DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ISTITUTO DI ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA - WEISSE ROSE” Cavalese DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE V^ A LINGUISTICO Anno scolastico 2009/10 Esami Conclusivi di Stato Cavalese, lì 15 maggio 2010 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Lorenzo Biasiori CONSIGLIO DI CLASSE Il Preside Prof. Biasiori Lorenzo Prof. Antonazzo Simona Italiano e Latino Prof.ssa Scaglione Caterina 1^ lingua straniera: Tedesco Prof.ssa Meidhof Luzia Docente di conversazione Prof.ssa Petrocelli Giuseppina 2^ lingua straniera: Inglese Prof.ssa Martin Catherina Docente di conversazione Prof.ssa Crippa Francesca 3^ lingua straniera: Francese (Segretario Verbalizzante) Prof.ssa Provenchère Valérie Docente di conversazione Prof.ssa Cavinato Romina Storia e Filosofia Prof.ssa Tortorelli Francesca Matematica (Coordinatore di Classe) Prof.ssa Sieff Norma Linguaggi art. vis. e storia dell’arte Prof. Ioppi Silvano Scienze Prof.ssa Sala Nadia Educazione fisica Prof.ssa Bernard Cesare Religione 2 Indice generale PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO................................................................................................4 Presentazione sintetica dell’Istituto.................................................................................................4 Profilo e caratteri specifici dell’indirizzo linguistico (Progetto Cratilo).........................................5 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE................................................................................................7 Quadro orario...................................................................................................................................7 Quadro indicativo della stabilità dei docenti...................................................................................8 Composizione della classe, carriera scolastica................................................................................9 PERCORSO FORMATIVO / PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE............................................11 Obiettivi trasversali raggiunti........................................................................................................11 Metodi............................................................................................................................................12 Mezzi e spazi.................................................................................................................................12 Criteri generali di valutazione definiti dall’Istituto ......................................................................13 Progetti significativi.......................................................................................................................14 Attività esterne...............................................................................................................................17 Certificazioni esterne.....................................................................................................................18 PROGRAMMI DISCIPLINARI........................................................................................................19 LINGUA E CIVILTÀ FRANCESE...............................................................................................20 LINGUA E CIVILTÀ INGLESE...................................................................................................25 LINGUA E CIVILTÀ TEDESCA.................................................................................................30 ITALIANO - LATINO...................................................................................................................36 FILOSOFIA...................................................................................................................................48 STORIA.........................................................................................................................................56 LINGUAGGI ARTISTICI VISIVI E STORIA DELL’ARTE.......................................................65 EDUCAZIONE FISICA................................................................................................................69 MATEMATICA.............................................................................................................................73 INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA............................................................77 SCIENZE.......................................................................................................................................80 ALLEGATI.........................................................................................................................................83 Simulazioni della terza prova d’esame..........................................................................................84 Area di progetto.............................................................................................................................87 3 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO Presentazione sintetica dell’Istituto L’Istituto d’Istruzione Superiore di Cavalese è un polo scolastico sperimentale che, attraverso una gestione amministrativa autonoma ed un’organizzazione adeguata, propone progetti formativi nel perfezionamento professionale o nell’accesso diretto all’attività produttiva ed una reale, ampia, nonché giuridica facoltà di scelta di indirizzi universitari. La scuola offre le seguenti strutture: • tre laboratori di informatica; • un laboratorio di fisica; • un laboratorio di chimica e biologia; • un auditorium utilizzato per attività parascolastiche quali cineforum, rappresentazioni teatrali, riunioni e quant’altro; • un laboratorio linguistico; • due aule di disegno; • un laboratorio audiovisivi; • due aule multimediali; • un'aula polifunzionale • una biblioteca. Caratteristiche del territorio e dell’utenza: Per la sua particolare posizione, l’Istituto accoglie studenti provenienti da Valfloriana e dalle valli di Cembra, Fiemme e Fassa, altrimenti obbligati a frequentare scuole di Trento o Bolzano, in molti casi difficili da raggiungere giornalmente dai luoghi di residenza. Questa scuola è stata infatti particolarmente voluta dalle comunità di queste valli per consentire un’istruzione superiore in loco senza che gli studenti dovessero allontanarsi dalle famiglie. Tuttavia alcuni studenti devono comunque affrontare notevoli disagi dovuti al trasporto e alle distanze. La scuola ha ritenuto opportuno andare in contro a queste esigenze modificando l’orario e riducendo, dove necessario, l’ora di lezione. Non sono programmate lezioni pomeridiane, fatta eccezione per l’indirizzo IPSCT, per evitare che gli studenti rientrino troppo tardi in famiglia e non possano così curare in modo adeguato la preparazione nelle diverse discipline. E’ anche vero, però, che la particolare posizione periferica dell’Istituto pone gli studenti lontano dai principali e più vivaci centri culturali, limitandone in certi casi le potenzialità. La scuola completa dunque la sua offerta formativa con una serie di iniziative rivolte alla totalità degli studenti: - attività parascolastiche: - scambi con l’estero (dura da diciotto anni il gemellaggio con un liceo tedesco e da sei quello con i paesi francofoni) di particolare rilevanza soprattutto per l’indirizzo linguistico; - stage nelle strutture sociali per l’indirizzo pedagogico; - visite guidate; - viaggi d’istruzione; - partecipazione alle numerose ed importanti manifestazioni culturali (concorsi per la cooperazione, giochi di Archimede, olimpiadi di fisica, matematica e chimica, conferenze con docenti universitari) e sportive (gare provinciali e nazionali di sci nordico e corsa campestre, partite di calcio); - interventi (curati da docenti ed esperti) di educazione alla salute e prevenzione al tabagismo, alcoolismo, tossicodipendenze e AIDS; 4 - a disposizione degli studenti una consulenza psicologica a cadenza mensile; cineforum; rappresentazioni teatrali in lingue straniere; manifestazioni canore e musicali; mostre. Talune iniziative, gestite autonomamente dagli studenti, favoriscono la socializzazione e l’inventiva personale, rappresentando altrettanti significativi momenti della vita scolastica: “concertone”, festa della scuola. Esiste inoltre di fatto una collaborazione tra l’Istituto scolastico e le istituzioni locali, quali il Comprensorio (C1), le Casse Rurali, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cavalese, l’Asl. Profilo e caratteri specifici dell’indirizzo linguistico (Progetto Cratilo) Nato nel 1981 per dare una risposta all’ampliarsi dei bisogni formativi del territorio, in modo da soddisfare le esigenze di una formazione liceale più strettamente linguistica spendibile anche nei campi delle comunicazioni e del turismo, l’indirizzo linguistico di Cavalese ha raggiunto l’aspetto attuale nel 1996 con una più precisa definizione del piano orario e programmi comuni a tutti gli indirizzi linguistici della Provincia. Il “Progetto Cratilo”, quale lavoro di riordino dei piani di studio dei licei a indirizzo linguistico, costituisce pertanto, la cornice all’interno della quale tende a strutturarsi in modo dinamico tale offerta formativa. L’indirizzo linguistico è un corso di studi liceali che vuole offrire una dimensione formativa generale, comprendente anche una buona sperimentazione linguistica. Nello specifico il Liceo ad indirizzo linguistico si propone di formare uno studente che sappia utilizzare i diversi codici linguistici, riflettere sulle loro strutture, approfondire contenuti e forme di comunicazione. In tale contesto la conoscenza comparativa delle strutture straniere risulta finalizzata a promuovere interesse e curiosità per ciò che è culturalmente “altro” e a formare un cittadino dell’Europa e del mondo; tutto ciò anche valorizzando strumenti come lo scambio, le settimane linguistiche, il laboratorio teatrale in lingue straniere, la frequenza di un anno scolastico all’estero. Per facilitare inoltre l’apprendimento della lingua straniera nella sua autenticità un supporto fondamentale è rappresentato dall’esperto di conversazione. Egli offre uno stimolo ulteriore alla conversazione e un modello delle molteplici varietà in cui si realizza la lingua. La sua attività, in collaborazione con il docente di classe, arricchisce e completa, sulla base di una programmazione comune, l’attività didattica. Nell’ambito delle iniziative previste per attuare tale progetto formativo, in relazione alle competenze linguistiche, sono altresì previste le seguenti attività: • SCAMBIO: tra classi appartenenti a scuole di paesi diversi della durata di sette-dieci giorni da svolgersi in due fasi durante le quali gli studenti effettuano visite reciproche, ricevendo ospitalità dalle famiglie e partecipando alla vita scolastica: ciò permette loro di approfondire la conoscenza della vita, delle abitudini e del sistema scolastico del paese ospitante; • SOGGIORNI DI UN ANNO SCOLASTICO ALL’ESTERO: vengono favorite ed incoraggiate iniziative proposte dalle regione Trentino-Alto Adige o da Intercultura, quali la possibilità di trascorrere un anno scolastico presso scuole superiori di un paese straniero. Per quanto riguarda le più specifiche finalità formative riferite ai diversi codici linguistici (letterari, matematici, storici, filosofici, ecc.) e ai diversi ambiti espressivi (artistici, di espressione corporea, ecc.), l’indirizzo linguistico mira a far sì che l’allievo, alla fine del ciclo della scuola secondaria, sia in possesso delle seguenti competenze: 5 • • • • • • • • • • comprendere e produrre organicamente nella comunicazione orale situazioni e testi, anche complessi, riferiti sia alle esperienze reali e a tematiche di attualità che a produzioni artistiche di vario genere; trattare tematiche esaminandone gli aspetti principali con la dovuta correttezza morfosintattica, lessicale e argomentativa; distinguere registri e codici linguistici diversi ed operare modificazioni e trasposizioni da un codice linguistico all’altro; comprendere, analizzare ed interpretare nella comunicazione scritta un’ampia varietà di tipologie di testi (narrativi, descrittivi, espositivi, argomentativi, deduttivi) e di modalità espressive (artistiche, corporee, ecc.); produrre testi scritti connessi con attività di studio, di approfondimento personale, nonché testi di tipo creativo; dimostrare consapevolezza della varietà della lingua riguardo alla sua dimensione sociale, geografica e cronologica; dimostrare consapevolezza delle differenze tra i sistemi delle lingue usate; operare in contesti matematici diversi con opportuni strumenti di calcolo e le relative regole formali; comprendere, riprodurre in varie forme e individualizzare gli eventuali percorsi pluridisciplinari realizzati nel corso dell’anno; orientarsi rispetto alle possibili scelte successive al corso di studio. Il curricolo dell’indirizzo linguistico permette di accedere a qualsiasi facoltà con il vantaggio di una migliore conoscenza delle lingue straniere. Il potenziamento delle discipline scientifiche nel nuovo piano orario apre la strada a facoltà universitarie anche a carattere tecnico-scientifico. Inoltre, la conoscenza di più lingue offre un’ampia possibilità di frequentare corsi universitari all’estero. Accanto al percorso universitario, l’indirizzo linguistico fornisce la cultura generale indispensabile per la frequenza dei corso post-secondari di carattere tecnico-applicativo e di durata variabile. 6 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Quadro orario MATERIA SECONDA PRIMA Italiano Latino 1° Lingua - Tedesco 2° Lingua – Inglese 3° Lingua - Francese Storia e geografia Storia Filosofia Matematica con informatica Fisica Scienze Diritto Ling. art. vis. E st. arte Educazione fisica Religione TOTALE ORE SETTIMANALI QUARTA TERZA 4 3 4 5 4 3 4 5 3 3 4 2 4 2 2 2 2 2 1 34 2 2 2 1 32 Progetto Cratilo: monte-ore complessivo (in ordine crescente) DISCIPLINE fisica diritto-economia religione storia-geogr (biennio) storia scienze filosofia storia dell’arte ed. fisica latino francese matematica italiano inglese tedesco MONTE-ORE 120 120 150 180 210 240 270 300 300 360 420 510 600 660 600 7 QUINTA 4 2 4 4 5 4 2 4 4 5 4 2 4 4 4 2 3 3 2 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 1 34 2 2 1 34 2 2 1 34 Quadro indicativo della stabilità dei docenti Italiano Latino Storia (e geografia) Filosofia Tedesco (1^ lingua straniera) Inglese (2^ lingua straniera) Francese (3^ lingua straniera) Matematica con informatica Fisica Scienze Diritto Linguaggi art.vis. e st. arte Religione Educazione fisica BIENNIO si no no \ si si \ no no no no si no no TRIENNIO si si no no si si si no \ si \ si si si Classe I^ Classe II^ Classe III^ Classe IV^ Classe V^ AML inglese Davies Davies Martin Martin Martin AML tedesco Meidhof Steiger Meidhof Meidhof Meidhof AML francese / / Provenchère Provenchère Provenchère 3 Tortorelli TRIENNIO 4 Antonazzo 5 Tortorelli Coordinatore di classe BIENNIO 1 2 Scaglione Tortorelli 8 Composizione della classe, carriera scolastica La classe 5^ AL è composta da 20 studenti (18 ragazze e 2 ragazzi) provenienti dalle diverse realtà locali delle Valli di Fiemme e Fassa. Due alunne hanno frequentato il quarto anno all'estero, una in Irlanda e l'altra in Svezia, un alunno è rientrato nella classe dopo aver ottenuto la promozione per la terza e quarta in altra sede. La classe è apparsa nel corso dei cinque anni scolastici eterogenea per quanto riguarda: abilità di base, competenze raggiunte, capacità specifiche, coinvolgimento nel dialogo educativo, interessi ed attese relative al lavoro scolastico. Alcuni alunni hanno dimostrato partecipazione ed impegno costanti, buone capacità di rielaborazione personale, uno studio rigoroso ed approfondito ed una buona autonomia ottenendo in alcuni casi risultati eccellenti. Altri sono riusciti nel corso degli anni a superare le difficoltà incontrate in alcune discipline dimostrando tenacia e determinazione e raggiungendo risultati soddisfacenti. Un ultimo gruppo ha dimostrato un interesse settoriale impegnandosi in modo discontinuo nell'attività scolastica e nello studio e manifestando difficoltà nello sviluppo di atteggiamenti critici. Il rapporto fra gli studenti è stato generalmente interattivo nel corso delle lezioni ed amichevole nell’ambito di piccoli gruppi. Il rapporto tra studenti e docenti è stato generalmente improntato al reciproco rispetto, aperto al dialogo ed al confronto. I momenti di tensione sono stati superati nello spirito di una comprensione reciproca ed, in genere, il lavoro scolastico si è svolto in un clima di serenità. Il pendolarismo, che riguarda la quasi totalità degli studenti, unitamente alle difficoltà nei collegamenti tra i paesi di provenienza e la scuola, hanno talvolta limitato le possibilità di incontri tra gli studenti in orario extrascolastico. Il Consiglio di Classe ha comunque sempre favorito occasioni di incontro. In quest’ottica si sono organizzati: scambio con il liceo gemellato di Hösbach durante l'anno scolastico 2007/08, stage linguistico - aziendale a Cannes durante l'anno scolastico 2008/09 ed infine, nel corso del corrente anno, soggiorno linguistico in Irlanda. Le esperienze all'estero sono stati momenti significativi e coinvolgenti per gli studenti, con risultati buoni sia dal punto di vista linguistico sia per quanto riguarda l'esperienza di vita in istituzioni scolastiche, famiglie e realtà diverse da quelle di appartenenza. Nel corso del quinto anno è stata realizzata la parte conclusiva dell'Area di Progetto con la messa in scena di alcuni testi teatrali. Tale attività ha comportato un notevole coinvolgimento da parte di tutta la classe sia in termini di tempo che di partecipazione emotiva. E' stata un'esperienza positiva che ha fatto emergere alcune qualità degli studenti non sempre riscontrate all'interno della normale attività scolastica. 9 Situazione alunni N° Alunni Promossi Non Promossi senza debiti promossi con debito Classe 1^ Debiti - n. 2 debiti in Latino (1 saldato-1 25 13 4 8 trasferita) - n. 3 debiti in Matematica (2 saldati-1 trasferita) - n. 1 debito in Italiano (trasferita) - n. 4 debiti in Inglese (saldati) - n. 1 debito in Storia (saldato) - n. 2 debiti in Latino (saldati) Classe 2^ 22 13 1 8 - n. 2 debiti in Matematica (1 saldato) - n. 2 debiti in Tedesco (saldati) - n. 4 debiti in Inglese (3 saldati-1 non promosso) - n. 1 debito in Italiano (saldato) - n. 1 debito in Francese (saldato) Classe 3^ 21 12 2 7 - n. 2 debiti in Latino (saldati) - n. 4 debiti in Filosofia (saldati) - n. 1 debito in Inglese (saldato) - n. 1 debito in Matematica (saldato) - n. 1 debito in Italiano (saldato) - n. 3 debiti in Storia (saldati) - n. 3 debiti in Latino (saldati) Classe 4^ 17 9 / 8 (più 2 studentesse - n. 8 debiti in Francese (4 saldati) - n. 1 debito in Inglese (saldato) all’estero) - n. 2 debiti in Tedesco - n. 1 debito in Storia (saldato) - n. 2 debiti in Filosofia (saldati) - n. 1 debito in Scienze (saldato) - n. 1 debito in Matematica (saldato) 10 PERCORSO FORMATIVO / PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE Obiettivi trasversali raggiunti - gli studenti hanno acquisito diversi livelli di autonomia nell’organizzazione delle conoscenze ed hanno affinato talvolta settorialmente le proprie modalità operative; - parte della classe è riuscita a manifestare buone/eccellenti capacità elaborative e a potenziare le competenze comunicative secondo criteri di chiarezza e sinteticità; qualcuno presenta una preparazione meno solida; - nelle discipline umanistiche parte degli studenti sono riusciti a porre attenzione alla centralità del testo in modo autonomo, anche in vista delle diverse tipologie dell’esame di Stato; - alcuni studenti sono riusciti a potenziare le capacità di collegamento e di sintesi aprendosi ad una visione globale dei diversi problemi; - gli alunni sono riusciti a sviluppare, anche se a diversi livelli, capacità critiche. 11 Metodi Storia Filosofia Matematica Scienze Storia dell'arte * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * Religione Francese * * Ed. fisica Inglese Lezione partecipata Tedesco Lezione frontale Latino MODALITA’ Italiano Modalità di lavoro del Consiglio di Classe * * * * Problem solving Metodo induttivo Lavoro di gruppo Discussione guidata Simulazioni * Itinerari sul campo Audiovisivi * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * Mezzi e spazi Gli strumenti prevalentemente utilizzati nell’attività didattica sono stati i libri di testo, attraverso i quali gli studenti hanno potuto imparare ad essere autonomi. Si sono utilizzati anche audiovisivi e mezzi multimediali. A questi sono stati affiancati testi specifici, di critica forniti dagli insegnanti stessi. Si è inoltre utilizzata la strumentazione fornita dalla scuola, come l’aula multimediale e la palestra. 12 Criteri generali di valutazione definiti dall’Istituto (estratto dal Progetto di Istituto) Nella prospettiva di un insegnamento personalizzato e col proposito di applicare la normativa vigente, il docente dell’Istituto di Istruzione La Rosa Bianca - Weisse Rose considera l'atto valutativo finale come un "giudizio" che egli esprime con ponderatezza e responsabilità, giudizio nel quale confluiscono: • i dati "quantitativi" che emergono dalle prove orali e/o scritte effettuate dall'alunno • i dati "qualitativi" che provengono dalla conoscenza delle caratteristiche dell'alunno nella • sua globalità e del suo impegno nell'attività di studio • i progressi compiuti dallo studente rispetto alla situazione di partenza. Ciò significa che il giudizio espresso sull'alunno in sede finale (trimestrale o annuale) sarà la risultante di queste componenti e non di una mera media matematica dei voti acquisiti nelle singole prove. Ai sensi della normativa vigente, la valutazione trimestrale e finale in ogni singola disciplina, anche se risultante dalla media aritmetica dei voti, ha esclusivo valore di proposta di voto. Può essere convalidata o modificata dal Consiglio di Classe tenendo conto della qualità dell'impegno nello studio mostrata dallo studente e dal raggiungimento degli obiettivi di apprendimento inizialmente fissati. Inglese Francese Storia Filosofia Matematica Scienze * * * * * * * * * * * * * * * * * * * Interrogazione breve Svolgimento di problemi / esercizi Componimenti a carattere generale e/o letterario Questionari a risposta breve e/o articolata Relazioni * * * * * * * * * Test motori * * * * * * * * * * Religione Tedesco * * Ed. fisica Latino Interrogazione lunga Storia dell'arte STRUMENTI UTILIZZATI Italiano Modalità di valutazione del Consiglio di Classe * * * * * Valutazione sistematica Dibattiti * 13 Progetti significativi Tra le iniziative che suscitano maggior entusiasmo tra gli studenti e le famiglie ci sono le settimane linguistiche e lo stage linguistico e d’impresa; essi sono parte integrante della programmazione didattico-educativa della terza ,quarta e quinta classe e prevedono il collegamento con istituti superiori o scuole di lingua dei diversi paesi di cui si sta studiando l’idioma, più precisamente in terzacon la Germania o con l'Austria, in quarta con la Francia, in quinta con l'Irlanda Gli insegnanti di educazione fisica dell’Istituto, in collaborazione con l’insegnante di arte Dellagiacoma Fabio, hanno promosso per dieci anni fino all’anno scolastico 2008/09 il progetto “DANZA & SOLIDARIETA” attraverso il quale, accanto all’esperienza motoria si affiancava anche una significativa esperienza in ambito sociale. Il prodotto finale di questo progetto consisteva nella strutturazione e messa in scena di uno spettacolo di danza basato su coreografie eseguite dagli studenti stessi ed arricchito con scenografie interamente costruite dagli alunni. La classe ha inoltre elaborato l'Area di Progetto che ha previsto l’adattamento teatrale e la relativa messa in scena di vari testi scelti nelle seguenti discipline: italiano, tedesco, inglese e francese. Allegati al presente documento si trovano alcuni atti relativi al lavoro svolto. Scambio con il liceo gemellato di Hösbach (Germania) Lo scambio culturale con il “ Hans-Seidel-Gymnasium” di Hösbach si è svolto durante l’anno scolastico 2007/2008, cioè terzo anno di Liceo. Gli studenti sono stati ospiti dei loro coetanei tedeschi, hanno partecipato alle lezioni con i loro partner ed hanno ricambiato l’ospitalità a Cavalese. L’esperienza è stata molto formativa ed ha reso la classe linguisticamente più sicura. Stage linguistico e di impresa di due settimane a Cannes (Francia) Finalità • Acquisire la consapevolezza che le competenze contenutistiche e metodologiche proprie della realtà lavorativa permettono di operare scelte maggiormente consapevoli e produttive, non solo a livello professionale, ma anche nella vita si tutti i giorni; • Comprendere il senso e l’importanza delle informazioni, sviluppando la capacità di raccoglierle, elaborarle e svilupparle; • Organizzare sempre più autonomamente il proprio lavoro, nella prospettiva di utilizzare questa capacità anche al di fuori dell’attività scolastica; • Conoscere e comprendere una realtà esterna significativamente collegata alla realtà scolastico-sociale. Obiettivi • Orientamento all’interno di problemi operativi osservati durante l’esperienza; • Saper risolvere casi concreti; • Acquisire una visione generale del processo lavorativo; • Acquisire capacità di esprimersi, iniziando, sostenendo e portando a termine interventi relativi a situazioni comunicative adeguatamente al contesto con capacità di interagire anche in situazioni impreviste. 