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SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
3.5.2005
La fortuna dell'Europa
sono le città
[La Stampa di Venerdì 15 Ottobre 2004]
Trieste, 27-28 maggio, Museo Revoltella, Sala Auditorium
Programma
Venerdì 27 maggio
9.30 - Introduzione
Luciano Lazzari, Presidente, Ordine
Architetti, Pianificatori, Paesaggisti
Conservatori della provincia di Trieste
Roberto Cosolini, Assessore Regionale al Lavoro, alla Formazione,
all'Università e Ricerca
Fabio Scoccimarro, Presidente,
Provincia di Trieste
Giacomo Borruso, Preside, Facoltà di
Architettura dell'Università degli Studi
di Trieste
10.30 - Visioni e realtà
Rafael Pellicer, Consulente legale,
Consejo Superior Colegios de Arquitectos de España
Giorgio Cacciaguerra, Segretario
Generale, Federazione regionale degli
Ordini APPC del Friuli Venezia Giulia
11.00 - pausa caffé
11.30 - ripresa lavori
Jaime Lerner, Presidente, Unione
Internazionale degli Architetti
Stefano Zappalà, Deputato,
Parlamento Europeo
Leopoldo Freyrie, Past President,
Architects' Council of Europe
13.00 - pranzo
14.30 - ripresa lavori
Esperienze e realtà
Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste
Olgierd Dziekonski, Vice Presidente,
Commissione Comunicazioni e Formazione, Architects’ Council of Europe
15.15
Lord Richard Rogers, Architetto
Raffaele Sirica, Presidente, Consiglio
Nazionale Architetti, Pianificatori,
Paesaggisti e Conservatori
16.30 Interventi del pubblico
Sabato 28 maggio
9.30 Esperienze e visioni
Giovanni Fraziano, Professore ordinario, Facoltà di Architettura dell'Università
degli Studi di Trieste
Carlos Ferrater, Architetto
10.30 - pausa caffé
11.00 - ripresa lavori
Hrvoje Njiric, Architetto
SEGUE
VIAGGIO IN EUROPA: Architettura
tra esperienze, visioni e realtà
III Convegno Internazionale
Alla luce dell'allargamento a 10 nuovi paesi dell'Europa, la Federazione Regionale degli Ordini
degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori del Friuli Venezia Giulia, parte del Comitato delle 13 Province che raggruppa gli Ordini delle regioni FVG, Veneto e Trentino Alto Adige, assieme alla Facoltà di Architettura dell'Università di Trieste, sotto l'egidia degli Ordini nazionali degli Architetti Italiani (CNAPPC) e degli Architetti Spagnoli (CSCAE), dell'Architects' Council of Europe e dell'UIA sezione Italia, intendono organizzare un incontro di rilievo internazionale i cui temi sono stati selezionati al fine di dare una continuità ai precedenti convegni orgaOrdine Architetti di Trieste funge da coordinatore, e la Segreteria organizzativa è afnizzati. L'O
fidata all'agenzia congressuale Smile Tech srl.
Il convegno internazionale dal titolo «La Pratica dell'Architettura: Architetti ed altre Professioni», che si è tenuto a Trieste nel settembre 2003, ha visto la partecipazione di rappresentanti illustri proveniente da 15 paesi. Durante tavole rotonde e dibattiti sono stati trattati temi quali l'accesso, la formazione e le competenze. Il convegno è stato patrocinato dalle amministrazioni locali e dai corpi professionali nazionali ed europei.
Anche quest'anno contiamo su partecipazioni importanti: rappresentanti delle forze politiche ed amministrative locali, regionali, nazionali ed Europee; Presidenti e rappresentanti degli Ordini nazionali dei paesi Europei; rappresentanti del mondo accademico. Saranno naturalmente invitati a partecipare tutti i paesi di Europa, con particolare attenzione a quelli di nuovo ingresso; ma anche di altri paesi europei in veste di paesi osservatori, quali ad esempio
la Croazia, la Bulgaria, la Romania e la Turchia.
L'incontro, che durerà due giornate, avrà la duplice connotazione di avvenimento culturale e
di dibattito su alcuni aspetti pratici della professione, specie in riguardo al futuro nel contesto
Europeo. Verranno analizzate le tendenze Europee sui temi di libera circolazione, sulla concorrenza e sulla formazione della figura professionale; argomenti e norme da tempo in discussione al Parlamento Europeo e che vedranno l'applicazione nei prossimi anni. Rappresentanti politici ed amministrativi illustreranno i loro progetti e scopi. Esaminando l'argomento da
un altro punto di vista, nel corso della prima giornata, l'architetto di fama mondiale, Richard Rogers, attualmente presidente della Commissione di Urbanistica ed Architettura del Comune di
Londra e membro della Commissione di Strategie Urbane del Comune di Barcellona, parlerà delle sue idee e del suo lavoro. Nella seconda giornata, toccherà ad altri due rinomati architetti da
due diverse aree Europee: lo spagnolo Carlos Ferrater ed il croato Hrvoje Njiric.
SEGUE
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SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
PREMIO ARCHITETTURA
CITTÀ DI ODERZO
9a edizione
Bando di partecipazione
l'Ordine degli Architetti della Provincia di Treviso: [email protected], [email protected]
Notizia del Premio viene data alla stampa specializzata.
Art. 1 Soggetto banditore
Il Comune di Oderzo, la Provincia di Treviso e l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia
di Treviso, in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli
Architetti, bandiscono il Premio Internazionale di Architettura “Città di Oderzo”.
Art. 2 Oggetto e finalità del premio
1. Oggetto del premio - Il Premio di Architettura “Città di Oderzo” è riservato alle “opere realizzate” negli ultimi dieci anni
nei territori delle regioni del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Il premio speciale della Giuria viene assegnato a personalità, enti pubblici o privati, committenti, che
si siano distinti nel campo delle realizzazioni architettoniche,
degli interventi sulla città, il territorio, il paesaggio, con il fine di promuovere la qualità architettonica urbana e ambientale.
2. Finalità del premio - Individuare opere ed esperienze significative realizzate nelle aree tematiche della riqualificazione
urbana, paesaggistica, ambientale, degli edifici pubblici, residenziali, industriali e commerciali, dei parchi e giardini e dell'architettura d'interni (con esclusione dei piani urbanistici).
Il Premio si pone come luogo di ricerca e di promozione della qualità architettonica in un territorio complesso dove lo sviluppo economico e la tumultuosa crescita urbana che ne è conseguita, si devono continuamente confrontare con i valori architettonici, paesaggistici di un passato ricco di segni e suggestioni. La necessità improrogabile di un adeguamento delle infrastrutture, della mobilità e della intermodalità nei territori del triveneto che si relazionano direttamente con le più
strategiche aree nazionali ed europee, pone i progettisti in costante confronto con le tendenze e i portati culturali della globalizzazione e la necessità di preservare l'identità dei luoghi.
Art.3 Organizzazione del Premio
Il Premio si avvale di un Comitato Direttivo espressione degli
Enti Organizzatori formato di quattro membri (Giuditta Rado,
in qualità di Presidente, Gianfranco Pizzolato, Francesca Susanna, Paolo Vocialta) e di un Comitato Scientifico formato da
cinque membri che svolge anche le funzioni di giuria del premio (Carlo Magnani - Presidente -, Pio Baldi, Sebastiano Brandolini, Fulvio Irace,Vittorio Savi).
Art. 4 Pubblicizzazione
Il presente bando è inviato a tutti gli Ordini Professionali degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori d'Italia,
ed è ampiamente divulgato fra i progettisti, Enti Pubblici del
triveneto e le Associazioni di rappresentanza Europee.
Il bando è liberamente consultabile e scaricabile da chiunque
nei siti:
www.architetturaitalia.it,
www.oderzocultura.it,
www.tv.archiworld.it
Informazioni possono essere richieste ai seguenti indirizzi di
posta elettronica rispettivamente del Comune di Oderzo e del-
Art.5 Partecipazione
La partecipazione è aperta a tutti gli architetti, ingegneri,
paesaggisti, iscritti agli Ordini Professionali, agli Enti Pubblici (Comuni, Province, Regioni) che presentino opere realizzate nel territorio delle regioni del Veneto, Trentino Alto Adige
e Friuli Venezia Giulia. I concorrenti potranno partecipare a titolo individuale o in gruppo. Ciascun candidato e/o gruppo può
concorrere con più progetti.
Art.6 Esclusioni
Non possono partecipare al Premio:
- Componenti del Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso;
- I componenti del Comitato Scientifico e del Comitato Organizzativo, i segnalatori;
- I coniugi, i parenti fino al terzo grado, i datori di lavoro, i dipendenti e coloro che hanno qualsiasi rapporto di lavoro o collaborazione di carattere continuativo con i componenti del Comitato Scientifico e Organizzativo e con gli Enti banditori.
Art. 7 Carattere palese del Premio
I concorrenti presentano le proprie opere in forma palese, indicando i dati sugli elaborati. Nel caso di partecipazione in
gruppo, i partecipanti devono nominare un componente come loro rappresentante a tutti gli effetti del bando.
Art. 8 Modalità di presentazione
I materiali dovranno essere presentati in busta/plico chiuso recante la scritta “Premio di Architettura Città di Oderzo 9a edizione” contenente:
- La domanda in carta semplice, indirizzata al Comitato Organizzativo del Premio, deve essere presentata in lingua italiana o in inglese, in forma esplicita e debitamente firmata dal
progettista e da tutti i componenti del gruppo. La domanda dovrà includere la dichiarazione di accettazione incondizionata di tutte le norme del presente bando, la dichiarazione liberatoria ai sensi della L. 675/'96 (Privacy), l'indirizzo postale ed elettronico di riferimento per le comunicazioni;
- l'illustrazione del progetto: testo descrittivo di max 3000
battute contenente anche i dati di progetto: cronologia, luogo della realizzazione, nome del progettista/i e collaboratori, ditte esecutrici, volume e superfici dell'opera, costo dell'opera; materiale grafico in formato max A3 uguale per tutti con didascalie (salvo formati maggiori per grandi progetti o progetti a scala territoriale) che potrà includere immagini
fotografiche; i supporti potranno essere di varia natura purchè privilegino la lettura del progetto; stampe fotografiche in
numero e formato adeguato, libere da diritti; una versione del
materiale su CD (con risoluzione ottimale di 300 dpi per le immagini); biografia del progettista/i di max 1000 battute (inclusa eventuale bibliografia). Non devono essere inclusi articoli o pubblicazioni sul progetto in concorso o sui progettisti.
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SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
Art. 9 Termini di presentazione
Gli elaborati e la domanda dovranno pervenire all'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso, Prato della Fiera, 21 - 31100 Treviso entro e
non oltre le ore 12.30 del 15 giugno 2005. Per i progetti inviati
a mezzo posta farà fede la data di spedizione, ma dovranno in
ogni caso pervenire entro 7 giorni immediatamente successivi alla scadenza. I plichi che perverranno dopo tali date non
saranno presi in esame.
membri del Comitato Scientifico,e i vincitori che riceveranno
una targa di merito. Al vincitore verrà affidato l'incarico della progettazione e del coordinamento dell'allestimento della
Mostra secondo obbiettivi concordati con il Comitato Organizzativo. L'incarico sarà remunerato per l'edizione 2005 con
la cifra forfettaria di euro 7500,00. Verrà notificata ai concorrenti iscritti, in tempo utile, la data ed il luogo della cerimonia di premiazione, della inaugurazione della mostra e dei risultati del Premio, corredata con una copia della relazione della Giuria.
Art. 10 Giuria
La Giuria è così composta: Carlo Magnani (Presidente), Pio Baldi, Sebastiano Brandolini, Fulvio Irace,Vittorio Savi, J. Querol
(supplente).
Art. 11 I lavori della Giuria
Le riunioni della Giuria saranno valide con la presenza di almeno quattro membri. Dei lavori della Giuria sarà tenuto
verbale redatto da un Segretario, privo di diritto di voto,e controfirmato da tutti i Commissari. Le decisioni della Giuria
vengono prese a maggioranza semplice dei voti. Nel caso di parità, il voto del Presidente è decisivo. La relazione della Giuria viene firmata da tutti i membri della stessa al termine dei
lavori e copia del documento viene inviata all'C.N.A.P.P.C. e a
tutti i concorrenti. L'esito dei lavori della Giuria sarà reso pubblico entro il 30 settembre 2005 attraverso la stampa e la pubblicazione su: http://www.architetturaitalia.it,www.oderzocultura.it,www.tv.archiworld.it. La relazione conclusiva conterrà l'elenco dei premiati e degli eventuali segnalati per un
massimo di cinque opere. Oltre al primo premio - che potrà essere assegnato anche ex aequo - e ai segnalati, la Giuria può
individuare non più di due Premi Speciali da assegnarsi ad un
Ente Pubblico, un committente, una figura di spicco del panorama architettonico che abbia operato nei territori del triveneto. Le valutazioni ed i giudizi della Giuria sono inappellabili.
Art. 12 Mostra, catalogo
Le opere vincitrici e segnalate saranno esposte in una mostra
organizzata nelle sale di Palazzo Foscolo ad Oderzo nel mese di Novembre, Dicembre 2005 e Gennaio 2006. Ad ogni progetto vincitore o selezionato verrà assegnato uno spazio. Nel
catalogo che accompagnerà l'edizione del Premio saranno
pubblicate le opere e i relativi progetti vincitori e segnalati;
si documenteranno i Premi Speciali e compariranno immagini di tutti i progetti candidati, nonchè le motivazioni e le riflessioni dei membri del Comitato Scientifico che correderanno la pubblicazione. Gli enti banditori il premio si riservano il diritto di utilizzare, senza remunerare gli autori, le immagini delle opere concorrenti in pubblicazioni e materiale
promozionale. Le immagini delle opere vincitrici e di quelle
segnalate verranno pubblicate dal CNAPPC sul suo sito internet “Architettura Italia”ed eventualmente sul suo notiziario informativo.
