Un inverno di sorprese in pista!
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Un inverno di sorprese in pista!
N.37 - ANNO/ YEAR 19 INVERNO/WINTER 2014/2015 Un inverno di sorprese in pista! On slope for a winter full of surprises Sci all’alba, molto più di una moda Skiing at dawn, much more than a trend Donei e Ghetta: a tavola con le stelle Donei and Ghetta: at the table with the stars DOLOMITES Vista su Belvedere e Marmolada dal Sella Cari lettori, Dear readers, assieme alla stagione della neve torna puntuale la nostra rivista che vi accompagna, con notizie, idee e curiosità, a conoscere la Val di Fassa. Quest’inverno le novità che vi segnaliamo, da queste pagine, sono davvero tante, dalle piste da inaugurare con prime discese a perdifiato a quelle da ripercorrere per scoprirne tutti i cambiamenti messi a punto, al nuovo skipass che permette di sciare in lungo e in largo in tutte le skiarea di Fassa. Focus, quindi, sulle tendenze come lo sci all’alba e il freeride, sulle tradizioni, come quella dei “Krampus” e sulla gastronomia, con le eccellenze locali. Non mancano, poi, le storie di persone della valle, gli eventi sportivi e culturali più importanti della stagione e tanto altro ancora. Pagina dopo pagina, immagine dopo immagine, ecco a voi il racconto del nostro inverno. Buona lettura e buone vacanze! our magazine comes back with the snow season, punctual to accompany you to know Val di Fassa with news, ideas and curiosities. We have many news to signal on our pages this winter: from the new slopes to inaugurate with the first breathless descents, to those to recover discovering all the changes enforced, to the new ski pass that allows to ski far and wide all around the Fassa ski areas. We focus, then, on trends, such as skiing at dawn and freeriding, on traditions, like that of “Krampus”, and on cookery, with local excellences. There are also some stories about local people, the most important sport and cultural events of the season and much more. Here you find, through the pages, the story of our winter. Enjoy the reading and have a nice holiday! Elisa Salvi Direttrice responsabile: Elisa Salvi Registrazione: Tribunale di Trento n. 915/R.S. del 3-7-1996 Copie distribuite: 15.000 Editrice: Azienda per il Turismo della Val di Fassa scarl Strèda Roma 36 - 38032 Canazei (TN) Stampa: Longo AG-Spa, Bolzano (BZ) Redazione: Azienda per il Turismo della Val di Fassa 38032 Canazei (TN) • Tel. 0462.609600 • Fax 0462.602502 E-mail: [email protected] Hanno collaborato al magazine: Andrea Selva, Enrico Maria Corno, Valentina Redolfi, Giorgio Pedron, Francesco Mazzel, Giusy Vian; traduzioni: Marta Covi, Martina Palù, Alice Tivelli. Grafica e impaginazione: Area Grafica - Cavalese (TN) - Tel. 0462.230018 - areagrafica.tn.it Foto di copertina: Nicola Angeli Contributi fotografici: N. Angeli, P. Boso, R. Brunel, N. Miana, F. Modica - Archivio Fotografico Apt Val di Fassa, Archivio “Fiores”, Archivio “Follow the White Van”, Archivio “Krampus da Poza”, Archivio “Perspective”, Archivio “La Gran Vera”, Archivio “Wine & Dine”, D. Brunel, M. Felicetti, S. Ghetta, V. Yarosh, T. Mendini, B. Moser, E. Nizzi, E. Pedrotti, M. Pellegrin, V. Pierobon, E. Salvi, L. Veritti. È vietata la riproduzione di tutte le immagini, dei testi e delle pubblicità del Fassa News. QUESTO NUMERO È STATO CHIUSO IN REDAZIONE IL GIORNO 25 NOVEMBRE 2014 LA SKIAREA IDEALE PER LE FAMIGLIE THE IDEAL SKI RESORT FOR THE WHOLE FAMILY 015TI 2 14 N 20 ARIA NI À VIT V HÖ NOUOVETA T N PIS Contents •Easy access to the cableway by escalator •Link to the Panorama Ski Tour •Refuges at altitude reachable on foot •Snowshoeing routes •Playground area and nursery for children •Ski school directly on the slopes •Ski hire, storage and ski service at the start of the lifts 2014/2015 •Comodo accesso alla funivia con scale mobili dal centro di Vigo di Fassa •Collegamento con Skitour Panorama •Rifugi in quota raggiungibili anche a piedi •Percorsi con ciaspole •Baby park con servizio custodia e animazione •Scuola sci direttamente sulle piste •Noleggio, deposito sci e ski service alla partenza degli impianti Sommario 6 Catinaccio impianti a fune S.p.A. 38039 Vigo di Fassa (TN) - Tel. +39 0462 763242 - [email protected] - www.catinacciodolomiti.it Sport e cultura: l’agenda degli eventi dell’inverno 8 Sport and culture: the winter events’ calendar Piste e impianti: slalom tra le novità della stagione Slopes and lifts: slalom skiing through this season’s news 12 Il nuovo skipass fassano è extralarge The new ski pass is extra-large in Fassa 14 Sei campioni in gara con i colori della Val di Fassa Six champions competing in the colors of Val di Fassa 54 56 62 Racconto di neve A snow story Donei e Ghetta chef star Donei and Ghetta, starred chefs “Wine & Dine”: novità in tavola “Wine & Dine”: news on the table 65 26 68 L’estate in vetrina Freeriding and snowparks: the video is served “Skisunrise”, tendenza in quota “Skisunrise”, the trend at altitude 29 Hockey: si cambia gioco Hockey: let’s change the game 33 La Val di Fassa per il mondo con gli “amici” Val di Fassa around the world with “friends” 36 Donne in rifugio: Brigitte Moser Vendruscolo 39 sanpe snowpark “La Gran Vera” on view 20 Freeride e snowpark: il video è servito Passo San Pellegrino - Seggiovia Campigol www.passosanpellegrino.it 49 “La Gran Vera” in mostra Women at altitude: Brigitte Moser Vendruscolo Tomas Mendini con la telecamera in Formula Uno Tomas Mendini with his video camera at Formula One 42 Krampus in rassegna Krampus parading 70 Tisane in fiore Infusions in bloom Summer in the shop window Il nuovo Fassa.com The new Fassa.com L’agenda degli eventi dell’inverno Campionato nazionale di hockey su ghiaccio Serie A SHC Fassa National Hockey League SHC Fassa settembre 2014 - marzo 2015 L’Hockey Club Val di Fassa fa parte delle dodici squadre che partecipano al massimo campionato della disciplina che, quest’anno, presenta nuove regole. Tanti incontri avvincenti da seguire al palaghiaccio “G. Scola” di Alba di Canazei. www.hockeyclubfassa.com Buon Natale Happy Christmas Open air exhibition of Nativity Cribs, Christmas market and exhibition of Twelfth Night Epiphany 5 dicembre 2014 20 gennaio 2015 Dal 5 dicembre, quando per tradizione San Nicolò con angeli e Krampus (diavoli) visita le case dei bimbi fassani, fino a Natale, in Val di Fassa si vive un’atmosfera speciale, tra esposizioni di presepi, mercatini e antiche usanze. Tutto il calore delle Feste si respira a Capodanno e fino al passaggio dei Tre Re che annun- ciano l’Epifania. Da vedere: 5 dicembre - 11 gennaio “Prejepies sui Festii”, esposizione di presepi sulle fontane del paese e delle frazioni di Vigo 20 dicembre - 20 gennaio “Presepi in Turchia”, allestimento di presepi nel caratteristico rione di Moena 21 dicembre - 10 gennaio “Il vero Natale nel segno del Presepe” natività realizzate con i più svariati materiali esposte tra le case di Canazei, Alba e Penia 6-8 dicembre e 27 dicembre - 4 gennaio “Mercatino di Natale”, bancarelle con prodotti tipici ai giardini del lungo Avisio a Moena 6 - 8 dicembre “Picol bon e bel”, idee regalo e oggetti della tradizione dolomitica e nel cuore di Vigo 31 dicembre “Capodanno in piazza” a Canazei, Campitello, Vigo e Moena 2 - 5 gennaio “I Tre Re” con i pastori eseguono il canto del Settecento “Noi siamo li tre Re” per case e alberghi di Moena e a Canazei. www.fassa.com Campioni dello sci in sfida Ski & Snowboard Races I big dello sci e dello snowboard si mettono alla prova, sulle piste di Fassa, in prestigiose gare Calendar of winter events internazionali. Ecco gli appuntamenti: 13 dicembre Slalom parallelo, maschile e femminile, valido per la Snowboard Fis World Cup sulla pista Prà di Tori al Passo Costalunga 18 dicembre Slalom gigante maschile di Coppa Europa allo Skistadium Aloch di Pozza 19 dicembre Slalom speciale maschile, in notturna e con l’innovativa formula in 3 manche, di Coppa Europa allo Skistadium Aloch di Pozza. www.fassa.com Quando la neve è uno show Snow Show 25 dicembre - 5 marzo Un tappeto di “velluto” bianco steso ai piedi degli artisti, gli strali delle stelle e il caldo riverbero delle fiamme a illuminare il palcoscenico all’aperto e le note a sottolineare ogni mossa delle esibizioni. Tutto è pronto, anche quest’inverno, sulle piste da sci, in quota e nei paesi, per ospitare gli show acrobatici dei maestri di sci, snowboard e freestyle, a cui si uniscono, a volte, anche i fuoriclasse della Nazionale di sci alpino: 25, 29 dicembre e 4 gennaio Fiaccolata dell’ass. maestri di sci Moena 2010, Prà di Sorte 29 dicembre Fiaccolata dei maestri della Scuola di sci Marmolada, Alba 30 dicembre The Ski Night Show, Prà di Sorte di Moena 4 gennaio, 12 febbraio e 5 marzo Freestyle Show, a pochi passi dal centro di Vigo 16 febbraio Buffaure Magic Night, skiarea Buffaure di Pozza 23 febbraio “La Fiaccolata dei campioni”, i maestri di sci delle varie scuole di Fassa e i big della Nazionale di sci alpino, Skistadium Aloch di Pozza 26 febbraio Canazei Night Show, a Pecol, ski-area Belvedere di Canazei. www.fassa.com Carnevale ladino Ladin carnival 17 gennaio - 17 febbraio Il “carnascer fascian” (carnevale, in ladino) è antico quanto originale. Per un mese le feste di maschere, che indossano le tradizionali “faceres” (maschere lignee realizzate dagli scultori locali), si alternano a sfilate e “mascherèdes”, buffe rappresentazioni in lingua ladina. Da non perdere gli appuntamenti con il carnevale di Penia, Canazei e Campitello, dove la tradizione è ben radicata, ma FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 anche quelli, specie il martedì grasso, di Vigo, Pozza, Soraga e Moena. www.fassa.com sonale specializzato è a disposizione per fornire informazioni e consigli utili. www.fassa.com 42ª Marcialonga di Fiemme e Fassa Freeride & Freestyle 42 Fiemme and Fassa Marcialonga th 25 gennaio Torna la più importante ski-marathon d’Italia per numero di partecipanti, oltre 7500 iscritti, per storia ultra quarantennale e per chilometraggio: 70 km, con partenza da Moena e arrivo a Cavalese; ma c’è pure la “light” di 45 km. L’importante appuntamento per gli agonisti e la festa degli sci stretti per gli appassionati, chiamati “bisonti”, vede quest’anno il giro di boa tra l’abitato di Canazei. La gara, che conta anche tanti eventi di contorno, è seguita in diretta dalle televisione di dodici Paesi e oltre trenta ne danno ampio resoconto in differita. www.marcialonga.it Prove libere Tour Ski-test week end 7 - 8 febbraio Sulle piste del Ciampedìe di Vigo si rinnova la manifestazione che dà a tutti l’opportunità di provare, gratuitamente, i materiali per lo sci delle migliori marche. Per- FASSA NEWS WINTER 2014/2015 Non solo divertimento ed emozioni fuoripista, ma anche nozioni di sicurezza sulla neve per chi pratica lo sci nella versione “free”, in due appuntamenti da non perdere: 28 febbraio - 1 marzo Burn Vertical Tour, contest e demo di freestyle con talenti della disciplina, allo snowpark Ston8, nella skiarea Ciampac 7 - 8 marzo White Weekend, skitest, freeride, telemark e incontri sulla sicurezza sulla neve con le guide alpine, nella skiarea Belvedere di Canazei. www.fassa.com Scialpinismo da gara Ski-mountaineering Races 20 marzo - 4 aprile Sono sempre di più le persone che scelgono di sciare lontano dalle piste, per godere appieno dei silenzi e dei paesaggi della montagna. E altrettante quelle che, dopo tanto allenamento, scelgono di partecipare alle competizioni, sia al chiaro di luna (muniti di luce frontale), sia diurne, che ormai punteggia- no l’inverno fassano. Ecco le più prestigiose: 20 marzo 20ª Sellaronda Skimarathon, l’evento scialpinistico su pista più celebre al mondo che si svolge, in notturna, lungo i 42 km di salite e discese attorno al massiccio del Sella, con passaggio per Canazei 29 marzo 38ª Polartec Pizolada, questa gara è molto amata dal popolo delle pelli di foca per l’affascinante itinerario sulle Dolomiti di Passo San Pellegrino 4 aprile 4ª Marmolèda Full Gas Race, una competizione spettacolare sulle pendenze ardite della Regina delle Dolomiti, autentico paradiso degli sci alpinisti. www.fassa.com “Scufoneda” che furono teatro di scontri, in valle, tra esercito austro-ungarico e italiano. Il fine settimana si completa con animazione e cene curate dagli “Scufons del Cogo”, ideatori della manifestazione. www.scufons.com “A tavola con la Fata delle Dolomiti” Ladin gastronomy week 15 - 20 marzo I ristoranti Malga Panna, Foresta, Fuciade e Tyrol, riuniti nell’associazione Ristora Moena, da anni riscuotono indiscusso successo con una rassegna capace di sedurre i palati più raffinati. I talentuosi chef personalizzano, con straordinario gusto, i migliori piatti della tradizione fassana esaltandone aromi e sapori. www.fassa.com Telemark and freeride week end Destroy The Winter 11 - 15 marzo È il tema della “Grande Guerra” a caratterizzare l’edizione 2015 della manifestazione internazionale più amata da chi pratica lo sci dal “tallone libero”. In programma, oltre a tanto telemark, freeride, scialpinismo e snowboard, senza trascurare la sicurezza in montagna con stage di prevenzione valanghe, diverse uscite, sci ai piedi, sui luoghi 6 aprile È l’evento più spassoso dell’inverno, che chiude la stagione fassana della neve con un tuffo in piscina di gruppo. E si salta davvero con “con ogni mezzo” nella grande vasca, allestita nella skiarea Ciampac di Alba. Ottima musica e divertimento sono garantiti. www.canazei.org Snow Feast Val di Fassa: sorprese in pista Tracciati e impianti nuovi. Tutto quello che c’è da scoprire, quest’inverno, sulla neve fassana di Enrico Maria Corno A nche chi frequenta la Val di Fassa da parecchi anni, all’inizio di ogni inverno torna e trova sempre qualcosa di nuovo che accende la curiosità e moltiplica ancora di più la voglia di mettere gli sci e attraversare la valle. Gli impiantisti locali, del resto, ci hanno abituati fin troppo bene facendoci trovare piste nuove, varianti da sperimentare, impianti rimodernati. Quest’anno, gli appassionati dello sci si precipiteranno infatti a provare la nuovissima pista nera che scende dal Buffaure, sopra Pozza di Fassa quasi di fronte allo Skistadium Aloch dove si allenano le Nazionali azzurre di Sci Alpino. «La nuova nera, pronta per Natale 2014, è stata battezzata “Vulcano” - spiega Christian Lorenz, presidente delle Funivie Buffaure - e viene servita dalla telecabina che arriva in cima al Buffaure a 2063 metri appena sotto il rifugio omonimo, subito dopo la prima curva intorno ai 1920 metri, la pista prosegue verso sinistra lungo il tracciato vecchio che gira attorno alla montagna e torna in paese con la lunghissima “Panorama” lunga 6 km. Ora invece si può svoltare con decisione sulla destra e prendere questa direttissima di 2150 metri di lunghezza che scende in picchiata con ben 566 metri di dislivello e torna alla stazione di partenza dell’impianto. La pista ha una pendenza media del 33% e muri che toccano il 58%». Al Buffaure quest’anno non manca nemmeno un nuovo snowpark lungo 110 metri e largo 70 con una serie di jump, rail, fun box e i cosiddetti “tuboni” che sono la sede ideale del divertimento di moltissimi, più o meno giovani. All’estremo opposto della valle le novità si concentrano sulla nera del Ciampac, che da quota 2160 metri scende a 1555 metri della stazione FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 a valle della funivia (rinnovata lo scorso inverno) di Alba di Canazei. «La larghezza è stata portata ad un minimo di 40 metri lungo tutto il tracciato - precisa Tullio Pitscheider, presidente della Funivia Ciampac e Contrin - adeguando la pista agli standard internazionali richiesti in funzione della portata della funivia: tanti sciatori richiedono tanto spazio per la discesa. Oggi la pista è piuttosto diversa da quella dello scorso anno e merita un paio di discese per farsi conoscere meglio. La stretta curva a esse con grande pendenza a metà del percorso si presenta in modo molto diverso ma non meno affascinante. E sono anche cominciati i lavori per l’innovativo impianto a fune che collegherà Alba al Col dei Rossi, nella skiarea Belvedere di Canazei, che dovrebbe essere pronta per Natale 2015». Se tutto questo non basta, la Valle di Fassa è FASSA NEWS WINTER 2014/2015 pronta ad aggiungere anche una nuova variante rossa alla pista Thöni al Ciampedìe sopra Vigo che taglia i tornanti conosciuti come “Le Cater”. Poco più avanti, nella skiarea Carezza al Passo Costalunga è entrata in funzione la nuova seggiovia a sei posti Tschein che serve l’omonima pista appena allargata e che dimezza i tempi di risalita coprendo i 2000 metri di sviluppo dell’impianto in soli 6 minuti. Inoltre, sul tracciato Moseralm apre il primo Family Fun Park delle Dolomiti con kicker, boxe e whoops e un’area freestyle mentre la pista Laurin III, allargata di recente, viene riservata esclusivamente a sci club e squadre agonistiche. Novità, infine, anche al Passo San Pellegrino dove lo smantellamento del doppio skilift di fianco alla seggiovia Costabella ha portato ad adeguamento e ripristino delle piste Paradiso e Fuchiade. Piste aperte ai principianti! Tu, un tuo amico o qualcuno della tua famiglia vorreste imparare a sciare? La valle, quest’inverno, offre una straordinaria opportunità ai neofiti di questo sport con “Val di Fassa Ski & Snowboard Beginners”. Infatti, dal 10 al 17 gennaio e dal 31 gennaio al 7 febbraio 2015, a chi prenota la settimana bianca, le scuole di sci, le società impianti a fune e le strutture ricettive della valle (hotel e case per vacanze che aderiscono all’iniziativa) regalano un corso di sci collettivo di 15 ore, del valore di 150 euro. Le lezioni di sci alpino o snowboard sono rivolte solo a principianti, adulti e bambini (info: www.fassa.com). Val di Fassa: surprises on slope Even those who have been coming to Val di Fassa for years come back at the beginning of every winters and always find news that increase their desire of skiing. This year, passionate skiers can try the new black slope that descends from Buffaure, over Pozza di Fassa. Its name is Vulcano and it is served by the cable car that arrives on Buffaure at 2063 m: just under the namesake refuge, after the first bend (1920 m), turn right on this straight track, 2150 metres long, that nosedives along an incline of 566 m (33% of average incline, with walls at 58%) and goes back to the lift’s valley station. This year there is even a new snowpark on Buffaure, 110 metres long and 70 metres wide, with jumps, rails and fun boxes. From the opposite side of the valley, news arrive about the black slope of Ciampac, that from 2160 m descends to the bottom station of the cable-car (modernised last winter) in FASSA NEWS WINTER 2014/2015 11 Alba di Canazei, at 1555 m: the slope has been enlarged to a minimum width of 40 m and holds surprises along the whole track. Meanwhile, the works for the innovative cable car that will link Alba to Col dei Rossi, on the ski area Belvedere in Canazei, go on and the lift should be ready at Christmas 2015. There is even an alternative red slope for the slope Thöni on Ciampedìe over Vigo, whereas the new 6-seat chairlift Tschein has started working to serve the namesake slope that has just been enlarged. Moreover, the first Family Fun Park in the Dolomites opens along the track Moseralm, with kickers, boxes , whoops and a freestyle area, while the enlarged Laurin III slope is reserved for ski clubs. In the end, news also from Passo San Pellegrino, where the dismantlement of the double ski lift next to Costabella chairlift has leaded to an adjustment of the slopes Paradiso and Fuchiade. Qui lo sci è formato “Fassa XL 3+3” is the latest and “widest” version of the valley ski passes. From the agreement of the lift consortiums of Val di Fassa and Carezza, Tre Valli and Fiemme-Obereggen ski districts, together with Val di Fasssa Tourist Board, an innovative ski pass valid for 6 day was born. Let’s see how it works: you can buy it in one of the adhering consortiums (see above), then you can ski for three days (even not consecutive) in the area where you have bought it, and for the other three days it is valid on the slopes of the other two. For example, if you buy “Fassa XL 3+3” in Canazei you will have fun on Fassa and Carezza’s tracks for three days, and then you have another three days to spend skiing either on the slopes of TreValli ski area (Moena-Lusia, San Pellegrino and Falcade), as if there was a unique ski pass valid all over Val di Fassa, or around Fiemme-Obereggen (Skicenter Latemar, Bellamonte, Passo Rolle, Cermis, Passo Oclini). There is no restriction and, eventually, should the skier go out of “his” ski area for just one day (or no one), he can ski for 5 days (or six) using he lifts of the area where he bought his pass. The new card’s price collocates in an intermediate position among those of the various consortiums and of Dolomiti Superski (1200 km of slopes around 12 districts): “Fassa XL 3+3” costs € 242 (for adults) during the high season (low season € 213; pre-season € 194), while Dolomiti Superski (6 days) costs € 270. For the ski passes (six days) of the districts we find the following prices: Fassa-Carezza €232; TreValli € 229; FiemmeObereggen € 229. Grazie al nuovo skipass, frutto dell’accordo dei consorzi d’impianti a fune Val di Fassa e Carezza, TreValli e Fiemme-Obereggen, nella stagione 2014-2015 acquistando una tessera (di sei giornate) in uno di questi comprensori si scia per tre giorni, a piacere, anche negli altri due L a versione più nuova e “più larga” degli skipass della valle, nell’inverno 2014-2015, diventa “Fassa XL 3+3”. Da uno strategico accordo dei consorzi d’impianti di risalita Val di Fassa e Carezza, TreValli e Fiemme-Obereggen, in collaborazione con l’Azienda per il Turismo della Val di Fassa e pure quella di Fiemme, è nato l’innovativo skipass valido 6 giorni. Ecco come funziona: lo si acquista in uno dei consorzi aderenti (sopra citati), si scia per tre giorni (anche non consecutivi) nel comprensorio che l’ha emesso e, nei restanti tre, invece sulle piste degli altri due. Ad esempio chi compra a Canazei un “Fassa XL 3+3” si diverte per tre giornate sui tracciati di Fassa e Carezza e per altre tre, a scelta, sulle piste di TreValli (ovvero Moena-Lusia, San Pellegrino e Falcade), come se si avesse uno skipass unico valido in tutta la Val di Fassa, oppure di Fiemme-Obereggen (Skicenter Latemar, Bellamonte, Passo Rolle, Cermis, Passo Oclini). Non ci sono vincoli e, in caso, lo sciatore esca dal “suo” comprensorio un solo giorno (o anche nessuno) può sciare per cinque giorni (oppure sei) utilizzando gli impianti del consorzio dove ha acquistato lo skipass. “XL” offre, quindi, un’ampia scelta sciistica, a fronte di un prezzo conveniente: si colloca infatti in posizione intermedia rispetto al costo delle tessere dei vari consorzi e del Dolomiti Superski (1200 km in 12 comprensori): per “Fassa XL 3+3” in alta stagione (adulti) si spende 242 euro (bassa stagione 213 euro; prestagione 194 euro), mentre per Dolomiti Superski (6 giorni) 270 euro. Gli skipass (6 giorni) dei comprensori invece si attestano sui seguenti prezzi (alta stagione, adulti): Fassa-Carezza 232 euro; TreValli 229 euro; Fiemme-Obereggen 229 euro. «Da anni - afferma Andrea Weiss, direttore dell’Apt di Fassa - perseguiamo un’opera di sensibilizzazione verso le organizzazioni impiantistiche locali e il consorzio Dolomiti Superski per evolvere l’attuale proposta di vendita dei due skipass Fassa/Carezza e TreValli e renderla conforme all’unitarietà del contesto turistico e territoriale, Lo skipass “Fassa XL 3+3” valorizza ulteriormente l’offerta delle nostre skiarea». Una soluzione voluta fortemente dai due consorzi d’impianti fassani: «Siamo soddisfatti dice Daniele Dezulian, presidente del Val di Fassa e Carezza - della novità studiata ad hoc (non è uno skipass combinato tra consorzi e Dolomiti Superski) per Val di Fassa e Carezza e TreValli con il coinvolgimento di FiemmeObereggen (che già consente di sciare sull’Alpe Lusia) e che riteniamo valida anche sul fronte del prezzo». Sull’efficacia della tessera concorda pure Mauro Vendruscolo, presidente del consorzio TreValli: «Una tessera con le caratteristiche di “Fassa XL 3+3” avvicina senz’altro Moena al resto della valle». 12 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 FASSA NEWS WINTER 2014/2015 13 Foto di Nicolò Miana Skiing is XL here Sei campioni per una valle Da sinistra Andrea Weiss, direttore dell’Apt della Val di Fassa, Tiziano Mellarini, assessore allo sport della Provincia Autonoma di Trento, Flavio Roda, presidente della FISI, Stefano Gross, Mirko Felicetti, Chiara Costazza, Mattia Pellegrin e Cristian Deville, alla conferenza stampa di presentazione degli sciatori testimonial della Val di Fassa nella stagione 2014-2015. Gross, Deville, Costazza, Felicetti, Nizzi e Pellegrin sono i talenti locali dello sci che, accanto all’azzurro della Nazionale, indosseranno i colori della Val di Fassa nelle più prestigiose gare internazionali della stagione 2014-1015 T re per lo slalom, due per il fondo e uno per lo snowboard. Tanti sono gli sciatori fassani testimonial quest’inverno della Val di Fassa nelle gare di Coppa del Mondo di slalom, snowboard e fondo. L’Apt di Fassa nella stagione 2014-2015 ha infatti raddoppiato, rispetto al passato le sponsorizzazioni sportive, forte di un gruppo di talenti, nati e cresciuti tra queste montagne, che portano i colori della valle tra le più importanti vetrine del circo bianco. Così scendono in pista, pronti a dare battaglia agli avversari, gli slalomisti Stefano Gross, Cristian Deville e Chiara Costazza, che hanno già regalato tante gioie ai fassani, facendo salire con loro anche la valle sul podio. Ma oltre agli specialisti dei pali stretti, ci sono altre tre belle novità. Si tratta di giovani moenesi, che hanno dimostrato le loro capacità con vittorie e piaz- zamenti, specie nell’inverno passato: Mirko Felicetti, snowboarder che dopo un’incredibile infilata di podi in slalom parallelo e gigante in Coppa Europa nella scorsa stagione, ora fa parte della squadra A della Nazionale; Mattia Pellegrin, più che una promessa dello sci di fondo che vanta già una partecipazione alle Olimpiadi lo scorso febbraio a Sochi e buone prestazioni in Coppa del Mondo; Enrico Nizzi che, mettendosi in luce l’anno scorso in Coppa del Mondo, ha strappato anche un importante biglietto per Sochi. Non solo la Val di Fassa ha sei ambasciatori delle discipline invernali che girano il mondo con addosso i suoi colori, ma è, anche quest’inverno, Centro federale di allenamento della Nazionale di Sci Alpino. Prosegue dal 2006, il progetto “Piste Azzurre” che mette a disposizione dei big italiani dello sci otto tracciati, per le diverse discipline, nelle varie skiarea di Fassa. 14 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 Six champions for a valley Three slalom racer, two cross-country skiers and a snowboarder. These are the skiers from Fassa who will be the winter testimonials of Val di Fassa in the slalom, snowboard and cross-country World Cup competitions. Val di Fassa Tourist Board, in fact, doubles its sport sponsorships for the 2014-2015 season, on the strength of a group of talents, born and grown among these mountains, who will bring the colours of the valley through the most important locations of the World-Cup circuit. Ready to do battle with their adversaries, the slalom specialists Stefano Gross, Cristian Deville and Chiara Costazza, who have already given much happiness to the people of Fassa, bringing the whole Valley to the podium with them, join the fray. But there are three good news in addition to these “poles’ specialists”: three young athletes from Moena, who demonstrated their abilities through victories and posiFASSA NEWS WINTER 2014/2015 15 tive placements, especially last winter: The snowboarder Mirko Felicetti who, after an incredible sequence of podiums during last season’s parallel and giant slalom European Cup, is now part of the National “A” Team; Mattia Pellegrin, who is more than a promise for the cross-country ski and who already boasts a participation in last February’s Olympics in Sochi, as well as some good performances in the World cup; Enrico Nizzi, who put himself in the spotlight during last year’s World Cup, gaining the important opportunity to go to Sochi. Not only Val di Fassa has six winter disciplines’ ambassadors globe-trotting in its colours: this winter, it is also a federal training centre of the Alpine Skiing National Team. The “Piste Azzurre” project, who makes eight tracks around the Fassa ski districts available to the different disciplines’ Italian big skiers, has been going on since 2006. Enrico Nizzi Gli Azzurri della Val di Fassa in pillole Titbits about the Azzurri from Val di Fassa Stefano Gross Stefano Gross Mattia Pellegrin Luogo e data di nascita: Cavalese, 8.6.1989 Residenza: Moena Gruppo sportivo: G.S. Fiamme Oro In Nazionale dal: 2007 Miglior risultato sportivo: WC - 10° 4x5km Lillehammer (NOR) 8.12.2013 Place and date of Birth: Cavalese, 8.6.1989 Residence: Moena Ski club: G.S. Fiamme Oro National Team member since: 2007 Best result: WC - 10° 4x5km Lillehammer (NOR) 8.12.2013 Cristian Deville Cristian Deville Enrico Nizzi Enrico Nizzi Luogo e data di nascita: Bolzano, 4.9.1986 Residenza: Pozza di Fassa Gruppo sportivo: G.S. Fiamme Gialle In Nazionale dal: 2005 Miglior risultato sportivo: WC - Argento SL Schladming (AUT) 24.01.2012 OG - 4° SL Sochi (RUS) 2014 www.stefanogross.com Luogo e data di nascita: Cavalese, 3.1.1981 Residenza: Moena Gruppo sportivo: G.S. Fiamme Gialle In Nazionale dal: 1999 Miglior risultato sportivo: WC - Oro SL Kitzbühel (AUT) 22.01.2012 www.cristiandeville.it Place and date of Birth: Bolzano, 4.9.1986 Residence: Pozza di Fassa Ski club: G.S. Fiamme Gialle National Team member since: 2005 Best result: WC - Silver Medal SL Schladming (AUT) 24.01.2012 OG - 4° SL Sochi (RUS) 2014 www.stefanogross.com Place and date of Birth: Cavalese, 3.1.1981 Residence: Moena Ski club: G.S. Fiamme Gialle National Team member since: 1999 Best result: WC - Gold Medal SL Kitzbühel (AUT) 22.01.2012 www.cristiandeville.it @cristiandeville Chiara Costazza Luogo e data di nascita: Cavalese, 6.5.1984 Residenza: Pozza di Fassa Gruppo sportivo: G.S. Fiamme Oro In Nazionale dal: 2002 Miglior risultato sportivo: WC - Oro SL Lienz (AUT) 29.12.2007 www.chiaracostazza.it Data di nascita: 1.8.1990 Residenza: Moena Gruppo sportivo: C.S. Esercito In Nazionale dal: 2008 Miglior risultato sportivo: WC - 25° Sprint F Davos (CH) 15.12.2013 @EnricoNizzi Mattia Pellegrin Date of Birth: 