Deliberazione di Consiglio Comunale

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Deliberazione di Consiglio Comunale
Numero
Data
7
23/02/2000
Prot.
Comune di Selargius
Deliberazione di Consiglio Comunale
Oggetto:
INDIRIZZI SUL BILANCIO.
ORIGINALE
L'anno duemila addì ventitre del mese di Febbraio convocato per le ore 21.00 nella
sala delle adunanze, ai sensi dell'art. 14 della Legge 25.3.1993 n. 81 e in seguito ad avvisi scritti,
consegnati nei termini e nei modi prescritti dal vigente Statuto Comunale, si è riunito alle ore
21 40 il Consiglio Comunale.
All'appello risultano :
Cognome e Nome
ABIS PIER LUIGI
AMBU MARCO
AMBU PIER PAOLO
ARGIOLU ROSANNA
CAMBA FRANCO
CAPPAI GIANFRANCO
COCCO EMILIO
COCCO LUCA
CONTU ILARIO
MAMELI FRANCESCO
MELIS ANTONIO
Qualifica
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Sindaco
Consigliere
Consigliere
Totale Presenti 18
Presente
Cognome e Nome
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
NO
ORTU REMO
PACIFICO NAllARENO
PINTUS SALVATORE
PISCHEDDA ALBERTO
SALIS CARLO
SANVIDO FERRUCCIO
SAU MARIO
SECCI BARBARA
SECCI PIERPAOLO
TRUDU ENRICO
Qualifica
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Presente
NO
NO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
Totale Assenti 3
Assiste il Segretario Generale Dott.ssa FADDA M. BENEDETTA
Riconosciuta valida la seduta, essendo legale il numero degli intervenuti, il Sig. TRUDU ENRICO
- CONSIGLIERE ANZIANO assume la presidenza, dichiara aperta la seduta e chiama a fungere da
scrutatori i signori:
SIG. ABIS PIER LUIGI
SIG. MAMELI FRANCESCO
SIG. CAMBA FRANCO
li P sidente
Il Presidente sottopone all'attenzione del Consiglio il 5° punto all'O.d.G. concernente "Indirizzi sul
bilancio" e cede la parola all'assessore Stefania Masala.
L'Assessore MASALA ringrazia i Capi Gruppi che hanno, credo all'unanimità, addivenuto a
portare in aula prima del dibattito reale sul bilancio una discussione sugli indirizzi programmatici al
bilancio medesimo.
Ritiene che questa sia la sede istituzionale nella quale il confronto diventa effettivamente politico
nei contenuti, nelle linee programmatiche e nei conti. Per questo motivo è opportuno che si faccia
una presentazione di quello che è ovviamente il panorama di insieme, che è nato dall'approccio al
bilancio 2000 in concomitanza con le consultazioni con i Capi Settore, inizialmente, con delle
priorità, cioè delle esigenze che magari la Giunta stessa constatava e da tutto uno storico di
situazioni che si sono protratte durante il '99, molte delle quali ovviamente non hanno raggiunto
compimento e però non possono essere dimenticate, devono essere curate, devono essere
considerate e se ne deve dare in qualche modo attuazione nel bilancio 2000.
Nella sua esposizione vuole partire da quelle che sono le spese istituzionali che si sostengono
nell'ambito del Comune, concentrando l'attenzione su spese importanti, partendo con un dato
tecnico che è la spesa per il personale.
Per quanto riguarda la spesa per il nostro personale, è stato previsto di portare a compimento o
comunque di poter attivamente inserire in ruolo, tutte le figure previste nel piano occupazionale '98'99 a partire dal 1° luglio.
Quindi, nel bilancio 2000 sono state considerate effettivamente in ruolo, come spesa solita, circa 37
unità a concorso che devono essere inserite nell'amministrazione a partire dal 1° luglio. Questo
costo subisce ogni anno un aumento, che è normale, dettato dal contratto, dalla normativa, però
purtroppo il dato è questo: sei miliardi e tre.
I fondi correnti dallo Stato che arrivano proprio con questa denominazione, sono di 6 miliardi e Y2.
Ciò significa che proprio la voce Fondo corrente dello Stato è 6 milirdi e Y2..
Il nostro personale ha un contratto collettivo, che nasce da uno storico di rivalutazioni ed ha un
fondo di miglioramento dei servizi, per i non tecnici quella che chiamiamo produttività, molto
basso, se lo confrontiamo con i Comuni dell'hinterland scopriamo che se qui la produttività si attesta
intorno a 1.800.000, in un Comune come Monserrato è intorno ai 3.000.000. Questo ci fa subito
riflettere sul fatto che non c'è da stupirsi se spesso il personale è demotivato, proprio perché non
sufficientemente remunerato, e non trova effettivamente conforto in quella che è l'attività ordinaria.
Si ha l'opportunità e l'obbligo, quindi, di usare le pieghe del contratto per cercare di apportare un
incremento a queste cifre, ed è questo in qualche modo l'impegno che si vuole portare avanti
nell'annualità 2000; attraverso l'incremento del fondo per il miglioramento della produttività,
attraverso la progressione verticale e orizzontale del personale, anche, perché l'apparato burocratico
è il primo approccio attraverso il quale l'amministrazione si presenta ai suoi cittadini,. per cui è
ovvio che esso debba essere gratificato con la riqualiflcazione, una sua buona gestione delle risorse
umane.
Per quanto riguarda gli altri fondi, ovviamente a parte il personale che è quello più oneroso, tutto il
resto si distribuisce tra i vari settori, che sono disegnati in qualche modo e facilmente riconciliabili
con l'attuale dotazione organica.
I settori, dai quali intende avviare il discorso, più impegnativi, sono sicuramente quello dei servizi
tecnologici, per esempio.,non perché assorbe le somme maggiori, ma perché anche il dibattito ha
concentrato la sua attenzione su questo tema: l'igiene ambientale, il decoro urbano e quant'altro,. per
cui ritiene opportuna una riflessione. I problemi del tecnologico sono dif 7, ti, tanti uanti
Il Pre !dente dereonsiOlo
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servizi che devono essere erogati al cittadino, quali la raccolta, lo spazzamento e il conferimento dei
rifiuti, tema che già da solo da origine, probabilmente a un dibattito mono tematico, l'altro riguarda
tutte le funzioni di manutenzione ordinaria del territorio e dei beni pubblici che insistono sul
territorio.
Con riferimento alle problematiche sulle manutenzioni, ogni anno ci si ritrova di fronte ad
un'infinità di somme, cioè un'emorragia di somme che devono essere destinate alle manutenzioni;
cita, le manutenzioni delle scuole, degli edifici scolastici di proprietà comunale, la manutenzione
ordinaria dei beni pubblici quali strade, marciapiedi, illuminazione pubblica, infrastrutture, rete
fognaria, rete idrica, collettori fognari, quello che non si vede ma che forse assorbe più di ogni altra
cosa e poi ancora manutenzione del verde.
Fa rilevare che uno degli impegni che questo Consiglio si è assunto in più riprese, l'ha ricordato il
consigliere Camba con il bilancio '99 e con la Legge 37, è stato quello di costituire una società
mista. Riferisce che la società mista ha trovato il primo sfogo nel bando di gara, che è stato
pubblicato e con il quale si ricerca un partner, cui seguirà sicuramente un procedura di trattativa per
budget. A suo avviso questa formula che da un lato consentiva di trovare sfogo e soluzione a uno
dei problemi sentiti e presentati da alcuni consiglieri, quale era l'occupazione stabile di lavoratori
socialmente utili, dall'altro trova una concreta ed effettiva utilità per l'amministrazione nella
realizzazione di economie di spese nelle manutenzioni.
Pertanto nel bilancio si vorrebbero individuare delle poste, da associare a poste di finanziamento
per la società mista. La scelta di cosa affidare alla società mista potrebbe essere indirizzo del
Consiglio. Si permette di fare alcune riflessioni che nascono dal confronto con i Capi Settore, per
esempio è incredibile constatare come con 200milioni si possano realizzare soltanto 3 km e 1/2 di
strada, la quale abbia una larghezza ordinaria di 6 mt., cioè si parla di circa 70.000 lire a mt. lineare
sono somme che lasciano veramente perplessi.
Queste sono le cifre che si ottengono con l'appalto, cioè la struttura pubblica che appalta all'esterno
riesce a spuntare più o meno queste cifre, se invece una funzione di questo genere fosse affidata a
una società, a partecipazione pubblica, i prezzi sono totalmente differenti perché si va ovviamente a
una gestione privatistica dove non ci sono economie di ribasso, e si può ipotizzare che si possa, in
paradosso, realizzare il doppio del chilometraggio. Pertanto, una per esempio delle funzioni che
può essere attribuita a questa società mista, può essere proprio la manutenzione delle strade, la
manutenzione dei marciapiedi. Le economie che vengono realizzate attraverso un affidamento di
questo genere, possono essere riutilizzate per il medesimo scopo o destinate a scopi differenti, quali
per esempio la manutenzione degli edifici scolastici. Quindi se tutto ciò ci provoca economie si
veda di buon grado la costituzione della società mista.
Nelle poste di bilancio possono essere individuati tra gli oneri di urbanizzazione, delle voci che poi
possono andare a costituire spese di gestione per il finanziamento della società mista, ovviamente,
questa è una proposta, che poi troverà o meno il recepimento, il conforto o l'armullamento in aula.
La società mista peraltro, se i tempi sono celeri e le trattative vanno a buon fine, si dovrebbe
realizzare in un brevissimo arco di tempo. Per cui comunque, già in questo bilancio si devono
incominciare a prevedere poste apposite.
La costituzione della società mista consente di snellire fortemente il ruolo del cantiere comunale,
che finalmente troverebbe la sua dignità, con il personale realmente occupato, e potrebbe svolgere la
sua funzione istituzionale, cioè dell'emergenza, di quelle situazioni che non possono essere
appaltate ma devono essere realizzate in economia, di una eventuale reperibilità, che per altro è
oggetto di una contrattazione in delegazione trattante.
Per quanto riguarda, invece, l'altro aspetto che concerne il tecnologico è importante ricordare
questo: per il collettore fognario si è avuta una informazione importante da parte della Regione,
Assessorato Ambiente, secondo la quale riformulano un provvedimento di 1 miliardo e 100,
destinato in parte collettori, in parte ad altre finalità, polverizzalione delle somme che non
Il P
!dente deré-onsiglio
consentiva di realizzare nessuna opera, quindi il provvedimento, ci consente di dire che verrà
portato a buon fine il collettore, Q2, uno dei collettori importantissimi, tenuto fermo perché la
destinazione delle somme non poteva essere utilmente impiegata, può essere in questo modo
realizzato. Si procederà sicuramente alla contrazione del mutuo del collettore Q3 e quindi anche
questo collettore verrà ultimato. Ritiene opportuno, proprio per colmare tutte le situazioni,
individuare in bilancio, sulla parte del conto capitale, le somme per la prima trance per il
finanziamento del collettore Paluna San Lussorio, che in questo caso si completerebbe
completamente il quadro dei collettori attualmente in itinere, che devono essere chiusi. Mette in
evidenza che si stanno portando avanti tutte le trattative con l'Esaf per ridefinire la convenzione che
sotto certi aspetti non piace all'Amministrazione per quanto riguarda il rapporto di accertamento dei
consumi dell'acqua e soprattutto per la parte che riguarda il rifacimento a carico dell'Esaf della rete
idrica.
Ci sono delle strutture sulle quali non è facile trovare delle spiegazioni e su questo si sta cercando
di lavorare proprio per conciliare l'utile, cioè il servizio al cittadino, al dilettevole per il Comune,
che corrisponde all'entrata specifica.
Per quanto riguarda invece la raccolta, lo spazzamento e il conferimento dei rifiuti, uno dei temi più
caldi che generalmente alimentano qualunque dibattito, si è fatto un confronto sul territorio della
Provincia di Cagliari e si è cercato di comparare un po' le esistenze del nostro territorio con quelle di
territori analoghi o di Comuni con la stessa densità di popolazione. Si è arrivati a confronti diversi,
un Comune come Iglesias ha un appalto della nettezza urbana di 5miliardi e rotti, il nostro appalto
attuale, anche se era un appalto concorso, è di un miliardo e otto.Ci si è chiesti come mai un divario
di questa natura, visto che il territorio di Iglesias è molto simile per certi versi, almeno come densità
di popolazione, a quello selargino. Invece, se si guarda il territorio selargino si pone anche un altro
problema: è distribuito geograficamente sul territorio in modo molto disorganico; cioè non è un
territorio uniforme, è un territorio non omogeneo. E allora si è cercato di capire, anche, come mai il
costo complessivo del servizio ammontasse a 3miliardi e 100 milioni, perché questo è quello che
risultava dal '99, 3miliardi e 300 nel 2000, perché una lettera dal Casic, ci informava che il costo per
il conferimento all'inceneritore per quest'anno era aumentato del 25%. quindi un costo di
conferimento che a parità di tonnellate conferite va in crescendo.Questo ha comportato delle
riflessioni, la prima era sicuramente questa: esiste un obbligo di Legge che trasforma la tassa in
tariffa entro il 2005 e chiede, purtroppo, la copertura totale del costo. Oggi, la copertura del costo è
impensabile perché con le tariffe attuali siamo nell'ordine del 55%, rapportato all'aumento del
conferimento che chiede il Casic. Per cui una delle prime considerazioni che si possono fare è
quest' obbligo di Legge, da rispettare entro il 2005
Si può dire che considerando un aumento del 20% rispetto all'anno scorso, si arriva ad una copertura
del costo del 75%, fermo restando l'attuale appalto, con questa convenzione, con queste regole, con
queste periodicità
e invece con un costo del conferimento, che considero in modo ovviamente parallelo, un miliardo e
400 milioni.
