documento 15 maggio VA AFM

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documento 15 maggio VA AFM
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI STATALE
“GIUSEPPE CERBONI”
Piazzale Anna Rita Buttafuoco, 1 – PORTOFERRAIO LI
ESAME DI STATO
Documento predisposto dal Consiglio della Classe
V Sez. A AFM
A.S. 2015/2016
CONTENUTO:
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Elenco degli alunni e dei docenti
Situazione iniziale della classe
Scheda informativa generale.
Verifiche e valutazioni
Schede argomenti pluridisciplinari
Attività integrative
Schede analitiche delle singole discipline:
Lingua e letteratura Italiana
Storia
Lingua e Civiltà Inglese (prima lingua)
Lingua e Civiltà Tedesca (seconda lingua)
Lingua e Civiltà Francese (seconda lingua)
Economia Aziendale
Matematica
Diritto
Scienze delle finanze
Educazione fisica
Religione
Griglie di valutazione (prima, seconda, terza prova e colloquio)
Simulazione di prove d’esame
Portoferraio, 15 Maggio 2016
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa M. Grazia Battaglini
ELENCO DEGLI ALUNNI
1. BETTI GIADA
2. BISSO VERONICA
3. BUCOVSCHI VALERIA
4. BUNESCU CRISTIAN
5. CARTA MATTEO
6. CATTA MATTEO
7. COLTELLI LORENZO
8. COSTA LORENZO
9. DI NATALE MARTA
10. ERME MARTINA
11. LEONELLI GIOVANNI
12. LUPI VALERIO
13. MENOCCI SARA
14. MUTI TOMMASO
15. OLLA MARTINA
16. PAOLI MARTA
17. PEIS NOEMI
18. PIERUZZINI NICOLA
19. PUPILLI FEDERICO
20. RUSSO FABIO
21. SARDI SIMONE
22. TERRACCIANO ANIELLO
23. VENDRAMIN VERONICA
RELAZIONE SULLA CLASSE V A AFM
La classe è composta da 23 studenti: 13 maschi e 10 femmine, dei quali tre ripetenti. Un
alunno, regolarmente iscritto si è ritirato entro i termini.
Si segnala la presenza di un’alunna con certificazione L.104, per la cui documentazione si
rimanda al fascicolo relativo.
Si segnala inoltre la presenza di un’alunna con certificazione L.170, per la quale è stato
redatto apposito PDP, al quale si rimanda.
Fino alla classe terza si trattava di due sezioni distinte: la sezione A coincidente con il gruppo
linguistico di seconda lingua francese e la sezione B coincidente con il gruppo di seconda
lingua tedesca.
In classe quarta le due sezioni sono state unificate, a causa del numero totale degli alunni
che risultava insufficiente per mantenere distinte le due sezioni. I due gruppi hanno mostrato
di sapersi amalgamare in maniera relativamente accettabile, comunque dimostrando
accoglienza con l’alunna diversamente abile.
Durante tutto l’anno scolastico la classe, nel complesso, ha manifestato un impegno molto
superficiale e piuttosto discontinuo. A tale proposito si evidenziano le consistenti assenze
anche alle verifiche programmate.
Per quanto riguarda il rendimento, un ristretto gruppo ha conseguito risultati mediamente
soddisfacenti, un altro, con impegno, partecipazione e uno studio a tratti mnemonico, è
riuscito ad ottenere una preparazione sufficiente.
I rimanenti studenti a causa di un impegno inadeguato e scarsa partecipazione non sono
riusciti a conseguire livelli di preparazione accettabili.
ELENCO DEI DOCENTI
A.S. 13/14
A.S. 14/15
A.S. 15/16
III°A
III°B
Religione
Matacera
Matacera
Matacera
Matacera
Italiano
Ciaponi
Biagini
Catuogno
Catuogno
Storia
Catuogno
Biagini
Catuogno
Catuogno
IngleseL1
Bianco
Mori D.
Bianco
Bianco
TedescoL2
////
Biancotti
Biancotti
Biancotti
FranceseL2
Bagiardi
/////
Bagiardi
Bagiardi
Economia
Aziendale
Gelsi
Gelsi
Gelsi
Gelsi
Matematica
Baldini
Giannoni
Baldini
Baldini
Diritto
Contestabile
Iuliano
Iuliano
Iuliano
Economia
Politica/Scienza
delle finanze
Contestabile
Iuliano
Iuliano
Misso
Informatica
Di Martino
Girgenti
Oretti
////
Educazione
Fisica
Orlandi
Orlandi
Orlandi
Orlandi
SITUAZIONE INIZIALE
Scrutinio finale classe quarta
6
7
8
9/10
Giudizio
sospeso
ITALIANO
8
9
3
1
0
STORIA
13
7
0
1
0
INGLESE
18
2
1
0
8
TEDESCO
7
2
1
0
1
FRANCESE
4
5
1
0
0
MATEMATICA
18
2
1
0
7
EC.
AZIENDALE
16
4
0
1
1
DIRITTO
11
7
2
0
0
ED. FISICA
0
3
11
7
0
ECONOMIA
POLITICA
12
8
1
0
4
INFORMATICA
0
0
18
3
0
RELIGIONE
0
0
4
16
0
DISCIPLINA
SCHEDA INFORMATIVA GENERALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO DI STUDI
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Acquisizione di un comportamento interculturale
Percezione della diversità come varietà
Consapevolezza delle radici della propria identità culturale
Percezione di quelle caratteristiche che, trascendendo le diversità, accomunano la propria alle altre culture.
Apprendimento dell’autonomia: imparare a gestire in modo autonomo il processo di apprendimento
OBIETTIVI SPECIFICI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA’
OBIETTIVI TRASVERSALI
A. COMPORTAMENTALI
• Partecipare in modo attivo al dialogo educativo.
• Sapersi relazionare con gli altri, anche se con opinioni diverse dalle proprie, motivando coerentemente le
proprie scelte
• Saper organizzare in modo autonomo il proprio studio
A. COGNITIVI
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•
•
Leggere, comprendere, redigere testi e documenti.
Saper comprendere i vari linguaggi tecnici e comunicare in modo adeguato.
Saper elaborare dati e rappresentarli in modo efficace
Saper analizzare situazioni e rappresentarli con modelli funzionali ai problemi da risolvere
Saper trasferire i contenuti appresi in contesti interdisciplinari
OBIETTIVI SPECIFICI RAGGIUNTI
IN MODO
N. ALUNNI
PERCENTUALE
Non accettabile
Non del tutto
soddisfacente
Accettabile
4
17%
5
20%
9
40%
Soddisfacente
Pienamente
soddisfacente
3
13%
2
10%
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Nella valutazione complessiva si è tenuto conto, oltre alle conoscenze, competenze e
capacità acquisite, anche della partecipazione, frequenza e progressione nell’apprendimento.
In relazione alle conoscenze, competenze e capacità dimostrate nelle prove di verifica, è
stata utilizzata la seguente tabella:
TABELLA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE
VOTO
<=3
4
GIUDIZIO
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
5
Mediocre
6
Sufficiente
7
Discreto
8
Buono
9-10
Ottimo/
eccellente
LIVELLI
Conoscenza, assimilazione dei contenuti
Comprensione, espressione
Applicazione, rielaborazione autonoma
Conoscenza, assimilazione dei contenuti
Comprensione, espressione
Applicazione, rielaborazione autonoma
Conoscenza, assimilazione dei contenuti
Comprensione, espressione
Applicazione, rielaborazione autonoma
Conoscenza, assimilazione dei contenuti
Comprensione, espressione
Applicazione, rielaborazione autonoma
Conoscenza, assimilazione dei contenuti
Comprensione, espressione
Applicazione, rielaborazione autonoma
Conoscenza, assimilazione dei contenuti
Comprensione, espressione
Applicazione, rielaborazione autonoma
Conoscenza, assimilazione dei contenuti
Comprensione, espressione
Applicazione, rielaborazione autonoma
nessuna
nessuna
nessuna
molto approssimativa
molto approssimativa
molto approssimativa
superficiale
superficiale
scarsa
essenziale
accettabile
talvolta incerta
soddisfacente
adeguata
adeguata
approfondita
organica
buona
approfondita e personale
organica, originale creativa
ottima
ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI
MATERIE
INTERESSATE
I poeti di guerra
Italiano – Inglese
La crisi del ‘29
Storia – Ec Aziendale – Inglese
Prima e seconda guerra mondiale
Storia – Tedesco – Inglese
Il Nazismo e la guerra fredda
Storia - Tedesco
Alcuni indici di bilancio (sperimentazione CLIL)
Inglese - Economia Aziendale
Dallo Statuto Albertino alla Costituzione
Storia – Diritto – Inglese - Tedesco
Forme di Stato e forme di Governo
Storia – Diritto – Inglese
CRITERI SEGUITI PER LA PROGETTAZIONE DELLE PROVE INTEGRATE
Le varie simulazioni di terza prova hanno coinvolto quattro materie. Il Consiglio di classe,
tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti nella propria
programmazione didattica, ha individuato come più adeguata la forma composta da cinque
quesiti a scelta multipla (4 scelte) e due domande aperte. Durata 100 minuti.
SIMULAZIONI
Sono state effettuate due simulazioni di prima, di seconda e di terza prova d’esame (per il
testo delle prove vedere allegati)
ATTIVITA’ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI SVOLTE NELL’AMBITO DELLA
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
1) Incontri orientamento-out organizzati con il progetto FIXO
2) Partecipazione al Convegno Orientamento universitario a cura dell’Università di
Firenze a Portoferraio e presso la sede universitaria di Firenze
3) Viaggio d’istruzione a Milano dal 29 al 31 ottobre 2015, in occasione dell’Expo
4) Gruppi sportivi: attività condivisa con le forze dell’ordine e con la comunità Exodus
5) Incontri di orientamento out: consulenti del lavoro, imprenditoria locale e forze
dell’ordine
6) Incontri nell’ambito del progetto di educazione alla legalità con le forze dell’ordine
PROGRAMMA LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE L2
Ins. Gabriella Bagiardi
-
Révision des structures grammaticales et syntactiques
* Libro di testo: Ponzi-Renaud Le monde des affaires ed Pearson
- Histoire et Institutions
La Constitution de 1958……………………………………………….p.441
Le système electoral…………………………………………………...p.443
La vie politique (photocopie)
La Francophonie ………………………………………………………p.446-7
La population: le modèle familial français…………………………...p.358-9
Le travail ………………………………………………………………...p.363-4
- L’entreprise et le commerce
Aspects juridiques………………………………………………………p. 290-1
Le Marketing……………………………………………………………..p.298-300
Les manifestations commerciales……………………………………..p.301-2
La publicité……………………………………………………………….p.302-3
La ente et les conditions de vente …………………………………….p.304-5
Le modes de transport ………………………………………………….p.316
Le parténariat commercial………………………………………………p.317-8
La franchise………………………………………………………………p.319
Le règlement……………………………………………………………...p.321-2
Le règlement international………………………………………………p.329
Exporter les produits : le crédit documentaire (documents)………...p.350-3
- Communication écrite : Pour dire quoi
revision des lettres demande/réponse :
renseignements
devis
appel d’offre
la commande
la circulaire
la réservation
- Civilisation et Actualité (photocopies)
La vie politique
La réforme territoriale
L’aménagement du territoire
L’économie et l’organisation du territoire en Italie
L’économie des régions touristiques
Le mystère des frontières maritimes franco-italiennes
Pas de recherches d’hydrocarbures en Méditerranée
Tourisme d’affaires
Cadeau de stimulation
Gli alunni
L’insegnante
OBIETTIVI DISCIPLINARI
ITALIANO
Storicizzare il tema.
Riconoscere la continuità di elementi tematici
attraverso il tempo.
Applicare analisi tematiche stilistiche, narratologiche.
Operare confronti tra Realismo, Naturalismo e Verismo.
Cogliere i nessi tra la scelta tematica e il contesto socioeconomico in cui si attua.
