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ST PA - UNGP
FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI
RASSEGNA ST
PA 27 GIUGNO 2012 FEDERAZI.ONE ITAL1ANA EDITORI GIORNALI
. Data
Pagina
27 BlU 2012
FEDERAZI.ONE ITALIANA EDITOR] GlORNALI
27 GIU 2012.
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Previsti 75 mln di fatturato grazie alla
raccoltà'sU'tadio
~ tv/i
..,
Pubblicità, Prs punta a ricavi su del 250/0 ~
I ,
di share. Sia Giallo, sia Focus", prosegue Silve­
stri, «hanno come obiettivo n % di sharè, mentre
K2 e Frisbee sono già oltre il 10% di share sul
el mondo delle concessionarie c'è anche
target obiettivo, con punte del 15-20% nel prime
chi riesce ad aumentare il fatturato del
time. Diciamo che K2 e Frisbee si spartiscono
25% nonostante i tempi di crisi, la reces­
il mercato in una sorta di duopolio con Boing e
sione, i budget pubblicitari sempre più
Cartoonito di Mediaset. Su Sky, invece, siamo la
limitati. Il gruppo Prs di Alfredo Bernardini de
seconda concessionaria dopo Sky pubblicità».
Pace, infatti, passerà dai circa 60 milioni di euro
di raccolta 2011 ai 75mln del 2012. E, come ha
Prs
che al momento. vale circa 30 milioni
di
dovrebbe raddoppiare i fatturati nel
spiegato il presidente nella convention di lunedì
giro di 12 mesi, arrivando a 60 mln grazie alle
scorso; tutto ciò è stato possibile trasformando la
performance di Giallo (intende fare concorrenza
concessionaria in una macchina da guerra con­
ai canali crime di Fox) e.alla novità di Focus, il ca­
centrata su due fronti: là radio, facendo diventare
nale brandizzato con la testata del mensile G+J­
: Prs Radio la struttura di riferimento per le su­
Mondadori che ospiterà il meglio dei programmi­
. perstation nazionali e le locali, e la tv, con Prs Tv
dotata di un portafoglio canali a target specifici prodotti da colossi specializzati, come per esempio
sul satellite e di canali dalle audience importanti
National geographic o Discovery.
sul digitale terrestre. Un lavoro
durato
Poi c'è la radio, in cui, grazie ai circuiti Cnr e
Best Radio, Prs radio vale il 16,9%
ascolti
qualche anno, per il quale Bernardini de Pace si
è appoggiato alle capacità dell'a.d. Federico Sil­
secondo l'ultima indagine Gfk Radio Monitor, die­
vestri. Un lavoro apprezzato pure sul mercato, tro a Manzoni (19,5%, ma in futuro ci sarà l'alle­
anza) e davanti a Finelco (16,3%), Sipra (14,6%),
al punto da convincere una concessionaria come
Manzoni (gruppo Espresso) a sedersi al tavolo
Openspace (11%) ecc. «NeI201l», dice Silvestri,
"Prs radio fatturava 25 milioni di euro. Entro il
delle trattative e a stringere con Prs un'alleanza
2012 saremo a quota 30-35 mln. E l'obiettivo è
sulla radio e la tv. Intesa che non è ancora per­
fezionata al 100%, ma che è possibile venga uffi­
rafforzarci ulteriormente (le uniche grandi radio
cializzata entro l'estate per diventare operativa
ancora fuori dal portafoglio di Prs radio sono Ra­
-il prossimo autunno.
­ dio Bruno, Radio Norba, Subasio, ndr)". Insom­
«Sul digitale terrestre televisivo», racconta SiI­
ma, la strategia di Prs ha puntato a uscire dalla
vestri, «abbiamo i canali di Switchover Media, e
carta stampata e dalle tv locali, comprendendo
cioè K2, Frisbee, il neonato Giallo, quello che sta
che, nel
al digitale terrestre, queste
per nascere, Focus, e il branded block Seratissima . sarebbero
in crisi (e infatti l'Auditello
(ovvero ima striscia con programmi per un pub.
sta certificando), puntando invece alle nuove tv
blico più adulto, che va in onda su K2 e Frisbee
nazionali. Nel mondo radio, invece, tenuto conto
dopo le ore 22, ndr). A questi sommiamo i canali
che i grandi networkgiàavevano concessionarie,
satellitari, da Diva Universal a Gxt, da Horror Prs si è concentrata sulle emittenti areali e sulle
Channel a Yacht&Sail, MusicBox, Jam J am, Dea­
locali, ,che l'indagfue Eur:isko conferma con ascolti
Kids e Dea Jr. Insomma, una batteria di 23 canali
in crescita.
che presto, complessivamente, andrà oltre il 3%
---©Riproduzione riservata--ll
DI CLAUDIO PLAZZOTTA
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Politica e.tv Assénti Lega ePdl; manca il numero legale: si attende l'esitodelCgnsiglio Ue. Nuovavotazione forsegià il 3 luglio
I
Rinviate le nomineRai, centrodestra sotto accusa;
,
" .
,
TI Pd:Monti convochi la maggioranza
Preoccupa il calo della pubblicità: -17,80/0
ROMA - La Partita dei nuo­
vi vertici Rai si arena, ma forse
solo per poco. Già martedì 3 si
potrebbe chiudere. Ierinella riu­
nione della commissione di Vi­
gilanza, convocata alle 14.30
per eleggere i sette nuovi consi­
glieri di amministrazione di
competenza parlamentare, è
mancato il numero legale per
l'assenza dei commissari di PdI
eLega (21 su 40). Ufficialmente
irPdI ha parlato, in una lettera
al presidente Sergio Zavoli dei
capigruppo parlamentari Fabri­
zio Cicchitto e Maurizio Gaspar­
ri, di «sopravvenuta concomi­
tanza della seduta con altri iIl\~
portanti impegni», cioè l'assem­
blea dei parlamentari con Silvio
Berlusconi e Angelino Alfano.
Ma non è un mistero che il PdI
abbia mal digerito non l'indica­
zione del nuovo presidente An­
namaria Tarantola ma la «desi­
gnazione anticipata» da parte
di Monti del futuro direttore ge_
nerale Luigi Gubitosi (a Consi­
glio non ancora eletto) è ancor
meno l'estromissione dell'attua­
le dg Lorenza Lei.
Zavoli ha convocato per oggi
l'ufficio di presidenza della Vigi­
1anza per stabilire la nuova data
per la votazione, che sarebbe il
3, l~~o. Sulle.vicende Rai pese­
ra l. eSito del Consiglio europeo.
Se il governo Monti uscirà raf­
fo~t?, il nodo Rai dovrà scio­
gl!ersi )~r~prio perché il pre­
nn,er .Sl ~ lffipegnato in scelte
chiare (ncevendo Tarantola e
GUbit?si a PalazzoChigi anche
lunedì, per sottolineare ancora
la sua fiducia nel «nuovo cor­
S?»). Se mai si concretizzasse
l'Ipotesi di voto anticipato in au­
t~no, il tavolo delle nomine
Rai p0t;rebbe saltare per lascia­
re SP8Zl0 ~ ill.la p~oroga del vec­
chio ConsJ.glio già ampiamente
scaduto. L'attuale presidente
Paolo Garimberti ha telefonato
a Zavoli: <<Questa situazione di
indeterminatezza non giova al­
la Rai, spero si possa uscire
quanto prima dalla palude nel­
l'interesse esclusivo della Rai e
di tutti quelli che vi lavorano,
soprattutto ora che devono co­
minciare a preparare la pro­
gfariunaziorìe autunnale».
il Pd, con Fabrizio Morri, ca­
pogruppo in Vigilanza, attacca:
«il Pdl ha avuto un comporta~
mento irresponsabile, il gover­
no convochi un vertice di mag­
gioranza sulla Rai». Alessio But­
ti, capogruppo del Pdl, sostiene
di non capire «il tono livoroso»
del centrosinistra per la richie­
sta dei berIusconiani di far sIit­
fare la votazione: «il Pdl non ha
chiesto un rinvio sine die e ritie­
ne si possa convocare presto la
Commissione per procedere al
voto». Una data per il via libera
, al nuovo cda da parte del PdI
già ci sarebbe, proprio martedì
3 luglio. c'è chi assicura che lo
slittamento possa essere servi­
to anche a raggiungere un ac­
cordo FdI-Lega (che non indi­
cherà un suo consigliere) per
permettere l'elezione di 4 e non
più 3 consiglieri berlusconiani.
L1dv conferma la linea con An­
tonio Di Pietro: «Non partecipe- ,
remo alla solita spartizione par- '
titica». Per Roberto Rao (Udc)
<daRai è un'azienda senza verti­
ci, con un cda precario e 50 mi­
lioni in meno di introiti deri­
vanti dalla pubblicità, PdI e Le­
ga vogliono solo indebolirla?».
In effetti sono sempre i conti
ad allarmare l'azienda. Secondo
i riservati dati Nielsen (leader ,
nelle informazioni di marke­
ting) sul periodo gennaio-apri­
le 2012 che circolano nei corri­
doi Rai, con una flessione nazio­
nale di pubblicità televisiva pa­
ri a -8,6% rispetto al 2011, la
Rai riscontra addirittura un
-17,8% contro il comunque pre­
occupante -10,6% di Mediaset.
Nonostante la crisi strutturale,
La7 invece guadagna il 23,5% e
Sky porta a casa un eloquente e
incoraggiante +18,3%.
Secondo alcune analisi inter­
ne Rai la differenza tra il dato
medio nazionale del -8,6% e il
pesantissimo -17,8% della Rai
(che, in contraddizione col calo
pubblicitario, continua a essere
leader negli ascolti della tv ge­
neralista, con soddisfazione dei
vertici) starebbe negli strumen­
ti adottati dall'attuale dg Loren­
za Lei per chiudere il bilancio
2011 con un saldo positivo di 4
milioni di euro. Nell'esercizio
2011 sarebbero stati calcolati, .
così sostiene chi accusa la Lei,
60 milioni di euro di anticipi
sul 2012.