Scinde le due voci perché il costo della raccolta e dello spazzamento deve essere sopportato
attraverso l'affidamento dell'appalto all'esterno, che comporta necessariamente un costo, ed è un
costo in crescendo se si vuole migliorare il servizio. Il discorso sull'efficienza è importante perché è
ovvio che la qualità del servizio deve essere verificata:
Mentre il costo del conferimento, allora, richiede delle riflessioni si dovrebbe incominciare a
pensare in una certa direzione,. per esempio la raccolta differenziata che nel tempo, si spera possa
produrre un livello di conferimento dei rifiuti minore e quindi un costo del conferimento
decrescendo.
Quindi è probabilissimo che, fermo restando un costo di appalto di questa natura, se si riduce il
costo di conferimento, magari, la copertura del costo la si ottiene con q t taiffe.
Il P sidente:fél Consiglio
Però, da qui al 2005 deve anche essere verificato se effettivamente il servizio è sufficiente, se il
servizio erogato alla nostra cittadinanza, soddisfa tutte le esigenze, rapportandole ai criteri di
efficienza: questo non si mette neanche in discussione.
Quindi c'è tempo per tutte queste riflessioni e dal discorso fatto, non v'è dubbio che proporrebbe un
aumento della tariffa, un aumento della tariffa che produca un 20% di gettito per lo meno, che ci
consente di coprire una serie di costi che attualmente gravano comunque sulla parte corrente e
consentono di sviluppare una certa progettualità. Prima di tutto attivare comunque la raccolta
differenziata, che se non viene attivata si trasforma in eco tassa, perché il decreto Ronchi questo
prevede, se non viene modificato nel tempo. L'eco tassa per noi corrisponde a 400milioni, tanto vale
attivare la raccolta differenziata, almeno vi è un servizio che alla cittadinanza può essere opportuno.
L'altro aspetto è attivare, anche, un certo tipo di dialogo con il Casic e con la Regione, perché
effettivamente ci sono delle strutture, poichè il Casic non riesce a incenerire tutto il conferimento
che apportato e si scopre che il surplus viene destinato alle discariche, quali Eco Serdiana, ecc.. E'
ovvio che tutto questo non è accettabile, e che a noi conviene andare in discarica perché costa
40.000 alla tonnellata e non 112.000 come al Casic.
Quindi i discorsi che, in questo arco di tempo, si possono portare avanti sono due, la raccolta
differenziata, riduzione del costo del conferimento e poi ovviamente copertura comunque del costo
che si dovrà per forza avere; nel 2005, tutto questo progetto deve essere necessariamente attivato e
questo è quello che in qualche modo si vuole proporre, questo è quello su cui si vuole ragionare.
Per quanto riguarda l'urbanistica, dai dati avuti, risultano oneri di urbanizzazione per 1 miliardo e
sette, questa è una previsione molto concreta.
Per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione, per il 10% sono destinati agli edifici di culto e per il
5% sono blindati da una delibera precedente che destina parte di essi al progetto del condono e
bisogna tenere conto delle provenienze, che sono differenti, perché alcuni provengono dai piani di
risanamento, altri provengono dal centro storico e dalla zona industriale, ed harmo anche un obbligo
di destinazione, cioè dovrebbero ritornare, nelle zone da cui provengono per cui tutto questo ci
consente di riflettere, effettivamente, su come devono essere spesi.
Ovviamente l'urbanistica formula delle richieste che nascono da una attività che non sia di interiore
ricerca, insomma di colmare l'abusivismo edilizio, quindi attivazione continua, sempre, del progetto
sul condono edilizio e poi tutta una serie di attività che sono connesse.
Occorre attivare le convenzioni per i piani di risanamento, che sono ancora in itinere; i
convenzionamenti che sono molto importanti e dai quali poi derivano introiti per gli oneri di
urbanizzazione.
E' una attività mirata anche a migliorare le entrate del Comune, ed una ridefinizione di queste
situazioni consente di dare maggior decoro urbano. Per quanto riguarda i progetti, uno degli
obiettivi principali è quello di riportare in aula il PUC, ci si dovrà attivare affinché coloro che ce
l'hanno in mano lo riportino assolutamente in aula.
Riferisce che dai lavori pubblici proviene una richiesta di organizzazione, nel senso di affidare la
progettazione all'esterno, attraverso una anticipazione richiesta alla Cassa depositi e prestiti, che
costituisce un fondo di rotazione che finanzia la progettazione. Le somme di denaro sararmo
restituite alla Cassa depositi e prestiti, nel momento in cui la progettazione sarà ultimata e si
individuano le fonti di finanziamento specifiche. Questo è l'aspetto tecnico, che sotto il profilo
organizzativo risolve i problemi dell'ufficio lavori pubblici perché consente di attivare una serie di
progettazioni che servono, perché ormai per la Merloni e per tutte le altre Leggi che regolamentano
questa materia è necessario che si metta nell'elenco armuale quello che risulta dalle progettazioni.. E
oltre tutto si libera l'ufficio da tutta una serie di altre incombenze, che non riuscirebbero
effettivamente a portare avanti. Per quanto riguarda la pubblica istruzione ricorda che i bidelli sono
passati allo Stato, per cui non sono più dipendenti comunali; questo ovviamente comporta in modo
eguale anche una riduzione di trasferimento statale, che dovrebbe es ìe lana specie di artita di
il Pr !dente greongiglio
giro. Certo è che, comunque, i problemi sull'edilizia scolastica rimangono, una delle strade da
percorrere è sicuramente quella della società mista, e poi al limite cercare di essere più vicini alla
scuola che è rimasta al 1940, in tutte le scuole, non queste selargine, nel senso che effettivamente
hanno pochissimo denaro da convertire in strumenti didattici utili e se il Comune può essere da
supporto nell'attività didattica, ben venga questa ipotesi
Riferisce che i servizi sociali 2.200.000.000, che provengono da una destinazione vincolata e sono
diverse Leggi, è una funzione importantissima e che nel nostro bilancio, circa 700.000.000 sono
presi dalla parte corrente per i Servizi sociali.,
Nessuno intende tagliare i fondi per Servizi sociali perché non è questo il momento storico, ed
hanno un peso in questo bilancio notevole, per un avvicinamento alla popolazione in tutto il disagio
sociale che questa manifesta.
Per quanto riguarda i tributi cita alcuni 'obiettivi. Uno è quello di trasformare la Tosap in Cosap, si
trasforma la tassa in canone, non cambia molto in termini numerici, però diventa un provento extra
tributario invece che tributario, un altro è quello di affidare all'esterno la TARSU.
Se si riesce a trovare i soldi, perché è una attività che l'ufficio di fatto non può svolgere, con
l'organico in forse .
E poi, ancora, cercare di riportare all'interno del Comune la riscossione diretta dell'ICI, entro il
2001, che ci consentirebbe un risparmio, perché al concessionario vengono pagati circa 80milioni, e
consentirebbe di convertire queste somme magari in due nuove assunzioni, utili per l'ufficio tributi,
che è un polmone, per quanto riguarda la rigenerazione delle risorse interne.
Per quanto riguarda le opere pubbliche si è limitata a tracciare in quadro delle risorse perché
aspettava di sentire gli indirizzi che provenivano dall'aula, per le priorità ritenute più importanti,
comunque, potrebbe parlare di alcuni progetti già sono esistenti all'interno della amministrazione e
ai quali dare eventualmente le priorità.
Parlando di nuove progettazioni, riferisce che si intendono finanziare dei concorsi di idee, per il
cinema Astra, perché dal Project financing che era stato portato avanti non ne ha dato risultati, per
cui si stanno cercando altre soluzioni. Uno degli obiettivi che si vorrebbero raggiungere, se nessuno
partecipa al concorso di idee, anziché realizzare un grande teatro, è quello di trovare i soldi per fare
un piccolo teatro, attraverso dei finanziamenti RAS, quindi percorrere strade
Ricorda, ancora, le ipotesi di progetto per quanto riguarda la costruzione di un nuovo asilo nido a Su
Planu, per quanto riguarda il collettore fognario Paluna San Lussorio, per la condotta di mandata
della via 1° maggio, per l'estensione del verde urbano, per la manutenzione dell'illuminazione
pubblica di via Pier della Francesca , perché una parte è a carico del Comune di Cagliari e una parte
è a carico del Comune di Selargius.
Ricorda, altresì i lavori di ristrutturazione della scuola di via Rossini, il concorso di idee per la casa
protetta, e altre opere che riguardano ascensori negli edifici pubblici e nelle scuole, le strade e tante
altre cose che potrebbero essere oggetto di richiesta specifica di finanziamento alla Regione.
Questo, ovviamente, solo quando si conoscerà il documento di programmazione economico
finanziario della Regione, del quale oggi si conoscono soltanto delle battute. Una delle battute è che
verrà rifinanziata la L. 37, e l'altra battuta è che dovrebbe essere finanziata con un incremento del
30%, la Legge 25, però ancora non si hanno dati precisi su questo. Se si dovessero avere dati certi
prima della data di approvazione del bilancio si faranno degli emendamenti tecnici, altrimenti si
farà successivamente con delle variazioni di bilancio.
Dice che, anche dal gettito ICI, ci si aspetta qualcosa di più, ma non si ha, per esempio, il dato
definitivo, per cui oggi ci deve mantenere sull'attestato, però ci sono, sicuramente, anche degli spazi
futuri che potrebbero essere sfruttati per interventi che oggi, magari il bilancio non consente di
considerare.
Interviene alla discussione il Consigliere Sig. Ferruccio Sanvido che asserisce di aver seguito con
attenzione la relazione prodotta dall'Assessore Masala, dichiara, pe A, e alcuni punti risultano
Il Pr !dente dil-Coniglio
•
oscuri, perché rispetto a tutta una serie di iniziative proposte, manca il dato di partenza relativo alle
disponibilità che questo bilancio prevede e soprattutto una voce da affiancare in termini di costi
dell'intervento che si intende proporre.
Rispetto a quelle che sono le varie questioni che l'Assessore ha rappresentato, vorrei che venissero
spiegate eventualmente alcune cose che considera carenti.
In ordine alle spese correnti per il personale, dove al di là di tutto quello che è il discorso di costi,
stimato in 6.300.000.000, rispetto a disponibilità di entrata che sono di 6miliardi e I/2, gli sembrava
che l'Assessore parlasse di forme di incentivazione al personale, comunque di incentivazione alla
produttività. Vorrebbe che fosse possibilmente quantificato l'ammontare per questa voce, e
soprattutto come si intende ripartirla in ordine a quelle che sono le qualifiche e le professionalità
presenti. Giusto per poter valutare se la cosa è congrua, sufficiente e potrebbe determinare
quell'iniziativa che risponda al criterio di incentivazione.
Passo successivamente alla Legge 37, in merito alla quale l'Assessore ha spiegato quello che
intende realizzare per quanto riguarda le manutenzioni ordinarie, attraverso la società mista.
In ordine a questo aspetto, pensa sia necessario che venga indicato l'importo di queste manutenzioni
ordinarie, perché dall'importo delle manutenzioni ordinarie, che sono quindi intervento assolvibile
da questa società mista, è possibile desumere se questa società mista ha opportunità di essere
realizzata o meno.
Nel senso che la società mista ha opportunità di farsi, di concretizzarsi, se si trova un partner esterno
all'Amministrazione che, valutando congruo l'intervento economico, valutando: interessante il tipo
di intrapresa, interviene con un apporto suo.
Per quanto riguarda i rifiuti solidi urbani vorrebbe comprendere certe cose, la cosa che però la
allarma, e vorrebbe sottolineare, è questa prospettiva di aumento che chiaramente dovrà essere
sopportata, un po' in virtù del decreto Ronchi che non consente appelli se non rispettato. Pensa che
i cittadini possano essere anche disposti a sopportare un aumento tale, a condizione che il servizio
che si va ad erogare sia di fatto efficiente, cosa che allo stato pratico non risulta essere. Non so
conosce le iniziative prodotte, in termini di miglioramento, da quando il Comune, in tempi recenti,
ha adottato l'iniziativa di individuare una persona esterna all'Amministrazione che controlli l'operato
di questa ditta.
Quello che ha potuto constatare, nonostante questa nobile decisione, cioè di delegare all'esterno
quanto probabilmente poteva essere fatto, all'interno, probabilmente, con maggior riscontro, non gli
sembra che sia migliorata, per lo meno nella zona dove abita, l'efficienza del servizio che la ditta
attualmente esecutrice di questo intervento garantisce.
Ci sono alcune voci che sono effettivamente carenti. Sa che nel Capitolato era prevista, per
esempio, la pulizia e l'igiene dei cassonetti, non soltanto lo scarico e lo svuotamento, questo in
effetti non risulta venga effettuato.
Vorrebbe capire se il costo del 20% in aumento prevede l'attuale situazione così come è, perché ci
sono zone di questo paese che pagano quanto paga lui, hanno "un servizio", non sufficiente, però
migliore di quanto ci sia in altre zone. Ci sono alcune localizzazioni che harmo addirittura un
servizio domenicale o di un giorno in più di altre, e pagano quanto pagano in altre zone: tutto ciò
non sembra giustificato. Quindi, vorrebbe che ci fosse per lo meno una perequazione su questo
campo.
Per quanto riguarda l'Urbanistica, che era l'altro aspetto che sottolineato dall'Assessore chiede se è
possibile avere da parte degli Uffici una stima o comunque un ammontare preciso di quelli che sono
gli introiti derivanti dagli oneri versati, che possa essere letto in termini di ripartizioni di zone che
l'harmo provocato, in modo da comprendere poi, se successivamente sia possibile rispettare quello
che era l'ultimo passaggio che l' Assessore aveva sottolineato che le zone che producono, poi hanno
in un certo qual modo, l'opportunità di riavere quanto producono.
