documento 15 maggio VA AFM
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ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI STATALE “GIUSEPPE CERBONI” Piazzale Anna Rita Buttafuoco, 1 – PORTOFERRAIO LI ESAME DI STATO Documento predisposto dal Consiglio della Classe V Sez. A AFM A.S. 2015/2016 CONTENUTO: • • • • • • • • • Elenco degli alunni e dei docenti Situazione iniziale della classe Scheda informativa generale. Verifiche e valutazioni Schede argomenti pluridisciplinari Attività integrative Schede analitiche delle singole discipline: Lingua e letteratura Italiana Storia Lingua e Civiltà Inglese (prima lingua) Lingua e Civiltà Tedesca (seconda lingua) Lingua e Civiltà Francese (seconda lingua) Economia Aziendale Matematica Diritto Scienze delle finanze Educazione fisica Religione Griglie di valutazione (prima, seconda, terza prova e colloquio) Simulazione di prove d’esame Portoferraio, 15 Maggio 2016 Il Dirigente Scolastico Prof.ssa M. Grazia Battaglini ELENCO DEGLI ALUNNI 1. BETTI GIADA 2. BISSO VERONICA 3. BUCOVSCHI VALERIA 4. BUNESCU CRISTIAN 5. CARTA MATTEO 6. CATTA MATTEO 7. COLTELLI LORENZO 8. COSTA LORENZO 9. DI NATALE MARTA 10. ERME MARTINA 11. LEONELLI GIOVANNI 12. LUPI VALERIO 13. MENOCCI SARA 14. MUTI TOMMASO 15. OLLA MARTINA 16. PAOLI MARTA 17. PEIS NOEMI 18. PIERUZZINI NICOLA 19. PUPILLI FEDERICO 20. RUSSO FABIO 21. SARDI SIMONE 22. TERRACCIANO ANIELLO 23. VENDRAMIN VERONICA RELAZIONE SULLA CLASSE V A AFM La classe è composta da 23 studenti: 13 maschi e 10 femmine, dei quali tre ripetenti. Un alunno, regolarmente iscritto si è ritirato entro i termini. Si segnala la presenza di un’alunna con certificazione L.104, per la cui documentazione si rimanda al fascicolo relativo. Si segnala inoltre la presenza di un’alunna con certificazione L.170, per la quale è stato redatto apposito PDP, al quale si rimanda. Fino alla classe terza si trattava di due sezioni distinte: la sezione A coincidente con il gruppo linguistico di seconda lingua francese e la sezione B coincidente con il gruppo di seconda lingua tedesca. In classe quarta le due sezioni sono state unificate, a causa del numero totale degli alunni che risultava insufficiente per mantenere distinte le due sezioni. I due gruppi hanno mostrato di sapersi amalgamare in maniera relativamente accettabile, comunque dimostrando accoglienza con l’alunna diversamente abile. Durante tutto l’anno scolastico la classe, nel complesso, ha manifestato un impegno molto superficiale e piuttosto discontinuo. A tale proposito si evidenziano le consistenti assenze anche alle verifiche programmate. Per quanto riguarda il rendimento, un ristretto gruppo ha conseguito risultati mediamente soddisfacenti, un altro, con impegno, partecipazione e uno studio a tratti mnemonico, è riuscito ad ottenere una preparazione sufficiente. I rimanenti studenti a causa di un impegno inadeguato e scarsa partecipazione non sono riusciti a conseguire livelli di preparazione accettabili. ELENCO DEI DOCENTI A.S. 13/14 A.S. 14/15 A.S. 15/16 III°A III°B Religione Matacera Matacera Matacera Matacera Italiano Ciaponi Biagini Catuogno Catuogno Storia Catuogno Biagini Catuogno Catuogno IngleseL1 Bianco Mori D. Bianco Bianco TedescoL2 //// Biancotti Biancotti Biancotti FranceseL2 Bagiardi ///// Bagiardi Bagiardi Economia Aziendale Gelsi Gelsi Gelsi Gelsi Matematica Baldini Giannoni Baldini Baldini Diritto Contestabile Iuliano Iuliano Iuliano Economia Politica/Scienza delle finanze Contestabile Iuliano Iuliano Misso Informatica Di Martino Girgenti Oretti //// Educazione Fisica Orlandi Orlandi Orlandi Orlandi SITUAZIONE INIZIALE Scrutinio finale classe quarta 6 7 8 9/10 Giudizio sospeso ITALIANO 8 9 3 1 0 STORIA 13 7 0 1 0 INGLESE 18 2 1 0 8 TEDESCO 7 2 1 0 1 FRANCESE 4 5 1 0 0 MATEMATICA 18 2 1 0 7 EC. AZIENDALE 16 4 0 1 1 DIRITTO 11 7 2 0 0 ED. FISICA 0 3 11 7 0 ECONOMIA POLITICA 12 8 1 0 4 INFORMATICA 0 0 18 3 0 RELIGIONE 0 0 4 16 0 DISCIPLINA SCHEDA INFORMATIVA GENERALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO DI STUDI • • • • • Acquisizione di un comportamento interculturale Percezione della diversità come varietà Consapevolezza delle radici della propria identità culturale Percezione di quelle caratteristiche che, trascendendo le diversità, accomunano la propria alle altre culture. Apprendimento dell’autonomia: imparare a gestire in modo autonomo il processo di apprendimento OBIETTIVI SPECIFICI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA’ OBIETTIVI TRASVERSALI A. COMPORTAMENTALI • Partecipare in modo attivo al dialogo educativo. • Sapersi relazionare con gli altri, anche se con opinioni diverse dalle proprie, motivando coerentemente le proprie scelte • Saper organizzare in modo autonomo il proprio studio A. COGNITIVI • • • • • Leggere, comprendere, redigere testi e documenti. Saper comprendere i vari linguaggi tecnici e comunicare in modo adeguato. Saper elaborare dati e rappresentarli in modo efficace Saper analizzare situazioni e rappresentarli con modelli funzionali ai problemi da risolvere Saper trasferire i contenuti appresi in contesti interdisciplinari OBIETTIVI SPECIFICI RAGGIUNTI IN MODO N. ALUNNI PERCENTUALE Non accettabile Non del tutto soddisfacente Accettabile 4 17% 5 20% 9 40% Soddisfacente Pienamente soddisfacente 3 13% 2 10% VERIFICHE E VALUTAZIONI Nella valutazione complessiva si è tenuto conto, oltre alle conoscenze, competenze e capacità acquisite, anche della partecipazione, frequenza e progressione nell’apprendimento. In relazione alle conoscenze, competenze e capacità dimostrate nelle prove di verifica, è stata utilizzata la seguente tabella: TABELLA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE VOTO <=3 4 GIUDIZIO Gravemente insufficiente Insufficiente 5 Mediocre 6 Sufficiente 7 Discreto 8 Buono 9-10 Ottimo/ eccellente LIVELLI Conoscenza, assimilazione dei contenuti Comprensione, espressione Applicazione, rielaborazione autonoma Conoscenza, assimilazione dei contenuti Comprensione, espressione Applicazione, rielaborazione autonoma Conoscenza, assimilazione dei contenuti Comprensione, espressione Applicazione, rielaborazione autonoma Conoscenza, assimilazione dei contenuti Comprensione, espressione Applicazione, rielaborazione autonoma Conoscenza, assimilazione dei contenuti Comprensione, espressione Applicazione, rielaborazione autonoma Conoscenza, assimilazione dei contenuti Comprensione, espressione Applicazione, rielaborazione autonoma Conoscenza, assimilazione dei contenuti Comprensione, espressione Applicazione, rielaborazione autonoma nessuna nessuna nessuna molto approssimativa molto approssimativa molto approssimativa superficiale superficiale scarsa essenziale accettabile talvolta incerta soddisfacente adeguata adeguata approfondita organica buona approfondita e personale organica, originale creativa ottima ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI MATERIE INTERESSATE I poeti di guerra Italiano – Inglese La crisi del ‘29 Storia – Ec Aziendale – Inglese Prima e seconda guerra mondiale Storia – Tedesco – Inglese Il Nazismo e la guerra fredda Storia - Tedesco Alcuni indici di bilancio (sperimentazione CLIL) Inglese - Economia Aziendale Dallo Statuto Albertino alla Costituzione Storia – Diritto – Inglese - Tedesco Forme di Stato e forme di Governo Storia – Diritto – Inglese CRITERI SEGUITI PER LA PROGETTAZIONE DELLE PROVE INTEGRATE Le varie simulazioni di terza prova hanno coinvolto quattro materie. Il Consiglio di classe, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti nella propria programmazione didattica, ha individuato come più adeguata la forma composta da cinque quesiti a scelta multipla (4 scelte) e due domande aperte. Durata 100 minuti. SIMULAZIONI Sono state effettuate due simulazioni di prima, di seconda e di terza prova d’esame (per il testo delle prove vedere allegati) ATTIVITA’ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI SVOLTE NELL’AMBITO DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA 1) Incontri orientamento-out organizzati con il progetto FIXO 2) Partecipazione al Convegno Orientamento universitario a cura dell’Università di Firenze a Portoferraio e presso la sede universitaria di Firenze 3) Viaggio d’istruzione a Milano dal 29 al 31 ottobre 2015, in occasione dell’Expo 4) Gruppi sportivi: attività condivisa con le forze dell’ordine e con la comunità Exodus 5) Incontri di orientamento out: consulenti del lavoro, imprenditoria locale e forze dell’ordine 6) Incontri nell’ambito del progetto di educazione alla legalità con le forze dell’ordine PROGRAMMA LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE L2 Ins. Gabriella Bagiardi - Révision des structures grammaticales et syntactiques * Libro di testo: Ponzi-Renaud Le monde des affaires ed Pearson - Histoire et Institutions La Constitution de 1958……………………………………………….p.441 Le système electoral…………………………………………………...p.443 La vie politique (photocopie) La Francophonie ………………………………………………………p.446-7 La population: le modèle familial français…………………………...p.358-9 Le travail ………………………………………………………………...p.363-4 - L’entreprise et le commerce Aspects juridiques………………………………………………………p. 290-1 Le Marketing……………………………………………………………..p.298-300 Les manifestations commerciales……………………………………..p.301-2 La publicité……………………………………………………………….p.302-3 La ente et les conditions de vente …………………………………….p.304-5 Le modes de transport ………………………………………………….p.316 Le parténariat commercial………………………………………………p.317-8 La franchise………………………………………………………………p.319 Le règlement……………………………………………………………...p.321-2 Le règlement international………………………………………………p.329 Exporter les produits : le crédit documentaire (documents)………...p.350-3 - Communication écrite : Pour dire quoi revision des lettres demande/réponse : renseignements devis appel d’offre la commande la circulaire la réservation - Civilisation et Actualité (photocopies) La vie politique La réforme territoriale L’aménagement du territoire L’économie et l’organisation du territoire en Italie L’économie des régions touristiques Le mystère des frontières maritimes franco-italiennes Pas de recherches d’hydrocarbures en Méditerranée Tourisme d’affaires Cadeau de stimulation Gli alunni L’insegnante OBIETTIVI DISCIPLINARI ITALIANO Storicizzare il tema. Riconoscere la continuità di elementi tematici attraverso il tempo. Applicare analisi tematiche stilistiche, narratologiche. Operare confronti tra Realismo, Naturalismo e Verismo. Cogliere i nessi tra la scelta tematica e il contesto socioeconomico in cui si attua. CONTENUTI /MODULI L’aderenza al vero nella narrativa europea della seconda metà dell’800. Comprendere l’intreccio dei fattori individuali e sociali nella biografia. Orientarsi nel rapporto influenze ed originalità. Riconoscere le fasi evolutive nella produzione dell’autore. Cogliere il rapporto tra opera e poetica. Analisi e comprensione dei testi. Conoscere le principali tecniche narrative. Collocare il testo all’interno della produzione dell’autore. Comprendere le principali tematiche. Comprendere la complessità dei quadri storicoculturali Riconoscere elementi di continuità ed innovazione. Riconoscere figure tipo di intellettuale. Riconoscere il pubblico. Analisi