«Mourinho? Non mi chiama»
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«Mourinho? Non mi chiama»
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Venerdì 24 giugno 2016
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Conte, frusta anti Spagna
Allenamento “bollente” e richiami severi per gli azzurri dopo il flop
MERCATO
SANCHEZ
–> EUROPEI PAG. 10/11/12/13/14
Antonio Conte
per la Juve
è l’ideale
Milan, che blitz
Preso Lapadula
per Giampaolo
–> PAG. 18
Gianluca Lapadula, 26 anni, arriva dal Pescara
Napoli beffato
Ma si consola
con Immobile
–> PAG. 19
Continua la trattativa per Batshuayi, ma occhio al
cileno che potrebbe lasciare l’Arsenal se Morata...
SENTITE DARMIAN
«Mourinho?
Non mi
chiama»
–> PAG. 2/3/5/7/9
I FATTI VOSTRI
QUELLA SPORCA DOZZINA
Ciro Immobile, 26 anni, in arrivo dal Torino
TONY DAMASCELLI
L
a sporca dozzina bianconera è agli ottavi. Procede la marcia degli juventini, dodici in fila, distribuiti per censo e pronostici: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Sturaro, Zaza a casa Italia,
Mandzukic con la Croazia che improvvisamente ha preso quota e quote degli scommettitori ( a 8 per la vittoria finale contro
13 degli azzurri; Lichtsteiner mantiene il
piede sulla Svizzera, Khedira è il silenzio-
so metronomo della Germania, Morata è
l’hombre del dia e del verano, del giorno
e dell’estate, attaccante comprato, ricomprato, venduto e rivenduto, dunque pepita
trasformata in diamante dalle cura di Allegri. E poi i due francesini, Evra e Pogba,
chiamati a un allonsenfants quotidiano, il
vecchio e il nuovo, il passato e il futuro della
nazionale, della nazione e della Juventus.
SEGUE A PAG 12
Toro, parte l’assalto a Kucka
Non solo Ljajic e Iago: bisogna rinforzare il centrocampo
–> PAG. 16/17
SCHWAZER, PARLA L’ANALISTA DI COLONIA
SCHWAZER, GLI SCENARI POSSIBILI
Il dottor Schanzer: «I campioni che
conserviamo non hanno nome» –> PAG. 21
E se il marciatore avesse mentito anche
a Donati assumendo steroidi? –> PAG. 21
«I nostri test
non sbagliano»
Su Alex pesa
un’ombra nera
Alex Schwazer, 31 anni
Nicola cerca
il rilancio
a Crotone
–> PAG. 19
2 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
TRA EUROPEO E MERCATO JUVE
IL
FATTO
Una punta,
un regista
un difensore
e si finisce!
po
ttos rt.c
om
tu
La Juventus è
scattata subito in
avanti chiudendo
due operazioni di
altissimo livello nella
parte iniziale della
campagna acquisti,
nella prima parte di
giugno. Dopo Pjanic
e Dani Alves,
Marotta e Paratici
hanno assistito al
prevedibile utilizzo
della clausola di
recompra da parte
del Real Madrid che
ha creato una
situazione nella
quale la Juventus
deve cercare un
attaccante e anche
di un certo livello.
Nel frattempo vale la
pena ricordare che la
Juventus è a caccia
anche di un regista
che prenda il posto
di Marchisio fino a
novembre, quando
tornerà
dall’infortunio, per
poi permettergli di
rifiatare nel corso
della stagione.
Mascherano era il
nome ideale, ma
ormai la trattativa
pare sfumata.
Ciliegina sulla torta
invece sarebbe il
difensore centrale o
meglio ancora un
difensore che possa
fare il “Caceres”,
ovvero giocare da
terzino o da centrale.
Tutto sulla Juve,
tutto in diretta.
Clicca sul
nostro sito!
TRA EUROPEO E MERCATO JUVE
E Morata può aiutare
L’OBIETTIVO JUVE
Sanchez è l’ideale
L’Arsenal meno...
Se l’Arsenal prende una punta, si libera Sanchez
Perso Vardy che resta al Leicester,
Wenger deve virare su altri obiettivi.
E se poi il Chelsea alla fine
si dovesse buttare su Lukaku...
STEFANO LANZO
ANTONINO MILONE
TORINO
Il cileno ha le caratteristiche perfette per il dopo Morata
Ma per ora la trattativa è in salita: i Gunners non mollano
Piace anche il polacco Arkadiusz Milik, centravanti polacco dell’Ajax che si è
messo in evidenza anche
durante l’Europeo in corso.
Nella listona degli attaccanti compare pure lui, anche
se non nelle posizioni altissime. E’ una specie di outsider, ma in questi casi non
è detto che si tratti di un ruolo sfortunato.
Piace Batshuayi, però
non è una priorità.
Milik è l’outsider. Pellè
e Immobile sono
soluzioni alternative,
ma non calde
GUIDO VACIAGO
TORINO
Alexis Sanchez corrisponde
in modo perfetto all’identikit diramato dagli uomini
di Corso Galileo Ferraris, a
caccia di un degno sostituto di Alvaro Morata. Il cileno è l’uomo ideale per la sua
duttilità tattica, la capacità
di coprire due ruoli in attacco, l’età, le qualità tecniche
e caratteriali, considerate
particolarmente adatte alla
Juventus da Beppe Marotta,
Fabio Paratici, Pavel Nedved e Massimiliano Allegri.
D’altra parte i tifosi più
attenti si ricordano bene
come Sanchez venne inseguito disperatamente dalla Juventus nell’estate in cui
poi l’Udinese decise di venderlo al Barcellona per una
cifra vicina ai 40 milioni di
euro, allora proibitiva per i
bianconeri.
Evidentemente non è scemata la passione per il giocatore, che nel frattempo è
finito all’Arsenal, dove è diventato uno degli idoli della tifoseria Gunners. Ora lo
scenario è diverso: la Juventus sarebbe il sogno di Sanchez, che vuole tornare in
Italia, nonostante i buoni risultati in Premier. L’Arsenal
però mostra decisamente
meno entusiasmo nei confronti dell’idea di lasciarlo
partire. E qui, per ora, si incaglia il progetto della Juventus, alla quale non resta che aspettare pazientemente che qualcosa di evolva a livello di attaccanti fra i
grandi club europei.
E nel frattempo cerca delle alternative, partendo pro-
Gli azzurri /1
Esiste poi la questione degli
azzurri: Immobile e Pellè. Il
primo è un nome circolato nelle ultime settimane e
abbinato alla possibilità di
farlo risultare “trained club
player”, ovvero rientrare nel
listino dei 4 che ogni squadra deve avere e che deve
includere giocatori che abbiano trascorso almeno tre
anni alla Juventus fra i quindici e i ventuno anni. In teoria con Immobile i bianconeri centrerebbero la soluzione a due problemi, con
tanto di benedizione di Allegri. Ma su Immobile, per
ora, la situazione non presenta segnali di accelerazione imminente.
Gli azzurri /2
Il tecnico Massimiliano Allegri e l’ad Beppe Marotta (IMAGE SPORT)
prio dal quell’identikit che
calza perfettamente su Alexis Sanchez, perché la punta che stanno cercando dovrebbe essere l’alter ego di
Dybala più che di Mandzukic.
Ecco perché - per esempio - Batshuayi del Marsiglia è un profilo che convince leggermente meno
di Sanchez. Ha classe, colpi e tecnica, ma è più una
prima punta e andrebbe a
duplicare un ruolo in cui la
Juventus si sente sicura e abbodantemente coperta.
Passione doppia
Per Allegri è funzionale
a livello tecnico-tattico.
E il ragazzo è sempre
più attirato dalla Juve
Con il Marsiglia
Batshuayi resta un
obiettivo concreto,
però è considerato più
prima punta
Diverso è il discorso di
Pellé, ipotesi che la Juventus
sta disegnando pensando a
uno scenario ulteriormente rivoluzionato: ovvero un
quadro nel quale dopo Morata anche Zaza potrebbe
essere ceduto per una trentina di milioni. A quel punto con 30 (di Morata) + 30
(di Zaza) in mano, Marotta
si presenterebbe nei saloni
del calciomercato con una
rinforzatissima potenza di
fuoco. A quel punto, se uno
dovesse immaginare uno
scenario, dovrebbe partire
da quei sessanta milioni di
euro da investire in modo
intelligente e creativo: per
esempio prendendo un attaccante da 15 e l’altro da 45.
LA GRINTA DEL BOSNIACO
Uno, a quel punto, potrebbe anche essere Immobile
o Pellè. Tutti e due, per altro,
sono stati promossi dell’ambiente molto juventino che
si è ovviamente e naturalmente creato in nazionale.
La zona Juve
Ma in questo momento l’idea, che ci si fa osservando il
mercato juventino e paragonandolo a quello delle passate stagioni, è quella che si
sta entrando nella zona grigia della campagna acquisti, quella in cui la Juventus
si isola in una meditazione
di mercato. Dopo un inizio
fragoroso (lo era stato pesso
anche negli anni precedenti), nel quale possono anche
essere chiusi due campioni
(Pjanic e Dani Alves), arriva
poi una lunghissima pausa
in cui la Juventus scandaglia
il mercato a caccia dell’ultima perla.
®RIPRODUZIONE RISERVATA
STEFANO LANZO
TORINO
L’ambizione di Miralem Pjanic va a braccetto con quella che anima la Juventus da
sempre: conquistare trofei come un rullo
compressore identificando il successo, qualunque esso sia, come unico obiettivo possibile, da raggiungere a ogni costo. In questo senso il bosniaco e il club si sono capiti
da subito. E deve essere bastato all’ormai ex
romanista gironzolare qua e là attraverso
il salone dei trofei per comprendere di essere arrivato nel posto giusto. Al momento
giusto? E’ ciò di cui Pjanic è convinto, a giudicare da quanto dichiarato ai media francesi. La scelta del centrocampista percorre una strada precisa, una linea inevitabilmente opposta a quella auspicata dai tifo-
si giallorossi che ancora adesso non hanno
digerito la decisione del giocatore. Tuttavia le motivazioni appaiono comprensibili, se - come ha sottolineato - l’obiettivo
per cui si sente maturo è conquistare titoli.
La vita del resto è anche questione di opportunità: «La mia carriera è stata in crescendo, sono sempre salito passo dopo passo senza
fare le cose in fretta. Questi
che ho davanti sono i miei
anni migliori e da calciatore spero di continuare a crescere ancora alla Juve. Il mio
percorso da calciatore è stato un continuo crescendo,
sia in termini di prestazioni
che di mentalità. Ho avuto tanta pazienza,
anche nei momenti più delicati della mia
carriera, e ora ci sono tutte le componenti per dare una svolta al mio curriculum».
Per Pjanic la Juve è un gradino da salire per
avanzare nel processo di consacrazione da
professionista. Ma perché proprio i bianconeri e non una destinazione differente,
con medesime ambizioni e sogni all’altezza del massimo raggiungibile da un giocatore? Per Pjanic si trattava del classico treno
che passa e che va colto per evitare rimpianti: «Penso che fosse il momento giusto per
cambiare e per passare in un grande club
come la Juventus. Perché io voglio vincere. Sono affamato di trofei e
spero di vincerne tanti: questa squadra è davvero fortissima. Dopo l’esperienza
maturata nel campionato
con la Roma, mi sento più
che mai pronto per sposare il progetto di un top club
come la Juve. Ho fame di vittorie e spero di vincere tanti trofei con questi campioni».
Rispetto e convinzione
«Qui hanno giocato
campioni come Zidane
e Platini, ma non sento
pressioni addosso»
Entusiasmo
Passeggiando per lo Stadium ha osservato le fotografie che sintetizzano oltre cento
anni di storie raccontate dai volti dei campioni. Pjanic li celebra con umiltà: non per
accostarsi a loro, bensì per evidenziare il
Alexis Sanchez, 27 anni, era esploso in Italia nell’Udinese (LAPRESSE)
SANCHEZ E LA JUVE
L’inseguimento dell’estate 2011
Quando era il sogno di Conte
TORINO. Era l’estate del 2011, la prima estate
di Conte, quella nella quale venne costruita la
squadra del primo scudetto del Quinquennio.
E la Juventus cercava un fuoriclasse, anzi un
«top player» per usare una terminologia
diventata un tormentone nel corso
dell’estenuante estate di mercato. Conte
voleva un uomo di grande qualità in avanti e
fra le tante possibilità balenate in quei mesi,
quella di Alexis Sanchez era caldissima.
Anche perché l’Udinese stava vendendo il
gioiello cileno e nella primissima parte del
mercato sembrava addiruttura che la
Juventus fosse in pole position, avendo un
canale apertissimo con il club dei Pozzo. La
richiesta economica, tuttavia, non
convinceva e non si sposava con le possibilità
di quella Juventus, non ancora entrata nel
circolo virtuoso della Champions League e
delle sponsorizzazioni più generose.
Pjanic: uno spot in bianconero
«Sono affamato di vittorie»
Il centrocampista spiega i motivi
che lo hanno spinto a scegliere
l’avventura a Torino: «Squadra
fortissima, così alzeremo tanti trofei»
TUTTOSPORT 3
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
Insomma, il temporeggiare della Juventus
spinge Sanchez verso il Barcellona che
chiude con l’Udinese a cifre quasi
irraggiungibili per la Juventus: 26 milioni
subito e 11,5 milioni di bonus. La Juventus nel
frattempo si sposta su Mirko Vucinic che
viene acquistato dalla Roma per 20 milioni di
euro e che diventa l’uomo di qualità per la fase
offensiva della prima Juventus di Conte. Alla
fine il risultato finale non delude: arriva il
primo scudetto dopo Calciopoli e la finale di
Coppa Italia, inizia il ciclo vincente che i
dirigenti juventini stanno cercando di
allungare dopo il record dei cinque scudetti
consecutivi. E, ironia della sorte, la ruota del
mercato sembra aver compiuto un giro
completo, tornando a segnare il nome di
Alexis Sanchez. La situazione, rispetto a
cinque anni fa, sembra essere
completamente cambiata: chissà se il finale...
suo desiderio di essere all’altezza: «So che
ci sono stati grandissimi giocatori qui prima di me, penso a Pirlo, a Zidane, a Platini. Sono fuoriclasse straordinari che hanno reso grande una società blasonata e storica, ma non sento la pressione perché voglio ripagare tutta la fiducia che la dirigenza
bianconera ha riposto in me. Il club ha dimostrato
di volermi a tutti i costi». Tanto da versare
32 milioni nelle casse giallorosse per far
scattare il meccanismo della clausola rescissoria, diventando così il secondo acquisto più costoso con Andrea Agnelli presidente, dopo quello da 40 milioni di Paulo
Dybala. Le parole di Pjanic confezionano
un perfetto spot per lo stile Juventus. Non
che fosse necessario, ma lo spirito del bosniaco corrisponde a ciò che la dirigenza
si attende da ogni nuovo acquisto: motivazioni alte, fame di vittorie, desiderio di
migliorarsi, coraggio nel saper affrontare
le naturali pressioni che una squadra del
genere deve saper gestire. Pjanic parla già
da juventino consumato e questo non può
far altro che accendere ancora di più l’entusiasmo dei suoi nuovi tifosi.
®RIPRODUZIONE RISERVATA
La voglia di cambiare di Alexis Sanchez non è
modificabile da elementi esterni, ma per confezionare un’operazione di mercato serve un
accordo a tre. Il cileno vuole misurarsi con altre avventure ed è pronto a salutare l’Arsenal.
Prima punta a conquistare la Coppa America nell’edizione del Centenario, in un’altra finale contro l’Argentina, e poi pretende chiarezza per definire il futuro nel club a breve. Via
da Londra per tornare in Italia, possibilmente: la Juventus è in cima alla lista dei desideri,
memore del corteggiamento passato, anche
recente. I bianconeri la pensano ancora allo
stesso modo: il cileno è figura adatta a sostituire Alvaro Morata, ha il gradimento - fondamentale - di Allegri e dei vertici e l’operazione
ha costi raggiungibili. La cifra che la Juventus è
disposta a mettere sul piatto non cambia: intorno ai 30 milioni, i soldi della recompra Real
per Morata. In Inghilterra ritengono la valutazione di Sanchez superiore a quella cifra, però
i presupposti per definire la situazione esistono già. Doppio ok, dunque: quello dell’attaccante, sostenuto dall’agente Fernando Felicevich (che con Beppe Marotta parla ogni giorno, dovendo risolvere anche la questione legata al futuro di Mauricio Isla) e il gradimento
juventino. Ma in un matrimonio di mercato i
sì necessari devono essere tre e, per ora, manca quello dell’Arsenal, fondamentale per accelerare la trattativa. In realtà sono i Gunners
a frenare a causa di una condizione di organico ancora precaria, specialmente nel reparto offensivo. Le idee del club sono vaghe, soprattutto dopo la mossa che il Leicester campione in Premier ha concretizzato nelle ultime ore: via Jamie Vardy dal mercato e la notizia
spinge verso lo stallo il gran ballo delle pun-
Alvaro Morata, 23 anni, torna al Real Madrid in attesa di definire con chiarezza il futuro (EFE)
te. A sbloccarlo potrebbe essere Morata dopo
aver già infiammato il panorama europeo con
la questione recompra. Al netto del fatto che la
Juventus non abbia perso le speranze di trattare più avanti con il Real per riprendersi Morata,
in prima fila per lo spagnolo c’è il Chelsea. Ma
le indiscrezioni inglesi risultano contrastanti,
nel senso che le voci su Morata in Blues sono concrete, ma
stridono con l’opinione di chi
sostiene che alla fine alla corte
di Antonio Conte arriverà Romelu Lukaku.
rata, almeno fino a quando ci sarà margine
di inserimento. Tuttavia considera il probabile assalto dell’Arsenal a Morata come l’occasione per sbloccare in via definitiva la questione Alexis Sanchez. Mai dimenticarlo: in
questo momento sono ottimi i rapporti tra
l’agente Felicevich e i dirigenti bianconeri,
un anno dopo l’affare Vidal.
A quel punto la trattativa per
il cileno prenderebbe la piega
funzionale alla Juventus, anche se vanno sistemate le questioni economiche. In prima
battuta con l’Arsenal, che non
Incastri
intende abbassare una richieSe il Chelsea prende il belsta base di 40 milioni, la cifra
ga, allora l’Arsenal - con Vardel resto sborsata dai Gunners
dy bloccato da Ranieri - punta forte su Mora- per prelevarlo dal Barcellona. La sensazione è
ta con il quale ha già cominciato a parlare di che sia più agevole per la Juventus trovare l’incifre. L’entourage dello spagnolo sostiene che tesa con il calciatore: guadagna molto, però la
le offerte interessanti non siano solo per il cal- voglia di tornare in Italia del cileno può aiutaciatore, ma anche per il Real che a quel punto re a venirsi incontro.
potrà riflettere. E la Juventus? Non molla Mo®RIPRODUZIONE RISERVATA
Gioco degli incastri
La voglia d’Italia del
cileno può aiutare
per l’ingaggio, però il
cartellino resta caro
2 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
TRA EUROPEO E MERCATO JUVE
IL
FATTO
Una punta,
un regista
un difensore
e si finisce!
po
ttos rt.c
om
tu
La Juventus è
scattata subito in
avanti chiudendo
due operazioni di
altissimo livello nella
parte iniziale della
campagna acquisti,
nella prima parte di
giugno. Dopo Pjanic
e Dani Alves,
Marotta e Paratici
hanno assistito al
prevedibile utilizzo
della clausola di
recompra da parte
del Real Madrid che
ha creato una
situazione nella
quale la Juventus
deve cercare un
attaccante e anche
di un certo livello.
Nel frattempo vale la
pena ricordare che la
Juventus è a caccia
anche di un regista
che prenda il posto
di Marchisio fino a
novembre, quando
tornerà
dall’infortunio, per
poi permettergli di
rifiatare nel corso
della stagione.
Mascherano era il
nome ideale, ma
ormai la trattativa
pare sfumata.
Ciliegina sulla torta
invece sarebbe il
difensore centrale o
meglio ancora un
difensore che possa
fare il “Caceres”,
ovvero giocare da
terzino o da centrale.
Tutto sulla Juve,
tutto in diretta.
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TRA EUROPEO E MERCATO JUVE
E Morata può aiutare
L’OBIETTIVO JUVE
Sanchez è l’ideale
L’Arsenal meno...
Se l’Arsenal prende una punta, si libera Sanchez
Perso Vardy che resta al Leicester,
Wenger deve virare su altri obiettivi.
E se poi il Chelsea alla fine
si dovesse buttare su Lukaku...
STEFANO LANZO
ANTONINO MILONE
TORINO
Il cileno ha le caratteristiche perfette per il dopo Morata
Ma per ora la trattativa è in salita: i Gunners non mollano
Piace anche il polacco Arkadiusz Milik, centravanti polacco dell’Ajax che si è
messo in evidenza anche
durante l’Europeo in corso.
Nella listona degli attaccanti compare pure lui, anche
se non nelle posizioni altissime. E’ una specie di outsider, ma in questi casi non
è detto che si tratti di un ruolo sfortunato.
Piace Batshuayi, però
non è una priorità.
Milik è l’outsider. Pellè
e Immobile sono
soluzioni alternative,
ma non calde
GUIDO VACIAGO
TORINO
Alexis Sanchez corrisponde
in modo perfetto all’identikit diramato dagli uomini
di Corso Galileo Ferraris, a
caccia di un degno sostituto di Alvaro Morata. Il cileno è l’uomo ideale per la sua
duttilità tattica, la capacità
di coprire due ruoli in attacco, l’età, le qualità tecniche
e caratteriali, considerate
particolarmente adatte alla
Juventus da Beppe Marotta,
Fabio Paratici, Pavel Nedved e Massimiliano Allegri.
D’altra parte i tifosi più
attenti si ricordano bene
come Sanchez venne inseguito disperatamente dalla Juventus nell’estate in cui
poi l’Udinese decise di venderlo al Barcellona per una
cifra vicina ai 40 milioni di
euro, allora proibitiva per i
bianconeri.
Evidentemente non è scemata la passione per il giocatore, che nel frattempo è
finito all’Arsenal, dove è diventato uno degli idoli della tifoseria Gunners. Ora lo
scenario è diverso: la Juventus sarebbe il sogno di Sanchez, che vuole tornare in
Italia, nonostante i buoni risultati in Premier. L’Arsenal
però mostra decisamente
meno entusiasmo nei confronti dell’idea di lasciarlo
partire. E qui, per ora, si incaglia il progetto della Juventus, alla quale non resta che aspettare pazientemente che qualcosa di evolva a livello di attaccanti fra i
grandi club europei.
E nel frattempo cerca delle alternative, partendo pro-
Gli azzurri /1
Esiste poi la questione degli
azzurri: Immobile e Pellè. Il
primo è un nome circolato nelle ultime settimane e
abbinato alla possibilità di
farlo risultare “trained club
player”, ovvero rientrare nel
listino dei 4 che ogni squadra deve avere e che deve
includere giocatori che abbiano trascorso almeno tre
anni alla Juventus fra i quindici e i ventuno anni. In teoria con Immobile i bianconeri centrerebbero la soluzione a due problemi, con
tanto di benedizione di Allegri. Ma su Immobile, per
ora, la situazione non presenta segnali di accelerazione imminente.
Gli azzurri /2
Il tecnico Massimiliano Allegri e l’ad Beppe Marotta (IMAGE SPORT)
prio dal quell’identikit che
calza perfettamente su Alexis Sanchez, perché la punta che stanno cercando dovrebbe essere l’alter ego di
Dybala più che di Mandzukic.
Ecco perché - per esempio - Batshuayi del Marsiglia è un profilo che convince leggermente meno
di Sanchez. Ha classe, colpi e tecnica, ma è più una
prima punta e andrebbe a
duplicare un ruolo in cui la
Juventus si sente sicura e abbodantemente coperta.
Passione doppia
Per Allegri è funzionale
a livello tecnico-tattico.
E il ragazzo è sempre
più attirato dalla Juve
Con il Marsiglia
Batshuayi resta un
obiettivo concreto,
però è considerato più
prima punta
Diverso è il discorso di
Pellé, ipotesi che la Juventus
sta disegnando pensando a
uno scenario ulteriormente rivoluzionato: ovvero un
quadro nel quale dopo Morata anche Zaza potrebbe
essere ceduto per una trentina di milioni. A quel punto con 30 (di Morata) + 30
(di Zaza) in mano, Marotta
si presenterebbe nei saloni
del calciomercato con una
rinforzatissima potenza di
fuoco. A quel punto, se uno
dovesse immaginare uno
scenario, dovrebbe partire
da quei sessanta milioni di
euro da investire in modo
intelligente e creativo: per
esempio prendendo un attaccante da 15 e l’altro da 45.
LA GRINTA DEL BOSNIACO
Uno, a quel punto, potrebbe anche essere Immobile
o Pellè. Tutti e due, per altro,
sono stati promossi dell’ambiente molto juventino che
si è ovviamente e naturalmente creato in nazionale.
La zona Juve
Ma in questo momento l’idea, che ci si fa osservando il
mercato juventino e paragonandolo a quello delle passate stagioni, è quella che si
sta entrando nella zona grigia della campagna acquisti, quella in cui la Juventus
si isola in una meditazione
di mercato. Dopo un inizio
fragoroso (lo era stato pesso
anche negli anni precedenti), nel quale possono anche
essere chiusi due campioni
(Pjanic e Dani Alves), arriva
poi una lunghissima pausa
in cui la Juventus scandaglia
il mercato a caccia dell’ultima perla.
®RIPRODUZIONE RISERVATA
STEFANO LANZO
TORINO
L’ambizione di Miralem Pjanic va a braccetto con quella che anima la Juventus da
sempre: conquistare trofei come un rullo
compressore identificando il successo, qualunque esso sia, come unico obiettivo possibile, da raggiungere a ogni costo. In questo senso il bosniaco e il club si sono capiti
da subito. E deve essere bastato all’ormai ex
romanista gironzolare qua e là attraverso
il salone dei trofei per comprendere di essere arrivato nel posto giusto. Al momento
giusto? E’ ciò di cui Pjanic è convinto, a giudicare da quanto dichiarato ai media francesi. La scelta del centrocampista percorre una strada precisa, una linea inevitabilmente opposta a quella auspicata dai tifo-
si giallorossi che ancora adesso non hanno
digerito la decisione del giocatore. Tuttavia le motivazioni appaiono comprensibili, se - come ha sottolineato - l’obiettivo
per cui si sente maturo è conquistare titoli.
La vita del resto è anche questione di opportunità: «La mia carriera è stata in crescendo, sono sempre salito passo dopo passo senza
fare le cose in fretta. Questi
che ho davanti sono i miei
anni migliori e da calciatore spero di continuare a crescere ancora alla Juve. Il mio
percorso da calciatore è stato un continuo crescendo,
sia in termini di prestazioni
che di mentalità. Ho avuto tanta pazienza,
anche nei momenti più delicati della mia
carriera, e ora ci sono tutte le componenti per dare una svolta al mio curriculum».
Per Pjanic la Juve è un gradino da salire per
avanzare nel processo di consacrazione da
professionista. Ma perché proprio i bianconeri e non una destinazione differente,
con medesime ambizioni e sogni all’altezza del massimo raggiungibile da un giocatore? Per Pjanic si trattava del classico treno
che passa e che va colto per evitare rimpianti: «Penso che fosse il momento giusto per
cambiare e per passare in un grande club
come la Juventus. Perché io voglio vincere. Sono affamato di trofei e
spero di vincerne tanti: questa squadra è davvero fortissima. Dopo l’esperienza
maturata nel campionato
con la Roma, mi sento più
che mai pronto per sposare il progetto di un top club
come la Juve. Ho fame di vittorie e spero di vincere tanti trofei con questi campioni».
Rispetto e convinzione
«Qui hanno giocato
campioni come Zidane
e Platini, ma non sento
pressioni addosso»
Entusiasmo
Passeggiando per lo Stadium ha osservato le fotografie che sintetizzano oltre cento
anni di storie raccontate dai volti dei campioni. Pjanic li celebra con umiltà: non per
accostarsi a loro, bensì per evidenziare il
Alexis Sanchez, 27 anni, era esploso in Italia nell’Udinese (LAPRESSE)
SANCHEZ E LA JUVE
L’inseguimento dell’estate 2011
Quando era il sogno di Conte
TORINO. Era l’estate del 2011, la prima estate
di Conte, quella nella quale venne costruita la
squadra del primo scudetto del Quinquennio.
E la Juventus cercava un fuoriclasse, anzi un
«top player» per usare una terminologia
diventata un tormentone nel corso
dell’estenuante estate di mercato. Conte
voleva un uomo di grande qualità in avanti e
fra le tante possibilità balenate in quei mesi,
quella di Alexis Sanchez era caldissima.
Anche perché l’Udinese stava vendendo il
gioiello cileno e nella primissima parte del
mercato sembrava addiruttura che la
Juventus fosse in pole position, avendo un
canale apertissimo con il club dei Pozzo. La
richiesta economica, tuttavia, non
convinceva e non si sposava con le possibilità
di quella Juventus, non ancora entrata nel
circolo virtuoso della Champions League e
delle sponsorizzazioni più generose.
Pjanic: uno spot in bianconero
«Sono affamato di vittorie»
Il centrocampista spiega i motivi
che lo hanno spinto a scegliere
l’avventura a Torino: «Squadra
fortissima, così alzeremo tanti trofei»
TUTTOSPORT 3
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
Insomma, il temporeggiare della Juventus
spinge Sanchez verso il Barcellona che
chiude con l’Udinese a cifre quasi
irraggiungibili per la Juventus: 26 milioni
subito e 11,5 milioni di bonus. La Juventus nel
frattempo si sposta su Mirko Vucinic che
viene acquistato dalla Roma per 20 milioni di
euro e che diventa l’uomo di qualità per la fase
offensiva della prima Juventus di Conte. Alla
fine il risultato finale non delude: arriva il
primo scudetto dopo Calciopoli e la finale di
Coppa Italia, inizia il ciclo vincente che i
dirigenti juventini stanno cercando di
allungare dopo il record dei cinque scudetti
consecutivi. E, ironia della sorte, la ruota del
mercato sembra aver compiuto un giro
completo, tornando a segnare il nome di
Alexis Sanchez. La situazione, rispetto a
cinque anni fa, sembra essere
completamente cambiata: chissà se il finale...
suo desiderio di essere all’altezza: «So che
ci sono stati grandissimi giocatori qui prima di me, penso a Pirlo, a Zidane, a Platini. Sono fuoriclasse straordinari che hanno reso grande una società blasonata e storica, ma non sento la pressione perché voglio ripagare tutta la fiducia che la dirigenza
bianconera ha riposto in me. Il club ha dimostrato
di volermi a tutti i costi». Tanto da versare
32 milioni nelle casse giallorosse per far
scattare il meccanismo della clausola rescissoria, diventando così il secondo acquisto più costoso con Andrea Agnelli presidente, dopo quello da 40 milioni di Paulo
Dybala. Le parole di Pjanic confezionano
un perfetto spot per lo stile Juventus. Non
che fosse necessario, ma lo spirito del bosniaco corrisponde a ciò che la dirigenza
si attende da ogni nuovo acquisto: motivazioni alte, fame di vittorie, desiderio di
migliorarsi, coraggio nel saper affrontare
le naturali pressioni che una squadra del
genere deve saper gestire. Pjanic parla già
da juventino consumato e questo non può
far altro che accendere ancora di più l’entusiasmo dei suoi nuovi tifosi.
®RIPRODUZIONE RISERVATA
La voglia di cambiare di Alexis Sanchez non è
modificabile da elementi esterni, ma per confezionare un’operazione di mercato serve un
accordo a tre. Il cileno vuole misurarsi con altre avventure ed è pronto a salutare l’Arsenal.
Prima punta a conquistare la Coppa America nell’edizione del Centenario, in un’altra finale contro l’Argentina, e poi pretende chiarezza per definire il futuro nel club a breve. Via
da Londra per tornare in Italia, possibilmente: la Juventus è in cima alla lista dei desideri,
memore del corteggiamento passato, anche
recente. I bianconeri la pensano ancora allo
stesso modo: il cileno è figura adatta a sostituire Alvaro Morata, ha il gradimento - fondamentale - di Allegri e dei vertici e l’operazione
ha costi raggiungibili. La cifra che la Juventus è
disposta a mettere sul piatto non cambia: intorno ai 30 milioni, i soldi della recompra Real
per Morata. In Inghilterra ritengono la valutazione di Sanchez superiore a quella cifra, però
i presupposti per definire la situazione esistono già. Doppio ok, dunque: quello dell’attaccante, sostenuto dall’agente Fernando Felicevich (che con Beppe Marotta parla ogni giorno, dovendo risolvere anche la questione legata al futuro di Mauricio Isla) e il gradimento
juventino. Ma in un matrimonio di mercato i
sì necessari devono essere tre e, per ora, manca quello dell’Arsenal, fondamentale per accelerare la trattativa. In realtà sono i Gunners
a frenare a causa di una condizione di organico ancora precaria, specialmente nel reparto offensivo. Le idee del club sono vaghe, soprattutto dopo la mossa che il Leicester campione in Premier ha concretizzato nelle ultime ore: via Jamie Vardy dal mercato e la notizia
spinge verso lo stallo il gran ballo delle pun-
Alvaro Morata, 23 anni, torna al Real Madrid in attesa di definire con chiarezza il futuro (EFE)
te. A sbloccarlo potrebbe essere Morata dopo
aver già infiammato il panorama europeo con
la questione recompra. Al netto del fatto che la
Juventus non abbia perso le speranze di trattare più avanti con il Real per riprendersi Morata,
in prima fila per lo spagnolo c’è il Chelsea. Ma
le indiscrezioni inglesi risultano contrastanti,
nel senso che le voci su Morata in Blues sono concrete, ma
stridono con l’opinione di chi
sostiene che alla fine alla corte
di Antonio Conte arriverà Romelu Lukaku.
rata, almeno fino a quando ci sarà margine
di inserimento. Tuttavia considera il probabile assalto dell’Arsenal a Morata come l’occasione per sbloccare in via definitiva la questione Alexis Sanchez. Mai dimenticarlo: in
questo momento sono ottimi i rapporti tra
l’agente Felicevich e i dirigenti bianconeri,
un anno dopo l’affare Vidal.
A quel punto la trattativa per
il cileno prenderebbe la piega
funzionale alla Juventus, anche se vanno sistemate le questioni economiche. In prima
battuta con l’Arsenal, che non
Incastri
intende abbassare una richieSe il Chelsea prende il belsta base di 40 milioni, la cifra
ga, allora l’Arsenal - con Vardel resto sborsata dai Gunners
dy bloccato da Ranieri - punta forte su Mora- per prelevarlo dal Barcellona. La sensazione è
ta con il quale ha già cominciato a parlare di che sia più agevole per la Juventus trovare l’incifre. L’entourage dello spagnolo sostiene che tesa con il calciatore: guadagna molto, però la
le offerte interessanti non siano solo per il cal- voglia di tornare in Italia del cileno può aiutaciatore, ma anche per il Real che a quel punto re a venirsi incontro.
potrà riflettere. E la Juventus? Non molla Mo®RIPRODUZIONE RISERVATA
Gioco degli incastri
La voglia d’Italia del
cileno può aiutare
per l’ingaggio, però il
cartellino resta caro
TUTTOSPORT 5
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
TRA EUROPEO E MERCATO JUVE
IL
FATTO
La strategia
è puntare
anche sul
Made in Italy
po
ttos rt.c
om
tu
Un motto detto e
ribadito a più
riprese, all’interno
delle segrete stanze
bianconere: «Prima
ancora che il
calciatore,
valutiamo l’uomo».
Un motto che si
concretizza
compiutamente
nelle scelte di
mercato della
società, un motto
che sta alla base
della grande
rinascita della
Juventus nel post
Calciopoli, sotto la
gestione AgnelliMarotta. Un motto,
inoltre, che
sottende anche la
volontà continuare a
puntare su uno
zoccolo duro
italiano che abbia
ben chiaro cosa
implici lo stile
Juventus e che
tracci la via per il
resto del gruppo.
Non stupisce,
dunque, che nella
lista degli osservati
speciali dell’ad
bianconero Beppe
Marotta e del ds
Fabio Paratici
spicchino due
giocatori come
Matteo Darmian e
Mattia De Sciglio,
perfettamente
corrispondenti
all’identikit.
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Matteo Darmian, 26 anni, è stato acquistato l’anno scorso dal Manchester United: sborsati 18 milioni più 2 di bonus al Torino (IMAGE SPORT)
Juve, senti un po’ Darmian
«Ho un contratto con lo United, ma Mou non mi ha chiamato. Vedremo...»
E’ sulla lista di Marotta che cerca un difensore duttile e prepara l’assalto
Il nuovo manager del
Manchester è
disponibile alla
cessione del difensore,
ma non è ancora iniziata
una vera trattativa
mercato e progetti per l'immediato futuro tengono fervidamente banco in ciascun
club, italico e non. Ed è innegabile che proprio Darmian
sia al centro di tutta una serie
di riflessioni che vanno: punto numero uno, dalla permanenza (o meno) del difensore
FABIO RIVA
nel nuovo Manchester UniINVIATO A MONTPELLIER
ted targato José Mourinho
Difensore anche a parole, alla, punto numero due, posMatteo Darmian. Cerca di sibilità di un ritorno del giofare muro ed ergere barri- catore a Torino ma questa
cate. Del resto è persona se- volta su sponda bianconera.
ria, poco propensa ad alimentare voci - ad esempio La telefonata
di mercato... - e a lasciarsi an- Il diretto interessato: «Il mio
dare a protagonismi, nonché futuro in Premier? «Non so...
professionista che ama ra- Ad oggi penso non ci sia molgionare su un obiettivo alla to di cui parlare, qua nell'amvolta. E ora ha in testa sol- biente azzurro siamo focaliztanto l'Europeo, la Spagna zati al 100 per cento sull'Euin modo specifico (a proposi- ropeo. Che posso dire? Ad
to: «E' vero che il calcio italia- oggi sono del Manchester, ho
no tatticamente è più atten- un contratto, dunque pento e preparato, ma contro gli so di continuare anche l'anspagnoli non potremo pun- no prossimo. Penso che la
tare soltanto sulla tattica, do- Premier sia un campionavremo dimostrare più fame, to affascinantissimo e molpiù cattiveria, più determina- to bello da vivere. Dunque,
zione»). Però... Però, tornan- penso di restare. Fino a prodo al quadretto di cui sopra, va contraria». Ma... «Mouinevitabilmente, mentre si rinho non l'ho ancora sengioca l'Europeo trattative di tito. Sicuramente appena fi-
Due ruoli in uno
Allegri lo sfrutterebbe
come centrale e come
esterno: proprio un
altro... Caceres
Il primo anno
A Manchester ha
vissuto una stagione
tra luci e ombre anche
per gli infortuni
Il sì della BBC
Barzagli, Chiellini e
Bonucci lo conoscono
bene e lo hanno
già “promosso”
nirà l'appuntamento europeo ci sarà modo di parlare,
capire».
