DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE classe 5^ AET

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DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE classe 5^ AET
ITIS "G. GALILEI" Conegliano (TV)
INDIRIZZO ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
anno scolastico 2013-2014
DOCUMENTO FINALE
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
classe 5^ AET
MATERIA
DOCENTE
Religione
Tolin Luigi
Italiano
Casini Adriana
Storia
Casini Adriana
Diritto
Eraspaldo Elena
Inglese
Gottardi Graziella
Educazione Fisica
Pinese Fiorenza
Matematica
Caberlotto Maria T.
Elettronica
T.D.P.
Sistemi elettronici
automatici
Telecomunicazioni
Visentin Michele
Martignago Maria Grazia
Visentin Michele
Manesso Stefano
Giacomazzi Massimo
Manesso Stefano
Tonon Fabio
Martignago Maria Grazia
FIRMA
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EN
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1 - Programmazione didattico – educativa
•
•
•
pag. 3
Obiettivi educativo-comportamentali
Obiettivi cognitivi trasversali del triennio
Obiettivi professionali
2 - Presentazione della classe
e obiettivi raggiunti
pag. 7
3 - Attività di carattere pluridisciplinare
pag. 9
4 - Attività programmate e realizzate dal C. d.C.
•
Attività culturali
•
Visite e viaggio di istruzione
pag. 10
5 - Attività di preparazione alle prove d’esame
pag. 10
6 - Programmi e relazioni finali delle singole discipline
pag. 11
7 - Quesiti relativi alle simulazioni della III prova
pag. 57
Pag. 2
11-- P
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Il consiglio della classe 5^AET, nella propria programmazione didatticoeducativa, ha definito i seguenti obiettivi di tipo generale:
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1. Comportamento sociale
•
•
•
•
•
•
•
•
•
A. Rispetto reciproco tra persone
saper ascoltare attentamente gli altri
saper accettare le opinioni altrui
saper esprimere dissenso motivato
saper collaborare con i compagni
saper rapportarsi con correttezza di linguaggio: non offendere e non
bestemmiare
saper assumere atteggiamenti e comportamenti corretti ed educati.
B. Rispetto dell’ambiente e del materiale scolastico:
lasciare gli ambienti scolastici puliti e ordinati
non danneggiare strutture ed attrezzature
rispettare i regolamenti di classe, di Istituto e delle aule di laboratorio
2. Partecipazione all’attività scolastica
•
•
•
•
•
•
•
A. Sviluppo dell’autonomia personale:
saper organizzare in modo efficace il proprio tempo
saper acquisire progressiva autonomia nel gestire i percorsi cognitivi
saper fare proposte costruttive.
B. Sviluppo delle capacità di assumersi responsabilità:
saper rispettare gli orari
saper rispettare consegne e scadenze
saper partecipare in modo positivo alla vita collegiale della scuola:
assemblea di classe e di istituto, visite guidate, viaggi di istruzione e
conferenze.
C. Sviluppo della capacità di comunicazione tra i membri del
gruppo classe:
saper intervenire rispettando regole condivise
Pag. 3
•
•
saper intervenire in modo pertinente e motivato
saper esprimere una propria eventuale situazione di disagio.
Pag. 4
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Conoscenze
•
•
•
Acquisire i contenuti essenziali delle discipline
Ricordare nel tempo le conoscenze acquisite
Riformulare, anche con parole proprie, i contenuti appresi, in modo
orale e scritto
Competenze
•
•
•
•
•
Comprendere un testo, individuandone i punti fondamentali
Esprimersi in modo corretto e chiaro, utilizzando linguaggio operativo
specifico
Applicare le conoscenze acquisite per svolgere i compiti assegnati e
risolvere problemi
Saper scegliere ed utilizzare gli strumenti, anche informatici
Svolgere e portare a termine in modo organizzato e autonomo i compiti
assegnati
Capacità
•
•
•
Analizzare e sintetizzare i contenuti disciplinari
Collegare ed integrare conoscenze e competenze acquisite in ambiti
disciplinari diversi
Argomentare una tesi utilizzando le proprie conoscenze.
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•
•
•
•
svolgere, organizzandosi autonomamente, mansioni indipendenti;
documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici,
organizzativi ed economici del proprio lavoro;
interpretare nella loro globalità le problematiche produttive, gestionali e
commerciali dell’azienda in cui opera;
aggiornare le proprie conoscenze, anche al fine della eventuale
conversione di attività.
Pag. 5
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•
•
•
•
•
•
analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari;
analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche complessi, di
generazione, elaborazione e trasmissione di suoni, immagini e dati;
partecipare al collaudo ed alla gestione di sistemi di vario tipo (di
controllo, di comunicazione, di elaborazione delle informazioni) anche
complessi, sovrintendendo alla manutenzione degli stessi;
progettare, realizzare e collaudare sistemi semplici, ma completi, di
automazione e di telecomunicazioni, valutando, anche sotto il profilo
economico, la componentistica presente sul mercato;
descrivere il lavoro svolto, redigere documenti per la produzione dei
sistemi progettati e scriverne il manuale d’uso;
comprendere manuali d’uso, documenti tecnici vari e redigere brevi
relazioni in lingua straniera.
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2- PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe è composta da 18 allievi provenienti dal medesimo corso e dalla
medesima sezione. Il comportamento, dal punto di vista disciplinare, è stato
corretto e perciò si ritiene che gli obiettivi educativo-comportamentali ( p. 1
della programmazione di classe sopra riportata: comportamento sociale,
rispetto reciproco, rispetto dell’ambiente e del materiale scolastico) siano stati
raggiunti. Lo stesso dicasi per quanto concerne la partecipazione alla vita
collegiale della scuola ( visite guidate, viaggio di istruzione a cui ha
partecipato solo un piccolo gruppo, conferenze, assemblee, autogestione).
Questo ha sicuramente favorito i docenti nello svolgimento dell’attività
didattica grazie anche al sensibile miglioramento che gli allievi hanno
evidenziato, rispetto al precedente anno scolastico, per quanto concerne
interesse e attenzione durante le lezioni.
Riguardo agli obiettivi specificatamente relativi all’impegno, soprattutto
domestico, all’acquisizione di una progressiva autonomia e al profitto, la
situazione appare invece differenziata e, al momento, in qualche caso, critica.
In particolare, si è rilevato, nel corso del triennio, un impegno domestico
spesso discontinuo o mirato alle verifiche e ciò ha prodotto una ricaduta non
positiva sui risultati degli allievi più fragili o in difficoltà in alcune, specifiche
discipline. Qualcuno, comunque, pur con una certa fatica ha conseguito un
profitto che si attesta sulla sufficienza. Un gruppo ristretto di allievi, grazie alle
buone capacità di base, ha ottenuto risultati positivi nei diversi ambiti
disciplinari. Anche riguardo alla partecipazione
durante le lezioni, la
situazione si presenta diversificata: attiva e propositiva per qualche allievo,
passiva per qualche altro, accettabile per la maggior parte. Dunque, in
sintesi, la fisionomia della classe è caratterizzata dalla presenza di tre gruppi
di allievi: un piccolo gruppo che, nel corso del triennio, ha ottenuto risultati
positivi , un gruppo il cui percorso è stato piuttosto accidentato a causa di uno
studio non sempre adeguato e/o per carenze pregresse non del tutto sanate,
un altro gruppo costituito da allievi che hanno cercato di superare le difficoltà
ma con risultati alterni.
Nella programmazione approntata dal consiglio di classe e nelle
programmazioni disciplinari dei singoli docenti, sono riportati gli obiettivi e le
strategie individuate per il conseguimento dei medesimi, nonchè le tipologie
delle verifiche atte a misurare il grado di apprendimento nel corso dell’anno
scolastico. Per quanto concerne il recupero di carenze in determinati ambiti o
discipline, i docenti sono intervenuti con diverse modalità, sia in orario
curricolare, sia in orario pomeridiano, in particolare dopo la fine del
quadrimestre. Nel caso di insufficienze lievi, si è generalmente optato per lo
studio autonomo, fornendo le indicazioni e il materiale all’allievo. Sono
seguite le verifiche, scritte e/o orali, per certificare il superamento o meno del
debito formativo.
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In allegato, sono consultabili i programmi effettivamente svolti da ogni singolo
docente.
La “ storia” della classe, a livello allievi e a livello docenti, è rappresentata
nelle tabelle seguenti.
S
Sttoorriiaa ddeell ttrriieennnniioo ddeellllaa ccllaassssee ee ccoonnttiinnuuiittàà ddiiddaattttiiccaa nneell ttrriieennnniioo
Griglia 1: Variazioni nel consiglio di classe:
Classi
Discipline
Curricolo
Anni
Corso
Lingua e lettere italiane
Storia
Inglese
Diritto ed Economia
Matematica
Meccanica e Macchine
Elettrotecnica
Elettronica
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
/ - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - / - /
3° - 4° - /
3° - 4° - 5°
III
ore
3
2
3
4
3
6
4
IV
ore
3
2
3
2
3¹
2
4¹
V
ore
3
2
2¹
2
3
3¹
Sistemi elettronici Automat.
Telecomunicazioni
T.D.P.
Laboratorio Informatica
Educazione Fisica
3° / 3° 3° 3° -
4° - 5°
4° - 5°
4° - 5°
4° - 5°
4° - 5°
3
3
2
2
2
2
4
2¹
2¹
4
5
5
2
Religione
3° - 4° - 5°
1
1
1
¹ disciplina in cui vi è stato un cambiamento di docente rispetto all’anno precedente.
Griglia 2: Flussi degli studenti della classe:
Classe Iscritti Promossi Respinti
III
IV
V
26
26
18
23
18
2
8
Ritirati
1
0
3- ATTIVITA' DI CARATTERE PLURIDISCIPLINARE
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I programmi hanno avuto scansione modulare e, là dove possibile, si è optato
per percorsi che coinvolgessero argomenti o temi di carattere
pluri/interdisciplinare come di seguito riportato.
A
Arreeaa ssttoorriiccoo -- lleetttteerraarriiaa::
•
•
•
Positivismo e letteratura: Naturalismo e Verismo. Rivoluzione
industriale.
Decadentismo, nascita della psicanalisi, romanzo del ‘900
Gli intellettuali e la guerra: Futuristi, Pascoli, D'Annunzio, Ungaretti,
Quasimodo.
A
Arreeaa tteeccnniiccoo –– sscciieennttiiffiiccaa::
•
•
Il sistema personal computer
Telecomunicazioni: trasmissione con seriale;
TDP: gestione porta parallela per operazioni di I/O;
Sistemi: programmazione in linguaggio C.
Sistemi di acquisizione dati
Sistemi: architettura generale di sistemi acquisizione dati e software
di gestione;
Elettronica e TDP: principi di funzionamento dei convertitori A/D e
D/A.
In aggiunta potranno essere proposti dagli allievi percorsi ulteriori basati sui
programmi svolti e sui progetti individuali.
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4 - ATTIVITA’ PROGRAMMATE E REALIZZATE DAL C.d.C.
La classe ha partecipato a:
• visita aziendale alla ditta “C. M. Z.” di Carbonera (17 aprile 2014);
• ad un incontro informativo, tenutosi il 15.03.2014, riguardante
“La
donazione e il trapianto di organi e di tessuti: una scelta
consapevole”, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione
dell’Ulss 7 di Conegliano-Servizio per l’Educazione e la Promozione
della Salute.
• un gruppo di 6 allievi ha partecipato ad un viaggio di istruzione a Praga
e Ratisbona (dal 17 al 22 marzo 2014);
• attività di stage, nel periodo estivo, presso aziende del settore di
specializzazione negli anni scolastici precedenti.
5 - ATTIVITA’ DI PREPARAZIONE ALLE PROVE D’ESAME
• Prima prova: prevista il 22 maggio p. v.; tempo assegnato: 6 ore;
• Seconda prova: prevista il 24 maggio p.v.; tempo assegnato: 4 ore;
• Terza prova: effettuate due simulazioni nei giorni 02/04 e 28/04;
tipologia B con 10 quesiti; materie coinvolte: inglese, storia, sistemi,
matematica, telecomunicazioni. Tempo assegnato: 3 ore.
Si allegano i quesiti relativi alle simulazioni delle terze prove mentre gli
elaborati sono disponibili in segreteria. Per quanto concerne le simulazioni
della prima e della seconda prova, tracce ed elaborati saranno depositati in
segreteria.
Conegliano, 15 maggio 2014
Coordinatore : Casini Adriana
Segretario : Tonon Fabio
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RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA I.R.C. a.s.2013/14
Prof. Tolin Luigi
In relazione alle finalità generali del corso e alla programmazione curricolare, sono stati
complessivamente conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
•
•
•
CONOSCENZE:
Conoscenza generale dei principi della morale.
Conoscenza di alcune tematiche essenziali che caratterizzano la bioetica.
Conoscenza dei principi della dottrina sociale della Chiesa.
•
•
•
•
COMPETENZE:
Comprensione di termini fondamentali della morale.
Comprensione e rispetto delle diverse posizioni in materia religiosa e etica.
Analisi critica di alcune problematiche legate alla bioetica.
Lettura e analisi corretta e adeguata dei documenti proposti.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
CAPACITA':
Cogliere gli aspetti caratterizzanti l’attuale questione morale.
Riconoscere i principi che stanno alla base dell’insegnamento morale della Chiesa e
confrontarli con la realtà attuale.