e comprensione di testi letterari. Comprendere la funzione delle scelte formali. Confrontare prodotti di uno stesso genere distanti nel tempo. Comprendere le principali tematiche. Cogliere attraverso i testi l’evoluzione del genere. Analizzare i testi sotto il profilo narratologico. Comprendere la funzione delle scelte formali. Identificare le scelte stilistiche individuali. Comprendere le principali tematiche. Analisi metrico-stilistica delle poesie. Cogliere elementi di continuità e innovazione. Giovanni Verga La società e la cultura europea tra ‘800 e ‘900. La crisi del romanzo tradizionale e la narrativa italiana del ‘900. La lirica italiana del ‘900. METODOLOGIA ED ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE Lettura dei testi letterari, analisi testuale, discussione. Lezione frontale e partecipata, dibattito. Lettura e commento di testi non letterari. Video, film. STRUMENTI DIDATTICI Libro di testo: AA.VV. La letteratura Ed. Paravia (voll.4, 5, 6, 7) Videoproiettore, fotocopie, altri testi, sillogi poetiche, romanzi e raccolte di racconti VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONI Testi scritti di varia tipologia (Analisi di un testo letterario, saggio breve e articolo di giornale, tema d’ordine generale e storico). Questionari, verifiche orali. Per la valutazione si fa riferimento alle tabelle allegate al documento generale e concordate in sede di Collegio docenti. BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO GENERALE DELLA CLASSE La classe ha manifestato nel corso del triennio un certo interesse nei confronti della disciplina, della conoscenza delle forme letterarie, delle ragioni e modalità del loro estrinsecarsi e del rapporto con il contesto storico e socio-economico, cui è seguita però solamente da parte di un gruppo, il più volenteroso, la disponibilità ad uno studio personale e domestico rigoroso. Anche la propensione alla lettura personale, indispensabile per l’arricchimento interiore e l’acquisizione di un’espressività scritta e orale fluida, nonché concettualmente coerente, non è appartenuta a tutta la classe. Il bilancio risulta perciò variegato e comunque mediamente sufficiente. Programma d’Italiano *La Scapigliatura carattere del movimento I.U.Tarchetti da Fosca L’attrazione della morte *Il Realismo Il Naturalismo Il Verismo caratteri dei rispettivi movimenti e confronti *G. Flaubert da Madame Bovary I sogni romantici di Emma *E. Zola da L’Assommoir L’alcol inonda Parigi *Giovanni Verga La vita e le opere Il preverismo La scelta verista dell’impersonalità e metodo della regressione Le novelle Il Ciclo dei vinti Canone da Vita dei campi Rosso Malpelo La lupa da Novelle rusticane La roba da I Malavoglia Il mondo arcaico e l’irruzione della storia I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori ideali e interesse economico La conclusione del romanzo: l’addio al mondo premoderno da Mastro don Gesualdo La morte di Gesualdo *Il Decadentismo caratteri del movimento La poesia simbolista Ch. Baudelaire, precursore, la biografia e I fiori del male da I fiori del male Corrispondenze L’albatro P. Verlaine Languore *G. D’Annunzio La vita come un’opera d’arte L’estetismo da Il piacere Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti Una fantasia “in bianco maggiore” I romanzi del superuomo: Il trionfo della morte Le Vergini delle Rocce (trame) da Alcyone La pioggia nel pineto dal Notturno La prosa “notturna” *G. Pascoli La vita le idee la visione del mondo la poetica L’ideologia politica: socialismo e nazionalismo da Mirycae L’assiuolo X agosto Temporale Il lampo dai Canti di Castelvecchio Il gelsomino notturno da Poemetti La digitale purpurea Italy *I. Svevo La vita La cultura sveviana Le novità dei romanzi sveviani da Una vita Le ali del gabbiano da Senilità Il ritratto di un inetto da La coscienza di Zeno La morte del padre La salute malata di Augusta La profezia di un’apocalisse cosmica *L. Pirandello La vita La visione del mondo e la poetica (il vitalismo, la forma, la maschera, il sentimento del contrario) da Uno, nessuno e centomila Nessun nome Il metateatro e Sei personaggi in cerca d’autore (trama) dalle Novelle per un anno Ciaula scopre la luna Il treno ha fischiato da Il fu Mattia Pascal La costruzione della nuova identità e la sua crisi *Il Futurismo e F.T. Marinetti *La poesia del Novecento *G. Ungaretti La vita La “rercherche” ungarettiana da L’allegria Veglia Sono una creatura I fiumi San Martino del Carso Soldati Natale Mattina *E. Montale La vita. La parola e il significato della poesia da Ossi di seppia I limoni Non chiederci la parola Meriggiare Spesso il male di vivere ho incontrato Cigola la carrucola del pozzo da Le occasioni Non recidere, forbice, quel volto La casa dei doganieri da Satura La storia *S. Quasimodo da Acque e terre Ed è subito sera Alle fronde dei salici *Il secondo dopoguerra e il neorealismo *E. Vittorini da Uomini e no L’offesa all’uomo *P. Levi da Se questo è un uomo Il canto di Ulisse *G. Tommasi di Lampedusa da Il Gattopardo La Sicilia e la morte Lettura integrale di un romanzo significativo del Novecento italiano scelto tra i seguenti testi: I. Svevo La coscienza di Zeno L. Pirandello Il fu Mattia Pascal Uno nessuno e centomila S. Aleramo Una donna Elsa Morante L’isola di Arturo La storia B. Fenoglio Il partigiano Johnny Una questione privata Primavera di bellezza G.Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo R.Viganò L’Agnese va a morire Gli allievi La docente Maria Gisella Catuogno Storia OBIETTIVI DISCIPLINARI Conoscere i fatti storici e saperli esporre in forma chiara e coerente; Saper collocare i fatti storici nel tempo e nello spazio; Saper usare con proprietà alcuni termini fondamentali e concetti propri del linguaggio storiografico; Saper cogliere relazioni tra fatti storici (rapporti di successione, di concomitanza, di interazione di causalità, di consequenzialità); Saper valutare letture e documenti. CONTENUTI L’età giolittiana La Grande Guerra come svolta storica Fra le due guerre: totalitarismi e democrazie Fascismo Nazismo Stalinismo La Seconda Guerra Mondiale Il mondo diviso e la guerra fredda L’Italia Repubblicana Il “lungo dopoguerra” METODOLOGIE ED ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE Lezioni frontali, discussioni guidate, analisi e confronto di documenti, film, ricerche di storia locale relative alla seconda guerra mondiale (occupazione, liberazione) STRUMENTI DIDATTICI Libro di testo, videoproiettore Testi adottati: A.Giardina G.Sabbatucci V.Vidotto Il Mosaico e gli Specchi Vol.5 Laterza VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Verifiche orali, questionari, temi di carattere storico. Per i criteri di valutazione si rimanda a quanto deciso dal Collegio docenti BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE La classe ha manifestato nel corso degli anni un sufficiente interesse per la disciplina, che si è accentuato in quinta, per l’attualità delle tematiche affrontate. A tale coinvolgimento non è seguito però da parte di tutti l’impegno ad uno studio assiduo e approfondito, con il risultato di un livello molto diversificato di conoscenze storiche, che si attesta mediamente sulla sufficienza. Gli allievi L’insegnante Maria Gisella Catuogno Programma di Storia L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO L’età giolittiana La parlamentarizzazione del conflitto sociale Giolitti e i cattolici Giolitti e i socialisti La politica economica e quella coloniale Le elezioni del 1913 a suffragio universale maschile La guerra di Libia. LA PRIMA GUERRA MONDIALE Le responsabilità del conflitto L’inizio della guerra Guerra di trincea, guerra di logoramento Il Patto di Londra Neutralisti-interventisti Le “radiose giornate di maggio”: il ruolo degli intellettuali L’intervento italiano e Cadorna Caporetto L’immane tragedia e l’epilogo La sofferta vittoria dell’Italia La sconfitta degli Imperi centrali La conferenza di pace La Società delle nazioni. IL DIFFICILE DOPOGUERRA Le conseguenze della guerra sul piano economico, sociale, politico Il fallimento dei moti rivoluzionari in Germania. Il crollo delle istituzioni liberali in Italia Il quadro generale LA RIVOLUZIONE RUSSA Le insanabili contraddizioni della Russia zarista La rivoluzione di febbraio Il doppio potere del governo provvisorio e dei soviet La rivoluzione d’ottobre Lenin al potere La guerra civile La nascita dell’URSS L’ ITALIA FASCISTA Caratteri generali del fascismo La marcia su Roma Le componenti del fascismo italiano Fascistizzazione della società I Patti Lateranensi Il totalitarismo imperfetto L’economia fascista: l’autarchia Il corporativismo L’OPPOSIZIONE AL FASCISMO Il fuoruscitismo I comunisti I “giellisti” L’opposizione intellettuale al fascismo La posizione dei cattolici TOTALITARISMI E DEMOCRAZIE I fascismi in Europa Il regime nazista: la manipolazione delle coscienze, il neofeudalesimo, la politica economica, le forme della violenza nazista Il regime staliniano: economia e terrore, culto del capo, propaganda e consenso Spagna: la guerra civile spagnola come banco di prova della seconda guerra mondiale Gran Bretagna e Francia, le democrazie che “reggono” LA CRISI DEL 1929 Il crollo di Wall Street: cause e conseguenze La società americana in tempo di crisi L’effetto “domino” Il New Deal TENSIONI E CONFLITTI NELLE PERIFERIE COLONIALI Il Medio Oriente e l’origine del problema palestinese. L’Asia fra le due guerre: India, Giappone e Cina. L’America latina fra sviluppo e dipendenza economica. LA SECONDA GUERRA MONDIALE Le aggressioni di Hitler e lo scoppio del conflitto Lo svolgimento della seconda guerra mondiale Prima fase: il trionfo dell’Asse 7 dicembre 1941: la svolta La guerra totale L’Italia in guerra: la guerra parallela Il piano Barbarossa Lo sbarco in Sicilia La caduta del fascismo, Mussolini agli arresti L’armistizio Dall’armistizio al 25 aprile Lo sbarco in Normandia La Germania capitola Il tragico epilogo L’ORDINE NAZISTA E LA SHOA’ Una guerra barbarica L’Europa sotto il dominio nazista Il genocidio degli ebrei: la “soluzione finale” Dalle fucilazioni al gas Auschwitz e gli altri campi dell’orrore LA RESISTENZA IN EUROPA E IN ITALIA Le resistenze europee Italia:la caduta del fascismo L’8 settembre La dissoluzione dell’esercito La scelta di combattere Il Cln La guerra di liberazione Le stragi nazifasciste ORDINE MONDIALE E SVILUPPO ECONOMICO DEL DOPOGUERRA Lo scenario politico: la divisione dell’Europa La decolonizzazione Dalla guerra fredda alla “coesistenza competitiva” Lo scenario economico: la crescita dell’Occidente Società dell’abbondanza e tensioni della crescita Crisi e ristrutturazione dell’economia mondiale. IL DOPOGUERRA IN ITALIA L’Italia dopo la guerra Il governo Parri Il governo De Gasperi La Repubblica La Costituzione repubblicana La ricostruzione economica L’alleanza con gli Stati Uniti Il 18 aprile 1948 e la guerra fredda in Italia De Gasperi e il centrismo IL MONDO DEGLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA E ALCUNE PROBLEMATICHE DEI DECENNI SUCCESSIVI (in sintesi) Il Sessantotto La strategia della tensione Il terrorismo A.Giardina G.Sabbatucci V.Vidotto Il Mosaico e gli Specchi Vol.5 