del 03/05/2011
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del 03/05/2011 3 maggio 2011 http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/05/02/visualizza_new.html_875504178 .html TERREMOTO: GABRIELLI CONSEGNA ONORIFICENZA AIUTI A TRENTINO La massima onorificenza per la protezione civile e' stata consegnata oggi al Trentino dal capo dipartimento, Franco Gabrielli. Il prefetto ha dato la medaglia, che ''il ministro dell'Interno ha voluto attribuire a tutte le realta' che si sono impegnate per l'emergenza all'Aquila e in Abruzzo'', al presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai. E dal 1 giugno sara' il Trentino ad assumere il coordinamento del lavoro delle Regioni in questa materia, oltre ad avere a breve un ufficio nella sede del capodipartimento, come ha annunciato Gabrielli stesso. CSVAQ | Rassegna stampa 1 3 maggio 2011 http://www.asca.it/regioniL_AQUILA__GABRIELLI__ONORIFICENZA_A_PROT_CIVILE_TRENTINA_PER_IMPEG NO-603093-trento-18.html L'AQUILA: GABRIELLI, ONORIFICENZA A PROT.CIVILE TRENTINA PER IMPEGNO Il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile Nazionale, ha consegnato oggi, a Trento, un'onorificenza alla Protezione Civile Trentina per l'impegno profuso in occasione del terremoto in Abruzzo. ''Oggi sono qui - ha detto Gabrielli - memore della mia esperienza all'Aquila che mi ha permesso di toccare con mano l'efficienza di un sistema come il vostro. Nel sostantivo 'sistema' si esprime la forza di questa organizzazione''. ''Credo - ha aggiunto - che il lavoro che faremo ancora assieme alla Provincia autonoma di Trento sara' molto utile. Con questo spirito consegno oggi questa onorificenza che il ministro dell'Interno ha voluto attribuire a tutte le realta' che si sono impegnate per l'emergenza all'Aquila e in Abruzzo''. ''Nei suoi atteggiamenti concreti, nella sobrieta' e nella sua concezione della Protezione Civile - ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai - abbiamo riconosciuto i tratti del nostro modo di interpretare questa importante funzione. Al prefetto facciamo molti auguri per il suo lavoro e riconfermiamo tutta la nostra disponibilita' per lavorare assieme come gia' abbiamo fatto in tutti questi anni''. CSVAQ | Rassegna stampa 2 3 maggio 2011 http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=727796 TRENTINO: IN VISITA CAPO PROTEZIONE CIVILE FRANCO GABRIELLI A Trento, il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile Nazionale, ha incontrato oggi i vertici istituzionali della Provincia autonoma di Trento e le componenti operative della Protezione Civile Trentina. Gli incontri si sono tenuti presso il palazzo della Provincia. Il prefetto ha consegnato, per il tramite del presidente Lorenzo Dellai, un'onorificenza alla Protezione Civile Trentina per l'impegno profuso in occasione del terremoto in Abruzzo. Con l'inizio del prossimo mese di giugno la Provincia autonoma di Trento assumera' il coordinamento (ente capofila) della commissione speciale competente in materia di protezione civile all'interno della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome. CSVAQ | Rassegna stampa 3 3 maggio 2011 http://www.abruzzoweb.it/contenuti/terremoto-gabrielli-consegna-onorificenza-aiuti-aprovincia-trento/25376-302/ TERREMOTO: GABRIELLI CONSEGNA ONORIFICENZA AIUTI A PROVINCIA TRENTO La massima onorificenza per la protezione civile è stata consegnata oggi dal capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, al presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai. "Il ministro dell'Interno - ha spiegato Gabrielli - ha voluto attribuire il riconoscimento a tutte le realtà che si sono impegnate per l'emergenza all'Aquila e in Abruzzo". "Oggi sono qui - ha detto a Trento il capo della protezione civile nazionale - memore della mia esperienza all'Aquila, che mi ha permesso di toccare con mano l'efficienza di un sistema come il vostro. Nel sostantivo 'sistema' si esprime la forza di questa organizzazione". Dal 1 giugno sarà il Trentino ad assumere il coordinamento del lavoro delle regioni in questa materia, oltre ad avere a breve un ufficio nella sede del capodipartimento, come ha annunciato Gabrielli. "Dovrà trovare realizzazione inoltre il Comitato paritetico Stato-Regioni, così come già ci sono la Consulta del volontariato e la Commissione grandi rischi". "L'interlocuzione con le Regioni e le Province autonome, a cui mi sto attenendo - ha proseguito - è prevista dall'attuale quadro istituzionale, che vede nella Protezione civile una materia a competenza concorrente. In questo Paese il giorno in cui si comprenderà che le diversità sono elementi di arricchimento generale si farà un passo avanti. Mai come nel nostro campo le diversità, le varie professionalità acquisite, si rivelano utili. Osservando tutte le componenti che intervengono nel campo della Protezione civile si ha la plastica raffigurazione della capacità di fare sistema". "Nel nostro Paese - ha concluso - ci sono eccellenze, ci sono storie, tradizioni e culture, ci sono territori che lavorano con impegno, altri che sono sulla buona strada e altri che sono in ritardo. Per questo un'altra parola importante è crescita. Se ognuno fa la sua parte all'interno di un sistema questo aiuta tutti a crescere. Credo che il lavoro che faremo ancora assieme alla Provincia autonoma di Trento sarà molto utile". CSVAQ | Rassegna stampa 4 3 maggio 2011 http://www.ilcapoluogo.com/News/Eventi/Serata-Evento-Trento-per-L-Aquila-51738 SERATA EVENTO "TRENTO PER L'AQUILA" L’Associazione TrentoAttiva organizza la serata evento “Trento per l’Aquila”, sabato 7 maggio 2011 dalle ore 17.30 presso la Tensostruttura Villazzano 3, via Conci. Programma della serata: - Aperitivo aquilano bio - Musica con Milo Brugnara - Prodotti e info sull’economia solidale abruzzese - La musica e le immagini dell’Aquila - Satira con i “Dice che…” di Francesco Paolucci Interverranno: - Lia Giovanazzi Beltrami: Assessore Provinciale alla solidarietà internazionale - Samanta Di Persio: autrice del libro “Ju Tarramutu” - Renzo Maria Grosselli: giornalista dell’Adige Festa finale con gli Articolo Trentino. CSVAQ | Rassegna stampa 5 3 maggio 2011 http://www.asca.it/newsL_AQUILA_2_ANNI_DOPO__SABATO_CONCERTO_SOLIDARIETA__ITALIAGIAPPONE-1013137-ORA-.html L'AQUILA/2 ANNI DOPO: SABATO CONCERTO SOLIDARIETA' ITALIAGIAPPONE Sabato 7 maggio, alle ore 12, a L'Aquila, alla presenza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, prefetto Franco Gabrielli, dell'ambasciatore del Giappone in Italia, Hiroyasu Ando, e delle autorita' locali, si terra' il concerto di solidarieta' per avviare l'attivita' dell'Auditorium ''L'Aquila Temporary Hall''. Un omaggio alle popolazioni italiane e giapponesi colpite dai terremoti del 6 aprile 2009 e dell'11 marzo 2011. Lo comunica una nota della Protezione Civile spiegando che per l'evento, sara' Tomomi Nishimoto a dirigere i musicisti del Conservatorio aquilano. L'Auditorium, progettato dall'architetto nipponico Shigeru Ban i cui lavori, in fase di ultimazione, sono stati aggiudicati il 23 giugno 2010 alla Societa' Cme (Consorzio Imprenditori Edili Soc. Coop.), e' stato fortemente voluto dal governo di Tokyo che lo ha finanziato con 600 mila euro sulla base del memorandum congiunto sottoscritto il 18 gennaio 2010 dall'Ambasciata del Giappone, il Comune de L'Aquila, la Provincia de L'Aquila e l'Universita' degli Studi de L'Aquila. Shigeru Ban, che in passato ha lavorato nella fase di ricostruzione in seguito al devastante terremoto di Kobe del 1995, per l'Aquila Temporary Hall, rispettando tutti i criteri di sicurezza e antisismicita', ha richiesto l'utilizzo di materiali leggeri e luminosi. CSVAQ | Rassegna stampa 6 3 maggio 2011 http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/?pg=1&idart=3307&idcat=1 SOLIDARIETÀ ITALIA-GIAPPONE: IL CONCERTO A L'AQUILA Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli e l'ambasciatore del Giappone in Italia Hiroyasu Ando saranno il prossimo sabato 7 maggio a L'Aquila in occasione del concerto di solidarietà per avviare l'attività dell'Auditorium "L'Aquila Temporary Hall": un omaggio alle popolazioni italiane e giapponesi colpite dai terremoti del 6 aprile 2009 e dell'11 marzo 2011. I lavori per l'Auditorium, in fase di ultimazione, sono stati finanziati dal