Confrontare il cristianesimo con altri sistemi di significato.
Riconoscere che la fede cristiana impegna il credente ad operare nella società per la
edificazione del bene comune e la promozione umana.
METODOLOGIE
Brevi lezioni frontali e discussione in classe.
Analisi dei contenuti proposti, in coppia o in piccoli gruppi.
Risposte/elaborati personali e/o di gruppo relativi a quesiti/tematiche scritte.
Lettura,analisi e commento di documenti significativi.
Visione filmati, analisi e dibattito.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Moduli
1. Temi di etica e bioetica
•
•
Contenuti
La questione etico-morale.
L’obiezione di coscienza
• La bioetica
•
•
•
•
Alle origini della vita; la fecondazione
assistita; l’interruzione della gravidanza.
La fine della vita; l’accanimento
terapeutico e l’eutanasia.
La donazione di organi e tessuti
Il valore della vita umana nella
Pag. 11
Ore
15
•
2. I giovani, gli affetti, la
famiglia.
•
•
•
3. Le relazioni tra persone e
popoli: la morale sociale
•
•
•
•
prospettiva cristiana
Religioni a confronto su alcuni temi
della bioetica
La famiglia come valore
Il matrimonio nei progetti di un giovane
La proposta cristiana; il matrimonio nel
diritto canonico.
L’insegnamento sociale della Chiesa
Il lavoro e la dignità umana
La vita economica
La salvaguardia del creato
6
7
• Giustizia,solidarietà e pace
Totale ore:
28
P.S. Nell’ambito dei temi di bioetica, gli alunni hanno partecipato al progetto La
donazione e il trapianto di organi e di tessuti: una scelta consapevole. In
preparazione all’incontro programmato con gli operatori dell’Ulss7 è stata dedicata una
lezione di religione.
•
•
•
•
•
•
MATERIALI DIDATTICI
Testo in adozione: Sergio Bocchini, Religione e religioni. Moduli per l’insegnamento
della religione cattolica nella scuola superiore, vol.2°, triennio, E.D.B.
Fotocopie fornite dal docente.
Testi disponibili nella biblioteca dell'istituto.
Documenti biblici ed extrabiblici.
Articoli tratti da quotidiani o settimanali.
Schede personali.
Audiovisivi.
•
•
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA
Interventi/risposte orali.
Elaborati scritti, questionari.
•
VALUTAZIONE
Nei giudizi di valutazione si è tenuto conto del grado di raggiungimento degli obiettivi, della
partecipazione in classe, dell’impegno nelle attività proposte. La griglia di valutazione
utilizzata è quella riportata nel documento di programmazione iniziale della disciplina.
Il Docente:
Prof. Luigi Tolin
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RELAZIONE FINALE E PROGRAMMI DI ITALIANO E STORIA a.s. 2013/14
Relazione finale – Professoressa Adriana Casini
Italiano - Storia
Nel corso dell’anno scolastico, la classe ha mantenuto un atteggiamento sostanzialmente
positivo nei confronti dell’attività didattica dimostrando in genere sufficiente attenzione e
discreto interesse durante le lezioni. L’impegno, soprattutto domestico, invece, è risultato
piuttosto discontinuo o finalizzato alle verifiche. Alcuni allievi, soprattutto nel secondo
quadrimestre, si sono comunque distinti per la partecipazione propositiva evidenziando
anche una certa sensibilità nei confronti delle tematiche legate all’attualità.. Per quanto
riguarda il profitto, la situazione risulta differenziata. Qualche allievo, dotato di buone
capacità, ha conseguito risultati positivi e, a volte, eccellenti. Qualche altro, pur con
qualche difficoltà, ha raggiunto un profitto globalmente sufficiente. Alcuni
allievi,
probabilmente anche per l’impegno e lo studio discontinui, hanno invece conseguito una
preparazione un po’frammentaria e/o superficiale. Riguardo alla produzione scritta e
all’esposizione orale, si registrano, a livello generale, incertezze soprattutto di carattere
lessicale.
Visto che gli allievi hanno manifestato perplessità sul fatto di portare a termine, dopo il 15
maggio, il modulo La poesia del 900, si è ritenuto opportuno non iniziarlo nemmeno e
quindi, per quest’anno scolastico, non compare nel programma svolto di letteratura
italiana.
Italiano. In relazione alla programmazione disciplinare, anche se a livelli e con risultati
diversi, sono stati conseguiti, i seguenti obiettivi:
Conoscenze
1) conoscenza degli aspetti fondamentali delle maggiori correnti letterarie e culturali
dalla prima metà dell’ Ottocento ai primi due decenni Novecento nonché delle
tematiche, dei testi e del pensiero degli autori più significativi ad esse correlate.
2) conoscenza delle principali tipologie di scrittura
Abilità ( capacità e competenze)
1)analisi del testo con individuazione di tematiche, strutture formali e stilistiche riconducibili
ad un determinato autore e al suo pensiero
2) contestualizzazione di un’opera e/o di un autore
3)esposizione sufficientemente chiara e corretta dei contenuti appresi
4) produzione di testi di diversa tipologia ( principalmente : tipologia A, B, D )
Metodologie
Si è cercato di proporre, oltre alla classica lezione frontale, la lezione interattiva e
dialogata, anche se non tutti gli allievi hanno risposto agli stimoli in modo adeguato. Nella
presentazione degli autori, si è puntato sul testo con particolare attenzione alla
comprensione e all’analisi delle strutture formali. Sono stati selezionati, quando possibile,
percorsi inerenti una tematica o un genere letterario con riferimenti anche alla letteratura
straniera.
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Materiali e strumenti didattici.
Il testo in adozione è sempre stato il punto di riferimento fondamentale. Per mancanza di
tempo, a causa delle diverse attività extracurriculari e della necessità di recuperare,
nell’anno in corso, il modulo sul Romanticismo italiano, solo in qualche caso è stato
possibile integrare gli argomenti con materiale audiovisivo. L’uso di fotocopie ha costituito
un valido ausilio didattico.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione.
Le prove di verifica sono consistite in interrogazioni scritte e orali, domande dal posto,
esercitazioni sulle tipologie testuali contemplate dall’esame di Stato, in classe e a casa
(analisi del testo, articolo di giornale e saggio breve, tema storico, tema di ordine
generale). La valutazione complessiva è stato espressa sulla base dei risultati conseguiti
nelle verifiche ma anche della partecipazione, dell’impegno, di eventuali interventi e dei
progressi nel processo di apprendimento.
Per i criteri di valutazione delle prove scritte e orali, si è fatto riferimento a quelli stabiliti
nell’ambito del dipartimento di Lettere del triennio. La programmazione di massima,
concordata nell’ambito del gruppo disciplinare, è stata rispettata, fermo restando la libertà
del singolo docente di proporre tematiche e percorsi autonomi tenendo conto delle
attitudini e della sensibilità del gruppo classe. Per le frequenti interruzioni nel mese
d’aprile, causa festività, qualche argomento è stato affrontato in modo meno approfondito
rispetto a quanto preventivato o addirittura ridotto.
N.B. Gli allievi sono stati sollecitati ad approfondire con letture autonome il programma
svolto e a leggere almeno un’opera integrale del panorama letterario analizzato.
Testo in adozione. G.Baldi -S.Giusso -M.Razetti -G.Zaccaria: La letteratura,
Paravia(v. 4-5-6)
Storia.
Sostanzialmente, seppure a livelli diversi e con esiti diversi, in relazione alla
programmazione disciplinare, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
Conoscenze
1) conoscenza, in relazione al loro sviluppo diacronico, degli avvenimenti storici e dei
fenomeni socio-economici più significativi dal 1820 al secondo conflitto mondiale con
cenni alla guerra fredda
Abilità ( capacità e competenze)
1) rielaborazione ed esposizione sufficientemente chiara dei contenuti appresi e, per
qualche allievo,utilizzo di termini specifici della disciplina
2) analisi e sintesi degli argomenti trattati
3) individuazione di collegamenti e relazioni tra i fatti storici
4) consapevolezza dell’interazione dei fattori sociali, economici e culturali con gli
avvenimenti storici
Metodologie.
Lezione frontale, ma sempre volta a suscitare un dialogo interattivo, soprattutto al fine di
trasmettere l’alto valore formativo della Storia, con riferimenti anche al presente o al
recente passato.
Materiali e strumenti didattici.
Il libro di testo è stato un valido supporto durante le lezioni e per lo studio domestico.
Pag. 14
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione.
Interrogazioni orali e scritte, interventi guidati, domande dal posto, grado di partecipazione,
impegno, osservazione dei progressi nel percorso di apprendimento hanno consentito la
valutazione del profitto. I criteri di valutazione per le prove scritte e orali sono quelli adottati
dal gruppo disciplinare di Lettere del triennio
Testo in adozione. M.Manzoni –F.Occhipinti -F.Cereda –R.Innocenti : Leggere la storia,
Einaudi Scuola (V. 2B -3A-3B )
P.S. Le verifiche scritte, di Italiano e di Storia, sono state consegnate e sono a
disposizione della commissione
Programma di Italiano ( letteratura)
M. I Il Romanticismo ( v. 4)
15h
Caratteri del Romanticismo europeo e caratteri peculiari del Romanticismo italiano
Diffusione delle idee romantiche in Italia
M.Shelley: Frankestein
Percorso cinematografico: visione, con successivo dibattito del film“Blade Runner”
(R.Scott)
A.Manzoni. La vita. Dopo la conversione: la concezione della storia e della letteratura.
Incontro con l’opera: I promessi sposi.
La diffusione in Europa del genere “romanzo” . Il romanzo storico e il romanzo realistico.
I Promessi sposi . Il quadro polemico del Seicento. L’ideale manzoniano della società.
L’intreccio del romanzo e la formazione di Renzo e Lucia. La positività provvidenziale del
male. Le tre redazioni del romanzo e il problema della lingua. Il narratore onnisciente.
Lettura e analisi cap. XVII.
G.Leopardi. La vita. Il pensiero. La poetica del “vago e dell’indefinito”.
I Canti: gli Idilli. L’ “idillio” leopardiano. Testi: L’infinito; Il sabato del villaggio. Parafrasi e
analisi.
M. II L’età postunitaria
( v. 5 )
25h
Lo scenario: storia, società, cultura, idee
Il Positivismo. Il mito del progresso
La Scapigliatura. La Scapigliatura e la modernità. La Scapigliatura e il Romanticismo
straniero. Un crocevia intellettuale. Un’avanguardia mancata.
E.Praga. Da Penombre, parafrasi e analisi di: Preludio.
I.U.Tarchetti: Fosca. La donna “fatale”nella letteratura del secondo Ottocento. Lettura e
analisi brani A e B.
Il Naturalismo francese: fondamenti teorici. I precursori.
E.Zola. La poetica. Il romanzo sperimentale : Prefazione.
Microsaggio 2: Il discorso indiretto libero
Il Verismo italiano. Verga e Capuana.
G.Verga. La vita. Cenni ai romanzi preveristi. La svolta verista. Poetica e tecnica narrativa
del Verga verista. L’ideologia verghiana e il darwinismo sociale. Il verismo di Verga e il
naturalismo di Zola
Testi. Da Vita dei campi, lettura e analisi di: Rosso Malpelo.
Pag. 15
Il ciclo dei Vinti.
Incontro con l’opera: I Malavoglia
Lettura e analisi cap. I- IV. La conclusione del romanzo: L’addio di ‘Ntoni.
Le Novelle rusticane: La roba. Lettura e analisi.
Mastro-don Gesualdo. L’intreccio, l’impianto narrativo, l’interiorizzarsi del conflitto.
La morte di Mastro-don Gesualdo: lettura e analisi.
M. III Il Decadentismo
35h
Lo scenario: cultura, idee
L’origine del termine
La visione del mondo decadente
La poetica del Decadentismo
Temi e miti della letteratura decadente
C. Baudelaire, precursore del Simbolismo. La vita.
Incontro con l’opera: I fiori del male. I temi; il titolo.
Una poesia- manifesto del Simbolismo: Corrispondenze (parafrasi e analisi).
Il romanzo decadente: caratteri fondamentali.
J.K.Huysmans. Controcorrente: La realtà sostitutiva; La vegetazione
mostruosa e malata. Lettura e analisi.
G.D’Annunzio. La vita. Le fasi della produzione letteraria.
L’estetismo e la sua crisi: Il piacere. Lettura e analisi di:Un ritratto allo specchio, Andrea
Sperelli ed Elena Muti; Una fantasia “ in bianco maggiore”.
La fase del superuomo. D’Annunzio e Nietzsche. Il superuomo e l’esteta. Le vergini
Rocce ( cenni).
Incontro con l’opera: Le Laudi.
Alcyone. Parafrasi e analisi dei seguenti testi: La pioggia nel pineto;
Nella belletta ( parafrasi e analisi guidata).
G.Pascoli. La vita. La visione del mondo. La poetica. L’ideologia politica: l’adesione al
socialismo, il dramma dell’emigrazione e la patria come “nido”.
I temi della poesia pascoliana. Il grande Pascoli decadente. Le soluzioni formali.
Incontro con l’opera: Myricae. Parafrasi e analisi dei seguenti testi: I puffini dell’Adriatico;
Arano; L’assiuolo; Novembre; X agosto.
Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno. Parafrasi e analisi.
Il primo Novecento (v. 6)
La crisi del Positivismo
Il crollo delle certezze e la crisi esistenziale negli autori del Novecento.