Laterza Lettura integrale di Se questo è un uomo di Primo Levi Gli allievi L’insegnante Maria Gisella Catuogno SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA DISCIPLINA : FRANCESE L2 DOCENTE: Gabriella Bagiardi OBIETTIVI DISCIPLINARI CONTENUTI -Sviluppare la competenza comunicativa -Approfondire il bagaglio culturale -Stimolare e perfezionare la riflessione critica e la rielaborazione personale Mod. 1 Civilisation et actualité L’entrepréneur à l’étranger L’exportation La vie politique et administrative Les rapports France-Italie Apprendere e approfondire la microlingua e Mod.2 gli aspetti del lavoro nelle aziende e nelle Correspondance commerciale écrite strutture ricettive: Lettres demande/réponse -informare, consigliare, vendere i prodotti renseignements -redigere una lettera, un fax, un e-mail, devis sostenere una conversazione telefonica appel d’offre -sviluppare competenze professionali e la commande comunicative specifiche la circulaire la réservation Communication orale Le travail en entreprise . Tourisme d’affaires. Négocier. METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE Per il conseguimento degli obiettivi previsti nella programmazione iniziale sono stati affrontati vari argomenti in lingua, cercando sempre di stimolare l’interesse e la partecipazione degli alunni, informandoli costantemente sugli obiettivi da conseguire.L’attività didattica è stata svolta attraverso lezioni frontali, guidate e jeux de rộle, ed è stato proposto, quando possibile, su base comparativa. Le esercitazioni si sono svolte in classe e in laboratorio per sviluppare quanto più possibile le abilità linguistiche nella microlingua e dare allo studente la possibilità di impiegarla anche in situazioni simulate e guidate della vita professionale. STRUMENTI DIDATTICI Libro di testo: Ponzi-Renaud Le monde des affaires ed Pearson Fotocopie, Internet. VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Verifiche di tipo formativo e sommativo, tramite prove strutturate, semistrutturate, quesiti a risposta aperta, brevi relazioni. Verifiche orali alla fine di ogni unità/modulo Per i criteri di valutazione si fa riferimento alla tabella allegata al presente documento. BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE Si tratta di un gruppo di 13 alunni di L2. L’atteggiamento degli studenti nei confronti della materia è stato generalmente positivo. Un buon numero di loro presenta incertezze e lacune grammaticali e sintattiche, ma con lo studio è riuscito a raggiungere gli obiettivi minimi soprattutto nei contenuti, più teorici, dell’ultimo anno. Nel corso del pentamestre, si è cercato di indirizzare l’attività didattica verso l’incremento della micro lingua per migliorare le competenze necessarie all’introduzione nel mondo del lavoro e più consone al loro corso di studi. Il livello di preparazione conseguito è complessivamente sufficiente e per alcuni buono. LA DOCENTE Gabriella Bagiardi SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA DISCIPLINA: Inglese DOCENTE: Prof.ssa E. Bianco OBIETTIVI DISCIPLINARI Comprendere e produrre articoli, lettere e dialoghi in microlingua Approfondire ed ampliare le competenze lessicali e morfosintattiche Conoscere e saper riferire con una certa precisione e competenza i diversi aspetti che si riferiscono alle attività commerciali CONTENUTI/MODULI COMMERCIAL CORRESPONDANCE Orders Replies to orders and follow up letters Complaints Replies to complaints Payments and reminders COMMERCIAL THEORY Conoscere i vari aspetti geografici, storici, politici e sociali del Regno Unito e degli Stati Uniti. Saper riferire in modo appropriato e linguisticamente corretto le conoscenze acquisite Business organization Banking and Stock Exchange Transportation Methods of payment THE ENGLISH SPEAKING WORLD History (from the origins to the end of the 18th century) History: the 20th century. The Great War. Britain in the ‘20s and ‘30s. From the Second War to nowadays PROGRAMMA DI LINGUA INGLESE PROF.ssa ELENA BIANCO Da “ New Business.Net” G.Zani E.Randal Minerva Scuola Section 1 Practice Business Communication Unit 6 Enquiries, Replies to Enquiries. (Ripasso) Unit 7 Offers and Replies to Offers. (Ripasso) Unit 9 Circulars.(Ripasso) The Contract of Sale. (Ripasso) STEP 5 The Process of buying and selling Unit 10 Orders Confirming the order. Order from a new customer. Covering letters with order form. Conditional orders. Trial orders. Business language. Lettura, traduzione, comprensione delle varie lettere e mail contenute nella unit 10. Unit 11 Fulfilment of Orders Placing an order. Sending the invoice. Inability to carry out an order. Business Language. Unit 12 The Account Department Collection letters. First, second, third reminder: First request for payment of an overdue account. Second request. Final collection letter. STEP 8 Costumer assistance Unit 17 Complaints and Replies Complaints concerning wrong goods. Complaints concerning goods not up to sample. Complaints about delay in delivery. Business Language. Lettura, traduzione e comprensione delle lettere, fax e mail della unit17. Section 2 Theory Essentials of Commerce STEP 3 File 6 Instruments of Credit Methods of payment. The cheque. The Bill of Exchange. The promissory note. The letter of credit and the shipping documents. (Anche fotocopie). STEP 3 File 7 Banking The British banking system. The Bank of England. Other types of banks: Commercial Banks. Savings Banks. Merchant Banks. Building Societies. (Anche fotocopie). Bank services: Basic services. Miscellaneous services. The London Stock Exchange: fotocopie sulle origini della Borsa Valori Inglese. Le figure vecchie e nuove della Borsa Valori: Jobbers and Brokers. The “Big Bang”. (Anche fotocopie) Wall Street: The N.Y Stock Exchange. Section 3 Culture STEP 4 B. Towards a new system of laws and government. The British Constitution. Common law. The importance of Magna Carta. The rise of Parliament. The end of the Middle Ages. Henry VII (cenni). Henry VIII (the Act of Supremacy and the foundation of the Anglican Church) (cenni). Elizabeth I (cenni). The Stuart Kings and the Civil War. The Republic ( Oliver Cromwell) and the Restoration. Queen Mary Stuart e William of Orange. The Glorious Revolution. The Bill of Rights : the birth of the Parliamentary Monarchy (1689). (Date fotocopie per approfondimento) STEP 2 Social and Political Institutions: The UK (today). The separation of powers. The Crown. The Parliament: The House of Lords, The House of Commons. From bill to act. The Government. Political parties. STEP 2 The USA The American Constitution. (Riferimenti a “English settlements in North America. The War of Independence”). The Congress: the Senate, the House of Representatives. The President and the Presidential elections. The judicial branch (cenni). Political parties. (cenni) STEP 6 The 20th Century. The UK . A The Great War. The Conference of Paris and the Treaty of Versailles. The league of Nations. The War Poets: R. Brooke “The Soldier”; S. Sassoon “They”; W. Owen “Anthem for Doomed Youth”. Lettura, traduzione e commento delle tre poesie in relazione alla vita e alla posizione di questi poeti nei confronti della Prima guerra Mondiale. Visione del film “Regeneration”. The U.K. D The Second World War. The final crisis. The first phase. The Battle of Britain (date fotocopie per approfondimento).Winston Churchill. The second phase. The Welfare State and Clement Attlee. STEP 6 F FROM THE 1950s TO THE PRESENT DAY Labour and Conservatives 1964-1997: From Margareth Thatcher to Gordon Brown. STEP 6 The USA nel XX secolo. The roaring 20s. (date fotocopie). Towards the Great Depression and the Great Depression. Franklin Delano Roosvelt. (Fotocopie per approfondimento)The New Deal.(Fotocopie per approfondimento) The Second World War. The UNO. The Marshall Plan. The Cold War. JFK. The 1970s : Ronald Reagan. Bill Clinton. The war in Iraq. G.W.Bush. B. Obama. Gli Alunni ……………………… L’Insegnante ……………………… METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE Per conseguire gli obiettivi previsti, sono state utilizzate varie attività che si sono basate sul lavoro individuale e/o di gruppo (formato da due o più alunni). Sono state impiegate lezioni frontali e lezioni partecipate, tenute in lingua inglese. STRUMENTI DIDATTICI Libro di testo, fotocopie tratte da altri testi. Documenti autentici. VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Sono state effettuate verifiche di tipo formativo e sommativo tramite prove strutturate, semi-strutturate e quesiti a risposte aperte. Le verifiche orali sono state fatte durante e alla fine di ogni modulo. Per quanto riguarda i criteri di valutazione si rimanda alla tabella allegata al presente documento, scaturito dai vari consigli di classe e approvato dal Collegio dei Docenti. BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE Attualmente la classe è formata da 23 allievi, 10 femmine di cui una portatrice di handicap e 13 maschi, dei quali 3 ripetenti e presenta una fisionomia piuttosto eterogenea, risultato dell’accorpamento di due sezioni ( Aafm e Bafm), avvenuto nel precedente anno scolastico. Gli studenti che facevano parte della sezione B sono diventati miei alunni solo a partire dall’a/s 2014/2015. Questo ha comportato un certo sforzo di adattamento sia da parte loro che da parte mia e non ultimo anche dalla restante parte della classe. Facendo un’analisi più accurata, risulta abbastanza palese la mancanza di un leader capace di coinvolgere i compagni in un percorso scolastico dal risultato proficuo, sereno e produttivo per tutti. E anche lo svolgimento del programma, che non sempre sono riuscita ad approfondire nel modo da me desiderato, ha subito un certo rallentamento e un inevitabile ridimensionamento. Analizzando l’intera classe più nel dettaglio, ad oggi un numero abbastanza ristretto di studenti presenta un curriculum regolare, frequenta le lezioni in modo abbastanza assiduo, mostra interesse e partecipazione apprezzabili verso la materia. Riporta risultati abbastanza buoni (avvalorati anche da certificazioni linguistiche Cambridge B1/B2). Un altro gruppo di studenti continua a presentare numerose difficoltà sia nella parte scritta sia in quella orale, ma riesce comunque, grazie ad uno studio più convinto (anche se troppo scolastico) e ad un impegno più costante, profuso nella seconda metà dell’anno scolastico a colmare certe lacune presenti nella preparazione. Ottiene risultati al limite della sufficienza. Infine un ulteriore numero di alunni partecipa in modo troppo discontinuo all’attività scolastica, mostra scarso interesse e poco senso di responsabilità nei confronti della materia. Per questi studenti i risultati continuano ad essere non soddisfacenti. La classe nel suo insieme ha raggiunto un livello di preparazione appena sufficiente. TESTO ADOTTATO: “New Business.Net di G. Zani-E. Randall. Minerva Italica Per il programma analitico vedere allegato. SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA DISCIPLINA : Tedesco DOCENTE: Eleonora Biancotti OBIETTIVI DISCIPLINARI CONTENUTI Ascoltare e capire dialoghi in contesti noti. Leggere descrizioni, sapendo attribuire il giusto