Art. 13 Cerimonia di premiazione, premi
La cerimonia di premiazione si terrà a Palazzo Foscolo in
Oderzo nel mese di Novembre alla presenza delle Autorità, dei
Art. 14 Norme finali
Ogni difformità o incompletezza rispetto alle specifiche prescrizioni, contenute nel presente bando costituisce, in base alle determinazioni della Giuria, motivo di esclusione dal Premio. Ai sensi del D.Lgs. 196/03, si precisa che i dati personali
dei concorrenti vengono raccolti e trattenuti unicamente per
gli scopi inerenti la gestione del Premio e della pubblicazione degli elaborati della gara.
Art. 15 Calendario
Lancio del Premio 30 marzo 2005
Data limite di consegna degli elaborati 15 giugno 2005
Riunione della Giuria giugno/luglio 2005
Data limite per la decisione finale della Giuria 30 luglio 2005
Comunicazione dei risultati settembre 2005
Mostra novembre 2005/gennaio 2006
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SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
Trieste, 27-28 maggio
L'illustrazione delle loro variate esperienze nei paesi nei quali operano, tutti con le proprie peculiarità culturali, tecniche e burocratiche, presenterà una occasione unica per un
confronto tra realtà diverse e per aprire un dibattito sul futuro della nostra professione in
tutte le sue forme e possibilità, alla ricerca di qualità nell'interesse pubblico, che vede impegnati in totale accordo sia legislatori che Ordini professionali.
Il dibattito e tavola rotonda sui temi toccati nel corso della durata dei lavori presenterà
una occasione preziosa per tutti, in particolare i nuovi paesi d'ingresso nella UE, per discutere
apertamente dei problemi pertinenti alla propria realtà.
11.45 - Tavola rotonda
Sala Auditorium, Museo Revoltella, via Diaz 27, Trieste, 27-28 maggio
Moderatore Giancarlo Ius, Vice Presidente, UIA Sezione Italiana
Martin Drahovsky, Slovak Chamber
of Architects, Capo delegazione ACE
George Ferguson, Presidente Royal
Institute of British Architects
Konstantin Kleffel, Bundesarchitektenkammer, Capo delegazione ACE
Carlos Hernandez Pezzi, Presidente,
Consejo Superior Colegios
de Arquitectos de España
Andrej Prelovsek, Comissioner
for competitions, Slovenian Chamber
of Architecture and Spatial Planning
Gaetan Siew, 1o Vice Presidente, UIA
Jean François Susini, Presidente,
Conseil National de l'Ordre
des Architectes Français
www.smileservice.it
www.congresses.net/ArchiTrieste2005
13.45 - Chiusura lavori
Luciano Lazzari, Presidente, Ordine
Architetti, Pianificatori, Paesaggisti
Conservatori della provincia di Trieste
promosso da
Ordine degli Architetti, Pianificatori,
Paesaggisti e Conservatori
della Provincia di Trieste
Università degli Studi di Trieste,
Facoltà di Architettura
a cura di
Federazione Regionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori
(APPC) del Friuli Venezia Giulia
con il patrocinio di
Consiglio Nazionale degli Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC); Unione Internazionale Architetti (UIA) - Sezione Italia; Architects' Council of Europe (ACE); Consiglio Nazionale degli Architetti (CSCAE) Spagna; Coordinamento degli Ordini
Architetti delle 13 Province del Friuli
Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto
Adige; Regione Friuli Venezia Giulia;
Provincia di Trieste; Comune di Trieste;
Agenzia di Informazione e Accoglienza
Turistica (AIAT); Fondazione CRTRIESTE
in collaborazione con
Comune di Trieste, Assessorato alla
Cultura; Civico Museo Revoltella
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
SEGRETARIO: LUIGI MARZIANO MIRIZZI
PRESIDENTE: RAFFAELE SIRICA
TESORIERE: GIUSEPPE ANTONIO ZIZZI
VICE PRESIDENTE: MASSIMO GALLIONE
CONSIGLIERI: RENATA BIZZOTTO,
VICE PRESIDENTE: LEOPOLDO EMILIO FREYRIE
LUIGI COTZIA, GIORGIO MARCHETTI,
VICE PRESIDENTE: GIANFRANCO PIZZOLATO
PIERLUIGI MISSIO, NEVIO PARMEGGIANI
DIRETTORE RESPONSABILE
RAFFAELE SIRICA
DIRETTORE EDITORIALE
MASSIMO GALLIONE
COORDINAMENTO EDITORIALE
GIORGIO SCIANCA
DIREZIONE E REDAZIONE
CNAPPC, VIA SANTA MARIA DELL’ANIMA, 10
00186 ROMA
TEL. [06] 6889901 R.A.
FAX [06] 6879520
http://www.larchitetto.archiworld.it
Di questo numero sono state inviate copie ai 42.600 possessori di casella
di posta elettronica ARCHIWORLD NETWORK @archiworld.it - @awn.it
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SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
11.5.2005
Condomìni
a misura di anziano
[Avvenire di Mercoledi 26 maggio 2004]
Verona
A Reggio Calabria
Progettare
per la Terza Età
Umberto Eco laureato in architettura
Mercoledì 25 maggio
VERONAFIERE, Palaexpo - Sala Salieri
Si terrà il 25 maggio il convegno
Progettare l'abitare
dal titolo «P
degli anziani. Le scelte degli en ti locali ».
L’evento è diretto a progettisti,
designers, aziende produttive,
Enti locali, Amministratori pubblici, responsabili acquisti, dirigenti di Istituzioni pubbliche e
private.
Con questo convegno, l'Asso ciazione AeA, Abitare e Anziani
e il Consiglio Nazionale degli Ar chitetti, Pianificatori, Paesaggi sti e Conservatori concludono
l'esposizione dei risultati del
“Concorso di Architettura per la
Terza Età”, la cui prima fase era
stata già presentata nella sede
del Pte-Expo nell'edizione 2003.
Un'iniziativa che ha voluto attivare un confronto tra progettisti, al fine di sviluppare nuove
forme sperimentali dell'abitare
in grado di innovare i caratteri
architettonici, tecnologici e gestionali delle case abitate dalle
persone anziane.
Nel rendere partecipi degli interessanti esiti concorsuali registrati anche nella città di Foggia,
seconda sede della competizione tra architetti europei, dopo
quella di Pesaro, AeA propone
una riflessione sulle politiche
degli Enti locali verso la sperimentazione di strumenti innovativi in favore della popolazione anziana, soprattuto dopo la
pesante delusione della mancata attribuzione
SEGUE
Lunedì 9 maggio, nella gremitissima Aula magna della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, alla presenza del Presidente della Regione Calabria, on. Agazio Loiero, di cattedratici, esponenti delle professioni,
della cultura e della politica calabrese, di molti studenti, Umberto Eco
ha ricevuto la laurea honoris causa in architettura da Alessandro Bianchi, rettore dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria e ha tenuto la sua lectio magistralis “Sulla bellezza”. L'architetto Nino Zizzi ha
portato ad Umberto Eco i saluti e gli auguri del
Presidente Sirica e lo ha invitato a Torino al
Congresso mondiale degli Architetti nel 2008,
che avrà per tema “transmitting architecture comunicare architettura”. Con la solita ironia
Eco ha ringraziato ed accettato, sperando «per
quella data di essere ancora in vita».
Dalle motivazioni illustrate da Massimo Giovannini, preside della Facoltà di Architettura:
«Inquadrare la figura di Umberto Eco è estremamente difficile. Qualsiasi rappresentazione
risulta parziale. (...) Umberto Eco è uno dei massimi studiosi dei fenomeni di massa. Attraverso le sue opere offre chiavi di lettura inesplorate, originali per comprendere l'uomo e i suoi comportamenti. È un massmediologo. Interpreta i riti socio-urbano-architettonici dell'uomo contemporaneo. Riti
di spettacolo, di costume, di shopping. Ne spiega i meccanismi, le liturgie.
Svela i caratteri subliminali della pubblicità. (...) «Se la semiologia non
è solo la scienza dei sistemi di segni riconosciuti come tali, ma la scienza che studia tutti i fenomeni di cultura come se fossero sistemi di segni basandosi sull'ipotesi che in realtà tutti i fenomeni di cultura siano
sistemi di segni, e cioè che la cultura sia essenzialmente comunicazione - uno dei settori in cui la semiologia si trova maggiormente sfidata
dalla realtà su cui cerca di far presa è quello dell'architettura». Inizia così il capitolo de “La struttura assente” (1968) dedicato a Architettura e
Comunicazione. Un percorso culturale che ha contribuito, in modo determinante, a rifondare la lettura critica dell'opera architettonica basata
sui termini di segno, significante, significato. (...) Il concetto di interpretazione è al centro di tutta la sua opera. La gradualità interpretativa. Di una stessa opera si possono dare diverse interpretazioni. Esse dipendono principalmente dalla cultura dell'interprete. Interpretare è
quindi fatto squisitamente culturale. I confini entro cui l'interpretazione si colloca soggiacciono alla verità dell'opera. Verità ancora da interpretare. Un percorso conoscitivo dell'opera architettonica intesa, tra l'altro, come oggetto esteticamente autonomo di cui la lettura critica rivela
i meccanismi di produzione di senso e di interpretazione da parte dell'uomo che la vive. Un percorso conoscitivo accompagnato da una presenza intellettuale sempre impegnata sul campo. (...) I suoi saggi hanno influenzato intere generazioni di architetti. Hanno, tra l'altro, aiutato a capire come affrontare e trasmettere la conoscenza. L'architettura
oggi non si vedrebbe come si vede senza l'apporto dei suoi studi.
Per tutte queste ragioni, propongo al Consiglio di Facoltà di conferire la laurea honoris causa in Architettura al prof. Umberto Eco».
Massimo Giovannini preside della Facoltà di Architettura al Consiglio di Facoltà del 16 marzo 2005
Uno dei settori
in cui
la semiologia
si trova
maggiormente
sfidata dalla realtà
su cui cerca
di far presa
è quello
dell'architettura.
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SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
da parte governativa dei fondi
originariamente stanziati dalla
Legg 21.2001 per la realizzazione del programma “Alloggi in affitto per gli anziani degli anni
2000”.
Programma
15.00
APERTURA DEI LAVORI
Assunta d'Innocenzo, Direttore
“AeA Informa”
15.15
PROGETTARE PER LA TERZA ETÀ: L'ESPERIENZA DELLA CITTÀ DI FOGGIA
Antonio Clemente, Membro della Commissione giudicatrice del
Concorso Abitare e Anziani
Laurea in architettura a Umberto Eco
Alla ricerca del bello
Come definire la bellezza? Viaggia nel corso dei secoli, richiama brani di autori di epoche diverse
componendo un´ampia rassegna di figure femminili e maschili di diversa «bellezza», il neo-architetto Umberto Eco che ieri ha ricevuto la laurea honoris causa dall´Università "Mediterranea"
di Reggio Calabria. «Il bello è tutto ciò che gli uomini hanno chiamato bello», sostiene, e un momento prima sul concetto di bellezza aveva affermato, parafrasando un celebre detto: «Se nessuno me lo chiede, lo so. Se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so».
È festa a Reggio Calabria, dove il semiologo partecipa all´inaugurazione dell´anno accademico, affidata a un discorso del rettore Alessandro Bianchi, che intanto denuncia la penosa condizione d´incertezza per l´Università italiana «alle prese con gli effetti di una politica ministeriale, governativa e parlamentare che la sta destrutturando un pezzo alla volta».La lectio magistralis
di Eco, che segue l´intervento del preside della facoltà di Architettura, Massimo Giovannini, e la
laudatio del professor Franco Zagari («fra Eco e l´Architettura vi è un nesso fatidico»), è nel segno del relativismo: «Gli italiani quasi sempre identificano la bellezza con la bellezza artistica,
mentre per secoli si è parlato - per rendere l´idea della bellezza - della natura, degli oggetti, dei
corpi umani, o anche di Dio». La Bellezza dunque non è qualcosa di assoluto e di immutabile sottolinea Eco - ma ha volti diversi a seconda del periodo storico e del luogo geografico. Ed è anche un valore etico, «nel senso che l´azione virtuosa attua una giusta proporzione di parole e atti secondo una legge razionale: e perciò si deve parlare anche di Bellezza morale». Il pubblico lo
ascolta con devota attenzione. Eco ricorre a esempi carichi di suggestione per spiegare quanto
possa essere varia la bellezza, richiama forme d´arte o fattezze fisiche, si diverte a parlare dell´architettura come «di una torta nuziale alla panna... anche se il mio dietista me la vieta».
Pantaleone Sergi su la Repubblica di Martedì 10 Maggio
Lezione sulla Bellezza
VERONAFIERE,
Mercoledì 25 maggio,
Palaexpo - Sala Salieri
Ulteriori informazioni sul convegno e scheda di iscrizione su:
Venerdì 6 maggio Eco ha tenuto una lezione in un’affollatissima aula dell’Università di Cosenza. Le sue «Riflessioni illustrate sulla bellezza» sono tratte dall'ultima arrampicata letteraria dello scrittore, «Storia della Bellezza». Alle spalle della cattedra Eco fa scorrere le immagini che scandiscono e interpretano le Bellezze, secondo un relativismo ancorato alla percezione disinteressata
e svincolato dal possesso: «È bello - spiega Eco - qualcosa che se fosse nostro ci rallegrerebbe,
ma che rimane tale anche se appartiene a qualcun altro. L'assetato che, trovata una fonte si precipita a bere, non contempla la sua Bellezza. Potrà farlo dopo, una volta che il suo desiderio si
è assopito». In questi binari viaggia una fatica enciclopedica, «rassegna delle cose che nei secoli gli esseri umani hanno considerato come belle». A guidare l'esplorazione nella storia è il rapporto tra Bellezza e Arte, con un'osmosi, fissata dalla modernità, che in altre epoche non esisteva.
