del 03/05/2011

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del 03/05/2011
del 03/05/2011
3 maggio 2011
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/05/02/visualizza_new.html_875504178
.html
TERREMOTO: GABRIELLI CONSEGNA ONORIFICENZA AIUTI A
TRENTINO
La massima onorificenza per la protezione civile e' stata consegnata oggi al Trentino dal
capo dipartimento, Franco Gabrielli. Il prefetto ha dato la medaglia, che ''il ministro
dell'Interno ha voluto attribuire a tutte le realta' che si sono impegnate per l'emergenza
all'Aquila e in Abruzzo'', al presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai.
E dal 1 giugno sara' il Trentino ad assumere il coordinamento del lavoro delle Regioni in
questa materia, oltre ad avere a breve un ufficio nella sede del capodipartimento, come ha
annunciato Gabrielli stesso.
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http://www.asca.it/regioniL_AQUILA__GABRIELLI__ONORIFICENZA_A_PROT_CIVILE_TRENTINA_PER_IMPEG
NO-603093-trento-18.html
L'AQUILA: GABRIELLI, ONORIFICENZA A PROT.CIVILE TRENTINA PER
IMPEGNO
Il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile Nazionale, ha consegnato oggi, a
Trento, un'onorificenza alla Protezione Civile Trentina per l'impegno profuso in occasione
del terremoto in Abruzzo.
''Oggi sono qui - ha detto Gabrielli - memore della mia esperienza all'Aquila che mi ha
permesso di toccare con mano l'efficienza di un sistema come il vostro. Nel sostantivo
'sistema' si esprime la forza di questa organizzazione''.
''Credo - ha aggiunto - che il lavoro che faremo ancora assieme alla Provincia autonoma di
Trento sara' molto utile.
Con questo spirito consegno oggi questa onorificenza che il ministro dell'Interno ha voluto
attribuire a tutte le realta' che si sono impegnate per l'emergenza all'Aquila e in Abruzzo''.
''Nei suoi atteggiamenti concreti, nella sobrieta' e nella sua concezione della Protezione
Civile - ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai - abbiamo
riconosciuto i tratti del nostro modo di interpretare questa importante funzione. Al prefetto
facciamo molti auguri per il suo lavoro e riconfermiamo tutta la nostra disponibilita' per
lavorare assieme come gia' abbiamo fatto in tutti questi anni''.
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http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=727796
TRENTINO: IN VISITA CAPO PROTEZIONE CIVILE FRANCO GABRIELLI
A Trento, il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile Nazionale, ha incontrato
oggi i vertici istituzionali della Provincia autonoma di Trento e le componenti operative
della Protezione Civile Trentina. Gli incontri si sono tenuti presso il palazzo della Provincia.
Il prefetto ha consegnato, per il tramite del presidente Lorenzo Dellai, un'onorificenza alla
Protezione Civile Trentina per l'impegno profuso in occasione del terremoto in Abruzzo.
Con l'inizio del prossimo mese di giugno la Provincia autonoma di Trento assumera' il
coordinamento (ente capofila) della commissione speciale competente in materia di
protezione civile all'interno della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome.
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http://www.abruzzoweb.it/contenuti/terremoto-gabrielli-consegna-onorificenza-aiuti-aprovincia-trento/25376-302/
TERREMOTO: GABRIELLI CONSEGNA ONORIFICENZA AIUTI A
PROVINCIA TRENTO
La massima onorificenza per la protezione civile è stata consegnata oggi dal capo del
Dipartimento, Franco Gabrielli, al presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo
Dellai.
"Il ministro dell'Interno - ha spiegato Gabrielli - ha voluto attribuire il riconoscimento a tutte
le realtà che si sono impegnate per l'emergenza all'Aquila e in Abruzzo".
"Oggi sono qui - ha detto a Trento il capo della protezione civile nazionale - memore della
mia esperienza all'Aquila, che mi ha permesso di toccare con mano l'efficienza di un
sistema come il vostro. Nel sostantivo 'sistema' si esprime la forza di questa
organizzazione".
Dal 1 giugno sarà il Trentino ad assumere il coordinamento del lavoro delle regioni in
questa materia, oltre ad avere a breve un ufficio nella sede del capodipartimento, come ha
annunciato Gabrielli.
"Dovrà trovare realizzazione inoltre il Comitato paritetico Stato-Regioni, così come già ci
sono la Consulta del volontariato e la Commissione grandi rischi".
"L'interlocuzione con le Regioni e le Province autonome, a cui mi sto attenendo - ha
proseguito - è prevista dall'attuale quadro istituzionale, che vede nella Protezione civile
una materia a competenza concorrente. In questo Paese il giorno in cui si comprenderà
che le diversità sono elementi di arricchimento generale si farà un passo avanti. Mai come
nel nostro campo le diversità, le varie professionalità acquisite, si rivelano utili.
Osservando tutte le componenti che intervengono nel campo della Protezione civile si ha
la plastica raffigurazione della capacità di fare sistema".
"Nel nostro Paese - ha concluso - ci sono eccellenze, ci sono storie, tradizioni e culture, ci
sono territori che lavorano con impegno, altri che sono sulla buona strada e altri che sono
in ritardo. Per questo un'altra parola importante è crescita. Se ognuno fa la sua parte
all'interno di un sistema questo aiuta tutti a crescere. Credo che il lavoro che faremo
ancora assieme alla Provincia autonoma di Trento sarà molto utile".
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http://www.ilcapoluogo.com/News/Eventi/Serata-Evento-Trento-per-L-Aquila-51738
SERATA EVENTO "TRENTO PER L'AQUILA"
L’Associazione TrentoAttiva organizza la serata evento “Trento per l’Aquila”, sabato 7
maggio 2011 dalle ore 17.30 presso la Tensostruttura Villazzano 3, via Conci.
Programma della serata:
- Aperitivo aquilano bio
- Musica con Milo Brugnara
- Prodotti e info sull’economia solidale abruzzese
- La musica e le immagini dell’Aquila
- Satira con i “Dice che…” di Francesco Paolucci
Interverranno:
- Lia Giovanazzi Beltrami: Assessore Provinciale alla solidarietà internazionale
- Samanta Di Persio: autrice del libro “Ju Tarramutu”
- Renzo Maria Grosselli: giornalista dell’Adige
Festa finale con gli Articolo Trentino.
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http://www.asca.it/newsL_AQUILA_2_ANNI_DOPO__SABATO_CONCERTO_SOLIDARIETA__ITALIAGIAPPONE-1013137-ORA-.html
L'AQUILA/2 ANNI DOPO: SABATO CONCERTO SOLIDARIETA' ITALIAGIAPPONE
Sabato 7 maggio, alle ore 12, a L'Aquila, alla presenza del Capo Dipartimento della
Protezione Civile, prefetto Franco Gabrielli, dell'ambasciatore del Giappone in Italia,
Hiroyasu Ando, e delle autorita' locali, si terra' il concerto di solidarieta' per avviare l'attivita'
dell'Auditorium ''L'Aquila Temporary Hall''. Un omaggio alle popolazioni italiane e
giapponesi colpite dai terremoti del 6 aprile 2009 e dell'11 marzo 2011.
Lo comunica una nota della Protezione Civile spiegando che per l'evento, sara' Tomomi
Nishimoto a dirigere i musicisti del Conservatorio aquilano.
L'Auditorium, progettato dall'architetto nipponico Shigeru Ban i cui lavori, in fase di
ultimazione, sono stati aggiudicati il 23 giugno 2010 alla Societa' Cme (Consorzio
Imprenditori Edili Soc. Coop.), e' stato fortemente voluto dal governo di Tokyo che lo ha
finanziato con 600 mila euro sulla base del memorandum congiunto sottoscritto il 18
gennaio 2010 dall'Ambasciata del Giappone, il Comune de L'Aquila, la Provincia de
L'Aquila e l'Universita' degli Studi de L'Aquila. Shigeru Ban, che in passato ha lavorato
nella fase di ricostruzione in seguito al devastante terremoto di Kobe del 1995, per l'Aquila
Temporary Hall, rispettando tutti i criteri di sicurezza e antisismicita', ha richiesto l'utilizzo di
materiali leggeri e luminosi.
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http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/?pg=1&idart=3307&idcat=1
SOLIDARIETÀ ITALIA-GIAPPONE: IL CONCERTO A L'AQUILA
Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli e l'ambasciatore del
Giappone in Italia Hiroyasu Ando saranno il prossimo sabato 7 maggio a L'Aquila in
occasione del concerto di solidarietà per avviare l'attività dell'Auditorium "L'Aquila
Temporary Hall": un omaggio alle popolazioni italiane e giapponesi colpite dai terremoti del
6 aprile 2009 e dell'11 marzo 2011.
