DOCUMENTO 15 maggio 2013 sez.B

Transcript

DOCUMENTO 15 maggio 2013 sez.B
Via Basilio Bricci n. 4 - 00 152 Roma – 24° Distretto
Documento finale del Consiglio di classe
( approvato il 14 /05/2013 ,
affisso all’Albo del Liceo il 15 / 05/ 20 13
Anno Scolastico 2012 / 2013
Classe III liceale, sezione indirizzo classico
Prof. Zanconato Silvia
Prof. Pasquazi Livia
Prof. Pasquazi Livia
Prof. d’Inzillo Carranza Francesca
Prof. Balit Valentina
Prof. Balit Valentina
Prof. Pantaleoni Gian Marco
Prof. Pantaleoni Gian Marco
Prof. Riccardi Maria Laura
Prof. Ventura Leandro
Prof. Gentili Cristiana
Prof. Amato Valeria
Prof. Mancuso Teresa
Religione
Italiano
Latino
Greco
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze
Storia dell'Arte
Inglese
Educazione Fisica
AD02
Rappresentanti Alunni:
1) Di Luciano Carolina
Il Dirigente scolastico
Prof. ssa Maria URSO
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
2) Sburlino Alessia
1
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Il gruppo-classe si caratterizza per vivacità intellettuale e interessi tipizzati che hanno determinato la presenza di
livelli di apprendimento e ritmi assimilativi eterogenei. Sostanzialmente costante il numero di studenti; nel corso
del quinquennio si registra l’inserimento di cinque studenti in prima liceo e di due studenti al secondo anno.
Il gruppo-classe si è mostrato sensibile alle sollecitazioni date dagli insegnanti, sia in termini di strategie che di
metodologie e strumentazione didattica, manifestando di consolidare percorsi formativi strutturati in ambito
scientifico, umanistico e delle lingue europee. A titolo esemplificativo si richiamano i corsi attivati nel quadro del
progetto PLS (logica e potenziamento della matematica coordinati dal Consorzio delle Università del Lazio) e la
partecipazione al Festival delle scienze che ha visto, nell’anno pregresso, il risultato lusinghiero di una Studentessa
della classe. La partecipazione al progetto di storia dell’arte Eni Scuola digitale, “ Amore e Psiche” si caratterizza per
la puntuale analisi storicistica e la formalizzazione dei saperi. Lo studio della lingua inglese ha visto la
collaborazione costante con la J. Cabot University e la partecipazione della classe al progetto lezioni angloamericane con il prof. Portelli . Curato l’Orientamento universitario sia presso la sede del liceo(con degli Ordini
professionali) che sul territorio. Il Consiglio di classe ha operato in conformità con le delibere dei Dipartimenti
condividendo percorsi di studio e griglie di valutazione. Gli Studenti si sono esercitati nelle simulazioni della
prima, della seconda e della terza prova d’Esame, quest’ultima si è concretata nella tipologia A su quattro materie.
Più nel dettaglio, il gruppo-classe si articola in tre fasce. Alcuni allievi, assidui nella frequenza e nell’impegno,
sostenuti da un già apprezzabile percorso culturale e da forti motivazioni personali, hanno lavorato con passione
autentica nell’intento di migliorarsi sul piano metodologico e di ampliare i propri orizzonti conoscitivi, seguendo
con serietà e fiducia le indicazioni del docente. La preparazione risulta assimilata, approfondita, rielaborata con
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
2
fine senso critico. I risultati conseguiti sono stati talvolta anche di eccellenza. Altri, intellettualmente vivaci,
interessati e sensibili anche a problematiche inerenti l’attualità nei suoi vari risvolti, sono dotati di apprezzabili
capacità di interpretazione personale e rielaborazione critica, che non sempre,però, sono riusciti a coniugare con
un impegno proficuo, rispettoso delle consegne e dei ritmi didattici, così da poter sviluppare al meglio alcune
competenze, soprattutto in relazione all’approccio ai testi in lingua. La preparazione è comunque mediamente
discreta o più che discreta; si conseguono anche risultati migliori quando l’applicazione nello studio è più
concentrata e regolare. Il gruppo più numeroso della classe è costituito da studenti assidui, seri, che si sono
impegnati per lo più con regolarità, consapevolezza, affidabili per il rispetto dimostrato nei confronti delle regole e
delle consegne scolastiche. E’ stato compiuto un cammino di crescita umano e culturale, ovviamente in misura
diversa rispetto ai livelli di conoscenze e competenze di partenza, alle attitudini, alle qualità del metodo, alla
personalità, di ognuno, che ha contribuito, tenendo appunto conto delle differenze individuali, a sviluppare
autonomia nel lavoro e senso critico. Il profitto realizzato si può considerare complessivamente tra discreto e
buono. Qualcun altro, per discontinuità nella frequenza e/o preparazione iniziale carente e/o impegno non
regolare nello studio, e/o difficoltà ad allinearsi ai ritmi didattici e/ o per serie problematiche personali, ha con
fatica conseguito miglioramenti. Malgrado, comunque, permangano delle incertezze, per esempio nella traduzione
o su alcune parti dei programmi, nell’insieme, apprezzando lo sforzo in genere compiuto, particolarmente nella
seconda parte dell’anno scolastico, per compensare le proprie carenze e conseguire almeno gli obiettivi minimi, il
profitto si può considerare sufficiente. Per ogni ulteriore informazione tecnica si rinvia alle relazioni e ai
programmi effettuati.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
3
PROFILO DELLA CLASSE
Carriera scolastica
Frequenza
Partecipazione
Continuità didattica
N. Alunni inizio ginnasio
Generalmente regolare tranne alcuni casi
Partecipazione positiva per tutta la classe
per tutte le discipline
N. Docenti avvicendati
nel triennio
Filosofia( 2^liceo)
(Greco 3^liceo)
Partecipazione in qualche caso non
sempre positiva
Materie per le quali nel c.a. si sono
avvicendati più Docenti
24
N. alunni che compongono attualmente
X
Leggermente discontinua in alcuni casi
la classe
X
22
N. Alunni promossi lo scorso anno con
Generalmente poco continua
debiti formativi
Partecipazione generalmente passiva
tranne che in alcuni casi
5
N. alunni che hanno
recuperato debiti formativi
5
Scienze(aprile-maggio)
Eventuali ritardi nelle nomine dei
docenti titolari hanno riguardato le
materie
Scienze
Discontinua in alcuni casi
Partecipazione generalmente passiva
Giorni di effettiva attività didattica
curricolare
(sino al 181 )
gg.
Partecipazione decisamente passiva e
distratta in parecchi casi
N. giorni attività didattica
extracurricolare (Uscite didattiche,
interventi per orientamento - Viaggi
di istruzione Partecipazioni attività
culturali)
3gg.(cfr. relazioni dei singoli docenti)
X
N. alunni che non hanno recuperato
debiti formativi
Discontinua per la quasi totalità della
classe
0
Nota 1: I rapporti scuola-famiglia si sono realizzati attraverso i seguenti canali:
•
Colloqui individuali mattutini, con cadenza quindicinale
•
Colloqui collettivi pomeridiani, con cadenza quadrimestrale
•
Consigli di classe allargati
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
4
PRINCIPALI TIPOLOGIE DELLE ATTIVITA' DIDATTICHE
TIPOLOGIA
Lezioni frontali
MATERIE INTERESSATE
Le materie curriculari
Interventi
Interventi in itinere
recupero/sostegno/potenzi
amenro
Utilizzazione di strumenti Storia dell’arte, Inglese,Scienze, Matematica e fisica,
multimediali e materiali Religione
didattici
Attività preparatoria alle 7 Marzo(Inglese, Scienze, Storia, Fisica)
nuove procedure previste
16 Aprile (Filosofia, Scienze,greco,Inglese)
dagli Esami di Stato
NOTE
//
//
//
//
Tipologia di prova: A- due ore
Attività di orientamento
Consorzio delle Università del Lazio
Attività integrative
Analisi matematica(alcuni studenti )
//
//
Progetto MUN
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
5
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO COLLEGIALE
TIPO DI ARTICOLAZIONE
Consigli di classe
PRINCIPALI ATTIVITA’ SVOLTE ( anche tenendo conto delle indicazioni del Collegio dei
Docenti)
Programmazione e verifica dell’andamento didattico e disciplinare –Scelta dei libri di testo –
Individuazione della forma e dei contenuti del documento del Consiglio di Classe - Criteri per lo
svolgimento della simulazione delle prove previste dal le nuove procedure degli Esami di Stato Individuazione dei Commissari interni per gli Esami di Stato - Scrutini – Stesura e approvazione del
Documento del Consiglio di Classe
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
TIPO DI VERIFICA
MATERIE
NOTE
Interrogazioni
Tutte le discipline curriculari
//
Verifiche scritte
Tutte le discipline curriculari
//
Simulazione prove Esami di Stato
Prima prova, Seconda prova,
Terza prova
//
Tutte le discipline
//
Colloqui strutturati
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
6
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
CRITERIO
MATERIE
NOTE
Individuazione degli obiettivi minimi per il
conseguimento di risultati sufficienti, in
relazione a
conoscenze, competenze e
capacità, anche rispetto ai livelli di partenza,
di ciascun alunno
Si vedano i descrittori deliberati in sede di
Dipartimenti presenti sul sito istituzionale
www.liceomanara.it, link/didattica
Verifiche scritte formative e sommative
didatticamente graduate (anche in relazione a
quanto disposto dalla nuova normativa sugli
Esami di Stato)
Attribuzione di punteggi alle prove scritte e
orali secondo griglie specifiche elaborate da
ciascun docente per le singole discipline
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
Il Consiglio di classe ha fissato i seguenti criteri di valutazione del credito scolastico e formativo ai fini di attribuire il punteggio
nell’ambito della fascia determinata dalla media dei voti:
• Indicatori circa i seguenti parametri: 1) Frequenza 2)Impegno 3)Partecipazione ed interesse ai sensi del D.M. 42/2007 ss.mm.ii., e
per il credito formativo D.M.49/2000(POF).
• Andamento del curriculum e della partecipazione alle attività integrative organizzate dal Liceo
• Valutazione – ai fini del credito formativo - della la positiva ricaduta didattica dell’attività svolta dallo studente all’esterno della
scuola e della maggiore o minore congruità dell’attività stessa rispetto al percorso formativo ai sensi del D.M.49.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
7
OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
(in termini di conoscenze, competenze e capacità)
Il Consiglio di classe ha seguito gli obiettivi culturali contenuti nel profilo di indirizzo, all’interno di questa
impostazione di carattere culturale, il Consiglio di classe ha perseguito alcuni obiettivi trasversali, secondo quanto
indicato nella tabella seguente :
OBIETTIVI TRASVERSALI (in termini di conoscenze, competenze e capacità)
Conoscenze
Conoscere i principali elementi che consentono la produzione e decodificazione di testi scritti ed orali in forma
adeguatamente chiara e coerente su argomenti di carattere culturale
Conoscere i procedimenti metodologici che consentono una adeguata contestualizzazione di un fenomeno culturale
Possedere una adeguata padronanza delle lingue classiche nella traduzione, e nella produzione letteraria
Possedere una adeguata padronanza della lingua parlata e scritta
Competenze
Capacità
Saper inserire un fenomeno culturale nel contesto storico- letterario, ponendolo in relazione con altri fenomeni
appartenenti allo stesso e ad altri contesti
Saper individuare gli elementi fondamentali specifici dell’espressione artistica interpretandoli storicamente
Saper impostare problemi di carattere scientifico individuando correttamente i dati, analizzandoli in modo adeguato
e ponendoli in relazione fra loro.
