Distribuzione del benessere in Svizzera

Transcript

Distribuzione del benessere in Svizzera
Distribuzione del benessere in Svizzera
Rapporto in risposta al postulato Fehr del 9 maggio 2001 (01.3246)
Su mandato dell'Amministrazione federale delle contribuzioni
8 giugno 2004
Ecoplan, con contributi dell'Ufficio federale di statistica (UFS) e dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC)
Il presente rapporto si fonda su uno studio reperibile all'indirizzo
www.estv.admin.ch.
ECOPLAN
Forschung und Beratung
in Wirtschaft und Politik
CH - 3005 Berna, Thunstrasse 22
CH - 6460 Altdorf, Casella postale
www.ecoplan.ch
[email protected]
Colofone
Autore:
Titolo:
Sottotitolo:
Mandatario:
Luogo:
Anno:
Documentazione:
Ecoplan
Distribuzione del benessere in Svizzera
Rapporto in risposta al postulato Fehr del 9 maggio 2001 (01.3246)
Amministrazione federale delle contribuzioni
Berna
2004
Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC)
Gruppo di sostegno
Bruno Jeitziner, AFC (capo del progetto)
Olivier Brunner-Patthey, UFAS
Andrea Haerter, UFAS
Ruth Meier, UFS
Caterina Modetta, UFS
Rudi Peters, AFC
Beat Schmid, UFS
Gruppo del progetto Ecoplan
André Müller (direzione del progetto)
Michael Marti
Robert Oleschak
Stephan Osterwald
L'elaborazione dei dati e la stesura del rapporto sono avvenute in stretta collaborazione con l'Amministrazione federale delle contribuzioni, l'Ufficio federale di statistica, l'Ufficio federale delle assicurazioni
sociali ed Ecoplan.
Il presente rapporto esprime il punto di vista degli autori, che non corrisponde necessariamente a quello del mandatario o dei membri del gruppo di sostegno.
Ecoplan
Forschung und Beratung
in Wirtschaft und Politik
www.ecoplan.ch
Thunstrasse 22
CH - 3005 Berna
Tel +41 31 356 61 61
Fax +41 31 356 61 60
[email protected]
Casella postale
CH - 6460 Altdorf
Tel +41 41 870 90 60
Fax +41 41 872 10 63
[email protected]
ECOPLAN
Indice
Indice
Elenco delle abbreviazioni ..................................................................................................................2
Glossario ...............................................................................................................................................3
Rapporto in risposta al postulato Fehr del 9 maggio 2001 (01.3246) .............................................5
I nuovi risultati sulla distribuzione del benessere in Svizzera ................................................................5
Il reddito disponibile................................................................................................................................6
Distribuzione del reddito .........................................................................................................................8
Evoluzione dei redditi dal 1990 al 2001................................................................................................14
Ineguaglianza nella distribuzione della sostanza .................................................................................19
Il benessere non è soltanto una questione di reddito...........................................................................20
1
ECOPLAN
Elenco delle abbreviazioni
Elenco delle abbreviazioni
AD
Assicurazione contro la disoccupazione
AFC
Amministrazione federale delle contribuzioni
AI
Assicurazione per l'invalidità
AVS
Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
CHF
Franchi svizzeri
CITP
Classificazione internazionale tipo delle professioni (International Standard Classification
of Occupations; ISCO)
CN
Conti nazionali
EL1
Economia domestica composta da persone esercitanti un'attività lucrativa, "1" designa il
primo decile
EP1
Economia domestica composta da pensionati, "1" designa il primo quartile
IC90
Indagine sul consumo 1990
INPC
Indice nazionale dei prezzi al consumo
IPG
Indennità per perdita di guadagno
IRC
Indagine sul reddito e sul consumo
IRC98, 00 e Indagine sul reddito e sul consumo 1998, 2000 e 2001
01
LIS
Luxembourg Income Study
OCSE
Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici
PIL
Prodotto interno lordo
RIFOS
Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera
RSS
Rilevazione della struttura dei salari
SEC 95
Sistema europeo dei conti 1995
seco
Segretariato di Stato dell'economia
UE
Unione europea
UFAS
Ufficio federale delle assicurazioni sociali
UFS
Ufficio federale di statistica
2
ECOPLAN
Glossario
Glossario
Approccio secondo l'economia domestica
Misurando l'ineguaglianza (coefficiente di Gini e indice di Theil) si pone il problema di
come debbano essere considerate le caratteristiche demografiche delle economie
domestiche. Nel caso dell'approccio secondo l'economia domestica si converte
unicamente il reddito delle economie domestiche sulla base di una scala di equivalenza
affinché si possa confrontare queste ultime tra loro. Nel caso dell'approccio secondo le
persone, si considera anche il numero di persone che compongono l'economia
domestica.
Approccio secondo le persone
Misurando l'ineguaglianza (coefficiente di Gini e indice di Theil) si pone il problema di
come debbano essere considerate le caratteristiche demografiche delle economie
domestiche. Nel caso dell'approccio secondo l'economia domestica si converte
unicamente il reddito delle economie domestiche sulla base di una scala di equivalenza
affinché si possa confrontare queste ultime tra loro. Nel caso dell'approccio secondo le
persone, si considera anche il numero di persone che compongono l'economia
domestica.
