Diario delle riprese - "A. Meucci"

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Diario delle riprese - "A. Meucci"
PROVINCIA DI MODENA- TED TV- ISTITUTO “A. MEUCCI” DI CARPI
C’è posto per me? Lavorare mi piace(rebbe).
Realizzato dalla classe 3°H Turismo dell’Istituto Superiore “A. Meucci” di Carpi
Soggetto e regia: Alessandra Gasparini
Interpreti: studenti delle classi 3°H, 5°A, 5°B, 5°H, 5°M Meucci e 4°R Cattaneo
di Carpi.
Riprese: Tommaso Barbetta,Chiara Bosi,Adriana Cazacu,Federico Ferrari,Marco
Neri,Alessia Rebecchi,Asia Terrando.Montaggio: Stefano Beccari,Chiara Bosi,Adam
Cappellani,Adriana Cazacu , Simone Circiello, Federico Ferrari, M’Barki Khaoula,
Marco Neri,Marianna Piuca, Alessia Rebecchi,Asia Terrando.
Coordinamento: Alessandra Gasparini, con Alexia Berardo, Michele Borriello,
Alina Cepoi,Alessia D’Amora, Antonella Finanze,Giulia Lodi, Valentina
Martino,Marta Silvia Mianowska, Alessandra Panzetti,LucillaTraldi.
Musiche: a cura di Aurora Simone, Giulia Lodi, Alessandra Panzetti.Fotografie
backstage: Aurora Simone, Alice Banzi,Khaoula M’Barki,Adriana Cazacu, Alina
Cepoi,Giulia Iori.
Grafica e scrittura: Elisa Caffagni , Alessia D’Amora e la classe 3°H.
Assistenza Tecnica : Alfredo Perri
Un GRAZIE di cuore a tutti coloro che, conoscenti e non, hanno accettato con
grande gentilezza e disponibilità di farsi intervistare e riprendere da noi: dalla
signora Franca Veronesi, alla direttrice del Museo di Carpi Emanuela Rossi , a
Sabrina Rossetti del Centro per l’Impiego, a Vanessa e Donato, Samantha e
Stephanie e ai loro datori di lavoro, ad Alex, a Camilla, a Teresa, ad Elena, a
Benedetta e alla famiglia Beltrami. Grazie a Debora, Riccardo, Mauro e Matteo per
la bellissima lezione, grazie a tutti gli studenti intervistati e ai loro insegnanti! Un
grazie particolare alle prof.sse Simona Bezzecchi , Lucia Freda e Itala
Mastronardi,al prof.Alessandro Pivetti e a Luigi Russo per la preziosa
collaborazione. Grazie mille ai Dirigenti Scolastici Claudio Bergianti e Margherita
Zanasi, al primo per aver orientato il nostro lavoro, alla seconda per averci
spronato nel portarlo a termine!
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PROGETTO TED TV ANNO SCOLASTICO 2013/2014
Prosegue il progetto Ted Tv, promosso dalla Provincia di Modena
e iniziato nel nostro Istituto lo scorso anno scolastico. La classe
3°H ha accolto con interesse la proposta del Dirigente Scolastico
di realizzare un documentario che racconti cosa pensano i giovani
del loro lavoro o, se studenti, delle prospettive per il futuro in tale
ambito. Al tempo stesso abbiamo voluto chiarire a noi e al
potenziale pubblico di ragazzi le tipologie di contratto a cui si
possono trovare di fronte dopo il diploma e l’opportunità di
ricorrere al Centro per l’Impiego, così da essere introdotti in
modo più consapevole nel mondo del lavoro. Al tempo stesso
abbiamo cercato di rappresentare le speranze, le paure, le attese
ma anche le umiliazioni e le giuste rivendicazioni, da parte dei
giovani, della possibilità di contare, di essere chiamati a costruire
qualcosa di importante e creativo per se stessi e per la società
presente e futura.
C’è posto per me? Lavorare mi piace(rebbe):
TRATTAMENTO
Il tema principale del documentario è IL DIRITTO AL LAVORO PER I GIOVANI. I
loro sogni, progetti, la loro rappresentazione del futuro.
INTRODUZIONE: FICTION, PARTE PRIMA . Un ragazzo, Simone, esce di casa.
Suona la sveglia sul suo cellulare , ricordandogli un appuntamento al museo di Carpi
per un colloquio.
