deliberazione del consiglio comunale

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deliberazione del consiglio comunale
COPIA
COMUNE DI OSTUNI
Provincia di Brindisi
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
n. 4
data: 26.03.2013
OGGETTO:
APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI DEL 17 GENNAIO 2013 E 18
GENNAIO 2013 L’anno duemilatredici, il giorno ventisei del mese di marzo, alle ore 16,30, presso
il Palazzo di Città e nell'apposita sala, si è riunito, in sessione straordinaria ed in
seduta pubblica di 2^ convocazione, il Consiglio Comunale, dei cui componenti:
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30)
TANZARELLA
Domenico
Sindaco
MELPIGNANO
MONTANARO
CELLIE
POMES
SOZZI
FLORE
COLUCCI
CALAMO
CARIULO
FLORE
TAGLIENTE
DE PASQUALE
PARISI
ZURLO
INDIANO
DANESE
MORO
NACCI
DE STRADIS
PUTIGNANO
CAMASSA
MOLENTINO
CARPARELLI
CAVALLO
MILONE
GALIZIA
CONTINELLI
COPPOLA
SAPONARO
SEMERANO
Angelo
Sergio
Giovanni
Vincenzo
Pier Luigi
Maurizio
Giuseppe
Antonio
Carmela
Renato
Vittorio
Salvatore
Giovanni
Giuseppe
Antonio
Luisa
Cosimo
Vincenzo
Salvatore
Fabrizio
Ernesto
Antonio
Roberto
Guglielmo
Adele
Antonio Raffaele
Christian
Gianfranco
Oronzo
Vito
Consigliere
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all’appello nominale risultano presenti n. 23 ed assenti n. 8 di cui ai numeri:
5, 8, 9, 10, 12, 14, 21, 23 Il Presidente del Consiglio Angelo MELPIGNANO, dichiarata valida la seduta
per il numero dei componenti presenti, invita il consesso a procedere alla trattazione
dell’argomento di cui all’oggetto.
Assiste alla seduta il Segretario Generale Dr.ssa Cheti Narracci -
Il Presidente invita a deliberare sulla seguente proposta:
APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI DEL 17 GENNAIO 2013 E 18
GENNAIO 2013, dando atto che sono stati acquisiti i pareri preliminari previsti dall’art.
dall’art. 49 – comma 1 - del T.U.EE.LL. approvato con D.Lgs n. 267/2000:
- Il Responsabile del Servizio AA.GG. Avv. Maurizio NACCI:
“favorevole” in ordine alla regolarità tecnica: ………………………………………………..
- Il Responsabile di Ragioneria Dr. Giovanni QUARTULLI:
“non rilevante ai fini contabili”: ………………………………………………………………..
PREMESSO
Che il Consiglio Comunale si è riunito per deliberare nelle tornate del:
17 GENNAIO 2013 (seduta deserta);
18 GENNAIO 2013 per cui si devono approvare i relativi verbali, allegati al presente atto Si propone, pertanto, al Consiglio Comunale di
DELIBERARE
l'approvazione dei verbali delle sedute consiliari del: 17 GENNAIO 2013 E 18
GENNAIO 2013 -
NS/
IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTA la proposta su riportata, su cui sono stati acquisiti i pareri preliminari di
cui all'art.9 del T.U. 267/00;
VISTI i verbali delle sedute precedenti del 17 GENNAIO 2013 E 18 GENNAIO
2013;
DATO ATTO degli interventi così come riportati nel verbale di seduta qui
richiamato per farne parte integrante e sostanziale;
TENUTO CONTO del D.Lgv. n. 267/2000, dello Statuto Comunale e del
Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale;
DATO ATTO del seguente risultato, proclamato dal Presidente, della votazione
in seduta pubblica e per appello nominale, relativa alla proposta in oggetto:
PRESENTI n° 25; ASTENUTI n° 2 (De Stradis, Semerano); VOTANTI n° 23;
FAVOREVOLI n° 23; ASSENTI n° 6 (Sozzi, Calamo, De Pasquale, Zurlo,
Cammassa, Carparelli) DELIBERA
Di approvare i verbali delle sedute precedenti del 17 GENNAIO 2013 E 18
GENNAIO 2013 -
COPIA
Del che si è redatto il presente verbale.
IL PRESIDENTE
f.to Angelo Melpignano
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Dr.ssa Cheti Narracci
ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE
Si attesta che la presente deliberazione rimarrà affissa all’Albo Pretorio Informatico di questo
Comune per 15 giorni consecutivi decorrenti dalla data odierna.
data, 05.04.2013
IL RESPONSABILE
F.to Dr. Natalino Santoro
ATTESTAZIONE DI ESECUTIVITA’
la presente deliberazione è divenuta esecutiva ai sensi dell’art. 134 del d.lgs. n. 267/2000:
- il decimo giorno successivo alla data di inizio della pubblicazione.
data,
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Dr.ssa Cheti Narracci
Per copia conforme
data, ...............................
_____________________________
COMUNE DI OSTUNI
(Provincia di Brindisi)
ATTI DEL CONSIGLIO COMUNALE
VERBALE DI SEDUTA DEL
17 GENNAIO 2013
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L’anno 2013, il giorno 17 del mese di Gennaio, alle ore 16,30, si è riunito presso l’apposita sala
delle adunanze del Palazzo di Città,, il Consiglio Comunale convocato dal PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO COMUNALE in sessione straordinaria di 1^ convocazione del 18 Gennaio 2013 - ore
16,30 - con prosieguo, con avviso prot. n. 0000792 del 08 Gennaio 2013, notificato a norma di
legge ai Consiglieri Comunali, al Sindaco, agli Assessori, inviati al Segretario Generale, ai Dirigenti
di Settore, alla Polizia Municipale e per conoscenza a S.E. il Prefetto di Brindisi, al Presidente del
“Forum della Società Civile”, al Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi e ai Revisori dei
Conti di questo Comune, per la trattazione dei seguenti argomenti:
1. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI DEL 27 NOVEMBRE 2012 E 28
NOVEMBRE 2012.
2. INTERROGAZIONI E ORDINI DEL GIORNO.
3. APPROVAZIONE DEL “REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI” EX
ART. 174, COMMA 4, DEL D.LGS. N. 267/2000.
4. APPROVAZIONE DEL “REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI” EX
ART. 174, COMMA 4, DEL D.LGS. N. 267/2000.
5. PARTECIPAZIONE CON IL COMUNE DI CISTERNINO PER LA COSTITUZIONE DELLA
FARMACIA COMUNALE CISTERNINO-OSTUNI SRL. APPROVAZIONE ATTO
COSTITUTIVO E STATUTO DELLA SOCIETÀ”.
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Alle ore 16,30 il VICE PRESIDENTE COPPOLA Gianfranco, invita il Segretario Generale, Dr.ssa
NARRACCI, a procedere all’appello dei Sigg.ri Consiglieri Comunali.
Effettuata la chiamata, risulta PRESENTE in aula il seguente 1 Consigliere Comunale:
COPPOLA Gianfranco.
