DOCUMENTO 15 maggio 5B IPSSAR

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DOCUMENTO 15 maggio 5B IPSSAR
ISTITUTO PROFESSIONALE
PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE
- Le Castella -
Prot.n°_3351/C29___
Cutro, lì 13/05/2014
DOCUMENTO DI CLASSE 5° B
Ind. TECNICO dei SERVIZI TURISTICI
Anno Scolastico 2013 - 2014
Coordinatore di classe:
Dirigente Scolastico:
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Prof.ssa ANGELA MANCUSO
Prof.ssa MARIA PIA FERRANTE
Presentazione dell'Istituto
L'Istituto è ubicato nel Comune di Isola Capo Rizzuto e precisamente nella frazione di Punta delle Castella.
E' stato istituito nell'a.s. 1997/98 come 4° indirizzo dell'I.P.S.S.C.T. "Sandro Pertini".
Con il piano scolastico, in vigore dal 2000/01, è stato accorpato alle sezioni Agraria e Commerciale di Cutro,
formando il Polo di Cutro. Attualmente comprende 23 classi dei corsi diurni con una popolazione scolastica di circa
300 allievi, provenienti da tutti i comuni della provincia di Crotone e dai comuni limitrofi della provincia di
Catanzaro. È stato attivato il corso serale con 10 classi e una frequenza studentesca di circa 100 unità.
Nel corrente anno scolastico, il Polo di Cutro ha partecipato al progetto Pitagora Mundis, ospitando tra IPSSAR E
IPSA 40 alunni Egiziani per uno scambio interculturale.
Il bacino di utenza dell'istituto, pertanto, è molto ampio; in particolare serve i 3 Comuni di Isola-Le Castella, di Cutro
e di Crotone. L'edificio, è formato da tre piani con ampio giardino circostante. A piano terra sono ubicati i laboratori
di Sala, Cucina, Pasticceria e il Magazzino; al primo piano la Presidenza, la Segreteria, il laboratorio informatico, la
Sala Docenti e n° 8 Aule; al secondo piano l'Aula Magna, i laboratori di Ricevimento, linguistico e n° 06 aule.
Attualmente l'Istituto è diretto dalla Prof.ssa Maria Pia Ferrante Dirigente Scolastico del Polo di Cutro.
Contesto Ambientale e Territoriale e dell'Offerta Turistica
L'Istituto è ubicato nel comune di Isola Capo Rizzuto e più precisamente nella frazione di Punta De Le Castella, un
angolo di terra millenario dove si sono intrecciati gloria, sventura e storia, rendendo questo luogo affascinante e
misterioso.
Le fonti storiche confermano che Le Castella, un vecchio borgo, risale al periodo del soggiorno forzato (204 a.c.)
del famoso condottiero Cartaginese Annibale. Il nome al plurale "Le Castella" è dovuto all'esistenza di alcuni
castelli che misteriosamente sono stati risucchiati dal mare. Questa tesi è convalidata dalla presenza di resti di
antiche mura rinvenute nei dintorni del castello Aragonese. Questo maestoso castello situato su un isolotto e
collegato alla spiaggia da un lembo di terra è a dir poco stravolgente, poiché guardandolo ricorda la storia e le
varie vicende di conquista e di guerre avvenute nel castello stesso e per lo stesso Castello. Pensiamo agli Arabi
quando tra il IX e il XI secolo occuparono le Castella poco vicino ad avere il controllo del Golfo.
La costruzione attuale delle Castella è opera degli Aragona, che nel XV° secolo realizzarono il sistema offensivo
del Regno di Napoli per difenderlo dalle invasioni. Questo Castello ha una pianta irregolare in quanto si
presuppone che sia stato costruito ad una fortificazione già esistente e fatto dagli Angioini. Altri storici confermano
che fino al ‘500 vi erano due isolati non lontano dalla terra ferma, in una delle quali, chiamata Ogigia, la ninfa
Calypso, cantata da Omero, nell' Odissea avrebbe trattenuto per lungo tempo l' eroe del mare Ulisse. La costa
meravigliosa di Isola di Capo Rizzuto ha visto avvicendarsi le più importanti civiltà del passato. Qui giunsero gli
Achei di Miskellos e nel VII sec a.c. sbarcarono sulla costa e fondarono Kroton.
Ma la storia si confonde anche con la leggenda ed ecco emergere la figura di "Uccialì" che da schiavo catturato
sulle coste calabresi, divenne re di Algeri e poi del Maghreb. Una figura che affascina storici, antropologi e studiosi
di tutta Europa, ma che per contro è poco conosciuta proprio nella sua terra d'origine. Luca Galeni si guadagna la
vita come pescatore. La sua intenzione è quella di divenire prete; i suoi studi vengono, però, interrotti nell'aprile
1536 quando alcuni corsari, comandati da Ali Ahmed, conducono un'incursione nel golfo di Squillace. Viene rapito
in campagna, mentre è intento a raccogliere dell'erba e a pascolare pecore e maiali; secondo altre fonti diviene
novizio dell'ordine dei domenicani ed è catturato in mare dai corsari di Alì Ahmed, mentre è diretto a Napoli. Ridotto
in schiavitù, è comprato dal corsaro Chiafer Rais, anch'egli di origine calabrese; quest'ultimo, che è proprietario di 3
galeotte, lo destina al remo di una sua imbarcazione
Con il tempo, il Galeni viene assegnato al remo di tribordo a prua, il posto dove si trova incatenato il migliore
vogatore, quello che dà il ritmo. Già da galeotto è soprannominato il rognoso o il tignoso. La svolta della sua
vita deriva da un episodio casuale: un giorno viene insultato a morte da un marinaio napoletano che lo
schiaffeggia. Desideroso di vendicarsi, si converte all'Islam. Per altri ancora (la versione è la più maligna), l'abiura
avviene per potere indossare il turbante (cosa non permessa agli infedeli) e nascondere in tal modo con il
copricapo la tigna che lo rode fin dalla fanciullezza. . Di seguito, sposerà la figlia di Chiafer Rais ed avrà il grado
di nostromo in una nave corsara.
La figura di Uccialì,è stata rivalutata(nell'anno 2012) con un progetto presentato dal Comune di Isola di Capo
Rizzuto (Crotone) denominato "Settimana della cultura", organizzata tra maggio e giugno, in cui all'interno del
famoso Castello si è mostrata la storia di questo territorio e si è parlato approfonditamente della figura di Uccialì.
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L'Istituto Ipssar ha partecipato con gli studenti di ambedue gli indirizzi di studio, dimostrando ancora una volta
come territorio e scuola possono creare sinergie adeguate allo sviluppo culturale di un'area geografica.
Oggi Le Castella è, comunque, un centro turistico dotato di un efficiente porticciolo turistico - peschereccio, è
divenuto un importante polo turistico a carattere internazionale, con l'istituzione della Riserva Marina, delimitata
dal promontorio di Capo Colonna e dal promontorio di Punta delle Castella, per la lunghezza di oltre 30 Km di
costa.
Il comprensorio è fornito, inoltre, di un aeroporto, quello di Sant' Anna, che collega Crotone con Roma e Milano.
Dunque, la frazione di le Castella , con una storia così importante, che ogni anno attrae migliaia di turisti, non
poteva che essere bacino naturale per l'ubicazione dell'Istituto Alberghiero: "Imparare a servire e a fare turismo
in un'area naturalmente vocata al turismo".
Gli studenti, pertanto, oltre ad essere preparati dal punto di vista didattico sono immersi in un'atmosfera che 365
giorni all'anno parla di turismo, sia dal punto di vista ambientale che dell'offerta ricettiva.
Il 13 aprile del 2011, dall'Assessore al turismo della Provincia di Crotone sono stati presentati i dati inerenti le
presenze turistiche nella stagione 2010, lo schema che segue presenta, dal 2006, gli arrivi e le presenze sul
territorio della provincia.
Serie Storiche 2006/2010 Arrivi e Presenze
Anno
Arrivi
Presenze
2006
134.032
937.665
2007
133.355
937.810
2008
126.257
912.129
2009
140.082
2010
138.823
987.375
1.030.770
Si può notare che nonostante nel 2010 gli arrivi siano stati in calo, le presenze sono aumentate ed una
considerazione a parte, merita invece, la distribuzione territoriale di imprese dedite all'ospitalità turistica. Su 27
comuni della provincia ad oggi soltanto 15 dispongono di strutture ricettive. Rispetto alle aree costiere, il
comprensorio di isola Capo Rizzuto detiene il 52% complessivo dei posti letto disponibili. La città capoluogo
sebbene disponga di più esercizi, nel computo dei posti letto è superata da Cutro su cui insistono alcuni grandi
complessi turistici. In conclusione, l'area è adeguatamente predisposta ad avere strutture vocate alla preparazione
professionale di figure legate all'offerta ricettiva e ristorativa.
Per il 2012/13 ancora la provincia non ha reso noti i dati definitivi ma la costa ionica, si è ritagliata un 18,5%
distribuito tra Capo Rizzuto, Golfo di Squillace, Golfo di Corigliano e Riviera dei Gelsomini. Un dato che dimostra
la necessità di avere infrastrutture adeguate ad accogliere il turista, d'altra parte il lento sviluppo dell'aeroporto
di Sant'Anna non permette un flusso turistico costante, per tutto l'anno e su rotte europee.
Si pensi che la scorsa stagione estiva ha visto una rivalutazione della Calabria sia in termini di presenze che di
fatturato.
Contesto Socio - Economico e Culturale
I settori trainanti, del territorio ove è ubicato il Polo di Cutro, dal punto di vista economico sono : agricoltura,
turismo, pesca, industria e commercio.
Il contesto culturale della maggior parte del comprensorio crotonese si attesta su una posizione medio- bassa ed in
alcuni contesti di semidegrado, poiché, la Provincia di Crotone, purtroppo, è inserita in quelle ad alto rischio per la
presenza del fenomeno mafioso e delinquenziale, particolarmente attivo. Altra piaga, diffusa in tutti i comuni del
comprensorio, è la droga. Tuttavia il problema di fondo rimane la disoccupazione, in particolare quella giovanile
che sfiora il 60%.
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Situazione questa, che nella maggior parte dei casi assolda giovani come manovalanza nelle file del fenomeno
delinquenziale.
Ciò comporta un 'individualismo, una povertà di sentimenti e di idee, ma soprattutto di una base culturale
inesistente, che alimenta il perseverare di comportamenti ed atteggiamenti non in linea con il vivere civile e legale,
dell'attuale società.
Risorse del territorio
Le risorse del territorio spaziano da quelle:
Naturali
Mare: Riserva Marina Capo Rizzuto
Colline-Monti (Gariglione)
Fiumi e Laghi (Neto-Tacina-Lago Ampollino)
Acque termali (Cotronei)
Artistiche:
Museo archeologico nazionale di Crotone
Museo demologico di Isola Capo Rizzuto
Museo naturalistico di Le Castella
Sito Archeologico di Capo Colonna
Castello di Carlo V- Crotone
Castello Aragonese- Le Castella
Castello Normanno- Santa Severina
Cattedrale e Chiesa Bizantina- Santa Severina.
Economico-Produttive:
Porto di Crotone
Porto di Le Castella
Aeroporto di Santa'Anna
Azienda Agricole
Industrie Conserviere
Caseifici
Mercato ortofrutticolo di Crotone
Sartorie
Frantoi
Fattorie Agro-Turistiche
Industrie chimiche
Industrie Tessili
Strutture ricettive (Casa Rossa- Costa Tiziana- Villaggio Valtur- Villaggio Capopiccolo- Villaggio
Tucano- Villaggio Hotel Club Le Castella- Villaggio Porto Caleo- Villaggio Serenè-Residence Baia
degli Dei- Residence San Francisco- numerosi Camping)
Agenzie di viaggio
Strutture Sportive.
Piano sintetico del P.O.F.
