DOCUMENTO 15 maggio 5B IPSSAR
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DOCUMENTO 15 maggio 5B IPSSAR
ISTITUTO PROFESSIONALE PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE - Le Castella - Prot.n°_3351/C29___ Cutro, lì 13/05/2014 DOCUMENTO DI CLASSE 5° B Ind. TECNICO dei SERVIZI TURISTICI Anno Scolastico 2013 - 2014 Coordinatore di classe: Dirigente Scolastico: 1 Prof.ssa ANGELA MANCUSO Prof.ssa MARIA PIA FERRANTE Presentazione dell'Istituto L'Istituto è ubicato nel Comune di Isola Capo Rizzuto e precisamente nella frazione di Punta delle Castella. E' stato istituito nell'a.s. 1997/98 come 4° indirizzo dell'I.P.S.S.C.T. "Sandro Pertini". Con il piano scolastico, in vigore dal 2000/01, è stato accorpato alle sezioni Agraria e Commerciale di Cutro, formando il Polo di Cutro. Attualmente comprende 23 classi dei corsi diurni con una popolazione scolastica di circa 300 allievi, provenienti da tutti i comuni della provincia di Crotone e dai comuni limitrofi della provincia di Catanzaro. È stato attivato il corso serale con 10 classi e una frequenza studentesca di circa 100 unità. Nel corrente anno scolastico, il Polo di Cutro ha partecipato al progetto Pitagora Mundis, ospitando tra IPSSAR E IPSA 40 alunni Egiziani per uno scambio interculturale. Il bacino di utenza dell'istituto, pertanto, è molto ampio; in particolare serve i 3 Comuni di Isola-Le Castella, di Cutro e di Crotone. L'edificio, è formato da tre piani con ampio giardino circostante. A piano terra sono ubicati i laboratori di Sala, Cucina, Pasticceria e il Magazzino; al primo piano la Presidenza, la Segreteria, il laboratorio informatico, la Sala Docenti e n° 8 Aule; al secondo piano l'Aula Magna, i laboratori di Ricevimento, linguistico e n° 06 aule. Attualmente l'Istituto è diretto dalla Prof.ssa Maria Pia Ferrante Dirigente Scolastico del Polo di Cutro. Contesto Ambientale e Territoriale e dell'Offerta Turistica L'Istituto è ubicato nel comune di Isola Capo Rizzuto e più precisamente nella frazione di Punta De Le Castella, un angolo di terra millenario dove si sono intrecciati gloria, sventura e storia, rendendo questo luogo affascinante e misterioso. Le fonti storiche confermano che Le Castella, un vecchio borgo, risale al periodo del soggiorno forzato (204 a.c.) del famoso condottiero Cartaginese Annibale. Il nome al plurale "Le Castella" è dovuto all'esistenza di alcuni castelli che misteriosamente sono stati risucchiati dal mare. Questa tesi è convalidata dalla presenza di resti di antiche mura rinvenute nei dintorni del castello Aragonese. Questo maestoso castello situato su un isolotto e collegato alla spiaggia da un lembo di terra è a dir poco stravolgente, poiché guardandolo ricorda la storia e le varie vicende di conquista e di guerre avvenute nel castello stesso e per lo stesso Castello. Pensiamo agli Arabi quando tra il IX e il XI secolo occuparono le Castella poco vicino ad avere il controllo del Golfo. La costruzione attuale delle Castella è opera degli Aragona, che nel XV° secolo realizzarono il sistema offensivo del Regno di Napoli per difenderlo dalle invasioni. Questo Castello ha una pianta irregolare in quanto si presuppone che sia stato costruito ad una fortificazione già esistente e fatto dagli Angioini. Altri storici confermano che fino al ‘500 vi erano due isolati non lontano dalla terra ferma, in una delle quali, chiamata Ogigia, la ninfa Calypso, cantata da Omero, nell' Odissea avrebbe trattenuto per lungo tempo l' eroe del mare Ulisse. La costa meravigliosa di Isola di Capo Rizzuto ha visto avvicendarsi le più importanti civiltà del passato. Qui giunsero gli Achei di Miskellos e nel VII sec a.c. sbarcarono sulla costa e fondarono Kroton. Ma la storia si confonde anche con la leggenda ed ecco emergere la figura di "Uccialì" che da schiavo catturato sulle coste calabresi, divenne re di Algeri e poi del Maghreb. Una figura che affascina storici, antropologi e studiosi di tutta Europa, ma che per contro è poco conosciuta proprio nella sua terra d'origine. Luca Galeni si guadagna la vita come pescatore. La sua intenzione è quella di divenire prete; i suoi studi vengono, però, interrotti nell'aprile 1536 quando alcuni corsari, comandati da Ali Ahmed, conducono un'incursione nel golfo di Squillace. Viene rapito in campagna, mentre è intento a raccogliere dell'erba e a pascolare pecore e maiali; secondo altre fonti diviene novizio dell'ordine dei domenicani ed è catturato in mare dai corsari di Alì Ahmed, mentre è diretto a Napoli. Ridotto in schiavitù, è comprato dal corsaro Chiafer Rais, anch'egli di origine calabrese; quest'ultimo, che è proprietario di 3 galeotte, lo destina al remo di una sua imbarcazione Con il tempo, il Galeni viene assegnato al remo di tribordo a prua, il posto dove si trova incatenato il migliore vogatore, quello che dà il ritmo. Già da galeotto è soprannominato il rognoso o il tignoso. La svolta della sua vita deriva da un episodio casuale: un giorno viene insultato a morte da un marinaio napoletano che lo schiaffeggia. Desideroso di vendicarsi, si converte all'Islam. Per altri ancora (la versione è la più maligna), l'abiura avviene per potere indossare il turbante (cosa non permessa agli infedeli) e nascondere in tal modo con il copricapo la tigna che lo rode fin dalla fanciullezza. . Di seguito, sposerà la figlia di Chiafer Rais ed avrà il grado di nostromo in una nave corsara. La figura di Uccialì,è stata rivalutata(nell'anno 2012) con un progetto presentato dal Comune di Isola di Capo Rizzuto (Crotone) denominato "Settimana della cultura", organizzata tra maggio e giugno, in cui all'interno del famoso Castello si è mostrata la storia di questo territorio e si è parlato approfonditamente della figura di Uccialì. 2 L'Istituto Ipssar ha partecipato con gli studenti di ambedue gli indirizzi di studio, dimostrando ancora una volta come territorio e scuola possono creare sinergie adeguate allo sviluppo culturale di un'area geografica. Oggi Le Castella è, comunque, un centro turistico dotato di un efficiente porticciolo turistico - peschereccio, è divenuto un importante polo turistico a carattere internazionale, con l'istituzione della Riserva Marina, delimitata dal promontorio di Capo Colonna e dal promontorio di Punta delle Castella, per la lunghezza di oltre 30 Km di costa. Il comprensorio è fornito, inoltre, di un aeroporto, quello di Sant' Anna, che collega Crotone con Roma e Milano. Dunque, la frazione di le Castella , con una storia così importante, che ogni anno attrae migliaia di turisti, non poteva che essere bacino naturale per l'ubicazione dell'Istituto Alberghiero: "Imparare a servire e a fare turismo in un'area naturalmente vocata al turismo". Gli studenti, pertanto, oltre ad essere preparati dal punto di vista didattico sono immersi in un'atmosfera che 365 giorni all'anno parla di turismo, sia dal punto di vista ambientale che dell'offerta ricettiva. Il 13 aprile del 2011, dall'Assessore al turismo della Provincia di Crotone sono stati presentati i dati inerenti le presenze turistiche nella stagione 2010, lo schema che segue presenta, dal 2006, gli arrivi e le presenze sul territorio della provincia. Serie Storiche 2006/2010 Arrivi e Presenze Anno Arrivi Presenze 2006 134.032 937.665 2007 133.355 937.810 2008 126.257 912.129 2009 140.082 2010 138.823 987.375 1.030.770 Si può notare che nonostante nel 2010 gli arrivi siano stati in calo, le presenze sono aumentate ed una considerazione a parte, merita invece, la distribuzione territoriale di imprese dedite all'ospitalità turistica. Su 27 comuni della provincia ad oggi soltanto 15 dispongono di strutture ricettive. Rispetto alle aree costiere, il comprensorio di isola Capo Rizzuto detiene il 52% complessivo dei posti letto disponibili. La città capoluogo sebbene disponga di più esercizi, nel computo dei posti letto è superata da Cutro su cui insistono alcuni grandi complessi turistici. In conclusione, l'area è adeguatamente predisposta ad avere strutture vocate alla preparazione professionale di figure legate all'offerta ricettiva e ristorativa. Per il 2012/13 ancora la provincia non ha reso noti i dati definitivi ma la costa ionica, si è ritagliata un 18,5% distribuito tra Capo Rizzuto, Golfo di Squillace, Golfo di Corigliano e Riviera dei Gelsomini. Un dato che dimostra la necessità di avere infrastrutture adeguate ad accogliere il turista, d'altra parte il lento sviluppo dell'aeroporto di Sant'Anna non permette un flusso turistico costante, per tutto l'anno e su rotte europee. Si pensi che la scorsa stagione estiva ha visto una rivalutazione della Calabria sia in termini di presenze che di fatturato. Contesto Socio - Economico e Culturale I settori trainanti, del territorio ove è ubicato il Polo di Cutro, dal punto di vista economico sono : agricoltura, turismo, pesca, industria e commercio. Il contesto culturale della maggior parte del comprensorio crotonese si attesta su una posizione medio- bassa ed in alcuni contesti di semidegrado, poiché, la Provincia di Crotone, purtroppo, è inserita in quelle ad alto rischio per la presenza del fenomeno mafioso e delinquenziale, particolarmente attivo. Altra piaga, diffusa in tutti i comuni del comprensorio, è la droga. Tuttavia il problema di fondo rimane la disoccupazione, in particolare quella giovanile che sfiora il 60%. 3 Situazione questa, che nella maggior parte dei casi assolda giovani come manovalanza nelle file del fenomeno delinquenziale. Ciò comporta un 'individualismo, una povertà di sentimenti e di idee, ma soprattutto di una base culturale inesistente, che alimenta il perseverare di comportamenti ed atteggiamenti non in linea con il vivere civile e legale, dell'attuale società. Risorse del territorio Le risorse del territorio spaziano da quelle: Naturali Mare: Riserva Marina Capo Rizzuto Colline-Monti (Gariglione) Fiumi e Laghi (Neto-Tacina-Lago Ampollino) Acque termali (Cotronei) Artistiche: Museo archeologico nazionale di Crotone Museo demologico di Isola Capo Rizzuto Museo naturalistico di Le Castella Sito Archeologico di Capo Colonna Castello di Carlo V- Crotone Castello Aragonese- Le Castella Castello Normanno- Santa Severina Cattedrale e Chiesa Bizantina- Santa Severina. Economico-Produttive: Porto di Crotone Porto di Le Castella Aeroporto di Santa'Anna Azienda Agricole Industrie Conserviere Caseifici Mercato ortofrutticolo di Crotone Sartorie Frantoi Fattorie Agro-Turistiche Industrie chimiche Industrie Tessili Strutture ricettive (Casa Rossa- Costa Tiziana- Villaggio Valtur- Villaggio Capopiccolo- Villaggio Tucano- Villaggio Hotel Club Le Castella- Villaggio Porto Caleo- Villaggio Serenè-Residence Baia degli Dei- Residence San Francisco- numerosi Camping) Agenzie di viaggio Strutture Sportive. Piano sintetico del P.O.F. Il Piano di Offerta Formativa, nasce dal bisogno di definire le linee programmatiche generali del servizio offerto dal nostro Istituto e sul quale si fonda l´impegno educativo - didattico della comunità scolastica in prospettiva europea. Il P. O. F. è, quindi, un documento di: Mediazione tra le indicazioni europee e nazionali, le risorse della scuola e la realtà locale. 