CONTENUTI /MODULI
L’aderenza al vero nella narrativa
europea della seconda metà dell’800.
Comprendere l’intreccio dei fattori individuali e sociali
nella biografia.
Orientarsi nel rapporto influenze ed originalità.
Riconoscere le fasi evolutive nella produzione dell’autore.
Cogliere il rapporto tra opera e poetica.
Analisi e comprensione dei testi.
Conoscere le principali tecniche narrative.
Collocare il testo all’interno della produzione dell’autore.
Comprendere le principali tematiche.
Comprendere la complessità dei quadri storicoculturali
Riconoscere elementi di continuità ed innovazione.
Riconoscere figure tipo di intellettuale.
Riconoscere il pubblico.
Analisi e comprensione di testi letterari.
Comprendere la funzione delle scelte formali.
Confrontare prodotti di uno stesso genere distanti nel tempo.
Comprendere le principali tematiche.
Cogliere attraverso i testi l’evoluzione del genere.
Analizzare i testi sotto il profilo narratologico.
Comprendere la funzione delle scelte formali.
Identificare le scelte stilistiche individuali.
Comprendere le principali tematiche.
Analisi metrico-stilistica delle poesie.
Cogliere elementi di continuità e innovazione.
Giovanni Verga
La società e la cultura europea
tra ‘800 e ‘900.
La crisi del romanzo tradizionale
e la narrativa italiana del ‘900.
La lirica italiana del ‘900.
METODOLOGIA ED ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE
Lettura dei testi letterari, analisi testuale, discussione. Lezione frontale e
partecipata, dibattito. Lettura e commento di testi non letterari. Video, film.
STRUMENTI DIDATTICI
Libro di testo:
AA.VV. La letteratura Ed. Paravia (voll.4, 5, 6, 7)
Videoproiettore, fotocopie, altri testi, sillogi poetiche, romanzi e raccolte di racconti
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONI
Testi scritti di varia tipologia (Analisi di un testo letterario, saggio breve e articolo di
giornale, tema d’ordine generale e storico). Questionari, verifiche orali.
Per la valutazione si fa riferimento alle tabelle allegate al documento generale e
concordate in sede di Collegio docenti.
BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO GENERALE DELLA CLASSE
La classe ha manifestato nel corso del triennio un certo interesse nei confronti della
disciplina, della conoscenza delle forme letterarie, delle ragioni e modalità del loro
estrinsecarsi e del rapporto con il contesto storico e socio-economico, cui è seguita
però solamente da parte di un gruppo, il più volenteroso, la disponibilità ad uno
studio personale e domestico rigoroso. Anche la propensione alla lettura personale,
indispensabile per l’arricchimento interiore e l’acquisizione di un’espressività scritta
e orale fluida, nonché concettualmente coerente, non è appartenuta a tutta la
classe.
Il bilancio risulta perciò variegato e comunque mediamente sufficiente.
Programma d’Italiano
*La Scapigliatura
carattere del movimento
I.U.Tarchetti
da Fosca L’attrazione della morte
*Il Realismo Il Naturalismo Il Verismo
caratteri dei rispettivi movimenti e confronti
*G. Flaubert
da Madame Bovary I sogni romantici di Emma
*E. Zola
da L’Assommoir L’alcol inonda Parigi
*Giovanni Verga
La vita e le opere Il preverismo La scelta verista
dell’impersonalità e metodo della regressione
Le novelle Il Ciclo dei vinti
Canone
da Vita dei campi Rosso Malpelo La lupa
da Novelle rusticane La roba
da I Malavoglia Il mondo arcaico e l’irruzione della storia I Malavoglia e la comunità del villaggio:
valori ideali e interesse economico La conclusione del romanzo: l’addio al mondo premoderno
da Mastro don Gesualdo La morte di Gesualdo
*Il Decadentismo
caratteri del movimento
La poesia simbolista
Ch. Baudelaire, precursore, la biografia e I fiori del male
da I fiori del male Corrispondenze L’albatro
P. Verlaine Languore
*G. D’Annunzio
La vita come un’opera d’arte L’estetismo
da Il piacere Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti
Una fantasia “in bianco maggiore”
I romanzi del superuomo: Il trionfo della morte Le Vergini delle Rocce (trame)
da Alcyone La pioggia nel pineto
dal Notturno La prosa “notturna”
*G. Pascoli
La vita le idee la visione del mondo la poetica L’ideologia politica: socialismo e nazionalismo
da Mirycae L’assiuolo X agosto Temporale Il lampo
dai Canti di Castelvecchio Il gelsomino notturno
da Poemetti La digitale purpurea Italy
*I. Svevo La vita La cultura sveviana Le novità dei romanzi sveviani
da Una vita Le ali del gabbiano
da Senilità Il ritratto di un inetto
da La coscienza di Zeno La morte del padre La salute malata di Augusta La profezia di
un’apocalisse cosmica
*L. Pirandello La vita La visione del mondo e la poetica (il vitalismo, la forma, la maschera, il
sentimento del contrario)
da Uno, nessuno e centomila Nessun nome
Il metateatro e Sei personaggi in cerca d’autore (trama)
dalle Novelle per un anno Ciaula scopre la luna Il treno ha fischiato
da Il fu Mattia Pascal La costruzione della nuova identità e la sua crisi
*Il Futurismo e F.T. Marinetti
*La poesia del Novecento
*G. Ungaretti La vita La “rercherche” ungarettiana
da L’allegria Veglia Sono una creatura I fiumi San Martino del Carso Soldati Natale Mattina
*E. Montale
La vita.
La parola e il significato della poesia
da Ossi di seppia I limoni Non chiederci la parola Meriggiare Spesso il male di vivere ho
incontrato Cigola la carrucola del pozzo
da Le occasioni Non recidere, forbice, quel volto
La casa dei doganieri
da Satura La storia
*S. Quasimodo
da Acque e terre
Ed è subito sera
Alle fronde dei salici
*Il secondo dopoguerra e il neorealismo
*E. Vittorini
da Uomini e no
L’offesa all’uomo
*P. Levi
da Se questo è un uomo Il canto di Ulisse
*G. Tommasi di Lampedusa
da Il Gattopardo La Sicilia e la morte
Lettura integrale di un romanzo significativo del Novecento italiano scelto tra i
seguenti testi:
I. Svevo La coscienza di Zeno
L. Pirandello Il fu Mattia Pascal Uno nessuno e centomila
S. Aleramo Una donna
Elsa Morante L’isola di Arturo La storia
B. Fenoglio Il partigiano Johnny Una questione privata Primavera di bellezza
G.Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo
R.Viganò L’Agnese va a morire
Gli allievi
La docente
Maria Gisella Catuogno
Storia
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Conoscere i fatti storici e saperli esporre in forma chiara e coerente;
Saper collocare i fatti storici nel tempo e nello spazio;
Saper usare con proprietà alcuni termini fondamentali e concetti propri del linguaggio
storiografico;
Saper cogliere relazioni tra fatti storici (rapporti di successione, di concomitanza, di
interazione di causalità, di consequenzialità);
Saper valutare letture e documenti.
CONTENUTI
L’età giolittiana
La Grande Guerra come svolta storica
Fra le due guerre: totalitarismi e democrazie
Fascismo Nazismo Stalinismo
La Seconda Guerra Mondiale
Il mondo diviso e la guerra fredda
L’Italia Repubblicana
Il “lungo dopoguerra”
METODOLOGIE ED ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE
Lezioni frontali, discussioni guidate, analisi e confronto di documenti, film, ricerche di
storia locale relative alla seconda guerra mondiale (occupazione, liberazione)
STRUMENTI DIDATTICI
Libro di testo, videoproiettore
Testi adottati:
A.Giardina G.Sabbatucci V.Vidotto Il Mosaico e gli Specchi Vol.5 Laterza
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche orali, questionari, temi di carattere storico.
Per i criteri di valutazione si rimanda a quanto deciso dal Collegio docenti
BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE
La classe ha manifestato nel corso degli anni un sufficiente interesse per la disciplina, che
si è accentuato in quinta, per l’attualità delle tematiche affrontate. A tale coinvolgimento
non è seguito però da parte di tutti l’impegno ad uno studio assiduo e approfondito, con
il risultato di un livello molto diversificato di conoscenze storiche, che si attesta
mediamente sulla sufficienza.
Gli allievi
L’insegnante
Maria Gisella Catuogno
Programma di Storia
L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO
L’età giolittiana La parlamentarizzazione del conflitto sociale Giolitti e i cattolici Giolitti e i
socialisti La politica economica e quella coloniale Le elezioni del 1913 a suffragio universale maschile
La guerra di Libia.
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
Le responsabilità del conflitto L’inizio della guerra Guerra di trincea, guerra di logoramento Il Patto
di Londra Neutralisti-interventisti Le “radiose giornate di maggio”: il ruolo degli intellettuali
L’intervento italiano e Cadorna Caporetto L’immane tragedia e l’epilogo La sofferta vittoria dell’Italia
La sconfitta degli Imperi centrali La conferenza di pace La Società delle nazioni.
IL DIFFICILE DOPOGUERRA
Le conseguenze della guerra sul piano economico, sociale, politico Il fallimento dei moti rivoluzionari in
Germania. Il crollo delle istituzioni liberali in Italia Il quadro generale
LA RIVOLUZIONE RUSSA
Le insanabili contraddizioni della Russia zarista La rivoluzione di febbraio Il doppio potere del
governo provvisorio e dei soviet La rivoluzione d’ottobre Lenin al potere La guerra civile La nascita
dell’URSS
L’ ITALIA FASCISTA
Caratteri generali del fascismo La marcia su Roma Le componenti del fascismo italiano
Fascistizzazione della società I Patti Lateranensi Il totalitarismo imperfetto L’economia fascista:
l’autarchia Il corporativismo
L’OPPOSIZIONE AL FASCISMO
Il fuoruscitismo I comunisti I “giellisti” L’opposizione intellettuale al fascismo La posizione dei
cattolici
TOTALITARISMI E DEMOCRAZIE
I fascismi in Europa
Il regime nazista: la manipolazione delle coscienze, il neofeudalesimo, la politica economica, le forme
della violenza nazista
Il regime staliniano: economia e terrore, culto del capo, propaganda e consenso
Spagna: la guerra civile spagnola come banco di prova della seconda guerra mondiale
Gran Bretagna e Francia, le democrazie che “reggono”
LA CRISI DEL 1929
Il crollo di Wall Street: cause e conseguenze La società americana in tempo di crisi L’effetto “domino”
Il New Deal
TENSIONI E CONFLITTI NELLE PERIFERIE COLONIALI
Il Medio Oriente e l’origine del problema palestinese. L’Asia fra le due guerre: India, Giappone e Cina.
L’America latina fra sviluppo e dipendenza economica.
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Le aggressioni di Hitler e lo scoppio del conflitto Lo svolgimento della seconda guerra mondiale Prima
fase: il trionfo dell’Asse 7 dicembre 1941: la svolta La guerra totale L’Italia in guerra: la guerra
parallela Il piano Barbarossa Lo sbarco in Sicilia La caduta del fascismo, Mussolini agli arresti
L’armistizio Dall’armistizio al 25 aprile Lo sbarco in Normandia La Germania capitola Il tragico
epilogo
L’ORDINE NAZISTA E LA SHOA’
Una guerra barbarica L’Europa sotto il dominio nazista Il genocidio degli ebrei: la “soluzione finale”
Dalle fucilazioni al gas Auschwitz e gli altri campi dell’orrore
LA RESISTENZA IN EUROPA E IN ITALIA
Le resistenze europee Italia:la caduta del fascismo L’8 settembre La dissoluzione dell’esercito La scelta
di combattere Il Cln La guerra di liberazione Le stragi nazifasciste
ORDINE MONDIALE E SVILUPPO ECONOMICO DEL DOPOGUERRA
Lo scenario politico: la divisione dell’Europa La decolonizzazione Dalla guerra fredda alla
“coesistenza competitiva” Lo scenario economico: la crescita dell’Occidente Società dell’abbondanza e
tensioni della crescita Crisi e ristrutturazione dell’economia mondiale.