Il Piano di Offerta Formativa, nasce dal bisogno di definire le linee programmatiche generali del servizio offerto dal
nostro Istituto e sul quale si fonda l´impegno educativo - didattico della comunità scolastica in prospettiva europea.
Il P. O. F. è, quindi, un documento di: Mediazione tra le indicazioni europee e nazionali, le risorse della scuola e la
realtà locale.
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Programmazione delle scelte culturali, formativi e didattiche, nel quadro delle finalità del sistema
scolastico.
Progettazione di attività curricolari ed extra - curricolari con progetti che mirino ad ampliare ed arricchire
l´offerta formativa aprendo la comunità scolastica all´utenza ed agli enti locali, nazionali ed europei.
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Identità dell'istituto che definisce il quadro delle scelte e delle finalità di politica scolastica.
Riferimento che regola la vita interna dell´istituto ed organizza le proprie risorse di organici, attrezzature e
spazi.
Impegno di cui l´istituto si fa carico nei riguardi del personale, dell´utenza e del territorio.
In concreto, il nostro P. O. F. rappresenta la risposta organica ed istituzionale ai bisogni formativi ed alle esigenze
di diritto allo studio dell´utenza scolastica, che si traduce nella programmazione curricolare didattica e nel piano
annuale delle attività.
Il P. O. F. è un documento agile che viene elaborato annualmente, ma che può essere rivisto ed aggiornato, ogni
qualvolta risulti necessario.
Il Piano dell'Offerta Formativa della nostra scuola sviluppa i suoi orizzonti conoscitivi confrontandosi con
l'Europa, attraverso iniziative mirate all'arricchimento dell'identità culturale e professionale degli studenti e dei
docenti in una prospettiva europeistica e contribuendo al processo integrativo delle culture avviato già da tempo.
Gli obiettivi del POF a dimensione europea sono dunque:
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Capacità della scuola di essere nodo territoriale tra il mondo del lavoro, le esigenze del mercato e la
formazione professionale.
Valorizzazione capitale intellettuale.
Frequenza delle attività di scambio e delle occasioni di incontro con realtà Europee . Uso delle lingue
veicolari o CLIL.
Tirocini e stage nazionali ed internazionali per studenti e docenti.
Attività volte alla riduzione della dispersione.
Acquisizione di metodologie o strategie ad ampio raggio.
Acquisizione di una consapevolezza europea.
Il modello POf della scuola si basa essenzialmente sull'integrazione tra i diversi modelli culturali che deve avvenire
su: Identità; Differenze; Integrazione; Competenze.
A tale scopo, il Polo, partecipa ai Piani Nazionali di formazione e aggiornamento del personale (Poseidon ,
Tecnologie didattiche) ed è sede per i corsi previsti dal PON Scuola e dai Fondi Strutturali Europei.
L'impegno è soprattutto rivolto all'innovazione delle metodologie didattiche: forte integrazione tra i vari saperi
disciplinari, acquisizione di competenze chiave, valutazione e certificazione dei saperi in base ai parametri europei.
I programmi Lifelong Learning Programme appaiono più che mai inseriti nella dinamicità progettuale della scuola
per confrontarsi sulle diversità dei sistemi educativi al cui interno deve prevalere la positività delle proposte
metodologiche e delle innovazioni tecnologiche e contribuiscono a mettere al centro gli obiettivi di Lisbona e al loro
raggiungimento.
Il Polo, intraprende le sue attività formative, nel rispetto del principio che l'alunno è il protagonista assoluto del
processo formativo e di maturazione socio-culturale.
Tutte le azioni vengono avallate dagli organi competenti come:
- il Consiglio di Classe che porta avanti - con il contributo dei docenti, dei genitori e degli stessi studenti - il lavoro
didattico e formativo.
- Il Collegio dei Docenti che, sulla base dei criteri deliberati dal consiglio d'istituto, dà un'impostazione
complessiva a tutto il problema: nella proposta didattica educativa include i curriculi ufficiali ( ma anche gli
interventi finalizzati al recupero e al sostegno), le attività d'orientamento in entrata e in uscita, i criteri e i termini
della programmazione e della valutazione. Sono articolazioni del Collegio, oltre che i consigli di classe, anche i
dipartimenti intersciplinari e le varie commissioni che hanno il compito - i primi - di attuare la linea di
programmazione elaborata dal Collegio, coordinandola con l'attività del Consiglio di Classe; - le seconde - di
realizzare concretamente le iniziative progettuali contenute nel P.O.F. . Altre risorse professionali, chiamate ad
attuare ambiti specifici del P.O.F., sono i docenti incaricati di funzioni strumentali, con compiti di coordinamento
delle varie iniziative perché queste abbiano organicità e coerenza. sostegno dell'azione didattica e formativa, e in
unità di intenti con essa, si muove l'intera organizzazione amministrativa, dal Direttore dei Servizi Generali,
coadiuvato da specifiche funzioni aggiuntive, agli assistenti amministrativi e tecnici, ai collaboratori scolastici.
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La scuola, dunque, ha la massima attenzione per l'alunno, per il quale mette a disposizione risorse professionali,
strumentali e finanziarie , allo scopo di offrirgli tutte le opportunità di crescita umana, sociale e culturale. È per
questo che instaura rapporti di collaborazione con la realtà del territorio circostante - altre scuole, università,
agenzie formative, aziende, enti locali, banche, enti no profit - sempre con l'intento di percepirne i bisogni di
formazione e cercare di darvi risposta.
In quest'ottica il P.O.F. definisce le opportunità educative che consentono agli allievi di:
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Conoscersi per conoscere
Sviluppare il senso della responsabilità personale
Comprendere meglio le relazioni interpersonali
Acquisire una più sensibile coscienza delle potenzialità del territorio
Apprendere l'impiego di attività pratiche, che consentono di porre le basi per un futuro inserimento nel
mondo del lavoro· Acquisire capacità progettuali , organizzative e valutative
Recupero della dispersione scolastica ed il recupero sociale in zone ad alto tasso di criminalità
organizzata.
Riguardo a quest'ultimo punto, la scuola si attiva con progetti atti alla di prevenzione e all' educazione alla
legalità necessari in un territorio come il nostro.
Contenuti del P.O.F
I contenuti del P.O.F si possono riassumere in :
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ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
FUNZIONI STRUMENTALI
COORDINATORI DEI CONSIGLI DI CLASSE
COMMISSIONI E ALTRI INCARICHI
COORDINATORI DI DIPARTIMENTO
ORIENTAMENTO
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA-DIDATTICA
STAGE
OFFERTA FORMATIVA
VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI STUDENTI
AREA H
RAPPORTI CON IL TERRITORIO, GLI ENTI, LE ISTITUZ. E LE FAMIGLIE .
IEFP
ESAMI DI QUALIFICA PROFESSIONALE
ESAMI DI STATO
PROGETTI
ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO E PER LA RISTORAZIONE
RISORSE UMANE
CICLO DI STUDI
NUOVI PROFILI PROFESSIONALI
OFFERTA FORMATIVA
CORSI SERALI IPSSAR
REGOLAMENTO D'ISTITUTO e allegati
Presentazione della classe
La classe è composta a partire dal II quadrimestre da otto allievi, due allievi e sei allieve, tutti pendolari, tranne
uno, provenienti da ambienti socio-culturali medi.
All'inizio dell'anno scolastico, le verifiche svolte nelle varie discipline hanno evidenziato un livello culturale buono,
infatti, quasi tutti gli allievi hanno dimostrato di raggiungere valutazioni sufficienti.
Nel corso dei mesi poi, le specificità degli allievi si sono distinte, rivelando delle eccellenze e anche delle
insufficienze che però sono state colmate con un lavoro costante dei docenti in sede scolastica.
Anche se nel complesso si manifesta una certa demotivazione degli alunni, poiché incerti sul futuro e sulle scelte
da intraprendere.
L'attività scolastica del corrente anno è stata interrotta da alcune attività ed episodi.
1) Il 30 ottobre, il 2 e 3 dicembre, l'1 e il 3 febbraio la scuola è stata chiusa per allerta meteo,
2) Dal 9 al 14 Dicembre la scuola ha subito la chiusura dell'ASP per atti vandalici;
3) Alcuni di loro in forma alternata hanno partecipato a servizi di ricevimento alle numerose attività a cui la
scuola ha aderito (progetto navi da crociera, servizi in convegni promossi della scuola, ricevimento presso
enti pubblici che ne hanno fatto richiesta).
Se tali attività forniscono agli alunni un valore aggiunto di rilevante importanza, hanno però determinato il
rallentamento delle attività curriculari, per cui i docenti hanno avuto l'opportunità di svolgere i programmi
ministeriali, ma non hanno avuto l'opportunità di svolgere un lavoro di approfondimento e di analisi utile per una
classe alla conclusione del suo ciclo di studi.
Durante lo svolgersi delle attività curriculari, l'atteggiamento degli allievi è stato sempre ineccepibile sia dal punto di
vista disciplinare che dal punto di vista didattico. La classe ha dimostrato interesse e attenzione per tutte le attività
scolastiche.
Il rapporto con gli insegnanti è stato sempre improntato sulla fiducia, sulla cordialità nonché sulla correttezza,
come pure l'atteggiamento nei riguardi della scuola è stato sempre positivo e costruttivo.
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Informazioni Disciplinari
Quadri orario e tipologia delle discipline
DISCIPLINA
ORE SETTIM.
TIPOLOGIA
Italiano
Storia
Prima lingua straniera Inglese
Matematica
Religione
Educazione Fisica
Seconda lingua straniera
- Tedesco
Geografia Turistica
Economia e Tecnica
dell'Azienda Turistica
Laboratorio di
Ricevimento
Storia dell'Arte e dei Beni
Culturali
Tecnica delle
Comunicazioni e
Relazioni
4
2
3
Scritto - Orale
Orale
Scritto - Orale
3
1
2
3
Scritto - Orale
Orale
Pratico
Scritto - Orale
2
Orale
4 +2
Scritto - Orale
2
Orale
2
Orale
Percorso formativo
Il Collegio docenti, tenendo conto della situazione socio - culturale - ambientale ed delle risorse umane e strutturali
dell'Istituto ha definito finalità, obiettivi e contenuti nell'ottica di un percorso formativo quinquennale e nel rispetto
della specificità di indirizzo di studio, demandandone :
FINALITA'
Sviluppo della personalità dello studente in diversi ambiti (etici, religiosi, sociali, intellettivi, affettivi, creativi,
operativi).
Acquisizione di conoscenze fondamentali specifiche, utili allo sviluppo delle abilità corrispondenti.
Maturazione delle capacità di operare scelte realistiche utili allo sviluppo delle abilità corrispondenti, senza
rinunciare ad un autonomo progetto di vita.
Formazione del cittadino e del lavoratore, consapevole dei propri diritti e doveri, educato alla diversità e alla
tolleranza.
Apertura della scuola al territorio e a progetti di educazione permanente e ricorrere mediante corsi di formazione
per adulti a corsi post - diploma.
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OBIETTIVI RELAZIONALI E COGNITIVI GENERALI
Incrementare le abilità linguistiche, creative, logiche, motoria e tecnico - pratiche.
Utilizzare con pertinenza terminologie e procedimenti appartenenti a linguaggi specifici
Mettere in atto tecniche di comunicazione adeguate al contesto generale e professionale.
Utilizzare strumenti e tecnologie relativi all'ambito professionale.
Stimolare la capacità di osservare e di interrogarsi sulla realtà, porsi problemi e prospettare soluzioni, esprimendo
valutazioni.
Dare un orientamento alla propria esistenza, con particolare attenzione alla dimensione spazio - temporale.
OBIETTIVI PROFESSIONALI GENERALI
Formare giovani professionalmente dotati e culturalmente qualificati, competitivi, flessibili, pronti a cogliere le
opportunità di lavoro offerte dal mercato Nazionale e Internazionale.