Insomma, riassumendo.
Stringi stringi, un po' di incertezza trapela. Ché i dubitativi e gli ad oggi non mancano, accompagnati da un bel
fino a prova contraria, che
in fin dei conti non fa altro
che appaiarsi con i rumors
e le indiscrezioni inglesi da
sponda United, i/le quali non
escludono - diciamo così...
- la possibilità d'un sacrificio proprio di Darmian, tra
gli altri, pur di portare in organico altri fedelissimi dello
Special One.
I migliori
Tra l’altro proprio il fatto che
la “telefonata special” non sia
ancora arrivata, non fa altro
che fomentare le speranze e
dare fiducia a tutti quei club
che su Darmian hanno fatto un pensierino. Magari ormai da tempo, come appunto la Juventus. I vertici bianconeri, infatti, hanno individuato l’ex granata quale uno
di quei tasselli che potrebbero impreziosire il gruppo sia
da un punto di vista qualita-
L’ALTRA STRADA SULLA FASCIA
E il “gemello” De Sciglio
rimane un obiettivo
INVIATO A MONTPELLIER
Non c'è soltanto Matteo
Darmian tra i papabili per la
"casa azzurri" made in
Juventus cui stanno
pensando Beppe Marotta e
Fabio Paratici.
PUPILLO DI ALLEGRI
Oggetto di riflessioni in
sede, infatti, è anche il suo
"alterego" nel gruppo di
Antonio Conte, vale a dire
Mattia De Sciglio. Peraltro
indubbiamente uno dei
pochi "salvabili" nella
sfida contro l'Irlanda
(«Eravamo concentrati e
volevamo vincere, la
sconfitta ci fa girare le
scatole»), nonché uno dei
pupilli di Massimiliano
Allegri.
NUOVI TENTATIVI
Il tecnico ha avuto modo di
apprezzare e lanciare De
Sciglio ai tempi del Milan,
ora non gli spiacerebbe
poter di nuovo fare
affidamento sul difensore
e aiutarlo a trovare piena
consacrazione. Marotta ha
provato a chiudere l'affare
con il Milan già a gennaio,
ora è pronto a tornare alla
carica. Ma attenzione alla
Roma.
F.R.
®RIPRODUZIONE RISERVATA
tivo e quantitativo (Darmian
è giocatore duttile, jolly di difesa e di fascia a centrocampo; buono nel 4-3-3 ma anche nel 3-5-2), sia da un punto di vista umano. Perché del
resto i vertici della Juventus
sono decisi a continuare a
puntare fortemente su uno
zoccolo duro italiano in grado di dare una identità forte
al gruppo, pertanto sono alla
continua ricerca di elementi
in grado di affiancarsi ai Buffon, ai Chiellini, ai Bonucci, ai
Barzagli, ai Marchisio... Per,
gradualmente, raccoglierne
l’eredità. Oltretutto Darmian,
proprio grazie alla Nazionale, sta già avendo modo di affrontare una sorta di “percorso di inserimento” nel gotha
bianconero, apprezzandolo.
E Incensandolo: «Ho la grande fortuna di giocare in Nazionale con loro. E’ quasi inutile fare commenti, sono i fatti
a parlare: sono eccezionali. A
partire da Gigi, il migliore del
mondo; continuando con la
difesa, una delle migliori del
mondo. Ma non mi sento di
dire altro». Giusto così, aspettando la telefonata special...
®RIPRODUZIONE RISERVATA
6 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
EURO 2016 IL PROGRAMMA
Si riparte con Svizzera-Polonia
Domani via agli ottavi con 3 partite. Si giocano anche Galles-Irlanda del Nord e Croazia-Portogallo
OTTAVI DI FINALE
QUARTI DI FINALE
SEMIFINALI
FINALE
LILLE
Svizzera
LENS
domani, ore 15, Saint-Etienne
PARIGI
Polonia
SAINT-DENIS
30 giugno, ore 21, Marsiglia
Robert Lewandowski esulta con i compagni dopo l’1-0 all’Ucraina
GRUPPO A
Croazia
domani, ore 21, Lens
GRUPPO B
2-1
2-1
Galles-Slovacchia
Albania-Svizzera
0-1
Inghilterra-Russia
1-1
Romania-Svizzera
1-1
Russia-Slovacchia
1-2
Francia-Albania
2-0
Inghilterra-Galles
2-1
Galles
Svizzera-Francia
0-0
Slovacchia-Inghilterra
0-0
Romania-Albania
0-1
Russia-Galles
0-3
domani, ore 18, Parigi
SQUADRA
P G V N P GF GS
SQUADRA
P G V N P GF GS
FRANCIA
SVIZZERA
Albania
Romania
7
5
3
1
1
1
3
4
GALLES
INGHILTERRA
SLOVACCHIA
Russia
6
5
4
1
Polonia-Irlanda del Nord
1-0
Turchia-Croazia
0-1
Germania-Ucraina
2-0
Spagna-Rep. Ceca
1-0
Ucraina-Irlanda del Nord
0-2
Rep. Ceca-Croazia
2-2
Germania-Polonia
0-0
Spagna-Turchia
3-0
Irlanda del Nord-Germania
0-1
Croazia-Spagna
2-1
Ucraina-Polonia
0-1
Rep. Ceca-Turchia
0-2
2
1
1
0
1
2
0
1
0
0
2
2
4
2
1
2
GRUPPO C
SQUADRA
2
1
1
0
0
2
1
1
1
0
1
2
6
3
3
2
3
2
3
6
3
3
3
3
2
2
1
0
1
1
0
0
0
0
2
3
3
2
2
0
0
0
2
5
GRUPPO E
SQUADRA
P G V N P GF GS
CROAZIA
SPAGNA
Turchia
Rep. Ceca
7
6
3
1
3
3
3
3
2
2
1
0
1
0
0
1
0
1
2
2
5
5
2
2
3
2
4
5
6 luglio, ore 21, Lione
Irlanda del Nord
1 luglio, ore 21, Lille
Ungheria
26 giugno, ore 21, Tolosa
10 luglio, ore 21, Saint-Denis
Germania
26 giugno, ore 18, Lille
Slovacchia
2 luglio, ore 21, Bordeaux
Italia
27 giugno, ore 18, Saint-Denis
Spagna
GRUPPO F
7 luglio, ore 21, Marsiglia
Irlanda-Svezia
1-1
Austria-Ungheria
Belgio-ITALIA
0-2
Portogallo-Islanda
1-1
ITALIA-Svezia
1-0
Islanda-Ungheria
1-1
Francia
Belgio-Irlanda
3-0
Portogallo-Austria
0-0
26 giugno, ore 15, Lione
Svezia-Belgio
0-1
Islanda-Austria
2-1
ITALIA-Irlanda
0-1
Ungheria-Portogallo
3-3
Irlanda
0-2
SQUADRA
P G V N P GF GS
SQUADRA
P G V N P GF GS
ITALIA
BELGIO
IRLANDA
Svezia
6
6
4
1
UNGHERIA
ISLANDA
PORTOGALLO
Austria
5
5
3
1
3
3
3
3
2
2
1
0
0
0
1
1
1
1
1
2
3
4
2
1
1
2
4
3
NIZZA
MARSIGLIA
Belgio
GRUPPO D
P G V N P GF GS
GERMANIA 7
POLONIA
7
NORD IRLANDA 3
Ucraina
0
3
3
3
3
LIONE
TOLOSA
Portogallo
Francia-Romania
3
3
3
3
SAINT-ETIENNE
BORDEAUX
3
3
3
3
1
1
0
0
2
2
3
1
0
0
0
2
6
4
4
1
4
3
4
4
REGOLAMENTO. Agli ottavi le prime due di ogni girone più le 4 mi-
gliori terze. In caso di due o più squadre a pari punti, si terrà conto
nell’ordine di: 1) punti negli scontri diretti; 2) differenza reti negli
scontri diretti; 3) gol segnati negli scontri diretti; 4) differenza reti nel girone; 5) gol segnati nel girone; 6) classifica Fair Play (cartellino giallo -1 punto; cartellino rosso -3) ; 7) ranking Uefa.
MIGLIORI TERZE. Per stabilire le 4 migliori terze si terrà conto nell’ordine di: 1) punti; 2) differenza reti; 3) gol segnati; 4) classifica Fair
Play; 5) ranking Uefa.
3 luglio, ore 21, Saint-Denis
MARCATORI
Inghilterra
27 giugno, ore 21, Nizza
Islanda
ALBO D’ORO
1960 URSS
1964 SPAGNA
1968 ITALIA
1972 GERMANIAOVEST
1976 CECOSLOVACCHIA
1980 GERMANIAOVEST
1984 FRANCIA
1988 OLANDA
1992 DANIMARCA
1996 GERMANIA
2000 FRANCIA
2004 GRECIA
2008 SPAGNA
2012 SPAGNA
3 GOL: Bale (Galles); Morata (Spagna)
2 GOL: R. Lukaku (Belgio); Perisic (Croazia); Payet (Francia); Nani, Ronaldo (Portogallo); Stancu 2 rig. (Romania); Dzsudzsak (Ungheria)
1 GOL: Sadiku (Albania); Schöpf (Austria); Nainggolan, Witsel (Belgio); N.
Kalinic, Modric, Rakitic (Croazia); Giroud, Griezmann (Francia); Ramsey,
Robson-Kanu, Taylor (Galles); Gomez, Mustafi, Schweinsteiger (Germania); Dier, Sturridge, Vardy (Inghilterra); Brady, Hoolahan (Irlanda); McAuley, McGinn (Irlanda del Nord); B. Bjarnason, Bodvarsson, G. Sigurdsson
rig., Traustason (Islanda); Eder, Giaccherini, Pellè (Italia); Blaszczykowski,
Milik (Polonia); Necid, Skoda rig. (Repubblica Ceca); V. Berezutski, Glushakov (Russia); Duda, Hamsik, Weiss (Slovacchia); Nolito, Piqué (Spagna);
Mehmedi, Schär (Svizzera); Burak Yilmaz, Ozan Tufan (Turchia); Gera,
Stieber, Szalai (Ungheria)
AUTOGOL: Clark (Irlanda) pro Svezia; Saevarsson (Islanda) pro Ungheria
TUTTOSPORT 7
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
TRA EUROPEO E MERCATO JUVE
Squinzi cancella l’Inter
«Berardi resta da noi»
Respinto l’assalto: «E potrà andare alla Juve tra un anno»
Il patron del Sassuolo
entra con forza nella
telenovela per chiarire
la posizione del club e
conferma quanto già
affermato da Marotta
STEFANO LANZO
TORINO
L’Inter non intende mollare
Domenico Berardi, cercando - o quantomeno sperando - di poter forzare la mano
attraverso la solida volontà
del giocatore. Ma il patron
del Sassuolo ha tuonato in
maniera inequivocabile per
spazzare via le nubi e cancellare l’Inter dall’orizzonte della stellina neroverde.
Giorgio Squinzi esprime un
concetto che a tutti gli effetti suona come una sentenza passata dalla cassazione.
E va anche oltre, ricordando e sottolineando il patto
con la Juventus proprio per
Berardi. «Sento tante voci,
leggo molte cose e si parla
tanto della situazione del
ragazzo sul mercato. La realtà è però un’altra: l’Inter
non ha assolutamente formulato alcuna offerta per il
nostro giocatore. Non capisco perché si dica il contrario». Nerazzurri dunque respinti, con Squinzi che sottolinea anche la presenza
di una proposta concreta
per l’attaccante dell’under
21: evidentemente il lavoro della dirigenza interista si è concentrato principalmente sul calciatore. A
Squinzi piace fare chiarezza, a maggior ragione considerando il polverone degli
ultimi giorni. E poi l’ad bianconero Beppe Marotta aveva nominato proprio il patron neroverde al momento di ribadire la propria convinzione che Berardi non si
sarebbe mosso da Sassuolo.
Così aveva parlato Marotta
qualche giorno fa: «Non c’è
stato alcun rifiuto da parte
di Berardi, assieme abbiamo valutato l’opportunità
di farlo rimanere al Sassuolo. Con il club emiliano abbiamo un rapporto di grande amicizia e collaborazione per cui è sempre nella
nostra orbita. Non c’è nessun accordo scritto ma una
promessa verbale. Però se il
giocatore manifesta, come
ha fatto, l’intenzione di continuare la sua crescita in un
ambiente a lui più congeniale come il Sassuolo è giusto rispettarlo. L’Inter? Non
credo che ci andrà, ho parlato con Squinzi e Carnevali che sono persone serie». L’agente di Berardi aveva poi invocato proprio l’intervento del club emiliano:
«Le parole devono uscire
dal Sassuolo. Abbiamo rice-
vuto una proposta dall’Inter
che è determinata a prendere il giocatore e ha formulato un’offerta importantissima sia per il club che per il
giocatore. Ora aspettiamo
che Domenico torni dalle
vacanze per valutarla insieme». La risposta di Squinzi,
numero uno del Sassuolo, è
arrivata. Forte e chiara.
La stoccata
«Nessuna offerta
concreta dell’Inter, c’è
già un’intesa futura
con i bianconeri»
Ma ad Appiano...
Nerazzurri convinti
che non sia finita:
si aspettano una
reazione del giocatore
Chiarezza
Ma il patron neroverde non
si è limitato a sottolineare
la ferma volontà della società emiliana di tenere con
sé Berardi almeno un’altra
stagione. C’è di più, perché Squinzi ha confermato quanto affermato da Marotta riguardo l’intesa tra il
Sassuolo e la Juventus per
la prossima estate, a certi- Domenico Berardi, 21 anni, sotto contratto fino al 2019 (IMAGE SPORT)
ficare gli ottimi rapporti tra
le due società e il desiderio
bianconero - espresso chiaramente anche da Massimiliano Allegri - di puntare
sull’azzurrino per il futuro.
«Abbiamo un accordo con
la Juventus, semplicemente
il trasferimento è stato posticipato di un anno. Il ragazzo andrà a Torino al termine del prossimo campionato. Addirittura si parla di
possibili sviluppi legali, ma
non è possibile. Non c’è nulla di illecito in tutto questo.
Parlano tante persone nel
mondo del calcio, anche i
procuratori possono farlo.
Ma l’offerta nerazzurra non
è mai arrivata, non esiste.
Questo è quanto». Più chiaro di così...
Scenario
IL MERCATO DEI GIOVANI
Asse con l’Entella
Favilli e Macek
girati in Serie B?
Summit con i dirigenti liguri
interessati ai Primavera
juventini. Morosini e Faragò
sotto osservazione dei
bianconeri. No ad Orsolini
ANTONINO MILONE
TORINO
Anche i ragazzi della Primavera juventina, finalista per
lo scudetto e la Coppa Italia e
con un Viareggio vinto, sono
entrati a pieno regime nel vortice del mercato estivo. Alcuni faranno esperienza in Serie
B, altri probabilmente all’estero, altri ancora potrebbero essere al centro di affari interessanti nella massima categoria.
Dopo aver coltivato a lungo
l’asse con il Cesena, ieri i dirigenti bianconeri hanno dialogato con i colleghi dell’Entella
cui hanno proposto tutta una
serie di giocatori: dall’attaccante esterno classe ’97 Francesco Cassata al pisano Andrea Favilli, prima punta da
20 reti in 34 partite. Nel mirino dei liguri c’è anche il ceco
Roman Macek, altro elemento
cresciuto grazie agli insegnamenti impartiti dal tecnico Fabio Grosso, oltre al bolognese Mattia Vitale, rientrato dal
prestito al Lanciano e già sul
taccuino del Cesena. La sensazione è che Cassata aspetti
il momento giusto, mentre gli
altri compagni possano essere
oggetto di trattative più rapide.
Nell’ambiente interista tuttavia prevale la sensazione
che la vicenda non sia ancora arrivata ai titoli di coda.
Anzi, i nerazzurri sono convinti che qualcosa possa
cambiare, specialmente se
Berardi dovesse impuntarsi riguardo la destinazione.
La presa di posizione
del giocatore sarà importante, certo è che il ragazzo ha sempre manifestato un grande attaccamento nei confronti del Sassuolo e ha in svariate occasioni
espresso il proprio desiderio
di disputare l’Europa League con la maglia neroverde
con la quale si è consacrato.
Berardi è grato al Sassuolo
e pare difficile immaginare una “rottura” provocata
direttamente dal calciatore, a meno che il richiamo
dell’Inter non sia davvero
così forte.
Squinzi però è stato efficace nella comunicazione: Berardi non si muove e
tra un anno potrà finalmente andare alla Juventus. Po- Chi va, chi viene
trebbe non essere l’ultima Detto che da ieri il centrocampuntata.
pista guineano Oumar Toure
®RIPRODUZIONE RISERVATA è ufficialmente un calciatore
Andrea Favilli, 19 anni (LIVERANI)
interamente di proprietà della Juventus, a parte si sviluppa
anche il discorso relativo a un
paio di giovani da tempo nel
mirino. Piace, in particolare,
il trequartista Leonardo Morosini, 20 anni, 38 presenze e
8 gol (con 3 assist) nell’ultima
stagione a Brescia, già gradito
al Napoli. Più di un sondaggio
ha riguardato il 23enne Paolo Faragò, centrocampista del
Novara. Perde quota, invece, il
19enne Riccardo Orsolini, ala
mancina dell’Ascoli: ieri il ds
della Primavera juventina Federico Cherubini ha scambiato quattro chiacchiere con l’agente Donato Di Campli (che
assiste pure l’abruzzese Alessio Di Massimo). Morale: Orsolini resterà bianconero, ma
della “tonalità“ marchigiana,
mentre la Juventus monitorerà la situazione nell’ottica di
una possibile opzione futura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
8 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
EURO 2016 L’INIZIATIVA
PIENO DI EUROPEI
LA FORTUNA BACIA
LA CAMPANIA
Un nostro lettore di Ariano Irpino si aggiudica 2000 euro
in buoni carburante TotalErg. Ancora un mese per vincere
TORINO
Prosegue il concorso Pieno di Europei che
regala ogni giorno 2000 euro in buoni carburante TotalErg e continua anche il nostro viaggio tra le divise delle squadre protagoniste a questo Europeo. Oggi scopriamo la storia della maglia della Repubblica Ceca, nazionale che ha conquistato nel
1996 il secondo posto e che ha visto tra le
proprie fila molti calciatori che hanno giocato in Italia tra cui un certo Pavel Nedved.
Il ritorno al rosso
Per questa edizione degli Europei la Puma,
sponsor tecnico storico della nazionale
ceca, ha deciso di fare un cambio cromatico e avvicinarsi molto alla maglia dell’Europeo 1996 in Inghilterra, quando la squadra
del ct Uhrin perse in finale ai supplementari contro la Germania di Oliver Bierhoff. Infatti si lascia il bianco, protagonista quattro
anni fa, e si ritorna al rosso che era già stato
scelto anche per i Mondiali del 2006 e per
la prima fase degli Europei del 2008. Inoltre
sono stati inseriti anche degli inserti blu per
richiamare due dei tre colori presenti sulla
bandiera: scelta questa molto criticata. Sul
petto, oltre allo stemma scelto dai tifosi, c’è
una bandierina della Repubblica Ceca affiancata da quella della squadra avversaria.
La scelta dei tifosi
I supporter cechi, nel 2010, hanno scelto
lo stemma da apportare sulla maglia. Attraverso un sondaggio, la Federcalcio della Repubblica Ceca ha permesso ai propri
IL VINCITORE
Un super pieno
per l’estate
Ha fatto il pieno per tutta l’estate il
signor Gerardo di Ariano Irpino, il
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va ancora avanti per un altro mese:
fino al 24 luglio si potranno vincere
tanti fantastici premi. Ecco intanto la
combinazione vincente di oggi:
Inghilterra/17; Turchia/14;
Spagna/21; Croazia/11;
Portogallo/04; Repubblica Ceca/05.
1996
2016
tifosi di votare tra due scudi per sostituire
il vecchio che era diviso in quattro cantoni
come tutti gli stemmi delle regioni Ceche, con due leoni a rappresentare la
Boemia e due aquile la Moravia. La
scelta dei tifosi è andata su uno scudo bordato di bianco e arricchito da
una fettuccia blu nella parte inferiore, che contiene la figura araldica del
leone rampante con la coda biforcuta e la testa coronata. Questa creatura
simboleggia storicamente la Boemia,
ma in passato rappresentava l’intera nazione all’interno dello stemma della Repubblica Cecoslovacca.
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VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
tra europeo e mercato juve
ALTRA CONFERMA: NIENTE OLIMPIADI
LUNEDÌ LE VISITE MEDICHE
TUTTONOTIZIE
Dybala: «Io e i bianconeri Dani Alves
al lavoro per la Champions» in forma
TORINO. E’ un’ulteriore confer-
ma che farà piacere al popolo
juventino: Paulo Dybala parteciperà al ritiro fin dal primo giorno, con buona pace
di chi avrebbe voluto ammirarlo alle Olimpiadi. «Ho parlato con società, dirigenza
e tecnico: vogliono vincere
la Champions, dunque tutti
dovranno essere a disposi-
zione per il ritiro e fare una
buona preparazione - ha detto il bomber argentino a Tyc
Sports -. La scorsa stagione
non l’abbiamo fatta bene e ci
sono stati quaranta infortuni.
Il mio ruolo? Nella Juventus
gioco un po’ più indietro e
sono più libero, il Tata Martino mi vede come un 9 puro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’EMITTENTE UFFICIALE DEL CLUB
JTV, Zuliani direttore
Stadium e HD: novità
TORINO. La produzione sarà
interamente curata dal club,
dall’inizio di giugno i programmi vengono trasmessi
(soprattutto) dallo Juventus
Stadium e cambia pure il direttore: sono le novità di JTV,
l’emittente ufficiale dei pentacampioni d’Italia in onda
sul canale 212 della piattafor-
ma Sky. A capo della televisione c’è ora Claudio Zuliani, 49
anni, volto notissimo per chi
mastica il bianconero in qualità di ormai ex telecronista delle partite della Juventus per
Mediaset Premium, trascinato dal piglio del tifoso visceralmente legato a quei colori.
L’OMAGGIO DELLA JUVE
Zidane compie 44 anni, quanti auguri
Khedira: «Elegante come pochi»
per la Juve
«Vederti giocare era estasi pura. Un vero
privilegio. Tanti auguri Zizou»: così la
Juventus ha voluto “cinguettare” un
sentito omaggio al compleanno di Zinedine
Zidane, 44enne allenatore del Real Madrid
campione d’Europa ma soprattutto
elegante artista del pallone in cinque
stagioni a Torino, ricche di successi. Dal
1996 al 2001 l’ex centrocampista francese
conquistò due scudetti, una Supercoppa
italiana, una Supercoppa europea e una
Coppa Intercontinentale. Tra i messaggi
rivolti a Zizou spicca quello di Sami Khedira,
via Instagram: «Ricordo quanto ti ammiravo
quando ero bambino. Seduto di fronte alla
tv, assorbendo e godendomi ogni momento
della partita. Buon compleanno Zidane, sei
sempre stato il mio idolo, uno dei più grandi
ed eleganti giocatori del pianeta».
E’ un appuntamento
fisso, come una tassa
però più goduriosa per
i tifosi juventini. Dani
Alves, nuovo terzino
destro bianconero, e
la compagna Joana
Sanz in vacanza, tra
una seduta a base di
cyclette e una sosta a
tavola. Il messaggio,
corredato da foto
esplicativa, sa di
consiglio a chi vuole
mantenersi in forma:
l’ex Barcellona scrive
di «mente sana»,
«corpi felici» e
«anime soddisfatte».
Dani è carico: lunedì
sosterrà le visite
mediche a Torino.
LA CLASSIFICA DELLA LEGA
Coppa Disciplina al Sassuolo, Juve 13ª
La Coppa Disciplina dell’ultima Serie A,
secondo la graduatoria stilata dalla Lega
nazionale professionisti sulla base di
squalifiche, ammonizioni e ammende
comminate a calciatori, tecnici e società, va
al Sassuolo che ha preceduto Chievo e
Torino sul podio. La Juventus occupa la
tredicesima posizione, con il Napoli
sedicesimo e la Roma diciassettesima. La
classifica: 1. Sassuolo; 2. Chievo; 3. Torino;
4. Udinese; 5. Fiorentina; 6. Milan; 7. Genoa;
8. Palermo; 9. Atalanta; 10. Bologna; 11.
Empoli; 12. Carpi; 13. Juventus; 14.
Sampdoria; 15. Lazio; 16. Napoli; 17. Roma;
18. Frosinone; 19. Verona; 20. Inter.
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IN VACANZA
Rugani è in Madagascar
Marchisio, relax in famiglia
TORINO. Tra chi ha “staccato” un
attimo dalle tensioni dell’Europeo e chi è appena partito per le vacanze, c’è tutto un
mondo di juventini in giro
per il web. Così, mentre Sami
Khedira se la ride in attesa di
Germania-Slovacchia, Daniele Rugani si “rifugia” in Madagascar con la sua Michela, destinazione Andilana Beach.
Claudio Marchisio si fa ritrarre
in Sardegna con moglie e figli,
Miralem Pjanic si rilassa con
il piccolo Edin, Hernanes è in
Brasile, Dani Alves fa ginnastica con la sua Joana. In ultimo,
Patrice Evra e il suo mantra «I
love this game»: «Amo questo
gioco - dice ai suoi tifosi - perché amo la vita. Ricordo che a
dieci anni facevo l’elemosina
per potermi comprare un panino. La vita è un gioco, non
c’è mai nulla di facile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’AZIENDA DI LAPO ELKANN
E’ stato svaligiato il magazzino
di Italia Independent a Venaria
Claudio Marchisio, 30 anni, con la moglie Roberta e i due figli
Sami Khedira, 29 anni, si riposa. La Germania giocherà domenica contro la Slovacchia
Nella notte fra mercoledì e ieri il magazzino
di Italia Independent (il marchio di moda
creato da Lapo Elkann) a Venaria è stato
oggetto di un furto. Dopo il cancello esterno,
i ladri hanno sfondato anche il portone. In
corso le indagini dei carabinieri (la struttura
è stata svaligiata più volte), l’entità del
bottino non è stata ancora precisata.
10 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
MARCO BONETTO
INVIATO A MONTPELLIER
Feroce e nervoso, nervoso e feroce, questo
Conte di rientro, dopo il tonfo di Lilla. C'è un
siparietto che dà l'idea di come il ct si sia caricato, man mano che le ore son passate nell'orologio dell'incazzatura somma. Si è portato
dietro la rabbia dal Nord e l'ha fatta lievitare
pure in volo, prima di metter piede nella hall
dell'hotel di Montpellier, dall'altra parte della
Francia, poco prima delle 3 di notte. Ma torniamo per un attimo a Lilla: a pochi istanti dalla
conclusione della partita, l'arbitro ha fischiato
una punizione per gli irlandesi. Conte è subito schizzato verso l'altra panchina, da O'Neill,
per dargli la mano: convinto che il (pessimo)
Hategan avesse fischiato la fine. Per la cronaca, pure l'irlandese aveva toppato, ed era entrato nel recinto in cui era andato in scena lo
spennamento dei polli (azzurri). A quel punto si è avvicinato El Shaarawy, per chiarir loro
l'equivoco: non è ancora finita, uscite dal campo. L'aneddoto vale per dire dell'atteggiamento
del nostro generale: schiumava rabbia, il passo
era imperioso, il volto truce. Ne aveva davvero abbastanza: non ne poteva più. Poco dopo,
si sarebbe presentato ai cronisti alla sua maniera, quando perde: scarsa voglia di lanciarsi in loquele,
e «giudicate
voi giornalisti, visto che
siete bravi a
farlo»; quindi un paio di
critiche acuminate all'arbitro (per
l'ammonizione di Barzagli a scoppio ritardato) e all'Uefa
(per il campo
"horribilis",
che avrebbe
«favorito il gioco irlandese»). Insomma, questo era l'humus su cui poi è cresciuta, come
un fungo velenoso, la Grande Incazzatura di
ieri. Con allegata la punizione, da... scuola.
Il leone non è mai stato in
gabbia, perché il Conte
onnivoro ha bisogno di
spazi, per vivere. Ma certo ne è
passato del tempo da quando il ct
baciava sulla fronte i suoi
(nell’intervallo della Svezia: «Tornate
ragazzini, correte dietro ai sogni
come allora, solo così potete superare
l’ansia e giocar bene»). Ora abbiamo
tu
la Spagna davanti agli occhi ed è
tempo di uomini veri. Partita secca: o
la va, o la spacca. Per cui Conte, per
prevenzione, un po’ ha dovuto
spaccare i suoi, dopo il flop di Lilla.
SUDATE!
Conte nero, torchia
La sorpresa Insigne
Correre, correre e ancora correre. Intensità e
personalità.
Aggressione degli spazi e velocità.
Organizzazione tattica.
E coraggio.
Questi sono
gli angoli del poligono all’interno dei quali
Conte ritiene
di poter fregare Del Bosque e i suoi
campioni di
lusso, dal piede sopraffino. Certo che il ct crede nei suoi ragazzi! E li invita a giocare «con gioia e senza
paura». Ma aveva bisogno di battere il tempo e far schioccare le dita con il suono di una
mitraglietta, per poter ritrovare poi la forza e
l’utilità di accarezzare l’autostima dei giocatori. Con una considerazione finale: oltre al
palo colpito, Insigne ha dato al ct una risposta di qualità, con incisività, quando è entrato.
Magari il furetto napoletano sperava di giocare di più. Comunque Conte sa che potrà trasformarlo nel jolly della sorpresa, lunedì. Il talentuoso Lorenzino è, d’altra parte, il giocatore
più spagnoleggiante che abbiamo, là davanti.
Allenamento anticipato
Seduta fissata per il
tardo pomeriggio, il ct
l’ha spostata alle 15.30
nonostante il caldo
I capi d’accusa
A Conte non sono
piaciute timidezza,
baricentro troppo basso
e intensità scarsa
Manovra sterile
La fase di costruzione
è quella che ha
convinto di meno.
A parte il jolly Insigne
Obbligo di riscatto
Con la Spagna il ct
chiede personalità,
intensità, aggressione
degli spazi e velocità
Contro Immobile e Sturaro
Dopo l'Eire, Conte aveva deciso di far lavorare i
suoi nel tardo pomeriggio di Montpellier, dopo
le 17. Ma ieri mattina, annusata l'aria ballerina
e visti troppi volti distratti, ha inserito la retromarcia. Col cavolo! Tutti in campo già alle 3 e
mezzo, per dare una bella svegliata al gruppo.
Una sorta di punizione, tenuto anche conto
che pure qui è scoppiata l'estate, e da due giorni fa un caldo cane: a maggior ragione dopo Gli azzurri al lavoro ieri pomeriggio a Montpellier, dove avevano fatto ritorno nella notte dopo la sconfitta e la deludente prestazione con l’Irlanda (ANSA)
LE SCELTE DI CONTE
Dubbio Candreva. De Sciglio incalza Darmian
moria, però. Tutti e quattro sono diffidati, indi per
In assenza di cataclismi, la cui: va bene fermare Moformazione anti-Spagna è rata e compagnia, ma con
già fatta per nove undice- intelligenza e furbizia, s'il
simi. I dubbi al momen- vous plaît.
to più importanti sono
sulle fasce. Partiamo dal- Variabile Florenzi
la difesa: Buffon in porta, Qui viene il bello, per
con la BBC davanti, ça va modo di dire. Prima iposans dire. Con un pro me- tesi, ancora molto ottimi-
Tutto sulla
Nazionale e tutto
in diretta sul
nostro sito
pranzo. Così sudano di più e capiscono l'antifona, si è detto Conte. «Altro che dormicchiare in hotel», o passare il tempo alla play o al telefono o a navigare sul web. «Correre bisogna!
Correre!». Ecco, se dovessimo riassumere lo
spirito della musica contiana, queste parole
potremmo usare, a mo' di slogan. Il ragionamento del ct: così tutti capiscono e si concentrano subito sul dovere, e non si distraggono
per troppe ore di seguito, invece di pensare a
che schifezza di partita è stata, quella dell'altra sera. In sintesi: timidezza alta, baricentro
basso, intensità modesta e povertà generale.
Con, sotto accusa, soprattutto la fase di costruzione e offensiva (al ct non sono piaciute, per
esempio, non solo le modeste giocate di Immobile, ma anche certe risposte alle critiche
della panchina. Idem Sturaro). Un po' punizione, un po' prevenzione: così è nato il cambio dei programmi a Montpellier. Immaginate
poi l'allenamento: non certo corto e morbido!
Anche perché, restando tra gli slogan traducibili e sintetizzabili in qualche modo: «Fuori le palle, se non volete fare un'altra figuraccia!». Contro la Spagna, chiaro.
l’Italia sotto il sole
INVIATO A MONTPELLIER
po
ttos rt.c
om
IL
FATTO
Dentro o fuori: serve giocare da uomini veri
stica: Candreva recupera.
A quel punto torna a occupare la fascia destra, dove
ha dimostrato di essere
per rendimento (parlano
anche le statistiche che si
enucleavano sul giornale di ieri) il miglior esterno dell'Europeo. Sull'altro
versante, il titolare formale è Darmian: ma De Sci-
glio, contro Belgio ed Eire,
ha mostrato più efficacia
e puntualità (anche se la
sua corsia naturale sarebbe quella destra). Tra i due
il ballottaggio è aperto, e i
prossimi allenamenti diranno. Seconda ipotesi:
Candreva non ce la fa (o
comunque è troppo a rischio di ricadute). Il primo
della lista a oggi è Florenzi,
quale sostituto. In seconda battuta è salito El Shaarawy, in considerazione dei
problemi fisici di Bernardeschi e della sua modesta prova con l'Eire. Interni e play: avanti con Parolo, De Rossi e Giaccherini,
come nelle 2 prime partite. Primo possibile cambio
per gli interni: Florenzi, se
non sarà impiegato sulla
fascia. Infine, l'attacco: si
ricandidano Pellè ed Eder.
Con, a gara in corso, Insigne quale jolly deputato a
ballare tra le linee, come
con l'Eire, o a dar vita a un
tridente.
M.BON.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
©RIPRODUZIONE RISERVATA
COSI’ LUNEDÌ A PARIGI
3-5-2
3
CHIELLINI
1
BUFFON
23
19
BONUCCI
15
18
BARZAGLI
CANDREVA
(8 FLORENZI)
(4 DARMIAN)
GIACCHERINI
9
PELLÈ
DE ROSSI
PAROLO
6
16
2
DE SCIGLIO
17
EDER
CT. CONTEI
VERSO GLI OTTAVI
E’ la corsa l’arma contro il palleggio spagnolo
L’Italia nelle prime tre
partite ha percorso 17
chilometri in più
rispetto alla squadra
di Del Bosque
INVIATO A MONTPELLIER
Corriamo di più, questo è
certo: maciniamo chilometri come chicchi di grano in un mulino. E, quanto a minutaggi, siamo anche stati meno usurati dal
primo trittico di incontri,
altro dato aritmeticamente
sicuro. Poi, per carità, bisogna saper correre, nel calcio, perché stantuffare su
e giù a vuoto non significa
nulla. E occorre saper lavorarlo il pallone, con tocco
gentile, precisione raffinata
e intuizione brillante. Detto
questo (a maggior ragione
visto che affronteremo degli artisti del palleggio), possiamo però tornare all'incipit. Rispetto alla Spagna,
noi corriamo di più e siamo
più riposati. O, se preferite,
meno stanchi. "Faites vos
jeux, messieurs!", fate il vostro gioco, signori, ordinerà il croupier (pardon: l'arbitro) alle ore 18 di lunedì.
Italia: +17
Partiamo dal primo dato, i
chilometri. Noi in 3 incontri (2 vittorie e una sconfitta, come loro) ne abbiamo
percorsi 337,2 (119,7 km
contro il Belgio; 113,6 con
la Svezia; 103,9 con l'Eire);
la Spagna, "solo" 320,5 (107
km contro i cechi; 109,1 con
la Turchia; 104,4 con la Croazia). Morale: abbiamo corso per 17 chilometri in più,
grossomodo. Una distanza
persino più elevata rispetto alla differenza tra il nostro picco della prima partita coi Diavoli Rossi (quando ci elevarono a miglior
squadra di questa particolare classifica) e la loro partita più... "corsa" (con i turchi). Ciò significa che non
solo nel particolare, ma anche nel complesso dei 3 in- Andrea Barzagli, 35 anni, sempre presente finora (PA)
contri, siamo mediamente una Nazionale capace di
arare più terreno, sia nella
fase difensiva che offensiva. Contro una Spagna votata al palleggio e al fraseggio ragionato, con improvvisi scatti in avanti, la nostra capacità di correre (e di
sopportare la fatica, quan-
Azzurri più riposati
Il turnover con l’Irlanda
ha permesso ai titolari
italiani di rifiatare,
al contrario dei rivali
to a resistenza) può rivelarsi un aspetto chiave, anche
se non decisivo. E adesso
passiamo alle energie consumate.
Italia: -12
Come si può vedere dalla
tabella allegata a questo articolo, il nostro blocco di riferimento (cioè gli 11 cal-
ciatori più utilizzati nel corso delle 3 partite) è stato impiegato soltanto per 2.082
minuti (34,7 ore). Il turnover spinto di Lilla ha fatto
flop con l'Eire, ma almeno
ha permesso a Conte di far
riposare almeno 8 "totem",
se non 9 (solo Barzagli, Bonucci e Florenzi, con il romanista in bilico tra titolari e riserve in vista di Parigi, erano partiti dal 1° minuto anche contro la Svezia).
Conte, per la cronaca, ha già
utilizzato 22 dei 23 azzurri
in rosa (out solo Marchetti: un record in questo Europeo). Del Bosque, invece,
ha schierato lo stesso undici
iniziale in tutte e 3 le partite (2.801 minuti giocati: 46,7
ore, 12 in più degli azzurri:
in pratica, mezza giornata
di "vita" sportiva). Tocchiamo ferro e speriamo che anche questa notevole differenza di usura possa fare la
differenza, lunedì.