Coefficiente di Gini
Questo indice misura la quantità d'ineguaglianza di un determinato fattore tra soggetti
economici. Uno dei fattori comunemente utilizzati è il reddito e quindi il coefficiente di
Gini è in grado di misurare le sperequazioni di reddito in una popolazione. Il coefficiente
di Gini si situa tra 0 e 1. Lo 0 corrisponde all'equidistribuzione del reddito (ogni individuo
consegue lo stesso reddito). Quanto più il coefficiente è elevato, tanto più il reddito è
distribuito in modo ineguale.
Contributo alla crescita
L'espressione "contributo alla crescita" è spiegata ricorrendo all'esempio del reddito
disponibile. Il reddito disponibile è dato da elementi del reddito e delle uscite, i quali
crescono o diminuiscono nel tempo. Il contributo alla crescita è l'aumento percentuale
ponderato dei relativi elementi del reddito e delle uscite rispetto al reddito disponibile.
Decile
Il decile è ciascuno dei valori che, in una distribuzione di dati disposti in ordine crescente
o decrescente, dividono le osservazioni in dieci parti di frequenza uguale. In genere, nel
presente studio non si indicano i valori dei decili, bensì il valore medio situato tra due
decili, ossia, per il 1° decile, il valore medio del 10 per cento riferito alle economie
domestiche più povere.
Economie domestiche composte da pensionati
Le categorie di economie domestiche sono definite in funzione della situazione
professionale della persona di riferimento. Si considera pensionata la persona di
riferimento che ha raggiunto o superato l'età di 65 anni o che beneficia di una pensione
anticipata o di una rendita AI. (Questa definizione corrisponde alla posizione 34 della
variabile "Erwerbsstatus PREIS" dell'UFS).
3
ECOPLAN
Glossario
Economie domestiche composte da persone esercitanti un'attività lucrativa
Le economie domestiche composte da persone esercitanti un'attività lucrativa sono le
economie domestiche la cui persona di riferimento è un indipendente, un agricoltore, un
dipendente, un casalingo o un disoccupato. (Questa definizione corrisponde alle
posizioni 11, 12, 13, 21, 31, 33 e 35 della variabile "Erwerbsstatus PREIS" dell'UFS).
Indice di Theil
L'indice di Theil misura l'ineguaglianza nella distribuzione di fattori, come il reddito, tra
soggetti economici. Si situa tra lo 0 (equidistribuzione completa) e log(n) (sperequazione
massima). La variabile n sta per il numero di osservazioni.
Media
La media o media aritmetica indica l'ammontare medio dei redditi e delle uscite.
Mediana
La mediana è l'intensità che, in una successione di osservazioni poste in ordine non
decrescente, occupa la posizione centrale. Il reddito di metà delle economie domestiche
si situa al di sotto del reddito mediano, quello dell'altra metà al di sopra. Diversamente
dal valore medio, la mediana è stabile per quanto riguarda i valori estremi (valori
estremamente alti o bassi).
Persona di riferimento
La persona di riferimento è il membro che contribuisce nella misura più consistente al
reddito complessivo dell'economia domestica. Le economie domestiche vengono
suddivise in base alle caratteristiche personali della persona di riferimento come l'età, il
sesso e lo status socioeconomico.
Quartile
Il quartile corrisponde a ciascuno dei valori che dividono l'insieme di dati in quattro gruppi
formati ognuno da un eguale numero di dati. In genere, nel presente studio non si
indicano i valori dei quartili, bensì il valore medio situato tra due quartili, ossia, per il 1°
quartile, il valore medio del 25 per cento riferito alle economie domestiche più povere.
Reddito disponibile
Reddito lordo complessivo dedotti i contributi AVS/AI/IPG/AD/AINF, i contributi
obbligatori e sovraobbligatori alla cassa pensioni, i premi dell'assicurazione malattie di
base, altre deduzioni salariali, l'imposta federale diretta, le imposte cantonali, comunali e
altre, come pure l'imposta alla fonte e l'imposta immobiliare sull'abitazione primaria.
Reddito equivalente (reddito per persona equivalente)
Per poter confrontare tra loro economie domestiche di composizione diversa, le entrate e
le uscite sono esposte per persona equivalente, rispettivamente per un'economia
domestica composta da una persona. La conversione avviene sulla base di una scala di
equivalenza che tiene conto del fatto che ogni ulteriore persona presente in un'economia
domestica non causa le stesse spese supplementari provocate dalla prima persona.
Reddito liberamente disponibile a breve termine
Esso consta del reddito disponibile dedotte le pigioni, gli interessi ipotecari e le spese
accessorie della prima abitazione, il terzo pilastro, i premi assicurativi, i trasferimenti ad
altre economie domestiche (somme versate a sostegno di altre economie domestiche,
nonché donazioni ecc.) e rimanenti imposte (tassa d’esenzione dal servizio militare,
tassa sui cani ecc.).