Letto in questo modo, il con­
suntivo reale di pubblicità 2011
sarebbe di soli 900 milioni con­
tro i 960 dichiarati. Di qui la «fa­
tica» di Sipra nei primi mesi
2012 per riguadagnare terreno,
con risUltati peggiori rispetto al
mercato pubblicitario naziona­
le. E nonostante ascolti cosÌ po­
sitivi. Un bel rebus.
.
Paolo Conti '
C R!mOOOllOOE R!SE1VATA
La scheda
Le nomine· -II governqMontiJ8 giugno scorso ha . nominato Anna Marra
Tarantola,Vicedirettore
generale delta Bànca
d'Italia, nuovo presidente
della Rai. Alla direzione
generale,invece, viene
indicato .Luigi GUbitosi,
provenientedaBalik of
America·"
,
Il nulla difatto
IntalÌtoierLnèlla riuhione
della comrnI$sione;di
Vigilanza; conv' ' 'er
, sette dr c
arnmini~razionédi " cOm
, pad."tare,è~Dcato
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l'assenza dei col1)missari '
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FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALl
loata
il iornale
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27 BlU 2012
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L'AUTORITÀ Faro sulla pubblicità online
«Atten a 00 le
l'Antitru
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mon p li »
I
Il presidentePitruzzella: «Per la crescita serve concorrenza
enon protezionismo. Burocrazia da disboscare»
'l:'
.
III L'Italia deve tornare presto al­
la crescita, perchè solo con l'auste­
rity la coesione sociale rischia di
saltare.Él'allarmelanciatodaGio­
vanni Pitruzzella, presidente da
sei mesidell'Antitrust, al sUo esor­
dio nella relazione annuale alPar­
lamento: «In periodi di recessio­
ne acquistano forza le sirene del
protezionismo e della tutela delle
imprese più deboli contro il peri­
colo della loro estromissione dal
mercato. Non è questo il modo
per perseguire gli obiettivi di coe­
sione sociale». Anzi proprio lacon­
correnza può svolgere un ruolo di
motore, veicolo alla crescita, e
. quindi «resta forte la necessità di
mantenere ferma, anche in perio­
di dì crisi,larigorosaapplicazione
della normativa a garanzia della
concorrenza e continuare adassi­
curare una decisarepressìone de­
gli illeciti anticoncorrenziali».
«Tanti tappi bloccano l'econo­
miaitaliana» e perrimuoverli biso­
gna procedere conulteriorilibera­
lizzazioni senza tornare indietro
su quellegià fatte. E a questo pro­
posito, Pitruzzella non nasconde
la «preoccupazione» peripossibi­
li passi indietro sùllaproposta per
la riforma dell' Ordine degli awo­
cati.
.
Non solo: «L'Autorità - aggiun­
ge il presidente dell' ~tit:r:ust­
con le proprie segnalazlOm ha
chiesto e continuerà a proporre
l'adozione di ulteriori prowedi­
menti idonei a rendere più effica- .
ci le .misure .già introdotte. Per
esempio, una nostra segnalazio­
ne, che sta per essere attuata dal
ministero dello Sviluppo econo­
mico ,ritiene indispensabilela cre­
azionediunabancadatiincuisia­
no riportati i prezzi praticati dai
singoli distributori di carburan­
te}).
Pitruzzella accende poi un faro
sui mercato della raccolta pubbli­
citaria, dove nel giro di pochi anni·
«Google potrebbe diventare mo­
nopolista», awertendo comel' as­
senza di regole adeguate rischi.di
..marginalizzareJ'industria edito­
.. dale; Perquestova nella giusta di­
rezione ogni proposta che punti a
. inserire nel Sistema integrato del­
le Comunicazioni (Sic) fornitori
di contenuti, gestori di portali,mo­
tori di ricerca, sociaI network.
. Concorrenza ancora scarsa poi
nel settore ferroviario: «Conl'in­
gresso ~ ha dettoPitruzzella -di un
secondooperator,e nel settore del­
l' alta velocità, la presenza di unre­
golatore indipendente dovrà ga­
.
"
~..'"
.
.
rantrre che ti contronto competItI­
vo awenga in un ambito caratte­
rizzato da un' effettiva parità di
condizioni di accesso alla rete».
lfltirnomanonmènoirnportan­
te 1'invito a «disboscare» la buro­
c;azia,irnpedendochelasemplifi- .
cazione amministrativa sia una .
sorta ditela di Penelope, come è
awenuto finora. Nel mirino di Pì­
truzzella le provincie: vanno ap;
prezzate, afferma, le proposte te­
se a ridurle e le misure prese che
ne circoscrivono i eorripiti. Nella
stessa direzione va là proposta di .
rendere detraibili i costi buroèrati­
d per imprese e cittadini.
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Data
2 7 GIU2012
Pagina
PER. IL GARANTE OCCORREUNA MAGGIORE CONCORRENZA PER RIMETTÈRE IN MOTOVECONOMIA
~'Ant!tr'!~t:lJast~(colp~ote~i()IliS!D~ . Pitruzzella chiede aperture su ferrovie e
regole sulla pubblicità, dovesi rischia il
monopolio di Google. Faro su Snam-Cdp
DI GIANLUCA ZAPPONINI
M
eno protezionismo e più
concorrenza," senza la
"
quale non può esserci
" crescita. Lo ha chiesto il
presidente dell' Antitrust, Giovan­
ni Pitruzzella, illustrando ieri al
Parlamento la relazione annuale.
dell'authority. «La concorrenza»,
ha spiegato Pitruzzella, «non è un
privilegio che ci si puÒ concede­
re esclusivamente durante i cicli
economici espansivi» essendo
«uno S1rumento ancor più prezioso
durante i periodi di crisi». A detta
del garante «in
periodi di reces­
sione acquistano
forza le sirene del protezioni­
smo e della tute­
la delle imprese - più deboli contro
il pericolo della
loro estromis­
sione dal mer­
cato». Ma «non
è questo il modo
di perseguire gli
obiettivi di coe­
sione sociale»,
sostiene Pitruzzella, sottolinean­
~o come «consentire, attraverso
l- allentamento dei vincoli antitrust
l'artificiale restrizione dell' offerta
o la fissazio~e di prezzi al di sopra
del valore di mercato può ostaco­
lare l'avvio di processi di selezio­
n~ delle .im~rese a favore di quelle
pIti effiCIentI» disincentivando così
«l'ù;m::>:vazione e la crescita di pro­
. ~l!ttl'\lJta e finendo per penalizzare
l mnescarsi di efficaci e duraturi
p~ocessi di ripresa eConomica».
RIpresa che per il numero uno
d~lI' Authority deve arrivare al
pm presto perché proseguendo di
questo passo, a colpi di austerity
e rigore, si rischia la tenuta della
coesione sociale. Di conseguenza
non bastano le sole politiche di
risanamento finanziario che sono
sr~<destirii:tteà durare» ma «senzà
una ripresa della crescita, o peggio
se perdura la recessione, sarebbero
inutili, oltre a essere socialmente e
politicamente insostenibili». Quel­
lo che serve è il superamento degli
«egoismi dei corporativismi e delle
miopie politiche» per;fare posto a
«politiche concorrenziali che siano
il motore della crescita». Esigenze
che, secondo Pitruzzella, il gover­
no sembra aver rece~ito sia nel
decreto cresci-Italia sia nelle mi­
sure a sostegno dello sviluppo re­
centemente approvate. Nonostante
tutto però la strada per la ripresa è
ancora lunga in quanto l'economia
italiana è bloccata ancora da «tanti
tappi»: ostacoli che per Pitruzzella
si possono rimuovere proseguendo
con le liberaliizazioni e con una
più incisiva semplificazione della
pubblica amministrazione.
L'Authority giudica poi positiva­
mente l'arrivo dei rating di legalità
per le imprese rispettose delle re­
gole economiche, il cui regolamen­
to dovrebbe arrivare a breve. Oltre
che indicare al governo ricette utili
per la ripresa, il garante ha fatto il
punto su altre questioni. Tra tutte
la situazione del trasporto ferrOvia­
rio, dove la concorrenza è «ancora
insufficiente». Riferendosi alla co­
stituendaAutòrità dei trasporti, Pi­
trnzzella ha sottolineato come «con
l'ingresso di un secondo operatore
nel settore dell'alta velocità (Ntv,
ndr), la presenza di un regolatore "
indipendente dovrà garantire che
il confionto competitivo avven­
gain un ambito caratterizzato da
un'effettiva parità di condizioni
di accesso alla rete». Altro tema
scottante è la raccolta pubblicitaria
sul web con il rischio .di monopo­
lio da parte di. Google: «Nel giro
di pochi anni potrebbe diventare
monopolista» , hà. detto il garante.
«L'assenza di regole adeguate» ri­
schia «di marginalizzare l'indllptria
editoriale». Pitruzzella, che ha reso
noto come da gennaio 20 Il amag­
gio 20121'authority abbia emes­
so sanzioni per 160 milioni, si è
soffermato infine sullo scorporo
da Eni di Snam che passerà sotto
il controllo della Cdp. Il garante
valuterà «con attenzione i legami
anticompetitìvi che si dovessero
creare tra le società facenti capo
alla Cassa, soprattutto nel settore
del gas». (riproduzione riservata)
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IIl Quotazioni, altre news e analisi
sIi,
I www.milanofinanza.it/~titrost il
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Graftca~
Ne12011 inc9lo dello 05%
q
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L'industria cartaria
cerca alleati sulweb
7.
Daniele Lepido
cità, credito d'imposta per le
. aziende chè sostengono costi
La carta invecch1a ma con- finalizzati alla modifica dello­ .
tinua, nonostante tutto, a r o modello di business e detra­ .
del filo da torcere al digitale, . zione dalla dichiarazione dei
con il quale cercaraccordie si- redditi delle persone fisiche
nergie. È quanto emerso dal- dei costi per gli abbonarrienti a
l'àssemblea della Federazione . giornali e periodici.
