DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
della CLASSE V Sez. E
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
Anno Scolastico MMXV
- MMXVI
Coordinatore della classe: Prof. ssa Monica Gaggi
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
1
Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
1. PRESENTAZIONE SINTETICA:
a)
b)
c)
Storia del triennio della classe
Composizione del Consiglio di classe e continuità didattica nel triennio
Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
a) Storia del triennio della classe
La classe V E è formata da 19 alunni di cui 3 femmine e 6 maschi. In terza liceo, il numero degli alunni
era di 27 tre dei quali si sono ritirati durante l‟anno e due si sono trasferiti alla fine. Durante il quarto anno di
studi, due alunni si sono trasferiti.
E‟ necessario sottolineare che nel corso di questo triennio di studi, il corpo docente non ha subito
particolari variazioni, ad eccezione del collega di Storia e Filosofia (prof. Antonio Vannini) che ha preso il posto
della Prof.ssa Giuseppa Volpe, titolare della medesima cattedra nel secondo biennio.
b) Composizione del Consiglio di Classe e continuità didattica nel triennio
DISCIPLINE
CONTINUITA’ NEL TRIENNIO
Gaggi Monica
ITALIANO
Sì
Pucci Patrizia
LATINO
Sì
Mango Assunta
INGLESE
Sì
Vannini Antonio
STORIA E FILOSOFIA
No
MATEMATICA
Sì
FISICA
sì
SCIENZE
Sì
Poli Giancarlo
DISEGNO E STORIA DELL‟ARTE
No
Collini Marco
ED. FISICA
Sì
IRC
Sì
DOCENTI
Pacini Paola
Guidi Monica
Lamioni Antonella
Bianchini Sandra
c)
Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
Questa classe presenta un profilo poliedrico, non facile da definire, poiché, come si evince dalle
relazioni dei singoli docenti riportate nell‟Allegato B, esso varia in relazione alle discipline scolastiche; infatti, se
in alcune materie l‟atteggiamento positivo e l‟impegno consono alle richieste hanno sortito un esito positivo,
consentendo ai discenti di pervenire a parametri valutativi più che discreti e, in alcuni casi, buoni, in altri settori
disciplinari molti alunni hanno assunto un comportamento fluttuante e meno rigoroso, soprattutto nello studio
domestico, sovente scandito da un impegno rapsodico e generalmente finalizzato alle sole verifiche.
Va altresì messo in evidenza che alcuni discenti, nel corso del triennio, hanno mostrato un
atteggiamento più consapevole e responsabile scegliendo di svolgere il proprio lavoro con impegno, pervenendo
così ad esiti che si staccano dalla media valutativa della classe, assestata generalmente su parametri pienamente
sufficienti.
2. OBIETTIVI GENERALI (educativi e formativi)
Capacità trasversali: relazionali, comportamentali e cognitive.
In relazione alla personalità, alle attitudini, agli interessi, alle possibilità dei singoli alunni si sono effettuati
interventi di vario tipo con lo scopo di visualizzare le capacità di ciascuno. Si è teso a far maturare:
le capacità espressive
la competenza comunicativa
le abilità logiche (deduzione, indagine e sintesi)
le abilità di riflessione critica
Gli studenti hanno risposto generalmente in modo positivo alle sollecitazioni conseguendo, nel complesso,
risultati mediamente discreti in ordine agli obiettivi di cui sopra.
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3. ATTIVITA’ EXTRA, PARA, INTER CURRICOLARI a cui la classe ha partecipato nel corso del
triennio
(Viaggi di istruzione, visite guidate, scambi, stages, tirocini, mostre, conferenze, teatro, cinema, attività sportive,
ecc.)
Anno Scolastico MMXIII-MMXIV




Visita guidata all‟isola di Giannutri
Incontro con l‟autore Tiziano Scarpa sul libro Stabat mater
Partecipazione alla giornata galileiana
Visite didattiche a Firenze (Palazzo Pitti e Palazzo degli Uffizi)
Anno Scolastico MMXIV-MMXV
 Visita guidata alla Gorgona
 Viaggio d‟istruzione in Provenza
 Visite didattiche a Firenze (Palazzo Pitti e Galleria Palatina)
 Partecipazione alla conferenza su Van Gogh presso il nostro Liceo
 Partecipazione alla conferenza sul glaucoma presso il nostro Liceo
 Partecipazione alla conferenza sulla figura e la funzione del medico di famiglia presso il nostro Liceo
 Partecipazione ad un percorso di educazione stradale presso la Caserma di Siena
 Partecipazione alla conferenza sulla vela
Alcune alunne della classe hanno partecipato ai percorsi di qualità organizzati dall‟Università degli Studi di
Siena
Anno Scolastico MMXV-MMXVI










