano amato da Michael Gira degli Swans: Chris Abrahams (tastiere), Tony Buck (batteria), Lloyd Swanton (basso), insieme dagli anni Sessanta, propongono un jazz minimale, post-tutto, come di loro dice Geoff Dyer. Supporter gli iNeon, progetto di musica sperimentale nato dalla collaborazione tra Francesco Galatro (basso e contrabbasso, con un forte background jazz) e Anacleto Av-K Vitolo (laptop/live electronics). Il tutto nell’ambito di «Ohm», rassegna di resistenza culturale. teatro Nuovo, Salerno, domani alle 21. Biglietto: 18 euro. A CINEMA L’esercito più piccolo del mondo. Sarà proiettato per la prima volta a Napoli il docufilm «L’esercito più piccolo del mondo» del regista napoletano Gianfranco Pannone, che sarà presente in sala e risponderà alle domande degli studenti. Presentato fuori concorso nell’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, il film è stato premiato il Post-jazz The Necks, domani sera a Salerno mese scorso con il Nastro d’Argento Speciale, conferito dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani in occasione dei 70 anni dalla propria fondazione. Protagonisti della pellicola sono le Guardie svizzere del Vaticano, ovvero i 110 uomini che vegliano - grazie a una tradizione antica cinque secoli - sullo Stato più piccolo del mondo. Quest’ultimo, per la prima volta, apre alla macchina da presa i propri luoghi più segreti e altrimenti inaccessibili. Suor Orsola Benincasa, sala Villani, via Suor Orsola 10, alle 15 Le guardie svizzere Una scenadeldocufilmdiPannone L’appuntamento Napolicittàdipace Sulla strada del dialogo Il premio al ministro Pinotti, a Marco Salvatore, Maffei e Rotondo «Testimone di misericordia» l’oncologa Capasso. Domani la cerimonia Benedetta Palmieri A l via domani all’università SuorOrsolaBenincasal’ottava edizione con una novità, per il premio «Napoli città di pace».Esiccomeiprotagonistisonoloro,giustoannunciare subitoinomidei vincitoridel2016:ilministrodelladifesa Roberta Pinotti, il presidente della Emeroteca-Biblioteca“Tucci”Salvatore Maffei, la regista e autrice radiotelevisivaLoredanaRotondo,loscienziato e direttore dell’Irccs Sdn Marco Salvatore. Ma ce n’è ancora uno, per la nuova sezione del premio «Testimone di misericordia», istituita in occasione dello speciale anno giubilare indetto dapapaFrancescopersegnalareiniziative meritorie di solidarietà sociale: il riconoscimentovaall’oncologaesenologa Immacolata Capasso, già direttoredellaDivisionediSenologiapreventivadell’IstitutonazionaletumoriFondazione Pascale. Ilpremio«Napolicittàdipace»,istituitonel2007aseguitodellaprimavisita dell’allora papa Benedetto XVI, nasce dall’intesa tra l’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) della Campania, l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa, l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Arcidiocesi di Napoli, con l’obiettivo di segnalare l’impegno di protagonisti e testimoni di speranza nei più diversi ambiti della comunicazione sociale, con una particolare attenzione alla capacità di promuovere la cultura dall’incontro e del dialogo.Nonsolo.ConlacollaborazionedeglistudentidelMasterdiGiornalismo, il premio fornisce anche alla città un momento di riflessione nell’incontroconi vincitori, nonsoltanto giornalisti. Seneavràprovacertamentedomani (alle ore 11, nella sala Villani del Suor Orsola Benincasa), quando si Mostre & persone SALONE del MOBILE La «Gilda» di Betty Bee protagonista a Milano Bella, irrequieta, provocante e provocatoria come la «Gilda» (Rita Hayworth) del film di Vidor cui si ispira per la sua omonima performance, Betty Bee approda a Milano, nello storico Spaziocorte (via Bronzetti 23) dello stilista Martino Midali dove, sino al 17 aprile, in occasione di MiArt 2016, in tandem con Eidos Immagini svolgerà la cerimonia di premiazione, presieduta dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe: ad aprire la discussione sarà il rettore del Suor OrsolaLuciod’Alessandro;poi,coordinati dalla giornalista Donatella Trotta, interverranno il presidente dell’Ucsi CampaniaGiuseppeBlasieilpresidentedell’OrdinedeigiornalistidellaCampania Ottavio Lucarelli. Ma ecco uno stralcio delle motivazioni:il Premio al ministro della Difesa Roberta Pinotti viene assegnato «per i notevoli primati del suo ruolo strategicoeriformatoreinmateriadidifesanazionale e internazionale, declinati al femminile in piena coerenza con un impegno al servizio della politica come forma più alta d’amore, che mette sempre al centro la tutela e la dignità della vita umana»; a Marco Salvatore, «per l’eclettica capacità di intrecciare competenze specialistiche e passioni progettuali»;aLoredanaRotondo«per aver dato spazio, voce e visibilità alle nuove soggettività femminili con assidua ricerca e sperimentazione»; a Salvatore Maffei «per la schiva generosità del suo impegno nel giornalismo militanteequalecultoredellamemoria»;a ImmacolataCapasso,infine,«perlasolidarietà concreta del suo impegno di volontariato e di umanizzazione della medicina». Le passate edizioni hanno visto andare il premio «Napoli città di pace» a numerosi nomi che si sono distinti – ciascuno a proprio modo – nella promozione dei «valori di un umanesimo integrale». Nel’albo d’oro figurano, tra gli altri, gli scrittori Erri De Luca e Susanna Tamaro, il fotografo per i diritti umaniFrancescoZizola,laregistaCinziaThTorrini,ilfondatoredellaComunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, i vaticanistiGiuseppeDeCarlieGiovannaChirri,ilcardiochirurgoCarloVosa. Gli obiettivi Per legalità e sviluppo oltre le emergenze Un Premio, mille obiettivi. «In tempi di profonda crisi di valori e di senso, di globalizzazione dei conflitti e dell’indifferenza, di terrorismo internazionale e di fondamentalismi stragisti - spiega il vicepresidente nazionale dell’Ucsi, Donatella Totta rilanciare la pace non significa fare retorica astratta su un sentimento genericamente buonista, ma significa impegnarsi con respiro «locale», attraverso un’etica condivisa della corresponsabilità, in un’azione di cambiamento concreto, a tutela dei beni comuni e in difesa dei soggetti meno garantiti nei loro diritti fondamentali». Ed in particolare a Napoli, sottolinea la Trotta «pace deve significare anche ripristinare legalità, vivibilità, sviluppo possibile, oltre le continue emergenze, recuperando un’antica tradizione culturale di accoglienza e di dialogo tra civiltà diverse». © RIPRODUZIONE RISERVATA I vincitori Il ministro Pinotti e Marco Salvatore. In alto, il Suor Orsola Benincasa © RIPRODUZIONE RISERVATA Contemporanee, presenta appunto la sua videoperformance «Gilda» del 1995 fresca di rivisitazione in un site specific di 20 still video. Tra le artiste più eclettiche del panorama contemporaneo, la maison accoglie Bett Bee tra le «donne ambasciatrici dello stile». Incarnazione della tipica donna del sud e, in particolare, di quella Napoli che da poco ha accolto uno degli ultimi store a insegna Martino Midali, Betty Bee raffigura per corpo e mente, quel tutt’uno femmineo che ben si accosta alla filosofia dello stilista che la coinvolge anche tra i protagonisti della serata «Italia: Vietato Sedersi!» del Salone del Mobile che lo stesso Midali presenta (giovedì alle ore 19). «Con la mia Gilda - spiega Betty Bee - provo a rompere quell’immagina di “donna del desiderio” dello sguardo DA NON PERDERE A Pozzuoli, il fantastico mondo di Romola maschile che la Hayworth assume nel film; provo a spezzare questo circolo vizioso, che spesso appaga più la donna stessa che l’uomo». E lo fa con una danza sensualissima e quasi tribale nella quale a tu per tu con una brocca inventa una nuova figura mito, formata da donna e anfora, che diventa simbolo completo della femminilità. Completa il lavoro l’intervento pittorico sui singoli frame fotografici che offrono uno sguardo d’insieme sul repertorio più conosciuto e carnale di Betty Bee: fiori, filo spinato, catene, colori acrilici sgargianti nei quali, con ironia, l’artista nasconde problematiche e disagi della vita contemporanea. Paola de Ciuceis © RIPRODUZIONE RISERVATA Colori da sogno, disegni fantasiosi, quelli di Romola Bellandi che espone all’Atelier Controsegno (via Napoli 201 a Pozzuoli, fino al 15 aprile). Intitolata «Il mondo di Romola», presentata da Lilia Daneluzzi e Veronica Longo, la mostra riunisce opere su carta scelte tra i nuclei più significativi della produzione dell’artista classe 1929, nata a Roma da madre russa e padre italiano, diplomata in Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze, illustrando lo sviluppo di varie modalità espressive di periodi diversi in un costante rinnovamento di tecniche. Osservando i lavoro si ha l’impressione di essere avvolti in un’atmosfera di latente sospensione, di disorientamento: sono composizioni su legno, luminose, vibranti, magiche, dai soggetti icastici e fantasiosi che ben sottolineano le qualità evocative ed emotive dell’artista e della sua atipica cifra stilistica. Le forme stilizzate si stagliano nello IL_MATTINO - NAZIONALE - 40 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 01:11 spazio, intagliate nel legno e impresse sui fogli, interagendo in un’armonica visione ludica, colta, innovativa. Oltre alle incisioni, esposta anche una serie di interessanti “Diari di viaggio”: disegni e acquarelli dell’artista che da grande viaggiatrice ha realizzato, fissano scorci architettonici e paesaggistici. In galleria anche una video proiezione «Gouache» di Michele Albano realizzata con droni a cura di Lux in Fabula. Daniela Ricci © RIPRODUZIONE RISERVATA Girocittà 41 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino A TEATRO/1 Carmen. «Carmen» nelle mani di Mario Martone svela la sua natura più intima e popolare, tra zarzuela e bassi napoletani. Scrive il regista: «Quando ho pensato di dare vita con l’Orchestra di Piazza Vittorio a una Carmen napoletana, secondo i modelli del teatro musicale popolare che vanno da Raffaele Viviani alla sceneggiata, ho proposto a Enzo Moscato di scriverne il testo, chiedendogli un copione in cui ci fossero dialoghi e personaggi ispirati alla tradizione, ma guardando alla novella di Mérimée oltre che all’opera di Bizet». In scena Iaia Forte e Roberto De Francesco con Ernesto Mahieux, Giovanni Ludeno, Anna Redi, Francesco Di Leva, Houcine Ataa, Raul Scebba, Viviana Cangiano, Kyung Mi Lee. teatro Bellini, via conte di Ruvo 14, alle 21 la prima. Si replica fino al 24 aprile Il libro L’incontro Seminara e il catalogo degli «abiti smessi» P resentazionealle18daEvaluna, in piazza Bellini, per l’«Atlantedegliabitismessi» diElviraSeminara.Conl’autricedel libro edito da Einaudi ci saranno Carmen Pellegrino e Carmen Vicinanza, a cui saranno affidate delle letture. La giornalista siciliana questavoltaraccontadiEleonora,fuggitaaParigipertrasmettereasuafiglia tuttociòche ha: consigli,confessioni e, soprattutto, un armadio pieno divestitiadattialei,donnaeccentrica e impetuosa. Ora che l’ex marito èscomparso,ilrapportoconlafiglia si è strappato, «come un lenzuolo che ha subito troppi lavaggi, vestito troppiletti».Èancheperquestoche Eleonora lasciaFirenze e si rifugia a Parigi,incercadisolitudineedichiarezza,perchécertefughe«nonsiorganizzano, si subiscono e al massimo cerchi di perfezionarle ». Da lí, osservailparcosottocasaeleabitudini bizzarre degli inquilini del suo palazzo – un «ottimo esercizio di equaediffusacompassione»–etessenuovetrame.Masoprattuttoscriveallafiglia,perricucireilrapporto. Un giorno dopo l’altro, compila un campionariosfavillantedegliabitilasciatinellacasadiFirenze.Unasorta divademecumperorientarsifrailsilenzio ostinato degli armadi e il frastuono dell’umanità. Il catalogo di Eleonora diventa cosí un modo di trasmettere l’esperienza del tutto singolare,«fuoridalleante». © RIPRODUZIONE RISERVATA Orientale San’a firmato Pasolini Oggi alle 9.30 presso la sede dell’Orientale di Palazzo du Mesnil si terrà la prima delle due giornate di convegno internazionale «Ritratti di città», a cura di Michele Bernardini e Simonetta Graziani. Il convegno «Ritratti di città. Società e assetti urbani come soggetto letterario, epigrafico storiografico e archeologico, in Oriente dall’antichità all’età contemporanea» nasce dall’intento di esplorare il tema della città nell’immaginario espressivo delle civiltà dell’Africa dell’Asia e dell’Oceania in un arco storico diversificato. Si prenderanno in considerazione durante la prima giornata le città mesopotamiche e neoassire come figurano dalle fonti epigrafiche. Si affronterà anche la narrazione cinematografica di San’a fatta da Pasolini. MUSEI SENZATOMICA Doppio appuntamento questa settimana con la cultura della pace promossa dalla mostra «Senzatomica» in corso a Castel Sant’Elmo. Oggi alle 18 seminario «Armi robotiche autonome: la proposta di una messa al bando» con Guglielmo Tamburrini all’Istituto per gli Studi Filosofici (via Monte di Dio); giovedì ore 17 invece, Aldo Masullo parlerà di «Per una filosofia del disarmo» alla Biblioteca Nazionale di Napoli, Sala Rari. Orwell in scena. In «Human farm 2020» Murìcena Teatro si ispira all’immaginario di George Orwell, soprattutto a «1984» e a «La Fattoria degli animali» per portare in scena una satira sulla struttura del potere e dei suoi vizi, capaci di trasformare gli uomini in delatori, vittime e carnefici. Il risultato è una riflessione ironica e tagliente sulla società, un’indagine sui La prima Iaia Forte nella «Carmen» di Mario Martone Sulle orme di Kentridge e Neshat viaggio nell’arte underground Capodimonte ViaMiano2. Tel.081-7499111. Orario: lun-dom08.30-19.30.Mercoledìchiuso. CastelSant’Elmo LargoSan Martino.Tel.081-5784030. Lundom08.30-19.30,martedìchiuso. MuseoArcheologico PiazzaMuseo. Tel.081-440166.Orario: 09.00-20.00,puresab. edom. Mart.chiuso. PalazzoReale PiazzadelPlebiscito. Biglietteria: 081.7410067.Direzione:081.5808326. Ingresso:tuttii giornidalle9 alle 20. Mercoledìchiuso. Museodi SanMartino LargoSan Martino5.Tel. 081-5781769.Tutti