significato a testi specifici attinenti gli ambiti curriculari. Ripasso delle seguenti strutture linguistiche: costruzione della frase principale, costruzione della frase secondaria, principali proposizioni secondarie ( causali, finali, concessive, relative, oggettive temporali, condizionali, interrogative indirette), tutti i tempi dei verbi deboli, forti, ausiliari e modali. Die Schule in Deutschland. Unterschiede zwischen der deutschen und der italienischen Schule. Multikulti. Conoscere e saper riferire i principali fatti storici della Germania, dai movimenti rivoluzionari del 1830 e del 1848 alla riunificazione della nazione nel 1990 e alla nascita della nuova Repubblica Federale. Revolutionäre Zeiten. März 1848. Der Weg zur deutschen Einheit, Bismarck. Der Erste Weltkrieg. Die erste Republik auf deutschem Boden. Die Nazi-Zeit. Der Zweite Weltkrieg. Stunde Null. Gründung der BRD und der DDR. Integration, Mauer. Die Ära Adenauer. Die Ostpolitk. Die Auflösung der DDR. Die Mauer fällt. Die neue Bundesrepublik. Der Bundespräsident. Die Bundesländer. Der Bundeskanzler. Conoscere e saper riferire le principali informazioni sulla struttura politica della Germania dopo la riunificazione. Conoscere e saper redigere le principali lettere commerciali. Das Verhältniswahlrecht. Der Bundesrat. Das Bundesverfassungsgericht. Die 5% Klausel. Das Grundgesetz. Die wichtigsten Parteien. Firma sucht Firma (der Modellbrief). Bitte um Firmennachweis. Der Lebenslauf. Die Bewerbung. Die allgemeine Anfrage (der Modellbrief). Antwort auf Anfrage (der Modellbrief ). Die bestimmte Anfrage. Das Angebot (der Modellbrief). Die allgemeinen Verkaufsbedingungen. METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE In classe sono state svolte sia lezioni di tipo frontale, per permettere agli alunni la corretta comprensione e il puntuale fissaggio degli argomenti trattati, sia di tipo collettivo, con lavori a coppie o a gruppi, nei quali l'insegnante ha avuto una funzione di supporto per favorire la partecipazione attiva degli studenti, il confronto e l'autovalutazione. Durante tutto l'anno scolastico inoltre, sono state effettuate delle soste nello svolgimento del programma, per agevolare gli studenti ad affrontare in modo più proficuo e consapevole il programma curriculare della quinta classe, più articolato e vario dal punto di vista contenutistico e linguisticoterminologico. STRUMENTI DIDATTICI • “Deutsch leicht” (KB+AB.3), G. Montali, Loescher Editore. • “Punkt.de aktuell”, Grützner, Poseidonia Editore (ed.digit.). • Fotocopie fornite dall'insegnante tratte dai seguenti testi: • “Wellen, Geschichte, Literatur und Landeskunde der deutschsprachigen Welt” di A. Seiffart, Milano, Hoepli Editore. • “Deutschland nach der Wende” di R. Luscher, Verlag für Deutsch. VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Sono state effettuate in itinere sia verifiche formative ( scritte e orali ) alla fine di ogni segmento modulare, sia sommative (scritte e orali ) alla fine di ogni modulo, secondo diverse modalità: esercizi di comprensione, di trasformazione, di completamento, di strutturazione di dialoghi e di creazione di brevi messaggi scritti, soprattutto nella prima parte dell'anno scolastico; mentre dal mese di dicembre sono state privilegiate verifiche con domande a scelta multipla e domande aperte sugli argomenti trattati, conformemente alla struttura della Terza Prova dell'Esame di Stato. Sia le verifiche scritte che quelle orali hanno tenuto conto della capacità di comprensione di un testo, della conoscenza degli argomenti trattati e della correttezza formale. Tali specifiche competenze sono state quantificate in decimi, sfruttando l'intera gamma dei voti. Nella valutazione complessiva finale verrà considerato anche il percorso effettuato dai singoli alunni rispetto al loro livello di partenza in relazione al conseguimento degli obiettivi prefissati del conoscere e del saper fare, la continuità, l'impegno, l'interesse, la partecipazione e le capacità individuali. BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE La classe, composta attualmente da dieci alunni, ha potuto usufruire della continuità didattica per la lingua tedesca in tutto il percorso di studi della scuola secondaria di secondo grado. Ho avuto dunque l'opportunità di seguire attentamente e ininterrottamente il processo di formazione personale e disciplinare degli alunni. Tuttavia mai come in questo anno scolastico ho trovato così tante difficoltà nello svolgimento del programma della quinta classe. Infatti, sebbene il livello medio di preparazione in questa disciplina non sia stato quasi mai soddisfacente, eccetto rare eccezioni, la mancanza di impegno nel lavoro a casa, la difficoltà di concentrazione anche per periodi relativamente brevi, la frequenza scolastica non sempre regolare e la scarsa o quasi assente motivazione allo studio di questa lingua, hanno influenzato negativamente il rendimento della maggior parte degli alunni sia nelle verifiche scritte sia, soprattutto, in quelle orali. Per porre rimedio a questa situazione ho ridotto notevolmente gli obiettivi disciplinari della programmazione iniziale e ho cercato di stimolare gli alunni con tutte le strategie didattiche a mia disposizione, per ampliare la conoscenza delle funzioni comunicative della lingua, per indirizzare gli alunni a un metodo di studio più efficiente e organizzato, per motivarli a una partecipazione proficua e attiva alle lezioni in classe e per rendere più semplice l'acquisizione dei contenuti. Malgrado ciò, solo sporadicamente gli alunni si sono impegnati a fare ciò che era stato loro consigliato, comportamento questo che ha decisamente influenzato il rendimento scolastico di quasi tutta la classe, in modo particolare quello della produzione orale, dove permangono, a parte qualche eccezione, evidenti difficoltà. Gli alunni sono in grado di esporre in modo meccanico gli argomenti trattati e solo in rari casi riescono a esprimere la loro opinione personale in contesti dati e guidati, cogliendo solo gli aspetti più macroscopici delle tematiche inserite nel programma ed esprimendole non sempre in modo coerente e consapevole. Anche nella comprensione scritta e orale i risultati ottenuti non sono soddisfacenti, mentre nella produzione scritta il profitto raggiunge la sufficienza nella maggior parte dei casi. IL DOCENTE Portoferraio, 15 Maggio 2016 SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA DISCIPLINA: Matematica DOCENTE: Irene Baldini Testo adottato: Corso Rosso di matematica, vol.4 e 5, ed Zanichelli OBIETTIVI DISCIPLINARI CONTENUTI Conoscere il concetto di grafico di una funzione, Le funzioni in una variabile: derivata prima e legato ai passaggi che di solito si seguono per grafico determinarne l’andamento Le funzioni in due variabili: Conoscere il concetto di funzione in due variabili, anche tramite analogie e differenze con le funzioni in una variabile Saper determinare il dominio di una funzione in due variabili Studiare le funzioni in due variabili tramite le linee di livello Individuare, studiare e classificare i punti critici I problemi di scelta in condizioni di certezza Conoscere le finalità e metodi della ricerca operativa Scrivere e risolvere un modello matematico nel caso continuo Un problema caratteristico di ricerca Conoscere le ipotesi semplificatrici del problema operativa: il problema delle scorte delle scorte Per il programma dettagliato, vedi allegato METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE Durante il nostro percorso formativo, l’attività didattica si è svolta tramite lezioni frontali partecipate, esercitazioni in classe STRUMENTI DIDATTICI Gli strumenti utilizzati sono stati il libro di testo (sia il volume cinque, che il volume quattro), gli appunti forniti dall’insegnante e i molti e i vari esercizi alla lavagna. Sono state sfruttate anche alcune risorse disponibili in rete (video lezioni e dispense) e utilizzato il software geogebra. VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche sono state condotte attraverso la somministrazione di quesiti sia a risposta aperta che a scelta multipla (tipologia B e C, secondo la normativa vigente) ma anche attraverso la somministrazione di esercizi da risolvere. BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE La classe si è caratterizzata per un atteggiamento superficiale e eccessivamente vivace, nonostante le ripetute sollecitazioni. In linea di massima gli alunni hanno manifestato uno scarso interesse per la materia e soprattutto non si sono impegnati nello studio in maniera adeguata. A parte un esiguo numero di alunni che hanno evidenziato impegno, attenzione alle lezioni e interesse, per gli altri il lavoro è stato poco approfondito. Un altro gruppo, pur evidenziando difficoltà, ha ottenuto valutazioni, nel complesso, sufficienti. Le lezioni si sono svolte in un clima di non concentrazione, ciò ha rallentato il fluire del programma. Alcuni alunni, al termine del percorso formativo, rimangono in situazione di disagio nei confronti della disciplina in oggetto. In virtù di tutte queste considerazioni, il livello medio della classe risulta poco più che sufficiente. IL DOCENTE …………………………………………… Programma svolto –Matematica Docente: Irene Baldini Le funzioni in una variabile: La derivata Significato geometrico Regole di calcolo Equazione della retta tangente al grafico in un suo punto Studio di funzioni razionali/irrazionali Le funzioni in due variabili: Le disequazioni lineari in due incognite Le disequazioni non lineari in due incognite I sistemi di disequazioni Il sistema di riferimento ortogonale nello spazio Le funzioni in due variabili e la loro rappresentazione grafica Il campo di esistenza delle funzioni di due variabili Il grafico di una funzione di due variabili Le linee di livello Le derivate parziali Il significato geometrico della derivata parziale Il piano tangente a una superficie Le derivate successive Il teorema di Schwarz Massimi e minimi di una funzione di due variabili Ricerca dei punti di massimo/minimo mediante le derivate parziali Hessiano di una funzione I problemi di scelta in condizioni di certezza La ricerca operativa e le sue fasi La classificazione dei problemi di scelta Il grafico della funzione obiettivo è una retta Il grafico della funzione obiettivo è una parabola Il grafico della funzione obiettivo è un’iperbole Il caso in cui sono presenti ulteriori vincoli Un problema caratteristico di R.O.: il problema delle scorte Il modello semplificato Formalizzazione del problema Gli alunni L’insegnante SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA DISCIPLINA : Religione DOCENTE : Matacera Rita OBIETTIVI DISCIPLINARI CONTENUTI Acquisizione di contenuti e strumenti specifici per una lettura critica della realtà Ripasso del programma degli anni storico-culturale. precedenti .Tratti peculiari della morale cristiana. Comprendere e rispettare le diverse Comprensione della coscienza ,della posizioni che le persone assumono in libertà,della legge, dell'autorità. materia etica e religiosa. Saper riconoscere le diverse forme di realtà tra le religioni e cogliere gli elementi che le accomunano. I valori della