DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE

Transcript

DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ISTITUTO DI ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA - WEISSE ROSE”
Cavalese
DOCUMENTO FINALE
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE V^ A LINGUISTICO
Anno scolastico 2009/10
Esami Conclusivi di Stato
Cavalese, lì 15 maggio 2010
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Lorenzo Biasiori
CONSIGLIO DI CLASSE
Il Preside
Prof. Biasiori Lorenzo
Prof. Antonazzo Simona
Italiano e Latino
Prof.ssa Scaglione Caterina
1^ lingua straniera: Tedesco
Prof.ssa Meidhof Luzia
Docente di conversazione
Prof.ssa Petrocelli Giuseppina
2^ lingua straniera: Inglese
Prof.ssa Martin Catherina
Docente di conversazione
Prof.ssa Crippa Francesca
3^ lingua straniera: Francese (Segretario Verbalizzante)
Prof.ssa Provenchère Valérie
Docente di conversazione
Prof.ssa Cavinato Romina
Storia e Filosofia
Prof.ssa Tortorelli Francesca
Matematica (Coordinatore di Classe)
Prof.ssa Sieff Norma
Linguaggi art. vis. e storia dell’arte
Prof. Ioppi Silvano
Scienze
Prof.ssa Sala Nadia
Educazione fisica
Prof.ssa Bernard Cesare
Religione
2
Indice generale
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO................................................................................................4
Presentazione sintetica dell’Istituto.................................................................................................4
Profilo e caratteri specifici dell’indirizzo linguistico (Progetto Cratilo).........................................5
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE................................................................................................7
Quadro orario...................................................................................................................................7
Quadro indicativo della stabilità dei docenti...................................................................................8
Composizione della classe, carriera scolastica................................................................................9
PERCORSO FORMATIVO / PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE............................................11
Obiettivi trasversali raggiunti........................................................................................................11
Metodi............................................................................................................................................12
Mezzi e spazi.................................................................................................................................12
Criteri generali di valutazione definiti dall’Istituto ......................................................................13
Progetti significativi.......................................................................................................................14
Attività esterne...............................................................................................................................17
Certificazioni esterne.....................................................................................................................18
PROGRAMMI DISCIPLINARI........................................................................................................19
LINGUA E CIVILTÀ FRANCESE...............................................................................................20
LINGUA E CIVILTÀ INGLESE...................................................................................................25
LINGUA E CIVILTÀ TEDESCA.................................................................................................30
ITALIANO - LATINO...................................................................................................................36
FILOSOFIA...................................................................................................................................48
STORIA.........................................................................................................................................56
LINGUAGGI ARTISTICI VISIVI E STORIA DELL’ARTE.......................................................65
EDUCAZIONE FISICA................................................................................................................69
MATEMATICA.............................................................................................................................73
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA............................................................77
SCIENZE.......................................................................................................................................80
ALLEGATI.........................................................................................................................................83
Simulazioni della terza prova d’esame..........................................................................................84
Area di progetto.............................................................................................................................87
3
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Presentazione sintetica dell’Istituto
L’Istituto d’Istruzione Superiore di Cavalese è un polo scolastico sperimentale che, attraverso una
gestione amministrativa autonoma ed un’organizzazione adeguata, propone progetti formativi nel
perfezionamento professionale o nell’accesso diretto all’attività produttiva ed una reale, ampia, nonché
giuridica facoltà di scelta di indirizzi universitari.
La scuola offre le seguenti strutture:
•
tre laboratori di informatica;
•
un laboratorio di fisica;
•
un laboratorio di chimica e biologia;
•
un auditorium utilizzato per attività parascolastiche quali cineforum, rappresentazioni teatrali,
riunioni e quant’altro;
•
un laboratorio linguistico;
•
due aule di disegno;
•
un laboratorio audiovisivi;
•
due aule multimediali;
•
un'aula polifunzionale
•
una biblioteca.
Caratteristiche del territorio e dell’utenza:
Per la sua particolare posizione, l’Istituto accoglie studenti provenienti da Valfloriana e dalle valli
di Cembra, Fiemme e Fassa, altrimenti obbligati a frequentare scuole di Trento o Bolzano, in molti casi
difficili da raggiungere giornalmente dai luoghi di residenza. Questa scuola è stata infatti particolarmente
voluta dalle comunità di queste valli per consentire un’istruzione superiore in loco senza che gli studenti
dovessero allontanarsi dalle famiglie. Tuttavia alcuni studenti devono comunque affrontare notevoli disagi
dovuti al trasporto e alle distanze. La scuola ha ritenuto opportuno andare in contro a queste esigenze
modificando l’orario e riducendo, dove necessario, l’ora di lezione. Non sono programmate lezioni
pomeridiane, fatta eccezione per l’indirizzo IPSCT, per evitare che gli studenti rientrino troppo tardi in
famiglia e non possano così curare in modo adeguato la preparazione nelle diverse discipline. E’ anche
vero, però, che la particolare posizione periferica dell’Istituto pone gli studenti lontano dai principali e più
vivaci centri culturali, limitandone in certi casi le potenzialità.
La scuola completa dunque la sua offerta formativa con una serie di iniziative rivolte alla totalità
degli studenti:
- attività parascolastiche:
- scambi con l’estero (dura da diciotto anni il gemellaggio con un liceo tedesco e da sei quello con i
paesi francofoni) di particolare rilevanza soprattutto per l’indirizzo linguistico;
- stage nelle strutture sociali per l’indirizzo pedagogico;
- visite guidate;
- viaggi d’istruzione;
- partecipazione alle numerose ed importanti manifestazioni culturali (concorsi per la cooperazione,
giochi di Archimede, olimpiadi di fisica, matematica e chimica, conferenze con docenti universitari) e
sportive (gare provinciali e nazionali di sci nordico e corsa campestre, partite di calcio);
- interventi (curati da docenti ed esperti) di educazione alla salute e prevenzione al tabagismo,
alcoolismo, tossicodipendenze e AIDS;
4
-
a disposizione degli studenti una consulenza psicologica a cadenza mensile;
cineforum;
rappresentazioni teatrali in lingue straniere;
manifestazioni canore e musicali;
mostre.
Talune iniziative, gestite autonomamente dagli studenti, favoriscono la socializzazione e l’inventiva
personale, rappresentando altrettanti significativi momenti della vita scolastica: “concertone”, festa della
scuola.
Esiste inoltre di fatto una collaborazione tra l’Istituto scolastico e le istituzioni locali, quali il
Comprensorio (C1), le Casse Rurali, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cavalese, l’Asl.
Profilo e caratteri specifici dell’indirizzo linguistico (Progetto Cratilo)
Nato nel 1981 per dare una risposta all’ampliarsi dei bisogni formativi del territorio, in modo da soddisfare
le esigenze di una formazione liceale più strettamente linguistica spendibile anche nei campi delle
comunicazioni e del turismo, l’indirizzo linguistico di Cavalese ha raggiunto l’aspetto attuale nel 1996 con
una più precisa definizione del piano orario e programmi comuni a tutti gli indirizzi linguistici della
Provincia.
Il “Progetto Cratilo”, quale lavoro di riordino dei piani di studio dei licei a indirizzo linguistico,
costituisce pertanto, la cornice all’interno della quale tende a strutturarsi in modo dinamico tale offerta
formativa.
L’indirizzo linguistico è un corso di studi liceali che vuole offrire una dimensione formativa
generale, comprendente anche una buona sperimentazione linguistica. Nello specifico il Liceo ad indirizzo
linguistico si propone di formare uno studente che sappia utilizzare i diversi codici linguistici, riflettere
sulle loro strutture, approfondire contenuti e forme di comunicazione. In tale contesto la conoscenza
comparativa delle strutture straniere risulta finalizzata a promuovere interesse e curiosità per ciò che è
culturalmente “altro” e a formare un cittadino dell’Europa e del mondo; tutto ciò anche valorizzando
strumenti come lo scambio, le settimane linguistiche, il laboratorio teatrale in lingue straniere, la frequenza
di un anno scolastico all’estero.
Per facilitare inoltre l’apprendimento della lingua straniera nella sua autenticità un supporto fondamentale
è rappresentato dall’esperto di conversazione. Egli offre uno stimolo ulteriore alla conversazione e un
modello delle molteplici varietà in cui si realizza la lingua. La sua attività, in collaborazione con il docente
di classe, arricchisce e completa, sulla base di una programmazione comune, l’attività didattica.
Nell’ambito delle iniziative previste per attuare tale progetto formativo, in relazione alle
competenze linguistiche, sono altresì previste le seguenti attività:
•
SCAMBIO: tra classi appartenenti a scuole di paesi diversi della durata di sette-dieci giorni da
svolgersi in due fasi durante le quali gli studenti effettuano visite reciproche, ricevendo ospitalità dalle
famiglie e partecipando alla vita scolastica: ciò permette loro di approfondire la conoscenza della vita,
delle abitudini e del sistema scolastico del paese ospitante;
•
SOGGIORNI DI UN ANNO SCOLASTICO ALL’ESTERO: vengono favorite ed incoraggiate
iniziative proposte dalle regione Trentino-Alto Adige o da Intercultura, quali la possibilità di trascorrere un
anno scolastico presso scuole superiori di un paese straniero.
Per quanto riguarda le più specifiche finalità formative riferite ai diversi codici linguistici (letterari,
matematici, storici, filosofici, ecc.) e ai diversi ambiti espressivi (artistici, di espressione corporea, ecc.),
l’indirizzo linguistico mira a far sì che l’allievo, alla fine del ciclo della scuola secondaria, sia in possesso
delle seguenti competenze:
5
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
comprendere e produrre organicamente nella comunicazione orale situazioni e testi, anche complessi,
riferiti sia alle esperienze reali e a tematiche di attualità che a produzioni artistiche di vario genere;
trattare tematiche esaminandone gli aspetti principali con la dovuta correttezza morfosintattica,
lessicale e argomentativa;
distinguere registri e codici linguistici diversi ed operare modificazioni e trasposizioni da un codice
linguistico all’altro;
comprendere, analizzare ed interpretare nella comunicazione scritta un’ampia varietà di tipologie di
testi (narrativi, descrittivi, espositivi, argomentativi, deduttivi) e di modalità espressive (artistiche,
corporee, ecc.);
produrre testi scritti connessi con attività di studio, di approfondimento personale, nonché testi di tipo
creativo;
dimostrare consapevolezza della varietà della lingua riguardo alla sua dimensione sociale, geografica e
cronologica;
dimostrare consapevolezza delle differenze tra i sistemi delle lingue usate;
operare in contesti matematici diversi con opportuni strumenti di calcolo e le relative regole formali;
comprendere, riprodurre in varie forme e individualizzare gli eventuali percorsi pluridisciplinari
realizzati nel corso dell’anno;
orientarsi rispetto alle possibili scelte successive al corso di studio.
Il curricolo dell’indirizzo linguistico permette di accedere a qualsiasi facoltà con il vantaggio di
una migliore conoscenza delle lingue straniere.
Il potenziamento delle discipline scientifiche nel nuovo piano orario apre la strada a facoltà universitarie
anche a carattere tecnico-scientifico.
Inoltre, la conoscenza di più lingue offre un’ampia possibilità di frequentare corsi universitari all’estero.
Accanto al percorso universitario, l’indirizzo linguistico fornisce la cultura generale indispensabile per la
frequenza dei corso post-secondari di carattere tecnico-applicativo e di durata variabile.
6
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Quadro orario
MATERIA
SECONDA
PRIMA
Italiano
Latino
1° Lingua - Tedesco
2° Lingua – Inglese
3° Lingua - Francese
Storia e geografia
Storia
Filosofia
Matematica con informatica
Fisica
Scienze
Diritto
Ling. art. vis. E st. arte
Educazione fisica
Religione
TOTALE ORE SETTIMANALI
QUARTA
TERZA
4
3
4
5
4
3
4
5
3
3
4
2
4
2
2
2
2
2
1
34
2
2
2
1
32
Progetto Cratilo: monte-ore complessivo
(in ordine crescente)
DISCIPLINE
fisica
diritto-economia
religione
storia-geogr (biennio)
storia
scienze
filosofia
storia dell’arte
ed. fisica
latino
francese
matematica
italiano
inglese
tedesco
MONTE-ORE
120
120
150
180
210
240
270
300
300
360
420
510
600
660
600
7
QUINTA
4
2
4
4
5
4
2
4
4
5
4
2
4
4
4
2
3
3
2
3
3
3
3
3
2
2
2
2
2
1
34
2
2
1
34
2
2
1
34
Quadro indicativo della stabilità dei docenti
Italiano
Latino
Storia (e geografia)
Filosofia
Tedesco (1^ lingua straniera)
Inglese (2^ lingua straniera)
Francese (3^ lingua straniera)
Matematica con informatica
Fisica
Scienze
Diritto
Linguaggi art.vis. e st. arte
Religione
Educazione fisica
BIENNIO
si
no
no
\
si
si
\
no
no
no
no
si
no
no
TRIENNIO
si
si
no
no
si
si
si
no
\
si
\
si
si
si
Classe I^
Classe II^
Classe III^
Classe IV^
Classe V^
AML inglese
Davies
Davies
Martin
Martin
Martin
AML tedesco
Meidhof
Steiger
Meidhof
Meidhof
Meidhof
AML francese
/
/
Provenchère
Provenchère
Provenchère
3
Tortorelli
TRIENNIO
4
Antonazzo
5
Tortorelli
Coordinatore di classe
BIENNIO
1
2
Scaglione
Tortorelli
8
Composizione della classe, carriera scolastica
La classe 5^ AL è composta da 20 studenti (18 ragazze e 2 ragazzi) provenienti dalle diverse
realtà locali delle Valli di Fiemme e Fassa.
Due alunne hanno frequentato il quarto anno all'estero, una in Irlanda e l'altra in Svezia, un
alunno è rientrato nella classe dopo aver ottenuto la promozione per la terza e quarta in altra sede.
La classe è apparsa nel corso dei cinque anni scolastici eterogenea per quanto riguarda: abilità di
base, competenze raggiunte, capacità specifiche, coinvolgimento nel dialogo educativo, interessi ed
attese relative al lavoro scolastico.
Alcuni alunni hanno dimostrato partecipazione ed impegno costanti, buone capacità di rielaborazione personale, uno studio rigoroso ed approfondito ed una buona autonomia ottenendo in alcuni
casi risultati eccellenti. Altri sono riusciti nel corso degli anni a superare le difficoltà incontrate in
alcune discipline dimostrando tenacia e determinazione e raggiungendo risultati soddisfacenti. Un
ultimo gruppo ha dimostrato un interesse settoriale impegnandosi in modo discontinuo nell'attività
scolastica e nello studio e manifestando difficoltà nello sviluppo di atteggiamenti critici.
Il rapporto fra gli studenti è stato generalmente interattivo nel corso delle lezioni ed amichevole
nell’ambito di piccoli gruppi.
Il rapporto tra studenti e docenti è stato generalmente improntato al reciproco rispetto, aperto al
dialogo ed al confronto. I momenti di tensione sono stati superati nello spirito di una comprensione
reciproca ed, in genere, il lavoro scolastico si è svolto in un clima di serenità.
Il pendolarismo, che riguarda la quasi totalità degli studenti, unitamente alle difficoltà nei collegamenti tra i paesi di provenienza e la scuola, hanno talvolta limitato le possibilità di incontri tra gli
studenti in orario extrascolastico.
Il Consiglio di Classe ha comunque sempre favorito occasioni di incontro. In quest’ottica si
sono organizzati: scambio con il liceo gemellato di Hösbach durante l'anno scolastico 2007/08, stage linguistico - aziendale a Cannes durante l'anno scolastico 2008/09 ed infine, nel corso del corrente anno, soggiorno linguistico in Irlanda.
Le esperienze all'estero sono stati momenti significativi e coinvolgenti per gli studenti, con
risultati buoni sia dal punto di vista linguistico sia per quanto riguarda l'esperienza di vita in istituzioni scolastiche, famiglie e realtà diverse da quelle di appartenenza.
Nel corso del quinto anno è stata realizzata la parte conclusiva dell'Area di Progetto con la messa in scena di alcuni testi teatrali. Tale attività ha comportato un notevole coinvolgimento da parte di
tutta la classe sia in termini di tempo che di partecipazione emotiva. E' stata un'esperienza positiva
che ha fatto emergere alcune qualità degli studenti non sempre riscontrate all'interno della normale
attività scolastica.
9
Situazione alunni
N° Alunni
Promossi
Non
Promossi
senza debiti
promossi
con debito
Classe
1^
Debiti
- n. 2 debiti in Latino (1 saldato-1
25
13
4
8
trasferita)
- n. 3 debiti in Matematica (2 saldati-1
trasferita)
- n. 1 debito in Italiano (trasferita)
- n. 4 debiti in Inglese (saldati)
- n. 1 debito in Storia (saldato)
- n. 2 debiti in Latino (saldati)
Classe
2^
22
13
1
8
- n. 2 debiti in Matematica (1 saldato)
- n. 2 debiti in Tedesco (saldati)
- n. 4 debiti in Inglese (3 saldati-1 non
promosso)
- n. 1 debito in Italiano (saldato)
- n. 1 debito in Francese (saldato)
Classe
3^
21
12
2
7
- n. 2 debiti in Latino (saldati)
- n. 4 debiti in Filosofia (saldati)
- n. 1 debito in Inglese (saldato)
- n. 1 debito in Matematica (saldato)
- n. 1 debito in Italiano (saldato)
- n. 3 debiti in Storia (saldati)
- n. 3 debiti in Latino (saldati)
Classe
4^
17
9
/
8
(più 2 studentesse
- n. 8 debiti in Francese (4 saldati)
- n. 1 debito in Inglese (saldato)
all’estero)
- n. 2 debiti in Tedesco
- n. 1 debito in Storia (saldato)
- n. 2 debiti in Filosofia (saldati)
- n. 1 debito in Scienze (saldato)
- n. 1 debito in Matematica (saldato)
10
PERCORSO FORMATIVO / PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE
Obiettivi trasversali raggiunti
-
gli studenti hanno acquisito diversi livelli di autonomia nell’organizzazione delle
conoscenze ed hanno affinato talvolta settorialmente le proprie modalità operative;
-
parte della classe è riuscita a manifestare buone/eccellenti capacità elaborative e a potenziare
le competenze comunicative secondo criteri di chiarezza e sinteticità; qualcuno presenta una
preparazione meno solida;
-
nelle discipline umanistiche parte degli studenti sono riusciti a porre attenzione alla
centralità del testo in modo autonomo, anche in vista delle diverse tipologie dell’esame di
Stato;
-
alcuni studenti sono riusciti a potenziare le capacità di collegamento e di sintesi aprendosi ad
una visione globale dei diversi problemi;
-
gli alunni sono riusciti a sviluppare, anche se a diversi livelli, capacità critiche.
11
Metodi
Storia
Filosofia
Matematica
Scienze
Storia dell'arte
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
Religione
Francese
*
*
Ed. fisica
Inglese
Lezione partecipata
Tedesco
Lezione frontale
Latino
MODALITA’
Italiano
Modalità di lavoro del Consiglio di Classe
*
*
*
*
Problem solving
Metodo induttivo
Lavoro di gruppo
Discussione guidata
Simulazioni
*
Itinerari sul campo
Audiovisivi
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
Mezzi e spazi
Gli strumenti prevalentemente utilizzati nell’attività didattica sono stati i libri di testo,
attraverso i quali gli studenti hanno potuto imparare ad essere autonomi. Si sono utilizzati anche
audiovisivi e mezzi multimediali.
A questi sono stati affiancati testi specifici, di critica forniti dagli insegnanti stessi. Si è
inoltre utilizzata la strumentazione fornita dalla scuola, come l’aula multimediale e la palestra.
12
Criteri generali di valutazione definiti dall’Istituto
(estratto dal Progetto di Istituto)
Nella prospettiva di un insegnamento personalizzato e col proposito di applicare la
normativa vigente, il docente dell’Istituto di Istruzione La Rosa Bianca - Weisse Rose considera
l'atto valutativo finale come un "giudizio" che egli esprime con ponderatezza e responsabilità,
giudizio nel quale confluiscono:
•
i dati "quantitativi" che emergono dalle prove orali e/o scritte effettuate dall'alunno
•
i dati "qualitativi" che provengono dalla conoscenza delle caratteristiche dell'alunno nella
•
sua globalità e del suo impegno nell'attività di studio
•
i progressi compiuti dallo studente rispetto alla situazione di partenza.
Ciò significa che il giudizio espresso sull'alunno in sede finale (trimestrale o annuale) sarà la
risultante di queste componenti e non di una mera media matematica dei voti acquisiti nelle singole
prove.
Ai sensi della normativa vigente, la valutazione trimestrale e finale in ogni singola
disciplina, anche se risultante dalla media aritmetica dei voti, ha esclusivo valore di proposta di
voto. Può essere convalidata o modificata dal Consiglio di Classe tenendo conto della qualità
dell'impegno nello studio mostrata dallo studente e dal raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento inizialmente fissati.
Inglese
Francese
Storia
Filosofia
Matematica
Scienze
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
Interrogazione breve
Svolgimento di problemi /
esercizi
Componimenti a carattere
generale e/o letterario
Questionari a risposta breve e/o
articolata
Relazioni
*
*
*
*
*
*
*
*
*
Test motori
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
Religione
Tedesco
*
*
Ed. fisica
Latino
Interrogazione lunga
Storia dell'arte
STRUMENTI UTILIZZATI
Italiano
Modalità di valutazione del Consiglio di Classe
*
*
*
*
*
Valutazione sistematica
Dibattiti
*
13
Progetti significativi
Tra le iniziative che suscitano maggior entusiasmo tra gli studenti e le famiglie ci sono le
settimane linguistiche e lo stage linguistico e d’impresa; essi sono parte integrante della programmazione didattico-educativa della terza ,quarta e quinta classe e prevedono il collegamento con istituti superiori o scuole di lingua dei diversi paesi di cui si sta studiando l’idioma, più precisamente in
terzacon la Germania o con l'Austria, in quarta con la Francia, in quinta con l'Irlanda
Gli insegnanti di educazione fisica dell’Istituto, in collaborazione con l’insegnante di arte
Dellagiacoma Fabio, hanno promosso per dieci anni fino all’anno scolastico 2008/09 il progetto
“DANZA & SOLIDARIETA” attraverso il quale, accanto all’esperienza motoria si affiancava anche una significativa esperienza in ambito sociale. Il prodotto finale di questo progetto consisteva
nella strutturazione e messa in scena di uno spettacolo di danza basato su coreografie eseguite dagli
studenti stessi ed arricchito con scenografie interamente costruite dagli alunni.
La classe ha inoltre elaborato l'Area di Progetto che ha previsto l’adattamento teatrale e la
relativa messa in scena di vari testi scelti nelle seguenti discipline: italiano, tedesco, inglese e francese. Allegati al presente documento si trovano alcuni atti relativi al lavoro svolto.
Scambio con il liceo gemellato di Hösbach (Germania)
Lo scambio culturale con il “ Hans-Seidel-Gymnasium” di Hösbach si è svolto durante l’anno scolastico 2007/2008, cioè terzo anno di Liceo. Gli studenti sono stati ospiti dei loro coetanei tedeschi, hanno partecipato alle lezioni con i loro partner ed hanno ricambiato l’ospitalità a Cavalese.
L’esperienza è stata molto formativa ed ha reso la classe linguisticamente più sicura.
Stage linguistico e di impresa di due settimane a Cannes (Francia)
Finalità
• Acquisire la consapevolezza che le competenze contenutistiche e metodologiche proprie
della realtà lavorativa permettono di operare scelte maggiormente consapevoli e produttive,
non solo a livello professionale, ma anche nella vita si tutti i giorni;
• Comprendere il senso e l’importanza delle informazioni, sviluppando la capacità di
raccoglierle, elaborarle e svilupparle;
• Organizzare sempre più autonomamente il proprio lavoro, nella prospettiva di utilizzare
questa capacità anche al di fuori dell’attività scolastica;
• Conoscere e comprendere una realtà esterna significativamente collegata alla realtà