. della carta e della grafica che,
Passando mvece alle mac­
all'interno di . Confindustria, chine per l'industria grafica, raccoglie le associazioni Asso- secondo i dati Istat rielaborati . carta, Assografiei e Acimga (i . dell'Ufficio studi dell'Acimga. costruttori di: macchine per nell'Ultimo trimestre le espor­ tazionisono~nunentatediqua­
.tutto il setfore). :
«Nel 2011 il fatturato del· si il 5% su base tendenziale
comparto grafico è calato del- (310 milioni), mentre le impor­
lo 0,5%rispettoall'anno prece- tazioni hanno segnato un
. dente attestandosi a9,53 rni-+984per cento. Gli Stati Uriiti
·liardi di euro ha spiegato· il si confermano tra i primi Paesi
president~ della Federazione, . acquirenti dei macchinari ma­
Felice Rossinì - e questo è un
dato allarmante se pensiamo
GOVERNO
che è il quintoanno consecutivodi discesa, mentrelaprodu- Felice Rossini, presidente
zione è calataahch'essa del della Federazione
5,8% conparticolare flessione· nei segmenfide.lle rivist:e,
chèùnisceAssocarta, gli stampati pubblicitari e dei . Assografici e Acimga: collaterali allegati ai perioruc {(Or~H eredito d'i mposta» ci». La cartotecnica e trasfcir­
mazionedi carta e cartone è in-. vece diminuita dello 0;7% in de mItaly (49 milioni), seguiti produzione ed è aumentata da Germania (26 milioni) e Ci­
del 5.70/0 in termini difattur:Ùo na (22 milioni). Ne120uil setto­
(a 7,166 miliardi di euro),ma re hacruuso con ricavi pàri a soprattutto a causadegliauo 2,8miliardi, cosÌ divisi: 600 rni­
mentidellemateriepr4ne,del- ·lioni di mercato. bterno e 2,2 l'energia edéi traspor.tC'
miliardi di esportazioni, dove Al di là di tutto, comiinque; gli Usavalgono 220 milioni, il
«l'iildustria cartaria - haconti- lO%dèll' export. Per quanto ri­
nuato ilpresidente - ha visi:;ù-· guarda il mercato intemo,
tol'a.ruloséorsounciclomòdè-. soIIlÌllando importazioni e
ratam~ntèp9i:;~tivofulOegiu- . . . prodmione nostranasipàrla
gno, alqu.ale è seguita uti"'b,at-.':. di tiilbusiness di 1,3 miliardi.
tui:ad'ilrr~stoconuna,ilisè~sa.S~.c.òndopoi una ricerca di·
nellasecondaparte»;Tralén~'ò Lorien Consulting, il mondo
cruestéruRoss.inì al Governo, . dd supporti cartacei assorbe
la parziale ésclusionedall'im-ancorail340/o degliinvestirnen­
posizione del reddito d'impre~ ti pubblicitari (9,3 miliardi).
sa degli investimenti irlpubbl i - e RIPROOU1IONE RISERVA'A
MILANO
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"
FEDERAZlONE ITALIANA EDJTORI
GIORNALI
Data
ale 276/U2012
Pagina
CAOS A VIALE MAlZINllncontro Monti-Tarantola
.
'ìl vuole scalar I I
ail blitz di P I L . a ·f rma anca I no Ine Nuovo Cda, il centrodestra diserta là Vigilanza
L'ira di Butti: «Basta con il mercatO'delle vacche»
Cda ostile, che guiderebbe la Rai durante
Roma Tutto rimandato, mancailnumero lacampagnaelettorale.Equisiinnestal' al­
legale,PdleLeganonsipresentanoallaVi­ tra considerazione che ha portato sul­
gilanza èonvocata per nominare i nuovi l'AventinoilPdl;~tavoltariguardalaLega.
consiglieri di amministrazione Rai. Con II Pdl, che in Vigilanza è guidato dall' ex
18 membri su 40 la votazione è nulla e non aennino Alessio Butti, vorrebbe riconfer­
può passare il Cda lottizzato da Pd e Udc maregliequilibridelvecchioCda,dov'èin
con nomi blindati di area, se non proprio maggioranza (4 su 7) insieme alla Lega
organici a!partito comelaTobagi, giàcan­ ~ord, perciò si puntava ad avere, in cam­
didatadelplurindagatoPenati,ol'exdepu­ blO della Bianchi Clerici alla Privacy, un
tato Udc De Laurentiis (ma il direttore di quarto consigliere condiviso tra Pdl e Le­
Repubblica Ezio Mauro su Twitter la vede gai oltre ai tre che spettano al Pdl. Ma fino­
al contrario: «Appenasi affaccia unpo' di ranonsièriusciti,ancheseneIPdlsonoot_
autonomia e indipendenza, concouenza timi~ti. Un'alternativa, qualora la Lega si
e mercato la destra blocca tutto ...). La Le- . defib del tutto dalla Rai, sarebbe un quarto
nome condiviso tra PdI e Pd. E qui si stala­
ga, per dare un segnale di cambiamento vorando su un profilo di area cattolica co­
ha deciso di non partecipare alla lottizza~ me FlaviaPiccoliNardelli, segretaria gene­
zionedi~~aleMazzini, azienda da priva.tiz­ rale dell'Istituto Sturzo.
zare al pm presto ((Noi non indichiamo
L'altra alternativa, sarebbe la proroga
nessùno nel cda della Rai e ci asterremo. del Cda scaduto, anche per non cedere
Valeva~uand.osull'Aventino ci stavailPd, quote ad altre correnti dentro il Pdl nella
amagglOrragronevalequando ci vailP dI» scelta dei nuovi candidati. llCdaRaiinfat­
avverte Caparini, responsabile della co­ ti decade ma non si scioglie automatica­
municazione Lega). II PdI invece attende mente e può durare in regime di proroga­
che si sblocchi la situazione prima di sbi ­ tio fino a quando non ne venga nominato
lanciarsi sulla Rai. Sudue fronti diversi. Pri':' unaltro.Ma sareb be una soluzione tampo­
. mo, siattendeilrisùltato diMontiaBruxel­ ne, perché è fortissimo il pressing, non so­
le5. Da lisi capirà qualcosa sull'ipotesi di lo dall' opposizione, per cambiare i vertici
unvoto anticipato ad ottobre. A quel pun­ Rai. Nonè un caso cheMontiabbia ricevu­
to, se davvero cosldovesseessere, sarebbe to a Palazzo Chigi,luneru, siala Tarantola
un autogolperilPdl dare il via lib era ad un che Gubitosi, daluiindicatirispettivamen-
te come presidente e direttore generale
Rai. E a loro Monti ha dato rassicurazioni
sullo sblocco della situazione Rai.
Il presidente della Vigilanza Zavoti ha
annunciato che riunirà «in tempi brevi»
l'Ufficio di presidenza per convocare una
nuova seduta, che potreb be essere marte­
dìprossimo. Nel frattempo è diventata tra­
gicornica la vicenda dei curricula di auto­
candidati ai vertici Rai, promòssa dal cen­
trosinisfra. Ne sono arrivati a centinaia,
che qualcuno sta leggendo davvero (allun­
gando cosÌ ì tempi), ma nessuno, specie
dalPd, prende minimamente sul serio per
le nomine, già decise. Con effetti imbaraz­
zanti: «lo ricevo ogni giorno aecine dimail
e telefonate di gente che ha presentato il
curriculum e giustamente pretende di ès­
sere presainconsiderazione. Hanno crea ­
to un mercato delle vacche», commentali
pidiellino Butti.
F E D E R A 2 I O N E I T A LI A N A E D I T O ,-R_I_G_I_O_R_N_'A_L-,-!_ _ _ _ _- - - - _
o;.
2 7 GIU 2012
Data
Pagina
IL MANIFESTO RESISTE, NASCE IL PAESE:
QUANTI GIORNALI ASINISTRA
"-------~-~---------~--­
di
Chiara Paolin
uperata la paura di non
farcela più, ieri il Manifesto
S
ha comunicato di aver rag­
giunto l'accordo al ministe­
ro del Lavoro che prevede
una ripartenza del giornale
comunista con 36 dipen­
denti fra giornalisti e poli­
grafici, mentre i rimanenti
34 faranno la' cassa integra­
zione a rotazione. '~Cì abbia­
mo sempre creduto, abbia­
moog ni giorno lavora~o per
raggiungere questo nsulta­
to e - si legge in prima pa·
gina - ieri finalmente abbia­
mo fIrmato: dimezzati ma
vivi".'Ma sono sempre tem­
pi duri per l'editoria, s.oprat­
tutto a sinistra dove SI affol­
lano nuovi e vecchi giornali
che stanno per arrivare in
edicola, Dopo l'annuncio di
Luca Telese, ~he a s~ttem­
bre darà alle stampe il quo­
tidiano Pubblico, un altro
giornalista di sinistra è alle
prese con l'ennesimo de­
butto cartaceo nel prossi­
mo autunno: Piero Sanso­
netti. Già condirettore del­
l'Unità con Renzo Foa e Wal­
ter Veltroni e poi direttore a
Liberazione, e trapiantato al
sud come direttore di Cala­
bria Ora, ma sempre conteso
nei salotti televisivi soprat­
tutto come accompagna­
mento ai politici di centro­
destra. É anche direttore del
settimanale d'opinione Gli
Altri (con annesso trimestra­
le Out/et), adesso Sansonetti
guiderà un quotidiano in
uscita il prossimo ottobre,
Si chiamerà ìf Paese per ri­
chiamare t'esperienza glo­
riosa di Paese Sera, 'e sarà un
tabloid da 16 pagine in di­
stribuzione automatica con
alcune testate del Sud: lo si
leggerà come minimo tra
Calabria, Basilicata e Puglia,
un trio !issai prezioso visto
che il decreto legge sui con­
tributi all'editoria indiscus­
sione al Senato prevede l'i­
, dentità di testata nazionale
ai quotidiani che coprono
almeno tre Regioni e' non
più cinque (grazie a un
emendamento firmato dalla
Lega Nord). Sarà così dun­
que che il Paese, radicato
nel Meridione ma puntato
sulle grandi questioni itali­
che, vivrà per confrontare
opinioni contrapposte sui
temi dell'attualità: pro e
contro, idee divergenti, po­
lemidle - possibilmente ac­
cese - sul lungo addio in
corso ai concetti di Destra e
Sinistra,
PER ORA il confronto più
serrato è sulle strutture re­
dazionali necessarie alla rea­
lizzazione del nuovo prodot­
to in quel di Roma: compu­
ter, progetti graBci, supporti
informaticL Sulla piazza cit­
tadina è in vendita ciò che
resta
(tecnologicamente
parlando) del Rifòrmista, e
Sansonetti è riuscito a sf:tlare
il sistema eéÌitoriale a Telese.
