Deliberazione di Consiglio Comunale
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Deliberazione di Consiglio Comunale
Numero Data 7 23/02/2000 Prot. Comune di Selargius Deliberazione di Consiglio Comunale Oggetto: INDIRIZZI SUL BILANCIO. ORIGINALE L'anno duemila addì ventitre del mese di Febbraio convocato per le ore 21.00 nella sala delle adunanze, ai sensi dell'art. 14 della Legge 25.3.1993 n. 81 e in seguito ad avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi prescritti dal vigente Statuto Comunale, si è riunito alle ore 21 40 il Consiglio Comunale. All'appello risultano : Cognome e Nome ABIS PIER LUIGI AMBU MARCO AMBU PIER PAOLO ARGIOLU ROSANNA CAMBA FRANCO CAPPAI GIANFRANCO COCCO EMILIO COCCO LUCA CONTU ILARIO MAMELI FRANCESCO MELIS ANTONIO Qualifica Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Sindaco Consigliere Consigliere Totale Presenti 18 Presente Cognome e Nome SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI NO ORTU REMO PACIFICO NAllARENO PINTUS SALVATORE PISCHEDDA ALBERTO SALIS CARLO SANVIDO FERRUCCIO SAU MARIO SECCI BARBARA SECCI PIERPAOLO TRUDU ENRICO Qualifica Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Presente NO NO SI SI SI SI SI SI SI SI Totale Assenti 3 Assiste il Segretario Generale Dott.ssa FADDA M. BENEDETTA Riconosciuta valida la seduta, essendo legale il numero degli intervenuti, il Sig. TRUDU ENRICO - CONSIGLIERE ANZIANO assume la presidenza, dichiara aperta la seduta e chiama a fungere da scrutatori i signori: SIG. ABIS PIER LUIGI SIG. MAMELI FRANCESCO SIG. CAMBA FRANCO li P sidente Il Presidente sottopone all'attenzione del Consiglio il 5° punto all'O.d.G. concernente "Indirizzi sul bilancio" e cede la parola all'assessore Stefania Masala. L'Assessore MASALA ringrazia i Capi Gruppi che hanno, credo all'unanimità, addivenuto a portare in aula prima del dibattito reale sul bilancio una discussione sugli indirizzi programmatici al bilancio medesimo. Ritiene che questa sia la sede istituzionale nella quale il confronto diventa effettivamente politico nei contenuti, nelle linee programmatiche e nei conti. Per questo motivo è opportuno che si faccia una presentazione di quello che è ovviamente il panorama di insieme, che è nato dall'approccio al bilancio 2000 in concomitanza con le consultazioni con i Capi Settore, inizialmente, con delle priorità, cioè delle esigenze che magari la Giunta stessa constatava e da tutto uno storico di situazioni che si sono protratte durante il '99, molte delle quali ovviamente non hanno raggiunto compimento e però non possono essere dimenticate, devono essere curate, devono essere considerate e se ne deve dare in qualche modo attuazione nel bilancio 2000. Nella sua esposizione vuole partire da quelle che sono le spese istituzionali che si sostengono nell'ambito del Comune, concentrando l'attenzione su spese importanti, partendo con un dato tecnico che è la spesa per il personale. Per quanto riguarda la spesa per il nostro personale, è stato previsto di portare a compimento o comunque di poter attivamente inserire in ruolo, tutte le figure previste nel piano occupazionale '98'99 a partire dal 1° luglio. Quindi, nel bilancio 2000 sono state considerate effettivamente in ruolo, come spesa solita, circa 37 unità a concorso che devono essere inserite nell'amministrazione a partire dal 1° luglio. Questo costo subisce ogni anno un aumento, che è normale, dettato dal contratto, dalla normativa, però purtroppo il dato è questo: sei miliardi e tre. I fondi correnti dallo Stato che arrivano proprio con questa denominazione, sono di 6 miliardi e Y2. Ciò significa che proprio la voce Fondo corrente dello Stato è 6 milirdi e Y2.. Il nostro personale ha un contratto collettivo, che nasce da uno storico di rivalutazioni ed ha un fondo di miglioramento dei servizi, per i non tecnici quella che chiamiamo produttività, molto basso, se lo confrontiamo con i Comuni dell'hinterland scopriamo che se qui la produttività si attesta intorno a 1.800.000, in un Comune come Monserrato è intorno ai 3.000.000. Questo ci fa subito riflettere sul fatto che non c'è da stupirsi se spesso il personale è demotivato, proprio perché non sufficientemente remunerato, e non trova effettivamente conforto in quella che è l'attività ordinaria. Si ha l'opportunità e l'obbligo, quindi, di usare le pieghe del contratto per cercare di apportare un incremento a queste cifre, ed è questo in qualche modo l'impegno che si vuole portare avanti nell'annualità 2000; attraverso l'incremento del fondo per il miglioramento della produttività, attraverso la progressione verticale e orizzontale del personale, anche, perché l'apparato burocratico è il primo approccio attraverso il quale l'amministrazione si presenta ai suoi cittadini,. per cui è ovvio che esso debba essere gratificato con la riqualiflcazione, una sua buona gestione delle risorse umane. Per quanto riguarda gli altri fondi, ovviamente a parte il personale che è quello più oneroso, tutto il resto si distribuisce tra i vari settori, che sono disegnati in qualche modo e facilmente riconciliabili con l'attuale dotazione organica. I settori, dai quali intende avviare il discorso, più impegnativi, sono sicuramente quello dei servizi tecnologici, per esempio.,non perché assorbe le somme maggiori, ma perché anche il dibattito ha concentrato la sua attenzione su questo tema: l'igiene ambientale, il decoro urbano e quant'altro,. per cui ritiene opportuna una riflessione. I problemi del tecnologico sono dif 7, ti, tanti uanti Il Pre !dente dereonsiOlo Eg .4 P.- ■ servizi che devono essere erogati al cittadino, quali la raccolta, lo spazzamento e il conferimento dei rifiuti, tema che già da solo da origine, probabilmente a un dibattito mono tematico, l'altro riguarda tutte le funzioni di manutenzione ordinaria del territorio e dei beni pubblici che insistono sul territorio. Con riferimento alle problematiche sulle manutenzioni, ogni anno ci si ritrova di fronte ad un'infinità di somme, cioè un'emorragia di somme che devono essere destinate alle manutenzioni; cita, le manutenzioni delle scuole, degli edifici scolastici di proprietà comunale, la manutenzione ordinaria dei beni pubblici quali strade, marciapiedi, illuminazione pubblica, infrastrutture, rete fognaria, rete idrica, collettori fognari, quello che non si vede ma che forse assorbe più di ogni altra cosa e poi ancora manutenzione del verde. Fa rilevare che uno degli impegni che questo Consiglio si è assunto in più riprese, l'ha ricordato il consigliere Camba con il bilancio '99 e con la Legge 37, è stato quello di costituire una società mista. Riferisce che la società mista ha trovato il primo sfogo nel bando di gara, che è stato pubblicato e con il quale si ricerca un partner, cui seguirà sicuramente un procedura di trattativa per budget. A suo avviso questa formula che da un lato consentiva di trovare sfogo e soluzione a uno dei problemi sentiti e presentati da alcuni consiglieri, quale era l'occupazione stabile di lavoratori socialmente utili, dall'altro trova una concreta ed effettiva utilità per l'amministrazione nella realizzazione di economie di spese nelle manutenzioni. Pertanto nel bilancio si vorrebbero individuare delle poste, da associare a poste di finanziamento per la società mista. La scelta di cosa affidare alla società mista potrebbe essere indirizzo del Consiglio. Si permette di fare alcune riflessioni che nascono dal confronto con i Capi Settore, per esempio è incredibile constatare come con 200milioni si possano realizzare soltanto 3 km e 1/2 di strada, la quale abbia una larghezza ordinaria di 6 mt., cioè si parla di circa 70.000 lire a mt. lineare sono somme che lasciano veramente perplessi. Queste sono le cifre che si ottengono con l'appalto, cioè la struttura pubblica che appalta all'esterno riesce a spuntare più o meno queste cifre, se invece una funzione di questo genere fosse affidata a una società, a partecipazione pubblica, i prezzi sono totalmente differenti perché si va ovviamente a una gestione privatistica dove non ci sono economie di ribasso, e si può ipotizzare che si possa, in paradosso, realizzare il doppio del chilometraggio. Pertanto, una per esempio delle funzioni che può essere attribuita a questa società mista, può essere proprio la manutenzione delle strade, la manutenzione dei marciapiedi. Le economie che vengono realizzate attraverso un affidamento di questo genere, possono essere riutilizzate per il medesimo scopo o destinate a scopi differenti, quali per esempio la manutenzione degli edifici scolastici. Quindi se tutto ciò ci provoca economie si veda di buon grado la costituzione della società mista. Nelle poste di bilancio possono essere individuati tra gli oneri di urbanizzazione, delle voci che poi possono andare a costituire spese di gestione per il finanziamento della società mista, ovviamente, questa è una proposta, che poi troverà o meno il recepimento, il conforto o l'armullamento in aula. La società mista peraltro, se i tempi sono celeri e le trattative vanno a buon fine, si dovrebbe realizzare in un brevissimo arco di tempo. Per cui comunque, già in questo bilancio si devono incominciare a prevedere poste apposite. La costituzione della società mista consente di snellire fortemente il ruolo del cantiere comunale, che finalmente troverebbe la sua dignità, con il personale realmente occupato, e potrebbe svolgere la sua funzione istituzionale, cioè dell'emergenza, di quelle situazioni che non possono essere appaltate ma devono essere realizzate in economia, di una eventuale reperibilità, che per altro è oggetto di una contrattazione in delegazione trattante. Per quanto riguarda, invece, l'altro aspetto che concerne il tecnologico è importante ricordare questo: per il collettore fognario si è avuta una informazione importante da parte della Regione, Assessorato Ambiente, secondo la quale riformulano un provvedimento di 1 miliardo e 100, destinato in parte collettori, in parte ad altre finalità, polverizzalione delle somme che non Il P !dente deré-onsiglio consentiva di realizzare nessuna opera, quindi il provvedimento, ci consente di dire che verrà portato a buon fine il collettore, Q2, uno dei collettori importantissimi, tenuto fermo perché la destinazione delle somme non poteva essere utilmente impiegata, può essere in questo modo realizzato. Si procederà sicuramente alla contrazione del mutuo del collettore Q3 e quindi anche questo collettore verrà ultimato. Ritiene opportuno, proprio per colmare tutte le situazioni, individuare in bilancio, sulla parte del conto capitale, le somme per la prima trance per il finanziamento del collettore Paluna San Lussorio, che in questo caso si completerebbe completamente il quadro dei collettori attualmente in itinere, che devono essere chiusi. Mette in evidenza che si stanno portando avanti tutte le trattative con l'Esaf per ridefinire la convenzione che sotto certi aspetti non piace all'Amministrazione per quanto riguarda il rapporto di accertamento dei consumi dell'acqua e soprattutto per la parte che riguarda il rifacimento a carico dell'Esaf della rete idrica. Ci sono delle strutture sulle quali non è facile trovare delle spiegazioni e su questo si sta cercando di lavorare proprio per conciliare l'utile, cioè il servizio al cittadino, al dilettevole per il Comune, che corrisponde all'entrata specifica. Per quanto riguarda invece la raccolta, lo spazzamento e il conferimento dei rifiuti, uno dei temi più caldi che generalmente alimentano qualunque dibattito, si è fatto un confronto sul territorio della Provincia di Cagliari e si è cercato di comparare un po' le esistenze del nostro territorio con quelle di territori analoghi o di Comuni con la stessa densità di popolazione. Si è arrivati a confronti diversi, un Comune come Iglesias ha un appalto della nettezza urbana di 5miliardi e rotti, il nostro appalto attuale, anche se era un appalto concorso, è di un miliardo e otto.Ci si è chiesti come mai un divario di questa natura, visto che il territorio di Iglesias è molto simile per certi versi, almeno come densità di popolazione, a quello selargino. Invece, se si guarda il territorio selargino si pone anche un altro problema: è distribuito geograficamente sul territorio in modo molto disorganico; cioè non è un territorio uniforme, è un territorio non omogeneo. E allora si è cercato di capire, anche, come mai il costo complessivo del servizio ammontasse a 3miliardi e 100 milioni, perché questo è quello che risultava dal '99, 3miliardi e 300 nel 2000, perché una lettera dal Casic, ci informava che il costo per il conferimento all'inceneritore per quest'anno era aumentato del 25%. quindi un costo di conferimento che a parità di tonnellate conferite va in crescendo.Questo ha comportato delle riflessioni, la prima era sicuramente questa: esiste un obbligo di Legge che trasforma la tassa in tariffa entro il 2005 e chiede, purtroppo, la copertura totale del costo. Oggi, la copertura del costo è impensabile perché con le tariffe attuali siamo nell'ordine del 55%, rapportato all'aumento del conferimento che chiede il Casic. Per cui una delle prime considerazioni che si possono fare è quest' obbligo di Legge, da rispettare entro il 2005 Si può dire che considerando un aumento del 20% rispetto all'anno scorso, si arriva ad una copertura del costo del 75%, fermo restando l'attuale appalto, con questa convenzione, con queste regole, con queste periodicità e invece con un costo del conferimento, che considero in modo ovviamente parallelo, un miliardo e 400 milioni. Scinde le due voci perché il costo della raccolta e dello spazzamento deve essere sopportato attraverso l'affidamento