Governo di Tokyo con 600 mila euro sulla base del memorandum congiunto sottoscritto il 18 gennaio 2010 dall'Ambasciata del Giappone, il Comune de L'Aquila, la Provincia de L'Aquila e l'Università degli Studi de L'Aquila. Il progetto dell'Auditorium, realizzato rispettando tutti i criteri di sicurezza e antisismicità, è dell'architetto nipponico Shigeru Ban, che in passato ha anche lavorato nella fase di ricostruzione in seguito al devastante terremoto di Kobe del 1995. Per l'evento, che si svolgerà alle 12, i musicisti del conservatorio aquilano saranno diretti da Tomomi Nishimoto. CSVAQ | Rassegna stampa 7 3 maggio 2011 http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-Aquila-riaperta-la-restaurata-Porta-Castello/32105.htm L'AQUILA, RIAPERTA LA RESTAURATA PORTA CASTELLO Edificate a partire dal XIII secolo, le mura della città hanno a lungo rappresentato, e per certi versi rappresentano ancora oggi, il confine tra il vecchio e il nuovo, tra l'antico e il moderno, una cerniera tra il cuore pulsante del centro storico e una periferia per anni alla ricerca di una vita propria. I terremoti succedutisi nella storia, fino a quello del 2009, hanno danneggiato l'antica cinta muraria, che ancora oggi mantiene tuttavia la forma originale. Posta ai margini del parco del Forte Spagnolo, Porta Castello, per la sua posizione centrale, è tra le più note e fra quelle alle quali gli aquilani sono più affezionati. Edificata proprio in seguito alla realizzazione della fortezza, da cui prende il nome, e danneggiata dal sisma del sei aprile, è stata restituita ieri alla città grazie ad un accorto restauro reso possibile da una raccolta fondi promossa dal Lions Club. Ventisettemila euro raccolti tra in giro per l'Italia tra singoli cittadini hanno permesso il restauro, progettato da un gruppo di architetti coordinati da Alessandra Tacchin che hanno messo a disposizione volontariamente le proprie professionalità. CSVAQ | Rassegna stampa 8 3 maggio 2011 http://www.ilcapoluogo.com/News/Eventi/Nuovo-appuntamento-a-Piazza-Duomo-per-LAquila-51698 NUOVO APPUNTAMENTO A PIAZZA DUOMO PER L'AQUILA L’Assemblea cittadina di Piazza Duomo torna a riunirsi, dopo la pausa pasquale, sui temi dell’informazione e della partecipazione. L’ordine del giorno di mercoledì 4 maggio 2011 alle ore 18.00, è il seguente: modalità di utilizzo della rete wi-fi “L’Aquila 99_ free”, per la fruizione gratuita di internet nell’area di piazza Duomo, presentazione di L’Aquila 99, la web tv partecipata: informazioni per l’utilizzo e le modalità di accesso (verrà avanzata la proposta di dedicare uno spazio della web tv ai giovani, che potranno gestirlo autonomamente) donazione del Comune svizzero di Steyr all’Assemblea cittadina: comunicazioni circa l’utilizzo della somma devoluta, restauro delle nicchie della scalinata di San Bernardino: informazioni sullo stato dell’opera, come preannunciato nell’Assemblea tenutasi il 30 marzo 2011, il consigliere comunale Angelo Mancini relazionerà sull’evoluzione degli incontri con l’avvocato Petullà, coordinatore della SGE- struttura gestione emergenza. Saranno presenti il consigliere comunale Enrico Perilli ed il neo assessore Fabio Pelini. CSVAQ | Rassegna stampa 9 3 maggio 2011 http://www.cityrumors.it/laquila/politica/laquila-assemblea-cittadina-piazza-duomo32148.html L’AQUILA, TORNA A RIUNIRSI L’ASSEMBLEA CITTADINA DI PIAZZA DUOMO Dopo la pausa pasquale, l’Assemblea cittadina di Piazza Duomo torna a riunirsi e a discutere di informazione e partecipazione. L’appuntamento è per mercoledì 4 maggio, alle ore 18, quando si parlerà delle modalità di utilizzo della rete wi-fi “L’Aquila 99_ free”, per la fruizione gratuita di internet nell’area di piazza Duomo, della presentazione di L’Aquila 99, la web tv partecipata. Ma anche della donazione del Comune svizzero di Steyr all’Assemblea cittadina e dell’utilizzo della somma devoluta, del restauro delle nicchie della scalinata di San Bernardino: informazioni sullo stato dell’opera. Come preannunciato nell’Assemblea del 30 marzo scorso, infine, il consigliere comunale Angelo Mancini parlerà dell’evoluzione degli incontri con l’avvocato Petullà, coordinatore della SGE- struttura gestione emergenza. Saranno presenti il consigliere comunale Enrico Perilli ed il neo assessore Fabio Pelini. CSVAQ | Rassegna stampa 10 3 maggio 2011 http://www.ilcapoluogo.com/News/Sanita/Anffas-snobba-L-Aquila-51812 ANFFAS SNOBBA L’AQUILA «E’ di oggi la comunicazione ufficiale circa l'archiviazione della nostra richiesta di aiuto». Inizia così l’amaro racconto di Dario Verzulli, cittadino aquilano che ha segnalato a ilcapoluogo.it il tentativo - fallito - di dare vita ad a un’associazione per disabili all’Aquila. «Nonostante gli stimoli, le sistematiche richieste di aiuto, il coinvolgimento in attività progettuali collegate con enti locali e altri, il coinvolgimento all'interno delle azioni di progettazione per un servizio sociale adeguato per l'intero cratere l'unica attenzione ricevuta è stata una fredda e distaccata analisi secondo rigidi regole burocratiche» denuncia Verzulli. LA STORIA - «Dopo qualche mese dal sisma, insieme a circa 40 famiglie aquilane, abbiamo preso contatto con l'organismo regionale Anffas - Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale - di Pescara per fissare un incontro nel quale manifestare il nostro intento di costituire una associazione di genitori con figli con disabilità mentale e avviare una sorta di mutua assistenza a L'Aquila, territorio martoriato dal sisma e privo di assistenza fondamentale per i nostri figli. Motivazione principale era allora e lo è tuttoggi - spiega Verzulli - quella di realizzare strutture residenziali per adulti in modo da garantire un futuro decoroso a questi ragazzi speciali, un vero percorso di inclusione sociale e una maggiore serenità alle famiglie. Anffas nazionale, oltre che essere struttura prestigiosa e storica, ha anche una fondazione che gestisce diversi centri residenziali in Italia, tutti in modo professionale e adeguato e quindi, noi avremmo voluto stimolare l'attenzione e la delicatezza di Anffas nazionale, dell'organismo regionale e della Fondazione "dopo di noi" affinchè si avviasse questo percorso». «Purtroppo – prosegue Verzulli – nonostante la nostra reiterata insistenza, siamo riusciti ad avere un primo incontro solo dopo 6 mesi dalla prima richiesta. Dopo questo primo incontro, siamo stati sottoposti ad un attento esame che ha coinvolto i nominativi e le famiglie che avevano manifestato l'interesse alla costituzione dell’associazione e successivamente, a distanza di ulteriori 6 mesi, siamo stati convocati ad un ulteriore incontro, fissato ad Avezzano. Nonostante le proteste di tutte le famiglie aquilane che avevano grandi difficoltà logistiche per recarsi ad Avezzano ci siamo comunque recati all'incontro nel quale abbiamo potuto avere l'onore di conoscere rappresentanti di Anffas nazionale ed un consigliere nazionale. Gli organi nazionali si sono resi conto dello stato di CSVAQ | Rassegna stampa 11 3 maggio 2011 disagio affrontato quotidianamente dalle famiglie con disabilità e hanno determinato un percorso di tutoraggio a carico di Anffas Regione Abruzzo nella persone del suo presidente, Maria Pia Di Sabatino». «In quest'incontro, in qualità di coordinatore del comitato promotore per l'associazione Anffas, ho fatto presente che era stato piuttosto insolito dover recarsi ad Avezzano per incontrare le famiglie aquilane, che Annfas nazionale e regionale non si è mai recata all'Aquila nè prima e nè dopo il terremoto, che non erano a conoscenza dei numeri e dei contatti dei servizi sociali dai quali numerosi problemi sono emersi nella prima emergenza post sisma e che il loro intervento come organismo nazionale e regionale si è limitato soltanto alla accoglienza di utenti aquilani sfollati sulla costa pescarese. Il consigliere nazionale e il dirigente nazionale mi avevano assicurato una celere procedura di valutazione e in un ulteriore incontro avremmo potuto positivamente avviare il percorso dell'associazione Anffas L'Aquila, sia pur assistita per un periodo imprecisato dall'attività di tutoraggio dell'organismo regionale». «In un altro incontro tenutosi ad Assergi, cui hanno partecipato circa 30 famiglie e ulteriori rappresentanti Anffas