Si dà atto che all’appello nominale risultano ASSENTI il Sindaco Domenico TANZARELLA e i
seguenti 29 Consiglieri Comunali:
MELPIGNANO Angelo, MONTANARO Sergio, CELLIE Giovanni, POMES Vincenzo, SOZZI
Pierluigi, FLORE Maurizio, COLUCCI Giuseppe, CALAMO Antonio, CARIULO Carmela, FLORE
Renato, TAGLIENTE Vittorio, DE PASQUALE Salvatore, PARISI Giovanni, ZURLO Giuseppe,
INDIANO Antonio, DANESE Luisa, MORO Cosimo, NACCI Vincenzo, DE STRADIS Salvatore,
PUTIGNANO Fabrizio, CAMASSA Ernesto, MOLENTINO Antonio, CARPARELLI Roberto,
CAVALLO Guglielmo, MILONE Adele, GALIZIA Antonio, CONTINELLI Christian, SAPONARO
Oronzo, SEMERANO Vito.
Il VICE PRESIDENTE COPPOLA Gianfranco, constatato che i presenti sono in numero di 1 su 31
assegnati ed in carica, quindi insufficienti per deliberare validamente ai sensi del Regolamento per
il funzionamento del Consiglio Comunale, rimanda il secondo appello alle ore 17,00.
Alle ore 17,00 il VICE PRESIDENTE COPPOLA Gianfranco, invita il Segretario Generale, Dr.ssa
NARRACCI, a procedere all’appello dei Sigg.ri Consiglieri Comunali.
Effettuata la chiamata, risulta PRESENTE in aula il seguente 1 Consigliere Comunale:
COPPOLA Gianfranco.
Si dà atto che all’appello nominale risultano ASSENTI il Sindaco Domenico TANZARELLA e i
seguenti 29 Consiglieri Comunali:
MELPIGNANO Angelo, MONTANARO Sergio, CELLIE Giovanni, POMES Vincenzo, SOZZI
Pierluigi, FLORE Maurizio, COLUCCI Giuseppe, CALAMO Antonio, CARIULO Carmela, FLORE
Renato, TAGLIENTE Vittorio, DE PASQUALE Salvatore, PARISI Giovanni, ZURLO Giuseppe,
INDIANO Antonio, DANESE Luisa, MORO Cosimo, NACCI Vincenzo, DE STRADIS Salvatore,
PUTIGNANO Fabrizio, CAMASSA Ernesto, MOLENTINO Antonio, CARPARELLI Roberto,
CAVALLO Guglielmo, MILONE Adele, GALIZIA Antonio, CONTINELLI Christian, SAPONARO
Oronzo, SEMERANO Vito.
Il VICE PRESIDENTE COPPOLA Gianfranco, constatato che i presenti sono in numero di 1 su 31
assegnati ed in carica, quindi insufficienti per deliberare validamente ai sensi dell’art. 12 del
regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, rimanda il secondo appello alle ore
17,30.
Alle ore 17,30 il VICE PRESIDENTE COPPOLA Gianfranco, invita il Segretario Generale, Dr.ssa
NARRACCI, a procedere all’appello dei Sigg.ri Consiglieri Comunali.
Effettuata la chiamata, risultano PRESENTI in aula i seguenti 2 Consiglieri Comunali:
CARPARELLI Roberto, COPPOLA Gianfranco.
Si dà atto che all’appello nominale risultano ASSENTI il Sindaco Domenico TANZARELLA e i
seguenti 28 Consiglieri Comunali:
MELPIGNANO Angelo, MONTANARO Sergio, CELLIE Giovanni, POMES Vincenzo, SOZZI
Pierluigi, FLORE Maurizio, COLUCCI Giuseppe, CALAMO Antonio, CARIULO Carmela, FLORE
Renato, TAGLIENTE Vittorio, DE PASQUALE Salvatore, PARISI Giovanni, ZURLO Giuseppe,
INDIANO Antonio, DANESE Luisa, MORO Cosimo, NACCI Vincenzo, DE STRADIS Salvatore,
PUTIGNANO Fabrizio, CAMASSA Ernesto, MOLENTINO Antonio, CAVALLO Guglielmo, MILONE
Adele, GALIZIA Antonio, CONTINELLI Christian, SAPONARO Oronzo, SEMERANO Vito.
Si dà atto che sono assenti gli Assessori.
Il VICE PRESIDENTE COPPOLA Gianfranco, constatato che i presenti sono in numero di 2 su 31
assegnati ed in carica, quindi insufficienti per deliberare validamente ai sensi dell’art. 12 del
regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, dichiara deserta la seduta.
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(Provincia di Brindisi)
ATTI DEL CONSIGLIO COMUNALE
VERBALE DI SEDUTA DEL
18 GENNAIO 2013
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L’anno 2013, il giorno 18 del mese di Gennaio, alle ore 16,30, si è riunito presso l’apposita sala delle
adunanze del Palazzo di Città,, il Consiglio Comunale convocato dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
COMUNALE in sessione straordinaria di 2^ convocazione del 18 Gennaio 2013 - ore 16,30 - con prosieguo,
con avviso prot. n. 0000792 del 08 Gennaio 2013, notificato a norma di legge ai Consiglieri Comunali, al
Sindaco, agli Assessori, inviati al Segretario Generale, ai Dirigenti di Settore, alla Polizia Municipale e per
conoscenza a S.E. il Prefetto di Brindisi, al Presidente del “Forum della Società Civile”, al Sindaco del
Consiglio Comunale dei Ragazzi e ai Revisori dei Conti di questo Comune, per la trattazione dei seguenti
argomenti:
1. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI DEL 27 NOVEMBRE 2012 E 28 NOVEMBRE
2012.
2. INTERROGAZIONI E ORDINI DEL GIORNO.
3. APPROVAZIONE DEL “REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI” EX ART. 174,
COMMA 4, DEL D.LGS. N. 267/2000.
4. APPROVAZIONE DEL “REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI” EX ART. 174,
COMMA 4, DEL D.LGS. N. 267/2000.
5. PARTECIPAZIONE CON IL COMUNE DI CISTERNINO PER LA COSTITUZIONE DELLA
FARMACIA COMUNALE CISTERNINO-OSTUNI SRL. APPROVAZIONE ATTO COSTITUTIVO E
STATUTO DELLA SOCIETÀ”.
Alle ore 16,30 il PRESIDENTE MELPIGNANO Angelo, invita il Segretario Generale, Dr.ssa NARRACCI, a
procedere all’appello dei Sigg.ri Consiglieri Comunali.
Effettuata la chiamata, risultano PRESENTI in aula i seguenti 7 Consiglieri Comunali:
MELPIGNANO Angelo, INDIANO Antonio, MORO Cosimo, DE STRADIS Salvatore, CAVALLO Guglielmo,
MILONE Adele, SAPONARO Oronzo.
Si dà atto che all’appello nominale risultano ASSENTI il Sindaco Domenico TANZARELLA e i seguenti 23
Consiglieri Comunali:
MONTANARO Sergio, CELLIE Giovanni, POMES Vincenzo, SOZZI Pierluigi, FLORE Maurizio, COLUCCI
Giuseppe, CALAMO Antonio, CARIULO Carmela, FLORE Renato, TAGLIENTE Vittorio, DE PASQUALE
Salvatore, PARISI Giovanni, ZURLO Giuseppe, DANESE Luisa, NACCI Vincenzo, PUTIGNANO Fabrizio,
CAMASSA Ernesto, MOLENTINO Antonio, CARPARELLI Roberto, GALIZIA Antonio, CONTINELLI Christian,
COPPOLA Gianfranco, SEMERANO Vito.
Il PRESIDENTE MELPIGNANO Angelo, constatato che i presenti sono in numero di 7 su 31 assegnati ed in
carica, quindi insufficienti per deliberare validamente ai del Regolamento per il funzionamento del Consiglio
Comunale, rimanda il secondo appello alle ore 17,00.