dell'appalto all'esterno, che comporta necessariamente un costo, ed è un costo in crescendo se si vuole migliorare il servizio. Il discorso sull'efficienza è importante perché è ovvio che la qualità del servizio deve essere verificata: Mentre il costo del conferimento, allora, richiede delle riflessioni si dovrebbe incominciare a pensare in una certa direzione,. per esempio la raccolta differenziata che nel tempo, si spera possa produrre un livello di conferimento dei rifiuti minore e quindi un costo del conferimento decrescendo. Quindi è probabilissimo che, fermo restando un costo di appalto di questa natura, se si riduce il costo di conferimento, magari, la copertura del costo la si ottiene con q t taiffe. Il P sidente:fél Consiglio Però, da qui al 2005 deve anche essere verificato se effettivamente il servizio è sufficiente, se il servizio erogato alla nostra cittadinanza, soddisfa tutte le esigenze, rapportandole ai criteri di efficienza: questo non si mette neanche in discussione. Quindi c'è tempo per tutte queste riflessioni e dal discorso fatto, non v'è dubbio che proporrebbe un aumento della tariffa, un aumento della tariffa che produca un 20% di gettito per lo meno, che ci consente di coprire una serie di costi che attualmente gravano comunque sulla parte corrente e consentono di sviluppare una certa progettualità. Prima di tutto attivare comunque la raccolta differenziata, che se non viene attivata si trasforma in eco tassa, perché il decreto Ronchi questo prevede, se non viene modificato nel tempo. L'eco tassa per noi corrisponde a 400milioni, tanto vale attivare la raccolta differenziata, almeno vi è un servizio che alla cittadinanza può essere opportuno. L'altro aspetto è attivare, anche, un certo tipo di dialogo con il Casic e con la Regione, perché effettivamente ci sono delle strutture, poichè il Casic non riesce a incenerire tutto il conferimento che apportato e si scopre che il surplus viene destinato alle discariche, quali Eco Serdiana, ecc.. E' ovvio che tutto questo non è accettabile, e che a noi conviene andare in discarica perché costa 40.000 alla tonnellata e non 112.000 come al Casic. Quindi i discorsi che, in questo arco di tempo, si possono portare avanti sono due, la raccolta differenziata, riduzione del costo del conferimento e poi ovviamente copertura comunque del costo che si dovrà per forza avere; nel 2005, tutto questo progetto deve essere necessariamente attivato e questo è quello che in qualche modo si vuole proporre, questo è quello su cui si vuole ragionare. Per quanto riguarda l'urbanistica, dai dati avuti, risultano oneri di urbanizzazione per 1 miliardo e sette, questa è una previsione molto concreta. Per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione, per il 10% sono destinati agli edifici di culto e per il 5% sono blindati da una delibera precedente che destina parte di essi al progetto del condono e bisogna tenere conto delle provenienze, che sono differenti, perché alcuni provengono dai piani di risanamento, altri provengono dal centro storico e dalla zona industriale, ed harmo anche un obbligo di destinazione, cioè dovrebbero ritornare, nelle zone da cui provengono per cui tutto questo ci consente di riflettere, effettivamente, su come devono essere spesi. Ovviamente l'urbanistica formula delle richieste che nascono da una attività che non sia di interiore ricerca, insomma di colmare l'abusivismo edilizio, quindi attivazione continua, sempre, del progetto sul condono edilizio e poi tutta una serie di attività che sono connesse. Occorre attivare le convenzioni per i piani di risanamento, che sono ancora in itinere; i convenzionamenti che sono molto importanti e dai quali poi derivano introiti per gli oneri di urbanizzazione. E' una attività mirata anche a migliorare le entrate del Comune, ed una ridefinizione di queste situazioni consente di dare maggior decoro urbano. Per quanto riguarda i progetti, uno degli obiettivi principali è quello di riportare in aula il PUC, ci si dovrà attivare affinché coloro che ce l'hanno in mano lo riportino assolutamente in aula. Riferisce che dai lavori pubblici proviene una richiesta di organizzazione, nel senso di affidare la progettazione all'esterno, attraverso una anticipazione richiesta alla Cassa depositi e prestiti, che costituisce un fondo di rotazione che finanzia la progettazione. Le somme di denaro sararmo restituite alla Cassa depositi e prestiti, nel momento in cui la progettazione sarà ultimata e si individuano le fonti di finanziamento specifiche. Questo è l'aspetto tecnico, che sotto il profilo organizzativo risolve i problemi dell'ufficio lavori pubblici perché consente di attivare una serie di progettazioni che servono, perché ormai per la Merloni e per tutte le altre Leggi che regolamentano questa materia è necessario che si metta nell'elenco armuale quello che risulta dalle progettazioni.. E oltre tutto si libera l'ufficio da tutta una serie di altre incombenze, che non riuscirebbero effettivamente a portare avanti. Per quanto riguarda la pubblica istruzione ricorda che i bidelli sono passati allo Stato, per cui non sono più dipendenti comunali; questo ovviamente comporta in modo eguale anche una riduzione di trasferimento statale, che dovrebbe es ìe lana specie di artita di il Pr !dente greongiglio giro. Certo è che, comunque, i problemi sull'edilizia scolastica rimangono, una delle strade da percorrere è sicuramente quella della società mista, e poi al limite cercare di essere più vicini alla scuola che è rimasta al 1940, in tutte le scuole, non queste selargine, nel senso che effettivamente hanno pochissimo denaro da convertire in strumenti didattici utili e se il Comune può essere da supporto nell'attività didattica, ben venga questa ipotesi Riferisce che i servizi sociali 2.200.000.000, che provengono da una destinazione vincolata e sono diverse Leggi, è una funzione importantissima e che nel nostro bilancio, circa 700.000.000 sono presi dalla parte corrente per i Servizi sociali., Nessuno intende tagliare i fondi per Servizi sociali perché non è questo il momento storico, ed hanno un peso in questo bilancio notevole, per un avvicinamento alla popolazione in tutto il disagio sociale che questa manifesta. Per quanto riguarda i tributi cita alcuni 'obiettivi. Uno è quello di trasformare la Tosap in Cosap, si trasforma la tassa in canone, non cambia molto in termini numerici, però diventa un provento extra tributario invece che tributario, un altro è quello di affidare all'esterno la TARSU. Se si riesce a trovare i soldi, perché è una attività che l'ufficio di fatto non può svolgere, con l'organico in forse . E poi, ancora, cercare di riportare all'interno del Comune la riscossione diretta dell'ICI, entro il 2001, che ci consentirebbe un risparmio, perché al concessionario vengono pagati circa 80milioni, e consentirebbe di convertire queste somme magari in due nuove assunzioni, utili per l'ufficio tributi, che è un polmone, per quanto riguarda la rigenerazione delle risorse interne. Per quanto riguarda le opere pubbliche si è limitata a tracciare in quadro delle risorse perché aspettava di sentire gli indirizzi che provenivano dall'aula, per le priorità ritenute più importanti, comunque, potrebbe parlare di alcuni progetti già sono esistenti all'interno della amministrazione e ai quali dare eventualmente le priorità. Parlando di nuove progettazioni, riferisce che si intendono finanziare dei concorsi di idee, per il cinema Astra, perché dal Project financing che era stato portato avanti non ne ha dato risultati, per cui si stanno cercando altre soluzioni. Uno degli obiettivi che si vorrebbero raggiungere, se nessuno partecipa al concorso di idee, anziché realizzare un grande teatro, è quello di trovare i soldi per fare un piccolo teatro, attraverso dei finanziamenti RAS, quindi percorrere strade Ricorda, ancora, le ipotesi di progetto per quanto riguarda la costruzione di un nuovo asilo nido a Su Planu, per quanto riguarda il collettore fognario Paluna San Lussorio, per la condotta di mandata della via 1° maggio, per l'estensione del verde urbano, per la manutenzione dell'illuminazione pubblica di via Pier della Francesca , perché una parte è a carico del Comune di Cagliari e una parte è a carico del Comune di Selargius. Ricorda, altresì i lavori di ristrutturazione della scuola di via Rossini, il concorso di idee per la casa protetta, e altre opere che riguardano ascensori negli edifici pubblici e nelle scuole, le strade e tante altre cose che potrebbero essere oggetto di richiesta specifica di finanziamento alla Regione. Questo, ovviamente, solo quando si conoscerà il documento di programmazione economico finanziario della Regione, del quale oggi si conoscono soltanto delle battute. Una delle battute è che verrà rifinanziata la L. 37, e l'altra battuta è che dovrebbe essere finanziata con un incremento del 30%, la Legge 25, però ancora non si hanno dati precisi su questo. Se si dovessero avere dati certi prima della data di approvazione del bilancio si faranno degli emendamenti tecnici, altrimenti si farà successivamente con delle variazioni di bilancio. Dice che, anche dal gettito ICI, ci si aspetta qualcosa di più, ma non si ha, per esempio, il dato definitivo, per cui oggi ci deve mantenere sull'attestato, però ci sono, sicuramente, anche degli spazi futuri che potrebbero essere sfruttati per interventi che oggi, magari il bilancio non consente di considerare. Interviene alla discussione il Consigliere Sig. Ferruccio Sanvido che asserisce di aver seguito con attenzione la relazione prodotta dall'Assessore Masala, dichiara, pe A, e alcuni punti risultano Il Pr !dente dil-Coniglio • oscuri, perché rispetto a tutta una serie di iniziative proposte, manca il dato di partenza relativo alle disponibilità che questo bilancio prevede e soprattutto una voce da affiancare in termini di costi dell'intervento che si intende proporre. Rispetto a quelle che sono le varie questioni che l'Assessore ha rappresentato, vorrei che venissero spiegate eventualmente alcune cose che considera carenti. In ordine alle spese correnti per il personale, dove al di là di tutto quello che è il discorso di costi, stimato in 6.300.000.000, rispetto a disponibilità di entrata che sono di 6miliardi e I/2, gli sembrava che l'Assessore parlasse di forme di incentivazione al personale, comunque di incentivazione alla produttività. Vorrebbe che fosse possibilmente quantificato l'ammontare per questa voce, e soprattutto come si intende ripartirla in ordine a quelle che sono le qualifiche e le professionalità presenti. Giusto per poter valutare se la cosa è congrua, sufficiente e potrebbe determinare quell'iniziativa che risponda al criterio di incentivazione. Passo successivamente alla Legge 37, in merito alla quale l'Assessore ha spiegato quello che intende realizzare per quanto riguarda le manutenzioni ordinarie, attraverso la società mista. In ordine a questo aspetto, pensa sia necessario che venga indicato l'importo di queste manutenzioni ordinarie, perché dall'importo delle manutenzioni ordinarie, che sono quindi intervento assolvibile da questa società mista, è possibile desumere se questa società mista ha opportunità di essere realizzata o meno. Nel senso che la società mista ha opportunità di farsi, di concretizzarsi, se si trova un partner esterno all'Amministrazione che, valutando congruo l'intervento economico, valutando: interessante il tipo di intrapresa, interviene con un apporto suo. Per quanto riguarda i rifiuti solidi urbani vorrebbe comprendere certe cose, la cosa che però la allarma, e vorrebbe sottolineare, è questa prospettiva di aumento che chiaramente dovrà essere sopportata, un po' in virtù del decreto Ronchi che non consente appelli se non rispettato. Pensa che i cittadini possano essere anche disposti a sopportare un aumento tale, a condizione che il servizio che si va ad erogare sia di fatto efficiente, cosa che allo stato pratico non risulta essere. Non so conosce le iniziative prodotte, in termini di miglioramento, da quando il Comune, in tempi recenti, ha adottato l'iniziativa di individuare una persona esterna all'Amministrazione che controlli l'operato di questa ditta. Quello che ha potuto constatare, nonostante questa nobile decisione, cioè di delegare all'esterno quanto probabilmente poteva essere fatto, all'interno, probabilmente, con maggior riscontro, non gli sembra che sia migliorata, per lo meno nella zona dove abita, l'efficienza del servizio che la ditta attualmente esecutrice di questo intervento garantisce. Ci sono alcune voci che sono effettivamente carenti. Sa che nel Capitolato era prevista, per esempio, la pulizia e l'igiene dei cassonetti, non soltanto lo scarico e lo svuotamento, questo in effetti non risulta venga effettuato. Vorrebbe capire se il costo del 20% in aumento prevede l'attuale situazione così come è, perché ci sono zone di questo paese che pagano quanto paga lui, hanno "un servizio", non sufficiente, però migliore di quanto ci sia in altre zone. Ci sono alcune localizzazioni che harmo addirittura un servizio domenicale o di un giorno in più di altre, e pagano quanto pagano in altre zone: tutto ciò non sembra giustificato. Quindi, vorrebbe che ci fosse per lo meno una perequazione su questo campo. Per quanto riguarda l'Urbanistica, che era l'altro aspetto che sottolineato dall'Assessore chiede se è possibile avere da parte degli Uffici una stima o comunque un ammontare preciso di quelli che sono gli introiti derivanti dagli oneri versati, che possa essere letto in termini di ripartizioni di zone che l'harmo provocato, in modo da comprendere poi, se successivamente sia