Il romanzo del primo Novecento: caratteri fondamentali. L’influsso di Bergson, Freud,
Einstein.
F.Kafka. La vita. Il pensiero e la poetica. L’ebraismo e la psicanalisi.
L’ “assurdo” in Kafka
La critica alla società borghese: La metamorfosi.
Testo chiave. La metamorfosi: L’incubo del risveglio. Lettura e analisi.
Pag. 16
I.Svevo. La vita. La formazione culturale. L’influsso della psicoanalisi.
Gli “ inetti” sveviani e i loro antagonisti.. Cenni a Una vita e Senilità.
Incontro con l’opera: La coscienza di Zeno. Il nuovo impianto narrativo, il trattamento
del tempo, le vicende, l’inattendibilità di Zeno narratore, la funzione critica di Zeno,
l’inettitudine e l’apertura al mondo.
Lettura e analisi dei seguenti brani: La morte del padre ( da r. 95);
La profezia di un’apocalisse cosmica.
L.Pirandello. La vita. La visione del mondo. La poetica: l’“ umorismo”.
La crisi dell’identità, la “ trappola” e la fuga nell’irrazionale.
Il treno ha fischiato: lettura e analisi.
Il teatro e lo svuotamento del dramma borghese.
Il manifesto del relativismo conoscitivo: Così è ( se vi pare). Fotocopie e visione DVD.
La stagione delle Avanguardie. Il rifiuto del passato e dell’arte tradizionale. I gruppi e i
Manifesti. I Futuristi. Le soluzioni formali. F.T.Marinetti: Il Manifesto del Futurismo
( lettura e analisi brano antologico).
Programma di Storia
M. I L’età della Restaurazione, il Risorgimento italiano e la Francia di Napoleone III
25h
L’età della Restaurazione ( Da pag. 351, v. 2B )
La diffusione del sentimento patriottico . Il liberalismo; democrazia e
socialismo.
Le società segrete e i moti degli anni Venti
L’Europa negli anni Trenta e Quaranta
Il dibattito sull’indipendenza italiana
Mazzini e l’orientamento democratico
L’orientamento liberal-moderato
Il 1848 in Europa
Il 1848 in Italia
La società industriale nell’Europa dell’Ottocento
L’espansione dell’industrialismo
I modelli del progresso industriale
I trasporti e le politiche doganali
Il ruolo dell’agricoltura
La popolazione fra emigrazione e industrializzazione
Le condizioni del proletariato
Il modello borghese
Gli sviluppi dell’economia politica ( escluso David Ricardo e la ripartizione del prodotto
sociale)
Le alternative al liberalismo politico
Le organizzazioni operaie
Pag. 17
L’età delle nazioni
Dopo il 1848
L’Inghilterra liberale
La Francia di Napoleone III
L’unificazione della Germania
Gli imperi dell’Europa centrale
La guerra di secessione americana
L’unificazione dell’Italia
Il Piemonte di Cavour
Cavour e la questione italiana
La Seconda guerra di indipendenza
Garibaldi e la spedizione dei Mille
La liberazione del Mezzogiorno
Il nuovo Stato italiano e la Destra storica
Il completamento dell’unità
Verso il governo della Sinistra storica
M. II L’Europa nell’età industriale
9h
Capitalismo e imperialismo fra Ottocento e Novecento
Lo scenario economico di fine Ottocento
Una fase nuova per il capitalismo
Nuove dimensioni produttive
Il ruolo propulsivo delle banche
La crisi agraria europea e l’emigrazione
L’industrializzazione dei Paesi in ritardo
L’imperialismo: caratteristiche generali
La spartizione dell’Africa
L’India sotto il dominio britannico
L’espansione europea in Estremo Oriente ( caratteri generali)
L’imperialismo “informale” degli Stati Uniti
v. 3A Verso il Novecento
La nascita dei partiti di massa
La diffusione del socialismo in Europa ( escluso I partiti marxisti in Russia, Le prospettive
non rivoluzionarie, Il socialismo francese)
I contrasti nella Seconda Internazionale ( escluso Il revisionismo socialista di Bernstein)
La questione femminile
La Chiesa e il cattolicesimo sociale
I movimenti nazionalisti
La crescita della potenza tedesca
La Francia della III Repubblica- L’ “affaire” Dreyfus
L’Inghilterra fra liberali e conservatori ( a grandi linee)
L’Impero di Austria e Ungheria
La Russia fra autocrazia e rivoluzione
Pag. 18
L’Italia liberale
Il governo della Sinistra storica
L’età crispina
La crisi di fine secolo
M. III L’età giolittiana e la Grande Guerra
La svolta liberale di Giolitti
I limiti del sistema giolittiano
13h
Il mondo in guerra
Dalla crisi dell’equilibrio alla guerra
L’Italia dalla neutralità all’intervento
I fronti della guerra e la guerra di trincea
I movimenti contro la guerra
La Russia fra guerra e rivoluzione
I bolscevichi al potere (cenni)
La fine del conflitto
Gli esiti della guerra
M. IV Dai totalitarismi al mondo “ bipolare” 18h
Premessa: una parte del modulo sarà portata a termine dopo il 15 maggio
Gli anni Venti e Trenta
Un quadro problematico
L’instabilità politica in Europa
Sforzi di cooperazione ( pag. 191)
Il caso italiano: la crisi dello Stato liberale
L’affermazione del fascismo
Il ritorno all’“ ordine”
Gli Stati Uniti dalla depressione al “New Deal”
La Repubblica di Weimar
La crisi del 1929 e il nazionalsocialismo
I primi anni di vita dell’Unione Sovietica
Trotskij, Stalin e le prospettive rivoluzionarie. Verso l’egemonia di Stalin
L’età dei totalitarismi
A proposito del termine “ totalitarismo”
Consolidamento del regime fascista
Il fascismo e i giovani
La politica economica: dall’impostazione liberista alle misure protezionistiche, il controllo
statale dell’industria, l’autarchia economica, l’incidenza delle spese militari.
La politica estera del fascismo ( escluso la crisi austriaca e l’assassinio del cancelliere
Dollfuss)
L’antifascismo
I limiti del totalitarismo fascista
Il nazionalsocialismo al potere
La struttura del regime nazista
La Russia staliniana oltre la Nep
La dittatura di Stalin
Pag. 19
La guerra civile di Spagna ( cenni)
Verso la Seconda guerra mondiale
La seconda guerra mondiale
L’Europa in guerra
La “ guerra parallela” dell’Italia
Le fasi principali: Il predominio tedesco; L’occupazione tedesca e la Shoah; L’intervento
degli U.S.A.; La Resistenza in Europa ; La svolta del1942-43 e la fine del fascismo;
La Resistenza nell’Italia occupata; L’ultima fase del conflitto
Gli esiti della guerra
v. 3B L’età della “guerra fredda”: caratteri generali
Pag. 20
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA DI ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI
DIRITTO a.s. 2013/14
Docente: Elena Eraspaldo
Nel corso del biennio conclusivo la classe, nel suo complesso, ha seguito le lezioni
dimostrando un interesse adeguato per gli argomenti trattati partecipando al dialogo
educativo, anche se, talvolta, su espressa sollecitazione dell’insegnante.
L’impegno profuso nello studio ha consentito alla maggioranza degli allievi di ottenere
risultanti pienamente sufficienti (e, alcuni casi, decisamente positivi) anche se
permangono allievi che conoscono in modo superficiale e frammentario i principali
argomenti di diritto ed economia trattati durante l’anno conclusivo di studi.
Il programma è stato svolto cercando di raggiungere gli obiettivi realisticamente
perseguibili nell'esiguo tempo a disposizione: due sole ore settimanali che, peraltro, nel
secondo quadrimestre, hanno subito riduzioni a causa delle vacanze pasquali, del viaggio
di istruzione e di altre attività. Ciò nonostante gli obiettivi fissati in sede di programmazione
iniziale, che miravano a integrare ed arricchire le conoscenze giuridico economiche già
fornite nel corso del biennio e della classe quarta per guidare l’allievo alla comprensione
del funzionamento e della gestione delle imprese sotto il profilo giuridico, organizzativo ed
economico, sono stati complessivamente raggiunti.
Nel corso dell’anno scolastico sono stati, infatti, conseguiti i seguenti risultati:
l’allievo conosce, con diversi livelli di approfondimento, in diritto: la nozione giuridica di
imprenditore e di impresa e sa classificare e distinguere i vari tipi di imprenditori, conosce
la nozione di contratto di società e i caratteri fondamentali dei vari tipi di società; in
economia aziendale: la nozione di bilancio d’esercizio e di analisi di bilancio. Sa
interpretare la normativa civilistica e cogliere le principali problematiche economicoaziendali, esponendo i concetti appresi con un linguaggio giuridico-economico
sufficientemente appropriato.
METODOLOGIE:
Nella presentazione degli argomenti da trattare si è sempre cercato di evidenziare i
collegamenti con la realtà circostante (per stimolare curiosità ed interesse). Si è fatto
ricorso prevalentemente alla lezione frontale (con l’ausilio del codice civile, per quanto
riguarda diritto).
MATERIALI DIDATTICI:
Libro di testo: “Diritto ed economia industriale” Bacceli-Robecchi, Ed. Scuola & Azienda,
Codice Civile, appunti dell'insegnante.
TIPOLOGIE DI PROVE:
Si sono svolte verifiche sommative prevalentemente scritte.
VALUTAZIONE:
Nelle prove è sempre stata utilizzata l’intera gamma dei voti (da 1 a 10) al fine di
differenziare il più possibile le prestazioni degli allievi. Nella correzione delle verifiche a
ogni singolo quesito veniva assegnato un voto (sempre da 1 a 10) in modo da consentire
allo studente di capire immediatamente il proprio livello di conoscenza sul singolo
argomento proposto; il voto finale risultava dalla media dei voti conseguiti nei singoli
quesiti.
Nell’attribuzione dei voti di fine quadrimestre si è tenuto conto, oltre che delle abilità
effettivamente raggiunte, anche dell’impegno, della situazione di partenza e dei progressi
effettuati, dell’attenzione e della partecipazione.
INDICAZIONI SULLO SVILUPPO TEMPORALE DEL PROGRAMMA:
Pag. 21
• SETTEMBRE:
L’imprenditore ex art. 2082 c.c.,
il piccolo imprenditore ex art. 2083 c.c. e
l’imprenditore agricolo ex art. 2135 c.c.;
• OTTOBRE:
L’imprenditore commerciale ex art. 2195 c.c. e lo Statuto dell’imprenditore
commerciale. L'azienda e i segni distintivi;
• OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE, GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO:
Le società in generale: il contratto di società ex art. 2247 c.c.; i diversi tipi di società
(distinzioni tra società di persona e società di capitali);
Le società di persone: la società semplice (la costituzione, l’amministrazione, la
responsabilità patrimoniale dei soci, lo scioglimento e la liquidazione della società
semplice e lo scioglimento dei singoli rapporti sociali), la società in nome collettivo
(analisi delle caratteristiche e delle principali differenze con la società semplice) e la
società in accomandita semplice.
Le società di capitali: la società per azioni (la costituzione, i diversi modelli di
governance, con particolare attenzione al modello tradizionale, le azioni e le
obbligazioni, gli aumenti e le riduzioni di capitale, lo scioglimento e la liquidazione della
s.p.a.), la società in accomandita per azioni e le società a responsabilità limitata.
• APRILE, MAGGIO e GIUGNO:
Le operazioni di gestione: di finanziamento (capitale proprio e di terzi) e di impiego;
operazioni di interna ed esterna gestione; l’aspetto finanziario ed economico delle
operazioni di gestione. Il bilancio d’esercizio: i principi di redazione del bilancio ex artt.
2343 e 2343 bis c.c. e la struttura dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.
L’analisi della situazione patrimoniale e finanziaria della società (attraverso i margini di
struttura, capitale circolante netto e margine di tesoreria e gli indici di composizione), e
della situazione economica.
La contabilità analitica: le diverse configurazioni di costo e la break even analisys
Pag. 22
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA DI LINGUA INGLESE a.s. 2013/14
Docente: Gottardi Graziella
La classe ha affrontato con l’attuale insegnante solo quest'ultimo anno di corso per due
ore di lezione alla settimana. Gli alunni hanno dimostrato un adeguato interesse per lo
studio della lingua straniera e un discreto spirito di collaborazione tra loro e l’insegnante, il
clima di lavoro è stato proficuo anche se si è resa necessaria una costante opera di
coinvolgimento degli allievi meno motivati allo studio.
Per quanto riguarda la preparazione nella disciplina i livelli raggiunti sono mediamente più
che sufficienti, un piccolo gruppo si è messo in luce per le buone capacità sostenute da
un assiduo impegno; un largo numero di alunni evidenzia, tuttora nelle abilità scritte,
incertezze nell’uso delle strutture linguistiche, questi studenti hanno comunque cercato di
superare le difficoltà potenziando lo studio in ambito orale.