Migliorare le capacità logico-espressive
Migliorare le capacità logico operative, integrando adeguatamente le diverse conoscenze
Orientarsi nei diversi ambiti culturali , formulando ipotesi interpretative sulla base di dati posseduti, avendo
acquisito un adeguato metodo di studio
Maturare un atteggiamento di disponibilità all’ascolto attivo
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
8
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 2012
2012/2013
/2013
Italiano Classe III B
Docente: Prof.ssa Livia PASQUAZI
CONOSCENZE
• Conoscenza dello sviluppo diacronico dei fenomeni letterari italiani nell’ambito del contesto storico-culturale del
secolo XIX e dei primi decenni del secolo XX
• Conoscenza del percorso produttivo degli scrittori presi in esame
• Conoscenza dei dati essenziali del linguaggio letterario
• Collegamenti tra dati e problematiche della storia letteraria italiana ed europea
CAPACITÀ
• Capacità di apprendimento autonomo
• Capacità linguistico-espressiva (esposizione organica e fluente, sostenuta da lessico specifico)
• Capacità logico-critica
• Capacità di rielaborazione dei contenuti
• Capacità di dibattere su argomenti diversi
COMPETENZE
• Saper usare il codice nelle sue diverse funzioni
• Comprendere, decodificare, contestualizzare e confrontare i testi letterari
• Saper inquadrare un movimento letterario cogliendone le caratteristiche ed individuando i modi diversi in cui i
singoli autori esprimono la sensibilità di uno stesso tempo
• Risalire al pensiero di un autore partendo dai testi
• Saper formulare giudizi autonomi
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
9
METODI
• Letture di testi e documenti degli autori più significativi delle varie epoche, con analisi volta a cogliere contenuti
ed aspetti artistici peculiari dell’autore, dell’epoca
• Profilo letterario e biografico di ogni autore studiato con riferimenti al periodo in cui si è formato ed ha operato
• Definizione delle coordinate culturali, storiche, politiche e sociali relative ai diversi fenomeni letterari
• Presentazione di interpretazioni critiche differenziate
• Consultazione di altri testi. Letture libere (anche di monografie)
• Si sono privilegiate la lezione frontale e la discussione
VALUTAZIONE E VERIFICA
• Colloqui verbali, questionari, commenti al fine di accertare l’acquisizione del metodo, l’assimilazione dei concetti,
la coerenza nei ragionamenti, la capacità di comunicare con chiarezza e proprietà linguistica
• Osservazione di atteggiamenti, interventi, partecipazione al dialogo per verificare la capacità di ascolto,
comprensione ed elaborazione
• Svolgimento di prove scritte: temi, analisi dei testi, articoli giornalistici, trattazioni sinte-tiche di argomenti, al
fine di verificare gli obiettivi prefissati
• Nella valutazione degli elaborati si sono tenuti presenti i seguenti indicatori: aderenza alla traccia; correttezza e
proprietà della lingua sia sotto l’aspetto morfo-sintattico che lessicale; pertinenza e fondatezza dei giudizi personali
IT.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
10
CONTENUTI
• Neoclassicismo. Preromanticismo
U. Foscolo
• Il Romanticismo: panorama europeo
I manifesti del Romanticismo italiano
Nascita e modelli del romanzo storico
A. Manzoni
G. Leopardi
• L’Italia post-unitaria
La Scapigliatura:
C. Arrighi; A. Boito; I. U. Tarchetti; E. Praga
• L’ Età del Positivismo
•Realismo e Naturalismo nella letteratura europea
E.Zola; E. e J. De Goncourt.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
11
•Il Verismo
G. Verga
•La crisi del letterato tradizionale in Europa e in Italia nella seconda metà dell’Ottocento
• Il Decadentismo europeo: Estetismo e Simbolismo
C. Baudelaire; J.K. Huysmans; C. Rimbaud; P. Verlaine
• Il Decadentismo italiano
G. Pascoli
G. D’Annunzio
• I. Svevo
• L. Pirandello
• Il Crepuscolarismo
S. Corazzini; M. Moretti; G. Gozzano
* Dopo il 15 maggio si prevede lo svolgimento dei seguenti argomenti: completamento di Pirandello; caratteri
generali del Futurismo; letture antologiche da Ungaretti e Montale.
**Per una articolazione dettagliata si rinvia al programma analitico di fine anno scolastico.
IT.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
12
Griglie di valutazione utilizzate per la “Prima prova scritta”.
Insuffic.
<8
1 uso della
lingua
- correttezza morfosintattica
- caratteristiche formali
del testo
2 conoscenze
- aderenza alla traccia
- conoscenza
dell’argomento e del
contesto di riferimento
3 competenze
- capacità logiche e
critiche
- originalità del testo
- organicità e coerenza
NOME E COGNOME _________________________
Mediocre
8-9
Suffic.
10
Discreto
11-12
Punteggio in quindicesimi :
Buono
13-14
Ottimo
15
______________
IT.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
13
Insuffic.
<8
1 uso della
lingua
- correttezza morfosintattica
- caratteristiche formali
del testo
2 conoscenze
- aderenza alla traccia
- conoscenza
dell’argomento e del
contesto di riferimento
3 competenze
- capacità logiche e
critiche
- originalità del testo
- organicità e coerenza
NOME E COGNOME _________________________
_______________________
Mediocre
8-9
Suffic.
10
Discreto
11-12
Buono
13-14
Ottimo
15
Punteggio in quindicesimi :
Roma, 15 maggio 2013
Prof.ssa Livia Pasquazi
IT.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
14
Latino Classe III B
Docente: prof.ssa Livia PASQUAZI
CONOSCENZE
• Conoscenza della lingua (regole e lessico) funzionale alla lettura delle opere studiate.
• Conoscenza dei fenomeni letterari del mondo latino in relazione al contesto socio-culturale
• Conoscenza del percorso produttivo degli scrittori presi in esame.
CAPACITÀ
• Capacità di esposizione corretta ed adeguata degli argomenti.
• Capacità di lettura, traduzione e analisi dei testi.
• Capacità logico-interpretativa.
• Capacità di rielaborazione dei contenuti.
COMPETENZE
• Saper tradurre correttamente (con il vocabolario).
• Saper contestualizzare e confrontare i testi nel loro ambito.
• Saper ricostruire, partendo dai testi, il pensiero di un autore.
METODI
• Letture di testi e documenti degli autori più significativi delle varie epoche, con analisi volta a cogliere contenuti
ed aspetti artistici peculiari dell’autore, dell’epoca.
• Profilo letterario e biografico di ogni autore studiato con riferimenti al periodo in cui si è formato ed ha operato.
• Definizione delle coordinate culturali, storiche, politiche e sociali relative ai diversi fenomeni letterari.
• Presentazione di interpretazioni critiche differenziate..
• Consultazione di altri testi. Letture libere (anche di monografie).
• Si sono privilegiate la lezione frontale e la discussione.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
15
VALUTAZIONE E VERIFICA
• Colloqui verbali, questionari, commenti al fine di accertare l’acquisizione del metodo, l’assimilazione dei concetti, la
coerenza nei ragionamenti, la capacità di comunicare con chiarezza e proprietà linguistica.
• Osservazione di atteggiamenti, interventi, partecipazione al dialogo per verificare la capacità di ascolto, comprensione ed
elaborazione.
• Svolgimento di prove scritte: traduzioni, questionari e trattazioni sintetiche di argomenti, al fine di verificare gli obiettivi
prefissati.
• Nella valutazione degli elaborati si sono tenuti presenti i seguenti indicatori:
a) comprensione del testo e completezza della traduzione;
b) conoscenza morfo-sintattica;
c) resa linguistica in relazione a scelta lessicale, struttura sintattica, stile dell’autore.
LA.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
16
CONTENUTI
• L’età giulio-claudia: profilo storico-letterario
- La storiografia: caratteri generali con riferimenti a V. Patercolo, C. Rufo, V. Massimo.
- Cenni sulla poesia astronomica con riferimenti a Manilio e Germanico.
- La favola: Fedro
- Seneca
- Lucano
- Persio
- Petronio
• L’età dei Flavi: profilo storico-letterario
- Caratteri generali della poesia epica: Stazio e Valerio Flacco
- L’epigramma: Marziale
- Plinio il Vecchio
- Quintiliano
• L’età degli imperatori Traiano e Adriano: profili storico-letterario
- Tacito
- La satira: Giovenale
- Plinio il Giovane
- Svetonio
• L’età degli Antonini: profilo storico-letterario
- Apuleio: si avvia la trattazione
(n.b. dopo il 15 maggio si completerà la trattazione di Apuleio)
Lo svolgimento degli argomenti è stato corredato dalla lettura in lingua italiana di passi antologici degli autori
studiati. Per una articolazione dettagliata si rinvia al programma analitico di fine anno scolastico.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
17
I CLASSICI
Lucrezio
De Rerum Natura: I,1-43; I,62-101; I,149.214; II,1-33; IV,1091-1120; VI,1252-1286.
Seneca
Epistulae ad Lucilium: 1; 47. De Brevitate Vitae: capitoli 2 e 3. De Providentia: 6,1-6; 7,7.
Tacito
Agricola: 30; 31. Germania: 1; 2; 4 (su fotocopia). Historiae: I,1. Annales: I,1-2; XV,62; 63; 64 ( su fotocopia);
(n.b. dopo il 15 maggio:XV,70; XVI,18-19)
LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE:
Perutelli-Paduaro-Rossi, Storia e testi della letteratura latina, vol.3, Zanichelli .
Martino Menghi, Novae Voces, Lucrezio, B. Mondadori
Martino Menghi, Novae Voces, Seneca, B. Mondadori
Martino Menghi, Novae Voces, Tacito, B. Mondadori
LA.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
18
Griglie di valutazione per la “seconda prova scritta”(Latino)
CRITERI E PUNTEGGI
A: Completezza della traduzione
B: Correttezza
C: Comprensione
D: Resa in italiano
morfo-sintattica
Testo tradotto integralmente
1
4
Puntuale
3
Completa
Corretta, con adeguate e consapevoli
2
scelte lessicali
Testo tradotto quasi integralmente
Con imprecisioni 3.5
2.5
Adeguata
Corretta, scorrevole
0,5
1.5
Testo tradotto parzialmente
0,25
da 3 a 2
Con errori
1
Limitata
Molto limitata
Studente ___________________________________
0,5
Generale
2
Meccanica
1
Parziale
da 1.5 a 1
Imprecisa
0,5
Scorretta
0,25
Molto limitata da 0.5 a 0.25
Punteggio finale (somma) ____________________
Livello
Voto in quindicesimi
Voto in decimi
Gravemente insufficiente
5, 6, 7, 7.5
3, 3.5, 4, 4.5
insufficiente
8, 9
5, 5.5
sufficiente
10, 11
6, 6.5
discreto
12, 13
7, 7.5
buono
13.5, 14
8, 8.5
Ottimo - eccellente
14,5, 15
9, 10
Per quanto riguarda la valutazione della terza prova scritta dell’Esame di Stato, come stabilito in sede di Dipartimento si sono tenuti presenti i seguenti descrittori:
1. Conoscenza dell’argomento
2. Utilizzazione del linguaggio specifico
3. Organicità, coerenza, doti sintetiche
Roma, 15 maggio 2013.
Prof.ssa Livia Pasquazi
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
19
Greco IIIB
Docente : prof.ssa d’Inzillo Carranza Francesca
RELAZIONE
La classe è apparsa nel corso dell’intero anno scolastico generalmente disponibile a collaborare
nell’organizzazione del lavoro; la capacità di ascolto ed il comportamento corretto ed educato degli alunni hanno
consentito pertanto di svolgere le lezioni in modo regolare e di migliorare le competenze nel lavoro di traduzione.
Il metodo proposto è stato sempre improntato al dialogo costruttivo e alla promozione del senso critico, in modo
da fornire agli studenti gli strumenti concettuali indispensabili per un’individuale elaborazione delle tematiche
loro proposte. Il rendimento della maggior parte risulta pertanto soddisfacente; alcuni elementi si sono distinti in
modo particolare per l’interesse e la partecipazione attiva.
Nel secondo quadrimestre la classe ha effettuato due simulazioni della terza prova, in una delle quali è stato
proposto un quesito di letteratura greca.
Nel mese di aprile la classe ha assistito all’allestimento teatrale della Medea di Euripide al Teatro Flavio.
GR.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
20
PROGRAMMA DI GRECO
CONOSCENZE, ABILITA’ E COMPETENZE TESTATE PER LA MAGGIORANZA DELLA CLASSE
- Capacità tecnica di individuazione dei principali costrutti morfosintattici e traduzione del testo
- Capacità di analizzare il fenomeno letterario in relazione al genere di appartenenza e al quadro storico-culturale di riferimento
- Correttezza dell’esposizione orale
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Scritto: v. griglia di dipartimento allegata
Orale: conoscenza degli argomenti studiati, capacità logiche ed espressive, analisi critica, rielaborazione personale
METODOLOGIA DIDATTICA
- Traduzioni in classe e a casa
- Lettura e commento di testi in traduzione italiana o in lingua originale
- Analisi dei rapporti intercorrenti tra fenomeno letterario e relativo contesto storico e culturale
- Visione di film, documentari, rappresentazioni teatrali
TIPOLOGIA DELLE PROVE EFFETTUATE
- traduzione
- questionario - domande a risposta aperta
- colloquio
ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI
Teatro Flavio – “Medea”
Gr.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
21
Contenuti
Testi di riferimento:
Rossi-Nicolai, Lezioni di letteratura greca, Le Monnier
Euripide, Medea, a cura C.Azan e V.Fascia, Simone
Lisia, Per l'uccisione di Eratostene, a cura di G.Korinthios, Simone
Agazzi, Vilardo, Triakonta, Zanichelli
Storia e antologia della letteratura
La commedia nuova: Menandro
La nascita della commedia borghese
Le opere
La drammaturgia di Menandro
L’universo ideologico
Lingua, stile, metrica
Testi:
Il Misantropo
Ritratto di un misantropo (vv.1-49)
L’ingresso in scena di Cnemone (vv.153-178)
L’arbitrato
Il giudizio di Smicrine (vv.42-186)
Il piano di Abrotono (vv.270-380)
L’età ellenistica
Dalle conquiste di Alessandro ai regni ellenistici
La storia
Le imprese di Alessandro
Dalle lotte fra i diadochi alla nascita dei regni ellenistici
Caratteristiche generali dei regni ellenistici
I regni ellenistici fino alla conquista romana
La letteratura
GR.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
22
Caratteristiche della letteratura alessandrina: ellenismo e koinè
Elementi di innovazione ed elementi di continuità
Le discipline scientifiche e tecniche
Il libro: canale di comunicazione e strumento di conservazione
Filologia ed erudizione letteraria
La scienza
Callimaco
Una poetica innovativa con tratti di modernità
Le opere: Inni, Aitia, Giambi, Ecale
La poetica e le polemiche letterarie
Lingua e stile
Testi:
Aitia
Il Prologo dei Telchini (fr.1 Pf.)
I fondatori delle città siciliane (fr.43,46-83 Pf.)
Un
genealogico: la mela di Aconzio (frr.67,1-14; 75,1-55 Pf.)
La Chioma di Berenice (fr.110,1-64 Pf.)