scolastico-sociale.
Obiettivi
• Orientamento all’interno di problemi operativi osservati durante l’esperienza;
• Saper risolvere casi concreti;
• Acquisire una visione generale del processo lavorativo;
• Acquisire capacità di esprimersi, iniziando, sostenendo e portando a termine interventi
relativi a situazioni comunicative adeguatamente al contesto con capacità di interagire anche
in situazioni impreviste.
14
Descrizione dell’attività
Nel corso dell’anno scolastico, all’interno delle ore di lezione curricolari, la classe è stata
preparata a questa esperienza attraverso lo studio della Provenza (territorio, cultura, economia); è
stato dedicato del tempo anche alla microlingua di settore (turismo).
Durante i quindici giorni di stage gli studenti sono stati inseriti in aziende preventivamente
selezionate e disponibili ad accogliere gli stagisti e a seguirli durante il percorso. I docenti
accompagnatori hanno avuto l’incarico di tutor con il compito di mantenere l’armonia dei rapporti e
ottenere il buon esito dello stage. E' stato inoltre presente un tutor aziendale, che ha affiancato gli
stagisti nella sperimentazione dell’attività quotidiana e nella relazione con i colleghi.
Al termine del percorso gli stagisti hanno ricevuto dall’azienda in cui hanno lavorato una
scheda con la valutazione del percorso, dove sono stati evidenziati il comportamento, la lingua, le
abilità necessarie alla tipologia del lavoro svolto.
Durante le mattinate della prima delle due settimane gli studenti hanno seguito un corso di
lingua francese della durata di 20 ore in totale, durante le quali è stata sviluppata soprattutto la
microlingua del settore turismo e commercio.
Soggiorno linguistico in Irlanda
Il viaggio in Irlanda è stata la naturale conclusione del percorso di studi della classe V AL.
All’itinerario letterario ampiamente anticipato nel corso del triennio, si è affiancata la ricerca di
contenuti più attuali riguardanti la sfera di interessi più vicini ai giovani, come per es. sport, musica,
artecontemporanea, ecc. L’obiettivo principale è stato la conoscenza dell’Irlanda, della geografia e
della storia del paese e della sua cultura, attraverso un soggiorno di due settimane, scandito da visite
a musei e luoghi di particolare interesse storico-culturale, nonché ovviamente da corsi di lingua
inglese a livello avanzato curati dalla Dublin School of English, la nostra scuola di riferimento in
Irlanda per l’organizzazione dell’intero viaggio e con la quale collaboriamo da anni.
Gli studenti hanno conosciuto Dublino, ne hanno assaporato l’atmosfera suggestiva
visitando i luoghi dei racconti di James Joyce nell’opera “Dubliners” letti nel corso della classe
quarta e che costituiscono il corso monografico del quinto anno di studi.
Il soggiorno a Galway durante il week-end a cavallo delle due settimane ha consentito un
ulteriore approfondimento della cultura irlandese, nella regione del Connemara, una realtà lontana
dalla capitale, ricca di spunti relativi alla provincia e all’ovest dell’Irlanda, spesso menzionati anche
da Joyce nella sua opera.
Il calendario della settimana è stato così scandito: corso di lingua inglese dal lunedì al
venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 tenuto da insegnanti di madrelingua per complessive 24 ore
settimanali e visite pomeridiane guidate a luoghi di particolare interesse storico-culturale della città
di Dublino o dei dintorni della stessa. Il sabato precedente la partenza per l’Italia gli studenti hanno
partecipato a una escursione guidata a Glendalouch, una località medievale vicino a Dublino,
appartenete alla più profonda tradizione della civiltà irlandese.
Gli studenti si sono comportati bene e la presenza dei due insegnanti, profssa Petrocelli e
prof.ssa Sala ha garantito un controllo costante della situazione.
15
Progetto Danza & Solidarieta’
Gli insegnanti di educazione fisica dell’Istituto in collaborazione con l’insegnante di arte
Dellagiacoma Fabio, hanno promosso per dieci anni fino all’anno scolastico 2008/09 il progetto
“DANZA & SOLIDARIETA”
attraverso il quale, accanto all’esperienza motoria si affianca anche una significativa esperienza in
ambito sociale. Il prodotto finale di questo progetto è stato la strutturazione e messa in scena di uno
spettacolo di danza basato su coreografie eseguite dagli studenti stessi ed arricchito con scenografie
interamente costruite dagli alunni . Come consuetudine il ricavato dello spettacolo è stato devoluto
in beneficenza .
Gran parte degli alunni della classe 5AL ha partecipato con entusiasmo e competenza al progetto
durante gli anni scolastici dal 2006/2007 all'anno scorso. Inoltre un’ alunna di questa classe
(Molinari Sara) in terza ha fatto parte della squadra agonistica dell’Istituto per la partecipazione alle
“olimpiadi della danza”.
OBIETTIVI E FINALITA’ DEL PROGETTO:
- Introdurre e motivare ad un apprendimento motorio armonico e coordinato, sviluppando un
lavoro personale di autocontrollo, di equilibrio e di ascolto delle proprie sensazioni ed emozioni.
- Sviluppare i rapporti interpersonali , favorire l’interscambio di esperienze.
- Ricercare un benessere relazionale , favorendo l’instaurarsi di rapporti costruttivi corretti e
aperti che contribuiscano ad una maggiore conoscenza e coscienza di sé.
- Abituare il corpo a misurarsi con la comunicazione dell’arte , dal testo teatrale alla danza,
alla musica.
- Coinvolgere nell’organizzazione dello spettacolo , alunni che non hanno parte attiva nelle
esibizioni .
- Educare alla cultura della solidarietà.
16
Attività esterne
Attività di territorio
- Visite guidate
Classe terza
Classe quarta
Classe quinta
- Mantova: arte
rinascimentale
-Treviso: mostra su
Canaletto
-Visita al Mart di Rovereto
Mostra dei Capolavori
della Modernità
-Visita al Vittoriale.
-Trento: spettacolo
teatrale in lingua
francese. (France
théâtre di Roma)
-Trento: spettacolo
teatrale in lingua
tedesca. (Teatro
Bertold Brecht)
-Trento: spettacolo teatrale
in lingua francese.
(France théâtre di Roma)
-Cavalese: spettacolo
teatrale
in lingua tedesca.
(Freies Theather Bozen)
Attività extracurriculari:
- Spettacoli teatrali in lingua
-
Laboratori
-
Cerificazioni linguistiche Tedesco
Certificazioni linguistiche Inglese
-
- Zertifikat Deutsch
livello B1
-PET livello B1
Certificazioni linguistiche –
Francese
- Patente di informatica
-Start 3 alunne
ECDL
- Campionati studenteschi
1 alunna
- “Olimpiadi della danza
2 alunne
per le scuole".
Orientamento scolastico e
professionale
-laboratorio sulla Prima
Guerra Mondiale presso
il Museo della Guerra di
Rovereto
- Zertifikat Deutsch livello
B2 (circa metà della classe)
-First Certificate of English
(FCE) (circa metà della
classe)
-
-Full 1 alunna
-DELF livello B1
-Start 6 alunne
-Full 2 alunne
4 alunne
Attività di sostegno
-Sportelli didattici
-Corsi di recupero
Scambi con l'estero
-Scambio con il liceo
gemellato di Hösbach
Stage linguistico-aziendale
Soggiorno linguistico
-Sportelli didattici
-Corsi di recupero
-Finestra tecnica
-I.S.I.T. Trento
-“Porte aperte”
all'Università di Trento
-Trento: spettacolo teatrale
-Simulazione del test di
ammissione all'università
-Verona: “Job & Orienta”
-Incontri con gli “exstudenti”
-Presentazione
dell'Università di Trento
-Sportelli didattici
-Corsi di recupero
-Cannes
-Soggiorno linguistico in
Irlanda
17
Interventi didattici educativi integrativi
Nell’ambito delle attività di recupero per gli studenti che non hanno raggiunto gli obiettivi
didattico-educativi in una o più discipline, vengono organizzati in più periodi dell’anno scolastico
degli interventi integrativi volti al recupero delle lacune evidenziate (sportelli didattici). Tali
interventi possono essere sostenuti o dagli stessi docenti della classe o da docenti di corsi diversi,
che sono a disposizione degli studenti che non solo presentano difficoltà nelle diverse discipline, ma
necessitano di chiarimenti, di spiegazioni, di aiuto nel risolvere esercizi, nonché di consigli per la
loro attività di studio.
Certificazioni esterne
Nel corso del triennio gli studenti hanno affrontato esami per le certificazioni linguistiche
esterne di tedesco, inglese e francese, ottenendo nel complesso risultati soddisfacenti.
Alcuni alunni hanno effettuato esami relativi alla Patente Europea del Computer conseguendo,
in genere, certificazioni ECDL START e/o FULL.
18
PROGRAMMI DISCIPLINARI
19
LINGUA E CIVILTÀ FRANCESE
Docente: prof.ssa Crippa Francesca
Tempi previsti dal progetto di Istituto:
• n. lezioni settimanali:
• n. lezioni complessive (A. S. 2009/10):
Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio):
4
136
126
A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
La classe V^ AL ha iniziato in quest'ultimo anno delle scuole superiori lo studio della
letteratura francese dell'Ottocento e soprattutto del Novecento e ad analizzare testi letterari
rappresentativi, inseriti nel quadro storico, sociale e culturale, illustrando le principali correnti di
pensiero. Tali tematiche sono servite alla classe alla preparazione alla seconda prova scritta ed allo
svolgimento della terza prova scritta. Per ciò che riguarda specificatamente la letteratura, è stata
svolta con ordine cronologico. Lo studio della letteratura ha avuto un ruolo preminente e ha
rappresentato il veicolo di comunicazione del dialogo in classe.
Scopo primario è stato la comprensione del testo affrontato collettivamente con i ragazzi,
affinché si arrivassero ad individuare elementi caratteristici del genere delle opere stesse nonché
degli aspetti stilistici dell'autore.
Considerando quindi che la scelta della didattica si è tradotta in un insegnamento volto a
capire testi letterari di vario genere, è stato necessario avere molto tempo a disposizione e ciò ha
portato ad una parziale riduzione del programma. Si è presa questa direzione in quanto si è pensato
che tale abilità possa essere utile allo studente anche fuori dall'ambito scolastico, nonché porti a
sviluppare uno spirito critico.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Indicatori
Conoscenze
Competenze
Capacità
Livelli
La classe possiede nel suo insieme una conoscenza degli aspetti
fondamentali dei contenuti della disciplina, sostenuta da uno studio
complessivamente abbastanza diligente. Ha acquisito le conoscenze
correttamente contestualizzate.
La classe ha raggiunto un buon livello di comprensione e ha acquisito
una discreta capacità argomentativa. Un gruppo si esprime con
correttezza morfo-sintattica e proprietà lessicale, è in grado di rielaborare
autonomamente con apporti di interpretazione personale. Un altro gruppo
argomenta con qualche incertezza, utilizzando un linguaggio semplice,
ma corretto, ed è in grado di trattare gli argomenti mnemonicamente.
Nell’insieme la classe ha raggiunto buone capacità di comprensione con
apprezzabili apporti di rielaborazione personale ed è in grado di
approfondire autonomamente le proprie conoscenze. Una parte ha ancora
qualche difficoltà ad organizzare le proprie conoscenze e riconoscerne le
caratteristiche fondamentali.
20
C. CONTENUTI
Indicare i contenuti approfonditi nel percorso didattico della classe quinta
ARGOMENTI
ORE
Le XIXe siècle
Les années romantiques (1800-1848)
La vie culturelle et littéraire: le Romantisme, origines des mouvements
romantiques, les caractères du Romantisme français.
Les genres littéraires: la poésie, le roman (roman-confidence, roman-historique,
roman-social), le théâtre (la naissance du drame, le refus des règles
aristotéliciennes, un nouveau langage dramatique).
François-René
de Chateaubriand:
- Vie et oeuvres
- René (extrait)
L’âge du Réalisme (1848-1870)
Les événements historiques: le Second Empire.
La vie culturelle: le flâneur, le dandy, le bohémien, la Paris haussmanienne, les
grands magasins.
La vie littéraire: la fin du Romantisme, le Réalisme, le Positivisme, le Parnasse.
Les genres littéraires, traits généraux (roman, poésie, théâtre).
Charles Baudelaire: - Vie et oeuvres
- Spleen
Gustave Flaubert:
- Vie et oeuvres
- Madame Bovary (extrait)
Fins de siècle (1871-1900)
Les événements historiques: La Troisième République.
La vie culturelle: les expositions universelles; l’usine; Montmartre.
La vie littéraire: le Naturalisme et le Symbolisme.
Emile Zola: - Vie et oeuvres
– De Les Rougon-Macquart – Germinal (extrait)
– visione del film di Claude Berri Germinal
– analisi comparativa romanzo-film
3 ore
3 ore
2 ore
3 ore
4 ore
3 ore
9 ore
Le XXe siècle
L’Avant-garde (1900-1938)
Les événements historiques: de la "Belle Epoque" à la Première Guerre Mondiale,
les années folles.
La vie culturelle et artistique: la psychanalyse, le Dadaïsme, le Surréalisme. Le
Premier Manifeste du Surréalisme d'André Breton.
Marcel Proust:
- Vie et oeuvres
- Le mécanisme de la mémoire involontaire: Du
côté de chez Swann
(extrait).
- Le temps retrouvé (extrait).
André Gide:
- Vie et oeuvres
- Le gidisme-la mise en abyme: - Les FauxMonnayeurs (extrait).
Les frontières du nouveau (1939-1967)
21
5 ore
6 ore
3 ore
Les événements historiques: La Seconde Guerre Mondiale; l’après-guerre; le
gaullisme; l’Algérie.
La vie culturelle: les résistants, les partisans; Saint-Germain-des-Prés.
La vie littéraire: l’Existentialisme, l’Absurde et le théâtre de l’Absurde.
Jean-Paul Sartre:
- Vie et oeuvres
- L’Existentialisme est un humanisme (extrait)
Albert Camus:
- Vie et oeuvres
- L'Etranger (extrait)
Simone de Beauvoir: - Vie et oeuvres
- Mémoires d’une jeune fille rangée (extrait).
Samuel Beckett:
- Vie et oeuvres
- En attendant Godot (extrait).
Antoine de Saint Exupéry: - Vie et oeuvres
- Le petit prince (extrait).
Tahar Ben Jelloun, Eloge de l'Amitié (lettura integrale dell'opera)
Area di progetto:
dal testo in prosa al testo teatrale.
Le roman policier: Georges Simenon, L'Esprit déménageur.
4 ore
4 ore
2 ore
3 ore
2 ore
2 ore
11 ore
4 ore
Contenuti svolti in compresenza con la lettrice di madrelingua e tempi di realizzazione:
ARGOMENTI
Preparazione alla certificazione linguistica DELF B1
Area di progetto: lavoro sull'intonazione e la presenza scenica in preparazione alla
rappresentazione teatrale.
Simulazione DELF B1
Area di progetto: uscita a Trento per lo spettacolo teatrale 1968.
Verona- Esame DELF B1
Cinema e società: L'enfant di J.P. e L. Dardenne. Visione e lavoro collettivo in
classe di analisi del film.
ORE
14 ore
5 ore
extracurricolari
pomeridiane
2 ore extracurricolari
pomeridiane
09/11/09
26/02/10
8 ore
Manuali in adozione:
- BERTINI M., ACCORNERO S., Beaubourg – Le XIXe + le XXe siècles,
Milano, Einaudi Scuola, 2002.
- FAURE E. – WALTHER A., Objectif B1! + CD, CIDEB.
I rappresentanti degli studenti
Docente
___________________________
___________________________
___________________________
22
D. METODI E STRUMENTI
Per quanto riguarda lo studio della letteratura il lavoro è stato svolto quasi del tutto con
l'ausilio del libro di testo e che è stato incentrato sull'analisi testuale. Di conseguenza, degli autori
sono stati dati dei cenni biografici utili al fine di contestualizzare l'opera e di comprendere il
pensiero degli autori stessi.
E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Criteri di valutazione e tipologie di verifiche
Indicatori
Conoscenze
Competenze
Capacità
Livelli
Conoscenza ridotta e frammentaria degli argomenti con gravi lacune
Conoscenza superficiale degli argomenti con lacune non gravi
Conoscenza degli aspetti fondamentali dei contenuti della disciplina
Conoscenza completa degli argomenti trattati sostenuta da studio
diligente ed acquisizione di conoscenze correttamente contestualizzate
Conoscenza completa ed approfondita degli argomenti letterari e
d’attualità trattati con approfondimenti personali
Fraintende e non distingue l’essenziale, l’esposizione è scorretta ed
incomprensibile
Trattazione mnemonica e superficiale degli argomenti; esposizione
stentata e difficoltà di rielaborazione
Argomenta con qualche incertezza, in modo ordinato; effettua qualche
collegamento utilizzando un linguaggio semplice, ma corretto
Buone comprensione ed efficacia argomentativa, si esprime con
correttezza morfo-sintattica e proprietà lessicale
Rielabora autonomamente con apporti di interpretazione personale,
dimostrando di possedere ottime competenze
Sufficiente capacità di saper organizzare le proprie conoscenze e
riconoscerne le caratteristiche fondamentali
Buona capacità di comprensione con apprezzabili apporti di
rielaborazione personale
Capacità di approfondire autonomamente in modo critico ed originale,
anche in ambiti pluridisciplinari, le proprie conoscenze
Le verifiche sono state sia scritte che orali; quelle orali sono state costanti e continue tali da
accertare che gli studenti avessero assimilato i contenuti e fossero in grado di utilizzare la lingua
straniera in modo produttivo. Per quanto concerne le verifiche scritte si sono adottati i tipi
"comprensione e produzione" e "dissertation littéraire" (sono stati presentati prevalentemente testi
ministeriali degli anni precedenti a carattere letterario).
Come criterio generale di valutazione sono stati elementi ponderanti: lo svolgimento delle
attività assegnate, l'impegno, l'interesse e la partecipazione attiva alle lezioni.
La classe ha affrontato l’esame della certificazione linguistica esterna DELF, livello B1, con
successo.
Nelle ore svolte con la lettrice di madrelingua gli studenti hanno partecipato attivamente ad
attività di vario genere finalizzate all’acquisizione della disinvoltura linguistica.
23
F. EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI
Il teatro – Lingua francese
La trattazione dell’argomento è stata affrontata durante il quarto e il quinto anno di studi.
L’obiettivo principale di questo percorso teatrale è stato quello di portare il teatro a scuola non
come momento a se stante, ma come momento parallelo inserito nella programmazione disciplinare.
Un percorso di lavoro volto alla realizzazione di un testo teatrale in lingua francese, partendo da un
testo narrativo.
In una fase iniziale la classe ha affrontato uno studio generale della storia del teatro francese: il
teatro antico, medievale, il teatro barocco, Molière, il teatro nei secoli XVII°, XVIII° e XX°. Sono
state studiate le regole classiche, le caratteristiche della tragedia, della commedia, della tragicommedia. E’ stata visionata una parte del testo teatrale del Cyrano de Bergerac, di Edmond
Rostand. Ci si è appropriati di un glossario di base per commentare testi teatrali.
E’ stato scelto un testo-enigma di Georges Simenon (L’Esprit Déménageur). E’ stato prima svolto
un lavoro di studio sull’autore e sul genere del romanzo poliziesco. La lettura del testo è stata
analitica e ha visto lo studio dei personaggi, del decoro, dell’analisi psicologica fino ad arrivare allo
scioglimento finale dell’enigma.
Nel febbraio 2009 e nel novembre 2009 la classe si è recata a Trento, cogliendo l’occasione di
andare a vedere due spettacoli teatrali offerti dal gruppo romano France Théâtre, intitolati
Banlieues Show e 1968. Il teatro francese di Roma ha voluto far scoprire al giovane pubblico
italiano la realtà delle periferie francesi e il maggio 1968 francese. Per accompagnare il lavoro
l’équipe ci ha fornito un dossier pedagogico, contenente una breve presentazione degli spettacoli,
riassunti, estratti degli spettacoli con domande di comprensione, cenni storici riguardanti i
retroscena e infine attività volte alla verifica della comprensione di quanto visto.
Gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi di ricerca per redigere dapprima un testo scritto di
quanto studiato, e successivamente per creare il testo teatrale. Ci si è avvalsi della preziosa presenza
della lettrice di madrelingua proprio durante il lavoro di scrittura del testo teatrale, essendo il testo
teatrale occasione di stimolo al mantenimento della propensione al dialogo.
L'ultima parte del lavoro si è concentrata sulla messa in scena dello spettacolo: scelta dei
personaggi, apprendimento mnemonico delle parti, studio della mimica e della gestualità, studio
dell'intonazione e dell'espressività. Persino in questa occasione ci si è avvalsi della presenza della
lettrice di madrelingua.
Il lavoro si è concluso con due rappresentazioni teatrali durante il mese di gennaio 2010.
Prof.ssa Crippa Francesca
24
LINGUA E CIVILTÀ INGLESE
Docente: prof. ssa Giuseppina Petrocelli
Tempi previsti dal progetto di Istituto:
• n. lezioni settimanali: 4
• n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 132
Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 93
A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
Le finalità formative generali per gli studenti dell’Indirizzo Linguistico comprendono prima di tutto una preparazione
disciplinare articolata basata su contenuti specifici e competenze relative alle abilità richieste che consenta l’adeguato
accesso all’università o direttamente al mondo del lavoro, nonché una formazione culturale liceale che dia maggiore
consapevolezza civica nel campo dei diritti e dei doveri dell’individuo nella sua specificità territoriale e nella più
complessa realtà europea e mondiale.
A tale scopo le strategie di lavoro adottate hanno mirato soprattutto a realizzare questi due aspetti: la preparazione
specifica dell’indirizzo e la formazione culturale generale di più ampio respiro. Per quello che riguarda il primo aspetto
la preparazione linguistica è stata affinata attraverso numerosi esercizi basati su tecniche di rielaborazione (scritte e
orali) di vario tipo che vanno dal riassunto, alla composizione, all’ascolto e comprensione; la presenza della esperta di
madrelingua ha consentito il controllo e la verifica costanti dell’apprendimento nonché la possibilità di trattare di
argomenti di attualità di estremo interesse quali per esempio le elezioni politiche in G.B. Per quanto attiene al secondo
aspetto si è privilegiato, nel campo dei contenuti, il percorso letterario, che ha consentito l’ampliamento delle tematiche
trattate attraverso un dibattito culturale che ha spesso coinvolto vari saperi.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
La classe V AL ha raggiunto nel complesso una buona preparazione linguistica attestata dal conseguimento della
certificazione linguistica PET nella classe quarta e dai risultati mediamente positivi degli studenti (11) che hanno
partecipato alla certificazione FCE. Il viaggio di due settimane in Irlanda all’inizio di questo anno scolastico ha
confermato la preparazione linguistica degli studenti, attraverso il giudizio positivo espresso dagli insegnanti della
Dublin School of English.
Una parte della classe ha raggiunto una buona autonomia nella gestione della lingua inglese, attraverso partecipazione e
impegno costanti, supportati da una solida motivazione allo studio della disciplina. In questo gruppo si segnalano anche
delle eccellenze. La maggior parte della classe presenta una preparazione media sufficiente, dovuta a una partecipazione
e a un impegno non sempre costanti. Alcuni sono riusciti a superare le difficoltà incontrate all’inizio del percorso
scolastico con tenacia e determinazione, raggiungendo talvolta risultati anche lusinghieri; per altri permangono gravi
lacune nella preparazione, che sono dovute esclusivamente a mancanza di impegno e motivazione.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Abilità/capacità
Gli studenti sanno esprimersi in media con facilità sia nell’elaborazione scritta che in quella orale dimostrando di aver
migliorato nel corso degli anni le proprie abilità e capacità tecniche attraverso ‘uso più consapevole e adeguato di un
lessico specifico e attinente ai vari registri linguistici.
Competenze
Gli studenti sanno muoversi nell’ambito della disciplina studiata attraverso discorsi critici basati su analisi comparate
nell’ambito della stessa civiltà inglese nonché di altri ambiti culturali europei e internazionali. Sanno riassumere e
rielaborare i contenuti studiati con soddisfacente espressione critica rispetto alle problematiche affrontate nello studio.
25
Conoscenze:
gli studenti hanno raggiunto nel complesso una conoscenza mediamente più che sufficiente della lingua inglese sia sul
piano strettamente tecnico (grammatica e lessico) che su quello dei contenuti di civiltà proposti nel corso dell’anno e
dell’intero quinquennio. Dispongono in particolare di adeguati strumenti critici rispetto alle tematiche letterarie della
produzione in lingua inglese del Novecento.
26
C. CONTENUTI
Indicare i contenuti approfonditi nel percorso didattico della classe quinta
MODULI O ARGOMENTI
ORE
Dal libro di testo Witness to the Times vol. C
The Victorian Age – The Victorian Novel
A. Tennyson - Ulysses
2
2
Dal libro di testo Witness to the Times vol. D
The XX Century Novel – Social and Literary background
H. James
The Portrait of a Lady (estratti)
4
1
3
J. Conrad
Heart of Darkness (estratti)
1
2
V. Woolf
Mrs Dalloway (estratti)
1
2
The XX century poetry
W. B. Yeats
Second Coming
T. S. Eliot
Rapsody on a windy night
The Waste Land – Unreal City
The Journey of the Magi
Theatre in the XX century
S. Beckett
Waiting for Godot (estratto)
North – American Literature (fotocopie)
Introduction
The Lost Generation
F. S. Fitzgerald
The Great Gatsby (estratto) – The Party
1
1
2
1
1
2
1
1
1
2
E. Hemingway
The Snows of Kilimanjaro (estratti)
The old man and the sea (estratto)
The Beat Generation
J. Kerouac
On the Road (estratti)
Corso monografico
Dal libro di testo Dubliners di J. Joyce – ed. CIDEB
J. Joyce
Introduction to Dubliners
Araby
Eveline
A Painful Case
The Dead