vita ,i diritti umani,il ruolo del Cristianesimo nella società .Il ruolo del magistero sociale della chiesa. Sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita. Ruolo della religione nella società. SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA DISCIPLINA : SCIENZA DELLE FINANZE DOCENTE: RAFFAELLA MISSO TESTO ADOTTATO : Le basi dell’economia pubblica e del diritto tributario, a cura di A. Balestrino – C. De Rosa, S. Gallo - M. Piero Edizione - Simone per la scuola. OBIETTIVI DISCIPLINARI CONTENUTI Modulo 1 Individuare i principi regolatori dell'attività finanziaria dello Stato e i modi in cui l'operatore pubblico L’attività finanziaria pubblica acquista e utilizza le risorse necessarie per lo svolgimento dei propri compiti. Modulo 2 L’attività finanziaria dello Stato Comprendere il concetto di spesa pubblica le spese pubbliche in generale ; Analizzare gli effetti economici della spesa pubblica; le entrate pubbliche in generale ; le entrate pubbliche : le imprese pubbliche, le Conoscere le fonti delle entrate pubbliche e imposte, l’imposta straordinaria e il debito pubblico ; comprenderne la natura ed i caratteri. Riconoscere il ruolo del Bilancio dello Stato come Modulo 3 Il Bilancio dello Stato, delle Regioni e degli strumento di politica economica. enti locali. Profili generali del Bilancio Individuare i motivi che rendono il bilancio pubblico Il Bilancio dello Stato strumento di programmazione per pianificare la Finanza e Bilancio delle regioni e degli spesa pubblica allo scopo di garantire la piena enti locali (cenni) occupazione e di massimizzare lo sviluppo del paese Modulo 4 Conoscere la principale normativa del prelievo Principi ed effetti dell’imposizione fiscale Principi economici, giuridici e amministrativi fiscale. delle imposte Rilevare gli effetti microeconomici delle imposte Effetti microeconomici delle imposte; Cogliere i principi fondamentali ai quali lo Stato deve ispirarsi per l’Istituzione e la disciplina del tributi. Individuare gli elementi essenziali del tributo. Modulo 5 Il sistema tributario in Italia Principi costituzionali ; Elementi essenziali del tributo ; Conoscere le caratteristiche e i meccanismi delle imposte dirette e indirette. Acquisire sufficiente dimestichezza con il Modulo 6 Imposte dirette e indirette : cenni. Le imposte dirette : IRPEF e IRES (concetti generali) Le imposte indirette : IVA meccanismo di determinazione dell’IRPEF e IRES. Modulo 7 I tributi delle Regioni e degli enti locali Tracciare il quadro di sintesi i delle fiscalità regionale e locale. Modulo 8 Conoscere la tutela giurisdizionale in materia fiscale. Il contenzioso tributario – Cenni – METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE Durante il percorso formativo l’attività didattica si è svolta attraverso lezione frontali partecipate stimolando gli alunni a formulare, in base alle situazioni problematiche presentate, ipotesi di soluzione basate sull'utilizzo delle conoscenze acquisite. Gli strumenti utilizzati sono stati i seguenti: Libro di testo, Fonti normative (Costituzione, Codice tributario), mappe concettuali, fotocopie da manuali o da riviste specializzate, power point, lettura della pagina economica – finanziaria dei quotidiani, analisi di documenti e materiale tratto da internet. VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche sono state: • formative - per il controllo in itinere del processo di apprendimento e a tale scopo sono stati utilizzati gli esercizi strutturati (vero/falso, scelta multipla) • sommative per il controllo del profitto scolastico ai fini della valutazione. Si è fatto uso sia di domande a risposta aperta, sia di esercizi applicativi che di elaborati scritti, oltre alle classiche interrogazioni. La valutazione finale, per l’attribuzione del voto e del giudizio, è stata determinata secondo quanto disposto ed approvato dal Collegio docenti e, altresì, tenendo conto di criteri, quali, l’acquisizione del linguaggio economico finanziario, la partecipazione al dialogo scolastico, l’attenzione, la frequenza, l’interesse dimostrato e la capacità di effettuare collegamenti disciplinari e interdisciplinari. BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE La classe durante l’anno scolastico ha mostrato un modesto interesse allo studio della materia presentando, in tal modo, una situazione disomogenea. Alcuni studenti - partecipando con interesse, costanza e puntualità al dialogo educativo - hanno ottenuto risultati buoni, dimostrando autonomia e responsabilità. Un'altra parte di essi, pur con un metodo mnemonico e poco critico ha progressivamente cercato di migliorare raggiugendo livelli sufficienti. Ed infine, un numero ristretto di alunni, ha acquisito una preparazione appena sufficiente a causa dello scarso impegno sia durante la lezione che nello studio a casa. I contenuti sono stati sviluppati e, a volta, sintetizzati tenendo conto dei livelli di partenza, degli interessi dimostrati e della disponibilità degli stessi ad apprendere. Lo svolgimento del programma ha subito degli adattamenti, rispetto a quanto previsto nella programmazione, a causa della concomitanza delle ore di lezione con altro tipo di attività scolastiche (convegni, attività esterne, etc…) e, in quanto la classe ha iniziato l’attività didattica della presente disciplina solo a fine novembre, ovvero, quando la sottoscritta ha assunto l’incarico di docenza. Per concludere, si può asserire che il livello raggiunto dalla classe, nel suo complesso, è più che sufficiente. PROGRAMMA L’attività finanziaria pubblica • Economia pubblica o scienza delle finanze? • Bisogni pubblici e beni pubblici • Obiettivi della finanza pubblica • L’economia pubblica e il diritto tributario • Collegamenti con le altre scienze Teorie sul ruolo della finanza pubblica • Le teorie economiche • Le teorie politico-sociologiche • La teoria dell’illusione finanziaria • La teoria delle scelte pubbliche • Evoluzione storica della finanza pubblica Le spese pubbliche in generale • Nozione di spesa pubblica • Classificazione delle spese pubbliche • Spesa pubblica e sviluppo del reddito • Gli effetti economici della spesa pubblica • Le cause dell’espansione tendenziale della spesa pubblica • Il controllo di efficienza della spesa pubblica Le entrate pubbliche in generale • Nozione e classificazione • Entrate originarie • Entrate derivate • Pressione fiscale, tributaria e finanziaria Le entrate pubbliche: le imprese pubbliche • Perché lo Stato diventa imprenditore • Le forme di gestione delle imprese pubbliche: le aziende autonome, gli enti pubblici economici, le partecipazioni statali • La privatizzazione e la fine dello Stato imprenditore Le entrate pubbliche: le imposte • Gli elementi dell’imposta • Classificazione delle imposte • Imposte dirette e imposte indirette • Imposte generali e imposte speciali • Imposte personali e imposte reali • Imposte proporzionali, regressive e progressive Le entrate pubbliche: imposta straordinaria e debito pubblico • Imposta straordinaria • Debito pubblico • Classificazione e forme dei prestiti pubblici • La scelta fra il debito pubblico e l’imposta straordinaria • Il problema del debito pubblico in Italia Il bilancio dello Stato, delle Regioni, degli enti locali e dell’Unione europea Profili generali del bilancio dello Stato e politiche di bilancio • Il bilancio dello Stato: definizione e classificazioni • Le funzioni del bilancio • I principi del bilancio • Le teorie sul bilancio dello Stato Il bilancio dello Stato in Italia • La Costituzione e il principio del pareggio di bilancio • La legge 31 dicembre 2009, n. 196, il ciclo del bilancio e il principio della programmazione • I rapporti con l’UE in tema di finanza pubblica: il Programma di stabilità e il Programma nazionale di riforma • Il Documento di economia e finanza • La manovra di finanza pubblica • La legge di stabilità • Il bilancio annuale di previsione • Il bilancio pluriennale di previsione • Variazioni di bilancio • Fondi di riserva e fondi speciali • I residui • Il rendiconto generale dello Stato Finanza e bilancio delle Regioni e degli enti locali • • • • Il decentramento delle funzioni dello Stato I rapporti tra finanza centrale e finanza territoriale Il federalismo fiscale Decentramento amministrativo e federalismo fiscale in Italia Il bilancio delle Regioni e degli enti locali Il bilancio dell’Unione europea • Dalla Comunità europea all’Unione europea • La struttura istituzionale dell’Unione europea • Gli atti giuridici dell’Unione • Il bilancio dell’Unione europea I principi e gli effetti dell’imposizione fiscale – CENNI Principi economici, giuridici e amministrativi delle imposte • La ripartizione del carico tributario • La discriminazione qualitativa e quantitativa dei redditi • I principi giuridici delle imposte • Generalità e uniformità dell’imposta • I principi tecnico-amministrativi delle imposte Effetti microeconomici delle imposte : Aspetti generali • Evasione, erosione, elisione, traslazione, rimozione Il sistema tributario in Italia • • I principi costituzionali: Il principio di legalità: l’art. 23 della Costituzione, Il principio di capacità contributiva: l’art. 53 della Costituzione Lo Statuto dei diritti del contribuente Gli elementi essenziali del tributo • Gli elementi essenziali del tributo • I soggetti attivi e I soggetti passivi – solidarietà • L’anagrafe tributaria e il codice fiscale Le imposte dirette • L’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) • Gli elementi dell’imposta • Differenti tipologie del reddito tassabile ( Nozione di Redditi fondiari, Redditi di capitale, Redditi di lavoro dipendente, Redditi di lavoro autonomo, Redditi di impresa, Redditi diversi). L’imposta sul reddito delle società (IRES) • Considerazioni generali sulla determinazione dell’imposta. Le imposte indirette, • L’imposta sul valore aggiunto (IVA) • Considerazioni generali sul meccanismo di funzionamento dell’imposta. • Cenni sulle altre imposte indirette: Imposta di registro, Imposta di bollo, Imposte ipotecarie e catastali, Imposta sulle successioni e donazioni. I tributi delle Regioni e degli enti locali – Concetti generali • La legge delega 42/2009 sul federalismo fiscale e i decreti attuativi • La riforma del sistema impositivo delle Regioni: il D.Lgs. 68/2011 • L’imposta municipale propria (IMU) • Il tributo sui servizi indivisibili (TASI) • La tassa sui rifiuti (TARI) L’attuazione della norma tributaria • La dichiarazione tributaria • Cenni sull’accertamento e la riscossione delle imposte Il contenzioso tributario – Cenni – • • • • • La tutela del contribuente Le Commissioni tributarie Lo svolgimento del processo tributario Le impugnazioni Gli strumenti deflattivi: la conciliazione giudiziale e l’autotutela La Docente Raffaella Misso SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA DISCIPLINA : DIRITTO DOCENTE: Carla Iuliano OBIETTIVI DISCIPLINARI CONTENUTI Riconoscere le interrelazioni fra i soggetti giuridici che intervengono nello sviluppo economico, sociale e territoriale. Modulo 1 Lo Stato e la Costituzione - Stato ed elementi costitutivi - Struttura e principi della Costituzione Riconoscere ed utilizzare la normativa