Dispense del modulo "Reti di fabbrica e impianti aziendali" (appunti
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Dispense del modulo "Reti di fabbrica e impianti aziendali" (appunti
Programma operativo Regione Lombardia/Ministero del Lavoro/Fondo Sociale Europeo, Obiettivo 3 Misura C.3 Progetto ID 88966 “Moduli e contenuti professionalizzanti inseriti nei corsi di laurea e diplomi universitari dell’Università degli studi di Brescia” Azione ID 89066 “Formazione teorica nell'ambito di moduli professionalizzanti orientati all'Informatica del terzo anno di corso di Laurea in Ingegneria dell'Informazione ” Insegnamento a supporto del quale si svolge l’azione formativa integrativa: Impianti informatici Modulo “Reti di fabbrica e impianti aziendali” Dispense del modulo "Reti di fabbrica e impianti aziendali" (appunti e trasparenze proiettate) Università degli Studi di Brescia Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 1. La filosofia CIM (Computer Integrated Manufactoring) 1.1 Introduzione al CIM (Computer Integrated Manufacturing) 1.2 La filosofia CIM applicata ai reparti di produzione 1.3 Attuatori e trasduttori 1.4 Controllori 1.5 SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition) 1.6 ERP (Enterprise Resource Planning) 1.7 MES (Manufactoring Execution Systems) 1.8 La comunicazione in ambito CIM 1.9 Cosa offre il mercato 1.10 Un semplice caso pratico 2. I bus di campo 2.1 Il modello di riferimento OSI 2.2 Caratteristiche dei fieldbus 2.3 Criteri di selezione 2.4 Il livello fisico 2.4.1 Mezzi di trasmissione 2.4.2 Protocollo RS-232-C 2.4.3 Protocollo RS-422 2.4.4 Protocollo RS-485 2.5 Fieldbus con assegnazione decentralizzata e accesso al bus di tipo deterministico 2.5.1 Profibus (PROcess Field BUS) 2.5.2 Profibus DP (PROFIBUS Dezentrale Pheripherie) 2.5.3 Profibus PA (PROFIBUS Process Automation) 2.5.4 P-NET 2.6 Fieldbus con assegnazione decentralizzata e accesso al bus di tipo casuale 2.6.1 CAN (Controller Area Network) 2.6.2 LON (Local Operating Network) 2.7 Fieldbus con assegnazione centralizzata e topologia lineare 2.7.1 ASI (Actuator Sensor Interface) 2.7.2 FIP (Factory Instrumentation Protocol) 2.8 Fieldbus con assegnazione centralizzata e topologia ad anello Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.8.1 INTERBUS-S 2.8.2 SERCOS (SErial Real time COmmunication System) 3. I bus di processo 3.1 Caratteristiche dei bus di processo 3.2 Bus di processo aperti 3.2.1 Modbus 3.2.2 Profibus FMS (Fieldbus Message Specification) 3.3 Il futuro dei bus di processo 4. I bus per la building automation 4.1 Lonworks 4.2 EIB (European Installation Bus) 5. Esempi e casi pratici Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 1.1 Introduzione al CIM (Computer Integrated Manufacturing) • La filosofia CIM punta a creare una fabbrica intelligente completamente automatizzata. • SCOPO: produzione del prodotto nella giusta quantità, con la qualità richiesta e al momento giusto. • OBIETTIVI: qualità (tracciabilità e controllo), flessibilità, riduzione di costi, riduzioni di scorte, riduzione dei tempi di produzione, ... • MEZZI: Utilizzo di varie tecnologie (CAD, CAM,...) strettamente integrate. • SUDDIVISIONE GERARCHICA: Azienda, fabbrica, reparto e isola. • Da una struttura concentrata a una struttura distribuita. • Integrazione: comunicazione integrata ed efficiente a tutti i livelli. 1- La filosofia CIM (Computer Integrated Manufacturing) 1.5 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 1.2 La filosofia CIM applicata ai reparti di produzione Direzione societaria/finanziaria Direzione di fabbrica Direzione di fabbrica Direzione di reparto Direzione di reparto Direzione di isola Direzione di isola Controllo di macchina Controllo di macchina Sensori Sensori Attuatori Attuatori 1- La filosofia CIM (Computer Integrated Manufacturing) 1.6 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Livello di servizio (ERP-MES,...) Livello di controllo o di reparto (SCADA, ERP/MES,...) Livello di sistema o di isola (PLC, IPC+SCADA,...) Livello dei controllori (PLC, CNC, IPC+RTOS,...) Livello trasduttori e attuatori (finecorsa, pressostati, termometri, spie, relè, motori,...) 1- La filosofia CIM (Computer Integrated Manufacturing) 1.7 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 1.3 Attuatori e trasduttori • Attuatori: dispositivi di uscita al controllore che agiscono sul sistema sotto controllo. Possono essere digitali (spie, relè, motori, valvole, ...) o analogici (regolatore di temperatura, regolatore di velocità per motori, ...). • Trasduttori: dispositivi di ingresso al controllore che rilevano lo stato del sistema sotto controllo. Possono essere digitali (finecorsa, fotocellule, pulsanti, ...) o analogici (termoresistenze, termocoppie, potenziometri, ...). 1- La filosofia CIM (Computer Integrated Manufacturing) 1.8 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 1.4 Controllori • Dispositivi programmabili in grado di svolgere azioni di controllo su un sistema. Sono dotati di ingressi, per rilevare lo stato del sistema, e uscite, per agire sul sistema stesso. • Scheda custom a microprocessore: dispositivo appositamente creato per svolgere una precisa funzione di controllo. Poco costoso ma poco flessibile. A volte non è programmabile ma solo configurabile. • PLC (Programmable Logic Controller): dispositivo di controllo general purpose con struttura modulare. Firmware built-in e programma applicativo scritto con linguaggi semplici, adatti per funzioni combinatorie (logica a relè). Disponibilità di moduli “intelligenti” per funzioni complesse (regolazione PID veloce, conteggio encoder, ...). • CNC (Controllo Numerico Computerizzato): dispositivo di controllo appositamente studiato per la gestione di macchine multiasse con movimenti interpolati (frese, torni, ...). Programma utente con cui definire direttamente la traiettoria e la velocità dell’utensile, generabile automaticamente da CAD/CAM. • IPC (Industrial Personal Computer): dispositivo di controllo basata su tecnologia propria dei PC ma strutturato per poter operare in ambiente industriale (SSD, IP6x, ...). Utilizza RTOS (RTLinux, QNX, WxWorks, ...) oppure comuni SO se utilizzato solo per applicazioni HMI (Human Machine Interface). 1- La filosofia CIM (Computer Integrated Manufacturing) 1.9 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 1.5 SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition) • Sistema che consente di acquisire dati, monitorizzare e controllare processi remoti, distribuiti nello spazio, da una postazione centralizzata. E’ costituito dall’host system (IPC o PC) e un’applicativo sviluppato mediante appositi pacchetti commerciali di tipo visuale. • Sono possibili configurazioni client-server soprattutto per l’accesso alle basi dati comuni. • Comunicazione verso il basso (controllori) e verso l’alto (sistema informativo aziendale). • Funzionalità dei pacchetti di sviluppo: driver di comunicazione, semplice implementazione dell’interfaccia operatore, gestione password per controllo accessi, accesso a DB standard, gestione messaggi e anomalie, raccolta e memorizzazione real time dei dati dal campo, gestione trend e grafici SPC, gestione storici, impostazione parametri di processo tramite ricette, tracciabilità dei prodotti, ambiente di programmazione a basso livello per implementazione di funzioni custom, ... 1- La filosofia CIM (Computer Integrated Manufacturing) 1.10 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 1.6 ERP (Enterprise Resource Planning) • Sistema applicativo gestionale che riunifica la visione e la gestione di tutte le attività di un’impresa realizzando una totale integrazione di tutti i processi di business. • Non solo aspetto amministrativo/finanziario ma anche reporting (per rapide e corrette scelte manageriali), pianificazione, produzione, manutenzione impianti, logistica, gestione della qualità, ... • Possibilità di un feedback in tempo reale con la produzione (sistemi SCADA sottostanti) per reperire input per modelli matematici utili per effettuare proiezioni temporali. 1.7 MES (Manufactoring Execution Systems) • Sistema applicativo gestionale che si focalizza sulle informazioni che consentono l’ottimizzazione delle attività produttive, dall’ordine al prodotto finito. • Molte volte è un modulo aggiuntivo del sistema ERP. • Si occupa di assegnare e monitorizzare lo stato delle risorse, il tracking in tempo reale del prodotto, la gestione della manutenzione degli impianti, l’analisi delle prestazioni, la gestione della manodopera, ... 