14 Descrizione dell’attività Nel corso dell’anno scolastico, all’interno delle ore di lezione curricolari, la classe è stata preparata a questa esperienza attraverso lo studio della Provenza (territorio, cultura, economia); è stato dedicato del tempo anche alla microlingua di settore (turismo). Durante i quindici giorni di stage gli studenti sono stati inseriti in aziende preventivamente selezionate e disponibili ad accogliere gli stagisti e a seguirli durante il percorso. I docenti accompagnatori hanno avuto l’incarico di tutor con il compito di mantenere l’armonia dei rapporti e ottenere il buon esito dello stage. E' stato inoltre presente un tutor aziendale, che ha affiancato gli stagisti nella sperimentazione dell’attività quotidiana e nella relazione con i colleghi. Al termine del percorso gli stagisti hanno ricevuto dall’azienda in cui hanno lavorato una scheda con la valutazione del percorso, dove sono stati evidenziati il comportamento, la lingua, le abilità necessarie alla tipologia del lavoro svolto. Durante le mattinate della prima delle due settimane gli studenti hanno seguito un corso di lingua francese della durata di 20 ore in totale, durante le quali è stata sviluppata soprattutto la microlingua del settore turismo e commercio. Soggiorno linguistico in Irlanda Il viaggio in Irlanda è stata la naturale conclusione del percorso di studi della classe V AL. All’itinerario letterario ampiamente anticipato nel corso del triennio, si è affiancata la ricerca di contenuti più attuali riguardanti la sfera di interessi più vicini ai giovani, come per es. sport, musica, artecontemporanea, ecc. L’obiettivo principale è stato la conoscenza dell’Irlanda, della geografia e della storia del paese e della sua cultura, attraverso un soggiorno di due settimane, scandito da visite a musei e luoghi di particolare interesse storico-culturale, nonché ovviamente da corsi di lingua inglese a livello avanzato curati dalla Dublin School of English, la nostra scuola di riferimento in Irlanda per l’organizzazione dell’intero viaggio e con la quale collaboriamo da anni. Gli studenti hanno conosciuto Dublino, ne hanno assaporato l’atmosfera suggestiva visitando i luoghi dei racconti di James Joyce nell’opera “Dubliners” letti nel corso della classe quarta e che costituiscono il corso monografico del quinto anno di studi. Il soggiorno a Galway durante il week-end a cavallo delle due settimane ha consentito un ulteriore approfondimento della cultura irlandese, nella regione del Connemara, una realtà lontana dalla capitale, ricca di spunti relativi alla provincia e all’ovest dell’Irlanda, spesso menzionati anche da Joyce nella sua opera. Il calendario della settimana è stato così scandito: corso di lingua inglese dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 tenuto da insegnanti di madrelingua per complessive 24 ore settimanali e visite pomeridiane guidate a luoghi di particolare interesse storico-culturale della città di Dublino o dei dintorni della stessa. Il sabato precedente la partenza per l’Italia gli studenti hanno partecipato a una escursione guidata a Glendalouch, una località medievale vicino a Dublino, appartenete alla più profonda tradizione della civiltà irlandese. Gli studenti si sono comportati bene e la presenza dei due insegnanti, profssa Petrocelli e prof.ssa Sala ha garantito un controllo costante della situazione. 15 Progetto Danza & Solidarieta’ Gli insegnanti di educazione fisica dell’Istituto in collaborazione con l’insegnante di arte Dellagiacoma Fabio, hanno promosso per dieci anni fino all’anno scolastico 2008/09 il progetto “DANZA & SOLIDARIETA” attraverso il quale, accanto all’esperienza motoria si affianca anche una significativa esperienza in ambito sociale. Il prodotto finale di questo progetto è stato la strutturazione e messa in scena di uno spettacolo di danza basato su coreografie eseguite dagli studenti stessi ed arricchito con scenografie interamente costruite dagli alunni . Come consuetudine il ricavato dello spettacolo è stato devoluto in beneficenza . Gran parte degli alunni della classe 5AL ha partecipato con entusiasmo e competenza al progetto durante gli anni scolastici dal 2006/2007 all'anno scorso. Inoltre un’ alunna di questa classe (Molinari Sara) in terza ha fatto parte della squadra agonistica dell’Istituto per la partecipazione alle “olimpiadi della danza”. OBIETTIVI E FINALITA’ DEL PROGETTO: - Introdurre e motivare ad un apprendimento motorio armonico e coordinato, sviluppando un lavoro personale di autocontrollo, di equilibrio e di ascolto delle proprie sensazioni ed emozioni. - Sviluppare i rapporti interpersonali , favorire l’interscambio di esperienze. - Ricercare un benessere relazionale , favorendo l’instaurarsi di rapporti costruttivi corretti e aperti che contribuiscano ad una maggiore conoscenza e coscienza di sé. - Abituare il corpo a misurarsi con la comunicazione dell’arte , dal testo teatrale alla danza, alla musica. - Coinvolgere nell’organizzazione dello spettacolo , alunni che non hanno parte attiva nelle esibizioni . - Educare alla cultura della solidarietà. 16 Attività esterne Attività di territorio - Visite guidate Classe terza Classe quarta Classe quinta - Mantova: arte rinascimentale -Treviso: mostra su Canaletto -Visita al Mart di Rovereto Mostra dei Capolavori della Modernità -Visita al Vittoriale. -Trento: spettacolo teatrale in lingua francese. (France théâtre di Roma) -Trento: spettacolo teatrale in lingua tedesca. (Teatro Bertold Brecht) -Trento: spettacolo teatrale in lingua francese. (France théâtre di Roma) -Cavalese: spettacolo teatrale in lingua tedesca. (Freies Theather Bozen) Attività extracurriculari: - Spettacoli teatrali in lingua - Laboratori - Cerificazioni linguistiche Tedesco Certificazioni linguistiche Inglese - - Zertifikat Deutsch livello B1 -PET livello B1 Certificazioni linguistiche – Francese - Patente di informatica -Start 3 alunne ECDL - Campionati studenteschi 1 alunna - “Olimpiadi della danza 2 alunne per le scuole". Orientamento scolastico e professionale -laboratorio sulla Prima Guerra Mondiale presso il Museo della Guerra di Rovereto - Zertifikat Deutsch livello B2 (circa metà della classe) -First Certificate of English (FCE) (circa metà della classe) - -Full 1 alunna -DELF livello B1 -Start 6 alunne -Full 2 alunne 4 alunne Attività di sostegno -Sportelli didattici -Corsi di recupero Scambi con l'estero -Scambio con il liceo gemellato di Hösbach Stage linguistico-aziendale Soggiorno linguistico -Sportelli didattici -Corsi di recupero -Finestra tecnica -I.S.I.T. Trento -“Porte aperte” all'Università di Trento -Trento: spettacolo teatrale -Simulazione del test di ammissione all'università -Verona: “Job & Orienta” -Incontri con gli “exstudenti” -Presentazione dell'Università di Trento -Sportelli didattici -Corsi di recupero -Cannes -Soggiorno linguistico in Irlanda 17 Interventi didattici educativi integrativi Nell’ambito delle attività di recupero per gli studenti che non hanno raggiunto gli obiettivi didattico-educativi in una o più discipline, vengono organizzati in più periodi dell’anno scolastico degli interventi integrativi volti al recupero delle lacune evidenziate (sportelli didattici). Tali interventi possono essere sostenuti o dagli stessi docenti della classe o da docenti di corsi diversi, che sono a disposizione degli studenti che non solo presentano difficoltà nelle diverse discipline, ma necessitano di chiarimenti, di spiegazioni, di aiuto nel risolvere esercizi, nonché di consigli per la loro attività di studio. Certificazioni esterne Nel corso del triennio gli studenti hanno affrontato esami per le certificazioni linguistiche esterne di tedesco, inglese e francese, ottenendo nel complesso risultati soddisfacenti. Alcuni alunni hanno effettuato esami relativi alla Patente Europea del Computer conseguendo, in genere, certificazioni ECDL START e/o FULL. 18 PROGRAMMI DISCIPLINARI 19 LINGUA E CIVILTÀ FRANCESE Docente: prof.ssa Crippa Francesca Tempi previsti dal progetto di Istituto: • n. lezioni settimanali: • n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 4 136 126 A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO La classe V^ AL ha iniziato in quest'ultimo anno delle scuole superiori lo studio della letteratura francese dell'Ottocento e soprattutto del Novecento e ad analizzare testi letterari rappresentativi, inseriti nel quadro storico, sociale e culturale, illustrando le principali correnti di pensiero. Tali tematiche sono servite alla classe alla preparazione alla seconda prova scritta ed allo svolgimento della terza prova scritta. Per ciò che riguarda specificatamente la letteratura, è stata svolta con ordine cronologico. Lo studio della letteratura ha avuto un ruolo preminente e ha rappresentato il veicolo di comunicazione del dialogo in classe. Scopo primario è stato la comprensione del testo affrontato collettivamente con i ragazzi, affinché si arrivassero ad individuare elementi caratteristici del genere delle opere stesse nonché degli aspetti stilistici dell'autore. Considerando quindi che la scelta della didattica si è tradotta in un insegnamento volto a capire testi letterari di vario genere, è stato necessario avere molto tempo a disposizione e ciò ha portato ad una parziale riduzione del programma. Si è presa questa direzione in quanto si è pensato che tale abilità possa essere utile allo studente anche fuori dall'ambito scolastico, nonché porti a sviluppare uno spirito critico. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE OBIETTIVI RAGGIUNTI Indicatori Conoscenze Competenze Capacità Livelli La classe possiede nel suo insieme una conoscenza degli aspetti fondamentali dei contenuti della disciplina, sostenuta da uno studio complessivamente abbastanza diligente. Ha acquisito le conoscenze correttamente contestualizzate. La classe ha raggiunto un buon livello di comprensione e ha acquisito una discreta capacità argomentativa. Un gruppo si esprime con correttezza morfo-sintattica e proprietà lessicale, è in grado di rielaborare autonomamente con apporti di interpretazione personale. Un altro gruppo argomenta con qualche incertezza, utilizzando un linguaggio semplice, ma corretto, ed è in grado di trattare gli argomenti mnemonicamente. Nell’insieme la classe ha raggiunto buone capacità di comprensione con apprezzabili apporti di rielaborazione personale ed è in grado di approfondire autonomamente le proprie conoscenze. Una parte ha ancora qualche difficoltà ad organizzare le proprie conoscenze e riconoscerne le caratteristiche fondamentali. 20 C. CONTENUTI Indicare i contenuti approfonditi nel percorso didattico della classe quinta ARGOMENTI ORE Le XIXe siècle Les années romantiques (1800-1848) La vie culturelle et littéraire: le Romantisme, origines des mouvements romantiques, les caractères du Romantisme français. Les genres littéraires: la poésie, le roman (roman-confidence, roman-historique, roman-social), le théâtre (la naissance du drame, le refus des règles aristotéliciennes, un nouveau langage dramatique). François-René de Chateaubriand: - Vie et oeuvres - René (extrait) L’âge du Réalisme (1848-1870) Les événements historiques: le Second Empire. La vie culturelle: le flâneur, le dandy, le bohémien, la Paris haussmanienne, les grands magasins. La vie littéraire: la fin du Romantisme, le Réalisme, le Positivisme, le Parnasse. Les genres littéraires, traits généraux (roman, poésie, théâtre). Charles Baudelaire: - Vie et oeuvres - Spleen Gustave Flaubert: - Vie et oeuvres - Madame Bovary (extrait) Fins de siècle (1871-1900) Les événements historiques: La Troisième République. La vie culturelle: les expositions universelles; l’usine; Montmartre. La vie littéraire: le Naturalisme et le Symbolisme. Emile Zola: - Vie et oeuvres – De Les Rougon-Macquart – Germinal (extrait) – visione del film di Claude Berri Germinal – analisi comparativa romanzo-film 3 ore 3 ore 2 ore 3 ore 4 ore 3 ore 9 ore Le XXe siècle L’Avant-garde (1900-1938) Les événements historiques: de la "Belle Epoque" à la Première Guerre Mondiale, les années folles. La vie culturelle et artistique: la psychanalyse, le Dadaïsme, le Surréalisme. Le Premier Manifeste du Surréalisme d'André Breton. Marcel Proust: - Vie et oeuvres - Le mécanisme de la mémoire involontaire: Du côté de chez Swann (extrait). - Le temps retrouvé (extrait). André Gide: - Vie et oeuvres - Le gidisme-la mise en abyme: - Les FauxMonnayeurs (extrait). Les frontières du nouveau (1939-1967) 21 5 ore 6 ore 3 ore Les événements historiques: La Seconde Guerre Mondiale; l’après-guerre; le gaullisme; l’Algérie. La vie culturelle: les résistants, les partisans; Saint-Germain-des-Prés. La vie littéraire: l’Existentialisme, l’Absurde et le théâtre de l’Absurde. Jean-Paul Sartre: - Vie et oeuvres - L’Existentialisme est un humanisme (extrait) Albert Camus: - Vie et oeuvres - L'Etranger (extrait) Simone de Beauvoir: - Vie et oeuvres - Mémoires d’une jeune fille rangée (extrait). Samuel Beckett: - Vie et oeuvres - En attendant Godot (extrait). Antoine de Saint Exupéry: - Vie et oeuvres - Le petit prince (extrait). Tahar Ben Jelloun, Eloge de l'Amitié (lettura integrale dell'opera) Area di progetto: dal testo in prosa al testo teatrale. Le roman policier: Georges Simenon, L'Esprit déménageur. 4 ore 4 ore 2 ore 3 ore 2 ore 2 ore 11 ore 4 ore Contenuti svolti in compresenza con la lettrice di madrelingua e tempi di realizzazione: ARGOMENTI Preparazione alla certificazione linguistica DELF B1 Area di progetto: lavoro sull'intonazione e la presenza scenica in preparazione alla rappresentazione teatrale. Simulazione DELF B1 Area di progetto: uscita a Trento per lo spettacolo teatrale 1968. Verona- Esame DELF B1 Cinema e società: L'enfant di J.P. e L. Dardenne. Visione e lavoro collettivo in classe di analisi del film. ORE 14 ore 5 ore extracurricolari pomeridiane 2 ore extracurricolari pomeridiane 09/11/09 26/02/10 8 ore Manuali in adozione: - BERTINI M., ACCORNERO S., Beaubourg – Le XIXe + le XXe siècles, Milano, Einaudi Scuola, 2002. - FAURE E. – WALTHER A., Objectif B1! + CD, CIDEB. I rappresentanti degli studenti Docente ___________________________ ___________________________ ___________________________ 22 D. METODI E STRUMENTI Per quanto riguarda lo studio della letteratura il lavoro è stato svolto quasi del tutto con l'ausilio del libro di testo e che è stato incentrato sull'analisi testuale. Di conseguenza, degli autori sono stati dati dei cenni biografici utili al fine di contestualizzare l'opera e di comprendere il pensiero degli autori stessi. E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Criteri di valutazione e tipologie di verifiche Indicatori Conoscenze Competenze Capacità Livelli Conoscenza ridotta e frammentaria degli argomenti con gravi lacune Conoscenza superficiale degli argomenti con lacune non gravi Conoscenza degli aspetti fondamentali dei contenuti della disciplina Conoscenza completa degli argomenti trattati sostenuta da studio diligente ed acquisizione di conoscenze correttamente contestualizzate Conoscenza completa ed approfondita degli argomenti letterari e d’attualità trattati con approfondimenti personali Fraintende e non distingue l’essenziale, l’esposizione è scorretta ed incomprensibile Trattazione mnemonica e superficiale degli argomenti; esposizione stentata e difficoltà di rielaborazione Argomenta con qualche incertezza, in modo ordinato; effettua qualche collegamento utilizzando un linguaggio semplice, ma corretto Buone comprensione ed efficacia argomentativa, si esprime con correttezza morfo-sintattica e proprietà lessicale Rielabora autonomamente con apporti di interpretazione personale, dimostrando di possedere ottime competenze Sufficiente capacità di saper organizzare le proprie conoscenze e riconoscerne le caratteristiche fondamentali Buona capacità di comprensione con apprezzabili apporti di rielaborazione personale Capacità di approfondire autonomamente in modo critico ed originale, anche in ambiti pluridisciplinari, le proprie conoscenze Le verifiche sono state sia scritte che orali; quelle orali sono state costanti e continue tali da accertare che gli studenti avessero assimilato i contenuti e fossero in grado di utilizzare la lingua straniera in modo produttivo. Per quanto concerne le verifiche scritte si sono adottati i tipi "comprensione e produzione" e "dissertation littéraire" (sono stati presentati prevalentemente testi ministeriali degli anni precedenti a carattere letterario). Come criterio generale di valutazione sono stati elementi ponderanti: lo svolgimento delle attività assegnate, l'impegno, l'interesse e la partecipazione attiva alle lezioni. La classe ha affrontato l’esame della certificazione linguistica esterna DELF, livello B1, con successo. Nelle ore svolte con la lettrice di madrelingua gli studenti hanno partecipato attivamente ad attività di vario genere finalizzate all’acquisizione della disinvoltura linguistica. 23 F. EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI Il teatro – Lingua francese La trattazione dell’argomento è stata affrontata durante il quarto e il quinto anno di studi. L’obiettivo principale di questo percorso teatrale è stato quello di portare il teatro a scuola non come momento a se stante, ma come momento parallelo inserito nella programmazione disciplinare. Un percorso di lavoro volto alla realizzazione di un testo teatrale in lingua francese, partendo da un testo narrativo. In una fase iniziale la classe ha affrontato uno studio generale della storia del teatro francese: il teatro antico, medievale, il teatro barocco, Molière, il teatro nei secoli XVII°, XVIII° e XX°. Sono state studiate le regole classiche, le caratteristiche della tragedia, della commedia, della tragicommedia. E’ stata visionata una parte del testo teatrale del Cyrano de Bergerac, di Edmond Rostand. Ci si è appropriati di un glossario di base per commentare testi teatrali. E’ stato scelto un testo-enigma di Georges Simenon (L’Esprit Déménageur). E’ stato prima svolto un lavoro di studio sull’autore e sul genere del romanzo poliziesco. La lettura del testo è stata analitica e ha visto lo studio dei personaggi, del decoro, dell’analisi psicologica fino ad arrivare allo scioglimento finale dell’enigma. Nel febbraio 2009 e nel novembre 2009 la classe si è recata a Trento, cogliendo l’occasione di andare a vedere due spettacoli teatrali offerti dal gruppo romano France Théâtre, intitolati Banlieues Show e 1968. Il teatro francese di Roma ha voluto far scoprire al giovane pubblico italiano la realtà delle periferie francesi e il maggio 1968 francese. Per accompagnare il lavoro l’équipe ci ha fornito un dossier pedagogico, contenente una breve presentazione degli spettacoli, riassunti, estratti degli spettacoli con domande di comprensione, cenni storici riguardanti i retroscena e infine attività volte alla verifica della comprensione di quanto visto. Gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi di ricerca per redigere dapprima un testo scritto di quanto studiato, e successivamente per creare il testo teatrale. Ci si è avvalsi della preziosa presenza della lettrice di madrelingua proprio durante il lavoro di scrittura del testo teatrale, essendo il testo teatrale occasione di stimolo al mantenimento della propensione al dialogo. L'ultima parte del lavoro si è concentrata sulla messa in scena dello spettacolo: scelta dei personaggi, apprendimento mnemonico delle parti, studio della mimica e della gestualità, studio dell'intonazione e dell'espressività. Persino in questa occasione ci si è avvalsi della presenza della lettrice di madrelingua. Il lavoro si è concluso con due rappresentazioni teatrali durante il mese di gennaio 2010. Prof.ssa Crippa Francesca 24 LINGUA E CIVILTÀ INGLESE Docente: prof. ssa Giuseppina Petrocelli Tempi previsti dal progetto di Istituto: • n. lezioni settimanali: 4 • n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 132 Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 93 A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO Le finalità formative generali per gli studenti dell’Indirizzo Linguistico comprendono prima di tutto una preparazione disciplinare articolata basata su contenuti specifici e competenze relative alle abilità richieste che consenta l’adeguato accesso all’università o direttamente al mondo del lavoro, nonché una formazione culturale liceale che dia maggiore consapevolezza civica nel campo dei diritti e dei doveri dell’individuo nella sua specificità territoriale e nella più complessa realtà europea e mondiale. A tale scopo le strategie di lavoro adottate hanno mirato soprattutto a realizzare questi due aspetti: la preparazione specifica dell’indirizzo e la formazione culturale generale di più ampio respiro. Per quello che riguarda il primo aspetto la preparazione linguistica è stata affinata attraverso numerosi esercizi basati su tecniche di rielaborazione (scritte e orali) di vario tipo che vanno dal riassunto, alla composizione, all’ascolto e comprensione; la presenza della esperta di madrelingua ha consentito il controllo e la verifica costanti dell’apprendimento nonché la possibilità di trattare di argomenti di attualità di estremo interesse quali per esempio le elezioni politiche in G.B. Per quanto attiene al secondo aspetto si è privilegiato, nel campo dei contenuti, il percorso letterario, che ha consentito l’ampliamento delle tematiche trattate attraverso un dibattito culturale che ha spesso coinvolto vari saperi. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE La classe V AL ha raggiunto nel complesso una buona preparazione linguistica attestata dal conseguimento della certificazione linguistica PET nella classe quarta e dai risultati mediamente positivi degli studenti (11) che hanno partecipato alla certificazione FCE. Il viaggio di due settimane in Irlanda all’inizio di questo anno scolastico ha confermato la preparazione linguistica degli studenti, attraverso il giudizio positivo espresso dagli insegnanti della Dublin School of English. Una parte della classe ha raggiunto una buona autonomia nella gestione della lingua inglese, attraverso partecipazione e impegno costanti, supportati da una solida motivazione allo studio della disciplina. In questo gruppo si segnalano anche delle eccellenze. La maggior parte della classe presenta una preparazione media sufficiente, dovuta a una partecipazione e a un impegno non sempre costanti. Alcuni sono riusciti a superare le difficoltà incontrate all’inizio del percorso scolastico con tenacia e determinazione, raggiungendo talvolta risultati anche lusinghieri; per altri permangono gravi lacune nella preparazione, che sono dovute esclusivamente a mancanza di impegno e motivazione. OBIETTIVI RAGGIUNTI Abilità/capacità Gli studenti sanno esprimersi in media con facilità sia nell’elaborazione scritta che in quella orale dimostrando di aver migliorato nel corso degli anni le proprie abilità e capacità tecniche attraverso ‘uso più consapevole e adeguato di un lessico specifico e attinente ai vari registri linguistici. Competenze Gli studenti sanno muoversi nell’ambito della disciplina studiata attraverso discorsi critici basati su analisi comparate nell’ambito della stessa civiltà inglese nonché di altri ambiti culturali europei e internazionali. Sanno riassumere e rielaborare i contenuti studiati con soddisfacente espressione critica rispetto alle problematiche affrontate nello studio. 