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Diapositiva 1
LCA E PREVENZIONE DEI RIFIUTI: ASPETTI
METODOLOGICI
Ing. Lucia Rigamonti, PhD
Ricercatrice al Politecnico di Milano - DICA – Sezione ambientale
E-mail: [email protected]
Tel.: 02-2399-6415
COSA E' L'LCA
LCA = LIFE CYCLE ASSESSMENT
VALUTAZIONE DEL CICLO DI VITA
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA: DEFINIZIONE E ASPETTO INNOVATIVO
La LCA valuta gli aspetti ambientali e i potenziali impatti ambientali relativi ad un
prodotto, ad un processo o ad un’attività (“product system”): la valutazione include
l’intero ciclo di vita del prodotto/processo/attività, comprendendo l’estrazione e il
trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l’uso, il
riuso, il riciclo e lo smaltimento finale (ISO 14040)
VISIONE GLOBALE DEL SISTEMA PRODUTTIVO
DALLA CULLA ALLA TOMBA
DALLA CULLA ALLA CULLA
SI SEGUE PASSO PER PASSO IL CAMMINO DELLE MATERIE PRIME
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI UN PRODOTTO: CONFINI DEL SISTEMA
Esempio:
Ciclo di vita di una T-shirt
Estrazione
materie prime
Lavorazione
materie prime
Produzione e
assemblaggio
Distribuzione
Uso e
manutenzione
Smaltimento/
Recupero
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI UN PRODOTTO: CONFINI DEL SISTEMA
Possibili diversi
confini dello stesso
sistema studiato:
Estrazione e
lavorazione
materie prime
from cradle to gate
(dalla culla all’uscita
dell’azienda)
Produzione e
assemblaggio
Distribuzione
Uso e
manutenzione
from cradle to grave
(dalla culla alla tomba)
o from cradle to cradle
(dalla culla alla culla)
Smaltimento/
Recupero
N.B.: sistema = ma confini ≠ darà risultati ≠
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
UNITA’ FUNZIONALE
UNITA’ FUNZIONALE: “prestazione quantificata del sistema di prodotto da
utilizzare come unità di riferimento”:
- indice delle prestazioni svolte dal sistema (quantifica la funzione del
sistema considerata come principale)
- unità di misura di riferimento a cui legare gli elementi in ingresso e in
uscita
Esempio della T-shirt
COSA: la funzione fornita: T-shirt (taglia S, M o L) di poliestere
QUANTO: il quantitativo fornito dalla funzione: una T-shirt
IN CHE MODO: qualità/proprietà della funzione fornita: indossata una volta
alla settimana e lavata in lavatrice a 30 gradi
PER QUANTO TEMPO: durata del prodotto: 5 anni
N.B.: Il confronto tra diversi prodotti/sistemi deve essere svolto sulla base
della stessa funzione, quantificata dalla stessa unità funzionale
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI UN PRODOTTO: RACCOLTA DATI (ANALISI
DI INVENTARIO)
Quali? Quanti?
Estrazione e
lavorazione
materie prime
Consumo di materiali
Consumo di energia
Produzione di rifiuti
Emissioni in aria, acqua e suolo
• CONSUMO DI
RISORSE
• EMISSIONI
DIRETTE in aria,
acqua, suolo
Consumo di materiali
Produzione e Consumo di energia
assemblaggio Produzione di rifiuti
Emissioni in aria, acqua e suolo
Distribuzione
Consumo di materiali
Consumo di energia
Produzione di rifiuti
Emissioni in aria, acqua e suolo
Uso e
manutenzione
Consumo di materiali
Consumo di energia
Produzione di rifiuti
Emissioni in aria, acqua e suolo
Smaltimento/
Recupero
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
Consumo di materiali
Consumo di energia
Produzione di rifiuti
Emissioni in aria, acqua e suolo
LCA: DALL'INVENTARIO AGLI IMPATTI
• CONSUMO DI RISORSE
• EMISSIONI DIRETTE in aria, acqua, suolo
TABELLA DI INVENTARIO (LCI):
• FLUSSI ELEMENTARI
• EMISSIONI DIRETTE ED INDIRETTE in aria, acqua e suolo
• CATEGORIE DI IMPATTO:
- riscaldamento globale
- assottigliamento della fascia di ozono
- tossicità umana
- acidificazione
- impoverimento delle risorse minerali e fossili
- ……..