Perché la natura era Bella («un chiaro di luna, un frutto, un colore») e l'arte era solo la disciplina di chi faceva bene le cose («il quadro e la barca, l'opera dello scultore e quella del barbiere»).
E Belli potevano essere i mostri che nel Medioevo venivano scolpiti sulle colonne o sui capitelli, tanto da affascinare anche chi, come San Bernardo, agitava la verga moralistica per pronunciare esemplare condanna. Tra le chiavi esegetiche Eco, padrone di una capacità narrativa suggestiva, si sofferma sulla luminosità, sulla contrapposizione tra immagini e parole, sul peso delle proporzioni. Rientrando nei nostri tempi rintracciamo lo scontro della prima metà del Novecento tra due bellezze, di avanguardia e del consumo; s'impongono i mass media che condizionano e plasmano il fascino. Cosa sarà bello per il visitatore del futuro? «Sincretismo totale,
politeismo estetico», risponde Eco. Che racchiude il sublime in un “Viandante in un mare di nebbia” (quadro di Caspar David Friedrich): l'uomo, su una rupe, osserva la natura e ne coglie i suoi
respiri più profondi. Nel suo essere di spalle, fuori dalla scena, «sta la differenza tra il bello e le
infinite passioni».
Dopo la lezione Umberto Eco si diverte a rispondere alle domande dei giornalisti. La crisi della formazione. «La gente si lamenta perché non trova più nella scuola la chiave giusta della formazione. Ma oggi ci sono infiniti altri canali, un libro, internet». C'è chi ha colto l'opportunità
di seguire il filone, “bignamizzando” materie ostiche come la filosofia o la psicanalisi. L'ansia di
colmare vuoti formativi ha aperto nuove frontiere culturali, più vicine al consumatore, al curioso,
all'appassionato di strada, scardinando porte proibite e inaccessibili al comune mortale. «Accade sempre di più che quando a Modena organizzano le giornate sulla filosofia e a Mantova gli
appuntamenti con la letteratura si ritrovano migliaia di persone, tutti giovani. Arrivano anche
con i pullman. Ai miei tempi era impensabile stare due ore ad ascoltare una lezione di filosofia, oggi invece i giovani tendono a prendersi in un libero mercato quello che non trovano nella scuola, nei rapporti eterni».
www.finmark-congress.com/corsi
sulla Gazzetta del Sud di Sabato 7 Maggio
15.45
QUALITÀ ARCHITETTONICA, SOSTENIBILITÀ
AMBIENTALE, SOLUZIONI TECNOLOGICHE
E IMPIANTISTICHE, INTEGRAZIONE SOCIALE IN UN PROGETTO DI RESIDENZA
PER ANZIANI
Mauro Saito, Vincitore Concorso
di progettazione
16.30
L'IMPORTANZA DELLA PRATICA CONCORSUALE PER LA QUALIFICAZIONE DELLA
PROGETTUALITÀ ARCHITETTONICA
Luigi Mirizzi, Consigliere Segretario del CNAPPC
17.00
L'IMPEGNO DELL'ENTE LOCALE NELLA RISPOSTA AI BISOGNI ALLOGGIATIVI DEGLI
ANZIANI
Orazio Ciliberti, Sindaco di Foggia
17.30
CONCLUSIONE DEI LAVORI
Mario Corsini, Presidente AeA
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
SEGRETARIO: LUIGI MARZIANO MIRIZZI
PRESIDENTE: RAFFAELE SIRICA
TESORIERE: GIUSEPPE ANTONIO ZIZZI
VICE PRESIDENTE: MASSIMO GALLIONE
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SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
17.5.2005
Professioni Ue,
si fa sul serio
[Italia Oggi di Sabato 31 Gennaio 2004 ]
Viaggio negli Ordini: gli architetti
Più concorsi sui progetti
Raffaele Sirica rilancia la battaglia sui concorsi
U
NA BATTAGLIA lunga dieci anni, condotta mentre il numero degli architetti raddoppiava. Dieci an-
ni fa era un tema appena lanciato, quello dei concorsi di progettazione: si guardava con invidia alla Francia che con Mitterand aveva fatto una legge ad hoc, all'inizio degli anni 80. E la richiesta veniva vissuta come corporativa. Oggi il tema dei concorsi di progettazione è diventato centrale nel dibattito sulla qualità della progettazione delle nostre opere, pubbliche e private. Centrale,
e non solo per gli architetti. Senza portare a soluzione questa questione, sarà difficile garantire agli
architetti quote di mercato adeguate da parte delle pubbliche amministrazioni.
Ma sarà anche difficile uscire da una cultura che ha
sempre considerato il progetto un qualcosa di superfluo rispetto al costruire, allo strapotere del costruttore. Neanche la legge Merloni, che pure riportava il
progetto al centro del processo di produzione delle
opere pubbliche, è riuscita nel suo intento. Le gare finora sperimentate sulla base della legge Merloni, che
guardavano più al fatturato che alla capacità progettuale, hanno portato lavoro alle società di ingegneria,
ma sono state un fallimento in termini di qualità progettuale.
Adesso, da qualche anno, le pubbliche amministrazioni cominciano a rivolgersi anche allo strumento del
concorso di idee e di progettazione, dove è l'architetto a farla da padrone. Non di rado in collaborazione
con società di ingegneria o di singoli professionisti ingegneri che curano il controllo dei costi e le strutture. Le ultime rilevazioni dell'Osservatorio sulla progettazione dell'Oice registra un incremento del numero di concorsi, nei primi quattro mesi dell'anno, del
18 per cento. (...)
Facile quindi per Raffaele Sirica, presidente del Consiglio nazionale degli architetti dal 1997 e da sempre sostenitore di una legge quadro per l'architettura, rilanciare la battaglia sui concorsi al centro della propria politica con un nuovo slogan («democrazia urbana») e nuove implicazioni. «Chiediamo - dice Sirica - che anche in Italia venga adottato un modello di programmazione delle opere più democratico, più vicino ai modelli francese e tedesco, capace di favorire alleanze e convergenze fra amministrazioni, cittadini e professionisti. Pensiamo a una valorizzazione di quello che la legge Merloni chiama «documento preliminare» e che somiglia al Master plan tedesco. Va sottratto all'ombra in
cui è stato tenuto finora e va reso elemento di democrazia partecipativa, anche e soprattutto attraverso concorsi di idee e di progettazione urbanistica».
Sirica propone, insomma, oltre al rafforzamento dello strumento del concorso per la progettazione preliminare, anche di anticipare il momento del confronto nel processo produttivo dell'opera o della trasformazione urbana. Confronto fra professionisti, ma anche rispetto al territorio interessato all'opera. Nella consueta ricerca di nuovi sbocchi di mercato che proteggano la figura dell'architetto da
figure meno attente alla qualità (ingegneri, ma soprattutto geometri che in Italia imperversano nella progettazione come in nessun altro Paese d'Europa), Sirica tenta l'alleanza con forze politiche, sociali, ambientaliste, associative, professionali, interessate a cambiare il modello politico di rapporto
fra amministrazioni e popolazione.
«Aspettiamo l'adesione di numerosi sindaci alla nostra iniziativa di democrazia urbana, che abbiamo lanciato a Firenze alla presenza del presidente dell'Anci, Dominici». E intanto incassa il bel colpo
di Venezia, dove sulla poltrona di assessore all'Urbanistica è andato a sedersi il presiedente dell'Ordine veneziano degli architetti, Gianfranco Vecchiato. (...).
Giorgio Santilli su Il Sole 24ORE di Lunedì 16 Maggio
Il tema
dei concorsi
di progettazione
è diventato
centrale
nel dibattito
sulla qualità della
progettazione
delle nostre opere,
pubbliche
e private
«Chiediamo
che anche in Italia
venga adottato
un modello di
programmazione
delle opere
più democratico,
capace
di favorire
alleanze
e convergenze fra
amministrazioni,
cittadini
e professionisti»
RAFFAELE SIRICA
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SETTIMANALE
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DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
Parlamento Europeo di Strasburgo
Approvata la proposta di direttiva
sul riconoscimento delle qualifiche
la Rassegna Stampa della settimana
Libera circolazione limitata nell'Ue
Fuori dall'Europa i professionisti con la laurea triennale. Non
sono riconosciute dalla normativa europea molte delle lauree
brevi consentite in Italia. Per molti professionisti iscritti alla sezione B degli albi professionali, dunque, la libera circolazione
negli altri stati membri sarà piuttosto difficile, se non impossibile. Anche perché, in base alle nuove norme che la Ue si appresta a varare, ogni professionista dovrà essere dotato di una
tessera che attesterà il livello di formazione e la qualifica professionale.
La nuova direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali, varata mercoledì scorso dal parlamento di Strasburgo
e presto all'esame finale del Consiglio Ue, rischia di costare parecchio all'Italia in fatto di adeguamento, soprattutto in materia
di università. Stabilito, infatti, che per gli ordini non c'è nulla
da temere e che i sistemi nazionali saranno garantiti dal principio di osservanza della legge in vigore nel paese ospitante è
il sistema universitario italiano a rischiare di più. In particolare sotto accusa, come ha sottolineato subito dopo l'approvazione anche il relatore alla direttiva, Stefano Zappalà, sono i corsi triennali nati in abbondanza in molte università italiane all'indomani dell'entrata in vigore della riforma Berlinguer che
introdusse il sistema del 3+2. La direttiva infatti attribuisce a
ogni livello formativo, cinque in tutto, una qualifica professionale specifica. Inoltre per essere riconosciuti e avere un valore equivalente in tutta Europa anche i corsi universitari dovranno rispondere ad alcuni criteri di base. Per prima cosa, infatti, si dovrà dimostrare che a ogni corso di studi corrispondono uno o più sbocchi professionali. Cosa che è impossibile
fare a detta del relatore con circa 2.600 corsi di laurea triennale,
attivati attualmente in Italia. A mettere a posto le cose ci starebbe comunque pensando il ministero dell'università che sta
ultimando proprio la riforma delle classi di laurea con una sostanziale riorganizzazione dei corsi di studio, in base alle esigenze professionali e accademiche. Ma secondo Zappalà anche
questo progetto rischia di rimanere infruttuoso se le nuove regole del miur non saranno subito coordinate con la direttiva
europea.
Ma a correre il rischio di poter esercitare solo in Italia, anche
se forniti di una laurea in tasca, non sarebbero solo i professionisti B, ma anche quelli delle sezioni A. Stando ai corsi di laurea abilitati secondo i criteri europei, infatti, non tutte le lauree made in Italy avrebbero i requisiti per entrare di diritto nel
circuito europeo di riconoscimento.
Un pericolo avvertito anche da un professionista navigato ed
esperto di Europa come l'ex presidente del Consiglio europeo
degli architetti, Leopoldo Freyrie, secondo il quale «ci sono corsi quinquennali che non risultano affatto in linea con gli sbocchi professionali europei». Dunque in questi due anni di tempo (che scatteranno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
della direttiva) a disposizione per applicare la direttiva, l'Italia dovrà vagliare uno per uno tutti i corsi finora attuati e assicurarsi che non saranno laureati futuri professionisti impossibilitati a varcare il confine di casa. Anche perché se, come la direttiva invita a fare, i professionisti di tutta Europa dovranno dotarsi di un tesserino contenente i propri dati e i requisiti professionali non si potrà sfuggire da possibili controlli, tesi ad attestare la congruità del percorso formativo segui-
to con i criteri prima europei e poi nazionali. Il nuovo principio introdotto nel considerando 27-bis stabilisce, infatti, che la
«tessera professionale dovrebbe rendere possibile controllare
la carriera dei professionisti che si stabiliscono in vari stati
membri».
Poi specifica, »tali tessere potrebbero contenere informazioni
nel pieno rispetto delle disposizione sulla protezione dei dati, sulle qualifiche professionali dei professionisti (università
o istituto frequentato, qualifiche ottenute, esperienze professionali), il suo domicilio legale, le sanzioni ricevute concernenti
la sua professione e i particolari dell'autorità competente da cui
dipende».
Ginevra Sotirovic su ItaliaOggi di Sabato 14 Maggio
Statuto europeo per le professioni
Riconoscimento automatico delle professioni in tutta l'Ue.
Meno burocrazia e procedure snelle per consentire ai professionisti degli stati membri di circolare liberamente in tutto il
territorio europeo. Gli stati membri, qualora lo ritengano opportuno, comunque, potranno richiedere al professionista
ospite requisiti specifici sulla base della legislazione nazionale. Nessun vincolo per le associazioni che, al pari di ordini e collegi, potranno essere riconosciute come autorità competenti in
materia dallo stato membro. Due anni di tempo agli stati
membri per l'applicazione: ma l'Italia è in forte ritardo. Ieri all'unanimità l'assemblea del Parlamento europeo ha approvato il nuovo testo della direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali che ingloba, modificandole, ben 15 direttive di settore, introducendo nuove regole per la libera prestazione di servizi e la libertà di stabilimento di tutti i professionisti della Ue.
Per il relatore italiano, Stefano Zappalà, si tratta di un successo di ampia portata dal momento che, in un solo anno, è riuscito a confermare gran parte dei risultati ottenuti dal parlamento già in prima lettura nel febbraio dello scorso anno. E questo nonostante a dicembre del 2004 il Consiglio di Bruxelles
avesse introdotto nuove modifiche che puntavano a ridurre i
paletti introdotti da Zappalà per il riconoscimento delle professioni in base ai livelli di formazione. Dopo una lunga serie
di incontri e dopo aver concordato alcune modifiche, il deputato del Ppe è riuscito a trovare una mediazione che sembra
aver messo d'accordo davvero tutti: commissione, parlamento e consiglio.