1- La filosofia CIM (Computer Integrated Manufacturing) 1.11 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 1.8 La comunicazione in ambito CIM + Quantità dati + inform. Livello di servizio (ERP-MES,...) BUS di fabbrica Livello di controllo o di reparto (SCADA, ERP/MES,...) Livello di sistema o di isola (PLC, IPC+SCADA,...) Livello dei controllori (PLC, CNC, IPC+RTOS,...) Livello trasduttori e attuatori (finecorsa, pressostati, termometri, spie, relè, motori,...) + vincoli tempo + dati + componenti 1- La filosofia CIM (Computer Integrated Manufacturing) 1.12 BUS di processo BUS di campo Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 1.9 Cosa offre il mercato • Fieldbus, bus di processo e bus di fabbrica aperti, regolati da comitati di normazione e organismi internazionali in grado di testare e certificare la compatibilità delle apparecchiature all’installazione sui bus. Concetto di bus “vendor independent”. • Attuatori e trasduttori “intelligenti” con collegamento diretto al fieldbus. • I RIO (remote I/O). • PLC con collegamento e gestione dei fieldbus integrati o tramite moduli intelligenti. • Schede PC “intelligenti” per l’interfacciamento diretto degli SCADA ai fieldbus e ai bus di processo. • Facile configurazione dei bus master per mezzo di file standard di configurazione predisposti dai costruttori degli slave. 1- La filosofia CIM (Computer Integrated Manufacturing) 1.13 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 1.10 Un semplice caso pratico Internet Server (DBMS, ...) Supervis. semplice direzione PC PC LAN OP serbatoi SCADA guardiano OP reattori Bus MPI PLC 1 Serbatoi-Reattori SCADA reparto Modbus RTU PLC 2 Serbatoi-Reattori PLC 3 Gruppo acque Bus ASI I/O diretti I/O ASI I/O diretti I/O diretti 1- La filosofia CIM (Computer Integrated Manufacturing) 1.14 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.1 Il modello di riferimento OSI Livello 7 Application Livello 6 Presentation Livello 5 Session Livello 4 Transport Livello 3 Network Livello 2 Data link Livello 1 Physical Fornisce servizi di uso comune agli utenti (file transfer, posta elettronica, ...) Esegue conversioni sui dati al fine di fornire un’interfaccia standard; svolge funzioni di compressione, formattazione, ... Fornisce gli strumenti per controllare il dialogo tra applicazioni residenti in sistemi diversi. Permette il trasferimento ordinato di dati implementando funzioni di controllo degli errori, controllo di flusso, riordino pacchetti, ... Maschera i livelli sottostanti, instrada i pacchetti sulle reti fino al destinatario, ... Si occupa del trasferimento di blocchi di dati (frame) sul mezzo fisico, implementa le funzioni di accesso al mezzo, il controllo e correzione errori. Stabilisce le tecniche di trasmissione dei dati sul mezzo fisico, le caratteristiche del mezzo, parametri fisici (tensioni, velocità, ...), connettori, ... • Protocolli di comunicazione: regole semantiche e sintattiche che definiscono il comportamento degli elementi di servizio durante lo scambio di informazioni. • All’aumentare dei livelli utilizzati aumenta il grado di complessità in termini di codifica del software, overhead e tempi di risposta. • Date le caratteristiche dei fieldbus, in genere, vengono implementati solo i livelli 1, 2 e 7. 2- I bus di campo 2.15 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.2 Caratteristiche dei fieldbus • Notevole varietà dei fieldbus, risultato dei diversi requisiti di utenti appartenenti a diversi settori industriali oltre che alle politiche aziendali dei produttori. In ogni caso il requisito fondamentale è l’affidabilità (tecniche sofisticate per riconoscimento errori, ...) e la robustezza. • In teoria dovrebbe essere possibile trasmettere: dati binari di sensori e attuatori con tempi brevissimi; valori di misura di sensori a intervalli di tempo equidistanti (per loop di regolazione); dati di parametrizzazione; dati di produzione. Non è possibile soddisfare tutti questi requisiti con un unico fieldbus. • I fieldbus permettono di effettuare della pre-elaborazione dei segnali in corrispondenza dei dispositivi in campo (conteggio impulsi, ...). Distribuzione dell’intelligenza a basso livello. • Migliore controllo dei dispositivi in campo per mezzo di sofisticate funzioni di diagnostica locale. • Aumento dei costi dei dispositivi in campo ma diminuzione dei tempi e dei costi di cablaggio. • Aumento della flessibilità soprattutto in vista di modifiche o aggiunte agli impianti (non è necessario stendere altri cavi ...). • Concetto di “trasparenza” del fieldbus. 2- I bus di campo 2.16 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.3 Criteri di selezione • Ambiente di lavoro: fieldbus che possono operare in luoghi con pericolo di esplosione (industria chimica) perché operanti a sicurezza intrinseca (EX-i) cioè non sono in grado di generare scintille in grado di innescare incendi; presenza di temperature elevate; ambiente con forti disturbi di natura elettromagnetica (stazioni di saldatura, ...); ... • Topologia del bus: i bus ad anello potrebbero essere scomodi da installare in certe applicazioni in cui i dispositivi sono fisicamente disposti in modo lineare. • Lunghezza del bus: si va dal bus che collega i dispositivi di una singola macchina (< 100m) al bus che collega un’intera linea di produzione (< 1000m) ai bus usati per l’automazione di edifici (>> 1000m). Esiste sempre un legame fra lunghezza e velocità di trasmissione. Esistono dispositivi di amplificazione (ripetitori) in grado di estendere la lunghezza del bus: occupano spazio e devono essere alimentati! • Numero di dispositivi collegabili: si va da pochi elementi di I/O a migliaia, quello che interessa è il numero di dispositivi direttamente connessi al bus (esiste sempre un limite fisico o di indirizzamento). • Facilità di cablaggio: è importante se vi sono molti dispositivi collegati al bus. Per alcuni fieldbus vi sono particolari cavi a perforazione di isolante molto comodi anche se costosi. Vi sono fieldbus in cui l’alimentazione dei dispositivi viene prelevata direttamente dal bus. • Possibilità di avere più master del bus: si hanno bus in cui vi è uno e un solo master, bus in cui vi sono un numero limitato di master e bus in cui tutti i dispositivi connessi possono essere master (peer to peer). 2- I bus di campo 2.17 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto • Velocità di trasmissione: è importante non tanto la velocità di picco ma il tempo di ritardo massimo (detto anche tempo di risposta) fra il verificarsi di un evento in campo e l’acquisizione dell’evento da parte del controllore. E’ difficile da calcolare perché dipende da tanti fattori. Si va da tempi << 1ms per loop di regolazione assi, a tempi < 10ms per dispositivi di I/O digitali su macchine o per messaggi di allarme, a tempi < 200ms per l’interfaccia con l’operatore a tempi anche nell’ordine dei secondi per la regolazione di temperature in forni industriali. La velocità di trasmissione dichiarata può ingannare: attenzione alle tecniche di accesso al bus (token ring logico) e all’overhead! • Modalità di interrogazione degli slave: deterministico o eventdriven. In alcune applicazione (loop di regolazione veloci, ...) è necessario ottenere le informazioni con scadenze temporali fisse, determinabili a priori e con jitter limitato. In altre (gestione veloce di allarmi, ...) è necessario ottenere l’informazione non appena possibile senza attendere il relativo slot temporale. • Dimensione massima del blocco dati: si va da pochi byte per i dispositivi di I/O a molti Kbyte per i dati di produzione. 