Verbale seduta del 21.08.2006

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Verbale seduta del 21.08.2006
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P R O T O C O L L O
C O N S I G L I O
C O M U N A L E
Seduta, 21 agosto 2006
Ore 20.15
Ordine del giorno:
1. Eventuali osservazioni ed approvazione protocollo della seduta del 11 luglio 2005....... 168
2. Statuto dell’Organizzazione Regionale del Moesano (ORMO) ........................................ 168
- esame e preavviso per la votazione popolare......................................................................... 168
3. Acquisto nuovo automezzo comunale................................................................................ 173
- esame domanda di credito e decisione................................................................................... 173
- delibera................................................................................................................................... 173
4. Nuovo regolamento di polizia locale ................................................................................ 174
- esame e preavviso per la votazione popolare......................................................................... 174
5. Comunicazioni municipali................................................................................................. 178
6. Mozioni e postulati ............................................................................................................ 178
7. Interpellanze ed eventuali ................................................................................................. 178
Appello:
Sono presenti 21 consiglieri diretti e 5 supplenti.
Consiglieri diretti:
Barbieri Tiziano, Cattaneo Domenico, Cattaneo Doris, Cattaneo Petra, Confortini Corrado, Consoli
Mauro, Decristophoris-Franchi Bruno, Galli Andrea, Giacomelli Lara, Grassi Andrea, Lunghi Natascha,
Mozzini Eugenio, Pasini Sergio, Pedrini Ugo, Pesenti Giuliano, Pretta Reissian Maria Teresa, RogicGiudicetti Miroslav, Soldati Marina, Somaini Roberto, Tenchio Giorgio e Zendralli Giovanni.
Consiglieri supplenti:
Cattaneo Ferruccio, Curti Stefano, Grassi Sandro, Nonini Gianantonio e Rocchi Gigliola.
Sono assenti giustificati 9 consiglieri diretti:
Albrecht Cristian, Calissi Antonella, Delorenzi Luigi, Fibbioli Nico, Giudicetti Simone, Losa Lino,
Manzoni Martino, Negretti Carlo e Succetti Monica.
Non ha giustificato l’assenza il consigliere Lunghi Ardo.
Apertura:
La seduta è aperta e diretta dalla Presidente Giacomelli Lara, la quale chiede un momento di
raccoglimento per le concittadine e i concittadini decessi dall’ultima seduta di Consiglio comunale.
Ordine del giorno
Approvato senza osservazioni.
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1. Eventuali osservazioni ed approvazione protocollo della seduta del 11 luglio 2005
Il Consigliere Mozzini fa notare che nell’elenco dei presenti è stato dimenticato il nome del Consigliere
supplente Grassi Sandro.
Il protocollo viene approvato con la modifica richiesta dal Consigliere Mozzini per 24 voti favorevoli,
nessun contrario e 2 astenuti.
2. Statuto dell’Organizzazione Regionale del Moesano (ORMO)
- esame e preavviso per la votazione popolare
Il Sindaco Stanga saluta i presenti e fa una breve introduzione sottolineando l’importanza della
trattanda. La riorganizzazione a livello regionale è stata voluta dal Cantone per tutte le Regioni. Egli
porge inoltre il benvenuto gli ospiti, i signori Tamoni e Massa. Spiega che l’ORMO ha ricevuto incarico
dal Cantone di allestire uno statuto di nuova regione. Lo statuto che avete ricevuto è frutto di un gruppo
di lavoro che si è impegnato per ca. due anni. I signori Tamoni e Massa sono stati invitati in seduta
unicamente per rispondere a eventuali domande specifiche in riguardo allo statuto, dopodichè
lasceranno la seduta. In seguito il dibattito potrà comunque andare avanti.
Il Vice-Sindaco Raveglia saluta a sua volta e precisa che è bene la spiegazione del Sindaco, ma
desidera, per parte sua, esporre anche la sua di opinione e dice che avrebbe preferito che anche gli enti
interessati fossero stati invitati. Non si vogliono litigi, ma una discussione pacata con esiti positivi.
Il Consigliere Mozzini spiega che la Comm. Petizioni si è trovata dodici giorni fa e ha steso il proprio
messaggio. Egli chiede ai colleghi presenti se qualcuno ha ricevuto il messaggio e dice che è la prima
volta che succede che un messaggio di una Commissione non viene distribuito ai Consiglieri. Se
permettete vi dico cosa ha deciso la Comm. Petizioni che ha vagliato il documento. La Comm.
Petizioni ha preavvisato si per lo statuto a maggioranza e no agli enti a maggioranza. Per il fatto del
messaggio aggiunge che si dovrebbe spedire una lettera al Municipio per fare in modo che ciò non si
ripeta più.
La Consigliera Cattaneo Doris dice, in merito alla convocazione della Comm. Petizioni, che la
Commissione non viene presa sul serio. Alla stessa è stato detto che assolutamente non era più possibile
cambiare nulla agli articoli dello Statuto. In considerazione di questo fatto si chiede a cosa serva avere
gli specialisti in seduta se poi non si può più cambiare una virgola.
Il Sindaco Stanga risponde al Consigliere Mozzini dicendo che è vero che è stata fatta una lettera da
parte della Comm. Petizioni alla quale purtroppo non si è risposto per iscritto. Forse le critiche mosse al
Municipio non erano giustificate. Il Sindaco ribadisce che gli specialisti, i signori Tamoni e Massa,
sono pronti a rispondere a qualsiasi domanda sullo statuto, per esempio in merito ad un articolo ben
preciso. Egli ricorda che i gruppi di lavoro hanno cercato di elaborare una proposta di statuto che possa
andare bene per la maggioranza dei Comuni il che non è sempre facile.
