DirigenzaDecreti - Regione Toscana

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DirigenzaDecreti - Regione Toscana
22.9.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 38
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DELIBERAZIONE 13 settembre 2010, n. 819
Disposizioni regionali attuative della misura di
promozione sui mercati dei Paesi terzi inserita nel
programma nazionale di sostegno di cui al Reg. (CE)
n. 1234/2007 per la Campagna viticola 2010/2011 e
succ. Ulteriore modifica al DGR n. 733/2010.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la Delibera di G.R. n. 733 del 2/08/2010 con
la quale vengono recepiti i due decreti del MIPAAF
rispettivamente n. 4123 del 22/07/2010 e 11451 del
23/07/2010 e vengono stabilite le disposizioni regionali
attuative della misura di promozione sui mercati dei
Paesi terzi inserite nel programma nazionale di sostegno
di cui al Reg. CE 1234/2007 per la Campagna viticola
2010/2011 e successive;
Visto che l’assessore all’agricoltura della Regione
Puglia, in qualità di regione capofila , ha rappresentato
la necessità di prorogare la data ultima di presentazione
dei progetti dal 15 settembre, prevista all’articolo 3
del decreto dipartimentale 11451 del 23 luglio, fino al
30 settembre 2010 a seguito delle oggettive difficoltà
rappresentate da aziende e organizzazioni di filiera;
Visto che il Ministero delle Politiche Agricole ha
recepito tale richiesta con decreto dipartimentale nr.
0004635 del 9/09/2010, fermo restando le altre date
pre­viste al comma 1 articolo 3 del decreto del 23 luglio
2010;
Visto che al punto 1 comma 1) del decreto diparti­
mentale sopracitato nr. 0004635 si stabilisce che che
le Regioni, qualora lo ritengano opportuno, possono
prorogare la data di presentazione progetti dal 15 fino al
30 settembre;
Ritenuto opportuno, pertanto,prorogare, sentiti i rap­
pre­sentanti dei consorzi di tutela dei vini a denomina­zione
di origine della Toscana, fino al 24 settembre 2010 la data
di presentazione dei progetti regionali, fermo restando le
altre date di scadenza citate al comma 1 dell’articolo 3
del decreto dipartimentale 23 luglio 2010;
A voti unanimi
le date di scadenza, previste al comma 1 dell’art. 3 del
decreto dipartimentale del 23 luglio 2010;
2. di trasmettere il presente provvedimento a Toscana
Promozione, al Ministero delle politiche agricole, ali­
men­tari e forestali (MIPAAF) ed a AGEA Organismo
Pagatore ai sensi del D. M. 4123 del 22/07/2010.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera f) della LR
23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della
Giunta regionale ai sensi dell’articolo 18, comma 2 della
medesima LR 23/2007.
Segreteria della Giunta
Il Direttore Generale
Lucia Bora
- Dirigenza-Decreti
Direzione Generale Presidenza
Area di Coordinamento Programmazione
Settore Valutazione di Impatto Ambientale
DECRETO 9 settembre 2010, n. 4489
certificato il 10-09-2010
L.R. 10/2010 artt. 48 e 49. Procedimento di verifica
di assoggettabilità sul progetto di attività di ricerca di
fluidi geotermici Boccheggiano nei Comuni di Chiu­
sdino (SI), Gavorrano (GR), Massa Marittima (GR),
Montieri (GR) e Roccastrada (GR) peresentato da
Magma Energy Italia srl. Provvedimento conclu­sivo.