2- I bus di campo 2.18 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.4 Il livello fisico 2.4.1 Mezzi di trasmissione • Cavi elettrici: ciascun fieldbus fornisce le caratteristiche elettriche dei cavi elettrici utilizzabili per il collegamento dei vari dispositivi. Viene definito il tipo di cavo (coassiale, a coppie twistate, con schermatura parziale e/o totale, ...), numero di conduttori (2, 4, ...), sezione minima dei conduttori (0,5 mm2, ...), l’impedenza caratteristica del cavo (120 ohm, ...), ... Spesso viene fornito un elenco dei cavi certificati. Se non vengono usati cavi adatti non si riescono ad ottenere le prestazioni dichiarate oppure ci possono verificare molti problemi sulle comunicazioni. Attenzione ai cablaggi (stub, ...) e alle resistenze di terminazione, se previste! • Fibre ottiche: vengono usate raramente per i fieldbus e quasi sempre per collegare i ripetitori fra loro. Sono immuni ai disturbi elettromagnetici, quindi sono molto comode per collegamenti a lunga distanza, anche se più costose dei cavi. Molti fieldbus usano protocolli di livello fisico standard (RS485, ...) e spesso si utilizzano ripetitori standard, non specifici per il fieldbus, per collegare fra loro più spezzoni di bus distanti fra loro. 2- I bus di campo 2.19 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.4.2 Protocollo RS-232-C (Electronic Industries Association) • E’ un protocollo di livello fisico molto comune (PC, ...) ma poco utilizzato in ambiente industriale se non per il collegamento di dispositivi locali di parametrizzazione. • Può essere usato per collegamenti punto-punto a breve distanza, ha segnali di TX e RX e alcuni segnali di hand-shake. La massa è in comune a tutti i segnali. E’ estremamente sensibile ai disturbi perché usa un collegamento non bilanciato con ritorno sulla massa comune. • I segnali vengono trasmessi in tensione: “0” per 3V < tensione < 15V e “1” per -3V > tensione > -15V. • La lunghezza massima del collegamento è 15m (meglio se < 3m in ambiente industriale) e la velocità di 115200 bps (meglio se < 19200 bps in ambiente industriale). 2.4.3 Protocollo RS-422 • E’ un protocollo di livello fisico molto utilizzato in ambiente industriale per collegamenti punto-punto fra apparecchiature. • Ha segnali di TX e RX e alcuni segnali di hand-shake (anche se questi ultimi molto spesso non sono presenti). Usa una trasmissione bilanciata (differenziale), quindi molto immune ai disturbi di modo comune. In genere l’interfaccia ha 4 fili: RX+, RX-, TX+ e TX-. • I segnali vengono trasmessi in tensione (tipicamente da 1 a 4 V): “0” per RX+ > RX- e “1” per RX+ < RX-. • La lunghezza massima del collegamento e la velocità di trasmissione sono legate fra loro: è di 1000m per velocità < 100Kbps fino a raggiungere i 20m per una velocità massima di 10 Mbps. 2- I bus di campo 2.20 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto • Occorre prestare attenzione alle differenze di potenziale fra i dispositivi connessi: occorre usare una unico riferimento equipotenziale di massa oppure optoisolare l’interfaccia. 2.4.4 Protocollo RS-485 • E’ un protocollo di livello fisico molto utilizzato in ambiente industriale per collegamenti multipoint su bus di apparecchiature. Il bus è costituito da 2 conduttori, denominati D+ e D-, usati sia per la TX che per la RX per mezzo di trasmissione differenziale. • Possono essere collegati sullo stesso bus fino a 32 ricevitori e fino a 32 trasmettitori con circuiti di protezione in caso di conflitto hardware. • Un dispositivo connesso al bus può essere in ricezione (default) o trasmissione. • I segnali vengono trasmessi in tensione (tipicamente da 1 a 4 V): “0” per D+ > D- e “1” per D+ < D-. • La lunghezza massima del collegamento e la velocità di trasmissione sono legate fra loro: è di 1000m per velocità < 100Kbps fino a raggiungere i 20m per una velocità massima di 10 Mbps. • Occorre prestare attenzione alle differenze di potenziale fra i dispositivi connessi: occorre usare una unico riferimento equipotenziale di massa oppure optoisolare l’interfaccia. • Molti fieldbus utilizzano a livello fisico una interfaccia di questo tipo (o derivata da questa ma con prestazioni leggermente diverse). 2- I bus di campo 2.21 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.5 Fieldbus con assegnazione decentralizzata e accesso al bus di tipo deterministico Per rendere l’affidabilità e la disponibilità del sistema indipendenti da una stazione MASTER, le funzionalità di controllo sono state suddivise fra i componenti collegati al bus (decentralizzazione). Un meccanismo di assegnazione del bus molto utilizzato in questi casi è il token-passing in cui determinati dispositivi collegati al bus (i MASTER) sono autorizzati alla trasmissione per un tempo prestabilito (= tempo di mantenimento del token). Vantaggi: • Indipendente dalla topologia della rete (anello logico). • Non è necessaria una stazione di controllo. • Sono tollerati guasti ai componenti collegati al bus. • I tempi di risposta sono calcolabili a priori. Svantaggi: • Di non facile implementazione (= alto costo). • Le segnalazioni urgenti possono essere fatte solo dopo aver acquisito il token. • E’ necessario poter riconoscere la perdita del token e reinizializzare l’anello logico. 2- I bus di campo 2.22 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.5.1 Profibus (PROcess Field BUS) • Progetto congiunto del Ministero tedesco per la scienza e la tecnica e alcune primarie industrie (Siemens, ...). E’ contemplato nello standard europeo EN50170. • Token passing fra i master e polling fra un master e i suoi slave. • Il controllo di accesso al bus (MAC - Medium Access Control) è parte integrante del Fieldbus Data Link (FDL) che è il livello 2 in Profibus. 2- I bus di campo 2.23 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Livello application Fieldbus message specification (FMS) Livelli da 3 a 6 Vuoti Livello data link Fieldbus Data Link (FDL) Livello physical RS485 • FDL definisce 2 priorità per i messaggi trasmessi: alta e bassa. • Ogni stazione ha un proprio indirizzo (da 0 a 126, con 127 per broadcast) e ogni stazione conosce l’indirizzo della stazione che la precede (PS) e di quella che segue (NS). • FDL è in grado di riconoscere i dispositivi guasti sul bus e li marca come tali. • Il master che ha il token lo può tenere per un tempo massimo (tth - token holding time) calcolato ogni volta che il master riceve il token come differenza fra il target token rotation time (ttr, impostato come parametro su tutte le stazioni) e il real token rotation time (trr, misurato, ultimo tempo impiegato dal token per percorrere l’anello logico). • Se tth <= 0 il master può comunque trasmettere un messaggio di alta priorità (situazioni d’allarme, ...). • FDL mette a disposizione 4 servizi di tipo connection less: send data with ack (SDA), send data with no ack (SDN), send and request data with reply (SRD), cyclic send and request data with reply (CSRD). • La trasmissione viene gestita a blocchi con 3 diversi telegrammi. Al massimo possono essere trasmessi 246 byte. 2- I bus di campo 2.24 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Meccanismi di protezione: • Le chiamate errate vengono rifiutate e devono essere ripetute. • Le risposte errate fanno ripetere la richiesta. • La non risposta causa la segnalazione di componente guasto. • Se viene perso il token, il master con indirizzo più basso diventa arbitro e genera un nuovo token. • Per ciascun frame c’è la Frame Check Sequence (FCS) che è una checksum, per ciascun carattere c’è il parity bit, vengono usati particolari identificativi di inizio e fine frame: questo garantisce una distanza di Hamming pari a 4. Dimensioni overhead: • Ogni byte trasmesso contiene 3 bit usati per la gestione. • In funzione del formato del frame l’overhead può arrivare a 12 byte. 2.5.2 Profibus DP (PROFIBUS Dezentrale Pheripherie) • Estensione di Profibus all’ambito dei trasduttori e attuatori rapidi. Sviluppato da Siemens. • Si basa su una topologia lineare e consente di realizzare sistemi mono e multi-master. • I componenti connessi in rete possono essere sostituiti durante il servizio. • Si possono collegare fino a 127 dispositivi sul bus, di cui almeno uno master. • Ogni master può seguire esclusivamente i propri slave (polling) interrogandoli ciclicamente. 