25 Conoscenze: gli studenti hanno raggiunto nel complesso una conoscenza mediamente più che sufficiente della lingua inglese sia sul piano strettamente tecnico (grammatica e lessico) che su quello dei contenuti di civiltà proposti nel corso dell’anno e dell’intero quinquennio. Dispongono in particolare di adeguati strumenti critici rispetto alle tematiche letterarie della produzione in lingua inglese del Novecento. 26 C. CONTENUTI Indicare i contenuti approfonditi nel percorso didattico della classe quinta MODULI O ARGOMENTI ORE Dal libro di testo Witness to the Times vol. C The Victorian Age – The Victorian Novel A. Tennyson - Ulysses 2 2 Dal libro di testo Witness to the Times vol. D The XX Century Novel – Social and Literary background H. James The Portrait of a Lady (estratti) 4 1 3 J. Conrad Heart of Darkness (estratti) 1 2 V. Woolf Mrs Dalloway (estratti) 1 2 The XX century poetry W. B. Yeats Second Coming T. S. Eliot Rapsody on a windy night The Waste Land – Unreal City The Journey of the Magi Theatre in the XX century S. Beckett Waiting for Godot (estratto) North – American Literature (fotocopie) Introduction The Lost Generation F. S. Fitzgerald The Great Gatsby (estratto) – The Party 1 1 2 1 1 2 1 1 1 2 E. Hemingway The Snows of Kilimanjaro (estratti) The old man and the sea (estratto) The Beat Generation J. Kerouac On the Road (estratti) Corso monografico Dal libro di testo Dubliners di J. Joyce – ed. CIDEB J. Joyce Introduction to Dubliners Araby Eveline A Painful Case The Dead Film: The Dead di J. Huston Programma svolto in compresenza con la esperta di madrelingua Mrs Katherine Anne Martin 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 Attività di produzione orale, ascolto ed esercizi di grammatica svolte dal libro di testo “Objective First” – ed. Cambridge Unità 3, 5, 8, 12, 13, 14, 17, 20 e Exam folders 27 2 2 3 2 3 8 2 Letture e temi per discussione “I want to be Prime Minister” Nick Clegg (timesonline.co.uk) “You and I are about to die” Bill Bryson (area di progetto) Lezioni in aula informatica Ricerche sulle politiche dei partiti principali nel regno Unito Party matcher – quiz interattivo delle idee di ogni partito politico Approfondimento linguistico FCE speaking practise (cambridgeesol.org/English First ed. Europass) Phrasal verbs (onestopenglish.com/English File – Upper Intermediate ed. Oxford) Film e video clip Michael Collins – film First UK Leaders Debate Third UK Leaders debate – closing statements Manuale in adozione: Witness to the Times vol. C e D ed. Principato J. Joyce – A Selection of Dubliners – ed. CIDEB Objective First – ed. Cambridge I rappresentanti degli studenti Docente Guseppina Petrocelli ____________________________________ ____________________________________ Esperta di madrelingua Katherine Anne Martin ____________________________________ ____________________________________ 28 D. METODI E STRUMENTI Descrizione delle metodologie e degli strumenti utilizzati Le lezioni si sono svolte prevalentemente in lingua e i contenuti presentati attraverso la lettura e l’analisi di testi letterari relativi alle tematiche affrontate. Nel corso delle lezioni in compresenza con la esperta di madrelingua sono stati presentati articoli di attualità, insieme con attività volte al perfezionamento dell’uso della lingua inglese anche in vista dell’esame di certificazione FCE. La letteratura è stata presentata attraverso i libri in adozione e, per la parte relativa alla produzione nordamericana, i testi sono stati prodotti in fotocopia. Sono stati inoltre utilizzati il registratore per l’ascolto di brani in lingua e il videoregistratore per la visione dei film. Per ogni argomento trattato è stata richiesta la rielaborazione scritta e orale con produzione personale critica sulle relative tematiche. E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Sia nelle verifiche scritte che in quelle orali gli argomenti trattati hanno riguardato il programma effettivamente svolto in classe. Nelle prove scritte gli studenti si sono esercitati sia per la seconda prova degli esami di stato (domande di comprensione del testo, riassunto del testo e composizione libera) che per la terza prova (quesiti con risposte aperte brevi) Criteri di valutazione (conoscenze, competenze, capacità) Nella valutazione delle prove scritte e orali sono stai utilizzati i seguenti criteri di valutazione: - uso dell’inglese (correttezza formale e pertinenza lessicale); conoscenza dei contenuti; strumenti critici adottati per poter operare raffronti all’interno della stessa disciplina o con altri abiti linguistici e culturali: La valutazione è stata formulata sulla base di questi punti, in considerazione anche della situazione di partenza di ciascuno studente e degli eventuali progressi registrati nel corso dell’anno. Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento a una scala che va dal 2 (gravemente insufficiente) al 10 (ottimo). F. EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI Finalità - riduzione di un racconto in testo per il teatro; - rappresentazione teatrale (tecniche organizzative per una messa in scena) Obiettivi - consolidamento delle conoscenze linguistiche; - produzione in lingua scritta e orale Descrizione dell’attività L’Area di Progetto di questa classe si è sviluppata sul tema del teatro in lingua. Come nelle altre due lingue straniere dell’Indirizzo (Francese e Tedesco), anche per Inglese gli studenti si sono impegnati nella produzione e rappresentazione di un testo adattato per il teatro da un racconto in prosa. Il testo scelto “You and I are going to die” di F. Brown è stato ridotto in sceneggiatura nel corso della classe quarta e poi rappresentato nel dicembre di questo anno scolastico Gli studenti hanno trasformato il racconto in testo teatrale durante le ore di compresenza con la esperta di madrelingua. Si è proceduto quindi alla programmazione del lavoro vero e proprio per la messa in scena (distribuzione delle parti, costumi, scenografia, musiche, effetti speciali, video, ecc..) I ragazzi hanno collaborato attivamente, dando idee e spunti per la realizzazione. La rappresentazione finale delle quattro “pieces” teatrali, grazie anche alla collaborazione di un esperto esterno per luci e suoni, è stata apprezzata dalla scuola e dalle famiglie. Per i ragazzi e gli insegnanti è stata un’occasione di piacevole convivenza. L’insegnante: Giuseppina Petrocelli ___________________________________ 29 LINGUA E CIVILTÀ TEDESCA Docente: prof. Caterina Scaglione Tempi previsti dal progetto di Istituto: - n. lezioni settimanali: 4 - n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 132 Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 110 A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO Gli alunni sono stati guidati nello sviluppo di capacità, conoscenze e competenze con esercizi mirati alla specificità della situazione, I testi sono stati collocati in un contesto storico - sociale, senza trascurare la comparazione con analoghe esperienze di lettura. L’approccio didattico è stato di tipo ciclico, si è iniziato con la libera espressione degli alunni sull’argomento o sul testo, per raccogliere e discutere le opinioni più significative e disporre così di un buon vocabolario di base, si è poi letto il testo ( secondo le varie tecniche di lettura ) e la classe è stata invitata ad esprimere una interpretazione globale, molto sintetica, che ha permesso una prima contestualizzazione. L’interpretazione dettagliata ha stimolato l’analisi lessicale e semantica ed ha fornito agli alunni gli strumenti appropriati per un lavoro autonomo. Si è insistito sul lessico, sulle strutture sintattiche e sulla contestualizzazione. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE Lo svolgimento delle attività non è stato del tutto conforme a quanto la sottoscritta si era proposta nel piano di lavoro di inizio d’anno. Ciò a causa di progetti speciali ( stage, area di progetto) degli alunni e di impegni dell’insegnante nelle altre classi ed in altri progetti, ma nonostante il necessario aggiustamento e alleggerimento del programma preventivato,la classe ha raggiunto complessivamente un livello molto soddisfacente. La collaborazione docente/discenti è sempre stata ottimale ed ha permesso agli alunni di acquisire fiducia nelle proprie risorse, di diventare una compagine motivata, reattiva ai metodi didattici ed ai contenuti disciplinari. L’intero gruppo ha migliorato costantemente il livello comunicativo, raggiungendo, globalmente, una buona competenza in tutte le abilità concernenti la materia. Il lavoro in classe, come pure quello domestico è stato affrontato con interesse e spirito critico da quasi tutti gli studenti. Ciò ha fornito loro una solida cornice, un buon bagaglio culturale e gli strumenti per farlo crescere in futuro con scelte ed esperienze personali. OBIETTIVI RAGGIUNTI Abilità/capacità Le capacità produttive e ricettive sono state adeguatamente sviluppate e consolidate. Il livello complessivo raggiunto permette la giusta autonomia culturale per scegliere e organizzare personali attività di studio. 30 Competenze I discenti sono in grado di riorganizzare opportunamente le conoscenze acquisite, secondo criteri di pertinenza lessicale e tematica e di adeguatezza espositiva, a riprova che l’insegnamento della lingua tedesca ha raggiunto le sue specifiche finalità, che sono di carattere strumentale, culturale, interculturale e formativo. Conoscenze Le conoscenze conseguite scaturiscono da un percorso,soprattutto, letterario, strutturato su tematiche riguardanti gli aspetti culturali di fine 800 e di tutto il 900 presenti nelle realtà letterarie germanofone. Gli studenti hanno acquisito conoscenze complessivamente soddisfacenti per quanto riguarda l’aspetto tecnico della disciplina, mentre il livello di rielaborazione critica dei contenuti proposti, si può definire quasi ottimo per circa metà classe e discreto per gli altri. 31 C. CONTENUTI PROGRAMMA SVOLTO Struttura del programma Il programma di V dell’indirizzo linguistico prevede il proseguimento e il completamento della Letteratura ( 800’ e 900’ ), attraverso le correnti più importanti e gli autori più significativi. Sono state individuate e svolte delle tematiche comuni a più discipline, riguardanti il 900’, come: - Il romanzo del primo 900’; - La poesia come collegamento di epoche; - Il Teatro nelle varie letterature Programma dettagliato NATURALISMUS 1. 2. 3. 4. 5. 6. ( settembre/ottobre) Holz : Begriffe Theater: Die Weber Vergleich: Realismus/Naturalismus Geschichte : Zwischen zwei Epochen Die Wilhelminische Zeit Die Donau Monarchie DIE LITERATUR DER JAHRHUNDERTWENDE ( ottobre/novembre ) IMPRESSIONISMUS-SYMBOLISMUS-EXPRESSIONISMUS (novembre/dicembre) 1. 2. 3. 4. R.M. Rilke: Der Panther R.M. Rilke : Herbsttag H. Von Hofmannsthal : Ballade des äußeren Lebens G. Trakl: Abendland Geschichte: Der Untergang des alten Europas Der erste Weltkrieg DER ROMAN AM ANFANG DES 20. JAHRHUNDERTES 1. 2. 3. 4. Th. Mann: Tonio Kröger Th. Mann : Der Tod in Venedig H. Hesse : Siddhartha F. Kafka : Eine Kaiserliche Botschaft 32 (gennaio/febbraio) 5. F. Kafka : Vor dem Gesetz 6. F. Kafka : Brief an den Vater 7. Die Parabel Geschichte : Die Weimarer Republik Die Nazizeit Der zweite Weltkrieg Literatur im Exil 1. B. Brecht : Der Krieg, der kommen wird. 2. B. Brecht : Maßnahmen gegen die Gewalt. 3. B. Brecht : Fragen eines lesenden Arbeiters 4. B. Brecht : Das epische Theater 5. B. Brecht : Ein neues Gesicht 6. A. Seghers : Zwei Denkmäler 7. H. Böll : Die Trümmerliteratur 8. H. Böll : Die verlorene Ehre der Katharina Blum 9. M. Frisch: Der andorranische Jude 10. P. Schneider: Der Milchmann (marzo/aprile) (maggio/giugno) Da svolgere 1. Ch, Wolf : Der geteilte Himmel 2. Die Juden im Nationalsozialismus 3. N. Sachs : Chor der Geretteten 4. P. Celan : Todesfuge Libro di testo utilizzato: Focus 2. Literatur von der Romantik bis zum Ersten Weltkrieg Focus 3. Literatur von der Weimarer Republik bis heute Autore: Maria Paola Mari Editrice : CIDEB Ore di conversazione: Meidhof Luzia 1. 2. 3. 4. Über Praktikum in Frankreich berichten Arbeit am Text „ Lerntypen“ Arbeit an Theateraufführung „ Massnahmen gegen die Gewalt“ Vorbereitung zum Goethe-Zertifikat B2 I rappresentanti degli studenti Docente ___________________________ ___________________________ ___________________________ 33 D. METODI E STRUMENTI Circa il 50% delle lezioni è stato effettuato tramite lezione frontale, il resto, in parti più o meno uguali, con ricerche a tema, cooperative learning e mappe concettuali.. Strumento essenziale è stato il libro di testo, ma per la contestualizzazione e le notizie storiche sono state fornite fotocopie di altri documenti, per dare modo agli studenti di integrare le loro conoscenze e di approfondire il lavoro di analisi dei testi letterari. E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI interrogazione lunga interrogazione breve tema o breve saggio analisi testuale relazione esercizi Alla fine di ogni corrente letteraria o di brano impegnativo Durante l’analisi di un’opera complessa Come riepilogo Per la comprensione dettagliata dei contenuti Per confrontare periodi e autori diversi Per esercitazione e rafforzamento delle strutture linguistiche CRITERI DI VALUTAZIONE La comprensione dell’orale e dello scritto, globale e analitica, dei testi proposti è stata valutata attraverso: questionari a scelta multipla, a risposta breve, compilazione di griglie. La produzione orale è stata verificata attraverso: dibattiti, dialoghi, relazioni. La produzione scritta è stata valutata attraverso: composizioni guidate, riassunti, resoconti e commenti, ma soprattutto, comprensione di brani significativi. La valutazione è stata di tipo oggettivo per le prove oggettive, di tipo integrato per le prove in tal senso strutturate. RECUPERI I recuperi sono stati fatti in itinere, con le stesse modalità per tutta la classe, cercando di rafforzare competenze e di consolidare conoscenze utili per un graduale e generale sviluppo delle capacità. Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal gravemente insufficiente (4) all’ ottimo (9). 34 F. EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI Finalità: consolidamento della cittadinanza europea, uso delle moderne tecnologie della comunicazione, Letteratura e Teatro Obiettivi: 1. comunicazione linguistica in un contesto europeo 2. competenza linguistica in ambito teatrale Descrizione dell’attività: 1. Progetto E.Twinning “ Europäische Anthologie” con 12 Licei europei con lingua d’insegnamento tedesca 2. Viaggio culturale a Berlino, con Seminario sulla persecuzione degli Ebrei al „ Wannsee“ 3. Rielaborazione, riscrittura e messa in scena del testo di B. Brecht “ Massnahmen gegen die Gewalt”. Questa attività è stata svolta nell’ambito dell’area di progetto, dove gli studenti hanno elaborato e messo in scena quattro pezzi teatrali in quattro lingue diverse. 4. Lo scambio culturale con il “ Hans-Seidel-Gymnasium” di Hösbach si è svolto durante l’anno scolastico 2007/2008, cioè terzo anno di Liceo. Gli studenti sono stati ospiti dei loro coetanei tedeschi, hanno partecipato alle lezioni con i loro partner ed hanno ricambiato l’ospitalità a Cavalese. L’esperienza è stata molto formativa ed ha reso la classe linguisticamente più sicura. 5. Nel quarto anno tutti gli studenti hanno superato l’esame del Zertifikat Deutsch B1, mentre quest’anno si accingono a sostenere la prova del B2. L’insegnante: Caterina Scaglione 35 ITALIANO - LATINO Docente: prof.ssa Simona Antonazzo A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO L'insegnamento delle materie letterarie deve essenzialmente contribuire al pieno sviluppo della personalità degli studenti, insegnare a comunicare e quindi a rapportarsi correttamente con gli altri sul piano della comprensione reciproca e della collaborazione sociale, incrementare le conoscenze culturali di base e sviluppare l'interesse per le opere letterarie. Tutto ciò deve promuovere negli studenti la formazione di una autonoma capacità di interpretazione e una fondata sensibilità estetica. Gli obiettivi specifici sono soprattutto di far sì che gli studenti sappiano decodificare, capire e interpretare i testi letterari nelle varie epoche; che colgano e apprezzino le caratteristiche peculiari della lingua nei diversi generi letterari sotto l’ aspetto lessicale, retorico e stilistico; che individuino gli influssi e i condizionamenti che la situazione storica, nelle sue implicazioni sociali, politiche, economiche e soprattutto culturali, esercita su un autore. E' inoltre necessario che sappiano individuare la poetica di un autore attraverso la lettura dei testi; che riflettano sul ruolo e la funzione degli intellettuali; che comprendano l'esistenza nella storia letteraria, di linee di sviluppo originali e parallelamente costanti. La lezione frontale ha costituito lo strumento metodologico di partenza in quanto funzionale a dare unità e coerenza agli argomenti trattati. In un secondo momento si è proceduto ad una lezione dialogata, che, partendo dall'analisi di un testo, nelle sue componenti linguisticoletterarie-culturali, ha cercato di sviluppare quelle capacità critiche indispensabili a conclusione di un ciclo di studi e aprire il gruppo al confronto e alla discussione. A tal riguardo l'analisi comparata tra i testi di uno stesso autore, o di altri, è stato un momento operativo importante per valutare la collocazione storica e ideologica di uno o più autori, per cogliere nel corso della storia tutti i possibili sviluppi della letteratura e del pensiero e rapportarsi al mondo contemporaneo. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI Costante, in generale, è stata la partecipazione al dialogo educativo come anche costante l’impegno profuso. Tutto questo ha permesso a quasi tutti gli studenti l’acquisizione di un metodo di studio preciso ed efficace, solo in alcuni casi si è accertata una certa dispersività, spesso evidente nell’esposizione e a livello di argomentazione e rielaborazione. L’interesse per la discipline può considerarsi complessivamente buono come anche il livello di conoscenza degli argomenti proposti. Non manca all’interno del gruppo qualche individualità che nel corso dell’anno, per una particolare attitudine alle discipline umanistiche, ha manifestato una crescita notevole, non solo sul piano delle conoscenze e delle competenze, ma anche su quello della maturazione personale. La classe ha necessitato alcune volte di stimoli e motivazioni allo studio che è potuto risultare quindi un po’ superficiale o insufficiente. Fin dall’inizio dell’attività didattica gli allievi si sono mostrati disponibili al dialogo didattico – formativo. Lo svolgimento delle lezioni è avvenuto, per lo più, in maniera regolare ed efficace anche se i programmi hanno dovuto subire un drastico ridimensionamento a causa di attività extra-didattiche (quale, ad esempio, l’orientamento universitario), contingenze varie (assemblee di istituto e simili) e l’attività di area di progetto che, durante il trimestre, è stata molto impegnativa. L’affiatamento, in fine, tra i vari membri della classe e tra gli stessi e l’insegnante è risultato per lo più ottimale. 36 C. CONTENUTI ITALIANO 1. L'ETA' DEL ROMANTICISMO Argomento Il romanticismo europeo Descrizione La complessità del Romanticismo I fondatori del Romanticismo: I fratelli Schlegel, Schiller,Novalis Tempi Settembre La specificità del Romanticismo italiano G. Leopardi La polemica tra classicisti e romantici Il Conciliatore Il lirismo soggettivo di Leopardi. Leopardi, vita e opere. Poetica leopardiana: teoria del piacere, la distinzione tra poesia sentimentale e immaginativa, la poetica del vago e dell’indefinito. Concetto di “noia”, “morte”, “illusione”. Uomo e natura (indifferente, ingannevole,annichilente, impotente) Pessimismo storico, pessimismo cosmico, pessimismo eroico. Settembre Ottobre Testi antologici. R. Luperini, La scrittura e l’interpretazione, vol. 2, tomo III (corredato da appunti) - Dalla lettera a Chauvet: il rapporto fra poesia e storia, pag. 128; - Dalla lettera a Cesare d’Azeglio “Sul romanticismo”, pag. 130; - I primi due inni alla notte (Novalis), pag. 413; - “Dovrebbero a mio avviso gli italiani tradurre diligentemente assai dalle recenti poesie inglesi e tedesche” (M.me de Stael), pag. 37; - Il programma del Conciliatore (P. Borsieri), pag. 15; - La tesi di Berchet: “La sola vera poesia è popolare” da “Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo”, pag. 37 - Il concetto di “Sehnsucht”; - La differenza fra poesia ingenua e poesia sentimentale, secondo Schiller, pag. 27; - Le parole d’ordine dei “classici” e quelle dei romantici, pag. 35; GIACOMO LEOPARDI, vita e opere, pag. 427 (corredato da appunti) - A Pietro Giordani. L’amicizia e la nera malinconia, Epistolario 32, 30 aprile 1817, pag. 434; - Zibaldone di pensieri, 12-13 luglio 1820 “Teoria del piacere” (in fotocopia), 22 aprile 1826-3 “Il giardino della suffrance”, pag. 454-456; - La noia, Pensieri; - Il suicidio e la solidarietà, Operette morali, dal Dialogo di Plotino e di Porfirio, pag. 467; - Dialogo della Natura e di un islandese, Operette morali, pag. 478; - Dai Canti: L’infinito, pag. 525; A Silvia, pag. 535; Le ricordanze, vv.28-40, vv. 77-103, pag. 539;Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, pag. 544; La quiete dopo la tempesta, pag. 552; A se stesso, pag. 567; La ginestra, pag. 578; 2. 