Vorrebbe capire se la TOSAP era quella famosa tassa tanto reclamizzata e tanto enfatizzata come
iniziativa, di questa maggioranza di far gravare meno sulla popolazione l
rustizie, perché se la
il Pr !dente d I Con9iglio
IL
tassa fosse la stessa il trasformarla è un espediente che, a distanza di un anno, toglie da una parte e
rimette dall'altro. Quindi, la cosa è anche lecita, l'importante è che sia chiaro.
Che era probabilmente demagogia o uno sbaglio, visto che poi ieri sera era una serata di mea culpa,
non sarebbe male fare un altro mea culpa oggi, ci si è sbagliati anche sulla TOSAP e quindi non era
giusto toglierla e non era giusto neanche contestare chi l'aveva messa o chi l'aveva proposta, perché
purtroppo era necessaria per garantire le risorse a questa Amministrazione.
L'ultima questione, le Opere Pubbliche, l'Assessore ha fatto un'elencazione di interventi che
l'Amministrazione, perlomeno la Giunta, avrebbe intenzione di mettere in atto, ritiene che sia utile
capire, quanto abbiamo a disposizione, in linea per lo meno minimale, e soprattutto quanto in linea
di massima questi interventi che l'Assessore ha elencato, vengano messi, magari, in un prospetto in
modo tale che si abbiamo l'opportunità anche di parametrare fino a che punto sia possibile
soddisfare o meno e quindi dare anche una priorità di soddisfacimento agli interventi. Quindi
sarebbe per lo meno necessario che si affianchi una voce economica a tutti quegli interventi che
renda presumibile il costo di quell'intervento in modo tale da consentire di scegliere fare le
valutazioni e determinare le priorità.
Prende quindi la parola il Consigliere Sig. Gian Franco Cappai per formulare alcuni suggerimenti su
problemi che sono sentiti dai cittadini e che non sempre possono trovare copertura finanziaria
all'interno delle pieghe di Bilancio, per le somme disponibili. Però crede che si debba fare uno
sforzo perché si possa fare una programmazione pluriermale e non solo annuale, in modo tale che su
una programmazione pluriennale, laddove non si riesce a realizzare nel corso dell'armo, ci sia, senza
modificare troppo la programmazione pluriermale, un'operatività consequenziale
Ritiene che la cosa più sentita sia il problema delle manutenzioni, così come ha accermato
l'Assessore, e come è emerso dal dibattito, nell'Assemblea pubblica che si è svolta stasera, ciò che i
concittadini principalmente notano è la carenza di manutenzioni per quanto riguarda manutenzioni
stradali, manutenzione sui marciapiedi, sulla segnaletica e così via.
Non sa se il dato fornito dall'Assessore per quanto riguarda le manutenzioni stradali di 70.000 lire
al metro lineare, sia un dato reale, ma può assicurare, comunque, che nel corso del 1998 sono stati
realizzati quasi 9 Km. di asfalti con 240 milioni e cita le strade: via Nenni, via San Salvatore, via
Pisacane, la strada di Su Planu, dall'Hotel Quadrifoglio all'ospedale; la via San Salvatore, via San
Luigi, via Tito Speri, via Gallus, dalla piazza Chiesa fino all'ingresso di Quartucciu, via Silvio
Pellico.
Quello che intende dire è che facendo una programmazione pluriennale si è in grado di fare una
manutenzione sul manto stradale che consente, nel corso di cinque/sei anni, di fare la manutenzione
su tutte le strade del paese, a condizione che ovviamente sia una programmazione pluriennale. Se si
interviene nel '98 e per due anni non si fa nulla salta tutto.
Ricorda, poi, che la via Istria, la via Trieste e la via Roma ed alcune strade intersecanti verranno
asfaltate col progetto della via Roma, per cui una buona parte va ad essere scomputata da un calcolo
complessivo.
Consigliere CAPPAI - Lo stesso discorso vale per quanto riguarda i marciapiedi, fa rilevare che
esistono marciapiedi dove non si può assolutamente passare e questo è un discorso che francamente
deve fare, perché è una questione di vivibilità all'interno del paese. Occorre occuparsi, di problemi
seri che consentano al paese di essere normale, non grandi progetti, di avere strade dove poter
passare a piedi e in macchina e avere marciapiedi percorribili.
Anche in questo senso occorre fare una programmazione di carattere pluriennale, si può
incominciare da dove si vuole, l'importante è che esista una programmazione pluriennale. questo
deve essere il senso delle cose .
Un altro tipo di discorso va fatto per la segnaletica stradale, al di la del fatto che esiste un obbligo,
lamenta che si è rimasti per un certo periodo senza fare nessun tipo di manutenzione sulla
segnaletica stradale e ricorda che nel 1999 si è intervenuti su fondi che e no previsti nel 1998, che
Il Pr !dente dO-Consigito
è stato fatto un grosso intervento però anche qui devono essere previste delle somme saranno 40/50
milioni ogni anno, ma vanno previste.
A suo avviso, un altro tipo di discorso merita la manutenzione degli edifici scolastici, perché alcune
scuole non hanno manutenzione da anni e anni. Dice che è stato perso un anno gli dispiace doverlo
dire, mentre le scuole avevano bisogno di grosse manutenzioni. Cita per tutte, perché una era una
cosa prevista, la recinzione della scuola di via Parigi.
Come pure era prevista la manutenzione straordinaria in via Dante, era prevista la manutenzione
straordinaria in via Rosselli e così via.
Anche in questo campo non si riesce a fare una programmazione che consenta, di garantire una
manutenzione, e ricorda che é un obbligo di Legge riservare alle manutenzione dei plessi
scolastici delle quote dagli oneri di urbanizzazione, non è più un vincolo, però, prassi vuole che una
quota venga sempre destinata alla manutenzione delle scuole. Per cui, crede, che non sia un grosso
sforzo, se non in corso di interventi straordinari, degli interventi straordinari che bisogna attuare in
alcune scuole, e che sono dei veri e propri interventi di ristrutturazione, di ampliamento e di
adeguamento.
Formula quindi un'altra considerazione in ordine alla manutenzione del verde.
Ricorda che esiste una programmazione per l'ampliamento del verde esistente, da realizzare con i
cantieri regionali, che la precedente Amministrazione aveva programmato per Su Planu un parco
che è stato realizzato per San Salvatore un parco che non è stato realizzato, per Paluna la
sistemazione a verde di una piazzetta che non è stata realizzata, la sistemazione di Si e' Boi che è
stata realizzata, ma esiste una perizia che prevede la possibilità di nascondere parte del cemento
armato, in particolare le sedute fatte in cotto e i giochi per i bambini dietro il Bar .caffè, la via
Lussu, programmata col cantiere '95, i cui soldi , probabilmente sono stati utilizzati per altro.
Esisteva una programmazione che doveva consentire a diverse zone del paese di avere uno spazio
vivibile ed era previsto ricorda, ancora, anche se con una spesa minima, 50 milioni, il primo
intervento nella zona di Santu Nigola nell'area che Cara-Nonnoi, per sistemare quell'area che
assieme a quella già esistente avrebbe consentito anche a Santu Nigola di avere uno spazio vivibile,
di verde attrezzato. Con riferimento a Santu Nigola chiede che quel piccolo campetto venga in
qualche modo sistemato e possa essere fruito, eventualmente andando a studiare piccoli spazi per
consentire a un comitato di quartiere o comunque a persone che si vogliono aggregare di poterlo
fare, di potersi scambiare una battuta, di poter stare insieme, perché quella zona non ha spazi.
Anche per quanto riguarda il verde, sollecita una politica fatta non solo di interventi estemporanei,
ma di programmazione, che garantisca all'intero centro abitato una serie di spazi verdi che
consentano di avere, un paese più normale.
Affronta, quindi, il discorso del degrado nella campagna, ricordando il suo interesse per la
situazione dell'agro di Selargius, per la quale si è impegnato in diversi modi, andando in caserma a
dare la denuncia perché stavano rubando i mattoni dalla polveriera, da Santa Rosa, a fare i
sopralluoghi, facendo una denuncia contro ignoti, senza sortire risultati, infatti hanno continuato a
rubare tranquillamente portandosi via quasi tutto dalla polveriera, mentre di Santa Rosa è rimasto
pochissimo.
Riferendosi ai rifiuti ingombranti sparsi in campagna, concorda sul fatto che ci vogliono somme
esorbitanti, come ha detto l'Ing. Fois e ci crede. Afferma che attualmente ci sono tre o quattro
camion di gomme nell'agro di Selargius e ricorda che i gommisti hanno l'obbligo di avere il registro
di carico e scarico e devono dimostrare di averle smaltite.
La proposta che si sente di fare, per quanto riguarda, invece, gli altri rifiuti ingombranti, è quella di
incentivare la Compagnia Barracellare. Crede che incentivando la Compagnia Barracellare, senza
andare a spendere 5 lire dal Bilancio, ma semplicemente una quota dQle eventuali contravvenzioni
si riuscirebbe ad ottenere dei risultati, come fanno in altri Comuni e I;(à'bu fili risultati.
Pr
!dente ce—Conigllo
A suo parere, anche se la spesa per cercare di ripulire l'agro del paese sarà elevata, poiché è previsto
dal contratto con la COGESA, è indispensabile prevedere delle somme per gli oneri di discarica.
Se si percorre la strada che porta alla polveriera, ci si rende conto che a 1 Km. dal centro abitato,
non si può avere una tale situazione di degrado. Si permette di dire che, come è avvenuto in armi
passati, in tempi meno sospetti, qualche amministratore possa avere dei problemi, come è successo
nel 1998 in Provincia di Nuoro e come è successo nel 1989 nel Comune di Selargius ed invita a
risolvere le situazioni di maggior degrado.
Rammenta che da Assessore all'Agricoltura spese qualcosa come 20 milioni di oneri di discarica
per ripulire la zona di Su Coddu.
Per quanto riguarda la campagna, suggerisce il completamento de Sa Bi'e Mesu, l'ultima parte che
dalla 554 porta alla 387, 7 - 800 metri, e ritiene che valga la pena di programmare qualcosa perché
Sa Bi'e Mesu venga portata a completamento.
Invita l'Amministrazione a ricercare, come diceva l'Assessore per altri interventi, contributi della
RAS, che consentano più interventi di sistemazione non momentanea, così come è avvenuto per la
Selargius-Ussana e per Sa Bi'e Mesu, perchè altre strade principali in campagna possano essere
asfaltate.
Segnala la necessità di inserire nel Piano Pluriennale la viabilità alternativa con un discorso di
progettazioni all'interno del PUC, perchè il centro storico non debba più sopportare il traffico
pendolare da e per Cagliari, e di andare a ricercare i fondi per la copertura del canale Riu Nou, che
consenta di creare viabilità alternative che non attraversino il paese.
Un'altra cosa che gli preme sottolineare, sempre a proposito della viabilità, è via della Libertà, per la
quale la precedente Amministrazione stanziò 300 milioni, per collegare la via Trieste con la zona di
Paluna, non è pensabile, a suo avviso, sia per gli abitanti di Paluna che per gli abitanti delle varie
lottizzazioni, stare ancora in queste condizioni. Non sa quale sia il tratto che spetta al Comune ma
sta di fatto che l'intenzione dell'Amministrazione era realizzarlo con ordinanza, perché da anni i
bambini che vengono accompagnati a scuola, nelle scuole elementari e medie di Paluna, devono
percorrere questa strada e non è pensabile, al di la della vivibilità d'inverno e d'estate, per la polvere
d'estate e per il fango d'inverno. Ricorda che i 300 milioni stanziati, questa maggioranza ha deciso
di spenderli per il raddoppio di via della Resistenza, legittima scelta ma politicamente sarebbe stato
più giusto realizzare la strada di via della Libertà, per tutte le motivazioni suddette.
Introduce, quindi, un argomento difficile: i Piani di Risanamento. Oggi si sta andando a chiedere i
soldi degli oneri di urbanizzazione nei Piani di Risanamento a chi è nei comparti a concessione
diretta e non a chi è all'interno dei comparti normali. Si chiedono gli oneri di urbanizzazione ed è
giusto perché diversamente non si ha diritto alla sanatoria. Ma a queste persone non sararmo
garantite, se non fra dieci armi, le opere di urbanizzazione, mentre l'Amministrazione i soldi li sta
incamerando. Ritiene che, se gli oneri di urbanizzazione vengono chiesti nel comparto 11 di Su
Planu per le opere di urbanizzazione primaria, i soldi debbano essere spesi per quelle infrastrutture.
Per quanto riguarda le entrate, ricorda che si sta chiedendo l'ICI all'interno dei comparti, all'interno
dei Piani di Risanamento, dal 1993 ad oggi con valutazioni di 180.000 lire, 200, 250, senza la
certezza che quei comparti possano decollare. Crede che sia legittimo che l'Amministrazione
richieda l'ICI, però avanza qualche piccola perplessità su valutazioni del genere. Finché non c'è il
convenzionamento, la valutazione deve essere rifatta. Perché è vero che alcuni hanno acquistato, ma
altri erano proprietari e non hanno i soldi per pagarsi l'ICI dal 1993 ad oggi. C'è qualcuno che sta
cercando di vendere, che ha messo un annuncio sui quotidiani a 60.000 lire con una valutazione che
l'Amministrazione comunale ha fatto di 180 e non riesce a vendere. Non perchè le aree non valgono
60.000 lire ma perché far decollare i comparti, specie alcuni comparti, diventa impresa ardua. mi
Segnala, quindi, la necessità della sistemazione dell'ex immondezzaio, un'area di proprietà del
Comune che da diversi armi è stata anche in parte bonificata, per la sistemazione della qualr esiste
un progetto, è un'area che può essere utilizzata anche come spazio verde e senza avere una spesa
rilevante, per cui ritiene che l'Amministrazione dovrebbe cercare di sist ar q st'are
9
Il Pre dente derConqigtio
Concorda con l'Assessore per quanto riguarda il cinema Astra, posto che il Project financing non ha
dato i risultati che l'Amministrazione si aspettava con alcuni Enti, vedasi la Provincia, che non
dispone di teatri, si può cercare un incontro e vedere se c'è la possibilità, in un accordo con altri
Comuni, di realizzare un teatro che comunque stia a Selargius.