Inni
L’Inno a Zeus
Teocrito e la poesia bucolica
Un nuovo genere letterario
Le opere
La poetica
La lingua e il metro
Testi:
Gli idilli bucolici
L’invenzione del genere: Licida e Simichida (Idilli 7, vv.1-51)
L’eroe bucolico: il mito di Dafni (Idilli 1, vv.64-142)
La serenata del capraio (Idilli
3)
Il Ciclope innamorato (Idilli 11)
GR.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
23
I mimi
Le donne alle feste di Adone (Idilli 15, vv.1-99)
Incantesimi d’amore (Idilli 2, vv.1-63; 76-111)
L’epica: Apollonio Rodio
Un’epica rinnovata
Le Argonautiche
Precedenti mitologici e cultura letteraria nelle Argonautiche
Struttura e modi della narrazione
I personaggi
Apollonio Rodio nella cultura alessandrina
Lingua e stile
Testi:
Le Argonautiche
Il proemio
La partenza della nave Argo (1, 519-556)
L’episodio di Ila (1,1207-1343)
La conquista del vello (4,109-182)
L’amore di Medea per Giasone (3,275-298)
Incontro tra Medea e Giasone (3,948-965; 1008-1021)
L’epigramma
L’epigramma: protagonista assoluto dell’età ellenistica
Temi e caratteristiche dell’epigramma letterario
Le ‘scuole’ dell’epigramma ellenistico
Il trionfo del libro: la nascita dell’antologia poetica
Da Meleagro all’Antologia Palatina
Testi:
La scuola peloponnesiaca
Epitafio per un gallo (Anite, AP 7,202)
Momento di riposo (Anite, AP 9,313)
Dolcezza d’amore (Nosside AP 5,170)
Un falegname ‘in pensione’ (Leonida AP 6,205)
GR.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
24
I caprai ringraziano Zeus (Leonida AP 6,221)
Il lume castigatore (Asclepiade AP 5,7)
Gli Amori giocano ai dadi (Asclepiade AP 12,46)
Il
Asclepiade AP 5,164)
Il vino consolatore (Asclepiade AP 12,50)
Promesse caduche (Meleagro AP 5,8)
L’alba (Meleagro AP 5,172)
L’invito a Pisone (Filodemo AP 11,14)
Il tempo è fuggito (Filodemo AP 5,112)
L’elegia ellenistica: Filita, Ermesianatte e Fanocle
Il mimo: Eroda
Testo:
Le donne al tempio di Asclepio (Mimiambi, 4, vv.20-78)
La filosofia ellenistica
Le filosofie di età ellenistica: etica ed
I motivi del cambiamento
Lo scetticismo
Lo stoicismo
L’epicureismo
Testi:
Epicuro
La ricerca della felicità (Lettera a Meneceo 122-123)
Gli dei (Lettera a Meneceo 123-124)
La morte (Lettera a Meneceo 124-127)
Il piacere (Lettera a Meneceo 127-132)
La storiografia ellenistica
La perdita dei testi
Gli storici di Alessandro
Timeo di Tauromenio
Polibio
Polibio politico e storiografo
GR.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
25
Le Storie: programma, polemiche, fonti
Il VI libro: la teoria delle costituzioni
Lingua e stile
Testi:
Premessa e fondamento dell’opera (Storie 1,1,1-3,5)
L’esperienza del politico al servizio della storia (Storie 12,25h)
Inizio, causa e pretesto di un fatto storico (Storie3,6)
L’incontro tra Polibio e Scipione Emiliano (Storie 31,23-24)
Scipione piange davanti alle rovine di Cartagine (Storie 38,22)
Il ritorno ciclico delle costituzioni (Storie 6,3-4)
La costituzione romana (Storie 6,11,11-14,12)
Il mutamento delle costituzioni e il futuro di Roma (Storie 6,57,1-9)
L’età romana
Roma e l’Oriente ellenistico
Il sistema delle province
L’avvento del principato
La crisi del II e del III secolo
Oratoria e retorica
Oratoria e retorica in età ellenistica
Centri di cultura e generi di oratoria
Egesia di Magnesia e l’asianesimo
Origini e caratteri dell’atticismo
L’Anonimo del Sublime
Plutarco
Un testimone e un interprete del passato
Le opere
Lingua e stile
Testi:
Ritratto di Antonio (Vita di Antonio 4,1-9)
La passione di Antonio per Cleopatra (Vita di Antonio 25-27)
GR.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
26
La morte di Antonio (Vita di Antonio 76-77)
Le Idi di marzo e la morte di Cesare (Vita di Cesare 60-66)
Prodigi prima della battaglia di Filippi (Vita di Bruto 36)
La filosofia in età imperiale
Lo stoicismo
La Seconda Sofistica e Luciano
I “nuovi sofisti”. La spettacolarizzazione della retorica
Luciano di Samosata
Il corpus lucianeo: una molteplicità di forme e di generi letterari
Temi e contenuti
Pubblicazione e destinatari
Lingua e stile
Testi:
Menippo ed Hermes (Dialoghi dei morti 5)
Menippo, Eaco e alcuni illustri abitanti dell’Ade (Dialoghi dei morti 6)
Il proemio (La storia vera 1, 1-4)
L’esercito di Endimione re della luna (Storia vera 1,14-16)
La balena (Storia vera 1,30-33)
Il romanzo greco
Denominazione e origini del romanzo
Longo Sofista : Le Avventure pastorali di Dafni e Cloe
Tematiche e strutture narrative
Stile
Testi:
La scoperta dell’amore: Dafni e Cloe (Longo, Dafni e Cloe 1,13-14)
Il dipinto di una storia d’amore (Longo, Dafni e Cloe, Proemio 1-4)
Testi
La tragedia: caratteri generali
Euripide, Medea
Lettura integrale in traduzione italiana
GR.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
27
Lettura metrica (limitatamente al trimetro giambico), traduzione e analisi dei seguenti passi:
Prologo (vv.1-48)
Primo episodio (vv.214-270)
Primo stasimo (vv.410-445)
Secondo episodio (vv.446-521; 579-626)
Quinto episodio (vv-1021-1080; 1136-1230)
L’oratoria attica: caratteri generali
Lisia, Per l’uccisione di Eratostene §§ 1-28 : traduzione e analisi
Roma, 15 maggio 2013
prof.ssa d’Inzillo Carranza Francesca
GR.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
28
Griglia di valutazione
CRITERI E PUNTEGGI
A: Completezza della
B: Correttezza
traduzione
morfo-sintattica
Testo tradotto integralmente
4
Puntuale
C: Comprensione
Completa
3
1
D: Resa in italiano
Corretta, con adeguate e
consapevoli scelte lessicali
2
Testo tradotto quasi
integralmente
Con imprecisioni 3.5
Adeguata
2.5
Corretta, scorrevole
1.5
0,5
Testo tradotto parzialmente
da 3 a 2
Con errori
Generale
2
Meccanica
1
Parziale
da 1.5 a 1
Imprecisa
0,5
Scorretta
0,25
0,25
1
Limitata
Molto limitata
Studente ___________________________________
0,5
Molto limitata da 0.5 a 0.25
Punteggio finale (somma) ____________________
Sono ammessi punteggi intermedi di 0,25, ad esempio Comprensione 2.25, Resa in italiano 1.75 ecc.
Nell’attribuzione del punteggio finale (somma) a discrezione del docente è ammesso sia l’eventuale arrotondamento per eccesso o
difetto all’intero più vicino, sia l’uso dei segni diacritici “più”, “mezzo”, “meno” o “meno meno” corrispondenti a punteggi finali con
decimali rispettivamente 0.25, 0.50 e 0.75.
GR.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
29
Liceo-Ginnasio “L. Manara” a.s. 2012/13
Filosofia e Storia – Relazione sulla classe Classe III B
Docente: prof.ssa Balit Valentina
La classe, composta di 22 alunni, ha dimostrato, sin dall’inizio del percorso formativo svolto nel triennio, capacità
di sintesi, riflessione e collegamento sui vari argomenti proposti. Ciò ha permesso alla maggior parte degli alunni
di seguire con vivo interesse e partecipazione costante il lavoro proposto nelle due discipline. La classe si è lasciata
coinvolgere il più delle volte in un dialogo educativo che ha permesso l’emergere di risorse e interessi personali
che vanno al di là dei contenuti specifici di apprendimento; questa attitudine ha consentito di aprire all’interno dei
singoli programmi spazi di approfondimento e letture individualizzate, oltre che la lettura e la riflessione critica sul
testo filosofico e sulla storiografia.
Il giudizio sul raggiungimento degli obiettivi generali prefissati a inizio anno (cfr. documento di programmazione,
obiettivi, metodi e contenuti) risulta dunque nell’insieme positivo, con alcune punte di eccellenza.
FI/ST.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
30
PIANO DI LAVORO PER L’A.S. 2012-2013
Disciplina: STORIA
Insegnante: VALENTINA BALIT
Classe: 3 B
Finalità dell’azione didattica:
Gli obbiettivi finali consistono nello sviluppo della consapevolezza, attraverso la ricostruzione del passato lontano o prossimo, che il
processo storico non è una lenta e costante crescita civile, ma conosce soste, opposizioni, deviazioni, contraddizioni, crisi che si
manifestano in ogni ambito del sociale. In tale ottica, quindi, la lettura del passato deve prendere in considerazione, non solo i fatti
politico-militari e le imprese di grandi personaggi, ma anche la vita anonima di masse che, pur non avendo avuto accesso ai centri di
potere economico-politico e culturale, sono state protagoniste di un'epoca. L’insegnamento si caratterizza come uno studio che trae
dalle altre discipline gli elementi di spiegazione e di comprensione critica del passato. Si parlerà quindi più che di una singola
causalità storica di concause, tra loro eterogenee, lontane, profonde, che possono indurre gli uomini a scegliere comportamenti di vita
piuttosto che altri, generando all'interno della società continuità o cambiamenti, permanenze o trasformazioni, crisi o sviluppi.
Definizione degli obiettivi didattici e formativi
Sulla base delle finalità suddette, l'apprendimento della storia non può esaurirsi nella semplice acquisizione di conoscenze che, seppur
importante, è essenzialmente legata alla memorizzazione. Gli obbiettivi didattici che seguono sono dunque stati definiti soprattutto in
relazione alle capacità da sviluppare, ovvero alle competenze di abilità di lettura, decodificazione di un testo, espressione corretta e
precisa, interpretazione e rielaborazione critica e personale:
a) capacità di lettura del manuale e dei testi
b) capacità di individuazione delle componenti politiche sociali, economiche, culturali, di un dato evento storico
c) acquisizione corretta del linguaggio storico
d) capacità di sintetizzare ed esporre i contenuti appresi
Metodi e strumenti: dagli obiettivi prefissati scaturisce direttamente il metodo d'insegnamento che avrà come momento fondamentale
l'analisi diretta dei testi da condurre attraverso la lettura individuale o collettiva, il commento, la discussione in classe o nel gruppo. Il
modello della ricerca scientifica (problematizzazione dell'evento, ipotesi di soluzione, verifica sulla base della realtà effettuale) sarà
seguito per lo studio e per l'interpretazione dei fenomeni storici esaminati. Le tecniche dell'insegnamento seguiranno tre direttive: a)
ST.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
31
itinerario narrativo, con il supporto della parte manualistica del libro di testo e di dispense fornite dall’insegnante; b) itinerario
interpretativo, attraverso la lettura critica, guidata dall’insegnante, di documenti, percorsi tematici e letture storiografiche; c) itinerario
iconico, con il riferimento alla cartografia e alle riproduzioni di opere presenti nel manuale.
Verifiche e criteri di valutazione: verifiche orali in itinere e verifiche sommative (orali e scritte). Per i criteri di valutazione si rimanda alla griglia
e alla tabella di valutazione condivisa dall’area disciplinare.
Manuale in uso: Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Il mosaico e gli specchi, Laterza, vol. 3
CONTENUTI
•
L’Italia nell’età delle grandi potenze: la Sinistra al governo; la politica economica: agricoltura e industria; la politica estera: Triplice
alleanza ed espansione coloniale; movimento operaio e organizzazioni cattoliche; la democrazia autoritaria di Crispi.
• La seconda rivoluzione industriale: il capitalismo a una svolta: concentrazioni, protezionismo e imperialismo;
scienza tecnologia e nuove industrie, motori a scoppio ed elettricità; sviluppo industriale e razionalizzazione
produttiva (taylorismo e fordismo).
• L’Europa nella Belle Epoque: le nuove alleanze; ottimismo borghese e conflitti sociali.
• L’età giolittiana: la crisi di fine secolo e la svolta liberale; decollo industriale e questione meridionale; i governi
Giolitti e le riforme; socialisti e cattolici; la guerra di Libia e la crisi del sistema giolittiano.
• La prima guerra mondiale: 1914: dall’attentato di Sarajevo 1914: dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea;
1914-15: dalla guerra di movimento alla guerra di usura; l’Italia nella Grande Guerra; 1915-16: la grande strage;
la guerra nelle trincee; la nuova tecnologia militare; la mobilitazione totale e il «fronte interno»; 1917: la svolta
del conflitto; 1917-18: l’ultimo anno di guerra; i trattati di pace e la nuova carta d’Europa.
• La rivoluzione russa: da febbraio a ottobre; la rivoluzione d’ottobre; dittatura e guerra civile; la Terza
Internazionale; dal «comunismo di guerra» alla Nep; la nascita dell’Urss: costituzione e società; da Lenin a
Stalin: il socialismo in un solo paese. APPROFONDIMENTO: I soviet, p. 230.