Una ragazza, Fatima, in un’altra parte della città , esce anch’essa di casa. E’ attesa
da un’amica, Valentina, alla quale confessa le sue preoccupazioni. Anche loro si
recano ad un appuntamento.
PRIMA PARTE: COSA SOGNO, COSA PROGETTO, COSA PENSO, COSA
SO.
COSA SOGNO, COSA PROGETTO: la classe 5°B Meucci s’interroga su ciò che
accadrà all’indomani del diploma e fa progetti per il futuro.
COSA PENSO: intervista alla classe 5°A Meucci , che apre un dibattito sulle
tematiche inerenti il lavoro.
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COSA SO: la classe 4°R Cattaneo racconta le esperienze di stage aziendali e parla
delle recenti leggi sul diritto al lavoro.
FICTION, PARTE SECONDA. Fatima e l’amica giungono al Centro per l’Impiego.
Descrizione dell’ambiente. Fatima attende , pensierosa e preoccupata. Valentina la
rassicura, lei ha già fatto questa esperienza.
Simone , giunto al Museo, aspetta la direttrice , che arriva e lo saluta.
SECONDA PARTE: ALCUNI MESI PRIMA.
Tre ragazzi e una ragazza di 5°H e 5°M, che fingono di essere già diplomati, tengono
una lezione alla classe 3°H sui diversi aspetti del diritto al lavoro. All’interno della
lezione, inserimenti di interviste .
1°ARGOMENTO: Riccardo Vincenzi parla di CONTRATTI.
PRIMA INTERVISTA: Vanessa, ragazza assunta come commessa di un negozio ,con
contratto in voucher.
SECONDA INTERVISTA: Donato, giovane cameriere di ristorante con contratto a
tempo indeterminato.
2°ARGOMENTO: Mauro
DISOCCUPAZIONE.
Esposito
e
Deborah
D’Adamo
parlano
di
PRIMA INTERVISTA: Alex, ragazzo che ha abbandonato gli studi per cambiare
indirizzo e dedicarsi alla sua passione, i murales, facendola poi diventare un lavoro.
SECONDA INTERVISTA: Camilla, Elena e Teresa raccontano com’è andata dopo il
diploma, prendendo assieme a noi il tè con i pasticcini.
3°ARGOMENTO: Matteo Cattini parla dell’importanza del DIPLOMA e Riccardo
parla della CONDIZIONE FEMMINILE.
PRIMA INTERVISTA: Benedetta parla dell’attività dei suoi genitori, proprietari di
una famosa vetreria artistica di Carpi, e dei suoi progetti per il futuro, ad essa
collegati.
SECONDA INTERVISTA: Samantha e Stephanie lavorano part-time in una palestra.
Dialogano tra loro, il giorno 8 marzo, festa della donna.
TERZA INTERVISTA, A UNA DONNA NATA PRIMA DEL 1950. La signora
Franca ha fatto per tutta la vita la sarta e arrivata all’età della pensione ha studiato e
poi insegnato ricamo. Ce lo racconta.
LETTERA “IO…LAVORO”. Lettura:una ragazza umiliata dal suo titolare immagina
di scrivergli una lettera.
4°ARGOMENTO: Riccardo parla di IMMIGRATI.
CONFERENZA SULL’INTEGRAZIONE AL MEUCCI:
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i giovani Griselda
(albanese) e Ossama (tunisino) , la signora Fatima (marocchina). parlano della loro
vita e del loro lavoro in Italia. Interventi di alunni presenti in sala.
TRAVAILLER: durante un soggiorno linguistico a Cannes la classe 3°H intervista
ragazzi francesi e di altre nazionalità sul tema del lavoro ( in lingua originale, con
didascalie in italiano).
5° ARGOMENTO: Matteo parla di CRISI economica e di articoli della
COSTITUZIONE inerenti il diritto al lavoro.
FICTION, PARTE TERZA (CONCLUSIONE). Colloquio di Fatima con l’addetta al
Centro per l’Impiego. Segue colloquio di Simone con la direttrice del museo. Finale a
sorpresa!
DIARIO DELLE RIPRESE
28 GENNAIO 2014: CLASSE 5°B
Il giorno 28 gennaio il gruppo composto da Federico Ferrari, Chiara Bosi,
Giulia Lodi, Alexia Berardo e Marianna Piuca è andato ad intervistare la
classe 5°B.