giornidalle08.30alle19.30. Mercoledìchiuso. EmerotecaTucci PalazzodellePoste. Emeroteca eBiblioteca: 45milalibri,9500 periodici in300milavolumi. Tel.081-5513845. Leconsultazioni sono possibilidallunedìalvenerdì8.30-18.30. Galleried’Italia palazzoZevallosStigliano ViaToledo185. tel.800/454229 Museo- Associazione“Circolo ArtisticoPolitecnico”-Pinacoteca ArchivioBibliotecaFototeca.Pzza Triestee Trento48 - tel.081/426543. associazionecircoloartisticogmail.com. Lunedì-venerdì10/13- 17/20 -Per visite guidateprenotaz. obbligatoria PioMontedella Misericordia L ’arte? È nel sottosuolo. Fisica, scienza e nuove tecnologie per un viaggio attraverso le fermate della metropolitana. Giovedì l’ultimo degli appuntamenti di Metroart Focus Tour, gli itinerari «underground» organizzati dall’Azienda Napoletana di Mobilità per visitare e scoprire le Stazioni dell’Arte in compagnia di guide d’eccezione.Nonsoloespertidell’Anm,maanche esponenti del mondo scientifico e artistico hanno dato il loro contributo alla settima edizione dell’evento che ha avutolaparticolaritàdiuncalendariodi visite guidate tutte pomeridiane e di tematichemultidisciplinariaffrontatedurante gli incontri. Giovedì alle 16 la conclusione del ciclo d’incontri sarà affidata a Giovanna Cassese, storica dell’arte e docente dell’AccademiadiBelleArtiNapoli,con un itinerario incentrato sulle stazioni Università e Materdei per discutere dei confini tra arte e design. Si partirà dall’atrio della stazione Università per l’itinerariosu«RashideMendini. Ilabili confini tra arte e design». Metroart Focus Tour è a cura di Maria Corbi, storico dell’arteeresponsabileUfficioGestione delPatrimonioArtisticoAnmspa(laprenotazione è obbligatoria: [email protected] fino ad esaurimento dei posti disponibili ma è necessario attendere email di conferma). La partecipazioneègratuitaedèrichiestosoltantoiltitolo di viaggio. Oltre ottocento i partecipanti che lo scorso anno hanno partecipato agli appuntamenti culturali. Tra loro cittadini e turisti. E in questa edizione numerose lescolarescheche hannopreso partead uno o più percorsi multidisciplinari. Il programma,infatti,hatoccatoleStazioni dell’Arte e ha visto la presenza, nel ruolo di «Cicerone» di Gianfranca De Rosa,ricercatricediFisicadell’UniversitàFedericoIIe dell’IstitutoNazionaledi Fisica Nucleare, Marco Izzolino, storico dell’arte e curatore, Mproject - Modern MuseuminMoviment,RenaldoFasanaro, architetto, manager for art installationsMetropolitanadiNapoli aspettando Giovanna Cassese per l’ultimo appuntamento in calendario. «Metroart Focus Tour - spiegano dall’Anm - è un programma articolato che offre l’occasione di approfondire la conoscenza del patrimonio artistico e ViadeiTribunali 253.Tel.081/446944: Aperto09.00-14.30.Chiuso ilmercoledì. MuseoTesoro diSan Gennaro ViaDuomo,149.Tel.081-294980. Orario:dal martedìalsabato10.00-17.00;festivi 10.00-14.30;lunedì aperto solosu prenotazioni. CatacombadiSan Gennaro ViaCapodimonte,13. Tel.081-7443714. Orario:dal lunedìalsabatodalle10.00alle 17.00conpartenza ogniora; domenica dalle 10.00alle 13.00conpartenza ogni ora. MuseoDiocesano LargoDonnaregina,Tel. 081/5571365,è apertotuttii giornidalle9.30 alle 16.30,la domenicadalle ore9,30 alle 14,00;martedì chiusura. FondazioneMondragone PiazzettaMondragone18. Tel.081/4976104.Orari: lun-ven 09.00-13.00;15.00-17.00,sab 09.00-13.00. Dom.chiuso. MuseoCorreale diTerranova ViaCorreale,48 - Sorrento.Tel.0818781846.Orario:09.30-18.30.Domenica 9.30-13.30.Lunedì chiuso. Madre,museodi artecontemp. ViaLuigiSettembrini, 79 -Palazzo Donnaregina.tel.081/19313016. Aperto tuttiigiorni,tranneil martedì,10.00-19.30 (domenica10.00-20.00). MuseoDuca diMartina VillaFloridiana.Via Cimarosa,77. Tel.081-5788418.Orario:lunedì-domenica 08.30-14.00.Martedì chiuso. MuseoHerman Nitsch VicolungoPontecorvo,29/d.Orari: dalunedì meccanismi che animano tutti i sistemi politici governati da individui che non si muovono in un’ottica di conseguimento del bene comune ma badano solo ai loro interessi, una modalità che porta inesorabilmente alla repressione della libertà dei singoli individui. Drammaturgia di Massimo Maraviglia, con Marianita Carfora, Antimo Casertano, Raffaele Parisi, adattamento e regia di Rosa Masciopinto. Piccolo Bellini, via conte di Ruvo 14, alle 21 la prima. Si replica fino a domenica Taccuino L’evento Emanuela Sorrentino Da Evaluna La copertina del libro di Elvira Seminara Il filosofo Aldo Masullo A TEATRO/2 Fotografia OGGI, ORE 17,30 Secondo appuntamento con le «Conversazioni sulla Fotografia» alle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo). Si confronteranno Antonio Biasucci (artista/fotografo) e gli allievi del suo laboratorio di fotografia, Eugenio Giliberti (artista) e Benedetta Donato (storica dell’arte e curatrice eventi fotografici). Introduce Mario Franco (regista, esperto comunicazione di massa). Il libro DOMANI, ORE 17,30 La visita Gruppi in tour dell’arte nel metro architettonico delle Stazioni dell’Arte». Nel2015sonostati coinvoltioltre60istituti scolastici del territorio campano e nazionale, per un totale di 1500 alunni cui vengono dedicati tour su misura. Complessivamente le attività di didatticadell’artetargateAnmdal2010adoggi hanno coinvolto oltre 11mila partecipanti tra cittadini e turisti italiani e stranieri.«Numeriincostantecrescita-concludono dall’Anm - se si pensa che nel solo biennio 2015-2016 hanno partecipato ai Metroart tour circa 3mila tra cittadini e turisti, questi ultimi nella misura del 25%». LeStazionidell’artedellametropolitana di Napoli, del resto, sono un vero e proprio museo distribuito sull’area urbana della rete di trasporto su ferro. Gli spazi interni ed esterni delle stazioni hanno accolto, sotto il coordinamento artisticodi AchilleBonitoOliva, ben200 operedi90traipiùprestigiosiautoriprotagonistidell’artecontemporaneamondiale. Artisti di fama internazionale come William Kentridge, Shirin Neshat, Oliviero Toscani e Bob Wilson nella stazioneToledo/MontecalvarioepoiPaolini, Merz, Zorio, Pistoletto e Kounellis per le stazioni di Dante e Vanvitelli. «Pulcinella. L’eroe comico nell’area euromediterranea». Presentazione del libro edito nella collana scientifica dell’Universita’ di Salerno nell’ambito delle manifestazioni per la candidatura della maschera di Pulcinella alla lista del Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Appuntamento nella sala del Capitolo del Convento di San Domenico Maggiore, vico San Domenico Maggiore, 18 . Interverranno l’assessore alla Cultura del Comune Nino Daniele, i professori Domenico Scarfoglio, Pietro Clemente, Vincenzo Padiglione e Sergio Marotta. La rassegna DOMANI, ORE 17,30 A Villa Pignatelli nuovo appuntamento della rassegna «Un museo da leggere», curata dall’associazione «A Voce Alta» in collaborazione con il Goethe-Institut Napoli, dedicato a Rainer Maria Rilke: conversazione tra Maria Carmen Morese, direttrice del Goethe Institut e Ulderico Pomarici, autore della nuova traduzione dei «Quattro Requiem del poeta tedesco ed altre poesie: Le api dell’invisibile», edizione Art’em. La prima Una scena di «Human farm 2020» La rassegna Tutti in pista tango no-stop al Salone Margherita Alessandra Gargiulo N apolicomeBuenosAires:lamilongasiconsumanelcuoredella «ciudad». Un «rodear» d’eccezionechemetteràaduraaprovaanchei piùallenatiperchéilSaloneMargheritaospita un vero«Tourde forceMilonguero», il festival di tre giorni di tangono-stopchenelweekendaprirà le porte a tutti gli appassionati che desideranoballaresui ritmidi un’interminabile emozione. L’inizio ufficiale delle danze è per venerdì alle ore19suaccompagnamentomusicaledel dj tanguero MaxMarzano, non prima però di aver provato qualche passo in una lezione apripista insieme ai ballerini professionisti Nora Witanowsky e Juan Carlos Martinez, maestriecoreografidellascuolaMargheritango.Elamusicanonsifermeràneancheperlacena,tantocheallo scoccare della mezzanotte si tornerà in pista per tirar tardi fino all’alba sui ritmi mixati da Popul Castello. Mal’indomanisiricomincia,puntuali alle 12: previsto un gustoso brunch e per ricaricarsi dalla noche danzanteanche«coccole peruncorpo stanco», seduta di stretching tanguero che anticiperà l’intero pomeriggio di volteggi, spettacolo di gambe,abbracciegiochidisguardi.Qualche regola e tanta improvvisazione sullenotedei«musicalizadores»Paola di Bari e Armando Tatafiore, a cui spetterà il compito di accompagnare iballerinisinoa«lamadrugada».Giusto il tempo di riposare qualche ora, che domenica si torna in pista con il djIaiafinoalle20.30,chiusuraufficiale del «Tour de Force» affidata all’intervento di Domenico Mazzella, autorede«Leviedella pizza», guidagustosa e insolita tra le pizzerie e i monumentidelcentrostoricodiNapoli. Ma per chi vorrà ancora volteggiare, l’occasione sarà l’after-party milonguero su musica di Mr St, ingolosito da pizzette e primo piatto di «medianoche». La registrazione è aperta a tutti con possibilità di partecipazioneadunoopiùeventi(http://tpetrarca.wix.com/tourdeforce2016). © RIPRODUZIONE RISERVATA avenerdì ore10-19, sabato ore10-14, domenicachiuso. MuseoNazionale Ferroviariodi Pietrarsa TraversaPietrarsa (NA)-Tel.081472003. Orariodi apertura:venerdì,sabatoe domenicadalle 9alle 16 (pausa biglietteria 13/13.30).Giovedìsolo suprenotazione per grandigruppi.Ingresso€ 5,00(over 65 e 6/18 anni€ 3,50) Museodelle arti sanitarie CortilemonumentaleOspedaledegliIncurabili. ViaMaria Longo50.Dalunedìavenerdì 9.30-13.00.Sabatosuprenotazione.Info 081440647/3395446243(dalle9.30alle13.00). [email protected] MuseoPignatelli VillaPignatelli. Rivieradi Chiaia,200. Tel.081-669675.Orario:lunedì-domenica 08.30-14.00.Martedì chiuso. Pan.Palazzodelle ArtiNapoli. ViadeiMille 60.Tel. 081/7958600.Aperto lun-dom(chiusuramartedì) feriali 09.30-19.30,festivi 09.30-14.30. MuseoCappella Sansevero ViaDe Sanctis,19.Tel. 081-5518470. Feriali 09.30-18.30.Domenica e festivi 09.3014.00.Martedìchiuso. MonasteroSanta Chiara. ViaSantaChiara 49/c.Tel. 081-5516673 081-19362953www.monasterodisantachiara.eu 09.30-17.30;festivi 09.30-13.30. Cittàdella Scienza ViaCoroglio 104.Tel.081-7352202.Info:tel. 081/2420024.Orario invernale: martedì-venerdì9/17,sabato-domenica 10/19;lunedìchiuso. BibliotecaNazionale PalazzoReale.Tel. 081-7819294.Dal lunedì alvenerdì ore 09.00-19.30.Sabatoore 09.00-13.30. ArchiviodiStato PiazzettaGrandeArchivio,5. Tel. 081-5638111.Aperto 08.30-17.40. Archiviocanzone napoletana viaMarconi8, martedì,giovedì esabato 10.30-13.30e 15.30-18.30.Tel. 081/7251312. ArchivioStorico Economico IstitutoBancodiNapoli - Fondazione,via Tribunali213. Tel081/449400, lun-ven 08.30-13.00;14.30-16.00 Galleriadell’Accademia ViaCostantinopoli107,tel. 081-444245. Apertadallunedìalgiovedì edil sabatodalle 10.00alle 14.00,ilvenerdì dalle14.00alle 18.00.Chiusaladomenica. AcquarioDohrn Villacomunale. Tel.081-5833263. Feriali 09.00-18.00,festivi 10.00-19.00.Chiuso lunedì. BibliotecaUniversitaria ViaGiovanniPaladino,39. Tel.0815517025.Apertalunedìe venerdìore 09-18.45;sabatoore 09-13.45. Museodi Mineralogia ViaMezzocannone,8. Tel.081-2535163. Apertodallunedì alvenerdìore 09.00-13.30; lunedìpomeriggioanche15.00-17.00. Museodi Zoologia ViaMezzocannone,8. Tel.081- 2535204. Apertodallunedì alvenerdìore 09.00-13.30; lunedìpomeriggioanche15.00-17.00; MaschioAngioino © RIPRODUZIONE RISERVATA PiazzaMunicipio. Tel. 081-7955877,Il MuseoCivico è aperto dallunedìalsabato ore09.00-19.00. Museodi Paleontologia LargoSan Marcellino,10.Tel. 0812537516.Apertodallunedì alvenerdìore 09.00-13.30;lunedì pomeriggioanche 15.00-17.00. OrtoBotanico ViaForia223,Tel. 081449759- 081455654Dallunedìalvenerdìore 9-14su prenotazionetelefonica. Chiuso sabatoe festivi. Museodi Antropologia ViaMezzocannone,8. Tel.081- 2535205. Apertodallunedì alvenerdìore 09.00-13.30; lunedìpomeriggioanche15.00-17.00. MuseoCivico Gaetano Filangieri viaDuomo,288.Tel. 081203175.Dal martedìalsabato10.00-16.00.Domenica e festivi10.00-14.00.Lunedì chiuso. Salaarredisacri BasilicaS.DomenicoMaggiore.Venerdì: 16.30-19.00Sabato:09.30-12/16.30-19.00 Domenica:10.00-12.00.Info:081/4420039. ComplessoS. LorenzoMaggiore AreaArcheologicaSotterranea eMuseo dell’Opera-via deiTribunali,312 (in piazza S.Gaetano)tel. 081-2110860.Apertura: feriali09.30-17.30;festivi09.30-13.30. www.sanlorenzomaggiorenapoli.it; [email protected] Museodel Mare ViadiPozzuoli,5. Aperto tuttiigiorni 09.00-13.00e 15.00-19.00.Tel.081/6173749.Ingressogratuito. OsservatorioVesuviano Ercolano.Tel.081-6108483.Dallunedì al venerdìvisiteguidate,ore 10.00-14.00. IL_MATTINO - NAZIONALE - 41 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 01:11 ScienzeNaturali ViaMezzocannone,8. Largo San Marcellino,10.- Tel.081/204775. Museobottega della Tarsia lignea PalazzoPomariciSantomasi. Sorrento.Tutti igiorniore 11.00/13.00-15.00/18.30. Museodi Pulcinella Acerra.(CastelloBaronale). Dallunedìal venerdìore 09.00-13.00;lunedìe mercoledì ancheore16.00 -18.00.Spettacoli su prenotazioneperlescuole. Tel.081/8857249.www.pulcinellamuseo.it Plart- museoartee designinplastica . ViaMartucci 48,tel. 081 19565703. Dalmartedìalvenerdìore 10.00-13.00e 15.00-18.00,sabato 10.00-13.00 E-Mail:[email protected]:www.plart.it Arichiestavisiteanchesu appuntamento MuseoMineralogico VicoEquense.Tel.081-8015668. Feriali 09.00-13.00-16.00-19.00;festivi 09.00-13.00.Lunedì chiuso. www.museomineralogicocampano.it. Museodi artereligiosacontemp. Complessodi SantaMariaLa Nova,piazza SantaMariaLaNova. Tel08155215970815523298.Dallunedì alvenerdìvisite guidatealle ore 10/11/12/15/16.Sabato e domenica:10/11/12. Museolaboratorio della Civiltà contadinaMasserialuce. viaLuceS. Pietroa Patierno- Napoli.Dal lunedìalsabato10-13- 17-20. Festivi10-13. MuseoScerrato edellaSocietà Africana. viaPartenope, 10/a.Giovedìe venerdì 11-14. Tel.0816909121-119. 