Le lezioni si sono svolte secondo il calendario previsto all’inizio d’anno con varie
interruzioni nella seconda parte a causa di festività, viaggio d’istruzione e altre attività
scolastiche.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, in modo differenziato, i
seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
Gli allievi conoscono:
-le fondamentali strutture grammaticali
-le funzioni linguistiche di base per interagire in modo autonomo
-il lessico specifico degli argomenti trattati
ABILITA’
Gli allievi sono in grado di:
-comprendere in maniera globale testi orali e scritti di media difficoltà
-usare le strutture grammaticali e le funzioni linguistiche acquisite
-esprimersi oralmente in modo sostanzialmente corretto
-esporre processi
-dare definizioni e descrivere oggetti e strumenti e con un lessico appropriato
COMPETENZE
In diversa misura, gli allievi possiedono competenze di ascolto, interazione orale,
comprensione ma la produzione è per lo più mnemonica a parte alcuni alunni che sono in
grado di rielaborare personalmente i contenuti disciplinari e linguistici effettuando analisi e
sintesi appropriate. Gli alunni sono quindi in grado in varia misura di utilizzare la lingua
straniera per i principali scopi comunicativi.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
REVISION 6h
Holiday and accommodation
How to book a room
Travelling
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UNIT 2 ELECTRIC CIRCUITS 20h
A simple circuit
Types of circuit
Current, voltage and resistance
Tools
Dimensions and measurements
Measuring tools: multimeter and oscilloscope
How Edison and electricity chanced the world
Light bulbs: incandescent, fluorescent and led
Save energy in the home
Turning off standby power
UNIT 3 ELECTROMAGNETISM AND MOTORS 2h
Electricity and magnetism
UNIT 4 GENERATING ELECTRICITY 12h
Methods of generating electricity
The generator
Fossil fuel power station (advantages and disadvantages, photocopy)
Nuclear reactor – How reactors produce heat
Renewable energy 1: water and wind (advantages and disadvantages, photocopy)
Renewable energy 2: sun, geothermal, biomass and biofuels (advantages and
disadvantages, photocopy)
UNIT 5 DISTRIBUTING ELECTRICITY 3h
The distribution grid
Revision: passive form
UNIT 6 ELECTRONIC COMPONENTS 5h
Basic electronic components
Revision: the definite/indefinite articles
UNIT 7 ELECTRONIC AND INTEGRATED CIRCUITS 6h
Conventional and integrated circuits
Use a DVD recorder
Amplifiers
UNIT 8 MICROPROCESSORS 4h
What is a microprocessor?
Logic gates
Operate a car stereo
UNIT 13 TELEPHONE TECHNOLOGY 6h
What is a telecoms system?
The telephone network
Use the telephone
The first telephone networks
Cellular telephones
SCELTE METODOLOGICHE
Pag. 24
La metodologia si è basata sull'approccio comunicativo, con lo sviluppo graduale delle
quattro abilità linguistiche: leggere, scrivere, parlare, comprendere. Si è cercato di usare,
per quanto possibile, la lingua straniera in classe e gli alunni hanno avuto modo di
svolgere varie tipologie di esercizi per poter acquisire una certa autonomia nell'uso della
lingua. In quest'ultimo anno è stata data particolare importanza alla comprensione dei testi
orali e scritti e alla correttezza formale.
MATERIALI DIDATTICI
Il testo adottato: Kiaran O’Malley, English for New Technology, Ed. Pearson Longman,
Milano, 2012.
Fotocopie, ascolti audio.
TIPO DI VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono state svolte prove scritte e verifiche orali, entrambe concernenti il lavoro svolto in
classe e a casa, all’orale con esposizioni di argomenti trattati e comprensioni di brani
specifici, allo scritto con definizioni, descrizioni e trattazioni sintetiche.
I criteri di valutazione, diversi a seconda dell’ambito scritto/orale della prova, sono sempre
stati comunicati agli studenti.
Oltre ai risultati relativi alle verifiche, la valutazione sommativa ha tenuto conto anche della
partecipazione, dell'attenzione, della capacità di lavoro autonomo, dell'impegno e del
progresso conseguito rispetto ai livelli di partenza.
Pag. 25
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA a.s.2013/14
Docente: Pinese Fiorenza
OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI E COMPETENZE ACQUISITE
Alla fine del corso di studi l’allievo deve essere in grado di:
• Mantenere un’esercitazione per un tempo prolungato al fine di migliorare la resistenza in
relazione alle proprie capacità;
• Aumentare gradualmente il carico di lavoro a livelli sub-massimali per sviluppare la forza
sia specifica che generale;
• Compiere movimenti ciclici e aciclici nel più breve tempo possibile;
• Realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio-temporali in forma
economica e coordinata;
• Eseguire i fondamentali tecnici-tattici di almeno due discipline sportive di squadra e due
individuali ed elaborare un pensiero tattico-sportivo;
• Organizzare le conoscenze acquisite per realizzare progetti motori autonomi e
finalizzati;
• Scoprire e orientare attitudini personali nei confronti delle attività sportive specifiche e
attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo e/o tempo
libero;
• Dimostrare di conoscere le norme elementari di primo soccorso
• Conoscere i regolamenti delle principali attività sportive trattate nel corso dell’anno.
• Guidare un riscaldamento finalizzato
COMPETENZE
Gli allievi hanno raggiunto una buona autonomia di lavoro (responsabilizzazione),
sanno riconoscere l’importanza psico-fisica del movimento e usano correttamente il.
linguaggio specifico
CAPACITÀ
Gli allievi hanno consolidate e migliorate le loro capacità fisiche di forza, resistenza, velocità
ed mobilità. Sanno coordinare le loro azioni anche in situazioni variate e complesse. Sono
capaci di affrontare situazioni problematiche personali ed interpersonali
Utilizzano con consapevolezza e in situazioni mutevoli le proprie capacità fisiche e neuromuscolari e le loro conoscenze. Hanno acquisito un pensiero tattico-sportivo.
Sanno applicare abilità motorie nei diversi giochi di squadra.
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1 - CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
UNITÀ DIDATTICA
TEST MOTORI
POTENZIAMENTO
MUSCOLARE
PREACROBATICA
ATLETICA
SPORT DI SQUADRA
PERCORSI COORDINATIVI
SPORT ALTERNATIVI
GIOCHI NON CODIFICATI
TENNIS
VARIE
PERIODO
N° LEZIONI
Sett./Ott
Sett/Mar
4
6
Ott./Nov.
Mar./Apr.
Ott./Mag.
Dic.
Ott/Febb.
Ott/ Febb.
Ott:/Dic.
Dic/Mag.
4
5
18
2
4
4
4
4
TOTALE ORE DI LEZIONE AL 15 MAGGIO: 55
N.B. Durante la stessa ora di lezione si sono sviluppati spesso due argomenti diversi e gli
allievi hanno sempre dato un contributo personale allo svolgimento della lezione.
2 - METODOLOGIE:
Si è utilizzata la lezione frontale dell'insegnante con spiegazione, motivazione del gesto
tecnico, dimostrazione. Il lavoro è stato individualizzato con interventi continui di verifica
dell'insegnante anche individuali e con approfondimenti soggettivi. Si è utilizzata spesso
l’assistenza diretta degli allievi si è privilegiato il lavoro a gruppi
3 - MATERIALI DIDATTICI:
Le lezioni si sono tenute utilizzando la palestra e le attrezzature in essa disponibili, campi e
pedane esterne dell'Istituto.
4 - TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA:
La verifica del lavoro è stata continua con controllo, suggerimenti e correzioni del docente. Al
termine di ogni attività didattica è stato valutato il grado di apprendimento dell'argomento trattato
attraverso una prova pratica.
Nei giudizi di valutazione quadrimestrale si sono considerati i miglioramenti ottenuti nelle
varie competenze, la serietà e la partecipazione all'attività scolastica, l' impegno dimostrato e
l’attenzione alle lezioni.
Il Docente:
Prof.ssa Pinese Fiorenza
Pag. 27
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA DI MATEMATICA a.s. 2013/14
Prof.ssa Caberlotto M. Teresa
La classe composta da 18 allievi ha dimostrato interesse e partecipazione. La
rielaborazione e lo studio a casa però non sono risultati così costanti e puntuali da parte
di alcuni allievi. I risultati raggiunti sono discreti o buoni per pochi, per altri solo
mediamente o quasi sufficienti. Dopo la terza classe, c’è stato un cambio di docente (il
precedente è andato in pensione). Inizialmente questo ha portato un leggero
rallentamento nella didattica.
Nel corrente anno scolastico si è reso quindi necessario un recupero curricolare
riguardante il blocco tematico relativo allo studio di funzioni ( in particolare limiti e
derivate ).
I tempi previsti per lo svolgimento d’ogni blocco tematico sono stati notevolmente dilatati
al fine di garantire a tutti gli allievi un livello minimo di apprendimento e per stimolare, con
adeguate proposte, la comprensione e la rielaborazione degli argomenti svolti.
Qualche alunno ha faticato nel seguire il sia pur lento ritmo dell’attività didattica ed ad
ottenere risultati accettabili.
Il programma preventivato all’inizio dell’anno ha subito delle modifiche al fine di non
rendere ulteriormente difficoltoso il percorso formativo del gruppo classe e un minor
approfondimento per alcuni argomenti per mancanza del tempo necessario ad una
corretta assimilazione, per le difficoltà manifestate da parte di qualche allievo e per
alcune attività svolte nel corso dell’anno, che si sono sovrapposte riducendo
complessivamente le ore di lezione.
In relazione alla programmazione curricolare e tenendo conto dell’andamento della
classe nel suo complesso, gli allievi della classe 5 AET hanno raggiunto i seguenti
obiettivi in termini di :
Conoscenza :
Gli elementi fondamentali per tracciare il grafico di una funzione;
Il significato di integrale;
Teoremi fondamentali del calcolo integrale;
Sono in grado di:
Studiare funzioni;
Risolvere semplici integrali;
Calcolare aree e volumi mediante gli strumenti dell’analisi;
Se guidati sanno:
Interpretare geometricamente alcuni strumenti dell’analisi;
Utilizzare gli strumenti dell’analisi per risolvere problemi tratti anche da altre discipline;
Esporre i contenuti appresi con un linguaggio sufficientemente specifico;
Pag. 28
GRIGLIA RIASSUNTIVA DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE DI MATEMATICA
1° Blocco tematico :Studio di funzioni
Obiettivi specifici
Definire il massimo e il minimo relativo
di una funzione ed il massimo e il
minimo assoluto. Saper calcolare il
massimo e il minimo relativo di una
funzione.
Conoscere la concavità e la convessità
di una curva.
Definire un punto di flesso a tangente
verticale, a tangente obliqua ed a
tangente orizzontale.
Saper calcolare un punto di flesso e la
relativa tangente.
Conoscere le definizioni di asintoto
verticale, orizzontale ed obliquo.
Saper individuare e disegnare un
asintoto (verticale, orizzontale ed
obliquo).
Contenuti teorici
tempi
45 ore
Ricerca dei massimi e
minimi anche con il
metodo delle derivate
successive.
Ricerca dei punti di flesso
con il metodo del segno
della derivata seconda.
Calcolo dei limiti alla
frontiera del dominio.
Studio di funzioni
Saper sintetizzare le varie informazioni razionali, trigonometriche,
relative ad una funzione nel grafico di esponenziali,
logaritmiche,in valore
una curva.
assoluto.
Saper risolvere semplici problemi di
massimo e di minimo
2° Blocco tematico :Integrali indefiniti.
Obiettivi specifici
Contenuti teorici
tempi
Definire l’insieme delle funzioni primitive
e l’integrale indefinito di una funzione
continua.
Conoscere le proprietà degli integrali
indefiniti.
Conoscere le primitive delle funzioni
fondamentali ed individuare le primitive
di funzioni notevoli anche con l’uso delle
tabelle.
Integrali indefiniti.
25 ore
Integrali immediati.
Pag. 29
Conoscere il significato, anche
geometrico, del differenziale di una
funzione.
Conoscere il legame tra l’operatore
differenziale e l’operatore integrale.
Calcolare l’integrale indefinito di semplici
funzioni.
Calcolare l’integrale indefinito di semplici
funzioni mediante la scomposizione o la
trasformazione della funzione
integranda.
Calcolare l’integrale indefinito di funzioni
razionali fratte.
Calcolare semplici integrali con il metodo
di integrazione per parti e per
sostituzione.
Differenziale.
Linearità.
Metodi di integrazione
indefinita:
scomposizione,
sostituzione e per parti.
3° Blocco tematico :Integrali definiti.
Obiettivi specifici
Definire l’area di una superficie chiusa a
contorno curvilineo e l’integrale definito
di una funzione continua.
Stabilire i legami tra continuità
,derivabilità e integrabilità di una
funzione.
Conoscere il significato geometrico di
integrale definito.
Conoscere e saper ricavare le proprietà
fondamentali degli integrali definiti.
Saper calcolare il valore medio di una
funzione in un intervallo chiuso.
Conoscere la relazione fondamentale tra
integrale definito ed indefinito di una
funzione.
Calcolare l’area della regione di piano
compresa tra il grafico di una funzione
continua, l’asse delle x, le rette x=a e
x=b nei vari casi possibili.
Calcolare l’area della regione di piano
limitata da grafici di funzioni continue.
Calcolare il volume di un solido di
rotazione.
Conoscere il significato geometrico di
integrali definiti estesi ad intervalli non
chiusi o illimitati.
Contenuti teorici
Tempi
Trapezoide
25 ore
Integrale definito
Teorema della media
(enunciato e
dimostrazione)
Teorema di Torricelli
(enunciato e
dimostrazione)
Grafico di una funzione
Integrali generalizzati di
I° e II° tipo
Pag. 30
METODOLOGIA
Ogni blocco tematico è stata preceduto dalla verifica che gli allievi possedessero, a livelli
accettabili, i prerequisiti necessari per un corretto approccio al medesimo.