amministrativa più recente. Modulo 2 Organi dello Stato e autonomie territoriali. - I partiti politici ed il corpo elettorale . Riconoscere nella normativa nazionale e - Il Parlamento . comunitaria le opportunità di finanza, inve- Il Governo . stimento fornite dagli enti locali, nazionali e - Il Presidente della Repubblica . internazionali. - La Corte costituzionale . - La Magistratura . Ricercare e analizzare rapporti, previsioni e - Organi di rilievo costituzionale : Corte studi economici di settore. dei Conti, Consiglio di Stato, Consiglio superiore della magistratura. Riconoscere il tipo e gli effetti di politiche - Le autonomie territoriali. La riforma economico-finanziarie poste in essere per la del titolo V della Costituzione. governance di un settore o di un intero paese. Modulo 3 L’unione Europea e la comunità internazionale - l’Unione europea .cosa è, come nasce ; - Istituzioni e atti dell’Unione europea . - Politiche comuni CE (cenni). - La Comunità internazionale. Modulo 4 La pubblica Amministrazione - Attività amministrativa e principi costituzionali . - La struttura della P.A. - L’organizzazione della P.A. METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE Per il conseguimento degli obiettivi previsti nella programmazione iniziale sono stati utilizzate: lezioni frontali con momenti interattivi di ritorno, lavori di gruppo, esercitazioni, lezioni partecipate, analisi, risoluzione e commento di casi giuridici. STRUMENTI DIDATTICI Diritto : Libro di testo: M. Capiluppi “ Il diritto in pratica”- Ed. Tramontana VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Verifiche di tipo formativo e sommativo, orali e scritte, tramite prove strutturate, semistrutturate, quesiti a risposta aperta, brevi relazioni e simulazioni di terza prova. Verifiche orali alla fine di ogni unità. La valutazione finale conseguente è stata adottata a norma dei criteri stabiliti dal Collegio docenti. Altresì si è tenuto conto della partecipazione degli alunni al dialogo educativo, dell’impegno e della capacità di questi di effettuare collegamenti disciplinari e interdisciplinari. BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE Il gruppo classe è composto da 23 alunni. Questi hanno partecipato inizialmente con interesse al dialogo educativo con l’insegnante ma, progressivamente, lo svolgimento del programma ha subito dei rallentamenti rispetto a quanto previsto nella programmazione annuale a causa di frequenti episodi di assenteismo di buona parte del gruppo classe oltre che dalla concomitanza delle ore di lezione con altro tipo di attività scolastiche (convegni, attività esterne, etc…). Al fine di stimolare l’interesse e l’apprendimento dei contenuti, la classe è stata sensibilizzata a sviluppare un metodo di studio per mappe concettuali così da promuovere una capacità di collegamento e sintesi delle varie conoscenze oltre che per facilitare in essi la capacità di individuare, interpretare ed applicare correttamente la normativa e favorire l’uso di un appropriato linguaggio giuridico. Il livello medio di preparazione è complessivamente sufficiente, anche se si evidenzia la presenza di alcuni studenti che, dato lo scarso impegno non raggiungono neanche la sufficienza e di altri che, invece, hanno seguito con maggiore attenzione e approfondimento la disciplina raggiungendo ottimi risultati. La Docente Carla Iuliano Istituto tecnico commerciale e per geometri “G. Cerboni” Programma di Diritto A.s. 2015/2016 Docente Carla Iuliano Classe VA AFM Testo: M. Capiluppi- “Il diritto in pratica” 2- Ed. Tramontana Modulo 1: Istituzioni nazionali ed internazionali - U.d. 1: Lo Stato e i suoi elementi − Lo Stato in generale − Il popolo − La cittadinanza europea − Il territorio − La sovranità − - U.d. 2: L’organizzazione costituzionale dello Stato italiano − Il Parlamento − Il Governo − Il Presidente della Repubblica − La Magistratura − La Corte Costituzionale - U.d. 3:L’unione europea e la comunità internazionale − Le origini e gli sviluppi dell’integrazione europea − Le istituzioni comunitarie − Gli altri organi comunitari − L’ordinamento internazionale e le sue fonti − L’organizzazione delle Nazioni Unite Modulo 2: La Pubblica amministrazione - U.d. 1: L’attività amministrativa e l’amministrazione diretta − L’attività e l’organizzazione amministrativa − Gli organi attivi centrali e periferici. − Gli organi consultivi: funzioni e tipologie − Gli organi di controllo: funzioni e tipologie - U.d. 2: L’amministrazione indiretta e gli enti territoriali − L’amministrazione indiretta − Le Regioni − La riforma del titolo V della Costituzione − I Comuni. Le città metropolitane − Le Province − I settori della pubblica amministrazione Modulo 3: L’attività amministrativa - U.d. 1: Gli atti amministrativi − L’attività della pubblica amministrazione − I provvedimenti amministrativi (concetti generali) − L’invalidità degli atti amministrativi (concetti generali) - U.d. 2: I mezzi dell’attività amministrativa − I beni e i diritti reali della PA su beni altrui − I contratti della pubblica amministrazione ( concetti generali) - U.d. 3: La tutela nei confronti della pubblica amministrazione − Il cittadino e la pubblica amministrazione − Cenni sui ricorsi amministrativi Gli alunni La docente Carla Iuliano METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE Lezioni frontali e lezioni partecipate, studio di casi, attività di rielaborazione sia individuali che di gruppo. Partecipazione a conferenze su argomenti riguardanti la materia. STRUMENTI DIDATTICI Libro di testo, codice civile, fotocopie di riviste specializzate per le esercitazioni. VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Verifiche di tipo formativo e sommativo esercizi da svolgere con dati a scelta e quesiti a risposta aperta. Verifiche orali individuali e di gruppo. Per i criteri di valutazione si rimanda alle tabelle allegate al documento generale. BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DELLA CLASSE Nel suo complesso la classe ha avuto un rendimento non omogeneo. Si è distinto un ristretto gruppo di alunni che hanno mostrato impegno, interesse e partecipazione, conseguendo abilità e sicurezza nell’affrontare gli argomenti trattati. Il livello di preparazione della maggior parte degli alunni però, soprattutto nel primo quadrimestre è stato piuttosto modesto, molti hanno infatti manifestato uno scarso impegno, poca attenzione durante lo svolgimento delle lezioni e un metodo di studio finalizzato alle verifiche, con conseguente preparazione frammentaria. Nel corso del secondo quadrimestre ho notato nel complesso dei miglioramenti: gli alunni hanno seguito le lezioni con più interesse manifestando chiaramente una precisa volontà di migliorare la propria preparazione. Lo svolgimento del programma ha subito un notevole rallentamento, legato alle difficoltà emerse, al saltuario impegno nello studio a casa e alla necessità di svolgere un recupero in itinere. Dal punto di vista disciplinare gli alunni si sono distinti per un comportamento corretto che ha consentito di portare avanti in modo proficuo il dialogo educativo. TESTO ADOTTATO “ENTRIAMO IN AZIENDA 3” Astolfi,Ed.Tramontana. Per il programma analitico vedere allegato. PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE DOCENTE: Prof.ssa Roberta Gelsi Le Aziende industriali: aspetti generali, CO.GE. e Bilancio d’esercizio . Le aziende industriali e le loro classificazioni L’organizzazione aziendale e le strutture organizzative La gestione delle aziende industriali e le fasi tipiche del processo produttivo. La struttura del patrimonio e del reddito nelle aziende industriali Il sistema informativo aziendale La CO.GE: funzioni e modalità di tenuta. L’acquisizione delle immobilizzazioni materiali: acquisto, costruzioni in economia, apporto, leasing. I costi incrementativi di manutenzione e riparazione. La dismissione dei beni strumentali. Le immobilizzazioni immateriali. L’acquisizione dei beni destinati alla trasformazione e al consumo. Il personale. Le vendite, il regolamento e lo smobilizzo dei crediti. Le scritture di assestamento: completamento e rettifica. Le scritture di riclassificazione, di riepilogo e di chiusura generale dei conti. Il Bilancio d’esercizio: funzioni, caratteristiche generali e postulati Il bilancio d’esercizio: Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa. I criteri di valutazione. I Principi contabili nazionali e internazionali Il fascicolo di bilancio: le relazioni accompagnatorie Il Bilancio d’esercizio in forma abbreviata. La revisione legale dei conti L’analisi di Bilancio La funzione informativa del Bilancio d’esercizio L’analisi di Bilancio: presupposti e finalità La riclassificazione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico (a valore aggiunto e a costi del venduto). L’analisi di bilancio per indici e per il calcolo dei principali indici di redditività, di solidità, di liquidità, di rotazione, di produttività e patrimoniali. L’analisi di bilancio per flussi. Il Rendiconto finanziario. L’imposizione fiscale I principi fiscali La determinazione del reddito fiscale. I criteri fiscali di valutazione: plusvalenze, rimanenze, ammortamenti, manutenzioni e riparazioni, svalutazioni crediti, interessi passivi. L’Irap e l’Ires Strategie, Programmazione e Controllo di Gestione La pianificazione strategica Il business plan La contabilità analitico-gestionale e il sistema informativo La classificazione dei costi Il diagramma di redditività Le configurazioni di costo L’oggetto di calcolo dei costi (calcolo dei costi per commessa, per processo, per lotto) I metodi di imputazione dei costi (imputazione diretta e indiretta-i centri di costo-i criteri di ripartizione dei costi nelle produzioni congiunte) La contabilità full costing e direct costing. L’A.B.C (aspetti generali). Modalità di tenuta della contabilità industriale (il sistema duplice) La programmazione della gestione: piani, programmi e budget. I budget settoriali e aziendali. Il controllo budgetario: reporting e analisi degli scostamenti L’attività bancaria Le funzioni delle banche e la regolamentazione dell’attività bancaria. Equilibrio gestionale della banca Il bilancio d’esercizio delle aziende bancarie Le operazioni di raccolta Le operazioni bancarie di raccolta: i depositi a risparmio libero e vincolati. I conti correnti di corrispondenza: aspetti operativi e tenuta dei conti correnti. Le operazioni di impiego Il fido e le fasi di procedura di concessione del fido Le aperture di credito in conto corrente Le aperture di credito semplici Le anticipazioni garantite. I mutui ipotecari. Lo smobilizzo dei crediti di fornitura: lo sconto cambiario, il portafoglio s.b.f e gli anticipi su fatture. L’operatività in titoli, in cambi e i servizi bancari Le operazioni in titoli L’operatività in cambi I servizi di pagamento, di incasso e di custodia I servizi finanziari: il factoring La gestione delle aziende di erogazione Attività e classificazione delle aziende di erogazione. Generalità su: aspetti patrimoniali, finanziari ed economici della gestione Alunni Insegnante SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA CLASSE 5^ A –AFM Disciplina: Economia