Pavimenti e Superfici Continue
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Pavimenti e Superfici Continue
esegutivo cop new PSC.ai C M Y CM MY CY CMY K 16-01-2009 10:17:30 esegutivo INTERNO cop new PSC.aiPage 1 C M Y CM MY CY CMY K 16-01-2009 12:54:32 www.contattofebe.it Una composizione perfetta! La qualità degli aggregati Holcim nasce dall’armonia di giacimenti con caratteristiche qualitative eccellenti, lunghe e consolidate esperienze tecniche e soluzioni impiantistiche all’avanguardia. L’ampia gamma prodotti, sottoposti a rigorosi controlli, dalla materia prima alle singole frazioni granulometriche, è in grado di soddisfare le esigenze di tutte le categorie di imprenditori edili presenti sul mercato, in accordo con le specifiche esigenze di ciascun operatore. Affidabilità di prodotto, posizione strategica sul territorio ed esperienza consolidata si accordano in una composizione perfetta. www.holcim.it Prodotti di qualità, servizi di elevato livello. impaginato2.indd 1 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:04:23 Nota del Presidente 2 Giorgio Carissimi Un impegno per il futuro NEL MESE DI MARZO SI CONCLUDE IL MIO MANDATO DI PRESIDENTE, MA PROSEGUE L’IMPEGNO PER L’ASSOCIAZIONE Scrivere questo editoriale non è stato semplice. Sono un uomo che crede nell’azione ed è abituato a dedicare poco spazio alle “cosiddette chiacchiere”. Non sono quindi adatto a dedicare il mio tempo alle autocelebrazioni, ai ricordi del passato, ai riconoscimenti pubblici e privati, alle diatribe verbali. Chi mi ha conosciuto sa quanto sia da sempre abituato a pensare al domani, a quello che ancora c’è da fare, allo sviluppo futuro. Per questo non sono riuscito, in questo che è il mio ultimo editoriale da Presidente, a trovare parole su questi otto anni passati alla guida del CONPAVIPER, se non per ringraziare tutti coloro con cui ho avuto la fortuna di condividere questo proficuo lungo periodo: Consiglieri, Consulenti, Professori, Liberi Professionisti e la nostra Segreteria. Mi è più facile, invece, scrivere sul futuro e sui programmi in corso di realizzazione e da avviare. Primo fra tutti proprio la nascita di questa nuova rivista, Pavimenti e Superfici Continue, che rappresenta appieno la scelta strategica di CONPAVIPER: rappresentare l’intero settore dei pavimenti in calcestruzzo e in resina. Per far questo il Direttivo ha già avviato la trasformazione dell’Associazione con la nascita del Comitato Resine nel 2008, a cui dovrà seguire la nascita del Comitato Pavimenti in calcestruzzo nel 2009. Una priorità che dovrà consentire in tempi rapidi di poter proseguire con altri progetti. Tra questi, prima della conclusione del mio mandato, vorrei che si arrivasse al compimento di alcuni a cui tengo particolarmente: - il nuovo sito CONPAVIPER; - il riconoscimento dei pavimenti industriali nelle norme tecniche; - le linee guida sugli spolveri, sugli additivi per pavimenti e sui calcestruzzo fibrorinforzati per pavimenti; - l’avvio del progetto di formazione e qualificazione degli addetti del settore; - l’avvio della revisione del Codice di Buona Pratica Calcestruzzo. Vorrei chiudere questo mio editoriale con un messaggio dedicato a chi, dopo di me, avrà la responsabilità della presidenza dell’Associazione, con l’augurio non solo di poter proseguire nello sviluppo di CONPAVIPER e del settore ma soprattutto di poter ottenere quell’arricchimento professionale e umano che ha caratterizzato questo periodo importante della mia vita. Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 2 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:04:28 Ipm-pagina.ai 15-01-2009 11:13:43 impaginato2.indd 3 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:04:30 4 MADE expo 2009, Milano Pavimentazioni areate in calcestruzzo, Università di Brescia Gutta Werke, Filago (BG) Ripristino di pavimentazioni industriali esistenti, Università di Cagliari In copertina la pavimentazione in resina della Fiera di Milano realizzata da IPM Italia srl Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 4 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:04:31 5 Sommario Organo ufficiale di CONPAVIPER Associazione Nazionale Pavimentazioni Continue Sede Legale Via Dessiè, 2 00199 Roma Δ nota del Presidente Un impegno per il futuro di Giorgio Carissimi ...................... 2 Δ sottofondo editoriale Pavimenti e superfici continue di Andrea Dari ............................ 6 Δ MADE expo 2009 Tutto il mondo dell’edilizia .............. 10 Δ il punto Pavimentazioni areate in calcestruzzo: studio sperimentale e numerico di Fausto Minelli, Giovanni Plizzari, Marco Locatelli ........................... 14 Analisi dell’aderenza di un getto complementare di calcestruzzo per il ripristino di pavimentazioni industriali esistenti di Luisa Pani, Sergio Tattoni, Monica Valdes ............................. 26 Δ news ....................................... 36 Δ dal mercato ................................ 46 Δ da CONPAVIPER .............................. 54 Sede Operativa Viale della Libertà, 31 55049 Viareggio (LU) Tel. 0584.370863 Fax 0584.398235 Direttore Responsabile Andrea Dari Comitato di Redazione Giorgio Carissimi (Presidente) Antonino Caneva Luciano Massazzi Ivo Salvini Coordinamento Editoriale Patrizia Ricci Redazione Stefania Alessandrini Marco Renzi Patrizia Ricci Susanna Tontini Per inserire pubblicazioni aziendali Imready srl Strada Cardio, 4 47891 Galazzano - RSM Tel. 0549.941003 Fax 0549.909096 e-mail [email protected] Pubblicità Idra sa Strada Cardio, 4 47891 Galazzano - RSM Tel. 0549.909090 Fax 0549.909096 Editore Imready srl Strada Cardio, 4 47891 Galazzano - RSM Tel. 0549.941003 Fax 0549.909096 Stampa Studiostampa sa La rivista è aperta alla collaborazione di tecnici, studiosi, professionisti, industriali. La responsabilità di quanto espresso negli articoli firmati rimane esclusivamente degli Autori. Autorizzazione: Segreteria di Stato Affari Interni Prot. n. 2188/75/2008 del 21/11/2008. Copia depositata presso il Tribunale della Rep. di San Marino Δ cerco e offro .............................. 66 Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 5 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:04:34 sottofondo editoriale 6 Andrea Dari Pavimenti e Superfici Continue PAVIMENTI E SUPERFICI CONTINUE NON È UNA NUOVA RIVISTA, MA LO SVILUPPO DI PAVIMENTI INDUSTRIALI. LA RIVISTA È L’ORGANO UFFICIALE DI CONPAVIPER. immagini del settore. All’interno verranno inserite alcune nuove rubriche, per rendere più pratica la rivista e vicina al settore. La rivista sarà disponibile anche su internet, sul sito della Casa Editrice Imready (www.imready.it). Servizi per le aziende Associate CONPAVIPER La rivista è l’organo ufficiale di CONPAVIPER. Ci si è quindi Pavimenti Industriali 21 Pavimenti Industriali Edizioni IMREADY Associazione Nazionale Pavimentazioni Continue Spedizione in abbonamento postale - Tabelle B - (Tassa riscossa) - autorizzazione rilasciata a IMREADY SRL - N. 880 del 06.02.08 della Direzione Generale PP.TT. della Rep. S. Marino Nel dicembre del 2007 l’Assemblea CONPAVIPER approvava l’aggiornamento dei documenti statutari, e con essi, anche il nuovo acronimo dell’Associazione, ovvero ENTE GIURIDICO CONPAVIPER, ASSOCIAZIONE NAZIONALE PAVIMENTAZIONI CONTINUE. Non si è trattato di un semplice passaggio nozionistico, ma di una scelta importante che porta CONPAVIPER a rappresentare non solo le imprese che realizzano pavimenti industriali, ma tutto il settore delle pavimentazioni continue rigide, che hanno per elemento comune la base in calcestruzzo e si differenziano per il trattamento superficiale o per la destinazione d’uso. Ovviamente non è stato sufficiente questo passaggio formale per allargare il campo di azione dell’Associazione; in questo anno è nato quindi il Comitato Resine, con l’obiettivo di ottenere migliore gestione delle strategie e delle attività del comparto dei rivestimenti in resina ed è previsto all’ordine del giorno del Consiglio Direttivo la nascita del Comitato Pavimenti in Calcestruzzo. Contemporaneamente i Comitati Tecnici hanno allargato il loro campo ad argomenti che interessano l’intera filiera e un gruppo di lavoro ha progettato un nuovo sito CONPAVIPER, più ampio del precedente, con aree specificatamente dedicate alla promozione delle aziende che operano nel settore. Questa evoluzione non poteva non riguardare anche l’organo ufficiale dell’Associazione, che da oggi quindi esce nella nuova veste editoriale. PAVIMENTI E SUPERFICI CONTINUE non è quindi una nuova rivista, ma lo sviluppo di PAVIMENTI INDUSTRIALI. Della precedente rivista mantiene alcune caratteristiche, che l’avevano fatta apprezzare all’intero settore, tra cui la presenza della parte dedicata agli articoli tecnici. Pavimenti e Superfici Continue presenta però anche delle importanti novità, a cominciare dal formato, che diventa più grande (207 mm di base per 276 mm di altezza) per poter dare maggiore evidenza alle 21 Copertina di Pavimenti Industriali n°21. Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 6 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:04:35 7 posto il problema di come dare un servizio migliore alle aziende Associate. Innanzitutto viene estesa l’area dedicata all’elenco degli iscritti, per poter dare nei prossimi numeri maggiori informazioni; come annunciato da una circolare dell’Associazione (Circolare 40/2008) è in fase di realizzazione il nuovo sito CONPAVIPER, che prevede la possibilità per ogni azienda Associata di inserire una propria scheda con le informazioni più utili come il campo di attività, le certificazioni, le specializzazioni. Quando il sito sarà pronto la rivista pubblicherà, di volta in volta, l’elenco degli Associati, riportando i dati aggiornati. Viene inoltre creata la rubrica “cerco e offro” destinata a pubblicare le proposte e le richieste delle aziende associate riguardanti macchine e attrezzature usate, personale, materiali. Anche in questo caso, quando il sito sarà pronto, viaggerà in parallelo con la rivista pubblicando gli annunci. Infine verranno pubblicate le convenzioni firmate dall’Associazione a favore degli iscritti. Pavical e altre certificazioni CONPAVIPER ha da tempo avviato un processo di qualificazione del settore. Ne sono una testimonianza il Sistema PAVICAL, che ha già raccolto l’adesione di numerosi impianti che producono calcestruzzo, e il progetto di certificazione dei cicli resinosi, obiettivo primario del Comitato Resine. Sulla rivista verranno pubblicati con continuità gli elenchi delle aziende certificate e tutte le informazioni utili. Job report Si tratta di un’area dedicata ai report di casi pratici attinenti il settore. L’obiettivo è quello di dare la possibilità al lettore di conoscere nuove applicazioni, realizzazioni particolari, nuove attrezzature o tecnologie e, quindi, anche alle aziende del settore di comunicare in modo tecnico. Quando la Casa Editrice ha ipotizzato di inserire una rubrica di questo tipo si è posta naturalmente la domanda se non vi fosse il rischio, in questo modo, di inserire dei “publiredazionali” su una rivista che vuole essere trasparente e concreta nei confronti del lettore. Molte riviste, infatti, per ovvi motivi commerciali, ospitano sulle loro pagine articoli a pagamento che purtroppo finiscono per non dare quel contributo tecnico e veritiero che il settore si aspetta. Per questo motivo è stato deciso di creare un modello nuovo di pubblicazione di job report. La redazione tecnica produrrà nei prossimi mesi alcuni capitolati tecnici per l’esecuzione di job report da sottoporre alla valutazione degli organi CONPAVIPER. L’azienda che vorrà quindi pubblicare un job report dovrà sottoscrivere il capitolato tecnico che definirà in modo chiaro e trasparente l’operato del giornalista tecnico e delle prove che chiederà di eseguire. La Rubrica “cerco e offro”. Per esempio, nel campo dei pavimenti realizzati con calcestruzzo fibrorinforzato, il capitolato prevederà quali informazioni devono essere messe a conoscenza del giornalista sul calcestruzzo di partenza, sulla realizzazione, quali tipi di prove verranno eseguite (e quali laboratori potranno farlo) e, naturalmente, il fatto che i risultati non possano essere modificati. In questo modo il lettore avrà a disposizione Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 7 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:04:36 8 articoli tecnici veri, l’azienda che ha richiesto il servizio potrà dare una testimonianza attendibile della sua attività e la rivista manterrà quel livello di qualità che da sempre gli è stato attribuito. Resta la rubrica “dal mercato”, che gli inserzionisti possono utilizzare per proprie brevi comunicazioni redazionali. Una rivista aperta Pavimenti e Superfici Continue è una rivista aperta. Chiunque desiderasse pubblicare un articolo può proporsi, contattando la redazione. Ogni testo verrà sottoposto all’attenzione del Comitato di Redazione CONPAVIPER per ottenere l’autorizzazione alla pubblicazione. Per la pubblicità Sulla rivista possono fare pubblicità aziende Associate e non. IDRA sa è la concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari (Tel. 0549.909090 - Fax 0549.909096 - e-mail: [email protected]) La Casa Editrice ha inserito anche la possibilità di acquisire spazi di piccole dimensioni e più economici per consentire anche alla aziende più piccole di poter utilizzare la rivista per farsi conoscere. Listino pubblicità PICCOLI FORMATI * Mezza colonna = * Piede = * Una colonna = * Due mezze colonne = € 350,00 € 400,00 € 650,00 € 700,00 POSIZIONI ORDINARIE POSIZIONI PRIVILEGIATE * Pagina interna al vivo e intera in gabbia = € 1.500,00 * Due colonne = € 1.200,00 * Mezza pagina orizzontale = € 900,00 * IV copertina o pagina 1 = * II copertina = * III copertina, pagina 7 e 9 = € 3.400,00 € 2.800,00 € 2.400,00 DIMENSIONI SPAZI PUBBLICITARI * Pagina al vivo: * Pagina intera in gabbia: * Mezza orizzontale: * Una colonna: * Mezza colonna: * Due colonne: * Due mezze colonne: * Piede: 207b x 276h mm 157b x 236h mm 157b x 115,6h mm 49b x 201h mm 49b x 98h mm 103b x 201h mm 103b x 98h mm 157b x 50h mm Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 8 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:04:38 COLABETON PI n 20 160x240.ai 24-12-2008 12:22:12 Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 9 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:04:53 10 MADE expo 2009: tutto il mondo dell’edilizia MADE expo, la principale manifestazione italiana e internazionale dedicata al mondo delle costruzioni, apre dal 4 al 7 febbraio 2009 la sua seconda edizione presso il polo fieristico Milano-Rho. MADE expo è un’occasione di confronto e visibilità per tutte le realtà del settore, uni- te dall’obiettivo di ricercare nuove soluzioni tecnologiche e progetti per anticipare le esigenze abitative della “città del futuro”, tema dominante della prossima edizione in vista del grande appuntamento internazionale dell’Expo 2015. La manifestazione conferma anche quest’an- no la formula espositiva della Federazione di Saloni, un nuovo modo di fare sistema tra i vari comparti della filiera edile. Grande visibilità sarà data quest’anno al comparto delle pavimentazioni, al quale sarà dedicata un’area di 40.000 mq nei padiglioni 1 e 3, dove saranno presentate tutte le tipo- Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 10 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:04:54 11 logie e i materiali relativi ai pavimenti e alle superfici continue: legno, laminati, tessuti, moquette, pavimenti ferrosi, pietra naturale e resine. Una chiave di lettura diversa per la filiera della pavimentazione, che unisce in un unico spazio l’anima del comparto più orientata al design e quella più rivolta agli spazi industriali. Al pubblico specializzato presente a MADE expo saranno presentate proposte versatili, che rispondono alle diverse esigenze estetiche e tecniche e percorrono tutto lo spettro di possibilità di soluzioni e materiali, dal legno al marmo, dalla ceramica alle resine, oltre alle pavimentazioni di tipo artistico. Ad aprire l’appuntamento fieristico sarà il grande convegno inaugurale “CITYFUTURES. Architettura, design e tecnologie per la città del futuro”, organizzato in collaborazione con SITdA, Società Italiana di Tecnologia dell’Architettura. Tema del convegno, che si terrà il 4 e il 5 febbraio 2009, è l’evoluzione del concetto stesso di territorio metropolitano e la transizione verso la città di domani. Interverranno politici, ricercatori e scienziati da tutto il mondo, tra i quali Gary Lawrence, Zheng Shiling, Lee Schipper e George Kunihiro. Partendo dalla convinzione che le risposte ai grandi problemi delle città del futuro sono già in nuce nel presente, il convegno proporrà un’indagine approfondita delle nostre aree urbane, cercando non tanto scenari futuribili quanto i possibili sviluppi lungo linee di continuità che realisticamente aiutino ad individuare le strutture abitative di domani. L’analisi, strutturata in tre fasi - continuità, transizione, cambiamento - cercherà di evidenziare inoltre il campo di responsabilità e di impegno progettuale delle diverse realtà del settore costruzioni. In programma per la prossima edizione di MADE expo anche Toy Building, un importante evento collaterale in occasione della grande mostra sul Futurismo a Milano. Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 11 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:04:57 VA RE SE A8 VA RE SE M OD OS LPENSA SO MILANO-MA LA RR FE ST AT A OV IA RA VA NO LIN EA LE OR n° AEROPORTO ORIO AL SERIO ZIA A4 VENE IA AR DIN 33 A9 COMO-CHIASSO DO AEROPORTO MALPENSA COMO 12 A8 LE ZIA FIERA MILANO N NGE 4 TA D NOR RINO A4 TO IDOIO 5) RR CITA’ (CO TA VELO IA AD AL E n°11 STATAL FERROV STAZIONE GARIBALDI FIERA MILANO CITY STAZIONE PA CENTRALE SS AN TE TANGENZI ALE EST A ZIA VENE SP n°14 STAZIONE CADORNA AEROPORTO LINATE STAZIONE DI P.TA VITTORIA MILANO AUTOSTRADE IAL OV ES A M O -R NA G LO BO MA A1 T RO A7 GE NO VA E A- STAZIONE METROPOLITANA GN METROPOLITANA VA NZ STAZIONE FERROVIARIA LO GE PASSANTE FERROVIARIO BO TA N FERROVIA GENO STRADE STATALI-SUPERSTRADE Come raggiungere il MADE expo. Per riscoprire la voglia di giocare con l’architettura, combinando invenzione progettuale, innovazione di materiali e tecniche costruttive, MADE expo si fa dunque promotrice della progettazione e costruzione di un moderno Toy Building dedicato al fascino dell’architettura intesa come gioco e giocattolo, al sogno di costruire senza una precisa ragione che non sia il semplice gusto di mescolare spazi e volumi, materiali e colori, che sarà dal 3 febbraio 2009 nella Piazzetta Reale di fianco a Piazza Duomo. Numerose inoltre le iniziative rivolte alle singole aree specialistiche, in particolare “Made in Posa Europe”, la seconda edizione della gara di posa organizzata da A.I.P.P.L. (Associazione Italiana Posatori Pavimenti di Legno) che vedrà coinvolti quest’anno giovani posatori provenienti da Germania, Austria, Polonia e Italia. In programma anche la seconda edizione della mostra “Laboratorio di architettura”, a cura della rivista OF ARCH, dedicata quest’anno al tema “Progettare e costruire per il benessere della terra”. MADE expo 2009 intende consolidarsi come punto di riferimento mondiale e allo stesso tempo rafforzare il legame con le aziende rivolte al mercato nazionale, per coinvolgere in maniera più organica tutto il tessuto italiano. Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 12 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:02 -ILANO!RCHITETTURA$ESIGN%DILIZIA &IERA-ILANO2HO?&EBBRAIO ,EVENTOINTERNAZIONALEPERILPROGETTO LARCHITETTURALEDILIZIA VISITATORIDEIQUALIESTERIESPOSITORIMQ DIAREAESPOSITIVANETTALASINTESIDELLEDIZIONECONFERMA-!$%EXPO LAPPUNTAMENTOLEADERPERLINTERAlLIERADELLECOSTRUZIONI -!$%EXPOOFFREUNAPANORAMICACOMPLETASUIPRODOTTIESULLESOLUZIONI PIáAVANZATEPERPROGETTARECOSTRUIREERISTRUTTURARENEI3ALONIADALTA SPECIALIZZAZIONEDEDICATIAMATERIALIDACOSTRUZIONESTRUTTUREESISTEMI COSTRUTTIVITECNOLOGIEPERLIMPERMEABILIZZAZIONELISOLAMENTOE ILRISANAMENTOMACCHINARIIMPIANTISTICABUILDINGAUTOMATIONSOLUZIONI PERLASOSTENIBILITËENERGIERINNOVABILISISTEMIDIFACCIATAESERRAMENTI CHIUSUREPROTEZIONISOLARIAUTOMAZIONICOPERTURECOLOREEDECORAZIONE TECNOLOGIEPERLAPRODUZIONEDISERRAMENTIPORTEPORTONISCALE PAVIMENTIERIVESTIMENTIlNITUREPERLARCHITETTURASOFTWARE IMPIANTISTICASPORTIVAPISCINEFITNESSARREDOURBANO -!$%EXPO ÒUNINIZIATIVADI -!$%EVENTISRL &EDERLEGNO!RREDOSRL /RGANIZZATADA -!$%EVENTISRL TELs INFO MADEEXPOITs MADE MADEEXPOIT 0ROMOSSADA WWWMADEEXPOIT Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 13 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:04 il punto 14 FAUSTO MINELLI, Università di Brescia GIOVANNI PLIZZARI, Università di Brescia MARCO LOCATELLI, Gutta Werke, Filago (BG) Pavimentazioni areate in calcestruzzo: studio sperimentale e numerico 1. INTRODUZIONE La presenza eccessiva d’umidità nelle parti costituenti un edificio rappresenta certamente un elemento di degrado ed insalubrità per l’edificio. Per questo motivo si è da sempre cercato di limitare gli effetti negativi causati dall’umidità attraverso degli accorgimenti sia in fase progettuale che in fase realizzativa. Il vespaio o vespaio aerato è una camera d’aria che si realizza nelle costruzioni al fine di migliorare le condizioni dell’ambiente abitativo. Da quando l’uomo ha cominciato a vivere in maniera sedentaria e quindi a costruire delle vere e proprie abitazioni, ha dovuto fare i conti con l’umidità, che rendeva l’edificio freddo e insalubre. Già in epoca romana, per ottenere degli spazi vuoti al di sotto degli edifici, venivano utilizzate delle anfore, che tuttora si ritrovano nel corso degli scavi archeologici. Allo stato attuale, si possono individuare diversi tipi di vespaio: • vespaio in pietrame; • vespaio in muretti e tavelloni; • vespaio con travi in legno; • vespaio con elementi plastici. Questi elementi consentono di rimuovere gli sgradevoli e insalubri effetti dovuti alla formazione di condense e muffe oltre a eliminare il rischio di infiltrazioni dal terreno di gas radon. I regolamenti d’igiene delle varie regioni italiane, per tutti i locali che hanno destinazione che comporta permanenza di persone, prescrivono l’obbligo di predisporre dispositivi tecnici tali da assicurare sia lateralmente che inferiormente una buona ventilazione delle superfici. Proprio in questi ultimi anni si è sviluppata una tecnologia nell’esecuzione dei vespai areati che fa apparire come superate le tipologie di vespaio appena esposte; essa fa uso dei cosiddetti “igloo”, cioè di casseri a perdere in materiale plastico riciclato sagomati in modo da essere ermeticamente collegati fra loro e costituiti da una calotta piana o convessa (Figura 1) modellata con nervature di irrigidimento diagonali su quattro supporti di appoggio. Gli igloo presentano dimensioni in pianta solitamente pari a 50x50 cm o 75x75 cm e altezza dipendente dallo spessore voluto per l’intercapedine. Il pavimento areato a ventilazione naturale gettato su igloo viene ottenuto dopo alcune fasi lavorative: la prima consiste nello scavo di sbancamento e nella sistemazione, a perfetto livello, del fondo scavo (Figura 2). Lo scavo di sbancamento viene seguito dalla formazione del piano di posa degli igloo (di spessore e armatura dipendente dalle condizioni di carico) mediante getto di calcestruzzo. Quindi, si predispongono i punti e le condotte di ventilazione e sfiato tra i diversi vani del reticolo di fondazione con l’esterno, si posano tutte le eventuali tubazioni per gli impianti e le casseforme modulari plastiche con relativi pannelli ferma getto che hanno la funzione sia di impedire la penetrazione del calcestruzzo nella parte cava della piattaforma autoportante durante il getto, sia di fungere da casseri per la formazione dei cordoli e delle travi di fondazione. In questo modo si formano da una parte una piattaforma pedonabile, sopra la quale viene eseguita la po- sa in opera del calcestruzzo necessaria per il riempimento dei volumi creatisi dall’accostamento delle gambe degli igloo e per la formazione della soletta (previa eventuale posa della rete elettrosaldata), e dall’altra parte un’intercapedine che viene ventilata grazie al collegamento con tubazioni all’esterno del fabbricato. Usualmente i collegamenti sono posti a nord e a sud, i primi (di entrata) a livello del piano campagna, mentre i secondi (di uscita) vengono portati fino oltre il tetto. In questo modo viene garantito un continuo flusso d’aria che consente l’asportazione dell’umidità e la diminuzione della concentrazione del gas radon (gas radioattivo proveniente dal suolo). I vespai ventilati realizzati con cupole in plastica riciclata devono la loro rapida diffusione ai numerosi vantaggi che sono in grado di offrire rispetto ai vespai tradizionali; fra i tanti, è opportuno menzionare: • la possibilità di posa su qualsiasi superficie di appoggio (calcestruzzo magro, terreno); • la facilità di posa degli igloo, grazie alla leggerezza di questi elementi e alla semplicità di incastro reciproco; ciò determina anche una notevole velocità di posa in opera; • l’adattabilità a qualsiasi forma in pianta: infatti, gli igloo possono essere tagliati agevolmente mediante un comune seghetto, che consente loro di adattarsi al meglio alle diverse perimetrie; • la pedonabilità a secco durante le fasi di lavoro che consente agli operai di agire in completa sicurezza; • la possibilità di alloggiare sotto il pavimento gli impianti e gli scarichi, rendendoli Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 14 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:04 15 Figura 1: La tipologia di igloo utilizzata nella sperimentazione. Figura 3: Provino prima della prova sperimentale. Figura 2: Rappresentazione di un vespaio su igloo. Figura 4: Allestimento di una tipica prova sperimentale. così ispezionabili e modificabili (attraverso pozzetti e/o botole) allo scopo previsti ed evitando, in questo modo, il ricorso alle opere di demolizione che si rendono necessarie ogni volta si voglia intervenire sugli impianti annegati nel calcestruzzo; • la riduzione nel consumo di calcestruzzo. Questo aspetto ha consentito agli igloo di raccogliere pareri positivi anche presso i sostenitori della bioedilizia. Infatti, grazie a questi elementi, è possibile diminuire l’impatto ambientale globale dell’edificio in quanto si riducono le quantità necessarie di materiali i cui processi produttivi sono fortemente penalizzanti da un punto di vista ambientale (come nel caso del cemento). Il fatto che la plastica (materiale di per sé tutt’altro che ecologico) utilizzata derivi da altri impieghi (sia, cioè, riciclata) costituisce un ulteriore fattore di sostenibilità dei prodotti considerati. • la riduzione nel consumo di aggregati, dunque un contributo alla limitazione dello sfruttamento delle cave. A questi si aggiungono, come già accennato, il convogliamento del gas radon all’esterno dell’edificio e la formazione di un’efficace barriera alla risalita capillare dell’umidità, grazie alla continuità degli elementi collegati che permettono l’isolamento della soletta dallo strato di calcestruzzo magro. Un ulteriore aspetto caratterizzante gli igloo è la versatilità, infatti, in aggiunta ai vespai ventilati, essi possono essere utilizzati: • nelle infrastrutture stradali e di urbanizzazione, in sostituzione delle condutture per il passaggio delle reti tecnologiche sotto marciapiedi, percorsi pedonali e ciclabili; • nell’industria agricola, per le pavimentazioni di silos e capannoni, attraverso cui avviene l’insufflaggio d’aria per l’essiccazione dei cereali; • nell’industria della conservazione, per la ventilazione delle pavimentazioni delle celle frigorifere; • per la costruzione di impianti ecologici come discariche e bacini idrici per l’accumulo delle acque; Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 15 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:04 il punto 16 Figura 6: Fessurazione esclusivamente per punzonamento, provino 1, serie 1. Figura 7: Vista globale del Test 6 a rottura. Si noti la significativa deformata flessionale dell’elemento. • per realizzare campi di calcio per consentire un’adeguata filtrazione delle acque meteoriche senza che avvenga il congelamento del terreno di gioco durante la stagione invernale. In questa memoria vengono presentati risultati numerici e sperimentali (di due differenti campagne) relativi a prove su porzioni di vespaio ventilato. In particolare, Figura 5: Curva Carico-Spostamento in mezzeria relative ai 6 provini testati del primo set. si è voluto testare i campioni di vespaio sia a flessione che a punzonamento e verificare se la rete elettrosaldata, ovvero la presenza di fibre di acciaio, contribuiscano e in che maniera a migliorare il comportamento strutturale in termini di capacità portante e controllo della fessurazione. Sono state realizzate nove prove sperimentali su pavimentazioni areate, con diversi dosaggi di fibre e con la presenza o meno di rete elettrosaldata. Un significativo e ampio studio numerico ha inoltre consentito di mettere in luce le principali problematiche sperimentalmente individuate, confermando l’utilità del calcestruzzo fibrorinforzato e la possibilità di ottimizzare la geometria. 2. SPERIMENTAZIONE Al fine di caratterizzare a flessione e punzonamento il comportamento di solai areati, due serie di test sperimentali sono stati eseguiti presso il Laboratorio Prove Materiali “Pietro Pisa” della Facoltà di Ingegneria di Brescia, prevedendo l’applicazione di un carico concentrato crescente in corrispondenza della parte centrale della cappa di calcestruzzo del provino rappresentativo di una porzione di solaio. Per la realizzazione e il getto dei provini è stato innanzitutto realizzato un basamento in calcestruzzo dello spessore di 10 cm, realizzato allo scopo di riprodurre lo strato di sottofondo in magrone. Una volta indurito il calcestruzzo magro del Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 16 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:06 Mapecrete System Le tecnologie Mapei per il calcestruzzo senza ritiro Ritiro finale dei conglomerati estremamante basso Controllo ed eliminazione delle fessurazioni da ritiro igrometrico Riduzione della maturazione ad umido Maggior facilità nella gestione del cantiere I laboratori Mapei hanno sviluppato un sistema che consente di compensare il naturale fenomeno del ritiro del calcestruzzo, facendo ricorso ad opportuni additivi, che permettono di controllare tutti i processi chimico-fisici che trasformano la miscela dallo stato fresco a quello indurito. Vi è, quindi, la possibilità di ridurre il numero dei giunti, facendoli corrispondere a quelli di costruzione, che, a loro volta, possono essere eseguiti con opportuni rinforzi, eliminando tutti i punti deboli della pavimentazione. Quando vi è la necessita di disporre di grandi superfici, funzionali a un traffico pesante e continuo, durabili nel tempo, MAPECRETE SYSTEM è la risposta adatta. Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 17 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:09 18 PROVA 1-RETE CARICO MASSIMO [kN] MEDIA [kN] 151 193 (piastra differente) (213 se TEST 1 escluso) 3-RETE 227 5-RETE 200 2 195 4 159 6 153 169 Tabella 1: Valori numerici di carico massimo e relative medie. MATERIALE Figura 8: Curva Sforzo Nominale-Apertura di fessura per travette secondo normativa UNI 11039. basamento sono stati posizionati nove igloo Drytek 450, ognuno dei quali con altezza, in corrispondenza del colmo della cupola, pari a 45 cm ed ingombro, in pianta, pari a 58.4x58.4 cm (Figura 1). Gli igloo sono stati accostati ed incastrati l’uno con l’altro in modo da formare una piattaforma pedonabile di dimensioni in pianta pari a 168.2x168.2 cm. Al di sopra della piattaforma, formata dagli elementi plastici, è stato gettato calcestruzzo di classe C20/25 in modo da ottenere una cappa dello spessore minimo di 5 cm (in corrispondenza del colmo delle cupole plastiche) e il riempimento di tutti i volumi tra le gambe degli elementi plastici. Con il fine di riprodurre l’effetto cerchiante dei cordoli di fondazione, nella cappa sono state inserite quattro barre d’acciaio B450 C con diametro di 12 mm, disposte ad 1 cm di distanza dal colmo degli igloo e a due a due perpendicolari. Per tre provini, prima del getto della cappa, si è proceduto anche alla disposizione di un foglio di rete elettrosaldata (acciaio B450 C) ϕ 5 con maglia di 20x20 cm, disposta a metà altezza. La Figura 3 mostra un provino prima dell’esecuzione del test a rottura. Nella prova sperimentale si è applicato un carico concentrato monotonamente crescente al centro dell’igloo centrale, attraverso un martinetto elettromeccanico a vite traslante, in dotazione presso il Laboratorio, in grado di trasmettere un carico massimo di 500 kN e avente una corsa massima di 300 mm. feq(0-0.6) [MPa] feq(0.6-3) [MPa] 20 Kg/m3 2.13 1.59 30 Kg/m3 2.64 2.67 Tabella 2: Sforzi equivalenti dei due materiali fibrosi adottati. Ogni prova è stata condotta in controllo di spostamento del pistone del martinetto elettromeccanico, imponendo una velocità di avanzamento costante pari a 200 µm/ min, ridotta in corrispondenza di fasi instabili e/o di meccanismi locali, quali lo sviluppo del punzonamento. In questo modo è stato possibile condurre ogni prova sperimentale in maniera stabile anche in corrispondenza di rami discendenti di carico, consentendo pertanto valutazioni circa le fasi post-picco e, inoltre, circa la duttilità. Il martinetto in oggetto è stato montato su un telaio di contrasto, come mostrato in Figura 4. Per la valutazione degli spostamenti dei col- Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 18 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:10 19 Figura 9: Curva Carico-Spostamento in mezzeria relative ai 3 provini testati del secondo set. mi delle volte degli igloo costituenti i vespai di prova sono stati utilizzati dei trasduttori di spostamento induttivo (LVDT, acronimo di Linear Variable Differential Transformer), posti al centro di 7 delle 9 voltine costituenti l’elemento strutturale (Figura 3). Tra le variabili investigate maggiormente significative vi è la dimensione della piastra di acciaio di ripartizione del carico trasmesso dal martinetto elettromeccanico al provino (impronta di carico). Le dimensioni di tale piastra sono in stretta relazione alla tipologia di collasso atteso, per flessione o per punzonamento (con le impronte di carico minori). Nelle due diverse fasi sperimentali sono state scelte differenti impronte di carico, come specificato nel seguito. La prima serie di prove sperimentali ha riguardato sei provini [1]: • I test 1, 3 e 5 hanno riguardato provini con rete elettrosaldata; • I test 2, 4 e 6 hanno riguardato provini senza rete elettrosaldata. Le prove eseguite si sono differenziate fra di loro, non soltanto per la presenza o meno di rete elettrosaldata nel vespaio analizzato, ma anche per altri aspetti, ad esempio per il tipo di piastra utilizzata. Più precisamente, nella prima prova, condotta su un provino provvisto di rete elettrosaldata, non ci si è serviti, contrariamente alle restanti prove, di piastra quadrata 30x30 cm (impronta pari a 900 cm2), bensì di una piastra circolare con diametro pari a 25 cm (impronta di area pari a 490 cm2): questo ha fatto sì che la prova 1 risultasse decisamente più penalizzata rispetto alle altre, mostrando una crisi per punzonamento senza sviluppo di alcun meccanismo resistente flessionale. Un’altra differenza tra le diverse prove risiede nelle differenti condizioni di vincolo realizzate nei quattro spigoli della soletta. Durante le prove 1, 2 e 3, la presenza del banco di prova a contatto con gli spigoli del provino ha fatto sì che si creasse una sorta di vincolo di semi-incastro locale ai quattro angoli mentre nelle prove 4, 5 e 6 sono stati adottati dei sistemi per tenere distaccato il banco di prova dalla soletta del provino, permettendo quindi il sollevamento libero dei 4 spigoli. Nella Figura 5 sono riportate le curve “Carico-Freccia centrale” ottenute dai 6 provini della prima serie di prove sperimentali. Nella Tabella 1 sono riportati i carichi massimi registrati per ciascun provino e le medie dei carichi massimi per le serie con e senza rete elettrosaldata. Al fine di rendere i risultati più omogenei e confrontabili, per quanto riguarda le prove con rete elettrosaldata viene fornita anche la media ottenuta escludendo il test 1, in quanto ottenuto con una piastra di dimensioni minori. Fatta eccezione per il provino 1, collassato per punzonamento (Figura 5), i successivi 5 tests hanno mostrato un collasso tipicamente flessionale, con sviluppo di fessurazioni in corrispondenza delle volte adiacenti a quella centrale e, inoltre, di significative deformazioni flessionali globali (Figura 6). La seconda serie di prove sperimentali [2] ha riguardato tre tests su provini identici dal TEST CARICO MASSIMO [KN] MEDIA [KN] 1-2 30 Kg/m3 214 214 2-2 20 Kg/m3 195 199 3-2 20 Kg/m3 203 Tabella 3: Valori numerici di carico massimo e relative medie ottenuti nella seconda serie di prove. PROVA 1-2 30Kg/m3 PROVA 2-2 20Kg/m3 PROVA 3-2 20Kg/m3 Figura 10: Punzonamento al termine delle prove della seconda serie. Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 19 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:11 20 Figura 11: Vista dall’alto della piastra riprodotta nell’analisi numerica. Figura 12: Mesh della piastra. punto di vista della geometria, realizzati con calcestruzzo di classe C25/30, tutti provati con una impronta di carico pari a 20x20 cm (400 cm2), per meglio enfatizzare ed indagare l’aspetto strutturalmente più critico di questi elementi strutturali, vale a dire il punzonamento, soprattutto in applicazioni industriali e, in generale, non residenziali (cioè applicazioni cioè nella quali vi è la probabilità di forti concentrazione di carichi, come i magazzini, etc). Ogni prova, analogamente ai test 4-6 della prima serie, è stata effettuata evitando il contatto tra il banco di contrasto e i quattro spigoli. L’aspetto innovativo di questa sperimentazione è stata l’aggiunta di fibre di acciaio, con diametro di 1 mm e lunghezza di 50 mm (uncinate alle due estremità) con quantitativi modesti, tuttavia rappresentativi della pratica delle pavimentazioni in calcestruzzo fibrorinforzato. Due prove (Test 2-2 e 3-2) sono stati effettuate con l’aggiunta di 20 kg/m3 di fibre di acciaio, mentre nel provino 1-2 il contenuto di fibre è stato di 30 kg/m3. Per quanto concerne le fibre, il relativo contributo resistente è dovuto all’abilità delle stesse di tenacizzare il calcestruzzo fessurato, permettendo trasferimento di sforzi residui tra due facce adiacenti di una fessura, tanto maggiori quanto più alta è la resistenza della fibra e/o il quantitativo. Nel presente lavoro la resistenza postfessurativa del composito fibrorinforzato è stata ricavata da prove di flessione su quattro punti, eseguite su travi prismatiche intagliate nella mezzeria con dimensioni di Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 20 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:12 21 Figura 13: Confronto tra i risultati sperimentali e le analisi numeriche relativi a provini senza armatura o con rete elettrosaldata. utilizzata nei tre provini della seconda serie, ha mostrato un carico di rottura ben inferiore (di circa il 30%), non giustificabile dalla resistenza a compressione leggermente inferiore registrata nella prima serie di prove. Inoltre, dal confronto tra i provini con rete della prima serie (Test 5) e quelli con fibre nel secondo, a parità di vincolo, emerge un contributo della rete sostanzialmente identico a quello del fibrorinforzato, pur con una impronta di carico che nel primo caso era doppia rispetto al secondo. Questo a dimostrazione dell’efficacia del rinforzo fibroso nel mitigare i fenomeni di localizzazione della fessura e punzonamento. In Tabella 3 vengono mostrati i valori di carico massimo ottenuti dalla sperimentazione. Figura 14: Confronto tra i risultati sperimentali e le analisi numeriche relativi a provini con diverse impronte di carico. 150x150x600 mm, secondo le indicazioni della Normativa UNI 11039 [3]. In Figura 8 vengono mostrate le curve sperimentali sforzo nominale-apertura di fessura delle 8 travette, 3 con il quantitativo maggiore di fibre, 3 con 20 kg/m3 di fibre e due prive di rinforzo fibroso. Dal grafico si può evincere come i due quantitativi di fibra non risultino particolarmente differenti, mentre è chiara l’influenza della fibra rispetto al calcestruzzo bianco. In accordo alla normativa, sono stati determinati i valori medi di resistenza equivalente postfessurazione, riassunti in Tabella 2. La Figura 9 mostra le curve carico spostamento per i 3 provini, evidenziando un comportamento sostanzialmente simile e poco influenzato dal più alto contenuto di fibre presente nel Test 3-2. Come atteso, tutti i campioni sono collassati per punzonamento mostrando un relativo meccanismo resistente flessionale solo per valori molto ampi di spostamento. In Figura 10 viene mostrato un particolare della zona centrale punzonata nei tre provini testati. Il comportamento strutturale dei provini esclusivamente fibrorinforzati è risultato abbastanza soddisfacente e soprattutto meno fragile rispetto al provino 1 del primo set (privo sia di fibre che di armatura convenzionale). Quest’ultimo, inoltre, pur essendo soggetto ad una impronta di carico circolare di 25 cm (area pari a 490 cm2), maggiore di quella quadrata di lato 20 cm 3. ANALISI NUMERICHE Una volta eseguite le prove sperimentali si è proceduto a realizzare un modello ad elementi finiti [4] che fosse in grado di simulare il comportamento di dette pavimentazioni ventilate, in presenza o meno di rete elettrosaldata, per diverse condizioni di carico, per diversi spessori della cappa di calcestruzzo e per diverse tipologie di calcestruzzo, fibrorinforzato incluso. Per poter effettuare questo studio parametrico è stato innanzitutto necessario cercare di riprodurre nel modello numerico le condizioni di carico, di geometria e le caratteristiche dei materiali utilizzati nelle prove sperimentali, in modo da poter confrontare i risultati numerici e sperimentali al fine di validare il modello. In particolare sono state riprodotte numericamente: Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 21 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:13 22 • la prova 1 della prima serie, per verificare la capacità del modello di riprodurre la crisi per punzonamento della pavimentazione; • le prove 4 e 6 e la prova 5 della prima serie per valutare la capacità del modello di riprodurre la crisi della pavimentazione sottoposta ad un carico distribuito su un’area maggiore (area di carico 30 cm x 30 cm), rispettivamente nel caso senza e con rete elettrosaldata. Per l’esecuzione delle analisi ad elementi finiti si è fatto ricorso al programma DIANA, sviluppato dalla TNO Building e Construction Research [5 e 6]. Nella costruzione della geometria è stata sfruttata la simmetria del problema per cui, di fatto, è stata rappresentata solo un quarto della piastra sperimentale andando ad inserire degli opportuni vincoli di continuità che riproducessero le reali condizioni al contorno. Per quanto riguarda le caratteristiche dei materiali sono stati inseriti i valori medi sperimentali di resistenza per il calcestruzzo mentre per l’acciaio B450 C sono stati utilizzati i valori suggeriti dalla normativa. Nella modellazione del vespaio si è evitato di inserire gli elementi plastici (igloo) poiché essi non contribuiscono in modo significativo alla capacità portante del vespaio ma fungono soprattutto da cassero a perdere. Per riprodurre il comportamento del calcestruzzo nella fase post fessurativa sono stati invece utilizzati i risultati delle prove sperimentali eseguite all’Università degli Studi di Brescia su provini di calcestruzzo Rck 250, dai quali sono stati ricavati i valori di resi- stenza a trazione ed energia di frattura. Ulteriori dettagli sulla modellazione numerica sono riportati in [4]. Una volta riprodotta la geometria è stata generata la mesh per la modellazione della piastra (Figura 11 e Figura 12). Essa consiste in 58520 elementi solidi piramidali a quattro nodi con interpolazione pertanto lineare. Opportune molle no-tension sono state inserite alla base di ciascun piedino per simulare un vincolo verticale che consenta il sollevamento della piastra. Per riprodurre le prove 4, 5 e 6 è stato applicato un carico in corrispondenza del centro della soletta, distribuito su un’area pari a 15 cm x 15 cm che corrisponde, tenendo conto delle condizioni di simmetria, ad una di carico di 30 cm x 30 cm. Come si può osservare dalla Figura 13, i risultati numerici riproducono abbastanza bene quelli sperimentali. In particolare, l’errore nella stima del carico ultimo è particolarmente basso (inferiore al 5%) nel caso di rete elettrosaldata. Il carico ultimo previsto dal modello è infatti pari a 208 kN a fronte di un carico ultimo sperimentale di 200 kN. Meno brillante è risultata la previsione numerica nel caso dell’elemento in calcestruzzo bianco, come atteso, visto che l’assenza di armatura genera meccanismi resistenti fortemente legati alla resistenza a trazione del calcestruzzo, che è parametro fortemente variabile tra provino e provino e anche all’interno di uno stesso provino. Figura 15: Confronto tra le curve carico spostamento per calcestruzzo fibrorinforzato per diversi spessori della cappa di calcestruzzo. Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 22 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:14 23 Figura 16: Confronto tra le curve carico spostamento per calcestruzzo ordinario, per calcestruzzo con rete elettrosaldata ϕ 5 mm e per calcestruzzo fibrorinforzato per uno spessore della cappa di 5 cm . Una volta verificata la capacità del modello numerico di riprodurre il comportamento della piastra sotto carico distribuito, si è voluta testare anche la capacità dello stesso di simulare la crisi per punzonamento. È stata quindi riprodotta a livello numerico la prova 1; tale prova ha previsto l’applicazione di un carico concentrato su un’area circolare di 25 cm di diametro. A livello numerico sono state eseguite due analisi, una con un’area di carico quadrata di lato 10 cm per riprodurre, tenendo conto della simmetria, un’area quadrata di lato 20 cm e un’altra con un’area di lato 7,5 cm per riprodurre un’area di carico di 15 cm di lato. Si è poi verificato che il carico ultimo sperimentale fosse compreso tra i due carichi ultimi ottenuti numericamente (Figura 14). Una volta verificato che le analisi numeriche fossero in grado di riprodurre correttamente il comportamento reale della pavimentazione, sono state condotte una serie di analisi parametriche per valutare il comportamento della pavimentazione per diversi spessori della cappa di calcestruzzo, per diverse tipologie di materiali e per diverse tipologie di armatura longitudinale. Le analisi sono state eseguite sia per carico distribuito che per carico concentrato. In questo modo è stato infatti possibile valu- tare la resistenza della pavimentazione ventilate sia nel caso dell’utilizzo del vespaio in situazioni dove i carichi risultino distribuiti, come avviene per esempio nelle palazzine ad uso abitazione (in questo caso infatti la presenza del massetto di sottofondo e del pavimento consentono una distribuzione di carichi, anche concentrati, su un’area estesa) sia per applicazioni dove i carichi siano concentrati su un’area limitata, come può avvenire per esempio per le pavimentazioni industriali. Oltre ai numerosi risultati presenti in [4], alcune analisi sono state eseguite modellando la risposta strutturale di elementi in calcestruzzo fibrorinforzato con un contenuto di fibre di acciaio pari a 30 kg/m3, ed hanno riguardato uno spessore della cappa di calcestruzzo di 4, 5, 6, 7 e 8 cm (Figura 15). In queste analisi si è evitato di inserire la rete elettrosaldata in quanto difficilmente si inseriscono contemporaneamente fibre e barre longitudinali (in questi elementi le fibre costituiscono infatti un’alternativa alla rete). È evidente l’effetto benefico delle fibre nel trasferire sforzi residui tra due facce adiacenti della fessura, limitando la formazione e l’avanzamento della fessura, in primis quella in corrispondenza del punto di carico. In Figura 16 sono state messe a confronto le curve carico spostamento ottenute per calcestruzzo ordinario, per calcestruzzo dotato di rete elettrosaldata di 5 mm di diametro (passo 20 cm) e per calcestruzzo fibrorinforzato (30 kg/m3) per uno spessore della cappa di 5 cm. Si può notare che l’elemento in fibrorin- Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 23 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:14 24 forzato è in grado di raggiungere un carico massimo superiore con una risposta postpicco meno fragile. Un adeguato quantitativo di fibre è pertanto in grado di sostituire e anche migliorare la performance strutturale della rete elettrosaldata. Inoltre, sono state eseguite numerose analisi parametriche aggiuntive, atte ad individuare l’influenza di diversi fattori progettuali sulla risposta strutturale delle pavimentazioni su igloo quali: l’altezza della cappa in calcestruzzo, il quantitativo di rete elettrosaldata, la modalità di carico, la classe di resistenza del calcestruzzo e l’aggiunta di fibre nella matrice cementizia [4]. Le analisi parametriche svolte hanno permesso di concludere quanto segue: - l’ispessimento della cappa di calcestruzzo determina un significativo miglioramento del comportamento del vespaio su igloo già in campo lineare, determinando una riduzione importante degli spostamenti (a parità di carico); anche il collasso risulta posticipato: un centimetro in più di soletta amplifica il carico ultimo di circa il 10%; - l’inserimento della rete elettrosaldata nelle “volte” in calcestruzzo, pur non modificando in maniera sostanziale il comportamento in campo lineare, incrementa il carico ultimo e migliora il comportamento postpicco, conferendo una maggiore duttilità alla struttura; - l’adozione di calcestruzzo fibrorinforzato consente di aumentare il carico ultimo di circa il 20%; in particolare, si è osservato come l’inserimento di fibre con un quantitativo pari a 30 kg/m3 nella matrice cementizia consenta di ottenere lo stesso carico ultimo raggiunto in presenza di rete elettrosaldata con uno spessore della cappa di 4 cm anziché di 5 cm. Questo fatto, nel caso si debbano ricoprire grandi superfici, produce un notevole risparmio sia in termini di materiale che di posa in opera. 4. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE Nel presente lavoro sono stati presentati i risultati sperimentali di prove a rottura su 9 provini di vespaio areato realizzati con casseri a perdere plastici di tipo “igloo”. Tale tecnologia trova utilizzi sempre più frequenti nella pratica edilizia in quanto consente di mitigare gli effetti dannosi legati alla risalita di umidità e alla circolazione del gas radon. A supporto dei risultati sperimentali, una serie di studi numerici condotti in campo non-lineare ha consentito di indagare e comprendere a fondo l’influenza di parametri chiave sulla risposta strutturale di questi elementi, tra i quali l’impronta di carico, lo spessore della cappa, il quantitativo di armatura classica e/o fibre di acciaio e la classe di resistenza di calcestruzzo. Lo studio è stato condotto sia nei confronti del punzonamento che della flessione, due modalità di collasso il cui verificarsi è stato ampiamente relazionato ai parametri sopramenzionati. Tra i risultati più significativi, l’utilizzo di un adeguato quantitativo di fibra di acciaio consente di sostituire pienamente la rete elettrosaldata e, in certi casi, di ridurre lo spessore della cappa in calcestruzzo fino al 15-20%. Ulteriori indagini sperimentali e teoriche verranno condotte con l’intento di ottimizzare la geometria dell’elemento plastico nell’ottica di evitare concentrazioni di sforzo sulle “volte” in calcestruzzo, con particolare attenzione in corrispondenza dei piedini. 5. RINGRAZIAMENTI La ricerca è stata finanziata dalla Gutta Werke, Filago (BG); gli Autori desiderano ringraziare il Geom. Marco Arezio per il sostegno fornito all’iniziativa. Un ringraziamento particolare è rivolto all’Ing. Cristina Telaro e agli Ingegneri triennali Maffetti Emanuele e Carlo Ventura per il supporto nell’esecuzione delle prove sperimentali, nell’elaborazione dei dati e nell’esecuzione delle analisi numeriche e parametriche. 6. BIBLIOGRAFIA [1] MAFFETTI, E., “Sperimentazione su elementi in c.a. per pavimentazioni ventilate”, tesi di Laurea Triennale, A.A. 2006-2007, Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, e Ambiente, pp.82. [2] VENTURA, C., “Sperimentazione su pavimentazioni ventilate in calcestruzzo fibrorinforzato”, tesi di Laurea Triennale, A.A. 2007-2008, Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, e Ambiente, pp.156. [3] UNI 11039 (2003), “Steel Fiber Reinforced Concrete - Part I: Definitions, Classification Specification and Conformity - Part II: Test Method for Measuring First Crack Strength and Ductility Indeces”, Italian Board for Standardization. [4]TELARO, C., “Analisi non lineare di pavimentazioni ventilate soggette a flessione e punzonamento”, tesi di Laurea Magistrale, A.A. 2006-2007, Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, e Ambiente, pp.293. [5] DIANA v.9.1., “Material library”, TNO DIANA BV, Delft, The Netherlands, 2005, p.512. [6] ROTS, J.G., “Computational modeling of concrete fracture”, PhD Thesis, Delft University of Technology, The Netherlands, 1988. Memoria tratta dagli atti del 17° Congresso C.T.E. Roma, 5-8 novembre 2008, per gentile concessione degli autori Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 24 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:15 Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 25 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:18 il punto 26 LUISA PANI, SERGIO TATTONI, MONICA VALDES Università di Cagliari Analisi dell’aderenza... DI UN GETTO COMPLEMENTARE DI CALCESTRUZZO PER IL RIPRISTINO DI PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI ESISTENTI 1. INTRODUZIONE La tecnica di effettuare un getto di conglomerato cementizio di spessore sottile aderente è frequentemente usata sia per ripristinare una pavimentazione industriale danneggiata, sia per migliorarne le caratteristiche meccaniche [01]. L’insieme “pavimentazione esistente - strato di completamento” devono lavorare monoliticamente, assicurando, nell’interfaccia base - nuovo strato, la continuità delle deformazioni [02]. Infatti l’efficienza del ripristino è affidata non solo alle qualità meccaniche del materiale impiegato per il nuovo getto, ma anche e specialmente alla sua aderenza allo strato di base [03]. Nel caso in questione, apparentemente in contraddizione con le conclusioni di uno degli autori [04] in merito all’opportunità di mantenere separati lo strato di riporto dalla struttura esistente, l’esigenza di perfetta solidarizzazione consegue immediatamente dall’esigenza di effettuare un rinforzo. Nella pratica usuale lo strato di ripristino contiene una rete elettrosaldata, il cui corretto posizionamento richiede un certo onere sia tecnologico che economico. Una interessante soluzione alternativa è rappresentata dal rinforzo offerto da fibre metalliche disperse nel conglomerato cementizio [05], [06]. A questo riguardo, le applicazioni pratiche hanno mostrato che rinforzi con fibre metalliche, con dosaggi compresi fra 20 - 40 kg/ m3, migliorano la durabilità dei ripristini aderenti in spessore sottile [06], [07]. Tali risultati pratici sono convenientemente convalidati da un adeguato riscontro scientifico per quanto riguarda il corpo del massetto, ma non vi sono ancora adeguati riscontri in merito all’aderenza. L’aderenza viene cimentata in particolar modo dal transito dei carichi mobili [03] e le modalità e l’ampiezza del “debonding”, risul- Figura 1: Meccanismo di “debonding”. tano influenzate dall’effetto combinato della curvatura della struttura di base, della presenza di fessurazione dello strato di ripristino e dell’azione dei carichi agenti (Figura 1) [08], [09], [10]. In questo lavoro si intende