Alle ore 17,00 il PRESIDENTE MELPIGNANO Angelo, invita il Segretario Generale, Dr.ssa NARRACCI, a
procedere all’appello dei Sigg.ri Consiglieri Comunali.
Effettuata la chiamata, risultano PRESENTI in aula il Sindaco Domenico TANZARELLA e i seguenti 23
Consiglieri Comunali:
MELPIGNANO Angelo, MONTANARO Sergio, POMES Vincenzo, SOZZI Pierluigi, FLORE Maurizio,
COLUCCI Giuseppe, CARIULO Carmela, FLORE Renato, TAGLIENTE Vittorio, DE PASQUALE Salvatore,
PARISI Giovanni, ZURLO Giuseppe, INDIANO Antonio, MORO Cosimo, NACCI Vincenzo, DE STRADIS
Salvatore, PUTIGNANO Fabrizio, CAVALLO Guglielmo, MILONE Adele, GALIZIA Antonio, CONTINELLI
Christian, COPPOLA Gianfranco, CAVALLO Guglielmo, SAPONARO Oronzo, SEMERANO Vito.
Si dà atto che all’appello nominale risultano ASSENTI il Sindaco Domenico TANZARELLA e i seguenti 6
Consiglieri Comunali:
CELLIE Giovanni, CALAMO Antonio, DANESE Luisa, CAMASSA Ernesto, MOLENTINO Antonio,
CARPARELLI Roberto.
Il PRESIDENTE MELPIGNANO Angelo, constatato che i presenti sono in numero di 24 su 31 assegnati ed
in carica, quindi sufficienti per deliberare validamente ai sensi del Regolamento per il funzionamento del
Consiglio Comunale, dichiara aperta la seduta che è pubblica.
Si dà atto che al 2° appello sono presenti gli Assessori:
FRANCIOSO Francesco, SANTORO Giuseppe, LO TESORIERE Nicola, PRUDENTINO Francesco, BLASI
Antonio, PALMISANO Vincenzo, MORO Tommaso, PINTO Andrea, MATARRESE Angela.
Si dà atto che dopo il 2° appello, nel corso del dibattito, sono entrati i seguenti Consiglieri Comunali:
CALAMO Antonio, DANESE Luisa, CAMASSA Ernesto, MOLENTINO Antonio, CARPARELLI Roberto.
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Nel seguito è riportata la trascrizione integrale del dibattito.
1° appello.
PRESIDENTE: Buonasera, sono le ore 16 e 30 del 18 Gennaio 2013, possiamo procedere al primo appello.
Prego Segretario.
SEGRETARIO GENERALE: Appello nominale.
PRESIDENTE: All’appello risultano presenti 7 Consiglieri, assenti 24, la seduta è deserta. Ci aggiorniamo
alle 17.00.
2° appello.
PRESIDENTE: Prendete posto. Consiglieri per favore un po’ di silenzio. Prego Segretario possiamo
procedere all’appello delle ore 17.00.
SEGRETARIO GENERALE: Appello nominale.
PRESIDENTE: All’appello delle ore 17.00 risultano presenti 24 Consiglieri, assenti 7, la seduta è valida e la
dichiaro aperta. Prima di procedere alla trattazione degli argomenti iscritti all'Ordine del Giorno do lettura del
decreto del Sindaco del 28 dicembre 2012, protocollo 39681, con cui ha nominato il Vice Sindaco. Il
Sindaco, premesso che con decreto protocollo 21064 dell’1.9.2011 è stata nominata la Giunta Comunale;
che nel decreto sindacale di nomina della Giunta non si è provveduto a nominare il Vice Sindaco; ritenuto
pertanto opportuno provvedere alla nomina del Vice Sindaco in considerazione della necessità di individuare
la figura vicaria del Sindaco in caso di assenza o inadempimento impedimento; visto l’art. 46, comma 2 del
Decreto Legislativo 267 del 2000 secondo cui compete al Sindaco il potere di nominare i componenti della
Giunta Comunale tra cui un Vice Sindaco; visto l’art. 41 dello Statuto Comunale approvato con deliberazione
del Consiglio Comunale 21 del 28.4.2000 nel quale si stabilisce che il Sindaco provvede a nominare gli
Assessori Comunali; decreta che è nominato Vice Sindaco del Comune di Ostuni l’Ingegnere Antonio Blasi
con delega generale a sostituire il Sindaco in caso di assenza o impedimento. Il presente provvedimento a
norma dell’art. 41, comma 6° dello Statuto Comunale verrà affisso all’albo pretorio del Comune e comunicato
ai capigruppo consiliare, ai componenti il collegio dei Revisori dei Conti, nonché al Consiglio Comunale nella
prima seduta utile, nonché al Segretario Generale e ai dirigenti di questo Comune. Il Sindaco Avvocato
Domenico Tanzarella. Il 31 dicembre 2012 con protocollo n. 39828 al Segretario Generale del Comune di
Ostuni sono pervenute è pervenuta la seguente lettera che vi leggo: il sottoscritto Avvocato Domenico
Tanzarella, Sindaco pro-tempore del Comune di Ostuni con la presente rassegna le proprie dimissioni dalla
carica di Sindaco con effetto dalla data odierna ai sensi e per gli effetti dell’art. 7, comma 7 del DPR 361 del
57 al fine di presentare la propria candidatura al Parlamento nazionale. Il sottoscritto dichiara che a partire
dalla data odierna si asterrà da ogni e qualsiasi atto e/o comportamento rientranti nelle funzioni di Sindaco
della città di Ostuni fino all’eventuale accettazione alla candidatura alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio
2013. A partire dalla data odierna le funzioni fino ad oggi esercitate dal sottoscritto saranno garantire dal
Vice Sindaco Ingegnere Antonio Blasi e rimarrà in carica la Giunta Comunale nell’attuale composizione ed il
Consiglio Comunale sino alle prossime elezioni amministrative fissate per la prossima primavera. Il Sindaco
Avvocato Domenico Tanzarella. Sempre il 31 dicembre del 2012 c’è un’ulteriore lettera del Sindaco
Tanzarella inviata al Segretario Comunale e al signor Prefetto che vi leggo testualmente: facendo seguito
alla nota del 31.12.2012 e alla successiva comunicazione al Segretario Generale in pari data intendo
precisare che le mie non sono vere e proprie dimissioni bensì una volontà di cessazione delle funzioni,
motivate dalla normativa che disciplina l’elezione al Parlamento in caso di scioglimento anticipato delle
Camere e che tale cessazione delle funzioni durerà sino all’eventuale accettazione alla candidatura, nel
caso si concretizzerà automaticamente la decadenza della carica non per dimissioni. Nel caso di mancata
accettazione della candidatura al Parlamento riprenderò le funzioni cessate il 31.12.2012. Avvocato
Domenico Tanzarella. Quindi dopo queste comunicazioni il Consigliere Continelli mi ha chiesto di fare delle
dichiarazioni in apertura del Consiglio e successivamente il Consigliere De Pasquale.