Raccordare le risorse energie provenienti dal mondo della scuola con quelle provenienti dal territorio.
CONTENUTI
La scelta dei contenuti culturali delle varie discipline è stata effettuata nel rispetto delle indicazioni dei programmi
ministeriali che sono la cornice di riferimento, tenendo ben presente che i contenuti non sono il fine ultimo
dell'insegnamento, ma strumento indispensabile per il raggiungimento delle finalità generali e degli obiettivi
specifici.
La programmazione disciplinare per ciascuna classe è stata strutturata per finalità, obiettivi, strategie, strumenti,
verifiche e valutazioni, tenendo conto dei mediocri livelli di partenza dell'utenza, mirando a raggiungere gli obiettivi.
Le singole programmazioni, confrontate e armonizzate, sono confluite nella programmazione della classe, punto di
riferimento nel Consiglio di Classe e strumento flessibile e quindi modificabile in itinere.
INTERVENTI EDUCATIVI TRASVERSALI
Continuità educativa per la fascia dell'obbligo
Educazione alla salute e alla corretta alimentazione
Educazione ambientale
Educazione alla legalità
Educazione interculturale
Biennio post-qualifica
Il biennio post-qualifica è costituito da un'area comune, da un'area d'indirizzo e da un'area professionalizzante.
La programmazione didattica deve far leva sull'arricchimento e l'integrazione di competenza di base già acquisita
con il diploma di qualifica:
 Ampia cultura di base, conoscenza anche di due lingue.
 Conoscenza approfondita dei prodotti turistici, degli elementi fondamentali delle varie imprese turistiche
 Padronanza tecniche operative di base (strumenti informatici)
 Comportamento improntato all'autocontrollo
 Capacità di comunicazione, dati di precisione e di affidabilità
 Precisione, di affidabilità
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Consiglio di classe
N.
COGNOME E NOME DEI DOCENTI
MATERIA D'INSEGNAMENTO
1
LAMBERTI DANIELA
Italiano - Storia
2
RITO LOREDANA
Prima lingua straniera - Inglese
3
BIANCO MAURIZIO
Seconda lingua straniera - Tedesco
4
ERRICO TOMMASO
Matematica
5
SESTITO AMELIA
Geografia Turistica
6
MANCUSO ANGELA
Economia e Tecnica dell'azienda Turistica
7
PARARO MARIA
Storia dell'Arte e dei Beni Culturali
8
IAQUINTA-DE LORENZO MIRIAM
Tecnica delle Comunicazioni e Relazioni
9
CONFORTI UMBERTO
Educazione fisica
10
MIGLIARESE MARIO
Religione
11
BARBERIO ANTONIO
Laboratorio Ricevimento
N.
1
DOCENTI INTERNI
MANCUSO ANGELA
2 PAPARO MARIA
3 BARBERIO ANTONIO
10
MATERIA DI INSEGNAMENTO
ECONOMIA
DELLE
AZIENDE
TURISTICO-RICETTIVE
STORIA DELL'ARTE E DEI BENI
CULTURALI
RICEVIMENTO
Da nominare
N.
1
2
3
11
DOCENTI ESTERNI
MATERIA DI INSEGNAMENTO
ITALIANO
MATEMATICA
INGLESE
Composizione della classe
1 Anania Giada Ludovica
DATA E LUOGO DI
RESIDENZA
NASCITA
01/11/1995 Crotone
Crotone
2 Bonfanti Lavinia
15/12/1995 Crotone
Isola Capo Rizzuto
3 Bruno Carmine
04/09/1995 Cariati
Cutro
4 Costanzo Alessandra
04/12/1993 Milano
Scandale
5 Ierardi Rossana
06/04/1995 Crotone
Crotone
6 Mungo Giada
18/12/1995 Soave (VR)
Isola Capo Rizzuto
7 Paturzo Paola
07/06/1995 Crotone
Crotone
8 Pilato Alfonso
29/08/1990 Crotone
Isola Capo Rizzuto
9 Sabatino Ottavio
16/12/1994 Crotone
Isola Capo Rizzuto
N°
12
COGNOME E NOME
Credito Scolastico
N° COGNOME E NOME A.S. 2011/2012 A.S. 2012/2013
A.S.
2013/2014
TOTALE *
1 Anania Giada Ludovica
6
4
5
15
2 Bonfanti Lavinia
6
4
5
15
3 Bruno Carmine
7
6
7
20
4 Costanzo Alessandra
5
4
/
/
5 Ierardi Rossana
6
6
7
19
6 Mungo Giada
6
4
6
16
7 Paturzo Paola
8
6
8
22
8 Pilato Alfonso
8
4
/
/
9 Sabatino Ottavio
6
4
/
/
Peta Giuseppe
4
4
2
10
Analisi della carriera scolastica - comportamentale
ANALISI QUALITA' DI INGRESSO PER GLI ANNI PREGRESSI
Provenienza: : La classe, ha avuto negli anni una composizione diversa. Nel quarto anno la composizione della
classe era di 9 alunni, di cui un disabile, che ha frequentato fino agli inizio di febbraio di quest'anno, così come nel
quinto anno. Per l'alunno disabile era stato predisposto un P.E.I.
Frequenza: La frequenza è stata sufficientemente assidua, tranne per alcuni.
Profitto: Il profitto si può ritenere accettabile in alcuni casi buono.
Impegno: L'impegno dimostrato è stato abbastanza buono nelle materie tecnico - pratiche dimostrando di aver
maturato una buona consapevolezza nell'area professionalizzante.
Cultura di base: Nella maggior parte dei casi la cultura di base risulta accettabile, evidenziando lievi carenze nel
metodo di studio attuato negli anni passati. Per gli allievi si è riscontrato un apprezzabile aumento dell'interesse,
anche se permangono difficoltà pregresse e soprattutto basate su un metodo di studio costante.
Metodo di studio: Il metodo di studio è mnemonico, poiché il loro interesse primario è acquisire manualità e
confidenza con la pratica laboratoriale.
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Preparazione: La classe ha raggiunto un livello di preparazione nel complesso accettabile.
Comportamento: L'atteggiamento è stato sempre corretto e rispettoso delle regole.
ANALISI ANNO IN CORSO
Provenienza: La classe presenta una composizione omogenea, tutti gli allievi provengono dalla classe quarta
dell'anno precedente
Frequenza: La frequenza degli alunni è stata discontinua, in modo particolare alcuni studenti hanno effettuato un
numero elevato di assenze. D'altronde essendo solo 8 alunni l'assenza di 2 o 3 alunni contemporaneamente ha
comportato un rallentamento delle attività didattiche..
Profitto: Gli alunni che hanno dimostrato un efficace impegno e partecipazione sono riusciti a conseguire un livello
di conoscenza buono ed adeguato degli argomenti trattati.
Inoltre, nella classe è presente un'alunna individuata come B.E.S. per la quale è stato predisposto un piano
individualizzato che si allega al documento.
Impegno: L'impegno degli alunni che compongono la classe è sempre stato tra il sufficiente e il buono; certamente,
nonostante la volontà e l'impegno, sin dalla scuola primaria non hanno assimilato un disciplina allo studio costante,
pertanto posseggono grandi potenzialità che però non approfondiscono con un impegno mirato.
Cultura di base: Gli allievi presentano una cultura di base, però il loro obiettivo principale è l'acquisizione pratica
dell'insegnamento prescelto, difatti nessuno di loro proseguirà gli studi.
Metodo di studio: Il metodo di studio è apparso su un approccio di tipo mnemonico, più che ragionato e non
sempre idoneo a proficui approfondimenti.
Comportamento: L'atteggiamento è stato sempre corretto e collaborativo con tutti i docenti.
Strategie didattiche
Le strategie didattiche sono state mirate oltre che al raggiungimento degli obiettivi educativi e cognitivi, anche al
recupero dello svantaggio culturale se ve ne fosse bisogno.
Per l'individuazione delle situazioni di svantaggio ed il conseguente recupero sono state utilizzate attività di
recupero in ambito curriculare.
Le strategie utilizzate in una classe così esigua sono face to face, è cioè un rapporto diretto con l'alunno con lezioni
quasi individuali, dunque, lezioni frontali, conversazioni, dibattiti in gruppo di classe, lavori di gruppo e di ricerca,
attività integrative e di recupero, sostegno e approfondimento.
Verifica e Valutazione
Per verificare il conseguimento degli obiettivi cognitivi, si è fatto riferimento alla tassonomia di Bloom, che indica un
itinerario di apprendimento i cui momenti chiave sono: conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi,
valutazione.
I docenti hanno predisposto le prove di valutazione essenzialmente di tre tipi:
a) Test o prove di tipo oggettivo, cioè esercizi di completamento o trasformazione, vero-falso, a
scelta multipla, ricerca dell'ordine logico, completamento di griglie o schemi, risoluzione di
problemi ( prove strutturate o semi-strutturate ).
Prove di tipo soggettivo, cioè dialoghi, produzione di testi di vario tipo, relazioni, articoli, saggi brevi.
Verifiche orali.
I criteri comuni che hanno guidato i docenti alla scelta delle verifiche sono stati i seguenti:
Le prove devono tendere alla massima oggettività possibile;
I punteggi devono essere chiaramente comprensibili;
In caso di prove oggettive la griglia di valutazione deve essere a punteggio prestabilito;
Per le prove non strutturate, scritte ad orali, saranno prese in considerazione i seguenti elementi:
 Comprensione
 Padronanza dei contenuti
 Capacità espositive
 Organicità di pensiero
 Correttezza formale
 Capacità critica
Il numero delle prove di valutazione è stato tale da fornire elementi di giudizio diversificati ed attendibili.
Obiettivi e modalità di verifica sono stati indicati dai docenti sia nelle programmazioni individuali che in quelle
elaborate nel Consiglio di Classe.
14
La valutazione non è stato un momento isolato, in quanto ha tenuto conto della crescita culturale degli alunni, della
situazione iniziale personale ed ambientale di colui che apprende, delle risorse, degli esiti che si sono conseguiti e
che hanno segnalato l'effettivo progresso nel raggiungimento degli obiettivi, dell'efficacia degli interventi adottati e,
indirettamente, anche dei correttivi e delle modifiche apportati.
L' accertamento dei progressi conseguiti dagli alunni, rispetto ai livelli di partenza, ha quindi accompagnato
costantemente l'itinerario didattico.
Il controllo è stato effettuato al termine del percorso formativo ma anche in itinere.
A tal fine sono state effettuate:
 Una valutazione diagnostica ( all'inizio dell'anno );
 Una valutazione procedurale diagnostico-formativa;
 Una valutazione intermedia ( I°e II° Trimestre ) formativa e sommativa ( bilancio della programmazione ed
espressione del giudizio sull'alunno) ;
 Valutazione finale (fine anno scolastico) sommativa (giudizio sull'alunno ; bilancio consuntivo della
programmazione e analisi della produttività scolastica).
Nella valutazione si è tenuto conto degli atteggiamenti unitari tra i quali la valorizzazione di aspetti positivi anche
minimi, al fine di valutare ciascuno alunno per il suo impegno e le sue conquiste. Nella formulazione del giudizio
sono confluiti tutti gli elementi di conoscenza sul piano cognitivo e socio - affettivo, che il docente ha acquisito
sull'alunno stesso.