abbiamo consegnato alla delegazione Anffas le adesioni di sottoscrizioni delle famiglie, ma queste – racconta un deluso Virzulli – non sono state accolte in quanto non esaudivano le scrupolose norme interne di Anffas. Il presidente regionale, Maria Pia Di Sabatino, nonostante i due incontri e le nostre richieste, ha preteso la compilazione di una scheda di 2 pagine da sottoporre nuovamente a tutte le famiglie interessate e da inviare alla valutazione del consiglio direttivo dell'organismo regionale. A nome delle 40 famiglie mi sono appellato al senso associativo tanto decantato da Anffas Nazionale, alla loro sensibilità e all'impegno da noi mostrato nella ferma volontà di costituire una associazione che al suo interno raccogliesse anche diverse associazioni, in modo da costituire un unico nucleo in grado di rappresentare adeguatamente le esigenze della popolazione disabile aquilana e delle relative famiglie». «Risultato? Una doccia fredda. Oggi l’archiviazione ufficiale della nostra richiesta di associazione». L’archiviazione ufficiale di una speranza. La scheda Anffas Onlus - Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale - è una grande associazione di genitori, familiari ed amici di persone con disabilità che opera da più di 50 anni , oggi è presente sull'intero territorio nazionale con 181 associazioni locali, 16 organismi regionali e 45 Autonomi enti. Anffas è stata fondata a Roma il 28 marzo 1958 , da un gruppo di genitori radunati attorno a Maria Luisa Ubershag Menegotto , in un'Italia appena risollevatasi dal conflitto mondiale, dove le esigenze dei più deboli non trovavano accoglimento. Le persone con disabilità vivevano in una condizione di emarginazione sociale ed il loro destino era, spesso, quello di condurre una vita poco dignitosa, a volte in fatiscenti istituti. La prima denominazione assunta dall'Associazione all'atto della sua costituzione è "Associazione Nazionale Famiglie di Fanciulli Minorati Psichici". L'originaria CSVAQ | Rassegna stampa 12 3 maggio 2011 denominazione ha subito, di pari passo con l'evoluzione socio culturale ed associativa, numerose trasformazioni per assumere infine, con l'approvazione del nuovo Statuto Associativo - Roma, dicembre 2005 - l'attuale denominazione: "Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale" . L'associazione, con decreto del Presidente della Repubblica n.1542/64, ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, nel 2000 si è qualificata come Onlus Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale - e nel 2004 è stata iscritta nel Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale . Nel novembre 2000 Anffas, da sempre con un'unica personalità giuridica, ha attuato una profonda modifica alla struttura Associativa, superando il precedente modello e trasformando la propria Base Associativa da sezioni in autonome Associazioni Locali. Questa trasformazione è stata realizzata in armonia con il nuovo sistema integrato di interventi e servizi sociali, delineato dalla legislazione in materia e rispondente al nuovo modello di decentramento dello Stato. LE FINALITA' E LE ATTIVITA' - Anffas ha struttura democratica, opera prevalentemente su base di volontariato, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà e di promozione sociale, in campo: sanitario, sociale, socio-sanitario, socioassistenziale, socio-educativo, sportivo - ludico motorio, della ricerca scientifica, della formazione, della beneficenza, della tutela dei diritti umani e civili, prioritariamente in favore di persone svantaggiate in situazione di disabilità intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie, affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità . L'Associazione persegue il proprio scopo anche attraverso lo sviluppo di attività atte a: a) stabilire e mantenere rapporti con gli Organi governativi e legislativi internazionali, europei, nazionali e regionali, con gli Enti Locali e con i Centri pubblici e privati operanti nel settore della disabilità; b) promuovere e partecipare ad iniziative anche in ambito legislativo, amministrativo e giudiziario a tutela delle persone con disabilità e loro familiari c) promuovere e sollecitare la ricerca, la prevenzione, la cura, l'abilitazione e la riabilitazione sulla disabilità intellettiva e/o relazionale, proponendo alle famiglie ogni utile informazione anche di carattere normativo, sanitario e sociale ed operando per rimuovere le cause di discriminazione e creare le condizioni di pari opportunità; d) promuovere, in tutte le sedi, il principio dell'inclusione sociale , in particolare l'inclusione scolastica, la qualificazione professionale e l'inserimento inclusivo nel proprio contesto sociale e nel mondo del lavoro attraverso il percorso di "presa in carico"; e) promuovere la formazione, la qualificazione e l'aggiornamento di docenti e personale di ogni ordine e grado; formare persone impiegate o da impiegare direttamente nelle attività gestite dalle realtà appartenenti all'unitaria struttura Anffas Onlus; f) promuovere lo sviluppo di strutture e servizi: abilitativi, riabilitativi, sanitari, sociali, sociosanitari, socio-assistenziali, educativi, assistenziali, formativi, socio-educativi, sportivi CSVAQ | Rassegna stampa 13 3 maggio 2011 ludico motori - pre-promozionali e pre-sportivi, centri di formazione, strutture diurne e/o residenziali, anche in modo tra loro congiunto. g) promuovere, costituire, amministrare organismi editoriali per la pubblicazione e la diffusione di informazioni che trattano prioritariamente i temi afferenti alla disabilità. h) assumere, in ogni sede, la rappresentanza e la tutela dei diritti umani, sociali e civili, di cittadini che per la loro particolare disabilità intellettiva e/o relazionale, da soli non sanno o non possono rappresentarsi. I NUMERI - Anffas conta più di 14.000 soci suddivisi in 181 Associazioni locali presenti su tutto il territorio nazionale; garantisce, quotidianamente, servizi e supporto ad oltre 30.000 persone con disabilità e loro genitori e familiari; negli oltre 1000 centri gestiti direttamente o attraverso autonomi enti a marchio Anffas operano 3.000 operatori specializzati, inquadrati nel CCNL Anffas e 5000 tra volontari e collaboratori . Le diverse attività sono sostenute soprattutto grazie all'opera volontaria e gratuita di migliaia di volontari e sostenitori amici di Anffas che, unitamente ai genitori e familiari, concorrono al raggiungimento degli scopi associativi. ATTIVITA' E SERVIZI DELLE STRUTTURE ASSOCIATIVE - Oltre alla prioritaria attività di promozione dei principi di pari opportunità, non discriminazione ed inclusione sociale e di tutela dei diritti civili ed umani delle persone con disabilità e dei loro genitori e familiari, numerose strutture associative gestiscono servizi in regime di convenzionamento e/o accreditamento con gli enti pubblici. La carta dei servizi Anffas fissa gli standards ed i livelli minimi di qualità a cui sono tenuti ad attenersi tutti i soggetti che utilizzano il marchio Anffas. La Carta dei Servizi fissa l'obbligo per tutte le strutture associative dell'istituzione del Sai? (Servizio accoglienza e informazione) che offre servizi di documentazione, informazione e segretariato sociale. Tale servizio è collegato in rete e coordinato dal S.A.I.? di Anffas Onlus Nazionale. CSVAQ | Rassegna stampa 14 3 maggio 2011 http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-il-cratere-che-resiste-domani-parte-campagnaadesioni/25366-302/ L'AQUILA: ''IL CRATERE CHE RESISTE'', OGGI PARTE CAMPAGNA ADESIONI Parte oggi la raccolta di adesioni per partecipare alla nuova associazione “Il cratere che resiste”, nata per sostenere e unire la popolazione del “cratere” del terremoto del 6 aprile 2009 nella difficile sfida per la rinascita, ponendosi come interlocutore della governance della ricostruzione. Il punto di informazioni dell’associazione si troverà all’interno del centro commerciale l’Aquilone, in località Campo di Pile all’Aquila. Da domani si comincerà a dialogare con i cittadini, fornendo dettagli e raccogliendo impressioni e idee. Ad annunciare l’avvio della campagna di adesioni è il presidente dell’associazione, Lucio De Bernardinis. “Già nelle scorse settimane - afferma - abbiamo raccolto un buon numero di adesioni, venendo