I lavori per l'Auditorium, in fase di ultimazione, sono stati finanziati dal Governo di Tokyo
con 600 mila euro sulla base del memorandum congiunto sottoscritto il 18 gennaio 2010
dall'Ambasciata del Giappone, il Comune de L'Aquila, la Provincia de L'Aquila e
l'Università degli Studi de L'Aquila. Il progetto dell'Auditorium, realizzato rispettando tutti i
criteri di sicurezza e antisismicità, è dell'architetto nipponico Shigeru Ban, che in passato
ha anche lavorato nella fase di ricostruzione in seguito al devastante terremoto di Kobe del
1995.
Per l'evento, che si svolgerà alle 12, i musicisti del conservatorio aquilano saranno diretti
da Tomomi Nishimoto.
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http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-Aquila-riaperta-la-restaurata-Porta-Castello/32105.htm
L'AQUILA, RIAPERTA LA RESTAURATA PORTA CASTELLO
Edificate a partire dal XIII secolo, le mura della città hanno a lungo rappresentato, e per
certi versi rappresentano ancora oggi, il confine tra il vecchio e il nuovo, tra l'antico e il
moderno, una cerniera tra il cuore pulsante del centro storico e una periferia per anni alla
ricerca di una vita propria.
I terremoti succedutisi nella storia, fino a quello del 2009, hanno danneggiato l'antica cinta
muraria, che ancora oggi mantiene tuttavia la forma originale.
Posta ai margini del parco del Forte Spagnolo, Porta Castello, per la sua posizione
centrale, è tra le più note e fra quelle alle quali gli aquilani sono più affezionati.
Edificata proprio in seguito alla realizzazione della fortezza, da cui prende il nome, e
danneggiata dal sisma del sei aprile, è stata restituita ieri alla città grazie ad un accorto
restauro reso possibile da una raccolta fondi promossa dal Lions Club.
Ventisettemila euro raccolti tra in giro per l'Italia tra singoli cittadini hanno permesso il
restauro, progettato da un gruppo di architetti coordinati da Alessandra Tacchin che hanno
messo a disposizione volontariamente le proprie professionalità.
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http://www.ilcapoluogo.com/News/Eventi/Nuovo-appuntamento-a-Piazza-Duomo-per-LAquila-51698
NUOVO APPUNTAMENTO A PIAZZA DUOMO PER L'AQUILA
L’Assemblea cittadina di Piazza Duomo torna a riunirsi, dopo la pausa pasquale, sui temi
dell’informazione e della partecipazione.
L’ordine del giorno di mercoledì 4 maggio 2011 alle ore 18.00, è il seguente:
modalità di utilizzo della rete wi-fi “L’Aquila 99_ free”, per la fruizione gratuita di internet
nell’area di piazza Duomo,
presentazione di L’Aquila 99, la web tv partecipata: informazioni per l’utilizzo e le modalità
di accesso (verrà avanzata la proposta di dedicare uno spazio della web tv ai giovani, che
potranno gestirlo autonomamente)
donazione del Comune svizzero di Steyr all’Assemblea cittadina: comunicazioni circa
l’utilizzo della somma devoluta,
restauro delle nicchie della scalinata di San Bernardino: informazioni sullo stato dell’opera,
come preannunciato nell’Assemblea tenutasi il 30 marzo 2011, il consigliere comunale
Angelo Mancini relazionerà sull’evoluzione degli incontri con l’avvocato Petullà,
coordinatore della SGE- struttura gestione emergenza. Saranno presenti il consigliere
comunale Enrico Perilli ed il neo assessore Fabio Pelini.
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http://www.cityrumors.it/laquila/politica/laquila-assemblea-cittadina-piazza-duomo32148.html
L’AQUILA, TORNA A RIUNIRSI L’ASSEMBLEA CITTADINA DI PIAZZA
DUOMO
Dopo la pausa pasquale, l’Assemblea cittadina di Piazza Duomo torna a riunirsi e a
discutere di informazione e partecipazione. L’appuntamento è per mercoledì 4 maggio, alle
ore 18, quando si parlerà delle modalità di utilizzo della rete wi-fi “L’Aquila 99_ free”, per la
fruizione gratuita di internet nell’area di piazza Duomo, della presentazione di L’Aquila 99,
la web tv partecipata.
Ma anche della donazione del Comune svizzero di Steyr all’Assemblea cittadina e
dell’utilizzo della somma devoluta, del restauro delle nicchie della scalinata di San
Bernardino: informazioni sullo stato dell’opera. Come preannunciato nell’Assemblea del 30
marzo scorso, infine, il consigliere comunale Angelo Mancini parlerà dell’evoluzione degli
incontri con l’avvocato Petullà, coordinatore della SGE- struttura gestione emergenza.
Saranno presenti il consigliere comunale Enrico Perilli ed il neo assessore Fabio Pelini.
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http://www.ilcapoluogo.com/News/Sanita/Anffas-snobba-L-Aquila-51812
ANFFAS SNOBBA L’AQUILA
«E’ di oggi la comunicazione ufficiale circa l'archiviazione della nostra richiesta di aiuto».
Inizia così l’amaro racconto di Dario Verzulli, cittadino aquilano che ha segnalato a
ilcapoluogo.it il tentativo - fallito - di dare vita ad a un’associazione per disabili all’Aquila.
«Nonostante gli stimoli, le sistematiche richieste di aiuto, il coinvolgimento in attività
progettuali collegate con enti locali e altri, il coinvolgimento all'interno delle azioni di
progettazione per un servizio sociale adeguato per l'intero cratere l'unica attenzione
ricevuta è stata una fredda e distaccata analisi secondo rigidi regole burocratiche»
denuncia Verzulli.
LA STORIA - «Dopo qualche mese dal sisma, insieme a circa 40 famiglie aquilane,
abbiamo preso contatto con l'organismo regionale Anffas - Associazione Nazionale
Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale - di Pescara per fissare un
incontro nel quale manifestare il nostro intento di costituire una associazione di genitori
con figli con disabilità mentale e avviare una sorta di mutua assistenza a L'Aquila, territorio
martoriato dal sisma e privo di assistenza fondamentale per i nostri figli. Motivazione
principale era allora e lo è tuttoggi - spiega Verzulli - quella di realizzare strutture
residenziali per adulti in modo da garantire un futuro decoroso a questi ragazzi speciali, un
vero percorso di inclusione sociale e una maggiore serenità alle famiglie.
Anffas nazionale, oltre che essere struttura prestigiosa e storica, ha anche una fondazione
che gestisce diversi centri residenziali in Italia, tutti in modo professionale e adeguato e
quindi, noi avremmo voluto stimolare l'attenzione e la delicatezza di Anffas nazionale,
dell'organismo regionale e della Fondazione "dopo di noi" affinchè si avviasse questo
percorso».
«Purtroppo – prosegue Verzulli – nonostante la nostra reiterata insistenza, siamo riusciti
ad avere un primo incontro solo dopo 6 mesi dalla prima richiesta. Dopo questo primo
incontro, siamo stati sottoposti ad un attento esame che ha coinvolto i nominativi e le
famiglie che avevano manifestato l'interesse alla costituzione dell’associazione e
successivamente, a distanza di ulteriori 6 mesi, siamo stati convocati ad un ulteriore
incontro, fissato ad Avezzano. Nonostante le proteste di tutte le famiglie aquilane che
avevano grandi difficoltà logistiche per recarsi ad Avezzano ci siamo comunque recati
all'incontro nel quale abbiamo potuto avere l'onore di conoscere rappresentanti di Anffas
nazionale ed un consigliere nazionale. Gli organi nazionali si sono resi conto dello stato di
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disagio affrontato quotidianamente dalle famiglie con disabilità e hanno determinato un
percorso di tutoraggio a carico di Anffas Regione Abruzzo nella persone del suo
presidente, Maria Pia Di Sabatino».
«In quest'incontro, in qualità di coordinatore del comitato promotore per l'associazione
Anffas, ho fatto presente che era stato piuttosto insolito dover recarsi ad Avezzano per
incontrare le famiglie aquilane, che Annfas nazionale e regionale non si è mai recata
all'Aquila nè prima e nè dopo il terremoto, che non erano a conoscenza dei numeri e dei
contatti dei servizi sociali dai quali numerosi problemi sono emersi nella prima emergenza
post sisma e che il loro intervento come organismo nazionale e regionale si è limitato
soltanto alla accoglienza di utenti aquilani sfollati sulla costa pescarese. Il consigliere
nazionale e il dirigente nazionale mi avevano assicurato una celere procedura di
valutazione e in un ulteriore incontro avremmo potuto positivamente avviare il percorso
dell'associazione Anffas L'Aquila, sia pur assistita per un periodo imprecisato dall'attività di
tutoraggio dell'organismo regionale».
