DOCUMENTO FINALE V C 2015- 16

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DOCUMENTO FINALE V C 2015- 16
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G.G. Adria- G.P.Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
Esami di Stato
anno scolastico 2015/16
DOCUMENTO FINALE
ELABORATO DAL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA V C
Liceo Scientifico
Art. 5, comma 2, Decreto Presidente della Repubblica n. 323 del 1998
O.M. n. 252 del 19/04/2016
1
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
INDICE
Composizione del Consiglio di Classe
Elenco allievi candidati agli Esami di Stato
Presentazione dell’Istituto
Presentazione e storia della Classe
Attività integrative e complementari
Attività extracurricolari studenti
Obiettivi Educativo-formativi
Metodi , Strumenti e strategie
Verifica e valutazione
Livelli minimi fissati per la soglia della sufficienza
Scelta per la terza prova
Scheda disciplinare: Italiano
Scheda disciplinare: Latino
Scheda disciplinare: Lingua e Letteratura Inglese
Scheda disciplinare: Storia
Scheda disciplinare: Filosofia
Scheda disciplinare: Matematica
Scheda disciplinare: Fisica
Scheda disciplinare: Scienze
Scheda disciplinare: Disegno e Storia dell’arte
Scheda disciplinare: Scienze motorie
Scheda disciplinare: I R C
Contenuti: Italiano
Contenuti: Latino
Contenuti: Lingua e Letteratura Inglese
Contenuti: Filosofia
Contenuti: Storia e Cittadinanza
Contenuti: Matematica
Contenuti: Fisica
Contenuti: Scienze
Contenuti: Disegno e Storia dell’Arte
Contenuti: Scienze motorie
Tabella del credito scolastico
Valutazione degli apprendimenti
Griglia per la valutazione del voto di comportamento
Firma dei componenti del Consiglio
I Simulazione Terza prova ( Allegato n. 1)
II Simulazione Terza prova ( Allegato n. 2)
Tabelle di valutazione in quindicesimi: ( Allegati n. 3)
 Articolo di giornale
 Saggio breve
 Analisi e commento di un testo
 Tema argomentativo o storico
 Matematica
 Terza prova
pag.
3
4
5
8
9
11
16
17
18
18
19
20
22
24
26
29
31
34
36
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42
44
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57
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64
66
62
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71
74
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Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
IL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA V C
DIRIGENTE SCOLASTICO:
Prof. ssa Maria Anna Ferrara
–
Presidente di diritto
DOCENTI:
Lingua e letteratura italiana
prof.ssa Anna Maria La Melia
Lingua e cultura latina
prof.ssa Anna Maria La Melia
Lingua e cultura straniera (Inglese) prof.ssa Anna Maria Lima
Storia
prof. Bartolomeo Damiani
Filosofia
prof. Bartolomeo Damiani
Matematica
prof.ssa Enza Gucciardo
Fisica
prof.ssa Enza Gucciardo
Scienze naturali
prof.ssa Francesca Vicari
Disegno e Storia dell’ Arte
prof. Nicolò Iannuzzo
Scienze motorie e sportive
prof.ssa Vita Anselmo
IRC
prof.ssa Brigida Calamusa
RAPPRESENTANTI DEI GENITORI
Prof. Antonio Sinacori
Sig.ra Giuseppina Mollica
RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI
Ferro Valeria
Marino Giulio
Coordinatore del C.d.c.
Prof.ssa Anna Maria La Melia
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ELENCO DEGLI ALLIEVI CANDIDATI AGLI ESAMI DI STATO
N. Cognome
Nome
1
AMODEO
Dario
2
ASARO
3
Data di nascita Sesso Comune
17/12/97
M
PALERMO
Giovanni
29/05/1997
M
COMO
ASARO
Giuseppe
01/12/1997
M
MAZARA DEL VALLO
4
BASILIO
Riccardo
24/02/1998
M
MAZARA DEL VALLO
5
BURZOTTA
Giulia
10/12/1997
F
MAZARA DEL VALLO
6
DE MARCO
Claudia
10/05/1997
F
MAZARA DEL VALLO
7
DI GIOVANNI Sara
21/01/1997
F
MAZARA DEL VALLO
8
DI MARIA
Giorgia
10/10/1997
F
MAZARA DEL VALLO
9
DI SALVO
Francesco
03/09/1997
M
MAZARA DEL VALLO
10 DI STEFANO
Dalila
05/01/1998
F
MAZARA DEL VALLO
11 FERRARA
Federico
01/07/1997
M
PALERMO
12 FERRO
Valeria
18/05/1997
F
MAZARA DEL VALLO
13 FIGUCCIA
Livia
10/10/1997
F
MAZARA DEL VALLO
14 FOGGIA
Ivana
20/02/1998
F
MAZARA DEL VALLO
15 GAUDIOSO
Anthony
18/05/1997
M
MAZARA DEL VALLO
16 GIACALONE
Luigi
09/08/1997
M
PALERMO
17 IEVOLELLA
Aurelia
07/02/1998
F
PALERMO
18 IEVOLELLA
Ernesto
07/02/1997
M
PALERMO
19 INDELICATO
Sofia
07/05/1998
F
MAZARA DEL VALLO
20 MARINO
Giulio
27/12/1997
M
MARSALA
21 MARMOREO
Vito
01/12/1997
M
MAZARA DEL ALLO
22 PANTALEO
Alessia
04/07/1997
F
MAZARA DEL VALLO
23 PIPITONE
Vito
12/12/1997
M
MAZARA DEL VALLO
24 PISCIOTTA
Giacoma
27/03/1998
F
MAZARA DEL VALLO
25 SALVIA
Claudia
05/03/1997
F
PALERMO
26 SCIMEMI
Sarah
09/03/1997
F
MAZARA DEL VALLO
27 SINACORI
Gaspare
28/05/1997
M
MAZARA DEL VALLO
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PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Il Liceo Scientifico è stato istituito a Mazara del Vallo il 1° ottobre 1957, come sezione aggregata
al Liceo Classico Statale “G. Giacomo Adria” di Mazara. Nel 1972 ha acquisito autonomia
giuridica ed amministrativa ed è stato intitolato a Gian Pietro Ballatore, illustre scienziato
mazarese, direttore dell’Istituto di Agronomia della Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo.
Nel corso degli anni Novanta ha visto crescere in maniera considerevole il numero degli alunni
iscritti e regolarmente frequentanti; tuttavia, con D.A. 31/01/1997 è stato aggregato al Liceo
Classico “G. G. Adria”, insieme al quale ha costituito per tre anni il “Lyceum Mazariense”.
Contando più di 500 alunni, in seguito a regolare richiesta inoltrata dal Collegio dei docenti, ha
riacquistato la sua autonomia con D. A. n. 341 del 30/08/2000.
Dopo un altro decennio, nuove esigenze di razionalizzazione del sistema scolastico hanno portato
alla nascita di un nuovo unico istituto, che ancora una volta riunisce i preesistenti Licei, dando vita
all’attuale Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”.
Nel vario avvicendarsi degli eventi, il Liceo Scientifico ha mantenuto intatta la sua identità ed ha
rappresentato, all’interno del territorio, un preciso punto di riferimento che, attraverso la
riflessione e lo studio delle materie scientifiche, congiuntamente alle discipline umanistiche, ha
offerto agli studenti un “sapere” capace di fornire una vasta gamma di competenze necessarie per
leggere criticamente la realtà contemporanea, nella complessità delle sue stratificazioni culturali,
politico – istituzionali ed economico – sociali.
Il Liceo Scientifico ha inteso qualificare negli ultimi anni la propria offerta formativa in sintonia
con la vocazione del territorio; nel tentativo di dare risposte concrete alle esigenze della società
mazarese, si propone di formare giovani capaci di leggere la realtà di interpretarla, di modificarla,
di governare i cambiamenti, di affrontare i fenomeni della complessità, generati dalla
mondializzazione dell’economia, dalle innovazioni tecnologiche, dalle nuove istanze
multiculturali e multietniche del villaggio globale. Il suo ruolo irrinunciabile è quello di fornire ai
giovani le conoscenze e gli strumenti cognitivi e relazionali necessari per comprendere i
meccanismi della realtà e per inserirsi in maniera consapevole e costruttiva nella società.
L’arricchimento ed il miglioramento dell’offerta formativa negli ultimi anni ha interessato non
soltanto l’ambito curricolare, ma anche l’extracurricolare; infatti sono state realizzate nel nostro
Liceo numerose attività opzionali ed integrative rivolte agli studenti, con l’obiettivo di
riqualificare l’Offerta Formativa, finalizzandola alla costruzione di modelli culturali adeguati alla
comprensione della complessità della realtà attuale e contemperando le esigenze locali con la
prospettiva della nuova dimensione europea.
Da sottolineare, in questo ambito, sono soprattutto i Progetti d’Istituto, che ogni anno, a partire
dall’anno scolastico 2000/2001, il Liceo organizza, articolandoli come percorsi pluridisciplinari
attorno a tematiche che spaziano tra vari ambiti di interesse, come filosofia, scienza, giustizia,
economia, legalità, ambiente e storia, coinvolgendo esperti esterni e professori universitari con i
quali gli studenti si confrontano e dibattono, imparando a misurarsi con esperienze diverse che ne
favoriscono il processo di socializzazione e di maturazione globale della personalità.
Dall’anno scolastico 2006/2007 si realizzano presso il Liceo Scientifico Progetti PON - Fondi
strutturali europei 2007-2013. Programmi Operativi Nazionali “Competenze per lo sviluppo”, i
cui destinatari privilegiati sono gli studenti.
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Risultati di apprendimento del Liceo Scientifico
Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e
tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della
matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a
sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo
sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse
forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie
relative, anche attraverso la pratica laboratoriale (art. 8 comma 1del Regolamento del Presidente della
Repubblica n° 133 del 15 marzo 2010).
In armonia con la “ragion d’essere” dell’Istituto, alla luce della normativa scolastica italiana e
delle indicazioni europee sull’educazione dei giovani vengono individuate le competenze che
caratterizzano il profilo delle studentesse e degli studenti. L’acquisizione di tali competenze
costituisce la finalità comune dei percorsi di studio e dei progetti compresi nell’offerta formativa.
Al termine del quinquennio le allieve e gli allievi – grazie all’acquisizione dei saperi disciplinari e
alla partecipazione al dialogo educativo – saranno posti nella condizione di:
Competenze per la formazione permanente
• Organizzare in modo autonomo lo studio, nel rispetto dei metodi di indagine propri dei diversi
ambiti disciplinari e nella consapevolezza del continuo aggiornamento ed approfondimento delle
diverse tematiche richiesto dalla società contemporanea.
• Valorizzare le proprie capacità ed attitudini individuali, orientandosi nell’elaborazione di un
progetto personale per gli studi universitari e l’inserimento nel mondo del lavoro.
• Comprendere criticamente il presente, formulando giudizi autonomi e razionalmente giustificati.
• Ragionare con rigore logico, identificare i problemi e individuare possibili soluzioni
confrontandole tra loro.
Competenze per la comunicazione e la produzione culturale
• Padroneggiare i linguaggi disciplinari per acquisire correttamente le informazioni, per esprimere
con proprietà e argomentare con coerenza le proprie conoscenze, ipotesi, opinioni.
• Disporre degli strumenti concettuali e metodologici necessari per analizzare e interpretare la
produzione culturale dei diversi ambiti disciplinari e per ricercare la soluzione di problemi.
• Ricostruire lo sviluppo della cultura occidentale in ambito letterario, artistico, filosofico e
scientifico, richiamando in prospettiva storica e rielaborando criticamente le conoscenze acquisite
nel corso degli studi.
• Comprendere il valore culturale e formativo del confronto con l’eredità classica, individuando
nelle civiltà latina le radici di interrogativi, forme di sapere ed espressione che hanno
contrassegnato lo sviluppo della civiltà europea.
• Definire lo statuto epistemologico delle discipline studiate, apprezzandone l’apporto alla
comprensione del reale, nel quadro di una visione unitaria della cultura.
• Individuare i rapporti tra le lingue classiche, la lingua italiana, le lingue straniere, i linguaggi
settoriali e cogliere le connessioni tra la produzione letteraria e artistica, il pensiero filosofico e il
pensiero scientifico.
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Competenze per la convivenza civile
• Acquisire autonomi riferimenti valoriali, coerenti con i principi della Costituzione, e la
disponibilità al confronto, necessaria in una società pluralistica.
• Interagire con gli altri, collaborando responsabilmente alla soluzione dei problemi e allo
svolgimento di attività comuni, nel rispetto delle potenzialità individuali e delle regole della
convivenza civile.
• Conoscere i diritti e i doveri della cittadinanza italiana ed europea e comprendere il valore della
cooperazione internazionale e del confronto con culture diverse.
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PRESENTAZIONE E STORIA DELLA CLASSE
La classe, composta da 27 studenti, 14 femmine e 13 maschi, tutti provenienti dalla IV C
dell’anno scorso, presenta un buon livello di socializzazione e si caratterizza, nel complesso, per
un apprezzabile interesse ed un proficuo impegno nello studio.
Dal punto di vista comportamentale, gli studenti si sono sempre mostrati corretti e rispettosi del
corpo docente e dell’ambiente scolastico e hanno di norma evidenziato disponibilità verso tutte le
attività didattiche. Durante il corso del triennio hanno consolidato i loro rapporti interpersonali e di
gruppo. Essi provengono da un ambiente socio-economico eterogeneo e in alcuni casi
culturalmente stimolante; alcuni si dedicano a varie attività extrascolastiche, come sport, musica e
volontariato, che praticano con interesse ed assiduità.
Molti di loro hanno partecipato con impegno, oltre che alle proposte di approfondimento
didattico, anche alle attività formative e progettuali della scuola. A questo proposito, è doveroso
riconoscere ai ragazzi di questa classe il contributo fattivo in termini di partecipazione e
organizzazione in varie occasioni della vita culturale del nostro istituto. Esempi sono stati i
laboratori dedicati alla Giornata della Memoria degli ultimi tre anni scolastici, che hanno visto la
realizzazione di lavori teatrali conclusivi: il primo tratto dal romanzo Ravensbrück di G. Tillion; il
secondo sul tema “Musica e Shoah”, con riferimento al campo di sterminio di Terezìn e il terzo
intitolato “Shoah, Oblio e memoria”.
Si potrebbe ricordare, inoltre, la costante partecipazione di molti studenti della classe al progetto
“Musical”, che ha messo in scena negli ultimi tre anni Grease, The King Lion e Alice in
wonderland (organizzato e gestito dagli stessi alunni con il coordinamento di un docente-tutor e
quest’anno realizzato con la regia di due ragazze della classe), al concerto di Natale e al progetto
di Teatro didattico “Scrittura creativa e drammaturgia”.
A questa propensione di molti studenti ad ampliare le occasioni di esperienze didattiche ed
educative attraverso linguaggi alternativi, si aggiunge il rigore per l’attività d’aula manifestatosi
nel rispetto quotidiano delle consegne e nella “risposta didattica” positiva alle proposte di
approfondimento e riflessione disciplinari. E’ chiaro che in questo generale quadro di positività
non vanno dimenticate le difficoltà che alcuni studenti, o per un impegno poco proficuo o per
carenze pregresse, hanno incontrato nel corso del tempo in alcune discipline. Tuttavia anche
costoro si sono sempre adoperati per migliorare la propria preparazione disciplinare, assumendo
un atteggiamento positivo nei confronti degli impegni scolastici.
Nella loro azione educativa i docenti hanno sempre cercato di venire incontro agli studenti,
attivando una didattica condivisa e strategie comuni, ponendosi sempre come fine primario la
crescita intellettuale, civile e culturale di ciascun allievo nel rispetto delle singole personalità. Nel
corso del triennio il Consiglio di classe ha potuto verificare una progressiva crescita nei ritmi di
formazione umana e culturale di tutti gli studenti, compresi coloro che per timidezza, o perché
bisognosi di maggiori stimoli, si sono mostrati più restii a partecipare al dialogo educativo.
Un numeroso gruppo di studenti, consapevole degli impegni assunti e sempre disponibile
all’apprendimento, ha lavorato con costanza ed ha mostrato di apprezzare le tematiche
disciplinari, rivelando capacità di approfondimento e rielaborazione critica. Ciò ha determinato
l’acquisizione di competenze umane, sociali e civiche sicuramente spendibili in contesti diversi
rispetto all’ambiente scolastico.
I risultati raggiunti in molti casi sono ottimi e nascono, come già rilevato, da un lavoro di
applicazione quotidiano in aula o dal coinvolgimento attivo nei percorsi formativi proposti dalla
scuola. Un altro gruppo, grazie alla costanza nello studio e alle discrete capacità di applicazione,
si è inserito nel dialogo educativo, realizzando esiti nel complesso apprezzabili e positivi.
E’ possibile affermare che gli obiettivi didattici prefissati sono stati raggiunti da buona parte della
classe con un livello di profitto medio-alto in quasi tutte le discipline. Tutti gli studenti, infatti,
hanno acquisito un buon metodo di lavoro, che ha permesso loro di sapere analizzare testi di vario
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genere, di decodificarli ed evidenziarne i nuclei tematici fondamentali; alcuni di essi si
distinguono per la capacità di operare collegamenti multidisciplinari tra le varie tematiche oggetto
di studio e rielaborare in modo critico e personale il loro sapere.
Il Consiglio di classe ha sempre mostrato disponibilità ad eventuali chiarimenti ed
approfondimenti per consentire a tutti gli allievi, in caso di difficoltà, il raggiungimento dei livelli
minimi fissati dalle singole discipline. Regolari sono stati i rapporti scuola–famiglia che, in più
casi, hanno consentito ai docenti di conoscere in maniera più approfondita i propri alunni e di
instaurare un proficuo rapporto di collaborazione con i genitori al fine di rendere più efficace ogni
intervento didattico ed educativo.
Il corpo docente, nel corso del triennio, ha subito dei cambiamenti per alcune discipline e
precisamente: Inglese e Fisica al quinto anno; Matematica al quarto.
Durante gli anni di Liceo la classe ha preso parte a varie attività integrative e complementari
(Olimpiadi della matematica e della Fisica, Giochi della Chimica, ECDL, progetto IMUN,
progetto CWMUN, Certificazioni Trinity, Cambridge e Cervantes, Torneo di Scacchi) organizzate
dall’Istituto, che hanno ampliato il campo di esperienze ed hanno favorito l'acquisizione di nuove
metodologie di apprendimento oltre i tradizionali ambiti e modelli didattici: incontri con esperti,
visite guidate, attività di orientamento, cineforum, dibattiti culturali e convegni, laboratori teatrali
e corsi di lingua inglese con insegnanti madrelingua.
Per una conoscenza più completa delle attività extracurricolari, svolte individualmente dagli
studenti, si rinvia ad una scheda successiva.
Attività integrative e complementari
Gli studenti della classe, nel corso del triennio, hanno aderito a molteplici proposte formative del
Liceo Adria-Ballatore.
Nell’anno scolastico 2013/14, la classe ha partecipato con un contributo attivo al progetto di
Istituto: “PENTAMERON, cinque giorni di Scienza: dal LOGOS al LUDUS”.
Il percorso formativo ha previsto l’attivazione dei seguenti laboratori tematici curati dai docenti e
da esperti esterni:
•
•
•
•
•
•
•
•
La storia della scienza tra Caos e Armonia
Science show
Giochi matematici
Laboratorio di informatica
Progetto Astronomia
Laboratorio di fotografia “La cultura di un volto”
Corto a scuola
Laboratorio teatrale “Pagine e Parole”.
Inoltre hanno partecipato ad alcuni dei seguenti progetti:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Laboratorio Lingua francese
Laboratorio Lingua inglese
Laboratorio Lingua spagnola
Laboratorio coreografico e storia della danza
Concerto di Natale (laboratorio artistico-musicale)
Progetto IMUN –Diplomatici a Palermo
Approfondimento di scienze
Progetto Demetra Educazione alla Salute
Musical “ Grease” (laboratorio gestito dagli studenti)
Nell’anno scolastico i 2014/2015, gli studenti hanno partecipato ad alcune tra le seguenti attività
previste dal P.O.F. :
•
•
Corsi di lingua inglese con insegnanti madrelingua (Trinity e Cambridge, B1 e B2)
Corso di lingua spagnola con insegnante madrelingua (con esami conclusivi per la certificazione)
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•
•
•
•
•
•
•
•
•
Approfondimenti di Scienze
Concerto di Natale (laboratorio artistico-musicale)
Musical “The King Lion” (Laboratorio gestito dagli studenti)
Memoria verità testimonianza nei giorni della Shoah
Alternanza scuola lavoro e simulazione d’impresa
NHSMUN
Scrittura creativa e drammaturgia (Teatro Didattico)
Progetto Demetra
Progetto Scacchi.
Nel corrente anno scolastico 2015/2016, gli studenti hanno partecipato attivamente alle attività
progettuali del Liceo Adria-Ballatore. I progetti e le attività previsti dal P.O.F. 2015/2016, sono
stati i seguenti:
Area linguistica
● Laboratorio lingua inglese – Certificazione “Cambrige” A2 - B1 - B2 - C1
● Laboratorio lingua spagnola – Certificazione “Cervantes” A2 – B 1– B2
● Laboratorio lingua cinese
● Intercultura: scambi individuali e di classe
Area logico-matematica e scientifica
● Approfondimento di scienze
● Olimpiadi matematica
● Olimpiadi fisica
● Olimpiadi informatica
● Giochi della Chimica
● Scacchisticamente
Area dei Linguaggi verbali, non verbali e multimediali
• Musical studenti “Alice in Wonderland”
• La storia in musica
• Concerto di Natale
• Laboratorio coreografico - Storia del teatro e della danza.
• Giornale di Istituto e Comunicazione giornalistica
• Fotografia
Area Cittadinanza attiva e legalità
• Laboratorio teatrale: Drammaturgia e scrittura creativa - Diritti in scena: “Il diritto di avere diritti”
• Shoah - “Oblio e memoria”
• Costituzione e cittadinanza
• NHSMUN (diplomatici a New York)
Educazione alla salute
•
“Progetto Demetra”: la didattica dei sentimenti
Per l’orientamento in uscita la classe ha partecipato ad un OPEN DAY, durante il quale il nostro
Liceo ha ospitato prestigiose università italiane e rinomate scuole di formazione. I referenti dei
vari atenei e corsi universitari hanno incontrato gli studenti per guidarli verso una scelta di studio
mirata e consapevole.
Il viaggio di istruzione per le quinte, al quale ha partecipato quasi tutto il gruppo classe, si è
svolto a Varsavia e Cracovia, dal 10 al 15 marzo 2016.
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ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI
STUDENTI PARTECIPANTI
N.
Cognome
ATTIVITA’ SVOLTE
Anni scolastici
2015/16, 2014/15, 2013/14
Nome
1
AMODEO
Dario
2
ASARO
Giovanni
3
ASARO
Giuseppe
4
BASILIO
Riccardo
a.s. 2015/16: Progetto CWMUN, diplomatici a
New York.