contattati da moltissime persone solo grazie al passaparola. Un successo che ci conferma la bontà della nascita di questo gruppo e che contiamo di confermare a partire da domani”. Sono tre gli step che guideranno l’azione dell’associazione. Primo, ascoltare i bisogni e le istanze di tutti i cittadini alle prese con il post-terremoto che vorranno segnalarle di persona al punto informazioni, nelle assemblee, sulla rete sociale di Facebook o all’email [email protected]. Secondo, unire le richieste di tanti, le voci dei cittadini del “cratere”, in un’unica voce, quella dell’associazione, concentrandosi sulle problematiche più impegnative, come quella delle “casette” o quella dei lavori alle seconde case, ma senza trascurare le altre. Terzo, risolvere le difficoltà, impegnandosi fattivamente per dialogare con le istituzioni che guidano la ricostruzione in una fase sia di critica che di proposta. CSVAQ | Rassegna stampa 15 3 maggio 2011 http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-nuova-acropoli-esercitazione-pervolontari/25365-302/ L'AQUILA: NUOVA ACROPOLI, ESERCITAZIONE PER VOLONTARI Si è conclusa l’esercitazione antisismica “Pacentro 2011”, organizzata da Nuova Acropoli L’Aquila in collaborazione con il Comune di Pacentro (L'Aquila), che si è svolta nei giorni 30 aprile e1° maggio, a conclusione del corso di formazione al volontariato in protezione civile e ha visto la partecipazione di 50 volontari. In seguito all’allerta simulata, si è attivata la colonna mobile dell’Associazione che, partita dall’Aquila, ha raggiunto il borgo peligno, dove è stata montata la tendopoli per l’accoglienza degli sfollati e dei volontari. Il Comune, intanto, ha provveduto all’attivazione del Centro operativo comunale (Coc), come previsto dal piano di emergenza. I volontari di Nuova Acropoli, insieme a quelli delle associazioni locali, si sono poi divisi in squadre per alternarsi nelle esercitazioni di soccorso tecnico e psicologia. È stata simulata la ricerca e il recupero di infortunati tra le macerie, ma soprattutto è stata l’occasione per mettersi alla prova in condizioni di emergenza, sperimentare le proprie capacità di reazione, vincere qualche paura e sviluppare i propri punti di forza. Oltre alle competenze tecniche, i volontari hanno potuto testare i piccoli disagi che la convivenza comporta, ma anche l’amicizia e la concordia che scaturisce dal condividere una tenda o un pasto. Sono ormai 10 anni che Nuova Acropoli L’Aquila ha inserito questo tipo di esercitazione nel programma del corso di formazione al volontariato in protezione civile, che ora si arricchisce anche dell’esperienza maturata nell’emergenza del terremoto aquilano, in cui l’Associazione è intervenuta fin dalle prime ore negli scavi e nell'assistenza alla popolazione e ha poi gestito per sette mesi il campo di accoglienza “Alenia Stazione”. L’impegno di Nuova Acropoli nella formazione prosegue costantemente, infatti il 17 maggio alle ore 18 l’associazione aprirà il nuovo corso per aspiranti volontari, presso il Centro Kairos, in via Pile 60. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al 3339906989 o si può visitare il sito www.nuovaacropoli.it. CSVAQ | Rassegna stampa 16 3 maggio 2011 http://www.ilcapoluogo.com/News/Attualita/Adunata-nazionale-alpini.-Dopo-Cialenteanche-del-Corvo-sostiene-candidatura-L-Aquila-2014-51751 ADUNATA NAZIONALE ALPINI. DOPO CIALENTE ANCHE DEL CORVO SOSTIENE CANDIDATURA L’AQUILA 2014 Continua l’attività del Comitato promotore per la candidatura della città dell’Aquila ad ospitare l’Adunata Nazionale Alpini nel 2014 in occasione del primo lustro dal sisma del 6 aprile 2009. Il presidente sezionale Giovanni Natale, il vice presidente vicario Antonello Di Nardo, ed il segretario sezionale Pietro D’Alfonso. hanno incontrato stamane il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo che ha accolto con grande entusiasmo la richiesta dell’Ana, assicurando che nei prossimi giorni il sostegno alla candidatura sarà formalizzato con un atto da presentare al Consiglio provinciale. L’auspicio del presidente è che nel 2014 i partecipanti all’Adunata nazionale siano accolti da tutte le popolazioni della Provincia e che un ricco calendario di manifestazioni si metta in programma nei centri della Marsica, della Valle Peligna e dell’Alto Sangro. La Provincia aquilana, nella sua interezza, è stata sempre fucina di Alpini e quasi la metà degli 11.000 iscritti all’Ana sezione Abruzzi risiede nella Provincia che ha “l’aquila” come simbolo. Il presidente sezionale Natale ha informato il presidente che la candidatura sarà “caldeggiata” a Torino ai presidenti delle sezioni Ana italiane e straniere in occasione della Adunata nazionale di sabato e domenica prossimi. La macchina organizzativa dell’Adunata nazionale alpini all’Aquila è partita e si stanno già approntando le prime azioni organizzative e tecniche, coordinate da Carlo Frutti e Maurizio Ardingo, a cominciare dalla mappa della ricettività e lo studio del percorso della sfilata. CSVAQ | Rassegna stampa 17 3 maggio 2011 http://www.agi.it/l-aquila/notizie/201105021700-cro-rt10195piccola_bella_italia_tricolore_a_mezz_asta_contro_tagli "PICCOLA BELLA ITALIA", TRICOLORE A MEZZ'ASTA CONTRO TAGLI Il prossimo 8 maggio, in occasione dell'iniziativa "Piccola Bella Italia - Voler Bene all'Italia", organizzata come ogni anno da Legambiente, il comune di Civitella Alfedena in segno di protesta esporra' il tricolore a mezz'asta. "L'iniziativa del comune di Civitella Alfedena spiega il sindaco Flora Viola - vuole denunciare, al di la' dei proclami delle forze politiche e dei provvedimenti approvati in Parlamento, la difficolta' in cui si trovano i piccoli comuni, in particolare quelli delle aree interne, per le politiche di riduzione dei servizi ai cittadini, siano essi i servizi come gli uffici postali, che quelli sociali e sanitari". Per il sindaco Flora Viola "si tratta di una protesta contro quelle politiche che allontanano sempre di piu' le decisioni sulle questioni care ai cittadini, dimenticando il principio di sussidiarieta' previsto dalla nostra Costituzione, come e' avvenuto in Abruzzo per l'Ato unico regionale. Stiamo assistendo a un impoverimento del paese Italia". Secondo il primo cittadino, che ha invitato tutti i comuni della Provincia dell'Aquila a seguirlo nella protesta, i piccoli comuni sono oggetto di una lunga serie di tagli ai trasferimenti, in particolare da parte dello Stato e della Regione, aggravati dalle norme sul cosiddetto federalismo fiscale e dalla crisi economica che colpisce soprattutto il comparto turistico, quello dell'edilizia e dei servizi. "La bandiera listata a lutto - conclude il sindaco Viola - e' un segno di protesta verso le politiche in atto e per chiedere alle istituzioni locali, Regione e Provincia in primo luogo, un tavolo di confronto per le aree interne, finora assenti". CSVAQ | Rassegna stampa 18 3 maggio 2011 http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-la-settimana-della-cultura-classica-sbarca-abarcellona/25362-4/ L'AQUILA: LA SETTIMANA DELLA CULTURA CLASSICA SBARCA A BARCELLONA Al via l'undicesima edizione della 'Settimana della Cultura Classica', la cui prima sessione è andata in scena ieri a bordo della nave da Civitavecchia (Roma) a Barcellona, sui cui viaggiavano settanta alunni provenienti da ogni parte d'Italia e i componenti dell'associazione culturale. La rassegna è organizzat dal Centro studi sallustiani dell’Aquila sul tema dell'archeologia e della cultura della 'Hispania Romana'. L'obiettivo di questa iniziativa è quello di far convivere momenti di approfondimento specialistico, con il convegno per i docenti sulla romanizzazione della Spagna e momenti di riflessione e di confronto didattico, con 'Le pietre parlano: presentazione di esperienze di laboratorio archeologico'. In questo quadro, trova degna collocazione una gara di traduzione dal latino, il Certamen Sallustianum, cui partecipano i migliori studenti di molte scuole italiane. Il professor Elio Lo Cascio dell’università 'La Sapienza' di Roma e presidente del Centro studi sallustiani dell'Aquila, ha aperto i lavori assieme alla vice presidente, la preside del liceo Classico 'D. Cotugno' dell'Aquila Elda Fainella. È quindi intervenuto il professor Geza Alfoldy, della