«In un altro incontro tenutosi ad Assergi, cui hanno partecipato circa 30 famiglie e ulteriori
rappresentanti Anffas abbiamo consegnato alla delegazione Anffas le adesioni di
sottoscrizioni delle famiglie, ma queste – racconta un deluso Virzulli – non sono state
accolte in quanto non esaudivano le scrupolose norme interne di Anffas. Il presidente
regionale, Maria Pia Di Sabatino, nonostante i due incontri e le nostre richieste, ha preteso
la compilazione di una scheda di 2 pagine da sottoporre nuovamente a tutte le famiglie
interessate e da inviare alla valutazione del consiglio direttivo dell'organismo regionale. A
nome delle 40 famiglie mi sono appellato al senso associativo tanto decantato da Anffas
Nazionale, alla loro sensibilità e all'impegno da noi mostrato nella ferma volontà di
costituire una associazione che al suo interno raccogliesse anche diverse associazioni, in
modo da costituire un unico nucleo in grado di rappresentare adeguatamente le esigenze
della popolazione disabile aquilana e delle relative famiglie».
«Risultato? Una doccia fredda. Oggi l’archiviazione ufficiale della nostra richiesta di
associazione». L’archiviazione ufficiale di una speranza.
La scheda
Anffas Onlus - Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o
Relazionale - è una grande associazione di genitori, familiari ed amici di persone con
disabilità che opera da più di 50 anni , oggi è presente sull'intero territorio nazionale con
181 associazioni locali, 16 organismi regionali e 45 Autonomi enti.
Anffas è stata fondata a Roma il 28 marzo 1958 , da un gruppo di genitori radunati attorno
a Maria Luisa Ubershag Menegotto , in un'Italia appena risollevatasi dal conflitto mondiale,
dove le esigenze dei più deboli non trovavano accoglimento. Le persone con disabilità
vivevano in una condizione di emarginazione sociale ed il loro destino era, spesso, quello
di condurre una vita poco dignitosa, a volte in fatiscenti istituti.
La prima denominazione assunta dall'Associazione all'atto della sua costituzione è
"Associazione Nazionale Famiglie di Fanciulli Minorati Psichici". L'originaria
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denominazione ha subito, di pari passo con l'evoluzione socio culturale ed associativa,
numerose trasformazioni per assumere infine, con l'approvazione del nuovo Statuto
Associativo - Roma, dicembre 2005 - l'attuale denominazione: "Associazione Nazionale
Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale" .
L'associazione, con decreto del Presidente della Repubblica n.1542/64, ha ottenuto il
riconoscimento della personalità giuridica, nel 2000 si è qualificata come Onlus Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale - e nel 2004 è stata iscritta nel Registro
Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale .
Nel novembre 2000 Anffas, da sempre con un'unica personalità giuridica, ha attuato una
profonda modifica alla struttura Associativa, superando il precedente modello e
trasformando la propria Base Associativa da sezioni in autonome Associazioni Locali.
Questa trasformazione è stata realizzata in armonia con il nuovo sistema integrato di
interventi e servizi sociali, delineato dalla legislazione in materia e rispondente al nuovo
modello di decentramento dello Stato.
LE FINALITA' E LE ATTIVITA' - Anffas ha struttura democratica, opera prevalentemente su
base di volontariato, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di
solidarietà e di promozione sociale, in campo: sanitario, sociale, socio-sanitario, socioassistenziale, socio-educativo, sportivo - ludico motorio, della ricerca scientifica, della
formazione, della beneficenza, della tutela dei diritti umani e civili, prioritariamente in
favore di persone svantaggiate in situazione di disabilità intellettiva e/o relazionale e delle
loro famiglie, affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il
più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità .
L'Associazione persegue il proprio scopo anche attraverso lo sviluppo di attività atte a:
a) stabilire e mantenere rapporti con gli Organi governativi e legislativi internazionali,
europei, nazionali e regionali, con gli Enti Locali e con i Centri pubblici e privati operanti
nel settore della disabilità;
b) promuovere e partecipare ad iniziative anche in ambito legislativo, amministrativo e
giudiziario a tutela delle persone con disabilità e loro familiari
c) promuovere e sollecitare la ricerca, la prevenzione, la cura, l'abilitazione e la
riabilitazione sulla disabilità intellettiva e/o relazionale, proponendo alle famiglie ogni utile
informazione anche di carattere normativo, sanitario e sociale ed operando per rimuovere
le cause di discriminazione e creare le condizioni di pari opportunità;
d) promuovere, in tutte le sedi, il principio dell'inclusione sociale , in particolare l'inclusione
scolastica, la qualificazione professionale e l'inserimento inclusivo nel proprio contesto
sociale e nel mondo del lavoro attraverso il percorso di "presa in carico";
e) promuovere la formazione, la qualificazione e l'aggiornamento di docenti e personale di
ogni ordine e grado; formare persone impiegate o da impiegare direttamente nelle attività
gestite dalle realtà appartenenti all'unitaria struttura Anffas Onlus;
f) promuovere lo sviluppo di strutture e servizi: abilitativi, riabilitativi, sanitari, sociali, sociosanitari, socio-assistenziali, educativi, assistenziali, formativi, socio-educativi, sportivi CSVAQ | Rassegna stampa
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ludico motori - pre-promozionali e pre-sportivi, centri di formazione, strutture diurne e/o
residenziali, anche in modo tra loro congiunto.
g) promuovere, costituire, amministrare organismi editoriali per la pubblicazione e la
diffusione di informazioni che trattano prioritariamente i temi afferenti alla disabilità.
h) assumere, in ogni sede, la rappresentanza e la tutela dei diritti umani, sociali e civili, di
cittadini che per la loro particolare disabilità intellettiva e/o relazionale, da soli non sanno o
non possono rappresentarsi.
I NUMERI - Anffas conta più di 14.000 soci suddivisi in 181 Associazioni locali presenti su
tutto il territorio nazionale; garantisce, quotidianamente, servizi e supporto ad oltre 30.000
persone con disabilità e loro genitori e familiari; negli oltre 1000 centri gestiti direttamente
o attraverso autonomi enti a marchio Anffas operano 3.000 operatori specializzati,
inquadrati nel CCNL Anffas e 5000 tra volontari e collaboratori .
Le diverse attività sono sostenute soprattutto grazie all'opera volontaria e gratuita di
migliaia di volontari e sostenitori amici di Anffas che, unitamente ai genitori e familiari,
concorrono al raggiungimento degli scopi associativi.
ATTIVITA' E SERVIZI DELLE STRUTTURE ASSOCIATIVE - Oltre alla prioritaria attività di
promozione dei principi di pari opportunità, non discriminazione ed inclusione sociale e di
tutela dei diritti civili ed umani delle persone con disabilità e dei loro genitori e familiari,
numerose strutture associative gestiscono servizi in regime di convenzionamento e/o
accreditamento con gli enti pubblici.
La carta dei servizi Anffas fissa gli standards ed i livelli minimi di qualità a cui sono tenuti
ad attenersi tutti i soggetti che utilizzano il marchio Anffas.
La Carta dei Servizi fissa l'obbligo per tutte le strutture associative dell'istituzione del Sai?
(Servizio accoglienza e informazione) che offre servizi di documentazione, informazione e
segretariato sociale. Tale servizio è collegato in rete e coordinato dal S.A.I.? di Anffas
Onlus Nazionale.
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http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-il-cratere-che-resiste-domani-parte-campagnaadesioni/25366-302/
L'AQUILA: ''IL CRATERE CHE RESISTE'', OGGI PARTE CAMPAGNA
ADESIONI
Parte oggi la raccolta di adesioni per partecipare alla nuova associazione “Il cratere che
resiste”, nata per sostenere e unire la popolazione del “cratere” del terremoto del 6 aprile
2009 nella difficile sfida per la rinascita, ponendosi come interlocutore della governance
della ricostruzione.
Il punto di informazioni dell’associazione si troverà all’interno del centro commerciale
l’Aquilone, in località Campo di Pile all’Aquila. Da domani si comincerà a dialogare con i
cittadini, fornendo dettagli e raccogliendo impressioni e idee.
Ad annunciare l’avvio della campagna di adesioni è il presidente dell’associazione, Lucio
De Bernardinis.
“Già nelle scorse settimane - afferma - abbiamo raccolto un buon numero di adesioni,
venendo contattati da moltissime persone solo grazie al passaparola. Un successo che ci
conferma la bontà della nascita di questo gruppo e che contiamo di confermare a partire
da domani”.
Sono tre gli step che guideranno l’azione dell’associazione.