possibile rispettare quello che era l'ultimo passaggio che l' Assessore aveva sottolineato che le zone che producono, poi hanno in un certo qual modo, l'opportunità di riavere quanto producono. Vorrebbe capire se la TOSAP era quella famosa tassa tanto reclamizzata e tanto enfatizzata come iniziativa, di questa maggioranza di far gravare meno sulla popolazione l rustizie, perché se la il Pr !dente d I Con9iglio IL tassa fosse la stessa il trasformarla è un espediente che, a distanza di un anno, toglie da una parte e rimette dall'altro. Quindi, la cosa è anche lecita, l'importante è che sia chiaro. Che era probabilmente demagogia o uno sbaglio, visto che poi ieri sera era una serata di mea culpa, non sarebbe male fare un altro mea culpa oggi, ci si è sbagliati anche sulla TOSAP e quindi non era giusto toglierla e non era giusto neanche contestare chi l'aveva messa o chi l'aveva proposta, perché purtroppo era necessaria per garantire le risorse a questa Amministrazione. L'ultima questione, le Opere Pubbliche, l'Assessore ha fatto un'elencazione di interventi che l'Amministrazione, perlomeno la Giunta, avrebbe intenzione di mettere in atto, ritiene che sia utile capire, quanto abbiamo a disposizione, in linea per lo meno minimale, e soprattutto quanto in linea di massima questi interventi che l'Assessore ha elencato, vengano messi, magari, in un prospetto in modo tale che si abbiamo l'opportunità anche di parametrare fino a che punto sia possibile soddisfare o meno e quindi dare anche una priorità di soddisfacimento agli interventi. Quindi sarebbe per lo meno necessario che si affianchi una voce economica a tutti quegli interventi che renda presumibile il costo di quell'intervento in modo tale da consentire di scegliere fare le valutazioni e determinare le priorità. Prende quindi la parola il Consigliere Sig. Gian Franco Cappai per formulare alcuni suggerimenti su problemi che sono sentiti dai cittadini e che non sempre possono trovare copertura finanziaria all'interno delle pieghe di Bilancio, per le somme disponibili. Però crede che si debba fare uno sforzo perché si possa fare una programmazione pluriermale e non solo annuale, in modo tale che su una programmazione pluriennale, laddove non si riesce a realizzare nel corso dell'armo, ci sia, senza modificare troppo la programmazione pluriermale, un'operatività consequenziale Ritiene che la cosa più sentita sia il problema delle manutenzioni, così come ha accermato l'Assessore, e come è emerso dal dibattito, nell'Assemblea pubblica che si è svolta stasera, ciò che i concittadini principalmente notano è la carenza di manutenzioni per quanto riguarda manutenzioni stradali, manutenzione sui marciapiedi, sulla segnaletica e così via. Non sa se il dato fornito dall'Assessore per quanto riguarda le manutenzioni stradali di 70.000 lire al metro lineare, sia un dato reale, ma può assicurare, comunque, che nel corso del 1998 sono stati realizzati quasi 9 Km. di asfalti con 240 milioni e cita le strade: via Nenni, via San Salvatore, via Pisacane, la strada di Su Planu, dall'Hotel Quadrifoglio all'ospedale; la via San Salvatore, via San Luigi, via Tito Speri, via Gallus, dalla piazza Chiesa fino all'ingresso di Quartucciu, via Silvio Pellico. Quello che intende dire è che facendo una programmazione pluriennale si è in grado di fare una manutenzione sul manto stradale che consente, nel corso di cinque/sei anni, di fare la manutenzione su tutte le strade del paese, a condizione che ovviamente sia una programmazione pluriennale. Se si interviene nel '98 e per due anni non si fa nulla salta tutto. Ricorda, poi, che la via Istria, la via Trieste e la via Roma ed alcune strade intersecanti verranno asfaltate col progetto della via Roma, per cui una buona parte va ad essere scomputata da un calcolo complessivo. Consigliere CAPPAI - Lo stesso discorso vale per quanto riguarda i marciapiedi, fa rilevare che esistono marciapiedi dove non si può assolutamente passare e questo è un discorso che francamente deve fare, perché è una questione di vivibilità all'interno del paese. Occorre occuparsi, di problemi seri che consentano al paese di essere normale, non grandi progetti, di avere strade dove poter passare a piedi e in macchina e avere marciapiedi percorribili. Anche in questo senso occorre fare una programmazione di carattere pluriennale, si può incominciare da dove si vuole, l'importante è che esista una programmazione pluriennale. questo deve essere il senso delle cose . Un altro tipo di discorso va fatto per la segnaletica stradale, al di la del fatto che esiste un obbligo, lamenta che si è rimasti per un certo periodo senza fare nessun tipo di manutenzione sulla segnaletica stradale e ricorda che nel 1999 si è intervenuti su fondi che e no previsti nel 1998, che Il Pr !dente dO-Consigito è stato fatto un grosso intervento però anche qui devono essere previste delle somme saranno 40/50 milioni ogni anno, ma vanno previste. A suo avviso, un altro tipo di discorso merita la manutenzione degli edifici scolastici, perché alcune scuole non hanno manutenzione da anni e anni. Dice che è stato perso un anno gli dispiace doverlo dire, mentre le scuole avevano bisogno di grosse manutenzioni. Cita per tutte, perché una era una cosa prevista, la recinzione della scuola di via Parigi. Come pure era prevista la manutenzione straordinaria in via Dante, era prevista la manutenzione straordinaria in via Rosselli e così via. Anche in questo campo non si riesce a fare una programmazione che consenta, di garantire una manutenzione, e ricorda che é un obbligo di Legge riservare alle manutenzione dei plessi scolastici delle quote dagli oneri di urbanizzazione, non è più un vincolo, però, prassi vuole che una quota venga sempre destinata alla manutenzione delle scuole. Per cui, crede, che non sia un grosso sforzo, se non in corso di interventi straordinari, degli interventi straordinari che bisogna attuare in alcune scuole, e che sono dei veri e propri interventi di ristrutturazione, di ampliamento e di adeguamento. Formula quindi un'altra considerazione in ordine alla manutenzione del verde. Ricorda che esiste una programmazione per l'ampliamento del verde esistente, da realizzare con i cantieri regionali, che la precedente Amministrazione aveva programmato per Su Planu un parco che è stato realizzato per San Salvatore un parco che non è stato realizzato, per Paluna la sistemazione a verde di una piazzetta che non è stata realizzata, la sistemazione di Si e' Boi che è stata realizzata, ma esiste una perizia che prevede la possibilità di nascondere parte del cemento armato, in particolare le sedute fatte in cotto e i giochi per i bambini dietro il Bar .caffè, la via Lussu, programmata col cantiere '95, i cui soldi , probabilmente sono stati utilizzati per altro. Esisteva una programmazione che doveva consentire a diverse zone del paese di avere uno spazio vivibile ed era previsto ricorda, ancora, anche se con una spesa minima, 50 milioni, il primo intervento nella zona di Santu Nigola nell'area che Cara-Nonnoi, per sistemare quell'area che assieme a quella già esistente avrebbe consentito anche a Santu Nigola di avere uno spazio vivibile, di verde attrezzato. Con riferimento a Santu Nigola chiede che quel piccolo campetto venga in qualche modo sistemato e possa essere fruito, eventualmente andando a studiare piccoli spazi per consentire a un comitato di quartiere o comunque a persone che si vogliono aggregare di poterlo fare, di potersi scambiare una battuta, di poter stare insieme, perché quella zona non ha spazi. Anche per quanto riguarda il verde, sollecita una politica fatta non solo di interventi estemporanei, ma di programmazione, che garantisca all'intero centro abitato una serie di spazi verdi che consentano di avere, un paese più normale. Affronta, quindi, il discorso del degrado nella campagna, ricordando il suo interesse per la situazione dell'agro di Selargius, per la quale si è impegnato in diversi modi, andando in caserma a dare la denuncia perché stavano rubando i mattoni dalla polveriera, da Santa Rosa, a fare i sopralluoghi, facendo una denuncia contro ignoti, senza sortire risultati, infatti hanno continuato a rubare tranquillamente portandosi via quasi tutto dalla polveriera, mentre di Santa Rosa è rimasto pochissimo. Riferendosi ai rifiuti ingombranti sparsi in campagna, concorda sul fatto che ci vogliono somme esorbitanti, come ha detto l'Ing. Fois e ci crede. Afferma che attualmente ci sono tre o quattro camion di gomme nell'agro di Selargius e ricorda che i gommisti hanno l'obbligo di avere il registro di carico e scarico e devono dimostrare di averle smaltite. La proposta che si sente di fare, per quanto riguarda, invece, gli altri rifiuti ingombranti, è quella di incentivare la Compagnia Barracellare. Crede che incentivando la Compagnia Barracellare, senza andare a spendere 5 lire dal Bilancio, ma semplicemente una quota dQle eventuali contravvenzioni si riuscirebbe ad ottenere dei risultati, come fanno in altri Comuni e I;(à'bu fili risultati. Pr !dente ce—Conigllo A suo parere, anche se la spesa per cercare di ripulire l'agro del paese sarà elevata, poiché è previsto dal contratto con la COGESA, è indispensabile prevedere delle somme per gli oneri di discarica. Se si percorre la strada che porta alla polveriera, ci si rende conto che a 1 Km. dal centro abitato, non si può avere una tale situazione di degrado. Si permette di dire che, come è avvenuto in armi passati, in tempi meno sospetti, qualche amministratore possa avere dei problemi, come è successo nel 1998 in Provincia di Nuoro e come è successo nel 1989 nel Comune di Selargius ed invita a risolvere le situazioni di maggior degrado. Rammenta che da Assessore all'Agricoltura spese qualcosa come 20 milioni di oneri di discarica per ripulire la zona di Su Coddu. Per quanto riguarda la campagna, suggerisce il completamento de Sa Bi'e Mesu, l'ultima parte che dalla 554 porta alla 387, 7 - 800 metri, e ritiene che valga la pena di programmare qualcosa perché Sa Bi'e Mesu venga portata a completamento. Invita l'Amministrazione a ricercare, come diceva l'Assessore per altri interventi, contributi della RAS, che consentano più interventi di sistemazione non momentanea, così come è avvenuto per la Selargius-Ussana e per Sa Bi'e Mesu, perchè altre strade principali in campagna possano essere asfaltate. Segnala la necessità di inserire nel Piano Pluriennale la viabilità alternativa con un discorso di progettazioni all'interno del PUC, perchè il centro storico non debba più sopportare il traffico pendolare da e per Cagliari, e di andare a ricercare i fondi per la copertura del canale Riu Nou, che consenta di creare viabilità alternative che non attraversino il paese. Un'altra cosa che gli preme sottolineare, sempre a proposito della viabilità, è via della Libertà, per la quale la precedente Amministrazione stanziò 300 milioni, per collegare la via Trieste con la zona di Paluna, non è pensabile, a suo avviso, sia per gli abitanti di Paluna che per gli abitanti delle varie lottizzazioni, stare ancora in queste condizioni. Non sa quale sia il tratto che spetta al Comune ma sta di fatto che l'intenzione dell'Amministrazione era realizzarlo con ordinanza, perché da anni i bambini che vengono accompagnati a scuola, nelle scuole elementari e medie di Paluna, devono percorrere questa strada e non è pensabile, al di la della vivibilità d'inverno e d'estate, per la polvere d'estate e per il fango d'inverno. Ricorda che i 300 milioni stanziati, questa maggioranza ha deciso di spenderli per il raddoppio di via della Resistenza, legittima scelta ma politicamente sarebbe stato più giusto realizzare la strada di via della Libertà, per tutte le motivazioni suddette. Introduce, quindi, un argomento difficile: i Piani di Risanamento. Oggi si sta andando a chiedere i soldi degli oneri di urbanizzazione nei Piani di Risanamento a chi è nei comparti a concessione diretta e non a chi è all'interno dei comparti normali. Si chiedono gli oneri di urbanizzazione ed è giusto perché diversamente non si ha diritto alla sanatoria. Ma a queste persone non sararmo garantite, se non fra dieci armi, le opere di urbanizzazione, mentre l'Amministrazione i soldi li sta incamerando. Ritiene che, se gli oneri di urbanizzazione vengono chiesti nel comparto 11 di Su Planu per le opere di urbanizzazione primaria, i soldi debbano essere spesi per quelle infrastrutture. Per quanto riguarda le entrate, ricorda che si sta chiedendo l'ICI all'interno dei comparti, all'interno dei Piani di Risanamento, dal 1993 ad oggi con valutazioni di 180.000 lire, 200, 250, senza la certezza che quei comparti possano decollare. Crede che sia legittimo che l'Amministrazione richieda l'ICI, però avanza qualche piccola perplessità su valutazioni del genere. Finché non c'è il convenzionamento, la valutazione deve essere rifatta. Perché è vero che alcuni hanno acquistato, ma altri erano proprietari e non hanno i soldi per pagarsi l'ICI dal 1993 ad oggi. C'è qualcuno che sta cercando di vendere, che ha messo un annuncio sui quotidiani a 60.000 lire con una valutazione che l'Amministrazione comunale ha fatto di 180 e non riesce a vendere. Non perchè le aree non valgono 60.000 lire ma perché far decollare i comparti, specie alcuni comparti, diventa impresa ardua. mi Segnala, quindi, la necessità della sistemazione dell'ex immondezzaio, un'area di proprietà del Comune che da diversi armi è stata anche in parte bonificata, per la sistemazione della qualr esiste un progetto, è un'area che può essere utilizzata anche come spazio verde e senza avere una spesa rilevante, per cui ritiene che