Credito formativo: frequenza del Global Affairs
Course; Corso di formazione in lingua inglese
Advanced Course.
a. s. 2014/15: Partecipazione e conseguimento
certificazione Cervantes, livello A 1.
a.s. 2013/14:Corso di inglese e Certificazione
Cambridge B1; Progetto IMUN, Diplomatici a
Palermo; Attestato di frequenza “INPS”, “Leeds
Metropolitan University”.
a. s. 2015/16: Progetto “Scacchisticamente”;
Olimpiadi della Matematica.
Credito Formativo: Tesserato alla Federazione
Scacchistica Italiana e partecipazione a 10
manifestazioni scacchistiche federali.
a. s. 2014/15: Progetto “Scacchisticamente”;
Olimpiadi della Matematica.
Credito Formativo: Attività sportivo-agonistica
presso Scacco Club Mazara.
a. s. 2013/14: Progetto “Scacchisticamente”;
Progetto
“Pentameron”;
Olimpiadi
della
Matematica.
Credito Formativo: Attività sportivo-agonistica
presso Scacco Club Mazara.
a.s. 2015/16: Shoah,”Oblio e memoria” ;
Concerto di Natale;
Olimpiadi di Fisica;
Olimpiadi Matematica. Credito formativo:
Attività agonistica sportiva di scherma.
a. s. 2014/15: “Memoria, Verità e testimonianza
nei giorni della Shoah: Terezìn, la musica
dell’abisso”. Olimpiadi della Matematica; Corso
Cambridge B2;certificazione Cambridge B1;
Credito formativo: Attività agonistica sportiva di
scherma.
a.s. 2013/14: Progetto “Scacchisticamente”;
Progetto
“Pentameron”;
Olimpiadi
della
Matematica.
Credito
formativo:
Attività
agonistica sportiva di scherma.
a.s. 2015/16: Corso di Informatica; Concerto di
Natale; Foto reportage durante le manifestazioni
scolastiche. Credito formativo: Attività agonistica
sportiva di pallavolo. Attività di volontariato
“Interact”. Patente ECDL.
a. s. 2014/15: Progetto PON “English for the
future”- viaggio studio a Brighton-certificazione
Trinity-B2; Progetto di drammaturgia e scrittura
creativa “Notre Dame de Paris”. Foto reportage
spettacolo teatrale.
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BURZOTTA
Giulia
6
DE MARCO
Claudia
7
DI GIOVANNI
Sara
8
DI MARIA
Giorgia
9
DI SALVO
Francesco
10
DI STEFANO
Dalila
11
FERRARA
Federico
Credito formativo: Attività sportiva a livello
agonistico di pallavolo. Attività di volontariato
“Interact”.
a. s. 2013/14: Progetto Fotografia; Progetto
IMUN, Diplomatici a Palermo; Settimana della
Scienza: “Pentameron” (primo premio concorso
fotografia);Corso Cambridge B2; Certificazione
Cambridge B1;Foto reportage spettacolo teatrale.
Credito formativo: Attività agonistica sportiva di
pallavolo. Attività di volontariato “Interact”.
a. s. 2015/16: Approfondimento Scienze.
Partecipazione finale regionale “Giochi della
Chimica”; Musical “Alice in wonderland”,
Concerto di Natale; Open day,
Credito Formativo: volontariato CRI.
a.s. 2014/15: Progetto “Pentameron”; Open day;
Certificazione Cambridge B1.
a.s. 2013/14: Progetto PON “English and go”Viaggio studio a Brighton-Certificazione Trinity
B1; Approfondimento di Scienze. Open day.
Credito formativo: Volontariato presso “Casa
della Speranza”.
a.s. 2014/15: “Progetto Demetra”: la didattica dei
sentimenti
a.s. 2013/14: Progetto Biblioteca.
a.s. 2014/15: “Progetto Demetra”: la didattica dei
sentimenti
a.s. 2013/14: Progetto Biblioteca.
a.s. 2015/16: Musical “Alice in wonderland;
Shoa “Oblio e memoria”; Recital poesie Teatro
Garibaldi. Credito formativo: Volontariato Croce
Rossa Italiana.
a. s. 2014/15: Musical “Il re leone”. Progetto di
drammaturgia e scrittura creativa “Notre Dame
de Paris”. Progetto PON “English for the future”viaggio studio a Brighton. Open day.
a. s. 2013/14: Corso Cambridge B2; Open day;
Viaggio-studio a Londra (7 giorni); Settimana
della Scienza: “Pentameron” (concorso п
day);Corso di vela c/o Accademia navale.
Progetto IMUN, Diplomatici a Palermo.
a.s. 2015/16: Patente ECDL
a.s. 2014/15: Progetto “Scacchi”
a.s. 2013/14: Corso informatica
a. s. 2015\16:Concerto di Natale 2015; Shoah
“Oblio e memoria”; Concerto Teatro Garibaldi.
a. s. 2014/15: Concerto di Natale 2014;
“Memoria, Verità e testimonianza nei giorni della
Shoah: Terezìn, la musica dell’abisso”;
Approfondimento di Scienze.
a. s. 2013/14Concerto di Natale 2013;Corso di
inglese Cambridge B1;Settimana della Scienza:
“Pentameron”.
a. s. 2015\16:Concerto di Natale 2015; Shoah
“Oblio e memoria”; Concerto Teatro Garibaldi;
Progetto orientamento.
a. s. 2014/15Concerto di Natale 2014; Progetto di
drammaturgia e scrittura creativa “Notre Dame
de Paris”. Open day.
12
Documento finale V C
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
12
FERRO
Valeria
13
FIGUCCIA
Livia
14
FOGGIA
Ivana
a. s. 2013/14: Concerto di Natale 2013; Giornata
della Memoria 2014: “Ravensbrück” . Open day.
Settimana della cultura scientifica: “Pentameron”.
a.s. 2015/16: Musical “Alice in wonderland;
Shoa “Oblio e memoria”; Recital poesie Teatro
Garibaldi. Credito formativo: Volontariato Croce
Rossa Italiana.
a. s. 2014/15: Progetto PON “English for the
future”- viaggio studio a Brighton-certificazione
Trinity-Grade 8; Progetto Fotografia; Progetto
Orientamento; Orientamento universitario c/o
“Scuola Superiore Normale”, San Miniato.
a. s. 2013/14: Progetto IMUN, Diplomatici a
Palermo; Settimana della Scienza: “Pentameron”
(concorso п day);
Corso Cambridge B2; Viaggio-studio a Londra.
a.s. 2015/16: Musical “Alice in wonderland;
Shoa “Oblio e memoria”; Concerto di
Natale;Recital poesie Teatro Garibaldi.
Credito formativo: Frequenza del Conservatorio
“Vincenzo Bellini” di Palermo, studio del
contrabasso.
a. s. 2014/15: Progetto PON “English and go”Viaggio studio a Brighton-Certificazione Trinity
B1; Concerto di Natale; Open day; Memoria,
Verità e testimonianza nei giorni della Shoah:
Terezìn, la musica dell’abisso”.
Credito formativo: Frequenza del Conservatorio
“Vincenzo Bellini” di Palermo, studio del
contrabasso.
a. s. 2013/14: Corso Cambridge B1;
Certificazione Cambridge A2; Concerto di
Natale; Open day; Viaggio-studio a Londra (7
giorni); Settimana della Scienza: Pentameron;
Corso di vela c/o Accademia navale.
Credito formativo: Frequenza del Conservatorio
“Vincenzo Bellini” di Palermo, studio del
contrabasso.
a.s. 2015/16: Concerto di Natale ; Regia e
recitazione
nel
musical
“Alice
in
Wonderland”;Shoah “Oblio
e memoria”;
Concerto Teatro Garibaldi. Credito formativo:
Pallavolo con attività agonistica 2015/16
2014/15: Concerto di Natale 2014; “Memoria,
Verità e testimonianza nei giorni della Shoah:
Terezìn, la musica dell’abisso”. Musical “Il re
leone”. Progetto di drammaturgia e scrittura
creativa “Notre Dame de Paris”.
Credito formativo: Pallavolo con attività
agonistica 2014/15
a. s. 2013/14: Concerto di Natale 2013;
Simulazione “Diplomatici” IMUN Palermo 2014;
Corso di lingua inglese Cambridge B2; Musical
“Grease”. ; Giornata della Memoria 2014:
“Ravensbrück” . Viaggio-studio a Londra (7
giorni)
Credito formativo: Pallavolo con attività
agonistica 2013/14
13
Documento finale V C
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
15
GAUDIOSO
Anthony
16
GIACALONE
Luigi
17
IEVOLELLA
Aurelia
18
IEVOLELLA
Ernesto
19
INDELICATO
Sofia
20
MARINO
Giulio
21
MARMOREO
Vito
22
PANTALEO
Alessia
a.s. 2014/15:Corso di inglese, Cambridge
B2;Attività di orientamento in entrata.
a.s.
2013/14:Certificazione
Cambridge
B1;Settimana della Scienza: “Pentameron”;
Progetto IMUN, Diplomatici a Palermo.
a.s. 2015/16:.Corso di Informatica.
Credito Formativo: Pallacanestro con attività
agonistica. Patente ECDL
a. s. 2014/15: Partecipazione e conseguimento
certificazione Cervantes, livello A 1. Progetto
PON “English for the future”- viaggio studio a
Brighton. Credito Formativo: Pallacanestro con
attività agonistica.
a.s. 2013/14:Corso di inglese e Certificazione
Cambridge B1; Progetto IMUN, Diplomatici a
Palermo. Credito Formativo: Pallacanestro con
attività agonistica.
a.s. 2014/15: “Progetto Demetra”: la didattica dei
sentimenti
a.s. 2013/14: Progetto Biblioteca.
a.s. 2014/15: “Progetto Demetra”: la didattica dei
sentimenti
a.s. 2013/14: Progetto Biblioteca.
a.s. 2015/16: Concerto di Natale; Musical “Alice
in wonderland; Shoa “Oblio e memoria”; Recital
poesie Teatro Garibaldi. Credito formativo:
Volontariato Croce Rossa Italiana.
a. s. 2014/15: Progetto PON “English for the
future”- viaggio studio a Brighton-certificazione
Trinity-Grade 8; Progetto di drammaturgia e
scrittura creativa “Notre Dame de Paris”.
a. s. 2013/14: Progetto IMUN, Diplomatici a
Palermo; Settimana della Scienza: “Pentameron”
(realizzazione cortometraggio);
Corso Cambridge B2; Progetto di Drammaturgia
e scrittura creativa “Le cosmicomiche”; Viaggiostudio a Londra.
a.s. 2015/16: Credito formativo: Corso di Lingua
inglese, livello C2, (81 ore) presso il “Quagi
Language Centre” di Trapani.
a. s. 2014/15: “Memoria, Verità e testimonianza
nei giorni della Shoah: Terezìn, la musica
dell’abisso”.
a. s. 2013/14: Settimana della Scienza:
“Pentameron”; Progetto IMUN, Diplomatici a
Palermo;Certificazioni Cambridge FCE (B2)
a.s. 2015/16: Musical “Alice in wonderland;
Shoa “Oblio e memoria”.
a.s. 2014/15: Coso di Scienze; “Memoria, Verità
e testimonianza nei giorni della Shoah: Terezìn,
la musica dell’abisso”.
a.s. 2013/14: Corso Cambridge B1;certificazione
Cambridge B1; Progetto “Pentameron”.
Credito formativo: Scoutismo
a.s. 2014/15: “Progetto Demetra”: la didattica dei
sentimenti
a.s. 2013/14: Progetto Biblioteca.
14
Documento finale V C
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
23
PIPITONE
Vito
24
PISCIOTTA
Giacoma
25
SALVIA
Claudia
26
SCIMEMI
Sarah
27
SINACORI
Gaspare
a. s. 2015/16: Shoah “Oblio e memoria”.
a. s. 2014/15: Corso di inglese, Cambridge B1;
“Memoria, Verità e testimonianza nei giorni della
Shoah: Terezìn, la musica dell’abisso”.
a. s. 2013/14: Settimana della Scienza:
“Pentameron”; Progetto “Vela”: Progetto IMUN,
Diplomatici a Palermo;
a. s. 2015/16: Shoah “Oblio e memoria”;
approfondimento di scienze.
a. s. 2014/15: Progetto PON, viaggio studio a
Brighton-certificazione Trinity-Grade 8; Progetto
di drammaturgia e scrittura creativa “Notre Dame
de Paris”; Progetto “Orientamento”.
a. s. 2013/14: Progetto IMUN, Diplomatici a
Palermo; Settimana della Scienza: “Pentameron”;
Progetto PON, Certificazione Trinity, 5° livello.
a. s. 2015/16: Concerto di Natale 2015; Regia e
recitazione
nel
musical
“Alice
in
Wonderland”;Shoah “Oblio e memoria”.
a. s. 2014/15: Concerto di Natale 2014;
“Memoria, Verità e testimonianza nei giorni della
Shoah: Terezìn, la musica dell’abisso”. Musical
“Il re leone”. Progetto di drammaturgia e scrittura
creativa “Notre Dame de Paris”. Progetto PON
“English for the future”- viaggio studio a
Brighton-certificazione Trinity-B2
Credito formativo: Scout presso il gruppo Mazara
4 AGESCI.
a. s. 2013/14: Concerto di Natale 2013;
Simulazione “Diplomatici” IMUN Palermo 2014;
Corso di lingua inglese Cambridge B2; Musical
“Grease”. ; Giornata della Memoria 2014:
“Ravensbrück” ; Settimana della Scienza:
“Pentameron” (concorso п day);Viaggio-studio a
Londra
Credito formativo: Scout presso il gruppo Mazara
4 AGESCI. Attività agonistica sportiva di
scherma.
a. s. 2015/16: Approfondimento di Scienze.
a.s. 2014/15: Approfondimento di Scienze.
Credito formativo: Scoutismo.
a. s. 2013/14: Corso Cambridge A2
Credito formativo: Scoutismo
a. s. 2015/16: Corso Informatica.
Credito Formativo: Pallavolo con attività
agonistica. Patente ECDL.
a. s. 2014/15: Progetto “Scacchisticamente”;
Olimpiadi della Matematica. Corso Cambridge
B1; Certificazione Trinity, livello 5.
Credito Formativo: Pallavolo con attività
agonistica
a. s. 2013/14: Certificato British Coucil
conseguito a Edimburgo C7o Università HeiattWatt, livello C2; Progetto Scienze.
Credito Formativo: Pallavolo con attività
agonistica. Attività di volontariato “Interact”
15
Documento finale V C
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
Obiettivi Educativo-Formativi
Nel corso del triennio, in particolare, il Consiglio di Classe, facendo proprie le finalità indicate nel
POF, tenendo conto di quanto deliberato nelle riunioni dei Dipartimenti e delle caratteristiche
specifiche del gruppo-classe, ha perseguito i seguenti obiettivi educativo-formativi:
Obiettivi educativi
- Sviluppare e consolidare il senso di responsabilità personale, della autonomia e
socializzazione nel riconoscimento e valorizzazione della propria identità;
- formare l’interesse per la cultura e la conoscenza necessarie allo sviluppo dell’intelligenza
e della personalità;
- costruire un rapporto sereno, consapevole e motivato con lo studio;
- partecipare attivamente al processo di apprendimento con piena consapevolezza dei tempi
e modi dello stare a scuola;
- favorire un’attitudine critica che permetta una riflessione personale sulla realtà nella
prospettiva di sviluppare un progetto di crescita e di miglioramento culturale e civile;
- sviluppare e consolidare la sensibilità per i valori della convivenza civile e democratica e
della pace.
Obiettivi didattici
- Consolidare un metodo di studio personale ed efficace;
- acquisire i contenuti delle discipline studiate;
- sviluppare la capacità di un approccio multidisciplinare;
- sviluppare le competenze di comprensione, analisi e sintesi;
- acquisire l’abitudine alla riflessione sistematica e alla personale e critica rielaborazione dei
contenuti appresi;
- sviluppare le competenze di comunicazione orale e scritta.
Sono stati perseguiti, inoltre, i seguenti obiettivi trasversali in termini di conoscenze, competenze,
capacità:
Conoscenze:
Acquisire i fondamentali contenuti culturali, i procedimenti operativi ed i linguaggi specifici delle
singole discipline.
Competenze:
Utilizzare le conoscenze e competenze acquisite negli specifici ambiti disciplinari
Sviluppare le abilità espressive, logiche e linguistiche; acquisire modalità ordinate di
organizzazione concettuale
Saper interrelare le discipline, negli aspetti tematici comuni, riconoscendone i punti di contatto
Sviluppare modalità di riflessione autonoma e rielaborazione critica
Capacità:
Organizzare con metodo il proprio lavoro
Acquisire abilità analitiche, sintetiche, critiche nei confronti dei contenuti disciplinari affrontati.
16
Documento finale V C
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
Obiettivi disciplinari
I risultati raggiunti nelle varie discipline possono ritenersi nel complesso soddisfacenti. Gli
obiettivi trasversali cognitivi e metodologici sono stati perseguiti nelle varie discipline, ciascuna
attraverso i propri contenuti e le proprie metodologie.
La maggior parte degli studenti è in grado di comunicare in modo chiaro e corretto; è in grado di
organizzare correttamente le conoscenze acquisite; è capace di rielaborare il tutto in maniera
personale, facendo buon uso delle regole e delle tecniche operative.
Il Consiglio di classe ha ritenuto obiettivo primario, ai fini della formazione umana,
l’interiorizzazione, oltre dei contenuti culturali, dei fondamentali valori e norme di vita, quali
giustizia, libertà, non violenza, pace, legalità nonché l’educazione al confronto con altri mondi ed
altre realtà, in un dialogo leale e rispettoso delle identità e delle culture altrui.
Metodi
Il lavoro scolastico è stato motivato, ossia organizzato in modo tale da evidenziare agli studenti
l’utilità ai fini della crescita e della realizzazione personale. Le varie questioni sono state
impostate in modo problematico, così che i ragazzi fossero spinti ad un lavoro attivo di ricerca,
piuttosto che ad una fruizione passiva.
Sono stati utilizzati il metodo dialogico, per favorire lo sviluppo delle capacità comunicative, ma
anche lo spirito di tolleranza e di civile convivenza, il metodo scientifico-operativo per favorire
l’organizzazione del lavoro discernendo l’essenziale dal superfluo, operando confronti,
riconoscendo analogie e differenze, usando linguaggi diversi, ma anche il metodo criticoproblematico che, partendo dalla “tensione conoscitiva”, portasse lo studente a leggere
criticamente la realtà nella complessità delle sue stratificazioni culturali.
La lezione frontale, intesa come momento pre-informativo e riepilogativo, ha dato maggiore
spazio alla lezione partecipata. Il ritmo di conduzione della lezione è stato tale da permettere,
anche agli studenti più lenti, di seguirne lo sviluppo. Le varie attività di studio sono state svolte
dai ragazzi in maniera individuale, ma anche in coppia o in gruppo. Un certo spazio è stato dato
alla ricerca, alle attività di laboratorio e alle visite guidate.
Strumenti
Per il conseguimento degli obiettivi si è fatto ampio uso di tutti quegli strumenti ed accorgimenti
didattici che consentissero approfondimenti e concretizzazione degli argomenti.
Oltre ai libri di testo, sono stati utilizzati altro materiale bibliografico reperibile nella scuola e
nelle strutture pubbliche, schede, mappe concettuali, audiovisivi, computer, internet, mezzi di
comunicazione di massa, grafici, laboratori e strumenti di lavoro specifici delle discipline e
soprattutto la LIM.
Non sono mancate le visite a musei, a siti archeologici e scientifici e ad altri luoghi di ricerca, la
partecipazione a conferenze, a rappresentazioni teatrali e cinematografiche di valore culturale.
Strategie
Nella pratica didattica sono state utilizzate strategie che potessero facilitare l’apprendimento.
Diverso è stato l’approccio se gli obiettivi da conseguire erano di tipo operativo o cognitivo.
Tuttavia si è cercato di utilizzare modelli eteroreferenziali che avessero come meta primaria il
successo formativo dello studente e di orientare gli itinerari scelti verso metodologie didattiche
più funzionali alla realizzazione e al conseguimento di risultati significativi, nello specifico di
competenze dirette a esplorare, classificare fenomeni e definire questioni e problemi, stabilire e
comprendere connessioni, costruire nuovi scenari interpretativi e progettare soluzioni (discussione,
apprendimento di gruppo, problem solving, braimstorming, e-learning)
17
Documento finale V C
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
Verifica e Valutazione
La verifica è stata effettuata attraverso gli strumenti più opportuni per disciplina: prove
strutturate, semistrutturate, schede di riepilogo e di controllo, mappe concettuali, questionari,
esposizione scritta ed orale dei contenuti appresi, relazioni, produzioni di testi, saggi, articoli,
temi, analisi testuali, soluzioni di problemi, disegni, traduzioni, ecc.
Essa è avvenuta in tempi e modi diversi: la verifica di percorso, tempestiva e frequente, è stata
effettuata durante lo svolgimento delle attività, mediante l’osservazione dei comportamenti, al fine
di verificare l’efficacia dell’azione didattica ed il grado di apprendimento dello studente. La
verifica sintetica o conclusiva di un modulo è stata riferita agli obiettivi raggiunti.
Al fine di accertare l'acquisizione di determinate competenze e abilità (nei tre ambiti del sapere,
saper fare; saper essere), è stato opportuno effettuare verifiche quanto più differenziate che hanno
previsto forme di produzione orale e scritta: prove orali individuali o collettive per accertare, oltre
all’acquisizione dei contenuti, le abilità linguistiche, critiche, riflessive, di collegamento; prove
scritte o pratiche (test, questionari, prove strutturate, temi, produzioni di saggi, articoli di opinione,
analisi testuali, traduzioni, disegni, svolgimento di problemi etc.) per accertare abilità applicative,
operative, artistiche.
Sono stati altresì presi in considerazione gli apporti personali, gli interventi critici e motivati, che
emergevano nel corso dell’azione curricolare, ma anche nelle varie attività extracurricolari.
Nella valutazione, al di là delle specificità disciplinari, si è cercato di assumere atteggiamenti
unitari, tra i quali innanzitutto quello di dare privilegio alla valorizzazione degli aspetti positivi,
piuttosto che alla sottolineatura dell’errore. Essa non si è limitata a verificare i livelli raggiunti,
ma è stata un momento fondamentale del processo educativo. La valutazione formativa ha svolto
un ruolo di accertamento delle singole fasi di percorso cognitivo dello studente: ha fornito
all’insegnante dati analitici di informazione su come procedeva ciascun ragazzo
nell’apprendimento, al fine di un’eventuale ristrutturazione delle procedure didattiche. La
valutazione sommativa ha consentito di valutare, al termine del percorso, l’intero processo nei suoi
risultati in rapporto agli obiettivi prefissati.