Aziendale Docente: Prof.ssa Roberta Gelsi OBBIETTIVI DISCIPLINARI CONTENUTI Acquisire conoscenze su: funzione informativa del bilancio, configurazione di Stato Patrimoniale e di Conto Economico, tecniche e analisi di bilancio. Saper leggere e compilare un bilancio di esercizio, saperlo riclassificare e saper calcolare e interpretare margini,indici e flussi. IL BILANCIO D’ESERCIZIO Stesura, lettura, interpretazione e analisi del bilancio d’esercizio. Acquisire conoscenze sulle imposte che gravano LA NORMATIVA FISCALE E IL REDDITO sul reddito di impresa e sui criteri fiscali per la FISCALE DELL’IMPRESA. determinazione del reddito imponibile. Il passaggio dal reddito di bilancio al reddito fiscale. Il calcolo delle imposte sul reddito d’impresa. Acquisire conoscenze su: organizzazione, gestione e sistema informativo delle aziende industriali; processi di pianificazione e di programmazione. Saper tenere la contabilità generale con il sistema del patrimonio e del risultato economico. Saper configurare i costi di prodotto e di processo e saper predisporre la programmazione aziendale.. Acquisire conoscenze su: finalità e funzioni delle aziende di credito, gestione delle banche, operazioni di raccolta e impiego fondi. Saper rielaborare le conoscenze acquisite in modo organico. ECONOMIA DELLE AZIENDE INDUSTRIALI Le problematiche relative ai cicli tecnico, economico e finanziario. La contabilità generale tenuta con il sistema del patrimonio e del risultato economico. La contabilità analitica: analisi dei costi e determinazione dei costi di prodotto, pianificazione e budget, analisi degli scostamenti. IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Aspetti della gestione bancaria. Operazioni di raccolta fondi. Operazioni di impiego fondi. SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA DISCIPLINA : Scienze Motorie DOCENTE: Giovanna Orlandi Libro di testo: Richard Chevalier-“ In forma”Ed. D’Anna OBIETTIVI DISCIPLINARI CONTENUTI Conseguimento di una buona efficienza Esercitazioni in regime aerobico Cardio-respiratoria attraverso la corsa a ritmi e distanze variabili Conseguimento di un sufficiente livello Esercizi con piccoli attrezzi a ripetizioni elastici manubri circuiti di forza muscolare nei principali distretti utilizzando percorsi a stazioni Conseguimento di un sufficiente livello Esercizi di rapidità e reattività muscolare di velocità esecutiva del gesto sportivo Conseguimento di una buona flessibilità Esercizi di stretching attivo e passivo mobilità articolare Attività propedeutica e ludica Giochi sportivi: volley, calcio a 5 Conoscenza cinesiologia e traumatologia Cenni teorici su condotte a rischio in allenamento Conoscenza su condotte alimentari corrette Abitudini alimentari ed errate METODOLOGIE E ATTIVITA’ DIDATTICHE SVOLTE Metodologie analitiche e globali a seconda delle attività con lezione frontale e di gruppo. STRUMENTI DIDATTICI Attività pratica, ausilio strumenti specifici. VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Pratiche con scansione bimestrale ed osservazione diretta e costante, colloquio orale sulle condotte e stili di vita BREVE RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE La classe ha dimostrato interesse ed entusiasmo verso le attività proposte. Le verifiche sono state positive. Nel complesso ha dimostrato di avere ottima capacità umane e si è dimostrata aperta e disposta al dialogo educativo. Nel complesso ottima classe. Il programma si è svolto secondo quanto preventivato all’inizio dell’anno scolastico. IL DOCENTE Giovanna Orlandi ITCG CERBONI GRIGLIA DI CORREZIONE/VALUTAZIONE ITALIANO – tipologia B SAGGIO BREVE – ARTICOLO DI GIORNALE Valutazione Giudizio/motivazione Indicatori Utilizzazione dei documenti proposti. Conoscenza relativa all’argomento. Il candidato non ha utilizzato affatto i documenti Grav. ins. Insufficiente Mediocre Il candidato ha utilizzato i documenti in modo parziale Il candidato si è limitato a utilizzare i documenti senza rielaborarli Il candidato ha utilizzato i documenti in modo accettabile I documenti sono stati utilizzati e rielaborati in maniera discreta Il candidato ha saputo rielaborare in maniera molto soddisfacente i documenti Il rispetto delle consegne è totalmente disatteso Sufficiente Discreto Buono-ottimo Organizzazione dell’elaborato rispetto alle consegne, organizzazione dei contenuti, coerenza con la traccia proposta Correttezza e proprietà nell’uso della lingua Grav. ins. Insufficiente Mediocre L’elaborato risponde solo in parte alle consegne Il candidato non rispetta in modo del tutto sufficiente le consegne L’elaborato rispetta sufficientemente le consegne Sufficiente Discreto Buono-ottimo L’elaborato è originale e pienamente coerente con le consegne 1 Mediocre Sufficiente Alcune imprecisioni a livello linguistico-espressivo 1,5 2 Discreto Il candidato mostra una padronanza linguistico-espressiva discreta Ottime le capacità linguistiche espresse dal candidato attraverso una eccellente padronanza della lingua 2,5 Assente la personalizzazione e la rielaborazione critica; non ci sono tracce di approfondimento Insufficiente la personalizzazione e rielaborazione critica nei pochi casi che ciò è avvenuto non si evidenzia alcuna capacità di approfondimento I pochi approfondimenti non presentano un livello capacità critica sufficiente e talvolta portano il candidato a tesi banali. La rielaborazione critica è accettabile anche se poco personalizzata, quindi carente di originalità Il livello di elaborazione critica ha raggiunto un buon livello ed è accompagnata da alcune teorie originali che rendono l’elaborato, per questo descrittore, al di sopra della sufficienza 0,2 Si evidenzia un’ottima originalità delle teorie addotte come l’approfondimento critico ben elaborato e approfondito. 3 Punteggio totale 15 La capacità espressiva e la correttezza formale sono solo sufficienti Insufficiente Mediocre TABELLA DI CONVERSIONE Valutazione ______/15 0,3 1,5 2,5 La correttezza e l’espressione mostrano carenze di rilievo Livelli di valore/valutazione 5,5-6 3,5 4 Insufficiente Buono-ottimo 4,5-5 3 3 0,2 Discreto 4 2,5 2,5 L’elaborato mostra gravi carenze linguistico-espressive Sufficiente 3–3,5 2 0,3 1,5 2 Grav.ins. Grav. ins. 6,5-7 4 7,5 4,5 8-8,5 5 9 5,5 /15 = 9,5-10 6 10,5 6,5 11 7 11,5-12 7,5 Attr. punti 3,5 4 5 L’elaborato soddisfa pienamente le consegne Buono-ottimo Rielaborazione critica e approfondimenti Punti 3 1 1,5 2 2,5 /10 12,5 8 13-13,5 8,5 14 9 14,5 9,5 15 10 ITCG CERBONI GRIGLIA DI CORREZIONE/VALUTAZIONE ITALIANO – tipologia C D Valutazione Giudizio/motivazione Indicatori Non è possibile in molti casi rilevare il livello di conoscenze Grav. ins. Insufficiente Conoscenza relativa all’argomento e contestualizzazione. Attinenza alla traccia Il modo con cui gli argomenti vengono trattati evidenziano un livello di conoscenza decisamente scarso Le conoscenze evidenziano un livello di preparazione al di sotto della sufficienza Le conoscenze sono limitate all’essenziale senza mai andare sotto un livello di sufficienza Gli argomenti trattati evidenziano un livello di conoscenza più che sufficiente Le conoscenze degli argomenti, sempre ben messa in evidenza, rende l’elaborato ricco di contenuti In molti passaggi non si riesce a capire come precedere perché l’organizzazione del testo è caotica e incerte La struttura del testo presenta diversi passaggi in cui l’organizzazione del discorso è tale da rendere l’elaborato insufficiente La struttura del testo è limitata all’essenziale con alcune passaggi negativi L’elaborato presenta una costante struttura senza grossi errori ma anche senza grosse punte di un’ottima struttura del testo La struttura del testo è più che sufficientemente elaborato con alcuni buoni passaggi L’elaborato è strutturato in maniera organica e ottimamente organizzato. L’elaborato mostra gravi carenze linguistico-espressive Mediocre Sufficiente Discreto Buono-ottimo Grav. ins. Organizzazione dell’elaborato, articolazione e coerenza Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono-ottimo Grav.ins. Correttezza e proprietà nell’uso della lingua 1,5 2 2,5 3 4 0,2 Discreto Il candidato mostra una padronanza linguistico-espressiva discreta Ottime le capacità linguistiche espresse dal candidato attraverso una eccellente padronanza della lingua 2,5 Assente la personalizzazione e la rielaborazione critica; non ci sono tracce di approfondimento Insufficiente la personalizzazione e rielaborazione critica nei pochi casi che ciò è avvenuto non si evidenzia alcuna capacità di approfondimento I pochi approfondimenti non presentano un livello capacità critica sufficiente e talvolta portano il candidato a tesi banali. La rielaborazione critica è accettabile anche se poco personalizzata, quindi carente di originalità Il livello di elaborazione critica ha raggiunto un buon livello ed è accompagnata da alcune teorie originali che rendono l’elaborato, per questo descrittore, al di sopra della sufficienza 0,3 Si evidenzia un’ottima originalità delle teorie addotte come l’approfondimento critico ben elaborato e approfondito. 4 Punteggio totale 15 Mediocre Buono-ottimo Livelli di valore/valutazione TABELLA DI CONVERSIONE Valutazione ______/15 0,2 1,5 2 Discreto 5,5-6 3,5 4 Mediocre Sufficiente Sufficiente 4,5-5 3 3 1 Insufficiente 4 2,5 2,5 Alcune imprecisioni a livello linguistico-espressivo Grav. ins. 3–3,5 2 2 La correttezza e l’espressione mostrano carenze di rilievo La capacità espressiva e la correttezza formale sono solo sufficienti 6,5-7 4 7,5 4,5 8-8,5 5 9 5,5 /15 = 9,5-10 6 10,5 6,5 11 7 11,5-12 7,5 Attr. punti 0,3 1,5 Insufficiente Buono-ottimo Rielaborazione critica e approfondimenti Punti 3 1,5 2 3 3,5 /10 12,5 8 13-13,5 8,5 14 9 14,5 9,5 15 10 “ITGC Cerboni” –Portoferraio (LI) Esame di Stato a.s. 2015-2016 Griglia di valutazione del – COLLOQUIO - Classe: 5 A afm Alunno/a ______________________________________ Indicatori Livelli /punteggio ARGOMENTO SCELTO DAL CANDIDATO Ottima (pt. 4) Buona (pt. 3) Capacità argomentativa Sufficiente (pt. 2) e particolarità della tesina Insufficiente (pt. 1) Assente (pt. 0) Ottima (pt. 5) Esposizione Buona (pt. 4) e uso del linguaggio tecnico appropriato Sufficiente (pt. 3) Quasi sufficiente (pt. 2) Insufficiente (pt. 1) Assente (pt. 0) Ottimo (pt. 9) COLLOQUIO A CARATTERE MULTIDISCIPLINARE Buono (pt. 8) Conoscenza Sufficiente (pt. 7) degli argomenti e Quasi suffic. (pt. 6) puntualità nelle risposte rispetto Insufficiente (pt. 5) alle domande oggetto del Grav. insuffic. (pt. 4) colloquio Quasi nulla (pt. 3) Assente (pt. 1) Ottima (pt. 5) Capacità di argomentare le teorie esposte Buona (pt. 4) Sufficiente (pt. 3) Insufficiente (pt. 2) Nulla (pt. 1) Buona (pt. 5) Sufficiente (pt. 4) Competenza linguistica ed esposizione Quasi suffic. (pt. 3) Insufficiente (pt. 2) Quasi nulla (pt. 1) Discussione degli elaborati Nulla (pt. 0,5) punti 2 punti 1 punti 0 Giudizio/motivazione Pt.gio attrib. Ottima la cap. argomentativa evidenziata nell’esposizione della tesina. Gli argomenti presentano contenuti ampi ben particolareggiati e originali. Buona l’esposizione della tesina che presenta talvolta approfondimenti di buon livello che sono di contenuti