4
ECOPLAN
Distribuzione del benessere in Svizzera
Rapporto in risposta al postulato Fehr del 9 maggio 2001
(01.3246)
I nuovi risultati sulla distribuzione del benessere in Svizzera
Lo scopo del presente rapporto è descrivere la situazione e l'evoluzione del reddito e della
sostanza in Svizzera nel periodo compreso tra il 1990 e il 2001. Il documento trae origine da
un postulato della consigliera nazionale Jacqueline Fehr, che ha chiesto al Consiglio federale
di far redigere un rapporto sulle condizioni di benessere e sulla distribuzione del potere di
consumo in Svizzera, con particolare attenzione all'evoluzione del reddito e della sostanza
dopo deduzione di tutte le imposte e di tutti i tributi.
Lo studio si basa sulle nuove analisi dei dati dell'Indagine sul reddito e sul consumo 1990,
1998, 2000 e 2001, dei dati fiscali degli anni di calcolo 1987/88 e 1995/96 nonché dei dati
della Rilevazione della struttura dei salari 1996, 1998 e 2000.
Il presente rapporto è incentrato sulle imposte dirette. Per tenere conto delle imposte indirette
e dei carichi obbligatori non fiscali sarebbero stati necessari ulteriori e costosi approfondimenti.
Le imposte indirette (come ad es. l'imposta sul valore aggiunto o l'imposta sul tabacco) sono
considerate in modo non esplicito. Nel caso delle imposte indirette, il contribuente non coincide con il consumatore, che dovrebbe venire gravato indirettamente, a dipendenza dei processi di traslazione. Le imposte indirette non possono dunque essere imputate direttamente
alle singole economie domestiche. Per chiarire quali economie domestiche - e in che misura sono gravate, occorrerebbe effettuare un'analisi dell'incidenza, ovvero un esame dei processi
di traslazione. Una simile analisi può tuttavia essere condotta solo sulla base di un modello
esaustivo (ad es. di un modello di equilibrio generale). Gli aumenti dell'imposta sul valore
aggiunto sono però considerati in modo implicito, nella misura in cui essi provocano inflazione. Attraverso il deflazionamento, calcolato con l'indice nazionale dei prezzi al consumo, si
tiene in effetti conto della perdita del potere d'acquisto.
Il rapporto non contiene nemmeno analisi sistematiche dei carichi obbligatori non fiscali di
Confederazione, Cantoni e Comuni. Una parte di questi oneri è comunque considerata nel
quadro delle uscite obbligatorie (ad es. i premi dell'assicurazione malattie di base) e delle
uscite periodiche che comportano obblighi a lungo termine (ad es. i premi dell'assicurazione
malattie complementari, le tasse sulle acque di scarico e sull'acqua). Le informazioni statistiche a disposizione non permettono di ricavare indicazioni dettagliate sulle singole tasse e sui
singoli tributi o beni con prezzi stabiliti dalle amministrazioni pubbliche. Questi carichi non
possono essere accertati singolarmente nell'IRC poiché sono contenuti in altri dati, come
quelli concernenti le pigioni e le spese accessorie.
5
ECOPLAN
Il reddito disponibile
Nel 2001, le economie domestiche svizzere composte da persone esercitanti un'attività lucrativa e quelle composte da pensionati hanno conseguito un reddito lordo medio per persona
equivalente di 66'000 franchi, costituito per il 69 per cento dal reddito proveniente da un'attività lucrativa, per il 25 per cento da prestazioni sociali e per il 6 per cento circa da entrate provenienti da sostanza o locazione (fonte: IRC 2001). L'11 per cento del reddito lordo viene
versato allo Stato sotto forma di imposte e contributi e il 13 per cento alle assicurazioni sociali. Se si deducono queste uscite obbligatorie, all'economia domestica rimane un reddito disponibile pari al 76 per cento del reddito lordo originario. Questo reddito disponibile riveste un
ruolo centrale nella valutazione della situazione economica delle economie domestiche, poiché esso costituisce le basi per il consumo e il risparmio. Con il reddito disponibile le economie domestiche devono pagare la pigione, le spese accessorie, i premi assicurativi e i trasferimenti ad altre economie domestiche. Tutte queste sono spese periodiche a lungo termine. Il
reddito liberamente disponibile a breve termine ammonta infine solo al 55 per cento del reddito lordo.
Per poter comparare il benessere delle economie domestiche, oltre al reddito complessivo
bisogna tenere conto anche del numero di persone che le compongono. Un'economia domestica costituita da una sola persona con un reddito annuo disponibile di 50'000 franchi deve
essere valutata diversamente da una famiglia di quattro persone con il medesimo reddito
disponibile. Al fine di confrontare tra loro economie domestiche di differenti dimensioni, le
entrate e le uscite vengono esposte per persona equivalente. Sui 50'000 franchi della famiglia composta da quattro persone (2 adulti, 2 bambini) si calcola, per persona equivalente, un
reddito disponibile di 23'800 franchi. Il reddito non viene dunque semplicemente diviso per il
numero di persone, ma si tiene conto del fatto che, in un'economia domestica composta da
più persone, le spese supplementari causate da ogni ulteriore membro non sono pari a quelle
di un'economia domestica composta da una sola persona. Infatti, a titolo d'esempio, una sola
cucina è sufficiente per un'economia domestica, sia essa composta da una o più persone.