Un altro aspetto riguarda la polveriera, l'ha citata prima, ritiene che anche per quanto riguarda la
polveriera, posto che esisteva un progetto di massima approvato dalla precedente Amministrazione
per farne il campus delle arti e dei mestieri, l'Amministrazione debba andare a ricercare in qualsiasi
modo, da qualsiasi parte e d'accordo con altri Comuni, perché non è pensabile che
l'Amministrazione Comunale possa intervenire su 2.200 mq. di coperto e su un'area di 8 ettari, con
l'accordo con altri Enti, per cercare di realizzare quel progetto qualificante. In quel progetto di
massima erano previste tante cose e ritiene che valga la pena di rispolverarlo, di vederlo,
eventualmente anche di correggerlo se necessario, però alcune cose che riguardano lo sviluppo, che
danno visibilità al nostro paese crede che debbano essere perseguite.
Fa, dunque, un piccolo accenno al cimitero, diverse Amministrazioni hanno cercato di dare una
sistemazione al cimitero, ma occorre fare marciapiedi, camminamenti e così via, per dare una
sistemazione decorosa al cimitero se non altro per quello che rappresenta come ricordo per tutti.
Un'altra riflessione riguarda l'asilo nido di Su Planu. L'asilo nido di Su Planu credo che sia qualcosa
che questa Amministrazione deve cercare di realizzare. Sa che l'Assessore già nello scorso armo
aveva previsto qualcosa, c'è il rischio che con la ristrutturazione di via Cadello l'Amministrazione
provinciale non consenta nessun tipo di convenzionamento con gli altri Comuni, per cui ritiene che
sia indispensabile anche studiare la possibilità che a Su Planu possa sorgere un asilo nido.
Per quanto attiene il Piano degli Insediamenti Produttivi, la precedente Amministrazione e questa
maggioranza nel corso di questi anni ha cercato di realizzare le opere, facendo un grosso sforzo nel
ricercare i fondi. Però quello che si deve perseguire se si crede nello sviluppo artigianale,
commerciale, di attività produttive, è quello del completamento, se non altro in quella parte che
riguarda i PIP, i Piani di Insediamenti Produttivi, cioè la parte pubblica. Andare a ricercare i fondi,
in tanti Comuni, in moltissimi Comuni, sono state finanziate tutte le opere dei Piani di Insediamenti
Produttivi, il Comune di Selargius è riuscito ad avere 1 miliardo nel '90, 1 miliardo nel '94 e 1
miliardo nel '98. E' impensabile, se non altro essendo una zona industriale importante per la sua
localizzazione, dare risposte in tempi più celeri alla popolazione.
Ritiene, inoltre, che le nuove assunzioni debbano essere riviste sulla base dei nuovi carichi di
lavoro. I carichi di lavoro risalgono ad alcuni anni fa, e da quei carichi di lavoro è stata poi
determinata quella pianta organica, quindi, viste le nuove competenze che sono state delegate ai
Comuni, crede che, le prossime assunzioni debbano essere fatte tenendo conto della necessità di
rivedere i carichi di lavoro. E', invece, convinto che il fondo incentivante debba essere
incrementato, perché comunque è quello che stimola i dipendenti, gli impiegati, compresi gli operai,
sono gli incentivi che motivano tutti i dipendenti. E' altrettanto vero, che bisognerebbe perseguire la
politica degli obiettivi, per far sì che si possano dare risposte concrete in tempi reali.
Interviene al dibattito il Consigliere Sig. Mario Sau per un intervento di carattere generale, nel
momento in cui non si hanno elementi evidenti o comunque una traccia esatta di quello che è il
percorso, il ragionamento che in seno al Consiglio sarebbe stato auspicabile fare. Aveva già
sottolineato questo bisogno ed evidentemente non è riuscito a concretizzarlo.
Fa un ragionamento di carattere generale, di carattere più strettamente politico, anche perché il
ragionamento più strettamente contabile non è evidentemente alla sua portata. Però in questo
ragionamento generale, occorre inserire qualche dettaglio. Si sta, gli pare, ragionando su una
manovra da 42 miliardi nella quale le spese correnti sono 24 miliardi, le spese per il personale sono
7 miliardi, e il margine di ragionamento progettuale che deve ess fatto sul Bilancio dovrebbe
essere riferito a 11 miliardi.
Pr sidente del-Consiglio
La prima questione che vuole porre, che poi porterà anche a delle domande, perché non ha elementi
di conoscenza per fare ragionamenti più dettagliati, è legata al personale e in particolare alla sua
gestione e ai progetti che definisce, inesattamente probabilmente, progetti obiettivo ma che poi
significano progetti per migliorare la produttività.
Crede che, non conosce l'area contrattuale dei dipendenti dell'Amministrazione comunale, però
crede che in un impegno di spesa che prevede 7 miliardi sia auspicabile, facendo parallelismi con
altre aree contrattuali, che siano disponibili come investimento sul miglioramento della produttività
circa 300 - 500 milioni.
Non sa se sbaglia, ma se si ha un impegno di 70 milioni, se si possono investire 100 milioni sul
premio di produttività per i dipendenti, non si deve neanche ragionare in questa sede su questa cosa,
perché è un investimento risibile e offenderebbe la dignità stessa dei dipendenti, se si pensasse che
100 milioni, servono in un impegno di spesa di 7 miliardi, a premiare la produttività di un
ammontare di persone che costa 7 miliardi.
Per cui sarebbe auspicabile che questo premio dovesse essere abbastanza più alto e comunque tale
da consentire, non un investimento su questo settore legato a un miglioramento dell'economia di
scala nella spesa del personale, ma a una ulteriore produttività per il miglioramento dei servizi.
Chiede all'Assessore quale rapporto c'è fra la spesa complessiva del personale e il margine
contrattuale disponibile per premiare la produttività dei dipendenti dell'Amministrazione comunale,
perché solo a fronte di questo margine si può ragionare, tutto il resto è, come si dice, brain storming,
"tempesta del cervello" che non avrebbe nessun valore in questa sede. Ritiene che sarebbe
auspicabile acquisire questi elementi.
Ritiene che, in linea di massima, occorra riconoscere che bisogna avere due elementi fondamentali
che, anche qui forse, vale la pena di mettere in campo; uno è la progettualità generale
dell'Amministrazione che parte da un disegno politico. Prima chiedeva al Rag. Putzu quali fossero
gli elementi determinanti che concorrono in senso tecnico a tracciare un Bilancio del Comune e
rifletteva sul fatto di quanto incida la determinazione tecnica dei diversi settori
dell'Amministrazione nell'imputare spese di investimento di Bilancio e quanto invece esista come
margine, politico di indirizzo. Perché se esistono spese storiche di cui si deve tenere conto e che
devono essere comunque mantenute consolidate, il margine degli 11 miliardi si assottiglia
ulteriormente. Allora si avrebbe bisogno anche di sapere tutte queste informazioni, perché altrimenti
si dà un contributo di fantasia per proporre delle opere che, comunque, non potrarmo mai essere
realizzate.
Sarebbe stato molto più vantaggioso, nel momento in cui la rinnovata linea politica di questa
maggioranza ha portato in questo Consiglio l'opportunità di ragionare in via prioritaria sul Bilancio,
sarebbe stato auspicabile avere tutti questi elementi che evidentemente bisogna che emergano prima
che il contributo diventi non teorico, non ragionato, come quello che onestamente sta facendo, ma
che poi non va in nessuna direzione nel momento in cui i conti della spesa o non è in grado di farli o
comunque di conoscerli.
Tenendo questo filo, vuole comunque fare delle riflessioni sul comparto tecnologico e in particolare
il comparto dei rifiuti, che effettivamente sono un problema grave per una città della dimensione di
Selargius, ma non solo per Selargius, è un problema complesso che assilla tutti i centri urbani. Ha
avuto modo di discutere questo problema, di contribuire alla discussione di questo problema nella
Commissione specifica per i servizi tecnologici. E' vero che entro il 2005 si deve portare l'industria
rifiuti, perché poi questa diventa in questi termini, a contabilità zero. Come diceva qualcuno, se oggi
copriamo la spesa del 75% in questo comparto col tributo, il restante 25% entro cinque anni
costituirà l'aggravio per i contribuenti, per i cittadini.
In più riprese ho sostenuto che se si continua a ragionare in termini di mera contabilità, pensando di
privilegiare la questione del pareggio finanziario, con questo problema non si va da nessuna parte,
ovvero l'unica parte dove si può andare è quella che il cittadino deve _pagare il proprio contributo
appieno, in base al rifiuto che viene prodotto. Credo che nel comp dei rifiuti occorra fare un
Il P esidente del Coeiglio
ragionamento a più ampio respiro e il ragionamento a più ampio respiro è quello di sostenere,
all'interno della comunità, innanzitutto una compressione della produzione dei rifiuti, che è
l'elemento primario che consente poi una migliore economia del sistema attraverso, per esempio,
una riduzione vera della produzione di rifiuti. Crede che oggi nel Comune di Selargius, si possa
lavorare su margini di compressione della produzione del rifiuto reale intorno al 10%. attraverso le
strategie di promozione della riduzione del rifiuto o comunque incentivando forme differenziate di
rifiuto che infine portano alla riduzione vera del rifiuto e questo poi potrebbe incidere sui contratti
d'appalto in termini concreti.
E nel momento in cui quella che si chiamava tassa sui rifiuti diventerà un vero e proprio tributo,
occorrerà fare anche un ragionamento, come ha sostenuto anche in Commissione servizi
tecnologici; bisogna trovare delle soluzioni che in qualche misura premino i cittadini che
concorrono al risparmio nella produzione di rifiuti, attraverso, per esempio, il conferimento
differenziato a carico del cittadino che si vede premiato per questo conferimento in siti specifici, le
famose isole ecologiche che poi vengono utilizzate per il recupero.
Nel comparto dei rifiuti gli sembra perdente l'idea di ragionare in termini meramente economici di
Bilancio, mentre sembra probabilmente più risolutiva per un quinquennio, non per un anno, l'ipotesi
che occorra realizzare una vera e propria strategia nella quale gli investimenti non siano soltanto
legati ad una più corretta gestione dei cassonetti o a un miglioramento dell'appalto, legittimi per
carità. Comunque, l'insoddisfazione del cittadino nasce non tanto dal fatto che il servizio può, a
discrezione di chicchessia, essere più o meno poco funzionale, ma per il fatto che per il costo che il
cittadino deve sostenere è poco funzionale.
Allora il problema è che il cittadino e il Comune devono fare un reciproco patto che porti ad un
miglioramento del servizio anche attraverso il contributo del risparmio e questo è un servizio di cui
l'Amministrazione si deve far carico in termini di promozione di questa cultura. E in questo, se
nell'Amministrazione esiste una strategia politica, occorre che anche l'Assessorato alla Cultura, alla
Pubblica Istruzione si faccia carico di questo perché produciamo i rifiuti e siamo cresciuti nelle
scuole di X anni fa, per non offendere nessuno, nelle quali certamente questa cultura non era
promossa.
Allora un'Amministrazione Comunale deve investire su questo in termini reali e questo gli sembra
assolutamente fondamentale
Un'altra considerazione che gli preme fare, sempre in mancanza di informazioni più concrete, è
legata all'ipotesi di progetti attraverso il fondo progettazione. Confessa di non avere né la
conoscenza reale, né gli elementi, per comprendere i meccanismi di funzionamento e di
acquisizione attraverso il fondo progettazione della Cassa Depositi e Prestiti.
Una domanda che gli sembra lecito fare è: qual è il ventaglio di ipotesi nella quantità e nella qualità
dei progetti che un'Amministrazione solerte può promuovere per sua iniziativa e che non vanno a
concreta realizzazione, ma comunque quel costo va sostenuto.
Questa attivazione è sicuramente lecita ma a patto che sia realmente e costantemente monitorata,
altrimenti diventa semplicemente la stura per consentire una serie di progetti di fantasia, per i quali
il denaro esiste a pronta cassa, e la cui realizzabilità andrà valutata nel tempo, poi se non vengono
realizzati i progetti i soldi degli interessi si pagano alla Cassa Depositi e Prestiti.
Ipotizza un'Amministrazione comunale molto solerte, molto laboriosa, molto fantasiosa che poi
promuove tutta una serie di progetti la cui realizzabilità può essere del tutto teorica. Già molti
progetti non vengono realizzati allo stato delle cose, non in questa ma in molte Amministrazioni
comunali, che addirittura vanno a perdere finanziamenti, e ritiene che ci sarà il rischio di vedere
pagati con la Cassa Depositi e Prestiti progetti la cui realizzabilità poi sarà del tutto teorica.
Questo è un fatto su cui bisogna ragionare, i progetti devono rientrare in un ambito più generale e
comunque la loro contabilità in spesa non deve essere una contabilità fittizia, giacché prestata.