42 Napoli Cultura.Società Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Ida Palisi «I n ogni infanzia, a quei tempi,svettavanoancoralezie...».Conlosguardodiunazia–eunadedicaripresadaWalterBenjamin - Paolo Di Paolo raccontadel rapportotra unventenne cinicoesuperficialeeunatrentennereligiosissimaecomplicata,nelnuovolibroUnastoria quasisolod’amore(Feltrinelli)chepresenta oggialle18nella libreriaFeltrinellidiPiazza dei Martiri, con Enza Alfano, Francesco de Core e Massimiliano Virgilio, in collaborazioneconl’associazioneAVoceAlta.FinalistaalPremioStreganel2013(conMandami tantavita,Feltrinelli)DiPaoloèautoredidiversiromanzi,tracuialcuninatidadialoghi conpersonaggifamosi–daIndroMontanelliaTabucchi-einquestonuovolibro,attraversolastoriadiNinoeTeresa,parladell’incontro tra le generazioni con uno sguardo alla contemporaneità e alle contraddizioni delpresente. Di Paolo, anche nel nuovo romanzo partedafattirealmenteaccaduti? «No, credo sia il primo in cui non mi appoggio a qualcosa di preesistente. Scrivo di una relazione tra Nino, un ragazzo di vent’anni,eTeresache,comeme,neha32: unadistanzaanagraficaminimasoloinapparenzamainveceimportanteperchédeterminaancheladiversitàdelloromododivedere.Luiènatoafineanni‘90,sièaffacciato direttamente nel nuovo secolo mentre lei ha toccato il ‘900, ha una mappa di quell’epocaedel cambiamento in corso. Questoaggiungemistero e complessità a una ragazzagiàproblematica e difficile da capire, da parte di un ventennecheèmolto esteriore, sveglio e più attrezzatoperandareincontro al mondo. Volevo rappresentare, con la loro storia, anche una specie di cartina muta delnuovosecolo». L’autore Nellibrosiaccenna «Nella storia anche alle dimissioni tra Nino di Papa Ratzinger e ai e Teresa temireligiosi. «Il romanzo è amuna cartina bientato tra l’autunno muta del2012elaprimavera del nuovo 2013: è un momento secolo» molto strano della nostra storia recente, in cui un Papa succede a unaltrocheèancorain vita, in maniera spiazzante. Mi sembrava unosfondointeressanteperlastoria,dovela spiritualitànonèiltemaprincipalemaècomunqueunelementoingioco,chesiscopre a metà libro. Avrei potuto fare di Teresa un’estremista politica, sarebbe risultata comunque strana agli occhi di Nino che è un anti-ideologicomapoichéèancheistintivamente anticlericale, ha tremila pregiudizi sullafedeedè,intutto,unventenneoccidentale, ho preferito metterlo a confronto con unaragazzacheèlasuaantitesi,puremolto credente.Daquestorapportotravisionioppostedelmondonascelastoria». Perché«quasisolo»d’amore? «Perchéhovolutoparlaredellaconfusione del presente, della difficoltà a metterlo a fuoco mentre viviamo e poi della dialettica tra generazioni, con un accenno anche al teatro:lanarratriceèGrazia,laziasessantacinquenne di Teresa e insegnante di Nino che, con molte difficoltà, tiene un laboratorio teatrale per un gruppo di anziani. È lei chehalasaggezzaperpoterraccontaretutto da lontano e via via si chiarisce che è sua, la prospettiva attraverso cui passano i fatti del “ In breve Addio Iandolo il professore che difendeva il napoletano All’Accademia «Il grande mosaico» in mostra Legami Paolo Di Paolo (nella foto a sinistra) a Napoli con «Una storia quasi solo d’amore» L’intervista «Così racconto l’amore giovane elaconfusionedelpresente» Libreria iocisto «L’addio» di Moresco, metafisico e d’azione Alla libreria «iocisto» di Via Cimarosa (Piazza Fuga) , oggi alle 18,30 si terrà la presentazione del libro «L’addio» di Antonio Moresco, pubblicato dalla Giunti Editore e candidato al Premio Strega. Con l’autore dialogherà Titti Marrone, giornalista, scrittrice e socia fondatrice di iocisto. L’incipit del romanzo di Moresco è folgorante: «Mi chiamo D’Arco e sono uno sbirro morto». Una storia metafisica e d’azione insieme. Il protagonista è un uomo pieno di dolore, delicatezza e furore, chiamato a compiere una missione impossibile. Nato a Mantova nel 1947, Antonio Moresco è uno dei più importanti e originali scrittori italiani. Con questa nuova opera irrompe in un genere letterario popolare e nobile al tempo stesso, il romanzo poliziesco, allo scopo di aprirlo a nuovi orizzonti e condurlo in territori inesplorati grazie a una energia visionaria fuori del comune e a una fiducia incrollabile nelle possibilità della letteratura. Con «L’addio» Moresco sembra voler prendere congedo dal mondo letterario, con il quale ha sempre avuto un rapporto controverso e a tratti conflittuale (che però la candidatura al massimo premio letterario italiano sembra adesso smentire). libro.Anchenellinguaggio,hocercatodi essere fedele a Grazia che racconta: il puntodivistadiunaziaèquellodellagiusta distanza, non troppo addosso ai personaggimanemmenodanarratoreonnisciente. Poi ogni tanto questa voce si sospendeeparlanodirettamenteNinoeTeresa». Il confronto intergenerazionale è unodeitemifortidioggi.Comelofavivereaisuoipersonaggi? «Come ricorda anche l’Istat, il nostro resta uno dei Paesi più vecchi del mondo, dove l’unica linfa nuova la portano i migranti.Calarequestotemainunarealtàincuilegenerazionipotesseroconvivereearricchirsiavicendamisembravaessenziale, perciò, per poter fare la foto di gruppodelPaesedioggi,l’hoportatonel microcosmo del teatro. Qui l’attrito da un lato è più estremizzato e dall’altro diventa anche giocoso e la polarizzazione un po’ isterica della giovinezza verso la vecchiaiacui siamoabituatidal dibattito politico, sociale e civile, io la risolvo con unbelfinale,incuic’èlaproduzioneanche grafica dello spettacolo che i personaggistannopreparando.“Lefalseconfidenze”diMarivauxvainscenaanchese èstatofaticosorealizzarlo.C’èunpiccolo barlumedisperanzaincuilastaffettagenerazionalesirimetteinmoto». © RIPRODUZIONE RISERVATA Filippelli, come lirico greco nella terra aurunca L afiguraletterariamenteecletticadiRenatoFilippelli, docente universitario,intellettualedirilievo nazionale, poeta della terra aurunca, sarà ricordata alle 10 al Suor Orsola Benincasa, aula Schulte, in un convegno dal titolo emblematico «Per un ritratto da non nascondere».Uncapoversoche èdiperséunenunciato.L’incontro,dopol’indirizzodisaluto del rettore Lucio D’Alessandro e l’introduzione dell’assessoreallaCulturaNino Daniele, prevede gli interventi di Emma Giammattei, Francesco D’Episcopo, Fabio Pierangeli e Paola Villani, con le testimonianze a seguirediGiulioMariaChiodi,Eli- sa Frauenfelder, Silvio MastrocolaeFiammettaFilippelli,figliadelloscrittore. Filippelli, nato a Cascano di Sessa Aurunca nel ‘36 e scomparso nel 2010, ha testimoniato in parallelo, nella sua parabola di uomo di cultura, senza antitesi, una forte dedizione alla saggistica ed all’insegnamento, da allievo di Fernando Figurelli, che lo portava ad essere sin dal ‘70 titolaredellacattedradiLetteratura italiana moderna al Suor Orsola Benincasa, ed una singolare vocazione di poeta, distillata, se nonsublimata, negli anni. E raccolta oggi in una opera omnia postuma,Tuttelepoesie,Gangemi editore, 2015, curata dalla figliaFiammetta. Eseilcarismaaccademico “ Al Suor Orsola Una rilettura attenta della poesia italiana prima dell’arrivo delle avanguardie è un valore cardinale, a noi si addice meglio sottolineare lo spessore commovente di un poeta legato tenacemente al suo humus nativo, al suo mondorurale,aisuoiaffetti,e non suoni oggi censurabile, familiari. Eppure - «eppure ero la vela partita all’alba, quando incontra il sole» - indenne dall’essudato e dalla retorica. E come tale meritevole,edilconvegnodioggiapparedunqueunadichiarazione di intenti, di una rilettura attenta e della definizione di un ruolo non laterale nella cronistoriadellapoesiaitaliana,primadeglistravolgimenti dell’avanguardia, degli anni ‘60. Come rammenta un curriculumdiriconoscimenti, che lo vedeva vincitore del «Casa Hirta», dell’«Ischia», del «Renato Serra», e finalista con Dino Buzzati e Giovanni Giudici al Premio Carducci 1972.DocenteaffermatoaNapoli, in una città non propria, dovepureincrociaval’amiciziadiMarioPomilioeMichele Prisco, di Lanfranco Orsini e dello sfortunato Luigi Incoronato,Filippelliavrebbeconfidatoallesuepaginemigliori uno spartito di paese piccolo ed infinito, come quello di Cardarelli,odelpredilettoGovoni, disegnando a fregi di cuore le campagne di Cascanoedilsuomaredomizio-la Riviera di Ulisse -, con quella Scaurisullacuispiaggia,apassi discreti, apprezzava il tramonto.Conilnitorediunlirico greco nato non a caso alle pendicidelMassico. Ugo Cundari A Oggialle16nel TeatroNiccolini dell’Accademiadi BelleArtidiNapoli lamostraela proiezionedaltitolo «Ilgrandemosaico» fruttodella collaborazionecon ilMuseo Archeologico NazionalediNapoli. Ilprogetto,chesarà introdottodal Direttore dell’Accademia GiuseppeGaetae dalDirettoredel MannPaolo Giulierini,èlafase conclusivadel laboratoriocheha vistocoinvoltigli studentideltriennio delcorsodi fotografia,cinema etelevisione. Di Paolo alla Feltrinelli con il nuovo romanzo: una storia intergenerazionale Il convegno Gian Paolo Porreca La scomparsa «Turisa» Casa editrice che s’ispira a Neruda Ispirataauna poesiadiPablo Neruda,prende vitaaNapolila casaeditrice Turisa.Lafamosa poesiadelpoeta cilenodiventacosì ilsegnodistintivo diunarealtà editorialeche metteràsul mercatogiànel girodeiprossimi mesiiprimilibri. Seicollaneper abbracciarei maggioritemi editoriali:«Un giornoancora» chesioccuperàdi narrativa;lapoesia nellacollana«Il ventovago»;unadi scrittierotici«Non solofuoco»;uno sguardorivoltoai bambinicon«I versidel capitano»,«Una casasullasabbia» suitemieconomici elasaggisticacon «L’atomo liberato»,tuttii nomisono citazionida Neruda.Ilprimo eventositerrà giovedì14aprile alle18.00pressoil NiloMuseuma LargoCorpodi Napoli,conla presentazionedel librodiGennaro Esposito«Ilregno diChimera». pochi giorni dalla scomparsadi RenatodeFalcose ne è andato ieri notte, a 76 anni,unaltrograndestudiosodellalinguanapoletana,CarloIandolo. Autore di diverse grammatiche, ha firmato soprattutto scrupolosi vocabolari, uno etimologico e uno semantico-etimologico, nei quali ha ricostruito la storia deiprincipalilemmidelnapoletano.Graziealuisonostatidinuovo nobilitatiterminiritenutiappartenentialmododiesprimersidipersone volgari o poco istruite: «Se si guardaalladerivazioneetimologica e si pronuncia alla giusta maniera», amava ripetere Iandolo, «ancheunvocabolopocoapprezzato può suonare come una dotta citazione». E faceva spesso il caso di mugliera, che deriva dal latino mulíere-m. D’altra parte Iandolo sottolineava sempre che il napoletano, pur avendo subito tanteinfluenze nel corso della sua storia, dal latino deriva, anche se non dal latino scritto o classico, teoricamente studiato nelle scuole, ma dal latino parlato o volgare. Per una vita insegnante di Lettere classiche in liceinapoletani,avevatenutocorsidispecializzazionedidialettologia per attori al Bellini, e combatteva le sue Intellettuale personalibatta- Autore glie a favore di unagrammati- di vocabolari ca napoletana e grammatiche condivisa, con aveva 76 anni regole in grado Il suo ultimo dimetterefinalmented’accor- libro era dotuttiilingui- appena uscito sti. Comeneldestino di tanti autori, Iandolo è morto poche ore dopo l’uscita del suo ultimo saggio, anche questo pubblicato con la sua casa editrice di riferimento, la Cuzzolin. Si intitolaIl dialettodiNapoli, grammaticadescrittiva(pagine166,euro 22). Una nuova fatica che aggiorna le precedenti ma che parte dalla stessa identica domanda che ormai si faceva da decenni: il napoletano è una lingua o un dialetto? Era una lingua, ovviamente, per Iandolo, il quale però non potevanonconstatareche,percomeeratrattatadaglistessinapoletani, si era ridotta a una sorta di dialetto popolare. Così, lo scopo dei suoi libri era comunicare una ricchezza e una complessità di unalinguachesarebbedovutaessere studiata e assimilata come i liceali fanno con il greco o il latino.Perchésetuttiaccettanoilraddoppiamentoconsonanticoscritto nell’interno di parole come «ammore», «cammurrista», «nummero», la stessa regola dovrebbevalereanche ainiziodiparoleindeterminateespressionicome «tu e nnuje», «tre vvote», «‘e gguaglione». A chi gli chiedeva consigli su come scrivere una parola accentata o su dove mettere un apostrofo, Iandolo consigliava, pur con il suo stile pacato e accomodante, che forse conveniva prima imparare a leggere il napoletano. Funerali oggi ore 10 alla chiesa del Salvatore a Pompei. © RIPRODUZIONE RISERVATA Personaggio Carlo Iandolo «napoletanista» convinto © RIPRODUZIONE RISERVATA IL_MATTINO - NAZIONALE - 42 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:52 Spettacoli Napoli 43 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Fenomeni La polemica Al Pacino, la firma della discordia Savastano finto neomelò Dragone e Grispello ai ferri corti sul talk-show da 700 mila euro del divo al Teatro Festival che ironizza sull’«indie» Davide Cerbone S embra che neanchequestavoltal’incontrotraAl PacinoeNapoli, auspicatotempofadal sindacodeMagistrisinun videochediventòvirale, siadestinatoacompiersi.Quattroanni dopo,asollecitarloèFrancoDragone, registadifamainternazionaleedasei mesidirettoreartisticodelNapoli TeatroFestivalItalia.Nelbracciodi ferroconilpresidenteLuigiGrispello, fortedellarecenteconferma,la richiestadiingaggiodelTony Montanadi«Scarface»èunbancodi provachefinisceperavereunsenso tuttopolitico.Oggigliagentidell’attore aspettavanounafumatabianca.Che perònonc’èstata.Determinatoanon firmare,Grispellononhapoggiato, finora,lapennasuquelcontrattoda 700milaeuro(pubblici)perduerecite all’ArenaFlegreachedovrebbero consisteretral’altroinun dialogo-intervista,inunasortadi talk-showconpoltronedalcostoche oscillerebbetrai 250ei100euro.Un cacheteprezziche nonpossono passareinosservati inunacittànella qualeiteatri faticanoa sopravvivere.Il contrastoconil direttoreèforte: secondolevocidi Il direttore Franco Dragone dentrodelNtfi sarebbeincorso fa discutere unoscontrotradue anche visionidiversese il suo cachet nonopposte.Efa discutereanchelo stipendiodiDragone:oltre200mila euro,piùomenoildoppiodiquello corrispostoalsuopredecessore,Luca DeFusco. Conosenza«Al»,comunque,l’attività dipromozionepartiràtardi.Egli interrogativisiaprono,inevitabili: perchétenereinstandbyGrispello