6
ECOPLAN
Grafico 1:
CHF per
persona
equivalente
70'000
Dal reddito lordo al reddito liberamente disponibile a breve termine; valori assoluti e quote del reddito lordo, 2001 (ai prezzi 2001)
Reddito lordo
(=100%)
Reddito da sostanza e
proventi da pigioni
6%
60'000
Prestazioni sociali
e trasferimenti
25%
Reddito
disponibile
Reddito liberamente
disponibile a breve
termine
Contributi alle assicurazioni sociali 13%
Imposte
11%
50'000
Assicurazioni,
trasferimenti
40'000
Pigione, interessi
ipotecari, spese
accessorie
14%
30'000
Reddito da attività
lucrativa
69%
7%
Reddito
disponibile
76%
20'000
Reddito liberamente
disponibile a breve
termine
55%
10'000
0
1
Fonte:
2
3
IRC 2001, analisi Ecoplan.
Il 24 per cento dei 66'000 franchi di entrate - che un'economia domestica media ha conseguito per persona equivalente nel 2001 - è stato utilizzato per coprire uscite obbligatorie (imposte e assicurazioni sociali). Di conseguenza il reddito disponibile ammonta al 76 per cento del
reddito lordo, ossia mediamente a circa 50'000 franchi. Alla luce degli impegni a lungo termine (contratti di locazione, debiti ipotecari, contratti assicurativi), l'economia domestica media
può disporre a breve termine pressappoco del 55 per cento del reddito lordo, vale a dire di
circa 36'000 franchi per persona equivalente.
7
ECOPLAN
Distribuzione del reddito
Per comprendere lo standard di vita di un Paese non è sufficiente considerare il livello del
reddito medio ma bisogna pure identificare chi, e in quale misura, beneficia di questo reddito
medio o, in altri termini, come sono ripartiti i redditi tra le economie domestiche.
La parte più povera, ossia il 20 per cento delle economie domestiche composte da persone
esercitanti un'attività lucrativa (secondo il reddito equivalente disponibile), consegue il 9
per cento del reddito equivalente disponibile totale, mentre la parte più ricca, ossia il 10
per cento delle economie domestiche, consegue il 21 per cento. Il reddito lordo e il reddito
disponibile sono ripartiti in modo relativamente omogeneo tra le economie domestiche composte da persone esercitanti un'attività lucrativa. L'effetto progressivo dell'imposta sul reddito
è dunque neutralizzato dall'effetto digressivo dei contributi alle assicurazioni sociali. Il reddito
equivalente disponibile dei pensionati è inferiore di circa il 22 per cento a quello delle persone
esercitanti un'attività lucrativa. I redditi delle economie domestiche composte da pensionati
sono ripartiti in modo palesemente meno equo rispetto ai redditi delle economie domestiche
composte da persone esercitanti un'attività lucrativa.
Distribuzione dei redditi: sperequazione tra ricchi e poveri
Nella tabella sottostante vengono confrontati due tipi di economie domestiche: quelle composte da persone esercitanti un'attività lucrativa (EL) e quelle composte da pensionati (EP).
Sulla base dei loro redditi e delle loro uscite questi due tipi vengono classificati come poveri o
ricchi. Le economie domestiche composte da persone esercitanti un'attività lucrativa sono
classificate in decili mentre quelle composte da pensionati in quartili:
Tabella 1:
Classificazione delle economie domestiche in povere e ricche
Designazione Tipo di economia
domestica
Standard di vita
EL1
1° decile: 10 % inferiore delle EL
EL2
EL3 a EL5
EL6 a EL8
EL9
EL10
EP1
EP2
EP3
EP4
Economie
domestiche
composte da
persone
esercitanti
un'attività
lucrativa
Economie
domestiche
composte da
pensionati
2° decile: 10 % - 20 % delle EL
Povere
3° a 5° decile delle EL
Medio basse
6° a 8° decile delle EL
Medio alte
9° decile: 80 % - 90 % delle EL
10° decile: 10 % superiore delle EL
Ricche
(solo economie domestiche il cui reddito
equivalente non supera i 750'000 fr.)
1° quartile: 25 % inferiore delle EP
2° quartile: 25 % - 50 % delle EP
3° quartile: 50 % - 75 % delle EP
4° quartile: 25 % superiore delle EP
Secondo il grafico 2 più sotto, nel 2001 le economie domestiche composte da persone esercitanti un'attività lucrativa il cui standard di vita era il più basso (1° decile) hanno conseguito
un reddito equivalente disponibile medio di 23'304 franchi. Per contro, le economie domesti-
8
ECOPLAN
che composte da persone esercitanti un'attività lucrativa il cui standard di vita era il più alto
(10° decile) hanno invece conseguito un reddito equivalente disponibile medio di 106'000
franchi.
