Diapositive 21 marzo 2016.

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Diapositive 21 marzo 2016.
CdL SEAFC – a.a. 2015-2016 – II semestre
Pedagogia sperimentale.
Modelli e procedure per
l’educazione degli adulti
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Benvenuti!
Io sono Francesco Agrusti
mail:: [email protected]
ricevimento:: ogni Lunedì e Giovedì dopo lezione
telefono:: 0657339676
web:: http://tinyurl.com/agrustimodelli
http://lps.uniroma3.it
T1.
Modelli e procedure di valutazione
Primo appuntamento con le attività pratiche di valutazione del corso
”Pedagogia sperimentale. Modelli e procedure per l’educazione degli adulti”
“
Esistono due approcci principali all’educazione: qualitativo e
quantitativo. Il primo è concentrato sulle cause e sui
principi, il secondo sugli effetti e sui fatti. (…)
Sicuramente, l’approccio qualitativo in educazione non
produce una valutazione numerica bensì dei
giudizi. In ogni caso, l’approccio quantitativo può dare
maggiore obiettività ed è rivolto ad incentivare l’efficacia
degli interventi educativi. (…) Se è pur vero che non
possiamo misurare tutto, all’interno del processo di
insegnamento-apprendimento, possiamo misurare
qualcosa.
Raymond Buyse (1935). L’expérimentation en Pédagogie, Bruxelles: Lamertine.
“
Abbiamo anche imparato che le “arti” del sentire e del conoscere
impegnano a rendere il giusto onore alla nostra altamente
informazioni
limitata capacità di ricevere ed elaborare
.
Noi onoriamo questa capacità apprendendo quei metodi atti a
sintetizzare vasti campi di esperienza in simboli
economici, cioè nei concetti, nel linguaggio, nelle
metafore, nel mito, nelle formule. Chi fallisce in
questa “arte” sconta l’errore o con l’irretirsi in un mondo limitato
di esperienza o con il restar vittima di un sovraccarico di
informazioni.
Jerome Bruner (1968), Il conoscere. Saggi per la mano sinistra. Roma: Armando, p.29.
Quantitativo vs qualitativo
Ø Oggettività e soggettività dei due approcci solo presunta
Ø Relatività della bontà degli approcci rispetto alle ipotesi e alle
finalità dell’indagine
Ø Rapporto tra contesto di ricerca e strumenti: connotazione
culturale e validità/attendibilità
Ø Accettare il valore della distinzione tra qualitativo e quantitativo
non vuol dire precludere la via a possibili integrazioni
Che cosa
faremo
▪
Impostazione di un archivio di dati
▪
Pulizia dei dati
▪
Calcolo delle frequenze
▪
Difficoltà e discriminatività
▪
Misure di tendenza centrale e di
dispersione
▪
Centili, punti z e punti T
▪
Distribuzione pentenaria e punteggi
soglia
▪
Rappresentazione grafica
▪
Alcuni test (chi quadrato, phi, T-Test)
▪
Correlazione (Pearson, Spearman)
Come è fatto un foglio
di calcolo
▪Elementi principali
(celle, barre, tasti di
scelta rapida, foglio e
fogli)
▪Comandi fondamentali
(apri, salva, annulla e
relative “scorciatoie” da
tastiera)
▪Come muoversi
velocemente su un
foglio
L’impostazione
dell’archivio
▪Righe = soggetti del collettivo (studenti, intervistati)
▪Colonne = variabili (dalle demografiche alle risposte ai
quesiti)
▪Una sola informazione per cella
▪Trascinamento per estendere una serie
(verticale/orizzontale, serie numerica/testuale)
L’inserimento dei dati
▪Attenzione alla possibilità di rovinare i dati immessi
▪Impostazione del formato delle celle (numerico e testuale)
▪Testo a capo e unione delle celle
▪Scorciatoie per la compilazione automatica
▪Inserimento a tastiera “cieca”
Prime operazioni
▪Inserimento di una formula (barra, =.., =numero+numero,
=riferimento+riferimento)
▪Inserimento di una funzione
▪Somma
▪Vero/falso (funzione “O”)
▪Conta.se
Caccia all’errore
A.
B.
C.
D.
=A1+A2
+45+63
SOMMA(A2;B2)
=45+63
Caccia all’errore
A.
B.
C.
D.
=A1+A2
+45+63
SOMMA(A2;B2)
=45+63
“
Terza legge di Finagle: In qualsiasi rilevazione di
dati, la cifra più ovviamente corretta, oltre ogni
necessità di controllo, è un errore.
Corollario alla terza legge di Finagle: Nessuna
delle persone alle quali chiedi aiuto vedrà l’errore.
Corollario alla terza legge di Finagle: Tutti coloro
che si fermeranno a dare un parere non richiesto,
vedranno immediatamente l’errore.