15
Di seguito vengono indicate le griglie approvate dal C.d.C
Prova scritta : Italiano
Griglia di Valutazione
Per la correzione della Prima Prova d'Esame - Tipologia A- Analisi del testo
16
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia A: ANALISI E COMMENTO DI UN TESTO
Allievo: ___________________________ Docente/i: _________________________________
Indicatori
Descrittori
Ortografia e sintassi corrette, lessico appropriato
CORRETTEZZA Alcune improprietà e imprecisioni lessicali e
ortografica
sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo
lessicale
sintattica
Numerosi e gravi errori sintattici,
numerosi errori ortografici e lessico improprio
COMPRENSIONE
E SINTESI
Punti
3
2
1
Tutti i concetti chiave individuati,
rispetto delle consegne
3
Concetti chiave individuati parzialmente
2
Concetti chiave non individuati
1
Completa rispetto alle domande,
ordinata, coesa nella trattazione
4
Completa ma non sequenziale
ANALISI E
INTERPRETA- Interpretazione non sempre puntuale,
ZIONE
trattazione poco ordinata
Incompleta rispetto alle domande,
trattazione disorganica e poco coesa
Commento personale ampio ed originale
OSSERVAZIONI
Spunti personali non sufficientemente sviluppati
PERSONALI
Assenza di considerazioni personali
Numerosi e pertinenti riferimenti storico-letterari
APPROFONDIRiferimenti storico-letterari non sempre appropriati
MENTI
Assenza di riferimenti storico-letterari
3
2
1
2
1
0
3
2
1
TOTALE
Il presidente:
17
La commissione:
Punteggio Attribuito
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia A: ANALISI E COMMENTO DI UN TESTO
Allievo: ___________________________ Docente/i: _________________________________
Indicatori
Descrittori
Ortografia e sintassi corrette, lessico appropriato
CORRETTEZZA Alcune improprietà e imprecisioni lessicali e
ortografica
sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo
lessicale
sintattica
Numerosi e gravi errori sintattici,
numerosi errori ortografici e lessico improprio
COMPRENSIONE
E SINTESI
Punti
3
2
1
Tutti i concetti chiave individuati,
rispetto delle consegne
3
Concetti chiave individuati parzialmente
2
Concetti chiave non individuati
1
Completa rispetto alle domande,
ordinata, coesa nella trattazione
4
Completa ma non sequenziale
ANALISI E
INTERPRETA- Interpretazione non sempre puntuale,
ZIONE
trattazione poco ordinata
Incompleta rispetto alle domande,
trattazione disorganica e poco coesa
Commento personale ampio ed originale
OSSERVAZIONI
Spunti personali non sufficientemente sviluppati
PERSONALI
Assenza di considerazioni personali
Numerosi e pertinenti riferimenti storico-letterari
APPROFONDIRiferimenti storico-letterari non sempre appropriati
MENTI
Assenza di riferimenti storico-letterari
3
2
1
2
1
0
3
2
1
TOTALE
Il presidente:
18
La commissione:
Punteggio Attribuito
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia B: SAGGIO BREVE ARTICOLO DI GIORNALE
Allievo: ___________________________ Docente/i: _________________________________
Indicatori
Descrittori
Ortografia e sintassi corrette, lessico appropriato
CORRETTEZZA
Alcune improprietà e imprecisioni lessicali e
ortografica
sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo
lessicale
Numerosi e gravi errori sintattici,
sintattica
numerosi errori ortografici e lessico improprio
Esauriente analisi dei documenti
e appropriato utilizzo dei dati
Analisi completa dei documenti
Utilizzo dei
documenti, analisi e utilizzo non appropriato dei dati
dei dati
Analisi superficiale dei documenti
e utilizzo marginale dei dati
Punti
3
2
1
4
3
2
Analisi errata dei documenti e dei dati
1
Uso appropriato dei registri linguistici,
titolo coerente con il contenuto,
4
lunghezza rispettosa delle consegne
Destinazione
editoriale
Collegamenti
a conoscenze
ed esperienze
personali
Uso non sempre appropriato dei registri linguistici
lunghezza non rispettosa delle consegne
3
Poca dimestichezza nell'uso dei registri linguistici
titolo non coerente con il contenuto
2
Mancanza di conoscenza dei diversi registri
linguistici, titolo non aderente ai contenuti
1
Ottimi collegamenti a conoscenze
ed esperienze personali
4
Significativi collegamenti con esperienze
e conoscenze personali
3
Collegamenti con esperienze
e conoscenze personali appena accennati
2
Assenza di collegamenti
1
TOTALE
Il presidente:
19
La commissione:
Punteggio Attribuito
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Tipologia D: TEMA DI ARGOMENTO GENERALE
Allievo: ___________________________ Docente/i: _________________________________
Indicatori
Descrittori
Ortografia e sintassi corrette, lessico appropriato
CORRETTEZZA
Alcune improprietà e imprecisioni lessicali e
ortografica
sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo
lessicale
Numerosi e gravi errori sintattici,
sintattica
numerosi errori ortografici e lessico improprio
Aderenza
alla traccia
e completezza
della trattazione
Articolazione
e coerenza
dei contenuti
Capacità di
approfondimento
critico
e originalità
delle opinioni
espresse
Punti
3
2
1
Informazione pertinente alla traccia,
approfodita e sviluppata in ogni aspetto
4
Tutti gli aspetti esaminati e trattati correttamente
ma in modo semplice e sintetico
3
Analisi articolata, trattazione superficiale
2
Organizzazione delle idee poco chiara
e poco significativa rispetto alla traccia
1
Contenuti strutturati in modo organico,
tesi centrale e argomentazioni chiare e significative
5
Contenuti sviluppati in modo semplice e coerente,
tesi centrale chiara
4
Contenuti strutturati in modo coerente,
argomentazioni non motivate
3
Contenuti sviluppati in modo non sempre coerente,
tesi centrale poco chiara, frequenti luoghi comuni
2
Contenuti strutturati in modo incoerente
senza informazioni essenziali per la comprensione
1
Giudizi e opinioni originali e criticamente motivati,
stile personale ed originale
3
Giudizi e opinioni personali
opportunamente motivati
2
Giudizi e opinioni non smpre motivati
1
Non si riscontra autonomia di giudizio
0
TOTALE
Il presidente:
20
La commissione:
Punteggio
Attribuito
Seconda prova scritta
La seconda prova scritta è di Economia e Gestione delle Aziende Ristorative. Sulla base dell'esperienza raccolta
durante gli ultimi due anni scolastici ed in particolare durante la precedente sessione degli Esami di Stato, il
docente, ha elaborato la seguente griglia di correzione degli elaborati:
Griglia Valutazione Seconda Prova Scritta
A.S. 2013/2014
CANDIDATO …………………………………………….. Classe………. Sez ……….
Punteggio
Indicatori Insuff. Mediocre Quasi Suff. Più che Discreto Buono Ottimo
suff.
suff.
4÷6
7÷8
11
13
14
15
9÷10
12
Conoscenze
specifiche
Competenze
nell'applicare
le procedure e i
concetti
acquisiti
Capacità
logiche e
argomentative
Totale punteggio
Voto = Totale punteggio /numero
indicatori
LA COMMISSIONE
_______________________
_______________________
_______________________
_______________________
_______________________
_______________________
21
VOTO in quindicesimi:______/15
IL PRESIDENTE
______________________
Terza prova scritta
Per quanto riguarda lo svolgimento delle terze prove, ci si è attenuti a quanto stabilito dalla normativa di legge in
vigore.
Il criterio di determinazione delle discipline coinvolte in ciascuna prova è stato definito sulla scorta di una
uniformità intellettuale e culturale dell'intero questionario rispetto agli argomenti trattati che ha dato origine alla
prova.
La terza prova ha coinvolto le discipline che il Consiglio di classe, tenuto conto del curriculum di studi e degli
obiettivi generali e cognitivi definiti nella programmazione didattica ha, di volta in volta, individuato come
particolarmente significative le seguenti discipline :
Storia
Matematica
Inglese
Storia dell'arte
Ricevimento
Scheda informativa relativa alle prove integrate svolte durante l'anno
Coerentemente con quanto sopra indicato, sono state svolte all'interno della classe prove integrate, con le seguenti
modalità:
Data
Tempo assegnato Materie coinvolte nella prova Tipologie di verifica
Ore due
13/03/2014
Ore due
29/04/2014
22
Storia, Matematica, Inglese, "Tipologia B- C"
Storia dell'Arte e dei beni
Culturali, Ricevimento
Storia, Matematica, Inglese, "Tipologia B-C"
Storia dell'Arte e dei beni
Culturali, Ricevimento
A seguire Griglia di Valutazione Terza Prova Scritta
23
Griglia di valutazione (voto in quindicesimi)
Candidato ___________________________________________________
Quesiti a risposta multipla (tipologia C) max 6 punti
Ripsosta
Esatta
0,3
Errata
0
Non data 0
Totale
Inglese
1 2 3 4
Matematica
1 2 3 4
Storia
2 3
1
Storia dell'ArteLab. Ricevimento
4 1 2 3 4 1 2 3 4
Totale complessivo quesiti risposta multipla
Quesiti a risposta singola (tipologia B) max 9 punti
Risposta
Inesistente
0
Lacunosa
0,15
Incompleta
0,3
Essenziale
0,45
Inglese
1
2
Matematica
1
2
Storia
1
2
Storia dell'ArteLab. Ricevimento
1
2
1
2
Completa ma
poco
approfondita
0,6
Completa e
approfondita
0,75
Approfondita
ampia ed
esauriente
0,9
Totale
Totale complessivo quesiti risposta singola
La commissione:
Valutazione complessiva (C+B)
24
Colloquio
Recependo la normativa in vigore per l'Esame di Stato ed in particolare le indicazioni relative alla suddivisione
organizzativa del colloquio in tre fasi - rispettivamente:
1) esposizione Tesina o percorso/argomento a discrezione del candidato;
2) dibattito condotto in forma pluridisciplinare dalla commissione;
3) verifica ed ulteriore dibattito sulle prove scritte.
Il Consiglio di classe ha organizzato una griglia di valutazione da adottare nell'occasione.
25
Griglia di Valutazione
Colloquio
CANDIDATO ……………………………………………………………………..
FASI DEL
AREE
COLLOQUIO DISCIPLIN
ARI
SETTORE
 Argomento
 Tesina
 Progetto
Proposto dal
candidato
INDICATORI
LIVELLO DI PUNT
PRESTAZIO
I
NE
 Significatività
 Alto
6 __
 Originalità
(della  Medio
4 __
scelta)
 Sufficiente
2 __
 capacità di sintesi e  Basso
1 __
di argomentazione
culturale
TESINA O
TUTTE LE  Esposizione  Ricchezza
ARGOMENTO
AREE
orale
argomentativa
DISCREZIONA
 Sicurezza espositiva
LE
 Vivacità/originalità
espositiva
 Capacità di
giustificare le scelte
culturali operate
AREA
UMANISTI
CALINGUIST
ICA
VERIFICA
CULTURALE




Alto
Medio
Sufficiente
Basso
8
7
6
3
__
__
__
__
 Consestualizzazione  Alto
 Sintesi
 Medio
 Individuazione del  Sufficiente
tema
 Basso
 Valutazioni
 Adeguatezza
 Capacità di
espositiva e
esposizione
padronanza del
linguaggio
8
7
6
3
__
__
__
__
8
7
6
3
__
__
__
__
 Analisi
testuale
(lettere)
AREA  Capacità di  Competenze materie 
rappresentazi
indirizzo

PROFESSI
one secondo i  Capacità logiche

ONALIZZ
codici grafici  Padronanza del

ANTE
disciplinari
linguaggio
scientifico
LA COMMISSIONE
_______________________
_______________________
_______________________
_______________________
_______________________
_______________________
26
Alto
Medio
Sufficiente
Basso
VOTO in quindicesimi:______/15
IL PRESIDENTE
__________________
Esame di Stato
Al termine del quinto anno tutti gli alunni scrutinati positivamente, con un giudizio pari alla sufficienza , sono
ammessi a sostenere l'esame di Stato (ex esame di maturità), consistente in tre prove scritte e in un colloquio orale
da sostenere con una commissione costituita tre docenti interni più tre commissari e un Presidente esterni.