Viaggio d‟istruzione a Rovereto e a Trento
Viaggio d‟istruzione al Cern, a Ginevra e al Monte Bianco.
Partecipazione alla conferenza sulla donazione degli organi svoltasi presso il Liceo Scientifico Galilei Siena
Partecipazione alla conferenza sui “Radicali liberi e gli antiossidanti” presso il Liceo Scientifico Galilei
nell‟ambito del Progetto Galileo
Partecipazione alla conferenza su Dante Alighieri in occasione del centenario della nascita presso
l‟Università degli Studi di Siena
Partecipazione al percorso su Siena e la I guerra mondiale presso il Liceo Scientifico Galilei - Siena
Partecipazione alla conferenza su Antonia Pozzi, Anna Achmatowa ed Alda Merini, tenuta dal prof.
Francesco Ricci
Partecipazione alla conferenza sulla “Missione Rosetta” presso l‟Università degli Studi di Siena
Proiezione dl film Labirinto del silenzio
4. CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE (punteggi e livelli) E DELLA VALUTAZIONE
(indicatori e descrittori adottati per la formulazione di giudizi e/o per l’attribuzione dei voti) approvati dal
Collegio dei Docenti (GRIGLIA)
Particolare attenzione è stata riservata alla valutazione, intesa come momento costruttivo di verifica
dell‟attività didattica, dei livelli di apprendimento e di maturazione degli alunni. La valutazione globale
dell‟alunno ha tenuto conto dell‟impegno, dell‟assiduità della frequenza, del profitto, dei miglioramenti
intervenuti, delle capacità, delle potenzialità, degli obiettivi formativi e dei contenuti minimi raggiunti. La
valutazione prevede, inoltre, come parametro, la realtà specifica della classe anche nella prospettiva di un
corretto orientamento scolastico.
Modalità di verifica
I metodi di rilevazione del livello di preparazione globale raggiunto sono stati:
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 colloqui con domande esplorative, al fine di accertare il livello di preparazione in maniera continua al
fine di stimolare lo studio costante
 colloqui formali alla cattedra, al fine di accertare in maniera più approfondita i livelli di preparazione,
 questionari di varia tipologia per accertare conoscenze essenziali e principî generali;
 elaborazione di testi di varia tipologia per verificare le conoscenze, le competenze e, soprattutto, la
capacità di analisi, di sintesi e di critica;
 simulazioni di terza prova d‟Esame facendo ricorso alla Tipologia B, ovvero a quesiti a risposta
singola, alla cui trattazione sono state assegnate al più dieci righe.
Sono allegate al presente Documento criteri e strumenti di misurazione e valutazione disciplinari del
Consiglio di classe approvate dal Collegio dei docenti (All. C).
5. CURRICULUM DI PREPARAZIONE ALLA TERZA PROVA SCRITTA D’ESAME E AL
COLLOQUIO
Durante il corso dell‟anno scolastico sono state effettuate due simulazioni di “ terza prova “ su varie
discipline .
E‟ stata privilegiata la tipologia B (quesiti a risposta singola/sintetica) che è sembrata più rispondente alle
peculiarità della classe e la più adatta alla valutazione delle conoscenze, delle capacità e delle competenze. Le
materie oggetto di terza prova sono state quattro in ogni simulazione, con tre quesiti per due discipline e due
quesiti per le altre, per un totale di 10 domande . Il tempo a disposizione per lo svolgimento delle prove è stato
rispettivamente di 2 ore e trenta minuti.
Si riporta la Tabella riassuntiva delle prove con l‟indicazione analitica delle materie coinvolte
Data
Materie coinvolte
14.I.MMXVI
Inglese, Filosofia, Fisica, Chimica organica, biochimica e scienze della terra
8. III. MMXVI
Inglese, Storia, Disegno- Storia dell‟Arte, Latino
La valutazione è stata espressa secondo le indicazioni della Direttiva Ministeriale ed è stata determinata
sulla base della Griglia concordata dai docenti in sede di Dipartimento per Materia e di seguito allegata (Allegato
D).
Il Consiglio di Classe, tenendo conto degli obiettivi didattici previsti dalle programmazioni disciplinari
e delle attitudini degli studenti, indica che i risultati migliori sono stati conseguiti nelle seguenti discipline:
lingua straniera, filosofia, Chimica organica, biochimica e scienze della terra e storia dell‟arte.
I testi delle simulazioni sono a disposizione della commissione.
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PROSPETTO RIASSUNTIVO DEGLI ALLEGATI AL
PRESENTE DOCUMENTO
-Elenco degli studenti della classe V sez. E (All. A);
-Relazioni finali delle singole discipline e i programmi delle varie materie (All. B).
-Criteri e strumenti di misurazione e valutazione del Consiglio di Classe e approvate dal Collegio dei
Docenti (All. C);
-Criteri e strumenti di misurazione e valutazione delle simulazioni della Terza prova scritta di esame (All.
D);
A disposizione della Commissione esaminatrice sono stati depositati presso la segreteria:
-le prove di verifica effettuate nelle singole discipline;
-le prove di simulazione della Terza prova scritta di esame effettuate.
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Il Consiglio di Classe
DOCENTI
DISCIPLINE
Gaggi Monica
Italiano
Pucci Patrizia
Latino
Mango Assunta
Inglese
Vannini Antonio
Storia e Filosofia
Pacini Paola
Matematica
Guidi Monica
Fisica
Lamioni Antonella
Chimica organica, biochimica e
scienze della terra
Poli Giancarlo
Disegno e Storia dell‟Arte
Collini Marco
Educazione fisica
Bianchini Sandra
IRC
LA COORDINATRICE
(Monica prof.ssa Gaggi)
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Antonio prof. Vannini)
Siena, 3 maggio MMXVI
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ALLEGATO A
Elenco degli alunni della classe V E
1. Bonifazi Elisabetta
2. Bova Caterina
3. Cai Giovanni
4. Capannoli Linda
5. Cersosimo Alessandro
6. Ciacci Zoe
7. Del Colombo Sara
8. Gasmi Amal
9. Giardi Matilde
10. Leoni Emanuele
11. Marotto Elena
12. Mocenni Margherita
13. Nacci Francesca
14. Passaponti Leonardo
15. Petrini Vivian
16. Saponara Marco
17. Saya Leonella-Filippa
18. Torsellini Shinju
19. Van Der Meer Mattia
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ALLEGATO B
RELAZIONI FINALI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Letteratura italiano
Docente: Monica prof.ssa Gaggi
La classe, nel corso di questi tre anni, ha messo in evidenza una complessità di comportamenti, sia a
livello didattico, sia a livello relazionale non sempre facile da capire e da gestire.
Uno degli elementi che maggiormente ha influito sui discenti, in prima battuta, è stato il fatto che alcuni
alunni per una pluralità di fattori hanno lasciato la classe nel primo anno del secondo biennio; la riduzione del
numero degli studenti, infatti, ha influito sulla percezione del rapporto con l‟istituzione scolastica e ha indotto a
manifestare fluttuanti atteggiamenti di sfiducia nei confronti di una realtà educativa percepita come ostile.
Davanti ad una siffatta realtà, ho cercato di “utilizzare” le discipline letterarie come strumento per
trattare, in maniera diretta o indiretta, aspetti esistenziali nei quali gli studenti potessero essere coinvolti, onde
cercare di far acquisire loro la consapevolezza di una pratica di studio che doveva essere vissuta come un
importante strumento euristico teso a costruire la propria identità di studenti e di persone.
La passione con la quale è stata effettuata quest‟opera di declinazione e distillazione, non sempre ha
sortito gli effetti desiderati, giacché, soprattutto nel corso del quarto anno, alcuni studenti hanno assunto
atteggiamenti non sempre consoni, sia dal punto di vista relazionale, sia dal punto di vista strettamente
scolastico-cognitivo, adottando una metodologia di studio rapsodica focalizzata –ma non sempre - alle prove di
verifica.
Va senz‟altro messo in evidenza che, in questo quadro, si sono distinte alcune persone che, nel corso del
triennio, comprendendo la valenza del lavoro svolto e dell‟opportunità ad essi offerta di un lavoro
individualizzato, nonché tesaurizzando l‟approfondito lavoro di ricerca fatto per alcune sezioni del Programma
di Letteratura italiana, hanno maturato un atteggiamento responsabile percorrendo un cammino evolutivo,
scandito da significative tappe; evidente, infatti, è stata l‟acquisizione di un elaborato processo critico con il
quale si sono rapportati alla stesura di un testo scritto. Questi alunni, infatti, che sono pervenuti ad esiti valutativi
più che discreti hanno trasformato questo momento di lavoro in un‟occasione di ricerca culturale più matura e
consapevole.
Pertanto, tenuto conto dei livelli nettamente diversificati, la preparazione della classe, in media, risulta
pienamente sufficiente relativamente alle conoscenze, alle competenze ed alle capacità di seguito esposte.
CONOSCENZE
 dei principali contenuti del Programma svolto
 dei metodi, degli strumenti e dei loro presupposti teorici per l‟analisi dei testi letterari
 della terminologia disciplinare
 dei principali generi letterari, degli stili e delle strutture retoriche dei testi studiati
 delle varie tipologie testuali
COMPETENZE
 linguistica nell‟esposizione degli argomenti studiati e nell‟elaborazione dei testi di varia natura
 testuale per quanto concerne la contestualizzazione dei testi e l‟indagine dello spessore letterario e
storico-culturale dei principali fenomeni letterari.
CAPACITÀ
 di analisi e di stesti scritti, dei fenomeni culturali e delle problematiche connesse
 di attuare collegamenti e confronti a livello intra, inter ed extra testuale
 di elaborazione di essenziali collegamenti fra ambiti disciplinari diversi
 di espressione corrette e coerente sia nella produzione orale sia nella produzione scritta di testi di varia
tipologia
 di elaborare proprie personali convinzioni
 di costruire ragionamenti conseguenti e motivati
 di riflessione critica
METODOLOGIE
In questi tre anni di studio, il lavoro svolto è stato caratterizzato in primis dall‟attenzione a motivare ed
a suscitare l‟interesse verso gli argomenti trattati, sviluppando e potenziando l‟apprendimento dei discenti
attraverso varie strategie ricorrendo, con particolare attenzione, all‟attualizzazione ed alla personalizzazione dei
dati acquisiti. Il fatto letterario, ancorato temporalmente e spazialmente ad una determinata epoca storicoDocumento del Consiglio di Classe
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culturale, ha svolto, progressivamente, il ruolo di ponte per comprendere, conoscere e costruire la storia
collettiva ed individuale dei discenti.
Le lezioni frontali sono state incentrate sull‟esposizione dei dati essenziali e sugli elementi-guida per
compiere l‟analisi degli argomenti e dei testi, per fornire un quadro generale relativo al contenuto storicoculturale ed alla presentazione complessiva di autori e di opere, da cui partire per stimolare il confronto
attraverso il dialogo e la partecipazione attiva in discussioni-dibattito.
Gli interventi degli studenti sono stati sollecitati dall‟insegnante non solo per il miglioramento delle
capacità espressive, comunicative e relazionali, ma anche per il chiarimento di problemi, per la ricerca di
collegamenti interdisciplinari e pluridisciplinari, per la verifica formativa in itinere.
La trattazione degli argomenti ha generalmente seguìto un percorso storiografico, almeno fino al
decadentismo, e si è cercato di dare rilievo al rapporto degli autori con il contesto storico-culturale.
Centrali nell‟attività didattica sono state le lettura dirette, le analisi e le interpretazioni dei testi, per le
quali non è mai stata ignorata la necessità della chiarezza di linguaggio, della selezione delle notizie e dei
percorsi attuabili.
E‟ stata posta anche particolare attenzione agli elementi di poetica, soprattutto se dichiarati in scritti
teorici e programmatici.
Nello svolgimento del Programma non sono stati trascurati i riferimenti ad altre discipline, curando
l‟approfondimento di tutti quegli argomenti che potessero consentire una trattazione pluridisciplinare come la
rivoluzione romantica, il Naturalismo, il Verismo, l‟Estetismo e le inquietudini del Novecento.
MATERIALI DIDATTICI
Libri di testo:
a) LUPERINI, CATALDI, MARCHIANI, MARCHESE, Il nuovo La scrittura e l’interpretazione. Storia della
letteratura italiana nel quadro della civiltà europea, Perugia, Palumbo Editore, 2011, voll. 4, 5 e 6.
b) LUPERINI, CATALDI, MARCHIANI, MARCHESE, Il nuovo La scrittura e l’interpretazione. Storia della
letteratura italiana nel quadro della civiltà europea, Leopardi, il primo dei moderni, Perugia, Palumbo,
2011
c) D. ALIGHIERI, Commedia, Paradiso, con il commento di Anna Maria Chiavacci Leonardi, Bologna,
Zanichelli, 2001, 634
 Saggi critici
 Vocabolario della lingua italiana
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Per verificare periodicamente e gradualmente il lavoro effettivamente svolto, sono state realizzate le
seguenti verifiche:
 Verifiche scritte in classe nella forma prevista dal corrente Esame di Stato ( Tipologie A e B)
 Colloqui orali intorno agli argomenti del programma svolto
 Interventi degli studenti
La valutazione di tutte le tipologie di prove è stata effettuata sulla base delle griglie approvate dal Collegio
Docenti.
A disposizione della Commissione esaminatrice sono depositate in segreteria le prove di verifica e le
esercitazioni scritte svolte in classe.
Il Programma, nei suoi elementi costitutivi, è allegato alla presente relazione e ne costituisce parte
integrante.
Programma di Letteratura Italiana
A) PER UNA TELEOLOGIA LETTERARIA FRA POESIA E PROSA: IL ROMANTICISMO
I) IL ROMANTICISMO, PARADIGMA STORICO ED INTERPRETATIVO DELL’EPOCA MODERNA
Dall‟Athenaeum:, Lettura del frammento 116 (in fotocopia)
F. SCHILLER ,La differenza fra poesia ingenua e sentimentale
F. W. SHELLING, La superiorità dell’arte sulle altre forme di conoscenza
Il Romanticismo europeo: l‟immaginario romantico. Il tempo e lo spazio: l‟opposizione io-mondo.
Particolare rilevanza è stata attribuita, nella disamina del Romanticismo europeo, alla tendenza al simbolismo e a
quella del Realismo
Il movimento romantico in Italia
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M. DE STAEL, Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni, Per una buona letteratura
La polemica tra Classici e Romantici. La questione della lingua
G. BERCHET, Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo.
P. BORSIERI, Il programma del Conciliatore (elementi di continuità con la rivista Il caffè)
G. LEOPARDI, Immaginazione degli antichi e sentimento dei moderni (Zibaldone, 143-44)
A. MANZONI, L’utile per scopo, il vero per soggetto, l’interessante per mezzo, dalla Lettera a C. D‟Azeglio Sul
romanticismo.
A. MANZONI, Il santo vero da In morte di Carlo Imbonati, vv. 203-220
II) La letteratura come Welthanschauung: la sfida ai tentacoli della nullità, ovvero la storia di una
letteratura che diventa filosofia
GIACOMO LEOPARDI
“Sui confini del pensiero”: la metanoia leopardiana (Chiosa introduttiva al testo di A. Prete, Il deserto e
il fiore) (in fotocopia)
L’Uomo solo di Massimo Bontempelli (in fotocopia)
G. Leopardi: la vita, l‟opera, il pensiero, la poetica del primo moderno della letteratura italiana.
Epistolario: al fratello Carlo da Roma (CCXIX, 25 novembre 1822), a Pietro Giordani (XXXII, 30 aprile
1817), lettera alla Befana (6 gennaio 1810).
Zibaldone di pensieri: lettura dei pensieri riportati sul libro di testo con particolare attenzione a quelli
riguardanti la teoria del piacere, la distinzione fra parole e termini, la natura e la civiltà.
Canti: L’infinito; La sera del dì di festa; Alla sua donna, Alla luna, A Silvia; Le ricordanze, La quiete dopo
la tempesta, Il passero solitario, Il sabato del villaggio, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, A
se stesso, Il pensiero dominante; La ginestra o fiore del deserto
III) La scrittura al congiuntivo: il romanzo
A)
A. Manzoni e G. Leopardi.
A. Manzoni: la vita, l‟opera, il pensiero, la poetica.
Scritti di teoria letteraria: Lettera a M. Chauvet; Lettera del 22 settembre 1823 a C esare d'Azeglio.
Le tragedie: Adelchi: coro del'atto III, Il delirio di Ermengarda (Atto IV, scena I, vv. 95-210), coro dell'atto ,
IV.
Inni sacri: La Pentecoste
Odi: Il cinque maggio.
La trattatistica morale e storiografica: Le Osservazioni sulla morale cattolica e il Discorso sopra alcuni punti
della storia longobardica in Italia
Promessi sposi (lettura integrale): la funzione rivoluzionaria dell‟Introduzione all‟opera; diacronia storica
(l‟evoluzione del genere romanzesco nella concezione di M- Bachtin), genesi e stesura del romanzo, le tre
forme del romanzo, il sistema dei personaggi (schema di F. Fido), la polifonia stilistica, la rivoluzione
linguistica, il cronotopo,il punto di vista narrativo il romanzo senza idillio.
Poiché la lettura integrale è stata effettuata nel corso del biennio, gli studenti hanno effettuato l‟analisi
contenutistica e stilistica sui brani apportati nella sezione antologica del libro di testo.
Storia della colonna infame (elementi fondamentali)
G. Leopardi
Operette morali (lettura integrale, assegnata come lettura estiva): per puntualizzare contenuto e stile, sono
state analizzate le Operette riportate sul libro di testo con particolare attenzione alle seguenti:
Dialogo della Natura e di un Islandese; Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere; il
Dialogo di Plotino e Porfirio, il Dialogo di Tristano e di un amico, il Cantico del gallo silvestre.
B) Il linguaggio dell’età post-unitaria. Scapigliatura, Verga e il Verismo
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La letteratura nell‟età del Realismo in Europa e in Italia.
Verso il Novecento: Podpolje di Dostoevskij (dettatura di alcuni lacerti, la cui valenza contenutistica costituisce
un preludio alla letteratura del XX secolo)
La Scapigliatura.
E. Praga, Preludio.
A. Boito, Dualismo
Il Naturalismo francese: caratteri generali.
Il Verismo
La rivoluzione stilistica e tematica di Giovanni Verga
Verga: la vita, la personalità, le idee e le opere.
La fase romantica dell‟apprendistato catanese: dal romanzo patriottico al romanzo d‟amore
I romanzi fiorentini e del primo periodo milanese: la fase tardo-romantica e scapigliata
La svolta verista e il Ciclo dei Vinti
Lo straniamento e l‟artificio della regressione
Dedicatoria a Salvatore Farina, L’amante di Gramigna
Impersonalità e “regressione”
L‟eclisse dell‟autore e la regressione nel mondo rappresentato
Vita dei campi: Rosso Malpelo, La lupa e Fantasticheria;
Novelle rusticane: Libertà, La roba;
I Malavoglia e Mastro don Gesualdo (Gli studenti, a scelta, hanno effettuato la lettura integrale di uno di
questi due romanzi)
Per un‟analisi contenutistica e stilistica del verismo, sono stati analizzati, con particolare attenzione, i brani
riportati nella sezione antologica. In particolare, per I Malavoglia, sono state affrontate le seguenti tematiche
cercando di cogliere il‟innovazione romanzesca rispetto alla produzione manzoniana: il progetto letterario e la
ragione del suo fallimento, il romanzo come opera di ricostruzione intellettuale, il cronotopo dell‟idillio
familiare, la lingua, lo stile, il punto di vista, il Simbolismo ed il Naturalismo nei Malavoglia.
C)
PER UN’ATELEOLOGIA LETTERARIA FRA POESIA E PROSA
“Da un dolore con un fine ad un dolore senza scopo”: dallo spleen al das graue Elen.
La figura dell‟artista nell‟immaginario e nella realtà: la perdita dell‟Aureola
C. Baudelaire, Perdita d’aureola, Corrispondenze, L’albatros, Spleen.
A)
Il Decadentismo. D’Annunzio e Pascoli
Il volto ambivalente del Decadentismo italiano
G. D‟ Annunzio: la vita inimitabile di un mito di massa, la personalità, le idee e le opere.
Il Piacere (lettura integrale): anche in questo caso, per effettuare una disamina contenutistica e formale, si sono
riletti i brani riportati nella sezione antologica.
Alcyone: La pioggia nel pineto, La sera fiesolana, Meriggio, Le stirpi canore,I pastori.
Poema paradisiaco: Consolazione
G. Pascoli: la vita tra il “nido” e la poesia; la poetica del fanciullino e l‟ideologia piccolo borghese, la
personalità, le idee e le opere.
Myricae: Lavandare X Agosto, L’assiuolo, Il lampo, La morte del padre, Il temporale e Novembre;
Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno;
Primi poemetti, Italy e Digitale purpurea
Pascoli nei versi di Pier Paolo Pasolini attraverso la lettura delle seguenti liriche:
Ultimo canto di Pascoli (da Myricae) e Turris eburnea di Pasolini (da L’usignolo della Chiesa Cattolica)
D)
L’età giolittiana. Le Avanguardie.
La letteratura del primo Novecento in Europa e in Italia. Le Avanguardie: Futuristi e Crepuscolari
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FILIPPO TOMMASO MARTINETTI: Manifesto del Futurismo, Manifesto tecnico della letteratura futurista
I crepuscolari e la “vergogna” della poesia
Gozzano, I Colloqui, La signorina Felicita, I vv. 1-18; III vv.73-90; V vv.253-270. S.Corazzini, Piccolo libro
inutile: Desolazione del povero poeta sentimentale.
A. Palazzeschi, Poemi: Chi sono?e Lasciatemi divertire.
Le riviste fiorentine del primo Novecento: “Leonardo”, “Il Regno”, “Hermes”
La Voce e Lacerba
Il ritorno all‟ordine nella letteratura: Il Baretti e La Ronda.
I poeti vociani: Camillo Sbarbaro e Clemente Rebora
C. Sbarbaro, Taci, anima stanca di godere (da Pianissimo)
C. Rebora, Voce di vedetta morta (da Poesie varie), Dall’immagine tesa (da Canti anonimi)
E)
Tra le due guerre. Tra restaurazione e rinnovamento. La letteratura tra le due guerre.
G. Ungaretti e la religione della parola. La vita, la formazione e la poetica
L’ Allegria: In memoria, Veglia, Fratelli, Natale, Il porto sepolto, Sono una creatura, San Martino del Carso, I
fiumi, Commiato, Mattina, Soldati e Girovago.
Analisi della Prefazione all‟ultima edizione della raccolta Allegria
Sentimento del tempo: La madre, Caino
La figura della madre nei versi di Pier Paolo Pasolini, Supplica a mia madre (Poesie in forma di rosa)
Il dolore: Non gridate più.
U. Saba e la poesia onesta: la vita,il pensiero, la poetica. (*)
Il Canzoniere: A mia moglie, Città vecchia, Amai, Trieste, Ulisse.
E. Montale e la poesia in RE: la vita, il pensiero, la poetica.
Introduzione: Per finire (da Diario del ’71 e del ’72)
Il programma di torcere il collo all‟eloquenza
Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere, Non chiederci la parola, Incontro
La poetica delle “occasioni” secondo Montale
Le occasioni:, La casa dei doganieri,Nuove stanze, “Addii, fischi nel buio, cenni, tosse”
La bufera ed altro: A mia madre, La pri mave ra hitle riana, L’ anguilla, Il sogno del prigioniero
La poetica di Satura secondo Montale
Satura: Ho sceso dandoti il braccio, La storia.
F) I maestri della modernità novecentesca (*)
Luigi Pirandello(*)
Il figlio del Caos: le tappe fondamentali della biografia
Massimo Bontempelli, Pirandello o del candore
Lettera alla sorella: la vita come “enorme pupazzata”
La crisi di fine secolo: la “relatività di ogni cosa” /Arte e coscienza d’oggi)
L‟esordio narrativo: le novelle: Il treno ha fischiato e Ciaula scopre la luna
L’umorismo: l’arte epica compone, quella umoristica “scompone”, La “forma” e la “vita”, La differenza fra
umorismo e comicità: l’esempio della vecchia imbellettata.
I romanzi: Il fu Mattia Pascal (lettura integrale). Dell‟opera, la cui lettura integrale è stata effettuata
durante il periodo estivo, verranno analizzati i brani presenti nella sezione antologica del libro di testo, con
particolare attenzione alle pagine relative alla costruzione della nuova identità e la sua crisi ed allo“strappo nel
cielo di carta” e alla “lanterininosofia”
Uno nessuno e centomila: Il furto (cap. VI) e Non conclude (cap. IV)
Il teatro: Così è se vi pare, Sei personaggi in cerca d'autore, Enrico IV.
L‟ultimo Pirandello narratore: C’è qualcuno che ride
Italo Svevo (*)
Svevo e la nascita del romanzo d‟avanguardia in Italia
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La vita e le opere
Caratteri dei romanzi sveviani, vicenda, temi e soluzioni formali in Una vita
Senilità: un “quadrilatero perfetto” di personaggi
La coscienza di Zeno, grande romanzo d‟avanguardia
La coscienza di Zeno: struttura e temi
G)
DANTE ALIGHIERI
Le donne: Beatrice, canto I; Piccarda, Costanza d‟Altavilla, canto III.
L‟impegno politico e la concezione della storia: canto VI. L‟antica Firenze: canto XV. L‟esilio: Cacciaguida,
canti XVI e XVII
La concezione spirituale e pauperistica della Chiesa: San Francesco e San Domenico: canti XI e XII
L‟Empireo: canto XXXIII.
Approfondimento critico: Georges Guntert, La “prova glorificante”: Paradiso XXXIII
(*) Le parti di programma contrassegnate con l‟asterisco saranno svolte successivamente alla data del 3 maggio
MMXVI.
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Lingua e letteratura latina
Docente: Patrizia prof.ssa Pucci
In relazione alla programmazione curricolare sono stati mediamente conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE

Lineamenti di storia letteraria latina: La letteratura latina nell‟età giulio-claudia, nell‟età flavia, nell‟età
degli imperatori per adozione con cenni di letteratura cristiana

Lettura di testi significativi ( in originale) con elementi di analisi e commento del testo

Lettura di testi in originale e in traduzione: individuazione delle tematiche principali,
contestualizzazione dell‟opera

Conoscenza delle essenziali strutture morfosintattiche della lingua latina
COMPETENZE

Saper leggere, comprendere, tradurre in italiano un testo latino.

Sapersi orientare all‟interno del sistema letterario nella sua articolazione in generi, forme e modelli

Saper correlare testo e contesto

Saper evidenziare le eventuali “ risonanze” che il testo ha avuto nella produzione di altri testi, anche
cronologicamente distanti.

Saper leggere, comprendere, tradurre in italiano un testo latino.
CAPACITA’

Saper individuare nodi concettuali e costruire percorsi tematici

Saper cogliere gli elementi di continuità e di diversità tra la cultura antica e la nostra realtà, fra passato e
presente.

Saper analizzare, riflettere, rielaborare criticamente e collegare i dati a disposizione, rafforzando le
capacità di comunicazione attraverso l‟educazione linguistica
Andamento della classe
Ho iniziato ad insegnare latino nell'attuale V E dalla classe III. Fin dall'inizio è stato evidente il poco
interesse della maggior parte degli studenti verso la disciplina. Hanno mostrato, conoscenze frammentarie in
relazione ai contenuti morfosintattici e grammaticali e difficoltà traduttive, riconducibili anche ad uno studio a
casa poco approfondito e alla scarsa dimestichezza con il lessico della lingua latina. Si è lavorato quindi
cercando soprattutto di suscitare interesse e di far acquisire un funzionale metodo di studio, in ciò è stato d'aiuto
l'avvio allo studio della letteratura che in certo qual modo li ha incuriositi.
Pian piano le cose sono migliorate grazie anche all'instaurarsi di un buon rapporto con gli studenti che
si sono mostrati sempre educati e più disponibili anche se permangono esiti poco brillanti soprattutto in alcuni
nella traduzione. Venendo all'ultimo anno si è potuto riscontrare un miglioramento in genere riguardo
all'interesse, alla partecipazione e , soprattutto in alcuni, all'impegno. Va inoltre rilevata l'acquisizione
progressiva di un maggior senso di responsabilità da parte degli studenti.
Le conoscenze, le competenze e le capacità risultano differenziate in rapporto sia alle attitudini e agli
interessi personali, sia alla qualità dell'impegno nello studio. Alcuni allievi hanno seguito l'attività didattica con
serietà e costanza, mostrando attenzione ed interesse. La preparazione in questo caso può dirsi sicuramente
buona, sostenuta anche dalla capacità di rielaborazione autonoma degli argomenti. Un gruppo, infine, grazie
all'impegno più costante ed ad una maggiore regolarità, nell'ultimo anno, ha conseguito risultati adeguati.
Nell'approccio allo studio della letteratura si è scelto di seguire l'ordine cronologica, del resto usato dal testo in
adozione, così da poter collegare i contenuti con il momento storico peculiare. Dei periodi più ricchi sono stati
esaminati uno o più scrittori, per i restanti sono state fornite solo le coordinate storico-temporali. Di ogni autore
sono state studiate le note biografiche e le opere principali. Nella scelta dei brani e/o versi da approfondire si è
cercato di trovare pagine interessanti, al di là dell'indiscusso valore umano e culturale per l'interesse degli
studenti. Per gli autori latini si è proceduto ad un'analisi testuale, in relazione al contenuto ed alle principali
figure retoriche e stilistiche. Per quanto concerne la metrica gli allievi conoscono la struttura dell'esametro e del
pentametro, ma non è stato praticata la lettura metrica. Come autore da approfondire è stato scelto Lucrezio del
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quale sono stati analizzati versi più significativi del De rerum Natura, non solo per la novità dell'opera e il
posto che ricopre nella letteratura, ma anche perché vi sono affrontati argomenti riconducibili a tematiche attuali
Metodologie
Lezione frontale finalizzata all'inquadramento di fenomeni ed autori, alla periodizzazione, alla proposta
di percorsi tematici, lezione dialogata per favorire una maggiore partecipazione individuale. Lettura in classe di
testi in lingua latina, e/o con testo a fronte in lingua italiana di passi particolari.
Tipologie delle prove di verifica utilizzate
Per la produzione scritta si è proceduto come segue: analisi testuale, traduzione di testi non noti con
l'ausilio del vocabolario, verifiche formative sotto forma di risposta multipla e infine trattazioni brevi. Per quanto
concerne l'esposizione orale partendo dagli ultimi argomenti affrontati, gli studenti erano invitati ad introdurre
gli autori, non dimenticando le note biografiche, l'epoca di appartenenza e, venendo alle opere, a trovare punti di
contatto all'interno di altre opere dello stesso autore e con autori coevi o lontani nel tempo e nello spazio.
Materiali didattici
La Cultura latina (Storia e antologia della letteratura latina) L'età imperiale vol. 3 a cura di Maurizio Bettini ed:
La Nuova Italia.
Autori latini vol. 3, Mario Lentano a cura di Maurizio Bettini ed. La Nuova Italia
Lucrezio e la voce della ragione, Lumina di Lucio De Rosa Ed.Hoepli (testo consigliato)
A disposizione della Commissione esaminatrice sono depositate in archivio le prove di verifica scritta
svolte in classe( tre per ogni quadrimestre). Il programma dettagliato è allegato alla presente relazione e ne
costituisce parte integrante.
Dal testo: La cultura latina vol.3.
-L'età Giulio-Claudia (14-68 d.C.) dalla morte di Augusto a Nerone, quadro storico e culturale
-Fedro, Fabulae I,1.(Lat-It) La novella del soldato e della vedova (in fotocopia con testo a fronte).
-Seneca, De brevitate vitae 1,1-4(lat-ita), Divi Claudii Apokolokyntosis 11,6-13, 1(ita). Medea 56-115; 537-578
(ita). La classe ha assistito alla proiezione del film Medea di Pierpaolo Pasolini.
-La poesia nell'età di Nerone: Persio e Lucano
-Persio, Saturae Choliambi 1-14 (lat-ita)
-Lucano, Bellum civile VI, 624-725(ita)
-Petronio, Satyricon 33 (Ita); 34, 4-10 (lat-Ita); 61,6-62 (Lat-Ita); 61,6-62 (lat-ita); 11-112.
-L'età dei Flavi: Nerva e Traiano (69-117 d.C)
-Dai Flavi a Traiano. Quadro storico culturale.
-Plinio il Vecchio e la trattattistica; Naturalis historia XXXVII,1-4 (ita)
-Quintiliano: Istitutio oratoria X, 1,125-131 (ita)
-Marziale, Epigrammata I,X (lat-Ita); V,34 e 35 (ita); XII,XVIII, (ita).
-Plinio il Giovane, Epistulae X, 96(lat-ita)
-Tacito, Germania 7-8; 9-10 (ita); Historiae I,1 (lat-ita); Annales I,1(lat-ita)
-Giovenale, Saturae 3,60-153 (ita); 6,314-334.
-L'età di Adriano e degli Antonini( 117-192 d.C.)Il secolo d'oro dell'Impero quadro storico e culturale-FSvetonio, Vita Augusti 90-93(lat-ita); Vita Claudii 26(lat-ita)
-Apuleio, Apologia 25-27 (ita), Metamorphoses V,21,5-23 (ita)
Fra antichità e Medioevo(IV-V secolo Da Costantino alle invasioni barbariche. Problemi di periodizazzione;
Costantino ela pace della Chiesa; da Costantino a Teodosio; L'impero diviso e l'impatto dei barbari.
-L'apogeo della patristica latina
-Ambrogio, Hymni 1 (lat-ita)
-Girolamo, Epistulae 22,29-30 (ita)
-Agostino, Confessiones IX, 10,23-26 (lat-ita), XI,15-17 (ita).
Da Autori latini:
Tutto in latino
-Seneca De otio 3,1-5;Epistilae ad Lucilium 47; De brevitate vitae 14,1-4
-Petronio, Satyricon 34,6-10; 62;11-112; 116
-Tacito, Agricola 1,1-4; 46,1-4 ; Germania 4,1. Annales XIV 3-5,8; XV 62-64
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-Apuleio, Metamorphoseon libriI,1;III,24-25,1;IV,28-30,3; XI,XIII.
-Agostino, Confessiones II,4,9
-Lucrezio, De rerum natura I,1-43; 62-79; 80-101; II, 342-370; III, 1-30; 931-962; 1053-1705.IV, 195-234; VI,
1138-1167.
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Storia e Filosofia
Docente: Antonio prof. Vannini
Il gruppo, conosciuto dal docente in quest‟anno scolastico, ha sempre evidenziato un più che buon
livello di serietà nell‟impegno quotidiano e una puntualità nel rispetto delle varie scadenze, degna di nota e non
facilmente riscontrabile. La tipologia di presenza in classe durante la lezione rientra decisamente in quella della
partecipazione attiva al lavoro scolastico, che si è rivelata proficua non infrequentemente anche per il docente
stesso, il quale, stimolato a sua volta da questo buon livello di presenza attiva delle persone durante il lavoro in
aula, ha 'sviscerato' anche aspetti dei vari argomenti affrontati che non erano stati da lui 'preventivati' a inizio
anno scolastico. Il livello medio finale del profitto in entrambe le discipline (Filosofia e Storia) sta lì a
testimoniare di quanto testé premesso.
METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO
-
Lezione „frontale‟ del docente corredata dal dialogo con la classe qualora questo si sia scaturito dalla
stessa concreta vicenda quotidiana.
Lettura in classe (non frequente) di brani da opere di filosofi
Didattica quasi esclusivamente basata sulla utilizzazione del libro di testo, che, sia pure 'selezionato' dal
docente nei vari argomenti e paragrafi, ha fatto sempre da guida per il lavoro quotidiano
Utilizzazione (peraltro sporadica) di materiale audio-visivo
TIPOLOGIE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
La verifica in classe si è articolata secondo tre diverse modalità:
1- interrogazione orale su più argomenti
2- simulazione della terza prova d‟esame per entrambe le discipline, Storia e Filosofia
I criteri che hanno guidato il docente nella valutazione delle varie prove hanno tenuto conto della pertinenza
concettuale rispetto ai vari argomenti, della precisione e pertinenza delle risposte (questo soprattutto per quanto
riguarda la simulazione della terza prova d‟esame), della corretta utilizzazione del lessico disciplinare e, infine,
dei collegamenti con altre materie, qualora se ne rivelasse la opportunità e la coerenza tematica.
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA D’ESAME
Per entrambe le discipline, Storia e Filosofia, il quesito della simulazione della terza prova d‟esame è
sempre stato a domanda (non più di tre quesiti) con risposta 'aperta', nello spazio limitato delle otto-dieci righe.
FILOSOFIA
GLI ARGOMENTI E GLI AUTORI QUI DI SOTTO ELENCATI SONO STATI AFFRONTATI NELLE LORO
TEMATICHE PRINCIPALI E 'QUALIFICANTI' E SEGUENDO LE TRACCE DELINEATE CON PRECISIONE
NEI CAPITOLI E NEI PARAGRAFI DEI RISPETTIVI LIBRI DI TESTO.
-
La figura di Immanuel Kant e le tematiche fondamentali affrontate all‟interno del „criticismo‟,
sviluppate nelle tre fondamentali opere dedicate all‟argomento
Hegel e i caratteri principali del suo idealismo assoluto; concetti e temi come elencati nel libro di testo
La reazione all‟hegelismo: Destra e Sinistra hegeliana. La figura di Ludwig Feuerbach
Karl Marx: la vita e i concetti filosofici principali dal periodo giovanile alla piena maturità
Schopenhauer: la reazione a Hegel e la filosofia come medicina contro la “volontà di vivere”
Kierkegaard: la 'fondazione' filosofica dell‟esistenzialismo religioso europeo
Il Positivismo nei suoi caratteri generali. Auguste Comte: i tre stadi dell‟umanità
La figura e l‟opera di Friedrich Nietzsche: l‟uscita dal nichilismo; le strumentalizzazioni ideologiche del
suo pensiero.
La psicoanalisi di Sigmund Freud nelle sue varie articolazioni e tematiche
La Scuola di Francoforte: gli argomenti di studio principali
La nascita dell‟antropologia culturale nella seconda metà dell‟ '800
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-
Benedetto Croce e Giovanni Gentile
STORIA
LE FASI E I PROTAGONISTI PRINCIPALI DEL PROCESSO RISORGIMENTALE ITALIANO NELLA
SUA SCANSIONE TEMPORALE
I problemi principali dell‟Italia post-unitaria
La seconda rivoluzione industriale
La guerra franco-prussiana e l‟unificazione tedesca
Imperialismo e colonialismo alla fine del secolo
L‟epoca della Belle Époque
L‟Italia nell‟età giolittiana
La Grande Guerra: cause, principali battaglie e conclusione
La Rivoluzione russa
La crisi economica che inizia nel‟29; la soluzione ad essa negli Stati Uniti e l‟America di Roosevelt
I caratteri principali delle dittature di Hitler e Mussolini; come si passò da Giolitti a Mussolini in Italia e
da Weimar al nazismo in Germania
Il regime sovietico di Stalin in Russia nei suoi vari aspetti
La guerra civile di Spagna e l‟avvento del franchismo. La partecipazione alla guerra di Italia fascista e
Germania nazista
La seconda guerra mondiale nelle sue varie fasi e nei suoi scenari planetari; la sua 'eredità'
La divisione del mondo in due blocchi e l‟inizio della Guerra Fredda
La cosiddetta 'destalinizzazione' in Russia e la 'decolonizzazione' nel mondo: la conseguente nascita di
un “Terzo mondo”.
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Matematica
Docente:Paola prof.ssa Pacini
La classe si caratterizza per il comportamento corretto e la disponibilità all‟ascolto, ma pochi alunni
intervengono durante le lezioni per chiedere chiarimenti o approfondimenti.
L‟atteggiamento riservato della maggior parte degli alunni ha ostacolato la formazione di un gruppo
classe vivace che palesa i propri interessi specifici e collabora al raggiungimento di obiettivi comuni.
L‟attività scolastica non è stata sempre seguita con regolarità da tutti gli alunni a causa di un impegno
non costante nella rielaborazione individuale degli argomenti affrontati; pertanto il profitto non è sempre stato
all‟altezza delle aspettative sia degli alunni che dell‟insegnante.
Gli alunni che, nel corso del secondo biennio e dell'ultimo anno, si sono distinti per la serietà e la
responsabilità nello studio sono riusciti a conseguire una buona preparazione.
Per problemi organizzativi non è stato possibile effettuare a scuola le simulazioni ministeriali della
seconda prova, anche se a mio parere sarebbero state utili per allenare gli alunni ad una concentrazione
prolungata e per abituarli a gestire al meglio eventuali momenti di ansia.
Alcuni alunni hanno sempre partecipato alle selezioni interne delle Olimpiadi della Matematica e in
qualche caso alle selezioni provinciali.
In relazione alla programmazione curricolare, in questo ultimo anno, sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi in termini di:
