rassegna stampa 20 gennaio (1)
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rassegna stampa 20 gennaio (1)
mercoledì 20 gennaio 2016 Indice RASSEGNA STAMPA Associazione Generale Cooperative Italiane Le cooperative di comunità dell'Appennino reggiano sulla rivista "Vita" 5 24Emilia.Com - 2016-01-19 Coop comunità Appennino RE sulla rivista ''Vita'' 7 24Emilia.Com - 2016-01-19 Il futuro dei GAL e dei GAC raccontato in un convegno Agrinsieme 10 Bisceglieindiretta.It - 2016-01-19 Puglia, tagli e accorpamenti in vista per GAL e GAC: le varie ipotesi al vaglio 12 Ilrestodelgargano.It - 2016-01-19 Mevaluate e i cervelli made in Italy 13 Lameziaterme.Net - 2016-01-18 Coop di Comunità in Appennino in copertina 16 Reggiosera.It - 2016-01-19 Per combattere l’assenteismo e i fannulloni occorre applicare le norme che già esistono... 18 Tiscali.It - 2016-01-19 Tematica Gutgeld:l'Europa citratti come gli altri Avanti con la spending,le riforme marciano 25 Corriere Della Sera - 2016-01-20 L'Antitrust multa Coop e Adriatica 27 Il Sole 24 Ore - 2016-01-20 Risiko Agricolo 28 Italia Oggi - 2016-01-20 Giri di poltrone 29 Italia Oggi - 2016-01-20 La creatività dei nuovi migranti così l'Italia può crescere con le loro startup 30 La Repubblica - 2016-01-19 Cooperative: pilastro del sistema socio-assistenziale 33 L'arena - 2016-01-20 Un miliardo di false fideiussioni: fra i 15 arrestati anche un avvocato 34 QN - 2016-01-20 A Palazzo Marino «Il Campione» dei City Angels 35 QN - 2016-01-20 Una biblioteca da paura firmata Tiziano Sciavi QN - 2016-01-20 36 RASSEGNA STAMPA Associazione Generale Cooperative Italiane Articolo pubblicato sul sito 24emilia.com Estrazione : 19/01/2016 11:47:22 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-200176-20160119-762644301.pdf Audience : 24emilia.com Più : www.alexa.com/siteinfo/24emilia.com http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Coop+comunit%E0+Appennino+RE+sulla+rivista+%27%27Vita%27%27&idSezione=72153 Le cooperative di comunità dell'Appennino reggiano sulla rivista "Vita" Venerdì 15 e sabato 16 gennaio sono giunti nella sede della cooperativa Briganti del Cerreto da ogni parte d'Italia i partecipanti al primo appuntamento del 2016 proposto dalla Scuola di cooperazione di comunità, l'iniziativa nazionale che si è avviata per la seconda volta sull'Appennino reggiano per iniziativa dall'Alleanza delle Cooperative Italiane e con il contributo della Regione Emilia-Romagna. A Cerreto Alpi, dove lo scorso week-end sono confluiti partecipanti provenienti dalla Campania, dal Trentino Alto Adige, dalla Lombardia e dalla Liguria, oltre che dall'Emilia-Romagna, si è così ripreso a parlare - dopo la positiva esperienza dello scorso anno - di una forma di impresa che anche in altri paesi si va progressivamente affermando come strumento capace di sostenere la tenuta e la rivitalizzazione delle aree socialmente e territorialmente più fragili di un territorio. L'Appennino reggiano, in questo senso, può già vantare esperienze emblematiche: proprio nel momento in cui questi casi (in particolare le cooperative Briganti del Cerreto e Valle dei Cavalieri) sono nuovamente al centro della Scuola di cooperazione di comunità, anche l'autorevole rivista di economia, welfare e cultura "Vita" ha dedicato un ampio servizio alla "nuova vita tra le montagne" che si sta affermando nel Parco dell'Appennino tosco-emiliano proprio grazie alla presenza di queste cooperative. Il servizio della rivista ha preso le mosse dal riconoscimento dell'Unesco a favore del parco, che è divenuto area MaB ( Man and the Biosphere ) - insieme all'area circostante - per l'equilibrio che in quel luogo si realizza tra uomo e biosfera. A raccontare l'esperienza del territorio sono stati il presidente del parco Fausto Giovanelli e il direttore di Confcooperative Reggio, Giovanni Teneggi - quest'ultimo responsabile, insieme a Carlo Possa di Legacoop Emilia Ovest, del progetto della Scuola di cooperazione di comunità. Giovanelli, in particolare, ha parlato delle ragioni che hanno dato origine a queste esperienze imprenditoriali, capaci di realizzare un'originale e forte integrazione tra attività economiche (dall'agricoltura alla silvicoltura, dall'artigianato al piccolo commercio, dalla ristorazione alla ricettività), servizi e forme di relazione che hanno consentito e consentono ancora oggi di mantenere e riportare in vita luoghi altrimenti destinati al degrado e all'abbandono. Alle spalle di queste cooperative, secondo Giovanelli, "c'è un senso di appartenenza, un'affezione, una voglia di vivere intensamente il rapporto con questo territorio. L'impresa, in sostanza, non nasce dal semplice desiderio di avere un reddito, anche se garantisce un reddito". Che tutto ciò sia legato all'uomo, alla sua millenaria presenza e al suo attaccamento a questa terra lo ha sottolineato anche Teneggi: "In questi territori - ha spiegato nell'intervista a "Vita" - c'è una Copyright 24emilia.com 1/2 Page 5 Articolo pubblicato sul sito 24emilia.com Estrazione : 19/01/2016 11:47:22 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-200176-20160119-762644301.pdf Audience : 24emilia.com Più : www.alexa.com/siteinfo/24emilia.com http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Coop+comunit%E0+Appennino+RE+sulla+rivista+%27%27Vita%27%27&idSezione=72153 dose di partecipazione civica e volontaria altissima perché i soci-abitanti hanno, nella vita di queste attività cooperative, un loro beneficio, anche se indiretto". La ricaduta di queste esperienze, infatti, significa il mantenimento di servizi essenziali per gli abitanti di piccole borgate, ma anche il valore economico è rilevante per aree che per decenni hanno registrato abbandoni a favore di altre zone maggiormente ricche di opportunità di lavoro sia nel privato che nel pubblico. All'interno del parco, ha ricordato Teneggi, ci sono ben 64 marchi di prodotti tra Dop, Igp e tradizionale; negli ultimi anni, inoltre, le cooperative di comunità hanno investito oltre 2 milioni di euro, assicurando lavoro a 30 dipendenti tra fissi e stagionali, sviluppando un fatturato superiore a 2,5 milioni, coinvolgendo oltre 150 soci e garantendo l'apertura di strutture (dal negozio di alimentari al bar, fino al ristorante) "che costituiscono un punto di riferimento essenziale per questo territorio e per queste comunità". Copyright 24emilia.com 2/2 Page 6 Articolo pubblicato sul sito 24emilia.com Ranking Popolarità Estrazione : 19/01/2016 12:03:00 Categoria : Attualità regionale File : piwi-3-2-200176-20160119-762688586.pdf Audience : 24emilia.com Più : www.alexa.com/siteinfo/24emilia.com http://ct.moreover.com/?a=24154649999&p=20s&v=1&x=HrB4-yxBoBwts1-KBKl2yg Coop comunità Appennino RE sulla rivista ''Vita'' Venerdì 15 e sabato 16 gennaio sono giunti nella sede della cooperativa Briganti del Cerreto da ogni parte d'Italia i partecipanti al primo appuntamento del 2016 proposto dalla Scuola di cooperazione di comunità, l'iniziativa nazionale che si è avviata per la seconda volta sull'Appennino reggiano per iniziativa dall'Alleanza delle Cooperative Italiane e con il contributo della Regione Emilia-Romagna. A Cerreto Alpi, dove lo scorso week-end sono confluiti partecipanti provenienti dalla Campania, dal Trentino Alto Adige, dalla Lombardia e dalla Liguria, oltre che dall'Emilia-Romagna, si è così ripreso a parlare - dopo la positiva esperienza dello scorso anno - di una forma di impresa che anche in altri paesi si va progressivamente affermando come strumento capace di sostenere la tenuta e la rivitalizzazione delle aree socialmente e territorialmente più fragili di un territorio. L'Appennino reggiano, in questo senso, può già vantare esperienze emblematiche: proprio nel momento in cui questi casi (in particolare le cooperative Briganti del Cerreto e Valle dei Cavalieri) sono nuovamente al centro della Scuola di cooperazione di comunità, anche l'autorevole rivista di economia, welfare e cultura "Vita" ha dedicato un ampio servizio alla "nuova vita tra le montagne" che si sta affermando nel Parco dell'Appennino tosco-emiliano proprio grazie alla presenza di queste cooperative. Copyright 24emilia.com 1/3 Page 7 Articolo pubblicato sul sito 24emilia.com Ranking Popolarità Estrazione : 19/01/2016 12:03:00 Categoria : Attualità regionale File : piwi-3-2-200176-20160119-762688586.pdf Audience : 24emilia.com Più : www.alexa.com/siteinfo/24emilia.com http://ct.moreover.com/?a=24154649999&p=20s&v=1&x=HrB4-yxBoBwts1-KBKl2yg Il servizio della rivista ha preso le mosse dal riconoscimento dell'Unesco a favore del parco, che è divenuto area MaB ( Man and the Biosphere ) - insieme all'area circostante - per l'equilibrio che in quel luogo si realizza tra uomo e biosfera. A raccontare l'esperienza del territorio sono stati il presidente del parco Fausto Giovanelli e il direttore di Confcooperative Reggio, Giovanni Teneggi - quest'ultimo responsabile, insieme a Carlo Possa di Legacoop Emilia Ovest, del progetto della Scuola di cooperazione di comunità. Giovanelli, in particolare, ha parlato delle ragioni che hanno dato origine a queste esperienze imprenditoriali, capaci di realizzare un'originale e forte integrazione tra attività economiche (dall'agricoltura alla silvicoltura, dall'artigianato al piccolo commercio, dalla ristorazione alla ricettività), servizi e forme di relazione che hanno consentito e consentono ancora oggi di mantenere e riportare in vita luoghi altrimenti destinati al degrado e all'abbandono. Alle spalle di queste cooperative, secondo Giovanelli, "c'è un senso di appartenenza, un'affezione, una voglia di vivere intensamente il rapporto con questo territorio. L'impresa, in sostanza, non nasce dal semplice desiderio di avere un reddito, anche se garantisce un reddito". Che tutto ciò sia legato all'uomo, alla sua millenaria presenza e al suo attaccamento a questa terra lo ha sottolineato anche Teneggi: "In questi territori - ha spiegato nell'intervista a "Vita" - c'è una dose di partecipazione