Primo, ascoltare i bisogni e le istanze di tutti i cittadini alle prese con il post-terremoto che
vorranno segnalarle di persona al punto informazioni, nelle assemblee, sulla rete sociale di
Facebook o all’email [email protected].
Secondo, unire le richieste di tanti, le voci dei cittadini del “cratere”, in un’unica voce,
quella dell’associazione, concentrandosi sulle problematiche più impegnative, come quella
delle “casette” o quella dei lavori alle seconde case, ma senza trascurare le altre.
Terzo, risolvere le difficoltà, impegnandosi fattivamente per dialogare con le istituzioni che
guidano la ricostruzione in una fase sia di critica che di proposta.
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http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-nuova-acropoli-esercitazione-pervolontari/25365-302/
L'AQUILA: NUOVA ACROPOLI, ESERCITAZIONE PER VOLONTARI
Si è conclusa l’esercitazione antisismica “Pacentro 2011”, organizzata da Nuova Acropoli
L’Aquila in collaborazione con il Comune di Pacentro (L'Aquila), che si è svolta nei giorni
30 aprile e1° maggio, a conclusione del corso di formazione al volontariato in protezione
civile e ha visto la partecipazione di 50 volontari.
In seguito all’allerta simulata, si è attivata la colonna mobile dell’Associazione che, partita
dall’Aquila, ha raggiunto il borgo peligno, dove è stata montata la tendopoli per
l’accoglienza degli sfollati e dei volontari. Il Comune, intanto, ha provveduto all’attivazione
del Centro operativo comunale (Coc), come previsto dal piano di emergenza.
I volontari di Nuova Acropoli, insieme a quelli delle associazioni locali, si sono poi divisi in
squadre per alternarsi nelle esercitazioni di soccorso tecnico e psicologia.
È stata simulata la ricerca e il recupero di infortunati tra le macerie, ma soprattutto è stata
l’occasione per mettersi alla prova in condizioni di emergenza, sperimentare le proprie
capacità di reazione, vincere qualche paura e sviluppare i propri punti di forza.
Oltre alle competenze tecniche, i volontari hanno potuto testare i piccoli disagi che la
convivenza comporta, ma anche l’amicizia e la concordia che scaturisce dal condividere
una tenda o un pasto.
Sono ormai 10 anni che Nuova Acropoli L’Aquila ha inserito questo tipo di esercitazione
nel programma del corso di formazione al volontariato in protezione civile, che ora si
arricchisce anche dell’esperienza maturata nell’emergenza del terremoto aquilano, in cui
l’Associazione è intervenuta fin dalle prime ore negli scavi e nell'assistenza alla
popolazione e ha poi gestito per sette mesi il campo di accoglienza “Alenia Stazione”.
L’impegno di Nuova Acropoli nella formazione prosegue costantemente, infatti il 17 maggio
alle ore 18 l’associazione aprirà il nuovo corso per aspiranti volontari, presso il Centro
Kairos, in via Pile 60.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al 3339906989 o si può visitare il sito
www.nuovaacropoli.it.
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http://www.ilcapoluogo.com/News/Attualita/Adunata-nazionale-alpini.-Dopo-Cialenteanche-del-Corvo-sostiene-candidatura-L-Aquila-2014-51751
ADUNATA NAZIONALE ALPINI. DOPO CIALENTE ANCHE DEL CORVO
SOSTIENE CANDIDATURA L’AQUILA 2014
Continua l’attività del Comitato promotore per la candidatura della città dell’Aquila ad
ospitare l’Adunata Nazionale Alpini nel 2014 in occasione del primo lustro dal sisma del 6
aprile 2009.
Il presidente sezionale Giovanni Natale, il vice presidente vicario Antonello Di Nardo, ed il
segretario sezionale Pietro D’Alfonso. hanno incontrato stamane il presidente della
Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo che ha accolto con grande entusiasmo la richiesta
dell’Ana, assicurando che nei prossimi giorni il sostegno alla candidatura sarà formalizzato
con un atto da presentare al Consiglio provinciale.
L’auspicio del presidente è che nel 2014 i partecipanti all’Adunata nazionale siano accolti
da tutte le popolazioni della Provincia e che un ricco calendario di manifestazioni si metta
in programma nei centri della Marsica, della Valle Peligna e dell’Alto Sangro.
La Provincia aquilana, nella sua interezza, è stata sempre fucina di Alpini e quasi la metà
degli 11.000 iscritti all’Ana sezione Abruzzi risiede nella Provincia che ha “l’aquila” come
simbolo. Il presidente sezionale Natale ha informato il presidente che la candidatura sarà
“caldeggiata” a Torino ai presidenti delle sezioni Ana italiane e straniere in occasione della
Adunata nazionale di sabato e domenica prossimi.
La macchina organizzativa dell’Adunata nazionale alpini all’Aquila è partita e si stanno già
approntando le prime azioni organizzative e tecniche, coordinate da Carlo Frutti e Maurizio
Ardingo, a cominciare dalla mappa della ricettività e lo studio del percorso della sfilata.
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http://www.agi.it/l-aquila/notizie/201105021700-cro-rt10195piccola_bella_italia_tricolore_a_mezz_asta_contro_tagli
"PICCOLA BELLA ITALIA", TRICOLORE A MEZZ'ASTA CONTRO TAGLI
Il prossimo 8 maggio, in occasione dell'iniziativa "Piccola Bella Italia - Voler Bene all'Italia",
organizzata come ogni anno da Legambiente, il comune di Civitella Alfedena in segno di
protesta esporra' il tricolore a mezz'asta. "L'iniziativa del comune di Civitella Alfedena spiega il sindaco Flora Viola - vuole denunciare, al di la' dei proclami delle forze politiche e
dei provvedimenti approvati in Parlamento, la difficolta' in cui si trovano i piccoli comuni, in
particolare quelli delle aree interne, per le politiche di riduzione dei servizi ai cittadini, siano
essi i servizi come gli uffici postali, che quelli sociali e sanitari". Per il sindaco Flora Viola
"si tratta di una protesta contro quelle politiche che allontanano sempre di piu' le decisioni
sulle questioni care ai cittadini, dimenticando il principio di sussidiarieta' previsto dalla
nostra Costituzione, come e' avvenuto in Abruzzo per l'Ato unico regionale. Stiamo
assistendo a un impoverimento del paese Italia". Secondo il primo cittadino, che ha
invitato tutti i comuni della Provincia dell'Aquila a seguirlo nella protesta, i piccoli comuni
sono oggetto di una lunga serie di tagli ai trasferimenti, in particolare da parte dello Stato e
della Regione, aggravati dalle norme sul cosiddetto federalismo fiscale e dalla crisi
economica che colpisce soprattutto il comparto turistico, quello dell'edilizia e dei servizi.
"La bandiera listata a lutto - conclude il sindaco Viola - e' un segno di protesta verso le
politiche in atto e per chiedere alle istituzioni locali, Regione e Provincia in primo luogo, un
tavolo di confronto per le aree interne, finora assenti".
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http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-la-settimana-della-cultura-classica-sbarca-abarcellona/25362-4/
L'AQUILA: LA SETTIMANA DELLA CULTURA CLASSICA SBARCA A
BARCELLONA
Al via l'undicesima edizione della 'Settimana della Cultura Classica', la cui prima sessione
è andata in scena ieri a bordo della nave da Civitavecchia (Roma) a Barcellona, sui cui
viaggiavano settanta alunni provenienti da ogni parte d'Italia e i componenti
dell'associazione culturale.
La rassegna è organizzat dal Centro studi sallustiani dell’Aquila sul tema dell'archeologia e
della cultura della 'Hispania Romana'.
L'obiettivo di questa iniziativa è quello di far convivere momenti di approfondimento
specialistico, con il convegno per i docenti sulla romanizzazione della Spagna e momenti
di riflessione e di confronto didattico, con 'Le pietre parlano: presentazione di esperienze
di laboratorio archeologico'.
In questo quadro, trova degna collocazione una gara di traduzione dal latino, il Certamen
Sallustianum, cui partecipano i migliori studenti di molte scuole italiane.
Il professor Elio Lo Cascio dell’università 'La Sapienza' di Roma e presidente del Centro
studi sallustiani dell'Aquila, ha aperto i lavori assieme alla vice presidente, la preside del
liceo Classico 'D. Cotugno' dell'Aquila Elda Fainella.
È quindi intervenuto il professor Geza Alfoldy, della Ruprecht-Karls-Universitat di
Heidelberg, Germania, che prima di affrontare lo svolgimento del suo tema ha voluto
salutare con affetto particolare tutti gli aquilani presenti al convegno e lodare la valenza
culturale europea della città dell’Aquila, per il pregio e la statura dei suoi studiosi e delle
attività che da sempre hanno trovato fertile terreno tra le sue mura.
