Dipartimento della Sanit Dipartimento della Sanità Pubblica
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Dipartimento della Sanit Dipartimento della Sanità Pubblica
TORINO 29 MAGGIO 2014
Dipartimento della Sanità
Sanità Pubblica Veterinaria,
della Sicurezza Alimentare e degli Organi
Collegiali per la Tutela della Salute
DIREZIONE GENERALE SANITA’
SANITA’ ANIMALE
E DEL FARMACO VETERINARIO
DIRETTORE GENERALE
d.ssa Gaetana Ferri
- UFFICIO VII - ALIMENTAZIONE ANIMALE DR. CARMELO CICERO
DIREZIONE GENERALE SANITA’ ANIMALE E DEI FARMACI VETERINARI
UFFICIO VII- alimentazione animale Dr. Carmelo Cicero
DIREZIONE GENERALE SANITA’ ANIMALE E
DEI FARMACI VETERINARI
I)
AFFARI GENARALI
II)
UFFICIO SANITA’ ANIMALE
III)
LE
UFFICIO CENTRO NAZIONALE DI LOTTA ED EMERGENZA CONTRO
MALATTIE ANIMALI E UNITA’ CENTRALE DI CRISI
ED ANAGRAFI
IV)
UFFICIO MEDICINALI VETERINARI E DISPOSITIVI MEDICI AD
USO VETERINARIO
V)
UFFICIO FABRICAZIONE MEDICINALI VETERINARI E
DISPOSITIVI
MEDICI AD USO VETERINARIO
VI)
UFFICIO BENESSERE ANIMALE
VII) UFFICIO ALIMENTAZIONE ANIMALE
VIII) UFFICIO PIF E DEGLI UVAC
IX)
UFFICIO AUDIT
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UFFICIO VII- alimentazione animale Dr. Carmelo Cicero
PERSONALE UFFICIO VII
Ufficio VII
Dott. Carmelo Cicero
D.ssa Paduano
Sandra
Dott. Berselli Lino
Sig.Luigi Censi
D.ssa Contu Laura
D.ssa Capuano
Donatella
Dott. Collu Marco
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VII CONVEGNO NAZIONALE DEGLI
ISTITUTI ZOOPROFILATTICI
SPERIMENTALI SULL’ALIMENTAZIONE
ANIMALE
“LE FONTI PROTEICHE PER
L’ALIMENTAZIONE ANIMALE “
INSETTI ………..
COME MANGIMI
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Proteine animali derivate da insetti
La FAO stima che la produzione di mangimi dovrà essere
incrementata del 70% per sfamare il mondo animale nel
2050 .
L’IFIF (International Feed Industry Federation) stima che
le produzioni di carne (pollame, maiale e manzo) saranno
sicuramente raddoppiate entro tale data (2050)
Attualmente, la produzione di mangimi per gli animali, che
per i pesci, fa largo uso di farina di pesce, olio di pesce,
semi di soia e molte altre materie prime in grani.
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Proteine animali derivate da insetti
Già la domanda crescente della farina di pesce tra il 2010 e
il 2012, ha comportato una diminuzione delle quantità di
tale materia prima disponibile a livello globale;
La ricerca di proteine alternative fa si che l’utilizzo di insetti
possa rappresentare un’opzione e una scelta veramente
interessante;
Ciò nonostante, poco è stato detto sulle opportunità offerte
dagli insetti come fonte di mangime.
Gli insetti possono essere impiegati come mangime in
acquacoltura e nell’alimentazione del bestiame ad scopo
zootecnico e per gli animali da compagnia.
(potrebbe eventualmente supplire alla farina di pesce).
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Proteine animali derivate da insetti
Il FAO’s (Animal Feed Resources Information System) ha fornito
alcune informazioni sull’uso degli insetti come mangimi per
animali e pesci (… linee guida)
Ad es. negli Stati Uniti, è stata realizzata la prima dieta per
trote, usando come ingredienti mosche soldato nere e grano.
“l’unica differenza degna di nota è rappresentata dal colore
più pallido delle trote cibate seguendo tale dieta”
I test sul gusto effettuati non riscontrano differenze di sapore
tra i due prodotti.
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Gli insetti possono sostenere l'allevamento
del bestiame
L'uso di insetti come una fonte alternativa di proteine nel mangime
animale sta diventando più interessante a livello globale.
Gli insetti sono sempre di più riconosciuti come un'eccellente
alternativa proteica da usare nel mangime animale.
Gli insetti possono anche essere allevati con successo e velocemente
su un'ampia gamma di materiali di rifiuto organici, riducendo così fino
al 60 per cento la quantità complessiva di rifiuti creata nel processo.
molte specie di insetti sono altamente nutritive e la produzione di
insetti ha un impatto ambientale minore se messa a confronto con le
fonti tradizionali di proteine per il mangime destinato al bestiame.
