determina di annullamento procedura di gara

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determina di annullamento procedura di gara
COMUNE DI MAROSTICA
VIA TEMPESTA, 17 - 36063 MAROSTICA (VICENZA)
______________________________________________________________________________
Codice Fiscale 82000830248
Sito internet www.comune.marostica.vi.it
Posta elettronica certificata [email protected]
ORIGINALE
N. 563
di Reg.
Marostica, 12/08/2016
AREA: - AREA 1 AFFARI GENERALI E SERVIZI ALLA POPOLAZIONE
UFFICIO: - Segreteria
DETERMINAZIONE
Oggetto :
GARA PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO BIBLIOTECARIO E
ARCHIVISTICO. CIG N° 6705902D61. DETERMINA DI INDIZIONE
GARA N° 363 DEL 27.5.2016. PRESA D'ATTO DEI VERBALI
DELLA COMMISSIONE DI GARA . ANNULLAMENTO DELLA
PROCERA IN VIA DI AUTOTUTELA .
il Capo Area
VERIFICATA preventivamente la regolarità tecnica e la correttezza dell'azione amministrativa conseguita
con l'adozione del presente provvedimento, attraverso il rilascio del parere recepito quale parte integrante e
sostanziale, la cui sottoscrizione è apposta con unica firma in calce al presente atto;
RICHIAMATO CHE :
•
Con determinazione n. 363 del 27.5.2016 in esecuzione della Deliberazione di Consiglio
Comunale di Marostica N° 24 del 27 Aprile 2016 veniva indetta procedura negoziata ai
sensi dell'’art. 36, comma 2 del D. lgs n. 50/2016 per l’affidamento del servizio di gestione
Biblioteca ed Archivio del Comune di Marostica dal 8 Agosto 2016 al 31 Dicembre 2018.
Alla gara venivano invitate N° 7 ditte .
CHARTA SC – MANTOVA
LE PAGINE SC – FERRARA
COSTRUENDO SC – VENEZIA
DISMA – TREVISO
COOP CULTURE – MESTRE
EBLA SC - CESENA
CULTURALMENTE SC – VICENZA
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs n. 82/2005, del T.U. n. 445/2000 e norme collegate, il quale sostituisce il documento
cartaceo e la firma autografa; il documento informatico è conservato digitalmente e rintracciabile negli archivi informatici dell'Ente.
•
•
L'invito veniva comunque pubblicato anche sul profilo Internet del Comune ai sensi
dell'articolo 216 D. Lgs. 50/ 2016 “ Disposizioni transitorie e di coordinamento “ .
Entro la scadenza della gara giungevano le seguenti buste
Società Culturalmente coop a.r.l. - Vicenza
Coop Culture – Venezia Mestre
Coop Socioculturale - Venezia Mestre
Coop Le macchine Celibi - Bologna
Coop Con Te Onlus Quinto Vicentino
S.C.S. Onlus Noi – Carmignano di Brenta
•
•
Dopo la prima fase di ammissione rimanevano in gara le prime 5 tra le ditte sopra citate .
La commissione di gara nominata con atto N° 3922 firmato in data 17 Giugno 2016 dal
Segretario della Unione Montana Marosticense redigeva N° 6 verbali di altrettante sedute di
gara .
Verbale N° 1 in data 20.06.2016
Verbale N° 2 in data 20.06.2016
Verbale N° 3 in data 21.06.2016
Verbale N° 4 in data 21.06.2016
Verbale N° 5 in data 5.07.2016
Verbale N° 6 in data 20.07.2016
Tutta la documentazione citata si trova agli atti dell'ufficio Segreteria del Comune di Marostica in
originale e viene comunque allegata al presente provvedimento per l'approvazione formale .
Il verbale N° 6 ( cui seguono le controdeduzioni della ditta Le Macchine Celibi ) rinviava al
sottoscritto, in quanto responsabile del procedimento, le valutazioni per la aggiudicazione finale .
In tal senso il sottoscritto esaminava tutti i verbali e gli atti prodotti dalle varie ditte concorrenti con
particolare riferimento alle perplessità fatte emergere dalla commissione di gara in ordine al corretto
inquadramento del personale chiamato ad agire . Esaminava tali argomentazioni in rapporto alle
controdeduzioni delle ditte interessate .
Per le finalità del presente provvedimento interessa richiamare alcuni stralci dei processi verbali
sopra citati, ripercorrendo le fasi principali del percorso logico intrapreso dalla commissione per
trarne le conclusioni più opportune nell'interesse dell'ente .
RELAZIONE
Con la seduta sintetizzata in Verbale N° 4 la Commissione applicando il solo criterio della
proporzionalità tra le offerte, determinava un primo provvisiorio risultato di gara :
“ Applicando un criterio di proporzionalità tra i valori offerti e attribuit 30 punti all'offerta più bassa
Culturalmente
€ 173.105,00
5
24,56
Socio culturale
€ 171.393,40
4
24,81
Coop.Culture
€ 155.990,00
2
27,26
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cartaceo e la firma autografa; il documento informatico è conservato digitalmente e rintracciabile negli archivi informatici dell'Ente.
Con Te
€ 159.754,50
3
26,62
Le Macchine Celibi
€ 141.732,00
1
30
Dalla somma dei punteggi tecnici risultava
Culturalmente
* 24
24,56
48,56
Socio culturale
*70
24,81
94,81
Coop.Culture
* 58
27,26
85,26
Con Te
*59
26,62
85,62
Le Macchine Celibi
*60
30
90
La commissione si riservava però – esplicitamente- “ di procedere comunque ad un successivo
controllo circa la correttezza e precisione dei punteggi e conteggi applicati “ .