civica e volontaria altissima perché i soci-abitanti hanno, nella vita di queste attività cooperative, un loro beneficio, anche se indiretto". La ricaduta di queste esperienze, infatti, significa il mantenimento di servizi essenziali per gli abitanti di piccole borgate, ma anche il valore economico è rilevante per aree che per decenni hanno registrato abbandoni a favore di altre zone maggiormente ricche di opportunità di lavoro sia nel privato che nel pubblico. Copyright 24emilia.com 2/3 Page 8 Articolo pubblicato sul sito 24emilia.com Ranking Popolarità Estrazione : 19/01/2016 12:03:00 Categoria : Attualità regionale File : piwi-3-2-200176-20160119-762688586.pdf Audience : 24emilia.com Più : www.alexa.com/siteinfo/24emilia.com http://ct.moreover.com/?a=24154649999&p=20s&v=1&x=HrB4-yxBoBwts1-KBKl2yg All'interno del parco, ha ricordato Teneggi, ci sono ben 64 marchi di prodotti tra Dop, Igp e tradizionale; negli ultimi anni, inoltre, le cooperative di comunità hanno investito oltre 2 milioni di euro, assicurando lavoro a 30 dipendenti tra fissi e stagionali, sviluppando un fatturato superiore a 2,5 milioni, coinvolgendo oltre 150 soci e garantendo l'apertura di strutture (dal negozio di alimentari al bar, fino al ristorante) "che costituiscono un punto di riferimento essenziale per questo territorio e per queste comunità". Copyright 24emilia.com 3/3 Page 9 Articolo pubblicato sul sito bisceglieindiretta.it bisceglieindiretta.it Estrazione : 19/01/2016 06:15:42 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-289737-20160119-761896679.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/bisceglieindiretta.it http://www.bisceglieindiretta.it/il-futuro-dei-gal-e-dei-gac-raccontato-in-un-convegno-agrinsieme/ Il futuro dei GAL e dei GAC raccontato in un convegno Agrinsieme Serena Ferrara Accorpamenti vista. e tagli in Ma anche nuove sfide e prospettive Dedicata agli addetti ai lavori, ma utile a comprendere i futuri scenari della ruralità in Puglia, la tavola rotonda organizzata a Bari dalle Organizzazioni Professionali Agricole e della Cooperazione che si raccolgono sotto la sigla di Agrinsieme Puglia lunedì 18 gennaio 2016, ha chiarito un po’ di arcani. E al contempo creato un altro po’ di dubbi. La domanda da cui si partiva era unica: quale sarà il futuro dei 25 GAL (Gruppi di Azione Locale) e dei 6 GAC (Gruppi di Azione Costiera) pugliesi? Le risposte sono invece state molteplici, o meglio piuttosto confuse. Una cosa è certa: l’intenzione è quella di tagliare almeno dieci GAL e accorpare tutti i GAC ai GAL, favorendo un processo di semplificazione figlio del dimezzamento dei fondi europei destinati alla Puglia (150 milioni di euro per tutto il PSR 2014/2020). Chi sopravviverà e come lo farà, non è dato invece saperlo oggi. Sarà piuttosto per mesi vivace argomento di dibattito della politica locale e regionale. «Sono in discussione due ipotesi: quella della fusione di più ambiti e quella della scomposizione totale dei GAL», ha spiegato l’assessore alle Risorse Agroalimentari Leonardo Di Gioia, che ha l’intenzione di premiare gli ambiti territoriali che interesseranno fasce di popolazione quanto più vicine al limite massimo dei 200.000 abitanti. Il neodirettore Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale Regione Puglia Gianluca Nardone, in Copyright bisceglieindiretta.it 1/2 Page 10 Articolo pubblicato sul sito bisceglieindiretta.it bisceglieindiretta.it Estrazione : 19/01/2016 06:15:42 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-289737-20160119-761896679.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/bisceglieindiretta.it http://www.bisceglieindiretta.it/il-futuro-dei-gal-e-dei-gac-raccontato-in-un-convegno-agrinsieme/ quanto tecnico, promette invece una selezione basata esclusivamente sulle progettualità migliori, ovvero quelle più rispondenti ai criteri di selezione che la Regione Puglia deve ancora elaborare. Quanto ai tempi, è tutto in divenire: il Piano di Sviluppo Regionale, fino a giugno, potrà essere ancora oggetto di modifiche, mentre già entro ottobre 2016, il cronoprogramma (arduo a realizzarsi) prevede l’approvazione dei PAL, i progetti di sviluppo elaborati dai GAL. L’anno 2016, in poche parole, scivolerà via tra tentativi di ristrutturazione e salvataggi, che potrebbero ridisegnare la geografia distributiva dei fondi e gli indirizzi di investimento. Nella composizione di questo quadro ancora da delinearsi, Agrinsieme Puglia (che unisce Cia, Confagricoltura, Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare) vuole avere voce in capitolo. Ha già proposto alla Regione Puglia, che di buon grado ha accettato l’invito, di costituire un coordinamento che faccia da comitato di pilotaggio di tutti i GAL e i GAC del territorio. Di qui l’idea di un documento-guida che possa ispirare i Gruppi di Azione pugliesi ad «aderire ad un modello unico che rappresenti – ha spiegato Gianni Porcelli, vicedirettore di Confagricoltura e direttore del GAL Bisceglie-Trani – il sistema Puglia in tutte le sue declinazioni. Se i GAL fino ad oggi hanno funzionato da sportelli ella Regione Puglia, oggi hanno il dovere morale di mettere in rete tutto il patrimonio di agriturismi, affittacamere, masserie didattiche e masserie sociali, ititnerari turistici e beni finanziati. Con uno sforzo collettivo la sfida della riprogrammazione la si può vincere insieme». Copyright bisceglieindiretta.it 2/2 Page 11 Articolo pubblicato sul sito ilrestodelgargano.it ilrestodelgargano.it Estrazione : 19/01/2016 13:58:44 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-216492-20160119-763076842.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/ilrestodelgargano.it http://www.ilrestodelgargano.it/notizie/2016/01/news/puglia-tagli-e-accorpamenti-in-vista-per-gal-e-gac-le-varie-ipotesi-al- Puglia, tagli e accorpamenti in vista per GAL e GAC: le varie ipotesi al vaglio Quale futuro per il GAL e i GAC della Puglia? L’assessore regionale Leo Di Gioia: “Fusione o scomposizione totale” Quale futuro per i GAL e i GAC della Puglia? La questione è stata al centro della tavola rotonda che si è svolta ieri 18 gennaio presso la Sala del Cineporto della Regione Puglia (in Fiera del Levante) a Bari, organizzato da Agrinsieme Puglia, le Organizzazioni Professionali Agricole e della Cooperazione (che unisce Cia, Confagricoltura, Agci-Agrital, FedagriConfcooperative e Legacoop Agroalimentare). In Puglia ci sono 25 GAL (Gruppi di Azione Locale) e 6 GAC (Gruppi di Azione Costiera) , numeri però destinati a ridursi dopo il dimezzamento dei fondi europei destinati alla Puglia (150 milioni per tutto il PSR 2014/2020). Chi sopravvivrà? Una prima risposta è arrivata da Leonardo Di Gioia, assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, presente alla tavola rotonda, la cui intenzione è quella di premiare gli ambiti territoriali che interesseranno fasce di popolazione quanto più vicine al limite massimo dei 200.000 abitanti: Copyright ilrestodelgargano.it 1/1 Page 12 Articolo pubblicato sul sito lameziaterme.net lameziaterme.net Estrazione : 18/01/2016 20:44:02 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-216838-20160118-760998111.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/lameziaterme.net http://www.lameziaterme.it/2016/01/18/mevaluate-e-i-cervelli-made-in-italy/ Mevaluate e i cervelli made in Italy Internet delle Cose: Mevaluate e i cervelli made in Italy sbarcano nel Regno Unito Importante traguardo per la Mevaluate Holding che sbarca nel Regno unito. La Banca della Reputazione, infatti, formata da oltre 20 professionisti e manager italiani, che nel 2013 a Dublino l’hanno fondata, inventando l’unità di misura della reputazione insieme al Consorzio Petras (9 Università del Regno Unito e imprese internazionali del calibro di AT&T, CISCO, Toshiba, Telefonica, BT) si è aggiudicata un grant da 32,8 milioni di sterline (43, 5 mln di euro) per sviluppare la ricerca su Internet of Things (Internet delle Cose). Il grant è messo a disposizione da Engineering and Physical Sciences Research Council (EPSRC) – l’ente governativo inglese per la ricerca in ingegneria e fisica – che intende promuovere la leadership globale del Regno Unito in “Internet delle Cose” e aumentare l’adozione di Internet, connettività degli oggetti in tutte le imprese e nel settore pubblico. Il Consorzio Petras nei prossimi tre anni esplorerà questioni chiave concernenti privacy, reputazione, fiducia, affidabilità, accettabilità e sicurezza legate alla diffusione dell’Internet delle Cose. Mevaluate Holding guidata dal Ceo Eduardo Marotti, attribuirà un rating reputazionale ai produttori di Internet delle Cose misurando il rispetto delle norme sulla privacy e sulla gestione dei dati nei confronti di centinaia di milioni di utenti nel mondo e determinerà così il grado di fiducia che gli stessi utenti possono riporre nei produttori di “Internet delle Cose”. Mevaluate opererà nel Regno unito con un comitato etico mondiale (Wec – Worldwide Ethics Copyright lameziaterme.net 1/3 Page 13 Articolo pubblicato sul sito lameziaterme.net lameziaterme.net Estrazione : 18/01/2016 20:44:02 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-216838-20160118-760998111.