2- I bus di campo 2.25 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Slave 1 Slave 4 Slave 2 Master 1 Slave 5 Slave 3 Slave 6 Master 2 Slave 7 • A livello 2 abbiamo ancora FDL coi servizi già descritti. L’unica differenza è che il servizio SRD ha la possibilità di eseguire 2 task indipendenti: la lettura e la scrittura contemporanea. • Non esiste il livello 7 ma è previsto un modulo nell’interfaccia utente (Direct Data Link Mapper - DDLM) che si interfaccia direttamente al livello 2. Caratteristiche fisiche: • Doppino intrecciato e schermato. Caratteristiche elettriche conformi allo standard RS-485. • Velocità di trasmissione selezionabile: 9.6, 19.2, 93.75, 187.5, 500, 1500, 12000 Kbsp. • Estensione massima della rete di 9600 m (con velocità fino a 93.75 Kbps e usando 7 ripetitori con tratti lunghi 1200m). A 1.5 Mbps si possono usare solo 4 ripetitori con tratti lunghi max 200m. A 12 Mbps i tratti di linea sono lunghi max 100m. Meccanismi di protezione: • Si può definire un intervallo di tempo (Data Control Time) in cui deve avvenire almeno un trasferimento corretto con lo slave, altrimenti si ha un messaggio d’errore. • Lo slave se entro questo tempo non registra traffico di dati commuta tutte le uscite in condizione di sicurezza. Tempi di risposta (1 master e slave con 2 byte di I/O): 2- I bus di campo 2.26 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Tempo ciclo (500Kbps) Tempo ciclo (1.5Mbps) Tempo ciclo (12Mbps) N° 2 3ms 2ms 1ms 1 2ms 2ms 1ms 3 6ms 2ms 1ms Slave 4 10ms 4ms 1ms 5 16ms 6ms 1ms Configurazione: • Esistono per i master dei tool di configurazione in cui sono richiesti solo alcuni parametri: indirizzo stazione, l’indirizzo più alto nella rete (HSA), target rotation time (TTR), ... • Ogni slave fornisce un file di testo (con estensione GSD, GSE, ...) con tutte le caratteristiche dello slave. Questo file può essere acquisito direttamente dal tool di configurazione per una parametrizzazione automatica dello slave. 2.5.3 Profibus PA (PROFIBUS Process Automation) • Estensione di Profibus all’ambito della comunicazione con trasmissione a sicurezza intrinseca per impianti con pericolo di esplosione. • A livello fisico adotta lo standard IEC 1158-2 che consente di collegare fino a 32 dispositivi in area sicura e 20 dispositivi in area certificata Eex ib IIB (o 10 in area Eex ia IIC). • I componenti connessi in rete possono essere sostituiti durante il servizio. • Si basa su una topologia lineare. I dispositivi possono essere alimentati direttamente dal bus (max 10 mA ciascuno) mediante un apposito alimentatore. • Deve esistere un particolare dispositivo (PNC, Process-near component) che svolge le funzioni di bus master. 2- I bus di campo 2.27 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto • Esistono accoppiatori di interfaccia Profibus DP-Profibus PA. Master 1 Slave 1 Master 2 Master (PNC) Slave 2 Slave 3 • A livello 2 abbiamo ancora FDL coi servizi già descritti ma ampliati. • Il formato dei frame sono diversi da quelli Profibus: ricevuta rapida (3 byte), token (5 byte), frame di lunghezza fissa senza dati (6 byte), frame di lunghezza fissa con dati (14 byte) e frame di lunghezza variabile con dati (10..255 byte). Caratteristiche fisiche: • Doppino intrecciato e schermato. • Velocità di trasmissione fino a 31.25 Kbps. • Si possono avere fino a 4 ripetitori e ciascun segmento può essere lungo fino a 1900m. • Viene utilizzata la codifica Manchester differenziale. 2.5.4 P-NET • Sviluppato dalla società danese Process Data. • Si basa su una topologia ad anello con possibilità di collegare più anelli con gateway. • Le stazioni master sono numerate e il bus viene assegnato ciclicamente in ordine progressivo per mezzo di token. 2- I bus di campo 2.28 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Slave 1 Slave 2 Master 3 Master 2 Slave 5 Slave 6 Gateway Slave 4 Master 1 • La trasmissione dei dati viene effettuata esclusivamente con indirizzamento a variabile (semplice o complessa). Un frame di trasmissione può contenere da 5 a 94 byte (di cui 56 max di informazione). E’ prevista la segmentazione della trasmissione su più frame. Caratteristiche fisiche: • Doppino intrecciato e schermato. Caratteristiche elettriche conformi allo standard RS-485. • Velocità di trasmissione selezionabile fino a 76.8 Kbps. • Distanza di trasmissione massima pari a 1200m (estensione tramite gateway + sottoreti). • Si possono connettere fino a 128 dispositivi di cui 32 master per ogni anello, fino ad un massimo complessivo di 32.000 dispositivi. Tempi di risposta: • Alla max velocità con collegamento punto-punto fra master e slave con 4 byte di informazioni, il tempo di trasmissione è 2.8ms, indipendentemente dal numero di slave connessi. • Nelle reti multi-master i tempi di risposta devono tener conto del tempo di attesa sul ricevimento del token. 2- I bus di campo 2.29 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.6 Fieldbus con assegnazione decentralizzata e accesso al bus di tipo casuale I dispositivi connessi al bus hanno gli stessi diritti (peer to peer), ascoltano tutti i messaggi e, quando necessario, trasmettono sul bus. Viene usato il sistema di controllo sull’accesso CSMA (Carrier Sense Multiple Access). Vantaggi: • E’ possibile effettuare una comunicazione event driven. • Rispetto all’accesso deterministico, il carico medio del bus è molto inferiore e il tempo di latenza molto breve. Svantaggi: • I tempi di risposta non sono definibili a priori. • Ci possono essere collisioni sulle trasmissioni. Tali casi devono essere riconosciuti (Collision Detect) e risolti adeguatamente. 2- I bus di campo 2.30 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.6.1 CAN (Controller Area Network) • Sviluppato dalla Bosch per il collegamento di I/O nel campo dell’industria automobilistica. Il CiA (CAN in Automation) è l’ente internazionale che lo gestisce. E’ definito in sede internazionale dalla norma ISO 11898. • CAN definisce solo il livello fisico e data link. Esistono molti microcontrollori con interfaccia CAN integrata e molti chip CAN controller (82C200, SJA1000, 82527, ...). Entrambi questi livelli sono implementati direttamente a livello hardware (accesso al bus, controllo CRC, ritrasmissione messaggio, ...) e l’utente può ragionare direttamente sui dati dando per scontata la loro correttezza. • Si basa su una topologia lineare e la trasmissione può essere iniziata da qualunque dispositivo. • I componenti connessi in rete possono essere sostituiti durante il servizio. • Ogni messaggio ha un indirizzo univoco sul bus. Si possono avere 2048 (se identificatore a 11 bit) o 512 milioni (se identificatore a 29 bit) diversi messaggi. Nodo 1 Nodo 4 Nodo 2 Nodo 3 Nodo 5 Nodo 6 2- I bus di campo 2.31 Nodo 8 Nodo 7 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Caratteristiche fisiche: • Doppino intrecciato e schermato. Caratteristiche elettriche simili allo standard RS-485 (versione modificata). Terminatore di bus da 120 ohm. • La lunghezza massima per il bus dipende dalla velocità di trasmissione: 20m per 1Mbps, 100m per 500Kbps, 250m per 250Kbps, 500m per 125Kbps, 1000m per 50Kbps. • Si possono collegare fino a 64 dispositivi per segmento. Esistono dei ripetitori per aumentare questo numero ma non l’estensione massima del bus (per via del meccanismo di arbitraggio). Arbitraggio del bus: • Si basa su uno schema non distruttivo a bit (CSMA/CA Collision Arbitration). • La linea può assumere 2 livelli: recessivo (1) e dominante (0). • Il controllo di collisione si basa sul fatto che la TX può iniziare solo con bus inattivo, il nodo durante la TX dell’identificatore controlla la linea e se legge bit dominante mentre lui trasmette il recessivo allora ferma la trasmissione ma continua la ricezione. • L’arbitraggio avviene durante la trasmissione dell’identificatore (+ bit RTR): il messaggio con identificatore più basso (= più bit dominanti) ha priorità più alta. 2- I bus di campo 2.32 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto • Conseguenza diretta è che la velocità di trasmissione decresce con la lunghezza del bus (velocità finita dei segnali ...). • Per la sincronizzazione usa un PLL. Si usa il bit stuffing se si rilevano 5 bit consecutivi allo stesso livello (trasparente). Formato dei messaggi: • Si hanno solamente 4 tipi di messaggi: data frame (DF), remote frame (RF), error frame (EF) e overload frame (OF). • I data frame possono inviare dati con lunghezza da 0 a 8 byte (se blocco dati più grosso occorre frammentare a livello applicazione). 