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Proteine animali derivanti da insetti
Gli insetti possono essere allevati in modo economico
usando substrati, come rifiuti vegetali e domestici e
concime.
Pare che i rifiuti rimanenti possono anche essere riciclati
come fertilizzanti
La legislazione riguardante l'uso sicuro dei substrati dovrà
essere presa in considerazione (Reg.1069/ 2009 ???? )
la legislazione UE, attualmente proibisce di inserire
proteine derivate da insetti nel mangime animale
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Proteine animali derivanti da insetti
FERA (Agenzia per la ricerca ambientale e alimentare) nel
Regno Unito, con partner in Cina e Africa oltre che sul
continente Europeo, ha messo in atto un progetto di
ricerca: PROTEINSECT ("Enabling the exploitation of insects
as a sustainable source of protein for animal feed and
human nutrition") allo scopo di fornire dati utili per
modificare l'attuale legislazione UE.
Il progetto sta esaminando l’efficienza e la sicurezza d’uso
di questa fonte proteica nel mangime.
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Proteine animali derivanti da insetti
Lo scopo è quello di poter permettere l’uso delle proteine
ottenute da insetti, anche nel mangime per maiali e
pollame, soprattutto poiché questi animali già consumano
insetti come parte della loro dieta naturale
PROTEINSECT sta creando la base di prove (una significativa
raccolta di dati ) per poter dimostrare che gli insetti
(farine) sono una fonte di proteine sostenibile, sicura ed
economica, che fornisce alimenti di qualità con vantaggi
significativi anche per l’ambiente.
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Ostacoli alla creazione di un mercato
di farine d’insetti nell’Unione Europea
Restrizione nell’Unione Europea sull’alimentazione degli
animali (polli, maiali e pesci di allevamento) con proteine
animali trasformate (PAPs),
Mancanza di regolamenti sanitari / linee guida , per la
costruzione di allevamenti collettivi di insetti;
Mancanza di chiarezza sulle specie di insetti che possono
essere autorizzati per l’alimentazione degli animali ;
Le norme attuali non fanno alcun riferimento alle specie di
insetti.
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Ostacoli alla creazione di un mercato di
farine d’insetti nell’Unione Europea
Regolamento della Commissione (EC) n. 68/2013:
“catalogo delle materie prime, l’elenco degli elementi
costituenti il mangime non è esaustivo”.
Sebbene gli “invertebrati terrestri” sono elencati “tutti o
parte degli invertebrati terrestri, in tutti gli stadi della
loro vita”, una voce specifica per le “farine di insetti”,
per esempio, non esiste ancora
La commissione sta però esaminando tale ipotesi , e
prima o poi una lista potrebbe essere sarà presentata .
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Ostacoli alla creazione di un mercato di
farine d’insetti nell’Unione Europea
Il Regolamento (EC) n. 1069/2009, prevede che la farina di insetti
è un PAP che deve essere trasformato in linea con gli standard ivi
contenuti.
il Regolamento (EC) n. 1069/2009 classifica gli insetti e gli altri
invertebrati come materiali di Categoria 3.
il Regolamento (EC) n. 999/2001 proibisce l’alimentazione degli
animali da fattoria o da allevamento (ruminanti) con PAPs,
(comprese le proteine derivate dagli insetti) fatta eccezione per
le proteine idrolizzate.
Facendo riferimento al Regolamento (EC) n. 999/2001
(regolamento della BSE), le Autorità degli SS.MM, a vari livelli,
sostengono il divieto di somministrare proteine degli insetti ai
RUMINANTI.
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GLI INSETTI POSSONO CONTRIBUIRE ALLA
SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DEI MANGIMI
PER ANIMALI
Sì (ma a quale condizione);
L’uso di insetti per l’alimentazione e la produzione di
mangimi presenta vari vantaggi per l’ambiente, per la salute e
per il miglioramento della condizione sociale e dei mezzi di
sussistenza di varie popolazioni
L’uso su larga scala degli insetti come ingredienti per cibi è
già praticabile, e molte industrie presenti in varie parti del
mondo sono già impegnate in questa produzione.
Quindi è possibile ipotizzare che l’uso di insetti come
mangime per l’acquacoltura e l’alimentazione di pollame
diverrà sempre più comune nei prossimi dieci anni.
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SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DEI MANGIMI PER
ANIMALI
Gli insetti vivono ovunque e si riproducono
velocemente, presentano un alto tasso di crescita e di
conversione alimentare e un basso impatto ambientale
durante tutto il loro ciclo di vita.
Sono nutrienti, con contenuti molto alti di proteine,
grassi e minerali.
possono essere consumati interi o ridotti in polveri o
paste ed incorporati in altri tipi di cibo.