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/lameziaterme.net http://www.lameziaterme.it/2016/01/18/mevaluate-e-i-cervelli-made-in-italy/ Committee) in cui con il ruolo di Advisor for International Law spicca il professor Giuseppe Tesauro, presidente emerito della Corte costituzionale. Mevaluate collaborerà anche con due eminenze grigie d’oltremanica che fanno grande l’Italia all’estero. Si tratta di Luciano Floridi, professore di filosofia ed etica dell’informazione e direttore della ricerca all’Università di Oxford, nonché inventore dell’Infosfera e unico italiano arruolato da Google nella commissione di super esperti di privacy e leggi sull’informatica, e di Mariarosaria Taddeo ricercatrice dell’Oxford Internet Institute, presidente International Association for Computing and Philosophy e consulente NATO per la cyber warfare. Ed Vaizey, ministro della Cultura e dell’Economia digitale del governo di Sua Maestà, ha dichiarato: “ le università del Regno Unito sono rinomate per la loro creatività e per la pionieristica attività di ricerca e sviluppo. Vogliamo che il Regno Unito sia un leader mondiale nell’adozione di tecnologie “Internet delle Cose”, e so che portare queste università insieme con partner industriali di tecnologia fiorente del Regno Unito sarà determinante per rendere questo una realtà”. Così, dal cant suo, il professor Philip Nelson, amministratore delegato di EPSRC (Engineering and Physical Sciences Research Council), “ In un futuro non troppo lontano la quasi totalità della nostra vita quotidiana sarà collegato, in un modo o nell’altro, al mondo digitale. Gli oggetti fisici e dispositivi potranno interagire con l’altro, noi e il mondo virtuale più ampio. Ma, prima che questo possa accadere, ci deve essere fiducia nel modo in cui l’Internet degli oggetti opere, la sua sicurezza e la sua resistenza. Sfruttando la nostra eccellenza di ricerca leader nel mondo questa il Consorzio di ricerca PETRAS accelererà l’innovazione tecnologica di “Internet delle Cose” e porterà beneficio alla società e al business”. In Europa il team italiano di Mevaluate Holding ad aprile 2015 ha messo a segno un altro successo assumendo la guida del progetto VIRTUTE – Valuable Identity and RepuTation Unique Trusting Engine per la creazione di un rating reputazionale europeo con la partecipazione di 6 paesi e 13 partner privati e pubblici tra cui il ministero dell’Economia e delle finanze e il ministero dell’Interno con la Polizia postale e delle Comunicazioni. In Italia, come è noto, Mevaluate Holding il 21 dicembre 2015 ha lanciato con AGCI (Alleanza Generale Cooperative Italiane) il primo bando di selezione per 6.000 consulenti reputazionali (avvocati, commercialisti, notai, revisori legali) abilitati dall’organismo di certificazione RINA Services. L’iniziativa è gestita dall’Associazione Mevaluate Onlus che si avvale del braccio operativo Mevaluate Italia, partecipata dall’Università degli studi di Roma Tor Vergata e dalla digital company IQUII. All’iniziativa partecipano anche i leader mondiali AON (per il brokeraggio assicurativo), IBM (per il cloud computing e l’intelligenza artificiale), PwC (per l’adesione alle best practices e agli standard di controllo e di compliance) e Telecom. Copyright lameziaterme.net 2/3 Page 14 Articolo pubblicato sul sito lameziaterme.net lameziaterme.net Estrazione : 18/01/2016 20:44:02 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-216838-20160118-760998111.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/lameziaterme.net http://www.lameziaterme.it/2016/01/18/mevaluate-e-i-cervelli-made-in-italy/ Dunque, affidabilità e reputazione, i due pilastri sui quali si regge buona parte della nuova economia, alla base della Sharing Economy, diventano finalmente misurabili con criteri scientifici, grazie a un ambizioso progetto made in Italy. Cos’è “L’Internet delle Cose” L’Internet delle Cose è la rivoluzione dell’informazione e avrà implicazioni economiche, tecnologiche e legali (soprattutto per la privacy). Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete. L’obiettivo dell’Internet delle Cose è di far sì che il mondo elettronico tracci una mappa di quello reale, dando un’identità elettronica alle cose e ai luoghi dell’ambiente fisico. Gli oggetti e i luoghi muniti di etichette con identificazione a radio frequenza o codici QR comunicano informazioni in rete o a dispositivi mobili come i telefoni cellulari. I campi di applicabilità sono molteplici: dalle applicazioni industriali (processi produttivi), alla logistica e all’infomobilità, fino all’efficienza energetica, all’assistenza remota e alla tutela ambientale. La stessa integrazione e la condivisione dei dati degli utenti creano però potenziali rischi di sicurezza, gestione degli oggetti e dei dati. Copyright lameziaterme.net 3/3 Page 15 Articolo pubblicato sul sito reggiosera.it Estrazione : 19/01/2016 16:08:25 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-359210-20160119-763471062.pdf Audience : reggiosera.it Più : www.alexa.com/siteinfo/reggiosera.it http://www.reggiosera.it/2016/01/coop-di-comunita-in-appennino-in-copertina/10677/ Coop di Comunità in Appennino in copertina a rivista di economia, welfare e cultura "Vita" ha dedicato un ampio servizio alla "nuova vita tra le montagne". Via, intanto, alla seconda edizione della "Scuola". Prossimo appuntamento il 29 e 30 gennaio REGGIO EMILIA – Sono giunti da ogni parte d’Italia i partecipanti al primo appuntamento proposto dalla “Scuola di cooperazione di Comunità”, l’iniziativa nazionale che si è avviata per la seconda volta nell’Appennino reggiano per iniziativa dall’Alleanza Cooperative Italiane e con il contributo della Regione Emilia-Romagna. A Cerreto Alpi, dove per il week end sono confluiti i partecipanti (e tra loro anche “allievi” provenienti dalla Campania, dal Trentino Alto Adige, dalla Lombardia, dalla Liguria, oltre che dall’Emilia-Romagna), si è così ripreso a parlare – dopo la positiva esperienza dello scorso anno – di una forma d’impresa che anche in altri Paesi si va progressivamente affermando come strumento capace di sostenere la tenuta e la rivitalizzazione delle aree socialmente e territorialmente più fragili. L’Appennino reggiano, in questo senso, presenta esperienze emblematiche, e proprio nel momento in cui questi casi (in particolare le cooperative “Briganti del Cerreto” e “Valle dei Cavalieri”) sono nuovamente al centro della “Scuola di cooperazione di Comunità”, anche l’autorevole rivista di economia, welfare e cultura “Vita” ha dedicato un ampio servizio alla “nuova vita tra le montagne” che si sta affermando nel Parco dell’Appennino tosco-emiliano proprio grazie alla presenza delle cooperative di comunità. Il servizio di “Vita” prende le mosse dal riconoscimento dell’Unesco a favore del Parco, che è Copyright reggiosera.it 1/2 Page 16 Articolo pubblicato sul sito reggiosera.it Estrazione : 19/01/2016 16:08:25 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-359210-20160119-763471062.pdf Audience : reggiosera.it Più : www.alexa.com/siteinfo/reggiosera.it http://www.reggiosera.it/2016/01/coop-di-comunita-in-appennino-in-copertina/10677/ divenuto area MaB (Man and the Biosphere), insieme all’area circostante, per l’equilibrio che qui si realizza tra uomo e biosfera. A raccontare l’esperienza di questo territorio, che subito mette in luce proprio il valore delle cooperative di comunità, sono il presidente del Parco, Fausto Giovanelli, e il direttore di Confcooperative Reggio Emilia, Giovanni Teneggi, responsabile, insieme a Carlo Possa di Legacoop Emilia Ovest, del progetto della “Scuola di cooperazione di Comunità”. Giovanelli, innanzitutto, parla delle ragioni che muovono queste esperienze imprenditoriali, capaci di realizzare un’originale e forte integrazione fra attività economiche (dall’agricoltura alla silvicoltura, all’artigianato, al piccolo commercio, alla ristorazione, alla ricettività), servizi e forme di relazione che consentono di mantenere e riportare in vita luoghi altrimenti destinati al degrado e all’abbandono. Alle spalle di queste cooperative – spiega Giovanelli – “c’è un senso di appartenenza, un’affezione, una voglia di vivere intensamente il rapporto con questo territorio. L’impresa, in sostanza, non nasce dal semplice desiderio di avere un reddito, anche se garantisce un reddito”. E che tutto sia legato all’uomo, alla sua millenaria presenza e al suo attaccamento a questa terra lo sottolinea poi Giovanni Teneggi. “In questi territori – spiega nell’intervista apparsa su “Vita” – c’è una dose di partecipazione civica e volontaria altissima, perchè i soci-abitanti hanno, nella vita di queste attività cooperative, un loro beneficio, anche se indiretto”. La ricaduta di queste esperienze, infatti, significa il mantenimento di servizi essenziali per gli abitanti di piccole borgate, ma anche il valore economico è rilevante per aree che per decenni hanno registrato abbandoni a favore di altre maggiormente segnate da maggiori opportunità di lavoro sia nel privato che nel pubblico. “All’interno del Parco – spiega Teneggi – vi sono ben 64 marchi di prodotti tra Dop, Igp e Tradizionale, e negli ultimi anni le cooperative di comunità hanno investito oltre 2 milioni di euro, assicurano lavoro a 30 dipendenti tra fissi e stagionali, sviluppano un fatturato superiore a 2,5 milioni di euro, coinvolgono oltre 150 soci e garantiscono l’apertura di strutture (dal negozio di alimentari al bar, al ristorante) che costituiscono un punto di riferimento essenziale per questo territorio e per queste comunità”. Sono dunque queste le caratteristiche e le esperienze originali di quelle cooperative che sono al centro della nuova edizione della “Scuola di cooperazione di Comunità” promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane nell’Appennino reggiano, che il 15 e 16 gennaio, nella sede della cooperativa “Briganti del Cerreto”, ha avviato l’attività e ha dato appuntamento ai partecipanti per il prossimo appuntamento a Succiso, nella sede della cooperativa “Valle dei Cavalieri”, il 29 e 30 gennaio. Copyright reggiosera.it 2/2 Page 17 Articolo pubblicato sul sito tiscali.it Estrazione : 19/01/2016 00:28:50 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-51764-20160119-761411672.pdf Audience : tiscali.it Più : www.alexa.com/siteinfo/tiscali.it http://valorest.blog.tiscali.it/2016/01/19/per-combattere-lassenteismo-e-i-fannulloni-occorre-applicare-le-norme-che-gia-esistono-e- Per combattere l’assenteismo e i fannulloni occorre applicare le norme che già esistono e riorganizzare le Pubbliche amministrazioni L’assenteismo del personale nelle Pubbliche Amministrazioni e la questione dei ” fannulloni” recentemente riportati all’attenzione dell’opinione pubblica dai fatti di Sanremo e