4 Programmazione delle scelte culturali, formativi e didattiche, nel quadro delle finalità del sistema scolastico. Progettazione di attività curricolari ed extra - curricolari con progetti che mirino ad ampliare ed arricchire l´offerta formativa aprendo la comunità scolastica all´utenza ed agli enti locali, nazionali ed europei. Identità dell'istituto che definisce il quadro delle scelte e delle finalità di politica scolastica. Riferimento che regola la vita interna dell´istituto ed organizza le proprie risorse di organici, attrezzature e spazi. Impegno di cui l´istituto si fa carico nei riguardi del personale, dell´utenza e del territorio. In concreto, il nostro P. O. F. rappresenta la risposta organica ed istituzionale ai bisogni formativi ed alle esigenze di diritto allo studio dell´utenza scolastica, che si traduce nella programmazione curricolare didattica e nel piano annuale delle attività. Il P. O. F. è un documento agile che viene elaborato annualmente, ma che può essere rivisto ed aggiornato, ogni qualvolta risulti necessario. Il Piano dell'Offerta Formativa della nostra scuola sviluppa i suoi orizzonti conoscitivi confrontandosi con l'Europa, attraverso iniziative mirate all'arricchimento dell'identità culturale e professionale degli studenti e dei docenti in una prospettiva europeistica e contribuendo al processo integrativo delle culture avviato già da tempo. Gli obiettivi del POF a dimensione europea sono dunque: Capacità della scuola di essere nodo territoriale tra il mondo del lavoro, le esigenze del mercato e la formazione professionale. Valorizzazione capitale intellettuale. Frequenza delle attività di scambio e delle occasioni di incontro con realtà Europee . Uso delle lingue veicolari o CLIL. Tirocini e stage nazionali ed internazionali per studenti e docenti. Attività volte alla riduzione della dispersione. Acquisizione di metodologie o strategie ad ampio raggio. Acquisizione di una consapevolezza europea. Il modello POf della scuola si basa essenzialmente sull'integrazione tra i diversi modelli culturali che deve avvenire su: Identità; Differenze; Integrazione; Competenze. A tale scopo, il Polo, partecipa ai Piani Nazionali di formazione e aggiornamento del personale (Poseidon , Tecnologie didattiche) ed è sede per i corsi previsti dal PON Scuola e dai Fondi Strutturali Europei. L'impegno è soprattutto rivolto all'innovazione delle metodologie didattiche: forte integrazione tra i vari saperi disciplinari, acquisizione di competenze chiave, valutazione e certificazione dei saperi in base ai parametri europei. I programmi Lifelong Learning Programme appaiono più che mai inseriti nella dinamicità progettuale della scuola per confrontarsi sulle diversità dei sistemi educativi al cui interno deve prevalere la positività delle proposte metodologiche e delle innovazioni tecnologiche e contribuiscono a mettere al centro gli obiettivi di Lisbona e al loro raggiungimento. Il Polo, intraprende le sue attività formative, nel rispetto del principio che l'alunno è il protagonista assoluto del processo formativo e di maturazione socio-culturale. Tutte le azioni vengono avallate dagli organi competenti come: - il Consiglio di Classe che porta avanti - con il contributo dei docenti, dei genitori e degli stessi studenti - il lavoro didattico e formativo. - Il Collegio dei Docenti che, sulla base dei criteri deliberati dal consiglio d'istituto, dà un'impostazione complessiva a tutto il problema: nella proposta didattica educativa include i curriculi ufficiali ( ma anche gli interventi finalizzati al recupero e al sostegno), le attività d'orientamento in entrata e in uscita, i criteri e i termini della programmazione e della valutazione. Sono articolazioni del Collegio, oltre che i consigli di classe, anche i dipartimenti intersciplinari e le varie commissioni che hanno il compito - i primi - di attuare la linea di programmazione elaborata dal Collegio, coordinandola con l'attività del Consiglio di Classe; - le seconde - di realizzare concretamente le iniziative progettuali contenute nel P.O.F. . Altre risorse professionali, chiamate ad attuare ambiti specifici del P.O.F., sono i docenti incaricati di funzioni strumentali, con compiti di coordinamento delle varie iniziative perché queste abbiano organicità e coerenza. sostegno dell'azione didattica e formativa, e in unità di intenti con essa, si muove l'intera organizzazione amministrativa, dal Direttore dei Servizi Generali, coadiuvato da specifiche funzioni aggiuntive, agli assistenti amministrativi e tecnici, ai collaboratori scolastici. 5 La scuola, dunque, ha la massima attenzione per l'alunno, per il quale mette a disposizione risorse professionali, strumentali e finanziarie , allo scopo di offrirgli tutte le opportunità di crescita umana, sociale e culturale. È per questo che instaura rapporti di collaborazione con la realtà del territorio circostante - altre scuole, università, agenzie formative, aziende, enti locali, banche, enti no profit - sempre con l'intento di percepirne i bisogni di formazione e cercare di darvi risposta. In quest'ottica il P.O.F. definisce le opportunità educative che consentono agli allievi di: Conoscersi per conoscere Sviluppare il senso della responsabilità personale Comprendere meglio le relazioni interpersonali Acquisire una più sensibile coscienza delle potenzialità del territorio Apprendere l'impiego di attività pratiche, che consentono di porre le basi per un futuro inserimento nel mondo del lavoro· Acquisire capacità progettuali , organizzative e valutative Recupero della dispersione scolastica ed il recupero sociale in zone ad alto tasso di criminalità organizzata. Riguardo a quest'ultimo punto, la scuola si attiva con progetti atti alla di prevenzione e all' educazione alla legalità necessari in un territorio come il nostro. Contenuti del P.O.F I contenuti del P.O.F si possono riassumere in : 6 ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA FUNZIONI STRUMENTALI COORDINATORI DEI CONSIGLI DI CLASSE COMMISSIONI E ALTRI INCARICHI COORDINATORI DI DIPARTIMENTO ORIENTAMENTO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA-DIDATTICA STAGE OFFERTA FORMATIVA VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI STUDENTI AREA H RAPPORTI CON IL TERRITORIO, GLI ENTI, LE ISTITUZ. E LE FAMIGLIE . IEFP ESAMI DI QUALIFICA PROFESSIONALE ESAMI DI STATO PROGETTI ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO E PER LA RISTORAZIONE RISORSE UMANE CICLO DI STUDI NUOVI PROFILI PROFESSIONALI OFFERTA FORMATIVA CORSI SERALI IPSSAR REGOLAMENTO D'ISTITUTO e allegati Presentazione della classe La classe è composta a partire dal II quadrimestre da otto allievi, due allievi e sei allieve, tutti pendolari, tranne uno, provenienti da ambienti socio-culturali medi. All'inizio dell'anno scolastico, le verifiche svolte nelle varie discipline hanno evidenziato un livello culturale buono, infatti, quasi tutti gli allievi hanno dimostrato di raggiungere valutazioni sufficienti. Nel corso dei mesi poi, le specificità degli allievi si sono distinte, rivelando delle eccellenze e anche delle insufficienze che però sono state colmate con un lavoro costante dei docenti in sede scolastica. Anche se nel complesso si manifesta una certa demotivazione degli alunni, poiché incerti sul futuro e sulle scelte da intraprendere. L'attività scolastica del corrente anno è stata interrotta da alcune attività ed episodi. 1) Il 30 ottobre, il 2 e 3 dicembre, l'1 e il 3 febbraio la scuola è stata chiusa per allerta meteo, 2) Dal 9 al 14 Dicembre la scuola ha subito la chiusura dell'ASP per atti vandalici; 3) Alcuni di loro in forma alternata hanno partecipato a servizi di ricevimento alle numerose attività a cui la scuola ha aderito (progetto navi da crociera, servizi in convegni promossi della scuola, ricevimento presso enti pubblici che ne hanno fatto richiesta). Se tali attività forniscono agli alunni un valore aggiunto di rilevante importanza, hanno però determinato il rallentamento delle attività curriculari, per cui i docenti hanno avuto l'opportunità di svolgere i programmi ministeriali, ma non hanno avuto l'opportunità di svolgere un lavoro di approfondimento e di analisi utile per una classe alla conclusione del suo ciclo di studi. Durante lo svolgersi delle attività curriculari, l'atteggiamento degli allievi è stato sempre ineccepibile sia dal punto di vista disciplinare che dal punto di vista didattico. La classe ha dimostrato interesse e attenzione per tutte le attività scolastiche. Il rapporto con gli insegnanti è stato sempre improntato sulla fiducia, sulla cordialità nonché sulla correttezza, come pure l'atteggiamento nei riguardi della scuola è stato sempre positivo e costruttivo. 7 Informazioni Disciplinari Quadri orario e tipologia delle discipline DISCIPLINA ORE SETTIM. TIPOLOGIA Italiano Storia Prima lingua straniera Inglese Matematica Religione Educazione Fisica Seconda lingua straniera - Tedesco Geografia Turistica Economia e Tecnica dell'Azienda Turistica Laboratorio di Ricevimento Storia dell'Arte e dei Beni Culturali Tecnica delle Comunicazioni e Relazioni 4 2 3 Scritto - Orale Orale Scritto - Orale 3 1 2 3 Scritto - Orale Orale Pratico Scritto - Orale 2 Orale 4 +2 Scritto - Orale 2 Orale 2 Orale Percorso formativo Il Collegio docenti, tenendo conto della situazione socio - culturale - ambientale ed delle risorse umane e strutturali dell'Istituto ha definito finalità, obiettivi e contenuti nell'ottica di un percorso formativo quinquennale e nel rispetto della specificità di indirizzo di studio, demandandone : FINALITA' Sviluppo della personalità dello studente in diversi ambiti (etici, religiosi, sociali, intellettivi, affettivi, creativi, operativi). Acquisizione di conoscenze fondamentali specifiche, utili allo sviluppo delle abilità corrispondenti. Maturazione delle capacità di operare scelte realistiche utili allo sviluppo delle abilità corrispondenti, senza rinunciare ad un autonomo progetto di vita. Formazione del cittadino e del lavoratore, consapevole dei propri diritti e doveri, educato alla diversità e alla tolleranza. Apertura della scuola al territorio e a progetti di educazione permanente e ricorrere mediante corsi di formazione per adulti a corsi post - diploma. 