Questa prima fase è stata sempre seguita da lezioni frontali perché la conoscenza dei
nuovi argomenti avvenisse con rigore formale e linguistico. I contenuti affrontati sono
stati correlati da esempi e controesempi al fine di favorire negli allievi una completa
comprensione dei nuovi concetti. In ogni blocco tematico si sono alternate lezioni frontali
con quelle in cui si invitavano esplicitamente gli allievi a collaborare alla costruzione ed
alla scoperta di nuovi segmenti conoscitivi. Gli esercizi, graduati per difficoltà, avevano lo
scopo di controllare la comprensione e consolidare l’acquisizione di tecniche di
risoluzione.
Sono stati somministrati test vero o falso e a risposta multipla. Al termine di ogni blocco si
è realizzata una verifica, che poteva essere scritta o orale, ma che doveva controllare il
grado generale di apprendimento della classe.
MATERIALI DIDATTICI
Si è costantemente fatto uso del libro di testo:
Bergamini – Trifone – Barozzi
Zanichelli -.
“ Corso base verde di matematica” vol. 4 – Ed.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Per controllare il processo d’apprendimento della classe si sono utilizzate le
seguenti tipologie di prove:
Prova scritta tradizionale ( soluzione di problemi e/o esercizi).
Questionari a risposta aperta.( tipologia B) , a risposta multipla, test Vero / Falso.
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria tutte le verifiche di
matematica realizzate nel corrente anno scolastico.
Le verifiche orali sono state condotte in modo da controllare il grado di coerenza dei
ragionamenti e la capacità di esporre le informazioni acquisite con il rigore e il
simbolismo del linguaggio matematico. Esse sono state integrate da questionari a
risposta aperta e da test, ( che hanno permesso all’insegnante di avere in ogni momento
sufficienti informazioni sul grado di apprendimento degli alunni ), da considerazioni sul
miglioramento riscontrato negli allievi. Si è inoltre tenuto conto dello svolgimento del
lavoro assegnato per casa e considerato le lacune colmate in corso d’anno negli allievi.
Pag. 31
CRITERI DI VALUTAZIONE
Nelle prove scritte sia strutturate che tradizionali, è stato attribuito a priori ad ogni
esercizio un punteggio adeguato alle difficoltà presentate, in modo che la correzione
degli elaborati fosse la più obiettiva ed omogenea possibile. Quindi si è tramutato il
punteggio grezzo conseguito da ogni allievo in un voto decimale mediante la seguente
formula:
con votomin=2 e votomax=10.
Si è cercato sempre di usare una gamma di voti ampia ( dal 2 al 10) al fine di
differenziare il più possibile le prestazioni degli allievi. Se consegnato in bianco il voto era
1.
Nella valutazione di ogni periodo per ogni allievo si è tenuto conto, oltre che dei voti
conseguiti nelle varie prove, della situazione di partenza, degli eventuali progressi e delle
abilità effettivamente raggiunte.
Nell’attribuzione dei voti infine ci si è sempre riferiti alla tabella di corrispondenza tra voti
e prestazioni adottata dal c.d. c. in sede di programmazione.
Il docente
Prof.ssa
Caberlotto Maria Teresa.
Pag. 32
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA DI ELETTRONICA a.s. 2013/14
DOCENTI:
Michele Visentin, Maria Grazia Martignago
ORARIO : 3 ORE SETTIMANALI (2 di Lab.)
INTRODUZIONE
L'obiettivo principale della disciplina è quello di fornire una panoramica il più
possibile vasta delle applicazioni dell'elettronica lineare e in particolare delle
tecniche di generazione, di elaborazione dei segnali e delle conversioni. Ciò si
concretizza nello studio di particolari componenti integrati di normale utilizzo,
oltre all'analisi e al dimensionamento di circuiti con componenti discreti.
CONOSCENZE e COMPETENZE CONSEGUITE:
Gli argomenti programmati all’inizio dell’ A.S. sono stati sviluppati pressoché
integralmente. Il grado di conoscenza acquisito è, mediamente, appena
sufficiente: solo per alcuni allievi si può ritenere buono.
Gli obiettivi particolari conseguiti, ovvero conoscenze e competenze, sono
elencati nei prospetti dei moduli allegati. A livello individuale, il voto assegnato
allo scrutinio finale, esprime il grado di raggiungimento degli obiettivi.
MATERIALI DIDATTICI
Testi adottati: E. Ambrosini, I. Perlasca L’Elettronica Sistemi di conversione e
interfacciamento, Ed.Tramontana;
Data sheet dei componenti.
Attrezzature e strumentazione di laboratorio:
Personal Computer con sistema operativo Windows (XP, Seven,8)
Strumentazione da laboratorio
Componentistica discreta e integrata
TIPOLOGIA DI PROVE
Per la valutazione sono state prese in considerazione le prove scritte e orali l’attività
individuale di laboratorio.
METODOLOGIE
Scoperta guidata
Verifica delle prestazioni di circuiti applicativi e di alcuni componenti integrati
Uso della strumentazione di laboratorio
Pag. 33
CONTENUTI DISCIPLINARI E OBIETTIVI RAGGIUNTI
Vedere prospetti dei moduli allegati.
Conegliano, 14 maggio 2014
Modulo n°
1
Titolo :
Prof. Michele Visentin
Prof.ssa Maria Grazia Martignago
Generatori di forme d’onda
Obiettivi
Contenuti
Conoscenze
Conoscere le
principali
configurazioni degli
oscillatori e
generatori di forme
d’onda.
Competenze
Saper scegliere la
tipologia circuitale
più idonea e
dimensionarne i
componenti.
Saper effettuare le
misure sui circuiti
progettati e
valutarne le
prestazioni
Circuiti con retroazione e loro
configurazioni Effetti della retroazione.
Oscillatori
sinusoidali,
criterio
di
Barkausen.
Oscillatori a ponte di Wien
Oscillatori a tre punti (Hartley e
Colpitts). Oscillatore a quarzo.
I multivibratori (generalità).
Multivibratori astabili e monostabili con
operazionale. Oscillatore ad onda
quadra con duty-cycle variabile.
Generatori di forme d’onda quadra,
triangolare e sinusoidale.
Pag. 34
Metodologie
Verifiche
Lezione frontale.
Interrogazioni.
Lezione partecipata
(con discussione).
Attività di laboratorio.
Svolgimento di
esercizi di
progettazione.
Prove scritte con
risoluzione di
problemi.
Modulo n°
2
Obiettivi
Conoscenze
Conoscere
le
principali
configurazioni
di
filtri analogici attivi e
delle
loro
applicazioni
Competenze
Saper scegliere la
tipologia circuitale
più idonea in base
alle richieste di
progetto e
dimensionarne i
componenti.
Saper effettuare le
misure sui filtri
comunemente
utilizzati (passabasso e passabanda) e tracciare i
diagrammi di Bode
partendo dai dati
sperimentali
Titolo :
Sistemi filtranti
Contenuti
Metodologie
Verifiche
Risposta di un filtro generico del 2°
ordine. Distribuzione dei poli nella
funzione di trasferimento: Chebitschev ,
Butterworth, Bessel. Filtri attivi a
retroazione negativa multipla. Filtri attivi
a retroazione positiva semplice.
Configurazioni: passa-basso, passabanda. Filtri elimina-banda.
Lezione frontale.
Interrogazioni.
Filtri a capacità commutata, Filtri
universali.
Pag. 35
Lezione partecipata
(con discussione).
Attività di laboratorio.
Svolgimento di
esercizi di
progettazione.
Prove scritte con
risoluzione di
problemi.
Modulo n°
3
Titolo :
Conversione analogico-digitale e digitale-analogica
Obiettivi
Contenuti
Conoscenze
Conoscenza delle
configurazioni
fondamentali per la
conversione A/D e
D/A
Competenze
Saper valutare le
prestazioni dei
componenti
integrati d’uso
comune e scegliere
quelli più idonei alla
realizzazione di un
determinato
progetto.
Saper interfacciare
correttamente i
convertitori con
sistemi
programmabili
(personal computer
e microprocessori).
Convertitore D/A a resistenze pesate e
con reti a scala. Parametri dei
convertitori: errori di offset, di guadagno
e
di
non
linearità,
tempi
di
assestamento. Convertitore A/D di tipo
flash, a gradinata, ad approssimazioni
successive e a doppia rampa.
Convertitore Tensione-Frequenza e
Frequenza-Tensione (cenni) . Sample &
Hold
e
Multiplexer.
Cenni
sul
convertitore AD Sigma Delta.
Modulo n°
Titolo :
4
Obiettivi
Conoscenze
Conoscere i
principali circuiti per
l’interfacciamento
dei trasduttori.
Saper effettuare le
misure sui circuiti
progettati e
valutarne le
prestazioni.
Verifiche
Lezione frontale.
Interrogazioni.
Lezione partecipata
(con discussione).
Attività di laboratorio.
Svolgimento di
esercizi di
progettazione.
Prove scritte con
risoluzione di
problemi.
Convertitore DA a
reti pesate.
Convertitore AD
flash.
Interfacciamento e condizionamento dei segnali
Contenuti
Metodologie
Verifiche
Interfacciamento di trasduttori di
temperatura: termometri con PTC e con
diodo a giunzione. Termostati. Sensori
NTC e circuiti applicativi. Sensori
integrati LM335, PT100, Termocoppie.
Lezione frontale.
Interrogazioni.
Circuiti d’interfaccia per sensori di luce
(fotodiodi
,
fototransistor
e
fotoaccoppiatori).
Attività di laboratorio.
Svolgimento di
esercizi di
progettazione con
componenti integrati.
Competenze
Saper scegliere la
tipologia circuitale
più idonea in base
alle richieste di
progetto e
dimensionarne i
componenti.
Metodologie
Esempi applicativi e progetto: barriera
luminosa a infrarossi. Trasduttore I/V
.Generatore di corrente costante
(trasduttore V/I) con operazionale.
Pag. 36
Lezione partecipata
(con discussione).
Prove scritte con
risoluzione di
problemi.
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA DI T.D.P. a.s. 2013/14
Prof. Visentin Michele-Prof. Stefano Manesso
Materia: TDP
Classe: 5° AET
A.S.:2013/14
CONOSCENZE
Quanto previsto nel programma, come di seguito riportato,
Comandi principali del sistema operativo Windows
Realizzazione di circuiti stampati
Utilizzare integrati programmabili
COMPETENZE
Leggere ed interpretare datasheets
Usare dei programmi di editing (in particolare MSWORD) per realizzare della
documentazione.
Usare gli elementi principali di un CAD elettronico (ORCAD)
Usare il simulatore di circuiti Pspice, nei sui elementi fondamentali
Fare dei piccoli progetti di circuiti elettronici.
Realizzare dei prototipi con la tecnica della wrappatura
Realizzare dei semplici programmi in linguaggio C per gestire schede elettroniche da
sistemi programmabili (in particolare dalla porta parallela del PC)
Utilizzare la strumentazione di base (oscilloscopio, multimetro) per il collaudo.
CAPACITA’
Le capacità sono diverse da allievo ad allievo ma in
riassunte:
Capacità di leggere ed interpretare dati tecnici .
Capacità di inserirsi in gruppi di lavoro per progettare
elettroniche.
Capacità di utilizzare i componenti più comuni, sia
comprendendone le caratteristiche e le modalità d'uso.
Capacità di realizzare brevi programmi in 'C' e Visual
problematiche relative all'interazione software/hardware.
Capacità di documentare.
generale possono essere così
e/o collaudare apparecchiature
di tipo logico che analogico,
Basic e quindi comprendere le
METODOLOGIE
Il lavoro e' stato svolto con modalità diverse tra il laboratorio ed il lavoro in classe, e
precisamente:
in classe si é operato con lezioni frontali e gli argomenti trattati sono stati quelli di
Tecnologia e gli argomenti teorici relativi ad alcuni progetti.
in laboratorio si è adottato, come é suggerito nel documento che illustra il
programma ministeriale per questa disciplina, il metodo ‘per progetti’.
Quindi si é proceduto secondo lo schema sotto riportato:
1. esposizione dei vari lavori, richiamando le conoscenze necessarie,
Pag. 37
ove queste fossero già acquisite, o, in caso contrario, introducendole
con delle brevi spiegazioni.
2. spiegazione di massima degli schemi per ottenere quanto proposto,
lasciando spazio a più soluzioni possibili, in modo che l’allievo o
meglio il gruppo di lavoro potesse adottare la soluzione che riteneva
più adeguata.
3. spiegazione delle caratteristiche dei componenti previsti, anche con
lettura dei datasheets.
4. spiegazione dei metodi software da adottare. (brevi routine
d’esempio).
ORGANIZZAZIONE DEI LAVORI
I lavori sono stati realizzati a gruppi, generalmente di due allievi. Nel primo
quadrimestre è stato sviluppato un progetto comune a tutti i gruppi. Nel secondo ciascun
gruppo ha sviluppato un diverso progetto da portare come tesina agli esami.
Primo quadrimestre (lavoro comune a tutti i gruppi)
Interfacciamento scheda espansione IO con porta parallela PC. Programma di controllo il
Visual Basic (versione 6 e dot net).