Aldolfy ha quindi esposto la sua relazione: 'In omnes provincias exemplum – la storia della
Hispania Romana alla luce di studi recenti'.
Il professor Donato Fasolini, dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, ha parlato
della romanizzazione e della integrazione dei popoli iberici, mentre la professoressa
Cecilia Ricci dell’università del Molise, ha sviluppato il tema degli spostamenti in epoca
imperiale, ricordando ad esempio che dall’antica Gades arrivavano regolarmente a Roma
apprezzatissime ballerine, che potremmo definire antesignane delle moderne compagnie
di flamenco.
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La giornata si è conclusa con il concerto del 'Trio dei Solisti Aquilani', composto dal
clarinettista Vincenzo Marcozzi, il violoncellista Francesco Marcozzi e dal pianista Gerardo
Luimini, che ha eseguito musiche di Brahms, Beethoven, Rota, De Bussy e Poulenc.
La seconda sessione ha visto i ragazzi partecipanti impegnati nella prova del Certamen,
che hanno affrontato la scelta tra la traduzione di un brano del 'Bellum Jugurtinum' di
Sallustio, oppure lo sviluppo di un saggio breve sul medesimo autore.
Il direttore dell’istituto di Cultura italiana a Barcellona, Salvatore Schirmo, ha voluto portare
il suo saluto e quello del console generale italiano a Barcellona, Daniele Perico, a tutti gli
intervenuti alla settimana della cultura, per sottolineare come il ministero degli Affari esteri
sia particolarmente attento e plauda a scambi culturali dall’altissimo contenuto tematico e
formativo, che in modo tanto singolare il centro studi Sallustiano riesce a coniugare da
tanti anni.
Ha salutato anche l’avvocato Fabrizia Aquilio, rappresentante del Ministro degli Esteri,
Franco Frattini per la promozione internazionale del patrimonio culturale dell’Aquila,
rallegrandosi della conferma da parte del Governo spagnolo a sostenere la ricostruzione
del Forte spagnolo dell’Aquila.
La sezione del convegno è stata arricchita dal contributo di studiosi delle università
spagnole come il professor Toni Naco del Hoyo, dell’università Autonoma di Barcellona e
Jordi Principal del Museu d’Archeologia de Catalunya e universitad Autonoma de
Barcelona, che hanno trattato il tema 'La calma depres de la tempesta. Una aproximaciò
Historico arqueologica a les estrategies de control i gestiò militar del territori al ne
d’Hispania (125-82 a.c.)'.
È quindi intervenuto il professor Victor Revilla Calvo dell’universitad de Barcelona, che ha
parlato della 'Viticultura e vino nella Hispania citerior, forme di produzione e immagini
culturali'.
Ha concluso i lavori Josè Remesal Rodriguez dell’universitad de Barcelona, che ha svolto
il tema sulla 'Municipalizacion flavia del Hispania - Nueva perspectiva'.
I lavori congressuali continueranno domani, nella città di Tarragona.
Dopodomani, mercoledì 4 maggio, la commissione del Certamen, presieduta dal professor
Bernardini, valuterà gli elaborati prodotti dai ragazzi e assegnerà i premi ai vincitori di
questa VIII edizione del Certamen Sallustiano.
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http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?
option=com_content&view=article&id=13539:donne-terre-mutate&catid=213&Itemid=0
DONNE TERRE-MUTATE
Il Comitato Donne Terre-Mutate nasce a L’Aquila nell’ottobre del 2010 per organizzare un
incontro nazionale di donne che si terrà nel capoluogo abruzzese il 7 e 8 maggio 2011 con
lo slogan:
BEN VENGANO LE DONNE A MAGGIO. MANI-FESTIAMO. SIAMO TUTTE AQUILANE.
Il nome l’abbiamo preso dal numero 81 della rivista Leggendaria, che a sua volta l’ha
preso dall’auto-definizione di Francesco Paolucci, filmaker aquilano (“Sono un terremutato”).
L’idea è portare le donne di tutta Italia a vedere L’Aquila com’è, e farlo con uno sguardo
diverso, appunto lo sguardo delle donne. C’è chi non ha mai visitato L’Aquila, chi la ricorda
come tra le città antiche più belle d’Italia, chi la vuole ri-vedere oggi, ferita, abbandonata e
purtroppo ancora militarizzata, intrappolata sotto uno “stato di emergenza” che è stato
prolungato fino al 31 dicembre 2011. Le donne promotrici dell’evento, che dall’aprile 2009
non hanno mai smesso di incontrarsi, ragionare e progettare insieme nuovi luoghi,
vogliono creare una rete solidale con altre realtà femminili che lavorano dentro le
associazioni, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nell’arte.
SOPRATTUTTO ABBIAMO UN SOGNO: COSTRUIRE NELLA NUOVA CITTÀ UN
LUOGO DELLE DONNE
Comitato Promotore “Donne terre-mutate per l’incontro nazionale del 7 e 8 maggio 2011”
Biblioteca delle donne Melusine L’Aquila
Centro Antiviolenza per le Donne L’Aquila
Donne in nero L’Aquila
Leggendaria. Libri Letture Linguaggi
Info: [email protected]
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http://www.ilcapoluogo.com/News/Eventi/Incontro-Nazionale-Le-Donne-Terre-mutatechiamano-51733
INCONTRO NAZIONALE “LE DONNE TERRE-MUTATE CHIAMANO”
A L'Aquila serate electro-pop con la band “Lo stato sociale” giovedi 5 maggio 2011 ore
22.00 CaseMatte Collemaggio. Sabato 7 Maggio dalle ore 22.00 CaseMatte Crew Lady
Fest Roma concerti, performance e djset. Incontro Nazionale “Le Donne Terre-mutate
chiamano” a L’Aquila 7 e 8 maggio 2011 Centro Storico.
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http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?
option=com_content&view=article&id=13541:la-rete-nazionale-e-lesperienzaaquilana&catid=187&Itemid=0
LA RETE NAZIONALE E L'ESPERIENZA AQUILANA
Il Centro Antiviolenza di L'Aquila nasce all'interno della Associazione La Biblioteca delle
Donne “Melusine” esistente dal 1987, dove un gruppo di donne ha deciso di agire una
politica dal basso nel territorio taciuto della violenza. Di fatto si è andato a strutturare un
attività di ascolto già presente a partire dagli anni '90 e poi nel 2004 con la presenza nella
mappatura nazionale del 1522.
L' O.M.S. Stima che almeno una donna su cinque abbia subito abusi fisici o sessuali da
parte di un uomo nel corso della propria vita . Definisce la violenza di genere:
- come un problema di salute pubblica che incide gravemente sul benessere fisico e
psicologico delle donne e di tutti coloro che ne sono vittima.
L' O.N.U., nella Dichiarazione per l'Eliminazione della Violenza sulle Donne emanata nel
1993, così definisce la violenza di genere :
“qualunque atto di violenza sessista che produca, o possa produrre, danni o sofferenze
fisiche, sessuali o psicologiche, ivi compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o
privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata".
E' una violenza che si annida nello squilibrio relazionale tra i sessi e nel desiderio di
controllo e di possesso da parte del genere maschile sul femminile, per questo parliamo di
violenza di genere.
Quale tipologia ha la Violenza di genere ?
- fisica (maltrattamenti);
- sessuale (molestie, stupri, sfruttamento);
- economica (negazione dell'accesso alle risorse economiche della famiglia, anche se
prodotte dalla donna);
- psicologica (violazione del sé).
- persecutoria (Stalking)
- derivante da pratiche tradizionali e culturali
È un fenomeno che si sviluppa soprattutto nell'ambito dei rapporti familiari /domestici ma
la percezione diffusa è che la violenza venga agita “ dall'estraneo” perchè la famiglia viene
identificata come luogo di protezione per l'individuo, mentre per molte donne diventa il
luogo di rischio di vita.
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La violenza di genere è trasversale sia alle classi sociali che al livello culturale ed è agita
con vere e proprie strategie, miranti ad esercitare potere sull'altra persona , il cosiddetto “
Ciclo della violenza” .
Episodi che si ripetono nel tempo con gravità crescente. Il risultato è un clima costante di
tensione, paura e di minaccia che coinvolge anche figlie e figli.
Stereotipi e luoghi comuni della violenza
Si crede che...
- la violenza verso le donne sia un fenomeno poco diffuso
Invece è un fenomeno esteso, anche se ancora sommerso e per questo sottostimato. Ci
sono molte donne che hanno alle spalle storie di maltrattamenti ripetuti nel corso della loro
vita.
- la violenza verso le donne riguardi solo le fasce sociali svantaggiate, emarginate,
deprivate
Invece è un fenomeno trasversale che interessa ogni strato sociale, economico e culturale
senza differenze di età, religione e razza.