1870-1920: UN CONTRASTATO PASSAGGIO TRA OTTOCENTO E NOVECENTO Un movimento crocevia : la La Scapigliatura lombarda e piemontese: primo movimento di Novembre Scapigliatura. avanguardia? La poesia italiana del secondo Ottocento e i poeti della Scapigliatura. La cultura positivista POSITIVISMO. Elementi caratterizzanti dell’Europa del secondo ottocento. Scenario letterario all’interno del pensiero positivista: prosa e poesia. Il quarantennio post-unitario dell’Italia come Stato unitario monarchico (1860-1900); 37 G. Verga G. Carducci Simbolismo Naturalismo e positivismo. Dal Romanticismo al Verismo: il “reale”. NATURALISMO E VERISMO.Il Naturalismo francese e il verismo italiano: poetiche e contenuti. Italia: L’adesione al Verismo. Vita e opere. I romanzi fiorentini e del primo periodo milanese: la fase tardoromantica e scapigliata. L’adesione al Verismo e il ciclo dei “Vinti” Rosso Malpelo, La Lupa, La roba I Malavoglia. L’ideologia e la “filosofia” di Verga: la “religione della famiglia”, l’impossibilità di mutar stato: l’ideale dell’ostrica, il motivo dell’esclusione e quello della rinuncia. Il classicismo carducciano. Vita e opere. L’ideologia, la cultura e la poetica. Carducci “poeta vate” e Carducci “poeta dell’arte pura”. Temi e forme della produzione poetica di Juvenilia, Levia gravia, Giambi ed Epodi. Verso un classicismo moderno: la svolta delle Rime nuove e delle Odi barbare; l’ultima raccolta: Rime e ritmi. Il genere lirico dopo il 1848: la nascita della poesia moderna in Europa; Baudelaire, poetica. Corrispondenze. La poesia in Francia: Verlaine, Rimbaud. Novembre -Dicembre Dicembre Testi antologici. R. Luperini, La scrittura e l’interpretazione, vol. 3, tomo I (corredato da appunti) LA SCAPIGLIATURA Arrigo Boito - Lezione di anatomia, da il Libro dei versi, pag. 389; Emilio Praga - Una dichiarazione di poetica scapigliata: Preludio di Emilio Praga, pag. 65. LA CULTURA POSITIVISTA - G. Lukács, Narrare e descrivere in Il marxismo e la critica letteraria, pag. 61; GIOVANNI VERGA, pag. 177; - Che cos’è l’impersonalità; - Dedicatoria a Salvatore Farina da L’amante di Gramigna, pag. 198; - Lo straniamento e l’artificio di regressione; - Rosso Malpelo in Vita dei Campi, pag. 202; - La Lupa in Vita dei campi, pag. 213; - Fantasticheria in Vita dei campi, pag. 217; - Il tema del “diverso” in Verga, da R. Luperini, L’orgoglio e la disperata rassegnazione. Natura e società, maschera e realtà in Verga, pag. 223; - La roba in Novelle rusticane, pag. 227; - La femme fatale: nascita e morte dell’amore passione in Verga, pag. 250; - I Malavoglia (lettura integrale estiva); La prefazione ai “Malavoglia” da I Malavoglia, pag. 255;(Il tempo e lo spazio: il cronotopo dell’idillio familiare, pag. 269); L’inizio dei Malavoglia, cap. I, pag. 270; La tempesta sui tetti del paese, cap. III, pag. 273; Un esempio di sintassi, cap. II, pag. 273; GIOSUÈ CARDUCCI, pag. 406; Il grande artiere in Rime nuove, Inno a Satana in Rime nuove;Pianto antico in Rime nuove, Fantasia in Odi barbare, in fotocopie. San Martino in Rime nuove, pag. 418; Nevicata in Odi barbare, pag. 423; 38 C. BAUDELAIRE e i poeti francesi, appunti e pag. 458 e sg. - Perdita d’aureola, da Poesie e prose, pag. 23; - Corrispondenze in Spleen e Ideale IV, pag. 364; - Il cigno in Quadri parigini, LXXXIX, pag. 366; P. VERLAINE - Arte poetica in Allora e ora,pag. 373; A. RIMBAUD - Le vocali in Opere, pag. 375; - Lettera del veggente, da Opere, pag. 73; 4. LA CRISI DELLA RAGIONE Il Decadentismo G. Pascoli G. D’Annunzio Gli intellettuali e la guerra Le riviste del primo novecento Panorama storico-letterario. Confronto tra poesia tradizionale e poesia decadente. Confronto tra Romanticismo e Decadentismo. Il movimento francese dei décadents e il Decadentismo europeo come fenomeno culturale e artistico;caratteri e limiti del Decadentismo italiano. Vita e opere. Le inquietudini del profondo e la poetica del fanciullino. Myricae e Canti di Castelvecchio: il simbolismo naturale e il mito della famiglia. Memoria, inquietudine e natura in Pascoli. La concezione dell’eros in Pascoli. La raccolta di Myricae. Vita e opere. Il percorso letterario: l’ideologia e la poetica. Il panismo estetizzante del superuomo. La scoperta della “bontà”:il Poema paradisiaco. I vari volti dell’estetismo: Il piacere, ovvero l’estetizzazione della vita e l’aridità; Il trionfo della morte e Le vergini delle rocce. ovvero il superuomo e femme fatale. La raccolta di poesie: Alcyone Notturno, “commentario delle tenebre”. Alcune posizioni intellettuali: Papini, Serra, Michelstaedter (accenni) Caratteristiche delle riviste politico-culturali: Il Regno, Lacerba, La Voce. Dicembre gennaio Gennaio GennaioFebbraio Febbraio LE AVANGUARDIE La cultura delle avanguardie Il Crepuscolarismo Il Futurismo Gli espressionisti de “La Voce” Sigmund Freud L. Pirandello Caratteristiche della cultura d’avanguardia. Espressionismo, Futurismo e Crepuscolarismo (accenni) La poesia crepuscolare I crepuscolari. Sergio Corazzini. S. Corazzini, desolazione di un povero poeta sentimentale G. Gozzano, o la “vergogna” della poesia. Tra crepuscolarismo e ironia. Palazzeschi tra Crepuscolarismo e Futurismo. Il Futurismo italiano e la poesia. Marinetti. L’avanguardia futurista: i manifesti di Marinetti e la storia del movimento. I poeti vociani dal frammentismo espressionista al simbolismo lirico. La tendenza all’avanguardia in Italia: gli espressionisti vociani e la poetica del frammento. Camillo Sbarbaro, Clemente Rebora, Dino Campana. Accenni alla psicoanalisi Vita e opere. La coscienza della crisi dell'Io L'arte come rappresentazione della crisi: l'umorismo Sei personaggi in cerca d’autore e il”teatro nel teatro”. 39 Febbraio Febbraio -marzo Febbraiomarzo Marzo Marzoaprile I. Svevo Le forme della convivenza con la crisi: Uno, nessuno, centomila. Il fu Mattia Pascal. Vita e opere. Percorso letterario. La coscienza della crisi e l'inettitudine umana Una vita: l’inettitudine schopenhaueriana Senilità: l’inettitudine intellettuale La coscienza di Zeno, un grande romanzo d’avanguardia, “opera aperta”. La coscienza di Zeno: l’inettitudine salutare aprile Testi antologici. R. Luperini, La scrittura e l’interpretazione, vol. 3, tomo I (corredato da appunti e fotocopie) -Il movimento francese dei décadents e il Decadentismo europeo come fenomeno culturale e artistico; caratteri e limiti del Decadentismo italiano, pag. 75; - Il simbolismo decadente, pag. 80; GIOVANNI PASCOLI, pag. 434; - Il fanciullino, pag. 437; - La poesia, pag. 443; Il gelsomino notturno, pag. 446; Digitale purpurea, pag. 452;X Agosto, pag. 477; L’assiuolo, pag. 479; Temporale, pag. 481; Novembre, pag. 481;Ultimo sogno, pag. 484; Lavandare, pag. 475; I gattici, pag. 483; - All’origine del simbolismo pascoliano: “Il lampo” e la morte del padre, pag. 488; La mia sera (in fotocopia). - La negazione pasco liana dell’eros, pag. 469; - Il simbolismo delle “cose” in Myricae, pag. 494; GABRIELE D’ANNUNZIO, pag. 496; - Consolazione in Poema paradisiaco, pag. 506; - Visita al corpo di Giuseppe Miraglia in Notturno, pag. 517; - Sensazioni e allucinazioni in Notturno, pag. 520; - Il Piacere: lettura integrale natalizia. - Andrea Sperelli, Il Piacere, pag. 523, Il verso è tutto, Il Piacere, pag. 78. - Il superuomo in Le vergini delle rocce (in fotocopia); - Il trionfo della morte, il superuomo e l’inetto, pag. 528; - L’immagine dannunziana della donna fatale, pag. 540; - Il mito del superuomo, pag. 541; - La pioggia nel pineto in Alcione, pag. 552; - Le stirpi canore in Alcione, pag. 558; Il 26 maggio si è effettuerà la visita al Vittoriale degli italiani, come completamento di un percorso formativo. R. Luperini, La scrittura e l’interpretazione, vol. 3, tomo II (corredato da appunti e fotocopie) Gli intellettuali di fronte alla guerra: - R. Serra, L’intellettuale umanista in crisi: l’Esame di coscienza di un letterato, pag. 13; - G. Papini, L’intellettuale teppista, pag. 15; - C. Michelstaedter, L’intellettuale critico: la critica dell’educazione, pag. 18; - S. Freud, L’apparato psichico da Sommario di psicoanalisi (in fotocopia); CREPUSCOLARI E FUTURISTI, pagg. 66-68 - Desolazione del povero poeta sentimentale (Corazzini), pag. 466; - Da I Colloqui di Gozzano: L’amica di nonna Speranza (versi iniziali: le cose buone di pessimo gusto); Cocotte; Totò Merumeni [in fotocopia]; - Chi sono? (Palazzeschi), pag. 502; - Lasciatemi divertire (Palazzeschi), pag. 506; - Il primo manifesto del Futurismo, pag. 71; - Manifesto tecnico della letteratura futurista, pag. 73; - E’ attuale il futurismo?, pag. 71; - Si, si, così, l’aurora sul mare (Marinetti), pag. 496; I POETI VOCIANI, appunti C. Sbarbaro, Taci, anima stanca di godere, pag. 514; C. Rebora, O carro vuoto sul binario morto, pag. 522; D. Campana, Viaggio a Montevideo, pag. 532; 40 LUIGI PIRANDELLO, pag. 193 (appunti e videocassette documentario a cura di Luperini) - Lettera alla sorella: la vita come “enorme pupazzata”, pag. 200; - La crisi di fine secolo: la “relatività di ogni cosa”, pag. 202; - La psicologia di Binet: “Ciascuno di noi è uno, ma contiene numerose persone”, pag. 203; - La forma e la vita, L’umorismo, pag. 207;La differenza tra umorismo e comicità, L’umorismo, pag. 209; - Serafino Gubbio, le macchine e la modernità, pag. 215; - Il “silenzio di cosa” di Serafino Gubbio, pag. 220; - Il treno ha fischiato, pag. 228 (oggetto dell’aria di progetto); - Lettura integrale estiva di Uno, nessuno e centomila; “Non conclude”, ultimo capitolo di “Uno, nessuno, centomila”libro VIII,cap. IV, pag. 224 - L’ultima pagina de Il fu Mattia Pascal – Pascal porta i fiori sulla sua tomba, cap. XVIII,pag. 274; - La Prefazione del 1925, in Sei personaggi in cerca d’autore, pag. 309. ITALO SVEVO, pag. 317 (appunti) - L’elogio dell’abbozzo, pag. 325; - Macario e Alfonso, Una vita, pag. 329; - Inettitudine e “senilità”: l’inizio del romanzo, Senilità, pag. 335; - La coscienza di Zeno (lettura integrale estiva);Lo schiaffo del padre, pag. 358; La proposta di matrimonio, pag. 362; Lo scambio di funerale, pag. 376; La vita è una malattia, pag. 383; La salute di Augusta, pag. 389; L’ultima sigaretta (fotocopia); - La parabola dell’inetto sveviano, pag. 397; - L’opera aperta, pag. 87. 5. L’ETA’ TRA LE DUE GUERRE L’ermetismo e la poesia “pura” G. Ungaretti U. Saba E. Montale Quadro sintetico delle caratteristiche principali Aprile Vita e opere. Percorso letterario. L'essenzialità e il dolore in l’Allegria Vita e opere. Percorso letterario. La poesia dell'umanità e del dolore nel Canzoniere. Vita e opere. Percorso letterario. La coerenza dell'essenzialità La poesia del "varco" Il male di vivere Il tempo e la memoria Aprilemaggio Maggio Maggio Testi antologici. R. Luperini, La scrittura e l’interpretazione, vol. 3, tomo III (corredato da appunti e fotocopie) GIUSEPPE UNGARETTI, pag. 96 - Il porto sepolto (L’Allegria), fotocopia - Veglia (L’Allegria), pag.143; - Sono una creatura (L’Allegria), fotocopia - San Martino del Carso (L’Allegria), pag. 141; - I fiumi (L’Allegria), pag. 136; - Fratelli (L’Allegria), fotocopia - Soldati (L’Allegria), pag. 144; - Mattina (L’Allegria), pag. 144; - Unanimismo, pag. 133; La terra desolata emblema della condizione dell’uomo moderno, pag. 126; La guerra come “presa di coscienza della condizione umana”, pag. 153. UMBERTO SABA, pag. 105 - Città vecchia (Canzoniere), pag. 165; - Teatro degli Artigianelli (Canzoniere), pag. 183; - Amai (Canzoniere), pag. 194; 41 - A mia moglie (Canzoniere), pag. 160; La capra (Canzoniere), fotocopia; Goal (Canzoniere), fotocopia; - La città di Saba come desiderio di “vivere la vita /di tutti”, pag. 196; EUGENIO MONTALE, pag. 199 - Spesso il male di vivere ho incontrato (Montale), pag. 211; - I limoni (Montale), fotocopia; - Non chiederci la parola (Montale), pag. 210; - La casa dei doganieri (Montale), pag. 222; - Cigola la carrucola del pozzo (Montale), fotocopia; - La storia (Montale), fotocopia; - Non recidere forbice quel volto, fotocopia - Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale, pag. 236; - Meriggiare pallido e assorto, fotocopia; - E’ ancora possibile la poesia? Da i Diari, pag. 244 - I. Calvino, La “diversità” di Montale nel panorama poetico novecentesco e il suo rapporto con Leopardi, pag. 247 6. DANTE ALIGHIERI DANTE ALIGHIERI Divina Commedia, Paradiso Tutto l’anno Paradiso Introduzione alla cantica; Canti: I, III, VI , XI, XII, XV, XVI, XVII Alessandro Marchi (a cura di), Divina Commedia. LATINO MOD 1: NERONE E LA FINE DELLA DINASTIA GIULIO-CLAUDIA Argomento Descrizione Tempi Modulo per genere: L’elegia. Tibullo e l’elegia agreste; Settembre – ottobre Properzio e la maturità dell’elegia; 5h Ovidio, l’ultimo elegiaco e dall’elegia al poema. Testi antologici in traduzione italiana. Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 1 Modulo 17: Tibullo, Properzio, Ovidio pag. 612 (compensato da appunti) Poeti d’amore a Roma pag. 613; Gli autori e i testi pag. 618 - Tibullo, l 1, 53-58 Armi e amori: alternativa senza contatti, pag. 620; l 1 1-14 Il sogno agreste, pag. 622; l 2 124 Il canto dell’escluso, pag. 623. - Properzio, l 1, 1-18 Servitù d’amore, pag. 628; l 15 La fides tradita, pag. 630; l 3, 25 L’elegia degli addii, pag. 634. - Ovidio, Amores, l 9, 1-18 Amore e guerra, l 9, 31-46 Soldati che diventano amanti, pagg. 640-641; - Ovidio, Ars Amatoria, l 135-164 Tecniche di seduzione ai giochi circensi, pag. 642; - Ovidio, Heroides, 3, 1-22 Briseide scrive ad Achille, pag. 643; - Ovidio, Metamorfosi, l 1-4 Il proemio delle Metamorfosi; Schede di approfondimento: Furor, nequitia, duritia negli elegiaci, pag. 621; La figura del servitium amoris, pag. 630. Il contesto storico e culturale I caratteri letterari della dinastia dei giulioOttobre- novembre del primo secolo dell’impero claudi 2h Testi antologici in traduzione italiana. Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2 Modulo 1: Il primo secolo dell’impero. Da Tiberio a Traiano pag. 2 Il contesto storico culturale del primo secolo dell’impero, pag. 3; La dinastia giulio.claudia, pag. 4; L’età dei Flavi, pag. 18; - Tacito, Annales, XVI, 4-5, Un’esibizione di Nerone, pag. 11; 42 Schede di approfondimento: Il tiranno, pagg. 8-9 Modulo per autore: Il profilo dell’autore Novembre-dicembre-gennaio SENECA Il perfezionamento individuale 14 h Il rapporto con gli altri Seneca e la politica Testi antologici in traduzione italiana. Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2 Modulo 2: Seneca pag. 28 Il profilo dell’autore, pag. 29; I testi, pag. 37; - Epistulae ad Lucilium, I, Vindica te tibi, pag. 37; - Epistulae ad Lucilium 7, 6-9, Recede in te ipse ,pag. 41 - Epistulae ad Lucilium, CI, 8-10, Saldare ogni giorno i conti con la vita, pag. 44; - De ira, III, 13.1-2, Vincere la passione, pag. 45; - De brevitate vitae, 14-15, La conquista della serenità, pag. 46; - Epistulae ad Lucilium, VI, 1-4, La volontà di giovare, pag. 50; - Epistulae ad Lucilium, VII, 1,Il contagio della folla, pag. 51; - Epistulae ad Lucilium, XLVII, 1-5, Servi sunt immo homines, pag. 55; - Epistulae ad Lucilium, XLVII, 16-21, Gli schiavi: un problema di finezza morale,pag. 57 - De tranquillitate animi, II, 4-15, Quousque eadem?, pag. 61; - De clementia, I, 1, Il principe e la clemenza, pag. 64; - De tranquillitate animi,IV, 1-6, Impegno politico e tranquillità personale,pag. 68 - Schede di approfondimento: identificazione del sapiens, pag. 48 Modulo per genere: Il romanzo e la novella latini Gennaio-febbraio Satyricon Il realismo del Satyricon di Petronio 5h PETRONIO Testi antologici in traduzione italiana. Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2 Modulo 8: Realismo e simbolismo nella narrativa latina: Petronio e Apuleio, pag. 238 (più appunti) Il tema, pag. 239; Realismo e simbolismo nella letteratura latina, pag. 241; Il realismo del Satyricon di Petronio tra comicità e amarezza, pag. 244; - Petronio, Satyricon, 31, L’inizio della cena e l’apparizione di Trimalchione, pag. 247; - Petronio, Satyricon, 37, Fortunata, pag. 249; - Petronio, Satyricon, 111-112, Una fabula Milesia: la matrona di Efeso, pag. 252; - Tacito, Annales XVI 18-19; traduzione di A. Resta Barrile, ritratto di Petronio, arbiter elegantiae (fotocopia). Modulo per autore e per Il profilo dell’autore Febbraio - Marzo opera: Il discepolo 10 h QUINTILIANO Il maestro Institutio oratoria I metodi e i fini Testi antologici in traduzione italiana. Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2 Modulo 4: Quintiliano, pag. 110 Il profilo dell’autore, pag. 111; L’institutio oratoria, pag. 114; - Quintiliano, Institutio oratoria,I,1,1-7, Tutti attorno al giovane virgulto, pag. 114 in traduzione; - Quintiliano, Institutio oratoria, I 3, 1-5, Valutare le capacità dell’allievo, pag. 117 in traduzione; - Quintiliano, Institutio oratoria,II, I doveri del discepolo, pag. 119; - Quintiliano, Institutio oratoria, I, Precettore domestico o maestro pubblico?, pag. 121; - Quintiliano, Institutio oratoria, II, Le qualità di un buon maestro, pag. 122; - Quintiliano, Institutio oratoria, VI, Quintiliano, maestro e padre, pag. 123; - Quintiliano, Institutio oratoria, XII, L’ora del ritiro, pag. 124; - Quintiliano, Institutio oratoria, I, Lo spirito di competizione nella pedagogia, pag. 126; - Quintiliano, Institutio oratoria, X, L’imitazione: cardine dell’insegnamento quintilianeo, pag. 127; Schede di approfondimento:Spunti pedagogici in Quintiliano, pag. 120; Modulo per autore: TACITO Il profilo dell’autore La storiografia tacitiana 43 Aprile-maggio 5h L’Agricola: il dolore della storia. Tristezza dei vinti e tristezza dei vincitori La Germania: il mito della razza pura Testi antologici in traduzione italiana. Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2 Modulo 5: Tacito, pag. 134; Il profilo dell’autore, pag. 135; L’Agricola, pag. 143; La Germania, pag. 162; - Tacito, Agricola, 1-3, Il costo della tirannide, pag. 145; - Tacito, Agricola, 30-31, La guerra contro i britanni. Discorso di Calgàco, comandante dei caledoni, pag. 151; - Tacito, Germania, 4, Purezza della razza germanica, pag. 164; - Tacito, Germania, 46, Popoli dell’altro mondo, pag. 169. Schede di approfondimento: “Fanno il deserto, e lo chiamano pace”, pag. 157; Gli antichi germani secondo il nazismo, pagg. 164-165; Modulo per genere: La rivolta contro la realtà nella satira di Persio Maggio LA SATIRA La protesta sociale di Giovenale 3h La rappresentazione comica della realtà nell’epigramma di Marziale Fedro e la favola morale Testi antologici in traduzione italiana. Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2 Modulo 6: Vivere da signori, vivere da disperati: Plinio il Giovane, Fedro, Persio, Giovenale, Marziale, pag. 188; Il tema, pag. 189; Ricchi e poveri, pag. 190; La favola di Fedro come punto di vista delle classi subalterne, pag. 200; La rivolta contro la realtà nella satira di Persio, pag. 206; La protesta sociale nella satira di Giovenale, pag. 208; La rappresentazione comica della realtà nell’epigramma di Marziale, pag. 216; - Fedro, Fabulae, I, 1, Lupus et agnus, pag.202. - Persio, Satire, III, vv. 1-31, Il risveglio del giovin signore, pag. 207; - Giovenale, Satire, XIV, vv. 179-209, L’importante è possedere, non importa come, pag. 214; - Marziale, Epigrammata, IX 100, Miseria del cliente, pag. 218; - Marziale, Epigrammata, X, 74, Una condizione umiliante, pag. 220; - Marziale, Epigrammata, X 76, V 13, IX 73, Tristezza e orgoglio dell’intellettuale, pagg. 220-221; Schede di approfondimento: Al lupo! Al lupo! Pag. 203; Lusso luculliano, pagg. 208-209; Antiche e nuove forme di protesta sociale: spunti di riflessione, pagg. 222-224. Modulo per genere: Letteratura d’evasione e simbolismo nelle Maggio Metamorfosi Metamorfosi di Apuleio. 1h APULEIO Testi antologici in traduzione italiana. Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2 La favola di Amore e Psiche: sviluppi di una favola. (appunti ) I rappresentanti degli studenti Docente ___________________________ ___________________________ ___________________________ 44 D. METODI E STRUMENTI Lo studio della letteratura si è basato principalmente sulla lettura diretta dei testi. Momento fondamentale dell’attività didattica è stata la lezione frontale dell’insegnante nella quale sono stati illustrati i contenuti principali di ogni unità didattica, la vita e le opere degli autori oggetto di studio. Nel corso di queste lezioni gli alunni sono stati invitati a prendere appunti, così da integrare poi – in uno studio domestico – le spiegazioni del docente con quanto esposto sul libro di testo in dotazione. Lo sviluppo delle abilità ricettive, di produzione ed esposizione orale è stato attuato mediante conversazioni, dialoghi, interrogazioni con il coinvolgimento dell’intero gruppo discente. In tal modo si è favorita anche la capacità critica concepita in senso positivo come momento di reciprocità e di crescita collettiva. Ci si è esercitati soprattutto argomentando sul panorama storico – letterario in programma, approfondendo l’esame di singoli autori e compiendo confronti fra gli artisti più significativi. Inoltre, in classe, si è affrontata la lettura, l’analisi ed il commento di testi atti ad esemplificare e ad integrare quanto esposto nelle lezioni introduttive ad ogni unità didattica. Per quanto riguarda, nello specifico, l’insegnamento della lingua latina si rende noto che la limitata disponibilità oraria (due ore a settimana) non ha reso possibile durante il triennio e, in particolare, durante il quinto anno, l’esercitazione nella traduzione dei testi in latino, pertanto lo l’insegnamento e l’apprendimento della materia si è limitato all’aspetto letterario che, in ogni caso, ha tenuto sempre presente la produzione testuale degli autori considerati, pur nella versione tradotta in italiano. E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Le esercitazioni e le verifiche scritte sono state essenzialmente esposizioni relative ad argomento dato, soprattutto di carattere storico – letterario, così da instaurare costanti raffronti tra storia e letteratura. Si sono compiute inoltre analisi contenutistiche, stilistiche e commenti ai testi degli autori più significativi. Infine, si sono svolte esercitazioni in classe sulle tipologie testuali richieste all’Esame di Stato, compresa una simulazione di terza prova (per la letteratura latina) e una simulazione di prima prova (per la letteratura italiana). Nello specifico: - due elaborati di italiano al trimestre e tre al pentamestre; due verifiche orali di italiano al trimestre e tre al pentamestre; tre verifiche di latino (un orale e due scritti) al trimestre e tre al pentamestre (un orale e due scritti); F. EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI Aria progetto L’aria di progetto ha previsto un lavoro di approfondimento sull’adattamento teatrale di vari testi scelti nelle seguenti discipline: italiano, tedesco, inglese e francese. Quest’anno si sono raccolti i frutti di un lavoro iniziato in terza, proseguito in quarta e conclusosi durante il trimestre dell’anno in corso, con la messa in scena della novella Il treno ha fischiato, tratta dalla raccolta Novelle per un anno di Luigi Pirandello. 