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA: DALL'INVENTARIO AGLI IMPATTI
CLASSIFICAZIONE: assegnazione
dei risultati dell’LCI alle categorie di
impatto scelte
Emissioni gassose
CO2 (fossile)
Riscaldamento
globale
Tossicità
umana
×
×
×
COV NM
×
×
×
NOx
×
Propano, butano, eptano
×
Formaldeide
×
×
Benzene
IPA
×
As, Cr, Cu, Se, Cd, Hg, Zn, Pb, V, Co, Ni
×
Diossine
×
HF
×
NH3
×
HCl
×
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
×
×
Etilene
PM10
×
×
Toluene
N2O
Acidificazione
×
SOx
CH4
Formazione
fotochimica
di ozono
×
×
×
LCA: DALL'INVENTARIO AGLI IMPATTI
CARATTERIZZAZIONE:
si calcola l’effetto totale attraverso la sommatoria dei singoli
effetti potenziali, valutati tramite un fattore di conversione
(detto fattore di caratterizzazione e calcolato tramite i modelli
di caratterizzazione)
Es. per il riscaldamento globale:
Fattore di caratterizzazione della CO2
CO2eq.
CO2
Fattore di caratterizzazione dell’N2O
N2O
CH4
CO2eq.
Fattore di caratterizzazione del CH4
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
CO2eq.
CO2eq.
LCA DI UN PRODOTTO: RISULTATI
Per unità funzionale:
• Cambiamento climatico: x kg CO2 eq.
• Acidificazione: y moli H+ eq.
• Impoverimento risorse minerali e fossili: z
kg Sb eq.
• Consumo complessivo di energia: MJ eq.
• …….
Estrazione
materie prime
Lavorazione
materie prime
Produzione e
assemblaggio
Distribuzione
Uso e
manutenzione
Smaltimento/
Recupero
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI UN SERVIZIO, AD ES. LA GESTIONE
DEI RIFIUTI
LCA PRODOTTO ≠ LCA SERVIZIO
• UNITÀ FUNZIONALE: solitamente, per un prodotto è riferita
all’output del sistema, per i rifiuti si determina in riferimento all’input del
sistema
• CONFINI DEL SISTEMA: per un prodotto intero ciclo di vita (da
estrazione di materie prime a smaltimento/recupero), per i rifiuti in
generale dal momento in cui un materiale diventa rifiuto a quello in
cui il rifiuto diventa inerte o lascia il sistema come emissione
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DEL SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI: CONFINI
DEL SISTEMA
Produzione,
distribuzione e uso di
tutti i prodotti che
costituiscono il rifiuto
Raccolta
Trasporto ad
eventuale
impianto di pretrattamento
Pretrattamento
Il sistema incluso nell'analisi
parte dal momento in cui si ha il
rifiuto (approccio ‘zero burden’),
le attività produttive a monte
sono escluse
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
Trasporto
all'impianto di
trattamento
Trattamento
LCA DEL SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI: CONFINI
DEL SISTEMA
Produzione, distribuzione e
uso dei prodotti in Al che
costituiscono il rifiuto
Raccolta
alluminio
Esempio: gestione del
rifiuto in alluminio
Consumo di materiali
Consumo di energia
Produzione di rifiuti
Emissioni in aria, acqua e suolo
Consumo di materiali
Trasporto
Consumo di energia
all'impianto di Produzione di rifiuti
selezione Emissioni in aria, acqua e suolo
Consumo di materiali
Impianto di Consumo di energia
selezione Produzione di rifiuti
Emissioni in aria, acqua e suolo
Consumo di materiali
Trasporto
Consumo di energia
all'impianto di riciclo Produzione di rifiuti
Emissioni in aria, acqua e suolo
Impianto di
riciclo
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
Consumo di materiali
Consumo di energia
Produzione di rifiuti
Emissioni in aria, acqua e suolo
Alluminio secondario
LCA DEL SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI: CONFINI
DEL SISTEMA
Esempio: discarica vs
termovalorizzazione del
rifiuto residuo
Produzione, distribuzione e uso
dei prodotti che costituiscono il
rifiuto indifferenziato
Raccolta
residuo