Nelle sequenze delle riprese da noi girate i ragazzi discutono di quello che
potrebbero fare nella vita una volta diplomati. Alcuni di loro hanno già
qualche idea e raccontano di come potrebbero realizzarla; altri ragazzi,
invece, pensano che la scuola non li abbia preparati a dovere, non abbia
fornito loro le basi con le quali potersi costruire un futuro.
Discutono inoltre sulla situazione in Italia, di come la crisi stia
penalizzando le scuole e i giovani, della politica e della società, arrivando a
parlare della condizione della donna e della differenza tra uomo e donna
nel mondo del lavoro, poiché ancora oggi esiste questo tipo di
discriminazione.
Giulia Lodi, 3H
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4/02/2014 “5A”
Ci siamo recati il 4 febbraio in 5a per intervistare la classe sul tema del
diritto al lavoro. All'inizio dell'incontro i ragazzi non erano partecipi ma
dopo qualche ripresa si sono lasciati coinvolgere e ci hanno esposto i vari
articoli della costituzione sul diritto al lavoro; poi hanno parlato delle
disponibilità di lavoro al giorno d'oggi ,facendo notare la differenza tra
uomo e donna. Mentre i maschi erano convinti che si sia già raggiunta una
condizione di parità nell'accesso al lavoro,le ragazze hanno evidenziato
vari tipi di discriminazioni che ancora oggi vengono attuati nei confronti
delle donne.
Alcuni ragazzi nonostante studino svolgono un'attività lavorativa parttime; altri loro amici sono partiti per l'estero a fare stage e per cercare
diverse opportunità di lavoro. Sul loro futuro i ragazzi avevano opinioni
diverse: alcuni volevano continuare gli studi,altri volevano cercare lavoro e
altri andare all'estero; è intervenuto un ragazzo pakistano che però ha
evidenziato come gli stranieri che vanno all'estero vengano spesso
sfruttati e maltrattati.
Questa esperienza ci ha fatto riflettere sul fatto che ci sono molte
difficoltà a trovare lavoro nonostante un diploma.
Marco, Lucilla, Khaoula, Tommaso, Aurora e Valentina
Travailler 09/2-14/02
Abbiamo sfruttato l'occasione di una gita in Francia per arricchire
ulteriormente il nostro documentario, per avere un confronto con uno
stato estero e rendere ancora più interessante e serio il nostro
reportage. Ci siamo recati per cinque giorni e quattro notti al “Collège
International de Cannes”, in Costa Azzurra. Durante la nostra permanenza
lì, abbiamo avuto l'occasione di visitare diverse città oltre a quella dove
alloggiavamo. I primi giorni abbiamo ritenuto che fosse meglio non iniziare
a fare riprese. Il materiale che avevamo a casa era molto e giudicavamo
che avere sulla telecamera solo il necessario per avere un confronto fosse
la scelta migliore. Mentre giravamo nella sfarzosa e mondana città di
Cannes, dopo aver visto il famoso tappeto rosso, ci siamo ritrovati nel
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viale, per eccellenza , dello shopping. Fin dall'inizio abbiamo deciso di non
andare ad importunare i proprietari dei lussuosissimi e costosissimi negozi
che si trovano lungo la via più famosa della Costa Azzurra, la Croisette.
Siamo cosi finiti nella via parallela, subito dopo quella, dove le marche e i
prezzi erano più alla portata di noi ragazzi. Ci tenemmo ben lontani dalle
marche famose, sapendo che non ci avrebbero visto di buon occhio. La
prima ragazza che abbiamo intervistato, lavorava nel negozio dei genitori.
Non è stata molto utile ai fini della nostra ricerca. Essendo la figlia, non
l'ha dovuto cercare quel lavoro. La seconda ragazza, invece, era una
dipendente a tutti gli effetti. Come dice nel video, aveva iniziato da poco
a lavorare, ma era il lavoro che le piaceva, anche se aveva studiato per
tutt'altro.
Essendo molto difficile trovare altri negozi che ci lasciassero interrogare
i loro giovani commessi, abbiamo deciso di cercare all'interno del College.
Il barista, Alexander è un ragazzo di origini brasiliane, che ha trovato
lavoro dentro alla struttura come insegnante apprendista e barista nella
caffetteria di sera. Vive in Francia da molto tempo, anche secondo la sua
testimonianza trovare lavoro non è stato difficile.