Ruprecht-Karls-Universitat di Heidelberg, Germania, che prima di affrontare lo svolgimento del suo tema ha voluto salutare con affetto particolare tutti gli aquilani presenti al convegno e lodare la valenza culturale europea della città dell’Aquila, per il pregio e la statura dei suoi studiosi e delle attività che da sempre hanno trovato fertile terreno tra le sue mura. Aldolfy ha quindi esposto la sua relazione: 'In omnes provincias exemplum – la storia della Hispania Romana alla luce di studi recenti'. Il professor Donato Fasolini, dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, ha parlato della romanizzazione e della integrazione dei popoli iberici, mentre la professoressa Cecilia Ricci dell’università del Molise, ha sviluppato il tema degli spostamenti in epoca imperiale, ricordando ad esempio che dall’antica Gades arrivavano regolarmente a Roma apprezzatissime ballerine, che potremmo definire antesignane delle moderne compagnie di flamenco. CSVAQ | Rassegna stampa 19 3 maggio 2011 La giornata si è conclusa con il concerto del 'Trio dei Solisti Aquilani', composto dal clarinettista Vincenzo Marcozzi, il violoncellista Francesco Marcozzi e dal pianista Gerardo Luimini, che ha eseguito musiche di Brahms, Beethoven, Rota, De Bussy e Poulenc. La seconda sessione ha visto i ragazzi partecipanti impegnati nella prova del Certamen, che hanno affrontato la scelta tra la traduzione di un brano del 'Bellum Jugurtinum' di Sallustio, oppure lo sviluppo di un saggio breve sul medesimo autore. Il direttore dell’istituto di Cultura italiana a Barcellona, Salvatore Schirmo, ha voluto portare il suo saluto e quello del console generale italiano a Barcellona, Daniele Perico, a tutti gli intervenuti alla settimana della cultura, per sottolineare come il ministero degli Affari esteri sia particolarmente attento e plauda a scambi culturali dall’altissimo contenuto tematico e formativo, che in modo tanto singolare il centro studi Sallustiano riesce a coniugare da tanti anni. Ha salutato anche l’avvocato Fabrizia Aquilio, rappresentante del Ministro degli Esteri, Franco Frattini per la promozione internazionale del patrimonio culturale dell’Aquila, rallegrandosi della conferma da parte del Governo spagnolo a sostenere la ricostruzione del Forte spagnolo dell’Aquila. La sezione del convegno è stata arricchita dal contributo di studiosi delle università spagnole come il professor Toni Naco del Hoyo, dell’università Autonoma di Barcellona e Jordi Principal del Museu d’Archeologia de Catalunya e universitad Autonoma de Barcelona, che hanno trattato il tema 'La calma depres de la tempesta. Una aproximaciò Historico arqueologica a les estrategies de control i gestiò militar del territori al ne d’Hispania (125-82 a.c.)'. È quindi intervenuto il professor Victor Revilla Calvo dell’universitad de Barcelona, che ha parlato della 'Viticultura e vino nella Hispania citerior, forme di produzione e immagini culturali'. Ha concluso i lavori Josè Remesal Rodriguez dell’universitad de Barcelona, che ha svolto il tema sulla 'Municipalizacion flavia del Hispania - Nueva perspectiva'. I lavori congressuali continueranno domani, nella città di Tarragona. Dopodomani, mercoledì 4 maggio, la commissione del Certamen, presieduta dal professor Bernardini, valuterà gli elaborati prodotti dai ragazzi e assegnerà i premi ai vincitori di questa VIII edizione del Certamen Sallustiano. CSVAQ | Rassegna stampa 20 3 maggio 2011 http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php? option=com_content&view=article&id=13539:donne-terre-mutate&catid=213&Itemid=0 DONNE TERRE-MUTATE Il Comitato Donne Terre-Mutate nasce a L’Aquila nell’ottobre del 2010 per organizzare un incontro nazionale di donne che si terrà nel capoluogo abruzzese il 7 e 8 maggio 2011 con lo slogan: BEN VENGANO LE DONNE A MAGGIO. MANI-FESTIAMO. SIAMO TUTTE AQUILANE. Il nome l’abbiamo preso dal numero 81 della rivista Leggendaria, che a sua volta l’ha preso dall’auto-definizione di Francesco Paolucci, filmaker aquilano (“Sono un terremutato”). L’idea è portare le donne di tutta Italia a vedere L’Aquila com’è, e farlo con uno sguardo diverso, appunto lo sguardo delle donne. C’è chi non ha mai visitato L’Aquila, chi la ricorda come tra le città antiche più belle d’Italia, chi la vuole ri-vedere oggi, ferita, abbandonata e purtroppo ancora militarizzata, intrappolata sotto uno “stato di emergenza” che è stato prolungato fino al 31 dicembre 2011. Le donne promotrici dell’evento, che dall’aprile 2009 non hanno mai smesso di incontrarsi, ragionare e progettare insieme nuovi luoghi, vogliono creare una rete solidale con altre realtà femminili che lavorano dentro le associazioni, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nell’arte. SOPRATTUTTO ABBIAMO UN SOGNO: COSTRUIRE NELLA NUOVA CITTÀ UN LUOGO DELLE DONNE Comitato Promotore “Donne terre-mutate per l’incontro nazionale del 7 e 8 maggio 2011” Biblioteca delle donne Melusine L’Aquila Centro Antiviolenza per le Donne L’Aquila Donne in nero L’Aquila Leggendaria. Libri Letture Linguaggi Info: [email protected] CSVAQ | Rassegna stampa 21 3 maggio 2011 http://www.ilcapoluogo.com/News/Eventi/Incontro-Nazionale-Le-Donne-Terre-mutatechiamano-51733 INCONTRO NAZIONALE “LE DONNE TERRE-MUTATE CHIAMANO” A L'Aquila serate electro-pop con la band “Lo stato sociale” giovedi 5 maggio 2011 ore 22.00 CaseMatte Collemaggio. Sabato 7 Maggio dalle ore 22.00 CaseMatte Crew Lady Fest Roma concerti, performance e djset. Incontro Nazionale “Le Donne Terre-mutate chiamano” a L’Aquila 7 e 8 maggio 2011 Centro Storico. CSVAQ | Rassegna stampa 22 3 maggio 2011 http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php? option=com_content&view=article&id=13541:la-rete-nazionale-e-lesperienzaaquilana&catid=187&Itemid=0 LA RETE NAZIONALE E L'ESPERIENZA AQUILANA Il Centro Antiviolenza di L'Aquila nasce all'interno della Associazione La Biblioteca delle Donne “Melusine” esistente dal 1987, dove un gruppo di donne ha deciso di agire una politica dal basso nel territorio taciuto della violenza. Di fatto si è andato a strutturare un attività di ascolto già presente a partire dagli anni '90 e poi nel 2004 con la presenza nella mappatura nazionale del 1522. L' O.M.S. Stima che almeno una donna su cinque abbia subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della propria vita . Definisce la violenza di genere: - come un problema di salute pubblica che incide gravemente sul benessere fisico e psicologico delle donne e di tutti coloro che ne sono vittima. L' O.N.U., nella Dichiarazione per l'Eliminazione della Violenza sulle Donne emanata nel 1993, così definisce la violenza di genere : “qualunque atto di violenza sessista che produca, o possa produrre, danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche, ivi compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata". E' una violenza che si annida nello squilibrio relazionale tra i sessi e nel desiderio di controllo e di possesso da parte del genere maschile sul femminile, per questo parliamo di violenza di genere. Quale tipologia ha la Violenza di genere ? - fisica (maltrattamenti); - sessuale (molestie, stupri, sfruttamento); - economica (negazione dell'accesso alle risorse economiche della famiglia, anche se prodotte dalla donna); - psicologica (violazione del sé). - persecutoria (Stalking) - derivante da pratiche tradizionali e culturali È un fenomeno che si sviluppa soprattutto nell'ambito dei rapporti familiari /domestici ma la percezione diffusa è che la violenza venga agita “ dall'estraneo” perchè la famiglia viene identificata come luogo di protezione per l'individuo, mentre per molte donne diventa il luogo di rischio di vita. CSVAQ | Rassegna stampa 23 3 maggio 2011 La violenza di genere è trasversale sia alle classi sociali che al livello culturale ed è agita con vere e proprie strategie, miranti ad esercitare potere sull'altra persona , il cosiddetto “ Ciclo della violenza” . Episodi che si ripetono nel tempo con gravità crescente. Il risultato è un clima costante di tensione, paura e di minaccia che coinvolge anche figlie e figli. Stereotipi e luoghi comuni della violenza Si crede che... - la violenza verso le donne sia un fenomeno poco diffuso Invece è un fenomeno esteso, anche se ancora sommerso e per questo