CONSIGLIERE CONTINELLI: Buonasera. Grazie Presidente. Ho aderito al PDL nel 2009 candidandomi
nella sua lista, oggi mi vedo partecipe di un processo di rinnovamento che è quello di Fratelli d’Italia pertanto
transito nel gruppo misto per aderire alla nuova formazione formata da pochi giorni con Giorgia Meloni e di
Guido Crosetto per Fratelli d’Italia. Poi vorrei dire due parole che non mi riconosco in questo Consiglio
Comunale perché questa sera vedo un’assenza di colui che è stato deputato dalla città ad essere primo
cittadino, è vergognoso che ci si presenti in un Consiglio Comunale con un nominato che non è eletto dal
popolo. Questa è una grave colpa soprattutto del partito di maggioranza relativa perché avrebbe dovuto
battere i pugni…
PRESIDENTE: Consigliere. Consigliere…
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CONSIGLIERE CONTINELLI: Per questa questione. Grazie.
PRESIDENTE: Prego Consigliere De Pasquale. Il Consigliere De Pasquale ha depositato anche qui una
nota che sicuramente adesso vi leggerà. Prego.
CONSIGLIERE DE PASQUALE. Sì. Allora anche io vorrei definire la mia posizione in questo Consiglio
Comunale dando appunto lettura di una dichiarazione rilasciata poc’anzi al Presidente del Consiglio. Allora,
dichiarazione: il sottoscritto De Pasquale Salvatore eletto Consigliere Comunale nell’ultima consultazione
amministrativa del 6/7 giugno 2009 ad oggi in carica nella lista civica Tanzarella per Ostuni, con la presente
precisa quanto segue: avente lo scrivente chiesto di poter aderire al Partito Democratico, giusta tessera, e
ad oggi non avendo avuto apposita comunicazione in merito precisa e comunica quanto segue si eviterà in
questo ??? di reiterare le motivazioni che mi hanno portato alla scelta di aderire ad un partito, così lasciando
l’esperienza del movimento. Sotto il profilo sostanziale lo scrivente, per l’odierna seduta consiliare, dichiara
di dissociarsi dal proprio gruppo di appartenenza, quindi Tanzarella per Ostuni, ai sensi dell’art. 18, comma 5
del regolamento del Consiglio Comunale così rimanendo nella maggioranza che appoggia la Giunta del
Sindaco Domenico Tanzarella. Il mio intendimento è di evitare facili strumentalizzazioni circa questa mia
decisione che potrebbe essere interpretata quale ipotesi di rottura o dissenso, pertanto lo stesso sino a
nuova dichiarazione di appartenenza si dichiara indipendente. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie Consigliere De Pasquale. Possiamo procedere al, possiamo passare all’argomento n.
1: approvazione… no, no, aspetta, aspettate, aspettate, non ci sono, non ci sono interventi, queste sono
comunicazioni di apertura al Consiglio Comunale, quindi sono delle, è una semplice comunicazione non c’è
dibattito e non ci sono interventi… no, no, non ti, non ti, non ci sono interventi Consigliere De Stradis.
CONSIGLIERE DE STRADIS: Se mi togliete la parola sinceramente.
PRESIDENTE: E sì, ti tolgo la parola.
CONSIGLIERE DE STRADIS: No, ma scusate abbiamo assistito a due dichiarazioni ma volete che questo
Consiglio Comunale non discuta su quello che sta succedendo?
PRESIDENTE: Non è previsto, non è iscritto all'Ordine del Giorno. Non c’è dibattito su questa, su questa
cosa. Quando ci sarà l’occasione per dibattere su questo…
CONSIGLIERE DE STRADIS: Non ci sarà dibattito, non ci sarà dibattito come volete voi ma ci troviamo in
un’aula consiliare, cioè impedire che si apra una discussione su fatti di una certa portata politica perché qua
abbiamo un Consigliere Comunale che aderisce ad un partito, al PD, e non si capisce perché non entra a far
parte di questo gruppo del gruppo consiliare del PD.
PRESIDENTE: Consigliere non è, non è questo il momento per fare questo intervento. Non le posso dare, ai
sensi del regolamento non le posso dare la parola.
IL PRESIDENTE SOTTOPONE ALL’ESAME DEL CONSIGLIO IL 1° PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO:
APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI DEL 27 NOVEMBRE 2012 E 28 NOVEMBRE 2012.
PRESIDENTE: Argomento n. 1: approvazione verbali sedute precedenti. Ci sono osservazioni
sull’argomento? Sull’argomento n. 1. Prego Consigliere Semerano.
CONSIGLIERE SEMERANO: Si sente? O si vede. Sto aspettando che il PD esca dall’aula, visto che il
capogruppo del PD ha dato ordine ai suoi adepti che quando parlo io devono uscire dal Consiglio Comunale,
ora che escono parlo. Se non mi danno la parola, se no parlo adesso.
PRESIDENTE: Consigliere le ho dato la parola sull’argomento n. 1.
CONSIGLIERE SEMERANO: Senti non fare lo spiritoso con me, l’onorevole te lo può pure consentire io no.
Perché io sono massaio. Va bene?
PRESIDENTE: In questo…
CONSIGLIERE SEMERANO: Non fare lo spiritoso. Ho la parola e parlo e parlo come so parlare io. Allora…
PRESIDENTE: No. No, no, no, non parli come sai parlare tu, cioè parli come il consesso ti concede di
parlare.
CONSIGLIERE SEMERANO: E se no che fai?
PRESIDENTE: Sospendo, sospendo il Consiglio.
CONSIGLIERE SEMERANO: E sospendilo, è quello che noi vogliamo. Dai sospendilo se hai le palle.
Andiamo…
PRESIDENTE: Consigliere per favore.
CONSIGLIERE SEMERANO: Posso parlare o no?
PRESIDENTE: Può parlare sull’argomento n. 1.
CONSIGLIERE SEMERANO: Allora…
(voci fuori microfono)
PRESIDENTE: Consiglieri.
CONSIGLIERE SEMERANO: Innanzitutto, innanzitutto sei un grande maleducato perché è morto un primo
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cittadino e non hai dato neanche un minuto di silenzio, uno. Quindi istituzionalmente sei una frana. Uno.
Due, e questa è una cosa almeno da massaio come la mia visto che il tuo Sindaco mi chiama massaio, ma
anche su questo ti manderò in giro quel verbale di Consiglio Comunale poi vedremo se la gente darà
ragione a me o al signorino che è nato con i massari. Non posso intervenire su quel documento, lo farò
quando ritorna il nostro Sindaco il rais, perché non sono uno di quelli che parla alle spalle. Quindi questo
commento che io avrei voluto fare su quel verbale del Consiglio dell’altra volta non lo posso fare per
mancanza istituzionale del Sindaco, perché sono una persona per bene. Grazie.
PRESIDENTE: Se non ci sono osservazioni, ci sono osservazioni sull’argomento n. 1?... argomento n. 1,
scusa non ho capito… allora accolgo l’invito fatto dal Consigliere Semerano e dal Consigliere De Stradis e
facciamo un minuto di raccoglimento in memoria dell’Avvocato Anglani.
Minuto di raccoglimento.
IL PRESIDENTE INVITA IL CONSIGLIO ALLA VOTAZIONE DEL 1° PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO:
APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI DEL 27 NOVEMBRE 2012 E 28 NOVEMBRE 2012.
PRESIDENTE: Prego Segretario.
SEGRETARIO GENERALE: Poniamo in votazione l’argomento n. 1: approvazione verbali seduta
precedente. … è giusto, sì e va bene… no, il Vice Sindaco non vota, no, non esageriamo… va be’ sì… va
be’, va bene, sì, sì, va bene… sì, va bene, non lo… sì…
PRESIDENTE: No, l’Ingegnere Blasi non vota.