indifferenziato
Tutti i processi precedenti
al momento in cui i prodotti
diventano rifiuti (processi
upstream) vengono esclusi
dai confini del sistema,
essendo comuni a tutti gli
scenari confrontati
(considerano la stessa
quantità e composizione di
rifiuto in ingresso)
Trasporto in
discarica
Discarica
Trasporto
all'eventuale
pre-trattamento
Pre-trattamento
Trasporto al
termovalorizzatore
Termovalorizzatore
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DEL SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI:
RISOLUZIONE CASI DI MULTI-FUNZIONALITA'
espansione dei confini del sistema con sostituzione:
TERMOVALORIZZAZIONE
Trattamento
Trattamento rifiuti
RSU
Produzione
di energia
TERMOVALORIZZAZIONE
IMPIANTO DI RICICLO Al
RSU
Trattamento del
rottame
Produzione
di energia
di Al
TERMOVALORIZTERMOVALORIZZAZIONE
--
Trattamento Produzione
rifiuti
RSU
di energia
TERMOVALORIZ
IMPIANTO DI RICICLO
Al
ZAZIONE
--
Trattamento Produzione
del rottame
RSU
di energia
di Al
FONTE
FONTEALTERNATIVA
ALTERNATIVA
DI ENERGIA
Produzione
di energia
IMPIANTO
DI PRODUZ.
FONTE ALTERNATIVA
PRIMARIA
DI Al
DI ENERGIA
Produzione
di energia
di Al
N.B.: Il processo sostituito (ossia evitato) dipende dal mercato
economico in cui avvengono le operazioni di gestione dei rifiuti
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DEL SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI:
INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI
Al primario
evitato
Ogni emissione, ogni flusso elementare,
ogni impatto potenziale potrà avere:
• Segno negativo: il
recupero di materia ed
energia che avviene nel
sistema rifiuti più che
compensa gli impatti dovuti
al trattamento degli stessi
• Segno positivo: la
gestione dei rifiuti
determina degli impatti
aggiuntivi nell'ambiente e
sulla salute umana,
nonostante il recupero di
materia e di energia che in
essa avviene
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI SISTEMI DI GESTIONE RIFIUTI CHE
INCLUDONO ATTIVITA' DI PREVENZIONE
NON E' PIU' VERO CHE tutti i processi precedenti al momento in cui i
prodotti diventano rifiuti (processi upstream) sono comuni a tutti gli
scenari confrontati
Attività che prevedono la
riduzione del consumo di
beni o servizi (tipo1)
Comportano unicamente dei benefici ambientali
ed energetici: vengono evitate la produzione del
bene/fornitura del servizio e la gestione dei rifiuti
che ne derivano
Attività che prevedono l’utilizzo di
beni e servizi alternativi che
generano meno rifiuti (tipo 2), il
riutilizzo (tipo 3) e l’estensione
della vita utile di beni (tipo 4)
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
Possono comportare degli impatti ambientali e
dei consumi energetici aggiuntivi:
• ciclo di vita dei beni/servizi alternativi (tipo 2)
• esercizio centri del riuso/negozi dell’usato,
operazioni di pulizia dei beni riutilizzati e loro
fase d’ulteriore uso (tipo 3)
• riparazione/manutenzione dei beni esistenti
di cui si è estesa la vita utile e loro fase
d’ulteriore uso (tipo 4)
LCA DI SISTEMI DI GESTIONE RIFIUTI CHE
INCLUDONO ATTIVITA' DI PREVENZIONE
Quando alcuni degli scenari confrontati includono una o più attività di prevenzione dei
rifiuti, l’entità con cui alcuni dei processi upstream hanno luogo o la loro tipologia varia
da uno scenario all’altro e non è possibile escluderli a priori dall’analisi
almeno quei processi upstream o quelle parti di tali processi che differiscono da uno
scenario all’altro devono essere inclusi/e nei confini del sistema
Espandere a monte i confini del sistema degli scenari che prevedono l’attuazione di
una o più attività di prevenzione (scenari preventivi) al fine di includere:
1.