Il reddito disponibile del 10 per cento corrispondente alle economie domestiche più ricche,
composte da persone esercitanti un'attività lucrativa, è dunque di 4,6 volte superiore a quello
delle economie domestiche più povere. Le economie domestiche più ricche vivono perlopiù
nelle zone urbane, nei dintorni di Zurigo e sono spesso composte da lavoratori di nazionalità
svizzera tra i 50 e i 60 anni di età senza figli.
Con l'aumento dello standard di vita, crescono anche le uscite per le pigioni o per la proprietà
d'abitazioni. Ciononostante i redditi crescono in misura maggiore che non le predette uscite.
Infatti, la quota del reddito lordo per l'abitazione diminuisce proporzionalmente all'aumento
dello standard di vita, passando dal 19 per cento nel decile più basso (EL1) al 10 per cento
nel decile più alto (EL10). L'inverso avviene per le spese assicurative, la cui quota cresce
proporzionalmente all'incremento dello standard di vita. Riassumendo, le uscite speciali comportanti impegni a lungo termine aumentano di regola con meno incisività rispetto allo standard di vita, provocando una disparità per quanto concerne il reddito equivalente liberamente
disponibile a breve termine.
9
ECOPLAN
Grafico 2:
Reddito lordo medio, reddito disponibile e reddito liberamente disponibile a breve termine per categoria di economia domestica e persona equivalente, 2001 (ai
prezzi 2001)
160'000
140'000
120'000
100'000
80'000
60'000
40'000
20'000
0
EL1 EL2 EL3 EL4 EL5 EL6 EL7 EL8 EL9 EL10
Economie domestiche composte da
persone esercitanti un'attività lucrativa
Povere
Ricche
Reddito lordo
Reddito disponibile
Reddito liberamente disponibile a breve term
Reddito 2001
[per persona equivalente, ai prezzi 2001]
EL1
EL10
Reddito lordo
30'418
143'210
Reddito disponibile
23'304
Reddito liberamente disponibile a breve termine
15'771
Fonte:
EP1 EP2 EP3 EP4
Economie domestiche
composte da pensionati
Povere
Ricche
EL10/EL1
EP1
EP4
4.7
27'996
92'930
106'060
4.6
22'250
70'069
77'465
4.9
14'978
52'161
IRC 2001, analisi Ecoplan.
Il paragone diretto tra economie domestiche composte da persone esercitanti un'attività lucrativa ed economie domestiche composte da pensionati è problematico. In particolare per la
determinazione dello standard di vita di queste ultime rivestono un ruolo importante il reddito
della sostanza e la potenziale erosione della stessa. La rilevazione del reddito da sostanza è
tuttavia incompleta e con riguardo alla sostanza accumulata l'IRC non fornisce alcuna indicazione.
10
ECOPLAN
Le sperequazioni di reddito aumentano con l'età
Se ci si basa sulla statistica dell'imposta federale diretta, si nota che i redditi equivalenti netti
stimati secondo il reddito imponibile aumentano fino al gruppo d'età dei 51-55enni (cfr. grafico 3). Una volta raggiunta l'età di pensionamento, il reddito equivalente diminuisce nuovamente.
Grafico 3:
Reddito equivalente netto e coefficiente di Gini per gruppi di età (anni di calcolo
1995/96) [ai prezzi 2001]
Reddito netto equivalente
Coefficiente di Gini
80'000
0.40
70'000
0.35
60'000
0.30
50'000
0.25
40'000
0.20
30'000
0.15
20'000
0.10
10'000
0.05
0.00
0
20 a 26 a 31 a 36 a 41 a 46 a 51 a 56 a 63 a 68 a 73 a 78 a 83 a 88 a
25 30 35 40 45 50 55 62 67 72 77 82 87 92
Reddito netto (reddito equivalente)
Coefficiente di Gini
Fonte: Statistica dell'imposta federale diretta, analisi dell'Amministrazione federale delle contribuzioni.
È inoltre evidente che la distribuzione del reddito registra maggiori disparità con l'aumentare
dell'età (come indica l'aumento del coefficiente di Gini, che misura la quantità d'ineguaglianza
del reddito: quanto più il coefficiente è elevato, tanto più il reddito è distribuito in modo ineguale). Se la distribuzione del reddito è dunque ancora relativamente eguale per i giovani
contribuenti - i cui redditi si situano inizialmente agli stessi livelli - con l'aumentare dell'età il
divario cresce, segnatamente negli anni importanti per la carriera professionale, vale a dire
tra i 30 e i 40 anni. Un ulteriore significativo incremento si registra al momento del pensionamento.
11
ECOPLAN
Grosse differenze regionali di reddito
In Svizzera i redditi sono ripartiti in modo molto diversificato secondo le regioni. Il grafico 4
illustra i redditi mediani per comune in Svizzera. Nel complesso possiamo definire tre zone:
• la regione del Giura (Neuchâtel, Giura), dai redditi modesti;
• il Mittelland e la Svizzera Nord-Occidentale, dai redditi elevati;
• le regioni alpine, prealpine e la Svizzera Meridionale, anch'esse dai redditi modesti.
Dal grafico emerge chiaramente che i redditi superiori alla media sono concentrati a Zurigo.