IL DIRIGENTE
Visti gli artt. 2, 6 e 9 della legge regionale 8 gennaio
2009, n. 1e ss.mm.ii.;
Visto il Decreto del Direttore Generale della Presi­­
denza n. 3786 del 30 luglio 2010, con il quale il sottoscritto
è stato nominato responsabile del Settore Valutazione di
Impatto Ambientale;
Vista la Parte II del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.;
Visto il D.Lgs. 4/2008;
DELIBERA
1. di prorogare, secondo quanto previsto dal decreto
dipartimentale nr. 0004635 del 9 settembre 2010 del
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Fore­
stali e per quanto richiamato in premessa la data di
presentazione dei progetti regionali dalle ore 14.00 del 15
settembre alle ore 14.00 del 24 settembre e di confermare
Visto il D.Lgs. 128/2010;
Vista la L.R. 79/98;
Vista la L.R. 10/10 e s.m.i.;
Visto che Magma Energy Italia S.r.l., con istanza
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depositata in data 31.05.2010 ha richiesto al competente
Settore VIA Regionale l’attivazione della procedura di
Verifica di assoggettabilità a VIA, ai sensi dell’art. 48 della
L.R. 10/10, per il progetto delle attività di ricerca di fluidi
geotermici denominato “Boccheggiano”, nei Comuni di
Chiusdino (SI), Monticiano (SI), Gavorrano (GR), Massa
Marittima (GR), Montieri (GR) e Roccastrada (GR),
trasmettendo i relativi elaborati progettuali ed ambientali,
ed ha contestualmente depositato la documentazione
prescritta anche presso le Amministrazioni interessate;
Dato atto che il procedimento è stato avviato in data
09.06.2010 come da apposita pubblicazione di relativo
avviso sul B.U.R.T. effettuata dal proponente ai sensi
dell’art. 48 della L.R. 10/10 e che a seguito del prescritto
periodo di pubblicazione del progetto non sono pervenute
osservazioni da parte del pubblico;
Rilevato che il progetto in esame rientra tra quelli
di cui alla lettera a) dell’allegato B1 della L.R. 10/10
“attività di ricerca sulla terraferma delle sostanze minerali
di miniera di cui all’art. 2, comma 2, del regio decreto 29
luglio 1927, n. 1443, ivi comprese le risorse geotermiche,
incluse le relative attività minerarie”, ed è quindi da
sottoporre alla procedura di Verifica di assoggettabilità di
cui agli artt. 48 e 49 della L.R. 10/10 sotto la competenza
della Regione;
Dato atto che:
- il Settore Valutazione Impatto Ambientale, in
quanto Ufficio competente per la V.I.A., con nota
dell’11.06.2010 ha comunicato l’avvio del procedimento
alle Amministrazioni interessate (Comuni di Chiusdino,
Mon­ticiano, Gavorrano, Massa Marittima, Montieri,
Roc­castrada, Provincia di Grosseto, Provincia di Siena,
Soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesag­
gio di Siena e Grosseto, Soprintendenza per i Beni
Archeologici della Toscana, Direzione Regionale per
i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Toscana,
Comunità Montana Colline Metallifere, Unione Comuni
della Val di Merse) nonché all’ARPAT Area “VIA/
VAS-GIM”, al Bacino Regionale Ombrone all’Autorità
di Ambito ATO n. 6 Ombrone ed agli Uffici regionali
interessati, richiedendo contestualmente l’espressione di
pareri e contributi tecnici sul progetto di cui trattasi;
- sono stati acquisiti i pareri e contributi tecnici del
Comune di Roccastrada, della Provincia di Grosseto, della
Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici
di Siena e Grosseto, , dell’Unione dei Comuni della Val
di Merse, del Bacino Regionale Ombrone, dell’ARPAT
Area “VIA/VAS-GIM” e dei seguenti Uffici regionali:
Ufficio tecnico del Genio Civile dell’Area Vasta GrossetoSiena, Settore Programmazione Forestale, Settore
Autorità di Vigilanza sulle Attività Minerarie, Settore
Tutela dell’Inquinamento Elettromagnetico ed Acustico
e Radioattività Ambientale, Settore Ricerca, Sviluppo e
Tutela di Lavoro (nota dell’USL n.9 di Grosseto);
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Rilevato che:
- il permesso di ricerca di risorse geotermiche deno­
minato “Boccheggiano” interessa complessivamente
un’area di 233,8 km2 e ricade principalmente nel Comune
di Massa Marittima (GR) oltre che, in misura minore, nei
Comuni di Chiusdino e Monticiano in Provincia di Siena,
e di Montieri, Gavorrano e Roccastrada in Provincia di
Grosseto;
- lo scopo dell’esecuzione del piano di esplorazione
mineraria (suddiviso in due fasi) è quello di acquisire tutte
le informazioni necessarie sulle caratteristiche dei fluidi
reperiti nell’area e sulla capacità produttiva del serbatoio
geotermico, in modo da identificare i siti potenzialmente
adatti allo sfruttamento per la generazione di energia
elettrica. Si ipotizza infatti la presenza di uno o più
potenziali livelli produttivi entro i primi 2.500-3000 m.