«Memore della complessa esperienza che avevo vissuto ai
tempi della direttiva appalti e servizi (per la quale si era dovuto
ricorrere al complicato meccanismo della conciliazione, vista
l'impossibilità di trovare un accordo fra le tre istituzioni europee, ndr) ho cercato già prima della fine della seconda lettura
del parlamento di concordare un testo», spiega Zappalà che è
uscito vincitore da tutti i triloghi (si chiamano così gli incontri fra i tre organismi comunitari) finora avuti e conta di vedere
approvata la direttiva dal consiglio già nella prima settimana
di giugno. «A quel punto si dovrà attendere soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e poi scatterà il periodo transitorio entro il quale gli stati membri dovranno adeguare la propria legislazione». E qui cominciano le note dolenti per l'Italia.
«Non siamo in linea né sul fronte universitario, né su quello del
riconoscimento professionale», dice senza mezzi termini Zap-
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PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
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palà, che nei prossimi giorni dovrà incontrare il neo ministro
per le politiche comunitarie, Giorgio La Malfa, per coordinare
gli interventi da fare.
Università. La direttiva prevede cinque livelli di qualifiche formative alle quali devono corrispondere altrettante competenze professionali. Saranno riconosciute automaticamente dallo stato ospitante tutte quelle professioni che presentano lo
stesso livello di qualifica.
Mentre nel caso di differenze sostanziali lo stato ospitante potrà chiedere un'integrazione dei titoli o chiedere al professionista di frequentare un tirocinio. Secondo il relatore, però,
non tutte le lauree triennali e quinquennali istituite in Italia sono conformi al modello europeo, secondo il quale a un titolo
di studio deve corrispondere automaticamente una qualifica
professionale. «Che cosa ne sarà delle oltre 2.600 lauree triennali italiane?», si chiede Zappalà.
Professioni. In Italia non c'è alcun riconoscimento delle associazioni, a differenza di quanto accade in gran parte degli stati membri. Questo penalizzerà i professionisti italiani senza albo che, a differenza dei propri colleghi europei, non potranno
liberamente circolare in Europa. Problemi in vista anche per gli
ordini. In Europa esistono diverse competenze non in linea con
quelle italiane.
Ginevra Sotirovic su ItaliaOggi di Giovedì 12 Maggio
I principali contenuti della direttiva qualifiche
I destinatari
Tutti i cittadini Ue che desiderano praticare una libera professione in uno Stato diverso da quello in cui hanno conseguito la
qualifica professionale
La definizione
Le direttiva definisce le professioni liberali come quelle esercitate sulla base di qualifiche professionali in modo personale, responsabile e professionalmente indipendente da coloro
che forniscono servizi intellettuali e di concetto negli interessi dei clienti e del pubblico
Tessera del professionista
Sarà creato un certificato professionale europeo per consentire la riconoscibilità del professionista e per garantire i clienti
Formazione
La direttiva fa riferimento alla necessità della formazione continua (la cui disciplina è lasciata agli Stati) per garantire l'aggiornamento delle conoscenze dei professionisti
Sussidiarietà
La direttiva rispetta il principio di sussidiarietà: gli Stati membri
non perdono competenze sull'organizzazione della professione
«Ora tocca all'Italia fare la riforma»
«Tre anni fa quando l'iter è cominciato pensavo di conseguire
il risultato ma non avrei mai pensato a un successo di queste
dimensioni, visto che sulla direttiva qualifiche si è registrato il
voto unanime del Parlamento e il consenso di Consiglio e
Commissione».
Stefano Zappalà, relatore della direttiva qualifiche, subito dopo il voto di Strasburgo, è raggiante e rivendica alle sue qualità
di «taumaturgo» l'essere riuscito a conciliare posizioni molto
diverse: l'ultima trattativa è stata, tra l'altro, sui livelli di qualifiche. «Alcuni Paesi - ricorda - erano inclini al ribasso, ma noi
abbiamo voluto valorizzare anche formazioni basate sulla laurea quadriennale e oltre».
Zappalà non teme di rilanciare il tema "professioni" su un piano diverso. «Adesso - dice - in Italia non ci sono più scusanti per
non fare la riforma delle professioni. Nei giorni scorsi ho parlato con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi del nuovo quadro europeo. Ora mi impegnerò sulla riforma delle professioni a livello nazionale». Zappalà, nell'ammettere che con
la direttiva «escono rafforzati gli Ordini e gli ordinamenti nazionali», sollecita il Parlamento nazionale a trovare una soluzione per le Associazioni.
Tra i punti qualificanti della direttiva - il Consiglio dei ministri
in una delle prossime riunioni sarà chiamato a una semplice
"presa d'atto" - figura la definizione di libera professione. «Si
tratta- dice Zappalà - di un fatto giuridico significativo, poiché
abbiamo fatto emergere la differenza rispetto ai servizi in
senso generale». La nuova disciplina sulla prestazioni di servizi, per cui vale l'ordinamento del Paese ospitante e non di quello d'origine, costituisce un caposaldo in vista del dibattito sulla direttiva servizi e un nuovo altolà rispetto all'orientamento
espresso dall'ex commissario alla Concorrenza, Frits Bolkestein.
su Il Sole 24ORE di Giovedì 12 Maggio
Le esclusioni
La direttiva non si applica, fra gli altri, a notai, revisori (solo per
le norme sulla libera prestazioni dei servizi), intermediari assicurativi e professionisti del settore trasporti. La distribuzione geografica delle farmacie e il monopolio della distribuzione dei farmaci restano di competenza degli Stati membri.
Ordini professionali
La direttiva consente agli Stati membri di delegare parte della gestione delle professioni a organismi autonomi, come gli ordini professionali
L'uso del titolo
Il professionista potrà utilizzare il titolo previsto dal suo Paese di origine (espresso nella sua lingua)
Libera prestazione
È l'attività temporanea e occasionale svolta in un Paese diverso da quello in cui il professionista è stabilito
I casi particolari
Nel settore della salute e della sicurezza è previsto un vero e
proprio riconoscimento della qualifica (in alcuni casi, con test attitudinale). Per le professioni non regolamentate nel Paese di stabilimento, il prestatore di servizi dovrà provare di aver
esercitato la professione
Libertà di stabilimento
È previsto un sistema generale di riconoscimento per le professioni. Sono fissati cinque livelli di qualifica in relazione alla durata della formazione richiesta per l'accesso alla professione
su Il Sole 24ORE di Giovedì 12 Maggio
SEGUE
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Pari condizioni per il libero stabilimento
La direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali - votata ieri dal Parlamento europeo - rappresenta un risultato importante per l'Europa. Le nuove regole si applicheranno ai cittadini Ue che desiderano praticare una libera professione in uno Stato diverso da quello in cui hanno conseguito la loro qualifica professionale, alle stesse condizioni dei cittadini del Paese ospitante. Dalle norme sono esclusi i notai, le professioni e le attività che
partecipino (anche occasionalmente) all'esercizio dei pubblici poteri in uno Stato membro. Anche i revisori sono esclusi, ma solo
dall'applicazione delle norme sulla libera prestazioni dei servizi, poiché ad essi si applica l'ottava direttiva sul diritto delle società che ad essi specificamente si riferisce. Esclusi sono anche gli
intermediari assicurativi benché i professionisti del settore dei trasporti (anch'essi oggetto di direttive specifiche). Per gli avvocati
viene invece chiarito che potranno utilizzare il sistema generale
(riconoscimento immediato con eventuali compensazioni), in alternativa alle direttive 77/ 249/ CEE sulla libera prestazione dei
servizi e 98/ 5/ CE sulla libertà di stabilimento.
La definizione. La direttiva prevede per la prima volta la definizione del libero professionista europeo. Le professioni liberali sono, secondo la direttiva, quelle esercitate sulla base di qualifiche
professionali in modo personale, responsabile e professionalmente indipendente da parte di coloro che forniscono servizi intellettuali e di concetto negli interessi dei clienti e del pubblico.
L'esercizio della professione negli Stati membri può essere oggetto,
a norma dei trattati, di specifici limiti legali sulla base della legislazione nazionale e sulle disposizioni a norma di legge stabilite
autonomamente, nell'ambito di tale contesto, dai rispettivi organismi rappresentativi professionali salvaguardando e sviluppando la loro professionalità e la qualità del servizio e la segretezza delle relazioni con i clienti.
Da questa definizione discende la specificità del professionista e
viene marcata la differenza tra libero professionista e imprenditore commerciale tout court.
Gli Ordini. La direttiva prevede che sia autorità competente qualsiasi autorità o organismo investito di "poteri" dagli Stati membri. In questo modo la direttiva si allinea alla situazione vigente
nella maggior parte degli Stati membri, ove i poteri pubblici delegano parte della gestione delle professioni ad organismi autonomi, come gli ordini professionali.
del settore. Ma per tutti comunque è chiaro che grazie alla nuova normativa, approvata mercoledì dal Parlamento europeo, si
compie un grosso passo in avanti per lo sviluppo del sistema professionale europeo. La semplificazione delle procedure per il riconoscimento in ogni stato membro consentirà adesso, realmente, la libera circolazione dei professionisti. Inoltre viene
sciolto un dubbio importante sul quale si è incagliata la direttiva sui servizi: a valere è la legge del paese ospitante e non quella del paese di origine.
Visto dagli ordini
Riconosciute le libere professioni diverse dalle imprese. Per la prima volta l'Europa ha fatto chiarezza sulla differenza che passa tra
un libero professionista e un'azienda. Pur essendo comunque
un'entità economica paragonabile a un'impresa, infatti, il libero
professionista risponde anche ad altre logiche, prima fra tutte a
quella deontologica.
La pensa così il Comitato unitario degli ordini professionali che,
per bocca del presidente Raffaele Sirica, commenta a caldo la nuova direttiva in dirittura d'arrivo. E a chi paragona il riconoscimento
europeo delle associazioni al pari degli ordini alla situazione italiana, Sirica chiarisce che si tratta di questioni assolutamente diverse. «Le associazioni di cui parla l'Europa assomigliano in tutto e per tutto ai nostri ordini e non sono perciò assimilabili alle
nostre associazioni non regolamentate che fanno parte di un sistema duale che non esiste in altri paesi», spiega il presidente Cup.
Gli fa eco il past president del Consiglio europeo degli architetti,
Leopoldo Freyrie, che ricorda un altro elemento importante di questa direttiva: «Si applicano solo le norme del paese ospitante, soprattutto quelle di natura deontologica». Gli ordini italiani, dunque, e le loro prerogative sono in salvo da qualsiasi possibile incursione europea.
Ginevra Sotirovic su ItaliaOggi di Venerdì 13 Maggio
Antonio Preto su Il Sole 24ORE di Giovedì 12 Maggio
Qualifiche, salvi i sistemi nazionali
Salvaguardato il diritto del paese ospitante. Impossibile quindi il
riconoscimento di professioni che non sono in linea con le regole Ue e con le norme del paese nel quale si vuole avere accesso.
Per questa ragione gli ordini dicono un sì entusiasta alla nuova direttiva sul riconoscimento delle qualifiche. Più caute invece le associazioni, in particolare quelle del Colap, secondo il quale le modifiche introdotte dal Parlamento annacquano non poco la portata innovativa della disciplina europea in fatto di liberalizzazione
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SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
23.5.2005
Gli architetti che rifanno
l'immagine del mondo
[la Repubblica di Lunedì 6 Settembre 2004]
Concorso di progettazione Markitecture 2005
Bologna, Genova,
Rimini, Sassuolo
e Verona
«Ceramica
e Riqualificazione Urbana»
Bologna. Progetto di riqualificazione dell'area di pertinenza del
grande insediamento edilizio residenziale pubblico compreso fra
via E. Mattei e via T. Martelli in località Croce del Biacco, che ospita
480 unità immobiliari. Il progetto
prevede la rifunzionalizzazione
dell'area originariamente progettata come spazio connettivo privato di uso pubblico a servizio
delle residenze.
Genova. Progetto di riqualificazione di piazza Rizzolio. L'intervento prevede la realizzazione di
uno spazio pubblico con potenziamento delle dotazioni ambientali, l'integrazione dei servizi
pubblici esistenti e la razionalizzazione dei collegamenti con i
percorsi pedonali e carrabili limitrofi.
Rimini. Progetto di riqualificazione di piazzale B. Croce e di un
tratto di viabilità urbana compreso tra viale Regina Elena e la linea
ferroviaria Bologna-Ancona. L'intervento prevede la valorizzazione della piazza e del sistema stradale attraverso un progetto complessivo di arredo urbano.
Sassuolo (Modena). Progetto di
riqualificazione della piazza antistante la scuola “G. Pascoli”. L'intervento prevede la riformulazione del piano di calpestio, con interventi di arredo urbano, di riorganizzazione dei servizi esistenti
e di inserimento di aree attrezzate per la sosta.
Verona. Progetto di riqualificazione della piazza A. Dall'Oca
Bianca situata nel quartiere di Borgo Nuovo in Verona. L'intervento
prevede la riqualificazione della
piazza e del sistema stradale circostante in relazione ai collegamenti con i limitrofi chiesa, cinema e teatro anche tramite l'utilizzo di arredo urbano.
Cinque città italiane saranno unite da un concorso di progettazione riservato ad architetti e ingegneri per la riqualificazione urbana di alcune aree cittadine.
«Ceramica e Riqualificazione Urbana» è finalizzato all'elaborazione di uno studio di fattibilità per la riqualificazione di un'area urbana attraverso l'impiego prevalente di piastrelle di ceramica italiana.
Il concorso indetto da BolognaFiere, in collaborazione con Assopiastrelle, il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori
Paesaggisti e Conservatori, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri
e l'Associazione dei Comuni Italiani, si inserisce all'interno delle attività proposte da Markitecture, valore in architettura, la sigla degli eventi culturali pensati per i progettisti nell'ambito del
Cersaie (Bologna - 27 settembre / 1 ottobre 2005).