GRUPPI PRIMO QUADRIMESTRE
Stefan-Pastre
Scapol-Pin
Fornasier-Gava
Fullin-Serafin
Tomasi-Bortolin
Tusinska-Da Re
Amistani-Toffoli
Mazzer-Bitto
Chen-Rizzo
Secondo quadrimestre (preparazione tesine esami)
Sono stati sviluppati questi progetti (alla data attuale ancora in collaudo):
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Stazione meteo wireless
Tastiera a elettronica a microcontrollore.
Scanner diagnostico per automobili
Utilizza dei sensori MEMS (accelerometri e giroscopio)
Amplificatore di potenza a commutazione.
Gestione apricancello controllato da un microcontrollore.
Equalizzatore audio ambientale a più bande.
Accordatore per chitarra elettrica
Generatore di clock per campionamento segnale audio.
Pag. 38
Scapol-Pin
Fornasier
Mazzer
Bortolin-Tomasi
Da Re
Chen-Rizzo
Serafin
Fullin
Pastre
•
•
•
•
•
Studio di un sistema domotico per una casa
Orologio digitale a microcontrollore
Rilevatore di gas a microcontrollore
Multimetro digitale a microcontrollore
Tesina sulla storia della radio
Bitto-Stefan
Toffoli
Amistani
Gava
Tusinska
Ogni gruppo doveva realizzare il progetto assegnato procedendo come sotto
indicato:
Attività di gruppo:
la progettazione con eventuale simulazione,
la realizzazione pratica,
la verifica di funzionamento ed eventuali misure.
•
il programma,
•
la relazione finale o manuale,
•
i disegni relativi allo schema elettrico e alla disposizione componenti,
MATERIALI DIDATTICI
La distribuzione oraria della disciplina é stata quella tradizionale (cinque ore
settimanali di cui quattro in laboratorio e una di teoria)
Nel laboratorio ogni gruppo ha usufruito di un posto di lavoro dotato di un PC con
sistema operativo Windows e con la seguente dotazione di software:
•
ORCAD/SDT
•
OFFICE
•
PSPICE per studenti
•
Visual Basic (versione dot net)
•
MPLAB per microprocessore Microchip con relativi compilatori.
LIBRO DI TESTO:--E.Cuniberti Progettazione(Vol. 3).
Edizioni: PETRINI EDITORE.
L.De
Lucchi--T.D.P.
Tecnologie
Disegno
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA
Per la valutazione sono stati presi in considerazione:
•
i lavori fatti (valutando ciò che é stato realizzato e la documentazione prodotta),
•
verifiche orali, di norma durante i collaudi e prove scritte
CRITERI DI VALUTAZIONE
Si fa riferimento alla griglia riportata nella relazione di classe, a cui però va aggiunto:
"La consegna delle relazioni o dei previsti lavori pratici, in moderato e non giustificato
ritardo, sarà penalizzata con uno o due punti in funzione del ritardo stesso".
LAVORI REALIZZATI IN LABORATORIO
•
Realizzazione di una scheda per l'interfacciamento con il PC (attraverso la porta
Pag. 39
•
parallela) e la realizzazione del software di collaudo. (Conoscenza di massima della
porta parallela del PC e del protocollo Centronics, integrati usati 244,374,138,14)
(Terminata verso la fine di Dicembre).
Nel secondo quadrimestre ogni gruppo ha portato avanti un lavoro personale.
PROGRAMMA SVILUPPATO IN CLASSE
•
•
•
•
•
•
Porta parallela del PC, spiegazione dei vari segnali. Caratteristiche dei componenti
usato nel lavoro di laboratorio sviluppato al punto 1. Stesura di massima del
programma di controllo, utilizzando il compilatore C++ Borland o Visual Basic.
Amplificatori di potenza: classe A, B, AB. Calcolo dei parametri principali (rendimento,
potenza dissipata etc.). Schemi principali degli amplificatori in classe A e B.
Amplificatori in classe B a simmetria complementare con e senza condensatore di
uscita. Dispositivi di protezione. Distorsione di incrocio.
Caratteristiche generali dei componenti elettronici di potenza: SOA.
SCR e TRIAC : caratteristiche principali ed esempi di applicazione.
Cenni sui motori passo-passo e corrente continua e relativi azionamenti.
Cenni sulle normative relative alla certificazione delle apparecchiature elettroniche.
Sebbene gli allievi fossero tenuti alla conoscenza di tutti gli argomenti trattati e' evidente
che quest’organizzazione ha fatto sì che le conoscenze siano state variamente
approfondite in funzione del lavoro realmente svolto.
CONEGLIANO Li 14.05.2014
Pag. 40
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA DI SISTEMI ELETTRONICI AUTOMATICI a.s.
2013/14
Docenti: Massimo Giacomazzi
Stefano Manesso
ORARIO: 2 ORE TEORIA + 2 ORE LABORATORIO
SOMMARIO DEI MODULI
Modulo n°
1
2
3
Titolo
SISTEMI DI ACQUISIZIONE E DISTRIBUZIONE DATI
STRUMENTI DI BASE PER LO STUDIO DEI SISTEMI DI CONTROLLO
LINEARI
SISTEMI DI CONTROLLO RETROAZIONATI
In relazione alla programmazione curricolare, diversi allievi hanno raggiunto i seguenti
obiettivi cognitivi generali espressi in termini di capacità:
CAPACITA' CONSEGUITE (SAPER ESSERE):
Capacità di interpretare e analizzare fenomeni fisici e processi tecnologici con un metodo
di indagine tipico della sistemistica.
Capacità di orientarsi e di essere culturalmente predisposto per un eventuale inserimento
nel settore produttivo dell’automazione.
Possedere una visione d’insieme delle problematiche e delle tecnologie coinvolte nel
settore dell’automazione.
Capacità di progettare, in linea di massima, piccoli sistemi automatici utilizzando le diverse
tecnologie disponibili.
L’abitudine a considerare i diversi settori di studio tecnico-scientifico come elementi tra
loro fortemente interagenti vedendo quindi in Sistemi automatici una disciplina fortemente
condizionata dall’esigenza di una cultura ad ampio spettro e non settoriale.
Capacità di utilizzare le tecniche informatiche di base nel campo dell’automazione e della
simulazione di fenomeni e processi fisici.
Capacità di consultazione autonoma della documentazione tecnica hardware – software
delle ditte costruttrici.
Capacità di redigere una relazione tecnica.
Gli obiettivi particolari conseguiti, ovvero conoscenze e competenze, sono elencati nei
prospetti dei moduli allegati.
Nota: Le conoscenze, competenze e capacità indicate nella relazione finale s’intendono
acquisite da alcuni componenti della classe anche se con diversi livelli di approfondimento.
A livello individuale, il voto assegnato allo scrutinio finale, esprime in buona parte il grado
di raggiungimento degli obiettivi.
Pag. 41
TESTI DI RIFERIMENTO:
1) De Santis, Cacciaglia, Saggese, SISTEMI 3, Calderini
2) Giuseppe Sabatini, ESERCIZI E APPLICAZIONI DI ELETTRONICA INDUSTRIALE
Edizioni Cupido (MC)
METODOLOGIE:
Lezione frontale.
Lezione partecipata ed esercitazioni in classe.
Lavoro individuale per l'uso dei programmi di simulazione al calcolatore e di gruppo per le
prove sperimentali con componenti elettronici e strumentazione di laboratorio (alimentatori,
oscilloscopi, multimetri digitali).
MATERIALI DIDATTICI:
Personal Computer (n° 24) con sistema operativo “Windows XP”.
Programma di simulazione "CC" (installato in ogni PC).
Programma visuale orientato agli oggetti per la simulazione di sistemi e la
programmazione della scheda di I/O "LabView" (installato in ogni PC).
Scheda USB di I/O per LabView (n°10).
Multimetri digitali (n°5), generatori di funzione (n°5), oscilloscopi digitali doppia
traccia(n°5).
Sistemi sperimentali dell'Elettronica Veneta ( n° 5)
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE:
Verifiche scritte (compito in classe).
Verifiche orali (interrogazioni alla lavagna, dal posto e durante il lavoro in laboratorio).
Relazioni delle prove effettuate in laboratorio.
Definizione del livello di sufficienza e dei criteri di valutazione nella disciplina:
Le conoscenze e le competenze acquisite sono riportate in ciascun modulo. Il livello di
apprendimento giudicato sufficiente si determina dalla griglia di valutazione del corso di
elettronica e telecomunicazioni e corrisponde, in termini generali, ai seguenti descrittori:
1. conoscenze complete ma non approfondite;
2. competenze adeguate a risolvere semplici problemi;
3. capacità di orientarsi nella disciplina.
Pag. 42
Modulo n°
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
1
Titolo :
SISTEMI DI ACQUISIZIONE E
DISTRIBUZIONE DATI
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze
Regolazione e Regolatori:
Il concetto di controllo automatico.
La struttura di un generico sistema di
controllo ad anello chiuso ed il significato
dei blocchi che lo costituiscono.
Trasduttori ed Attuatori:
Schemi di condizionamento dei trasduttori;
Compensazione di offset in tensione o
corrente, adattamento del range di uscita.
Il funzionamento di un motore a c.c. a
magneti permanenti, lo schema per
azionare un motore a c.c. con tecnica
PWM.
Acquisizione e distribuzione dei dati:
Le tecniche e le problematiche connesse
all’acquisizione e alla distribuzione di
segnali analogici mediante un calcolatore;
Le caratteristiche della scheda di I/O NI
DAQ 6009;
Le funzioni del programma "Lab View" ed
in particolare le funzioni relative
all'acquisizione – distribuzione di dati
tramite la scheda di I/O.
Le tecniche e le problematiche connesse
all’acquisizione e alla distribuzione di
segnali analogici mediante un sistema
programmabile basato su un
microcontrollore.
L'architettura ed il funzionamento del
convertitore ADC e del modulo CCP
(funzioni PWM e CAPTURE) del
PIC18F4520
Tempo (ore) : 90
CONTENUTI
U.D. 1) Regolazione e Regolatori
1.1)Generalità sui sistemi di controllo,
sistemi a catena chiusa, analisi della
funzionalità dei blocchi costituenti il
sistema a catena chiusa: controllore,
attuatore, sistema controllato, trasduttore,
condizionatore del segnale, nodo
sommatore.
U.D. 2) Trasduttori ed Attuatori
2.1) Trasduttori di temperatura integrati
(AD590 e LM335), condizionamento dei
trasduttori, traduttore di posizione digitale
(encoder ottico), Motore a corrente
continua a magneti permanenti,
azionamento di un motore a corrente
continua con tecnica PWM.
Laboratorio: Realizzazione del
condizionamento di un traduttore di
temperatura integrato (LM335).
Realizzazione di un azionamento PWM per
unico senso di marcia e doppio senso di
marcia di un motore a c.c. di piccola
potenza.
U.D. 3) Acquisizione e distribuzione
di dati.
3.1) Acquisizione e distribuzione di dati con
hardware dedicato:
Generalità, Architetture di acquisizione e
•
distribuzione dati, la scheda di I/O USB NI
DAQ 6009 di National Instruments,
schema a blocchi della scheda,
programmazione visuale orientata agli
oggetti della scheda con il software "LabCompetenze
View"; Creazione di VI (Virtual Instrument).
Applicazione della scheda per acquisire e
•
Trasduttori ed Attuatori:
distribuire segnali digitali e analogici (es:
•
Realizzare un circuito di condizionamento
segnali provenienti da trasduttori, segnali
di trasduttori di temperatura (AD590,
per azionamento di motore a corrente
LM335) con operazionali per ottenere un
continua).
determinato range di uscita.
3.2) Acquisizione e distribuzione di dati con
•
Realizzare il circuito di azionamento di un
un sistema programmabile:
motore a c.c. con tecnica PWM.
Generalità, Il microcontrollore
Pag. 43
•
•
•
•
•
•
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Acquisizione e distribuzione dei dati:
Utilizzare il programma Lab View e la
scheda di I/O NI DAQ 6009 per acquisire distribuire segnali analogici e digitali.
Impostare uno schema a blocchi di un
sistema di acquisizione-distribuzione di
segnali analogici mediante un
microcontrollore PIC;
Descrivere i blocchi del sistema e le
procedure software necessarie (in
linguaggio di progetto);
Programmare in linguaggio C il
microcontrollore PIC 18F4520 per
acquisire un segnale analogico, generare
un segnale PWM, acquisire il periodo di
un segnale impulsivo.
Utilizzare un display LCD 16X2 per
visualizzare dei dati.
CONTENUTI
PIC18F4520, ADC integrato e modulo
CCP (funzioni PWM e CAPTURE),
architetture di acquisizione e distribuzione
dati, programmazione del PIC in linguaggio
C con MPLAB
Laboratorio:
Uso del programma di simulazione e
acquisizione dati “Lab View” con la scheda
di I/O USB NI DAQ 6009.
Uso della scheda PICDEM™ 2 Plus della
Microchip e del PIC 18F4520 per
l’acquisizione di un segnale analogico,
conversione e visualizzazione del valore su
un display LCD 16x2; generazione di un
segnale PWM; misura e visualizzazione
del periodo di un segnale impulsivo
proveniente da un encoder ottico con il
modulo capture del PIC.
Pag. 44
Modulo
n°
2
Titolo :
STRUMENTI DI BASE PER LO STUDIO
DEI SISTEMI DI CONTROLLO LINEARI Tempo (ore) :
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze
• Analisi dei sistemi lineari nel
dominio del tempo:
• Il modello matematico IU che
descrive il comportamento di un
sistema continuo lineare, tempo
invariante e a coefficienti
costanti (sistema LTI).