Film: The Dead di J. Huston
Programma svolto in compresenza con la esperta di madrelingua Mrs Katherine Anne
Martin
1
1
2
1
1
2
1
1
1
1
Attività di produzione orale, ascolto ed esercizi di grammatica svolte dal libro di testo
“Objective First” – ed. Cambridge
Unità 3, 5, 8, 12, 13, 14, 17, 20 e Exam folders
27
2
2
3
2
3
8
2
Letture e temi per discussione
“I want to be Prime Minister” Nick Clegg (timesonline.co.uk)
“You and I are about to die” Bill Bryson (area di progetto)
Lezioni in aula informatica
Ricerche sulle politiche dei partiti principali nel regno Unito
Party matcher – quiz interattivo delle idee di ogni partito politico
Approfondimento linguistico
FCE speaking practise (cambridgeesol.org/English First ed. Europass)
Phrasal verbs (onestopenglish.com/English File – Upper Intermediate ed. Oxford)
Film e video clip
Michael Collins – film
First UK Leaders Debate
Third UK Leaders debate – closing statements
Manuale in adozione:
Witness to the Times vol. C e D ed. Principato
J. Joyce – A Selection of Dubliners – ed. CIDEB
Objective First – ed. Cambridge
I rappresentanti degli studenti
Docente
Guseppina Petrocelli
____________________________________
____________________________________
Esperta di madrelingua
Katherine Anne Martin
____________________________________
____________________________________
28
D. METODI E STRUMENTI
Descrizione delle metodologie e degli strumenti utilizzati
Le lezioni si sono svolte prevalentemente in lingua e i contenuti presentati attraverso la lettura e l’analisi di testi letterari
relativi alle tematiche affrontate. Nel corso delle lezioni in compresenza con la esperta di madrelingua sono stati
presentati articoli di attualità, insieme con attività volte al perfezionamento dell’uso della lingua inglese anche in vista
dell’esame di certificazione FCE. La letteratura è stata presentata attraverso i libri in adozione e, per la parte relativa
alla produzione nordamericana, i testi sono stati prodotti in fotocopia. Sono stati inoltre utilizzati il registratore per
l’ascolto di brani in lingua e il videoregistratore per la visione dei film.
Per ogni argomento trattato è stata richiesta la rielaborazione scritta e orale con produzione personale critica sulle
relative tematiche.
E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Sia nelle verifiche scritte che in quelle orali gli argomenti trattati hanno riguardato il programma effettivamente svolto
in classe. Nelle prove scritte gli studenti si sono esercitati sia per la seconda prova degli esami di stato (domande di
comprensione del testo, riassunto del testo e composizione libera) che per la terza prova (quesiti con risposte aperte
brevi)
Criteri di valutazione (conoscenze, competenze, capacità)
Nella valutazione delle prove scritte e orali sono stai utilizzati i seguenti criteri di valutazione:
-
uso dell’inglese (correttezza formale e pertinenza lessicale);
conoscenza dei contenuti;
strumenti critici adottati per poter operare raffronti all’interno della stessa disciplina o con altri abiti linguistici
e culturali:
La valutazione è stata formulata sulla base di questi punti, in considerazione anche della situazione di partenza di
ciascuno studente e degli eventuali progressi registrati nel corso dell’anno.
Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento a una scala che va dal 2 (gravemente insufficiente) al
10 (ottimo).
F. EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI
Finalità
- riduzione di un racconto in testo per il teatro;
- rappresentazione teatrale (tecniche organizzative per una messa in scena)
Obiettivi
- consolidamento delle conoscenze linguistiche;
- produzione in lingua scritta e orale
Descrizione dell’attività
L’Area di Progetto di questa classe si è sviluppata sul tema del teatro in lingua. Come nelle altre due lingue straniere
dell’Indirizzo (Francese e Tedesco), anche per Inglese gli studenti si sono impegnati nella produzione e
rappresentazione di un testo adattato per il teatro da un racconto in prosa. Il testo scelto “You and I are going to die” di
F. Brown è stato ridotto in sceneggiatura nel corso della classe quarta e poi rappresentato nel dicembre di questo anno
scolastico Gli studenti hanno trasformato il racconto in testo teatrale durante le ore di compresenza con la esperta di
madrelingua. Si è proceduto quindi alla programmazione del lavoro vero e proprio per la messa in scena (distribuzione
delle parti, costumi, scenografia, musiche, effetti speciali, video, ecc..) I ragazzi hanno collaborato attivamente, dando
idee e spunti per la realizzazione. La rappresentazione finale delle quattro “pieces” teatrali, grazie anche alla
collaborazione di un esperto esterno per luci e suoni, è stata apprezzata dalla scuola e dalle famiglie.
Per i ragazzi e gli insegnanti è stata un’occasione di piacevole convivenza.
L’insegnante:
Giuseppina Petrocelli
___________________________________
29
LINGUA E CIVILTÀ TEDESCA
Docente: prof. Caterina Scaglione
Tempi previsti dal progetto di Istituto:
- n. lezioni settimanali: 4
- n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 132
Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 110
A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
Gli alunni sono stati guidati nello sviluppo di capacità, conoscenze e competenze con esercizi mirati
alla specificità della situazione, I testi sono stati collocati in un contesto storico - sociale, senza
trascurare la comparazione con analoghe esperienze di lettura. L’approccio didattico è stato di tipo
ciclico, si è iniziato con la libera espressione degli alunni sull’argomento o sul testo, per raccogliere
e discutere le opinioni più significative e disporre così di un buon vocabolario di base, si è poi letto
il testo ( secondo le varie tecniche di lettura ) e la classe è stata invitata ad esprimere una
interpretazione globale, molto sintetica, che ha permesso una prima contestualizzazione.
L’interpretazione dettagliata ha stimolato l’analisi lessicale e semantica ed ha fornito agli alunni gli
strumenti appropriati per un lavoro autonomo. Si è insistito sul lessico, sulle strutture sintattiche e
sulla contestualizzazione.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
Lo svolgimento delle attività non è stato del tutto conforme a quanto la sottoscritta si era proposta
nel piano di lavoro di inizio d’anno.
Ciò a causa di progetti speciali ( stage, area di progetto) degli alunni e di impegni dell’insegnante
nelle altre classi ed in altri progetti, ma nonostante il necessario aggiustamento e alleggerimento del
programma preventivato,la classe ha raggiunto complessivamente un livello molto soddisfacente.
La collaborazione docente/discenti è sempre stata ottimale ed ha permesso agli alunni di acquisire
fiducia nelle proprie risorse, di diventare una compagine motivata, reattiva ai metodi didattici ed ai
contenuti disciplinari.
L’intero gruppo ha migliorato costantemente il livello comunicativo, raggiungendo, globalmente,
una buona competenza in tutte le abilità concernenti la materia.
Il lavoro in classe, come pure quello domestico è stato affrontato con interesse e spirito critico da
quasi tutti gli studenti.
Ciò ha fornito loro una solida cornice, un buon bagaglio culturale e gli strumenti per farlo crescere
in futuro con scelte ed esperienze personali.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Abilità/capacità
Le capacità produttive e ricettive sono state adeguatamente sviluppate e consolidate. Il livello
complessivo raggiunto permette la giusta autonomia culturale per scegliere e organizzare personali
attività di studio.
30
Competenze
I discenti sono in grado di riorganizzare opportunamente le conoscenze acquisite, secondo criteri di
pertinenza lessicale e tematica e di adeguatezza espositiva, a riprova che l’insegnamento della
lingua tedesca ha raggiunto le sue specifiche finalità, che sono di carattere strumentale, culturale,
interculturale e formativo.
Conoscenze
Le conoscenze conseguite scaturiscono da un percorso,soprattutto, letterario, strutturato su
tematiche riguardanti gli aspetti culturali di fine 800 e di tutto il 900 presenti nelle realtà letterarie
germanofone.
Gli studenti hanno acquisito conoscenze complessivamente soddisfacenti per quanto riguarda
l’aspetto tecnico della disciplina, mentre il livello di rielaborazione critica dei contenuti proposti, si
può definire quasi ottimo per circa metà classe e discreto per gli altri.
31
C. CONTENUTI
PROGRAMMA SVOLTO
Struttura del programma
Il programma di V dell’indirizzo linguistico prevede il proseguimento e il completamento della
Letteratura ( 800’ e 900’ ), attraverso le correnti più importanti e gli autori più significativi.
Sono state individuate e svolte delle tematiche comuni a più discipline, riguardanti il 900’, come:
- Il romanzo del primo 900’;
- La poesia come collegamento di epoche;
- Il Teatro nelle varie letterature
Programma dettagliato
NATURALISMUS
1.
2.
3.
4.
5.
6.
( settembre/ottobre)
Holz : Begriffe
Theater: Die Weber
Vergleich: Realismus/Naturalismus
Geschichte : Zwischen zwei Epochen
Die Wilhelminische Zeit
Die Donau Monarchie
DIE LITERATUR DER JAHRHUNDERTWENDE
( ottobre/novembre )
IMPRESSIONISMUS-SYMBOLISMUS-EXPRESSIONISMUS
(novembre/dicembre)
1.
2.
3.
4.
R.M. Rilke: Der Panther
R.M. Rilke : Herbsttag
H. Von Hofmannsthal : Ballade des äußeren Lebens
G. Trakl: Abendland
Geschichte: Der Untergang des alten Europas
Der erste Weltkrieg
DER ROMAN AM ANFANG DES 20. JAHRHUNDERTES
1.
2.
3.
4.
Th. Mann: Tonio Kröger
Th. Mann : Der Tod in Venedig
H. Hesse : Siddhartha
F. Kafka : Eine Kaiserliche Botschaft
32
(gennaio/febbraio)
5. F. Kafka : Vor dem Gesetz
6. F. Kafka : Brief an den Vater
7. Die Parabel
Geschichte : Die Weimarer Republik
Die Nazizeit
Der zweite Weltkrieg
Literatur im Exil
1. B. Brecht : Der Krieg, der kommen wird.
2. B. Brecht : Maßnahmen gegen die Gewalt.
3. B. Brecht : Fragen eines lesenden Arbeiters
4. B. Brecht : Das epische Theater
5. B. Brecht : Ein neues Gesicht
6. A. Seghers : Zwei Denkmäler
7. H. Böll : Die Trümmerliteratur
8. H. Böll : Die verlorene Ehre der Katharina Blum
9. M. Frisch: Der andorranische Jude
10. P. Schneider: Der Milchmann
(marzo/aprile)
(maggio/giugno)
Da svolgere
1. Ch, Wolf : Der geteilte Himmel
2. Die Juden im Nationalsozialismus
3. N. Sachs : Chor der Geretteten
4. P. Celan : Todesfuge
Libro di testo utilizzato: Focus 2. Literatur von der Romantik bis zum Ersten Weltkrieg
Focus 3. Literatur von der Weimarer Republik bis heute
Autore: Maria Paola Mari
Editrice : CIDEB
Ore di conversazione: Meidhof Luzia
1.
2.
3.
4.
Über Praktikum in Frankreich berichten
Arbeit am Text „ Lerntypen“
Arbeit an Theateraufführung „ Massnahmen gegen die Gewalt“
Vorbereitung zum Goethe-Zertifikat B2
I rappresentanti degli studenti
Docente
___________________________
___________________________
___________________________
33
D. METODI E STRUMENTI
Circa il 50% delle lezioni è stato effettuato tramite lezione frontale, il resto, in parti più o meno
uguali, con ricerche a tema, cooperative learning e mappe concettuali..
Strumento essenziale è stato il libro di testo, ma per la contestualizzazione e le notizie storiche sono
state fornite fotocopie di altri documenti, per dare modo agli studenti di integrare le loro conoscenze
e di approfondire il lavoro di analisi dei testi letterari.
E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI
interrogazione lunga
interrogazione breve
tema o breve saggio
analisi testuale
relazione
esercizi
Alla fine di ogni corrente letteraria o di brano
impegnativo
Durante l’analisi di un’opera complessa
Come riepilogo
Per la comprensione dettagliata dei contenuti
Per confrontare periodi e autori diversi
Per esercitazione e rafforzamento delle strutture
linguistiche
CRITERI DI VALUTAZIONE
La comprensione dell’orale e dello scritto, globale e analitica, dei testi proposti è stata valutata
attraverso: questionari a scelta multipla, a risposta breve, compilazione di griglie.
La produzione orale è stata verificata attraverso: dibattiti, dialoghi, relazioni.
La produzione scritta è stata valutata attraverso: composizioni guidate, riassunti, resoconti e
commenti, ma soprattutto, comprensione di brani significativi.
La valutazione è stata di tipo oggettivo per le prove oggettive, di tipo integrato per le prove in tal
senso strutturate.
RECUPERI
I recuperi sono stati fatti in itinere, con le stesse modalità per tutta la classe, cercando di rafforzare
competenze e di consolidare conoscenze utili per un graduale e generale sviluppo delle capacità.
Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal gravemente insufficiente (4)
all’ ottimo (9).
34
F. EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI
Finalità:
consolidamento della cittadinanza europea,
uso delle moderne tecnologie della comunicazione,
Letteratura e Teatro
Obiettivi:
1. comunicazione linguistica in un contesto europeo
2. competenza linguistica in ambito teatrale
Descrizione dell’attività:
1. Progetto E.Twinning “ Europäische Anthologie” con 12 Licei europei con lingua d’insegnamento tedesca
2. Viaggio culturale a Berlino, con Seminario sulla persecuzione degli Ebrei al „ Wannsee“
3. Rielaborazione, riscrittura e messa in scena del testo di B. Brecht “ Massnahmen gegen die Gewalt”. Questa
attività è stata svolta nell’ambito dell’area di progetto, dove gli studenti hanno elaborato e messo in scena
quattro pezzi teatrali in quattro lingue diverse.
4. Lo scambio culturale con il “ Hans-Seidel-Gymnasium” di Hösbach si è svolto durante l’anno scolastico
2007/2008, cioè terzo anno di Liceo. Gli studenti sono stati ospiti dei loro coetanei tedeschi, hanno partecipato
alle lezioni con i loro partner ed hanno ricambiato l’ospitalità a Cavalese. L’esperienza è stata molto formativa
ed ha reso la classe linguisticamente più sicura.
5. Nel quarto anno tutti gli studenti hanno superato l’esame del Zertifikat Deutsch B1, mentre quest’anno si
accingono a sostenere la prova del B2.
L’insegnante: Caterina Scaglione
35
ITALIANO - LATINO
Docente: prof.ssa Simona Antonazzo
A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
L'insegnamento delle materie letterarie deve essenzialmente contribuire al pieno sviluppo
della personalità degli studenti, insegnare a comunicare e quindi a rapportarsi correttamente
con gli altri sul piano della comprensione reciproca e della collaborazione sociale,
incrementare le conoscenze culturali di base e sviluppare l'interesse per le opere letterarie.
Tutto ciò deve promuovere negli studenti la formazione di una autonoma capacità di
interpretazione e una fondata sensibilità estetica.
Gli obiettivi specifici sono soprattutto di far sì che gli studenti sappiano decodificare, capire
e interpretare i testi letterari nelle varie epoche; che colgano e apprezzino le caratteristiche
peculiari della lingua nei diversi generi letterari sotto l’ aspetto lessicale, retorico e stilistico;
che individuino gli influssi e i condizionamenti che la situazione storica, nelle sue
implicazioni sociali, politiche, economiche e soprattutto culturali, esercita su un autore. E'
inoltre necessario che sappiano individuare la poetica di un autore attraverso la lettura dei
testi; che riflettano sul ruolo e la funzione degli intellettuali; che comprendano l'esistenza
nella storia letteraria, di linee di sviluppo originali e parallelamente costanti.
La lezione frontale ha costituito lo strumento metodologico di partenza in quanto funzionale
a dare unità e coerenza agli argomenti trattati. In un secondo momento si è proceduto ad una
lezione dialogata, che, partendo dall'analisi di un testo, nelle sue componenti linguisticoletterarie-culturali, ha cercato di sviluppare quelle capacità critiche indispensabili a
conclusione di un ciclo di studi e aprire il gruppo al confronto e alla discussione.
A tal riguardo l'analisi comparata tra i testi di uno stesso autore, o di altri, è stato un
momento operativo importante per valutare la collocazione storica e ideologica di uno o più
autori, per cogliere nel corso della storia tutti i possibili sviluppi della letteratura e del
pensiero e rapportarsi al mondo contemporaneo.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
Costante, in generale, è stata la partecipazione al dialogo educativo come anche costante
l’impegno profuso. Tutto questo ha permesso a quasi tutti gli studenti l’acquisizione di un
metodo di studio preciso ed efficace, solo in alcuni casi si è accertata una certa dispersività,
spesso evidente nell’esposizione e a livello di argomentazione e rielaborazione.
L’interesse per la discipline può considerarsi complessivamente buono come anche il livello di
conoscenza degli argomenti proposti. Non manca all’interno del gruppo qualche individualità
che nel corso dell’anno, per una particolare attitudine alle discipline umanistiche, ha manifestato
una crescita notevole, non solo sul piano delle conoscenze e delle competenze, ma anche su
quello della maturazione personale.
La classe ha necessitato alcune volte di stimoli e motivazioni allo studio che è potuto risultare
quindi un po’ superficiale o insufficiente. Fin dall’inizio dell’attività didattica gli allievi si sono
mostrati disponibili al dialogo didattico – formativo. Lo svolgimento delle lezioni è avvenuto,
per lo più, in maniera regolare ed efficace anche se i programmi hanno dovuto subire un drastico
ridimensionamento a causa di attività extra-didattiche (quale, ad esempio, l’orientamento
universitario), contingenze varie (assemblee di istituto e simili) e l’attività di area di progetto
che, durante il trimestre, è stata molto impegnativa. L’affiatamento, in fine, tra i vari membri
della classe e tra gli stessi e l’insegnante è risultato per lo più ottimale.
36
C. CONTENUTI
ITALIANO
1. L'ETA' DEL ROMANTICISMO
Argomento
Il romanticismo europeo
Descrizione
La complessità del Romanticismo
I fondatori del Romanticismo: I fratelli Schlegel, Schiller,Novalis
Tempi
Settembre
La specificità del
Romanticismo italiano
G. Leopardi
La polemica tra classicisti e romantici
Il Conciliatore
Il lirismo soggettivo di Leopardi.
Leopardi, vita e opere.
Poetica leopardiana: teoria del piacere, la distinzione tra poesia
sentimentale e immaginativa, la poetica del vago e dell’indefinito.
Concetto di “noia”, “morte”, “illusione”.
Uomo e natura (indifferente, ingannevole,annichilente, impotente)
Pessimismo storico, pessimismo cosmico, pessimismo eroico.
Settembre
Ottobre
Testi antologici.
R. Luperini, La scrittura e l’interpretazione, vol. 2, tomo III (corredato da appunti)
- Dalla lettera a Chauvet: il rapporto fra poesia e storia, pag. 128;
- Dalla lettera a Cesare d’Azeglio “Sul romanticismo”, pag. 130;
- I primi due inni alla notte (Novalis), pag. 413;
- “Dovrebbero a mio avviso gli italiani tradurre diligentemente assai dalle recenti poesie inglesi e tedesche”
(M.me de Stael), pag. 37;
- Il programma del Conciliatore (P. Borsieri), pag. 15;
- La tesi di Berchet: “La sola vera poesia è popolare” da “Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo”,
pag. 37
- Il concetto di “Sehnsucht”;
- La differenza fra poesia ingenua e poesia sentimentale, secondo Schiller, pag. 27;
- Le parole d’ordine dei “classici” e quelle dei romantici, pag. 35;
GIACOMO LEOPARDI, vita e opere, pag. 427 (corredato da appunti)
- A Pietro Giordani. L’amicizia e la nera malinconia, Epistolario 32, 30 aprile 1817, pag. 434;
- Zibaldone di pensieri, 12-13 luglio 1820 “Teoria del piacere” (in fotocopia), 22 aprile 1826-3 “Il giardino
della suffrance”, pag. 454-456;
- La noia, Pensieri;
- Il suicidio e la solidarietà, Operette morali, dal Dialogo di Plotino e di Porfirio, pag. 467;
- Dialogo della Natura e di un islandese, Operette morali, pag. 478;
- Dai Canti: L’infinito, pag. 525; A Silvia, pag. 535; Le ricordanze, vv.28-40, vv. 77-103, pag. 539;Canto
notturno di un pastore errante dell’Asia, pag. 544; La quiete dopo la tempesta, pag. 552; A se stesso, pag.
567; La ginestra, pag. 578;
2. 1870-1920: UN CONTRASTATO PASSAGGIO TRA OTTOCENTO E NOVECENTO
Un movimento crocevia : la
La Scapigliatura lombarda e piemontese: primo movimento di
Novembre
Scapigliatura.
avanguardia?
La poesia italiana del secondo Ottocento e i poeti della Scapigliatura.
La cultura positivista
POSITIVISMO.
Elementi caratterizzanti dell’Europa del secondo ottocento.
Scenario letterario all’interno del pensiero positivista: prosa e poesia.
Il quarantennio post-unitario dell’Italia come Stato unitario
monarchico (1860-1900);
37
G. Verga
G. Carducci
Simbolismo
Naturalismo e positivismo.
Dal Romanticismo al Verismo: il “reale”.
NATURALISMO E VERISMO.Il Naturalismo francese e il verismo
italiano: poetiche e contenuti.
Italia: L’adesione al Verismo.
Vita e opere.
I romanzi fiorentini e del primo periodo milanese: la fase
tardoromantica e scapigliata.
L’adesione al Verismo e il ciclo dei “Vinti”
Rosso Malpelo, La Lupa, La roba
I Malavoglia.
L’ideologia e la “filosofia” di Verga: la “religione della famiglia”,
l’impossibilità di mutar stato: l’ideale dell’ostrica, il motivo
dell’esclusione e quello della rinuncia.
Il classicismo carducciano.
Vita e opere.
L’ideologia, la cultura e la poetica. Carducci “poeta vate” e Carducci
“poeta dell’arte pura”.
Temi e forme della produzione poetica di Juvenilia, Levia gravia,
Giambi ed Epodi. Verso un classicismo moderno: la svolta delle
Rime nuove e delle Odi barbare; l’ultima raccolta: Rime e ritmi.
Il genere lirico dopo il 1848: la nascita della poesia moderna in
Europa;
Baudelaire, poetica. Corrispondenze.
La poesia in Francia: Verlaine, Rimbaud.
Novembre
-Dicembre
Dicembre
Testi antologici.
R. Luperini, La scrittura e l’interpretazione, vol. 3, tomo I (corredato da appunti)
LA SCAPIGLIATURA
Arrigo Boito
- Lezione di anatomia, da il Libro dei versi, pag. 389;
Emilio Praga
- Una dichiarazione di poetica scapigliata: Preludio di Emilio Praga, pag. 65.
LA CULTURA POSITIVISTA
- G. Lukács, Narrare e descrivere in Il marxismo e la critica letteraria, pag. 61;
GIOVANNI VERGA, pag. 177;
- Che cos’è l’impersonalità;
- Dedicatoria a Salvatore Farina da L’amante di Gramigna, pag. 198;
- Lo straniamento e l’artificio di regressione;
- Rosso Malpelo in Vita dei Campi, pag. 202;
- La Lupa in Vita dei campi, pag. 213;
- Fantasticheria in Vita dei campi, pag. 217;
- Il tema del “diverso” in Verga, da R. Luperini, L’orgoglio e la disperata rassegnazione. Natura e società, maschera e
realtà in Verga, pag. 223;
- La roba in Novelle rusticane, pag. 227;
- La femme fatale: nascita e morte dell’amore passione in Verga, pag. 250;
- I Malavoglia (lettura integrale estiva); La prefazione ai “Malavoglia” da I Malavoglia, pag. 255;(Il tempo e lo
spazio: il cronotopo dell’idillio familiare, pag. 269);
L’inizio dei Malavoglia, cap. I, pag. 270;
La tempesta sui tetti del paese, cap. III, pag. 273;
Un esempio di sintassi, cap. II, pag. 273;
GIOSUÈ CARDUCCI, pag. 406;
Il grande artiere in Rime nuove, Inno a Satana in Rime nuove;Pianto antico in Rime nuove, Fantasia in Odi barbare, in
fotocopie.
San Martino in Rime nuove, pag. 418;
Nevicata in Odi barbare, pag. 423;
38
C. BAUDELAIRE e i poeti francesi, appunti e pag. 458 e sg.
- Perdita d’aureola, da Poesie e prose, pag. 23;
- Corrispondenze in Spleen e Ideale IV, pag. 364;
- Il cigno in Quadri parigini, LXXXIX, pag. 366;
P. VERLAINE
- Arte poetica in Allora e ora,pag. 373;
A. RIMBAUD
- Le vocali in Opere, pag. 375;
- Lettera del veggente, da Opere, pag. 73;
4. LA CRISI DELLA RAGIONE
Il Decadentismo
G. Pascoli
G. D’Annunzio
Gli intellettuali e la guerra
Le riviste del primo novecento
Panorama storico-letterario.
Confronto tra poesia tradizionale e poesia decadente.
Confronto tra Romanticismo e Decadentismo.
Il movimento francese dei décadents e il Decadentismo europeo
come fenomeno culturale e artistico;caratteri e limiti del
Decadentismo italiano.
Vita e opere.
Le inquietudini del profondo e la poetica del fanciullino.
Myricae e Canti di Castelvecchio: il simbolismo naturale e il mito
della famiglia.
Memoria, inquietudine e natura in Pascoli.
La concezione dell’eros in Pascoli.
La raccolta di Myricae.
Vita e opere.
Il percorso letterario: l’ideologia e la poetica.
Il panismo estetizzante del superuomo.
La scoperta della “bontà”:il Poema paradisiaco.
I vari volti dell’estetismo:
Il piacere, ovvero l’estetizzazione della vita e l’aridità; Il trionfo
della morte e Le vergini delle rocce. ovvero il superuomo e femme
fatale.
La raccolta di poesie: Alcyone
Notturno, “commentario delle tenebre”.
Alcune posizioni intellettuali: Papini, Serra, Michelstaedter (accenni)
Caratteristiche delle riviste politico-culturali: Il Regno, Lacerba, La
Voce.
Dicembre gennaio
Gennaio
GennaioFebbraio
Febbraio
LE AVANGUARDIE
La cultura delle avanguardie
Il Crepuscolarismo
Il Futurismo
Gli espressionisti de “La
Voce”
Sigmund Freud
L. Pirandello
Caratteristiche della cultura d’avanguardia. Espressionismo,
Futurismo e Crepuscolarismo (accenni)
La poesia crepuscolare
I crepuscolari. Sergio Corazzini.
S. Corazzini, desolazione di un povero poeta sentimentale
G. Gozzano, o la “vergogna” della poesia. Tra crepuscolarismo e
ironia.
Palazzeschi tra Crepuscolarismo e Futurismo.
Il Futurismo italiano e la poesia. Marinetti.
L’avanguardia futurista: i manifesti di Marinetti e la storia del
movimento.
I poeti vociani dal frammentismo espressionista al simbolismo lirico.
La tendenza all’avanguardia in Italia: gli espressionisti vociani e la
poetica del frammento.
Camillo Sbarbaro, Clemente Rebora, Dino Campana.
Accenni alla psicoanalisi
Vita e opere.
La coscienza della crisi dell'Io