sottostimato. Ci sono molte donne che hanno alle spalle storie di maltrattamenti ripetuti nel corso della loro vita. - la violenza verso le donne riguardi solo le fasce sociali svantaggiate, emarginate, deprivate Invece è un fenomeno trasversale che interessa ogni strato sociale, economico e culturale senza differenze di età, religione e razza. - le donne siano più a rischio di violenza da parte di uomini a loro estranei Invece i luoghi più pericolosi per le donne sono la casa e gli ambienti familiari, gli aggressori più probabili sono i loro partner, ex partner o altri uomini conosciuti: amici, familiari, colleghi, insegnanti, vicini di casa. - solo alcuni tipi di uomini maltrattino la propria compagna Invece come molti studi documentano non è stato possibile individuare il tipo del maltrattatore; né razza o età o condizioni socioeconomiche o culturali sono determinanti. I maltrattatori non rientrano in nessun tipo specifico di personalità o di categoria diagnostica. - la violenza non incida sulla salute delle donne - la violenza verso le donne sia causata da una momentanea perdita di controllo Invece la maggior parte degli episodi di violenza sono premeditati: basta solo pensare al fatto che le donne sono picchiate in parti del corpo in cui le ferite sono meno visibili. - i partner violenti siano persone con problemi psichiatrici o tossicodipendenti Invece credere che il maltrattamento sia connesso a manifestazioni di patologia mentale ci aiuta a mantenerlo lontano dalla nostra vita, a pensare che sia un problema degli altri. Inoltre la diffusione della violenza degli uomini contro le donne esclude che si tratti di la possibilità della devianza, dell'eccezionalità. - gli uomini violenti siano stati vittime di violenza nell'infanzia Invece il fatto di aver subito violenza da bambini non comporta automaticamente diventare violenti in età adulta. Ci sono infatti sia maltrattatori che non hanno mai subito o assistito a violenza durante l'infanzia, sia vittime di violenza che non ripetono tale modello di comportamento. CSVAQ | Rassegna stampa 24 3 maggio 2011 - alle donne che subiscono violenza "piace" essere picchiate, altrimenti se ne andrebbero di casa Invece paura, dipendenza economica, isolamento, mancanza di alloggio, riprovazione sociale spesso da parte della stessa famiglia di origine, sono alcuni dei numerosi fattori che rendono difficile per le donne interrompere la situazione di violenza. - la donna venga picchiata perché se lo merita Invece nessun comportamento messo in atto dalle donne giustifica la violenza da loro subita ed inoltre gli episodi di violenza iniziano abitualmente per futili motivi. - i figli abbiano bisogno del padre anche se violento Invece gli studi a questo riguardo dimostrano che i bambini crescono in modo più sereno con un genitore solo piuttosto che in una famiglia in cui il padre picchia la madre. - anche le donne sono violente nei confronti dei loro partner Invece una significativa percentuale di aggressioni e di omicidi compiuti dalle donne nei confronti del partner, si verifica a scopo di autodifesa e in risposta a gravi situazioni di minaccia per la propria sopravvivenza. Inoltre, quando esiste si configura in modo diverso e raramente assume le caratteristiche di sistematicità e lesività che caratterizzano il maltrattamento maschile. Conseguenze della Violenza La violenza implica una grave e pervasiva invasione del sé, annientando il senso di sicurezza della donna e la fiducia in se stessa e negli altri. Subire violenza è un'esperienza traumatica e le conseguenze sulla salute possono essere molto gravi. Dai dati dell'OMS emerge che la violenza e lo stato di stress conseguente possono determinare, a breve ed a lungo termine, una pletora di disturbi fisici (disturbi ginecologici e gastrointestinali, dolori cronici, astenia cronica, cefalea persistente ecc.) e/o psichici. Sovente la donna soffre di depressione o di disturbi d'ansia e, soprattutto tra le giovani, di disturbi alimentari. Sono frequenti i tentativi di suicidio così come le forme di addiction (più frequentemente alcool). Effetti sui Bambini e sulle Bambine La violenza produce effetti e conseguenze gravissime non solo sulla donna ma anche sui figli, perchè loro sono : - sempre vittime di violenza assistita, - spesso vittime di violenza fisica - a volte vittime di abuso sessuale Queste bambine e questi bambini denotano problemi di salute e di comportamento (disturbi di peso, di alimentazione o del sonno). CSVAQ | Rassegna stampa 25 3 maggio 2011 Possono avere difficoltà a scuola e non riuscire a sviluppare relazioni intime e positive. Possono cercare di fuggire o anche mostrare tendenze suicide. Le bambine che assistono ai maltrattamenti nei confronti della madre hanno maggiore probabilità di accettare la violenza come la norma in una relazione rispetto a quelle che provengono da famiglie non violente. Oggi siamo qui per parlare di tutto questo ed i temi da me accennati verranno approfonditi dalle relatrici che prenderanno a seguire la parola. Mi compete ora di ricordare come la violenza alle donne è stata sempre agita ma mai nominata. E' solo a partire dagli Sessanta e Settanta che, grazie al movimento femminista, divenuto attore socialmente rilevante in tutto il mondo, sollecita una nuova definizione della violenza contro le donne come fenomeno legato alla relazione di tra i sessi. In questo percorso di riconoscimento della violenza, un ruolo fondamentale è stato svolto in Italia , a partire dagli anni Ottanta , ( anni Settanta nella UE), dai Centri antiviolenza e dalle Case di accoglienza per donne maltrattate o violate, che, coniugando pratica e politica d'intervento al problema, hanno dato visibilità alla violenza facendo emergere nella sua drammaticità l'entità della sua incidenza, rompendo quel patto d'innominabilità che per tanto tempo l'ha relegata nel regno del silenzio e del non detto. I Centri hanno avviato una sperimentazione di pratica politica tra donne, che non considera la donna richiedente aiuto come "vittima" che non sfugge al “destino femminile” ma la considera un soggetto credibile che può interagire con le violenze subite. Le operatrici dei Centri si pongono come donne di fronte ad altre donne. Nel Centro Antiviolenza la donna trova uno spazio in cui poter parlare liberamente e senza timore, le operatrici la accolgono con atteggiamento empatico e non giudicante garantendo la riservatezza ed il tempo necessario per ascolto. Il Centro Antiviolenza di L'Aquila nasce all'interno della Associazione La Biblioteca delle Donne “Melusine” esistente dal 1987, dove un gruppo di donne ha deciso di agire una politica dal basso nel territorio taciuto della violenza. Di fatto si è andato a strutturare un attività di ascolto già presente a partire dagli anni '90 e poi nel 2004 con la presenza nella mappatura nazionale del 1522. Pertanto , anche a seguito di questa eredità, nel 2007 viene fondato a L'Aquila il Centro Antiviolenza Melusine strutturato in conformità con le linee guida che i centri antiviolenza si sono date a livello nazionale attraverso, prima un coordinamento e poi la costituzione dell'associazione nazionale Di.Re. Onlus (Donne in Rete contro la violenza) Oggi il ns. Centro antiviolenza è presente anche , nel protocollo“ Rete contro la violenza di genere”, della Provincia di L'Aquila , svolge la funzione di “Sportello Antiviolenza” del Comune di L'Aquila , in convenzione con l'Assessorato alle politiche sociali. Per il secondo anno collabora con la Fondazione Pangea Onlus, con la quale partecipa ad attività pubbliche ( Donna Moderna, RAI UNO Mattina ) ed ad un progetto nazionale di Microcredito per donne socialmente disagiate. Partecipa al tavolo per la costituzione di un coordinamento regionale dei Centri e degli CSVAQ | Rassegna stampa 26 3 maggio 2011 Sportelli Antiviolenza e delle Case Rifugio. Cosa fa il Centro Antiviolenza Melusine: Il Centro assicura l'ascolto, l'assistenza psicologica,la consulenza legale, l’accompagnamento verso le strutture (pubbliche e/o private) presenti sul territorio e, nei casi di emergenza, l'invio presso Case Rifugio. Il Centro garantisce solidarietà, confronto, gratuità, riservatezza e anonimato. Il Centro agisce in collaborazione e sinergia con altri attori del Protocollo Territoriale, in