dare un contributo sperimentale per indagare sull’influenza di fibre metalliche, disperse in vari dosaggi nel conglomerato cementizio impiegato nel getto di ripristino, sul meccanismo di “debonding” prodotto dalla curvatura della struttura di base. 2. PROGRAMMA SPERIMENTALE 2.1 Materiali e provini impiegati Sono state confezionate 3 miscele (M0, M1, M2), le cui composizioni sono riportate nella Tabella 1. Gli inerti impiegati hanno assortimento granulometrico riportato nella Figura 2. La quantità di fluidificante per ciascuna miscela è definita per ottenere una lavorabilità S4 costante anche in presenza di fibre. Sono stati confezionati per ciascuna miscela 18 provini cubici (lato 150 mm) e 6 provini speciali (Figura 3). Per un totale di 54 provini cubici e 18 provini speciali. Tutti i provini confezionati sono stati disarmati a 24 ore dal getto e sono stati conservati in ambiente termo-igrometrico costante: temperatura 20 °C ed umidità relativa 60%, fino al momento delle prove. Per caratterizzare meccanicamente il materiale impiegato sono state condotte, sui provini cubici, prove a compressione ed a trazione indiretta a 14 gg ed a 28 gg di stagionatura. I risultati sono riportati nelle Tabelle 2 e 3. I 6 provini speciali (Figura 3), confezionati per ogni miscela, hanno la funzione di simulare, Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 26 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:19 27 Figura 2: Assortimento granulometrico. Componenti Miscela M0 Miscela M1 Miscela M2 Cemento CEM II/A 42.5R 315 kg 315 kg 315 kg Superfluidificante 2,65 l 3,18 l 3,71 l Pietrischetto G2 (16 ≤ ø ≤ 25 mm) 374 kg 347 kg 337 kg Risone G1 (2 ≤ ø ≤ 20 mm) 334 kg 312 kg 304 kg Sabbia fine S1 (0 ≤ ø ≤ 2 mm) 810 kg 742 kg 742 kg a/c 0,587 0,587 0,587 Massa volumica 2336 kg 2228 kg 2184 kg Fibre di acciaio - 25 kg 35 kg Lunghezza - 30 mm 30 mm Snellezza L/D - 60 60 Tabella 1: Composizione di 1 m3 delle miscele. durante una prova di flessione su 4 punti, il comportamento sotto un carico puntuale (p.e. una ruota in Vulkolan) dello strato di ripristino eseguito per riparare o rinforzare una pavimentazione industriale esistente. La pavimentazione esistente è stata simulata con un piatto di acciaio di dimensione 15 x 190 x 640 mm. Il lato del piatto che va a contatto con il getto di calcestruzzo è stato reso ruvido incollando, con resina epossidica bicomponente, a bassissima viscosità priva di solventi, uno strato di sabbia silicea dello spessore di 1 mm. Tale condizione dell’interfaccia non simula in modo corretto la realtà, infatti una qualsiasi pavimentazione preesistente di calcestruzzo presenta, se opportunamente trattata ad esempio con fresatura o pallinatura, una superficie maggiormente scabra rispetto alla condizione sperimentale qui prodotta, ma ha il vantaggio di eliminare alcune variabili di difficile determinazione. Ricordiamo infatti che una pavimentazione in calcestruzzo esistente tende ad assorbire l’acqua dal nuovo getto e le condizioni termo igrometriche influenzano in modo diverso il comportamento deformativo del calcestruzzo vecchio e nuovo. La lastra di acciaio elimina totalmente questi problemi, mantenendo costanti le condizioni sperimentali di adesione per le miscele studiate. Per effettuare il getto di calcestruzzo, sulla piastra sono stati disposti i casseri, vincolati tramite viti. Il getto complementare ha realizzato un elemento prismatico di dimensione 100 x 150 x 600 mm, aderente al piatto Figura 3: Caratteristiche geometriche e disposizione del carico dei provini speciali. Resistenza a compressione in N/mm2 Miscela Età Provino 1 Provino 2 Provino 3 M0 14 gg 28 gg 24,4 27,8 24,8 28,9 24,9 30,4 M1 14 gg 28 gg 26,4 30,8 26,6 31,1 27,0 32,2 M2 14 gg 28 gg 25,4 29,5 25,9 29,9 26,8 31,6 Tabella 2: Resistenza a compressione. Resistenza a trazione indiretta in N/mm2 Miscela Età Provino 1 Provino 2 Provino 3 M0 14 gg 28 gg 2,8 3,9 3,2 4,0 3,4 4,1 M1 14 gg 28 gg 3,4 3,2 3,6 3,6 3,8 3,7 M2 14 gg 28 gg 2,7 3,4 3,4 3,4 3,5 3,7 Tabella 3: Resistenza a trazione indiretta. di acciaio. Al momento del getto, per realizzare l’intaglio nella mezzeria, è stato disposto un elemento di polistirolo di dimensione 10 x 30 x 150 mm . La presenza dell’intaglio è necessaria per definire in modo certo la sezione nella quale si aprirà la fessura. 2.2 Prove a flessione su 4 punti sui provini speciali I provini speciali sono stati sottoposti a prova di flessione su 4 punti. I carichi simmetrici, posti ad una distanza mutua di 150 mm, sono stati applicati all’estradosso della lastra di acciaio e pertanto l’intradosso di calcestruzzo del provino risulta essere teso. Il terzo medio centrale è sollecitato solo a Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 27 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:19 il punto 28 flessione e la sollecitazione di taglio, se si esclude il peso proprio, è nulla. Le prove a flessione su 4 punti sono state eseguite su una macchina per prove di flessione, capacità di carico 150 kN (Figura 4), collegata ad una consolle multifunzionale di controllo computerizzato. La freccia del punto medio è stata determinata tramite un comparatore meccanico (precisione 0,01 mm, lettura massima 5 cm), posto a contrasto con la lastra di acciaio, e la lunghezza del distacco all’interfaccia fra acciaio e getto di completamento di calcestruzzo tramite misure effettuate con calibro centesimale. L’acquisizione delle frecce è stata supportata da una serie di videoriprese digitali multi-camera sincronizzate fra di loro e con la consolle Controls, miscelate tramite software “Virtual Dub v. 1.7.8”, grazie al quale in fase di post-editing è stato possibile determinare i diagrammi carico - freccia in mezzeria (Figura 5), mediante software “Camstudio v. 2.0”. 15 provini speciali sono stati sottoposti ad una prova di flessione su 4 punti con carico monotonicamente crescente fino ad un carico massimo di 60 kN. I restanti 3, uno per ogni miscela e 28 gg di stagionatura, sono stati sottoposti a cicli di carico e scarico: è stato applicato un carico sinusoidale alla frequenza media di 8,85·10 -3 cicli/secondo, con carico minimo 0 e carico massimo 12 kN, per un numero di cicli pari a 15. Al quindicesimo ciclo di carico, la prova è proseguita fino al carico massimo di 60 kN. La durata di ciascuna prova di carico monotonica è di circa 9 min, mentre le prove con 15 cicli di carico e scarico sono durate in media 40 min. Le prove di flessione monotoniche su quattro punti hanno consentito di determinare: 1. il carico di prima fessurazione Pcr; 2. la freccia in mezzeria della lastra in acciaio al carico Pcr; 3. la freccia in mezzeria della lastra in acciaio al carico massimo Pmax = 60 kN; 4. la freccia in mezzeria della lastra in acciaio allo scarico. Figura 4: Dispositivo di carico per le prove a flessione su 4 punti dei provini speciali. Figura 5: Diagramma carico - freccia, relativo al provino speciale n. 2 della miscela M1 con stagionatura a 28 gg. Conclusa la prova e rimosso il provino dalla macchina è stata determinata la lunghezza del “debonding” all’interfaccia lastra in acciaio - getto complementare di calcestruzzo. Dalle prove di flessione con i cicli di carico e scarico è stato ricavato il carico di prima fessurazione e, conclusa la prova, è stata valutata la lunghezza del “debonding”. Nella Tabella 4 sono riportati i valori del carico di prima fessurazione a 14 e 28 gg. per i 18 provini speciali testati, 3 per ogni miscela, e nel diagramma di Figura 6 i relativi valori Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 28 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:19 29 Figura 6: Valori medi del carico di prima fessurazione a 14 e 28 gg di stagionatura. Carico di prima fessurazione in kN Miscela M0 Provino 1 1 2 3 14 gg 6,60 6,98 8,02 28 gg 9,82 11,54 10,20 M1 1 2 3 7,17 9,95 10,71 9,40 10,15 10,20 M2 1 2 3 8,10 7,90 8,90 10,20 8,70 9,40 Tabella 4: Carico di prima fessurazione. medi. Nella Tabella 5 sono riportati i valori (δcr della freccia della mezzeria dei provini speciali al carico di prima fessurazione, Pcr, e la relativa freccia teorica della sola lastra di acciaio. Nelle Figure 7 e 8 sono riportati i diagrammi relativi ai valori medi della freccia al carico di prima fessurazione per le diverse miscele, rispettivamente a 14 e 28 gg di stagionatura. I 6 provini speciali (Figura 3), confezionati per ogni miscela, hanno la funzione di simulare, durante una prova di flessione su 4 punti, il comportamento sotto un carico puntuale (p.e. una ruota in Vulkolan) dello strato di ripristino eseguito per riparare o rinforzare una pavimentazione industriale esistente. Nella Tabella 6 sono riportati i valori della freccia della mezzeria al carico massimo applicato pari a 60 kN, per i provini con stagionatura a 14 e 28 gg. Nella Figura 9 sono riportati i diagrammi relativi ai corrispondenti valori medi. Nel diagramma di Figura 10 sono riportati i valori medi dei recuperi elastici, ottenuti per differenza fra la freccia Figura 7: Valori medi della freccia in mezzeria al carico di prima fessurazione a 14 gg di stagionatura. Freccia della mezzeria al carico di prima fessurazione δcr in mm 14 gg miscele provino 28 gg δcr, sper δlastra, teor δcr, sper δlastra, teor M0 1 2 3 0,05 0,05 0,29 0,96 1,02 1,66 0,22 0,35 0,38 1,43 1,68 1,48 M1 1 2 3 0,02 0,50 0,60 1,04 1,45 1,56 0,80 0,22 0,62 1,37 1,48 1,48 M2 1 2 3 0,20 0,08 0,37 0,76 1,15 1,29 0,24 0,27 0,28 1,48 1,27 1,34 Tabella 5: Freccia della mezzeria al carico di prima fessurazione. al carico massimo applicato e quella residua allo scarico. Sono state valutate le lunghezze di “debonding” sulle facce A e B dei provini speciali come indicato nella Figura 11 ed i relativi valori sono riportati nella Tabella 7, in Figura 12 sono riportati i valori medi. 2.3 Analisi dei risultati Come era prevedibile, il carico di prima fessurazione del provino speciale, a 28 gg di stagionatura, non appare influenzato dalla presenza di fibre di acciaio nel calcestruzzo del getto di ripristino, esso risulta per le tre miscele pari a circa 10 kN. Le prove a trazione indiretta su provini cubici hanno confermato tale caratteristica del materiale, come si può osservare nella Tabella 3: la resistenza a trazione media in presenza di fibre è praticamente costante pari a 3,5 N/mm2. Mentre per una stagionatura di 14 gg, le fibre danno un leggero contributo alla resistenza Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 29 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:23 30 Figura 8: Valori medi della freccia al carico di prima fessurazione a 28 gg di stagionatura. Freccia della mezzeria in mm al carico Pmax = 60 kN miscele provino 14 gg 28 gg M0 1 2 3 15,70 33,80 19,86 22,78 21,20 25,32* M1 1 2 3 23,14 21,60 25,29 31,76 20,47 27,00* M2 1 2 3 20,00 22,38 23,27 20,90 22,80 23,00* * Tali valori sono ottenuti sui provini speciali sottoposti ai 15 cicli di carico e scarico Tabella 6: Freccia della mezzeria al carico di Pmax = 60 kN. a trazione ed un incremento del carico di prima fessurazione in media del 22% rispetto ai provini privi di rinforzo fibroso. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che la matrice cementizia sfrutta la coesione prodotta dalle fibre, quando i processi di maturazione non sono ancora completati. Nei diagrammi delle Figure 7 e 8 si nota con chiarezza l’elevata capacità irrigidente del calcestruzzo aderente alla lastra in acciaio in corrispondenza del carico di prima fessurazione. Se si confronta la freccia teorica della sola lastra di acciaio con la freccia sperimentale si ottengono differenze dell’80%, ma non appare influente la presenza o meno di fibre. Il valore della freccia in mezzeria al carico massimo applicato P = 60 kN è costante per le tre miscele e per le due età di stagionatura considerate (Figura 9), pertanto le fibre non danno alcun contributo irrigidente. Consentono tuttavia l’instaurarsi di un marcato qua- Figura 9: Valori medi della freccia in mezzeria al carico Pmax = 60 kN. Figura 10: Valori medi del recupero elastico della freccia della mezzeria. Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 30 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:23 31 Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 31 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:25 32 di il libero recupero elastico. Il contributo positivo delle presenza di fibre di acciaio nella matrice cementizia è individuato nelle lunghezze medie di “debonding” all’interfaccia lastra di acciaio - getto di calcestruzzo (Tabella 7). Come si osserva dalla Figura 12 le lunghezze medie del distacco risultano inferiori in presenza di fibre, con differenze anche del 20%, per le stagionatura a 14 e 28 gg. Figura 11: Schema impiegato per la valutazione delle lunghezze di “debonding”. Lunghezze di “debonding” in mm mix provino Asx 14 gg di stagionatura Bsx Adx Bdx M0 1 2 3 6,9 6,3 6,4 6,2 6,4 6,2 4,1 5,8 4,9 5,3 5,7 5,5 M1 1 2 3 3,4 5,4 6,1 4,1 5,2 7,4 4,9 6,5 5,2 5,2 4,7 4,7 M2 1 2 3 1,8 6,2 5,1 5,3 4,1 6,4 3,4 7,4 5,3 5,4 7,1 6,3 M0 1 2 3 4,5 6,4 5,7 28 gg di stagionatura 7,8 7,9 8,3 5,8 5,4 7,1 7,2 7,6 8,6 M1 1 2 3 3,9 6,4 8,7 6,3 7,9 7,2 4,8 6,5 5,6 5,8 7,2 7,9 M2 1 2 3 5,9 3,4 6,3 6,2 4,6 6,8 4,7 3,7 5,7 6,5 5,2 6,5 Tabella 7: Lunghezze di “debonding”. dro fessurativo, infatti all’apice dell’intaglio l’apertura della fessura raggiunge quasi 1 cm e nella fessura le fibre di acciaio appaiono completamente sfilate (Figura 13) conferendo al sistema una grande deformabilità. I cicli di carico e scarico evidenziano una maggiore deformabilità del provino rispetto alla condizione di carico monotonico, come si può osservare dai dati della Tabella 6, dove sono riportati i valori della freccia in mezzeria al carico P = 60 kN. La differenza fra la freccia in mezzeria al carico massimo e quella allo scarico, definita come recupero elastico (Figura 10), è inferiore per i provini con fibre, sia per stagionature a 14 gg che per quelle a 28 gg, ciò è giustificato dal fatto che le fibre ormai sfilate ostacolano la richiusura delle fessure e quin- 3. CONCLUSIONI Il ripristino o il miglioramento delle prestazioni meccaniche di una pavimentazione esistente sono ottenibili tramite un getto di completamento di spessore opportuno ed in presenza o meno di fibro-rinforzo. L’efficienza del nuovo sistema è assicurata dall’aderenza fra il substrato ed il ripristino, oltre che dalla qualità del materiale impiegato nel getto. Il presente lavoro sperimentale ha analizzato le condizioni di aderenza generatesi in un provino speciale costituito da due elementi aderenti: una lastra d’acciaio trattata in modo da simulare il comportamento di una pavimentazione esistente ed un prisma di calcestruzzo intagliato, che rappresenta il getto di ripristino. Anche se i risultati ottenuti sono caratterizzati da una significativa dispersione, tuttavia è possibile trarre osservazioni conclusive che possono essere così riepilogate: 1. la presenza di fibre nel conglomerato cementizio, in dosaggi di 25 e 35 Kg/m3 e con l’aggiunta di superfluidificante, consente di ottenere una lavorabilità costante S4, necessaria per realizzare getti di vasta estensione e di spessore sottile; 2. la resistenza a compressione, nei due tempi di maturazione presi in esame (14 e 28 gg) non è influenzata della presenza delle fibre; 3. la resistenza a trazione indiretta a 14 giorni di stagionatura pare influenzata dalla presenza delle fibre, e ciò trova una possibile ragione nel ruolo che queste assumono quando la maturazione non è ancora completata. In queste condizioni, infatti le fibre Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 32 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:26 33 garantiscono la “sutura” delle micro fessurazioni. A 28 giorni, invece, questa influenza non trova riscontro; 4. il carico di prima fessurazione, nei provini speciali testati a prove di flessione su 4 punti, è influenzato della presenza delle fibre solo ai tempi di stagionatura brevi (14 gg). In tal caso, le fibre inducono un incremento di tale carico in media del 22%, mentre a 28 giorni di stagionatura, la presenza del fibrorinforzo pare ininfluente; 5. le differenze tra la freccia a carico massimo e la freccia allo scarico, mostrano che la presenza di fibre ostacola il rientro elastico, e pertanto si tratta di un effetto negativo. Va però precisato che in una pavimentazione ben progettata ben difficilmente si producono fessure di grande ampiezza per effetto di carichi concentrati; 6. il benefico effetto prodotto dalle fibre è stato riscontrato nelle lunghezze di debonding. In presenza di fibre si è osservata una sensibile riduzione (sino al 20%) delle lunghezze di distacco sia nei provini stagionati a 14 gg, sia a 28 gg. Come illustrato nella Figura 14, tale fatto potrebbe essere spiegato con l’effetto di cucitura che le fibre esercitano attraverso la possibile superficie di frattura fra l’elemento in calcestruzzo e la superficie di adesione. Si individuano futuri sviluppi della ricerca nella sperimentazione di analoghi provini armati con differenti tipi di fibre metalliche eventualmente in unione con fibre sintetiche le quali, essendo più corte e sottili, potrebbero risultare particolarmente efficaci nella cucitura della superficie di frattura prossima all’interfaccia. Figura 12: Lunghezze medie di “debonding”. Figura 13: Stato del provino speciale dopo la prova di flessione su quattro punti. Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 33 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:26 34 Figura 14: Ipotesi sul meccanismo di miglioramento del “debonding” indotto dalla presenza di fibre. 4. BIBLIOGRAFIA [01] V. A. ROSSETTI, A. FERRARO, “Analisi dei principali difetti delle pavimentazioni in calcestruzzo e suggerimenti sulla loro corretta esecuzione” In Concreto n. 53, pp. 97111, 2004. [02] J. L. GRANJU, “Debonding of thin cement-based overlays”, Journal Materials in Civil Engineering n. 13, pp 114-120, 2001. [03] S. TATTONI, M. POLA, “Calcestruzzi per pavimenti industriali: il calcolo strutturale della soletta”, In Concreto n° 65, luglio/ agosto 2005. [04] S. TATTONI, M. CIVATI, M. 