La valutazione complessiva ha riguardato la sintesi finale dei vari apprendimenti e comportamenti
specifici dell’allievo. Pertanto si è tenuto conto, in riferimento alla situazione di partenza, sia della
padronanza dei contenuti culturali, sia gli aspetti del comportamento acquisiti in forma stabile,
come: l'acquisizione di un ruolo consapevole, l’interesse, la costanza e l’impegno nello studio, la
partecipazione al dialogo educativo, la capacità di utilizzare adeguatamente strumenti di lavoro, la
frequenza, la produzione di lavori autonomi.
Sono state utilizzate sia per le verifiche scritte che per le verifiche orali griglie di valutazione
concordate ed approvate in seno ai dipartimenti disciplinari.
Si allegano al presente documento le griglie di valutazione di Italiano e di Matematica.(Allegato
n.3)
Per conseguire la promozione sarà necessario che ciascun studente abbia acquisito conoscenze
essenziali delle varie discipline, sappia effettuare semplici analisi, sintesi e collegamenti, possieda
i principali termini del linguaggio specifico e abbia acquisito un autonomo e corretto metodo di
studio.
Livelli minimi fissati per la soglia della sufficienza
Il Consiglio di Classe ha stabilito che, per la soglia della sufficienza, è necessario che l’allievo
conosca i contenuti delle singole discipline nelle linee generali; sia in grado di comprendere,
analizzare parzialmente ma correttamente; sia in grado di sintetizzare anche in maniera imprecisa;
sappia organizzare la propria produzione orale e scritta in maniera sufficientemente chiara e quasi
corretta; sappia usare correttamente gli strumenti ed essere sufficientemente autonomo.
18
Documento finale V C
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
SCELTA DELLA TERZA PROVA
Durante l’anno scolastico i docenti, ciascuno nella propria disciplina, hanno somministrato
prove di vario tipo ed in particolare di tipologia B (quesiti a risposta singola) e di tipologia C
(quesiti a risposta multipla).
Due simulazioni di terza prova scritta, tipologia B e C, sono state effettuate a livello
pluridisciplinare il 1 marzo 2016 e il 27 aprile 2016, come esercitazione e autovalutazione in
itinere. Le discipline coinvolte sono state Inglese, Filosofia, Scienze, Disegno e Storia dell’arte,
discipline per la maggior parte caratterizzanti l’indirizzo di studio. La tipologia adottata è stata
quella mista: B (n. 4 quesiti a risposta multipla per Filosofia, Disegno e Storia dell’Arte,
Inglese e Scienze e n. 2 quesiti a risposta aperta per Filosofia, Disegno e storia dell’Arte, Inglese
e Scienze.
Si allegano copie della simulazioni effettuate e relative tabelle di valutazione (Allegato n. 1 e n.
2).
19
Documento finale V C
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
SCHEDA DISCIPLINARE
ITALIANO
Docente: prof.ssa Anna Maria La Melia
Il programma preventivato all’inizio dell’anno scolastico è stato nel complesso svolto.
L’insegnamento della storia della Letteratura Italiana, incentrato sul periodo che va dal
Romanticismo (Leopardi) alla metà del Novecento, è stato finalizzato all’acquisizione di precise
conoscenze, competenze e capacità verificabili. Si è cercato di favorire l’organizzazione delle
conoscenze attraverso dei processi “a rete”, evitando l’apprendimento a “compartimenti stagni”. Si
è fatto riferimento ai “saperi essenziali”, privilegiando i nuclei concettuali fondanti, scegliendo i
contenuti in corrispondenza dei bisogni formativi e del reale potenziale di crescita degli studenti.
E’ stata seguita la progettazione elaborata dal dipartimento di Lettere, con il quale è stato continuo
il confronto per la progettazione in itinere, la ricerca di metodologie efficaci, il monitoraggio, la
verifica e la valutazione.
Nello sviluppo dei vari argomenti priorità assoluta è stata data alla lettura dei testi, per la piena
comprensione dei quali sono stati dati anche i necessari riferimenti intertestuali e contestuali,
secondo il metodo espositivo-informativo, ma senza appesantire troppo i preliminari
dell’approccio, affinchè il testo, interrogato in modo appropriato, potesse essere fonte di messaggi
in sé.Veicoli di accesso alla corretta recezione di questi messaggi sono state le strutture del testo:
foniche, lessicali, morfo-sintattiche, i campi semantici, che hanno consentito di enucleare non solo
i sensi denotativi, ma anche i significati connotativi ed extratestuali. Sono stati suggeriti spunti di
osservazione, percorsi di analisi, ma soprattutto sono stati coinvolti direttamente gli studenti,
chiamati ad integrare il lavoro con riflessioni personali, criticamente motivate.Tutte le attività
connesse con lo studio letterario hanno dato continue occasioni per potenziare le competenze
linguistiche degli studenti e per ampliare le loro conoscenze sulla lingua, con osservazioni sia
sull’uso che sulla sua dimensione storica.
Affinchè gli studenti giungessero a padroneggiare la produzione scritta sono state date nel corso
del triennio particolari istruzioni, utilizzati precisi percorsi e forme di addestramento soprattutto
per quanto riguarda l’articolo giornalistico, il saggio breve, l’analisi del testo poetico e del testo
narrativo.
Alla fine dell’anno si può affermare che nel complesso tutti gli studenti, ciascuno secondo le
proprie possibilità e l’impegno posto nello studio, hanno potenziato conoscenze e competenze
linguistiche; anche se in alcuni ragazzi le produzioni scritte risultano essenziali e poco articolate,
si è sempre gratificato in loro l’impegno e i miglioramenti che comunque nel corso del triennio
sono stati conseguiti; tutti conoscono e sanno analizzare e valutare più o meno criticamente i testi
più rappresentativi del patrionio letterario italiano, considerato nella sua varietà interna, nel suo
storico costituirsi e nella sua relazione con le altre letterature; hanno acquisito la consapevolezza
della complessità e della specificità del fenomeno letterario, come espressione della civiltà e come
forma di conoscenza del reale. Tutti hanno migliorato il loro metodo di lavoro. Un buon gruppo si
è distinto sia all’interno della classe, sia nell’ambito delle attività extracurricolari promosse
dall’Istituto per impegno, interesse, motivazione, evidenziando ottime competenze
e
raggiungendo brillanti risultati. Solo un minuto gruppo di ragazzi mostra qualche incertezza
nell’esposizione dei contenuti a causa di una certa emotività che non sempre riesce a controllare.
La classe nel suo complesso ha raggiunto buoni risultati, mostrandosi costantemente motivata e
disponibile al dialogo educativo.
Per la soglia della sufficienza viene ritenuto necessario che lo studente conosca nelle linee
generali la storia della letteratura italiana, attraverso le tematiche affrontate, i suoi maggiori autori,
i generi letterari ed i testi più rappresentativi, che sia in grado di analizzare e di sintetizzare
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Documento finale V C
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
operando semplici collegamenti e confronti, che si esprima con accettabile chiarezza e correttezza
nelle produzioni orali e scritte, che sappia valutare esprimendo semplici giudizi personali.
Come strumenti per la misurazione sono stati usati l’esposizione argomentata con carattere di
coerenza e di consistenza sugli argomenti svolti, il colloquio per accertare la conoscenza
complessiva della materia ed il sapersi orientare all’interno di essa per coglierne i nuclei fondanti
ed operare collegamenti, gli apporti personali, gli interventi critici e motivati che emergevano
durante l’azione didattica ed anche durante le varie iniziative integrative e complementari, l’analisi
ed il commento di un testo letterario, la relazione e/o la mappa concettuale, prove strutturate e
semistrutturate, l’articolo di opinione, il saggio breve, la recensione di un romanzo o di un film.
Per la valutazione si è fatto riferimento al modello di corrispondenza fra voti decimali e livelli
tassonomici approvato dal Collegio dei docenti. In particolare le verifiche scritte, 3 per ogni
quadrimestre, sono state valutate utilizzando le griglie formulate dal dipartimento di lettere.
Per la valutazione finale si è tenuto conto delle caratteristiche della personalità dello studente,
della realtà socio-culturale di provenienza, della situazione di partenza e dei progressi conseguiti,
della costanza e dell’impegno posti nello studio, della partecipazione al dialogo educativo ed alle
attività extracurricolari ed ovviamente del grado di acquisizione degli obiettivi fissati.
Gli studenti hanno mantenuto durante l’anno scolastico un buon comportamento; cordiali sono
stati i rapporti tra loro e l’insegnante; proficui i rapporti con le famiglie che hanno partecipato agli
incontri organizzati dalla scuola.
Si è fatto uso dei seguenti libri di testo:
G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti, G.Zaccaria, Il piacere dei testi, vol. Leopardi, vol. 5, vol. 6,
Paravia
Dante Alighieri, La Divina Commedia, a cura di F Gnerre, Petrini editore
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Documento finale V C
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
SCHEDA DISCIPLINARE
LATINO
Docente: prof.ssa Anna Maria La Melia
Il programma preventivato all’inizio dell’anno scolastico è stato interamente svolto.
L’insegnamento della lingua e della cultura latina, incentrato sul periodo imperiale, è stato
finalizzato all’acquisizione di precise conoscenze, competenze e capacità verificabili.
L'attività didattica è stata orientata al conseguimento dei seguenti obiettivi specifici di
apprendimento:
Lingua
 Consolidare le competenze linguistiche attraverso la riflessione sui testi d’autore.
 Acquisire dimestichezza con la complessità della costruzione sintattica e con il lessico
della poesia, della retorica, della politica, della filosofia, delle scienze.
 Saper cogliere lo specifico letterario del testo; riflettere sulle scelte di traduzione, proprie o
di traduttori accreditati.
Cultura
 Riconoscere il contesto storico in cui si inserisce ogni singolo evento letterario o autore,
con particolare attenzione alla continuità/discontinuità rispetto alla tradizione greca,
individuandone anche permanenze (attraverso temi, motivi, topoi) nella cultura e nella
letteratura italiana.
 Comprendere il senso dei testi e coglierne la specificità letteraria e retorica;
• interpretarli usando gli strumenti dell’analisi testuale e le conoscenze relative all’autore e
al contesto;
• apprezzarne il valore estetico;
• cogliere l’alterità e la continuità tra la civiltà latina e la nostra.
I diversi livelli di profitto hanno tenuto conto del raggiungimento delle seguenti competenze
didattiche:
sul versante “lingua”:
acquisire una padronanza della lingua latina sufficiente a orientarsi nella lettura, diretta o in
traduzione con testo a fronte, dei più rappresentativi testi della latinità, cogliendone i valori storici
e culturali; acquisire la capacità di confrontare linguisticamente, con particolare attenzione al
lessico e alla semantica, il latino con l'italiano e con altre lingue straniere moderne, pervenendo a
un dominio dell'italiano più maturo e consapevole, in particolare per l'architettura periodale e per
la padronanza del lessico astratto; praticare la traduzione come strumento di conoscenza di un
testo e di un autore che ha consentito di immedesimarsi in un mondo diverso dal proprio e di
sentire la sfida del tentativo di riproporlo in lingua italiana.
Sul versante “cultura”:
conoscere, attraverso la lettura in lingua e in traduzione, i testi fondamentali della latinità, in
duplice prospettiva, letteraria e culturale; cogliere il valore fondante del patrimonio letterario
latino per la tradizione europea e individuare, attraverso i testi, i tratti più significativi del mondo
romano, nel complesso dei suoi aspetti religiosi, politici, morali ed estetici; essere in grado di
interpretare e commentare opere in prosa e in versi, servendosi degli strumenti dell’analisi
linguistica, stilistica, retorica, collocando le opere nel rispettivo contesto storico e culturale.
All’inizio anno scolastico sono stati individuati i seguenti livelli per la soglia della sufficienza:
conoscere nelle linee essenziali la storia della letteratura latina attraverso tematiche, generi
letterari, i maggiori autori e le loro opere; essere in grado di comprendere e rendere il senso
generale di un testo latino, di analizzarlo anche in modo parziale; esprimersi con accettabile
chiarezza e correttezza; sintetizzare le proprie conoscenze, operando semplici collegamenti e
confronti; interpretare e commentare testi e autori, esprimendo semplici giudizi.
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anno scolastico 2015 - 2016
L’articolazione dell’itinerario didattico ha previsto l’adozione delle metodologie e criteri
didattici di seguito indicati:
il lavoro sul testo, (in originale o in traduzione) è stato privilegiato per raggiungere l’obiettivo
principale dell’educazione letteraria. Ogni testo è stato collocato entro la rete di relazioni che lo
legano al contesto storico culturale, al genere, alla tradizione preesistente, alla persistenza in altri
contesti letterari , eventualmente in raccordo con altre discipline. Sono state scelte letture idonee a
far individuare una linea di sviluppo del genere o della tematica
Di ogni autore letto e tradotto è stato presentato il pensiero, rilevati gli aspetti storici, linguistici
del periodo entro cui ha operato, ma senza appesantire troppo i preliminari dell'approccio. Veicoli
di accesso alla corretta comprensione sono state le strutture del testo: foniche, lessicali,
morfo-sintattiche, retoriche, metriche, i campi semantici che hanno consentito di enucleare non
solo i sensi denotativi, ma anche i significati connotativi ed extratestuali. Si è tentata la lettura
metrica dell’esametro. Per migliorare la competenza linguistica ed esegetica è stata portata avanti
un’azione preliminare di recupero, consolidamento e completamento degli argomenti di
grammatica svolti negli anni precedenti, attraverso esercizi ed attività di traduzione.
Si è cercato di motivare costantemente il lavoro scolastico, organizzandolo in modo tale da
evidenziare agli studenti l’utilità ai fini della crescita e della realizzazione personale. Le varie
questioni sono state impostate in modo problematico, così che i ragazzi fossero spinti ad un lavoro
attivo di ricerca, piuttosto che ad una fruizione passiva.
Sono stati utilizzati il metodo dialogico, per favorire lo sviluppo delle capacità comunicative, ma
anche lo spirito di tolleranza e di civile convivenza ed il metodo scientifico-operativo per favorire
l’organizzazione del lavoro discernendo l’essenziale dal superfluo, operando confronti,
riconoscendo analogie e differenze, usando linguaggi diversi.
La lezione frontale, intesa come momento preinformativo e riepilogativo, ha dato spazio anche
alla lezione partecipata. Le varie attività di studio sono state svolte dai ragazzi in maniera
individuale, ma anche in coppia o in gruppo.
Il gruppo classe ha mostrato interesse e partecipazione per il lavoro didattico. Gli studenti, infatti,
opportunamente e costantemente motivati, sono stati in grado di contribuire in molte occasioni
positivamente al dialogo educativo. Una buona parte di essi, fornita di un’ottima preparazione di
base, costante nello studio, sempre disponibile al dialogo educativo, capace di approfondimento e
rielaborazione critica degli argomenti disciplinari, ha raggiunto risultati molto positivi, in alcuni
casi eccellenti. Altri ragazzi, più legati al libro di testo e portati ad uno studio talvolta ancora
mnemonico, hanno acquisito buone conoscenze e discrete competenze. Pochi allievi, alcuni a
causa di carenze di base, altri a causa di partecipazione meno attiva e di studio poco costante, si
sono mantenuti sul livello della sufficienza.
Come strumenti per la misurazione sono stati usati l’esposizione argomentata con carattere di
coerenza e consistenza su argomenti del programma svolto, il colloquio per accertare la
conoscenza complessiva della materia, gli interventi critici e motivati, la traduzione e l'analisi di
un testo latino, ma soprattutto prove semistrutturate.
Per la valutazione si è fatto riferimento al modello di corrispondenza fra voti decimali e livelli
tassonomici approvato in sede collegiale. In particolare, le prove scritte di traduzione dal latino
sono state valutate tenendo conto sia della correttezza traduttiva, che della forma in cui il testo,
decodificato e tradotto, è stato riformulato riformulato in italiano.
Sono stati utilizzati i seguenti libri di testo:
A. Diotti, S. Dossi, F. Signoracci, Res et fabula, SEI, vol. 3
C. Savigliano, Modus in rebus, Talìa Editrice, voll. 1 e 2.
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anno scolastico 2015 - 2016
SCHEDA DISCIPLINARE
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Docente: prof.ssa Anna Maria Lima
L’attività didattica svolta durante l’anno scolastico 2015/2016, è stata orientata al conseguimento
dei seguenti obiettivi specifici:
1. consolidare la competenza linguistico-comunicativa acquisita negli anni precedenti;
2. sviluppare sia l’abilità di analisi di un testo letterario, sia l’abilità di parlare e/o scrivere di
argomenti letterari per:
 condurre una lettura diretta del testo come prima forma di interpretazione del suo
significato;
 individuare i contenuti denotativi e connotativi;
 decodificare un testo anche sul piano formale, sulla base di strutture linguistiche,
dei registri linguistici, delle figure sonoro e sintattiche;
 rielaborare i risultati dei percorsi di decodificazione in maniera personale e
formalmente corretti;
 cogliere gli aspetti fondamentali dello stile e dei temi di un autore e saperne riferire
sia oralmente sia per iscritto.
3. individuare le linee generali dei movimenti e delle correnti letterarie dall’800 all’epoca
contemporanea per:
 collocare i testi nell’ ambiente storico culturale di appartenenza;
 stabilire analogie e cogliere differenze tra i vari autori e la loro produzione
letteraria.
Pertanto alla fine dell’anno gli studenti:
 sono pervenuti alla conoscenza delle principali strutture linguistiche relative alla
macro-lingua;
 sono in grado di individuare il terreno tematico, i contenuti denotativi e connotativi
dei testi letterari oggetto di studio e le costanti che caratterizzano il genere letterario
di appartenenza;
 conoscono i movimenti e le correnti letterarie dall’800 ai primi del 900 e oltre.
Sanno:
 decodificare un testo per coglierne il terreno tematico e gli aspetti formali in
conformità a strutture linguistiche, dei registri linguistici, delle figure retoriche e
sonore;
 riorganizzare i percorsi di analisi testuale;
 rielaborare in maniera personale formalmente corretta e con efficacia
argomentativa.
Sono capaci:
 di comprendere e interagire in contesti comunicativi diversi, utilizzando oltre il
linguaggio informale quello letterario al quale sono stati esposti e che hanno
praticato in maniera quasi costante nel corso dell’ultimo anno di studi.
Per quanto riguarda i metodi, la lezione frontale è stata utilizzata solo come momento
preinformativo e riepilogativo; è stata privilegiata l’interazione verbale sia per coinvolgere i
giovani nella discussione sia per favorire il potenziamento d’abilità comunicative quali l’ascolto e
la produzione orale.
Il punto di partenza è stato sempre il testo letterario la cui comprensione e decodificazione è stata
articolata in unità didattiche così strutturate:
 comprensione e decodificazione del testo;
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 attività volte a rendere lo studente consapevole degli itinerari da seguire per
interpretare il testo in rapporto a se stesso, all’autore e al periodo di appartenenza;
 ricodificazione del testo e rielaborazione personale dei risultati del percorso di
lettura.
Dal testo si è successivamente risaliti all’autore e al contesto storico letterario.
L’approccio seguito è stato quello cronologico, al fine di dare agli allievi una visione organica del
susseguirsi dei periodi e dei movimenti letterari che vanno dal Romanticismo alle prime decadi del
900. Oltre al materiale presente nel libro di testo “Literary Hyperlinks” il docente ha fornito agli
allievi altro materiale tratto da vari testi, con l’obiettivo di ampliare le loro conoscenze e di
operare confronti.
Per la soglia della sufficienza, è necessario che lo studente conosca nelle linee generali i
movimenti e i periodi letterari studiati durante l’anno, attraverso i testi analizzati, gli autori e le
tematiche trattate; che sia in grado di comprendere e quindi di analizzare parzialmente; che
sintetizzi anche in maniera imprecisa, che si esprima in modo coerente anche con errori e
pronuncia incerta purché non sia compromessa l’efficacia comunicativa. Gli strumenti usati per la
misurazione degli obiettivi sono stati le interrogazioni orali, i riassunti, commenti e prove semistrutturate; mentre come strumento di valutazione é stato usato il voto numerico, secondo il
modello di corrispondenza tra voto decimale e criteri tassonomici approvato dal collegio dei
docenti.
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SCHEDA DISCIPLINARE
STORIA
Docente: prof. Bartolomeo Damiani
Il programma preventivato all’inizio dell’anno scolastico è stato svolto con maggiore
completezza e attenzione nella parte che ha riguardato lo studio della prima metà del Novecento.
Per gli eventi successivi si è proceduto all’individuazione dei nuclei tematici più rilevanti
attraverso la strutturazione di due unità didattiche svolte in sintesi: “L’Italia dalla prima alla
seconda Repubblica” e “ La guerra fredda dal bipolarismo al multipolarismo”, quest’ultima unità
è stata inserita nel percorso CLIL.
Durante l’attività didattica si è cercato di volgere il discorso storico “al presente” alla ricerca di
persistenze o discontinuità, nello sforzo di attualizzare o restituire “memoria” al nostro passato.
Il rallentamento nello svolgimento del programma è scaturito da due fattori: il primo, senz’altro,
da attribuire all’entrata in vigore, al quinto anno, del nuovo piano di studi che prevede solo due
ore settimanali per l’insegnamento della storia; il secondo ostacolo è stato determinato dalla
ricchezza dei contenuti del manuale in adozione (V. Castronovo), che, seppure completo e
giustificato nel racconto degli eventi e nelle interpretazioni storiografiche, ha richiesto tempi di
mediazione didattica e di studio elevati.
I giovani studenti hanno mostrato entusiasmo e interesse nella “ricostruzione” del Novecento
cogliendo molti aspetti della complessità del contemporaneo.
A partire dal mese di marzo 2016 sono state svolte, durante le ore curricolari, in compresenza
con la docente di inglese, prof.ssa A.M. Lima, delle lezioni laboratorio con metodologia CLIL,
content and language integrated learning, riguardanti la seconda metà Novecento sul tema “The
cold war”, procedendo per decadi: 50s, 60s, 70s e 80s; durante questi incontri si è cercato, nello
sfondo storico geo-politico, di cogliere soprattutto i fenomeni sociali e culturali collocandoli
nell’immaginario dell’epoca. I giovani studenti sono stati guidati ad un’attività didattica attiva
con lavori di gruppo e produzione di materiale multimediale (mappe concettuali, ppt, lettura
iconologica e storica dell’immagine in lingua); è stato, inoltre, strutturato un “quaderno” CLIL
che verrà utilizzato, durante gli esami di Stato dagli studenti nel riferire l’esperienza didattica e
nel discutere i temi trattati.
CLIL History – English unit “The cold war”
Objectives
• Listening: following a lecture, recognizing key information, note taking
• Reading: understanding academic and period texts, differentiating facts from opinions
• Writing: research skills, using sources, organizing and presenting ideas
• Speaking: participating in discussions, presenting your ideas
Student coursework:
• Preparing mind maps and written summaries from in-class notes
• research assignments (glossaries, bibliographies, spoken presentations, written essays).