M.BON.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
ITALIA PIÙ FRESCA
ITALIA
SPAGNA
Dati:
(i 15 giocatori che hanno giocato di più) (i 15 giocatori che hanno giocato di più)
GIOCATORE
MINUTI GIOCATI GIOCATORE
BARZAGLI
270
BONUCCI
270
BUFFON
180
CANDREVA
180
CHIELLINI
180
GIACCHERINI
180
PAROLO
180
FLORENZI
175
EDER
165
DE ROSSI
152
PELLÈ
150
ZAZA
120
MOTTA
118
DE SCIGLIO
114
STURARO
95
TOTALE PRIMI 11 GIOCATORI
2.082 minuti giocati (34,7 ore)
MINUTI GIOCATI
BUSQUETS
270
DE GEA
270
INIESTA
270
JUANFRAN
270
PIQUÉ
270
RAMOS
270
ALBA
261
SILVA
244
NOLITO
232
FABREGAS
225
MORATA
219
BRUNO
56
ADURIZ
51
THIAGO A.
26
KOKE
19
TOTALE PRIMI 11 GIOCATORI
2.801 minuti giocati (46,7 ore)
TUTTOSPORT 11
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
Euro 2016 Gli azzurri
IL
FATTO
Il portiere bianconero è
uno dei punti di forza
dell’Italia. Lo stesso
non si può dire di De
Gea al centro delle
critiche e accuse
FABIO RIVA
INVIATO A MONTPELLIER
Esperienza
e carisma
le armi
dell’Italia
po
ttos rt.c
om
tu
Primo, non prenderle.
Un presupposto che
non guasta, per chi
voglia vincere un
qualsivoglia torneo
calcistico. E vale
anche per l’Europeo,
ovviamente.
Quantomeno
secondo questo
punto di vista, l’Italia
di Antonio Conte può
sentirsi in teoria
avvantaggiata
rispetto alla pur
temutissima
Spagna. Giacché può
fare affidamento sul
trio Barzagli,
Bonucci, Chiellini,
alias l’ormai famosa
BBC (che dopo lo
smembramento per
la partita contro
l’Irlanda tornerà a
ricomporsi) e su uno
dei portieri
indubbiamente più
forti del mondo (se
non addirittura “il”
portiere più forte del
Mondo, come
sostengono avversari
e compagni). Proprio
la sfida a distanza tra
il saggio e
carismatico azzurro e
De Gea, contestato
numero uno
spagnolo, può
rappresentare un
duello nodale,
fors’anche decisivo
del match di ottavi di
finale tra Italia e
Spagna.
Tutto sulla
Nazionale e tutto
in diretta sul
nostro sito
Verrebbe da dire: d'ora in
poi, ogni partita sarà come
una finale. Ma a qualcuno verrebbe da rispondere
(magari proprio a Gigi Buffon, nella fattispecie): grazie, anche no...
Essì, perché i ricordi più
freschi e recenti d'una finale disputata dal portierone
azzurro e bianconero contro
la Spagna stessa o una squadra spagnola (il Barcellona)
evocano ricordi niente affatto piacevoli, anzi decisamente spiacevoli. Poco più
di un anno fa di questi tempi, infatti, il numero uno dei
numeri uno bianconero e
azzurro doveva smaltire una
delle delusioni più grandi e
cocenti della sua carriera: la
sconfitta subita all'Olympiastadion di Berlino contro il
Barcellona (3-1), nell'atto
conlusivo della Champions
League. Mentre 4 anni fa,
sempre di questi tempi (era
il 1° luglio 2012), il portierone incassava un'altra mazzata a livello internazionale,
cioè il 4-0 nell'atto conclusivo degli Europei disputati
in Polonia e Ucraina. In totale, oltre alle due finali perse,
bruciano i 7 gol al passivo.
Decisamente un fatto insolito per SuperGigi.
Rivalsa
Non stupisce, dunque, che il
capitano azzurro abbia tutte le intenzioni di invertire la
tendenza, di consumare una
di quelle vendette che possono assumere un significato "riparatorio" parecchio
gudurioso. Tanto più considerando che a Parigi Buffon
ritroverà una discreta parte
di quegli spagnoli con cui ha
un conto aperto. Gerard Piqué, Jordi Alba, Sergio Busquets, Andres Iniesta. Alcuni di loro sono anche amici, oltre che stimati colleghi
(Piqué, ad esempio, ha confessato di aver guardato Barcellona-Juve indossando la
maglia di Super Gigi). Ma
non avrà remore, l'azzurro,
a fare il possibile per creare
qualche dispiacere.
Punto di forza
Tanto più perché, rispetto agli spagnoli, proprio
Buffon rappresenta uno
dei punti di forza più netti. Il confronto con il collega De Gea, un confronto
da “il vecchio e il bambino”,
volendo esagerare un po’, è
piuttosto squilibrato. Giacché l’azzurro è indiscutibile
punto di riferimento, raccoglitore di complimenti (Hazard è arrivato ad ammettere che «qualsiasi giocatore vorrebbe giocare con
BUFFON-SPAGNA
Una questione personale
SuperGigi, dopo il 4-0 incassato agli Europei 2012 e il ko nella finale
Champions 2015 contro il Barcellona, sogna una gustosa vendetta
100%
71%
LA PERCENTUALE
LA PERCENTUALE
di parate/tiri
di Buffon finora
all’Europeo. In due
presenze ha subito
tre tiri nello specchio
e incassato 0 gol
di parate/tiri
di De Gea finora
all’Europeo. In tre
presenze ha subito 7
tiri nello specchio
e incassato 2 gol
25
19
LE PARTITE
LE PARTITE
giocate da Buffon
senza prendere gol
nella stagione
2015-16, con la
Juve. Su un totale
44 presenze tra
campionato e Coppe
giocate da De Gea
nello United senza
prendere gol nella
stagione 2015-16,
Su un totale
di 49 presenze
tra campionato
e Coppe
0,59
0,98
LA MEDIA
di gol subiti a partita
da Buffon, la scorsa
stagione con la
maglia della Juve.
26 reti in
44 incontri
LA MEDIA
di gol subiti a partita
da De Gea, la scorsa
stagione nel
Manchester United.
48 reti
in 49 incontri David De Gea, 25 anni (ANSA)
Gianluigi Buffon, 38 anni, è considerato tra i migliori se non il miglior portiere al Mondo da compagni e avversari (GIGLIO)
CHI C’ERA
Pure la BBC non dimentica
Gigi Buffon, comunque, non è
l’unico azzurro/bianconero che
cova massicci sentimenti di
vendetta ripensando alle ultime due
finali vissute, e conclusesi
malamente. Insieme con lui, a
lottare e soffrire sia a Kiev, il 1°
luglio 2012, sia a Berlino, il 6 giugno
2015, c’erano anche i componenti
dell’attuale BBC azzurra: Andrea
Barzagli, Leonardo Bonucci e
EURO 2012 E CHAMPIONS 2015, ECCO CHI SI RIVEDE
PER LA “VENDETTA FINALE”
Giorgio Chiellini (che tuttavia a
Berlino era suo malgrado relegato in
tribuna, in quanto infortunato). Più
Angelo Ogbonna, in panchina. Tutti,
dunque, animati da una doppia
voglia di rivalsa. Rivedere Jordi
Alba, Sergio Busquets, Andres
Iniesta, Gerard Piqué & Co,
genererà in loro una discreta serie di
rimestamenti interiori. Alias, voglia
di sana e dolce vendetta...
L’EX CT GELA TAVECCHIO
NELL’ITALIA
NELLA SPAGNA
GIGI BUFFON
ANDREA BARZAGLI
LEONARDO BONUCCI
ANGELO OGBONNA
GIORGIO CHIELLINI*
JORDI ALBA
SERGIO BUSQUETS
ANDRES INIESTA
GERARD PIQUÉ
SPAGNA-ITALIA 4-0
JUVENTUS-BARCELLONA 1-3
Marcatori: pt 14’ Silva, 41’ Alba;
st 39’ Torres, 43’ Mata
Marcatori: pt 4’ Rakitic; st 10’ Morata,
23’ Suarez, 52’ Neymar
* non convocato per la finale di Champions League perché infortunato, era in tribuna
Kiev, 1° luglio 2012
Berlino, 6 giugno 2015
Buffon...») e dispensatore di
serenità ai compagni, reduce com’è dalle 4 partite senza incassare gol (lui contro
l’Irlanda non c’era, e pure
la BBC era orfana di Chiellini e condizionata dal rischio squalifica di Bonucci). Reduce, peraltro, da una
carriera sovraumana e che
sembra poter continuare
a livelli eccelsi ancora per
qualche anno. Mentre lo
spagnolo è al centro di critiche tra accuse di scandali a luci rosse e prestazioni
non esattamente esaltanti,
come quella contro la Croazia per la quale è stato messo nel mirino. “Grazie a tutti
per le critiche: mi motivano
e mi spronano a continuare
la lotta”, ha laconicamente
twittato il portiere, che dovrebbe comunque riuscire
a resistere alla ingombrante
presenza di Casillas. Lui sì,
amicone di Buffon.
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SCATTA L’OPERAZIONE ANTI-CALDO
Lippi non farà il dt per Ventura Candreva, prime corse in gruppo
«Non voglio aggirare le regole» per smaltire il dolore all’adduttore
L’impedimento del figlio
Davide, procuratore, stava
generando troppa attesa e
imbarazzi: «Mi spiace molto,
ma meglio lasciar perdere»
MARCO BONETTO
INVIATO A MONTPELLIER
Marcello Lippi non sarà il
direttore tecnico di tutte le
Nazionali. Il fulmine (non
certo a ciel sereno, visto tutto quello che si era detto e
scritto nelle scorse settimane) si è allungato nel cielo ieri, tra Italia e Francia,
quando l'ex ct, campione
del mondo nel 2006, ha telefonato a Tavecchio, qui
a Montpellier. Lasciamo
raccontare i fatti allo stesso Lippi, che con la sua decisione (per quanto amara
e non certo favorevole per
le sorti del nostro sistemacalcio) ha dimostrato ancora una volta coraggio,
personalità, dignità, coe-
Marcello Lippi con il presidente federale Carlo Tavecchio
renza. Stile, in una parola sola. Marcello Lippi, ordunque: «Sì, ho telefonato al presidente della Figc
(24 ore dopo che la Corte federale aveva cominciato ad
analizzare la situazione per
esprimere un parere determinante sulla presunta incompatibilità, viste le norme in vigore dal un anno,
tra l'eventuale ruolo di Lippi senior in Federcalcio e il
lavoro di suo figlio Davide,
procuratore; ndr). Ho detto a Tavecchio che avevo
aspettato fino all'appuntamento della Corte federale.
Mi è stato spiegato che ora
avrei dovuto attendere ancora altri giorni, prima che
arrivasse una risposta. Ma
ho anche capito che si stava andando verso un orientamento che a me non piace. Né a me né a mio figlio,
ovviamente. Cioè una sorta di aggiramento della regola, attribuendomi magari
un ruolo generico di supervisore. A questo punto preferisco rinunciare, per salvaguardare la mia dignità e
naturalmente anche quella di mio figlio. Che da tanti anni sta lavorando con
trasparenza e serietà, compiendo anche grandi sacrifici. Noi non cerchiamo situazioni... ballerine, non
chiare, facili alle strumentalizzazioni. Per cui ho ringraziato Tavecchio: mi spiace,
ma è meglio lasciar perdere, a questo punto». Il presidente federale smarrisce
il suo grande asso (per saggezza, carisma, fama, esperienza e nome), che pensava di calare sul tavolo. E
Ventura, prossimo ct, perde un ombrello e un amico al fianco, nel difficile lavoro che lo aspetta.
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Il timore dello staff nel
rischiare il laziale è che
possa esserci una ricaduta.
A parte pure gli ammaccati
Bernardeschi e Sirigu
INVIATO A MONTPELLIER
Candreva, che contro la
Svezia si era procurato una
distrazione all'adduttore
destro, continua a svolgere un lavoro differenziato
(corse controllate, sedute
in palestra per mantenere
il tono muscolare, fisioterapia e terapie strumentali). Ma intanto ieri ha svolto per la prima volta anche
una parte di allenamento
(quella più blanda e meno
rischiosa) con il resto del
gruppo.
Adesso, in sintonia con
i nuovi esami destinati a
monitorare la riduzione
dell'infiammazione muscolare, Candreva proverà gradualmente a forza-
re, per accelerare il recupero in vista della Spagna.
Il pericolo più grosso è ovviamente quello delle ricadute. Si spera, ma non
si può essere granché ottimisti, per ora. Il giocatore
sente ancora un po' di fastidio.
Bernardeschi e Sirigu
Anche il viola si è allenato
a parte: per colpa delle tante botte prese (ha un ginocchio dolorante, e non solo).
Idem il vice-Buffon, un po'
ammaccato dopo i voli di
mercoledì sera.
Prove anti-caldo
Al di là delle esigenze di
prevenzione (e punizione), l'allenamento anticipato di ieri pomeriggio nel
caldo cane di Montpellier è
servito a Conte anche per
far abituare al più presto i
suoi al cambiamento climatico egli ultimi 2 giorni.
ASCOLTI TV
18 milioni
per gli azzurri
Quasi 18 milioni totali di
telespettatori hanno
seguito Italia-Irlanda,
ultima partita della fase a
gironi degli azzurri a Euro
2016. Oltre 15 milioni
sulle reti Rai (14 milioni
206 mila spettatori pari
al 51.36% di share su
Rai1, cui vanno aggiunti
gli 897 mila appassionati
che hanno scelto di
seguire gli azzurri su Rai4
con il commento della
Gialappa's Band). Sui
canali Sky Sport l'Italia è
stata seguita da
2.457.600 spettatori
medi, con l'8,82% di
share e 3.568.167
spettatori unici.
Lunedì a Parigi si giocherà
alle 18, e si prevede un bel
caldo-umido.
Biglietti
Caccia all'ultimo biglietto per Italia-Spagna. Ieri le
vendite on-line sono durate meno di un'ora, dalle 14 quando l'Uefa ha annunciato di aver messo
in circolo sul proprio sito
l'ultimo lotto di posti per
la partita di St. Denis: mille tagliandi, volati via in un
soffio. Di sicuro, lunedì, ci
saranno ben più 4 mila italiani, su 80 mila spettatori
(quelli che a gennaio avevano acquistato i biglietti attraverso i canali della
Figc). A costoro si aggiungeranno infatti i tifosi azzurri che vivono in Francia,
e che avevano comprato i
biglietti attraverso i canali
transalpini.
M.BON.
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12 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
EURO 2016 GLI AZZURRI
FATTURATO DIRITTI TV
INGHILTERRA
AFFLUENZA MEDIA NEGLI STADI
GERMANIA
43.255 spettatori
GERMANIA
43.255 spettatori
INGHILTERRA
36.346 spettatori
INGHILTERRA
36.346 spettatori
2017-2021
SPAGNA
27.618 spettatori
SPAGNA
27.618 spettatori
Euro 945mil
2015-2018 al netto delle deduzioni
ITALIA
22.249 spettatori
ITALIA
22.249 spettatori
Euro 727mil
2016-2020
FRANCIA
20.937 spettatori
FRANCIA
20.937 spettatori
£ 2.9bil (€ 3,679bil)
2016-2019
SPAGNA
Euro 983mil (€ 1.500bil con overseas)
2016-2019 al netto delle deduzioni
GERMANIA
Euro 1.160bil (€ 1.400bil con overseas)
ITALIA
FRANCIA
RANKING UEFA COMPETIZIONI PER CLUB RANKINGUEFA COMPETIZIONI PER CLUB - COEFFICIENTINAZIONALE
SPAGNA
105.713
SPAGNA
GERMANIA
80.177
INGHILTERRA
ITALIA
PORTOGALLO
FRANCIA
Fatturato, diritti tv,
ranking, affluenza allo
stadio: così le altre
grandi nazioni ci sono
nettamente davanti
STEFANO SALANDIN
INVIATO A LIONE
No, i successi della Nazionale
di Antonio Conte non hanno
determinato né produrranno nessuna catarsi salvifica,
ma sono stati, e saranno, comunque molto utili a un sistema calcio, quello italiano,
che sta annaspando in gravi
difficoltà. Di fronte a un malato grave, come è ora il nostro
calcio, un medico reticente o
anche semplicemente buonista causerebbe ancora più
danni: celebriamo i segnali
positivi, ma non tralasciamo
di sottolineare le (molte) criticità. A differenza di quanto
continua ad accadere in Lega
(ultimo esempio la mancata
riforma del campionato Primavera), serve una visione comune tra i club. Che devono sì
essere agguerriti avversari sul
campo, ma leali e coesi alleati al di fuori: la mission non
è stare meglio del mio vicino,
ma stare tutti bene pur nel rispetto delle rivalità sportive. E
una seria riforma del mondo
del calcio professionistico non
può prescindere dal recupero da parte della Figc, del proprio ruolo di guida e di sorveglianza dell'intero sistema: regole stringenti, chiare (e applicate con severità) in materia
di responsabilità dei club anche al fine di tutelare le società che si impegnano a rispettare tali regole. A costo di faticare per qualche anno, po-
FATTURATO DA TURISMO SPORTIVO
INTROITI UEFA DA CHAMPIONS ED EUROPA LEAGUE 2012/15
SQUADRE 3/7
PUNTI 167.500
MEDIA 23.928
GERMANIA
0/7
115.000
16.428
76.284
INGHILTERRA
1/8
114.000
14.250
70.439
RUSSIA
0/5
57.500
11.500
53.082
ITALIA
0/6
69.000
11.500
SPAGNA
INGHILTERRA
ITALIA
GERMANIA
52.749
FRANCIA
0/6
66.500
11.083
FRANCIA
CHAMPIONS
LEAGUE
501
430
371
405
EUROPA
LEAGUE
69
54
91
50
TOTAL
REVENUE
570
484
462
455
294
50
344
ITALIA
SALVA L’ITALIA!
Il nostro sistema calcio è malato, tutti gli indicatori sono in rosso
Un successo agli Europei sarebbe la scossa capace di rigenerarlo
sce 24,9 milioni. Una beneficia di fantomatiche sponsorizzazioni da 22 milioni che
sono totalmente fuori mercato per quel brand. Ci sono
società che hanno creato una
newco (bad company) in cui
far confluire tutto l'indebitamento del club e rifinanziarlo con un unica banca che in
cambio, a garanzia del suo finanziamento, si è presa in pegno tutti gli assets che producano ricavi sicuri (diritti Tv,
mutualità, diritti accessori,
pubblicità, sponsorizzazioni, merchandising, ricavi da
stadio, pegno su quote societarie, eventuale paracadute)
ipotecando di fatto il proprio
fututro. C'è quella che vive costantemente con attenzione
agli adempimenti dal "Financial Fair Play" della Uefa, facendone ormai una politica
a scudo dei propri insuccessi
sportivi, quasi non avesse saputo che dal 27 maggio 2010
la Uefa lo avrebbe introdotto. C'è chi abusa del calciomercato, che genera le plusvalenze fittizie e prive di sicuri parametri di riferimento: il variegato e stravagante
mondo del "player trading",
spesso suscettibile di incidere fortemente in tema di veridicità e trasparenza dei bilanci societari (per capire di
cosa si tratta chiedere ai tifosi del vecchio Parma fallito la
scorsa stagione).
Strategie
A fronte di questo disastro,
molti club in questi giorni si
rendono protagonisti di transazioni con aste sui diritti alle
prestazioni dei calciatori offrendo cifre al di fuori delle
loro reali disponibilità finanziarie e contratti sportivi che
L’analisi
Le potenzialità
restano notevoli ma è
necessario dare corso
alle riforme
Malcostume
Plusvalenze
fittizie, bilanci non
trasparenti e in rosso,
cessione dei ricavi
La cura / 1
La Figc deve tornare
ad avere un ruolo di
guida e sorveglianza
del sistema
La cura / 2
Per riequilibrare i conti
bisogna ripartire dai
giovani e dai giocatori
delle categorie minori
nendo però per le basi per il
rilancio futuro.
non fanno altro che alterare
il mercato, quando si potrebbe investire sui giovani e giocatori italiani di categorie inferiori al fine di riequilibrare i conti e ripartire con più
slancio, anche se ciò richiedesse un paio di stagioni di
assestamento. Tutto ciò, purtroppo, significa che le norme programmatiche inserite nel Financial Fair Play Italiano, per quanto meritevoli
di apprezzamento, sono ancora solo un palliativo rispetto
alle esigenze del sistema. Tornando alla metafora del medico, come prescrivere l'aspirina a chi ha un linfoma maligno. Ecco perché i successi
della Nazionale Italiana, guidata da Conte e innervata da
giocatori di statura mondiale
come Buffon, Bonucci, Barzagli e Chiellini, rappresentano un energizzante per il nostro sistema. Ci dimostrano
quanto sia tuttora enorme il
potenziale del nostro calcio
e le eccellenze che sa esprimere: punto di partenza per
rilanciare un movimento che
necessità, in tempi rapidi, di
profonde riforme.
Indicatori
L'anamnesi del malato va iniziata analizzando i risultati di
esercizio dei bilanci (ormai
tutti depositati) dei club di Serie A e della stessa Lega di riferimento. Come contesto generale si parla infatti di un deficit aggregato di 379 milioni
di euro (19,9 in media a club
escludendo il Parma, club fallito, e debiti netti di 1,7 miliardi
(89 in media a club). Dati, peraltro, riassunti nel ReportCalcio 2016 della stessa Figc. Passando poi ai dati di bilancio
dei singoli club, siamo di fronte a criticità gravi e variegate.
Una società che ha 60 milioni di debiti tributari rateizzati
(problema peraltro comune a
diversi club). Un club ha una
posizione finanziaria netta di
-86,6 milioni e purtroppo non
è neppure quello messo peggio, visto che altri due si assestano a -188,5 milioni e a - 152
milioni. Un club ha mitigato
la perdita di bilancio grazie al
contributo straordinario di 8
milioni da parte del vecchio
socio che tuttora gli garanti-
L’onda dell’entusiasmo azzurro a Tolosa: così i ragazzi di Conte hanno festeggiato il successo contro la Sveziache ha consentito loro di accedere agli ottavi dell’Europeo (LIVERANI)
I FRONTI APERTI
SEGUE DALLA PRIMA
Più manager, meno cummenda
Stadi, ci supera pure la Francia
INVIATO A LIONE
Il problema dei conti economici, è sicuramente
aggravo dalla mancanza di una governance che
doti il nostro calcio di una visione comune e di
un management più adeguato alle esigenze di
un mondo completamente mutato. In Italia i
ruoli manageriali chiave sono ricoperti da
dirigenti attempati che governano con regole
del passato un gioco che è completamente
cambiato: utilizzano il vecchio modello (un
genio, seguito da 1000 aiutanti) invece di
strutturare i club secondo uno standard
organizzativo moderno, funzionale, efficace,
snello, dinamico, aggressivo e al passo coi
tempi. Affidandolo ai manager: coloro che
hanno permesso a Premier e a Bundesliga di
compiere il salto di qualità perché hanno come
obiettivo l'interesse generale (che poi genera
risorse per tutti: vedi il tanto misconosciuto
"caso Leicester"). Non è un caso se la Spagna e
la Germania si siano laureate campioni del
Mondo con 20 giocatori della rosa provenienti
dalle seconde squadre mentre noi non
riusciamo neppure a varare una riforma del
campionato Primavera. Così come resta sul
tavolo l'altra impellente questione, pure quella
di estrema importanza e di grande attualità:
quella dell'impiantistica. KPMG, azienda leader
nei servizi alle imprese, ha analizzato la
situazione degli stadi delle "Big-5" (le più
importanti leghe calcistiche d'Europa) tenendo
conto dell'età dell'impianto, della proprietà,
della capienza e della presenza di accordi di
"naming rights" (diritti economici sul nome). In
Bundesliga 14 stadi hanno uno sponsor (7 in
Premier e solo 2 in A) e ben 10 sono di proprietà.
A testimoniare come i tedeschi abbiano
investito molto sulle infrastrutture vi è il dato di
ben 11 impianti costruiti dopo il 2000. In Italia
solo uno stadio è stato costruito dopo il 2000
(7 in Premier, 3 in Spagna e 5 in Francia) e la
proprietà diretta riguarda solo 3 impianti
(Juventus, Sassuolo e Udinese).
STS
Riassunto: l’elenco appena stilato
conferma e illustra
i motivi per i quali la Juventus da qualche anno sta lì, in
testa ai pensieri e alla classifica del calcio italiano ma si
permette di fornire i suoi migliori anche a sei Nazionali. Tralascio il ruolo dell’ex,
al secolo Antonio Conte, e
del suo staff, per non infierire troppo sul cuore dei tifosi bianconeri che sembrano
rattristati dalla partenza di
Alvaro Morata. Separazione
e divorzio previsti, in cambio di denari. Non un prestito, come quello di Cuadrado
che comunque brucia sulla
pelle di Allegri, ma un affare vero di mercato che ad altri potrebbe e dovrebbe portare. Se alla Juventus della
sporca dozzina si aggiungono il brasiliano blaugrana Dani Valdes e il bosnia-
co romanista Pjanic allora
si può capire perché la storia
possa continuare, diventando, come sogna il presidente
Agnelli, leggenda. Ma non è
proprio il caso di correre con
la fantasia e con il calendario, il calcio mercato è ancora ai preliminari, siamo in
fase di warm up, Marotta lavora con tuta da sommozzatore, John Elkann è uscito allo scoperto sulla vicenda Pogba, ribadendo che il
francese non è in vendita.
In verità così aveva detto
suo nonno, Gianni Agnelli quando si scriveva della
probabile cessione di Christian Vieri: mentre l’Avvocato escludeva qualunque
colpo di scena Giraudo e
Moggi portarono a compimento l’affare con l’Atletico di Madrid, spiazzando
il presidente onorario e il resto della comitiva. Non cre-
do che la gaffe possa ripetersi, Andrea Agnelli, prima di
Elkann cugino, sa quanto
sia importante Pogba per
questa squadra, considerata l’assenza di Marchisio e
l’inserimento di Pjanic in un
centrocampo da rivedere.
Sta di fatto che l’esperienza accumulata dai suoi dodici dipendenti nel torneo
francese è un valore aggiunto importantissimo per Allegri. Alcuni in sofferenza,
altri in euforia, con la sicura soluzione del caso Morata anche all’Europeo: o i sei
juventini o lo spagnolo, questa sarà la sentenza della sfida di Parigi. Il resto, comunque, sarà un po’ juventino. E
di questo dovrà tenere conto l’allenatore, non soltanto alla ripresa della preparazione.
TONY DAMASCELLI
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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TUTTOSPORT 13
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
Euro2016 Gli avversari
dritto
Spagna, i senatori contro Ilconct tira
De Gea
le decisioni di Del Bosque e Ramos
VERSO LA SFIDA AGLI AZZURRI
La scelta di non cambiare interpreti con la Croazia ha creato malumori
COSÌ CONTRO L’ITALIA4-3-3
18
JORDI ALBA
13
15
DE GEA
La frattura nel gruppo si è acuita:
da una parte la rabbia degli esclusi,
dall’altra quella di chi sperava in un
turno di riposo. E tutti contro il ct
SERGIO RAMOS
3
16
JUANFRAN
5
PIQUÉ
BUSQUETS
10
22
NOLITO
7
MORATA
FÀBREGAS
ROBERTO COLOMBO
6
INIESTA
21
INVIATO A ILE DE RÉ
DAVÌD SILVA
Tu chiamale se vuoi, tensioni. Nello splendido ritiro della Spagna a Ile de Ré la sconfitta
contro la Croazia sembra aver lasciato qualcosa in più di uno strascico. Il gruppo storico
non ha vissuto benissimo le scelte di Del Bosque nell'ultima partita del girone. Il ct spagnolo, infatti, ha utilizzato gli stessi 11 nelle prime due partite (dimostrando pure gioco spumeggiante) contro Repubblica Ceca e Turchia
e sono arrivate due vittorie che hanno portato in dote pure la matematica certezza della
qualificazione agli ottavi. Nella sfida ai croati
tutti, dall'opinione pubblica agli stessi 23 convocati, erano convinti che il ct avrebbe attuato un mini turnover, cambiando almeno un
interprete per reparto. E invece nulla: ancora
gli stessi 11 in campo che hanno subito la rimonta di Perisic e compagni. E se quando le
cose van bene le critiche diventano sussurri, quando si perde i sussurri diventano urli.
ALL. DEL BOSQUE
Il portiere e soprattutto il
capitano non hanno
convinto, ma Del Bosque
andrà avanti per la sua
strada anche contro l’Italia
INVIATO A ILE DE RÉ
Sussurri e grida
Il primo a palesare un evidente malessere era
stato Pedro dopo il 3-0 contro la banda Terim:
«Non vale la pena essere venuto qui, avevo altre aspettative. Fare il sostituto non è facile e se
non vedo continuità non vale la pena di continuare a essere in questo gruppo. Pensavo di
potere giocare di più perché sono arrivato in
Francia in un ottimo stato di forma. A volte le
situazioni arrivano a un punto in cui si deve
prendere una decisione. Come è successo al
Barcellona, bisogna saper riconoscere quando rimanere e quando andare via. Se dovrò lasciare il passo ad altri, lo farò». Il trionfo contro la Turchia aveva messo il silenziatore alla
protesta dell'asso del Chelsea, che però ha
coinvolto 4 giorni dopo diversi suoi compagni. Negli spogliatoi di Bordeaux il ct spagnolo comunica la
formazione titolare e inizia il
vociare: "Ma non lo vede Del
Bosque che ci sono elementi
che necessitano di riposo?".
Un discorso sensato visto che
all'Europeo in 8 giorni si giocano 3 partite. Eppure Don Vicente, forse tradito dall'incredibile voglia di stradominare il girone, non ha
voluto sentire ragioni, e la frattura all'interno
del gruppo si è inevitabilmente acuita.
Il rigore fallito da Sergio Ramos contro la Croazia che ha scatenato le polemiche (IMAGE SPORT)
la Croazia. Gli azzurri sono molto bravi difensivamente, ma l'Italia non è una squadra che
pensa solo a non prenderle. Hanno cambiato il centrocampo e sono più diretti che 4 anni
fa. Non vedo una squadra difensiva in assoluto, nonostante abbia questa fama: i suoi centrali fanno molto bene perché si conoscono a menadito.
Quando non abbiamo la palla soffriamo, quando ce l'abbiamo, stiamo meglio. Ci sono
cose sulle quali bisogna essere costanti e testardi, non è
una questione di inflessibilità, ma di avere un'idea in testa». Polemiche per il mancato turnover e polemiche pure per il rigore
voluto calciare (e poi sbagliato) da Sergio Ramos. Ieri i maggiori media iberici hanno effettuato un sondaggio da cui è risultato che
Macché rilassati!
la aficiòn, i tifosi della Roja insomma, voglioIeri il ct ha provato a allontanare il fuoco del- no che il rigorista sia Andrés Iniesta. Del Bole polemiche in vista dell'ottavo di finale di lu- sque spiega così l'episodio controverso: «Ho
nedì a Parigi contro l'Italia: «C'è ottimismo ma lasciato decidere i giocatori sui rigori, è un senon troppo, perché sottovalutare l'Italia sareb- gnale di forza e loro sono i principali attori in
be l'errore più grave - ha dichiarato ad As -. campo. Se ci sarà da calciare un penalty conSono moderatamente ottimista: non ci siamo tro l'Italia sarà lo stesso. Un rigore non è qualcreduti chissà cosa né ci siamo rilassati, come cosa che si allena».
dimostra la formazione andata in campo con
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Rigore avvelenato
Polemiche pure per il
penalty sbagliato da
Ramos. Del Bosque:
«Scelta dei giocatori»
SORIANO CONFIDA NELL’EX BIANCONERO COME “SPIA”
«Morata ci darà buoni consigli...»
INVIATO A ILE DE RÉ
E meno male che sei convinto tu, cantava
Vasco Rossi sulla fine degli anni '80. E meno
male (per gli spagnoli) che sono convinti
Juanfran e Bruno Soriano. I due giocatori
della Roja che si sono presentati in
conferenza stampa ieri hanno provato,
fors'anche per esorcizzare un po' di paura e
pure quell'aria da fine impero che si respira
dalle parti del ritiro spagnolo dopo la scoppola
coi croati, a mostrare sicurezza e faccia tosta.
«Qualsiasi squadra dovrebbe avvalersi della
filosofia che adottiamo nell'Atletico Madrid attacca Juanfran -: rispettare qualsiasi
avversario, aver paura di nessuno. La Spagna
è forte e ben preparata: siamo pronti ad
affrontare una rivale super. Abbiamo
disputato tre partite e, nella maggior parte dei
casi, siamo stati superiori ai nostri avversari
sia come gioco prodotto che come chance
create che come reti segnate e adesso siamo
pronti a misurarci anche contro l'Italia. Anche
loro saranno in ansia per doverci affrontare:
siamo i campioni d'Europa in carica e proprio
per questo per loro la partita sarà molto dura».
Soriano confida in Morata: lo vuole
trasformare in gola profonda dei segreti della
difesa azzurra: «Alvaro ha giocato a lungo con
Buffon, Bonucci, Barzagli e Chiellini, per cui
staremo bene attenti a quello che avrà da dirci
a riguardo. Ogni buon consiglio è ben accetto,
anche se alla fine dovremo preparare bene la
partita e dovremo concentrarci, soprattutto,
su quello che possiamo fare noi per vincere.
Nonostante quello che è successo con
l'Irlanda, credo che l'Italia sia molto forte.
Rispettiamo molto gli azzurri e siamo consci
che sarà dura, perché negli scontri diretti
sanno sempre dare il meglio, ma se riusciremo
a rendere al 100%, credo che saranno loro a
doversi preoccupare». Come cantava Vasco,
e meno male che sei convinto tu...
R.COL.
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Repetita iuvant. Nonostante
le polemiche, nonostante le
accuse, nella testa di Don Vicente del Bosque c'è una idea
chiarissima, nel cervello del ct
ci sono gerarchie difficilmente
sovvertibili. Ecco perché, verosimilmente, la Spagna, lunedì sera nell'ottavo di finale di Parigi contro l'Italia, non
cambierà né interpreti, né atteggiamento tecnico-tattico. A
meno di clamorose e al momento impronosticabili inversioni ad U, sarà ancora 4-3-3
dunque, con De Gea in porta.
L'estremo difensore del Manchester United non è stato impeccabile contro la Croazia,
ma il ct, al momento, non ci
pensa nemmeno a escluderlo. Non lo ha lasciato fuori nel
debutto all'Europeo contro la
Repubblica Ceca, nonostante
il portiere fosse finito nel vortice delle polemiche per un presunto scandalo sexy, e dunque non lo relegherà in panchina neppure stavolta: vuole
fargli sentire la fiducia dopo gli
errori. Chiaramente il portiere soffre e non poco la concorrenza di Casillas, un mostro
sacro rimasto buono buono
nel suo ruolo di riserva, ma
che potrebbe togliere serenità a chiunque...
Il vero punto debole
Nessun avvicendamento
nemmeno in difesa anche se,
rigore sbagliato a parte, restano mille dubbi sull'affidabilità e la tenuta fisico-mentale di Sergio Ramos. Il capitano nelle prime tre partite ha
commesso errori marchiani,
che hanno rischiato di compromettere il cammino degli
iberici. Al debutto contro i ce-
Vicente Del Bosque, 65 anni
chi ha regalato, con un passaggio sballato, un pallone a Necid lasciandolo di fronte alla
porta spagnola: solo un difetto
di mira dell'attaccante di Vrba
ha graziato gli spagnoli. Non è
andata meglio contro la Turchia: ammonito dopo nemmeno 1', ha di nuovo sbagliato
misura di un passaggio mettendo Burak Yilmaz in condizione di far gol, ma anche stavolta l'attaccante non ne ha
approfittato. Dulcis (?) in fundo l'erroraccio contro la Croazia, quando ha spalancato la
via della rete a Kalinic, fermato
dalla traversa. Non sparate su
di lui, dice Del Bosque: la speranza italiana è che, invece, gli
attaccanti azzurri lo mandino
ancora in tilt. A centrocampo
e in avanti la Spagna è invece
sempre bellissima: ok qualcuno dice che Morata non è Torres, che Nolito non vale Davìd
Villa. Eppure, quando la palla è nei piedi di Andrés Iniesta può succedere qualsiasi
cosa in qualsiasi momento.
La prova? Da un assist dell'Illusionista è nato il gol di Piqué
ai cechi. Occhi aperti dunque,
ma anche una certezza. Questa Spagna si può battere, oh
sì che si può battere.
R.COL.
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LA SORPRESA DEL TORNEO
Islanda, un miracolo nato dalla lotta all’alcol
posto. Negli ultimi tre anni la
scalata: ora è 34ª, a fine Europeo sarà ancora più su.
Quella vittoria dette il via
al futuro del calcio islandese. Ma la vera spinta è arrivata grazie a una campagna
ALBERTO POLVEROSI
contro l’alcolismo giovanile.
PARIGI
Bisognava togliere i ragazzi
L’Islanda agli ottavi di un Eu- dai bar, dai pub, dalle discoropeo di calcio è come l’Ita- teche e per riuscirci, sfruttanlia in finale ai mondiali di cur- do un contributo statale di un
ling. Ciò che è impossibile, di- milione di euro, sono stati coventa possibile. Per l’Islanda è struiti, vicino alle scuole, unsuccesso mercoledì sera nel- dici campi di calcio, con milo stadio più importante della sure regolamentari, al copercapitale francese, ma tutto era to. L’Islanda ha 320.000 abiiniziato una dozzina di anni tanti, è la nazione più piccola,
prima, esattamente il 18 ago- come popolazione, mai arsto 2004. Quel giorno, a Rey- rivata a un Europeo, ha 100
kjavik, stadio Laugardalvol- giocatori professionisti, ma
lur, gli islandesi vinsero 2-0 23.000 tesserati, fra cui 8.000
contro i futuri campioni del donne, e 15.000 sono under
mondo, noi, e cominciaro- 16. Lo sviluppo è garantito.
no a chiedersi se forse non
era il caso di insistere. «Allora, La crescita
se facciamo due gol all’Italia, E’ anche la Nazionale che
non siamo così male come ha gli ingaggi minori e il vadicono tutti, come dice la lore totale dei 23 giocatori più
Fifa». Che nella sua classifi- basso di questo torneo. Il laca la metteva ben oltre il 150º voro di Lagerback, ex ct del- Il ct dell’Islanda Lars Lagerback. (LAPRESSE)
Undici campi da calcio
furono costruiti nell’ambito
di una campagna contro
l’alcolismo giovanile nel
2004. E quel 2-0 all’Italia...
la Svezia, e del suo vice Hallgrimsson è nella qualità del
collettivo, nella compattezza, nell’organizzazione e nella condizione fisica. Nessuno
dei convocati per questo Europeo gioca in Islanda, ma
in poche partite e poche
settimane di allenamento
sono diventati una squadra.