Tornando al discorso delle società miste, gli pare di capire, non conosce esattamente i meccanismi
funzionali delle società miste, tra Pubblica Amministrazione e priv ti 'alle nelle società miste
Il Pr sidente 6-91-Conisigilo
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costituite per produrre servizi e non per fare della mera assistenza o comunque che non funzionino
come un travestimento assistenziale, sia necessario riconoscere all'Amministrazione Pubblica la
leadership programmatica. E comunque queste società miste debbono avere una valenza economica
reale. In una società mista l'Amministrazione mette sempre il capitale, in buona parte, perché poi il
privato mette invece l'operatività e la fattibilità, anche se mette quote di capitale. Ecco, occorre
sempre tenere in considerazione questo, perché anche qui altrimenti non è in grado di valutare, cioè
qualora si discutesse di ipotesi di società miste occorrerebbe davvero portare in discussione i termini
del prodotto di queste società e i termini degli investimenti che l'Amministrazione Pubblica fa.
Un'altra considerazione è legata ai Servizi Sociali, gli pare di aver sentito che sono previsti
2.200.000.000 destinati ai servizi socio-assistenziali, con destinazione vincolata. E' auspicabile che
nella evoluzione dei servizi socio-assistenziali, vada sempre di più avanti la vocazione sociale a
scapito della vocazione assistenziale, perché questa è una grave palla al piede. In tutte le
Amministrazioni, e non solo in questa, non ha una profonda conoscenza per giudicare in termini
tecnici questi elementi, però nella maggior parte delle Amministrazioni comunali, i servizi socioassistenziali sono davvero assistenziali mentre invece la vocazione sociale dovrebbe essere più
elevata.
Allora, anche in questo caso, sarebbe bene che in sede di approvazione definitiva del Bilancio, non
solo in questo comparto ma anche negli altri, fosse chiara ai consiglieri la reale strategia a medio
termine per l'anno corrente, e comunque per gli anni successivi, una strategia reale
dell'Amministrazione comunale. Perché mettere in Bilancio, come è accaduto l'anno scorso, una
serie di elementi contabili sui quali la valutazione può essere di tipo semplicemente speculativo, a
volte anche utilizzato in modo elementare per fare discussione, ma che non consente di
comprendere, questo l'ha sostenuto anche l'anno scorso, la progettualità e la strategia che vengono
riferite in un disegno di Bilancio, allora si è costretti a fare dei ragionamenti sulla differenza che
esiste fra 100 milioni e 200 milioni, in un investimento e in un altro, in un opera o in un'altra, in un
elemento contabile o in un altro.
Personalmente, in questa sede, è propenso a ragionare in termini di strategia piuttosto che in termini
di contabilità, anche se evidentemente della contabilità si deve tenere conto, altrimenti si
assegnerebbe al Rag. Putzu e al suo staff la suddivisione delle operazioni, delle addizioni e delle
sottrazioni e qui si dovrebbe prendere atto che di più e di meglio non si può fare, perché questa è la
coperta che ci è stata data, crede, invece, che esistano margini di strategia.
Ripete, rivolgendosi all'Assessore Masala, che sarebbe stato auspicabile che oggi fosse stato a
disposizione, almeno per poter ragionare, un minimo documento, ipotetico, ma a grandi linee, a
grandi quadri, perché è sicuro perché ha rispetto degli Assessori che compongono questa Giunta,
che negli Assessori di questa Giunta e nella testa degli Assessori di questa Giunta e del Sindaco, ci
siano già indirizzi contabili, indirizzi o comunque progetti di Bilancio. Allora perché non portarli in
via primaria perché servano come base di discussione, nel momento in cui ci si è messi d'accordo
per decidere che qui si deve dare il proprio contributo, che può essere anche critico talora, ma
comunque un contributo costruttivo.
Nelle condizioni di oggi, in maniera non dice cieca ma assolutamente miope per lui, il contributo è
un'esercitazione teorica di ragionamenti che si sente in diritto di fare, anche in dovere, però finisce
lì, e non sa, di questi elementi e suggerimenti, quali e quanti potrarmo andare in goal.
Quindi le domande che urgono perché possa fare un altro sforzo intellettivo, se ci riesce, le
riepiloga, per il personale qual è davvero, al di la della spesa storica, al di la della spesa in aumento
per i 37 posti che sono previsti da giugno, qual è davvero il margine di movimento che consente in
una manovra, in un progetto di Bilancio, di investire denaro sul personale per migliorare la
macchina comunale? Perché, ripete, se non ha questo elemento, non può nemmeno contribuire con
ipotesi di lavoro o ipotesi progettuali, perché se l'Assessore mi dice è un punto percentuale, non si
ragiona nemmeno, si fanno dei premi in deroga davvero, si danno dei premi di fine anno di ipotetica
produzione. Se invece si avessero davvero 300 milioni da distribuir s avre • • - o davvero dei
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progetti da realizzare e allora tutti potrebbero dare un contributo, fare uno sforzo collettivo per
individuare quali sono le aree della macchina comunale nelle quali è necessario fare una
promozione della produttività.
Ricorda che l'Assessore, l'anno scorso, in sede di discussione del Bilancio, sollevò una questione
che era quella del monitoraggio della spesa e chiede se esistono elementi, a distanza di quattordici
mesi, che ci consentono di valutare il monitoraggio della spesa, se ci sono davvero margini di
drenaggio della spesa e se è stato realizzato un progetto per questo, o se questo rientra in questa
progettualità di Bilancio.
Un'altra considerazione è legata alla tendenza, non solo di questa Amministrazione ma della cultura
economica corrente nelle Pubbliche Amministrazioni, di trasformare le tasse in canoni e in tributi, e
chiede spiegazioni sulla trasformazione della TOSAP in COSAP.
Fa un'ultima considerazione sul decentramento, in merito al quale sarebbe stato utile avere qualche
forma di investimento. Il Consigliere Cappai ha parlato dell'asilo nido per Su Planu e ha parlato di
viabilità.. Chiede all'Amministrazione comunale se ai cittadini di Su Planu si può dare un piano di
percorrenza preferenziale, non che si debba aprire un autostrada da Su Planu a Selargius, però, uno
studio di fattibilità che suggerisca ai cittadini di Su Planu una serie di percorrenze vantaggiose per
arrivare in centro. Questo è un grosso problema davvero, non è una cosa di non poco conto. Per il
decentramento più in generale perché, quando si pensa al decentramento si pensa a Su Planu, ma si
deve pensare anche alle aree più periferiche della città, occorre fare ragionamenti in termini di
investimento e probabilmente di opere pubbliche, anche se alcune sono in corso d'opera e alcune
sono in corso di attuazione.
In conclusione di questo discorso si ribadisce che gli elementi a disposizione dei Consiglieri sono
estremamente miseri e, quindi, il loro ruolo propositivo si completa in tutta una serie di percorsi
mentali che probabilmente non troveranno grande conclusione.
Spera che nelle prossime tornate, si riesca ad ottenere le basi, anche contabili, anche concrete, che
portano al voto di approvazione del Bilancio, in maniera che sia consentito a tutti di fare
ragionamenti concreti che in questo momento sono solo in via del tutto teorica.
L'Assessore Masala, interrompendo un attimo il dibattito, rileva che sono stati tracciati una serie di
indirizzi che non sono di poco conto quando si parla di raccolta R.S.U., e sottolinea che gli indirizzi
servono a questo, a dare delle priorità sulle scelte nella spendita, e dal dibattito sono provenute delle
considerazioni molto valide e condivisibili, per cui vorrebbe riqualificare, anche in questo senso,
l'aspetto di ciò che si sta dicendo.
Prende la parola il Consigliere Sig. Pier Paolo Ambu per sottolineare che gli interventi che lo hanno
preceduto hanno già evidenziato molte delle cose che avrebbe voluto dire per cui cercherà di essere
breve. Vorrebbe evidenziare che, dallo sguardo fugace che ha dato alla documentazione, si è reso
conto che i problemi da affrontare non differiscono da quelli dell'anno passato, con un'impostazione
di Bilancio che è sempre caratterizzata da una rigidità di quelle che sono le spese da affrontare,
legate essenzialmente a quelle che sono le poste per il personale, per i servizi che devono essere
continuamente assicurati. E di fatto la discussione si incentra, probabilmente, su un 30 -40% delle
risorse di Bilancio, di quei famosi 48-50 miliardi, di cui parlava il Dott. Sau poc'anzi.
Crede che nel discutere di questo 30 - 40% che rimane, si abbia l'obbligo di andare a trovare quello
che è il giusto mix di spese da realizzare, tra quelli che sono gli investimenti e quelli che chiama i
miglioramenti dei servizi alla città.
E' naturale che questa discussione è utile per andare a trovare quelle che sono le soluzioni, a suo
giudizio possibili, tese al miglioramento della qualità della vita ed in questo senso si riallaccia a
quello che è stato l'intervento del consigliere Cappai che in questo senso si è speso già
abbondantemente e quindi potrebbe tranquillamente rifarsi a quelle q
sono le con
razioni
precedentemente ascoltate.
Il Pr !dente dgCons)glio
y
P
t •
i•
e v., '""'4.
In ogni caso alcuni punti, che magari sarebbe opportuno sottolineare, riguardano le opere pubbliche
che, secondo lui, sono ritenute essenziali a partire dalla viabilità, a partire da quello che è il
problema dei marciapiedi, dell'edilizia scolastica e del ripristino di certe aree a verde, laddove
esistono degli spazi o delle aree già di proprietà del Comune che potrebbero già utilmente essere
utilizzate per dare una sistemazione di questo genere e creare quelle che sono le condizioni della
qualità della vita superiore. Oltre a tutte quelle che sono le normali attività di carattere tecnico che
solamente gli Uffici, che hanno la competenza per vedere quali sono gli interventi di una certa
portata, possono eventualmente suggerire e, quindi, la consulenza di natura tecnica molte volte
diventa essenziale.
In ordine al problema dei servizi tecnologici, un altro punto che gli preme sottolineare, il problema
principale, già ampiamente comunque ribadito, è quello del verde, il verde inteso in tutte le forme
possibili, la cura del verde esistente, eventualmente la messa a dimora di ulteriori spazi di questo
genere.
E' già stato detto, probabilmente, a proposito del miglioramento del servizio di pulizia, che
sicuramente è un discorso molto più ampio di quello che toccherà lui in questo momento, anche per
quelle che sono le implicazioni di carattere finanziario. Eventualmente al momento opportuno,
quando si parlerà esattamente dei numeri, si potrà fare anche una discussione intorno all'opportunità
di modulare diversamente le tariffe, se è vero che si vuole ottenere un risultato di tipo diverso.
Sempre per quanto riguarda il servizio tecnologico, ribadisce l'urgenza di porre mano a tutte quelle
che sono le situazioni di degrado, l'accumulo dei rifiuti, le sterpaglie, la pulizia ordinaria di cunette,
canali e quant'altro, oltre che a un vigoroso impegno per la manutenzione di tutto quello che è il
patrimonio pubblico esistente allo stato attuale. Certamente un impegno può essere profuso a
proposito delle strade, a proposito degli edifici di proprietà comunale in genere, ivi compresi
naturalmente gli edifici scolastici e quant'altro, comunque, nella disponibilità di quello che è il
patrimonio comunale, non dimenticando, comunque, neanche le piazze.
A proposito di discorsi più generali, ritiene opportuno prevedere in Bilancio delle misure che siano
tese al miglioramento dell'occupazione, anche con misure di carattere precario, perché si rende
conto che la progettazione e l'avvio di quelli che sono i cantieri regionali sicuramente non sono
occasioni di lavoro stabile ma, comunque, in una situazione di penuria di lavoro generalizzata anche
tutti questi interventi tampone hanno i loro benefici.
A proposito del discorso del personale, sentivo dire che è prevista un'immissione in ruolo di circa
37 nuove unità. Ribadisce, come qualcuno dei presenti sa, che qualche tempo fa ha lavorato per un
certo periodo al Comune e ha avuto la possibilità di vedere quella che è la composizione della forza
lavoro all'interno dei diversi settori. Sicuramente a questo proposito spende una parola, per il
potenziamento di un servizio essenziale che è oberato da una serie di incombenze, la Ragioneria,
che gli sembra sia tutt'altro che fornita e guarnita di quelle che sono le professionalità e il numero
delle persone necessarie per assolvere ai maggiori compiti che di anno in anno si vanno a creare.
Certamente non c'è la possibilità di andare a chiedere la luna perché ovviamente stiamo parlando di
30% di 40 miliardi o 50 miliardi e quindi di 11 - 12 miliardi, nel discorso che ha fatto
probabilmente con 11-12 miliardi non si va da nessuna parte e ritiene, a questo punto, che sia
essenziale andare a curare quelle piccole cose che sono comunque di utilità alla cittadinanza, venire
incontro a quelle che sono le richieste che i cittadini, di volta in volta, o di giorno in giorno in vario
modo, rivolgono all'Amministrazione.
Interviene alla discussione il Consigliere Sig. Franco Camba, il quale ritiene positivo il fatto che il
Bilancio parta, seppure negli indirizzi generali, dal Consiglio Comunale che, questa volta forse per
la prima volta, si dia al Consiglio la possibilità di esprimere pienamente la sua funzione di Organo
di programmazione. Perché il Consiglio ha residuato le poche competenze in materia di
programmazione e di controllo sull'Organo esecutivo: il Bilancio è uno di que. *menti nei quali i
Consiglieri possono esprimere le proprie idee, le proprie proposte, indi i/A . 'le o obiettivi da
-•-- Il P sidente del Cqnsiglio
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raggiungere, metodi e strade che vengono date ovviamente dalle disponibilità finanziarie. Crede che
oggi ai Consiglieri sia comunque stato tolto un onere particolare, quello di far quadrare i conti. E
bontà della Giunta l'aver dato al Consiglio la possibilità di dare indirizzi, poi sarà la Giunta a
raccogliere le proposte che vengono fatte in Consiglio e a cercare di far quadrare un po' il tutto.