L'arte come rappresentazione della crisi: l'umorismo
Sei personaggi in cerca d’autore e il”teatro nel teatro”.
39
Febbraio
Febbraio
-marzo
Febbraiomarzo
Marzo
Marzoaprile
I. Svevo
Le forme della convivenza con la crisi:
Uno, nessuno, centomila.
Il fu Mattia Pascal.
Vita e opere.
Percorso letterario.
La coscienza della crisi e l'inettitudine umana
Una vita: l’inettitudine schopenhaueriana
Senilità: l’inettitudine intellettuale
La coscienza di Zeno, un grande romanzo d’avanguardia, “opera
aperta”.
La coscienza di Zeno: l’inettitudine salutare
aprile
Testi antologici.
R. Luperini, La scrittura e l’interpretazione, vol. 3, tomo I (corredato da appunti e fotocopie)
-Il movimento francese dei décadents e il Decadentismo europeo come fenomeno culturale e artistico; caratteri e limiti
del Decadentismo italiano, pag. 75;
- Il simbolismo decadente, pag. 80;
GIOVANNI PASCOLI, pag. 434;
- Il fanciullino, pag. 437;
- La poesia, pag. 443; Il gelsomino notturno, pag. 446; Digitale purpurea, pag. 452;X Agosto, pag. 477;
L’assiuolo, pag. 479; Temporale, pag. 481; Novembre, pag. 481;Ultimo sogno, pag. 484; Lavandare, pag.
475; I gattici, pag. 483;
- All’origine del simbolismo pascoliano: “Il lampo” e la morte del padre, pag. 488; La mia sera (in fotocopia).
- La negazione pasco liana dell’eros, pag. 469;
- Il simbolismo delle “cose” in Myricae, pag. 494;
GABRIELE D’ANNUNZIO, pag. 496;
- Consolazione in Poema paradisiaco, pag. 506;
- Visita al corpo di Giuseppe Miraglia in Notturno, pag. 517;
- Sensazioni e allucinazioni in Notturno, pag. 520;
- Il Piacere: lettura integrale natalizia.
- Andrea Sperelli, Il Piacere, pag. 523, Il verso è tutto, Il Piacere, pag. 78.
- Il superuomo in Le vergini delle rocce (in fotocopia);
- Il trionfo della morte, il superuomo e l’inetto, pag. 528;
- L’immagine dannunziana della donna fatale, pag. 540;
- Il mito del superuomo, pag. 541;
- La pioggia nel pineto in Alcione, pag. 552;
- Le stirpi canore in Alcione, pag. 558;
Il 26 maggio si è effettuerà la visita al Vittoriale degli italiani, come completamento di un percorso formativo.
R. Luperini, La scrittura e l’interpretazione, vol. 3, tomo II (corredato da appunti e fotocopie)
Gli intellettuali di fronte alla guerra:
- R. Serra, L’intellettuale umanista in crisi: l’Esame di coscienza di un letterato, pag. 13;
- G. Papini, L’intellettuale teppista, pag. 15;
- C. Michelstaedter, L’intellettuale critico: la critica dell’educazione, pag. 18;
- S. Freud, L’apparato psichico da Sommario di psicoanalisi (in fotocopia);
CREPUSCOLARI E FUTURISTI, pagg. 66-68
- Desolazione del povero poeta sentimentale (Corazzini), pag. 466;
- Da I Colloqui di Gozzano: L’amica di nonna Speranza (versi iniziali: le cose buone di pessimo gusto);
Cocotte; Totò Merumeni [in fotocopia];
- Chi sono? (Palazzeschi), pag. 502;
- Lasciatemi divertire (Palazzeschi), pag. 506;
- Il primo manifesto del Futurismo, pag. 71;
- Manifesto tecnico della letteratura futurista, pag. 73;
- E’ attuale il futurismo?, pag. 71;
- Si, si, così, l’aurora sul mare (Marinetti), pag. 496;
I POETI VOCIANI, appunti
C. Sbarbaro, Taci, anima stanca di godere, pag. 514;
C. Rebora, O carro vuoto sul binario morto, pag. 522;
D. Campana, Viaggio a Montevideo, pag. 532;
40
LUIGI PIRANDELLO, pag. 193 (appunti e videocassette documentario a cura di Luperini)
- Lettera alla sorella: la vita come “enorme pupazzata”, pag. 200;
- La crisi di fine secolo: la “relatività di ogni cosa”, pag. 202;
- La psicologia di Binet: “Ciascuno di noi è uno, ma contiene numerose persone”, pag. 203;
- La forma e la vita, L’umorismo, pag. 207;La differenza tra umorismo e comicità, L’umorismo, pag. 209;
- Serafino Gubbio, le macchine e la modernità, pag. 215;
- Il “silenzio di cosa” di Serafino Gubbio, pag. 220;
- Il treno ha fischiato, pag. 228 (oggetto dell’aria di progetto);
- Lettura integrale estiva di Uno, nessuno e centomila; “Non conclude”, ultimo capitolo di “Uno, nessuno,
centomila”libro VIII,cap. IV, pag. 224
- L’ultima pagina de Il fu Mattia Pascal – Pascal porta i fiori sulla sua tomba, cap. XVIII,pag. 274;
- La Prefazione del 1925, in Sei personaggi in cerca d’autore, pag. 309.
ITALO SVEVO, pag. 317 (appunti)
- L’elogio dell’abbozzo, pag. 325;
- Macario e Alfonso, Una vita, pag. 329;
- Inettitudine e “senilità”: l’inizio del romanzo, Senilità, pag. 335;
- La coscienza di Zeno (lettura integrale estiva);Lo schiaffo del padre, pag. 358; La proposta di matrimonio,
pag. 362; Lo scambio di funerale, pag. 376; La vita è una malattia, pag. 383; La salute di Augusta, pag. 389;
L’ultima sigaretta (fotocopia);
- La parabola dell’inetto sveviano, pag. 397;
- L’opera aperta, pag. 87.
5. L’ETA’ TRA LE DUE GUERRE
L’ermetismo e la poesia
“pura”
G. Ungaretti
U. Saba
E. Montale
Quadro sintetico delle caratteristiche principali
Aprile
Vita e opere.
Percorso letterario.
L'essenzialità e il dolore in l’Allegria
Vita e opere.
Percorso letterario.
La poesia dell'umanità e del dolore nel Canzoniere.
Vita e opere.
Percorso letterario.
La coerenza dell'essenzialità
La poesia del "varco"
Il male di vivere
Il tempo e la memoria
Aprilemaggio
Maggio
Maggio
Testi antologici.
R. Luperini, La scrittura e l’interpretazione, vol. 3, tomo III (corredato da appunti e fotocopie)
GIUSEPPE UNGARETTI, pag. 96
- Il porto sepolto (L’Allegria), fotocopia
- Veglia (L’Allegria), pag.143;
- Sono una creatura (L’Allegria), fotocopia
- San Martino del Carso (L’Allegria), pag. 141;
- I fiumi (L’Allegria), pag. 136;
- Fratelli (L’Allegria), fotocopia
- Soldati (L’Allegria), pag. 144;
- Mattina (L’Allegria), pag. 144;
- Unanimismo, pag. 133; La terra desolata emblema della condizione dell’uomo moderno, pag. 126; La guerra
come “presa di coscienza della condizione umana”, pag. 153.
UMBERTO SABA, pag. 105
- Città vecchia (Canzoniere), pag. 165;
- Teatro degli Artigianelli (Canzoniere), pag. 183;
- Amai (Canzoniere), pag. 194;
41
-
A mia moglie (Canzoniere), pag. 160;
La capra (Canzoniere), fotocopia;
Goal (Canzoniere), fotocopia;
- La città di Saba come desiderio di “vivere la vita /di tutti”, pag. 196;
EUGENIO MONTALE, pag. 199
- Spesso il male di vivere ho incontrato (Montale), pag. 211;
- I limoni (Montale), fotocopia;
- Non chiederci la parola (Montale), pag. 210;
- La casa dei doganieri (Montale), pag. 222;
- Cigola la carrucola del pozzo (Montale), fotocopia;
- La storia (Montale), fotocopia;
- Non recidere forbice quel volto, fotocopia
- Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale, pag. 236;
- Meriggiare pallido e assorto, fotocopia;
- E’ ancora possibile la poesia? Da i Diari, pag. 244
- I. Calvino, La “diversità” di Montale nel panorama poetico novecentesco e il suo rapporto con Leopardi,
pag. 247
6. DANTE ALIGHIERI
DANTE ALIGHIERI
Divina
Commedia,
Paradiso Tutto l’anno
Paradiso
Introduzione alla cantica;
Canti: I, III, VI , XI, XII, XV, XVI,
XVII
Alessandro Marchi (a cura di), Divina Commedia.
LATINO
MOD 1: NERONE E LA FINE DELLA DINASTIA GIULIO-CLAUDIA
Argomento
Descrizione
Tempi
Modulo per genere: L’elegia.
Tibullo e l’elegia agreste;
Settembre – ottobre
Properzio e la maturità dell’elegia;
5h
Ovidio, l’ultimo elegiaco e dall’elegia al
poema.
Testi antologici in traduzione italiana.
Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 1
Modulo 17: Tibullo, Properzio, Ovidio pag. 612 (compensato da appunti)
Poeti d’amore a Roma pag. 613;
Gli autori e i testi pag. 618
- Tibullo, l 1, 53-58 Armi e amori: alternativa senza contatti, pag. 620; l 1 1-14 Il sogno agreste, pag. 622; l 2 124 Il canto dell’escluso, pag. 623.
- Properzio, l 1, 1-18 Servitù d’amore, pag. 628; l 15 La fides tradita, pag. 630; l 3, 25 L’elegia degli addii, pag.
634.
- Ovidio, Amores, l 9, 1-18 Amore e guerra, l 9, 31-46 Soldati che diventano amanti, pagg. 640-641;
- Ovidio, Ars Amatoria, l 135-164 Tecniche di seduzione ai giochi circensi, pag. 642;
- Ovidio, Heroides, 3, 1-22 Briseide scrive ad Achille, pag. 643;
- Ovidio, Metamorfosi, l 1-4 Il proemio delle Metamorfosi;
Schede di approfondimento: Furor, nequitia, duritia negli elegiaci, pag. 621; La figura del servitium amoris, pag. 630.
Il contesto storico e culturale
I caratteri letterari della dinastia dei giulioOttobre- novembre
del primo secolo dell’impero
claudi
2h
Testi antologici in traduzione italiana.
Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2
Modulo 1: Il primo secolo dell’impero. Da Tiberio a Traiano pag. 2
Il contesto storico culturale del primo secolo dell’impero, pag. 3;
La dinastia giulio.claudia, pag. 4;
L’età dei Flavi, pag. 18;
- Tacito, Annales, XVI, 4-5, Un’esibizione di Nerone, pag. 11;
42
Schede di approfondimento: Il tiranno, pagg. 8-9
Modulo per autore:
Il profilo dell’autore
Novembre-dicembre-gennaio
SENECA
Il perfezionamento individuale
14 h
Il rapporto con gli altri
Seneca e la politica
Testi antologici in traduzione italiana.
Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2
Modulo 2: Seneca pag. 28
Il profilo dell’autore, pag. 29;
I testi, pag. 37;
- Epistulae ad Lucilium, I, Vindica te tibi, pag. 37;
- Epistulae ad Lucilium 7, 6-9, Recede in te ipse ,pag. 41
- Epistulae ad Lucilium, CI, 8-10, Saldare ogni giorno i conti con la vita, pag. 44;
- De ira, III, 13.1-2, Vincere la passione, pag. 45;
- De brevitate vitae, 14-15, La conquista della serenità, pag. 46;
- Epistulae ad Lucilium, VI, 1-4, La volontà di giovare, pag. 50;
- Epistulae ad Lucilium, VII, 1,Il contagio della folla, pag. 51;
- Epistulae ad Lucilium, XLVII, 1-5, Servi sunt immo homines, pag. 55;
- Epistulae ad Lucilium, XLVII, 16-21, Gli schiavi: un problema di finezza morale,pag. 57
- De tranquillitate animi, II, 4-15, Quousque eadem?, pag. 61;
- De clementia, I, 1, Il principe e la clemenza, pag. 64;
- De tranquillitate animi,IV, 1-6, Impegno politico e tranquillità personale,pag. 68
- Schede di approfondimento: identificazione del sapiens, pag. 48
Modulo per genere:
Il romanzo e la novella latini
Gennaio-febbraio
Satyricon
Il realismo del Satyricon di Petronio
5h
PETRONIO
Testi antologici in traduzione italiana.
Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2
Modulo 8: Realismo e simbolismo nella narrativa latina: Petronio e Apuleio, pag. 238 (più appunti)
Il tema, pag. 239;
Realismo e simbolismo nella letteratura latina, pag. 241;
Il realismo del Satyricon di Petronio tra comicità e amarezza, pag. 244;
- Petronio, Satyricon, 31, L’inizio della cena e l’apparizione di Trimalchione, pag. 247;
- Petronio, Satyricon, 37, Fortunata, pag. 249;
- Petronio, Satyricon, 111-112, Una fabula Milesia: la matrona di Efeso, pag. 252;
- Tacito, Annales XVI 18-19; traduzione di A. Resta Barrile, ritratto di Petronio, arbiter elegantiae (fotocopia).
Modulo per autore e per
Il profilo dell’autore
Febbraio - Marzo
opera:
Il discepolo
10 h
QUINTILIANO
Il maestro
Institutio oratoria
I metodi e i fini
Testi antologici in traduzione italiana.
Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2
Modulo 4: Quintiliano, pag. 110
Il profilo dell’autore, pag. 111;
L’institutio oratoria, pag. 114;
- Quintiliano, Institutio oratoria,I,1,1-7, Tutti attorno al giovane virgulto, pag. 114 in traduzione;
- Quintiliano, Institutio oratoria, I 3, 1-5, Valutare le capacità dell’allievo, pag. 117 in traduzione;
- Quintiliano, Institutio oratoria,II, I doveri del discepolo, pag. 119;
- Quintiliano, Institutio oratoria, I, Precettore domestico o maestro pubblico?, pag. 121;
- Quintiliano, Institutio oratoria, II, Le qualità di un buon maestro, pag. 122;
- Quintiliano, Institutio oratoria, VI, Quintiliano, maestro e padre, pag. 123;
- Quintiliano, Institutio oratoria, XII, L’ora del ritiro, pag. 124;
- Quintiliano, Institutio oratoria, I, Lo spirito di competizione nella pedagogia, pag. 126;
- Quintiliano, Institutio oratoria, X, L’imitazione: cardine dell’insegnamento quintilianeo, pag. 127;
Schede di approfondimento:Spunti pedagogici in Quintiliano, pag. 120;
Modulo per autore:
TACITO
Il profilo dell’autore
La storiografia tacitiana
43
Aprile-maggio
5h
L’Agricola: il dolore della storia. Tristezza dei vinti e
tristezza dei vincitori
La Germania: il mito della razza pura
Testi antologici in traduzione italiana.
Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2
Modulo 5: Tacito, pag. 134;
Il profilo dell’autore, pag. 135;
L’Agricola, pag. 143;
La Germania, pag. 162;
- Tacito, Agricola, 1-3, Il costo della tirannide, pag. 145;
- Tacito, Agricola, 30-31, La guerra contro i britanni. Discorso di Calgàco, comandante dei caledoni, pag. 151;
- Tacito, Germania, 4, Purezza della razza germanica, pag. 164;
- Tacito, Germania, 46, Popoli dell’altro mondo, pag. 169.
Schede di approfondimento: “Fanno il deserto, e lo chiamano pace”, pag. 157; Gli antichi germani secondo il
nazismo, pagg. 164-165;
Modulo per genere:
La rivolta contro la realtà nella satira di Persio
Maggio
LA SATIRA
La protesta sociale di Giovenale
3h
La rappresentazione comica della realtà nell’epigramma
di Marziale
Fedro e la favola morale
Testi antologici in traduzione italiana.
Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2
Modulo 6: Vivere da signori, vivere da disperati: Plinio il Giovane, Fedro, Persio, Giovenale, Marziale, pag. 188;
Il tema, pag. 189;
Ricchi e poveri, pag. 190;
La favola di Fedro come punto di vista delle classi subalterne, pag. 200;
La rivolta contro la realtà nella satira di Persio, pag. 206;
La protesta sociale nella satira di Giovenale, pag. 208;
La rappresentazione comica della realtà nell’epigramma di Marziale, pag. 216;
- Fedro, Fabulae, I, 1, Lupus et agnus, pag.202.
- Persio, Satire, III, vv. 1-31, Il risveglio del giovin signore, pag. 207;
- Giovenale, Satire, XIV, vv. 179-209, L’importante è possedere, non importa come, pag. 214;
- Marziale, Epigrammata, IX 100, Miseria del cliente, pag. 218;
- Marziale, Epigrammata, X, 74, Una condizione umiliante, pag. 220;
- Marziale, Epigrammata, X 76, V 13, IX 73, Tristezza e orgoglio dell’intellettuale, pagg. 220-221;
Schede di approfondimento: Al lupo! Al lupo! Pag. 203; Lusso luculliano, pagg. 208-209; Antiche e nuove forme di
protesta sociale: spunti di riflessione, pagg. 222-224.
Modulo per genere:
Letteratura d’evasione e simbolismo nelle
Maggio
Metamorfosi
Metamorfosi di Apuleio.
1h
APULEIO
Testi antologici in traduzione italiana.
Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Exempla humanitatis, vol. 2
La favola di Amore e Psiche: sviluppi di una favola. (appunti )
I rappresentanti degli studenti
Docente
___________________________
___________________________
___________________________
44
D. METODI E STRUMENTI
Lo studio della letteratura si è basato principalmente sulla lettura diretta dei testi. Momento
fondamentale dell’attività didattica è stata la lezione frontale dell’insegnante nella quale sono
stati illustrati i contenuti principali di ogni unità didattica, la vita e le opere degli autori oggetto
di studio. Nel corso di queste lezioni gli alunni sono stati invitati a prendere appunti, così da
integrare poi – in uno studio domestico – le spiegazioni del docente con quanto esposto sul libro
di testo in dotazione.
Lo sviluppo delle abilità ricettive, di produzione ed esposizione orale è stato attuato mediante
conversazioni, dialoghi, interrogazioni con il coinvolgimento dell’intero gruppo discente. In tal
modo si è favorita anche la capacità critica concepita in senso positivo come momento di
reciprocità e di crescita collettiva. Ci si è esercitati soprattutto argomentando sul panorama
storico – letterario in programma, approfondendo l’esame di singoli autori e compiendo
confronti fra gli artisti più significativi. Inoltre, in classe, si è affrontata la lettura, l’analisi ed il
commento di testi atti ad esemplificare e ad integrare quanto esposto nelle lezioni introduttive ad
ogni unità didattica.
Per quanto riguarda, nello specifico, l’insegnamento della lingua latina si rende noto che la
limitata disponibilità oraria (due ore a settimana) non ha reso possibile durante il triennio e, in
particolare, durante il quinto anno, l’esercitazione nella traduzione dei testi in latino, pertanto lo
l’insegnamento e l’apprendimento della materia si è limitato all’aspetto letterario che, in ogni
caso, ha tenuto sempre presente la produzione testuale degli autori considerati, pur nella
versione tradotta in italiano.
E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Le esercitazioni e le verifiche scritte sono state essenzialmente esposizioni relative ad
argomento dato, soprattutto di carattere storico – letterario, così da instaurare costanti raffronti
tra storia e letteratura. Si sono compiute inoltre analisi contenutistiche, stilistiche e commenti ai
testi degli autori più significativi. Infine, si sono svolte esercitazioni in classe sulle tipologie
testuali richieste all’Esame di Stato, compresa una simulazione di terza prova (per la letteratura
latina) e una simulazione di prima prova (per la letteratura italiana).
Nello specifico:
-
due elaborati di italiano al trimestre e tre al pentamestre;
due verifiche orali di italiano al trimestre e tre al pentamestre;
tre verifiche di latino (un orale e due scritti) al trimestre e tre al pentamestre (un orale e due scritti);
F. EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI
Aria progetto
L’aria di progetto ha previsto un lavoro di approfondimento sull’adattamento teatrale di vari testi
scelti nelle seguenti discipline: italiano, tedesco, inglese e francese.
Quest’anno si sono raccolti i frutti di un lavoro iniziato in terza, proseguito in quarta e conclusosi
durante il trimestre dell’anno in corso, con la messa in scena della novella Il treno ha fischiato,
tratta dalla raccolta Novelle per un anno di Luigi Pirandello.
45
Sintesi
Il protagonista Belluca, un impiegato mansueto, sottomesso, metodico e paziente viene sottoposto a
pressioni sia nell'ambito familiare che lavorativo. A lavoro, infatti, è sottoposto a mobbing in quanto
il capoufficio gli dà da svolgere sempre del lavoro in più, che non rientra nella sue mansioni e
quindi nella sua retribuzione. Una notte, dopo aver sentito il fischio di un treno, si ribella alle
angherie del capoufficio producendosi in un imprecisato vaniloquio. Con queste reazioni, fuori
dagli schemi della società, i suoi colleghi lo ritengono pazzo e lo fanno rinchiudere direttamente
nell'ospizio. Nella novella l'ordine cronologico è invertito. Non si va dalla normalità alla pazzia ma
dalla pazzia dobbiamo risalire alle cause che l'hanno determinata che affondano nella probabile
normalità. Il fischio del treno (che sarebbe il treno della Fantasia) rappresenta un modo per uscire
dalla quotidianità. A differenza degli altri personaggi pirandelliani lui non cerca di crearsi un'altra
vita (Mattia Pascal in Il fu Mattia Pascal) o è in ribellione continua con tutte le regole della società
(Moscarda in Uno, nessuno e centomila), ma ritorna semplicemente a condurre la sua vita nello
stesso modo di prima, solo che ogni tanto si concede qualche viaggio con la mente.
La scelta di tale testo è dovuta ad una serie di fattori contingenti:
1) L’autore e il testo sono parte integrante, se non imprescindibile, del programma di letteratura
italiana del quinto anno di liceo;
2) Il testo in causa presenta delle varianti, quali ad esempio il non trascurabile numero di
presenze in azione, che hanno reso possibile il coinvolgimento scenico attivo, se non di
tutta la classe, di un buon gruppo di essa;
3) Il testo e il genere si prestano ad adattamento teatrale e l’argomento in sé si presta ad a
riadattamenti moderni e permette approfondimenti su temi attuali (quali la pazzia e la
questione spinosa del mobbing).
Nel progetto pirandelliano delle novelle si riscontra, inoltre, la volontà dell’autore di creare
racconti che si prestino alla messa in scena ovvero alla teatralizzazione.
Il libero riadattamento messo in scena si svolge in quattro brevi scene. I cambiamenti di scena
sul palcoscenico sono ottenuti tramite l’abbassamento delle luci e la musica di sottofondo. Sul
palcoscenico si alternano il passato e il presente del protagonista Belluca adottando facendo uso
delle luci per la focalizzazione dell’azione da parte di chi assiste. Per quanto riguarda il
linguaggio è stato, per quanto possibile, svecchiato e riattualizzato al 2009.
Finalità
•
•
•
•
•
•
Obiettivi
•
•
•
•
Educare alla teatralità come fase di crescita, maturazione e conoscenza (presa coscienza dello studente di se
stesso, del suo corpo, della sua voce, delle sue emozioni, delle sue relazioni con gli altri);
Mettere in scena il processo formativo del singolo e della classe e non prettamente lo spettacolo (in quanto
il liceo non forma attori e/o scenografi);
Far emergere la personalità del singolo e del gruppo-classe;
Imparare divertendosi e nello stesso tempo responsabilizzandosi;
Mettere in gioco varie abilità tecniche e conoscitive in modo inusitato e innovativo;
Consapevolizzare lo studente del processo causa-effetto, ovvero che il lavoro e l’impegno comportano
soddisfazioni personali e di gruppo.
Sviluppare le capacità critiche e le conoscenze storico-letterarie del singolo e del gruppo;
Potenziare la competenza letteraria scritta (composizione del testo) e orale (lettura e interpretazione
espressiva del testo);
Potenziare l’espressività orale;
potenziare l’espressività corporea come mezzo comunicativo accessorio, ma necessario, spesso trascurato o
46
•
•
volutamente inibito;
Potenziare la capacità collaborativa del gruppo;
Far emergere e sviluppare la creatività personale e collettiva nonché la capacità di usare mezzi
multimediali.
Descrizione dell’attività
Dopo la lettura del testo in prosa gli studenti insieme all’insegnante hanno approntato l’adattamento teatrale dell’opera che poi è stata
messa in scena e ripresa da una telecamera al fine di realizzarne un DVD da presentare all’esame di stato.
Fasi operative:
1. Lettura, comprensione e contestualizzazione storico-sociale e letteraria del testo;
2. Apprendimento della tecnica linguistico-compositiva teatrale;
3. Prime applicazioni della tecnica di cui al punto 2;
4. Varie stesure in collaborazione;
5. Revisione del testo;
6. Ricerche e approfondimenti sugli ambienti e sui costumi;
7. Prove sceniche;
8. Realizzazione definitiva.
L’insegnante:
47
FILOSOFIA
Docente: prof.ssa CAVINATO ROMINA
Tempi previsti dal progetto di Istituto:
- n. lezioni settimanali: 3
- n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 99
Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 68, comprensive di prove scritte e orali e del ripasso iniziato la
settimana del 12 aprile per 1 ora a settimana fino alla fine di maggio. Oltre agli impegni di orientamento
universitario ed alle assemblee d’istituto e di classe, la classe si è assentata l’ultima settimana di settembre e la prima
di ottobre per lo stage linguistico in Irlanda; la docente si assenterà le ultime due settimane di scuola per
accompagnare la quarta linguistico durante lo stage in Francia. Il tutto ha comportato una perdita complessiva di 31
ore circa, comprese anche alcune ore di assenza per malattia della docente o per motivi personali.
A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
Attraverso l’alternanza di lezioni frontali, partecipate ed analisi di brani antologici tratti dalle opere
principali di filosofi studiati, si è cercato di aiutare gli studenti a conciliare lo studio della storia
della filosofia con la capacità di argomentare sui principali nodi concettuali dei filosofi trattati, in
modo da riuscire a collocare gli autori in un contesto storico culturale preciso, nel quale inserire lo
sviluppo del loro pensiero con opportuni collegamenti logici sia dei filosofi al contesto, sia dei
filosofi tra di loro, ove possibile.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
Durante le lezioni, all’interno della classe, si sono delineati due gruppi ben distinti: uno
particolarmente attento, motivato, partecipativo e diligente nello studio; l’altro piuttosto distratto,
poco motivato e partecipativo e svogliato nello studio domestico. Pertanto, una parte della classe ha
raggiunto un profitto da buono a distinto, un’altra parte tra il discreto e la sufficienza, due studenti
risultano insufficienti.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Abilità/capacità
Parte della classe sa collocare i filosofi studiati nel loro contesto storico-culturale, sviluppando
opportuni collegamenti inter ed intra disciplinari, l’altra parte è in grado almeno di abbozzare una
48
collocazione storico-culturale.
Gli studenti hanno raggiunto una capacità da sufficiente a buona, a seconda dei casi, di leggere,
comprendere e commentare i brani antologici analizzati, in alcuni casi confrontandoli tra loro.
Competenze
Parte della classe sa utilizzare il manuale in modo critico, approfondendolo con appunti e letture,
parte si limita a studiare meccanicamente manuale ed appunti. Parte degli studenti sanno
argomentare sui temi principali dei filosofi proposti, in alcuni casi collegandoli logicamente ed
opportunamente a dottrine filosofiche precedenti, rintracciandone affinità e differenze. Per alcuni
permangono difficoltà argomentative e logiche nello stabilire i collegamenti, dunque si limitano a
ripetere quanto studiato abbozzando appena un tentativo di argomentazione.
Conoscenze:
Un gruppo di studenti ha raggiunto una conoscenza da buona a distinta dei contenuti trattati, un
gruppo da sufficiente a discreta, due studenti insufficiente.
49
C. CONTENUTI
MODULO 1
KANT: CRITICA DELLA RAGION PRATICA
UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 5
CONOSCENZE