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Doc. SANCO/1047: modifica degli Allegati I, IV, Regolamento
(CE) n. 999/2001 (24.10.2013)
●Il possibile uso di farine di insetti ha riguardato, in linea con il processo di
allentamento delle misure sanitarie (road map 2010), il processo di revoca
di determinati divieti per l'utilizzo di alcune proteine di origine animale per
l'alimentazione dei monogastrici. ( proteine di pollame per l'alimentazione
dei suini insieme alle farine di pesce, le proteine animali trasformate
derivate da insetti)
● Le PAT e mangimi composti contenenti tali proteine, costituite soprattutto
da larve di insetti (visto il loro elevato apporto proteico e il futuro deficit di
proteine per l'alimentazione animale) verranno autorizzate per i NON
Ruminanti, diversi dagli animali da pelliccia (pesci, pollame e suini).
● Il parere EFSA, esclude il rischio di BSE fatte salve alcune precise
condizioni: (utilizzo di insetti d’allevamento e non di quelli patogeni per
uomo ed animali, stabilimenti dedicati, certificazione sanitaria, precisa
dicitura: “contiene PAT ottenute da insetti – non deve essere utilizzato per
l’alimentazione dei ruminanti, ecc)
DIREZIONE GENERALE SANITA’ ANIMALE E DEI FARMACI VETERINARI
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Doc. SANCO/1047: modifica degli Allegati I, IV, Regolamento
(CE) n. 999/2001 (24.10.2013)
La Commissione, nel precisare che le larve potranno essere
alimentate solo da prodotti di categoria 3 (non 1 e 2) sottolinea,
altresì che, tutti gli aspetti inerenti i processi di allevamento,
alimentazione, gestione sanitaria delle larve ecc, saranno trattati
da colleghi di altre unità e quindi in altri gruppi di lavoro;
●
Sarà comunque prodotto un documento di orientamento presto
messo a disposizione anche per i rappresentanti di ciascun SM del
gruppo TSE.
●
Tra i rappresentanti, la Danimarca e i Pesi Bassi accolgono con
favore una tale proposta di testo.
●
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Doc. SANCO/1047: modifica degli Allegati I, IV, Regolamento
(CE) n. 999/2001 (24.10.2013)
La Germania, insieme a molti altri Paesi, esprime molteplici
perplessità in merito al reale beneficio derivante dall’uso di
questi insetti, alla difficoltà dei controlli su una materia ancora
così incerta soprattutto considerato che si tratta di animali la cui
morte deve essere assolutamente garantita, prima di avviarli alla
trasformazione, pena rischi, magari al momento oscuri.
●
L’Irlanda sostiene che per gli insetti è necessario la certezza di
morte tanto più per le larve, essi hanno capacità di
sopravvivenza anche in condizioni estremamente sfavorevoli.
●
●
Chiarire: che cosa è un insetto.
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Doc. SANCO/1047: modifica degli Allegati I, IV,
Regolamento (CE) n. 999/2001 (24.10.2013)
L’Italia sottolinea la enorme diversità tra la produzione delle PAT
derivanti dai pesci e quelle derivanti dagli insetti per poter essere
inserite in un unico testo legislativo,
Queste ultime sono infatti impropriamente definite PAT, quando in
realtà essi stessi sono prodotti di Cat.3.
La necessità di chiarire l’origine dei substrati su cui verranno allevati , e
il rischio chimico (cioè accumulo di metalli pesanti per cui scarse se non
assenti sono le metodiche atte al riconoscimenti di taluni costituenti);
Carenza di studi scientifici a sostegno della innocuità delle stesse larve
relativamente alla possibilità di “albergare” prioni nocivi per la salute
umana.
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Doc. SANCO/1047: modifica degli Allegati I, IV, Regolamento
(CE) n. 999/2001
(24.10.2013)
La Spagna si interroga sulla esistenza di tecniche di laboratorio
(es. discriminative) atte alla verifica di eventuali fraudolenze.
A quest’ultimo intervento il Presidente Plantady risponde che la
metodica microscopica basterà per qualsivoglia distinsione ,
considerata anche la semplicità nel differenziare la farina di
insetto rispetto ad altre farine.
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Doc. SANCO/1047: modifica degli Allegati I, IV, Regolamento
(CE) n. 999/2001 (24.10.2013)
La COMMISSIONE alle molte domande risponde che le risposte si avranno
dopo che sarà prodotto il documento di orientamento che tratterà tutti i
fascicoli precedenti alla produzione delle farine, argomento questo, di
pertinenza del gruppo TSE.
Sulla definizione di insetto la Commissione ammette la possibilità di
implementare con riferimenti più specifici. Nei regolamenti sui
mangimi , le definizioni sono troppo ampie per poter fare esattamente
al nostro caso ed uso.