Sarà, infatti, Cersaie il palcoscenico del concorso «Ceramica e
Riqualificazione Urbana», con la proclamazione dei vincitori e
la realizzazione di una mostra dei progetti più significativi allestita presso il Centro Servizi di BolognaFiere.
Il bando di concorso (scadenza per la consegna dei materiali 15
luglio 2005, ore 13) è indirizzato a tutti gli iscritti agli Ordini Professionali degli Architetti e degli Ingegneri italiani. Per approfondire i contenuti del bando di concorso, si prevede di organizzare nelle prossime settimane una serie di incontri nelle
diverse città interessate. Tre i premi che verranno assegnati, rispettivamente 15.000, 10.000 e 7.000 euro per il primo, secondo e terzo progetto selezionato.
I progetti verranno esaminati (entro il 31 luglio 2005) da una giuria che ne valuterà la qualità architettonica in relazione alla loro pertinenza con il tema in oggetto del concorso e alla connessione con il contesto urbano nel quale si inseriscono.
Membri della commissione giudicatrice: Mario Bellini (architetto), Arnaldo Pomodoro (artista), Aldo Colonetti (direttore
scientifico Markitecture) Michele Porcelli (Amministratore Delegato BolognaFiere), Enzo D. Mularoni (Vicepresidente Assopiastrelle), Giorgio Cacciaguerra (architetto, per il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC), Alberto Dusman (ingegnere, Consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri) e Giancarlo Mattioli (architetto e Consulente ANCI).
21
BolognaFiere in collaborazione
con Assopiastrelle promuove con
successo da alcune edizioni
Markitecture, valore in architettura, un'iniziativa che propone,
in concomitanza con Cersaie un
calendario di incontri, convegni
ed eventi legati al mondo del costruire e ai suoi protagonisti.
L'edizione 2004, dedicata al
tema della ceramica in architettura e ai cantieri di trasformazione urbana, ha voluto mettere
a confronto il mondo dei professionisti, architetti e ingegneri,
con quello della committenza
pubblica e privata, delle grandi
società di costruzione e dei tecnici della progettazione. L'edizione 2005 riprende e sviluppa
l'argomento continuando a promuovere, oltre alle eccellenze
della ceramica e la leadership
italiana nel settore, la costante ricerca di sperimentazione e innovazione di materiali, applicazioni e tecniche produttive.
Le iniziative in programma intendono, in particolare, rafforzare il legame con gli Ordini professionali e con i produttori e avviare un dialogo con le Pubbliche
Amministrazioni. In questo contesto si inserisce il Concorso Nazionale di Progettazione «Ceramica e riqualificazione urbana».
www.markitecture.it
Inserto
BILANCIO PREVENTIVO 2005 e CONTO CONSUNTIVO 2004
Giuseppe Antonio Zizzi, DCA. Dipartimento Contabile Amministrativo
«Nel corso dell’esercizio il Collegio dei revisori ha effettuato periodiche verifiche attraverso le quali ha potuto esaminare documentazione e scritture senza rilevare insufficienze nella gestione amministrativa e contabile.
Il collegio ritiene pertanto di poter esprimere parere favorevole all’approvazione del conto consuntivo così come
predisposto dal Consigliere Tesoriere; coglie comunque l’occasione per osservare come nell’anno 2004 si sia tornati alla produzione di un avanzo economico in controtendenza con quanto registrato nell’anno 2003».
SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
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DCA. Dipartimento Contabile Amministrativo
GIUSEPPE ANTONIO ZIZZI Tesoriere CNAPPC
BILANCIO PREVENTIVO 2005
Il bilancio di previsione dell'Ente per l'esercizio 2005 consta di
due sezioni relative alla competenza (accertamenti e impegni)
e alla cassa (riscossioni e pagamenti) oltre a riportare i dati relativi ai residui attivi e passivi presunti al 31.12.2004.
Le risultanze di bilancio emergenti da tale prospetto risultano
essere le seguenti:
- un avanzo finanziario di parte corrente di € 235.600,00;
- un avanzo finanziario di competenza di € 203.600,00 che, considerato l'avanzo di amministrazione presunto al 31.12.2004 pari a € 2.258.778,41 si traduce in un avanzo complessivo di €
2.462.378,41;
- un avanzo di cassa dell'esercizio di € 351.300,00 che, considerato il fondo iniziale presunto di cassa al 01.01.2005 di €
1.100.000,00, si traduce in un avanzo di cassa di € 1.451.300,00;
- un avanzo economico presunto di € 79.600,00;
È da premettere alle analisi sottostanti che tutte le poste previsionali sono state imputate al lordo dell'IVA fatta eccezione, naturalmente, per le spese e le entrate di natura commerciale per
le quali l'IVA costituisce una partita di giro.
Le previsioni per l'esercizio 2005, inoltre, tengono conto dell'andamento della gestione a metà mese di Settembre 2004.
Occorre peraltro considerare che la colonna “previsioni definitive 2004” tiene conto dei provvedimenti di variazione proposti dall'Ente nel corso dell'esercizio 2004 fino al mese di Settembre.
Analisi delle Poste Previsionali
Entrate Correnti
Per quanto riguarda i contributi dagli Ordini (€ 3.905.000,00),
la previsione è stata formulata sull'ipotesi di una sostanziale stabilità rispetto alle previsioni definitive del 2004 .
I proventi finanziari sono riferiti a interessi attivi bancari e postali che si prevede maturino sui rapporti di conto corrente ordinario con gli Istituti di credito; l'ipotesi è stata formulata
considerando la giacenza media di liquidità sui depositi.
Le entrate varie sono composte principalmente da proventi
vari e rimborsi da terzi (€ 50.000,00) relativi, per la maggior parte, alle quote di buoni pasto a carico dei dipendenti e da sopravvenienze attive finanziarie (€ 10.000,00) riguardanti entrate
di competenza del 2004 ma accertate nell'esercizio 2005.
Spese Correnti
Le “spese ordinarie di funzionamento”, in diminuzione di circa
il 15% rispetto alle previsioni definitive dell'esercizio 2004, sono imputabili a:
- consulenze e collaborazioni per € 580.000,00 relative all'indispensabile ausilio di professionisti sia per le attività amministrative, legali e contabili dell'Ente, sia per le attività istituzionali nazionali e internazionali dell'Ente;
- spese di manutenzione di attrezzature e macchinari d'ufficio
per € 10.000,00 e per trasporti e recapiti vari per € 5.000,00;
2
TABELLA A - RENDICONTO FINANZIARIO - Bilancio preventivo 2005
COD. CAT. ENTRATE
PREVISIONI
VARIAZIONI
Definitive 2004
Avanzo d’amministrazione presunto al 31.12.04
PREVISIONI
RISCOSS.PREV.
RESIDUI ATTIVI
Competenza 2005
anno 2005
Previsti 2004
2.258.778,41
Fondo iniziale di cassa al 01.01.05
Cat.1
Cat.2
Cat.3
Cat.4
Cat.5
Cat.6
Cat.7
Cat.8
Cat.9
TITOLO 1 - ENTRATE CORRENTI
Contributi ex Regio Decreto n. 2537/1925
Proventi finanziari
Entrate commerciali rivista
Entrate varie
Totale entrate correnti
TITOLO 2 - ENTRATE IN C/CAPITALE
Vendita beni strumentali
Rimborsi di titoli
Rimborsi di crediti ed anticipazioni da terzi
Assunzione di debiti finanziari
Totale entrate in c/capitale
TITOLO 3 - PARTITE DI GIRO
Partite di giro
Totale entrate per partite di giro
Totale entrate
Avanzo di amministrazione presunto al 31.12. 04
Fondo iniziale di cassa presunto al 01.01.05
TOTALE GENERALE ENTRATE
COD. CAT SPESE
1.100.000,00
3.905.000,00
20.000,00
0,00
1.017.971,34
4.942.971,34
0,00
0,00
0,00
-957.971,34
-957.971,34
3.905.000,00
20.000,00
0,00
60.000,00
3.985.000,00
3.904.000,00
20.000,00
0,00
155.400.000
3.984.000,00
1.700.000,00
1.000,00
0,00
20.000,00
1.721.000,00
3.000,00
0,00
42.000,00
0,00
45.000,00
0,00
0,00
-7.000,00
0,00
-7.000,00
3.000,00
0,00
35.000,00
0,00
38.000,00
1.000,00
0,00
15.000,00
0,00
16.000,00
0,00
0,00
20.000,00
0,00
20.000,00
481.500,00
481.500,00
5.469.471,34
-43.500,00
-43.500,00
-1.008.471,34
438.000,00
438.000,00
4.461.000,00
2.258.778,41
437.000,00
437.000,00
4.437.000,00
2.000,00
2.000,00
1.743.000,00
5.469.471,34
-1.008.471,34
6.719.778,41
1.100.000,00
5.537.000,00
1.743.000,00
PREVISIONI
VARIAZIONI
Definitive 2004
Cat.1
Cat.2
Cat.3
Cat.4
Cat.5
Cat.6
Cat.7
Cat.8
Cat.9
Cat.10
Cat.11
Cat.12
Cat.13
Cat.14
Cat.15
Cat.16
Disavanzo d’amministrazione al 31.12. 04
Deficit di cassa al 01.01.05
TITOLO 1 - SPESE CORRENTI
Spese ordinarie di funzionamento
Oneri per il personale
Spese per attività e manifestazioni
Partecipazione organismi internazionali
Spese varie
Imposte e tasse varie
Spese rivista «L’Architetto» e altre pubblicazioni
Partecipazione organismi nazionali
Totale spese correnti
TITOLO 2 - SPESE IN C/CAPITALE
Acquisto immobili
Acquisto beni strumentali
Acquisto titoli e altri investimenti
Concessione crediti vari e anticipazioni
Rimborso di debiti finanziari
Pagamento imposte accantonate
Quiescenza personale
Totale spese in c/capitale
TITOLO 3 - PARTITE DI GIRO
Partite di giro
Totale spese partite di giro
TOTALE SPESE
Disavanzo d’amm.ne presunto al 31.12. 04
Deficit di cassa al 01.01.05
TOTALE GENERALE SPESE
PREVISIONI
PAGAMENTI PREV.
RESIDUI PASSIVI
Competenza 2005
anno 2005
Previsti 2004
1.298.800,00
408.000,00
1.834.000,00
235.000,00
28.000,00
52.900,00
380.000,00
50.000,00
4.286.700,00
-195.300,00
15.000,00
-186.000,00
30.000,00
-11.000,00
-5.000,00
-170.000,00
-15.000,00
-537.300,00
1.103.500,00
423.000,00
1.648.000,00
265.000,00
17.000,00
47.900,00
210.000,00
35.000,00
3.749.400,00
1.095.000,00
423.000,00
1.560.800,00
215.000,00
15.000,00
47.900,00
192.000,00
30.000,00
3.578.700,00
197.500,00
20.000,00
150.000,00
12.000,00
0,00
5.500,00
30.000,00
12.000,00
427.000,00
0,00
80.000,00
0,00
20.000,00
20.000,00
40.000,00
20.000,00
180.000,00
0,00
-50.000,00
0,00
0,00
0,00
-40.000,00
-20.000,00
-110.000,00
0,00
30.000,00
0,00
20.000,00
20.000,00
0,00
0,00
70.000,00
0,00
30.000,00
0,00
20.000,00
20.000,00
0,00
0,00
70.000,00
0,00
30.000,00
0,00
1.000,00
0,00
0,00
0,00
31.000,00
481.500,00
481.500,00
-43.500,00
-43.500,00
438.000,00
438.000,00
437.000,00
437.000,00
30.500,00
30.500,00
4.948.200,00
-690.800,00
4.257.400,00
4.085.700,00
488.500,00
4.948.200,00
-690.800,00
4.257.400,00
4.085.700,00
488.500,00
SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
21
- spese telefoniche per € 50.000,00;
- spese gas e energia elettrica per € 7.000,00, spese condominiali per € 10.000,00 e di pulizia per € 19.000,00 nonché spese di assicurazione per € 19.000,00;
- fitti passivi riferiti all’immobile di Via S. Maria dell’Anima-Roma per € 90.000,00;
- noleggi diversi di beni per € 35.000,00;
- traduzioni per € 4.000,00;
- abbonamenti riviste e acquisto pubblicazioni per € 13.500,00,
nonché acquisto bollati e cancelleria per € 10.000,00;
- gestione del sistema Archiworld per € 145.000,00 in cui sono
ricomprese le spese di gestione del sito nonché i servizi e le consulenze necessari al suo funzionamento;
- spese bancarie e postali per € 3.000,00 nonché spese di pubblicità e di comunicazione per € 3.000,00;
- servizi vari per complessivi € 40.000,00;
- manutenzioni per l’immobile di Via S. Maria dell’Anima per €
10.000,00;
- spese occorrenti per la gestione del registro unico pari a €
50.000,00;
Nella voce “oneri del personale” figurano spese per retribuzioni pari a € 280.000,00 che si prevedono in aumento di circa il
3,67% rispetto al 2004 per effetto dell'entrata in vigore del nuovo contratto collettivo di lavoro del personale non dirigente. Il
fondo trattamento accessorio del personale è previsto in €
29.000,00 mentre gli oneri contributivi ad Enti previdenziali ed
assistenziali ammontano a € 100.000,00.
Gli altri oneri del personale per € 14.000,00 sono connessi ai
buoni pasto erogati dall'Ente.
La “spesa per attività e manifestazioni”, nel complesso, diminuisce del 10,00% rispetto a quella prevista nell'esercizio 2004
a seguito della riduzione apportata ad alcune voci significative,
quali le indennità ai consiglieri (-€ 50.000,00), le spese per le
commissioni di lavoro (- € 30.000,00), e soprattutto l'organizzazione di manifestazioni varie (- € 91.000,00).