Il quotidiano del Pd, l'Unità,
diretto da Claudio Sardo, no­
nostante il buon successo
dell'abbinata con il settima­
nale Le(t, è alk prese con
uno stato di crisi che preve­
de l'esodo di circa venti gior­
nalisti grazie a formule soft,
mentre l'organico def'lnitivo
dovrebbe aggirarsi attorno
alle 45 posizioni, Il Manifesto,
invece, torna a sperare con­
cretamente. L'accordo sigla­
to con 1'editore parla di un
organico ridotto a 36 redat­
tori: nel 2006 i soci della
cooperativa erano 107.
Anni di tagli e cassa integra­
zione haru10 portato alla li­
quidazione coatta della te­
stata. Ora il tentativo di ri­
nascita e i complessi calcoli
sulle quote spettanti in base
ai nuovi criteri: secondo il
decreto legge che andrà al
voto in queste ore a Palazzo
Madama, gli aiuti saranno
più legati alle vendite che al­
la diffusione, con un crìterio
che fa salire dal quindici al
venticinque per cento il rap­
porto tra idue dati per ot­
tenere il bonus, Soprattutto
per premiare d1i sta sul mer­
cato, o almeno ci prova.
FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI Data
IL MATTINO
Pagina
27 6/U 2012
14
L'Antitrust Il Garante della concorrenza: la recessione non può diventare l'alibi per proteggere le imprese più deboli sul mercato
«Pubblicità on line, attenti al monopolio di Google» Pitruzzella: vigileremo per impedire
il ritorno a forme eli protezionismo
Sì alla separazione tra Bill e Snarn
Rossella Lama
ROMA. La storia dimostra che la concor­
renza è«motore di crescita», e non il con­
trario' scandisce Giovanni Pitruzzella
nella sua prima relazione annuale in Par­
lamento. Non bisogna ascoltare «le sire­
ne del protezionismo» che in tempi di cri­
si si fanno più forti. Il giurista palermita­
no è dal novembre scorso il nuovo presi­
dente dell'Antitrust, l'autorità garante
della concorrenza. «Dal tunnel si può
uscire», ha detto ieri al Senato, ma non
certamente giustificando con uno sguar­
do miope il protezionismo, e l'ammorbi­
dimento dei vincoli antitrust nell'illusio­
ne di mettere al riparo imprése in difficol­
tà. CosÌ alla fine perdono tutti, consuma­
tori in primis.
Per dare fiato alle aziende gliStatiDni­
ti lo hanno fatto nel 1933, negli anni della
Grande Depressione. La Corte Suprema
autorizzò un cartello di crisi fra produtto­
ri di carbone, e con il National Industrial
Recovery Act furono esentate dalle nor­
me antitrust tutti gli accordi economici
fra imprese di uno stesso settore, se ap­
provati da un'autoritàindipendente. IIri­
sultato fu devastante. «La legittimazione
dei cartelli di restrizione dell'offerta e di
fissazione dei prezzi al di sopra del valore
di mercato, unita a una politica fiscale pe­
nalizzante per l'industria, fuaccompa­
gnata dai più alti e persistenti tassi di di­
soccupazione che l'economia america­
na avesse maisperimentato».
Per questo Pitruzzella rilancia. Entro
metà luglio Alitalia deve presentare
all'Antitrust il piario per superare la pro­
pria' posizione monopolistica sulla Ro­
ma-Milano. Più mercato serve anche nel
trasporto ferroviario, altro settore nel
quale «la concorren::a ~ ancora insuffi~
ciente». Sulle pro fesslOru non v~o fatti
passi indietro, dice il garante, eSP?IDen ­
do «preoccupazione» p.er la ~orma
dell'ordine degli avvocati. E particolar­
mente forte è l'allarme su GoogIe che «po­
trebbe diventare presto monopolistanel
mercato della raccolta pubblicitaria». In ­
tutti questi campi serve più con~orrenz~, più mercato. Bisogna toglier~ l «tappI» che frenano la ripresa econ,orruca.
.
Lo strapotere di GoogIe e una :ve~a rru~
naccia, dice il garante. Nei prossUlll meSI
l'Antitrust potrebbe dedicare un appro­
fondimento d'indagine proprio sul suo
peso nel mercato italian.~. Mentre la
Commissione De sta gIa svolgendo
un'istruttoria per abuso di posizione do­
minante a livello europeo. In assenza di
regole adeguate il colosso di inter~et ri­
schia infatti «di marginalizzare· l'mdu­
stria editoriale e il pluralismo informati­
vo». L'allarme è condiviso dal presidente
di Telecom, Franco Bernabè, mentre la
, stessa Google in una nota scrive che
«quello della pubblicità è un ~ettore alta­
mente competitivo e in contrr:ma e,;olu­
zione». Pitruzzella dice con le liberalizza­
zioni le utilities locali verrebbero messe
in condizione di sv,olgere un ruolo molto
più importante nello sviluppo del paese.
E promuove la separazione tra Snam ed
Eni, con il passaggio della proprietà della
rete alla Cassa depositi e prestiti. Ma sulle
modalità di attuazione di questa novità
stabilita nel decreto Cresci Italia, uno dei
primi provvedimenti del governo Monti,
l'Antitrust èintenzionata a vigilare atten­
tamente.
Acommentare i rilievi sull'insufficien­
te concorrenza nelle ferrovie sono inter­
venuti il presidente delle Ferrovie, Mau­
ro Moretti, per il quale «le regole ora ci
sono, e si stanno aspettando i concorren­
ti», e l'omologo diNtv, il contendente pri­
vato, Giuseppe Sciarrone, per il quale «ci
sono resistenze e difficoltà che vanno su­
perate' ma l'importante è non fermarsi».
Nella sua attività ispettiva da gennaio del
2011 a maggio scorso l'Antitrust ha irroga­
to multe per 160 milioni di euro. Nove so­
cietà sono state sanzionate per aver fatto
cartello, quattordici per abusi di posizio­
ne dominante e sette in materia di con­
centrazioni.
© RIPRODUZ!ONE RISERVATA
.
F E D E R A Z I O N E I T A L l A N A ED' T OR J G I O R N A L l
Data
Pagina.
di Federico Mello
l'AD: ENTRO IL 20 i 2
I Tweet pubblicitari anche in Italia profili, trends e tweet pub­
blicitari, presto saranno. di­
I.sponibili
in altri nuovi 50 pae­
si, compresa l'Italia, Lo ha an­
nunciato il Ceo di Twitter,
Dick Costolo qualche giorno
fa al Festival di Cannes, spie­
g';lndo come la piattaforma di
social networking si stia pre­
parando ad aumentare i pro­
pri ricavi espandendo l'offer­
ta pubblicitaria sotto forma
dei tre prodotti principali del
socialnetwork anche in nuo­
vi mercati, a parte quellì dove
i ': cinguettii" di Twitter si pos­
sono già acquistare, ovvero
Usa, UK e Giappone, Prima
della fine del 2012, ha rivelato·
Costolo, l'uccellino blu esten­
derà la sua offerta commercia­
le .a moltissimi nuovi paesi:
Italia, Germania, Spagna, Bra­
sile e America Latina in primis
saranno i prossimi mercati in
cui si potrà acquistare il 'pac­
chetto di servizi commerciali
di Twitter. La pubblicità su
quello che è stato defmito il
"s0ciaI network dell'informa­
zione" si potrà acquistare at­
traverso tre prodotti: gli ac­
count, i tweet e i trends. Gli
acèount sono i profili degli
'utenti: chi acquista un "pro­
moted account" 11a maggiore
visibilità all'interno della piat­
taforma e quindi più possibi­
lità di essere "seguito" dagli
utenti. I tweet, letteralmente i
"cinguettii", sono gli aggior­
. namenti di stato che gli iscritti
inseriscono e che appaiono
nel flusso di coloro che sono
iscritti a quel canale.
MA I "promoted tweet" ap­
pàiono anche se non seguia­
mo quel profilo (nel twit­
ter-gergo si dice andle se non
siamo "follower"). Infine i
"trends" sono le tendenze,
cioè una lista di "temi caldi"
presente. nella parte sinistra
della piattaforma che informa
gli utenti su quali siano le pa­
role chiave e gli argomenti di
cui si sta parlando di più sul
sociaI network. Sarà possibilt;
dunque acquistare un "PJ;o­
moted trend" per far apparire
nella lista delle tendenze ano,
)
TI Ceo di Twitter Dick Costolo
che l'argomento di interesse
del cliente. L'intero pacchetto
pubblicitario, reso presto di­
sponibile a tutti i 140 milioni
di utenti "attivi" (Cioè che ac­
cedono almeno una volta al
mese) dovrebbe rendere al­
l'uccellino blu un ritorno eco­
nomico non indifferente: se­
condo e-Marketer.com la
revenue di Twitter dovrebbe
cresc,ere dell'86 per cento per
un totale di 259 milioni di dol­
laM entro la fIne dell'anno.
l
27 GIU 2012
17
FEDERAZI.ONE ITALIANA EDfTOR1GIORNALl
Data
Pagina
ROMANOVAINPK
Il Giornale,
Morpurgo
esce da Arcus
Le concessionarie pubblicita­
rie cambiano le proprie squa­
dre in vista della ripresa au~
tmlnale. Luca Morpurgo lascia
la carica di amministratore
delegato di Arcus, società del
gruppo n Giornale che cura le
inserzioni locali per il quoti­
diano diretto da Alessandro
Sallusti. Al momento, non è
stato ancora scelto il succes­
sore. Arcus sta definendo una
rosa di candidati esterni.