Nello studio della disciplina l’itinerario didattico ha mirato al raggiungimento delle seguenti
finalità formative:
-promuovere la comprensione degli eventi e dei processi storici nella loro complessità attraverso
l’individuazione delle relazioni tra le diverse componenti strutturali (economiche, sociali, politicoistituzionali, etc.), di un’epoca e tra i soggetti e i contesti d’azione;
-favorire la scoperta della “profondità” storica del presente, facendo acquisire la consapevolezza
che quest’ultimo è il prodotto di processi secolari di trasformazione;
-consolidare la capacità di applicare conoscenze e categorie apprese in contesti nuovi;
-educare al recupero della memoria storica come risorsa per la progettualità del presente;
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-educare alla considerazione e al rispetto delle differenze attraverso la decostruzione dei propri
pregiudizi.
I diversi livelli di profitto hanno tenuto conto del raggiungimento delle seguenti competenze
didattiche: saper individuare gli elementi che danno conto della complessità dell’epoca studiata e
saperli adeguatamente interpretare e collocare; utilizzare metodo della ricerca storica e
storiografica; saper distinguere, nell’uso delle fonti, i fatti dalle interpretazioni; arricchire e
padroneggiare il patrimonio linguistico specifico della storia utilizzandolo in contesti specifici;
fare uso di una corretta cronologia che consenta la ricostruzione del cammino umano nel ‘900 e
nel mondo contemporaneo.
All’inizio anno scolastico sono stati individuati i seguenti livelli per la soglia della sufficienza:
cogliere il nucleo fondamentale degli avvenimenti e delle epoche oggetto di studio e saperlo
esporre in modo chiaro; usare un’essenziale cronologia nella ricostruzione degli avvenimenti;
possedere un indispensabile corredo lessicale specifico; operare semplici confronti per cogliere
analogie e differenze.
L’articolazione dell’itinerario didattico ha previsto l’adozione delle metodologie e criteri
didattici di seguito indicati: individuazione dei nodi problematici; stimolo per la riflessione in
vista dello studio successivo; lettura e analisi di testi di approfondimento, di documenti visivi e
filmici relativi alla narrazione degli eventi; discussioni di interpretazioni storiografiche;
suggerimenti in vista di ulteriori letture e approfondimenti; confronto con il presente.
Il gruppo classe ha sempre mostrato interesse e viva partecipazione per il lavoro didattico.
Compito del docente è stato quello di convogliare tale impegno all’interno di percorsi disciplinari
“fondati” e rigorosi. Gli allievi, infatti, opportunamente e costantemente guidati, sono stati in
grado di contribuire in molte occasioni positivamente al dialogo educativo e al dibattito storico in
classe. Molti giovani studenti sono stati in grado di ricondurre il discorso storico ad
interpretazioni di “lunga durata” per la comprensione del presente, introducendo anche nell’analisi
delle varie epoche storiche elementi di lettura storiografica e critica rispetto allo studio degli
eventi. Va segnalata la partecipazione di molti studenti della classe al laboratorio relativo alla
Giornata della Memoria, percorso di riflessione sulla Shoah, con la realizzazione di una
messinscena conclusiva dal titolo “Oblio e memoria”. Il percorso di riflessione ha trovato
sicuramente compimento nella visita al campo di sterminio di Auschwitz, in Polonia, durante il
viaggio si istruzione.
Dal punto di vista didattico, alcuni dei giovani studenti hanno mostrato un interesse propositivo e
proficuo nei confronti della disciplina che si è spesso manifestato, riguardo alle questioni storiche
proposte, in ascolto attento, partecipazione attiva alle lezioni e pertinenza nelle domande poste e
nelle eventuali soluzioni adottate. Questo gruppo di alunni si è rivelato più costante nello studio,
attivo nella partecipazione all’attività d’aula e capace di approfondimento e rielaborazione critica
degli argomenti disciplinari raggiungendo ottimi risultati. Altri giovani, più legati ad uno studio
“manualistico”, e, spesso meno puntuali nelle verifiche, hanno raggiunto un livello di rendimento
buono, mentre altri ancora hanno dato prova di conoscere discretamente le tematiche oggetto di
studio . Un gruppo di allievi, pur guidati e motivati all’applicazione didattica sia in classe sia a
casa, a causa di partecipazione meno attiva, di studio frammentario o, ancora, di carenze negli
strumenti logico-critico-disciplinari, ha raggiunto a fatica gli obiettivi disciplinari.
Sono stati adottati i seguenti criteri di verifica e valutazione: le verifiche sono state strutturate
per l’accertamento delle capacità dell’alunno di cogliere la dimensione storica nella sua valenza
critica; di confrontare accadimenti e fenomeni diversi individuando i nodi concettuali essenziali
delle questioni; di penetrare testi storiografici di rilievo per coglierne la struttura fondamentale e di
utilizzare strumenti di analisi e di interpretazione; di rielaborare il discorso storico in modo
personale e di comunicare usando un linguaggio specifico appropriato e corretto. Le verifiche si
sono articolate secondo modalità diversificate: la verifica orale, il dialogo, la partecipazione al
dibattito strutturato e le capacità di analisi testuale. Sono state somministrate prove scritte
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strutturate (questionari a risposta sintetica, analisi di documenti significativi, riassunti commentati
di brani di storiografia, relazioni). La valutazione delle prove orali si è basata sui seguenti criteri:
completezza dell’informazione, padronanza delle competenze linguistiche di base e del lessico
specialistico, coerenza dell’argomentazione, progressi rispetto alla situazione di partenza ed
impegno nello studio. Per ciò che riguarda le prove di verifica, il docente ha adottato apposite
griglie di valutazione strutturate in base alla tipologia della prova e alle indicazioni della scuola.
Nella valutazione si è tenuto conto della situazione di partenza di ciascun alunno, della costanza ,
dell’impegno e dell’interesse rivelati, del livello di conoscenze raggiunto, del metodo di studio e
del graduale avvicinamento agli obiettivi fissati.
Si è fatto uso del seguente libro di testo:
Valerio Castronovo “MilleDuemila”, Nocecento, vol. 3 La Nuova Italia, inoltre per
approfondimenti e concretizzazione degli argomenti qualche volta sono stati forniti agli allievi
appunti e fotocopie tratte da altri testi storici e storiografici. Per l’interpretazione di alcune
tematiche storiche di rilievo è stata usata la sezione “storiografica” del suddetto libro. Le letture
sono state utilizzate come supporto e approfondimento delle tematiche studiate.
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SCHEDA DISCIPLINARE
FILOSOFIA
Docente: prof. Bartolomeo Damiani
Nel percorso disciplinare particolare attenzione è stata posta alla promozione della
formazione culturale dei giovani studenti e al consolidamento degli strumenti e delle note
fondamentali del linguaggio filosofico, attraverso una scansione storico-critica della disciplina e la
presa di coscienza dell’attualità dei problemi filosofici. Gli allievi sono stati guidati
all’acquisizione di un metodo di studio fondato non solo su ritenzione ed esposizione di
contenuti ma indirizzato piuttosto ad un ripensamento autonomo o critico-problematico delle
questioni. Nel percorso storico-manualistico sono stati oggetto di approfondimento in classe
temi, problemi, e nodi critici della filosofia (etica, politica, ontologia, esistenza, scienza, etc.). Lo
studio della filosofia è stato declinato con il supporto di mappe concettuali, di schede, di letture
guidate e, non ultima, della lezione interattiva del docente. In tal modo, l’azione educativodidattica è stata indirizzata verso tutta la classe avendo cura di rispettare il profilo di ciascun
allievo.
Nel corso del triennio, molti giovani hanno partecipato con vivo interesse ed entusiasmo alle
lezioni, mostrando un autentico coinvolgimento nella riflessione filosofica ed un impegno
puntuale, propositivo e proficuo nello studio che si è spesso manifestato, riguardo alle questioni
filosofiche proposte, in ascolto attento, partecipazione attiva alle lezioni e pertinenza nelle
domande poste e nelle eventuali soluzioni adottate. L’interesse e la regolarità nell’impegno, da
parte di questo gruppo di allievi, sono stati occasione di consolidamento e di approfondimento
critico di alcune tematiche declinate in dibattiti strutturati o percorsi di ricerca . In alcuni casi la
profondità e l’accuratezza dello studio hanno permesso il raggiungimento di ottimi risultati. Altri
giovani, più legati ad uno studio “manualistico”, e, spesso meno puntuali nelle verifiche, hanno
raggiunto un livello di rendimento buono, mentre altri ancora hanno dato prova di conoscere
discretamente le tematiche oggetto di studio . Tutti gli studenti, dunque, hanno raggiunto risultati
positivi colmando, nel tempo, eventuali lacune o carenze attribuibili a partecipazione passiva;
studio frammentario e impegno poco assiduo o scarsamente adeguato; o, ancora, carenze negli
strumenti logico-critico-disciplinari. Tutti gli alunni sono stati motivati all’applicazione didattica
sia in classe sia a casa con analisi del testo operative, schede di semplificazione, lavori di ricerca
multimediali, mappe concettuali, etc.
L’itinerario educativo-didattico ha mirato al raggiungimento delle seguenti finalità formative:
- promuovere la formazione culturale dei giovani studenti attraverso una scansione storicocritica della disciplina e la presa di coscienza dell’attualità dei problemi filosofici;
- favorire la maturazione di soggetti autonomi e responsabili di fronte a se stessi, alla natura,
all’ambiente e alla società;
- consolidare la capacità di esercitare una riflessione di tipo critico sulle diverse forme del
sapere, sul loro senso e sui loro nessi reciproci;
- promuovere l’attitudine a problematizzare le conoscenze acquisite mediante il
riconoscimento della loro determinazione storica;
- sollecitare un esercizio costante della capacità di controllo del discorso mediante l’uso
consapevole di strategie argomentative che diano ragione delle posizioni sostenute;
- educare al rispetto delle differenze.
All’inizio anno scolastico sono stati individuati i seguenti livelli per la soglia della sufficienza:
- assolvere agli impegni normalmente e partecipare alle lezioni;
- conoscere i contenuti filosofici studiati;
- saper usare i termini essenziali della tradizione filosofica;
- effettuare analisi parziali delle varie ipotesi e problematiche;
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elaborare e problematizzare le conoscenze in modo sufficiente ed effettuare sintesi anche
se imprecise.
Sono state raggiunte inoltre le seguenti competenze didattiche: saper problematizzare
conoscenze, idee, credenze, mediante il riconoscimento della loro storicità; saper penetrare testi
filosofici di rilievo per coglierne la struttura concettuale di fondo; all’interno di un testo saper
isolare termini di alto valore paradigmatico per definirne il significato e procedere alla
concettualizzazione; operare opportuni collegamenti individuando analogie e differenze tra filosofi
e problemi affrontati in uno sfondo argomentativo.
L’articolazione dell’itinerario didattico ha previsto l’adozione delle metodologie e criteri
didattici di seguito indicati: riflessione sulle problematiche filosofiche; dibattito critico-tematico e
storico-critico, lettura guidata di alcuni testi significativi. Sono state messe a confronto le
soluzioni di diversi filosfofi al fine di mostrare la complessità del senso di un problema o di un
fenomeno culturale. Le tematiche sono state illustrate di preferenza partendo dall’analisi di un
problema , di un interrogativo ,sono stati puntualizzati gli aspetti nodali per passare quindi in
rassegna le soluzioni che il filosofo o i filosofi hanno elaborato nel tempo. Si è fatto ricorso a
lezioni frontali, lezioni interattive, costruzione di scalette logiche e di mappe concettuali, lettura e
analisi guidata di brani tratti da testi classici della tradizione filosofica, dibattito collettivo e
redazione di schede lessicali, mappe concettuali e schemi.
Sono stati adottati i seguenti criteri di verifica e valutazione:
Le verifiche sono state rivolte all’accertamento delle capacità dell’alunno di cogliere i nodi
concettuali essenziali del pensiero dei vari autori; di penetrare testi di rilievo per coglierne la
struttura fondamentale, di utilizzare strumenti di analisi e di interpretazione; di confrontare autori
diversi , di evidenziare la dimensione storica dei vari sistemi di pensiero. Si è tenuto conto inoltre
della capacità di rielaborazione personale , delle competenze comunicative , dell’uso del
linguaggio specifico appropriato e corretto.
Le verifiche sono state articolate secondo una diversificata serie di approcci: la verifica orale , il
dialogo, prove strutturate e semistrutturate, questionari, brevi saggi, ecc.
Ai fini della valutazione si è tenuto conto della situazione di partenza , della costanza nello studio,
della partecipazione e dell’interesse rivelati, dell’acquisizione del linguaggio specifico, del metodo
di lavoro, del livello di conoscenze raggiunto, del graduale avvicinamento agli obiettivi fissati.
Si è fatto uso del seguente libro di testo:
N. Abbagnano, G.Fornero “La ricerca del pensiero” vol. 2 B, vol.3A e 3B Paravia, inoltre
per approfondimenti e concretizzazione degli argomenti qualche volta sono stati forniti agli
allievi appunti e fotocopie tratte da altri testi filosofici. Per la lettura di alcuni passi filosofici di
rilievo è stata usata la sezione “Percorsi antologici” del suddetto libro. Le letture sono state
utilizzate come supporto e approfondimento delle tematiche studiate.
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SCHEDA DISCIPLINARE
MATEMATICA
Docente: prof.ssa Enza Gucciardo
La classe ha seguito con interesse le lezioni, ma il numero elevato di studenti non ha favorito la
possibilità di poter verificare meglio il lavoro svolto. Un buon gruppo di studenti ha partecipato
attivamente ponendo interrogativi e cercando risposta ai dubbi. Non tutti, però, hanno condotto
uno studio consapevole nel tentativo di superare le lacune preesistenti ed interiorizzare pratiche
di processi induttivi e deduttivi. Sono rimaste delle difficoltà nell’applicazione di procedimenti
di risoluzione. Un gruppo di studenti si è, comunque, distinto per il senso di responsabilità per le
abilità di analisi, sintesi e proprietà di linguaggio. In seguito finalità e metodologia dei moduli
come delineato nel Dipartimento disciplinare.
Modulo Funzioni – Limiti - Continuità
Finalità
Precisare il concetto di funzione individuarne il dominio e riconoscerne le eventuali proprietà.
Saper tracciare il grafico delle principali funzioni elementari e i grafici deducibili.
Saper tracciare i grafici approssimati di funzioni
Metodologia
I vari argomenti, con particolare riferimento a quelli che presentano maggiori difficoltà
concettuali sono stati esposti secondo il metodo induttivo: le definizioni e le proprietà più
astratte sono state, infatti, precedute da esempi introduttivi che ne hanno favorito
l’apprendimento. La classificazione e la ricerca dell’insieme di esistenza di una funzione
analitica sono state trattate con grande rilevanza poiché rivestono un ruolo importante nello
studio delle funzioni: argomento centrale dell’analisi infinitesimale. Per favorire la
comprensione dei concetti inerenti al dominio e alle proprietà (funzioni pari, dispari, monotone,
limitate, periodiche etc…) ci si è serviti delle relative rappresentazioni grafiche cartesiane.
L’argomento dei limiti è stato introdotto in maniera intuitiva, attraverso la presentazione di
appropriati esempi introduttivi e facendo seguire in un secondo momento, la relativa
“formulazione rigorosa” alla quale si è data parecchia rilevanza nonostante la difficoltà. Per
quanto riguarda i teoremi sui limiti sono stati enunciati e se ne è vista l’applicazione. La nozione
di continuità e discontinuità di una funzione è stata introdotta mediante esempi adeguati, ma
anche tramite l’esame di diversi grafici. E’ stata dedicata attenzione al confronto fra infinitesimi
e fra infiniti, al calcolo dei limiti di forme indeterminate con vari metodi. Sono stati presentati i
teoremi sulla continuità, il loro significato e le applicazioni. Lo studio dei punti di discontinuità,
la determinazione di asintoti, ha permesso un’importante applicazione del concetto di limite.
Modulo Calcolo differenziale e applicazioni nei problemi
Finalità del modulo
Saper effettuare lo studio completo di una funzione e tracciarne il grafico. Saper risolvere
semplici problemi di massimo e minimo ed esercizi di applicazione alla fisica.
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Documento finale V C
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
Metodologia
Tenuto conto del significato geometrico di derivata e, inoltre del fatto che una funzione è
approssimata dalla relativa tangente nell’intorno del punto di contatto, si è compreso abbastanza
facilmente come possa essere utilizzata la derivata di una funzione per stabilire il carattere
crescente o decrescente della funzione in un suo punto. Successivamente è stato mostrato come
si possono determinare i punti di massimo, di minimo e di flesso orizzontale utilizzando soltanto
la derivata prima della funzione, se questa è derivabile. Sono stati dati suggerimenti utili per
stabilire l’andamento di una curva nell’intorno di un punto in cui essa non sia derivabile. Si è
mostrato come la concavità e convessità di una funzione dipende dal segno della derivata
seconda. E’ stato presentato anche il metodo delle derivate successive per determinare i
massimi, minimi e i flessi di una curva di data equazione. Sono stati infine presentati numerosi
esempi di applicazione delle derivate. Sono stati enunciati, dimostrati e applicati i teoremi di
Rolle, Lagrange, Cauchy e la regola di De L’Hospital. Lo studio del grafico di una funzione è
stato completato dopo averlo passo passo costruito dall’inizio dell’anno. Ogni informazione
dedotta dal calcolo è stata subito rappresentata graficamente come indispensabile momento di
verifica in itinere. Ciò ha permesso di individuare prontamente eventuali errori commessi. Sono
stati risolti pochi problemi di massimo e minimo applicati alla geometria nello spazio ma diversi
problemi di applicazione alla fisica.
Modulo Calcolo integrale e applicazioni nei problemi
Finalità
Saper utilizzare i principali metodi di integrazione indefinita.
Saper calcolare l’area di una superficie piana, il volume e la superficie di un solido di rotazione,
la lunghezza di un arco di curva piana.
Metodologia
E’ stato introdotto il calcolo integrale a partire dall’integrazione indefinita per mostrare la
connessione tra il calcolo integrale e il calcolo differenziale come due momenti di un unico
grande tema oggetto di studio: il calcolo infinitesimale. E’ stata contemporaneamente introdotta
la definizione generale di integrale definito come limite di una successione in modo tale che
possa essere interpretato non solo come area, ma anche come “indicatore” di molti altri aspetti
della realtà fisica. La presentazione dei vari metodi di integrazione è avvenuta attraverso vari
esempi introduttivi ed è stata accompagnata dallo svolgimento di esercizi esplicativi ed
applicazioni immediate nel calcolo di aree, volumi, lunghezze di curve etc…
Mezzi e strumenti di lavoro:
• libro di testo: "Manuale blu di matematica” edito dalla Zanichelli;
• lezioni frontali e partecipate;
• esercitazioni;
• verifiche scritte ed orali;
• utilizzo di sussidi didattici;
• simunlazioni.
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anno scolastico 2015 - 2016
Verifiche e valutazione:
Per quanto riguarda la valutazione si è tenuto conto:
• della situazione di partenza;
• della costanza nello studio;
• delle prove orali, dei test, delle prove semistrutturate;
• dell'impegno e dell'attenzione mostrati dagli alunni;
• della partecipazione al dialogo educativo, distinguendo quella costruttiva e attiva da quella
puramente recettiva e non personalizzata;
• dell'acquisizione del linguaggio specifico e della capacità di ognuno di rielaborare quanto
acquisito.
I voti per le verifiche orali sono stati assegnati secondo la griglia approvata in sede collegiale.
Obiettivi minimi per la soglia della sufficienza:
In rapporto ai contenuti, gli obiettivi minimi di apprendimento sono stati i seguenti:
• saper individuare le proprietà delle funzioni numeriche reali;
• conoscere e saper applicare il concetto di limite di una funzione;
• saper calcolare le derivate delle funzioni e conoscere i relativi teoremi;
• saper operare il calcolo degli integrali indefiniti di funzioni reali di variabile reale;
• conoscere la teoria dell’integrazione definita di funzioni reali di variabili reali e saperla
applicare al calcolo di aree e di volumi;
• saper effettuare lo studio di una funzione e saper costruire il relativo grafico di una
individuandone gli elementi essenziali.
I livelli fissati per la soglia della sufficienza in rapporto agli obiettivi specifici sono stati i
seguenti:
• assolvere agli impegni e partecipare alle lezioni;
• non commettere errori nell'esecuzione di problemi semplici;
• saper applicare generalmente le conoscenze ed essere in grado di effettuare analisi parziali con
qualche errore;
• essere non del tutto precisi nell'effettuare sintesi e talvolta elaborare in modo autonomo le
conoscenze;
• possedere un linguaggio specifico accettabile.
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anno scolastico 2015 - 2016
SCHEDA DISCIPLINARE
FISICA
Docente: prof.ssa Enza Gucciardo
La classe ha cambiato docente di fisica all’inizio di questo anno scolastico per cui non è stato
facile adattarsi ad un nuovo metodo di lavoro. Ciò ha rallentato i ritmi di svolgimento del
programma avendo dovuto anche riprendere concetti, leggi e modi di interpretare fenomeni. Il
numero elevato di studenti, poi, non ha aiutato nel seguire meglio la situazione. E’ stata prestata
attenzione alla rielaborazione dei concetti affrontati e cura per l’esposizione.
Obiettivi specifici:
•
conoscere i metodi dell'indagine scientifica, sperimentali e teorici;
•
conoscere le leggi, i principi in modo organico e logico;
•
riconoscere nella realtà (infinitamente grande o piccola) le interpretazioni e i modelli della
fisica;
•
comprendere i collegamenti della fisica con le altre discipline;
•
applicare le conoscenze per risolvere situazioni problematiche complesse di tutti i generi
(problemi, progetti di lavoro, indagini sperimentali, costruzioni di modelli, confronti tra
realtà e modelli);
In relazione a questi obiettivi, tutti gli alunni li hanno raggiunti, alcuni sufficientemente, altri in
modo soddisfacente. Alcuni alunni hanno mostrato buone attitudini per l’apprendimento della
fisica e, sorretti da un impegno costante, hanno raggiunto ottimi risultati.
Metodologie:
Il programma svolto è stato diviso in unità didattiche. Per ogni unità didattica, la classe è stata
informata dei contenuti e degli obiettivi in modo che gli alunni potessero sapere quali competenze
possedere alla fine dell'insegnamento ricevuto. Le lezioni sono state di tipo frontale, quando si
sono voluti formalizzare concetti e proprietà, di tipo interattivo, quando si voleva far scoprire o
evidenziare alcune caratteristiche o procedure particolari. Si è fatto spesso ricorso alla discussione
con numerosi esempi e alla risoluzione di esercizi.