Infatti con la seduta sintetizzata in Verbale N° 5 , conseguentemente ad osservazioni critiche
presentate dalla ditta “ Le macchine celibi “ di Bologna, cui si contrapponevano osservazioni di
segno opposto della ditta Socioculturale Coop. Onlus, la commissione procedeva ad un controllo e
ad una revisione dell'operato espresso nella seduta del 21 Giugno di cui al Verbale N° 4 ritenendo
(in adesione alla osservazione di “ Le macchine celibi “) : “di applicare la formula indicata nel
documento “ Capitolato e norme di gara “ e di conseguenza andando a riformulare la prima
sommaria e comunque provvisoria graduatoria delineata nella seduta del 21 giugno 2016
argomentando l'orientamento sulla base del fatto che il documento principale é e rimane quello
indiccato come: “ Capitolato e Norme di gara “ . La risposta ad un quesito data dal R.U.P. non può
modificare l'impostazione della norma fondamentale di svolgimento della gara potendosi comunque
la stessa interpretare anche nel senso che la commissione giudicatrice avrebbe posto a confronto lo
scarto di ribasso in valore assoluto tenendo l'espressione della percentuale come “mero riscontro “ .
Ad ogni modo poiché lo schema di modulo offerta economica indicato in documentazione di gara,
affianca -nei dati da esprimere- prezzo complessivo e percentuale di ribasso corrispondente, é parso
corretto alla commissione applicare il “combinato disposto” formato dalla indicazione della
percentuale di ribasso del modulo offerta con la formula (espressa in Capitolato/Norme di gara) che
questo dato intende utilizzare”.
La commissione prendendo questo indirizzo procedeva a riformulare la graduatoria ( ALLEGATO
VERBALE N° 5 ) .
Essa tuttavia non era ancora in grado di presentare al Comune di Marostica una proposta di
aggiudicazione in quanto dal controllo effettuato ai sensi dell'articolo 97 del D. Lgs. 50/2016
risultava che la ditta Soc. Coop. Le Macchine Celibi ( provvisoria prima in graduatoria), superando
i 4/5 del punteggio massimo asssegnato sia nel parametro qualità che nel parametro prezzo
presentava indici di possibile anomalia.
(soglie: rispettivamente 4/5 di 70 = 56 e 4/5 di 30 = 24) la ditta ha 60 di punteggio qualità e 30 di
punteggio prezzo.
Veniva formulata una richiesta di chiarimenti affinché questa potesse fornire le spiegazioni chieste
dal D. Lgs. 50/2016 e poter dunque “trarre una conclusione circa la congruità, sostenibilità,
realizzabilità dell'offerta ( art. 97 D.Lgs,50/2016) alla luce dell'impegnativo progetto tecnico
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presentato e delle garanzie di qualità, che l'affidamento del servizio deve assicurare ( art. 30 D. Lgs.
50/2016) “ .
La commissione sintetizzava così le problematiche emerse ( ALLEGATO 7 PROT. N°3450
Unione Montana Marosticense del 5 Luglio 2016)
1) .
Il Capitolato/norme di gara all'articolo 2) “ Oggetto del contratto” in pagina 3 lettera q 2° ed 8° capoverso,
fissa in N° di 74 le ore di lavoro settimanali da fornire . Poiché il periodo di validità del contratto é
specificato in art. 3 “ Ammontare e durata del contratto “ dello stesso documento “ Capitolato e
Norme di gara “ e va dall'8 Agosto 2016 al 31.12.2018 per un totale di 125 settimane, il conteggio
del costo del personale specificato nel modulo offerta dovrebbe scaturire dalla seguente
sommatoria ; 40 ( ore lavoro settimanali del capo progetto full time) x 125 x 15,75 + 34 ( ore
lavoro settimanali complessive dei due impiegati part times) x 125 x 15,00 = Totale € 142.500,00
La commissione chiede con quali criteri sia stato conteggiato il valore di € 120.840,00 indicato alla
voce costo del personale ( dettagliato anche in costi orari per livello) riportato nel modulo di offerta
economica alla luce del contratto Multiservizi .
2) Inoltre la commissione intende ricevere informazioni sul valore di € 15/ora e 15,75 / ora dichiarato
come costo del personale di 3° e 4° livello del contatto Multiservizi con i quali sarebbero inquadrate
le persone impiegate a Marostica, ciò in relazione a quanto appare nelle corrispondenti tabelle
relative ai costi medi del lavoro elaborati dal Ministero del lavoro e delle Politiche sociali per quel
contratto e quei livelli di inquadramento relativamente al centro nord Italia .
3) Infine – alla luce della declaratoria delle mansioni tipiche della qualifica di quarto e terzo livello del
Contratto Nazionale Multi Servizi e di quanto già appuntato dalla Commissione in sede di
valutazione di offerta tecnica– si chiede secondo quali criteri sia stata valutata la corrispondenza
con il preciso dettaglio del profilo previsto dal Capitolato / Norme di gara in particolare per il
profilo del Bibliotecario Capo progetto, ma anche per gli altri aiuto bibliotecari .
Alla Soc. Coop. Le Macchine Celibi venivano assegnati i 15 giorni di tempo previsti dalla legge per
rispondere alla richiesta di informazioni .