l'Amministrazione dovrebbe cercare di sist ar q st'are 9 Il Pre dente derConqigtio Concorda con l'Assessore per quanto riguarda il cinema Astra, posto che il Project financing non ha dato i risultati che l'Amministrazione si aspettava con alcuni Enti, vedasi la Provincia, che non dispone di teatri, si può cercare un incontro e vedere se c'è la possibilità, in un accordo con altri Comuni, di realizzare un teatro che comunque stia a Selargius. Un altro aspetto riguarda la polveriera, l'ha citata prima, ritiene che anche per quanto riguarda la polveriera, posto che esisteva un progetto di massima approvato dalla precedente Amministrazione per farne il campus delle arti e dei mestieri, l'Amministrazione debba andare a ricercare in qualsiasi modo, da qualsiasi parte e d'accordo con altri Comuni, perché non è pensabile che l'Amministrazione Comunale possa intervenire su 2.200 mq. di coperto e su un'area di 8 ettari, con l'accordo con altri Enti, per cercare di realizzare quel progetto qualificante. In quel progetto di massima erano previste tante cose e ritiene che valga la pena di rispolverarlo, di vederlo, eventualmente anche di correggerlo se necessario, però alcune cose che riguardano lo sviluppo, che danno visibilità al nostro paese crede che debbano essere perseguite. Fa, dunque, un piccolo accenno al cimitero, diverse Amministrazioni hanno cercato di dare una sistemazione al cimitero, ma occorre fare marciapiedi, camminamenti e così via, per dare una sistemazione decorosa al cimitero se non altro per quello che rappresenta come ricordo per tutti. Un'altra riflessione riguarda l'asilo nido di Su Planu. L'asilo nido di Su Planu credo che sia qualcosa che questa Amministrazione deve cercare di realizzare. Sa che l'Assessore già nello scorso armo aveva previsto qualcosa, c'è il rischio che con la ristrutturazione di via Cadello l'Amministrazione provinciale non consenta nessun tipo di convenzionamento con gli altri Comuni, per cui ritiene che sia indispensabile anche studiare la possibilità che a Su Planu possa sorgere un asilo nido. Per quanto attiene il Piano degli Insediamenti Produttivi, la precedente Amministrazione e questa maggioranza nel corso di questi anni ha cercato di realizzare le opere, facendo un grosso sforzo nel ricercare i fondi. Però quello che si deve perseguire se si crede nello sviluppo artigianale, commerciale, di attività produttive, è quello del completamento, se non altro in quella parte che riguarda i PIP, i Piani di Insediamenti Produttivi, cioè la parte pubblica. Andare a ricercare i fondi, in tanti Comuni, in moltissimi Comuni, sono state finanziate tutte le opere dei Piani di Insediamenti Produttivi, il Comune di Selargius è riuscito ad avere 1 miliardo nel '90, 1 miliardo nel '94 e 1 miliardo nel '98. E' impensabile, se non altro essendo una zona industriale importante per la sua localizzazione, dare risposte in tempi più celeri alla popolazione. Ritiene, inoltre, che le nuove assunzioni debbano essere riviste sulla base dei nuovi carichi di lavoro. I carichi di lavoro risalgono ad alcuni anni fa, e da quei carichi di lavoro è stata poi determinata quella pianta organica, quindi, viste le nuove competenze che sono state delegate ai Comuni, crede che, le prossime assunzioni debbano essere fatte tenendo conto della necessità di rivedere i carichi di lavoro. E', invece, convinto che il fondo incentivante debba essere incrementato, perché comunque è quello che stimola i dipendenti, gli impiegati, compresi gli operai, sono gli incentivi che motivano tutti i dipendenti. E' altrettanto vero, che bisognerebbe perseguire la politica degli obiettivi, per far sì che si possano dare risposte concrete in tempi reali. Interviene al dibattito il Consigliere Sig. Mario Sau per un intervento di carattere generale, nel momento in cui non si hanno elementi evidenti o comunque una traccia esatta di quello che è il percorso, il ragionamento che in seno al Consiglio sarebbe stato auspicabile fare. Aveva già sottolineato questo bisogno ed evidentemente non è riuscito a concretizzarlo. Fa un ragionamento di carattere generale, di carattere più strettamente politico, anche perché il ragionamento più strettamente contabile non è evidentemente alla sua portata. Però in questo ragionamento generale, occorre inserire qualche dettaglio. Si sta, gli pare, ragionando su una manovra da 42 miliardi nella quale le spese correnti sono 24 miliardi, le spese per il personale sono 7 miliardi, e il margine di ragionamento progettuale che deve ess fatto sul Bilancio dovrebbe essere riferito a 11 miliardi. Pr sidente del-Consiglio La prima questione che vuole porre, che poi porterà anche a delle domande, perché non ha elementi di conoscenza per fare ragionamenti più dettagliati, è legata al personale e in particolare alla sua gestione e ai progetti che definisce, inesattamente probabilmente, progetti obiettivo ma che poi significano progetti per migliorare la produttività. Crede che, non conosce l'area contrattuale dei dipendenti dell'Amministrazione comunale, però crede che in un impegno di spesa che prevede 7 miliardi sia auspicabile, facendo parallelismi con altre aree contrattuali, che siano disponibili come investimento sul miglioramento della produttività circa 300 - 500 milioni. Non sa se sbaglia, ma se si ha un impegno di 70 milioni, se si possono investire 100 milioni sul premio di produttività per i dipendenti, non si deve neanche ragionare in questa sede su questa cosa, perché è un investimento risibile e offenderebbe la dignità stessa dei dipendenti, se si pensasse che 100 milioni, servono in un impegno di spesa di 7 miliardi, a premiare la produttività di un ammontare di persone che costa 7 miliardi. Per cui sarebbe auspicabile che questo premio dovesse essere abbastanza più alto e comunque tale da consentire, non un investimento su questo settore legato a un miglioramento dell'economia di scala nella spesa del personale, ma a una ulteriore produttività per il miglioramento dei servizi. Chiede all'Assessore quale rapporto c'è fra la spesa complessiva del personale e il margine contrattuale disponibile per premiare la produttività dei dipendenti dell'Amministrazione comunale, perché solo a fronte di questo margine si può ragionare, tutto il resto è, come si dice, brain storming, "tempesta del cervello" che non avrebbe nessun valore in questa sede. Ritiene che sarebbe auspicabile acquisire questi elementi. Ritiene che, in linea di massima, occorra riconoscere che bisogna avere due elementi fondamentali che, anche qui forse, vale la pena di mettere in campo; uno è la progettualità generale dell'Amministrazione che parte da un disegno politico. Prima chiedeva al Rag. Putzu quali fossero gli elementi determinanti che concorrono in senso tecnico a tracciare un Bilancio del Comune e rifletteva sul fatto di quanto incida la determinazione tecnica dei diversi settori dell'Amministrazione nell'imputare spese di investimento di Bilancio e quanto invece esista come margine, politico di indirizzo. Perché se esistono spese storiche di cui si deve tenere conto e che devono essere comunque mantenute consolidate, il margine degli 11 miliardi si assottiglia ulteriormente. Allora si avrebbe bisogno anche di sapere tutte queste informazioni, perché altrimenti si dà un contributo di fantasia per proporre delle opere che, comunque, non potrarmo mai essere realizzate. Sarebbe stato molto più vantaggioso, nel momento in cui la rinnovata linea politica di questa maggioranza ha portato in questo Consiglio l'opportunità di ragionare in via prioritaria sul Bilancio, sarebbe stato auspicabile avere tutti questi elementi che evidentemente bisogna che emergano prima che il contributo diventi non teorico, non ragionato, come quello che onestamente sta facendo, ma che poi non va in nessuna direzione nel momento in cui i conti della spesa o non è in grado di farli o comunque di conoscerli. Tenendo questo filo, vuole comunque fare delle riflessioni sul comparto tecnologico e in particolare il comparto dei rifiuti, che effettivamente sono un problema grave per una città della dimensione di Selargius, ma non solo per Selargius, è un problema complesso che assilla tutti i centri urbani. Ha avuto modo di discutere questo problema, di contribuire alla discussione di questo problema nella Commissione specifica per i servizi tecnologici. E' vero che entro il 2005 si deve portare l'industria rifiuti, perché poi questa diventa in questi termini, a contabilità zero. Come diceva qualcuno, se oggi copriamo la spesa del 75% in questo comparto col tributo, il restante 25% entro cinque anni costituirà l'aggravio per i contribuenti, per i cittadini. In più riprese ho sostenuto che se si continua a ragionare in termini di mera contabilità, pensando di privilegiare la questione del pareggio finanziario, con questo problema non si va da nessuna parte, ovvero l'unica parte dove si può andare è quella che il cittadino deve _pagare il proprio contributo appieno, in base al rifiuto che viene prodotto. Credo che nel comp dei rifiuti occorra fare un Il P esidente del Coeiglio ragionamento a più ampio respiro e il ragionamento a più ampio respiro è quello di sostenere, all'interno della comunità, innanzitutto una compressione della produzione dei rifiuti, che è l'elemento primario che consente poi una migliore economia del sistema attraverso, per esempio, una riduzione vera della produzione di rifiuti. Crede che oggi nel Comune di Selargius, si possa lavorare su margini di compressione della produzione del rifiuto reale intorno al 10%. attraverso le strategie di promozione della riduzione del rifiuto o comunque incentivando forme differenziate di rifiuto che infine portano alla riduzione vera del rifiuto e questo poi potrebbe incidere sui contratti d'appalto in termini concreti. E nel momento in cui quella che si chiamava tassa sui rifiuti diventerà un vero e proprio tributo, occorrerà fare anche un ragionamento, come ha sostenuto anche in Commissione servizi tecnologici; bisogna trovare delle soluzioni che in qualche misura premino i cittadini che concorrono al risparmio nella produzione di rifiuti, attraverso, per esempio, il conferimento differenziato a carico del cittadino che si vede premiato per questo conferimento in siti specifici, le famose isole ecologiche che poi vengono utilizzate per il recupero. Nel comparto dei rifiuti gli sembra perdente l'idea di ragionare in termini meramente economici di Bilancio, mentre sembra probabilmente più risolutiva per un quinquennio, non per un anno, l'ipotesi che occorra realizzare una vera e propria strategia nella quale gli investimenti non siano soltanto legati ad una più corretta gestione dei cassonetti o a un miglioramento dell'appalto, legittimi per carità. Comunque, l'insoddisfazione del cittadino nasce non tanto dal fatto che il servizio può, a discrezione di chicchessia, essere più o meno poco funzionale, ma per il fatto che per il costo che il cittadino deve sostenere è poco funzionale. Allora il problema è che il cittadino e il Comune devono fare un reciproco patto che porti ad un miglioramento del servizio anche attraverso il contributo del risparmio e questo è un servizio di cui l'Amministrazione si deve far carico in termini di promozione di questa cultura. E in questo, se nell'Amministrazione esiste una strategia politica, occorre che anche l'Assessorato alla Cultura, alla Pubblica Istruzione si faccia carico di questo perché produciamo i rifiuti e siamo cresciuti nelle scuole di X anni fa, per non offendere nessuno, nelle quali certamente questa cultura non era promossa. Allora un'Amministrazione Comunale deve investire su questo in termini reali e questo gli sembra assolutamente fondamentale Un'altra considerazione che gli preme fare, sempre in mancanza di informazioni più concrete, è legata all'ipotesi di progetti attraverso il fondo progettazione. Confessa di non avere né la conoscenza reale, né gli elementi, per comprendere i meccanismi di funzionamento e di acquisizione attraverso il fondo progettazione della Cassa Depositi e Prestiti. Una domanda che gli sembra lecito fare è: qual è il ventaglio di ipotesi nella quantità e nella qualità dei progetti che un'Amministrazione solerte può promuovere per sua iniziativa e che non vanno a concreta realizzazione, ma comunque quel costo va sostenuto. Questa attivazione è sicuramente lecita ma a patto che sia realmente e costantemente monitorata, altrimenti diventa semplicemente la stura per consentire una serie di progetti di fantasia, per i quali il denaro esiste a pronta cassa, e la cui realizzabilità andrà valutata nel tempo, poi se non vengono realizzati i progetti i soldi degli interessi si pagano alla Cassa Depositi e Prestiti. Ipotizza un'Amministrazione comunale molto solerte, molto laboriosa, molto fantasiosa che poi promuove tutta una serie di progetti la cui realizzabilità può essere del tutto teorica. Già molti progetti non vengono realizzati allo stato delle cose, non in questa ma in molte Amministrazioni comunali, che addirittura vanno a perdere finanziamenti, e ritiene che ci sarà il rischio di vedere pagati con la Cassa Depositi e Prestiti progetti la cui realizzabilità poi sarà del tutto teorica. Questo è un fatto su cui bisogna ragionare, i progetti devono rientrare in un ambito più generale e comunque la loro contabilità in spesa non deve essere una contabilità fittizia, giacché prestata. Tornando al discorso delle società miste, gli pare di capire, non conosce esattamente i meccanismi funzionali delle società miste, tra Pubblica Amministrazione e priv ti 'alle nelle società miste Il Pr sidente 6-91-Conisigilo I ' / E EN fy costituite per