talvolta originali. La cap. argomentativa è limitata all’essenziale . I pochi approfondimenti sono sufficientemente esposti senza mai andare oltre un buon livello. Le argomentazioni proposte sono banali e senza mai andare oltre un livello si sufficienza. Completamente assenti elementi di particolarità La capacità di argomentare le varie teorie è completamente assente. Il candidato evidenzia l’incapacità di condurre il colloquio anche se guidato nell’argomento da lui presentato Ottima l’esposizione, il lessico è ampio. Ottimo anche l’uso di una terminologia, molto spesso scientifica, sempre pertinente alla richiesta. Molto buono il linguaggio utilizzato per l’esposizione della tesina usato in forma corretta, come il lessico e la terminologia. Sufficiente l’esposizione della tesina, lessico corretto ma mai oltre l’essenziale anche se con alcune inesattezze. L’esposizione esposta con qualche errore che compromette il raggiungimento della suff. piena Insufficiente l’esposizione e la terminologia utilizzata presenta diverse inesattezze rispetto al contesto della tesi esposta L’esposizione è assente. Il candidato non riesce ad orientarsi nel suo prodotto neanche se guidato dai commissari. Ottima la conoscenza degli argomenti. Le risposte date sono di contenuti ampi e ben oltre le richieste. Buona la conoscenza degli argomenti e apprezzabile la pertinenza delle risposte date Sufficiente la conoscenza degli argomenti così come le risposte fornite che sono di contenuto essenziale Appena sufficiente la conoscenza degli argomenti, i contenuti esposti presentano alcune inesattezze. Insufficiente la conoscenza degli argomenti come le risposte che presentano spesso delle inesattezze. Nettamente insufficiente la conoscenza degli argomenti, scarse di contenuto le risposte date che solo raramente sono pertinenti alle richieste. Appena rilevabile la conoscenza degli argomenti richiesti, le poche risposte date non sono pertinenti alle richieste. Impossibile una valutazione delle conoscenze in quanto il candidato non riesce a rispondere ad alcuna domanda. Ottima la capacità di argomentare le teorie esposte che vengono effettuate in modo esauriente e articolato. La capacità di argomentare le varie teorie presentate viene effettuato in maniera completa anche sa talvolta non riesce ad approfondire i concetti Le argomentazioni sono limitate all’essenziale come la capacità di approfondimento Gli approfondimenti sono insufficientemente esposti e la capacità di argomentare le teorie viene effettuato solo su richiesta. Impossibile verificare il la capacità di argomentare le teorie presentate Buona l’esposizione effettuata con un lessico appropriato al contesto delle varie teorie esposte La competenza linguistica e l’esposizione nel colloqui è effettuata con terminologia limitata all’essenziale con terminologia coerente al contesto del discorso Talvolta l’esposizione effettuata presenta un lessico non sempre appropriato rispetto le teorie esposte e con qualche errore. Insufficiente la terminologia utilizzata per esporre le proprie teorie spesso al di fuori delle richieste della commissione. L’esposizione è difficoltosa anche e talvolta se guidato nel ragionamento il candidato si esprime con difficoltà e terminologia lessicale elementare Non è possibile valutare la competenza linguistica e l’esposizione perché spesso è assente. Coregge e spiega gran parte degli errori personali Prende visione degli elaborati e apporta alcune correzioni in modo sufficientemente esaustivo Non riesce ad apporre alcuna correzione agli errori fatti (nel caso di conoscenze “Assenti” non è possibile attribuire punteggi per altri indicatori presenti nel “colloquio a carattere multidiscip”.) LA COMMISSIONE PROPONE DI ASSEGNARE ______ / 30 LA COMMISSIONE DELIBERA DI ATTRIBUIRE ALLA PROVA PUNTI ______ / 30 UNANIMITA’ MAGGIORANZA (per delibere a maggioranza si rimanda al verbale relativo allo svolgimento dei colloqui e all’attribuzione dei punteggi) Commissario ___________________________ Commissario ___________________________ Commissario ___________________________ Commissario ___________________________ Commissario ___________________________ Commissario ___________________________ Il Presidente ___________________________ Portoferraio, li _______________________ ITCG ”CERBONI” Griglia di valutazione della Terza Prova Esame di Stato INDICAZIONI • Rispondere alle domande aperte in forma chiara e leggibile, nei limiti di spazio indicato. • Rispondere alle domande a scelta multipla, barrando la risposta. • Usare esclusivamente i fogli che vi sono stati consegnati e restituirli tutti. • Le risposte scritte a lapis non verranno considerate. • Le risposte a scelta multipla che contengono cancellature o lasciate in bianco, saranno valutate zero punti. • Non usare il “bianchetto”. Per eventuali modifiche, ammesse solo nelle risposte a quesito aperto, barrare con la penna e riscrivere a fianco. PUNTEGGIO • Ogni risposta aperta sarà valutata con il punteggio da 1 a 15 punti. • Ogni risposta a scelta multipla sarà valutata 0 punti, se non esatta, 3 punti, se esatta. • Il punteggio totale sarà riportato in quindicesimi. La sufficienza equivale a 10 punti. • La valutazione finale si otterrà dal punteggio totale diviso 3. 1 1 2 2 3 2 4 3 5 3 6 4 7 4.5 8 5 9 5.5 10 6 11 7 12 7.5 13 8 14 9 15 10 ITCG ”CERBONI” Griglia di valutazione della Terza Prova Esame di Stato Alunno/a _________________________________ Punteggio risposte multiple _____________/15 Domanda 1 Indicatori risposte aperte Conoscenza 8 punti Completa e approfondita Completa Non del tutto completa Parziale Superficiale Inesistente 8 punti 7 punti 6/5 punti 4/3 punti 2 punti 0 punti Coerenza 3 punti Ottimo Buono Sufficiente Insufficiente 3 punti 2 punti 1 punto 0 punti Uso del lessico specifico 4 punti Ottimo Buono Sufficiente Mediocre/Insufficiente 4 punti 3 punti 2 punti 1 punti Domanda 2 Punteggio domanda aperta n°1 _____________/15 Punteggio domanda aperta n°2 _____________/15 Punteggio totale _____________/45 Punteggio in quindicesimi (senza arrotondamento)_____________/15 SECONDA PROVA SCRITTA GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DESCRITTORI CANDIDATO ……………………………………….. INDICATORI PUNT. MAX CONOSCENZA ARGOMENTI RICHIESTI 5 CAPACITA’ DI RIELABORAZIONE 3 CAPACITA’ CRITICHE RISPETTO DEI VINCOLI DELLA TRACCIA 3 4 LIVELLI Nulla Frammentaria e superficiale Sufficientemente completa, ma superficiale Adeguata e sufficientemente approfondita Completa e approfondita Nulla Commette gravi errori nella rielaborazione Sa rielaborare le conoscenze, sia pure in modo non approfondito Sa eseguire rielaborazioni personali, con alcune imprecisioni Sa eseguire rielaborazioni personali, con precisione Nulle E’ in grado di effettuare valutazioni parziali e non approfondite E’ in grado di effettuare valutazioni anche se non approfondite E’ in grado di effettuare valutazioni personali, anche se non sempre approfondite E’ capace di valutazioni personali approfondite Nullo E’ in grado di rispettare in minima parte i vincoli della traccia E’ in grado di rispettare la maggior parte dei vincoli del testo Sa applicare le conoscenze nel rispetto totale dei vincoli della traccia PUNTEGGI CORRISPONDENTI AI LIVELLI 1 2 3 PUNTEGGIO ATTRIBUITO 4 5 0 0,5 1 2 3 0 0,5-1 2 2,5 3 0 1-2 3 4 Punteggio totale ……………….. Voto attribuito ……………….. ITCG CERBONI GRIGLIA DI CORREZIONE/VALUTAZIONE ITALIANO – tipologia A ANALISI DEL TESTO Valutazione Giudizio/motivazione Indicatori Comprensione complessiva del testo proposto Non vengono individuati i concetti chiave Grav. ins. Insufficiente Mediocre Sufficiente Individuazione scarsa di concetti chiave, incoerente l’esposizione Individuazione parziale di concetti chiave, confusa l’esposizione Individuazione complessiva dei concetti chiave,esposizione semplice ma corretta Vengono Individuati i concetti chiave e rielaborati in una esposizione articolata chiara e coerente Individuati con completezza i concetti chiave, rielaborati in una esposizione organica Discreto Buono-ottimo Insufficiente 1,5 Mediocre Sufficiente Alcune imprecisioni a livello linguistico-espressivo 2 3 Discreto Il candidato mostra una padronanza linguistico-espressiva discreta Ottime le capacità linguistiche espresse dal candidato attraverso una eccellente padronanza della lingua 3,5 Assente la personalizzazione e la rielaborazione critica; non ci sono tracce di approfondimento Insufficiente la personalizzazione e rielaborazione critica nei pochi casi che ciò è avvenuto non si evidenzia alcuna capacità di approfondimento I pochi approfondimenti non presentano un livello capacità critica sufficiente e talvolta portano il candidato a tesi banali. La rielaborazione critica è accettabile anche se poco personalizzata, quindi carente di originalità Il livello di elaborazione critica ha raggiunto un buon livello ed è accompagnata da alcune teorie originali che rendono l’elaborato, per questo descrittore, al di sopra della sufficienza 0,2 Si evidenzia un’ottima originalità delle teorie addotte come l’approfondimento critico ben elaborato e approfondito. 3 Punteggio totale 15 Discreto Buono-ottimo Grav.ins. La capacità espressiva e la correttezza formale sono solo sufficienti Buono-ottimo Grav. ins. Insufficiente Contestualizzazione e rielaborazione Mediocre Sufficiente Discreto Buono-ottimo Livelli di valore/valutazione TABELLA DI CONVERSIONE 3–3,5 2 4 2,5 4,5-5 3 5,5-6 3,5 Valutazione ______/15 3 La correttezza e l’espressione mostrano carenze di rilievo Mediocre Sufficiente Correttezza e proprietà nell’uso della lingua e proprietà terminologica 2,5 0,3 Insufficiente 6,5-7 4 7,5 4,5 8-8,5 5 9 5,5 /15 = 9,5-10 6 10,5 6,5 11 7 11,5-12 7,5 Attr. punti 0,2 1 1,5 2 Analisi decisamente carente; non vengono individuati i procedimenti retorici e stilistici Analisi carente; lacunosa individuazione di procedimenti retorici e stilistici Osservazioni analitiche collegate in modo disordinato col tema centrale, individuazione parziale/ non sempre corretta di procedimenti retorici e stilistici Analisi semplice, individuazione globalmente corretta dei procedimenti retorici e stilistici Osservazioni analitiche corrette e motivate, individuati con competenza i procedimenti retorici e stilistici Efficaci osservazioni analitiche, individuati con competenza e motivati ampiamente i procedimenti retorici e stilistici L’elaborato mostra gravi carenze linguistico-espressive Grav. ins. Completezza di analisi del testo Punti 1,5 2 3 4 5 0,3 4 1 1,5 2 2,5 /10 12,5 8 13-13,5 8,5 14 9 14,5 9,5 15 10 ITCG "Cerboni" Portoferraio - LIVORNO ESAME DI STATO 2015-2016 DELIBERA DELLA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA candidato__________________________ DISCIPLINA PUNTEGGIO 1 materia 1 0,00 2 materia 2 0,00 3 materia 3 0,00 4 materia 4 0,00 TOTALE 0,00 PUNTEGGIO ARROTONDATO ASSEGNATO DALLA COMMISSIONE 0,00 unanimità maggioranza (per delibere a maggioranza si rimanda al registro dei verbali relativo alla seduta di prosecuzione delle operazioni di correzione e di valutazione delle prove scritte) LA COMMISSIONE Commissario Commissario Commissario Commissario Commissario Commissario Il Presidente Portoferraio, li