45 Sintesi Il protagonista Belluca, un impiegato mansueto, sottomesso, metodico e paziente viene sottoposto a pressioni sia nell'ambito familiare che lavorativo. A lavoro, infatti, è sottoposto a mobbing in quanto il capoufficio gli dà da svolgere sempre del lavoro in più, che non rientra nella sue mansioni e quindi nella sua retribuzione. Una notte, dopo aver sentito il fischio di un treno, si ribella alle angherie del capoufficio producendosi in un imprecisato vaniloquio. Con queste reazioni, fuori dagli schemi della società, i suoi colleghi lo ritengono pazzo e lo fanno rinchiudere direttamente nell'ospizio. Nella novella l'ordine cronologico è invertito. Non si va dalla normalità alla pazzia ma dalla pazzia dobbiamo risalire alle cause che l'hanno determinata che affondano nella probabile normalità. Il fischio del treno (che sarebbe il treno della Fantasia) rappresenta un modo per uscire dalla quotidianità. A differenza degli altri personaggi pirandelliani lui non cerca di crearsi un'altra vita (Mattia Pascal in Il fu Mattia Pascal) o è in ribellione continua con tutte le regole della società (Moscarda in Uno, nessuno e centomila), ma ritorna semplicemente a condurre la sua vita nello stesso modo di prima, solo che ogni tanto si concede qualche viaggio con la mente. La scelta di tale testo è dovuta ad una serie di fattori contingenti: 1) L’autore e il testo sono parte integrante, se non imprescindibile, del programma di letteratura italiana del quinto anno di liceo; 2) Il testo in causa presenta delle varianti, quali ad esempio il non trascurabile numero di presenze in azione, che hanno reso possibile il coinvolgimento scenico attivo, se non di tutta la classe, di un buon gruppo di essa; 3) Il testo e il genere si prestano ad adattamento teatrale e l’argomento in sé si presta ad a riadattamenti moderni e permette approfondimenti su temi attuali (quali la pazzia e la questione spinosa del mobbing). Nel progetto pirandelliano delle novelle si riscontra, inoltre, la volontà dell’autore di creare racconti che si prestino alla messa in scena ovvero alla teatralizzazione. Il libero riadattamento messo in scena si svolge in quattro brevi scene. I cambiamenti di scena sul palcoscenico sono ottenuti tramite l’abbassamento delle luci e la musica di sottofondo. Sul palcoscenico si alternano il passato e il presente del protagonista Belluca adottando facendo uso delle luci per la focalizzazione dell’azione da parte di chi assiste. Per quanto riguarda il linguaggio è stato, per quanto possibile, svecchiato e riattualizzato al 2009. Finalità • • • • • • Obiettivi • • • • Educare alla teatralità come fase di crescita, maturazione e conoscenza (presa coscienza dello studente di se stesso, del suo corpo, della sua voce, delle sue emozioni, delle sue relazioni con gli altri); Mettere in scena il processo formativo del singolo e della classe e non prettamente lo spettacolo (in quanto il liceo non forma attori e/o scenografi); Far emergere la personalità del singolo e del gruppo-classe; Imparare divertendosi e nello stesso tempo responsabilizzandosi; Mettere in gioco varie abilità tecniche e conoscitive in modo inusitato e innovativo; Consapevolizzare lo studente del processo causa-effetto, ovvero che il lavoro e l’impegno comportano soddisfazioni personali e di gruppo. Sviluppare le capacità critiche e le conoscenze storico-letterarie del singolo e del gruppo; Potenziare la competenza letteraria scritta (composizione del testo) e orale (lettura e interpretazione espressiva del testo); Potenziare l’espressività orale; potenziare l’espressività corporea come mezzo comunicativo accessorio, ma necessario, spesso trascurato o 46 • • volutamente inibito; Potenziare la capacità collaborativa del gruppo; Far emergere e sviluppare la creatività personale e collettiva nonché la capacità di usare mezzi multimediali. Descrizione dell’attività Dopo la lettura del testo in prosa gli studenti insieme all’insegnante hanno approntato l’adattamento teatrale dell’opera che poi è stata messa in scena e ripresa da una telecamera al fine di realizzarne un DVD da presentare all’esame di stato. Fasi operative: 1. Lettura, comprensione e contestualizzazione storico-sociale e letteraria del testo; 2. Apprendimento della tecnica linguistico-compositiva teatrale; 3. Prime applicazioni della tecnica di cui al punto 2; 4. Varie stesure in collaborazione; 5. Revisione del testo; 6. Ricerche e approfondimenti sugli ambienti e sui costumi; 7. Prove sceniche; 8. Realizzazione definitiva. L’insegnante: 47 FILOSOFIA Docente: prof.ssa CAVINATO ROMINA Tempi previsti dal progetto di Istituto: - n. lezioni settimanali: 3 - n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 99 Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 68, comprensive di prove scritte e orali e del ripasso iniziato la settimana del 12 aprile per 1 ora a settimana fino alla fine di maggio. Oltre agli impegni di orientamento universitario ed alle assemblee d’istituto e di classe, la classe si è assentata l’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre per lo stage linguistico in Irlanda; la docente si assenterà le ultime due settimane di scuola per accompagnare la quarta linguistico durante lo stage in Francia. Il tutto ha comportato una perdita complessiva di 31 ore circa, comprese anche alcune ore di assenza per malattia della docente o per motivi personali. A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO Attraverso l’alternanza di lezioni frontali, partecipate ed analisi di brani antologici tratti dalle opere principali di filosofi studiati, si è cercato di aiutare gli studenti a conciliare lo studio della storia della filosofia con la capacità di argomentare sui principali nodi concettuali dei filosofi trattati, in modo da riuscire a collocare gli autori in un contesto storico culturale preciso, nel quale inserire lo sviluppo del loro pensiero con opportuni collegamenti logici sia dei filosofi al contesto, sia dei filosofi tra di loro, ove possibile. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE Durante le lezioni, all’interno della classe, si sono delineati due gruppi ben distinti: uno particolarmente attento, motivato, partecipativo e diligente nello studio; l’altro piuttosto distratto, poco motivato e partecipativo e svogliato nello studio domestico. Pertanto, una parte della classe ha raggiunto un profitto da buono a distinto, un’altra parte tra il discreto e la sufficienza, due studenti risultano insufficienti. OBIETTIVI RAGGIUNTI Abilità/capacità Parte della classe sa collocare i filosofi studiati nel loro contesto storico-culturale, sviluppando opportuni collegamenti inter ed intra disciplinari, l’altra parte è in grado almeno di abbozzare una 48 collocazione storico-culturale. Gli studenti hanno raggiunto una capacità da sufficiente a buona, a seconda dei casi, di leggere, comprendere e commentare i brani antologici analizzati, in alcuni casi confrontandoli tra loro. Competenze Parte della classe sa utilizzare il manuale in modo critico, approfondendolo con appunti e letture, parte si limita a studiare meccanicamente manuale ed appunti. Parte degli studenti sanno argomentare sui temi principali dei filosofi proposti, in alcuni casi collegandoli logicamente ed opportunamente a dottrine filosofiche precedenti, rintracciandone affinità e differenze. Per alcuni permangono difficoltà argomentative e logiche nello stabilire i collegamenti, dunque si limitano a ripetere quanto studiato abbozzando appena un tentativo di argomentazione. Conoscenze: Un gruppo di studenti ha raggiunto una conoscenza da buona a distinta dei contenuti trattati, un gruppo da sufficiente a discreta, due studenti insufficiente. 49 C. CONTENUTI MODULO 1 KANT: CRITICA DELLA RAGION PRATICA UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 5 CONOSCENZE Conoscere la funzione della ragion pratica in confronto alla pura Conoscere i caratteri specifici della morale kantiana Conoscere la rivoluzione copernicana morale ABILITÀ E COMPETENZE Utilizzare il lessico specifico kantiano Confrontare le due critiche kantiane nei loro fini e funzioni Saper analizzare e comprendere le strategie dimostrative dei testi proposti Saper esporre in modo argomentato le diverse concezioni affrontate Libro di testo, appunti della docente STRUMENTI DIDATTICI METODOLOGIA Lezione frontale U. TITOLO D 1 Critica Pratica CONTENUTI della Ragion 1.1. Distinzione tra legge di natura e legge morale, tra massima ed imperativo e tra imperativo ipotetico e categorico 1.2. Caratteri dell’imperativo categorico e contenuto generale delle tre formule 1.3. La rivoluzione copernicana in campo morale. MODULO 2 IDEALISMO TEDESCO UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 28 CONOSCENZE Caratteri generali dell’Idealismo Caratteri,concetti e lessico specifico dell’idealismo etico di Fichte Caratteri,concetti e lessico specifico dell’idealismo etico di Hegel ABILITÀ E COMPETENZE Comprendere la problematica di fondo che è all’origine dell’idealismo tedesco con particolare riferimento al superamento della dottrina kantiana Saper individuare gli elementi fondanti dell’Idealismo Definire con precisione i concetti propri dell’idealismo etico di Fiche e dell’idealismo di Hegel Saper riconoscere alcuni “ modelli esplicativi alla base dei sistemi filosofici ( Illuminismo/ Romanticismo ; dogmatismo / idealismo; meccanicismo / finalismo…) Saper analizzare e comprendere le strategie dimostrative dei testi proposti Saper esporre in modo argomentato le diverse concezioni affrontate 50 Libro di testo, brani filosofici STRUMENTI DIDATTICI METODOLOGIA Lezione frontale, lettura ed analisi guidate dei testi U. TITOLO D CONTENUTI 1 2 Idealismo Fichte 3 Hegel 4 BRANI ANTOLOGICI 1.1. Caratteri generali dell’idealismo 2.1. Caratteri dell’Io 2.2. La dottrina della scienza 2.3. La conoscenza 2.4. La dottrina morale 2.5. Il pensiero politico (dalla fase liberale a quella nazionalista) 3.1. I capisaldi del sistema 3.2. La fenomenologia dello Spirito 3.3. Lo spirito oggettivo: diritto astratto, moralità ed eticità 3.4. La filosofia della storia 3.5. Lo spirito assoluto: arte, religione e filosofia FICHTE: pag. 42-43, DOTTRINA DELLA SCIENZA. PRIMA INTRODUZIONE HEGEL: pag. 102-103, FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO (SIGNORIA E SERVITU’), pag. 122-123, LINEAMENTI DI FILOSOFIA DEL DIRITTO (LO STATO). MODULO 3 LA SINISTRA HEGELIANA: FEUERBACH E MARX UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 13 CONOSCENZE ABILITÀ E COMPETENZE Conoscenza e comprensione dei termini essenziali della filosofia marxiana con particolare riguardo alla critica della filosofia di Hegel. e di Feuerbach Conoscenza e comprensione dei concetti chiave della dottrina marxiana quali: alienazione, plusvalore, concezione materialistica della storia, ideologia, struttura e sovrastruttura, rivoluzione e comunismo saper individuare i momenti di continuità e di rottura della speculazione marxiana rispetto alla filosofia hegeliana Saper individuare dietro le argomentazioni di carattere politico la concezione di uomo e di società ad esse sottese. Valutare l’argomentazione dei passaggi essenziali del discorso marxiano, anche attraverso la lettura dei testi proposti, sia in rapporto al momento storico in cui esso fu elaborato sia in una prospettiva di lungo periodo Libro di testo, brani antologici, appunti della docente STRUMENTI DIDATTICI METODOLOGIA Lezione frontale, lettura ed analisi guidate dei testi, esercitazioni scolastiche U. TITOLO D CONTENUTI 1 1.1.Il Feuerbach rovesciamento 51 dei rapporti di predicazione tra 2 3 4 5 Il rovesciamento della filosofia speculativa Marx il distacco dalla filosofia hegeliana soggetto e oggetto 1.2. La critica alla religione, umanismo e filantropismo 2.1. Le caratteristiche del pensiero marxiano 2.2. La critica al misticismo logico di Hegel ; 2.3. La critica all’economia borghese e la problematica dell’alienazione La concezione 3.1. Struttura e sovrastruttura; materialistica della 3.2. La dialettica della storia, storia 3.3. la concezione politica ( Il Manifesto ) e la critica ai falsi socialismi Economia e politica 4.1. Merce, lavoro e plus valore BRANI ANTOLOGICI MARX: pag. 198-201, MANOSCRITTI ECONOMICOFILOSOFICI (LAVORO E ALIENAZIONE) MODULO 4 IL SINGOLO E L’ESISTENZA: SHOPENHAUER E KIERKEGAARD UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 8 CONOSCENZE ABILITÀ E COMPETENZE Categorie concettuali fondamentali della cosiddetta “ atmosfera esistenzialistica: singolo,possibilità, angoscia, finitudine,scelta, decisione, assurdo Caratteri dell’uomo il cui specifico modo d’essere nel mondo è l’esistenza I termini del problema del senso dell’esistenza Saper esporre in modo articolato tesi diverse sul tema dell’esistenza Saper analizzare aspetti comuni e differenti tra le varie concezioni dell’esistenza Saper rintracciare l’intenzione e le finalità argomentative Saper dare una valutazione personale Libro di testo, brani antologici, appunti della docente STRUMENTI DIDATTICI METODOLOGIA U. TITOLO D 1 Schopenhauer 2 Kierkegaard Lezione frontale, lettura ed analisi guidate dei testi CONTENUTI U.O * 1.1. Rapporto con la filosofia kantiana ed influenze di altre correnti filosofiche rintracciabili nel suo pensiero 1.2. Il mondo come volontà e rappresentazione: fenomeno e noumeno, la volontà di vivere, il dolore, la noia e l’amore 1.3. Le vie di liberazione dal dolore e la negazione del suicidio. 2.1 L’esistenza come possibilità ed il suo carattere paralizzante: angoscia e disperazione 2.2. Gli stadi dell’esistenza: vita estetica, etica e religiosa 2.3. La fede come superamento di angoscia e disperazione, il carattere paradossale del cristianesimo e l’incontro con Dio nell’istante. 52 3 BRANI ANTOLOGICI SHOPENHAUER: pag. 72-73 IL MONDO COME VOLONTA’ E RAPPRESENTAZIONE. KIERKEGAARD: pag. 158-159 AUT-AUT (DON GIOVANNI), pag. 166-167 TIMORE E TREMORE (ABRAMO, L’ETICA E LA FEDE) MODULO 5 IL POSITIVISMO UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 2 CONOSCENZE Fondamenti del pensiero del positivismo sociale di Comte Conoscenza del lessico specifico ABILITÀ E COMPETENZE Analizzare il ruolo della filosofia all’interno degli sviluppi della scienza Saper argomentare circa l’importanza di assumere un criterio nella ricerca e un metodo epistemologico su cui fondarla Libro di testo, brani antologici, appunti della docente STRUMENTI DIDATTICI METODOLOGIA Lezione frontale, lettura ed analisi guidate dei testi U. TITOLO D CONTENUTI 1 2 Il Positivismo Comte 3 BRANI ANTOLOGICI 1.1. Caratteri generali 2.1. L’enciclopedia delle scienze, la legge dei tre stadi, il metodo positivo e la società positiva COMTE: pag. 242-243, LA LEGGE DEI TRE STADI MODULO 6 LA CRISI DELLE CERTEZZE: NIETZSCHE UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 8 CONOSCENZE ABILITÀ E COMPETENZE Linee fondamentali di analisi e risposta alla crisi da parte della filosofia di Nietzsche Dati riguardanti idee forti dell’autore ( il tempo, la morte di Dio, la volontà di potenza… Identificare e capire i concetti fondamentali del pensiero nietzschiano attraverso le parole chiave che lo caratterizzano: apollineo e dionisiaco; genealogia della morale; morte di Dio; oltre uomo; eterno ritorno dell’uguale… In un testo antologico saper : cogliere le caratteristiche linguistiche/ i temi fondamentali/ saper spiegare il contenuto delle metafore e delle “ figure “ esemplari presentate 53 Libro di testo, brani filosofici, appunti della docente STRUMENTI DIDATTICI METODOLOGIA Lezione frontale, lettura ed analisi guidate dei testi TITOLO CONTENUTI Nietzsche 2.1. La nascita della tragedia, apollineo e dionisiaco 2.2. La genealogia della morale 2.3. La morte di Dio 2.4. L’oltre uomo e l’eterno ritorno 2.5. Nichilismo e volontà di potenza 2.6. La concezione della storia nelle Considerazioni inattuali BRANI NIETZSCHE: pag. 278-279 COME IL MONDO VERO DIVENNE FAVOLA, pag. ANTOLO 288-289 LE TRE METAMORFOSI, pag. 290-293 L’ETERNO RITORNO GICI DELL’UGUALE. U.D 2 4 Manuale in adozione: “Agorà” 2 (per la Critica della ragion pura di Kant) e “Agorà” 3 di Cioffi, Luppi, Vigorelli, Zanette, Bianchi, O’Brien, edizioni scolastiche Bruno Mondadori I rappresentanti degli studenti Docente ___________________________ ___________________________ ___________________________ 54 D. METODI E STRUMENTI Quali metodi e strumenti didattici si sono alternate lezioni frontali a lezioni partecipate, analisi individuali ad analisi di gruppo di brani antologici. E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Come strumenti di verifica si sono utilizzate interrogazioni lunghe e brevi, verifiche scritte a risposta aperta, analisi di brani antologici, simulazioni di terza prova. Criteri di valutazione (conoscenze, competenze, capacità) Nella valutazione delle prove scritte e orali sono stai utilizzati i seguenti criteri di valutazione: Conoscenza dei contenuti richiesti Coerenza e logicità delle risposte con le domande Utilizzo del lessico specifico della disciplina Capacità di fare collegamenti Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal 4 (gravemente insufficiente) al 9 (ottimo), eccetto che per la valutazione delle simulazioni di terza prova, per la quale ci si è attenuti alla scala che va dal 10 (sufficiente) al 15 (ottimo). L’insegnante: 55 STORIA Docente: prof.ssa CAVINATO ROMINA Tempi previsti dal progetto di Istituto: • n. lezioni settimanali: 3 • n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 99 Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 67, comprensive di prove scritte e orali e del ripasso iniziato la settimana del 12 aprile per 1 ora a settimana fino alla fine di maggio. Oltre agli impegni di orientamento universitario ed alle assemblee d’istituto, la classe si è assentata l’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre per lo stage linguistico in Irlanda; la docente si assenterà le ultime due settimane di scuola per accompagnare la quarta linguistico durante lo stage in Francia. Il tutto ha comportato una perdita complessiva di 32 ore circa, comprese anche alcune ore di assenza per malattia della docente o per motivi personali. A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO Attraverso l’alternanza di lezioni frontali, partecipate ed analisi di documenti o letture storiografiche, si è cercato di aiutare gli studenti a studiare la storia in maniera sincronica, focalizzandosi sulle dinamiche, le cause e le conseguenze degli eventi storici trattati, collocandoli opportunamente nel tempo e nello spazio, senza tuttavia eccessivo puntiglio rispetto al dettaglio di una datazione precisa divisa in giorni, mesi ed anni. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE Durante le lezioni, all’interno della classe, si sono delineati due gruppi ben distinti: uno particolarmente attento, motivato, partecipativo e diligente nello studio; l’altro piuttosto distratto, poco motivato e partecipativo e svogliato nello studio domestico. Pertanto, una parte della classe ha raggiunto un profitto da buono a distinto, un’altra parte tra il discreto e la sufficienza. OBIETTIVI RAGGIUNTI Abilità/capacità Buona parte degli studenti sanno collegare tra loro i principali eventi tra la fine del XIX e la metà del XX secolo, individuando cause e conseguenze, stabilendo confronti e relazioni tra le dinamiche che hanno interessato paesi europei ed extra-europei. 56 Sanno leggere, comprendere e commentare documenti o letture storiografiche contestualizzandoli nello spazio e nel tempo e confrontandoli tra loro. Sanno inoltre inquadrare gli eventi nel loro contesto culturale letterario e filosofico, analizzando alcune dinamiche storiche con categorie filosofiche. Per alcuni studenti permangono difficoltà di astrazione e collegamento, pertanto si affidano alla loro capacità mnemonica per ricordare ed inquadrare fatti ed eventi, limitando così decisamente lo spazio per riflessioni argomentative più ampie. Competenze Alcuni studenti sanno utilizzare il manuale in modo critico, approfondendolo con appunti e letture. Sanno rintracciare in temi di attualità elementi della storia passata che in qualche modo li hanno condizionati, sanno distinguere le diverse strutture di governo anche all’interno di una stessa tipologia (Stato assoluto, dittatura, regime totalitario) e sono in grado di leggere gli eventi storici da più punti di vista (politico, sociale, economico), evidenziandone l’intreccio e le dinamiche. Altri si affidano ad uno studio mnemonico legato al mero svolgersi dei fatti, spesso senza riuscire a formulare un’analisi più ampia ed astratta. Conoscenze: Un gruppo di studenti ha raggiunto una conoscenza da buona a distinta dei contenuti trattati, un gruppo da sufficiente a discreta. 57 C. CONTENUTI MODULO 1 L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO E DELLA SOCIETA’ DI MASSA UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 16 CONOSCENZE ABILITÀ E COMPETENZE STRUMENTI DIDATTICI METODOLOGIA U. TITOLO D 1 2 3 Saper definire i concetti di imperialismo, colonialismo, società di massa, industrializzazione Conoscere le due mete principali dell’imperialismo, ossia Africa ed Asia, con le differenze di approccio da parte delle potenze europee nei due continenti Illustrare la politica delle alleanze e degli scontri degli Stati europei dopo alla fine del XIX secolo Conoscere la situazione politica interna dei principali Stati Europei, di Cina, Giappone e Russia alla fine del XIX secolo Conoscere le linee generali della seconda rivoluzione industriale e della nascita dei partiti di massa Distinguere i diversi aspetti di un evento storico complesso (politici, socio – economici, tecnologici) Comprendere il fragile equilibrio di alleanze che fallì nello scoppio della Grande Guerra Comprendere i profondi cambiamenti sociali ed economici della fine del XIX secolo ed il loro intreccio con quelli politici Argomentare ed approfondire Libro di testo, appunti della docente Lezione frontale CONTENUTI Imperialismo colonialismo e 1.1. Definizione di Imperialismo 1.2 L’imperialismo in Africa 1.3. L’imperialismo in Asia L’Europa e il mondo alla 2.1. L’Inghilterra vittoriana di Gladstone e Disraeli fine del XIX secolo 2.2. La guerra franco-prussiana 2.3. La Francia dalla Comune alla Terza Repubblica 2.4. Realpolitik e Kulturkampf nella Prussia di Bismark 2.5. La nascita dell’impero Austrungarico 2.6. La politica dell’equilibrio di Bismark: patto dei tre imperatori, congresso di Berlino, triplice alleanza 2.7. Giappone, Cina e Russia nel panorama di fine XIX secolo 2.8. L’Italia post unitaria: dalla destra alla sinistra storica. Seconda rivoluzione 3.1. Principali invenzioni e settori di sviluppo nella industriale e società di seconda rivoluzione industriale massa 3.2. La grande depressione come conseguenza della seconda rivoluzione industriale 3.3. La nascita del sistema di fabbrica e la società di massa: taylorismo, prima e seconda internazionale, partiti di massa (socialismo e sindacalismo rivoluzionario) 58 MODULO 2 LA GRANDE GUERRA E LA RIVOLUZIONE RUSSA UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 22 CONOSCENZE ABILITÀ E COMPETENZE STRUMENTI DIDATTICI METODOLOGIA U.D 1 2 3 Saper definire i concetti di crisi dello stato liberale e nazionalismo Identificare le cause politiche, economiche e sociali che portarono allo scoppio della Grande guerra Conoscere la situazione politica, economica e sociale dell’Italia alla vigilia del conflitto Conoscere gli eventi bellici principali Conoscere la situazione sociale del fronte interno e della trincea Conoscere la situazione del Trentino durante la neutralità italiana e dopo l’ingresso in guerra di quest’ultima con l’Intesa. Conoscere gli avvenimenti principali della rivoluzione russa Ricostruire criticamente il quadro politico, economico e sociale che determinò il conflitto Analizzare gli eventi bellici dal punto di vista dei soldati e della popolazione civile Collegare eventi e problematizzare Libro di testo, letture storiografiche ed appunti della docente Lezione frontale, letture ed analisi guidate di testi, analisi individuale di testi, ricerche individuali ed esposizioni TITOLO CONTENUTI L’Italia alla vigilia 1.1 Dal governo Crispi al governo Giolitti della Grande Guerra 1.2. L’età giolittiana 1.3. la guerra di Libia Le cause remote 2.1. Il contrasto anglo - tedesco della guerra 2.2. Il contrasto franco-tedesco 2.3. La fragilità dell’assetto balcanico 2.4. L’inasprimento della competizione economica tra gli Stati 2.5. Lo sviluppo industriale e la corsa agli armamenti 2.6. L’importanza delle nuove ideologie politiche: nazionalismo e socialismo rivoluzionario Lo scoppio della 3.1 Il 1914: il casus belli, guerra lampo, guerra Grande Guerra di posizione, fronte occidentale, orientale, italiano e balcanico, gli schieramenti dell’Alleanza e dell’Intesa 3.2. Il dibattito italiano tra interventisti e neutralisti 3.3. Il Trentino in guerra e gli irredentisti 3.4 1915: gli accordi di Londra e l’ingresso dell’Italia nel conflitto a fianco dell’Intesa, fronte alpino e giuliano. 3.5. 1916: la logorante guerra di trincea, Verdun, Strafexpedition. 3.6. 1917: gli Stati Uniti nel conflitto, la resa della Russia per lo scoppio della rivoluzione, rotta di Caporetto. 59 4 La rivoluzione russa 5 LETTURE STORIOGRAFICHE E DOCUMENTI 3.7. 1918: la sconfitta dell’Alleanza e gli armistizi, i 14 punti Wilson. 3.8. 1919: i trattati di pace alla conferenza di Parigi. 4.1. La caduta degli zar: rivoluzioni di febbraio e di ottobre, ruolo di Lenin e dei bolscevichi 4.2. La pace di Brest – Litovsk e l’uscita dalla guerra 4.3. Comunismo di guerra e NEP. LE CONDIZIONI DEI SOLDATI NELLE TRINCEE (pag. 49) IL FENOMENO DELL’AUTOLESIONISMO (pag. 87) GUERRA E FOLLIA (pag. 88) LE TESI DI APRILE (pag. 104) MODULO 3 L’ETA’ DEI TOTALITARISMI UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 13 CONOSCENZE ABILITÀ E COMPETENZE STRUMENTI DIDATTICI METODOLOGIA U. TITOLO D 1 2 Saper analizzare le caratteristiche politiche, istituzionali, sociali e culturali dell’Europa postbellica. Conoscere la grande crisi economica : l’economia e la società negli anni 30 in Usa e in Europa.. Conoscere la Guerra civile spagnola. Saper riconoscere i tratti strutturali tipici di un regime totalitario. Conoscere l’avvento del fascismo e il suo decorso totalitario. Saper utilizzare un modello storico in contesti diversi Sapere usare e problematizzare il concetto di totalitarismo. Saper riconoscere ed analizzare le cause che hanno determinato l’insorgere dei regimi totalitari. Libro di testo, letture storiografiche e mappe concettuali Lezione frontale, letture ed analisi guidate di testi, analisi individuale e di gruppo di testi, ricerche individuali ed esposizioni CONTENUTI 1.1. Linee generali della situazione politica sociale ed economica post-bellica nei paesi europei coinvolti nel Il dopoguerra in Europa conflitto e negli USA. 1.2. La vittoria mutilata italiana e l’impresa fiumana, 1.3. Il biennio rosso in Italia e la posizione di Giolitti 1.4. I fasci di combattimento 1.5. La repubblica di Weimar in Germania 1.6. Il mantenimento dello stato liberale in Gran Bretagna e Francia 1.7.Gli Usa prima della crisi: isolazionismo e sviluppo La grande crisi: 2.2. Il grande crollo del 29, Roosvelt e il New Deal: il economia e società negli nuovo ruolo dello stato anni 30 2.3. Le reazioni e le strategie dei paesi europei di fronte 60 3 4 5 alla crisi L’età dei totalitarismi: 3.1. L’eclissi della democrazia: la crisi della repubblica di Nazismo e Stalinismo Weimar e l’avvento del nazismo, 3.2. Il consolidamento del potere di Hitler, il Terzo Reich, repressione e consenso nel regime nazista: inquadramento delle masse, antisemitismo, razzismo, militarismo, rapporti con la Chiesa 3.3. Il contagio autoritario, l’Unione sovietica dopo la morte di Lenin: Stalin, piani quinquennali, repressione ed autoritarismo 3.4. La guerra civile in Spagna e la conquista italiana dell’Etiopia ( dal libro pag. 323-328) L’Italia fascista 4.1. L’agonia dello stato liberale, la marcia su Roma: verso lo stato autoritario, 4.2. Il delitto Matteotti e l’Aventino: la dittatura a viso aperto. 