In data 20/07/2016 entro le ore 12,00 come richiesto, giungeva al protocollo della Unione Montana
Marosticense ( registrata al N° 3697) la risposta della ditta Le macchine celibi che veniva esaminata
nella stessa giornata con seduta pomeridiana del 20.07.2016 ampiamente documentata in Verbale
N° 6 nella quale la Commissione giudicatrice faceva emergere alcune perplessità legate alla
sostenibilità ( sul piano economico ma evidentemente in rapporto alla qualità richiesta e promessa
dal progetto tecnico) dell'offerta della stessa ditta Le macchine celibi : perplessità che non si sono
concentrate sull'importo orario del costo medio del dipendente per come dichiarato (avendo la
commissione concluso che l'esistenza di agevolazioni sul carico fiscale e previdenziale in capo
all'azienda per il costo/ora/dipendente poteva spiegare - trattandosi di proposta di assunzione di
personale a tempo indeterminato- (dichiarata in progetto tecnico e ribadita in sede di giustificazioni
alla possibile anomalia) il costo del lavoro dichiarato in sede di gara ( anormalmente basso ),
quanto piuttosto sui livelli di inquadramento dichiarati .
Rimanandando al verbale stesso ( N° 6 del 20 Luglio 2016) le più ampie argomentazioni in merito
il punto sostenuto dalla commissione é che trattasi di un'offerta la cui “ vantaggiosità” economica
appare caratterizzata da un livello di costo del personale particolarmente basso ( a fronte di un
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progetto tecnico peraltro impegnativo che ha ottenuto 60 dei 70 punti massimi ) in quanto il livello
di inquaddramento del personale appare inappropriatamente basso .
La commissione giudicatrice ha esaminato infatti la compatibilità delle declaratorie contrattuali che
esplicitano le mansioni richiedibili ai livelli contrattuali proposti ( rispettivamente III ° e IV ° del
contratto Collettivo Nazionale per Personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia,
servizi integrati e Multiservizi ) dimostrando la non sovrapponibilità con i profili e le mansioni
tratteggiati con molta precisione dal Capitolato / Norme di gara, il quale definisce le sue richieste
in articolo 2) .
All'articolo 3) del medesimo documento di Capitolato/norme di gara, avente ad oggetto “
Ammontare presunto e durata dell'appalto “ si chiarisce inoltre che :” … la base d'asta complessiva
é stata ottenuta considerando le retribuzioni in base all'attuale contratto CCNL Federculture di
riferimento per i servizi bibliotecari per ciascuna categoria e rispettivo ruolo e profilo professionale
richiesto “ .
Salva la formale coerenza con i limiti tabellari dei livelli contrattuali proposti ( III° e IV° del
contratto Multiservizi) la economicità della proposta scaturisce dunque dalla compressione dei
livelli contrattuali di inquadramento del personale bibliotecario ed aiuto bibliotecario che - alla
luce di quanto invece previsto in capitolato di gara -é richiesto di agire sul posto e che condurrebbe
al risultato paradossale di dover richiedere al personale stesso mansioni superiori al proprio livello o
di non poter esigere legittimamente dallo stesso le mansioni con la qualità e la professionalità attesa
.
Del resto la commissione ha chiarito – ed in questa sede non si può che confermare – che
l’intenzione del Comune di Marostica é manifestamente quella di voler appaltare come da
deliberazione di C.C. N° 24/2016 la gestione complessiva del servizio secondo determinati obiettivi
( premessa del capitolato e norme di gara) non quindi di appaltare mere attività di supporto,dando
ampio risalto al dato di qualità ( come testimonia la ripartizione del punteggio di gara: 70 punti alla
qualità, 30 al prezzo) .
In Articolo 2) capitolato si segnalano “ attività di programmazione e verifica “ condotte con
l’assessore di riferimento e compiti di progettazione di attività, e soprattutto si evidenzia al 7°
capoverso delle precisazioni inserite nello stesso Art. 2) che “ tutta l’attività di organizzazione del
servizio al fine di dare la migliore risposta all’utenza, compresa la programmazione – effettuazione
di acquisti di beni e servizi nell’ambito di quanto concordato con l’assessore di competenza,
responsabile del servizio e con la direzione scientifica del bibliotecario… ( ognuno nei rispettivi
ruoli) rimane a carico dell’appaltatore che verrà poi rimborsato della spesa … ecc. ecc. “ .
Risulta dunque come, oggetto del contratto, sia lo svolgimento di una attività complessa ( non
limitata a custodia, guardiania o coordinamento di guardianie, né limitata ad attività di
catalogazione o ricevimento/consegna libri, prima accoglienza ecc.) un' attività implicante
programmazione, direzione, scelte di acquisto, procedure di acquisto, aspetti relazionali molto
articolati rispetto ad una platea di stake holders altrettanto variegata e complessa ( diretta relazione
con assessore di riferimento, dirigente di area comunale, altri servizi comunali, comitato di
gestione, associazione dei volontari, altri enti tecnici di settore – rete bibliotecaria provinciale – e
quant’altro di simile ) .
Condivisibile appare la valutazione della commissione giudicatrice secondo cui :
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Per fare questo il capitolato/norme di gara fa riferimento ai livelli corrispondenti del contratto
Federculture tracciando un identikit delle professionalità richieste, ma ancor più delle mansioni che
a questi professionisti saranno richieste e che evidenziano la volontà di assegnare la gestione di una
struttura, di compiti e di relazioni complesse con esigenze di coordinamento. In tal senso esiste in
capitolato un ampia descrizione dei profili di idoneità del personale che si richiede sia presente in
struttura dati compiti da svolgere .