Qualcuno gioca a calcio e fa
pure un altro lavoro. Il portiere Hannes Haldorsson, quello
che mercoledì sera ha preso
il bandierone blu con la croce rossa contornata di bianco e l’ha sventolato sotto la
curva dei suoi tifosi, gioca nel
Bodo Glimt, in Norvegia, ma
è apprezzato anche come regista. L’allenatore Hallgrimsson, che a fine torneo prenderà il posto da titolare di Lagerback, fa anche il dentista.
Molti giocano in squadre semisconosciute, in pochi sanno cosa sia la Champions League. Uno di questi è Kari Arnason, difensore del Malmoe,
uno dei migliori contro l’Austria. Si era già scontrato con
Ronaldo al Bernabeu e quando Cristiano si è rifiutato di
scambiare la maglia col suo
capitano Aron Gunnarsson,
per poi dichiarare che l’Islanda non aveva giocato
a calcio, non gli ha parlato
alle spalle: «E’ un grande
giocatore, ma non una
bella persona».
Ora l’Inghilterra
L’immagine, anzi,
l’audio del telecronista islandese, Gudmundur Benediktsson, che stava
spaccando il microfono dalle urla dopo il 2-1 al
94’ di Traustason, resterà uno
dei pezzi forti di questo Europeo. Nemmeno i brasiliani arrivano a tanto. Ma gli islandesi non si vogliono fermare
alla vittoria sull’Austria, la prima in un grande torneo. Con
la forza dell’incoscienza e la
serenità di chi non ha niente
da perdere vogliono provarci
anche a Nizza, lunedì prossimo, contro l’Inghilterra. Loro,
gli ultimi arrivati, giocheranno per uno sgarbo ai padri del
calcio. «Perché non dovremmo provarci?», si chiedeva Sigurdsson l’altra sera al Saint
Denis. Già, perché?
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14 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
euro 2016 verso gli ottavi
ARSENAL ADDIO
Ripensamento Vardy: rimane al Leicester per altri 4 anni
L’attaccante ha deciso di
respingere le offerte della
società londinese e di
continuare a giocare agli
ordini di Claudio Ranieri.
INVIATO A LIONE
E bravo Jamie Vardy: tra
una Red Bull e una scusa
per non andare in palestra
ad allenarsi, l'ex metalmeccanico di Sheffiel ha deciso che non fosse il caso di
cambiare aria. Così, mentre tutti eravamo qui pronti ad aspettare il suo passaggio all'Arsenal, pronto
a pagare la clausola di rescissione di 38 milioni, è
arrivato il ripensamento
definitivo. L'attaccante inglese ha rinnovato il con-
tratto con il Leicester. L'accordo è stato ufficializzato
dallo stesso club con una
nota sul sito: non si fa riferimento all'ingaggio né
all'esistenza di una rinnovata clausola risolutoria ma soltanto della durata del nuovo accordo che
è stato prorogato per altri
quattro anni. Un comunicato che, peraltro, si è concentrato duramente contro l'attenzione mediatica
cui è stato sottoposto Vardy
in queste settimane: «Entrambe le parti - si legge sul
sito del Leicester - sperano
che questo annuncio metterà fine alle recenti speculazioni per quanto riguarda
il futuro di Jamie e confermi il suo impegno a lungo
termine per Leicester City
Football Club. Vardy continuerà a concentrare tutti
i suoi sforzi nel cercare di
raggiungere il successo con
la squadra inglese agli Eu-
La nota
La clamorosa svolta
resa ufficiale da un
duro comunicato
proprio dal Leicester
ropei. Non ci saranno ulteriori commenti sia del club
sia del giocatore su questa
materia fino alla conclusione del torneo».
Insomma, quasi che
questa improvvisa acce- James Richard Vardy, 29 anni, in ritiro con la sua Inghilterra (ANSA)
lerazione sia intervenuta
per "proteggere" l'attaccante o, ancora, per poter
condurre eventuali trattative senza dover fare i conti
con una sovraesposizione
mediatica: uno dei rinnovi
propedeutici alla cessione
come se ne sono visti tanti
nella storia del calciomercato.
Se, invece, questo comunicato segnasse davvero la definitiva chiusura
di ogni trattativa, a Claudio Ranieri non potrebbe
che fare piacere avere ancora con sè l'attaccante che
ha trascinato il suo Leicester alla storica vittoria della Premier League segnando la bellezza di 24 gol in
35 partite.
FENOMENI A DISTANZA
Tra Ronaldo e Messi
una sfida... infinita
Rinnovo Griezmann
E' un fatto indubitabile,
poi, che la visibilità offerta dall'Europeo induca i
club ad accelerare in un
senso o nell'altro nei confronti dei giocatori più seguiti. E' successo al Real
Madrid, che ah accelerato il riscatto di Alvaro Morata dalla Juventus ma pure
all'altro club della capitale spagnola, l'Atletico, che
si è mosso per il francese
Antoine Griezmann. L'attaccante, che aveva sbagliato un calcio di rigore
per i biancorossi nella finale di Champions League a Milano, ha rinnovato il contratto con l'Atletico Madrid fino al 30 giugno
2021. L'annuncio è arriva-
to in mattinata, attraverso
Twitter sull'account ufficiale del club spagnolo: «Sono
molto contento di continuare in questa famiglia e
con questo progetto» la frase regalata dall'attaccante
della Nazionale francese.
L'Atletico si è mosso, mettendo sul piatto un cospicuo adeguamento dell'ingaggio, per respingere l'assalto dei "top club" della
Premier League a cominciare dal Manchester City
e dallo United. E, probabilmente, anche per tranquillizzare un perplesso Simeone circa la volontà di
mantenere in rosa i giocatori migliori.
S.SAL.
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TUTTONOTIZIE
Gianni De Biasi osannato al ritorno in Albania (REUTERS)
ALBANIA, RITORNO TRIONFALE. DE BIASI: «RESTO»
Mavraj accusa: «Biscotto
Il portoghese regala magie agli Europei, l’argentino incanta negli Usa tra Ungheria e Portogallo»
55
Cr7 trascina agli ottavi una Nazionale,
la sua, piuttosto deludente. L’asso del
Barcellona è la stella di un’Argentina I GOL
di Messi in
che vuol vincere la Coppa America
Nazionale:
ha superato
Batistuta
INVIATO A LIONE
come
L'importante è farsene una ragione e non migliore
illudersi di farla trionfare, la ragione: Cri- marcatore
stiano Ronaldo e Lionel Messi servono an- albiceleste.
che a questo. Servono a far sfogare i "social
addictet", i dipendenti da social network
che non perdono occasione per scatenarsi
in fotomontaggi, battute o quant'altro pur
di sottolineare le manchevolezze dei due GLI EUROPEI
personaggi in questione. Servono anche nei quali
a catalizzare le attenzioni di chi è sempre Cristiano
pronto a celebrare la loro (presunta) ina- Ronaldo ha
deguatezza sportiva per sfogare le frustra- lasciato il
zioni (o, quante ce ne sono in questi anni segno.
di asti laceranti) generate dall'invidia per Nessuno ha
successo-danaro-auto-donne «solo per- mai fatto
ché quei due sanno giocare a pallone». E come lui.
poi servono a eternizzare la favola della volpe dell'uva: Ronaldo che «fa solo teatro e
gli altri corrono per lui» e Messi che «vorrei vederlo in Italia dove i difensori menano e non ti mollano mai». Magari, veder- GLI ANNI
li in Italia...
che Ronaldo
Bisogna farsene una ragione e ricordare avrà quando
alla propria ragione che, a margine di tutto scadrà il suo
questo movimento che creano intono a sè nuovo
(e che non a caso gli sponsor, che non sono contratto
certo enti benefici, sfruttano adeguatamen- con il Real
te), a margine di tutto questo, dicevamo c'é Madrid nel
quel "piccolo dettaglio" rappresentato dal 2020.
campo di pallone. Sul quale restano, indiscutibilmente, i migliori: perché il campo
non mente mai. Migliori e, c'è da scomCristiano Ronaldo, 31 anni, e Lionel Messi, 29 anni oggi, prima di un Real Madrid-Barcellona (ANSA)
metterlo, perfino contenti di sfidarsi anche da lontano in continui richiami tra re- coledì sera a Lione, anche nei momenti in
cord e magie tecniche. Uno a tenere a gal- cui la sua squadra era un ectoplasma. Se
COPPA AMERICA
la il disastrato Portogallo, l'altro a spingere gli togliete il capitano, questo Portogallo
l'Argentina verso la terza finale consecuti- è davvero poca roba. E siccome anche al
va in un grande evento dopo il Mondiale Real Madrid non sono sprovveduti, hanin Brasile e la scorsa edizione della Coppa no deciso che Cristiano è meglio tenerseAmerica. Con Messi che non ha più voglia lo: la questione è già stata trattata a lungo MILANO. Un Cile senza Arturo Vidal (assente
transandino che aveva aperto i giochi anche
per le due Nazionali. Nel girone, aveva vinto
di vedere vincere gli altri.
negli uffici del Bernabeu. Una base d'ac- per squalifica, ha guardato tutto il match da
l'Argentina senza Messi per 2-1. Per il Cile
cordo è già stata raggiunta un box dello stadio dando spettacolo per la
foga da felino ingabbiato) ci ha messo meno domenica ci sarà l'occasione di vendicarsi,
I record
e CR7 dovrebbe rinnovare
rimettendo a posto le gerarchie secondo la
Così, se fate un attimo men- Firma in vista
per altre due stagioni (con di un quarto d'ora a sistemare la Colombia e
ad aggiudicarsi il posto in finale insieme
finale che si era giocata lo scorso anno, con il
te locale, è affascinante que- Cristiano sta per
un’opzione fino al giugno
Cile vittorioso sull'Argentina ai rigori.
sto rimando di record e sug2020) con lo stipendio inva- all'Argentina. In mezzo c'è stato anche un
gestioni sulle onde dell'At- rinnovare di altri due
riato: ventuno milioni net- diluvio universale. Ovvero un tornado previsto
A.SCU.
dalle stazioni meteo per la mattinata, che
lantico: mentre su una anni il suo contratto
ti all'anno (serve spiegarlo,
COLOMBIA-CILE 0-2
invece è arrivato a fine primo tempo,
sponda Leo superava, con con il Real Madrid
perché non li vedremo mai
prolungando
la
pausa.
Alla
fine
si
è
potuto
55 reti, Gabriel Batistuta
in Italia, lui e quell'altro feMarcatori: pt 7' Aranguiz, 11' Fuenzalida
riprendere soltanto dopo 2 ore e 20 minuti di Colombia (4-2-3-1): Ospina; Arias, Zapata, Murillo,
come migliore marcatore
nomeno?).
sospensione. Un'eternità. Specie per la
dell'Albiceleste, sull'altra Cristiano diven- Se così fosse, il tre volte Pallone d'Oro
Fabra (30' st Perez); Torres,C.Sanchez; Cuadrado (35'
Colombia, che dopo l'1-2 in 4 minuti firmato st Bacca),Rodriguez,Cardona (1'st Moreno); Martinez.
tava il primo uomo ad aver segnato in quat- chiuderà la sua carriera a Madrid, quanAranguiz e Fuenzalida era riuscita a rimettere Ct: Pekerman
tro Europei differenti.
do avrà raggiunto i 35 anni. Ed è molto proil Cile nella propria area. Ma la serata no di
Ecco, fermiamoci un attimo a questo babile che anche a quell'età riuscirà a fare
Cile (4-3-3): Bravo; Isla,Medel,Jara,Beausejour; Hersemplice dato per provare a spiegare, a co- scoppiare il fegato d'invidia a coloro che alcuni giocatori chiave (Cuadrado su tutti),
nandez (29' pt Pulgar),Aranguiz,Silva; Fuenzalida (30'
unita al temporale e a un Carlos Sanchez che st Puch), Vargas (43' st Mark), A. Sanchez. Ct: Pizzi
loro che irridono seduti sul divano, cosa guardano il contorno “deformato” invece
si è fatto espellere con ingenuità, hanno
significhi mantenersi a questi livelli mo- di concentrarsi sulla magia che si dispiega
Arbitro: Aguilar (El Salvador)
condannato i Cafeteros. Così, questa Coppa Note: spettatori 50.000. Ammoniti: Bravo, A. Sanstruosi per dodici anni. Già, perché il pri- su un campo di pallone proprio per merimo gol di Cristiano Ronaldo in un Euro- to di gente come Ronaldo e Messi. Così di- America del Centenario finirà come era
chez, Beausejour, Puch, Silva Bacca. Espulso al 12’ st
cominciata, con il grande classico
peo risale al 12 giugno 2004: da allora ha versi, così indispensabili.
C. Sanchez per somma di ammonizioni
segnato praticamente a tutti e, come mer©RIPRODUZIONE RISERVATA
STEFANO SALANDIN
4
35
Cile, un tornado sulla Colombia
Mergim Mavraj, difensore dell’Albania eliminata dall’Europeo,
accusa Ungheria e Portogallo di essersi messi d’accordo sul
pareggio (3-3), che ha qualificato la Nazionale di Ronaldo come
ripescata tra le terze: «Siamo molto arrabbiati, si vedeva che in
campo tutti sapevano cosa fare. E’ una cosa molto grave». La
Nazionale di Gianni De Biasi è stata comunque accolta in
maniera trionfale al ritorno in patria: all’aeroporto di Tirana
c’erano il premier Edi Rama e il picchetto d’onore della Guardia
nazionale. Un pullman scoperto ha poi portato i calciatori nel
centro della Capitale. Considerati “gli ambasciatori albanesi”
nel mondo, ai giocatori e allo staff tecnico saranno concessi
passaporti diplomatici e all’attuale nazionale sarà dedicato il
nuovo stadio di Tirana (con i nomi scolpiti e una targa, ha
annunciato il premier). Dal canto suo, De Biasi ha spento le voci
sul suo addio: «Voglio proseguire il miracolo». Dunque,
affronterà l’Italia nelle eliminatorie dei Mondiali del 2018.
INGHILTERRA
Rooney: «Non tiferò
per le altre britanniche»
«Non importa se siamo nella
parte più difficile del
tabellone: se vuoi vincere,
devi battere le migliori. E noi
siamo convinti che, se
giochiamo al nostro meglio,
possiamo farlo». Rooney ha
fiducia nell’Inghilterra, che
lunedì affronterà l’Islanda.
Quattro delle sedici squadre
agli ottavi sono britanniche,
ma all’asso del Manchester
United importa poco: «Se
tiferò per loro? No, davvero.
Noi siamo felici se vince
l'Inghilterra. Galles, Irlanda
e Irlanda del Nord sono
avversari».
GALLES
Bale: «Sempre bello
finire davanti a inglesi»
«E’ sempre bello finire
davanti agli inglesi. E’ una
sorta di vittoria morale,
qualcosa di cui vantarsi».
Gareth Bale non perde
occasione per lanciare una
frecciata ai “cugini”. E
mentre Rooney & Co. si
preparano ad affrontare
l’Islanda, per il Galles arriva
un altro derby, quello con
l’Irlanda del Nord. «Sarà una
partita di stampo britannico
- prevede la stella del Real
Madrid - Loro hanno uno
spirito simile al nostro,
lavorano duro, forse sono un
po’ più difensivi. Noi ci
concentreremo su noi
stessi, come sempre, senza
paura e dando il 100%».
IRLANDA DEL NORD
L’orgoglio di Lafferty
«Io segno, noi ai quarti»
«La spunterà chi avrà più
voglia. Per questo siamo
convinti di poter battere il
Galles e andare ai quarti».
Kyle Lafferty non ha paura
di Gareth Bale e, dopo una
fase a gironi senza gol, è
deciso a lasciare un segno.
«Sono deluso. Ma se il ct mi
darà una chance, sono
convinto che il mio Europeo
possa iniziare davvero
contro il Galles».
ARBITRI
Galles-Irlanda del Nord
all’inglese Atkinson
Sarà l’inglese Martin
Atkinson l’arbitro del derby
britannico Galles-Irlanda del
Nord. Designati anche i
direttori di gara degli altri
ottavi in programma
domani: Svizzera-Polonia è
stata affidata all’inglese
Mark Clattenburg e CroaziaPortogallo allo spagnolo
Carlos Velasco Carballo.
GERMANIA
Boateng recupera
per la Slovacchia
Jerome Boateng dovrebbe
esserci domenica contro la
Slovacchia. Il difensore del
Bayern era stato costretto a
uscire per un problema
all’anca contro l’Irlanda del
Nord e in questi giorni si sta
allenando a parte, ma c’è
ottimismo sul suo recupero.
TURCHIA
Insulti a Terim sui social
network: 21 denunce
Fatih Terim, ct della Turchia,
ha denunciato 21 persone
alla procura di Istanbul con
l’accusa di aver insultato lui
e la sua famiglia sui social
network dopo lo 0-3 contro
la Spagna.
TUTTOSPORT 15
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
CALCIO INTER
L’Inter piomba su Witsel
A margine dell’affare Garay chieste informazioni sul belga seguito da Juve e Napoli
3
sogna una big di Premier - malizzato la volontà del suo
ad accettare la destinazione assistito di andare all'Inter,
San Pietroburgo. Inter che mentre Lotito è stato irrefarà partire pure Ranocchia movibile sulla valutazione
per cui, alla fine, potrebbe del cartellino (25 milioni)
trovarsi un accordo con il ancora molto distante dai
Sassuolo, magari quando si 18 messi sul piatto dall'Insarà risolta la telenovela Be- ter dopo aver alzato già due
rardi. Il club nerazzurro pur volte un'offerta partita da 14
STEFANO PASQUINO
di arrivare ad Acerbi (l’Inter milioni in ragione dei quasi
L'Inter su Witsel. Per ora si dovrà acquistare un paio di 30 anni di Candreva.
è trattato di una presa di co- italiani), sarebbe infatti dinoscenza della situazione, sposto a offrire l'ex genoa- Dimarco a Empoli
però a margine dei colloqui no (che dovrebbe spalmarsi Ieri Ausilio ha dedicato la
con lo Zenit San Pietrobur- l'ingaggio) e conguaglio tra i giornata a piazzare alcuni
go per Ezequiel Garay, Au- 4 e i 5 milioni. Probabilmen- tra i suoi giovani più intesilio ha chiesto informazio- te, come spiegato, se ne ri- ressanti cresciuti nel settoni pure sul belga. Altra mos- parlerà più avanti.
re giovanile guidato da Rosa che mette un po' di ulteberto Samaden. Federico
riore pepe nei rapporti - al
Dimarco, reduce dal buon
momento tesissimi - con la
campionato all'Ascoli, anJuventus, dato che il belga è
drà all'Empoli in prestito.
tra gli obiettivi dei biancoCon la stessa formula si acneri e del Napoli. Witsel, ovcaseranno Baldini, Eguelviamente, sarebbe alternafi e Palazzi alla Pro Vercelli.
tivo a Yaya Touré (che resta
Il Bologna prosegue il suo
- va ricordato - l'unico giopressing su Gnoukouri però
catore richiesto espressal'Inter non vuole dare il memente da Mancini a Gardi- Lotito dice venticinque
tronomo ivoriano in prestini e Ausilio nell'incontro di Questo anche perché, no- to ma intende cederlo a tiBologna), però qualora si nostante tutto faccia pen- tolo definitivo (magari con
dovesse andare per le lun- sare ad altro, l'Inter non ha annessa recompra). Andreghe sull'ivoriano (per cui è ancora rinunciato all'idea olli infine partirà per il ritiro
pronto un triennale a 5 mi- che Berardi possa provare estivo di Brunico con il resto
lioni), potrebbe essere fatta un golpe per liberarsi dal della squadra: prima di troda Zhang Jindong una scel- Sassuolo. L’esterno manci- vare una destinazione (semta di campo, non fosse al- no resta la prima scelta del pre che non resti in ossequio
tro perché il belga, a diffe- club nerazzurro per l'attac- alle liste), il centrale dovrà
renza del collega, è un gio- co con alternativa Candreva. dare prova di aver recupecatore di 27 anni e quindi il A proposito: come preventi- rato piena efficienza dall'insuo acquisto sarebbe am- vabile l'incontro tra Lotito e fortunio (rottura del tendine
mortizzabile molto più fa- Federico Pastorello, procu- d'Achille) che ha traumaticilmente rispetto a quello ratore del laziale, si è con- camente messo fine alla sua
dell'ivoriano. Tra l'altro Wit- cluso con un nulla di fatto. stagione al Siviglia.
sel, su cui si era mosso per L'agente ha comunque for©RIPRODUZIONE RISERVATA Alex Witsel, 27 anni, festeggia così il gol segnato all’Irlanda (IMAGE SPORT)
primo il Milan, ha più volte manifestato la volontà di
venire in Italia e, pur di facilitare la sua partenza dal- ANSALDI SEGRETO
lo Zenit, ha già manifestato la volontà di non rinnovare il contratto in scadenBloccato Candreva,
za nel 2017. Il suo ingaggio
corteggiato Witsel,
(3,5 milioni) è importante
ma non astronomico menChe Guevara, Menotti, Bielsa, Di Maria, Messi naio (3 assist) e nell'1-0 proprio
blandito Berardi.
tre per il cartellino lo Zenit, E’ di Rosario come Icardi e Banega, ha
e i futuri compagni Banega e Icardi.
all'Inter il 20 aprile. Una preSul mercato l’Inter
che chiede 25 milioni, po- incontrato l’Inter nella stagione del Triplete
stazione eccellente festeggiatrebbe accontentarsi di 15 e grazie alla fede ha superato i tanti
Infortuni e duttilità
ta con alcuni post pubblicati su
gioca
a... dama cinese
più bonus. Tra le italiane, infortuni. Quella passionaccia per la musica Di origine italiane della Valle Scrivia, Ansaldi Instagram dove Ansaldi si è esibiquella più avanti è la Juvendopo il Newell's è sbarcato nel gennaio 2008 to con chitarra e voce su musiche di
tus che può giocarsi la car- FEDERICO MASINI
nella lontana Russia di Kazan, capitale del Ta- Marcos Witt, cantante di origine mesta Roberto Pereyra, giocato- MILANO
tarstan. Lì si è messo in luce per 5 anni, mo- sicana, pastore della comunità ispanica di
re che può interessare Mir- L'Inter nel destino. Cristian Ansaldi, terzo ac- strando però anche i primi problemi fisici che Houston. Perché la fede, come detto, è
cea Lucescu, però l'Inter con quisto dopo Erkin e Banega, ha incrociato per lo hanno poi condizionato nelle due stagioni parte integrante della vita di Cristian.
Vediamoci in edicola con il
questo sondaggio - oltre ad la prima volta i colori nerazzurri il 29 settem- precedenti all'ultima vissuta al Genoa, quelle
attuare l'ennesima mano- bre del 2009 in occasione di Rubin Kazan-In- del '13-14 (allo Zenit) e '14-15 all'Atletico Ma- Stabilità cercasi
vra di disturbo verso i rivali ter, seconda gara di una Champions che Za- drid. In tutto, coppe comprese 24 gare che E chissà che Ansaldi, finalmente, non
- si è posta nella posizione netti e compagni, il 22 maggio del 2010 vinsero però non hanno scoraggiato il Genoa dal ten- riesca a fermare il tourbillon di
di essere informata qualora a Madrid. Avversario dell'Inter nella stagione tare la scommessa, vinta grazie anche all'in- terzini che si sono alternati nelJuve e Napoli dovessero fare del Triplete: Ansaldi non poteva che sbarca- tuizione di Gasperini che non lo ha utilizzato le ultime due annate in casa nenuove mosse sul giocatore. re, un giorno, a Milano, lui tutto casa, famiglia solo come semplice terzino sinistro, ma anche razzurra. Un andirivieni pazzesco
Anche perché è più viva che (tre figli con cui passa il tempo libero) e chiesa. come esterno destro a tutto campo (nella di- quello sulle fasce dall’estate 2014: Anmai la trattativa che porterà Religiosissimo "El Colo", il soprannome che fesa a tre, ma anche nel centrocampo a quat- saldi e il neo compagno Erkin, infatti, saranno
Garay in nerazzurro (il cen- gli affibbiarono per i capelli rossicci una de- tro o cinque) sfruttando la sua abilità da ambi- rispettivamente il 9° e il 10° terzino degli ultitrale argentino si è già pro- cina di anni fa nel suo primo club, il glorioso mancino. Ansaldi è diventato uno dei migliori mi 24 mesi, andando a raccogliere l’eredità dei
messo ad Ausilio) però an- Newell's Old Boys di Rosario, la sua città nata- esterni del campionato mettendosi in mostra vari Nagatomo, Jonathan, Dodò, D’Ambrosio,
drà convinto Murillo - che le, quella da dove sono nati personaggi come in particolare nel 4-0 al Palermo del 17 gen- Mbaye, Santon, Montoya e Telles.
Witsel è alternativo a
Touré. Quella di Ausilio è
una manovra di disturbo
verso i rivali ma pure la
garanzia di avere un
piano B oltre all’ivoriano
Affari caldissimi
Garay vuole l’Inter ma
Murillo deve accettare
lo Zenit. Candreva tra
Inter e Lazio 7 milioni
El Colo, “il chitarrista” di Cristo
CLUB
Di Witsel in
carriera:
Standard
(2006-11),
Benfica (‘11’12) e Zenit
40
MILIONI
Spesi dai
russi per
acquistarlo
nel 2012 dal
Benfica
71
PRESENZE
Con la
Nazionale
belga con
cui ha
esordito il
26 marzo
2008 col
Marocco
L’OPINIONE
STEFANO
PASQUINO
Se Zhang va
a piedi uniti
sul mercato
I
l ciclone Suning è pronto ad
abbattersi sul calcio italiano. E, viste le premesse, ci
sarà da divertirsi. Perché
la disinvoltura dell'Inter sul
mercato nell'ultima settimana dopo un mese di sostanziale immobilismo è segno
della volontà, da parte di
Zhang Jindong, di inviare a
un messaggio alle altre grandi del nostro calcio ma pure
indizio di quanto potrà accadere quando l'Inter avrà
risolto le pendenze con il financial fair play Uefa. Che i
cinesi siano convinti di poter ridiscutere i patti presi a
suo tempo da Erick Thohir
a Nyon è evidente: porteranno un paio di sponsor (una
compagnia aerea e un’importante casa automobilistica) e dimostreranno - a seguito di una capillare distribuzione del merchandising in
terra cinese - come i fatturati possono facilmente tornare
a segnare il segno più. Il che
può essere un ottimo motivo
per rendere molto più lievi le
restrizioni imposte dalla Uefa
per il mancato rispetto del Financial Fair Play. Il fatto che
poi Zhang abbia deciso di sfidare la Juventus su Berardi
e Witsel è un altro messaggio programmatico: obiettivo del Suning è riportare lo
scudetto a Milano al più presto - allo Jiangsu è stato defenestrato Petrescu perché in
campionato era soltanto 3°
a sei punti dal Guangzhou e la sfida ai bianconeri (soprattutto per Berardi) vuole essere un primo tentativo
di scardinare il potere costituito. È entrato a piedi uniti sul mercato Zhang e, una
volta insediatosi a Milano
(dove plenipotenziario sarà
il figlio Steven), sarà decisamente più semplice convincere i top player ad accettare
l'Inter piuttosto che un trasloco nell'umidiccia Nanchino.
A gennaio ci aveva provato
con Oscar (offrendo 57 milioni) e, alla fine, si sarebbe accontentato di Alex Texeira e
Ramires (pagati 78), il che dimostra come Zhang, se vuole prendersi qualcosa, lo fa a
suon di soldi. L'Inter è tornata e toccherà a Roberto
Mancini renderla già
in estate una squadra
da scudetto. Altrimenti l’allenatore (che si gioca
pure il rinnovo) potrebbe
fare la fine di Petrescu. Perché Mister Suning, quando si
butta in un'avventura, non
lo fa mai per il gusto di partecipare.
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16 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
CALCIO TORO
LA PERCENTUALE DI CONFERMA IN GRANATA TRA I GIOCATORI DELL’ATTUALE ROSA
PORTIERI
Luca CASTELLAZZI
Daniele PADELLI
Salvador ICHAZO
Padelli
5%
50%
30%
DIFENSORI
Danilo AVELAR
Bruno PERES
Cesare BOVO
Kamil GLIK
Pontus JANSSON
Nikola MAKSIMOVIC
Cristian MOLINARO
Emiliano MORETTI
Gaston SILVA
Davide ZAPPACOSTA
80%
10%
40%
1%
80%
90%
80%
90%
90%
50%
CENTROCAMPISTI
Afriyie ACQUAH
Daniele BASELLI
Marco BENASSI
Alexander FARNERUD*
Alessandro GAZZI
Joel OBI
Giuseppe VIVES
80%
90%
90%
0%
20%
80%
90%
ATTACCANTI
Andrea BELOTTI
Ciro IMMOBILE
Josef MARTINEZ
Maxi LOPEZ
90%
1%
60%
60%
Maxi Lopez
Baselli
* In scadenza
il 30 giugno:
il Torino
non gli rinnoverà
il contratto
Belotti-Glik opposti granata
L’attaccante è pressoché certo della conferma, il difensore quasi ceduto al Monaco. E tra i due...
nata sull’ingaggio (1,9 milioni netti l’anno senza bonus). Oltre ad aver messo a
disposizione di Mihajlovic gli
esterni/trequartisti necessari per varare il nuovo modulo (4-3-3 oppure 4-3-1-2), la
società granata ha già provveduto ad acquistare il centravanti puro che risponde
al nome dell’argentino Lucas Boyè. Non è da escludere,
comunque, l’apertura di un
fronte di mercato per un altro
Anche Immobile ha il
destino segnato: ha
detto che non vuole
restare in granata
e su di lui è piombato
con forza il Napoli
ALESSANDRO BARETTI
TORINO
Tra un Andrea Belotti che
salvo svolte inattese sarà il
perno dell’attacco granata
di Sinisa Mihajlovic, e un
Kamil Glik che è a un passo
dal trasferimento al Monaco, c’è una rosa di giocatori che balla tra una conferma più o meno probabile e
l’addio al Toro.
La scelta
Tra Bruno Peres
e Zappacosta
uno solo dovrebbe
essere sacrificato
I portieri
Particolarmente in divenire la questione relativa ai
portieri. Certo è che in ritiro andrà Alfred Gomis, reduce da una stagione decisamente positiva a Cesena,
in Serie B. L’italo-senegalese se la giocherà da secondo,
mentre resta da capire a quale numero 1 si vorrà affidare il tecnico serbo. Orientato, comunque, verso un portiere di esperienza che possa fare da chioccia a Gomis.
Tra i papabili resiste Albano
Bizzarri (piace molto anche
al Pescara). Uno tra Daniele Padelli e Salvador Ichazo
se ne andrà, Luca Castellazzi, invece, potrebbe ancora
fare una stagione da terzo.
centravanti. Ciro Immobile
ha fatto sapere senza troppi
giri di parole che vuole cambiare aria, e a meno di nette inversioni di rotta lascerà
il Toro (ieri si è fatto sotto il
Napoli). Incerta la situazione di Maxi Lopez (più dentro
che fuori, comunque), come
di Josef Martinez. VenezueAndrea Belotti, 22 anni, Ciro Immobile, 26, e Kamil Glik, 28: il primo resta in granata, gli altri due lasceranno il Torino (ANSA)
lano che può anche agire da
riferimento centrale, ma che
to sacrificabile per finanziare da un punto di vista econoglio libero di accasarsi altrove si trova più a suo agio a gioil mercato in entrata (le due mico sarebbe utile vendere
a parametro zero. I gioiellini care in tandem oppure parcessioni dovrebbero porta- in questa sessione di mercaDaniele Baselli e Marco Be- tendo da posizione esterna.
re nelle casse granata più di to (ha il contratto in scadenza
nassi al 90% rimarrano alla
35 milioni di euro). Sul bra- nel 2017). Tutti gli altri hanno
casa madre, e le percentua- Le conclusioni
siliano, più di altre, rima- alte chance di restare a Torili sono più o meno simili sia Questa, allo stato dell’arte,
ne calda la pista che lo por- no, anche se di Avelar vanno
in riferimento ad Afriyie Ac- la fotografia dell’attuale rosa
ta alla Roma. Ieri data pure valutate le condizioni fisiche.
quah che a Giuseppe Vives. granata. Se la dirigenza lavosulle tracce di Davide Zaprerà bene, puntando e chiuI difensori
pacosta, già sondato dal Sas- I centrocampisti
Gli attaccanti
dendo in tempi ragionevoRibadito che Kamil Glik suolo come dalla Fiorentina. Un altro che dal 1° febbraio
Fuochi d’artificio nel repar- li le trattative, diversi saranchiuderà la sua esperienza Pure Nikola Maksimovic ha può accasarsi altrove, e dal
to offensivo, quello dal qua- no i nomi depennati e quelli
a Torino dopo cinque stagio- una lunga fila di pretenden- quale il Toro vorrebbe mole Urbano Cairo e Gianlu- aggiunti alla lista nelle prosni, almeno altri tre elementi ti, ma lunga è anche la scure netizzare qualcosa è Alesca Petrachi sono partiti per sime tre settimane. Il 14 ludella retroguardia della pas- che Mihajlovic è pronto a a sandro Gazzi. Per il quale si
costruire il Toro che verrà. glio i granata partiranno
sata stagione sono in bilico. calare sulla dirigenza in caso è rallentata, ma non del tutto,
Iago Falque è virtualmente per Bormio, dove MihajloIl primo è ovviamente Bru- di cessione del difensore ser- la pista Cagliari. Chi non freun calciatore granata, Adem vic si aspetta di lavorare con
no Peres, assieme al centra- bo. Viene poi valutata la po- quenterà più la Sisport è AleLjajic lo diventerà quando il gruppo (quasi) al completo.
le polacco l’elemento ritenu- sizione di Cesare Bovo, che xander Farnerud, dal 1° lutroverà l’accordo con i gra©RIPRODUZIONE RISERVATA
Punto fermo
Maksimovic ha una
lunga fila di pretendenti,
ma Miha ha posto il veto
alla cessione del serbo
Porte girevoli
Alfred Gomis entrerà da
2° portiere: la dirigenza
granata si guarda
attorno per il titolare
IL RIEPILOGO DELLE NORME
Boyé già preso: ecco perché
Utile un breve riepilogo sulle rose
delle società di Serie A: ogni club
dovrà limitarsi a 25 giocatori, dei
quali 4 di formazione italiana e 4
prodotti del settore giovanile
(Alfred Gomis, nel caso del Toro).
Fanno eccezione gli Under21
comunitari (Aramu e Parigini),
che potranno essere inseriti in
lista in numero illimitato. Questa
la disciplina relativa agli
extracomunitari (il Toro aveva una
casella “libera” spesa con Lucas
Boyé, prelevato dal River Plate):
ad ogni uscita potrà
corrispondere un’entrata, mentre
uno o più calciatori
extracomunitari possono essere
tesserati se in possesso di un
curricula nazionale (tra le variabili
tenute in considerazione il
numero di partite giocate in
Nazionale). Riepilogando i
granata hanno sotto contratto 8
giocatori extracomunitari: Bruno
Peres, Obi, Acquah, Martinez,
Maksimovic e Boyé. Ai quali
vanno aggiunti Pryyma, trattato
dal Frosinone dove è stato in
prestito da gennaio scorso, e
Abou Diop, di rientro dal prestito
alla Juve Stabia e destinato a una
nuova esperienza lontana da
Torino.
A.B.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I CALCIATORI EXTRACOMUNITARI
SOTTO CONTRATTO CON IL TORINO
Nikola
Joel
MAKSIMOVIC
OBI
(difensore)
(centrocampista)
Bruno
Lucas
PERES
BOYÉ
(difensore)
(attaccante)
Vasyl
Abou
PRYYMA
DIOP
(difensore)
(attaccante)
Afriyie
Josef
ACQUAH
MARTINEZ
(centrocampista)
(attaccante)
I CALCIATORI PRODOTTO DEL SETTORE GIOVANILE
GRANATA CHE FARANNO PARTE DELLA ROSA
DEL TORINO NELLA PROSSIMA STAGIONE
Alfred GOMIS
(portiere)
Mattia ARAMU
(centrocampista)
Vittorio PARIGINI
(attaccante)
VETRINA GIOVANI
Intrigo Barreca: il Cagliari lo riscatta. E il Toro?
Adesso i granata, entro la
mezzanotte di domani,
devono versare 250 mila
euro, in aggiunta al
milione incassato, ai sardi
NICOLA BALICE
TORINO
Potrebbe essere Antonio
Barreca il primo acquisto
del Toro di Sinisa Mihajlovic. Sempre che il presidente Urbano Cairo decida di procedere con il controriscatto. In prestito al
Cagliari, l'esterno sinistro
classe 1995 ieri è stato infatti riscattato, non senza una
certa sorpresa, dalla società
rossoblù per un milione di
euro, costringendo così la
società granata a esercitare
il proprio diritto di controriscatto entro la mezzanotte di domani. Per farlo, Cairo dovrà versare al Cagliari una somma di circa 250
mila euro da aggiungere al
milione del riscatto appena esercitato, in caso con-
trario il terzino siinistro resterà in Sardegna. Ora che il
Cagliari ha compiuto la propria mossa, quella decisiva spetta solo ed esclusivamente al Toro, che in questi
mesi ha in più di un'occasione ribadito la volontà di
riportare Barreca alla base,
per consentire a Mihajlovic
di valutarlo da vicino nella
fase del ritiro anche in attesa di scoprire quali possano essere le effettive condizioni di Danilo Avelar, ancora alle prese con guai fisici. Non sembrano in ogni
caso esserci troppi margini per un ripensamento su
Barreca da parte della società granata che avrebbe
del clamoroso, anche se dal
fronte Cagliari filtra la sensazione che il diritto di riscatto non sia stato esercitato per incassare un ulteriore premio di valorizzazione
ma solo ed esclusivamente per la volontà di credere
sul giocatore.