• La crisi delle democrazie: l’eredità della Grande Guerra; le conseguenze economiche della Grande Guerra; DOC:
J.M. Keynes, Le conseguenze economiche della pace; il «biennio rosso» in Europa; rivoluzione e reazione;
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
32
Germania: le crisi e i tentativi di rinascita; alla ricerca della distensione internazionale, APPROFONDIMENTO: La
grande inflazione, p. 220.
• La crisi dello Stato liberale e l’avvento del Fascismo: i problemi del dopoguerra: il «biennio rosso» in Italia; il
fascismo: lo squadrismo e la conquista del potere; la costruzione dello Stato fascista.
• La grande crisi: crisi e trasformazione; gli Stati Uniti e il crollo del 1929; le reazioni alla crisi mondiale; Stati
Uniti: Roosevelt e il «New Deal»; il nuovo ruolo dello Stato; i nuovi consumi; la cultura della crisi.
APPROFONDIMENTO: La fine del «laissez-faire», p. 324.
• L’età dei totalitarismi; Fascismo e totalitarismo; l’avvento del nazismo; il Terzo Reich; l’ideologia nazista;
l’Unione Sovietica e l’industrializzazione forzata; lo stalinismo; la crisi della sicurezza collettiva e i fronti
popolari; la guerra civile in Spagna (APPROFONDIMENTO L’antifascismo e la guerra di Spagna, p. 340); l’Europa
verso una nuova guerra. APPROFONDIMENTO STORIOGRAFICO SUI TOTALITARISMI: a) i sistemi totalitari e le loro
origini (H. Arendt, Le origini del totalitarismo, 1967, nella sezione storiografica; b) i caratteri fondamentali del
totalitarismo (C. J. Friedrich, Z. K. Brezinskj, Totalitarian Dictatorship and Autocracy, 1965, nella sezione
storiografica); c) il dibattito sul totalitarismo (storia di un termine, totalitarismo fascista e comunista, differenze
ideologiche tra nazismo e comunismo e analoghe prassi di dominio), rif. lettura Il dibattito sul totalitarismo, p. 336,
e fotocopie tratte da voce “Totalitarismi” dal dizionario di politica edito dalla UTET e diretto da N. Bobbio.
• L’Italia fascista: il totalitarismo imperfetto; il regime e il paese; cultura e comunicazioni di massa; la politica
economica; la politica estera e l’Impero; l’Italia antifascista: apogeo e declino del regime; DOC Le leggi razziali,
p. 304. APPROFONDIMENTO: Scienza e razza nell’Italia fascista (dall’omonimo libro di Giorgio Israël e Pietro
Nastasi; l’approfondimento include la lettura e il commento del manifesto degli scienziati razzisti del ’38,
materiali disponibili agli studenti in fotocopie).
• Il tramonto del colonialismo: il declino degli imperi coloniali; Medio Oriente: nazionalismo arabo e sionismo;
Turchia: Kemal Atatürk e la modernizzazione del paese; India: Gandhi e il movimento indipendentista; Cina: la
lotta tra nazionalisti e comunisti; DOC M.K. Gandhi La non-violenza, p. 316; Giappone: imperialismo e
autoritarismo.
• La seconda guerra mondiale: le origini; la distruzione della Polonia e l’offensiva contro i paesi nordici; la caduta
della Francia; l’Italia in guerra; la battaglia d’Inghilterra e il fallimento della guerra italiana; l’attacco
all’Unione Sovietica e l’intervento degli Stati Uniti; il «nuovo ordine». Resistenza e collaborazionismo; 1942-43:
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
33
la svolta della guerra; la caduta del fascismo; l’armistizio, la guerra civile e la liberazione italiana; la sconfitta
della Germania; la sconfitta del Giappone. APPROFONDIMENTO SULLA seconda GUERRA MONDIALE COME “GUERRA
TOTALE” E “GUERRA AI CIVILI”: carattere emblematico di alcuni episodi che hanno segnato il conflitto (percorso
tratto da Dentro la storia, eventi, testimonianze e interpretazioni, Casa editrice G. D’Anna): l’operazione
Barbarossa, Katyn, le foibe, la guerra ai civili nell’Italia occupata (le Fosse Ardeatine, le stragi di Sant’Anna di
Stazzema e Marzabotto), Hiroshima.
• La decolonizzazione dopo la seconda guerra mondiale (sintesi).
• La “guerra fredda”: le conseguenze della seconda guerra mondiale; la fine della «grande alleanza»; il mondo
diviso: l’Unione Sovietica e il blocco orientale; gli Stati Uniti e il blocco occidentale. APPROFONDIMENTO: Il blocco
di Berlino, p. 416.
• Dalla Resistenza alla Repubblica: il dopoguerra in un paese sconfitto; la rinascita della lotta politica; la crisi
dell’unità antifascista, la Costituzione e le elezioni del 1948; la ricostruzione economica; il trattato di pace e le
scelte internazionali. APPROFONDIMENTO sulla Costituzione della Repubblica: caratteri fondamentali e struttura;
i principi fondamentali (artt. 1-12); diritti e doveri dei cittadini.
• La Prima Repubblica: De Gasperi e la politica centrista; alla ricerca di nuovi equilibri politici; il «miracolo
economico»; le trasformazioni sociali.
• L’Unione europea: il trattato di Roma e il Mercato comune; l’allargamento della Cee; il trattato di Maastricht e
l’euro; il futuro dell’integrazione europea; il fallimento del progetto di Costituzione europea e il Trattato di
Lisbona.
• La parabola del bipolarismo, 1945-1989.
Roma, 15 maggio 2013
Prof.ssa Valentina Balit
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
34
PIANO DI LAVORO
Disciplina: FILOSOFIA
Insegnante: VALENTINA BALIT
Classe: III B
1. Finalità didattiche generali:
Promuovere e sviluppare la riflessione critica sul reale può essere considerato oggi il fine più importante dell'insegnamento della
filosofia, in considerazione del fatto che la scuola media superiore deve potenziare una formazione culturale in cui emerga lo spirito
critico, quanto più numerosa e socialmente diversificata è la popolazione scolastica; la società pone di fronte ai giovani una complessa
problematica etico-culturale che esige la comprensione e il rispetto dei valori di ciascuna cultura; la filosofia educa e struttura abilità di
ragionamento e discussione rigorosa indispensabili, oggi, per affrontare la complessità contemporanea senza posizioni pregiudiziali
inadeguate alla definizione dei problemi. La filosofia può e deve contribuire alla formazione critica dello studente in quanto ricerca,
approfondimento, arricchimento e articolazione sempre più ampia di problemi teorici e pratici affrontati nel corso del tempo da parte
dell'uomo. Per questi motivi, l'impostazione storico-problematica della disciplina, al di là dei contenti specifici, è necessaria ai fini
della comprensione critica del proprio tempo, della riflessione sulla propria esperienza e sul proprio vissuto. In tale prospettiva le
finalità da perseguire nel corso del triennio saranno:
•
•
•
•
la riflessione critica
la problematizzazione delle conoscenze
la formazione della capacità di argomentare in modo rigoroso, dimostrativo e logicamente corretto, e di utilizzare l'argomentazione
ai fini comunicativi e dialogici
lo sviluppo della capacità di affrontare e correlare problematiche diverse, lontane o vicine nel tempo.
2. Obiettivi didattici e formativi specifici:
capacità di leggere e di comprendere sia il manuale che i testi
• saper individuare all'interno di un testo i termini ed i concetti con valore paradigmatico
• capacità di acquisire in modo rigoroso il lessico essenziale delle tradizione filosofica
• saper sintetizzare, sia oralmente che per iscritto i temi essenziali della filosofia di un autore o di un testo filosofico.
•
3. Metodi e strumenti: il metodo per il conseguimento degli obiettivi sopra indicati sarà quello della ricerca, che avrà come base
fondamentale (strumenti) la lettura e l'analisi di brevi testi o di brani significativi degli autori, l'estrapolazione da essi degli assi
FI.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
35
portanti del pensiero degli stessi, nonché la successiva esposizione e rielaborazione delle tematiche affrontate, sia oralmente che in
forma scritta.
4. Verifiche e criteri di valutazione: verifiche orali in itinere e verifiche sommative (orali e scritte).
Per i criteri di valutazione si rimanda alla griglia e alla tabella di valutazione condivisa dall’area disciplinare.
5. Manuale in adozione: Ruffaldi, Carelli, Nicola, Il pensiero plurale, Loescher, vol. terzo e quarto.
CONTENUTI
IL CRITICISMO KANTIANO
− Obiettivi e concetti-chiave del Criticismo kantiano: la ricerca di una “terza via” tra razionalismo ed empirismo; l’indagine
“critica”; il punto di vista trascendentale; la “rivoluzione copernicana”.
− La Critica della Ragion Pura: l’ipotesi di fondo dell’opera (la conoscenza comincia con l’esperienza ma non deriva tutta da essa); la
teoria del giudizio e i giudizi sintetici a priori; le forme a priori della sensibilità (spazio e tempo); i concetti puri dell’intelletto (le
12 categorie); la deduzione trascendentale delle categorie: l’Io penso come principio formale a priori dell’esperienza; i principi
sintetici dell’intelletto puro e l’uomo come “legislatore” della natura; fenomeno e noumeno, la metafora dell’isola della
conoscenza scientifica circondata dall’oceano “ampio e tempestoso” delle speculazioni metafisiche; ragione e totalità: critica della
metafisica dogmatica nei tre ambiti della psicologia razionale, della cosmologia razionale e della teologia razionale; le conclusioni
(la metafisica come critica dei limiti della conoscenza), l’uso regolativo delle idee della ragione.
− La Critica della Ragion Pratica: l’obiettivo dell’indagine etica kantiana e la nuova impostazione critica dell’etica; i principi della
ragion pratica (massime e imperativi); l’imperativo categorico e la sua natura formale; la libertà come condizione della moralità;
felicità e sommo bene: i postulati della ragion pratica (immortalità dell’anima, libertà, esistenza di Dio) e la fede morale razionale.
− La Critica del Giudizio: la ricerca di un nuovo punto di vista sul mondo e la mediazione tra natura e libertà; il giudizio
determinante e il giudizio riflettente; il giudizio riflettente estetico: il bello e il sublime; il giudizio riflettente teleologico: la sua
funzione euristica nello studio della natura.
o
TESTI: T1 “Che cosa è l’Illuminismo?”, (Scritti politici e di filosofia della stoia e del diritto); T2 “I giudizi sintetici a priori”,
(Critica della Ragion Pura); T4 “L’isola della conoscenza”, (Critica della Ragion Pura).
FI.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
36
L’IDEALISMO TEDESCO
− I temi del Romanticismo in Europa, con particolare riferimento al movimento culturale e filosofico tedesco (Idealismo).
Declinazione del concetto di Assoluto: la spiritualità della natura (totalità uomo-natura), la rivalutazione del sentimento
(totalità ragione-sentimento), la nazione e il concetto di popolo (totalità io-altri), la tensione verso l’Assoluto (l’ironia, il
titanismo, la Sehnsucht, lo Streben), la funzione conoscitiva dell’arte.
− Da Kant all’idealismo tedesco: il dibattito sul Criticismo kantiano, l’idealismo etico di Fichte e l’idealismo estetico di Schelling
(vedi dispense dell’insegnante pubblicate sul sito del Liceo, pagina docenti).
• APPROFONDIMENTI: “La fisica di Schelling e la ricerca scientifica tra Settecento e Ottocento” (p. 71 del manuale); “Il
galvanesimo e la filosofia della natura” (p. 68).
• TESTI: T2 Fichte, “L’uomo come facoltà pratico-attiva” (Sulla dignità dell’uomo).
− Il sistema di G. W. F. Hegel: confronto critico con le filosofie contemporanee (Illuminismo, Romanticismo, filosofia kantiana,
idealismo di Fichte e Schelling); i presupposti della filosofia hegeliana (l’identità tra realtà e ragione, la dialettica, la realtà come
soggetto spirituale in divenire); la Fenomenologia dello Spirito: oggetto e struttura dell’opera, la Coscienza e sua articolazione
dialettica (certezza sensibile, percezione, intelletto) e l’Autocoscienza (dialettica signoria-servitù); l’Enciclopedia delle Scienze Filosofiche: il
sistema della filosofia hegeliana e sua articolazione (logica, filosofia della natura, filosofia dello spirito); la concezione hegeliana
dell’eticità e dello Stato; la filosofia della storia; la filosofia come conoscenza concettuale dell’assoluto (il sapere assoluto) e la
metafora della nottola di Minerva.
• TESTI: percorso antologico Dialettica e alienazione: T5 “Un esempio della dialettica” (Fenomenologia dello spirito), T6 “Il vero è
l’intero”, (Fenomenologia dello spirito), T7 “Il lavoro e l’autocoscienza” (Fenomenologia dello spirito).
IL MATERIALISMO STORICO E DIALETTICO DI KARL MARX
− Lavoro, alienazione, emancipazione umana nella nuova società industriale: la crisi sociale dell’Europa nell’Ottocento e il
dibattito tra Destra e Sinistra hegeliana; la Sinistra hegeliana (Feuerbach, la centralità dei bisogni concreti dell’uomo,
l’alienazione religiosa); lavoro e alienazione nell’età industriale: A. Smith, D. Ricardo, Marx (con riferimento, per le parti
trattate, all’approfondimento pp. 347-354); ideologia e rapporti di produzione (“struttura” e “sovrastruttura”); la storia come
lotta di classe (il materialismo storico-dialettico); l’alienazione economico-sociale e il plusvalore (saggio del plusvalore, saggio
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
37
del profitto); tendenze, contraddizioni e limiti del sistema capitalistico (caduta tendenziale del saggio di profitto, crisi
sovrapproduzione, anarchia di produzione); rivoluzione e avvento della società comunista.