La prima e la seconda prova scritte sono predisposte dal Ministero. La prima, mirante ad accertare la conoscenza
della lingua italiana, offre al candidato la possibilità di scegliere tra più tracce che implicano anche diverse modalità
di scrittura:
 analisi testuale;
 sviluppo, sotto forma di articoli giornalistico o saggio breve, o relazione, o interviste, o lettera, di un argomento
proposto;
 tradizionale tema di storia;
 tradizionale tema di attualità
La seconda prova, anch'essa predisposta dal Ministero, è una materia d'indirizzo (nell'anno in corso è
amministrazione ed economia turistica) ed è mirata ad attestare le conoscenze raggiunte, nel settore
professionalizzante.
La terza prova scritta ha come obiettivo un accertamento pluridisciplinare sulla conoscenza delle materie
dell'ultimo anno di corso. La Commissione tiene conto, ai fini dell'accertamento delle conoscenze, competenze e
capacità, delle esperienze realizzate nell'area di professionalizzazione, indicate nel documento del consiglio di
classe.
Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma
multimediale, scelti dal candidato. La prosecuzione deve basarsi su argomenti di interesse multidisciplinare con
riferimento costante e rigoroso ai programmi e al lavoro didattico realizzato nella classe durante l'ultimo anno di
corso.
A ciascuna delle prove scritte è attribuito un massimo di 15 punti. Alla prova giudicata sufficiente è attribuito un
punteggio non inferiore a 10.
Alla valutazione del colloquio sono riservati 30 punti. Al colloquio considerato sufficiente sono attribuiti non meno di
18 punti.
La valutazione finale è data dalla somma dei punteggi riportati dal candidato nelle tre prove scritte, nel colloquio e
nel credito scolastico; la commissione può attribuire al candidato che abbia conseguito almeno 15 punti di credito
scolastico e 70 punti alle prove d'esame, un eventuale bonus fino a 5 punti.
E' valutato sufficiente un punteggio minimo di 60/100.
.
27
Alternanza Scuola Lavoro
Tale area (denominata terza area o alternanza scuola lavoro) prende vita grazie alle L. n. 53 del 28/03/03, da cui il
DL n. 77/2005, che stabilisce la necessità di avviare dei progetti che facciano incontrare la scuola con il mondo del
lavoro, in particolare per gli Istituti Professionali.
Quindi, nell'ambito del sistema dei licei e del sistema dell'istruzione e della formazione professionale, la modalita' di
apprendimento in alternanza, quale opzione formativa rispondente ai bisogni individuali di istruzione e formazione
dei giovani, persegue le seguenti finalita':
a) attuare modalita' di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti
dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica;
b) arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili
anche nel mercato del lavoro;
c) favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento
individuali;
d) realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la societa'
civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti
e) correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio
La classe 5B ha seguito, dunque, le seguenti attività:
ANNO SCOLASTICO 2011/2012
Le attività svolte in quest'anno scolastico sono state:
 stage a Londra (Anania- Bonfanti- Ierardi- Paturzo)
 Sardegna (Anania - Paturzo)
 Germania (Paturzo)
 Progetto Comenius " Multilaterale" " Schule- Freizeit- Jobs"
 Inghilterra ( Bourmounth) ( Bonfanti -Ierardi- Paturzo- Bruno)
 Servizi in attività di promozione, convegni ecc.
ANNO SCOLASTICO 2012/2013
Le attività svolte in quest'anno scolastico sono state:
 stage a Iesolo ( Anania- Ierardi - Paturzo)
 Isola d'Elba ( Bruno)
 Servizi in attività di promozione, convegni ecc.
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
Gli studenti hanno partecipato alle seguenti attività:
Progetto FIXO Tutti
Orientamento in uscita a Lamezia Terme- Progetto Fixo (Anania- Bonfanti- Bruno- Ierardi- Mungo- Paturzo)
Visita al Campo di internamento "Ferramonti" di Tarsia (Anania-Bonfanti- Ierardi- Paturzo)
Attività di orientamento/ accoglienza classi terze scuole medie
Banchetto "Baia degli Dei"- Banchetto " Al Corsaro" ( Bruno- Bonfanti- Ierardi- Paturso)
Serata di solidarietà al " Corsaro" (Bruno- Bonfanti- Ierardi- Paturso)
Corso di Ricevimento " (Bonfanti- Ierardi- Paturso)
28
RELAZIONI DISCIPLINARI
Italiano
Prof.ssa Daniela Lamberti
Libro adottato
"LM2- Letteratura modulare- Il Novecento- Marta Sambugar, Gabriella Salà- La Nuova Italia Ore di lezione previste nell'anno:
132
Ore di lezione effettuate fino al 15 Maggio:
102
Contenuti degli argomenti svolti
MODULO I: LA SOCIETA' DI MASSA E LA PRODUZIONE DI MASSA
UD 1: Immagini del poeta nella letteratura italiana.
L'esteta e il fanciullino: D'Annunzio e Pascoli
 Il Decadenismo.
 D'Annunzio: vita e poetica.
Alcyone
Il Piacere
Lettura ed analisi de "La pioggia nel pineto"
Lettura ed analisi del brano "Il ritratto di un esteta: Andrea Sperelli" tratto da "Il piacere".
 Pascoli: biografia, la poetica delle piccole cose, il pensiero e la poetica, i temi, lo stile.
Lettura ed analisi di "E' dentro di noi un fanciullino" (da Il fanciullino)
Lettura ed analisi della poesia "X agosto"
Lettura ed analisi della poesia "Temporale"
Lettura ed analisi de "Gelsomino notturno
UD 2: L'avanguardista: Marinetti
 Le Avanguardie.
 Il Futurismo: Filippo Tommaso Marinetti.
"Il Manifesto futurista".
 Il Manifesto futurista della nuova umanità di Vasco Rossi.
 Manifesto tecnico della letteratura futurista.
UD 3: La crisi dell'uomo del ‘900: Pirandello e Svevo.
 Pirandello: vita e poetica.
29
Lettura ed analisi de l'Umorismo
Lettura ed analisi del brano "Filo d'aria" tratto da "Uno, nessuno, centomila".
Lettura ed analisi del testo "Il treno ha fischiato"
 Svevo: biografia.
La figura dell'inetto.
La coscienza di Zeno. Lettura del brano "L'ultima sigaretta".
Lettura ed analisi del testo "Gabbiani e pesci" tratto dal romanzo "Una vita"
UD 4: Approfondimento delle scritture d'esame
MODULO II: LA POESIA DEL ‘900
UD 1: Ungaretti
 Ungaretti: biografia; il pensiero e la poetica.
L'Allegria.
Lettura ed analisi della poesia "Veglia".
Lettura ed analisi della poesia "Mattina"
Lettura ed analisi della lirica "Soldati"
Lettura ed analisi della lirica "Non gridate più".
UD 2: Montale
 Montale: biografia
La poetica.
Lettura ed analisi della poesia "Spesso il male di vivere ho incontrato".
Lettura ed analisi della poesia "Meriggiare pallido e assorto".
Lettura ed analisi della poesia "Non recidere, forbice, quel volto".
UD 3: Saba
 Saba: biografia, poetica
Argomenti che si intendono trattare dopo il 15 maggio
UD 4: Quasimodo
MODULO III : LO SPECCHIO DEL LAGER: VITTIME, SOPRAVVISSUTI, TESTIMONI.
UD 1: Levi
UD 2: Pavese
UD 3: Il neorealismo
30
Mezzi e strumenti di lavoro
Gli allievi hanno utilizzato in classe il libro di testo e,soprattutto, materiale reperito su Internet o su libri non di
testo (Enciclopedia, Dizionario, …), la lezione è stata integrata con documenti e sussidi didattici diversi.
Spazi
Le lezioni sono state tenute nel laboratorio linguistico.
Metodo d'insegnamento
Alla lezione frontale d'inquadramento, con esposizione e reimpiego degli argomenti scelti (presentazione
dell'epoca e dell'autore mediante lettura integrale o parziale delle opere), sono state affiancate lezioni interattive,
con la costruzione operativa dei saperi, di confronto e dialogo guidato su blocchi tematici significativi, letture con
individuazione dei concetti- chiave, tecniche per la memorizzazione dei contenuti di studio, esercitazioni individuali
e di gruppo con applicazione delle regole, attività per fasce di livello, interventi individualizzati, momenti di
condivisione e di animazione.
Nella scelta delle unità didattiche si è tenuto conto della situazione culturale della classe, del livello di
apprendimento dei ragazzi. Per alcune tematiche si è preferito trattare gli aspetti generali senza tralasciare
l'essenziale, che offre all'allievo la possibilità di avere, comunque, una preparazione accettabile.
Criteri e strumenti di valutazione
All'inizio dell'anno è stato somministrato il Test d'ingresso, che ha permesso di accertare il livello di partenza della
classe. Sono state, poi, effettuate verifiche in itinere, interrogazioni e colloqui orali con interventi dal posto,
osservazioni sistematiche del comportamento e segmentazione del processo di apprendimento dell'allievo,
esercitazioni in classe con immediato riscontro, correzione dei compiti per casa, e prove sommative alla fine di un
modulo, ovvero Produzioni orali e scritte tradizionali (Tema storico e di ordine generale, Relazione sul Modulo),
integrate da Prove scritte di nuova tipologia A-B (Analisi del testo, Saggio breve o Articolo di giornale) e Prove semistrutturate (quesiti, due Prove di simulazione degli esami) con domande a risposta singola e multipla.
I criteri utilizzati per la valutazione sono stati: progressi o regressi rispetto alla situazione di partenza, grado di
acquisizione dei contenuti, competenza linguistica e comunicativa, chiarezza e ordine espositivo, capacità di
elaborazione personale, individuazione di un metodo di studio autonomo, impegno e interesse nei confronti della
disciplina, assiduità della frequenza scolastica, capacità operative e di cooperazione mostrate nel corso dell'anno,
risultati delle verifiche scritte e orali.
Obiettivi generali che si intende far conseguire attraverso lo studio della disciplina
Gli obiettivi generali della disciplina sono:
▪ Possedere con sicurezza il linguaggio specifico delle diverse discipline e ampliare il patrimonio e la padronanza
lessicale
▪ Leggere e analizzare testi
▪ Pianificare e produrre testi sui testi
▪ Individuare i nessi tra i testi letterari affrontati e il contesto storico e socioculturale
▪ Conoscere le opere, gli autori, i movimenti letterari affrontati, sapendoli collocare in grandi cornici storicocronologiche .
Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze -competenze- capacità
Il programma ha subito un rallentamento nello svolgimento a causa di diverse interruzioni dovute ad alcuni episodi
e alla partecipazione di alcuni alunni a varie attività ed eventi. Ciononostante gli alunni che hanno dimostrato un
efficace impegno e partecipazione sono riusciti a conseguire un livello di conoscenza buono ed adeguato degli
argomenti trattati.
31
Storia
Prof.ssa Daniela Lamberti
Libro adottato
Sistema Storia: Dal Novecento ai giorni nostri di M. Palazzo M. Bergese - volume 5, Editrice La Scuola.
Ore di lezione previste nell'anno
66
Ore di lezione effettuate fino al 15 Maggio
54
Contenuti degli argomenti svolti
MODULO I: ASPETTI CARATTERIZZANTI LA STORIA DEL PRIMO NOVECENTO
UD 1 : La società di massa
Che cos'è la società di massa
Saggio sulla società di massa.
Lettura storiografica "Verso il turismo di massa".
UD 2: Le innovazioni tecnologiche.
La seconda rivoluzione industriale.
UD 3: I partiti di massa.
La nascita dei partiti di massa.
UD 4 : L'età giolittiana
I caratteri generali dell'età giolittiana
Il doppio volto di Giolitti
La politica estera di Giolitti.
Giolitti e i cattolici.
Fine dell'età giolittiana.
MODULO II : MODELLI CULTURALI A CONFRONTO: CONFLITTI E SCAMBI.
UD 1 : Conflitti tra potenze: triplice intesa e triplice alleanza
UD 2: La prima guerra mondiale e sue conseguenze.