Analoghi redditi si registrano anche nella Svizzera Nord-Occidentale, nella regione del lago
Lemano e nei grandi centri turistici.
Nelle regioni cittadine i redditi sono in media del 20 per cento superiori a quelli conseguiti
nelle regioni di campagna, ma sono pure ripartiti in modo più ineguale. La disparità reddituale
non esiste solo nelle città, bensì anche nei comuni più poveri.
Confronto internazionale
Rispetto ad altri Paesi industrializzati, la Svizzera presenta disparità di reddito disponibile
leggermente superiori alla media. La distribuzione dei redditi è più egualitaria nei Paesi scandinavi. Le disparità sono invece molto più marcate negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Italia
e in Canada.
12
Fonte: Statistica dell'imposta federale diretta, analisi e grafico: Amministrazione federale delle contribuzioni.
Grafico 4: Reddito mediano per comune negli anni 1995/96
ECOPLAN
13
ECOPLAN
Evoluzione dei redditi dal 1990 al 2001
Le spiegazioni precedenti riguardavano il 2001. Il grafico 5 presenta l'evoluzione dei redditi
equivalenti medi delle economie domestiche dal 1990 al 2001.
Grafico 5:
Dal reddito lordo al reddito disponibile a breve termine dal 1990 al 2001 (reddito
equivalente medio), valori assoluti e quote del reddito lordo (ai prezzi 2001)
70'000
65'000
60'000
- 23%
Uscite
obbligatorie
55'000
- 24%
Uscite
obbligatorie
- 24%
Uscite
obbligatorie
50'000
- 18%
Uscite
speciali
45'000
40'000
- 24%
Uscite
obbligatorie
- 21%
Uscite
speciali
- 21%
Uscite
speciali
- 21%
Uscite
speciali
35'000
30'000
25'000
20'000
100% 77%
59%
100% 76% 55%
100% 76%
1998
2000
100% 76%
55%
55%
15'000
10'000
5'000
0
1990
Reddito lordo
Reddito disponibile
2001
Reddito liberamente disponibile a breve termine
Reddito in CHF [ai prezzi 2001]
Tassi di crescita annui
1990
1998
2000
Reddito lordo
61'743
65'662
66'001
65'872
Reddito disponibile
47'676
50'056
50'358
Reddito liberamente disponibile a breve termine
36'705
36'076
36'692
Fonte:
IRC 1990, 1998, 2000 e 2001, analisi Ecoplan.
14
2001 1990-98 1998-2001 1990-2001
0,8%
0,1%
0,6%
50'144
0,6%
0,1%
0,5%
36'126
-0,2%
0,0%
-0,1%
ECOPLAN
Crescita del reddito lordo - in particolare per poveri e ricchi
Tra il 1990 e il 2001 il reddito lordo equivalente medio è aumentato annualmente dello 0,6
per cento. Solo le economie domestiche più povere (il 20% inferiore, ossia EL1 e EL2) e
quelle più ricche (il 10% superiore, in cui però non sono considerate le economie domestiche
con un reddito estrememente elevato, cfr. tabella 1) hanno registrato un incremento annuo
del reddito lordo equivalente di almeno l'1 per cento (cfr. grafico 6). Le classi medio alta e
medio bassa si sono invece dovute accontentare di una crescita annua inferiore alla media,
pari allo 0,5 per cento circa. È chiaro che la crescita del reddito lordo equivalente medio è
stata fortemente marcata dal lungo periodo di recessione economica che la Svizzera ha attraversato tra il 1990 e il 1998 e che soltanto i redditi delle economie domestiche più ricche
sono aumentati in modo relativamente marcato (di quasi il 2% annuo). Dal 1998 al 2001 le
economie domestiche più povere hanno però potuto beneficiare di un aumento. Infatti, da un
lato, i salari più bassi sono aumentati in modo leggermente superiore alla media e, d'altro
lato, si è riscontrata una maggiore integrazione di queste economie domestiche nel mercato
del lavoro grazie al miglioramento della situazione sul fronte del lavoro e delle prospettive
d'impiego.
Grafico 6:
Tassi di crescita annui del reddito lordo equivalente per economie domestiche
composte da persone esercitanti un'attività lucrativa (EL) dal 1990 al 2001
Tassi di
crescita annui
4%
3%
Reddito lordo
4%
3%
2%
1%
2%
1%
0%
-1%
0%
-1%
-2%
-2%
EL1
EL2
EL3
EL4
EL5
EL6
EL7
EL8
EL9
Povere
Ricche
1990 - 2001
Fonte:
EL10
1990 - 1998
1998 - 2001
IRC 1990, 1998, 2000 e 2001, analisi Ecoplan.
Spiegazioni: Tra il 1990 e il 2001 il tasso di crescita del reddito lordo del 10 per cento più povero delle
economie domestiche (EL1) è stato dell'1,6 per cento all'anno mentre per il 10 per cento più ricco delle
economie domestiche (EL10) questo tasso è stato dell'1 per cento annuo. Tra il 1998 e il 2001 il reddito
lordo del 10 per cento più povero delle economie domestiche (EL1) è aumentato annualmente del 3,5
per cento, mentre quello del 10 per cento più ricco delle economie domestiche (EL10) è diminuito dell'1
per cento. Il grafico 6 mostra che i vari gruppi (da EL1 a EL10) hanno registrato una crescita diversa del
loro reddito lordo e che i tassi di crescita variano considerevolmente a seconda del periodo scelto.