Mezzi e strumenti di lavoro:
•
libro di testo: "L’Amaldi per i licei scientifici " volume terzo di Ugo Amaldi edito dalla
Zanichelli;
•
lezioni frontali;
•
verifiche scritte ed orali, test, prove semistrutturate;
•
utilizzo di sussidi didattici e multimediali;
•
esperienze di laboratorio;
•
lavori di approfondimento individuali;
•
simulazioni.
Verifiche e valutazione:
Per quanto riguarda la valutazione si è tenuto conto:
•
della situazione di partenza;
•
della costanza nello studio;
•
delle prove orali, dei test, delle prove semistrutturate;
•
dell'impegno e dell'attenzione mostrati dagli alunni;
•
della partecipazione al dialogo educativo, valorizzando quella costruttiva e attiva da quella
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anno scolastico 2015 - 2016
•
puramente recettiva e non personalizzata;
dell'acquisizione del linguaggio specifico e della capacità di ognuno di rielaborare quanto
acquisito.
I voti per le verifiche orali sono stati assegnati secondo la griglia approvata in sede collegiale.
Obiettivi minimi per la soglia della sufficienza:
In rapporto ai contenuti, gli obiettivi minimi di apprendimento sono stati i seguenti:
•
Conoscere la struttura elettrica della materia e giustificare i fenomeni di elettrizzazione, in
particolare dei conduttori, descrivendone grandezze e leggi.
•
Descrivere il campo elettrico ed il campo magnetico evidenziandone proprietà ed analogie
anche in rapporto al campo gravitazionale.
•
Aver chiaro il concetto di potenziale e lavoro elettrico;
•
Descrivere il comportamento delle cariche e della corrente elettrica nei liquidi, nei gas, nei
circuiti elettrici e in un campo magnetico.
I livelli fissati per la soglia della sufficienza in rapporto agli obiettivi specifici sono stati i
seguenti:
•
assolvere agli impegni e partecipare alle lezioni;
•
non commettere errori nell'esecuzione di problemi semplici;
•
saper applicare generalmente le conoscenze ed essere in grado di effettuare analisi parziali
con qualche errore;
•
essere imprecisi nell'effettuare sintesi e talvolta elaborare in modo autonomo le
conoscenze;
•
possedere un linguaggio specifico accettabile.
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SCHEDA DISCIPLINARE
SCIENZE
Docente: prof.ssa Francesca Vicari
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe V C è formata da 27 alunni, 14 femmine e 13 maschi, si presenta abbastanza eterogenea
per volontà, impegno e ritmo di apprendimento. La maggior parte degli allievi ha partecipato al
dialogo educativo e didattico, mostrando interesse verso la disciplina e lavorando ciascuno
secondo le proprie potenzialità.
Alcuni studenti hanno raggiunto risultati brillanti e traguardi considerevoli e si sono sempre
distinti per impegno e volontà; la maggior parte è in possesso di conoscenze sufficientemente
accettabili ed espongono i fatti in modo essenziale, pochi appaiono meno brillanti
nell’apprendimento e in qualche caso permangono, incertezze a livello linguistico-espressivo e
rielaborativo. Nel complesso, gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti, pur nella diversificazione
dei livelli di rendimento.
Il ritmo di lavoro non sempre è stato costante per motivi vari quali astensioni collettive, festività,
assemblee, pause didattiche, rappresentazioni teatrali di vario tipo, ecc., che hanno ridotto lo
spazio-orario d’insegnamento ed ha condizionato lievemente lo svolgimento del programma
previsto.
FINALITA’
- Favorire l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri delle scienze naturali;
- Approfondire e sviluppare le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per seguire lo
sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica;
- Fare acquisire di un linguaggio specifico e scientifico che arricchisce il lessico usato dagli
studenti
- Acquisire la consapevolezza che, attraverso le scienze naturali, si può comprendere meglio la
realtà quotidiana, in particolare la salvaguardia degli equilibri naturali e la qualità della vita.
- Acquisire la consapevolezza del carattere sistemico della realtà geologica per comprendere le
problematiche ambientali e le interazioni tra realtà geologiche e attività dell'uomo e, pertanto,
essere cittadini capaci di operare scelte personali responsabili e motivate nella gestione del
territorio e delle sue risorse.
Lo studente, a conclusione del percorso di studi, ha acquisito:
CONOSCENZE
• di base sulla struttura, nomenclatura proprietà fisiche e chimiche delle principali classi di
composti organici e delle biomolecole;
• di base sulla composizione, struttura e dinamica dei fenomeni che interessano il nostro
pianeta;
• del
lessico specifico fondamentale necessario all’accesso autonomo dell’informazione
scientifica.
COMPETENZE
• saper riconoscere e saper applicare nelle situazioni della vita reale aspetti collegati alle
conoscenze acquisite, anche per porsi in modo critico e consapevole di fronte ai temi di
carattere scientifico e tecnologico della società attuale.
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METODI e STRUMENTI
Nella realizzazione del percorso didattico si è cercato di privilegiare l’aspetto metodologico,
pertanto si è mirato non solo all’acquisizione di conoscenze ma anche alla riflessione sui modi di
conseguirle. Gli argomenti sono stati presentati in forma problematica per sollecitare il dialogo e la
discussione, al fine di favorire una consapevole acquisizione dei concetti e delle conoscenze.
Per suscitare l'interesse verso la materia, si sono evidenziati alcuni aspetti e ricadute pratiche
della materia nella vita di tutti i giorni, anche nel loro ruolo di futuri cittadini.
Si è fatto pertanto uso:
- sia della lezione frontale, sia di quella partecipata;
- della discussione (dibattito-confronto) con l’intera classe sia per incentivare la partecipazione
dell’alunno all’attività didattica, sia per l’approfondimento e la chiarificazione delle tematiche
affrontate.
Gli strumenti utilizzati per conseguire gli obiettivi sono stati diversificati in funzione dello scopo
didattico:
 il libro di testo, come riferimento dal quale potere costantemente attingere chiarimenti e
collegamenti, che è stato utilizzato più come risorsa che come vincolo, dove soffermarsi anche
ad analizzare le fotografie, le tabelle, i grafici in esso contenuti.
 sussidi audiovisivi, computer per presentazioni in PowerPoint, siti internet, LIM
 mappe concettuali,
 cartine geografiche murali.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Per quanto riguarda le verifiche si sono effettuate sia in forma orale sia scritta: prove orali
individuali o collettive per accertare, oltre all’acquisizione dei contenuti, la capacità di
esprimersi, di definire, di collegare, di cogliere analogie e differenze, di sintesi; prove scritte a
risposta chiusa o multipla, per controllare le conoscenze specifiche, il lessico e le abilità di
applicazione.
I momenti di verifica, inoltre, hanno preso in considerazione tutte le fasi dell’apprendimento:
registrazione dei dati sul quaderno di scienze, capacità di collaborazione nel gruppo di lavoro,
approfondimenti personali.
Per la valutazione , la preparazione degli alunni è stata valutata in base:
 al grado di conoscenze e comprensione degli argomenti;
 alla capacità di applicare le conoscenze nella discussione dei problemi;
 al grado di rielaborazione personale;
 alla capacità di esporre organicamente e con proprietà di linguaggio i contenuti.
 al confronto tra la situazione di partenza e quella finale,
Per la valutazione finale si è tenuto conto anche del comportamento mostrato dagli alunni verso
le attività didattiche,ovvero interesse, attenzione,costanza nell’applicazione, puntualità nella
consegna dei lavori richiesti, partecipazione assidua e consapevole al dialogo educativo,
frequenza alle lezioni.
Gli Standard minimi fissati per la soglia della sufficienza sono:
Standard minimi di apprendimento in termini di sapere e saper fare ( livelli di sufficienza )
a) Sapere
1. gli argomenti trattati nella loro essenzialità;
2. i termini specifici più frequenti;
3. esporre in maniera semplice, lineare e coerente, anche se non perfettamente rigorosa.
b) Sapere Fare
1. parziali analisi;
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2. analogie e differenze con una certa autonomia;
3. semplici connessioni tra i fenomeni.
4. Saper collegare le problematiche studiate con le loro eventuali implicazioni nella
realtà quotidiana .
Le valutazioni sono state espresse in decimi, in base alla Griglia di corrispondenza tra la
valutazione e il voto numerico approvata dal Collegio dei Docenti.
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SCHEDA DISCIPLINARE
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Docente: prof. Nicolò Iannuzzo
Analisi della classe
La classe V sez. C è formata da 27 studenti, tutti frequentanti regolarmente le lezioni.
Nel corso degli anni scolastici, un discreto numero di allievi, sono riusciti ad eseguire degli
elaborati di buona fattura, sia nel disegno di stilistica (attraverso la rappresentazione grafica di
elementi architettonici e decorativi dei vari periodi studiati), che in disegno geometrico.
Le lezioni di storia dell’arte, si svolgevano dopo conversazioni dal punto di vista socio-culturale
del periodo in esame, per meglio comprendere il processo evolutivo dell’espressione artistica
dell’uomo attraverso i vari secoli studiati.
Gli allievi complessivamente, in base alle capacità di assimilazione e di profitto, hanno dimostrato
nei confronti della materia una volontà di apprendere ed una disponibilità al miglioramento
culturale, con una partecipazione attiva al dialogo educativo che man mano si svolgeva.
Alcuni hanno raggiunto una conoscenza ed una valutazione ottima; altri sono stati costantemente
impegnati con dei buoni risultati.
Qualcun altro pur raggiungendo una valutazione sufficiente, trova qualche difficoltà
nell’elaborazione delle proprie conoscenze.
Il grado di preparazione della classe, complessivamente è da considerarsi buono.
Obiettivi formativi
1. Acquisizione dei più adeguati strumenti di lettura dell’oggetto artistico e di una metodologia
operativa valida per la comprensione e l’interpretazione dei segni dell’ambiente in cui viviamo,
nonché per una partecipazione più consapevole alle esigenze della società moderna.
2. Comprensione della significatività culturale che in ogni tempo ha il prodotto artistico sia come
recupero della propria identità storica, sia come fattore di arricchimento individuale e come
assunzione di responsabilità sociale e civile.
3. Potenziamento della sensibilità estetica dei giovani nei confronti degli aspetti visivi della realtà
e dell’ambiente come stimolo a migliorare la qualità della vita.
4. Sviluppo di un atteggiamento consapevole e critico nei confronti di ogni forma di
comunicazione visiva che educhi i giovani a non recepire acriticamente i messaggi visivi diffusi e
imposti dall’industria delle comunicazioni di massa bensì ad attivare una decodificazione più
selettiva.
5. Attivazione di un interesse profondo e responsabile verso il patrimonio artistico nazionale e
locale, fondato sulla consapevolezza del valore estetico, storico, e culturale di esso, nonché del suo
rispetto e valorizzazione.
6. Acquisizione dell’uso corretto degli strumenti da disegno, al senso delle proporzioni, alla cura
dei contrasti chiaroscurali e all’immediatezza delle realizzazioni grafiche tramite le prove graficogeometriche specifiche.
7. Analisi dei particolari architettonici e decorativi, visti non soltanto come “delle pietre” ma
studiate e capite nelle forme e nel significato storico-culturale.
8. Capacità di “lettura” di un’opera d’arte nei suoi elementi costitutivi.
Metodi e Strumenti
Le verifiche sono state effettuate sia in “itinere” che a conclusione di una o più unità didattiche;
generalmente si sono svolte orali (colloqui singoli o di gruppo) e tecnico-pratiche. Le valutazioni
hanno tenuto conto della partecipazione al dialogo educativo, dell’impegno, della costanza, del
profitto degli studenti nonché della loro capacità di analisi e di lettura di un’opera d’arte, dell’uso
di un linguaggio corretto, della conoscenza e applicazione della geometria descrittiva e della
capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari
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SCHEDA DISCIPLINARE
SCIENZE MOTORIE
Docente: prof.ssa Vita Anselmo
Obiettivi realizzati e metodi d’insegnamento.
La classe è composta da 27 alunni. Le ore di lezione effettuate sono state 56.
Ho svolto il programma adattandolo alle capacità psico-motorie degli allievi, migliorando le
conoscenze, le competenze e le capacità, tenendo presente il livello medio della loro preparazione
e le attrezzature didattiche a disposizione.
Ho svolto quasi tutti i punti del programma annuale presentato all’inizio dell’anno scolastico,
inoltre nella classe 5 C, nel primo quadrimestre, ho svolto anche un programma di teoria come
preparazione agli Esami di Stato. Gli argomenti teorici trattati sono stati: vedi piano di lavoro
svolto.
Le mete educative e didattiche che mi sono prefissata sono:
- consolidamento delle qualità fisiche
- trasferibilità delle capacità acquisite in situazioni diversificate
- sviluppo della socialità e consapevolezza del percorso formativo
- sviluppo di una cultura motoria e sportiva.
Tali mete sono state raggiunte con l’impegno e la partecipazione di quasi tutti gli allievi con
l’acquisizione e la rielaborazione delle conoscenze con un buon coordinamento motorio e
utilizzando correttamente gli strumenti. Per migliorare le conoscenze, le capacità motorie rispetto
alla situazione iniziale, le lezioni di Scienze Motorie si sono svolte secondo metodologie che
hanno suscitato l’interesse degli allievi per la disciplina. Attraverso una comunicazione verbale
con gli allievi chiara, semplice e precisa del linguaggio le informazioni sono passate con facilità
favorendo la comprensione e l’apprendimento. L’acquisizione del linguaggio specifico della
disciplina è stato raggiunto in forma graduale attraverso un clima relazionale stimolante per lo
studente. Nell’approntare ogni attività fisica-sportiva si è partiti da una situazione globale per poi
passare a un momento di tipo analitico e percettivo per ritornare di nuovo al globale come
momento finale. Utilizzando questo metodo è emerso il ruolo dell’errore che è stato interpretato
come momento di lavoro e di crescita e non come situazione da reprimere e da rifiutare. In tal
modo si sono stimolati gli allievi ad utilizzare in modo autonomo le proprie forze e a sapersi
autovalutare. La programmazione è stata finalizzata oltre che al consolidamento delle abilità di
base anche al coinvolgimento degli allievi in più attività ed anche attraverso incarichi di arbitro,
giudice, organizzatore e realizzatore di attività competitive; così si è promosso in ognuno di loro
una maggior capacità di decisione, giudizio, autovalutazione. Nell’organizzazione delle attività è
stata tenuta presente la libera scelta e il contributo creativo degli studenti anche se a volte le loro
scelte sono state condizionate dalla situazione ambientale e dai mezzi disponibili. Tenendo
presente che le Scienze Motorie devono essere connesse all’educazione morale e civica, come
mezzo che induce gli alunni a rispettare ed essere padroni del proprio corpo, ad ordinare la
tumultuosa esplosione delle energie tipiche della giovinezza e come tirocinio all’autocontrollo,
all’autodisciplina e alla socievolezza.
Ho dato posto agli esercizi di ordine, di ritmo, in deambulazione, di stretching, esercizi educativi
ai grandi e piccoli attrezzi, esercizi di step con la musica, esercizi di miglioramento delle capacità
motorie di base come la resistenza, la forza, la velocità ecc., esercizi preatletici per gli sport di
squadra, esercizi a corpo libero, esercizi in coppia, giochi di squadra come pallavolo,
pallacanestro, calcetto, ping-pong e qualche specialità dell’atletica leggera.
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anno scolastico 2015 - 2016
La preparazione ed il rendimento medio della classe può considerarsi positivo anche se qualche
allievo non ha seguito con regolarità le lezioni per poco interesse o per un comportamento vivace.
In generale quasi tutta la classe ha appreso e reso abbastanza bene; gli alunni hanno acquisito una
conoscenza schematica di metodi, una adeguata terminologia tecnica per una corretta
comunicazione e una capacità autonoma di organizzazione.
Strumenti di verifica.
La verifica è stata fatta per accertare il raggiungimento degli obiettivi e delle competenze da parte
degli allievi ed è stata: iniziale, in itinere, sommativa.
- Iniziale per controllare il livello di partenza degli allievi, le abilità che posseggono
all’inizio dell’anno scolastico e che hanno acquisito negli anni precedenti.
- In itinere per verificare il conseguimento delle competenze ed a recuperare eventuali
lacune ed incertezze sul piano motorio.
- Sommativa riguardante l’operato ed il profitto scolastico degli studenti con una serie di
prove con lo scopo di qualificare il livello delle conoscenze e delle competenze a
conclusione di un modulo con prove pratiche individuali e di squadra, prove orali, test che
permettono un apprezzamento quantitativo dei livelli di capacità, abilità e grado di
apprendimento, lavori di gruppo ed in coppia, dialogo e feedback.
Criteri di valutazione.
I criteri di valutazione li ho impostati tenendo presente il livello medio di partenza, i progressi che
gli allievi hanno evidenziato durante il corso dell’anno scolastico, le capacità e qualità di ognuno
di loro, le competenze di ogni singolo alunno, della conoscenza dei linguaggi specifici della
disciplina nonché dell’impegno, dell’interesse, dell’attenzione, della puntualità del lavoro, della
frequenza, della partecipazione attiva alle lezioni, della costanza, dell’autonomia, dell’interazione
con i compagni e con l’insegnante.
Mezzi e strumenti di lavoro.
I mezzi e strumenti di lavoro sono stati i seguenti:
uso del libro di testo in adozione
- uso degli impianti sportivi
- piccoli e grandi attrezzi
- uso della lavagna multimediale.
Il comportamento della classe può ritenersi abbastanza responsabile e maturo, non ho avuto
problemi disciplinari avendo instaurato dei buoni rapporti con gli allievi. I rapporti con le famiglie
possono in generale considerarsi buoni avendo visto da una buona parte dei genitori un particolare
interesse per la preparazione e formazione dei propri figli.
Gli alunni hanno acquisito un corretto metodo di lavoro e sviluppato buone capacità psicomotorie.
La palestra non è dotata di tutte le attrezzature necessarie per poter svolgere tutti i punti del
programma preventivato all’inizio dell’anno scolastico, mancano infatti le attrezzature per le
diverse specialità di atletica leggera.
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SCHEDA DISCIPLINARE
RELIGIONE
Docente: prof.ssa Brigida Calamusa
Gli allievi della V C hanno sempre partecipato al dialogo educativo . Il programma svolto è stato
tale da dare il suo contributo originale e specifico alla maturazione personale, sociale e culturale
degli allievi ed è stato tale da tener presente la finalità della scuola, che si prefigge di comunicare
ad ogni alunno la capacità di percepire e riconoscere, in modo articolato, le radici culturali del
mondo attuale, quello scientifico compreso.
I temi trattati sono stati: libertà individuale e morale in riferimento ai temi della coscienza
individuale in relazione e opposizione alle istituzioni; la religione che si apre alla scienza umana
ed è attenta alle questioni aperte dalle ricerche naturali e tecniche, la religione che si esprime alla
luce delle encicliche che analizzano i diversi fenomeni scientifici, morali e sociali.
Si è voluto dare la priorità ad una conoscenza critica della realtà religiosa sia a livello di
esperienza personale dell’allievo, sia a livello storico, sociale e culturale. Maggiore attenzione è
stata posta al fatto religioso cristiano, in quanto è l’unico significativamente presente nel contesto
storico- sociale- culturale italiano perciò il più vicino all’esperienza effettiva degli allievi.
La criticità propria dell’età adolescenziale ha permesso agli alunni di avere chiarezza dei
documenti di natura religiosa, dando spazio ad una riflessione sistematica sul fatto religioso.
Scopo fondamentale di questo impegno critico è stato, nella maggior parte dei casi, il
raggiungimento di una conoscenza oggettiva del fatto religioso, almeno nei suoi elementi
essenziali, superando pregiudizi, stereotipi e approssimazioni.
Gli argomenti proposti, collegati tra loro, hanno avuto validità in quanto ci si è prefissati di
chiarire gli stessi e, conseguentemente, i mondi teoretici e pratici in cui vengono inseriti.
Attraverso il metodo critico si è voluto far sì che l’alunno fosse capace di individuare in ogni
problema l’aspetto trascendente ed il riferimento storico al Dio incarnato in quanto diventa il
punto più alto di intensa esperienza umana.
Perché gli obiettivi fissati potessero essere raggiunti, le lezioni si sono svolte soprattutto in forma
dialogica, perché ci fosse uno scambio di argomenti e di idee che non fossero propri
dell’insegnante ma riflessioni maturate dagli alunni.
OBIETTIVI SPECIFICI
 Capacità di conoscere e apprezzare i valori umanitari e sociali di cui la Chiesa è
portatrice.
 Capacità di superare i pregiudizi di fondo attraverso l’accostamento obiettivo della
realtà della Chiesa e del desiderio di rinnovarsi.
 Saper cogliere il rapporto dell’uomo con Dio secondo il cristianesimo.
 Consapevolezza del grande valore che ha oggi la morale in rapporto al contenuto
teologico
METODI
Il metodo per l’IRC ha avuto i seguenti aspetti:
 Intuitivo- esperienziale, cioè parte dal vissuto e dall’esperienza degli alunni in quanto
immersi in una cultura che presenta fortissimi i segni della realtà religiosa cattolica.
 Fedele alla persona, nel senso che si sono rispettati i limiti di crescita, la libertà, mentre
si è cercato di individuare i vari condizionamenti derivanti dalla famiglia, dai massmedia, dalla scuola, dal gruppo.
 Ispirato alla libertà, in quanto si è favorito in tutti i modi la partecipazione, attraverso il
dialogo insegnanti-alunni e fra di loro, alunni e realtà, sono stati usate tutte le tecniche
didattiche possibili per rendere l’incontro vivo, aperto, interessante, partecipato,
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


gratificante, sereno.
Liberatorio, nel senso che si è fatto comprendere che la realtà religiosa va concepita
nella sua ampia possibilità di aprire il cuore dell’uomo alla speranza, alla fiducia,
all’ottimismo.
Globale- interdisciplinare, nel senso che si è fatto comprendere come il fatto religioso
abbracci non solo la vita intima di ogni persona, ma tutti i vari aspetti culturali:
linguaggio, arte, musica, feste, tradizioni, famiglia, società.
Biblico, storico, liturgico, ecclesiale, nel senso che diversi sono stati gli aspetti secondo
la Bibbia, la liturgia, la storia, la Chiesa.
MEZZI
Per interessare gli allievi si è fatto uso oltre che del sussidio didattico, di testi diversi, utili per
la trattazione degli argomenti scelti. Si è ricorso all’uso della Lim, inserti, dossier presi da
riviste. Sono stati letti documenti Conciliari.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
L’attività di verifica è consistita nell’uso di questionari, riflessioni scritte, ma non è mancato il
dialogo orale visto che le lezioni sono state svolte in forma dialogica. La valutazione è stata
considerata momento di controllo del livello di apprendimento. Si è tenuto conto dei diversi
livelli di partenza e dell’impegno dimostrato.