i processi upstream evitati grazie all’attuazione dell’attività di prevenzione
2.
gli eventuali processi upstream aggiuntivi che hanno luogo come conseguenza
dell’attuazione dell’attività di prevenzione
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI SISTEMI DI GESTIONE RIFIUTI CHE
INCLUDONO ATTIVITA' DI PREVENZIONE
!!!!!!!!!!!! Attenzione !!!!!!!!!!!!
Multifunzionalità risolta
con espansione dei
confini del sistema con
sostituzione
I potenziali impatti
possono risultare di
segno negativo
(benefici)
Paradosso nell'LCA:
più rifiuti si producono
meglio è!
Si deve invece espandere a monte il sistema analizzato ed includere nell'analisi i
processi upstream: il mancato beneficio associato alla gestione dei rifiuti evitati con
l'attività di prevenzione solitamente risulta minore del beneficio associato alla
mancata produzione del bene / fornitura del servizio
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI SISTEMI DI GESTIONE RIFIUTI CHE
INCLUDONO ATTIVITA' DI PREVENZIONE
VALUTAZIONE LCA DI UN SISTEMA DI GESTIONE
INTEGRATA DEI RIFIUTI CHE INCLUDE ALMENO
UN'ATTIVITA' DI PREVENZIONE:
DUE FASI:
1. Valutazione LCA dell'attività di prevenzione rispetto
all'attività tradizionale  presentazione dell'ing. Grosso
2. Inserimento della valutazione effettuata al punto 1
nell'LCA del sistema di gestione integrato 
presentazione dell'ing. Nessi
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI SISTEMI DI GESTIONE RIFIUTI CHE
INCLUDONO ATTIVITA' DI PREVENZIONE
VALUTAZIONE LCA DI UN SISTEMA DI GESTIONE
INTEGRATA DEI RIFIUTI CHE INCLUDE ALMENO
UN'ATTIVITA' DI PREVENZIONE:
DUE FASI:
1. Valutazione LCA dell'attività di prevenzione rispetto
all'attività tradizionale  presentazione dell'ing. Grosso
2. Inserimento della valutazione effettuata al punto 1
nell'LCA del sistema di gestione integrato 
presentazione dell'ing. Nessi
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI SISTEMI DI GESTIONE RIFIUTI CHE
INCLUDONO ATTIVITA' DI PREVENZIONE: FASE 1
ESEMPIO:
consumo di acqua di rete vs consumo di acqua confezionata in bottiglie monouso
vs
consente di ridurre la produzione di rifiuti, gli impatti potenziali sull’ambiente e la
salute umana e i consumi energetici complessivi?