Il Consigliere Barbieri dice che il Sindaco ha ragione, se tutti vogliono apportare delle modifiche allo
Statuto, vi è il rischio che questo venga approvato solo nel 2025. Egli aggiunge che comunque manca la
risposta del Municipio sul perché non c’è il messaggio.
Il Sindaco Stanga spiega che non è una legge comunale che se non passa il varco del Consiglio
comunale non va in votazione popolare. La votazione avrà comunque luogo. Questa sera il Consiglio
comunale deve unicamente dare il suo preavviso per la votazione popolare.
La Consigliera Cattaneo Doris ribadisce di non capire cosa centra lo scalino della Comm. Petizioni se
comunque non si cambia più una virgola al documento presentato.
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Il Consigliere Mozzini ribadisce anche lui che è una questione di correttezza. Di regola viene sempre
allestito un messaggio. Nel caso venga convocata una Commissione si deve sempre allestire un
messaggio. Per il resto il Consiglio comunale questa sera deve solo dare un preavviso al popolo, poi
sarà il popolo a decidere. Visto che non si può più cambiare nulla, pur rispettando gli ospiti, si chiede
cosa sono qui a fare.
Il Consigliere Galli desidera sapere dal Municipio perché è d’accordo con la proposta estesa, dalla
Comm. Petizioni perché invece solo con quella leight e dai consiglieri nonché delegati perché sono
anche a favore di quella leight.
Il Consigliere Pasini si chiede chi ha detto che il Consiglio comunale non può fare un preavviso al
popolo e aggiunge che questa gli sembra un’imposizione. Si chiede cosa siamo qua a fare e dice di voler
fare subito la proposta di bocciare questo statuto. Dapprima chiede agli ospiti di spiegargli la base
legale che dice che non si può più cambiare nulla.
Il Consigliere Barbieri dice che la cosa è stata discussa nel gruppo, anche il fatto che ci sono articoli
che non si possono più cambiare. È chiaro che il cambiamento è stato imposto dalla costituzione
cantonale. Il documento risulta anche essere abbastanza dettagliato, però vi sono ancora alcune lacune.
Egli chiede cosa succede se non siamo d’accordo su alcuni articoli. In pratica sottolinea che siamo
d’accordo sul contenuto, ma non possiamo accettare tutto così e pertanto lo rimandiamo al mittente.
Il sig. Tamoni saluta e ringrazia di poter presenziare. Egli precisa che questa può essere una domanda
politica. Tenterà comunque di rispondere dal punto di vista tecnico e se necessario vi saranno
complementi e aggiunte da parte del sig. Massa. È stata scelta questa procedura, poiché era impossibile
fare un round in tutti i Comuni. Raccogliere tutte le possibili proposte di modifica e poi coordinare le
stesse non era fattibile. Durante il mese di maggio ha avuto luogo la consultazione, inoltre ai delegati è
pure stata data la possibilità di fare delle proposte. Si è comunque dell’avviso che democraticamente la
cosa sia a posto. Inoltre non è la prima volta che arriva da voi uno Statuto del genere e prima mai
un’Assemblea, rispettivamente un Consiglio comunale hanno avuto la possibilità di apportare delle
modifiche al documento. Il modo di procedere è stato rispettato e seguito come già per altri casi in
precedenza.
Il sig. Massa risponde che è stata convocata la Comm. Petizioni perché così prevede lo Statuto del
Comune di Roveredo.
Il Consigliere Barbieri risponde che nello Statuto c’è scritto anche che il Consiglio comunale deve
ricevere un messaggio.
Il Consigliere Galli insiste sul fatto di sapere perché il Municipio è d’accordo con la versione estesa e
perché la Comm. Petizioni invece con quella leight.
Il Consigliere Pasini precisa che il Municipio è l’organo esecutivo e non quello legislativo. Poi dice ai
signori specialisti che non hanno ancora risposto in base a quale legge cantonale il Consiglio comunale
di Roveredo non può più apportare delle modifiche allo Statuto.
Il sig. Tamoni risponde che è principalmente per i motivi pratici spiegati in precedenza.
Il Consigliere Pasini risponde che secondo lui è una scusa.
Il Sindaco Stanga spiega che l’opinione del Municipio è di approvare lo Statuto presentato affinché il
Comitato ORMO, per tramite del suo Consiglio di direzione regionale, quale organo esecutivo,
composto da un presidente e quattro membri, sia in grado di rappresentare degnamente la nostra
Regione a livello anche Cantonale. Egli chiede al sig. Tamoni cosa dovesse succedere nel caso il
Consiglio comunale di Roveredo stasera non dovesse entrare in materia.
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Il Consigliere Cattaneo Domenico dice che stiamo discutendo di un documento importante che è la
base per una Regione forte e che sappia traghettare competenze. Egli si permette di non condividere la
procedura adottata, perché secondo lui il nuovo Statuto avrebbe potuto essere messo in consultazione in
temi generali. Nel caso stasera venisse bocciato questo progetto di statuto, egli suggerire quello che
potrebbe essere un passo successivo e cioè approfondire il documento e farlo passare poi anche al
legislativo.