• La trasformata di Laplace:
• La teoria di base relativa alla
trasformata di Laplace e alla
sua antitrasformata con le
relative definizioni, proprietà e
teoremi fondamentali per lo
studio dei sistemi.
• Le trasformate di Laplace dei
segnali fondamentali (segnale
impulso, gradino, rampa,
parabola).
• L’equivalente di Laplace di un
circuito elettrico lineare.
• L’equazione caratteristica e i
parametri che determinano il
comportamento di un sistema
lineare del secondo ordine.
• Le forme rappresentative di una
funzione di trasferimento.
• Le regole dell'algebra degli
schemi a blocchi
• Motore a corrente continua:
• Lo schema a blocchi e la f.d.t. di
un motore a c.c. a magneti
permanenti;
• Il significato delle costanti di
tempo elettrica e meccanica del
motore a c.c.;
• I comandi del programma "CC"
per tracciare i diagrammi di
Bode e la risposta nel tempo di
un sistema.
Competenze
• Analisi dei sistemi lineari nel
dominio del tempo:
20
CONTENUTI
U.D. 1) Sistemi lineari nel dominio del
tempo
1.1) Modelli matematici per lo studio dei sistemi
lineari di ordine n nel dominio del tempo:
Il modello matematico IU (ingresso-uscita):
equazione differenziale lineare a coefficienti
costanti di ordine n. Il modello matematico IU per
i sistemi del secondo ordine. Esempi di modelli
matematici del secondo ordine: sistemi “R -L-C”.
1.2) Segnali canonici e risposta temporale di un
sistema del secondo ordine: impulso, gradino,
rampa, rampa parabolica, smorzamento ξ e
pulsazione naturale ωn, analisi della risposta al
gradino di un sistema del secondo ordine per ξ
>1, ξ =1, ξ <1, legame tra posizione dei poli nel
piano complesso e risposta al gradino di un
sistema del secondo ordine, pulsazione
dell'oscillazione smorzata ωo e curva di inviluppo
dell'oscillazione proporzionale a ξωn.
U.D. 2) Trasformata di Laplace e funzione
di trasferimento.
2.1) Trasformata di Laplace, definizione, esempi
di calcolo di trasformate di Laplace (es. funzione
costante, funzione esponenziale, ecc.), teoremi
sulle trasformate di Laplace, tabella delle
trasformate delle funzioni più comuni,
antitrasformata di Laplace, uso della tabella per l’
antitrasformazione, applicazione della
trasformata al calcolo di semplici circuiti elettrici,
equivalenza di Laplace di un circuito elettrico
costituito da : resistori, generatori, condensatori,
induttori, equivalenza di Laplace di un motore a
cc a magneti permanenti.
2.2) Funzioni di trasferimento, definizione di
funzione di trasferimento, funzione di
trasferimento con la trasformata di Laplace,
esempi di funzioni di trasferimento per semplici
circuiti elettrici, trasformata dei segnali di prova di
un sistema ( impulso, gradino, rampa, parabola ),
poli e zeri di una funzione di trasferimento, forma
“poli-zeri” e forma “costanti di tempo”, guadagno
statico µ rappresentazione dei poli e degli zeri
Pag. 45
•
•
•
•
•
•
•
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Ricavare il modello generale IU
di un sistema lineare del
secondo ordine partendo dalla
definizione delle variabili di
ingresso di uscita e dalle
equazioni caratteristiche dei
componenti del sistema ( es.
circuiti R-L-C)
Le trasformazioni:
Saper effettuare le trasformate e
antitrasformate di semplici
funzioni, essenziali per lo studio
dei sistemi nel dominio di s;
Leggere la tabella che riporta le
trasformate e antitrasformate
delle funzioni più usate;
Ricavare la funzione di
trasferimento nel dominio di s di
un sistema lineare;
Ricavare le varie forme
rappresentative di una funzione
di trasferimento;
Usare il programma di
simulazione dei sistemi
"Program CC" per l’analisi di un
sistema del secondo ordine.
CONTENUTI
statico µ, rappresentazione dei poli e degli zeri
nel piano complesso.
Rappresentazione di un sistema mediante
schemi a blocchi, algebra degli schemi a blocchi,
semplificazione di schemi a blocchi.
U.D. 3) Motore a corrente continua a
magneti permanenti:
3.1)La struttura e le caratteristiche di un motore a
c.c. a m. p.; Lo schema “elettrico – meccanico”
equivalente; le equazioni differenziali che lo
descrivono (elettrica e meccanica); l’equivalente
di Laplace delle equazioni differenziali descrittive;
lo schema a blocchi completo; La f.d.t. del
secondo ordine del motore con Tu=0 e con B=0
(modello IU); la costante di tempo elettrica Te; la
costante di tempo meccanica equivalente Tm;
l’espressione di ωn e di ξ ; la condizione di non
oscillazione;
Laboratorio: Uso del Programma "CC" per il
tracciamento dei diagrammi di Bode, calcolo
della risposta al transitorio, calcolo dei poli e
delle costanti di tempo, antitrasformazione di
Laplace.
Pag. 46
Modulo
n°
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
3
Titolo :
SISTEMI DI CONTROLLO
RETROAZIONATI
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze
I sistemi retroazionati: statica
Lo schema a blocchi statico
Le espressioni degli errori a regime in
funzione del tipo del sistema e dell’ingresso
applicato
I sistemi retroazionati: dinamica
I parametri del transitorio della risposta al
gradino
Le relazioni tra i parametri del transitorio ed i
valori ξ e ωn per sistemi del secondo ordine
Le relazioni tra i parametri del transitorio e la
risposta in frequenza.
I sistemi retroazionati: stabilità
Il concetto di stabilità di un sistema;
Le condizioni nella f.d.t. del sistema
retroazionato per la stabilità.
Il criterio di Bode per determinare la stabilità
partendo dalla f.d.t. ad anello aperto;
La frequenza di attraversamento, il margine
di fase e di guadagno.
Controllori PID e stabilizzazione dei sistemi
retroazionati:
L'equazione di un controllore PID nel dominio
del tempo e la f.d.t. nel dominio di s;
Il significato dei singoli contributi
(proporzionale, derivativo e integrativo);
Gli effetti sulle caratteristiche di un sistema
(errore a regime, rapidità di risposta, stabilità)
per diversi tipi di controllori (P, PD, PI, PID).
Gli schemi di base per realizzare i diversi tipi
di controllori con amplificatori operazionali.
Competenze
I sistemi retroazionati: statica
Determinare la funzione di trasferimento ad
anello aperto e chiuso
Determinare il tipo di un sistema
Calcolare l'errore a regime per segnali di
ingresso canonici, la velocità di risposta, la
sovraelongazione e il tempo di
assestamento.
I sistemi retroazionati: dinamica
Determinare il transitorio della risposta al
Pag. 47
Tempo (ore) :
16
CONTENUTI
U.D. 1) Sistemi retroazionati:
studio statico.
1.1) Sistemi in condizioni di regime
permanente: Generalità, teorema del
valore finale, sistema retroazionato in
condizioni statiche (a transitorio
esaurito), guadagno statico di anello
µL= GH, errore a regime, effetto dei
disturbi in un sistema di regolazione
(disturbo agente all’uscita e
all’ingresso), classificazione dei sistemi
retroazionati dal punto di vista
dell’errore a regime (tipo 0, 1, 2),
espressioni degli errori a regime per
sistemi di tipo 0, 1, 2 per ingressi a
gradino, rampa, parabola.
U.D. 2) Sistemi retroazionati:
studio dinamico.
2.1) Generalità, elementi caratteristici
del transitorio della risposta di un
sistema ad un segnale a gradino:
tempo di salita, sovraelongazione)
tempo di assestamento (Tr, S, Ta,
ecc.), relazione tra i parametri
caratteristici del transitorio e i valori di ξ
e ωn dell’equazione caratteristica in un
sistema del secondo ordine, risposta in
frequenza di un sistema retroazionato
del secondo ordine; relazione tra la
risposta in frequenza e i parametri
caratteristici del transitorio;
U.D. 3) La stabilità nei sistemi
retroazionati
3.1) Stabilità dei sistemi di controllo:
generalità, definizione di stabilità,
relazione tra stabilità e poli della
funzione di trasferimento G(s), stabilità
dei sistemi a retroazione con studio di
G(s)H(s), esempi di studi della stabilità
per sistemi semplici con costanti di
•
•
OBIETTIVI RAGGIUNTI
gradino di un sistema del secondo ordine in
funzione dei parametri caratteristici del
sistema.
I sistemi retroazionati: stabilità
• Determinare attraverso il criterio di Bode
la stabilità di un sistema retroazionato;
• Calcolare la frequenza di
attraversamento, il margine di fase e di
guadagno per valutare il grado di stabilità
Controllori PID e stabilizzazione dei sistemi
retroazionati:
• Valutare gli effetti sulle caratteristiche
statiche, dinamiche e di stabilità in un
sistema al variare del tipo di controllore
applicato;
• Utilizzare gli strumenti di calcolo
automatico (Programma CC) per valutare
rapidamente e con precisione gli effetti
dei diversi tipi di regolazione al fine anche
di determinare in modo empirico i
parametri del controllore.
Pag. 48
CONTENUTI
tempo positive, criterio di Bode,
margine di fase e margine di guadagno,
studio della stabilità con il criterio di
Bode per sistemi semplici.
3.2) Il controllore PID: Definizione,
funzione di trasferimento di un PID, di
un P, di un PD, di un PI, significato dei
termini proporzionale, integrale e
derivativo, realizzazione di un PID con
operazionali.
Laboratorio: Uso del Programma "CC"
per il tracciamento dei diagrammi di
Bode, calcolo della risposta al
transitorio, calcolo dei poli e delle
costanti di tempo, antitrasformazione di
Laplace, analisi della stabilità, calcolo
degli sfasamenti e del margine di
stabilità.
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA DI TELECOMUNICAZIONI a.s. 2013/14
DOCENTI:
TONON FABIO
MARTIGNAGO MARIA GRAZIA
ORARIO : 4 ORE TEORIA + 1 ORA LABORATORIO
L’obiettivo principale della disciplina è stato quello introdurre gli allievi alle
tecniche adottate nei moderni sistemi di comunicazione, con particolare
riguardo alla trasmissione per via numerica dei segnali analogici ed alla
trasmissione dati.
L’approfondimento teorico è stato possibile solo nella misura delle conoscenze
fisico-matematiche in possesso degli allievi.
La classe durante l'anno scolastico ha nel complesso manifestato un
accettabile interesse e qualche curiosità verso le tematiche della disciplina ed
ha mantenuto un comportamento sempre corretto. Durante le lezioni non è
mancata in generale l’attenzione, ed in alcuni casi anche la partecipazione
propositiva.
Un ridotto numero di
allievi si è
distinto per costanza nell’impegno,
interesse verso la disciplina e partecipazione propositiva ed ha quindi
raggiunto una valida preparazione.
La maggior parte degli allievi ha manifestato un apprezzabile interesse ma con
qualche discontinuità nell’impegno; per questi le valutazioni non sono sempre
state positive, comunque
il profitto complessivo si attesta a livelli più che
sufficienti. Infine solo pochi allievi, per evidenti lacune di base mai pienamente
recuperate ed un impegno non sempre adeguato hanno ottenuto risultati non
pienamente soddisfacenti.
CONOSCENZE e COMPETENZE CONSEGUITE:
Si ritiene che gli elementi fondamentali di conoscenza della disciplina siano stati
acquisiti dalla maggior parte degli allievi, anche se a diversi gradi di
approfondimento
Gli obiettivi particolari conseguiti, ovvero conoscenze e competenze, sono
elencati nei prospetti dei moduli allegati. A livello individuale, il voto assegnato
allo scrutinio finale, esprime in buona parte il grado di raggiungimento degli
obiettivi.
Pag. 49
MATERIALI DIDATTICI
Testi adottati:
O. Bertazioli “ Telecomunicazioni ”;
Appunti dalle lezioni.
Documentazione tecnica
vol. B Ed. Zanichelli
Attrezzature e strumentazione di laboratorio: oscilloscopi, analizzatore di
Spettro generatore di funzione a radio frequenza, pannelli didattici per lo studio
delle trasmissioni numeriche, componentistica, PC e software di simulazione.
TIPOLOGIA DI PROVE
Per la valutazione sono stati presi in considerazione :
Le verifiche orali e scritte
L’attività di laboratorio con le relazioni di gruppo
METODOLOGIE
•
•
•
•
Scoperta guidata
Lavoro di gruppo
Semplici progetti in laboratorio
Uso della strumentazione di laboratorio
CONTENUTI DISCIPLINARI E OBIETTIVI RAGGIUNTI
Vedere prospetti dei moduli allegati.
Conegliano, 15 maggio 2014
Prof.
Tonon Fabio
Prof.ssa Martignago Maria Grazia
Pag. 50
Modulo n°1: Modulazioni analogiche
OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONTENUTI
Conoscenze
Le motivazioni alla base delle modulazioni
La classificazione delle modulazioni in base
alla natura dei segnali coinvolti
Le tecniche di multiplazione in frequenza
La struttura di un ricevitore radio
•
•
•
•
Competenze
Scegliere il tipo di modulazione da adottare
sulla base delle caratteristiche
frequenziali dei segnali coinvolti e dei
mezzi trasmissivi in uso
Progettare un circuito PLL con integrati
commerciali
Progettare circuiti di modulazionedemodulazione
Utilizzare un A.d.S.