Ponendo a confronto il livello di preparazione culturale e di prestazioni richieste tramite capitolato
di gara con particolare riferimento, ma non solo, al bibliotecario capo progetto ( caratterizzate da
contenuto di tipo tecnico, gestionale e direttivo) si deduce che il personale che si vuole presente in
loco e dedicato alla struttura del Comune di Marostica, non può essere il personale assimilabile alla
declaratoria del 4° livello ( per il bibliotecario ) .
In effetti il punto che appare dirimente è che il Comune di Marostica descrivendo nel dettaglio il
profilo delle mansioni richieste al bibliotecario capo progetto intende avere sul posto un direttore di
biblioteca, non una persona che svolga solo mansioni di controllo di biblioteca o un coordinatore di
custodi . Questa considerazione porta a richiedere mansioni, prestazioni e risultati di lavoro attesi
ben diversi. Si ribadisce che il riferimento era già stato dato .
La commissione conclude esemplificando che al 5° o al 4° livello possano essere inquadrati gli
aiuto bibliotecari, in quanto anche per il terzo livello il mansionario appare inadeguato alle richieste
dato che dovrebbero almeno in taluni casi essere in grado di sostituire egregiamente il capo progetto
:Capitolato di gara Art. 2 - 8° punto delle precisazioni: " in caso di assenza di un addetto
l'appaltatore deve provvedere ad assicurarne la sostituzione anche mediante ampliamento dell'orario
di lavoro di uno o più degli altri due operatori in servizio entro e non oltre le 48 ore " . Pare dunque
necessario che debba trattarsi di uno degli operatori che evono agire sul posto.
Non si può non consentire con la Commissione giudicatrice quando interpreta che "il Comune
intende effettuare una operazione di nuovo e più ampio appalto del servizio di gestione della
biblioteca tutt’affatto diversa da quella attualmente in atto " ( e che ha comportato un affidamento
parziale del servizio rimanendo lo stesso sotto la responsabilità e la direzione comunale) ;
operazione che comporta attivazioni e deve condurre ad esiti molto più estesi e importanti di quanto
attualmente in essere . Non è un caso che il personale sia definito in maniera precisa nella qualità
della professionalità, ma anche nella quantità delle medesime ( più che raddoppiato il numero di ore
richieste)".
Prosegue ancora la commissione: " Non di una sola persona si deve trattare, ma di un piccolo e
qualificato team che deve produrre risultati di totale soddisfazione nel servizio . Se questa non fosse
l’intenzione, il Comune si sarebbe limitato a ribandire il servizio chiedendo l’apporto di un addetto
di biblioteca ".
La Commissione giudicatrice ponendosi e ponendo al sottoscritto responsabile del procedimento e
del servizio in oggetto, il problema di garantire ( ai sensi dell'articolo 30 e 97 del D. Lgs. 50/2016)
la qualità del servizio contemperata con l'equa remunerazione del personale .
Propone la Commissione Giudicatrice di affidare il servizio alla prima delle ditte candidate non
risultate anomale .
RICORDATO CHE
Il sottoscritto, con lettera N° 14571 del 29/07/2016 inviava pre avviso di rigetto della candidatura e
dunque di esclusione per ragioni attinenti la possibile anomalia dell'offerta .
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Veniva inviato alla ditta il testo completo del verbale N° 6 in modo che la stessa abbia modo di
formulare ulteriori controdeduzioni o di venire ad un colloquio .
La ditta Le Macchine Celibi rispondeva in tempo utile con lettera N° 14834 del 3 Agosto 2016 con
la quale intendeva rimotivare la propria offerta .
Ragioni riportate in allegato e che si riassumono e si analizzano in questa sede per punti .
1. Viene rimotivato l'esempio della Biblioteca Classense di Ravenna e di varie altre dove vi
sarebbero inquadramenti uguali o simili a quelli che sono stati proposti da Le Macchine
Celibi con il CCNL Multiservizi .
2. Viene ribadita la congruenza dell'inquadramento proposto dato che l'attuale dipendente di
cooperativa esterna operante in Biblioteca Civica di Marostica é assunto al V° livello del
CCNL commercio e servizi
3. Viene affermato che se i livelli di inquadramento desiderati fossero più alti andrebbe
ridefinita la base d'asta .
L'analisi delle problematiche poste dalla Coop. Le Macchine Celibi richiede ulteriore
approfondimento e inquadramento della problematica.
Per alcuni importanti aspetti la ditta Le Macchine Celibi dimostra di non aver completamente o
correttamente inteso la richiesta di offerta tecnico/economica avanzata dal Comune di Marostica .
L'appalto della Biblioteca Classense del Comune di Ravenna é espressamente oggettivato dall'ente
appaltante come " Servizi di Supporto " alla gestione comunale a cui rimane in capo la parte
direzionale . Il Comune di Marostica ha inteso invece appaltare il servizo completo di gestione ella
Biblioteca Civica ( già indicato in premessa del Capitolato di gara ). In tal senso il Comune ha
evidenziato alle ditte candidate il Regolamento e la Carta dei Servizi della Biblioteca rinviando
espressamente al sito istituzionale dove sono pubblicati . Il Comune ha anche avvertito che sarebbe
stato "interesse " delle ditte effettuare un sopralluogo sul sito previo appuntamento ( non é stato
questo il caso de Le Macchine Celibi ) .