Il Consigliere Mozzini spiega perché il suo gruppo abbia deciso di fare un preavviso negativo per la
votazione popolare. Egli parte dal presupposto che il gruppo di lavoro abbia svolto un grande lavoro e
non mette in dubbio che ciò è stato fatto anche in buona fede. Secondo lui comunque questo gruppo di
lavoro è stato troppo lontano dalla gente. Si chiede inoltre perché i rappresentanti del Municipio non
abbiano chiesto il parere del legislativo quando il progetto di statuto era in elaborazione. Una cosa più
politica era quella eventualmente, prima di mettere in cantiere un nuovo statuto, di rivedere quello
attuale. Secondo lui il sistema di voto non è per niente democratico, poiché per costituire la Regione, è
necessario che dodici comuni, oltre 2/3, approvino la proposta di Statuto. Per l’approvazione della
proposta di Statuto fanno stato unicamente i risultati dei singoli comuni. Ogni Comune è considerato
pertanto come “un grande elettore”. Tenuto conto dell’importanza di questo progetto di statuto, il suo
gruppo non si sente di preavvisare al popolo un progetto che sembra abbastanza lacunoso. Di
conseguenza il loro preavviso sarà negativo.
Il Consigliere Pasini afferma che in parte mi lo ha preceduto il collega Mozzini. Egli chiede agli
specialisti come giustificano il fatto che la maggioranza del popolo non ha per così dire voce in
capitolo.
Il Consigliere Galli dice che sicuramente siamo d’accordo con la Regione forte, però è chiaro a questo
punto che vi sono dei dubbi, per esempio sulla base sulla quale è stato elaborato questo statuto, sugli
oneri maggiori che ne derivano, sul fatto che non si sa bene se il presidente sarà stipendiato o meno, se
egli deve/può essere legato o meno alla politica. Se si portassero degli esempi da dove e come nasce
questo statuto sarebbe più facile valutare se il peso politico del nostro Comune giustifica l’onere
finanziario. Fino ad oggi si è infatti sempre reclamato che Roveredo, essendo il Comune più grande,
deve sempre assumersi il maggior onere finanziario. La costituzione cantonale chiede di adeguare e non
per forza di aumentare.
La Presidente Giacomelli chiede agli ospiti se possono dare le risposte alle domande:
- cosa succede se il Consiglio comunale dovesse preavvisare negativamente del Sindaco Stanga
- sul modo di votazione del Consigliere Pasini
- la base sulla quale è stato elaborato lo statuto del Consigliere Galli
Il sig. Tamoni risponde che la costituzione di questa nuova Regione di diritto pubblico deve ad ogni
modo essere sottoposta al popolo. Anche se il Consiglio comunale da il suo preavviso negativo, non è
possibile sottrarre al popolo questo diritto.
Il sig. Tamoni spiega la questione della maggioranza e aggiunge che è la legge sui Comuni che
prescrive il modo come votare. Tenor l’art. 51, cpv. 2 è il singolo Comune che si associa che vota, non
si può fare in base al numero dei votanti (cosiddetto sistema dell’autonomia).
Il Consigliere Mozzini risponde che non è d’accordo e dice che forse è il caso di cambiare la legge.
Il sig. Tamoni spiega che la base di discussione è stata la bozza elaborata da un gruppo di
rappresentanti dell’amministrazione cantonale, nonché delle regioni. Inoltre possiamo vedere che il
nuovo Statuto di altre regioni (es. Regio-Viamala) è molto simile al nostro. Il nostro presenta solo
alcune diversità in relazione ai compiti (Regione forte). Nella bozza di statuto non vi sono incongruenze
con il diritto cantonale, altrimenti ciò sarebbe già stato segnalato dal Cantone che ha peraltro già avuto
modo di esaminare la bozza.
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Il Consigliere Mozzini ribadisce che se si arriva ad una votazione popolare dove ca. 4 mila persone
votano contro e gli altri dicono si, la legge viene magari approvata perché il numero dei Comuni lo
permette. Egli cita un articolo dello statuto e chiede se così facendo vogliamo che questa legge venga
votata ed approvata da 1/10 solo della nostra popolazione?
Il Consigliere Tenchio chiede al sig. Tamoni se successivamente all’adesione dei singoli Comuni ce ne
dovesse essere uno che non aderisce. Il Comune rimane escluso dalla Regione?
Il sig. Tamoni risponde che la Regione può essere costituita solo se i 2/3 (12) dei Comuni aderiscono.
Nel caso il numero minimo dovesse essere raggiunto, si dovrebbe sottoporre poi il documento al
Governo che lo dovrebbe approvare, altrimenti esso non entrerebbe in vigore (valore costitutivo).
Se dodici Comuni dovessero dire di si e cinque Comuni dovessero dire di no, il Governo sarebbe libero
di decidere se approvare o meno lo Statuto. Il sig. Tamoni aggiunge che non riesce ad immaginare la
costituzione di una Regione se i tre Comuni più grandi non dovessero essere d’accordo, poiché una
Regione così debole non avrebbe senso. Se al contrario quattro Comuni medio-piccoli dovessero dire di
no, è differente, perché il Governo dovrebbe a questo punto valutare se la Regione è in grado di vivere
senza questi Comuni.
La Consigliera Cattaneo Doris dice che per costituire la Regione, è necessario che oltre 2/3 (12) dei
Comuni approvino la proposta di statuto. La legge cantonale, quindi legge superiore, dice un’altra cosa
e pertanto ciò non dovrebbe essere possibile.
Il sig. Tamoni capisce, però sottolinea che trattandosi della costituzione di una corporazione regionale
sotto forma di ente di diritto pubblico, la Regione può essere costituita da oltre i 2/3 (12) dei Comuni.