2- I bus di campo 2.33 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto • Il remote frame serve per richiedere la tramissione di un messaggio (viene specificato l’identificatore). • L’error frame serve per segnalare un errore di ricezione o trasmissione per un nodo. • L’overload frame serve per segnalare che un nodo al momento non è pronto a ricevere messaggi perché troppo carico (tende a sparire). Meccanismi di protezione: • CRC a 15 bit sui frame. • Durante la TX si controlla il livello dei bit trasmessi (anche dopo la fase di arbitraggio). Se diverso significa che c’è un errore. • Non c’è conferma del messaggio ma viene segnalato l’errore. Quando un errore viene rilevato (dal nodo TX o uno qualsiasi dei dispositivi sul bus) viene spedito subito l’error frame che, avendo tutti bit dominanti, viola le regole del bit stuffing e distrugge il messaggio in corso (i dati rimangono consistenti). Il nodo in trasmissione ritrasmette subito il messaggio. Questo garantisce un tempo di recupero dell’errore bassissimo (il migliore...). • Per impedire che un nodo guasto continui a generare error frame esiste un contatore di errori. Se supera una soglia non può più generare error frame, se ne supera un’altra viene automaticamente disconnesso dal bus. • Ogni nodo che riceve correttamente il messaggio forza in modo dominante il bit “ack slot”. Questo segnala al nodo TX che almeno un dispositivo ha visto il messaggio (in caso contrario ritrasmette). • CAN assicura una distanza di Hamming pari a 6. 2- I bus di campo 2.34 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Tempi di risposta: • In ogni momento viene trasmesso per primo il messaggio con priorità più alta. Per il messaggio a più alta priorità il max tempo di latenza è la durata del messaggio più lungo (130 bit). • Per i messaggi a priorità inferiore si possono solo stimare con metodi statistici i tempi di latenza medi (noto il carico del bus). • A 1Mbps si possono trasmettere 7.200 messaggi/secondo da 8 byte. Lo strato applicazione (livello 7): • Si interfacciano alle specifiche CAN implementate a livello hardware (livelli 1 e 2). • I più diffusi per applicazioni industriali al livello attuatoritrasduttori sono: CANopen (Europa), SDS (Honeywell - USA), DEVICENET, CAL, ... CANopen: • Strato applicazione (livello 7) basato su CAN. Definito da CiA e aperto (specifiche al sito www.can-cia.de). • Il profilo DS-301 definisce come vengono implementati i servizi disponibili mentre i vari profili di dispositivo (per esempio il DS401 per gli I/O digitali e analogici) definiscono il contenuto, cioè come interpretare i dati. • Definisce anche i cavi e i connettori standard. • Il DS-301 definisce 2 tipi di data object e una serie di special object. I process data object (PDO) sono usati per il trasferimento dati real time. Hanno identificatori di messaggio posti ad indirizzi bassi. I service data object (SDO) permettono di accedere alla object directory (cioè una tabella coi parametri dei dispositivi) ed effettuare la configurazione remota. 2- I bus di campo 2.35 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto • Ogni PDO corrisponde ad un data frame (max 8 byte) con un proprio identificatore che ne definisce la priorità (il mapping può essere modificato con SDO). Per un RIO esisterà un PDO per leggere i DI, uno per gli AI, uno per i DO, ... • Esistono 3 metodi per trasmettere dati di processo con PDO: event driven (ogni modifica su input), in polling (con remote frame) e sincronizzato. In questo ultimo caso esiste un oggetto con elevata priorità, chiamato SYNC, che se ricevuto da un dispositivo causa la trasmissione immediata di tutti gli oggetti definiti (tramite SDO) come sincroni. • In un SDO gli 8 byte di informazione del data frame sono utilizzati come codice comando (1 byte), puntatore alla tabella (3 byte) e dato (4 byte). Questo permette di accedere alla tabella di configurazione dei dispositivi, in lettura e scrittura. Il significato di ciascuna locazione della tabella è descritto nei profili di dispositivo (DS-401, ...). Per gli SDO esiste una metodologia di frammentazione per la TX/RX di blocchi dati più grandi di 4 byte. • CANopen definisce anche oggetti speciali (Emergency object, ...) e oggetti per il network management (NMT). Questi ultimi permettono di controllare lo stato dei dispositivi (inizializzazione, stop, running, ...) ed attivare i guard time e life time (watch-dog). 2- I bus di campo 2.36 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.6.2 LON (Local Operating Network) • Sviluppato dalla società Echelon (USA) come rete concepita per applicazioni universali. • E’ molto utilizzato nel campo della building automation. • Si basa su una topologia lineare anche se per mezzo di “router” (collega segmenti realizzati con mezzi fisici diversi) e transceiver è possibile realizzare anche altre topologie. • All’intera rete possono essere connessi un massimo di 32.000 nodi mentre le sottoreti possono gestire un massimo di 128 nodi. • Tutti i nodi collegati al bus hanno gli stessi diritti. • Viene usato il sistema di controllo sull’accesso CSMA-CD (Carrier Sense Multiple Access - Carrier Detect). Nodo 1 Nodo 2 Nodo 5 Nodo 6 Router Nodo 3 Nodo 4 Nodo 7 Nodo 8 Caratteristiche fisiche: • Indipendente dal mezzo fisico di trasmissione (per mezzo di transceiver): doppino twistato, cavo coassiale, cavo di rete, infrarossi, fibra ottica, trasmissione HF, ... • Doppino twistato (max 64 nodi): max 1300m a 78 Kbps o 500m a 1.25 Mbps. Protocollo di trasmissione: • E’ complesso perché implementa tutti i 7 livelli ISO. Esistono chip (neurochip) programmabili che implementano tutti i livelli. 2- I bus di campo 2.37 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto • Vi è un solo formato di frame con lunghezza variabile per i dati. Un frame può trasmettere fino a 228 byte. • Ha un sistema di indirizzamento gerarchico: rete, sottorete, gruppo, nodo. • Si ha una ripetizione automatica in caso di errore (il nodo TX attende un ACK da ogni destinatario del frame). • A livello 4 è integrato un servizio (autentificazione) che impedisce un accesso non autorizzato al bus. • Protezione del frame con CRC a 16 bit. • Garantisce una distanza di Hamming pari a 4. Tempi di risposta: • Alla max velocità (1.25 Mbps) con collegamento punto-punto si ha un tempo di risposta di 7ms per una variabile di 2 byte. • Su una rete complessa non è possibile prevedere i tempi di risposta se non in modo statistico. 2- I bus di campo 2.38 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.7 Fieldbus con assegnazione centralizzata e topologia lineare Un componente con funzioni di controllo (master) è incaricato dell’arbitraggio del bus, del controllo dei trasferimenti (RD e WR) e della gestione degli errori. Generalmente interroga ciclicamente gli slave (polling) ed effettua i trasferimenti dati richiesti. Può anche gestire il bus in time sharing (sincronizzazione precisa) o per mezzo di delegated token (il token viene assegnato dal master ad uno slave che usa il bus, poi lo restituisce al master). Vantaggi: • E’ possibile realizzare un acceso di tipo deterministico con tempi di risposta definibili a priori. • Di solito sono protocolli molto semplici da implementare. • Al polling può essere associata una politica di interrogazione in funzione delle priorità degli slave. Svantaggi: • L’affidabilità e la disponibilità del sistema dipendono dalla stazione di controllo. • La comunicazione fra due slave può avvenire solo passando dalla stazione di controllo. • Il tempo di latenza (o di reazione) massimo è direttamente proporzionale al numero di slave. 2- I bus di campo 2.39 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.7.1 ASI (Actuator Sensor Interface) • Sviluppato e gestito da un consorzio di 11 società con il fine di collegare in rete semplici trasduttori e attuatori binari. • Si basa su una topologia lineare. Ad un master si possono collegare fino a 31 slave (4 bit per slave). Dal punto di vista logico è come se fosse una stella (point-multipoint). • Tutto passa attraverso il master. Non sono possibili comunicazioni dirette fra gli slave. • L’accesso è di tipo rigorosamente deterministico. Master = Slave 1 Slave 2 Slave 30 Slave 31 Caratteristiche fisiche: • Cavo di collegamento speciale a 2 conduttori con perforazione di isolante. Non è necessario il collegamento equipotenziale fra i dispositivi. Non è necessario terminare i consuttori. • Sul cavo vengono trasmesse in parallelo la tensione di alimentazione e le informazioni. L’assorbimento max del bus è di 2A con tensione da 27 a 31.5V. • Lunghezza massima cavo di 100m con frequenza massima di 167Kbps. • La portante è costituita da impulsi sin 2 (per limitare l’ampiezza dello spettro) e viene usata la codifica Manchester. 