Conoscere la funzione della ragion pratica in confronto alla pura
Conoscere i caratteri specifici della morale kantiana
Conoscere la rivoluzione copernicana morale
ABILITÀ E
COMPETENZE



Utilizzare il lessico specifico kantiano
Confrontare le due critiche kantiane nei loro fini e funzioni
Saper analizzare e comprendere le strategie dimostrative dei testi
proposti
Saper esporre in modo argomentato le diverse concezioni
affrontate

Libro di testo, appunti della docente
STRUMENTI
DIDATTICI
METODOLOGIA
Lezione frontale
U. TITOLO
D
1
Critica
Pratica
CONTENUTI
della
Ragion 1.1. Distinzione tra legge di natura e legge morale, tra
massima ed imperativo e tra imperativo ipotetico e
categorico
1.2. Caratteri dell’imperativo categorico e contenuto
generale delle tre formule
1.3. La rivoluzione copernicana in campo morale.
MODULO 2
IDEALISMO TEDESCO
UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 28
CONOSCENZE



Caratteri generali dell’Idealismo
Caratteri,concetti e lessico specifico dell’idealismo etico di Fichte
Caratteri,concetti e lessico specifico dell’idealismo etico di Hegel
ABILITÀ E
COMPETENZE

Comprendere la problematica di fondo che è all’origine
dell’idealismo tedesco con particolare riferimento al superamento
della dottrina kantiana
Saper individuare gli elementi fondanti dell’Idealismo
Definire con precisione i concetti propri dell’idealismo etico di
Fiche e dell’idealismo di Hegel
Saper riconoscere alcuni “ modelli esplicativi alla base dei sistemi
filosofici ( Illuminismo/ Romanticismo ; dogmatismo / idealismo;
meccanicismo / finalismo…)
Saper analizzare e comprendere le strategie dimostrative dei testi
proposti
Saper esporre in modo argomentato le diverse concezioni
affrontate





50
Libro di testo, brani filosofici
STRUMENTI
DIDATTICI
METODOLOGIA
Lezione frontale, lettura ed analisi guidate dei testi
U. TITOLO
D
CONTENUTI
1
2
Idealismo
Fichte
3
Hegel
4
BRANI ANTOLOGICI
1.1. Caratteri generali dell’idealismo
2.1. Caratteri dell’Io
2.2. La dottrina della scienza
2.3. La conoscenza
2.4. La dottrina morale
2.5. Il pensiero politico (dalla fase liberale a quella
nazionalista)
3.1. I capisaldi del sistema
3.2. La fenomenologia dello Spirito
3.3. Lo spirito oggettivo: diritto astratto, moralità ed
eticità
3.4. La filosofia della storia
3.5. Lo spirito assoluto: arte, religione e filosofia
FICHTE: pag. 42-43, DOTTRINA DELLA SCIENZA. PRIMA
INTRODUZIONE
HEGEL: pag. 102-103, FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO
(SIGNORIA E SERVITU’), pag. 122-123, LINEAMENTI DI
FILOSOFIA DEL DIRITTO (LO STATO).
MODULO 3
LA SINISTRA HEGELIANA: FEUERBACH E MARX
UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 13
CONOSCENZE
ABILITÀ E
COMPETENZE
Conoscenza e comprensione dei termini essenziali della filosofia
marxiana con particolare riguardo alla critica della filosofia di
Hegel. e di Feuerbach
 Conoscenza e comprensione dei concetti chiave della dottrina
marxiana quali: alienazione, plusvalore, concezione materialistica
della storia, ideologia, struttura e sovrastruttura, rivoluzione e
comunismo
 saper individuare i momenti di continuità e di rottura della
speculazione marxiana rispetto alla filosofia hegeliana
 Saper individuare dietro le argomentazioni di carattere politico la
concezione di uomo e di società ad esse sottese.
 Valutare l’argomentazione dei passaggi essenziali del discorso
marxiano, anche attraverso la lettura dei testi proposti, sia in
rapporto al momento storico in cui esso fu elaborato sia in una
prospettiva di lungo periodo
Libro di testo, brani antologici, appunti della docente

STRUMENTI
DIDATTICI
METODOLOGIA
Lezione frontale, lettura ed analisi guidate dei testi, esercitazioni
scolastiche
U. TITOLO
D
CONTENUTI
1
1.1.Il
Feuerbach
rovesciamento
51
dei
rapporti
di
predicazione
tra
2
3
4
5
Il rovesciamento della
filosofia speculativa
Marx il distacco dalla
filosofia hegeliana
soggetto e oggetto
1.2. La critica alla religione, umanismo e filantropismo
2.1. Le caratteristiche del pensiero marxiano
2.2. La critica al misticismo logico di Hegel ;
2.3. La critica all’economia borghese e la problematica
dell’alienazione
La
concezione 3.1. Struttura e sovrastruttura;
materialistica
della 3.2. La dialettica della storia,
storia
3.3. la concezione politica ( Il Manifesto ) e la critica ai falsi
socialismi
Economia e politica
4.1. Merce, lavoro e plus valore
BRANI ANTOLOGICI
MARX:
pag.
198-201,
MANOSCRITTI
ECONOMICOFILOSOFICI (LAVORO E ALIENAZIONE)
MODULO 4
IL SINGOLO E L’ESISTENZA:
SHOPENHAUER E KIERKEGAARD
UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 8
CONOSCENZE


ABILITÀ E
COMPETENZE



Categorie concettuali fondamentali della cosiddetta “ atmosfera
esistenzialistica: singolo,possibilità, angoscia, finitudine,scelta,
decisione, assurdo
Caratteri dell’uomo il cui specifico modo d’essere nel mondo è
l’esistenza
I termini del problema del senso dell’esistenza
Saper esporre in modo articolato tesi diverse sul tema
dell’esistenza
Saper analizzare aspetti comuni e differenti tra le varie concezioni
dell’esistenza
Saper rintracciare l’intenzione e le finalità argomentative
 Saper dare una valutazione personale
Libro di testo, brani antologici, appunti della docente
STRUMENTI
DIDATTICI
METODOLOGIA
U. TITOLO
D
1
Schopenhauer
2
Kierkegaard
Lezione frontale, lettura ed analisi guidate dei testi
CONTENUTI
U.O *
1.1. Rapporto con la filosofia kantiana ed influenze di
altre correnti filosofiche rintracciabili nel suo
pensiero
1.2. Il mondo come volontà e rappresentazione:
fenomeno e noumeno, la volontà di vivere, il dolore,
la noia e l’amore
1.3. Le vie di liberazione dal dolore e la negazione
del suicidio.
2.1 L’esistenza come possibilità ed il suo carattere
paralizzante: angoscia e disperazione
2.2. Gli stadi dell’esistenza: vita estetica, etica e
religiosa
2.3. La fede come superamento di angoscia e
disperazione,
il
carattere
paradossale
del
cristianesimo e l’incontro con Dio nell’istante.
52
3
BRANI ANTOLOGICI
SHOPENHAUER: pag. 72-73 IL MONDO COME
VOLONTA’ E RAPPRESENTAZIONE.
KIERKEGAARD:
pag.
158-159
AUT-AUT
(DON
GIOVANNI), pag. 166-167 TIMORE E TREMORE
(ABRAMO, L’ETICA E LA FEDE)
MODULO 5
IL POSITIVISMO
UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 2
CONOSCENZE


Fondamenti del pensiero del positivismo sociale di Comte
Conoscenza del lessico specifico
ABILITÀ E
COMPETENZE

Analizzare il ruolo della filosofia all’interno degli sviluppi della
scienza
Saper argomentare circa l’importanza di assumere un criterio
nella ricerca e un metodo epistemologico su cui fondarla

Libro di testo, brani antologici, appunti della docente
STRUMENTI
DIDATTICI
METODOLOGIA
Lezione frontale, lettura ed analisi guidate dei testi
U. TITOLO
D
CONTENUTI
1
2
Il Positivismo
Comte
3
BRANI
ANTOLOGICI
1.1. Caratteri generali
2.1. L’enciclopedia delle scienze, la legge dei tre stadi, il metodo
positivo e la società positiva
COMTE: pag. 242-243, LA LEGGE DEI TRE STADI
MODULO 6
LA CRISI DELLE CERTEZZE: NIETZSCHE
UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 8
CONOSCENZE


ABILITÀ E
COMPETENZE
Linee fondamentali di analisi e risposta alla crisi da parte della
filosofia di Nietzsche
Dati riguardanti idee forti dell’autore ( il tempo, la morte di Dio, la
volontà di potenza…
 Identificare e capire i concetti fondamentali del pensiero nietzschiano
attraverso le parole chiave che lo caratterizzano: apollineo e
dionisiaco; genealogia della morale; morte di Dio; oltre uomo; eterno
ritorno dell’uguale…

In un testo antologico saper : cogliere le caratteristiche
linguistiche/ i temi fondamentali/ saper spiegare il contenuto delle
metafore e delle “ figure “ esemplari presentate
53
Libro di testo, brani filosofici, appunti della docente
STRUMENTI
DIDATTICI
METODOLOGIA
Lezione frontale, lettura ed analisi guidate dei testi
TITOLO
CONTENUTI
Nietzsche 2.1. La nascita della tragedia, apollineo e dionisiaco
2.2. La genealogia della morale
2.3. La morte di Dio
2.4. L’oltre uomo e l’eterno ritorno
2.5. Nichilismo e volontà di potenza
2.6. La concezione della storia nelle Considerazioni inattuali
BRANI
NIETZSCHE: pag. 278-279 COME IL MONDO VERO DIVENNE FAVOLA, pag.
ANTOLO 288-289 LE TRE METAMORFOSI, pag. 290-293 L’ETERNO RITORNO
GICI
DELL’UGUALE.
U.D
2
4
Manuale in adozione: “Agorà” 2 (per la Critica della ragion pura di Kant) e “Agorà” 3 di Cioffi, Luppi,
Vigorelli, Zanette, Bianchi, O’Brien, edizioni scolastiche Bruno Mondadori
I rappresentanti degli studenti
Docente
___________________________
___________________________
___________________________
54
D. METODI E STRUMENTI
Quali metodi e strumenti didattici si sono alternate lezioni frontali a lezioni partecipate, analisi
individuali ad analisi di gruppo di brani antologici.
E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Come strumenti di verifica si sono utilizzate interrogazioni lunghe e brevi, verifiche scritte a
risposta aperta, analisi di brani antologici, simulazioni di terza prova.
Criteri di valutazione (conoscenze, competenze, capacità)
Nella valutazione delle prove scritte e orali sono stai utilizzati i seguenti criteri di valutazione:
 Conoscenza dei contenuti richiesti
 Coerenza e logicità delle risposte con le domande
 Utilizzo del lessico specifico della disciplina
 Capacità di fare collegamenti
Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal 4
(gravemente insufficiente) al 9 (ottimo), eccetto che per la valutazione delle simulazioni di terza
prova, per la quale ci si è attenuti alla scala che va dal 10 (sufficiente) al 15 (ottimo).
L’insegnante:
55
STORIA
Docente: prof.ssa CAVINATO ROMINA
Tempi previsti dal progetto di Istituto:
• n. lezioni settimanali: 3
• n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 99
Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 67, comprensive di prove scritte e orali e del ripasso iniziato la
settimana del 12 aprile per 1 ora a settimana fino alla fine di maggio. Oltre agli impegni di orientamento
universitario ed alle assemblee d’istituto, la classe si è assentata l’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre
per lo stage linguistico in Irlanda; la docente si assenterà le ultime due settimane di scuola per accompagnare la
quarta linguistico durante lo stage in Francia. Il tutto ha comportato una perdita complessiva di 32 ore circa,
comprese anche alcune ore di assenza per malattia della docente o per motivi personali.
A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
Attraverso l’alternanza di lezioni frontali, partecipate ed analisi di documenti o letture
storiografiche, si è cercato di aiutare gli studenti a studiare la storia in maniera sincronica,
focalizzandosi sulle dinamiche, le cause e le conseguenze degli eventi storici trattati, collocandoli
opportunamente nel tempo e nello spazio, senza tuttavia eccessivo puntiglio rispetto al dettaglio di
una datazione precisa divisa in giorni, mesi ed anni.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
Durante le lezioni, all’interno della classe, si sono delineati due gruppi ben distinti: uno
particolarmente attento, motivato, partecipativo e diligente nello studio; l’altro piuttosto distratto,
poco motivato e partecipativo e svogliato nello studio domestico. Pertanto, una parte della classe ha
raggiunto un profitto da buono a distinto, un’altra parte tra il discreto e la sufficienza.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Abilità/capacità
Buona parte degli studenti sanno collegare tra loro i principali eventi tra la fine del XIX e la metà
del XX secolo, individuando cause e conseguenze, stabilendo confronti e relazioni tra le dinamiche
che hanno interessato paesi europei ed extra-europei.
56
Sanno leggere, comprendere e commentare documenti o letture storiografiche contestualizzandoli
nello spazio e nel tempo e confrontandoli tra loro. Sanno inoltre inquadrare gli eventi nel loro
contesto culturale letterario e filosofico, analizzando alcune dinamiche storiche con categorie
filosofiche.
Per alcuni studenti permangono difficoltà di astrazione e collegamento, pertanto si affidano alla loro
capacità mnemonica per ricordare ed inquadrare fatti ed eventi, limitando così decisamente lo
spazio per riflessioni argomentative più ampie.
Competenze
Alcuni studenti sanno utilizzare il manuale in modo critico, approfondendolo con appunti e letture.
Sanno rintracciare in temi di attualità elementi della storia passata che in qualche modo li hanno
condizionati, sanno distinguere le diverse strutture di governo anche all’interno di una stessa
tipologia (Stato assoluto, dittatura, regime totalitario) e sono in grado di leggere gli eventi storici da
più punti di vista (politico, sociale, economico), evidenziandone l’intreccio e le dinamiche.
Altri si affidano ad uno studio mnemonico legato al mero svolgersi dei fatti, spesso senza riuscire a
formulare un’analisi più ampia ed astratta.
Conoscenze:
Un gruppo di studenti ha raggiunto una conoscenza da buona a distinta dei contenuti trattati, un
gruppo da sufficiente a discreta.
57
C. CONTENUTI
MODULO 1
L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO E DELLA SOCIETA’ DI MASSA
UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 16
CONOSCENZE





ABILITÀ E
COMPETENZE
STRUMENTI
DIDATTICI
METODOLOGIA
U. TITOLO
D
1
2
3
Saper definire i concetti di imperialismo, colonialismo, società di
massa, industrializzazione
Conoscere le due mete principali dell’imperialismo, ossia Africa ed
Asia, con le differenze di approccio da parte delle potenze europee
nei due continenti
Illustrare la politica delle alleanze e degli scontri degli Stati
europei dopo alla fine del XIX secolo
Conoscere la situazione politica interna dei principali Stati Europei,
di Cina, Giappone e Russia alla fine del XIX secolo
Conoscere le linee generali della seconda rivoluzione industriale e
della nascita dei partiti di massa
Distinguere i diversi aspetti di un evento storico complesso
(politici, socio – economici, tecnologici)
 Comprendere il fragile equilibrio di alleanze che fallì nello scoppio
della Grande Guerra
 Comprendere i profondi cambiamenti sociali ed economici della
fine del XIX secolo ed il loro intreccio con quelli politici
 Argomentare ed approfondire
Libro di testo, appunti della docente

Lezione frontale
CONTENUTI
Imperialismo
colonialismo
e 1.1. Definizione di Imperialismo
1.2 L’imperialismo in Africa
1.3. L’imperialismo in Asia
L’Europa e il mondo alla 2.1. L’Inghilterra vittoriana di Gladstone e Disraeli
fine del XIX secolo
2.2. La guerra franco-prussiana
2.3. La Francia dalla Comune alla Terza Repubblica
2.4. Realpolitik e Kulturkampf nella Prussia di Bismark
2.5. La nascita dell’impero Austrungarico
2.6. La politica dell’equilibrio di Bismark: patto dei tre
imperatori, congresso di Berlino, triplice alleanza
2.7. Giappone, Cina e Russia nel panorama di fine XIX
secolo
2.8. L’Italia post unitaria: dalla destra alla sinistra storica.
Seconda
rivoluzione 3.1. Principali invenzioni e settori di sviluppo nella
industriale e società di seconda rivoluzione industriale
massa
3.2. La grande depressione come conseguenza della
seconda rivoluzione industriale
3.3. La nascita del sistema di fabbrica e la società di
massa: taylorismo, prima e seconda internazionale,
partiti di massa (socialismo e sindacalismo rivoluzionario)
58
MODULO 2
LA GRANDE GUERRA E LA RIVOLUZIONE RUSSA
UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 22
CONOSCENZE
ABILITÀ E
COMPETENZE
STRUMENTI
DIDATTICI
METODOLOGIA
U.D
1
2
3
Saper definire i concetti di crisi dello stato liberale e nazionalismo
 Identificare le cause politiche, economiche e sociali che portarono
allo scoppio della Grande guerra
 Conoscere la situazione politica, economica e sociale dell’Italia
alla vigilia del conflitto
 Conoscere gli eventi bellici principali
 Conoscere la situazione sociale del fronte interno e della trincea
 Conoscere la situazione del Trentino durante la neutralità italiana
e dopo l’ingresso in guerra di quest’ultima con l’Intesa.
 Conoscere gli avvenimenti principali della rivoluzione russa
 Ricostruire criticamente il quadro politico, economico e sociale
che determinò il conflitto
 Analizzare gli eventi bellici dal punto di vista dei soldati e della
popolazione civile
 Collegare eventi e problematizzare
Libro di testo, letture storiografiche ed appunti della docente

Lezione frontale, letture ed analisi guidate di testi, analisi individuale di
testi, ricerche individuali ed esposizioni
TITOLO
CONTENUTI
L’Italia alla vigilia 1.1 Dal governo Crispi al governo Giolitti
della Grande Guerra 1.2. L’età giolittiana
1.3. la guerra di Libia
Le
cause
remote 2.1. Il contrasto anglo - tedesco
della guerra
2.2. Il contrasto franco-tedesco
2.3. La fragilità dell’assetto balcanico
2.4.
L’inasprimento
della
competizione
economica tra gli Stati
2.5. Lo sviluppo industriale e la corsa agli
armamenti
2.6. L’importanza delle nuove ideologie
politiche:
nazionalismo
e
socialismo
rivoluzionario
Lo
scoppio
della 3.1 Il 1914: il casus belli, guerra lampo, guerra
Grande Guerra
di posizione, fronte occidentale, orientale,
italiano
e
balcanico,
gli
schieramenti
dell’Alleanza e dell’Intesa
3.2. Il dibattito italiano tra interventisti e
neutralisti
3.3. Il Trentino in guerra e gli irredentisti
3.4 1915: gli accordi di Londra e l’ingresso
dell’Italia nel conflitto a fianco dell’Intesa,
fronte alpino e giuliano.
3.5. 1916: la logorante guerra di trincea,
Verdun, Strafexpedition.
3.6. 1917: gli Stati Uniti nel conflitto, la resa
della Russia per lo scoppio della rivoluzione,
rotta di Caporetto.
59
4
La rivoluzione russa
5
LETTURE
STORIOGRAFICHE
E DOCUMENTI
3.7. 1918: la sconfitta dell’Alleanza e gli
armistizi, i 14 punti Wilson.
3.8. 1919: i trattati di pace alla conferenza di
Parigi.
4.1. La caduta degli zar: rivoluzioni di febbraio e
di ottobre, ruolo di Lenin e dei bolscevichi
4.2. La pace di Brest – Litovsk e l’uscita dalla
guerra
4.3. Comunismo di guerra e NEP.
 LE CONDIZIONI DEI SOLDATI NELLE
TRINCEE (pag. 49)
 IL FENOMENO
DELL’AUTOLESIONISMO (pag. 87)
 GUERRA E FOLLIA (pag. 88)
 LE TESI DI APRILE (pag. 104)
MODULO 3
L’ETA’ DEI TOTALITARISMI
UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 13
CONOSCENZE
ABILITÀ E
COMPETENZE
STRUMENTI
DIDATTICI
METODOLOGIA
U. TITOLO
D
1
2
Saper analizzare le caratteristiche politiche, istituzionali, sociali e
culturali dell’Europa postbellica.
 Conoscere la grande crisi economica : l’economia e la società negli
anni 30 in Usa e in Europa..
 Conoscere la Guerra civile spagnola.
 Saper riconoscere i tratti strutturali tipici di un regime totalitario.
 Conoscere l’avvento del fascismo e il suo decorso totalitario.
 Saper utilizzare un modello storico in contesti diversi
 Sapere usare e problematizzare il concetto di totalitarismo.
 Saper riconoscere ed analizzare le cause che hanno determinato
l’insorgere dei regimi totalitari.
Libro di testo, letture storiografiche e mappe concettuali

