Documento PDF - Comune di Crevalcore

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VERBALE DELLA COMMISSIONE MENSA SOVRACOMUNALE DEL
01/12/2008 presso municipio di San Giovanni in Persiceto
COMUNE
Crevalcore
Crevalcore
Crevalcore
S. Giovanni in P
S. Giovanni in P
S. Giovanni in P
Sant’Agata
Sant’Agata
Nonantola
Nonantola
Nonantola
Sala Bolognese
Sala Bolognese
Calderaia di Reno
Calderaia di Reno
Anzola dell’Emilia
Anzola dell’Emilia
NOME
Rita
Donatella
Franco
Marilena
Mirco
Rossella
Carla
Valentina
Sandra
Franco
Iva
Fiorenza
Franca
Franca
Samanta
Annalisa
Franca
FUNZIONE/RUOLO
Assessore
Baraldi
Vaccari
amministrativo
genitore
Nepoti
amministrativo
Flavi
Bussolari
genitore
Genitore/genitore deleg.
Valente
Sassoli
amministrativo
De Ieso
genitore
Pivetti
amministrativo
Casoni
Presidente comm/genitore
Montepoli Amministrativo/verbalizzant
Canelli
amministrativo
Lucchini
genitore
Lenzi
amministrativo
Pedretti
genitore
Armaroli
amministrativo
Pettazzoni
docente
presenze
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
I punti all’ordine del giorno sono i seguenti:
Verifica menu invernale ed eventuali criticità
Educazione alimentare
Verifiche delle commissioni mensa : Si iniziano i lavori dando voce ai rappresentanti dei vari
comuni che espongono le verifiche fatte durante le commissioni mensa locali.Valente Rossella
(genitore di Decima) afferma che il menu per le diete etico religiose, senza carne e senza maiale, è
molto ripetitivo: ha frequenti piatti freddi e il pesce almeno due volte la settimana. Le lasagne
preparate per le diete sono poco condite ed anche come aspetto poco invitanti. Chiede le
grammature della pasta e dei crostini nelle varie fasce di età; i bambini infatti alle materne si
saziano a sufficienza, mentre alle elementari sono desiderosi di una quantità maggiore del primo
piatto o della pizza. Alcuni genitori le hanno fatto notare che nella terza e quarta settimana non c’è
il formaggio come pietanza ed ancora si è verificata una fornitura di patate al forno particolarmente
dure. Carla Sassoli (Amministrativo S.Agata): i genitori hanno effettuato tre sopralluoghi nelle
mense che hanno avuto un esito positivo. In particolare hanno verificato che le lasagne come piatto
unico sono state molto gradite dai bambini, mentre la zuppa di legumi che era di ottima qualità e
gradita dagli adulti, non ha ottenuto lo stesso successo da parte dei bambini. I genitori hanno notato
un miglioramento nella fornitura della frutta. Chiede maggiore attenzione nella preparazione delle
verdure e in particolar modo quelle crude miste. Franco Casoni (presidente commissione e
rappresentante per Nonantola) ha raccolto la richiesta di alcuni genitori che chiedono si possa dare
la possibilità al bambino di operare la scelta del formaggio grana nella pasta e la espone chiedendo
a Matilde una possibile soluzione. Nella commissione mensa di Nonantola non sono emerse
particolari criticità sul menu invernale ma qualche critica sullo scodellamento. Mirco Bussolari
(genitore di S.Giovanni) : conferma la criticità delle diete etico religiose, chiede maggiore fornitura
di pane per le diete celiache. Domanda di variare maggiormente le merende nelle scuole materne
con inserimenti di pane e prosciutto/ formaggio e di inserire il cioccolato fondente nelle diete senza
latticini al posto del cioccolato al latte. Lamenta lo spreco della verdura fornita in quantità copiosa
alle materne. Chiede che venga inserito il cous – cous anche nel menu invernale perché ha
riscontrato un parere positivo durante il menu estivo e in accordo con il genitore di Decima anche
maggiore quantità di pizza. Donatella Vaccari e Franco Nepoti (amministrativo/genitore di
Crevalcore): non sono emerse criticità nelle commissioni mensa .Franca Lucchini (genitore di
Sala Bolognese) Non ci sono particolari problemi a Sala .Lamenta come per gli altri comuni la poca
varietà delle diete senza carne, e riporta i pareri positivi raccolti sul piatto unico delle lasagne. Vitali
Orlando e Donatella Simili (Direttore e dietista di Matilde) : a) le diete etico religiose sono carenti
di alimenti ed è per avere un buon apporto proteico che il pesce è inserito due volte la settimana,
si cercherà di variare le ricette inserendo sughi o aromi che cambino il sapore e l’aspetto. Le
Lasagne per le diete, sono più povere di componenti perché cercano di raggruppare più regimi
alimentari, cercheranno comunque di variare la ricetta con altri ingredienti che le rendano più
appetibili L’inserimento di “Seitan” (alimento ricavato dal glutine del grano tenero o da altri cerali)
sarà da sperimentare perché spesso i bambini con diete etico religiose non sono avvezzi a sapori