Le cause politiche, economiche, culturali e militari.
Le prime fasi
Interventisti e neutralisti in Italia.
L'Italia in guerra
La grande guerra
I trattati di pace
UD 3 : La rivoluzione russa
La Russia all'inizio del secolo.
Le due rivoluzioni russe.
32
Il governo bolscevico e la guerra civile.
La nascita dell'URSS
UD 4 : Malcontento e reazione.
La crisi del dopoguerra in Italia.
Il biennio rosso (1919-20)
UD 5: La nascita del Fascismo e del Nazismo.
L'età dei totalitarismi: Mussolini.
L'ascesa al potere di Mussolini.
L'Italia fascista.
La politica estera.
La Repubblica di Weimar.
L'ascesa al potere di Hitler.
Il Nazismo.
UD 6 : La crisi del 1929
La crisi del 1929.
Il New Deal.
MODULO IV : I RAPPORTI INTERNAZIONALI NELL'ETA' MODERNA.
UD 1: La II guerra mondiale
Verso la seconda guerra mondiale.
La guerra in Europa e in Oriente.
I nuovi fronti.
La svolta della guerra
1944-45 : la vittoria degli Alleati
La guerra e la Resistenza in Italia dal 1943 al ‘45
UD 2 : L'orrore dell'olocausto
L'Europa dei lager e della shoah
UD 3: La vittoria dei nuovi valori
I trattati di pace.
La nascita dell'O.N.U. e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
UD 4: Il dopoguerra e il nuovo equilibrio mondiale.
Gli anni difficili del dopoguerra.
Il processo di Norimberga.
Dalla pace alla guerra fredda.
Argomenti che si intendono trattare dopo il 15 maggio
33
UD 5: La nascita della Repubblica Italiana e della sua Costituzione.
UD 6: La ripresa economica e il nuovo assetto democratico.
Mezzi e strumenti di lavoro
Gli allievi hanno utilizzato in classe il libro di testo e materiale audiovisivo reperito su Internet, la lezione è stata
integrata con documenti e sussidi didattici diversi.
Si è fatto ricorso alle mappe concettuali e alle sintesi degli argomenti svolti in classe.
Spazi
Le lezioni sono state tenute nel laboratorio linguistico.
Metodo d'insegnamento
Alla lezione frontale d'inquadramento, con esposizione e reimpiego degli argomenti scelti (presentazione
dell'evento, dei soggetti storici, delle trasformazioni e cause intervenute mediante lettura ed interpretazione dei
fatti), sono state affiancate lezioni interattive, con la costruzione operativa dei saperi, di confronto e dialogo
guidato su blocchi tematici significativi, letture con individuazione dei concetti- chiave, tecniche per la
memorizzazione dei contenuti di studio, esercitazioni individuali e di gruppo per l'applicazione delle regole, attività
per fasce di livello, interventi individualizzati.
Nella scelta delle unità didattiche si è tenuto conto della situazione culturale della classe, del livello di
apprendimento dei ragazzi. Per alcune tematiche si è preferito trattare gli aspetti generali senza tralasciare
l'essenziale che offre all'allievo la possibilità di avere una preparazione comunque accettabile.
Criteri e strumenti di valutazione
All'inizio dell'anno è stato somministrato il Test d'ingresso che ha permesso di accertare il livello di partenza della
classe. Sono state, poi, effettuate verifiche in itinere, interrogazioni e colloqui orali con interventi dal posto,
osservazioni sistematiche del comportamento e segmentazione del processo di apprendimento dell'allievo,
esercitazioni in classe con immediato riscontro, produzioni orali e scritte tradizionali integrate da Prove semistrutturate di nuova tipologia con domande a risposta singola e multipla, incluse le due prove di simulazione degli
esami.
I criteri utilizzati per la valutazione sono stati: progressi o regressi rispetto alla situazione di partenza, grado di
acquisizione dei contenuti, competenza linguistica e comunicativa, chiarezza e ordine espositivo, capacità di
elaborazione personale, individuazione di un metodo di studio autonomo, impegno e interesse nei confronti della
disciplina, assiduità della frequenza scolastica, capacità operative e di cooperazione mostrate nel corso dell'anno,
risultati delle verifiche scritte e orali.
Obiettivi generali che si intende far conseguire attraverso lo studio della disciplina
Gli obiettivi generali perseguiti con lo studio della disciplina sono:
▪ Conoscere gli eventi e i fenomeni trattati
▪ Usare con proprietà i termini del linguaggio storiografico
▪ Padroneggiare alcuni degli strumenti concettuali di organizzazione temporale delle conoscenze storiche
▪ Confrontare differenti interpretazioni storiografiche di un medesimo fatto o fenomeno
▪ Esporre in forma chiara, coerente e organica fatti e problemi relativi agli eventi storici trattati
Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze –competenze- capacità
Il programma ha subito un rallentamento nello svolgimento a causa di diverse interruzioni dovute ad alcuni episodi
e alla partecipazione di alcuni alunni a varie attività ed eventi. Ciononostante gli alunni che hanno dimostrato un
efficace impegno e partecipazione sono riusciti a conseguire un livello di conoscenza buono ed adeguato degli
argomenti trattati.
34
MATEMATICA
Prof. ERRICO TOMMASO ANTONIO
Libro adottato
M. Bergamini - A. Trifone - G. Barozzi 'Lineamenti di Analisi » - Casa editrice:
Zanichelli.
Ore di lezione
previste nell'anno 100
Ore di lezione effettuate fino
al 15 Maggio:75
ore previste fino al 11 giugno: 12
Contenuti degli argomenti svolti
Ripetizione: piano cartesiano e coordinate cartesiane, concetto di scala, rappresentazione
delle rette e dei punti sul piano cartesiano, equazione di una retta, equazioni di 1 ° grado,
principio di equivalenza, equazioni intere e frazionarie, sistemi di equazioni lineari, significato
geometrico della soluzione di un sistema lineare di due equazioni in due incognite, concetto di
insieme, rappresentazione di un insieme. Esercitazioni inerenti la: risoluzione delle equazioni e
disequazioni di primo grado, rappresentazione sul piano cartesiano di una retta.
Risoluzione delle equazioni di 2° complete, formula risolutiva, il discriminante
relazione tra le soluzioni e i coefficienti di una equazione di 2° grado.
Disequazioni: disequazioni di 1 ° grado, disequazioni di 2° grado- metodo della
parabola, sistemi di disequazioni, disequazioni frazionarie, rappresentazione
geometrica della soluzione. Esercitazioni inerenti la risoluzione delle equazioni di
secondo grado.
Rappresentazione sul piano cartesiano della parabola.
Concetto di funzione, concetto di variabile dipendente ed indipendente, concetto di dominio
e codominio, concetto di grafico di una funzione, classificazioni delle funzioni, crescenza e
decrescenza, concetto di massimo e minimo, concetto di periodicità di una funzione.
Circonferenza goniometrica, significato di cerchio e di circonferenza, significato geometrico
del seno e del coseno.
Campo di esistenza di semplici funzioni algebriche intere, fratte ed irrazionali con esercizi
svolti, concetto di limite. Concetto di retta tangente a una curva, rapporto incrementale.
Concetto di derivata di una funzione, le derivate fondamentali, derivata della somma di
funzioni, la derivata del prodotto di due funzioni, la derivata del quoziente di due funzioni.
Esercitazioni afferenti alla ricerca del campo di esistenza di semplici funzioni. Esercitazione
sul calcolo delle derivate.
Teoremi: ricerca dei massimi e dei minimi, relativi, con l’uso della derivata prima,
esercitazioni.
Argomenti che si ritiene trattare entro la fine dell'anno: calcolo dei limiti di
semplici funzioni.
35
Educazione Fisica
Prof. Umberto Conforti
Libro adottato
P. Del Nista - J. Parker - A. Tasselli "Praticamente Sport" - Casa editrice: G. D'Anna
Ore svolte fino al 15 maggio (numero 52)
Ore totali da svolgere fino al 10 giugno (numero 59)
Obiettivi:
1- Conoscenze: adeguata conoscenza delle tappe fondamentali per il raggiungimento di un buon equilibrio psico-motorio
e favorire uno stile di vita salutare
2- Competenze: utilizzo di metodi, strumenti e tecniche per una corretta applicazione del movimento in generale e in
particolare nelle attività di pallavolo, calcio e tennistavolo.
3-Capacità: organizzare adeguatamente le conoscenze acquisite finalizzandole al risultato da raggiungere.
Contenuti
Teorici
 Gli sport di squadra
 L'apparato cardiocircolatorio
 pronto soccorso e prevenzione degli infortuni
 Le droghe e i loro effetti
 Il doping: una pratica illecita.
Pratici
-Attività ed esercizi a carico naturale
-Attività generali ed individualizzate eseguite a corpo libero
-Conoscenza e consapevolezza delle attività motorie e delle attività sportive svolte
nel ciclo scolastico (pallavolo,
calcio, tennistavolo e loro arbitraggio).
-Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni, assistenza diretta e indiretta
connesse alle attività pratiche.
36
Inglese
PROGRAMMA DI LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
Docente: Loredana Rito
MODULO
CONTENUTI
COMPETENZE
Careers in tourism
Application letters
CV
Write a Cv and an application letter
TIME OUT
London: a great cultural city
London in the past
London’s major attractions
Understand advertisements,
brochures, guidebooks, maps
specific to sightseeing. Describe
sights. Understand information
about itineraries. Plan and write an
itinerary
All roads lead to Rome
Rome’s major sights
A tour in London’s history
A circular panoramic tour
The places of democracy
Sightseeing tours in Rome: from
square to square
TOURIST DESTINATIONS
The British Isles
Taste of Britain
The Emerald Isle
Dublin
USA: the big country
New York: the big Apple
Grand Canyon National Park
TOURS AND HOLIDAYS
A cruise: what is it?
LITERATURE
Oscar Wilde and the Portrait of
Dorian Gray
37
Understand advertisements,
brochures, guidebooks, maps ,
web pages about tourist
destinations in the British Isles and
in the USA. Describe a city/sights,
provide information about the
British Isles and USA.
Describe the different elements of
a cruise
Storia dell'Arte
n . ore svolte:
36/58
Docente: PAPARO MARIA
Risultati
raggiunti
Metodologia
didattica
Verifiche
Il raggiungimento degli obiettivi formativi è stato condizionato dalle
assenze collettive e dalle carenze linguistico -culturali degli allievi. La
saltuarietà della frequenza e le lacune di base hanno rallentato lo
svolgimento delle attività didattiche, penalizzando i contenuti disciplinari
che spesso sono stati affrontati solo negli aspetti generali. Tuttavia, la
classe mostra di aver raggiunto una discreta conoscenza degli argomenti
svolti.
La lezione frontale, a carattere espositivo, necessaria per la presentazione di
aspetti teorici fondanti, è stata alternata a momenti di confronto collettivo,
nel corso dei quali i corsisti hanno partecipato all’operazione di
comprensione dei contenuti disciplinari. Nella scelta dei moduli si è tenuto
conto del livello
di base dei discenti e delle loro capacità di
apprendimento. Degli argomenti proposti sono stati trattati solo gli aspetti
salienti a causa delle difficoltà di elaborazione critica riscontrate in alcuni
e della discontinuità della frequenza didattica degli stessi.
Sono state effettuate verifiche orali in itinere, prove sommative alla fine dei
vari moduli, ovvero prove con domande a risposta aperta e multiple e
prove di simulazione degli esami di maturità. I criteri utilizzati per la
valutazione sono stati: grado di acquisizione dei contenuti, competenza
linguistica, risultati delle verifiche scritte e orali.