Studio di LCA:
Unità funzionale:
“il consumo di x litri di acqua da bere da parte di un generico cittadino italiano”
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI SISTEMI DI GESTIONE RIFIUTI CHE
INCLUDONO ATTIVITA' DI PREVENZIONE: FASE 1
principali processi inclusi nei confini del sistema negli scenari preventivi analizzati
(consumo di acqua di rete):
Produzione reagenti
chimici ed energia
elettrica
Ciclo di vita carbone
attivo
Ciclo di vita delle
principali infrastrutture
dell’impianto di
potabilizzazione e della
rete di distribuzione
Estrazione e lavorazione
sabbia quarzifera
Ciclo di vita dei
materiali filtranti
Processi di
captazione,
depurazione e
pompaggio in rete
dell’acqua
Affinamento
dell’acqua al
punto d'uso o a
livello pubblico
Smaltimento in
discarica dei
fanghi di
depurazione (10%
del totale)
Trattamento del
retentato presso
impianto di
depurazione delle
acque reflue
Ciclo di vita
bottiglie in
PET
Prelievo
dell’acqua dal
fontanello
Trasporto
con auto
Consumo al
punto d’uso
Ciclo di vita caraffa in
vetro (incluso il lavaggio
in lavastoviglie)
= Processi inclusi in tutti gli scenari preventivi
= Processi inclusi nel solo scenario in cui si consuma acqua di rete di origine sotterranea affinata e prelevata al rubinetto
= Processi inclusi nel solo scenario in cui si consuma acqua di rete di origine superficiale affinata e prelevata da fontanelli
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI SISTEMI DI GESTIONE RIFIUTI CHE
INCLUDONO ATTIVITA' DI PREVENZIONE: FASE 1
Produzione
carta per
etichette
Produzione
granuli vergini di
HDPE
Produzione
granuli vergini
di LDPE
Produzione
granuli vergini
di LDPE
Produzione tappi
(stampaggio a
iniezione)
Produzione film
termoretraibile
(estrusione)
Produzione film Produzione film
di copertura
estensibile
(estrusione)
unità di carico
Produzione granuli
vergini di PET
Produzione
preforme
(stampaggio
a iniezione)
Produzione granuli
vergini di PLA
PSS(*) dei granuli
di PET riciclati
Produzione pasta
termo-meccanica
(evitata)
Produzione
assi in legno
(evitata)
Produzione
granuli vergini
di LLDPE
Produzione
cartoncino per
interfalda
Produzione
componenti del
pallet (tavole e
blocchetti in
legno, chiodi in
acciaio)
Operazioni all’impianto di imbottigliamento:
stiro-soffiaggio delle preforme; riempimento,
tappatura, etichettatura e confezionamento in
fardelli delle bottiglie; palletizzazione dei fardelli
Riciclo pallet
(dopo 20 cicli)
Trasporto con autocarro
Produzione pannello
compensato (evitata)
Riciclo
interfalda in
cartone
Riciclo film estensibile
e di copertura unità di
carico
Vendita
Trasporto con auto
Consumo
Riciclo bottiglie
in PET
Incenerimento bottiglie
in PET non raccolte in
modo differenziato
Compostaggio/
incenerimento bottiglie in
PLA
Riciclo film
termoretraibile
Incenerimento film termoretraibile
non raccolto in modo differenziato
+ tappi ed etichette
Produzione
granuli vergini
di PET (evitata)
Produzione di energia
elettrica e calore
(evitata)
Produzione di energia
elettrica e calore (evitata,
solo per incenerimento)
Produzione assi
in legno
(evitata)
Produzione di energia elettrica e
calore (evitata)
= Processi inclusi in tutti gli scenari base
= Processi inclusi solo negli scenari base in cui si utilizzano bottiglie monouso in PET o PET riciclato
= Processi inclusi solo nello scenario base in cui si utilizzano bottiglie monouso in PET 50% riciclato
= Processi inclusi solo negli scenari base in cui si utilizzano bottiglie in PLA
(*) PSS: Policondensazione allo stato solido
= Processi non inclusi
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
principali processi
inclusi nei confini
del sistema negli