•
•
•
Significato di modulazione e motivazioni
per cui è necessario modulare.
Caratteristiche temporali e frequenziali
delle modulazioni AM, DSB, e FM
Esempi circuitali per la modulazione e
demodulazione
Schema a blocchi di un PLL e sua
applicazione come demodulatore FM
Struttura di un ricevitore radio
supereterodina
Costituzione del segnale FM stereo
Concetto di multiplazione FDM
ATTIVITA' DI LABORATORIO
•
Realizzazione e verifica sperimentale
di un modulatore DSB/AM per basse
frequenze con A.O.
•
Demodulazione con rivelatore di
inviluppo.
•
Principio di funzionamento ed utilizzo
di un A.d.S. a scansione di frequenza.
Pag. 51
Modulo n°2: Modulazioni numeriche ed in banda base
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze
•
Le motivazioni per cui è
necessario modulare un segnale
dati
•
Le principali modulazioni per
trasmissione su canale passa
banda e su canale passa basso.
Competenze
•
Scegliere il tipo di modulazione da
adottare sulla base delle
caratteristiche del segnale e dei
mezzi trasmissivi in uso
•
Progettare un circuito PLL con
integrati commerciali
•
Utilizzare il programma di
simulazione CommSIM.
CONTENUTI
Caratteristiche temporali e frequenziali di un
segnale dati in codifica NRZ.
Modulazioni numerica per la trasmissione su
canale passa banda: ASK, OOK, FSK, PSK e
QAM
•
Il modulatore/demodulatore I/Q
•
Problematiche nella trasmissione dati su
canale passa basso: rigenerazione del clock,
Jitter di fase, interferenza intersimbolica
•
Modulazioni in banda base (codici di linea):
RZ, AMI, HDB-3 e MLT-3
•
Codifiche multilivello: 2B1Q, mB-nB
ATTIVITA' DI LABORATORIO
•
Realizzazione e verifica sperimentale di un
modulatore/demodulatore FSK con integrato
4046.
•
Simulazioni delle modulazioni numeriche con
programma CommSIM
Pag. 52
Modulo n° 3 : Teoria dell’informazione e codifiche
OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONTENUTI
Conoscenze
Sapere che cos’è e come si misura
l’informazione
La motivazione della codifica con
codici a lunghezza variabile
Gli obiettivi di una codifica di canale e
i metodi più utilizzati
Conoscere i principi su cui si basano
gli algoritmi di compressione senza
perdita
•
Competenze
•
Codificare sorgenti n-arie in binario
•
Valutare le prestazioni di un canale
di trasmissione reale
•
Implementare una codifica di
canale
•
Implementare un algoritmo di
compressione
•
•
•
•
•
•
•
•
Definizione e misura dell’informazione
Entropia di una sorgente numerica
Codifica di sorgente e 1^ teorema di Shannon
Codici a lunghezza variabile e costruzione di
codici ottimi: Huffman
Trasferimento dell’informazione attraverso un
canale: capacità di un canale ideale e di un
canale rumoroso, formula di Shannon
Concetto di codifica ridondante e codici per il
rilevamento e correzione degli errori
Controllo di parità semplice e parità incrociata
Controllo a checksum, controllo CRC
Algoritmi di compressione : algoritmi con e
senza perdita, algoritmo RLE e algoritmi
dizionaristici (LZ77, LZ78)
Pag. 53
Modulo n°4: Trasmissione per via numerica di segnali analogici
OBIETTIVI RAGGIUNTI
•
Conoscenze
•
I vantaggi di una trasmissione digitale
rispetto a una analogica
•
Le fasi del processo di conversione di un
segnale (A/D)
•
La struttura di un sistema PCM standard
e le problematiche di sincronizzazione
•
I concetti di base della commutazione
numerica
•
•
•
•
•
•
•
CONTENUTI
Teorema del campionamento
Spettro di un segnale campionato in
modo ideale
Quantizzazione e codifica
SNR in un sistema di conversione
(SNR=6n)
Modulazione PCM
Multiplazione a divisione di tempo
Struttura della trama nel sistema PCM
standard europeo
Codec PCM e operazione di
companding
Cenni ai sistemi PCM di ordine
superiore
Commutazione di segnali con codifica
PCM: monostadio T
•
Competenze
•
valutare le caratteristiche di un processo
•
di conversione A/D
•
progettare un sistema di conversione
•
progettare un sistema di trasmissione con
tecnica TDM
ATTIVITA' DI LABORATORIO
Analisi sperimentale di un sistema PCM
Pag. 54
Modulo n°5: Teoria dei segnali
OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONTENUTI
Conoscenze
•
Il concetto di convoluzione
•
La formula di definizione della trasformata
di Fourier
•
La trasformata dei segnali elementari
•
Le proprietà fondamentali della
trasformata
•
Le dualità fra domino temporale e
frequenziale
•
•
•
•
•
Competenze
• Saper ricavare la trasformata di segnali a
partire da quelle già note utilizzando le
proprietà fondamentali.
• Saper ricavare lo spettro di segnali
sottoposti a trasformazioni quali:
modulazione, campionamento
•
•
•
•
•
•
Pag. 55
Segnali fondamentali rect, sinc e
impulso ideale
Risposta impulsiva di un sistema
Prodotto di convoluzione per segnali a
tempo continuo e a tempo discreto
La trasformata di Fourier come
strumento per l’analisi dei segnali
aperiodici
Proprietà fondamentali della
trasformata
Trasformata dei segnali fondamentali:
impulso ideale, sinc e rect.
Serie di Fourier : forma polare e bilatera
I filtri numerici come sistemi che
implementano la convoluzione
numerica.
Progetto di filtri FIR
Dualità fra campionamento e
periodicizzazione nel dominio
temporale e frequenziale.
Dimostrazione del teorema del
campionamento
Modulo n°6: Reti di calcolatori e protocolli
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze
•
•
La terminologia usata nei sistemi TD
Il concetto di protocollo e il modello ISO/OSI •
La funzione e i principali protocolli di livello 2 •
Le caratteristiche dello standard RS-232
•
Competenze
Saper individuare lo standard di
comunicazione più adeguato per una data
applicazione
Progettare ( hardware e software) una
interfaccia seriale per la comunicazione fra
PC o PC e uP
saper realizzare software in Visual Basic per
la gestione della porta seriale.
•
•
•
•
•
CONTENUTI
definizione di rete di calcolatori
tecnologia trasmissiva, scala dim.,
topologia e metodi di accesso nelle reti
modello di riferimento ISO/OSI
concetto di protocollo e di servizio
servizio connesso, non connesso,
affidabile e non affidabile
architettura di rete TCP/IP
protocollo IP e modi di indirizzamento
subnet e subnet masking
protocollo TCP (concetti generali)
protocolli Stop&Wait e Sliding Window
Protocolli di linea (livello data link):
• classificazione e campo di impiego
• comunicazioni seriali sincrone e
asincrone
• standard RS232
• protocolli sincroni orientati al bit : HDLC,
RETI LOCALI
rete ETHERNET: caratteristiche generali
livello MAC: struttura di un pacchetto
ATTIVITA' DI LABORATORIO
• stesura di un protocollo di
comunicazione seriale in VB6
Pag. 56
QUESITI RELATIVI ALLE SIMULAZIONI DELLA III PROVA
02 aprile 2014
Simulazione Terza Prova di Sistemi Elettronici Automatici Tipologia B
mercoledì 2 aprile 2014
classe V AET
ALLIEVO: __________________________________________
1) Descrivere la procedura per generare un segnale PWM utilizzando il modulo CCP del
PIC16F876 (o PIC18F4520) nel rispetto delle seguenti specifiche:
•
•
frequenza superiore a 2 KHz
duty cycle regolabile da 0 al 100 %, in 16 passi, con una combinazione di 4 bit
impostabile sulla porta A del PIC
2) Utilizzare il segnale PWM generato nel punto 1) per regolare, in un unico senso di
marcia, la velocità di rotazione di un motore a corrente continua a magneti permanenti di
piccola potenza avente le seguenti caratteristiche:
• Tensione nominale Vn = 24 V
• Corrente nominale In = 0,75 A
Progettare l’hardware e descrivere il funzionamento dell’azionamento
Simulazione di Terza Prova
TELECOMUNICAZIONI (Tipologia B)
2 aprile 2014
Quesito 1
Con riferimento ai sistemi di trasmissione dati in banda base si chiede di:
1- spiegare brevemente che cosa si intende per codifica di sorgente, codifica di
canale e codifica di linea
2- calcolare il codice CRC per la sequenza informativa 01110011 utilizzando il polinomio
generatore G(x)=x2 + x +1
Quesito 2
Nel processo di numerizzazione di un segnale sono coinvolte le operazioni di
discretizzazione dei tempi e discretizzazione delle ampiezze.
Enunciare il teorema alla base della prima operazione
Relativamente alla seconda operazione coinvolta riportare la caratteristica di un
quantizzatore a 3 bit e l’andamento del relativo errore di quantizzazione.
Quesito 3
4
3
Un sistema LTI avente risposta impulsiva h(t)=10 sinc(10 t) viene sollecitato con il
segnale v(t)=1 + sen(6.28 100 t) + sen(6.28 2000 t). Si chiede di :
1- rappresentare l'andamento temporale di h(t)
Pag. 57
2- determinare H(f) e graficarne il modulo (indicando le eventuali proprietà applicate e/o
trasformate notevoli utilizzate)
3- calcolare la risposta del sistema al segnale v(t) (giustificare la risposta).
La trattazione deve essere fatta su foglio protocollo per un massimo di due facciate compresi
diagrammi ed eventuali schemi a blocchi. NON è consentito l’utilizzo di appunti personali , libri
di testo e manuali tecnici.
ITIS “G. Galilei” Conegliano
SIMULAZIONE TERZA PROVA INGLESE
NAME……………………………………………….
DATE……………………………………..
CLASS……………..
Answer the following questions
1. Write the advantages of geothermal energy. Describe also the process to produce it. (6 lines)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
____________________________________________________________
2. Explain how electricity is distributed from power stations to houses and other buildings. (6 lines)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
__________________________________________________
Pag. 58
3. Give a definition of capacitor. Write about its function. (6 lines)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
____________________________________________________________
ITIS “G . Galilei” Conegliano
Terza prova scritta
Anno scolastico 2013/14
Allievo -------------------------------------
Classe 5AET
Pag. 59
MATEMATICA
Dare la definizione di primitiva di una funzione. Dire poi cosa rappresenta il simbolo ∫ f(x) dx .
Trovare due primitive di f(x) = (x) / (1+x )
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………
Enunciare le proprietà dell’integrale indefinito. Quindi scriverlo in simboli. Fare poi un esempio per
ogni proprietà. Cosa significa dire che l’integrale è un operatore lineare?
Calcolare ∫ ( 2 - ln x ) dx
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………
Pag. 60
28 aprile 2014
Simulazione di Terza Prova
TELECOMUNICAZIONI
28 aprile 2014
Quesito 1
Riportare e descrivere, in modo sintetico, lo schema a blocchi di un modulatore I-Q;
riportare i valori di Vi e Vq (in funzione della parola modulante) e la relativa
costellazione nel caso si voglia ottenere una modulazione 4-PSK assoluta.
Quesito 2
Riportare le formule per il calcolo del prodotto di convoluzione nel caso di segnali a
tempo continuo e per segnali a tempo discreto. Spiegare brevemente il legame fra
convoluzione e i sistemi LTI. Calcolare la convoluzione numerica fra i due segnali a
tempo discreto sotto specificati e rappresentare graficamente il risultato.
s(n) : s(n)=1 per n compreso fra 0 e 10 ; 0 altrove
h(n): h(0)=1; h(1)=1/2 h(2)=1/3 h(3)=1/4 ; 0 altrove
Simulazione Terza Prova di Sistemi Elettronici Automatici Tipologia B
lunedì 28 aprile 2014 classe V AET
ALLIEVO: __________________________________________
1) Semplificare lo schema a blocchi seguente (ridurre lo schema ad un solo blocco):
K2
U
+
K1
_
+
+
K3
K4
+
Y
K5
2) Determinare il modello matematico in forma ingresso-uscita del sistema L-R-C sottostante
(modello IU):
Vi(t)
(ingresso)
L
R
Pag. 61
C
Vu(t)
(uscita)
Simulazione 3^ prova scritta
ALLIEVO:_________________________________________
CLASSE 5 AET
Matematica
1. Determinate il valor medio della funzione y =ln(x) nell’intervallo [1;2] e,
successivamente, calcolare l’ascissa del punto in cui la funzione assume tale valore.
2. Dopo aver rappresentato la funzione y=x3-3x, determinare la misura dell’area della
parte di piano delimitata dalla curva nell’intervallo [-1;1].
STORIA (VALUTAZIONE:
/15)
Quali problemi dovette affrontare l’Italia nel primo dopoguerra? P.7
Perchè per gli Stati Uniti gli anni Venti furono gli “anni ruggenti”? p.8
Pag. 62
ITIS “G. Galilei” Conegliano
SIMULAZIONE TERZA PROVA INGLESE
NAME……………………………………………….
DATE……………………………………..
CLASS 5AET
Answer the following questions
1. Write the advantages and disadvantages of the integrated circuit. (6 lines)
___________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2. Give a definition of resistor. Write about its function. (6 lines)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Pag. 63