La maggior parte delle spese relative a questo capitolo sono infatti riferite all'assolvimento delle ordinarie funzioni dei Consiglieri nell'attività dell'Ente (€ 500.000,00), nelle spese di viaggio, vitto e alloggio relative alle sedute ordinarie del Consiglio
(€ 300.000,00), negli oneri necessari al funzionamento dei
gruppi di lavoro costituiti all'interno dell'Ente per meglio seguire i vari aspetti inerenti la professione dell'architetto per
complessivi (€ 250.000,00), nelle spese necessarie all'organizzazione degli incontri con i presidenti degli Ordini (€
70.000,00), nonché nell'organizzazione di manifestazioni varie (€ 300.000,00).
Si prevede, inoltre, di stanziare l'importo di € 105.000,00 per
l'istituzione di osservatori sui concorsi, sui lavori pubblici e sulle attività telematiche, nonché l'importo di € 100.000,00 per
la gestione dell'attività necessarie e propedeutiche al Congresso
UIA che si terrà nel 2008.
La posta “adesione organismi internazionali” accoglie la partecipazione e le quote di adesione all'UIA e alla CEA nonché altre
adesioni ad eventuali altri organismi internazionali.
Le “spese varie” includono, tra le altre di maggior rilevanza, sopravvenienze passive per spese di competenza del 2004 ma impegnate nell'esercizio 2005 (€ 5.000,00) nonché spese non altrove classificabili (€ 10.000,00).
3
Nello stanziamento “imposte e tasse” sono previste le tasse e imposte normalmente a carico della gestione dell'Ente tra cui la tassa rifiuti solidi urbani, l'imposta comunale sugli immobili e l'IRAP calcolata con il metodo retributivo.
Per la gestione della rivista edita dall'Ente si prevedono spese di
stampa per € 65.000,00, spese di spedizione per € 70.000,00
nonché spese per servizi redazionali richiesti ai collaboratori della rivista pari a € 65.000,00. Sono previste, inoltre, spese per altre pubblicazioni e comunicazioni multimediali pari a €
10.000,00.
Oltre al consueto contributo al Comitato Interprofessionale
(CUP) per € 25.000,00, si prevede l'erogazione di contributi ad
associazioni e altri organismi minori che operano in ambiti
d'interesse per il Consiglio.
Entrate e Spese in Conto Capitale
Tra i movimenti in conto capitale di maggior rilievo si prevedono
acquisti di mobilio, attrezzature e beni strumentali per complessivi € 30.000,00. Le accensioni ed i rimborsi di crediti e debiti attengono ai normali rapporti finanziari con i fornitori e i
clienti.
Conto Economico
Il conto economico espone un avanzo di € 79.600,00 derivante dalla somma algebrica dell'avanzo di parte corrente
(€ 235.600,00) e dell'eccedenza negativa delle partite non finanziarie (€ 156.000,00) tra cui figurano ammortamenti per
€ 120.000,00, accantonamenti ai fondi di fine rapporto per
€ 40.000,00 nonché spese rinviate da passati esercizi per
€ 4.000,00 e accantonamenti per le imposte correnti per
€ 2.000,00.
Situazione Amministrativa
La situazione amministrativa presunta dell'Ente al termine dell'esercizio 2004 presenta un avanzo di € 2.258.778,41.
All'avanzo d'amministrazione accertato al 31.12.03 pari a €
1.737.507,07, infatti, si sommano algebricamente le entrate accertate e da accertare nell'anno 2004 nonché le spese impegnate
e da impegnare sempre relative all'esercizio 2004; la differenza positiva tra queste componenti pari a € 521.271,34 rappresenta l'avanzo finanziario di competenza previsto per l'esercizio 2004 da applicare all'avanzo di amministrazione accertato
nell'esercizio 2003.
4
PREVENTIVO ECONOMICO 2005
PARTE PRIMA-COMPONENTI FINANZIARI
Ricavi
Cat.1
contributi da ordini
Cat.2
proventi finanziari
Cat.3
entrate commerciali rivista
Cat.4
entrate varie
3.905.000,00
20.000,00
0,00
60.000,00
TOTALE PRIMA PARTE
3.985.000,00
PARTE SECONDA-COMPONENTI NON FINANZIARI
eliminazione residui passivi
spese rinviate a futuri esercizi
plusvalenze patrimoniali
TOTALE PARTE SECONDA
TOTALE RICAVI
DISAVANZO ECONOMICO
500,00
10.000,00
500,00
11.000,00
3.996.000,00
Costi
Cat.1
spese ordinarie di funzionamento
Cat.2
oneri del personale
Cat.3
spese per attività e manifestazioni
Cat.4
adesione organismi internazionali
Cat.5
spese varie
Cat.6
imposte e tasse varie
Cat.7
spese rivista «l’Architetto»
Cat.8
Partecipazione Organismi nazionali
TOTALE PRIMA PARTE
minusvalenze patrimoniali
ammortamenti
accantonamenti al fondo quiescenza personale
spese rinviate da passati esercizi
accantonamenti al fondo imposte e tasse
TOTALE PARTE SECONDA
TOTALE COSTI
AVANZO ECONOMICO
1.103.500,00
423.000,00
1.648.000,00
265.000,00
17.000,00
47.900,00
210.000,00
35.000,00
3.749.400,00
1.000,00
120.000,00
40.000,00
4.000,00
2.000,00
167.000,00
3.916.400,00
79.600,00
SITUAZIONE AMMINISTRATIVA TABELLA DIMOSTRATIVA DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE PRESUNTO AL 31.12.2004
AVANZO D’AMMINISTRAZIONE ACCERTATO AL 31/12/03
ENTRATE
accertamenti esercizio 2004 realizzati alla data di bilancio
accertamenti presunti per il restante periodo del 2004
totale entrate
variazioni nei residui attivi
variazioni nei residui passivi
USCITE
impegni esercizio 2004 realizzati alla data di bilancio
impegni presunti per il restante periodo del 2004
totale uscite
AVANZO D’AMMINISTRAZIONE PRESUNTO AL 31/12/2004
1.737.507,07
2.450.648,00
3.018.823,34
5.469.471,34
0,00
0,00
3.188.744,00
1.759.456,00
4.948.200,00
2.258.778,41
SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
21
CONTO CONSUNTIVO 2004
5
RENDICONTO FINANZIARIO 2004
COD. CAT. ENTRATE
ll conto consuntivo dell’Ente per l'esercizio 2004 è redatto in termini di competenza (accertamenti e impegni), cassa (riscossioni e pagamenti), e residui (attivi e passivi rispettivamente da riscuotere e da pagare alla fine dell'esercizio 2004) e consta di un
rendiconto finanziario, di un conto economico, di una situazione patrimoniale e della situazione amministrativa.
Le risultanze di bilancio emergenti da tale prospetto risultano essere le seguenti:
- un disavanzo finanziario di parte corrente [entrate meno spese correnti] di € 1.026.152,77,
- un avanzo finanziario di competenza di € 980.216,55,
- un avanzo di cassa di € 768.043,68,
- un avanzo economico di € 985.732,81,
- un avanzo di amministrazione accertato al 31.12.2004 di €
2.731.050,26.
Si conferma la tendenza manifestatasi già nei precedenti esercizi verso un continuo incremento del numero degli iscritti. Rispetto
al precedente esercizio, si riscontra un aumento di € 218.888,72
pari al 5,85% nelle entrate contributive di pertinenza dell'Ente.
Nel complesso le entrate correnti sono pari a più 4,9 milioni di
Euro (erano circa 4,3 milioni nel precedente esercizio).
Con riguardo alle spese , si sottolinea che quelle di natura corrente
ammontano a poco più di 3,9 milioni di Euro, contro i 5,1 milioni di Euro del 2003.
In particolare le spese ordinarie di funzionamento, tra cui si annoverano quelle di gestione e manutenzione della sede, quelle per
servizi di consulenza, quelle per la gestione del sito Archiworld,
quelle postali e bancarie nonché quelle per acquisto di materiale di consumo, noleggi e altri servizi, ammontano a circa 1,1 milioni di Euro (erano circa 1,2 milioni di Euro nel 2003).
Per quanto concerne gli oneri del personale , questi sono pari a
circa 403 mila Euro.
Tra tali oneri risulta ricompreso anche il fondo trattamento accessorio, il quale nel corso del 2004 è stato oggetto di profonda
revisione in occasione della stipula, in contraddittorio con le
OO.SS., del contratto integrativo di ente per l'anno 2004; nel suddetto importo risulta compresa inoltre anche la quota parte di indennità di ente (istituto contrattuale di recente attivazione) a carico del datore di lavoro.
Al 31 dicembre, i dipendenti in servizio ammontano a 12 unità
e comprendono 1 dirigente di seconda fascia.
Le spese per attività e manifestazioni varie ammontano a circa 1,7
milioni di Euro (erano circa 2,7 milioni di Euro nel 2003).
Trattasi di spese per le riunioni dei Presidenti, per le attività del
Consiglio , per l'organizzazione di manifestazioni varie a rilevo nazionale e locale, per le riunioni dei gruppi di lavoro e delle commissioni dell'Ente.
Le spese per adesione e partecipazione agli organismi nazionali (CUP) ed internazionali (UIA e CEA) ammontano a circa 214 mila Euro.
Infine le spese per la pubblicazione della rivista associativa sono circa 239 mila Euro. Per l'anno in questione si tratta di spese
di natura esclusivamente istituzionale e non anche commerciali come nei precedenti esercizi, in quanto è stato risolto nel cor-
PREVISIONI
iniziali
Cat.1
Cat.2
Cat.3
Cat.4
Cat.5
Cat.6
Cat.7
Cat.8
Cat.9
Avanzo d’amministrazione al 31.12. 03
Fondo di cassa al 31.12.03
TITOLO 1 - ENTRATE CORRENTI
Contributi ex Regio Decreto n. 2537/1925
Proventi finanziari
Entrate commerciali rivista
Entrate varie
TOTALE ENTRATE CORRENTI
TITOLO 2 - ENTRATE IN C/CAPITALE
Vendita beni strumentali
Rimborsi di titoli
Rimborsi di crediti ed anticipazioni da terzi
Assunzione di debiti finanziari
TOTALE ENTRATE IN C/CAPITALE
TITOLO 3 - PARTITE DI GIRO
Partite di giro
TOTALE ENTRATE PER PARTITE DI GIRO
TOTALE ENTRATE
Avanzo di amministrazione al 31.12. 03
Fondo di cassa al 31.12. 03
TOTALE GENERALE
COD. CAT SPESE
3.605.000,00
20.000,00
206.500,00
146.000,00
3.977.500,00
3.000,00
0,00
20.000,00
20.000,00
43.000,00
491.000,00
491.000,00
4.511.500,00
4.511.500,00
PREVISIONI
iniziali
Cat.1
Cat.2
Cat.3
Cat.4
Cat.5
Cat.6
Cat.7
Cat.8
Cat.9
Cat.10
Cat.11
Cat.12
Cat.13
Cat.14
Cat.15
Cat.16
Disavanzo d’amministrazione al 31.12. 03
Deficit di cassa al 31.12. 03
TITOLO 1 - SPESE CORRENTI
Spese ordinarie di funzionamento
Oneri per il personale
Spese per attività e manifestazioni
Partecipazione organismi internazionali
Spese varie
Imposte e tasse varie
Rivista «L’Architetto» e altre pubblicazioni
Partecipazione organismi nazionali
TOTALE SPESE CORRENTI
TITOLO 2 - SPESE IN C/CAPITALE
Acquisto immobili
Acquisto beni strumentali
Acquisto titoli e altri investimenti
Concessione crediti vari
Rimborso di debiti finanziari
Pagamento imposte accantonate
Quiescenza personale
TOTALE SPESE IN C/CAPITALE
TITOLO 3 - PARTITE DI GIRO
Partite di giro
TOTALE SPESE PARTITE DI GIRO
TOTALE SPESE
Disavanzo d’amministrazione al 31.12. 03
Deficit di cassa al 31.12.03
TOTALE GENERALE SPESE
1.253.300,00
408.000,00
1.593.000,00
275.000,00
28.000,00
55.900,00
585.000,00
130.000,00
4.328.200,00
0,00
70.200,00
0,00
20.000,00
20.000,00
40.000,00
35.000,00
185.200,00
491.000,00
491.000,00
5.004.400,00
5.004.400,00
6
VARIAZIONI
PREVISIONI
ACCERTAMENTI
DAL CONTO
RISCOSSE 2004
RISCOSSE 2004
VARIAZIONI
RESIDUI
definitive
competenza
residui 2003
competenza
residui
residui
attivi 2004
1.737.507,07
531.189,26
357.000,00
0,00
-206.500,00
844.471,34
994.971,34
3.962.000,00
20.000,00
0,00
990.471,34
4.972.471,34
3.957.533,43
11.027,58
0,00
964.885,78
4.933.446,79
1.711.765,54
2.170,25
223.160,00
140.032,25
2.077.128,04
2.430.536,28
7.563,30
0,00
959.965,86
3.398.065,44
1.366.021,63
2.170,25
206.500,00
94.967,44
1.669.659,32
-1.007,10
0,00
0,00
-561,05
-1.568,15
1.871.733,96
3.464,28
16.660,00
49.423,68
1.941.281,92
0,00
0,00
32.000,00
-20.000,00
12.000,00
3.000,00
0,00
52.000,00
0,00
55.000,00
706,65
0,00
49.845,75
0,00
50.552,40
0,00
0,00
83.997,74
0,00
83.997,74
706,65
0,00
13.750,23
0,00
14.456,88
0,00
0,00
57.369,56
0,00
57.369,56
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
62.723,70
0,00
62.723,70
-8.300,00
-8.300,00
998.671,34
482.700,00
482.700,00
5.510.171,34
403.475,32
403.475,32
5.387.474,51
1.737.507,07
49.781,64
49.781,64
2.210.907,42
402.181,45
402.181,45
3.814.703,77
6.932,27
6.932,27
1.733.961,15
-1.549,37
-1.549,37
-3.117,52
42.593,87
42.593,87
2.046.599,49
998.671,34
5.510.171,34
7.124.981,58
2.210.907,42
531.189,26
4.345.893,03
1.733.961,15
-3.117,52
2.046.599,49
VARIAZIONI
PREVISIONI
IMPEGNI
DAL CONTO
PAGATE 2004
PAGATE 2004
VARIAZIONI
RESIDUI
definitive
competenza
residui 2003
competenza
residui
residui
passivi 2004
-17.000,00
22.200,00
220.000,00
-40.000,00
-7.000,00
22.250,00
-325.000,00
-70.000,00
-194.550,00
1.236.300,00
430.200,00
1.813.000,00
235.000,00
21.000,00
78.150,00
260.000,00
60.000,00
4.133.650,00
1.174.404,27
402.869,50
1.733.523,18
214.338,63
13.648,18
73.579,27
238.650,37
56.280,62
3.907.294,02
246.113,45
18.023,50
433.354,42
14.871,96
2.141,17
7.461,91
199.462,30
10.875,67
932.304,38
998.047,16
355.788,81
1.588.734,19
195.772,60
7.698,75
68.320,99
172.351,01
51.522,53
3.438.236,04
203.129,96
18.023,50
418.665,53
14.871,96
880,36
7.461,91
176.462,30
3.128,83
842.624,35
-10.269,70
0,00
-6.174,47
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-16.444,18
209.070,91
47.080,69
153.303,41
18.566,03
7.210,23
5.258,28
89.299,36
12.504,93
542.293,84
0,00
-15.000,00
0,00
32.000,00
-20.000,00
-40.000,00
-15.000,00
-58.000,00
0,00
55.200,00
0,00
52.000,00
0,00
0,00
20.000,00
127.200,00
0,00
30.094,18
0,00
49.845,75
0,00
0,00
16.548,69
96.488,62
0,00
29.923,00
0,00
1.140,42
452,42
0,00
0,00
31.515,84
0,00
13.756,94
0,00
48.780,34
0,00
0,00
0,00
62.537,28
0,00
29.923,00
0,00
1.140,42
0,00
0,00
0,00
31.063,42
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.337,24
0,00
1.065,41
452,42
0,00
16.548,69
34.403,76
-8.300,00
-8.300,00
-260.850,00
482.700,00
482.700,00
4.743.550,00
403.475,32
403.475,32
4.407.257,96
40.769,39
40.769,39
1.004.589,61
365.390,77
365.390,77
3.866.164,09
40.769,39
40.769,39
914.457,16
0,00
-16.444,18
38.084,55
38.084,55
614.782,15
-260.850,00
4.743.550,00
4.407.257,96
1.004.589,61
3.866.164,09
914.457,16
-16.444,18
614.782,15
SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
21
7
so dell'esercizio in rassegna il contratto pubblicitario con la Mancosu Editore Srl.