inusuali. b)La scelta del formaggio nella pasta è di difficile gestione anche da parte degli operatori
che effettuano lo scodellamento oltre a ciò il formaggio incorporato alla pasta con il sugo
arricchisce il piatto. A Nonantola ci sono due tipologie di servizio di distribuzione una a selfservice, dove è possibile anche per gli spazi a disposizione operare la scelta di aggiungere il
formaggio con le formaggiere posizionate su di un tavolo a parte, l’altro nei refettori dove è difficile
posizionare formaggiere su di ogni tavolo. Verificherà comunque personalmente sulle scuole e, se il
problema è rivolto a pochi bambini, potrebbe intervenire l’operatrice trattenendo un pò di pasta
senza formaggio .c) le grammature di pasta variano per fasce di età e sono corrispondenti alle linee
guida L.A.R.N del servizio nutrizionale dell’Ausl. Non è corretto inoltre dare sempre ai bambini la
possibilità di fare un bis per la pasta oppure per pizza, perché aumenta molto l’apporto calorico ed il
pasto è da considerare nella sua completezza con primo secondo pane contorno e frutta. Occorre
una educazione alimentare da casa per un corretto consumo di verdura e frutta durante l’arco della
giornata d)la verdura segue le grammature corrette e anche se alla materna la quantità e elevata,
non possono esimersi dal fornirla, la cioccolata fondente poi contiene tracce di lattosio, perciò non
viene fornita alle diete senza latticini.
Educazione Alimentare Marilena Flavi( San Giovanni) : sarebbe opportuno promuovere corsi
di educazione alimentare anche ai genitori allo scopo di far conoscere le indicazioni che
provengono dai servizi nutrizionali. Nelle scuole elementari di San Giovanni è stata operata, da
alcuni anni, la scelta di eliminare la merenda delle 10 portata da casa, somministrando a quella ora,
con la collaborazione delle insegnanti e del personale Ata, la frutta del pasto di mezzogiorno. Anche
i bambini che non usufruiscono della mensa non portano da casa la merenda ma fanno uso della
frutta come gli altri, a fronte di un contributo rivolto al solo uso della stessa. Donatella Simili
(dietistaMatilde): Matilde ha promosso anche questo anno scolastico un progetto di educazione
alimentare rivolto ai ragazzini delle terze classi elementari. E’ un laboratorio didattico intitolato
“Dispensa dei Sensi” ed ha la finalità di favorire l’acquisizione di competenze critiche nei confronti
del cibo e delle sue caratteristiche. Ha già avuto una buona risposta di partecipazione da parte delle
insegnanti delle scuole elementari di tutti i comuni.
Pubblicazione illustrativa e via web di Matilde
Casoni (Nonantola) e tutti i rappresentanti dei
comuni esprimono il parere delle rispettive commissioni mensa rivolto ad avere una pubblicazione
che illustri la provenienza e la qualità degli alimenti somministrati. Cita ad esempio la
pubblicazione di un’azienda di ristorazione collettiva di un comune limitrofo, nel quale, oltre ad
una descrizione generica degli alimenti somministrati, espone anche nella descrizione del menu
settimanale la denominazione del prodotto fornito quel giorno : “es caciotta del caseificio di
S.Cesario”.La discussione continua citando a proposito la trasmissione televisiva “Report” nella
quale, durante una disamina dei prezzi delle derrate alimentari, l’indagine ha illustrato la scelta di
alcune aziende di ristorazione collettiva che hanno adottato la strategia di scegliere prodotti
alimentari “a filiera corta” cioè alimenti “a km.zero” Bussolari: è importante procedere per “step”
illustrando la scelta di Matilde di scegliere il biologico e descrivere la struttura di produzione pasti
che ha verificato di persona , molto interessante . Si potrà arrivare poi in tappe successive a fare
scelte maggiormente mirate e rispettose dell’ambiente Carla Sassoli propone a Matilde di fare
tesoro di questa discussione allo scopo di redigere una pubblicazione maggiormente
particolareggiata. Suggerisce a fronte di una più ampia informazione sull’azienda di Matilde e sulla
tracciabilità degli alimenti , anche una produzione via web, con l’inserimento di link di Matilde
Ristorazione nel sito di ogni comune societario. Vitali illustra e consegna una copia di bozza della
pubblicazione che sta per essere terminata, sarà differente per ogni comune perché dipendente dai
servizi offerti, e che conta di distribuire prima di Natale. Riferisce che il 23 dicembre verrà
preparato un menù speciale natalizio per tutti gli ordini di scuole.
L’incontro si chiude alle 20.15 e la Commissione decide la data della prossima assemblea fissata
per il 23 febbraio ore 18,15 presso la sede del comune di S. Giovanni in Persiceto, con il seguente
ordine del giorno:
aggiornamento e verifica criticità
Per Il Segretario ha verbalizzato
Iva Montepoli (Nonantola)