Perché oggi ai consiglieri è stato chiesto, appunto, di dare degli indirizzi senza doversi preoccupare
di far combaciare i vari tasselli. Per cui con questa libertà tutti si lanciano, non nell'andare a scrivere
un libro dei sogni, anche se qualche volta fa bene sognare.
Ha seguito l'introduzione fatta dall'Assessore Masala e si è annotato alcune cose. Riferendosi alla
società mista, ritiene che le previsioni indicate all'interno dell'art.19 della 37 possono trovare,
eventualmente, un qualche accoglimento all'interno del Bilancio con la destinazione di altri fondi.
Coglie con favore il fatto che la società mista vada a dare sicurezza nella ricollocazione lavorativa
di un certo numero di lavoratori socialmente utili, ma allo stesso tempo diventa anche fonte per un
utilità nei confronti dell'Amministrazione, ed auspica una società mista che possa creare anche
nuovi posti di lavoro, perché non si crea una società a numero chiuso. Si augura che questa società
possa strutturarsi ed organizzarsi in maniera tale da poter assolvere ai compiti primari
dell'Amministrazione Comunale e gli risulta che altre società riescano ad operare anche in altro
modo, andando a catturare eventuali commesse che possono derivare, e mettere a frutto eventuali
competenze di una parte dei lavoratori.
Su questo crede che il Consiglio debba pronunciarsi in tempi rapidi, portando all'attenzione
dell'Assemblea lo Statuto di una Società mista, perché su quello bisogna ragionare, perché si
potrebbe correre il rischio di avere le risorse finanziarie e di non avere ancora a disposizione lo
strumento che consente appunto di dar vita alla società mista e questo dovrebbe essere evitato,
proprio per rendere concrete queste cose.
L'attenzione all'ESAF crede che sia importante e fondamentale per quanto riguarda gli accertamenti,
ma soprattutto per le attività dell'ESAF, un'attenzione su quelle che sono le attività di ripristino che
anche negli anni passati, considerata la negligenza da parte dell'ESAF nell'attuare i ripristini,
costringeva il Comune ad intervenire per tamponare le falle che venivano lasciate nella nostra città.
Il Bilancio può essere un momento per riflettere anche su una convenzione che gli pare risalga
addirittura agli anni '60, scritta con la macchina da scrivere su una carta che, se non ricorda male, è
una sorta di carta velina, forse in alcune parti anche non molto leggibile.
Rifiuti solidi urbani, coglie con favore le osservazioni fatte, in maniera quasi scientifica, dal
consigliere Sau e l'attenzione, secondo lui, si potrebbe rivolgere alla raccolta differenziata. Ricorda
che quando, '85 - '90, ebbe la possibilità di occuparsi non solo dei Servizi sociali del Comune, ma
anche dei Servizi Tecnologici, fu il primo periodo in cui il Comune si vide denunciato perché aveva
ancora l'inceneritore, gli inceneritori furono messi al bando e il Comune fu costretto, tra i pochi
Comuni, ad andare alla discarica di Serdiana. Poi se uno la domenica andava da qualche altra parte
vedeva tranquillamente il fumo delle varie discariche di altri Comuni. Quelli della zona di Serdiana
erano costretti ad andare tutti a Serdiana. In quell'occasione lui e l'allora Sindaco furono anche
sentiti dai carabinieri per inquinamento ambientale. In quell'occasione ebbe modo di portare
all'attenzione del Consiglio la delibera con la quale si stabiliva la chiusura dell'inceneritore di
Selargius, perché i fumi che venivano emessi contenevano delle diossine e la struttura non
consentiva comunque un processo di incenerimento certo, perché Selargius disponeva di un solo
inceneritore e nel momento in cui l'inceneritore andava in manutenzione si era, comunque, costretti
a scaricare i rifiuti non inceneriti nella stessa discarica, perché non vi era una vasca sufficiente per
raccogliere i rifiuti per quattro o cinque giorni. Per cui, tanto valeva scaricare direttamente senza
incenerirli, posto che quella struttura all'epoca occupava addirittura 7 o 8 dipendenti comunali, poi
riconvertiti in altri ruoli non appena chiuso l'inceneritore.
In quell'occasione ebbi modo di vedere in maniera attenta, la composizione dei rifiuti solidi urbani
di Selargius. Mi incuriosì vedere qual era la composizione dei rifiuti solidi urbani di Selargius,
costituita in parte da rifiuti organici, in parte da rifiuti cartacei, una part
ifiuti ferrosi
osì via
f.)
Pre dente derCons)glio
dicendo, che rendevano non produttivo il processo di incenerimento, perché il sacchetto andava
nell'inceneritore con tutta una serie di rifiuti che non sarebbero dovuti andare in un inceneritore
perché, con un'azione di scompostaggio, di gassificazione iniziale, si sarebbe potuto mandare
all'inceneritore solamente la parte che necessitava del processo di combustione, il resto del rifiuto
poteva seguire altri percorsi.
All'epoca ebbe modo di vedere che da qualche altra parte si recuperava addirittura l'RDF, sigla
inglese di un rifiuto che diventava una sorta di combustibile e poi degli altri concimi che avevano
però alla base un processo di selezione.
Crede che un'attenzione sulla raccolta differenziata sia necessaria, perché raccolta differenziata
significa soprattutto presa di coscienza da parte dei cittadini.
Forse aveva appena 18 anni quando, per la prima volta, sentì l'ex Assessore Cocco, all'epoca
Consigliere Comunale che, già in quel periodo, lanciò la proposta dei sacchetti colorati, una
proposta che colpì, molto nuova all'epoca, da distribuire alle famiglie per aiutare, già a casa, il
processo di selezione. Una cosa che si potrebbe un prendere in considerazione, che potrebbe già
creare un senso di educazione, oltre che nella scuola anche nella propria casa.
Questo potrebbe far diminuire i costi perché i costi non sono solamente di raccolta e spazzamento
delle strade, ma sono soprattutto costi di smaltimento, per cui non ha senso mandare la carta, i
materiali ferrosi all'inceneritore, perché quando si arriva a Macchiareddu pesano la macchina.
chiede un attenzione sulla raccolta differenziata, eventualmente anche con un potenziamento, che
non deve essere solo allocazione di altre campane o di altri campanelli, ma un discorso di coscienza
da introdurre all'interno delle scuole, perché si sa che soprattutto nelle scuole si produce molta carta
e quindi già lì potrebbe avvenire un primo processo di vaglio.
Introduce quindi un concetto, che il Bilancio dovrebbe recepire, di attenzione verso la famiglia,
ricorda che negli anni, '85 - '90, occupandosi di Servizi sociali e contemporaneamente di rifiuti
solidi urbani, l'aumento della tassa, perché all'epoca era già tassa, l'aumento colpiva in maniera
indiscriminata le persone anziane, con un reddito fisso, la pensione, che veniva di volta in volta,
annualmente, diminuita nella potenzialità di spesa. Crede che si debba avere un'attenzione,
eventualmente introducendo dei meccanismi che vadano comunque a tutelare le fasce deboli, perché
per quanto questa sia un'operazione dettata dalla Legge, da qui al 2005, una riflessione su questo
deve essere fatta introducendo meccanismi di controllo sulla produzione del rifiuto.
Riferisce che qualche Comune ha introdotto la tesserina magnetica, può sembrare un po'
avveniristico, però per un discorso di equità sociale, di giustizia, non si può andare a far pagare in
maniera indiscriminata.
Per quanto riguarda l'Urbanistica, si è parlato di 1.600.000.000 che l'Amministrazione dovrebbe
introitare come oneri di urbanizzazione e quando il Bilancio tornerà in Aula si dovrà riflettere
anche su quelle che saranno le destinazioni degli oneri, e rileva che il consigliere Cappai è stato
abbastanza preciso per quanto riguarda anche la risposta alle zone dalle quali viene effettuato il
prelievo. Chiede, quindi, attenzione per i Piani di risanamento, per quei comparti per i quali è
necessario dare risposte, problemi che possono sembrare di non facile soluzione nella loro
complessità, però con un attenzione particolare si può tentare un approccio e ritiene che sulla
destinazione di quelle somme si renda opportuna un'analisi attenta.
Per quanto attiene la Pubblica Istruzione ritiene necessario valutare la possibilità di incrementare le
attività didattiche, soprattutto se si considera il fatto che oggi con l'autonomia scolastica, le scuole
devono reperire i fondi. Giudica legittimo un intervento dell'Amministrazione finalizzato ad
accrescere i momenti di crescita culturale della propria popolazione giovanile, in questo caso, posto
che gli interventi dovrebbero puntare soprattutto verso la scuola elementare, la scuola media, verso
la scuola dell'obbligo che sta andando a riformarsi con i nuovi cicli, oltre chiaramente, l'attenzione
per l'edilizia scolastica.
Per quanto riguarda i Servizi Sociali, crede che non si debba aggiungere niente perché passerà il
piano tra non molto tempo, e si potrà intervenire in quell'occasione nello leo.
li Pr+idente cis;r6onsiglio
/\"•••\._
Qui giusto una parentesi per valutare se non sia opportuno, al di la dei 2.200.000.000 che arrivano
dalla Legge Regionale 25, l'eventuale destinazione di quote del Bilancio comunale per un intervento
particolare rivolto ai giovani, che potrebbe andare a recepire una segnalazione che è arrivata nel
corso dell'Assemblea popolare di questa sera per agevolare gli inserimenti lavorativi. Veniva citata,
nel corso dell'Assemblea, la nuova normativa sull'obbligo formativo che prevede tre canali a
conclusione della scuola dell'obbligo, i giovani avranno da percorrere tre strade obbligatoriamente,
è un obbligo che, comunque, allontana la data di ingresso nel mondo del lavoro, perché i minorenni
potranno lavorare solo e soltanto con un contratto da apprendisti. Questo è già Legge e
l'apprendistato diventa uno dei canali formativi, alla pari della scuola superiore, che già esiste, e
quella tradizionale che dovrà essere riformata e la formazione professionale. Perché l'obbligo
formativo lo si ritiene assolto o con l'apprendistato o con la scuola superiore o con la formazione
professionale. L'apprendistato gode, già oggi, di tutta una serie di attenzioni che provengono dal
pacchetto Treu.
Ritiene interessante un intervento del Comune che vada a destinare, seppure non in misura molto
forte, un minimo incentivo per le aziende, per far sì che queste possano andare ad assumere giovani
come apprendisti. Questa potrebbe essere una risposta finalizzata a far diminuire il numero dei
disoccupati, ma soprattutto a dare risposte concrete ai giovani che non hanno altri canali di
formazione. Potrebbe essere interessante, perché con la crisi che esiste dalle nostre parti, qualche
altro piccolo incentivo potrebbe stimolare le aziende e in questo caso non riservare l'intervento solo
e soltanto a categorie svantaggiate, intendendo per categorie svantaggiate coloro che hanno avuto
procedimenti penali, ma andando a fare una lettura proprio per riconoscere un diritto che è appunto
quello previsto dalla Legge approvata a maggio dell'anno scorso, dalla Legge nazionale.
Affronta due temi di carattere importante che sono tra i compiti primari del Comune. Il primo indica
la sicurezza pubblica non che si debba fare un esercito comunale, il Comando della Polizia
Municipale deve avere un'attenzione già all'interno del Bilancio. Non bisogna aspettare
l'assestamento per trovare i fondi per qualche intervento. Ritengo che già questo Bilancio debba
prevedere delle risorse, per delle ulteriori dotazioni a favore del comando della Polizia Municipale.
Ci sono i nuovi vigili urbani che sono presenti nei quartieri, come vigili di quartiere, ma ritiene che
quel servizio possa essere più efficiente se i vigili che vanno nei quartieri sono dotati di un minimo
di mezzi per spostarsi, fare in modo che, chi deve andare in servizio in Borgata Santa Lucia non
debba andarci a piedi, perché diventa anche poco simpatico vedere il vigile urbano che deve
attraversare il ponte: sembra quasi che stia passeggiando. Non sta passeggiando, però a livello di
immagine, non solo agli occhi del comune cittadino, ma anche in termini non dico di autorità ma di
autorevolezza verso gli altri, mi sembra corretto che abbiano un minimo di dotazione come mezzo
di locomozione. alutare eventualmente l'esigenza di qualche altra macchina, soprattutto attrezzata
per entrare in campagna, perché in campagna devono andarci sì i barracelli, ma non solo i barracelli,
devono andare i volontari, ma non solo i volontari, ma anche i vigili urbani. Il problema del telefono
e la necessità del trasferimento di chiamata, soprattutto nei giorni festivi, perché nei giorni feriali il
problema non esiste, in il comando è presidiato, ma la domenica non deve verificarsi che il
cittadino, che ha l'incidente in Borgata Santa Lucia, debba venire a cercare il vigile di turno perché
non c'è nessuno in ufficio. Afferma che oggi, i sistemi della telefonia consentono un trasferimento
di chiamata dal numero fisso dell'ufficio ad un portatile con costo a carico del Comune, quindi il
cittadino non deve pagare la chiamata sul telefonino, questi servizi ormai vengono offerti e credo
che questo sia un servizio di qualità verso la gente.