8 OBIETTIVI RELAZIONALI E COGNITIVI GENERALI Incrementare le abilità linguistiche, creative, logiche, motoria e tecnico - pratiche. Utilizzare con pertinenza terminologie e procedimenti appartenenti a linguaggi specifici Mettere in atto tecniche di comunicazione adeguate al contesto generale e professionale. Utilizzare strumenti e tecnologie relativi all'ambito professionale. Stimolare la capacità di osservare e di interrogarsi sulla realtà, porsi problemi e prospettare soluzioni, esprimendo valutazioni. Dare un orientamento alla propria esistenza, con particolare attenzione alla dimensione spazio - temporale. OBIETTIVI PROFESSIONALI GENERALI Formare giovani professionalmente dotati e culturalmente qualificati, competitivi, flessibili, pronti a cogliere le opportunità di lavoro offerte dal mercato Nazionale e Internazionale. Raccordare le risorse energie provenienti dal mondo della scuola con quelle provenienti dal territorio. CONTENUTI La scelta dei contenuti culturali delle varie discipline è stata effettuata nel rispetto delle indicazioni dei programmi ministeriali che sono la cornice di riferimento, tenendo ben presente che i contenuti non sono il fine ultimo dell'insegnamento, ma strumento indispensabile per il raggiungimento delle finalità generali e degli obiettivi specifici. La programmazione disciplinare per ciascuna classe è stata strutturata per finalità, obiettivi, strategie, strumenti, verifiche e valutazioni, tenendo conto dei mediocri livelli di partenza dell'utenza, mirando a raggiungere gli obiettivi. Le singole programmazioni, confrontate e armonizzate, sono confluite nella programmazione della classe, punto di riferimento nel Consiglio di Classe e strumento flessibile e quindi modificabile in itinere. INTERVENTI EDUCATIVI TRASVERSALI Continuità educativa per la fascia dell'obbligo Educazione alla salute e alla corretta alimentazione Educazione ambientale Educazione alla legalità Educazione interculturale Biennio post-qualifica Il biennio post-qualifica è costituito da un'area comune, da un'area d'indirizzo e da un'area professionalizzante. La programmazione didattica deve far leva sull'arricchimento e l'integrazione di competenza di base già acquisita con il diploma di qualifica: Ampia cultura di base, conoscenza anche di due lingue. Conoscenza approfondita dei prodotti turistici, degli elementi fondamentali delle varie imprese turistiche Padronanza tecniche operative di base (strumenti informatici) Comportamento improntato all'autocontrollo Capacità di comunicazione, dati di precisione e di affidabilità Precisione, di affidabilità 9 Consiglio di classe N. COGNOME E NOME DEI DOCENTI MATERIA D'INSEGNAMENTO 1 LAMBERTI DANIELA Italiano - Storia 2 RITO LOREDANA Prima lingua straniera - Inglese 3 BIANCO MAURIZIO Seconda lingua straniera - Tedesco 4 ERRICO TOMMASO Matematica 5 SESTITO AMELIA Geografia Turistica 6 MANCUSO ANGELA Economia e Tecnica dell'azienda Turistica 7 PARARO MARIA Storia dell'Arte e dei Beni Culturali 8 IAQUINTA-DE LORENZO MIRIAM Tecnica delle Comunicazioni e Relazioni 9 CONFORTI UMBERTO Educazione fisica 10 MIGLIARESE MARIO Religione 11 BARBERIO ANTONIO Laboratorio Ricevimento N. 1 DOCENTI INTERNI MANCUSO ANGELA 2 PAPARO MARIA 3 BARBERIO ANTONIO 10 MATERIA DI INSEGNAMENTO ECONOMIA DELLE AZIENDE TURISTICO-RICETTIVE STORIA DELL'ARTE E DEI BENI CULTURALI RICEVIMENTO Da nominare N. 1 2 3 11 DOCENTI ESTERNI MATERIA DI INSEGNAMENTO ITALIANO MATEMATICA INGLESE Composizione della classe 1 Anania Giada Ludovica DATA E LUOGO DI RESIDENZA NASCITA 01/11/1995 Crotone Crotone 2 Bonfanti Lavinia 15/12/1995 Crotone Isola Capo Rizzuto 3 Bruno Carmine 04/09/1995 Cariati Cutro 4 Costanzo Alessandra 04/12/1993 Milano Scandale 5 Ierardi Rossana 06/04/1995 Crotone Crotone 6 Mungo Giada 18/12/1995 Soave (VR) Isola Capo Rizzuto 7 Paturzo Paola 07/06/1995 Crotone Crotone 8 Pilato Alfonso 29/08/1990 Crotone Isola Capo Rizzuto 9 Sabatino Ottavio 16/12/1994 Crotone Isola Capo Rizzuto N° 12 COGNOME E NOME Credito Scolastico N° COGNOME E NOME A.S. 2011/2012 A.S. 2012/2013 A.S. 2013/2014 TOTALE * 1 Anania Giada Ludovica 6 4 5 15 2 Bonfanti Lavinia 6 4 5 15 3 Bruno Carmine 7 6 7 20 4 Costanzo Alessandra 5 4 / / 5 Ierardi Rossana 6 6 7 19 6 Mungo Giada 6 4 6 16 7 Paturzo Paola 8 6 8 22 8 Pilato Alfonso 8 4 / / 9 Sabatino Ottavio 6 4 / / Peta Giuseppe 4 4 2 10 Analisi della carriera scolastica - comportamentale ANALISI QUALITA' DI INGRESSO PER GLI ANNI PREGRESSI Provenienza: : La classe, ha avuto negli anni una composizione diversa. Nel quarto anno la composizione della classe era di 9 alunni, di cui un disabile, che ha frequentato fino agli inizio di febbraio di quest'anno, così come nel quinto anno. Per l'alunno disabile era stato predisposto un P.E.I. Frequenza: La frequenza è stata sufficientemente assidua, tranne per alcuni. Profitto: Il profitto si può ritenere accettabile in alcuni casi buono. Impegno: L'impegno dimostrato è stato abbastanza buono nelle materie tecnico - pratiche dimostrando di aver maturato una buona consapevolezza nell'area professionalizzante. Cultura di base: Nella maggior parte dei casi la cultura di base risulta accettabile, evidenziando lievi carenze nel metodo di studio attuato negli anni passati. Per gli allievi si è riscontrato un apprezzabile aumento dell'interesse, anche se permangono difficoltà pregresse e soprattutto basate su un metodo di studio costante. Metodo di studio: Il metodo di studio è mnemonico, poiché il loro interesse primario è acquisire manualità e confidenza con la pratica laboratoriale. 13 Preparazione: La classe ha raggiunto un livello di preparazione nel complesso accettabile. Comportamento: L'atteggiamento è stato sempre corretto e rispettoso delle regole. ANALISI ANNO IN CORSO Provenienza: La classe presenta una composizione omogenea, tutti gli allievi provengono dalla classe quarta dell'anno precedente Frequenza: La frequenza degli alunni è stata discontinua, in modo particolare alcuni studenti hanno effettuato un numero elevato di assenze. D'altronde essendo solo 8 alunni l'assenza di 2 o 3 alunni contemporaneamente ha comportato un rallentamento delle attività didattiche.. Profitto: Gli alunni che hanno dimostrato un efficace impegno e partecipazione sono riusciti a conseguire un livello di conoscenza buono ed adeguato degli argomenti trattati. Inoltre, nella classe è presente un'alunna individuata come B.E.S. per la quale è stato predisposto un piano individualizzato che si allega al documento. Impegno: L'impegno degli alunni che compongono la classe è sempre stato tra il sufficiente e il buono; certamente, nonostante la volontà e l'impegno, sin dalla scuola primaria non hanno assimilato un disciplina allo studio costante, pertanto posseggono grandi potenzialità che però non approfondiscono con un impegno mirato. Cultura di base: Gli allievi presentano una cultura di base, però il loro obiettivo principale è l'acquisizione pratica dell'insegnamento prescelto, difatti nessuno di loro proseguirà gli studi. Metodo di studio: Il metodo di studio è apparso su un approccio di tipo mnemonico, più che ragionato e non sempre idoneo a proficui approfondimenti. Comportamento: L'atteggiamento è stato sempre corretto e collaborativo con tutti i docenti. Strategie didattiche Le strategie didattiche sono state mirate oltre che al raggiungimento degli obiettivi educativi e cognitivi, anche al recupero dello svantaggio culturale se ve ne fosse bisogno. Per l'individuazione delle situazioni di svantaggio ed il conseguente recupero sono state utilizzate attività di recupero in ambito curriculare. Le strategie utilizzate in una classe così esigua sono face to face, è cioè un rapporto diretto con l'alunno con lezioni quasi individuali, dunque, lezioni frontali, conversazioni, dibattiti in gruppo di classe, lavori di gruppo e di ricerca, attività integrative e di recupero, sostegno e approfondimento. Verifica e Valutazione Per verificare il conseguimento degli obiettivi cognitivi, si è fatto riferimento alla tassonomia di Bloom, che indica un itinerario di apprendimento i cui momenti chiave sono: conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi, valutazione. I docenti hanno predisposto le prove di valutazione essenzialmente di tre tipi: a) Test o prove di tipo oggettivo, cioè esercizi di completamento o trasformazione, vero-falso, a scelta multipla, ricerca dell'ordine logico, completamento di griglie o schemi, risoluzione di problemi ( prove strutturate o semi-strutturate ). Prove di tipo soggettivo, cioè dialoghi, produzione di testi di vario tipo, relazioni, articoli, saggi brevi. Verifiche orali. I criteri comuni che hanno guidato i docenti alla scelta delle verifiche sono stati i seguenti: Le prove devono tendere alla massima oggettività possibile; I punteggi devono essere chiaramente comprensibili; In caso di prove oggettive la griglia di valutazione deve essere a punteggio prestabilito; Per le prove non strutturate, scritte ad orali, saranno prese in considerazione i seguenti elementi: Comprensione Padronanza dei contenuti Capacità espositive Organicità di pensiero Correttezza formale Capacità critica Il numero delle prove di valutazione è stato tale da fornire elementi di giudizio diversificati ed attendibili. Obiettivi e modalità di verifica sono stati indicati dai docenti sia nelle programmazioni individuali che in quelle elaborate nel Consiglio di Classe. 14 La valutazione non è stato un momento isolato, in quanto ha tenuto conto della crescita culturale degli alunni, della situazione iniziale personale ed ambientale di colui che apprende, delle risorse, degli esiti che si sono conseguiti e che hanno segnalato l'effettivo progresso nel raggiungimento degli obiettivi, dell'efficacia degli interventi adottati e, indirettamente, anche dei correttivi e delle modifiche apportati. L' accertamento dei progressi conseguiti dagli alunni, rispetto ai livelli di partenza, ha quindi accompagnato costantemente l'itinerario didattico. Il controllo è stato effettuato al termine del percorso formativo ma anche in itinere. A tal fine sono state effettuate: Una valutazione diagnostica ( all'inizio dell'anno ); Una valutazione procedurale diagnostico-formativa; Una valutazione intermedia ( I°e II° Trimestre ) formativa e sommativa ( bilancio della programmazione ed espressione del giudizio sull'alunno) ; Valutazione finale (fine anno scolastico) sommativa (giudizio sull'alunno ; bilancio consuntivo della programmazione e analisi della produttività scolastica). Nella valutazione si è tenuto conto degli atteggiamenti unitari tra i quali la valorizzazione di aspetti positivi anche minimi, al fine di valutare ciascuno alunno per il suo impegno e le sue conquiste. Nella formulazione del giudizio sono confluiti tutti gli elementi di conoscenza sul piano cognitivo e socio - affettivo, che il docente ha acquisito sull'alunno stesso. 