IL DOPOGUERRA IN ITALIA
L’Italia dopo la guerra Il governo Parri Il governo De Gasperi La Repubblica La Costituzione
repubblicana La ricostruzione economica L’alleanza con gli Stati Uniti Il 18 aprile 1948 e la guerra
fredda in Italia De Gasperi e il centrismo
IL MONDO DEGLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA E ALCUNE
PROBLEMATICHE DEI DECENNI SUCCESSIVI (in sintesi)
Il Sessantotto La strategia della tensione Il terrorismo
A.Giardina G.Sabbatucci V.Vidotto Il Mosaico e gli Specchi Vol.5 Laterza
Lettura integrale di Se questo è un uomo di Primo Levi
Gli allievi
L’insegnante
Maria Gisella Catuogno
SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA
DISCIPLINA : FRANCESE L2
DOCENTE: Gabriella Bagiardi
OBIETTIVI DISCIPLINARI
CONTENUTI
-Sviluppare la competenza comunicativa
-Approfondire il bagaglio culturale
-Stimolare e perfezionare la riflessione
critica e la rielaborazione personale
Mod. 1
Civilisation et actualité
L’entrepréneur à l’étranger
L’exportation
La vie politique et administrative
Les rapports France-Italie
Apprendere e approfondire la microlingua e Mod.2
gli aspetti del lavoro nelle aziende e nelle
Correspondance commerciale écrite
strutture ricettive:
Lettres demande/réponse
-informare, consigliare, vendere i prodotti
renseignements
-redigere una lettera, un fax, un e-mail,
devis
sostenere una conversazione telefonica
appel d’offre
-sviluppare competenze professionali e
la commande
comunicative specifiche
la circulaire
la réservation
Communication orale
Le travail en entreprise .
Tourisme d’affaires.
Négocier.
METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE
Per il conseguimento degli obiettivi previsti nella programmazione iniziale sono stati
affrontati vari argomenti in lingua, cercando sempre di stimolare l’interesse e la
partecipazione degli alunni, informandoli costantemente sugli obiettivi da
conseguire.L’attività didattica è stata svolta attraverso lezioni frontali, guidate e jeux
de rộle, ed è stato proposto, quando possibile, su base comparativa. Le esercitazioni
si sono svolte in classe e in laboratorio per sviluppare quanto più possibile le abilità
linguistiche nella microlingua e dare allo studente la possibilità di impiegarla anche
in situazioni simulate e guidate della vita professionale.
STRUMENTI DIDATTICI
Libro di testo: Ponzi-Renaud Le monde des affaires ed Pearson
Fotocopie, Internet.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche di tipo formativo e sommativo, tramite prove strutturate, semistrutturate,
quesiti a risposta aperta, brevi relazioni.
Verifiche orali alla fine di ogni unità/modulo
Per i criteri di valutazione si fa riferimento alla tabella allegata al presente
documento.
BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE
Si tratta di un gruppo di 13 alunni di L2. L’atteggiamento degli studenti nei
confronti della materia è stato generalmente positivo. Un buon numero di loro
presenta incertezze e lacune grammaticali e sintattiche, ma con lo studio è riuscito a
raggiungere gli obiettivi minimi soprattutto nei contenuti, più teorici, dell’ultimo
anno. Nel corso del pentamestre, si è cercato di indirizzare l’attività didattica verso
l’incremento della micro lingua per migliorare le competenze necessarie
all’introduzione nel mondo del lavoro e più consone al loro corso di studi. Il livello di
preparazione conseguito è complessivamente sufficiente e per alcuni buono.
LA DOCENTE
Gabriella Bagiardi
SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA
DISCIPLINA: Inglese
DOCENTE: Prof.ssa E. Bianco
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Comprendere e produrre articoli, lettere e
dialoghi in microlingua
Approfondire ed ampliare le competenze
lessicali e morfosintattiche
Conoscere e saper riferire con una certa
precisione e competenza i diversi aspetti
che si riferiscono alle attività commerciali
CONTENUTI/MODULI
COMMERCIAL CORRESPONDANCE
Orders
Replies to orders and follow up letters
Complaints
Replies to complaints
Payments and reminders
COMMERCIAL THEORY
Conoscere i vari aspetti geografici, storici,
politici e sociali del Regno Unito e degli
Stati Uniti.
Saper riferire in modo appropriato e
linguisticamente corretto le conoscenze
acquisite
Business organization
Banking and Stock Exchange
Transportation
Methods of payment
THE ENGLISH SPEAKING WORLD
History (from the origins to the end of the
18th century)
History: the 20th century. The Great War.
Britain in the ‘20s and ‘30s.
From the Second War to nowadays
PROGRAMMA DI LINGUA INGLESE
PROF.ssa ELENA BIANCO
Da “ New Business.Net”
G.Zani E.Randal
Minerva Scuola
Section 1 Practice Business Communication
Unit 6 Enquiries, Replies to Enquiries. (Ripasso)
Unit 7 Offers and Replies to Offers. (Ripasso)
Unit 9 Circulars.(Ripasso)
The Contract of Sale. (Ripasso)
STEP 5 The Process of buying and selling
Unit 10 Orders
Confirming the order. Order from a new customer. Covering letters with order form. Conditional
orders. Trial orders. Business language. Lettura, traduzione, comprensione delle varie lettere e
mail contenute nella unit 10.
Unit 11 Fulfilment of Orders
Placing an order. Sending the invoice. Inability to carry out an order. Business Language.
Unit 12 The Account Department
Collection letters. First, second, third reminder: First request for payment of an overdue account.
Second request. Final collection letter.
STEP 8 Costumer assistance
Unit 17 Complaints and Replies
Complaints concerning wrong goods. Complaints concerning goods not up to sample. Complaints
about delay in delivery.
Business Language. Lettura, traduzione e comprensione delle lettere, fax e mail della unit17.
Section 2 Theory Essentials of Commerce
STEP 3 File 6 Instruments of Credit
Methods of payment. The cheque. The Bill of Exchange. The promissory note. The letter of credit
and the shipping documents. (Anche fotocopie).
STEP 3 File 7 Banking
The British banking system. The Bank of England. Other types of banks:
Commercial Banks. Savings Banks. Merchant Banks. Building Societies. (Anche fotocopie).
Bank services: Basic services. Miscellaneous services.
The London Stock Exchange: fotocopie sulle origini della Borsa Valori Inglese. Le figure vecchie e
nuove della Borsa Valori: Jobbers and Brokers. The “Big Bang”. (Anche fotocopie)
Wall Street: The N.Y Stock Exchange.
Section 3 Culture
STEP 4 B. Towards a new system of laws and government.
The British Constitution. Common law. The importance of Magna Carta. The rise of Parliament.
The end of the Middle Ages. Henry VII (cenni). Henry VIII (the Act of Supremacy and the
foundation of the Anglican Church) (cenni). Elizabeth I (cenni). The Stuart Kings and the Civil War.
The Republic ( Oliver Cromwell) and the Restoration. Queen Mary Stuart e William of Orange. The
Glorious Revolution. The Bill of Rights : the birth of the Parliamentary Monarchy (1689). (Date
fotocopie per approfondimento)
STEP 2 Social and Political Institutions: The UK (today). The separation of powers. The
Crown. The Parliament: The House of Lords, The House of Commons. From bill to act. The
Government. Political parties.
STEP 2 The USA The American Constitution. (Riferimenti a “English settlements in North
America. The War of Independence”).
The Congress: the Senate, the House of Representatives.
The President and the Presidential elections. The judicial branch (cenni). Political parties. (cenni)
STEP 6 The 20th Century. The UK . A The Great War. The Conference of Paris and the Treaty
of Versailles. The league of Nations.
The War Poets: R. Brooke “The Soldier”; S. Sassoon “They”; W. Owen “Anthem for Doomed
Youth”. Lettura, traduzione e commento delle tre poesie in relazione alla vita e alla posizione di
questi poeti nei confronti della Prima guerra Mondiale. Visione del film “Regeneration”.
The U.K. D The Second World War. The final crisis. The first phase. The Battle of Britain (date
fotocopie per approfondimento).Winston Churchill. The second phase. The Welfare State and
Clement Attlee.
STEP 6 F FROM THE 1950s TO THE PRESENT DAY
Labour and Conservatives 1964-1997: From Margareth Thatcher to Gordon Brown.
STEP 6 The USA nel XX secolo. The roaring 20s. (date fotocopie). Towards the Great
Depression and the Great Depression. Franklin Delano Roosvelt. (Fotocopie per
approfondimento)The New Deal.(Fotocopie per approfondimento) The Second World War. The
UNO. The Marshall Plan. The Cold War. JFK.
The 1970s : Ronald Reagan. Bill Clinton. The war in Iraq. G.W.Bush. B. Obama.
Gli Alunni
………………………
L’Insegnante
………………………
METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE
Per conseguire gli obiettivi previsti, sono state utilizzate varie attività che si sono
basate sul lavoro individuale e/o di gruppo (formato da due o più alunni). Sono state
impiegate lezioni frontali e lezioni partecipate, tenute in lingua inglese.
STRUMENTI DIDATTICI
Libro di testo, fotocopie tratte da altri testi. Documenti autentici.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono state effettuate verifiche di tipo formativo e sommativo tramite prove
strutturate, semi-strutturate e quesiti a risposte aperte. Le verifiche orali sono state
fatte durante e alla fine di ogni modulo.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione si rimanda alla tabella allegata al presente
documento, scaturito dai vari consigli di classe e approvato dal Collegio dei Docenti.
BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE
Attualmente la classe è formata da 23 allievi, 10 femmine di cui una portatrice di
handicap e 13 maschi, dei quali 3 ripetenti e presenta una fisionomia piuttosto
eterogenea, risultato dell’accorpamento di due sezioni ( Aafm e Bafm), avvenuto nel
precedente anno scolastico. Gli studenti che facevano parte della sezione B sono
diventati miei alunni solo a partire dall’a/s 2014/2015. Questo ha comportato un
certo sforzo di adattamento sia da parte loro che da parte mia e non ultimo anche
dalla restante parte della classe. Facendo un’analisi più accurata, risulta abbastanza
palese la mancanza di un leader capace di coinvolgere i compagni in un percorso
scolastico dal risultato proficuo, sereno e produttivo per tutti.
E anche lo svolgimento del programma, che non sempre sono riuscita ad
approfondire nel modo da me desiderato, ha subito un certo rallentamento e un
inevitabile ridimensionamento. Analizzando l’intera classe più nel dettaglio, ad oggi
un numero abbastanza ristretto di studenti presenta un curriculum regolare,
frequenta le lezioni in modo abbastanza assiduo, mostra interesse e partecipazione
apprezzabili verso la materia. Riporta risultati abbastanza buoni (avvalorati anche da
certificazioni linguistiche Cambridge B1/B2). Un altro gruppo di studenti continua a
presentare numerose difficoltà sia nella parte scritta sia in quella orale, ma riesce
comunque, grazie ad uno studio più convinto (anche se troppo scolastico) e ad un
impegno più costante, profuso nella seconda metà dell’anno scolastico a colmare
certe lacune presenti nella preparazione. Ottiene risultati al limite della sufficienza.
Infine un ulteriore numero di alunni partecipa in modo troppo discontinuo
all’attività scolastica, mostra scarso interesse e poco senso di responsabilità nei
confronti della materia. Per questi studenti i risultati continuano ad essere non
soddisfacenti.
La classe nel suo insieme ha raggiunto un livello di preparazione appena sufficiente.
TESTO ADOTTATO: “New Business.Net di G. Zani-E. Randall. Minerva Italica
Per il programma analitico vedere allegato.
SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA
DISCIPLINA : Tedesco
DOCENTE: Eleonora Biancotti
OBIETTIVI DISCIPLINARI
CONTENUTI
Ascoltare e capire dialoghi in contesti
noti.
Leggere descrizioni, sapendo attribuire il
giusto significato a testi specifici attinenti
gli ambiti curriculari.
Ripasso delle seguenti strutture
linguistiche:
costruzione della frase principale,
costruzione della frase secondaria,
principali proposizioni secondarie (
causali, finali, concessive, relative,
oggettive temporali, condizionali,
interrogative indirette),
tutti i tempi dei verbi deboli, forti, ausiliari
e modali.
Die Schule in Deutschland.
Unterschiede zwischen der deutschen
und der italienischen Schule.
Multikulti.
Conoscere e saper riferire i principali fatti
storici della Germania, dai movimenti
rivoluzionari del 1830 e del 1848 alla
riunificazione della nazione nel 1990 e
alla nascita della nuova Repubblica
Federale.
Revolutionäre Zeiten.
März 1848.
Der Weg zur deutschen Einheit, Bismarck.
Der Erste Weltkrieg.
Die erste Republik auf deutschem Boden.
Die Nazi-Zeit.
Der Zweite Weltkrieg.
Stunde Null.
Gründung der BRD und der DDR.
Integration, Mauer.
Die Ära Adenauer.
Die Ostpolitk.
Die Auflösung der DDR.
Die Mauer fällt.
Die neue Bundesrepublik.
Der Bundespräsident.
Die Bundesländer.
Der Bundeskanzler.
Conoscere e saper riferire le principali
informazioni sulla struttura politica della
Germania dopo la riunificazione.
Conoscere e saper redigere le principali
lettere commerciali.
Das Verhältniswahlrecht.
Der Bundesrat.
Das Bundesverfassungsgericht.
Die 5% Klausel.
Das Grundgesetz.
Die wichtigsten Parteien.
Firma sucht Firma (der Modellbrief).
Bitte um Firmennachweis.
Der Lebenslauf.
Die Bewerbung.
Die allgemeine Anfrage (der Modellbrief).
Antwort auf Anfrage (der Modellbrief ).
Die bestimmte Anfrage.
Das Angebot (der Modellbrief).
Die allgemeinen Verkaufsbedingungen.
METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE
In classe sono state svolte sia lezioni di tipo frontale, per permettere agli alunni la
corretta comprensione e il puntuale fissaggio degli argomenti trattati, sia di tipo
collettivo, con lavori a coppie o a gruppi, nei quali l'insegnante ha avuto una
funzione di supporto per favorire la partecipazione attiva degli studenti, il confronto
e l'autovalutazione. Durante tutto l'anno scolastico inoltre, sono state effettuate
delle soste nello svolgimento del programma, per agevolare gli studenti ad
affrontare in modo più proficuo e consapevole il programma curriculare della quinta
classe, più articolato e vario dal punto di vista contenutistico e linguisticoterminologico.
STRUMENTI DIDATTICI
• “Deutsch leicht” (KB+AB.3), G. Montali, Loescher Editore.
• “Punkt.de aktuell”, Grützner, Poseidonia Editore (ed.digit.).
• Fotocopie fornite dall'insegnante tratte dai seguenti testi:
• “Wellen, Geschichte, Literatur und Landeskunde der deutschsprachigen Welt”
di A. Seiffart, Milano, Hoepli Editore.
• “Deutschland nach der Wende” di R. Luscher, Verlag für Deutsch.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono state effettuate in itinere sia verifiche formative ( scritte e orali ) alla fine di
ogni segmento modulare, sia sommative (scritte e orali ) alla fine di ogni modulo,
secondo diverse modalità: esercizi di comprensione, di trasformazione, di
completamento, di strutturazione di dialoghi e di creazione di brevi messaggi scritti,
soprattutto nella prima parte dell'anno scolastico; mentre dal mese di dicembre
sono state privilegiate verifiche con domande a scelta multipla e domande aperte
sugli argomenti trattati, conformemente alla struttura della Terza Prova dell'Esame
di Stato.
Sia le verifiche scritte che quelle orali hanno tenuto conto della capacità di
comprensione di un testo, della conoscenza degli argomenti trattati e della
correttezza formale.
Tali specifiche competenze sono state quantificate in decimi, sfruttando l'intera
gamma dei voti.
Nella valutazione complessiva finale verrà considerato anche il percorso effettuato
dai singoli alunni rispetto al loro livello di partenza in relazione al conseguimento
degli obiettivi prefissati del conoscere e del saper fare, la continuità, l'impegno,
l'interesse, la partecipazione e le capacità individuali.
BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE
La classe, composta attualmente da dieci alunni, ha potuto usufruire della continuità
didattica per la lingua tedesca in tutto il percorso di studi della scuola secondaria di
secondo grado. Ho avuto dunque l'opportunità di seguire attentamente e
ininterrottamente il processo di formazione personale e disciplinare degli alunni.
Tuttavia mai come in questo anno scolastico ho trovato così tante difficoltà nello
svolgimento del programma della quinta classe.
Infatti, sebbene il livello medio di preparazione in questa disciplina non sia stato
quasi mai soddisfacente, eccetto rare eccezioni, la mancanza di impegno nel lavoro a
casa, la difficoltà di concentrazione anche per periodi relativamente brevi, la
frequenza scolastica non sempre regolare e la scarsa o quasi assente motivazione
allo studio di questa lingua, hanno influenzato negativamente il rendimento della
maggior parte degli alunni sia nelle verifiche scritte sia, soprattutto, in quelle orali.
Per porre rimedio a questa situazione ho ridotto notevolmente gli obiettivi
disciplinari della programmazione iniziale e ho cercato di stimolare gli alunni con
tutte le strategie didattiche a mia disposizione, per ampliare la conoscenza delle
funzioni comunicative della lingua, per indirizzare gli alunni a un metodo di studio
più efficiente e organizzato, per motivarli a una partecipazione proficua e attiva alle
lezioni in classe e per rendere più semplice l'acquisizione dei contenuti.
Malgrado ciò, solo sporadicamente gli alunni si sono impegnati a fare ciò che era
stato loro consigliato, comportamento questo che ha decisamente influenzato il
rendimento scolastico di quasi tutta la classe, in modo particolare quello della
produzione orale, dove permangono, a parte qualche eccezione, evidenti difficoltà.
Gli alunni sono in grado di esporre in modo meccanico gli argomenti trattati e solo in
rari casi riescono a esprimere la loro opinione personale in contesti dati e guidati,
cogliendo solo gli aspetti più macroscopici delle tematiche inserite nel programma
ed esprimendole non sempre in modo coerente e consapevole. Anche nella
comprensione scritta e orale i risultati ottenuti non sono soddisfacenti, mentre nella
produzione scritta il profitto raggiunge la sufficienza nella maggior parte dei casi.
IL DOCENTE
Portoferraio, 15 Maggio 2016
SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA
DISCIPLINA: Matematica
DOCENTE: Irene Baldini
Testo adottato: Corso Rosso di matematica, vol.4 e 5, ed Zanichelli
OBIETTIVI DISCIPLINARI
CONTENUTI
Conoscere il concetto di grafico di una funzione, Le funzioni in una variabile: derivata prima e
legato ai passaggi che di solito si seguono per
grafico
determinarne l’andamento
Le funzioni in due variabili:
Conoscere il concetto di funzione in due
variabili, anche tramite analogie e differenze con
le funzioni in una variabile
Saper determinare il dominio di una funzione in
due variabili
Studiare le funzioni in due variabili tramite le
linee di livello
Individuare, studiare e classificare i punti critici
I problemi di scelta in condizioni di certezza
Conoscere le finalità e metodi della ricerca
operativa
Scrivere e risolvere un modello matematico nel
caso continuo
Un problema caratteristico di ricerca
Conoscere le ipotesi semplificatrici del problema operativa: il problema delle scorte
delle scorte
Per il programma dettagliato, vedi allegato
METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE
Durante il nostro percorso formativo, l’attività didattica si è svolta tramite lezioni frontali
partecipate, esercitazioni in classe
STRUMENTI DIDATTICI
Gli strumenti utilizzati sono stati il libro di testo (sia il volume cinque, che il volume quattro), gli
appunti forniti dall’insegnante e i molti e i vari esercizi alla lavagna.
Sono state sfruttate anche alcune risorse disponibili in rete (video lezioni e dispense) e utilizzato il
software geogebra.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state condotte attraverso la somministrazione di quesiti sia a risposta aperta che
a scelta multipla (tipologia B e C, secondo la normativa vigente) ma anche attraverso la
somministrazione di esercizi da risolvere.
BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE
La classe si è caratterizzata per un atteggiamento superficiale e eccessivamente vivace,
nonostante le ripetute sollecitazioni. In linea di massima gli alunni hanno manifestato uno scarso
interesse per la materia e soprattutto non si sono impegnati nello studio in maniera adeguata. A
parte un esiguo numero di alunni che hanno evidenziato impegno, attenzione alle lezioni e
interesse, per gli altri il lavoro è stato poco approfondito.
Un altro gruppo, pur evidenziando difficoltà, ha ottenuto valutazioni, nel complesso, sufficienti.
Le lezioni si sono svolte in un clima di non concentrazione, ciò ha rallentato il fluire del
programma. Alcuni alunni, al termine del percorso formativo, rimangono in situazione di disagio
nei confronti della disciplina in oggetto.
In virtù di tutte queste considerazioni, il livello medio della classe risulta poco più che sufficiente.
IL DOCENTE
……………………………………………
Programma svolto –Matematica
Docente: Irene Baldini
Le funzioni in una variabile:
La derivata
Significato geometrico
Regole di calcolo
Equazione della retta tangente al grafico in un suo punto
Studio di funzioni razionali/irrazionali
Le funzioni in due variabili:
Le disequazioni lineari in due incognite
Le disequazioni non lineari in due incognite
I sistemi di disequazioni
Il sistema di riferimento ortogonale nello spazio
Le funzioni in due variabili e la loro rappresentazione grafica
Il campo di esistenza delle funzioni di due variabili
Il grafico di una funzione di due variabili
Le linee di livello
Le derivate parziali
Il significato geometrico della derivata parziale
Il piano tangente a una superficie
Le derivate successive
Il teorema di Schwarz
Massimi e minimi di una funzione di due variabili
Ricerca dei punti di massimo/minimo mediante le derivate parziali
Hessiano di una funzione
I problemi di scelta in condizioni di certezza
La ricerca operativa e le sue fasi
La classificazione dei problemi di scelta
Il grafico della funzione obiettivo è una retta
Il grafico della funzione obiettivo è una parabola
Il grafico della funzione obiettivo è un’iperbole
Il caso in cui sono presenti ulteriori vincoli
Un problema caratteristico di R.O.: il problema delle scorte
Il modello semplificato
Formalizzazione del problema
Gli alunni
L’insegnante
SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA
DISCIPLINA : Religione
DOCENTE : Matacera Rita
OBIETTIVI DISCIPLINARI
CONTENUTI
Acquisizione di contenuti e strumenti
specifici per una lettura critica della realtà Ripasso del programma degli anni
storico-culturale.
precedenti .Tratti peculiari della morale
cristiana.
Comprendere e rispettare le diverse
Comprensione della coscienza ,della
posizioni che le persone assumono in
libertà,della legge, dell'autorità.
materia etica e religiosa.
Saper riconoscere le diverse forme di
realtà tra le religioni e cogliere gli
elementi che le accomunano.
I valori della vita ,i diritti umani,il ruolo del
Cristianesimo nella società .Il ruolo del
magistero sociale della chiesa.
Sviluppare un maturo senso critico e un
personale progetto di vita.
Ruolo della religione nella società.
SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA
DISCIPLINA : SCIENZA DELLE FINANZE
DOCENTE: RAFFAELLA MISSO
TESTO ADOTTATO : Le basi dell’economia pubblica e del diritto tributario, a cura di A. Balestrino
– C. De Rosa, S. Gallo - M. Piero Edizione - Simone per la scuola.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
CONTENUTI
Modulo 1
Individuare i principi regolatori dell'attività finanziaria
dello Stato e i modi in cui l'operatore pubblico
L’attività finanziaria pubblica
acquista e utilizza le risorse necessarie per lo
svolgimento dei propri compiti.
Modulo 2
L’attività finanziaria dello Stato
Comprendere il concetto di spesa pubblica
le spese pubbliche in generale ;
Analizzare gli effetti economici della spesa pubblica;
le entrate pubbliche in generale ;
le entrate pubbliche : le imprese pubbliche, le
Conoscere le fonti delle entrate pubbliche e imposte, l’imposta straordinaria e il debito
pubblico ;
comprenderne la natura ed i caratteri.
Riconoscere il ruolo del Bilancio dello Stato come
Modulo 3
Il Bilancio dello Stato, delle Regioni e degli
strumento di politica economica.
enti locali.
Profili generali del Bilancio
Individuare i motivi che rendono il bilancio pubblico
Il Bilancio dello Stato
strumento di programmazione per pianificare la Finanza e Bilancio delle regioni e degli
spesa pubblica allo scopo di garantire la piena enti locali (cenni)
occupazione e di massimizzare lo sviluppo del paese
Modulo 4
Conoscere la principale normativa del prelievo Principi ed effetti dell’imposizione fiscale
Principi economici, giuridici e amministrativi
fiscale.
delle imposte
Rilevare gli effetti microeconomici delle imposte
Effetti microeconomici delle imposte;
Cogliere i principi fondamentali ai quali lo Stato deve
ispirarsi per l’Istituzione e la disciplina del tributi.
Individuare gli elementi essenziali del tributo.
Modulo 5
Il sistema tributario in Italia
Principi costituzionali ;
Elementi essenziali del tributo ;
Conoscere le caratteristiche e i meccanismi delle
imposte dirette e indirette.
Acquisire sufficiente dimestichezza con il
Modulo 6
Imposte dirette e indirette : cenni.
Le imposte dirette : IRPEF e IRES (concetti
generali)
Le imposte indirette : IVA
meccanismo di determinazione dell’IRPEF e IRES.
Modulo 7
I tributi delle Regioni e degli enti locali
Tracciare il quadro di sintesi i delle fiscalità regionale
e locale.
Modulo 8
Conoscere la tutela giurisdizionale in materia fiscale.
Il contenzioso tributario – Cenni –
METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE
Durante il percorso formativo l’attività didattica si è svolta attraverso lezione frontali partecipate stimolando gli
alunni a formulare, in base alle situazioni problematiche presentate, ipotesi di soluzione basate sull'utilizzo delle
conoscenze acquisite.
Gli strumenti utilizzati sono stati i seguenti: Libro di testo, Fonti normative (Costituzione, Codice tributario), mappe
concettuali, fotocopie da manuali o da riviste specializzate, power point, lettura della pagina economica – finanziaria
dei quotidiani, analisi di documenti e materiale tratto da internet.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state:
• formative - per il controllo in itinere del processo di apprendimento e a tale scopo sono stati utilizzati gli
esercizi strutturati (vero/falso, scelta multipla)
•
sommative per il controllo del profitto scolastico ai fini della valutazione. Si è fatto uso sia di domande a
risposta aperta, sia di esercizi applicativi che di elaborati scritti, oltre alle classiche interrogazioni.
La valutazione finale, per l’attribuzione del voto e del giudizio, è stata determinata secondo quanto disposto ed
approvato dal Collegio docenti e, altresì, tenendo conto di criteri, quali, l’acquisizione del linguaggio economico finanziario, la partecipazione al dialogo scolastico, l’attenzione, la frequenza, l’interesse dimostrato e la capacità di
effettuare collegamenti disciplinari e interdisciplinari.
BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE
La classe durante l’anno scolastico ha mostrato un modesto interesse allo studio della materia presentando, in tal
modo, una situazione disomogenea. Alcuni studenti - partecipando con interesse, costanza e puntualità al dialogo
educativo - hanno ottenuto risultati buoni, dimostrando autonomia e responsabilità.
Un'altra parte di essi, pur con un metodo mnemonico e poco critico ha progressivamente cercato di migliorare
raggiugendo livelli sufficienti. Ed infine, un numero ristretto di alunni, ha acquisito una preparazione appena
sufficiente a causa dello scarso impegno sia durante la lezione che nello studio a casa. I contenuti sono stati sviluppati
e, a volta, sintetizzati tenendo conto dei livelli di partenza, degli interessi dimostrati e della disponibilità degli stessi ad
apprendere.
Lo svolgimento del programma ha subito degli adattamenti, rispetto a quanto previsto nella programmazione, a causa
della concomitanza delle ore di lezione con altro tipo di attività scolastiche (convegni, attività esterne, etc…) e, in
quanto la classe ha iniziato l’attività didattica della presente disciplina solo a fine novembre, ovvero, quando la
sottoscritta ha assunto l’incarico di docenza.
Per concludere, si può asserire che il livello raggiunto dalla classe, nel suo complesso, è più che sufficiente.
PROGRAMMA
L’attività finanziaria pubblica
• Economia pubblica o scienza delle finanze?
• Bisogni pubblici e beni pubblici
• Obiettivi della finanza pubblica
• L’economia pubblica e il diritto tributario
• Collegamenti con le altre scienze
Teorie sul ruolo della finanza pubblica
• Le teorie economiche
• Le teorie politico-sociologiche
• La teoria dell’illusione finanziaria
• La teoria delle scelte pubbliche
• Evoluzione storica della finanza pubblica
Le spese pubbliche in generale
• Nozione di spesa pubblica
• Classificazione delle spese pubbliche
• Spesa pubblica e sviluppo del reddito
• Gli effetti economici della spesa pubblica
• Le cause dell’espansione tendenziale della spesa pubblica
• Il controllo di efficienza della spesa pubblica
Le entrate pubbliche in generale
• Nozione e classificazione
• Entrate originarie
• Entrate derivate
• Pressione fiscale, tributaria e finanziaria
Le entrate pubbliche: le imprese pubbliche
• Perché lo Stato diventa imprenditore
• Le forme di gestione delle imprese pubbliche: le aziende autonome, gli enti pubblici economici, le
partecipazioni statali
• La privatizzazione e la fine dello Stato imprenditore
Le entrate pubbliche: le imposte
• Gli elementi dell’imposta
• Classificazione delle imposte
• Imposte dirette e imposte indirette
• Imposte generali e imposte speciali
• Imposte personali e imposte reali
• Imposte proporzionali, regressive e progressive
Le entrate pubbliche: imposta straordinaria e debito pubblico
• Imposta straordinaria
• Debito pubblico
• Classificazione e forme dei prestiti pubblici
• La scelta fra il debito pubblico e l’imposta straordinaria
• Il problema del debito pubblico in Italia
Il bilancio dello Stato, delle Regioni, degli enti locali e dell’Unione europea
Profili generali del bilancio dello Stato e politiche di bilancio
• Il bilancio dello Stato: definizione e classificazioni
• Le funzioni del bilancio
• I principi del bilancio
• Le teorie sul bilancio dello Stato
Il bilancio dello Stato in Italia
• La Costituzione e il principio del pareggio di bilancio
• La legge 31 dicembre 2009, n. 196, il ciclo del bilancio e il principio della programmazione
• I rapporti con l’UE in tema di finanza pubblica: il Programma di stabilità e il Programma nazionale di
riforma
• Il Documento di economia e finanza
• La manovra di finanza pubblica
• La legge di stabilità
• Il bilancio annuale di previsione
• Il bilancio pluriennale di previsione
• Variazioni di bilancio
• Fondi di riserva e fondi speciali
• I residui
• Il rendiconto generale dello Stato
Finanza e bilancio delle Regioni e degli enti locali
•
•
•
•
Il decentramento delle funzioni dello Stato
I rapporti tra finanza centrale e finanza territoriale
Il federalismo fiscale Decentramento amministrativo e federalismo fiscale in Italia
Il bilancio delle Regioni e degli enti locali
Il bilancio dell’Unione europea
• Dalla Comunità europea all’Unione europea
• La struttura istituzionale dell’Unione europea
• Gli atti giuridici dell’Unione
• Il bilancio dell’Unione europea
I principi e gli effetti dell’imposizione fiscale – CENNI Principi economici, giuridici e amministrativi delle imposte
• La ripartizione del carico tributario
• La discriminazione qualitativa e quantitativa dei redditi
• I principi giuridici delle imposte
• Generalità e uniformità dell’imposta
• I principi tecnico-amministrativi delle imposte
Effetti microeconomici delle imposte : Aspetti generali
• Evasione, erosione, elisione, traslazione, rimozione
Il sistema tributario in Italia
•
•
I principi costituzionali: Il principio di legalità: l’art. 23 della Costituzione, Il principio di capacità
contributiva: l’art. 53 della Costituzione
Lo Statuto dei diritti del contribuente
Gli elementi essenziali del tributo
• Gli elementi essenziali del tributo
• I soggetti attivi e I soggetti passivi – solidarietà • L’anagrafe tributaria e il codice fiscale
Le imposte dirette
• L’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
• Gli elementi dell’imposta
• Differenti tipologie del reddito tassabile ( Nozione di Redditi fondiari, Redditi di capitale, Redditi di
lavoro dipendente, Redditi di lavoro autonomo, Redditi di impresa, Redditi diversi).
L’imposta sul reddito delle società (IRES)
• Considerazioni generali sulla determinazione dell’imposta.
Le imposte indirette,
• L’imposta sul valore aggiunto (IVA)
• Considerazioni generali sul meccanismo di funzionamento dell’imposta.
• Cenni sulle altre imposte indirette: Imposta di registro, Imposta di bollo, Imposte ipotecarie e
catastali, Imposta sulle successioni e donazioni.
I tributi delle Regioni e degli enti locali – Concetti generali • La legge delega 42/2009 sul federalismo fiscale e i decreti attuativi
• La riforma del sistema impositivo delle Regioni: il D.Lgs. 68/2011
• L’imposta municipale propria (IMU)
• Il tributo sui servizi indivisibili (TASI)
• La tassa sui rifiuti (TARI)
L’attuazione della norma tributaria
• La dichiarazione tributaria
• Cenni sull’accertamento e la riscossione delle imposte
Il contenzioso tributario – Cenni –
•
•
•
•
•
La tutela del contribuente
Le Commissioni tributarie
Lo svolgimento del processo tributario
Le impugnazioni
Gli strumenti deflattivi: la conciliazione giudiziale e l’autotutela
La Docente
Raffaella Misso
SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA
DISCIPLINA : DIRITTO
DOCENTE: Carla Iuliano
OBIETTIVI DISCIPLINARI
CONTENUTI
Riconoscere le interrelazioni fra i soggetti
giuridici che intervengono nello sviluppo economico, sociale e territoriale.
Modulo 1
Lo Stato e la Costituzione
- Stato ed elementi costitutivi
- Struttura e principi della Costituzione
Riconoscere ed utilizzare la normativa amministrativa più recente.
Modulo 2
Organi dello Stato e autonomie territoriali.
- I partiti politici ed il corpo elettorale .
Riconoscere nella normativa nazionale e
- Il Parlamento .
comunitaria le opportunità di finanza, inve- Il Governo .
stimento fornite dagli enti locali, nazionali e
- Il Presidente della Repubblica .
internazionali.
- La Corte costituzionale .
- La Magistratura .
Ricercare e analizzare rapporti, previsioni e
- Organi di rilievo costituzionale : Corte
studi economici di settore.
dei Conti, Consiglio di Stato, Consiglio
superiore della magistratura.
Riconoscere il tipo e gli effetti di politiche
- Le autonomie territoriali. La riforma
economico-finanziarie poste in essere per la
del titolo V della Costituzione.
governance di un settore o di un intero paese.