Lo scopo di questi richiami era consentire alle ditte di inquadrare correttamente e a pieno il tipo e le
caratteristiche del servizio richiesto per Marostica .
Esso é comunque stato definito come quello tipico di Biblioteca Civica con la tipica attività del
Bibliotecario ( caratteristica e figura professionale non a caso più volte richiamate nel Capitolato ).
Il servizio contiene elementi esecutivi, di concetto, ma anche di progettazione, programmazione,
relazione, consulenza ( riassunto nella espressione " attività di reference ") .
Che si voglia fare riferimento ad un lavoro a contenuto specialistico con elementi di notevole
complessità e tale da richiedere una formazione culturale e professionale tutt'altro che generica
risulta evidente e infatti il Capitolato di gara nei fondamentali articoli N° 2 e N° 3 esplicita la
declaratoria dei profili richiesti con le mansioni, i contenuti le specificità richieste sia per il
bibliotecario ( voluto e indicato come "capo-progetto ") sia per gli aiuto bibliotecari .
Si rimanda alla lettura degli articoli sopra citati che di per sé rendono l'idea delle professionalità
ricercate per lo svolgimento diretto del servizio nella biblioteca di Marostica .
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Si ricordano quì solo i richiami ai contenuti tecnici, gestionali, direttivi, alle responsabilità , alle
relazioni organizzative interne di natura negoziale e complessa, ai rapporti con e tra le unità
organizzative comunali ( salva solo – ma non poteva essere diversamente e non lo é nemmeno nella
gestione in economia- la direzione strategica e la rappresentanza comunale che risiedono in organi
di ben altra portata e ambito istituzionale) .
Il riferimento più significativo delle mansioni richiamate in capitolato é quello che va sotto il
termine inglese di "reference" laddove si intende ormai comunemente quell'insieme di attività
svolte in una Biblioteca per soddisfare i bisogni informativi e conoscitivi della propria utenza .
Queste attività riguardano l'organizzazione, le forme di accesso, la valutazione delle risorse
informative disponibili, ma soprattutto l'assistenza e la consulenza all'utente finale nel recupero
delle informazioni per consentirgli di superare il " gap " cognitivo .
E' dunque un servizio di informazioni e comunicazione interpersonale necessario a rispondere al
bisogno dell'utente. Esso implica capacità di selezione delle risorse informative rilevanti e
pertinenti alla natura del quesito, l'effettuazione della ricerca sulle risorse , la valutazione del
risultato, la consegna del risultato, la capcità di modificare la ricerca se il risultato non corrisponde
al desiderio/bisogno dell'utente. Non a caso nel comune linguaggio dell'attività bibliotecaria di
parla di transazione di reference, o transazione informativa e di Bibliotecario di reference per fare
riferimento alla figura professionale specifica che queste attività e queste capacità professionali
deve poter esercitare .
Da quì l'attenzione e la lunga puntualizzazione dedicata dal Capitolato di gara alla definizione di
quelli che ha definito con titolazione di un apposito capoverso " Profili di idoneità del personale "
connesse alla declaratoria delle mansioni che gli sono richiedibili e per lo svolgimento delle quali
ha richiesto – di base - " elevate conoscenze pluri specialistiche acquisibili con diploma di laurea
specialistica vecchio ordinamento, o in discipline umanistiche del nuovo ordinamento ; inoltre il
Capitolato stesso chiede una esperienza almeno biennale nel ruolo specifico.
Anche per gli "aiuto bibliotecari " il Capitolato é altrettanto chiaro e preciso nella declaratoria delle
mansioni, dei compiti e delle professionalità richieste . Non poteva essere altrimenti anche perché il
Capitolato stesso nel delineare il "team" di lavoro ideale ha richiesto che siano questi i primi a
sostituire il bibliotecario capo progetto in caso di temporaneo bisogno . Logico dunque che vi fosse
altrettanta puntualità di requisiti .
Le figure professionali richieste con tale precisione non possono essere individuate o proposte in
maniera generica, per relationem con Capitolati di altre gare, con ogni probabilità riferite ad altro
genere di bisogni organizzativi o gestionali e dunque questa argomentazione della ditta Le
Macchine Celibi va respinta .
Va detto ancora che queste figure che sono chiamate a svolgere attività di consulenza informativa,
di organizzaione di eventi, di valutazione delle risorse informative sul posto di servizio di
Marostica non possono essere sostituite da una organizzazione aziendale che operi "da remoto" con
un generico riferimento al Know how aziendale in quanto la natura della prestazione da rendere é
stata sufficientemente chiarita nella sua oggettiva necessità. Anche questo é dunque un
argomento da respingere .
Definite con precisione le prestazioni da rendere e le professionalità richieste il tema é il corretto
inquadramento e la giusta retribuzione prevista per questo tipo di figure professionali . Questa pare
essere la questione su cui Le Macchine Celibi lamenta un deficit informativo da parte della Lex
Specialis rappresentata dal Capitolato di Gara e/o un deficit di impostazione del budget di gara .
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cartaceo e la firma autografa; il documento informatico è conservato digitalmente e rintracciabile negli archivi informatici dell'Ente.