SEGRETARIO GENERALE: No, l’Ingegnere Blasi non può votare, non è Consigliere… no, il regolamento
no, non dice niente, però va bene non, non lo considero assente, lo considero, sì è dimissionario è vero, sì…
sì, va bene… no, no, è giusta l’osservazione… no, no, no… va be’ continuiamo con la votazione.
Votazione per appello nominale.
Esito votazione: PRESENTI n° 24; VOTANTI n° 24; FAVOREVOLI n° 24; ASSENTI n° 7 (Sindaco
Tanzarella, Cellie, Calamo, Cammassa, Molentino, Carparelli, Milone)
PRESIDENTE: Esito della votazione: presenti 24, astenuti nessuno, votanti 24, favorevoli 24, contrari
nessuno. L’argomento n. 1 è approvato.
Il PRESIDENTE proclama l’esito della votazione innanzi riportato ed annuncia l’approvazione del 1° punto
all'ordine del giorno. (DEL. N. 1/2013).
IL PRESIDENTE SOTTOPONE ALL’ESAME DEL CONSIGLIO IL 2° PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO:
INTERROGAZIONI E ORDINI DEL GIORNO.
PRESIDENTE: Argomento n. 2: interrogazioni e Ordini del Giorno. Allora il primo è un Ordine del Giorno
presentato dai Consiglieri di opposizione, è pervenuto l’8 novembre 2012 quindi essendo un Ordine del
Giorno invito uno dei firmatari l’Ordine del Giorno ad illustrarlo. Chi interviene? Prego Semerano.
CONSIGLIERE SEMERANO: E’ accaduto un fatto increscioso, a mio giudizio, a mio giudizio sono state
concesse delle autorizzazioni poco legittime e quando mai inopportune per dove sono state ubicate. Finora,
anche se non mi fido molto della Procura di Brindisi, non ho fatto nessun esposto in tal senso visto che ho
avuto la fortuna che l’esponente al quale noi abbiamo chiesto le dimissioni mi ha denunciato, ed è una cosa
che io ho accettato ben volentieri perché in quell’occasione dirò, se sarò ascoltato da un magistrato, quale
sono state le motivazioni che mi hanno indotto a fare diciamo quel volantino e ripeto ancora ho avuto la
fortuna di essere stato denunciato, ma visto che in qualsiasi paese democratico di questo mondo quando
uno, una persona concede una concessione per interessi propri ne vale, ma non lo dico all'Assessore
perché non ha dignità come non ne ha il Sindaco, ma non ce l’ha l’intera maggioranza, in qualsiasi paese di
questo mondo, in qualsiasi Comune di questo mondo avreste dovuto chiedere voi di fare un passo indietro
all'Assessore del caso. Quindi perché l’Ordine del Giorno? Perché l’Ordine del Giorno come ha ben
precisato una volta tantum il Presidente del Consiglio è un Ordine del Giorno e quindi l’Ordine del Giorno va
votato, quindi io faccio voti a voi come vi dovete comportare su questo voto perché è un fatto veramente
grave quello che è accaduto e che altra documentazione che io che è in mio possesso, di una gravità unica.
Spero che qualche Procuratore della Repubblica abbia il buonsenso di invitarmi, in quell’occasione
dimostrerò questo certificato in mio possesso. Ti ringrazio Presidente.
PRESIDENTE: La replica al Vice Sindaco Blasi, prego.
VICE SINDACO BLASI: Dunque in questo Ordine del Giorno, in questo Ordine del Giorno si parla di
situazioni imbarazzanti e sospetti di scarsa trasparenza che potrebbero mettersi in evidenza per una vicenda
legata all’assunzione del, al lavoro sostanzialmente svolto dalla moglie dell'Assessore Tommaso Moro. Si
parla anche che questo lavoro veniva svolto presso una struttura sanitaria per anziani di recente e celere
costituzione. Sento adesso che ci sarebbero dei problemi riguardo alle autorizzazioni, a me risulta che tutto il
procedimento che ha portato all’ottenimento di agibilità di quella struttura, sebbene quella struttura si trovi in
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una zona ASI, credo che abbia avuto tutti i permessi e tutte le autorizzazioni che interessavano. L’ultima,
quella dell’apertura, quella dell’esercizio di questa attività è una richiesta che il gestore fa al Comune, lo si fa
con una procedura on-line ed è una procedura velocissima, lo è stata per questa struttura così come lo è
stata per altre strutture che hanno aperto in pochissimo tempo. E ritengo che questo sia un merito, perché
stiamo parlando di strutture sanitarie per anziani. Quando si apre una struttura per anziani io,
l’amministratore, tutti dovremmo essere contenti perché diamo una risposta alla risoluzione di un problema,
dovremmo essere più contenti di quando si apre un qualunque esercizio commerciale, un bar, servono tutti
per dare lavoro però il problema degli anziani io ritengo che sia una cosa fondamentale. Quindi se c’è stata
velocità riguardo a quest’ultimo procedimento io non devo fare altro che esprimere il mio plauso. L’altro
problema potrebbe essere quello dell’imbarazzo che si potrebbe creare perché un’assistente sociale, queste
sono le competenze dell'Assessore Moro, della moglie dell'Assessore Moro, un’assistente sociale potrebbe
influire su quella che è la gestione di questa struttura. Noi il rapporto che il Comune ha con queste strutture è
un rapporto di non diretta dipendenza, nel senso che gli anziani che sono ricoverati in una struttura quando
hanno la necessità di avere un contributo su quella che è la retta mensile non devono fare altro che una
domanda ai servizi sociali e sulla base dei documenti, in particolare del i.s.e. consegnato potrebbero anche
avere un sostegno alla retta. A me risulta che questa procedura, cioè di analisi, del contributo che il Comune
può dare è regolato in maniera imparziale e non ci sono situazioni di favori o sfavori a vantaggio di
chicchessia, per cui ritengo che non possa influire in nessuna maniera il fatto… te lo dico io, bisognerebbe…
e se lo vuoi trovare scritto ti devo dare un regolamento, il regolamento… non ho capito scusa?... stiamo
parlando di comportamenti imbarazzanti e sospetti di scarsa trasparenza per l’amministratore, se una… io
sto… no, io… Tutuccio io… io sto leggendo l'Ordine del Giorno e sto mettendo in evidenza quali sono le
ragioni per cui il Consiglio… per cui il Consiglio… no, no, no, sto commentando… il regolamento…
(Voci fuori microfono)
PRESIDENTE: Per favore… per favore.
VICE SINDACO BLASI: Allora… allora… guadate… non è la prima volta che presso nelle attività che
l'Amministrazione pubblica svolge ricorre a competenze esterne, quando alle competenze esterne ricorre un
privato e se io questo privato non ho nessun, non posso condizionarlo o non posso creare favori, privilegi
particolari io non ritengo che ci siano problemi in questo senso, problemi quindi per l’Assessore per la delega
che l'Assessore riveste. Certamente a me spiace vedi che un’assistente sociale che è una figura importante
in una strutture per anziani debba lasciare non per le ragioni che sono indicate in questo Ordine del Giorno,
ma per ragioni familiari. Non era la prima volta che la signora Moro faceva questo lavoro di start-up presso
un’azienda che non c’entra niente con il Comune di Ostuni, non era la prima volta che aveva intrapreso un
discorso di dipendenza a tempo determinato, ma mi risulta che le competenze della signora consentono di
far partire una struttura per anziani. Quindi ritengo che non ci siano, non ci sia alcun problema riguardo a
questo argomento. Naturalmente va precisato che così come hai detto prima siccome aspettiamo il Sindaco
per fare gli altri interventi anche quella delega, la delega all'Assessore Moro semmai spetterebbe al Sindaco
quando, se volete lo votiamo però per dichiarazione di voto io dico no.