Il Consigliere Barbieri chiede, nel caso dodici Comuni dicano di si e cinque Comuni dicano di no, cosa
succede ai cinque Comuni che non hanno aderito. Per esempio cosa succede nell’ambito della raccolta e
dello smaltimento dei rifiuti se, di riflesso, risultano anche essere esclusi dalla CRER?
Il sig. Tamoni risponde che i Comuni che non aderiscono possono essere obbligati dal Governo ad
aderire, in special modo se si tratta di Comuni grandi e importanti per il funzionamento della Regione
stessa. Il Comune che rimane fuori può eventualmente stipulare un contratto con la Regione per
risolvere il problema legato per esempio ai rifiuti.
Il Consigliere Mozzini afferma di non aver mai detto di essere contro alla Regione. Lui e i suoi colleghi
per principio la vogliono, però questa sera votano contro perché ci sono articoli che andrebbero
modificati.
Il sig. Tamoni risponde di non voler entrare in merito alla questione forte o meno e dice che
politicamente si potrebbe anche non condividere alcuni articoli, però dal punto di vista legale lo Statuto
è in ordine perché è stato anche sottoposto al Cantone che non ha trovato alcuna incongruenza.
Il Consigliere Galli sollecita una risposta in merito alla sua precedente domanda sul futuro presidente
della Regione e chiede inoltre che funzioni avrà e come gestirà la Regione. Il problema maggiore è
sempre quello finanziario, perché il Comune di Roveredo ha il peso più importante e pertanto paga di
più in tutti gli enti intercomunali. Nella documentazione ricevuta si parla di presidente e di membri,
però non viene spiegato come verrà gestita la Regione. Egli si chiede inoltre, visto il compito
importante, perché non c’è un direttore al di sopra di tutti che abiti fuori. Termina poi dicendo che forse
non abbiamo le personalità giuste.
Il sig. Tamoni risponde che la questione legata al direttore è puramente una questione di terminologia,
infatti quello che è a capo dell’amministrazione si chiama fino ad oggi il Segretario Regionale. A lui
non risulta inoltre che sia necessario che questa persona abiti nella Regione, mentre per i membri vi è
l’obbligo. Sulla questione finanziaria del Direttore, rispettivamente Consiglio di direzione regionale non
si sa ancora come verranno retribuiti. Ciò verrà valutato e definito nell’ambito dell’allestimento dei
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regolamenti, rispettivamente preventivi. Contro queste decisioni vi sarà comunque la possibilità di
lanciare il referendum. Al momento si è dell’avviso che in futuro le retribuzioni del nuovo Consiglio di
direzione regionale e del Direttore vengano in un certo senso adeguate. Attualmente il presidente riceve
un’indennità annuale di fr. 5'000.00, il vice-presidente di fr. 1'000.00 e i membri di fr. 500.00. L’idea è
che queste indennità possano venir raddoppiate, ma non vi è ancora niente di definito. Sicuramente non
si tratterà di un impiego al 100%.
Il Consigliere Decristophoris dice che a Mesocco era stato detto che ogni Comune deve fare parte di
una Regione e chiede quindi se per es. Grono non desiderasse fare parte della nostra Regione, potrebbe
entrare in un’altra Regione.
Il sig. Tamoni risponde che aderire ad una regione in Ticino non è possibile e oltre a ciò è difficile che
vada oltre il S. Bernardino. Se si tratta comunque di un Comune importante, il Governo può decidere la
sua adesione alla nostra Regione. Alla fine ci vuole però un certo consenso politico e quindi se secondo
me vi sono Comuni importanti che non aderiscono, probabilmente la Regione non si costituirà.
La Presidente Giacomelli chiede se vi sono altre domande relative allo Statuto? Visto che non vi sono
altre domande da parte dei Consiglieri, ringrazia e congeda gli ospiti, nonché rappresentanti ORMO.
Il Consigliere Pasini dice che a questo punto è il Consiglio comunale che deve dare il suo preavviso al
popolo e non il Municipio e ricorda che i delegati in occasione dell’Assemblea, tenutasi lo scorso 28
giugno a Mesocco, non si sono espressi contro la Regione, anzi all’unanimità hanno proposto di
accettare la proposta di Statuto e si sono dichiarati a favore della versione light.
Il Consigliere Galli precisa che è peccato dare un segnale negativo punto e basta. Egli propone,
indipendentemente dal preavviso del Consiglio comunale, di fornire delle spiegazioni sui possibili
problemi per Roveredo.
Il Consigliere Mozzini afferma di essere d’accordo con il dire del Consigliere Galli.
Il Consigliere Galli dice che dal momento che il Municipio non ha redatto nessun messaggio, i
Consiglieri non sapevano chi stava da quale parte.
Il Sindaco Stanga dice che non corrisponde e precisa spiegando che durante l’ultima seduta di
Consiglio comunale il Consigliere Pedrini aveva chiesto quale fosse il parere del Municipio in merito
alla questione oggetto di dibattito e allora il Municipio aveva reso partecipe il Consiglio comunale della
sua posizione.
Il Consigliere Mozzini non vuole entrare in merito alle varianti (forte o light) relative alle competenze
della Regione, in quanto il suo gruppo non accetta la proposta di Statuto.
Il Consigliere Cattaneo Domenico dice che il Consiglio comunale aderisce a quanto già espresso dai
delegati a Mesocco.