CONOSCENZE: concetti relativi all‟analisi infinitesimale: limite, derivata e integrale di una funzione;
equazioni differenziali; geometria analitica nello spazio.
COMPETENZE: Acquisizione di un corretto linguaggio formale e delle tecniche di calcolo di limiti, derivate,
integrali. Uso del calcolo infinitesimale per la risoluzione di problemi di vario genere, per la rappresentazione
grafica delle funzioni reali di variabile reale e l‟interpretazione dei grafici delle stesse.
CAPACITA’: Matematizzare problemi di geometria piana e solida con l‟uso dei concetti acquisiti nell‟intero
triennio. Analizzare un problema anche di tipo reale e trovare le strategie
risolutive più idonee.
La
classe
ha
raggiunto gli
obiettivi
indicati
ad
un
livello mediamente
discreto.
Per il livello a cui sono stati individualmente raggiunti gli obiettivi indicati si rimanda alle valutazioni
quadrimestrali.
METODOLOGIA
- Lezioni frontali con esempi dimostrativi ed esplicativi dell‟argomento trattato
- Risoluzione di esercizi e problemi
- Discussione in classe sulle strategie risolutive più idonee dei problemi
- Assegnata la risoluzione delle precedenti prove d‟esame
MATERIALI DIDATTICI
Testi adottati:
BERGAMINI, TRIFONE, BAROZZI, Manuale blu 2.0 di matematica, Bologna, Zanichelli (vol. 5)
BERGAMINI, TRIFONE, BAROZZi, Verso l'esame di stato, Bologna, Zanichelli
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Sono state effettuate verifiche scritte di due ore e verifiche orali individuali.
Le prove scritte sono state strutturate con un problema e alcuni quesiti e sono depositate in segreteria a
disposizione della Commissione.
VALUTAZIONE
Nella correzione delle prove sono valutate positivamente la completezza dello svolgimento degli
esercizi o delle varie parti dei problemi, la correttezza dei procedimenti risolutivi e l‟originalità nella risoluzione;
minore rilevanza è data agli errori di calcolo o di distrazione, purché non compromettenti la risoluzione
dell‟esercizio.
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Per quanto riguarda la scala dei voti e i criteri generali di valutazione fare riferimento al PTOF.
PROGRAMMA
Funzioni continue
Teorema di Weierstrass. Teorema dei valori intermedi. Teorema di esistenza degli zeri.
Teoria delle derivate
Definizione di derivata di una funzione in un punto e suo significato geometrico. Derivata
destra e derivata sinistra. Continuità delle funzioni derivabili. Derivata di una costante.
Derivata della funzione identica. Derivate di altre funzioni elementari. Regole di derivazione.
Regola di derivazione della funzione composta. Derivata della funzione inversa. Derivate
successive.
Equazione della tangente e della normale ad una curva in un punto.
Significato fisico della derivata (velocità e accelerazione)
Differenziale di una funzione e suo significato geometrico.
Teoremi fondamentali del calcolo differenziale
Teoremi di Rolle, di Cauchy, di Lagrange e relativi corollari. Teorema di De L‟Hôpital.
Forme
indeterminate ( ). Forme indeterminate esponenziali.
Massimi, minimi e flessi
Massimi e minimi di una funzione. Crescenza e decrescenza. Punti a tangente orizzontale.
Osservazioni sui massimi e minimi locali: punti angolosi e cuspidi. Concavità, convessità,
flessi. Uso delle derivate successive per la classificazione dei punti di derivabilità.
Flessi a tangente verticale.
Massimi e minimi assoluti. Problemi di massimo e minimo assoluti da risolvere, per via
euclidea o analitica o trigonometrica, nell'ambito della geometria piana e solida o tratti dalla
realtà.
Lo studio di una funzione
Studio del grafico di una funzione.
Funzioni iperboliche.
Discussione grafica di un‟equazione parametrica.
L’integrale indefinito
Funzioni primitive di una funzione data. Integrale indefinito e proprietà. Integrali indefiniti
immediati. Integrazione mediante scomposizione o semplice trasformazione della funzione
integranda. Integrazione delle funzioni razionali fratte. Integrazione per sostituzione.
Integrazione per parti.
L’integrale definito
Area del trapezoide. Integrale definito. Proprietà dell‟integrale definito. Teorema della media.
Funzione integrale. Teorema di Torricelli-Barrow e relativo corollario. Calcolo di aree di
domini piani. Volume dei solidi di rotazione. Volumi di solidi “a fette”. Integrali impropri.
Lunghezza di un arco di curva piana. Area di una superficie di rotazione.
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Applicazione degli integrali alla fisica. Esempi di problemi contestualizzati modellizzabili con
integrali definiti.
Equazioni differenziali
Definizione e classificazione. Problema di Cauchy. Equazioni differenziali ordinarie lineari
del primo ordine. Equazioni differenziali a variabili separabili. Particolari equazioni
differenziali del secondo ordine (ad integrazione immediata e lineari omogenee a coefficienti
costanti). Esempi di applicazione in fisica e in matematica finanziaria (capitalizzazione degli
interessi). Esempi di problemi contestualizzati modellizzabili con equazioni differenziali.
Successioni numeriche
Successioni definite per ricorrenza. Progressioni aritmetiche e geometriche.
Elementi di analisi numerica
Risoluzione approssimata di equazioni. Separazione delle radici e teoremi di unicità. Metodo
di bisezione. Metodo delle tangenti. Metodo delle secanti. Valutazione degli errori.
Integrazione numerica: metodo dei rettangoli, metodo dei trapezi, metodo di CavalieriSimpson. Valutazione degli errori. Metodo di Runge (raddoppiamento del passo).
Distribuzioni di probabilità (da svolgere nel mese di maggio)
Le variabili casuali discrete e le distribuzioni di probabilità. La funzione ripartizione. I valori
caratterizzanti una variabile casuale discreta. La distribuzione uniforme discreta. La
distribuzione binomiale (o di Bernoulli). La distribuzione di Poisson. Le variabili casuali
standardizzate.
Le variabili aleatorie continue. La funzione ripartizione. I valori caratterizzanti una variabile
casuale continue. La distribuzione uniforme continua. La distribuzione normale (o di Gauss).
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Fisica
Docente: Monica prof Guidi
Il profitto della classe risulta più che discreto anche se ci sono alcune differenze fra i risultati ottenuti
dai singoli studenti. Al suo interno si possono individuare due gruppi: il primo è dotato di buone capacità
logiche, ha mostrato di apprendere con una certa facilità, di comprendere i contenuti in modo esauriente e di
possedere un metodo di studio organizzato e autonomo; il secondo è formato da alunni che necessitano ancora di
una guida nella comprensione degli argomenti e nella risoluzione di un problema perché non sempre riescono ad
applicare correttamente ciò che hanno studiato.
La classe non presenta problemi disciplinari.
Lo svolgimento della programmazione curriculare ha permesso di raggiungere i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE
Conoscenze dei concetti relativi a: corrente elettrica continua: nei metalli, nei liquidi e nei gas, campo
magnetico, corrente alternata, nozioni fondamentali del campo elettromagnetico, onde elettromagnetiche,
relatività ristretta e generale.
COMPETENZE
Competenze relative alla risoluzione di semplici problemi fisici e analisi di esperimenti di laboratorio
CAPACITA’
Capacità di analizzare un fenomeno fisico e di trovare le strategie risolutive di un problema
METODOLOGIA
- Lezioni frontali relativi all‟argomento trattato
- Esperimenti in laboratorio per introdurre e studiare determinati fenomeni
- Esercizi di rinforzo per approfondire gli argomenti studiati
- Visione di DVD per approfondire alcuni argomenti e conoscere la storia di grandi fisici del passato: Tesla,
Einstein, Planck, Fermi
MATERIALI DIDATTICI
Testo in adozione: Phoenomena LS2 e Phoenomena LS3 di Fabbri-Masini; editore: SEI
Appunti
Materiale multimediale e risorse internet
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA
Prove scritte e verifiche orali
Programma svolto
POTENZIALE ELETTRICO
- La circuitazione e il campo elettrico conservativo
- L‟energia potenziale elettrica
- La differenza di potenziale elettrico
- Superfici equipotenziali
- I condensatori
LEGGI DI OHM
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Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
- La corrente elettrica
- Il circuito elettrico
- La prima legge di Ohm
- L‟effetto Joule
- La seconda legge di Ohm
- La relazione tra resistività e temperatura
- La corrente elettrica nei fluidi (appunti su corrente elettrica nei liquidi e nei gas)
CIRCUITI ELETTRICI
- Il generatore
- Resistore in serie
- Resistori in parallelo
- circuiti elettrici elementari
- Condensatori in serie e in parallelo
- Carica e scarica dei condensatori: circuiti RC (senza dimostrazione)
CAMPI MAGNETICI
- Il campo magnetico
- Il campo magnetico terrestre
- L‟esperienza di Oersted: interazione magnete-corrente elettrica
- L‟esperienza di Ampere: interazione corrente-corrente
- Il vettore campo magnetico
- La forza di Lorentz
- Il filo rettilineo: la legge di Biot-Savart (con dimostrazione)
- La spira circolare
- Il solenoide
- L‟origine del magnetismo e la materia
- Il flusso del campo magnetico
- La circuitazione del campo magnetico
- Il moto delle cariche elettriche in un campo magnetico
- Lo spettrometro di massa: cenni
INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
- Correnti indotte
- Legge di Farady- Neumann (con dimostrazione)
- Legge di Lenz
- L‟autoinduzione
- Extracorrenti di chiusura e di apertura: solo il concetto senza formule
- L‟alternatore
- Le caratteristiche della corrente alternata
- I circuiti in corrente alternata: cenni
- Il trasformatore statico
EQUAZIONI DI MAXWELL
- Circuitazione del campo elettrico indotto (con dimostrazione)
- Il paradosso di Ampere e la corrente di spostamento (con dimostrazione)
- Le equazioni di Maxwell
- Velocità delle onde elettromagnetiche (con dimostrazione)
- Le caratteristiche delle onde elettromagnetiche (senza le formule di E e di B)
- Lo spettro elettromagnetico: solo le nozioni principali
RELATIVITA‟ RISTRETTA
- La fisica agli inizi del „900
- Inconciliabilità tra meccanica ed elettromagnetismo: ipotesi dell‟etere
- Esperimento di Michelson-Morley: appunti
- Ultimi tentativi di salvare l‟etere
- I postulati della relatività ristretta
- Critica al concetto di simultaneità
- La dilatazione dei tempi
- La contrazione delle lunghezze (nella direzione del moto)
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- Paradosso dei gemelli
- Dinamica relativistica: appunti*
RELATIVITA‟ GENERALE
- Introduzione alla relatività generale*
- Relazione tra massa inerziale e massa gravitazionale*
- Principio di equivalenza forte: gravità e accelerazione*
- Principio di relatività generale: gravità ed elettromagnetismo*
- Spazio-tempo curvo: gravitazione e inerzia come proprietà geometriche*
- Dilatazione gravitazionale del tempo*
- Onde gravitazionali*
DALLA CRISI DELLA FISICA CLASSICA ALLA QUANTIZZAZIONE
- Il corpo nero*
Gli argomenti indicati con l‟asterisco sono ancora da svolgere
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Lingua e letteratura inglese
Docente: Assunta prof.ssa Mango
Nel corso di quest‟anno scolastico, gli alunni hanno mantenuto un atteggiamento di sostanziale
disponibilità verso la disciplina, ma si è progressivamente accentuato, soprattutto da parte di alcuni, una certa
passività e questo ha sicuramente costituito un limite per l‟efficacia delle lezioni e non ha creato, talvolta, le
condizioni per riflessioni personali o spunti di discussione.
Un gruppo ha studiato con continuità e diligenza, ma per una parte della classe, lo studio si è
concentrato prevalentemente nell‟imminenza delle prove di verifica ed è rimasto finalizzato al voto. Il
conseguimento della sola sufficienza è rimasto, nei fatti, l‟obiettivo principale per diversi studenti.
Il rapporto degli alunni con l‟insegnante si è formalmente mantenuto corretto, ma ha risentito di un
atteggiamento di generale sfiducia nei confronti della scuola che, in alcuni momenti, lo ha condizionato
negativamente.
Pochi alunni hanno scelto di seguire i corsi per il conseguimento delle certificazioni esterne e,ad oggi,
hanno conseguito la certificazione PET solo quattro di essi.
Lo svolgimento del programma è stato, comunque, regolare e la valutazione, in ogni caso, ha tenuto
conto di tutti gli elementi a disposizione: voti, qualità dell‟impegno, costanza.
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
a) Grammaticali, lessicali e morfo-sintattiche di Livello B2, con riferimento al Quadro Comune Europeo
per le Lingue del Consiglio di Europa per parte della classe. La restante parte si attesta ad un Livello
B1.
b) Storico-letterarie, come da programma allegato;
c) Testuali, come da programma allegato.
COMPETENZE - CAPACITA’
Comprensione orale:
La classe comprende, con diversa prontezza, argomenti familiari che non riguardano solo la scuola e il tempo
libero, ma anche questioni culturali e letterarie. La maggior parte degli alunni sa muoversi con sufficiente
disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre viaggia nel paese in cui si parla la lingua.
Comprensione scritta:
Gli alunni riescono a leggere articoli e relazioni su questioni d‟attualità e comprendere testi narrativi
contemporanei.
Produzione orale:
Parte degli alunni riesce a comunicare con un grado di spontaneità e scioltezza discrete per interagire in modo
normale con parlanti nativi e riesce a partecipare a una discussione in contesti familiari o legati agli argomenti di
letteratura proposti. Gli alunni meno fluenti sanno esporre argomenti precedentemente studiati, affidandosi, però,
prevalentemente alla ripetizione di concetti acquisiti.
Produzione scritta:
Gli alunni sono in grado di produrre, con un diverso grado di precisione e correttezza grammaticale, un testo
relativo ad argomenti letterari, di attualità, di esperienze personali, eseguendo, in alcuni casi, collegamenti e
riflessioni personali.
Interazione:
Parte della classe riesce a comunicare con un grado di spontaneità e scioltezza soddisfacente per interagire in
modo normale con parlanti nativi e a partecipare attivamente a una discussione in contesti familiari, esponendo e
sostenendo le proprie opinioni. A livello generale, gli allievi sono in grado di conversare sugli argomenti storicoletterari trattati.