VARIABILI E CODEBOOK
▪Definizione di un sistema di variabili
▪Gli strumenti della rilevazione
▪La codifica delle risposte: impostare
un codebook
▪Codificare le risposte aperte
▪Il controllo dei dati inseriti
Definizione delle
variabili
§ Dati: oggetti naturali o culturali? – apporto intellettuale
ed elaborazione simbolica
§ Descrizione / interpretazione => risultato di mediazioni
successive
§ Storicizzazione della valutazione, rapporto tra cultura e
approcci metodologici
§ Definizione di variabili in relazione al fenomeno osservato
(pertinenza, rilevanza, univocità)
Gli strumenti: i
particolari contano
§
§
§
§
§
Presentazione della valutazione
Istruzioni di compilazione / durata
Impostazione grafica (economia di spazio, chiarezza)
Ordine dei quesiti/domande
Codici
Gli strumenti della
rilevazione
Gli strumenti della
rilevazione
Gli strumenti della
rilevazione
Gli strumenti della
rilevazione
Gli strumenti della
rilevazione
La codifica delle risposte:
impostare un codebook
▪ Denominazione / etichetta della variabile (INCOLLA
SPECIALE e TRASPONI)
▪ Tipo di quesito /domanda
▪ Codifica dei valori (risposta mancante, doppia)
▪ Valori consentiti
▪ Se prova (e non questionario):
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▫ risposta corretta o chiave
▫ obiettivo cognitivo
La codifica delle risposte
aperte
▪ Short answer vs long answer
▪ Approccio olistico (Primary trait
scoring) vs approccio analitico
1. Relevance and adequacy of
content.
2. Compositional organization.
3. Cohesion.
4. Adequacy of vocabulary for
purpose.
5. Grammar.
6. Mechanical Accuracy (punctuation
& spelling).
Weir, 1988, TEEP – Test in English for Educational Purposes.
Esercitazione
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1. Svolgere la prova
2. Apportare le necessarie revisioni all’impaginazione per
▫ Istruzioni di risposta
▫ Modalità di risposta
▫ Codifica delle risposte
3. Costruire una griglia di correzione per le risposte aperte
relativa alla domanda 2 indicando criterio di risposta
corretta/errata, esempi e codici
La prova
Possibili revisioni
all’impaginazione
▪ Istruzioni:
▫ aggiungere che è possibile rileggere il testo per
rispondere alle domande.
▫ Eliminare “e completa” (non c’è nulla da completare).
▪ Righe per rispondere alle risposte aperte
▫ più spazio per domande più complesse (4) e meno per
quelle che non lo sono (5)
▪ Quesiti a scelta multipla
▫ mandare a capo le alternative di risposta
▫ Inserire una lettera che le identifichi per favorire la
codifica
Griglia di correzione
Dom.2) A che cosa la paragona Valentina?
▪ La risposta corretta indica un chiaro riferimento alla frase
“mi sembra di stringere un peluche” e al paragone con
qualcosa di morbido e soffice.
▫ Esempi di risposta corretta: peluche, pupazzo
▫ Codice 1
▪ La risposta errata può riferirsi ad uno specifico peluche
oppure fare riferimento ad altre caratteristiche di Alice
▫
▫
▫
▫
Orsetto, coniglietto
è deliziosa, sembra che pensi
Codice 0
Risposta mancante o non chiara 9
I problemi di questa
prova
▪ Nella formulazione dei quesiti
▫
▫
▫
▫
Pronome nella dom. 2 e 5
Sottinteso nella dom. 3
Anacoluto nella 8 “l’espressione puoi sostituirla con..”
Imprecisione nelle dom. 3 ma soprattutto 4 e 6
▪ Nella “cannibalizzazione” delle domande
▫ La dom. 6 con la 4
▪ Alternative disomogenee nella dom.8 (la corretta è la più lunga
▪ Nella mancanza di obiettivi cognitivi distinti per ciascun quesito
▪ Nella mancanza di chiavi di risposta esplicite / criteri di
correzione
Il controllo dei dati
inseriti
▪Filtro automatico
▪Calcolo delle frequenze
▪(altri strumenti possibili: formattazione condizionale, filtro
avanzato, convalida..)
Caccia all’errore
▪Quale delle seguenti formule non contiene un blocco di
riga?
A. =CONTA.SE(B2:B30;B$35)
B. =CONTA.SE($B2:$B30;B35)
C. =CONTA.SE($B2:$B30;B$35)
D. =CONTA.SE(B$2:B$30;B$35)
Il controllo dei dati
inseriti
▪Filtro automatico
▪Calcolo delle frequenze
▪(altri strumenti possibili: formattazione condizionale, filtro
avanzato, convalida..)