15 Di seguito vengono indicate le griglie approvate dal C.d.C Prova scritta : Italiano Griglia di Valutazione Per la correzione della Prima Prova d'Esame - Tipologia A- Analisi del testo 16 SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Tipologia A: ANALISI E COMMENTO DI UN TESTO Allievo: ___________________________ Docente/i: _________________________________ Indicatori Descrittori Ortografia e sintassi corrette, lessico appropriato CORRETTEZZA Alcune improprietà e imprecisioni lessicali e ortografica sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo lessicale sintattica Numerosi e gravi errori sintattici, numerosi errori ortografici e lessico improprio COMPRENSIONE E SINTESI Punti 3 2 1 Tutti i concetti chiave individuati, rispetto delle consegne 3 Concetti chiave individuati parzialmente 2 Concetti chiave non individuati 1 Completa rispetto alle domande, ordinata, coesa nella trattazione 4 Completa ma non sequenziale ANALISI E INTERPRETA- Interpretazione non sempre puntuale, ZIONE trattazione poco ordinata Incompleta rispetto alle domande, trattazione disorganica e poco coesa Commento personale ampio ed originale OSSERVAZIONI Spunti personali non sufficientemente sviluppati PERSONALI Assenza di considerazioni personali Numerosi e pertinenti riferimenti storico-letterari APPROFONDIRiferimenti storico-letterari non sempre appropriati MENTI Assenza di riferimenti storico-letterari 3 2 1 2 1 0 3 2 1 TOTALE Il presidente: 17 La commissione: Punteggio Attribuito SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Tipologia A: ANALISI E COMMENTO DI UN TESTO Allievo: ___________________________ Docente/i: _________________________________ Indicatori Descrittori Ortografia e sintassi corrette, lessico appropriato CORRETTEZZA Alcune improprietà e imprecisioni lessicali e ortografica sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo lessicale sintattica Numerosi e gravi errori sintattici, numerosi errori ortografici e lessico improprio COMPRENSIONE E SINTESI Punti 3 2 1 Tutti i concetti chiave individuati, rispetto delle consegne 3 Concetti chiave individuati parzialmente 2 Concetti chiave non individuati 1 Completa rispetto alle domande, ordinata, coesa nella trattazione 4 Completa ma non sequenziale ANALISI E INTERPRETA- Interpretazione non sempre puntuale, ZIONE trattazione poco ordinata Incompleta rispetto alle domande, trattazione disorganica e poco coesa Commento personale ampio ed originale OSSERVAZIONI Spunti personali non sufficientemente sviluppati PERSONALI Assenza di considerazioni personali Numerosi e pertinenti riferimenti storico-letterari APPROFONDIRiferimenti storico-letterari non sempre appropriati MENTI Assenza di riferimenti storico-letterari 3 2 1 2 1 0 3 2 1 TOTALE Il presidente: 18 La commissione: Punteggio Attribuito SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Tipologia B: SAGGIO BREVE ARTICOLO DI GIORNALE Allievo: ___________________________ Docente/i: _________________________________ Indicatori Descrittori Ortografia e sintassi corrette, lessico appropriato CORRETTEZZA Alcune improprietà e imprecisioni lessicali e ortografica sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo lessicale Numerosi e gravi errori sintattici, sintattica numerosi errori ortografici e lessico improprio Esauriente analisi dei documenti e appropriato utilizzo dei dati Analisi completa dei documenti Utilizzo dei documenti, analisi e utilizzo non appropriato dei dati dei dati Analisi superficiale dei documenti e utilizzo marginale dei dati Punti 3 2 1 4 3 2 Analisi errata dei documenti e dei dati 1 Uso appropriato dei registri linguistici, titolo coerente con il contenuto, 4 lunghezza rispettosa delle consegne Destinazione editoriale Collegamenti a conoscenze ed esperienze personali Uso non sempre appropriato dei registri linguistici lunghezza non rispettosa delle consegne 3 Poca dimestichezza nell'uso dei registri linguistici titolo non coerente con il contenuto 2 Mancanza di conoscenza dei diversi registri linguistici, titolo non aderente ai contenuti 1 Ottimi collegamenti a conoscenze ed esperienze personali 4 Significativi collegamenti con esperienze e conoscenze personali 3 Collegamenti con esperienze e conoscenze personali appena accennati 2 Assenza di collegamenti 1 TOTALE Il presidente: 19 La commissione: Punteggio Attribuito SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Tipologia C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO Tipologia D: TEMA DI ARGOMENTO GENERALE Allievo: ___________________________ Docente/i: _________________________________ Indicatori Descrittori Ortografia e sintassi corrette, lessico appropriato CORRETTEZZA Alcune improprietà e imprecisioni lessicali e ortografica sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo lessicale Numerosi e gravi errori sintattici, sintattica numerosi errori ortografici e lessico improprio Aderenza alla traccia e completezza della trattazione Articolazione e coerenza dei contenuti Capacità di approfondimento critico e originalità delle opinioni espresse Punti 3 2 1 Informazione pertinente alla traccia, approfodita e sviluppata in ogni aspetto 4 Tutti gli aspetti esaminati e trattati correttamente ma in modo semplice e sintetico 3 Analisi articolata, trattazione superficiale 2 Organizzazione delle idee poco chiara e poco significativa rispetto alla traccia 1 Contenuti strutturati in modo organico, tesi centrale e argomentazioni chiare e significative 5 Contenuti sviluppati in modo semplice e coerente, tesi centrale chiara 4 Contenuti strutturati in modo coerente, argomentazioni non motivate 3 Contenuti sviluppati in modo non sempre coerente, tesi centrale poco chiara, frequenti luoghi comuni 2 Contenuti strutturati in modo incoerente senza informazioni essenziali per la comprensione 1 Giudizi e opinioni originali e criticamente motivati, stile personale ed originale 3 Giudizi e opinioni personali opportunamente motivati 2 Giudizi e opinioni non smpre motivati 1 Non si riscontra autonomia di giudizio 0 TOTALE Il presidente: 20 La commissione: Punteggio Attribuito Seconda prova scritta La seconda prova scritta è di Economia e Gestione delle Aziende Ristorative. Sulla base dell'esperienza raccolta durante gli ultimi due anni scolastici ed in particolare durante la precedente sessione degli Esami di Stato, il docente, ha elaborato la seguente griglia di correzione degli elaborati: Griglia Valutazione Seconda Prova Scritta A.S. 2013/2014 CANDIDATO …………………………………………….. Classe………. Sez ………. Punteggio Indicatori Insuff. Mediocre Quasi Suff. Più che Discreto Buono Ottimo suff. suff. 4÷6 7÷8 11 13 14 15 9÷10 12 Conoscenze specifiche Competenze nell'applicare le procedure e i concetti acquisiti Capacità logiche e argomentative Totale punteggio Voto = Totale punteggio /numero indicatori LA COMMISSIONE _______________________ _______________________ _______________________ _______________________ _______________________ _______________________ 21 VOTO in quindicesimi:______/15 IL PRESIDENTE ______________________ Terza prova scritta Per quanto riguarda lo svolgimento delle terze prove, ci si è attenuti a quanto stabilito dalla normativa di legge in vigore. Il criterio di determinazione delle discipline coinvolte in ciascuna prova è stato definito sulla scorta di una uniformità intellettuale e culturale dell'intero questionario rispetto agli argomenti trattati che ha dato origine alla prova. La terza prova ha coinvolto le discipline che il Consiglio di classe, tenuto conto del curriculum di studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti nella programmazione didattica ha, di volta in volta, individuato come particolarmente significative le seguenti discipline : Storia Matematica Inglese Storia dell'arte Ricevimento Scheda informativa relativa alle prove integrate svolte durante l'anno Coerentemente con quanto sopra indicato, sono state svolte all'interno della classe prove integrate, con le seguenti modalità: Data Tempo assegnato Materie coinvolte nella prova Tipologie di verifica Ore due 13/03/2014 Ore due 29/04/2014 22 Storia, Matematica, Inglese, "Tipologia B- C" Storia dell'Arte e dei beni Culturali, Ricevimento Storia, Matematica, Inglese, "Tipologia B-C" Storia dell'Arte e dei beni Culturali, Ricevimento A seguire Griglia di Valutazione Terza Prova Scritta 23 Griglia di valutazione (voto in quindicesimi) Candidato ___________________________________________________ Quesiti a risposta multipla (tipologia C) max 6 punti Ripsosta Esatta 0,3 Errata 0 Non data 0 Totale Inglese 1 2 3 4 Matematica 1 2 3 4 Storia 2 3 1 Storia dell'ArteLab. Ricevimento 4 1 2 3 4 1 2 3 4 Totale complessivo quesiti risposta multipla Quesiti a risposta singola (tipologia B) max 9 punti Risposta Inesistente 0 Lacunosa 0,15 Incompleta 0,3 Essenziale 0,45 Inglese 1 2 Matematica 1 2 Storia 1 2 Storia dell'ArteLab. Ricevimento 1 2 1 2 Completa ma poco approfondita 0,6 Completa e approfondita 0,75 Approfondita ampia ed esauriente 0,9 Totale Totale complessivo quesiti risposta singola La commissione: Valutazione complessiva (C+B) 24 Colloquio Recependo la normativa in vigore per l'Esame di Stato ed in particolare le indicazioni relative alla suddivisione organizzativa del colloquio in tre fasi - rispettivamente: 1) esposizione Tesina o percorso/argomento a discrezione del candidato; 2) dibattito condotto in forma pluridisciplinare dalla commissione; 3) verifica ed ulteriore dibattito sulle prove scritte. Il Consiglio di classe ha organizzato una griglia di valutazione da adottare nell'occasione. 25 Griglia di Valutazione Colloquio CANDIDATO …………………………………………………………………….. FASI DEL AREE COLLOQUIO DISCIPLIN ARI SETTORE Argomento Tesina Progetto Proposto dal candidato INDICATORI LIVELLO DI PUNT PRESTAZIO I NE Significatività Alto 6 __ Originalità (della Medio 4 __ scelta) Sufficiente 2 __ capacità di sintesi e Basso 1 __ di argomentazione culturale TESINA O TUTTE LE Esposizione Ricchezza ARGOMENTO AREE orale argomentativa DISCREZIONA Sicurezza espositiva LE Vivacità/originalità espositiva Capacità di giustificare le scelte culturali operate AREA UMANISTI CALINGUIST ICA VERIFICA CULTURALE Alto Medio Sufficiente Basso 8 7 6 3 __ __ __ __ Consestualizzazione Alto Sintesi Medio Individuazione del Sufficiente tema Basso Valutazioni Adeguatezza Capacità di espositiva e esposizione padronanza del linguaggio 8 7 6 3 __ __ __ __ 8 7 6 3 __ __ __ __ Analisi testuale (lettere) AREA Capacità di Competenze materie rappresentazi indirizzo PROFESSI one secondo i Capacità logiche ONALIZZ codici grafici Padronanza del ANTE disciplinari linguaggio scientifico LA COMMISSIONE _______________________ _______________________ _______________________ _______________________ _______________________ _______________________ 26 Alto Medio Sufficiente Basso VOTO in quindicesimi:______/15 IL PRESIDENTE __________________ Esame di Stato Al termine del quinto anno tutti gli alunni scrutinati positivamente, con un giudizio pari alla sufficienza , sono ammessi a sostenere l'esame di Stato (ex esame di maturità), consistente in tre prove scritte e in un colloquio orale da sostenere con una commissione costituita tre docenti interni più tre commissari e un Presidente esterni. La prima e la seconda prova scritte sono predisposte dal Ministero. La prima, mirante ad accertare la conoscenza della lingua italiana, offre al candidato la possibilità di scegliere tra più tracce che implicano anche diverse modalità di scrittura: analisi testuale; sviluppo, sotto forma di articoli giornalistico o saggio breve, o relazione, o interviste, o lettera, di un argomento proposto; tradizionale tema di storia; tradizionale tema di attualità La seconda prova, anch'essa predisposta dal Ministero, è una materia d'indirizzo (nell'anno in corso è amministrazione ed economia turistica) ed è mirata ad attestare le conoscenze raggiunte, nel settore professionalizzante. La terza prova scritta ha come obiettivo un accertamento pluridisciplinare sulla conoscenza delle materie dell'ultimo anno di corso. La Commissione tiene conto, ai fini dell'accertamento delle conoscenze, competenze e capacità, delle esperienze realizzate nell'area di professionalizzazione, indicate nel documento del consiglio di classe. Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. La prosecuzione deve basarsi su argomenti di interesse multidisciplinare con riferimento costante e rigoroso ai programmi e al lavoro didattico realizzato nella classe durante l'ultimo anno di corso. A ciascuna delle prove scritte è attribuito un massimo di 15 punti. Alla prova giudicata sufficiente è attribuito un punteggio non inferiore a 10. Alla valutazione del colloquio sono riservati 30 punti. Al colloquio considerato sufficiente sono attribuiti non meno di 18 punti. La valutazione finale è data dalla somma dei punteggi riportati dal candidato nelle tre prove scritte, nel colloquio e nel credito scolastico; la commissione può attribuire al candidato che abbia conseguito almeno 15 punti di credito scolastico e 70 punti alle prove d'esame, un eventuale bonus fino a 5 punti. E' valutato sufficiente un punteggio minimo di 60/100. . 27 Alternanza Scuola Lavoro Tale area (denominata terza area o alternanza scuola lavoro) prende vita grazie alle L. n. 53 del 28/03/03, da cui il DL n. 77/2005, che stabilisce la necessità di avviare dei progetti che facciano incontrare la scuola con il mondo del lavoro, in particolare per gli Istituti Professionali. Quindi, nell'ambito del sistema dei licei e del sistema dell'istruzione e della formazione professionale, la modalita' di apprendimento in alternanza, quale opzione formativa rispondente ai bisogni individuali di istruzione e formazione dei giovani, persegue le seguenti finalita': a) attuare modalita' di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica; b) arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; c) favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; d) realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la societa' civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti e) correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio La classe 5B ha seguito, dunque, le seguenti attività: ANNO SCOLASTICO 2011/2012 Le attività svolte in quest'anno scolastico sono state: stage a Londra (Anania- Bonfanti- Ierardi- Paturzo) Sardegna (Anania - Paturzo) Germania (Paturzo) Progetto Comenius " Multilaterale" " Schule- Freizeit- Jobs" Inghilterra ( Bourmounth) ( Bonfanti -Ierardi- Paturzo- Bruno) Servizi in attività di promozione, convegni ecc. ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Le attività svolte in quest'anno scolastico sono state: stage a Iesolo ( Anania- Ierardi - Paturzo) Isola d'Elba ( Bruno) Servizi in attività di promozione, convegni ecc. ANNO SCOLASTICO 2013/2014 Gli studenti hanno partecipato alle seguenti attività: Progetto FIXO Tutti Orientamento in uscita a Lamezia Terme- Progetto Fixo (Anania- Bonfanti- Bruno- Ierardi- Mungo- Paturzo) Visita al Campo di internamento "Ferramonti" di Tarsia (Anania-Bonfanti- Ierardi- Paturzo) Attività di orientamento/ accoglienza classi terze scuole medie Banchetto "Baia degli Dei"- Banchetto " Al Corsaro" ( Bruno- Bonfanti- Ierardi- Paturso) Serata di solidarietà al " Corsaro" (Bruno- Bonfanti- Ierardi- Paturso) Corso di Ricevimento " (Bonfanti- Ierardi- Paturso) 28 RELAZIONI DISCIPLINARI Italiano Prof.ssa Daniela Lamberti Libro adottato "LM2- Letteratura modulare- Il Novecento- Marta Sambugar, Gabriella Salà- La Nuova Italia Ore di lezione previste nell'anno: 132 Ore di lezione effettuate fino al 15 Maggio: 102 Contenuti degli argomenti svolti MODULO I: LA SOCIETA' DI MASSA E LA PRODUZIONE DI MASSA UD 1: Immagini del poeta nella letteratura italiana. L'esteta e il fanciullino: D'Annunzio e Pascoli Il Decadenismo. D'Annunzio: vita e poetica. Alcyone Il Piacere Lettura ed analisi de "La pioggia nel pineto" Lettura ed analisi del brano "Il ritratto di un esteta: Andrea Sperelli" tratto da "Il piacere". Pascoli: biografia, la poetica delle piccole cose, il pensiero e la poetica, i temi, lo stile. Lettura ed analisi di "E' dentro di noi un fanciullino" (da Il fanciullino) Lettura ed analisi della poesia "X agosto" Lettura ed analisi della poesia "Temporale" Lettura ed analisi de "Gelsomino notturno UD 2: L'avanguardista: Marinetti Le Avanguardie. Il Futurismo: Filippo Tommaso Marinetti. "Il Manifesto futurista". Il Manifesto futurista della nuova umanità di Vasco Rossi. Manifesto tecnico della letteratura futurista. UD 3: La crisi dell'uomo del ‘900: Pirandello e Svevo. Pirandello: vita e poetica. 29 Lettura ed analisi de l'Umorismo Lettura ed analisi del brano "Filo d'aria" tratto da "Uno, nessuno, centomila". Lettura ed analisi del testo "Il treno ha fischiato" Svevo: biografia. La figura dell'inetto. La coscienza di Zeno. Lettura del brano "L'ultima sigaretta". Lettura ed analisi del testo "Gabbiani e pesci" tratto dal romanzo "Una vita" UD 4: Approfondimento delle scritture d'esame MODULO II: LA POESIA DEL ‘900 UD 1: Ungaretti Ungaretti: biografia; il pensiero e la poetica. L'Allegria. Lettura ed analisi della poesia "Veglia". Lettura ed analisi della poesia "Mattina" Lettura ed analisi della lirica "Soldati" Lettura ed analisi della lirica "Non gridate più". UD 2: Montale Montale: biografia La poetica. Lettura ed analisi della poesia "Spesso il male di vivere ho incontrato". Lettura ed analisi della poesia "Meriggiare pallido e assorto". Lettura ed analisi della poesia "Non recidere, forbice, quel volto". UD 3: Saba Saba: biografia, poetica Argomenti che si intendono trattare dopo il 15 maggio UD 4: Quasimodo MODULO III : LO SPECCHIO DEL LAGER: VITTIME, SOPRAVVISSUTI, TESTIMONI. UD 1: Levi UD 2: Pavese UD 3: Il neorealismo 30 Mezzi e strumenti di lavoro Gli allievi hanno utilizzato in classe il libro di testo e,soprattutto, materiale reperito su Internet o su libri non di testo (Enciclopedia, Dizionario, …), la lezione è stata integrata con documenti e sussidi didattici diversi. Spazi Le lezioni sono state tenute nel laboratorio linguistico. Metodo d'insegnamento Alla lezione frontale d'inquadramento, con esposizione e reimpiego degli argomenti scelti (presentazione dell'epoca e dell'autore mediante lettura integrale o parziale delle opere), sono state affiancate lezioni interattive, con la costruzione operativa dei saperi, di confronto e dialogo guidato su blocchi tematici significativi, letture con individuazione dei concetti- chiave, tecniche per la memorizzazione dei contenuti di studio, esercitazioni individuali e di gruppo con applicazione delle regole, attività per fasce di livello, interventi individualizzati, momenti di condivisione e di animazione. Nella scelta delle unità didattiche si è tenuto conto della situazione culturale della classe, del livello di apprendimento dei ragazzi. Per alcune tematiche si è preferito trattare gli aspetti generali senza tralasciare l'essenziale, che offre all'allievo la possibilità di avere, comunque, una preparazione accettabile. Criteri e strumenti di valutazione All'inizio dell'anno è stato somministrato il Test d'ingresso, che ha permesso di accertare il livello di partenza della classe. Sono state, poi, effettuate verifiche in itinere, interrogazioni e colloqui orali con interventi dal posto, osservazioni sistematiche del comportamento e segmentazione del processo di apprendimento dell'allievo, esercitazioni in classe con immediato riscontro, correzione dei compiti per casa, e prove sommative alla fine di un modulo, ovvero Produzioni orali e scritte tradizionali (Tema storico e di ordine generale, Relazione sul Modulo), integrate da Prove scritte di nuova tipologia A-B (Analisi del testo, Saggio breve o Articolo di giornale) e Prove semistrutturate (quesiti, due Prove di simulazione degli esami) con domande a risposta singola e multipla. I criteri utilizzati per la valutazione sono stati: progressi o regressi rispetto alla situazione di partenza, grado di acquisizione dei contenuti, competenza linguistica e comunicativa, chiarezza e ordine espositivo, capacità di elaborazione personale, individuazione di un metodo di studio autonomo, impegno e interesse nei confronti della disciplina, assiduità della frequenza scolastica, capacità operative e di cooperazione mostrate nel corso dell'anno, risultati delle verifiche scritte e orali. Obiettivi generali che si intende far conseguire attraverso lo studio della disciplina Gli obiettivi generali della disciplina sono: ▪ Possedere con sicurezza il linguaggio specifico delle diverse discipline e ampliare il patrimonio e la padronanza lessicale ▪ Leggere e analizzare testi ▪ Pianificare e produrre testi sui testi ▪ Individuare i nessi tra i testi letterari affrontati e il contesto storico e socioculturale ▪ Conoscere le opere, gli autori, i movimenti letterari affrontati, sapendoli collocare in grandi cornici storicocronologiche . Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze -competenze- capacità Il programma ha subito un rallentamento nello svolgimento a causa di diverse interruzioni dovute ad alcuni episodi e alla partecipazione di alcuni alunni a varie attività ed eventi. Ciononostante gli alunni che hanno dimostrato un efficace impegno e partecipazione sono riusciti a conseguire un livello di conoscenza buono ed adeguato degli argomenti trattati. 31 Storia Prof.ssa Daniela Lamberti Libro adottato Sistema Storia: Dal Novecento ai giorni nostri di M. Palazzo M. Bergese - volume 5, Editrice La Scuola. Ore di lezione previste nell'anno 66 Ore di lezione effettuate fino al 15 Maggio 54 Contenuti degli argomenti svolti MODULO I: ASPETTI CARATTERIZZANTI LA STORIA DEL PRIMO NOVECENTO UD 1 : La società di massa Che cos'è la società di massa Saggio sulla società di massa. Lettura storiografica "Verso il turismo di massa". UD 2: Le innovazioni tecnologiche. La seconda rivoluzione industriale. UD 3: I partiti di massa. La nascita dei partiti di massa. UD 4 : L'età giolittiana I caratteri generali dell'età giolittiana Il doppio volto di Giolitti La politica estera di Giolitti. Giolitti e i cattolici. Fine dell'età giolittiana. MODULO II : MODELLI CULTURALI A CONFRONTO: CONFLITTI E SCAMBI. UD 1 : Conflitti tra potenze: triplice intesa e triplice alleanza UD 2: La prima guerra mondiale e sue conseguenze. Le cause politiche, economiche, culturali e militari. Le prime fasi Interventisti e neutralisti in Italia. L'Italia in guerra La grande guerra I trattati di pace UD 3 : La rivoluzione russa La Russia all'inizio del secolo. Le due rivoluzioni russe. 