Metodologie
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 Analisi di autori e movimenti letterari in classe con o senza supporto del testo e con approfondimenti,
presa libera di parola, domande e reazioni personali;
 lettura e traduzione di testi;
 esemplificazioni di schemi - regole - elementi poetici e narrativi;
 correzione sistematica della pronuncia;
 produzioni scritte tipo simulazione terza prova, traduzioni, analisi testuale, schemi;
 interazione orale in discussioni di classe, anche approfondite, a partire dai temi trattati, con espressione
di opinioni, sentimenti, approvazione, disapprovazione, curiosità, ed anche ironia;
 visione di film in lingua originale;
 ascolto materiali audio autentici.
2) Materiali didattici
Spiazzi M., Tavella M.,Only Connect...New Directions Edizione Blu, Zanichelli, Milano, voll. I e II;
Fotocopie tratte da altri libri;
Internet;
Film in versione originale.
3) Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Le prove di verifica sono state sia scritte che orali.
A) Orali:
1) Interrogazione su argomenti di interesse presentati dal libro di testo, con conversazione, richiesta di
esposizione di opinioni, punti di vista, resoconti, argomentazioni.
2) Interrogazione su argomenti storico-letterari, con domande specifiche sugli elementi principali, espressione di
opinioni, rielaborazione delle informazioni, capacità di sintesi e di individuazione dei messaggi fondamentali.
3) Domande random durante la lezione in modo da coinvolgere il maggior numero di alunni ogni volta e di
potenziare la partecipazione e l‟interazione.
B) Scritte:
1) Simulazioni terza prova; quesiti tipo terza prova.
2) Questionari.
3) Prove di comprensione e produzione scritta.
4) A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle
verifiche effettuate:
Simulazioni terza prova.
(Per questo tipo di prove, gli alunni hanno utilizzato, a loro scelta, il dizionario mono o bilingue)
Programma svolto
Only Connect... New Directions Edizione blu, Vol I, Spiazzi-Tavella, Ed. Zanichelli
THE ROMANTIC AGE:
Social and Historical Background: Key points ( Modulo D, pagina 3)
Industrial and Agricultural Revolution (D6)
Industrial Society (D8)
The egotistical sublime (D14)
Romanticism (D15)
Reality and vision (D17)
William Blake (D35)
Songs of Innocence:
The Lamb
Songs of Experience:
London
The Tyger
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William Wordsworth (D45)
Lyrical Ballads
A Certain Colouring of Imagination (D47)
Daffodils (D50)
THE DEVELOPMENT OF THE NOVEL
Mary Shelley (D81)
Frankenstein or the Modern Prometheus (D82)
Walton and Frankenstein (D84)
The Creation of the Monster (D86)
Film: Frankestein
Only Connect... New Directions Edizione blu, Vol II, Spiazzi-Tavella, Ed. Zanichelli
THE VICTORIAN AGE:
The Victorian Novel (E16)
Aestheticism and Decadence (E25)
Charles Dickens (E29)
Oliver Twist (E31)
Oliver wants some more (E32)
Hard Times (E34)
Nothing but Facts (E35)
Coketown (E36)
Film: Oliver Twist (Roman Polanski)
Oscar Wilde (E65)
The picture of Dorian Gray (E67)
Preface (Fotocopia)
Basil Hallward (E68)
Dorian's hedonism (E70)
Dorian‟s Death(E73)
THE MODERN AGE:
Social and Historical Background: Key points (Modulo F, pagina 2)
The age of anxiety (F14)
Stream of consciousness, (F15)
Modernism (F17)
Modern poetry (F19)
Free verse (F21)
The Modern Novel (F22)
The Interior Monologue (F24)
The War Poets (F37)
Rupert Brooke
The soldier (F40)
Wilfred Owen
Dulce et decorum est (F41)
Joseph Conrad (F58)
Heart of darkness (F60)
The chain-gang (F62)
The Horror! (Fotocopia)
James Joyce (F85)
Dubliners (F87)
Eveline (F89)
Virginia Woolf (F99)
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To the Lighthouse (F101)
My dear, stand still (F104)
Lily Briscoe (F106)
George Orwell (F109)
Animal Farm (F111)
Old Major‟s speech (F112)
The Execution (Fotocopia)
Nineteen Eighty-Four (F115)
This was London (Fotocopia)
Newspeak (F117)
How can you control Memory? (Fotocopia)
Ad oggi, rimane da completare l‟analisi della scrittrice Virginia Woolf.
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Chimica organica, biochimica e scienze della terra
Docente: Antonella prof.ssa Lamioni
La classe, composta da 19 alunni, si è caratterizzata soprattutto in questo ultimo anno scolastico come
classe vivace ma con scarsa propensione al dialogo educativo-didattico e ad uno studio costante e accurato;
tuttavia in alcuni elementi si è notato un graduale processo di crescita che ha permesso un miglioramento della
qualità dell'apprendimento, del metodo di studio, delle abilità e capacità espressive.
Dal punto di vista del profitto la situazione presenta una certa disomogeneità: alcuni elementi hanno
conseguito una preparazione ad oggi non del tutto appropriata, altri più dotati e motivati all'impegno hanno
conseguito risultati discreti e in un caso si è raggiunta un profitto molto positivo.
Comunque al termine del percorso liceale gli studenti possiedono le conoscenze disciplinari fondamentali, le
metodologie tipiche delle Scienze della Natura in particolare della Chimica, della Biologia e delle Scienze della
Terra. Pertanto in relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
CONOSCENZE
Quasi tutti gli studenti hanno conseguito gli obiettivi minimi, anche se con diverso livello. In particolare per
quanto riguarda la Chimica Organica, hanno acquisito conoscenze sulla ibridizzazione del carbonio, sulla
isomeria a catena e sulla stereoisomeria, sulle reazioni organiche, sugli idrocarburi alifatici, aromatici, sui
radicali alchilici, sui gruppi funzionali, sulla nomenclatura IUPAC dei composti organici e sulle loro reazioni
più significative. Per la Biochimica hanno conoscenze sui carboidrati, lipidi, proteine, acidi nucleici dal punto
di vista della loro struttura, organizzazione e metabolismo. In relazione alle Scienze della Terra, invece quasi
tutti, conoscono la struttura interna della terra, la tettonica delle placche, il materiale della crosta terrestre (rocce
e minerali); hanno compreso i flussi energetici, il motore responsabile della dinamicità del nostro Pianeta.
Conoscono la composizione, la suddivisione e il limite dell'atmosfera, i fenomeni metereologici, i climi attuali
con particolare riguarda alla formazione dei suoli.
Il profitto, pertanto è da ritenersi generalmente sufficiente, con pochi casi davvero buoni.