Prestiti: chi torna
Se Cairo e Petrachi decideranno di contro-riscattare
Barreca, daranno quindi ufficialmente il via al flusso di
rientro dei propri giovani in
prestito di maggior prospettiva. A cominciare da Alfred
Passi avanti
Per Rosso si profila il
rinnovo del prestito al
Brescia dove ha giocato
nell’ultima stagione
Dalla Lombardia
La Cremonese preme
per confermare Suciu,
reduce da una buona
annata in grigiorosso
Gomis, pronto a rientrare
a Torino per giocarsi il posto con Daniele Padelli in
attesa di ulteriori sviluppi
del calciomercato: in questo caso il Cesena non ha
esercitato il proprio diritto
di riscatto, in virtù anche di
I PRINCIPALI GIOVANI DI PROPRIETA’ DEL TORINO
Nome Cognome
Alfred GOMIS
Lys GOMIS
Antonio BARRECA
Marco CHIOSA
Giovanni GRAZIANO
Sanjin PRCIC
Sergiu SUCIU
Luca PARODI
Juan SANCHEZ MINO
Mattia ARAMU
Abou DIOP
Emmanuel GYASI
Vittorio PARIGINI
Simone ROSSO
Ruolo
anno
Squadra da dove rientrano
P
P
D
D
C
C
C
C
C
A
A
A
A
A
1993
1989
1995
1993
1995
1993
1990
1995
1990
1995
1993
1994
1996
1995
Cesena
Poli Timisoara
Cagliari*
Avellino
Renate
Perugia***
Cremonese
Ancona
Cruzeiro**
Livorno
Juve Stabia
Carrarese
Perugia
Brescia
*riscattato dal Cagliari, in attesa dell’eventuale controriscatto ** scadenza prestito 31 dicembre 2016
*** in attesa di eventuale riscatto dal Rennes
Antonio Barreca, 21 anni, ultima stagione a Cagliari (LAPRESSE)
un ottimo rapporto con la
società granata che prevederà probabilmente nuovi
affari futuri. Insieme a Gomis ci saranno anche Mattia Aramu e il richiestissimo
Vittorio Parigini, di rientro
rispettivamente da Livorno e Perugia. Da segnalare
come, in ottica lista, il Toro
con questi innesti sarebbe
una delle società più tranquille, considerando come
tra l'altro il solo Gomis occuperebbe uno dei quattro posti nella lista dei 25 da
giocatore cresciuto nel vivaio, mentre Barreca, Aramu
e Parigini in quanto Under
21 non influirebbero nemmeno in quel caso.
sore centrale classe ‘93: lo
vuole fortemente il Perugia (Cristian Bucchi medita di dirottarlo sulla corsia sinistra della difesa, un
po’ come fece a suo tempo
Domenico Criscito), come
ci provano l’Avellino che lo
confermerebbe molto volentieri e lo Spezia che lo ha
cercato a più riprese. Potrebbe essere rinnovato per
un’altra stagione alle stesse condizioni il prestito di
Simone Rosso al Brescia,
così come potrebbe continuare la propria avventura al Renate in Lega Pro il
centrocampista Giovanni
Graziano. Dalla Lega Pro
alla Serie B: potrebbe essere
questo invece il destino di
Che duello per Chiosa!
Emmanuel Gyasi e Luca PaDestinato invece a una nuo- rodi, dopo l’ottima stagione
va soluzione in prestito Lys disputata rispettivamente
Gomis: sono ridotte al lu- alla Carrarese e all’Ancona.
micino infatti le possibili- Probabile la conferma alla
tà che possa restare nuova- Cremonese invece per Sermente come terzo portiere giu Suciu, che in grigiorosdel Torino. Corteggiatissi- so ha finalmente ritrovato
mo Marco Chiosa, difen- continuità e fiducia.
TUTTOSPORT 17
IL
FATTO
Una priorità tira l’altra e il
mercato granata si snoda
sulle coordinate disegnate
dall’impaziente Sinisa Mihajlovic. Il
tecnico serbo sarà pure in vacanza,
in Sardegna, ma tutti i giorni, come
un martello pneumatico, chiama i
propri dirigenti per aggiornamenti
sulle trattative in corso o interviene
direttamente, anche a piedi uniti, per
cercare di convincere un giocatore a
raggiungerlo come nel caso di Adem
Ljajic. Un mercato effervescente
quello del Toro ma con Mihajlovic
non potrebbe essere diversamente...
po
ttos rt.c
om
Mihajlovic, sempre più valore aggiunto sul mercato
tu
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
Tutte le notizie
del mercato Toro
sul nostro sito
Toro, adesso parte
l’assalto a Kucka
Dopo Falque e Ljajic, colpi per rinforzare il centrocampo
Lo slovacco obiettivo prioritario. E Baselli non si tocca
Sarà determinante il
fattore Mihajlovic per
convincere Kucka. I
rossoneri hanno chiesto
l’ex atalantino ricevendo
però un secco rifiuto
ANSELMO GRAMIGNI
TORINO
Messo a posto, o quasi, l’attacco le strategie granata adesso si orienteranno
sul rafforzamento degli altri settori della squadra, difesa e centrocampo. Sinisa
Mihajlovic ha chiesto alla
propria società di avere a
Il problema
Nodo da sciogliere è
l’alto ingaggio (1,5
milioni a stagione)
percepito dal giocatore
La Miha-list
Lo slovacco è uno dei
primi “consigli per
gli acquisti” fatti dal
tecnico serbo al club
disposizione un organico il
più completo possibile entro
il 10 luglio, giorno fissato per
il raduno del nuovo Torino,
di conseguenza il ds Gianluca Petrachi sta cercando di
stringere su quegli obiettivi
individuati da tempo. Detto che per Iago Falque manca ormai soltanto l’ufficialità e che per Adem Ljajic si
sta cercando di trovare un
accordo sull’ingaggio dopo
aver raggiunto la piena intesa con la Roma sul trasferimento del giocatore all’ombra della Mole, adesso la necessità del Torino è quella di
reperire centrocampisti in
grado di sostenere il tridente
Falque-Belotti-Ljajic e pure
di innescarlo nel modo migliore. Un centrocampista di
sostanza ma anche di buona
qualità e un trequartista per
aggiungere fantasia e la possibilità di variare lo schema
di partenza (il 4-3-3).
Strategia per Kucka
Tra i pochissimi giocatori a salvarsi nella travagliatissima stagione vissuta dal
Milan, peraltro allenato da
Mihajlovic fin quasi a metà
aprile, c’è Juraj Kucka, solido centrocampista slovacco impegnato ora agli Europei di Francia con la propria Nazionale. Acquistato
a fine agosto dal Genoa per
una cifra attorno ai tre milioni per espressa richiesta
del tecnico serbo, l’ex rossoblù, dopo aver sottoscritto
un contratto ocn scadenza
giugno 2019 per 1,5 milioni a stagione più bonus, si
è subito integrato bene nel
nuovo ambiente ed è riuscito a garantire un rendimento costante più che buono,
con punte d’eccellenza. Non
a caso, quando lo stratega
di Vukovar ha deciso di abbracciare la causa granata, nella lista dei suoi desideri per il mercato ha inserito subito proprio il nome
di Kucka.
E il Torino, per la verità,
ha quasi subito approcciato la questione direttamente con l’entourage del giocatore, ricevendo però risposte interlocutorie e poi
con il Milan. Uno degli scogli da superare è infatti l’ingaggio percepito dal giocare, ben al di sopra dei parametri granata. Inoltre il giocatore sembrerebbe poco
convinto di lasciare Milano
dove è approdato quasi un
anno fa alla ricerca di glo-
ria e lauti guadagni. ma su
di lui potrebbe agire, come
nel caso di altri giocatori, il
fattore Mihajlovic. L’allenatore serbo ha una capacità attrattiva come soltanto
Roberto Mancini possiede
in Italia e inoltre il buon Juraj sa benissimo che con lo
slavo in panchina potrebbe
crescere ulteriormente.
Il talentino
Più delicati i discorsi in merito con il Milan. Il club rossonero sta attraversando un
periodo particolare della
propria storia a livello societario e deve comunque preparare la prossima stagione
che dovrebbe essere quella
del rilancio. I rossoneri hanno un enorme parco giocatori, non tutti però ritenu-
ti all’altezza, e quindi molti
sono stati inseriti nell’elenco dei possibili partenti. Ma,
almeno al momento, offerte concrete ne sono arrivate
pochine e di conseguenza il
club meneghino sta esaminando proposte anche per
qualcuno che vorrebbe trattenere ma che sarebbe molto meno difficile cedere per
fare cassa.
Inoltre, nei primi colloqui
prevalentemente telefonici, sull’asse Torino-Milano,
i dirigenti rossoneri avrebbero sondato la disponibilità granata a privarsi di Daniele Baselli che il Milan ha
seguito a lungo quando il ragazzo militava nell’Atalanta
ma poi finito, l’estate scorsa,
alla corte di Giampiero Ventura. La reazione del Torino
è stata piuttosto gelida perché il talentino viene considerato uno dei pilastri irrinunciabili del collettivo che
Mihajlovic ha intenzione di
formare per il futuro. Tuttavia il club granata insiste
per avere Kucka, offrendo
cinque milioni di euro più
eventuali bonus e spera di
non essere più costretto ad
affrontare l’argomento Baselli.
E nel’ambito di questa richiesta, il Torino ha anche
chiesto lumi sulla situazione
del portiere brasiliano Gabriel, tornato in rossonero
dopo il prestito al Napoli. L’idea granata sarebbe quella di accedere a un prestito
con diritto di riscatto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Juraj Kucka, 29 anni, in azione con la sua Slovacchia (ANSA)
IL PATRON IN VISITA AL CONI
TORINO. Una visita a Roma negli uffici del Coni e
un incontro con il presidente Giovanni Malagò proprio nelle ore “caldissime” degli acquisti granata di Iago Falque e Adem Ljajic che si
sono concretizzati non molto lontano, precisamente nella “tana” giallorossa di Trigoria.
Così il presidente Urbano Cairo, all’uscita dalla sede della massima istituzione sportiva italiana, è stato preso d’assalto dai cronisti alla
ricerca di conferme sul primo doppio colpo
di mercato del Torino. Cairo, sempre molto
cauto e anche, perché no, scaramantico, ha
commentato così il tema “caldo”: «Falque e
Ljajic al Toro? Vediamo, io sono abituato prima a farle le cose, poi a dirle. Se sono ottimista? Come no, stiamo lavorando...». Poi ha cercato di svicolare cambiando discorso, ringraziando implicitamente il presidente del Coni
per la visita al Filadelfia compiuta nei giorni
Cairo: «Possiamo
tornare in Europa
solo in un modo,
lavorando bene»
«Falque e Ljajic al Toro? Sono abituato a
farle le cose, poi a dirle. Stiamo operando
per dare a Mihajlovic una rosa importante».
La Roma si è informata su Zappacosta
scorsi e per l’interesse con cui sta seguendo
i progressi della riedificazione dell’impianto.
«Giovanni Malagò è un amico e ogni tanto ci
vediamo per aggiornamenti e per sapere come
vanno le cose». Ma l’operazione diversiva tiene poco, troppa è la curiosità per quello che
sarà il nuovo Toro che tra gli obiettivi ha: cancellare l’opaca stagione appena chiusa e soprattutto tornare in Europa. «Se facciamo investimenti importanti è perché crediamo di
MERCATO DELLE GIOVANILI
La storia
Di buona famiglia, Robinho non fugge dal
Brasile ma arriva in Italia per coltivare il suo
sogno di diventare un calciatore vero. A credere in lui, oltre a Vasco Junior, è stata la famiglia che ha favorito il suo trasferimento
da una zia italiana d'adozioNICOLA BALICE
ne che ha poi agevolato i priTORINO
mi passi in una società diletSi chiama Robson Caio Novais, per tutti più tantistica come quella dello
semplicemente Robinho. Ed è la nuova scom- Sporting Rosta, in provincia
messa di Massimo Bava, responsabile del set- di Torino.
tore giovanile granata, e del Torino. Centro- Qui, il direttore sportivo
campista brasiliano classe 2001, si affaccia al Enzo Di Gianni ha subito cacalcio italiano con la faccia di chi si appresta pito come Robinho avesse
a vivere una bella favola.
qualcosa di speciale rispetto
Inutile provare a cercarlo su Google o You- ai suoi coetanei, mettendosi
tube, i suoi numeri per il momento li hanno immediatamente in contatto con il Toro atpotuti ammirare soltanto i suoi amici o com- traverso l'osservatore granata Marco Rizziepagni di scuola in quel di Brasilia, prima che ri che, dopo averlo visto per un paio di allelo scopritore di talenti Vasco Junior decides- namenti, ha messo in moto la macchina per
se di portarlo in Italia per effettuare qualche bloccarlo e anticipare eventuale concorrenprovino. E al primo colpo c'è già chi è pron- za. Qualche provino è stato sufficiente, la sito a scommettere decisamente su di lui.
nergia con il Bra farà il resto: per lui pronto
un apprendistato col calcio italiano che lo
vedrà impegnato con la Juniores Nazionale
della società giallorossa (serie D) dove giocherà contro ragazzi di almeno due anni più
grandi, poi il salto nell'Under 17 granata in
vista della stagione 2017/2018.
Extracomunitario, rimane adesso da affrontare la delicata ed estenuante trafila
burocratica, agevolata dalla presenza di parenti diretti proprio nei pressi di Bra.
Ma in casa Torino si è pronti a scommettere sul talento
di questo estroso ragazzo brasiliano, pronto a trasformarsi in un calciatore con caratteristiche innate da regista basso e passo da
mezzala.
Quella che è destinata a diventare una
nuova favola incantata del calcio di oggi, è
adesso ai suoi primi capitoli nella speranza
che presto ci possano essere gli sviluppi tipici del lieto fine.
A.G.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Talenti in uscita
Altra scommessa di Bava
un Robinho classe 2001
Trequartista brasiliano che sarà
fatto crescere in collaborazione con
il Bra dove militerà nella Juniores
Nazionale, poi nell’Under 17 granata
riuscire a fare delle buone cose. L’obiettivo finale dipende molto da come si lavora e quindi
l’importante è lavorare bene». Ancora mercato, ancora richieste di chiarimenti che ovviamente non arrivano ma una precisa dichiarazione d’intenti sì: «Il mercato è cominciato
da poco e ci stiamo ragionando bene per operare interventi giusti, mirati e per dare a Sinisa Mihajlovic una squadra che sia all’altezza
della situazione e competitiva». Urbano Cairo
non ha aggiunto altro ed è subito ripartito per
Milano. Nelle prossime ore è atteso da incontri di lavoro, in particolare inerente alla scalata di Rcs, e anche da colloqui inerenti proprio
il suo Torino. Già, da qualche giorno è giunto
nel capoluogo lombardo reduce da un viaggio in Giappone, Bernardo Silva, procuratore
di Bruno Peres, giocatore che piace tantissimo in Italia e in Europa ma per cui non sono
ancora giunte offerte d’acquisto all’altezza. Il
brasiliano, tra l’altro, è stato anche un argomento di discussione con la Roma durante le
trattative per Iago Falque e Ljajic. Così come
Davide Zappacosta (su cui lavora il Sassuolo)
sondato dai giallorossi nell’eventualità che sia
Bruno Peres che Zabaleta diventino chimere.
In uscita
Zaccagno è ormai a un
passo dal Cittadella.
Edera: continua il
pressing del Benevento
Simone Edera, 19 anni (LAPRESSE)
Per un talento o potenziale tale in entrata, rispondono tante richieste per i giovani in uscita dal vivaio. Ancora da definire la situazione
contrattuale dei vari Valerio Mantovani, Gabriel Debeljuh e Matteo Procopio, fuoriquota classe ‘96 rimasti in Primavera con la soluzione dell’addestramento tecnico (il classico
pre-contratto): in attesa di capire se firmeranno il loro primo contratto da professionista
per Mantovani si registra l’interesse del Sud
Tirol, per Debeljuh del Reante e per Procopio di Piacenza e Tuttocuoio. Tra i classe ‘97
fioccano le richieste anche in Serie B, il Cittadella rimane in pole position per Andrea
Zaccagno, così com’è il Benevento a fare sul
serio per arrivare a Simone Edera. Il Trapani rimane interessato a Leonardo Candellone, corteggiato in Lega Pro anche da due
grandi come Cremonese e Reggiana, ipotesi
Pro Vercelli per Federico Zenuni, mentre Lorenzo Carissoni a sua volta ha ricevuto l’interessamento di Trapani e Brescia. Da valutare anche la posizione dei fuoriquota in vista
della prossima stagione, che pur vedendo la
fine di un’era come quella legata a Moreno
Longo e l’inizio del nuovo ciclo con Federico Coppitelli in panchina, non vedrà alcun
cambio di strategia: dovrebbero essere sempre tre i fuoriquota che Bava metterà a disposizione della Primavera granata. Posti che a
oggi vedono nel difensore centrale paraguaiano Richard Friedenlieb, nel centrocampista
Gianluca Piccoli e nell’attaccante esterno Filippo Berardi i tre favoriti, con il centravanti
Max Martino che potrebbe essere riscattato
dal Cuneo per recuperare appieno dal grave
infortunio subito nella notte di Supercoppa.
18 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
calcio milan
Ruggito Milan
Per Giampaolo
c’è Lapadula
L’attaccante del Pescara rientrava
tra i nomi fatti dal tecnico a Galliani
Lo sprint favorito da una telefonata
in cui l’ad ha passato Berlusconi a
Sebastiani, presidente del Pescara:
al club abruzzese andranno 10 milioni
FEDERICO MASINI
MILANO
Un lampo nell'afoso tardo pomeriggio milanese: il Milan ha strappato alla concorrenza
di mezza serie A il miglior giocatore dell'ultimo campionato di serie B, Gianluca Lapadula, capocannoniere del campionato con
30 gol segnati in 46 partite, playoff (vincenti) compresi. Quanto tutto faceva propendere al trasferimento al Napoli
- e in secondo ordine Genoa
o Sassuolo, ma anche Juventus - ecco che il tandem Berlusconi e Galliani ha messo
la freccia. Già, proprio Berlusconi ha avuto un ruolo determinante per l'esito dell'affare,
nonostante la degenza all'ospedale San Raffaele dopo intervento al cuore di dieci giorni fa e il periodo
di trattativa per la cessione della società. Nella giornata di mercoledì, infatti, Galliani, in visita in ospedale, ha passato il telefono a Berlusconi e dall'altra parte della cornetta c'era il
presidente del Pescara, Daniele Sebastiani. La
breve chiacchierata fra i due numeri uno ha
di fatto spianato la strada al Milan che mettendo sul piatto 10 milioni ha messo a segno
il primo vero acquisto di quest'estate (ovviamente concordato con la cordata cinese come
prevedono gli accordi del contratto di esclusiva) dopo il colpo a parametro zero del terzino argentino Vangioni.
Visite e firma
Lapadula, 26 anni e primi passi nel settore giovanile della Juventus ('02-04), questa mattina
alle 8.30 svolgerà le visite mediche di rito nelle strutture di riferimento del Milan, poi apporrà la propria firma su un contratto da quattro anni da 1 milione più bonus (1.2/1.3). Per
Lapadula è dunque il definitivo salto nel calcio che conta dopo un vero e proprio giro
d'Italia dal 2007 ad oggi - spesso gestito dal Parma, proprietario del suo cartellino fra il
2009 e il 2015 - che l'ha visto
indossare le maglie di Pro Vercelli (C2), Ivrea e San Marino
(Lega Pro Seconda Divisione), Atletico Roma, Ravenna e Frosinone (Lega
Pro Prima Divisione), Teramo (Lega Pro unificata), Cesena e Pescara (B) e Gorica in Slovenia. Il Milan, dopo il contatto Berlusconi-Galliani-Sebastiani di mercoledì e il primo faccia
a faccia sempre fra Galliani e Sebastiani a Casa
Milan del 15 giugno scorso, ha definito l'affare
Visite e firme
Stamani visite mediche
per l’attaccante che
firmerà un quadriennale
a 1 milione più bonus
CACCIA AL TREQUARTISTA
Per Vazquez
18 milioni più
contropartite
Galliani pronto a inserire
nell’affare Ely, Hosé Mauri e
Agazzi. Zamparini rilancia:
«Franco vale più di 25
milioni e piace in Premier»
MILANO. Non solo Lapadula. Il
Gianluca Lapadula, 26 anni, ha segnato 30 gol in 46 gare a Pescara (LAPRESSE)
ieri pomeriggio alle 17 nella sede rossonera.
A pranzo la dirigenza del Pescara e gli agenti di Lapadula stavano ragionando sull'offerta del Napoli, la destinazione che sembrava
più probabile insieme al Genoa, poi alla fine
ha prevalso la voglia di giocare con maggiore
continuità in rossonero anziché vivere un'annata da alternativa di Higuain.
lan, al di là del futuro di Bacca. Mentre Brocchi aveva indicato - fra gli altri - Gabbiadini e
Pavoletti; Giampaolo, nell’incontro avuto con
Galliani e Gancikoff giovedì scorso, in un ottica di un Milan comunque più italiano, aveva
presentato una lista di tre attaccanti: Immobile (che adesso potrebbe andare al Napoli
come confermato da De Laurentiis), Pavoletti
e appunto Lapadula. L’arrivo dell’ex pescareSpinta Giampaolo
se, dunque, rafforza la candidatura di GiamLapadula è uno dei nomi suggeriti da Giam- paolo, sempre più in pole-position rispetpaolo come possibile centravanti del suo Mi- to a Brocchi ed eventuali candidati stranieri.
LA SOCIETÀ CHE DETERRÀ IN VIA LEGALE LE AZIONI DEL CLUB
Milan cinese? Sede a Hong Kong...
MILANO. Nonostante il dottor Zangrillo gli abbia
consigliato di limitare il numero di telefonate
e visite, Silvio Berlusconi è attivissimo e tra i
vari argomenti dei quali si sta occupando c'è,
ovviamente, il Milan. Diversi i colloqui
telefonici con Fininvest nel corso dei quali si è
tenuto informato sugli ulteriori sviluppi della
trattativa per la cessione del club alla cordata
Galatioto. Incessante anche il lavoro degli
studi legali delle parti, i quali puntano a
consegnare la stesura definitiva del contratto
preliminare entro il 30 giugno, ovvero tra sei
giorni esatti. È molto probabile che Berlusconi
- che dovrebbe lasciare il San Raffaele proprio
la prossima settimana - prenda visione del
contratto una volta rientrato ad Arcore e solo
allora prenderà la sua decisione, con la
scadenza dell'esclusiva fatta slittare attorno
all'8 luglio, anche se i tempi potrebbero
dilatarsi ulteriormente. In fase di costruzione
anche la società, con probabile sede a Hong
Kong, che deterrà in via legale le azioni del
club in caso di acquisizione.
PIETRO MAZZARA
Milan, che tornerà a giocare
stabilmente col 4-3-1-2, ha
sempre nel mirino Franco
Vazquez, il trequartista individuato da tempo da Berlusconi e Galliani. Il presidente
del Palermo, Maurizio Zamparini, ha fatto intendere di
aspettare la mossa rossonera: «Vazquez ha estimatori in
Premier; in Italia il Milan ha
fatto un sondaggio, ma l'accordo tra Berlusconi e i cinesi rallenta il tutto - ha spiegato il numero uno rosanero a
Radio Kiss Kiss -. Franco vale
di più di 25 milioni, ma per
ora se chiedessi di più, non
lo venderei proprio. Sto andando incontro a chi vuole
comprarlo. Se devo ricapitalizzare personalmente entro
il 30 giugno se non lo vendo? Non abbiamo nessun
problema di quel genere lì».
Dunque Zamparini non ha
fretta di dire sì ai 15-16 milioni proposti per esempio dal
West Brom. Sa che l'eventuale arrivo dei cinesi al Milan
potrebbe fruttargli un maggiore incasso, ma è conscio
anche che la corte di Berlusconi e Galliani approderà in
un'offerta che potrebbe rivelarsi comunque interessante
a prescindere dal futuro societario rossonero.
Franco Vazquez, 27 anni
Contropartite
Il Milan, infatti, ha messo in conto di investire per
Vazquez una cifra vicina ai
17-18 milioni. Una somma
che non si avvicina ancora
ai 25 richiesti da Zamparini, ma la distanza potrebbe
essere colmata dall'inserimento di alcune contropartite tecniche. Il Palermo, per
esempio, ha perso due senatori come Sorrentino e Maresca e il Milan ha i giocatori
che fanno al caso dei rosanero, ovvero Agazzi (di rientro
dal prestito al Middlesbrough, pronto a fare da chioccia
al 20enne croato Posavec) e
Josè Mauri, piedi buoni e voglia di giocare dopo un anno
vissuto per lo più in panchina. Ma a Zamparini piace
anche il difensore Rodrigo
Ely, bloccato un'estate fa da
Mihajlovic.
F.M.
TUTTOSPORT 19
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
calcio mercato
Nicola
De Laurentiis si consola Crotone:
è l’allenatore
«Porto Immobile a Napoli» Muro su Ferrari
UFFICIALE
Il tecnico firmerà per un
anno, con rinnovo fino al
2019 in caso di salvezza.
Vrenna e Ursino al lavoro
per tenere il difensore
«Non lo faccio però a certe cifre». Il Siviglia pretende 11 milioni
Spiazzato anche il Sassuolo, che
potrebbe andare su Babacar. Pescara
vicino a Cristante, offerte per Suarez
e Preciado, più complicato Lopez
BRUNO PALERMO
CROTONE
Davide Nicola è il nuovo allenatore del Crotone e guiderà i calabresi nella prima,
storica, stagione in Serie A.
L'accordo è stato raggiunto
ieri pomeriggio dopo due
giorni in cui i contatti con
l'ex allenatore di Livorno e
Bari si erano intensificati.
Nicola sarà presentato nei
primi giorni di luglio, visto
che fino al 30 giungo è sotto contratto con il Bari. Per
lui si parla di un contratto
di un anno che si rinnoverà automaticamente per altre due stagioni in caso di
salvezza.
Queste le prime parole
del neo tecnico del Crotone: "Accolgo questo incarico con gioia ed entusiasmo.
Sto entrando in una grande
famiglia, darò il massimo in
termini di impegno e professionalità per crescere insieme. Ci aspetta una sfida
dura ma avvincente, non
vedo l'ora di cominciare".
SERGIO BALDINI
SANDRO BOCCHIO
Aurelio De Laurentiis rompe gli indugi: «Mi
piace Immobile e farò di tutto per prenderlo - così il presidente del Napoli alla spagnola Abc -. Ma non sono disposto a farlo a quel
prezzo». E il prezzo sono gli 11 milioni chiesti
dal Siviglia per il giocatore, rientrato dal prestito al Torino. Parole che annunciavano il
disimpegno da Gianluca Lapadula, il Napoli aveva trovato l’accordo con il Pescara senza
però avere il gradimento dell’attaccante. Gradimento che è arrivato ieri dopo il vertice con
il suo agente, Alessandro Moggi, ma non per
i campani. Il bomber rivelazione della serie
B va al Milan, spiazzando pure Genoa e Sassuolo. Quest’ultimo potrebbe ora dirigersi su
Khouma Babacar.
per l’altra metà di Genova,
quella blucerchiata, anche
se ancora la società calabrese non ha ricevuto nessun
documento ufficiale che
attesti il pagamento della
clausola rescissoria di 1,8
milioni di euro. Nei prossimi giorni il ds Ursino e il
presidente Raffaele Vrenna
incontreranno Raffaele Palladino che sembra aver manifestato la volontà di restare a Crotone. Così come si
cercherà di tenere il difensore Gianmarco Ferrari. Su
di lui ci sono diverse società e un forte interessamento
della Juventus che potrebbe
Trattenere Ferrari
acquistarlo e lasciarlo una
Risolto l’enigma allenato- stagione in riva allo Ionio.
re, che di fatto libera an- Intanto il ritiro estivo è fissache l’arrivo di Ivan Juric to sulle montagne della Sila
al Genoa, il Crotone ora si (Moccone-Camigliatello in
concentrerà sul mercato. provincia di Cosenza) e doAnte Budimir è in partenza vrebbe iniziare il 6 luglio.
Idee Genoa
Il Genoa si consola con il via libera per Ivan Juric, giunto dopo l’annuncio di Davide Nicola
come allenatore del Crotone. Il croato troverà
Lucas Ocampos mentre appare in salita la strada per Gianmarco Ferrari, pupillo del tecnico
in Calabria. Enrico Preziosi farà un tentativo
per tenere Blerim Dzemaili, di ritorno al Galatasaray dopo il prestito, un’ultima pista conduce a Romain Alessandrini, centrocampista
del Marsiglia. Il Pescara si muove su altri fronti,
dopo aver definito Lapadula. Tra domenica e
lunedì si dovrebbe concludere per Bryan Cristante, in prestito dal Benfica. Appare più complicato il cammino per Arlind Ajeti, pur se il
presidente Daniele Sebastiani rimane fiducioso. Accordo per riavere Alessandro Crescenzi
dalla Roma, prima però il terzino deve prolungare: è in scadenza nel 2017. Con i giallorossi si è parlato di Norbert Gyomber, eventuale
alternativa per Ajeti. Non si muoverà Gianluca Caprari. Abruzzesi su due
piste estere. La prima conduce a Matias Suarez, attaccante dell’Anderlecht, la seconda
ad Harold Preciado, punta del
Cali. Sondaggio con l’Udinese per Nico Lopez, passo indietro dopo una richiesta di
8 milioni. I friulani prendono
Sako Fofana, centrocampista
del Manchester City nell’ultima stagione in prestito al Bastia. Per lui un quinquennale.
Ciro Immobile, 26 anni, al tiro in Italia-Irlanda. Capocannoniere della Serie A nel 2014 con il Torino, è di proprietà del Siviglia (ANSA)
Edu Vargas ma l’agente chiude). Sondaggio per
Assane Gnoukouri, l’Inter non lo darà però via
se non a titolo definitivo. Una scelta che potrebbe rimettere in gioco il Palermo. Dopo
aver ufficializzato ieri Federico Di Francesco,
dal Lanciano è in arrivo a Bologna anche il difensore romeno Dejan Boldor,
di proprietà Roma. Alla Lazio
si sono messi al lavoro per la
squadra da affidare a Marcelo Bielsa. Due ipotesi portano a Marsiglia: il centrocampista Florian Thauvin, rientrato al Newcastle dal prestito, e il
difensore Baptiste Aloé (era al
Valenciennes). Alla Roma sta
per sbarcare Gerson, si resta
sulle tracce di Pablo Zabaleta.
Dall’Europeo si propone Thomas Meunier, laterale del BruApertura Barcellona
ges. «Mi hanno cercato NapoApertura per il ritorno di Crili, Sassuolo e Torino, anche da
stian Tello alla Fiorentina. L’eFrancia e Germania. E costo
sterno è rientrato al Barcellopoco». L’Atalanta rinnova per
na dopo il prestito, l’agente ha sottolineato che un anno con Giulio Migliaccio, la Samp è vicila trattativa sarà lunga ma con un lieto fine. na alla firma di Ante Budimir e trova l’accorGiuseppe Rossi dagli Stati Uniti ha fatto sapere do con Ricky Alvarez, l’Empoli può avere Feche comincerà il ritiro con i viola, ma il Bologna derico Dimarco dall’Inter.
spera comunque di poter averlo (piace anche
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Colpo Udinese
Dal City arriva Fofana,
5 anni di contratto.
Bologna: Boldor dopo
Di Francesco
Scelte Lazio
Piacciono Thauvin e
Aloé, a Marsiglia con
Bielsa. La Roma non
molla per Zabaleta
SERIE B
«VOGLIO IMITARE IL MIO IDOLO INZAGHI»
Paloschi: «Atalanta, poi l’Italia»
BERGAMO. Per un calciatore di talento
bergamasco il sogno è crescere nel vivaio
nerazzurro, raggiungere la prima squadra e
poi eventualmente spiccare il volo verso una
"grande". Invece Alberto Paloschi - che ieri è
stato presentato ufficialmente dal club
nerazzurro e dal ds Sartori allo Store Atalanta
di Orio Center - ha compiuto esattamente il
percorso inverso. Lui bergamasco doc,
cresciuto in un paesino della pianura, il sogno
nerazzuzzo lo accarezza alla bella età di 26
anni, dopo essere stato un campioncino in
erba nel Milan, dopo una carriera in Serie A e
nell'Under 21 e infine al termine di
un'esperienza internazionale.
E' vero che fu proprio l'Atalanta a scartarlo
nei provini tanto che il giovane, che ha tra i
suoi idoli Pippo Inzaghi, non esitò a tentare
con il Milan. Ed è proprio nei giovanissimi
rossoneri che iniziò la sua carriera. Ieri il ritorno
a casa, per la gioia della famiglia. Forse ha
finalmente trovato il suo porto sicuro alla fine
Davide Nicola, 43 anni
di una serie di esperienze tra Milan, Parma,
Genoa, Chievo e infine lo Swansea di Guidolin.
«Ringrazio Guidolin per l'esperienza inglese ha detto Paloschi - ma sono bergamasco e ho
voluto io venire all'Atalanta. Spero di seguire
le orme di Pippo Inzaghi, è sempre stato il mio
idolo fin da bambino». Ma non c'è solo questo:
Paloschi vuole tornare protagonista in Serie A
e l'Atalanta è la squadra giusta per
valorizzarlo. Anche perché il sogno non ha solo
i colori nerazzurri: «L'ambizione è tornare in
Nazionale, un risultato che arriva solo facendo
bene qua a Bergamo». Di tempo ne ha: con il
club di Percassi ha firmato un contratto di 5
anni. «Una trattativa resa possibile proprio
dalla volontà del giocatore di venire a
Bergamo» ha spiegato il ds Sartori.
«Riportiamo a casa un bergamasco, giusto
farlo per la prima volta nel posto dove
incontriamo i nostri tifosi» ha aggiunto il
direttore generale Umberto Marino.
ALS
PERUGIA, INDAGATO SANTOPADRE: «ESTRANEO»
TUTTONOTIZIE
ASTON VILLA
Petrov torna in campo
Sconfitta la leucemia
Nel 2012 disputava l’ultima
partita, Stiliyan Petrov tornerà
in campo a 37 anni. Lo fa dopo
aver sconfitto la leucemia: a
inizio anno ha ripreso ad
allenarsi, sarà nell’Aston Villa
affidato a Di Matteo. La
squadra di Birmingham
cercherà di tornare subito in
Premier dopo la retrocessione.
EUROPA LEAGUE
Il Tas respinge il ricorso
Galatasaray: no coppe
Il Tas ha respinto il ricorso del
Galatasaray: si era qualificati
per l’Europa League, non
potrà parteciparvi per non
aver rispettato le regole del
fairplay finanziario. Per il Tas
l'Uefa «ha applicato
correttamente i regolamenti».
FRANCIA
Scandalo scommesse
in Ligue1 e Ligue2
L’Equipe ha riferito che 16
giocatori di Ligue1 e Ligue2
avrebbero scommesso su
partite la scorsa stagione,
attività ovviamente loro
vietata. Gli accusati sono stati
comparsi ieri a Parigi al
comitato disciplinare della
Lega calcio: 6 del Nizza
(Germain, Pied, Rafetraniaina,
Gomis, Boscagli e Mendy),
alcuni del Bordeaux (Carrasso
et Touré). Tutti rischiano
squalifiche.
LEGA PRO
Verona: riscattato Wszolek Caos Pisa: oggi il sindaco Livorno, firma Luci
La Salernitana su Bacinovic incontra Lucchesi e Petroni Lanciano: Pancaro
Salernitana scatenata: in arrivo le firme di
Carlini e Laverone per le fasce, a centrocampo è vicinissimo Bacinovic. Ancora in bilico,
invece, Vantaggiato: l’attaccante è in scadenza con il Livorno, ma sta valutando l’offerta
di rinnovo di Spinelli e, se dovesse rifiutarla,
per lui ci sarebbe comunque la concorrenza del Perugia.
Mossa importante del Verona, che ha ufficialmente riscattato Wszolek dalla Sampdoria.
L’Entella consolida difesa e attacco riscattando Pellizzer dal Cittadella e Caputo dal Bari.
Ora lavora per fare lo stesso con Di Carmine
dal Perugia e Benedetti dal Cagliari. Il Cittadella ha rinnovato il contratto con Schenetti.
La Pro Vercelli ha ufficializzato l’acquisto
del difensore Bacchetti dal Monopoli. Dall’Inter in arrivo tre giovani: il terzino Eguelfi (l’anno scorso al Prato) e i centrocampisti Palazzi (l’anno scorso al Livorno) e Baldini (dalla Primavera nerazzurra): Il Trapani è vicino
all’attaccante Ferretti, in uscita dal Pavia, ma
punta anche De Luca, rientrato all’Atalanta dopo il prestito al Bari. La Spal per l’attacco insiste sulla pista Catellani, mentre per il
centrocampo c’è l’idea Pontisso (Udinese).
Il Frosinone è vicino all’ingaggio di Pryma,
in scadenza col Torino che lo aveva prestato
ai ciociari a gennaio. Benevento sempre più
vicino a Perucchini del Lecce.
Giorni tormentati per molte società di B, a
cominciare dal neopromosso Pisa alle prese
con la frattura tra i soci al 50% Petroni e Lucchesi. Mercoledì Lucchesi aveva annunciato l’intenzione di farsi da parte in un comunicato, poi in serata ha precisato a Canale 50:
«Non si può rinviare al 15 luglio la decisione
di chi sarà a governare il Pisa: io avevo anche
la possibilità di coinvolgere famiglie importanti. Petroni si prenderà le sue responsabilità.
Ho fatto un passo indietro perché a due giorni
dalle scadenze non si possono fare queste scene». Già, le
scadenze: oggi c’è quella della prima rata dei pagamenti,
Pawel Wszolek, 24 anni
il 30 quella della seconda, il 7
luglio quella della terza. SfoCarpi ancora al Cabassi
rare le prime due comporteIl Carpi segue Suagher dell’Atalanta e Mba- rebbe una penalizzazione, la
ye e Calderoni del Chievo. Intanto ieri ha rag- terza costerebbe l’iscrizione.
giunto con il comune l’accordo sulla nuova «Ci siamo presentati presso la
convenzione di utilizzo dello stadio Cabas- sede del notaio Caccetta disponibili anche a
si. La squadra di Castori, dopo l’esperienza versare i soldi necessari a saldare le scadenal Braglia di Modena in Serie A, nella prossi- ze imminenti riguardanti il socio Lucchesi ma stagione tornerà a giocare nell’impianto ha dichiarato sempre mercoledì all’emittente
cittadino, che sarà ampliato di 200 posti. I la- pisana Petroni -. Lui però non si è presentato
vori dovrebbero iniziare nel giro di una deci- per firmare il pegno e di conseguenza l’opena di giorni.
razione non è possibile». Ieri ha preso l’iniziaBALDINI-BOCCHIO tiva il sindaco Filippeschi: «Facciamo appel©RIPRODUZIONE RISERVATA lo al senso di responsabilità dei soci. Abbia-
mo convocato per venerdì 24 giugno, alle 15,
i vertici della società».