Modulo 3
L’unione Europea e la comunità internazionale
- l’Unione europea .cosa è, come
nasce ;
- Istituzioni e atti dell’Unione europea .
- Politiche comuni CE (cenni).
- La Comunità internazionale.
Modulo 4
La pubblica Amministrazione
- Attività amministrativa e principi costituzionali .
- La struttura della P.A.
- L’organizzazione della P.A.
METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE
Per il conseguimento degli obiettivi previsti nella programmazione iniziale sono stati
utilizzate: lezioni frontali con momenti interattivi di ritorno, lavori di gruppo, esercitazioni, lezioni partecipate, analisi, risoluzione e commento di casi giuridici.
STRUMENTI DIDATTICI
Diritto : Libro di testo: M. Capiluppi “ Il diritto in pratica”- Ed. Tramontana
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche di tipo formativo e sommativo, orali e scritte, tramite prove strutturate,
semistrutturate, quesiti a risposta aperta, brevi relazioni e simulazioni di terza prova.
Verifiche orali alla fine di ogni unità.
La valutazione finale conseguente è stata adottata a norma dei criteri stabiliti dal
Collegio docenti. Altresì si è tenuto conto della partecipazione degli alunni al dialogo
educativo, dell’impegno e della capacità di questi di effettuare collegamenti disciplinari e interdisciplinari.
BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE
Il gruppo classe è composto da 23 alunni. Questi hanno partecipato inizialmente con
interesse al dialogo educativo con l’insegnante ma, progressivamente, lo svolgimento del programma ha subito dei rallentamenti rispetto a quanto previsto nella programmazione annuale a causa di frequenti episodi di assenteismo di buona parte del
gruppo classe oltre che dalla concomitanza delle ore di lezione con altro tipo di attività scolastiche (convegni, attività esterne, etc…).
Al fine di stimolare l’interesse e l’apprendimento dei contenuti, la classe è stata sensibilizzata a sviluppare un metodo di studio per mappe concettuali così da promuovere una capacità di collegamento e sintesi delle varie conoscenze oltre che per
facilitare in essi la capacità di individuare, interpretare ed applicare correttamente la
normativa e favorire l’uso di un appropriato linguaggio giuridico.
Il livello medio di preparazione è complessivamente sufficiente, anche se si evidenzia la presenza di alcuni studenti che, dato lo scarso impegno non raggiungono neanche la sufficienza e di altri che, invece, hanno seguito con maggiore attenzione e
approfondimento la disciplina raggiungendo ottimi risultati.
La Docente
Carla Iuliano
Istituto tecnico commerciale e per geometri
“G. Cerboni”
Programma di Diritto
A.s. 2015/2016
Docente Carla Iuliano
Classe VA AFM
Testo: M. Capiluppi- “Il diritto in pratica” 2- Ed. Tramontana
Modulo 1: Istituzioni nazionali ed internazionali
- U.d. 1: Lo Stato e i suoi elementi
− Lo Stato in generale
− Il popolo
− La cittadinanza europea
− Il territorio
− La sovranità
−
- U.d. 2: L’organizzazione costituzionale dello Stato italiano
− Il Parlamento
− Il Governo
− Il Presidente della Repubblica
− La Magistratura
− La Corte Costituzionale
- U.d. 3:L’unione europea e la comunità internazionale
− Le origini e gli sviluppi dell’integrazione europea
− Le istituzioni comunitarie
− Gli altri organi comunitari
− L’ordinamento internazionale e le sue fonti
− L’organizzazione delle Nazioni Unite
Modulo 2: La Pubblica amministrazione
- U.d. 1: L’attività amministrativa e l’amministrazione diretta
− L’attività e l’organizzazione amministrativa
− Gli organi attivi centrali e periferici.
− Gli organi consultivi: funzioni e tipologie
− Gli organi di controllo: funzioni e tipologie
- U.d. 2: L’amministrazione indiretta e gli enti territoriali
− L’amministrazione indiretta
− Le Regioni
− La riforma del titolo V della Costituzione
− I Comuni. Le città metropolitane
− Le Province
− I settori della pubblica amministrazione
Modulo 3: L’attività amministrativa
- U.d. 1: Gli atti amministrativi
− L’attività della pubblica amministrazione
− I provvedimenti amministrativi (concetti generali)
− L’invalidità degli atti amministrativi (concetti generali)
- U.d. 2: I mezzi dell’attività amministrativa
− I beni e i diritti reali della PA su beni altrui
− I contratti della pubblica amministrazione ( concetti generali)
- U.d. 3: La tutela nei confronti della pubblica amministrazione
− Il cittadino e la pubblica amministrazione
− Cenni sui ricorsi amministrativi
Gli alunni
La docente
Carla Iuliano
METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE
Lezioni frontali e lezioni partecipate, studio di casi, attività di rielaborazione sia
individuali che di gruppo. Partecipazione a conferenze su argomenti riguardanti la
materia.
STRUMENTI DIDATTICI
Libro di testo, codice civile, fotocopie di riviste specializzate per le esercitazioni.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche di tipo formativo e sommativo esercizi da svolgere con dati a scelta e
quesiti a risposta aperta.
Verifiche orali individuali e di gruppo.
Per i criteri di valutazione si rimanda alle tabelle allegate al documento generale.
BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DELLA CLASSE
Nel suo complesso la classe ha avuto un rendimento non omogeneo.
Si è distinto un ristretto gruppo di alunni che hanno mostrato impegno, interesse e
partecipazione, conseguendo abilità e sicurezza nell’affrontare gli argomenti trattati.
Il livello di preparazione della maggior parte degli alunni però, soprattutto nel primo
quadrimestre è stato piuttosto modesto, molti hanno infatti manifestato uno scarso
impegno, poca attenzione durante lo svolgimento delle lezioni e un metodo di
studio finalizzato alle verifiche, con conseguente preparazione frammentaria.
Nel corso del secondo quadrimestre ho notato nel complesso dei miglioramenti: gli
alunni hanno seguito le lezioni con più interesse manifestando chiaramente una
precisa volontà di migliorare la propria preparazione.
Lo svolgimento del programma ha subito un notevole rallentamento, legato alle
difficoltà emerse, al saltuario impegno nello studio a casa e alla necessità di svolgere
un recupero in itinere.
Dal punto di vista disciplinare gli alunni si sono distinti per un comportamento
corretto che ha consentito di portare avanti in modo proficuo il dialogo educativo.
TESTO ADOTTATO
“ENTRIAMO IN AZIENDA 3” Astolfi,Ed.Tramontana.
Per il programma analitico vedere allegato.
PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE
DOCENTE: Prof.ssa Roberta Gelsi
Le Aziende industriali: aspetti generali, CO.GE. e Bilancio d’esercizio .
Le aziende industriali e le loro classificazioni
L’organizzazione aziendale e le strutture organizzative
La gestione delle aziende industriali e le fasi tipiche del processo produttivo.
La struttura del patrimonio e del reddito nelle aziende industriali
Il sistema informativo aziendale
La CO.GE: funzioni e modalità di tenuta.
L’acquisizione delle immobilizzazioni materiali: acquisto, costruzioni in economia, apporto,
leasing.
I costi incrementativi di manutenzione e riparazione.
La dismissione dei beni strumentali.
Le immobilizzazioni immateriali.
L’acquisizione dei beni destinati alla trasformazione e al consumo.
Il personale.
Le vendite, il regolamento e lo smobilizzo dei crediti.
Le scritture di assestamento: completamento e rettifica.
Le scritture di riclassificazione, di riepilogo e di chiusura generale dei conti.
Il Bilancio d’esercizio: funzioni, caratteristiche generali e postulati
Il bilancio d’esercizio: Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa.
I criteri di valutazione.
I Principi contabili nazionali e internazionali
Il fascicolo di bilancio: le relazioni accompagnatorie
Il Bilancio d’esercizio in forma abbreviata.
La revisione legale dei conti
L’analisi di Bilancio
La funzione informativa del Bilancio d’esercizio
L’analisi di Bilancio: presupposti e finalità
La riclassificazione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico (a valore aggiunto e a
costi del venduto).
L’analisi di bilancio per indici e per il calcolo dei principali indici di redditività, di solidità, di
liquidità, di rotazione, di produttività e patrimoniali.
L’analisi di bilancio per flussi.
Il Rendiconto finanziario.
L’imposizione fiscale
I principi fiscali
La determinazione del reddito fiscale.
I criteri fiscali di valutazione: plusvalenze, rimanenze, ammortamenti, manutenzioni e
riparazioni, svalutazioni crediti, interessi passivi.
L’Irap e l’Ires
Strategie, Programmazione e Controllo di Gestione
La pianificazione strategica
Il business plan
La contabilità analitico-gestionale e il sistema informativo
La classificazione dei costi
Il diagramma di redditività
Le configurazioni di costo
L’oggetto di calcolo dei costi (calcolo dei costi per commessa, per processo, per lotto)
I metodi di imputazione dei costi (imputazione diretta e indiretta-i centri di costo-i criteri di
ripartizione dei costi nelle produzioni congiunte)
La contabilità full costing e direct costing.
L’A.B.C (aspetti generali).
Modalità di tenuta della contabilità industriale (il sistema duplice)
La programmazione della gestione: piani, programmi e budget.
I budget settoriali e aziendali.
Il controllo budgetario: reporting e analisi degli scostamenti
L’attività bancaria
Le funzioni delle banche e la regolamentazione dell’attività bancaria.
Equilibrio gestionale della banca
Il bilancio d’esercizio delle aziende bancarie
Le operazioni di raccolta
Le operazioni bancarie di raccolta: i depositi a risparmio libero e vincolati.
I conti correnti di corrispondenza: aspetti operativi e tenuta dei conti correnti.
Le operazioni di impiego
Il fido e le fasi di procedura di concessione del fido
Le aperture di credito in conto corrente
Le aperture di credito semplici
Le anticipazioni garantite.
I mutui ipotecari.
Lo smobilizzo dei crediti di fornitura: lo sconto cambiario, il portafoglio s.b.f e gli anticipi su
fatture.
L’operatività in titoli, in cambi e i servizi bancari
Le operazioni in titoli
L’operatività in cambi
I servizi di pagamento, di incasso e di custodia
I servizi finanziari: il factoring
La gestione delle aziende di erogazione
Attività e classificazione delle aziende di erogazione.
Generalità su: aspetti patrimoniali, finanziari ed economici della gestione
Alunni
Insegnante
SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA
CLASSE 5^ A –AFM
Disciplina: Economia Aziendale
Docente: Prof.ssa Roberta Gelsi
OBBIETTIVI DISCIPLINARI
CONTENUTI
Acquisire conoscenze su: funzione informativa
del bilancio, configurazione di Stato
Patrimoniale e di Conto Economico, tecniche e
analisi di bilancio. Saper leggere e compilare un
bilancio di esercizio, saperlo riclassificare e
saper calcolare e interpretare margini,indici e
flussi.
IL BILANCIO D’ESERCIZIO
Stesura, lettura, interpretazione e analisi del
bilancio d’esercizio.
Acquisire conoscenze sulle imposte che gravano LA NORMATIVA FISCALE E IL REDDITO
sul reddito di impresa e sui criteri fiscali per la
FISCALE DELL’IMPRESA.
determinazione del reddito imponibile.
Il passaggio dal reddito di bilancio al reddito
fiscale.
Il calcolo delle imposte sul reddito d’impresa.
Acquisire conoscenze su: organizzazione,
gestione e sistema informativo delle aziende
industriali; processi di pianificazione e di
programmazione.
Saper tenere la contabilità generale con il
sistema del patrimonio e del risultato
economico.
Saper configurare i costi di prodotto e di
processo e saper predisporre la programmazione
aziendale..
Acquisire conoscenze su: finalità e funzioni
delle aziende di credito, gestione delle banche,
operazioni di raccolta e impiego fondi.