COMPETENZE
Solo alcuni elementi della classe hanno recepito e sanno trasmettere l'informazione scientifica in forma
orale, scritta e grafica in modo sicuro; sanno identificare le diverse ibridizzazioni del carbonio, determinare
diversi tipi di isomeria, spiegare l'influenza degli intermedi sul procedere delle reazioni organiche che sanno
anche classificare. Identificano gli idrocarburi a partire dai legami presenti, sanno scrivere le formule e attribuire
i loro nomi, distinguono i composti organici a partire dai gruppi funzionali presenti, spiegano attraverso
semplici esempi come avvengono le principali reazioni organiche. Sanno inoltre illustrare e spiegare le
caratteristiche fisiche, le fonti e gli usi delle diverse classi dei derivati organici funzionali.
Per quanto riguarda la Biochimica sanno collegare i principi della termodinamica ai processi vitali e dedurre
il ruolo delle biomolecole dalla loro struttura.
Per le Scienze della Terra sanno richiamare opportunamente i dati e le conoscenze necessarie per
interpretare i modelli, individuare i processi fondamentali delle dinamica terrestre e delle sue connessioni,
distinguono una roccia da un minerale e identificano le rocce più comuni. Altri studenti, invece, hanno acquisito
una preparazione mnemonica e libresca, pertanto per loro l'obiettivo risulta non adeguatamente conseguito. Il
livello delle competenze è ulla sufficienza con pochi casi discreti ed uno buono.

CAPACITA’
Non tutti gli alunni hanno consolidato la capacità di effettuare connessioni logiche, di riconoscere e
stabilire relazioni, classificare, formulare ipotesi in base ai dati forniti, trarre conclusioni basate sui risultati
ottenuti e sulle ipotesi verificate, comunicare in modo corretto ed efficace le proprie conclusioni utilizzando un
linguaggio specifico, risolvere situazioni problematiche ed applicare le conoscenze acquisite a situazioni della
vita reale, anche per porsi in modo critico e consapevole di fronte allo sviluppo scientifico e tecnologico della
società attuale.
Per chi ha conseguito queste capacità il profitto è discreto/buono. Altri hanno viceversa dimostrato
difficoltà a problematizzare e soprattutto ad esporre le proprie conoscenze con chiarezza ed organicità, altri
ancora, per quanto capaci, hanno ceduto all'indolenza e all'approssimazione, hanno contato soprattutto sulle
lezioni impartite e sulle informazioni manualistiche, utilizzando un metodo di lavoro poco autonomo,
tendenzialmente mnemonico e ripetitivo evidenziando le difficoltà nell'operare i dovuti collegamenti. Pertanto il

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profitto medio conseguito si stabilizza sulla sufficienza con
preparazione apprezzabile.
elementi che hanno raggiunto un livelli di
CONTENUTI DISCIPLINARI
CHIMICA ORGANICA
Primo quadrimestre
Alcani e cicloalcani

Isomeria conformazionale e isomeria geometrica

Le fonti degli alcani

la nomenclatura dei cicloalcani

Isomeria cis-trans nei cicloalcani

Le reazioni degli alcani: l'ossidazione e la combustione

L'alogenazione

Il meccanismo radicalico a catena dell'alogenazione

Approfondimento sulle energie alternative: i vantaggi dell'idrogeno

Il metano, il gas di palude e l'esperimento di Miller
Alcheni e Alchini

Ripasso e definizione

Isomeria cis-trans negli alcheni

Le reazioni di addizione e sostituzione a confronto

L'addizione di reagenti asimmetrici ad alcheni asimmetrici

La regola di Markovnikov

L'idroborazione degli alcheni

L'addizione a sistemi coniugati

Il Polietilene

Approfondimento: la chimica della visione

L'Etilene: materia prima e ormone delle piante

Il petrolio ed il numero degli ottani
I Composti Aromatici

Ripasso delle caratteristiche del benzene, la struttura di Kekulè, la risonanza del benzene

La nomenclatura dei composti aromatici

L'energia di risonanza del benzene

La sostituzione elettrofila aromatica

Il meccanismo della sostituzione

L'alogenazione

La nitrazione

Gruppi orto-para orientanti e gruppi meta-orientanti

Gli idrocarburi aromatici policiclici e il cancro
La stereoisomeria
 La chiralità e gli enantiomeri
 La luce polarizzata e l'attività ottica
 Le proprietà degli enantiomeri
 La risoluzione delle miscele racemiche
 Gli enantiomeri e l'attività biologica
 Approfondimento: la talidomite
Alcoli, fenoli e tioli
 La nomenclatura e classificazione degli alcoli
 La nomenclatura dei fenoli
 Il legame idrogeno negli alcoli e nei fenoli
 L'acidità e la basicità degli alcoli e dei fenoli
 La disidratazione degli alcoli ad alcheni
 L'ossidazione degli alcoli ad aldeidi, chetoni e acidi carbossilici
 Approfondimento: alcoli e fenoli di importanza biologica
 I chinoni e coleottero bombardiere
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
Capelli lisci o ricci
Secondo quadrimestre
Eteri
 La nomenclatura degli eteri e proprietà fisiche e loro preparazione
 Gli eteri come solventi
 Gli epossidi
 Approfondimento: l'etere e l'anestesia
Aldeidi e Chetoni
 La nomenclatura delle aldeidi e dei chetoni
 Aldeidi e chetoni comuni
 I metodi di preparazione delle aldeidi e dei chetoni
 Aldeidi e chetoni in natura
 Il gruppo carbonilico
 Reazioni di aldeidi e chetoni
Gli Acidi Carbossilici e loro derivati
 La nomenclatura e proprietà fisiche degli acidi
 Acidità e costanti di acidità
 La trasformazione di acidi in sali
 I metodi di preparazione degli acidi
 Gli esteri
 La saponificazione degli esteri
 Reazioni
 Le ammidi
 Le ammine e altri composti azotati
 Classificazione proprietà fisiche delle ammine
 Preparazione delle ammine
I Polimeri Sintetici
 La polimerizzazione di addizione radicalica
 Poliacetilene e polimeri conduttori
 I polimeri dienici: la gomma naturale e la gomma sintetica
 La polimerizzazione di condensazione: il nylon e il dacron
BIOCHIMICA
 Struttura funzione e metabolismo dei Carboidrati, dei Lipidi, delle Proteine e degli Acidi nucleici.
(Utilizzo di fotocopie tratte dal testo “Biochimica” di Niccolò Taddei
SCIENZE DELLA TERRA
Modulo I°
 Ripasso minerali e rocce
 I fenomeni vulcanici
 I fenomeni sismici
 La dinamica della litosfera
- L‟interno della Terra
- Il campo magnetico-terrestre
- L‟espansione dei fondi oceanici
- Dorsali oceaniche
- Fosse abissali
- Il meccanismo dell‟espansione
- La tettonica delle placche
 La geologia dell'Italia e del Mediterraneo
Modulo II°
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La dinamica esterna della Terra (secondo quadrimestre)

L‟atmosfera terrestre e i fenomeni metereologici

I climi (con particolare riferimento ai climi italiani)