Benevento, stipendi pagati
Altro genere di problemi per il Perugia: la Procura di Rieti ha aperto un’inchiesta sul presidente Santopadre per emissione di fatture false, che sarebbero servite a finanziare il club.
«Ho piena fiducia negli organi inquirenti, che
potranno senz’altro delineare l’esatto perimetro della posizione mia personale e delle società a me riferibili, individuando
altrove le eventuali responsabilità per fatti rispetto ai quali
sono totalmente estraneo», ha
dichiarato Santopadre. Situazione stabilizzata, a Bari, dopo
il passaggio della società da
Paparesta a Giancaspro. Ieri
l’ex arbitro ha salutato: «Passione, caparbietà, idee, sforzi economici non hanno potuto nulla contro
il duro muro della realtà. Se ho sbagliato, accompagnato da quell’ottimismo che mi ha fatto esporre ben oltre misura, anche economicamente, ho sbagliato per un eccesso d’amore
verso i baresi, Bari e il Bari». E situazione stabilizzata anche a Benevento, dove Oreste Vigorito ha pagato gli stipendi al 31 maggio e, a
breve, annuncerà il nuovo assetto societario.
Paparesta saluta Bari
«Passione e sforzi
economici non sono
bastati. Se ho sbagliato
è stato per amore»
GUIDO FERRARO
Padova sempre più deciso sul
regista Loviso, in uscita dell'Alessandria. Il Livorno rimmova con capitan Luci e prova a
trattenere Vantaggiato, su cui
si muove pure la Salernitana.
Cremonese sul portiere Mazzoni della Ternana. Per la panchina del Santarcangelo, Marcolini sembra aver superato
D'Adderio e Tufano. La Reggiana rinuncerà ad Arma (ci
sarebbero Sambenedettese
e Viterbese) e punta Marotta del Benevento. Il Piacenza
in difesa prende Castellana
e cede Sentinelli in D al Delta Rovigo.
Il neo ds del Como, Andrissi, vuole l'interno Valagussa
dell'Entella, già con lui a Pavia e Renate. Il Cosenza riscatta Arrighini dall'Avellino. Per
quanto riguarda le altre retrocesse, il Modena pensa alla riconferma di Bergodi in panchina, mentre il Lanciano affida a Matteo Materazzi l'area
tecnica, con Pancaro allenatore. Sembrano vicini a risolvere i problemi societari il Prato,
orientato a confermare il tecnico Malotti, il Mantova, che
ieri ha pagato gli stipendi, e la
Carrarese, dove potrebbe arrivare come ds Dolci. Allarme
per Martina e Pavia, situazione ingarbugliata a Siena, sempre più complicata la trattativa
tra De Meis e Longo al Rimini.
Oggi scade la prima tranche di
pagamenti degli emolumenti (600.000 euro) che non sarà
onorata: ci sarà una penalizzazione. Per rilevare la società e pagare i debiti servono 1
milione e 70mila euro entro
il 30 giugno. Tra le retrocesse
in D, il presidente dell'AlbinoLeffe, Andreoletti, ha reso
noto che presenterà domanda di ripescaggio. Il club arriva
da tre retrocessioni di fila e già
la scorsa estate tornò in Lega
Pro versando 500.000 euro a
fondo perduto: quest'anno ne
basta la metà.
CREAZ
20 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
VOLLEY WORLD LEAGUE
in regia
Zaytsev: «Per l’Olimpiade Malinov
«Con il Brasile
ci ammazziamo di lavoro» sempre brividi»
GRAND PRIX DONNE
«Alla sera non ci reggiamo in piedi, ma stiamo dando tutto per Rio»
«Per me è la seconda partecipazione.
A Londra c’erano troppe attese e
tensioni. Stavolta sarà diverso. La
squadra ha un’altra mentalità»
LUCA MUZZIOLI
Quello di Ivan Zaytsev nella sua Roma è un
ritorno che vale doppio. Lo Zar da stasera
sarà infatti in campo per la prima gara del
weekend italiano della World League e lo
"Zar" ci arriva con una espressione visibilmente soddisfatta dopo l'ennesimo allenamento "massacrante" guidato da coach Blengini alla vigilia. «Ci stiamo sottoponendo anche a sedute di tre ore, tre ore e mezza di palestra. Si arriva alla sera che non ci si regge in
piedi, ma stiamo facendo di tutto, dando tutto per arrivare al meglio a Rio. E quando dico
tutto - spiega Zaystev -, intendo proprio che
stiamo raschiando il barile delle energie». A
proposito di Rio, la sua seconda Olimpiadi, sensazioni? «Rio? Mi ricorda tante cose,
anche belle» dice con un sorriso misto a un
ghigno, ripensando forse anche all'episodio
della “cacciata” dalla finale di World League
dello scorso anno da parte dell'ex Ct Berruto. Un episodio che però sembra far parte di
un'altra era geologica rispetto al clima che
si respira intorno all'attuale nazionale. «Rio,
tornarci sarà bello, bellissimo. Per me sarà la
seconda Olimpiade, diversa rispetto a quella di Londra che ho vissuto un po' male per
le tante aspettative, forse troppe. Attese che
poi non si sono realizzate. Troppa tensione.
Quest'anno sarà diverso, abbiamo una squadra e una mentalità diversa, tanta voglia, di
metterci il massimo...». Il suo ritorno in Italia
e in nazionale ha riaperto una tematica tecnica e tattica che un anno fa aveva fatto discutere, ovvero il suo spostamento di ruolo
in posto 4, la sua disponibilità a giocare non
solo attaccante puro ma anche a sacrificarti in seconda linea. Cosa è cambiato? «Tutte
le chiacchiere sul fatto che non volevo giocare in posto 4 erano solo polemiche sterili. Ho sempre sostenuto che
spostarmi a giocare in questo ruolo era una questione
difficile e delicata, che andava gestita nel modo migliore.
Serviva la programmazione,
giusta e mirata, servivano allenamenti fatti bene, tanto lavoro con la squadra che deve
essere un meccanismo ben
oleato. Non si può chiedere
ad una persona di “buttarsi”
a fare lo schiacciatore ricevitore. Può andare bene, ma ad
alto livello anche no. Per l'alto livello serve il percorso che
sto facendo ora anche grazie
alla World League».
Ofelia Malinov, 20 anni, impegnata a distribuire palloni (GALBIATI)
Oggi ad Ankara il big match
con le verdeoro. Diretta
RaiSport1 dalle 13.20. Ma
l’accesso alla Final Six di
Bangkok è in salita
Tutta la grinta di Ivan Zaytsev, 27 anni, a disposizione di coach Blengini in vista dell’appuntamento olimpico (LIVERANI)
di stimolo perché alla fine dobbiamo arrivare ad avere tutte le carte possibili da giocare
a Rio, per raggiungere il traguardo dove vogliamo arrivare». Insomma non è cambiato
nulla in Ivan Zaystev? «No, io sono a disposizione per qualsiasi cosa. Non è cambiato
nulla, salvo che ora possiamo
lavorarci». Quest’anno sta vivendo un doppio ritorno a
casa, Roma con la nazionale e Perugia nel club. In Umbria l‘hanno accolto come
una rock star. «E’ stato toccante, un paio d’ore di chiacchiere con i tifosi in cui sono
riemersi ricordi emozionanti della mia infanzia. Oggi invece c’è Roma e questo palazzo, il pala Eur, per me l’impianto più bello d’Italia a cui
lego le emozioni del Mondiale del 2010. Anche oggi ci saranno tanti tifosi ad aspettarci...». Tu ne avrai uno in più,
tuo figlio Sasha. «Vero e spero di dargli delle
Preparazione
soddisfazioni perché ora inizia anche a ricoSi è visto anche in allenamento... «Sì, l’80% noscermi in tv (è nato nell’ottobre del 2014,
dell’allenamento lo vivo da schiacciatore ri- ndr). E’ una responsabilità in più che spero
cevitore e non più da opposto. Questo mi è mi dia una spinta ulteriore».
La polemica
«Per giocare in posto
quattro ci vuole
molto allenamento: ci
stiamo concentrando»
La responsabilità
«Mio figlio Sasha mi
riconosce anche in
tv. E’ una cosa che mi
darà una spinta in più»
ALLE 20 MATCH CON L’AUSTRALIA, DIRETTA RAISPORT 1
Juantorena e Sabbi a riposo
Oggi la sfida con l'Australia di Roberto
Santilli apre il trittico degli impegni azzurri
nel secondo week end di World League. La
squadra di Gianlorenzo Blengini, nella
Capitale da martedì sera, oggi ha fatto
"conoscenza" con il campo del
PalaLottomatica sul quale affronterà
nell'arco di tre giorni Australia (già
affrontata e battuta domenica scorsa a
Sydney) oggi alle ore 20, domani il Belgio
sempre alle ore 20, per concludere
domenica alle 18.30 con l'attesa gara con
gli Stati uniti, vincitori dell'ultima World
Cup.
La lista degli azzurri presentata per la tre
giorni romana dal Ct azzurro Blengini non
vede in lista Giulio Sabbi e l'italo cubano
Osmany Juantorena. L'opposto è tenuto a
riposo per un piccolo problema accusato
alla caviglia destra nell'allenamento del
mercoledì sera, mentre lo schiacciatore è
tenuto a riposo precauzionale per
consentirgli di recuperare al meglio la
spalla destra, ancora non al top della
condizione per colpa di una tendinopatia
alla spalla destra.
Nel corso dell'allenamento di ieri anche
Enrico Cester ha accusato una leggera
distorsione alla caviglia destra ed ha
interrotto il lavoro, lasciando il campo per
precauzione.
PROGRAMMA -
Pool E1: (Roma) oggi:
Belgio-Usa (ore 17); Italia-Australia (ore
20 diretta RaiSport1); 25/6: UsaAustralia (ore 17); Italia-Belgio (ore 20
diretta Raisport1); 26/6: Australia-Belgio
(ore 15.30); USA-Italia (ore 18.30 diretta
Raisport2).
Classifica Gruppo 1: Serbia 3 vittorie (9
punti), Brasile 3 (9), Francia 2 (7), Italia 2
(7), Russia 2 (6), Stati Uniti 2 (6), Belgio
2 (5), Polonia 1 (3), Iran 1 (2), Argentina 0
(1), Bulgaria 0 (0), Australia 0 (0).
Il fascino di Italia-Brasile, a
qualsiasi latitudine e longitudine si giochi, resta immutato. Bonitta e le sue azzurre sperano che la gara con le
verdeoro, in programma oggi
ad Ankara alle 13.30 (diretta RaiSport 1) si possa ripetere anche a Rio2016, anche
perché sarebbe una gara della seconda fase olimpica essendo le due nazionali divise
dal girone di qualificazione.
Un appuntamento da auspicare per Orro, Egonu e compagne. Oggi però nella capitale di Turchia, nella gara di
apertura del terzo weekend di
Grand Prix le azzurre, risfidano le verdeoro, già affrontate nel match inaugurale della manifestazione, quando a
Rio de Janeiro finì 3-1 per le
padrone di casa, alla ricerca
di conferme e gioco, prima
di un lungo e atteso periodo
di lavoro e preparazione senza gioco, dando per scontato che, con sole due vittorie
all'attivo, la qualificazione alla
Final Six di Bangkok (6-10 luglio) sia una vera e propria
missione impossibile. Alla vigilia della sfida con le verdeoro Ofelia Malinov, regista azzurra doppia figlia d'arte, suo
padre Atanas Malinov ha allenato sulle principali panchine italiane femminili, la
mamma, Kamelia ha schiacciato e palleggiato anche in
A1, presenta la seconda sfida
alle campionesse olimpiche.
a portare le nostre avversarie al tie-break. In quell'occasione sprecammo diverse buone occasioni, mentre
ora non dovremo commettere gli stessi. Quando si affronta il Brasile è sempre necessario spingere al massimo, perché hanno una qualità di gioco eccezionale. Rispetto alla
precedente sfida, dalla nostra
avremo in più diverse giocatrici esperte che sicuramente ci saranno di aiuto nei momenti critici del match». «Anche le altre due formazioni
non sono da sottovalutare prosegue Ofelia "Lia" Malinov - Turchia e Belgio sono
due buone squadre e sono
convinta che saranno dei test
molto utili per migliorare la
nostra intesa in campo, capendo a che punto del percorso di crescita ci troviamo. Sino a questo momento
credo che per molti aspetti il
nostro torneo si possa considerare positivo. Negli incontri disputati l'entusiasmo, la
grinta, il carattere e la voglia
di non mollare mai sono sempre venuti fuori. Questo insieme di componenti deve essere una delle caratteristiche
principali della nostra squadra, perché ci permette di giocare alla pari con tutte le nostre avversarie».
Il programma
Il torneo delle azzurre ad Ankara si apre oggi con la sfida al
Brasile(ore 13.30 dir. RaiSport
1). Domani Italia-Turchia (ore
16.30); domenica 26 giugno
Italia-Belgio (ore 13.30). Classifica generale: Cina 6 vittorie, Russia 6, Usa 5, Brasile 4,
Olanda 4, Turchia 3, Giappone 2, (8 punti), Italia 2 (7), SerL’analisi
bia 2 (5), Thailandia 2 (5), Bel«Nella prima gara a Rio de gio 0, Germania 0. Le prime
Janeiro abbiamo disputato cinque più la Thailandia paeun'ottima partita di grande se organizzatore alla Final Six.
livello, arrivando vicinissime
L. MUZZ.
TUTTOSPORT 21
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
IL CASO NOSTRA INTERVISTA
Il professore guida
la struttura che ha
rilevato la positività
dell’altoatesino:
«Eseguiamo 20.000
controlli all’anno»
ANDREA SCHIAVON
Un passato da campione e
il futuro in un campione:
la carriera di Alex Schwazer sta tutta dentro un flacone pieno di urina, sigillato e contrassegnato dalla lettera B.
B sample, così viene definito il campione sul quale
vengono effettuate le controanalisi. I primi test, quelli svolti sul contenitore A,
hanno sancito la positività
dell’altoatesino agli steroidi,
rimettendo in discussione il
rientro agonistico del marciatore che - dopo tre anni
e 9 mesi di squalifica (per
Epo) - era tornato vincendo la 50 chilometri ai Mondiali a squadre.
In attesa delle controanalisi (previste per il 5 luglio, a meno di velocizzazioni nell’iter) la spaccatura
tra innocentisti e colpevolisti è netta: c’è chi si aggrappa all’ipotesi di un complotto ordito ai danni dell’azzurro e del suo tecnico Sandro
Donati e chi invoca la radiazione senza neppure attendere un nuovo grado di
giudizio. È una gara a chi la
spara più grossa, a chi grida più forte, ma così si alimenta solo la confusione,
si alza un polverone anziché provare a capirci qualcosa in più.
Un primo passo per fare
un po’ di chiarezza è ricostruire il percorso che ha
portato alla positività: per
questo ci siamo rivolti al laboratorio antidoping di Colonia.
SCHWAZER
Il mistero del “campione”
Parla Schanzer, direttore del laboratorio di Colonia
«Un complotto? I nostri flaconi non hanno nome...»
Il contenitore B, una volta
riempito, resta sigillato sino
alle controanalisi, cui l’atleta
ha il diritto di presenziare
Il contenitore usato per l’urina
nei test antidoping è scartato
davanti all’atleta,
prima di essere utilizzato
Controanalisi il 5 luglio
«Serviranno 2-3 giorni.
Nel nostro centro
lavorano 50 persone
nell’area antidoping»
Passaporto steroideo
«Noi ritestiamo quello
che le federazioni ci
chiedono di verificare
in caso di anomalie»
Il flacone inviato al laboratorio
è anonimo: solo un numero
lo identifica e permette
di associarlo all’atleta
Il campione B riporta lo
stesso numero del campione
A. L’analisi è svolta
dallo stesso laboratorio.
B richiede due o al massimo
tre giorni. Rispetto a quello
del campione A è una procedura più costosa: testare
il campione A costa circa
180 euro, mentre nel caso
delle controanalisi l’importo può arrivare anche a 800
euro».
Quando il 5 luglio (o prima, come auspica l’entourage di Schwazer) verranno rotti i sigilli del campione B, con gli specialisti del
laboratorio antidoping ci
sarà anche un consulente
di Schwazer, che, da regolamento, ha diritto di presenziare personalmente o con
un proprio rappresentante.
Da quel momento sarà una
battaglia di perizie a colpi di
spettrometrie di massa: sarà
il campione B a decretare il
valore di Schwazer.
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E se Alex avesse mentito ancora?
Controlla bene, controlla
meglio. Da dove nasce l’attenzione speciale che la federazione internazionale di
atletica ha riservato ad Alex
Schwazer nei mesi scorsi?
Per alcuni si tratta di accanimento, per altri è invece
il tentativo di evitare un’altra brutta figura: non bisogna dimenticare che Schwazer è uno specialista della 50
km di marcia, una specialità
che ha visto riassegnare l’oro olimpico di Londra, proprio a causa del doping (riscontrato a posteriori) del
russo Sergey Kirdyapkin.
Che figura ci farebbero Iaaf e
Cio se la classifica della stessa disciplina venisse riscritta per due Olimpiadi di fila?
Naturale che un ex dopato
che rientra facendo subito
Tra i punti più controversi
in questa nuova positività
c’è una questione di tempi:
perché sono trascorsi cinque mesi tra il primo esame del campione raccolto il primo gennaio 2016 e
le nuove, più approfondite
analisi? La chiave di questo mistero pare essere racchiusa nel passaporto steroideo: un esito negativo del
controllo non esclude eventuali anomalie che, poste a
confronto con i risultati di
successivi test, allertano gli
ispettori antidoping. Ecco
spiegato perché la Iaaf, la
federazione internazionale ha deciso di rianalizzare il campione di Schwazer a metà maggio. «Non
siamo noi a decidere quali campioni ritestare - spiega Schänzer - Noi comunichiamo i risultati alla federazione competente, senza
conoscere il nome dell’atleta che si cela dietro il numero. Poi è la federazione a
chiederci eventuali approfondimenti di indagine».
«Di solito il laboratorio
che analizza il campione A
si occupa anche delle controanalisi - prosegue Schänzer - L’esame del campione
I QUATTRO SCENARI POSSIBILI
Dall’assunzione volontaria
alla manomissione
(o sostituzione) dei
campioni: tante ipotesi
per una battaglia legale
I tempi
Le controanalisi
La struttura
«La nostra struttura svolge circa 20 mila controlli all’anno - spiega il professor Wilhelm Schänzer,
il direttore del laboratorio
tedesco - Nell’area antidoping lavorano 50 persone e
poi abbiamo una decina di
specialisti che si dedicano
alla ricerca».
Questo è un primo dato
sul quale riflettere quando
si parla di complotto: sposare questa ipotesi significa immaginare un intrigo
internazionale, che coinvolge soggetti di nazionalità diverse e appartenenti a enti differenti.
C’è poi un secondo aspetto che lo stesso professor
Schänzer sottolinea: «Noi
lavoriamo solo con codici
numerici. I campioni che
arrivano in laboratorio,
da tutto il mondo, non riportano alcun nome: sono
identificati solo da un numero con il quale il flacone è etichettato». Sulla boc-
cetta piena di urina non c’è
il nome Schwazer: chi esegue le analisi ignora a chi
appartenga il campione.
registrare tempi da vertici
internazionali (Schwazer a
Roma ha realizzato il secondo crono mondiale dell’anno) venga considerato un
osservato speciale. È stato
così anche per Justin Gatlin quando lo sprinter statunitense è rientrato dopo
aver scontato la sua seconda squalifica.
Se poi si considera lo
scandalo che ha portato alla
sospensione della federazione russa (senza contare i dubbi avanzati nei confronti del Kenya) si capisce
come né Iaaf né Cio possano permettersi casi eccellenti di doping ai Giochi di
Rio. E per questo in questi
mesi si è assistito a una serie
di azioni clamorose, tra cui
l’arresto in Spagna dell’allenatore della primatista
mondiale Genzebe Dibaba.
Questo per inquadrare il
contesto all’interno del quale è deflagrato il nuovo caso
Schwazer. Ma cosa può avere determinato la positività
roidi non apparterrebbe a
Schwazer. Un’ipotesi che
potrebbe essere verificata
con l’esame del Dna, senza lasciare spazio a dubbi.
3. ASSUNZIONE
INVOLONTARIA
Questa è forse la via più
battuta dagli atleti incap-
Alex Schwazer, 31 anni: posizione delicatissima (ANSA)
dell’atleta altoatesino? Sono
quattro gli scenari ipotizzabili. Ognuno può decidere
di sostenere quello che gli
appare più credibile, in attesa che emergano dati oggettivi a sostegno dell’una
o dell’altra tesi.
abbia manomesso i campioni, alterando l’urina di
Schwazer. In questo caso
però dovrebbe essere dimostrata la presenza di segni di manomissione sui sigilli dei flaconi.
Tranello o scusa
Bevanda adulterata o
una pomata... ma così
si giustificarono Ben
Johnson e Justin Gatlin
pati nell’antidoping. Qualcuno ha contaminato una
bevanda di Schwazer? O gli
è stata applicata una pomata steroidea? Il problema di
questa linea difensiva è che
non è facile da sostenere in
2. SOSTITUZIONE
giudizio: di bevande inquiDEI CAMPIONI
1. MANOMISSIONE
nate parlava Ben Johnson
DEI CAMPIONI
In questo scenario l’uri- già 28 anni fa, a Seoul, menÈ possibile che qualcuno na contaminata dagli ste- tre la pomata è stata la giu-
stificazione con cui Justin
Gatlin ha cercato di spiegare la sua seconda positività.
Nella casistica del ciclismo
vale poi la pena di ricordare le bistecche al clenbuterolo di Alberto Contador e
le caramelle alla cocaina di
Gilberto Simoni.
4. ASSUNZIONE
VOLONTARIA
E se Schwazer ci fosse ricaduto? Questo è lo scenario
più stupido e inquietante.
Stupido perché sembra impossibile che Alex possa esserci ricaduto. Inquietante perché presupporrebbe
che, come accaduto quattro
anni fa, il marciatore sarebbe riuscito a beffare il proprio allenatore. Nel 2012
toccò a Michele Didoni, la
cui buona fede è stata giudizialmente accertata. Stavolta il doping sarebbe avvenuto all’insaputa di Sandro Donati.
A.SCH
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IL PRESIDENTE CONI
Malagò:
«Per casistica
poche chance»
«Speranze che Schwazer
possa andare a Rio? Qui o si è
sbagliato l’atleta o hanno
sbagliato gli altri. Io sono
sempre ottimista, ma la
casistica e la storia lasciano
intendere un altro tipo di
direzione... Stiamo a vedere».
Lo dice il presidente del Coni,
Giovanni Malagò, che invita la
Iaaf a velocizzare l'iter delle
controanalisi. «Se si può
accelerare, prima del 5 luglio,
prima si fa e meglio è»
afferma il numero 1 del
Comitato olimpico italiano
che ha poi ricevuto una
telefonata dal presidente
della Iaaf Sebastian Coe, per
un chiarimento sul blitz al
Quirinale per un controllo a
sorpresa a Elisa Rigaudo:
«L’ho sentito, era all’oscuro di
tutto e non ha colpe - precisa il
presidente del Coni - Ho
spiegato che è avvenuto un
fatto grottesco, assurdo e
molto grave» ha aggiunto,
anticipando anche l’arrivo di
una lettera di scuse ufficiali
della Iaaf. Dopo una giornata
(abbondante) di silenzio, ieri
su Schwazer si è espressa
anche la Fidal. «L’atletica
italiana è ferita nei suoi
sentimenti più profondi - si
legge in una nota del consiglio
federale - È chiaro che
bisognerà attendere il
completamento dell’iter
formale, così come è
altrettanto ovvio che, nel
mentre, sia opportuno che la
Federazione assuma una
posizione rispettosamente
interlocutoria». La Fidal è
addolorata ma non rinuncia a
rimarcare che «il rispetto delle
regole è stato messo al centro
dell’intera attività della
Federazione» nel caso
qualcuno volesse riparlare di
corsie preferenziali per far
tornare Schwazer in azzurro.
Intanto l'atleta sarà sospeso
dal 28 giugno al 5 luglio, data
in cui è fissata la controanalisi.
RUSSI PULITI A RIO
La Iaaf ha puntualizzato le
linee guida cui dovranno
attenersi gli atleti russi
considerati puliti per poter
essere ammessi alle gare di
Rio 2016. Per ottenere “in via
eccezionale” l’autorizzazione
a partecipare dovranno
dimostrare “in modo chiaro e
convincente di non fare parte
del sistema in vigore in
Russia, perchè residenti
all’estero e quindi sottoposti
ad altre modalità di controlli
antidoping”. Su un punto la
Iaaf ha voluto insistere: se
ammessi, questi specialisti
dell’atletica russa potranno
gareggiare sotto bandiera
neutra e non per quella del loro
paese. Ciò va contro quanto
detto tre giorni fa del Cio.
TRICOLORI ASSOLUTI
A Rieti salti su Rio
con Tamberi eJacobs
Tredici anni dopo l’edizione
del 2003, Rieti torna oggi ad
accogliere i campionati italiani Assoluti. Da oggi a domenica saranno tre intense giornate di gare con 946 a
caccia di 42 titoli nazionali.
Al maschile domani sarà
in pedana uno dei protagonisti più attesi: Marcell Jacobs,
dopo l’8,48 ventoso ai tricolori under 23 di Bressanone, va
a caccia del minimo olimpico del salto in lungo. Jacobs
proverà così a rubare la scena
al campione mondiale indoor di salto in alto Gianmarco
Tamberi che, pur in assenza
di Marco Fassinotti (infortunato), cercherà di avvicinar-
si al primatista mondiale stagionale Mutaz Barshim. Confronto a tre nel triplo con Fabrizio Donato, Daniele Greco
e Fabrizio Schembri. In pista
da tenere d’occhio il recordman junior dei 100 metri
Filippo Tortu.
Al femminile la stella è Libania Grenot: la campionessa continentale dei 400 metri sarà al via sul giro di pista,
con la possibilità di doppiare
l’impegno anche sui 200 che
in questa stagione l’hanno vista stabilire il primato nazionale con 22”56. Nell’alto la
sfida è tra Alessia Trost (seconda ieri a Madrid con 1,93)
e Desirée Rossit, salita a 1,97.
22 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
MOTORI auto del mese
TUTTOSPORT 23
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
MOTORI auto del mese
C’è un angelo custode
Lo si chiama con un tasto
OPEL
Astra per l’estate
La Sports Tourer
ti porta in vacanza
Il sistema OnStar abbina la sicurezza con la connettività
Un operatore sempre a disposizione per le emergenze
è nata per essere vissuta nel
migliore dei modi, per rendere sempre più facile e sicura la vita a bordo e per
coccolare chi sta alla guida con soluzioni importanti soprattutto in tema di sicurezza.
Un tasto in auto e un angelo
custode che risponde. Non
è una fiaba, ma è il risultato
di una opzione che la Opel
ha introdotto con il lancio di
Astra pensando alla sicurezza di chi viaggia, e in particolare a quella dei bambini, e
alla necessità di essere sempre informati e assistiti. Opel
OnStar è stato paragonato a
un angelo custode che vigila
su chi viaggia: è il nuovo riferimento per la connettività e
la sicurezza in auto, attraverso il famoso tasto rosso si attiva la connessione automatica con un operatore in caso
di emergenza ma anche per
effettuare il check della vettura, per ritrovare la strada
perduta, per ricevere informazioni su luoghi turistici,
alberghi, ristoranti e tanto
altro ancora. Ma quel che
più conta è che Opel OnStar
risponde alle preoccupazioni espresse da molti genitori e mamme in particolare: il
ADRIANO TORRE
Luci intelligenti
E' l'Auto dell'Anno (premiata con il prestigioso Car Of
The Year) regina di Ginevra. Dunque la versione ST
(Sports Tourer, ovviamente coinvolta nel premio)
dell'Astra non può che diventare anche l'auto dell'estate anche per le sue caratteristiche di spazio e comodità che la fanno diventare
la vettura ideale per le vacanze e il tempo libero grazie a capacità di carico notevoli, da 540 fino a 1630 litri con il divano posteriore
abbassato.
Hands-Free Liftgate
Con soluzioni intelligenti
e moderne, come l'apertura del portellone con un
movimento del piede sotto il paraurti posteriore (il
sistema Hands-Free Liftgate, elettrico e intelligente
perché prevede anche la
chiusura con lo stesso movimento) particolarmente utile quando si hanno le
mani impegnate e le braccia cariche. Una funzione
che peraltro non inibisce
altre possibilità di apertura
e chiusura premendo uno
dei tasti sul portellone stesso, sulla porta lato guida o
sulla chiave.
L'Astra Sports Tourer
però è stata concepita ed
Ne abbiamo già parlato al
lancio, ma l'IntelliLux Led
e l'Opel OnStar sono andati oltre le previsioni e ritenuti tra i sistemi innovativi più utili e interessanti.
L'Intellilux Led consente
di guidare con le luci abbaglianti accese senza disturbare le vetture che si
incrociano in senso opposto grazie a una tecnologia
d'avanguardia: le luci anteriori sono composte da 16
elementi a Led separati tra
loro, grazie a un preciso sistema di rilevamento reagiscono alla presenza di altri
veicoli spegnendo i Led abbaglianti (peraltro sempre
antiriflesso) che andrebbero a disturbare la visuale di chi guida l'auto incrociata creando una specie
di zona d'ombra per la visuale altrui, le luci seguono la traiettoria della curva
e aumentano la sicurezza
offrendo la miglior illuminazione, sempre e comunque. Affidabili e rilassanti in particolare nella guida di notte, e pure di lunga durata.
Il comfort già elevato si
può aumentare con l'adozione dei sedili anteriori
AGR, ergonomici e multiregolabili, e con lo speciale sedile per il guidatore
climatizzato e con funzione massaggio. Un “di più”,
ma sicuramente di quelli
che piacciono e che costituiscono un ragione precisa per scegliere un modello come questo.
LA CURIOSITA’
Stile dinamico
L’Opel Arena sarà inaugurata il prossimo 7 agosto
Ora c’è anche uno stadio
per il marchio tedesco
(a. tor.) Anche Opel avrà la
sua Arena, uno stadio di
calcio moderno e
funzionale dove gioca il
Mainz 05, squadra di
Bundesliga e protagonista
della prossima Europa
League. L'Opel Arena verrà
inaugurata il prossimo 7
agosto con un evento
particolare: la sfida con il
Liverpool allenato da
Jürgen Klopp, testimonial
del marchio Opel. E sarà
anche l'ultima amichevole
dei Reds prima del 12
agosto, data d'avvio della
Premier League inglese.
Un evento ancor più
sentito perché Klopp, 49
anni, è stato legato per 18
anni al Mainz: prima come
giocatore, con 337
presenze tra il 1990 e il
2001, poi come allenatore
dal 2001 al 2008,
conquistando la
promozione in Bundesliga.
Per lui dunque un ritorno
alle origini nel giorno in cui
per Opel e il Mainz si apre
una nuova pagina sul
futuro. In cui Opel
presenterà allo stadio, alla
Opel Arena, tutta la nuova
gamma di modelli
schierandoli come una
squadra.
Lo stile è ben riuscito,
moderno e dinamico, sportivo con linea filante e atletica ma al tempo stesso
elegante, i materiali usati
sono piacevoli al contatto,
gradevoli alla vista, le sospensioni sono solide ma
ammorbidiscono le difficoltà, la guida è piacevole e la vettura gode di una
riduzione dei pesi (190 kg
in meno) che agevola la dinamicità, la guida brillante e piacevole, anche il risparmio nei consumi. E poi
sicurezza e assistenza alla
guida sono - con le funzioni già sopra citate e con il
sistema di connessione e
infotainment evoluto - di
un livello superiore al segmento in cui l'Astra Sports
Tourer si posiziona.
L’Astra Sports Tourer può contare anche su uno stile azzeccato: dinamico ed elegante
la produzione Opel, a parOPEL ASTRA SPORTS TOURER
tire dai lanci di nuova Zafira e Mokka X a fine anno»
ha spiegato Roberto Mat- 1.0 ECOTEC TURBO
1.6 BITURBO CDTI ecoFLEX
teucci AD di General Mo(benzina
Euro
6)
(diesel Euro 6)
tors Italia.
MOTORE
C’è anche un “mille”
Il listino di Opel Astra
Sports Tourer parte da
18.600 euro per il motore
a benzina da 1.4 litri dotato
di 100 cavalli, consumi nel
La strategia
ciclo misto di 5,7-5,5 l/100
«Opel Astra è la miglio- km, emissioni di CO2 nel
re auto che abbiamo mai ciclo misto pari a 131-127
costruito e rappresenta il g/km. E torna - tra le varie
frutto di una nuova stra- proposte - anche un motegia di prodotto per Opel tore da 1 litro, un tre cilinche definiremo 4.0. Il no- dri turbo a iniezione diretstro obiettivo è creare un ta da 105 CV. Tra le offerte a
valore imbattibile per i no- benzina e gasolio (da 1.6 in
stri clienti fornendo conte- varie potenze, una ottima
nuti ingegneristici e tecno- soluzione può essere il 110
logici di ultima generazio- CV) spicca anche il nuovo
ne, appunto 4.0, al prezzo potente 1.6 BiTurbo CDTI
di un generalista. Questa da 160 CV con prestaziostrategia, che debutta su ni elevate, fluidità e bassi
Astra, caratterizzerà tutta consumi.
cilindri cilindrata potenza coppia cambio MOTORE
3
999 cc
105 cv a 5500 giri
170 Nm a 1800 giri
manuale a 5
PRESTAZIONI
velocità da 0 a 100 km/h cilindri cilindrata potenza coppia cambio 4
1.598 cc
160 cv a 4000 giri
350 Nm a 1500 giri
manuale a 6
PRESTAZIONI
185 km/h
in 11”2
velocità da 0 a 100 km/h 220 km/h
in 8”9
CONSUMI
CONSUMI
urbano 5,2-5,3 l / 100 km
extra 3,9-4,0 l / 100 km
misto 4,3-4,5 l / 100 km
(con cambio Easytronic a 6 - 200 km/h)
urbano extra misto DIMENSIONI (in comune)
PREZZI
lunghezza
4.702 mm
larghezza
1.842 mm
(2.024 specchi aperti)
altezza
1.510 mm
passo
2.662 mm
serbatoio
48 litri
ASTRA SPORTS TOURER
da 18.600 euro
ASTRA ST Elective
da 20.600 euro
ASTRA ST Innovation
da 23.600 euro
5,1-5,2 l / 100 km
3,6-3,7 l / 100 km
4,1-4,2 l / 100 km
VOLKSWAGEN
up! La piccola diventa grande. E piace di più
Ritocchi esterni, tanti
miglioramenti negli
equipaggiamenti e
attenzione alla connettività
via smartphone
OTTAVIO DAVIDDI
INVIATO A COMO
La up! resta piccola (nel senso di compatta), ma diventa adulta. La Volkswagen
rinfresca la sua citycar, ritoccandola esternamente e
soprattutto mettendo mano
alle dotazioni, ora parecchio
arricchite. La up! è stata venduta in circa di 700 mila
esemplari nel mondo e, in
alcuni Paesi, è la citycar più
venduta. In Italia è sempre
tra le prime tre auto d’importazione nel suo segmento.
Esternamente, si diceva: ora la la up! ha i fari ridisegnati con luci diurne a
led, paraurti rivisti con nuove cornici anteriori e un cofano motore dal design più
“scolpito”; molta cura è stata
posta nel disegno della zona
posteriore, con gruppi ottici diversi e un diffusore del
tutto nuovo. La vista laterale
propone gli specchietti con
indicatori di direzione integrati e nuovi cerchi (sino a
17 pollici).
I motori che spingono la
up! sono i benzina 1,0 cc da
60 e 75 Cv, cui si aggiunge
adesso un 1.0 TSI da 90 Cv.
Non manca un’alimentazione (up! a metano) che strizza
l’occhio ai consumi e all’ambiente e c’è anche una versione elettrica, la e-up! (da 82
CV). Cambio manuale o automatico (sulla 60 CV e sulla
70 CV).
Il piatto forte nella nuova
proposta Volkswagen è negli allestimenti, sia perché
le personalizzazioni sono
adesso tantissime, sia perché molte sono raggruppate in “pacchetti” che garantiscono al cliente un vantaggio in termini economici.
Le varie opzioni, ad esempio, prevedono 13 colori di
carrozzeria (sette nuovi),
La Volkswagen up! è molto colorata, sia fuori che dentro
dieci pellicole decorative per
gli esterni, ben dieci diversi
disegni per il dash pad (ovvero la plancia), sette nuovi colori dei sedili. In più ci
sono il roof pack (tre colori
diversi per il tetto) o i design
pack (tre diversi colori delle
specchietti esterni in combi-
Frenata d’emergenza
Il sistema automatico
adesso è adottato su
tutte le versioni: un
aiuto alla sicurezza
BiTurbo 1.6
il diesel pepato
che seduce
ADRIANO TORRE
Auto dell’anno a Ginevra, rappresenta i modelli 4.0
Tanta tecnologia al servizio di sicurezza e fruibilità
Grande spaziosità,
ideale per le famiglie. E
poi soluzioni intelligenti,
con il portellone elettrico
che si apre con un solo
movimento del piede
IL NUOVO MOTORE
Tra le altre funzioni,
ma non meno
importante, anche
l’assistenza al
proprietario in caso di
furto dei veicolo
Tramite la app Volkswagen
map+more il guidatore può
usare navigatore (offline, con
visualizzazione mappe in 2D
o 3D), indicatore multifunzione con dati vettura e impianto vivavoce del telefono.
Sul modello up!beats c’è
anche un impianto da 300
watt alimentato da un amplificatore a 8 canali.
Tutte le versioni, indipendentemente dall’allestimento, il sistema automatico di
frenata (un accessorio molto
utile nella marcia in città, che
riduce il rischio di collisione). I livelli di allestimento
sono tre (Take, Move, High).
Molta attenzione è stata posta ai listini. Dagli attuali 11.150 euro che costa
nazione con altri elementi la versione entry, si passa a
estetici o grafici).
11 mila netti (della Take) con
Molto interessante è oltre 1000 euro di equipagil fronte della connettivi- giamenti compresi nel preztà. Con la radio “Composi- zo e un vantaggio per il cliention Phone”, di serie su tut- te superiore ai mille euro.
ta la gamma, è possibile in- La nuova up! è disponibitegrare tutti gli smartpho- le da subito.
ne (sia iOS sia Android).