di profondità: il primo nelle rocce della Serie Toscana
a profondità compresa tra 800 e 1.200 m. ed il secondo
all’interno di zone fratturate dei complessi metamorfici
a profondità comprese tra 2.500 ed i 3.000 m., in corri­
spondenza di faglie distensive e/o in prossimità di
intrusioni magmatiche, con temperature dei fluidi attese
superiori a 200°;
- il programma dei lavori prevede l’esecuzione di un
piano di esplorazione minerario suddiviso in due fasi:
Fase 1) esplorazione di superficie in cui verranno eseguite
prospezioni geologiche, geofisiche e geochimiche per la
valutazione delle risorse accessibili nei primi 3.000 m. di
profondità (oggetto del presente procedimento); Fase 2)
esecuzione di n. 2-3 pozzi esplorativi, da perforare solo
nel caso in cui la Fase 1 abbia esito positivo (che saranno
oggetto di una eventuale specifica istanza successiva);
- in funzione dei risultati ottenuti sarà possibile
definire i possibili scenari di sviluppo definendo in
numero di pozzi e centrali da eseguire;
- la durata del programma dei lavori è prevista in 2
anni;
Rilevato che, nell’area del permesso di ricerca sono
presenti:
- Sito di Interesse Comunitario e Sito di Importanza
Regionale, denominato “Val di Farma” - SIR n.103, cod.
IT51A0003 rete “Natura 2000”, per un’estensione di
26,51 kmq;
- Sito di Interesse Comunitario e Sito di Importanza
Regionale, denominato “Lago dell’Accesa” - SIR n.102,
cpd. IT51A0002 rete “Natura 2000”, per un’estensione
di circa 5,14 kmq;
- Sito di Interesse Comunitario e Sito di Importanza
Regionale, denominato “Poggi di Prata” - SIR n.102 cod.
IT510002 rete “Natura 2000”, per un’estensione irrisoria
di < 0,05 kmq;
- una Riserva Naturale Provinciale denominata “La
Pietra”, che interessa rispettivamente un’estensione di
4,26 kmq nella Provincia di Grosseto (cod. “RPGR05”) e
di 0.95 kmq nella Provincia di Siena (cod. “RPSI02”);
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- alcune aree soggette a tutela paesaggistica ai sensi
del D.Lgs. 42/2004, in particolare: fiumi, torrenti e corsi
d’acqua iscritti negli elenchi previsti dal Testo Unico delle
disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici,
approvato con Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775,
e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia
di 150 metri ciascuna (art. 142, comma 1, lettera c), in
corrispondenza del Fiume Merse, del torrente Farma,
del torrente Farmulla,; del Torrente Carsia, del Fosso
Val di Rena, del Torrente Zanca e di alcune aste minori;
numerose aree boschive, soggette a tutela paesaggistica
ai sensi dell’art. 142, comma 1, lettera g) del D.Lgs.
42/2004; aree assegnate alle università agrarie e/o gravate
da usi civici (art. 142, comma 1, lettera h); un’area di
interesse archeologico (art. 142, comma 1, lettera m) nei
pressi del Lago dell’Accesa ed elementi architettonicic
relitti dell’attività mineraria della zona;
- per la quasi totalità dell’area, vincolo idrogeologico
ai sensi della LR 39/00 e RD 3267/1923;
Rilevato che il programma dei lavori inerente al
permesso di ricerca prevede le seguenti attività:
- rilievi geologici di superficie per la realizzazione di
cartografia geologica;
- prelievo di campioni di acque sorgive (circa 5060 punti di campionamento) per la determinazione dei
parametri caratteristici delle acque sotterranee (tempe­
ratura, pH, alcalinità, conducibilità, ecc.);
- prospezioni gravimetriche che non necessitano né di
scavi né di movimentazione del suolo (stazioni di misura
previste n. 932 omogeneamente distribuite, 4 x kmq.) per
la misurazione dell’accelerazione di gravità
- prospezioni magnetotelluriche MT ed elettroma­
gnetiche TDEM consistente in 117 sondaggi MT/TDEM
distribuiti uniformemente nell’area del permesso di
ricerca. La strumentazione per ogni sondaggio insiste su
limitate superfici di terreno, è trasportata con automezzi
leggeri che utilizzano la viabilità esistente e viene posi­
zionata e rimossa nell’arco di 12-15 ore;
- prospezioni sismiche a riflessioni con l’uso di macchi­
nari per l’energizzazione costituiti da trattori con piastra
vibrante o cariche esplosive di circa 3 kg. Gli stendimenti
per le acquisizioni sono circa n.6 per complessivi 60,5
Km., orientati sia SW-NE che NW-SE. Il metodo effet­
tivo di energizzazione sarà scelto sulla base della acces­
sibilità attraverso la rete viaria campestre. Le fasi dei
lavori prevedono: piazzamento di geofoni (sensori) che
vengono infissi nel terreno (circa n. 100 geofoni ogni
2 Km di allineamento), energizzazione ed acquisizione
dati. Nel caso di energizzazione con esplosivo (cariche di
circa 3,0 Kg), è necessaria la perforazione dei pozzetti di
sparo (profondità da 10 a 15 m., diametro 10 cm, realizzati
mediante piccole trivelle cingolate operanti a secco ed a
distruzione di nucleo. Nel caso invece di utilizzo dell’uso
della massa battente, non sono previsti i pozzetti di sparo,
i brillamenti dell’esplosivo e le operazioni di ripristino.