Il consigliere Galli chiede di che tipo di votazione si tratta, se cantonale o comunale.
Il consigliere Pasini spiega che i delegati ORMO hanno già votato a Mesocco e ora il Consiglio
comunale deve solo dare il suo preavviso al popolo.
Il Consigliere Rogic saluta i presenti e prega la Presidente di mantenere l’ordine. Al consigliere Galli
ricorda che è ridicolo riproporre ora ciò che hanno già approvato i delegati e gli rinfaccia i troppi
interventi.
La Presidente Giacomelli ricorda al Consigliere Rogic che prima, fino a quando c’erano gli ospiti, si
trattava di una discussione aperta e quindi senza limite di interventi.
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Il Consigliere Decristophoris spiega che a Mesocco i delegati hanno accettato la costituzione della
nuova Regione con la variante light.
La Presidente Giacomelli chiede perché si porta in votazione la variante forte se i delegati ORMO a
Mesocco l’hanno già respinta?
Il Consigliere Mozzini dice che l’unica cosa da fare è mettere ora in votazione lo Statuto e poi in un
secondo tempo le varianti.
In votazione il progetto di Statuto viene preavvisato negativamente al popolo con 0 voti a favore, 19
contrari e 7 astenuti.
Il segretario comunale Pasini rende attenta la Presidente Giacomelli che l’ORMO ha già elaborato un
messaggio contenente la decisione dell’Assemblea dei delegati, i quali propongono la versione light.
Il Consigliere Galli propone che sia la Commissione Petizioni ad elaborare l’aggiunta al messaggio
dell’ORMO.
La Presidente Giacomelli vuole mettere ai voti la proposta del Consigliere Galli .
Il Consigliere Decristophoris precisa che non è la Commissione Petizioni che deve scrivere il
messaggio, bensì è l’ufficio presidenziale assieme agli scrutinatori.
Il Consigliere Galli ritira la proposta.
Il Sindaco Stanga propone che la Cancelleria stenda una bozza di messaggio e che la sottoponga poi
per esame ai capi-gruppo che a loro volta orienteranno i loro colleghi di partito.
3. Acquisto nuovo automezzo comunale
- esame domanda di credito e decisione
- delibera
Il Consigliere Decristophoris dice, a nome della Comm. di Gestione e Revisione, che non c’è nulla di
particolare da aggiungere e invita comunque il Municipio ha dare alcuni dettagli sui diversi automezzi.
Il Municipale Albertalli saluta i presenti e da alcuni ragguagli. L’Unimog ha ca. 20 anni e forse lo si
potrà ancora usare per un anno. Ad ogni modo per il servizio invernale non è più idoneo. Sono stati
esaminati diversi veicoli, listini prezzo, caratteristiche tecniche, dimensioni dei veicoli (larghezza
massima m 1.80) ecc. Dopo l’esame sulla carta si è passati a quello pratico. Alla fine tre veicoli
corrispondevano a quanto richiesto. A questo punto si è fatta una procedura su invito. Si tratta di un
mezzo con equipaggiamento supplementare cala neve, con motore turbo diesel, idrostatico, con ponte
ribaltabile sui tre lati. Un occhio di riguardo è stato dato anche al futuro utilizzo del mezzo. Il termine
per l’inoltre delle offerte era l’11 agosto, mentre l’apertura delle stesse è avvenuta il 16 agosto 2006. Il
preavviso di delibera non è stato recapitato con la convocazione ma in un secondo tempo. Il motivo è
dettato dall’urgenza di sottoporre al più presto la trattanda al Consiglio comunale per poter assicurare la
fornitura del mezzo ancora prima dell’inverno.
Il Consigliere Cattaneo Domenico chiede se la delibera viene effettuata tenendo in considerazione
anche la variante offerta dalla Robert Aebi AG.
Il Municipale Albertalli risponde che la delibera sarà effettuata considerando anche la variante.
Il Consigliere Somaini chiede che tipo di motorizzazione ha il mezzo, se euro 3 o euro 4, poiché
dall’ottobre del 2006 c’è l’obbligo per euro 4.
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Il tecnico comunale Pasini da le necessarie spiegazioni relative al tipo di motore e alle norme euro. Il
mezzo della ditta Meili è dotato di un euro 3, il mezzo è svizzero e il motore già omologato, motivo per
cui non vi sono problemi per l’immatricolazione. Le disposizioni transitorie in materia prevedono la
possibilità di immatricolare questo mezzo senza problemi entro l’ottobre 2007.
Il Consigliere Nonini chiede se vi sono filiali nelle vicinanze della ditta in questione.
Il tecnico comunale Pasini risponde che una si trova in Ticino.
Il credito necessario, definito sulla base della migliore offerta di fr. 154'424.15, viene approvato
all’unanimità dei presenti.
La votazione sulla delibera della ditta proposta nel messaggio viene effettuata.
L’acquisto del mezzo comunale viene deliberato alla ditta Viktor Meili AG di Schübelbach, con 25 voti
favorevoli e 1 astenuto.
4. Nuovo regolamento di polizia locale
- esame e preavviso per la votazione popolare
Il Consigliere Mozzini spiega a nome della Comm. Petizioni che l’esame di questo nuovo regolamento
di polizia locale ha richiesto un lavoro abbastanza lungo. Esso tocca di fatto tutta la popolazione e tutti i
ceti sociali, in pratica tutti quelli che vogliono dormire e quelli che vogliono lavorare.
Il Consigliere Rogic chiede dove sono menzionate le sanzioni per chi trasgredisce a questo
regolamento.