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TSI TURBO
Con la versione da 90 Cv
divertimento assicurato
INVIATO A COMO
La up! TSI da 90 cv adotta
il propulsore più potente (e
il primo turbo) della
gamma, sempre a tre
cilindri. La potenza, su
un’auto di queste
dimensioni, è notevole e si
sente tutta. Basti pensare
questa up! eguaglia le
prestazioni della Golf GTI
della prima serie. Da 0 a
100 si arriva in 10 secondi,
la velocità massima può
toccare i 185 orari. Nel
contempo, mantiene i
consumi sotto controllo
(siamo a 4,4 litri per 100
chilometri).
La versione in prova
(equipaggiata con il sound
system BeatsAudio) si
rivela divertentissima da
guidare. Nei tratti
autostradali arriva subito
ai 130 orari imposti dal
codice, con una tenuta di
strada sempre sicura; nel
misto si rivela
maneggevole e brillante.
Uno dei punti di forza della
up! - sin dall’inizio e in
qualunque versione - è
sempre stato quello di
essere un modello trendy.
Questa versione
“vitaminizzata” farà
ancora più tendenza,
specie se completata
pescando dalla ricca
dotazione di accessori
disponibili.
O.D.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Anche la BiTurbo monta il sistema OnStar, un sistema così semplice da essere a prova di bimbo
timore che il bimbo in auto
resti senza contatto o supporto in caso di incidente o
di malore dell'adulto. E Opel
ha dato un forte contributo
sul tema in un workshop intitolato "Dalla cintura di sicurezza ai nuovi sistemi di
connettività, la tecnologia
che protegge i bambini durante la guida". Serve semplicità in caso di emergenza e Opel ha cercato la solu-
ALFA ROMEO
DACIA
(a. tor.) Uno dei “salotti” più
belli d’Italia, la centralissima piazza San Carlo di Torino, i capolavori immortali di
compositori come Puccini,
Strauss, Prokof’ev, Respighi
e molti altri, i giovani talenti
protagonisti del “Torino Classical Music Festival”, l’importante rassegna musicale giunta alla 4ª edizione. E lei a fianco, simbolo dell’eccellenza stilistica e tecnologica italiana
che appartengono al dna del
Gruppo Fiat oggi FCA gruppo
globale. La Giulia (fresca delle
5 stelle Euro NCAP col 98% ai
test di sicurezza per la protezione degli occupanti adulti,
il punteggio più alto di sempre), esce in piazza, affianca
un momento di altissima cultura musicale che Torino offre
Speciale lo è, nella livrea, nei contenuti, in
quell'ambiente che si crea grazie a 6
altoparlanti dell'impianto Focal Music
Live da 120W. La Dacia Sandero Hit
Edition interpreta al meglio lo spirito di
quella filosofia lanciata nell'aprile scorso
dal marchio del Gruppo Renault: ampliare
l'offerta attraverso delle versioni speciali
dei suoi modelli di successo.
Dedicata alla "famiglia
Unconventional", Dacia Sandero Hit
Edition parte dalla migliore Sandero (la
Stepway valore 12.700 euro) con
propulsore 1.5 dCi 90 CV S&S e aggiunge
oltre al sound da discoteca e la
personalizzazione unica dal forte impatto
visivo, basata su un car wrapping in colore
nero opaco con un'animazione
"Equalizer" sulle fiancate, anche vetri
elettrici, cerchi flexwheels da 16", clima
manuale, sistema navigazione Media Nav
Evolution e in più radar parking posteriore
zione più semplice, a misura di bimbo.
I pulsanti di attivazione (blu)
e per la chiamata di emergenza (rosso) sono facilmente distinguibili da un
bambino e sono collocati
nella console centrale o, in
alcuni modelli, sullo specchietto retrovisore interno.
Dall'altra parte, in un centralino operativo 24 ore su
24, un operatore qualifica-
La Giulia sposa la musica classica La Sandero diventa “Hit Edition”
La Giulia sarà protagonista del Torino Classical Music Festival
al mondo dal 12 al 17 luglio, a
testimonianza dell’impegno
sociale e culturale oltreché
alla voglia di rilancio dell’Alfa
Romeo attraverso una vettura
iconica, simbolo di alta bellezza come lo è l’importante manifestazione musicale. Un impegno non nuovo per il brand
del Biscione: la Giulia, è stata tenuta a battesimo da Andrea Bocelli ad Arese, poi l’appuntamento con il grande tenore toscano si è ripetuto per
la “Bocelli and Zanetti Night”,
con la partecipazione di personalità del mondo del calcio
e dello spettacolo.
La Sandero è unica con i suoi 6 altoparlanti
e la ruota di scorta. Poi i dettagli stilistici
specifici, badge numerati, tappetini. Così
il valore salirebbe a 15.900 euro ma
Dacia propone la Sandero Hit Edition a
14.500 euro con un "vantaggio cliente"
di 1400 euro, e garanzia 3 anni/100 mila
km.
A.TOR.
to risponde nella stessa lingua corrispondente al luogo
di immatricolazione dell'auto. Oltre all'assistenza e all'identificazione del luogo e
del veicolo, può effettuare
un mini check-up della vettura qualora necessario.
Il sistema funziona anche automaticamente, ad
esempio in caso di attivazione dell'airbag: l'operatore cerca di mettersi in contatto con la vettura, e in caso
di mancata risposta localizza la Opel attraverso il GPS
e invia subito una squadra
di emergenza, restando in
linea fino all'arrivo dei soccorsi. Inoltre, attraverso uno
smartphone ci si può collegare direttamente con il proprio veicolo in remoto attraverso una specifica App che
permette di contattare OnStar da qualsiasi luogo, visualizzare importanti dati
relativi al veicolo come la
vita utile residua dell'olio
motore o la pressione pneumatici, bloccare o sbloccare
le portiere in remoto, localizzare la vettura online, attivare clacson e luci in remoto,
inviare indicazioni stradali al
navigatore della vettura, gestire facilmente le impostazioni dell'hotspot Wi-Fi del
veicolo. Infine Opel OnStar
è anche in grado di fornire
assistenza al proprietario e
alle forze dell'ordine in caso
di furto del veicolo.
Compatta e pepata. E' la
versione più brillante di
Astra, un modello declinato
per tutte le esigenze e i
desideri, dalla berlina alla
wagon fino alla sportiva
prestazionale a 5 porte. E'
il caso della Opel Astra con
il nuovissimo motore diesel
BiTurbo 1.6 litri, capace di
offrire emozioni e al tempo
stesso di contenere i costi:
consuma nei cicli dei test
ufficiali 4.1-4.0 litri per
100 km con emissioni di
CO2 tra i 109-106g/km
nel ciclo misto NEDC. Nella
nuovissima versione 1.6
BiTurbo CDTI l'Astra 5
porte raggiunge una
velocità massima di 220
km/h, accelera da 0 a 100
km/h in 8"6, passa da 80
a 120 km/h in 7"5. Pur
vantando prestazioni così
elevate, l'Astra con due
turbocompressori è una
delle vetture più efficienti
nel segmento delle
compatte. Uno dei
caratteri distintivi di
questo modello top da 160
CV è la trazione, con una
coppia massima pari a 350
Nm (Newton metri), già
disponibile a 1.500 giri. Un
risultato ottenuto grazie a
una massa ridotta di 200
kg rispetto al modello
precedente e a
un'accelerazione ottimale.
Il propulsore, un 4 cilindri
dotato di
turbocompressione
sequenziale a doppio
stadio, è abbinato al
cambio manuale a 6
rapporti, la potenza
massima è raggiunta a
4000 giri. Comoda,
spaziosa, prestazionale ma
anche molto silenziosa
grazie alla fluidità del
motore. Nuova Astra 5
porte 1.6 BiTurbo CDTI è in
vendita a partire da
26.100 euro (prezzo chiavi
in mano in Italia, IPT
esclusa).
A. TOR.
22 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
MOTORI auto del mese
TUTTOSPORT 23
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
MOTORI auto del mese
C’è un angelo custode
Lo si chiama con un tasto
OPEL
Astra per l’estate
La Sports Tourer
ti porta in vacanza
Il sistema OnStar abbina la sicurezza con la connettività
Un operatore sempre a disposizione per le emergenze
è nata per essere vissuta nel
migliore dei modi, per rendere sempre più facile e sicura la vita a bordo e per
coccolare chi sta alla guida con soluzioni importanti soprattutto in tema di sicurezza.
Un tasto in auto e un angelo
custode che risponde. Non
è una fiaba, ma è il risultato
di una opzione che la Opel
ha introdotto con il lancio di
Astra pensando alla sicurezza di chi viaggia, e in particolare a quella dei bambini, e
alla necessità di essere sempre informati e assistiti. Opel
OnStar è stato paragonato a
un angelo custode che vigila
su chi viaggia: è il nuovo riferimento per la connettività e
la sicurezza in auto, attraverso il famoso tasto rosso si attiva la connessione automatica con un operatore in caso
di emergenza ma anche per
effettuare il check della vettura, per ritrovare la strada
perduta, per ricevere informazioni su luoghi turistici,
alberghi, ristoranti e tanto
altro ancora. Ma quel che
più conta è che Opel OnStar
risponde alle preoccupazioni espresse da molti genitori e mamme in particolare: il
ADRIANO TORRE
Luci intelligenti
E' l'Auto dell'Anno (premiata con il prestigioso Car Of
The Year) regina di Ginevra. Dunque la versione ST
(Sports Tourer, ovviamente coinvolta nel premio)
dell'Astra non può che diventare anche l'auto dell'estate anche per le sue caratteristiche di spazio e comodità che la fanno diventare
la vettura ideale per le vacanze e il tempo libero grazie a capacità di carico notevoli, da 540 fino a 1630 litri con il divano posteriore
abbassato.
Hands-Free Liftgate
Con soluzioni intelligenti
e moderne, come l'apertura del portellone con un
movimento del piede sotto il paraurti posteriore (il
sistema Hands-Free Liftgate, elettrico e intelligente
perché prevede anche la
chiusura con lo stesso movimento) particolarmente utile quando si hanno le
mani impegnate e le braccia cariche. Una funzione
che peraltro non inibisce
altre possibilità di apertura
e chiusura premendo uno
dei tasti sul portellone stesso, sulla porta lato guida o
sulla chiave.
L'Astra Sports Tourer
però è stata concepita ed
Ne abbiamo già parlato al
lancio, ma l'IntelliLux Led
e l'Opel OnStar sono andati oltre le previsioni e ritenuti tra i sistemi innovativi più utili e interessanti.
L'Intellilux Led consente
di guidare con le luci abbaglianti accese senza disturbare le vetture che si
incrociano in senso opposto grazie a una tecnologia
d'avanguardia: le luci anteriori sono composte da 16
elementi a Led separati tra
loro, grazie a un preciso sistema di rilevamento reagiscono alla presenza di altri
veicoli spegnendo i Led abbaglianti (peraltro sempre
antiriflesso) che andrebbero a disturbare la visuale di chi guida l'auto incrociata creando una specie
di zona d'ombra per la visuale altrui, le luci seguono la traiettoria della curva
e aumentano la sicurezza
offrendo la miglior illuminazione, sempre e comunque. Affidabili e rilassanti in particolare nella guida di notte, e pure di lunga durata.
Il comfort già elevato si
può aumentare con l'adozione dei sedili anteriori
AGR, ergonomici e multiregolabili, e con lo speciale sedile per il guidatore
climatizzato e con funzione massaggio. Un “di più”,
ma sicuramente di quelli
che piacciono e che costituiscono un ragione precisa per scegliere un modello come questo.
LA CURIOSITA’
Stile dinamico
L’Opel Arena sarà inaugurata il prossimo 7 agosto
Ora c’è anche uno stadio
per il marchio tedesco
(a. tor.) Anche Opel avrà la
sua Arena, uno stadio di
calcio moderno e
funzionale dove gioca il
Mainz 05, squadra di
Bundesliga e protagonista
della prossima Europa
League. L'Opel Arena verrà
inaugurata il prossimo 7
agosto con un evento
particolare: la sfida con il
Liverpool allenato da
Jürgen Klopp, testimonial
del marchio Opel. E sarà
anche l'ultima amichevole
dei Reds prima del 12
agosto, data d'avvio della
Premier League inglese.
Un evento ancor più
sentito perché Klopp, 49
anni, è stato legato per 18
anni al Mainz: prima come
giocatore, con 337
presenze tra il 1990 e il
2001, poi come allenatore
dal 2001 al 2008,
conquistando la
promozione in Bundesliga.
Per lui dunque un ritorno
alle origini nel giorno in cui
per Opel e il Mainz si apre
una nuova pagina sul
futuro. In cui Opel
presenterà allo stadio, alla
Opel Arena, tutta la nuova
gamma di modelli
schierandoli come una
squadra.
Lo stile è ben riuscito,
moderno e dinamico, sportivo con linea filante e atletica ma al tempo stesso
elegante, i materiali usati
sono piacevoli al contatto,
gradevoli alla vista, le sospensioni sono solide ma
ammorbidiscono le difficoltà, la guida è piacevole e la vettura gode di una
riduzione dei pesi (190 kg
in meno) che agevola la dinamicità, la guida brillante e piacevole, anche il risparmio nei consumi. E poi
sicurezza e assistenza alla
guida sono - con le funzioni già sopra citate e con il
sistema di connessione e
infotainment evoluto - di
un livello superiore al segmento in cui l'Astra Sports
Tourer si posiziona.
L’Astra Sports Tourer può contare anche su uno stile azzeccato: dinamico ed elegante
la produzione Opel, a parOPEL ASTRA SPORTS TOURER
tire dai lanci di nuova Zafira e Mokka X a fine anno»
ha spiegato Roberto Mat- 1.0 ECOTEC TURBO
1.6 BITURBO CDTI ecoFLEX
teucci AD di General Mo(benzina
Euro
6)
(diesel Euro 6)
tors Italia.
MOTORE
C’è anche un “mille”
Il listino di Opel Astra
Sports Tourer parte da
18.600 euro per il motore
a benzina da 1.4 litri dotato
di 100 cavalli, consumi nel
La strategia
ciclo misto di 5,7-5,5 l/100
«Opel Astra è la miglio- km, emissioni di CO2 nel
re auto che abbiamo mai ciclo misto pari a 131-127
costruito e rappresenta il g/km. E torna - tra le varie
frutto di una nuova stra- proposte - anche un motegia di prodotto per Opel tore da 1 litro, un tre cilinche definiremo 4.0. Il no- dri turbo a iniezione diretstro obiettivo è creare un ta da 105 CV. Tra le offerte a
valore imbattibile per i no- benzina e gasolio (da 1.6 in
stri clienti fornendo conte- varie potenze, una ottima
nuti ingegneristici e tecno- soluzione può essere il 110
logici di ultima generazio- CV) spicca anche il nuovo
ne, appunto 4.0, al prezzo potente 1.6 BiTurbo CDTI
di un generalista. Questa da 160 CV con prestaziostrategia, che debutta su ni elevate, fluidità e bassi
Astra, caratterizzerà tutta consumi.
cilindri cilindrata potenza coppia cambio MOTORE
3
999 cc
105 cv a 5500 giri
170 Nm a 1800 giri
manuale a 5
PRESTAZIONI
velocità da 0 a 100 km/h cilindri cilindrata potenza coppia cambio 4
1.598 cc
160 cv a 4000 giri
350 Nm a 1500 giri
manuale a 6
PRESTAZIONI
185 km/h
in 11”2
velocità da 0 a 100 km/h 220 km/h
in 8”9
CONSUMI
CONSUMI
urbano 5,2-5,3 l / 100 km
extra 3,9-4,0 l / 100 km
misto 4,3-4,5 l / 100 km
(con cambio Easytronic a 6 - 200 km/h)
urbano extra misto DIMENSIONI (in comune)
PREZZI
lunghezza
4.702 mm
larghezza
1.842 mm
(2.024 specchi aperti)
altezza
1.510 mm
passo
2.662 mm
serbatoio
48 litri
ASTRA SPORTS TOURER
da 18.600 euro
ASTRA ST Elective
da 20.600 euro
ASTRA ST Innovation
da 23.600 euro
5,1-5,2 l / 100 km
3,6-3,7 l / 100 km
4,1-4,2 l / 100 km
VOLKSWAGEN
up! La piccola diventa grande. E piace di più
Ritocchi esterni, tanti
miglioramenti negli
equipaggiamenti e
attenzione alla connettività
via smartphone
OTTAVIO DAVIDDI
INVIATO A COMO
La up! resta piccola (nel senso di compatta), ma diventa adulta. La Volkswagen
rinfresca la sua citycar, ritoccandola esternamente e
soprattutto mettendo mano
alle dotazioni, ora parecchio
arricchite. La up! è stata venduta in circa di 700 mila
esemplari nel mondo e, in
alcuni Paesi, è la citycar più
venduta. In Italia è sempre
tra le prime tre auto d’importazione nel suo segmento.
Esternamente, si diceva: ora la la up! ha i fari ridisegnati con luci diurne a
led, paraurti rivisti con nuove cornici anteriori e un cofano motore dal design più
“scolpito”; molta cura è stata
posta nel disegno della zona
posteriore, con gruppi ottici diversi e un diffusore del
tutto nuovo. La vista laterale
propone gli specchietti con
indicatori di direzione integrati e nuovi cerchi (sino a
17 pollici).
I motori che spingono la
up! sono i benzina 1,0 cc da
60 e 75 Cv, cui si aggiunge
adesso un 1.0 TSI da 90 Cv.
Non manca un’alimentazione (up! a metano) che strizza
l’occhio ai consumi e all’ambiente e c’è anche una versione elettrica, la e-up! (da 82
CV). Cambio manuale o automatico (sulla 60 CV e sulla
70 CV).
Il piatto forte nella nuova
proposta Volkswagen è negli allestimenti, sia perché
le personalizzazioni sono
adesso tantissime, sia perché molte sono raggruppate in “pacchetti” che garantiscono al cliente un vantaggio in termini economici.
Le varie opzioni, ad esempio, prevedono 13 colori di
carrozzeria (sette nuovi),
La Volkswagen up! è molto colorata, sia fuori che dentro
dieci pellicole decorative per
gli esterni, ben dieci diversi
disegni per il dash pad (ovvero la plancia), sette nuovi colori dei sedili. In più ci
sono il roof pack (tre colori
diversi per il tetto) o i design
pack (tre diversi colori delle
specchietti esterni in combi-
Frenata d’emergenza
Il sistema automatico
adesso è adottato su
tutte le versioni: un
aiuto alla sicurezza
BiTurbo 1.6
il diesel pepato
che seduce
ADRIANO TORRE
Auto dell’anno a Ginevra, rappresenta i modelli 4.0
Tanta tecnologia al servizio di sicurezza e fruibilità
Grande spaziosità,
ideale per le famiglie. E
poi soluzioni intelligenti,
con il portellone elettrico
che si apre con un solo
movimento del piede
IL NUOVO MOTORE
Tra le altre funzioni,
ma non meno
importante, anche
l’assistenza al
proprietario in caso di
furto dei veicolo
Tramite la app Volkswagen
map+more il guidatore può
usare navigatore (offline, con
visualizzazione mappe in 2D
o 3D), indicatore multifunzione con dati vettura e impianto vivavoce del telefono.
Sul modello up!beats c’è
anche un impianto da 300
watt alimentato da un amplificatore a 8 canali.
Tutte le versioni, indipendentemente dall’allestimento, il sistema automatico di
frenata (un accessorio molto
utile nella marcia in città, che
riduce il rischio di collisione). I livelli di allestimento
sono tre (Take, Move, High).
Molta attenzione è stata posta ai listini. Dagli attuali 11.150 euro che costa
nazione con altri elementi la versione entry, si passa a
estetici o grafici).
11 mila netti (della Take) con
Molto interessante è oltre 1000 euro di equipagil fronte della connettivi- giamenti compresi nel preztà. Con la radio “Composi- zo e un vantaggio per il cliention Phone”, di serie su tut- te superiore ai mille euro.
ta la gamma, è possibile in- La nuova up! è disponibitegrare tutti gli smartpho- le da subito.
ne (sia iOS sia Android).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
TSI TURBO
Con la versione da 90 Cv
divertimento assicurato
INVIATO A COMO
La up! TSI da 90 cv adotta
il propulsore più potente (e
il primo turbo) della
gamma, sempre a tre
cilindri. La potenza, su
un’auto di queste
dimensioni, è notevole e si
sente tutta. Basti pensare
questa up! eguaglia le
prestazioni della Golf GTI
della prima serie. Da 0 a
100 si arriva in 10 secondi,
la velocità massima può
toccare i 185 orari. Nel
contempo, mantiene i
consumi sotto controllo
(siamo a 4,4 litri per 100
chilometri).
La versione in prova
(equipaggiata con il sound
system BeatsAudio) si
rivela divertentissima da
guidare. Nei tratti
autostradali arriva subito
ai 130 orari imposti dal
codice, con una tenuta di
strada sempre sicura; nel
misto si rivela
maneggevole e brillante.
Uno dei punti di forza della
up! - sin dall’inizio e in
qualunque versione - è
sempre stato quello di
essere un modello trendy.
Questa versione
“vitaminizzata” farà
ancora più tendenza,
specie se completata
pescando dalla ricca
dotazione di accessori
disponibili.
O.D.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Anche la BiTurbo monta il sistema OnStar, un sistema così semplice da essere a prova di bimbo
timore che il bimbo in auto
resti senza contatto o supporto in caso di incidente o
di malore dell'adulto. E Opel
ha dato un forte contributo
sul tema in un workshop intitolato "Dalla cintura di sicurezza ai nuovi sistemi di
connettività, la tecnologia
che protegge i bambini durante la guida". Serve semplicità in caso di emergenza e Opel ha cercato la solu-
ALFA ROMEO
DACIA
(a. tor.) Uno dei “salotti” più
belli d’Italia, la centralissima piazza San Carlo di Torino, i capolavori immortali di
compositori come Puccini,
Strauss, Prokof’ev, Respighi
e molti altri, i giovani talenti
protagonisti del “Torino Classical Music Festival”, l’importante rassegna musicale giunta alla 4ª edizione. E lei a fianco, simbolo dell’eccellenza stilistica e tecnologica italiana
che appartengono al dna del
Gruppo Fiat oggi FCA gruppo
globale. La Giulia (fresca delle
5 stelle Euro NCAP col 98% ai
test di sicurezza per la protezione degli occupanti adulti,
il punteggio più alto di sempre), esce in piazza, affianca
un momento di altissima cultura musicale che Torino offre
Speciale lo è, nella livrea, nei contenuti, in
quell'ambiente che si crea grazie a 6
altoparlanti dell'impianto Focal Music
Live da 120W. La Dacia Sandero Hit
Edition interpreta al meglio lo spirito di
quella filosofia lanciata nell'aprile scorso
dal marchio del Gruppo Renault: ampliare
l'offerta attraverso delle versioni speciali
dei suoi modelli di successo.
Dedicata alla "famiglia
Unconventional", Dacia Sandero Hit
Edition parte dalla migliore Sandero (la
Stepway valore 12.700 euro) con
propulsore 1.5 dCi 90 CV S&S e aggiunge
oltre al sound da discoteca e la
personalizzazione unica dal forte impatto
visivo, basata su un car wrapping in colore
nero opaco con un'animazione
"Equalizer" sulle fiancate, anche vetri
elettrici, cerchi flexwheels da 16", clima
manuale, sistema navigazione Media Nav
Evolution e in più radar parking posteriore
zione più semplice, a misura di bimbo.
I pulsanti di attivazione (blu)
e per la chiamata di emergenza (rosso) sono facilmente distinguibili da un
bambino e sono collocati
nella console centrale o, in
alcuni modelli, sullo specchietto retrovisore interno.
Dall'altra parte, in un centralino operativo 24 ore su
24, un operatore qualifica-
La Giulia sposa la musica classica La Sandero diventa “Hit Edition”
La Giulia sarà protagonista del Torino Classical Music Festival
al mondo dal 12 al 17 luglio, a
testimonianza dell’impegno
sociale e culturale oltreché
alla voglia di rilancio dell’Alfa
Romeo attraverso una vettura
iconica, simbolo di alta bellezza come lo è l’importante manifestazione musicale. Un impegno non nuovo per il brand
del Biscione: la Giulia, è stata tenuta a battesimo da Andrea Bocelli ad Arese, poi l’appuntamento con il grande tenore toscano si è ripetuto per
la “Bocelli and Zanetti Night”,
con la partecipazione di personalità del mondo del calcio
e dello spettacolo.
La Sandero è unica con i suoi 6 altoparlanti
e la ruota di scorta. Poi i dettagli stilistici
specifici, badge numerati, tappetini. Così
il valore salirebbe a 15.900 euro ma
Dacia propone la Sandero Hit Edition a
14.500 euro con un "vantaggio cliente"
di 1400 euro, e garanzia 3 anni/100 mila
km.
A.TOR.
to risponde nella stessa lingua corrispondente al luogo
di immatricolazione dell'auto. Oltre all'assistenza e all'identificazione del luogo e
del veicolo, può effettuare
un mini check-up della vettura qualora necessario.
Il sistema funziona anche automaticamente, ad
esempio in caso di attivazione dell'airbag: l'operatore cerca di mettersi in contatto con la vettura, e in caso
di mancata risposta localizza la Opel attraverso il GPS
e invia subito una squadra
di emergenza, restando in
linea fino all'arrivo dei soccorsi. Inoltre, attraverso uno
smartphone ci si può collegare direttamente con il proprio veicolo in remoto attraverso una specifica App che
permette di contattare OnStar da qualsiasi luogo, visualizzare importanti dati
relativi al veicolo come la
vita utile residua dell'olio
motore o la pressione pneumatici, bloccare o sbloccare
le portiere in remoto, localizzare la vettura online, attivare clacson e luci in remoto,
inviare indicazioni stradali al
navigatore della vettura, gestire facilmente le impostazioni dell'hotspot Wi-Fi del
veicolo. Infine Opel OnStar
è anche in grado di fornire
assistenza al proprietario e
alle forze dell'ordine in caso
di furto del veicolo.
Compatta e pepata. E' la
versione più brillante di
Astra, un modello declinato
per tutte le esigenze e i
desideri, dalla berlina alla
wagon fino alla sportiva
prestazionale a 5 porte. E'
il caso della Opel Astra con
il nuovissimo motore diesel
BiTurbo 1.6 litri, capace di
offrire emozioni e al tempo
stesso di contenere i costi:
consuma nei cicli dei test
ufficiali 4.1-4.0 litri per
100 km con emissioni di
CO2 tra i 109-106g/km
nel ciclo misto NEDC. Nella
nuovissima versione 1.6
BiTurbo CDTI l'Astra 5
porte raggiunge una
velocità massima di 220
km/h, accelera da 0 a 100
km/h in 8"6, passa da 80
a 120 km/h in 7"5. Pur
vantando prestazioni così
elevate, l'Astra con due
turbocompressori è una
delle vetture più efficienti
nel segmento delle
compatte. Uno dei
caratteri distintivi di
questo modello top da 160
CV è la trazione, con una
coppia massima pari a 350
Nm (Newton metri), già
disponibile a 1.500 giri. Un
risultato ottenuto grazie a
una massa ridotta di 200
kg rispetto al modello
precedente e a
un'accelerazione ottimale.
Il propulsore, un 4 cilindri
dotato di
turbocompressione
sequenziale a doppio
stadio, è abbinato al
cambio manuale a 6
rapporti, la potenza
massima è raggiunta a
4000 giri. Comoda,
spaziosa, prestazionale ma
anche molto silenziosa
grazie alla fluidità del
motore. Nuova Astra 5
porte 1.6 BiTurbo CDTI è in
vendita a partire da
26.100 euro (prezzo chiavi
in mano in Italia, IPT
esclusa).
A. TOR.
TUTTOSPORT 25
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
MOTORI AMBIENTE
La Toyota e l’ibrido
Storia di successo
Sono ormai 100 mila gli italiani che hanno deciso
di puntare su una soluzione che abbatte i consumi
Lievita la quota di
mercato e cresce
anche l’attesa per un
modello (il C-HR) che
potrebbe spingere
ulteriormente le vendite
ADRIANO TORRE
“Eravamo in 100 mila” cantava Adriano Celentano, parlando di un amore nato da un'occhiata durante un derby a San
Siro tra un tifoso nerazzurro e
una tifosa rossonera. E oltre
100 mila sono anche gli innamorati italiani dell'Hybrid Toyota. Le vetture ibride del colosso giapponese, griffate Toyota o Lexus, hanno conquistato il cliente di casa nostra,
e la quota di mercato (passata
dal 35,4% del 2015 al 42,1% del
31 maggio 2016) è destinata a
crescere con la novità in arrivo, il nuovo crossover compatto C-HR atteso per la seconda metà del 2016.
Il mercato premia dunque
il grande impegno sul fronte
"green" del Gruppo giapponese che ha avuto l'intuizione di lanciare prodotti vincenti come Auris e Yaris Hybrid
raggiungendo cifre impensabili. Un successo che ha avu-
to il giusto accompagnamento dai modelli di Lexus, il marchio di lusso, che in Europa e
soprattutto in Italia ha puntato intelligentemente sull'offerta ibrida.
A livello mondiale, poi, i
dati confermano Toyota come
leader di mercato in questo
particolare settore, con 9 milioni di vetture ibride vendute: ma pensare soltanto agli introiti sarebbe riduttivo perché
questi dati hanno una applicazione significativa perché si
traducono nella riduzione di
67 milioni di tonnellate di CO2
emesse, e in 25 miliardi di litri di carburante risparmiati.
Eccolo il segreto del successo,
energia più pulita e rispettosa dell'ambiente, risparmio
sia energetico sia per le tasche
di chi acquista un'auto da città
e non solo. E i vantaggi dell'ibrido devono essere valutati
in altro modo (oltre al fatto di
essere il frutto di investimenti
e di grande lavoro dei brand,
in particolare di Toyota): una
vettura Hybrid è in grado di
muoversi in città a zero emissioni e zero consumi per oltre
il 50% del tempo di utilizzazione. E l'evoluzione secondo Toyota ha portato una nuovissima generazione di sistema
Hybrid, proposto sulla nuova Prius: il nuovo ibrido oggi
offre performance superiori con oltre il 78% del tempo
a zero emissioni e zero consumi in città. A queste vanno
aggiunte le agevolazioni e le
esenzioni locali: quasi il 40%
dei capoluoghi di provincia
italiani offrono il parcheggio
gratuito sulle strisce blu, l'ac-
della ricerca attraverso massicci investimenti, ma anche
a ricaduta come quelli degli
incentivi offerti dalle singole
città (da controllare, , situazione per situazione). Toyota
non si è tirata indietro e mentre viaggia alla ricerca delle soluzioni verso la guida autonoma, si è impegnata in un
progetto più ampio, una sfida che guarda al 2050: l’ibrido, prima soluzione concreta, ma anche la Smart Innovation, filosofia per migliorare la
vita del cliente e l’impatto ambientale, non solo per il settore automotive ma per l’intero
pianeta. Le linee guida prevedono alcuni punti: ridurre
la media globale delle emissioni di CO2 del 90% entro il
2050 (rispetto alla media Toyota del 2010), azzerare qualsiasi emissione di CO2 dal ciclo di vita della vettura, creare
impianti di produzione a zero
emissioni entro il 2050, abilitare una gestione efficiente delle
cesso alle ZTL e la circolazio- acque di scarico e minimizzane nelle corsie preferenziali. re i consumi idrici, lavorare sul
E ancora, ben il 35% delle re- recupero dei materiali, lavogioni riconosce l'esenzione rare in piena armonia con la
dal pagamento del bollo per natura. Obiettivi raggiungibili
3 o 5 anni.
realizzando e vendendo auto
Effetti primari, dunque, tra ibride o equipaggiate con celmodelli evoluti e contributo le a combustibile (Fuel Cell).
La nuova Prius
Il nuovo ibrido
permette oltre il 78%
dei tempi di utilizzo in
città a emissioni zero
Smart Innovation
E’ la filosofia per
migliorare la vita del
cliente e l’impatto
ambientale
ELETTRICHE
La Toyota Prius di nuova generazione. E’ anche plug-in
INNOVAZIONE
E la Mirai
funziona
a idrogeno
(a. tor.) Ibrido, ma non solo.
Di recente la Toyota ha
presentato il fruttto della
ricerca più avanzata
presentando la Mirai, la
prima vettura a idrogeno
prodotta in serie. Toyota
crede fortemente nello
sviluppo delle auto a
idrogeno al punto da aver
reso accessibili a titolo
totalmente gratuito 5.680
brevetti per cinque anni, a
chiunque voglia
avvalersene per contribuire
allo sviluppo di questa
tecnologia.
Grazie all’utilizzo
dell’idrogeno, questa
vettura è in grado di
ottenere performance
senza precedenti in termini
di rispetto per l’ambiente,
abbinate alla comodità e al
piacere di guida che ci si
aspetta da una vettura di
ultima generazione.
Il diagramma illustra le ricette Toyota per il futuro della mobilità sostenibile
La Toyota Mirai garantisce performance senza precedenti in termini di rispetto dell’ambiente
LEXUS
Nissan e Mercedes con Enel Una gamma intera e completa
Dipendenti come ambasciatori all’insegna di lusso e raffinatezza
L’obiettivo dell’azienda
energetica è di dotare la
rete autostradale di
colonnine da “Aosta a
Enna” entro il 2017
Il marchio giapponese
Premium punta su clienti
che cercano l’esclusività.
L’ibrido si abbina sempre
a queste caratteristiche
ALESSIA SCURATI
I costruttori giapponesi
sono da sempre in prima
linea per quanto riguarda
l’ibrido. Lo è la Toyota e lo
è anche la Lexus, il brand
di lusso del gruppo. In Italia le consegne dei due marchi hanno numeri da leader
assoluto. La quota percentuale nel segmento è passata dal 35,4 per cento al 42,1
per cento. La proposta della Lexus prevede la CT, la
IS, la RC, la GS, la LS, la NX,
la RX e la LC. Una gamma
completa. La capacità dei
progettisti giapponesi è stata quella di “declinare” una
ricetta unica in tanti diversi livelli di potenza, adattando l’ibrido tanto alle compatte quanto alle ammiraglie, tanto ai Suv (nei quali
ha un’esperienza di lungo
corso) quanto alle sportive.
Insomma, si realizza l’ideale dell’ibrido per tutti, anche se - trattandosi di Lexus
- si parla di auto “premium”
per antonomasia, proposte
a una clientela che preferisce modelli alto di gamma, molto raffinate in ogni
soluzione, ricche di dotazioni hi-tech, a prescindere dal fatto di utilizzare una
propulsione ibrida. A bordo tutto è pensato per offrire l’eccellenza, il grande
confort. Insomma, si viaggia su automobili avanzatissime, che non dimenticano mai di offrire la più alta
qualità possibile.
La CT è spinta dal Lexus
Hybrid Drive che integra un
motore a benzina di 1.8 litri con un motore elettrico potente, ha una batteria
compatta e molto avanzata,
specie nel sistema di gestio-
MILANO
Sono state presentate da
Enel con un evento contemporaneo di lancio, sia
a Milano che a Roma, le
special edition di Mercedes-Benz Classe B Electric
Drive e Nissan Leaf 100%
elettrica. Due vetture che
nascono dallo sforzo congiunto della società elettrica e delle case produttrici
per promuovere la mobilità elettrica in Italia. Scelta non casuale, quella di
Enel, nello scegliere Nissan e Mercedes. La prima, è leader di mercato
nel settore della mobilità elettrica, fornendo tecnologie d'avanguardia sia
per il trasporto privato che
per il pubblico e le imprese. La casa tedesca, invece, è quella più impegnata
nello sviluppo di vetture di
alta gamma che rispettino
l'eco-compatibilità e l'ambiente. Per Enel, sia la Nissan che la Mercedes-Benz
hanno sviluppato due versioni esclusive, battezzate
per l'appunto Enel Edition
e facilmente riconoscibili grazie al logo sulla fiancata. Le auto sono top di
gamma, full optional e in
edizione limitata.
Per diffondere l'utilizzo
delle vetture, Enel ha pensato di creare un gruppo
di ambasciatori all'interno degli oltre 30mila dipendenti del gruppo, dedicando loro un programma di noleggio a lungo termine all inclusive. Qualche
centinaio di loro avrà l'opportunità di utilizzare queste auto a condizioni ve-
La Nissan Leaf nella versione Enel Edition. Sarà offerta a condizioni vantaggiose
B Electric Drive Enel Edition, con accumulatore da
28 kWh e autonomia dichiarata di 200 km, è invece una versione Sport
con telecamera posteriore e navigatore Garmin.
Per questo esemplare di
vettura il canone mensile
ammonta a 360 euro, sempre con anticipo zero. Prezzi riservati ai dipendenti,
è bene ricordarlo, mentre
chi si recherà in concessionaria senza essere legato
all'azienda elettrica dovrà
fare i calcoli moltiplicanramente vantaggiose. La do a grandi linee per due i
Leaf è proposta a un ca- costi.
none mensile di 270 euro
con anticipo zero. La vet- L'elettrica in
tura, con la nuova batte- autostrada
ria da 30 kWh e un'auto- «La strategia è la stessa che
nomia nel ciclo Nedc di utilizza Apple, che prima
250 km, è stata realizzata di lanciare un prodotto sul
a partire dall'allestimento mercato a grande scala, lo
Acenta; in più, sono pre- testa con i dipendenti», ha
senti lo spoiler posteriore commentato Ernesto Ciora pannelli solari e il carica- ra, direttore innovazione e
batteria da 6 kW. La Classe sostenibilità di Enel, che
Come la Apple
La ricetta (puntare
sui dipendenti) è
la stessa che usa il
marchio della mela
Aree di servizio
In un tempo limitato
a 20 minuti sarà
possibile ricaricare
l’auto all’80 per cento
durante la presentazione
delle vetture ha svelato i
piani di Enel per dotare la
rete autostradale nazionale di colonnine elettriche
per permettere la mobilità a zero emissioni in tutta
Italia. «A fine giugno avremo i risultati di uno studio
preliminare affidato al Politecnico di Milano. Il nostro obiettivo è quello di
far sì che entro il 2017 possa essere possibile viaggiare in auto elettrica da Aosta fino a Enna, con 20mila
colonnine a 22 kW messe
nelle aree di servizio che in
una sosta di 20 minuti permettano di ricaricare l’80%
della batteria di un modello come la Leaf o la Classe
B. Ogni nostra postazione
avrà tre punti di ricarica,
vedremo quante metterne
per stazione». Con questa
distribuzione si arriverebbe a soddisfare le esigenze di mobilità di un milione di auto elettriche.