Il picchettamento può prevedere l’eliminazione di un
po’ di vegetazione di sottobosco. Per evitare disturbo
nelle aree protette, le eventuali perforazioni di pozzetti
di sparo verranno mantenute a distanza superiore a 100
m. dai perimetri delle stesse; inoltre, per precauzione, le
attività di energizzazione non saranno eseguite a distanze
inferiori a 50 m. dai manufatti (ponti, muri) ed a 100 m
dalle abitazioni; saranno inoltre rispettate le distanze di
legge delle captazioni idropotabili;
- rilevamenti microsismici per determinare la sismicità
naturale della zona con allestimento di n. 10 stazioni di
misurazione in continuo, permanenti, costituite da un
sismometro a tre componenti e collocate entro edifici
esistenti o in piccoli box appositamente realizzati, di
dimensioni inferiori a 1 mq., con base in calcestruzzo e
con recinzione di protezione.
Preso atto che il Comune di Roccastrada con nota
del 15.06.2010 ha espresso “PARERE CONTRARIO in
quanto nell’ambito degli elementi d’interesse ambientale
relativi al territorio comunale, il progetto rileva le
seguenti criticità ambientali/urbanistiche:
1) il Piano Strutturale e Regolamento urbanistico
vigenti non prevedono l’esercizio dell’attività geotermica
sul territorio comunale: l’ammissibilità dell’attività e del
progetto oggetto d’istanza ancorché limitato, in questa
fase, alla sola ricerca, si ritiene che debbano essere
analizzati alla luce della loro coerenza con gli strumenti
di pianificazione territoriali vigenti;
2) alla luce delle operazioni previste dal progetto si
evidenzia che, all’interno dell’area di progetto, il P.S.
vigente ha individuato innumerevoli invarianti strutturali
(risorse essenziali ai sensi dell’art.3 c.2 LRT1/05 ss.mm.
ii.) elencate all’art.7 delle NTA del P.S. vigente.”
Preso atto che le incompatibilità rilevate dal Comune
di Roccastrada nel parere sopra citato, sono riferibili
ad attività di coltivazione e sfruttamento della risorsa
geotermica, attività che, ai sensi della normativa VIA,
sono da sottoporre a distinto procedimento, i cui esiti
sono indipendenti da quelli del presente procedimento;
Preso atto che la Provincia di Grosseto, nel proprio
parere trasmesso con nota del 17.8.2010, si esprime come
di seguito riportato:
“…Le prospezioni geofisiche (magnetotelluriche
e sismiche a riflessione) previste nel programma dei
lavori sono da considerarsi attività di ricognizione a
carattere non invasivo, pertanto per le stesse non si
ritiene necessario formulare osservazioni o specifiche
prescrizioni per l’esecuzione.
Per la realizzazione di sondaggi profondi circa 3000
metri, la cui ubicazione verrà definita sulla base dei risultati
conseguiti con le indagini geofisiche sopra ricordate, si
ritiene opportuno prevedere l’adozione di misure per
la tutela delle risorse ambientali e per la conservazione
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degli equilibri dell’assetto idrogeologico anche in
ragione delle disposizioni del vigente Piano Territoriale
di Coordinamento della Provincia di Grosseto. Pertanto,
fatte salve le competenze attribuite ai comuni in materia
di Vingolo Idrogeologico, è opportuno ricordare che
l’esecuzione dei sondaggi non dovrà interessare le aree
boscate in quanto queste tutelate secondo i criteri di cui
all’art.2 e all’art.41, comma 2 della LRT 39/2000 e s.m.i.,
nonché in base alla disciplina di cui all’art.20, comma 14
del vigente Piano Territoriale di Coordinamneto (PTC)
della Provincia di Grosseto.