- le donne siano più a rischio di violenza da parte di uomini a loro estranei
Invece i luoghi più pericolosi per le donne sono la casa e gli ambienti familiari, gli
aggressori più probabili sono i loro partner, ex partner o altri uomini conosciuti: amici,
familiari, colleghi, insegnanti, vicini di casa.
- solo alcuni tipi di uomini maltrattino la propria compagna
Invece come molti studi documentano non è stato possibile individuare il tipo del
maltrattatore; né razza o età o condizioni socioeconomiche o culturali sono determinanti. I
maltrattatori non rientrano in nessun tipo specifico di personalità o di categoria
diagnostica.
- la violenza non incida sulla salute delle donne
- la violenza verso le donne sia causata da una momentanea perdita di controllo
Invece la maggior parte degli episodi di violenza sono premeditati: basta solo pensare al
fatto che le donne sono picchiate in parti del corpo in cui le ferite sono meno visibili.
- i partner violenti siano persone con problemi psichiatrici o tossicodipendenti
Invece credere che il maltrattamento sia connesso a manifestazioni di patologia mentale ci
aiuta a mantenerlo lontano dalla nostra vita, a pensare che sia un problema degli altri.
Inoltre la diffusione della violenza degli uomini contro le donne esclude che si tratti di la
possibilità della devianza, dell'eccezionalità.
- gli uomini violenti siano stati vittime di violenza nell'infanzia
Invece il fatto di aver subito violenza da bambini non comporta automaticamente diventare
violenti in età adulta. Ci sono infatti sia maltrattatori che non hanno mai subito o assistito a
violenza durante l'infanzia, sia vittime di violenza che non ripetono tale modello di
comportamento.
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- alle donne che subiscono violenza "piace" essere picchiate, altrimenti se ne andrebbero
di casa
Invece paura, dipendenza economica, isolamento, mancanza di alloggio, riprovazione
sociale spesso da parte della stessa famiglia di origine, sono alcuni dei numerosi fattori
che rendono difficile per le donne interrompere la situazione di violenza.
- la donna venga picchiata perché se lo merita
Invece nessun comportamento messo in atto dalle donne giustifica la violenza da loro
subita ed inoltre gli episodi di violenza iniziano abitualmente per futili motivi.
- i figli abbiano bisogno del padre anche se violento
Invece gli studi a questo riguardo dimostrano che i bambini crescono in modo più sereno
con un genitore solo piuttosto che in una famiglia in cui il padre picchia la madre.
- anche le donne sono violente nei confronti dei loro partner
Invece una significativa percentuale di aggressioni e di omicidi compiuti dalle donne nei
confronti del partner, si verifica a scopo di autodifesa e in risposta a gravi situazioni di
minaccia per la propria sopravvivenza. Inoltre, quando esiste si configura in modo diverso
e raramente assume le caratteristiche di sistematicità e lesività che caratterizzano il
maltrattamento maschile.
Conseguenze della Violenza
La violenza implica una grave e pervasiva invasione del sé, annientando il senso di
sicurezza della donna e la fiducia in se stessa e negli altri.
Subire violenza è un'esperienza traumatica e le conseguenze sulla salute possono essere
molto gravi.
Dai dati dell'OMS emerge che la violenza e lo stato di stress conseguente possono
determinare, a breve ed a lungo termine, una pletora di disturbi fisici (disturbi ginecologici
e gastrointestinali, dolori cronici, astenia cronica, cefalea persistente ecc.) e/o psichici.
Sovente la donna soffre di depressione o di disturbi d'ansia e, soprattutto tra le giovani, di
disturbi alimentari.
Sono frequenti i tentativi di suicidio così come le forme di addiction (più frequentemente
alcool).
Effetti sui Bambini e sulle Bambine
La violenza produce effetti e conseguenze gravissime non solo sulla donna ma anche sui
figli, perchè loro sono :
- sempre vittime di violenza assistita,
- spesso vittime di violenza fisica
- a volte vittime di abuso sessuale
Queste bambine e questi bambini denotano problemi di salute e di comportamento
(disturbi di peso, di alimentazione o del sonno).
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Possono avere difficoltà a scuola e non riuscire a sviluppare relazioni intime e positive.
Possono cercare di fuggire o anche mostrare tendenze suicide.
Le bambine che assistono ai maltrattamenti nei confronti della madre hanno maggiore
probabilità di accettare la violenza come la norma in una relazione rispetto a quelle che
provengono da famiglie non violente.
Oggi siamo qui per parlare di tutto questo ed i temi da me accennati verranno approfonditi
dalle relatrici che prenderanno a seguire la parola.
Mi compete ora di ricordare come la violenza alle donne è stata sempre agita ma mai
nominata. E' solo a partire dagli Sessanta e Settanta che, grazie al movimento femminista,
divenuto attore socialmente rilevante in tutto il mondo, sollecita una nuova definizione
della violenza contro le donne come fenomeno legato alla relazione di tra i sessi.
In questo percorso di riconoscimento della violenza, un ruolo fondamentale è stato svolto
in Italia , a partire dagli anni Ottanta , ( anni Settanta nella UE), dai Centri antiviolenza e
dalle Case di accoglienza per donne maltrattate o violate, che, coniugando pratica e
politica d'intervento al problema, hanno dato visibilità alla violenza facendo emergere nella
sua drammaticità l'entità della sua incidenza, rompendo quel patto d'innominabilità che per
tanto tempo l'ha relegata nel regno del silenzio e del non detto.
I Centri hanno avviato una sperimentazione di pratica politica tra donne, che non
considera la donna richiedente aiuto come "vittima" che non sfugge al “destino femminile”
ma la considera un soggetto credibile che può interagire con le violenze subite. Le
operatrici dei Centri si pongono come donne di fronte ad altre donne.
Nel Centro Antiviolenza la donna trova uno spazio in cui poter parlare liberamente e senza
timore, le operatrici la accolgono con atteggiamento empatico e non giudicante
garantendo la riservatezza ed il tempo necessario per ascolto.
Il Centro Antiviolenza di L'Aquila nasce all'interno della Associazione La Biblioteca delle
Donne “Melusine” esistente dal 1987, dove un gruppo di donne ha deciso di agire una
politica dal basso nel territorio taciuto della violenza. Di fatto si è andato a strutturare un
attività di ascolto già presente a partire dagli anni '90 e poi nel 2004 con la presenza nella
mappatura nazionale del 1522.
Pertanto , anche a seguito di questa eredità, nel 2007 viene fondato a L'Aquila il Centro
Antiviolenza Melusine strutturato in conformità con le linee guida che i centri antiviolenza
si sono date a livello nazionale attraverso, prima un coordinamento e poi la costituzione
dell'associazione nazionale Di.Re. Onlus (Donne in Rete contro la violenza)
Oggi il ns. Centro antiviolenza è presente anche , nel protocollo“ Rete contro la violenza di
genere”, della Provincia di L'Aquila , svolge la funzione di “Sportello Antiviolenza” del
Comune di L'Aquila , in convenzione con l'Assessorato alle politiche sociali.
Per il secondo anno collabora con la Fondazione Pangea Onlus, con la quale partecipa ad
attività pubbliche ( Donna Moderna, RAI UNO Mattina ) ed ad un progetto nazionale di
Microcredito per donne socialmente disagiate.
Partecipa al tavolo per la costituzione di un coordinamento regionale dei Centri e degli
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Sportelli Antiviolenza e delle Case Rifugio.
Cosa fa il Centro Antiviolenza Melusine:
Il Centro assicura l'ascolto, l'assistenza psicologica,la consulenza legale,
l’accompagnamento verso le strutture (pubbliche e/o private) presenti sul territorio e, nei
casi di emergenza, l'invio presso Case Rifugio.
Il Centro garantisce solidarietà, confronto, gratuità, riservatezza e anonimato.
Il Centro agisce in collaborazione e sinergia con altri attori del Protocollo Territoriale, in
particolare Pronto Soccorso, Questura, Tribunale Ordinario e Tribunale Minorile, Servizi
Sociali del Comune dell'Aquila e degli Ambiti territoriali, Caritas....
Il Centro antiviolenza Melusine è attivo anche nella prevenzione ed informazione
con interventi al dialogo con i ragazzi ed agli incontri con gli “educatori”
- Adesione al Progetto “ Settimana Contro la Violenza nelle scuole” 12-18 Ottobre 2010,
promossa dai Ministeri della Pubblica Istruzione e Delle Pari Opportunita';
Il Centro effettua , anche, un' azione politica per :
- il riconoscimento, nei Piani Sociale della Regione e dei Comuni , delle donne vittime di
violenza quale soggetto sociale disagiato , in presenza o meno di figli minori.