impedendoglicosìdifirmarei contrattiesbloccarela programmazione?Perchépresentare ilFestivalappenaunmeseprima, perdendocosìiltrenodeitour operatorebuonapartedelpubblico noncampano?Perchéspostarlo(le datevannodal15giugnoal15luglio), sovrapponendolocosìaSpoletoead Avignone?Eperchéescludereisiti all’aperto(soluzioneprevistadallo statuto)afavorediteatrichiusiequasi tuttiprividiariacondizionata?Su questofondalediscetticismosi consumalaprovadiforzatrail direttoreitalo-belga,checonil La canzone Amnesty premia Bennato «Pronti a salpare» di Edoardo Bennato ha vinto il Premio Amnesty International Italia per il miglior brano sui diritti umani. «Avevo in mente la frase “Pronti a salpare” molto prima di sapere che l’avrei utilizzata in una canzone e che avrebbe dato addirittura titolo al mio ultimo album», commenta il rocker, che riceverà il riconoscimento il 17 luglio a Rosolina Mare (Rovigo) nella serata finale di «Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty»: «Pensavo non a chi scappa dall’inferno della miseria, delle guerre, delle carestie: loro sono sempre pronti a salpare. Ma al mondo occidentale, che deve e sottolineo deve, essere pronto a salpare, a cambiare modo di pensare, non serve chiudere le frontiere o alzare muri. L’umanità da sempre è in cammino: un concetto che non si può fermare. Dunque siamo noi, volenti o nolenti, a dover essere pronti a salpare». Fake Antonio De Luca nei panni di Enzo Savastano Federico Vacalebre I nonostanteun miopiccolo difetto:il rapporto morboso con mia madre, cuidàsoltantolavoceNunziaSchiano. Maria dà incarico a un’amica di scoprire le mie passioni, i miei interessi. Pur di sedurmi, si caccia in situazioniche,puntualmente,siritorcono contro di lei. Viene a sapere che io cerco una badante per mia madre e si trasforma in badante ucraina; do lezioni di tango in una scuola di ballo e lei diventa allieva gettandosi in un’appassionata danza tra le mie braccia. Scopre che faccio jogging e si fa trovare nel parco ansimante e vogliosa. Do una festa in stile burlesque e si traveste per l’occasione. Fino al colpo di scena finale». E Maria: «Diciamolo pure, in realtà gli faccio stalking». Ma,alla fine, Aiello e Bolignano, è meglio il teatro o la televisione? «Il teatroèun’altracosa:avendoilpubblico davanti a te, ogni sera, capisci subito se quel che stai facendo funzionaoppureno».Moraledellafavola: «La tv ti dà i soldi. Il teatro lo fai per passione». E lei: «La tv? Va bene. Ma io morirei sulle tavole di un palcoscenico. Come Molière». lfakeècosìcredibilechetragliaddettiailavoric’èqualcunochel’ha scambiato per «un cantante neomelodicovero,diquellichecantanole canzonichenoicriticimusicalisnobconosciamosolopercerteimitazionitelevisive,imitazioniche,dasnob,guardiamo anche con una certa sufficienza. Canzoni piuttosto tamarre, con video piuttostotamarri,tuttigorgheggi,macchinone e camice sbottonate sul petto». «È dal 2012 che con il regista Enzo Vestosoabbiamocreatoilpersonaggio diEnzoSavastanopermettereinparodia una certa scena musicale che, per estrazione, conosciamo molto bene», raccontadivertitoAntonioDeLuca,29 anni,beneventano,fenomenodelmomentocon«Unacanzoneindie»,pastiche neomelodico che irride una scena benpiù«snob»edimoda,quellaindie, appunto,anzi«indi»,comecantaSavastano/DeLucainunvideo«indissimo» ancheperlostilepoverodelgirato. «Chiedoscusasehotrovatounnuovo accordo/e per errore ho scritto un pezzoindi»:sindall’incipitsisfotticchia la scena alternativa del momento, con tanto di citazioni esplicite («Pensare che era ieri che cantavi a squarciagola Tommy Riccio e mo’ ti senti l’indi. Eppure come padre, giuro, ce l’ho messa tutta/ ma aggia’ sape’ che figliema va pazz’ pe’Calcutta/ Tua madre me l’ha detto che ogni volta che sto fuori/ ti chiudidint’’astanzettacoidischidiBrunori»). «Indi» per luivuoldire«sostiIl videoclip tuire le pianole i sinti, levare Il beneventano con tutti i cori finti», De Luca suonareinclubbinichesonostanzidietro ne, citare Bolol’esilarante gnaneitesti,vanparodia tarsi in pubblico della scena dei premi vinti, farsi crescere un alternativa po’ di barba, «dire basta anche al sassofono di Lello,chitarraepianoforteeattaccailritornello».Unpiccolomustinrete,postato eripostato,likatoelinkato:«Tuttoècominciatoprimadi“Gomorra”, l’alias è casuale, e oggi in giro anche dalle nostreparti ci sono forse più musicisti indiecheneomelodici». Tracce del suo gioco Savastano le avevagiàlasciatein«Campomarino»e in«Reggaeneomelodico»:ilprimotrashissimobranodalido estivo,ilsecondoimprobabilecrossover trailmondo del concertone del Primo Maggio e quellodiRosarioMiraggio(Ok,larima è giusta). Ma, a compulsare la rete anche in improbabili interviste, tutorial per aspiranti eredi di Gigi D’Alessio e biografiechelovedononatoediplomatoalconservatorio(?)diRivieradelGarda,conunpassatoliricosenzaperòconoscere l’esistenza di Giuseppe Verdi. DiDeLucac’ètraccianeisuonibalcaniciepiù«seri»,mamaiseriosi,dellaBanda del Bukò, ensemble beneventano sponsorizzatoanchedaLucaAquino. E ora, Enzo/Antonio? «Qualcuno nelmondoindiesièarrabbiato,qualcuno si è divertito, qualcuno ha scoperto Savastanoprendendendoloperunverocantanteneomelodico,difficilecapiredovepotremmoandareapararecon Vestoso:siamocanisciolti,senzanessuno alle spalle, sarebbe bello continuare, andare avanti, macome?». Produttori cercansi, insomma, magari non quellidi«MadeinSud»:«Nonmipiacciono e finora non si sono accorti di noi». © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Mattatore Al Pacino, invitato dal direttore artistico del Napoli Teatro Festival Italia, Franco Dragone sostegnodellaRegionechiedecarta spesepergarantirelacopertura». bianca,eilpresidentedelCda,chedal MaCarloCerciello,registaedirettore cantosuopuòcontaresulmondo delteatroElicantropo,allasolaidea napoletanodelcinemaedelteatro. saltadallasedia:«Settecentomilaeuro Unacosaapparechiara:qualsiasi perduespettacolisonounacosa soluzionefiniràpersottolinearelacrisi oscena.Abbiamobisognodiunaltro traDragoneeGrispello. grandeevento,diunaltroEltonJohn, UnaletturanellaqualeSebastiano diunaltroForumfallito?»,siindignail Maffettone,ilconsigliereperla regista,chealNtfidovrebbecurarela CulturadelgovernatoreDeLuca,che regiadi«Animalinotturni»di havolutoDragone(«Hoassistitoin Mayorga.«Intanto»,continua,«iteatri Cinaaunsuospettacolo:unodeipiù stannoaspettandoancoradalla bellicheabbiamaivisto»,racconta Regioneisoldidel2013edobbiamo conentusiasmo),disapprova.«Le fareisaltimortalipersopravvivere,è difformitàdivedute?Invenzioni finitaladistribuzione,nonc’è giornalistiche»,provaadisinnescarele produzione,ilpubblicoèsemprelo polemicheilfilosofo:«Al stessoediminuisce.Il Pacinoèmoltofamoso, problemanonsono sarebbeunagioiavederlo DragoneeAlPacino,come Cerciello qui.Manontoccaame noneraVecchionial «Tutti quei scegliere:ildirettore Forum. soldi per due Ilproblemaèlaserietàdi artisticoindicalalinea, spettacoli... sperocheilpresidente unaclassedirigenteche faccialacosagiusta.Quale? Ma qui i teatri noncapiscenientediteatro Selecondizionisono ecrededirisolverei aspettano accettabili,èbellocheuna problemiconlasoluzione i rimborsi grandestarvengaaNapoli. faciledelgrandenome. del 2013» Settecentomilaeurosono Tuttoquestomentreil troppi?CredocheDragone teatroveromuore». abbiafattounpianodi © RIPRODUZIONE RISERVATA Il film «Troppo napoletano» vola negli incassi Ottimo debuttoper«Troppo napoletano»,ilprimofilmprodottoda AlessandroSianiperCattleyaLabconRai CinemachevedeprotagonistiGigi& Ross,SerenaRossieipiccoliGennaro GuazzoeGiorgiaAgata. IlfilmdirettodaGianlucaAnsanelli,ha registratonelprimoweekendd’uscitaun incassoCineteldi459.143europer100 schermi,realizzandocosìlamedia schermodi4.591euro,lapiùaltadel weekend.Considerandoperòanchegli scherminonpresentinelreportCinetel, l’incassototalearrivaaoltre500.000euro. «llcinemaèpassione»,diceilproduttore artisticoAlessandroSiani.Edéquestoil sentimentochehaattraversatotutti colorochehannocontribuitoalla realizzazionediquestoprogetto.MaIl cinemaèanchemagia,perchèancora oggiesistonofilmpiccolichepossono daregrandiemozioni.“Troppo napoletano”miaugurosiatraquesti». Al Cilea Aiello e Bolignano: «Insieme in scena, ci manda Siani» Luciano Giannini «U n commediante fa cose divertenti; un buon commediante fa divertenti le cose», diceva Buster Keaton. E Alessandro Siani, Maurizio Aiello e Maria Bolignano l’hanno preso allalettera.Daun’ideadel primoè nata «Tutto per uno, uno per Titty», che la Bolignano ha scritto e adattato alla propria prorompente simpatia e che arriva al teatro Cilea da giovedì a domenica. Si trattava, a questo punto, di trovare il partner maschile. E Siani ha scelto un volto noto della fiction italiana, Maurizio Aiello: «Ci siamo conosciuti sul set di“Nataleincrociera”diNeriParenti. Abbiamo condiviso il mare per due settimane. Lui ora fa anche il produttore, vorrebbe che entrassi nelsuo giroelacosami gratificanon poco. Insomma, eccomi qua». Così racconta Maurizio, che già a 22 anni fu l’Attor giovane nei «Sei personaggi in cerca d’autore» di Pirandello diretto da Zeffirelli, ma che si èaffermato soprattuttoin tv prima interpretandoAlberto Palladini nella soap di Raitre «Un posto al sole», e Il cast Maurizio Aiello, Marco Critelli e, a destra, Maria Bolignano “ «Tutti per uno, uno per Titty» «Con Alessandro ci siamo conosciuti sul set di “Natale in crociera”» poi in tante serie popolari come «La Piovra 7», «Il maresciallo Rocca», «Sospetti», «Amanti e segreti 2». A teatro è tornato ogni tanto, come in «Astice al veleno», al fianco di Vincenzo Salemme. Quanto alla Bolignano, Aiello dice: «È un animale da palcoscenico, viene dal cabaret, bisognatenerlaabada».Mariaconferma: «È un bel complimento. In realtàèvero:ioin palcoscenicomisento a casa mia». Ora è anche in veste di autrice: «È la mia prima commedia, anche se ho già scritto uno spettacolo di cabaret burlesque, una sitcom e ho collaborato a ”Fatti unici”. StavoltaAlessandroSianimihachiamato per darmi l’idea di un testo su una quarantenne molto sui generis che non riesce a trovare l’anima gemella. Così è nata “Tutto per uno, uno per Titty”». In scena, con la Bolignano e Aiello, ci sono Marco Critelli e Giusy Cervizi. La regia è di Gianluca Ansanelli. «Latramaèironica,leggera»,spiega l’attore, «la storia è quella di una donna ormai quarantenne, che cercal’amore ma non lo trova. La situazionecambiaquandodiventosuovicino di casa. Lei si invaghisce di me, IL_MATTINO - NAZIONALE - 43 - 12/04/16 ---- Time: 12/04/16 01:06 44 Tuttocinema Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino Montil Napoli Acacia Via R. Tarantino, 10 - 081/5563999 [n PH n DD] Troppo napoletano Victor: La storia segreta ... Cineforum Supercinema Ambasciatori Hart Veloce come il vento Cineforum 17.00-19.00-21.00-22.45 18.30-20.30-22.30 Sala 1 Sala 2 18.00-20.00-22.00 Via T. Angelini 21 - 081/5788982 Perfetti Sconosciuti Una notte con la regina 18.00-21.00 16.30-18.30-20.30-22.15 Sala 1 Sala 2 e 3,00 Corso Umberto, 38 - 081/997487 [n AC n PH] Heidi Lo chiamavano Jeeg Robot 18.30 20.30-22.30 Arcobaleno Via Carelli, 13 - 081/5569325 [n AC n PH] Veloce come il vento La grande scommessa Vita, Cuore, Battito Kung Fu Panda 3 Sala Sala Sala Sala 16.30-18.30-20.30-22.30 17.00-20.00-22.10 18.30-20.30-22.30 16.30 1 2 3 Baby Excelsior e 3,00 [n AC n PH] e 3,00 Troppo napoletano Via F. Sogliuzzo, 20 - 081/3331098 18.30-20.30-22.30 Marano Comunale G. Siani Via 4 Novembre - 081/5866557 Riposo Troppo napoletano Filangieri Multisala 17.00-19.00-21.00 Via Filangieri, 43 - 081/2512408 [n AC n PH] La corte Una notte con la regina Il condominio dei cuori infranti La comune Sala Sala Sala Sala 1 Rossellini 16.30-19.00-21.30 2 Magnani 16.30-18.30-20.30-22.30 3 Mastroianni 20.30-22.30 3 Mastroianni 16.30-18.30 [n AC n PH] e 3,00 Troppo napoletano Sala Heidi Sala Vita, Cuore, Battito Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio Via Nuova Agnano, 35 (Ang. V.le [n AC n PH n PC] Il resto di niente Sala Taranto La Felicità è un Sistema Complesso 16.15 Sala Taranto Sala Troisi Perla Dei Piccoli Troppo napoletano Kung Fu Panda 3 18.15-21.00 19.10-21.10-22.50 17.20 e 3,00 Via G. del Mediterraneo, 46 - Parcheggio - 892111 Il cacciatore e la regina di ghiaccio Veloce come il vento Troppo napoletano Billy il Koala Il cacciatore e la regina di ghiaccio Kung Fu Panda 3 Un paese quasi perfetto Race: Il colore della vittoria Un bacio Heidi San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D Grimsby - Attenti a quell’altro Batman v Superman Victor: La storia segreta ... Vita, Cuore, Battito Sala Sala Sala Sala Sala Sala 1 2 3 4 4 5 5 6 6 7 16.30-19.20-22.25 17.00-19.50-22.40 15.30-18.00-20.30-23.00 16.00 e 5,90 18.15-21.40 15.40-18.05-20.30 22.55 19.20-22.30 16.45 16.00 e 5,90 e 5,90 e 5,90 e 5,90 1 2 2 18.00-20.10-22.00 17.30-19.30 21.30 e 3,00 Sala 3 17.40-19.50-22.00 e 3,00 Batman v Superman Sala Grimsby - Attenti a quell’altro Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio 1 2 Sala Sala Sala Sala Sala 3 4 4 5 6 17.10-19.45-21.30-22.20 17.00-19.15 16.30-19.05 17.50-20.10-22.30 16.45 Sala Sala Sala Sala 6 7 8 9 19.25-21.40 16.50-19.30-22.10 19.55-22.25 18.00-20.20-22.35 Veloce come il vento Victor: La storia segreta ... Vita, Cuore, Battito 18.20-20.30 16.00-18.15-20.30-22.45 15.40-19.00-22.20 15.40-19.00-22.20 15.30-18.00-20.30-23.00 7 8 9 10 11 e 5,90 e 5,90 e 5,90 Un bacio Sala 1 Il mio grosso grasso... 