1.8.1990 Residence: Moena Ski club: C.S. Esercito National Team member since: 2008 Best result: WC - 25° Sprint F Davos (CH) 15.12.2013 @EnricoNizzi @cristiandeville Chiara Costazza Mirko Felicetti Place and date of Birth: Cavalese, 6.5.1984 Residence: Pozza di Fassa Ski club: G.S. Fiamme Oro National Team member since: 2002 Best result: WC - Oro SL Lienz (AUT) 29.12.2007 www.chiaracostazza.it 1 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 Luogo e data di nascita: Cavalese, 15.7.1992 Residenza: Moena Gruppo sportivo: U.S. Monti Pallidi In Nazionale dal: 2010 Miglior risultato sportivo: EC - Argento - PSL Rogla (SLO) 5.3.2014 FASSA NEWS WINTER 2014/2015 1 Mirko Felicetti Place and date of Birth: Cavalese, 15.7.1992 Residence: Moena Ski club: U.S. Monti Pallidi National Team member since: 2010 Best result: EC - Silver Medal - PSL Rogla (SLO) 5.3.2014 www.areagrafica.tn.it ALBA DI CANAZEI (TN) - STRÈDA DE CONTRIN, 17 TEL. 0462 601206 [email protected] pozza di fassa (TN) - PIAZA DE SèN NICOLò,4 TEL. 0462 764085 [email protected] Se le immagini (e poche parole) sono il miglior linguaggio per narrare il freeride, la rete è il canale ideale per diffonderlo. Lo dimostrano un paio di lavori realizzati in Val di Fassa lo scorso inverno e già molto apprezzati dal popolo del web di Elisa Salvi 20 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 FASSA NEWS WINTER 2014/2015 21 Foto di Federico Modica; freeskier Mattia Felicetti Freeride: dalla neve al video “Follow The White Van” “Follow The White Van” “F ollow The White Van” (Segui il furgone bianco) risale da Trento lungo tornanti, boschi innevati e vette baciate dalle luci dell’alba per arrivare nelle più affascinanti località dell’arco alpino dove si pratica il freeride. Ha raggiunto, in pochi mesi, migliaia di visualizzazioni la puntata pilota (pubblicata su youtube), dal titolo “Where we can”, della “web series” ideata e prodotta dalla trentina GiUMa, girata a metà dello scorso gennaio dal regista fassano Tomas Mendini al Col Margherita Freeride Park di Passo San Pellegrino. «La serie, che abbiamo ipotizzato, in dodici puntate - spiega Mario Barbieri della GiUMa - è una guida informale ai tracciati freeride più belli d’Italia, tra cui molti trentini. L’obiettivo non è solo raccontare i luoghi fuori dal comune, per ambiente e paesaggi, dove fare freeride ma anche sottolineare l’importanza della sicurezza in questo sport che conta molti appassionati». Nella serie, infatti, non sono protagonisti tanto i ragazzi trentini del “furgone bianco”, che sono inquadrati spesso di spalle e conservano una sorta di anonimato (al termine del video compaiono solo i loro nomi: Fabio, Maurizio, Paolo, Walter), quanto stazioni sciistiche, descritte durante il tragitto per raggiungerle, e tracciati da interpretare al meglio. Nella puntata pilota a illustrare le caratteristiche del primo “freeride controllato” d’Italia (aperto solo quando condi- zioni meteo e di innevamento lo permettono) è Renzo Minella, responsabile marketing della skiarea Trevalli. In ogni “episodio”, poi, oltre al gruppo di appassionati di fuoripista è presente un “local”, un esperto del posto. Nel caso del S. Pellegrino si tratta di Denis Battisti, 20 anni freestyler-pro di Pera, che fornisce consigli e fa da “apripista”. La serie (low cost) è studiata per il web, ma non rinuncia alla qualità. Per realizzarla GiUMa s’avvale di tre giovani registi di talento, tra cui Mendini, che nella migliore tradizione delle serie girano alcune puntate a testa. Ci sono voluti una giornata di riprese e tre di montaggio, per i nove minuti dedicati al San Pellegrino. «Una lunghezza adatta - spiega Mendini - a narrare una storia di sci, non solo con immagini e musica, ma anche parole, specie dei “locals”. Il video, però, oltre a catturare paesaggi, spettacolo ed emozioni del freeride, indugia pure sulla preparazione degli sciatori muniti dell’attrezzatura di sicurezza, aspetto centrale della serie». Il progetto, avviato lo scorso inverno, viene completato durante la stagione 2014-2015, con i vari episodi (sottotitolati in inglese) e pubblicati sul web, il media ideale per questo tipo d’iniziative perché consente libertà e una capacità di diffusione tra gli appassionati che la televisione, ad esempio, non ha. 22 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 “Follow The White Van” comes up from Trento along hairpin turns, snowy woods and peaks kissed by the lights of the sunrise, to reach the most fascinating places in the alpine arch where people can practice freeride. The pilot episode of the webseries designed and produced by the local GiUMa, has been filmed last mid-January by the film director from Fassa Tomas Mendini at the Col Margherita Freeride Park on Passo San Pellegrino. Entitled “Where we can”, it has reached thousands of visualizations (on youtube) in few months. «The series, that we have thought along twelve episodes – explains Mario Barbieri from GiUMa – is an informal guide to the most beautiful freeriding tracks in Italy, many of which are in Trentino. Our goal is not only to describe the environment and the views of uncommon places where people can practice freeriding, FASSA NEWS WINTER 2014/2015 23 but also to underline the importance of safety». In the series, infact, the real protagonists are not these native guys with their “white van”, who preserve a certain anonymity, but the ski resorts and their tracks to be interpreted at best. In the sperimental episode Renzo Minella, marketing supervisor of Trevalli ski district, illustrates the features of the first “controlled freeriding” in Italy (open only in case of favourable weather and snow conditions). In each episode, then, there will be a local expert. For S. Pellegrino we have Denis Battisti, 19 years old freestyler-pro from Pera, giving advices and doing the “forerunner”. The project, launched last winter, will be completed during season 2014-2015, with several episodes (subtitled in English) published on the internet, the ideal media for this kind of initiatives. “Perspective” “Perspective” È il fuoripista secondo la prospettiva di chi ha fatto di questa pratica molto più di una passione. È “Perspective” che fin dalla clip (1.30 minuti circa) - che gira in rete da agosto facendo entrare sin dai primi fotogrammi in clima “freereider” - ha destato subito curiosità tra gli “addetti ai lavori”, specie in Val di Fassa, perché in “copertina”, accanto all’immagine dei tracciati del Buffaure di Pozza, compaiono alcuni nomi di giovani freestyler valligiani. Il video (che nella versione integrale ha una durata di circa 15 minuti), ambientato tra piste e soprattutto snowpark di Fassa e Oberggen, è girato e prodotto da “Roba da local” (con tanto di sito e declinazioni social): cinque ragazzi di Vicenza e dintorni, precisamente Mauro Giordani (direttore creativo ed editor), Marco Cabalisti (video maker), Andrea Vaccaro (fotografo), Enrico Padoan (coordinatore) e Nicola Meneghel (rider). Il gruppo, appassionato di sci fuori pista, ha concepito il video (autoprodotto al costo di circa 15 mila euro) come un documentario, con taglio giovane e accattivante, sulla vita di atleti che praticano questo sport. «L’idea è nata a novembre 2013 - spiega Mauro Giordani - dopo l’esperienza, di un paio d’anni fa, in Spagna dove abbiamo realizzato un cortometraggio di circa 45 minuti su alcuni climber, raccontando le loro avventure in parete, e non solo. L’intento, anche nel caso del freeride, è narrare, attraverso immagini e interviste, la vita di giovani freeskier italiani per promuovere lo sport e chi si impegna in questo campo, magari riuscendo a trovare loro, ma pure a noi, qualche sponsor per proseguire nelle nostre attività». Gli atleti coinvolti nel progetto sono tutti fassani (tranne uno) già noti nello scenario delle competizioni nazionali. Si tratta di Igor Lastei, Denis Battisti, Gibbing Yea e Simone Canal per il freeski ed Emil Zulian, Davide Liberatore, Norman Chiocchetti per lo snowboard. «Abbiamo girato da dicembre ad aprile scorsi, ma non siamo riusciti a concludere tutte le riprese che avevamo in programma, sia per le frequenti nevicate che hanno impedito spesso di girare in condizioni ottimali, sia per gli impegni degli atleti». Per questo Giordani e compagni considerano “Perspective” una prima versione del loro progetto, da rivisitare, ampliandolo, nel corso dell’inverno 2015. «In questi mesi rielaboreremo il tutto - precisa Giordani - e saremo di base in Val di Fassa, che ha ottimi snowpark e anche interessanti tracciati per il freeride, uno sport che conta tanti appassionati soprattutto tra le giovani generazioni per cui non è affatto una disciplina di nicchia, e su cui vogliamo puntare i riflettori, raccontandolo con lo stile di “Roba da local”». 24 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 It is the off piste skiing seen from the point of view of those who made much more than a passion of this practice. This is “Perspective”, that since the launch of the clip (about 1.30 minutes) in August, has been awakening the curiosity among the “insiders”, especially in Val di Fassa, as on cover, next to the picture of Baita Cuz on Buffaure over Pozza, there are names of local freestylers. The video (entire version: 15 minutes), set through Fassa and Obereggen slopes and especially snowparks, has been shot and produced by “Roba da local” (that has even a website and social networks): 5 boys from Vicenza, that is Mauro Giordani (creative director), Marco Cabalisti (video maker), Andrea Vaccaro (photographer), Enrico Padoan (coordinator) and Nicola Meneghel (rider). The group has conceived the video as a documentary about athletes who practice this sport. “ The idea was born in November 2013 – explains Mauro Giordani – to describe, through pictures and interviews, the experiences of young Italian freeskiers and to promote this sport, if possible finding sponsors, for them and for us too, to go on with our activities”. All athletes involved in the project come from Fassa (except one) and are already known in the environment of national competitions. They are the freeskiers Igor Lastei, Denis Battisti, Gibbing Yea and Simone Canal and the snowboarders Emil Zulian, Davide Liberatore and Norman Chiocchetti. «We have filmed from last December to last April, but we didn’t manage to conclude all the shots we had programmed”. That’s why Giordani and his mates consider “Perspective” only the first version of their project, to be reexamined in winter 2015. Cari sciatori, il mattino ha l’oro in bocca Colazione abbondante e piste appena battute: ecco perché lo sci all’alba, in un solo inverno (quello passato), è diventato uno dei trend più apprezzati dagli appassionati di sci (ma non solo) di Andrea Selva D edicato ai mattinieri. Quelli convinti che il mattino abbia l’oro in bocca. Anche d’inverno, quando alle sei è ancora buio pesto. Dedicato agli ottimisti, quelli disposti a scommettere (contro le nubi) che una levataccia sarà ricompensata dallo spettacolo dell’”Enrosadira” (come lo chiamano i ladini), con il sole che tinge di rosa le Dolomiti. Dedicato a quelli che amano le novità e dopo lo sci notturno vogliono provare lo sci all’alba che per la seconda volta, dopo il successo dell’anno scorso, torna nelle principali località sciistiche trentine. Dedicato a tutti quelli che alle piste rovinate dal passaggio di migliaia di sciatori preferiscono (e ci mancherebbe altro!) i tracciati immacolati, freschi di battitura, riservati a chi si presenta sulla neve di buon mattino. Si chiama “ski sunrise” (sciare all’alba) e in Fassa gli appuntamenti sono due: il 25 febbraio al Rifugio Le Cune (Alpe Lusia); il 21 marzo, primo giorno di primavera, alla Baita Paradiso (Passo San Pellegrino) si conclude nella valle ladina la seconda stagione della rassegna (in varie località della provincia) “Trentino Ski Sunrise”. E se ancora non siete convinti, ecco tre (buoni) motivi per puntare la sveglia all’alba: 1) godersi lo spettacolo del sole che sorge tra le Dolomiti; 2) fare il pieno di energia con una colazione ladina; 3) tracciare sulla neve la prima scia della giornata. Insomma un’esperienza per golosi (colazione) e per i patiti dello sci (piste immacolate) ma 26 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 soprattutto per tutti noi, distratti, stanchi, indaffarati e purtroppo indifferenti, che non ci rendiamo conto dello spettacolo grandioso (e gratuito) che va in scena ogni mattina e che abbiamo un’occasione - almeno per un giorno di fermarci a osservare il sole che alza il sipario su una nuova giornata. Lo sapete a che ora sorge il sole dietro le montagne in una mattinata di febbraio o di marzo? Se non ne avete la più pallida idea, è giunto il momento di scoprirlo. Funziona così: si sale sugli impianti a fune quando è ancora notte, si fa colazione e infine si torna a valle con gli sci quando le funivie sono ancora chiuse e la folla deve ancora arrivare. Essere sciatori aiuta a rendere l’esperienza memorabile, ma non è indispensabile. FASSA NEWS WINTER 2014/2015 27 E infatti l’anno scorso furono in molti a salire e tornare a valle in funivia per ammirare il sorgere del sole. E dopo l’alba nulla vieta di fermarsi sulle piste per prolungare la giornata sugli sci. Perché l’alba, rispetto al tramonto, ha questo di bello: lui rappresenta la fine, lei l’inizio. Un’esperienza per pochi, visto che gli appuntamenti sono su prenotazione e l’inverno scorso andarono tutti esauriti. E, se vi fosse venuto il dubbio, sappiate che le due località non state scelte a caso: due balconi panoramici, in posizione elevata, da cui ammirare le più belle pareti dolomitiche al confine tra le valli di Fassa, Fiemme e Primiero. Per tutti quelli convinti che lo spettacolo dell’alba in montagna non debba essere riservato ad alpinisti e cacciatori. Dear skiers, the early bird catches the worm! Dedicated to morning persons, those who strongly believe that an hour in the morning is worth two in the evening. Even in winter, when it is still pitch black at six o’ clock. Dedicated to optimists, those who trust (against the shadows) that by getting up at an ungodly hour they will be rewarded with the show of the sun that paints the Dolomites with pink. Dedicated to those who love news and, after a nocturnal section of ski, want to try skiing at dawn, event that for the second time, after last year’s success, comes back to the main ski areas in Trentino. To those who prefer the untouched tracks that wait for those who are already on the snow at early morning rather than the slopes ruined by the conveyance of thousands of skiers (of course they do!). Its name is “Ski Sunrise” and in Fassa it will take place twice: on 28th of February at Rifugio Le Cune (Lusia Alp); on 21st of March, first day of spring, at Baita Paradiso (Passo San Pellegrino), the second edition of “Trentino Ski Sunrise festival” will end in the Ladin valley. And if you’re still unsure, here you find three (good) reasons to set your alarm at dawn: 1) to enjoy the show of the sunrise beyond the Dolomites; 2) to be fuelled up by a typical Ladin breakfast; 3) to trace on the snow the first ski trail of the whole day. An experience for gluttons (breakfast) and for ski fanatics (unblemished slopes) but especially for us who, distracted, busy and indifferent, do not realise that a great (and free) show takes place every morning and that we have the opportunity to stop and watch the sun rising for a new day. This is how it works: we go up by cable car when it is still dark, have breakfast and finally go back to the bottom on our skis before the throng’s arrival. Being a skier helps to make this an unforgettable experience, but it is not essential. 