produrre servizi e non per fare della mera assistenza o comunque che non funzionino come un travestimento assistenziale, sia necessario riconoscere all'Amministrazione Pubblica la leadership programmatica. E comunque queste società miste debbono avere una valenza economica reale. In una società mista l'Amministrazione mette sempre il capitale, in buona parte, perché poi il privato mette invece l'operatività e la fattibilità, anche se mette quote di capitale. Ecco, occorre sempre tenere in considerazione questo, perché anche qui altrimenti non è in grado di valutare, cioè qualora si discutesse di ipotesi di società miste occorrerebbe davvero portare in discussione i termini del prodotto di queste società e i termini degli investimenti che l'Amministrazione Pubblica fa. Un'altra considerazione è legata ai Servizi Sociali, gli pare di aver sentito che sono previsti 2.200.000.000 destinati ai servizi socio-assistenziali, con destinazione vincolata. E' auspicabile che nella evoluzione dei servizi socio-assistenziali, vada sempre di più avanti la vocazione sociale a scapito della vocazione assistenziale, perché questa è una grave palla al piede. In tutte le Amministrazioni, e non solo in questa, non ha una profonda conoscenza per giudicare in termini tecnici questi elementi, però nella maggior parte delle Amministrazioni comunali, i servizi socioassistenziali sono davvero assistenziali mentre invece la vocazione sociale dovrebbe essere più elevata. Allora, anche in questo caso, sarebbe bene che in sede di approvazione definitiva del Bilancio, non solo in questo comparto ma anche negli altri, fosse chiara ai consiglieri la reale strategia a medio termine per l'anno corrente, e comunque per gli anni successivi, una strategia reale dell'Amministrazione comunale. Perché mettere in Bilancio, come è accaduto l'anno scorso, una serie di elementi contabili sui quali la valutazione può essere di tipo semplicemente speculativo, a volte anche utilizzato in modo elementare per fare discussione, ma che non consente di comprendere, questo l'ha sostenuto anche l'anno scorso, la progettualità e la strategia che vengono riferite in un disegno di Bilancio, allora si è costretti a fare dei ragionamenti sulla differenza che esiste fra 100 milioni e 200 milioni, in un investimento e in un altro, in un opera o in un'altra, in un elemento contabile o in un altro. Personalmente, in questa sede, è propenso a ragionare in termini di strategia piuttosto che in termini di contabilità, anche se evidentemente della contabilità si deve tenere conto, altrimenti si assegnerebbe al Rag. Putzu e al suo staff la suddivisione delle operazioni, delle addizioni e delle sottrazioni e qui si dovrebbe prendere atto che di più e di meglio non si può fare, perché questa è la coperta che ci è stata data, crede, invece, che esistano margini di strategia. Ripete, rivolgendosi all'Assessore Masala, che sarebbe stato auspicabile che oggi fosse stato a disposizione, almeno per poter ragionare, un minimo documento, ipotetico, ma a grandi linee, a grandi quadri, perché è sicuro perché ha rispetto degli Assessori che compongono questa Giunta, che negli Assessori di questa Giunta e nella testa degli Assessori di questa Giunta e del Sindaco, ci siano già indirizzi contabili, indirizzi o comunque progetti di Bilancio. Allora perché non portarli in via primaria perché servano come base di discussione, nel momento in cui ci si è messi d'accordo per decidere che qui si deve dare il proprio contributo, che può essere anche critico talora, ma comunque un contributo costruttivo. Nelle condizioni di oggi, in maniera non dice cieca ma assolutamente miope per lui, il contributo è un'esercitazione teorica di ragionamenti che si sente in diritto di fare, anche in dovere, però finisce lì, e non sa, di questi elementi e suggerimenti, quali e quanti potrarmo andare in goal. Quindi le domande che urgono perché possa fare un altro sforzo intellettivo, se ci riesce, le riepiloga, per il personale qual è davvero, al di la della spesa storica, al di la della spesa in aumento per i 37 posti che sono previsti da giugno, qual è davvero il margine di movimento che consente in una manovra, in un progetto di Bilancio, di investire denaro sul personale per migliorare la macchina comunale? Perché, ripete, se non ha questo elemento, non può nemmeno contribuire con ipotesi di lavoro o ipotesi progettuali, perché se l'Assessore mi dice è un punto percentuale, non si ragiona nemmeno, si fanno dei premi in deroga davvero, si danno dei premi di fine anno di ipotetica produzione. Se invece si avessero davvero 300 milioni da distribuir s avre • • - o davvero dei 11 PrOldente c61 E ARIO -9 LE progetti da realizzare e allora tutti potrebbero dare un contributo, fare uno sforzo collettivo per individuare quali sono le aree della macchina comunale nelle quali è necessario fare una promozione della produttività. Ricorda che l'Assessore, l'anno scorso, in sede di discussione del Bilancio, sollevò una questione che era quella del monitoraggio della spesa e chiede se esistono elementi, a distanza di quattordici mesi, che ci consentono di valutare il monitoraggio della spesa, se ci sono davvero margini di drenaggio della spesa e se è stato realizzato un progetto per questo, o se questo rientra in questa progettualità di Bilancio. Un'altra considerazione è legata alla tendenza, non solo di questa Amministrazione ma della cultura economica corrente nelle Pubbliche Amministrazioni, di trasformare le tasse in canoni e in tributi, e chiede spiegazioni sulla trasformazione della TOSAP in COSAP. Fa un'ultima considerazione sul decentramento, in merito al quale sarebbe stato utile avere qualche forma di investimento. Il Consigliere Cappai ha parlato dell'asilo nido per Su Planu e ha parlato di viabilità.. Chiede all'Amministrazione comunale se ai cittadini di Su Planu si può dare un piano di percorrenza preferenziale, non che si debba aprire un autostrada da Su Planu a Selargius, però, uno studio di fattibilità che suggerisca ai cittadini di Su Planu una serie di percorrenze vantaggiose per arrivare in centro. Questo è un grosso problema davvero, non è una cosa di non poco conto. Per il decentramento più in generale perché, quando si pensa al decentramento si pensa a Su Planu, ma si deve pensare anche alle aree più periferiche della città, occorre fare ragionamenti in termini di investimento e probabilmente di opere pubbliche, anche se alcune sono in corso d'opera e alcune sono in corso di attuazione. In conclusione di questo discorso si ribadisce che gli elementi a disposizione dei Consiglieri sono estremamente miseri e, quindi, il loro ruolo propositivo si completa in tutta una serie di percorsi mentali che probabilmente non troveranno grande conclusione. Spera che nelle prossime tornate, si riesca ad ottenere le basi, anche contabili, anche concrete, che portano al voto di approvazione del Bilancio, in maniera che sia consentito a tutti di fare ragionamenti concreti che in questo momento sono solo in via del tutto teorica. L'Assessore Masala, interrompendo un attimo il dibattito, rileva che sono stati tracciati una serie di indirizzi che non sono di poco conto quando si parla di raccolta R.S.U., e sottolinea che gli indirizzi servono a questo, a dare delle priorità sulle scelte nella spendita, e dal dibattito sono provenute delle considerazioni molto valide e condivisibili, per cui vorrebbe riqualificare, anche in questo senso, l'aspetto di ciò che si sta dicendo. Prende la parola il Consigliere Sig. Pier Paolo Ambu per sottolineare che gli interventi che lo hanno preceduto hanno già evidenziato molte delle cose che avrebbe voluto dire per cui cercherà di essere breve. Vorrebbe evidenziare che, dallo sguardo fugace che ha dato alla documentazione, si è reso conto che i problemi da affrontare non differiscono da quelli dell'anno passato, con un'impostazione di Bilancio che è sempre caratterizzata da una rigidità di quelle che sono le spese da affrontare, legate essenzialmente a quelle che sono le poste per il personale, per i servizi che devono essere continuamente assicurati. E di fatto la discussione si incentra, probabilmente, su un 30 -40% delle risorse di Bilancio, di quei famosi 48-50 miliardi, di cui parlava il Dott. Sau poc'anzi. Crede che nel discutere di questo 30 - 40% che rimane, si abbia l'obbligo di andare a trovare quello che è il giusto mix di spese da realizzare, tra quelli che sono gli investimenti e quelli che chiama i miglioramenti dei servizi alla città. E' naturale che questa discussione è utile per andare a trovare quelle che sono le soluzioni, a suo giudizio possibili, tese al miglioramento della qualità della vita ed in questo senso si riallaccia a quello che è stato l'intervento del consigliere Cappai che in questo senso si è speso già abbondantemente e quindi potrebbe tranquillamente rifarsi a quelle q sono le con razioni precedentemente ascoltate. Il Pr !dente dgCons)glio y P t • i• e v., '""'4. In ogni caso alcuni punti, che magari sarebbe opportuno sottolineare, riguardano le opere pubbliche che, secondo lui, sono ritenute essenziali a partire dalla viabilità, a partire da quello che è il problema dei marciapiedi, dell'edilizia scolastica e del ripristino di certe aree a verde, laddove esistono degli spazi o delle aree già di proprietà del Comune che potrebbero già utilmente essere utilizzate per dare una sistemazione di questo genere e creare quelle che sono le condizioni della qualità della vita superiore. Oltre a tutte quelle che sono le normali attività di carattere tecnico che solamente gli Uffici, che hanno la competenza per vedere quali sono gli interventi di una certa portata, possono eventualmente suggerire e, quindi, la consulenza di natura tecnica molte volte diventa essenziale. In ordine al problema dei servizi tecnologici, un altro punto che gli preme sottolineare, il problema principale, già ampiamente comunque ribadito, è quello del verde, il verde inteso in tutte le forme possibili, la cura del verde esistente, eventualmente la messa a dimora di ulteriori spazi di questo genere. E' già stato detto, probabilmente, a proposito del miglioramento del servizio di pulizia, che sicuramente è un discorso molto più ampio di quello che toccherà lui in questo momento, anche per quelle che sono le implicazioni di carattere finanziario. Eventualmente al momento opportuno, quando si parlerà esattamente dei numeri, si potrà fare anche una discussione intorno all'opportunità di modulare diversamente le tariffe, se è vero che si vuole ottenere un risultato di tipo diverso. Sempre per quanto riguarda il servizio tecnologico, ribadisce l'urgenza di porre mano a tutte quelle che sono le situazioni di degrado, l'accumulo dei rifiuti, le sterpaglie, la pulizia ordinaria di cunette, canali e quant'altro, oltre che a un vigoroso impegno per la manutenzione di tutto quello che è il patrimonio pubblico esistente allo stato attuale. Certamente un impegno può essere profuso a proposito delle strade, a proposito degli edifici di proprietà comunale in genere, ivi compresi naturalmente gli edifici scolastici e quant'altro, comunque, nella disponibilità di quello che è il patrimonio comunale, non dimenticando, comunque, neanche le piazze. A proposito di discorsi più generali, ritiene opportuno prevedere in Bilancio delle misure che siano tese al miglioramento dell'occupazione, anche con misure di carattere precario, perché si rende conto che la progettazione e l'avvio di quelli che sono i cantieri regionali sicuramente non sono occasioni di lavoro stabile ma, comunque, in una situazione di penuria di lavoro generalizzata anche tutti questi interventi tampone hanno i loro benefici. A proposito del discorso del personale, sentivo dire che è prevista un'immissione in ruolo di circa 37 nuove unità. Ribadisce, come qualcuno dei presenti sa, che qualche tempo fa ha lavorato per un certo periodo al Comune e ha avuto la possibilità di vedere quella che è la composizione della forza lavoro all'interno dei diversi settori. Sicuramente a questo proposito spende una parola, per il potenziamento di un servizio essenziale che è oberato da una serie di incombenze, la Ragioneria, che gli sembra sia tutt'altro che fornita e guarnita di quelle che sono le professionalità e il numero delle persone necessarie per assolvere ai maggiori compiti che di anno in anno si vanno a creare. Certamente non c'è la possibilità di andare a chiedere la luna perché ovviamente stiamo parlando di 30% di 40 miliardi o 50 miliardi e quindi di 11 - 12 miliardi, nel discorso che ha fatto probabilmente con 11-12 miliardi non si va da nessuna parte e ritiene, a questo punto, che sia essenziale andare a curare quelle piccole cose che sono comunque di utilità alla cittadinanza, venire incontro a quelle che sono le richieste che i cittadini, di volta in volta, o di giorno in giorno in vario modo, rivolgono all'Amministrazione. Interviene alla discussione il Consigliere Sig. Franco Camba, il quale ritiene positivo il fatto che il Bilancio parta, seppure negli indirizzi generali, dal Consiglio Comunale che, questa volta forse per la prima volta, si dia al Consiglio la possibilità di esprimere pienamente la sua funzione di Organo di programmazione. Perché il Consiglio ha residuato le poche competenze in materia di programmazione e di controllo sull'Organo esecutivo: il Bilancio è uno di que. *menti nei quali i Consiglieri possono esprimere le proprie idee, le proprie proposte, indi i/A . 