di Roma, anziché indurre il Governo a una seria riflessione sulle condizioni delle organizzazioni pubbliche da cui far scaturire efficaci rimedi migliorativi, primo tra tutti l’eliminazione di ogni impedimento all’applicazione delle norme che già consentono la punizione dei disonesti, costituisce invece il pretesto per sfornare ulteriori provvedimenti ad effetto quanto inutili, anzi dannosi, nella misura in cui complicheranno ulteriormente la vita delle PA, rendendo più difficile il lavoro di quanti vi operano lodevolmente. Al riguardo concordiamo con il commento della Segretaria generale della CGIL Susanna Camusso laddove accusa il Governo di “inventare una campagna che faccia sembrare che i 3 milioni di lavoratori del pubblico impiego siano tutti nulla facenti, dei truffatori dello Stato: così si fa del male”. L’argomento entra giustamente anche nel dibattito elettorale per le implicazioni sull’organizzazione del Comune, anch’esso pubblica amministrazione. Ecco perché pubblichiamo un contributo di Franco Meloni, ex dirigente pubblico, che mette in evidenza i presupposti di carattere generale alla base di quello che dovrà essere un serio progetto di riorganizzazione dell’amministrazione del Comune di Cagliari. ————– Quali pubbliche amministrazioni vogliamo? La cosa più saggia è ascoltare i cittadini, capire le loro esigenze, prendere in considerazione le loro proposte. Così farà Cagliari Città Capitale di Franco Meloni Il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, di cui tra alcuni giorni celebreremo il ventitreesimo anno, ha costituito, a mio parere, la più importante riforma della pubblica amministrazione italiana dall’Unità d’Italia. I caposaldi erano ben chiari: 1) la riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni italiane sulla base dei sistemi dei più avanzati paesi europei, nella ricerca di adeguamento ai loro standard; 2) la distinzione tra la funzione di indirizzo, propria del potere politico, da quella di gestione, propria dei dirigenti e dei loro collaboratori; 3) la “privatizzazione” del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni; 4) la fine della “supremazia” e dell’irresponsabilità delle pubbliche amministrazione nei confronti dei cittadini, i quali, utilizzando uno slogan, da “cittadini-sudditi” diventavano “cittadinisovrani”. Da quella grande riforma doveva diramarsi un processo di attuazione, che certo doveva correggere, integrare, completare… ma soprattutto attuare concretamente (dalle parole ai fatti) e rendere operativa l’impostazione data. Oggi, al tirare delle somme, senza voler tranciare un giudizio manicheo in senso negativo su Copyright tiscali.it 1/6 Page 18 Articolo pubblicato sul sito tiscali.it Estrazione : 19/01/2016 00:28:50 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-51764-20160119-761411672.pdf Audience : tiscali.it Più : www.alexa.com/siteinfo/tiscali.it http://valorest.blog.tiscali.it/2016/01/19/per-combattere-lassenteismo-e-i-fannulloni-occorre-applicare-le-norme-che-gia-esistono-e- quanto poi è avvenuto, prendiamo atto che le cose non sono andate per il verso giusto, che pertanto la riforma è stata sostanzialmente tradita. Constatiamo come la riforma sia stata continuamente rimaneggiata, con poderosi e frequenti interventi normativi, spesso del tutto pleonastici (a riscrivere cose già scritte) e contradditori, che hanno complicato tutto, demotivato gli operatori e depotenziato il carattere innovativo della stessa (trasfusa, come sappiamo, nel decreto legislativo 165/2001 in costante aggiornamento e integrata in misura considerevole dal decreto legislativo 150/2009, cd decreto Brunetta). Con un furore sconosciuto ad altri settori il legislatore e quanti avevano competenza di regolazione sottordinata sono intervenuti spessissimo, creando un complesso normativo mostruoso. Ne sono un’immagine le chilometriche circolari dell’ex ministro Brunetta (mezza pagina solo per la sua firma), che solo a leggerle e a capirle ci volevano tempi indefiniti. Siamo arrivati all’assurdo che per semplificare la normativa se ne creava nuova aggiuntiva e di maggior volume. Che dire? Zero buonsenso e danni irreparabili. Brunetta merita una citazione particolare: frustrato per non essere stato nominato ministro di un importante dicastero (come per esempio quello dell’Economia, assegnato all’odiato collega Tremonti) ha cercato di far crescere con invenzioni e artifizi l’importanza del modesto (sul piano del potere) dipartimento della Funzione pubblica, accreditandosi come capo dell’amministrazione dello Stato, cosa senza fondamento giuridico, non possibile in considerazione dell’attuale ordinamento della Repubblica, basato sulle autonomie locali. Ne è scaturito un continuo conflitto tra i diversi livelli istituzionali e una larga disapplicazione delle norme, anche di quelle sulla carta innovative, e, sopratutto, la creazione in ambito pubblico del peggior clima in cui un’organizzazione possa trovarsi ad operare. Sarebbe lungo ma interessante addentrarci oltre, ma, state tranquilli, non lo facciamo, almeno ora. Solo qualche constatazione e un rinvio per opportuni approfondimenti e specificazioni. Per le pubbliche amministrazioni italiane in questa contingenza tutto è più difficile anche perché ulteriormente complicato dalla politica di Matteo Renzi, e del suo ministro alla funzione pubblica Marianna Maida, improntata a ragioni di risparmio piuttosto che di ricerca dell’efficienza e dell’efficacia dell’operato pubblico per la soddisfazione delle esigenze dei cittadini. In questo contesto si inquadrano le politiche di dismissioni delle partecipazioni pubbliche nell’economia e la privatizzazione dei servizi pubblici essenziali (acqua e rifiuti, tanto per fare esempi di competenze di ambito comunale) In questa situazione disperata, oltre che fare appello al buon senso, occorre il più possibile essere propositivi. Come? Occorre innanzi tutto dare voce ai cittadini e ripensare le pubbliche amministrazioni partendo appunto dalle loro esigenze. Le parole d’ordine sono: difesa del carattere pubblico delle organizzazioni che erogano servizi essenziali, riorganizzazione sulla base della semplificazione; sburocratizzazione; pratica del principio di sussidiarietà (cioè far fare le cose ai livelli dove s’incrociano efficienza ed efficacia); Copyright tiscali.it 2/6 Page 19 Articolo pubblicato sul sito tiscali.it Estrazione : 19/01/2016 00:28:50 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-51764-20160119-761411672.pdf Audience : tiscali.it Più : www.alexa.com/siteinfo/tiscali.it http://valorest.blog.tiscali.it/2016/01/19/per-combattere-lassenteismo-e-i-fannulloni-occorre-applicare-le-norme-che-gia-esistono-e- aprire alla trasparenza e alla partecipazione dei cittadini; coinvolgimento dei lavoratori alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, dei quali vanno rispettati e valorizzati la professionalità e l’impegno. —————- E’ quanto propone Cagliari Città Capitale nel proprio programma di riorganizzazione dell’Amministrazione del Comune di Cagliari e delle sue partecipate, condizione per la realizzazione del programma politico più generale per il quale richiede il consenso e il coinvolgimento dei cagliaritani. Condividi su Facebook. Lascia un commento Nome (obbligatorio) E-mail (will not be published) (obbligatorio) Sito web Codice di sicurezza: aladinews Sito Web : http://www.aladinpensiero.it Nel blog Valorest Contatore 6267578 Visitatori SninyStat Aladin Pensiero & Rappresentazioni Aladinpensiero News Aladinpensiero Blog Tiscali Aladinpensiero fb Aladinews Blog Tiscali CagliariTerritorioIntelligente Ciclo performance Ciclo performance CCIAA Civit Balanced scorecard Risorse umane & Organizzazioni Forum PA Cambiamentoorg AIV D.Lvo 150/2009 D.Lvo 165/2001 DPR 254/2005 Reg CCIAA OIV CCIAA CA 2011-2014 Blog OIV CAMCOM CA Programmazione comunitaria 2014-2020 STRUMENTI (Ministro Coesione Territoriale) UE. Piano d'azione imprenditorialità 2020 Altri Stakeholder Unione Europea UE Imprese UE Istruz, Formazi. Giovani UE Ricerca e Innovazione UE Occupazione e pol. sociale Parlamento Italiano Governo Italiano MISE MIUR Min. Pubblica Amministrazione Regione Autonoma Sardegna Provincia Cagliari Provincia Carbonia Iglesias Provincia Medio Campidano Universitas Mercatorum Università Cagliari Università Sassari Confindustria Sard Meridione Confapi Sardegna Fondazione Banco Sardegna Comune di Cagliari Comune di Quartu S.E. Comune di Carbonia Comune di Iglesias Comune di Sanluri Comune di Villacidro Confartigianato Sardegna SardegnaImpresaSviluppo -exBic CNA sarda PMI - Portale UE Conferenza regioni e prov.aut. Confcommercio Cagliari Confesercenti Sardegna Confagricoltura Sardegna Coldiretti Sardegna C.I.A. Cagliari Confcooperative Sardegna Casartigiani Claai Sardegna AGCI Sardegna Altri Stakeholder 2 Ministero degli Esteri (Mae) Ministro Coesione territoriale Sistema camerale Unioncamere Ciclo performance Camera Commercio Cagliari Centro Servizi Imprese CCIAA Ca Centroesterosardegna Fiera Internazionale Sardegna Camera Commercio Sassari Camera Commercio Nuoro Camera Commercio Oristano Istituto Tagliacarne Universitas Mercatorum Insuleur Ascame Promocamera CCIAA Sassari Azienda speciale CCIAA Nuoro Uniontrasporti sistema camerale Sogaer Infocamere Infobrevetti CCIAA Resp. Soc. Impr Unioncamere Dintec Focus PMI Excelsior Unioncamere Eurochambres Preogetto OReST Blog Progetto Orest Video Progetto Orest Poster Orest Unitelsardegna Orest Res Psicologica Fb Copyright tiscali.it 3/6 Page 20 Articolo pubblicato sul sito tiscali.it Estrazione : 19/01/2016 00:28:50 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-51764-20160119-761411672.pdf Audience : tiscali.it Più : www.alexa.com/siteinfo/tiscali.it http://valorest.blog.tiscali.it/2016/01/19/per-combattere-lassenteismo-e-i-fannulloni-occorre-applicare-le-norme-che-gia-esistono-e- Progetto OR&ST Orest su sito CCIAA Ca Progetti sistema Sardinia export UniversitasMercatorum CCIAA CA Nuove Imprese Globus Euroregione Alp Med OTIE Osservatorio Turismo Isole Progetti pilota Ilon@sardegna Monumentiproduttivi Sud Sardegna Excelsior Unioncamere Innovazione, Ricerca, Internazionalizzazione Netval TT Trasferimento Tecnologico CCT Sardegna Enterprise Europe Network Ilon@sardegna - Dirinnova Innova&Internazionalizzazione Cemapros-Nuove tecnologie Sardegna Ricerche Simest First - Finanz. innovazione Unical Liaison Office RIDITT Il punto cartesiano PNR 2011-2013 Cespi Blog Luca De Biase Nuovo e Utile Sardinia Innovation Ex Ice ora Agenzia internazionaliz Cemapros Credito & Finanza Sfirs Finanziaria Sardegna Banco di Sardegna Banca d'Italia EUROPA Strategia Europa 2020 Enterprise Europe Network CIP Programma quadro competitività e innovazione Consorzio Cinema Politica regionale - Inforegio Dipart. 