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ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “Liceo G. G. Adria – G.P. Ballatore”
Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
PROGRAMMA SVOLTO DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
GIACOMO LEOPARDI
Contenuti
Quadro storico-culturale dell’età del Romanticismo.
Leopardi: biografia; il pensiero; la poetica del «vago e indefinito». Leopardi e il
Romanticismo. Le Canzoni e gli Idilli. Nuove fasi del pessimismo e la coscienza
del vero. La prosa della filosofia: Operette morali. La grande stagione poetica: i
Grandi idilli del 28-30”. Il Ciclo di Aspasia; la polemica contro l’ottimismo
progressista. La ginestra e l’idea leopardiana di progresso.
Microsaggio Leopardi e il ruolo dell’intellettuale
La critica
Leopardi nella critica: dai contemporanei al Novecento
Testi
G. Leopardi, Zibaldone,514-516, “Il vago, l’indefinito e le rimembranze della
fanciullezza”.
G. Leopardi, Zibaldone,1521-1522, “Il vero è brutto”.
G. Leopardi, Zibaldone,1789, 1798, “Parole poetiche”.
G. Leopardi, Zibaldone, 1804-1805, “Ricordanza e poesia”
G. Leopardi, Zibaldone, 4426, “La rimembranza”
G. Leopardi, Canti, IX, “L’ultimo canto di Saffo”.
G. Leopardi, Canti, XII, “L’infinito”.
G. Leopardi, Operette morali, “Dialogo della natura e di un islandese”.
G. Leopardi, Canti, XXI, “A Silvia”.
G. Leopardi, Canti, XXIII, “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”.
G. Leopardi, Canti, XXVIII, “A se stesso”.
G. Leopardi, Canti, XXIV, “La ginestra” (w1-51, 111-157, 289-317)
IL ROMANZO nella seconda metà dell’800 - GIOVANNI VERGA
L’età postunitaria. Lo scenario: storia, società, cultura, idee.
La contestazione ideologica e stilistica degli Scapigliati.
Il Naturalismo francese. Cenni sui precursori (Balzac, Flaubert, de Goncourt) e su
E. Zola.
Il romanzo realista in Europa. Cenni su C. Dickens, su F. Dostoievskij e L Tolstoj.
Il Verismo italiano. Giovanni Verga: la vita. I romanzi preveristi. La svolta verista.
Poetica e tecnica narrativa del Verga verista. L’ideologia verghiana: il valore
conoscitivo e critico del pessimismo. Il verismo di Verga e il naturalismo zoliano:
le diverse tecniche narrative e le diverse ideologie. Vita dei campi. Il ciclo dei Vinti.
I Malavoglia: l’intreccio; l’irruzione nella storia; modernità e tradizione; il
superamento dell’idealizzazione romantica nel mondo rurale; la costruzione
bipolare. Le Novelle rusticane. Mastro don Gesualdo: l’intreccio; l’impianto
narrativo; l’interiorizzarsi del conflitto valori-economicità; la critica alla «religione
della roba».
Microsaggi La lotta per la vita e “darwinismo sociale”
La struttura dell’intreccio, il tempo e lo spazio nei Malavoglia
La critica
Verga nell’interpretazione critica.
Testi
E. Praga, "Preludio", da "Penombre”
Ugo Tarchetti, da Fosca, capp. XV, XXXII, XXXIII, “L’attrazione della morte”
G. Verga, da L’amante di Gramigna, “Impersonalità e regressione”
G. Verga, da Vita dei campi, “Rosso Malpelo”
G.Verga, da I Malavoglia, Prefazione, “I «vinti» e la «fiumana del progresso»”
G. Verga, da I Malavoglia,dal cap. IV, “I Malavoglia e la comunità del villaggio:
valori ideali e interesse economico”.
Contenuti
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G. Verga, da I Malavoglia, dal cap. XV , “La conclusione del romanzo: l’addio al
mondo pre-moderno”
G.Verga, da Novelle rusticane. “La roba”.
G.Verga, da Mastro don Gesualdo, I, dal cap. IV, “La tensione faustiana del selfmade man”
G.Verga, da Mastro don Gesualdo, IV, cap. V “La morte di Mastro Don Gesualdo”
Contenuti
Testi
Contenuti
La critica
Testi
Contenuti
La critica
Testi
L’ETA’ DEL DECADENTISMO
L’origine del termine “Decadentismo”. La visione del mondo decadente. La poetica
del Decadentismo. Temi e miti della letteratura decadente. Decadentismo e
Romanticismo. Decadentismo e Naturalismo.
Cenni su Boudelaire. La poesia simbolista. Cenni su Verlaine, Mallarmé e
Rimbaud.
Il romanzo decadente in Europa: cenni su J. Huysmans e O. Wilde.
Baudelaire , da I fiori del male, “L’albatro”
Baudelaire , da I fiori del male, “ Corrispondenze “
Baudelaire , da I fiori del male, “Spleen”
J. Huysmans, da Controcorrente, cap. II, “La realtà sostitutiva”.
O. Wilde, da Il ritratto di Dorian Gray, cap II , “I principi dell’estetismo”
GIOVANNI PASCOLI
Giovanni Pascoli: la vita, la visione del mondo, la poetica decadente, l’ideologia
politica. I temi della poesia pascoliana. Le soluzioni formali.
Le prime raccolte poetiche: Myricae e Canti di Castelvecchio.
Pascoli nell’interpretazione critica.
Pascoli, da Il fanciullino,” Una poetica decadente”
Pascoli, da Myricae, “X Agosto”
Pascoli, da Myricae, “Novembre”.
Pascoli, da Myricae, “ L’assiuolo”
Pascoli, da Canti di Castelvecchio,”Il gelsomino notturno.”
GABRIELE D’ANNUNZIO
Gabriele D’Annunzio: la vita. L’estetismo. Il piacere e la crisi dell’estetismo. La
fase della “bontà”. I romanzi del superuomo: D’Annunzio e Nietzsche; il
superuomo e l’esteta; Il trionfo della morte; Le vergini delle rocce; Il fuoco.
Le Laudi: Alcyone. Lingua e stile.
La critica idealistica
G. D’Annunzio, da Il piacere, libro III, cap. II, “Un ritratto allo specchio: A.
Sperelli ed Elena Muti”
G. D’Annunzio, da Le Vergini delle rocce, libro I, “Il programma politico del
superuomo”.
G.D’Annunzio, da Alcyone, “La pioggia nel pineto”.
LA CRISI DELL’IO E LA SOLITUDINE DELL’UOMO DEL NOVECENTO
Contenuti
ITALO SVEVO
Italo Svevo: la vita e la fisionomia intellettuale. La cultura: i maestri di
pensiero:Schopenhauer, Nietzsche e Darwin; i rapporti con il marxismo e la
psicanalisi; i maestri letterari.
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Testi
La critica
Contenuti
Testi
La critica
Il primo romanzo: Una vita e il primo modello di inetto.
Senilità e la struttura psicologica del protagonista.
La coscienza di Zeno: il nuovo impianto narrativo; il trattamento del tempo; le
vicende; l’inattendibilità del narratore; la funzione critica di Zeno; l’inettitudine e
l’apertura del mondo.
I. Svevo, da Una vita, cap VIII: “Le ali del gabbiano”.
I. Svevo, da Senilità, cap I: “ Il ritratto dell’inetto”
I. Svevo, La coscienza di Zeno. (lettura integrale del romanzo)
Svevo nell’interpretazione critica.
LUIGI PIRANDELLO
Luigi Pirandello: la vita.
La visione del mondo: il vitalismo; la critica dell’identità individuale; la «trappola»
della vita sociale; il rifiuto della socialità; il relativismo conoscitivo.
La poetica: l’«umorismo»; una nuova definizione dell’arte novecentesca.Novelle
per un anno.
I romanzi. Il fu Mattia Pascal e Uno, nessuno e centomila.
Gli esordi teatrali, il periodo «grottesco», “la trilogia” metateatrale.
L. Pirandello, da L’umorismo, “Un’arte che scompone il reale”
L., Pirandello da Novelle per un anno, “Il treno ha fischiato”.
L., Pirandello da Novelle per un anno, “Ciaula scopre la luna”.
L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal. (lettura integrale del romanzo)
L. Pirandello, da Uno, nessuno, centomila,«Nessun nome».
Pirandello nell’interpretazione critica.
LA POESIA DEL NOVECENTO TRA AVANGUARDIA E NUOVE TRADIZIONI
Contenuti
La stagione delle avanguardie storiche: il rifiuto della tradizione.
I Futuristi: azione, velocità e antiromanticismo; le innovazioni formali; i
protagonisti, i Manifesti. Cenni su Filippo Tommaso Marinetti.
I Crepuscolari: tematiche e modelli. Gozzano e la sua ironia. I Vociani e la poetica
del frammento.
L’Ermetismo: la «letteratura come vita»; il linguaggio; il significato del termine e la
chiusura nei confronti della storia.
Testi
F. T. Marinetti, Manifesto del Futurismo
F. T. Marinetti, Manifesto tecnico della letteratura futurista
F. T. Marinetti, da Zang, tumb, tuuum, “Bombardamento”.
G.Gozzano, La signorina Felicita, I, III, IV, VI, VIII, w 423- 434.
C. Sbarbaro, da Pianissimo, “Taci, anima stanca di godere”
S. Quasimodo, da Acque e terre “Ed è subito sera”
S. Quasimodo, da Acque e terre “Alle fronde dei salici”
Contenuti
Testi
GIUSEPPE UNGARETTI
G.Ungaretti: le innovazioni formali nella prima produzione poetica.
L’allegria: la poesia come illuminazione, l’analogia.
G.Ungaretti, da L’allegria, “Veglia”.
G.Ungaretti, da L’allegria, “ Il porto sepolto”.
G.Ungaretti, da L’allegria, “Mattina”.
G.Ungaretti, da L’allegria, “Soldati”.
G.Ungaretti, da L’allegria, “San Martino del Carso”
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Contenuti
Testi
EUGENIO MONTALE
E. Montale, Ossi di seppia: edizioni, motivi, poetica, soluzioni stilistiche.
E. Montale, da Ossi di seppia, “ Non chiederci la parola”.
E. Montale, da Ossi di seppia, “Spesso il male di vivere ho incontrato”.
E. Montale, da Ossi di seppia, “Meriggiare pallido e assorto”.
E. Montale, da Ossi di seppia, “I limoni”.
IL ROMANZO NEL SECONDO DOPOGUERRA
Contenuti
Testi
Contenuti
Testi
La poetica e la narrativa neorealista.
Primo Levi, Se questo è un uomo: contenuto e temi.
Italo Calvino tra Neorealismo e fiabesco. Il sentiero dei nidi di ragno.
Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli, “La Lucania primitiva”, un mondo
primitivo e magico”.
Primo Levi, da Se questo è un uomo, “Il canto di Ulisse”.
Italo Calvino, da Il sentiero dei nidi di ragno, “Fiaba e storia”
Cesare Pavese, da La casa in collina, cap. XIII, “Ogni guerra è una guerra civile”
ITALO CALVINO
Calvino e il filone fantastico. La trilogia araldica, metafora della condizione umana.
L’interesse per le teorie scientifiche, Le cosmicomiche.
La letteratura come gioco combinatorio: Se una notte d’inverno un viaggiatore:
vicenda, struttura binaria.
I. Calvino, da Il barone rampante, capp. VIII e IX, “Il barone e la vita sociale”.
I. Calvino, da Le cosmicomiche, “Tutto in un punto”
I. Calvino, da Se una notte d’inverno un viaggiatore, cap. I, “Entra in scena il
lettore”
IL PARADISO DI DANTE
Contenuti
Testi
Dante, Paradiso, struttura, contenuto, stile, tematiche.
Canti I, III, VI, VIII, XI, XVII, XXXI, XXXIII, w1 – 39.
I libri di testo utilizzati:
•
G. Baldi – S. Giusto – M. Rametti – G. Zaccaria:Il piacere dei testi ,voll Leopardi, V e VI, ed. Paravia
•
D. Alighieri – Divina Commedia – a cura di F. Guerre – vol. UNICO, ed. Petrini
La docente
prof.ssa Anna Maria La Melia
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PROGRAMMA SVOLTO DI LINGUA E CULTURA LATINA
SENECA, IL FILOSOFO DELL’INTERIORITÀ
Contenuti
Testi
La dinastia giulio – claudia: quadro storico, socio-culturale. Gli intellettuali di
fronte al potere. Pubblico e generi letterari.
Seneca: biografia. Dialogi: la filosofia dell’interiorità; le passioni, il tempo, la
felicità; la serenità del saggio e la provvidenza. Le Consolationes: la morte, l’esilio,
la lontananza. De clementia, De beneficiis: il principe ideale, la gratitudine.
Naturales quaestiones: la razionalità della natura. Apokolocyntosis: l’opera satirica.
Epistulae morales ad Lucilium: una scuola di vita. Le tragedie: un messaggio eticopedagogico. Lo stile dell’autore
Seneca, De brevitate vitae, II, “Il tempo sprecato” ( traduzione ed analisi )
Seneca, De ira, III, 36, “Necessità dell’esame di coscienza”” (lettura in traduzione)
Seneca, De providentia, II, 2, 1-9.
(traduzione ed analisi)
Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, I, (traduzione ed analisi)
Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, XLVII, 1-5; 11-13; 16-17 “Gli schiavi sono
uomini” ( traduzione ed analisi)
L’EPICA E IL ROMANZO
Contenuti
LUCANO
Lucano: la vita. La Pharsalia: le fonti e la struttura dell’opera; un’epica rovesciata;
il mondo degli inferi; l’anti-Virgilio; i personaggi; lo stile.
Il genere del romanzo.
Testi
Lucano, Pharsalia I, w 109-152, “Pompeo, quercus sublimis, Cesare, fulmen”
Lucano, Pharsalia VI, w 660-694, “Un episodio di
(lettura in traduzione)
necromanzia” (lettura in traduz. )
PETRONIO
Contenuti
Petronio: una personalità fuori dal comune. Satyricon: il ritratto di un mondo; l’universo
femminile; tempo lento e spazio labirintico; il sistema dei generi letterari; un romanzo
moderno. Il “realismo” di Petronio. Lo stile.
Testi
Petronio, Satyricon 32-33, 1-4 “ Trimalchione si unisce al banchetto” (lettura)
Petronio, Satyricon 40, “Un cinghiale con il berretto”
(lettura)
Petronio, Satyricon 37-38, “La descrizione di Fortunata” (lettura)
DENUNCIA MORALE NELL'ETÀ IMPERIALE
Contenuti
Testi
Contenuti
Testi
FEDRO
Biografia. I cinque libri di favole. Le favole come genere letterario. Le novità
apportate da Fedro al genere esopico. Morale e società.
Fedro, da Fabulae I “Prologus” (lettura)
Fedro, da Fabulae I, 13, “Lupus et agnus” (lettura)
PERSIO
La vicenda biografica. La dichiarazione di poetica dei Choliambi. Le Saturae:
struttura, fini, temi e loro rappresentazione. I rapporti con gli altri poeti. Lo stile.
Persio, Saturae, III, 1- 31, “L’esortazione alla filosofia”( lettura )
Persio, Saturae, V, 119- 160, “Le passioni assoggettano l’animo”( lettura )
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MARZIALE
Contenuti
Testi
Biografia dell’autore. Gli epigrammi: una scelta esclusiva. L’aderenza al reale. Una
poesia volta al divertimento. La rappresentazione di sé. I temi. Epigrammi
celebrativi e funerari. Una poesia d’occasione. La tecnica del fulmen in clausola. Lo
stile.
Marziale, Epigrammata I,47 , “Diaulo” ( traduzione ed analisi strutturale)
Marziale, Epigrammata I, 19, “Elia” ( lettura in traduzione)
Marziale, Epigrammata I, 33, “Un’ ipocrita” ( lettura in traduzione)
Marziale, Epigrammata VII, 83, “Un barbiere esasperante” ( lettura in traduzione)
Marziale, Epigrammata V,34 “La piccola Eròtion” ( traduzione ed analisi strutturale
GIOVENALE
Contenuti
Testi
Le notizie sulla vita dell’autore. La produzione letteraria: il corpus delle satire. La
scelta del genere satirico. Temi delle satire: la condizione dei poeti, la bellezza della
provincia, la descrizione del mondo, la donna. Lo stile.
Giovenale, Saturae, VI, w. 231-241,246-267,434-456. (lettura)
Giovenale, Saturae, III, w. 21-93. (lettura)
L'INTELLETTUALE E IL POTERE IMPERIALE
Contenuti
La dinastia dei Flavi: gli eventi. Società e cultura: la ricerca del consenso, la
riorganizzazione della cultura, il ritorno ai modelli “classici”. L’evasione nella
scienza, nell’epos e nel mito: cenni su Plinio il Vecchio, Silio Italico, Stazio e
Valerio Flacco.
L’oratoria nell’età del principato e il dibattito sulla sua decadenza.
L’età di Nerva e Traiano: l’apparente ritorno alla libertas. La nuova situazione
socio-culturale. La ripresa della produzione letteraria.
QUINTILIANO
Contenuti
Testi
Biografia dell’autore e il suo ruolo di intellettuale. L’Institutio oratoria: la struttura.
Il proemio e la novità dell’opera. La figura dell’oratore e quella del maestro. Una
sintetica storia letteraria. Moralità dell’oratore. Lo stile: fra ideale ciceroniano ed
influssi senecani.
Quintiliano, Institutio oratoria I, 2,1-8 “E’ meglio educare in casa o alla scuola
pubblica?”.
( lettura in traduzione)
Quintiliano, Institutio oratoria II, 2, 5-8 “Il maestro sia come un padre”.
( traduzione ed analisi )
Quintiliano, Institutio oratoria I, 3, 14-17 “Inutilità delle punizioni corporali”.
( lettura in traduzione)
satira”. (lettura in traduzione)
Quintiliano, Institutio oratoria X, 1, 93-95 “L’elegia e la
Quintiliano, Institutio oratoria X, 1, 125-131 “Un difficile giudizio su Seneca”.
( lettura in traduzione)
Contenuti
TACITO
Biografia dell’autore. Dialogus de oratoribus: uno sguardo problematico
sull’oratoria. L’ Agricola: opera composita, accuse all’imperialismo romano, il
modello del cittadino onesto. Germania: la monografia etnografica dalla difficile
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Testi
interpretazione. Il progetto storiografico di Tacito. Le Historiae: la riflessione sul
principato, la rappresentazione di “un’epoca atroce”. Gli Annales: alla radice del
potere imperiale, una visione pessimistica e moralismo, la storiografia “tragica”. Lo
stile.
Tacito, “Agricola”, cap. 30, 1-4, “Il discorso di Calgaco” ( lettura in traduzione)
Tacito, Historiae, I, 1-3 “Il proemio”
( lettura in traduzione)
Tacito, Historiae, V , 3-5 “L’ excursus sugli Ebrei”
( lettura in traduzione)
Tacito, Historiae, V 5, 1-9 “Isolamento culturale degli Ebrei” ( lettura in traduzione)
Tacito, Annales, XIV, 3-10, “L’assassino di Agrippina” ( lettura in traduzione)
Tacito, Annales XV, 72, “Il suicidio di Seneca” (traduzione ed analisi )
Tacito, Annales XV, 73, “Il suicidio di Seneca” (traduzione ed analisi)
Tacito, Annales XVI, 18, “Petronio” (traduzione ed analisi)
Tacito, Annales XVI, 19, “La morte di Petronio” (traduzione ed analisi)
PLINIO IL GIOVANE
Contenuti
Testi
Biografia dell’autore : un funzionario di successo. Il Panegyricus a Traiano: un
modello di oratoria celebrativa. Gli Epistularum libri: la struttura della raccolta, i
temi delle lettre, il carteggio del governatore. La lettera sui cristiani. Plinio e
Cicerone: epistolari a confronto. Lo stile.
Plinio il Giovane, Epistulae, X, 96 (lettura)
IL II SECOLO E LA CRISI IMPERIALE
Contenuti
Il principato di Adriano, di Antonino Pio, di Marco Aurelio e di Commodo. La crisi
dietro lo splendore. L’universalismo culturale. La Nuova Sofistica.
APULEIO
Contenuti
Testi
Apuleio: una cultura multiforme e cosmopolita. L’Apologia.
Le Metamorfosi: problemi di struttura. I modelli. Le forze contrapposte del
romanzo. Amore e Psiche nel cuore del romanzo. Tra reale e meraviglioso. Lo stile.
Apuleio, Metamorphoses I,1 “Lucio si presenta” ( lettura )
Apuleio, Metamorphoses V, 21-23 “Psiche contempla di nascosto Amore” ( lettura )
Apuleio, Metamorphoses XI, 1-2; 13“La preghiera alla luna: Lucio torna uomo”
( lettura)
LETTERATURA CRISTIANA:
DALLA APOLOGETICA ALLA PATRISTICA
Contenuti La letteratura dei martiri: gli Acta e le Passiones.L’Apologetica. Cenni su Tertulliano
e Minucio Felice.
Cenni sui Padri della Chiesa occidentale.
Agostino: biografia. Le opere principali: Confessiones e De civitate Dei.
Testi
Agostino, Confessiones, XI, 14; 28 “La concezione del tempo”
(lettura)
Agostino, De doctrina Christiana, II, 60 “Cultura classica e cultura cristiana” (lettura )
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IL “DE RERUM NATURA” DI LUCREZIO
Contenuti
Testi
Biografia dell’autore. Il genere didascalico. Il valore della poesia. Lo sfondo
storico-culturale. Il De rerum natura: il titolo e la struttura. La funzione di Epicuro.
Le paure degli uomini. La storia degli uomini. Lo scopo della conoscenza
filosofica. Il pessimismo ambiguo. La lingua.
Lucrezio, De rerum natura I,1-43,“Invocazione a Venere” (traduzione ed analisi )
Lucrezio, De rerum natura I, 62-79,“Elogio di Epicureo” (traduzione ed analisi)
Lucrezio, De rerum natura, 80-101 “Il sacrificio di Ifigenia” (traduz. ed analisi)
Lucrezio, De rerum natura, II, 1-19 “La serenità del saggio” (traduzione ed analisi )
Lucrezio, De rerum natura, VI, 1138-1181; 1225-1286-1286 “La peste di Atene”,
(lettura)
Libro di testo: Diotti – Dossi – Signoracci, Res et fabula, SEI, vol. III
La docente
prof.ssa Anna Maria La Melia
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PROGRAMMA DI INGLESE
Il programma svolto consta di quattro moduli
Modulo 1
“THE ROMANTIC AGE”
Modulo 2
“THE VICTORIAN AGE”
Modulo 3
“THE MODERN AGE AND MODERN POETRY”
Modulo 34
“THE MODERN NOVEL AND THE STREAM OF
CONSCIOUSNESS”.