'le o obiettivi da -•-- Il P sidente del Cqnsiglio IL l'C->--i~,s__ raggiungere, metodi e strade che vengono date ovviamente dalle disponibilità finanziarie. Crede che oggi ai Consiglieri sia comunque stato tolto un onere particolare, quello di far quadrare i conti. E bontà della Giunta l'aver dato al Consiglio la possibilità di dare indirizzi, poi sarà la Giunta a raccogliere le proposte che vengono fatte in Consiglio e a cercare di far quadrare un po' il tutto. Perché oggi ai consiglieri è stato chiesto, appunto, di dare degli indirizzi senza doversi preoccupare di far combaciare i vari tasselli. Per cui con questa libertà tutti si lanciano, non nell'andare a scrivere un libro dei sogni, anche se qualche volta fa bene sognare. Ha seguito l'introduzione fatta dall'Assessore Masala e si è annotato alcune cose. Riferendosi alla società mista, ritiene che le previsioni indicate all'interno dell'art.19 della 37 possono trovare, eventualmente, un qualche accoglimento all'interno del Bilancio con la destinazione di altri fondi. Coglie con favore il fatto che la società mista vada a dare sicurezza nella ricollocazione lavorativa di un certo numero di lavoratori socialmente utili, ma allo stesso tempo diventa anche fonte per un utilità nei confronti dell'Amministrazione, ed auspica una società mista che possa creare anche nuovi posti di lavoro, perché non si crea una società a numero chiuso. Si augura che questa società possa strutturarsi ed organizzarsi in maniera tale da poter assolvere ai compiti primari dell'Amministrazione Comunale e gli risulta che altre società riescano ad operare anche in altro modo, andando a catturare eventuali commesse che possono derivare, e mettere a frutto eventuali competenze di una parte dei lavoratori. Su questo crede che il Consiglio debba pronunciarsi in tempi rapidi, portando all'attenzione dell'Assemblea lo Statuto di una Società mista, perché su quello bisogna ragionare, perché si potrebbe correre il rischio di avere le risorse finanziarie e di non avere ancora a disposizione lo strumento che consente appunto di dar vita alla società mista e questo dovrebbe essere evitato, proprio per rendere concrete queste cose. L'attenzione all'ESAF crede che sia importante e fondamentale per quanto riguarda gli accertamenti, ma soprattutto per le attività dell'ESAF, un'attenzione su quelle che sono le attività di ripristino che anche negli anni passati, considerata la negligenza da parte dell'ESAF nell'attuare i ripristini, costringeva il Comune ad intervenire per tamponare le falle che venivano lasciate nella nostra città. Il Bilancio può essere un momento per riflettere anche su una convenzione che gli pare risalga addirittura agli anni '60, scritta con la macchina da scrivere su una carta che, se non ricorda male, è una sorta di carta velina, forse in alcune parti anche non molto leggibile. Rifiuti solidi urbani, coglie con favore le osservazioni fatte, in maniera quasi scientifica, dal consigliere Sau e l'attenzione, secondo lui, si potrebbe rivolgere alla raccolta differenziata. Ricorda che quando, '85 - '90, ebbe la possibilità di occuparsi non solo dei Servizi sociali del Comune, ma anche dei Servizi Tecnologici, fu il primo periodo in cui il Comune si vide denunciato perché aveva ancora l'inceneritore, gli inceneritori furono messi al bando e il Comune fu costretto, tra i pochi Comuni, ad andare alla discarica di Serdiana. Poi se uno la domenica andava da qualche altra parte vedeva tranquillamente il fumo delle varie discariche di altri Comuni. Quelli della zona di Serdiana erano costretti ad andare tutti a Serdiana. In quell'occasione lui e l'allora Sindaco furono anche sentiti dai carabinieri per inquinamento ambientale. In quell'occasione ebbe modo di portare all'attenzione del Consiglio la delibera con la quale si stabiliva la chiusura dell'inceneritore di Selargius, perché i fumi che venivano emessi contenevano delle diossine e la struttura non consentiva comunque un processo di incenerimento certo, perché Selargius disponeva di un solo inceneritore e nel momento in cui l'inceneritore andava in manutenzione si era, comunque, costretti a scaricare i rifiuti non inceneriti nella stessa discarica, perché non vi era una vasca sufficiente per raccogliere i rifiuti per quattro o cinque giorni. Per cui, tanto valeva scaricare direttamente senza incenerirli, posto che quella struttura all'epoca occupava addirittura 7 o 8 dipendenti comunali, poi riconvertiti in altri ruoli non appena chiuso l'inceneritore. In quell'occasione ebbi modo di vedere in maniera attenta, la composizione dei rifiuti solidi urbani di Selargius. Mi incuriosì vedere qual era la composizione dei rifiuti solidi urbani di Selargius, costituita in parte da rifiuti organici, in parte da rifiuti cartacei, una part ifiuti ferrosi osì via f.) Pre dente derCons)glio dicendo, che rendevano non produttivo il processo di incenerimento, perché il sacchetto andava nell'inceneritore con tutta una serie di rifiuti che non sarebbero dovuti andare in un inceneritore perché, con un'azione di scompostaggio, di gassificazione iniziale, si sarebbe potuto mandare all'inceneritore solamente la parte che necessitava del processo di combustione, il resto del rifiuto poteva seguire altri percorsi. All'epoca ebbe modo di vedere che da qualche altra parte si recuperava addirittura l'RDF, sigla inglese di un rifiuto che diventava una sorta di combustibile e poi degli altri concimi che avevano però alla base un processo di selezione. Crede che un'attenzione sulla raccolta differenziata sia necessaria, perché raccolta differenziata significa soprattutto presa di coscienza da parte dei cittadini. Forse aveva appena 18 anni quando, per la prima volta, sentì l'ex Assessore Cocco, all'epoca Consigliere Comunale che, già in quel periodo, lanciò la proposta dei sacchetti colorati, una proposta che colpì, molto nuova all'epoca, da distribuire alle famiglie per aiutare, già a casa, il processo di selezione. Una cosa che si potrebbe un prendere in considerazione, che potrebbe già creare un senso di educazione, oltre che nella scuola anche nella propria casa. Questo potrebbe far diminuire i costi perché i costi non sono solamente di raccolta e spazzamento delle strade, ma sono soprattutto costi di smaltimento, per cui non ha senso mandare la carta, i materiali ferrosi all'inceneritore, perché quando si arriva a Macchiareddu pesano la macchina. chiede un attenzione sulla raccolta differenziata, eventualmente anche con un potenziamento, che non deve essere solo allocazione di altre campane o di altri campanelli, ma un discorso di coscienza da introdurre all'interno delle scuole, perché si sa che soprattutto nelle scuole si produce molta carta e quindi già lì potrebbe avvenire un primo processo di vaglio. Introduce quindi un concetto, che il Bilancio dovrebbe recepire, di attenzione verso la famiglia, ricorda che negli anni, '85 - '90, occupandosi di Servizi sociali e contemporaneamente di rifiuti solidi urbani, l'aumento della tassa, perché all'epoca era già tassa, l'aumento colpiva in maniera indiscriminata le persone anziane, con un reddito fisso, la pensione, che veniva di volta in volta, annualmente, diminuita nella potenzialità di spesa. Crede che si debba avere un'attenzione, eventualmente introducendo dei meccanismi che vadano comunque a tutelare le fasce deboli, perché per quanto questa sia un'operazione dettata dalla Legge, da qui al 2005, una riflessione su questo deve essere fatta introducendo meccanismi di controllo sulla produzione del rifiuto. Riferisce che qualche Comune ha introdotto la tesserina magnetica, può sembrare un po' avveniristico, però per un discorso di equità sociale, di giustizia, non si può andare a far pagare in maniera indiscriminata. Per quanto riguarda l'Urbanistica, si è parlato di 1.600.000.000 che l'Amministrazione dovrebbe introitare come oneri di urbanizzazione e quando il Bilancio tornerà in Aula si dovrà riflettere anche su quelle che saranno le destinazioni degli oneri, e rileva che il consigliere Cappai è stato abbastanza preciso per quanto riguarda anche la risposta alle zone dalle quali viene effettuato il prelievo. Chiede, quindi, attenzione per i Piani di risanamento, per quei comparti per i quali è necessario dare risposte, problemi che possono sembrare di non facile soluzione nella loro complessità, però con un attenzione particolare si può tentare un approccio e ritiene che sulla destinazione di quelle somme si renda opportuna un'analisi attenta. Per quanto attiene la Pubblica Istruzione ritiene necessario valutare la possibilità di incrementare le attività didattiche, soprattutto se si considera il fatto che oggi con l'autonomia scolastica, le scuole devono reperire i fondi. Giudica legittimo un intervento dell'Amministrazione finalizzato ad accrescere i momenti di crescita culturale della propria popolazione giovanile, in questo caso, posto che gli interventi dovrebbero puntare soprattutto verso la scuola elementare, la scuola media, verso la scuola dell'obbligo che sta andando a riformarsi con i nuovi cicli, oltre chiaramente, l'attenzione per l'edilizia scolastica. Per quanto riguarda i Servizi Sociali, crede che non si debba aggiungere niente perché passerà il piano tra non molto tempo, e si potrà intervenire in quell'occasione nello leo. li Pr+idente cis;r6onsiglio /\"•••\._ Qui giusto una parentesi per valutare se non sia opportuno, al di la dei 2.200.000.000 che arrivano dalla Legge Regionale 25, l'eventuale destinazione di quote del Bilancio comunale per un intervento particolare rivolto ai giovani, che potrebbe andare a recepire una segnalazione che è arrivata nel corso dell'Assemblea popolare di questa sera per agevolare gli inserimenti lavorativi. Veniva citata, nel corso dell'Assemblea, la nuova normativa sull'obbligo formativo che prevede tre canali a conclusione della scuola dell'obbligo, i giovani avranno da percorrere tre strade obbligatoriamente, è un obbligo che, comunque, allontana la data di ingresso nel mondo del lavoro, perché i minorenni potranno lavorare solo e soltanto con un contratto da apprendisti. Questo è già Legge e l'apprendistato diventa uno dei canali formativi, alla pari della scuola superiore, che già esiste, e quella tradizionale che dovrà essere riformata e la formazione professionale. Perché l'obbligo formativo lo si ritiene assolto o con l'apprendistato o con la scuola superiore o con la formazione professionale. L'apprendistato gode, già oggi, di tutta una serie di attenzioni che provengono dal pacchetto Treu. Ritiene interessante un intervento del Comune che vada a destinare, seppure non in misura molto forte, un minimo incentivo per le aziende, per far sì che queste possano andare ad assumere giovani come apprendisti. Questa potrebbe essere una risposta finalizzata a far diminuire il numero dei disoccupati, ma soprattutto a dare risposte concrete ai giovani che non hanno altri canali di formazione. Potrebbe essere interessante, perché con la crisi che esiste dalle nostre parti, qualche altro piccolo incentivo potrebbe stimolare le aziende e in questo caso non riservare l'intervento solo e soltanto a categorie svantaggiate, intendendo per categorie svantaggiate coloro che hanno avuto procedimenti penali, ma andando a fare una lettura proprio per riconoscere un diritto che è appunto quello previsto dalla Legge approvata a maggio dell'anno scorso, dalla Legge nazionale. Affronta due temi di carattere importante che sono tra i compiti primari del Comune. Il primo indica la sicurezza pubblica non che si debba fare un esercito comunale, il Comando della Polizia Municipale deve avere un'attenzione già all'interno del Bilancio. Non bisogna aspettare l'assestamento per trovare i fondi per qualche intervento. Ritengo che già questo Bilancio debba prevedere delle risorse, per delle ulteriori dotazioni a favore del comando della Polizia Municipale. Ci sono i nuovi vigili urbani che sono presenti nei quartieri, come vigili di quartiere, ma ritiene che quel servizio possa essere più efficiente se i vigili che vanno nei quartieri sono dotati di un minimo di mezzi per spostarsi, fare in modo che, chi deve andare in servizio in Borgata Santa Lucia non debba andarci a piedi, perché diventa anche poco simpatico vedere il vigile urbano che deve attraversare il ponte: sembra quasi che stia passeggiando. Non sta passeggiando, però a livello di immagine, non solo agli occhi del comune cittadino, ma anche in termini non dico di autorità ma di autorevolezza verso gli altri, mi sembra corretto che abbiano un minimo di dotazione come mezzo di locomozione. alutare eventualmente l'esigenza di qualche altra macchina, soprattutto attrezzata per entrare in campagna, perché in campagna devono andarci sì i barracelli, ma non solo i barracelli, devono andare i volontari, ma non solo i volontari, ma anche i vigili urbani. Il problema del telefono e la necessità del trasferimento di chiamata, soprattutto nei giorni festivi, perché nei giorni feriali il problema non esiste, in il comando è presidiato, ma la domenica non deve verificarsi che il cittadino, che ha l'incidente in Borgata Santa Lucia, debba venire a cercare il vigile di turno perché non c'è nessuno in ufficio. Afferma che oggi, i sistemi della telefonia consentono un trasferimento di chiamata dal numero fisso dell'ufficio ad un portatile con costo a carico del Comune, quindi il cittadino non deve pagare la chiamata sul telefonino, questi servizi ormai vengono offerti e credo che questo sia un servizio di qualità verso la gente. L'altro tema, sempre rientrante nei compiti del Comune, a fianco della sicurezza pubblica, è la difesa dell'ambiente. Si sofferma sull'ambiente cittadino con particolare riferimento al traffico automobilistico , ritenendo opportuno un previsione del piano del traffico