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Medalp Sito Euroregione Alpi Mediterraneo Programma ENPI CBC Med Enpi sul sito RAS Enpi sito ufficiale Call for proposal scad 14-7-11 Enpi su Valorest Euroregione Archi-Med Regione Autonoma Sicilia Unioncamere Sicilia Le 9 CCIAA della Sicilia Insularità e Federalismo Isle pact Isle net Insuleur FB FB Progetto Orest FB Universitas Mercatorum FB Innovazione direzione unica FB Innovazione unica direzione FB Dirinnova-Unicafor FB Unitelsardegna FB Uniss BLOG Valorest blog Tiscali Orest blog Tiscali Unitelsardegna blog Tiscali Pro.Itaca blog Tiscali AteneoImpresaTerritorio blog Cemapros blog Tiscali Internazionalizzazione blog T Formaparis blog Splinder StartCupUnica 050608 Video YouTube Umberto Allegretti 2-4-08 Luigi Berlinguer 9-11-07 Pia Marconi 24-9-07 F.Meloni Itaca 11-10-08 Jesus T.Alvarez 4-3-08 Giancarlo Deidda 9-5-08 Giulio Sapelli 8-2-08 Pier Luigi Sacco 6-2-08 Andrea Bonaccorsi 23-12-10 Franco Nurzia 9-5-08 Pietro Greco 8-8-07 Attilio Mastino 20-9-10 Ferruccio Dardanello 15-9-10 Roberto Bin 24-11-07 UnicaLiaisonOffice 26-9-08 UnicaLiaisonOffice CCT 18-10-07 Gianfranco Bottazzi 8-2-08 Fabrizio Carmignani 11-2-11 Sara Frau 4-4-11 Sun Chengyong 1-2-08 Orest: Mauro Murgia 3-5-11 Roberto Maragliano 4-3-08 Giulio Paulis 19-5-08 F.Meloni Fixo 16-6-08 F.Meloni StartCup 5-6-08 F.Meloni Master CP 24-6-02 F.Bugamelli StartCup 2-4-09 E.Corti Itaca 10-4-08 A.Berti StartCup 13-5-08 L.Criscuoli Miur 30-4-08 F.Meloni Anno Creatività 7-12-08 Fixo F.Meloni e V. Demurtas Interv. a Chiara Garau 19-9-11 Interv. a Marco Meloni 3-10-11 Giancarlo Deplano - F.Meloni 24-4-08 Brevettazione - Dicembre 2008 Giancarlo Deidda Insuleur21-X-11 Stakeholder Convegno 20-1-06 15-12-08 Massimo Bellotto 16-12-08 Paola Deplano Video You Tube 2 C.Aresu intervista R.Maragliano 5-6-00 20-01-2006 Gianfranco Rusconi 8-12-2009 Pietro Masi - brevetti Video Unicafor fino al 4-5-2010 Gianluigi Gessa 11-11-2011 Creatività e Innovazione Convegno 15 dic. 2008 Presentazione Convegno Introduzione F.Meloni F.Nurzia G.Murgia A.Pavan A. Caredda Raffaele Paci Raffaele Paci Sergio Vistarini Alessandro Mongili Massimo Bellotto Vincenzo Pozzolo Paola Deplano Franco Meloni Dip.Fisica Andrea Manuello Bertetto Innovazione & Sviluppo della Nautica Navigo Toscana Assonautica Cagliari Assonautica Nazionale TRA IL DIRE E IL FARE 21-6-05 Di Guardo-Usai-Castangia-Zaru 21-6-2005 Parte 2 21-6.2005 Parte 3 21-6-2005 Parte 4 Tag Aladin Aladinews Aladinpensiero Alfredo FranchiniAttilio Mastino Bomeluzo Cagliari camera di commercio Camera di Commercio Cagliari Camera di Commercio di Cagliari Carlo Desogus Cemapros Cristiano ErriuDirinnova Enzo CostaEuropa F.Meloni Ferruccio Dardanello Francesco Meloni Franco Meloni fRANCO nURZIA Gavino Sini Gect Giancarlo Deidda Gianfranco Bottazzi Giorgio La Spisagiovani Innovazione Insuleurinternazionalizzazione Isfol La Nuova Sardegnalavoro Massimo Zedda Michela Loi OivOrest RasSardegna UE UnicaforUnioncamere Uniss Università di Sassari Valorest Consulenze Società Item Siac Cagliari Thinkcom Lapcom Reti d'impresa Reti d'impresa Reti d'impresa blog 2012 ANNO EUROPEO DELL'INVECCHIAMENTO ATTIVO E DELLA SOLIDARIETA' GENERAZIONALE Documento Comm.Europea 9/10 Fondazione Enzo Spaltro Doc UE solidarietà generaz 5/10 Sito Anno Europeo 2012 Ministero del Lavoro Age platform EU LOS INDIGNADOS Democracia real ya Democraziarealeora Cagliari Archivi Gennaio 2016 Dicembre 2015 Novembre 2015 Ottobre 2015 Settembre 2015 Agosto 2015 Luglio 2015 Giugno 2015 Maggio 2015 Aprile 2015 Marzo 2015 Febbraio 2015 Gennaio 2015 Dicembre 2014 Novembre 2014 Ottobre 2014 Settembre 2014 Agosto 2014 Luglio 2014 Giugno 2014 Maggio 2014 Aprile 2014 Marzo 2014 Febbraio 2014 Gennaio 2014 Novembre 2013 Ottobre 2013 Settembre 2013 Agosto 2013 Luglio Copyright tiscali.it 5/6 Page 22 Articolo pubblicato sul sito tiscali.it Estrazione : 19/01/2016 00:28:50 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-51764-20160119-761411672.pdf Audience : tiscali.it Più : www.alexa.com/siteinfo/tiscali.it http://valorest.blog.tiscali.it/2016/01/19/per-combattere-lassenteismo-e-i-fannulloni-occorre-applicare-le-norme-che-gia-esistono-e- 2013 Giugno 2013 Maggio 2013 Aprile 2013 Marzo 2013 Febbraio 2013 Gennaio 2013 Dicembre 2012 Novembre 2012 Ottobre 2012 Settembre 2012 Agosto 2012 Luglio 2012 Giugno 2012 Maggio 2012 Aprile 2012 Marzo 2012 Febbraio 2012 Gennaio 2012 Dicembre 2011 Novembre 2011 Ottobre 2011 Settembre 2011 Agosto 2011 Luglio 2011 Giugno 2011 Maggio 2011 Aprile 2011 Marzo 2011 Febbraio 2011 Gennaio 2011 WordPress Theme & Icons by N.Design Studio. WPMU Theme pack by WPMU-DEV. Entries RSS Comments RSS Accedi echo ' '; Copyright tiscali.it 6/6 Page 23 Tematica CORRIERE DELLA SERA Corriere della Sera (ITA) (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: Nationale Presse Tipo media: Presse Pagina: 2 2 Pagina: Autore: Federico Federico Fubini Autore: Lw Readership: 2710000 Readership: 2710000 Diffusione: 489259 Diffusione: 489259 20 Gennaio 2016 20 Gennaio 2016 Gutgeld:l'Europa citratticome gli altri Avanticonla spending,le riforme marciano Il commissario: «Con l'Unione non è un problema di comunicazione, ma politico» di Federico Fubini Yoram Gutgeld non si lascia distrarre dalle fibrfflaLioni sulle banche italiane. Da mesi porta avanti la sua opera di commissarto alla revisione della spesa con tutta la concretezza di cui è capace: oggi stesso riunisce gli assessori e i direttori generali alla Sanità dl tutte le regioni ita liane per far entrare nel vivo il nuovo sistema centralizzato de gli acquisti. Ma come consiglie re economico di Palazzo Chigi, vede bene il contesto: «FI nell'interesse della Commissione europea avere un'Italia forte dice ed è interesse dell'Italia avere una Commissione forte». Intanto però a molti la «spending review» sembra ferma.Impressione errata? «Sì, e lo dimostro.Proprio in questi giorni sta partendo ope rativamente il nuovo sistema degli acquisti di beni e servizi dell'amministrazione. Passia mo da 33 mila stazioni appaitanti a 35. Ovviamente il processo avverrà in modo gradua le, ma iniziamo in questi giorni facendo entrare una quota im portante degli acquisti della sa nità nel nuovo sistema. Parliamodi circa 55 miliardi di spesa. E entro tre anni potremo raggiungere almeno o miliardi», Avete un'idea dei risparmi possibili da quest'anno? «I risparmi arriveranno quando faremo le gare nuove d'appalto. E le gare diventeranno effellive in modo graduale, in parte quest'anno, in parte il prossimo e via di seguito. A regime, penso che sia realistico ipotizzare un risparmio attorno medio al 10%». Lavorate anche su altri fronti della spesa sanitaria? «Intanto il progetto sugil acquisti non riguarda solo la sanità, ma anche ministeri, comuni e tutte le altre amministrazioni. Ma sulla sanità c'è anche un al tro intervento, previsto dalla legge di Stabilità: gli ospedali che non registrano né risultati economici né un'adeguata performance clinica dovranno avviare un percorso di rientro su entrambi i fmnli Vale l'approccio che cerco di dare a tutta la - spendlng revievv: non si tratta solo di mettere a dieta lo Stato, ma di fargli cambiare stile divi ta perché poi non servano sempre nuove diete. L'utilizzo dei costi standard dei Comuni so no un altro esempio», Tutto avviene su uno sfondo di tensione crescente fra il governo italiano e la Commissione Ue.Come si spiega? «Ciò che l'Italia sta chieden do, anche sui conti pubblici, è nelle regole. Non chiediamo niente che non sia previsto. C'è la percezione che su qualche dossier l'approccio della Com missione verso l'Italia sia stato, forse, più rigido rispetto a quel lo verso altri Paesi. LItalia chie de solo Il rispetto e la considerazione dovuti a un Paese che negli ultimi due anni ha fatto ti forme importantissime, come forse pochi altri in Europa. Non a caso stiamo ottenendo risul lati apprezzabili di crescita eriduzione della disoccupazione». Eppure polemiche così accese fra Bruxelles e altri governi si vedono dl rado. Un problema di comunicazione? «Può darsi che in passato la debolezza dell'italia, dovuta alla mancanza di rifornie e a una performance economica netta mente inferiore a quella degli altri, non abbia consentito di chiedere con più forza dei neo noscimenti». Ma ora perché non cercate di farvi capire meglio in ItumPa? «Non credo aia un problema di comunicazione. La questio ne è politica. Il punto è ottenere a Bruxelles risultati che forse nel passato non siamo stati in grado di raggiungere a causa della nostra debolezza. Lo sot tollneo: è un dibattito politico. Temo che discutere di comunicazione sia un pretesto». Per esempio, state discutendo sta più di un anno con Bruxelles sulla «bad bauk» per liberare le banche dai erediti in defauli. Davvero è così importante? «Sicuramente quello è uno sirumento molto utile, soprat tutto perle banche piccole, per consentire loro di gestire me- gb la questione dei crediti in terventi che abbiamo già lan difficoltà che rendono i loro bi dato per far crescere l'econolanci più problematici. Quindi mia». sì,è importante>.. E non c'è. L'Italia entra nel La purola sistema europeo che fa pagare i risparmiatori in caso di salvataggio