Preme far rilevare infine che il PTC , all’art. 33
“Strutture e Infrastrutture” delle norme, prevede
localizzazioni a carattere strategico provinciale, da
destinare alla realizzazione di strutture e infrastrutture per
la geotermia, solo nei comuni di Monterotondo Marittimo
e di Montieri secondo criteri insediativi definiti dal Piano
stesso.
In relazione agli aspetti naturalistici dalla documen­
tazione esaminata risulta che l’area delle prospezioni
interessa anche i SIR n. 102 (anche SIC) Poggi di Prata,
110103 (anche SIC) Val di Farma, n. 105 (anche SIC)
Lago dell’Accesa, ai sensi del DGRT n. 6/2004.
La cartografia allegata non mostra le indispensabili
relazioni tra i singoli siti di prospezione e la loro
localizzazione nei SIR citati e, nell’ipotesi, nelle Riserve
Naturali ivi insistenti.
Ai fini dell’eventuale necessità di predisporre, ai
sensi del DPR 120/03 e LRT 56/2000, una preventiva
Relazione di Incidenza, valutando comunque quanto
contenuto nell’art. 6 della Direttiva 92/43/CEE, impone
di richiedere una cartografia di migliore interpretazione
dello stato progettuale.
Per i siti di prospezione posti all’interno di una
Riserva Naturale si ricorda che, ai sensi dell’art. 10
del Regolamento del Sistema delle Riserve Naturali
della Provincia di Grosseto, è necessario richiedere il
preventivo nulla osta dell’Ente gestore.
Infine, si ritiene preoccupante, in termini di possibili
effetti cumulabili sul territorio, la realizzazione di altre
iniziative di prospezione le cui richieste sono state avan­
zate precedentemente per la medesima area di Boc­
cheggiano.”
Preso atto che quanto indicato nel parere della Pro­
vincia di Grosseto relativamente alle misure necessarie
per mitigare gli impatti connessi alla realizzazione dei
sondaggi profondi, attiene ad attività che non è valutata
nel presente procedimento e sarà oggetto di apposito
diverso procedimento di verifica;
Preso atto che la Soprintendenza per i Beni Architet­
tonici e Paesaggistici di Siena e Grosseto, nel proprio
parere trasmesso con nota del 29.06.2010, inerente la
compatibilità paesaggistica degli interventi previsti, ha
richiesto quanto segue:
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“1) Fase 1: Esplorazione di superficie. Qualora sia
neces­sario, per eseguire i rilevamenti della sismicità
naturale, così come prospettato nello studio preliminare
(punto 4.1.6 rilevamenti microsismici), realizzare pic­
co­li box dedicati, all’interno delle aree vincolate ai
sen­si del D.Lgs. 42/04 così come sopra elencate, dovrà
essere prodotta apposita documentazione integrativa con
individuate le caratteristiche e l’esatta ubicazione degli
stessi, corredata della “Relazione Paesaggistica” di cui al
D.P.C.M. 12.12.2005;
2) Fase 2: Esplorazione profonda. Si ritiene opportuno,
nell’ambito della presentazione dell’istanza integrativa
inerente l’indicazione esatta dei pozzi esplorativi, come
indicato nella relazione redatta dalla committenza, qualora
gli stessi ricadono all’interno delle aree vincolate ai sensi
del D.Lgs. 42/04 così come sopra elencate, produrre uno
studio paesaggistico attraverso idonea documentazione
tra cui la “Relazione Paesaggistica” di cui al D.P.C.M.
12.12.2005.”