2- I bus di campo 2.40 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Protocollo di trasmissione: • Sono utilizzati 2 frame: uno per il master e uno per lo slave. Lo slave riceve una chiamata dal master seguita da una pausa; risponde con una risposta slave seguita da una pausa. Questa sequenza è chiamata messaggio. • Un ciclo di interrogazione è composto da messaggi (1..31), uno per ciascuno slave. Al termine di un ciclo viene interrogato uno slave a turno per il controllo e l’impostazione di particolari parametri di servizio, poi il ciclo riprende da capo. • Se uno slave non risponde si ritenta nel ciclo successivo. Se non risponde a 2 chiamate viene eliminato dalla lista degli slave attivi. • Per la protezione esiste un parity bit e alcuni vincoli sui messaggi che danno una distanza di Hamming pari a 2. Tempi di risposta: • Se al bus sono collegati 31 slave, il tempo di ciclo è di 5ms. 2.7.2 FIP (Factory Instrumentation Protocol) • Frutto di un progetto di sviluppo francese, promosso da un’associazione internazionale (World FIP). • Si basa su una topologia lineare. Si possono collegare al massimo 256 dispositivi, incluso un master. • I dati di processo sono distribuiti (il DB è suddiviso fra i dispositivi). • L’indirizzamento nella rete è riferito alla variabile. Solo una stazione può possedere una data variabile. • Prevede meccanismi di trasmissione ciclici (dati di servizio) e aciclici (parametri). 2- I bus di campo 2.41 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Master Slave 1 Slave 2 Slave 3 Slave 4 Caratteristiche fisiche: • Doppino twistato e schermato con resistenze di terminazione. • La velocità di trasmissione tipica è di 1 Mbps (è possibile arrivare a 2.5 Mbps) con una lunghezza massima di 500m. Tale distanza può essere ampliata utilizzando fino a 3 ripetitori (quindi max 2000m). • Sul cavo possono venire trasmesse in parallelo la tensione di alimentazione e le informazioni. Protocollo di trasmissione: • I frame di dati possono trasportare fino a 32 byte utili. • Il master assegna sequenzialmente il token (delegated token) a tutti i dispositivi. Quando il componente riceve il token è autorizzato all’invio (producer). Il master genera una segnalazione broadcast e il producer può effettuare un trasferimento dati verso un altro slave (consumer). In caso di errore si deve ripetere aspettando il prossimo token. Il token si considera restituito dopo che il producer ha inviato i dati. • In presenza di traffico aciclico sul bus, la finestra temporale è divisa in 2 sezioni: una per la trasmissione ciclica, l’altra per il traffico aciclico. • Il traffico aciclico si svolge in 4 fasi: mediante una richiesta ciclica lo slave comunica al master l’intenzione di una comunicazione asincrona; il master memorizza la richiesta e 2- I bus di campo 2.42 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto terminate le cicliche gli richiede la lista delle variabili interessate; lo slave invia la lista degli identificativi di variabile; il master elabora in sequenza le richieste nella lista. • Per la protezione esiste un CRC a 16 bit e alcuni vincoli temporali sui messaggi generati dai producer che danno una distanza di Hamming pari a 4. Tempi di risposta: • Il tempo di reazione massimo corrisponde al tempo di ciclo che viene definito in fase di configurazione come multiplo intero di 5ms. 2- I bus di campo 2.43 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.8 Fieldbus con assegnazione centralizzata e topologia ad anello I singoli componenti della rete danno luogo ad una configurazione ad anello. Spesso le interfacce dei componenti fanno parte della linea di trasmissione. Ogni componente sul bus registra le informazioni ad esso destinate e/o unisce le sue informazioni in una stringa complessiva (frame di somma) gestita dal master. Vantaggi: • La complessità della gestione è indipendente dal numero di componenti connessi. • E’ possibile prevedere a priori i tempi di risposta. • Ha costi hardware e software ridotti. • I componenti fanno anche da ripetitore, rigenerando il segnale. Svantaggi: • L’ampliamento o la sostituzione dei componenti possono avvenire solo quando il sistema non è in servizio (interruzione dell’anello). • Il guasto di un componente porta al blocco dell’intero anello ed è difficile individuare il guasto. 2- I bus di campo 2.44 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.8.1 INTERBUS-S • Sviluppato dalla società Phoenix Contact per il campo dei trasduttori-attuatori. • Si basa su una topologia ad anello con frame di somma. I dati vengono gestiti come in un registro a scorrimento: il frame somma inizia e finisce sul master. • Tutti i dati di uscita vengono inseriti dal master quando genera il frame somma. Tutti i dati in ingresso vengono inseriti dagli slave in un punto ben preciso del frame. I dati vengono suddivisi in blocchi da 16 bit. Caratteristiche fisiche: • Bus remoto: doppino twistato e schermato; trasmissione con protocollo RS-485; distanza massima fra 2 componenti di 400m; velocità massima di 500Kbps; max 256 componenti collegati (estensione max teorica di 102 Km, in realtà 13 Km). • Bus delle periferiche: 4 coppie di conduttori twistate e schermate; trasmissione fatta con impulsi CMOS; 2- I bus di campo 2.45 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto l’alimentazione arriva dalla morsettiera del bus; distanza max fra 2 componenti di 1.5m; si possono collegare max 8 componenti; velocità di trasmissione pari a 300Kbps. • Sensor loop: doppino twistato non schermato; porta i dati e la tensione di alimentazione (24V, 40mA max); distanza max fra 2 sensori di 10m; estensione max di 100m. Protocollo di trasmissione: • Dal punto di vista logico il protocollo è costituito da una stringa frame di somma che viene trasmessa una sola volta per ciclo, e contiene: loop back word (LB), i dati di processo per i dispositivi (16 bit), la frame check sequence (FSC) e la word finale (E). • Per la protezione esiste un CRC a 16 bit (i resti del polinomio calcolato dal generatore CRC di un nodo viene trasferito al tester CRC del nodo successivo) e alcuni vincoli sui messaggi che danno una distanza di Hamming pari a 4. Tempi di risposta: • Il tempo di trasmissione può essere calcolato a priori con una semplice formula. Per esempio per 64byte dati vale 3.7ms (a 500Kbps). • Il tempo di ritardo introdotto da ciascun componente è molto basso (1.5 bit, cioè 3 µs a 500Kbps). 2- I bus di campo 2.46 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 2.8.2 SERCOS (SErial Real time COmmunication System) • Sviluppato da alcune società (Indramat, ...) per la comunicazione rapida e in tempo reale tra CN e azionamenti. • Si basa su una topologia ad anello in cui il master del bus è il CN. • Nella fase di inizializzazione a ciascuno slave viene comunicato lo slot temporale in cui può trasmettere i propri dati . • Il numero dei componenti collegabili dipende dal tempo di ciclo richiesto (in ogni caso al max 245). Master (CN) Slave 1 Slave 2 Slave 3 Slave 4 Caratteristiche fisiche: • Fibra ottica di plastica. • Lunghezza massima di ogni tratto pari a 60m. • Velocità di trasmissione dati da 2Mbps a 8Mbps. Protocollo di trasmissione: • Ha una fase di inizializzazione (controllo su anello chiuso, test dello stato degli slave, parametrizzazione azionamenti, ...) seguita da una fase di trasmissione ciclica. • Per la protezione esiste un CRC a 16 bit e alcuni vincoli sui messaggi e sui tempi di risposta che danno una distanza di Hamming pari a 4. Gli slot temporali con dati contenenti errori non vengono ripetuti nel traffico ciclico dei dati. Se per 2 volte consecutive uno slot contiene dati non validi, gli azionamenti si bloccano automaticamente. 2- I bus di campo 2.47 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Tempi di risposta: • Visto che il CN deve calcolare la velocità per ciascun azionamento, di solito si imposta un tempo di ciclo di 1 ms anche se in teoria sarebbe possibile scendere fino a circa 60 µs. 2- I bus di campo 2.48 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 3.1 Caratteristiche dei bus di processo • Notevole varietà dei bus di processo principalmente dovuti alle politiche aziendali dei produttori (protezionismo). Spesso ogni dispositivo di controllo ha un proprio protocollo di comunicazione. Difficile integrazione di componenti di produttori diversi. SCADA con centinaia di driver implementati. • In teoria dovrebbe essere possibile trasmettere principalmente i dati di parametrizzazione, i dati di produzione e gestire le funzioni di diagnostica. • Circolano pacchetti dati medio-grandi (fino a 256 byte). • I dispositivi connessi al bus sono pochi, costosi e intelligenti. E’ possibile implementare protocolli sofisticati e con molti servizi. • A livello fisico valgono le stesse considerazioni fatte per i fieldbus. • Anche in questo ambito è importante l’affidabilità e la robustezza. 