Queste considerazioni valgono in particolare per le economie domestiche più povere e per quelle più
ricche composte da persone esercitanti un'attività lucrativa.
15
ECOPLAN
Crescita superiore alla media dei salari lordi elevati
Il grafico 7, che si basa sull'analisi RSS di circa 500'000 dati salariali per anno di riferimento,
indica che dal 1996 al 2000 sono aumentati soprattutto i salari elevati. Gli stipendi del "ceto
medio" hanno invece registrato un incremento nettamente inferiore alla media. Negli anni tra
il 1996 e il 2000 il divario tra i salari si è quindi accentuato.
Grafico 7:
Evoluzione dei salari lordi mensili, tassi di crescita annui dal 1996 al 2000 (ai
prezzi 2001)
Tassi di
crescita annui
5%
5%
4%
4%
3%
3%
2%
2%
1%
1%
0%
0%
0%
10%
10%
20%
20%
30%
30%
40%
40%
50%
50%
60%
60%
70%
70%
80%
80%
90%
Salari lordi
Bassi
1996 - 2000
1996 - 1998
90%
100%
Alti
1998 - 2000
Fonte: RSS, 1996, 1998 e 2000, analisi UFS ed Ecoplan.
Spiegazioni: analoghe a quelle del grafico 6, applicabili però ai tassi di crescita dei salari lordi.
Leggero aumento del reddito disponibile nonostante maggiori carichi obbligatori
Con una crescita dello 0,5 per cento il reddito disponibile non è aumentato con la stessa rapidità del reddito lordo. La ragione di tale evoluzione deve essere ricercata nel proporzionale
aumento dei carichi obbligatori, vale a dire delle imposte e dei contributi sociali (cfr. al riguardo il grafico 8). La quota di reddito lordo destinata alle uscite obbligatorie è aumentata complessivamente dal 23 per cento nel 1990 al 24 per cento nel 2001. In particolare per le economie domestiche più povere composte da persone esercitanti un'attività lucrativa e per quelle composte da pensionati, le uscite obbligatorie sono cresciute più rapidamente del reddito
lordo.
16
ECOPLAN
Grafico 8:
Evoluzione delle uscite obbligatorie medie dal 1990 al 2001; quote del reddito
lordo per economia domestica e persona equivalente, 2001
30%
25%
20%
15%
Povere
Medio
basse
Medio
alte
Ricche
EP1
Economie domestiche composte da persone
esercitanti un'attività lucrativa
Ricche Povere
Povere
EP2
2001
1990
2001
2001
1990
EP3
EP4
Economie domestiche composte
da pensionati
Contributi alle assicurazioni sociali
Fonte:
1990
2001
1990
2001
1990
2001
1990
2001
1990
0%
2001
5%
1990
10%
Ricche
Imposte dirette
IRC 1990 e 2001, analisi Ecoplan.
Crescita inferiore alla media del reddito disponibile per il ceto medio
Le economie domestiche composte da persone che esercitano un'attività lucrativa e percepiscono un salario medio hanno dovuto accontentarsi di un tasso di crescita del reddito disponibile inferiore alla media (cfr. grafico 9). Infatti, se da un lato il reddito lordo ha registrato un
aumento inferiore alla media, dall'altro, i contributi sociali sono cresciuti in misura più marcata
dello stesso reddito lordo. Per contro, le economie domestiche composte da pensionati che
percepiscono un reddito medio hanno beneficiato di un aumento dei redditi superiore alla
media, soprattutto il gruppo di pensionati il cui reddito dipende precipuamente dalle prestazioni di una cassa pensioni.
17
ECOPLAN
Grafico 9:
Contributo alla crescita del reddito lordo e delle uscite obbligatorie sull'incremento del reddito disponibile tra il 1990 e il 2001, per categoria di economia domestica e persona equivalente (ai prezzi 2001)
Tassi di crescita annui
2.0%
2.0%
1.5%
1.5%
1.0%
1.0%
0.5%
0.5%
0.0%
0.0%
-0.5%
-0.5%
-1.0%
-1.0%
-1.5%
-1.5%
Povere Medio
basse
Medio Ricche
alte
EP1
EP2
EP3
EP4
Economie domestiche composte da persone
esercitanti un'attività lucrativa
Ricche
Povere
Economie domestiche composte da
pensionati
Ricche
Povere
Reddito lordo
Imposte dirette
Fonte:
Contributi alle assicurazioni sociali
Reddito disponibile
IRC 1990 e 2001, analisi Ecoplan.