2 Sala 2 Race: Il colore della vittoria Sala 2 Troppo napoletano Sala 3 Lo stagista inaspettato Sala 4 Veloce come il vento Sala 5 Batman v Superman Sala 6 San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D Sala 6 Il cacciatore e la regina di ghiaccio Sala 7 Riposo Sala Baby 18.00-20.15-22.30 18.00-20.15-22.30 Sala 1 Sala 2 e 5,70 e 5,70 e 5,70 e 5,70 e 5,70 e 3,00 16.00-18.00-20.00 16.00-18.15-20.30-22.45 e 5,00 [n AC n PH n DD n PC] e 3,00 Ritorno alla vita 16.15-22.15 Sala 4 e 3,00 e 5,70 e 5,70 e 5,70 e 5,70 e 3,00 e 3,00 1 2 2 16.10-18.15-20.30-22.30 16.10 18.15-20.30-22.30 e 3,00 Sala 3 16.10-18.15-20.30-22.30 e 3,00 e 3,00 e 3,00 Portici e 3,00 e 3,00 Roma Via Roma, 55/65 - 081/472662 17.00-21.00 e 3,00 Via Kerbaker, 85 - 081/5563555 [n AC n DD] Troppo napoletano Sala Bernini 16.30-18.30-20.30-22.30 L’abbiamo fatta grossa Sala Kerbaker 17.00-20.00-22.10 Il cacciatore e la regina di ghiaccio Sala Vanvitelli 16.30-18.30 Perfetti Sconosciuti Sala Vanvitelli 20.30-22.30 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 21.30 16.30-18.30-20.30 e 8,00 Via C. Rosini, 12 - 081/3031114 [n AC n PH n DD] Perfect day Sala Troppo napoletano Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio 1 2 Sala 2 16.00-18.30-21.00 16.30-20.30 e 3,00 18.30 e 3,00 Via M. Piscicelli, 8/12 - 081/5795796 [n AC] Perfect day 16.30-18.30-20.30 e 3,00 Afragola Sorrento Corso Italia - 081/8781470 Troppo napoletano Sala Victor: La storia segreta ... Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio e 5,00 Politeama e 3,00 [n AC n PH n DD] Sala Sala Sala Sala Sala Sala Sala Sala Sala Sala 3 4 4 5 6 6 7 8 8 8 16.30-19.00-21.30 16.30-19.00 20.15-22.45 18.00-20.30-23.00 16.30 18.40-20.50-23.00 17.00-19.00-21.00-23.00 17.00-18.30 21.00 23.00 e 3,00 Sala Sala Sala Sala Sala 9 10 11 12 13 18.00-20.30-23.00 16.30-19.30-22.30 16.30-18.30-20.20-22.15 16.30-18.15-20.30-23.00 16.30-19.00-21.00-23.00 e 3,00 Kung Fu Panda 3 Race: Il colore della vittoria Mister Chocolat Heidi Victor: La storia segreta ... Vita, Cuore, Battito Billy il Koala Un bacio On air: storia di un successo Il cacciatore e la regina di ghiaccio Batman v Superman Troppo napoletano Veloce come il vento Grimsby - Attenti a quell’altro 16.40-18.40-20.40-22.40 18.10-20.20-22.30 e 3,00 17.00-19.30-22.00 16.30 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 Troppo napoletano Il mio grosso grasso... 2 e 3,00 e 3,00 e 3,00 Multisala Corallo e 3,00 [n AC n PH n DD] e 3,00 Troppo napoletano Vita, Cuore, Battito Batman v Superman Kung Fu Panda 3 Il mio grosso grasso... 2 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 Sala Sala Sala Sala Sala 18.30-20.30-22.30 18.30-20.30-22.30 18.30-21.30 18.30 20.30-22.30 1 2 3 4 4 e 6,00 e 6,00 e 6,00 e 6,00 e 6,00 Via Panoramica 4/bis - 081/8471300 21.15 P.zza Edwin Cerio, 1 - Anacapri - 081/8371519 Avellino Casalnuovo Viale dei Tigli, 19 - 081/8030270 [n AC n PH n PP] Riposo Casoria Circumvallazione Esterna - 892960 Billy il Koala Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio 15.00 e 3,00 Sala 1 1 17.10-22.30 20.00 e 3,00 Sala 2 3 16.00-18.40-21.30 17.00 e 3,00 Sala Sala Sala Sala Sala 19.50 22.40 15.00-20.15-22.30 17.20 15.00-22.50 e 3,00 1 Troppo napoletano Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio Heidi Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio Race: Il colore della vittoria Grimsby - Attenti a quell’altro Un bacio Victor: La storia segreta ... San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D Troppo napoletano Kung Fu Panda 3 Un paese quasi perfetto Veloce come il vento Vita, Cuore, Battito Grimsby - Attenti a quell’altro Batman v Superman Il viaggio di Arlo Sala Sala Sala Sala Sala Sala Sala Sala Sala 3 3 4 4 5 5 Assofram 7 7 8 9 10 10 11 18.00-20.30 15.10-17.40-22.40 15.00-17.20 20.00-22.25 17.00-19.45-22.30 15.00-17.50-20.20-22.45 17.00 19.00-22.20 11.30 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 9,80 Troppo napoletano Sala Heidi Sala Vita, Cuore, Battito Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 7,00 C. Madonna 17-19-20.00-21.00-22.30 L. Denza M. Tito M. Tito M. Tito 17.30-20.00-22.15 20.00-22.00 17.00 18.30 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 17.00-19.30-22.00 e 6,00 e 6,00 e 3,00 Sala 3 3 4 5 6 7 7 18.00 20.10-22.00 18.30-20.50-23.00 17.45-19.30-21.15-23.00 18.45-21.00-23.00 17.30 19.30-21.15 e 3,00 Sala Sala Sala Sala Sala Sala 23.00 17.00 18.45-21.30 18.15 20.15 22.40 e 3,00 Troppo napoletano Sala Veloce come il vento Sala Grimsby - Attenti a quell’altro Sala Victor: La storia segreta ... Sala Heidi Sala Vita, Cuore, Battito Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio 7 8 8 9 9 9 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 Batman v Superman Kung Fu Panda 3 Victor: La storia segreta ... Batman v Superman Troppo napoletano [n AC n PH] Riposo e 3,00 e 3,00 Lioni Nuovo Multisala Via Pietro Nittoli, 1 - 0827/42495 1 18.30-20.30-22.30 e 3,00 Sala 2 Sala 3 18.00-20.10-22.20 18.00-20.15-22.30 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 Il cacciatore e la regina di ghiaccio Sala 1 2 3 4 17.45-20.10-22.35 18.45-22.00 17.30-20.00-22.30 17.50-20.00 e 6,00 Sala Sala Sala Sala Sala Sala Sala Sala 22.10 18.30 21.00 18.25-20.30-22.35 18.00 20.25-22.35 17.45-20.10-22.35 18.05-20.20-22.35 e 6,00 Batman v Superman Sala Veloce come il vento Sala Kung Fu Panda 3 Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio 17.30-20.00 21.30 4 5 5 6 7 7 8 9 e 7,50 Eboli Via U. Nobile, 46 - 0828/365333 [n AC n PH] Troppo napoletano Batman v Superman 17.30-19.45-22.00 18.00-21.00 Sala Italia Sala Europa Giffoni Valle Piana Sala Truffaut Via Aldo Moro 4 - 089/8023246 [n AC n PH n DD] Riposo Lagonegro Nuovo Cinema Iris 19.00 e 5,00 18.10-20.30-22.30 Via Napoli, 27 - 0973/41410 19.30-21.30 Latronico e 3,00 Nuova Italia Largo Bonifacio De Luca, 34 - 0973/859000 Troppo napoletano 19.30-21.30 Vicolo del Teatro, 3 - 081/8908143 [n DD] Il cacciatore e la regina di ghiaccio Sala Vita, Cuore, Battito Sala 2 16.30-18.30-20.30-22.30 16.30-18.30-20.30-22.30 1 Marina di Camerota e 5,00 e 5,00 Bolivar Metropolitan Via Bolivar - 0974/932279 Via Vito Di Jasi - 081/8901187 16.30-18.30-20.30-22.30 Piazza Vittorio Emanuele, 38 - 081/8901612 [n AC n PH n DD n PC] Il caso Spotlight 18.30-21.00 Troppo napoletano e 5,00 Vittoria e 3,00 19.30-21.30 Teatro Comunale [n AC n PH] Via Trieste 48 - 089/8299027 Troppo napoletano 18.00-20.00-22.00 e 5,00 Nocera Inferiore Ricciardi Largo Porta Napoli, 14 - 0823/963874 17.30-19.30-21.30 e 5,00-7,00 Sala Roma Via Sellitti, 24 - 081/5170175 [n AC n PH] Riposo Curti Pagani Via Vittorio Veneto - 0823796330 16.00-18.10-20.20-22.30 e 7,00 Multisala La Fenice Via Marconi - 081/916896 [n AC n DD] Troppo napoletano Sala 1 Il cacciatore e la regina di ghiaccio Sala 1 2 2 2 3 3 4 5 6 6 7 8 9 10 17.15-19.15-21.10-23.00 17.00-18.30 21.00 23.00 16.30-19.00 20.15-22.45 16.30-19.00-21.00-23.00 16.30-18.40-20.50-23.00 16.30 18.30-21.30 16.30-19.30-22.30 16.30-18.15-20.30-23.00 18.00-20.30-23.00 17.00-19.00-21.00-23.00 e 3,00 16.30-19.00-21.30 e 3,00 Sala 12 Sala 13 Troppo napoletano 18.00-20.30-23.00 16.30-18.30-20.20-22.15 e 3,00 Zona Industriale - 0975/390152 Il cacciatore e la regina di ghiaccio e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 Sala Sala Sala Sala Sala Sala Sala Victor: La storia segreta ... Veloce come il vento Vita, Cuore, Battito Batman v Superman Batman v Superman Troppo napoletano Il cacciatore e la regina di ghiaccio Kung Fu Panda 3 Race: Il colore della vittoria 3 4 5 6 7 8 9 Sala 10 Sala 11 Sala 11 11.30-14.05 18.00-20.10 14.45-17.10-19.35-22.15 14.15-17.00-19.35-22.10 15.00-17.15-19.30-21.45 14.05-17.15-20.30 15.00-18.30-21.40 15.15-17.30-19.45-22.00 14.30-17.00-19.30-22.00 14.15-16.30 18.40-21.30 Pontecagnano Duel Village Via Pacinotti L.tà Scontrafata - c/o Centro Comm.le Maximall [n DD] e 3,00 Heidi Sala Batman v Superman Sala Veloce come il vento Sala Troppo napoletano Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio 1 1 3 4 16.30 18.30-21.30 17.30-20.00-22.30 16.45-18.45-20.45-22.45 e 3,00 Sala Sala Sala Sala 5 6 6 6 17.00-19.20-21.40 16.30 18.20-20.20 22.15 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 5,50 e 4,00-5,50 Billy il Koala Vita, Cuore, Battito Race: Il colore della vittoria e 7,50 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 18.00-20.00-22.00 e 3,00 e 3,00 e 3,00 Vita, Cuore, Battito 19.00-21.00 Salento Micron - (Vallo Scalo) Via Palazzo 2 - 0974/62922 [n PP] Troppo napoletano 19.30-21.30 e 5,00 Scafati Odeon [n AC n PH] Via Pietro Melchiade, 15 - 081/8506513 Troppo napoletano Sala Vita, Cuore, Battito Sala Kung Fu Panda 3 Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio 1 2 2 16.30-18.30-20.30-22.30 18.30-20.30-22.30 16.30 e 3,00 Sala 3 Sala 4 16.30-18.30-20.30-22.30 16.30-18.30-20.30-22.30 e 3,00 Heidi e 3,00 e 3,00 e 3,00 e 5,00 Potenza Piedimonte Matese Cotton Movie c/o Centro Comm.le Cotton Village - Via Canneto - 0823/1960217 Troppo napoletano Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio e 3,00 Via Roma - 0975/22579 [n PH n DD] e 3,00 e 3,00 e 3,00 Sala Consilina e 4,00-5,50 e 3,00 e 3,00 Adriano e 3,00 Corso Umberto I, 82 - 3505356430 Troppo napoletano 17.05-19.10-21.15 17.00-18.45-20.30-22.15 18.50-21.30 e 3,00 e 5,50 16.15-18.45-21.15 14.30-17.30-20.00-22.15 14.15 Sala 1 Sala 2 Sala 3 Troppo napoletano Batman v Superman e 3,00 e 3,00 e 5,00-7,50 e 5,00-7,50 Family Cinema Uscita Autostrada Caserta Sud - C.C. Campania - presso P.zza 1 2 e 3,00 e 3,00 17.00-18.45-20.30-22.15 17.30-20.00-22.00 Polla uscita autostrada Caserta Sud - 0823/581025 Troppo napoletano Sala Billy il Koala Sala Un bacio Sala On air: storia di un successo Sala Kung Fu Panda 3 Sala Race: Il colore della vittoria Sala Grimsby - Attenti a quell’altro Sala Victor: La storia segreta ... Sala Heidi Sala Batman v Superman 3D Sala Batman v Superman Sala Veloce come il vento Sala Mister Chocolat Sala Vita, Cuore, Battito Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio e 6,00 e 5,00-6,00 Mercato San Severino Capua e 6,00 e 6,00 Cine Teatro Italia e 3,00 Aversa e 6,00 e 6,00 e 6,20-7,90 e 6,20-7,90 Piazza Roma, 5 - 089/342089 e 3,00 Mondragone Via Nicola S. Angelo - 0825/685429 e 6,20 e 6,20-7,90 [n AC n PH] e 3,00 Ariston [n AC n PH n DD n PP] e 7,90 Franny Troppo napoletano e 3,00 Cimarosa Mercogliano Movieplex e 7,90 Corso Trieste, 117 - 0823/216495 Via Tribunali - 339/4978120 e 3,00 e 6,20 Alambra Troppo napoletano Grimsby - Attenti a quell’altro Sala 2 Heidi Sala 3 San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 17.00-19.00-21.00 e 6,20-7,90 Cava de’ Tirreni e 3,00 16-17.30-19.30-21.00-23.00 17.30 16.00 19.30-21.30-23.00 20.45-22.30 16.00-19.15 16.00-18.00-19.30-21.00 23.00 21.00 17.30-23.00 16.00-17.45 Il cacciatore e la regina di ghiaccio [n AC n PH] e 7,90 Via Taverne - 3383096807 Campania [n AC n PH n DD] 19.00-21.45 18.15-21.35 16.00 16.50-19.30-22.15 16.55-20.15 17.05-19.40-22.20 7 8 8 9 10 11 e 6,20 e 6,20-7,90 e 3,00 Sala 2 Billy il Koala Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio Troppo napoletano Sala Sala Sala Sala Sala Sala e 11,00 e 6,20-7,90 Agropoli e 3,00 e 3,00 15.30-17.30-19.30-21.30 15.15-17.30-19.45-22.00 [n AC n PH n DD] 18.30-20.30 16.10-22.30 16.05 18.50-21.50 17.25-19.45-22.00 16.30-19.15-22.05 16.25 Eduardo De Filippo e 3,00 16-17.45-19.30-21.15-22.45 Sala 3 Sala 4 Sala 3 3 4 4 5 6 7 Un paese quasi perfetto Sala Heidi Sala Race: Il colore della vittoria Sala Grimsby - Attenti a quell’altro Sala Veloce come il vento Sala Heidi Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio Via P. Borsellino - 0823/342503 Cinepolis Comunale Heidi Race: Il colore della vittoria Grimsby - Attenti a quell’altro Un bacio Vita, Cuore, Battito Victor: La storia segreta ... Troppo napoletano e 6,20-7,90 e 6,20-7,90 e 3,00 1 Sala 1 Veloce come il vento 16.40-19.25-22.10 Vita, Cuore, Battito Sala 2 17.30-20.00-22.25 San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D Duel-Multicinema 15.30-17.30-19.30-21.30 16.00-18.00 20.00-22.00 Troppo napoletano Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio Via A. Bandiera - 892111 e 3,00 Caserta Heidi Sala 3 Kung Fu Panda 3 Sala 3 Vita, Cuore, Battito Sala 3 Batman v Superman Sala 4 Il condominio dei cuori infranti Sala 4 Grimsby - Attenti a quell’altro Sala 5 On air: storia di un successo Sala 5 Anomalisa Sala 6 Veloce come il vento Sala 6 Billy il Koala Sala Baby Duel San Pietro e le Basiliche Papali di Sala 3d Roma 3D e 3,00 The Space Cinema Salerno [n AC n PH n DD] e 3,00 1 2 2 Ariano Irpino e 3,00 Viale Regina Margherita n. 50/54 - 081/8703591 Sala Sala Sala Sala Veloce come il vento e 3,00 Castellammare di Stabia Complesso Stabia Hall Troppo napoletano Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio Via G. Verdi - 0825/37119 e 3,00 e 3,00 Via Dalmazia, 4 - 089/220489 Il cacciatore e la regina di ghiaccio [n AC n DD] Uci Cinemas [n PH n PP] [n PH] 17.00-19.15-21.30 Sala 2 e 5,00 Quo vado? e 3,00 Sala 11 Partenio Magic Vision 18.00-20.00-22.00 e 6,00 17.00-19.00-21.10-23.00 1 e 3,00 San Demetrio Il cacciatore e la regina di ghiaccio [n AC n PH n DD n PP] Troppo napoletano Riposo Troppo napoletano Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio e 3,00 Via Madonna di Fatima, 3 - 089/721341 Big Maxicinema Via Villa Comunale, 13 - 081/8494611 e 3,00 e 6,00 Marcianise Drive in Anacapri Il condominio dei cuori infranti Contrada Torre Palazzo - 0824/876582-876586 Troppo napoletano Trecase e 3,00 Paradiso [n AC n PH] e 6,00 18.00-20.00-22.00 17.30-20.00-22.15 Sala 1 Sala 2 e 6,00 Torrecuso [n AC n PP] Torre del Greco e 5,00 Via Pio XI n. 45 - 089/221807-2571710 [n AC n PH n PP] La macchinazione Veloce come il vento e 4,50 Fellini 18.00-20.00-22.15 18.00-20.00-22.15 18.00-20.00-22.15 Via Michele Vernieri, 16 - 089/233055 [n AC n PH n DD] Fatima e 6,00 17.00-19.15-21.30 Corso Vittorio Emanuele, 374 - 081/8611737 Sala Didì Sala Pelé Sala Vavà e 4,00 Il cacciatore e la regina di ghiaccio Troppo napoletano Billy il Koala Batman v Superman Un bacio Race: Il colore della vittoria Batman v Superman e 4,00 Salerno Sala 1 [n AC n PH n DD n PP] e 4,00 16.30-18.30-20.30-22.30 16.30-18.30-20.30-22.30 Apollo e 6,00 Via Garibaldi, 38 - 0824/976106 [n PH n DD] Troppo napoletano Il cacciatore e la regina di ghiaccio e 3,00 e 4,50-6,00 18.00-20.15-22.30 17.00 18.40-20.20 18.00-20.15-22.30 20.00 22.30 17.15-22.00 18.50-20.45-22.30 17.00 Sala 2 Sala 3 Sala 3 Sala 4 Sala 5 Sala 5 Sala 6 Sala 6 Sala Baby [n AC n PH n DD] Torre Annunziata