particolare Pronto Soccorso, Questura, Tribunale Ordinario e Tribunale Minorile, Servizi Sociali del Comune dell'Aquila e degli Ambiti territoriali, Caritas.... Il Centro antiviolenza Melusine è attivo anche nella prevenzione ed informazione con interventi al dialogo con i ragazzi ed agli incontri con gli “educatori” - Adesione al Progetto “ Settimana Contro la Violenza nelle scuole” 12-18 Ottobre 2010, promossa dai Ministeri della Pubblica Istruzione e Delle Pari Opportunita'; Il Centro effettua , anche, un' azione politica per : - il riconoscimento, nei Piani Sociale della Regione e dei Comuni , delle donne vittime di violenza quale soggetto sociale disagiato , in presenza o meno di figli minori. Per il rifinanziamento della Legge 31/2006 specifica per i centri e le case. Contesto Territoriale di Riferimento : Ai fini dell’utenza del Centro è quello del Comune di L'Aquila e del comprensorio relativo a tutti i comuni ricadenti nelle Comunità Montane Amiternina, Sirentina, Campo Imperatore Piana di Navelli e parte Marsica. Sulla base dei casi trattati, abbiamo rilevato i seguenti dati: ULTIMO ANNO - Richieste di aiuto pervenute: 65 - di cui Prese in carico: 43 - Vittima di violenza assistita e/o subita in famiglia d'origine: 3 - Vittima di violenza sessuale da minore: 3 - Violenza assistita da parte di figli minori: 30 - Violenza fisica su figli minori: 5 - Abusi sessuali su minori: 4 - Violenza sessuale da Sex Offender estraneo: 2 - Disturbo Psicotico presente: 2 - Alcolismo e/o Tossicodipendenza presente: 1 - Supporto Psicologico: 11 donne - Supporto Legale: 38 donne - Avvio Separazioni legali: 15 - Istanze Divorzio: 2 - Ripensamenti: 10 Provenienza richieste di aiuto: CSVAQ | Rassegna stampa 27 3 maggio 2011 Comune di L'Aquila: 67 % Comprensorio Comunità Montane: 22 % Altra Provincia: Altra Regione: 11 % di cui Donne migranti: 31 % - Età media: 12% <30 anni 74% tra 30 e 50 anni 14% >50 anni - Livello di scolarizzazione: 37% licenza elementare e/o media 51% diploma 12% laurea - Situazione occupazionale: 46% occupate 53% non occupate, perchè senza esperienza di lavoro al di fuori dell'ambito casalingo o per la perdita di lavoro a causa della situazione di disagio vissuta e/o causa evento sismico; - Tipologia violenza subita: fisica, psicologica, economica, spesso concomitantitra loro; - Ambiente della violenza subita: domestico (famiglia, ambiente di lavoro, di studio etc.); - Ambiente sociale di appartenenza: non rilevante, fenomeno trasversale rispetto all'ambiente sociale; CSVAQ | Rassegna stampa 28 3 maggio 2011 http://www.ilcapoluogo.com/News/Eventi/Ultimo-appuntamento-con-CineMario-51710 ULTIMO APPUNTAMENTO CON CINEMARIO Ultimo appuntamento mercoledi 3 maggio 2011 alle ore 19.00 con la maratona di “Amici Miei: l'arte libera gli spazi” con aperitivo tra un film e l'altro. «Voi dovete avere il coraggio di ricostruirla questa città. Siete aquilani, porca miseria, e fatelo no?»: queste le parole di Mario Monicelli, qualche settimana prima della sua scomparsa, in un video di solidarietà a “L'Aquila chiama Italia”, la grande manifestazione nazionale che ha visto 25mila persone sfilare sotto la pioggia tra le vie della zona rossa aquilana. Da quell'autunno, e attraverso un inverno freddo e immobile, a L'Aquila non si è iniziato a ricostruire. Ma un altro piccolo segnale di cambiamento è avvenuto: uno spazio inspiegabilmente chiuso da due anni è stato liberato per soddisfare l'esigenza di vivere, di incontrarsi, di socializzare e di lottare quotidianamente insieme. All'ex asilo di viale Duca degli Abruzzi si susseguono mostre, iniziative, eventi, ma soprattutto si sta tentando – nonostante i notevoli impedimenti logistici – di dare seguito all'insegnamento del maestro Monicelli: iniziare a ricostruire la città. Con il lavoro quotidiano un'aula dello stabile è stata insonorizzata e allestita per proiezioni e dibattiti, dedicata proprio a Mario Monicelli. CSVAQ | Rassegna stampa 29 3 maggio 2011 http://www.abruzzo24ore.tv/news/Al-Teatro-Zeta-va-in-scena-Obsexion-una-come-lei-unquadro-onirico-tra-alcool-e-sesso/32115.htm AL TEATRO ZETA VA IN SCENA "OBSEXION, UNA COME LEI": UN QUADRO ONIRICO TRA ALCOOL E SESSO Debutterà martedì 03 maggio 2011 alle ore 21:00, presso il Teatro Zeta di L’Aquila, lo spettacolo "Obsextion, una come lei", interpretato dall’attrice abruzzese Emanuela Valiante e diretto da Manuele Morgese (direttore artistico del Teatro Zeta). Una replica è già stata organizzata per la sera seguente, mercoledì 04 maggio. L’autore del testo, Andrea Dellera, afferma che lo spettacolo "è una dichiarazione d’amore. Un amore a prima vista per AnneSexton. La Sexton si racconta da sola, non c’è bisogno di inventarsi nulla. C’è invece la necessità di filtrare e sintetizzare, per rispettare i tempi teatrali, quella che è stata una vita vissuta come un poema epico, in cui la donna eroe decide di avventurarsi, sola, nell’universo poetico alla ricerca della salvezza. Obsextion è un racconto per adulti senza lieto fine, in cui le parole – tante – “impilate l’una sull’altra, con il loro peso” diventano confessione, richiamate da una mente in cui l’immaginario e il ricordo si alternano e si intrecciano nel tentativo di smascherare una dolorosa realtà." La vita della Sexton è una continua fuga dai legacci del conformismo che la portano a scivolare negli abissi attraverso l'uso di farmaci e alcool. Un percorso di ostacoli, la sua vita, mai rischiarata nemmeno dalle due gravidanze. Conformista la famiglia di origine, ancora di più suo marito. E parallelamente all'autodistruzione Anne salva, nell'eternità, la sua vita, attraverso la poesia, dura, scabrosa, drammatica, che la porta fino al Pulitzer, ma non la slava nella quotidianità . Anne Sexton la farà finita a soli 46 anni. La pièce in scena al Teatro Zeta, consigliata solo ad un pubblico maggiorenne, chiuderà la stagione teatrale “L.E.T. – Liberi Esperimenti Teatrali” del teatro aquilano. Manuele Morgese firma la regia, non nuovo a temi di forte impatto e in particolare a quelli legati alla sfera della sessualità, vissuta come luogo di espressione massima dell'io e del disagio mentale, il luogo potente e oscuro dove il dolore può farsi dramma o liberazione, incubo e sogno. La forte e conturbante sessualità e carnalità della Sexton viene filtrata dalla sua poesia che canta in scena con la carne dell'attrice. Ne deriva un quadro che si muove tra onirico e psicotico tra alcol e sesso. La sua storia ha la forza autentica del vivere e del morire, per questo è teatrale. L'idea dello spettacolo è stata di Andreina Sabatini che, oltre a sostenere l'operazione artistica, ne è stata anche la musa ispiratrice. "Obsextion, una come lei" è una libera CSVAQ | Rassegna stampa 30 3 maggio 2011 interpretazione della vita di Anne Sexton. Vengono raccontati gli ultimi di anni di vita della poetessa americana e, soprattutto, lo spettacolo è incentrato sulle poesie erotiche da lei scritte.Anne Sexton è stata l’icona della poesia “confessionale” assieme a Sylvia Plath (con cui si vociferava avesse avuto una relazione sessuale), contribuendo allo sviluppo di questo genere poetico iniziato da Robert Lowell e W. D. Snodgrass. ANNE SEXTON Anne Sexton è una donna vissuta sempre all'orlo del baratro, nel quale è finita prestissimo a soli 46 anni. LA sua poesia è l'espressione del suo disagio, è la sua terapia, nella quale emerge tutta la sua esuberanza di vita che si tradusse già nei primi anni di vita in un disagio profondo nei confronti della borghesia, quella della sua famiglia, espressa in regole di conformismo che Anne non accettò mai. Per sfuggire scelse la strada dell'autodistruzione. All'anagrafe, nata nel 1928 a Newton, è Anne Gray Harvey. Sexton è il nome che le deriverà dal matrimonio con Alfred Muller Sexton con il quale fugge all'età di 19 anni. Sexton era un uomo “normale” tranquillo, che avrebbe voluto una vita “normale” serena, che certo non gli toccò in sorte sposande Anne. Lui un ricco commerciante che teneva alla buoan educazione, anche di sua moglie. E' il 1953 quando Anne dà alla luce la primogenita, Linda, e il suo equilibrio fragile si spezza per precipitare in uan depressione post partum con cadute ricorrenti.E' il 1955 l'anno della nascita della secondogenita Joy, un nome significativo, ma per