Documento sulle rendite - FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI

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Documento sulle rendite - FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI
DOCUMENTO SULLE RENDITE
La convezione assicurativa per al gestione dei contributi del fondo pensione prevede l’opzione di conversione in
rendita a scadenza.
Esistono diverse tipologie di rendita tra cui poter scegliere a seconda della propria esigenza:
TIPOLOGIE DI RENDITA
DITA DESCRIZIONE DELLA TIPOLOGIA E FINALITA’
VITALIZIA IMMEDIATA
Rendita vitalizia immediata rivalutabile a premio unico: prevede il
pagamento di una rendita all’aderente fino a che rimane in vita e si
estingue con il decesso dell’aderente stesso.
REVERSIBILE
Rendita vitalizia immediata reversibile rivalutabile a premio unico:
prevede il pagamento di una rendita all’aderente fino a che rimane in vita.
Al decesso dell’aderente la rendita è corrisposta, per l’intero importo o
per una frazione dello stesso (percentuale di reversibilità), al beneficiario
designato (reversionario), se superstite. La rendita si estingue con il
decesso di quest’ultimo.
Questo tipo di rendita è adatto per chi desidera proteggere in particolare
un superstite dall’eventuale perdita di una fonte di reddito in caso di
decesso. Il beneficiario designato non può essere modificato dopo l’avvio
dell’erogazione della prestazione.
CERTA PER 5-10 ANNI
Rendita vitalizia immediata certa per 5 o 10 anni rivalutabile a premio
unico: prevede il pagamento di una rendita, nel periodo quinquennale o
decennale di certezza, all’aderente se vivente ovvero ai beneficiari in caso
di sua premorienza. Al termine del periodo di certezza quinquennale o
decennale, la rendita diviene vitalizia, se l’aderente è ancora in vita; si
estingue se l’aderente è deceduto.
Questo tipo di rendita è adatto per chi desidera proteggere i superstiti
dall’eventuale perdita di una fonte di reddito per un periodo limitato di
tempo. Il beneficiario designato può essere modificato anche dopo l’inizio
dell’erogazione della rendita.
CONTROASSICURATA
Rendita vitalizia immediata controassicurata rivalutabile a premio unico:
prevede il pagamento di una rendita all’aderente fino a che rimane in vita.
Al momento del suo decesso viene corrisposto ai beneficiari il capitale
residuo pari alla differenza tra il capitale trasformato in rendita e la
somma delle rate di rendita erogate fino alla data del decesso.
Questo tipo di rendita è adatto per chi desidera proteggere i superstiti
dall’eventuale perdita di una fonte di reddito, in modo tale da garantire
che possano ricevere la parte residua di quanto non è stato ricevuto sotto
forma di rendita. Il beneficiario designato può essere modificato anche
dopo l’inizio dell’erogazione della prestazione.
RENDITA LTC
Rendita vitalizia immediata con maggiorazione in caso di perdita di
autosufficienza, rivalutabile a premio unico: prevede il pagamento di una
rendita all’aderente fino a che rimane in vita. Qualora durante il periodo di
erogazione della rendita intervenga una condizione di non autosufficienza
dell’aderente l’importo della rata raddoppia. La rendita si estingue con il
decesso dell’aderente.
La rendita LTC può essere associata anche alle tipologie di rendita
reversibile e di rendita certa per 5-10 anni.
Questo tipo di rendita è adatto per chi desidera proteggersi dal rischio di
perdita dell’autosufficienza.
E’ consigliabile che l’aderente prossimo alla pensione richieda alla segreteria del Fondo pensione la valutazione degli
importi di rendita che deriverebbero dalla trasformazione di tutto o parte il capitale disponibile. Nel caso l’aderente
desideri la valutazione anche di una rendita reversibile, è necessario che lo stesso comunichi alla segreteria del
Fondo Pensione la data di nascita e il sesso del soggetto designato.
Decorrenza e durata
Ciascuna rendita decorre dalla data di pensionamento / pagamento del premio all’assicuratore e cessa alla morte
dell’aderente (o dell’ultimo assicurato superstite in caso di rendita reversibile).
Nel caso in cui la rendita erogata sia pagabile in modo certo per i primi 5 o 10 anni, la durata è pari al periodo che
intercorre tra la data di decorrenza e quella del decesso dell’aderente, se questo si verifica in data successiva
rispettivamente alla quinta o decima ricorrenza annuale. In caso contrario è fissa e pari a 5 o 10 anni.
Periodicità di erogazione
Ciascuna rendita è erogata in rate posticipate mensili, trimestrali o annuali, a scelta dell’aderente.
La rata è posticipata per cui il pagamento avviene sempre alla fine del periodo di rateazione. A titolo di esempio,
qualora si optasse per una rendita con rateazione annuale, la prima rata è percepita un anno dopo l’ingresso in
rendita; qualora si optasse invece per una rendita con rateazione mensile, la prima rata è percepita un mese dopo
l’ingresso in rendita.
Il pagamento della rendita
Per l’accensione della rendita l’aderente dovrà comunicare con congruo anticipo al Fondo Pensione la tipologia di
rendita prescelta.
Il Fondo Pensione Provvederà a compilare ed inviare all’Assicuratore un apposto modulo di richiesta (che l’aderente
provvederà a controfirmare), contenente i dati dell’aderente, l’evidenza della scelta da lui effettuata, e i parametri
contributivi necessari all’attività fiscale a carico dell’Assicuratore.
La prima rata di rendita, comprensiva delle eventuali rate di rendita già scadute, sarà erogata entro 90 giorni dal
ricevimento della documentazione completa da parte dell’assicuratore, stante la corresponsione del premio.