che dovrà arrivare tra non moltis • o tempo, prevedere l'installazione di qialche nuovo imp to semaforico. Per rimanere Il Pr idente d(donsiglio nell'ambito del traffico, cita uno dei problemi che i commercianti lamentano, quello relativo ai parcheggi, come la via San Martino, a zona attorno al Comune, zone dove è stata istituita la zona disco, ma dove, chiaramente è impossibile prevedere un servizio immediato di controllo Riferisce che un Comune grosso della Sardegna, Nuoro ha risolto il problema dei parcheggi introducendo una scheda sul tipo del gratta e vinci. Chi vuol parcheggiare la macchina in determinate aree, come le zone commerciali, deve dotarsi di una scheda che va a comprare all'edicola o al tabacchino. Siccome lo spirito è quello di riciclare i posti, nell'interesse anche delle attività commerciali, crede che questo si possa prevedere come voce in entrata, posto che la spesa riguarderà solo la realizzazione delle schede. Il Comune ha senz'altro dei vantaggi, perché presume che si debba dare un semplice agio a chi vende la scheda, però la scheda costa, costa 1.000 lire l'ora, con la scheda non c'è da pagare neanche il personale, perché la vigilanza viene effettuata dai vigili urbani che, quando passano, verificano se quella scheda è a norma. Ricorda, quindi, che esiste un sito Internet che necessita di aggiornamento continuo e se ciò può essere particolarmente oneroso per l'Amministrazione si può valutare l'ipotesi di una convenzione con qualche programmatore, qualche operatore, che periodicamente possano mettere dentro i dati. Ritiene che sia opportuno, a livello di immagine dell'Amministrazione, ma soprattutto per consentire una facile comunicazione tra Amministrazione e la cittadinanza e forse anche con gli stessi Amministratori. L'altra osservazione, invece, e riprende molto velocemente quello che era il tema della mia mozione, riguarda l'eventuale possibilità di realizzare un mercatino domenicale. Lancia anche la proposta sul sito della via Venezia che in quel caso, sopra, può essere utilizzata anche come punto di incontro soprattutto nei giorni festivi. Non sa quanto si possa prevedere per questa iniziativa, però un mercatino che abbia già una scelta vocazionale dei prodotti, quindi l'atte nzione ai prodotti agricoli locali, i prodotti artigianali, ecc., ecc., potrebbe essere utile. Per quanto attiene gli incentivi al personale, una semplice aggiunta a quello che è stato già detto, in particolare a quello che diceva il consigliere Sau, crede che si debba puntare soprattutto a raggiungere un buon sistema di qualità dei servizi. Quindi si augura che se si incrementa , se è possibile incrementare la disponibilità per le quote incentivanti, si possa introdurre tra i criteri, tra gli obiettivi, anche una misurazione della qualità dei servizi, perché questo è importante. Qualità dei servizi che vengono erogati al cittadino, nei diversi settori: a partire dal centralinista, alla distribuzione dei sacchetti della nettezza urbana, perché all'interno della valutazione che poi andrà a essere fatta, si possa considerare, fra i vari elementi presi in osservazione anche una qualità. Propone infine che all'interno del Bilancio, si possa valutare la possibilità di intervenire con una sorta di gemellaggio in Venezuela, dove si trova presente in attività di, servizio civile missionario, una dipendente del Comune di Selargius, che è andata in aspettativa e sta operando lì a servizio di persone più bisognose. RITIENE che possa essere qualificante per l'Amministrazione destinare una quota, che abbia un suo significato verso quella attività che sta svolgendo questa dipendente comunale, accompagnando questo intervento finanziato dal Bilancio, con attività da svolgere all'interno delle scuole, per sensibilizzare i ragazzi ad un interesse che vada fuori dai propri confini. Su questo, richiama l'attenzione alla Giunta. Per concludere Santa Rosa, citato dal consigliere Cappai, aggiunge che forse 150 milioni previsti dalla passata Amministrazione non sono sufficienti per un completo recupero del sito, per cui ritiene opportuno valutare eventuali somme aggiuntive, soprattutto per comprendere all'interno della recinzione il pozzo nuragico che si trova vicino, pozzo nuragico che sta venendo quasi a mancare perché, non più di qualche mese fa, hanno portato via anche delle pietre, che erano a contorno. Un intervento su quell'area potrebbe contribuire a valorizzare il tutto, la chiesa di Santa Rosa che chiesa non è più perché esistono solo quattro mura perimetrali, e il pozzo nuragico importante perché è una di quelle poche risorse, non poche, è una di quelle r orse che il nostro territorio conserva che sarà senz'altro utile se si riuscirà a realizzare i cosidde i It Qprsi turisti ." el nostro Il Pre dente dert-onsiglio " 2 A' G [4: centro abitato che da Su Coddu possa portare nella zona di Santa Rosa per vedere un qualcosa che difficilmente si trova da altre parti. Interviene alla discussione il Consigliere Sig. Secci Pier Paolo che armuncia un intervento articolato per settori amministrativi. Parte dalle Opere Pubbliche, e per quanto riguarda la viabilità, riferisce che in questi mesi si è presa visione del Piano Urbano del Traffico, nella sua progettazione preliminare e da quegli elaborati sono stati presi degli spunti appunto per eventuali scelte sugli interventi da effettuare. Prendendo da quello studio preliminare, ritiene opportuno prevedere„ anche nel programma triennale delle Opere Pubbliche, un prolungamento della via Venezia sino alla statale 554, per chiudere il discorso di attraversamento della cittadina di Selargius, attraverso magari la via Venezia e la via Della Resistenza, che servirà in futuro a saltare il centro storico dal traffico da e per i paesi limitrofi. Quindi, propone di inserire nel programma triennale delle Opere Pubbliche un prolungamento della via Venezia sino alla statale e un eventuale raccordo con il sovrappasso. Fa cenno al sovrappasso perché è stato preso in esame il suo progetto preliminare nella seduta del 18 gennaio della Commissione Lavori Pubblici ed in quell'occasione si è potuto notare la validità di quel progetto. Per quanto riguarda Su Planu ha avuto modo di avere conferma dalla Giunta, che su via Pier della Francesca c'è un accordo di programma che è giunto a buon fine con il Comune di Cagliari che prevede, appunto, la sistemazione di quell'asse viario e si augura che sia prevista anche la sistemazione dell'illuminazione pubblica e dei marciapiedi attesa da tempo dalla comunità che vive nel quartiere Su Planu. Sempre a proposito della viabilità cita il progetto delle piste ciclabili, già previsto nel precedente programma triennale e formula una richiesta di conferma dello stesso che interessi sia le aree periferiche che il compendio sportivo dell'area di Santa Lucia e si rivolga all'area del parco di Molentargius. Perché se è vero che si deve fare un discorso di vivibilità della città di Selargius, è anche vero che si deve curare l'aspetto del tempo libero, aspetto anche del verde che si sta andando a progettare in questa città, quindi fare anche un discorso del parco di San Lussorio nascente, dal parco di Molentargius che è tutto ancora da vedere. Segnala peraltro che il Comune di Cagliari si sta già muovendo in tal senso, e che si potrebbe riallacciare a un discorso intercomunale, in maniera tale che il parco di Molentargius sia reso fruibile anche dai nostri concittadini. Poi un cenno veloce alla situazione dei marciapiedi, sui quali si è già dilungato il consigliere Cappai, con il quale condivide pienamente alcune scelte. Ritiene che sia urgente partire subito con un piano dei marciapiedi che consenta la pavimentazione almeno dei percorsi pedonali delle vie del centro, almeno quelle di maggiore importanza che sono intorno all'area ad esempio del centro storico; le traverse di via San Martino, via Tazzoli, la via San Luigi e altre. Una pavimentazione, secondo lui è d'obbligo in quanto, appunto percorrendo queste strade nota che comunque le persone anziane preferiscono l'asfalto alla pavimentazione precaria di quei marcipiedi. Si sentono molto più sicuri a percorrere, a condividere la sede stradale con le vetture che non a stare su questi marciapiedi. Quindi, a suo avviso c'è da fare un discorso serio in tal senso. Augurandosi, comunque, che nella nuova pavimentazione dei marciapiedi non si ritrovino, le paline della toponomastica, perché già infelici questi marciapiedi ristretti di alcune strade del centro cittadino, ed è vero che bisogna pone una giusta attenzione. Si rivolge in questo caso all'Assessore della Viabilità, che ponga una giusta attenzione su questo argomento perché l'impresa che sta posizionando in questi giorni, che ha già posizionato nei mesi passati le paline, non l'ha fatta forse col giusto criterio, considerando anche che possono costituire una barriera ai disabili e alle persone anziane. Per quanto riguarda la progettazione, si rivolge al neo Assessore Ing. Pittau per segnalare la necessità di una sistemazione del verde attrezzato di alcune aree pubbliche di alcune aree dismesse che esistenti nel centro cittadino e che meriterebbero una maggiore attenzione. Per quanto riguarda la progettazione vorrebbe che fosse accurata e che si rivolgesse ;articolare attenzione alla fase successiya della manutenzione. /i • • i. . • ALE II PrOdente dérto Ha rilevato un'iniziativa della Giunta nella ricerca dei pozzi artesiani, che poi potrebbero consentire anche una eventuale progetto di irrigazione di queste aree, ma è anche vero che ci vorrà una scelta accurata dell'essenza che si andrà ad impiantare. Ha rilevato che nell'annualità '99 era stata prevista una cifra per l'arredo urbano e il verde attrezzato, 100 milioni già spesi, ma ritiene che vada prevista una cifra, anche superiore, per sistemare alcune aree. All'interno di questo discorso, vuole anche valutare l'aspetto della riqualificazione urbana di alcune aree, un esempio per tutte l'area compresa fra la via Bixio, la via Istria e la piazza Martiri di Buggerru in via di adeguamento. Ha citato la Via Bixio, così impropriamente chiamata, che merita attenzione in termini finanziari per la sua sistemazione e riqualificazione. Affronta quindi il discorso della cultura e degli spazi ad essa destinati. E' vero che la cultura non la si fa soltanto in termini di servizi, sotto servizi, infrastrutture, ma bisogna curare molto anche l'aspetto e degli spazi che ad essa vengono destinati e riservati e fino adesso non è stato fatto granché. Ritiene che, nonostante la buona volontà dimostrata nel precedente armo nell'inserire nel Project financing una progettazione del vecchio cinema Astra, visto l'insuccesso avuto, si possa in qualche modo rimodulare questo tipo di iniziativa, pensando ad un intervento in più lotti, eventualmente, magari pensando a un piccolo teatro, a un piccolo spazio musicale destinato a un numero ridotto di persone. Cita l'esempio del Comune di Quartu che ha recuperato un vecchio cinema che non aveva avuto molta fortuna negli ultimi anni, destinandolo a spazio teatrale con qualche centinaio di posti. Sicuramente a suo parere, Selargius deve dotarsi di un piccolo teatro ed è necessario utilizzare in maniera diversa le strutture esistenti e ritiene che anche il fabbricone di Si e' Boi potrebbe essere studiato per una destinazione di questo tipo. Ovviamente la destinazione del cinema Astra a spazio teatrale o a spazio musicale, a suo avviso, andrebbe rivisto all'interno di una viabilità modificata, di uno spazio per parcheggi magari adeguato e via dicendo. Per quanto riguarda i Servizi Tecnologici e l'Igiene Urbana vuole sottolineare alcuni passaggi, stante l' intesa generale, a lui sembra, sulla progettazione per la raccolta differenziata considerato appunto che una ottimizzazione della raccolta differenziata porterà un risparmio per l'Amministrazione Comunale. Ritiene che il risparmio possa essere ipotizzato nell'ottimizzazione nell'ottimizzazione dell'attuale servizio di ritiro e spazzamento, con una rimodulazione delle tariffe, una riclassificazione delle categorie, residenza, attività commerciali e quant'altro in maniera tale dautilizzare gli strumenti in possesso dell'Amministrazione, per un prelievo quanto più puntuale possibile, stante il fatto che l'applicazione delle tariffe sul consumo è ancora prematura perché pare sia slittata l'applicazione del decreto Ronchi. In definitiva la sua indicazione è quella di rimodulazione delle tariffe e di riclassificazione delle categorie. Auspico che si trovino, fra le pieghe del Bilancio, anche un pò di soldi per una distribuzione capillare dei getta carta, perché è vero che bisogna partire da una cultura ecologica nelle scuole, ne faceva cenno l'Assessore alla Cultura, che ha prearmunciato per sabato un'iniziativa in tal senso, però è anche vero che bisogna indurre i cittadini a non sporcare. Sporcare di meno significa favorire una migliore pulizia delle strade, quindi dove è possibile, dove gli spazi lo consentono, è auspicabile la sistemazione dei cestini getta carta. Nel settore appunto dei Servizi Tecnologici e dell'Igiene Urbana gli sembra doveroso ricordare la nascente società mista, che comunque avrà anche le funzioni di manutenzione stradale, manutenzione degli edifici scolastici, e tutto ancora in embrione perché, come ricordava il Consigliere Camba, sarebbe necessario anche mettere mano allo Statuto e per la prossima annualità sarà necessario rinvigorire questo tipo di finanziamento, perchè bisogna pensare alla Pubblica Amministrazione, già da oggi, come soggetto di programmazione controllo. Ricorda che la Il Pr &dente 4T—Con iglio r ei•4 