Programma svolto
I MODULO:
 Il linguaggio visivo:
La percezione di forma, colore, movimento, spazio; I codici visivi: segno,punto,
linea,colore composizione, volume, spazio;Introduzione alla Storia dell’Arte. L’opera
d’arte come prodotto delle civiltà. La funzione dell’arte nei secoli . Leggere e valutare
un’immagine. La complessità dell’opera d’arte. I diversi livelli di analisi: iconografia e
iconologia.
II MODULO:

38
L’ottocento
Il Romanticismo: Gericault, La zattera della Medusa; Delacroix, La Libertà che guida
il popolo; Goya, La fucilazione.
Il Realismo: Courbet, Funerale ad Ornans.
I Macchiaioli. L’esperienza realista in Italia.
L’Impressionismo: Manet, Dejeuner sur l’herbe; Monet, Impression, soleil levant;
Degas, La tinozza ; Renoir, Bal au Moulin de la Galette
III MODULO
 Il Neoimpressionismo. Il Puntinismo: Seurat, Una domenica pomeriggio alla Grande
Jatte; Cezanne, I Giocatori di carte; Gauguin, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove
andiamo? Van Gogh, I mangiatori di patate; La notte stellata; De Toulouse-Lautrec,
Al Moulin Rouge;
G. Klimt. Cenni sull’Art Nouveau. I Fauves e Matisse, Donna con cappello;
L’Espressionismo. I Die Brùcke; Munch, Il grido;
ARGOMENTI CHE SI INTENDONO TRATTARE DOPO IL 15 MAGGIO FINO AL
TERMINE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE:
IV MODULO
 Il Novecento.
Il Cubismo. Braque e Picasso, Les demoiselle d’Avignon; Il Ritratto di Ambroise
Vollard; La Guernica.Il Futurismo: Marinetti, Balla e Boccioni:Dadaismo e
Surrealismo: Duchamp, Mirò, Magritte, Dalì; L’Astrattismo: Kandinskij, Klee,
Mondrian.
Metafisica e Ritorno all’ordine: De Chirico, Carrà, Morandi, Chagall,
Modigliani.Esperienze artistiche nel secondo dopoguerra. Relativamente legati ai
percorsi individuali scelti per gli esami di maturità.
Materiale usato: Fotocopie di materiale fornito dal docente, tavole riassuntive, mappe
concettuali, internet.
Economia e Gestione delle Aziende Ricettive
E Ricevimento
Prof.ssa Mancuso Angela
Prof. Barberio Antonio
Testo adottato
"ECONOMIA E TECNICA DELL'IMPRESA TURISTICA 3" di Grazia Batarra, Alfredo Rizza e Carla Sabatini
Edizione Tramontana
Ore di lezione previste nell'anno
200
Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 115
Contenuti degli argomenti svolti
MODULO1 : MARKETING MANAGEMENT E COMUNICAZIONI AZIENDALI
39
Capitolo 1: Il marketing delle imprese turistico ricettive
1)
Il marketing
2)
Gli strumenti del marketing
3)
Il prodotto delle imprese ricettive
Capitolo 2:Le strategie di marketing
1)
Il posizionamento del prodotto
2)
Il ciclo di vita del prodotto
Capitolo 3:Il piano di marketing
1)
Il marketing ed il sistema informativo aziendale
2)
Le ricerche di mercato
MODULO 2: LA GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELL'IMPRESA RISTORATIVA
Capitolo 1: Il Bilancio di esercizio
1) Il concetto di contabilità
2) Il contenuto del bilancio
3) La compilazione di stato patrimoniale e Conto Economico
Capitolo 2: L'Analisi Finanziaria
1. Cenni sulla riclassificazione di bilancio
2. Indici strutturali
3. Indici di Redditività
Capitolo 3: Le fonti di finanziamento
1)
Le fonti di finanziamento
2)
I debiti di finanziamento
3)
I finanziamenti delle aziende di ricettive
4)
Il credito a medio ed a lungo termine
Capitolo 4: Il Leasing ed il Factoring
1. Il Leasing
1. Le forme tecniche del Leasing
1. Il Factoring
Capitolo 5 : Il budget
1. Analisi costi e ricavi
2. Le forme di previsione aziendale
3. Il bilancio previsionale
Mezzi e strumenti
 Libro di testo
 Sussidi didattici
 Laboratorio
Spazi
Aula didattica
Metodo d'insegnamento
 Lezione frontale per l'esposizione dei contenuti in maniera sistematica e formale.
 Illustrazione delle regole e applicazione delle stesse con esercitazioni in classe.
 Lavoro individuale e di gruppo (Le spiegazioni, le esercitazioni e le proposte di attività sono state chiare e
semplici inoltre si è ricercato la metodologia della individualizzazione per l'allievo che presenta particolari
difficoltà di apprendimento.)
40

Utilizzo del laboratorio di Economia Aziendale.
Criteri di valutazione
Tassonomia di Bloom:
1° Liv. : Conoscenza : gravemente lacunosa; Comprensione: non comprende i contenuti; Applicazione: nessuna
capacità nel distinguere gli elementi comuni a situazioni diverse;
voto 3
2° Liv. : Conoscenza: frammentaria e superficiale; Comprensione: comprensione parziale e/o imprecisa;
Applicazione: difficoltà nel distinguere gli elementi comuni a situazioni diverse;
voto 4/5
3° Liv. : Conoscenza: completa ma non approfondita; Comprensione: capacità nel comprendere i contenuti;
Applicazione: capacità nel distinguere gli elementi comuni a situazioni diverse;
voto 6
4° Liv. : Conoscenza: completa e approfondita; Comprensione: capacità di riassumere i contenuti; Applicazione:
capacità nell'usare in situazioni concrete regole astratte;
voto 7/8
5° Liv. : Conoscenza: completa coordinata ampliata; Comprensione: capacità nello spiegare i contenuti;
Applicazione: capacità nell'interpretare gli elementi con linguaggi diversi;
voto 9/10
Strumenti di valutazione
ORALI : Colloqui individuali e verifiche in itinere
SCRITTI : Prove strutturate a risposta aperta o multipla. Trattazione di singoli argomenti con dati a piacere.
Obiettivi generali che si intende far conseguire attraverso lo studio della disciplina
SAPERE:
 Acquisire una visione organica della gestione delle imprese industriali.
 Descrivere la struttura dei prospetti di Bilancio ( Stato Patrimoniale Conto Economico, Nota Integrativa)
 Conoscere e sapere individuare le tecniche di sviluppo delle operazioni bancarie
 Utilizzare il linguaggio tecnico nell'esposizione dei contenuti,
SAPER FARE:
 Effettuare in modo corretto le scritture in Partita Doppia
 Redigere un Bilancio d'esercizio e saperlo analizzare

Sapere compilare e interpretare documenti bancari
Obiettivi raggiunti ( in termini di conoscenza, competenze, capacità)
Gli Alunni che hanno dimostrato un efficace impegno e una apprezzabile partecipazione sono riusciti a conseguire
una conoscenza sufficiente ed adeguata degli argomenti trattati.
41
Tecnica della Comunicazione
Prof.ssa Miriam De Lorenzo
Libro di testo:
Zana :Comunicazione e vendite
Ore di lezione previste nell'anno 77
Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 42
La comunicazione interpersonale
Comunicare se stessi agli altri
- Il comportamento nella relazione (remissivo, autoritario, autoritario mascherato e
relazionale positivo)
- L’autostima
- L’ascolto attivo
- Le tecniche per praticare l’ascolto attivo (l’osservazione, il richiamo dell’attenzione,
la tecnica della domanda, la riformulazione, la ricapitolazione)
- Presentare se stessi agli altri: come affrontare un colloquio lavorativo
- Il curriculum vitae
Stili di comportamento e comunicazione*
- La situazione in cui si svolge la relazione comunicativa
- I comportamenti tipo (persona passiva, aggressiva, assertiva)
- Aggressività e passività
- Lo sforzo individuale per divenire “assertivo”
La comunicazione sociale
-
Caratteristiche della comunicazione di massa
I giornali, la radio, la televisione e internet
La comunicazione aziendale
 U.D. 1 Il fattore umano in azienda
- Le relazioni umane all’interno dell’azienda
( cosa sono, la loro storia e la gestione delle risorse umane)
- Le relazioni pubbliche (comunicazione e relazione con il pubblico, qualità della
relazione dentro l’azienda e principali cause di disaffezione in azienda)
 U.D. 2 I flussi di comunicazione
Aziendale
- Le comunicazioni di tipo verbale ( comunicazione diretta e telefonica)
- Le comunicazioni scritte ( Comunicazioni individuali e collettive,le regole della
comunicazione scritta, le lettere, i fax, la posta elettronica e i comunicati
informativi)
42

U.D. 3 Comunicazione d’impresa: la pubblicità
- La pubblicità
- Come nasce una campagna pubblicitaria
- L’efficacia comunicativa delle immagini
Geografia turistica
Prof.ssa Sestito Amelia
CONTENUTI
Elenco dei moduli in cui è stata organizzata la materia
n°
modulo
ore
1 LO SVILUPPO SOSTENIBILE: Le alterazioni del sistema terra – La sostenibilità – Il
turismo sostenibile
2
15
33
LE AREE ECUMENICHE E ANECUMENICHE: La distribuzione della popolazione sulla
terra – Le migrazioni – Urbanesimo e Urbanizzazione
18
LA GLOBALIZZAZIONE: La globalizzazione del mondo moderno – Opportunità e
17
DIVARIO NORD-SUD: Un mondo diviso – Sviluppo e Sottosviluppo
16
3 rischi della globalizzazione
4
trimest Anno
re
33
5 AREA MEDITERRANEA EXTRAEUROPEA: Egitto – Marocco – Tunisia - Turchia
18
6 LE AMERICHE: Stati Uniti - Australia
15
Totale delle ore di attività
V
33
99
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
PRIMO TRIMESTRE
Modulo1
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
UD. 1. LE ALTERAZIONI DEL SISTEMA TERRA
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza
43
 Conoscere il concetto di sistema
Conoscere le principali fonti di inquinamento
Conoscere la differenza tra alterazioni reversibili e irreversibile
differenze
tra globale
e localeterritorio eventuali problemi ambientali
Saper
individuare
sul proprio
Riconoscere sulla superficie terrestre le fonti rinnovabili e quelle non
rinnovabili
 Saper individuare le differenze tra sistema economico ed ecosistema




UD. 2. LA SOSTENIBILITA’
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza





Conoscere il concetto di sostenibilità
Conoscere le tappe dello sviluppo sostenibili
Conoscere gli elementi che caratterizzano una città sostenibili
Saper comprendere il legame tra ecosistema e sistema economico
Saper indicare gli elementi che caratterizzano le città sostenibili
U.D.3 TURISMO SOSTENIBILE
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza
 Conoscere le tappe che hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo
del concetto di sostenibilità
 Conoscere il concetto di turismo responsabile
 Conoscere che cos’è l’ecoturismo
 Saper confrontare tra loro tipi diversi di turismo
 Saper applicare quanto studiato al proprio territorio
 Sapere organizzare un viaggio o una vacanza
Modulo 2
LE AREE ECUMENICHE E ANECUMENICHE
U.D. 4. LA DISTRIBUZIONE DELLA POPOLAZIONE NEL SISTEMA TERRA
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza
U.D. 5. LE MIGRAZIONI
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza
 Conoscere la distribuzione della popolazione sulla Terra
 Conoscere i concetti base della demografia e sapere come varia la
popolazione
 Conoscere la teoria della transizione demografica
 Saper leggere una piramide dell’età
 Saper descrivere le cause dell’aumento o diminuzione della
popolazione
 Conoscere le migrazioni interne – internazionali
 Conoscere la definizione di profugo




Conoscere la Convenzione di Ginevra
Saper distinguere le migrazioni interne da quelle internazionale
Saper fare il confronto nei vari paesi tra gli emigrati e gli immigrati
Saper indicare le cause delle migrazioni internazionali
U.D. 6: URBANESIMO E URBANIZZAZIONE
Obiettivi di conoscenza
 Conoscere la distribuzione dell’urbanizzazione nel mondo
 Conoscere l’evoluzione e l’importanza della città
 Conoscere la definizione moderna delle città
Obiettivi di competenza
 Saper individuare sul proprio territorio gli elementi della città
 Saper collocare la propria città nella rete urbana