Gli ultimi due ragazzi intervistati erano americani. La ragazza di nome
Emily è stata molto aperta e chiara. Ci ha spiegato bene cosa studia e che
lavoro mira ad avere. Evidenziandoci anche i lati negativi. Il ragazzo
invece era molto imbarazzato, non sapeva bene la lingua e ci ha concesso
una sola domanda alla quale però penso non abbia risposto sinceramente...
Alessia Rebecchi
“4°R”
Il 18 febbraio siamo andati a intervistare la 4°R dell'Istituto Cattaneo di
Carpi. La classe intervistata era composta da molti ragazzi stranieri, a
loro e ai compagni italiani abbiamo chiesto di parlarci delle loro
esperienze lavorative durante lo stage. Prima abbiamo intervistato una
ragazza di origini arabe che ci ha parlato della sua esperienza positiva
durante lo stage all'interno di un hotel. Poi le riprese sono proseguite con
una ragazza italiana che ci ha raccontato della sua esperienza negativa in
un'agenzia di viaggi. Oltre a queste interviste abbiamo avuto modo di
sentire una spiegazione sui vari tipi di contratti e sulla legge Fornero che
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li regola, fatta da un'alunna della classe. Per spiegare a tutti quel che
voleva esporre la ragazza ha scritto tre parole fondamentali sulla lavagna
della sua classe: LAVORO, TIROCINIO, CONTRATTI.
Da quest'intervista abbiamo percepito la voglia di queste ragazze di
trovare un lavoro che rispecchi le loro abilità una volta finiti gli studi.
Stefano Beccari, Marta Mianowska
“5H-5M”
Il giorno 19/02/2014 quattro ragazzi delle classi 5H e 5M sono venuti
nella nostra aula per spiegarci il significato più tecnico del lavoro.
Inizialmente i ragazzi si sono presentati e in seguito hanno scritto delle
parole-chiave inerenti al lavoro alla lavagna, grazie anche al nostro
intervento: contratto, donne, denaro, immigrazione, ecc..
Successivamente ci hanno illustrato il significato di ciascuna parola,
spiegandoci soprattutto le modalità di contratto proposte ai giovani al
giorno d'oggi.
Alcuni di noi, tra cui Fatima e Simone, i protagonisti della fiction, hanno
fatto domande e riportato esperienze personali.
Nella
scena i quattro
ragazzi,
Debora,Mauro,
Riccardo e
Matteo,interpretano giovani appena diplomati e ci informano riguardo le
difficoltà relative alla ricerca del lavoro in questo Paese.
Piuca Marianna, Panzetti Alessandra, Caffagni Elisa
VETRERIA BELTRAMI
Il giorno 5 marzo 2014 ci siamo recati alla vetreria Beltrami di Carpi,
dove abbiamo conosciuto e intervistato Benedetta, la nipote del
proprietario. Ci ha accolti nel laboratorio dove di solito si svolgono tutte
le fasi di lavoro. La ragazza ci ha spiegato tutti i procedimenti della
lavorazione del vetro. Nelle varie stanze del laboratorio abbiamo ripreso i
particolari dei vetri piu pregiati. Lei e' stata molto chiara e verso la fine
del percorso ci ha mostrato come viene tagliato il vetro. Benedetta dopo
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le scuole superiori vorrebbe frequentare la facolta' di Progettazione di
design al Politecnico di Milano, per poter continuare a lavorare nella ditta
di famiglia e introdurre nuove tecniche e nuove decorazioni.
Adriana Cazacu
INTEGRAZIONE
Nell'ambito delle nostre riprese sul diritto al lavoro, il giorno 5 Marzo
2014 abbiamo assistito ad un incontro organizzato dalla prof.ssa Barbaro
che nel nostro Istituto si occupa di integrazione, con alcune persone
straniere che sono in Italia già da molti anni e che ci hanno raccontato le
loro esperienze.