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Sedici ore di formazione obbligatoria prima del primo giorno di lavoro: questa l’importante novità introdotta dalle Parti Sociali - dall’ANCE e dalle altre Associazioni imprenditoriali insieme a FENEAL-UIL FILCA-CISL e FILLEA-CGIL - in occasione della stipula del CCNL delle costruzioni avvenuta nel giugno scorso. A partire dal 1° Gennaio 2009, ogni volta che un’impresa deciderà di assumere un lavoratore che per la prima volta entri nel settore, dovrà provvedere alla sua formazione di base, attraverso un corso specifico di 16 Ore, da seguire prima del suo ingresso in cantiere. In questo modo viene assicurato alle imprese un servizio gratuito in grado di garantirle sul piano del rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro. Per il Presidente del FORMEDIL, Massimo Calzoni, “puntare sulla formazione e sulla consapevolezza soggettiva dei rischi, conoscere per evitare di restare vittima di operazioni sbagliate è l’arma più adatta ed efficace per limitare gli infortuni. Da sempre il sistema formativo delle costruzioni ritiene che conoscere le mansioni che si è chiamati a svolgere sia un elemento decisivo, insieme al pieno rispetto delle norme sulla sicurezza, per rafforzare la cultura delle sicurezza in edilizia”. Le 16 Ore sono al centro dell’impegno delle Parti Sociali che si riconoscono nel sistema paritetico bilaterale dell’edilizia e la loro applicazione è demandata al FORMEDIL, l’Ente Nazionale per la formazione e l’addestramento professionale nell’edilizia a cui fanno capo oltre 100 Scuole Edili. L’attuazione delle 16 Ore sarà infatti garantita dalla capillare rete delle Scuole Edili che, in quanto dotate di cantieri - laboratorio, potranno assicurare quella formazione pratica che costituisce la base per accedere in maniera consapevole al lavoro edile. I due anni di sperimentazione previsti dal contratto diranno se lo strumento consentirà di ridurre le numerose sacche di irregolarità ancora esistenti. 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Corso di formazione disponibile entro un periodo di tempo massimo di quattro giorni lavorativi. Formazione con forte orientamento pratico e professionale. Scuole Edili Permette di censire e colloquiare tutti i nuovi ingressi nel settore Corso di formazione erogato una o due volte la settimana con programmazione e mezzi didattici forniti su scala nazionale Offre possibilità di marketing formativo verso i giovani neoassunti (ulteriori corsi) Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 36 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:32 37 CONCRETE TENDER Luigi Coppola Edizioni: Studium Bergomense Strutturato su cinque capitoli (364 pagine, 65 figure e 50 tabelle), Concrete Tender contiene le prescrizioni di capitolato per il calcestruzzo, in forma di schede di facile consultazione, per la quasi totalità delle strutture dell’edilizia civile. Le prescrizioni di capitolato, in particolare, sono presentate in forma di “Cartiglio” da apporre sugli elaborati grafici progettuali (carpenterie), di Voce di Elenco Prezzi sintetica e di Specifiche di capitolato. Queste ultime sono rivolte sia al produttore del calcestruzzo che all’impresa esecutrice e attengono alle materie prime per il confezionamento del conglomerato, alle proprietà del calcestruzzo fresco e indurito e alle lavorazioni da effettuarsi sul cantiere. Il processo virtuoso di “accreditamento” del conglomerato cementizio presso gli “ambiti salotti dei progettisti” deve scrollarsi di dosso l’alone che vuole la qualità del calcestruzzo funzione del dosaggio di cemento con cui viene confezionato, ma anche quella parvenza di novità che accompagna la scelta del calcestruzzo sulla base di un mero valore della resistenza caratteristica a compressione. È del tutto erroneo prescrivere il “calcestruzzo a dosaggio”, ma è altrettanto sbagliato prescrivere un “calcestruzzo a resistenza” se questa proprietà rappresenta l’unica voce presente nel capitolato. Concrete Tender offre al progettista una serie di prescrizioni di capitolato in forma di schede di facile consultazione relative agli elementi strutturali che compongono le principali tipologie costruttive nel settore costruttivo, quali edifici residenziali, commerciali e pubblici, opifici artigianali ed industriali, infrastrutture stradali, opere idrauliche e marittime. Le schede e le prescrizioni di capitolato in esse contenute, completate sia dalla relativa voce di elenco prezzi, che dal cartiglio da apporre sulle tavole progettuali sono state desunte in accordo alle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14.01.2008). Per agevolare il progettista nella definizione delle prescrizioni di capitolato, della voce di elenco prezzi e nella predisposizione del cartiglio per le tavole progettuali il libro è corredato di un CD-rom “Smart Concrete Tender” che consente di effettuare queste operazioni con facilità permettendo anche la stampa delle schede in formato PDF. Concrete Tender contiene una serie di informazioni pratiche relative al momento della realizzazione dell’opera e, per questo motivo, rivolte alle figure del Direttore Lavori e del Collaudatore. Vengono definite le azioni da intraprendere nella scelta del fornitore di conglomerato e nella verifica preliminare della resistenza del calcestruzzo, le modalità di effettuazione dei controlli di accettazione al momento della fornitura del conglomerato in cantiere e la procedura per la determinazione della resistenza del calcestruzzo in opera finalizzata sia all’accertamento della collaudabilità degli elementi strutturali che per dirimere le eventuali contestazioni che dovessero insorgere per effetto di non conformità. Concrete Tender, infine, contiene un Capitolato Tipo per regolare la fornitura del calcestruzzo tra produttore e impresa stabilendo anche dei criteri pratici per quantificare eventuali penali e riduzioni di prezzo. PAVICAL® gli Impianti Certificati Cresce l’applicazione del Sistema PAVICAL® all’interno del settore. di Marco Renzi Nel mese di novembre il Consiglio Direttivo CONPAVIPER ha approvato i nuovi documenti che regolamentano il Sistema PAVICAL®, ovvero: - Capitolato Tecnico e di Oneri per la fornitura e l’impiego di calcestruzzo destinato alle pavimentazioni industriali. - Regolamento CONPAVIPER per la certificazione di conformità al capitolato tecnico e di oneri PAVICAL alle aziende produttrici di calcestruzzo. - Regolamento CONPAVIPER per l’uso del MARCHIO DI CONFORMITA’ PAVICAL®. - Regolamento CONPAVIPER per l’autorizzazione agli organismi di certificazione a rilasciare il “Certificato di conformità al capitolato tecnico e di oneri PAVICAL” alle aziende produttrici di calcestruzzo. L’aggiornamento si è reso necessario per consentire l’espletamento della verifica e della certificazione da parte di più Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 37 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:32 38 organismi, a seguito della richiesta di alcuni produttori di calcestruzzo di poter richiedere la certificazione a quegli istituiti che li controllano per la certificazione FPC. A ICMQ, l’organismo con cui CONPAVIPER ha studiato e realizzato il PAVICAL®, e a cui va il merito di aver per primo creduto nel progetto di qualificazione del settore, si sono dunque recentemente aggiunti TECNOPROVE e TECNO PIEMONTE. Nel frattempo è proseguita l’azione di certificazione e, alla data di chiusura della rivista, sono diventati 18 gli impianti certificati con il Sistema PAVICAL, che fanno riferimento a tre società di produzione del calcestruzzo e che riguardano sette diverse regioni. La revisione dei documenti PAVICAL non ha riguardato solo questo aspetto, bensì anche l’aggiornamento dei riferimenti normativi, mentre è prevista nell’anno nuovo una nuova modifica del Capitolato; una commissione di monitoraggio sta lavorando infatti in modo approfondito su alcuni temi trattati dal PAVICAL®, ovvero la misura del tempo di frattazzabilità, la definizione dei requisiti degli additivi, delle fibre e degli spolveri specifici per pavimenti, il controllo in cantiere. Su quest’ultimo tema CONPAVIPER ha avviato la definizione di accordi di convenzione con laboratori interessati a poter svolgere l’azione di controllo di calcestruzzo a prezzi di favore per le aziende associate. La prima convenzione è stata sottoscritta con ENCO Srl, la struttura di ricerca e di prova guidata dal Prof. Mario Collepardi. COLABETON S.p.A. IMPIANTO di Viale Bologna, 300 47100 FORLÌ Emilia Romagna Certificata ICMQ FRIULANA CALCESTRUZZI S.p.A. IMPIANTO di Via Malignani, 2 33042 BUTTRIO (UDINE) Friuli-Venezia Giulia Certificata ICMQ UNICAL S.p.A. IMPIANTO di Via 1° Maggio, Zona PIP 30029 SANTO STINO DI LIVENZA (VENEZIA) Veneto Certificata ICMQ COLABETON S.p.A. IMPIANTO di Via M. Monti, 39 48100 RAVENNA Emilia Romagna Certificata ICMQ UNICAL S.p.A. IMPIANTO di Contrada Quadroni S.S.16, km 641,3 71016 SAN SEVERO (FOGGIA) Puglia Certificata ICMQ COLABETON S.p.A. IMPIANTO di Via Belmonte in Sabina 00131 ROMA Lazio Certificata TECNOPROVE UNICAL S.p.A. IMPIANTO di Loc. Croce del Vinchiaruzzo 33084 CORDENONS (PORDENONE) Friuli-Venezia Giulia Certificata ICMQ COLABETON S.p.A. IMPIANTO di Via Casal Rotondo, 4 00178 ROMA Lazio Certificata TECNOPROVE UNICAL S.p.A. IMPIANTO di Loc. Sprecacenere 71100 FOGGIA Puglia Certificata ICMQ FRIULANA CALCESTRUZZI S.p.A. IMPIANTO di Via Chiaradia, 16 33074 FONTANAFREDDA (PORDENONE) Friuli-Venezia Giulia Certificata ICMQ UNICAL S.p.A. IMPIANTO di S.S. Torino-Asti, km 50 10026 SANTENA (TORINO) Piemonte Certificata ICMQ FRIULANA CALCESTRUZZI S.p.A. IMPIANTO di Via Lignano, 21/B 33050 RONCHIS (UDINE) Friuli-Venezia Giulia Certificata ICMQ UNICAL S.p.A. IMPIANTO di Strada Berlia, 531 10146 TORINO Piemonte Certificata ICMQ I testi del Sistema Pavical, così come l’elenco degli impianti certificati e delle strutture convenzionate, sarà presto inserito sul nuovo sito dell’ Associazione www.conpaviper.it. Impianti Certificati UNICAL S.p.A. IMPIANTO di Via Cave Rangoni, 28 41010 MARZAGLIA (MODENA) Emilia Romagna Certificata ICMQ UNICAL S.p.A. IMPIANTO di Via Isolabella, 20 14019 VILLANOVA D’ASTI (ASTI) Piemonte Certificata ICMQ UNICAL S.p.A. IMPIANTO di Via Piemonte 27010 SIZIANO (PAVIA) Lombardia Certificata ICMQ UNICAL S.p.A. IMPIANTO di Via San Luigi, 20 10043 ORBASSANO (TORINO) Piemonte Certificata ICMQ Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 38 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:33 39 Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 39 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:34 40 Anima: Meccanica Varia Il fatturato 2008 mantiene segno positivo (+2,3%) ma la produzione reale registra il primo stop (-1%). Allarmanti segnali per il 2009 (-2,7%). Se non vi saranno incentivi per le industrie del comparto la situazione peggiorerà ulteriormente. Il bilancio 2008 per la Meccanica Varia di ANIMA si chiude ancora in attivo con un fatturato pre-consuntivo pari a 44 miliardi di euro: l’incremento, rispetto al 2007, si attesta al 2,3%, mentre la produzione reale registra una deflessione dell’1% per effetto dell’inflazione e del prezzo delle materie prime. Le esportazioni segnano una crescita del 3,5% rispetto allo scorso anno, raggiungendo il 57% sul fatturato: l’analisi dell’interscambio commerciale del settore nei primi sei mesi del 2008 registra un +11% rispetto al 2007. Per quanto riguarda le previsioni, i primi mesi del 2009 dovrebbero rappresentare il momento più grave della crisi, reso ancora più evidente dal confronto con la prima metà del 2008, periodo nel quale il settore della meccanica aveva mantenuto un’invidiabile inerzia. I più colpiti saranno i settori legati alla produzione di tecnologie e componenti ad alta efficienza energetica. Per questo motivo ANIMA, per voce del suo Presidente Sandro Bonomi, chiede al governo lo stralcio dell’art. 29 del DL 185/08 che ridimensiona le detrazioni fiscali applicabili ad interventi di questo specifico ambito. Nel 2009 il fatturato dell’intero comparto è atteso intorno ai 43 miliardi di euro, (-2,7% rispetto al 2008) mentre la pro- duzione reale registrerà un -2,3% con un calo generalizzato che colpirà le esportazioni (-3,8%), l’occupazione (- 2,3%) e gli investimenti (-3,1%). Come specificato da Bonomi, le stime per il prossimo anno, che tengono conto degli incentivi a suo tempo programmati per il periodo 2008-2010, subiranno un’ulteriore riduzione senza la conferma di questi sostegni al settore. Pur in una situazione di generale difficoltà, nel 2008 possiamo rilevare anche performance a doppia cifra in alcuni settori di nicchia. È il caso del montaggio degli impianti industriali (+17%) e delle Turbine idrauliche (+17,1%), così come i costruttori di Regolatori per gas (+22,6%) e i produttori di impianti per il trattamento dei rifiuti che iniziano finalmente vedere sbloccata la situazione ordini (+13%). Un discorso specifico merita il comparto antincendio che registra un +9,9% nel 2008 ma per il quale si stima nel 2009 una flessione quasi analoga (-8,1%). Addirittura sono previsti forti incrementi in alcuni settori come ad esempio quelli delle Turbine a Vapore (+69%) e delle Turbine idrauliche (+13,1%), comparti ancora quantitativamente piccoli, ma in rapida crescita. Progetto Prometeo Il progetto formativo di CONPAVIPER dedicato ai sistemi resinosi sono svolti nel mese di novembre. L’esame finale è stato sostenuto il 19 dicembre 2008. La sessione autunnale dei corsi ha avuto come docenti l’ing. Ciro Scialò, ideatore del Progetto Prometeo, e il geom. Andrea Invernizzi, coordinatore del Comi- I corsisti durante la prova scritta del 19.12.2008. tato Resine del CONPAVIPER. “Formare all’approccio critico sui sistemi resinosi ed alla loro realizzazione” - ha dichiarato l’ing. Ciro Scialò - “colmare le lacune conoscitive, veicolare le novità tecnologiche del settore e trasmettere informazioni tecniche, sono gli scopi primari del Progetto Prometeo. La necessità di intraprendere la strada della formazione, è vitale per il futuro del settore. Solo attraverso la qualificazione delle aziende applicatrici e la professionalità degli operatori del settore, è possibile garantire qualità e produrre sviluppo”. Sei nuovi tecnici potranno conseguire il diploma di “Tecnici dei sistemi resinosi” presso la scuola “Carlo Banfo” di Vimercate, dopo aver seguito con profitto i corsi della sessione autunnale del PROGETTO PROMETEO. I corsi, dedicati alla formazione di tecnici di aziende applicatrici nel settore resine, si Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 40 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:34 Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 41 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 12:57:05 la domanda di superfici di grande valore tecnico e architettonico trova continua risposta nell’evoluzione dei sistemi resinosi nasce l’esigenza di figure professionali aggiornate alle nuove tecnologie con competenze specifiche e ben identificate CONPAVIPER ha risposto. impaginato2.indd 42 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:37 impaginato2.indd 43 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:37 44 CALENDARIO 2009 dei giorni di ferma circolazione per i mezzi pesanti Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 44 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:38 45 Il Ministro Matteoli ha firmato il Decreto 4993 del 12 dicembre 2008, con cui ha stabilito il calendario dei divieti di circolazione per l’anno 2009. Non contiene alcuna novità rispetto a quello dello scorso anno, né sotto l’aspetto dei giorni complessivi di divieto, che si mantiene sostanzialmente identico, né sotto il profilo delle deroghe, che restano le stesse dello scorso anno. CALENDARIO STOP CIRCOLAZIONE 2009 Decreto del Ministero dei Trasporti N. 4993 estratto per le bacheche aziendali Si dispone di vietare la circolazione, fuori dai centri abitati, ai veicoli ed ai complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, nei giorni festivi e negli altri particolari giorni dell’anno 2009 di seguito elencati: GIORNI DI FERMA CIRCOLAZIONE PER I MEZZI PESANTI ore 08 - ore 22 del 1° gennaio; ore 07 - ore 24 del 2 giugno; ore 07 - ore 24 del 15 agosto; ore 08 - ore 22 del 6 gennaio; ore 14 - ore 24 del 27 giugno; ore 07 - ore 24 del 22 agosto; ore 16 - ore 22 del 10 aprile; ore 07 - ore 24 del 4 luglio; ore 07 - ore 24 del 29 agosto; ore 08 - ore 22 del 11 aprile; ore 07 - ore 24 del 11 luglio; ore 16 - ore 22 del 31 ottobre; ore 08 - ore 22 del 13 aprile; ore 07 - ore 24 del 18 luglio; ore 08 - ore 22 del 5 dicembre; ore 08 - ore 14 del 14 aprile; ore 07 - ore 24 del 25 luglio; ore 08 - ore 22 del 8 dicembre; ore 16 - ore 22 del 24 aprile; ore 16 - ore 24 del 31 luglio; ore 14 - ore 22 del 24 dicembre; ore 08 - ore 22 del 25 aprile; ore 07 - ore 24 del 1° agosto; ore 08 - ore 22 del 25 dicembre; ore 16 - ore 22 del 30 aprile; ore 16 - ore 24 del 7 agosto; ore 08 - ore 22 del 26 dicembre; ore 08 - ore 22 del 1° maggio; ore 07 - ore 24 del 8 agosto; ore 16 - ore 22 del 30 maggio; ore 16 - ore 24 del 14 agosto; tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre, ore 08 - ore 22; tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, ore 07 - ore 24. Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 45 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:40 dal mercato 46 Biemme DINAMICITÀ E INTUITO IMPRENDITORIALE Fondata nel 1983 da Piergiovanni Biagiotti, ancor oggi alla guida dell’azienda, Biemme è attualmente una delle prime realtà nazionali nel settore dei materiali avanzati. La società ha investito e continua a investire sulla sperimentazione di nuove tecnologie, offrendo alla propria clientela prodotti sempre più all’avanguardia e di assoluta affidabilità, che produce e commercializza all’interno di una struttura di proprietà del gruppo. L’azienda intende proseguire, incoraggiata dagli apprezzamenti sin qui ricevuti, a soddisfare con sempre maggior impegno le richieste della clientela, attraverso l’utilizzo di maestranze sempre più specializzate e di validi consulenti. Tali obiettivi hanno portato la Biemme ad essere tra le prime aziende a livello nazionale nel settore ad ottenere la certificazione del sistema qualità ISO 9001/ UNI EN ISO 9001. Biemme ha cominciato la sua storia con la produzione e la vendita di Polietilene espanso a celle chiuse, con il nome commerciale POLIREX, un articolo sino ad allora sconosciuto nel mercato italiano e oggi utilizzato su larga scala soprattutto come GIUNTO DI DILATAZIONE PERIMETRALE che la Biemme produce in varie altezze e in diversi spessori sia nella versione normale che autoadesiva. Altro fiore all’occhiello della Biemme è la gamma GLASSTEX, reti in fibra di vetro con appretto antialcalino, ideali per l’armatura degli intonaci, e soprattutto la nuova GLASSTEX 40-40 appositamente studiata per rinforzo di massetti di partizione sia a base cemento che a base gesso; GLASSTEX viene prodotta con fibre di vetro esclusivamente di prima scelta. Da sottolineare che alcune tipologie di reti GLASSTEX sono esclusive, brevettate e certificate presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Sezione ITC, di Milano. Altro prodotto di punta è FIBROMIX, fibre di polipropilene vergine 100% senza materiali a base di olefina rigenerata, prodotte in certificazione SGS ISO 9001 secondo le specifiche ASTM C 1116: 1997 TYPE III GMP, sono appositamente studiate per l’industria del calcestruzzo. Prodotte nelle versioni fibrillate e monofilamento, aumentano la durezza del calcestruzzo, riducono drasticamente gli effetti del calo idraulico, i cedimenti, le sfaldature che creerebbero fessurazioni, creano un sistema di microrinforzo che forma una miscela più densa e coesiva, facilissime da usare, si aggiungono semplicemente alla miscela standard del calcestruzzo, chimicamente inerti, quindi non reagiscono a nessun additivo e/o prodotto chimico eventualmente aggiunto al calcestruzzo, non hanno nessuna reazione negli ambienti alcalini del calcestruzzo, rendono il calcestruzzo fibrorinforzato, molto più tenace e con una maggiore resistenza agli impatti, alle scheggiature, alle abrasioni e agli shock termici, aumentano la durata dei manufatti cementizi in quanto migliorano l’impermeabilità del calcestruzzo, preservando il ferro presente all’interno da infiltrazioni, velocizzano notevolmente la produzione. I calcestruzzi o gli intonaci rinforzati con FIBROMIX possono essere rifiniti con qualsiasi tecnica di finitura: vibrato, spazzola, frettazzo, ecc. Fascia perimetrale Glasstex Fascia perimetrale adesiva Fibromix Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 46 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:41 47 Calcestruzzi Italcementi Group PAVIMIX: PAVIMENTI INDUSTRIALI... SU MISURA BERGAMO, 4 DICEMBRE 2008 di Marco Renzi L’orientamento della comunità scientifica, alla luce delle innovazioni introdotte dalla nuova normativa delle costruzioni, DM 14.01.08 Norme Tecniche delle Costruzioni, sembra unanime nel considerare la pavimentazione alla stregua degli altri elementi strutturali, rendendone di fatto necessaria la progettazione come struttura soggetta a calcolo statico. In quest’ottica, la norma UNI 11146-05 - Criteri per la progettazione, la costruzione ed il collaudo di pavimenti in calcestruzzo ad uso industriale - è il documento tecnico di riferimento che indica le modalità di progettazione, dimensionamento e verifica in funzione del campo d’impiego e della vita di servizio dell’opera. La realizzazione delle grandi superfici pavimentate assume quindi, all’interno di un complesso progettuale, la valenza propria di un qualsiasi altro elemento di sostegno per il quale risultano necessarie un’adeguata progettazione e specifiche prescrizioni per la sua realizzazione e per il suo collaudo finale. Si pone fine, dunque, all’annoso problema che vedeva sempre più spesso professionisti ed imprese coinvolti in antipatici contenziosi, animati da un continuo rimpallo di responsabilità per un prodotto finale non rispondente alle esigenze avanzate dal committente. Si abbandonano le vecchie abitudini e la concezione del “pavimento adatto per ogni stagione” e per ogni destinazione d’uso. La variabilità dei carichi, delle condizioni climatiche e dell’attacco chimico indotto dall’ambiente circostante condizionano la durabilità delle superfici continue di calcestruzzo e ne richiedono una progettazione specifica nonché una posa in opera e una stagionatura idonee per conseguire i valori di resistenza di calcolo. I concetti moderni della progettazione sono vita utile di progetto, durabilità e garanzia di qualità. Il prodotto Pavimix Pavimix è un prodotto conforme alle disposizioni della norma UNI 11146-05 e al Capitolato Tecnico CONPAVIPER PAVICAL. La tecnologia Pavimix, proposta dall’azienda Calcestruzzi, include 3 tipologie base di calcestruzzi prestazionali per pavimentazioni industriali sviluppate per interventi esterni (in ambienti semplicemente umidi o in ambienti esposti a pioggia e a cicli di gelo/ disgelo, in presenza di cloruri) ed interni, ulteriormente diversificate con additivi e fibre. In totale 9 differenti miscele che l’azienda consente di variare ulteriormente e di adattare alle peculiarità dell’intervento edilizio e alle esigenze della committenza, in forza del principio di flessibilità. Nella definizione delle caratteristiche del prodotto ricopre particolare rilievo la modalità della posa in opera, sia essa manuale o meccanizzata: planarità, orizzontalità e assenza di imbarcamento sono condizioni essenziali per la sicurezza e la logistica in presenza di grandi dimensioni. La tecnologia Pavimix si propone di ridurre drasticamente i fenomeni di fessurazione e di pop-out, garantendo l’integrità fisica della superficie nel tempo: come sottolinea il professor Biasoli, membro del Comitato Tecnico Scientifico Permanente della Calcestruzzi e docente di Tecnica delle Costruzioni presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino, “il maggior onere per un’azienda è il danno intrinseco correlabile al blocco delle attività e solo in minima parte al costo vero e proprio dell’intervento di manutenzione. Il maggior costo iniziale dell’innovazione consente di abbattere gli interventi di manutenzione e la qualità finale dell’opera è di gran lunga superiore”. Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 47 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:43 48 Holcim GRUPPO HOLCIM, UNA COMPOSIZIONE PERFETTA Si prevede la realizzazione di strutture per complessivi 360.000 mq a destinazione terziaria, commerciale, residenziale, espositiva, culturale ed alberghiera e la realizzazione di un parco centrale, giardini pubblici ed aree pedonali pubbliche. Porta Nuova è: • il crocevia della città • il recupero di un’identità storica • la Milano della creatività e della moda • la Porta Verde milanese Roberto Bonati, Amministratore Delegato di Holcim Aggregati e Holcim Calcestruzzi Dal 2009 aumenterà l’armonia all’interno del Gruppo Holcim. Affidabilità di prodotto, posizione strategica sul territorio ed esperienza consolidata si accorderanno, infatti, in un’unica composizione perfetta attraverso la fusione tra Holcim Aggregati e Holcim Calcestruzzi. Queste due realtà si fonderanno in una sola società la cui nuova denominazione sarà Holcim Aggregati Calcestruzzi. Un perfezionamento che permetterà ad Holcim di essere ancora più sinergica su progetti importanti, come quello per l’area Porta Nuova di Milano, un maxi intervento di trasformazione e riqualificazione che consentirà di riallacciare al tessuto urbano 3 quartieri separati da oltre 40 anni: Garibaldi - Repubblica, Varesine e Isola. Nella struttura globale del progetto particolare importanza riveste il master plan dell’area Garibaldi - Repubblica, che prevede la realizzazione di tre torri di 11,22 e 33 piani e all’interno del quale Holcim ha ottenuto la fornitura di circa 140.000 mc di calcestruzzo andando a coinvolgere tutto il Gruppo attraverso l’utilizzo dei propri cementi e dei propri aggregati. Per sviluppare le soluzioni più adeguate a questo progetto i tecnologi Holcim sono stati fortemente impegnati, per oltre un anno, nelle prove di prequalifica. Il capitolato d’appalto prevede l’impiego di vari tipi di calcestruzzo ma la richiesta si è concentrata su un calcestruzzo ad alta resistenza, fino ad una classe C60/75, per la realizzazione di pilastri perimetrali fortemente caricati e costruiti con elevata densità di armatura, portanti la struttura che raggiungerà oltre 150 mt di altezza. Oltre che su un calcestruzzo ad alta resistenza l’Assistenza Tecnologica Holcim si è poi concentrata sulla progettazione del mix design di un prodotto pompabile fino 160 mt di altezza in grado di mantenere omogeneità e costanza.Inoltre Holcim ha selezionato attentamente i macchinari e le tecniche all’avanguardia disponibili per il pompaggio di calcestruzzo ad alta quota, scegliendo i migliori partner per assicurare una realizzazione perfetta e garantire la fornitura di un pacchetto completo che include, oltre al prodotto, la soluzione per le particolarità legate al pompaggio ad altezze così rilevanti. Porta Nuova permetterà ad Holcim di acquisire un nuovo e importante knowhow per intervenire anche su futuri sviluppi della città di Milano che, inevitabilmente, andrà sempre più ad espandersi verso l’alto.In un mercato dove il Gruppo Holcim è fortemente presente con cemento, aggregati e calcestruzzo e per un obiettivo importante come quello di Porta Nuova, la volontà aziendale è quella di contribuire, con la qualità dei propri prodotti, al nuovo volto che interventi attuali e futuri, anche legati all’Expo 2015, daranno ad alcune aree della città di Milano e provincia. Corporate Marketing Holcim (Italia) S.p.A. Via Volta, 1 - 22046 Merone (CO) website istituzionale: www.holcim.it extranet: www.holcimformarket.it Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 48 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:48 CONPAVIPER_2009_207x276.ai 9-01-2009 14:54:27 Trimmer MADE E PAD 1 XPO 2009 STAND V 01 Specialisti nella preparazione superfici PALLINATRICI A CICLO CHIUSO Nessun altro nome significa tanto parlando della preparazione superfici! I 30 anni di esperienza nel settore Vi assicurano la giusta soluzione per risolvere gli innumerevoli problemi di preparazione e risanamento delle superfici. MOLATRICI AL DIAMANTE Trimmare con: - pallinatrici - scarificatrici - molatrici - bocciardatrici - apricrepe - levigatrici - taglia asfalto - scrostatori... . . . e m o n n .. u a ... . r e Trimm a sicurezz avvero !! un i ...per d t s i n o i s s e f ro STAGGE VIBRANTI p E DI PIU' ANCORA! 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I Suoi dati potranno essere altresi comunicati a soggetti terzi per i quali la conoscenza dei Suoi dati risulti necessaria o comunque funzionale allo svolgimento dell’attività della nostra Società. Uno strumento indispensabile per chi progetta e realizza rivestimentI in resina 16-01-2009 10:05:52 51 Pavimenti e Superfici Continue CHI LO RICEVE GRATUITAMENTE Pavimenti e Superfici Continue è l’Organo Ufficiale CON-PAVIPER, è quindi una rivista ta interamente dedicata al settore ore delle pavimentazioni continuee in calcestruzzo e dei rivestimenti enti in resina. La progettazione editorialee nasce dall’esperienza positiva di “PAVIMENTI PAVIMENTI INDUSTRIALI”, che per cinque que anni ha costantemente aggiornato gli operatori del settore con articoli tecnici e informazioni sulle iniziative dell’Associazione, zione ma con l’obiettivo di allargare il campo di azione, sia per i temi trattati, sia per un approccio più pratico e vicino alle esigenze operative. Alcuni dei temi più trattati dalla rivista saranno quindi: - la corretta progettazione dei pavimenti industriali e dei pavimenti in resina; - il controllo delle caratteristiche dei pavimenti; - l’analisi del degrado dei pavimenti; - il calcestruzzo per pavimenti; - le fibre e gli additivi per pavimenti; - i cicli resinosi; - i trattamenti superficiali; - i contratti di appalto delle pavimentazioni e di fornitura di materiali e servizi; - l’evoluzione delle pavimentazioni. Una rivista quindi di grande interesse per tutti coloro che si occupano di pavimenti, e non solo per le imprese di realizzazione: Pavimenti e Superfici Continue interessa i progettisti, le direzioni lavori, i periti del tribunale, i tecnici, i produttori di calcestruzzo, di fibre e additivi, i produttori di spolveri, di macchine e attrezzature, ecc. Tanti sono dunque gli interessati che non ci è possibile raggiungere ovviamente in modo completo.La casa editrice ha quindi dovuto fare una scelta delle categorie a cui la rivista viene inviata gratuitamente, definendo un costo di abbonamento molto basso per chi la vuole comunque ricevere. - le biblioteche universitarie; - i produttori di spolveri, resine, macchine e attrezzature per le pavimentazioni; - i produttori di additivi e fibre. Qualora un’azienda che faccia parte di queste categorie non riceva la rivista, può farne richiesta utilizzando il modulo qui riportato. Per le altre categorie è possibile sottoscrivere un abbonamento utilizzando il modello riportato nelle specifiche pagine, che in questi giorni viene proposto con alcune facilitazioni oltre a un utile omaggio. Le categorie che possono ricevere gratuitamente una copia della rivista sono: - i soci CONPAVIPER; - le imprese di pavimentazione (in calcestruzzo, resina, architettonica); - i laboratori ufficiali; - i professori universitari di prima e seconda fascia; Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 51 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:05:56 pavimenti SUPERFICI CONTINUE LA RIVISTA DEI PAVIMENTI IN CALCESTRUZZO E DEI RIVESTIMENTI IN RESINA Spedizione in abbonamento postale - Tabelle B - (Tassa riscossa) - autorizzazione rilasciata a IMREADY SRL - N. 880 del 06.02.08 della Direzione Generale PP.TT. della Rep. S. Marino Associazione Nazionale Pavimentazioni Continue CALCESTRUZZO E IMPRESE Autore Roberto Marino Pagine 64 a colori Confezione Brossurato Formato 17x24 cm CALCESTRUZZO IN PRATICA Autore Gianni Bebi Pagine 192 a colori Confezione Brossurato Formato 17x24 cm CRESCERE... NEL SETTORE! Architettura e Pavimentazioni: soluzioni d'avanguardia 2008 ■ Il primo numero della nuova rivista di CONPAVIPER ■ Confronto fra macchine per la pallinatura ■ I programmi per il 2009 Numero singolo: `10 + spese di spedizione Numero arretrato: `15 + spese di spedizione 4 numeri di Pavimenti e Superfici Continue Abbonamento annuo a Pavimenti e Superfici Continue + Omaggio ` 25,00 Abbonamento annuo a Pavimenti e Superfici Continue + Calcestruzzo e Imprese + Omaggio ` 40,00 Abbonamento annuo a Pavimenti e Superfici Continue + Calcestruzzo in Pratica + Omaggio ` 40,00 Abbonamento annuo a Pavimenti e Superfici Continue + Calcestruzzo e Imprese + Calcestruzzo in Pratica + Omaggio ` 50,00 Offerta valida fino al 28 febbraio 2009 Per informazioni: www.imready.it - [email protected] - Tel. 0549 941003 impaginato2.indd 52 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:10 ATTREZZO MULTIUSO USO CON STRUTTURA IN ALLUMINIO NIO 10 attrezzi ezzi chiave a brugola mm.2, 2.5, 3, 4, 5, 6, 8 chiave Torx T25 cacciavite a stella la 2 cacciavite piatto atto peso 133g 33g BETONINO Mini prontuario del calcestruzzo Pagine 20 a colori Confezione Brossurato Formato 9,5x13 cm * *fino *fi fi add esaurimento ento sscorte Per ricevere informazioni su come abbonarsi a PAVIMENTI e SUPERFICI CONTINUE compilare il seguente ente modulo e inviarlo lo a: IMREADY SRL - Strada Cardio, 4 - 47891 Galazzano - Repubblica di San Marino Cognome: Nome: Ditta: Indirizzo: Città: Prov.: COMPILARE IN STAMPATELLO CAP: Nazione: Telefono: / Telefax: / E-mail: Attività Settore » Desidero abbonarmi, dal primo numero raggiungibile, a PAVIMENTI E SUPERFICI CONTINUE Abbonamento annuo PSC + Omaggio ` 25,00 Abbonamento annuo PSC + Calcestruzzo e Imprese + Omaggio ` 40,00 Abbonamento annuo PSC + Calcestruzzo in Pratica + Omaggio ` 40,00 Abbonamento annuo PSC + Calcestruzzo e Imprese + Calcestruzzo in Pratica + Omaggio ` 50,00 impaginato2.indd 53 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia Ai sensi del D.Lgs 196/03 garantiamo che i dati forniti saranno da noi custoditi e trattati con assoluta riservatezza e utilizzati esclusivamente ai fini commerciali e promozionali della nostra attività. I Suoi dati potranno essere altresi comunicati a soggetti terzi per i quali la conoscenza dei Suoi dati risulti necessaria o comunque funzionale allo svolgimento dell’attività della nostra Società. Iltitolare del trattamento é: IMREADY SRL - Strada Cardio,4 47891 Galazzano - Repubblica di San Marino. Al titolare del trattamento lei potrà rivolgersi, mediante il numero 0549 901003 per far valere i Suoi diritti di retificazione, cancellazione, opposizione a particolari trattamenti dei propri dati, esplicitati all’art. D.Lgs196/03. Vendita abbonamenti 16-01-2009 10:06:15 da Conpaviper 54 CHI è CONPAVIPER ENTE NAZIONALE CONPAVIPER ASSOCIAZIONE NAZIONALE PAVIMENTAZIONI CONTINUE CONPAVIPER ha come mission principale la rappresentanza nazionale tecnico-economica della categoria delle società che operano nel settore delle PAVIMENTAZIONI CONTINUE realizzate in calcestruzzo e/o con sistemi resinosi. CONPAVIPER è socio di UNI e membro di Federbeton. Organo ufficiale di Conpaviper è la rivista “Pavimenti e Superfici Continue”. È un Ente, riconosciuto giuridicamente, e raggruppa, su base volontaria, più di 150 imprese di tutte le dimensioni, operanti nella realizzazione di pavimenti, nella produzione di materiali dedicati, nella fornitura di servizi. Sono organi dell’Associazione: L’ORGANIZZAZIONE l’Assemblea degli Associati il Consiglio Direttivo il Presidente L’Associazione ha per scopo: i Vicepresidenti, in numero di due A) la tutela degli interessi dei propri iscritti, anche mediante assistenza ed informazione che verranno rese agli iscritti stessi attraverso l’istituzione di sportelli territoriali; B) la promozione di tutte le iniziative volte alla divulgazione e ad un sempre più ampio e corretto impiego dei pavimenti e rivestimenti ad uso industriale, impiegabili anche in campo civile; C) l’avviamento nelle forme più opportune di iniziative di sviluppo e ricerca per un continuo miglioramento tecnologico dei materiali, delle attrezzature e dei metodi applicativi; D) la stesura e la diffusione di testi ed opere scientifiche e letterarie specifiche del settore inerenti alle finalità perseguite dall’Associazione; E) la promozione di tutte le iniziative volte all’istruzione di tutte le figure coinvolte nell’attività della categoria di settore. il Collegio dei Revisori dei Conti il Collegio dei Probiviri il Tesoriere L’Associazione è seguita dalla Segreteria, coordinata dalla Sig.ra Elena Canzi. ASSEMBLEA dei SOCI L’Assemblea è costituita dai Soci fondatori e ordinari.Sono Soci fondatori le persone fisiche e gli Enti che hanno partecipato alla costituzione e mantengono la loro iscrizione all’Associazione secondo quanto definito nel presente Statuto. Sono Soci ordinari le società che operano nell’ambito del settore delle pavimentazioni continue in calcestruzzo e/o in resina. Possono richiedere l’iscrizione all’Associazione come Soci ordinari tutte le aziende regolarmente iscritte alla Camera di Commer- cio Industria ed Artigianato, che operano nell’ambito del settore delle pavimentazioni continue che verranno ammessi secondo quanto specificato all’art 7. L’Assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno, per una data non posteriore al 30 giugno e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Consiglio Direttivo o ne facciano richiesta scritta almeno un decimo degli Associati. La convocazione deve essere fatta a mezzo lettera raccomandata o fax inviati a ciascuno dei Soci almeno venti giorni prima della data della riunione, con l’indicazione del giorno, luogo e ora della riunione e dell’ordine del giorno da trattare. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando vi partecipino i rappresentanti di tanti Associati ordinari che dispongano complessivamente della maggioranza dei voti attribuita alla totalità dei Soci ordinari regolarmente iscritti. L’Assemblea è validamente costituita in seconda convocazione il giorno successivo, qualunque sia il numero dei voti rappresentati. L’Assemblea nomina un proprio Presidente ed un proprio Segretario cui spetta il compito di redigere il verbale. L’Assemblea: a) approva le relazioni e bilanci presentati dal Consiglio Direttivo; b) stabilisce le direttive d’ordine generale dell’Associazione e le attività da svolgere; c) procede all’elezione del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri; Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 54 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:18 55 d) delibera sulle proposte di modifica dello Statuto e del Codice Deontologico e sullo scioglimento dell’Associazione; e) delibera sulle proposte di modifica del Regolamento di attuazione dello Statuto. Il Regolamento non può essere in contrasto con quanto contenuto nello Statuto e, nel caso, prevale comunque l’orientamento dato dallo Statuto; f) stabilisce la misura delle quote associative, quote di iscrizione e gli eventuali contributi straordinari; g) delibera sugli altri argomenti dell’O.d.G. c) nominare eventuali rappresentanti dell’Associazione presso altri organismi; d) coordinare le attività degli altri componenti il Consiglio Direttivo; e) operare a firma disgiunta con il Tesoriere, sui conti correnti intestati all’Associazione presso qualsiasi Banca ed Istituto di Credito. Presidente pro tempore dell’Associazione è Giorgio Carissimi. Per scrivere al Presidente dell’Associazione: [email protected] VICE PRESIDENTI L’Assemblea delibera per voto diretto in corso di Assemblea. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti, fatta eccezione per le modifiche di Statuto e per lo scioglimento dell’Associazione, per le quali si richiede la maggioranza assoluta dei Soci iscritti. Ogni Socio ordinario ha diritto ad un voto e può essere portatore di un massimo di due deleghe. PRESIDENTE Il Presidente è eletto dall’Assemblea, dura in carica tre anni e in genere può essere rieletto per un massimo di due mandati consecutivi. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione a tutti gli effetti di legge. Spetta al Presidente e, in sua assenza, ai Vicepresidenti in ragione dell’anzianità: a) convocare le Assemblee dell’Associazione; b) convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo; Nella realizzazione del programma di attività, nella conduzione e nella rappresentanza dell’Associazione, il Presidente è affiancato da due Vicepresidenti. I Vicepresidenti sono designati dal Presidente, su proposta del Consiglio Direttivo entrante, tra i componenti del Consiglio Direttivo entrante in modo che possano rappresentare il settore delle pavimentazioni continue in calcestruzzo e delle pavimentazioni continue in resina. Ai Vicepresidenti sono affidate deleghe di responsabilità sugli specifici settori - nel quadro dell’attuazione degli indirizzi programmatici di azione, esposti dal Presidente e approvati dall’Assemblea, e in coerenza con le funzioni strategiche di attività.Ai sensi dell’art. 33 dello Statuto, nel caso in cui i Vicepresidenti siano più di uno e in caso di mancanza o impedimento del Presidente, le funzioni di quest’ultimo vengono svolte dal Vicepresidente con la maggiore anzianità di iscrizione, chiamato quindi Vicepresidente vicario. Vice Presidenti pro tempore dell’Associazione sono: * Dario Bellometti * Mauro Piermattei CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Past President e dai membri eletti dell’Assemblea tra i rappresentanti degli Associati ordinari. I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente. Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo e le relative deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Ciascun componente il Consiglio Direttivo ha diritto ad un voto. In caso di parità di voti prevale la proposta cui ha aderito il Presidente. Il verbale relativo alla seduta viene redatto dal Segretario. Il Consiglio Direttivo ha le seguenti attribuzioni: a) nomina il Responsabile della Segreteria, il Responsabile P.R. ed il Tesoriere; b) esegue le deliberazioni dell’Assemblea; c) realizza le decisione dell’Assemblea relative a studi, attività, ecc. occorrenti al conseguimento degli scopi associativi, anche avvalendosi di commissioni consultive; d) predispone la relazione ed i bilanci annuali da presentare all’Assemblea; e) delibera nell’ambito del preventivo di bilancio approvato circa l’assunzione del Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 55 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:18 56 personale, e della sottoscrizione dei contratti di collaborazione/incarico di consulenti e/o collaboratori e/o fornitori di servizi; f) esamina e delibera circa le nuove domande di adesione; g) decide la convocazione di eventuali Assemblee straordinarie; h) delibera la costituzione di Comitati o Gruppi di Lavoro. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo saranno riportate nel sito ufficiale dell’Associazione entro 30 giorni dalla data di approvazione del relativo verbale. Il Consiglio Direttivo pro tempore dell’Associazione è composto da: * Giorgio Carissimi - Presidente * Dario Bellometti - Vicepresidente con delega al settore resine * Mauro Piermattei - Vicepresidente * Gianluca Bianchin * Antonino Caneva * Massimiliano Cortinovis * Bergenario Gaboardi * Luciano Massazzi * Fabrizio Penati * Vito Pizzo * Ambrogio Oriani * Riccardo Romanini * Lorenzo Scarafiotti * Edmondo Vavassori COLLEGIO REVISORI DEI CONTI Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti scelti anche tra i non Soci dall’Assemblea, con la designazione del Presidente. Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita le funzioni di controllo contabile dell’Associazione e ne riferisce all’Assemblea; a questo scopo ha libero accesso in qualsiasi momento ai libri contabili dell’Associazione. Il Collegio dei Revisori dei Conti verifica il bilancio consuntivo annuale e la relativa documentazione da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione. I Revisori dei Conti durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Per scrivere ai probiviri dell’Associazione: * [email protected] Dove siamo - Sede Operativa: Viale della Libertà, 31 55049 Viareggio (LU) Tel. 0584 370863 Fax 0584 398235 - Sede Legale: Via Dessiè, 2 00199 Roma Revisori dei Conti pro tempore dell’Associazione sono: * Paolo Cinquini * Costantino Vinella * Giuseppe Zambetti COLLEGIO DEI PROBIVIRI Il Collegio dei Probiviri eletto dall’Assemblea è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di esaminare e pronunciarsi sulle eventuali denunce di comportamento non conformi al Codice Deontologico da parte dei Soci. La pronuncia del Collegio dei Probiviri, in forma scritta, sarà indirizzata al Consiglio Direttivo per le decisioni di competenza. Probiviri pro tempore dell’Associazione sono: * Roberto Benassi * Ivo Salvini Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 56 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:18 da Conpaviper 57 Elenco Soci ADDIMENT ITALIA SRL Via L. Buzzi, 6 15033 CASALE MONFERRATO (AL) Tel. 035.4948558 - Fax. 035.4948149 [email protected] AEMME SRL Via Don Minzioni, 16 43019 SORAGNA (PR) Tel. 0524.597169 - Fax. 0524.597168 [email protected] AIRE PAVIMENTAZIONI SRL Via Olimpia, 2 24011 ALMÈ (BG) Tel. 035.545346 Fax. 035.6322226 [email protected] www.airepavimentazioni.com ALASKA CEMENTI SRL Via Galvani, 4 33080 PORCIA (PN) Tel. 0434.590291 - Fax. 0434.923770 [email protected] ANCO SRL Via Einaudi, 6 10040 RIVALTA DI TORINO (TO) Tel. 011.9093102 Fax. 011.9044870 [email protected] ATEF SRL Via Angelo Manzoni, 33 26866 S. ANGELO LODIGIANO (LO) Tel. 0371.934069 Fax. 0371.92791 [email protected] API SPA Via Trieste, 13 16018 MIGNANEGO (GE) Tel. 010.7720751 Fax. 010.7720248 [email protected] AXIM ITALIA SRL Via Marconi, 1 24010 SORISOLE (BG) Tel. 035.794049 - Fax. 035.790342 [email protected] APS SRL Str. Engini, 1 15078 OVADA (AL) Tel. 0143.882349 - Fax. 0143.840991 [email protected] APSE TECNOLOGIE EDILI SRL Via Genova, 20 24040 CISERANO LOC. ZINGONIA (BG) Tel. 035.882350 - Fax. 035.883181 [email protected] B.NORD PAVI 2000 SRL Via dell’Artigianato, 11 32026 MEL (BL) Tel. 0437.540220 - Fax. 0437.752293 [email protected] BARBERO CARLO & C. SNC Via Sabbione, 13/A 14047 MOMBERCELLI (AT) Tel. 0141.959912 Fax. 0141.959890 [email protected] ALL PAV SRL Via Sibellini, 47/49 24060 GORLAGO (BG) Tel. 035.4258579 - Fax. 035.943396 [email protected] ARENCI ANGELO C. da Busiti 93100 CALTANISSETTA (CL) Tel. 0934.591320 - Fax. 0934.591320 BASF C.C. ITALIA Vicinale delle Corti, 21 31100 TREVISO (TV) Tel. 0422.304251 - Fax. 0422.423867 [email protected] ALPI PAV SRL Via Selene, 16 12061 CARRÚ (CN) Tel. 0174.627018 - Fax. 0174.627018 [email protected] ATECAP Via Barberini, 68 00187 ROMA (RM) Tel. 06.42016103 - Fax. 06.42020145 [email protected] BETON PAVI SNC Via Quari Destra, 41/A 37044 COLOGNA VENETA (VR) Tel. 0442.412281 - Fax. 0442.424906 [email protected] Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 57 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:19 58 BIPAV SNC Via Morganella Ovest, 55 31050 PONZANO VENETO (TV) Tel. 0422.9666 Fax. 0422.969826 [email protected] CALCESTRUZZI SPA Via G. Camozzi, 124 24121 BERGAMO (BG) Tel. 035.4167048 - Fax. 035.4167715 [email protected] CARACI RICCARDO Via G. Canale, 37 10060 PISCINA (TO) Tel. 0121.57509 Fax. 0121.091190 [email protected] CHRYSO ITALIA SPA Via Madonna Della Neve, 7 24040 LALLIO (BG) Tel. 035.693331 - Fax. 035.693684 [email protected] C.M.C. SRL S.P. Colligiana, 12/B 53035 MONTERIGGIOLI (SI) Tel. 0577.306124 Fax. 0577.307740 [email protected] CO.EDIL.PAV.I. SRL Via Fiano, 123 84014 NOCERA INFERIORE (SA) Tel. 081.911338 - Fax. 081.911385 [email protected] CO.I.PA. COSTANTINO GEOM. PIERGIORGIO SRL Strada Settimo, 88 10156 TORINO (TO) Tel. 011.2734720 Fax. 011.2734928 [email protected] www.coipasrl.it COCCO SRL S.P. 130 ANDRIA-TRANI KM 2500 70031 ANDRIA (BA) Tel. 0883.557738 - Fax. 0883.557738 [email protected] CURECRETE DISTRIBUTION INC 1203 Vest Spring Creek Place SPRINGVILLE UTAH 84663 - U.S.A. Tel. +1.8014895663 Fax. +1.8014893307 COLABETON SPA Via della Vittorina, 60 06024 GUBBIO (PG) Tel. 075.92401 - Fax. 075.9273965 [email protected] DAVOGLIO LUIGI Via Nazario Sauro, 8 46029 SUZZARA (MN) Tel. 0376.533066 - Fax. 0376.533066 [email protected] COMACO ITALIANA SRL Via Fiume Ronco, 1 FORLÌ (FC) Tel. 0543.723350 - Fax. 0543.725597 [email protected] DITRE SRL Via Benaco, 99 BEDIZZOLE (BS) Tel. 0365.6871434 - Fax. 0365.6876938 [email protected] CONCRETE G. DI TAGLIABUE M. LUISA Via Monte Zeda, 6 28041 ARONA (NO) Tel. 0322.248128 - Fax. 0322.232714 [email protected] DITRON SRL Corso Peschiera, 336/D 10139 TORINO (TO) Tel. 011.7740744 - Fax. 011.7504341 [email protected] CONSORZIO KRESTOTES Strada San Maurizio, 184 10073 CIRIÈ (TO) Tel. 011.9222904 - Fax. 011.9228004 [email protected] COR.IM. SRL Via delle Gere, 9 24040 POGNANO (BG) Tel. 035.882110 - Fax. 035.872001 [email protected] CORIONI RICCARDO Via S. Pellico, 28 25033 COLOGNE (BS) Tel. 030.7050517 - Fax. 030.7050348 [email protected] CULPO GIUSEPPE Via Padova, 2 36070 TRISSINO (VI) Tel. 0445.490888 - Fax. 0445.1889194 [email protected] DM PAVIMENTI SRL Via Provinciale Francesca, 293/D 56020 SANTA MARIA A MONTE (PI) Tel. 0587.706816 [email protected] DRACO ITALIANA SPA Via Monte Grappa, 11 D-E 20067 TRIBIANO (MI) Tel. 02.90632917 - Fax. 02.90631976 [email protected] DUROCEM ITALIA SPA Via Roma, 9 42100 CAVOLA (RE) Tel. 0522.806521 - Fax. 0522.806260 [email protected] ECOTEP SRL Via Piave - Zona Industriale 26843 CASTELNUOVO BOCCA D’ADDA (LO) Tel. 0377.702201 - Fax. 0377.702698 [email protected] Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 58 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:19 59 EDIL TECNO SRL Via 4 Novembre, 35 70022 ALTAMURA (BA) Tel. 080.3143901 - Fax. 080.3143901 [email protected] EPOXY SISTEM SRL Via S. D’acquisto Pal. Zigurella 81040 CURTI (CE) Tel. 0823.693172 - Fax. 0823.694714 [email protected] EDILPAV SRL Via Matteotti, 14/E 20090 ASSAGO (MI) Tel. 030.7090772 EUROPAV SNC DI MAZZOCCO & C. Località Vittoria, 72 44021 CODIGORO (FE) Tel. 0532.61830 - Fax. 0532.61830 [email protected] EDILPAV SRL SOC. UNIPERS. Via N. Fonticoli, 52 65017 PENNE (PE) Tel. 085.8270717 - Fax. 085.8278325 [email protected] EDILPAVI SAS DI AGOSTINELLI & C. Via dell’Industria, 72 60020 POLVERIGI (AN) Tel. 071.908441 Fax. 071.908441 [email protected] EDILTECNICA COSTRUZIONI SAS Via Trento, 51 88046 LAMEZIA TERME (CZ) Tel. 0968.22022 - Fax. 0968.29152 EDILTECNICA SRL Via Pinerolo, 151 10060 CANDIOLO (TO) Tel. 011.9622263 - Fax. 011.9622556 [email protected] EUROPAV PROJECT SRL Via Carlo Marx, 29/31 25019 SIRMIONE (BS) Tel. 030.9904745 - Fax. 030.9197868 [email protected] EUROPAV TECHNOLOGY SRL Via Molinara, 20 24060 GORLAGO (BG) Tel. 035.953907 Fax. 035.4272326 [email protected] F.G. SRL Via Gramsci, 2 25021 BAGNOLO MELLA (BS) Tel. 030.6821585 - Fax. 030.6821929 F.LLI B-SYSTEM SRL Via C. Prampolini, 58 42023 CADELBOSCO SOPRA (RE) Tel. 0522.919646 - Fax. 0522.919692 [email protected] FALEZZA GEOM. CLAUDIO Via Italo Montemezzi, 17 37060 SONA (VR) Tel. 045.6081542 - Fax. 045.6081542 FIBROCEV SRL Via Parma, 103 40018 SAN PIETRO IN CASALE (BO) Tel. 051.811144 - Fax. 051.6668231 [email protected] FLOOR SYSTEM SRL Via Della Valtiera, 105 06080 COLLESTRADA (PG) Tel. 075.393294 [email protected] G.A. SPA General Admixtures Via Delle Industrie, 14/16 31050 PONZANO VENETO (TV) Tel. 0422.966911 - Fax. 0422.969740 [email protected] GATE PREFABBRICATI SRL Vicolo Treviso SIGNORESSA DI TREVIGNANO (TV) Tel. 0423.872208 - Fax. 0423.670996 [email protected] GENERALI COSTRUZIONI SRL Piazza Roma, 5 15057 TORTONA (AL) Tel. 0131.870064 - Fax. 0131.890204 [email protected] EMMEDI’ SRL Via Verdi, 19 26845 CODOGNO (LO) Tel. 0377.767015 - Fax. 0377.760000 [email protected] F.LLI CHIARI SNC Fraz. Rigozzo, 60 13050 SOPRANA (VC) Tel. 015.779090 - Fax. 015.779090 GIESSE SERVICE DI GOBBO STEFANO Via Luigi Scattolini, 17 31055 QUINTO DI TREVISO (TV) Tel. 0422.485713 - Fax. 0422.487952 [email protected] ENCO SRL Via delle Industrie, 18/20 31050 PONZANO VENETO (TV) Tel. 0422.963771 - Fax. 0422.963237 [email protected] F.LLI TOSO SRL Via Nikolajewka, 1 25019 SIRMIONE (BS) Tel. 030.919213 - Fax. 030.919422 [email protected] G.I.PAV SRL Via Bozza Dei Salici 21019 SOMMA LOMBARDO (VA) Tel. 0331.259058 - Fax. 0331.258722 [email protected] Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 59 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:19 60 GIUSEPPE ZAMBETTI Via Luigi Fossati, 4 20052 MONZA (MI) Tel. 039.2004427 [email protected] HOLCIM CEMENTI SPA Via Volta, 1 22046 MERONE (CO) Tel. 031.616300 - Fax. 031.616334 [email protected] I.C.E.A. SAS dei F.lli Di Fede S.P. Per Valcorrente Zona Ind. Piano Tavola 95032 BELPASSO (CT) Tel. 095.7131818 - Fax. 095.7131811 [email protected] IDEAL WORK SRL Via Kennedy, 52/A 31030 VALLA DI RIESE PIO X (TV) Tel. 0423.748430 - Fax. 0423.748429 IDRA SA Strada Cardio, 4 47891 SERRAVALLE (RSM) Tel. 0549.909090 - Fax. 0549.909096 [email protected] IMP. DANICO EDILIZIA SRL Via G.G. Belli, 27 00193 ROMA (RM) Tel. 06.95461072 - Fax. 06.95461464 [email protected] IMPER ITALIA SPA Via Lanzo, 131 10148 TORINO (TO) Tel. 011.2282741 - Fax. 011.2262332 [email protected] IPM ITALIA SRL Via Delle Industrie, 23 20050 SULBIATE (MI) Tel. 039.6883166 - Fax. 039.6200903 [email protected] ISOPLAM SRL Via E. Mattei, 4 31010 MASER (TV) Tel. 0423.925023 Fax. 0423.926119 [email protected] ISTRICE BY FILI & FORME SRL Via Del Lavoro, 10 41018 SAN CESAREO SUL PANARO (MO) Tel. 059.921462 - Fax. 059.921463 [email protected] ITAL.PAV.I. SRL Via Fiano, 195 84014 NOCERA INFERIORE (SA) Tel. 081.911367 - Fax. 081.911367 [email protected] ITS SRL Via Dell’Industria, 54/56 26016 SPINO D’ADDA (CR) Tel. 0373.966539 - Fax. 0373.965756 [email protected] KEMPER SYSTEM ITALIA SRL (EX ALFACHEM) Via A. Meucci, 9 20060 POZZO D’ADDA (MI) Tel. 02.90968160 Fax. 02.90969478 [email protected] KERAKOLL SPA Via Dell’Artigianato, 9 41049 SASSUOLO (MO) Tel. 0536.816701 Fax. 0536.816700 [email protected] KIVATEC SRL Via Cefalù, 24/6 20151 MILANO (MI) Tel. 02.3086916 Fax. 02.3084975 [email protected] KLINDEX SRL Via Vallone, 16 65024 MANOPPELLO (PE) Tel. 085.859800 - Fax. 085.8599224 [email protected] LA MATASSINA SRL Via Bacchiglione, 28 36033 ISOLA VICENTINA (VI) Tel. 0444.975671 - Fax. 0444.977515 [email protected] LEIDI ANGELO & C. SNC Via Madonna Della Neve, 7 24060 ZANDOBBIO (BG) Tel. 035.940437 - Fax. 035.944876 LEON BEKAERT SPA Via Copernico, 54 20090 TREZZANO SUL NAVIGLIO (MI) Tel. 02.48481207 - Fax. 02.48490141 [email protected] LEVOCELL SPA Via Brescia, 4 - Loc. Alpino 24014 CASTENEDOLO (BS) Tel. 030.2130539 - Fax. 030.2130097 [email protected] LORI PAV DUE SRL Via Magellano, 25 35010 TREBASELEGHE (PD) Tel. 049.9387854 - Fax. 049.9388931 [email protected] MAPEI SPA Via Cafiero, 22 20158 MILANO (MI) Tel. 02.376731 - Fax. 02.37673214 [email protected] MARCHESE COSTRUZIONI SRL Via Leonardo Da Vinci, 450 90135 PALERMO (PA) Tel. 091.6730535 - Fax. 091.6741021 [email protected] Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 60 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:19 61 MARINO ROBERTO Via Ponte Marino, 43 48100 RAVENNA (RA) Tel. 0544.36150 - Fax. 0544.214704 [email protected] www.mosaico3.it MARIO FRAUSIN Via Card. Ascanio Sforza, 81/A 20141 MILANO (MI) Tel. 02.8467714 Fax. 02.8461328 [email protected] MAXIT ITALIA SRL Viale F. Kennedy, 21 24066 PEDRENGO (BG) Tel. 035.662524 Fax. 035.655821 [email protected] MEDIPAV SRL Zona Art. C.da Magaggiari 1, 4 91028 PARTANNA (TP) Tel. 0924.922066 Fax. 0924.922552 [email protected] MINERVA MASSIMO Via Spagnoleto, 5 20149 MILANO (MI) Tel. 02.4981103 Fax. 02.48012944 [email protected] MORTARA & C. SRL Via Enzo Ferrari, 43 RIVALTA SUL MINGO RODIGO (MN) Tel. 0376.681325 - Fax. 0376.681309 [email protected] PAMA DI DEL CIMA DANIELA Via Della Repubblica, 79 55066 CAPANNORI (LU) Tel. 0583.983357 - Fax. 0583.984182 [email protected] NOVIPAV SRL Via Sarioletto, 7 25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS) Tel. 030.7760631 - Fax. 030.7768049 [email protected] PAV. 2000 di BERGO CRISTIANO & C. SAS Via Bellini, 10 45017 LOREO (RO) Tel. 348.7824357 - Fax. 0426.336329 OCV ITALIA SRL Via Parini, 10 20045 BESANA BRIANZA (MI) Tel. 0362.985432 - Fax. 0362.985383 PAV.ONE SRL Via Gadolini, 33 29100 PIACENZA (PC) Tel. 0523.713235 Fax. 0523.461489 [email protected] OCV REINFORCEMENTS ALCALA SPAIN S.L. Ctra. Madrid-Barcellona km 34,500, apartado 60 28800 ALCALA DE HERNARES MADRID – ESPANA PAVI CENTER SRL Via Rudon, 12 31039 RIESE PIO X (TV) Tel. 0423.456374 - Fax. 0423.759301 OFFICINE MACCAFERRI SPA Via Degli Agresti, 6 40123 BOLOGNA (BO) Tel. 