MODULO 1 “THE ROMANTIC AGE”
CONTENUTI DEL MODULO
The Romantic Age (general literary features)
Samuel Taylor Coleridge (biography and works)
From “The Rime of the Ancient Mariner” (three extracts): “The killing of the Albatross”, “Life and Life-in
Death”, “ A sadder and wiser man”
MODULO 2 “THE VICTORIAN AGE”
CONTENUTI DEL MODULO:
The Victorian Age (general literary features)
The Victorian Novel
Charles Dickens (biography and works)
From Hard Times (two extracts) “Nothing but facts” , “Coketown”
From Oliver Twist (an extract) “Oliver wants some more”
The poetry in the Victorian Age
Alfred Tennyson (Biography and works)
“Ulysses” A dramatic monologue
Aestheticism and Decadentism (general literary features)
Oscar Wilde (biography and works)
From The Importance of Being Earnest (an extract) “Mother's worries”
“The picture of Dorian Gray” (an extract) “Dorian's death”
MODULO 3 “THE MODERN AGE AND MODERN POETRY”
CONTENUTI DEL MODULO
T.S.Eliot (biography and works)
The Waste Land (an extract) “The fire sermon”
MODULO 4 “THE MODERN NOVEL AND THE STREAM OF CONSCIOUSNESS”
Modernism and the novel.
The stream of consciousness
CONTENUTI DEL MODULO
Iames Joyce (Biography and works)
Dubliners
From Dubliners “Eveline” , “She was fast asleep”
From “Ulysses” (an extract) “At the funeral”
Ulysses – Molly’s monologue
Virginia Woolf (Biography and works)
From some Photocopies “Mrs Dalloway”
D.H Lawrence (Biography and works)
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Mazara del Vallo
anno scolastico 2015 - 2016
From Sons and Lovers (two extracts) “The wind-swept ash-tree”, “The rose bush”
George Orwell (Biography and works)
From 1984 “Newspeak”
Libro di testo: M. Spiazzi, M.Tavella, “Only Connect… New Directions”, Ed. blu, Zanichelli,
voll. 1 e 2
La docente
prof.ssa Anna Maria Lima
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PROGRAMMA SVOLTO DI FILOSOFIA
Il Romanticismo e i fondatori dell’Idealismo
J. G. Fichte
- La Dottrina della scienza: “infinitizzazione” dell’Io; i principi della <<dottrina della
scienza>>; la struttura dialettica dell’Io; la “scelta” tra idealismo e dogmatismo;
- Discorsi alla nazione tedesca: lo Stato-nazione e la celebrazione della missione
civilizzatrice della Germania.
F. W. J. Schelling
- La filosofia della natura: la struttura finalistica e dialettica del reale; la natura come
emergere dello spirito;
- Idealismo trascendentale: filosofia teoretica, filosofia pratica ed arte;
- La teoria dell’Arte come problema <<più elevato>> della filosofia trascendentale.
G. W. F. Hegel
- I capisaldi del sistema hegeliano: finito e infinito, ragione e realtà, la funzione della
filosofia e il “giustificazionismo hegeliano”;
- La dialettica e i tre momenti del pensiero;
- La Fenomenologia dello spirito: la Coscienza, l’Autocoscienza (Servitù e signoria,
coscienza infelice); la Ragione: osservativa, attiva e individualità in sé e per sé; lo spirito:
il concetto di eticità;
- La filosofia dello spirito: lo spirito oggettivo. Il Diritto, la moralità e l’eticità. Lo stato
hegeliano: totalitario, conservatore o liberale?
Critica del sistema hegeliano
A. Schopenhauer
- Il Mondo come Volontà e rappresentazione: sistema e filosofia (gnoseologia, metafisica,
estetica ed etica). Le radici culturali e il rifiuto dell’idealismo; il <<velo di Maya>>;
- tutto è Volontà, dall’essenza del mio corpo all’essenza del mondo:caratteri e
manifestazioni della Volontà di vivere;
- il pessimismo(dolore, piacere e noia); le vie di liberazione dal dolore: il rifiuto del
suicidio;
- l’Arte; l’Etica della pietà; l’ascesi.
S. Kierkegaard
- Le vicende biografiche e le opere; l’esistenza come possibilità;la critica all’hegelismo e il
primato del singolo;
- Gli stadi dell’esistenza:la vita estetica e le sue figure (Don Giovanni, Faust, Johannes), la
vita etica(scelta etica, peccato e angoscia). La vita religiosa e la solitudine della fede
(assurdo e paradosso). L’angoscia, la disperazione e la fede.
Dallo Spirito all’uomo: Feuerbach e Marx
L. Feuerbach
- la critica alla religione, la critica ad Hegel e il concetto di alienazione.
K. Marx
le caratteristiche generali del marxismo, la critica al misticismo logico di Hegel, la critica
allo Stato moderno e al liberismo, la critica all’economia borghese e il concetto di
alienazione;
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la concezione materialistica della storia (ideologia, struttura e sovrastruttura e dialettica
della storia); il Manifesto del partito comunista: borghesia, proletariato e lotta di classe,
la rivoluzione e la dittatura del proletariato; dal socialismo a comunismo.
- il Capitale: economia e dialettica, merce, lavoro e plus valore. Tendenze e contraddizione
del capitalismo.
Scienza, progresso e reazione al positivismo
A. Comte
- la legge dei tre stadi e la classificazione delle scienze.
La crisi delle certezze filosofiche: Nietzsche
F. Nietzsche
- la demistificazione delle illusioni della tradizione; le caratteristiche del pensiero e della
scrittura di Nietzsche;
- -Il periodo giovanile: tragedia e filosofia(apollineo e dionisiaco), storia e vita (storia
monumentale, antiquaria e critica).
- Il periodo “illuministico”: metodo genealogico, filosofia del mattino, la morte di Dio e la
fine delle illusioni metafisiche;
- -Il periodo di Zarathustra e l’ultimo Nietzsche (il superuomo-Oltreuomo, la fedeltà alla
terra,l’amor fati, l’eterno ritorno, la volontà di potenza);
- Nichilismo e prospettivismo.
La crisi dei fondamenti e la nascita della psicoanalisi
S. Freud
- La rivoluzione psicoanalitica: Freud, dagli studi sull’isteria alla psicoanalisi;
- la realtà dell’inconscio e le vie per accedervi, la prima e la seconda Topica, i sogni, gli
atti mancati e la nevrosi;
- la teoria della sessualità e il complesso edipico.
- Il disagio della civiltà (Eros e Thanatos).
L’Esistenzialismo
M. Heidegger
- “Essere e Tempo”, l’analitica esistenziale: essere ed esistenza, l’essere nel mondo: l’uomo
e le cose. La Cura: l’uomo e gli altri; l’esistenza inautentica ed anonima (chiacchiera,
curiosità ed equivoco) e l’esistenza autentica: la morte, l’angoscia e la temporalità.
Filosofia ed epistemologia ed etica nel '900
K. Popper
- Il problema della demarcazione e il principio di falsificabilità;
- le asserzioni di base e la precarietà della scienza, l’asimmetria tra verificabilità e
falsificabilità e la teoria della corrobazione; la critica all’induzione; la critica
epistemologica al marxismo e alla psicoanalisi; la riabilitazione della metafisica.
Società e rivoluzione nel ‘900
La Scuola di Francoforte
- M. Horkheimaier, la dialettica autodistruttiva dell’Illuminismo: ragione oggettiva e
ragione soggettiva.
- T.W. Adorno: la dialettica “negativa” e la critica “dell’industria culturale”
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Selezione dei testi oggetto di lettura o analisi guidata:
- Fichte, “Idealismo e dogmatismo”, dalla Dottrina della Scienza 1794;
- Hegel, “Signoria e servitù” dalla Fenomenologia dello Spirito 1807;
- Nietzsche, “Utilità e danno della storia”, dalle Considerazioni inattuali 1874;
- Nietzsche, “La morte di Dio e il superuomo”; “L’eterno ritorno dell’uguale”- Così parlò
Zarathustra 1883-85;
- Freud, “La seconda Topica”- Introduzione alla psiconalisi, 1932.
Libro di testo: La ricerca del pensiero (Storia, testi e problemi della filosofia) vol. III (A e B),
Nicola Abbagnano e Giovanni Fornero, Paravia 2012 - Torino.
Il docente
prof. Bartolomeo Damiani
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PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA
Dalla Belle époque alla Grande Guerra
All’alba del secolo: tra euforia e inquietudini:
- L’età dell’Imperialismo (economico, politico e ideologico-culturale);
- Nuovo ciclo economico: scambi internazionali ed organizzazione del lavoro (fordismo,
taylorismo); società di massa e Belle époque;
- La Seconda internazionale socialista 1889.
Uno scenario mondiale in evoluzione:
- L’Europa tra democrazia e nazionalismi: le ambizioni della Germania di Guglielmo II;
- La crisi dei grandi Imperi: Impero austro-ungarico e impero ottomano, la Russia zarista tra
fermenti rivoluzionari e rivoluzione;
- La spartizione dell’Africa; le crisi marocchine e balcaniche.
L’Italia nell’età Giolittiana:
- il sistema giolittiano, sviluppo e arretratezza dell’economia italiana, il divario Nord-Sud,
questione sociale e nazionalismo, politica estera ed epilogo della stagione giolittiana. I
giudizi su Giolitti: Giano bifronte; luci e ombre dell’opera di Giolitti.
La Grande Guerra:
- “Cause immediate e cause profonde”; 1914, verso il precipizio: da crisi locale a conflitto
generale. La I guerra mondiale: da guerra di movimento a guerra di posizione; l’Italia
dalla neutralità alla guerra; 1915-16- un’immane carneficina (Verdun e la Somme);
- una guerra di massa, le svolte del 1917 (l’uscita dalla guerra della Russia; l’intervento
degli Stati Uniti; la disfatta di Caporetto); epilogo e trattati di pace.
Approfondimento: Gli intellettuali e la guerra.
Tra le due guerre: totalitarismo contro democrazie (1918-1938)
Fragili equilibri del dopoguerra:
- Il dopoguerra in Europa: la questione della Germania, la Repubblica di Weimar, difficoltà
del sistema democratico in Francia e Inghilterra, la rivoluzione bolscevica in Russia e la
nascita dell’URSS;
La crisi del ’29 e l’America di Roosevelt:
- Gli Stati Uniti dagli anni ruggenti al New Deal;
- il crollo di Wall Street, dalla grande depressione al New Deal;
- l’intervento dello stato e le terapie di Keynes.
Il regime fascista di Mussolini (movimento/regime/imperialismo):
- il difficile dopoguerra, la fine della leadership liberale;
- il movimento fascista e l’avvento al potere di Mussolini;
- la costruzione dello Stato fascista, economia e società durante il fascismo;
- la politica estera ambivalente di Mussolini, l’antisemitismo e le leggi razziali.
Le dittature di Hitler e Stalin:
- La nascita del partito nazista, SS e SA;
- la scalata al potere di Hitler, organizzazione dello Stato e del consenso;
- la struttura totalitaria del Terzo Reich, l’antisemitismo e l’ideologia nazista;
- la politica estera e lo “spazio vitale”;
- l’URSS dalla dittatura del proletariato al regime staliniano.
Approfondimento: I tratti distintivi del totalitarismo.
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La seconda guerra mondiale
Verso la catastrofe:
- il riarmo nazista e la crisi degli equilibri europei;
- la guerra civile spagnola;
- tra Asse Roma-Berlino e patto Anticomintern 1936, verso il conflitto.
Un immane conflitto:
- le prime operazioni belliche (dalla Polonia alla Francia; la “battaglia d’Inghilterra”;
operazione Barbarossa contro l’Unione Sovietica; l’attacco Giapponese a Pearl Harbor);
- l’ordine nuovo del terzo Reich (resistenza e collaborazionismo);
- il ripiegamento dell’Asse (la svolta nel conflitto e le prime vittorie degli Alleati, 19421943; la caduta del fascismo e l’armistizio in Italia; il “Nuovo ordine in Asia”;
- le ultimi fasi della guerra (dallo sbarco in Normandia alla sconfitta tedesca).
L’Italia spaccata in due:
- il neofascismo di Salò;
- la Resistenza, le operazioni militari e la liberazione, la guerra e la popolazione civile.
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L’Italia repubblicana (in sintesi)
L’Italia repubblicana: il paese all’indomani della guerra; la rinascita dei partiti; l’avvio
della stagione democratica.
Gli esordi della Repubblica: La Costituzione; la rottura dell’unità antifascista e le elezioni
del 1948;
Gli anni del Centrismo e l’età degasperiana; il “miracolo economico”.
La stagione del centro-sinistra: un decennio di trasformazioni; il Sessantotto e l’autunno
caldo.
Gli anni Settanta: dalla strategia della tensione agli anni di piombo; l’esperienza della
“solidarietà nazionale” e l’assassinio di Moro; una difficile situazione economica.
L’Italia dalla prima alla seconda Repubblica: la stagione del pentapartito; l’epilogo
della prima Repubblica; dal 1994 ad oggi, un groviglio di gravi problemi ed incognite.
Gli anni della guerra fredda dal bipolarismo al multipolarismo (in sintesi)
(modulo inserito nelle lezioni CLIL)
Un mondo diviso in due blocchi: verso un nuovo ordine internazionale, i trattati di pace e
la contrapposizione USA-URSS: la “cortina di ferro” e la “dottrina Truman”. L’inizio della
guerra fredda: le due Germanie e la nascita della NATO. L’URSS, la ricostruzione e la
“sovietizzazione” dell’Europa orientale: la formazione delle “democrazie popolari” e dei “
paesi satelliti”.
La guerra di Corea. “Equilibrio del terrore” e maccartismo; il 1956 “anno cruciale”,
Chruščёv: dalla “destanilizzazione” alla rivolta in Ungheria.
La decolonizzazione entra in scena un “Terzo Mondo”: il concetto di decolonizzazione
e il movimento dei paesi non allineati.
Dalla “coesistenza pacifica” alla coesistenza competitiva: l’America di Kennedy, “ la
crisi di Cuba” e un’effimera distensione con l’URSS, un decennio di contestazioni e
conflitti regionali; l’URSS di Brežnev, la primavera di Praga 1968; la guerra del Vietnam.
Riferimenti: dalla crisi energetica (1973), alla fine della distensione.
La società dei consumi e i movimenti di contestazione: metamorfosi sociale e nuovi
fermenti culturali e politici: il concilio Vaticano II, il Sessantotto.
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-
La fine del comunismo sovietico e il tramonto del bipolarismo: dalla reviviscenza della
guerra fredda alla distensione; l’America di Reagan, l’URSS di Gorbačëv, 1989-91: il
crollo del comunismo.
CLIL History – English unit “The cold war”
Historical Content
The classes will deal with the final five decades of the twentieth century using standard historical
studies, along with authentic period texts and audio-visual materials.
• The 1950s: the post-war economic boom, the cold war
• The 1960s: the emergence of youth culture
• The 1970s: the oil crisis, social change and civil liberties (feminism, civil rights movement)
• The 1980s: political changes (Thatcherism, Reaganomics, the fall of the Berlin Wall), the age of
the personal computer
-
Cittadinanza e Costituzione
L’Unione europea: accenni agli sviluppi della comunità europea, europeismo e
nazionalismo, Europa dei mercati- Europa delle democrazie; l’Europa alla ricerca di una
nuova identità.
- Libri di testo:
-MilleDuemila: Un mondo al plurale. Il Novecento e il Duemila, Valerio Castronovo, La Nuova
Italia, vol. III.
Il docente
prof. Bartolomeo Damiani
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PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA
Modulo Funzioni - Limiti - Continuità
Concetto di funzione reale di variabile reale. Classificazione delle funzioni. Rappresentazione
analitica di una funzione. Grafico di funzioni elementari. Funzioni monòtone, periodiche, pari e
dispari. Grafici deducibili di funzioni elementari. Estremi di una funzione. Funzioni limitate.
Dominio di una funzione. Studio del segno. Funzione inversa. Funzioni composte.
Topologia della retta: Intervalli. Insiemi limitati e illimitati. Estremi di un insieme. Intorni di un
numero o di un punto. Intorni di infinito. Punti isolati. Punti di accumulazione. Concetto intuitivo
di limite. Limite finito per una funzione in un punto. Limite destro e sinistro di una funzione.
Limite finito di una funzione all’infinito. Limite infinito per una funzione in un punto. Limite
infinito per una funzione all’infinito. Definizione più generale di limite. Presentazione unitaria
delle diverse definizioni di limite. Limite destro e limite sinistro. Teoremi fondamentali sui limiti.
Operazioni sui limiti. Forme indeterminate e calcolo dei limiti. Limiti delle funzioni monotone.
Cenno alle successioni.
Definizione di funzione continua. Continuità a destra e a sinistra. La continuità delle funzioni
elementari. Continuità delle funzioni composte. Calcolo di limiti. Teoremi fondamentali sulle
funzioni continue. Limiti notevoli. Funzioni continue su intervalli. Invertibilità, monotonia e
continuità. Punti di discontinuità per una funzione. Determinazione e studio dei punti di
discontinuità. Asintoti verticali, orizzontali, obliqui.
Modulo Calcolo differenziale e applicazioni nei problemi
Incremento di una funzione. Rapporto incrementale. Derivata di una funzione. Significato
geometrico della derivata. Derivate di alcune funzioni elementari. Derivabilità e continuità. Punti
di non derivabilità. Derivate di somma, prodotto, quoziente di una funzione. Derivata di una
funzione composta. Derivata delle funzioni inverse. Derivata logaritmica. Derivate di ordine
superiore. Differenziale di una funzione. Tangente e normale ad una curva. Significato fisico di
derivata. Applicazioni varie. Determinazione e studio dei punti di non derivabilità.
Teorema di Rolle, Lagrange, Cauchy. Regola di de L’Hospital. Funzioni crescenti e decrescenti.
Massimo e minimo relativi di una funzione. Concavità e convessità di una curva. Massimo e
minimo assoluti di una funzione.
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anno scolastico 2015 - 2016
Massimi e minimi assoluti e relativi. Studio del massimo e minimo delle funzioni a mezzo della
derivata prima e a mezzo delle derivate di ordine successivo. Estremi di una funzione non
derivabile in un punto. Concavità, convessità, punti di flesso. Problemi di massimo e minimo.
Studio di una funzione.
Modulo Calcolo integrale e applicazioni nei problemi
Primitiva. Integrale indefinito. Integrali indefiniti immediati. Integrazione di funzioni composte.
Integrazione per parti.
Problema delle aree. Area del trapezoide. Definizione di integrale definito. Definizione più
generale di integrale definito. Proprietà dell’integrale definito. Funzioni integrali. Formula di
Newton-Leibniz. Significato geometrico dell’integrale definito. Calcolo di aree. Lunghezza di un
arco. Applicazione dell’integrazione al calcolo dei volumi e delle superfici dei solidi di rotazione.
Significato fisico dell’integrale definito.
Modulo Analisi numerica
La risoluzione approssimata di una equazione. Il metodo di bisezione. L’integrazione numerica. Il
metodo dei rettangoli. Il metodo dei trapezi.
La docente
Prof.ssa Enza Gucciardo
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PROGRAMMA SVOLTO DI FISICA
Modulo ELETTROSTATICA
U.F. 1 : La carica elettrica e la legge di Coulomb.
L'elettrizzazione per strofinio. I conduttori e gli isolanti La definizione operativa della carica
elettrica.. La legge di Coulomb. L’esperimento di Coulomb. La forza di Coulomb nella materia.
L’elettrizzazione per induzione.
U.F. 2 : Il campo elettrico.
Il vettore campo elettrico. Il campo elettrico di una carica puntiforme. Le linee del campo
elettrico. Il flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie. Il flusso del campo elettrico e il
teorema di Gauss. Il campo elettrico generato da una distribuzione piana infinita di carica. Altri
campi elettrici con particolari simmetrie.
U.F. 3 : Il potenziale elettrico.
L'energia potenziale elettrica. Il potenziale elettrico. Le superfici equipotenziali. La deduzione del
campo elettrico dal potenziale. La circuitazione del campo elettrostatico.
U.F. 5 : Fenomeni di elettrostatica.
La distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico. Il campo elettrico e il
potenziale in un conduttore all’equilibrio. Il problema generale dell'elettrostatica. La capacità di un
conduttore. Il condensatore. I condensatori in serie e in parallelo.
Modulo LE CORRENTI ELETTRICHE
U.F. 1 : La corrente elettrica continua.
L'intensità della corrente elettrica. I generatori di tensione e i circuiti elettrici. La prima legge di
Ohm. I resistori in serie e in parallelo. Le leggi di Kirchhoff. La trasformazione dell'energia
elettrica. La forza elettromotrice.
U.F. 2 : La corrente elettrica nei metalli.
I conduttori metallici. La seconda legge di Ohm. La dipendenza della resistività dalla temperatura.
L'estrazione degli elettroni da un metallo. L'effetto Volta. L'effetto termoelettrico e la
termocoppia.
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U.F. 3 : La corrente elettrica nei liquidi e nei gas.
Le soluzioni elettrolitiche. L'elettrolisi. Le leggi di Faraday per l'elettrolisi. Le pile e gli
accumulatori. La conducibilità nei gas. I raggi catodici.
Modulo IL CAMPO MAGNETICO
U.F. 1 : Fenomeni magnetici fondamentali.
La forza magnetica e le linee del campo magnetico. Forze tra magneti e correnti. Forze tra
correnti. L'intensità del campo magnetico. La forza magnetica su un filo percorso da corrente. Il
campo magnetico di un filo percorso da corrente. Il campo magnetico di una spira e di un
solenoide. Il motore elettrico. L'amperometro e il voltmetro.
U.F. 2 : Il campo magnetico.
La forza di Lorentz. Forza elettrica e magnetica. Il moto di una carica in un campo magnetico
uniforme. Il flusso del campo magnetico. La circuitazione del campo magnetico. Le proprietà
magnetiche dei materiali. Il ciclo di isteresi magnetica. Verso le equazioni di Maxwell.
U.F. 3 : L'induzione elettromagnetica.
La corrente indotta. La legge di Faraday-Neumann. La legge di Lenz. Autoinduzione e mutua
induzione. Induttanza e induttori. Circuito RL. Energia immagazzinata in un induttore.
La docente
Prof. ssa Enza Gucciardo
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PROGRAMMA SVOLTO DI SCIENZE
Libro di testo in adozione:
 G. Valitutti - M. Falasca – A. Tifi – A. Gentile – “Chimica concetti e modelli” - Volume unico Zanichelli
 Cristina Pignocchino Feyles “S T Scienze della Terra” – secondo biennio e quinto anno- SEI
Chimica organica e Biochimica “Biomolecole”
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Ibridazione del carbonio: Configurazione tetraedrica, trigonale e lineare del carbonio nei suoi composti.
L’ isomeria: di catena, di posizione, ottica o enantiomeria e chiralità, geometrica o isomeria cis – trans.
Gli idrocarburi saturi: alcani e cicloalcani, proprietà chimico-fisiche. Reattività e reazioni radicaliche.