3- I bus di processo 3.49 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 3.2 Bus di processo aperti 3.2.1 Modbus • Progettato dalla società Modicon (USA) per la comunicazione con i propri PLC. Vista la semplicità e la documentazione disponibile, anche se poco efficiente, è molto utilizzato per l’interfacciamento fra le apparecchiature di controllo e i sistemi SCADA. Possibilità di collegare direttamente alla porta seriale di un PC. • Esiste in più varianti: ASCII, RTU e PLUS. Noi vedremo il MODBUS RTU. • Appositamente studiato per la lettura e la scrittura di variabili semplici sui dispositivi. • Assegnazione centralizzata: il master (SCADA) interroga in polling gli slave. Permette di indirizzare fino a 247 slave (indirizzo 1..247) con indirizzo 0 riservato per la comunicazione broadcast. Master Slave 1 Slave 2 Slave 3 Slave 4 Caratteristiche fisiche: • Doppino intrecciato e schermato. Caratteristiche elettriche conformi allo standard RS-485. Estensione della rete come da specifica EIA. 3- I bus di processo 3.50 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto • Velocità di trasmissione selezionabile (in genere quelle tipiche dei comuni UART dei PC). Formato dei messaggi: • Un massaggio è composto da una stringa di caratteri a 8 bit con lunghezza variabile, composto dai campi: address, function, data e CRC (da 16 bit). • Le funzioni disponibili sono: lettura e scrittura di bit e registri (word) sia singoli che a blocchi; la lettura dello stato di uno slave; ... • Il master trasmette una query e attende la response dallo slave (solo se non broadcast). Esiste un controllo di timeout sulla risposta scaduto il quale la query viene ripetuta. 3.2.2 Profibus FMS (Fieldbus Message Specification) • E’ il Profibus originale, progetto congiunto coordinato dal Ministero tedesco per la scienza e la tecnica, appositamente concepito come bus di processo. • Si basa su una topologia lineare e consente di realizzare sistemi mono e multi-master. • Si possono indirizzare fino a 127 dispositivi sul bus (0..126) con l’indirizzo 127 riservato per le comunicazioni broadcast. • Ogni master può seguire esclusivamente i propri slave (polling) interrogandoli ciclicamente. 3- I bus di processo 3.51 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto Slave 1 Slave 4 Slave 2 Master 1 Slave 5 Slave 3 Slave 6 Master 2 Slave 7 • Esistono modalità di funzionamento ibride: FMS e DP. • Esistono chip in grado di implementare FMS per i livelli 1 e 2 (molto costoso). Esistono implementazioni più semplici, gestite da microprocessori standard muniti di UART, per velocità fino a 187.5 Kbps (vedi interfaccia MPI). • A livello 2 abbiamo ancora FDL coi servizi già descritti. Caratteristiche fisiche: • Doppino twistato e schermato. Caratteristiche elettriche conformi allo standard RS-485. • Velocità di trasmissione selezionabile: 9.6, 19.2, 93.75, 187.5, 500 Kbps. • Estensione massima della rete fino a 1200 m (con velocità fino a 93.75 Kbps), fino a 600m (per velocità di 187.5 Kbps) o 200m (per velocità di 500 Kbps). Con cavi speciali certificati queste distanze possono aumentare. • In un segmento è possibile collegare fino a 32 componenti. I ripetitori consentono di suddividere il bus in più segmenti. Possono essere utilizzati un massimo di 3 ripetitori. Quindi in totale si possono avere un massimo di 124 componenti fisicamente connessi al bus. Meccanismi di protezione: • Parità orizzontale e verticale (parity bit e checksum). 3- I bus di processo 3.52 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto • Le chiamate riconosciute errate vengono rifiutate e devono essere ripetute dal master. • Le risposte riconosciute errate comportano la ripetizione dell’interrogazione. • Se uno slave non risponde viene contrassegnato come non funzionante. Se alla successiva interrogazione risponde, allora viene riconsiderato funzionante. Funzioni dell’application layer (livello 7): • E’ diviso in 2 entità: Fieldbus Message Specification (FMS) e Lower Layer Interface (LLI). • LLI realizza il collegamento fra il livello 2 e il livello 7 utilizzando i servizi del livello 2. Esegue le funzioni dei livelli vuoti; in particolare fa il controllo delle sessioni di comunicazione con creazione della lista sessioni (LSC). • FMS è derivato dallo standard internazionale MMS. FMS permette di definire per ciascuna stazione gli oggetti di comunicazione che possono essere scambiati in rete (Object Directory - OD). Per ciascuno è definito: descrizione, struttura, tipo di dati, assegnazione indirizzo fisico - nome globale sul bus, ... Per standardizzare la descrizione vi sono diversi profili (PLC, CNC, ...). Per ogni dispositivo in rete sono previsti almeno 8 servizi, su un totale di 34, che agiscono sugli oggetti basandosi su un modello client-server. 3- I bus di processo 3.53 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto 3.3 Il futuro dei bus di processo • Molti operatori sono convinti che lo stack Ethernet+IP+TCP/UDP sarà impiegato sempre di più e sempre più vicino al campo. • E’ logico supporre che, per le sue caratteristiche, il bus di processo sarà il primo ad essere interessato dall’espansione di Ethernet. Già ora esistono schede Industrial Ethernet per PLC e PC che si differenziano dalle normali schede di rete per la presenza di filtri e connettori standard più robusti: costano molto per mancanza di volumi di produzione e per politiche protezionistiche. • Per i fieldbus, invece, i tempi sono ancora lontani: la complessità della gestione dei protocolli ai vari livelli aumenta i costi (microprocessori potenti,...) e non permette applicazioni hard real time. Inoltre per minimizzare la probabilità di conflitti nell’accesso al mezzo è necessario utilizzare switch con costi e difficoltà nei collegamenti. • Gli enti che gestiscono i vari fieldbus (soprattutto Profibus, CAN e Interbus) si stanno impegnando per trovare il modo di 3- I bus di processo 3.54 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto interfacciarsi alle reti Ethernet per consentire operazioni di configurazione, manutenzione e diagnostica remote tramite applicazioni convenzionali che sfruttano tecnologie Web. • La connessione fra il fieldbus e la rete di fabbrica ethernet si basa su dispositivi gateway che realizzano la conversione di protocollo e l’adattamento dei segnali elettrici. Vengono proposti 2 tipi di collegamenti: collegamento a livello di applicazione e collegamento a livello di data link. 3.3.1 Collegamento a livello di applicazione • Un programma applicativo (agente) su gateway converte messaggi provenienti da rete di fabbrica in messaggi fieldbus e viceversa (richieste da rete di fabbrica -> servizi del fieldbus). • In genere si utilizza FTP associando a ogni dispositivo su fieldbus un diverso file virtuale. L’accesso remoto al dispositivo (file) provoca una serie di interrogazioni del gateway sul fieldbus al fine di preparare il file che poi verrà trasferito su rete di fabbrica tramite FTP. • In altri casi si utilizza HTTP e sul gateway ci va un piccolo web server: un utente su rete di fabbrica (web client - browser) effettua una richiesta al gateway (web server) per mezzo di collegamenti ipertestuali su pagina Html; il web server interpreta la richiesta e la traduce in interrogazioni/attivazioni sul fieldbus; le risposte vengono elaborate e trasmesse al web client. 3- I bus di processo 3.55 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto • Nel caso di fieldbus CANOpen in genere vengono esportati solo i messaggi SDO mentre i PDO rimangono dedicati allo scambio dati real time. Il modo più semplice per consentire l’amministrazione remota di una rete CANOpen è quello di tradurre ogni richiesta HTTP proveniente dalla rete di fabbrica in un messaggio SDO. Si può quindi accedere separatamente a tutte le voci del dizionario oggetti. In genere si utilizzano script o programmi CGI e la richiesta (pagina HTML con uno user form) deve includere: node identifier, indice/sottoindice dell’oggetto a cui si vuol accedere, il nuovo valore dell’oggetto (nel caso di scrittura). 