Paolo Romano abbandona in­
vece Promedia 2000 e si spo­
sta in PublikOJ:npass (Pk) per
coordinare la divisione tv nel
Nord Italia. Romano lascia
cosÌ dalla concessionaria del
.gruppo Messaggerie, dov'era
consigliere di amministrazio­
ne e responsabile dei rapporti
con le televisioni, per appro­
dare alla società del gruppo La
Stampa in cui seguirà il nuovo
canale Vero tv, lanciato dalla
Guido Veneziani che pubblica
l'omoIÙIl1o settimanale.
MovinÌenti infine in Visibi­
lia di Daniela Santanché, che
sta cercando di rafforzare la
propria divisione internet, an­
che con la nomina di un mÌ'ovo
responsabile da tempo annun­
ciata;M>momento, però, la
concessionaria ha registrato
alcune uscite.
2 7 GIU2012
FI
FEDERAZ I ON E I TALIAN A E D I T O R I G I O R NA L I
.1Jl31egga!1!1e
---I EDITORIA ~
Rcscede
Aammarion ",{'
a Gallimard
per 230 milioni
ROMA -.Il derby di Francia,
dove il mercato librario rima­
ne molto vivace, ha permesso
a chi aveva in casa il gioiello
del mercato di chiudere un'otti­
ma vendita: Rcs ha accettato
l'offerta da 251 milì0ni di euro
- che porterà a un incasso di
230 milioni tolti i diritti di
terzi e le partecipazioni - avan­
zata da Gallimard per la con­
trollata Flammarion, preda
ambita del settore. Lo ha an­
nunciato una nota di Rcs diffu­
\ sa a mercati chiusi, nella quale
la società si dice «intenzionata
ad accettare l'offerta dopo la
consultazione delle rappresen­
tanze sindacali Flammarion».
La proposta, nel dettaglio, è
stata presentata a Rcs Libri da
Madngall, società che wntrol­
la Gallimard, e riguarda l'ac­
quisto del! 00% di Rcs Livres,
che a sua volta controlla Flam­
marion, una casa editrice con
decine di autori di successo,
, tra i quali Paulo Coelho, e
i diversi fumetti a larga diffusio­
, ne, come lo storico Tintin, che
qui è nato. Tutto era abbastan­
za noto, ma si tmlta comun­
que di una plusvalenza lorda
di 88 milioni di euro a livello
bilancio consolidato e, sulla
base dei valori di carico a fine
20 Il, a livello civilistico vale
circa 121 milioni. L'operazio­
ne, ovviamente soggetta all' ap­
provazione dell' Antitrust fran­
cese, ha un significato impor­
tante per Rcs, che riducel'inde­
bitamento di quasi il 20% ed
evita di dover valutare il ricor­
so a un aumentO di capitale,
non gradito ai soci.
La Borsa non ha evidente­
mente potuto accogliere l'an­
nuncio ufficiale, ma il mercato
si era già espresso il 7 giugno
scorso, quando la vt:ndit,: era
stata giudicata Om1aI re,:hzza­
ta e il titolo salì del 23% ID una
sola seduta.
,
Rcs uscì con una nota rI­
chiesta da Consob nella quale
precisava che «sono in corso
negoziazioni in, escluslya con
il gruppo Galhmard, In fase
avanzata», Mancava Il prezzo,
ma Piazza Affari aveva già
promosso l'ope~azione dalla
quale riteneva SI potesse otte­
nere un buon valore: da quella
data il titolo Rcs si è infatti
mantenuto solido, con una cre­
scita complessiva superiore al
7%,
Data
Pagina
27 GIU 2Ò1Z
FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALl
la
lica
2 7 GIU2012
i
''Patto Rai-Mediaset, non fu diffanlaZÌone"
Vespaperde la causa contro Repubblica
ROMA Dopo quattro anni e sette
mesi, s'è concluso con l'assoluzio­
ne il processo intentato da Bruno
Vespa, Clemente Mimun e Fabrizio
Del Noce contro l'editorialista di Re­
pubblica Francesco Merlo. I tre gior­
nalistitelevisivi avevano sporto que­
relaperdiffamazioneamezzostam_
pa per un articolo del 23novembre
2007 dal titolo "I tartufi del giornalì­
smo".In quefl'editoriale, Merlo ave­
va commentato le notizie pubblicate nei
giorni precedenti su Repubblica a propo­
sito delle intese intervenute tra Rai eMe­
diaset in occasione sia dei funeralì di papa
12
Pagina
Giovanni Paolo Il sia delle elezioni
amministrative del 2005, per adat­
tare i relativi palinsesti in modo da
"mitigare" il risultato delle elezioni
sfavorevole a BerlusconL Merlo e il
direttore di Repubblica Ezio Mauro,
difesi dagli awocati Carlo Federico
Grosso. Paolo Mazzà e Caterina
Malavenda. sono stati assolti dal
giudice Annamaria Planitario per­
ché il fatto non costituisce reato in
quanto i giudizi e i commenti espressi dal­
l'editorialista, pur critici, costituiscono le­
gittima manifestazione di opinioni.
(a. cus.)
C RIPROOUlIONE RISERVATA
I
ITALIANA EDITORI GIORNALI
. Data
27 61U 2012
Pagina
8
Lo Stl!ialosiatrende allo svin-off Dopo gli scandali che hanno incrinato la reputazione dei suoi media; Murdoch
ridisegna News Corpe medita la seI?àrazione tra editoria e cinema-tv
ALLEGRA GELLER
. 10 Squalo sembra esser venuto a più
miti consigli. Rupert Murdoch, seco~­
do quanto riportava la stampa Usa (m
primis DealBook, blog del New York
Times dedicato all'M&A, e in secon­
da battuta quello stesso Wall Street
Journal diventato di sua proprietà dal
2007) si starebbe preparando a una
moss~ che ha sempre rifiutato in pas­
sato: scindere il suo colosso dei media
News Corp in due entità distinte.Nel­
la prima, dedicata all' editoria, conf1~_·
rebbero le decine di testate che pOSSIe­
de in giro per il mondo (con brand del
calibro di Wall Street Journal,
­
to New York Post, The Sun e e Ti­
m~sj e la casa editrice HarperCollins,
oltre alle attività nella didattica. Nella
seconda andrebbero invece cinema e
televisione {di fatto la Fox in tutte le
sue declinazioni) che sono il cuore dei
profitti della. holding (valgono quasi
due terzi dei ricavi del gruppo - 23,5
miliardi di dollari contro 8,8 nell'ulti­
mo esercizio -ma generano il 90% de­
li utili operati;vi) e il_bUSiness s1;1 cui
Murdoch continua a dimostrare di cre­
dere come testimoniato dalla recente
.operazione miliar~nella P!lY-tv !l~­
straliana a fronte del pesanti tagli m arrivo anche per il ramo editoriale del suo Paese d'origine. Verosimilmente {i piegare1e sueresist~nze. sono sÌ<l:~ .gli scandali che hanno mcnnato la gla non certo cristallina reputazione dei suoi organi d'informazione in Gran Bretagna Ce che hanno portato tra l'al­
troaila chiusura forzata di News of thèWorld), ma l'operazione haun s'IlO . senso strategico che il mercato ha sin . da subito mostrato. di apprezzare. Nel "pre-market, infatti, il1itolo News Coip à:rrivava il guadagnare Qltre il .7%·.. a WallStreel."· Perfotmanc~. poi 'confermataall 'apertura degli SCalllbi . eon.unprogresso che è stato anche SUe periùre pergran parteçle1.l.aseduta di . ieri.
-.
Secondo le fonti citate da DealBook
Toperazione dovrebbe essere ~alizza·
.--------­
lato dal quotidiano- britannico secon­
ta attraverso un classico spin-off cor- ~
p,orate e la famiglia Murd07h dovreb- .
be mantenere il controllo di entrambe
lè nuove società. Anche se non è ~~- .
ra chiaro se effettivamente la deClSlO­
ne sia stata presa, ci si attende U? an­
nuncio già in settimana. Certo e ch~
Chase Carey, chief operating o~?er di
News Corp, quest'anno avey.;t gla am­
messo che il management aveva valu­
tato una separazione. S!rada ch~ ~v­
viamente è stata r.esa piu ~rcombile
proprio in· seguito ~a ~emp'~sta or­
mai in corso da un paIO d anm m Gran
Bretagnae che ha avUto come effetto
collaterale il ritiro dell.'offer:ta: da 1?
miliardi di. dollari per ~ qll;~ c~~ il
gruppo ancora non dètiene m Bntish
SkyBroadcasting ~Sky~),l'operato­
re televisivo satellitare mglese. Una
tempesta che è arrivata a coinvolgere.
anche il premier David Cameron e che
ha costretto l'erede dello Sq~O, Ja­
mes Murdoch, a rinunciare a diverse
cariche all'interno del gruppo. .
Claudio Aspesi, an~sta di ~ern­
stein Research, ha spIegato al Fm~­
cial Times che «il mercato ha reaglto
bene visto che in generale la stampa
quotidiana si è dimostrata un p~s~
per il management e p~r la capaCItà ~
riuscire a prendere il controllo di
BSkyB. La mossa è necessaria -ha ag­
giunto - soprattutto se J:lews Corp ha
ambizioni per quanto nguarda Gran
Bretagna ed Europa in generale. Nel
lungo periodo è ancora evide~te ch~
qualsiasi cosa News Con> faccIasara
guardata con sospetto. Ma il passo
apre una porta per un p?ssibile nuovo
tentativo su BSkyB». DI parere oppo- .
sto un.altro espertodei media interpel- .
do cui «anche se è ovvio che News
Corp fa questo per
i ~ d~­
rivanti dallo scandalo-mtercettaziom,
è molto probabile che alla fine .sar~-·
no costretti a vendere la parteclpazlO­
ne in BSKyB e nella migliore delle ipo:
tesi considerando il polverone che SI
è s~llevato, per almeno due ~ non
potranno ritentare la scalata». E infat­
ti l'Ofcom, l'authority delle comunica­
zioni britanniche, sta valutando se
News Corp abbia i meriti per possede­
re una licenza di broadcasting. Intan­
to, comunque, Wall Street premia
l'ipotetica strategia di Murdoch con
una performance insolita per il titolo
che seppure ha guadagnato circa il
20% negli ultimi 12 me~i è st;to ~
gran parte sostenuto dai programml
di buyback.
limi:tare
FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI .Data
LA STAMPA
'BREAKINGVIEWS­
Pagina
REUTERS
Dividere in pezzi
l'azienda·diMurdoch.
non risolve i problemi
D
iyidere la casa editrice investita dallo scandalo di
News Corp non risolverà tutti i problemi di Rupert
Murdoch. TI magnate dei media si sta preparando a
ritirare la sua resistenza di lunga durata in cambio di una
sconfitta, secondo quanto riportato nel sùo stesso Wall Stre­
et Journal. Gli investitori esterni approveranno ragioni stra­
tegiche e finanziarie. Ma con la famiglia Murdoèh che sta
mantenendo una presa sicura su entrambe le parti, la gover­
· nance resta problematica.