In realtà nel testo del Capitolato gli elementi per poter inquadrare correttamente il personale vi sono
tutti. Non solo la puntuale descrizione dei livelli di formazione culturale e la lunga declaratoria di
mansioni e di attività previste, ma anche la specifica citazione che il tutto é stato parametrato
( anche ai fini di determinare la base d'asta ) al Contratto Nazionale Federculture a cui ogni
candidato evidentemente poteva fare riferimento ( essendo le declaratorie pubblicate in Internet
come pure i livelli retributivi e facilmente anche ottenere il costo medio aziendale previsto ) .
Infatti, all'articolo 3) il Capitolato recita : la base d'asta complessiva é stata determinata
considerando le retribuzioni in base all'attuale contratto Federculture di riferimento per i servizi
bibliotecari per ciascuna categoria e rispettivo ruolo e profilo professionale " .
Le declaratorie del contratto Federculture collocano in area D la figura del bibliotecario citato
espressamente nella casistica degli esempi professionali di applicazione di tale area ( insieme
con figure di pari alta e qualificata professionalità) . A tale area si deve dunque fare riferimento .
In area C viene indicato l'Aiuto bibliotecario .
Tali declaratorie NON corrispondono con quelle indicate per il IV° e III° livello del contratto
Multiservizi che si conformano a a profili professionali evidentemente più bassi di quelli richiesti ,
né sono conformi i livelli retributivi.
Infatti : già nella premessa del CCNL attinente la " sfera di applicazione " del contratto nazionale si
legge che esso intende applicarsi a " servizi ausiliari alla gestione di Biblioteche ed esposizione
libraria, gestione degli accessi, informazione al pubblico, movimentazione e trattamento fisico del
materiale librario, apposizione bande anti taccheggio ... "
Nel dettaglio il IV livello é esemplificato in " capo gruppo di attività di controllo di biblioteche,
sale di lettura, arre espositive e museali con funzioni di supporto agli utenti;
Nel dettaglio il III° livello é inteso riferirsi a : Addetto alla sala di biblioteche e altre attività museali
.
Profili da cui non si può che dedurne che si tratta di attività in gran parte meramente esecutive o
comunque al più di carattere ausiliario; il supporto o le informazioni al pubblico anche laddove
sono citate é chiaro che si inquadrano in un contesto di genericità e di primo approccio, poco
distante dalla mera accoglienza . Non vi sono gli elementi per dare con i crismi della " correttezza "
una interpretazione estensiva a questo mansionario ( nel senso del bibliotecario inteso come sopra
ampiamente descritto) se non forzandolo a rendere mansioni oggettivamente superiori
all'inquadramento dato con riflessi certamente negativi sulla equa retribuzione del lavoratore .
Del resto il riferimento all'applicazione del CCNL Federculture é stato operato dalla scrivente
Amministrazione nei documenti di gara in quanto contratto disciplinante in via specifica il
personale delle biblioteche pubbliche e quindi da considerarsi maggiormente rispondente alle
esigenze di regolamentazione del personale che sarà coinvolto nell'espletamento del servizo oggetto
di appalto, rispetto al CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei
servizi applicato al servizio ora in corso di esecuzione ( punto su cui si torna in seguito in quanto
oggetto di specifica argomentazione da parte della ditta Le Macchine Celibi ) .
Sulla questione peraltro vale la pena ricordare ANAC determinazione N° 6 dell'8 Luglio 2009 ch
ha affermato che " ... la scelta legislativa mira a tutelare la par condicio dei concorrenti, atteso che
la garanzia del rispetto del costo del lavoro determinato dalla contrattazione colletttiva di categoria
ovvero delle imprese che esercitano l'attività dedotta in gara e che sono potenziali partecipanti alla
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medesima, non consente a ciascun operatore di individuare liberamente il contratto collettivo da
applicare, ma rappresenta un unico criterio di riferimento per tutti i concorrenti " .
Ciò premesso non si può non tenere conto di quanto affermato dalla giurisprudenza maggioritaria
sul punto, ossia che i CCNL non possano che rappresentare un " parametro" presuntivo privilegiato
di valutazione del costo della prestazione lavorativa e che, pertanto, l'applicazione di un CCNL
diverso da quello previsto nei documenti di gara non possa essere causa di esclusione automatica
dalla procedura stessa . Non vi é peraltro dubbio che - al fine di garantire la par condicio dei
concorrenti, i livelli occupazionali e soprattutto la sicurezza che sia garantita la qualità del servizio
reso si deve ricordare che l'appaltatore ( vedasi a proposito i richiami dell'articolo 30 D. LGS.
50/2016) dei servizi di pubblica utilità, é comunque tenuto ad applicar al personale impiegato
nell'appalto condizioni economico-normative non inferiori a quelle previste dal contratto collettivo
nazionale individuato fra i contratti collettivi nazionali e rispettivi accordi integrativi territoriali
come quello di riferimento anche in linea con il corrispondente livello del CCNL bibliotecari
applicato EE:LL. Il CCNL e l'inquadramento proposto dal concorrente in alternativa a
Federculture deve quindi per campo di applicazione e profili professionali previsti essere
congruente e fungibile con le professionalità previste dal CCNL indicato nel Capitolato di gara . Di
ciò l'Amministrazione ha pienamente avvertito i concorrenti nel quesito alla gara N° 3 del
14/6/2016 pubblicato sul profilo internet dell'ente laddove, ammettendo anche contratti diversi da
quelli di Federculture , avvertiva – citando ANAC determinazione 6 Luglio 2016 – che se ne
sarebbe tenuto conto in sede di valutazione della congruità dell'offerta : " .. in caso di dubbi circa la
congruità dell'offerta in rapporto al costo del lavoro desumibile dal contratto di lavoro applicabile
dalla società cooperativa , l'ente appaltante potrà effertuarne la valutazione attraverso specifico
procedimento in contraddittorio" .