Saper rielaborare le conoscenze acquisite in
modo organico.
ECONOMIA DELLE AZIENDE
INDUSTRIALI
Le problematiche relative ai cicli tecnico,
economico e finanziario.
La contabilità generale tenuta con il sistema del
patrimonio e del risultato economico.
La contabilità analitica: analisi dei costi e
determinazione dei costi di prodotto,
pianificazione e budget, analisi degli
scostamenti.
IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO
Aspetti della gestione bancaria.
Operazioni di raccolta fondi.
Operazioni di impiego fondi.
SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA
DISCIPLINA : Scienze Motorie
DOCENTE: Giovanna Orlandi
Libro di testo: Richard Chevalier-“ In forma”Ed. D’Anna
OBIETTIVI DISCIPLINARI
CONTENUTI
Conseguimento di una buona efficienza
Esercitazioni in regime aerobico
Cardio-respiratoria
attraverso
la corsa a ritmi e distanze
variabili
Conseguimento di un sufficiente livello
Esercizi con piccoli attrezzi a ripetizioni
elastici manubri circuiti
di forza muscolare nei principali distretti
utilizzando percorsi a stazioni
Conseguimento di un sufficiente livello
Esercizi di rapidità e reattività muscolare
di velocità esecutiva del gesto sportivo
Conseguimento di una buona flessibilità
Esercizi di stretching attivo e passivo
mobilità articolare
Attività propedeutica e ludica
Giochi sportivi: volley, calcio a 5
Conoscenza cinesiologia e traumatologia
Cenni teorici su condotte a rischio in
allenamento
Conoscenza su condotte alimentari corrette
Abitudini alimentari
ed errate
METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE
Metodologie analitiche e globali a seconda delle attività con lezione frontale e di gruppo.
STRUMENTI DIDATTICI
Attività pratica, ausilio strumenti specifici.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Pratiche con scansione bimestrale ed osservazione diretta e costante, colloquio orale sulle
condotte e stili di vita
BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE
La classe ha dimostrato interesse ed entusiasmo verso le attività proposte. Le verifiche
sono state positive. Nel complesso ha dimostrato di avere ottima capacità umane e si è
dimostrata aperta e disposta al dialogo educativo. Nel complesso ottima classe. Il
programma si è svolto secondo quanto preventivato all’inizio dell’anno scolastico.
IL DOCENTE
Giovanna Orlandi
ITCG CERBONI
GRIGLIA DI CORREZIONE/VALUTAZIONE
ITALIANO – tipologia B SAGGIO BREVE – ARTICOLO DI GIORNALE
Valutazione
Giudizio/motivazione
Indicatori
Utilizzazione dei
documenti proposti.
Conoscenza relativa
all’argomento.
Il candidato non ha utilizzato affatto i documenti
Grav. ins.
Insufficiente
Mediocre
Il candidato ha utilizzato i documenti in modo parziale
Il candidato si è limitato a utilizzare i documenti senza
rielaborarli
Il candidato ha utilizzato i documenti in modo
accettabile
I documenti sono stati utilizzati e rielaborati in maniera
discreta
Il candidato ha saputo rielaborare in maniera molto
soddisfacente i documenti
Il rispetto delle consegne è totalmente disatteso
Sufficiente
Discreto
Buono-ottimo
Organizzazione
dell’elaborato rispetto
alle consegne,
organizzazione dei
contenuti, coerenza con
la traccia proposta
Correttezza e proprietà
nell’uso della lingua
Grav. ins.
Insufficiente
Mediocre
L’elaborato risponde solo in parte alle consegne
Il candidato non rispetta in modo del tutto sufficiente le
consegne
L’elaborato rispetta sufficientemente le consegne
Sufficiente
Discreto
Buono-ottimo
L’elaborato è originale e pienamente coerente con le
consegne
1
Mediocre
Sufficiente
Alcune imprecisioni a livello linguistico-espressivo
1,5
2
Discreto
Il candidato mostra una padronanza linguistico-espressiva
discreta
Ottime le capacità linguistiche espresse dal candidato attraverso
una eccellente padronanza della lingua
2,5
Assente la personalizzazione e la rielaborazione critica; non ci
sono tracce di approfondimento
Insufficiente la personalizzazione e rielaborazione critica nei
pochi casi che ciò è avvenuto non si evidenzia alcuna capacità di
approfondimento
I pochi approfondimenti non presentano un livello capacità critica
sufficiente e talvolta portano il candidato a tesi banali.
La rielaborazione critica è accettabile anche se poco
personalizzata, quindi carente di originalità
Il livello di elaborazione critica ha raggiunto un buon livello ed è
accompagnata da alcune teorie originali che rendono l’elaborato,
per questo descrittore, al di sopra della sufficienza
0,2
Si evidenzia un’ottima originalità delle teorie addotte come
l’approfondimento critico ben elaborato e approfondito.
3
Punteggio totale
15
La capacità espressiva e la correttezza formale sono solo
sufficienti
Insufficiente
Mediocre
TABELLA DI CONVERSIONE
Valutazione ______/15
0,3
1,5
2,5
La correttezza e l’espressione mostrano carenze di rilievo
Livelli di
valore/valutazione
5,5-6
3,5
4
Insufficiente
Buono-ottimo
4,5-5
3
3
0,2
Discreto
4
2,5
2,5
L’elaborato mostra gravi carenze linguistico-espressive
Sufficiente
3–3,5
2
0,3
1,5
2
Grav.ins.
Grav. ins.
6,5-7
4
7,5
4,5
8-8,5
5
9
5,5
/15 =
9,5-10
6
10,5
6,5
11
7
11,5-12
7,5
Attr.
punti
3,5
4
5
L’elaborato soddisfa pienamente le consegne
Buono-ottimo
Rielaborazione critica e
approfondimenti
Punti
3
1
1,5
2
2,5
/10
12,5
8
13-13,5
8,5
14
9
14,5
9,5
15
10
ITCG CERBONI
GRIGLIA DI CORREZIONE/VALUTAZIONE
ITALIANO – tipologia C D
Valutazione
Giudizio/motivazione
Indicatori
Non è possibile in molti casi rilevare il livello di conoscenze
Grav. ins.
Insufficiente
Conoscenza relativa
all’argomento e
contestualizzazione.
Attinenza alla traccia
Il modo con cui gli argomenti vengono trattati evidenziano un
livello di conoscenza decisamente scarso
Le conoscenze evidenziano un livello di preparazione al di sotto
della sufficienza
Le conoscenze sono limitate all’essenziale senza mai andare
sotto un livello di sufficienza
Gli argomenti trattati evidenziano un livello di conoscenza più che
sufficiente
Le conoscenze degli argomenti, sempre ben messa in evidenza,
rende l’elaborato ricco di contenuti
In molti passaggi non si riesce a capire come precedere perché
l’organizzazione del testo è caotica e incerte
La struttura del testo presenta diversi passaggi in cui
l’organizzazione del discorso è tale da rendere l’elaborato
insufficiente
La struttura del testo è limitata all’essenziale con alcune passaggi
negativi
L’elaborato presenta una costante struttura senza grossi errori
ma anche senza grosse punte di un’ottima struttura del testo
La struttura del testo è più che sufficientemente elaborato con
alcuni buoni passaggi
L’elaborato è strutturato in maniera organica e ottimamente
organizzato.
L’elaborato mostra gravi carenze linguistico-espressive
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono-ottimo
Grav. ins.
Organizzazione
dell’elaborato,
articolazione e coerenza
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono-ottimo
Grav.ins.
Correttezza e proprietà
nell’uso della lingua
1,5
2
2,5
3
4
0,2
Discreto
Il candidato mostra una padronanza linguistico-espressiva
discreta
Ottime le capacità linguistiche espresse dal candidato attraverso
una eccellente padronanza della lingua
2,5
Assente la personalizzazione e la rielaborazione critica; non ci
sono tracce di approfondimento
Insufficiente la personalizzazione e rielaborazione critica nei
pochi casi che ciò è avvenuto non si evidenzia alcuna capacità di
approfondimento
I pochi approfondimenti non presentano un livello capacità critica
sufficiente e talvolta portano il candidato a tesi banali.
La rielaborazione critica è accettabile anche se poco
personalizzata, quindi carente di originalità
Il livello di elaborazione critica ha raggiunto un buon livello ed è
accompagnata da alcune teorie originali che rendono l’elaborato,
per questo descrittore, al di sopra della sufficienza
0,3
Si evidenzia un’ottima originalità delle teorie addotte come
l’approfondimento critico ben elaborato e approfondito.
4
Punteggio totale
15
Mediocre
Buono-ottimo
Livelli di
valore/valutazione
TABELLA DI CONVERSIONE
Valutazione ______/15
0,2
1,5
2
Discreto
5,5-6
3,5
4
Mediocre
Sufficiente
Sufficiente
4,5-5
3
3
1
Insufficiente
4
2,5
2,5
Alcune imprecisioni a livello linguistico-espressivo
Grav. ins.
3–3,5
2
2
La correttezza e l’espressione mostrano carenze di rilievo
La capacità espressiva e la correttezza formale sono solo
sufficienti
6,5-7
4
7,5
4,5
8-8,5
5
9
5,5
/15 =
9,5-10
6
10,5
6,5
11
7
11,5-12
7,5
Attr.
punti
0,3
1,5
Insufficiente
Buono-ottimo
Rielaborazione critica e
approfondimenti
Punti
3
1,5
2
3
3,5
/10
12,5
8
13-13,5
8,5
14
9
14,5
9,5
15
10
“ITGC Cerboni” –Portoferraio (LI)
Esame di Stato a.s. 2015-2016
Griglia di valutazione del – COLLOQUIO -
Classe: 5 A afm
Alunno/a ______________________________________
Indicatori
Livelli /punteggio
ARGOMENTO SCELTO DAL
CANDIDATO
Ottima (pt. 4)
Buona (pt. 3)
Capacità
argomentativa Sufficiente (pt. 2)
e particolarità
della tesina
Insufficiente (pt. 1)
Assente (pt. 0)
Ottima (pt. 5)
Esposizione
Buona (pt. 4)
e uso del
linguaggio
tecnico
appropriato
Sufficiente (pt. 3)
Quasi sufficiente (pt. 2)
Insufficiente (pt. 1)
Assente (pt. 0)
Ottimo (pt. 9)
COLLOQUIO A CARATTERE MULTIDISCIPLINARE
Buono (pt. 8)
Conoscenza
Sufficiente (pt. 7)
degli argomenti e
Quasi suffic. (pt. 6)
puntualità nelle
risposte rispetto
Insufficiente (pt. 5)
alle domande
oggetto del
Grav. insuffic. (pt. 4)
colloquio
Quasi nulla (pt. 3)
Assente (pt. 1)
Ottima (pt. 5)
Capacità di
argomentare
le teorie
esposte
Buona (pt. 4)
Sufficiente (pt. 3)
Insufficiente (pt. 2)
Nulla (pt. 1)
Buona (pt. 5)
Sufficiente (pt. 4)
Competenza
linguistica
ed esposizione
Quasi suffic. (pt. 3)
Insufficiente (pt. 2)
Quasi nulla (pt. 1)
Discussione degli
elaborati
Nulla (pt. 0,5)
punti 2
punti 1
punti 0
Giudizio/motivazione
Pt.gio
attrib.
Ottima la cap. argomentativa evidenziata nell’esposizione della tesina. Gli argomenti presentano
contenuti ampi ben particolareggiati e originali.
Buona l’esposizione della tesina che presenta talvolta approfondimenti di buon livello che sono di
contenuti talvolta originali.
La cap. argomentativa è limitata all’essenziale . I pochi approfondimenti sono sufficientemente
esposti senza mai andare oltre un buon livello.
Le argomentazioni proposte sono banali e senza mai andare oltre un livello si sufficienza.