32 Il governo bolscevico e la guerra civile. La nascita dell'URSS UD 4 : Malcontento e reazione. La crisi del dopoguerra in Italia. Il biennio rosso (1919-20) UD 5: La nascita del Fascismo e del Nazismo. L'età dei totalitarismi: Mussolini. L'ascesa al potere di Mussolini. L'Italia fascista. La politica estera. La Repubblica di Weimar. L'ascesa al potere di Hitler. Il Nazismo. UD 6 : La crisi del 1929 La crisi del 1929. Il New Deal. MODULO IV : I RAPPORTI INTERNAZIONALI NELL'ETA' MODERNA. UD 1: La II guerra mondiale Verso la seconda guerra mondiale. La guerra in Europa e in Oriente. I nuovi fronti. La svolta della guerra 1944-45 : la vittoria degli Alleati La guerra e la Resistenza in Italia dal 1943 al ‘45 UD 2 : L'orrore dell'olocausto L'Europa dei lager e della shoah UD 3: La vittoria dei nuovi valori I trattati di pace. La nascita dell'O.N.U. e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. UD 4: Il dopoguerra e il nuovo equilibrio mondiale. Gli anni difficili del dopoguerra. Il processo di Norimberga. Dalla pace alla guerra fredda. Argomenti che si intendono trattare dopo il 15 maggio 33 UD 5: La nascita della Repubblica Italiana e della sua Costituzione. UD 6: La ripresa economica e il nuovo assetto democratico. Mezzi e strumenti di lavoro Gli allievi hanno utilizzato in classe il libro di testo e materiale audiovisivo reperito su Internet, la lezione è stata integrata con documenti e sussidi didattici diversi. Si è fatto ricorso alle mappe concettuali e alle sintesi degli argomenti svolti in classe. Spazi Le lezioni sono state tenute nel laboratorio linguistico. Metodo d'insegnamento Alla lezione frontale d'inquadramento, con esposizione e reimpiego degli argomenti scelti (presentazione dell'evento, dei soggetti storici, delle trasformazioni e cause intervenute mediante lettura ed interpretazione dei fatti), sono state affiancate lezioni interattive, con la costruzione operativa dei saperi, di confronto e dialogo guidato su blocchi tematici significativi, letture con individuazione dei concetti- chiave, tecniche per la memorizzazione dei contenuti di studio, esercitazioni individuali e di gruppo per l'applicazione delle regole, attività per fasce di livello, interventi individualizzati. Nella scelta delle unità didattiche si è tenuto conto della situazione culturale della classe, del livello di apprendimento dei ragazzi. Per alcune tematiche si è preferito trattare gli aspetti generali senza tralasciare l'essenziale che offre all'allievo la possibilità di avere una preparazione comunque accettabile. Criteri e strumenti di valutazione All'inizio dell'anno è stato somministrato il Test d'ingresso che ha permesso di accertare il livello di partenza della classe. Sono state, poi, effettuate verifiche in itinere, interrogazioni e colloqui orali con interventi dal posto, osservazioni sistematiche del comportamento e segmentazione del processo di apprendimento dell'allievo, esercitazioni in classe con immediato riscontro, produzioni orali e scritte tradizionali integrate da Prove semistrutturate di nuova tipologia con domande a risposta singola e multipla, incluse le due prove di simulazione degli esami. I criteri utilizzati per la valutazione sono stati: progressi o regressi rispetto alla situazione di partenza, grado di acquisizione dei contenuti, competenza linguistica e comunicativa, chiarezza e ordine espositivo, capacità di elaborazione personale, individuazione di un metodo di studio autonomo, impegno e interesse nei confronti della disciplina, assiduità della frequenza scolastica, capacità operative e di cooperazione mostrate nel corso dell'anno, risultati delle verifiche scritte e orali. Obiettivi generali che si intende far conseguire attraverso lo studio della disciplina Gli obiettivi generali perseguiti con lo studio della disciplina sono: ▪ Conoscere gli eventi e i fenomeni trattati ▪ Usare con proprietà i termini del linguaggio storiografico ▪ Padroneggiare alcuni degli strumenti concettuali di organizzazione temporale delle conoscenze storiche ▪ Confrontare differenti interpretazioni storiografiche di un medesimo fatto o fenomeno ▪ Esporre in forma chiara, coerente e organica fatti e problemi relativi agli eventi storici trattati Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze –competenze- capacità Il programma ha subito un rallentamento nello svolgimento a causa di diverse interruzioni dovute ad alcuni episodi e alla partecipazione di alcuni alunni a varie attività ed eventi. Ciononostante gli alunni che hanno dimostrato un efficace impegno e partecipazione sono riusciti a conseguire un livello di conoscenza buono ed adeguato degli argomenti trattati. 34 MATEMATICA Prof. ERRICO TOMMASO ANTONIO Libro adottato M. Bergamini - A. Trifone - G. Barozzi 'Lineamenti di Analisi » - Casa editrice: Zanichelli. Ore di lezione previste nell'anno 100 Ore di lezione effettuate fino al 15 Maggio:75 ore previste fino al 11 giugno: 12 Contenuti degli argomenti svolti Ripetizione: piano cartesiano e coordinate cartesiane, concetto di scala, rappresentazione delle rette e dei punti sul piano cartesiano, equazione di una retta, equazioni di 1 ° grado, principio di equivalenza, equazioni intere e frazionarie, sistemi di equazioni lineari, significato geometrico della soluzione di un sistema lineare di due equazioni in due incognite, concetto di insieme, rappresentazione di un insieme. Esercitazioni inerenti la: risoluzione delle equazioni e disequazioni di primo grado, rappresentazione sul piano cartesiano di una retta. Risoluzione delle equazioni di 2° complete, formula risolutiva, il discriminante relazione tra le soluzioni e i coefficienti di una equazione di 2° grado. Disequazioni: disequazioni di 1 ° grado, disequazioni di 2° grado- metodo della parabola, sistemi di disequazioni, disequazioni frazionarie, rappresentazione geometrica della soluzione. Esercitazioni inerenti la risoluzione delle equazioni di secondo grado. Rappresentazione sul piano cartesiano della parabola. Concetto di funzione, concetto di variabile dipendente ed indipendente, concetto di dominio e codominio, concetto di grafico di una funzione, classificazioni delle funzioni, crescenza e decrescenza, concetto di massimo e minimo, concetto di periodicità di una funzione. Circonferenza goniometrica, significato di cerchio e di circonferenza, significato geometrico del seno e del coseno. Campo di esistenza di semplici funzioni algebriche intere, fratte ed irrazionali con esercizi svolti, concetto di limite. Concetto di retta tangente a una curva, rapporto incrementale. Concetto di derivata di una funzione, le derivate fondamentali, derivata della somma di funzioni, la derivata del prodotto di due funzioni, la derivata del quoziente di due funzioni. Esercitazioni afferenti alla ricerca del campo di esistenza di semplici funzioni. Esercitazione sul calcolo delle derivate. Teoremi: ricerca dei massimi e dei minimi, relativi, con l’uso della derivata prima, esercitazioni. Argomenti che si ritiene trattare entro la fine dell'anno: calcolo dei limiti di semplici funzioni. 35 Educazione Fisica Prof. Umberto Conforti Libro adottato P. Del Nista - J. Parker - A. Tasselli "Praticamente Sport" - Casa editrice: G. D'Anna Ore svolte fino al 15 maggio (numero 52) Ore totali da svolgere fino al 10 giugno (numero 59) Obiettivi: 1- Conoscenze: adeguata conoscenza delle tappe fondamentali per il raggiungimento di un buon equilibrio psico-motorio e favorire uno stile di vita salutare 2- Competenze: utilizzo di metodi, strumenti e tecniche per una corretta applicazione del movimento in generale e in particolare nelle attività di pallavolo, calcio e tennistavolo. 3-Capacità: organizzare adeguatamente le conoscenze acquisite finalizzandole al risultato da raggiungere. Contenuti Teorici Gli sport di squadra L'apparato cardiocircolatorio pronto soccorso e prevenzione degli infortuni Le droghe e i loro effetti Il doping: una pratica illecita. Pratici -Attività ed esercizi a carico naturale -Attività generali ed individualizzate eseguite a corpo libero -Conoscenza e consapevolezza delle attività motorie e delle attività sportive svolte nel ciclo scolastico (pallavolo, calcio, tennistavolo e loro arbitraggio). -Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni, assistenza diretta e indiretta connesse alle attività pratiche. 36 Inglese PROGRAMMA DI LINGUA E CIVILTA’ INGLESE Docente: Loredana Rito MODULO CONTENUTI COMPETENZE Careers in tourism Application letters CV Write a Cv and an application letter TIME OUT London: a great cultural city London in the past London’s major attractions Understand advertisements, brochures, guidebooks, maps specific to sightseeing. Describe sights. Understand information about itineraries. Plan and write an itinerary All roads lead to Rome Rome’s major sights A tour in London’s history A circular panoramic tour The places of democracy Sightseeing tours in Rome: from square to square TOURIST DESTINATIONS The British Isles Taste of Britain The Emerald Isle Dublin USA: the big country New York: the big Apple Grand Canyon National Park TOURS AND HOLIDAYS A cruise: what is it? LITERATURE Oscar Wilde and the Portrait of Dorian Gray 37 Understand advertisements, brochures, guidebooks, maps , web pages about tourist destinations in the British Isles and in the USA. Describe a city/sights, provide information about the British Isles and USA. Describe the different elements of a cruise Storia dell'Arte n . ore svolte: 36/58 Docente: PAPARO MARIA Risultati raggiunti Metodologia didattica Verifiche Il raggiungimento degli obiettivi formativi è stato condizionato dalle assenze collettive e dalle carenze linguistico -culturali degli allievi. La saltuarietà della frequenza e le lacune di base hanno rallentato lo svolgimento delle attività didattiche, penalizzando i contenuti disciplinari che spesso sono stati affrontati solo negli aspetti generali. Tuttavia, la classe mostra di aver raggiunto una discreta conoscenza degli argomenti svolti. La lezione frontale, a carattere espositivo, necessaria per la presentazione di aspetti teorici fondanti, è stata alternata a momenti di confronto collettivo, nel corso dei quali i corsisti hanno partecipato all’operazione di comprensione dei contenuti disciplinari. Nella scelta dei moduli si è tenuto conto del livello di base dei discenti e delle loro capacità di apprendimento. Degli argomenti proposti sono stati trattati solo gli aspetti salienti a causa delle difficoltà di elaborazione critica riscontrate in alcuni e della discontinuità della frequenza didattica degli stessi. Sono state effettuate verifiche orali in itinere, prove sommative alla fine dei vari moduli, ovvero prove con domande a risposta aperta e multiple e prove di simulazione degli esami di maturità. I criteri utilizzati per la valutazione sono stati: grado di acquisizione