Cenni sul modellamento del rilievo terrestre
METODOLOGIE
Per il conseguimento degli obiettivi, le lezioni sono state impostate in modo da valorizzare il momento
della discussione collettiva, lungo gli itinerari didattici gli alunni sono stati invitati a chiedere chiarimenti, a
svolgere indagini, ad esporre risultati di letture personali al fine di stimolare sempre più l‟interesse verso la
disciplina, di arricchire il possesso di conoscenze, di apprendere un valido metodo di lavoro ed esposizione
ordinata e sintetica di quanto emerso dallo studio. Si è posta attenzione ai processi e agli stili di apprendimento,
così da incrementare, nel rispetto dell‟evoluzione cognitiva e della personalità dell‟allievo, le capacità di
autovalutazione e di percezione autonoma del processo di apprendimento. Oltre alla lezione frontale si è
proceduto alla lettura in classe di libri di testo e di altre fonti quali riviste, quotidiani, dizionari, enciclopedie,
atlanti; si sono presentati e commentati audiovisivi; si sono usati inoltre plastici, tavole e materiale vario in
dotazione alla scuola per ampliare il patrimonio di conoscenze, per stimolare all‟approfondimento e al
confronto. Soprattutto si è cercato di far comprendere che la scienza è costruzione storica di ipotesi e modelli, di
percorsi metodologici, di traguardi raggiunti, ma anche di errori attraverso i quali gli scienziati hanno cercato di
avvicinarsi alla realtà, e questo al fine di aiutare gli alunni a porre problemi e tentare soluzioni, ad esercitare lo
spirito critico e ad educarli alla sperimentazione.
Infatti la dimensione sperimentale è stata costitutiva della disciplina ed il laboratorio è stato uno dei
momenti più significativi in cui essa si è espressa attraverso la organizzazione ed esecuzione. L'esperimento è
stato un momento irrinunciabile della formazione scientifica in quanto ha educato lo studente a porre domande, a
raccogliere dati ed a interpretarli acquisendo man mano gli atteggiamenti logici dell'indagine scientifica.
Periodicamente per gli allievi più deboli, sono state svolte attività di sostegno peraltro utili anche a tutti gli altri.
La classe ha inoltre partecipato a conferenze volte all‟approfondimento e all‟orientamento formativo.
MATERIALI DIDATTICI.
I TESTI ADOTTATI: PER LA CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA AUTORE HAROLD HART
“CHIMICA ORGANICA” EDIZIONE ZANICHELLI BIOCHIMICA AUTORE NICCOLÒ TADDEI
EDIZIONE ZANICHELLI MENTRE PER SCIENZE DELLA TERRA AUTORE BOSELLINI “MODULO DI
MINERALI, ROCCE, VULCANI E TERREMOTI, MODULO LA TETTONICA DELLE PLACCHE E
MODULO ATMOSFERA, FENOMENI METEOROLOGICI, GEOMORFOLOGIA CLIMATICA” EDIZIONE
ZANICHELLI. SI SONO, INOLTRE, LETTI E COMMENTATI DIVERSI ARTICOLI DELLE SCIENZE.
ALTRI MATERIALI DIDATTICI SONO STATI AUDIOVISIVI, CARTE GEOGRAFICHE, STRUMENTI
PRESENTI IN LABORATORIO E L'UTILIZZO DI INTERNET.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Le verifiche hanno accertato le conoscenze, le competenze e le abilità degli alunni all‟inizio, durante e a
conclusione di ogni sequenza di apprendimento; esse infatti oltre a consentire la valutazione dei singoli sono
servite ad apprezzare lo svolgimento dell‟attività didattica, a controllarne l‟efficacia e ad accertare il
raggiungimento degli obiettivi ma anche come indicazione delle eventuali modifiche da apportare all‟iter
didattico.. Gli strumenti di verifica sono stati orali, scritti e pratici: le prove scritte si sono concretizzate in
questionari a risposta aperta e in test oggettivi, le verifiche orali sono consistite di interrogazioni tradizionali,
esposizione ragionata e non mnemonica su argomenti del programma, di colloqui e discussioni collettive volte
ad accertare la padronanza della materia e la capacità di orientarsi in essa. Le prove pratiche hanno riguardato la
lettura e l‟interpretazione di carte, l‟osservazione e riconoscimento di oggetti e modelli geologici.
VALUTAZIONE
Per la valutazione, sulla base della griglia allegata al documento, si è tenuto conto dei progressi
raggiunti rispetto al livello di partenza in relazione agli obiettivi programmati, della partecipazione,
dell‟interesse e dell‟impegno nello studio, della capacità d‟esposizione ( chiarezza, uso del lessico specifico,
organicità), dell‟uso di un ragionamento analitico e sintetico, della capacità di utilizzare il bagaglio culturale
precedentemente acquisito, della capacità di effettuare gli opportuni collegamenti interdisciplinari, della
elaborazione e dell‟approfondimento personale.
A disposizione della Commissione sono depositate in Segreteria le verifiche effettuate sia nel primo che nel
secondo quadrimestre.
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Disegno e Storia dell’arte
Docente: Giancarlo prof. Poli
La classe, composta da un ridotto numero di alunni, si è proposta all‟inizio del corrente a.s. con un
buon livello di impegno e partecipazione che è andato via via aumentando.
OCCORRE SEGNALARE CHE LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DEL CORRENTE A.S. È STATA
SVOLTA DA DIVERSI DOCENTI COSICCHÉ IL GRUPPO CLASSE HA DOVUTO ADATTARSI A
DIVERSE METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO.
Allo scopo di far raggiungere agli alunni un sufficiente grado di autonomia nella lettura dell‟opera
d‟arte il programma didattico è stato impostato con un taglio di approfondimento verso le letture approfondite
di opere specifiche, valorizzando gli aspetti sintetici del disegno.
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso di Disegno e Storia dell‟arte si è posto l‟obiettivo di dimostrare che l‟esperienza artistica, sia di
tipo produttivo che ricettivo, può condurre lo studente ad esprimere meglio se stesso attraverso la dilatazione
della conoscenza oggettiva facendo conoscere la sfera emozionale e soggettiva , può rafforzare l‟abilità di
percepire, capire e selezionare gli stimoli sensoriali provenienti anche dalla realtà circostante, e più in generale
può contribuire a costruire quell‟universo di significati che sta alla base della concezione del mondo e dei
valori storici e culturali cui facciamo continuamente riferimento.
OBIETTIVI DIDATTICI
-Saper leggere un‟opera d‟arte nella sua struttura linguistica e comunicativa nella specificità delle sue
espressioni (architettura, pittura, scultura) e nelle particolarità delle tecniche utilizzate;
-saper riconoscere lo stile di un‟opera e la sua appartenenza ad un dato momento storico, ad un movimento, ad
un autore;
-saper collocare un‟opera d‟arte in un contesto interdisciplinare ( letteratura, storia, filosofia, scienze );
- riconoscere i valori simbolici di un‟opera attraverso le caratteristiche iconografiche ed iconologiche;
- riconoscere il meccanismo della committenza e del valore di mercato di un‟opera;
CONOSCENZE
La classe ha acquisito un buon livello di conoscenze che hanno permesso, attraverso lo studio degli stili
artistici, di capire l‟evolversi dell‟espressione figurativa fino al XX e XXI secolo.
Ha acquisito, nel linguaggio verbale e grafico, la terminologia appropriata specifica della disciplina, in
particolare i procedimenti ottico-geometrici generatori di spazialità nelle opere pittoriche;
COMPETENZE:
La classe ha raggiunto un buon livello nell‟applicazione delle conoscenze acquisite.
ATTRAVERSO IL PERCORSO DELL’ARCHITETTURA E DELL’ARTE DEL NOVECENTO E DEI
PRIMI ANNI DUEMILA, GLI ALLIEVI HANNO POTUTO ELABORARE METODI APPROPRIATI
PER LA COMPRENSIONE DEI LINGUAGGI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA SVILUPPANDO AL
CONTEMPO ELABORAZIONI INTERPRETATIVE INDIVIDUALI FINALIZZATE ALL’ANALISI
PUNTUALE DI OPERE D’ARTE ATTRAVERSO LA LETTURA DEGLI ELEMENTI COMPOSITIVI. IN
PARTICOLARE GLI STUDENTI SONO STATI PORTATI A SAPER RICONOSCERE IL SOGGETTO,
LO STILE, LA TECNICA, A SAPER INQUADRARE L’AMBIENTAZIONE STORICO-SOCIALE, A
DECIFRARE I CRITERI COMPOSITIVI SPECIFICI DI OGNI AMBITO ARTISTICO ANCHE
ATTRAVERSO IL CONFRONTO CON OPERE SIMILI PER TEMATICA MA APPARTENENTI A
MOMENTI TEMPORALI DIVERSI.
CAPACITA’:
Sono state mediamente raggiunte le capacità derivate dalle competenze maturate nel corso di studi. In
particolare lo studente ha utilizzato le competenze acquisite, dimostrando una apprezzabile capacità nel far
fronte a situazioni complesse in cui, interagendo più fattori e presentandosi varie soluzioni possibili, era
necessario operare delle scelte consapevoli che comportavano l‟affermazione di un buon grado di autonomia.
La classe riesce a leggere e interpretare l‟opera d‟arte rielaborando giudizi personali motivati sulla base di
analisi oggettive.
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CONTENUTI DISCIPLINARI / TEMPI DI REALIZZAZIONE
Cfr. Programma didattico svolto nell’a.s. 2015-2016
METODOLOGIE/ STRUMENTI:
Storia dell’arte:
Illustrazione ed esposizione di tipo teorico con lezioni di tipo frontale, lettura di testi e monografie
specifiche, ricerche e approfondimenti individuali; elaborazione guidata di tipo individuale di analisi percettivo
- compositiva di opere d‟arte.
PER QUANTO ATTIENE ALLA METODOLOGIA L’USO DEL MANUALE È STATO AFFIANCATO
DALL’UTILIZZO DI MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO (TESTI SPECIFICI, MATERIALE
ILLUSTRATIVO DA MOSTRE E MUSEI, VIDEO, INTERNET).
Particolare importanza è stata attribuita agli spazi di approfondimento individuale basati anche sull‟uso
di strumenti informatici. Da segnalare infine il costante rapporto interdisciplinare (letteratura italiana, filosofia,
storia, ambito logico-matematico).
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Nella fase iniziale dell‟attività didattica sono stati esplicitati alla classe oltre gli obiettivi da raggiungere
anche le modalità di valutazione.
Le prove, sia orali – interrogazione diretta individuale - che scritte – simulazioni della Terza prova sono state svolte con costanza durante tutto l‟anno scolastico (minimo n.2 verifiche per ciascun alunno a
quadrimestre) verificando, a cadenza regolare, le conoscenze, le competenze e le capacità raggiunte.
Particolare importanza è stata attribuita all‟evoluzione del processo di apprendimento (dalla situazione di
partenza alla produzione finale) e al grado di autonomia espressiva raggiunto.
MATERIALI DIDATTICI
Il testo in adozione per il presente a.s. è stato :
Giorgio Cricco, Francesco P. Di Teodoro – “Itinerario nell‟arte”: vol. V– Il Novecento: dalle avanguardie
storiche ai nostri giorni. Casa editrice Zanichelli
I vari temi artistici sono stati approfonditi con l‟ausilio di testi specifici, monografie, cataloghi di mostre e
video.
Settembre – Ottobre:
Ripasso generale del Neoclassicismo, Romanticismo e Impressionismo: cenni molto generali.
Munch. Die Brücke e i Fauves. Kokoschka e Schiele.
Cubismo: Picasso e Braque.
Cenni sul Futurismo: il manifesto di Marinetti. Boccioni
Novembre - Dicembre:
Il Futurismo.
Giacomo Balla. Architettura futurista di Sant‟Elia.
Der Blaue Reiter: Franz Marc.
Gennaio:
Movimento moderno e Bauhaus.
Vasilij Kandinskij. Ludwig Mies van der Rohe: padiglione Germania all'esposizione di Barcellona del 1928 e
Seagram building a New York.
Paul Klee: il Föhn nel giardino di Marc, Adamo e la piccola Eva, Architettura nel piano, Fuoco nella sera,
Monumenti a G., Ragazzo in costume e Il tappeto. Piet Mondrian: il crisantemo, Mulino Oostzijde, il mulino
Winkel, serie di Alberi.
L'ultimo periodo di Mondrian. Abito Mondrian. De Stijl. Theo van Doesburg. Le Corbusier: Chandigarh,
cappella di Rochamp, il nuovo ospedale per Venezia, Firminy
Frank Lloyd Wright: le principali opere.
Febbraio:
Architettura fascista.
Il Surrealismo. Salvador Dalì; Mae West, Stipo antropomorfo, Venere di Milo a cassetti, Costruzione molle
con fave bollite: presagio di guerra civile, Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla spiaggia, Sogno
causato dal volo di un'ape.
Max Ernst e Joan Mirò.
Cenni sul Dadaismo, Marcel Duchamp: Ruota di bicicletta, Fontana, L.H.O.O.Q.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
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Via Cesare Battisti, 13 - Siena
Marzo:
Marcello Piacentini e il Palazzo dello Strozzino. Giovanni Michelucci e l'importanza del disegno. Charlotte
Perriand e Villa Tugendhat di Ludwig Mies van der Rohe.
Aprile:
La street art e Keith Haring: vita e opere. L'area di Bowery a New York City e la Gentrificazione: High Line e
il nuovo Whitney Museum di Renzo Piano. MAAM di Roma, le illustrazioni di Richard Haines.
Programma didattico da svolgere dopo il 28/4/’16:
Giorgio De Chirico.
Vita e opere di Louis Kahn.
L‟idea di scuola in Hans Scharoun.
Sol LeWitt.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
36
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Via Cesare Battisti, 13 - Siena
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Scienze motorie e sportive
Docente: Marco prof. Collini
La classe, composta da 19 alunni, 6 maschi e 13 femmine, ha dimostrato interesse attivo alla materia
grazie anche alle capacità fisiche e doti atletiche di quasi tutti gli studenti. Anche per questa ragione, i risultati
raggiunti sono da ritenersi ottimi ed in alcuni casi anche eccellenti.. Il comportamento è stato corretto, serio e
con spirito di adattamento alla realtà scolastica.
Gli alunni si sono distinti anche nel piano educativo dimostrando molta partecipazione a tutte le attività
loro proposte.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
OBIETTIVI DIDATTICO FORMATIVI
Sono stati raggiunti i seguenti obiettivi formativi anche se con notevoli difficoltà dovute alla situazione
venutasi a creare oramai da novembre 2014 quando la Provincia ha chiuso la palestra femminile per la non
idoneità della struttura in cemento armato, risultato dalle analisi di carotaggio, non a norma.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Potenziamento fisiologico attraverso lo sviluppo delle qualità fisiche e attraverso Test motori sulla
resistenza, velocità, forza veloce, scioltezza articolare.
Rielaborazione degli schemi motori
Consolidamento del carattere, sviluppo della personalità, della socialità e del senso civico attraverso
anche particolari prove di arbitraggio e giurie.
Perfezionamento delle discipline sportive: pallavolo, pallacanestro, Tennis tavolo, badminton e calcetto.
Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni, primo soccorso.
Integrazione della conoscenza dell‟analisi del movimento e terminologia più specifica dell‟ Ed. Fisica.
CONOSCENZE: Conoscere il proprio corpo e sapersi muovere ed orientare nello spazio. Rielaborazione degli
schemi motori di base. Rapporto di spazio tempo e coordinazione segmentaria. Giochi di squadra: Pallavolo e
Pallacanestro, regolamento e casistica. Conoscenza delle principali specialità dell‟atletica leggera. Conoscenza
del linguaggio tecnico: Elementi di primo Soccorso. Prevenzione ed Igiene.
COMPETENZE: riuscire a comprendere ed eseguire qualsiasi tipo di lavoro proposto con movimenti specifici
ed economici. Finalizzazione degli esercizi a corpo libero e con l‟ausilio dei piccoli e grandi attrezzi.
Finalizzazione dei fondamentali dei giochi sportivi , dalle situazioni più semplici alle più complesse.
Finalizzazione delle tecniche delle principali discipline dell‟Atletica Leggera.
CAPACITA’: Corsa in regime aerobico. Compiere gesti motori rapidi migliorando l‟automatismo del
movimento. Capacità di apprendimento motorio; capacità di adattamento e trasformazione del movimento;
capacità di combinazione motoria; capacità di differenziazione spazio-temporale; capacità di equilibrio e di
controllo del corpo nella fase di volo; capacità di orientamento; capacità di reazione; capacità di ritmo; capacità