Il Sindaco Stanga risponde sotto le disposizioni penali (art. 16).
Il segretario comunale Pasini spiega che il Municipio fissa la multa di volta in volta e a dipendenza
della gravità dell’infrazione.
Il Consigliere Pasini chiede di esaminare il regolamento passando articolo per articolo.
La Presidente Giacomelli passa in rassegna i singoli articoli.
Il Consigliere Cattaneo Domenico chiede, pensando alle persone con doppia attività, se le disposizioni
che vietano di lavorare di domenica in zona agricola non siano troppo restrittive.
Il Consigliere Pesenti dice che secondo lui i lavori rumorosi all’interno dell’abitato dovrebbero venir
autorizzati non solo fino alle ore 19.00 (perché troppo presto), ma fino almeno alle ore 20.00-20.30.
Il Consigliere Mozzini precisa che, come già detto in precedenza, la Commissione ha cercato di
elaborare un regolamento che vada bene per tutti e precisa che in zona agricola dove c’è la vigna, si può
già lavorare fino alle ore 20.00.
Il Consigliere Pesenti risponde che la vigna non cresce solo in zona agricola.
La Presidente Giacomelli chiede al Consigliere Pesenti se la sua è una proposta chiara.
Il Consigliere Pesenti fa la proposta che i lavori rumorosi all’interno dell’abitato possano venir
effettuati fino alle ore 20.30 durante il periodo dell’ora legale.
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Il Consigliere Tenchio dice che il regolamento prevede l’inizio di lavori rumorosi a partire dalle ore
07.00, però al ponte iniziano già alle ore 06.00. Dice che è forse opportuno prevedere eventualmente
eccezioni concesse dal Municipio e fa pertanto una proposta formale di aggiunta della frase “…il
Municipio può rilasciare delle speciali autorizzazioni…”.
La Consigliera Cattaneo Doris afferma che altri regolamenti, per esempio nel Cantone Ticino,
prevedono l’inizio di lavori legati a rumori assordanti anche ad orari più tardivi. Secondo lei ci si deve
attenere a queste norme e orari.
Il Consigliere Pasini appoggia la proposta del Consigliere Pesenti. Dice che è chiaro che in zona
agricola vi sia un orario e in zona non agricola ve ne sia un altro, però si deve tenere conto che anche in
paese ci sono zone agricole. Critica inoltre il permesso concesso per la festa in Provee che ha causato
rumori per tutta la notte.
La Presidente Giacomelli mette ai voti la proposta Pesenti.
Il Consigliere Confortini chiede cosa si intende per rumore assordante, se vi sono dei valori soglia ben
precisi.
Il Sindaco Stanga risponde che vi sono prescrizioni cantonali che regolano questa cosa.
La proposta Pesenti che i lavori rumorosi all’interno dell’abitato possano venir effettuati fino alle ore
20.30 durante il periodo dell’ora legale viene approvata con 13 voti favorevoli, 11 contrari e 2 astenuti.
La proposta Tenchio di aggiunta all’art. 2 della frase “a titolo eccezionale il Municipio può rilasciare
delle speciali autorizzazioni. La domanda deve essere presentata al Municipio con almeno 20 giorni di
anticipo” viene approvata con 17 voti favorevoli, 8 contrari e 1 astenuto.
Il Consigliere Mozzini dice che gli sembra che la Commissione abbia buttato via tempo visto cosa si sta
facendo.
Il Consigliere Pedrini chiede se non c’è una contraddizione per il fatto che nella zona agricola si può
lavorare solo fino alle ore 20.00. Egli avanza quindi una proposta formale in questo senso.
La proposta Pedrini di prolungare fino alle ore 20.30 l’orario durante il periodo dell’ora legale per
lavori rumorosi anche in zona agricola viene approvata con 16 voti favorevoli, 7 contrari e 3 astenuti.
Il Consigliere Galli chiede cosa significa il “di regola” citato all’art. 2 lit. b in relazione al divieto di
canti e suoni all’aperto dopo le ore 24.00 e fino alle ore 07.00. Le notti libere non sono specificate nel
presente regolamento e allora si chiede se ci sono ancora oppure no.
Il segretario comunale Pasini spiega che le notte libere sono regolate nella legge comunale sugli
esercizi pubblici.
Il Consigliere Galli propone una modifica dell’art. 2 b e cioè che durante le notti libere previste dall’art.
15 dalla legge comunale sugli esercizi pubblici sia ammessa una deroga fino alle ore 05.00 di mattina.
La proposta Galli che prevede sia ammessa una deroga fino alle ore 05.00 di mattina durante le notti
libere previste dall’art. 15 della legge comunale sugli esercizi pubblici viene approvata con 12 voti
favorevoli, 9 contrari e 4 astenuti.
Il Consigliere Decristophoris chiede se si tratta di una dimenticanza il fatto che si è tralasciato la festa
dell’Ascensione.
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Il Sindaco Stanga spiega che le feste citate nel presente regolamento vanno ad aggiungersi a quelle già
presenti nella legislazione cantonale. L’Ascensione di fatto è citata nella legge cantonale.
Il Consigliere Barbieri chiede quali siano le feste citate nella legge cantonale, perché gli sembra strano
il fatto che la Festa Nazionale del 1. agosto sia stata riportata nel nostro regolamento. Gli sembra
evidente che la stessa debba essere presente nella legge cantonale.
Il Sindaco Stanga legge ai presenti l’articolo di legge dove a livello cantonale sono regolate ed elencate
le diverse Feste.