• TESTI: T14, “Il lavoro estraniato”, Manoscritti economico-filosofici
IL POSITIVISMO
− Un’ideologia borghese: caratteri generali e contesto storico del positivismo europeo; positivismo, illuminismo e romanticismo
(affinità e differenze); le varie forme di positivismo (sociale, metodologico, evoluzionistico).
− C. Darwin: la rivoluzione delle scienze della vita nella seconda metà dell’Ottocento e le sue anticipazioni in filosofia (Kant,
Schelling) e in biologia (oltre il fissismo, Lamarck); l’evoluzione delle specie e i suoi meccanismi (variabilità individuale,
ereditarietà dei caratteri, selezione naturale).
• APPROFONDIMENTO: il Darwinismo sociale: “La lotta per la sopravvivenza come legge fondamentale delle società
umane”, tratto da Cioffi, Luppi “I filosofi e le idee” (v. fotocopie sul sito del Liceo, pagina docenti).
CRISI DELLA RAZIONALITA’ E AFFERMAZIONE DELLA SOGGETTIVITA’ E DELL’ESISTENZA UMANA TRA
OTTOCENTO E NOVECENTO
− A. Schopenhauer: la ripresa del dualismo kantiano tra fenomeno e noumeno: il mondo come rappresentazione e come Volontà; la
via d’accesso al noumeno: oltre il “velo di Maya” attraverso il corpo e la riflessione interiore, la scoperta della “volontà di vita” e
delle sue forme di oggettivazione; l’irrazionalità della storia e il dolore universale (il rifiuto dell’ottimismo sociale, cosmico,
storico); il piacere come assenza di dolore; la liberazione dalla Volontà tramite l’arte, la compassione, l’ascesi mistica e la
noluntas; il tema del suicidio in Schopenhauer; il confronto tra Leopardi e Schopenhauer.
• TESTI: T2 “L’esistenza come infelicità” e T3 “Il piacere come assenza di dolore” (A. Schopenhauer Il mondo come volontà e
rappresentazione); T4 “La sofferenza universale”, T5 “La teoria del piacere” (G. Leopardi, Zibaldone).
− L’esistenzialismo di S. Kierkeegard: la vita; la centralità del tema etico-religioso: la filosofia deve mirare, più che a conoscere, a
“vedere chiaro in se stessi” e a “divenire se stessi”; le forme della comunicazione filosofica (il “teatro delle maschere”, l’ironia, il
gioco di simulazione e smascheramento): una comunicazione d’esistenza (le possibilità d’esistenza); la polemica con Hegel e
l’affermazione dell’esistenza umana come singolarità vs. concetto; l’esistenza come campo del possibile e della scelta (aut-aut);
angoscia e disperazione come condizioni esistenziali; i tre stadi della vita estetica, etica, religiosa; la fede come paradosso e
scandalo.
• TESTI: T1 “La filosofia dell’esistenza contro la filosofia-sistema” (Postilla conclusiva non scientifica); T2, “Il singolo come
categoria” (Diario), T3 “Imparare a sentire l’angoscia” (Il concetto dell’angoscia).
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
38
− F. Nietzsche, profeta e oppositore del XX secolo: vita e opere; il mondo greco: l’apollineo e il dionisiaco nella tragedia (La nascita
della tragedia); spirito tragico e accettazione della vita: la natura metafisica dell’arte; il periodo “illuministico”: dall’arte alla scienza
come pensiero critico ed esercizio del dubbio (la “gaia scienza”); il “viandante” e la “filosofia del mattino”; la “morte di Dio e la
fine delle illusioni metafisiche («come il “mondo vero” finì per diventare favola»); la critica della tradizione occidentale: Socrate,
Platone, il Cristianesimo e la “volontà di verità”; la profezia di Così parlo Zarathustra: l’uomo come tramonto e “ponte” dall’“uomo
più brutto” della società borghese all’Oltreuomo; l’eterno ritorno; la volontà di potenza: la verità come “interpretazione” e autoaffermazione; la filosofia come impegno e capacità di accettare il mondo nella sua complessa contraddittorietà ed “eterno
ritorno”, il superamento del nichilismo (da “passivo” ad “attivo”): la concezione prospettica della verità.
• TESTI: T3 “L’annuncio della morte di Dio” (La gaia scienza).
− La rivoluzione psicoanalitica di S. Freud: dagli studi sull’isteria alla psicoanalisi; la realtà dell’inconscio e i metodi per accedervi;
la psicoanalisi come ermeneutica; la teoria della sessualità e il complesso edipico; la struttura della personalità della “Seconda
topica” (Es, Io, Super-io); psicoanalisi e società; psicoanalisi tra scienza e filosofia.
• TESTI: T3 “Il modello della personalità” (Introduzione alla psicanalisi).
• APPROFONDIMENTO: Freud e Einstein sulla guerra (p. 317).
IL NOV ECENTO
− L’ermeneutica: che cosa è l’ermeneutica; l’ermeneutica nel Novecento, Heidegger e Gadamer: il circolo ermeneutico tra
interpretante e interpretato, la riflessione sul linguaggio come orizzonte di approdo della filosofia oltre i limiti della metafisica
tradizionale); l’ermeneutica di Paul Ricoeur (i “maestri del sospetto”).
− Karl Popper e l’epistemologia post-popperiana: il principio popperiano di falsificabilità; la concezione del metodo scientifico; il
fallibilismo; la critica al marxismo e alla psicoanalisi; la rivalutazione della metafisica; l’epistemologia post-poperiana.
Prof.ssa Valentina Balit
Roma, 15 maggio 2013
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
39
A.S. 2012-2013
IIIB: relazione dell’insegnante di matematica e fisica
Docente : prof. Gian Marco Pantaleoni
Il percorso formativo della III B, a me assegnata nell’anno scolastico 2010-2011, è stato, nel triennio liceale, regolare. Ho il ricordo di
studenti aperti al confronto e al dialogo, anche se diverso da quello a cui erano precedentemente abituati nelle mie discipline, ma che
hanno in genere aderito alle proposte di impegno, a volte concettoso e denso e serrato. In questo lavoro, faticoso per tutte e due le
parti, gli studenti hanno mantenuto un atteggiamento diffusamente rispettoso, anche nei momenti di confronto più severo che,
specialmente per alcuni, ha raggiunto non solo un’ alta ed entusiastica collaborazione, ma anche una richiesta di ulteriori letture
espansive. Convinto che una formazione scientifica non debba essere aliena ad una preparazione più spiccatamente classica, anzi che
concorra a rendere completo e autosufficiente l’individuo, ampliandone tra l’altro anche la visione dello sviluppo storico dell’umanità
oltre che una conoscenza della stessa, si è sempre inteso con gli allievi di non smussare troppo i contenuti, a volte complessi, delle
discipline: l’aspetto dialogico della didattica seguita è sempre stato l’aspetto fondante della lezione, che ha comunque accettato
interventi degli studenti anche apparentemente fuori centro, come “smirati” cioè fuori mira giusta, con l’intento di tendere trappole
didattiche che suscitassero la curiosità e la volontà di discernere ancora un po’.
Alcuni allievi hanno inteso fino in fondo questa volontà; altri di meno; ma perché più interessati comunque a contenuti di altre
discipline o comunque interessati ad altri aspetti scolastici.
La docenza a questi studenti è relativa agli ultimi tre anni scolastici:
proprio per questo si è potuto seguire un progetto/processo formativo continuativo a lungo termine, che è consistito nella profusione
di attività algebriche definitive, con sviluppo di tecniche varie (è chiaro che in relazione agli studi classici del passato ordinamento)
durante la I classe liceale; uso di quanto compreso e appreso nei due anni successivi. In particolare quest’anno il completamento in
tempo anticipato del programma di Matematica ha permesso di procedere a ripassi e approfondimenti in questo anno scolastico. Di più
MAT/FI.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
40
si è lavorato per trovare i modi per sintetizzare organicamente le conoscenze, sforzandosi di cercare connessioni: per questo il
programma di matematica è stato spesso connesso con quello di fisica - e viceversa - nello sforzo di avvicinare le due discipline,
smitizzandone la separazione - e la presunta profonda separatezza - tra purezza di una e praticità fenomenologica dell’altra.
Il programma di Fisica, ha richiesto un’attività diversa - la disciplina richiede un approccio non solo matematico - e tempi più
dilatati in alcuni casi: visto ciò il docente ha deciso di cambiare - d’accordo con gli studenti a cui è stata proposta - la composizione
interna delle ore disciplinari, dedicando, nel secondo quadrimestre, un’ora in più alla settimana alle lezioni di Fisica.
Le attività didattiche di fisica si sono svolte oltre che con lezione frontale, anche con lavoro in laboratorio di fisica sperimentale
(sperimentazioni quantitative e qualitative), con l’utilizzazione di film didattici, diffusione di appunti del docente, fotocopiati o inseriti
in rete informatica, quindi raggiungibili da tutti.
I livelli raggiunti sono stati valutati specialmente con prove scritte, ma anche
attraverso risposte estemporanee degli allievi durante sollecitazioni in classe dell’insegnante durante le spiegazioni e i chiarimenti. In
fisica si è raggiunta una valutazione anche con simulazioni scritte di terza prova d’esame tipologia “trattazione sintetica di
argomento”. Gli esaminandi, specialmente alcuni, hanno mostrato anche interessi scientifici, rispondendo positivamente ad iniziative
in tal senso. Infatti nell’anno scolastico 2010-2011 circa metà dei candidati ha partecipato al Progetto Lauree Scientifiche (PLS),
seguendo il corso, distribuito in 6 incontri pomeridiani, in orario extrascolastico e in altro liceo, “Dalla logica naturale alla logica formale”,
in collaborazione con l’Università di Roma 2 Tor Vergata; mentre in quello 2011-2012 tutti hanno partecipato, presso l’Accademia dei
Lincei, ad un convegno giornaliero sulla “Geografia dei numeri”, e su ”Le formule del cielo: la caotica armonia dei pianeti” , in collaborazione
con il Dipartimento di matematica dell’Università di Roma 3. Infine in questo, 2012-2013, un numero più ristretto di allievi ha seguito
attivamente il corso, tenuto da un docente del liceo, di introduzione all’analisi matematica.
Roma, 15 Maggio 2013
prof. Pantaleoni Gian Marco
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
41
L i c e o Cla s s i c o S t a t a l e
Anno scolastico
2012 - 2013
L u c i a n o Ma n a r a
V.B.Bricci,4-Roma
Contenuti sviluppati e studiati nel corso di Matematica in Classe III sez. B
Competenze già acquisite
Uso di tecniche algebriche studiate negli anni precedenti: equazioni di primo e secondo grado, intere e frazionarie; sistemi di equazioni di primo e secondo grado di due
equazioni in due incognite, di primo e secondo grado. Insiemi di esistenza di grandezze algebriche.
Goniometria piana
• Misura degli archi - in radianti - e degli angoli - in gradi sessagesimali - sulla circonferenza goniometrica (definizione di questa) e passaggio da un sistema di misura
all’altro.
• Definizioni delle funzioni goniometriche seno, coseno, tangente e cotangente di un arco/angolo in un triangolo rettangolo, e loro generalizzazione/estensione alla
circonferenza goniometrica.
• Caratteristiche delle funzioni goniometriche: periodicità e sua definizione, variazioni in un periodo, e loro grafici cartesiani (solo sinusoide).
• Calcolo, con dimostrazione, dei valori assunti dalle funzioni goniometriche sopra elencate, sia in corrispondenza di particolari notevoli archi/angoli del primo quadrante
(0 ≤ α ≤ π/2): 0, π/6 , π/4 , π/3 , π/2 ; sia in corrispondenza degli archi associati α , π ± α , 2π ± α , – α ; sia in corrispondenza dell’archi complementari α e π/2 – α
.
• Significato geometrico, nella circonferenza goniometrica, del seno, del coseno, della tangente e della cotangente di un arco; significato geometrico-analitico della
tangente goniometrica di un angolo (coefficiente angolare di una retta in un riferimento cartesiano).