Preso atto che l’Unione dei Comuni della Val di Merse
con nota del 08.07.2010, ha trasmesso il proprio parere
favorevole alla esclusione del progetto dalla procedura
di valutazione di impatto ambientale, evidenziando, ai
fini di una completa valutazione dello stato dei luoghi,
quanto segue:
“…1) L’area interessata dalla richiesta di permesso
di ricerca compresa nel territorio dell’Unione dei
Comuni della Val di Merse, risulta inserita in un contesto
idrogeologico e geomorfologico molto complesso,
caratterizzato da dinamiche di versante articolate e da
diffuse situazioni di dissesto, potenziali ed in atto, la cui
presenza è stata riconosciuta anche negli strumenti di
pianificazione dei comuni di Chiusino e Monticano, oltre
che dall’Autorità di Bacino del Fiume Ombrone. Nello
studio preliminare ambientale , a pag. 25, in merito alla
Fase 2 –Esplorazione profonda della ricerca, si afferma
che “…non saranno proposte perforazioni all’interno
di aree protette né di settori classificati a pericolosità
geomorfologia o idraulica dei vigenti Piani di Assetto
Idrogeologico”. Si ritiene che questa affermazione debba
essere estesa a tutte le aree a pericolosità idraulica e
geomorfologia elevata e molto elevata (P.I.E. e P.I.M.E.,
P.F.E. e P.F.M.E.) riconosciute e cartografate negli
strumenti di pianificazione comunali vigenti.”
Preso atto che quanto indicato nei pareri rispettivamente
del Bacino Regionale Ombrone e dell’Ufficio Tecnico
del Genio Civile Area Vasta Grosseto-Siena (non
riportati sopra) ed in parte nei pareri dell’Unione dei
Comuni della Val di Merse e della Soprintendenza per i
Beni Architettonici e Paesaggistici di Siena e Grosseto,
relativamente all’esecuzione dei pozzi profondi esplorativi
(Fase 2 della ricerca: esplorazione profonda), riguarda
attività che non sono valutate nel presente procedimento
e saranno oggetto di apposito procedimento di verifica;
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Considerato che, limitatamente agli interventi relativi
alle attività di prospezioni geofisiche sopra descritte,
dall’esame istruttorio effettuato, sulla base della
documentazione presentata, non si rileva la presenza di
possibili effetti negativi apprezzabili sull’ambiente, e
si possono indicare misure finalizzate alla mitigazione
e al monitoraggio degli impatti e ad incrementare la
sostenibilità dell’intervento;
Ritenuto che, per i motivi di cui sopra e tenuto
conto dei pareri pervenuti, non sia necessario sottoporre
il progetto delle attività in esame alla procedura di
valutazione dell’impatto ambientale e che sia tuttavia
necessario, al fine di mitigare gli impatti e di incrementare
la sostenibilità dell’intervento, che nelle successive fasi
di progettazione e durante la realizzazione di dette opere
e interventi, siano rispettate le seguenti prescrizioni:
1. ai fini del rilascio del permesso di ricerca:
- deve essere fornita una documentazione cartografica
finalizzata ad accertare l’ubicazione dei sondaggi previsti,
che deve essere sottoposta anche all’attenzione della
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana;
- per le attività per il cui svolgimento si renda necessaria
l’autorizzazione paesaggistica, deve essere presentata
documentazione di approfondimento paesaggistico,
comprendente la “Relazione Paesaggistica” redatta ai
sensi del DPCM 12.12.2005. Tale documentazione deve
essere sottoposta all’attenzione della Soprintendenza per
i Beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto;
2. tutti i lavori di scavo e movimentazione terra
devono essere effettuati sotto la costante sorveglianza di
archeologi professionisti che operino sotto la direzione
scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici
della Toscana, con oneri a carico del proponente. La
Soprintendenza deve essere altresì avvertita con 30
giorni di anticipo dell’inizio dei lavori, per organizzarne
la sorveglianza;
3. qualora durante i lavori si verifichino scoperte
archeologiche fortuite, è fatto obbligo di sospendere
i lavori ed avvertire la Soprintendenza per i Beni
Archeologici della Toscana o la Stazione dei Carabinieri
competente per territorio;
4. le attività di prospezioni geofisiche previste de­
vono essere svolte a distanza di sicurezza da fabbricati