051.6436000 - Fax. 051.236507 [email protected] PAVI NORD SRL Via Cereti, 15 24029 VERTOVA (BG) Tel. 035.741489 - Fax. 035.741489 OPUS SPA Via A. Calvi, 35 29015 CASTEL SAN GIOVANNI (PC) Tel. 0523.843653 - Fax. 0523.882606 [email protected] MOMBRINI SRL Viale Giovanni XXIII, 29 24043 CARAVAGGIO (BG) Tel. 0363.50049-50449 Fax. 0363.350714 [email protected] PA.S.I. SAS Via Pergolesi, 11 9020 USSANA (CA) Tel. 070.918422 - Fax. 070.918639 [email protected] MORI SRL Via Cardinal Ferrari, 3/5 20031 CESANO MADERNO (MI) Tel. 02.96799662 Fax. 02.9690526 PAIMO SRL Via Carlo Levi, 14/3 50047 PRATO Tel. 0574.661576 - Fax. 0574.662146 [email protected] PAVIBETON SRL Via A. Manzoni, 35 26866 SANT’ANGELO LODIGIANO (LO) Tel. 0371.216071 - Fax. 0371.214214 [email protected] PAVICEM SAS Fr. Camporeggiano 06024 GUBBIO (PG) Tel. 075.9252262 - Fax. 075.9252262 PAVIDUR SRL Via Papa Giovanni XXIII, 16 92012 CIANCIANA (AG) Tel. 0922.987345 Fax. 0922.988005 [email protected] Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 61 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:19 62 PAVIN RESINE SRL Via Emilia Pavese, 35/E 29010 ROTTOFRENO (PC) Tel. 0523.762002 - Fax. 0523.763549 [email protected] R.C.S. DI RICCARDO CARACI E C. SNC Via G. Canale, 37 PISCINA (TO) Tel. 0121.57509 - Fax. 0121.091190 [email protected] SI.MI.PAV DI AMICO GIUSEPPE Via Cavour, 33 21040 ORIGGIO (VA) Tel. 02.96732614 - Fax. 02.96114292 [email protected] PAVIT SRL Via S. Michele, 2 56020 S. MARIA A MONTE (PI) Tel. 0587.706065-705344 Fax. 0587.709065 [email protected] RESINDAST SRL Via S. Pietro Delle Passere, 36 24060 S. PAOLO D’ARGON (BG) Tel. 035.958630 - Fax. 035.4254549 [email protected] SIKA ITALIA SPA Via Luigi Einaudi, 6 20068 PESCHIERA BORROMEO (MI) Tel. 02.54778342 - Fax. 02.54778119 [email protected] RINOL ITALIA R. & T. SRL Via V. Chiarugi, 76/U 45100 ROVIGO (RO) Tel. 0425.411200 - Fax. 0425.411222 [email protected] SISMIC ASSOCIAZIONE TECNICA PER LA PROMOZIONE DEGLI ACCIAI SISMICI PER CEMENTO ARMATO Via Alessandro Volta, 27/a 25010 SAN ZENO NAVIGLIO (BS) Tel. 030.3539354 - Fax. 030.3546766 [email protected] www.assosismic.it PAVITAL SNC DI GRAZIANI & C. Via Gramadora, 15/17 47100 FORLÌ (FC) Tel. 0543.473995 - Fax. 0543.473551 [email protected] PEIKKO ITALIA SRL Via Ugolini, 17/B 20125 MILANO (MI) Tel. 02.6431394 - Fax. 02.64109388 [email protected] PENTA SERVICE SRL Via Bernardi, 25 31039 POGGIANA DI RIESE PIO X (TV) Tel. 0423.755226 Fax. 0423.755057 [email protected] PINAZZI GESTIONE CALCESTRUZZI SRL Via Monte Sporno, 2/A 43100 PARMA (PR) Tel. 0521.968164 Fax. 0521.926212 [email protected] PROGRESS PLAST SRL Via Dell’Artigianato, 35/37 31010 ASOLO (TV) Tel. 0423.950398 Fax. 0423.950979 [email protected] RUFFILLI GUIDO C.da S. Amato 30 66034 LANCIANO (CH) Tel. 0872.40642 - Fax. 0872.728266 RUREDIL SPA Via Bruno Buozzi, 1 20097 SAN DONATO MILANESE (MI) Tel. 02.5276041 - Fax. 02.5272185 [email protected] SISTEM & PROJECT SRL Via Pozzetto, 26 45020 VILLANOVA DEL GHEBBO (RO) Tel. 049.5310061 - Fax. 049.5310307 [email protected] SAVER SRL Via Del Trentino, 795 55049 MASSAROSA (LU) Tel. 0584.391635 - Fax. 0584.384461 [email protected] SK SRL S.S. 10 Padana Inferiore, 41 29012 CAORSO (PC) Tel. 0523.814241 - Fax. 0523.814245 [email protected] S.I.A.R. SRL Via Gamberi, 8 10070 S. FRANCESCO AL CAMPO (TO) Tel. 011.9278958 - Fax. 011.9278958 [email protected] SO.CO.PAV SRL Via Dell’Artigianato, 4 20032 SENAGO (MI) Tel. 02.99813050 - Fax. 02.99813110 [email protected] S.I.A.T. SPA - Gruppo Pittini Via Facini, 54 33013 GEMONA DEL FRIULI (UD) Tel. 0432.062914 - Fax. 0432.062960 [email protected] SOMERO ENTERPRISES LTD Broombank Road CHESTERFIELD DERBYSHIRE ENGLAND S419QJ Tel. 338.6262215 Fax. +44.1782203830 Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 62 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:19 63 STEMCO SRL Via Depretis, 11 24124 BERGAMO (BG) Tel. 035.345858 Fax. 035.296039 [email protected] TEKNO EDILE di Romeo Giovanni Via Etna, 178 95045 MISTERBIANCO (CT) Tel. 095.398191 Fax. 095.398195 [email protected] TECNES SRL Via Baraccone, 23 24050 MORNICO AL SERIO (BG) Tel. 035.844288 Fax. 035.844637 [email protected] TEKNOPAV SRL Via Armando Diaz, 68 21017 SAMARATE (VA) Tel. 0331.223556 - Fax. 0331.223556 [email protected] TECNOPER ITALIA SRL Via Luppinari Croce Valanidi, 137 89134 REGGIO CALABRIA (RC) Tel. 0965.895154 Fax. 0965.311386 [email protected] TIEPPO LUISELLO SAS Via E. Minato, 26/C 31030 VALLA DI RIESE PIO X (TV) Tel. 0423.746008 Fax. 0423.746050 [email protected] TECNO PIEMONTE SPA S.S. Valsesia, 20 13035 LENTA (VC) Tel. 0163.885111 Fax. 0163.885028 [email protected] TRIANTAFILLIS DR. ALBERTO Via Paolo Veronese, 5 31100 TREVISO (TV) Tel. 0422.5791 [email protected] TECNOPROVE SRL Via dell’Industria, 6 72017 OSTUNI (BR) Tel. 0831.304578 [email protected] TECNO-SERVICE SPA Via Santa Rizza, 26 42013 CASALGRANDE (RE) Tel. 0536.806961 Fax. 0536.807404 [email protected] TECNOTEST SRL Via E. De Nicola, 31 41100 MODENA (MO) Tel. 059.252025 Fax. 059.253848 [email protected] TRIMMER SRL Via Piave, 47 - Z.I. 26843 CASTELNUOVO B. D’ADDA (LO) Tel. 0377.700125 - Fax. 0377.60681 [email protected] VENEROM SRL Via Costanzo II, 1/A 47100 FORLÌ (FC) Tel. 0543.720605 Fax. 0543.751161 [email protected] VIMARK SRL Via Spartafino, 264 12016 PEVERAGNO (CN) Tel. 0171.383800 Fax. 0171.339395 [email protected] VINELLA SRL Traversa Via Cesare Contegiacomo, s.n. - Z.I. 70017 PUTIGNANO (BA) Tel. 080.4911526 Fax. 080.4055575 [email protected] W.R. GRACE ITALIANA SPA Via Trento, 7 20017 PASSIRANA DI RHO (MI) Tel. 02.93537324-291 Fax. 02.93537516 [email protected] UNICALCESTRUZZI SPA Via Luigi Buzzi, 6 15033 CASALE MONFERRATO (AL) Tel. 0142.416111 Fax. 0142.416464 [email protected] UNIPAV SERVICE SRL Via Polderin, 3 37014 CASTELNUOVO DEL GARDA (VR) Tel. 045.7570294 Fax. 045.7570294 [email protected] Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 63 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:20 64 Chi può aderire L’Associazione è costituita da Soci fondatori, Soci ordinari e Soci aderenti. È prevista anche la qualifica di Socio sostenitore. Sono Soci aderenti dell’Associazione, le Associazioni, i Consorzi, gli Enti, gli studi di progettazione, i tecnici, e chiunque altro dimostri di operare anche nel settore delle pavimentazioni continue e che verranno ammessi secondo quanto specificato all’art 7. Possono fregiarsi di aderire all’Associazione quali aderenti, e possono partecipare a Comitati e Gruppi di Lavoro dell’Associazione nei casi regolati dal Consiglio Direttivo. I suddetti aderenti hanno diritto ad essere informati sull’attività dell’Associazione e ricevere le pubblicazioni e le comunicazioni della stessa. La qualifica di Socio sostenitore può essere assunta da Soci ordinari o aderenti, secondo quanto specificato dal Regolamento di attuazione dello Statuto. La domanda di iscrizione dei Soci ordinari, degli aderenti e sostenitori, corredata della relativa documentazione richiesta, è sottoposta all’approvazione del Consiglio Direttivo. L’iscrizione comporta l’accettazione del presente Statuto, del Regolamento e del Codice Deontologico dell’Associazione da sottoscrivere, all’atto dell’accettazione dell’iscrizione. La stessa decorre dal momento in cui la relativa domanda è stata accettata dal Consiglio Direttivo ed è stato effettuato il versamento della quota associativa relativa al primo anno e della quota di iscrizione stabilita dal Regolamento. L’adesione si intende rinnovata, tacitamente di anno in anno se non è disdetta mediante lettera raccomandata almeno tra mesi prima della scadenza del periodo di impegno associativo predetto. Tutti i Soci ordinari hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e del Codice Deontologico nonché per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Per aderire Per aderire all’Associazione CONPAVIPER è necessario compilare il modulo d’iscrizione e inviarlo via fax al n. 0584/398235 allegando una copia del Cerificato CCIIA oppure come allegato ad una E-mail all’indirizzo [email protected] LE QUOTE SOCIALI Tutti i Soci sono tenuti al versamento della quota associativa annua determinata nel Regolamento. Il versamento dei contributi associativi dovrà essere eseguito in un unica soluzione entro e non oltre il 28 febbraio dell’anno cui si riferisce. Il Socio dimissionario si impegna ad assolvere gli obblighi derivanti dal disposto del presente articolo. I Soci non assumono alcuna responsabilità oltre l’importo delle rispettive quote. Le quote di iscrizione sono così stabilite: 1. Soci ordinari: a. fino a 500.000,00 euro di fatturato: 1.000 euro/anno b. tra 500.000,00 e 2.499.000,00 euro di fatturato: 1.400 euro/anno c. sopra 2.500.000,00 euro di fatturato: 2.000 euro/anno 2. Soci aderenti: a. singoli professionisti: 150,00 euro/anno b. studenti universitari regolatamente iscritti alle facoltà di ingegneria, architettura, geologia: iscrizione gratuita c. associazioni di categoria o associazioni tecnico/culturali dedicate alla predisposizione di norme e organizzazione di seminari/convegni e che non svolgano attività di consulenza né all’esterno né ai propri Associati: iscrizione gratuita d. laboratori ufficiali: 500 euro/anno* e. soggetti che non rientrano nelle categorie sopra richiamate: 2.000,00 euro/anno 3. Soci sostenitori: a. Sono coloro che intendono sostenere l’Associazione e le sue attività con un contributo straordinario annuale. Ogni anno il Comitato Direttivo delibera il valore del contributo straordinario e le utilità connesse con tale contributo. Le quote Associative per i Soci ordinari verranno calcolate sulla base della media degli ultimi tre bilanci registrati. A tal fine ogni Associato ordinario si impegna a fornire entro il 31 agosto di ogni anno una dichiarazione del bilancio finale. Gli Associati sono tenuti a versare l’importo delle quote dovute entro il 28 febbraio dell’anno a cui si riferiscono. Coloro che intendono sottoscrivere una nuova iscrizione devono versare la quota entro 30 giorni dalla comunicazione dell’avvenuta accettazione della domanda. In caso di inadempimento decade la loro accettazione. Il versamento delle quote Associative, di qualunque natura esse siano, può essere effettuato in contanti, mediante pagamento brevi manu al Tesoriere o a persona da questi autorizzata con delega scritta e controfirmata dal Presidente, oppure mediante bonifico bancario sul conto corrente intestato all’Ente Nazionale CONPAVIPER. Fino al momento in cui il pagamento della quota non risulta regolarizzato, l’Associato non potrà esercitare i diritti a lui spettanti. * quota decisa dal Consiglio Direttivo in attesa di ratifica dell’Assemblea Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 64 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:20 per associarsi 65 MODULO DI ADESIONE Spettabile CONPAVIPER Via Dessié, 2 00199 - Roma Fax: 0584 - 398235 Con la presente richiediamo la nostra adesione all'Ente Nazionale CONPAVIPER segnalandovi i ns. dati aziendali. Ditta Via Cap Città Prov Tel Fax Partita IVA E-mail Ns. responsabile contatti Sig Tel. mobile Ns. indirizzo di spedizione della corrispondenza (indicare solo se diverso dal precedente) Via Cap Città Prov Siamo a conoscenza che la disdetta dovrà avvenire tramite raccomandata con tre mesi di anticipo e che la quota associativa annuale è per la ns. categoria di appartenenza: SOCIO CONPAVIPER ❏ Fino a € 500.000,00 di fatturato ❏ Tra € 500.000,00 e € 2.499.000,00 di fatturato ❏ Oltre € 2.500.000,00 di fatturato ❏ Laboratori Ufficiali ❏ Singoli Professionisti € 1.000,00 € 1.400,00 € 2.000,00 € 500,00 € 150,00 che verseremo al momento dell’adesione e per la quale verrà rilasciata quietanza. PAGAMENTO: Tramite Bonifico Bancario Banca d’appoggio: CASSA DI RISPARMIO DI LUCCA - AG. 1 VIAREGGIO Cab 24876 Abi 6200 Cin O c/c 00000322172 intestato a Ente Nazionale CONPAVIPER COD. IBAN IT91O0620024876000000322172 Dichiaro sotto la mia piena responsabilità di: - avere preso visione dello Statuto Conpaviper, del Regolamento di Applicazione dello Statuto e del Codice Deontologico CONPAVIPER condividendone in pieno lo spirito e i contenuti espressi; - avere preso visione dei Codici di Buona Pratica e dei capitolati Tecnici pubblicati dall’Associazione, condividendone in pieno lo spirito e i contenuti espressi e di prendere l impegno per sostenerne la più ampia applicazione nel mercato; - non essere sottoposto a procedimenti penali e di non aver mai riportato condanna alcuna; - essere a conoscenza che la disdetta dovrà avvenire tramite raccomandata entro tre mesi dalla fine dell’anno; - dare il consenso affinchè la nostra Società venga inserita nella lista dei Soci CONPAVIPER su Internet. Autorizzo, altresì l’Ente Nazionale CONPAVIPER al trattamento dei dati personali ai fini dell’iscrizione ai sensi della legge 31.12.1996 n. 675 e successive modificazioni e alla promozione dell’Azienda da me rappresentata con la pubblicazione dei riferimenti sul sito associativo, sulla rivista e sui documenti dell’Associazione. DATA TIMBRO E FIRMA Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 65 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:20 cerco e offro 66 N°1 Molatrice mod. HTC650 kW 5,5 Anno 2001 Ore 1710 Prezzo contattare l’azienda Riferim. TRIMMER srl Contatto Geom. Giulio Sbarufatti Tel. 0039 0377 700125 Voltaggio Amper Frequenza Peso Larghezza di lavoro Pressione di molatura RPM Serbatoio acqua N° 1 Pallinatrice mod. T26 7,5 KW N°1 Pallinatrice mod. T26 7,5 KW con aspiratore modello A6 Anno : 2000 Ore : 570 Prezzo contattare l’azienda Riferim. TRIMMER srl Contatto Geom. Giulio Sbarufatti Tel. 0039 0377 700125 senza aspiratore Anno : 1998 Ore : 490 Prezzo 2.000,00 + IVA Riferim. SK srl Tel. 0039 0523 814241 - fax 814245 mail: [email protected] : 3 x 400 V : 16 A : Hz 50 : kg 220 : mm 650 : Kg 165 - 225 : 750 : litri 40 Avanzamento: a controllo elettronico da 0,5 a 11 m/min. Alimentazione: elettrica dal gruppo filtrante Peso : kg 270 Larghezza di lavoro : cm 25 Lunghezza : 176 cm Larghezza : 43 cm Altezza : 95 cm N° 1 Pallinatrice mod. T26 7,5 KW con aspiratore modello A6 Anno : 2001 Ore : 220 Prezzo : 11.000,00 + IVA Riferim. : FRENTANA RESINE srl Tel. 0039 0872 40642 DATI TECNICI DEL SISTEMA FILTRANTE Autopulente Alimentazione: elettrica 400 V 32 A trifase Lunghezza : 160 cm. Larghezza : 85 cm. Altezza : 120 cm. Peso: : 457 kg ? SERVITEVI DI QUESTA SCHEDA Compilando questa scheda e inviandola alla redazione di Pavimenti e Superfici Continue potrete inserire gratuitamente un vostro annuncio. Cerco e offro è riservato a tutte le aziende associate che vogliono vendere, acquistare macchine e attrezzature usate o pubblicare richieste riguardanti personale e materiali. Vi ricordiamo che si può anche spedire l’annuncio via e-mail all’indirizzo: [email protected] PREGO INSERIRE IL SEGUENTE ANNUNCIO GRATUITO NOME E COGNOME INDIRIZZO CITTÀ E- MAIL TEL CAP Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 66 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:20 67 Pavimenti e Superfici Continue - N°1 impaginato2.indd 67 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:26 impaginato2.indd 68 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:27 impaginato2.indd 69 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:32 CALCESTRUZZO E IMPRESE CALCESTRUZZO IN PRATICA Autore Roberto Marino Pagine 64 a colori Confezione Brossurato Formato 17x24 cm Prezzo ` 25,00 Autore Gianni Bebi Pagine 192 a colori Confezione Brossurato Formato 17x24 cm Prezzo ` 30,00 ANNUARIO DELLA PREFABBRICAZIONE 2008 ASSOBETON IL GIORNALE DELL’INGEGNERE COLLEGIO DEGLI INGEGNERI E ARCHITETTI DI MILANO BETONINO Mini prontuario del calcestruzzo Pagine 292 a colori Confezione Brossurato Formato 21x29,7 cm Prezzo ` 45,00 Quindicinale 20 numeri anno Foliazione 24 pagine a colori Tabloid 30x44 cm Pagine 20 a colori Confezione Brossurato Formato 9,5x13 cm Prezzo ` 2,00 Per ricevere informazioni su abbonamenti e vendita libri compilare il seguente modulo e inviarlo a: IMREADY SRL - Strada Cardio, 4 - 47891 Galazzano - Repubblica di San Marino Cognome: Nome: Ditta: Indirizzo: Città: Prov.: COMPILARE IN STAMPATELLO CAP: Nazione: Telefono: / Telefax: / E-mail: Attività Settore » Desidero abbonarmi, dal primo numero raggiungibile, a IL GIORNALE DELL’INGEGNERE Nuovo abbonamento singolo annuale ................................................................................................` 25,00 Studenti iscritti alle facoltà di ingegneria e architettura........................................................................` 15,00 Collettivi (minimo 50 abbonamenti) ....................................................................................................` 10,00 » Vogliate inviarmi informazioni per l’acquisto dei seguenti libri: Titolo Prezzo Calcestruzzo in pratica ` 30,00 Calcestruzzo e imprese ` 25,00 Annuario della prefabbricazione 2008 ` 45,00 Betonino ` 2,00 impaginato2.indd 70 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia N° copie Ai sensi del D.Lgs 196/03 garantiamo che i dati forniti saranno da noi custoditi e trattati con assoluta riservatezza e utilizzati esclusivamente ai fini commerciali e promozionali della nostra attività. I Suoi dati potranno essere altresi comunicati a soggetti terzi per i quali la conoscenza dei Suoi dati risulti necessaria o comunque funzionale allo svolgimento dell’attività della nostra Società. Iltitolare del trattamento é: IMREADY SRL - Strada Cardio,4 47891 Galazzano - Repubblica di San Marino. Al titolare del trattamento lei potrà rivolgersi, mediante il numero 0549 901003 per far valere i Suoi diritti di retificazione, cancellazione, opposizione a particolari trattamenti dei propri dati, esplicitati all’art. D.Lgs196/03. Vendita abbonamenti e libri 16-01-2009 10:06:36 impaginato2.indd 71 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia 16-01-2009 10:06:39 Organismo leader per la certificazione nel settore delle costruzioni 0925 La TECNOPROVE offre qualificata esperienza al servizio dei produttori Marcatura CE: Aggregati, Cementi e Calci, Murature e Malte, Prefabbricati Infissi, Additivi, Conglomerati bituminosi, Adesivi Certificazione FPC centrali di betonaggio Certificazione PAVICAL LABORATORI DI PROVA SUI MATERIALI DA COSTRUZIONE AUTORIZZATI AI SENSI DELL’ART. 20 DELLA LEGGE 1086/71 Sedi: 72017 OSTUNI (BR) - Via dell’Industria, 6 tel. 0831.304578 - 0831.330284 fax 0831.306315 www.tecnoprove.it e-mail [email protected] impaginato2.indd 72 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromiaNero quadricromia MATERA - Via delle Comunicazioni, s.n. tel. 0835.388015 fax 0835.389596 16-01-2009 10:06:40 esegutivo INTERNO cop new PSC.aiPage 1 C M Y CM MY CY CMY K 16-01-2009 12:54:32 esegutivo cop new PSC.ai C M Y CM MY CY CMY K 16-01-2009 10:17:30