Lezione frontale, letture ed analisi guidate di testi, analisi individuale e di
gruppo di testi, ricerche individuali ed esposizioni
CONTENUTI
1.1. Linee generali della situazione politica sociale ed
economica post-bellica nei paesi europei coinvolti nel
Il dopoguerra in Europa
conflitto e negli USA.
1.2. La vittoria mutilata italiana e l’impresa fiumana,
1.3. Il biennio rosso in Italia e la posizione di Giolitti
1.4. I fasci di combattimento
1.5. La repubblica di Weimar in Germania
1.6. Il mantenimento dello stato liberale in Gran Bretagna
e Francia
1.7.Gli Usa prima della crisi: isolazionismo e sviluppo
La grande crisi:
2.2. Il grande crollo del 29, Roosvelt e il New Deal: il
economia e società negli nuovo ruolo dello stato
anni 30
2.3. Le reazioni e le strategie dei paesi europei di fronte
60
3
4
5
alla crisi
L’età dei totalitarismi: 3.1. L’eclissi della democrazia: la crisi della repubblica di
Nazismo e Stalinismo
Weimar e l’avvento del nazismo,
3.2. Il consolidamento del potere di Hitler, il Terzo Reich,
repressione
e
consenso
nel
regime
nazista:
inquadramento delle masse, antisemitismo, razzismo,
militarismo, rapporti con la Chiesa
3.3. Il contagio autoritario, l’Unione sovietica dopo la
morte di Lenin: Stalin, piani quinquennali, repressione ed
autoritarismo
3.4. La guerra civile in Spagna e la conquista italiana
dell’Etiopia ( dal libro pag. 323-328)
L’Italia fascista
4.1.
L’agonia dello stato liberale, la marcia su Roma:
verso lo stato autoritario,
4.2. Il delitto Matteotti e l’Aventino: la dittatura a viso
aperto.
4.3.
Il regime e il paese, cultura, scuola, comunicazioni
di massa, il fascismo e l’economia, lo “stato
imprenditore”.
4.4.
Riforma Gentile e Patti Lateranensi
4.5.
L’imperialismo fascista:l’impresa etiopica
APPROFONDIMENTO
TESI PRINCIPALI SOSTENUTE DA HANNAH ARENDT IN
TEMATICO
“ORIGINI DEL TOTALITARISMO” (sintesi fornita in
fotocopia dalla docente)
MODULO 4
SECONDA GUERRA MONDIALE BIPOLARISMO DEL
DOPOGUERRA
UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 9
CONOSCENZE
 Comprendere le differenze tra le varie periodizzazioni in relazione ad
un tema dato
 Conoscere cause e sviluppo della Seconda guerra mondiale.
 Saper spiegare problematizzandolo il concetto di resistenza.
 Conoscere struttura e significato della Costituzione italiana
 Individuare le varie fasi dello sviluppo dell’equilibrio bipolare che si è
delineato dopo la seconda guerra mondiale
ABILITÀ E
COMPETENZE
Libro di testo, sintesi e schemi individuali, appunti della docente
STRUMENTI
DIDATTI
CI
METODOLOGIA
Lezione frontale
U. TITOLO
D
CONTENUTI
1
1.1. Le origini e le responsabilità,
1.2. La distruzione della Polonia e l’offensiva del nord: la
caduta della Francia, l’intervento dell’Italia, la battaglia
d’Inghilterra,
1.3. Il fallimento della guerra italiana,
La seconda guerra
mondiale
61
2
3
1.4.L’attacco
all’Unione
Sovietica,
l’aggressione
giapponese, il nuovo ordine, la svolta della guerra e la
“grande alleanza”,
1.5. La caduta del fascismo e l’8 settembre, resistenza e
lotta politica in Italia, la vittoria sovietica e lo sbarco in
Normandia, la fine del Terzo Reich, la sconfitta del
Giappone e la bomba atomica.
Il mondo diviso
2.1. La” guerra fredda” : la dottrina Truman, il piano
Marshall, il Kominform, la divisione ed il blocco di Berlino,
il Patto Atlantico e la NATO, il Patto di Varsavia, la guerra
di Corea, la guerra del Vietnam.
L’Italia tra monarchia e 3.1. Il governo Parri, De Gasperi e Togliatti, l’Assemblea
repubblica
Costituente e la Costituzione italiana.
MODULO 5
L’UNIONE EUROPEA
UNITÀ ORARIE IMPIEGATE: 2
(LABORATORIO POMERIDIANO)
CONOSCENZE
ABILITÀ E
COMPETENZE
 Comprendere le principali tappe di formazione dell’UE
 Conoscere i trattati fondativi e i principali organi dell’UE
 Saper spiegare problematizzandolo il complessivo significato
economico, politico e sociale ed il ruolo che l’UE si accinge ad
assumere sul panorama mondiale
 Individuare l’importanza di un unione europea nel clima
dell’immediato secondo dopoguerra e nel corso della distensione
Slide e DVD “Degasperi e l’Europa
STRUMENTI
DIDATTI
CI
METODOLOGIA
Lezione partecipata
U. TITOLO
D
CONTENUTI
1
1.1. CECA, EURATOM, CEE e CED
1.2. Trattati di Maastricht, Amsterdam, Nizza e Lisbona.
1.3. Costituzione e funzioni principali del Parlamento
europeo, del Consiglio europeo e della Commissione
europea.
1.4.Novità del trattato di Lisbona.
Verso l’Unione Europea
Manuale in adozione: “I giorni e le idee” 3 a + 3 b di Feltri, Bertazzoni, Neri, casa editrice SEI.
I rappresentanti degli studenti
Docente
___________________________
___________________________
___________________________
62
D. METODI E STRUMENTI
Quali metodi e strumenti didattici si sono alternate lezioni frontali a lezioni partecipate, analisi
individuali ad analisi di gruppo di documenti o letture storiografiche, utilizzo di slide a proiezione
di DVD.
E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Come strumenti di verifica si sono utilizzate interrogazioni lunghe e brevi, verifiche scritte
prevalentemente a risposta aperta, in un caso a scelta multipla, analisi di testi storiografici o
documenti, simulazioni di terza prova.
Criteri di valutazione (conoscenze, competenze, capacità)
Nella valutazione delle prove scritte e orali sono stai utilizzati i seguenti criteri di valutazione:
 Conoscenza dei contenuti richiesti
 Coerenza e logicità delle risposte con le domande
 Utilizzo del lessico specifico della disciplina
 Capacità di fare collegamenti
Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal 4
(gravemente insufficiente) al 9 (ottimo), eccetto che per la valutazione delle simulazioni di terza
prova, per la quale ci si è attenuti alla scala che va dal 10 (sufficiente) al 15 (ottimo).
F. EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI
Finalità
Permettere agli studenti di avere una panoramica generale dei principali eventi che hanno
caratterizzato la seconda metà del XX secolo.
Obiettivi
Consentire agli studenti di conoscere una parte di storia che difficilmente si riesce ad analizzare
nelle ore curriculari, affinché si possano approcciare in modo consapevole e critico alle vicende di
storia contemporanea.
Descrizione dell’attività
Laboratorio pomeridiano facoltativo di storia, organizzato da tre docenti del dipartimento di
filosofia e storia tra i quali la sottoscritta Cavinato Romina, tenuto da novembre ad aprile con
63
cadenza settimanale e della durata di 2 ore ad incontro, per un totale di 21 incontri. Il laboratorio era
aperto agli studenti di tutte le quinte interessati ai temi proposti di volta in volta e consentiva loro di
maturare un credito con una frequenza minima di 10 incontri.
ARGOMENTI TRATTATI:
4) La Prima Repubblica in Italia
5) Storia dell’Autonomia trentina
6) Il Sessantotto
7) Gli anni del Terrorismo
8) Gli anni del pentapartito in Italia
9) 1992-1994 Tangentopoli e la Seconda Repubblica
10) L’era atomica
11) La Guerra Fredda
12) La crisi petrolifera del 1973
13) Il conflitto arabo-israeliano
14) Revisionismo socialista del secondo dopoguerra
15) L’Inghilterra di Wilson e Tony Blair
16) La rivoluzione cubana
17) Il Terzo mondo
18) La Germania dalla riunificazione al Angela Merkel
19) L’Unione Europea
20) La Francia di Mitterrand
21) Le guerre degli Stati Uniti
22) Le guerre del Golfo
23) L’Iran di Khomeini ed Ahmadinejad
24) La Cina oggi
L’insegnante:
64
LINGUAGGI ARTISTICI VISIVI E STORIA DELL’ARTE
Docente: prof. Norma Sieff
Tempi previsti dal progetto di Istituto:
- n. lezioni settimanali: 2
- n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 59
Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 53
A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
CAPACITÀ
Capacità di inserire ogni opera e ogni corrente artistica nel contesto storico.
Lettura critica dell’opera d’arte.
COMPETENZE
Competenze per la lettura iconografica stilistica dell’opera d’arte.
Utilizzo di un linguaggio tecnico corretto.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
La partecipazione della Classe al dialogo educativo è stata seria ed interessata.
L'attitudine e l'interesse per la disciplina è stata discreta per quanto riguarda la gran parte degli studenti della Classe,
fatta eccezione per alcuni studenti che hanno dimostrato un' attitudine e un interesse buono
L'impegno nello studio è stato discreto per alcuni, assiduo e metodico negli altri casi.
Il metodo di studio è stato ben organizzato e si è dimostrato nel complesso abbastanza efficiente.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini disciplinari,
conoscenze, competenze capacità.
Capacità
Sanno riconoscere l’autore, il titolo e il contesto storico-culturale delle principali opere artistiche trattate;
Sanno analizzare e quindi mettere a confronto le caratteristiche, tecniche e stilistiche dell’opera.
-
Competenze
Sanno descrivere con un linguaggio tecnico specifico le opere di architettura di scultura e pittura.
-
Conoscenze
Sanno esprimere un giudizio critico e personale che dimostri una acquisita sensibilità estetica.
65
C. CONTENUTI
Ognuno degli argomenti sotto elencati è stato trattato generalmente in due ore .
Dei vari autori più che le vicende legate alla loro vita si è evidenziata la poetica e lo stile che caratterizza la produzione
artistica.
Leggenda : o.o.p.a. Opere oggetto particolare attenzione.
Modulo (o argomento)
1. Il Neoclassicismo: Scultura e pittura.
A. Canova (o.o.p.a.: Amore e Psiche,.
J. L. David. (o.o.p.a.: Il giuramento degli Orazi , La morte di Marat).
2. Il Romanticismo: Pittura.
T. Gericault. (o.o.p.a. La zattera della Medusa).
E. Delacroix. (o.o.p.a.: La barca di Dante, La libertà che guida il popolo).
3. L’Impressionismo: Pittura e fotografia.
E. Manet . (o.o.p.a. : Colazione sull’erba, Olympia ).
C. Monet. (o.o.p.a. : Impressione, sole nascente, Alcune tele della serie La Cattedrale di
Rouen, Lo stagno delle ninfee).
E. Degas. (o.o.p.a. : La lezione di ballo, L’assenzio ).
P. A. Renoir. (o.o.p.a. :La Grenouillere, Colazione dei canottieri, Moulin de la Galette ).
4. Il Post – Impressionismo: Pittura.
P. Cezanne. (o.o.p.a. : La casa dell’impiccato a Auvers, La montagna Sainte-Victorie).
P. Gauguin. (o.o.p.a. : Il Cristo Giallo, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?).
V. V. Gogh. (o.o.p.a.:Autoritratto con cappello di feltro grigio, I mangiatori di patate,
Campo di grano con volo di corvi, Veduta di Arles con iris in primo piano ).
5. L’Espressionismo: La pittura, il gruppo dei Fauves e il gruppo die Bruke.
H. Matisse. (o.o.p.a. : La stanza rossa ).
E. Ludvig. (o.o.p.a. : Cinque donne per la strada).
E. Munch. (o.o.p.a. : Sera nel corso Karl Johann, Il grido, La fanciulla malata ).
6. Il Cubismo: Pittura e scultura.
P. Picasso. (o.o.p.a. : Poveri in riva al mare, Famiglia di acrobati con scimmia, Les
demoiselles d’Avignon, Guernica).
7. Il Futurismo: pittura, scultura, scenografia e architettura.
F. T. Marinetti. L’estetica futurista.
U. Boccioni. (o.o.p.a. : La città che sale, Stati d’animo gli addii, Forme uniche della
continuità nello spazio).
A. S. Elia. (o.o.p.a. : Centrale elettrica, La città nuova ).
G .Balla. (o.o.p.a. : Dinamismo di un cane al guinzaglio, Velocità d’automobile ).
E. Prampolini . (o.o.p.a. : Intervista con la materia).
Il Museo Depero di Rovereto.
66
8. Il Surrealismo: pittura, scultura, performance e ready-made.
R. Magritte. (o.o.p.a. : La bella prigioniera ).
S .Dalì . (o.o.p.a. : Giraffa infuocata, Sogno causato dal volo di un’ ape).
9. Astrattismo: La pittura , Der Blaue Reiter, De Stijl.
Vasilij Kandinskij. ( o.o.p.a. : Senza titolo, Alcuni cerchi ).
Piet Mondrian. ( o.o.p.a. ) : Serie di Alberi, Albero rosso, Albero blu, Albero orizzontale,
Albero grigio, Melo in fiore, Composizione in rosso, blu e giallo ).
10. L’Informale: La pittura materica.
A. Burri. (o.o.p.a. : Sacco, Sacco e Rosso, Cretto G.2).
Manuale in adozione: Gli studenti hanno utilizzato per lo studio il testo: Itinerario nell’arte volume 3 ed. Zanichelli ,
G.Cricco. F.P. Di Teodoro.
I rappresentanti degli studenti
Docente
____________________________________
_________________________.
____________________________________
67
D. METODI E STRUMENTI
Si è cercato di seguire una metodologia didattica dinamica e di facile acquisizione, alternando i momenti formativi a
quelli di dibattito aperto.
Volta a favorire lo sviluppo e il potenziamento delle abilità espressive, di analisi rielaborazione e di
sintesi.
Incentrata alla piena integrazione degli allievi, al recupero delle lacune,alla valorizzazione delle abilità alla ricerca e alla
conoscenza personale.
E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Nel corso dell’anno per una migliore spendibilità del tempo e per raggiungere una maggiore confidenza per simulare
una eventuale terza prova del Esame di Stato si è adottata la verifica a risposta breve (max quindici righe ) per quanto
riguarda lo scritto.
Nell’esposizione orale si è tenuto conto della conoscenza adeguata dell’argomento, capacità espressiva e linguaggio
tecnico specifico della disciplina, interesse e partecipazione, capacità rielaborativa dei contenuti.
L’insegnante: ________________________.
68
EDUCAZIONE FISICA
Docente: Sala Nadia
Numero ore settimanali : 2
Numero ore complessive : 66
Numero ore effettivamente svolte : 48
FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
Insegno in questa classe da tre anni , ma conosco gli alunni da cinque grazie al progetto “Danza e
solidarietà”. Gli alunni hanno fatto un percorso di studio regolare , in educazione fisica questo
percorso li ha portati a conoscere ed approfondire vari aspetti della materia impegnandosi sempre
con entusiasmo e rispondendo positivamente ad ogni attività proposta. Le finalità dell’educazione
fisica sono , nella scuola superiore , quelle di saper trarre dalla materia stessa le indicazioni e gli
stimoli per fare dell’attività fisica un’abitudine permanente di vita , saper conoscere i propri limiti
motori e difficoltà , ma anche il saper pianificare e periodizzare l’attività fisica in base alle proprie
caratteristiche e alle proprie finalità. Le strategie di lavoro in questa classe sono state quelle di
variare il più spesso possibile l’uso di attrezzi disponibili, scegliere i giochi sportivi in accordo con
gli alunni, ma soprattutto creare un clima positivo in cui gli allievi abbiano voglia ed interesse ad
apprendere ottenendo gratificazioni dall’impegno che viene loro richiesto.
PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
La partecipazione al dialogo educativo degli alunni di questa classe , è stata attiva ed interessata,
molto buona l’attitudine alla disciplina riscontrata in quasi tutti gli elementi , buono l’interesse nei
confronti della disciplina e buono anche l’impegno profuso.
Capacità
Mediamente, gli alunni hanno dimostrato ottime capacità sia coordinative che condizionali,
eseguono in maniera fluida ed armonica le esercitazioni richieste , affrontano esercizi complessi
anche in situazioni nuove .
Gli alunni migliori sono in grado di sviluppare eccellenti capacità tecniche.
Conoscenze
Gli studenti hanno acquisito una conoscenza schematica degli argomenti teorici trattati , mentre dal
punto di vista pratico , la maggior parte degli alunni ha acquisito una approfondita conoscenza di
regole, metodologie e tecniche proprie della disciplina. Molto buona anche la conoscenza della
terminologia tecnica .
Competenze
La maggior parte degli alunni possiede ottime competenze pratico-operative ed organizzative.
Inoltre, gli studenti migliori hanno acquisito eccellenti competenze nell’ applicare e trasferire abilità
e conoscenze apprese.
69
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
CONTENUTI
ORE
Mobilità articolare
6
Allungamento muscolare
8
Giochi sportivi
15
Coordinazione muscolare
5
Danza
5
Potenziamento muscolare
9
I rappresentanti degli studenti
Docente
___________________________
___________________________
___________________________
70
METODI
Le principali modalità di lavoro utilizzate sono state : lavori di gruppo, lezione partecipata, lezione
frontale, lavoro a coppie, ed inoltre ci si è avvalsi di sussidi audiovisivi. Si è cercato di presentare
una proposta educativa volta a favorire lo sviluppo ed il potenziamento delle abilità personali
(espressive, motorie, coordinative) ma anche capace di contribuire allo sviluppo armonico della
persona.
STRUMENTI UTILIZZATI
-
attrezzatura palestra muscolazione
piccoli e grandi attrezzi
sussidi audiovisivi
cd musicali
CRITERI DI VALUTAZIONE E VERIFICHE
Premesso che all’interno di ogni singolo obiettivo , va valutato il significativo miglioramento di
ogni alunno e l’impegno individuale profuso, la valutazione finale tiene conto principalmente di :
- Livello di comprensione degli elementi tecnici o tattici delle attività proposte
- Applicazione e rielaborazione delle proprie conoscenze motorie
- Partecipazione attiva al “progetto Danza e Solidarietà”
- Partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi
- Partecipazione alle “Olimpiadi della Danza per la Scuola”
- Pratica di una disciplina sportiva extrascolastica e trasferimento dei valori che da tale pratica
derivano, al gruppo classe.
La verifica è il risultato ottenuto dall’alunno mentre, sotto costante osservazione dell’insegnante ,
mette in pratica le conoscenze apprese (circuito, salto, gioco sportivo, lancio, esecuzione
coreografia.)
Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va
dall’insufficiente all’ottimo.
EVENTUALI PROGETTI ULTERIORI REALIZZATI
PROGETTO DANZA & SOLIDARIETA’
Gli insegnanti di educazione fisica dell’Istituto in collaborazione con l’insegnante di arte hanno
promosso per 10 anni consecutivi il progetto “DANZA & SOLIDARIETA” attraverso il quale,
accanto all’esperienza motoria si affianca anche una significativa esperienza in ambito sociale; Il
prodotto finale di questo progetto consiste nella strutturazione e messa in scena di uno spettacolo di
danza basato su coreografie eseguite dagli studenti stessi ed arricchito con scenografie interamente
costruite dagli alunni . Il ricavato dello spettacolo è interamente devoluto in beneficenza .
Quest’anno per problemi contingenti e straordinari il progetto non si è potuto realizzare.
La classe 5AL ha partecipato con entusiasmo e competenza per tutti i tre precedenti anni di corso
alla costruzione ed effettuazione delle coreografie.
Due alunne della classe (Molinari Sara e Cavada Vanessa) hanno fatto parte della squadra
agonistica dell’Istituto per la partecipazione delle “olimpiadi della danza”.
71
OBIETTIVI E FINALITA’ DEL PROGETTO:
-
Introdurre e motivare ad un apprendimento motorio armonico e coordinato, sviluppando
un lavoro personale di autocontrollo, di equilibrio e di ascolto delle proprie sensazioni ed
emozioni.
Sviluppare i rapporti interpersonali , favorire l’interscambio di esperienze.
Ricercare un benessere relazionale , favorendo l’instaurarsi di rapporti costruttivi corretti e
aperti che contribuiscano ad una maggiore conoscenza e coscienza di sé.
Abituare il corpo a misurarsi con la comunicazione dell’arte , dal testo teatrale alla danza,
alla musica.
Coinvolgere nell’organizzazione dello spettacolo , alunni che non hanno parte attiva nelle
esibizioni .
Educare alla cultura della solidarietà.
72
MATEMATICA
Docente: prof.ssa Francesca Tortorelli
Tempi previsti dal progetto di Istituto:
- n. lezioni settimanali: 3
- n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 99
Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 84
A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
All'inizio dell'anno scolastico sono stati individuati i seguenti obiettivi:
- conoscere un corpo organico di contenuti e metodi
- comprendere, interpretare e utilizzare i formalismi matematici introdotti
- utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate
- utilizzare in modo corretto il linguaggio della disciplina
- esporre concetti e ragionamenti con rigore e logica nel procedere
- operare in contesti diversi individuando gli opportuni strumenti di calcolo e le relative
regole formali
- acquisire la necessaria autonomia operativa, in particolare:
-
essere in grado di identificare l'efficacia delle proprie risposte di fronte ad un problema
-
essere in grado di individuare le proprie difficoltà e/o errori nelle procedure e nelle strategie
operative
-
essere in grado di modificare le proprie strategie di azione quando la situazione lo richiede.
Per ottenere gli obiettivi sopraindicati è stata data particolare importanza all’attività individuale per
verificare le conoscenze e competenze acquisite dal singolo alunno e per dargli la possibilità di
autovalutare le proprie capacità e confrontarsi da solo con la risoluzione di problemi.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
La classe 5AL appare eterogenea per quanto riguarda la motivazione, la partecipazione,
l’impegno e l’autonomia raggiunta dagli studenti. Molti hanno infatti seguito consapevolmente le
attività proposte impegnandosi in modo costante ma alcuni, nel corso dell’anno scolastico, non sono
stati sempre partecipi al dialogo educativo e continui nello studio. In termine di profitto,
conseguentemente, i risultati ottenuti si sono diversificati in relazione alla partecipazione,
all’impegno e allo studio dedicato alla disciplina.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
-
conoscere un corpo organico di contenuti e metodi: raggiunto da quasi tutta la classe
comprendere, interpretare e utilizzare i formalismi matematici introdotti: raggiunto da quasi
tutta la classe
73
-
utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate: raggiunto da gran
parte degli alunni della classe
utilizzare in modo corretto il linguaggio della disciplina: raggiunto da gran parte degli alunni
della classe
esporre concetti e ragionamenti con rigore e logica nel procedere: raggiunto da alcuni
studenti della classe
operare in contesti diversi individuando gli opportuni strumenti di calcolo e le relative
regole formali: raggiunto da quasi tutta la classe: raggiunto da alcuni studenti della classe
essere in grado di identificare l'efficacia delle proprie risposte di fronte ad un problema:
raggiunto da alcuni studenti della classe
essere in grado di individuare le proprie difficoltà e/o errori nelle procedure e nelle strategie
operative: raggiunto da gran parte degli alunni della classe
essere in grado di modificare le proprie strategie di azione quando la situazione lo richiede:
raggiunto da alcuni studenti della classe.
74
C. CONTENUTI
MODULI O ARGOMENTI
INSIEMI NUMERICI: intervalli limitati ed illimitati; definizione di: intorno
completo, intorno circolare, intorno destro, intorno sinistro, intorno di più e di meno
infinito, intorno di infinito; definizione di: insiemi numerici limitati ed illimitati,
massimo e minimo di un insieme; definizione di punto isolato e punto di
accumulazione,
FUNZIONI: definizione e terminologia, dominio e codominio di una funzione
numerica; grafico di una funzione; definizione di: funzioni pari e funzioni dispari,
funzioni iniettive, suriettive e biunivoche, funzioni inverse, funzioni composte,
funzioni periodiche, funzioni crescenti e decrescenti in un intervallo, funzioni
monotone, funzioni limitate. Classificazione delle funzioni. Determinazione del
dominio di una funzione algebrica. Grafico di ∣f  x ∣ .
LIMITI: definizione intuitiva di limite; limite finito di una funzione per x che tende a
un valore finito; limite destro e limite sinistro;limite finito di una funzione per x che
tende a un valore all’infinito; definizione di asintoti orizzontali; limite infinito di una
funzione per x che tende a un valore finito; definizione di asintoti verticali; limite
infinito di una funzione per x che tende all’infinito; definizione di continuità per una
funzione; punti di discontinuità; continuità delle funzioni elementari; calcolo dei
limiti; forme indeterminate.
LETTURA DEL GRAFICO DI UNA FUNZIONE: dominio, codominio; simmetria
rispetto all’asse delle ordinate o rispetto all’origine; intersezione della curva con gli assi
cartesiani; segno della funzione; crescenza e decrescenza della funzione; concavità della
funzione; asintoti verticali e asintoti orizzontali.
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI UNA FUNZIONE: dominio; simmetria rispetto
all’asse delle ordinate o rispetto all’origine; intersezione della curva con gli assi cartesiani;
segno della funzione; asintoti verticali e asintoti orizzontali, rappresentazione nel piano