Griselda, una ragazza albanese arrivata a Brindisi nel 1997, ha appena
ottenuto la cittadinanza e vive tuttora nel Salento. Alle elementari era
l'unica straniera della classe e gli altri bambini la identificavano come
"l'extracomunitaria" .Alle medie aveva ottimo in tutte le materie, mentre
al liceo classico era come gli altri, a volte brava e a volte no. Ad un certo
punto della sua vita incontrò il suo primo amore, ma questo causò un
conflitto con i suoi genitori perchè lui era italiano. Negli anni seguenti
aveva il desiderio di nascondere le proprie origini, ma crescendo è riuscita
a valorizzare se stessa portando sempre con se ciò che c'è di bello. Le
abbiamo chiesto se ha già svolto attività lavorative e ci ha risposto che
sta lavorando part-time presso la biblioteca universitaria e che non ha mai
subito discriminazioni nell'ambito del lavoro.
Un altro ragazzo intervistato da noi è stato Osama, un tunisino di 22 anni
che si occupa di un blog su facebook chiamato "Yalla Italia", fondato da un
professore universitario di Milano. È il primo blog "della seconda
generazione" dove possono scrivere sia italiani che stranieri e questo
testimonia la trasformazione positiva della popolazione italiana negli
ultimi tempi, mentre in paesi come Francia e Germania questo è già
avvenuto da tempo.
Gli abbiamo chiesto: "Come vedi le prospettive di lavoro per il tuo futuro?
Lo vedi in Italia o nel tuo paese d'origine?"; Osama pensa che tornerà in
Tunisia, ma ha già avuto varie esperienze lavorative in Italia.
Infine c'è Fatima, una signora marocchina di 40 anni che ha tre figli
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adolescenti. È venuta in Italia quando aveva 18 anni, ed ora non si sente
pienamente nè marocchina nè italiana. All'inizio ha subito umiliazioni e
spesso è stata esortata a tornarsene nel suo paese.
Ha lavorato poi come domestica in una villa e ha deciso di togliersi il velo
per evitare discriminazioni. Tuttavia da 14 anni lavora come baby-sitter
e domestica presso quella stessa famiglia che l'ha sempre trattata con
rispetto e fiducia.
Fatima ha studiato e ha preso un diploma; ora è felice, insieme alla sua
famiglia, di essere una cittadina italiana.
È così facile allora per gli stranieri in Italia trovare lavoro?
Interviene una ragazza del nostro Istituto, Susy, di origini tunisinomarocchine , spiegando che invece suo fratello, operaio in una ditta, ha
subito spesso umiliazioni e discriminazioni da parte dei datori di lavoro.
Abbiamo così una panoramica più completa della situazione lavorativa dei
ragazzi stranieri in Italia.
Khaoula M'Barki, Tommaso Barbetta
PALESTRA
Nella giornata della festa della donna, l'8 marzo, ci siamo recate nella
palestra “Health Club” di Carpi .
Eravamo in cinque ragazze e avevamo compiti diversi, chi riprendeva, chi
faceva le domande e chi scriveva gli appunti.
Quando siamo arrivate ci hanno accolto due splendide e giovani ragazze
che subito si sono presentate e ci hanno spiegato la loro esperienza nel
mondo del lavoro.
Abbiamo fatto le riprese a Samantha e a Stephanie nella reception della
palestra, dove accoglievano i clienti e fornivano loro informazioni, e
successivamente in una stanza insonorizzata dove hanno svolto anche
degli esercizi. Mentre parlavano tra di loro sono emerse molte
considerazioni interessanti, tra cui i vari tipi di contratto che esistono
oggi per i giovani.
Da questa esperienza abbiamo potuto capire più da vicino come è difficile
al giorno d'oggi trovare lavoro o inserirsi in questo campo soprattutto per
le donne ,che spesso sono sfruttate e sottovalutate.
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Oltre ad averci fatto divertire le due ragazze, una delle quali fa due
lavori in settori diversi e l'altra studia medicina e lavora part time in
palestra, ci hanno insegnato molte cose utili su come comportarci quando
anche noi saremo in cerca di lavoro o saremo indecisi se continuare o
meno gli studi.