• Relazioni fondamentali - con dimostrazione - tra le funzioni goniometriche:
sen 2α + cos 2α = 1, tgα =
•
cos α
1
senα
, ctgα =
, tgα =
.
cos α
senα
ctgα
Relazioni, con dimostrazione, utili per esprimere ognuna delle quattro grandezze goniometriche in funzione di ciascuna delle altre, singolarmente prese:
senα = ± 1 − cos 2α ; cosα = ± 1 − sen 2α ;
±tgα
±1
±1
±ctgα
senα =
, senα =
; cosα =
, cosα =
1 + tg 2α
1 + ctg 2α
1 + tg 2α
1 + ctg 2α
tgα =
•
•
± senα
1 − sen 2α
, tgα =
± 1 − cos 2α
±cosα
± 1 − sen 2α
; ctgα =
, ctgα =
cosα
senα
1 − cos 2α
Identità notevoli - con dimostrazione - per la scrittura di sen(α ± β), cos(α ± β), tg(α ± β), e loro applicazione - con dimostrazione - per:
o duplicazione: sen(2α), cos(2α), tg(2α) ;
o bisezione:
sen(α/2), cos(α/2), tg(α/2), ctg(α/2);
o parametriche: senα, cosα, tgα, e ctgα in funzione di tg(α/2);
Cenni alle formule di prostaferesi.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
42
•
Risoluzione di equazioni goniometriche (con studio delle condizioni di esistenza e confronto finale dell’accettabilità delle soluzioni):
o equazioni elementari di primo e secondo grado;
o equazioni riconducibili ad un’unica funzione goniometrica, di primo o secondo grado;
o equazioni con senα e cosα, omogenee di primo e secondo grado, e ad esse riconducibili;
o equazioni lineari in seno e coseno: soluzione algebrica sia con le formule parametriche, sia con la relazione fondamentale sen2 α + cos2α = 1 ;
o equazioni in cui compaiono gli angoli α e α/2 : studio e soluzione dei diversi casi;
o soluzioni alternative delle equazioni con diversi metodi utilizzando particolari espressioni delle formule di bisezione in cui si esprimono le funzioni
goniometriche dell’angolo α utilizzando l’angolo 2α .
Trigonometria piana
• Teoremi, con dimostrazione:
o sul triangolo rettangolo (diretti e inversi);
o sull’area di un triangolo qualsiasi;
o teorema del coseno [Carnôt];
o teorema dei seni;
o teorema della corda di una circonferenza.
• Utilizzazioni delle relazioni trigonometriche:
o il prodotto scalare tra vettori (lavoro fisico come prodotto scalare tra i vettori forza e spostamento; la circuitazione di un vettore lungo un percorso; flusso del
vettore campo attraverso una superficie orientata);
o il prodotto vettoriale tra vettori (il momento polare della quantità di moto o momento angolare; la forza di Lorentz agente su una carica in moto relativo rispetto
ad un campo magnetico; formule di Laplace per calcolare in un punto il vettore campo magnetico dovuto ad una corrente, e per calcolare la forza magnetica
agente su una carica in moto in un campo magnetico);
o il teorema del coseno utilizzato per calcolare l’intensità del vettore somma di due vettori con il metodo del parallelogramma.
o Deduzione dell’equazione generale in coordinate polari di una conica mediante l’eccentricità;
o calcolo della distanza media Terra-Luna;
o misura dell’altezza di una torre accessibile e visibile, e di una torre non accessibile e visibile.
Numerosi esercizi su tutti gli argomenti algebrici studiati
Roma, il giorno 15 Maggio 2013
prof.. Gian Marco Pantaleoni
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
43
L i c e o Cla s s i c o S t a t a l e
Anno scolastico
2012 - 2013
L u c i a n o Ma n a r a
V.B.Bricci,4-Roma
Contenuti sviluppati e studiati nel corso di Fisica
Introduzione al corso:
• Richiami di cinematica (vari tipi di moto) e di dinamica (i tre principi di Newton). Quantità di moto e riformulazione del primo e secondo principio in
termini di conservazione o non conservazione della quantità di moto: loro formulazioni matematiche.
• Energia: definizione di lavoro (come prodotto scalare di forza per spostamento e loro espressioni matematiche), lavoro motore e lavoro resistente. L’unità di
misura: definizione di joule. Il lavoro come area sotto la curva che rappresenta la forza in funzione dello spostamento. Definizione di energia. Lavoro della
forza peso: suo calcolo e definizione di energia potenziale gravitazionale. Lavoro ed energia cinetica: la legge dell’energia cinetica (con dimostrazione nel
caso generale). Energia meccanica e sua legge fondamentale: il principio di conservazione dell’energia meccanica. Forze conservative (loro definizione):
forza elastica e forza peso. Calcolo del lavoro eseguito dalla forza peso e dalla forza elastica come l’opposto della variazione dell’energia potenziale,
rispettivamente gravitazionale ed elastica (quest’ultima nei diversi casi) Velocità di erogazione del lavoro: la potenza. Il watt: multipli (kilowatt, megawatt,
gigawatt). Il wattora.
• Momenti: momento polare (cioè rispetto ad un punto) di una forza; momento polare della quantità di moto (o momento angolare). La prima e seconda legge
della dinamica rotazionale in termini di conservazione o non conservazione del momento angolare. Confronto con i due principi di Newton.
La forza (interazione) e il campo gravitazionali
• Il modello planetario: le tre leggi fenomenologiche di Kepler (orbite, velocità areolare, periodi).
• La legge di gravitazione universale di Newton: deduzione matematica di essa dai principi della dinamica e dalle leggi di Kepler (caso semplificato delle
orbite circolari). Caratteristiche della forza newtoniana e costante di gravitazione universale. Osservazioni sulla conservatività della forza newtoniana.
• La seconda legge di Kepler come manifestazione particolare del principio di conservazione del momento angolare, quando la forza è di tipo centrale.
Dimostrazione matematica dell’equivalenza delle due leggi.
• Velocità orbitale (circolare), rispetto alla Terra, di una massa m che si trova alla quota h , e sua energia meccanica totale (negativa). Velocità di fuga dalla
Terra: sua definizione in termini di energia cinetica e potenziale (gravitazionale), e sua deduzione da sole considerazioni energetiche (conservazione
dell’energia meccanica totale).
• Pendolo di Foucault e moto apparente, nel sistema non inerziale Terra, del piano di oscillazione di esso (spiegazione mediante scomposizione della velocità
angolare della Terra in due componenti)
La forza (interazione) e il campo elettromagnetici
A)Elettrostatica
• fenomeni di elettrizzazione e loro produzione: contatto e strofinio, induzione elettrostatica, polarizzazione. Modello interpretativo dualistico di Franklin
con cariche opposte. Elettroforo di Volta: spiegazione accurata del suo funzionamento mediante induzione elettrostatica.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
44
• L’interazione coulombiana, la sua espressione matematica e la costante dielettrica relativa al mezzo εr e ε0 : diverso significato delle due costanti;
confronto con la legge newtoniana della interazione gravitazionale (ipotesi che sottostanno alla validità precisa di esse), analogie e differenze. La bilancia
di torsione usata da Coulomb: suo funzionamento per la misura della forza elettrostatica.
• Il campo elettrostatico come intermediario dell’azione a distanza: vettore campo ESt , sua visualizzazione mediante linee di campo, criterio di Faraday per
disegnarle.
• Campo generato da una sola carica puntiforme (monopolo), sua espressione matematica e visualizzazione con linee di campo, bipolo di cariche omonime o
eteronome puntiformi e loro visualizzazione: principio additivo di sovrapposizione.
• Flusso del campo elettrostatico attraverso una superficie S. La legge di Gauss, per il campo elettrostatico, del flusso di ESt attraverso una superficie chiusa,
e sua scrittura matematica.
• Uso della legge di Gauss per determinare il campo ESt generato da una superficie piana estesa nelle sue immediate vicinanze, e tra due superfici piane
parallele (densità superficiale di carica σ costante), di carica opposta nella disposizione a condensatore
• La distribuzione delle cariche sui conduttori, come conseguenza della legge di Coulomb, a diversa curvatura (definizione di densità superficiale di carica
σ), le punte e il loro potere dispersivo: spiegazione del funzionamento della macchina elettrostatica di Van der Graaf.
• Approccio energetico allo studio di ESt : calcolo del lavoro elettrico in un ESt uniforme tra le armature di un condensatore: differenza di potenziale
elettrostatico e variazione di potenziale (tensione elettrica), energia potenziale di una carica elettrica in esso. Potenziale generato da una carica puntiforme:
suo calcolo in analogia a quello nel campo gravitazionale. Il volt. Carattere conservativo del campo ESt . La circuitazione del campo elettrostatico (e
parallelamente di quello gravitazionale).
• Il capacitore-condensatore come macchina elettrica che mantiene nel tempo energia elettrostatica in esso immagazzinata: lavoro elettrico per la sua
carica. Capacitori in serie in parallelo: capacità equivalente.
• Deflessione di cariche elettriche in moto all’interno di un campo elettrico costante: l’esperimento di J.J.Thompson (1897) sulla misura della carica
specifica dell’elettrone. Deduzione matematica della grandezza e/m .
• La granularità della carica elettrica: l’ esperimento di Millikan (1909), e il valore della carica dell’elettrone.
• Modelli dell’atomo: l’ esperimento di diffusione (scattering) di Geiger e Marsden (1908) e il modello planetario di Rutherford (1911).
B)Cariche in moto (lento)
• I conduttori metallici, gli elettroni liberi di conduzione e la corrente elettrica generata da un campo elettrico costante: la c.c. (corrente continua o diretta) e i
circuiti elettrici. I resistori. Giustificazione del fatto che le cariche viaggiano, in media, a velocità costante (di deriva), pur essendo sottoposte ad una forza
costante: l’effetto joule.
• Le leggi di Ohm: la 1a e cenni sulla seconda. Definizione di ohm (Ω). Disposizione circuitale in serie o in parallelo di resistori: deduzione della resistenza
equivalente totale.
C)Magnetostatica
• Fenomeni magnetici prodotti da:
o magneti naturali (magnetite Fe3O4),
o fili elettrici percorsi da correnti elettriche (magneti artificiali),
che agiscono su magneti naturali e su fili elettrici percorsi da corrente. Esperimenti di Oersted su aghetti magnetici, e di Ampère tra fili metallici
attraversati da corrente elettrica: la legge di Ampère tra fili elettrici rettilinei, paralleli e di lunghezza finita, attraversati da correnti.
• Campo induzione magnetica, BSt , generato da:
o un filo rettilineo percorso da corrente : la legge di Biot-Savart;
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
45
• Impossibilità di ottener monopòli magnetici: legge di Gauss per il flusso di BSt attraverso una superficie chiusa.
• Non conservatività del campo magnetico statico: percorsi concatenati o non concatenati con una corrente (che attraversa un filo). La legge di Ampère sulla
circuitazione di BSt : sua dimostrazione nel caso di percorso concatenato e non concatenato.
• Azione elettrodinamica di un BSt su una carica elettrica in moto relativo: forza di Lorentz e forza su un filo percorso da corrente elettrica. Analogia tra un
aghetto magnetico e una spira percorsa da corrente. Origine del magnetismo nella materia: le correnti atomiche. Cenni al paramagnetismo, diamagnetismo
e ferromagnetismo (domini di Weiss).
• confronto tra i campi elettrico, gravitazionale, magnetico.
D)Magnetodinamica
• Fenomeni dipendenti da campi magnetici a flusso variabile nel tempo: l’induzione magnetica e le esperienze di Faraday; la f.e.m.i. e le sue leggi (FaradayNeumann-Lenz). Analisi dettagliata della sua deduzione nel caso di flusso tagliato da un circuito chiuso, in moto (entrante o uscente da un BSt costante),
mediante la presenza della forza di Lorentz: considerazioni energetiche (mediante la conservazione dell’energia totale).
• Sintesi sul campo elettromagnetico: le leggi fondamentali studiate e riassunte nelle equazioni di Maxwell. Necessità di completare la legge della
circuitazione del campo magnetico nel caso di E variabile: corrente di spostamento e sua espressione matematica.
• Propagazione del campo elettromagnetico nel vuoto: spiegazione solo qualitativa utilizzando la terza e quarta equazione di Maxwell.
E) Attività di Laboratorio sperimentale:
• Esperimenti qualitativi di elettrostatica:
o Elettrizzazione per strofinio, contatto, induzione, polarizzazione;
o distribuzione delle cariche nei conduttori (gabbia di Faraday);
o effetto condensatore
• Esperimenti quantitativi con la 1a legge di Ohm: proporzionalità fra tensione applicata ad un circuito resistivo e corrente in esso circolante; sulle
conseguenze del collegamento in serie e in parallelo di due resistori.
• Esperienze qualitative sulle interazioni tra magneti naturali ed artificiali, fili percorsi da correnti (correnti equiversi e opposte).
• Esperienze qualitative sull’induzione magnetica: caso del moto relativo tra un magnete e un circuito elettrico; caso statico della corrente variabile in un
circuito inducente accoppiato, in aria o con ferro, con un circuito indotto.
F)Film didattici (ex cortometraggi didattici Esso PSSC): visione e studio di:
• “La legge di Coulomb”;
• “L’esperimento di Millikan”;
• “L’atomo di Rutherford”
Nota: la trattazione degli argomenti scritti in corsivo (eccettuate le formule matematiche) è rimandata al periodo tra la data odierna e il termine delle lezioni.
Roma, il giorno 15 Maggio 2013
prof. Gian Marco Pantaleoni
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
46
Liceo Classico Statale «L. Manara» - Roma
a. sc. 2012-2013
PROGRAMMA DI SCIENZE NATURALI
CLASSE III B
prof. Maria Laura Riccardi (prof. Massaro in surroga)
L’ambiente celeste
• La posizione delle stelle
• Le caratteristiche delle stelle
• L’evoluzione dei corpi celesti
• Le galassie e la struttura dell’Universo
• Origine ed evoluzione dell’Universo.
Il sistema solare
• I corpi del sistema solare
• La stella sole
• L’attività solare
• I pianeti del sistema solare
• Origine ed evoluzione del sistema solare.