Si evidenzia ora il confronto tra i livelli per ora di remunerazione al lavoratore e costo medio
aziendale ( quest'ultimo é il dato tra parentesi) , effettuato dalla scrivente amministrazione tra :
1. Contratto Multiservizi – livelli III° e IV°
2. Contratto Federculture Area D e C
3. Contratto Cooperative Sociali ( per la prima delle ditte con offerta NON anomala : Coop.
Socio Culturale )
Il confronto é avvenuto su dati forniti dalle aziende e dagli uffici sindacali di Federculture .
Federculture
C1
10,17 ( 18,7 )
D1
11,4
Multiservizi
Coop Sociali
( 21 )
D1
8,9 (16,90)
D2
9,4 (17,85)
III
7,19 ( 13,71)
IV
7,55 (12,50)
In effetti si nota il notevole distacco di retribuzione data al lavoratore negli inquadramenti proposti
dalla ditta Le Macchine Celibi che rendono effettivamente non accettabile e non equa la
remunerazione in rapporto alle mansioni richieste per tipo e qualità indicate sopra .
Meno marcata, ma comunque sensibile la differenza di remunerazione al lavoratore, specie per il
bibliotecario capo, proposta dalla prima delle offerte non anomale che si rispecchia in declaratorie
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di inquadramento non congruenti e fungibili con quelle previste in capitolato e aventi come punto
di riferimento ( anche se non pedissequo, ma comunque importante ) quello del contratto
Federculture .
D1 ) ( ex 5° livello ) educatrice / ore senza titolo, maestra/o di attività manuali ed espressive, guida
con compiti di programmazione, massaggiatrice/ore , animatrice/ore con titolo, infermiere generico,
assistente all'infanzia con funzioni educative, operatore/trice dell'inserimento lavorativo,
impiegata/o di concetto , operatice dei servizi informativi e di orientamento .
D2) ( ex 6° livello) impiegata/o di concetto con responsabilità specifiche in area amministartiva,
educatrice, /ore professionale, assistente sociale, infermiere capo cuoca /o dietista, fisioterapista,
terapista occupazionale, psicomotricista, logopedista, ricercatrice/ore dei servizi informativi e di
orientamento .
L'inquadramento ai livelli proposti non appare appropriato, in particolar modo per il bibliotecario
sulla base di tutto quanto chiarito sopra. Non vi sono elementi di fungibilità con i profili e le
declaratorie indicate in Capitolato. Appropriata sarebbe apparsa sulla base delle declaratorie del
Contratto Cooperative Sociali una proposta su livello quantomento D3 ( coordinatore ) se non E1
.
Si ritiene dunque che anche per la prima delle offerte non anomale condotto l'accertamento
( articolo 97 comma 6) vi siano delle problematiche di inquadramento corretto della mansioni nel
giusto livello di contratto nazionale proposto .
Benché la cifra posta a base d'asta (fatto conto su 4750 ore del bibliotecario in D1 e di 4500 del
bibliotecario in C1 Fedeculture) fosse stata stata ritenuta congrua ( tanto più alla luce dei concreti
vantaggi in termini negli oneri previdenziali e fiscali connessi ad assunzioni a tempo indeterminato
con le recenti leggi) , appare a questo punto necessario rivalutare la richiesta di offerta formulata
alle ditte nel superiore interesse dell'amministrazione che con tale richiesta intendeva operare un
affidamento esternalizzato con la principale preoccupazione della qualità del servizio . Il
riferimento al contratto Federculture era tra l'altro motivato dal fatto che il Comune di Marostica
gestisce attualmente la biblioteca con un proprio dipendente bibliotecario in categoria D2 capo
ufficio ( con CCNL Enti locali ex 7° livello – dipendente in procinto di andare in pensione- ) ed il
personale proveniente da cooperativa copre un servizio ausiliario ( anche per questo il riferimento
giustificativo – per gli inquadramenti proposti- alla situazione attuale del dipendente in cooperativa
non trova sostegno considerando il fatto che il Comune intende appaltare tutto il servizio senza
assumere un nuovo e proprio dipendente . Su questo assetto andava impostato per analogia
l'inquadramento del personale ( una categoria D e una categoria C Enti Locali – ovvero C e D
Federculture ) .
E' verosimile che – visto l'andamento delle offerte formulate – non sia stato completamente inteso
il tenore della richiesta fatta dal Comune in tutti i suoi aspetti e riferimenti normativi e contrattuali.
A maggiore riprova sono state riscontrate anche le offerte posizionate in terza e quarta posizione
della graduatoria ed il livello del personale non si discosta dal D2 Coop Sociali o dal livello IV
Multiservizi . Il risultato é comunque un complesso di offerte che presentano aspetti di non
completa congruità rispetto alle richieste di capitolato, al quadro dell'inquadramento del personale
comunale preesistente, al dovere di giusta retribuzione del lavoratore in rapporto alle mansioni .
Il fattore prezzo pur essendo di gran lunga minoritario nel computo generale del punteggio é stato
comunque una leva competitiva delle varie offerte che hanno proposto inquadramenti al ribasso
rispetto al livello delle prestazioni richieste .