Asia, Valentina, Alice, Giulia
CASA DELLA PROF.SSA GASPARINI – INCONTRO CON LE
STUDENTESSE UNIVERSITARIE
Il 12 marzo noi di TED TV ci siamo recati a casa della prof Gasparini per
poter ascoltare le esperienze delle tre ragazze universitarie da noi
invitate a prendere un tè, Camilla, Isabella ed Elena. L'incontro con le
ragazze si è svolto intorno ad un tavolo ricco di pasticcini che faceva da
sfondo ad un dibattito tra tre di noi , Federico, Simone e Stefano, e le
ragazze. La prima domanda che i tre intervistatori hanno rivolto loro
riguardava i vari lavori che avevano fatto, prima e dopo il diploma. Hanno
risposto che riuscivano a trovare un lavoro con molta difficoltà e che
dopo poco tempo venivano purtroppo licenziate. Dai loro interventi sono
emerse la voglia e la speranza di queste ragazze di trovare un lavoro che
possa dare a loro soddisfazione e gioia. Successivamente, per rompere il
ghiaccio, i ragazzi hanno deciso di portare il tè alle fanciulle. Dopo aver
finito di gustare vari dolci, uno di loro, Stefano, ha rivolto le seguenti
domande alle universitarie : “ Che tipo di contratto avevate quando
lavoravate?”, “Avete riscontrato delle difficoltà nell'ambiente di lavoro?”.
Le ragazze con molta tranquillità hanno risposto che avevano un
“contratto a chiamata”, ovvero il datore di lavoro poteva chiamare queste
ragazze poco prima chiedendo loro di essere sul luogo di lavoro dopo poco
tempo. Questo significa che dovevano essere sempre disponibili alle
esigenze del capo.
L'ultima domanda fatta da Simone riguardava i progetti delle ragazze per
il loro futuro.
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L'incontro è terminato tra risate e racconti di esperienze anche positive,
di suggerimenti per il nostro futuro, intorno a quella tavola colorata, con
un sempre minor numero di pasticcini !
Stefano Beccari, Marta Mianowska
TOURING
Il giorno 19 marzo 2014 ci siamo recati al ristorante “La Bottiglieria” che
si trova a Carpi all'interno dell'hotel Touring.
Qui abbiamo conosciuto un giovane ragazzo,Donato,che lavora presso il
ristorante come cameriere. In un primo tempo ci ha mostrato i vari
ambienti del ristorante poi,successivamente,ci siamo spostati in giardino
dove gli abbiamo posto i nostri quesiti. Ci ha spiegato in che modo si è
inserito nel mondo del lavoro,come la scuola lo abbia aiutato a
inserirsi,che tipo di contratto ha e che mansioni svolge all'interno del
ristorante.
Infine,lo abbiamo ringraziato per l'ospitalità,ci ha accompagnato
all'uscita dove ci siamo salutati.
Michele Borriello
FICTION SIMONE
In data 19 marzo, un gruppo formato da alcuni membri della 3°H, si è
recato in due diversi luoghi; la casa del nostro compagno Federico Ferrari
e la casa di Giulia Lodi , in cui sono state riprese parti della fiction.
Nella fiction è raccontata la storia di due ragazzi: Simone, un ragazzo
spensierato, che si reca al museo di Carpi per chiedere informazioni e
cercare un lavoro, e Fatima, una ragazza immigrata che anch'essa è in
cerca di lavoro e si sta recando assieme ad una amica al Centro per
l'impiego .
La fiction parte
con Simone, che esce di casa per recarsi
all'appuntamento che ha al museo . Recatosi lì, il ragazzo incontra la
direttrice con cui parla delle possibilità di lavoro nel settore turistico, nel
quale si è appena diplomato.
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Concluso l'appuntamento Simone coglie l'occasione per visitare il museo,
ma durante la visita oltre a rimanere colpito dagli affreschi, incontra una
graziosa ragazza appassionata d'arte...
Federico Ferrari, Simone Circiello
FICTION : FATIMA
Il 12 marzo ci siamo recati a casa di una nostra compagna di classe per
registrare le scene iniziali della fiction, dove Fatima e Valentina, due
ragazze neodiplomate, si incamminano verso il Centro per l'impiego, per
avere informazioni. Fatima si dovrà rivolgere a una responsabile che si
occuperà di fornirle informazioni e crearle un curriculum.
CENTRO PER L'IMPIEGO
Le due ragazze arrivano al Centro per l'impiego. Dopo una lunga attesa
piena di ansia, Fatima entra per svolgere il colloquio nel quale le vengono
poste numerose domande ed emergono vari temi come: le opportunità di
lavoro per una ragazza straniera, i vari contratti e le competenze
necessarie per ottenere un posto di lavoro. Il colloquio si rivela una nuova
e costruttiva esperienza per Fatima, che si rende conto che tutta l'ansia
che sembrava travolgerla durante l'attesa era
inutile. Le due
protagoniste se ne vanno soddisfatte.