Anne non fu affatto gioia, ma nuovamente depressione. Tra il primo e il secondo parto Anne fu ripetutamente ricoverata in ospedale per il suo stato psichico, fragile e spesso alterato. Anne era talmente provata psicologicamente che a soli 28 anni, anzi proprio nel giorno del suo compleanno, tenta di farla finita ingerendo un tubetto di barbiturici. Nell'infanzia di Anne ci sono le tracce della sua instabilità. Suo padre, proprietario di un cotonificio, benché uomo di pubblica virtù, era pesantemente dedito al vizio dell'alcool.La stessa Anne ben presto cerca di uscire, a fatica, dal bigotto conformismo della “buona” borghesia. Ma la strada percorsa per uscire da quella dimensione è quelal degli psicofarmaci e dell'alcolismo, che dopo i parti la sprofondavano nella depressione. Ma il tentativo di suicidio le aprì un nuovo mondo. Al Westwood Lodge, durante una seduta di psicanalisi, Anne rivelò di sentirsi moglie e madre inadeguata, confidò che le erano indispensabili stimoli sessuali sempre nuovi, che l’unico modo per sentirsi viva e realizzata era di rendere gli uomini sessualmente potenti e soddisfatti. Il suggerimento del medico fu di incanalare e sublimare le sue pulsioni attraverso la scrittura. Attraverso la poetry-therapy Anne scoprì la sua vena di scrittrice. Scrisse molto, gli anni ’60 furono un crescendo di pubblicazioni e successi fino al premio Pulitzer per la raccolta Live or die. Le sue poesie sono colme di temi scabrosi come aborto, alcool, droga, libertà sessuale, pulsioni di morte.Scrisse di temi tabù: mestruazioni, aborto, masturbazione e adulterio, ha preceduto la libertà dei costumi sessantottina e ha ridefinito i confini della poesia, dando il suo apporto al riconoscimento dei diritti femminili. Era una poetessa estroversa, che si prodigò in letture pubbliche, facendolo quasi da CSVAQ | Rassegna stampa 31 3 maggio 2011 rockstar maledetta con molto anticipo sulle poetesse del rock come Patti Smith: raggiungeva il pubblico in ritardo, indossava vistosi abiti rossi e tacchi a spillo, si muoveva barcollando già sbronza. Il suo disturbo bipolare tornò presto più grave e nel 1974, il 4 di ottobre, da poco divorziata, Anne Sexton si uccise nel garage con i fumi di scarico che impregnavano l’abitacolo della sua automobile. Aveva 46 anni. CSVAQ | Rassegna stampa 32 3 maggio 2011 http://www.improntalaquila.org/2011/05/03/articolo20584/ DALL’ALTOPIANO DELLE CINQUE MIGLIA AD EKK: FORMAGGI ERBORINATI DI LATTE VACCINO AQUILANO Inconsueti, a volte bistrattati, ma più magri dei tradizionali formaggi di latte di capra o di pecora, i formaggi di latte vaccino dell’altopiano delle Cinque miglia approdano ad “Ekk – Abruzzo in sintesi”. A due mesi dall’inaugurazione della struttura di via Lungofino a Città Sant’Angelo, l’offerta della Bottega di Ekk Mercato Tipico d’Abruzzo, il mercato di Ekk che divide i prodotti tipici abruzzesi per territori provinciali, si arricchisce con le novità 2011 dell’azienda casearia Giovanni Del Giudice, di Rivisondoli (Aq). Tra i nuovi ingressi si contraddistinguono prodotti unici e non riproducibili altrove, come l’erborinato a pasta semidura “Blu di Santa Chiara”; l’erborinato “Il Moro”, a pasta morbida affinato con rhum e cacao; e le “palle” speziate di formaggio vaccino a pasta molle. Il segreto di questi formaggi è nel latte delle mucche al pascolo in altura, come nel caso dei pascoli negli ex possedimenti del monastero delle Clarisse di Santa Chiara di Sulmona. «Nel caso del blu di Santa Chiara richiamiamo il sapore del gorgonzola – spiega il biologo Giovanni Del Giudice, quarta generazione dell’azienda di Rivisondoli – caratterizzandolo con muffe autoctone che si formano in maniera del tutto naturale. Le muffe autoctone si sviluppano nel formaggio lavorato a latte crudo e messo a stagionare in una cantina che mantiene la temperatura costante di 12 gradi e un tasso di umidità quasi al 90%. Anche se in Abruzzo non sono una tradizione consolidata per i formaggi stagionati, i prodotti caseari di latte vaccino sprigionano sentori molto più intensi. Dovremmo ricordarci che in cucina il formaggio ha grandi versatilità e grandi potenzialità di utilizzo». Anche gli speziati a pasta morbida sono una novità di quest’anno: a forma di palla, vengono stagionati quattro mesi dopo la lavorazione a latte crudo e la miscela con spezie piccanti, dolci e orientali: ecco nascere la palla “Belzebù”, la “Venere” (13 spezie fra cui timo, maggiorana, alloro) e la “Orientale”, con curry, curcuma e zenzero. Queste novità vanno ad affiancare prodotti già consolidati nell’offerta dell’azienda Del Giudice, come la robiolina d’Abruzzo con noci e miele; il Lingotto, formaggio stagionato un anno e mezzo tra il dolce e il piccante; e i formaggi affinati nel vino Montepulciano o nelle trebbie della birra, disponibili dalla prossima estate. CSVAQ | Rassegna stampa 33 3 maggio 2011 http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=66767&titolo=Avon%20Running%20Tour%202011 AVON RUNNING TOUR 2011 La quattordicesima edizione dell’Avon Running Tour 2011, l'evento dedicato alle donne promosso da Avon, la manifestazione podistica promozionale non competitiva da percorrere “a passo libero” su un tracciato di 5 km., che coniuga alla perfezione benessere e solidarietà, sta per invadere la città di Milano: la data da segnare è quella di domenica 8 maggio a partire dalle 10.35. Ad ogni tappa dell’Avon Running Tour, Avon ha devoluto l’intero ricavato ottenuto ad un’associazione della città ospitante impegnata nella prevenzione e nella lotta contro il tumore al seno e a sostegno delle donne vittime di violenza domestica. Le Onlus finora sono state l’Ospedale San Paolo ASL Bari, sezione senologia-radiologia, la Casa Madre Bambino delle suore zelatrici de L’Aquila, l’Associazione Senologica Reggina di Reggio Calabria, mentre il ricavato della tappa milanese andrà all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Da quest’anno anche una novità: Avon ha infatti pensato di coinvolgere anche tutti coloro che non corrono, ma che desiderano comunque dare il loro contributo alle iniziative di solidarietà legate alla manifestazione. Le partecipanti che si cimentano nei percorsi da 5 o 10 km, formulati rispettivamente per le amatrici e per le atlete, possono invitare e coinvolgere i loro supporter e amici a scommettere e puntare su ogni chilometro che percorrono: infatti un cedolino attesta la distanza percorsa e le “puntate” fatte vengono devolute in beneficenza, insieme a tutto il ricavato della manifestazione. “E’ questo un modo per coinvolgere tutti quelli che fino ad oggi non partecipavano all’Avon Running” hanno spiegato gli organizzatori “Saranno proprio le partecipanti a stimolarli ed esse stesse, con indosso la pettorina, saranno ancora più motivate a completare il percorso previsto, dato che correranno in rappresentanza di un personalissimo gruppo di tifosi accomunati da un solo obiettivo, quello della solidarietà ovviamente”. I partner che hanno deciso di condividere con Avon la filosofia di charity del Tour sono numerosi ed importanti: Lancia con l’auto ufficiale Musa, Reebok in qualità di Runner Tecnico, Runner’s World come Media Runners; Conad, WiiFit Plus e Philips come Main Runners; Galbusera, 1AR by Unoaerre, Ingam, Surprise, Brandani Gift Group, Chante Clair e Spuma di Sciampagna come Supporter, oltre a Sky Sport Hd, Lei Tv, Radio Italia e la Gazzetta dello Sport Local partner del Tour 2011. L’Avon Running Tour 2011 ha già toccato con successo le città di Bari il 6 marzo, Reggio Calabria il 19 e 20 marzo, L'Aquila il 17 aprile e ora sta per arrivare domenica 8 maggio a Milano: a quest’ultima corsa parteciperà la prima classificata di ciascuna tappa. CSVAQ | Rassegna stampa 34 3 maggio 2011 E’ ancora possibile effettuare l’iscrizione on-line collegandosi al sito www.avonrunning.it per accedere direttamente alla sezione tappa di Milano, oppure si potrà consegnare la scheda di iscrizione, scaricabile da internet o disponibile nei punti vendita elencati sul sito web. Sarà comunque possibile iscriversi alla corsa al desk posizionato nell’Avon Running Tour Village, in piazza del Cannone, sino a 30 minuti prima della partenza, prevista per le ore 10.35. Infos sui risultati anche su www.planetsportsrl.it CSVAQ | Rassegna stampa 35