. Dividere il gruppo editoriale, sede delle pubblicazioni
HarperCollins e dei quotidiani quali Times of London e The
Australian, è una séelta strategica sensata. Lo smembra­
mento richiede troppa attenzione da parte dell'amministra­
zione tenendo conto che rappresenta una piccola percen­
tuale dell'iniziale capitalizzazione di mercatò di 49 miliardi
di dollari. I suoi margini operativi sono inferiori della metà
del 16,6% del gruppo più ampio; l'utile operativo di 458 milio­
ni di dollari in nove mesi fino a marzo è stato poco più del
10% del totale del gruppo.
Ma struttura condivisa di News Corp significa che il 12%
diinteresse .economico della famiglia Murdoch è indice di
· controllo effettjvo, grazie al 40% dei diritti di voto. Questo
accordo contiÌmerebbe in apparenza da entrambe le parti
dopo la divisipne. Inoltre,Murdoch avrà ancora un'influenza
· diretta su entrambe le parti, probabilmente come presiden­
te. Politici e autorità di regolamentazione si domanderanno
se la separazione sia più che apparente. Un annuncio di se:.
parazionepotrebbe rendere più facile, per la famiglia, per
qururt0 riguardala tempistica, la vendita della loro parteci-.
pazione nell'editoria. Nonostante questo, il danno all'imma­
gine.inglese potrebbe impiegarci anni per essere riparato.
Unl;ì divisione PtlÒ aiutare News Corpa persuadere le auto­
. rifà di regolamentazione che permetterebbero di mantene­
· re la partecipazione del ?9% in BskyB. Ma il ritoI:no ad un'ac­
· quisizioneco~pletadergestore satellitare inglese sembra
ess~reJoritanò.·
.'
. [QuEtmN WEBB]
.
2 7 GIU2012
EDITORI GIORNALI Data
Pagina
.NYT rilancia sulWeb
~ con Flipboard L'edizione online del New York Times
supera i confini del sito web e delle
sue applicazioni software: le pagine
del quotidiano saranno accessibili an­
che da Flipboard, un'applicazione-rivi­
sta progettata per riunire le fonti di in­
fonnazione su internet come giornali,
.social network, blog, video_.Per la pri­
ma volta, dunque, i contenuti sono
aperti completamente a un'applicazio­
ne software all'esterno del suo perime­
tro. In particolare, saranno leggibili
gratuitamente gli articoli della sezione
Top News. Soltanto gli abbonati, inve­
ce, potranno vedere tutti i testi, audio,
video e immagini disponibili per il
web. Secondo la modalità di sottoscri­
zione in corso per l'utente, però, l'ac­
cesso alla versione integrale sarà con­
sentito unicamente dallo smartphone,
oppure dal tablet oda entrambi In que­
sto modo il New York Times replica
sui dispositivi mobili il suo ~'paywall».
il muro che limita la visione gratuita:
un'indagine del quotidiano diretto da
Jill Abramson ha rivelato che il 20%
dei suoi lettori utilizza applicazioni di
terze parti come Flipboard. Gli artico­
li, però, non saranno integrati all'inter­
no delle pagin,e, ma verranno aperti in
una finestra. È prevista la condivisio­
ne dei ricavi pubblicitari. Aprogettare
la rivista crossmedialeda sfogliare toc­
cando il display sono stati Mike Mc­
Cue e Evan Doll, due ex dipendenti di
aziende hitech.
27 GIU2012
,
FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI
--------.-.~~----------------------~
Data
Pagina
,,-v
1"'~ljij~M('J.)@,~,ij ~J
IN FRANCIACHUDE MINITEL uorà l'antenato del World
Wide Web. In Francia fi­
M
nisce l'era del Minitel: da sa­
bato, il celebre servizio di dif­
fll~ione dati e messaggeria, .
nato 30 anni fa, e diffuso in
tutte le case dei francesi mol­
to prima dei computer e di In­
ternet, verrà definitivamente
interrotto.
Inorìgine il Minitel era un pic­
colo terminale color marro­
ne, fornito gratuitamente da
France Telecom e da collega­
re al telefono di casa per con­
sultare l'elenco degli abbona­ ti. La fornitura di servizi fu presto estesa alle imprese, tra cui i principali giornali. Con una conriessione telefonica e un'interfaccia simile àl televideo permetteva di controllare il meteo, la borsa, le principali news e fare qualche acquisto "oniine" (vestiti, biglietti del treno). Le università cominciaro­ no a sfruttarlo per le iscrizioni degli studenti, diffondere i risultati degli esami e orari dei corsi. Ma a fare parlare fu soprattutto il suo sistema di messaggistica, la "messaggerie", an­
tenata della chat, che, complice l'anonimato, permise un fiorire di servizi "rosa" a tema ero­
tico. Il ruolo dei poteri pubblici fu
determinante per il successo
del Minitel: lo Stato sostenne
il progetto distribuendo
tuitamente i terminali e
rendo un uso massiccio del
servizio per lanciare il merca­
to, allora inedito, dei servizi
telematici. Strumenti simili
comparvero anche nel resto
del mondo, Italia compresa
con il Videotel della Sip, ma
non ebbero il successo stre­
pitoso del .Minitel. Nel suo
momento migliore, che cul­
minò nel 1996, il Minitel ave­
va oltre 10.000 fornitori di
contenuti e 26.000 servizi. Il Suo fatturato era
di un miliardo di euro (che è sceso nel 2010 a
30 milioni di euro). Alla fine dell'anno scorso,
secondo France Telecom Orange, rimanevano
in circolazione solo 700.000 terminali, ·contro
i nove milioni presenti nelle famiglie e nelle
imprese francesi dieci anni fa. L'interruzione
del servizio, spiegano a France Telecom Oran­
ge, non è dovuta solamente alla "disaffezione"
del grande pubblico ma anche agli imperativi
tecnici: la rete su cui corre il Minitel è ormai
"obsoleta" e verrà chiusa. Tutti gli apparecchi
riconsegnati verranno ricidati.
27 GIU
FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI Data
felltonde
26 GIO 2012
Pagina
14
-
•...
,c
1983 'les premiers pixels duMinitel -~.
,
·1:e30juiri,Ckangedéb!ancheraleréseauTranspac,signçmtdefilctolafihd'un grand projetindustriel d'avant-gardélancéen1978.
·,Le!-lrécu.r$èur d'Internet compteerH:::ore prèsde 80 000 utilisateurs-pourplus de 1400 services acdfs .
JuLÌEN DUPONT-CALBO
- artine Toumier ne
tient pas en piace
sur la banquette du
café. D'Une traite,
elle rac.onte l'histoi­
re de sa vie, celle du
Minitel. La « boite à 3615)} connaìt ses der­
niers jours.Orange, qui en a encore tiré
4m,illions d'euros de bénéfices enzOll, n'a
en effet plus de pièces de rechange POur
entretenlr le réseau au-delà du 30 juin.
Tant pis pour1es plus de 80000 utili sa­
teurs encore actifs sur les 1486 services
recensés fin Z011, dans un pare qui compte
encore près'de 700 000 terminauxbons
pour la casse. Martine Tournier, à 69 ans,
se plonge dans le passé. « Au départ,j'étais
si passionnée... l'ai passé des nuits au
bureau!»
En 1981, la Dirèqion généraledes télé­
communications (DGT) - qui a donné nais­
sance plus tard à France Télécom - distri­
bue 1500 Minitel vers Vélizy, près de Paris,
poìIr tester des services en ligne, Parmi les
cobayes: 150 entreprises; des adrninistra­
tions... et _un qùotidien, Le Parisien liberé
-ancétre duParisien -, où travaille Martine
Toumier. Celle-ci cçincocte l'un des pre­
rniers joumaux en ligne, qui diffuse infor­
matii:ms, jeux, résultats sportifs, pelites
annonces,horoscope~{( la» rUbrique à suc-' ­
cès. Phis tard, elle lancera méme 3615 Bal­
mal, <de bai màsqué desfantasmes, sourit"
elle.Mais ça, on ne l'ébruitaitpas trop l>.
1974-1984:
dix ans,la Franée change
de siècle et se convertit élU téléphone pour
tous. Pou,r en finir ayéc une époque où« la
moine du pays attendait le télephone et
l'aùtte moitié la tçmalite». Elu, Vàléry Gis­
ca.rdd'Estaing décidede combler le retard.
L'éqwvalentide '8oinilli,!rds:-d'euros· est
-dépensé én· quelques années. La· DGT
devient le prérni~r investisseur de l'Etat.
Mais passé 1978, le filon s'épuise. I< a bìen
fallu redonner du .travail aùx industriels »,
se souvìent aujourd'hui Génird Théry, le
directeur générai des télécornrnunications
sous Giscard.