La nomenclatura degli idrocarburi
Gli idrocarburi insaturi: alcheni e alchini, proprietà chimico-fisiche . Le principali reazioni di alcheni e
alchini: le addizioni elettrofile. La regola di Markovnikov per gli alcheni asimmetrici.
Gli idrocarburi aromatici, caratteri distintivi: la delocalizzazione degli elettroni π e il legame aromatico,
la regola di Huckel. Nomenclatura e classificazione,.
La struttura del benzene e concetto di aromaticità. Caratteristiche chimiche e fisiche. La reattività
dell’anello benzenico: sostituzione elettrofila sull’anello benzenico (alogenazione, alchilazione
acilazione, nitrazione, solfonazione)
Attacco sull’anello benzenico sostituito: gruppi attivanti e disattivanti.
Alcoli, fenoli: Le caratteristiche del gruppo ossidrile. Nomenclatura e classificazione. Proprietà fisiche:
legami ad idrogeno, punto di ebollizione e solubilità. Proprietà chimiche: l’acidità degli alcoli e dei fenoli.
Comportamento basico degli alcoli. Disidratazione e reazione di ossidazione degli alcoli
Aldeidi e chetoni: Le caratteristiche del gruppo carbonile. Caratteristiche generali e Nomenclatura. Proprietà
fisiche: punto di ebollizione e solubilità. Le reazioni: addizione nucleofila al doppio legame del gruppo
carbonilico di alcoli (emicetali ), riduzione, ossidazione .La condensazione aldolica.
Acidi carbossilici e derivati: Le caratteristiche del gruppo carbossilico. Nomenclatura. Proprietà fisiche:
punto di ebollizione e solubilità. Le reazioni del gruppo carbossile: la sostituzione nucleofila del gruppo OH
e radicale acilico. Esteri: Importanza del legame estereo in biologia: i trigliceridi. Reazioni di
esterificazione. La saponificazione.
Ammine: Struttura, ammine alifatiche e aromatiche. Ammine primarie secondarie e terziarie. Nomenclatura.
Proprietà fisiche: punto di ebollizione e solubilità. Basicità. Reattività: con gli acidi formano i Sali di
ammonio .Reazioni di sostituzione nucleofila.
Le biomolecole: Carboidrati, lipidi, proteine, acidi nucleici: loro struttura, proprietà chimico-fisiche
(polarità, legami idrogeno), reattività e funzione biologica.
Monosaccaridi: aldosi e chetosi. Struttura, nomenclatura e stereochimica. Anomeri (forme α e β).
Disaccaridi e il legame glicosidico. L’importanza biologica dei carboidrati.
I lipidi. Gli amminoacidi e le proteine. Gli enzimi. La chimica degli acidi nucleici
Scienze della Terra
I materiali della litosfera (cenni)
− Caratteristiche generali dei minerali; classificazione dei minerali: silicati e non silicati.
− Classificazione delle rocce - Processo magmatico e rocce ignee - Processo metamorfico e rocce
metamorfiche – Processo sedimentario e rocce sedimentarie. Il ciclo litogenetico.
I fenomeni vulcanici (cenni)
− Attività vulcanica esplosiva. Attività vulcanica effusiva. I prodotti dell’attività vulcanica.
− La formazione degli edifici vulcanici dipende dal tipo di magma.
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− Il vulcanesimo secondario
− Distribuzione geografica dei vulcani sulla Terra.
− Il rischio vulcanico. Previsione e prevenzione.
I fenomeni sismici (cenni)
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Le cause del sisma, il modello del rimbalzo elastico. Ipocentro ed epicentro. Le onde sismiche.
Le scale sismiche: La Magnitudo e la scala Richter. Intensità di un terremoto e la scala MCS.
La distribuzione dei sismi sulla Terra..
Rischio sismico: previsione e prevenzione dei terremoti.
L’interno della terra (cenni)
− L’importanza dello studio delle onde sismiche nella determinazione della struttura interna della
Terra.
− Le superfici di discontinuità. La crosta, il mantello, il nucleo.
− Il calore interno della terra: Il flusso di calore e le correnti convettive nel mantello. L’origine
del calore interno.
− Il campo magnetico terrestre.
Le teorie interpretative (cenni)
− La teoria della deriva dei continenti di Wegener. Le prove.
La teoria della tettonica a placche.
La docente
Prof.ssa Francesca Vicari
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PROGRAMMA SVOLTO DI DISEGNO e STORIA DELL’ARTE
Contenuti
Riepilogo ed approfondimento del periodo-artistico “Barocco” studiato nel corso
dell’anno scolastico precedente:
Architettura:
Gian Lorenzo Bernini (Il Colonnato di San Pietro, Sant’Andrea al Quirinale);
Francesco Borromini (San Carlo alle Quattro Fontane, Sant’Ivo alla Sapienza, San
Giovanni in Laterano).
Scultura:
Gian Lorenzo Bernini (David, Apollo e Dafne, Ritratto di Scipione Borghese e di Costanza
Bonarelli, Baldacchino di San Pietro, L’estasi di Santa Teresa, Fontana dei Quattro Fiumi,
Cattedra di San Pietro, La Beata Ludovica Albertoni)
Pittura:
Ludovico Carracci (Annunciazione);
Agostino Carracci (La comunione di San Gerolamo);
Annibale Carracci (La macelleria, Il mangia fagioli, Trionfo di Bacco e Arianna);
Caravaggio (Canestra di frutta, Bacco degli uffizi, Il riposo nella fuga in Egitto, le tele di San
Luigi dei Francesi, le tele di Santa Maria del Popolo, Morte della Vergine, Decollazione del
Battista).
Il Settecento
Architettura:
Filippo Juvara (Basilica di Superga, Palazzina di Stupinigi);
Luigi Vanvitelli (Reggia di Caserta);
Francesco De Sanctis (Scalinata di Trinità dei Monti);
Alessandro Galilei (San Giovanni in Laterano);
Nicolò Salvi (Fontana di Trevi).
Il Neoclassicismo
I teorici del neoclassicismo, l’Età Neoclassica in Europa e le nuove scoperte archeologiche
di Ercolano e Pompei.
Opere architettoniche in Italia: Teatro alla Scala, Arco della Pace a Milano, Piazza del
Popolo, Il Pincio a Roma di Giuseppe Valadier.
Scultura:
Antonio Canova (Dedalo e Icaro, Monumento funebre di papa Clemente XIV, Monumento
funebre di Maria Cristina d’Austria, Paolina Borghese, La Venere Italica, Ebe, Amore e Psiche.
Pittura:
J.L.David (Il Giuramento degli Orazi, La morte di Marat);
J.A. D. Ingres (La grande odalisca);
F. Goya (La Famiglia di Carlo IV, Il sonno della ragione genera mostri, Le fucilazioni del 3
maggio, La Maja Desnuda e le presenze <mostruose> nelle opere);
Andrea Appiani (L’apoteosi di Napoleone, Il ritratto di Napoleone).
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anno scolastico 2015 - 2016
Il Romanticismo nei caratteri generali:
Lorenzo Bartolini (La fiducia in Dio);
C.D. Friedrich (Viandante sul mare di nebbia, Il Naufragio della “Speranza”);
J.H.Füssli (Incubo notturno);
W. Blake (Paolo e Francesca);
J. Constable (Studi di nuvole);
J. Turner (Pioggia, vapore e velocità, Vapore durante una tempesta di mare);
T.Gericault (Una pazza, La zattera della Medusa);
E. Delacroix (La libertà che guida il popolo);
La pittura storica italiana del periodo romantico:
Francesco Hayez (I Vespri siciliani, Il bacio, Ritratto di Camillo Benso conte di Cavour).
La “Scuola di Barbizon” nei caratteri generali.
Il Realismo:
G. Courbet (Lo spaccapietre, Le bagnanti, Le signorine sulla riva della Senna);
J.F. Millet (L’Angelus);
H. Daumier (A Napoli, Scompartimento di terza classe, Vogliamo Barabba).
L’Impressionismo: i caratteri di un’epoca, i segni di una svolta.
E. Manet (Dejeuner sul l’herbe, Olympia, Monet che dipinge sulla sua barca, Il bar alle FoliesBergère);
C. Monet (Impressione. Il levar del sole, La Grenouillère, Regata ad Argenteuil, La Cattedrale
di Rouen, Lo stagno delle ninfee);
P.A. Renoir (Il Ballo al Moulin de la Galette, Ritratto di Wagner);
E. Degas (Fantini davanti alle tribune, La classe di danza del signor Perrot, La prova, L’assenzio);
P.Cèzanne (La casa dell’impiccato, I giocatori di carte e La Montagna di Sainte- Victoire).
Postimpressionismo:
Il puntinismo
G. Surat (Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte);
P. Signac (Ingresso al porto di Marsiglia);
P. Gauguin (Il Cristo giallo, E l’oro dei loro corpi, Da dove veniamo? Cosa Siamo? Dove
andiamo?);
V. Van Gogh (I mangiatori di patate, I ritratti e autoritratti, La camera da letto, Notte stellata, La
chiesa di Auvers, Campo di grano con volo di corvi);
H.Rousseau (La zingara addormentata, La guerra).
La pittura italiana nella seconda metà del secolo:
F. Palizzi (Gli Amici);
G. Toma (Luisa Sanfelice in carcere);
G. Favretto (Il sorcio);
D. Induno (La scuola delle sartine);
G. Induno (Triste presentimento);
T. Cremona (L’edera).
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anno scolastico 2015 - 2016
I macchiaioli:
G. Fattori (Soldati francesi del ’59, Ritorno della cavalleria, La rotonda di Palmieri, Libecciata,
Mare in burrasca, Il cavallo morto).
Il divisionismo:
G. Segantini (Alla stanga, La mucca all’abbeveratoio, Le due madri);
G. Pellizza da Volpedo (Il quarto stato).
L’architettura nella seconda metà del secolo: «L’architettura degli ingegneri»
(Palazzo di cristallo a Londra, Torre Eiffel a Parigi, Mole Antonelliana a Torino, Galleria Vittorio
Emanuele II a Milano);
L’eclettismo: Palazzo di Giustizia e Monumento a Vittorio Emanuele II a Roma.
Il Novecento- “Art Nouveau”:
A. Gaudì (Casa Milà, Sagrada Familia);
G. Klimt (Giuditta, Il bacio);
I “fauves”:
H. Matisse (Ritratto con la riga verde, La danza)
Il Cubismo nei caratteri generali:
P. Picasso (Il Moulin de la Galette, Vecchia), il periodo blu (Poveri in riva al mare) il periodo
rosa (I giocolieri) il periodo protocubista (Autoritratto, Les demoiselles d’Avignon) il periodo
cubista (Fabbrica a Horta da Ebro, Ritratto di Ambroise Vollard, Natura morta con sedia
impagliata), il periodo della riconquista della tradizione (Tre donne alla fontana, Ritratti di Olga),
la summa dell’arte picassiana (Guernica).
Espressionismo:
E. Munch (Il grido, Pubertà);
J. Ensor (L’ingresso di Cristo a Bruxelles).
Avanguardie in Italia- Il movimento futurista:
U. Boccioni (Autoritratto, La città che sale, Stati d’animo, Visioni simultanee, Forme uniche della
continuità nello spazio);
G. Balla (Dinamismo di un cane al guinzaglio, Le mani del violinista);
G. Dottori (A 300 Km sulla città);
A. Sant’Elia (Casamento con ascensori esterni).
Studio-ricerca guidata individuale o di gruppo di alcune correnti o artisti di avanguardia del
Novecento secondo la scelta della mappa concettuale dei singoli allievi, con particolare riguardo
alla pittura metafisica, dadaismo, surrealismo e funzionalismo.
Il docente
Prof. Nicolò Iannuzzo
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anno scolastico 2015 - 2016
PROGRAMMA SVOLTO DI SCIENZE MOTORIE
Modulo 1.
Il movimento economico ed efficace.
Obiettivi:
- Consolidamento delle qualità fisiche (forza, resistenza, articolarità, velocità).
- Affinamento delle funzioni neuro-muscolari.
- Mantenimento del ritmo adeguato durante lo sforzo.
Competenze:
- Saper eseguire gesti coordinati in situazioni dinamiche complesse.
- Saper operare secondo disposizioni tecniche-organizzative.
- Saper spiegare i meccanismi energetici che permettono il movimento.
Contenuti:
- Attività ed esercizi a carico naturale e con l’utilizzo di carichi addizionali. Attività ed
esercizi di opposizione e di resistenza (a coppie, con e senza l’utilizzo di attrezzi). Esercizi
di mobilità del rachide, delle caviglie e delle spalle. Corsa in salita, a balzi, con salto di
ostacoli anche occasionali, a scatti, di resistenza con test di Cooper. Stretching per gli arti
superiori, inferiori e per il tronco. La candela ed esercizi in posizione di candela. Capovolte
avanti e indietro. Esercizi di step con la musica. Giochi ed incontri con applicazione dei
fondamentali individuali e di squadra (pallavolo, pallacanestro e calcio).
- Teoria: le regole e i fondamentali di gioco delle pallavolo e del calcio a 11.
Modulo 2.
In palestra.
Obiettivi:
- Abituare alla resistenza aerobica e anaerobica ed a sopportare la fatica.
- Perfezionare le qualità fisiche e neuro-muscolari.
Competenze:
- Saper utilizzare le funzioni corporee e saperle trasferire.
- Saper definire il concetto di salute.
Contenuti:
- Corsa di durata, continua con progressivo aumento d’intensità e calciata. Andature,
esercizi di affondo, preatletici per la corsa, per i lanci e per i salti. Lavoro continuo a ritmi
vari (fartlek). Corsa veloce. Esercizi con piccoli e grandi attrezzi. Esercizi combinati in
situazioni dinamiche complesse e di volo eseguiti con e senza l’utilizzo di attrezzi. Esercizi
di espressione acrobatica con assistenza diretta fornita dagli allievi. Organizzazione di
incontri (pallavolo, pallacanestro e calcio).
- Teoria: ripasso dell’apparato cardiocircolatorio e gli effetti del movimento su di esso.
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anno scolastico 2015 - 2016
Modulo 3.
La plasticità neuronale.
Obiettivi:
- Affinamento ed integrazione degli schemi motori.
- Essere in grado di organizzare e realizzare progetti operativi finalizzati.
- Conoscere i pericoli legati al problema della tossicodipendenza.
Competenze:
- Saper trasferire le abilità acquisite in situazioni diversificate.
- Saper utilizzare le conoscenze teoriche e saperle sviluppare praticamente.
Contenuti:
- Esercizi a carico naturale ed aggiuntivo per l’irrobustimento di arti inferiori e
superiori, addominali, muscolatura laterale, dorso e spalle. Esercizi a corpo libero
con varietà di ampiezza e di ritmo in condizioni spazio-temporali diversificate.
Esercizi di stretching, di recupero e di defaticamento. Esercizi con piccoli e grandi
attrezzi per la tonificazione degli estensori delle braccia, del cingolo scapolo-omerale,
pettorali e delle gambe. Esercizi di controllo della coordinazione neuro-muscolare.
Incontri e giochi di squadra (pallavolo, pallacanestro e calcio). Libere attività a scelta
degli allievi.
- Teoria: il doping.
La docente
Prof.ssa Anselmo Vita
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anno scolastico 2015 - 2016
CREDITO SCOLASTICO
Il credito scolastico viene attribuito dal Consiglio di classe durante lo scrutinio finale sulla base
della media dei voti riportati dallo studente, secondo il D. M. n. 99 del 16/12/2009
Media dei voti
M=6
Credito scolastico
(punti per le classi III e IV)
3-4
Credito scolastico
(punti per le classi V)
4-5
6<M< 7
7<M<8
8<M<9
9< M < 10
4-5
5-6
6-7
7-8
5-6
6-7
7-8
8-9
Secondo quanto approvato dal Collegio dei docenti, allo studente sarà attribuito il punteggio
massimo previsto dalla banda di oscillazione relativa alla propria media dei voti nel caso in cui:
 la mantissa della media dei voti sia uguale o superiore a 0,50
 abbia corrisposto ad almeno 4 dei seguenti requisiti:
1. Assiduità della frequenza scolastica (nel caso in cui non si superi il 20% delle assenze in
ogni singola disciplina)
2.
3.
4.
5.
Interesse e partecipazione (anche a progetti brevi o conferenze)
Attività complementari ed integrative: progetti POF e/ o Alternanza scuola - lavoro
Crediti formativi
Religione o Attività alternativa con giudizio “Ottimo”.
Il punteggio complessivo non potrà comunque essere superiore a quello previsto dalla banda di
oscillazione.
Il punteggio massimo della banda di oscillazione non sarà attribuito allo studente che, avendo
concluso l’anno scolastico con sospensione del giudizio, abbia poi saldato il debito e quindi sia
stato ammesso alla classe successiva.
Il credito formativo riguarda le esperienze acquisite al di fuori della scuola di appartenenza, in
ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile
e culturale, quali quelli relativi alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione
professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla cooperazione, allo sport. (art.1 D.M.
49/2000).
Il Collegio dei docenti per assicurare omogeneità nelle decisioni dei Consigli di classe, ha stabilito
i seguenti criteri:
1. le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi sono valutate in base
agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studio;
2. la documentazione relativa all’esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve
comprendere un’attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali
lo studente ha realizzato l’esperienza stessa e deve essere compilata secondo i seguenti
requisiti documentali:
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anno scolastico 2015 - 2016
ATTIVITA’ NELL’AMBITO DEL VOLONTARIATO SOCIALE:
a) durata dello svolgimento dell’attività da almeno 180 giorni;
b) descrizione dettagliata delle attività e/o dei compiti svolti in modo da consentire di valutare
la rilevanza qualitativa dell’esperienza.
ATTIVITA’ LAVORATIVA:
a) durata dell’attività di almeno 60 giorni, anche non consecutivi;
b) inquadramento regolare ai sensi della vigente normativa e nel rispetto del CCNL;
c) carattere non occasionale della prestazione;
d) attestazione della committenza circa l’attività svolta o la prestazione resa.
FORMAZIONE PROFESSIONALE:
a) corsi di formazione professionale di almeno 300 ore promossi da enti e/o associazioni ai
sensi e nel rispetto della vigente normativa sulla formazione professionale.
ATTIVITA’ CULTURALI:
a) corsi estivi di lingua straniera, certificati da scuola pubblica o privata, italiana o straniera,
con attestazione di frequenza e delle competenze acquisite rilasciata dall’ente
organizzatore;
b) ogni altro corso in ambito culturale di durata almeno bimestrale, con attestazione di
frequenza dell’Ente organizzatore.
ATTIVITA’ SPORTIVA:
a) se sport individuale: partecipazione ai campionati amatoriali e non con tesseramento di
federazione CONI o affiliate al CONI, con documentazione della presenza in lista per
almeno un quarto delle gare programmate;
b) se sport di squadra dilettantistico: partecipazione ai campionati non amatoriali con
documentazione della presenza in lista per almeno un quarto delle gare programmate;
c) se sport di squadra professionistico: partecipazione ai campionati di categoria, con
documentazione della presenza in lista per almeno un quarto delle gare programmate.
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VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
Voto
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
• Acquisizione di conoscenze
• Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite
nell’esecuzione dei compiti
• Conoscenza ed uso degli strumenti propri delle
discipline
• Capacità di comunicazione verbale e non
attraverso l’uso dei linguaggi specifici delle
discipline
• Capacità di analisi, sintesi e valutazione personale
• Capacità di rielaborazione personale
• Capacità di relazioni e confronti
• Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite in
contesti nuovi
• Capacità di trovare soluzioni a problemi
• Metodo di studio
-
Livello di raggiungimento
Obiettivi
raggiunti in modo completo,
rigoroso e personale
raggiunti in modo completo e
personale
raggiunti in modo completo
raggiunti in modo pienamente
sufficiente/discreto
10
9
8
7
raggiunti in modo essenziale
raggiunti in modo parziale
6
5
non raggiunti
non raggiunti e presenza di
gravi lacune anche remote,
carenze gravi di prerequisiti,
assoluta mancanza di
impegno
Rifiuto di sottoporsi a verifica
4
non verificabili per
inadempienze continuate
nc
3
2
La valutazione delle conoscenze e dell’acquisizione delle abilità raggiunte da parte degli alunni è
un processo continuo e, come tale, non può ricondursi alle sole prove di verifica, né può basarsi
sulla media dei voti riportati, ma tiene conto :
√ del livello di partenza
 delle potenzialità
 dell’impegno manifestato
 del grado di sicurezza del possesso dei contenuti
 delle abilità raggiunte
 dell’esposizione chiara , coerente e pertinente
 della precisione terminologica
 ella capacità di rielaborazione personale
 della capacità di orientarsi nella discussione sulle problematiche complesse.
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VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Comportamento
Per esprimere la valutazione del comportamento in decimi si
rispetto ai doveri
terrà conto dei seguenti fattori :
e livello di
raggiungimento dei
punti 2-5
1. Comportamento conforme alle regole disciplinari vigenti
nella scuola ( Regolamento D’Istituto, Regolamento di
disciplina e Regolamento Viaggi e visite di istruzione)
2. Frequenza e puntualità
3. Partecipazione al dialogo educativo
Voto
Osservanza piena e
consapevole dei R.I. ad
unanimità.
Lodevoli
Rispettosa osservanza
Ottimi
10
9
4. Impegno, costanza e rispetto delle consegne
Avvertenze importanti
I voti 6 e 7, anche se non pregiudicano l’ammissione alla classe
successiva o all’esame, non sono da ritenersi voti positivi.
Il voto negativo di comportamento è attribuito pure per “atti di
violenza verso i compagni, docenti, personale, anche nello
spazio antistante alla scuola testimoniato dal personale della
scuola (Regolamento di disciplina )
Inadempienze lievi
occasionali
Buoni
I
nadempienze gravi
Oppure lievi ma
reiterate
Discreti
8/9
7/8
Inadempienze gravi e
reiterate
6
Inadempienze
gravissime
5
\\\
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anno scolastico 2015 - 2016
Disciplina
Docenti
Firma
Lingua e letteratura italiana
La Melia Anna Maria
____________________
Lingua e cultura latina
La Melia Anna Maria
____________________
Lingua e cultura straniera (Inglese) Lima Anna Maria
____________________
Storia
Damiani Bartolomeo
____________________
Filosofia
Damiani Bartolomeo
____________________
Matematica
Gucciardo Enza
____________________
Fisica
Gucciardo Enza
____________________
Scienze naturali
Vicari Francesca
____________________
Disegno e Storia dell’ Arte
Iannuzzo Nicolò
____________________
Scienze motorie e sportive
Anselmo Vita
____________________
IRC
Calamusa Brigida
____________________
Rappresentanti dei genitori
Sinacori Antonio
_________________________
Mollica Giuseppina
_________________________
Rappresentanti degli studenti
Ferro Valeria
__________________________
Marino Giulio
__________________________
Il Dirigente scolastico
Prof.ssa Anna Maria Ferrara
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