pianta organica sarà potenziata con 37 unità, ed auspica che questa sia una pianta organica sufficiente a soddisfare i carichi di lavoro non tanto attuali ricordando che la Pubblica Amministrazione del futuro sarà basata, soprattutto, su attività di programmazione e di controllo, mentre la gestione dei servizi sarà data all'esterno, questo è il modo per camminare nel futuro e, quindi, la società mista è uno di quei tasselli che andrà a inserirsi in questo tipo di programmazione. Condivide le segnalazioni fatte dal consigliere Camba per quanto riguarda l'adeguamento delle attrezzature in dotazione al Corpo della Polizia Municipale, sia per quanto riguarda i radio telefoni, che i mezzi per consentire la sorveglianza dell'agro di Selargius, che non è di superficie ridotta. Infine voleva fare un cenno a un aspetto che non è di competenza comunale: la sanità si sa è materia regionale, comunque si ha necessità di un ampliamento del poliambulatorio. Vorrebbe dare un'indicazione alla Giunta per trovare una strada, in tempi rapidi, per la cessione delle aree da destinare alla realizzazione di un poliambulatorio, in quanto quello esistente non è adeguato alle esigenze della città e costringe i concittadini a prendere l'autobus e ad andare al poliambulatorio di Quartu, più attrezzato e all'altezza della situazione. Pertanto è necessario che Selargius, 27.000 abitanti, si doti di un poliambulatorio all'altezza. Prende la parola il Consigliere Sig. Marco Ambu per parlare di un argomento nuovo, che timidamente ha affacciato il consigliere Camba, che ritiene importantissimo, uno strumento che può permettere al Comune di fare proprio un salto di qualità: è il discorso della certificazione di qualità ISO 9000. Franco Camba ha detto che questo argomento riguarda i Comuni che viaggiano su altri binari, ma il Consigliere non lo ritiene assolutamente vero, è, invece, un argomento che interessa moltissimo, soprattutto i Comuni che, in un certo senso, operano con certe difficoltà. Operare in certificazione, quindi rispettando le norme UNI, significa partire, praticamente certificare un prodotto o un servizio. Significa controllare tutto quello che è il processo, a partire dalla sua fase embrionale, sino al prodotto, servizio finito. Questo permette, innanzitutto, di procedurare tutte le diverse fasi, permette di controllare, durante le diverse fasi, quelli che sono i risultati che si otterranno e permette di verificare, infine, l'efficacia del risultato ottenuto. Potrebbe sembrare un discorso, però in effetti non è una cosa complicata, si tratta solo di entrare dentro certi schemi per conoscere fin dall'inizio le strade da percorrere, evitando errori durante il processo, essendo sicuramente più efficienti nei confronti dei cittadini e soprattutto, pensa, permette di ridurre i costi di gestione della cosa pubblica. Prima sentiva degli interventi, dice, nei quali si parlava di assumere altri 37 dipendenti e si mostravano delle preoccupazioni non ritenendoli sufficienti e precisa che si deve sapere da prima quali sono le figure necessarie, non in teoria, nell'ufficio amministrativo, ma ci deve essere un responsabile di settore che certifichi il prodotto finito, perchè tutti quelli che operano in quel settore collaborino affinché il prodotto finito sia il più efficiente, il più rispondente possibile a quelle che sono le reali necessità del cittadino. Pensa che questa sia una cosa importantissima e non è un costo eccessivo per il Comune, perché certificarsi oggi costa intorno ai 30 milioni, ma i risultati che si otterranno nel giro di un paio di anni saranno elevatissimi, importantissimi per la cittadinanza. Voleva lanciare la proposta di affidamento ad un consulente che segua l'Amministrazione nell'ottenimento del certificato di qualità. Interviene al dibattito il Consigliere Sig.ra Barbara Secci la quale premette il suo ringraziamento alla Giunta per la sensibilità dimostrata affidando al Consiglio Comunale il compito che gli è proprio, di partecipare in maniera attiva e costruttiva alla formazione del Bilancio previsionale per il 2000, dato che il momento della costruzione del Bilancio rappresenta sicuramente il momento fondamentale della vita dell'Amministrazione, il momento in cui si compiono le scelte, le scelte che oggi si è chiamati a fare, scegliendo quelli che sono gli indirizii meritevoli e di riguardo e p &dente gei Coriglict soprattutto individuando quelli che sono gli interventi prioritari, gli interventi più importanti che sono più necessari per il bene della nostra cittadinanza. Afferma che dal dibattito è scaturito un elenco di cose da fare molto molto lungo, tutte cose importanti, cose da realizzare, ma non tutto potrà essere fatto soprattutto a causa della limitata disponibilità finanziaria e, allora, si è chiamati a scegliere quelli che sono gli indirizzi, i progetti, la cui realizzazione può portare il maggior beneficio possibile per la nostra città. Le preme segnalare, innanzitutto, la necessità di dar corso a tutti quei lavori di bonifica dell'agro, come è stato da più consiglieri sottolineato, per liberare finalmente l'agro da tutti quei rifiuti che sono ingombranti, rifiuti speciali, inerti, che vengono scaricati abbastanza spesso in modo abusivo e molte volte, non solo dai cittadini residenti a Selargius, ma anche dai cittadini che provengono dai Comuni limitrofi. Per cui non sarebbe male, anche per trovare le risorse necessarie, trovare appunto un accordo con questi Comuni per reperire i mezzi finanziari necessari allo scopo. Non sarebbe male neppure potenziare il controllo, ora attuato solamente dalla Compagnia Barracellare, valutando l'ipotesi anche dell'istituzione di un servizio di vigilanza ulteriore. A proposito dei rifiuti, vorrebbe che fosse analizzata l'ipotesi del potenziamento della pulizia delle strade e l'estensione del servizio anche alle zone che oggi non sono servite, perché l'attuale capitolato non prevede la copertura dell'intero territorio di Selargius. Importante sarebbe poi dare attuazione anche al decreto Ronchi, soprattutto nella parte che si riferisce alla raccolta differenziata dei rifiuti, che sicuramente nel medio e lungo termine potrebbe portare alla diminuzione degli oneri di conferimento a discarica. Particolare attenzione chiede venga posta sul decoro urbano e quindi sulle manutenzioni di strade, manutenzioni intese sia come nuove bitumazioni, che sistemazione di quelle esistenti; la sistemazione dei marciapiedi, della illuminazione stradale, sia nelle strade del centro che della periferia, e soprattutto di Su Planu. Come si è visto nell'Assemblea popolare, i cittadini lamentavano questa carenza. Si potrebbe, a suo avviso valutare l'ipotesi di utilizzare per questo il personale del cantiere regionale oppure la società mista di prossima costituzione. La stessa cosa vale per il decoro urbano inteso come installazione e completamento dell'arredo delle piazze e delle aree del centro abitato e, sicuramente, dell'area cimiteriale. Sempre in tema di manutenzioni, a suo parere, dovrebbero avere priorità assoluta le manutenzioni riguardanti gli edifici pubblici in generale, ma sicuramente i plessi scolastici, come manutenzioni della struttura muraria, degli impianti elettrici, ascensori, impianti di riscaldamento e, non ultimi, i cortili, prevedendo anche la loro pulizia, l'eliminazione delle sterpaglie, la possibilità di una sistemazione a verde, anche per prevenire l'infestazione di pericolosi parassiti. Infine la previsione di un'eventuale campagna di disinfestazione soprattutto nel periodo primaverile ed estivo. Riferisce che la Commissione Attività Produttive si è riunita, in una seduta apposita, per discutere le proposte per il Bilancio previsionale del 2000. In quella sede sono emersi numerosi indirizzi, fra i quali ricorda, soprattutto, quello di riconfermare la manifestazione "Arrecordus e saporis", il percorso eno-gastronomico che si è svolto nella prima edizione 1'8 dicembre e che ha riscosso grandissimo successo tra la cittadinanza, vedendo impegnate numerose attività commerciali e artigianali che si spera possano partecipare, in maniera sempre più massiccia, alla futura prossima seconda edizione. Si è, altresì, suggerito di organizzare manifestazioni del genere anche a Su Planu e di programmare, comunque, tutta una serie di appuntamenti, il più caratterizzante dei quali potrebbe essere l'allestimento di una mostra mercato dell'antiquariato. Si è suggerito, anche, l'allestimento del sito Internet, come è stato ricordato, con una pagina dedicata alle attività produttive con tutte le informazioni ad esse riguardanti. Riferisce, inoltre, che nella stessa seduta si è appreso che sta per essere attivato lo sportello unico per le attività produttive e pertanto rivolge un invito alla Giunta affin ve gano messi i meccanismi necessari per ultimarne l'allestimento. Pr !dente d i Consiglio Suggerisce poi che venga posta particolare attenzione anche al piano degli insediamenti produttivi, affinché si abbia l'affluenza del numero maggiore possibile di nuove imprese, potenzialmente capaci di dare sfogo al drammatico problema dell'occupazione che affligge Selargius. Chiude il dibattito, con il suo intervento di replica, il Sindaco Contu il quale dichiara di aver prestato grande attenzione agli interventi che si sono susseguiti in merito agli indirizzi che il Consiglio Comunale è stato chiamato nella formazione del Bilancio. Ha cercato, come durante l'Assemblea popolare che ha preceduto il Consiglio, di prendere molti appunti, cercando di essere il più preciso possibile e cercando di non trascurare neanche i minimi segnali. Deve, con un certo senso di soddisfazione, riconoscere che buona parte degli indirizzi sono da lui condivisi per la loro portata e anche perché hanno un carattere così generale, che investe l'intera nostra comunità, che sarebbe folle non pensare che quanto è stato proposto sia di una certa utilità per la nostra cittadina. Riscontra anche che le proposte formulate hanno tenuto conto, in modo molto serio e concreto, lo deve riconoscere alla serietà dei consiglieri che sono intervenuti, riconosce al Consiglio quel senso di responsabile atteggiamento e di comprensione per la Giunta, la quale dovrà poi tirare le somme di quanto qui è stato proposto, e di questo compiace. Non nega che ci vorrà uno sforzo non indifferente per poter recepire tutti questi segnali e tutti questi messaggi, però si augura che con la serenità con cui oggi si è dibattuto questo problema, la Giunta, con altrettanta serenità, affronterà i problemi e pensa tornerà in Consiglio Comunale dichiarando quello che è riuscita ad inglobare in prima battuta e quello che potrebbe inglobarsi, o comunque realizzarsi, con gli eventuali atti successivi. Ritiene che questo impegno condurrà domani ad un lavoro intenso che poi sfocerà, ovviamente, nella discussione in Consiglio Comunale. Gli preme sottolineare a tutto il Consiglio che, pur avendo avuto, ma in modo assolutamente informale, da un esponente dell'ANCI che è venuto ad assistere all'Assemblea popolare, in quanto selargino residente, un'informativa di un eventuale ulteriore rinvio del termine di scadenza per l'azione del bilancio comunale, non ci si può permettere certamente di confidare su questo per prenderci qualche giorno in più per lavorare meno alacremente. Pertanto, il Consiglio Comunale deve essere convocato per gli adempimenti preliminari da adottare prima del Bilancio, necessariamente per il 28. Poiché gli atti sono parecchi, e su tutti bisognerà anche discutere, è giusto e prudente, a suo avviso, che si convochi il Consiglio per il 28 e si abbia almeno un altro giorno per poterne discutere con serenità anche il 29. Per il 29, ritiene necessario iscrivere all'O.d.G. l'argomento del Bilancio con tutti gli atti collegati, cioè la Relazione Previsionale e Programmatica e il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, però, come prevede lo Statuto, verrà discusso dopo aver dato ai Consiglieri quel termine previsto dallo Statuto stesso, termine che un anno fa era sfuggito ai più, o quasi, che è di 20 giorni. Quindi i Consiglieri, afferma, avranno tutto il tempo, 20 giorni, per esaminare il fascicolo del Bilancio e poi si arriverà alla discussione in tempo debito. Sostiene che il Comitato di Controllo non ci sanzionerà, perché la diffida ad approvare il Bilancio viene emessa quando il Comitato ha la certezza che il Consiglio non sia stato convocato per discutere il bilancio, né l'argomento sia stato posto all'O.d.G. e, comunque, dà 20 giorni per farlo, quindi si è perfettamente nei termini. Restano, comunque, gli adempimenti preliminari che sono obbligatori ed è necessario, come conferma la Segreteria ed il Rag. Putzu, approvarli entro e non oltre il 29. I I Pr !dente dèl CoriMo < Numero Data 7 23/02/2000 Prot. Comune di Selargius Letto confermato e sottoscritto. RESIDE \ TE IL CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Si dichiara che il presente verbale verrà affisso all'Albo Pretorio del Comune per quindici giorni consecutivi dal 9 2000 ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 47 - comma 1° della Legge n.142 dell'8.6.1990. - Selargius, 1 mnR, 9 MAR. 2000 ESTREMI DI ESECUTIVITA' Divenuta esecutiva: ( ) a norma dell'art. 47,comma 3), della Legge n. 142/1990 il ( ) decorsi 10 giorni dalla data di pubblicazione, non essendo pervenute richieste di invio a controllo, il IL SEGRETARIO GENERALE Trasmessa al Comitato Regionale di Controllo - di Cagliari, ai sensi degli artt. 45 e 46 della Legge n. 142/1990 e degli artt. 29 e 31 della Legge Regionale n. 38/1994. Divenuta esecutiva il . (com.ne prot. n. del IL SEGRETARIO GENERALE