Per il rifinanziamento della Legge 31/2006 specifica per i centri e le case.
Contesto Territoriale di Riferimento :
Ai fini dell’utenza del Centro è quello del Comune di L'Aquila e del comprensorio relativo a
tutti i comuni ricadenti nelle Comunità Montane Amiternina, Sirentina, Campo Imperatore
Piana di Navelli e parte Marsica.
Sulla base dei casi trattati, abbiamo rilevato i seguenti dati:
ULTIMO ANNO
- Richieste di aiuto pervenute: 65
- di cui Prese in carico: 43
- Vittima di violenza assistita e/o subita in famiglia d'origine: 3
- Vittima di violenza sessuale da minore: 3
- Violenza assistita da parte di figli minori: 30
- Violenza fisica su figli minori: 5
- Abusi sessuali su minori: 4
- Violenza sessuale da Sex Offender estraneo: 2
- Disturbo Psicotico presente: 2
- Alcolismo e/o Tossicodipendenza presente: 1
- Supporto Psicologico: 11 donne
- Supporto Legale: 38 donne
- Avvio Separazioni legali: 15
- Istanze Divorzio: 2
- Ripensamenti: 10
Provenienza richieste di aiuto:
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Comune di L'Aquila: 67 %
Comprensorio Comunità Montane: 22 %
Altra Provincia:
Altra Regione: 11 %
di cui Donne migranti: 31 %
- Età media:
12% <30 anni
74% tra 30 e 50 anni
14% >50 anni
- Livello di scolarizzazione:
37% licenza elementare e/o media
51% diploma
12% laurea
- Situazione occupazionale:
46% occupate
53% non occupate, perchè senza esperienza di lavoro al di fuori dell'ambito casalingo o
per la perdita di lavoro a causa della situazione di disagio vissuta e/o causa evento
sismico;
- Tipologia violenza subita:
fisica, psicologica, economica, spesso concomitantitra loro;
- Ambiente della violenza subita:
domestico (famiglia, ambiente di lavoro, di studio etc.);
- Ambiente sociale di appartenenza:
non rilevante, fenomeno trasversale rispetto all'ambiente sociale;
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http://www.ilcapoluogo.com/News/Eventi/Ultimo-appuntamento-con-CineMario-51710
ULTIMO APPUNTAMENTO CON CINEMARIO
Ultimo appuntamento mercoledi 3 maggio 2011 alle ore 19.00 con la maratona di “Amici
Miei: l'arte libera gli spazi” con aperitivo tra un film e l'altro.
«Voi dovete avere il coraggio di ricostruirla questa città. Siete aquilani, porca miseria, e
fatelo no?»: queste le parole di Mario Monicelli, qualche settimana prima della sua
scomparsa, in un video di solidarietà a “L'Aquila chiama Italia”, la grande manifestazione
nazionale che ha visto 25mila persone sfilare sotto la pioggia tra le vie della zona rossa
aquilana.
Da quell'autunno, e attraverso un inverno freddo e immobile, a L'Aquila non si è iniziato a
ricostruire. Ma un altro piccolo segnale di cambiamento è avvenuto: uno spazio
inspiegabilmente chiuso da due anni è stato liberato per soddisfare l'esigenza di vivere, di
incontrarsi, di socializzare e di lottare quotidianamente insieme. All'ex asilo di viale Duca
degli Abruzzi si susseguono mostre, iniziative, eventi, ma soprattutto si sta tentando –
nonostante i notevoli impedimenti logistici – di dare seguito all'insegnamento del maestro
Monicelli: iniziare a ricostruire la città. Con il lavoro quotidiano un'aula dello stabile è stata
insonorizzata e allestita per proiezioni e dibattiti, dedicata proprio a Mario Monicelli.
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http://www.abruzzo24ore.tv/news/Al-Teatro-Zeta-va-in-scena-Obsexion-una-come-lei-unquadro-onirico-tra-alcool-e-sesso/32115.htm
AL TEATRO ZETA VA IN SCENA "OBSEXION, UNA COME LEI": UN
QUADRO ONIRICO TRA ALCOOL E SESSO
Debutterà martedì 03 maggio 2011 alle ore 21:00, presso il Teatro Zeta di L’Aquila, lo
spettacolo "Obsextion, una come lei", interpretato dall’attrice abruzzese Emanuela
Valiante e diretto da Manuele Morgese (direttore artistico del Teatro Zeta). Una replica è
già stata organizzata per la sera seguente, mercoledì 04 maggio. L’autore del testo,
Andrea Dellera, afferma che lo spettacolo "è una dichiarazione d’amore. Un amore a prima
vista per AnneSexton. La Sexton si racconta da sola, non c’è bisogno di inventarsi nulla.
C’è invece la necessità di filtrare e sintetizzare, per rispettare i tempi teatrali, quella che è
stata una vita vissuta come un poema epico, in cui la donna eroe decide di avventurarsi,
sola, nell’universo poetico alla ricerca della salvezza. Obsextion è un racconto per adulti
senza lieto fine, in cui le parole – tante – “impilate l’una sull’altra, con il loro peso”
diventano confessione, richiamate da una mente in cui l’immaginario e il ricordo si
alternano e si intrecciano nel tentativo di smascherare una dolorosa realtà."
La vita della Sexton è una continua fuga dai legacci del conformismo che la portano a
scivolare negli abissi attraverso l'uso di farmaci e alcool. Un percorso di ostacoli, la sua
vita, mai rischiarata nemmeno dalle due gravidanze. Conformista la famiglia di origine,
ancora di più suo marito. E parallelamente all'autodistruzione Anne salva, nell'eternità, la
sua vita, attraverso la poesia, dura, scabrosa, drammatica, che la porta fino al Pulitzer, ma
non la slava nella quotidianità . Anne Sexton la farà finita a soli 46 anni.
La pièce in scena al Teatro Zeta, consigliata solo ad un pubblico maggiorenne, chiuderà la
stagione teatrale “L.E.T. – Liberi Esperimenti Teatrali” del teatro aquilano.
Manuele Morgese firma la regia, non nuovo a temi di forte impatto e in particolare a quelli
legati alla sfera della sessualità, vissuta come luogo di espressione massima dell'io e del
disagio mentale, il luogo potente e oscuro dove il dolore può farsi dramma o liberazione,
incubo e sogno.
La forte e conturbante sessualità e carnalità della Sexton viene filtrata dalla sua poesia
che canta in scena con la carne dell'attrice. Ne deriva un quadro che si muove tra onirico e
psicotico tra alcol e sesso. La sua storia ha la forza autentica del vivere e del morire, per
questo è teatrale.
L'idea dello spettacolo è stata di Andreina Sabatini che, oltre a sostenere l'operazione
artistica, ne è stata anche la musa ispiratrice. "Obsextion, una come lei" è una libera
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interpretazione della vita di Anne Sexton. Vengono raccontati gli ultimi di anni di vita della
poetessa americana e, soprattutto, lo spettacolo è incentrato sulle poesie erotiche da lei
scritte.Anne Sexton è stata l’icona della poesia “confessionale” assieme a Sylvia Plath
(con cui si vociferava avesse avuto una relazione sessuale), contribuendo allo sviluppo di
questo genere poetico iniziato da Robert Lowell e W. D. Snodgrass.
ANNE SEXTON
Anne Sexton è una donna vissuta sempre all'orlo del baratro, nel quale è finita prestissimo
a soli 46 anni. LA sua poesia è l'espressione del suo disagio, è la sua terapia, nella quale
emerge tutta la sua esuberanza di vita che si tradusse già nei primi anni di vita in un
disagio profondo nei confronti della borghesia, quella della sua famiglia, espressa in regole
di conformismo che Anne non accettò mai. Per sfuggire scelse la strada
dell'autodistruzione.
All'anagrafe, nata nel 1928 a Newton, è Anne Gray Harvey. Sexton è il nome che le
deriverà dal matrimonio con Alfred Muller Sexton con il quale fugge all'età di 19 anni.
Sexton era un uomo “normale” tranquillo, che avrebbe voluto una vita “normale” serena,
che certo non gli toccò in sorte sposande Anne. Lui un ricco commerciante che teneva alla
buoan educazione, anche di sua moglie. E' il 1953 quando Anne dà alla luce la
primogenita, Linda, e il suo equilibrio fragile si spezza per precipitare in uan depressione
post partum con cadute ricorrenti.E' il 1955 l'anno della nascita della secondogenita Joy,
un nome significativo, ma per Anne non fu affatto gioia, ma nuovamente depressione.