La Situazione patrimoniale riportata nei prospetti di analisi,
espone un totale attività pari a € 4.508.064,75.
Tra i movimenti in conto capitale di maggior rilievo si rilevano,
sul versante delle uscite, acquisti di beni strumentali per circa
30 mila Euro attribuibili principalmente a mobili, impianti e attrezzature informatiche, e dal lato delle entrate, vendite di beni strumentali per circa 700 Euro.
Il conto economico espone un avanzo di € 985.732,81 derivante dalla somma algebrica dell'avanzo di parte corrente (€
1.026.152,77) e l'eccedenza negativa delle partite non finanziarie (€ 40.419,96) tra cui figurano ammortamenti per € 97.598,76,
accantonamenti al fondo quiescenza personale per € 23.714,15,
spese di competenza dell'esercizio 2003 ma impegnate nell'esercizio attuale per € 76.596,71, eliminazione di residui attivi per
€ 3.117,52, eliminazione di residui passivi per € 16.444,19, spese rinviate da passati esercizi per € 98.958,26, spese rinviate a
futuri esercizi per € 11.436,66 ed infine entrate rinviate da
passati esercizi per € 82.600,00.
Si segnala la situazione di liquidità immediata dell'Ente (€
1.299.232,94) in merito alla quale si riscontra un sensibile incremento di circa Euro 768.000 rispetto al precedente esercizio,
frutto della politica di attenta gestione e razionalizzazione delle risorse che ha caratterizzato l'attuale esercizio.
Per i beni ammortizzabili sono state applicate le aliquote di ammortamento fiscalmente riconosciute; le stesse rappresentano
l'effettivo deperimento dei beni strumentali.
Si rilevano, infine, plusvalenze patrimoniali per € 151,65 e minusvalenze patrimoniali per € 14.717,76 relative rispettivamente alla cessione, dismissione e smarrimento di alcuni beni
strumentali.
Patrimonio netto al 01.01.2003
Perdita economica es. 2003
Utile economico es. 2004
Patrimonio netto al 31.12.2004
L'avanzo di amministrazione al 31.12.2004 espone un risultato
positivo di € 2.731.050,27 che aumenta rispetto a quello dell'esercizio precedente (€ 1.737.507,07) soprattutto per l'effetto positivo indotto dall'avanzo finanziario dell'esercizio.
Tra i beni patrimoniali figurano :
- L’immobile di Via S. Maria dell’Anima per € 378.096,03;
- Mobili e arredi per € 275.600,41;
- Macchine elettroniche e computer per € 359.599,67;
- Licenze Software per € 29.226,83;
- Beni ammortizzabili di valore inferiore a € 516 per € 8.272,72.
Il patrimonio netto, costituito dagli avanzi economici realizzati nei precedenti esercizi ammonta a € 2.902.649,22; di seguito si evidenzia la variazione rispetto all'esercizio precedente:
3.028.117,69
-1.111.201,28
985.732,81
2.902.649,22
Stralcio della relazione del Collegio dei revisori
sul bilancio consuntivo per l’esercizio 2004
Omissis
SITUAZIONE AMMINISTRATIVA AL 31.12.04
AVANZO DI CASSA AL 01/01/04
Riscossioni in c/competenza
Riscossioni in c/residui
TOTALE RISCOSSIONI
531.189,26
3.814.703,77
1.733.961,15
5.548.664,92
Pagamenti in c/competenza
Pagamenti in c/residui
TOTALE PAGAMENTI
3.866.164,08
914.457,16
4.780.621,24
AVANZO DI CASSA AL 31/12/04
Residui attivi dell’esercizio
Residui attivi dell’esercizio precedente
TOTALE RESIDUI ATTIVI
1.299.232,94
1.572.770,74
473.828,75
2.046.599,49
Residui passivi dell’esercizio
Residui passivi degli esercizi precedenti
TOTALE RESIDUI PASSIVI
541.093,88
73.688,28
614.782,16
AVANZO D’AMMINISTRAZIONE AL 31.12.2004
2.731.050,27
È appena il caso di ricordare che nel corso dell'esercizio sono stati adottati dal Consiglio due provvedimenti di variazione al bilancio di previsione per adeguare le previsioni alle effettive esigenze operative dell'Ente; tali variazioni sono indicate nella colonna “variazioni “ del rendiconto finanziario.
«Nel corso dell’esercizio il Collegio dei revisori ha effettuato periodiche verifiche attraverso le quali ha potuto esaminare documentazione e scritture senza rilevare insufficienze nella gestione amministrativa e contabile.
Il collegio ritiene pertanto di poter esprimere parere favorevole all’approvazione del conto consuntivo così come predisposto
dal Consigliere Tesoriere; coglie comunque l’occasione per osservare come nell’anno 2004 si sia tornati alla produzione di un
avanzo economico in controtendenza con quanto registrato
nell’anno 2003».
Il Collegio dei Revisori:
Maria Sarno (Presidente), Giovanni Vigoriti, Vittorio Silvestri.
8
CONTO ECONOMICO 2004
PARTE PRIMA-COMPONENTI FINANZIARI
Ricavi
Cat.1
contributi da Ordini
Cat.2
proventi finanziari
Cat.3
entrate commerciali rivista
Cat.4
entrate varie
3.957.533,43
11.027,58
0,00
964.885,78
TOTALE PRIMA PARTE
PARTE SECONDA-COMPONENTI NON FINANZIARI
sopravvenienze attive non finanziarie
spese rinviate a futuri esercizi
plusvalenze patrimoniali
variazioni negative residui passivi
entrate rinviate da passati esercizi
spese impegnate 2004 di competenza 2003
4.933.446,79
TOTALE PARTE SECONDA
TOTALE RICAVI
DISAVANZO ECONOMICO
240.955,46
5.174.402,25
53.726,25
11.436,66
151,65
16.444,19
82.600,00
76.596,71
SITUAZIONE PATRIMONIALE
ATTIVITÀ
Costi
Cat.1
spese ordinarie di funzionamento
Cat.2
oneri del personale
Cat.3
spese attività e manifestazioni
Cat.4
adesione organismi internazionali
Cat.5
spese varie
Cat.6
imposte e tasse varie
Cat.7
spese rivista «l’Architetto»
Cat.8
partecipazione organismi nazionali
TOTALE PRIMA PARTE
1.174.404,27
402.869,50
1.733.523,18
214.338,63
13.648,18
73.579,27
238.650,37
56.280,62
3.907.294,02
minusvalenze patrimoniali
sopravvenienze passive non finanziarie
spese rinviate da passati esercizi
ammortamenti
variazioni negative residui attivi
accant.ti al fondo quiescenza pers.
accant.ti al fondo imposte x IRES
TOTALE PARTE SECONDA
TOTALE COSTI
AVANZO ECONOMICO
14.717,76
26.631,31
98.958,26
97.598,76
3.117,52
23.714,15
16.637,66
281.375,42
4.188.669,44
985.732,81
PASSIVITÀ
2004
2003
IMMOBILI
Immobile Roma - S.M.dell’Anima
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
Icar
IMMOBILIZZAZIONI
Mobili e arredi
Macchine elettr., computer, impianti
Licenze sw
Beni amm.bili < € 516,00
RISCONTI ATTIVI
Risconti attivi
RESIDUI ATTIVI V/ORDINI
Crediti v/Ordini per contributi
RESIDUI ATTIVI DIVERSI
Residui diversi
Residui v/Erario
TITOLI E ALTRI INVESTIMENTI FINANZIARI
Obbligazioni e certificati di deposito
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Cassa e banche
DEFICIT PATRIMONIALE
Disavanzo economico dell’esercizio
378.096,03
378.096,03
100.000,00
100.000,00
672.699,63
275.600,41
359.599,67
29.226,83
8.272,72
11.436,66
11.436,66
1.871.733,96
1.871.733,96
174.865,53
174.852,80
12,73
0,00
0,00
1.299.232,94
1.299.232,94
0,00
0,00
378.096,03
378.096,03
100.000,00
100.000,00
1.141.557,83
270.400,41
784.907,14
78.082,96
8.167,32
98.958,26
98.958,26
1.711.765,54
1.711.765,54
499.141,88
495.641,29
3.500,59
0,00
0,00
531.189,26
531.189,26
1.111.201,28
1.111.201,28
TOTALE ATTIVITÀ
4.508.064,75
5.571.910,08
2004
2003
RESIDUI PASSIVI DIVERSI
Residui passivi diversi
Debiti v/Erario per ritenute
Debiti v/Erario per IVA
Debiti per retribuzioni
Debiti v/istituti previdenziali
Debiti v/Erario x IRAP
FONDI AMMORTAMENTO
Macch. elettr., computer,impianti
Mobili e arredi
Immobili
Beni < € 516,46
RATEI E RISCONTI PASSIVI
Risconti passivi
Spese comp.za esercizio 2004
da impegnare nell'es. successivo
FONDI DI ACCANTONAMENTO
Fondo quiescenza personale
Fondo imposte e tasse
PATRIMONIO NETTO
Avanzo esercizi precedenti
Avanzo d’esercizio
Riserva da conversione Euro
614.782,16
524.551,84
32.941,70
0,00
26.586,86
25.443,48
5.258,28
607.043,33
292.825,02
220.873,99
85.071,60
8.272,72
0,00
0,00
1.004.589,61
941.714,90
35.037,54
0,00
3.007,40
25.443,48
5.186,02
992.093,05
720.213,31
189.984,70
73.728,72
8.166,32
159.196,71
82.600,00
0,00
383.590,04
366.952,38
16.637,66
2.902.649,22
1.916.916,40
985.732,81
0,01
76.596,71
383.590,04
359.786,92
28.126,10
3.028.117,69
3.028.117,68
0,00
0,01
TOTALE PASSIVITÀ
4.508.064,75
5.552.266,33
21
SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
Trieste, 27 e 28 maggio
«Viaggio in Europa»
Venezia
Catania
I concorsi e i giovani architetti
Nuove chiese
«Servirebbe un ufficio concorsi che si occupi solo di redigere i
bandi, un bando ben scritto è metà del lavoro già fatto».
Gianfranco Vecchiato, assessore all'Urbanistica, propone la soluzione adottata da molte grandi città, l'apertura di un ufficio concorsi che si occupi soltanto di questo in vista dei numerosi concorsi
di idee che si prospettano in terraferma, dall'area dell'Umberto I a
via Poerio.
«Quanto al bando di Piazza Barche non lo si può certo fermare ora
- spiega Vecchiato - però a bando concluso possiamo rivedere la progettazione delle aree collaterali del progetto. Su quel bando avevamo
espresso qualche riserva come Ordine e fa piacere che ci sia una reazione da parte dei più giovani, denota vitalità. Ci saranno altri concorsi, penso, ad esempio, al distretto militare per via Poerio e all'Umberto I».
Alla lettera con cui una settantina di giovani architetti criticano
il bando in atto per il concorso di idee sulla nuova Piazza Barche,
il Comune risponde snocciolando numeri sulle collaborazioni in atto ad esempio nel settore dei Lavori pubblici con giovani professionisti, architetti ed ingegneri.