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Non vi sono dunque elementi per sostenere – in rapporto al disposto dell'articolo 30 del D.Lgs.
50/2016 – una garanzia di qualità del servizio venendo mancare un punto fondamentale . Si rientra
infatti nel caso – richiamato al punto 3) della lettera invito alla procedura di gara, dell'articolo 95
comma 12 D.Lgs. 50/2016 per cui il Comune esercita la facoltà che si é espressamente riservato di
non aggiudicare nel caso che nessuna delle offerte venga ritenuta conveniente o idonea in relazione
all'offetto del contratto .
A tal fine - allo scopo di sgomberare il campo da problematiche interpretative e di assicurare
condizioni, criteri di valutazione ed informazioni chiare e paritarie ai concorrenti in ottemperanza
all'interesse dell'amministrazione che richiede un servizi di qualità garantita – si valuta oppportuno
dunque procedere ad una nuova richiesta di offerta annullando la procedura in corso in via di
autotutela procedendo a chiarire e formulare con ancora maggiore dettaglio i seguenti punti :
1) portata e finalità dell'appalto che si formula in rapporto e a differenza alla situazione in
corso nel servizio di Biblioteca Civic
2) tabella esplicativa e di dettaglio degli inquadramenti contrattuali richiesti con le esplicite
equivalenze ammesse tra i livelli di diversi tipi di contratti
3) eventuale adeguamento della base d'asta
In subordine, ma a rafforzare l'argomento dell'annullamento in via di autotutela va inoltre
considerato, nell'interesse del Comune di evitare contenziosi, la problematica emersa circa la
formula di definizione del prezzo e di applicazione dei punteggi. Si ricordano le doglianze
della ditta Coop. Socio culturale in rapporto al chiarimento al modulo offerta inviato in
dubbia parziale difformità dal Capitolato /Norme di gara, che può aver indotto in qualche
equivoco la ditta o altre ditte.
In tal senso la lettera prot . N. .. del 13 Luglio 2016
Pertanto
VISTI : lettera invito e capitolato/norme di gara, tutta la documentazione agli atti con particolare
riferimento al punto 3) della lettera invito che richiama l'articolo 95 comma 12 del D.Lgs.50/2016 )
RITENUTO CHE SI RIENTRI NELLA CASISTICA DELLA NORMA SOPRA CITATA
VISTO il vigente regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi;
VISTI lo Statuto Comunale ed il regolamento di contabilità;
VISTO il provvedimento del Sindaco di conferimento dell’incarico di posizione organizzativa in
data 26.03.2014, prot. n. 5215;
VISTO il decreto legislativo 267/2000 (T.U.E.L.), in particolare l'art. 183, comma 1, relativo agli
impegni di spesa e l’art. 184, che disciplina la conseguente liquidazione della spesa;
RICHIAMATA la delibera consiliare n. 38 del 09/05/2016, dichiarata immediatamente eseguibile,
con la quale è stato approvato il bilancio di previsione 2016-2018 e D.U.P. (Documento Unico di
Programmazione) 2016-2018;
RICHIAMATA la delibera di Giunta Comunale n. 98 del 07/07/2016, dichiarata immediatamente
eseguibile, con la quale è stato approvato il Piano Esecutivo di Gestione (P.E.G.) 2016/2018 - piano degli
obiettivi;
DETERMINA
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1) di prendere atto dei verbali di gara e dell'analisi proposta dalla Commissione giudicatrice;
2) di dare atto che come individuato dalla Commissione giudicatrice la esclusione del primo
provvisorio classificato ( Cooperativa Le Macchine Celibi di Bologna) appare necessaria per
i profili di inadeguatezza e di anomalia dell'offerta economica ampiamente evidenziati in
narrativa
3) di prendere d'altra parte atto che esaminando con la stesso criterio offerte in posizione di
graduatoria successiva alla prima, risulta che esse siano sì migliorative rispetto a quella de
"Le Macchine Celibi", ma non ancora coerenti con il capitolato al punto che – assicurando la
par condicio tra i concorrenti stessi- si può concludere che dal complesso delle offerte di
gara emerge – in tema di inquadramento richiesto per il personale – nessuna offerta é in
linea con le disposizioni di capitolato di gara e dunque nessuna appare idonea in relazione
all'oggetto del contratto ( articolo 95 comma 12 del D.Lgs.50/2016 richiamato in lettera
invito punto 3) ;
4) Allo scopo di evitare una scelta di affidamento che -oltre a non essere in linea con il
capitolato - possa dare luogo a contenziosi e ribadita la una volontà di privilegirare qualità
ed affidabilità dell'offerta garantendo il rispetto della professionalità richiesta per il lavoro
di bibliotecario, si ritiene di procedere all'annullamento della procedura di gara svolta, in via
di autotutela riscontrando le inadeguatezze delle offerte . Nel ripetere il bando di gara si
andranno a precisare in maniera ancora più chiara, dettagliata e puntuale i requisiti
richiesti,essendo ancora più espliciti con una tabella di equivalenza tra i livelli dei vari tipi di
contratti nazionali che si possono proporre,
5) Di comunicare alle ditte partecipanti l'esito della presente determinazione mettendo a
disposizione gli atti prevedendo -se ancora interessati- di invitarli alla nuova gara .
Marostica, 12/08/2016
il Capo Area
Gabriele Dal Zotto / INFOCERT SPA
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