4.3. Il regime e il paese, cultura, scuola, comunicazioni di massa, il fascismo e l’economia, lo “stato imprenditore”. 4.4. Riforma Gentile e Patti Lateranensi 4.5. L’imperialismo fascista:l’impresa etiopica APPROFONDIMENTO TESI PRINCIPALI SOSTENUTE DA HANNAH ARENDT IN TEMATICO “ORIGINI DEL TOTALITARISMO” (sintesi fornita in fotocopia dalla docente) MODULO 4 SECONDA GUERRA MONDIALE BIPOLARISMO DEL DOPOGUERRA UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 9 CONOSCENZE Comprendere le differenze tra le varie periodizzazioni in relazione ad un tema dato Conoscere cause e sviluppo della Seconda guerra mondiale. Saper spiegare problematizzandolo il concetto di resistenza. Conoscere struttura e significato della Costituzione italiana Individuare le varie fasi dello sviluppo dell’equilibrio bipolare che si è delineato dopo la seconda guerra mondiale ABILITÀ E COMPETENZE Libro di testo, sintesi e schemi individuali, appunti della docente STRUMENTI DIDATTI CI METODOLOGIA Lezione frontale U. TITOLO D CONTENUTI 1 1.1. Le origini e le responsabilità, 1.2. La distruzione della Polonia e l’offensiva del nord: la caduta della Francia, l’intervento dell’Italia, la battaglia d’Inghilterra, 1.3. Il fallimento della guerra italiana, La seconda guerra mondiale 61 2 3 1.4.L’attacco all’Unione Sovietica, l’aggressione giapponese, il nuovo ordine, la svolta della guerra e la “grande alleanza”, 1.5. La caduta del fascismo e l’8 settembre, resistenza e lotta politica in Italia, la vittoria sovietica e lo sbarco in Normandia, la fine del Terzo Reich, la sconfitta del Giappone e la bomba atomica. Il mondo diviso 2.1. La” guerra fredda” : la dottrina Truman, il piano Marshall, il Kominform, la divisione ed il blocco di Berlino, il Patto Atlantico e la NATO, il Patto di Varsavia, la guerra di Corea, la guerra del Vietnam. L’Italia tra monarchia e 3.1. Il governo Parri, De Gasperi e Togliatti, l’Assemblea repubblica Costituente e la Costituzione italiana. MODULO 5 L’UNIONE EUROPEA UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 2 (LABORATORIO POMERIDIANO) CONOSCENZE ABILITÀ E COMPETENZE Comprendere le principali tappe di formazione dell’UE Conoscere i trattati fondativi e i principali organi dell’UE Saper spiegare problematizzandolo il complessivo significato economico, politico e sociale ed il ruolo che l’UE si accinge ad assumere sul panorama mondiale Individuare l’importanza di un unione europea nel clima dell’immediato secondo dopoguerra e nel corso della distensione Slide e DVD “Degasperi e l’Europa STRUMENTI DIDATTI CI METODOLOGIA Lezione partecipata U. TITOLO D CONTENUTI 1 1.1. CECA, EURATOM, CEE e CED 1.2. Trattati di Maastricht, Amsterdam, Nizza e Lisbona. 1.3. Costituzione e funzioni principali del Parlamento europeo, del Consiglio europeo e della Commissione europea. 1.4.Novità del trattato di Lisbona. Verso l’Unione Europea Manuale in adozione: “I giorni e le idee” 3 a + 3 b di Feltri, Bertazzoni, Neri, casa editrice SEI. I rappresentanti degli studenti Docente ___________________________ ___________________________ ___________________________ 62 D. METODI E STRUMENTI Quali metodi e strumenti didattici si sono alternate lezioni frontali a lezioni partecipate, analisi individuali ad analisi di gruppo di documenti o letture storiografiche, utilizzo di slide a proiezione di DVD. E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Come strumenti di verifica si sono utilizzate interrogazioni lunghe e brevi, verifiche scritte prevalentemente a risposta aperta, in un caso a scelta multipla, analisi di testi storiografici o documenti, simulazioni di terza prova. Criteri di valutazione (conoscenze, competenze, capacità) Nella valutazione delle prove scritte e orali sono stai utilizzati i seguenti criteri di valutazione: Conoscenza dei contenuti richiesti Coerenza e logicità delle risposte con le domande Utilizzo del lessico specifico della disciplina Capacità di fare collegamenti Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal 4 (gravemente insufficiente) al 9 (ottimo), eccetto che per la valutazione delle simulazioni di terza prova, per la quale ci si è attenuti alla scala che va dal 10 (sufficiente) al 15 (ottimo). F. EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI Finalità Permettere agli studenti di avere una panoramica generale dei principali eventi che hanno caratterizzato la seconda metà del XX secolo. Obiettivi Consentire agli studenti di conoscere una parte di storia che difficilmente si riesce ad analizzare nelle ore curriculari, affinché si possano approcciare in modo consapevole e critico alle vicende di storia contemporanea. Descrizione dell’attività Laboratorio pomeridiano facoltativo di storia, organizzato da tre docenti del dipartimento di filosofia e storia tra i quali la sottoscritta Cavinato Romina, tenuto da novembre ad aprile con 63 cadenza settimanale e della durata di 2 ore ad incontro, per un totale di 21 incontri. Il laboratorio era aperto agli studenti di tutte le quinte interessati ai temi proposti di volta in volta e consentiva loro di maturare un credito con una frequenza minima di 10 incontri. ARGOMENTI TRATTATI: 4) La Prima Repubblica in Italia 5) Storia dell’Autonomia trentina 6) Il Sessantotto 7) Gli anni del Terrorismo 8) Gli anni del pentapartito in Italia 9) 1992-1994 Tangentopoli e la Seconda Repubblica 10) L’era atomica 11) La Guerra Fredda 12) La crisi petrolifera del 1973 13) Il conflitto arabo-israeliano 14) Revisionismo socialista del secondo dopoguerra 15) L’Inghilterra di Wilson e Tony Blair 16) La rivoluzione cubana 17) Il Terzo mondo 18) La Germania dalla riunificazione al Angela Merkel 19) L’Unione Europea 20) La Francia di Mitterrand 21) Le guerre degli Stati Uniti 22) Le guerre del Golfo 23) L’Iran di Khomeini ed Ahmadinejad 24) La Cina oggi L’insegnante: 64 LINGUAGGI ARTISTICI VISIVI E STORIA DELL’ARTE Docente: prof. Norma Sieff Tempi previsti dal progetto di Istituto: - n. lezioni settimanali: 2 - n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 59 Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 53 A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO CAPACITÀ Capacità di inserire ogni opera e ogni corrente artistica nel contesto storico. Lettura critica dell’opera d’arte. COMPETENZE Competenze per la lettura iconografica stilistica dell’opera d’arte. Utilizzo di un linguaggio tecnico corretto. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE La partecipazione della Classe al dialogo educativo è stata seria ed interessata. L'attitudine e l'interesse per la disciplina è stata discreta per quanto riguarda la gran parte degli studenti della Classe, fatta eccezione per alcuni studenti che hanno dimostrato un' attitudine e un interesse buono L'impegno nello studio è stato discreto per alcuni, assiduo e metodico negli altri casi. Il metodo di studio è stato ben organizzato e si è dimostrato nel complesso abbastanza efficiente. OBIETTIVI RAGGIUNTI In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini disciplinari, conoscenze, competenze capacità. Capacità Sanno riconoscere l’autore, il titolo e il contesto storico-culturale delle principali opere artistiche trattate; Sanno analizzare e quindi mettere a confronto le caratteristiche, tecniche e stilistiche dell’opera. - Competenze Sanno descrivere con un linguaggio tecnico specifico le opere di architettura di scultura e pittura. - Conoscenze Sanno esprimere un giudizio critico e personale che dimostri una acquisita sensibilità estetica. 65 C. CONTENUTI Ognuno degli argomenti sotto elencati è stato trattato generalmente in due ore . Dei vari autori più che le vicende legate alla loro vita si è evidenziata la poetica e lo stile che caratterizza la produzione artistica. Leggenda : o.o.p.a. Opere oggetto particolare attenzione. Modulo (o argomento) 1. Il Neoclassicismo: Scultura e pittura. A. Canova (o.o.p.a.: Amore e Psiche,. J. L. David. (o.o.p.a.: Il giuramento degli Orazi , La morte di Marat). 2. Il Romanticismo: Pittura. T. Gericault. (o.o.p.a. La zattera della Medusa). E. Delacroix. (o.o.p.a.: La barca di Dante, La libertà che guida il popolo). 3. L’Impressionismo: Pittura e fotografia. E. Manet . (o.o.p.a. : Colazione sull’erba, Olympia ). C. Monet. (o.o.p.a. : Impressione, sole nascente, Alcune tele della serie La Cattedrale di Rouen, Lo stagno delle ninfee). E. Degas. (o.o.p.a. : La lezione di ballo, L’assenzio ). P. A. Renoir. (o.o.p.a. :La Grenouillere, Colazione dei canottieri, Moulin de la Galette ). 4. Il Post – Impressionismo: Pittura. P. Cezanne. (o.o.p.a. : La casa dell’impiccato a Auvers, La montagna Sainte-Victorie). P. Gauguin. (o.o.p.a. : Il Cristo Giallo, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?). V. V. Gogh. (o.o.p.a.:Autoritratto con cappello di feltro grigio, I mangiatori di patate, Campo di grano con volo di corvi, Veduta di Arles con iris in primo piano ). 5. L’Espressionismo: La pittura, il gruppo dei Fauves e il gruppo die Bruke. H. Matisse. (o.o.p.a. : La stanza rossa ). E. Ludvig. (o.o.p.a. : Cinque donne per la strada). E. Munch. (o.o.p.a. : Sera nel corso Karl Johann, Il grido, La fanciulla malata ). 6. Il Cubismo: Pittura e scultura. P. Picasso. (o.o.p.a. : Poveri in riva al mare, Famiglia di acrobati con scimmia, Les demoiselles d’Avignon, Guernica). 7. Il Futurismo: pittura, scultura, scenografia e architettura. F. T. Marinetti. L’estetica futurista. U. Boccioni. (o.o.p.a. : La città che sale, Stati d’animo gli addii, Forme uniche della continuità nello spazio). A. S. Elia. (o.o.p.a. : Centrale elettrica, La città nuova ). G .Balla. (o.o.p.a. : Dinamismo di un cane al guinzaglio, Velocità d’automobile ). E. Prampolini . (o.o.p.a. : Intervista con la materia). Il Museo Depero di Rovereto. 66 8. Il Surrealismo: pittura, scultura, performance e ready-made. R. Magritte. (o.o.p.a. : La bella prigioniera ). S .Dalì . (o.o.p.a. : Giraffa infuocata, Sogno causato dal volo di un’ ape). 9. Astrattismo: La pittura , Der Blaue Reiter, De Stijl. Vasilij Kandinskij. ( o.o.p.a. : Senza titolo, Alcuni cerchi ). Piet Mondrian. ( o.o.p.a. ) : Serie di Alberi, Albero rosso, Albero blu, Albero orizzontale, Albero grigio, Melo in fiore, Composizione in rosso, blu e giallo ). 10. L’Informale: La pittura materica. A. Burri. (o.o.p.a. : Sacco, Sacco e Rosso, Cretto G.2). Manuale in adozione: Gli studenti hanno utilizzato per lo studio il testo: Itinerario nell’arte volume 3 ed. Zanichelli , G.Cricco. F.P. Di Teodoro. I rappresentanti degli studenti Docente ____________________________________ _________________________. ____________________________________ 67 D. METODI E STRUMENTI Si è cercato di seguire una metodologia didattica dinamica e di facile acquisizione, alternando i momenti formativi a quelli di dibattito aperto. Volta a favorire lo sviluppo e il potenziamento delle abilità espressive, di analisi rielaborazione e di sintesi. Incentrata alla piena integrazione degli allievi, al recupero delle lacune,alla valorizzazione delle abilità alla ricerca e alla conoscenza personale. E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Nel corso dell’anno per una migliore spendibilità del tempo e per raggiungere una maggiore confidenza per simulare una eventuale terza prova del Esame di Stato si è adottata la verifica a risposta breve (max quindici righe ) per quanto riguarda lo scritto. Nell’esposizione orale si è tenuto conto della conoscenza adeguata dell’argomento, capacità espressiva e linguaggio tecnico specifico della disciplina, interesse e partecipazione, capacità rielaborativa dei contenuti. L’insegnante: ________________________. 68 EDUCAZIONE FISICA Docente: Sala Nadia Numero ore settimanali : 2 Numero ore complessive : 66 Numero ore effettivamente svolte : 48 FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO Insegno in questa classe da tre anni , ma conosco gli alunni da cinque grazie al progetto “Danza e solidarietà”. Gli alunni hanno fatto un percorso di studio regolare , in educazione fisica questo percorso li ha portati a conoscere ed approfondire vari aspetti della materia impegnandosi sempre con entusiasmo e rispondendo positivamente ad ogni attività proposta. Le finalità dell’educazione fisica sono , nella scuola superiore , quelle di saper trarre dalla materia stessa le indicazioni e gli stimoli per fare dell’attività fisica un’abitudine permanente di vita , saper conoscere i propri limiti motori e difficoltà , ma anche il saper pianificare e periodizzare l’attività fisica in base alle proprie caratteristiche e alle proprie finalità. Le strategie di lavoro in questa classe sono state quelle di variare il più spesso possibile l’uso di attrezzi disponibili, scegliere i giochi sportivi in accordo con gli alunni, ma soprattutto creare un clima positivo in cui gli allievi abbiano voglia ed interesse ad apprendere ottenendo gratificazioni dall’impegno che viene loro richiesto. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI La partecipazione al dialogo educativo degli alunni di questa classe , è stata attiva ed interessata, molto buona l’attitudine alla disciplina riscontrata in quasi tutti gli elementi , buono l’interesse nei confronti della disciplina e buono anche l’impegno profuso. Capacità Mediamente, gli alunni hanno dimostrato ottime capacità sia coordinative che condizionali, eseguono in maniera fluida ed armonica le esercitazioni richieste , affrontano esercizi complessi anche in situazioni nuove . Gli alunni migliori sono in grado di sviluppare eccellenti capacità tecniche. Conoscenze Gli studenti hanno acquisito una conoscenza schematica degli argomenti teorici trattati , mentre dal punto di vista pratico , la maggior parte degli alunni ha acquisito una approfondita conoscenza di regole, metodologie e tecniche proprie della disciplina. Molto buona anche la conoscenza della terminologia tecnica . Competenze La maggior parte degli alunni possiede ottime competenze pratico-operative ed organizzative. Inoltre, gli studenti migliori hanno acquisito eccellenti competenze nell’ applicare e trasferire abilità e conoscenze apprese. 69 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE CONTENUTI ORE Mobilità articolare 6 Allungamento muscolare 8 Giochi sportivi 15 Coordinazione muscolare 5 Danza 5 Potenziamento muscolare 9 I rappresentanti degli studenti Docente ___________________________ ___________________________ ___________________________ 70 METODI Le principali modalità di lavoro utilizzate sono state : lavori di gruppo, lezione partecipata, lezione frontale, lavoro a coppie, ed inoltre ci si è avvalsi di sussidi audiovisivi. Si è cercato di presentare una proposta educativa volta a favorire lo sviluppo ed il potenziamento delle abilità personali (espressive, motorie, coordinative) ma anche capace di contribuire allo sviluppo armonico della persona. STRUMENTI UTILIZZATI - attrezzatura palestra muscolazione piccoli e grandi attrezzi sussidi audiovisivi cd musicali CRITERI DI VALUTAZIONE E VERIFICHE Premesso che all’interno di ogni singolo obiettivo , va valutato il significativo miglioramento di ogni alunno e l’impegno individuale profuso, la valutazione finale tiene conto principalmente di : - Livello di comprensione degli elementi tecnici o tattici delle attività proposte - Applicazione e rielaborazione delle proprie conoscenze motorie - Partecipazione attiva al “progetto Danza e Solidarietà” - Partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi - Partecipazione alle “Olimpiadi della Danza per la Scuola” - Pratica di una disciplina sportiva extrascolastica e trasferimento dei valori che da tale pratica derivano, al gruppo classe. La verifica è il risultato ottenuto dall’alunno mentre, sotto costante osservazione dell’insegnante , mette in pratica le conoscenze apprese (circuito, salto, gioco sportivo, lancio, esecuzione coreografia.) Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dall’insufficiente all’ottimo. EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI PROGETTO DANZA & SOLIDARIETA’ Gli insegnanti di educazione fisica dell’Istituto in collaborazione con l’insegnante di arte hanno promosso per 10 anni consecutivi il progetto “DANZA & SOLIDARIETA” attraverso il quale, accanto all’esperienza motoria si affianca anche una significativa esperienza in ambito sociale; Il prodotto finale di questo progetto consiste nella strutturazione e messa in scena di uno spettacolo di danza basato su coreografie eseguite dagli studenti stessi ed arricchito con scenografie interamente costruite dagli alunni . Il ricavato dello spettacolo è interamente devoluto in beneficenza . Quest’anno per problemi contingenti e straordinari il progetto non si è potuto realizzare. La classe 5AL ha partecipato con entusiasmo e competenza per tutti i tre precedenti anni di corso alla costruzione ed effettuazione delle coreografie. Due alunne della classe (Molinari Sara e Cavada Vanessa) hanno fatto parte della squadra agonistica dell’Istituto per la partecipazione delle “olimpiadi della danza”. 71 OBIETTIVI E FINALITA’ DEL PROGETTO: - Introdurre e motivare ad un apprendimento motorio armonico e coordinato, sviluppando un lavoro personale di autocontrollo, di equilibrio e di ascolto delle proprie sensazioni ed emozioni. Sviluppare i rapporti interpersonali , favorire l’interscambio di esperienze. Ricercare un benessere relazionale , favorendo l’instaurarsi di rapporti costruttivi corretti e aperti che contribuiscano ad una maggiore conoscenza e coscienza di sé. Abituare il corpo a misurarsi con la comunicazione dell’arte , dal testo teatrale alla danza, alla musica. Coinvolgere nell’organizzazione dello spettacolo , alunni che non hanno parte attiva nelle esibizioni . Educare alla cultura della solidarietà. 72 MATEMATICA Docente: prof.ssa Francesca Tortorelli Tempi previsti dal progetto di Istituto: - n. lezioni settimanali: 3 - n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 99 Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 84 A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO All'inizio dell'anno scolastico sono stati individuati i seguenti obiettivi: - conoscere un corpo organico di contenuti e metodi - comprendere, interpretare e utilizzare i formalismi matematici introdotti - utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate - utilizzare in modo corretto il linguaggio della disciplina - esporre concetti e ragionamenti con rigore e logica nel procedere - operare in contesti diversi individuando gli opportuni strumenti di calcolo e le relative regole formali - acquisire la necessaria autonomia operativa, in particolare: - essere in grado di identificare l'efficacia delle proprie risposte di fronte ad un problema - essere in grado di individuare le proprie difficoltà e/o errori nelle procedure e nelle strategie operative - essere in grado di modificare le proprie strategie di azione quando la situazione lo richiede. Per ottenere gli obiettivi sopraindicati è stata data particolare importanza all’attività individuale per verificare le conoscenze e competenze acquisite dal singolo alunno e per dargli la possibilità di autovalutare le proprie capacità e confrontarsi da solo con la risoluzione di problemi. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE La classe 5AL appare eterogenea per quanto riguarda la motivazione, la partecipazione, l’impegno e l’autonomia raggiunta dagli studenti. Molti hanno infatti seguito consapevolmente le attività proposte impegnandosi in modo costante ma alcuni, nel corso dell’anno scolastico, non sono stati sempre partecipi al dialogo educativo e continui nello studio. In termine di profitto, conseguentemente, i risultati ottenuti si sono diversificati in relazione alla partecipazione, all’impegno e allo studio dedicato alla disciplina. OBIETTIVI RAGGIUNTI - conoscere un corpo organico di contenuti e metodi: raggiunto da quasi tutta la classe comprendere, interpretare e utilizzare i formalismi matematici introdotti: raggiunto da quasi tutta la classe 73 - utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate: raggiunto da gran parte degli alunni della classe utilizzare in modo corretto il linguaggio della disciplina: raggiunto da gran parte degli alunni della classe esporre concetti e ragionamenti con rigore e logica nel procedere: raggiunto da alcuni studenti della classe operare in contesti diversi individuando gli opportuni strumenti di calcolo e le relative regole formali: raggiunto da quasi tutta la classe: raggiunto da alcuni studenti della classe essere in grado di identificare l'efficacia delle proprie risposte di fronte ad un problema: raggiunto da alcuni studenti della classe essere in grado di individuare le proprie difficoltà e/o errori nelle procedure e nelle strategie operative: raggiunto da gran parte degli alunni della classe essere in grado di modificare le proprie strategie di azione quando la situazione lo richiede: raggiunto da alcuni studenti della classe. 74 C. CONTENUTI MODULI O ARGOMENTI INSIEMI NUMERICI: intervalli limitati ed illimitati; definizione di: intorno completo, intorno circolare, intorno destro, intorno sinistro, intorno di più e di meno infinito, intorno di infinito; definizione di: insiemi numerici limitati ed illimitati, massimo e minimo di un insieme; definizione di punto isolato e punto di accumulazione, FUNZIONI: definizione e terminologia, dominio e codominio di una funzione numerica; grafico di una funzione; definizione di: funzioni pari e funzioni dispari, funzioni iniettive, suriettive e biunivoche, funzioni inverse, funzioni composte, funzioni periodiche, funzioni crescenti e decrescenti in un intervallo, funzioni monotone, funzioni limitate. Classificazione delle funzioni. Determinazione del dominio di una funzione algebrica. Grafico di ∣f x ∣ . LIMITI: definizione intuitiva di limite; limite finito di una funzione per x che tende a un valore finito; limite destro e limite sinistro;limite finito di una funzione per x che tende a un valore all’infinito; definizione di asintoti orizzontali; limite infinito di una funzione per x che tende a un valore finito; definizione di asintoti verticali; limite infinito di una funzione per x che tende all’infinito; definizione di continuità per una funzione; punti di discontinuità; continuità delle funzioni elementari; calcolo dei limiti; forme indeterminate. LETTURA DEL GRAFICO DI UNA FUNZIONE: dominio, codominio; simmetria rispetto all’asse delle ordinate o rispetto all’origine; intersezione della curva con gli assi cartesiani; segno della funzione; crescenza e decrescenza della funzione; concavità della funzione; asintoti verticali e asintoti orizzontali. RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI UNA FUNZIONE: dominio; simmetria rispetto all’asse delle ordinate o rispetto all’origine; intersezione della curva con gli assi cartesiani; segno della funzione; asintoti verticali e asintoti orizzontali, rappresentazione nel piano cartesiano dei risultati ottenuti. 4 8 8 8 8 Si prevede, per l'ultimo periodo, attività di verifica, ripasso e consolidamento sugli argomenti già trattati. Manuale in adozione: N. Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi, LINEAMENTI DI MATEMATICA, vol. 5, Ghisetti e Corvi Editori. I rappresentanti degli studenti Docente ___________________________ ___________________________ ___________________________ 75 D. METODI E STRUMENTI Nel corso dell’anno scolastico si è fatto ricorso ai seguenti metodi: lezione frontale, lezione partecipata, lezione-applicazione. Durante le lezioni in cui non ci sono state spiegazioni di nuovi argomenti si sono alternate fasi di eventuali chiarimenti, correzione compiti, verifiche orali, verifiche scritte seguite da correzione e discussioni sui problemi incontrati dagli studenti, attività di recupero. Gli strumenti utilizzati durante le lezioni sono stati: lavagna, libro di testo, fotocopie ed appunti forniti dall’insegnante. E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Le modalità utilizzate per la verifica sono state: svolgimento di problemi ed esercizi prevalentemente in prove scritte ed interrogazioni. Per la prova scritta sono stati tenuti in considerazione i seguenti criteri di valutazione: - conoscenza e padronanza dei metodi operativi studiati (regole ed applicazioni) - corretta lettura ed interpretazione del testo degli esercizi - corretta scelta ed impostazione del procedimento e sua gestione - abilità nell'uso dello strumento algebrico - coerenza tra parte grafica e analitica - padronanza del linguaggio specifico e formale della matematica (linguistico, simbolico, grafico) - capacità di analisi dei risultati ottenuti - eventuale capacità di elaborare procedure originali. Per le verifiche orali sono stati inoltre presi in considerazione i seguenti criteri: - abilità espositiva - capacità di motivare i passaggi logici. Nella valutazione sommativa si è tenuto conto anche degli interventi sia alla lavagna che dal posto, della partecipazione all’attività didattica, della costanza nell'impegno, del livello iniziale e del ritmo diapprendimento.Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal 3 (gravemente insufficiente) al 9 (ottimo). L’insegnante: 76 INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Docente: prof. Cesare Bernard Tempi previsti dal progetto di Istituto: - lezioni settimanali: lezioni complessive (A. S. 2009/10): - Ore effettive di lezione svolte (fino al 10 maggio): 1 33 26 A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO L’approfondimento del discorso etico, avviato negli anni precedenti, quest’anno è stato trattato con collegamenti e chiari agganci alla quotidianità. Il percorso e la specificità degli argomenti proposti hanno portato all’approfondimento mediante un approccio diretto attraverso le fonti proprie dell’argomento (quotidiani, riviste specializzate, legislazione nazionale ed internazionale, documenti del magistero), l’analisi e il commento e infine la verifica. Si è cercato sempre di definire e attuare la programmazione in rapporto alle esigenze e alle caratteristiche del processo formativo dell'adolescente e del giovane, e tenendo conto degli approcci diversi e dei contributi offerti dalle altre discipline di insegnamento. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE La classe ha manifestato una discreta partecipazione alle lezioni, che in certi casi, per merito di alcuni studenti e di determinati argomenti, si è rivelata positiva e vivace. In generale si è comunque registrata un’apprezzabile attitudine alla disciplina, ed un interesse soddisfacente. L ‘impegno nello studio è stato moderato caratterizzato da uno scarso sviluppo privato e personale degli argomenti pur avendo un metodo di studio efficiente. OBIETTIVI RAGGIUNTI I risultati conseguiti dalla classe sono così riassumibili. Gli alunni possiedono mediamente capacità di argomentazione e rielaborazione, di analisi e di sintesi molto diversificate, con uno spirito critico generalmente maturo ma in alcuni casi polemico o inoperoso. Gli alunni sono in grado di fare la trattazione sintetica di argomenti trattati, hanno acquisito la capacità di affrontare problemi etici anche complessi, anche se a volte prevale un approccio non sufficientemente approfondito e prudente Sanno analizzare un problema etico e conoscono, a grandi linee, la dottrina della Chiesa rispetto alle questione di bioetica, etica economica e della persona. Possono motivare le scelte etiche dei cattolici nelle relazioni affettive, nella famiglia, nella vita dalla nascita al suo termine e cogliere le incognite e le opportunità della tecnologia a servizio della vita. Sono in grado di riconoscere le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa soprattutto per la giustizia e l’eguaglianza. Conoscono i fatti salienti della Storia della Chiesa del Novecento, con particolare riferimento al periodo dei nazionalismo in Europa. 77 C. CONTENUTI MODULI O ARGOMENTI ORE L’isola sacra Presentazione di alcune peculiarità culturali, storiche, geografiche e religiose dell’Irlanda in vista delle settimane linguistiche. 2 Questioni generali di Bioetica 9 - Introduzione alla bioetica - Approffondimenti personali e particolari Etica ed economia 10 - Consumo critico - Commercio equo e solidale - Finanza etica - Turismo responsabile - Stand Up Action 2009 Etica e persona 1 - L’arte di amare (da fare entro il 5 giugno 2010 - Il Magistero della Chiesa e il rispetto della vita e della persona - La scelta della castità) Storia della Chiesa del Novecento 4 - La dottrina sociale della Chiesa: la persona che lavora, i beni e le scelte economiche, l’ambiente e la politica - La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del XX secolo Manuale in adozione: BOCCHINI S., 30 Nuove Schede tematiche per l’insegnamento della Religione cattolica nella Scuola Superiore, Triennio, EDB, Bologna 2001. I rappresentanti degli studenti Docente ___________________________ ___________________________ ___________________________ 78 D. METODI E STRUMENTI Metododologie - - Strumenti Discussione collettiva Lezione frontale Ricerca guidata Lavori di gruppo Discussione di un problema, cercando di trovare insieme la soluzione Uso di mezzi audiovisivi come input per la trattazione di argomenti specifici - Schemi ed appunti personali Riviste specifiche Libri presenti in biblioteca Quotidiani Documenti del Magistero Libro di testo Personal computer Software didattico Audiovisivi in genere E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Descrizione (delle modalità utilizzate per la verifica) - Indagine in itinere con verifiche informali - Discussioni collettive - Confronto con documenti (biblici, ecclesiali, storico-culturali, d’attualità) - Lavori di gruppo con relazione finale orale - Sviluppo di ricerche personali con relazione orale Criteri di valutazione (conoscenze, competenze, capacità) Nella valutazione delle prove orali sono stai utilizzati i seguenti criteri di valutazione. Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal 4 (gravemente insufficiente) al 10 (ottimo). Giudizio Voto Ottimo Distinto Buono Discreto Sufficiente Insufficiente Gravemente insufficiente 10 9 8 7 6 5 4 Conoscenza Lessico specifico, contenuti e documenti Completa ed esatta Completa Apprezzabile Accettabile Approssimativa Inesatta Errata Competenza Comprension Produzione (orale) e Totale Ricca ed articolata Totale Esauriente Adeguata Corretta Attinente Parzialmente corretta Sufficiente Imprecisa Lacunosa Carente Nulla Mancante Capacità Argomentativa, di analisi, di sintesi e rielaborazione personale Pertinente ed originale Pertinente Appropriata Approssimativa Limitata Molto limitata Assente L’insegnante: Cesare Bernard 79 SCIENZE Docente: prof. IOPPI SILVANO Tempi previsti dal progetto di Istituto: • n. lezioni settimanali: 2 • n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 50 Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 44 FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO riconoscere i processi di continua trasformazione insiti in tutti gli organismi viventi; descrivere le fasi del ciclo cellulare evidenziando il ruolo svolto dalla mitosi e dalla meiosi, descrivere le cellule secondo criteri morfologici ed il metabolismo ad esse associato; conoscere le leggi della genetica ed identificare i meccanismi della variabilità biologica; fornire un quadro sistematico della morfologia funzionale dell’uomo; educare ad uno stile di vita che non alteri, con scelte errate, l’equilibrio interno dell’organismo; conoscere alcune comuni patologie dell’organismo umano , le strategie per evitarle e gli eventuali rimedi per superarle. I concetti generali sono stati illustrati dall’insegnante, il quale, oltre al libro di testo, cui gli alunni hanno potuto fare riferimento per lo studio personale , ha usufruito anche dei mezzi audiovisivi e altro materiale a disposizione dell’Istituto. Per alcuni temi l’insegnante ha dettato schemi e appunti elle lezioni o fornito schede degli argomenti trattati. Ampio spazio è stato concesso alla discussione di approfondimento in classe. In laboratorio sono state fatte osservazioni di cellule e tessuti animali. - PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE Il profitto medio raggiunto è soddisfacente (media 7.3 alla data del 15 maggio) tuttavia si evidenzia una diversità di preparazione all’interno della classe. Un gruppo di alunni sempre attivo ed impegnato ha ottenuto risultati più che buoni; altri poco impegnati e costanti nello studio hanno una preparazione solo sufficiente (attualmente un alunno è insufficiente); la maggior parte ha una preparazione quasi buona. La partecipazione all’attività di classe è stata nel complesso buona anche se alcuni hanno sfruttato la loro maggiore età per “ gestire “ in maniera discutibile la presenza in classe. OBIETTIVI RAGGIUNTI Abilità/capacità - quasi tutti sanno sintetizzare in schemi e riassunti gli argomenti del testo; sanno usare il libro di testo e reperire informazioni da altre fonti. Competenze alcuni sanno affrontare e discutere i temi assegnati in maniera chiara ed esauriente ed espongono i concetti in maniera coerente, altri devono essere opportunamente guidati; Conoscenze: - le conoscenze della disciplina sono in media soddisfacenti. 80 C. CONTENUTI Indicare i contenuti approfonditi nel percorso didattico della classe quinta MODULI O ARGOMENTI Riproduzione e morfogenesi ( Unità 5) Duplicazione del DNA – il ciclo cellulare – la mitosi – riproduzione asessuata e sessuata – la meiosi – differenze fra mitosi e meiosi – ciclo vitale nell’uomo – apparato riproduttivo femminile e maschile – gametogenesi nella specie umana – cromosomi sessuali e determinazione del sesso – aberazioni cromosomiche ( sindrome di Down, trisonomia XXX e XXY, sindrome di Turner XO ) – malattie legate ai cromosomi sessuali : emofilia, daltonismo – lo sviluppo embrionale negli animali – teoria del preformismo. Genetica ( Unità 6) La figura di Mendel – concetto di genotipo e di fenotipo – le tre leggi di Mendel – cenni sulle esperienze di Morgan – cenni di genetica umana : i gruppi sanguinei , il fattore Rh - cenni di malattie genetiche : autosomiche ed eterosomiche – il DNA e il codice genetico – la sintesi delle proteine – mutazioni geniche. L’evoluzione ( Unità 7) Creazionisti edevoluzionisti – teoria delle catastrofi - l’evoluzione secondo Lamarck – punti fondamentali dell’evoluzione secondo Darwin – le mutazioni – prove dell’evoluzione. Le funzioni della vita vegetativa ( Unità 9) - Tessuti animali : epiteliale, connettivo, muscolare, nervoso – tessuti vegetali : tessuti meristematici, tessuti definitivi – organi ed apparati – collocazione dei vari organi nel corpo umano. - Apparato digerente e la nutrizione ; - Apparato respiratorio dell’uomo ; - Apparato circolatorio ; - Il sistema linfatico ; - Apparato escretore ; Meccanismi di difesa e di comunicazione ( Unità 10) - Il sistema immunitario ; - La comunicazione ormonale ; - La comunicazione nervosa. Manuale in adozione: “BIOLOGIA- Gli organismi e l’ambiente” A.Cavallo G.B.Palumbo editore I rappresentanti degli studenti Docente ___________________________ ___________________________ ___________________________ 81 METODI E STRUMENTI I concetti generali sono stati illustrati dall’insegnante, il quale, oltre al libro di testo, cui gli alunni hanno potuto fare continuo riferimento per lo studio personale, ha fatto uso dei mezzi audiovisivi e bibliografici a disposizione dell’Istituto. Per alcuni temi l’insegnante ha dettato appunti delle lezioni e fornito schede riassuntive. Ampio spazio è stato lasciato alla discussione di approfondimento. In laboratorio si sono osservate cellule e tessuti animali. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Il raggiungimento degli obiettivi è stato verificato: colloqui orali programmati; prove scritte programmate, 1 simulazione di terza prova d’esame di Stato VALUTAZIONI Nella valutazione delle prove orali e scritte sono stati utilizzati i seguenti criteri: conoscenza della disciplina; capacità di esporre le proprie conoscenze con i linguaggi specifici della disciplina; argomentazione critica ed eventuale approfondimento personale delle tematiche proposte. Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va del 3 (gravemente insufficiente) al 10 (ottimo) L’insegnante (Silvano Ioppi) 82 ALLEGATI 83 Simulazioni della terza prova d’esame Due sono state le prove effettuate rientranti nella categoria tipologica dei “quesiti a risposta singola” (5 discipline, 10 quesiti, max. 15 righe a risposta). Tempo delle prove durante le simulazioni: 3 ore. Data 24 novembre 2009 Tipologia Discipline coinvolte Trattazione sintetica di argomenti (max Tedesco – inglese –francese (due a 15 righe) scelta) Filosofia Storia dell’arte Scienze Data 25 marzo 2010 Tipologia Discipline coinvolte Trattazione sintetica di argomenti (max Tedesco – inglese –francese (due a 15 righe) scelta) Filosofia Storia Latino Criteri di valutazione Terza Prova Indicatori punteggi Basso Medio Alto 1 2 3 Conoscenza e padronanza delle questioni poste 1-2 3-4 5-6 Capacità di sviluppare con coerenza ed in modo personale le argomentazioni 1 2 3 Correttezza e competenza linguistica specialistica 1 2 3 Comprensione di quanto richiesto da quesito Nell’assegnazione del punteggio finale viene attribuito lo stesso peso a tutte le discipline presenti nella prova. 84 ESEMPI DI PROVE EFFETTUATE DURANTE L’ANNO SCOLASTICO TERZA PROVA Prima simulazione – 24 novembre 2008 TEDESCO 1. Erkläre mit deinen eigenen Worten den Unterschied zwischen „ Realismus“ und „ Poetischer/bürgerlicher Realismus“! 2. Welche philosophischen, wissenschaftlichen und literarischen Ereignisse beeinflussten den deutschen Naturalismus? INGLESE 1. Define and discuss the main reasons which determined the flourishing and the success of the novel in the nineteenth century. 2. Comment on Tennyson’s Ulysses. Quote and discuss some of the most meaningful lines of the poem. FRANCESE 1. Définissez le “mal du siècle”. 2. Comment Flaubert réussit-il à être objectif? STORIA DELL'ARTE 1. Il celebre dipinto (Fig. 1) è opera di un grande pittore “Romantico” relaziona in merito alla composizione, ai personaggi rappresentati e alla tecnica utilizzata. Fig. 1 2. La figura (Fig. 2) rappresenta un celebre dipinto impressionista, relaziona brevemente. Fig. 2 SCIENZE 1. Indica l’attività svolta dal sistema escretore, gli organi coinvolti e il ruolo specifico svolto da ciascuno. 2. Spiega, brevemente, come avviene la circolazione del sangue nel nostro organismo e indica le funzioni svolte dal sangue. 85 Seconda simulazione – 25 marzo 2010 TEDESCO 1. Die deutsche Literatur während der Hitlers Diktatur: Exilliteratur, und was noch? Beschreibe in 15 Zeilen das literarische Bild dieser Zeitspanne. 2. Die konfliktreichen Beziehungen zwischen Künstlertum und Bürgerturm, zwischen Kunst und normalem Leben charakterisieren das ganze Werk Thomas Mannes. Anhand der Mannes Werke, die du kennst, versuche die obengenannte Problematik zu erklären! INGLESE 3. How would you interpret Kurtz’s last cry “The horror! The horror!” in “Heart of Darkness by J. Conrad? 4. Ref. to “The Portrait of a Lady” by H. James: Ralph, Isabel and Osmond represent three different ways of looking at life. Discuss this statement. FRANCESE 1. La révolution surréaliste. Essayez d'en donner la vision la plus complète. 2. Comment le Narrateur de La recherche du Temps perdu réussit-il à ressusciter le passé? FILOSOFIA 1. Metti in evidenza il carattere idealistico della concezione hegeliana della storia, analizzando in particolare il ruolo attribuito agli uomini e la funzione dell’astuzia della ragione. 2. Definisci il concetto di alienazione, collocandolo opportunamente nel pensiero filosofico di Feuerbach e Marx. STORIA 1. Descrivi sinteticamente le cause principali dello scoppio della Grande Guerra. 2. Descrivi la situazione del Trentino durante la neutralità italiana e dopo l’ingresso in guerra dell’Italia a fianco dell’Intesa. LATINO 1. In che cosa consistono per Quintiliano le qualità del buon maestro e quali sono i doveri del discepolo? 2. Spiega i motivi che portarono Quintiliano a privilegiare la scuola pubblica rispetto a quella privata. 86 Area di progetto L’Area di Progetto si è sviluppata sul tema del teatro in lingua ed ha previsto un lavoro di approfondimento sull’adattamento teatrale di alcuni testi scelti nelle seguenti discipline: italiano, tedesco, inglese e francese. Il lavoro è iniziato in terza, si è sviluppato in quarta e nei primi mesi della quinta e si è concluso a Gennaio del corrente anno scolastico con la messa in scena degli adattamenti teatrali effettuati. Gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi per redigere dapprima un testo scritto di quanto studiato e, successivamente, per creare il testo teatrale. Per le lingue straniere ci si è avvalsi della preziosa collaborazione della lettrice di madrelingua specialmente durante il lavoro di scrittura del testo teatrale ma anche durante la messa in scena. L'ultima parte del lavoro si è concentrata sulla realizzazione dello spettacolo: scelta dei personaggi, apprendimento mnemonico delle parti, studio della mimica e della gestualità, studio dell'intonazione e dell'espressività. Per la messa in scena oltre al testo, sono stati realizzati la scenografia e i costumi, sono state scelte le luci e la musica con l’aiuto degli insegnanti di storia dell'arte e la collaborazione di un esperto esterno per luci e suoni. La rappresentazione si è svolta presso l'Auditorium dell’Istituto giovedì 21 gennaio 2010 alle ore 10:30 ed in replica mercoledì 27 gennaio 2010 alle ore 21:00 ed è stata molto apprezzata dalla scuola e dalle famiglie. Lo spettacolo è stato interamente ripreso da una telecamera al fine di realizzarne un DVD. Finalità - riduzione di un racconto in testo per il teatro; - rappresentazione teatrale (tecniche organizzative per una messa in scena) Obiettivi - consolidamento delle conoscenze linguistiche; - produzione in lingua scritta e orale Descrizione dell’attività - lettura, comprensione e contestualizzazione storico-sociale e letteraria del testo; - apprendimento della tecnica linguistico-compositiva teatrale; - prime applicazioni della tecnica di cui al punto precedente; - varie stesure in collaborazione; - revisione del testo; - ricerche e approfondimenti sugli ambienti e sui costumi; - prove sceniche; - realizzazione definitiva. Assieme al volantino consegnato agli spettatori si allegano i testi teatrali che sono una rielaborazione dei seguenti racconti in prosa: •BERTOLT BRECHT, MAßNAHMEN GEGEN DIE GEWALT in lingua tedesca. •LUIGI PIRANDELLO, IL TRENO HA FISCHIATO in lingua italiana. •GEORGES SIMENON, L’ESPRIT DÉMÉNAGEUR in lingua francese. •BILL BRYSON, YOU AND I ARE ABOUT TO DIE in lingua inglese. 87 Performance teatrale della classe 5^ AL Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “La Rosa Bianca” di Cavalese Giovedì 21 gennaio 2010 Ore 10:30 am La performance prevede la rappresentazione in lingua inglese, francese, tedesca e italiana dei seguenti quattro racconti riadattati per il teatro dagli studenti e dagli insegnanti delle rispettive discipline. MAßNAHMEN GEGEN DIE GEWALT di BERTOLT BRECHT (Misure contro la violenza tratto dalla raccolta “Geschichten von Herrn Keuner”) Due amici assistono ad un corteo di protesta. I manifestanti chiedono provvedimenti contro la/il violenza/potere; i personaggi discutono e uno chiede che senso abbiano queste parole. L’amico, attraverso due storie, quella di Herr Keuner e quella di Herr Egge spiega la valenza dei due termini. Herr Keuner è un insegnate che spiega ai suoi studenti che è meglio sopravvivere alla/al violenza/potere piuttosto che combatterla/o ad armi impari. Herr Egge è costretto a servire un agente, il quale si è insediato nella sua casa, per sette lunghi anni. Continuamente l’invasore chiede di essere servito, ma solo alla sua morte Herr Egge risponderà “NO”. La vicenda si conclude con Herr Keuner e Herr Egge che si congratulano a vicenda per essere sopravvissuti alla violenza/potere e commentano il loro eroismo. IL TRENO HA FISCHIATO DI LUIGI PIRANDELLO (Il treno ha fischiato tratto dalla raccolta Novelle per un anno) Il protagonista Belluca, un impiegato mansueto, sottomesso, metodico e paziente viene sottoposto a pressioni sia nell'ambito familiare che lavorativo. A lavoro, infatti, è sottoposto a mobbing in quanto il capoufficio gli dà da svolgere sempre del lavoro in più, che non rientra nella sue mansioni e quindi nella sua retribuzione. Una notte, dopo aver sentito il fischio di un treno, si ribella alle angherie del capoufficio producendosi in un imprecisato vaniloquio. Con queste reazioni, fuori dagli schemi della società, i suoi colleghi lo ritengono pazzo e lo fanno rinchiudere direttamente nell'ospizio. Nella novella l'ordine cronologico è invertito. Non si va dalla normalità alla pazzia ma dalla pazzia dobbiamo risalire alle cause che l'hanno determinata che affondano nella probabile normalità. Il fischio del treno rappresenta un modo per uscire dalla quotidianità. A differenza degli altri personaggi pirandelliani lui non cerca di crearsi un'altra vita o è in ribellione continua con tutte le regole della società, ma ritorna semplicemente a condurre la sua vita nello stesso modo di prima, solo che ogni tanto si concede qualche viaggio con la mente. L’ESPRIT DÉMÉNAGEUR di GEORGES SIMENON (La cassapanca cammina - in La danzatrice del "Gai Moulin") Madame Depuis-Morel vuole vendere la sua casa, esasperata dalla presenza di un fantasma che sposta i mobili. L’unico acquirente è Martineau, il quale fa arrivare da Parigi l’ispettore G7 e il suo assistente per provare la reale presenza dello spirito. I due dopo aver esaminato il caso decidono di pernottare nel salone in cui si trova il mobile che immancabilmente viene spostato dallo spirito. Gli ispettori durante la notte escono per fumare una sigaretta e al loro rientro nella stanza notano che il mobile ha cambiato posto. G7 e il suo assistente non credono all’esistenza di un fantasma e risolveranno il caso in breve tempo. La storia si conclude in maniera inaspettata. YOU AND I ARE ABOUT TO DIE di BILL BRYSON (Tu ed io stiamo per morire tratto da Fortunato Smith è un uomo davvero fortunato, ha una bella famiglia, una bella macchina e un ottimo lavoro. Un giorno però tutto iniziò ad andare storto e la sua fortuna si trasformò in disgrazia! Un giorno rimane bloccato in ascensore assieme ad una donna, Betty, alla quale racconta le sue disavventure. Fortunato Smith porta con sé una valigetta contenente una bomba destinata alla propria uccisione e a quella dell’amante della moglie. Ma la sua inesorabile sfortuna lo colpisce di nuovo facendo scattare a vuoto il timer dell’ordigno. Buon Divertimento. Classe 5^AL 88 MAßNAHMEN GEGEN DIE GEWALT ERSTE SZENE „ MAßNAHMEN GEGEN DIE GEWALT“ GESTALTEN: Zwei Freunde, viele Leute PLATZ : eine Straße ( Die Leute protestieren ) Freund 1: Was machen sie da? Was wollen sie? Freund 2: Weißt du nicht? Sie fordern Maßnahmen gegen die Gewalt… Freund 1: Maßnahmen? Gewalt? Was bedeutet das? Freund 2: Was? Wo lebst du denn? In einem fremden Land? Die Gewalt ist unter uns, Überall! Sieht man das nicht? Freund 1: Ich verstehe nicht! Freund 2: Es gibt keine Freiheit mehr. Man kann nichts machen. Die Gewalt Kontrolliert alles. Wir sind keine Menschen mehr, wir sind nur Werkzeuge In den Händen der Gewalt. Die Gewalt benutzt oft die körperliche Kraft. Sie manipuliert die Gehirne. Hast du jetzt verstanden? 