Avec Jèan~Pierre Souviron, alors direc­
n
teur général de !'industrie, Gér:ardThéry
Par! en quéte de nouveaux projets. Techno­
logiques, bien sur: 1978, c'est l'année du
rapport Nora-Minc sur (, l'informatisation
de la so.ciété », prona!}t la mutatien de la
France vers .la « télématique)) - fusion du
_téléphone et de l'inforrnatique. Les deux
hommes mettent sur orbite la télévision
satellite, le télécopieur... et le Minitel.. Par
hasard, Gérard Théry était tombé sur un
prototype surun stand des PTL. à la Foire
de Dallàs, au Texas. « Nos chercheurs met­
taiéntau pointdes tas de trucs extraordinai­
res.,. Maison ne savaitpas très bien ce qu'i1s
fabriquaient»! Peuaprès, le duo part en
PIace ensuite aux expérlmentations. Eh
Ille-et-Vilaine, pour l'annuaire électroni­
que, A Vélizy, pour les services. Aussitot,
des patronsde presse - François-Régis
Hutin en téte,le dirigeailt de Ouest-Fran­
ce- s'enflamment, contre ce nouveau
média qui empiète surleur domaine réser­
vé,les petitesannonces.Début1981,leMini'
tel est au point mort. Victoirede la presse?
Pas vraiment. Les partisans de la télémati­
que profitent de l'élection présidentielte
pour cornrnander 300000 terrninaux à
Tellic, une filiale de la CIT (Alcatel). Entre les
deuxtours,,, « Quandle nouveau gouveme­
Angleten;e découvrir le Presstel, version
anglaise du Minitel. Au retour, .Ieur
conviction est fai te: « Contrairementau
ment arrive, le projetétait déjà lancé. Et les
autresindustrielsfaisaient le siègedu minis­
tere pour avoir eux aussi des commandes »,
projet britannique, ilfallait un engin
bon marché et ne pas réserver les servi­
ces à l'opérateur téléphonique», sou­
tient Gérard Thery. La décision est prise
lors d'un conseil interministériei res­
treint, en décembre1978. A la DGT, on
ambitionne alors de distribuer 30 mi!­
lions d'appareils aux Français.
EnBretagneeta Vélizy;une centai­
ne d'ingénieurs entrent dans la
danse. A Rennes, Bemard Marti dirige le pole terrninaux
et services numériques
du CCETT, un lal:?ora­
toire commun àl'ORTF
et .au CNET - !a partie
recherche de la DGT. A lui et quel-.
ques autres de falre descendre le cout de
-- fabricationdezooooà4oofrancs,depen'
ser un produit grandpublic, et de conce­
voir une base de données capable de sup­
porterdes milliets de connexions sirnulta­
nées. (, Ce n'était pas gagné, confiìme Ber­
nard Marti. La culture saltimbanque de
l'ORTF nous a bien aidés: c'étaitle grand­
public d'abord, et la débrouilleaussi. »
Ala baguette, Jean-Paul Maury, responsa­
de l'annuaìre électronk}ue. « Monsieur.
Mirùtel », sonsurnomchez Orange; avait
l'habitude de rencontrer les industriels
double décirnètre à lamain.« nefq.llaitsur­
toutpas que les gens pensent à Orwell...
n
Alors nous voulidns un petit boitier modes­
te et un clapet pour cacher récran. »
raconte Jean-Paul Maury,
Le successeur de Gérard Théry à la DGT,
Jacques Dondoux, un'radical socialiste «à
l'ancienne», finit par amadouer la presse
en leur réservantle Kiosque - un astucieux
système perrnettant de rémunérer des édi­
teurs de services : les PTT récupèrent l'ar­
gent dépensé sur le Minitel par la facture
téléphonique, puis le reversent aux édi­
teurs_ Au passage, la DGT prelève 3CJ%.
Dè& 1985, les plus ({ cablés» des Français
s'emparent du MiniteL A tel point que le
réseau Transpaè, utilisé parles entreprises
et les administrations pour traiter leurs .
données, tombe en panne, )acques Don­
doux décide de stopperla distrlbution, Au
Parisien, on répliqUe avec urie double
page dénonçant les «errements» de la
DGT. Martine Tournier se retrouve au ­
minÌstère, « habillée efl rose des pieds à la
téte. Jacques Dondoux me voit arriver:
'Toumier, ma chipie!J'auraisd!i m:en dou­
ter. Jevous fesserai wr la piace publi­
que ["». Quelques semaines plus tard,
Transpac fonctionnait de nouveau, le
Minitel entamait s6n àge d'or. Et Martine
Tournier pouvait eontìnuer
ses
nuits sursonlieu detravaiL·•.
~
FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI
Data
ftlRonòe
Pagina I Le cerose.',un boB tayau pour la presse
Quelle ~st la différence entre Minitelet Internet? L'absenèe d'image? De cou­
leur? D'un système d'exploitation ? Pour la presse, la réponse est li:rp.pide : ce
semt les bénéfjces! ~ors que les journaux peinent à monétiser l~ur audience
Web, le Minitèl1eur fournissait une.rétribUtion à la carte, le Kiosque, Mieux,
les services té1ématiques étaientréservés aux titulaires d'un numéro paritai­
.re, c'est-à-dire àla presse;'En retour,les éditeurs étaient responsables juridi­
quemént cles contenus diffusés, et notamment celui des messageries
ros~s inventées par un jeune hacker alsacien, quiavait «détourné)) la plate­
forme télématique des Demières nòuvelles d'Alsace (DNA).
. Henri de Maublanc avait 32 ans quand Claude Perdriell' embau.che au Nau­
velObservateur, mal en point. Soutenu comme les autres par la direction
,générale des télécommunications, qui subventionne serveurs et informati­
ciens, le Noùvel Obs lanceen 1983 son journaltélématfque et, discrètement,
3615 Aline:« 40 % de marge au minimum. Passé le point d'équilibre, c'était .
99 %de bénéfices... }), analyse M, de Maublanc. Cette manne du Minitel rose
. donnera de l'air à l'Obs, au'Parisien et àLibération - célèbrepour son 3615 Tur­
lu. « Lire un àrticle à l'écran était un supplice », sourit Michel Laudaret, l' ~x­
directeur informatique des DNA... qui lança dès 1995 un journal sur le Net.
I
i Dates
!
Novembre1984
/
Mafl978 ParutiCm
durapport « Nora­
I Minc)),
invention du
I mot « télématique ».
DéceDìbre1978 Le
conseil des ministres
décide du lancement
. 'de deux expériences
télématiques..
~
..
_--
.. ....
~
~-­
1983 Début de la dis­
tribution géné~ale
des annuaires électro­
niques,lesMinitel,
pour « préserver la
faretfr.ançaise ».
.'évrie1'1984 Lance­
ment du Kiosque. Le
36 ()5:est gratuit, le
3613 vautune un~té,
le 3614une unité toue
teslesdeuxIriinutes,
tandii; que le 3615, le
'3617 et le 3618 per­
rnettentaux édi­
teurs de vendre des
services.
Avecun Minitel,
LeCanard enchàiné
pirate des fichiers du
Commissariat à
l'énergie atomique.
Noil198S L'UFC­
Que choisir dénonce
le « Minitel mou­
chard}!. 3 000 temu­
naux sont rendus.
Lés 8 octets de
mémoirevive du
Minitei av:aient été
utilisés pourun « coo­
kie)} permettant 9.e
conserver les pseudo­
nymes d'une session
à l'autre. Le MinitèI .
ne permettaitpas
l'identification des
utilisateurs.
1990 5millions de
Minitel en s'ervice.
1991Des pròblèmes
de normes techni­
queset sa réputation
de «( produit porté par
l'Btat)) ont raison des
espoirs de commer­
cialisation du Mini­
tei à)'étranger.
1993 Peu avant l'arri­
vée d'Internet, apo­
géedu Minitel. Plus
de 23000 services dis­
ponibIes; un mil­
liard de connexions
et 6,7milliards de
francs de recettes, •
14
FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI . .•UOTIDIANO DI SIC~!A \
Q
.~ Regionale dì Economia Istituzioni Amblente No prof1t e C .
.
Data
I
Pagina
,,~(\dS.it
~l'(JtI1J1'\""om~!{'11
1.\
AI Convegno mondiale degli editori il punto sulla filiera industriale da rivedere
Rilanciare l'informazione tramite la multimedialità TORINO - All'Auditorium del Museo dell'Automobile di Torino si sono chiusi i lavori della XV edizione di Wan-Ifra Italia, la Conferenza inter­
nazionale per l'industria editoriale e della stampa italiana, promossa da Wan-Ifra (Associazione mondiale deglì editori)
(Federazione Ita­ liana Editori Giornali) e Asig (Asso­ ciazione Stampatori Italiana Giornali). Sono stati affrontati i temi delle sfide della trasformazione industriale dei cenlri stampa con la presentazione del Rapporto 2012 a cura dell'Osservato­ rio Tecnico "Carlo Lombardi" e quelle della ottimìzzazione del processo di di­
stribuzione dei prodotti editoriali, con una tavola rotonda coordinata dal di­ rettore generale della Fieg, Fabrizio Carotti. cessi della tiliera.
Introducendo la prima
Manfred Werfel, deputy
sessione dei lavori, dedi­
Ceo di Wan-lfra, la maggiore
ali' integrazione
cala
organizzazione mondiale del­
cross-media nelle reda­
l'editoria quotidiana, ha ricor­
zioni dei giornali il presi­
dato come le sfide che deve dente della Fieg, Giulio
affrontare il mercato italiano Anselmi, ha lanciato un
siano condivise nel resto del
messaggio di ottimismo:
mondo. La multhnediaIità, e
"Tante volte i giornali
la integrazione dei canali di
sono stati dati per morti, Giulio An.elml
comunicazione, la razionaliz­
sono ancora vivi. Attrazazione dei processi produttivi
versano uno stato di crisi superabile" ed un maggior coordinamento fra le
Anselmi ha anche ricordato i numeri aziende che concorrono all'industria
della crisi: nel primi tre mesi dell'anno
la pubblicità nei giornali ha subito un
calo dell'8,7% "rispetto ad un anno già
pessimo". Le vendite hanno subito una
caduta del 5%. Per il futuro, occorre
una politica industriale di sviluppo, in­
cardinato lungo tre assi: la multime­
dialità, il rilancio industriale dei centri
stampa, e la razionalizzazione della fi­
liera editOlia, stampa e distribuzione.