28 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 La Sportiva H.C. Val di Fassa si confronta con altre 11 squadre nel torneo di Serie A, che obbliga a nuove tattiche di gioco sulla piastra ghiacciata I l palazzo del ghiaccio “Gianmario Scola” di Alba di Canazei è da sempre la casa della Sportiva H.C. Val di Fassa. Sotto i suoi lamellari sono state scritte pagine importanti, soprattutto grazie ai tanti campioni che nel corso degli anni hanno calcato la pista fassana. Teatro nel passato di due rassegne mondiali (Gruppo B nel 1987 e girone eliminatorio del Gruppo A nel 1994) e di partite e finale della “Winter Universiade Trentino 2013”, accoglie ininterrottamente dal 1985 gli incontri della massima serie FASSA NEWS WINTER 2014/2015 29 hockeystica italiana. È un “monumento sacro” per i tifosi fassani ed è inserito in uno degli scenari paesaggistici più belli del mondo. Naturalmente ospita anche la stagione agonistica 2014/15, che ha preso il via regolarmente a settembre con il Val di Fassa, tra le 12 formazioni presenti in serie A. Il campionato di quest’anno è profondamente rinnovato, rispetto al recente passato, perché attraverso il progetto “Agenda 2022” i vertici federali intendono riportare l’hockey italiano a una posizione più consona alla sua storia. di Giorgio Pedron Foto di Doriano Brunel Hockey: il campionato cambia regole Gli stranieri da otto sono scesi a quattro per squadra e si punta alla valorizzazione concreta dei giovani di casa nostra. Anche alcuni punti del regolamento di gioco sono stati trasformati in modo sostanziale. Modifiche volute dalla IIHF (International Ice Hockey Fedaration) che ha deciso di adottarle per il quadriennio 2014/2018, seguendo l’esempio nordamericano. Una rivoluzione copernicana, che ha ripercussioni sul gioco con la finalità di aumentare lo spettacolo e i gol. Tra i principali cambiamenti uno riguarda le linee blu che delimitano le zone difensive, mentre l’altro è l’Hybrid icing, ovvero la liberazione ibrida. Si tratta di due delle nuove regole, introdotte dalla Federazione Internazionale, che hanno costretto le squadre a rivedere le loro tattiche di gioco. Pertanto, è stato deciso di arretrare le linee blu rispetto al fondo della pista, riducendo di fatto la zona neutra di tre metri abbondanti (cioè quella zona di ghiaccio che va dal centrocampo alla linea blu che delimita il settore difensivo). La distanza della blu dalla balaustra dietro la porta è oggi di 22,86 metri anziché 21,33 (com’era fino alla passata stagione). Un’innovazione che favorisce il gioco d’attacco e che porta a cambiare gli schemi soprattutto in powerplay, costringendo a maggiori difficoltà e attenzione la squadra che difende. La liberazione ibrida, invece, è di più difficile interpretazione. Fino allo scorso campionato, la squadra che si trovava in difficoltà nella propria zona difensiva poteva liberarsi del disco scagliandolo dall’altra parte del campo. Se il disco non veniva toccato dai giocatori gli arbitri fischiavano l’interruzione del gioco dando così la possibilità di riordinare le idee e riprendere fiato. Ora non è più così. Se un disco scagliato da prima della rossa di metà pista è destinato, senza essere stato toccato, a superare la linea di fondo, i linesmen sono chiamati a valutare quale giocatore sia destinato a impossessarsi per primo del puck. Il “vantaggio” viene giudicato in base a chi per primo arriva al punto d’ingaggio difensivo: se si tratta di un difensore della squadra che stava attaccando, è liberazione vietata; se si tratta di un attaccante della squadra che ha liberato, il gioco può proseguire. La liberazione ibrida è una regola che, per il momento, appare non molto chiara nemmeno agli addetti ai lavori. Un periodo di assestamento è inevitabile. Anche per gli arbitri. Nel dubbio, meglio fischiare la cara e vecchia liberazione. 30 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 Hockey: the championship changes rules The ice rink “Gianmario Scola” in Alba di Canazei has always represent the “home” of Sportiva H.C. Val di Fassa, the local hockey team. Many important matches took place under its wooden roof, thanks to all unforgettable champions who played in Fassa hockey team over the years. The rink also hosted two world-scale competitions (Group B in 1987 and eliminating-round of Group A in 1994) and the final match of Winter Universiade Trentino 2013. Since 1985 the hockey arena has welcomed many matches of Italian hockey championship and the rink is regarded as an holy monument by local hockey team’s supporters. In hockey season 2014/15 (started in September) Fassa keeps playing in most prestigious Italian league. In comparison to the past, Italian hockey championship underwent some important changes. According to the new project called “Agenda 2022”, the federal sport authority aims at bringing back Italian hockey to its past splendour. Each team cut down the number of foreign players from eight to four, with the purpose of enhancing the talent of young local players. Some points of the hockey regulation were modified as well. Such variations were strongly requested by the International Federation and will be put into practice in the four-year term 2014/2018, by following the north American example. In order to improve the show and the goals, a kind of Copernican revolution is bearing important consequences on the play. The marking of defensive areas and the Hybrid icing have to be mentioned among most crucial new aspects. Such changes will undoubtedly force hockey teams to rethink their game strategies. FASSA NEWS WINTER 2014/2015 31 Val di Fassa World Tour Dall’Argentina al Belgio la nostra valle gira il mondo negli scatti degli “amici” D ai “canali social” dell’Apt, un paio di mesi fa, abbiamo invitato gli amici della Val di Fassa, ovvero tutti voi, a portare la valle in tour, sia rientrando a casa dopo le vacanze trascorse qui, sia durante altri viaggi di piacere o di lavoro. E di farlo non solo con il cuore - sappiamo, dai più affezionati in costante contatto via facebook, twitter e instagram, che la Val di Fassa è un “pensiero fisso”, quasi quotidiano per alcuni, e ne siamo felici - ma “materialmente”! Così abbiamo composto un album speciale grazie a selfie e fotografie di amici con addos- tel. 0462 574281 www.fuciade.it [email protected] tel. 0462 573489 www.malgapanna.it [email protected] tel. 0462 573760 www.posthotelmoena.it [email protected] areagrafica.tn.it tel. 0462 573260 www.hotelforesta.it [email protected] FASSA NEWS WINTER 2013/2014 33 so indumenti, dai cappellini alle t-shirt, o in compagnia di gadget e oggetti griffati Val di Fassa. E la sorpresa è grande: la valle ladina sta letteralmente girando il mondo, dall’Argentina, al Portogallo, a Ibiza, al Belgio, a tante città e borghi d’Italia e lo fa pure con una buona dose di creatività, come si nota dalle immagine pubblicate. Ringraziamo quanti hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa che, naturalmente, ritorna da queste pagine ai social, dove continuiamo a pubblicare i vostri scatti. Perciò non ci resta che augurare a tutti: buon “Val di Fassa World Tour”! Val di Fassa World Tour Greetings from… Sardegna, Viktoriya Litvinchuk e Vitaliy Yarosh; Anguillara Sabazia, Alessandro Fabbriconi; Argentina, Ana Palagagge; Assisi, Daniele Fioroni; Bisceglie, Egidio Pignatelli; Campo Imperatore, Cascata delle Marmore e Nettuno, Massimiliano Fioroni; Caserta, Elvira Pagliaro; Cavezzo, Paolo Ruosi; Ibiza, Luca Ploner; Ferrara, Manuela e Francesca Nasci; Impruneta, Laura Ciappi; Laveno, Luigino e Marina; Bruxelles e Oostende Mattia e Italo Valentini; Roma, Cleto Maritato e Stefano Fioravanti; Pisa, Lucrezia Guerrazzi; Milano, Renato Pezzolini; Portogallo, Francesco Abbatantuono; Quiliano, Stefano Badoino; Lucca, Moreno Favilla; Mestre, Cinzia Biasissi; Sabaudia, Simonetta Iodice; San Clemente, Bianca Fuzzi; San Giuliano Terme, Paola Rizza; Sassuolo, Luca Rabacchi; Uscio, Sandra Cost; Torre Alfina, Piero Compagnucci; Trevi, Cinzia Donnola. Through the “social channels” of the Tourist Board, couple of months ago, we invited Val di Fassa’s friends to bring the valley on tour, both going home after the holidays spent here and during other pleasure or work trips. And to do it “tangibly” through Val di Fassa branded clothes, gadgets and objects, taking selfies and pictures with them to send us, to realise a very special album. And this is the outcome: the Ladin valley is litterally making the tour of the world, from Argentina to Portugal, to Ibiza, to Belgium, to many Italian cities and with much creativity, as you can see in the pictures published. Ristorante, Self Service, Pizzeria, Bar, Apres Ski con live music tre volte alla settimana Restaurant, Self-Service, Pizzeria, Café und Après-Ski mit Livemusik dreimal in der Woche. Restaurant, Self Service, Pizzeria, Bar, Apres Ski. Live music three times a week Prenotazioni / reservations / Bestellungen: +39 0462 602300 +39 3357536315 [email protected] www.rifugiosalei.it Un piccolo ristorante... ma unico nelle Dolomiti! Das kleine Restaurant... ... einzigartig in den Dolomiten!! A small restaurant... ... but unique in the Dolomites!! Prenotazioni reservations / Bestellungen +39 3395444759 [email protected] www.fienilemonte.it Ogni venerdì sera cena di fonduta di carne. Trasferimento con gatto delle nevi dal Passo Sella. Su ordinazione. Fondue Bourguignonne zum Abendessen und Fahrt mit der Pistenraupe aus Sellajoch (Passo Sella) jedes Freitagabend. Auf Bestellung. On Fridays, meat fondue for dinner and transfer by snow cat from Passo Sella. On reservation. La signora “Cima Uomo” Brigitte Moser Vendruscolo, con una laurea in economia aziendale, da 17 anni è alla guida del rifugio di famiglia al San Pellegrino, perché come racconta: “La vita prende strade imprevedibili…” S ono cresciuta in un albergo e non avrei voluto, da adulta, proseguire con questo tipo d’attività. Ma è successo». Eppure ci ha provato a occuparsi d’altro, Brigitte Moser Vendruscolo, elegante padrona di casa dello Chalet Cima Uomo di Passo San Pellegrino. Brigitte, dall’aspetto minuto e raffinato e dal carattere volitivo, è cresciuta nell’albergo di famiglia, vicino Bolzano, con una sorella maggiore, papà e mamma che le hanno dato un’educazione severa. Dopo gli studi al liceo scientifico di Bolzano, si laurea in economia aziendale a Innsbruck, dove inizia anche a lavorare per un docente universitario. «Avrei desiderato rimanere a Innsbruck - racconta - trovare un posto in un’azienda, ma come spesso accade, la vita prende strade imprevedibili: mio papà si è ammalato e io sono tornata a casa». Una volta rientrata, Brigitte dopo uno stage da un commercialista, supera un concorso Passo San Pellegrino alla Camera di Commercio di Bolzano, dove diventa capufficio e si occupa di formazione. «Ho frequentato un corso parauniversitario in formazione e comunicazione e ho tenuto stage alla Camera di Commercio e per altri istituti. Avrei voluto proseguire su questa strada, nel settore privato però. Mi stavo guardando attorno per trovare un nuovo impiego, quando ho conosciuto mio marito». Con Mauro Vendruscolo, della famiglia d‘imprenditori e impiantisti di S. Pellegrino e Falcade (nonché presidente del consorzio TreValli ndr), è colpo di fulmine: «Nel giro di sei mesi ci siamo sposati. Ed è andata davvero bene, perché sapevamo poco l’una dell’altro. Ma lo rifarei subito». Poco dopo le nozze, Brigitte è al Cima Uomo. «La gestrice del rifugio di famiglia di Mauro, per motivi di salute, aveva abbandonato l’incarico a ridosso di Natale. Io, ormai decisa a lasciare la Camera di Commercio e con l’esperienza maturata in hotel da ragazza, mi sono offerta di occuparmi del Cima Uomo per quell’inverno. E sono ancora lì, da 17 anni!». Brigitte in questo lungo periodo ha avuto due figlie Anna Sophia, che ora ha 15 anni, ed Elisabeth di 12, ma ha trascorso ogni inverno al Cima Uomo (l’estate di norma il rifugio è chiuso), dirigendo una squadra di 22 persone e spostandosi ogni giorno dalla provincia di Bolzano, dove vive con la fa- miglia, al San Pellegrino. «Nella scelta della residenza abbiamo conciliato l’amore per la natura, con le esigenze delle figlie che studiano in città e quelle lavorative di mio marito e mie. Certo, ci vuole organizzazione! Ma ci tengo sia a seguire le ragazze, sia a essere presente al rifugio. Ho dato un’impronta familiare alla gestione perché è quanto richiede la clientela, che ama sentirsi in rifugio come a casa». L’attività principale della struttura è incentrata sulla ristorazione diurna. «Abbiamo poche camere occupate spesso da clienti affezionati, perciò la sera rientro a casa, ma se ci sono cene o situazioni particolari mi fermo». E Brigitte ha fatto fronte anche ad alcune emergenze al rifugio, specie in occasione di abbondanti nevicate. «Lo scorso inverno è capitato di rimanere isolati qualche giorno e nel 2009 anche una settimana». Ma Brigitte ha tenuto tutto sotto controllo, comunicando serenità ai suoi ospiti. «In fondo, si tratta di una bella esperienza: al rifugio siamo al sicuro, abbiamo viveri a sufficienza e un generatore che fornisce energia. E poi cerchiamo di preavvisare i clienti del maltempo e chi lo desidera, può partire, rimborsato del mancato soggiorno. Ma per la mia esperienza, non se ne va nessuno, proprio per il gusto di godersi l’avventura della Brigitte Moser Vendruscolo 3 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 FASSA NEWS WINTER 2014/2015 3 grande nevicata». Secondo Brigitte la pace e la bellezza del paesaggio sono i punti di forza del San Pellegrino, alla base anche del sogno che coltiva per il Cima Uomo. «Mi ritrovo a fare un lavoro che non era nei miei programmi, ma lo faccio con passione anche grazie a mia madre (scomparsa da diversi anni), che mi ha insegnato a occuparmi di tutto in albergo, dalle pulizie, alla biancheria, alla cucina. Così, in futuro, mi piacerebbe ampliare il numero delle camere. Intendo piccoli numeri a fronte di una grande qualità, per persone che, a 2000 metri, vogliano ritrovare il silenzio, il fuoco di un camino, il calore del buon cibo, godendosi questo scorcio di Dolomiti, volendo, senza mai muovere l’auto». Chalet Cima Uomo Il regista fassano da Formula Uno «I grew up in a hotel, and I definitely didn’t want to run a tourism business in my life. But it happened». Yet Brigitte Moser Vendruscolo, the elegant landlady of Chalet Cima Uomo at Passo San Pellegrino, tried to follow alternative paths in her life. Brigitte is a refined, smart and determined woman. She grew up with her mother, father and sister near Bolzano, in the hotel owned by her family. Brigitte attended an high-school specializing in scientific matters and graduated in Economics and Business at the Innsbruck University. After the studies, she passed an open competitive exam for a state post at Bolzano Chamber of Commerce. Here she worked as office manager in charge of professional training. «I would have continued with that job, but in a private sector - she says - as I met my husband». She fell in love at first sight with Mauro Vendruscolo, whose family dealt with tourism and ski-lifts business in the area of Passo San Pellegrino and Falcade. Shortly afterwards the wedding took place and Brigitte ended up at Cima Uomo. «Due to health reasons, the manager of Mauro’s family refuge left her charge just before Christmas. I thus decided to run Cima Uomo Refuge only for that winter. 17 years have passed since then…and I’m still there!». Brigitte gave birth to Anna Sophia, 15 years old, and Elisabeth, 12 years old, and spent every winter at Cima Uomo (in summer the refuge is closed) managing a staff of 22 people. The day-restaurant is no doubt the core business of the refuge. «We have few rooms available, so I usually go back home in the evening. I stay there at night only for special dinners or on exceptional occasions». And Brigitte also faced some emergencies at Cima Uomo, as in case of very heavy snowfalls, keeping everything under control. According to Brigitte, the strengths of San Pellegrino lie in the quiet and enchanting landscape, which is at the base of her dream. «I would like to enlarge the number of rooms. I mean keeping small numbers in front of high quality, dedicated to those who want to enjoy this secluded corner of Dolomites, even without using their car». 38 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 Tomas Mendini The lady of “Cima Uomo” Tomas Mendini, film maker di Campitello, da un anno lavora come video editor per Sky confezionando servizi e clip di ogni Gran Premio F in dall’inizio della sua professione è stato legato allo sport, Tomas Mendini, classe 1981 regista di Campitello di Fassa, che da qualche tempo è approdato in Formula Uno, come video editor per Sky Italia. Il tutto è stato possibile grazie a esperienze importanti che lo hanno fatto crescere professionalmente, ma lo hanno anche portato lontano da casa. «L’aggancio per la Formula Uno - racconta Tomas - è arrivato un anno fa, mentre lavoravo come video editor alle Universiadi, che si sono svolte in Trentino FASSA NEWS WINTER 2014/2015 39 a dicembre 2013, per un’azienda che da anni si occupa della parte tecnica per Sky in Formula Uno». Dopo averci pensato un po’, perché Tomas è innanzitutto un film maker più che un video editor (che si occupa di montaggio), ha accettato il lavoro e i suoi video sono su Sky ad ogni Gran Premio. Tomas confeziona servizi di approfondimento o clip emozionali che vengono trasmessi in diretta per i programmi televisivi di Sky. «Per ogni gara - dice Tomas - va in onda su Sky Italia una trasmissione. I conduttori, assieme agli ospiti in studio, fanno analisi, di- di Valentina Redolfi scutono dell’ambiente, della competizione o di avvenimenti specifici accaduti in pista. In quell’occasione vengono lanciate clip o servizi che realizziamo io e un altro montatore. Devo dire che mi piace, abbiamo trovato un buon sistema di lavoro, così apprezzato da Sky che su certe scelte editoriali ci dà completamente carta bianca». Ma come è iniziata la carriera di Tomas? Fin da piccolo era affascinato da film e pubblicità. Dopo le scuole superiori all’Istituto d’Arte a Pozza di Fassa e tre anni di Psicologia a Padova, ha deciso di iscriversi a un corso di regia e video a Bologna. Imparate le tecniche di base, Tomas ha iniziato nella sua valle realizzando video promozionali per il gruppo Fassa Bike e la Società Incremento Turistico Canazei. La svolta è arrivata con l’assunzione a Emmedue di Trento, una società di produzioni video per la quale ha lavorato per anni come regista. «Paragono il film maker al cuoco - dice Tomas con il sorriso - come per uno chef, anche nel mio lavoro si ha a che fare con vari ingredienti (immagini, parlato, storie, musica) che si dosano a seconda dei propri gusti per realizzare prodotti, che possono piacere o meno». E sembra che i suoi siano proprio piaciuti a molti. Nel suo curriculum troviamo spot pubblicitari per diverse Apt del Trentino, Dolomiti Superski, Südtirol Sellaronda Hero e Sky, per cui ha anche realizzato il programma legato all’outdoor “Facciamo due passi”. Fra i riconoscimenti maggiori, troviamo due lavori del 2013: lo spot pubblicitario per la Südtirol Sellaronda Hero (del 2012) gli ha fatto vincere la Mention d’Honneur al Festival “World FICTS Challenge” con premiazione a Pechino, dove in nomination con lui c’era anche il regista di fama internazionale Emir Kusturica. Sempre nel 2013, Tomas ha partecipato al Film Festival della Montagna di Trento con “HEROes” proiettato anche in altri film festival della montagna d’Italia e acquistato da Sky e Deejay Tv. «Questo è stato il mio primo mediometraggio da regista - precisa Tomas - nel quale ho raccontato una storia ampia, portando sullo schermo voci di persone che vivono esperienze emozionanti. Fa un certo effetto e ti responsabilizza molto, le persone si raccontano attraverso te e tu diventi il loro tramite con il pubblico». Partito dunque da Campitello, ora Tomas è in giro per il mondo. «Ho iniziato in Val di Fassa, dove ci sono molte opportunità, ma per la mia professione è necessario fare esperienze altrove se si vuole imparare di più». E di sicuro Tomas con la Formula Uno ha imparato molto anche se non è sicuro di proseguire: “È stato un anno molto impegnativo. All’inizio ero affascinato dai costanti trasferimenti, ma quando prendi quaranta voli in tre mesi, inizia a diventare pesante. Vivo costantemente con la valigia in mano, fatico a pianificare la vita e far combaciare altre cose. E poi c’è sempre in me la voglia di raccontare una bella storia, fatta di persone che hanno qualcosa da dire». 40 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 From the Valley to the Formula One Since the very beginning the career of Tomas Mendini, a film director from Campitello di Fassa born in 1981, has always been linked to the world of sports and now he is working in Formula One as video editor for Sky Italia. «The key-contact for the Formula One – explains Tomas – came out the last December when I was working at the Winter Universiade Trentino 2013 as video editor for a company which takes care of the technical part for Sky in Formula One». He took a while to decide, mainly because his passion is being a film maker but then he accepted and now, his videos are broadcasted by Sky at every GranPrix. Tomas creates in-depth reports and special clips for live TV programs of Sky. In his CV we find: promotional videos for the Trentino Tourist Board, Dolomiti Superski, Südtirol Sellaronda Hero and Sky for which Tomas realised a programme about the outdoor activities named “Facciamo due passi” (let’s go FASSA NEWS WINTER 2014/2015 41 for a stroll). Among his most important recognitions we find two works realised in 2013: the promotional spot for Südtirol Sellaronda Hero (2012) earned him the Mention d’Honneur at the “World FICTS Challenge” Festival. The awards ceremony took place in Beijing and the movie director Emir Kusturica was among the nominees. In the same year, Tomas took part in the Mountain Film Festival of Trento with his work “HEROes” purchased by Sky and DeejayTv. Despite that the Formula One represents an exceptional training camp for him, Tomas is not sure to go on in this field: «the last year has been very busy. Initially, the continual business trips are exciting but when you take forty flight in three months it gets challenging. I constantly live with a suitcase in my hand, it is difficult to make plans for the future and, above all, the wish to tell stories is always strong in me». Quei diavoli dei Krampus Figure d’origine antichissima, tra l’animalesco e il diabolico, compaiono nei paesi delle valli il 6 dicembre quando si celebra San Nicolò e a Pozza, da tre anni, in una parata per spettatori “coraggiosi” di Elisa Salvi Foto di Ralf Brunnel 42 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 FASSA NEWS WINTER 2014/2015 43 Q uando le tenebre avvolgono la valle, attorno al 5 e 6 dicembre, i Krampus da luoghi misteriosi tra i boschi (così come avveniva per il dio Fauno il 5 dicembre nell’antica Grecia) si riversano nei paesi. Questi esseri, tra l’animalesco e il diabolico, hanno una storia antica, che attecchisce nella fusione dei miti e dei rituali più arcaici dei popoli d’origine germanica e latina. Quello a cui assistiamo oggi è l’evoluzione delle cerimonie di agricoltori e allevatori di montagna che, nella notte dei tempi, davano corpo agli spiriti silvestri, iniziando i giovani alla vita adulta, traendo auspici su fertilità e cicli naturali. A questi riti d’un tempo - connessi, con l’avvicinarsi del solstizio d’inverno, al culto della terra e dei boschi - si affianca la figura rasserenatrice di San Nicolò (celebrato il 6 dicembre) che tiene a bada i Krampus (diavo- li, in ladino) e conquista i bimbi con dolciumi e doni, tanto che in Val di Fassa è spesso più amato di Babbo Natale. Il nome Krampus deriva dal tedesco “kramp”, ovvero artiglio, di cui questi diavoli sono ben forniti assieme a vesti in pelli e pellicce, catene, campanacci, rami e spaventose maschere lignee sormontate da corna che li rendono imponenti. In Fassa sono da sempre legati alle tradizioni popolari che li vedono spaventare i ragazzini mentre San Nicolò, tra il 5 e il 6 dicembre, si reca nelle case dei bambini della valle per farli pregare, promettere d’essere buoni e portar loro doni. Ma, da tre anni, hanno acquistato maggiore autonomia grazie al gruppo dei “Krampus da Poza”, una trentina d’appassionati La leggenda dei Krampus (solo uomini) riuniti in associazione, che organizza nel cuore del paese una grande sfilata di diavoli provenienti da diverse zone di Alto Adige e Austria, dove queste manifestazioni sono piuttosto diffuse. Se a dicembre 2013, a Pozza, si erano visti in rassegna un centinaio di Krampus, lo scorso 29 novembre gli “esseri terribili” sono quasi triplicati. «Hanno sfilato circa 280 Krampus - racconta Mirko Gabrieli che, con il presidente Gianluca Bernard, il vicepresidente Tonino Pezzei, il segretario Denis Mattioli, il coordinatore Mathias Pezzei e gli altri del gruppo di Pozza, ha predisposto sfilata e festa con musica e specialità ladine - di cui una settantina fassani, provenienti oltre che da Pozza da Canazei, Campitello e Vigo». Una rassegna che ha attirato ali “coraggiose” di folla sulla centrale Strada de Meida per ammirare i diavoli. «Quest’anno - dice Mirko - abbiamo investito (anche fino a 1300 euro) in costumi in vera pelle di capra, realizzati da un conciatore di Aldino, maschere lignee su misura scolpite sia da alcuni di noi, sia da artisti locali e cinturone che ci contraddistingue dagli altri Krampus». In quest’atmosfera lugubre quanto affascinante, tra le luci dei lampioni smorzate, l’accensione di fuochi e di fumogeni rigorosamente rossi, si muovono i Krampus che spesso avvitano sotto gli scarponi un tacco di legno di venti centimetri che li fa diventare giganteschi e ancor più terrificanti. «Bisogna allenarsi a portare il costume perché, tra pelli, maschera (da cui si fatica a vedere), cinturone, campane e scarponi col tacco in legno, si va in giro con quasi dieci chili addosso». Ma nonostante la fatica, chi sceglie d’essere Krampus è ammaliato dal ruolo del “cattivo”. «È una figura - sostiene Mirko che mi ha colpito fin da piccolo. E anche scoprendo, poi, verità e leggenda, il fascino non è cambiato. È una tradizione che piace tanto ai ragazzi, infatti il gruppo di Pozza è composto soprattutto da giovani». E riguardo l’aspetto più oscuro dei krampus, ovvero il rischio che nelle scorribande e nel rincorrere i ragazzini che stuzzicano i diavoli qualcuno si faccia male, Mirko rassicura: «Per evitare malintesi e rendere responsabili gli appartenenti al gruppo noi ci siamo tesserati e quindi siamo identificabili. Il sistema della numerazione (cifra posta su schiena o spalla) lo ritroviamo in tutte le sfilate a cui partecipiamo, pure in Austria e Alto Adige. I Krampus, nelle rassegne, rappresentano i cattivi, ma non lo sono». 44 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 Sulle figure dei Krampus aleggiano mistero e leggenda. Tra le varie storie su di loro, una narra che un tempo, nei periodi di carestia, i giovani dei paesi di montagna si travestissero con pellicce e corna d’animali per terrorizzare gli abitanti dei villaggi vicini, derubandoli delle provviste per l’inverno. Un giorno, però, i giovani s’accorsero che il diavolo, approfittando del suo aspetto diabolico, si era inserito nel gruppo rimanendo riconoscibile solo per le zampe con gli zoccoli di capra. I ragazzi si rivolsero subito al vescovo Nicolò che lo scacciò. Da allora tutti gli anni i giovani, travestiti da demoni, sfilano per le vie dei paesi, non più a depredare ma solo a spaventare i “bambini cattivi”, accompagnando il Santo che ha sconfitto il male. FASSA NEWS WINTER 2014/2015 45 “Krampus da Poza” Those diabolic figures named Krampus When the valley plunges into darkness, between 5th and 6th of December, Krampus burst into the villages from mysterious places in the woods. Those animalistic and diabolic beings have an ancient story, that roots in the fusion between the most ancient Germanic and Latin myths. What we can see today is the evolution of the cerimonies celebrated in the past by the mountain farmers, who used to embody these woodland spirits, introducing the youths to adulthood and gleaning auspices for fecundity and natural cycles. These rites, connected with the earth and woods’ worship, at the approaching of winter solstice are flanked by the cheering up figure of Nicholas (celebrated on 6th of December), who constrains the Krampus (“evil” in Ladin) and conqueres the children with sweets and presents: that’s why in Val di Fassa he is often more loved than Santa Claus. The word Krampus comes from “Kramp”, mean- FASSA NEWS WINTER 2014/2015 47 ing claw in German, of which this devils are well furnished, with leather and fur clothes, chains, cowbells, branches and frightful wooden masks surmounted by horns that make them imposing. In Fassa they are bond to the local traditions, who see them haunting boys and girls while Nicholas, between 5th and 6th of December, heads to the children’s houses to make them promise to be good. But in these last years,they have been gaining independence thanks to the folkloristic group “Krampus da Poza”, about thirty passionate men united in an association that organizes, in the core of the village, a great parade of devils coming from several areas of South Tyrol and Austria, where celebrations of this kind are fairly widespread. In December 2013, we saw about hundred Krampus parading in Pozza, but this year on 29th of November these “terrible beings” almost tripled: an “invasion” in the core of the village for “brave”spectators. “La Gran Vera” fa il pieno di visitatori Quasi 23 mila persone, nel corso dell’estate, hanno ammirato l’esposizione aperta anche per quest’inverno al Teatro Navalge di Moena. Michele Simonetti Federspiel, uno dei curatori, spiega le ragioni del successo di Elisa Salvi “Galizia 1914”, “La trincea”, “Dolomiti 1915”, “Guerra alla guerra!”. Sono le quattro sezioni della mostra-evento “1914-1918 ‘La Gran Vera’ - La Grande Guerra: Galizia, Dolomiti”, al Teatro Navalge di Moena, che dal 13 luglio scorso hanno stregato, con numerosi reperti e documenti preziosi, quasi 23 mila visitatori. Nell’ambito delle iniziative per il centenario dello scoppio del primo conflitto mondiale, in Val di Fassa che entrò in guerra nel 1914 perché all’epoca faceva parte dell’impero austro-ungarico - il Comune di Moena, l’Istituto Culturale Ladino FASSA NEWS WINTER 2014/2015 49 e l’associazione “Sul fronte dei ricordi” con il patrocinio di Comun General de Fascia e Apt di Fassa, hanno promosso l’esposizione tematica sulla Grande Guerra che si può visitare anche nel corso dell’inverno (dal 22.12.14 all’11.1.15 tutti i giorni con orario 10-12.30 e 15-19; dal 12.1.15 al 6.4.15 da martedì a domenica: 15-19). Curatori della mostra, nonché conservatori onorari del Museo Ladino di Fassa, sono Mauro Caimi e Michele Simonetti Federspiel che hanno contribuito non solo ideando il percorso, ma donando pure diverso del materiale bellico esposto. Michele Simonetti Federspiel Michele Simonetti Federspiel, come spiega il successo di pubblico, e non solo, della mostra? Le ragioni - afferma Federspiel, esperto, studioso, collezionista e autore di pubblicazioni sulla Grande Guerra - sono molteplici. Sono convinto che il primo conflitto mondiale, seppur nascosto, sia presente nell’animo degli europei. Tutte le famiglie hanno un parente, una vicenda legata ad essa o almeno un personaggio della Grande Guerra che ha dato il nome a una piazza o una via delle nostre città che, magari, attraversiamo tutti i giorni. Così, in questa mostra che coinvolge mente e cuore, si compie un interessante viaggio nella storia. Ci sono sezioni più apprezzate di altre? Sicuramente “La trincea”, dove l’allestimento ricrea l’atmosfera dei campi di battaglia che si coglie attraverso il senso della vista, con il buio diffuso e la visione di spezzoni di film del regista gardenese Luis Trenker, del tatto, alcune armi e oggetti si possono toccare, e dell’udito, con i suoni della battaglia. E poi anche “Guerra alla guerra!”, impossibile rimanere indifferenti di fronte a certe immagini toccanti di Ernst Friedrich (pubblicate in un libro, nel 1924 a Berlino). Da curatore se l’aspettava? Il percorso è stato studiato proprio per coinvolgere il visitatore, applicando grande cura nella progettazione delle sezioni e dei dettagli. L’area della trincea è ricca di oggetti che facevano parte del quotidiano dei soldati, ma tutte le sezioni offrono spunti di rifl essione che possono trovare approfondimento anche nell’interessante book shop finale. C’è qualcosa che le sembra sfugga ai visitatori e invece merita attenzione durante la visita? Le testimonianze audio e video sono un valore aggiunto della mostra. Certo, ci vuole un po’ di pazienza perché l’intervista a video e quella alla radio, di militari, che hanno prestato servizio in Fassa, richiedono attenzione. Interessante pure la statua lignea del soldato austroungarico di Federica Cavallin, collocata in Piaz de Ramon a Moena. Secondo lei anche la popolazione locale ha imparato qualcosa che non conosceva? Le giovani generazioni, attraverso la visita, possono recuperare coscienza storica del passato delle loro famiglie e della loro terra. Per gli anziani è uno strumento completo di lettura delle vicende che interessarono il Sudtirolo, un modo per mettere ordine nelle diverse esperienze di questa regione. Cosa si augura per il futuro della mostra? Spero sia la pietra fondante di un progetto più ampio: “Il parco della memoria” che preveda sezioni all’aria aperta, fatte di trincee e percorsi sul territorio da visitare, e musei stabili, al forte di Someda e all’Ospizio del San Pellegrino, restaurati e allestiti ad hoc. Questa mostra non solo fissa in valle la testimonianza della Grande Guerra, ma rappresenta anche una risorsa per un turismo culturale sulle tracce della storia. SKI AREA • Col Margherita Freeridepark (Funivia Col Margherita) • Sanpe Snowpark (Seggiovia Campigol) www.areagrafica.tn.it 0462 230018 Immagini tratte dalla mostra a o m a i b b a i No rino g e l l e P n a S o il Pass e • Movie Capture Ski Line video e timing della tua discesa (Seggiovia Costabella) vivere! fa e h c i n io z le emo Val Gardena Passo Sella Canazei Passo Costalunga Vigo di Fassa Soraga Moena FASSA NEWS WINTER 2014/2015 51 www.passosanpellegrino.it TRENTO Campitello di Fassa Pozza di Fassa Passo San Pellegrino Cavalese Info: Tel. 0462 564020 / 0437 507044 Passo Pordoi Passo Fedaia Predazzo Falcade Scultura di F. Cavallin e altre immagini della mostra The “Great War” turns into a must-see “Galicia 1914”, “The trench”, “Dolomites 1915”, “War against war!”. These are the names given to the different sections of the event-exhibition “1914-1918 ‘The Great War’: Galicia, Dolomites” hosted at Navalge Theatre in Moena. Starting from 13 July 2014, the exhibition has attracted almost 23 thousand visitors, thanks to the many valuable relics and historical documents. “The Great War” is the result of a successful collaboration among the Municipality of Moena, the Ladin Cultural Institute and the historical association “Sul Fronte dei Ricordi”, with the effective support of Fassa District Administration and Val di Fassa Tourist Board. The exhibition belongs to a series of initiatives organized on the occasion of First World War’s centenary. Val di Fassa was part of the Austro-Hungarian Empire and for this reason went to war in 1914. The thematic itinerary will be open to the public also during winter season (from 22.12.14 to 11.1.15, every day in following opening times: 10-12.30 and 15-19; from FASSA NEWS WINTER 2014/2015 53 12.01.15 to 06.04.15 from Tuesday to Sunday: 15-19). Mauro Caimi and Michele Simonetti Federspiel not only worked as curators, but they also donate some war relics to the exhibition’s collection. According to Federspiel (expert, collector and author of many books about war) there is more than one reason for such a great success. He believes that the First World War is still present in the minds of Europeans. Each family has got a relative or a story linked to the war itself or to a person who played a relevant role in the conflict. «Visiting the exhibition really means walking through our recent history, along an itinerary that touches both minds and hearts». And “The Great War” aims at becoming part of a bigger project. «I hope that the exhibition will act as the cornerstone of a wider “park of memory”, including outdoor sections, with trenches and war paths, as well as permanent museum units, such as the Austro-Hungarian Forth in Someda and the Hospice at Passo San Pellegrino». L’importanza di una scia Daring, like the ski trail approaching the cliff. Nervous, like the wavy line that descends along a steep slope. Curvy, like the soft print left by a snowboard. Sharp-cornered, like the track marked by a ski touring roped party reclimbing a slope. Interrupted like the ski trail that precedes a jump or as bright as the one left by the ski instructors during a torchlight parade. Early-rising, like the ski trails carved on the beaten slopes by the first skier of the day at the opening of the lifts. The importance of a ski trail. Did you know that the holder of an Alpine hut in Val di Fassa, who used to climb the slopes near his refuge everyday on ski skins, until he would have been satisfied with the structures left on fresh snow? And did you know that the ski climbers have been discussing for long about which is the right incline for a slope where to trace a reclimbing track, looking for more safety and less strain? The ski trail is not only a passage. It is vanity. But leaving a signature on a layer of virgin snow is becoming harder and harder. Take the chairlift, after a nocturnal snowfall, and observe the tracks (already) left by someone else who slalom skiing among the pilons. di Andrea Selva A udace come la scia che (più delle altre) si avvicina al dirupo. Nervosa come la serpentina che scende lungo un ripido pendio. Sinuosa come l’impronta morbida lasciata da uno snowboard. Spigolosa e faticosa come la traccia lasciata da una cordata di scialpinisti durante la risalita di un versante. Interrotta, come la scia che precede un salto (o una caduta) oppure luminosa come quella lasciata dai maestri di sci durante la fiaccolata di Natale o Capodanno. Mattiniera, come la scia incisa sulle piste appena battute dal primo sciatore della giornata all’apertura degli impianti. L’importanza di una scia. Lo sapete che c’era il gestore di una baita, in Val di Fassa, che tanti anni fa saliva e risaliva i versanti vicini al suo locale con le pelli di foca finché era abbastanza soddisfatto delle geometrie (perfette) tracciate sulla neve fresca? E lo sapete che gli sci alpinisti hanno dibattuto a lungo su quale sia la pendenza giusta per tracciare la pista di risalita di un pendio alla ricerca della maggior sicurezza e minore fatica? Un maestro di sci sa leggere l’abilità di uno sciatore nella leggerezza di una scia, esattamente come il cacciatore sa riconoscere un animale dalle impronte sul tappeto bianco. Il soccorritore si allarma quando arriva sul luogo della valanga e scopre la scia che finisce nel distacco di neve (che forse ha provocato). Il giovanissimo sciatore si guarda alle spalle quando giunge al termine del campo scuola, nel tentativo di individuare sulla neve le sue traiettorie. La scia non è solo la firma o la testimonianza di un passaggio. La scia è vanità: guardate come sono stato bravo. Erano gli anni Trenta quando Enrico Pedrotti, storico pioniere della fotografia trentina, fermava sulla pellicola i ritratti delle tracce sulla neve come se fossero quadri astratti, rigorosamente in bianco e nero, non solo per l’epoca, ma anche perché non servono altri colori per descrivere la neve. Erano gli anni in cui i versanti delle montagne trentine erano un’immensa tela sui cui lasciare la propria traccia. E quando la cornice era riempita bastava attendere la prima nevicata per ricominciare da capo a disegnare le montagne, su una gigantesca lavagna bianca, appena cancellata. Poteva essere un’opera individuale (una scia solitaria) oppure collettiva: una fila di serpentine disposte in serie oppure incrociate fra loro a formare tante spirali sulla neve. Non è cambiato nulla, se non fosse che è sempre più difficile lasciare una firma sul manto di neve vergine. Salite in seggiovia, dopo la nevicata della notte, e osservate le tracce che qualcuno ha (già!) lasciato facendo lo slalom tra i piloni. Ci sono le scie a bordo pista e quelle più audaci: provate a tracciarne una lungo la parete nord del Col Margherita, oppure lungo i canaloni del Sass Pordoi. Ma le scie più ambite - in Val di Fassa - sono quelle sul versante nord della Marmolada, dove la neve si mantiene a lungo polverosa. E se vedete una traccia scendere dalla parete nord del Gran Vernel non lasciatevi tentare: oltre al maestro dello sci estremo Tone Valeruz (di Alba di Canazei), sono pochissime le persone in Fassa che scendono di là. Di tanto in tanto, osservando con il binocolo, vi capiterà di scorgere una scia. Non cercate (mai) di seguirla. 54 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 Foto di Enrico Pedrotti The importance of a ski trail Coraggio, tecnica, vanità e tutti gli altri significati di una traccia sulla neve FASSA NEWS WINTER 2014/2015 55 Due stelle in cucina In un’intervista doppia, si raccontano Paolo Donei e Stefano Ghetta, gli chef, con una stella Michelin ciascuno, che danno lustro alla gastronomia della Val di Fassa Stefano Ghetta ha 40 anni, è compagno di Katia, che collabora con lui, ed è papà di Thomas, 9 anni, e Giorgia, 6 anni. Paolo Donei ha 41 anni, è compagno di Cristina, che collabora con lui, ed è papà di Tamara, 5 anni. di Elisa Salvi Paolo Donei Ristorante “Malga Panna”, Sorte (Moena) Il primo ricordo legato alla cucina? Riguarda mia nonna, una cuoca fantastica, io avrò avuto circa 10 anni. Mi piaceva guardarla cucinare e rubare qualche boccone dalla tavola dove c’erano gli ingredienti. La prima ricetta cucinata? Attorno ai 15 anni, ho iniziato dai dolci che, all’epoca, si cominciavano a presentare con salse e decorazioni elaborate. Chi considera il suo maestro? Rinaldo Dalsasso, con cui ho instaurato un bel rapporto umano, al di là della cucina. Nel corso degli anni ho avuto esperienze in diversi ristoranti, ma quando sono arrivato “Al Borgo” di Rinaldo avevo 17 anni e lui mi ha insegnato molto. Ha un mito a cui si ispira? Giancarlo Perbellini, due stelle Michelin (ristorante “Perbellini” Isola Rizza di Verona), lo apprezzo per il gusto unico che dà ai piatti. Ho lavorato con lui, poco dopo aver preso la stella Michelin. Lo ammiro da vent’anni. C’è una ricetta o un alimento che cucina con un pizzico di fatica? Non ci sono ricette che cucino con fatica, ma a cui voglio meno bene. Devo sentire l’alimento mio per avere la gioia di prepararlo. Altrimenti lo faccio, ma con meno entusiasmo. Ad esempio, non amo le castagne e, se posso, non le inserisco nei miei menù. L’ingrediente a cui non rinuncia mai? Le erbe aromatiche e l’aglio, di cui adoro il profumo ma non mi piace sentirne il gusto nei piatti. Se ci fosse poco aglio, avrebbe la stessa valenza del tartufo per il carattere che imprime alle ricette. La ricetta più rappresentativa della Val di Fassa? La zuppa d’orzo, una minestra povera fatta con uno dei pochi cereali che si riuscivano a coltivare in passato in valle. Io la preparo secondo la ricetta tradizionale, perché ritengo che non vada cambiata. Mi diverto poi però a cucinare piatti che la ricordino, come un riso affumicato 56 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 con cubetti di maialino e altri ingredienti che, assaporato ad occhi chiusi, ricorda la zuppa pur non contenendo nemmeno un chicco d’orzo. Quella volta con quel piatto ha conquistato… La cucina conquista sempre, non solo al ristorante, anche a casa quando si preparano, magari facendo quattro chiacchiere, ricette per gli amici o per una donna che ci piace. L’abilità, con cui un cuoco prepara cose complicate in modo semplice, di solito affascina. Ricordo, una volta, con un gruppo di amici ci siamo ritrovati in una baita nei dintorni di Predazzo, c’era da bere, ma pochi ingredienti per fare da mangiare. Ma in quattro e quattr’otto ho preparato una pizza di pancarré, stupendo tutti. Cosa la distingue dagli altri chef, qual è la sua qualità? La capacità di raccontare la mia terra attraverso i miei piatti. Come cambia la vita la stella Michelin? L’ho ottenuta a 19 anni, perciò un certo tipo FASSA NEWS WINTER 2014/2015 57 di attenzione e di servizio sono ormai naturali per me, li proporrei comunque. Certo chi viene nel mio ristorante ha delle aspettative che non possono andare deluse. Qui s’incentra il mio impegno quotidiano. Cosa consiglia agli aspiranti chef? È essenziale avere amore per questo lavoro ed essere disposti a fare sacrifici. La vita dello chef ha ritmi particolari ed è dura specialmente i primi anni, quando si deve imparare e lavorare davvero sodo. Ha un sogno culinario nel cassetto? Acquistare un fienile, vicino al ristorante, dove realizzare poche camere da affittare agli ospiti per far vivere loro un’esperienza a tutto tondo: dal soggiorno in un ambiente tipico, all’agricoltura, alla preparazione di alimenti della tradizione, alle degustazione di piatti genuini, alle proposte del ristorante. In Svezia sono stato in una struttura di questo tipo, creata da uno chef due stelle Michelin. Spero di proporla qui, a mio modo. Ho già adocchiato il posto! Tartare di cervo con caprino fresco, uovo di quaglia Pochè, maionese di lamponi, waffel alle spezie e pane contadino di P. Donei Sfera al cioccolato e mango con lamponi e cocco di S. Ghetta Stefano Ghetta Ristorante “L Chimpl da Tamion” dell’Hotel Gran Mugon, Tamion (Vigo) Il primo ricordo legato alla cucina? Quella dell’albergo di mia zia a Passo Costalunga. Da piccolo rimanevo sempre incantato quando apriva lo sportello della cucina economica e compariva, come per magia, l’arrosto con le patate! La prima ricetta cucinata? A 8 anni, i “caroncje” (ravioli con ripieno di marmellata di prugne) preparati con la mamma. Mi ricordo che le chiedevo sempre di farne tanti! E lei rispondeva: “Quando sarai grande ne preparerai a volontà”. Chi considera il suo maestro? Nessuno in particolare, ho cercato di apprendere da tutti i cuochi di cui ho seguito i corsi o con cui ho collaborato. Due persone, però mi hanno insegnato qualcosa in più: negli anni Novanta ho lavorato all’Antico Bagno di Pozza e ho incontrato Marcello Zulian, cuoco creativo che mi ha dato gli stimoli giusti per continuare il mestiere, altrimenti credo avrei lasciato per diventare lattoniere, che facevo in primavera e autunno e mi piaceva pure. Diversi anni fa, poi, all’hotel di famiglia, il Gran Mugon, è arrivato uno chef che aveva avuto esperienze in un ristorante con tre stelle Michelin. Lui mi ha fatto capire che potevo osare in cucina, dando sfogo alle miei intuizioni e alle mie capacità. Ha un mito a cui s’ispira? Massimiliano Alajmo, tre stelle Michelin (ristorante “Le Calandre” di Padova). È giovane, preparato e non si vede mai in tivù. Le sue creazioni sono gustose e salutari, usa pochi grassi. Poi si occupa di tutto in cucina: ha sue linee di alimenti, piatti, bicchieri e quant’altro. C’è una ricetta o un alimento che cucina con un pizzico di fatica? Per fare una buona torta mi devo impegnare un po’. Mentre un dolce al cucchiaio, ad esempio, ha un procedimento che richiede attenzione, le torte sembrano così semplici che tendo a prenderle sotto gamba. L’ingrediente a cui non rinuncia mai? Ultimamente, lo zenzero. Lo si abbina bene 58 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 a dolce, salato, carne, pesce, verdure, pasta, riso perché dà freschezza. La ricetta più rappresentativa della Val di Fassa? I canederli, meglio se con speck e formaggio locale. Nei ristoranti e rifugi della valle mediamente se ne mangiano di buoni. Li preparo anch’io, i più particolari sono allo zafferano. I classici li faccio col pane tagliato e lasciato una notte in una busta di nylon, così assorbe meno latte e rimane più compatto, poi aggiungo uova, porri, erba cipollina, pancetta e Fontal Val di Fassa. Quella volta con quel piatto ha conquistato… Tanti clienti del ristorante e pure qualche critico gastronomico con l’”Uovo soffice di Tamion, Cher de Fascia, spinaci, patate e tartufo”, un piatto con tutti ingredienti del posto, eccetto il tartufo. Cosa la distingue dagli altri chef, qual è la sua qualità in cucina? L’umiltà e la disponibilità fanno parte del mio FASSA NEWS WINTER 2014/2015 59 carattere, perciò si ritrovano anche nella mia cucina. Sicuramente, poi, anche la mia identità culinaria, che è un’interpretazione della mia terra. Come le ha cambiato la vita la stella Michelin? È stata una soddisfazione (ottenuta nel 2013) ma io sono rimasto lo stesso, così come la cura che metto nella preparazione dei piatti. Certo, mi ha dato grande visibilità. Ora vengo invitato a importanti eventi gastronomici, a dare lezione ad altri chef e le aziende mi offrono prodotti da testare. Cosa consiglia agli aspiranti chef? Bisogna essere curiosi, non smettere mai di assaggiare i cibi, provare abbinamenti, allenare il palato e la sua memoria e avere pazienza. Ha un sogno culinario nel cassetto? Aprire un ristorante tutto mio (non collegato all’hotel) e lavorare magari con mia figlia che, per come assaggia e apprezza i cibi, sembra avere la stoffa di un’ottima cuoca. Two stars shining in the kitchen Riso con cnel al crudo di seppia, scorze di limone, porcini e cialda di riso integrale Guanciale di manzo, patate e fave Filetto di cervo con zucca, aceto di prugne e cialda di polenta Sandwich di capasanta con pesche e finocchi Paolo Donei Stefano Ghetta Restaurant “Malga Panna”, Moena Which was your first recipe? I was around 15 years old, and I started preparing a dessert. At that time cakes began to be decorated in a very particular way. Who do you consider your master? Rinaldo Dalsasso. I have built a very good relationship with him, which goes beyond the world of cuisine. I gained experience in many restaurants over the years, but when I was 17 Rinaldo taught me a lot of things at his restaurant “Il Borgo”. Is there a myth you get inspired by? Giancarlo Perbellini, he is a two-Michelin-star awarded chef (restaurant “Perbellini” in Isola Rizza, Verona). I really appreciate the unique taste he is able to give to his dishes. I worked with him, after I earned the Michelin star. I have been admiring him for 20 years. Is there an ingredient you couldn’t do without? Aromatic herbs and garlic. I love the smell of garlic, but I don’t like its strong flavour in food. If just a few of garlic were put in a dish, we would obtain the same effect of using truffle, adding the right intensity to recipes. What peculiarity does distinguish you from Restaurant “L Chimpl da Tamion” of Hotel Gran Mugon, Tamion (Vigo) other chefs? The ability of representing my valley through my dishes. How did the Michelin star change your life? I was awarded at the age of 19. A certain level of attention and service are became very natural to me, so I would provide my guests with top quality in any case. No doubt, people get to my restaurant with very high expectations, which cannot be disappointed. And so my daily effort is focused on this. Do you have a dream to fulfill? I would like to buy an old hayloft, near the restaurant, and turn it into an accommodation facility with very few rooms, where guests can enjoy an all-round experience: from the stay in a traditional building, to the local farming practice, all the way to the preparation of local genuine dishes, to the tasting of local homemade specialties and restaurant proposals. In Sweden I experienced the stay is such a hotel, conceived by a two-Michelin-star awarded chef. I really hope to create something similar here, according to my own style. I have already eyed the right place! 60 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 Which was your first recipe? I was 8 years old and I prepared “caroncje” (a kind of ravioli filled with marmalade) with the help of my mother. I remember, we always asked her to cook lots of caroncje! And she used to answer: “Once you are a cook, you will prepare as many as you like”. Who do you consider your master? I tried to learn something from each chef I met, both attending their cooking courses or just collaborating with them. But two people in particular taught me something special: in the mid 90’s I met a very creative cook working at Hotel Antico Bagno in Pozza. He gave me the motivation to continue. Beside this, some years ago a chef who worked in a 3-Michelinstar restaurant came to my family’s hotel. He encouraged me to give vent to intuitions and abilities in my cuisine. Is there a myth you get inspired by? Massimiliano Alajmo, a 3-Michelin-star awarded chef (Restaurant “Le Calandre” in Padova). His cooking creations are tasty and healthy at the same time. Is there an ingredient you couldn’t do without? FASSA NEWS WINTER 2014/2015 61 I would say ginger. It really matches both to sweet and salty dishes. Because of its fresh touch, it suits well to meat, fish, vegetables, pasta and rice. What peculiarity does distinguish you from other chefs? Humility and kindness are part of my character and, as a consequence, such features can be appreciated in my cuisine as well. Beside this, there is my peculiar culinary identity: a re-interpretation of my land. How did the Michelin star change your life? I earned the star in 2003. It definitely gave me a great satisfaction, but it didn’t change myself, I still prepare my dishes with the same passion and care of before. Of course, such award gave me a lot of visibility. Now I get invited to important food and drink events and many companies offer me their products to be tested. Do you have a dream to fulfill? I would like to open a restaurant on my own (not connected to the hotel) and work together with my daughter. According to her way of tasting and appreciating food, she really seems to have the makings of a chef! “Wine & Dine”: nuovo concept gourmet Al ristorante di Canazei, il guru della ristorazione Oscar Cavallera e lo chef stellato Luca Veritti portano in tavola la “Nuova cucina popolare” di Elisa Salvi Q uest’inverno s’inaugura davvero una stagione originale al “Wine & Dine” di Canazei, che abbraccia il concept della “Nuova cucina popolare”. Una linea gastronomica che traccia tendenze inedite, esattamente quelle di cui è a caccia Derik Detone, titolare del Croce Bianca Leisure & Spa Hotel che si declina anche nell’elegante ristorante da poco rimodernato, per proporre una cucina di qualità, capace di distinguersi nel panorama valligiano. L’idea, tutta da gustare al “Wine & Dine”, è dell’esperto di ristorazione Oscar Cavallera, di MK Consulting, direttore di Bar University e docente a Poli.design (Consorzio del Politecnico di Milano): «La “Nuova cucina popolare” - spiega Cavallera - dà valore alla cucina italiana, che non è altro che un insieme di ricette regionali. In particolare pone l’accento sui piatti della tradizione domestica, fatti dalle nostre nonne, ma interpretati col guizzo di chef d’eccellenza e realizzati con sistemi di cottura innovativi». Cavallera inventore di “Tracontemporaneo” (doppio menù - perfetto da assaggiare in coppia - con ricette preparate, sia nella versione appartenente alla storia gastronomica italiana, sia in quella creativa) che ha reso famoso il Met, ristorante dell’Hotel Metropole di Venezia dove lavora Luca Veritti - una stella Michelin - che ha contribuito al successo di questa “creatura culinaria”, affida allo stesso Veritti la “Nuova cucina popolare” al “Wine & Dine”. Veritti, classe 1979, oltre al Met, vanta esperienze prestigiose: dopo il diploma (6° Corso Superiore di Cucina Italiana, nel 2007) all’Alma, la scuola di Gualtiero Marchesi, è stato “chef de partie” 62 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 al ristorante “Gualtiero Marchesi” (due stelle Michelin) di Erbusco e, poi, per due anni al “Da Vittorio” di Bergamo (tre stelle Michelin). «Dopo l’organizzazione, ai primi di dicembre, della brigata di cucina e naturalmente la messa a punto del menù del “Wine & Dine” - racconta Veritti - passo il testimone ad Andrea Asoli di Roma, mio bravo collaboratore che dirige nel quotidiano la preparazione dei piatti. In qualità di consulente del ristorante, io sono a disposizione per tutto l’inverno. E ho in programma d’essere presente più volte, in particolare per le abituali variazioni dei piatti in menù». Veritti, che fonda la sua competenza ai fornelli su un’approfondita conoscenza di ricette italiane, fatta di ricerca e sperimentazione, ha selezionato una particolare lista di pietanze per il “Wine & Dine” e - con la collaborazione FASSA NEWS WINTER 2014/2015 63 di Asoli - nel corso dell’inverno presenta anche alcune sue specialità come il “maialino arrosto” o i “macarons di cocè”, gnocchi di zucca alla ricotta affumicata tipici del Friuli di cui è originario, e tanti piatti del Belpaese, da Nord a Sud, realizzati spesso con ingredienti locali. È il caso dei “ravioli capresi”, che invece d’avere il ripieno a base di caciotta sorrentina custodiscono un cuore (è il caso di dire) di formaggio “Cher de Fascia”, o i canederli, anche con “materia prima” di queste parti, ma che riservano sorprese agli occhi e al palato. Quindi, pur assecondando i desideri degli ospi- Luca Veritti ti specie stranieri che d’inverno soggiornano in Val di Fassa e adorano la cucina italiana, non c’è nulla di scontato alla tavola del “Wine & Dine”, se non la raffinatezza dei piatti da assaporare. “Wine & Dine” e piatti di L. Veritti Tartufo al cioccolato “Fiores” in tazza Sfera al cioccolato At “Wine & Dine” for a new gourmet concept Il caldo piacere di tisane a base di piante, fiori ed erbe aromatiche, completamente biologiche, prodotte da un’azienda agricola della valle, sbocciata da poco A very original season will be launched this winter at “Wine & Dine” in Canazei, that embraces the concept of the “New people’s cuisine”. An ideal culinary line for Derek Detone, owner of Croce Bianca Leisure & Spa Hotel that enriches its proposal in its elegant restaurant, looking for a high-quality offer, able to stand out in the valley environment. The tempting idea to taste at “Wine & Dine” has been conceived by the food service expert Oscar Cavallera, from MK Consulting, director of Bar University and teacher at Poli.design (Politecnico di Milano): «“New people’s cuisine” – explains Cavallera – enriches Italian cuisine, that is nothing more than a combination of regional recipes. It stresses on the dishes of the domestic tradition in particular, those made by our grandmothers, but interpreted through the creative flair of excellent chefs and realised with the latest cooking systems». Cavallera, inventor of “Trac- n una sera d’inverno, al caldo di una stube in legno, non c’è relax maggiore che sorseggiare una tisana delicata e profumata. Piccoli attimi di piacere che possono essere impreziositi dalla qualità delle tisane locali, come quelle prodotte dall’azienda agricola biologica “Fiores” (fiori, in ladino) della famiglia Battisti di Vigo. Achillea, arnica, calendula, camomilla, dragoncello, fiordaliso, iperico, lavanda, melissa, menta, monarda, salvia, santoreggia, stelle alpine e timo. Sono solo alcuni dei venti tipi di piante e fiori che formano un arcobaleno di colori, sapori e benefici contenuti nei prodotti dell’azienda fassana. Macarons di cocè ontemporaneo” (a double menu - ideal to taste in couple – with recipes cooked both in its original, belonging to the Italian culinary history version and in a more creative one), brought to the fame Met, restaurant of Hotel Metropole in Venezia where Luca Veritti works, Michelin starred chef who has helped for the success of this “gastronomical creature”. Cavallera commits to Veritti itself the development of this “New people’s cuisine” at “Wine & Dine”. Veritti has selected a particular list of dishes for “Wine & Dine” and – helped by his collaborator Andrea Asoli – he will present during winter some of his specialties and many Italian typical dishes using, if possible, local ingredients. So, even going along the wishes of the guests, mostly from abroad, who spend their winter holidays in Val di Fassa and love Italian cuisine, nothing is taken for granted at “Wine & Dine”, except the subtlety of the dishes to taste. 64 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 I FASSA NEWS WINTER 2014/2015 65 Si tratta di tisane, sciroppi, miscele di erbe aromatiche per alimenti, fiori per l’abbellimento di piatti e una piccola linea cosmetica. Il tutto interamente “bio”. «Da sempre in famiglia - dice Enrico Battisti - le madri mia e di mia moglie Nadia (Marisa e Gemma ndr) ci hanno tramandato la cultura delle piante spontanee. Grazie ai loro insegnamenti abbiamo iniziato a coltivare il nostro orto a casa e, come loro, facevamo l’olio di iperico e di arnica. Un po’ alla volta abbiamo iniziato a piantare fiori ed erbe. Cresceva tutto così bene che abbiamo avviato la produzione in due orti a Vigo e siamo passati, quindi, alla vendita diretta o nei mercatini della Val di Fassa». Nel- di Valentina Redolfi è tornata, in pochi giorni, a prendere la nostra crema, perché più delicata rispetto a quelle consigliate dal dermatologo». Le tisane sono senz’altro tra i prodotti più apprezzati anche per la loro varietà: «Ne abbiamo ideate cinque, ciascuna con diverse proprietà: “Fiores” con tutti i prodotti base della nostra azienda; ”Sassolungo” rilassante per la sera a base di melissa e camomilla, con salvia, malva, fiordaliso; “Cima 12” digestiva a base di due tipi di menta e timo (ottimo per i bronchi); “Roda di Vael” indicata per la mattina con la base di menta e ortica che ha proprietà depurative; “Vajolet” con melissa, salvia, melone, foglie di lampone, fiori di sambuco, camomilla e monarda fiori e foglie. Flowers in a cup A cold winter evening, cuddled by the heat in a traditional wood stube; there is not a better way to relax but to sip a scented and delicate infusion. Little moments of pleasure enriched by the high quality of local infusions such as those produced by the organic farm “Fiores” (flowers in Ladin) founded by the Battisti family. Achillea, arnica, calendula, chamomile, tarragon, cornflower blue, hypericum, lavender, melissa, mint, monarda, sage, satureja, edelweiss and thyme just to name a few, compose the rainbow of colours, fl avours, and benefits provided by the products realised in this local farm. It is a bio-line made of infusions, syrups, mixture of edible grasses for culinary use, flowers to grace plates and cosmetics. «It is a long family tradition – explain Enrico Battisti and his wife Nadia – mainly bequeathed by our mothers Marisa and Gemma who handed down the culture of spontaneous herbs. Thanks to their teachings we started to cultivate our small vegetable garden making hypericum and arnica oil and then gradually to plant flowers and herbs. Everything grew so well that we decided to increase the production using two more vegetable grasses in Vigo therefore, we started to sell our crops both directly and in the markets of the valley». The goodness of our products has been recognized by the office for organic farming of the Province of Trento with the label “Trentinerbe” and in 2014, with a certification provided by the Institute for Ethic and Environmental Certification. At the farm “Fiores” an expert herbalist realises infusions according to the properties of plants and the laboratory “Lacoda” from Ziano di Fiemme creates edelweiss- and beeswax-based products for a cosmetic line. H O T E L s Dotatodi2piste/Equippedwith2alleys l’autunno del 2012 i Battisti hanno seminato la prima camomilla, raccolta a fine giugno 2013 e quindi le altre semine, seguendo tutto con grande impegno. «Per garantire la qualità dei nostri prodotti dobbiamo raccogliere le piante e i fiori in un determinato momento di fioritura e talvolta siamo costretti a buttare parte del raccolto, se non è perfetto. Ci teniamo alla qualità e questo finora ci ha premiati: chi ci conosce, ci apprezza subito». La bontà dei prodotti è stata riconosciuta anche dall’ufficio biologico della Provincia di Trento, attraverso il marchio “Trentinerbe” e, nel 2014, pure dalla certificazione biologica Icea (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale). All’azienda “Fiores” si avvalgono, poi, di un erborista per comporre tisane, in base alle proprietà benefiche di piante ed erbe aromatiche, e del laboratorio Lacoda di Ziano di Fiemme per realizzare una linea cosmetica interamente a base di stella alpina, anti-invecchiamento, e cera d’api, prodotta nelle arnie di loro proprietà. E con le prime vendite sono arrivate anche le soddisfazioni: «La gente che torna per comprare - dicono i Battisti - è per noi una delle cose più belle. Una donna che ha acquistato una tisana ci ha poi raccontato che solo con questa il marito riusciva a dormire davvero bene e un’altra FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 Divertimentoeazionevi aspettanoalnostromoderno Bowling.Conmusicae serviziobarèl’idealeper passareunpomeriggio ounaserataincompagnia. ActionandFunwaityouar ourmodernBowling.With musicandbarserviceit isfantastictospendan afternoonoranevening withyourfriends. infoprenotazioni/bookings +390462601156 StredadelaCascata2-CANAZEI FASSA NEWS WINTER 2014/2015 Aperto7giornisu7dalle09.00alle24.00ca. Open7day’saweekfrom09:00to24:00ca. L’estate che verrà - Preview summer events 2015 Marcialonga Cycling Craft Cycling Race 14 giugno - Moena Ricalcando, in parte, il percorso della celebre granfondo di fine gennaio, i ciclisti in gara attraversano le valli di Fassa e Fiemme lungo due itinerari, da scegliere in base ad allenamento e fiato: quello “corto” di 80 km (1894 m di dislivello) e quello “lungo” di 135 km (3279 di dislivello), con l’affascinante passaggio sul Passo San Pellegrino. www.marcialonga.it Sella Ronda Bike Day Cycling Day 21 giugno - Passi Sella, Pordoi, Gardena e Campolongo Torna la festa degli appassionati della bici che si divertono sull’impegnativo saliscendi dei quattro passi dolomitici, avendo le strade a loro completa disposizione. L’assenza di traffico automobilistico, la magia del silenzio e gli ampi panorami verticali danno il via, alla grande, a una nuova estate d’avventure sulle due ruote. Si parte da Canazei o dalle altre vallate. www.sellarondabikeday.com Sellaronda Hero I Suoni delle UCI MTB Marathon World Dolomiti Championships 27 giugno - Canazei e passi dolomitici Saranno 4015 gli atleti pronti a darsi battaglia per questa durissima maratona di mountain bike, valida come prova di Campionato del Mondo di specialità. Un’impresa sulle due ruote che si sviluppa tra Val Gardena, Alta Badia, Arabba, Val di Fassa e Alpe di Siusi, affrontando i passi Gardena, Campolongo, Pordoi, Sella e Duron. Due i tracciati a disposizione (che i bikers scelgono all’iscrizione): il più difficile da 85 km (dislivello 4300 metri), il meno faticoso da 60 km (3300 metri di dislivello). www.sellarondahero.com Val di Fassa Running Running Race 28 giugno - 3 luglio - Val di Fassa Una corsa lunga una valle. Non teme cali di popolarità questa manifestazione podistica, in 5 tappe (55 km circa), che ogni anno richiama tanti agonisti e appassionati pronti ad attraversare gli angoli più belli di Fassa, fino alla frazione finale, quest’anno nel cuore del Catinaccio. www.valdifassarunning.it Arts festival “Sounds of the Dolomites” 30 giugno - 31 agosto - Val di Fassa Concerti, performance e incontri culturali con artisti di fama internazionale animano la nota rassegna estiva trentina. Da anni in Val di Fassa, grazie ai suoi affascinanti palcoscenici, hanno luogo alcuni degli spettacoli più prestigiosi del festival. www.isuonidelledolomiti.it “Maratona dles Dolomites” Cycling Race 5 luglio - Canazei e passi dolomitici È ecosostenibile, benefica e solo per 9000 concorrenti. Queste, oltre al fatto di pedalare tra vette uniche al mondo, sono solo alcune delle ragioni che fanno della Maratona una gara straordinaria. www.maratona.it “Entorn Vich” Folk festival tistiche, ma soprattutto culinarie della valle ladina, arricchite dai contribuiti appetitosi delle Strade del Vino e dei Sapori del Trentino. www.entornvich.com “Te anter i Tobiè” Folk festival 10 - 12 luglio - Canazei L’apertura dei fienili e delle abitazioni storiche del paese è una sorta di benvenuto alla stagione estiva e agli ospiti che porta con sé. Gli edifici antichi diventano atelier artigianali nonché locande per assaggiare i piatti ladini, conditi con tanta musica folk. www.teanteritobie.it Il banchetto di Re Laurino Folk festival 16 luglio e 6 agosto - Vigo Cena itinerante, con una portata per ciascuno dei cinque rifugi coinvolti, nella straordinaria cornice del Ciampedìe (2000 m), nel cuore del Rosengarten, mitica casa del sovrano di un popolo di nani. www.entornvich.com 7 e 21 luglio e 11 e 25 agosto Vigo Al centro di quattro serate, ci sono le tradizioni artigianali, ar- 68 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 Vertical Kilometer Festa di Turchia Skyrunner World Series Folk festival 17 luglio - Alba di Canazei Si conferma di rango mondiale, questa competizione per i migliori “corridori del cielo” che si mettono alla prova lungo un tracciato proibitivo di 2,1 km, con dislivello di 1000 metri. www.dolomiteskyrace.com Dolomites Skyrace 7 - 9 agosto - Moena Una festa che incuriosisce tanto quanto l’origine, tra leggenda e realtà, del rione moenese dove si svolge. Un successo che trova ragione nella perfetta combinazione tra tradizione ladine e turche, ottimo cibo e buona musica. www.gropdeturchia.com Skyrunner World Series “A Pè ta Mont” 19 luglio - Canazei Di anno in anno, richiama sempre più partecipanti questa gara che, dal cuore del paese, vede gli skirunners più bravi al mondo raggiungere il Piz Boè (3150 m) e tornare a valle, per la sfida della vittoria di una delle gare più prestigiose delle World Series di specialità. www.dolomiteskyrace.com 23 agosto - Fuciade/Soraga Lungo un piacevole itinerario si scoprono le tradizioni, di un tempo, legate all’alpeggio. I fienili diventano cucine all’aperto per gustare le specialità gastronomiche della valle. www.fassa.com “Festa Ta Mont” Folk festival 1 - 2 agosto - Pozza Nella splendida Val San Nicolò si ricostruisce un villaggio medievale dove cantastorie e attori portano in scena le più belle leggende ladine. Non mancano giochi antichi e moderni, per grandi e piccini, e deliziosi piatti della cucina locale. www.festatamont.it FASSA NEWS WINTER 2014/2015 Folk Festival “Gran Festa da d’Istà” Folk Festival 3 - 6 settembre - Canazei I ladini attendono tutta l’estate per far festa quattro giorni. Tra musica folk e gastronomia tipica, si giunge al clou della manifestazione, la domenica pomeriggio, con la sfilata delle bande e dei gruppi folk di tutta la valle e dei vicini territori ladini. www.granfesta.com 69 Marcialonga Running Running Race 6 settembre - Moena La versione con le scarpette da corsa della Marcialonga parte dal centro di Moena e si conclude a Cavalese. Circa 25 km da compiere su un itinerario che riprende, in gran parte, quello della gara di sci di fondo. www.marcialonga.it Sellaronda Trail Running Running Race 12 settembre - Canazei e passi dolomitici L’essenza di questa prova sta nella lunghezza, 51 km per 3460 m di dislivello, e nella difficoltà di un itinerario impegnativo. A ripagare i concorrenti della fatica, c’è il panorama da gustare correndo su e giù per i quattro passi attorno al Sella. www.sellarondatrailrunning.com Val di Fassa Bike UCI MTB Marathon World Championships 13 settembre - Moena Tanti agonisti e amanti delle due ruote non possono rimanere indifferenti al fascino di questa gara, valida per la Coppa del Mondo di specialità. E l’organizzazione accontenta tutti allestendo tre percorsi per ogni capacità di pedalata: Marathon (64 km), Classic (49 km) e Short (31 km). www.valdifassabike.it Eco Dolomites Sellaronda Bike Day Cycling Day 13 settembre - Passi Sella, Pordoi, Gardena e Campolongo È all’insegna dell’ecologia e della pedalata libera sui valichi che circondano il Sella, la piacevole giornata che conclude la stagione fassana delle due ruote. www.sellarondabikeday.com Festa del Puzzone di Moena Puzzone Cheese Feast 19 - 20 settembre - Moena L’ottimo formaggio, che nel 2013 ha ottenuto il marchio DOP, è protagonista di una due giorni all’insegna della gastronomia e della cultura dell’alpeggio. www.fassa.com Fassa.com… tutto un altro sito! Nuovo look per il portale dell’Apt che permette di organizzare vacanze perfette in valle D a quando ha fatto la sua comparsa, a fine autunno, spopola in rete: www.fassa.com si presenta con stile e veste grafica completamente aggiornati, secondo le più recenti tendenze del web e del responsive design che si adatta al dispositivo, dai tablet agli smartphone, con cui si visualizza il sito. Immagini a tutto schermo, che suscitano emozioni e fanno sembrare quasi d’essere su piste da sci e tra meravigliosi panorami dolomitici, assieme a navigazione intuitiva e veloce sono le linee guida del sito, che invita all’esplorazione “facile”. In home page, assieme alla barra con tutti i contenuti - pure estivi e in lingua inglese, tedesca e russa - compaiono i temi di vacanza che vanno da “neve e sci” a “famiglia”, “benessere”, “gastronomia”, “cultura e tradizioni”. Muovendo il mouse verso il basso si trovano finestre con focus su: news, eventi, servizi ricettivi e per la ristorazione, webcam puntate su skiarea e località panoramiche, meteo e indicazioni per raggiungere la valle. Dopo altre immagini suggestive di paesi e valichi di Fassa, si accede a sezioni di pacchetti vacanza, offerte speciali, download dell’App “Tourist guide”, brochure, nonché i servizi “Fly Ski Shuttle” e skibus. Fassa.com è uno strumento indispensabile per organizzare la vacanza dei propri sogni. Perciò vale la pena, prima di raggiungere la valle, di compiere un viaggio virtuale nel sito. E, una volta tornati a casa, restare aggiornati sulla Val di Fassa iscrivendosi alla newsletter o divertendosi nelle pagine social della terra ladina. Fassa.com… a whole new website! It has been a big success since it first appeared on the Internet at the end of autumn: the new www. fassa.com has up-to-date style and graphic guise, that follow the latest trends of the web and of the responsive design adapting to the device used to consult the website, tablets and smartphones included. Widescreen pictures that arouse emotions together with an intuitive and fast navigation are the guidelines of the website, that encourages an “easy” exploration. On the home page, together with the board showing all contents – including those of summer and the links to English, German and Russian translations – we find the typical themes of winter holidays: “snow and skiing”, “family”, “well-being”, “gastronomy”, “culture and traditions”. But space is also dedicated to: news, events, accomodation facilities, restaurants, webcams, weather forecasts, hints to reach the valley, holiday packages, the “Tourist guide” app, publications, as well as “Fly Ski Shuttle”, ski buses and much more. Fassa.com is the ideal tool to organize a dream vacation in the valley. 70 FASSA NEWS INVERNO 2014/2015 www.areagrafica.tn.it le Dolomiti La terrazza del SLM ARIA 2950 RIFUGIO M r u o y e r e wh s dreamtrue come RifugioMaria-SassPordoi Puntopanoramico/ristoranteselfservice Tel.0462601178 FuniviaSassPordoiTel.0462601130 [email protected] Dòlaondes StrèdadelPiz,7-Canazei(Tn) Tel.0462601348 [email protected] SS S WELLNE N • E /G608H811E- [email protected] - www.dolaondes.it R & FU 348 601 W A T E- Can 2 046 azei (TN) - Tel. n. Streda del Piz 7 SocietàIncrementoTuristicoCanazeiS.p.A. Tel.0462608811Fax0462601507 [email protected]
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