Nel primo semestre dello scorso anno, ad esempio, un terzo dei
professionisti titolari di un « incarico fiduciario», una sorta di contratto a progetto, era sotto i quarant'anni. Sono una quarantina l'anno i giovani architetti ( molte le donne) che lavorano gomito a gomito con i tecnici dell'amministrazione.
«Continuiamo a lavorare con moltissimi giovani attraverso la formula degli incarichi fiduciari - dice l'ingegner Salvatore Vento, dirigente del settore - dipende dall'entità del progetto». Sotto i
100.000 euro di costo dell'intervento, infatti, non servono, per
legge, requisiti particolari se non la professionalità del candidato.
«Fra gli interventi dedicati esclusivamenti a progettisti under 40
- spiega Vecchiato - ci sono anche cinque interventi di edilizia residenziale pubblica, si tratta di 600 unità abitative fra Favaro, la Gazzera, Asseggiano e la zona Bissuola».
L’In/Arch-sezione Sicilia
ha organizzato venerdì
20 maggio al Museo Diocesano di Catania la conferenza su «La progettazione di nuove chiese».
Alla presenza dei presidenti degli Ordini architetti, Antonio Licciardello,
degli ingegneri, Luigi Bosco, e di Franco Porto,
presidente IN/ARCH
Sicilia, sono intervenuti
Gesualdo Campo, assessore provinciale alle Politiche culturali, Ignazio
Lutri, coordinatore regionale Nuove Generazioni
IN/ARCH Sicilia, e il sac.
Alfio Russo, direttore
Nuova Edilizia di Culto
della Curia.
Laura Puglisi, vice presidente di IN/ARCH-Sicilia,
ha coordinato la tavola
rotonda a cui hanno preso parte mons. Luigi Trivero, mons. Giovanni
Accolla, l'arch. Giuseppe
Maria Jonghi Lavarini,
l'arch. Rino La Mendola,
l'ing. Gaetano Fede,
il sac. Pino Ruggeri, il
sac. Signorello Carmelo.
su Il Corriere del Veneto di Venerdì 20 Maggio
La Sicilia di Giovedì 19 Maggio
Terza conferenza internazionale d’architettura a Trieste, organizzata dall’Ordine
degli Architetti di Trieste, il cui presidente
Luciano Lazzari è delegato allo Architects’
Council of Europe a Bruxelles e coordinatore del Comitato delle 13 Province che
raggruppa gli Ordini del Friuli Venezia Giulia,Veneto e Trentino Alto Adige. La conferenza si svolge a cura della Federazione di
Architetti del Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio degli Ordini nazionali degli Architetti Italiani e Spagnoli (Cnappc e Cscae),
dell’Architects’ Council of Europe e dell’Uia
sezione Italia. «Viaggio in Europa: architettura tra esperienze, visioni e realtà» si
terrà al Museo Revoltella, con l’intenzione
di dare il benvenuto ai 10 nuovi paesi della CE e di continuare a trattare temi di continuità ai precedenti convegni. Il convegno
vedrà la partecipazione di tre architetti di
fama mondiale, dei presidenti nazionali e
dei rappresentanti dei vertici degli Ordini
degli Architetti di tutta Europa, di rappresentanti politici delle amministrazioni locali
e regionali, nazionali e del parlamento europeo. L’incontro durerà due giornate: verranno analizzate le tendenze europee sui
temi di libera circolazione, accesso e servizi, sulla concorrenza e sulla formazione
della figura professionale; argomenti e
norme da tempo in discussione al Parlamento europeo e che verranno applicate
nei prossimi anni. Rappresentanti politici
e amministrativi illustreranno i loro programmi e i progetti futuri. Nella prima
giornata, Lord Richard Rogers parlerà dei
suoi progetti e delle sue idee. La seconda
giornata vedrà l’intervento di altri due importanti personaggi del mondo dell’architettura provenienti da due diverse aree europee: Carlos Ferrater dalla Spagna e Hrvoje Njiric dalla Croazia. Seguirà un dibattito e una tavola rotonda sui temi toccati nel
corso di tutta la durata dei lavori, presentando cosi l’occasione per un confronto tra
le diverse realtà in rapporto alla ricerca della qualità e di garanzia del prodotto che vede impegnati in accordo sia legislatori
che Ordini professionali.
Lunedì 6 giugno 2005 alle ore 18.00 il SESV, galleria dell'Università di Firenze, ospita Maurice Nio e presenta la mostra "SNAKE SPACE. NIO architecten", una iniziativa prodotta e organizzata da «iMage, viewpoints on architecture», a cura di Marco Brizzi, realizzata insieme a NIO architecten (Maurice Nio, Joan Almekinders).
La mostra è focalizzata sulla ricerca dell'architetto olandese e dedicata al tema degli "spazi tecnici", luoghi della città diseredati, di transito o addirittura ad accesso interdetto: discariche, autostrade, parcheggi, aree industriali, tunnel, viadotti. È qui che Nio realizza le
sue architetture, donando anima e vita a territori indefiniti, freddi, spazi di scarto e di rifiuto. Particolari oggetti robotici, protagonisti dell'installazione, si insinueranno - come l'architettura di Nio - negli anfratti dimenticati di un paesaggio urbano ai confini tra l'astrazione e la realtà.
Personalità poliedrica e brillante, Maurice Nio è stato fondatore, tra l'altro, di NOX Architects, gruppo attivo nella ricerca delle possibili interazioni/interferenze fra architettura e
media. Ancora, ha diretto il magazine "Mediamatic", è membro della Architecture and Fine Art Commission of the Rotterdam Art Foundation, è autore di video e di articoli su architettura, film, video, televisione, fotografia, danza.
La mostra è la prima tappa di un tour organizzato da iMage, viewpoints
on architecture che, dopo Firenze, approderà alla Triennale di Milano
e successivamente nelle principali capitali europee.
su marketPress di Lunedì 23 Maggio
www.nio.nl
Firenze
SNAKE SPACE. NIO architecten
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
SEGRETARIO: LUIGI MARZIANO MIRIZZI
PRESIDENTE: RAFFAELE SIRICA
TESORIERE: GIUSEPPE ANTONIO ZIZZI
VICE PRESIDENTE: MASSIMO GALLIONE
CONSIGLIERI: RENATA BIZZOTTO,
VICE PRESIDENTE: LEOPOLDO EMILIO FREYRIE
LUIGI COTZIA, GIORGIO MARCHETTI,
VICE PRESIDENTE: GIANFRANCO PIZZOLATO
PIERLUIGI MISSIO, NEVIO PARMEGGIANI
www.image-web.org
DIRETTORE RESPONSABILE
RAFFAELE SIRICA
DIRETTORE EDITORIALE
MASSIMO GALLIONE
COORDINAMENTO EDITORIALE
GIORGIO SCIANCA
DIREZIONE E REDAZIONE
CNAPPC, VIA SANTA MARIA DELL’ANIMA, 10
00186 ROMA
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FAX [06] 6879520
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Di questo numero sono state inviate copie ai 42.600 possessori di casella
di posta elettronica ARCHIWORLD NETWORK @archiworld.it - @awn.it
22
SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
Strongly believe that a similar approach is to be encouraged for the
planned review of the structure of
the International Union of Architects;
Declare a common commitment
to the following five main elements that are crucial to achieving overall quality in a responsible practise of architecture:
1.
Education and training,
2.
Professional practice,
3.
Sustainibility,
4.
Cultural identity,
5.
Solidarity.
Raffaele Sirica, President CNAPPC
Giorgio Cacciaguerra, Gen. Secretary,
Federation of the Orders APPC of Friuli
Venezia Giulia
Luciano Lazzari, President, Order of Architects PPC of the Province of Trieste
Gaetan Siew, first Vice-President International Union of Architects
Peter Hanna, Vice-President UIA Region I
Giancarlo Ius, Vice-President UIA Italian
Section
Tomasz Kancler, President of Assembly
of ZAPS, Slovenia
Olgierd Dziekonski, Member of the
Board, ACE, Vice-President, Permanent
Committee I
Martin Drahovsky, Chamber of Architects of Slovakia
Konstantin Kleffel, Vice-President,
Bundesarchitektenkammer, Germany
Jordi Farrando, Director Relaciones Internacionales del Colegio de Arquitectos
de Catalunya
George Ferguson, President RIBA, UK
Andrej Prelovsek, Chamber of Architecture and Spatial Planning of Slovenia
Jean-François Susini, President, Conseil National de l'Ordre des Architectes,
France
Vladimir Petrovic, National Councillor
HGAIK, Croatia
Rania Kloutsinioti, Chambre Technique
de Grece
Carlos Hernandez Pezzi, President of
Spanisch Council of Architects (signed
by order: Raphael Pellicer)
Voyage through Europe
Sirica: intesa per la qualità
Per Leopoldo Freyrie, past president dell'Ace (Architects'Council of Europe) è stato di basilare importanza il riconoscimento della peculiarità delle professioni intellettuali nelle direttive europee, ed ora è necessario arrivare al riconoscimento del ruolo sociale, culturale
e per lo sviluppo sostenibile dell'architettura, anche e soprattutto attraverso lo strumento del Forum europeo delle politiche architettoniche. Dello stesso avviso Alain Sagne direttore
dell'Ace per il quale le politiche architettoniche devono essere sempre valutate quando si
parla di politiche urbane e territoriali. Gaetan Siew, vice presidente dell'Uia (Unione internazionale architetti) ha testimoniato che oltre a problematiche quali esercizio delle professione, formazione e sostenibilità, dopo lo tzunami si parla anche di solidarietà.
Marina Silvestri su ItaliaOggi di Sabato 28 Maggio
Architetti più forti con l'Ue
«L'Inghilterra promuove esperienze cross-bording e punta a fare scuola di sostenibilità e
qualità», ha detto George Ferguson, presidente del Royal institute of british architects, «con
buoni esempi di edifici pubblici come scuole e ospedali». Tre architetti di fama mondiale,
lord Richard Rogers, Carlos Ferrater e il croato Hrvoje Njiric, di tre diverse generazioni, come ha puntualizzato il presidente dell'ordine di Trieste, Luciano Lazzari, richiamando i concetti di qualità e credibilità sul quale si deve incentrare l'architettura, hanno illustrato tre
diverse strade possibili per ricollocare il lavoro dell'architetto nel sociale attraverso la progettazione degli spazi pubblici; un ruolo riaffermato da Gaetan Siew, vicepresidente dell'Uia (Unione internazionale architetti), e nel documento finale sottoscritto da tutti i presenti. Tra le tematiche affrontate, in primo piano formazione e ridefinizione dei corsi di laurea in ottemperanza al dettato comunitario che ha stabilito un percorso minimo di quattro anni per le lauree in architettura. Ventotto sono gli atenei italiani dove c'è una compresenza di corsi a ciclo unico di cinque anni e di tre+due: una situazione confusa, è stato
denunciato, che danneggia lo studio e l'immagine.
Giancarlo Ius, vicepresidente della sezione italiana dell'Uia, ha evidenziato la richiesta congiunta di tutti gli organismi rappresentativi, di superamento dell'indicazione contenuta nella direttiva sulle qualifiche professionali in merito al Sim (Service internal market) che prevede per i professionisti all'estero il prevalere delle norme del paese d'origine. Gli architetti chiedono che sia affermata l'osservanza delle normative del paese in cui si va a operare. Una filosofia “glocal”, globale e locale.
Marina Silvestri su ItaliaOggi di Mercoledì 1 Giugno
Treviso
Premio «Città di Oderzo»
Scadono il 15 giugno prossimo i termini per la partecipazione al Premio, bandito da:
Comune di Oderzo, Provincia di Treviso e Ordine degli Architetti PPC di Treviso, in collaborazione
con il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC. Gli elaborati e la domanda dovranno pervenire all'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso, Prato
della Fiera, 21 - 31100 Treviso entro e non oltre le ore 12.30 del 15 giugno 2005. Per i progetti inviati a mezzo posta farà fede la data di spedizione, ma dovranno in ogni caso pervenire entro 7
giorni immediatamente successivi alla scadenza. I plichi che perverranno dopo tali date non saranno presi in esame. Il Premio è riservato alle “opere realizzate” negli ultimi dieci anni nei territori delle regioni del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Il premio speciale della Giuria
viene assegnato a personalità, enti pubblici o privati, committenti, che si siano distinti nel campo
delle realizzazioni architettoniche, degli interventi sulla città, il territorio, il paesaggio, con il fine di
promuovere la qualità architettonica urbana e ambientale. La partecipazione è aperta a tutti gli architetti, ingegneri, paesaggisti, iscritti agli Ordini Professionali, agli Enti Pubblici (Comuni, Province, Regioni) che presentino opere realizzate nel territorio delle regioni del Veneto, Trentino Alto
Adige e Friuli Venezia Giulia. I concorrenti potranno partecipare a titolo individuale o in gruppo.
Ciascun candidato e/o gruppo può concorrere con più progetti.
La Giuria è così composta: Carlo Magnani (Presidente), Pio Baldi, Sebastiano Brandolini,
Fulvio Irace, Vittorio Savi, J. Querol (supplente)
Il bando è liberamente consultabile e scaricabile nei siti:
www.architetturaitalia.it
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SEGRETARIO: LUIGI MARZIANO MIRIZZI
PRESIDENTE: RAFFAELE SIRICA
TESORIERE: GIUSEPPE ANTONIO ZIZZI
VICE PRESIDENTE: MASSIMO GALLIONE
CONSIGLIERI: RENATA BIZZOTTO,
VICE PRESIDENTE: LEOPOLDO EMILIO FREYRIE
LUIGI COTZIA, GIORGIO MARCHETTI,
VICE PRESIDENTE: GIANFRANCO PIZZOLATO
PIERLUIGI MISSIO, NEVIO PARMEGGIANI
www.oderzocultura.it
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GIORGIO SCIANCA
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