Cenni sulla determinazione dell’importo della rendita
La rendita assicurativa vitalizia è una successione di pagamenti futuri la cui durata è aleatoria, in quanto dipende
dalla sopravvivenza dell’assicurato e, in caso di prestazione reversibile, anche dalla sopravvivenza della persona
indicata come reversionaria (ad esempio il coniuge).
L’importo di rendita erogato è calcolato dall’assicuratore in base:
- alla durata attesa di pagamento della rendita (che corrisponde alla probabilità di permanenza in vita
dell’assicurato, calcolata in base alla sua età e al sesso);
- alle spese di gestione;
- alla eventuale reversibilità (la durata attesa del pagamento della rendita in questo caso è calcolata in base
alla probabilità di permanenza in vita composta dell’assicurato e del reversionario);
- alla presenza o meno di altre garanzie (controassicurazione, copertura LTC...);
- il tasso di interesse tecnico (si rimanda alla sezione relativa alla rivalutazione della rata di rendita per la
spiegazione dell’effetto del tasso di interesse tecnico)
La combinazione di questi elementi determina un coefficiente e cioè quel numero per il quale moltiplicare il capitale
destinato alla rendita.
Per l’elencazione completa dei coefficienti attualmente in vigore di ciascuna tipologia di rendita, si contatti
[email protected] .
L’attesa di sopravvivenza
La probabilità di permanenza in vita è derivata dalle statistiche generali prodotte sulla base dell’osservazione reale
della popolazione. Queste osservazioni sono consolidate nelle cosiddette basi demografiche.
La base demografica attualmente utilizzata per la determinazione dei coefficienti è la IPS55. Tale base comporta
l’utilizzo dello strumento di “age-shifting”, che consiste nel rettificare l’età dell’assicurato, calcolata in anni e mesi
compiuti, invecchiandola o ringiovanendola, sommando algebricamente lo “shift” annuo corrispondente alla data di
nascita contenuto nella Tabella di age-shifting. Questo strumento affina la determinazione dell’importo della rendita
traducendo nel tasso il progressivo allungamento della vita umana che si osserva sulle classi di nascita più giovani.
Le spese di gestione
Nel coefficiente è implicito un costo a copertura delle spese che l’assicuratore sostiene per l’erogazione delle rate di
rendita, le relative comunicazioni e per l’attività di sostituto d’imposta. Le spese di pagamento rendita sono
trattenute una tantum nella percentuale dell’1,23% sul capitale inizialmente conferito.
Le garanzie aggiuntive
Alcune tipologie di rendita prevedono delle prestazioni aggiuntive che determinano un costo implicito della rendita
maggiore per cui, a parità di capitale conferito, la rendita iniziale sarà più bassa.
Le rendite certe, per esempio, prevedono che la rendita sia erogata per un periodo iniziale (di 5 o 10 anni)
indipendentemente dalla sopravvivenza sottraendo quindi una piccolo periodo temporale dalla scommessa
assicurativa.
Le rendite con maggiorazione in caso di LTC prevedono che, sostanzialmente, una piccola parte di premio spesi una
copertura LTC. Questa parte di premio ragionevolmente non potrà essere impiegata per il pagamento della rendita
base. Parimenti, nel caso di una rendita controassicurata, una piccola parte di premio è come se spesasse una
copertura caso morte a capitale decrescente.
La rivalutazione della rendita
Ad ogni anniversario annuale di ricorrenza dalla data di decorrenza, la rendita si incrementa in funzione del
rendimento ottenuto dalla gestione separata GESAV collegata al contratto.
Il rendimento riconosciuto al contratto è pari al rendimento lordo dalla gestione separata diminuito del rendimento
minimo trattenuto dalla compagnia assicuratrice a titolo di commissione di gestione pari allo 0,3%.
In ogni caso, la convenzione assicurativa prevede il riconoscimento di una garanzia di rendimento minimo sul capitale
conferito in rendita.
Il rendimento minimo garantito può essere riconosciuto, parzialmente o totalmente in via anticipata (tasso tecnico
precontato). Infatti, in base all’aspettativa di vita (e quindi alla durata attesa della rendita), l’assicuratore può
conoscere fin da subito l’importo di interessi minimo che probabilisticamente il capitale conferito genererà. Questo
importo può essere “attualizzato” (utilizzato fin da subito) e la rendita annua iniziale potrà beneficiare quindi da
subito del contributo di interessi futuri, non ancora maturati ma di “certa” maturazione. L’effetto risultante è che, a
parità di capitale conferito, la rendita iniziale risulta più alta rispetto a quella calcolata senza l’applicazione del tasso
tecnico.
Questo meccanismo di spostamento nel tempo degli interessi si riflette nella misura rivalutazione della rendita.
Infatti, la misura effettiva di rivalutazione della rendita si ottiene scontando per un anno al tasso tecnico la
differenza tra il rendimento riconosciuto e il tasso tecnico medesimo.
A scopo di chiarimento, di seguito descriviamo con un esempio il meccanismo di rivalutazione:
Rendimento lordo della gestione separata: 4%
Rendimento minimo trattenuto: 0,3%
Rendimento riconosciuto: 3,7% (4%-0,7%)
Rivalutazione della rendita con tasso tecnico 2%: 1,67% [(3,7% - 2%) / (1 + 2%)]
Rivalutazione della rendita con tasso tecnico 0%: 3,70% [(3,7% - 0%) / (1 + 0%)]
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La documentazione contrattuale delle rendite è disponibile contattando [email protected] .
ATTENZIONE: le condizioni che saranno effettivamente applicate possono dipendere dalle condizioni in uso al
momento del versamento del contributo e dalle condizioni in uso al momento del pensionamento.