cartesiano dei risultati ottenuti.
4
8
8
8
8
Si prevede, per l'ultimo periodo, attività di verifica, ripasso e consolidamento sugli
argomenti già trattati.
Manuale in adozione: N.
Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi, LINEAMENTI DI MATEMATICA, vol.
5, Ghisetti e Corvi Editori.
I rappresentanti degli studenti
Docente
___________________________
___________________________
___________________________
75
D. METODI E STRUMENTI
Nel corso dell’anno scolastico si è fatto ricorso ai seguenti metodi: lezione frontale, lezione
partecipata, lezione-applicazione.
Durante le lezioni in cui non ci sono state spiegazioni di nuovi argomenti si sono alternate fasi di
eventuali chiarimenti, correzione compiti, verifiche orali, verifiche scritte seguite da correzione e
discussioni sui problemi incontrati dagli studenti, attività di recupero.
Gli strumenti utilizzati durante le lezioni sono stati: lavagna, libro di testo, fotocopie ed appunti
forniti dall’insegnante.
E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Le modalità utilizzate per la verifica sono state: svolgimento di problemi ed esercizi
prevalentemente in prove scritte ed interrogazioni.
Per la prova scritta sono stati tenuti in considerazione i seguenti criteri di valutazione:
- conoscenza e padronanza dei metodi operativi studiati (regole ed applicazioni)
- corretta lettura ed interpretazione del testo degli esercizi
- corretta scelta ed impostazione del procedimento e sua gestione
- abilità nell'uso dello strumento algebrico
- coerenza tra parte grafica e analitica
- padronanza del linguaggio specifico e formale della matematica (linguistico, simbolico,
grafico)
- capacità di analisi dei risultati ottenuti
- eventuale capacità di elaborare procedure originali.
Per le verifiche orali sono stati inoltre presi in considerazione i seguenti criteri:
- abilità espositiva
- capacità di motivare i passaggi logici.
Nella valutazione sommativa si è tenuto conto anche degli interventi sia alla lavagna che dal posto,
della partecipazione all’attività didattica, della costanza nell'impegno, del livello iniziale e del ritmo
diapprendimento.Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che
va dal 3 (gravemente insufficiente) al 9 (ottimo).
L’insegnante:
76
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Docente: prof. Cesare Bernard
Tempi previsti dal progetto di Istituto:
- lezioni settimanali:
lezioni complessive (A. S. 2009/10):
- Ore effettive di lezione svolte (fino al 10 maggio):
1
33
26
A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
L’approfondimento del discorso etico, avviato negli anni precedenti, quest’anno è stato trattato con collegamenti e
chiari agganci alla quotidianità.
Il percorso e la specificità degli argomenti proposti hanno portato all’approfondimento mediante un approccio diretto
attraverso le fonti proprie dell’argomento (quotidiani, riviste specializzate, legislazione nazionale ed internazionale,
documenti del magistero), l’analisi e il commento e infine la verifica.
Si è cercato sempre di definire e attuare la programmazione in rapporto alle esigenze e alle caratteristiche del processo
formativo dell'adolescente e del giovane, e tenendo conto degli approcci diversi e dei contributi offerti dalle altre
discipline di insegnamento.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
La classe ha manifestato una discreta partecipazione alle lezioni, che in certi casi, per merito di alcuni studenti e di
determinati argomenti, si è rivelata positiva e vivace. In generale si è comunque registrata un’apprezzabile attitudine
alla disciplina, ed un interesse soddisfacente. L ‘impegno nello studio è stato moderato caratterizzato da uno scarso
sviluppo privato e personale degli argomenti pur avendo un metodo di studio efficiente.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
I risultati conseguiti dalla classe sono così riassumibili.
Gli alunni possiedono mediamente capacità di argomentazione e rielaborazione, di analisi e di sintesi molto
diversificate, con uno spirito critico generalmente maturo ma in alcuni casi polemico o inoperoso.
Gli alunni sono in grado di fare la trattazione sintetica di argomenti trattati, hanno acquisito la capacità di affrontare
problemi etici anche complessi, anche se a volte prevale un approccio non sufficientemente approfondito e prudente
Sanno analizzare un problema etico e conoscono, a grandi linee, la dottrina della Chiesa rispetto alle questione di
bioetica, etica economica e della persona. Possono motivare le scelte etiche dei cattolici nelle relazioni affettive, nella
famiglia, nella vita dalla nascita al suo termine e cogliere le incognite e le opportunità della tecnologia a servizio della
vita. Sono in grado di riconoscere le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa soprattutto per la giustizia e
l’eguaglianza.
Conoscono i fatti salienti della Storia della Chiesa del Novecento, con particolare riferimento al periodo dei
nazionalismo in Europa.
77
C. CONTENUTI
MODULI O ARGOMENTI
ORE
L’isola sacra
Presentazione di alcune peculiarità culturali, storiche, geografiche e religiose dell’Irlanda in vista
delle settimane linguistiche.
2
Questioni generali di Bioetica
9
- Introduzione alla bioetica
- Approffondimenti personali e particolari
Etica ed economia
10
- Consumo critico
- Commercio equo e solidale
- Finanza etica
- Turismo responsabile
- Stand Up Action 2009
Etica e persona
1
- L’arte di amare
(da fare entro il 5 giugno 2010
- Il Magistero della Chiesa e il rispetto della vita e della persona
- La scelta della castità)
Storia della Chiesa del Novecento
4
- La dottrina sociale della Chiesa: la persona che lavora, i beni e le scelte economiche,
l’ambiente e la politica
- La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del XX secolo
Manuale in adozione:
BOCCHINI S., 30 Nuove Schede tematiche per l’insegnamento della Religione cattolica nella Scuola Superiore, Triennio,
EDB, Bologna 2001.
I rappresentanti degli studenti
Docente
___________________________
___________________________
___________________________
78
D. METODI E STRUMENTI
Metododologie
-
-
Strumenti
Discussione collettiva
Lezione frontale
Ricerca guidata
Lavori di gruppo
Discussione di un problema, cercando di trovare
insieme la soluzione
Uso di mezzi audiovisivi come input per la
trattazione di argomenti specifici
-
Schemi ed appunti personali
Riviste specifiche
Libri presenti in biblioteca
Quotidiani
Documenti del Magistero
Libro di testo
Personal computer
Software didattico
Audiovisivi in genere
E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Descrizione (delle modalità utilizzate per la verifica)
- Indagine in itinere con verifiche informali
- Discussioni collettive
- Confronto con documenti (biblici, ecclesiali, storico-culturali, d’attualità)
- Lavori di gruppo con relazione finale orale
- Sviluppo di ricerche personali con relazione orale
Criteri di valutazione (conoscenze, competenze, capacità)
Nella valutazione delle prove orali sono stai utilizzati i seguenti criteri di valutazione. Per quanto riguarda
l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal 4 (gravemente insufficiente) al 10 (ottimo).
Giudizio
Voto
Ottimo
Distinto
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente
Gravemente
insufficiente
10
9
8
7
6
5
4
Conoscenza
Lessico specifico,
contenuti e documenti
Completa ed esatta
Completa
Apprezzabile
Accettabile
Approssimativa
Inesatta
Errata
Competenza
Comprension
Produzione (orale)
e
Totale
Ricca ed articolata
Totale
Esauriente
Adeguata
Corretta
Attinente
Parzialmente corretta
Sufficiente
Imprecisa
Lacunosa
Carente
Nulla
Mancante
Capacità
Argomentativa, di analisi, di
sintesi e rielaborazione personale
Pertinente ed originale
Pertinente
Appropriata
Approssimativa
Limitata
Molto limitata
Assente
L’insegnante: Cesare Bernard
79
SCIENZE
Docente: prof. IOPPI SILVANO
Tempi previsti dal progetto di Istituto:
• n. lezioni settimanali: 2
• n. lezioni complessive (A. S. 2009/10): 50
Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 44
FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
riconoscere i processi di continua trasformazione insiti in tutti gli organismi viventi;
descrivere le fasi del ciclo cellulare evidenziando il ruolo svolto dalla mitosi e dalla meiosi,
descrivere le cellule secondo criteri morfologici ed il metabolismo ad esse associato;
conoscere le leggi della genetica ed identificare i meccanismi della variabilità biologica;
fornire un quadro sistematico della morfologia funzionale dell’uomo;
educare ad uno stile di vita che non alteri, con scelte errate, l’equilibrio interno dell’organismo;
conoscere alcune comuni patologie dell’organismo umano , le strategie per evitarle e gli
eventuali rimedi per superarle.
I concetti generali sono stati illustrati dall’insegnante, il quale, oltre al libro di testo, cui gli alunni
hanno potuto fare riferimento per lo studio personale , ha usufruito anche dei mezzi audiovisivi e
altro materiale a disposizione dell’Istituto. Per alcuni temi l’insegnante ha dettato schemi e appunti
elle lezioni o fornito schede degli argomenti trattati.
Ampio spazio è stato concesso alla discussione di approfondimento in classe.
In laboratorio sono state fatte osservazioni di cellule e tessuti animali.
-
PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
Il profitto medio raggiunto è soddisfacente (media 7.3 alla data del 15 maggio) tuttavia si evidenzia
una diversità di preparazione all’interno della classe. Un gruppo di alunni sempre attivo ed
impegnato ha ottenuto risultati più che buoni; altri poco impegnati e costanti nello studio hanno una
preparazione solo sufficiente (attualmente un alunno è insufficiente); la maggior parte ha una
preparazione quasi buona. La partecipazione all’attività di classe è stata nel complesso buona
anche se alcuni hanno sfruttato la loro maggiore età per “ gestire “ in maniera discutibile la
presenza in classe.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Abilità/capacità
-
quasi tutti sanno sintetizzare in schemi e riassunti gli argomenti del testo;
sanno usare il libro di testo e reperire informazioni da altre fonti.
Competenze
alcuni sanno affrontare e discutere i temi assegnati in maniera chiara ed esauriente
ed espongono i concetti in maniera coerente, altri devono essere opportunamente guidati;
Conoscenze:
-
le conoscenze della disciplina sono in media soddisfacenti.
80
C. CONTENUTI
Indicare i contenuti approfonditi nel percorso didattico della classe quinta
MODULI O ARGOMENTI
Riproduzione e morfogenesi ( Unità 5)
Duplicazione del DNA – il ciclo cellulare – la mitosi – riproduzione asessuata e
sessuata – la meiosi – differenze fra mitosi e meiosi – ciclo vitale nell’uomo –
apparato riproduttivo femminile e maschile – gametogenesi nella specie umana –
cromosomi sessuali e determinazione del sesso – aberazioni cromosomiche
( sindrome di Down, trisonomia XXX e XXY, sindrome di Turner XO ) – malattie
legate ai cromosomi sessuali : emofilia, daltonismo – lo sviluppo embrionale negli
animali – teoria del preformismo.
Genetica ( Unità 6)
La figura di Mendel – concetto di genotipo e di fenotipo – le tre leggi di Mendel –
cenni sulle esperienze di Morgan – cenni di genetica umana : i gruppi sanguinei , il
fattore Rh - cenni di malattie genetiche : autosomiche ed eterosomiche – il DNA e il
codice genetico – la sintesi delle proteine – mutazioni geniche.
L’evoluzione ( Unità 7)
Creazionisti edevoluzionisti – teoria delle catastrofi - l’evoluzione secondo
Lamarck – punti fondamentali dell’evoluzione secondo Darwin – le mutazioni –
prove dell’evoluzione.
Le funzioni della vita vegetativa ( Unità 9)
- Tessuti animali : epiteliale, connettivo, muscolare, nervoso – tessuti vegetali :
tessuti meristematici, tessuti definitivi – organi ed apparati – collocazione dei vari
organi nel corpo umano.
- Apparato digerente e la nutrizione ;
- Apparato respiratorio dell’uomo ;
- Apparato circolatorio ;
- Il sistema linfatico ;
- Apparato escretore ;
Meccanismi di difesa e di comunicazione ( Unità 10)
- Il sistema immunitario ;
- La comunicazione ormonale ;
- La comunicazione nervosa.
Manuale in adozione: “BIOLOGIA-
Gli organismi e l’ambiente”
A.Cavallo
G.B.Palumbo editore
I rappresentanti degli studenti
Docente
___________________________
___________________________
___________________________
81
METODI E STRUMENTI
I concetti generali sono stati illustrati dall’insegnante, il quale, oltre al libro di testo, cui gli alunni
hanno potuto fare continuo riferimento per lo studio personale, ha fatto uso dei mezzi audiovisivi e
bibliografici a disposizione dell’Istituto. Per alcuni temi l’insegnante ha dettato appunti delle lezioni
e fornito schede riassuntive. Ampio spazio è stato lasciato alla discussione di approfondimento. In
laboratorio si sono osservate cellule e tessuti animali.
STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Il raggiungimento degli obiettivi è stato verificato:
colloqui orali programmati;
prove scritte programmate,
1 simulazione di terza prova d’esame di Stato
VALUTAZIONI
Nella valutazione delle prove orali e scritte sono stati utilizzati i seguenti criteri:
conoscenza della disciplina;
capacità di esporre le proprie conoscenze con i linguaggi specifici della disciplina;
argomentazione critica ed eventuale approfondimento personale delle tematiche
proposte.
Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va del 3
(gravemente insufficiente) al 10 (ottimo)
L’insegnante
(Silvano Ioppi)
82
ALLEGATI
83
Simulazioni della terza prova d’esame
Due sono state le prove effettuate rientranti nella categoria tipologica dei “quesiti a risposta singola”
(5 discipline, 10 quesiti, max. 15 righe a risposta). Tempo delle prove durante le simulazioni: 3 ore.
Data
24 novembre 2009
Tipologia
Discipline coinvolte
Trattazione sintetica di argomenti (max Tedesco – inglese –francese (due a
15 righe)
scelta)
Filosofia
Storia dell’arte
Scienze
Data
25 marzo 2010
Tipologia
Discipline coinvolte
Trattazione sintetica di argomenti (max Tedesco – inglese –francese (due a
15 righe)
scelta)
Filosofia
Storia
Latino
Criteri di valutazione Terza Prova
Indicatori
punteggi
Basso
Medio
Alto
1
2
3
Conoscenza e padronanza delle questioni
poste
1-2
3-4
5-6
Capacità di sviluppare con coerenza ed in
modo personale le argomentazioni
1
2
3
Correttezza e competenza linguistica
specialistica
1
2
3
Comprensione di quanto richiesto da quesito
Nell’assegnazione del punteggio finale viene attribuito lo stesso peso a tutte le discipline presenti
nella prova.
84
ESEMPI DI PROVE EFFETTUATE DURANTE L’ANNO SCOLASTICO
TERZA PROVA
Prima simulazione – 24 novembre 2008
TEDESCO
1. Erkläre mit deinen eigenen Worten den Unterschied zwischen „ Realismus“ und
„ Poetischer/bürgerlicher Realismus“!
2. Welche philosophischen, wissenschaftlichen und literarischen Ereignisse beeinflussten
den deutschen Naturalismus?
INGLESE
1. Define and discuss the main reasons which determined the flourishing and the success of
the novel in the nineteenth century.
2. Comment on Tennyson’s Ulysses. Quote and discuss some of the most meaningful lines
of the poem.
FRANCESE
1. Définissez le “mal du siècle”.
2. Comment Flaubert réussit-il à être objectif?
STORIA DELL'ARTE
1. Il celebre dipinto (Fig. 1) è opera di
un grande pittore “Romantico” relaziona in
merito alla composizione, ai personaggi
rappresentati e alla tecnica utilizzata.
Fig. 1
2. La figura (Fig. 2) rappresenta un celebre
dipinto
impressionista,
relaziona
brevemente.
Fig. 2
SCIENZE
1. Indica l’attività svolta dal sistema escretore, gli organi coinvolti e il ruolo specifico
svolto da ciascuno.
2. Spiega, brevemente, come avviene la circolazione del sangue nel nostro organismo e
indica le funzioni svolte dal sangue.
85
Seconda simulazione – 25 marzo 2010
TEDESCO
1. Die deutsche Literatur während der Hitlers Diktatur: Exilliteratur, und was noch?
Beschreibe in 15 Zeilen das literarische Bild dieser Zeitspanne.
2. Die konfliktreichen Beziehungen zwischen Künstlertum und Bürgerturm, zwischen Kunst
und normalem Leben charakterisieren das ganze Werk Thomas Mannes.
Anhand der Mannes Werke, die du kennst, versuche die obengenannte Problematik zu
erklären!
INGLESE
3. How would you interpret Kurtz’s last cry “The horror! The horror!” in “Heart of Darkness
by J. Conrad?
4. Ref. to “The Portrait of a Lady” by H. James: Ralph, Isabel and Osmond represent three
different ways of looking at life. Discuss this statement.
FRANCESE
1. La révolution surréaliste. Essayez d'en donner la vision la plus complète.
2. Comment le Narrateur de La recherche du Temps perdu réussit-il à ressusciter le passé?
FILOSOFIA
1. Metti in evidenza il carattere idealistico della concezione hegeliana della storia, analizzando
in particolare il ruolo attribuito agli uomini e la funzione dell’astuzia della ragione.
2. Definisci il concetto di alienazione, collocandolo opportunamente nel pensiero filosofico di
Feuerbach e Marx.
STORIA
1. Descrivi sinteticamente le cause principali dello scoppio della Grande Guerra.
2. Descrivi la situazione del Trentino durante la neutralità italiana e dopo l’ingresso in guerra
dell’Italia a fianco dell’Intesa.
LATINO
1. In che cosa consistono per Quintiliano le qualità del buon maestro e quali sono i doveri del
discepolo?
2. Spiega i motivi che portarono Quintiliano a privilegiare la scuola pubblica rispetto a quella
privata.
86
Area di progetto
L’Area di Progetto si è sviluppata sul tema del teatro in lingua ed ha previsto un lavoro di
approfondimento sull’adattamento teatrale di alcuni testi scelti nelle seguenti discipline: italiano,
tedesco, inglese e francese.
Il lavoro è iniziato in terza, si è sviluppato in quarta e nei primi mesi della quinta e si è
concluso a Gennaio del corrente anno scolastico con la messa in scena degli adattamenti teatrali
effettuati.
Gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi per redigere dapprima un testo scritto di quanto
studiato e, successivamente, per creare il testo teatrale. Per le lingue straniere ci si è avvalsi della
preziosa collaborazione della lettrice di madrelingua specialmente durante il lavoro di scrittura del
testo teatrale ma anche durante la messa in scena.
L'ultima parte del lavoro si è concentrata sulla realizzazione dello spettacolo: scelta dei
personaggi, apprendimento mnemonico delle parti, studio della mimica e della gestualità, studio
dell'intonazione e dell'espressività.
Per la messa in scena oltre al testo, sono stati realizzati la scenografia e i costumi, sono state
scelte le luci e la musica con l’aiuto degli insegnanti di storia dell'arte e la collaborazione di un
esperto esterno per luci e suoni.
La rappresentazione si è svolta presso l'Auditorium dell’Istituto giovedì 21 gennaio 2010
alle ore 10:30 ed in replica mercoledì 27 gennaio 2010 alle ore 21:00 ed è stata molto apprezzata
dalla scuola e dalle famiglie. Lo spettacolo è stato interamente ripreso da una telecamera al fine di
realizzarne un DVD.
Finalità
- riduzione di un racconto in testo per il teatro;
- rappresentazione teatrale (tecniche organizzative per una messa in scena)
Obiettivi
- consolidamento delle conoscenze linguistiche;
- produzione in lingua scritta e orale
Descrizione dell’attività
- lettura, comprensione e contestualizzazione storico-sociale e letteraria del testo;
- apprendimento della tecnica linguistico-compositiva teatrale;
- prime applicazioni della tecnica di cui al punto precedente;
- varie stesure in collaborazione;
- revisione del testo;
- ricerche e approfondimenti sugli ambienti e sui costumi;
- prove sceniche;
- realizzazione definitiva.
Assieme al volantino consegnato agli spettatori si allegano i testi teatrali che sono una
rielaborazione dei seguenti racconti in prosa:
•BERTOLT BRECHT, MAßNAHMEN GEGEN DIE GEWALT in lingua tedesca.
•LUIGI PIRANDELLO, IL TRENO HA FISCHIATO in lingua italiana.
•GEORGES SIMENON, L’ESPRIT DÉMÉNAGEUR in lingua francese.
•BILL BRYSON, YOU AND I ARE ABOUT TO DIE in lingua inglese.
87
Performance teatrale della classe 5^ AL
Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “La Rosa Bianca” di Cavalese
Giovedì 21 gennaio 2010
Ore 10:30 am
La performance prevede la rappresentazione in lingua inglese, francese, tedesca e italiana dei
seguenti quattro racconti riadattati per il teatro dagli studenti e dagli insegnanti delle
rispettive discipline.
MAßNAHMEN GEGEN DIE GEWALT di BERTOLT BRECHT
(Misure contro la violenza tratto dalla raccolta “Geschichten von Herrn Keuner”)
Due amici assistono ad un corteo di protesta. I manifestanti chiedono provvedimenti contro la/il violenza/potere; i
personaggi discutono e uno chiede che senso abbiano queste parole. L’amico, attraverso due storie, quella di Herr
Keuner e quella di Herr Egge spiega la valenza dei due termini. Herr Keuner è un insegnate che spiega ai suoi studenti
che è meglio sopravvivere alla/al violenza/potere piuttosto che combatterla/o ad armi impari. Herr Egge è costretto a
servire un agente, il quale si è insediato nella sua casa, per sette lunghi anni. Continuamente l’invasore chiede di essere
servito, ma solo alla sua morte Herr Egge risponderà “NO”. La vicenda si conclude con Herr Keuner e Herr Egge che si
congratulano a vicenda per essere sopravvissuti alla violenza/potere e commentano il loro eroismo.
IL TRENO HA FISCHIATO DI LUIGI PIRANDELLO
(Il treno ha fischiato tratto dalla raccolta
Novelle per un anno)
Il protagonista Belluca, un impiegato mansueto, sottomesso, metodico e paziente viene sottoposto a pressioni sia
nell'ambito familiare che lavorativo. A lavoro, infatti, è sottoposto a mobbing in quanto il capoufficio gli dà da svolgere
sempre del lavoro in più, che non rientra nella sue mansioni e quindi nella sua retribuzione. Una notte, dopo aver sentito
il fischio di un treno, si ribella alle angherie del capoufficio producendosi in un imprecisato vaniloquio. Con queste
reazioni, fuori dagli schemi della società, i suoi colleghi lo ritengono pazzo e lo fanno rinchiudere direttamente
nell'ospizio. Nella novella l'ordine cronologico è invertito. Non si va dalla normalità alla pazzia ma dalla pazzia
dobbiamo risalire alle cause che l'hanno determinata che affondano nella probabile normalità. Il fischio del treno
rappresenta un modo per uscire dalla quotidianità. A differenza degli altri personaggi pirandelliani lui non cerca di
crearsi un'altra vita o è in ribellione continua con tutte le regole della società, ma ritorna semplicemente a condurre la
sua vita nello stesso modo di prima, solo che ogni tanto si concede qualche viaggio con la mente.
L’ESPRIT DÉMÉNAGEUR di GEORGES SIMENON
(La cassapanca cammina - in La danzatrice del "Gai Moulin")
Madame Depuis-Morel vuole vendere la sua casa, esasperata dalla presenza di un fantasma che sposta i mobili. L’unico
acquirente è Martineau, il quale fa arrivare da Parigi l’ispettore G7 e il suo assistente per provare la reale presenza dello
spirito. I due dopo aver esaminato il caso decidono di pernottare nel salone in cui si trova il mobile che
immancabilmente viene spostato dallo spirito. Gli ispettori durante la notte escono per fumare una sigaretta e al loro
rientro nella stanza notano che il mobile ha cambiato posto. G7 e il suo assistente non credono all’esistenza di un
fantasma e risolveranno il caso in breve tempo. La storia si conclude in maniera inaspettata.
YOU AND I ARE ABOUT TO DIE di BILL BRYSON
(Tu ed io stiamo per morire tratto da
Fortunato Smith è un uomo davvero fortunato, ha una bella famiglia, una bella macchina e un ottimo lavoro. Un giorno
però tutto iniziò ad andare storto e la sua fortuna si trasformò in disgrazia! Un giorno rimane bloccato in ascensore
assieme ad una donna, Betty, alla quale racconta le sue disavventure. Fortunato Smith porta con sé una valigetta
contenente una bomba destinata alla propria uccisione e a quella dell’amante della moglie. Ma la sua inesorabile
sfortuna lo colpisce di nuovo facendo scattare a vuoto il timer dell’ordigno.
Buon Divertimento.
Classe 5^AL
88
MAßNAHMEN GEGEN DIE GEWALT
ERSTE SZENE
„ MAßNAHMEN GEGEN DIE GEWALT“
GESTALTEN: Zwei Freunde, viele Leute
PLATZ : eine Straße
( Die Leute protestieren )
Freund 1: Was machen sie da? Was wollen sie?
Freund 2: Weißt du nicht? Sie fordern Maßnahmen gegen die Gewalt…
Freund 1: Maßnahmen? Gewalt? Was bedeutet das?
Freund 2: Was? Wo lebst du denn? In einem fremden Land?
Die Gewalt ist unter uns, Überall! Sieht man das nicht?