Spiegazioni: Tra il 1990 e il 2001 il reddito disponibile delle economie domestiche povere composte da
persone esercitanti un'attività lucrativa (1° e 2° decile) è aumentato annualmente dello 0,9 per cento. Al
riguardo un importante contributo è stato fornito dal reddito lordo che ha segnato un tasso annuo di
crescita di + 1,7 per cento. Dato che hanno registrato un incremento maggiore rispetto al reddito lordo, i
contributi sociali e le imposte dirette si sono ripercosse negativamente sulla crescita del reddito equivalente disponibile (-0,8% annuo). (Osservazione: per la classe media e per le economie domestiche
ricche composte da persone che esercitano un'attività lucrativa, i carichi relativi delle imposte dirette
non cambiano. Di conseguenza non vi è nessuna ripercussione negativa o positiva sulla crescita del
reddito disponibile).
Stagnazione del reddito liberamente disponibile a breve termine
Nonostante il leggero incremento del reddito lordo e di quello disponibile, tra il 1990 e il 2001
il reddito disponibile a breve termine non è aumentato (si assiste dunque a una stagnazione
del reddito disponibile a breve termine). Tra il 1990 e il 1998 il reddito equivalente disponibile
a breve termine è addirittura diminuito mentre a partire dal 1998 si è stabilizzato senza più
registrare alcuna crescita. Questa stagnazione è stata determinata soprattutto dall'aumento
eccessivo delle uscite per l'abitazione.
Tra il 1990 e il 2001 il reddito disponibile a breve termine delle economie domestiche più
ricche composte da persone esercitanti un'attività lucrativa (10° decile) è aumentato. Le altre
economie domestiche composte da persone esercitanti un'attività lucrativa e quelle composte
da pensionati hanno in genere registrato una stagnazione e addirittura una leggera diminuzione del reddito disponibile a breve termine.
18
ECOPLAN
Ineguaglianza nella distribuzione della sostanza
L'affidabilità delle statistiche sulla sostanza è in parte limitata dal rilevamento talvolta lacunoso dei dati. Il grafico 10 indica la distribuzione del reddito disponibile e della sostanza. La
curva di Lorenz relativa alla sostanza netta è molto più accentuata di quella riguardante il
reddito disponibile. Questo significa che la sostanza è distribuita in misura chiaramente più
diseguale del reddito disponibile. La diseguaglianza nella distribuzione della sostanza netta si
è leggermente accentuata tra il 1991 e il 1997.
Grafico 10:
Curva di Lorenz relativa al reddito disponibile per persona equivalente delle economie domestiche composte da persone esercitanti un'attività lucrativa (EL) e
alla sostanza netta delle persone fisiche contribuenti, 1990, 1991, 1997 e 1998 (ai
prezzi 2001)
Quota del reddito equivalente disponibile / Sostanza
100%
90%
80%
70%
Reddito equivalente
disponibile
1990
1998
60%
50%
40%
30%
Sostanza 1991
Coefficiente di Gini 0,641
20%
10%
Sostanza 1997
Coefficiente di Gini 0,675
0%
0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100%
Quota delle persone fisiche contribuenti / Economie domestiche
composte da persone esercitanti un'attività lucrativa
Fonte:
Indagine sul reddito e sul consumo 1990 e 1998; Statistica svizzera della sostanza delle persone fisiche
1993 (stato 1991) e 1999 (stato 1997), analisi Ecoplan.
Spiegazioni (esempio):
Sostanza: il 90 per cento dei contribuenti (persone fisiche) detiene circa il 30 per cento (1991) della
sostanza complessiva. Il 10 per cento corrispondente alle persone più ricche possiede pertanto il rimanente 70 per cento della sostanza complessiva.
19
ECOPLAN
Il benessere non è soltanto una questione di reddito
Nelle pagine precedenti è stata illustrata la situazione finanziaria delle economie domestiche.
Redditi bassi hanno però anche conseguenze sulle condizioni e sulla qualità di vita della
popolazione. Infatti, le persone che conseguono redditi bassi hanno spesso problemi di natura reale o soggettiva. In alcuni casi, i singoli problemi si accumulano, diventando viepiù complessi. Le famiglie monoparentali sono in genere la categoria più toccata. Un'alta percentuale
di individui svantaggiati si riscontra però anche fra gli stranieri, le famiglie numerose e gli
impiegati nei settori della vendita e dei servizi.
Anche se, per quanto concerne il livello di benessere generale, queste persone sono evidentemente più insoddisfatte di chi non è toccato da questo accumulo di problemi, sembra però
che le condizioni di vita oggettivamente sfavorevoli esercitino un influsso minore sul benessere che non gli aspetti soggettivi. La cattiva qualità di vita in sé non agisce dunque direttamente sul benessere generale degli individui, bensì attraverso la valutazione negativa di singoli
ambiti. Con riferimento al reddito ciò significa che un reddito modesto non costituisce in sé
motivo di malessere ma è invece il malcontento e l'insoddisfazione che esso genera a influire
negativamente sulla valutazione che la gente dà delle proprie condizioni di vita.
Il benessere, dunque, non dipende unicamente dal reddito bensì dall'interazione di molteplici
fattori oggettivi e soggettivi. In conclusione si può affermare che anche un reddito modesto
permette di condurre una vita "felice" e che redditi alti non costituiscono un antidoto all'infelicità.
20