dei contenuti, competenza linguistica, risultati delle verifiche scritte e orali. Programma svolto I MODULO: Il linguaggio visivo: La percezione di forma, colore, movimento, spazio; I codici visivi: segno,punto, linea,colore composizione, volume, spazio;Introduzione alla Storia dell’Arte. L’opera d’arte come prodotto delle civiltà. La funzione dell’arte nei secoli . Leggere e valutare un’immagine. La complessità dell’opera d’arte. I diversi livelli di analisi: iconografia e iconologia. II MODULO: 38 L’ottocento Il Romanticismo: Gericault, La zattera della Medusa; Delacroix, La Libertà che guida il popolo; Goya, La fucilazione. Il Realismo: Courbet, Funerale ad Ornans. I Macchiaioli. L’esperienza realista in Italia. L’Impressionismo: Manet, Dejeuner sur l’herbe; Monet, Impression, soleil levant; Degas, La tinozza ; Renoir, Bal au Moulin de la Galette III MODULO Il Neoimpressionismo. Il Puntinismo: Seurat, Una domenica pomeriggio alla Grande Jatte; Cezanne, I Giocatori di carte; Gauguin, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Van Gogh, I mangiatori di patate; La notte stellata; De Toulouse-Lautrec, Al Moulin Rouge; G. Klimt. Cenni sull’Art Nouveau. I Fauves e Matisse, Donna con cappello; L’Espressionismo. I Die Brùcke; Munch, Il grido; ARGOMENTI CHE SI INTENDONO TRATTARE DOPO IL 15 MAGGIO FINO AL TERMINE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE: IV MODULO Il Novecento. Il Cubismo. Braque e Picasso, Les demoiselle d’Avignon; Il Ritratto di Ambroise Vollard; La Guernica.Il Futurismo: Marinetti, Balla e Boccioni:Dadaismo e Surrealismo: Duchamp, Mirò, Magritte, Dalì; L’Astrattismo: Kandinskij, Klee, Mondrian. Metafisica e Ritorno all’ordine: De Chirico, Carrà, Morandi, Chagall, Modigliani.Esperienze artistiche nel secondo dopoguerra. Relativamente legati ai percorsi individuali scelti per gli esami di maturità. Materiale usato: Fotocopie di materiale fornito dal docente, tavole riassuntive, mappe concettuali, internet. Economia e Gestione delle Aziende Ricettive E Ricevimento Prof.ssa Mancuso Angela Prof. Barberio Antonio Testo adottato "ECONOMIA E TECNICA DELL'IMPRESA TURISTICA 3" di Grazia Batarra, Alfredo Rizza e Carla Sabatini Edizione Tramontana Ore di lezione previste nell'anno 200 Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 115 Contenuti degli argomenti svolti MODULO1 : MARKETING MANAGEMENT E COMUNICAZIONI AZIENDALI 39 Capitolo 1: Il marketing delle imprese turistico ricettive 1) Il marketing 2) Gli strumenti del marketing 3) Il prodotto delle imprese ricettive Capitolo 2:Le strategie di marketing 1) Il posizionamento del prodotto 2) Il ciclo di vita del prodotto Capitolo 3:Il piano di marketing 1) Il marketing ed il sistema informativo aziendale 2) Le ricerche di mercato MODULO 2: LA GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELL'IMPRESA RISTORATIVA Capitolo 1: Il Bilancio di esercizio 1) Il concetto di contabilità 2) Il contenuto del bilancio 3) La compilazione di stato patrimoniale e Conto Economico Capitolo 2: L'Analisi Finanziaria 1. Cenni sulla riclassificazione di bilancio 2. Indici strutturali 3. Indici di Redditività Capitolo 3: Le fonti di finanziamento 1) Le fonti di finanziamento 2) I debiti di finanziamento 3) I finanziamenti delle aziende di ricettive 4) Il credito a medio ed a lungo termine Capitolo 4: Il Leasing ed il Factoring 1. Il Leasing 1. Le forme tecniche del Leasing 1. Il Factoring Capitolo 5 : Il budget 1. Analisi costi e ricavi 2. Le forme di previsione aziendale 3. Il bilancio previsionale Mezzi e strumenti Libro di testo Sussidi didattici Laboratorio Spazi Aula didattica Metodo d'insegnamento Lezione frontale per l'esposizione dei contenuti in maniera sistematica e formale. Illustrazione delle regole e applicazione delle stesse con esercitazioni in classe. Lavoro individuale e di gruppo (Le spiegazioni, le esercitazioni e le proposte di attività sono state chiare e semplici inoltre si è ricercato la metodologia della individualizzazione per l'allievo che presenta particolari difficoltà di apprendimento.) 40 Utilizzo del laboratorio di Economia Aziendale. Criteri di valutazione Tassonomia di Bloom: 1° Liv. : Conoscenza : gravemente lacunosa; Comprensione: non comprende i contenuti; Applicazione: nessuna capacità nel distinguere gli elementi comuni a situazioni diverse; voto 3 2° Liv. : Conoscenza: frammentaria e superficiale; Comprensione: comprensione parziale e/o imprecisa; Applicazione: difficoltà nel distinguere gli elementi comuni a situazioni diverse; voto 4/5 3° Liv. : Conoscenza: completa ma non approfondita; Comprensione: capacità nel comprendere i contenuti; Applicazione: capacità nel distinguere gli elementi comuni a situazioni diverse; voto 6 4° Liv. : Conoscenza: completa e approfondita; Comprensione: capacità di riassumere i contenuti; Applicazione: capacità nell'usare in situazioni concrete regole astratte; voto 7/8 5° Liv. : Conoscenza: completa coordinata ampliata; Comprensione: capacità nello spiegare i contenuti; Applicazione: capacità nell'interpretare gli elementi con linguaggi diversi; voto 9/10 Strumenti di valutazione ORALI : Colloqui individuali e verifiche in itinere SCRITTI : Prove strutturate a risposta aperta o multipla. Trattazione di singoli argomenti con dati a piacere. Obiettivi generali che si intende far conseguire attraverso lo studio della disciplina SAPERE: Acquisire una visione organica della gestione delle imprese industriali. Descrivere la struttura dei prospetti di Bilancio ( Stato Patrimoniale Conto Economico, Nota Integrativa) Conoscere e sapere individuare le tecniche di sviluppo delle operazioni bancarie Utilizzare il linguaggio tecnico nell'esposizione dei contenuti, SAPER FARE: Effettuare in modo corretto le scritture in Partita Doppia Redigere un Bilancio d'esercizio e saperlo analizzare Sapere compilare e interpretare documenti bancari Obiettivi raggiunti ( in termini di conoscenza, competenze, capacità) Gli Alunni che hanno dimostrato un efficace impegno e una apprezzabile partecipazione sono riusciti a conseguire una conoscenza sufficiente ed adeguata degli argomenti trattati. 41 Tecnica della Comunicazione Prof.ssa Miriam De Lorenzo Libro di testo: Zana :Comunicazione e vendite Ore di lezione previste nell'anno 77 Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 42 La comunicazione interpersonale Comunicare se stessi agli altri - Il comportamento nella relazione (remissivo, autoritario, autoritario mascherato e relazionale positivo) - L’autostima - L’ascolto attivo - Le tecniche per praticare l’ascolto attivo (l’osservazione, il richiamo dell’attenzione, la tecnica della domanda, la riformulazione, la ricapitolazione) - Presentare se stessi agli altri: come affrontare un colloquio lavorativo - Il curriculum vitae Stili di comportamento e comunicazione* - La situazione in cui si svolge la relazione comunicativa - I comportamenti tipo (persona passiva, aggressiva, assertiva) - Aggressività e passività - Lo sforzo individuale per divenire “assertivo” La comunicazione sociale - Caratteristiche della comunicazione di massa I giornali, la radio, la televisione e internet La comunicazione aziendale U.D. 1 Il fattore umano in azienda - Le relazioni umane all’interno dell’azienda ( cosa sono, la loro storia e la gestione delle risorse umane) - Le relazioni pubbliche (comunicazione e relazione con il pubblico, qualità della relazione dentro l’azienda e principali cause di disaffezione in azienda) U.D. 2 I flussi di comunicazione Aziendale - Le comunicazioni di tipo verbale ( comunicazione diretta e telefonica) - Le comunicazioni scritte ( Comunicazioni individuali e collettive,le regole della comunicazione scritta, le lettere, i fax, la posta elettronica e i comunicati informativi) 42 U.D. 3 Comunicazione d’impresa: la pubblicità - La pubblicità - Come nasce una campagna pubblicitaria - L’efficacia comunicativa delle immagini Geografia turistica Prof.ssa Sestito Amelia CONTENUTI Elenco dei moduli in cui è stata organizzata la materia n° modulo ore 1 LO SVILUPPO SOSTENIBILE: Le alterazioni del sistema terra – La sostenibilità – Il turismo sostenibile 2 15 33 LE AREE ECUMENICHE E ANECUMENICHE: La distribuzione della popolazione sulla terra – Le migrazioni – Urbanesimo e Urbanizzazione 18 LA GLOBALIZZAZIONE: La globalizzazione del mondo moderno – Opportunità e 17 DIVARIO NORD-SUD: Un mondo diviso – Sviluppo e Sottosviluppo 16 3 rischi della globalizzazione 4 trimest Anno re 33 5 AREA MEDITERRANEA EXTRAEUROPEA: Egitto – Marocco – Tunisia - Turchia 18 6 LE AMERICHE: Stati Uniti - Australia 15 Totale delle ore di attività V 33 99 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PRIMO TRIMESTRE Modulo1 LO SVILUPPO SOSTENIBILE UD. 1. LE ALTERAZIONI DEL SISTEMA TERRA Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza 43 Conoscere il concetto di sistema Conoscere le principali fonti di inquinamento Conoscere la differenza tra alterazioni reversibili e irreversibile differenze tra globale e localeterritorio eventuali problemi ambientali Saper individuare sul proprio Riconoscere sulla superficie terrestre le fonti rinnovabili e quelle non rinnovabili Saper individuare le differenze tra sistema economico ed ecosistema UD. 2. LA SOSTENIBILITA’ Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere il concetto di sostenibilità Conoscere le tappe dello sviluppo sostenibili Conoscere gli elementi che caratterizzano una città sostenibili Saper comprendere il legame tra ecosistema e sistema economico Saper indicare gli elementi che caratterizzano le città sostenibili U.D.3 TURISMO SOSTENIBILE Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere le tappe che hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo del concetto di sostenibilità Conoscere il concetto di turismo responsabile Conoscere che cos’è l’ecoturismo Saper confrontare tra loro tipi diversi di turismo Saper applicare quanto studiato al proprio territorio Sapere organizzare un viaggio o una vacanza Modulo 2 LE AREE ECUMENICHE E ANECUMENICHE U.D. 4. LA DISTRIBUZIONE DELLA POPOLAZIONE NEL SISTEMA TERRA Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza U.D. 5. LE MIGRAZIONI Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere la distribuzione della popolazione sulla Terra Conoscere i concetti base della demografia e sapere come varia la popolazione Conoscere la teoria della transizione demografica Saper leggere una piramide dell’età Saper descrivere le cause dell’aumento o diminuzione della popolazione Conoscere le migrazioni interne – internazionali Conoscere la definizione di profugo Conoscere la Convenzione di Ginevra Saper distinguere le migrazioni interne da quelle internazionale Saper fare il confronto nei vari paesi tra gli emigrati e gli immigrati Saper indicare le cause delle migrazioni internazionali U.D. 6: URBANESIMO E URBANIZZAZIONE Obiettivi di conoscenza Conoscere la distribuzione dell’urbanizzazione nel mondo Conoscere l’evoluzione e