PRESIDENTE: Una replica… prego.
CONSIGLIERE SEMERANO: … e poi ve lo dimostrerò dove c’è una frode, frode…
PRESIDENTE: Allora…
CONSIGLIERE SEMERANO: Frode, roba da manette c’è. Poi ve lo dimostrerò.
PRESIDENTE: Allora sull’argomento, sull’Ordine del Giorno ai sensi dell’art. 36… ai sensi dell’art. 36,
comma 8 è consentito l’intervento ad un Consigliere per gruppo, prego Consigliere De Stradis.
CONSIGLIERE DE STRADIS: Ingegnere Blasi è di tutta evidenza che il suo intervento non può aver
convinto l’intera assise, siamo tutti d’accordo che occorrono queste r.s.a., siamo tutti d’accordo che occorre
prestare molta attenzione agli anziani ma non si presta attenzione agli anziani autorizzando le r.s.a. in una
zona industriale a due passi dalla stazione, a due passi da una fabbrica di plastica, a due passi da quello
che viene chiamato comunemente il solfurio. Se abbiamo veramente a cuore gli anziani dobbiamo fare in
modo che queste r.s.a. siano fatte in zone idonee, non in zone deputate ad avere degli opifici o delle
aziende, delle fabbriche o delle imprese. Quindi non si prenda gioco di questo Consiglio, dell’intero Consiglio
Comunale e ci venga dire siamo stati bravissimi, non siete stati per niente bravissimi o per meglio dire gli
uffici non sono stati per niente bravissimi ma ci deve essere anche un indirizzo politico nei confronti di questi
uffici. Quando qualcuno autorizza una r.s.a. in una zona del genere si ferma e si chiede ma cosa state
facendo? Le andiamo a fare sui colli le r.s.a. non nella zona industriale. Una piccola cosa soltanto per
quanto riguarda poi l'Ordine del Giorno, non voglio assolutamente infierire ma se è così normale che
un’assistente sociale vada a ricoprire un incarico del genere, e io sono d’accordo che è normale, poi ci
dovete spiegare perché il giorno dopo quando viene fuori la notizia si dimette. Perché si è dimessa il giorno
dopo? Eh? Perché… il giorno dopo, glielo dico io che giorno si è dimessa, si è dimessa il 3 ottobre dopo che
al Consiglio Comunale del 2 ottobre il Sindaco fece una battuta disse se non mi candido me ne vado anch’io,
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mi ricovero anch’io alla r.s.a Valente. L’Assessore si alzò e andò via, andò via l'Assessore. Il giorno dopo
sono…
PRESIDENTE: Per favore, per favore.
CONSIGLIERE DE STRADIS: Sentite…
PRESIDENTE: Per favore. Tonio… Vice Sindaco, Assessore.
CONSIGLIERE DE STRADIS: Lo vedremo, lo vedremo ma non si capisce, non si capisce perché. Per
quanto riguarda le risposte l’ho già letto sul giornale Assessore non è un problema, so benissimo che come
sua moglie ha fatto partire prima il San Raffaele e si è dimessa dal San Raffaele, vedremo poi se si è
dimessa dal San Raffaele, la stessa cosa ha fatto con la r.s.a. Valente, ha dato l’impulso iniziale, è partito,
una volta che è partito non c’è stato più bisogno del proprio appoggio e del proprio sostegno e quindi si è
dimessa. Comunque permettetemi per una questione proprio di trasparenza, proprio di trasparenza evitiamo
che succedano queste cose, evitiamo che questi parenti così stretti, tutto sommato voglio dire se ci sono le
competenze le attività sono tantissime che si potranno fare, non c’è bisogno di farle immediatamente in
un’attività che è appena partita avvalendosi, avvalendosi del fatto che questa Amministrazione se non ha
chiuso tutti e due gli occhi quanto meno uno l’ha chiuso e l’altro lo ha socchiuso, lo ha tenuto socchiuso
perché non si va in quelle zone le r.s.a..
PRESIDENTE: Consigliere Coppola, prego.
CONSIGLIERE COPPOLA: Credo che qui si sfiori il paradosso, nel senso che non solo uno riesce ad avere
diciamo delle situazioni “agevolate” tra virgolette per le condizioni di amministratore comunale, ma non si
può nemmeno criticare su questo. Questo è un paradosso, almeno abbiate la compiacenza di ricevere le
critiche e di tenervele come critiche costruttive, perché se tu Assessore Moro hai una moglie che lavora con i
servizi sociali allora devi lasciare l’assessorato ai servizi sociali perché c’è un conflitto di interesse e di
competenza del tuo assessorato con il lavoro che fa tua moglie. Per altro, e qui mi riallaccio ad un’altra
problematica, io credo che sia importante visto e considerato che oramai le leggi ve lo permettono come
Giunta e come attività se abbiate nel futuro prossimo la compiacenza di portare in Commissione prima di
praticare tutti i vostri, tutti i vostri lavori per il futuro di Ostuni di portarli in Commissione, di discuterli in
Commissione e non voglio, tanto poi ne parleremo nell’interrogazione che ha fatto il collega De Stradis
sull’Assessore alle attività produttive altra nota ostunese, sordo a qualsiasi campana da anni e me la prendo
anche con il Presidente della Commissione alle attività produttive perché le Commissioni esistono perché si
devono riunire e nell’ambito delle Commissioni si discutono i provvedimenti. Perché se voi volete fare i
despoti assoluti perché la legge ve lo permette però poi dovete assoggettarvi alle critiche, dovete
assoggettarvi alle critiche, non essere insofferenti alle critiche. Per cui come diceva giustamente una r.s.a.
non si costruisce in una zona industriale e abbiamo trovato la soluzione per risolvere il problema degli
anziani, cioè li facciamo morire prima del tempo con i fumi del solfurio e con gli scarichi della zona
industriale, può essere una soluzione anche questa qua. Quindi io vi esorto, io vi esorto a cercare di trovare
per il bene del paese anche delle soluzioni collegiali coinvolgendoci, coinvolgendo l’opposizione perché noi
nelle problematiche grosse non ci siamo mai sottratti a quello che è il dovere imperante che qualcuno forse
se lo dimentica, il bene della collettività. Grazie.
PRESIDENTE: Camassa prego.