Il posto guida della nuova Lexus IS così come si è vista al Salone di Pechino
Tanti cavalli
Tra le peculiarità di
questi modelli, la
potenza che arriva dai
due motori
Che comfort
A bordo i livelli sono
molto elevati in tutti
i modelli. Tanti gli
accessori hi-tech
ne dell’energia. Si propone
come adatta all’ambiente
urbano.
La IS è una berlina che
racchiude un’anima sportiva e un’anima ibrida insieme, è mossa dal Lexus
Hybrid Drive di seconda
generazione e pur producendo solamente 97 g/km
di emissioni di CO2 (ma dipende dalle versioni) e consumando appena 4,3 l/100
km (vale quanto detto prima), può disporre di 223 cavalli.
La RC è la prima coupé
con 4 posti che utilizza la
tecnologia Full Hybrid,
tanta potenza e un “sistema auto” pensato per dare
grandi sensazioni di guida: il telaio è estremamente rigido, come si conviene
a una vera sportiva e i test
sono stati condotti sulla pistra del Nurburgring. I cavalli totali sono 223.
La GS (anch’essa mossa dal sistema Hybrid Drive di seconda generazione)
è disponibile nella versione
300h (che garantisce grandi
performarce, con un motore da 2,5 litri che lavora in sinergia con un potente motore elettrico) e nella versione 450h (motore benzina V6 a iniezione diretta da
3,5 litri a “ciclo Atkinson” e
un potente motore elettrico) produce 345 CV di potenza.
La LS è la più potente ammiraglia Lexus, adatta per
chi cerca il massimo delle
prestazioni e la cura dei dettagli. La velocità massima
(autolimitata) è di 250 orari.
NX è il Suv compatto
molto versatile, che accoglie
cinque persone nel massimo comfort e, sempre grazie all’avanzato sistema ibrido, garantisce 197 cavalli.
RX 400h, erede del primo
Suv con eleganza da berlina
“premium”, è probabilmente la Lexus più brillante prodotta dalla casa giapponese,
con oltre 300 cv di potenza
totale dell’intero sistema.
Infine la Lc 500h che unisce una maggiore efficienza
ad una potenza molto elevata, sfruttando appieno il
Lexus Multi Stage Hybrid
System, sviluppato per consentire un’esperienza di guida più sportiva pur ottenendo il miglior equilibrio possibile tra potenza e consumi.
26 TUTTOSPORT
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
Moto GP d'Olanda
Vale e Jorge sono uniti
solo sulla sicurezza
Oggi entrambi in commissione per cambiare la pista di Barcellona
MIRCO MELLONI
Divisi nella volata per il Mondiale, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo sono agli antipodi
anche nel rapporto con il circuito di Assen impressionante la sequela di inconvenienti snocciolata dal maiorchino nel passato e col nuovo telaio Yamaha. E, ovviamente,
vivono su sponde opposte la vigilia dell'ottavo di Euro 2016 tra Italia e Spagna. Ma su
un punto, il più importante, la visione dei
due piloti della Yamaha coincide. Nell'odierna Safety Commission, a tre settimane
dalla scomparsa di Luis Salom, Vale e Jorge
sono pronti a far sentire la loro voce, a differenza della riunione all'indomani della tragedia del Montmelò, un meeting a cui i primi due classificati del Mondiale 2015 non
presero parte. «Sono sempre andato in Safety Commission, ma di recente il venerdì è
diventato un giorno sempre più fitto di appuntamenti in circuito», dice Vale
Safety Commission
Il calcio
Circondato dagli spagnoli - è l'unico non iberico tra i primi otto in classifica - Rossi vivrà un
confronto ancora più lungo
nel weekend di Assen. «Italia-Spagna di lunedì? Peccato
averli trovati così presto, ma
abbiamo il 50% di possibilità
di farcela» ha detto Valentino,
trovando i rivali in pista in disaccordo. Ma tra il pesarese
e Lorenzo, l'opinione è differente anche sulle novità provate a Barcellona. «Il test non è stato troppo
positivo: abbiamo provato un forcellone differente e un telaio nuovo, che testiamo nuovamente qui ad Assen, aggiornamenti che
per ora non ci hanno consentito di compiere un salto netto in avanti» ha detto Rossi. Al
contrario Jorge ha accolto il nuovo telaio con
parole confortanti: «Ho trovato qualcosa di
positivo, lo riproviamo in Olanda per trovare una conferma delle buone sensazioni».
Valentino Rossi, 37 anni, e Jorge Lorenzo, 29 anni, puntano a trattenere il titolo MotoGP in Yamaha (LIVERANI)
La fiducia di Vale
L’altra grande differenza è nel rapporto con
Assen, dove Valentino insegue la Decima, e
dove Jorge cerca un esorcista. «Qui vinsi con
la 125 e la 250, in MotoGP invece? Nel 2011
ci fu la caduta all’inizio con Marco (Simoncelli, nde), nel 2012 Bautista mi centrò alla
prima curva, nel 2013 mi ruppi la spalla sul
bagnato ma riuscii ad arrivare 5°. Il 3° posto
dell’anno scorso fu quasi un
record, ma arrivai lontano da
Valentino e Marc», ha ammesso il campione del Mondo, strappando quasi un sorriso al compagno di box: «Io,
invece, ho vinto 9 volte e mi
sono sempre trovato come a
casa, ma la notizia confortante è che dal ritorno in Europa
sono sempre stato competitivo. Purtroppo
con la rottura del Mugello, in Yamaha non
mi capitava da Misano 2007, ho perso punti pesanti. Però i miglioramenti in qualifica
sono stati sensibili, e la domenica sono sempre stato veloce. Questa Yamaha va fortissimo, so di potermela giocare fino in fondo».
Intanto Irtta e Dorna hanno rinnovato la
collaborazione per altri 5 anni. Il Motomondiale va avanti così.
Italia-Spagna
Il duello calcistico
comincia in pista.
Rossi: «Abbiamo il
50% di possibilità»
CONTRATTO PROLUNGATO
Bulega con SkyVR46 fino al 2018
«Confermare Nicolò è stato impegnativo,
abbiamo dovuto discutere parecchio, poi ci
siamo detti: “ma sì, dai, teniamolo con noi”».
Valentino Rossi annuncia il rinnovo di Nicolò
Bulega fino al 2018 con lo Sky VR46 Team
utilizzando il proverbiale senso
dell'umorismo: il miglior rookie dell'era
moderna della Moto3 aveva convinto tutti
già alla prima gara, e considerando il suo
legame con la Academy di Tavullia non ci
sono mai stati troppi dubbi sul futuro nel
team. «E' una tappa importante per la mia
giovane carriera» ha spiegato il 16enne figlio
d'arte, secondo a Jerez dopo essere partito
dalla pole. «E' un segnale di fiducia che
arriva da una squadra che ha creduto in me
sin dal primo momento. Sono fiero di questo
primo traguardo». Bulega, arrivato tra i primi
5 in 3 delle ultime 4 corse, è 4° in classifica
nel Mondiale Moto3, dove il compagno di
squadra Romano Fenati è l'unico italiano a
precederlo. Ma accanto al duello in famiglia,
PARLA MARQUEZ
Bulega ora pensa ad un altro confronto,
quello con il totem Valentino, che impiegò 11
gare per vincere la prima gara nel Mondiale:
a Nicolò, che debuttò a Valencia a fine 2015,
ne restano 3 per eguagliare il maestro, e
vista la progressione, il successo non
sembra lontano, in un futuro in cui lo Sky
VR46 Team accompagnerà Bulega
nell'avvicinamento alla MotoGP.
M.M.
ASSEN, GLI ORARI E LA TV
OGGI. Prove libere dalle 9 (Moto3 poi alle 9.55 Mo-
toGP e 10.55 Moto2) e 13.10 (Moto3, poi 14.05 MotoGP, 15.05 Moto2). Domani prove libere dalle 9 (Moto3, poi 9.55 e 13.30 MotoGP, 10.55 Moto2) e qualifiche (Moto3 alle 12.35, MotoGP alle 14.10 e Moto2
alle 15.05). Domenica le gare: Moto3 alle 11, Moto2
alle 12.20, MotoGP alle 14. Diretta SkySportMotoGP.
In chiaro su TV8 sintesi qualifiche sabato alle 15.35,
differita gare domenica dalle 14 (Moto3, poi Moto2 alle 15.20 e MotoGP alle 17).
«Per non perdere l'abitudine,
io e Valentino ci siamo superati varie volte già nella ricognizione del giovedì?». Non
sarà un cielo splendente, ma
di sicuro il rapporto tra Marc
Marquez e Rossi non presenta più uno scenario di tuoni e
fulmini, e la vigilia del GP di
Assen - dove lo scorso anno
il duello si risolse all'ultima
curva, con il rischio di un patatrac sul sorpasso tentato da
Marc - l'ha confermato, con
un giovedì più sereno rispetto alle precedenti tappe del
La showgirl conferma con
un post. L’abruzzese dovrà
pensare al Gp visto che
partirà dall’ultimo posto.
Dovizioso a quota 150 gare
Mondiale.
Una sorpresa, per chi ricorda il controverso finale del 2015, ma non è l'unica rivelazioen nel presente
di Marquez, che dopo sette gare guida il Mondiale
con 125 punti, a +10 su Jorge Lorenzo e +22 su Valentino, pure se la sua Honda raramente è stata la moto più
competitiva in pista. Merito di una costanza di risultati - Marc è sempre andato a
punti, anche a Le Mans dove
fu costretto a rialzarsi dopo
una scivolata - che fa a pugni con il cammino del 2015,
quando Marquez giunse ad
Assen con tre "zero" in classifica. «Chi l'avrebbe detto ad
inizio stagione?» ha sorriso
il 23enne catalano.
Marc Marquez, 23 anni, difenderà il primato in classifica (CIAMILLO)
Andrea Iannone, 26 anni
mero 150 in MotoGP. «Significa che non sono più un ragazzino, mi auguro di vivere una
gara positiva: quello olandese
non è tra i miei circuiti preferiti, ma troveremo un'aderenza migliore, non dovremmo
patire un calo della gomma
come a Barcellona. La GP16
non ha risolto tutti i problemi della Desmosedici, quei
piccoli particolari che servono per puntare più in alto»
ha proseguito il forlivese, lasciando intendere come, per
superare alcuni limiti, servirà
attendere la moto 2017. Con
il rischio, però, di vivere una
lunga fase di transizione nella
seconda metà di questa annata e rimandare ulteriormenUltimo posto
te l'obiettivo vittoria fissato dal
Ritrovare concentrazione e dg Gigi Dall'Igna.
serenità non è semplice per
Iannone, che dopo lo strike di In coppia
Barcellona - dove è scivolato Il 2017 della Ducati coinvolportando con sé a terra Jorge gerà Dovizioso e non IannoLorenzo - è stato sanzionato ne, destinato a dividere il box
con la retrocessione in ultima Suzuki con l'arrembante Alex
posizione sulla griglia di par- Rins, che andrà a prendere il
tenza di Assen. «Recuperare posto di Aleix Espargaro, diretdal fondo dello schieramen- to invece all'Aprilia in coppia
to non è facile, ma queste set- con Sam Lowes. «Rins è giovatimane di pausa mi sono ser- ne quanto forte - lo ha descritvite» ha ammesso Iannone, il to Iannone - è sempre bello
cui errore del Montmelò ha avere un compagno di squacompletato un inizio di sta- dra veloce. Nella prima pargione stregato per la Ducati, te di stagione potrà imparare
visto che i due piloti ufficia- da me, visto che avrò quattro
li - l'abruzzese e il conferma- anni di MotoGP alle spalle,
to Andrea Dovizioso - hanno ma il suo apprendistato duretotalizzato soltanto 84 pun- rà poco». Rins ha vinto il balti, appena due in più di Dani lottaggio con Johann Zarco,
Pedrosa, quarto in classifica che pure una settimana fa era
e già tagliato fuori dalla cor- salito sulla GSX-RR a Motegi:
sa al titolo.
«Mi dispiace per Zarco, che
Per questo, l'inizio dell'e- è stato brillante nel test, ma
state rappresenta una sorta la scelta è caduta su Rins, andi spartiacque: servono risul- che per l'età» ha detto il team
tati per evitare che il 2016 del- manager Davide Brivio, che
la Ducati diventi un sempli- dopo l'addio di Maverick Vice ponte verso l'arrivo di Lo- nales per la Yamaha ha ingagrenzo a Borgo Panigale. «Sia- giato un altro spagnolo classe
mo competitivi ma ancora ci '95 come Rins. «Ci giochiamo
mancano alcuni aspetti» ha la carta Rins: speriamo che
detto Dovizioso, che ad As- non ci portino via pure lui...».
sen raggiunge la presenza nuM.M.
TENNISTAVOLO
Giada Rossi per i punti
da top 4 paralimpica
La settimana successiva alla
fine dei Campionati Italiani
di Lucera è dedicata all’attività azzurra. Da ieri 5 giovani
paralimpici sono impegnati nell’Open di Romania, in
programma fino a domani a
«Duello all’ultima curva» sull'accelerazione, il nostro Cluj Napoca. Si tratta di GiaLa tappa di Assen è tradi- punto debole».
da Rossi (classe 2), Federico
zionalmente positiva per In Olanda, però, Marquez Falco (classe 1), Matteo Orsi
Marquez, che ama il circu- sa di poterci mettere del pro- (classe 3) e Francesco Loito olandese, ma quest'an- prio per contenere l'eventua- renzini e Samuel De Chiara
no il sorriso del pilota Hrc è le gap dalle Yamaha: «Assen (classe 8), seguiti dal direttoancora più largo. «Mugello e coincide con l'inizio delle pi- re tecnico Alessandro Arcigli.
Montmelò erano le due gare ste congeniali al mio stile di Il torneo è l’ultimo valido per
che attendevo con maggio- guida, anche se non dimen- la determinazione delle teste
re preoccupazione, e invece tico che qui Valentino è sem- di serie in vista delle Paralimsiamo arrivati secondi, e nel pre andato fortissimo, anzi, piadi di Rio. Ha una valenza
caso del GP d'Italia abbiamo un anno fa fu lui a prevalere» speciale in modo particolare
perso per pochi millesimi». ha detto Marc, esprimendo per la Rossi, che è alla ricerca
La corsa contro le Yamaha i propositi per la gara di do- dei 30 punti che le frutterebè serrata, per questo Marc menica: «Se dovremo duel- bero la conquista della 4ª pocontinua a sperare nei pro- lare, cercherò di presentar- sizione nel ranking mondiagressi tecnici della Honda. mi al comando all'ingresso le. Per farcela dovrebbe vin«A Barcellona abbiamo pro- dell'ultima chicane».
cere e il compito si annunvato qualcosa di nuovo, an- Ed ecco che il cielo sopra cia ostico, essendo presenti
che se dagli aggiornamenti Marc e Vale ritorna a farsi nu- la russa Nadejda Pushpashemi attendevo indicazioni mi- voloso, e non soltanto per il va, n. 3, e la thailandese Chilgliori. Però resto fiducioso, la meteo incerto di Assen...
chitraryak Bootwansirina e la
Honda sta lavorando sodo
M.M. brasiliana Catia Christina Da
«Il peggio è passato, aspetto Rossi alla chicane»
Il leader del mondiale:
«Temevo Mugello e
Montmelò, ora arrivano le
mie piste. Con Vale ci siamo
già superati in ricognizione»
Iannone: «Foto
con Belen?
Solo un’amica»
Se per Valentino Rossi l'argomento legato alla nuova fidanzata - con l'immagine del bacio appassionato ad Ibiza tra
il pesarese e una tatuatissima mora che ha fatto subito il giro del Mondo - è stato
tabù nel giorno di vigilia del
GP d'Olanda, Andrea Iannone non ha evitato riferimenti alle foto in barca con Belen
Rodriguez. Anzi, il ducatista
ha cercato di smorzare le voci
di un presunto flirt: «Belen è
un'amica, tutto qui, conoscevo bene suo fratello, poi ho conosciuto la famiglia e abbiamo trascorso qualche giorno di vacanza tutti assieme.
Niente di male». Una precisazione che ha seguito di poche ore il lungo post su Facebook della showgirl: «In questo momento non ho la testa
per nessuna storia d'amore ha precisato Belen - sto cercando solo di divertirmi fra
amici e famiglia, quindi qualsiasi fotografia tagliata e manovrata con didascalie stupide e maliziose lasceranno
il tempo che trovano».
Per il resto Rossi e Lorenzo sono divisi
su tutto, dalle novità della Yamaha che
non soddisfano il dottore, ad Assen
dove lo spagnolo storicamente fatica
Il tema è legato al circuito di Barcellona, e
alla penultima curva fatale a Salom. Colpa
della via di fuga in asfalto - che non impedì
allo sfortunato pilota spagnolo di finire contro la propria moto, impatto risultato letale
- ma non solo. «Le ultime due curve sono
strette e in discesa, spostare più indietro il
muretto consentirebbe di ampliare la via di
fuga», hanno spiegato sia Lorenzo sia Marc
Marquez. Un'idea condivisa da Rossi, che
propone di tornare alla conformazione originale del circuito, dopo che per la gara era
stato utilizzato il layout della F1, con la modifica anche della curva 9, quella del contatto Lorenzo-Iannone: «Il circuito in formato
MotoGP è migliore - ha detto Valentino - ma
per la curva fatale a Salom non è sufficiente
riportare un letto di ghiaia: serve aumentare la via di fuga, spostando la tribuna». Pensando ad Assen, invece, il Dottore vede rischi
inferiori legati alla sicurezza: «Per la velocità
media sul giro, quella olandese è una delle
piste più veloci, ma gli spazi di fuga sono così
ampi che ti sembra di guidare in campagna».
CASA DUCATI
Silva Oliveira, che sono subito alle spalle di Giada in classifica e che finora la friulana
non ha mai battuto. Riuscire nell’intento darebbe alla
Rossi la garanzia di evitare,
nella rassegna a cinque cerchi, prima delle semifinali la
coreana Su Yeon Seo e la cinese Jing Liu, che occupano i
primi due posti nella graduatoria mondiale.
Intanto le Nazionali juniores
e cadetti, maschili e femminili, sono in raduno da ieri al
Centro Federale di Formia,
per l’ultima fase di preparazione, sotto la guida dei tecnici Antonio Gigliotti, Lorenzo Nannoni, Valentino Piacentini e Sebastiano Petracca, prima degli Europei di
Zagabria, dall’8 al 17 luglio.
Juniores maschili e femminili e cadette si trasferiranno a
Otočec, in Slovenia, dal 2 al 6
luglio, mentre i cadetti continueranno ad allenarsi a Formia. Il giorno 7 tutti partiranno per la Croazia.
TUTTOSPORT 27
VENERDÌ, 24 GIUGNO 2016
TUTTONOTIZIE TUTTONOTIZIE TUTTONOTIZIE TUTTONOTIZIE
COPPA TIRO A VOLO
A Nottingham
Seppi vola
in semifinale
“Prima” di San Marino
col figlio del Reggente
BAKU
Per la prima volta nella storia del tiro a volo un atleta
di San Marino ha vinto una
prova maschile di Coppa
del Mondo. E' successo a
Baku, dove si sta svolgendo
la quarta tappa della competizione che a fine stagione
assegnerà il globo di cristallo. Il trentatreenne rappresentante della Repubblica
del Titano Gian Marco Berti, n. 90 del ranking mondiale, si è imposto nella gara di
Fossa olimpica battendo nel
medal match,cioè lo shoot
off per l'oro lo slovacco Erik
Varga, campione del Mondo nel 2014 e 2015. L’anno
scorso Berti aveva chiuso 34°
a Lontato, dunque distante da Varga (con 116-125).
I due avevano chiuso la
finale in perfetta parità, sul
14-14, poi nel lunghissimo
spareggio colpo su colpo
Berti ha prevalso per 10-9.
Al terzo posto il polacco Pior
Kowalczyk, uscito vincitore per 14-11 dallo scontro
per il bronzo con il francese Hervè Bovin. Male gli italiani: il migliore è stato Valerio Grazini, 16° con il punteggio di 119/125, mentre il
vicecampione olimpico in
carica Massimo Fabbrizi ha
chiuso in 21ª posizione.
A questo punto Berti sogna un'altra impresa storica,
quella di conquistare anche
la prima medaglia in assoluto nella storia di San Marino alle Olimpiadi. Bisognerà però vedere se il ct Luca
Di Mari lo schiererà nella
gara dei Giochi carioca, visto che la Repubblica del Titano ha un solo spot e teoricamente dovrebbe andare a Stefano Selva, attuale n.
21 della classifica mondiale. «E' chiaro che adesso sogno Rio, ma l'unico che decide è il nostro tecnico, Luca
Di Mari, in questo momento non voglio pensarci», ha
detto Berti che nella prece-
BARI
dente tappa di Coppa del
Mondo, svoltasi proprio a
San Marino, aveva chiuso
nella Fossa all'81° posto. La
sua vittoria qui a Baku costituisce quindi un salto in
avanti di ben 80 posizioni,
anche questa un'impresa
inedita. «Un’esperienza importante, tirare nel poligono
di casa. Avevo molta pressione e ho tirato male, ma
ho imparato davvero tantissimo. Questa comunque è
stata la gara della vita. Sono
senza parole. Nemmeno riesco a immaginare cosa ho
fatto» Del resto il suo miglior
piazzamento finora in Coppa era stato un 63° posto nel
2013.
Gian Marco è figlio di
Gian Nicola Berti, attuale
Capitano Reggente di San
Marino, che nel 1987 riuscì
a vincere l’oro ai Giochi dei
Piccoli Stati di Monaco e che
in Coppa del Mondo ha ottenuto almeno tra piazzamenti nei primi 10 negli Anni 80
(6° a Osijek). Gian Marco ha
fatto meglio del padre, centrando l’oro in una prova di
Coppa del Mondo con una
gara fantastica. Il tiratore
biancoazzurro aveva chiuso la prima serie di qualificazione con un 72/75, che poi
è diventato 121/125 dopo gli
ultimi 50 piattelli. Tutto questo fino allo sthoot off, deciso al 10 tiro.
SUPERENALOTTO
17 81906870
CAGLIARI 6556251788
FIRENZE 6912356624
GENOVA
17 59552850
MILANO
57276515 8
NAPOLI
2012365055
PALERMO 306887 71 42
17 18 25 43 66 87 JOLLY 1
Superstar 57
QUOTE
Nessun“6”
Jackpot“6” € 99.400.000,00
Nessun“5+1”
Ai
5 “5”
€ 32.758,59
Ai
559 “4”
€ 297,23
Ai
20.081 “3”
€ 24,97
Ai
299.757 “2”
€ 5,20
ROMA
3686292347
10 E LOTTO
TORINO
3523807389
12
27
57
75
VENEZIA 7577107282
NAZIONALE44 87 3650 15
Andreas Seppi vola in
semifinale a
Nottingham, ultimo
appuntamento prima
di Wimbledon.
L’altoatesino ha
superato in tre set (5-7
6-4 6-4) Dudi Sela.
Ora l’azzurro sfiderà il
vincente del match tra
il sudafricano Kevin
Anderson e lo
statunitense Steve
Johnson in campo oggi
dopo l’interruzione di
ieri. Gli altri due
semifinalisti sono
Muller, che ha battuto
Dolgopolov 6-3 6-4, e
Cuevas che ha battuto
Baghdatis 6-4 4-6
7-6 (8) (ANSA)
Gian Marco Berti, 33 anni, oro
LOTTERIE
LOTTO
BASKET
TENNIS
17
30
59
77
20
35
65
81
23
36
68
86
25
56
69
90
Kevin Durant, 27 anni, con coach Krzyzewski per Rio (REUTERS)
Altri tre no Nba per i Giochi
Ma Durant c’è, sarà la star
Continue rinunce eccellenti dei fenomeni Nba ai Giochi di
Rio. Più che la Zika possono stanchezza e infortuni. Gli ultimi
“no”, dopo quello di LeBron James, sono arrivati ieri da Kawhi
Leonard (Spurs), dal centro Andre Drummond (Detroit) e da
Damien Lillard (Portland). Ma ieri sono arrivati anche 8 “sì”
ufficiali (e dunque garantiti): Kevin Durant, la superstar,
Jimmy Butler (Chicago), Melo Anthony (Knick); Draymond
Green (Warriors), Kyle Lowry e DeMarr DeRozan (Toronto),
DeMarco Cousins (Sacramento), Paul George (Indiana)
Brescia-Fortitudo (Sky)
per l’ultimo posto in A
SCHERMA / EUROPEI
Il nostro fioretto si ferma all’argento
Ma per i Giochi servirà uno scatto
Garozzo rimonta, ma con le
stoccate di Cheremisov la
Russia di Cerioni s’impone
45-42. Oggi il Dream Team
femminile
gativa Alexey Cheremisinov ha chiuso con Avola sul
10-6 per i russi. Poi la lenta
rimonta avviata da Andrea
Cassarà e proseguita con
Andrea Baldini, subentrato ad Avola. Rimonta completata ancora da Daniele
Garozzo (che già aveva ridotto il margine da 20-14 a
25-22). Proprio Garozzo ha
impattato sul 40-40 e 42-42.
Da lì il break di tre stoccate, ancora di Cheremisinov.
«Non c'è nulla da rimprovare a questi ragazzi sostiene il ct Andrea Cipressa -. Hanno affrontato
questa gara come un test
assai probante verso i Giochi Olimpici e con la voglia
di vincere il titolo continentale. In finale qualche deci-
sione arbitrale ci ha probabilmente penalizzati, ma ho
molto apprezzato la capacità dei ragazzi di rimanere concentrati e di rimontare, stoccata dopo stoccata,
il passivo. Poi il finale ci lascia l'amaro in bocca, ma la
prestazione è soddisfacente».
Gli azzurri avevano superato per 45-30 l'Ungheria nel primo assalto di giornata, per poi vincere nettamente, col punteggio di
44-28, il match contro la
Gran Bretagna nell'assalto
di semifinale Quella Gran
Bretagna che ha travolto la
Francia per il bronzo. Nella sciabola femminile, invece, l'Italia conclude al quinto posto. Rossella Gregorio,
L’Italia del fioretto maschile è certamente sulla strada giusta verso le Olimpiadi, ma a Rio servirà un ulteriore salto di qualità. nsomma, bisognerà perfezionare
la preparazione, com’è logico che sia. gli Europei di
Torun non basta un ottimo
Daniele Garozzo che ogni
volta riavvicina gli azzurri,
dopo averli portati in vantaggio nel suo primo assalto. (5-4) Il fioretto a squadre
è della Russia: 45-42. Per gli
azzurri nella rassegna questo argento è la terza medaglia dopo il bronzo vinto
da Giorgio Avola tra i fiorettisti e l'oro conquistato da
Arianna Errigo nel fioretto femminile. Il quartetto
azzurro, composto da Andrea Cassarà, Andrea Baldini, Giorgio Avola e Daniele
Garozzo, si è resto protagonista di un assalto al cardiopalma contro i russi del ct
Stefano Cerioni. Il remake
della finale iridata di Mosca
2015, che vide l'Italia trionfare, ha preso una piega ne- Cassarà, Avola, Baldini e Garozzo in pedana a Torun (FEDERSCHERMA)
Irene Vecchi, Loreta Gulotta ed Ilaria Bianco sono
uscite nei quarti contro la
Francia: 45-33. Nel tabellone dei piazzamenti, dopo
aver sconfitto l'Azerbaijan
per 45-22, le azzurre hanno poi superato l'Ungheria 45-42, conquistando il
quinto posto.
Cipressa soddisfatto
La quinta giornata di gara
degli Europei 2016 vede in
pedana le gare a squadre
di spada maschile e di fioretto femminile. Nella prima, la squadra del ct Sandro Cuomo composta da
Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Andrea Santarelli e Lorenzo Buzzi, comincia alle
10.20 nell’assalto del tabellone dei 16, contro la vincente del match tra Bielorussia e Finlandia. Nel fioretto femminile, il Dream
Team composto da Arianna Errigo, Elisa Di Francisca, Alice Volpi e Martina
Batini, è testa di serie numero 1 del tabellone ed affronterà alle 11.20 la Svezia
nei quarti di finale. il tutto
Live streaming dalle 11.20
su federscherma.it. La diretta televisiva comincia invece alle 18, per le finali su
RaiSport 2.
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12.45
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14.50
15.05
6.55
8.55
9.45
10.45
11.30
12.00
6.00
7.55
8.00
8.45
9.45
10.55
11.00
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14.45
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6.20
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13.10 Sport Mediaset Notiziario; 13.45
Premium Sport News Notiziario; 15.00
Calcio, UEFA Champions League
2011/2012 Ottavi di finale, gara di ritorno Barcellona - Bayer Leverkusen;
16.45 Quante ne sai R; 16.55 Premium
Moments; 17.00 Premium Sport News
Notiziario; 19.30 YouPremium; 20.05
YouPremium; 21.00 Calcio, Premium
Calcio Classic Fiorentina - Manchester United 1999/00; 22.45 Calcio
Mercato; 23.20 Calcio Mercato; 0.00
Premium Sport News Notiziario
11.30 Tennis, ATP World Tour 250 Series 2016 Nottingham: quarti di finale;
13.00 Tennis, ATP World Tour 250 Series 2016 Nottingham: semifinali
(Dir.); 17.00 Da Torun (Polonia)
Scherma, Europei 2016 (Dir.); 18.55
News I; 19.00 Biliardo, Snooker European Tour 2016 Riga (Lettonia): finale
(Dir.); 21.00 Cantona Commissioner of
Football; 21.05 Tennis, ATP World Tour
250 Series 2016 Nottingham: semifinali; 22.00 Equitazione, Nations Cup
Series Rotterdam (Olanda); 23.00
Rally, European Rally Championship
2016 Rally Ypres (1a giornata); 23.25
News I; 23.30 Calcio, Major League
Soccer 2016 Los Angeles Galaxy Colorado Rapids (16a giornata:)
14.05 Calcio, Copa America 2016
Stati Uniti - Argentina (1a semifinale);
16.00 I Signori del Calcio; 16.45 Calcio,
UEFA Euro 2016 Svezia - Belgio
(Gruppo E. 3a giornata, da Nizza);
17.05 Calcio, UEFA Euro 2016 Croazia
- Spagna (Gruppo 3. 3a giornata, da
Bordeaux); 19.00 Sky Magazine; 19.00
Calcio, Copa America 2016 Colombia
- Cile (2a semifinale); 19.30 Euro Mix;
20.00 Estate Mondiale; 20.30 Ca va
sans dire - Le parole dell’Europeo;
21.00 Paris Nuit Live; 22.00 Calcio,
Copa America 2016 Stati Uniti - Argentina (1a semifinale); 22.30 Calcio,
Copa America 2016 Colombia - Cile
(2a semifinale); 23.30 Euro Calciomercato - L’originale (Diretta)
9.00 Motomondiale 2016 GP Olanda:
Moto 3/Moto GP/Moto 2 1a sessione
prove libere (Dir.);11.40 Paddock Live
(Diretta); 12.00 Motomondiale 2016
GP Olanda: Moto GP 1a sessione
prove libere; 13.00 Paddock Live (Diretta); 13.10 Motomondiale 2016 GP
Olanda: Moto 3/Moto GP/Moto 2 2a
sessione prove libere (Dir.); 15.50 Paddock Live (Diretta); 16.00 Automobilismo, Ferrari Challenge 2016; 17.00 I
Signori della F1; 17.30 Rugby, Test
Match 2016 All Blacks - Galles; 18.30
Basket, Serie A Beko Reggio Emilia EA7 Milano (Playoff. Finale. Gara 6);
20.15 Icarus Plus; 20.30 The Boat
Show R; 21.00 WWE NXT; 22.00 Wrestling, WWE Main Even
11.30 Golf, PGA European Tour 2016
BMW International Open: 2a giornata
(Dir.); 13.30 Wrestling, WWE Experience; 14.30 Paris Nuit Live; 15.00 PGA
European Tour Weekly Magazine;
15.30 Golf, PGA European Tour 2016
BMW International Open: 2a giornata
(Dir.); 18.30 Sky Golf Club; 18.45 I Signori del Calcio; 19.30 Calcio, UEFA
Euro 2016 Croazia - Spagna (Gruppo
D); 19.45 Calcio, Copa America 2016
Stati Uniti - Argentina (1a semifinale);
20.15 Sky Basket prepartita (Dir.);
20.30 Basket, Serie A2 Brescia - Bologna (Playoff. Finale. Gara 5) (Dir.);
22.30 I signori del basket; 23.00 Golf,
PGA European Tour 2016 BMW International Open: 2a giornata
Stasera alle 20.30 gara-5 di
finale A2 per la Serie A.
Brescia riceve la Fortitudo
che da 0-2 è risalita 2-2.
Rispettato finora il fattore
campo.
TENNIS
Azarenka infortunata
Niente Wimbledon
Niente Wimbledon per la due
volte vincitrice degli
Australian Open e n.6 al
mondo Victoria Azarenka:
infortunio al ginocchio
destro, che già l’aveva
costretta al ritiro a Parigi.
RUGBY
Per Italia-Canada
O’Shea ne cambia 5
Il ct O’Shea ha ufficializzato
la squadra che domenica
(alle 18 in Italia) a Toronto
affronterà il Canada nel terzo
e conclusivo test-match del
tour 2016. Odiete passa da
ala a estremo, Esposito e
Venditti all’ala, Boni farà
coppia in mezzo con
Campagnaro. In apertura
Tommaso Allan al posto di
Carlo Canna.
IPPICA
La Tris è di Rassel D’Ete
(m.sp) Trotto, Napoli
(Agnano), Tris Quarté Quinté
sui m. 1.600 metri, Premio
Sax: 1. Rassel D’Ete (14), 2.
Puccy Italia (16), 3. Solar
Baby (10), 4. Nicolas Bieffe
(11), 5. Sax As. Tris: 14-1610 da 66,35 euro. Quarté:
14-16-10-11 da 151,40.
Quinté: 14-16-10-11-15 da
984,21.
(m.sp) La Tris di trotto, valida
per Quarté e Quinté, si corre
a Tor di Valle (Roma), Premio
Sorge. Puntiamo su Speecial
One Lf (20), Shmidrà (21) e
Ruskim Inn Ronco (11).
Attenti a Subsonica Grif (17)
e Rancho Pancho (5).
PALLANUOTO
Nella World League
Italia-Giappone 17-10
Dopo la pesante sconfitta di
ieri contro la Grecia, riscatto
dell’Italia contro il Giappone
nella terza partita, l’ultima
della fase a gironi, delle
Superfinal di World League
di pallanuoto a Huizhou.
Venerdì 24 alle 9 gli azzurri
nei quarti col Brasile, che ha
sconfitto 15-13 ai rigori la
Cina.
RIO 2016
Per il problema traffico
aggiunti giorni festivi
Rio de Janeiro ha varato
l'istituzione di alcuni giorni
festivi aggiuntivi (5 giorno
d’apertura, 18 per il triathlon,
22 agosto per i trasfrimenti
in aeroporto) per l'Olimpiade
e le Paralimpiadi. Obiettivo
decongestionare il traffico.
L’Indonesia promette
miliardi e vitalizio all’oro
L’Indonesia ha promesso 5
miliardi di rupie (333.000
euro) e un vitalizio di 1.300
euro al mese per l’oro a Rio,
dopo un’edizione di Londra
senza trionfi. All’argento
133.000 euro e al bronzo
66.500 euro. L’Indonesia
dal 1988, ha vinto 27
medaglie in badminton, pesi,
tiro con l’arco.
METEO
Oggi
ARIETE 21-3/20-4: Dimenticate il passato e cammi-
nate con lo sguardo rivolto al futuro. La Luna è dalla
vostra parte e ha dei bei progetti per voi.
TORO 21-4/20-5: La vita di coppia non va a gonfie
vele. Venere, in opposizione, vi crea qualche problema di comunicazione con il partner.
GEMELLI 21-5/21-6: Lasciatevi alle spalle rimorsi e
rimpianti. Non andrete molto lontano se continuate a
pensare a ciò che è passato.
CANCRO 22-6/22-7: Siate pratici e concreti in questa giornata davvero ricca di imprevisti. Lasciate perdere, soprattutto, le questioni di principio.
LEONE 23-7/23-8: Oggi un breve “annebbiamento”
della vista vi impedirà di vedere qual è la scelta giusta da fare in ambito sentimentale.
VERGINE 24-8/22-9: Oggi avrete la possibilità di fare
un incontro inaspettato. Dovete solo trovarvi nel
posto giusto al momento giusto. Facile no?
BILANCIA 23-9/22-10: La vostra mente è un po’
troppa confusa rispetto alle decisioni da prendere sul
lavoro. Parlate dei vostri dubbi con un amico.
SCORPIONE 23-10/22-11: Ci sono diverse persone
che richiedono la vostra presenza. Prima di decidere
a chi dare retta, capite le loro reali intenzioni.
SAGITTARIO 23-11/21-12: Qualche acciacco fisico vi
renderà stanchi e nervosi. Attenti a come vi comportate con le persone che vi stanno più vicino.
CAPRICORNO 22-12/20-1: Forse qualcuno sta tramando alle vostre spalle. Tenete gli occhi aperti se
non volete avere delle brutte sorprese.
ACQUARIO 21-1/19-2: Date il meglio di voi sul lavoro.
In questi giorni avete il sostegno delle Stelle. C’è chi
si aspetta grandi cose da voi!
PESCI 20-2/20-3: Se avete degli scheletri nell’armadio non potete pretendere che la persona con cui
state sia d el tutto limpida e cristallina.
La tris di oggi
CIELO
Cielo
Sereno
Domani
MARI
Calmo
Poco
mosso
Poco
Nuvoloso
Mosso
Nuvoloso
Molto
mosso
Molto
nuvoloso
Agitato
Pioggia
VENTI
Rovesci
Forza
1-3
Temporale
Forza
4-6
Grandine
Forza
7-9
Neve
Nebbia o
Foschia
Le temperature Brindisi
di oggi in città Cagliari
MIN MAX
Alghero
Ancona
Aosta
Bari
Bologna
Bolzano
20 29
22 27
17 33
23 28
21 33
20 33
22
20
Campobasso 19
Catania
22
Firenze
19
Genova
24
Imperia
25
L’Aquila
15
Messina
22
Milano
24
27
29
30
27
35
30
31
31
24
33
Napoli
Olbia
Palermo
Perugia
Pescara
Pisa
Potenza
Roma Urbe
Torino
Venezia
21 32
20 30
18 28
22 32
22 28
20 36
18 28
21 34
20 32
22 31
PAOLO DE PAOLA
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NUOVA EDITORIALE SPORTIVA s.r.l.
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