pubblico delle BAD BANK banche senza avere risolto il Letteralmente «banca cattiva», è una società problema. «Spero che questo negoziato costituita per ricevere sia agli sgoccioli. Mi auguro sia crediti aimomali. Viene creata dagli istituti bancari risolto in tempi brevissimi». Alcuni dicono che la tempe- in difficoltà che non sta sulle banche in Borsa è riescono a smaltire grandi frutto della tensione fra Roma quantità di titoli tossici e Bruxelles.Che ne pensa? Il profilo «Abbiamo un sistema banca- •ltzhak rio solido, fatto per due terzi di Yoram Gutgeld, banche internazionali,a partire economista da Unicredit e intesa Sanpaolo. israeliano Per un terzo invece è fatto da naturalizzato banche più piccole, che hanno italiano,è bisogno di aggregarsi per di- deputato del ventare più forti e di ricapitaliz Partito zarsi per gestire il tema dei ere- Democratico diti in difficoltà. TI governo ha •Una carriera affrontato le riforme strutturali in McKinsey che servono a rendere questo dove ha pezzo meno forte del sistema ricoperto i ruoli bancario altrettanto forte: ah di senior biamo fatto la riforma delle partner e banche popolari e stiamo per direttore, fare quella delle banche di ere nonché dito cooperativo. Anche per responsabile questo chiediamo alla Com- della gdo a missione europea più conside- ve lo europeo razione». •È consigliere Però il mercato senlbrd non di Palazzo Chigi fidarsi. Perché secondo lei? perla revisione «C'è un contesto internazio- della spesa nale di caduta delle Borse negli puUbica ultimi giorni. Ma non è vero che i mercati non si fidano dell'Ita ha. Piazza Affari nel 2015 ha re glstrato dei progressi fra I maggiori in Europa. Paghiamo sui Proprio titoli diStato interessi più basai della Spagna, e prima non suc- in questi cedeva. Nell'ultimo anno la fi- giorni sta ducia degli investitori nell'Italia partendo è aumentata notevolmente. Ora il nuo o c'è un fenomeno congiunturale sistema che riguarda certe banche, peri degli motivi che ci siamo dettb>. Senza «badbank» il proble- acquisti ma è gestibile? diheiue «Credo che la cosa fonda- servizi della mentale siano le riforme stmt pubblica tondi. Questo sì.La had bank sicuraruente sarebbe utile, e credo che ci siano tutte le prcmca strazione se per farla partire. Ma il punto fondamentale è l'insieme di in- lnpastato la debolezza dell'Italia, le poche riforme attuate, non hanno consentito di chiedere con più forza dei riconoscimenti Page 1 // 2 2 Page 25 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. 'I- i EL & \ T- - - 1'i Page 2 2 // 2 2 Page 26 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. IISoIe4J 24 Ore (ITA) (ITA) Il Sole 24 Paese: Paese: it Tipo media: media: Nationale Presse Pagina: 19 Pagina: Autore: Emanuele Scarci Autore: Readership: Readership: 901000 Diffusione: Diffusione: 389015 20 Gennaio 2016 L'Antitrust multa Coop e Adriatica Commercio. ['Autorità sanziona con 5Ornila euro le EMILIA ROMAGNA pratiche scorrette verso Celox Cooperative: pronte al ricorso - EmueIe Scarci MILANO EscontrotraCoopeAntitrust. L'Autorità garante della concor1-cl zar dcl utelcati,I la CUI lImatoaGoop Italiac CcntralcAdriati ca una sanzione amministrativa pecuniaria di poco inferiore ai 5Olnhlaeuroperaver violati)l'articolo 62 Iella legge 1/2012 (vieta pratiche scorrette verso ifornitori)neiconfronti delgrossistaagricolo Celox Trade di Cesena. Si trattadellaprimaviolazionedella legge 62.In estate,un'istruttoria a carico di Eurospinsi era conclusa conl'archiviazione. Coop ha reagito dichiarando illegittimo il provvedimento sanzionatorio e ha annunciato un ricorso urgente al giudice competenIe. Peraltro nel 2014l'Antitrust ravvisòcheCentraleltaliana(formata da Coop Italia, Sigma, Despar,Gartico e Discoverde)avesse raggiunto in alcuni mercati locali concentrazioni tali da ipotizzare una restrizione della concorrenza. Centrale Italiana decise l'autoscioglirnento. Nelle g' pagine del provvedimentodell'Autorità,sispiegache Oppostoilgiudizio espressoda Centromarca,l'associazione dell'industria di marca.Il presidente Luigi Bordoni,pur senza entrare nel merito della vicenza CoopCelox, si dichiara colpito dallo spessore dell'analisi e dall'articolazione delle considerazioni svolte dall'Autorità. «L'aspetto più rilevante del provvedimento dell'Antitrust- osserva Bordoni sta nella necessità di assicurare comportamenti commerciali rigorosie corretti.Si è andata alfermando infatti la convinzione che la trasparenza e la piena correttezzadeirapportitraidiversioperatorisiacondizione diefficienza, a vantaggio quindi del sistema e del consumatore». -> L - - ' - le centrali auquisti chiedevano «una serie di condizioni contrat tuali a carico del fornitore ingiustificativamente gravose, quali scoLllisulprezLu dilistiiiu e cuinpensi da riconoscere al distributare, non oggetto di negoziazione tra le parti». Inoltre, l'Antitrust rileva che «Centrale Adriatica, attraverso il drastico abbattimento degli ordini, ha cessato di fatto il rapporto con Celox Trade,in assenza di qualunque formale preavviso». Decisa lareazione diCoop che in una nota sostiene che è «un provvedimento che presenta graviillegittimitàperlecarenzenella fase istruttoria, per l'assoluta genericità della motivazione e perla violazione del principio di contraddittorio>.E ancora: <dl provvedimento Agcm lede i principi della libera concorren7a. T<artendo dal singolo caso analizzato,infatti,siaffemia che di per sè le dimensioni di impresa determinano unosquilibrio contrattualeedi conseguenzavengonoconsiderati ingiustificatameote gravosi sconti che sono invece frutto di una libera negoziazione a cui un fornitore può decidere liberamente diadecireo no». Page 1 // 1 Page 27 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. ItaliaOggi JOTUMAM XWII1O,CIL!ID(CO K rO4Zfl (ITA) Italia Oggi (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Nationale Presse Pagina: 27 27 Pagina: Autore: Michella Achilli Autore: Readership: Readership: 100000 Diffusione: Diffusione: 59624 20 Gennaio 2016 RISIKO AGRICOLO CONCENTRAZIONE NEL SETTORE DEL CAFFÈ. Il torrefattore austriaco Julius Mcmi (oltre 131 mm euro), tramite la sua controllata italiana, ha siglato un accordo per rilevare la torrefazione veneziana India Caffè L'operazìone, che si prevede sarà flnalizzata a primavera prossima, rafforzerà Julius Meini nel Nord-Estitaliww,dove da12003controlla anche la triestina Crem Caffè. NUOVA ADESIONE ALLA CENTRALEI)ISTRIBUTWA VÉGÉ (3,4 mld euro previsti nel 2015). Oltre al nuovo socio mantovano Asta (si veda ItaliaOggi del 6 gennaio scorso), dal 10 gennaio è entrata a far parte della sua compagine sociale un'altra società, la Svive, meglio nota come Dolcitalia, specializzata nella distribuzione dolciaria,con unfatturato di 290 mln eura LA SOCIETÀ DISTEIBUTWA GMF,oggiparte delgruppo Unicon aderente a Selex Gruppo Commerciale;ha rilevato la proprietà dei primi 11 di 15 punti vendita a insegna Despar che si è aggiudicata a un'asta pubblica svoltasi ad aprile scorso, dopo il fallimento del gruppo distributivo aretino Duegi-Cadia GS1 ITALY-INDICOD-ECR ha rilasciato le nuove linee guida per la tracciabilità e l'etichettatura dei prodotti ittici e delle carnisuine;ovino-caprìneedi volatiliper le aziende diproduzione e trasformazione,le imprese di distribuzione,ifornitori di servizi e tutte le realtà coinvolte in queste flhiere. RAFFORZAMENTO PER IL GRUPPO sementiero olandese Rijk Zwaan (340 mln euro)nell'area del Mediterraneo.La multinazionale ha appena inaugurato una stazione sperimentaleaSanta Croce Camerina (Ragusa), completa di serre per pomodori, zucchine; melanzane; peperoni e altri ortaggi. Ha inoltre rilevato in Grecia il suo cx distributore,la società Agrosystem,ribattezzata Rijk Zwaan Hellas LA COOPERATWA OLANDESE FRIESLAND- CAMPINA sta cercando di contrastare il trenddicrescitadellaproduzionedi latte dei suoi 13 mila soci conferitori olandesi, mille tedeschi e 30 belgi, pagando loro un sovrapprezzo di 0,02 eurolg a patto che nel periodo fra il 10 gennaio e l'li febbraio consegnino quantitativi uguali o inferiori a quelli conferitifra il 13 e il 17dicembre scorso. riorganizza la sua struttura produttiva in Russia, paese nel quale ha in corso investimenti per oltre 600 mln euro nel periodo 2012-2017. A breve lo stabilimento di Thmsk,in Siberia Meridionale; sospenderà la produzione di latticini che sarà trasferita in altri due impianti siberiani, quelli di Kemerovo e di Krasnoyarsk. Anche la produzione dell'impianto dì Cheboksary, nella regione del Volga, sarà gradualmente trasferita in altri stabilimenti della stessa regione, quelli di Samara, Saransk e Kazan.La multinazionalegiustifica questi trasferimenti delle produzioni, che coinvolgono 300 lavoratori, con il deprezzamento dei siti, la bassa produttività e la riduzione dei volumi di vendita. Fattori ritenuti non compatibili con gli investimenti necessari per aggiornare gli impianti e allinearli agli attuali requisiti diqualità e sicurezza, anche ambientale. MANAGEMENT BUYOUT PER GLENDALE FOODS, società inglese specializzata nella produzione di piatti pronti per il mondo retail e foodservice, con un fatturato di oltre 26 mm e 200 addetti. L'a.d. Paul Burkitt e il direttore operativo Mark Jones hanno rilevato l'azienda dalla famiglia Mortimer, che l'aveva fondata nel 1982, per una somma che non è stata resa nota. LA RUSsIA HA SIGLATO UN ACCORDO con l'iran per l'import-export di carni. Dopo l'ispezione veterinaria finale di lunedì scorso da parte del servizio veterinario iraniano, due società russe:la Bryansk Broiler e la Bryans Meat Company, hanno ottenuto l'ok a esportare in Iran carni bovine, avicole e loro sottoprodotti. In cambio la Russia ha promesso di ridurre i dazi sull'import di carni avicole iraniane nell'Unione economica eurasiatica e quindi in Russia, Bielorussia, Kazakhstan,Armenia e Kirghizistan. IL GOVERNO AUSTRALIANO ha bloccato la vendita, da parte della società privata S Kidman & Co, di 11 mln ha di terreni destinati a pascolo, con