e infrastrutture, con particolare riferimento ai beni di
inte­resse storico, storico-artistico o archeologico, in
mo­do da evitare danneggiamenti. Tale distanza deve
essere valutata in base alla tipologia ed intensità della
prospezione prevista ed alle caratteristiche del bene da
tu­te­lare;
5. nella fase di prospezione sismica, in particolar
modo se viene utilizzata la metodica con esplosivo,
deve essere fatta una puntuale verifica circa gli edifici
presenti nei luoghi circostanti, deve essere data adeguata
informazione sui rischi alla popolazione eventualmente
interessata e devono essere adottati tutti gli accorgimenti
al fine di limitare la produzione di polverosità causata sia
dalle esplosioni sia da movimenti di mezzi;
6. con riferimento alla prospezione magnetotellurica,
considerato che le attività di acquisizione dei dati
saranno centrate nella fascia notturna, il Proponente deve
presentare ai Comuni interessati un piano di lavori con
indicati le zone ed i giorni interessati dai lavori, in modo
che possa essere avvisata la cittadinanza;
7. con riferimento alla prospezione sismica, deve
essere presentato ai Comuni territorialmente interessati
un piano di lavoro con indicate le posizioni dei pozzetti
di sparo ed il/i giorno/i di brillamento, in modo che possa
essere avvisata la cittadinanza al fine di evitare disagio e
pericoli nella fase di scoppio;
8. deve essere effettuata preliminarmente un fase
di puntuale acquisizione di dati relativi alla presenza
nell’area di ricerca di risorse idriche (pozzi, sorgenti,
falde idriche) utilizzate per uso potabile, ed essere evitata
qualsiasi interferenza con le medesime;
9. per i rifiuti prodotti in corso d’opera, deve essere
effettuata la raccolta e l’avvio a recupero o a smaltimento
degli stessi secondo la normativa vigente di cui al D.Lgs.
152/2006 e smi. Si fa presente che i fanghi di perforazione,
essendo rifiuti, devono essere trattata come tali;
10. qualora in corso d’opera si dovessero presentare
problematiche inerenti il ritrovamento di terreni e/o acque
inquinate, dovranno essere attivate le procedure di messa
in sicurezza e bonifica ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e
smi;
11. per quanto riguarda la viabilità coinvolta durante
la fase di prospezione, ai fini dell’autorizzazione deve
essere prodotto un piano del traffico che includa tutte
le misure di mitigazione necessarie al contenimento del
rumore e delle polveri presso i recettori eventualmente
interessati;
12. durante la fase di prospezione sismica a riflessione,
in particolar modo se viene utilizzata la metodica con
esplosivo, devono essere verificate le distanze (zona di
tutela assoluta e di rispetto) dalle sorgenti, dai pozzi e dai
punti di captazione esistenti usati a scopo idropotabile,
previste dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.;
13. le attività di ricerca non devono essere effettuate
all’interno dei siti di importanza regionale di cui alla LR
56/00 e s.m.i. e nelle aree protette di qualsiasi tipo di cui
alla L.R. 49/95 e s.m.i., nonché nelle aree di notevole
interesse pubblico vincolate ai sensi dell’art. 136 del
D.Lgs. 42/04 e s.m.i. In particolare le attività di ricerca
non devono essere effettuate all’interno del SIR n.103
(anche SIC) “Val di Ferma”, del SIR/SIC n.102 “Poggi
di Prata”, del SIR/SIC n.102 “Lago dell’Accesa” e della
riserva naturale provinciale “La Pietra”;
14. si raccomanda, nelle attività di prospezione, di
tutelare la vegetazione arborea, evitandone il taglio;
15. qualora gli interventi interessino terreni considerati
vincolati e/o boscati dalla Legge 39/00 “Legge forestale
della Toscana”, devono essere rispettate le prescrizioni
22.9.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 38
degli artt. 79 (Trasformazioni dei boschi), 80 (Criteri
e prescrizioni per il rilascio dell’autorizzazione alla
tra­sfor­ma­zione dei boschi) e 81 (Rimboschimento
compensativo) previste dal Regolamento Forestale
D.P.G.R. 48/R del 08.08.2003;
18. durante l’attività di ricerca, devono essere adot­
tati tutti gli accorgimenti strutturali, tecnologici ed
orga­nizzativi finalizzati ad impedire o ridurre a livelli
accettabili eventuali molestie e/o inconvenienti per
l’igiene dell’abitato;
19. si ricorda che nel caso in cui le attività di ricerca