Alla possibilità di costituire una lista di specie di insetti da poter
utilizzare, il Presidente conclude esprimendo disapprovazione, per la
preoccupazione di dover mantenere la stessa, sempre aggiornata, con
continue revisioni del documento approvato.
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Comitato veterinario permanente - sezione
alimentazione animale 21 – 22 marzo 2014
• La FR e altri SS.MM. chiedono che la Commissione
stabilisca un “punto” che indichi l’inizio della catena dei
mangimi;
• L’argomento deve esse considerato nel gruppo di lavoro
dei sottoprodotti di origine animale;
• in effetti si tratta di stabilire che le “ vecchie derrate”
possono essere usate per alimentare gli insetti;
• tali derrate però non possono essere destinate
all’alimentazione animale (es. categoria 3);
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Comitato veterinario permanente sezione
alimentazione animale - 21 – 22 marzo 2014
•Le proteine di insetti non possono essere somministrate ai
ruminanti;
• è necessario una valutazione del rischio per accertare che il rischio
sia trascurabile (il parere EFSA non convince);
• la proposta considera che gli insetti vengono considerati come
derrate per alimentare gli animali;
• esiste poi un capitolo che tiene conto di come dovrebbe essere il
trattamento degli insetti;
• emerge che per il food non è importante come gli animali siano
alimentati (non si tiene conto che gli animali per la produzione di
alimenti possano essere alimentati con ………);
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Comitato veterinario permanente - sezione
alimentazione animale - 21 – 22 marzo 2014
POSIZIONE della COMMMISSIONE:
1. Considera una misura esagerata il fatto che gli gli insetti
dovrebbero essere alimentati con gli stessi prodotti
(sottoprodotti) che potrebbero essere forniti
all’alimentazione animale;
2. Sostiene che si potrebbero trattare le vecchie derrate
(sottoprodotti) e poi destinarle all’allevamento degli
insetti: cosi le farine di insetti potrebbero essere destinate
all’alimentazione degli animali , tutti , tranne i ruminanti;
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Comitato veterinario permanente - sezione
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• alcuni SS.MM. osservano che , la decisione di alimentare gli
insetti con gli stessi prodotti che possono essere somministrati
agli animali (pesci , polli, suini, ecc…) e una condizione molto
restrittiva,
•Si sostiene che gli insetti, per ottenere farine, possono essere
alimentati con vari sottoprodotti fermo restando un’appropriata
valutazione del rischio;
• il Gruppo di lavoro BSE le pensa in modo diverso: sostiene che
possono essere utilizzate solo sottoprodotti da macello di Cat. 3;
• molti SS.MM. sono propensi al fatto che gli insetti possano
essere alimentati con altro materiale (?????)
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• NL , sostiene che i vermi (larve) possono essere
somministrati vivi ai polli (un’azienda olandese alimenta
polli con i vermi della farina): se gli insetti sono morti sono
considerati sottoprodotti di origine animale. ( ?????)
•la Commissione sostiene che gli insetti allevati siano
annoverati fra gli animali da allevamento: si alimentano con
gli stessi sottoprodotti che possono alimentare gli animali
(suini , polli , pesci ecc…);
• inoltre è necessario apportare una modifica al Catalogo
delle materie prime: REGOLAMENTO (UE) N. 68/2013 DELLA
COMMISSIONE del 16 gennaio 2013 concernente il catalogo
delle materie prime per mangimi ;
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Comitato veterinario permanente - sezione
alimentazione animale - 21 – 22 marzo 2014
• Si fa notare che se gli insetti vengono utilizzati vivi , ad es.
per alimentare i polli, essi non rientrano nel settore mangimi
e ciò comporta che la norma dei mangimi è più rigida di
quella alimentare;
• Pare che il gruppo dei sottoprodotti sia orientato a
riformulare la proposta tenendo conto:
1. di allevamenti e modalità di alimentazione di insetti per
diventare PAPs per gli animali da allevamento;
2. di allevamenti di insetti (vivi) per alimentare direttamente
gli animali
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conclusioni
Come si può intuire, al momento la discussione è ferma e si ha
l’impressione che le posizioni dei vari SS.MM. non saranno
facilmente modificabili, anche se ogni S. M. a modo suo propone
valide alternative.
La trattazione di questo argomento in seno a due Comitati
diversi non aiuta e non facilità il raggiungimento di posizioni
comuni.
Si teme un rischio non facilmente qualificabile e quantificabile e
soprattutto si ha l’impressione che dietro le spinte commerciali
si possa arrivare a dei compromessi per favorire la sempre
crescente richiesta di alimenti proteici (PAPs) per
l’alimentazione animale
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Fine della presentazione
grazie della cortese attenzione.
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