Completamente assenti elementi di particolarità
La capacità di argomentare le varie teorie è completamente assente. Il candidato evidenzia
l’incapacità di condurre il colloquio anche se guidato nell’argomento da lui presentato
Ottima l’esposizione, il lessico è ampio. Ottimo anche l’uso di una terminologia, molto spesso
scientifica, sempre pertinente alla richiesta.
Molto buono il linguaggio utilizzato per l’esposizione della tesina usato in forma corretta, come il
lessico e la terminologia.
Sufficiente l’esposizione della tesina, lessico corretto ma mai oltre l’essenziale anche se con
alcune inesattezze.
L’esposizione esposta con qualche errore che compromette il raggiungimento della suff. piena
Insufficiente l’esposizione e la terminologia utilizzata presenta diverse inesattezze rispetto al
contesto della tesi esposta
L’esposizione è assente. Il candidato non riesce ad orientarsi nel suo prodotto neanche se guidato
dai commissari.
Ottima la conoscenza degli argomenti. Le risposte date sono di contenuti ampi e ben oltre le
richieste.
Buona la conoscenza degli argomenti e apprezzabile la pertinenza delle risposte date
Sufficiente la conoscenza degli argomenti così come le risposte fornite che sono di contenuto
essenziale
Appena sufficiente la conoscenza degli argomenti, i contenuti esposti presentano alcune
inesattezze.
Insufficiente la conoscenza degli argomenti come le risposte che presentano spesso delle
inesattezze.
Nettamente insufficiente la conoscenza degli argomenti, scarse di contenuto le risposte date che
solo raramente sono pertinenti alle richieste.
Appena rilevabile la conoscenza degli argomenti richiesti, le poche risposte date non sono
pertinenti alle richieste.
Impossibile una valutazione delle conoscenze in quanto il candidato non riesce a rispondere ad
alcuna domanda.
Ottima la capacità di argomentare le teorie esposte che vengono effettuate in modo esauriente e
articolato.
La capacità di argomentare le varie teorie presentate viene effettuato in maniera completa anche sa
talvolta non riesce ad approfondire i concetti
Le argomentazioni sono limitate all’essenziale come la capacità di approfondimento
Gli approfondimenti sono insufficientemente esposti e la capacità di argomentare le teorie viene
effettuato solo su richiesta.
Impossibile verificare il la capacità di argomentare le teorie presentate
Buona l’esposizione effettuata con un lessico appropriato al contesto delle varie teorie esposte
La competenza linguistica e l’esposizione nel colloqui è effettuata con terminologia limitata
all’essenziale con terminologia coerente al contesto del discorso
Talvolta l’esposizione effettuata presenta un lessico non sempre appropriato rispetto le teorie
esposte e con qualche errore.
Insufficiente la terminologia utilizzata per esporre le proprie teorie spesso al di fuori delle richieste
della commissione.
L’esposizione è difficoltosa anche e talvolta se guidato nel ragionamento il candidato si esprime
con difficoltà e terminologia lessicale elementare
Non è possibile valutare la competenza linguistica e l’esposizione perché spesso è assente.
Coregge e spiega gran parte degli errori personali
Prende visione degli elaborati e apporta alcune correzioni in modo sufficientemente esaustivo
Non riesce ad apporre alcuna correzione agli errori fatti
(nel caso di conoscenze “Assenti” non è possibile attribuire punteggi per altri indicatori presenti nel “colloquio a carattere multidiscip”.)
LA COMMISSIONE PROPONE DI ASSEGNARE ______ / 30
LA COMMISSIONE DELIBERA DI ATTRIBUIRE ALLA PROVA PUNTI ______ / 30
UNANIMITA’
MAGGIORANZA
(per delibere a maggioranza si rimanda al verbale relativo allo svolgimento dei colloqui e all’attribuzione dei punteggi)
Commissario ___________________________
Commissario ___________________________
Commissario ___________________________
Commissario ___________________________
Commissario ___________________________
Commissario ___________________________
Il Presidente ___________________________
Portoferraio, li _______________________
ITCG ”CERBONI”
Griglia di valutazione della Terza Prova
Esame di Stato
INDICAZIONI
• Rispondere alle domande aperte in forma chiara e leggibile, nei limiti di spazio indicato.
• Rispondere alle domande a scelta multipla, barrando la risposta.
• Usare esclusivamente i fogli che vi sono stati consegnati e restituirli tutti.
• Le risposte scritte a lapis non verranno considerate.
• Le risposte a scelta multipla che contengono cancellature o lasciate in bianco, saranno
valutate zero punti.
• Non usare il “bianchetto”. Per eventuali modifiche, ammesse solo nelle risposte a quesito
aperto, barrare con la penna e riscrivere a fianco.
PUNTEGGIO
• Ogni risposta aperta sarà valutata con il punteggio da 1 a 15 punti.
• Ogni risposta a scelta multipla sarà valutata 0 punti, se non esatta, 3 punti, se esatta.
• Il punteggio totale sarà riportato in quindicesimi. La sufficienza equivale a 10 punti.
• La valutazione finale si otterrà dal punteggio totale diviso 3.
1
1
2
2
3
2
4
3
5
3
6
4
7
4.5
8
5
9
5.5
10
6
11
7
12
7.5
13
8
14
9
15
10
ITCG ”CERBONI”
Griglia di valutazione della Terza Prova
Esame di Stato
Alunno/a _________________________________
Punteggio risposte multiple _____________/15
Domanda
1
Indicatori risposte aperte
Conoscenza
8 punti
Completa e approfondita
Completa
Non del tutto completa
Parziale
Superficiale
Inesistente
8 punti
7 punti
6/5 punti
4/3 punti
2 punti
0 punti
Coerenza
3 punti
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente
3 punti
2 punti
1 punto
0 punti
Uso del lessico specifico
4 punti
Ottimo
Buono
Sufficiente
Mediocre/Insufficiente
4 punti
3 punti
2 punti
1 punti
Domanda
2
Punteggio domanda aperta n°1 _____________/15
Punteggio domanda aperta n°2 _____________/15
Punteggio totale _____________/45
Punteggio in quindicesimi (senza arrotondamento)_____________/15
SECONDA PROVA SCRITTA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DESCRITTORI
CANDIDATO ………………………………………..
INDICATORI
PUNT.
MAX
CONOSCENZA
ARGOMENTI RICHIESTI
5
CAPACITA’ DI
RIELABORAZIONE
3
CAPACITA’ CRITICHE
RISPETTO DEI VINCOLI
DELLA TRACCIA
3
4
LIVELLI
Nulla
Frammentaria e superficiale
Sufficientemente completa, ma
superficiale
Adeguata e sufficientemente
approfondita
Completa e approfondita
Nulla
Commette gravi errori nella
rielaborazione
Sa rielaborare le conoscenze, sia pure in
modo non approfondito
Sa eseguire rielaborazioni personali, con
alcune imprecisioni
Sa eseguire rielaborazioni personali, con
precisione
Nulle
E’ in grado di effettuare valutazioni
parziali e non approfondite
E’ in grado di effettuare valutazioni anche
se non approfondite
E’ in grado di effettuare valutazioni
personali, anche se non sempre
approfondite
E’ capace di valutazioni personali
approfondite
Nullo
E’ in grado di rispettare in minima parte i
vincoli della traccia
E’ in grado di rispettare la maggior parte
dei vincoli del testo
Sa applicare le conoscenze nel rispetto
totale dei vincoli della traccia
PUNTEGGI
CORRISPONDENTI AI
LIVELLI
1
2
3
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
4
5
0
0,5
1
2
3
0
0,5-1
2
2,5
3
0
1-2
3
4
Punteggio totale
………………..
Voto attribuito
………………..
ITCG CERBONI
GRIGLIA DI CORREZIONE/VALUTAZIONE
ITALIANO – tipologia A ANALISI DEL TESTO
Valutazione
Giudizio/motivazione
Indicatori
Comprensione
complessiva del testo
proposto
Non vengono individuati i concetti chiave
Grav. ins.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Individuazione scarsa di concetti chiave, incoerente l’esposizione
Individuazione parziale di concetti chiave, confusa l’esposizione
Individuazione complessiva dei concetti chiave,esposizione
semplice ma corretta
Vengono Individuati i concetti chiave e rielaborati in una
esposizione articolata chiara e coerente
Individuati con completezza i concetti chiave, rielaborati in una
esposizione organica
Discreto
Buono-ottimo
Insufficiente
1,5
Mediocre
Sufficiente
Alcune imprecisioni a livello linguistico-espressivo
2
3
Discreto
Il candidato mostra una padronanza linguistico-espressiva
discreta
Ottime le capacità linguistiche espresse dal candidato attraverso
una eccellente padronanza della lingua
3,5
Assente la personalizzazione e la rielaborazione critica; non ci
sono tracce di approfondimento
Insufficiente la personalizzazione e rielaborazione critica nei
pochi casi che ciò è avvenuto non si evidenzia alcuna capacità di
approfondimento
I pochi approfondimenti non presentano un livello capacità critica
sufficiente e talvolta portano il candidato a tesi banali.
La rielaborazione critica è accettabile anche se poco
personalizzata, quindi carente di originalità
Il livello di elaborazione critica ha raggiunto un buon livello ed è
accompagnata da alcune teorie originali che rendono l’elaborato,
per questo descrittore, al di sopra della sufficienza
0,2
Si evidenzia un’ottima originalità delle teorie addotte come
l’approfondimento critico ben elaborato e approfondito.
3
Punteggio totale
15
Discreto
Buono-ottimo
Grav.ins.
La capacità espressiva e la correttezza formale sono solo
sufficienti
Buono-ottimo
Grav. ins.
Insufficiente
Contestualizzazione e
rielaborazione
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono-ottimo
Livelli di
valore/valutazione
TABELLA DI CONVERSIONE
3–3,5
2
4
2,5
4,5-5
3
5,5-6
3,5
Valutazione ______/15
3
La correttezza e l’espressione mostrano carenze di rilievo
Mediocre
Sufficiente
Correttezza e proprietà
nell’uso della lingua e
proprietà terminologica
2,5
0,3
Insufficiente
6,5-7
4
7,5
4,5
8-8,5
5
9
5,5
/15 =
9,5-10
6
10,5
6,5
11
7
11,5-12
7,5
Attr.
punti
0,2
1
1,5
2
Analisi decisamente carente; non vengono individuati i
procedimenti retorici e stilistici
Analisi carente; lacunosa individuazione di procedimenti retorici
e stilistici
Osservazioni analitiche collegate in modo disordinato col tema
centrale, individuazione parziale/ non sempre corretta di
procedimenti retorici e stilistici
Analisi semplice, individuazione globalmente corretta dei
procedimenti retorici e stilistici
Osservazioni analitiche corrette e motivate, individuati con
competenza i procedimenti retorici e stilistici
Efficaci osservazioni analitiche, individuati con competenza e
motivati ampiamente i procedimenti retorici e stilistici
L’elaborato mostra gravi carenze linguistico-espressive
Grav. ins.
Completezza di analisi
del testo
Punti
1,5
2
3
4
5
0,3
4
1
1,5
2
2,5
/10
12,5
8
13-13,5
8,5
14
9
14,5
9,5
15
10
ITCG "Cerboni" Portoferraio - LIVORNO ESAME DI STATO 2015-2016
DELIBERA DELLA VALUTAZIONE DELLA
TERZA PROVA SCRITTA
candidato__________________________
DISCIPLINA
PUNTEGGIO
1
materia 1
0,00
2
materia 2
0,00
3
materia 3
0,00
4
materia 4
0,00
TOTALE
0,00
PUNTEGGIO ARROTONDATO
ASSEGNATO DALLA
COMMISSIONE
0,00
unanimità
maggioranza
(per delibere a maggioranza si rimanda al registro dei verbali relativo alla seduta di prosecuzione delle
operazioni di correzione e di valutazione delle prove scritte)
LA COMMISSIONE
Commissario
Commissario
Commissario
Commissario
Commissario
Commissario
Il Presidente
Portoferraio, li