CONSIGLIERE CAMASSA: Purtroppo la faccenda è seria ed incresciosa, io non voglio travalicare limiti e
termini da circa 20 anni in Italia si usa in politica un termine che non è propriamente politica è quello di
opportunità, quando da centrosinistra a livello nazionale si grida allo scandalo per decine e decine e decine
e decine di malefatte da parte del governo di centrodestra più specificatamente del cavaliere Silvio
Berlusconi alla fine ci si rende conto che aldilà di qualche esagerazione si cita sempre questo termine
opportunità, opportunità. Io credo che la difesa veramente deboluccia del Vice Sindaco Blasi faccia parte
proprio di questo contesto, cioè di una situazione che vista da un punto di vista politico perché qua non
stiamo vedendo le cose soltanto da un punto di vista amministrativo, che le carte più o meno stanno a posto
credo che sia quasi evidente però come diceva Salvatore non era opportuno fare una casa di riposo nella
zona industriale, probabilmente Salvatore ci aspetteremo anche una casa di riposo lì dove adesso ci sono le
ex discariche perché lì sono zone più tranquille, sicure e quindi questa Amministrazione manda gli anziani
nelle zone industriali lì dove ci sono le ex discariche, insomma nei posti più salubri che possono esistere in
questa, in questa, su questo territorio e in questa città. Quindi mentre da un lato ci sforziamo di fare la
raccolta differenziata, va be’ altro capitolo e non è il caso stasera di parlarne, mentre ci sforziamo di dare
l’immagine all’esterno di un paese pulito, trasparente, con le bandiere blu, le bandiere gialle e le bandiere
verdi mandiamo poi i nostri anziani nelle zone industriali, bah questa è una cosa come dire non opportuna, è
una cosa squallida, è una cosa ridicola. Il filo conduttore che come dire sta che ci riannoda, che vuole
riannodare tutta una politica amministrativa dell’ultimo periodo è riannodabile intorno ad un altro termine che
non ha niente a che fare con la politica, ridicoli. State prendendo decisioni ridicole. Sarà un caso, niente di
personale cioè ci mancherebbe altro se qua facciamo almeno io personalmente come tanti altri questioni
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personali non ne facciamo, ma... una opposizione che non come dire che non sottolinei, che non gridi allo
scandalo per que… qua non stiamo a fare il nulla, già siamo stati depotenziati dalle varie leggi che si sono
susseguite negli anni, già in Consiglio Comunale è già un miracolo che l'opposizione viene perché non conta
veramente meno di nulla, nulla contano i Consiglieri di questa Amministrazione meno di nulla noi, cioè
proprio noi zero quindi dovremmo essere premiati per la buona volontà. In tanti Comuni che stanno in Italia
ma anche qui nella nostra Provincia le opposizioni nemmeno si presentano perché evidentemente è un fatto,
e quindi voglio dire non è un discorso di l'Amministrazione ha messo le carte a posto… quali carte? Ma quali
carte? Ma quale Amministrazione andrebbe a fare la casa di riposo nella zona industriale vicino alla stazione
ferroviaria, è una cosa che ha dell’assurdo. Per il fatto personale voglio dire anche qui c’è un fatto di
opportunità, a nulla questio sulla qualità del professionista chiamato ma veramente, ma veramente non si
dice, non si cambia direzione su questa, cioè io credo che sia una storia veramente assurda. Ma questo
nasce anche da un altro fatto, lo dico subito così poi ci togliamo il pensiero anche perché poi dovremmo
riparlarne magari io non credo di avere diritto di parola su quello perché è un’interrogazione… benissimo, ma
tutte queste storie, tutte queste storie nascono da un’altra come dire sempre dalla prima parola opportunità,
ma veramente in un partito, in una lista civica Tanzarella per Ostuni, lì dove ci sono delle grosse
professionalità, Ostuni per Tanzarella, Tanzarella per Ostuni, non lo so, per chi è per uno o per l’altro a
questo punto, chi è funzionale uno all’altro, ecco, se Ostuni per Tanzarella o Tanzarella per Ostuni, mettiamo
un medico a fare l'Assessore alle attività produttive e un commercialista, validissimo, a fare l'Assessore ai
servizi sociali e questo cos’è? Non è un’altra cosa ridicola? Non è un altro fatto di opportunità? Di
opportunità? Cioè e poi si vedono i risultati, perché alla fine aldilà di tutto quando poi c’è la strafottenza caro
Pomes, l’arroganza, non c’è, no, no, ti sto rispondendo… ti sto rispondendo, Pomes, Pomes ti sto
rispondendo non è la stessa cosa, quando si fa invece un lavoro con umiltà, con impegno quotidiano poi i
risultati, le figuracce non si fanno puoi essere anche professore in educazione fisica le figuracce non si fanno
e i risultati elettorali si vedono immediatamente, è questa la differenza. Mentre noi che cosa facciamo, quale
figura ha fatto l'Amministrazione? Quale figura ha fatto l'Amministrazione? Ha fatto la figura che a Natale
abbiamo chiamato le escort di Berlusconi e hanno fatto, non so poi alla fine non so nemmeno che tipo di
lavoro hanno fatto… con le intercettazioni, con le varie intercettazioni, mentre in altro campo si come dire si
giunge a questa conclusione che purtroppo come dire a volte ci si fa un attimino irretire da posizioni politiche
che vengono acquisite ma poi alla fine si sfrutta un po’ la situazione, non lo so. Ecco l’opportunità,
l’opportunità. L’opportunità di scegliere, l’opportunità di fare per bene il proprio dovere, l’opportunità di non
esagerare, l’opportunità di non esagerare, perché poi prima o dopo non voglio dire come dice il collega
Semerano che lui ci approva, io non lo so questo è un fatto che veramente vi giuro non mi appassiona per
niente, però voglio dire è una figura che facciamo tutti, che fa un’intera classe politica, che fa un’intera classe
politica che già soffre di vicende nazionali, regionali di un certo livello e quindi poi veniamo tutti messi nello
stesso calderone è questo il vero problema. Ecco perché io come dire mi risento nei confronti dei due
Assessori, ma anche di altri quando sbagliano perché Blasi ad esempio voglio dire ci sarebbe da aprire un
capitolo anche sull’operato di tutta l'Amministrazione però restiamo nel, nell’alveo…
PRESIDENTE: Sull’argomento.
CONSIGLIERE CAMASSA: Sull’argomento. Allora io, a me dispiace che accadano queste cose e spero,
veramente spero che adesso l'Assessore Moro riesca a riannodare un po’ i fili e a chiarire questa situazione
che per me ha contorni un po’ strani.
PRESIDENTE: Consigliere De Stradis.
CONSIGLIERE CAMASSA: Come anche, come anche, come anche spero, spero che anche l'Assessore Lo
Tesoriere mi risponda su quella farsa costata 6.000,00 euro, come anche mi dovete spiegare a me che
giustamente proprio io ho anche dei limiti di tipo amministrativo come, mi dovete spiegare come su una
delibera di Giunta Comunale, con una delibera di Giunta Comunale con un lavoro già fatto come disse l’ex
Sindaco Tanzarella deve la città di Ostuni, l'Amministrazione di Ostuni non deve mettere non caccerà fuori
una lira per pagare quei due professionisti, e sappiamo anche di cosa, che hanno fatto il giro di viale Pola e
delle strade commerciali di Ostuni. Solo questo. Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono… ci sono interventi di altri gruppi?... no, no, Cristian… no, no, no, ti sei… ti sei
dichiarato indipendente e fai parte del gruppo misto… bè che c’entra Salvatore De Pasquale?... prego
Consigliere Continelli… cede, il PDL cede l’intervento.
CONSIGLIERE CONTINELLI: Grazie. Allora siccome…
PRESIDENTE: Il t.f.r. è questo.