l’importanza della città Conoscere la definizione moderna delle città Obiettivi di competenza Saper individuare sul proprio territorio gli elementi della città Saper collocare la propria città nella rete urbana Secondo trimestre Modulo 3 LA GLOBALIZZAZIONE U.D. 7 LA GLOBALIZZAZIONE DEL MONDO MODERNO Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere il significato del termine globalizzazione Conoscere che cosa significano i termini “locale” e “sistema locale” Conoscere cosa significa l’espressione sistema mondo Saper fare la differenza tra globale e locale Saper individuare gli effetti positivi e negati della globalizzazione Saper collocare l’Italia nel sistema globale 44 U.D. 8 OPPORTUNITÀ E RISCHI DELLA GLOBALIZZAZIONE Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere il significato del termine glocale Conoscere le caratteristiche delle ZIF (zone franche internazionali) Conoscere cosa sono i microcrediti Saper riportare nella realtà, attraverso esempi, il glocale Saper individuare gli effetti positivi e negati della globalizzazione Saper collocare i vari paesi sistema globale Modulo 4 Divario Nord - Sud U.D. 9 UN MONDO DIVISO Obiettivi di conoscenza Obiettivi di competenza Conoscere cosa sono il “sottosviluppo” e lo “sviluppo umano” Conoscere come si misurano lo sviluppo economico e lo sviluppo umano Conoscere le principali causa del sottosviluppo Saper confrontare una situazione di sviluppo con una di sottosviluppo usando almeno 3 variabili (PIL – Istruzione- Speranza di vita) Saper individuare gli effetti positivi e negati della globalizzazione Saper commentare semplici articoli di giornale, documenti, filmati che riguardano il sottosviluppo U.D. 10 EGITTO Obiettivi di conoscenza Obiettivi di conoscenza U.D. 11 MAROCCO Obiettivi di conoscenza Obiettivi di conoscenza Terzo trimestre MODULO 5 Area Mediterranea extra europea Conoscere le caratteristiche fisiche, naturali, antropiche Conoscere le caratteristiche economiche, politiche e turistiche Conoscere le attrattive turistiche Saper realizzare un itinerario turistico in Egitto Saper individuare i mezzi di trasporto più idonei nello spostamento Conoscere le caratteristiche fisiche e naturali Conoscere le caratteristiche economiche e politiche Conoscere gli itinerari turistici Saper confrontare le principali caratteristiche demografiche, economiche degli Stati Saper collocare un paese o una regione nelle sei regioni europee Sapere indicare le attrattive turistiche MODULO 6 LE AMERICHE UD. 14 STATI UNITI Obiettivi di conoscenza Obiettivi di conoscenza UD. 15 AUSTRALIA Obiettivi di conoscenza 45 Conoscere le caratteristiche fisiche, naturali, antropiche Conoscere le caratteristiche economiche, politiche e turistiche Conoscere le attrattive turistiche Saper realizzare un itinerario turistico negli Stati Uniti Saper individuare i mezzi di trasporto più idonei nello spostamento Conoscere le caratteristiche fisiche, naturali, antropiche Conoscere le caratteristiche economiche, politiche e turistiche Conoscere le attrattive turistiche Obiettivi di conoscenza Saper realizzare un itinerario turistico in Australia Saper individuare i mezzi di trasporto più idonei nello spostamento Tedesco Prof. Giuseppe Maurizio BIANCO CONOSCENZE La lingua straniera concorre con le altre discipline alla formazione umana del discente. Infatti l'insegnamento della stessa mira a sviluppare le capacità comunicative, cognitive ed espressive dell'allievo, a far studiare la lingua come portatrice di valori sociali e culturali del paese straniero, a rappresentare il reale in modi diversi ad educare al rispetto degli altri e dei loro valori stimolando al confronto della propria realtà socio- culturale con quella degli altri paesi. Vedi programma svolto COMPETENZE Nell’ambito della finalità generale dell’acquisizione di un uso autonomo della lingua straniera, al termine del biennio post qualifica lo studente dovrebbe aver acquisito oltre ad una formazione di carattere generale una competenza comunicativo-relazionale che lo mette in grado di : - Comprendere le idee principali e i particolari significativi di testi orali-espositivi e dialogicisu una varietà di argomenti, in un ampio ambito di registri e di varietà linguistici. - Esprimersi con comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al proprio ambito professionale con capacità di interagire in situazioni impreviste - Cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, con particolare attenzione a quelli di carattere specifico e professionale, potenziando le abilità soprattutto per quanto attiene alla microlingua. - Produrre in modo comprensibile testi scritti: lettere commerciali, offerte, prenotazioni ecc. - Prendere coscienza dei fattori essenziali che caratterizzano la civiltà germanica per quanto riguarda soprattutto il settore ricevimento / turismo. - sviluppare le abilità linguistiche (di comprensione e produzione) necessarie per comunicare e comprendere informazioni descrivere , fornire spiegazioni , rispondere a questionari. 46 Capacità Abilità orali Le abilità di comprensione orale saranno sviluppate sulla base di testi di vari tipi. Si abitueranno gli studenti a cogliere il significato generale e i particolari essenziali di comunicazioni varie in contesti d quotidianità di ambito professionale. Nella produzione orale si svilupperanno abilità che metteranno gli studenti in rado di rendersi comprensibili in ambiti sia quotidiani sia professionali, sapendo articolare comunicazioni ce permettano di intervenire, esprimere e sostenere argomentazioni, relazionare. Abilità scritte Le abilità d comprensione del testo scritto saranno sviluppate sulla base d un’analisi condotta sui testi di uso quotidiano, testi professionali di vario tipo. Nella produzione scritta si svilupperanno abilità che consentano di redigere lettere commerciali. Le abilità sopra elencate, che si riferiscono all’uso del linguaggio formale ed informale, presentano, in parte, aspetti esclusivi dell’uno o dell’altro codice orale o scritto. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: I° INTERPERIODO SETTEMBRE Ripasso generale degli argomenti svolti nell’anno scolastico precedente Ich und die Andere. Meine Familie und ich. Die Zahlen. Die Uhr. Grammatica: Gli articoli determinativi e indeterminativi. L’accusativo, il dativo, il nominativo. Haupt.- und Nebensatz. Inversion. OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE 1. Reiseorganisation! Organizzazione di un viaggio. Grand Hotel Plaza Sprachliche Situationen. Colloquio telefonico Aufenthalt in der Toskana 47 GENNAIO / FEBBRAIO Auf dem Campingplatz Vacanze in campeggio Campingplatz spiaggia a mare-Lidi Ferraresi Bungalows und Caravans Camping Adriatico Auf dem Campingplatz Vacanze in campeggio Campingplatz spiaggia a mare-Lidi Ferraresi Jugendherberge Eine günstige Unterbringung MARZO / APRILE InterRail Die Bahn DB Wombat’s the city Hotel Willkommen in Wien Curriculum Vitae Redigere un curriculum vitae MAGGIO / GIUGNO Colloquio di lavoro 1. METODOLOGIE E’ stata utilizzata la scansione quadrimestrale deliberata dal Collegio dei Docenti operando una programmazione articolata in moduli didattici e interdisciplinari. brevi lezioni frontali di introduzione e di sistemazione finale, lezioni partecipate, discussioni collettive, lavori di gruppo, colloqui aperti, uso della multimedialità. sono particolarmente efficaci ai fini della simulazione di situazioni e contesti di attività lavorativa gli stessi strumenti utilizzati già nel biennio per lo sviluppo delle abilità linguistiche e la fissazione di strutture fonologiche e morfo- sintattiche. Tutte le tecniche e i mezzi precedentemente elencati si intendono ovviamente riferiti soprattutto alla acquisizione di una sufficiente competenza linguistica in area specialistica di indirizzo, tenendo conto delle esigenze di professionalità avanzate dal mondo del lavoro. 2. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo Reisezeit ed. Loescher Aule normali. Libri di testo, appunti, materiale didattico 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE 48 1. interrogazioni orali e scritte 2. compiti in classe 3. test A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: verifiche scritte Religione Prof.MIGLIARESE MARIO CONSUNTIVI DISCIPLINARI TESTI ADOTTATI ITINERARI 2.0 N° ORE EFFETTUATE AL 15/05/2013 28 N° ORE PREVISTE DAL PIANO DI STUDI 35 2. CONTENUTI DISCIPLINARI Sono stati svolti i seguenti moduli: MOD.1: Dio controverso • Lezione 98: La ricerca di Dio • Lezione 99: La ragione e la fede • Lezione 100: Il mistero di Dio e le religioni • Lezione 101: La rivelazione cristiana • Lezione 102: La teologia 49 MOD.2 L’etica della pace • Lezione 111: L’impegno per la pace (I) • Lezione 112: L’impegno per la pace (II) • Lezione 113: Le parole della pace • Lezione 114: La dignità della persona • Lezione 115: Vincere il razzismo • Lezione 116: La sfida della povertà • Lezione 117: L’economia solidale • Lezione 118: La difesa dell’ambiente 3. METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO - Comunicazione di episodi nei quali si è avvertita la presenza della coscienza ed espressione, attraverso termini adeguati, del proprio concetto di coscienza. - Brainstorming Amore Lavori di gruppo su “l’amore tra l’uomo e la donna” nelle canzoni d’autore; nel cinema; nell’arte; nelle poesie; nella pubblicità. - Brainstorming Pace - Composizione dell’alfabeto della pace e quello dei conflitti Esame in gruppo e presentazione di tre documenti del magistero 4. SUSSIDI DIDATTICI Lim, Libro di testo, L’arte di amare di Erich Fromm, proiezioni, film 5. SPAZI UTILIZZATI Aula classe, chiesa e laboratorio. 6. CRITERI E STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE All’inizio dell’anno è stato somministrato il Test d’ingresso che ha permesso di accertare il livello di partenza della 50 classe. Sono state, poi, effettuate verifiche in itinere, interrogazioni e colloqui orali con interventi dal posto, osservazioni sistematiche del comportamento e segmentazione del processo di apprendimento dell’allievo, esercitazioni in classe con immediato riscontro, I criteri utilizzati per la valutazione sono stati: progressi o regressi rispetto alla situazione di partenza, grado di acquisizione dei contenuti, competenza linguistica e comunicativa, chiarezza e ordine espositivo, capacità di elaborazione personale, individuazione di un metodo di studio autonomo, impegno e interesse nei confronti della disciplina, assiduità della frequenza scolastica, capacità operative e di cooperazione mostrate nel corso dell’anno, risultati delle verifiche orali. 7. OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITA’, COMPETENZE 51 CONSIGLIO DI CLASSE N . COGNOME E NOME DEI DOCENTI 1 LAMBERTI DANIELA 2 RITO LOREDANA 3 BIANCO MAURIZIO 4 ERRICO ANTONIO GIUSEPPE TOMMASO 5 SESTITO AMELIA 6 MANCUSO ANGELA 7 PAPARO MARIA 8 DE LORENZO MIRIAM 9 CONFORTI UMBERTO 1 MIGLIARESE MARIO 0 1 BARBERIO ANTONIO 1 52 FIRMA 53