interessino Foreste demaniali, va tenuto presente che i Piani
di Gestione di tali Complessi appartenenti al Patrimonio
Agricolo Forestale Regionale (PAFR) perseguono le
finalità elencate nell’art. 27 della L.R. 39/2000, che non
prevedono specificamente l’attività di ricerca geotermica,
e che inoltre, ove si tratti di modificare la destinazione
d’uso dei beni in questione, la concessione di terreni
appartenenti al PAFR per l’attività di ricerca di risorse
geotermiche è soggetta alla preventiva autorizzazione di
competenza esclusiva della Giunta Regionale;
Per quanto sopra,
DECRETA
1) di escludere, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49
della L.R. 10/10, dalla procedura di valutazione di impatto
ambientale di cui agli artt. 52 e seguenti della medesima
legge, per le motivazioni espresse in premessa, il progetto
delle attività di ricerca inerenti il permesso di ricerca di
risorse geotermiche “Boccheggiano”, nei Comuni di
Chiu­sdino (SI), Monticiano (SI), Montieri (GR), Massa
Marittima (GR), Roccastrada (GR) e Gavorrano (GR),
proposto dalla Magma Energy Italia s.r.l., per la parte
relativa ai rilievi e alle prospezioni geofisiche descritti in
premessa, subordinatamente al rispetto delle prescrizioni
formulate in narrativa;
2) di precisare che la presente verifica di assoggetta­
bilità concerne esclusivamente le attività di ricerca
consistenti nei rilievi e nelle prospezioni indicati in
premessa, per i quali sono stati indicati elementi di
definizione di valutazione, e che altre eventuali attività di
ricerca non definite progettualmente ai fini del presente
procedimento, quali la perforazione di uno o più pozzi
esplorativi, dovranno essere oggetto di una nuova e
diversa istanza di verifica di assoggettabilità;
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alla Provincia di Siena, alla Soprintendenza per i Beni
architettonici e per il paesaggio di Siena e Grosseto, alla
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana,
alla Direzione Regionale per i Beni Architettonici e per il
paesaggio della Toscana, alla Comunità Montana Colline
Metallifere, l’Unione Comuni Val di Merse, al Bacino
Regionale Ombrone, all’Autorità di Ambito ATO n.6Ombrone, ad ARPAT Area “VIA/VAS-GIM”, all’Ufficio
Tecnico del Genio Civile di Area Vasta Grosseto-Siena,
ai Settori Regionali Tutela del Territorio e della Costa,
Tutela delle Acque Interne e del Mare - Servizi Idrici,
Tutela e Valorizzazione delle Risorse Ambientali,
Miniere ed Energia, Autorità di Vigilanza sulle
attività minerarie, Qualità dell’aria, rischi industriali,
prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento,
Tutela dall’inquinamento elettromagnetico ed acustico
e radioattività ambientale, Programmazione forestale e
Ricerca Sviluppo e Tutela nel lavoro.
Il presente atto, soggetto a pubblicazione ai sensi
dell’ articolo 18, comma 2, lett. a) della L.R. 23/2007,
in quanto conclusivo del procedimento amministrativo
regionale, è pubblicato integralmente sulla banca dati
degli atti amministrativi della Giunta regionale. Il
medesimo è pubblicato sul B.U.R.T. ai sensi del comma
7 dell’art. 20 del D.Lgs. 152/06.
Il Dirigente
Fabio Zita
Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e
Coesione Sociale
DECRETO 7 settembre 2010, n. 4504
certificato il 13-09-2010
Programma di trapianto terapeutico di rene pres­
so l’Azienda ospedaliero universitaria Careggi: inte­
grazione elenco personale sanitario.
IL DIRETTORE GENERALE
Visto l’articolo 2 della legge regionale 8 gennaio
2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e
ordinamento del personale);
3) di notificare, a cura del Settore VIA, il presente
decreto al proponente dell’opera Magma Energy Italia
s.r.l.;
Visto il decreto del Presidente della Giunta regionale
n. 103 del 21.06.2010, con il quale alla sottoscritta, a
decorrere dalla data del 15 luglio 2010, è stato conferito
l’incarico di direttore generale della direzione “Diritti di
cittadinanza e coesione sociale”;
4) di comunicare il presente decreto ai Comuni di
Chiusdino, di Monticiano, di Montieri, di Roccastrada,
Massa Marittima e Gavorrano, alla Provincia di Grosseto,
Visto quanto disposto dalla citata legge regionale
n. 1/2009 e, in particolare, l’articolo 7 inerente le
competenze del direttore generale;