Il direttore generale dell 'Editrice La
Stampa, Luigi Vanetti, ha preannun­
ciato che, a breve, il quotidiano edito
nel capoluogo piemontese sarà dotato
di una nuova redazione integrata per la
gestione dell'editoria multimediale.
Organizzata in anelli concentrici, con
al centro il direttore responsabile, la
nuova newsroom sarà il centro di pro­
duzione dei contenuti da avviare sul
prodotto stampato, sull'edizione web e
su quelle per le piattaforme mobili, ta­
blet e smarthphone.
Gianni Paolucci, presidente Asig, ha
insistito, fra l'altro, sull'importanza
strategica della revisione dì tutti i pro­
editoriale sono problemi comuni a
...
tutti.
Cherylin Ireton, director World Edi­
tors Forum, è entrata maggiormente
nei dettagli di quanto sta avvenendo
nel contesto internazionale: cadono le
baniere fra la stampa e la comunica­
zione video, crescono le sinergie e l'ef­
ficienza nella titolazione dei contenuti
multimediali, il giornalismo è sempre
più un "gioco di squadra", il "data
journalism" è accettato come una vera
e propria disciplina.
24
FEDERAZIONE ITALIANA EDJTORI GIORNALI
Data
2Z-SI U2012
Pagina
•. La9qçlli~I~/la .• .chi9y~.p§r·. I();SVIluRPO··• . ·e;I~,n()ti4iaa bpracciale 24ore. . • .TOIUN Ò>Suiia:stesSalinea~nche·latavolarotonda.dei· di~ètt()n; 'coor-.'
. dinat~dal;prèslden~e,deìla)Fièg;Gi~lio';AIlselIni,al1a' qualesohointer-; . . venutFM~io.Calabresi,dii~ttoredeLa: Sta mpq, Ro beiioNapòl e,tanò,'di­ ·rettorede':nS ole 2,4 Ore, elàdeÌJ11ty editor de El·Pai sBe.rna.dette· . •Gonzalez~Harqour.Obiettivocomunepe{tutti t1aqualitàdéll'.ìnfoi:' ' ,.. maii6~~:.S.è':Roherto .• Nàpoletaiio.'propòheiuIlgìornale···che.·abbia,ancheJa ';funzi ort edi?' qònsuI entequqti diano;'. del lettore;fàcèoÌ1tandoli 'n ei,:dettagli.'
·.arg()mè~tip1,1eson()impoitaptiperla~uàyita.~ "anche,' ~etunòniJr()ccupi
.:. diecoÌlO111Ìa.tel'ecònoWia:ché'si'occupadite",-Matio,.Calab~es,iinvita a(·.'·
. • 'non:sQttbvlllu,tarè<l~ ,nuo"é'abiwdini,deilettoria,d,averé i.conténllti. che.,
.,'vogliC)ilo,•. quandqNogliono;Lainultinièdia1ità .è..,unastra~a'·.·o9bligata;·,•
. . pe:rché lanriova'scruisione "dèl te~p()9ell'inf0nYlazioneè24. or~s:u24.,. L<t
.•.qual,ità,dell ')ri:fonnazÌot;ly è ,1~Ghlav~ perlo :svìluppo,del settore,'e questo, ' ,
H
"',richiede'pt()fes~ionistìpreparati,consapevoli'dèllaJoto:,'.funzioneinsosti':,:
tuibilé'aÌl~Iiériell;induStrianiultim.édiàle;:QiornaJìstl. ai'quaHsi .chiededi·., ,'ilOn a:vé::èpauradelle,Ì1oyità e dei cambiamentiin rédazione.;<,: .' ," . . . . ,.,",:>-/_;:
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24
25 61 U2012 la Repubblica
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la RepubbIiea
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Lunedì 25.06.2012 Ore 12.19
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Editoria: Rapporto 2012 su industria quotidani, calar
vendite ma crescono lettori
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Torino, 20 giu. - (Adnkronos) - Ogni giorno quasi un italiano su due sfoglia un giornale
carta e due su tre lo hanno fatto almeno una volta nell'ultima settimana e i lettori abitua
per oltre il 40% hanno un'eta' compresa tra i 14 e i 17 anni, e il 48% tra i 17 e 24. A
rilevarlo e' il rapporto 2012 sull'industria dei quotidiani in Italia, presentato oggi durante
seconda giornata di lavori della XV edizione di Wan-Ifra Italia, la Conferenza
internazionale per l'industria editoriale e della stampa italiana, promossa da Wan-Ifra
(Associazione mondiale degli editori) Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) e Asi~
(Associazione Stampatori Italiana Giornali). Se le vendite di giornali continuano a
declinare, segnala il rapporto, non lo stesso, dunque, si puo' dire dei lettori che, invece
continuano a crescere o, comunque, a mantenersi stabili. In particolare, evidenzia ance
lo studio, in 10 anni il numero dei lettori regolari e' cresciuto di circa 4 milioni per le
edizioni cartacee mentre in soli due anni il numero dei navigatori che frequentano
quotidianamente almeno in sito di quotidiani e' cresciuto di un milione di unita'. A quesl
proposito, Il rapporto mette a confronto il numero di utenti del web in generale con il
numero di coloro che visitano i siti dei quotidiani: due anni, tra il 2009 e il 2011, gli uter
internet sono aumentati in media del 22%, quelli dei siti dei quotidiani del 47%. "Questi
dati - rileva il rapporto che possono apparire sorprendenti se confrontati con il calo de
vendite, possono essere valutati in maniera ambivalente, positiva perche' evidenziano
che il prodotto dell'industria editoriale continua ad incontrare il gradimento del mercato,
negativa perche' ci dicono che l'informazione appare ormai a molti come una commodi
alla quale non si riconosce un valore significativo".
(20 giugno 2012 ore 20.02)
FI
F E D E R A Z IO N E I T A L I A N A E D I T O R I G I O R N A L I
Data
la Repubblica
25,61 U2012
'I
Pagina
.i.
"Vendite dei quotidiani in calo
ma la carta non scomparirà"
Torino ospita la conferenza della Wan-Ifra, l'associazione internazionale degli editori. Che lanciano segnali
preoccupanti: calano le vendite, aumentano i costi e i giornalisti rischiano il posto. Le speranze sono quasi
tutte riposte nella multimedialità. Ma il presidente Fieg Anselmi: "Giornali spesso dati per morti, però ancora
vivi"
di STEFANO PAROLA
"II giornale di carta non morirà", assicurano gli editori,
riuniti nella conferenza internazionale organizzata oggi e
domani al Museo dell'auto di Torino dalla Wan-Ifra,
l'associazione che raccoglie i principali esponenti
dell'industria editoriale e della stampa. Ma il mondo della
carta stampata ha comunque di fronte a sé un cammino
accidentato. E soprattutto orientato a un leto ma
inesorabile calo.
L'ir!l:er",'ento di ,11.nselmi
dun~rrte
il o:<nvegno V\,'an-Itra
Giornalisti a rischio. "Nel 1982 in Italia si vendevano 8
milioni di copie di quotidiani, ora siamo a quattro milioni e tra cinque anni le previsioni parlano di una discesa
a 2 milioni", ha detto Sergio Vitelli, segretario dell'Asig, l'Associazione stampatori italiani di giornali. Che poi
fa notare: "Gli editori fanno fatica a sostenre determinati costi strutturali. /I rischio è che tra non molto queste
spese diventeranno insostenibili. E chi ne farà le spese temo siano soprattutto i giornalisti". Vitelli durante il
convegno ha infatti portato l'esempio degli Stati Uniti, dove "centinaia di professionisti sono stati mandati a
casa, oppure riutilizzati in altri ruoli più legati al web
ll
•
La speranza multimediale. " fatto è che gli editori hanno davanti a sé una lunga serie di sfide: "I nostri veri
concorrenti sono Facebook, Twitter, Google, Appie: realtà che sono ante per altri scopi ma che stanno
sempre più spesso facendo a loro volta gli editori di contenuti. A questi si aggiungono le testate
esclusivamente online: in Italia ne abbiamo 300", ha spiegato il segretario della Asig. Ma Vitelli ha fatto
anche il punto su come in tutto il mondo il "vecchio" giornale sta inventando diversi modi per sopravvivere, o
per cambiare pelle, Si va da RSera di Repubblica, il primo esempio al mondo di giornale della sera su iPad
SEGUE
FI
F ED ERA Z I ON E ITA L IA NA ED ITO RI G I O RN A L I
Data
la Repubblica
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2
SEGUE
"Vendite dei quotidiani in calo ma la carta non scomparirà" - Torino - Repubblica.it
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che vanta già alcune imitazioni, fino a iniziative pittoresche
come quella del britannico Grimsby Telegraph, che ha
lanciato un'edizione cartacea che, grazie a un additivo
chimico, ha l'odore del pane appena sfornato. Ma in mezzo
ci sono le "personal App", cioè applicazioni per
smartphone con cui il giornale (ad esempio il New York
Times) consigliano allettora cosa comprare, il geotagging,
ossia la possibilità di dare all'utente le notizie che
riguardano il luogo in cui l'utente si trova, ma anche il
coupining, cioè la vendita di abbonamenti attraverso i
coupon, e il citizen journalism, basato sul coinvolgimento di
chi legge nella creazione del contenuto.
"Ma il giornale non scomparirà". Una visione più ottimistica è invece stata offerta da Giulio Anselmi,
presidente della Fieg, la Federazione italiana degli editori di giornali. Che ha spiegato: "Tante volte i giornali
sono stati dati per morti eppure sono ancora vivi. Attraversano uno stato di crisi superabile", Poi Anselmi ha
ricordato i numeri della crisi: nei primi tre mesi dell'anno la pubblicità nei giornali ha subito un calo dell'8,7%
"rispetto a un anno già pessimo" e le vendite sono calatedeI5%. "Se si vuole che ci sia un futuro - ha
sottolineato Anselmi - occorre una politica industriale di sviluppo", Una strada da seguire è quella della
multimedialità, che "per molti giornali è ancora poco più di uno slogan: se ne parla tanto e si trovano
giornalisti che oppongono resistenza quasi come se non fosse una condizione di sopravvivenza".
(19 giugno 2012)
© RIPRODUZIONE
RISERVAT,l