Freund 1: Ich verstehe nicht!
Freund 2: Es gibt keine Freiheit mehr. Man kann nichts machen. Die Gewalt
Kontrolliert alles. Wir sind keine Menschen mehr, wir sind nur Werkzeuge
In den Händen der Gewalt.
Die Gewalt benutzt oft die körperliche Kraft.
Sie manipuliert die Gehirne.
Hast du jetzt verstanden?
89
ZWEITE SZENE
«DIE ZEIT DER ILLEGALITÄT»
GESTALTEN: Herr Keuner, einige Studenten, die Gewalt
PLATZ: eine Klasse
[Die Schüler sind in der Klasse. Herr Keuner kommt herein]
HERR KEUNER: Guten Morgen. Seid ihr bereit und konzentriert? Heute werden wir ein
sehr wichtiges Thema behandeln.
[Er ordnet seine Papiere]
Was wißt ihr über die Gewalt?
[Stille]
HERR KEUNER: Niemand möchte etwas dazu sagen?
[Stille]
HERR KEUNER: Die Macht besteht fast immer aus Gewalt. Was ist aber das Problem? Ist
das eine positive Macht, oder nicht? Thomas, was meinst du?
STUDENT 1: das ist keine positive Macht. Wenn es die Gewalt gibt, hat man keine
Freiheit.
HERR KEUNER: [aggressiv]
Richtig!! Die Gewalt bedeutet Unterdrückung, Unterwürfigkeit. Der
Mensch ist nicht frei, hat keine Rechte und keine Möglichkeiten… Er ist
wie in einem Gefängnis. Man darf nicht sprechen, lachen, spazieren
gehen, denken oder schlafen ohne Angst zu haben. Man lebt in einer
Welt in der keine Werte mehr bestehen, wo die Ideale keine Bedeutung
mehr haben, weil die Gewalt alles was ihr begegnet, erfaßt und
unterdrückt. Die Gewalt ist der TOD des freien Menschen…
[Die Gewalt kommt an; die Studenten weichen zurück]
…Man lebt in einer Welt, die keine Welt ist, weil die Gewalt alles was sie
findet umbringt und totschlägt. Die Gewalt ist Tod, denn sie alles raubt
was der Mensch hat oder wünscht. Die Gewalt…
[Er stockt und blickt sich um]
GEWALT: Was sagst du?
HERR KEUNER: [Sicher]
Ich sprach mich für die Gewalt aus! Ich sagte, dass die Gewalt
90
Macht, Errungenschaft, Schütz bedeutet!
GEWALT: Es muss so sein…
[Die Gewalt geht weg. Die Studenten sind erstaunt]
STUDENT 1: Was bedeutet das?
STUDENT 2: Ja, Thomas hat recht! Warum haben Sie eine solche Antwort gegeben?
STUDENT 3: Er ist nicht konsequent!
HERR KEUNER: Sei still, bitte!
[Stille]
HERR KEUNER: Es gibt einen Grund für mein Benehmen. Es ist kein Fehlverhalten.
STUDENT 3: Kein Fehlverhalten? Haben sie kein Rückgrat?
HERR KEUNER: Doch! Aber ich habe kein Rückgrat zum Zerschlagen!
STUDENT 3: [An einen Studenten]
Was sagt er? Ich werde nicht klug daraus!
HERR KEUNER: Was ihr lernen solltet ist, dass man länger als die Gewalt leben muss.
STUDENT 2: Wie kann man unter der Gewalt richtig leben?
HERR KEUNER: Sei unbesorgt! Ich werde es euch verständlich machen.
91
DRITTE SZENE
«PASSIVER WIDERSTAND»
GESTALTEN: Freund 1, Freund 2, der Agent, Herr Egge, die Schwester, Herr König
PLATZ: eine Straße, in der Wohnung von Herrn Egge
Freund 1: Was bedeutet passiver Widerstand??
Freund 2: Wenn man die verschiedene Ideologie nicht akzeptiert, trotzdem benimmt man
sich, so wie die anderen wollen, um zu überleben.
Freund 1: Ach so…
*******************************************************************************************************
Agent: Ich habe jetzt Hunger! Bring mir etwas zu Essen, du Bettler!!
Herr Egge: [Herr Egge befolgt]
Agent: Es ist mir kalt! Hol mir eine Decke, du Proletarier!! Wirst du mir dienen?
Herr Egge: [Herr Egge befolgt]
[Die Schwester kommt]
Schwester: Wie geht’s?
Herr Egge: [mit Gleichgültigkeit]
Alles gut…
Agent: Wo bist du?? Ich habe Durst, bring mir etwas zu trinken, du stinkender
Dummkopf!!
Herr Egge: [Herr Egge befolgt]
[Herr König kommt]
Herr König: Was ist denn los?
Herr Egge: [mit Gleichgültigkeit]
Nichts
Agent: Wo bist du? Ich will den Mond! Ich will einen Berg! Wo bist du? Du verdammter
Lump! Ich will das Meer! Wirst du mir dienen??
Herr Egge: [Herr Egge versucht]
92
VIERTE SZENE
«HELDENTUM»
7 Jahre später
HERR EGGE: Endlich ist er gestorben!
[er wickelte ihn in eine Decke ein und schleifte ihn aus dem Haus]
[er putzt die Wohnung, streicht die Wände und geht draußen]
HERR EGGE: Nein!
[schreiend]
*******************************************************************************************************
[Herr Keuner und die Studenten kommen mit]
HERR KEUNER: Gut gemacht! Du bist an die Gewalt überlebt.
HERR EGGE: Du bist auch an sie überlebt.
HERR KEUNER: Wir sind die wahren Helden! Unser Handeln hat uns am Ende belohnt.
Die Gewalt der Agent, haben verloren. Unsere Maßnahmen haben sie
geschlagen. Das ist Heldentum.
HERR EGGE: Jawohl! Wir sind Helden.
93
IL TRENO HA FISCHIATO
SCENA 1
PAUSA CAFFE’
PERSONAGGI: Colleghi, collega narratore
LUOGO: Ufficio
[I colleghi si incontrano durante il coffee-break e parlano di ciò che è accaduto a Belluca.
In scena: collega 1, collega 2]
COLLEGA 1: Buongiorno!
COLLEGA 2: Buongiorno!
COLLEGA 1: Hai sentito del povero Belluca?
COLLEGA 2: Si, che disgrazia! Ha dato i numeri! Delira!
[entrano collega 3, collega 4 ]
COLLEGA 3: State per caso parlando del “caso Belluca”?
COLLEGA 1: Si…Sta proprio sclerando…
COLLEGA 2: E’ irriconoscibile!
COLLEGA 4: Io sono andato a trovarlo…
COLLEGA 3: E’ proprio impazzito?
COLLEGA 1: Morirà?
COLLEGA 4: Farneticava…beh, date le sue condizioni passate potrebbe essere naturale
quello che gli è successo…
COLLEGA 1: Che scenata ha fatto al capo! Per poco non gli si
scagliava addosso, povero matto!
COLLEGA 3: Un pazzo insomma!
COLLEGA 2: Già… Dite che potrebbe essere anche colpa nostra? Con tutte le volte che
L’abbiamo preso in giro senza pietà, così per ridere…
COLLEGA 4: Morirà di rabbia repressa?
94
COLLEGA 5(narratore): Mah…
95
SCENA 2
LA TRAGICA VITA DEL BELLUCA
PERSONAGGI: Belluca, Capo ufficio, i colleghi
LUOGO: ufficio, casa
NARRATORE: Quello che è successo al povero Belluca è facilmente comprensibile,
infatti in ufficio succedeva che:….(musica ritmata)
[Belluca subisce i continui attacchi dei colleghi]
COLLEGA 1: [sventolando dei fogli]
Dai, muoviti! Prendi questi documenti e ricordati di finirli entro stasera.
COLLEGA 2: E non scordare le mie pratiche!
CARTELLONE MOBBING
NARRATORE: E a casa!! A casa non avete idea di che vita doveva subire! In confronto a
come stava a casa, al lavoro gli andava di lusso. Aveva per casa tre
cieche, la moglie, la suocera e la sorella della suocera. E tutte e tre
volevano essere servite. (musica lagnosa)
SORELLA DELLA SUOCERA: [sdraiata con una pezza in testa, continua a lagnarsi]
MOGLIE: Ugo, portami l’acqua per favore!
BELLUCA: È lì vicino a te!
MOGLIE: Ma dai lo sai che non ci vedo!
SUOCERA: [facendo a maglia]
Ugoooo! Mi rimbocchi le coperte?!?!
NARRATORE: Inoltre doveva sopportare i quattro figli delle due figlie vedove.
[bambini che piangono in sottofondo]
VEDOVA 1: [piangendo e mettendosi lo smalto]
Papà, falli stare zitti prima che mi venga la depressione.
[Entra la vedova 2 fumando con un bambino in braccio]
VEDOVA 2: Oh che destino infausto! Cosa avrò mai fatto per meritare tutto questo?!?
Papà fa qualcosa!
96
NARRATORE: Come potete vedere la situazione era umanamente insostenibile, finché un
giorno…
[Belluca lavora fino a tardi a casa e si addormenta; sottofondo:pendolo]
VIDEO TRENO (suono del treno che fischia)
BELLUCA [svegliandosi di soprassalto]:
Ha fischiato!!!!
[rivolgendosi al pubblico]
Avete sentito?!
[esce di scena correndo]
IL TRENO HA FISCHIATOOOO!!
97
SCENA 3
IL TRENO HA FISCHIATO
PERSONAGGI: colleghi, capo ufficio, Belluca
LUOGO: ufficio
NARRATORE: Il treno fischiò e, da quel momento, tutto cambiò…
[I colleghi in ufficio sono impazienti per l’inusuale ritardo di Belluca; musica: ticchettio
orologio]
COLLEGA 1: Dove diavolo è finito quel poltrone di Belluca? Deve ancora finire tutto il suo
lavoro…
COLLEGA2: …e il nostro!!
[Risata di gruppo]
[ Arriva il capo ufficio e si accorge della mancanza di Belluca]
CAPOUFFICIO: Buongiorno a tutti… oggi abbiamo molto lavoro da sbrigare ragazzi, mi
aspetto il massimo da ognuno di voi...avrei bisogno di Belluca per delle
pratiche…ma…dov’è Belluca? Qualcuno l’ha visto?
BELLUCA: [entrando euforico]
ECCOMI!! SONO QUI!!
CAPOUFFICIO: [stupito]
Belluca! E’ successo qualcosa di particolarmente grave che non è
puntuale come il suo solito?
BELLUCA [euforico]:
IL TRENO! IL TRENO!
CAPOUFFICIO: Il treno? Il treno cosa? Cosa centra adesso il treno?
BELLUCA [scuotendo il capoufficio per l’euforia]:
HA FISCHIATO! IL TRENO HA FISCHIATO!!
COLLEGA1: Allora mi hai portato i documenti?
COLLEGA2: E le mie pratiche?
COLLEGA3: Belluca, ha visto l’ora? Dove sono i caffè?
BELLUCA: Ma quali caffè, pratiche o documenti! ARRANGIATEVI! D’ora in poi non farò
più niente dei vostri comodi! Farò SOLO il mio lavoro, e solo se ne avrò voglia!
98
CAPOUFFICIO: Voialtri, filate al lavoro! E lei Belluca, cos’è questa storia? Lei lavorerà
come ha sempre fatto e anche di più se ce ne sarà bisogno! Altrimenti si
cerchi pure un altro lavoro!
BELLUCA [irato,impazzito] :
Bene, mi licenzi se ne ha il coraggio! Voglio proprio vedere cosa farete senza
di me! In malora andrete, ecco cosa farete! Sono indispensabile io in questo
ufficio, dovrei essere io il capo qui con tutto quello che lavoro! Lei non conosce
nemmeno la metà dei suoi dipendenti!
[ rivolgendosi ai colleghi],
E voi, branco di ciarlatani fannulloni, vivete del mio lavoro da quando sono qui!
E’ solo grazie a me se questa baracca va avanti!
CAPOUFFICIO: [prendendo Belluca per un braccia]
Adesso si sieda Belluca, basta stupidaggini! La commedia è finita, si
metta a lavorare!
BELLUCA: [spingendo il capoufficio]
NOOOOOOOOOOO!
COLLEGA 1: [spaventato]
Ma Belluca! E’ impazzito??
BELLUCA: No no!! ILTRENO HA FISCHIATOOO!!!
[ due colleghi lo prendono e lo portano via mentre Belluca scalpita]
99
SCENA 4
LA RINASCITA
PERSONAGGI: Belluca, infermiera, narratore-collega
LUOGO: manicomio ( immagine giardino)
CARTELLONE MANICOMIO
NARRATORE: [entra parlando al pubblico fermandosi in un angolo]
Ero anch’io un collega di Belluca, ma ero uno che si limitava a fare il
proprio lavoro. Decisi così di andare a trovare il pover’uomo in manicomio,
dove lo avevano portato.
[si sposta la luce: infermiera entra con Belluca parlandogli]
INFERMIERA: Ha bisogno di qualcosa signor Belluca?
BELLUCA: [ingerendo delle pillole]
No no…
[arriva il narratore]
NARRATORE: [all’infermiera]
Buongiorno…mi scusi, è concessa una visita?
INFERMIERA: Buongiorno…si certo, tolgo subito il disturbo.
[sottovoce al narratore]
Stia attento, non lo faccia innervosire.
NARRATORE: [sottovoce all’infermiera]
Non si preoccupi.
[avvicinandosi a Belluca]
Buongiorno signor Belluca, come si sente?
[ l’infermiera esce]
BELLUCA: Bene, benissimo! Mai stato meglio. Tutti credono che io sia pazzo, ma non mi
sono mai sentito meglio!
NARRATORE: Ma cos’è successo? Su, mi racconti.
[musica gabriel’s oboe; proiezione immagini città e luoghi vari]
BELLUCA ( MONOLOGO): Finalmente ho ricominciato a vivere! Ho visitato Firenze,
Bologna, Torino, Venezia e ho riscoperto la vita che facevo
da giovane quando ancora ero libero dalle preoccupazioni e
100
dal lavoro: il fischio mi ha risvegliato da questo incubo fin
troppo lungo.…e poi ancora montagne, foreste, oceani… la
Siberia, il Congo…tornerò e ricomporrò il tutto. Chiederò
scusa al capo e riprenderò il lavoro, ma dovranno concedermi
qualche capatina in luoghi lontani. Tornerò, ma sai com’è… il
treno ha fischiato.
[ fischio del treno; si chiude il sipario]
101
L’ESPRIT DÉMÉNAGEUR
PREMIÈRE SCÈNE
TITRE : « Arrivée au Château Hanté »
DÉCOR : Projection d’une photo du Château
PERSONNAGES : Simenon, G7, cinq paysans qui regardent, Martineau
G7 et Simenon arrivent avec leurs valises, Martineau les attend sur le perron ; les
paysans sont regroupés sur la route.
DIALOGUE :
Voix off : [Ce fut une nuit parfaitement stupide, et j’en voulus à G.7 de m’avoir fait
parcourir près de 300 kilomètres pour attendre l’esprit déménageur. Nous étions
arrivés la veille au soir dans ce petit village du Nivernais. Martineau nous attend
sur le perron de sa maison, que les gens du pays appellent le château.
Des paysans étaient groupés sur la route pour nous regarder passer.]
Paysans : 1. « Tu connais la dernière ?! »
2. « Eh bien, l’inspecteur G.7 est arrivé ! »
3. « Comment ?! Appeler la police pour un fantôme ?! »
4. « On dit que finalement il résoudra l’énygme, le mystère de l’ESPRIT
DÉMÉNAGEUR ! »
5. « Un parisien ?! Il n’y connais rien, pas plus que les autres ! »
[Le rideau est baissé]
102
DEUXIÈME SCÈNE
TITRE : « L’ex-propriétaire Mme Depuis-Morel »
DÉCOR : Projection d’une chambre (intérieur du Château)
Meuble en carton : le bahut
PERSONNAGES : Madame Depuis-Morel, Bégonia (sa servante), Hubert (son jardinier).
Madame Depuis-Morel vient de se réveiller, elle entre dans la pièce où se trouve le bahut
et voit que celui-ci a changé de place.
DIALOGUE :
Mme Depuis-Morel. : « Aaaaaaaaaa !!!! Mon Dieu ! Le bahut, le bahut s’est déplacé tout
seul !! Ce n’est pas possible !! Bégonia ! Hubert ! Venez voir !!! »
[Bégonia arrive]
Bégonia : « Qu’est-ce qui se passe, Madame ? Mais…..Comment ? Le bahut ! Hier soir
il était là ! »
Mme Depuis-Morel: « Je sais ! le château est hanté ! Il est sûrement habité par des
fantômes et des esprits !! »
Bégonia : « Mais non Madame, je suis sûre que c’est le jardinier qui a déplacé le bahut ! »
Mme Depuis-Morel : « Où est-ce crétin ? Je l’ai déjà appelé une fois ! Hubert !!! »
Bégonia : « Hubert !!!! »
[Le jardinier arrive]
Hubert : « Que se passe-t-il ? Mais, c’est de la folie pure ! Il est trop tôt ! Qu’est-ce que
vous avez ? Pourquoi vous criez ainsi ? »
Mme Depuis-Morel : « C’est vous qui avez déplacé ce bahut au milieu de la pièce ?? »
Hubert : « Moi ??? Absolument pas !! J’ai mieux à faire ! »
Mme Depuis-Morel : « Alors…..J’avais raison !! Il y a un esprit qui déménage les
meubles !Bégonia, appelle la police tout de suite ! Dépêche-toi ! »
[La servante sort]
Hubert : « Mais c’est une histoire de fous !! Les meubles ne se déplacent pas tout
seuls et les esprits n’existent pas ! »
Mme Depuis-Morel : « Oh vous !!! Taisez-vous et remettez le bahut à sa place ! »
[Le rideau est baissé]
103
TROISIÈME SCÈNE
TITRE : « Le nouvel acquéreur »
DÉCOR : À l’intérieur
PERSONNAGES : Martineau, Madame Depuis-Morel, G.7, un notaire
DIALOGUE :
Mme Depuis-Morel : « Vous devez me croire ! Il y a un esprit dans mon château, qui fait
bouger le bahut toutes les nuits ! »
Martineau : « Ne vous moquez pas de moi ! C’est impossible !!! »
Voix off : [Une semaine après…]
Martineau : « J’aimerais acheter le château. Êtes-vous d’accord ? »
Mme Depuis-Morel : « Oh oui, bien sûr !! Finalement après deux mois j’ai trouvé un
acquéreur ! Mais, vous n’avez pas peur de l’esprit ?! »
Martineau : « Non, l’esprit ne se manifestera pas tant que je vivrai dans ce château. »
Mme Depuis-Morel : « Comme vous voulez ! Voilà les clés ! »
Martineau : « Merci beaucoup ! Je déménagerai ici ce soir même… »
Voix off : [Quelques jours après…]
Téléphone : « Tu tu tu tu tu… »
G.7 : « Allo, ici inspecteur G.7, que puis-je faire pour vous ? »
Martineau : « Bonsoir, j’ai besoin de votre aide pour éclaircir un mystère… »
104
QUATRIÈME SCÈNE
TITRE : « L’esprit agit … Le bahut bouge encore »
DÉCOR : À l’intérieur ; il y a deux fauteuils, une petite table et le bahut
PERSONNAGES : Martineau, G.7, Simenon, Bégonia
Martineau, G.7 et Simenon sont dans la chambre où se trouve le bahut ; ils sont en train
de parler de ce mystère…
DIALOGUE :
G.7 : [Il tourne autour au bahut et il décrit à voix haute]
« Alors…Il est parfaitement contre le mur, ses quatre pieds sont posés sur des
supports de verre épais… Georges, est-ce que tu peux tenter de soulever ce
meuble ? »
Simenon : « Oui, bien sûr ! [Il s’approche au bahut et essaye]
Mais…C’est impossible ! Ce n’est pas un bahut, c’est un monument ! »
G.7 : « Mmm… [Il s’approche et il se plie]
Essayons ensemble ! 1,2,3 ! Non, il n’y a rien à faire ! Il est trop lourd ! »
Martineau : « Oui, je le savais ! Mais vous verrez qu’au matin vous le retrouverez au
milieu de la chambre. À cette place, tenez ! Demain, nous le remettrons
où il est. Pour cela, il faudra trois hommes… Et douze heures plus tard,
il aura déménagé à nouveau… »
G.7 : « Alors nous passerons la nuit ici, dans cette pièce ! Nous ne pouvons pas perdre
de vue ce meuble même pour un instant ! »
Bégonia : « Êtes-vous sûr ? Puis-je vous aider ? Voulez-vous quelque chose ? »
G.7 : « Ehm…Oui, merci Madame. Quelque chose à manger et à boire, s’il vous plaît. »
[Bégonia sort de la scène et puis elle revient avec des sandwiches au jambon et une
bouteille de vin blanc fumé ; G.7 et Simenon, qui mangent un sandwich, remercient.]
Martineau : [Il s’approche d’eux, il débouche la bouteille de vin, il en verse trois verres et
puis il les donne aux deux. Il s’approche de G.7 et parle avec ironie.]
« Pensez-vous vraiment de résoudre ce mystère ? »
G.7 : « Je ne sais pas ! J’espère, du moins sinon mon voyage, de Paris à ici, aura été
inutile ! »
Martineau : « Je l’espère moi aussi ! Sinon les frais, pour vous faire venir de Paris auront
été inutiles. J’aurais gaspillé mon argent ! Ah ah ! Bien, je vais me coucher…
N’hésitez pas à m’appeler s’il devait se passer quelque chose. Bonne nuit
Messieurs. »
105
Bégonia : « J’y vais aussi. Bonne nuit ! »
[Martineau et Bégonia sortent de la scène.]
G.7-Simenon : « Bonne nuit ! »
[Les deux marchent dans la pièce. G.7 se taît, il est concentré.]
Simenon : « Il ne se passe rien ! »
[G.7 lui fait « chut ».]
[La lumière s’atténue… Et s’intensifie de nouveau peu après. G7 sirote du vin ; Simenon
se réveille et il se frotte les yeux.]
Simenon : « Il n’a pas bougé ! »
G.7 : « Il n’a pas bougé en effet ! Cela vous dit-il d’aller fumer une cigarette dehors ? »
Simenon : « Oui ! Volontiers ! »
[Les deux sortent de la chambre, ils vont devant la fenêtre.]
[Le rideau est baissé]
106
CINQUIÈME SCÈNE
TITRE : « Le mystère s’épaissit »
DÉCOR : À l’intérieur de la pièce, le bahut est au milieu
PERSONNAGES : Simenon, G.7
DIALOGUE :
Simenon : « Mais qu’est-ce qui s’est passé ? Comment est-ce que c’est possible, le bahut
s’est déplacé ! »
[Le narrateur inspecte la pièce.]
Simenon : « Je note beaucoup de détails dans cette pièce :le plafond est traversé par des
poutres de chêne ; au milieu il y a de forts crochets. En plus, un des angles de
la maison est particulièrement irrégulier. Le plancher est magnifique et bien
ciré, sans aucune rayure. J’essaye de déplacer le bahut. C’est inutile ; je suis
en nage, et je ne l’ai déplacé que de quelques millimètres. »
[G.7 sourit.]
Simenon : « Qui couche dans la maison actuellement ? »
G.7 : « Peu importe ! Ce qui est important de retenir, c’est que l’esprit se manifestait déjà
à l’époque de Madame Depuis-Morel… mais si vous deviez pénétrer dans cette
pièce en escaladant, comment feriez-vous ? »
Simenon : [En allant vers la fenêtre.]
« C’est facile ! Nous sommes au premier étage, mais il y a là un poirier qui
ressemble à une véritable échelle. »
G.7 : « Vous croyez ? »
Simenon : « Mais vous ne croyez pas, tout de même, que c’est un homme seul, à
déplacer le bahut ?! Il n’en serait pas capable, à moins qu’ils soient à deux ou
trois ! »
G.7 :[En sortant]
« Mais vous oubliez aussi, qu’il y a un instant nous étions justement ici. »
[Le rideau est baissé]
107
SIXIÈME SCÈNE
TITRE : « L’enquête de G.7 »
DÉCOR : À l’intérieur (pièce du bahut)
PERSONNAGES : G.7, Simenon, Martineau
G.7 et Simenon sont dans la pièce. Martineau entre en robe de chambre, avec les
cheveux encore en désordre.
DIALOGUE :
Martineau : [En balbutiant]
« Alors, vous l’avez vu ? »
G.7 : « Comme vous dites ! »
Martineau : « Et…Et vous ne l’avez pas arrêté ?...Vous ne l’avez pas…Pas tiré
dessus ? »
G.7 : « Même pas ! »
[Martineau tourne et retourne autour de son meuble avec angoisse.]
Martineau : «Qu’en pensez-vous ? C’est un de mes domestiques ? »
G.7 : « Je ne pense pas, mais comment sont-ils ? »
Martineau : « Il y a la cuisinière, une grosse commère de 40 ans, puis il y a son gamin
de 15 ans et enfin le valet, un garçon simplet. »
G.7 : « Ensuite ? »
Martineau : « C’est tout ! Mais l’esprit ?....Qu’en pensez-vous ? »
G.7 : « Qui couche dans cette bicoque, au fond du parc ? »
Martineau : « Quelle bicoque ? »
Voix off : [G.7 attire Martineau vers la fenêtre, et il lui prend la main.]
108
SEPTIÈME SCÈNE
TITRE : « L’esprit est démasqué (l’embrouille spirituelle) »
DÉCOR : L’intérieur
PERSONNAGES : Martineau, G.7, Simenon
DIALOGUE :
Martineau : « Quelle bicoque ? Ah oui, elle est sans importance, dedans il y a les outils
du jardin. »
[Il essaye de retirer sa main]
G.7 : [Il est insistant, il tente de renifler la main de Martineau]
« De la cire, hein, je sentais cela ! Pas de l’encaustique ! De la cire ! C’est utile pour
faire glisser un objet en bois sur le plancher ! N’est-ce pas ? »
Simenon : « Et cela évite les rayures et les traces ! »
G.7 : « …qui s’effacent d’un seul coup de chiffon ! »
Martineau : « Mais non, cette cire, je l’ai utilisée pour cirer le parquet de mon entrée ! »
G.7 : « Pas d’histoires, arrêtez ! Dites-moi la vérité ! »
Martineau : [Piteusement]
« Eh oui, il a bien fallu que je continue ! »
G.7 : « Bien entendu ! Sinon on vous aurait accusé d’avoir acheté le château à bas prix !
Je m’en suis douté tout de suite ! Et je m’en suis assuré en versant une goutte de vin
sur le plancher près du bahut. Le vin a coulé vers le centre de la pièce où il s’est
arrêté. Autrement dit, il y a une pente, qui permet avec l’aide d’un corps gras de
déplacer le bahut sans trop d’effort… »
Martineau : « Est-ce que vous croyez que j’irai en prison ? En fait, je n’ai pas volé ! »
G.7 : « Ah, mon travail est celui de résoudre des énygmes…Et pas de faire le justicier ! »
109
YOU AND I ARE ABOUT TO DIE
Act 1
There is a big box on the stage, it’s the lift! There are two people (a man and a woman) inside. In
the background ther’s a screen and we project on there some videos as flashback.
In the lift. People are in silence.
Suddenly the lift breaks down.
CHARACTERS: Fortunato Smith and Mrs. …………
FS: I was afraid, it might happen! (resigned)
Mrs.: Don’t worry! We push the alarm button and the lift will start again. (reassuring) (she begins
pushing the alarm button)
THE LIFT DOESN’T WORK SHE TRIES TO PUSH THE OTHER BUTTONS. THE MAN IS
INDIFFERENT AND UNPERTURBED.
FS: I told you so!
Mrs: Do you know anything about this lift or are you only a damned pessimist???
FS: These things happen to me all the time
Mrs: Really? (a little afraid)
FS: Yes! I’m the unluckiest man in the world (he nodded grimly)
I have something I think I should tell you, something rather important (he paused significantly)
Not to put too fine a point on it. You and I are about to die.
Mrs: Sorry???
FS: Yes, we have just 5 minutes. I think you should know this.
Mrs: (she smiles nervously)
FS: Would you like to know how?
Mrs: Shut up for goodness sake!
FS: Three years ago I was the luckiest man in the world…
110
Mrs: I don’t care! I want to know how we are going to die! (scocciata)
FS: I had a wonderful wife, two splendid children and a beautiful house (VIDEO)
But then everything changed and went wrong.
Someone spilled a drink over me (VIDEO)
I was bitten by a dog (VIDEO)
My Ferrari was stolen (VIDEO)
My wife went away with another man (VIDEO)
Mrs: (she stares at him)
FS: (he holds up his briefcase) There’s a bomb in here!
Mrs: (she pales. She begins pushing the buttons)
FS: My life is over! I wanted to kill myself and my wife’s lover.
Mrs: (she cries and pounds on the door) Help! Help!
FS: I’d keep my voice down if I were you. I’m afraid this thing is noise sensitive.
We have just over 30 seconds, I’m sorry (ironic)
Mrs: (she pushes the buttons fruitlessly)
FS: 20 seconds (fixing to his watch)
Mrs: (she’s thinking to his death) (VIDEO crime scene)
FS: 10 seconds, 9…8…7…6…5…4…3…2…1…0… (BLACKOUT)
LIGHTS
FS: You see? Nothing goes right anymore.
111
CONSIGLIO DI CLASSE
Il Preside
Prof. Biasiori Lorenzo
Prof. Antonazzo Simona
Italiano e Latino
Prof.ssa Scaglione Caterina
1^ lingua straniera: Tedesco
Prof.ssa Meidhof Luzia
Docente di conversazione
Prof.ssa Petrocelli Giuseppina
2^ lingua straniera: Inglese
Prof.ssa Martin Catherina
Docente di conversazione
Prof.ssa Crippa Francesca
3^ lingua straniera: Francese
Prof.ssa Provenchère Valérie
Docente di conversazione
Prof.ssa Cavinato Romina
Storia e Filosofia
Prof.ssa Tortorelli Francesca
Matematica
Prof.ssa Sieff Norma
Linguaggi art. vis. e storia dell’arte
Prof. Ioppi Silvano
Scienze
Prof.ssa Sala Nadia
Educazione fisica
Prof.ssa Bernard Cesare
Religione
I rappresentanti degli studenti:
Cemin Francesca
Varesco Elisa
112