Valentina Martino, Alessia D'Amora
MURALES: ALEX
Il 21 marzo, un gruppo di ragazzi della 3h composto da Bosi, Berardo,
Ferrari, Lodi e Iori si è recato nel piazzale delle poste di Carpi per
intervistare Alex Campioli. Alex è un ragazzo di 19 anni, cugino di un
alunno della 3h, uscito da qualche anno dalla scuola superiore.
In un primo momento il ragazzo ci ha raccontato la nascita in lui della
passione per i murales, iniziata alle superiori, quando durante le lezioni
provava a fare qualche schizzo su dei fogli. In seguito ha mostrato delle
sue creazioni e spiegato il significato di alcune di esse.
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Oggi Alex è un ragazzo fiero perché è riuscito a trasformare la sua
passione in un vero e proprio lavoro, passando da un atto illegale a un atto
legale con cui poter guadagnare.
Il video girato si conclude con il messaggio di Alex a tutti i ragazzi: “Non
rinunciate a inseguire le vostre passioni”.
Chiara Bosi
LA SIGNORA FRANCA
Era il pomeriggio del 24 marzo quando un gruppo di ragazzi di Ted TV
della 3H (Alexia Berardo, Chiara Bosi, Federico Ferrari, Giulia Lodi) si è
recato a casa di una signora anziana molto ospitale, che ci ha voluto
raccontare la sua esperienza di sarta. Si è resa subito disponibile a
condividere la sua storia con noi: ha iniziato a lavorare come sarta da
giovane, presso la sua vicina di casa, ma questa esperienza lavorativa è
stata per lei negativa perché era obbligata a lavorare per più di 10 ore al
giorno, subendo spesso delle umiliazioni. Successivamente trovando un
insegnante migliore diventò una sarta molto esperta. In seguito ci ha
mostrato alcuni suoi abiti di cui va molto fiera. Infine dopo averci fatto
visitare la sua casa addobbata con varie sue creazioni ( è diventata infatti
anche ricamatrice, una volta andata in pensione!) ci ha fatto ascoltare
alcuni dei suoi brani musicali preferiti, tratti dalla Traviata di Giuseppe
Verdi.
Chiara Bosi, Federico Ferrari
SIMONE AL MUSEO
Il giorno 24 marzo 2014 il gruppo Chiara Bosi, Alexia Berardo,Federico
Ferrari, Giulia Iori e Giulia Lodi si è recato al Castello dei Pio per
registrare la parte della fiction che si svolge al museo e che aveva come
protagonista Simone Circiello e Giulia Lodi. Qui Simone intervista la
direttrice del museo per avere informazioni riguardanti il settore
turistico.
Dopo il colloquio Simone prosegue la visita del museo osservando
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affreschi,quadri e opere esposte. Dopo qualche minuto incontra una
ragazza (Giulia Lodi) che trova carina e quindi decide di avvicinarsi a lei e
nota che anche lei è interessata a lui tramite alcuni sguardi che i ragazzi
si sono scambiati,nonostante decidano di proseguire la visita
separatamente. Verso la fine del percorso lei si accorge che Simone è
seduto nella sala centrale,sembra aspettarla e quindi decide di avvicinarsi.
Iniziano a parlare della loro passione per l'arte. Li vediamo uscire insieme
dal museo e,quindi arrivati nel cortile del castello,accorgersi che non si
sono ancora presentati!
Alexia Berardo, Asia Terrando
NEGOZIO MAMMA VALENTINA
Ci siamo ritrovati ( Valentina Martino, Prof. Gasparini, Marta Mianowska,
Khaoula M'Barki, Tommaso Barbetta, Aurora Simone) davanti al negozio
“La Casalinga” di Carpi, ci siamo subito divisi i compiti che in classe
avevamo già fissato.
La fotografa (Aurora) ha subito iniziato a scattare, mentre il cameramen
(Tommaso) e la microfonista (Marta) hanno iniziato insieme alla prof
l'intervista alla giovane Vanessa, che è commessa nel negozio.
Vanessa ci ha descritto le sue mansioni nel negozio, mentre la madre di
Valentina, la signora Daniela, ci ha spiegato che tipo di contratto ha
Vanessa.