scenari base
analizzati
(consumo di
acqua
confezionata in
bottiglie monouso)
LCA DI SISTEMI DI GESTIONE RIFIUTI CHE
INCLUDONO ATTIVITA' DI PREVENZIONE
VALUTAZIONE LCA DI UN SISTEMA DI GESTIONE
INTEGRATA DEI RIFIUTI CHE INCLUDE ALMENO
UN'ATTIVITA' DI PREVENZIONE:
DUE FASI:
1. Valutazione LCA dell'attività di prevenzione rispetto
all'attività tradizionale  presentazione dell'ing. Grosso
2. Inserimento della valutazione effettuata al punto 1
nell'LCA del sistema di gestione integrata 
presentazione dell'ing. Nessi
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI SISTEMI DI GESTIONE RIFIUTI CHE
INCLUDONO ATTIVITA' DI PREVENZIONE: FASE 2
CONFRONTO TRA:
• uno scenario di gestione integrata dei rifiuti base: no
espansione a monte; include quantomeno la gestione del rifiuto
che verrà evitato con l'azione che si metterà in atto nello
scenario preventivo
• uno scenario di gestione integrata dei rifiuti preventivo: include
la gestione di tutti i flussi di rifiuto considerati nello scenario base
e il cui quantitativo rimane invariato, così come dei rifiuti
eventualmente prodotti in aggiunta come conseguenza
dell'azione di prevenzione + espansione a monte dei confini del
sistema per includere i processi upstream aggiuntivi e quelli
evitati
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
LCA DI SISTEMI DI GESTIONE RIFIUTI CHE
INCLUDONO ATTIVITA' DI PREVENZIONE: FASE 2
SCENARIO PREVENTIVO
Evitata estrazione
materie prime
Evitata
produzione
Evitata
distribuzione
Evitato utilizzo
Processi upstream
del ciclo di vita dei
beni o servizi
alternativi che
generano meno
rifiuti (tipo 2)
(utilizzati in
Eventuale pulizia
e successivo
utilizzo dei beni
riutilizzati (tipo 3)
sostituzione di quelli
che generano il
rifiuto prevenuto)
Rifiuto evitato
Rifiuto prodotto
Raccolta, selezione & trattamento
(TMB, riciclaggio, trattamento termico, discarica)
Confini del sistema tradizionali
Riparazione/
manutenzione e
successivo
utilizzo dei beni
durevoli di cui si
è estesa la vita
utile (tipo 4)
Trattamenti domestici o in-situ
(compostaggio domestico)
Processi di produzione primaria evitata
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
CONCLUSIONI
Con l’LCA è possibile valutare i potenziali impatti ambientali
netti associati all’attuazione di un’attività di prevenzione e
quindi:
• Verificare se (o in quali condizioni) la riduzione
della produzione di rifiuti è realmente associata
anche ad una riduzione degli impatti
complessivi sull’ambiente e la salute umana
FASE 1
• Verificare e quantificare l'eventuale
miglioramento delle prestazioni ambientali del
sistema di gestione integrata dei rifiuti nel
momento in cui si implementano attività di
prevenzione
FASE 2
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
CONCLUSIONI
PERCHE' L'LCA:
- perché l’obiettivo delle misure di prevenzione è la riduzione
degli impatti ambientali connessi alla produzione e gestione
dei rifiuti e non semplicemente della quantità di rifiuti prodotti
- perché la direttiva stessa richiede che si adotti un approccio
del ciclo di vita (Direttiva 2008/98/CE: Articolo 4(2): “Nell'applicare la
gerarchia dei rifiuti […], gli Stati membri adottano misure volte a
incoraggiare le opzioni che danno il miglior risultato ambientale
complessivo. A tal fine può essere necessario che flussi di rifiuti specifici si
discostino dalla gerarchia laddove ciò sia giustificato dall'impostazione in
termini di ciclo di vita in relazione agli impatti complessivi della produzione
e della gestione di tali rifiuti […]")
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!
[email protected]
Rigamonti L.: "LCA e prevenzione dei rifiuti: aspetti metodologici"