89 ZWEITE SZENE «DIE ZEIT DER ILLEGALITÄT» GESTALTEN: Herr Keuner, einige Studenten, die Gewalt PLATZ: eine Klasse [Die Schüler sind in der Klasse. Herr Keuner kommt herein] HERR KEUNER: Guten Morgen. Seid ihr bereit und konzentriert? Heute werden wir ein sehr wichtiges Thema behandeln. [Er ordnet seine Papiere] Was wißt ihr über die Gewalt? [Stille] HERR KEUNER: Niemand möchte etwas dazu sagen? [Stille] HERR KEUNER: Die Macht besteht fast immer aus Gewalt. Was ist aber das Problem? Ist das eine positive Macht, oder nicht? Thomas, was meinst du? STUDENT 1: das ist keine positive Macht. Wenn es die Gewalt gibt, hat man keine Freiheit. HERR KEUNER: [aggressiv] Richtig!! Die Gewalt bedeutet Unterdrückung, Unterwürfigkeit. Der Mensch ist nicht frei, hat keine Rechte und keine Möglichkeiten… Er ist wie in einem Gefängnis. Man darf nicht sprechen, lachen, spazieren gehen, denken oder schlafen ohne Angst zu haben. Man lebt in einer Welt in der keine Werte mehr bestehen, wo die Ideale keine Bedeutung mehr haben, weil die Gewalt alles was ihr begegnet, erfaßt und unterdrückt. Die Gewalt ist der TOD des freien Menschen… [Die Gewalt kommt an; die Studenten weichen zurück] …Man lebt in einer Welt, die keine Welt ist, weil die Gewalt alles was sie findet umbringt und totschlägt. Die Gewalt ist Tod, denn sie alles raubt was der Mensch hat oder wünscht. Die Gewalt… [Er stockt und blickt sich um] GEWALT: Was sagst du? HERR KEUNER: [Sicher] Ich sprach mich für die Gewalt aus! Ich sagte, dass die Gewalt 90 Macht, Errungenschaft, Schütz bedeutet! GEWALT: Es muss so sein… [Die Gewalt geht weg. Die Studenten sind erstaunt] STUDENT 1: Was bedeutet das? STUDENT 2: Ja, Thomas hat recht! Warum haben Sie eine solche Antwort gegeben? STUDENT 3: Er ist nicht konsequent! HERR KEUNER: Sei still, bitte! [Stille] HERR KEUNER: Es gibt einen Grund für mein Benehmen. Es ist kein Fehlverhalten. STUDENT 3: Kein Fehlverhalten? Haben sie kein Rückgrat? HERR KEUNER: Doch! Aber ich habe kein Rückgrat zum Zerschlagen! STUDENT 3: [An einen Studenten] Was sagt er? Ich werde nicht klug daraus! HERR KEUNER: Was ihr lernen solltet ist, dass man länger als die Gewalt leben muss. STUDENT 2: Wie kann man unter der Gewalt richtig leben? HERR KEUNER: Sei unbesorgt! Ich werde es euch verständlich machen. 91 DRITTE SZENE «PASSIVER WIDERSTAND» GESTALTEN: Freund 1, Freund 2, der Agent, Herr Egge, die Schwester, Herr König PLATZ: eine Straße, in der Wohnung von Herrn Egge Freund 1: Was bedeutet passiver Widerstand?? Freund 2: Wenn man die verschiedene Ideologie nicht akzeptiert, trotzdem benimmt man sich, so wie die anderen wollen, um zu überleben. Freund 1: Ach so… ******************************************************************************************************* Agent: Ich habe jetzt Hunger! Bring mir etwas zu Essen, du Bettler!! Herr Egge: [Herr Egge befolgt] Agent: Es ist mir kalt! Hol mir eine Decke, du Proletarier!! Wirst du mir dienen? Herr Egge: [Herr Egge befolgt] [Die Schwester kommt] Schwester: Wie geht’s? Herr Egge: [mit Gleichgültigkeit] Alles gut… Agent: Wo bist du?? Ich habe Durst, bring mir etwas zu trinken, du stinkender Dummkopf!! Herr Egge: [Herr Egge befolgt] [Herr König kommt] Herr König: Was ist denn los? Herr Egge: [mit Gleichgültigkeit] Nichts Agent: Wo bist du? Ich will den Mond! Ich will einen Berg! Wo bist du? Du verdammter Lump! Ich will das Meer! Wirst du mir dienen?? Herr Egge: [Herr Egge versucht] 92 VIERTE SZENE «HELDENTUM» 7 Jahre später HERR EGGE: Endlich ist er gestorben! [er wickelte ihn in eine Decke ein und schleifte ihn aus dem Haus] [er putzt die Wohnung, streicht die Wände und geht draußen] HERR EGGE: Nein! [schreiend] ******************************************************************************************************* [Herr Keuner und die Studenten kommen mit] HERR KEUNER: Gut gemacht! Du bist an die Gewalt überlebt. HERR EGGE: Du bist auch an sie überlebt. HERR KEUNER: Wir sind die wahren Helden! Unser Handeln hat uns am Ende belohnt. Die Gewalt der Agent, haben verloren. Unsere Maßnahmen haben sie geschlagen. Das ist Heldentum. HERR EGGE: Jawohl! Wir sind Helden. 93 IL TRENO HA FISCHIATO SCENA 1 PAUSA CAFFE’ PERSONAGGI: Colleghi, collega narratore LUOGO: Ufficio [I colleghi si incontrano durante il coffee-break e parlano di ciò che è accaduto a Belluca. In scena: collega 1, collega 2] COLLEGA 1: Buongiorno! COLLEGA 2: Buongiorno! COLLEGA 1: Hai sentito del povero Belluca? COLLEGA 2: Si, che disgrazia! Ha dato i numeri! Delira! [entrano collega 3, collega 4 ] COLLEGA 3: State per caso parlando del “caso Belluca”? COLLEGA 1: Si…Sta proprio sclerando… COLLEGA 2: E’ irriconoscibile! COLLEGA 4: Io sono andato a trovarlo… COLLEGA 3: E’ proprio impazzito? COLLEGA 1: Morirà? COLLEGA 4: Farneticava…beh, date le sue condizioni passate potrebbe essere naturale quello che gli è successo… COLLEGA 1: Che scenata ha fatto al capo! Per poco non gli si scagliava addosso, povero matto! COLLEGA 3: Un pazzo insomma! COLLEGA 2: Già… Dite che potrebbe essere anche colpa nostra? Con tutte le volte che L’abbiamo preso in giro senza pietà, così per ridere… COLLEGA 4: Morirà di rabbia repressa? 94 COLLEGA 5(narratore): Mah… 95 SCENA 2 LA TRAGICA VITA DEL BELLUCA PERSONAGGI: Belluca, Capo ufficio, i colleghi LUOGO: ufficio, casa NARRATORE: Quello che è successo al povero Belluca è facilmente comprensibile, infatti in ufficio succedeva che:….(musica ritmata) [Belluca subisce i continui attacchi dei colleghi] COLLEGA 1: [sventolando dei fogli] Dai, muoviti! Prendi questi documenti e ricordati di finirli entro stasera. COLLEGA 2: E non scordare le mie pratiche! CARTELLONE MOBBING NARRATORE: E a casa!! A casa non avete idea di che vita doveva subire! In confronto a come stava a casa, al lavoro gli andava di lusso. Aveva per casa tre cieche, la moglie, la suocera e la sorella della suocera. E tutte e tre volevano essere servite. (musica lagnosa) SORELLA DELLA SUOCERA: [sdraiata con una pezza in testa, continua a lagnarsi] MOGLIE: Ugo, portami l’acqua per favore! BELLUCA: È lì vicino a te! MOGLIE: Ma dai lo sai che non ci vedo! SUOCERA: [facendo a maglia] Ugoooo! Mi rimbocchi le coperte?!?! NARRATORE: Inoltre doveva sopportare i quattro figli delle due figlie vedove. [bambini che piangono in sottofondo] VEDOVA 1: [piangendo e mettendosi lo smalto] Papà, falli stare zitti prima che mi venga la depressione. [Entra la vedova 2 fumando con un bambino in braccio] VEDOVA 2: Oh che destino infausto! Cosa avrò mai fatto per meritare tutto questo?!? Papà fa qualcosa! 96 NARRATORE: Come potete vedere la situazione era umanamente insostenibile, finché un giorno… [Belluca lavora fino a tardi a casa e si addormenta; sottofondo:pendolo] VIDEO TRENO (suono del treno che fischia) BELLUCA [svegliandosi di soprassalto]: Ha fischiato!!!! [rivolgendosi al pubblico] Avete sentito?! [esce di scena correndo] IL TRENO HA FISCHIATOOOO!! 97 SCENA 3 IL TRENO HA FISCHIATO PERSONAGGI: colleghi, capo ufficio, Belluca LUOGO: ufficio NARRATORE: Il treno fischiò e, da quel momento, tutto cambiò… [I colleghi in ufficio sono impazienti per l’inusuale ritardo di Belluca; musica: ticchettio orologio] COLLEGA 1: Dove diavolo è finito quel poltrone di Belluca? Deve ancora finire tutto il suo lavoro… COLLEGA2: …e il nostro!! [Risata di gruppo] [ Arriva il capo ufficio e si accorge della mancanza di Belluca] CAPOUFFICIO: Buongiorno a tutti… oggi abbiamo molto lavoro da sbrigare ragazzi, mi aspetto il massimo da ognuno di voi...avrei bisogno di Belluca per delle pratiche…ma…dov’è Belluca? Qualcuno l’ha visto? BELLUCA: [entrando euforico] ECCOMI!! SONO QUI!! CAPOUFFICIO: [stupito] Belluca! E’ successo qualcosa di particolarmente grave che non è puntuale come il suo solito? BELLUCA [euforico]: IL TRENO! IL TRENO! CAPOUFFICIO: Il treno? Il treno cosa? Cosa centra adesso il treno? BELLUCA [scuotendo il capoufficio per l’euforia]: HA FISCHIATO! IL TRENO HA FISCHIATO!! COLLEGA1: Allora mi hai portato i documenti? COLLEGA2: E le mie pratiche? COLLEGA3: Belluca, ha visto l’ora? Dove sono i caffè? BELLUCA: Ma quali caffè, pratiche o documenti! ARRANGIATEVI! D’ora in poi non farò più niente dei vostri comodi! Farò SOLO il mio lavoro, e solo se ne avrò voglia! 98 CAPOUFFICIO: Voialtri, filate al lavoro! E lei Belluca, cos’è questa storia? Lei lavorerà come ha sempre fatto e anche di più se ce ne sarà bisogno! Altrimenti si cerchi pure un altro lavoro! BELLUCA [irato,impazzito] : Bene, mi licenzi se ne ha il coraggio! Voglio proprio vedere cosa farete senza di me! In malora andrete, ecco cosa farete! Sono indispensabile io in questo ufficio, dovrei essere io il capo qui con tutto quello che lavoro! Lei non conosce nemmeno la metà dei suoi dipendenti! [ rivolgendosi ai colleghi], E voi, branco di ciarlatani fannulloni, vivete del mio lavoro da quando sono qui! E’ solo grazie a me se questa baracca va avanti! CAPOUFFICIO: [prendendo Belluca per un braccia] Adesso si sieda Belluca, basta stupidaggini! La commedia è finita, si metta a lavorare! BELLUCA: [spingendo il capoufficio] NOOOOOOOOOOO! COLLEGA 1: [spaventato] Ma Belluca! E’ impazzito?? BELLUCA: No no!! ILTRENO HA FISCHIATOOO!!! [ due colleghi lo prendono e lo portano via mentre Belluca scalpita] 99 SCENA 4 LA RINASCITA PERSONAGGI: Belluca, infermiera, narratore-collega LUOGO: manicomio ( immagine giardino) CARTELLONE MANICOMIO NARRATORE: [entra parlando al pubblico fermandosi in un angolo] Ero anch’io un collega di Belluca, ma ero uno che si limitava a fare il proprio lavoro. Decisi così di andare a trovare il pover’uomo in manicomio, dove lo avevano portato. [si sposta la luce: infermiera entra con Belluca parlandogli] INFERMIERA: Ha bisogno di qualcosa signor Belluca? BELLUCA: [ingerendo delle pillole] No no… [arriva il narratore] NARRATORE: [all’infermiera] Buongiorno…mi scusi, è concessa una visita? INFERMIERA: Buongiorno…si certo, tolgo subito il disturbo. [sottovoce al narratore] Stia attento, non lo faccia innervosire. NARRATORE: [sottovoce all’infermiera] Non si preoccupi. [avvicinandosi a Belluca] Buongiorno signor Belluca, come si sente? [ l’infermiera esce] BELLUCA: Bene, benissimo! Mai stato meglio. Tutti credono che io sia pazzo, ma non mi sono mai sentito meglio! NARRATORE: Ma cos’è successo? Su, mi racconti. [musica gabriel’s oboe; proiezione immagini città e luoghi vari] BELLUCA ( MONOLOGO): Finalmente ho ricominciato a vivere! Ho visitato Firenze, Bologna, Torino, Venezia e ho riscoperto la vita che facevo da giovane quando ancora ero libero dalle preoccupazioni e 100 dal lavoro: il fischio mi ha risvegliato da questo incubo fin troppo lungo.…e poi ancora montagne, foreste, oceani… la Siberia, il Congo…tornerò e ricomporrò il tutto. Chiederò scusa al capo e riprenderò il lavoro, ma dovranno concedermi qualche capatina in luoghi lontani. Tornerò, ma sai com’è… il treno ha fischiato. [ fischio del treno; si chiude il sipario] 101 L’ESPRIT DÉMÉNAGEUR PREMIÈRE SCÈNE TITRE : « Arrivée au Château Hanté » DÉCOR : Projection d’une photo du Château PERSONNAGES : Simenon, G7, cinq paysans qui regardent, Martineau G7 et Simenon arrivent avec leurs valises, Martineau les attend sur le perron ; les paysans sont regroupés sur la route. DIALOGUE : Voix off : [Ce fut une nuit parfaitement stupide, et j’en voulus à G.7 de m’avoir fait parcourir près de 300 kilomètres pour attendre l’esprit déménageur. Nous étions arrivés la veille au soir dans ce petit village du Nivernais. Martineau nous attend sur le perron de sa maison, que les gens du pays appellent le château. Des paysans étaient groupés sur la route pour nous regarder passer.] Paysans : 1. « Tu connais la dernière ?! » 2. « Eh bien, l’inspecteur G.7 est arrivé ! » 3. « Comment ?! Appeler la police pour un fantôme ?! » 4. « On dit que finalement il résoudra l’énygme, le mystère de l’ESPRIT DÉMÉNAGEUR ! » 5. « Un parisien ?! Il n’y connais rien, pas plus que les autres ! » [Le rideau est baissé] 102 DEUXIÈME SCÈNE TITRE : « L’ex-propriétaire Mme Depuis-Morel » DÉCOR : Projection d’une chambre (intérieur du Château) Meuble en carton : le bahut PERSONNAGES : Madame Depuis-Morel, Bégonia (sa servante), Hubert (son jardinier). Madame Depuis-Morel vient de se réveiller, elle entre dans la pièce où se trouve le bahut et voit que celui-ci a changé de place. DIALOGUE : Mme Depuis-Morel. : « Aaaaaaaaaa !!!! Mon Dieu ! Le bahut, le bahut s’est déplacé tout seul !! Ce n’est pas possible !! Bégonia ! Hubert ! Venez voir !!! » [Bégonia arrive] Bégonia : « Qu’est-ce qui se passe, Madame ? Mais…..Comment ? Le bahut ! Hier soir il était là ! » Mme Depuis-Morel: « Je sais ! le château est hanté ! Il est sûrement habité par des fantômes et des esprits !! » Bégonia : « Mais non Madame, je suis sûre que c’est le jardinier qui a déplacé le bahut ! » Mme Depuis-Morel : « Où est-ce crétin ? Je l’ai déjà appelé une fois ! Hubert !!! » Bégonia : « Hubert !!!! » [Le jardinier arrive] Hubert : « Que se passe-t-il ? Mais, c’est de la folie pure ! Il est trop tôt ! Qu’est-ce que vous avez ? Pourquoi vous criez ainsi ? » Mme Depuis-Morel : « C’est vous qui avez déplacé ce bahut au milieu de la pièce ?? » Hubert : « Moi ??? Absolument pas !! J’ai mieux à faire ! » Mme Depuis-Morel : « Alors…..J’avais raison !! Il y a un esprit qui déménage les meubles !Bégonia, appelle la police tout de suite ! Dépêche-toi ! » [La servante sort] Hubert : « Mais c’est une histoire de fous !! Les meubles ne se déplacent pas tout seuls et les esprits n’existent pas ! » Mme Depuis-Morel : « Oh vous !!! Taisez-vous et remettez le bahut à sa place ! » [Le rideau est baissé] 103 TROISIÈME SCÈNE TITRE : « Le nouvel acquéreur » DÉCOR : À l’intérieur PERSONNAGES : Martineau, Madame Depuis-Morel, G.7, un notaire DIALOGUE : Mme Depuis-Morel : « Vous devez me croire ! Il y a un esprit dans mon château, qui fait bouger le bahut toutes les nuits ! » Martineau : « Ne vous moquez pas de moi ! C’est impossible !!! » Voix off : [Une semaine après…] Martineau : « J’aimerais acheter le château. Êtes-vous d’accord ? » Mme Depuis-Morel : « Oh oui, bien sûr !! Finalement après deux mois j’ai trouvé un acquéreur ! Mais, vous n’avez pas peur de l’esprit ?! » Martineau : « Non, l’esprit ne se manifestera pas tant que je vivrai dans ce château. » Mme Depuis-Morel : « Comme vous voulez ! Voilà les clés ! » Martineau : « Merci beaucoup ! Je déménagerai ici ce soir même… » Voix off : [Quelques jours après…] Téléphone : « Tu tu tu tu tu… » G.7 : « Allo, ici inspecteur G.7, que puis-je faire pour vous ? » Martineau : « Bonsoir, j’ai besoin de votre aide pour éclaircir un mystère… » 104 QUATRIÈME SCÈNE TITRE : « L’esprit agit … Le bahut bouge encore » DÉCOR : À l’intérieur ; il y a deux fauteuils, une petite table et le bahut PERSONNAGES : Martineau, G.7, Simenon, Bégonia Martineau, G.7 et Simenon sont dans la chambre où se trouve le bahut ; ils sont en train de parler de ce mystère… DIALOGUE : G.7 : [Il tourne autour au bahut et il décrit à voix haute] « Alors…Il est parfaitement contre le mur, ses quatre pieds sont posés sur des supports de verre épais… Georges, est-ce que tu peux tenter de soulever ce meuble ? » Simenon : « Oui, bien sûr ! [Il s’approche au bahut et essaye] Mais…C’est impossible ! Ce n’est pas un bahut, c’est un monument ! » G.7 : « Mmm… [Il s’approche et il se plie] Essayons ensemble ! 1,2,3 ! Non, il n’y a rien à faire ! Il est trop lourd ! » Martineau : « Oui, je le savais ! Mais vous verrez qu’au matin vous le retrouverez au milieu de la chambre. À cette place, tenez ! Demain, nous le remettrons où il est. Pour cela, il faudra trois hommes… Et douze heures plus tard, il aura déménagé à nouveau… » G.7 : « Alors nous passerons la nuit ici, dans cette pièce ! Nous ne pouvons pas perdre de vue ce meuble même pour un instant ! » Bégonia : « Êtes-vous sûr ? Puis-je vous aider ? Voulez-vous quelque chose ? » G.7 : « Ehm…Oui, merci Madame. Quelque chose à manger et à boire, s’il vous plaît. » [Bégonia sort de la scène et puis elle revient avec des sandwiches au jambon et une bouteille de vin blanc fumé ; G.7 et Simenon, qui mangent un sandwich, remercient.] Martineau : [Il s’approche d’eux, il débouche la bouteille de vin, il en verse trois verres et puis il les donne aux deux. Il s’approche de G.7 et parle avec ironie.] « Pensez-vous vraiment de résoudre ce mystère ? » G.7 : « Je ne sais pas ! J’espère, du moins sinon mon voyage, de Paris à ici, aura été inutile ! » Martineau : « Je l’espère moi aussi ! Sinon les frais, pour vous faire venir de Paris auront été inutiles. J’aurais gaspillé mon argent ! Ah ah ! Bien, je vais me coucher… N’hésitez pas à m’appeler s’il devait se passer quelque chose. Bonne nuit Messieurs. » 105 Bégonia : « J’y vais aussi. Bonne nuit ! » [Martineau et Bégonia sortent de la scène.] G.7-Simenon : « Bonne nuit ! » [Les deux marchent dans la pièce. G.7 se taît, il est concentré.] Simenon : « Il ne se passe rien ! » [G.7 lui fait « chut ».] [La lumière s’atténue… Et s’intensifie de nouveau peu après. G7 sirote du vin ; Simenon se réveille et il se frotte les yeux.] Simenon : « Il n’a pas bougé ! » G.7 : « Il n’a pas bougé en effet ! Cela vous dit-il d’aller fumer une cigarette dehors ? » Simenon : « Oui ! Volontiers ! » [Les deux sortent de la chambre, ils vont devant la fenêtre.] [Le rideau est baissé] 106 CINQUIÈME SCÈNE TITRE : « Le mystère s’épaissit » DÉCOR : À l’intérieur de la pièce, le bahut est au milieu PERSONNAGES : Simenon, G.7 DIALOGUE : Simenon : « Mais qu’est-ce qui s’est passé ? Comment est-ce que c’est possible, le bahut s’est déplacé ! » [Le narrateur inspecte la pièce.] Simenon : « Je note beaucoup de détails dans cette pièce :le plafond est traversé par des poutres de chêne ; au milieu il y a de forts crochets. En plus, un des angles de la maison est particulièrement irrégulier. Le plancher est magnifique et bien ciré, sans aucune rayure. J’essaye de déplacer le bahut. C’est inutile ; je suis en nage, et je ne l’ai déplacé que de quelques millimètres. » [G.7 sourit.] Simenon : « Qui couche dans la maison actuellement ? » G.7 : « Peu importe ! Ce qui est important de retenir, c’est que l’esprit se manifestait déjà à l’époque de Madame Depuis-Morel… mais si vous deviez pénétrer dans cette pièce en escaladant, comment feriez-vous ? » Simenon : [En allant vers la fenêtre.] « C’est facile ! Nous sommes au premier étage, mais il y a là un poirier qui ressemble à une véritable échelle. » G.7 : « Vous croyez ? » Simenon : « Mais vous ne croyez pas, tout de même, que c’est un homme seul, à déplacer le bahut ?! Il n’en serait pas capable, à moins qu’ils soient à deux ou trois ! » G.7 :[En sortant] « Mais vous oubliez aussi, qu’il y a un instant nous étions justement ici. » [Le rideau est baissé] 107 SIXIÈME SCÈNE TITRE : « L’enquête de G.7 » DÉCOR : À l’intérieur (pièce du bahut) PERSONNAGES : G.7, Simenon, Martineau G.7 et Simenon sont dans la pièce. Martineau entre en robe de chambre, avec les cheveux encore en désordre. DIALOGUE : Martineau : [En balbutiant] « Alors, vous l’avez vu ? » G.7 : « Comme vous dites ! » Martineau : « Et…Et vous ne l’avez pas arrêté ?...Vous ne l’avez pas…Pas tiré dessus ? » G.7 : « Même pas ! » [Martineau tourne et retourne autour de son meuble avec angoisse.] Martineau : «Qu’en pensez-vous ? C’est un de mes domestiques ? » G.7 : « Je ne pense pas, mais comment sont-ils ? » Martineau : « Il y a la cuisinière, une grosse commère de 40 ans, puis il y a son gamin de 15 ans et enfin le valet, un garçon simplet. » G.7 : « Ensuite ? » Martineau : « C’est tout ! Mais l’esprit ?....Qu’en pensez-vous ? » G.7 : « Qui couche dans cette bicoque, au fond du parc ? » Martineau : « Quelle bicoque ? » Voix off : [G.7 attire Martineau vers la fenêtre, et il lui prend la main.] 108 SEPTIÈME SCÈNE TITRE : « L’esprit est démasqué (l’embrouille spirituelle) » DÉCOR : L’intérieur PERSONNAGES : Martineau, G.7, Simenon DIALOGUE : Martineau : « Quelle bicoque ? Ah oui, elle est sans importance, dedans il y a les outils du jardin. » [Il essaye de retirer sa main] G.7 : [Il est insistant, il tente de renifler la main de Martineau] « De la cire, hein, je sentais cela ! Pas de l’encaustique ! De la cire ! C’est utile pour faire glisser un objet en bois sur le plancher ! N’est-ce pas ? » Simenon : « Et cela évite les rayures et les traces ! » G.7 : « …qui s’effacent d’un seul coup de chiffon ! » Martineau : « Mais non, cette cire, je l’ai utilisée pour cirer le parquet de mon entrée ! » G.7 : « Pas d’histoires, arrêtez ! Dites-moi la vérité ! » Martineau : [Piteusement] « Eh oui, il a bien fallu que je continue ! » G.7 : « Bien entendu ! Sinon on vous aurait accusé d’avoir acheté le château à bas prix ! Je m’en suis douté tout de suite ! Et je m’en suis assuré en versant une goutte de vin sur le plancher près du bahut. Le vin a coulé vers le centre de la pièce où il s’est arrêté. Autrement dit, il y a une pente, qui permet avec l’aide d’un corps gras de déplacer le bahut sans trop d’effort… » Martineau : « Est-ce que vous croyez que j’irai en prison ? En fait, je n’ai pas volé ! » G.7 : « Ah, mon travail est celui de résoudre des énygmes…Et pas de faire le justicier ! » 109 YOU AND I ARE ABOUT TO DIE Act 1 There is a big box on the stage, it’s the lift! There are two people (a man and a woman) inside. In the background ther’s a screen and we project on there some videos as flashback. In the lift. People are in silence. Suddenly the lift breaks down. CHARACTERS: Fortunato Smith and Mrs. ………… FS: I was afraid, it might happen! (resigned) Mrs.: Don’t worry! We push the alarm button and the lift will start again. (reassuring) (she begins pushing the alarm button) THE LIFT DOESN’T WORK SHE TRIES TO PUSH THE OTHER BUTTONS. THE MAN IS INDIFFERENT AND UNPERTURBED. FS: I told you so! Mrs: Do you know anything about this lift or are you only a damned pessimist??? FS: These things happen to me all the time Mrs: Really? (a little afraid) FS: Yes! I’m the unluckiest man in the world (he nodded grimly) I have something I think I should tell you, something rather important (he paused significantly) Not to put too fine a point on it. You and I are about to die. Mrs: Sorry??? FS: Yes, we have just 5 minutes. I think you should know this. Mrs: (she smiles nervously) FS: Would you like to know how? Mrs: Shut up for goodness sake! FS: Three years ago I was the luckiest man in the world… 110 Mrs: I don’t care! I want to know how we are going to die! (scocciata) FS: I had a wonderful wife, two splendid children and a beautiful house (VIDEO) But then everything changed and went wrong. Someone spilled a drink over me (VIDEO) I was bitten by a dog (VIDEO) My Ferrari was stolen (VIDEO) My wife went away with another man (VIDEO) Mrs: (she stares at him) FS: (he holds up his briefcase) There’s a bomb in here! Mrs: (she pales. She begins pushing the buttons) FS: My life is over! I wanted to kill myself and my wife’s lover. Mrs: (she cries and pounds on the door) Help! Help! FS: I’d keep my voice down if I were you. I’m afraid this thing is noise sensitive. We have just over 30 seconds, I’m sorry (ironic) Mrs: (she pushes the buttons fruitlessly) FS: 20 seconds (fixing to his watch) Mrs: (she’s thinking to his death) (VIDEO crime scene) FS: 10 seconds, 9…8…7…6…5…4…3…2…1…0… (BLACKOUT) LIGHTS FS: You see? Nothing goes right anymore. 111 CONSIGLIO DI CLASSE Il Preside Prof. Biasiori Lorenzo Prof. Antonazzo Simona Italiano e Latino Prof.ssa Scaglione Caterina 1^ lingua straniera: Tedesco Prof.ssa Meidhof Luzia Docente di conversazione Prof.ssa Petrocelli Giuseppina 2^ lingua straniera: Inglese Prof.ssa Martin Catherina Docente di conversazione Prof.ssa Crippa Francesca 3^ lingua straniera: Francese Prof.ssa Provenchère Valérie Docente di conversazione Prof.ssa Cavinato Romina Storia e Filosofia Prof.ssa Tortorelli Francesca Matematica Prof.ssa Sieff Norma Linguaggi art. vis. e storia dell’arte Prof. Ioppi Silvano Scienze Prof.ssa Sala Nadia Educazione fisica Prof.ssa Bernard Cesare Religione I rappresentanti degli studenti: Cemin Francesca Varesco Elisa 112