relativi allevamenti bovini, negli stati dell'Australia Occidentale; Meridionale; del Queensland e dei Territori del Nord, oltre che della più grande azienda agricola d'allevamento del mondo:la Anna Creek Station. Michela Achilli LA MULTINAZIONALE FRANCESE DANONE Page 1 // 1 Page 28 This article is intended for personal and internal information only. prohibited. only. Reproduction or distribution is prohibited. ItaliaOggi JOTUMAM KCO CIL!ID(CO K rO4Zfl (ITA) Italia Oggi (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Nationale Presse Pagina: 26 Pagina: Autore: Michela Achilli Autore: i Readership: Readership: 100000 Diffusione: Diffusione: 59624 2016 20 Gennaio 2016 Michla Achilli PROMOZIONE PER MIsecO ZANELLI, cesenate, 40 anni, nella cooperativa ortofrutticola Apofralt, in cui lavora dal 1995. Da direttore vendite, carica che ricopriva dal 2014, è stato promosso direttore coinnserciale. La sua azione nel nuovo in carico sarà orientata allo sviluppo della polifira di marca. all'internazionalizzazione con particolare attenzione ai paesi Arabi e al Far East e allo sviluppo delle vendite online. aurea [email protected] per aiutare i giovani baristi a emergere e contribuire a formarli e farli entrare nel network dei professionisti del gusto e aumentare la percezione del valore del ca/fe speciality. [email protected] GIAMPISE0 CALZOLARI, presidente di Granarolo, e entrato a far parte del neoistiluito gruppo di lavoro sui mercati agrari della Commissione europea,quale rappresentante delle cooperative lattiera casearie. Del gruppo di lavora presieduto dall'olandese Cees E Veerman dell'università di Wageningen,fannoparte, sempre per le cooperative lattiera casearie, l'inglese David Dobbin, group chief executive di Dale Farm,per le cooperative del settore carni il tedesco Helfried Giesen,per la distribuzione Jéròme Bedier di Carrefour Francia,per le università e 'a ricerca l'olandese Loaise Fresco e l'ungherese Aniko Juhasz,per le organizzazioni agrarie la francese Anne Laure Pauinier del CopaCogeca,per le borse ines-ci lo svedese Torbjòrn Iwarson, per gli esperti commerciali lo slovaeco Igor Sarmir e l'ambasciatore polacco AndrzejBabuchowski. ROBERTO R0MB0LI è il nuovo responsabile prodotti a marchio del gruppo distributivoSigma.il 48enne manager può vantare una consolidata esperienza nella marca commerciale, maturata nel mondo Coop. anche nel canale discount. CEIsTINACxOLIèla nuova coordinatrice comunicazione di Scae Italia, la sezione italiana della Speciality coffee association ofEurope. Già segretai-ia dell'associazione, Caroli si assumera l'incarico di far conoscere l'associazione ai giovani fin dalle scuole professionali Page 1 // 1 Page 29 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. -' la Repubblica La Repubblica (ITA) (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Nationale Presse Pagina: Ok35 Pagina: Autore: Riccardo Luna Autore: Readership: Readership: 2540000 l'l? Diffusione: Diffusione: 338431 19 Gennaio 2016 - 160119 Tutte le facilitazioni perclii vuoi innovare: dal design ai riciclo, dalle autoibide alla cucina gourmet La creatività dei nuovi migranti così l'Italia può crescere con le lorostartup RICCARDO LUNA ONO le startup dell'altro mondo.I loro fondatori vengono dall'Iran e dalla Russia,da Israele o dalla Nigeria. Hanno lasciato i le ro Paesi per far partire un'azienda;nnova tiva qui,in Italia. Non solo a Milano,Torino o Roma,come si potrebbe presumere:ma a Sassari, a Cosenza,a Pescara o a Font. Sono l'innovazione che non ti aspetti, perché nasce daltalento e dalla diversita culturale dell'immigrazione, che in questo modo diventa opportunità per tutti e non solo problema sociale, I numeri di questo fenomeno sono ancora piccoli, parliamo di qualche decina cli imprese in un anno,ma è la clii e,done clic conta: non sudino pdrldiidoi,li ui fiume,evero,ma diun ruscello che peròpunta drittover so un futuro migliore. Perché in tondo è anche rosi che è nata la SillconValley: le ori pini diJeffBezos(Amazon)sonc cubane, quelle di Sergey Brin (Google)russe e il papà cli Stevu Jobs era un siriano come molti lii rete hanno rumorosamente sot Luliiiieato iii uno dei Lilunienti plu drammatici dell'invasione di pro fughi dalla Siria qualche mese tu Insomma, imuniqrazione e in novazione sono due parole che da sempre stanno be ne assieme, anche se molti sembrano esserselo scordato. Per questo quasi tre annifa il fondatore cli Fate book Mark Zuckerberg ha chiamato a raccolta la com munityterh americana e ha creato"Farward IJs" sulla cui tu "uti potente nioviluento politico" olio vuole contribuire a cambiare le regole ormai osboleto, "rotte"-, del sistema americano dei visti per chi vuole lavorare. Hanno aderito in tanti, da Bili Gates a Reid Hoffman (Linkedln), da Enic Schmidt (Google) e Reed Hastings (Netfiix). Una lohby subito così autorevole che non ha faticato a trovare una sponda faci le nelprosidente Obama e nel farsi ascoltare dal riot toso Congresso,anche grazie da una applicazione che S mobilita l'opinione pubblica, Push4Reforins, spingi perle riforme, Nonostante l'imponente potenza di fuoco per una buona causa non sono mancate delle polemiche anche aspre (per esempio il patron di Tesla Elon Musk ha ritirato il suo appoggio);e soprattutto l'Immigration Innovation Act non è ancora passato,toccherà al piossimo inquilino della Casa Bianca ormai. Ma qual che risultato c'è stato,Ma nenin America,In Italia. La campagne lanciata cia Forward lJs nell'aprile 2013 è stata raccolta dal ministero dello Sviluppo Economico in due riprese:nel giugno del 2014 è stato varato il programma Italia Startup Visa; a dicembre delle stes so anno l'Italia Startup Hub.Il primo si applica per chi dal proprio Paese vuole venire in Italia ad aprire una startup innovativa; il secondo per i cittadini di Paesi non facenti parte dell'Unione europea che sono già in Italia e chevogliono modificare ilvistoper far partire una impresa La vera novità è la procedura:si fa tutto online dove tra l'altro c'è un coraggioso post che elencale 10 ragioni per fare una startup in Italia e si ottiene una risposta entro 30 giorni affidata ad un co mitato cli espelti non del ministero. Risultati? Confoitanti anche se esigui: III candidature (piu 5 visti convertiti con il programma Hub); di que ste'10 approvate;un quarto don ne; età media 34 anni: Paesi piu IappreseHtati Russia e Stati Uniti, città preferita Milano, ma spicca anche'trieste. Ma aldilà dei uwueri,che tresceranno via via che il program ma sarà conosciuto all'estero, colpisce il fatto che per una volta in Italia siamo arrivati primi su un tema co- sì importante e socialmente delicato: considerare l'immigrato anche tipa risorsa. E qui non stiamo parlando dei lavori che gli italiani non vogliono fdre più, di quelli piu umili e meno pagati: delle badanti ucrai ne o dei pescatori magrebini di Mazaradel Vallo, o degli africani clic i accolgono i poniodori a Rosei HO. Nun - Page 1 // 3 3 Page 30 This article is intended for personal and internal information only. prohibited. only. Reproduction or distribution is prohibited. stiamo parlando dell'8,6 per cento della ricchezzanazionale che è prodotta dai migranti, 125 miliardi di euro l'anno che crescono ogni anno. Qui stiamo parlando di talenti. Di attrarre cervelli. E più in generale di avere un atteggiamento aperto e curioso verso chi viene da altre culture. Per questo i capi di Forward Us,Todd Schulte eJonathaii Jesmer, hanno scelto l'Italia peri!loro debutto estero: saranno a Milano oggi per lanciare "MIX16",storie di stranieri che in Italia hanno trovato l'America. IPROTAGONISflI1 L'obiettivo è attrarre nuovi talenti e cervelli, valorizzando chi proviene da culture diverse dalla nostra ILLAVt)RO Lanciato dal.11inistro dello St'iluppo economico il pi'ograniinalialia Stari up l'isa ru'oluziona I'iter standard per la concessione dei visti di ingresso per lavoro autonomo,int,'odmmcend, una semplificazione per cii(odiai non Ge che intendono(4 rrinre mina sta'l li)) innornl ira nel nostro Paese ';' tPROVE1'.11EITZA Fhiora 50110 pe1'VeXlltt C 1)1 caiididature(la 18 Paesi: hllaìrtieolarc(la Russia(20),1 eroina (10)e SttuiTn0i(7).Su (il cuiididatnITC,41) Ì3 ",M RLZAPAYA Gt'S'I'AYUAGt'IìR.RE%'E1GOA L'a catasto europeo a porto ta di npp; rccol' idea dello slartupper iraniano Resa Paga, nato e Teheran e laureato in ingegneria in/orina tica alla Sapienza di Roma,crea la per olirire soluzioni per le reti sotterranee Di qiom'no meccanico cdi notte desiqner.(ìusta roAguerrerengoa. Irentacinquenne argentino I rasjerilosi nel modenese da cinqte anni, recupera pezzi (li scarto delleFerrari clii rasforma in oggetti(li design haiuio avuto esito 0mii(I),321 visii giù rilasciati. Sono 14le Regioni prescelte, su tutte spicca la Lombardia(in 18 launio s'ch o Mihaio) L.LjAMA1jrtrrAS Da nna fa mela in Brasile(il/a sua impresa in Italia, A Torino la I renta,setienne Lilia,n Altunta,s ha realizzalo il sogno (li(li rea tare cake-de.signer. La sua pasticceria è specializzata in torie artigianali v MOI'LAI'E N1A1TG Quaranienne senegalese di nascita e veneziano (li adozione.I!Ioulaye Niong detto il Muranero ha deciso (li imparare in Laguna la la rorazione (leI retro.IaAfrica insegna questa arte in una scuola per bimbi (li strada 'I'OM HEAL LTna passione per la tarola biologica e a chilo,netro zero. Tomn Dean. trentanorenne inglese arriral o in Italia 10 anni/a. ha messo in rete allecntori e contadini,Su "Portanatura,il" rendeJiuila e rerdura (li stagione SL'LEMAN D1MIA Da un rillaqqio in Mali all'Italia. E in IfleZzO la lm'am'ersa la (le! Mcditerra neo in barca e lo sJruttaaierito nelle campagne di Rosarno. Oggi Sulemnan Diara,21) (inni, produce gogurt con la sua coopera tiro Page 2 2 // 3 3 Page 31 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. Page 3 3 // 3 3 Page 32 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. L'ArEna L'Arena (ITA) (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Lokale Presse Pagina: 36 Pagina: Autore: n/a