SC.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
47
Il pianeta terra
• La forma della Terra
• Le dimensioni della Terra
• Le coordinate geografiche
• I movimenti della Terra: rotazione e rivoluzione
• I moti terrestri con periodi millenari
• Le unità di misura del tempo
• Il tempo vero, il tempo civile e i fusi orari
La Luna ed il sistema Terra-Luna
• La Luna: caratteristiche chimico-fisiche
• I movimenti della Luna e del sistema Terra-Luna
• Le fasi lunari e le eclissi
La crosta terrestre: minerali e rocce
• La chimica della crosta terrestre
• I minerali
• Le rocce: magmatiche, sedimentarie, metamorfiche
• L’origine dei magmi
SC.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
48
• Il ciclo litogenetico.
La tettonica delle placche: un modello globale
• La dinamica interna della Terra e la sua struttura (*)
• La struttura della crosta: differenza tra crosta continentale e crosta oceanica (*)
• L’espansione dei fondi oceanici (*)
• La tettonica delle placche: le placche litosferiche e l’orogenesi (*)
• La verifica del modello: terremoti (*)
I fenomeni sismici
• Lo studio dei terremoti (*)
• Propagazione e registrazione delle onde sismiche (*)
• La forza di un terremoto: intensità e magnitudo (*)
• La distribuzione geografica dei terremoti (*)
(*)
Da svolgere dopo il 15 maggio.
Testo di riferimento: Lupia Palmieri, Maurizio Parotto – La Terra nello spazio e nel tempo – II edizione. Zanichelli
Le griglie di valutazione sono desumibili dal sito istituzionale www.liceomanara.it link didattica; alla pagina del sito corrispondente
alla prof.ssa Riccardi è scaricabili il materiale didattico prodotto nel corso dell’anno scolastico.
Roma. 14 maggio 2013
per
la prof. Maria Laura Riccardi dott.ssa Massaro
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
49
LICEO GINNASIO STATALE “LUCIANO MANARA” – ROMA
STORIA DELL'ARTE
PROGRAMMA PER L'A.S. 2012/2013
Docente : prof. Leandro Ventura CL. III – SEZ. B
Programma svolto al 15 maggio 2013
Il Tardo Barocco, Filippo Juvarra. Luigi Vanvitelli. Il Vedutismo.
• Il Neoclassicismo – caratteri generali
• Antonio Canova, Amore e Psiche, Paolina Borghese, Monumento funebre di Maria Cristina d'Austria.
• Jacques-Louis David, Il Giuramento degli Orazi, la Morte di Marat.
• Il Romanticismo – caratteri generali
• Théodore Géricault, il Corazziere ferito, la Zattera della Medusa.
• Eugène Delacroix, la Libertà che guida il popolo, Giacobbe e l'angelo.
• Il Realismo – caratteri generali
• Gustave Courbet, l'Atelier del pittore, lo Spaccapietre.
• La pittura dell'Ottocento in Italia. Il Romanticismo storico.
• Francesco Hayez
• Manifestazioni del Realismo. I Macchiaioli
• L’Impressionismo – caratteri generali
• Un precursore: Eduard Manet, Colazione sull'erba, Olympia.
• Claude Monet, Impressione. Sole nascente, le Cattedrali di Rouen, lo Stagno delle ninfee.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
50
• Tendenze post-impressioniste
• Paul Gauguin, Il Cristo giallo
• Vincent van Gogh, Campo di grano con corvi
• Il Neoimpressionismo di George Seurat, Un dimanche après-midi à l'Île de la Grand Jatte.
• Paul Cézanne, La casa dell'impiccato a Auvers, La montagna Sainte-Victoire.
• Il Cubismo – caratteri generali
• Pablo Picasso, Les demoiselles d’Avignon, Ritratto di Ambroise Vollard, Natura morta con sedia impagliata.
• I Fauves e l’Espressionismo – caratteri generali
• Henri Matisse, la Stanza rossa.
• Il gruppo Die Brücke
• Ernst Ludwig Kirchner, Cinque donne per la strada
• Il gruppo Der blaue Reiter
• Franz Marc, I cavalli azzurri.
• Esiti dell'Espressionismo
• Vasilij Kandinskij e la pittura astratta, acquerello astratto
• Piet Mondrian e il razionalismo, Composizione in rosso, blu e giallo.
• Il Futurismo – caratteri generali
• Umberto Boccioni, Stati d'animo. Gli addii (II versione); Forme uniche nella continuità dello spazio
• Giacomo Balla, Dinamismo di un cane al guinzaglio.
• La Metafisica
• Giorgio De Chirico, le Muse inquietanti
• Il Dadaismo – caratteristiche generali
• Marcel Duchamp e il ready made (Fontana).
ST.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
51
• Il Surrealismo
• Renée Magritte, Ceci n’est pas une pipe
• Cenni sul Razionalismo in Europa e in Italia L’architettura razionalista in Italia
• De Stijl
• Walter Gropius, la Bauhaus e la nuova concezione dell’architettura e del suo insegnamento
• Le Corbusier, l’Unità d’abitazione
• Il Razionalismo in Italia, il M.I.A.R. e i rapporti con il Fascismo.
• Arte italiana tra le due guerre
• Il “Ritorno all’ordine” e il gruppo di Novecento
• Correnti artistiche del secondo dopoguerra L'Espressionismo astratto, l’Informale
• Jackson Pollock, Argento su nero, bianco,giallo e rosso
• Alberto Burri, i “Sacchi”, i “Cretti”, i “Cellophanes”
• Lucio Fontana, le sculture e i “Tagli”
Programma di previsto svolgimento entro il termine delle lezioni
•
•
•
•
•
•
•
La scultura del secondo dopoguerra
New Dada e Pop Art
Minimalismo
Arte Concettuale
Arte Povera
Land Art
Body Art
ST.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
52
Obiettivi di apprendimento.
L'attività didattica è stata finalizzata al raggiungimento delle seguenti abilità da parte degli studenti:
1. esprimere le proprie conoscenze con l’uso corretto della terminologia tecnica della disciplina.
2. elaborare i contenuti in maniera corretta dal punto di vista logico e della consequenzialità storica.
3. saper riconoscere le caratteristiche strutturali, formali, tecniche e iconografiche delle immagini.
4. elaborare contenuti esaustivamente e con piena consapevolezza dei dati tecnico-formali e iconografici delle
opere d’arte
5. operare confronti con altre opere del medesimo artista o di altri autori, coevi o di altre epoche e operare sintesi
storiche corrette sulla base delle opere e degli autori studiati.
6. esprimere sulle opere e sugli artisti un giudizio personale motivato sulla base delle proprie conoscenze.
Criteri didattici.
L'attività didattica si è basata su un dialogo docente-studenti finalizzato a stimolare la curiosità degli studenti e a
fornire un primo immediato riscontro del livello di apprendimento.
Le opere d’arte sono state analizzate fornendo agli studenti il maggior numero di strumenti conoscitivi sia formali
che iconografici che storico-contestuali. Inoltre si è tentato di avviare gli studenti all’indagine personale, sulla base
della metodologia iconologico-contestuale.
Strumenti e criteri di valutazione.
Strumento di valutazione principale è stato il colloquio con il singolo alunno dal banco, affiancato, per le classi del
triennio, da prove scritte elaborate sulla base delle tipologie previste per la terza prova dell’Esame di Stato.
Criterio principale per l'attribuzione della valutazione di sufficienza è stato il raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento 1-3. L'accertamento del possesso delle abilità indicate agli obiettivi di apprendimento 4-6, ha
determinato valutazioni superiori.
Roma, 14 Maggio 2013
prof. Ventura Leandro
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
53
RELAZIONE FINALE CLASSE TERZA B
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
INGLESE
DOCENTE:: prof.ssa CRISTIANA GENTILI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE:
Ho assunto l’incarico di docente di Lingua e Letteratura Inglese in questa classe nel settembre 2010 e ho seguito le studentesse e gli
studenti della Terza B in maniera continuativa per i tre anni di Liceo.
Durante questo percorso didattico insieme, i discenti della Terza B hanno sempre avuto un atteggiamento complessivamente positivo
e costruttivo verso la materia, dimostrando interesse in classe, partecipazione attiva alla lezione, e discreta costanza nello studio a
casa.
All’inizio del Primo Liceo il lavoro didattico è stato particolarmente impegnativo, perché non tutti i ragazzi erano in grado di
affrontare lo studio della letteratura inglese, la lezione svolta interamente in inglese ecc., ma - una volta presa coscienza delle loro
lacune e difficoltà - tutti le studentesse e gli studenti hanno dimostrato desiderio di impegnarsi per superarle e progredire nella
padronanza della lingua, anche come strumento di accesso a contenuti di interesse curriculare e non.
In ogni caso i contenuti di letteratura e storia inglese sono sempre stati affrontati con la prospettiva didattica CLIL, Content and
Language Integrated Learning.
Con attenzione, buona volontà e applicazione costante alcuni discenti hanno gradualmente raggiunto – nel corso del triennio – buoni o
anche ottimi risultati di apprendimento, e la classe nel suo complesso è diventata quella che si può definire senza dubbio una buona
classe. D’altra parte un piccolo gruppo di studenti è stato meno costante nell’impegno, sia in classe sia a casa, ma ha comunque
raggiunto livelli di profitto complessivamente sufficienti o discreti.
IN.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
54
METODOLOGIA E STRUMENTI:
Per lo sviluppo della padronanza della lingua e dei contenuti programmatici della letteratura, si è fatto ricorso alla lezione frontale,
spesso accompagnata da supporti visivi (come presentazioni power point); lezione interattiva, per sollecitare il dibattito in classe e
l’espressione – sempre in inglese – dei propri commenti personali sugli autori e testi letterari affrontati; lettura e ascolto dei brani di
letteratura, (ove necessario traduzione) analisi del testo e commento. Presentazioni alla classe da parte degli allievi di argomenti di
particolare interesse personale. Visione di film o brani di film (sempre in inglese) tratti dalle opere letterarie trattate.
Nei primi due anni di liceo, alcune lezioni sono state anche dedicate all’apprendimento della lingua tout court, lavorando su un testo
dedicato alla preparazione al First Certificate.
Sono stati più volte organizzati incontri in classe con studenti americani provenienti dalla John Cabot University (JCU) per la
conversazione in inglese con native speakers. Questi incontri con gli studenti della JCU sono stati anche effettuati all’interno del
progetto di scambio linguistico e culturale “Italy reads” e anche “Italy writes”, a cui ho aderito con la classe, sia nel Secondo sia nel
Terzo anno di Liceo.
All’interno del progetto “Italy reads”, sia nel secondo anno di liceo, sia nel terzo, ho accompagnato i ragazzi per una serata di teatro in
inglese alla JCU per la visione di opere teatrali tratte da “The Heart is a Lonely Hunter” di Carson McCullers (Secondo Liceo) e “The
Great Gatsby” di S.Fitzgerald (Terzo Liceo). Tali testi sono stati letti di concerto con la JCU, all’interno della suddetta iniziativa di
lettura comunitaria di un’opera letteraria americana, scambio e confronto linguistico e culturale (v.il sito del Liceo Manara, alla voce
“Scambi con le Università Americane di Roma).
All’interno del Progetto “Italy reads” svolto durante il Secondo Liceo, tre studentesse della classe hanno realizzato un interessante
video in inglese, basato sul romanzo di Carson McCullers, che le ha viste interpreti e registe. Il video ha partecipato al Concorso per il
Miglior Video indetto dalla JCU.
IN.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
55
Nel Secondo anno di Liceo, ho inoltre coinvolto la classe nel Progetto FAO DEBATES, organizzato dal Lycee Chateaubriand di Roma,
con la partecipazione di diverse scuole superiori italiane e di altra nazionalità. Questo progetto è stato un’occasione per preparare i
ragazzi al “Public Speaking” secondo il format del dibattito negli organismi internazionali, su argomenti scientifici (food security,
sustainable development, etc.). Tra gli obiettivi di questa attività c’è stato anche l’intento di consolidare la capacità dei ragazzi di usare
l’inglese come lingua veicolare in ambiti disciplinari diversi. Siamo stati al Teatro Quirino di Roma per vedere “Romeo e Giulietta”
durante lo scorso anno.Nel corso di questo anno scolastico ho accompagnato i ragazzi ad una visita guidata in inglese della Keats’
House di Roma e del Cimitero Acattolico.
VERIFICHE E VALUTAZIONI:
Le verifiche orali si sono svolte nella forma di domande sugli autori e testi trattati, commento e analisi dei testi di letteratura; talvolta
traduzione dei testi stessi (ove se ne riscontrasse la necessità).
Alcune verifiche orali si sono svolte nella forma di presentazioni a tutta la classe (esercizio di public speaking) di argomenti di
particolare interesse personale per il discente, legati al programma svolto.
Le verifiche scritte si sono svolte, fin dal primo anno di Liceo, seguendo il format della Terza Prova d’esame, tipologia A (una
domanda da 20 righe in mezz’ora, sul programma di letteratura svolto, dunque due domande da 20 righe ciascuna, durante l’intera
ora di lezione). Per quanto riguarda i criteri di valutazione, si è fatto riferimento alle schede di valutazione in adozione presso il
Dipartimento di Inglese della scuola, osservando in particolare la capacità di esprimersi correttamente in lingua - sia parlando sia
scrivendo - (pronuncia, padronanza lessicale grammaticale sintattica, spelling); la capacità di interloquire con l’insegnante; la capacità
di leggere e capire; capacità di analisi stilistica del testo letterario e commento sul testo stesso; capacità di fare collegamenti con altri
testi, altri autori e anche altre materie.
IN.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
56
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
Complessivamente il gruppo classe ha raggiunto buone capacità di espressione in inglese, con punte di eccellenza, ma anche casi di
padronanza solo sufficiente della lingua.