c/o Le Porte di Napoli Ipercoop - 081/8607136 18.30-21.30 17.15-19.15-21.10-23.00 1 2 Sala 3 Sala 4 Billy il Koala 1 2 17.00-18.45-20.40-22.30 Troppo napoletano Armida Happy Maxicinema Batman v Superman 3D Sala Troppo napoletano Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio 1 [n PH] [n AC n PH] Vittoria Contrada Piano Cappelle - 0824/778413 e 6,00 Multisala Sofia Via Posillipo, 66/a - 081/7691742 Troppo napoletano [n PH] Troppo napoletano Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio Billy il Koala Vita, Cuore, Battito Veloce come il vento Race: Il colore della vittoria Un bacio Batman v Superman Victor: La storia segreta ... Heidi Troppo napoletano 16.30 Cinema Teatro delle Arti [n AC n PH] Località La Schiana - 081/8041175 Posillipo [n PH n DD] e 3,00 San Marco Drive In Pozzuoli [n PH n DD n PP] Troppo napoletano Plaza Multisala e 3,00 2 Sala 3 Sala 4 San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D 16.45-20.20 Troppo napoletano 18.30-22.10 Troppo napoletano Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio e 3,00 e 3,00 e 3,00 Benevento Via Roma - 081/8651374 Troppo napoletano Sala Heidi Sala Vita, Cuore, Battito Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio 16.35-18.35-20.35-22.35 18.35-20.35 16.00-22.25 16.40-18.40-20.40-22.40 17.00-19.15-21.30 16.00-18.15-20.30-22.45 22.00 Via Cisterna dell’Olio, 59 - 081/5800254 [n AC] e 3,00 e 10,20 Pozzuoli Mister Chocolat 17.30-19.45-22.00 19.30-22.00 17.30 18.30-21.30 [n AC n PH n DD] [n PH n DD] Modernissimo.it Batman v Superman Kung Fu Panda 3 Vita, Cuore, Battito e 5,70 Multisala Eliseo e 3,00 2 3 3 4 Torre Village Multiplex Poggiomarino e 5,90 e 3,00 Sala Sala Sala Sala Race: Il colore della vittoria Heidi Batman v Superman e 3,00 Via delle Rose, 21 - 081/8786165 Troppo napoletano Veloce come il vento e 5,90 Via Chiaia, 149 - 081/415562 - 899030820 e 3,00 Delle Rose [n DD] Sala Sala Sala Sala Sala 18.00-20.00-22.00 e 3,00 Piano di Sorrento e 5,90 e 5,90 16.40-22.00 16.35-18.40-20.45-22.50 Kung Fu Panda 3 Race: Il colore della vittoria Troppo napoletano Un paese quasi perfetto San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D e 5,90 Metropolitan [n AC] via Fonseca 33 - 081/5127683-8214331 e 5,90 e 5,90 1 Telese Via Boscofangone Med Maxicinema The Space Cinema Sala Sala Sala Sala e 5,00 The Space Cinema Vulcano Buono e 3,00 Troppo napoletano Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio Modernissimo Multisala Savoia e 3,00 Kennedy) - 081/5701712-2301079 Via Variante 73 - 0825/447367 [n AC] Nola e 3,00 La Perla Multisala [n AC n PH n DD n PP] e 5,00-7,00 e 3,00 Via Vetriera, 12 - 081/418134 [n AC n PH n DD n PC] Multisala Carmen Gaveli Maxicinema Ischia e 3,00 Delle Palme Multisala [n AC n PH n DD] e 3,00 Delle Vittorie [n AC n PH] [n DD] e 3,00 Forio d’Ischia Sala 1 America Hall [n AC n PH n PP] e 3,00 Corso Vittorio Emanuele, 97 - 081/8717058 [n PH n DD] Via Crispi, 33 - 081/7613128 Heidi Sala Il cacciatore e la regina di ghiaccio Mirabella Eclano Via Bonito n. 10 - 081/8722651 [n AC n PH] 1 17.00-19.15-21.30 e 5,50 Sala 2 17.00-19.15-21.30 e 5,50 Lagonegro Nuovo Cinema Iris Via Napoli, 27 - 0973/41410 Troppo napoletano 19.30-21.30 e 6,00 e 6,00 e 6,00 Latronico Sant’Arpino e 6,00 Nuova Italia Lendi Largo Bonifacio De Luca, 34 - 0973/859000 Strada Provinciale Grumo - 081/8919735 e 6,00 [n AC n PH n DD n PP] e 6,00 Vita, Cuore, Battito Sala 2 18.30-20.30-22.30 e 4,00 Troppo napoletano IL_MATTINO - NAZIONALE - 44 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:38 19.30-21.30 Rubriche 45 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino CIELO CHE TEMPO FA Oggi STATO DEL CIELO Alta pressione e bel tempo prevalente ovunque salvo più nubi e qualche pioggia su Piemonte e Liguria. Temperature massime comprese tra 14 e 23˚, valori minimi attesi tra 4 e 13˚. Tempo ampiamente stabile e soleggiato salvo più nubi sulla Sardegna, sull'Ovest Toscana, sul Nord dell'Umbria e su Ovest Lazio, ma con tempo asciutto. Temperature massime tra 19 e 22˚. Bel tempo soleggiato e stabile su tutte le regioni salvo un po' di nubi sparse. Hot Storm, tempesta calda nordafricana. MARE Sereno Variabile Poco nuvoloso Molto nuvoloso Nuvoloso Pioggia Rovesci isolati Rovesci Temporale Grandine Neve Nebbia VENTO Poco mosso Calmo Molto mosso Mosso Agitato/ Grosso Forza 1-3 Tempesta Forza 4-6 Forza 7-9 Variabile TEMPERATURE ITALIA Min Max z za Aosta Milano Trieste Torino Benevento 8º 25º Caserta 9º 22º Venezia Avellino Bologna Genova 8º 23º Napoli 9º 23º Ancona Firenze Alghero Ancona Aosta Bari Bologna o Bolzano o Ca Cagliari Ca Campobasso Catania at Cuneo n Salerno 11º 22º Perugia 21 17 14 20 22 24 23 22 28 17 13 14 7 13 10 10 14 8 10 7 Min Max Firenze Genova Imperia L'Aquila Messina Milano Napoli Palermo Perugia Pescara 10 12 13 8 13 9 9 14 8 14 22 17 17 22 22 19 23 23 20 18 Min Max Pisa Potenza Rg. Calabria Roma Fium. S.M. Di Leuca Torino Trento Trieste Venezia Verona 9 6 9 10 12 8 10 11 11 10 20 21 28 22 22 17 23 19 18 22 qu qu realizzazione: Roma CB Bari Napoli TEMPERATURE ESTERE Min Max Potenza Amsterdam Atene Berlino Bruxelles Bucarest Budapest Copenaghen Dublino Londra Lussemburgo BOLLETTINO NEVE (altezza della neve in cm) Min Max Cagliari Palermo R. Calabria dati: Abetone (PT) Campitello M. (CB) Campo Felice (AQ) Canazei (TN) Capracotta (IS) Cortina d'A. (BL) Courmayeur (AO) Folgarida (TN) Min Max 20 100 Laceno (AV) 0 np np Madonna di C. (TN) 10 0 Moena (TN) 0 0 90 140 Monte Amiata (GR) np np np Pescasseroli (AQ) 0 15 60 Roccaraso (AQ) 0 50 185 Selva V.Gardena (BZ) 0 0 Terminillo (RI) 0 np 0 90 0 np 0 0 0 np 15 25 14 13 19 20 9 13 14 15 10 12 9 7 13 9 4 7 4 6 Min Max Madrid Parigi Stoccolma Varsavia Vienna Los Angeles Manila Melbourne Miami Nairobi 7 6 0 9 7 13 28 11 21 16 11 14 13 15 19 17 32 16 26 24 Min Max New Delhi New York Pechino Perth Philadelphia Rio De Janeiro San Paolo Santiago St. Domingo Seoul 21 7 7 4 9 23 19 13 24 20 32 12 18 7 13 32 26 21 27 20 di Branko OROSCOPO Buongiorno Pesci! Quando Giove si trova in opposizione, come succede adesso al vostro segno, diventa severo per gli investimenti, esige un costante controllo delle questioni legali, ma è invece molto buono per i beni immobili. Liberi di iniziare le trattative anche grazie alla Luna bellissima nel settore della casa, figli, amore, fortuna. Tre giorni e una grande occasione per trovare la felicità sotto il primo quarto, anche per coloro che sono stati abbandonati. Auguri. Ariete 21.3-20.4 Toro 21.4-20.5 Gemelli 21.5-21.6 Cancro 22.6-22.7 Leone 23.7-23.8 Vergine 24.8-22.9 Come risulta ben chiaro dalle nostre previsioni, consideriamo ottimo questo mese per la vostra attività presente e futura, splendida addirittura la vita sentimentale. Ma anche in un periodo così ricco di fermenti, viaggi, sollecitazioni, arrivano giorni irrequieti. E' il caso della Luna che cambia in Cancro, fino a giovedì interessa la famiglia, salute. Quando il Toro è sereno, è capace di tutto. Ecco una Luna - che per prima influenza il nostro cattivo e buon umore - che riserva a voi dolcezze mentre cresce verso il primo quarto, fase che porterà anche notizie di soldi. Affari da indirizzare al settore immobiliare, siete voi il segno del mattone. Oggi come ieri, come domani, come sempre sarà - la vostra forza è nella creatività originale. Per questo motivo non siete sempre capiti e apprezzati, spesso anche bersaglio di attacchi che agli altri vengono risparmiati, ma non dovete rinunciare. Verrà Giove, Marte passerà… sarete nuovamente felici… Arriva nel segno la Luna più bella, giovedì diventerà primo quarto, fase a cui la tradizione popolare attribuisce il significato di fortuna, cominciando naturalmente dalla vita affettiva e amorosa. Essendo però in contrasto con Venere, forse si mostra più disponibile per i nativi maschi, ma tutti dovete tentare e cercare. Molti movimenti OK nel lavoro. Tutte le nuove persone che sono arrivate nella vostra vita nel mese dell'Ariete, o che ancora arriveranno, sono in sintonia con voi. La vostra vita sentimentale è ritornata ad essere di fuoco, eccitante per le coppie già assortite e splendidamente imprevedibile per le persone sole. Torcicollo, laringe. Lievi problemi alle vie respiratorie, Nettuno contro suggerisce di seguire scrupolosamente il medico. Oggi il problema, se così possiamo dire, è Nettuno che si intromette anche nei rapporti stretti, specie con la famiglia. Luna invece sta diventando di ora in ora più bella per i vostri incontri professionali e di amicizia, viaggi, affari finanziari sotto la protezione di Mercurio. Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci 23.9-22.10 Quando Venere e Luna si trovano in quadratura, come succede oggi, mettono temporaneamente in crisi gli organi legati alla simbologia dei due astri (stomaco, reni…), quindi cautela. Chiaramente l'aspetto non è ideale per l'amore, ma essendo questa Luna in fase crescente fino al primo quarto di giovedì, nel lavoro-affari, novità! 23.10-22.11 Luna fino a giovedì fantastica per l'amore. Verso il primo quarto nel segno del Cancro e in trigono a Nettuno in Pesci, i nuovi amori hanno già un'atmosfera estiva, sapore di sale… Questa Luna porta benefici nel lavoro, casa, affari, se vi affidate al vostro sesto senso e non ascoltate chi vi parla "per il vostro bene". Legge. 23.11-21.12 Si allontana l'agitazione della Luna in Gemelli, man mano che si inoltra nel cielo amoroso del Cancro voi sarete più tranquilli e vi sentirete più amati. Avete un tale bisogno di essere circondati da attenzioni, di sentire la presenza della persona cara, come per voler allontanare le incertezze che produce Saturno… Affari OK. 22.12-20.1 Probabilmente tocchiamo la punta più bassa, nelle collaborazioni, nei rapporti di vecchia data, con questa Luna prepotente in Cancro. Agisce con più forza perché sta crescendo fino al primo quarto, ma dopo giovedì… avrete nuovamente il campo a vostra disposizione. Se nel frattempo, vi riesce di stare fermi, ne guadagna la salute. Precisiamo che gli affari sono protetti da Giove. 21.1-19.2 Luna in Cancro è sempre vostra amica, calda e cordiale, tutta da sfruttare nel lavoro e nelle iniziative di affari, dovete però stare molto attenti alla burocrazia. Mercurio più che negativo risulta noioso, batte di continuo sulle stesse noiose cose, come i vostri parenti, del resto. Ma un amore come il vostro non si discute, l'avete inventato voi! Se non vi riesce sempre di tirare fuori il vostro sex appeal, a causa di Marte tutt'altro che appassionato, ritrovate la dolcezza, la tenerezza, quell'atmosfera romantica che sapete creare nel rapporto. Adesso siete aiutati dalla Luna, entra in Cancro e diventerà primo quarto giovedì 14, la fortuna vi troverà. Rai Uno Rai Due Rai Tre Canale 5 Italia 1 Rete 4 La 7 MATTINA MATTINA MATTINA MATTINA MATTINA MATTINA MATTINA 8.00 Tg 5 Mattina Informazione 8.45 Mattino cinque Attualità. Condotto da Federica Panicucci, Federico Novella. All’interno Tg 5 Ore 10 11.00 Forum Rubrica di costume. Condotto da Barbara Palombelli 7.25 7.50 8.15 10.15 6.10 6.40 8.40 9.30 10.30 13.00 13.40 14.10 14.45 12.25 6.00 Meteo - Traffico Informazione. All’interno Oroscopo 6.30 Omnibus News Attualità 7.30 Tg La7 Informazione 7.50 Meteo Informazione 7.55 Omnibus dibattito Attualità. Con Alessandra Sardoni 9.45 Coffee Break Attualità. Condotto da Andrea Pancani 11.00 L’aria che tira Attualità. Condotto da Myrta Merlino 13.30 Tg La7 Informazione 6.30 Tg 1 Informazione Previsioni sulla viabilità - Cciss Viaggiare informati Informazione 6.45 Unomattina Attualità. Condotto da Francesca Fialdini e Franco Di Mare. All’interno Che tempo fa; Rai Parlamento Telegiornale; Tg 1; Tg 1 L.I.S.; Tg 1 Flash; Storie Vere 11.10 A conti fatti - La parola a voi Rubrica. Condotto da Elisa Isoardi 12.00 La prova del cuoco Gioco 13.30 Telegiornale Informazione 14.00 Tg 1 Economia Rubrica 14.05 Rai Parlamento - Tribuna Referendum 2016 Informazione Detto Fatto Attualità Il tocco di un angelo Telefilm Un ciclone in convento Telefilm Rai Parlamento. Messaggi Autogestiti - Referendum 2016 Informazione. All’interno Meteo 2 9.30 TG2 Insieme Attualità 10.30 Cronache animali Rubrica. Condotto da Massimiliano Ossini 11.00 I Fatti Vostri Attualità 13.00 Tg 2 Giorno Informazione 13.30 Tg 2 Costume e Società Rubrica di costume 13.50 Medicina 33 Rubrica di medicina 7.00 TGR Buongiorno Italia Attualità 7.30 TGR Buongiorno Regione Attualità 8.00 Agorà Attualità 10.00 Mi manda Raitre Rubrica 11.00 Elisir Attualità 11.55 Meteo 3 Informazione 12.00 Tg 3 Informazione 12.25 Tg3 Fuori Tg Attualità 12.45 Pane quotidiano Attualità. 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Pollon Cartoni Heidi Cartoni Un mamma per amica Serie Tv Dr. House - Medical Division Telefilm Cotto e mangiato - Il menù del giorno Rubrica di gastronomia Studio Aperto - Meteo.it Informazione L’isola dei famosi Real Tv Sport Mediaset Informazione I Simpson Cartoni Emigratis Show Futurama Cartoni 10.45 Mediashopping Televendita Hunter Telefilm Cuore ribelle Telenovela Carabinieri Telefilm Sai cosa mangi? Rubrica. Condotto da Emanuela Folliero Ricette all’italiana Rubrica di gastronomia Tg 4 - Telegiornale - Meteo.it Informazione Detective in corsia Telefilm La signora in giallo Telefilm. Con Angela Lansbury Lo sportello di Forum Rubrica Tg 5 - Meteo.it Informazione Beautiful Soap Opera Una vita Telenovela Uomini e donne Talk show. Condotto da Maria De Filippi 16.10 L’isola dei famosi Reality Show. Condotto da Alessia Marcuzzi 13.00 13.15 13.55 14.15 14.20 POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO 14.20 14.50 15.00 15.05 15.10 16.00 16.40 19.00 19.30 16.20 Amici Show. 