3.3.2 Collegamento a livello di data link • Il gateway agisce come router convenzionale e trasferisce i datagram IP da una rete all’altra. Questo significa che sul fieldbus devono essere presenti dispositivi in grado di gestire il protocollo IP: devono essere potenti (in genere sono solo i master del fieldbus). • In questo caso, con un unico gateway, si possono utilizzare protocolli diversi (HTTP, FTP, SNMP, ...). Gli enti che gestiscono i fieldbus stanno lavorando in questa direzione, standardizzando le modalità di accesso ai vari servizi disponibili. 3- I bus di processo 3.56 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto • Nel caso di fieldbus CANOpen lo scambio dei datagram IP viene realizzato per mezzo di SDO speciali (chiamati IP-SDO) che vengono implementati dai dispositivi che intendono interfacciarsi con la rete di fabbrica. Per gestire gli IP-SDO è necessario riservare 2 identificatori CAN per ciascun dispositivo su fieldbus, uno usato in ricezione e uno in trasmissione. Ogni IPSDO ricevuto verrà trattato come datagram IP e verrà passato ai livelli superiori (dal livello 3 in poi) che lo gestiranno come di consueto. 3- I bus di processo 3.57 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto - 02/2003 4.1 LonWorks • Sviluppato dalla società Echelon (USA) come rete concepita per applicazioni universali. L’interoperabilità fra i dispositivi dei vari costruttori è garantita dall’associazione LonMark. • E’ molto utilizzato nel campo della building automation. • Si basa su una topologia lineare anche se per mezzo di “router” (collega segmenti realizzati con mezzi fisici diversi) e transceiver è possibile realizzare anche altre topologie. • All’intera rete possono essere connessi un massimo di 32.385 nodi mentre le sottoreti fisiche possono gestire un massimo di 64 o 128 nodi dipendentemente dal tipo di mezzo trasmissivo utilizzato. • Tutti i nodi collegati al bus hanno gli stessi diritti (peer to peer). • Viene usato il sistema di controllo sull’accesso CSMA-CD (Carrier Sense Multiple Access - Carrier Detect) p-persistente predittivo (tempo di attesa dopo una collisione variabile da 16 a 1008 slot dinamicamente regolato da ciascun dispositivo in funzione della stima del traffico sulla rete). Nodo 1 Nodo 2 Nodo 5 Nodo 6 Router Nodo 3 Nodo 4 Nodo 7 Nodo 8 Caratteristiche fisiche: • Indipendente dal mezzo fisico di trasmissione (per mezzo di transceiver): doppino twistato, cavo coassiale, cavo di rete, infrarossi, fibra ottica, trasmissione HF, ... 4- I bus per la building automation 4.58 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto - 02/2003 Protocollo di trasmissione: • E’ complesso perché implementa tutti i 7 livelli ISO. Esistono chip (neurochip) programmabili che implementano tutti i livelli. • Permette diversi tipi di indirizzamento: indirizzo fisico (Neuron ID a 48bit), indirizzo dispositivo (dominio ID. sottorete ID . nodo ID, con un max di 255 sottoreti e 127 nodi ogni sottorete), indirizzo di gruppo (insieme logico di dispositivi in un dominio con un max di 64 dispositivi se trasmissioni con ACK - max 255 gruppi per dominio) e indirizzo broadcast (tutti i dispositivi in una sottorete o in un dominio). Ogni frame trasmesso contiene l’indirizzo di dispositivo del sorgente e l’indirizzo dei dispositivi riceventi usando uno dei 4 indirizzamenti possibili. • Si possono avere 3 tipi di servizi per la trasmissione dei messaggi: con ACK (anche per gruppi fino a 64 dispositivi), con ripetizione e senza ACK. • Si ha una ripetizione automatica in caso di errore (p.e. se il nodo TX non riceve un ACK da ogni destinatario del frame). • Protezione del frame con CRC a 16 bit. • Garantisce una distanza di Hamming pari a 4. Tempi di risposta: • Alla max velocità (1.25 Mbps) con collegamento punto-punto si ha un tempo di risposta di 7ms per una variabile di 2 byte. 4- I bus per la building automation 4.59 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto - 02/2003 • Su una rete complessa non è possibile prevedere i tempi di risposta se non in modo statistico. Il livello 7 (applicazione): • Si basa sul concetto di network variable (NV): una struttura dati (temperatura, switch,..., max 31 byte) che il programma applicativo di un device aspetta di ottenere o rende disponibile a altri device sulla rete. Il collegamento fra le NV di ingresso con quelle di uscita (binding) è realizzato in fase di progettazione e installazione della rete. • Ogni NV ha un tipo (definisce la struttura, l’unità di misura,...) e si possono collegare solo NV dello stesso tipo. Per facilitare l’interoperabilità sono stati definiti gli Standard Network Variable Types (SNVTs). Ogni oggetto LonMark comunica con gli altri solo attraverso NV. • Un oggetto LonMark può essere configurato (customization) sfruttando tipologie di configurazioni standard (SCPTs Standard Configuration Property Types) come p.e. le bande d’isteresi, i valori limite max e min, ... • LonMark stabilisce dei profili funzionali standard basati su oggetti LonMark (ciascuno implementa una ben precisa funzione 4- I bus per la building automation 4.60 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto - 02/2003 - p.e. un regolatore di temperatura) disponibili su ciascun dispositivo in rete. Questi profili descrivono in dettaglio le NV, le proprietà di configurazione, i valori di default all’accensione, ecc... 4- I bus per la building automation 4.61 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto - 02/2003 4.2 EIB (European Installation Bus) • Sistema per il controllo degli edifici (illuminazione, climatizzazione, sorveglianza, …) • Standard aperto gestito dall’EIBA (EIB Association) • Gestione decentralizzata attraverso dispositivi peer to peer. • Fino a 65536 dispositivi Topologia della rete: • Suddivisione logica: linee (max 256 dispositivi) aree (max 15 linee) domini (max 15 aree) • Topologia fisica qualsiasi: lineare ad anello a stella ad albero mista I media: • Doppino intrecciato • Lo stesso doppino porta i segnali e l’alimentazione. Ad ogni segmento possono essere collegati fino a 64 dispositivi e la sua lunghezza massima è di 1000 m (max distanza fra dispositivi è 700 m). Per estendere il segmento si usano ripetitori (max 3 ogni linea). • Trasmissione bilanciata, asincrona in banda base • Velocità di trasmissione: 9600 bps • CSMA/CA (zero logico dominante) 4- I bus per la building automation 4.62 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto - 02/2003 • Altri media: linea di potenza, frequenze radio, infrarossi, fibra ottica e qualsiasi media previsto nello standard ISO/IEC 802.2 (inclusi ethernet e arcnet). Il frame e le prestazioni: • Ogni frame può trasmettere fino a 14 byte con altri 9 byte di controllo. Si sta studiando un’estensione che permette di trasmettere fino a 230 byte. • In polling è possibile leggere 1 byte di dati da 14 dispositivi in meno di 50ms. l’indirizzamento: • fisico (per: inizializzazione, programmazione, diagnostica) ogni dispositivo sul bus ha un proprio unico indirizzo fisico definito come area . linea . ID_dispositivo. • di gruppo (normale funzionamento) ogni dispositivo può pubblicare più variabili (Group Communication Objects) che diventano variabili condivise che possono essere lette /scritte da altri dispositivi realizzando un link logico fra i dispositivi. In una rete vi possono essere al massimo 32K variabili condivise. Queste possono essere di diversa tipologia (booleane, short, long, float, ...) ma non vi sono restrizioni sul collegamento fra variabili di diverso tipo. I tool disponibili: • ETS: EIB Tool Software (ambiente Windows - Gestiti direttamente dall’associazione EIB) • ETS End-User’s Edition Serve per sviluppare un progetto con EIB; vengono importati i componenti del progetto, connessi e configurati. • ETS Developer’s Edition Serve per creare le descrizioni dei componenti che vengono 4- I bus per la building automation 4.63 Reti di fabbrica Corso di Impianti Informatici - Università degli Studi di Brescia Finazzi Roberto - 02/2003 utilizzate nell’ETS End-User’s Edition. Usato dai costruttori dei dispositivi. Un esempio: controllo dell’illuminazione in un edificio Specifiche: illuminazione artificiale attiva dalle 7:30 alle 18:00; sono previsti sensori di presenza nelle diverse zone dell’edificio ed un sensore per rilevare la quantità di luce proveniente dall'esterno. La tabella seguente riassume gli oggetti di comunicazione (ComObj) e gli indirizzi di gruppo assegnati a ciascuno di essi. 4- I bus per la building automation 4.64