L'altro tema, sempre rientrante nei compiti del Comune, a fianco della sicurezza pubblica, è la
difesa dell'ambiente. Si sofferma sull'ambiente cittadino con particolare riferimento al traffico
automobilistico , ritenendo opportuno un previsione del piano del traffico che dovrà arrivare tra non
moltis • o tempo, prevedere l'installazione di qialche nuovo imp to semaforico. Per rimanere
Il Pr idente d(donsiglio
nell'ambito del traffico, cita uno dei problemi che i commercianti lamentano, quello relativo ai
parcheggi, come la via San Martino, a zona attorno al Comune, zone dove è stata istituita la zona
disco, ma dove, chiaramente è impossibile prevedere un servizio immediato di controllo
Riferisce che un Comune grosso della Sardegna, Nuoro ha risolto il problema dei parcheggi
introducendo una scheda sul tipo del gratta e vinci. Chi vuol parcheggiare la macchina in
determinate aree, come le zone commerciali, deve dotarsi di una scheda che va a comprare
all'edicola o al tabacchino. Siccome lo spirito è quello di riciclare i posti, nell'interesse anche delle
attività commerciali, crede che questo si possa prevedere come voce in entrata, posto che la spesa
riguarderà solo la realizzazione delle schede. Il Comune ha senz'altro dei vantaggi, perché presume
che si debba dare un semplice agio a chi vende la scheda, però la scheda costa, costa 1.000 lire l'ora,
con la scheda non c'è da pagare neanche il personale, perché la vigilanza viene effettuata dai vigili
urbani che, quando passano, verificano se quella scheda è a norma.
Ricorda, quindi, che esiste un sito Internet che necessita di aggiornamento continuo e se ciò può
essere particolarmente oneroso per l'Amministrazione si può valutare l'ipotesi di una convenzione
con qualche programmatore, qualche operatore, che periodicamente possano mettere dentro i dati.
Ritiene che sia opportuno, a livello di immagine dell'Amministrazione, ma soprattutto per
consentire una facile comunicazione tra Amministrazione e la cittadinanza e forse anche con gli
stessi Amministratori.
L'altra osservazione, invece, e riprende molto velocemente quello che era il tema della mia mozione,
riguarda l'eventuale possibilità di realizzare un mercatino domenicale. Lancia anche la proposta sul
sito della via Venezia che in quel caso, sopra, può essere utilizzata anche come punto di incontro
soprattutto nei giorni festivi. Non sa quanto si possa prevedere per questa iniziativa, però un
mercatino che abbia già una scelta vocazionale dei prodotti, quindi l'atte nzione ai prodotti agricoli
locali, i prodotti artigianali, ecc., ecc., potrebbe essere utile.
Per quanto attiene gli incentivi al personale, una semplice aggiunta a quello che è stato già detto, in
particolare a quello che diceva il consigliere Sau, crede che si debba puntare soprattutto a
raggiungere un buon sistema di qualità dei servizi. Quindi si augura che se si incrementa , se è
possibile incrementare la disponibilità per le quote incentivanti, si possa introdurre tra i criteri, tra
gli obiettivi, anche una misurazione della qualità dei servizi, perché questo è importante. Qualità dei
servizi che vengono erogati al cittadino, nei diversi settori: a partire dal centralinista, alla
distribuzione dei sacchetti della nettezza urbana, perché all'interno della valutazione che poi andrà a
essere fatta, si possa considerare, fra i vari elementi presi in osservazione anche una qualità.
Propone infine che all'interno del Bilancio, si possa valutare la possibilità di intervenire con una
sorta di gemellaggio in Venezuela, dove si trova presente in attività di, servizio civile missionario,
una dipendente del Comune di Selargius, che è andata in aspettativa e sta operando lì a servizio di
persone più bisognose.
RITIENE che possa essere qualificante per l'Amministrazione destinare una quota, che abbia un
suo significato verso quella attività che sta svolgendo questa dipendente comunale, accompagnando
questo intervento finanziato dal Bilancio, con attività da svolgere all'interno delle scuole, per
sensibilizzare i ragazzi ad un interesse che vada fuori dai propri confini.
Su questo, richiama l'attenzione alla Giunta.
Per concludere Santa Rosa, citato dal consigliere Cappai, aggiunge che forse 150 milioni previsti
dalla passata Amministrazione non sono sufficienti per un completo recupero del sito, per cui ritiene
opportuno valutare eventuali somme aggiuntive, soprattutto per comprendere all'interno della
recinzione il pozzo nuragico che si trova vicino, pozzo nuragico che sta venendo quasi a mancare
perché, non più di qualche mese fa, hanno portato via anche delle pietre, che erano a contorno.
Un intervento su quell'area potrebbe contribuire a valorizzare il tutto, la chiesa di Santa Rosa che
chiesa non è più perché esistono solo quattro mura perimetrali, e il pozzo nuragico importante
perché è una di quelle poche risorse, non poche, è una di quelle r orse che il nostro territorio
conserva che sarà senz'altro utile se si riuscirà a realizzare i cosidde i It Qprsi turisti ." el nostro
Il Pre dente dert-onsiglio
"
2
A' G
[4:
centro abitato che da Su Coddu possa portare nella zona di Santa Rosa per vedere un qualcosa che
difficilmente si trova da altre parti.
Interviene alla discussione il Consigliere Sig. Secci Pier Paolo che armuncia un intervento articolato
per settori amministrativi.
Parte dalle Opere Pubbliche, e per quanto riguarda la viabilità, riferisce che in questi mesi si è presa
visione del Piano Urbano del Traffico, nella sua progettazione preliminare e da quegli elaborati sono
stati presi degli spunti appunto per eventuali scelte sugli interventi da effettuare.
Prendendo da quello studio preliminare, ritiene opportuno prevedere„ anche nel programma
triennale delle Opere Pubbliche, un prolungamento della via Venezia sino alla statale 554, per
chiudere il discorso di attraversamento della cittadina di Selargius, attraverso magari la via Venezia
e la via Della Resistenza, che servirà in futuro a saltare il centro storico dal traffico da e per i paesi
limitrofi.
Quindi, propone di inserire nel programma triennale delle Opere Pubbliche un prolungamento della
via Venezia sino alla statale e un eventuale raccordo con il sovrappasso. Fa cenno al sovrappasso
perché è stato preso in esame il suo progetto preliminare nella seduta del 18 gennaio della
Commissione Lavori Pubblici ed in quell'occasione si è potuto notare la validità di quel progetto.
Per quanto riguarda Su Planu ha avuto modo di avere conferma dalla Giunta, che su via Pier della
Francesca c'è un accordo di programma che è giunto a buon fine con il Comune di Cagliari che
prevede, appunto, la sistemazione di quell'asse viario e si augura che sia prevista anche la
sistemazione dell'illuminazione pubblica e dei marciapiedi attesa da tempo dalla comunità che vive
nel quartiere Su Planu.
Sempre a proposito della viabilità cita il progetto delle piste ciclabili, già previsto nel precedente
programma triennale e formula una richiesta di conferma dello stesso che interessi sia le aree
periferiche che il compendio sportivo dell'area di Santa Lucia e si rivolga all'area del parco di
Molentargius. Perché se è vero che si deve fare un discorso di vivibilità della città di Selargius, è
anche vero che si deve curare l'aspetto del tempo libero, aspetto anche del verde che si sta andando a
progettare in questa città, quindi fare anche un discorso del parco di San Lussorio nascente, dal
parco di Molentargius che è tutto ancora da vedere. Segnala peraltro che il Comune di Cagliari si sta
già muovendo in tal senso, e che si potrebbe riallacciare a un discorso intercomunale, in maniera
tale che il parco di Molentargius sia reso fruibile anche dai nostri concittadini.
Poi un cenno veloce alla situazione dei marciapiedi, sui quali si è già dilungato il consigliere
Cappai, con il quale condivide pienamente alcune scelte. Ritiene che sia urgente partire subito con
un piano dei marciapiedi che consenta la pavimentazione almeno dei percorsi pedonali delle vie del
centro, almeno quelle di maggiore importanza che sono intorno all'area ad esempio del centro
storico; le traverse di via San Martino, via Tazzoli, la via San Luigi e altre. Una pavimentazione,
secondo lui è d'obbligo in quanto, appunto percorrendo queste strade nota che comunque le persone
anziane preferiscono l'asfalto alla pavimentazione precaria di quei marcipiedi. Si sentono molto più
sicuri a percorrere, a condividere la sede stradale con le vetture che non a stare su questi
marciapiedi. Quindi, a suo avviso c'è da fare un discorso serio in tal senso. Augurandosi, comunque,
che nella nuova pavimentazione dei marciapiedi non si ritrovino, le paline della toponomastica,
perché già infelici questi marciapiedi ristretti di alcune strade del centro cittadino, ed è vero che
bisogna pone una giusta attenzione. Si rivolge in questo caso all'Assessore della Viabilità, che
ponga una giusta attenzione su questo argomento perché l'impresa che sta posizionando in questi
giorni, che ha già posizionato nei mesi passati le paline, non l'ha fatta forse col giusto criterio,
considerando anche che possono costituire una barriera ai disabili e alle persone anziane.
Per quanto riguarda la progettazione, si rivolge al neo Assessore Ing. Pittau per segnalare la
necessità di una sistemazione del verde attrezzato di alcune aree pubbliche di alcune aree dismesse
che esistenti nel centro cittadino e che meriterebbero una maggiore attenzione. Per quanto riguarda
la progettazione vorrebbe che fosse accurata e che si rivolgesse
;articolare attenzione alla fase
successiya della manutenzione.
/i
•
• i. .
• ALE
II PrOdente dérto
Ha rilevato un'iniziativa della Giunta nella ricerca dei pozzi artesiani, che poi potrebbero consentire
anche una eventuale progetto di irrigazione di queste aree, ma è anche vero che ci vorrà una scelta
accurata dell'essenza che si andrà ad impiantare.
Ha rilevato che nell'annualità '99 era stata prevista una cifra per l'arredo urbano e il verde attrezzato,
100 milioni già spesi, ma ritiene che vada prevista una cifra, anche superiore, per sistemare alcune
aree.
All'interno di questo discorso, vuole anche valutare l'aspetto della riqualificazione urbana di alcune
aree, un esempio per tutte l'area compresa fra la via Bixio, la via Istria e la piazza Martiri di
Buggerru in via di adeguamento.
Ha citato la Via Bixio, così impropriamente chiamata, che merita attenzione in termini finanziari
per la sua sistemazione e riqualificazione.
Affronta quindi il discorso della cultura e degli spazi ad essa destinati. E' vero che la cultura non la
si fa soltanto in termini di servizi, sotto servizi, infrastrutture, ma bisogna curare molto anche
l'aspetto e degli spazi che ad essa vengono destinati e riservati e fino adesso non è stato fatto
granché. Ritiene che, nonostante la buona volontà dimostrata nel precedente armo nell'inserire nel
Project financing una progettazione del vecchio cinema Astra, visto l'insuccesso avuto, si possa in
qualche modo rimodulare questo tipo di iniziativa, pensando ad un intervento in più lotti,
eventualmente, magari pensando a un piccolo teatro, a un piccolo spazio musicale destinato a un
numero ridotto di persone.
Cita l'esempio del Comune di Quartu che ha recuperato un vecchio cinema che non aveva avuto
molta fortuna negli ultimi anni, destinandolo a spazio teatrale con qualche centinaio di posti.
Sicuramente a suo parere, Selargius deve dotarsi di un piccolo teatro ed è necessario utilizzare in
maniera diversa le strutture esistenti e ritiene che anche il fabbricone di Si e' Boi potrebbe essere
studiato per una destinazione di questo tipo.
Ovviamente la destinazione del cinema Astra a spazio teatrale o a spazio musicale, a suo avviso,
andrebbe rivisto all'interno di una viabilità modificata, di uno spazio per parcheggi magari adeguato
e via dicendo.
Per quanto riguarda i Servizi Tecnologici e l'Igiene Urbana vuole sottolineare alcuni passaggi, stante
l' intesa generale, a lui sembra, sulla progettazione per la raccolta differenziata considerato appunto
che una ottimizzazione della raccolta differenziata porterà un risparmio per l'Amministrazione
Comunale. Ritiene che il risparmio possa essere ipotizzato nell'ottimizzazione nell'ottimizzazione
dell'attuale servizio di ritiro e spazzamento, con una rimodulazione delle tariffe, una
riclassificazione delle categorie, residenza, attività commerciali e quant'altro in maniera tale
dautilizzare gli strumenti in possesso dell'Amministrazione, per un prelievo quanto più puntuale
possibile, stante il fatto che l'applicazione delle tariffe sul consumo è ancora prematura perché pare
sia slittata l'applicazione del decreto Ronchi.
In definitiva la sua indicazione è quella di rimodulazione delle tariffe e di riclassificazione delle
categorie.
Auspico che si trovino, fra le pieghe del Bilancio, anche un pò di soldi per una distribuzione
capillare dei getta carta, perché è vero che bisogna partire da una cultura ecologica nelle scuole, ne
faceva cenno l'Assessore alla Cultura, che ha prearmunciato per sabato un'iniziativa in tal senso,
però è anche vero che bisogna indurre i cittadini a non sporcare. Sporcare di meno significa favorire
una migliore pulizia delle strade, quindi dove è possibile, dove gli spazi lo consentono, è
auspicabile la sistemazione dei cestini getta carta.
Nel settore appunto dei Servizi Tecnologici e dell'Igiene Urbana gli sembra doveroso ricordare la
nascente società mista, che comunque avrà anche le funzioni di manutenzione stradale,
manutenzione degli edifici scolastici, e tutto ancora in embrione perché, come ricordava il
Consigliere Camba, sarebbe necessario anche mettere mano allo Statuto e per la prossima annualità
sarà necessario rinvigorire questo tipo di finanziamento, perchè bisogna pensare alla Pubblica
Amministrazione, già da oggi, come soggetto di programmazione controllo. Ricorda che la
Il Pr &dente 4T—Con iglio
r ei•4
pianta organica sarà potenziata con 37 unità, ed auspica che questa sia una pianta organica
sufficiente a soddisfare i carichi di lavoro non tanto attuali ricordando che la Pubblica
Amministrazione del futuro sarà basata, soprattutto, su attività di programmazione e di controllo,
mentre la gestione dei servizi sarà data all'esterno, questo è il modo per camminare nel futuro e,
quindi, la società mista è uno di quei tasselli che andrà a inserirsi in questo tipo di programmazione.