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Di King Vidor. Con Kirk Douglas, Jeanne Crain, Claire Trevor. All’interno Tgcom; Meteo.it 18.55 Tg 4 - Telegiornale Informazione 19.35 Dentro la notizia Attualità. All’interno Meteo.it 18.10 L’ispettore Barnaby Telefilm. Con John Nettles, Jane Wymark, Barry Jackson 20.00 Tg La7 Informazione SERA SERA SERA SERA SERA SERA SERA 20.00 Telegiornale Informazione 20.30 Affari Tuoi Gioco. Condotto da Flavio Insinna 21.20 Una pallottola nel cuore 2 “Delitto sul fiume” Miniserie. Di Luca Manfredi. Con Gigi Proietti, Francesca Inaudi, Licia Maglietta. All’interno Tg 1 60 secondi 21.00 LOL ;-) Serie Tv 21.15 Made in Sud Show. Condotto da Gigi & Ross, Fatima Trotta, Elisabetta Gregoraci 23.00 Tg 2 Informazione 0.15 2Next. Economia e Futuro Rubrica di economia. Condotto da Annalisa Bruchi 20.00 Blob Attualità 20.20 Striscina la notizina - La voce dell’invadenzina Tg Satirico 20.40 Champions League: Manchester City - PSG Calcio 22.45 Speciale Champions League Rubrica sportiva 19.25 C.S.I. Miami Telefilm 19.55 Tempesta d’amore Soap Opera 20.30 Dalla vostra parte Attualità. Condotto da Paolo Del Debbio 21.15 Bernadette: Miracolo a Lourdes Film Drammatico. Di Jean Sagols. Con Katia Cuq, Michel Aumont, Francis Huster. All’interno Tgcom; Meteo.it 20.35 Otto e mezzo Attualità. Condotto da Lilli Gruber 21.10 di MarteDì Attualità. Condotto da Giovanni Floris 0.00 Tg La7 Informazione 0.10 Otto e mezzo Attualità. Condotto da Lilli Gruber NOTTE NOTTE NOTTE NOTTE NOTTE NOTTE NOTTE 23.30 Porta a Porta Attualità. Condotto da Bruno Vespa 1.05 TG1 Notte - Che tempo fa Informazione 1.40 Sottovoce Rubrica di costume 2.10 Rai Cultura Rubrica 3.10 Doppia coppia Varietà. Condotto da Alighiero Noschese 1.20 Tg 2 Informazione 1.35 Meteo 2 Informazione 1.40 Appuntamento al cinema Rubrica di cinema 1.45 Sospetti Miniserie. Di Luigi Perelli. Con Isabella Ferrari, Sebastiano Somma, Remo Girone, Simona Cavallari 20.10 #Tretre3 Documenti 20.30 Quasi quasi... Rischiatutto Prova pulsante Quiz 20.40 Un posto al Sole Teleromanzo 21.15 Ballarò Attualità. Condotto da Massimo Giannini 0.00 Tg 3 Linea Notte Informazione. All’interno Tg Regione 23.30 Grand Hotel Chiambretti Show. Condotto da Piero Chiambretti 1.00 Meteo 3 Informazione 1.05 Rai Parlamento Telegiornale Informazione 1.15 Rai cultura - Terza pagina Rubrica. Con Ivan Bacchi 1.45 Fuori Orario. Cose (mai) viste 1.20 Tg 5 Notte - Meteo.it Informazione 2.05 Striscina la notizina - La voce dell’invadenzina Tg Satirico 2.15 Uomini e donne Talk show. Condotto da Maria De Filippi 21.10 Grease Film Commedia. Di Randal Kleiser. Con John Travolta, Olivia Newton-John, Stockard Channing. All’interno Tgcom; Meteo.it 23.30 The last ship Telefilm. Con Eric Dane, Rhona Mitra 1.20 Non aprite quella porta L’inizio Film Horror. Di Jonathan Liebesman. Con Jordana Brewster, Taylor Handley, Diora Baird, Kathy Lamkin. All’interno Tgcom; Meteo.it 2.50 Studio Aperto - La giornata Informazione 3.05 Premium Sport Informazione 23.50 I bellissimi di Rete 4 Rubrica di cinema 23.55 The New World - Il Nuovo Mondo Film Biografico. Di Terrence Malick. Con Colin Farrell, Q’orianka Kilcher, Christopher Plummer. All’interno Tg 4 Night News; Meteo.it IL_MATTINO - NAZIONALE - 45 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 21:38 0.45 Starsky & Hutch Telefilm 2.45 L’aria che tira Attualità. Condotto da Myrta Merlino 4.55 Tagadà Rubrica. Condotto da Tiziana Panella 46 i Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino c ommenti del Mattino i tweet Segue dalla prima Il muro del Brennero: se la storia alza i confini Francesco Durante È però soltanto la storia, con le sue convulsioni e i suoi tormenti, a farle diventare un confine. E non c’è retorica, più o meno patriottica, che si dimentichi di affermare che quello è un bastione naturale, un destino scritto sulla crosta della terra, per cui: o di qua o di là, tutto ciò che ne sta al di qua appartiene a un mondo, e ciò che ne sta al di là appartiene a un altro mondo. In realtà la natura se ne sbatte dei confini, e il movimento degli animali dovrebbe ricordarcelo: il loro ambiente naturale si trova alle pendici delle Alpi, di qua o di là dello spartiacque, in perfetta continuità. E inoltre ci sono i passi, e il Brennero che è uno dei più importanti: i passi che aprono le vie della comunicazione, e che hanno consentito che nel corso della storia le Alpi non fossero un confine. Non lo erano per l’Impero Romano, né per l’impero austroungarico, che comprendeva l’Alto Adige (il Tirolo meridionale) e il Patriarcato di Trento. Non lo erano (e non lo sono) per gli idiomi retoromanci, che si parlano in Friuli o nelle valli del Trentino e dell’Alto Adige al pari che nel cantone svizzero dei Grigioni. Fino a ieri non lo erano nemmeno per l’Europa finalmente unita, che infatti proprio lì celebra oggi una delle sue più cocenti sconfitte, proprio in prossimità di quella straordinaria via di comunicazione che nei secoli non è servita solo a far calare in Italia barbari invasori o eserciti del Sacro Romano Impero decisi a pacificare (a modo loro) i turbolenti signori della penisola, né per fare affluire in Germania treni piombati carichi di deportati ebrei; ma anche per far arrivare nella terra in cui fiorisce il limone i suoi tanti amanti oltremontani, primo ed eccellente fra tutti, nel 1786, Wolfgang Goethe che intraprendeva il suo Viaggio in Italia, e poi ogni estate fiumi di turisti incantati. Credevamo che i muri d’Europa fossero caduti definitivamente nel 1989, quando la gente di Berlino poté finalmente riabbracciarsi dopo quasi nove lustri di divisione. E ora l’Austria, che pure si affretta a parlare della propria iniziativa come di una misura meno drastica di quanto appaia, e infatti l’ammanta dell’ingegnosa perifrasi di «management del confine», ha deciso di costruirne uno nuovo proprio al Brennero. Le reazioni sono ovviamente forti e variegate: c’è chi si preoccupa per le negative ripercussioni sugli scambi commerciali, chi, persino dall’Italia, plaude all’iniziativa austriaca, e chi per ragioni politiche e/o umanitarie e/o religiose la condanna. Resta un fatto che lì, al Brennero, si sta creando una barriera che potrà anche essere relativamente modesta o solo temporanea, ma che tuttavia ha un enorme significato simbolico. Di fronte a questo ora non serve richiamarsi alle ragioni dell’accoglienza, né fare appello ai buoni sentimenti o ai principi umanitari che dovrebbero ispirare le nostre democrazie. È evidente che l’Europa ha paura: dei migranti, del terrorismo, di una possibile invasione annunciata che minaccereb- be di stravolgere dal profondo il suo stesso modo di vivere. Ma la paura fa sì che l’Europa dimentichi di essere un’entità unita, e riscopra le proprie angustie che, al confronto con la dimensione globale dei problemi, appaiono ormai veramente poco più che municipalistiche; e che si culli nell’illusione di poter ritagliare piccoli giardini incontaminati ai margini di un ben più vasto scacchiere dove non esiste per nessuno la possibilità di «chiamarsi fuori» in virtù di un semplice atto di volizione. La storia del Brennero, ancora una volta, potrebbe insegnarcelo: fu lo stesso Mussolini, nel 1939, cioè dopo che la Germania aveva già invaso la Polonia scatenando la Seconda Guerra Mondiale, a dare il via ai lavori per la costruzione del Vallo alpino del Littorio in Alto Adige, concepito per prevenire una possibile invasione nazista dell’Italia. Qualcuno, particolarmente spiritoso, lo chiamò «Linea non mi fido»… claudio petruccioli @cpetruccioli Il Presidente della Consulta dovrebbe dire solo se la Costituzione consente o no l’astensione nel referendum David Parenzo @DAVIDPARENZO Il presidente della Consulta dice di andare a votare al referendum del 17aprile però l’astensione, in realtà, è una manifestazione di voto [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA Segue dalla prima Obama e Hiroshima, non servono le scuse Aldo Masullo Il male che si compie, intaccando la vita degli uomini, rapinando in qualsiasi modo il tempo della loro vita, che è tutto ciò che essi sono, facendone stragi o uccidendo anche uno solo di loro, è un delitto irrevocabile, poiché l’ordine del tempo è irreversibile. Il perduto, parziale o totale, del tempo della vita è perduto per sempre. Quando, dopo il delitto compiuto, limitato in ampiezza o enorme come il genocidio, si ostenta il gesto voler risarcire l’irrisarcibile, solo pronunciando, magari a mezza bocca, senza grande spesa, quasi formula di convenienza la parola «scusa», ciò sembra un furbesco espediente, per uscire dalla scena dell’orrore, e letteralmente «sottrarsi alla causa in cui si è chiamati a render conto del proprio gesto». Tanto più sono odiose le melliflue sollecitazioni a chiedere scusa, esercitate da terzi estranei sempre vogliosi di mettere paci postume, di ricomporre i cocci di vasi ormai irrestaurabili. Ben altro serve alla causa dell’umanità. Chi, offeso nella sua vita o in quella di chi gli è caro, maturi in sé la volontà di scusare, lo faccia spontaneamente, una volta persuasosi della relatività del male in cui si esprime la ragione corta degl’individui. A sua volta chi, avendo offeso altri nella loro vita, giunga - come formula il nostro Vico - a «vergognarsene» di fronte a se stesso, rico- nosca apertamente il proprio errore morale, la propria colpa. La riconciliazione, certamente molto importante, anzi fondamentale per la società, deve scaturire non da indebite pressioni o da impuri interessi ma dall’oggettivo combaciare dei due giudizi finalmente limpidi dell’offensore e dell’offeso. Solo così si può, certo non riparare l’irreparabile offesa alla vita di uno o molti esseri umani o di un’intera popolazione, ma progettare seriamente un futuro di pace. Riassumo. Nella possibile visita di Obama a Hiroshima e in ciò che egli dirà giocano essenzialmente tre concetti: le scuse da chiedere, l’errore da ammettere, la pace da progettare. A quanto fin qui si è saputo non saranno chieste scuse, e questo, come ho già detto, è atteggiamento serio; non sarà ammesso l’errore, e questo invece è mancanza del coraggio di «vergognarsi»; s’intende impegnarsi nel progettare la pace, e questa è la cosa più positiva. Tuttavia, il rilievo più importante da fare è il richiamo al decisivo tornante storico entro il quale noi ci troviamo. Il pensiero morale, da quando l’uomo ha cominciato a provar meraviglia, si è trovato sempre impotente a informare appieno di sé la volontà: la volontà gli ha sempre eccepito di essere soggetta a ben altri limiti e ha rifiutato di rendersi pienamente disponibile a seguirne le indicazioni, per non dire il comando. Con la conseguenza di un Reggia di Capodimonte arrivano i fondi Nicola Campoli NAPOLI La posta dei lettori [email protected] Quando il muro di sostegno al Bosco di Capodimonte su via Miano fu oggetto, più di un anno fa, d’intervento per la messa in sicurezza con la realizzazione dei barbacani in cemento armato, ricordo che pensai di scrivere al ministro per le Attività Culturali Dario Franceschini, rammaricato per l’immagine che si offriva ai turisti in visita allo storico complesso monumentale. Il ministro mi rispose dopo alcunigiorni,attraverso ilsuo capo della segreteria. Quest’ultimo mi evidenziò il problemaeconomicoel’assenza di risorse a disposizione da destinare al sito, rinviando il tuttoallaSoprintendenzalocale. praticamente ininterrotto stato di guerra dell’umanità, sia pur variamente declinato. Oggi, questa millenaria costante della cultura è messa radicalmente in crisi. Nel momento in cui le tecniche della disintegrazione atomica entrano nella storia umana come possibilità concreta di distruggere totalmente la vita dell’ uomo – non di questo o quell’uomo, o di questo o quel gruppo umano, ma dell’umanità stessa - , ovvero di alterare i caratteri genetici dell’umanità e quindi distruggerla come umanità, riservandole il ben più terribile destino della degenerazione progressiva e irreversibile, il problema del pensiero non è più cosa sia l’uomo, la sua essenza, ma la decisione se farlo esistere o no. Finora ogni domanda sull’uomo si muoveva nella prospettiva della sua esistenza. Chi fosse l’uomo era un problema teorico. Invece d’ora in poi il problema dell’uomo si pone nel quadro della concreta possibilità che egli da un giorno all’altro cessi di esistere, esca dal mondo. Il problema dell’uomo cessa allora di essere un problema teorico, cioè scientifico o filosofico (l’arrovellarsi non inutile per adempiere il monito delfico «conosci te stesso»), e diventa un problema tutto e soltanto pratico: un immenso problema morale e politico. Benedetto Croce considerava la storia, cioè l’uomo nel suo ininterrotto costruirsi, come logicamente eterna per- Peraltro la stessa, in fondo, non se la passava meglio in termini di disponibilità economiche. Non nascondo che ci rimasi male e subito mi convinsi che i barbacani ci avrebbero fatto compagnia per molto tempo. Mifapiacere apprendere,invece, a distanza di tempo, che sono stati reperiti 500mila euro, da parte del Ministero competente, e che quindi, a breve, i barbacani saranno rimossi. Sembra, inoltre, che le risorse serviranno anche a favorire la messainsicurezzadeicortiliinterni, come anche l’insieme deilavoridisistemazioneaPorta Piccola e Porta Grande. Finalmente una buona notizia che offre un volto diverso, in prospettiva, alla Reggia di Capodimonte che merita la sua giusta valorizzazione. E che tutto ciò sia di auspicio per una più accorta salvaguardia del patrimonio storico e artistico di cui è ricca Napoli. ché, seppur qualcosa, una catastrofe cosmica dall’esterno la uccidesse, ciò cadrebbe fuori della cosciente volontà umana, e sarebbe pertanto irreale. Insomma non è se non «uno stravagante pensiero che la storia debba avere un principio ed una fine». Ma, da quando la bomba atomica, nelle sue diverse versioni, è entrata nel mondo, la morte della storia, dell’uomo, è possibile per la decisione dell’uomo stesso, per la sua volontà cosciente, la morte della storia è divenuta una possibilità storica. La presenza della bomba atomica pone l’alternativa secca, e continuerà ormai a porla come la suprema alternativa politica di ogni giorno. Non si