Secondo trimestre
Modulo 3
LA GLOBALIZZAZIONE
U.D. 7 LA GLOBALIZZAZIONE DEL MONDO MODERNO
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza





Conoscere il significato del termine globalizzazione
Conoscere che cosa significano i termini “locale” e “sistema locale”
Conoscere cosa significa l’espressione sistema mondo
Saper fare la differenza tra globale e locale
Saper individuare gli effetti positivi e negati della globalizzazione
 Saper collocare l’Italia nel sistema globale
44
U.D. 8 OPPORTUNITÀ E RISCHI DELLA GLOBALIZZAZIONE
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza





Conoscere il significato del termine glocale
Conoscere le caratteristiche delle ZIF (zone franche internazionali)
Conoscere cosa sono i microcrediti
Saper riportare nella realtà, attraverso esempi, il glocale
Saper individuare gli effetti positivi e negati della globalizzazione
 Saper collocare i vari paesi sistema globale
Modulo 4
Divario Nord - Sud
U.D. 9 UN MONDO DIVISO
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di competenza
 Conoscere cosa sono il “sottosviluppo” e lo “sviluppo umano”
 Conoscere come si misurano lo sviluppo economico e lo sviluppo
umano
 Conoscere le principali causa del sottosviluppo
 Saper confrontare una situazione di sviluppo con una di sottosviluppo
usando almeno 3 variabili (PIL – Istruzione- Speranza di vita)
 Saper individuare gli effetti positivi e negati della globalizzazione
 Saper commentare semplici articoli di giornale, documenti, filmati che
riguardano il sottosviluppo
U.D. 10 EGITTO
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di conoscenza
U.D. 11 MAROCCO
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di conoscenza
Terzo trimestre
MODULO 5
Area Mediterranea extra europea
 Conoscere le caratteristiche fisiche, naturali, antropiche
 Conoscere le caratteristiche economiche, politiche e turistiche
 Conoscere le attrattive turistiche
 Saper realizzare un itinerario turistico in Egitto
 Saper individuare i mezzi di trasporto più idonei nello spostamento
 Conoscere le caratteristiche fisiche e naturali
 Conoscere le caratteristiche economiche e politiche
 Conoscere gli itinerari turistici
 Saper confrontare le principali caratteristiche demografiche,
economiche degli Stati
 Saper collocare un paese o una regione nelle sei regioni europee
 Sapere indicare le attrattive turistiche
MODULO 6
LE AMERICHE
UD. 14 STATI UNITI
Obiettivi di conoscenza
Obiettivi di conoscenza
UD. 15 AUSTRALIA
Obiettivi di conoscenza
45
 Conoscere le caratteristiche fisiche, naturali, antropiche
 Conoscere le caratteristiche economiche, politiche e turistiche
 Conoscere le attrattive turistiche
 Saper realizzare un itinerario turistico negli Stati Uniti
 Saper individuare i mezzi di trasporto più idonei nello spostamento
 Conoscere le caratteristiche fisiche, naturali, antropiche
 Conoscere le caratteristiche economiche, politiche e turistiche
 Conoscere le attrattive turistiche
Obiettivi di conoscenza
 Saper realizzare un itinerario turistico in Australia
 Saper individuare i mezzi di trasporto più idonei nello spostamento
Tedesco
Prof. Giuseppe Maurizio BIANCO
CONOSCENZE
La lingua straniera concorre con le altre discipline alla formazione umana del discente. Infatti
l'insegnamento della stessa mira a sviluppare le capacità comunicative, cognitive ed espressive
dell'allievo, a far studiare la lingua come portatrice di valori sociali e culturali del paese straniero, a
rappresentare il reale in modi diversi ad educare al rispetto degli altri e dei loro valori stimolando al
confronto della propria realtà socio- culturale con quella degli altri paesi.
Vedi programma svolto
COMPETENZE
Nell’ambito della finalità generale dell’acquisizione di un uso autonomo della lingua straniera, al
termine del biennio post qualifica lo studente dovrebbe aver acquisito oltre ad una formazione di
carattere generale una competenza comunicativo-relazionale che lo mette in grado di :
- Comprendere le idee principali e i particolari significativi di testi orali-espositivi e dialogicisu una varietà di argomenti, in un ampio ambito di registri e di varietà linguistici.
- Esprimersi con comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al proprio
ambito professionale con capacità di interagire in situazioni impreviste
- Cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, con particolare attenzione
a quelli di carattere specifico e professionale, potenziando le abilità soprattutto per quanto
attiene alla microlingua.
- Produrre in modo comprensibile testi scritti: lettere commerciali, offerte, prenotazioni ecc.
- Prendere coscienza dei fattori essenziali che caratterizzano la civiltà germanica per quanto
riguarda soprattutto il settore ricevimento / turismo.
- sviluppare le abilità linguistiche (di comprensione e produzione) necessarie per comunicare
e comprendere informazioni descrivere , fornire spiegazioni , rispondere a questionari.
46
Capacità
Abilità orali
Le abilità di comprensione orale saranno sviluppate sulla base di testi di vari tipi. Si
abitueranno gli studenti a cogliere il significato generale e i particolari essenziali di
comunicazioni varie in contesti d quotidianità di ambito professionale. Nella produzione
orale si svilupperanno abilità che metteranno gli studenti in rado di rendersi
comprensibili in ambiti sia quotidiani sia professionali, sapendo articolare
comunicazioni ce permettano di intervenire, esprimere e sostenere argomentazioni,
relazionare.
Abilità scritte
Le abilità d comprensione del testo scritto saranno sviluppate sulla base d un’analisi condotta sui testi di
uso quotidiano, testi professionali di vario tipo. Nella produzione scritta si svilupperanno abilità che
consentano di redigere lettere commerciali. Le abilità sopra elencate, che si riferiscono all’uso del
linguaggio formale ed informale, presentano, in parte, aspetti esclusivi dell’uno o dell’altro codice orale o
scritto.
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
I° INTERPERIODO
SETTEMBRE
Ripasso generale degli argomenti svolti nell’anno scolastico
precedente
Ich und die Andere. Meine Familie und ich. Die Zahlen. Die Uhr.
Grammatica: Gli articoli determinativi e indeterminativi. L’accusativo,
il dativo, il nominativo.
Haupt.- und Nebensatz. Inversion.
OTTOBRE NOVEMBRE
DICEMBRE
1. Reiseorganisation!
Organizzazione di un viaggio.
Grand Hotel Plaza
Sprachliche Situationen. Colloquio telefonico
Aufenthalt in der Toskana
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GENNAIO / FEBBRAIO
Auf dem Campingplatz
Vacanze in campeggio
Campingplatz spiaggia a mare-Lidi Ferraresi
Bungalows und Caravans
Camping Adriatico
Auf dem Campingplatz
Vacanze in campeggio
Campingplatz spiaggia a mare-Lidi Ferraresi
Jugendherberge
Eine günstige Unterbringung
MARZO / APRILE
InterRail Die Bahn DB
Wombat’s the city Hotel
Willkommen in Wien
Curriculum Vitae
Redigere un curriculum vitae
MAGGIO / GIUGNO
Colloquio di lavoro
1. METODOLOGIE
 E’ stata utilizzata la scansione quadrimestrale deliberata dal Collegio dei Docenti operando una
programmazione articolata in moduli didattici e interdisciplinari.
 brevi lezioni frontali di introduzione e di sistemazione finale, lezioni partecipate,
discussioni collettive, lavori di gruppo, colloqui aperti, uso della multimedialità.
 sono particolarmente efficaci ai fini della simulazione di situazioni e contesti di attività
lavorativa gli stessi strumenti utilizzati già nel biennio per lo sviluppo delle abilità
linguistiche e la fissazione di strutture fonologiche e morfo- sintattiche.
 Tutte le tecniche e i mezzi precedentemente elencati si intendono ovviamente riferiti
soprattutto alla acquisizione di una sufficiente competenza linguistica in area
specialistica di indirizzo, tenendo conto delle esigenze di professionalità avanzate dal
mondo del lavoro.
2. MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo
Reisezeit ed. Loescher
 Aule normali.
 Libri di testo, appunti, materiale didattico
3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
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1. interrogazioni orali e scritte
2. compiti in classe
3. test
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove
e delle verifiche effettuate:
 verifiche scritte
Religione
Prof.MIGLIARESE MARIO
CONSUNTIVI DISCIPLINARI
TESTI ADOTTATI
ITINERARI 2.0
N° ORE
EFFETTUATE AL
15/05/2013
28
N° ORE PREVISTE
DAL PIANO DI
STUDI
35
2. CONTENUTI DISCIPLINARI
Sono stati svolti i seguenti moduli:
MOD.1: Dio controverso
•
Lezione 98: La ricerca di Dio
•
Lezione 99: La ragione e la fede
•
Lezione 100: Il mistero di Dio e le religioni
•
Lezione 101: La rivelazione cristiana
•
Lezione 102: La teologia
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MOD.2 L’etica della pace
•
Lezione 111: L’impegno per la pace (I)
•
Lezione 112: L’impegno per la pace (II)
•
Lezione 113: Le parole della pace
•
Lezione 114: La dignità della persona
•
Lezione 115: Vincere il razzismo
•
Lezione 116: La sfida della povertà
•
Lezione 117: L’economia solidale
•
Lezione 118: La difesa dell’ambiente
3. METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO
- Comunicazione di episodi nei quali si è avvertita la presenza della coscienza
ed espressione, attraverso termini adeguati, del proprio concetto di
coscienza.
-
Brainstorming Amore
Lavori di gruppo su “l’amore tra l’uomo e la donna” nelle canzoni d’autore; nel cinema; nell’arte; nelle
poesie; nella pubblicità.
-
Brainstorming Pace
-
Composizione dell’alfabeto della pace e quello dei conflitti
Esame in gruppo e presentazione di tre documenti del magistero
4. SUSSIDI DIDATTICI
Lim, Libro di testo, L’arte di amare di Erich Fromm, proiezioni, film
5. SPAZI UTILIZZATI
Aula classe, chiesa e laboratorio.
6. CRITERI E STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
All’inizio dell’anno è stato somministrato il Test d’ingresso che ha permesso di accertare il livello di partenza della
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classe. Sono state, poi, effettuate verifiche in itinere, interrogazioni e colloqui orali con interventi dal posto,
osservazioni sistematiche del comportamento e segmentazione del processo di apprendimento dell’allievo,
esercitazioni in classe con immediato riscontro,
I criteri utilizzati per la valutazione sono stati: progressi o regressi rispetto alla situazione di partenza, grado
di acquisizione dei contenuti, competenza linguistica e comunicativa, chiarezza e ordine espositivo, capacità di
elaborazione personale, individuazione di un metodo di studio autonomo, impegno e interesse nei confronti della
disciplina, assiduità della frequenza scolastica, capacità operative e di cooperazione mostrate nel corso dell’anno,
risultati delle verifiche orali.
7. OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITA’, COMPETENZE
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CONSIGLIO DI CLASSE
N
.
COGNOME E NOME DEI
DOCENTI
1 LAMBERTI DANIELA
2 RITO LOREDANA
3 BIANCO
MAURIZIO
4
ERRICO
ANTONIO
GIUSEPPE
TOMMASO
5 SESTITO AMELIA
6 MANCUSO ANGELA
7 PAPARO MARIA
8
DE LORENZO MIRIAM
9 CONFORTI UMBERTO
1
MIGLIARESE MARIO
0
1
BARBERIO ANTONIO
1
52
FIRMA
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