I discenti hanno anche acquisito una buona conoscenza dei contenuti di letteratura inglese presentati, dimostrando curiosità e
interesse e desiderio di approfondire e fare collegamenti personali.
CONTENUTI:
Completamento della trattazione del Romanticismo, iniziata lo scorso anno:
W.Blake (vita e opere in generale; lettura, commento e analisi di “London”, “The Lamb” “The Tyger”).
W.Wordsworth (vita e operein generale; lettura, commento e analisi di: un brano da “The Preface to Lyrical Ballads”; “Daffodils”;
“Tintern Abbey”, lines 22-50)
S.T.Coleridge (vita e opere in generale; lettura, commento e analisi dei versi 1-70; 224-291; 610-625 da “The Rime of the Ancient
Mariner”; lettura e commento di un brano da “Biographia Literaria”)
J.Keats (vita e opere in generale; lettura, commento e analisi di “La Belle Dame sans Merci” e “Ode on a Grecian Urn”).
Eta' Vittoriana: cenni agli aspetti storico-sociali del periodo.
C.Dickens (vita e opere in generale; lettura, commento e analisi di un brano da “Oliver Twist”: Oliver asks for more);
A.Tennyson ("Ulysses": agganci con la figura di Ulisse in Joyce e nella letteratura italiana da Dante
a D'Annunzio);
C. Bronte e il romanticismo nella narrativa vittoriana (vita e opere in generale; lettura, commento e analisi di un brano da “Jane Eyre”);
IN.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
57
O.Wilde e l'Estetismo (vita e opere in generale; lettura, commento e analisi di un brano da “Preface to the Picture of Dorian Gray”);
H.James e la transizione al modernismo, (vita e opere in generale; lettura, commento e analisi del brano “She saw the full moon now”
da “The Portrait of a Lady”)
Il '900 e il Modernismo (caratteri generali)
J.Joyce (vita e opere in generale; lettura commento e analisi dei brani “Mr Bloom’s train of thought” e “Molly’s monologue” da
“Ulysses”).
V.Woolf (vita e opere in generale; lettura, commento e analisi di un brano da “Mrs Dalloway”: “Clarissa’s party”).
Nell’ambito della partecipazione al progetto di scambio con la John Cabot University (JCU):
F.Scott Fitzgerald (vita e opere in generale; lettura, commento e analisi del romanzo “The Great Gatsby”).
In collegamento con la conferenza del Prof.Portelli a scuola:
Mark Twain(vita e opere in generale; lettura, commento e analisi del romanzo“Huckleberry Finn”)
Programma che si intende svolgere dopo il 15 maggio:
T.S.Eliot (vita e opere in generale; lettura, commento e analisi di “The Burial of the Dead”e “The Fire Sermon” da “The Waste Land”).
G.Orwell: (vita e opere in generale; lettura, commento e analisi di un brano da “1984”).
Visione di alcuni film in inglese tratti da opere letterarie studiate.
LIBRI DI TESTO:
Only Connect. New Directions, M.Spiazzi, M.Tavella, vol.2 e vol.3. Zanichelli, integrati da materiale reperito da altri libri di testo e da
internet.
Roma, 13 maggio 2013
prof.ssa Cristiana Gentili
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
58
Liceo-Ginnasio “L. Manara” a.s. 2012/13 classe III B
Documento del Consiglio di Classe
Insegnamento Religione Cattolica
Prof.ssa Silvia Zanconato
La classe, composta di 16 alunni, ha seguito il lavoro proposto con interesse e partecipazione. Il gruppo si è coinvolto in un dialogo attivo che ha
permesso agli alunni più motivati di dimostrare capacità di riflessione autonoma e di collegamento con altre aree disciplinari. Tutti gli alunni
hanno comunque contribuito alla realizzazione di un clima educativo improntato all’ascolto, al rispetto, al confronto e al dialogo. Il giudizio globale
sul percorso formativo e sugli obiettivi raggiunti risulta buono.
Obiettivi
• Conoscenza dei contenuti essenziali della disciplina
• Capacità di riconoscerne e apprezzarne i valori
• Corretto riferimento alle fonti bibliche e altri documenti della tradizione cristiana
• Comprensione e uso dei linguaggi specifici
Metodi
Lezione frontale con l’utilizzo di testi della tradizione cristiana e non, materiale iconografico e cinematografico;
coinvolgimento della classe in dibattiti e approfondimenti su tematiche emergenti dell’attualità.
Valutazione
• Dialogo.
• Dibattiti in classe.
Contenuti svolti durante le lezioni
• Settembre – Ottobre 2012:
Introduzione alla Bibbia: la tradizione ebraica e la tradizione cristiana; le versioni, la critica testuale. I diversi metodi di interpretazione.
RE.
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
59
•
Novembre – Dicembre 2012:
Le grandi domande esistenziali: perché il male? Riflessione sul libro di Giobbe. Visione e commento di Le mele di Adamo (di A. T. Jensen)
•
Dicembre 2012 – Gennaio 2013:
Elementi di storia della Chiesa: il «caso» Galileo Galilei.
I nuovi movimenti religiosi nel quadro giuridico italiano (lettura e commento della Costituzione Italiana, art. 7-8; lettura e commento della
Legge sui Culti Ammessi del 1929).
•
Gennaio – Febbraio 2013
Elementi di storia della Chiesa: I rapporti ambigui con il nazismo e i fascismi. La resistenza cristiana, cattolica e protestante: visione
documentario La croce e la svastica (Rai TV). L’istituzione del «Tribunale dei Giusti tra le Nazioni»: lettura e commento di passi scelti da Il
tribunale del bene (di G. Nissim).
Il ruolo delle religioni nel dialogo per lo sviluppo e la ricerca della pace. L’importanza della mediazione religiosa per la risoluzione dei conflitti.
•
Marzo – Aprile 2013
Elementi di storica contemporanea della Chiesa: lo scandalo pedofilia.
Il ruolo della donna nella comunità cristiana: la questione del sacerdozio femminile; la posizione della Chiesa Anglicana e della Chiesa Cattolica.
Il celibato sacerdotale: storia e sviluppo nelle diverse tradizioni cristiane.
•
Maggio – Giugno 2013
ll fenomeno del fondamentalismo religioso: visione e commento de Gli uomini di Dio (di X. Beauvois). Il dialogo interreligioso come
fondamento di civiltà: lettura e commento di Nostra Aetate, 4. Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e le sue attività. Pace e dialogo
tra le religioni: il servizio della Comunità di S. Egidio.
Prof.ssa S. Zanconato
Roma, 7 maggio 2013
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
60
SIMULAZIONI TERZE PROVE
2012-2013
Sez. III sez. B
SIMULAZIONE TERZA PROVA
Materia: Greco
Cognome…………………………………………………Nome…………………………………..
Le Storie di Polibio: caratteri e metodologia
1………………………………………………………………………………………………………
2………………………………………………………………………………………………………
3………………………………………………………………………………………………………..
4……………………………………………………………………………………………………….
5………………………………………………………………………………………………………..
6………………………………………………………………………………………………………..
7………………………………………………………………………………………………………..
8……………………………………………………………………………………………………….
9………………………………………………………………………………………………………..
10………………………………………………………………………………………………………
11………………………………………………………………………………………………………
12………………………………………………………………………………………………………
13………………………………………………………………………………………………………
14………………………………………………………………………………………………………
15………………………………………………………………………………………………………
16………………………………………………………………………………………………………
17………………………………………………………………………………………………………
18………………………………………………………………………………………………………
19………………………………………………………………………………………………………
20………………………………………………………………………………………………………
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
61
Studente:
A.S. 2012 -13
Liceo Classico Manara, Roma
Classe 3B
Simulazione III prova – Tipologia A, trattazione sintetica
Disciplina: STORIA
Roma, 7 marzo 2013
Illustra la politica del New Deal di F. D. Roosevelt e quale nuova concezione dell’economia essa rappresentò.
Max 20 righe
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
62
A.S. 2012 -13
Liceo Classico Manara, Roma
Classe 3B
Simulazione III prova – Tipologia A, trattazione sintetica
Disciplina: FILOFOSFIA
Studente:
2013
Roma, 16 aprile
Analizza i rapporti che collegano il Positivismo con l’Illuminismo da un lato e con il Romanticismo dall’altro,
evidenziando affinità e differenze tra la corrente della filosofia “positiva” e i due grandi fenomeni culturali
del XVIII e XIX secolo. (Max 20 righe)
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
63
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - 6 marzo 2013
Terza B INGLESE:
In around 20 lines, write about Oscar Wilde as the most important representative of Aestheticism in England
and its radical contrast with the main ideas of the Victorian Age.
If you like you can also make also references to the forerunner of the movement in the Romantic Age, the poet
who wrote :“Beauty is truth, truth beauty”, - that is all
Ye know on earth, and all ye need to know” (from “Ode on a Grecian Urn”)
1………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
10………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
20………………………………………………………………………………………………………
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
64
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA INGLESE
TERZA B
16 APRILE 2013
STUDENTESSA/STUDENTE:……………………………………………….
“He crossed at Nassau Street corner and stood before the window of Yates and Son, pricing the field glasses. Or
will I drop into Old Harris’s and have a chat with young Sinclair?”
Briefly comment on these lines and the passage they are taken from, making references to Modernism in
general.
1………………………………………………………………………….
2………………………………………………………………………………………………………..
3……………………………………………………………………………………………………….
4……………………………………………………………………………………………………….
5……………………………………………………………………………………………………….
6……………………………………………………………………………………………………….
7………………………………………………………………………………………………………..
8………………………………………………………………………………………………………..
9……………………………………………………………………………………………………….
10………………………………………………………………………………………………………
11………………………………………………………………………………………………………
12………………………………………………………………………………………………………
13………………………………………………………………………………………………………
14………………………………………………………………………………………………………
15………………………………………………………………………………………………………
16………………………………………………………………………………………………………
17………………………………………………………………………………………………………
18………………………………………………………………………………………………………
19………………………………………………………………………………………………………
20………………………………………………………………………………………………………
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
65
Liceo Classico Statale “l. Manara” – Roma
a. s. 2012/2013
CLASSE III B
TRACCE DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA SCRITTA GEOGRAFIA GENERALE ED ASTRONOMICA
Prova del 7/03/2013: “Il candidato spieghi che cosa si intende per ciclo litogenetico e lo illustri.”(max 20 righe)
1………………………………………………………………………….
2………………………………………………………………………………………………………..
3……………………………………………………………………………………………………….
4……………………………………………………………………………………………………….
5……………………………………………………………………………………………………….
6……………………………………………………………………………………………………….
7………………………………………………………………………………………………………..
8………………………………………………………………………………………………………..
9……………………………………………………………………………………………………….
10………………………………………………………………………………………………………
11………………………………………………………………………………………………………
12………………………………………………………………………………………………………
13………………………………………………………………………………………………………
14………………………………………………………………………………………………………
15………………………………………………………………………………………………………
16………………………………………………………………………………………………………
17………………………………………………………………………………………………………
18………………………………………………………………………………………………………
19………………………………………………………………………………………………………
20………………………………………………………………………………………………………
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
66
TRACCE DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA SCRITTA GEOGRAFIA GENERALE ED ASTRONOMICA
Prova del 16/04/2013: “Il candidato illustri sinteticamente le due principali ipotesi sull’origine dell’Universo spiegando quale delle due è oggi la
più accreditata.”(max 20 righe)
1………………………………………………………………………….
2………………………………………………………………………………………………………..
3……………………………………………………………………………………………………….
4……………………………………………………………………………………………………….
5……………………………………………………………………………………………………….
6……………………………………………………………………………………………………….
7………………………………………………………………………………………………………..
8………………………………………………………………………………………………………..
9……………………………………………………………………………………………………….
10………………………………………………………………………………………………………
11………………………………………………………………………………………………………
12………………………………………………………………………………………………………
13………………………………………………………………………………………………………
14………………………………………………………………………………………………………
15………………………………………………………………………………………………………
16………………………………………………………………………………………………………
17………………………………………………………………………………………………………
18………………………………………………………………………………………………………
19………………………………………………………………………………………………………
20………………………………………………………………………………………………………
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
67
Il presente documento è stato letto approvato e sottoscritto al termine della seduta del Consiglio della Classe III sez. B del
14/05/2013
Nome Cognome
Pasquazi Livia
Pasquazi Livia
d’Inzillo Carranza Francesca
Gentili Cristiana
Balit Valentina
Balit Valentina
Pantaleoni Gian Marco
Pantaleoni Gian Marco
Riccardi Maria Laura
Ventura Leandro
Amato Valeria
Zanconato Silvia
Mancuso Teresa
Urso Maria
MATERIA
Italiano
Latino
Greco
Inglese
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze
Storia dell’Arte
Educazione fisica
Religione
AD02
Preside
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
FIRMA
68
INDICE
Composizione del Consiglio di classe
Presentazione della classe
Profilo della classe
Principali tipologie delle attività didattiche
Organizzazione del lavoro collegiale
Tipologia delle verifiche
Criteri di valutazione adottati
Criteri di valutazione del credito scolastico e formativo
Obiettivi della programmazione educativa
Obiettivi trasversali
Fascicolo programmi
Fascicolo simulazioni di terze prove
Firme dei docenti componenti il Consiglio di classe
Indice
Documento di classe prot.1591/B6/IV del 15 maggio 2013
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
1
2
4
5
6
6
7
7
8
8
9
61
68
69
69