tratta più tanto sapere che cosa noi siamo, ma se vogliamo esistere o no. Il segretario di Stato americano ha dichiarato che il ricordo di Hiroshima «è un crudele, duro, stringente, monito non solo per i nostri doveri a porre fine alle armi nucleari, ma anche per ridedicare i nostri sforzi a scongiurare la guerra in sé: la guerra deve essere l’ultima risorsa, mai la prima scelta». La situazione nuova, di cui tutti, anche quelli che fingono di essere folli per giocare d’azzardo, non possono non riconoscere che la guerra non deve essere neppure l’ultima scelta, per la semplice oggettiva potentissima ragione che dopo si corre il rischio che scelte non possano mai più farsi. Poche informazioni sul referendum Elio Gomez NAPOLI Il lettore Luca Pezzolo in questa stessa rubrica, il 27 marzo scorso, ha lanciato l’allarme sulreferendum relativoalle trivellazionichealmomentovengono eseguite in mare, ad una certadistanzadalla costaitaliana. Inpropositoancoramolticittadininonhannocapitosevotando sì approvano le trivellazioni e votando no le disapprovano, oppure tutto il contrario. Intanto va notato che ad onta diquantoaffermanoleassociazioni ambientaliste, il lavoro delle trivellazioni, poiché sono eseguite con tutti i crismi che il caso richiede, non portano alcun inquinamento del mare. Di contro aver trovato un giacimento di petrolio ad una certa profondità sotto il pelo dell’ac- © RIPRODUZIONE RISERVATA qua marina comporta una minore dipendenza, sia pure modesta, dall’estero per ciò che concernel’approvvigionamento dell’oro nero, tanto utile a noi, oggi che i nostri consumi sono aumentati, sia per la produzione d’energiaelettrica che per le automobili, sempre più diffuse. Inoltre detto lavoro assicura un certo numero di posti di lavoro maggiormente utili oggi che la disoccupazione specie giovanile tende ad aumentare. Va dunque considerata la necessità di spiegare ancor meglio ai cittadini come comportarsi quando andranno a votare il 17 aprile, così come è opportuno chiarire che i lavori di ricerca del petrolio non comportano alcun inquinamento delle acque marine. Resta da rendersi conto se il prodottochesi ricavapuòessere vantato da altra nazione o se esso è di nostra proprietà, senza dubbi di sorta. IL_MATTINO - NAZIONALE - 46 - 12/04/16 ---- Time: 11/04/16 23:25 valeria fedeli @valeriafedeli Lo dice anche il Consiglio d’Europa: in Italia aborto troppo difficile e non obiettori penalizzati. #save194 Francesco Nicodemo @fnicodemo Il capo di un movimento/ partito che finge di officiare sacramenti. Davvero volete dare le nostre città in mano a questa setta di invasati? Paola @Paula___b Siamo in tema Vinitaly ma vi vedo fare “pubblicità” a certi vini che se uno un po’ se ne intende, al massimo ci smacchia le tovaglie Universiadi 2019 evitiamo un’altro flop Riccardo Marroco NAPOLI Sono orgoglioso per l’assegnazioneallanostracittàdell’organizzazioneedella gestionedelleUniversiadidel2019.Èunoccasione irripetibile per attrarre turismo e incentivare le attività commerciali. Sperosolo che questa voltatutti, ciascuno nel campo di propriacompetenza,sirimbocchinolemanicheecisianosianella fase organizzativa che in quella di esercizio, sinergie ed unità di intenti tra l’amministrazionepubblica,laclassepolitica, l’imprenditoria locale, le CamerediCommercio,laConfesercenti, la Federalberghi e gli altri organi e strutture coinvolti nell’evento. Spero insomma, che non si ripeta il recente flop del Forum delle Culture. 47 Martedì 12 aprile 2016 Il Mattino i c ommenti del Mattino L’intervento Con Davigo l’Anm punti a una doverosa separazione dei poteri Luigi Labruna In un momento di grande turbolenza politica nel Paese, innescata da (sacrosante) indagini giudiziarie, non è un segno di unità e di forza della magistratura l’ascesa per acclamazione del dottor Davigo alla presidenza dell’Anm. Il ricorso a questo metodo plebiscitario di votazione, talvolta inquietante e nella fattispecie inconsueto (lo Statuto dell’associazione prevede, all’articolo 21, che il presidente sia eletto «a maggioranza assoluta dei votanti» tra i componenti del Comitato direttivo centrale da tale organismo), non è certo illegittimo. Di fatto, però, ha inibito l’emergere limpido delle non poche differenziazioni esistenti tra i magistrati e copre le profonde rivalità e i duri contrasti che oppongono l’un l’altra le numerose correnti in cui è frazionata la magistratura. Situazione ben nota e di cui è prova ulteriore il compromesso «emergenziale» e «tutto politico» raggiunto tra i capi corrente – e immediatamente reso pubblico, a scanso di equivoci, dagli interessati – secondo cui, mentre il Comitato direttivo resta in carica quattro anni, la presidenza del noto pm milanese durerà un anno soltanto, dopo di che egli dovrà passare la mano a un esponente di una diversa fazione. Decisione, questa, a sua volta, inquietante, che certo non vale ad accrescere l’autorevolezza istituzionale del neopresidente e che (per fare un esempio banale) ricorda quella, altrettanto strana, adottata dai grillini per i presidenti dei loro gruppi parlamentari che ruotano, mi pare, ogni sei mesi. Davigo è, per fortuna, un magistrato ben noto, con la fama di uomo dòtto e intransigente guadagnata facendo parte attivamente, negli anni Novanta del secolo scorso, del gruppo di pubblici ministeri raccolti intorno al procuratore capo Borrelli e di cui era considerato «il dottor sottile», mentre Antonio Di Pietro ne era operativamente la punta di diamante o il piccone. Un gruppo di magistrati, quello, che, circondato da un favore popolare tumultuoso, ebbe il merito di scoperchiare e combattere senza pietà il malaffare e la corruzione dilagante soprattutto nel ceto politico e nei partiti. Cosa che determinò l’assunzione da parte dei giudici di «un ruolo obbiettivamente decisivo nella vita del Paese» e – son parole del procuratore generale della Cassazione Sgroi –costituì per la magi- stratura, «caricata di responsabilità anomale», l’avvio di «improprie supplenze» e il rischio di «uno stravolgimento della sua collocazione istituzionale». Il fatto che ora i magistrati si affidino (a termine) ad un magistrato tanto connotato è il segno, da un lato, della percezione di una rinnovata grave emergenza causata dal diffuso malaffare che sta facendo strame, a tutti i livelli, della vita pubblica del Paese e, dall’altro, della loro preoccupazione di avere come interlocutore istituzionale un capo del governo (e del pd) non più direttamente sotto schiaffo e che cerca di non essere coinvolto nei pasticci e negli affari poco limpidi dei suoi. Ed è astutamente pronto a ostentare, con indubbia capacità retorica, posizioni di apparente decisionismo, anche nel campo della Giustizia, vòlte a ripristinare un corretto rapporto tra i poteri dello Stato, in sintonia con un rilevante sentire comune ormai insofferente nei confronti della invasività, accompagnata non di rado da obbiettiva inefficienza, con cui questa opera. Opinione pubblica che, soprattutto, non sopporta più l’estrema durata dei processi, la straordinaria utilizzazione di intercettazioni eterne (effettuate per di più anche a strascico e dando spesso l’impressione di ricercare non, come stabilisce la legge, le prove di gravi reati di cui esistano già gli indizi, ma a scoprire l’esistenza di questi, anche se solo congetturati); la divulgazione continua di fatti così acquisiti, non di rado di mera natura pruriginosa e di non chiara rilevanza penale; le troppe inchieste, condotte con eccessivo clamore nei confronti di inquisiti o imputati eccellenti, che finiscono nel nulla (e non a causa della prescrizione) dopo aver causato danni irreparabili all’onore, alle carriere, alle famiglie, ai beni di innocenti. Lo scontro, si fa per dire, è immediatamente avvenuto. E mentre Renzi ancora pochi giorni fa – nel pieno della tempesta sugli affarismi e le volgarità relativi a Tempa Rossa che ha investito il suo governo e suoi fedelissimi – pronunciava Fatti & Persone Al Gay Pride di Miami sfilano anche i vigili del fuoco parole baldanzose («brr…che paura») immediatamente bollate dall’Anm come «inopportune» e «viziate da interesse di parte», vantandosi di voler riformare (anzi di aver già riformato) la Giustizia, di voler porre un freno alle intercettazioni e ripristinare un corretto rapporto tra politica (non più subalterna ai pm) e magistratura, è bastato che Davigo pronunciasse a sua volte parole più dure («non ci sono governi amici», «pretendiamo rispetto») che subito il presidente del Consiglio ha fatto marcia indietro precipitandosi a rassicurare i giudici. «Non metterò mano alla riforma» ha giurato, forse incrociando le dita. Ha fatto naturalmente una pessima figura. E tutto è rimasto come prima, rivelando ancora una volta che, tra due poteri entrambi diversamente in crisi, la politica per ovvie ragioni continua ad essere sempre la più debole e inconcludente. La speranza è che le rassicurazioni di Davigo (innanzitutto: «Nessuno si è sognato di mettere in discussione il potere legislativo») trovino totale riscontro nella realtà. Soprattutto che il rispetto che giustamente egli invoca sia un rispetto non a senso unico. E sia la premessa per eliminare imbarazzanti commistioni tra magistrati e politica che abbondano e durano. E che ispiri la sua opera di presidente della associazione dei magistrati non solo (e più che) al Vangelo, di cui ha parlato in qualche intervista, alla Costituzione della Repubblica, a cui è certamente, son sicuro, egualmente fedele. E che almeno, grazie alla sua forte guida, l’Anm si avvalga sino in fondo degli strumenti associativi (eticamente obbliganti) che ha disposizione (e non sono pochi) per evitare che propri associati continuino a fare politica, ad accettare di ricoprire, da magistrati (magari in aspettativa) cariche dalla chiara valenza politica, a candidarsi dappertutto e a tornare a fare i giudici subito dopo essere stati parlamentari, sindaci, assessori in città in cui sino alla vigilia hanno fatto i pm e così via. E che spenda tutto il suo (rilevante) peso politico e la sua giusta influenza per sostenere in ogni sede non solo le ragioni corporative di cui correttamente si fa paladina ma, in primo luogo, le ragioni di una doverosa separazione dei poteri realizzata effettivamente e non a chiacchiere come è avvenuto sinora. @luigi.labruna1 © RIPRODUZIONE RISERVATA Il Beach Gay Pride di Miami, in Florida, sfila lungo la Ocean Drive. Insieme ai manifestanti, anche amici e parenti delle comunità LGBT e addirittura un reparto dei vigili del fuoco di Miami, per l’ottava edizione della manifestazione Sulla ruota di Napoli è la “mamma” a regalare più vincite al Lotto La dea fortuna Ancora vincite grazie alle previsioni proposte in questa rubrica. Sulla ruota di Napoli centrato l’ambo 3-7 in terzina, per un premio pari ad 83 volte la somma puntata. Su tutte le ruote vinto l’ambo secco 85-86: in questo caso il premio è stato di 25 volte la cifra spesa. Su Napoli quest’anno i numeri del Lotto sono tutti innamorati della “mamma”. E’ infatti il 52, che nella Smorfia rappresenta proprio la figura materna, il numero più uscito in assoluto al Lotto nel 2016 su ruota determinata. Il 52 vanta ben 10 presenze sul compartimento partenopeo. In particolare meritano di esse- re tenuti d’occhio gli ambi secchi 2452 e 52-75. Se si fossero giocati da inizio anno si sarebbe vinto due volte a gennaio e marzo ed una volta a febbraio ed aprile. Il gioco dell’ambo secco su ruota paga 250 volte la posta e quindi le sei vincite suddette avrebbero portato in dote un premio complessivo di 1.500 volte la posta. Prosegue l’insolita frequenza di ben 6 numeri con un ritardo a tre cifre. In molti casi si tratta di assenze record da quando sono state introdotte le estrazioni automatizzate. Ecco per ognuno di questi estratti i numeri con i quali si è abbinato più volte da quando c’è il Lotto moderno: 30 su Vicedirettore Federico Monga FONDATO NEL 1892 Direttore Responsabile Alessandro Barbano Uff. Redattore capo centrale Antonello Velardi (responsabile) Francesco De Core (vicario) Vittorio Del Tufo, Gino Giaculli, Antonella Laudisi Presidente e Amm. delegato Albino Majore Consiglieri Gaetano Caltagirone Azzurra Caltagirone Alvise Zanardi Milano con 9-28-37, 70 su Napoli 1055-56, 53 sulla Nazionale con 18-6872, 28 su Torino con 14-30-83, 89 su Palermo con 6-73-80, 22 su Genova con 20-39-77. Nel mese in corso sono state effettuate già quattro estrazioni. Se si fossero giocate, per la sorte dell’ambo, le terzine 64-77-78 e 9-52-87, si sarebbe vinto in tutti i concorsi fatti finora ad aprile. Attenzione quindi a nuovi successi derivanti dal gioco delle due serie da puntare per ambo, che paga 83,3 volte la posta e terno, che rende 4.500 volte la cifra spesa. Su Palermo da ben 12 turni non escono numeri appartenenti alla cadenza 9. Probabile quindi che nelle prossime estrazioni questa serie dia più estratti. Per un gioco in ristretto si fanno preferire i numeri 19-49-69-89. LE CADENZE D’ORO AL 10eLOTTO Nelle ultime due combinazioni vincenti non sono apparsi numeri appartenenti alla cadenza 0 e ne è uscito uno solo in cadenza 6. Atteso quindi il ritorno, nelle prossime serie vincenti di molti numeri delle due serie suddette, il cui gioco può essere racchiuso in 3 sestine: 6-10-40-5676-80, 16-20-36-50-70-86, 26-30-4660-66-90. Fabio Felici NUMERI RITARDATARI LOTTO Ruota Num. Rit. 30 Milano 151 70 Napoli 141 53 Nazionale 134 28 Torino 132 89 115 Palermo 22 Genova 105 18 Torino 97 28 Genova 95 49 Torino 92 8 Roma 92 NUMERI RITARDATARI 10eLOTTO Num. Rit. Num. Rit. 58 30 20 17 82 1 12 11 2 40 11 11 89 42 10 9 66 14 9 8 27 35 8 8 IL MATTINO S.p.A. Sede legale via Barberini, 28 - 00187 Roma. Redazione, amministrazione, preparazione via Chiatamone, 65 - 80121 Napoli - Tel. 081/7947.111. Centro stampa Napoli ASI Caivano, località Pascarola. © Copyright IL MATTINO S.p.A. - Tutti i diritti sono riservati. 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