di differenziazione dinamica; capacità di anticipazione motoria; fantasia motoria.
SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA E COORDINAMENTO INTERDISCIPLINARE
Il programma è stato svolto regolarmente malgrado le difficoltà sopra evidenziate a causa della riduzione
degli spazi ad uso pratico. Purtroppo questo disagio ha di fatto parzialmente limitato l'attività relativa ai vari
tornei interni. Inoltre per quanto riguarda i Campionati Studenteschi la nostra scuola ha partecipato ancora al 3°
Memorial di Pallacanestro dedicato al Prof. Bruno Casini. Inoltre sono stati svolti i consueti Campionati
Studenteschi.
CRITERI DIDATTICI SEGUITI
Basandoci sulla conoscenza delle varie fasi auxologiche e delle eventuali presenze di paramorfismi, sono state
spiegate le finalità della lezione attraverso una premessa psicopedagogica e fisiologica.
La prima fase è stata dedicata al riscaldamento e al condizionamento fisico.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
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La seconda fase ha avuto lo scopo di far conoscere ed apprendere gli esercizi ai piccoli e grandi attrezzi e le varie
discipline sportive.
La terza fase è stata dedicata al gioco.
Infine l‟ultima fase una fase è stata dedicata al defaticamento e al riordinamento .
Le tecniche d‟insegnamento che sono state adottate, sono state di ordine sintetico, analitiche e globale.
Le correzioni sono state apportate in forma diretta, indiretta e verbale.
PROFITTO MEDIO OTTENUTO
Sulla base delle valutazioni ottenute dalle prove di verifica, dall‟impegno, dall‟interesse e dalla
partecipazione dimostrati e nonostante le difficoltà oggettive di cui sopra, quasi tutti gli alunni hanno risposto
con serietà e diligenza, facendo risultare il profitto della classe globalmente ottimo.
CRITERI DI VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA
I criteri di valutazione sono stati i seguenti:
1) qualità psico-fisiche degli alunni rilevate dai test motori;
2) conoscenza e comprensione degli obiettivi programmati;
3) capacità di analisi del movimento;
4) Autovalutazione;
5) Impegno, interesse, volontà di miglioramento, senso di responsabilità, di collaborazione, capacità
organizzativa, senso di socialità e di partecipazione durante le lezioni.
Gli strumenti di verifica sono stati i piccoli e grandi attrezzi, attrezzi occasionali, palestre e spazi esterni
a disposizione del complesso scolastico.
Le Metodologie d‟insegnamento: Le lezioni sono state strutturate prevalentemente in forma frontale. Si è
cercato di seguire una metodologia di tipo misto nello svolgimento dei vari argomenti trattati partendo
preferibilmente da situazioni globali per poter scendere analiticamente nei dettagli in modo da ritornare con più
facilità e maggiore consapevolezza alla situazione di partenza (globale). Tuttavia la formazione di opportuni
gruppi di lavoro, nonostante le difficoltà di cui sopra, ha consentito di assecondare maggiormente gli interessi
prioritari degli studenti e di lavorare con un impegno efficace sia per il miglioramento complessivo a livello
individuale che per il miglioramento generalizzato del livello medio di preparazione. I giochi sportivi sono stati
proposti inoltre anche in forma competitiva tesa a dare risalto e a rinforzare la personalità degli alunni nel
rispetto comunque dei valori della lealtà sportiva.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Religione
Docente: Sandra prof. Bianchini
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
I tratti peculiari della morale cristiana in relazione alle problematiche emergenti.
Una nuova e più profonda comprensione della coscienza, della legge e dell‟autorità; l‟affermazione dell‟
inalienabile dignità della persona umana, del valore della vita, dei diritti umani fondamentali, del primato della
carità; il significato dell‟ amore umano, del lavoro, del bene comune, dell‟impegno per una promozione dell‟
uomo nella giustizia e nella verità; il futuro dell‟ uomo e della storia verso i” cieli nuovi e la terra nuova”.
COMPETENZE:
Gli alunni sono riusciti, generalmente, a cogliere il fatto religioso nella sua valenza e significatività per la
persona e la società, hanno colto le eventuali espressioni e dimensioni problematiche della realtà e le diverse
letture di essa.
La maggior parte degli studenti ha compreso ed usa in modo adeguato il linguaggio specifico.
CAPACITA’:
Normalmente gli studenti riconoscono ed apprezzano i valori religiosi. Hanno raggiunto la capacità di
rielaborazione personale dei contenuti e la capacità di riferimento alle fonti ed ai documenti.
L‟ ORIZZONTE DELL‟ETICA:
-L‟ UOMO- immagine e somiglianza dell‟ ASSOLUTO
-LA COSCIENZA- il volto interiore dell‟ uomo
-I VALORI- al di”qua” del bene e del male
- BENE/ MALE- ai confini delle nostre scelte
-LA MORTE- la soglia per l‟ infinito
-PIACERE/ DOLORE-due facce della stessa medaglia?
-BELLEZZA- la presenza visibile di DIO nel mondo
Tutte le varie tematiche sono state presentate e/o approfondite con la visione di schede filmiche o DVD, che
meglio hanno saputo interessare e coinvolgere gli studenti.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
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ALLEGATO C
LE GRIGLIE DI VALUTAZIONE
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(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA-TIPOLOGIA A (Analisi di testo)
(SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO)
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Indicatori
A) Proprietà e
correttezza linguistica
B) Comprensione del
testo e delle sue
strutture formali
C) Correttezza e
completezza delle
risposte
D) Ricchezza di
informazioni e di
conoscenze
E) Organicità e
coerenza delle
argomentazioni
F) Capacità critiche e
di rielaborazione
originale
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10-8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
41
Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA-TIPOLOGIA B (Articolo di giornale)
(SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO)
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza linguistica
B) Aderenza al
registro espressivi
giornalistico
C) Coerenza
nell‟individuazione
del destinatario e
dello scopo del testo
D) Ricchezza di
informazioni e
conoscenze
E) Logicità e
coerenza di
argomentazione
F) Capacità critiche e
di rielaborazione
originale
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10-8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
42
Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA-TIPOLOGIA B (Saggio breve)
(SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO)
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza linguistica
B) Coerenza
nell‟individuazione
del destinatario e
dello scopo del testo
C) Capacità di
utilizzazione delle
fonti
D) Ricchezza di
informazioni e
coerenza delle
argomentazioni
E) Logicità e
coerenza di
argomentazione
F) Capacità di
riflessione critica e
originalità
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10-8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
43
Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA-TIPOLOGIA C-D (Tema storico/Tema di ordine
generale)
(SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO)
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A)Proprietà e
correttezza
linguistica
B)Capacità
espressive –
efficacia
stilistica
C) Conoscenza
dell‟argomento e
del contesto di
riferimento
D) Capacità di
analisi, sintesi e
organicità delle
argomentazioni
E) Capacità
critiche e di
rielaborazione
originale
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10-8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA - MATEMATICA
Indicazioni
Ad ogni problema è assegnato il punteggio di 75/150, che viene distribuito tra i quesiti del problema in
relazione agli obiettivi verificabili (come da Indicazioni Nazionali).
Ad ogni quesito del questionario è attribuito il punteggio di 15/150 che viene suddiviso tra le varie
parti significative della risoluzione.
Il punteggio sarà assegnato allo svolgimento in base alla correttezza, alla completezza, alla coerenza e al
rigore formale.
Sarà corretto e misurato tutto ciò che è stato svolto e indicato dal candidato, ma ai fini della valutazione
saranno conteggiati il problema e i 5 quesiti con i punteggi più alti.
Per i candidati che raggiungono la valutazione di 15/15 nella prova, potrà essere considerata, ai fini
dell'eventuale attribuzione del bonus, la risoluzione corretta, anche di altre parti del compito, che non ha inciso
sulla determinazione del punteggio grezzo complessivo.
TABELLA DI CONVERSIONE dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi
Punti
0-4
5-10
1118
1926
2734
3543
4453
5463
6474
7585
8697
98109
110123
124137
138150
Voto
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
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Indicatori di valutazione dei problemi
Comprendere
Analizzare la situazione problematica, identificare i dati ed interpretarli.
Individuare
Mettere in campo strategie risolutive e individuare la strategia più adatta.
Sviluppare il processo risolutivo
Risolvere la situazione problematica in maniera coerente, completa e corretta, applicando le regole
ed eseguendo i calcoli necessari.
Argomentare
Commentare e giustificare opportunamente la scelta della strategia applicata, i passaggi fondamentali del
processo esecutivo
e la coerenza dei risultati.
Indicatori di valutazione del questionario
Comprensione e conoscenza
Comprensione della richiesta.
Conoscenza dei contenuti matematici.
Abilità logiche e risolutive
Abilità di analisi.
Uso di linguaggio appropriato.
Scelta di strategie risolutive adeguate.
Correttezza dello svolgimento
Correttezza nei calcoli.
Correttezza nell'applicazione di Tecniche e Procedure anche grafiche.
Argomentazione
Giustificazione e Commento delle scelte effettuate.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
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Misurazione dei problemi
Problema 1
quesito 1
quesito 2
quesito 3
quesito 4
quesito 1
quesito 2
quesito 3
quesito 4
/75
Problema 2
/75
Misurazione dei quesiti del questionario
Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3 Quesito 4 Quesito 5 Quesito 6 Quesito 7 Quesito 8 Quesito 9 Quesito
10
/15
/15
/15
/15
/15
/15
/15
/15
/15
/15
SCHEDA RIASSUNTIVA con i punteggi che concorrono alla misurazione della prova
(selezionare i numeri corrispondenti al problema e ai quesiti del questionario da considerare)
problema con il punteggio maggiore (N.1 o N.2)
Punteggio del problema
/75
1
2
5 quesiti del questionario con il punteggio maggiore
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Punteggio totale di 5 quesiti del questionario
10
/75
Punteggio totale della prova (un problema e 5 quesiti del questionario)
/150
VALUTAZIONE DELLA PROVA
Voto in quindicesimi
________________/15
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
47
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ALLEGATO D
Testi, criterî, strumenti di misurazione e valutazione delle
simulazioni della Terza prova scritta di esame
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
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Quesiti della prova somministrata il giorno 14 gennaio 2016
(Tipologia B)
Domande di Scienze
1.
2.
3.
Che cosa afferma l‟ipotesi dell‟espansione del fondo oceanico?
Descrivi le fasi di inizio, propagazione e terminazione delle reazioni di alogenazione degli alcani
Definisci la natura chimica degli alogeno derivati riportandone alcuni esempi
Domande di Fisica
1.
2.
Illustra gli esperimenti i Oersted ed Ampere
Enuncia la prima legge di Ohm. Spiega cosa sono i resistori in serie e in parallelo e dimostra la
formula della resistenza equivalente in entrambi i casi.
Domande di Filosofia
1.
2.
3.
Per quale specifico motivo Kant incontrò l‟ostilità della Chiesa cattolica, fino ad essere messo
all‟Indice?
Quale differenza concettuale c‟è, in Kant, fra Intelletto (Verstand) e Ragione (Vernunf)?
Che cosa distingue, in Hegel, la moralità dall‟eticità?
Domande di Letteratura inglese
1.
2.
Imagine you can see trough Blade‟s and Wordsworth‟s eyes. They percieved very different aspects of
the reality around them. Describe, in ten lines, the main features of what they saw and attracted their
attention (Use Blake‟s poem London and Wordsworth‟s Preface to Lyrical Ballads to compare the two
authors).
Write a ten-line paragraph about Dorian Gray‟s philosophy of life.
Quesiti della prova somministrata il giorno 8 marzo 2016
Domande di Letteratura latina
1. Tratteggia strutture e contenuti del De rerum natura di Lucrezio:
2. Indica le varie fasi che caratterizzarono i rapporti di Seneca con Nerone
3. La concezione storiografica di Tacito
Domande di Storia
1. Quale fu l‟avvenimento decisivo che fece ripartire l‟economia tedesca durante la crisi economica nel
periodo della cosiddetta “Repubblica di Weimar”?
2. Quali sono i punti salienti della N.E.P., varata da Lenin in Russia poco dopo la Rivoluzione bolscevica?
Domande di Inglese
1. Describe the use of “darkness” in the title of Conrad‟s novel and as a symbol throughout the text.
2. Write a paragraph about “Dubliners” as regards:
the setting,
the protagonists,
the themes developed.
3.
Eveline desires to escape from the oppressive atmosphere of her house but when she is presented with
the opportunity to do it, she decides differently. What does she decide to do? Why?
Domande di Storia dell’arte
1.
Il grattacielo Seagram Building di Mies van der Rohe pur nel suo razionalismo usa materiali raffinati e
soluzioni eleganti. Descrivi il progetto sotto questo aspetto. (max 15 righe)
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
49
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2.
Descrivi l‟opera “Coppia a cavallo” sottolineando le innovazioni e i legami con la tradizione di Vasilij
Kandinskij. (max 15 righe)
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
50
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA III PROVA
Indicatori
A) Focalizzazione
dell‟argomento,
aderenza
e
pertinenza
della
risposta
B) Ricchezza
dell‟informazione
C) Organicità ed
efficacia
linguistica
D) Capacità critica e
sintesi
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente
15
13
12
10
8
Gravemente
insufficiente
4-5-6
4
3,25
3
2,5
2
1-1,5
4
3,25
3
2,5
2
1-1,5
3,5
3,25
3
2,5
2
1-1,5
3,5
3,25
3
2,5
2
1-1,5
Qualora non venga data alcuna risposta, il punteggio assegnato è di solo 1 p.
Punteggio complessivo-------------------------------------------------
CORRISPONDENZA TRA LA VALUTAZIONE IN DECIMI E QUINDICESIMI
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10-8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15-12/15
11/15-10/15
9/15-8/15
7/15-6/15
5-1/15
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
51
Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO D‟ESAME
Indicatori
Punteggio
massimo
Conoscenza dei contenuti
10
Competenze linguistiche
e disciplinari
7
Abilità di analisi, sintesi e
valutazione
Capacità di effettuare
collegamenti
pluridisciplinari
Autonomia di indagine e
rielaborazione personale
5
4
4
Livello valutazione
Punteggio
Scarsa
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreta
Buona/Ottima
1-3
4-5
6-7
8
9
10
Insufficienti
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone/Ottime
1-2
3-4
5
6
7
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone/Ottime
1-2
3
4
5
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone/Ottime
1
2
3
4
Mediocri
Sufficiente
Discreta
Buona/Ottima
1
2
3
4
VOTO TOTALE: …………………………………./30
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art. 5 comma 2)
52
Punteggio
assegnato