Tra il primo e il secondo parto Anne fu ripetutamente ricoverata in ospedale per il suo stato
psichico, fragile e spesso alterato. Anne era talmente provata psicologicamente che a soli
28 anni, anzi proprio nel giorno del suo compleanno, tenta di farla finita ingerendo un
tubetto di barbiturici. Nell'infanzia di Anne ci sono le tracce della sua instabilità. Suo padre,
proprietario di un cotonificio, benché uomo di pubblica virtù, era pesantemente dedito al
vizio dell'alcool.La stessa Anne ben presto cerca di uscire, a fatica, dal bigotto
conformismo della “buona” borghesia.
Ma la strada percorsa per uscire da quella dimensione è quelal degli psicofarmaci e
dell'alcolismo, che dopo i parti la sprofondavano nella depressione. Ma il tentativo di
suicidio le aprì un nuovo mondo.
Al Westwood Lodge, durante una seduta di psicanalisi, Anne rivelò di sentirsi moglie e
madre inadeguata, confidò che le erano indispensabili stimoli sessuali sempre nuovi, che
l’unico modo per sentirsi viva e realizzata era di rendere gli uomini sessualmente potenti e
soddisfatti. Il suggerimento del medico fu di incanalare e sublimare le sue pulsioni
attraverso la scrittura. Attraverso la poetry-therapy Anne scoprì la sua vena di scrittrice.
Scrisse molto, gli anni ’60 furono un crescendo di pubblicazioni e successi fino al premio
Pulitzer per la raccolta Live or die. Le sue poesie sono colme di temi scabrosi come
aborto, alcool, droga, libertà sessuale, pulsioni di morte.Scrisse di temi tabù: mestruazioni,
aborto, masturbazione e adulterio, ha preceduto la libertà dei costumi sessantottina e ha
ridefinito i confini della poesia, dando il suo apporto al riconoscimento dei diritti femminili.
Era una poetessa estroversa, che si prodigò in letture pubbliche, facendolo quasi da
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rockstar maledetta con molto anticipo sulle poetesse del rock come Patti Smith:
raggiungeva il pubblico in ritardo, indossava vistosi abiti rossi e tacchi a spillo, si muoveva
barcollando già sbronza. Il suo disturbo bipolare tornò presto più grave e nel 1974, il 4 di
ottobre, da poco divorziata, Anne Sexton si uccise nel garage con i fumi di scarico che
impregnavano l’abitacolo della sua automobile. Aveva 46 anni.
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http://www.improntalaquila.org/2011/05/03/articolo20584/
DALL’ALTOPIANO DELLE CINQUE MIGLIA AD EKK: FORMAGGI
ERBORINATI DI LATTE VACCINO AQUILANO
Inconsueti, a volte bistrattati, ma più magri dei tradizionali formaggi di latte di capra o di
pecora, i formaggi di latte vaccino dell’altopiano delle Cinque miglia approdano ad “Ekk –
Abruzzo in sintesi”.
A due mesi dall’inaugurazione della struttura di via Lungofino a Città Sant’Angelo, l’offerta
della Bottega di Ekk Mercato Tipico d’Abruzzo, il mercato di Ekk che divide i prodotti tipici
abruzzesi per territori provinciali, si arricchisce con le novità 2011 dell’azienda casearia
Giovanni Del Giudice, di Rivisondoli (Aq).
Tra i nuovi ingressi si contraddistinguono prodotti unici e non riproducibili altrove, come
l’erborinato a pasta semidura “Blu di Santa Chiara”; l’erborinato “Il Moro”, a pasta morbida
affinato con rhum e cacao; e le “palle” speziate di formaggio vaccino a pasta molle. Il
segreto di questi formaggi è nel latte delle mucche al pascolo in altura, come nel caso dei
pascoli negli ex possedimenti del monastero delle Clarisse di Santa Chiara di Sulmona.
«Nel caso del blu di Santa Chiara richiamiamo il sapore del gorgonzola – spiega il biologo
Giovanni Del Giudice, quarta generazione dell’azienda di Rivisondoli – caratterizzandolo
con muffe autoctone che si formano in maniera del tutto naturale. Le muffe autoctone si
sviluppano nel formaggio lavorato a latte crudo e messo a stagionare in una cantina che
mantiene la temperatura costante di 12 gradi e un tasso di umidità quasi al 90%. Anche se
in Abruzzo non sono una tradizione consolidata per i formaggi stagionati, i prodotti caseari
di latte vaccino sprigionano sentori molto più intensi. Dovremmo ricordarci che in cucina il
formaggio ha grandi versatilità e grandi potenzialità di utilizzo».
Anche gli speziati a pasta morbida sono una novità di quest’anno: a forma di palla,
vengono stagionati quattro mesi dopo la lavorazione a latte crudo e la miscela con spezie
piccanti, dolci e orientali: ecco nascere la palla “Belzebù”, la “Venere” (13 spezie fra cui
timo, maggiorana, alloro) e la “Orientale”, con curry, curcuma e zenzero.
Queste novità vanno ad affiancare prodotti già consolidati nell’offerta dell’azienda Del
Giudice, come la robiolina d’Abruzzo con noci e miele; il Lingotto, formaggio stagionato un
anno e mezzo tra il dolce e il piccante; e i formaggi affinati nel vino Montepulciano o nelle
trebbie della birra, disponibili dalla prossima estate.
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http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=66767&titolo=Avon%20Running%20Tour%202011
AVON RUNNING TOUR 2011
La quattordicesima edizione dell’Avon Running Tour 2011, l'evento dedicato alle donne
promosso da Avon, la manifestazione podistica promozionale non competitiva da
percorrere “a passo libero” su un tracciato di 5 km., che coniuga alla perfezione benessere
e solidarietà, sta per invadere la città di Milano: la data da segnare è quella di domenica 8
maggio a partire dalle 10.35.
Ad ogni tappa dell’Avon Running Tour, Avon ha devoluto l’intero ricavato ottenuto ad
un’associazione della città ospitante impegnata nella prevenzione e nella lotta contro il
tumore al seno e a sostegno delle donne vittime di violenza domestica. Le Onlus finora
sono state l’Ospedale San Paolo ASL Bari, sezione senologia-radiologia, la Casa Madre
Bambino delle suore zelatrici de L’Aquila, l’Associazione Senologica Reggina di Reggio
Calabria, mentre il ricavato della tappa milanese andrà all’Istituto Europeo di Oncologia di
Milano.
Da quest’anno anche una novità: Avon ha infatti pensato di coinvolgere anche tutti coloro
che non corrono, ma che desiderano comunque dare il loro contributo alle iniziative di
solidarietà legate alla manifestazione. Le partecipanti che si cimentano nei percorsi da 5 o
10 km, formulati rispettivamente per le amatrici e per le atlete, possono invitare e
coinvolgere i loro supporter e amici a scommettere e puntare su ogni chilometro che
percorrono: infatti un cedolino attesta la distanza percorsa e le “puntate” fatte vengono
devolute in beneficenza, insieme a tutto il ricavato della manifestazione.
“E’ questo un modo per coinvolgere tutti quelli che fino ad oggi non partecipavano all’Avon
Running” hanno spiegato gli organizzatori “Saranno proprio le partecipanti a stimolarli ed
esse stesse, con indosso la pettorina, saranno ancora più motivate a completare il
percorso previsto, dato che correranno in rappresentanza di un personalissimo gruppo di
tifosi accomunati da un solo obiettivo, quello della solidarietà ovviamente”.
I partner che hanno deciso di condividere con Avon la filosofia di charity del Tour sono
numerosi ed importanti: Lancia con l’auto ufficiale Musa, Reebok in qualità di Runner
Tecnico, Runner’s World come Media Runners; Conad, WiiFit Plus e Philips come Main
Runners; Galbusera, 1AR by Unoaerre, Ingam, Surprise, Brandani Gift Group, Chante
Clair e Spuma di Sciampagna come Supporter, oltre a Sky Sport Hd, Lei Tv, Radio Italia e
la Gazzetta dello Sport Local partner del Tour 2011.
L’Avon Running Tour 2011 ha già toccato con successo le città di Bari il 6 marzo, Reggio
Calabria il 19 e 20 marzo, L'Aquila il 17 aprile e ora sta per arrivare domenica 8 maggio a
Milano: a quest’ultima corsa parteciperà la prima classificata di ciascuna tappa.
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E’ ancora possibile effettuare l’iscrizione on-line collegandosi al sito www.avonrunning.it
per accedere direttamente alla sezione tappa di Milano, oppure si potrà consegnare la
scheda di iscrizione, scaricabile da internet o disponibile nei punti vendita elencati sul sito
web. Sarà comunque possibile iscriversi alla corsa al desk posizionato nell’Avon Running
Tour Village, in piazza del Cannone, sino a 30 minuti prima della partenza, prevista per le
ore 10.35.
Infos sui risultati anche su www.planetsportsrl.it
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