Il Consigliere Tenchio osserva che è peccato ridurre così la possibilità di aprire negozi da noi durante le
Feste, quando in Ticino risultano essere aperti.
Il Consigliere Decristophoris ammette che l’art. 4 che vieta i fuochi all’aperto senza la necessaria
autorizzazione non gli piace per niente e ne propone lo stralcio.
La proposta Decristophoris di stralciare l’art. 4 dal regolamento viene respinta con 2 voti a favore e 24
contrari.
Il Consigliere Decristophoris desidera sapere a chi dovrà chiedere la relativa autorizzazione.
Il Sindaco Stanga risponde che solo il Municipio deroga sul regolamento di polizia.
Il Consigliere Tenchio propone all’art. 6 di aumentare l’importo massimo della tassa per occupazione
territorio da parte delle bancarelle da fr. 200.00 a fr. 2'000.00. Il motivo è che le bancarelle che vengono
da fuori non contribuiscono a coprire le spese a carico del Comune.
Il Consigliere Mozzini risponde che durante le feste del carnevale se non ci sono quelli delle bancarelle
del kebab, tutta la gente non rimarrebbe dentro il perimetro del Carnevale, bensì dovrebbe uscire per
mangiare qualche cosa.
Il Consigliere Cattaneo Domenico dice che è difficile da condividere la proposta Tenchio in quanto
risulta essere difficile decidere secondo quali criteri debbono venir fissate poi le rispettive tasse.
Il Consigliere Tenchio spiega che il Comune di Roveredo fattura alla Lingera e alle altre Società del
paese tutte le spese dedotti gli introiti del Comune. Le bancarelle che vengono da fuori pagano come le
nostre Società, però non contribuiscono a coprire le spese.
Il Consigliere Galli spiega che già quest’anno la Lingera ha aumentato le tasse che incassano dalle
diverse Società.
Il Consigliere Pedrini propone, visto che il commercio è diminuito, che per le feste della Fiera di
Maggio e di St. Anna il Comune non abbia più a riscuotere la tassa sulle bancarelle.
Il consigliere Barbieri ricorda ai colleghi che comunque tutti i commercianti vengono a Roveredo con
le loro bancarelle solo per scopo di lucro e non per fare piacere ai bimbi di Roveredo.
La proposta Tenchio di aumentare la tassa massima per occupazione terreno da parte del commercio
ambulante viene approvata con 14 voti favorevoli, 3 contrari e 9 astenuti.
La proposta Pedrini di esonerare dal pagamento della tassa sul commercio ambulante coloro che
partecipano alla Fiera di Maggio e alle Feste di Sta. Anna viene respinta con 4 voti favorevoli, 15
contrari e 7 astenuti.
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Il Consigliere Nonini chiede delucidazioni in merito alla frase “fuori dall’abitato è vietato lasciare
girovagare cani incustoditi” riportata all’art. 10, cpv. 3.
Il Consigliere Mozzini precisa che l’articolo intende permettere il girovagare dei cani nelle campagne
solo se accompagnati.
Il Consigliere Somaini in relazione all’art. 12 chiede al Municipio, visto anche che alla fine dell’anno
entrerà in funzione il nuovo ponte, se ha già previsto di esaminare la viabilità delle diverse strade del
paese e soprattutto il limite di tonnellaggio delle stesse. A suo avviso sarà necessario cambiare diverse
cose.
Il Sindaco Stanga spiega che era già intento del Municipio di fare una valutazione del genere e
aggiunge che alcune strade presentano già delle limitazioni.
Il Consigliere Pesenti propone all’art. 12 di cambiare …il Municipio “potrà ordinare” in il Municipio
“ordina”…
La proposta Pesenti di cambiare il secondo capoverso dell’art. 12 con “…il Municipio ordina misure di
pulizia e pone le spese …” viene accolta con 18 voti favorevoli, 5 contrari e 3 astenuti.
Il Consigliere Pasini dice che per quanto concerne l’art. 13 sul vago pascolo gli rincresce che il
caporamo non sia più presente. Fino a qualche anno fa l’ex Municipale Pedrini non ha mai introdotto il
vago pascolo sui monti alti perché è illegale. Il Municipale Galli ha ora introdotto una novità e
inventato una data. Egli si chiede come mai il cittadino non è libero di coltivare il suo terreno e propone
di stralciare la frase relativa al vago pascolo primaverile sui monti alti. Aggiunge che il Municipale
Galli non lo ha fatto contro qualcuno in particolare, però non si è curato affatto della cosa.
La Consigliera Cattaneo Petra risponde che la tematica era già stata trattata dal Consiglio comunale
nel 2005 e poi anche votata dal Consiglio comunale.
Il Consigliere Confortini aggiunge che il consulente agricolo Toscano è piuttosto per fissare le date del
rientro del bestiame.
Il Sindaco Stanga spiega che il regolamento è stato trattato e poi sottoposto ad un gruppo di allevatori,
nonché al consulente agricolo Toscano il quale ha dato il suo benestare. Il proprietario che non intende
permettere che il bestiame entri nella sua proprietà, perché coltivata da lui stesso, può cintare la
particella.
Il Consigliere Pasini dice che il consulente agricolo Toscano dovrebbe vedere davanti ai suoi occhi e
cita ad esempio la zona di Pescedal a Pian S. Giacomo.