Autore: Readership: Readership: 269000 Diffusione: Diffusione: 38721 20 Gennaio 2016 OFFRONO SERVIZI ALTAMENTE QUALIFICATI,VENENDO IN AIUTO DEI SOGGETTI PIU DEBOLI Cooperative: pilastro del sistema socio-assistenziale In tempi motto complicati per quanto riguarda il mondo dellavoro, la presenza e la diffusione delle cooperative rappresenta un argine potente e molto resistente nei confronti delle difficoltà che,altrimenti,andrebbero a coinvolgere molti più lavoratori e cittadini Presenti in numerosi settori, ma soprattutto in quelli dei servizi in ambito socio assistenziale, delle pulizie e dei servizi di facchinaggio, così come in quello primario e nel mondo dell'edilizia, le cooperative offrono al socio-lavoratore la possibilità di essere competitivo nel mondo del lavoro,di mantenere e addirittura accrescere il proprio ruolo professionale,anche attraverso una costante ed efficace opera di aggiornamento e formazione professionale. Le cooperative sono diventate un asse portante della nostra società, soprattutto pensando al ruolo che svolgono in ambito socio assistenziale, nei confronti di anziani ed ammalati,disabili e persone che non possono contare su familiari disposti a prendersene cura, vuoi per ra- r L'assistenza agli anziani è tra le attività più comunemente affidate alle cooperative Referenti insostituibili inunsettore di enorme importanza gioni di tempo, di denaro o di mero disinteresse. L'assistenzafornita dai soci lavoratori è di assoluto livello e consente al sistema paese di continuare a prendersi cura dei soggetti più deboli, delle fasce della popolazione che non saprebbero su chi contare,senza i servizi prestati dalle cooperative. La presenza e la capacità gestionale dimostrata nel corso degli anni ha permesso di gestire i servizi socio assistenziali al meglio, venendo incontro alle difficoltà ed alle inevitabili lacune dei comuni e degli enti pubblici. Un contributo etico, oltre che pratico,che deve essere riconosciuto senza tema di smentita. Page 1 // 1 Page 33 This article is intended for personal and internal information only. prohibited. only. Reproduction or distribution is prohibited. (ITA) QN - Il Giorno (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Nationale Presse Pagina: 59 59 Pagina: Autore: n.d. Autore: Readership: Readership: 2415000 Diffusione: Diffusione: 321222 20 Gennaio 2016 Un miliardo di false fideiussioni: fra i 15 anestati anche un avvocato Credito abusivo, due deipromotori legati alla 'ndrina dei Pensabene - MILANO - DODICI in carcere e tre ai domiciliari per una maxi-truffa finanziaria. Una quarantina le perquisizioni della Guardia di Finanza anche in Svizzera. L'inchiesta coordinata dal pm Eugenio Fusco, ruota intorno all'emissione di false fideiussioni per un monte garantito di circa tm miliardo e conseguente truffa milionaria a privati, enti pubblici ed ospedali. Tra gli arrestati anche un commercialista, l'avvocato Edoardo Ercole Golda Fermi,e due persone,Vincenzo Cotroneo ed Emanuele Sangiovanni, che sarebbero legate alla 'ndrina dei Pensabene. L'indagine era scattata un anno e mezzo fa. In sostanza, una serie di società riconducibili agli indagati «rilasciavano ficleiussioni (...)in assenza di legittima autonhzazione» e con capitale sociale insufficiente sia a rispettare le prescrizioni normative sia a garantire la copertura finanziaria delle garanzie emesse». Le varie società, tra cui Lombard Merchant spa, Centrofinanziaria spa e Confidi Nord Ovest, agivano secondo gli investigatori tramite una rete di agenti sparsi in Italia e all'estero, dalla Spagna alla Romania, da San Marino agli Emirati Arabi, e avrebbero incassato in modo truffaldino premi per 12 milioni. SECONDO la ricostruzione della Guardia di Finanza, le diverse società,senza l'autorizzazione della Banca d'Italia, tra il 2013 e il 2015 come scrive il gip avrebbero emesso e proposto fideiussioni per circa un miliardo di euni, che - - NEL MIRINO Tra Le vittime cooperative aziende ospedaLiere Comuni e società sportive avrebbero poi ceduto, dietro corrispettivo (cioè il premio dell'assicurazione), «a una clientela vastissima» di enti privati e pubblici. Le fideiussioni sarebbero state commercializzate da una rete di agenti senza i requisiti previsti dalla legge (tra cui quello dell'iconorabilità»),senza svolgere qualsiasi tipo di istruttoria e in tempi strettissimi(un paio di giorni).In un raso,la Merchantavreh- be fauo un aumento di capitale fittizio coii un fiuto boiid niesso a bilancio per 27 milioni ma in realtà senza valore. Il cliente, secondo quanto emerso, era totalmente all'oscuro che in realtà le fideiussioni erano «carta straccia» salvo poi,come è venuto a galla in alcuni casi, accorgersene quando l'ente pubblico o l'ente locale provavano a escutere il titolo di credito che aveva ricevuto come garanzia. PER L'ACCUSA,il meccanismo era stato architettato da Carlo Maria Maiocchi Clerici, da ieri in carcere con Enea Castiglioni, Cotroneo (già in cella), Climdio Turri, Cesare Goffredo Tenconi e altre persone. Vittime,imprese di pulizia come il Gruppo Goria o Ferco Srl, Gcstisport soc. coop. sportiva dilettantistica (e indirettamente i Comuni di Bresso, Carugate e Goria Minore), e parecchie aziende ospedaliere come quella della Valtellina e Valchiavenna, di Udine, dei Colli di Napoli, di Gallarate, l'ospedale Cannizzaro di Catania, il San Matteo di Pavia e il Santa Maria di Terni. Ai domiciliari l'avvocato Golda Perini, che si sarebbe occupato della «gestione dei sinistri inerenti le fìdeiussioni, affrontando rimostranze,lamentele e denunce» di chi incontra «problemi» al momento dell'escussione delle fi deiussioni. M.Cons. Page 1 // 1 Page 34 This article is intended for personal and internal information only. prohibited. only. Reproduction or distribution is prohibited. (ITA) QN - Il Giorno (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Nationale Presse Pagina: 66 66 Pagina: Autore: n.d. Autore: Readership: Readership: 2415000 Diffusione: Diffusione: 321222 2016 20 Gennaio 2016 L A Palazzo Marino «Il Campione))dei City Angels Domani a mezzogiorno a Palazzo Marino, si svolge la quindicesima edizione del Premio "Il Campione" Organizzato dai City Angels di Mario Furlan (nella foto), è un riconoscimento a 12"campioni" di solidarietà, civismo e legalità La giuria del Premio è composta dai direttori di 15 organi di stampa Il premio consiste in una statuetta di vetro che rappresenta un uomo con in mano un grande cuore La statuetta è stata realizzata dalla cooperativa sociale "Il Passo", che dà lavoro ai detenuti nel carcere di Bollate \i i. L . •. •,•.»: Page 1 // 1 Page 35 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. (ITA) QN - Il Giorno (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Nationale Presse Pagina: 70 70 Pagina: Autore: Guiseppe Guiseppe Di Matteo Autore: '-4 Readership: 2415000 Readership: 2415000 Diffusione: 321222 Diffusione: 321222 20 Gennaio 2016 2016 20 Una biblioteca da paura fumata Tiziano Sciavi Venegono Superiore slupisce tutti con effetti speciali di GIUSEPPE DI MATTEO - VENEGONO SUPERIORE(Varese) - abbiamo intenzione di fermarci,e organizzeremo diverse mostre anche in estate. Certamente siamo contenti che questa iniziativa abbia suscitato da subito molto entuslasmo». Tanto da indurre l'amministrazione comunale a ristrutturarc il secondo piano della biblioteca per creare nuovi spazi di lavoro. E intanto altri volumi di Sclavi potrebbero arricchire il già prczioso fondo. Perché, come ama dire lui stesso, «è finito il tempo di accumulare. Ora,è meglio donare'. DA QUALCHE anno Tiziano Sciavi vive da eremita,e ha scelto Venegono Superiore per tenersi lontano dalle luci dei riflettori. Eppure il "papà" di Dylan Dog, fumetto tra i più celebri del panorama italiano, ha deciso di lasciare una traccia visibile di sé regalatido alla biblioteca"Munari"oltre 6.500 volumi della sua collezione privata. Un piccolo tesoro che non si limita a raccontare gusti e passioni personali dell'artista(dal cinema all'esoterismo,senza tralasciare ufo e libri gialli), ma rappreSenta anche la principale musa IL PAPA DI DYLAN DOG ispiratrice del mitico personaggio LAUTORE DI CULTO ITALIANO horror,chc ha incantato intere ge- HA DONATO AL SUO COMUNE nerazions. &500 VOLUMI DA COLLEZIONE E PROPRIO per cercare di valo- LE PRIME INIZIATIVE rizzare quello che ègià statoribat- UN CRITICO E UN DISEGNATORE tezzato il "Fondo Sclavi", il Co- MUSICA E CORTI PER SCOPRIRE mune di Venegono Superiore, in LINDAGATORE DELL'INCUBO collaborazione con la Cooperativa Totem e numerose associazioni locali, ha organizzato una serie di iniziative atte a esportare questo ) i grandepatrimonio culturale al di là dei confini cittadini. E,guarda caso, si chiama "Una biblioteca da paura" la rassegna di appuntamenti che prenderà il via venerdì 22 e sabato 23 gennaio. Una due-giorni durante la quale adulti e bambini saranno portati per mano alla scoperta di Dylan Dog e del suo creatore in compagnia del critico cinematografico Angelo Croci e del disegnatore Sergio Gerasi, che si cimenterà con uno schizzo dal vivo dell'eroe del fumetto, accompagnato dal clarinettista Marco Checchi. Ma non mancheranno anche aperitivi,laboratori per bambini e maratone notturne di cortometraggi che vedranno interagire gli anziani dcl centro "La Trasparenza" e i lettori piu incalliti. Chiude la performance la Musica da Paura di Bob Scotti, conduttore di Radio Popolare,in programma il 23 gennaio alle 21. f. _ J ••- ' •, ___ _________ -- _._ - «QUESTA iniziativa è solo l'inizio dice Massimo Lazzaroni, di Cooperativa Totem speriamo che i cittadini di Venegono ci Seguano nel nostro progetto. Non - - Page 1 // 2 2 Page 36 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. PUBBLICO DA CONQUISTARE Il sindaco di Venegono Ambrogio Crespi, Lucia Agostinelli e Massimo Lazzaroni; la locandina del progetto di divulgazione e le copertine dell'almanacco in uscita Page 2 2 // 2 2 Page 37 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited.