Un inverno di sorprese in pista!

Transcript

Un inverno di sorprese in pista!
N.37 - ANNO/ YEAR 19
INVERNO/WINTER 2014/2015
Un inverno di sorprese in pista!
On slope for a winter full of surprises
Sci all’alba, molto più di una moda
Skiing at dawn, much more than a trend
Donei e Ghetta: a tavola con le stelle
Donei and Ghetta: at the table with the stars
DOLOMITES
Vista su Belvedere e Marmolada dal Sella
Cari lettori,
Dear readers,
assieme alla stagione della neve torna puntuale la nostra rivista che vi accompagna, con notizie, idee e curiosità, a conoscere la Val di Fassa. Quest’inverno le novità che vi segnaliamo,
da queste pagine, sono davvero tante, dalle piste da inaugurare con prime discese a perdifiato a quelle da ripercorrere per
scoprirne tutti i cambiamenti messi a punto, al nuovo skipass
che permette di sciare in lungo e in largo in tutte le skiarea
di Fassa. Focus, quindi, sulle tendenze come lo sci all’alba e il
freeride, sulle tradizioni, come quella dei “Krampus” e sulla
gastronomia, con le eccellenze locali. Non mancano, poi, le
storie di persone della valle, gli eventi sportivi e culturali più
importanti della stagione e tanto altro ancora. Pagina dopo
pagina, immagine dopo immagine, ecco a voi il racconto del
nostro inverno.
Buona lettura e buone vacanze!
our magazine comes back with the snow season, punctual to
accompany you to know Val di Fassa with news, ideas and curiosities. We have many news to signal on our pages this winter: from the new slopes to inaugurate with the first breathless descents, to those to recover discovering all the changes
enforced, to the new ski pass that allows to ski far and wide
all around the Fassa ski areas. We focus, then, on trends,
such as skiing at dawn and freeriding, on traditions, like that
of “Krampus”, and on cookery, with local excellences. There
are also some stories about local people, the most important
sport and cultural events of the season and much more. Here
you find, through the pages, the story of our winter.
Enjoy the reading and have a nice holiday!
Elisa Salvi
Direttrice responsabile: Elisa Salvi
Registrazione: Tribunale di Trento n. 915/R.S. del 3-7-1996
Copie distribuite: 15.000
Editrice: Azienda per il Turismo della Val di Fassa scarl
Strèda Roma 36 - 38032 Canazei (TN)
Stampa: Longo AG-Spa, Bolzano (BZ)
Redazione: Azienda per il Turismo della Val di Fassa
38032 Canazei (TN) • Tel. 0462.609600 • Fax 0462.602502
E-mail: [email protected]
Hanno collaborato al magazine: Andrea Selva, Enrico Maria Corno,
Valentina Redolfi, Giorgio Pedron, Francesco Mazzel, Giusy Vian;
traduzioni: Marta Covi, Martina Palù, Alice Tivelli.
Grafica e impaginazione:
Area Grafica - Cavalese (TN) - Tel. 0462.230018 - areagrafica.tn.it
Foto di copertina: Nicola Angeli
Contributi fotografici: N. Angeli, P. Boso, R. Brunel, N. Miana, F. Modica - Archivio Fotografico Apt Val di Fassa, Archivio “Fiores”, Archivio
“Follow the White Van”, Archivio “Krampus da Poza”, Archivio “Perspective”, Archivio “La Gran Vera”, Archivio “Wine & Dine”, D. Brunel, M. Felicetti, S. Ghetta, V. Yarosh, T. Mendini, B. Moser, E. Nizzi, E. Pedrotti,
M. Pellegrin, V. Pierobon, E. Salvi, L. Veritti.
È vietata la riproduzione di tutte le immagini, dei testi e delle
pubblicità del Fassa News.
QUESTO NUMERO È STATO CHIUSO IN REDAZIONE IL GIORNO 25 NOVEMBRE 2014
LA SKIAREA IDEALE
PER LE FAMIGLIE
THE IDEAL SKI RESORT
FOR THE WHOLE FAMILY
015TI
2
14 N
20 ARIA NI
À
VIT V HÖ
NOUOVETA T
N PIS
Contents
•Easy access to the cableway by
escalator
•Link to the Panorama Ski Tour
•Refuges at altitude reachable
on foot
•Snowshoeing routes
•Playground area and nursery for
children
•Ski school directly on the slopes
•Ski hire, storage and ski service
at the start of the lifts
2014/2015
•Comodo accesso alla funivia con
scale mobili dal centro di Vigo di
Fassa
•Collegamento con Skitour Panorama
•Rifugi in quota raggiungibili anche
a piedi
•Percorsi con ciaspole
•Baby park con servizio custodia e
animazione
•Scuola sci direttamente sulle piste
•Noleggio, deposito sci e ski service
alla partenza degli impianti
Sommario
6
Catinaccio impianti a fune S.p.A.
38039 Vigo di Fassa (TN) - Tel. +39 0462 763242 - [email protected] - www.catinacciodolomiti.it
Sport e cultura: l’agenda degli eventi dell’inverno
8
Sport and culture: the winter events’ calendar
Piste e impianti: slalom tra le novità della stagione
Slopes and lifts: slalom skiing through this season’s news
12
Il nuovo skipass fassano è extralarge
The new ski pass is extra-large in Fassa
14 Sei campioni in gara con i colori della Val di Fassa
Six champions competing in the colors of Val di Fassa
54
56
62
Racconto di neve
A snow story
Donei e Ghetta chef star
Donei and Ghetta, starred chefs
“Wine & Dine”: novità in tavola
“Wine & Dine”: news on the table
65
26
68 L’estate in vetrina
Freeriding and snowparks: the video is served
“Skisunrise”, tendenza in quota
“Skisunrise”, the trend at altitude
29 Hockey: si cambia gioco
Hockey: let’s change the game
33 La Val di Fassa per il mondo con gli “amici”
Val di Fassa around the world with “friends”
36 Donne in rifugio: Brigitte Moser Vendruscolo
39
sanpe snowpark
“La Gran Vera” on view
20 Freeride e snowpark: il video è servito
Passo San Pellegrino - Seggiovia Campigol
www.passosanpellegrino.it
49 “La Gran Vera” in mostra
Women at altitude: Brigitte Moser Vendruscolo
Tomas Mendini con la telecamera in Formula Uno
Tomas Mendini with his video camera at Formula One
42 Krampus in rassegna
Krampus parading
70
Tisane in fiore
Infusions in bloom
Summer in the shop window
Il nuovo Fassa.com
The new Fassa.com
L’agenda degli eventi dell’inverno
Campionato
nazionale di hockey
su ghiaccio Serie A
SHC Fassa
National Hockey League
SHC Fassa
settembre 2014 - marzo 2015
L’Hockey Club Val di Fassa fa parte delle dodici squadre che partecipano al massimo campionato
della disciplina che, quest’anno,
presenta nuove regole. Tanti incontri avvincenti da seguire al
palaghiaccio “G. Scola” di Alba di
Canazei.
www.hockeyclubfassa.com
Buon Natale
Happy Christmas
Open air exhibition
of Nativity Cribs,
Christmas market and
exhibition of Twelfth
Night Epiphany
5 dicembre 2014
20 gennaio 2015
Dal 5 dicembre, quando per tradizione San Nicolò con angeli e
Krampus (diavoli) visita le case
dei bimbi fassani, fino a Natale,
in Val di Fassa si vive un’atmosfera speciale, tra esposizioni
di presepi, mercatini e antiche
usanze. Tutto il calore delle Feste
si respira a Capodanno e fino al
passaggio dei Tre Re che annun-
ciano l’Epifania. Da vedere:
5 dicembre - 11 gennaio
“Prejepies sui Festii”, esposizione di presepi sulle fontane del
paese e delle frazioni di Vigo
20 dicembre - 20 gennaio
“Presepi in Turchia”, allestimento
di presepi nel caratteristico rione di Moena
21 dicembre - 10 gennaio
“Il vero Natale nel segno del Presepe” natività realizzate con i
più svariati materiali esposte tra
le case di Canazei, Alba e Penia
6-8 dicembre e 27 dicembre - 4
gennaio
“Mercatino di Natale”, bancarelle
con prodotti tipici ai giardini del
lungo Avisio a Moena
6 - 8 dicembre
“Picol bon e bel”, idee regalo e
oggetti della tradizione dolomitica e nel cuore di Vigo
31 dicembre
“Capodanno in piazza” a Canazei,
Campitello, Vigo e Moena
2 - 5 gennaio
“I Tre Re” con i pastori eseguono
il canto del Settecento “Noi siamo li tre Re” per case e alberghi
di Moena e a Canazei.
www.fassa.com
Campioni dello sci
in sfida
Ski & Snowboard Races
I big dello sci e dello snowboard
si mettono alla prova, sulle piste di Fassa, in prestigiose gare
Calendar of winter events
internazionali. Ecco gli appuntamenti:
13 dicembre
Slalom parallelo, maschile e femminile, valido per la Snowboard
Fis World Cup sulla pista Prà di
Tori al Passo Costalunga
18 dicembre
Slalom gigante maschile di Coppa
Europa allo Skistadium Aloch di
Pozza
19 dicembre
Slalom speciale maschile, in notturna e con l’innovativa formula
in 3 manche, di Coppa Europa allo
Skistadium Aloch di Pozza.
www.fassa.com
Quando la neve è
uno show
Snow Show
25 dicembre - 5 marzo
Un tappeto di “velluto” bianco
steso ai piedi degli artisti, gli
strali delle stelle e il caldo riverbero delle fiamme a illuminare il
palcoscenico all’aperto e le note
a sottolineare ogni mossa delle
esibizioni. Tutto è pronto, anche
quest’inverno, sulle piste da sci,
in quota e nei paesi, per ospitare
gli show acrobatici dei maestri
di sci, snowboard e freestyle, a
cui si uniscono, a volte, anche i
fuoriclasse della Nazionale di sci
alpino:
25, 29 dicembre e 4 gennaio
Fiaccolata dell’ass. maestri di sci
Moena 2010, Prà di Sorte
29 dicembre
Fiaccolata dei maestri della Scuola di sci Marmolada, Alba
30 dicembre
The Ski Night Show, Prà di Sorte
di Moena
4 gennaio, 12 febbraio e 5 marzo
Freestyle Show, a pochi passi dal
centro di Vigo
16 febbraio
Buffaure Magic Night, skiarea
Buffaure di Pozza
23 febbraio
“La Fiaccolata dei campioni”, i
maestri di sci delle varie scuole
di Fassa e i big della Nazionale
di sci alpino, Skistadium Aloch di
Pozza
26 febbraio
Canazei Night Show, a Pecol,
ski-area Belvedere di Canazei.
www.fassa.com
Carnevale ladino
Ladin carnival
17 gennaio - 17 febbraio
Il “carnascer fascian” (carnevale,
in ladino) è antico quanto originale. Per un mese le feste di maschere, che indossano le tradizionali “faceres” (maschere lignee
realizzate dagli scultori locali),
si alternano a sfilate e “mascherèdes”, buffe rappresentazioni in
lingua ladina. Da non perdere gli
appuntamenti con il carnevale di
Penia, Canazei e Campitello, dove
la tradizione è ben radicata, ma
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
anche quelli, specie il martedì
grasso, di Vigo, Pozza, Soraga e
Moena.
www.fassa.com
sonale specializzato è a disposizione per fornire informazioni e
consigli utili.
www.fassa.com
42ª Marcialonga di
Fiemme e Fassa
Freeride & Freestyle
42 Fiemme and Fassa
Marcialonga
th
25 gennaio
Torna la più importante ski-marathon d’Italia per numero di
partecipanti, oltre 7500 iscritti,
per storia ultra quarantennale e per chilometraggio: 70 km,
con partenza da Moena e arrivo
a Cavalese; ma c’è pure la “light” di 45 km. L’importante appuntamento per gli agonisti e
la festa degli sci stretti per gli
appassionati, chiamati “bisonti”,
vede quest’anno il giro di boa tra
l’abitato di Canazei. La gara, che
conta anche tanti eventi di contorno, è seguita in diretta dalle
televisione di dodici Paesi e oltre
trenta ne danno ampio resoconto
in differita.
www.marcialonga.it
Prove libere Tour
Ski-test week end
7 - 8 febbraio
Sulle piste del Ciampedìe di Vigo
si rinnova la manifestazione che
dà a tutti l’opportunità di provare, gratuitamente, i materiali per
lo sci delle migliori marche. Per-
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
Non solo divertimento ed emozioni fuoripista, ma anche nozioni di sicurezza sulla neve per
chi pratica lo sci nella versione
“free”, in due appuntamenti da
non perdere:
28 febbraio - 1 marzo
Burn Vertical Tour, contest e
demo di freestyle con talenti
della disciplina, allo snowpark
Ston8, nella skiarea Ciampac
7 - 8 marzo
White Weekend, skitest, freeride, telemark e incontri sulla sicurezza sulla neve con le guide
alpine, nella skiarea Belvedere di
Canazei.
www.fassa.com
Scialpinismo da gara
Ski-mountaineering
Races
20 marzo - 4 aprile
Sono sempre di più le persone
che scelgono di sciare lontano
dalle piste, per godere appieno
dei silenzi e dei paesaggi della
montagna. E altrettante quelle che, dopo tanto allenamento, scelgono di partecipare alle
competizioni, sia al chiaro di
luna (muniti di luce frontale),
sia diurne, che ormai punteggia-
no l’inverno fassano. Ecco le più
prestigiose:
20 marzo
20ª Sellaronda Skimarathon,
l’evento scialpinistico su pista
più celebre al mondo che si svolge, in notturna, lungo i 42 km di
salite e discese attorno al massiccio del Sella, con passaggio
per Canazei
29 marzo
38ª Polartec Pizolada, questa
gara è molto amata dal popolo
delle pelli di foca per l’affascinante itinerario sulle Dolomiti di
Passo San Pellegrino
4 aprile
4ª Marmolèda Full Gas Race, una
competizione spettacolare sulle pendenze ardite della Regina
delle Dolomiti, autentico paradiso degli sci alpinisti.
www.fassa.com
“Scufoneda”
che furono teatro di scontri, in
valle, tra esercito austro-ungarico e italiano. Il fine settimana si
completa con animazione e cene
curate dagli “Scufons del Cogo”,
ideatori della manifestazione.
www.scufons.com
“A tavola con la
Fata delle Dolomiti”
Ladin gastronomy week
15 - 20 marzo
I ristoranti Malga Panna, Foresta, Fuciade e Tyrol, riuniti nell’associazione Ristora Moena, da
anni riscuotono indiscusso successo con una rassegna capace
di sedurre i palati più raffinati.
I talentuosi chef personalizzano,
con straordinario gusto, i migliori piatti della tradizione fassana esaltandone aromi e sapori.
www.fassa.com
Telemark and freeride
week end
Destroy The Winter
11 - 15 marzo
È il tema della “Grande Guerra”
a caratterizzare l’edizione 2015
della manifestazione internazionale più amata da chi pratica lo sci dal “tallone libero”. In
programma, oltre a tanto telemark, freeride, scialpinismo e
snowboard, senza trascurare la
sicurezza in montagna con stage
di prevenzione valanghe, diverse
uscite, sci ai piedi, sui luoghi
6 aprile
È l’evento più spassoso dell’inverno, che chiude la stagione fassana della neve con un tuffo in
piscina di gruppo. E si salta davvero con “con ogni mezzo” nella grande vasca, allestita nella
skiarea Ciampac di Alba. Ottima
musica e divertimento sono garantiti.
www.canazei.org
Snow Feast Val di Fassa: sorprese in pista
Tracciati e impianti nuovi. Tutto quello che c’è da
scoprire, quest’inverno, sulla neve fassana
di Enrico Maria Corno
A
nche chi frequenta la Val di Fassa da
parecchi anni, all’inizio di ogni inverno torna e trova sempre qualcosa
di nuovo che accende la curiosità e
moltiplica ancora di più la voglia di
mettere gli sci e attraversare la valle. Gli impiantisti locali, del resto, ci hanno abituati fin
troppo bene facendoci trovare piste nuove, varianti da sperimentare, impianti rimodernati.
Quest’anno, gli appassionati dello sci si precipiteranno infatti a provare la nuovissima pista nera che scende dal Buffaure, sopra Pozza
di Fassa quasi di fronte allo Skistadium Aloch
dove si allenano le Nazionali azzurre di Sci Alpino. «La nuova nera, pronta per Natale 2014,
è stata battezzata “Vulcano” - spiega Christian
Lorenz, presidente delle Funivie Buffaure - e
viene servita dalla telecabina che arriva in
cima al Buffaure a 2063 metri appena sotto il
rifugio omonimo, subito dopo la prima curva
intorno ai 1920 metri, la pista prosegue verso sinistra lungo il tracciato vecchio che gira
attorno alla montagna e torna in paese con la
lunghissima “Panorama” lunga 6 km. Ora invece si può svoltare con decisione sulla destra e
prendere questa direttissima di 2150 metri di
lunghezza che scende in picchiata con ben 566
metri di dislivello e torna alla stazione di partenza dell’impianto. La pista ha una pendenza
media del 33% e muri che toccano il 58%». Al
Buffaure quest’anno non manca nemmeno un
nuovo snowpark lungo 110 metri e largo 70 con
una serie di jump, rail, fun box e i cosiddetti
“tuboni” che sono la sede ideale del divertimento di moltissimi, più o meno giovani.
All’estremo opposto della valle le novità si concentrano sulla nera del Ciampac, che da quota
2160 metri scende a 1555 metri della stazione
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
a valle della funivia (rinnovata lo scorso inverno) di Alba di Canazei. «La larghezza è stata
portata ad un minimo di 40 metri lungo tutto
il tracciato - precisa Tullio Pitscheider, presidente della Funivia Ciampac e Contrin - adeguando la pista agli standard internazionali richiesti in funzione della portata della funivia:
tanti sciatori richiedono tanto spazio per la
discesa. Oggi la pista è piuttosto diversa da
quella dello scorso anno e merita un paio di
discese per farsi conoscere meglio. La stretta
curva a esse con grande pendenza a metà del
percorso si presenta in modo molto diverso ma
non meno affascinante. E sono anche cominciati i lavori per l’innovativo impianto a fune
che collegherà Alba al Col dei Rossi, nella skiarea Belvedere di Canazei, che dovrebbe essere
pronta per Natale 2015».
Se tutto questo non basta, la Valle di Fassa è
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
pronta ad aggiungere anche una nuova variante
rossa alla pista Thöni al Ciampedìe sopra Vigo
che taglia i tornanti conosciuti come “Le Cater”.
Poco più avanti, nella skiarea Carezza al Passo
Costalunga è entrata in funzione la nuova seggiovia a sei posti Tschein che serve l’omonima
pista appena allargata e che dimezza i tempi di
risalita coprendo i 2000 metri di sviluppo dell’impianto in soli 6 minuti. Inoltre, sul tracciato
Moseralm apre il primo Family Fun Park delle
Dolomiti con kicker, boxe e whoops e un’area
freestyle mentre la pista Laurin III, allargata
di recente, viene riservata esclusivamente a sci
club e squadre agonistiche.
Novità, infine, anche al Passo San Pellegrino
dove lo smantellamento del doppio skilift di
fianco alla seggiovia Costabella ha portato ad
adeguamento e ripristino delle piste Paradiso
e Fuchiade.
Piste aperte ai principianti!
Tu, un tuo amico o qualcuno della tua famiglia
vorreste imparare a sciare? La valle, quest’inverno, offre una straordinaria opportunità ai
neofiti di questo sport con “Val di Fassa Ski
& Snowboard Beginners”. Infatti, dal 10 al 17
gennaio e dal 31 gennaio al 7 febbraio 2015, a
chi prenota la settimana bianca, le scuole di
sci, le società impianti a fune e le strutture
ricettive della valle (hotel e case per vacanze
che aderiscono all’iniziativa) regalano un corso
di sci collettivo di 15 ore, del valore di 150
euro. Le lezioni di sci alpino o snowboard sono
rivolte solo a principianti, adulti e bambini
(info: www.fassa.com).
Val di Fassa: surprises on slope
Even those who have been coming to Val di
Fassa for years come back at the beginning of
every winters and always find news that increase their desire of skiing. This year, passionate skiers can try the new black slope that
descends from Buffaure, over Pozza di Fassa.
Its name is Vulcano and it is served by the
cable car that arrives on Buffaure at 2063 m:
just under the namesake refuge, after the first
bend (1920 m), turn right on this straight
track, 2150 metres long, that nosedives along
an incline of 566 m (33% of average incline,
with walls at 58%) and goes back to the lift’s
valley station. This year there is even a new
snowpark on Buffaure, 110 metres long and 70
metres wide, with jumps, rails and fun boxes.
From the opposite side of the valley, news arrive about the black slope of Ciampac, that
from 2160 m descends to the bottom station
of the cable-car (modernised last winter) in
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
11
Alba di Canazei, at 1555 m: the slope has been
enlarged to a minimum width of 40 m and
holds surprises along the whole track. Meanwhile, the works for the innovative cable car
that will link Alba to Col dei Rossi, on the ski
area Belvedere in Canazei, go on and the lift
should be ready at Christmas 2015.
There is even an alternative red slope for the
slope Thöni on Ciampedìe over Vigo, whereas
the new 6-seat chairlift Tschein has started
working to serve the namesake slope that has
just been enlarged. Moreover, the first Family Fun Park in the Dolomites opens along the
track Moseralm, with kickers, boxes , whoops
and a freestyle area, while the enlarged Laurin
III slope is reserved for ski clubs. In the end,
news also from Passo San Pellegrino, where
the dismantlement of the double ski lift next
to Costabella chairlift has leaded to an adjustment of the slopes Paradiso and Fuchiade.
Qui lo sci è formato
“Fassa XL 3+3” is the latest and “widest” version of
the valley ski passes. From
the agreement of the lift
consortiums of Val di Fassa
and Carezza, Tre Valli and
Fiemme-Obereggen ski districts, together with Val di
Fasssa Tourist Board, an innovative ski pass valid for 6
day was born. Let’s see how
it works: you can buy it in
one of the adhering consortiums (see above), then you
can ski for three days (even
not consecutive) in the area
where you have bought it,
and for the other three days
it is valid on the slopes of
the other two. For example,
if you buy “Fassa XL 3+3”
in Canazei you will have
fun on Fassa and Carezza’s
tracks for three days, and
then you have another three
days to spend skiing either
on the slopes of TreValli ski
area (Moena-Lusia, San Pellegrino and Falcade), as if
there was a unique ski pass
valid all over Val di Fassa, or
around Fiemme-Obereggen
(Skicenter Latemar, Bellamonte, Passo Rolle, Cermis,
Passo Oclini). There is no
restriction and, eventually,
should the skier go out of
“his” ski area for just one
day (or no one), he can ski
for 5 days (or six) using he
lifts of the area where he
bought his pass. The new
card’s price collocates in
an intermediate position
among those of the various
consortiums and of Dolomiti Superski (1200 km of
slopes around 12 districts):
“Fassa XL 3+3” costs € 242
(for adults) during the high
season (low season € 213;
pre-season € 194), while
Dolomiti Superski (6 days)
costs € 270. For the ski
passes (six days) of the districts we find the following
prices: Fassa-Carezza €232;
TreValli € 229; FiemmeObereggen € 229.
Grazie al nuovo skipass, frutto dell’accordo dei consorzi
d’impianti a fune Val di Fassa e Carezza, TreValli e
Fiemme-Obereggen, nella stagione 2014-2015 acquistando
una tessera (di sei giornate) in uno di questi comprensori
si scia per tre giorni, a piacere, anche negli altri due
L
a versione più nuova e “più larga”
degli skipass della valle, nell’inverno
2014-2015, diventa “Fassa XL 3+3”.
Da uno strategico accordo dei consorzi d’impianti di risalita Val di Fassa e
Carezza, TreValli e Fiemme-Obereggen, in collaborazione con l’Azienda per il Turismo della
Val di Fassa e pure quella di Fiemme, è nato
l’innovativo skipass valido 6 giorni.
Ecco come funziona: lo si acquista in uno dei
consorzi aderenti (sopra citati), si scia per tre
giorni (anche non consecutivi) nel comprensorio che l’ha emesso e, nei restanti tre, invece sulle piste degli altri due. Ad esempio chi
compra a Canazei un “Fassa XL 3+3” si diverte
per tre giornate sui tracciati di Fassa e Carezza
e per altre tre, a scelta, sulle piste di TreValli
(ovvero Moena-Lusia, San Pellegrino e Falcade),
come se si avesse uno skipass unico valido in
tutta la Val di Fassa, oppure di Fiemme-Obereggen (Skicenter Latemar, Bellamonte, Passo
Rolle, Cermis, Passo Oclini). Non ci sono vincoli
e, in caso, lo sciatore esca dal “suo” comprensorio un solo giorno (o anche nessuno) può sciare
per cinque giorni (oppure sei) utilizzando gli
impianti del consorzio dove ha acquistato lo
skipass.
“XL” offre, quindi, un’ampia scelta sciistica, a
fronte di un prezzo conveniente: si colloca infatti in posizione intermedia rispetto al costo
delle tessere dei vari consorzi e del Dolomiti
Superski (1200 km in 12 comprensori): per “Fassa XL 3+3” in alta stagione (adulti) si spende
242 euro (bassa stagione 213 euro; prestagione 194 euro), mentre per Dolomiti Superski (6
giorni) 270 euro. Gli skipass (6 giorni) dei comprensori invece si attestano sui seguenti prezzi
(alta stagione, adulti): Fassa-Carezza 232 euro;
TreValli 229 euro; Fiemme-Obereggen 229 euro.
«Da anni - afferma Andrea Weiss, direttore dell’Apt di Fassa - perseguiamo un’opera di sensibilizzazione verso le organizzazioni impiantistiche locali e il consorzio Dolomiti Superski
per evolvere l’attuale proposta di vendita dei
due skipass Fassa/Carezza e TreValli e renderla
conforme all’unitarietà del contesto turistico e
territoriale, Lo skipass “Fassa XL 3+3” valorizza
ulteriormente l’offerta delle nostre skiarea».
Una soluzione voluta fortemente dai due consorzi d’impianti fassani: «Siamo soddisfatti dice Daniele Dezulian, presidente del Val di
Fassa e Carezza - della novità studiata ad hoc
(non è uno skipass combinato tra consorzi e
Dolomiti Superski) per Val di Fassa e Carezza
e TreValli con il coinvolgimento di FiemmeObereggen (che già consente di sciare sull’Alpe Lusia) e che riteniamo valida anche sul
fronte del prezzo». Sull’efficacia della tessera
concorda pure Mauro Vendruscolo, presidente del consorzio TreValli: «Una tessera con
le caratteristiche di “Fassa XL 3+3” avvicina
senz’altro Moena al resto della valle».
12
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
13
Foto di Nicolò Miana
Skiing
is XL here
Sei campioni
per una valle
Da sinistra Andrea Weiss, direttore
dell’Apt della Val di Fassa, Tiziano Mellarini, assessore allo sport
della Provincia Autonoma di Trento, Flavio Roda, presidente della
FISI, Stefano Gross, Mirko Felicetti,
Chiara Costazza, Mattia Pellegrin
e Cristian Deville, alla conferenza
stampa di presentazione degli sciatori testimonial della Val di Fassa
nella stagione 2014-2015.
Gross, Deville, Costazza, Felicetti, Nizzi e Pellegrin sono i talenti
locali dello sci che, accanto all’azzurro della Nazionale, indosseranno
i colori della Val di Fassa nelle più prestigiose gare internazionali
della stagione 2014-1015
T
re per lo slalom, due per il fondo e
uno per lo snowboard. Tanti sono gli
sciatori fassani testimonial quest’inverno della Val di Fassa nelle gare di
Coppa del Mondo di slalom, snowboard
e fondo. L’Apt di Fassa nella stagione 2014-2015
ha infatti raddoppiato, rispetto al passato le
sponsorizzazioni sportive, forte di un gruppo di
talenti, nati e cresciuti tra queste montagne,
che portano i colori della valle tra le più importanti vetrine del circo bianco.
Così scendono in pista, pronti a dare battaglia
agli avversari, gli slalomisti Stefano Gross, Cristian Deville e Chiara Costazza, che hanno già
regalato tante gioie ai fassani, facendo salire
con loro anche la valle sul podio. Ma oltre agli
specialisti dei pali stretti, ci sono altre tre belle
novità. Si tratta di giovani moenesi, che hanno
dimostrato le loro capacità con vittorie e piaz-
zamenti, specie nell’inverno passato: Mirko Felicetti, snowboarder che dopo un’incredibile infilata di podi in slalom parallelo e gigante in Coppa
Europa nella scorsa stagione, ora fa parte della
squadra A della Nazionale; Mattia Pellegrin, più
che una promessa dello sci di fondo che vanta
già una partecipazione alle Olimpiadi lo scorso
febbraio a Sochi e buone prestazioni in Coppa
del Mondo; Enrico Nizzi che, mettendosi in luce
l’anno scorso in Coppa del Mondo, ha strappato
anche un importante biglietto per Sochi.
Non solo la Val di Fassa ha sei ambasciatori delle discipline invernali che girano il mondo con
addosso i suoi colori, ma è, anche quest’inverno, Centro federale di allenamento della Nazionale di Sci Alpino. Prosegue dal 2006, il progetto “Piste Azzurre” che mette a disposizione
dei big italiani dello sci otto tracciati, per le
diverse discipline, nelle varie skiarea di Fassa.
14
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
Six champions for a valley
Three slalom racer, two cross-country skiers and a snowboarder. These are the skiers from Fassa who will be the winter
testimonials of Val di Fassa in the slalom,
snowboard and cross-country World Cup
competitions. Val di Fassa Tourist Board,
in fact, doubles its sport sponsorships for
the 2014-2015 season, on the strength of
a group of talents, born and grown among
these mountains, who will bring the colours of the valley through the most important locations of the World-Cup circuit.
Ready to do battle with their adversaries,
the slalom specialists Stefano Gross, Cristian Deville and Chiara Costazza, who have
already given much happiness to the people of Fassa, bringing the whole Valley to
the podium with them, join the fray.
But there are three good news in addition
to these “poles’ specialists”: three young
athletes from Moena, who demonstrated
their abilities through victories and posiFASSA NEWS WINTER 2014/2015
15
tive placements, especially last winter:
The snowboarder Mirko Felicetti who, after
an incredible sequence of podiums during
last season’s parallel and giant slalom European Cup, is now part of the National “A”
Team; Mattia Pellegrin, who is more than a
promise for the cross-country ski and who
already boasts a participation in last February’s Olympics in Sochi, as well as some
good performances in the World cup; Enrico Nizzi, who put himself in the spotlight
during last year’s World Cup, gaining the
important opportunity to go to Sochi.
Not only Val di Fassa has six winter disciplines’ ambassadors globe-trotting in
its colours: this winter, it is also a federal
training centre of the Alpine Skiing National Team. The “Piste Azzurre” project,
who makes eight tracks around the Fassa
ski districts available to the different disciplines’ Italian big skiers, has been going
on since 2006.
Enrico Nizzi
Gli Azzurri della Val
di Fassa in pillole
Titbits about the Azzurri from Val di Fassa
Stefano Gross
Stefano Gross
Mattia Pellegrin
Luogo e data di nascita:
Cavalese, 8.6.1989
Residenza: Moena
Gruppo sportivo: G.S. Fiamme Oro
In Nazionale dal: 2007
Miglior risultato sportivo:
WC - 10° 4x5km Lillehammer (NOR)
8.12.2013
Place and date of Birth:
Cavalese, 8.6.1989
Residence: Moena
Ski club: G.S. Fiamme Oro
National Team member since: 2007
Best result:
WC - 10° 4x5km Lillehammer (NOR)
8.12.2013
Cristian Deville
Cristian Deville
Enrico Nizzi
Enrico Nizzi
Luogo e data di nascita:
Bolzano, 4.9.1986
Residenza: Pozza di Fassa
Gruppo sportivo: G.S. Fiamme Gialle
In Nazionale dal: 2005
Miglior risultato sportivo:
WC - Argento SL Schladming (AUT)
24.01.2012
OG - 4° SL Sochi (RUS) 2014
www.stefanogross.com
Luogo e data di nascita:
Cavalese, 3.1.1981
Residenza: Moena
Gruppo sportivo: G.S. Fiamme Gialle
In Nazionale dal: 1999
Miglior risultato sportivo:
WC - Oro SL Kitzbühel (AUT)
22.01.2012
www.cristiandeville.it
Place and date of Birth:
Bolzano, 4.9.1986
Residence: Pozza di Fassa
Ski club: G.S. Fiamme Gialle
National Team member since: 2005
Best result:
WC - Silver Medal SL Schladming (AUT)
24.01.2012
OG - 4° SL Sochi (RUS) 2014
www.stefanogross.com
Place and date of Birth:
Cavalese, 3.1.1981
Residence: Moena
Ski club: G.S. Fiamme Gialle
National Team member since: 1999
Best result:
WC - Gold Medal SL Kitzbühel (AUT)
22.01.2012
www.cristiandeville.it
@cristiandeville
Chiara Costazza
Luogo e data di nascita:
Cavalese, 6.5.1984
Residenza: Pozza di Fassa
Gruppo sportivo: G.S. Fiamme Oro
In Nazionale dal: 2002
Miglior risultato sportivo:
WC - Oro SL Lienz (AUT) 29.12.2007
www.chiaracostazza.it
Data di nascita: 1.8.1990
Residenza: Moena
Gruppo sportivo: C.S. Esercito
In Nazionale dal: 2008
Miglior risultato sportivo:
WC - 25° Sprint F Davos (CH)
15.12.2013
@EnricoNizzi
Mattia Pellegrin
Date of Birth: 1.8.1990
Residence: Moena
Ski club: C.S. Esercito
National Team member since: 2008
Best result:
WC - 25° Sprint F Davos (CH)
15.12.2013
@EnricoNizzi
@cristiandeville
Chiara Costazza
Mirko Felicetti
Place and date of Birth:
Cavalese, 6.5.1984
Residence: Pozza di Fassa
Ski club: G.S. Fiamme Oro
National Team member since: 2002
Best result:
WC - Oro SL Lienz (AUT) 29.12.2007
www.chiaracostazza.it
1
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
Luogo e data di nascita:
Cavalese, 15.7.1992
Residenza: Moena
Gruppo sportivo: U.S. Monti Pallidi
In Nazionale dal: 2010
Miglior risultato sportivo:
EC - Argento - PSL Rogla (SLO)
5.3.2014
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
1
Mirko Felicetti
Place and date of Birth:
Cavalese, 15.7.1992
Residence: Moena
Ski club: U.S. Monti Pallidi
National Team member since: 2010
Best result:
EC - Silver Medal - PSL Rogla (SLO)
5.3.2014
www.areagrafica.tn.it
ALBA DI CANAZEI (TN) - STRÈDA DE CONTRIN, 17
TEL. 0462 601206
[email protected]
pozza di fassa (TN) - PIAZA DE SèN NICOLò,4
TEL. 0462 764085
[email protected]
Se le immagini (e poche parole) sono il miglior linguaggio
per narrare il freeride, la rete è il canale ideale per diffonderlo.
Lo dimostrano un paio di lavori realizzati in Val di Fassa lo
scorso inverno e già molto apprezzati dal popolo del web
di Elisa Salvi
20
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
21
Foto di Federico Modica; freeskier Mattia Felicetti
Freeride:
dalla neve al video
“Follow The White Van”
“Follow The White Van”
“F
ollow The White Van” (Segui il furgone
bianco) risale da Trento lungo tornanti, boschi innevati e vette baciate dalle luci dell’alba per arrivare nelle più
affascinanti località dell’arco alpino
dove si pratica il freeride. Ha raggiunto, in pochi mesi, migliaia di visualizzazioni la puntata
pilota (pubblicata su youtube), dal titolo “Where we can”, della “web series” ideata e prodotta
dalla trentina GiUMa, girata a metà dello scorso
gennaio dal regista fassano Tomas Mendini al
Col Margherita Freeride Park di Passo San Pellegrino. «La serie, che abbiamo ipotizzato, in dodici puntate - spiega Mario Barbieri della GiUMa
- è una guida informale ai tracciati freeride più
belli d’Italia, tra cui molti trentini. L’obiettivo
non è solo raccontare i luoghi fuori dal comune,
per ambiente e paesaggi, dove fare freeride ma
anche sottolineare l’importanza della sicurezza
in questo sport che conta molti appassionati».
Nella serie, infatti, non sono protagonisti tanto
i ragazzi trentini del “furgone bianco”, che sono
inquadrati spesso di spalle e conservano una
sorta di anonimato (al termine del video compaiono solo i loro nomi: Fabio, Maurizio, Paolo,
Walter), quanto stazioni sciistiche, descritte
durante il tragitto per raggiungerle, e tracciati
da interpretare al meglio. Nella puntata pilota a
illustrare le caratteristiche del primo “freeride
controllato” d’Italia (aperto solo quando condi-
zioni meteo e di innevamento lo permettono)
è Renzo Minella, responsabile marketing della
skiarea Trevalli. In ogni “episodio”, poi, oltre al
gruppo di appassionati di fuoripista è presente
un “local”, un esperto del posto. Nel caso del
S. Pellegrino si tratta di Denis Battisti, 20 anni
freestyler-pro di Pera, che fornisce consigli e fa
da “apripista”.
La serie (low cost) è studiata per il web, ma
non rinuncia alla qualità. Per realizzarla GiUMa
s’avvale di tre giovani registi di talento, tra cui
Mendini, che nella migliore tradizione delle serie girano alcune puntate a testa. Ci sono voluti
una giornata di riprese e tre di montaggio, per
i nove minuti dedicati al San Pellegrino. «Una
lunghezza adatta - spiega Mendini - a narrare una storia di sci, non solo con immagini e
musica, ma anche parole, specie dei “locals”.
Il video, però, oltre a catturare paesaggi, spettacolo ed emozioni del freeride, indugia pure
sulla preparazione degli sciatori muniti dell’attrezzatura di sicurezza, aspetto centrale della
serie».
Il progetto, avviato lo scorso inverno, viene
completato durante la stagione 2014-2015, con
i vari episodi (sottotitolati in inglese) e pubblicati sul web, il media ideale per questo tipo
d’iniziative perché consente libertà e una capacità di diffusione tra gli appassionati che la
televisione, ad esempio, non ha.
22
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
“Follow The White Van” comes up from Trento
along hairpin turns, snowy woods and peaks
kissed by the lights of the sunrise, to reach
the most fascinating places in the alpine arch
where people can practice freeride. The pilot
episode of the webseries designed and produced by the local GiUMa, has been filmed last
mid-January by the film director from Fassa
Tomas Mendini at the Col Margherita Freeride
Park on Passo San Pellegrino. Entitled “Where
we can”, it has reached thousands of visualizations (on youtube) in few months. «The
series, that we have thought along twelve
episodes – explains Mario Barbieri from GiUMa
– is an informal guide to the most beautiful
freeriding tracks in Italy, many of which are
in Trentino. Our goal is not only to describe
the environment and the views of uncommon
places where people can practice freeriding,
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
23
but also to underline the importance of safety». In the series, infact, the real protagonists
are not these native guys with their “white
van”, who preserve a certain anonymity, but
the ski resorts and their tracks to be interpreted at best. In the sperimental episode
Renzo Minella, marketing supervisor of Trevalli
ski district, illustrates the features of the first
“controlled freeriding” in Italy (open only in
case of favourable weather and snow conditions). In each episode, then, there will be a
local expert. For S. Pellegrino we have Denis
Battisti, 19 years old freestyler-pro from Pera,
giving advices and doing the “forerunner”.
The project, launched last winter, will be completed during season 2014-2015, with several
episodes (subtitled in English) published on
the internet, the ideal media for this kind of
initiatives.
“Perspective”
“Perspective”
È
il fuoripista secondo la prospettiva di
chi ha fatto di questa pratica molto
più di una passione. È “Perspective”
che fin dalla clip (1.30 minuti circa)
- che gira in rete da agosto facendo
entrare sin dai primi fotogrammi in clima “freereider” - ha destato subito curiosità tra gli “addetti ai lavori”, specie in Val di Fassa, perché in
“copertina”, accanto all’immagine dei tracciati
del Buffaure di Pozza, compaiono alcuni nomi di
giovani freestyler valligiani.
Il video (che nella versione integrale ha una durata di circa 15 minuti), ambientato tra piste
e soprattutto snowpark di Fassa e Oberggen, è
girato e prodotto da “Roba da local” (con tanto
di sito e declinazioni social): cinque ragazzi di
Vicenza e dintorni, precisamente Mauro Giordani (direttore creativo ed editor), Marco Cabalisti (video maker), Andrea Vaccaro (fotografo),
Enrico Padoan (coordinatore) e Nicola Meneghel
(rider). Il gruppo, appassionato di sci fuori pista, ha concepito il video (autoprodotto al costo
di circa 15 mila euro) come un documentario,
con taglio giovane e accattivante, sulla vita di
atleti che praticano questo sport. «L’idea è nata
a novembre 2013 - spiega Mauro Giordani - dopo
l’esperienza, di un paio d’anni fa, in Spagna dove
abbiamo realizzato un cortometraggio di circa
45 minuti su alcuni climber, raccontando le loro
avventure in parete, e non solo. L’intento, anche
nel caso del freeride, è narrare, attraverso immagini e interviste, la vita di giovani freeskier
italiani per promuovere lo sport e chi si impegna
in questo campo, magari riuscendo a trovare
loro, ma pure a noi, qualche sponsor per proseguire nelle nostre attività». Gli atleti coinvolti
nel progetto sono tutti fassani (tranne uno) già
noti nello scenario delle competizioni nazionali.
Si tratta di Igor Lastei, Denis Battisti, Gibbing
Yea e Simone Canal per il freeski ed Emil Zulian, Davide Liberatore, Norman Chiocchetti per
lo snowboard. «Abbiamo girato da dicembre ad
aprile scorsi, ma non siamo riusciti a concludere
tutte le riprese che avevamo in programma, sia
per le frequenti nevicate che hanno impedito
spesso di girare in condizioni ottimali, sia per
gli impegni degli atleti». Per questo Giordani e
compagni considerano “Perspective” una prima
versione del loro progetto, da rivisitare, ampliandolo, nel corso dell’inverno 2015. «In questi mesi rielaboreremo il tutto - precisa Giordani
- e saremo di base in Val di Fassa, che ha ottimi
snowpark e anche interessanti tracciati per il
freeride, uno sport che conta tanti appassionati
soprattutto tra le giovani generazioni per cui
non è affatto una disciplina di nicchia, e su cui
vogliamo puntare i riflettori, raccontandolo con
lo stile di “Roba da local”».
24
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
It is the off piste skiing seen from the point
of view of those who made much more than a
passion of this practice. This is “Perspective”,
that since the launch of the clip (about 1.30
minutes) in August, has been awakening the
curiosity among the “insiders”, especially in
Val di Fassa, as on cover, next to the picture
of Baita Cuz on Buffaure over Pozza, there are
names of local freestylers.
The video (entire version: 15 minutes), set
through Fassa and Obereggen slopes and especially snowparks, has been shot and produced
by “Roba da local” (that has even a website
and social networks): 5 boys from Vicenza,
that is Mauro Giordani (creative director),
Marco Cabalisti (video maker), Andrea Vaccaro
(photographer), Enrico Padoan (coordinator)
and Nicola Meneghel (rider). The group has
conceived the video as a documentary about
athletes who practice this sport. “ The idea
was born in November 2013 – explains Mauro
Giordani – to describe, through pictures and
interviews, the experiences of young Italian
freeskiers and to promote this sport, if possible finding sponsors, for them and for us too,
to go on with our activities”. All athletes involved in the project come from Fassa (except
one) and are already known in the environment
of national competitions. They are the freeskiers Igor Lastei, Denis Battisti, Gibbing Yea
and Simone Canal and the snowboarders Emil
Zulian, Davide Liberatore and Norman Chiocchetti. «We have filmed from last December to
last April, but we didn’t manage to conclude
all the shots we had programmed”. That’s why
Giordani and his mates consider “Perspective”
only the first version of their project, to be
reexamined in winter 2015.
Cari sciatori, il mattino
ha l’oro in bocca
Colazione abbondante e piste appena battute: ecco perché lo sci
all’alba, in un solo inverno (quello passato), è diventato uno dei
trend più apprezzati dagli appassionati di sci (ma non solo)
di Andrea Selva
D
edicato ai mattinieri. Quelli convinti che il mattino abbia l’oro in
bocca. Anche d’inverno, quando
alle sei è ancora buio pesto. Dedicato agli ottimisti, quelli disposti
a scommettere (contro le nubi) che una levataccia sarà ricompensata dallo spettacolo dell’”Enrosadira” (come lo chiamano i ladini), con
il sole che tinge di rosa le Dolomiti.
Dedicato a quelli che amano le novità e dopo lo
sci notturno vogliono provare lo sci all’alba che
per la seconda volta, dopo il successo dell’anno
scorso, torna nelle principali località sciistiche
trentine.
Dedicato a tutti quelli che alle piste rovinate dal
passaggio di migliaia di sciatori preferiscono (e
ci mancherebbe altro!) i tracciati immacolati,
freschi di battitura, riservati a chi si presenta
sulla neve di buon mattino.
Si chiama “ski sunrise” (sciare all’alba) e in Fassa gli appuntamenti sono due: il 25 febbraio al
Rifugio Le Cune (Alpe Lusia); il 21 marzo, primo
giorno di primavera, alla Baita Paradiso (Passo
San Pellegrino) si conclude nella valle ladina la
seconda stagione della rassegna (in varie località della provincia) “Trentino Ski Sunrise”.
E se ancora non siete convinti, ecco tre (buoni)
motivi per puntare la sveglia all’alba: 1) godersi
lo spettacolo del sole che sorge tra le Dolomiti;
2) fare il pieno di energia con una colazione ladina; 3) tracciare sulla neve la prima scia della
giornata.
Insomma un’esperienza per golosi (colazione)
e per i patiti dello sci (piste immacolate) ma
26
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
soprattutto per tutti noi, distratti, stanchi, indaffarati e purtroppo indifferenti, che non ci
rendiamo conto dello spettacolo grandioso (e
gratuito) che va in scena ogni mattina e che
abbiamo un’occasione - almeno per un giorno di fermarci a osservare il sole che alza il sipario
su una nuova giornata.
Lo sapete a che ora sorge il sole dietro le montagne in una mattinata di febbraio o di marzo?
Se non ne avete la più pallida idea, è giunto
il momento di scoprirlo. Funziona così: si sale
sugli impianti a fune quando è ancora notte,
si fa colazione e infine si torna a valle con gli
sci quando le funivie sono ancora chiuse e la
folla deve ancora arrivare. Essere sciatori aiuta a rendere l’esperienza memorabile, ma non è
indispensabile.
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
27
E infatti l’anno scorso furono in molti a salire e
tornare a valle in funivia per ammirare il sorgere
del sole. E dopo l’alba nulla vieta di fermarsi
sulle piste per prolungare la giornata sugli sci.
Perché l’alba, rispetto al tramonto, ha questo
di bello: lui rappresenta la fine, lei l’inizio.
Un’esperienza per pochi, visto che gli appuntamenti sono su prenotazione e l’inverno scorso
andarono tutti esauriti.
E, se vi fosse venuto il dubbio, sappiate che le
due località non state scelte a caso: due balconi panoramici, in posizione elevata, da cui
ammirare le più belle pareti dolomitiche al confine tra le valli di Fassa, Fiemme e Primiero. Per
tutti quelli convinti che lo spettacolo dell’alba
in montagna non debba essere riservato ad alpinisti e cacciatori.
Dear skiers, the early bird catches the worm!
Dedicated to morning persons, those who
strongly believe that an hour in the morning
is worth two in the evening. Even in winter,
when it is still pitch black at six o’ clock.
Dedicated to optimists, those who trust
(against the shadows) that by getting up at
an ungodly hour they will be rewarded with
the show of the sun that paints the Dolomites
with pink.
Dedicated to those who love news and, after
a nocturnal section of ski, want to try skiing
at dawn, event that for the second time, after last year’s success, comes back to the main
ski areas in Trentino. To those who prefer the
untouched tracks that wait for those who are
already on the snow at early morning rather
than the slopes ruined by the conveyance of
thousands of skiers (of course they do!).
Its name is “Ski Sunrise” and in Fassa it will
take place twice: on 28th of February at Rifugio
Le Cune (Lusia Alp); on 21st of March, first day
of spring, at Baita Paradiso (Passo San Pellegrino), the second edition of “Trentino Ski
Sunrise festival” will end in the Ladin valley.
And if you’re still unsure, here you find three
(good) reasons to set your alarm at dawn: 1)
to enjoy the show of the sunrise beyond the
Dolomites; 2) to be fuelled up by a typical Ladin breakfast; 3) to trace on the snow the first
ski trail of the whole day. An experience for
gluttons (breakfast) and for ski fanatics (unblemished slopes) but especially for us who,
distracted, busy and indifferent, do not realise
that a great (and free) show takes place every
morning and that we have the opportunity to
stop and watch the sun rising for a new day.
This is how it works: we go up by cable car
when it is still dark, have breakfast and finally
go back to the bottom on our skis before the
throng’s arrival. Being a skier helps to make
this an unforgettable experience, but it is not
essential.
28
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
La Sportiva H.C. Val di Fassa si confronta con altre
11 squadre nel torneo di Serie A, che obbliga a
nuove tattiche di gioco sulla piastra ghiacciata
I
l palazzo del ghiaccio “Gianmario Scola” di Alba di Canazei è da sempre la
casa della Sportiva H.C. Val di Fassa.
Sotto i suoi lamellari sono state scritte pagine importanti, soprattutto grazie ai tanti campioni che nel corso degli anni
hanno calcato la pista fassana. Teatro nel passato di due rassegne mondiali (Gruppo B nel
1987 e girone eliminatorio del Gruppo A nel
1994) e di partite e finale della “Winter Universiade Trentino 2013”, accoglie ininterrottamente dal 1985 gli incontri della massima serie
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
29
hockeystica italiana. È un “monumento sacro”
per i tifosi fassani ed è inserito in uno degli
scenari paesaggistici più belli del mondo. Naturalmente ospita anche la stagione agonistica 2014/15, che ha preso il via regolarmente a
settembre con il Val di Fassa, tra le 12 formazioni presenti in serie A.
Il campionato di quest’anno è profondamente
rinnovato, rispetto al recente passato, perché
attraverso il progetto “Agenda 2022” i vertici
federali intendono riportare l’hockey italiano
a una posizione più consona alla sua storia.
di Giorgio Pedron
Foto di Doriano Brunel
Hockey:
il campionato cambia regole
Gli stranieri da otto sono scesi a quattro per
squadra e si punta alla valorizzazione concreta
dei giovani di casa nostra. Anche alcuni punti
del regolamento di gioco sono stati trasformati in modo sostanziale. Modifiche volute dalla IIHF (International Ice Hockey Fedaration)
che ha deciso di adottarle per il quadriennio
2014/2018, seguendo l’esempio nordamericano. Una rivoluzione copernicana, che ha ripercussioni sul gioco con la finalità di aumentare
lo spettacolo e i gol.
Tra i principali cambiamenti uno riguarda le linee blu che delimitano le zone difensive, mentre l’altro è l’Hybrid icing, ovvero la liberazione ibrida. Si tratta di due delle nuove regole,
introdotte dalla Federazione Internazionale,
che hanno costretto le squadre a rivedere le
loro tattiche di gioco. Pertanto, è stato deciso di arretrare le linee blu rispetto al fondo
della pista, riducendo di fatto la zona neutra
di tre metri abbondanti (cioè quella zona di
ghiaccio che va dal centrocampo alla linea blu
che delimita il settore difensivo). La distanza
della blu dalla balaustra dietro la porta è oggi
di 22,86 metri anziché 21,33 (com’era fino alla
passata stagione). Un’innovazione che favorisce il gioco d’attacco e che porta a cambiare gli
schemi soprattutto in powerplay, costringendo
a maggiori difficoltà e attenzione la squadra
che difende. La liberazione ibrida, invece, è di
più difficile interpretazione. Fino allo scorso
campionato, la squadra che si trovava in difficoltà nella propria zona difensiva poteva liberarsi del disco scagliandolo dall’altra parte
del campo. Se il disco non veniva toccato dai
giocatori gli arbitri fischiavano l’interruzione
del gioco dando così la possibilità di riordinare
le idee e riprendere fiato. Ora non è più così. Se
un disco scagliato da prima della rossa di metà
pista è destinato, senza essere stato toccato,
a superare la linea di fondo, i linesmen sono
chiamati a valutare quale giocatore sia destinato a impossessarsi per primo del puck.
Il “vantaggio” viene giudicato in base a chi
per primo arriva al punto d’ingaggio difensivo:
se si tratta di un difensore della squadra che
stava attaccando, è liberazione vietata; se si
tratta di un attaccante della squadra che ha
liberato, il gioco può proseguire. La liberazione ibrida è una regola che, per il momento,
appare non molto chiara nemmeno agli addetti
ai lavori. Un periodo di assestamento è inevitabile. Anche per gli arbitri. Nel dubbio, meglio
fischiare la cara e vecchia liberazione.
30
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
Hockey: the championship
changes rules
The ice rink “Gianmario Scola” in Alba di Canazei has always
represent the “home” of Sportiva H.C. Val di Fassa, the local hockey team. Many important matches took place under
its wooden roof, thanks to all unforgettable champions who
played in Fassa hockey team over the years. The rink also
hosted two world-scale competitions (Group B in 1987 and
eliminating-round of Group A in 1994) and the final match
of Winter Universiade Trentino 2013. Since 1985 the hockey
arena has welcomed many matches of Italian hockey championship and the rink is regarded as an holy monument by
local hockey team’s supporters. In hockey season 2014/15
(started in September) Fassa keeps playing in most prestigious Italian league. In comparison to the past, Italian
hockey championship underwent some important changes.
According to the new project called “Agenda 2022”, the federal sport authority aims at bringing back Italian hockey
to its past splendour. Each team cut down the number of
foreign players from eight to four, with the purpose of enhancing the talent of young local players. Some points of
the hockey regulation were modified as well. Such variations
were strongly requested by the International Federation and
will be put into practice in the four-year term 2014/2018, by
following the north American example. In order to improve
the show and the goals, a kind of Copernican revolution is
bearing important consequences on the play. The marking of
defensive areas and the Hybrid icing have to be mentioned
among most crucial new aspects. Such changes will undoubtedly force hockey teams to rethink their game strategies.
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
31
Val di Fassa World Tour
Dall’Argentina al Belgio la nostra valle gira il mondo negli scatti
degli “amici”
D
ai “canali social” dell’Apt, un paio
di mesi fa, abbiamo invitato gli
amici della Val di Fassa, ovvero tutti voi, a portare la valle in tour, sia
rientrando a casa dopo le vacanze
trascorse qui, sia durante altri viaggi di piacere
o di lavoro. E di farlo non solo con il cuore - sappiamo, dai più affezionati in costante contatto
via facebook, twitter e instagram, che la Val
di Fassa è un “pensiero fisso”, quasi quotidiano
per alcuni, e ne siamo felici - ma “materialmente”! Così abbiamo composto un album speciale
grazie a selfie e fotografie di amici con addos-
tel. 0462 574281
www.fuciade.it
[email protected]
tel. 0462 573489
www.malgapanna.it
[email protected]
tel. 0462 573760
www.posthotelmoena.it
[email protected]
areagrafica.tn.it
tel. 0462 573260
www.hotelforesta.it
[email protected]
FASSA NEWS WINTER 2013/2014
33
so indumenti, dai cappellini alle t-shirt, o in
compagnia di gadget e oggetti griffati Val di
Fassa. E la sorpresa è grande: la valle ladina sta
letteralmente girando il mondo, dall’Argentina,
al Portogallo, a Ibiza, al Belgio, a tante città
e borghi d’Italia e lo fa pure con una buona
dose di creatività, come si nota dalle immagine
pubblicate. Ringraziamo quanti hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa che, naturalmente, ritorna da queste pagine ai social, dove
continuiamo a pubblicare i vostri scatti. Perciò
non ci resta che augurare a tutti: buon “Val di
Fassa World Tour”!
Val di Fassa
World Tour
Greetings from…
Sardegna, Viktoriya Litvinchuk e
Vitaliy Yarosh; Anguillara Sabazia,
Alessandro Fabbriconi; Argentina,
Ana Palagagge; Assisi, Daniele Fioroni; Bisceglie, Egidio Pignatelli; Campo Imperatore, Cascata delle Marmore e Nettuno, Massimiliano Fioroni;
Caserta, Elvira Pagliaro; Cavezzo,
Paolo Ruosi; Ibiza, Luca Ploner; Ferrara, Manuela e Francesca Nasci; Impruneta, Laura Ciappi; Laveno, Luigino e Marina; Bruxelles e Oostende
Mattia e Italo Valentini; Roma, Cleto
Maritato e Stefano Fioravanti; Pisa,
Lucrezia Guerrazzi; Milano, Renato
Pezzolini; Portogallo, Francesco Abbatantuono; Quiliano, Stefano Badoino; Lucca, Moreno Favilla; Mestre,
Cinzia Biasissi; Sabaudia, Simonetta
Iodice; San Clemente, Bianca Fuzzi;
San Giuliano Terme, Paola Rizza; Sassuolo, Luca Rabacchi; Uscio, Sandra
Cost; Torre Alfina, Piero Compagnucci; Trevi, Cinzia Donnola.
Through the “social channels”
of the Tourist Board, couple
of months ago, we invited
Val di Fassa’s friends to bring
the valley on tour, both going
home after the holidays spent
here and during other pleasure or work trips. And to do
it “tangibly” through Val di
Fassa branded clothes, gadgets and objects, taking selfies and pictures with them
to send us, to realise a very
special album. And this is the
outcome: the Ladin valley is
litterally making the tour of
the world, from Argentina to
Portugal, to Ibiza, to Belgium, to many Italian cities
and with much creativity, as
you can see in the pictures
published.
Ristorante, Self Service, Pizzeria, Bar, Apres
Ski con live music tre volte alla settimana
Restaurant, Self-Service, Pizzeria, Café und Après-Ski
mit Livemusik dreimal in der Woche.
Restaurant, Self Service, Pizzeria, Bar, Apres Ski.
Live music three times a week
Prenotazioni / reservations / Bestellungen:
+39 0462 602300 +39 3357536315
[email protected] www.rifugiosalei.it
Un piccolo ristorante...
ma unico nelle Dolomiti!
Das kleine Restaurant...
... einzigartig in den Dolomiten!!
A small restaurant...
... but unique in the Dolomites!!
Prenotazioni
reservations / Bestellungen
+39 3395444759
[email protected]
www.fienilemonte.it
Ogni venerdì sera cena di fonduta di carne.
Trasferimento con gatto delle nevi dal Passo
Sella. Su ordinazione.
Fondue Bourguignonne zum Abendessen und
Fahrt mit der Pistenraupe aus Sellajoch (Passo
Sella) jedes Freitagabend. Auf Bestellung.
On Fridays, meat fondue for dinner and transfer by
snow cat from Passo Sella. On reservation.
La signora
“Cima Uomo”
Brigitte Moser Vendruscolo, con una laurea in economia aziendale,
da 17 anni è alla guida del rifugio di famiglia al San Pellegrino,
perché come racconta: “La vita prende strade imprevedibili…”
S
ono cresciuta in
un albergo e non
avrei voluto, da
adulta, proseguire con questo tipo
d’attività. Ma è successo». Eppure
ci ha provato a occuparsi d’altro,
Brigitte Moser Vendruscolo, elegante padrona di casa dello Chalet
Cima Uomo di Passo San Pellegrino.
Brigitte, dall’aspetto minuto e raffinato e dal carattere volitivo, è cresciuta
nell’albergo di famiglia, vicino Bolzano,
con una sorella maggiore, papà e mamma che le hanno dato un’educazione
severa. Dopo gli studi al liceo scientifico di Bolzano, si laurea in economia
aziendale a Innsbruck, dove inizia
anche a lavorare per un docente universitario. «Avrei desiderato rimanere a Innsbruck - racconta - trovare un
posto in un’azienda, ma come spesso
accade, la vita prende strade imprevedibili: mio papà si è ammalato e io
sono tornata a casa». Una volta rientrata, Brigitte dopo uno stage da un
commercialista, supera un concorso
Passo San Pellegrino
alla Camera di Commercio di Bolzano, dove diventa capufficio e si occupa di formazione. «Ho frequentato un corso parauniversitario in formazione
e comunicazione e ho tenuto stage alla Camera di
Commercio e per altri istituti. Avrei voluto proseguire su questa strada, nel settore privato però.
Mi stavo guardando attorno per trovare un nuovo
impiego, quando ho conosciuto mio marito». Con
Mauro Vendruscolo, della famiglia d‘imprenditori
e impiantisti di S. Pellegrino e Falcade (nonché
presidente del consorzio TreValli ndr), è colpo di
fulmine: «Nel giro di sei mesi ci siamo sposati.
Ed è andata davvero bene, perché sapevamo poco
l’una dell’altro. Ma lo rifarei subito». Poco dopo le
nozze, Brigitte è al Cima Uomo. «La gestrice del
rifugio di famiglia di Mauro, per motivi di salute,
aveva abbandonato l’incarico a ridosso di Natale.
Io, ormai decisa a lasciare la Camera di Commercio
e con l’esperienza maturata in hotel da ragazza,
mi sono offerta di occuparmi del Cima Uomo per
quell’inverno. E sono ancora lì, da 17 anni!».
Brigitte in questo lungo periodo ha avuto due figlie Anna Sophia, che ora ha 15 anni, ed Elisabeth
di 12, ma ha trascorso ogni inverno al Cima Uomo
(l’estate di norma il rifugio è chiuso), dirigendo
una squadra di 22 persone e spostandosi ogni giorno dalla provincia di Bolzano, dove vive con la fa-
miglia, al San Pellegrino. «Nella scelta della residenza abbiamo conciliato l’amore per la natura,
con le esigenze delle figlie che studiano in città
e quelle lavorative di mio marito e mie. Certo, ci
vuole organizzazione! Ma ci tengo sia a seguire
le ragazze, sia a essere presente al rifugio. Ho
dato un’impronta familiare alla gestione perché
è quanto richiede la clientela, che ama sentirsi in rifugio come a casa». L’attività principale
della struttura è incentrata sulla ristorazione
diurna. «Abbiamo poche camere occupate spesso da clienti affezionati, perciò la sera rientro a
casa, ma se ci sono cene o situazioni particolari
mi fermo». E Brigitte ha fatto fronte anche ad
alcune emergenze al rifugio, specie in occasione di abbondanti nevicate. «Lo scorso inverno
è capitato di rimanere isolati qualche giorno e
nel 2009 anche una settimana». Ma Brigitte ha
tenuto tutto sotto controllo, comunicando serenità ai suoi ospiti. «In fondo, si tratta di una
bella esperienza: al rifugio siamo al sicuro, abbiamo viveri a sufficienza e un generatore che
fornisce energia. E poi cerchiamo di preavvisare i clienti del maltempo e chi lo desidera, può
partire, rimborsato del mancato soggiorno. Ma
per la mia esperienza, non se ne va nessuno,
proprio per il gusto di godersi l’avventura della
Brigitte Moser Vendruscolo
3
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
3
grande nevicata». Secondo Brigitte la pace e la
bellezza del paesaggio sono i punti di forza del
San Pellegrino, alla base anche del sogno che
coltiva per il Cima Uomo. «Mi ritrovo a fare un
lavoro che non era nei miei programmi, ma lo
faccio con passione anche grazie a mia madre
(scomparsa da diversi anni), che mi ha insegnato a occuparmi di tutto in albergo, dalle pulizie, alla biancheria, alla cucina. Così, in futuro,
mi piacerebbe ampliare il numero delle camere.
Intendo piccoli numeri a fronte di una grande
qualità, per persone che, a 2000 metri, vogliano
ritrovare il silenzio, il fuoco di un camino, il calore del buon cibo, godendosi questo scorcio di
Dolomiti, volendo, senza mai muovere l’auto».
Chalet Cima Uomo
Il regista
fassano da
Formula Uno
«I grew up in a hotel,
and I definitely didn’t
want to run a tourism
business in my life.
But it happened».
Yet Brigitte Moser
Vendruscolo, the elegant landlady of
Chalet Cima Uomo at
Passo San Pellegrino,
tried to follow alternative paths in her life.
Brigitte is a refined,
smart and determined
woman. She grew up
with her mother, father and sister near
Bolzano, in the hotel
owned by her family.
Brigitte attended an high-school specializing
in scientific matters and graduated in Economics and Business at the Innsbruck University.
After the studies, she passed an open competitive exam for a state post at Bolzano Chamber
of Commerce.
Here she worked as office manager in charge
of professional training. «I would have continued with that job, but in a private sector - she
says - as I met my husband». She fell in love at
first sight with Mauro Vendruscolo, whose family dealt with tourism and ski-lifts business in
the area of Passo San Pellegrino and Falcade.
Shortly afterwards the wedding took place and
Brigitte ended up at Cima Uomo. «Due to health
reasons, the manager of Mauro’s family refuge
left her charge just before Christmas. I thus decided to run Cima Uomo Refuge only for that
winter. 17 years have passed since then…and
I’m still there!».
Brigitte gave birth to Anna Sophia, 15 years
old, and Elisabeth, 12 years old, and spent every winter at Cima Uomo (in summer the refuge
is closed) managing a staff of 22 people. The
day-restaurant is no doubt the core business of
the refuge. «We have few rooms available, so
I usually go back home in the evening. I stay
there at night only for special dinners or on exceptional occasions».
And Brigitte also faced some emergencies at
Cima Uomo, as in case of very heavy snowfalls,
keeping everything under control. According to
Brigitte, the strengths of San Pellegrino lie in
the quiet and enchanting landscape, which is at
the base of her dream. «I would like to enlarge
the number of rooms. I mean keeping small
numbers in front of high quality, dedicated to
those who want to enjoy this secluded corner of
Dolomites, even without using their car».
38
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
Tomas Mendini
The lady of “Cima Uomo”
Tomas Mendini, film maker di Campitello, da un anno lavora come video
editor per Sky confezionando servizi e clip di ogni Gran Premio
F
in dall’inizio della sua professione è
stato legato allo sport, Tomas Mendini, classe 1981 regista di Campitello
di Fassa, che da qualche tempo è approdato in Formula Uno, come video
editor per Sky Italia. Il tutto è stato possibile
grazie a esperienze importanti che lo hanno
fatto crescere professionalmente, ma lo hanno
anche portato lontano da casa. «L’aggancio per
la Formula Uno - racconta Tomas - è arrivato
un anno fa, mentre lavoravo come video editor
alle Universiadi, che si sono svolte in Trentino
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
39
a dicembre 2013, per un’azienda che da anni si
occupa della parte tecnica per Sky in Formula
Uno». Dopo averci pensato un po’, perché Tomas è innanzitutto un film maker più che un
video editor (che si occupa di montaggio), ha
accettato il lavoro e i suoi video sono su Sky ad
ogni Gran Premio. Tomas confeziona servizi di
approfondimento o clip emozionali che vengono
trasmessi in diretta per i programmi televisivi
di Sky. «Per ogni gara - dice Tomas - va in onda
su Sky Italia una trasmissione. I conduttori,
assieme agli ospiti in studio, fanno analisi, di-
di Valentina Redolfi
scutono dell’ambiente, della competizione o di
avvenimenti specifici accaduti in pista. In quell’occasione vengono lanciate clip o servizi che
realizziamo io e un altro montatore. Devo dire
che mi piace, abbiamo trovato un buon sistema
di lavoro, così apprezzato da Sky che su certe scelte editoriali ci dà completamente carta
bianca».
Ma come è iniziata la carriera di Tomas? Fin da
piccolo era affascinato da film e pubblicità.
Dopo le scuole superiori all’Istituto d’Arte a
Pozza di Fassa e tre anni di Psicologia a Padova, ha deciso di iscriversi a un corso di regia e
video a Bologna. Imparate le tecniche di base,
Tomas ha iniziato nella sua valle realizzando
video promozionali per il gruppo Fassa Bike e
la Società Incremento Turistico Canazei.
La svolta è arrivata con l’assunzione a Emmedue di Trento, una società di produzioni video
per la quale ha lavorato per anni come regista.
«Paragono il film maker al cuoco - dice Tomas
con il sorriso - come per uno chef, anche nel
mio lavoro si ha a che fare con vari ingredienti
(immagini, parlato, storie, musica) che si dosano a seconda dei propri gusti per realizzare
prodotti, che possono piacere o meno».
E sembra che i suoi siano proprio piaciuti a
molti. Nel suo curriculum troviamo spot pubblicitari per diverse Apt del Trentino, Dolomiti
Superski, Südtirol Sellaronda Hero e Sky, per
cui ha anche realizzato il programma legato
all’outdoor “Facciamo due passi”. Fra i riconoscimenti maggiori, troviamo due lavori del
2013: lo spot pubblicitario per la Südtirol Sellaronda Hero (del 2012) gli ha fatto vincere
la Mention d’Honneur al Festival “World FICTS
Challenge” con premiazione a Pechino, dove
in nomination con lui c’era anche il regista
di fama internazionale Emir Kusturica. Sempre nel 2013, Tomas ha partecipato al Film
Festival della Montagna di Trento con “HEROes” proiettato anche in altri film festival
della montagna d’Italia e acquistato da Sky e
Deejay Tv. «Questo è stato il mio primo mediometraggio da regista - precisa Tomas - nel
quale ho raccontato una storia ampia, portando sullo schermo voci di persone che vivono
esperienze emozionanti. Fa un certo effetto e
ti responsabilizza molto, le persone si raccontano attraverso te e tu diventi il loro tramite
con il pubblico».
Partito dunque da Campitello, ora Tomas è in
giro per il mondo. «Ho iniziato in Val di Fassa, dove ci sono molte opportunità, ma per la
mia professione è necessario fare esperienze
altrove se si vuole imparare di più». E di sicuro Tomas con la Formula Uno ha imparato
molto anche se non è sicuro di proseguire: “È
stato un anno molto impegnativo. All’inizio
ero affascinato dai costanti trasferimenti, ma
quando prendi quaranta voli in tre mesi, inizia
a diventare pesante. Vivo costantemente con
la valigia in mano, fatico a pianificare la vita
e far combaciare altre cose. E poi c’è sempre
in me la voglia di raccontare una bella storia,
fatta di persone che hanno qualcosa da dire».
40
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
From the Valley to the Formula One
Since the very beginning the career of Tomas
Mendini, a film director from Campitello di Fassa born in 1981, has always been linked to the
world of sports and now he is working in Formula One as video editor for Sky Italia.
«The key-contact for the Formula One – explains
Tomas – came out the last December when I
was working at the Winter Universiade Trentino
2013 as video editor for a company which takes
care of the technical part for Sky in Formula
One». He took a while to decide, mainly because
his passion is being a film maker but then he accepted and now, his videos are broadcasted by
Sky at every GranPrix. Tomas creates in-depth
reports and special clips for live TV programs
of Sky. In his CV we find: promotional videos
for the Trentino Tourist Board, Dolomiti Superski, Südtirol Sellaronda Hero and Sky for which
Tomas realised a programme about the outdoor
activities named “Facciamo due passi” (let’s go
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
41
for a stroll).
Among his most important recognitions we find
two works realised in 2013: the promotional
spot for Südtirol Sellaronda Hero (2012) earned
him the Mention d’Honneur at the “World FICTS
Challenge” Festival. The awards ceremony took
place in Beijing and the movie director Emir
Kusturica was among the nominees. In the
same year, Tomas took part in the Mountain
Film Festival of Trento with his work “HEROes”
purchased by Sky and DeejayTv. Despite that the
Formula One represents an exceptional training
camp for him, Tomas is not sure to go on in this
field: «the last year has been very busy. Initially, the continual business trips are exciting
but when you take forty flight in three months
it gets challenging. I constantly live with a
suitcase in my hand, it is difficult to make plans
for the future and, above all, the wish to tell
stories is always strong in me».
Quei diavoli dei
Krampus
Figure d’origine antichissima, tra l’animalesco e il diabolico,
compaiono nei paesi delle valli il 6 dicembre quando
si celebra San Nicolò e a Pozza, da tre anni, in una
parata per spettatori “coraggiosi”
di Elisa Salvi
Foto di Ralf Brunnel
42
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
43
Q
uando le tenebre avvolgono la
valle, attorno al 5 e 6 dicembre, i
Krampus da luoghi misteriosi tra i
boschi (così come avveniva per il
dio Fauno il 5 dicembre nell’antica
Grecia) si riversano nei paesi. Questi esseri, tra
l’animalesco e il diabolico, hanno una storia antica, che attecchisce nella fusione dei miti e dei
rituali più arcaici dei popoli d’origine germanica
e latina. Quello a cui assistiamo oggi è l’evoluzione delle cerimonie di agricoltori e allevatori
di montagna che, nella notte dei tempi, davano
corpo agli spiriti silvestri, iniziando i giovani
alla vita adulta, traendo auspici su fertilità e
cicli naturali. A questi riti d’un tempo - connessi, con l’avvicinarsi del solstizio d’inverno,
al culto della terra e dei boschi - si affianca la
figura rasserenatrice di San Nicolò (celebrato il
6 dicembre) che tiene a bada i Krampus (diavo-
li, in ladino) e conquista i bimbi con dolciumi
e doni, tanto che in Val di Fassa è spesso più
amato di Babbo Natale.
Il nome Krampus deriva dal tedesco “kramp”,
ovvero artiglio, di cui questi diavoli sono ben
forniti assieme a vesti in pelli e pellicce, catene, campanacci, rami e spaventose maschere lignee sormontate da corna che li rendono
imponenti. In Fassa sono da sempre legati alle
tradizioni popolari che li vedono spaventare i
ragazzini mentre San Nicolò, tra il 5 e il 6 dicembre, si reca nelle case dei bambini della valle per farli pregare, promettere d’essere buoni e
portar loro doni. Ma, da tre anni, hanno acquistato maggiore autonomia grazie al gruppo dei
“Krampus da Poza”, una trentina d’appassionati
La leggenda
dei Krampus
(solo uomini) riuniti in associazione, che organizza nel cuore del paese una grande sfilata di
diavoli provenienti da diverse zone di Alto Adige e Austria, dove queste manifestazioni sono
piuttosto diffuse. Se a dicembre 2013, a Pozza,
si erano visti in rassegna un centinaio di Krampus, lo scorso 29 novembre gli “esseri terribili”
sono quasi triplicati. «Hanno sfilato circa 280
Krampus - racconta Mirko Gabrieli che, con il
presidente Gianluca Bernard, il vicepresidente
Tonino Pezzei, il segretario Denis Mattioli, il
coordinatore Mathias Pezzei e gli altri del gruppo di Pozza, ha predisposto sfilata e festa con
musica e specialità ladine - di cui una settantina fassani, provenienti oltre che da Pozza da
Canazei, Campitello e Vigo». Una rassegna che
ha attirato ali “coraggiose” di folla sulla centrale Strada de Meida per ammirare i diavoli.
«Quest’anno - dice Mirko - abbiamo investito
(anche fino a 1300 euro) in costumi in vera pelle di capra, realizzati da un conciatore di Aldino, maschere lignee su misura scolpite sia da
alcuni di noi, sia da artisti locali e cinturone
che ci contraddistingue dagli altri Krampus».
In quest’atmosfera lugubre quanto affascinante, tra le luci dei lampioni smorzate, l’accensione di fuochi e di fumogeni rigorosamente rossi,
si muovono i Krampus che spesso avvitano sotto gli scarponi un tacco di legno di venti centimetri che li fa diventare giganteschi e ancor
più terrificanti. «Bisogna allenarsi a portare il
costume perché, tra pelli, maschera (da cui si
fatica a vedere), cinturone, campane e scarponi
col tacco in legno, si va in giro con quasi dieci chili addosso». Ma nonostante la fatica, chi
sceglie d’essere Krampus è ammaliato dal ruolo
del “cattivo”. «È una figura - sostiene Mirko che mi ha colpito fin da piccolo. E anche scoprendo, poi, verità e leggenda, il fascino non è
cambiato. È una tradizione che piace tanto ai
ragazzi, infatti il gruppo di Pozza è composto
soprattutto da giovani». E riguardo l’aspetto
più oscuro dei krampus, ovvero il rischio che
nelle scorribande e nel rincorrere i ragazzini
che stuzzicano i diavoli qualcuno si faccia male,
Mirko rassicura: «Per evitare malintesi e rendere responsabili gli appartenenti al gruppo noi
ci siamo tesserati e quindi siamo identificabili. Il sistema della numerazione (cifra posta su
schiena o spalla) lo ritroviamo in tutte le sfilate
a cui partecipiamo, pure in Austria e Alto Adige. I Krampus, nelle rassegne, rappresentano i
cattivi, ma non lo sono».
44
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
Sulle figure dei Krampus aleggiano mistero e leggenda. Tra
le varie storie su di loro, una
narra che un tempo, nei periodi
di carestia, i giovani dei paesi
di montagna si travestissero
con pellicce e corna d’animali per terrorizzare gli abitanti
dei villaggi vicini, derubandoli
delle provviste per l’inverno.
Un giorno, però, i giovani s’accorsero che il diavolo, approfittando del suo aspetto diabolico, si era inserito nel gruppo
rimanendo riconoscibile solo
per le zampe con gli zoccoli
di capra. I ragazzi si rivolsero
subito al vescovo Nicolò che lo
scacciò. Da allora tutti gli anni
i giovani, travestiti da demoni, sfilano per le vie dei paesi,
non più a depredare ma solo a
spaventare i “bambini cattivi”,
accompagnando il Santo che ha
sconfitto il male.
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
45
“Krampus da Poza”
Those diabolic figures named Krampus
When the valley plunges into darkness, between
5th and 6th of December, Krampus burst into the
villages from mysterious places in the woods.
Those animalistic and diabolic beings have an
ancient story, that roots in the fusion between
the most ancient Germanic and Latin myths.
What we can see today is the evolution of the
cerimonies celebrated in the past by the mountain farmers, who used to embody these woodland spirits, introducing the youths to adulthood and gleaning auspices for fecundity and
natural cycles. These rites, connected with the
earth and woods’ worship, at the approaching
of winter solstice are flanked by the cheering
up figure of Nicholas (celebrated on 6th of December), who constrains the Krampus (“evil” in
Ladin) and conqueres the children with sweets
and presents: that’s why in Val di Fassa he is
often more loved than Santa Claus.
The word Krampus comes from “Kramp”, mean-
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
47
ing claw in German, of which this devils are well
furnished, with leather and fur clothes, chains,
cowbells, branches and frightful wooden masks
surmounted by horns that make them imposing.
In Fassa they are bond to the local traditions,
who see them haunting boys and girls while Nicholas, between 5th and 6th of December, heads
to the children’s houses to make them promise to
be good. But in these last years,they have been
gaining independence thanks to the folkloristic
group “Krampus da Poza”, about thirty passionate men united in an association that organizes, in the core of the village, a great parade of
devils coming from several areas of South Tyrol
and Austria, where celebrations of this kind are
fairly widespread. In December 2013, we saw
about hundred Krampus parading in Pozza, but
this year on 29th of November these “terrible
beings” almost tripled: an “invasion” in the
core of the village for “brave”spectators.
“La Gran Vera” fa
il pieno di visitatori
Quasi 23 mila persone, nel corso dell’estate, hanno ammirato
l’esposizione aperta anche per quest’inverno al Teatro Navalge
di Moena. Michele Simonetti Federspiel, uno dei curatori,
spiega le ragioni del successo
di Elisa Salvi
“Galizia 1914”, “La trincea”, “Dolomiti 1915”,
“Guerra alla guerra!”. Sono le quattro sezioni
della mostra-evento “1914-1918 ‘La Gran Vera’
- La Grande Guerra: Galizia, Dolomiti”, al Teatro
Navalge di Moena, che dal 13 luglio scorso hanno stregato, con numerosi reperti e documenti
preziosi, quasi 23 mila visitatori. Nell’ambito
delle iniziative per il centenario dello scoppio
del primo conflitto mondiale, in Val di Fassa che entrò in guerra nel 1914 perché all’epoca
faceva parte dell’impero austro-ungarico - il
Comune di Moena, l’Istituto Culturale Ladino
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
49
e l’associazione “Sul fronte dei ricordi” con il
patrocinio di Comun General de Fascia e Apt di
Fassa, hanno promosso l’esposizione tematica
sulla Grande Guerra che si può visitare anche
nel corso dell’inverno (dal 22.12.14 all’11.1.15
tutti i giorni con orario 10-12.30 e 15-19; dal
12.1.15 al 6.4.15 da martedì a domenica: 15-19).
Curatori della mostra, nonché conservatori onorari del Museo Ladino di Fassa, sono Mauro Caimi
e Michele Simonetti Federspiel che hanno contribuito non solo ideando il percorso, ma donando
pure diverso del materiale bellico esposto.
Michele Simonetti Federspiel
Michele Simonetti Federspiel, come spiega
il successo di pubblico, e non solo, della
mostra?
Le ragioni - afferma Federspiel, esperto, studioso, collezionista e autore di pubblicazioni
sulla Grande Guerra - sono molteplici. Sono
convinto che il primo conflitto mondiale, seppur nascosto, sia presente nell’animo degli
europei. Tutte le famiglie hanno un parente,
una vicenda legata ad essa o almeno un personaggio della Grande Guerra che ha dato il
nome a una piazza o una via delle nostre città che, magari, attraversiamo tutti i giorni.
Così, in questa mostra che coinvolge mente e
cuore, si compie un interessante viaggio nella
storia.
Ci sono sezioni più apprezzate di altre?
Sicuramente “La trincea”, dove l’allestimento
ricrea l’atmosfera dei campi di battaglia che
si coglie attraverso il senso della vista, con
il buio diffuso e la visione di spezzoni di film
del regista gardenese Luis Trenker, del tatto,
alcune armi e oggetti si possono toccare, e
dell’udito, con i suoni della battaglia. E poi
anche “Guerra alla guerra!”, impossibile rimanere indifferenti di fronte a certe immagini
toccanti di Ernst Friedrich (pubblicate in un
libro, nel 1924 a Berlino).
Da curatore se l’aspettava?
Il percorso è stato studiato proprio per coinvolgere il visitatore, applicando grande cura
nella progettazione delle sezioni e dei dettagli. L’area della trincea è ricca di oggetti che
facevano parte del quotidiano dei soldati, ma
tutte le sezioni offrono spunti di rifl essione
che possono trovare approfondimento anche
nell’interessante book shop finale.
C’è qualcosa che le sembra sfugga ai visitatori e invece merita attenzione durante
la visita?
Le testimonianze audio e video sono un valore
aggiunto della mostra. Certo, ci vuole un po’
di pazienza perché l’intervista a video e quella alla radio, di militari, che hanno prestato
servizio in Fassa, richiedono attenzione. Interessante pure la statua lignea del soldato
austroungarico di Federica Cavallin, collocata
in Piaz de Ramon a Moena.
Secondo lei anche la popolazione locale ha
imparato qualcosa che non conosceva?
Le giovani generazioni, attraverso la visita,
possono recuperare coscienza storica del passato delle loro famiglie e della loro terra. Per
gli anziani è uno strumento completo di lettura delle vicende che interessarono il Sudtirolo, un modo per mettere ordine nelle diverse
esperienze di questa regione.
Cosa si augura per il futuro della mostra?
Spero sia la pietra fondante di un progetto
più ampio: “Il parco della memoria” che preveda sezioni all’aria aperta, fatte di trincee
e percorsi sul territorio da visitare, e musei
stabili, al forte di Someda e all’Ospizio del
San Pellegrino, restaurati e allestiti ad hoc.
Questa mostra non solo fissa in valle la testimonianza della Grande Guerra, ma rappresenta anche una risorsa per un turismo culturale
sulle tracce della storia.
SKI
AREA
• Col Margherita Freeridepark
(Funivia Col Margherita)
• Sanpe Snowpark
(Seggiovia Campigol)
www.areagrafica.tn.it 0462 230018
Immagini tratte dalla mostra
a
o
m
a
i
b
b
a
i
No
rino
g
e
l
l
e
P
n
a
S
o
il Pass
e
• Movie
Capture Ski Line
video e timing della tua discesa
(Seggiovia Costabella)
vivere!
fa
e
h
c
i
n
io
z
le emo
Val Gardena
Passo Sella
Canazei
Passo Costalunga
Vigo di Fassa
Soraga
Moena
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
51
www.passosanpellegrino.it
TRENTO
Campitello
di Fassa
Pozza di Fassa
Passo San Pellegrino
Cavalese
Info: Tel. 0462 564020 / 0437 507044
Passo Pordoi
Passo Fedaia
Predazzo
Falcade
Scultura di F. Cavallin e altre immagini della mostra
The “Great War” turns into a must-see
“Galicia 1914”, “The trench”, “Dolomites 1915”,
“War against war!”. These are the names given
to the different sections of the event-exhibition “1914-1918 ‘The Great War’: Galicia, Dolomites” hosted at Navalge Theatre in Moena.
Starting from 13 July 2014, the exhibition has
attracted almost 23 thousand visitors, thanks
to the many valuable relics and historical documents. “The Great War” is the result of a successful collaboration among the Municipality
of Moena, the Ladin Cultural Institute and the
historical association “Sul Fronte dei Ricordi”,
with the effective support of Fassa District
Administration and Val di Fassa Tourist Board.
The exhibition belongs to a series of initiatives
organized on the occasion of First World War’s
centenary. Val di Fassa was part of the Austro-Hungarian Empire and for this reason went
to war in 1914. The thematic itinerary will be
open to the public also during winter season
(from 22.12.14 to 11.1.15, every day in following opening times: 10-12.30 and 15-19; from
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
53
12.01.15 to 06.04.15 from Tuesday to Sunday:
15-19). Mauro Caimi and Michele Simonetti Federspiel not only worked as curators, but they
also donate some war relics to the exhibition’s
collection. According to Federspiel (expert,
collector and author of many books about war)
there is more than one reason for such a great
success. He believes that the First World War is
still present in the minds of Europeans. Each
family has got a relative or a story linked to the
war itself or to a person who played a relevant
role in the conflict. «Visiting the exhibition really means walking through our recent history,
along an itinerary that touches both minds and
hearts». And “The Great War” aims at becoming
part of a bigger project. «I hope that the exhibition will act as the cornerstone of a wider
“park of memory”, including outdoor sections,
with trenches and war paths, as well as permanent museum units, such as the Austro-Hungarian Forth in Someda and the Hospice at Passo
San Pellegrino».
L’importanza di
una scia
Daring, like the ski trail approaching the cliff. Nervous, like the wavy line that
descends along a steep
slope. Curvy, like the soft
print left by a snowboard.
Sharp-cornered, like the
track marked by a ski touring roped party reclimbing
a slope. Interrupted like
the ski trail that precedes a
jump or as bright as the one
left by the ski instructors
during a torchlight parade.
Early-rising, like the ski
trails carved on the beaten
slopes by the first skier of
the day at the opening of
the lifts.
The importance of a ski trail.
Did you know that the holder of an Alpine hut in Val
di Fassa, who used to climb
the slopes near his refuge
everyday on ski skins, until
he would have been satisfied with the structures
left on fresh snow? And
did you know that the ski
climbers have been discussing for long about which is
the right incline for a slope
where to trace a reclimbing track, looking for more
safety and less strain? The
ski trail is not only a passage. It is vanity. But leaving a signature on a layer
of virgin snow is becoming
harder and harder. Take the
chairlift, after a nocturnal
snowfall, and observe the
tracks (already) left by
someone else who slalom
skiing among the pilons.
di Andrea Selva
A
udace come la scia che (più delle
altre) si avvicina al dirupo. Nervosa
come la serpentina che scende lungo un ripido pendio. Sinuosa come
l’impronta morbida lasciata da uno
snowboard. Spigolosa e faticosa come la traccia
lasciata da una cordata di scialpinisti durante
la risalita di un versante. Interrotta, come la
scia che precede un salto (o una caduta) oppure luminosa come quella lasciata dai maestri di
sci durante la fiaccolata di Natale o Capodanno.
Mattiniera, come la scia incisa sulle piste appena battute dal primo sciatore della giornata
all’apertura degli impianti.
L’importanza di una scia. Lo sapete che c’era il
gestore di una baita, in Val di Fassa, che tanti
anni fa saliva e risaliva i versanti vicini al suo
locale con le pelli di foca finché era abbastanza
soddisfatto delle geometrie (perfette) tracciate sulla neve fresca? E lo sapete che gli sci alpinisti hanno dibattuto a lungo su quale sia la
pendenza giusta per tracciare la pista di risalita
di un pendio alla ricerca della maggior sicurezza e minore fatica?
Un maestro di sci sa leggere l’abilità di uno sciatore nella leggerezza di una scia, esattamente
come il cacciatore sa riconoscere un animale
dalle impronte sul tappeto bianco. Il soccorritore si allarma quando arriva sul luogo della valanga e scopre la scia che finisce nel distacco di
neve (che forse ha provocato). Il giovanissimo
sciatore si guarda alle spalle quando giunge al
termine del campo scuola, nel tentativo di individuare sulla neve le sue traiettorie.
La scia non è solo la firma o la testimonianza di
un passaggio. La scia è vanità: guardate come
sono stato bravo. Erano gli anni Trenta quando
Enrico Pedrotti, storico pioniere della fotografia trentina, fermava sulla pellicola i ritratti
delle tracce sulla neve come se fossero quadri
astratti, rigorosamente in bianco e nero, non
solo per l’epoca, ma anche perché non servono
altri colori per descrivere la neve. Erano gli anni
in cui i versanti delle montagne trentine erano
un’immensa tela sui cui lasciare la propria traccia. E quando la cornice era riempita bastava
attendere la prima nevicata per ricominciare da
capo a disegnare le montagne, su una gigantesca lavagna bianca, appena cancellata. Poteva
essere un’opera individuale (una scia solitaria)
oppure collettiva: una fila di serpentine disposte in serie oppure incrociate fra loro a formare
tante spirali sulla neve.
Non è cambiato nulla, se non fosse che è sempre più difficile lasciare una firma sul manto di
neve vergine. Salite in seggiovia, dopo la nevicata della notte, e osservate le tracce che qualcuno ha (già!) lasciato facendo lo slalom tra i
piloni. Ci sono le scie a bordo pista e quelle più
audaci: provate a tracciarne una lungo la parete
nord del Col Margherita, oppure lungo i canaloni del Sass Pordoi. Ma le scie più ambite - in Val
di Fassa - sono quelle sul versante nord della
Marmolada, dove la neve si mantiene a lungo
polverosa. E se vedete una traccia scendere dalla parete nord del Gran Vernel non lasciatevi
tentare: oltre al maestro dello sci estremo Tone
Valeruz (di Alba di Canazei), sono pochissime le
persone in Fassa che scendono di là. Di tanto
in tanto, osservando con il binocolo, vi capiterà di scorgere una scia. Non cercate (mai) di
seguirla.
54
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
Foto di Enrico Pedrotti
The
importance
of a ski trail
Coraggio, tecnica, vanità e tutti gli altri
significati di una traccia sulla neve
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
55
Due stelle
in cucina
In un’intervista doppia,
si raccontano Paolo Donei
e Stefano Ghetta, gli chef,
con una stella Michelin
ciascuno, che danno lustro
alla gastronomia della
Val di Fassa
Stefano Ghetta ha 40 anni,
è compagno di Katia, che collabora
con lui, ed è papà di Thomas,
9 anni, e Giorgia, 6 anni.
Paolo Donei ha 41 anni,
è compagno di Cristina,
che collabora con lui, ed è
papà di Tamara, 5 anni.
di Elisa Salvi
Paolo Donei
Ristorante “Malga Panna”, Sorte (Moena)
Il primo ricordo legato alla cucina?
Riguarda mia nonna, una cuoca fantastica, io
avrò avuto circa 10 anni. Mi piaceva guardarla
cucinare e rubare qualche boccone dalla tavola
dove c’erano gli ingredienti.
La prima ricetta cucinata?
Attorno ai 15 anni, ho iniziato dai dolci che, all’epoca, si cominciavano a presentare con salse
e decorazioni elaborate.
Chi considera il suo maestro?
Rinaldo Dalsasso, con cui ho instaurato un bel
rapporto umano, al di là della cucina. Nel corso degli anni ho avuto esperienze in diversi ristoranti, ma quando sono arrivato “Al Borgo”
di Rinaldo avevo 17 anni e lui mi ha insegnato
molto.
Ha un mito a cui si ispira?
Giancarlo Perbellini, due stelle Michelin (ristorante “Perbellini” Isola Rizza di Verona), lo apprezzo per il gusto unico che dà ai piatti. Ho
lavorato con lui, poco dopo aver preso la stella
Michelin. Lo ammiro da vent’anni.
C’è una ricetta o un alimento che cucina con
un pizzico di fatica?
Non ci sono ricette che cucino con fatica, ma
a cui voglio meno bene. Devo sentire l’alimento
mio per avere la gioia di prepararlo. Altrimenti
lo faccio, ma con meno entusiasmo. Ad esempio, non amo le castagne e, se posso, non le
inserisco nei miei menù.
L’ingrediente a cui non rinuncia mai?
Le erbe aromatiche e l’aglio, di cui adoro il
profumo ma non mi piace sentirne il gusto nei
piatti. Se ci fosse poco aglio, avrebbe la stessa
valenza del tartufo per il carattere che imprime
alle ricette.
La ricetta più rappresentativa della Val di
Fassa?
La zuppa d’orzo, una minestra povera fatta con
uno dei pochi cereali che si riuscivano a coltivare in passato in valle. Io la preparo secondo
la ricetta tradizionale, perché ritengo che non
vada cambiata. Mi diverto poi però a cucinare
piatti che la ricordino, come un riso affumicato
56
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
con cubetti di maialino e altri ingredienti che,
assaporato ad occhi chiusi, ricorda la zuppa pur
non contenendo nemmeno un chicco d’orzo.
Quella volta con quel piatto ha conquistato…
La cucina conquista sempre, non solo al ristorante, anche a casa quando si preparano, magari facendo quattro chiacchiere, ricette per gli
amici o per una donna che ci piace. L’abilità,
con cui un cuoco prepara cose complicate in
modo semplice, di solito affascina. Ricordo, una
volta, con un gruppo di amici ci siamo ritrovati
in una baita nei dintorni di Predazzo, c’era da
bere, ma pochi ingredienti per fare da mangiare. Ma in quattro e quattr’otto ho preparato una
pizza di pancarré, stupendo tutti.
Cosa la distingue dagli altri chef, qual è la
sua qualità?
La capacità di raccontare la mia terra attraverso i miei piatti.
Come cambia la vita la stella Michelin?
L’ho ottenuta a 19 anni, perciò un certo tipo
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
57
di attenzione e di servizio sono ormai naturali
per me, li proporrei comunque. Certo chi viene
nel mio ristorante ha delle aspettative che non
possono andare deluse. Qui s’incentra il mio impegno quotidiano.
Cosa consiglia agli aspiranti chef?
È essenziale avere amore per questo lavoro ed
essere disposti a fare sacrifici. La vita dello
chef ha ritmi particolari ed è dura specialmente
i primi anni, quando si deve imparare e lavorare
davvero sodo.
Ha un sogno culinario nel cassetto?
Acquistare un fienile, vicino al ristorante, dove
realizzare poche camere da affittare agli ospiti
per far vivere loro un’esperienza a tutto tondo:
dal soggiorno in un ambiente tipico, all’agricoltura, alla preparazione di alimenti della tradizione, alle degustazione di piatti genuini, alle
proposte del ristorante. In Svezia sono stato in
una struttura di questo tipo, creata da uno chef
due stelle Michelin. Spero di proporla qui, a mio
modo. Ho già adocchiato il posto!
Tartare di cervo con caprino fresco, uovo di quaglia Pochè, maionese di lamponi, waffel alle spezie e pane contadino di P. Donei
Sfera al cioccolato e mango con lamponi e cocco di S. Ghetta
Stefano Ghetta
Ristorante “L Chimpl da Tamion” dell’Hotel Gran Mugon, Tamion (Vigo)
Il primo ricordo legato alla cucina?
Quella dell’albergo di mia zia a Passo Costalunga. Da piccolo rimanevo sempre incantato
quando apriva lo sportello della cucina economica e compariva, come per magia, l’arrosto
con le patate!
La prima ricetta cucinata?
A 8 anni, i “caroncje” (ravioli con ripieno di
marmellata di prugne) preparati con la mamma. Mi ricordo che le chiedevo sempre di farne
tanti! E lei rispondeva: “Quando sarai grande
ne preparerai a volontà”.
Chi considera il suo maestro?
Nessuno in particolare, ho cercato di apprendere da tutti i cuochi di cui ho seguito i corsi
o con cui ho collaborato. Due persone, però mi
hanno insegnato qualcosa in più: negli anni
Novanta ho lavorato all’Antico Bagno di Pozza
e ho incontrato Marcello Zulian, cuoco creativo
che mi ha dato gli stimoli giusti per continuare
il mestiere, altrimenti credo avrei lasciato per
diventare lattoniere, che facevo in primavera
e autunno e mi piaceva pure. Diversi anni fa,
poi, all’hotel di famiglia, il Gran Mugon, è arrivato uno chef che aveva avuto esperienze in
un ristorante con tre stelle Michelin. Lui mi ha
fatto capire che potevo osare in cucina, dando
sfogo alle miei intuizioni e alle mie capacità.
Ha un mito a cui s’ispira?
Massimiliano Alajmo, tre stelle Michelin (ristorante “Le Calandre” di Padova). È giovane, preparato e non si vede mai in tivù. Le sue creazioni sono gustose e salutari, usa pochi grassi.
Poi si occupa di tutto in cucina: ha sue linee di
alimenti, piatti, bicchieri e quant’altro.
C’è una ricetta o un alimento che cucina con
un pizzico di fatica?
Per fare una buona torta mi devo impegnare un
po’. Mentre un dolce al cucchiaio, ad esempio,
ha un procedimento che richiede attenzione,
le torte sembrano così semplici che tendo a
prenderle sotto gamba.
L’ingrediente a cui non rinuncia mai?
Ultimamente, lo zenzero. Lo si abbina bene
58
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
a dolce, salato, carne, pesce, verdure, pasta,
riso perché dà freschezza.
La ricetta più rappresentativa della Val di
Fassa?
I canederli, meglio se con speck e formaggio
locale. Nei ristoranti e rifugi della valle mediamente se ne mangiano di buoni. Li preparo
anch’io, i più particolari sono allo zafferano.
I classici li faccio col pane tagliato e lasciato
una notte in una busta di nylon, così assorbe
meno latte e rimane più compatto, poi aggiungo uova, porri, erba cipollina, pancetta e Fontal Val di Fassa.
Quella volta con quel piatto ha conquistato… Tanti clienti del ristorante e pure qualche
critico gastronomico con l’”Uovo soffice di Tamion, Cher de Fascia, spinaci, patate e tartufo”, un piatto con tutti ingredienti del posto,
eccetto il tartufo.
Cosa la distingue dagli altri chef, qual è la
sua qualità in cucina?
L’umiltà e la disponibilità fanno parte del mio
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
59
carattere, perciò si ritrovano anche nella mia
cucina. Sicuramente, poi, anche la mia identità culinaria, che è un’interpretazione della
mia terra.
Come le ha cambiato la vita la stella Michelin?
È stata una soddisfazione (ottenuta nel 2013)
ma io sono rimasto lo stesso, così come la cura
che metto nella preparazione dei piatti. Certo,
mi ha dato grande visibilità. Ora vengo invitato a importanti eventi gastronomici, a dare
lezione ad altri chef e le aziende mi offrono
prodotti da testare.
Cosa consiglia agli aspiranti chef?
Bisogna essere curiosi, non smettere mai di assaggiare i cibi, provare abbinamenti, allenare
il palato e la sua memoria e avere pazienza.
Ha un sogno culinario nel cassetto?
Aprire un ristorante tutto mio (non collegato
all’hotel) e lavorare magari con mia figlia che,
per come assaggia e apprezza i cibi, sembra
avere la stoffa di un’ottima cuoca.
Two stars
shining in
the kitchen
Riso con cnel al crudo di seppia, scorze di limone, porcini e cialda di riso integrale
Guanciale di manzo, patate e fave
Filetto di cervo con zucca, aceto di prugne e cialda di polenta
Sandwich di capasanta con pesche e finocchi
Paolo Donei
Stefano Ghetta
Restaurant “Malga Panna”, Moena
Which was your first recipe?
I was around 15 years old, and I started preparing a dessert. At that time cakes began to be
decorated in a very particular way.
Who do you consider your master?
Rinaldo Dalsasso. I have built a very good relationship with him, which goes beyond the world
of cuisine. I gained experience in many restaurants over the years, but when I was 17 Rinaldo
taught me a lot of things at his restaurant “Il
Borgo”.
Is there a myth you get inspired by?
Giancarlo Perbellini, he is a two-Michelin-star
awarded chef (restaurant “Perbellini” in Isola
Rizza, Verona). I really appreciate the unique
taste he is able to give to his dishes. I worked
with him, after I earned the Michelin star. I
have been admiring him for 20 years.
Is there an ingredient you couldn’t do without?
Aromatic herbs and garlic. I love the smell of
garlic, but I don’t like its strong flavour in food.
If just a few of garlic were put in a dish, we
would obtain the same effect of using truffle,
adding the right intensity to recipes.
What peculiarity does distinguish you from
Restaurant “L Chimpl da Tamion” of Hotel Gran Mugon, Tamion (Vigo)
other chefs?
The ability of representing my valley through
my dishes.
How did the Michelin star change your life?
I was awarded at the age of 19. A certain level
of attention and service are became very natural to me, so I would provide my guests with
top quality in any case. No doubt, people get
to my restaurant with very high expectations,
which cannot be disappointed. And so my daily
effort is focused on this.
Do you have a dream to fulfill?
I would like to buy an old hayloft, near the
restaurant, and turn it into an accommodation
facility with very few rooms, where guests can
enjoy an all-round experience: from the stay
in a traditional building, to the local farming
practice, all the way to the preparation of local
genuine dishes, to the tasting of local homemade specialties and restaurant proposals. In
Sweden I experienced the stay is such a hotel,
conceived by a two-Michelin-star awarded chef.
I really hope to create something similar here,
according to my own style. I have already eyed
the right place!
60
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
Which was your first recipe?
I was 8 years old and I prepared “caroncje” (a
kind of ravioli filled with marmalade) with the
help of my mother. I remember, we always asked
her to cook lots of caroncje! And she used to
answer: “Once you are a cook, you will prepare
as many as you like”.
Who do you consider your master?
I tried to learn something from each chef I
met, both attending their cooking courses or
just collaborating with them. But two people
in particular taught me something special: in
the mid 90’s I met a very creative cook working
at Hotel Antico Bagno in Pozza. He gave me
the motivation to continue. Beside this, some
years ago a chef who worked in a 3-Michelinstar restaurant came to my family’s hotel. He
encouraged me to give vent to intuitions and
abilities in my cuisine.
Is there a myth you get inspired by?
Massimiliano Alajmo, a 3-Michelin-star awarded
chef (Restaurant “Le Calandre” in Padova). His
cooking creations are tasty and healthy at the
same time.
Is there an ingredient you couldn’t do without?
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
61
I would say ginger. It really matches both to
sweet and salty dishes. Because of its fresh
touch, it suits well to meat, fish, vegetables,
pasta and rice.
What peculiarity does distinguish you from
other chefs?
Humility and kindness are part of my character and, as a consequence, such features can
be appreciated in my cuisine as well. Beside
this, there is my peculiar culinary identity: a
re-interpretation of my land.
How did the Michelin star change your life?
I earned the star in 2003. It definitely gave me
a great satisfaction, but it didn’t change myself,
I still prepare my dishes with the same passion
and care of before. Of course, such award gave
me a lot of visibility. Now I get invited to important food and drink events and many companies offer me their products to be tested.
Do you have a dream to fulfill?
I would like to open a restaurant on my own
(not connected to the hotel) and work together
with my daughter. According to her way of tasting and appreciating food, she really seems to
have the makings of a chef!
“Wine & Dine”: nuovo
concept gourmet
Al ristorante di Canazei, il guru della ristorazione Oscar Cavallera
e lo chef stellato Luca Veritti portano in tavola
la “Nuova cucina popolare”
di Elisa Salvi
Q
uest’inverno s’inaugura davvero
una stagione originale al “Wine &
Dine” di Canazei, che abbraccia il
concept della “Nuova cucina popolare”. Una linea gastronomica che
traccia tendenze inedite, esattamente quelle di
cui è a caccia Derik Detone, titolare del Croce
Bianca Leisure & Spa Hotel che si declina anche
nell’elegante ristorante da poco rimodernato,
per proporre una cucina di qualità, capace di distinguersi nel panorama valligiano. L’idea, tutta
da gustare al “Wine & Dine”, è dell’esperto di
ristorazione Oscar Cavallera, di MK Consulting,
direttore di Bar University e docente a Poli.design (Consorzio del Politecnico di Milano): «La
“Nuova cucina popolare” - spiega Cavallera - dà
valore alla cucina italiana, che non è altro che
un insieme di ricette regionali. In particolare
pone l’accento sui piatti della tradizione domestica, fatti dalle nostre nonne, ma interpretati
col guizzo di chef d’eccellenza e realizzati con
sistemi di cottura innovativi».
Cavallera inventore di “Tracontemporaneo”
(doppio menù - perfetto da assaggiare in coppia - con ricette preparate, sia nella versione
appartenente alla storia gastronomica italiana,
sia in quella creativa) che ha reso famoso il Met,
ristorante dell’Hotel Metropole di Venezia dove
lavora Luca Veritti - una stella Michelin - che
ha contribuito al successo di questa “creatura
culinaria”, affida allo stesso Veritti la “Nuova cucina popolare” al “Wine & Dine”. Veritti,
classe 1979, oltre al Met, vanta esperienze prestigiose: dopo il diploma (6° Corso Superiore
di Cucina Italiana, nel 2007) all’Alma, la scuola
di Gualtiero Marchesi, è stato “chef de partie”
62
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
al ristorante “Gualtiero Marchesi” (due stelle
Michelin) di Erbusco e, poi, per due anni al “Da
Vittorio” di Bergamo (tre stelle Michelin).
«Dopo l’organizzazione, ai primi di dicembre,
della brigata di cucina e naturalmente la messa
a punto del menù del “Wine & Dine” - racconta Veritti - passo il testimone ad Andrea Asoli
di Roma, mio bravo collaboratore che dirige
nel quotidiano la preparazione dei piatti. In
qualità di consulente del ristorante, io sono a
disposizione per tutto l’inverno. E ho in programma d’essere presente più volte, in particolare per le abituali variazioni dei piatti in
menù». Veritti, che fonda la sua competenza ai
fornelli su un’approfondita conoscenza di ricette italiane, fatta di ricerca e sperimentazione,
ha selezionato una particolare lista di pietanze
per il “Wine & Dine” e - con la collaborazione
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
63
di Asoli - nel corso dell’inverno presenta anche
alcune sue specialità come il “maialino arrosto”
o i “macarons di cocè”, gnocchi di zucca alla
ricotta affumicata tipici del Friuli di cui è originario, e tanti piatti del Belpaese, da Nord a
Sud, realizzati spesso con ingredienti locali. È
il caso dei “ravioli capresi”, che invece d’avere
il ripieno a base di caciotta sorrentina custodiscono un cuore (è il caso di dire) di formaggio
“Cher de Fascia”, o i canederli, anche con “materia prima” di queste parti, ma che riservano
sorprese agli occhi e al palato.
Quindi, pur assecondando i desideri degli ospi- Luca Veritti
ti specie stranieri che d’inverno soggiornano
in Val di Fassa e adorano la cucina italiana,
non c’è nulla di scontato alla tavola del “Wine
& Dine”, se non la raffinatezza dei piatti da
assaporare.
“Wine & Dine” e piatti di L. Veritti
Tartufo al cioccolato
“Fiores”
in tazza
Sfera al cioccolato
At “Wine & Dine” for a new gourmet concept
Il caldo piacere di tisane a base di piante,
fiori ed erbe aromatiche, completamente
biologiche, prodotte da un’azienda agricola
della valle, sbocciata da poco
A very original season will be launched this winter at “Wine & Dine” in Canazei, that embraces
the concept of the “New people’s cuisine”. An
ideal culinary line for Derek Detone, owner of
Croce Bianca Leisure & Spa Hotel that enriches
its proposal in its elegant restaurant, looking
for a high-quality offer, able to stand out in
the valley environment. The tempting idea to
taste at “Wine & Dine” has been conceived by
the food service expert Oscar Cavallera, from
MK Consulting, director of Bar University and
teacher at Poli.design (Politecnico di Milano):
«“New people’s cuisine” – explains Cavallera
– enriches Italian cuisine, that is nothing more
than a combination of regional recipes. It
stresses on the dishes of the domestic tradition
in particular, those made by our grandmothers, but interpreted through the creative flair
of excellent chefs and realised with the latest
cooking systems». Cavallera, inventor of “Trac-
n una sera d’inverno, al caldo di una
stube in legno, non c’è relax maggiore che sorseggiare una tisana delicata
e profumata. Piccoli attimi di piacere
che possono essere impreziositi dalla
qualità delle tisane locali, come quelle prodotte dall’azienda agricola biologica “Fiores” (fiori, in ladino) della famiglia Battisti di Vigo.
Achillea, arnica, calendula, camomilla, dragoncello, fiordaliso, iperico, lavanda, melissa,
menta, monarda, salvia, santoreggia, stelle
alpine e timo. Sono solo alcuni dei venti tipi
di piante e fiori che formano un arcobaleno di
colori, sapori e benefici contenuti nei prodotti
dell’azienda fassana.
Macarons di cocè
ontemporaneo” (a double menu - ideal to taste
in couple – with recipes cooked both in its original, belonging to the Italian culinary history
version and in a more creative one), brought
to the fame Met, restaurant of Hotel Metropole
in Venezia where Luca Veritti works, Michelin
starred chef who has helped for the success of
this “gastronomical creature”. Cavallera commits to Veritti itself the development of this
“New people’s cuisine” at “Wine & Dine”. Veritti
has selected a particular list of dishes for “Wine
& Dine” and – helped by his collaborator Andrea
Asoli – he will present during winter some of
his specialties and many Italian typical dishes
using, if possible, local ingredients. So, even
going along the wishes of the guests, mostly
from abroad, who spend their winter holidays in
Val di Fassa and love Italian cuisine, nothing is
taken for granted at “Wine & Dine”, except the
subtlety of the dishes to taste.
64
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
I
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
65
Si tratta di tisane, sciroppi, miscele di erbe
aromatiche per alimenti, fiori per l’abbellimento di piatti e una piccola linea cosmetica. Il
tutto interamente “bio”.
«Da sempre in famiglia - dice Enrico Battisti - le
madri mia e di mia moglie Nadia (Marisa e Gemma ndr) ci hanno tramandato la cultura delle
piante spontanee. Grazie ai loro insegnamenti abbiamo iniziato a coltivare il nostro orto a
casa e, come loro, facevamo l’olio di iperico e
di arnica. Un po’ alla volta abbiamo iniziato a
piantare fiori ed erbe. Cresceva tutto così bene
che abbiamo avviato la produzione in due orti
a Vigo e siamo passati, quindi, alla vendita diretta o nei mercatini della Val di Fassa». Nel-
di Valentina Redolfi
è tornata, in pochi giorni, a prendere la nostra
crema, perché più delicata rispetto a quelle
consigliate dal dermatologo». Le tisane sono
senz’altro tra i prodotti più apprezzati anche
per la loro varietà: «Ne abbiamo ideate cinque, ciascuna con diverse proprietà: “Fiores”
con tutti i prodotti base della nostra azienda;
”Sassolungo” rilassante per la sera a base di
melissa e camomilla, con salvia, malva, fiordaliso; “Cima 12” digestiva a base di due tipi
di menta e timo (ottimo per i bronchi); “Roda
di Vael” indicata per la mattina con la base di
menta e ortica che ha proprietà depurative;
“Vajolet” con melissa, salvia, melone, foglie di
lampone, fiori di sambuco, camomilla e monarda fiori e foglie.
Flowers in a cup
A cold winter evening, cuddled by the heat in
a traditional wood stube; there is not a better
way to relax but to sip a scented and delicate
infusion. Little moments of pleasure enriched by
the high quality of local infusions such as those
produced by the organic farm “Fiores” (flowers
in Ladin) founded by the Battisti family. Achillea, arnica, calendula, chamomile, tarragon,
cornflower blue, hypericum, lavender, melissa,
mint, monarda, sage, satureja, edelweiss and
thyme just to name a few, compose the rainbow
of colours, fl avours, and benefits provided by
the products realised in this local farm.
It is a bio-line made of infusions, syrups,
mixture of edible grasses for culinary use,
flowers to grace plates and cosmetics. «It is
a long family tradition – explain Enrico Battisti and his wife Nadia – mainly bequeathed
by our mothers Marisa and Gemma who handed
down the culture of spontaneous herbs. Thanks
to their teachings we started to cultivate our
small vegetable garden making hypericum and
arnica oil and then gradually to plant flowers
and herbs. Everything grew so well that we
decided to increase the production using two
more vegetable grasses in Vigo therefore, we
started to sell our crops both directly and in
the markets of the valley». The goodness of our
products has been recognized by the office for
organic farming of the Province of Trento with
the label “Trentinerbe” and in 2014, with a certification provided by the Institute for Ethic
and Environmental Certification. At the farm
“Fiores” an expert herbalist realises infusions
according to the properties of plants and the
laboratory “Lacoda” from Ziano di Fiemme creates edelweiss- and beeswax-based products
for a cosmetic line.
H O T E L
s
Dotatodi2piste/Equippedwith2alleys
l’autunno del 2012 i Battisti hanno seminato la
prima camomilla, raccolta a fine giugno 2013
e quindi le altre semine, seguendo tutto con
grande impegno. «Per garantire la qualità dei
nostri prodotti dobbiamo raccogliere le piante
e i fiori in un determinato momento di fioritura e talvolta siamo costretti a buttare parte del raccolto, se non è perfetto. Ci teniamo
alla qualità e questo finora ci ha premiati: chi
ci conosce, ci apprezza subito». La bontà dei
prodotti è stata riconosciuta anche dall’ufficio
biologico della Provincia di Trento, attraverso
il marchio “Trentinerbe” e, nel 2014, pure dalla certificazione biologica Icea (Istituto per la
Certificazione Etica e Ambientale). All’azienda
“Fiores” si avvalgono, poi, di un erborista per
comporre tisane, in base alle proprietà benefiche di piante ed erbe aromatiche, e del laboratorio Lacoda di Ziano di Fiemme per realizzare una linea cosmetica interamente a base di
stella alpina, anti-invecchiamento, e cera d’api,
prodotta nelle arnie di loro proprietà. E con
le prime vendite sono arrivate anche le soddisfazioni: «La gente che torna per comprare
- dicono i Battisti - è per noi una delle cose più
belle. Una donna che ha acquistato una tisana
ci ha poi raccontato che solo con questa il marito riusciva a dormire davvero bene e un’altra
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
Divertimentoeazionevi
aspettanoalnostromoderno
Bowling.Conmusicae
serviziobarèl’idealeper
passareunpomeriggio
ounaserataincompagnia.
ActionandFunwaityouar
ourmodernBowling.With
musicandbarserviceit
isfantastictospendan
afternoonoranevening
withyourfriends.
infoprenotazioni/bookings
+390462601156
StredadelaCascata2-CANAZEI
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
Aperto7giornisu7dalle09.00alle24.00ca.
Open7day’saweekfrom09:00to24:00ca.
L’estate che verrà - Preview summer events 2015
Marcialonga
Cycling Craft
Cycling Race
14 giugno - Moena
Ricalcando, in parte, il percorso
della celebre granfondo di fine
gennaio, i ciclisti in gara attraversano le valli di Fassa e Fiemme
lungo due itinerari, da scegliere
in base ad allenamento e fiato:
quello “corto” di 80 km (1894 m
di dislivello) e quello “lungo” di
135 km (3279 di dislivello), con
l’affascinante passaggio sul Passo San Pellegrino.
www.marcialonga.it
Sella Ronda Bike Day
Cycling Day
21 giugno - Passi Sella, Pordoi,
Gardena e Campolongo
Torna la festa degli appassionati della bici che si divertono
sull’impegnativo saliscendi dei
quattro passi dolomitici, avendo
le strade a loro completa disposizione. L’assenza di traffico automobilistico, la magia del silenzio e gli ampi panorami verticali
danno il via, alla grande, a una
nuova estate d’avventure sulle
due ruote. Si parte da Canazei o
dalle altre vallate.
www.sellarondabikeday.com
Sellaronda Hero
I Suoni delle
UCI MTB Marathon World Dolomiti
Championships
27 giugno - Canazei e passi
dolomitici
Saranno 4015 gli atleti pronti
a darsi battaglia per questa durissima maratona di mountain
bike, valida come prova di Campionato del Mondo di specialità. Un’impresa sulle due ruote
che si sviluppa tra Val Gardena,
Alta Badia, Arabba, Val di Fassa e
Alpe di Siusi, affrontando i passi Gardena, Campolongo, Pordoi,
Sella e Duron. Due i tracciati a
disposizione (che i bikers scelgono all’iscrizione): il più difficile
da 85 km (dislivello 4300 metri),
il meno faticoso da 60 km (3300
metri di dislivello).
www.sellarondahero.com
Val di Fassa Running
Running Race
28 giugno - 3 luglio - Val di
Fassa
Una corsa lunga una valle. Non
teme cali di popolarità questa
manifestazione podistica, in 5
tappe (55 km circa), che ogni
anno richiama tanti agonisti e
appassionati pronti ad attraversare gli angoli più belli di Fassa,
fino alla frazione finale, quest’anno nel cuore del Catinaccio.
www.valdifassarunning.it
Arts festival “Sounds of
the Dolomites”
30 giugno - 31 agosto - Val di
Fassa
Concerti, performance e incontri culturali con artisti di fama
internazionale animano la nota
rassegna estiva trentina. Da anni
in Val di Fassa, grazie ai suoi affascinanti palcoscenici, hanno
luogo alcuni degli spettacoli più
prestigiosi del festival.
www.isuonidelledolomiti.it
“Maratona dles
Dolomites”
Cycling Race
5 luglio - Canazei e passi
dolomitici
È ecosostenibile, benefica e solo
per 9000 concorrenti. Queste, oltre al fatto di pedalare tra vette
uniche al mondo, sono solo alcune delle ragioni che fanno della
Maratona una gara straordinaria.
www.maratona.it
“Entorn Vich”
Folk festival
tistiche, ma soprattutto culinarie della valle ladina, arricchite
dai contribuiti appetitosi delle
Strade del Vino e dei Sapori del
Trentino.
www.entornvich.com
“Te anter i Tobiè”
Folk festival
10 - 12 luglio - Canazei
L’apertura dei fienili e delle abitazioni storiche del paese è una
sorta di benvenuto alla stagione
estiva e agli ospiti che porta con
sé. Gli edifici antichi diventano
atelier artigianali nonché locande per assaggiare i piatti ladini,
conditi con tanta musica folk.
www.teanteritobie.it
Il banchetto di Re
Laurino
Folk festival
16 luglio e 6 agosto - Vigo
Cena itinerante, con una portata per ciascuno dei cinque rifugi coinvolti, nella straordinaria
cornice del Ciampedìe (2000 m),
nel cuore del Rosengarten, mitica casa del sovrano di un popolo
di nani.
www.entornvich.com
7 e 21 luglio e 11 e 25 agosto
Vigo
Al centro di quattro serate, ci
sono le tradizioni artigianali, ar-
68
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
Vertical Kilometer
Festa di Turchia
Skyrunner World Series
Folk festival
17 luglio - Alba di Canazei
Si conferma di rango mondiale,
questa competizione per i migliori “corridori del cielo” che
si mettono alla prova lungo un
tracciato proibitivo di 2,1 km,
con dislivello di 1000 metri.
www.dolomiteskyrace.com
Dolomites Skyrace
7 - 9 agosto - Moena
Una festa che incuriosisce tanto
quanto l’origine, tra leggenda e
realtà, del rione moenese dove si
svolge. Un successo che trova ragione nella perfetta combinazione tra tradizione ladine e turche,
ottimo cibo e buona musica.
www.gropdeturchia.com
Skyrunner World Series
“A Pè ta Mont”
19 luglio - Canazei
Di anno in anno, richiama sempre più partecipanti questa gara
che, dal cuore del paese, vede
gli skirunners più bravi al mondo
raggiungere il Piz Boè (3150 m) e
tornare a valle, per la sfida della vittoria di una delle gare più
prestigiose delle World Series di
specialità.
www.dolomiteskyrace.com
23 agosto - Fuciade/Soraga
Lungo un piacevole itinerario si
scoprono le tradizioni, di un tempo, legate all’alpeggio. I fienili
diventano cucine all’aperto per
gustare le specialità gastronomiche della valle.
www.fassa.com
“Festa Ta Mont”
Folk festival
1 - 2 agosto - Pozza
Nella splendida Val San Nicolò si
ricostruisce un villaggio medievale dove cantastorie e attori
portano in scena le più belle leggende ladine. Non mancano giochi antichi e moderni, per grandi
e piccini, e deliziosi piatti della
cucina locale.
www.festatamont.it
FASSA NEWS WINTER 2014/2015
Folk Festival
“Gran Festa da
d’Istà”
Folk Festival
3 - 6 settembre - Canazei
I ladini attendono tutta l’estate
per far festa quattro giorni. Tra
musica folk e gastronomia tipica,
si giunge al clou della manifestazione, la domenica pomeriggio,
con la sfilata delle bande e dei
gruppi folk di tutta la valle e dei
vicini territori ladini.
www.granfesta.com
69
Marcialonga
Running
Running Race
6 settembre - Moena
La versione con le scarpette da
corsa della Marcialonga parte dal
centro di Moena e si conclude a
Cavalese. Circa 25 km da compiere su un itinerario che riprende,
in gran parte, quello della gara di
sci di fondo.
www.marcialonga.it
Sellaronda Trail
Running
Running Race
12 settembre - Canazei e passi
dolomitici
L’essenza di questa prova sta nella lunghezza, 51 km per 3460 m
di dislivello, e nella difficoltà di
un itinerario impegnativo. A ripagare i concorrenti della fatica,
c’è il panorama da gustare correndo su e giù per i quattro passi
attorno al Sella.
www.sellarondatrailrunning.com
Val di Fassa Bike
UCI MTB Marathon World
Championships
13 settembre - Moena
Tanti agonisti e amanti delle
due ruote non possono rimanere indifferenti al fascino di
questa gara, valida per la Coppa
del Mondo di specialità. E l’organizzazione accontenta tutti
allestendo tre percorsi per ogni
capacità di pedalata: Marathon
(64 km), Classic (49 km) e Short
(31 km).
www.valdifassabike.it
Eco Dolomites
Sellaronda Bike Day
Cycling Day
13 settembre - Passi Sella,
Pordoi, Gardena e Campolongo
È all’insegna dell’ecologia e della pedalata libera sui valichi che circondano il Sella, la piacevole giornata
che conclude la stagione fassana
delle due ruote.
www.sellarondabikeday.com
Festa del Puzzone
di Moena
Puzzone Cheese Feast
19 - 20 settembre - Moena
L’ottimo formaggio, che nel 2013 ha
ottenuto il marchio DOP, è protagonista di una due giorni all’insegna
della gastronomia e della cultura
dell’alpeggio.
www.fassa.com
Fassa.com… tutto un altro sito!
Nuovo look per il portale
dell’Apt che permette
di organizzare vacanze
perfette in valle
D
a quando ha fatto la sua comparsa, a fine autunno, spopola in rete:
www.fassa.com si presenta con stile
e veste grafica completamente aggiornati, secondo le più recenti tendenze
del web e del responsive design che si adatta al
dispositivo, dai tablet agli smartphone, con cui si
visualizza il sito. Immagini a tutto schermo, che
suscitano emozioni e fanno sembrare quasi d’essere
su piste da sci e tra meravigliosi panorami dolomitici, assieme a navigazione intuitiva e veloce sono
le linee guida del sito, che invita all’esplorazione
“facile”. In home page, assieme alla barra con tutti
i contenuti - pure estivi e in lingua inglese, tedesca
e russa - compaiono i temi di vacanza che vanno
da “neve e sci” a “famiglia”, “benessere”, “gastronomia”, “cultura e tradizioni”. Muovendo il mouse verso il basso si trovano finestre con focus su:
news, eventi, servizi ricettivi e per la ristorazione,
webcam puntate su skiarea e località panoramiche, meteo e indicazioni per raggiungere la valle.
Dopo altre immagini suggestive di paesi e valichi
di Fassa, si accede a sezioni di pacchetti vacanza,
offerte speciali, download dell’App “Tourist guide”,
brochure, nonché i servizi “Fly Ski Shuttle” e skibus. Fassa.com è uno strumento indispensabile per
organizzare la vacanza dei propri sogni. Perciò vale
la pena, prima di raggiungere la valle, di compiere
un viaggio virtuale nel sito. E, una volta tornati
a casa, restare aggiornati sulla Val di Fassa iscrivendosi alla newsletter o divertendosi nelle pagine
social della terra ladina.
Fassa.com…
a whole new website!
It has been a big success since it first appeared on
the Internet at the end of autumn: the new www.
fassa.com has up-to-date style and graphic guise,
that follow the latest trends of the web and of the
responsive design adapting to the device used to
consult the website, tablets and smartphones included.
Widescreen pictures that arouse emotions together
with an intuitive and fast navigation are the guidelines of the website, that encourages an “easy”
exploration. On the home page, together with the
board showing all contents – including those of summer and the links to English, German and Russian
translations – we find the typical themes of winter
holidays: “snow and skiing”, “family”, “well-being”,
“gastronomy”, “culture and traditions”. But space is
also dedicated to: news, events, accomodation facilities, restaurants, webcams, weather forecasts, hints
to reach the valley, holiday packages, the “Tourist
guide” app, publications, as well as “Fly Ski Shuttle”,
ski buses and much more. Fassa.com is the ideal tool
to organize a dream vacation in the valley.
70
FASSA NEWS INVERNO 2014/2015
www.areagrafica.tn.it
le Dolomiti
La terrazza del
SLM
ARIA 2950
RIFUGIO M
r
u
o
y
e
r
e
wh s
dreamtrue
come
RifugioMaria-SassPordoi
Puntopanoramico/ristoranteselfservice
Tel.0462601178
FuniviaSassPordoiTel.0462601130
[email protected]
Dòlaondes
StrèdadelPiz,7-Canazei(Tn)
Tel.0462601348
[email protected]
SS
S WELLNE
N • E /G608H811E- [email protected] - www.dolaondes.it
R & FU
348
601
W A T E- Can
2
046
azei (TN) - Tel.
n.
Streda del Piz
7
SocietàIncrementoTuristicoCanazeiS.p.A.
Tel.0462608811Fax0462601507
[email protected]