La Presidente Giacomelli rende attento il Consigliere Pasini sull’ultimo capoverso che dice che il vago
pascolo primaverile sui monti alti è autorizzato ad eccezione in quelle particelle cintate e coltivate dai
proprietari.
Il Consigliere Pasini dice che ciò è contraddittorio, poiché sui monti alti è proibito cintare.
La proposta Pasini di stralciare all’art. 13, cpv. 3 la seconda frase relativa al vago pascolo primaverile
sui monti alti, viene respinta con 10 voti favorevoli, 11 contrari e 5 astenuti.
Il Consigliere Decristophoris in merito all’art. 14 cpv. 3 chiede se per l’utilizzo di concimi chimici è
necessaria anche un’autorizzazione del Municipio.
Il Sindaco Stanga propone eventualmente di fare solo una precisazione del tipo togliere la parentesi con
le parole letame e colaticcio e aggiungere “o comunque non dannosi per l’ambiente”.
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Il Consigliere Mozzini propone di aggiungere dopo la parentesi (letame, colaticcio) e concimi chimici
non inquinanti.
La proposta Mozzini di completare il capoverso con “…e concimi chimici non inquinanti” viene
approvata con 22 voti favorevoli, 1 contrario e 3 astenuti.
La Consigliera Cattaneo Doris precisa che di concimi chimici non inquinanti non ne esistono.
In votazione il nuovo regolamento di polizia locale viene preavvisato favorevolmente al popolo con 23
voti a favore, 1 contrario e 2 astenuti.
5. Comunicazioni municipali
Il Sindaco Stanga spiega al Consigliere Decristophoris che il Municipio ha fatto i passi necessari per
garantire, in merito alla questione sollevata recentemente per i collaudi veicoli agricoli, la presenza in
Mesolcina di esperti provenienti dalla Scuola cantonale Plantahof che dispongano di conoscenze della
lingua italiana.
6. Mozioni e postulati
Nessuna.
7. Interpellanze ed eventuali
Il Consigliere Grassi chiede al Municipio che visto che lunedì prossimo incominciano le scuole, se si è
già previsto un maggiore controllo della situazione viaria attorno al cantiere del nuovo ponte dove al
momento regna un po’ di caos.
Il Consigliere Rogic chiede se corrisponde al vero che agli organizzatori della manifestazione Open Art
è stato vietato di sparare fuochi d’artificio il 1. agosto scorso.
Il Consigliere Pedrini chiede che il tombino posto sulla strada davanti a casa sua venga finalmente
riparato, perché ogni volta che passa una macchina fa rumore e specialmente di notte da molto fastidio.
Il Consigliere Galli chiede al Consigliere Rogic se erano così ridicoli i suoi interventi fatti in
precedenza quando si discuteva la trattanda due.
La Presidente Giacomelli si associa al dire del Consigliere Grassi in merito alla faccenda del ponte e
chiede ai presenti per la prossima volta un po’ più di ordine.
Il Consigliere Pasini chiede a che punto sono le trattative con l’EGL per lo spostamento della linea 50
kV.
Il Municipale Albertalli risponde al Consigliere Pedrini in merito al tombino che si trova sulla strada
davanti a casa sua. Il problema è che non si sa bene chi sia il proprietario, comunque la SES è già stata
interpellata e provvederà alla sistemazione dello stesso.
Il Municipale Tognola risponde al Consigliere Grassi in merito alla questione del controllo traffico e
pedoni lungo il cantiere del nuovo ponte. Ogni anno ci si prepara per l’inizio delle scuole e anche
quest’anno si valuterà con un occhio di riguardo la cosa. Ad ogni modo vi sono già stati diversi
interventi da parte della polcom e sicuramente si farà come sempre il possibile.
Il Consigliere Pedrini chiede eventualmente di valutare la possibilità di prevedere una passerella lungo
la A13.
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Il Sindaco Stanga risponde al Consigliere Rogic per la questione Open Art e spiega perché si è negata
l’autorizzazione di accendere i fuochi d’artificio. Si è tenuto conto del bollettino ufficiale relativo al
divieto di accendere fuochi all’aperto. Il Sindaco spiega di essere stato interpellato dal sig. a Marca il
28.08.2006 e di avere in seguito fatto un sopralluogo in Trii accompagnato dall’ing. Lurati. Il giorno
dopo alle ore 09.45 si è interpellato nuovamente Locarno Monti che ha confermato il divieto assoluto.
Si è fatto un giro di telefoni ai colleghi di Municipio e si è deciso che una deroga non era giustificabile.
Il Sindaco Stanga spiega che l’EGL ha confermato lo spostamento però vuole la garanzia della
partecipazione finanziaria da parte del Comune.
Il Consigliere Rogic replica al Consigliere Galli dicendogli che l’indice dei suoi interventi si è protratto
troppo a lungo e che discutere sullo stipendio del futuro presidente ORMO è stata una perdita di tempo.
Prima di entrare in seduta tutti i consiglieri erano bene o male dello stesso parere e le argomentazioni
c’erano. Già una volta in Consiglio comunale lui ha fatto una domanda al Municipio e la risposta è
arrivata dal Consigliere Galli. Pensa che ci debba comunque essere un minimo di ordine e disciplina.
Il Consigliere Pasini appoggia il dire del Consigliere Rogic e dice che in fondo il Consigliere Galli non
agisce bene, poiché non è un membro del Municipio.
Sono le ore 23.25 e la Presidente Giacomelli Lara dichiara chiusa la seduta.
La Presidente:
La Segretaria aggiunta:
L. Giacomelli
M. Navoni