Condivide le segnalazioni fatte dal consigliere Camba per quanto riguarda l'adeguamento delle
attrezzature in dotazione al Corpo della Polizia Municipale, sia per quanto riguarda i radio telefoni,
che i mezzi per consentire la sorveglianza dell'agro di Selargius, che non è di superficie ridotta.
Infine voleva fare un cenno a un aspetto che non è di competenza comunale: la sanità si sa è materia
regionale, comunque si ha necessità di un ampliamento del poliambulatorio. Vorrebbe dare
un'indicazione alla Giunta per trovare una strada, in tempi rapidi, per la cessione delle aree da
destinare alla realizzazione di un poliambulatorio, in quanto quello esistente non è adeguato alle
esigenze della città e costringe i concittadini a prendere l'autobus e ad andare al poliambulatorio di
Quartu, più attrezzato e all'altezza della situazione. Pertanto è necessario che Selargius, 27.000
abitanti, si doti di un poliambulatorio all'altezza.
Prende la parola il Consigliere Sig. Marco Ambu per parlare di un argomento nuovo, che
timidamente ha affacciato il consigliere Camba, che ritiene importantissimo, uno strumento che
può permettere al Comune di fare proprio un salto di qualità: è il discorso della certificazione di
qualità ISO 9000.
Franco Camba ha detto che questo argomento riguarda i Comuni che viaggiano su altri binari, ma il
Consigliere non lo ritiene assolutamente vero, è, invece, un argomento che interessa moltissimo,
soprattutto i Comuni che, in un certo senso, operano con certe difficoltà. Operare in certificazione,
quindi rispettando le norme UNI, significa partire, praticamente certificare un prodotto o un
servizio. Significa controllare tutto quello che è il processo, a partire dalla sua fase embrionale, sino
al prodotto, servizio finito. Questo permette, innanzitutto, di procedurare tutte le diverse fasi,
permette di controllare, durante le diverse fasi, quelli che sono i risultati che si otterranno e
permette di verificare, infine, l'efficacia del risultato ottenuto. Potrebbe sembrare un discorso, però
in effetti non è una cosa complicata, si tratta solo di entrare dentro certi schemi per conoscere fin
dall'inizio le strade da percorrere, evitando errori durante il processo, essendo sicuramente più
efficienti nei confronti dei cittadini e soprattutto, pensa, permette di ridurre i costi di gestione della
cosa pubblica. Prima sentiva degli interventi, dice, nei quali si parlava di assumere altri 37
dipendenti e si mostravano delle preoccupazioni non ritenendoli sufficienti e precisa che si deve
sapere da prima quali sono le figure necessarie, non in teoria, nell'ufficio amministrativo, ma ci deve
essere un responsabile di settore che certifichi il prodotto finito, perchè tutti quelli che operano in
quel settore collaborino affinché il prodotto finito sia il più efficiente, il più rispondente possibile a
quelle che sono le reali necessità del cittadino.
Pensa che questa sia una cosa importantissima e non è un costo eccessivo per il Comune, perché
certificarsi oggi costa intorno ai 30 milioni, ma i risultati che si otterranno nel giro di un paio di
anni saranno elevatissimi, importantissimi per la cittadinanza.
Voleva lanciare la proposta di affidamento ad un consulente che segua l'Amministrazione
nell'ottenimento del certificato di qualità.
Interviene al dibattito il Consigliere Sig.ra Barbara Secci la quale premette il suo ringraziamento
alla Giunta per la sensibilità dimostrata affidando al Consiglio Comunale il compito che gli è
proprio, di partecipare in maniera attiva e costruttiva alla formazione del Bilancio previsionale per il
2000, dato che il momento della costruzione del Bilancio rappresenta sicuramente il momento
fondamentale della vita dell'Amministrazione, il momento in cui si compiono le scelte, le scelte che
oggi si è chiamati a fare, scegliendo quelli che sono gli indirizii meritevoli e di riguardo e
p &dente gei Coriglict
soprattutto individuando quelli che sono gli interventi prioritari, gli interventi più importanti che
sono più necessari per il bene della nostra cittadinanza.
Afferma che dal dibattito è scaturito un elenco di cose da fare molto molto lungo, tutte cose
importanti, cose da realizzare, ma non tutto potrà essere fatto soprattutto a causa della limitata
disponibilità finanziaria e, allora, si è chiamati a scegliere quelli che sono gli indirizzi, i progetti, la
cui realizzazione può portare il maggior beneficio possibile per la nostra città.
Le preme segnalare, innanzitutto, la necessità di dar corso a tutti quei lavori di bonifica dell'agro,
come è stato da più consiglieri sottolineato, per liberare finalmente l'agro da tutti quei rifiuti che
sono ingombranti, rifiuti speciali, inerti, che vengono scaricati abbastanza spesso in modo abusivo e
molte volte, non solo dai cittadini residenti a Selargius, ma anche dai cittadini che provengono dai
Comuni limitrofi. Per cui non sarebbe male, anche per trovare le risorse necessarie, trovare appunto
un accordo con questi Comuni per reperire i mezzi finanziari necessari allo scopo. Non sarebbe
male neppure potenziare il controllo, ora attuato solamente dalla Compagnia Barracellare, valutando
l'ipotesi anche dell'istituzione di un servizio di vigilanza ulteriore.
A proposito dei rifiuti, vorrebbe che fosse analizzata l'ipotesi del potenziamento della pulizia delle
strade e l'estensione del servizio anche alle zone che oggi non sono servite, perché l'attuale
capitolato non prevede la copertura dell'intero territorio di Selargius.
Importante sarebbe poi dare attuazione anche al decreto Ronchi, soprattutto nella parte che si
riferisce alla raccolta differenziata dei rifiuti, che sicuramente nel medio e lungo termine potrebbe
portare alla diminuzione degli oneri di conferimento a discarica.
Particolare attenzione chiede venga posta sul decoro urbano e quindi sulle manutenzioni di strade,
manutenzioni intese sia come nuove bitumazioni, che sistemazione di quelle esistenti; la
sistemazione dei marciapiedi, della illuminazione stradale, sia nelle strade del centro che della
periferia, e soprattutto di Su Planu. Come si è visto nell'Assemblea popolare, i cittadini lamentavano
questa carenza.
Si potrebbe, a suo avviso valutare l'ipotesi di utilizzare per questo il personale del cantiere regionale
oppure la società mista di prossima costituzione.
La stessa cosa vale per il decoro urbano inteso come installazione e completamento dell'arredo delle
piazze e delle aree del centro abitato e, sicuramente, dell'area cimiteriale. Sempre in tema di
manutenzioni, a suo parere, dovrebbero avere priorità assoluta le manutenzioni riguardanti gli
edifici pubblici in generale, ma sicuramente i plessi scolastici, come manutenzioni della struttura
muraria, degli impianti elettrici, ascensori, impianti di riscaldamento e, non ultimi, i cortili,
prevedendo anche la loro pulizia, l'eliminazione delle sterpaglie, la possibilità di una sistemazione a
verde, anche per prevenire l'infestazione di pericolosi parassiti. Infine la previsione di un'eventuale
campagna di disinfestazione soprattutto nel periodo primaverile ed estivo.
Riferisce che la Commissione Attività Produttive si è riunita, in una seduta apposita, per discutere le
proposte per il Bilancio previsionale del 2000. In quella sede sono emersi numerosi indirizzi, fra i
quali ricorda, soprattutto, quello di riconfermare la manifestazione "Arrecordus e saporis", il
percorso eno-gastronomico che si è svolto nella prima edizione 1'8 dicembre e che ha riscosso
grandissimo successo tra la cittadinanza, vedendo impegnate numerose attività commerciali e
artigianali che si spera possano partecipare, in maniera sempre più massiccia, alla futura prossima
seconda edizione.
Si è, altresì, suggerito di organizzare manifestazioni del genere anche a Su Planu e di programmare,
comunque, tutta una serie di appuntamenti, il più caratterizzante dei quali potrebbe essere
l'allestimento di una mostra mercato dell'antiquariato.
Si è suggerito, anche, l'allestimento del sito Internet, come è stato ricordato, con una pagina dedicata
alle attività produttive con tutte le informazioni ad esse riguardanti.
Riferisce, inoltre, che nella stessa seduta si è appreso che sta per essere attivato lo sportello unico
per le attività produttive e pertanto rivolge un invito alla Giunta affin
ve gano messi i
meccanismi necessari per ultimarne l'allestimento.
Pr !dente d i Consiglio
Suggerisce poi che venga posta particolare attenzione anche al piano degli insediamenti produttivi,
affinché si abbia l'affluenza del numero maggiore possibile di nuove imprese, potenzialmente capaci
di dare sfogo al drammatico problema dell'occupazione che affligge Selargius.
Chiude il dibattito, con il suo intervento di replica, il Sindaco Contu il quale dichiara di aver
prestato grande attenzione agli interventi che si sono susseguiti in merito agli indirizzi che il
Consiglio Comunale è stato chiamato nella formazione del Bilancio.
Ha cercato, come durante l'Assemblea popolare che ha preceduto il Consiglio, di prendere molti
appunti, cercando di essere il più preciso possibile e cercando di non trascurare neanche i minimi
segnali.
Deve, con un certo senso di soddisfazione, riconoscere che buona parte degli indirizzi sono da lui
condivisi per la loro portata e anche perché hanno un carattere così generale, che investe l'intera
nostra comunità, che sarebbe folle non pensare che quanto è stato proposto sia di una certa utilità
per la nostra cittadina.
Riscontra anche che le proposte formulate hanno tenuto conto, in modo molto serio e concreto, lo
deve riconoscere alla serietà dei consiglieri che sono intervenuti, riconosce al Consiglio quel senso
di responsabile atteggiamento e di comprensione per la Giunta, la quale dovrà poi tirare le somme di
quanto qui è stato proposto, e di questo compiace.
Non nega che ci vorrà uno sforzo non indifferente per poter recepire tutti questi segnali e tutti questi
messaggi, però si augura che con la serenità con cui oggi si è dibattuto questo problema, la Giunta,
con altrettanta serenità, affronterà i problemi e pensa tornerà in Consiglio Comunale dichiarando
quello che è riuscita ad inglobare in prima battuta e quello che potrebbe inglobarsi, o comunque
realizzarsi, con gli eventuali atti successivi.
Ritiene che questo impegno condurrà domani ad un lavoro intenso che poi sfocerà, ovviamente,
nella discussione in Consiglio Comunale.
Gli preme sottolineare a tutto il Consiglio che, pur avendo avuto, ma in modo assolutamente
informale, da un esponente dell'ANCI che è venuto ad assistere all'Assemblea popolare, in quanto
selargino residente, un'informativa di un eventuale ulteriore rinvio del termine di scadenza per
l'azione del bilancio comunale, non ci si può permettere certamente di confidare su questo per
prenderci qualche giorno in più per lavorare meno alacremente. Pertanto, il Consiglio Comunale
deve essere convocato per gli adempimenti preliminari da adottare prima del Bilancio,
necessariamente per il 28. Poiché gli atti sono parecchi, e su tutti bisognerà anche discutere, è giusto
e prudente, a suo avviso, che si convochi il Consiglio per il 28 e si abbia almeno un altro giorno per
poterne discutere con serenità anche il 29.
Per il 29, ritiene necessario iscrivere all'O.d.G. l'argomento del Bilancio con tutti gli atti collegati,
cioè la Relazione Previsionale e Programmatica e il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, però,
come prevede lo Statuto, verrà discusso dopo aver dato ai Consiglieri quel termine previsto dallo
Statuto stesso, termine che un anno fa era sfuggito ai più, o quasi, che è di 20 giorni. Quindi i
Consiglieri, afferma, avranno tutto il tempo, 20 giorni, per esaminare il fascicolo del Bilancio e poi
si arriverà alla discussione in tempo debito.
Sostiene che il Comitato di Controllo non ci sanzionerà, perché la diffida ad approvare il Bilancio
viene emessa quando il Comitato ha la certezza che il Consiglio non sia stato convocato per
discutere il bilancio, né l'argomento sia stato posto all'O.d.G. e, comunque, dà 20 giorni per farlo,
quindi si è perfettamente nei termini. Restano, comunque, gli adempimenti preliminari che sono
obbligatori ed è necessario, come conferma la Segreteria ed il Rag. Putzu, approvarli entro e non
oltre il 29.
I I Pr
!dente dèl CoriMo
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Numero
Data
7
23/02/2000
Prot.
Comune di Selargius
Letto confermato e sottoscritto.
RESIDE \ TE
IL
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Si dichiara che il presente verbale verrà affisso all'Albo Pretorio del Comune per quindici giorni
consecutivi dal
9
2000 ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 47 - comma 1° della Legge
n.142 dell'8.6.1990.
-
Selargius, 1
mnR,
9 MAR. 2000
ESTREMI DI ESECUTIVITA'
Divenuta esecutiva:
( ) a norma dell'art. 47,comma 3), della Legge n. 142/1990 il
( ) decorsi 10 giorni dalla data di pubblicazione, non essendo pervenute richieste di invio a
controllo, il
IL SEGRETARIO GENERALE
Trasmessa al Comitato Regionale di Controllo - di Cagliari, ai sensi degli artt. 45 e 46 della Legge
n. 142/1990 e degli artt. 29 e 31 della Legge Regionale n. 38/1994.
Divenuta esecutiva il
. (com.ne prot. n.
del
IL SEGRETARIO GENERALE