Abbiamo fatto anche delle riprese del negozio, cogliendo dei particolari, e
Valentina, Aurora e Marta si sono immedesimate in tre clienti che
giravano per il negozio in cerca di qualcosa d'interessante da comprare.
Dopo queste belle riprese ci siamo salutati.
Valentina, Marta, Khaoula, Tommaso
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DEDICATO A S.
Il testo che segue è una rielaborazione fedele della testimonianza di una
ragazza, che è stata da noi intervistata e il cui racconto ci ha colpito e
commosso. “ Quante potrebbero raccontare storie simili?”ci siamo chiesti
con molta amarezza.L’abbiamo intitolata :IO…LAVORO e la dedichiamo
alla protagonista, augurandole un futuro lavorativo molto diverso, degno di
lei.
IO…LAVORO
Gentile titolare,
quando nel luglio 2013 entrai per un periodo di prova nella sua ditta, lei mi sembrava
una persona disponibile, per bene.
Venivo dalla scuola superiore, dove gli insegnanti ci avevano convinto che per
inserirsi nel mondo del lavoro era necessario imparare il rispetto, a comportarsi con
civiltà ed educazione, e che la cultura che avevano cercato di trasmetterci ci sarebbe
stata utile a dimostrare di essere persone in gamba, che sanno guardarsi attorno,
entrare in relazione col mondo in modo costruttivo.
Qualche mese più tardi tutto questo rimaneva solo un bel ricordo, una promessa non
mantenuta, una speranza illusoria.
Lei mi ha richiamato a fine agosto, proponendomi un contratto a progetto di tre mesi.
“Nel settore abbigliamento, quello per cui ho studiato, è perfetto! E poi che persona
gentile. Ce la metterò tutta” mi dicevo.
All’inizio sembrava tutto a posto, lavoravo tanto e con il maggior impegno possibile,
e anche…sì, anche con passione!
Non era il mio primo incarico di lavoro, ma per la prima volta venivo impiegata nel
mio settore e questo mi gratificava. Applicazioni sulle maglie, 10, spesso anche 12
ore al giorno, assieme ad una collega più anziana e a una ragazza di due anni più
grande di me.
Mi aveva detto, signor titolare, che in base al mio contratto avrei guadagnato per
quello che avessi prodotto, ma vedo che lo stipendio, anche se lavoro tante ore in più,
resta sempre lo stesso.
“STAI ATTENTA!
NON SEI COSì BRAVA COME SEMBRAVI.
MA GUARDA COSA STAI FACENDO, IMBRANATA!
NON SEI COSì BRAVA COME TI CREDI.
MA CHI TI CREDI D’ESSERE!
CHE CAZZO FAI!
ACCIDENTI A TE, SEI SOLO UN’INCAPACE!”
Va bene, va bene, ma quell’attrezzo che ha lanciato verso di me in un momento di
rabbia poteva anche farmi molto male.
Lo so, lei , signor titolare, lavora tanto e sempre più spesso i clienti non pagano nei
tempi dovuti o non pagano affatto, ma la prego , non si sfoghi su di me!
La mia collega più anziana si è licenziata. Non ce la faceva più a sopportare le offese,
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la mancanza di rispetto. Ci stava rimettendo la salute, ha detto. Chissà se troverà
qualcos’altro, alla sua età poi!
Io , però, resisto, se no cosa vado a fare?
Lei, signor titolare, un’idea ce l’avrebbe per me e per l’altra mia giovane collega:
“SIETE BUONE SOLO PER ANDARE A BATTERE ALLA BRUCIATA, ECCO
COSA E’ ADATTO A VOI!”
Alla Bruciata ci stanno le prostitute, io invece sono un’operatrice nel settore della
moda.
Non ero preparata, non mi avevano detto che poteva succedere, e mi sale il magone.
Ma come, a scuola m’impegnavo, la mia tesina era piaciuta ai professori, l’avevo
preparata proprio nel periodo del sisma, la prof. di Lettere mi aveva aiutata e io le
sono ancora oggi tanto grata. L’ho incontrata qualche giorno fa, mi ha invitata a
prendere il tè a casa sua.
“Volentieri ,mi piacerebbe davvero tanto! Però non so quando avrò tempo, perchè
io…lavoro.”
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