CONSIGLIERE CONTINELLI: Ricordo, ricordo perfettamente quello che è accaduto in quella Commissione
e siccome poi in quella fabbrica di materassi, perché questo era, il passaggio già c’era stato e abbiamo
cercato, l’abbiamo fatto diventare albergo e non siamo riusciti a salvare l’imprenditore; e dopodiché c’è stata
la questione degli immigrati in un paese turistico sul quale sono intervenuto, dopo ancora c’è stata un’altra
problematica, trasformiamola in casa di riposo. Quel giorno in Commissione io dissi testuali parole, mi
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ricordo perfettamente che c’erano sia Vittorio Tagliente che il Dottor Moro e io dissi che non mi sembra il
caso, non mi sembra il caso di fare la casa di riposo in quel posto, perché dovete sapere che non è solo la
stazione ferroviaria che passa, una volta gli Eurostar ad Ostuni si fermavano adesso passano a 200 all’ora,
non si fermano e voglio sapere come fanno a stare a riposo gli anziani. E’ veramente l’ennesimo tentativo di
salvare un imprenditore che evidentemente non sa fare il suo mestiere, la cosa pubblica non può occuparsi
della cosa privata. Questo è il dramma, non è un problema di opportunità, di Berlusconi, delle escort, non
esiste. E’ un problema che questa Amministrazione cerca di salvare gli interessi dei privati per una sola
ragione, si chiama clientelismo. Questo è puro clientelismo e ne siete tutti responsabili. Grazie.
PRESIDENTE: Ha chiesto di replicare il Vice Sindaco… allora ha chiesto, qual è il gruppo che si è prenotato
a parlare? Tagliente prego.
CONSIGLIERE TAGLIENTE: Per quanto ci riguarda devo subito rispondere credo a Camassa quando,
quando criticava che Tanzarella per Ostuni abbia indicato due professionisti validi e che il Sindaco gli ha
delegato a problemi che sicuramente non sono del loro settore. Io voglio ricordare a qualcuno che è
presente in questo Consiglio Comunale che anni fa cambiammo un’Amministrazione, Tonio non ridere che lo
sai, cambiammo l’Amministrazione dando un indirizzo preciso che chiunque andava a ricoprire una carica
per esempio urbanistica non doveva essere del settore. Io credo che il Sindaco, scusa fammi… no, io sto
rispondendo… scusa…
PRESIDENTE: De Stradis.
CONSIGLIERE TAGLIENTE: Allora praticamente quello era un principio che fu stabilito in un certo
momento, io credo che il Sindaco abbia voluto per alcuni casi ha ritenuto giusto dare le deleghe così
com’è… ma voglio rispondere che non è un fatto sancito che un ingegnere deve fare l'Assessore
all’urbanistica, un medico deve fare l'Assessore alla sanità, questo non esiste in nessun, in nessun
regolamento. Quindi se il Sindaco ha ritenuto opportuno dare queste deleghe sicuramente ha ritenuto che
queste persone siano capaci di gestire questi settori. Poi per quanto, questo proprio per rispondere sulla
storia Tanzarella per Ostuni, poi per quanto riguarda l’argomento, intanto dico subito che noi respingeremo
questo Ordine del Giorno e voteremo contro perché per quanto ci riguarda sono con tutte le considerazioni
che l'opposizione ha sostenuto noi siamo convinti che comunque è una struttura privata e che comunque
non ha niente a che fare con questa Amministrazione e quindi non possiamo entrare nel merito
dell’assunzione sì, i giorni, le ore, è un problema che per quanto ci riguarda non sussiste. Che poi quella
struttura che è sistemata nella zona industriale credo che abbia subito, anzi seguito tutte le formalità il
cambio di destinazione, agibilità, l’impatto anche con la ferrovia e non è vero che passano a 200 i treni, ne
passeranno 4 o 5 ma su questo, anche su questo noi non entriamo nel merito perché se ci sono tutte le
autorizzazioni sicuramente si potevano fare. Quindi riteniamo… quindi per quanto ci riguarda noi voteremo
contro a questo Ordine del Giorno e sull’argomento per noi è chiuso.
PRESIDENTE: Grazie Consigliere Tagliente. Ha chiesto d’intervenire il Consigliere Pomes, prego.
CONSIGLIERE POMES: Io non mi sogno minimamente di criticare l’operato delle minoranze, è loro dovere,
è un loro dovere fare operazioni di questo genere. Mi meraviglio però quando si cerca di fare delle
affermazioni che non c’entrano assolutamente con queste cose. Il fatto che un Assessore medico faccia
determinate cose o un Assessore commercialista faccia altre cose non è certamente diverso da quello che è
avvenuto in altri momenti, è una questione politica perché altrimenti se dovessimo tutte le volte trovare
persone che svolgono lavori pertinenti alla propria professionalità bè io penso che sarebbe molto difficile
operare, io invece sono convinto del fatto che è l’applicazione, è la volontà di fare bene che porta una
persona ad impegnarsi in un argomento anche quando questo non è pertinente alla sua professione. Era
questo il motivo, non perché volevo offendere qualcheduno per carità lungi da me non mi sarei mai
permesso di fare una cosa del genere. Così come pure, visto che è stato tirato in ballo e l’altra è solamente
una interrogazione su cui non possiamo intervenire io non mi tiro indietro, quella che riguarda l’altro
Assessore. Io faccio solo una cosa chiedo solamente scusa come persona e come partito e lo chiedo al
Consiglio Comunale e alla città perché di quella cosa ci siamo vergognati, dico solo questo non aggiungo
altro anche se so che il Comune di Ostuni non spenderà una lira, non spenderà una lira perché mi hanno
riferito che c’è stata addirittura la rinuncia a qualunque, a qualunque compenso. Questo è bene che si
sappia quella che è la posizione nostra che poi è la posizione assunta pure dal primo cittadino su questo
argomento, dobbiamo essere parecchio più attenti perché anche alcuni precedenti ci dovevano far pensare
che c’era qualche cosa che non andava, non era solo in quel momento ma c’era qualche cosa che era
successa pure in precedenza. Per quanto riguarda questo argomento le questioni poste all'Ordine del Giorno
sono due, il primo è la struttura e nessuno può dire che è in una zona fausta, è in una zona infausta su
questo non abbiamo nessun dubbio, però è un operatore che ci ha chiesto di fare operazioni di quel genere
non ci sono motivi di natura tecnico giuridica per dire di no perché avremmo rischiato anche in quel caso un
contenzioso inutile su cui saremmo stati soccombenti, perché se c’è qualcheduno che mi sa dire quali
elementi di natura tecnico giuridica noi avremmo potuto opporre a che quella struttura fosse realizzata ce li
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venga a dire, ce li venga a dire e noi prenderemo atto anche di questo. E’ stato fatto tutto quello che era
possibile fare facendo intervenire anche il s.i.s.l.i. perché noi sappiamo bene, chi opera in edilizia sa bene,
che per quanto riguarda le norme della zona s.i.s.l.i. il Comune di Ostuni si avvale solo ed esclusivamente di
quello che decide il consorzio di apporto in materia tecnica. Quindi non avevamo elementi, non avevamo
elementi per poter delegare opere di quel genere, così come non c’erano elementi per delegare l’intervento
di trasformazione da fabbrica di materassi a struttura ricettiva perché nella zona è prevista anche questa
tipologia di attività… l’altra… l’altra cosa…
PRESIDENTE: Prego Consigliere Pomes.
CONSIGLIERE POMES: Allora io cerco di ascoltare sempre in… in silenzio le cose, le mie bugie saranno
valutate come le verità di qualche altro, per cui io non voglio né fare il giudice, né essere giudicato in
quest’aula perché queste cose spettano ad altri, ad altri enti, non certamente a questo. Dopodiché c’è l’altro
fatto che è quello che riguarda l’assunzione di un dipendente, è una struttura privata io non so perché è stata
assunta, non posso saperlo, non spetta a me andare ad indagare per sapere i motivi di questa assunzione.
Così come non spetta a me sapere perché poi si è dimessa, è un qualche cosa che non riguarda né questo
Consiglio Comunale, né il Sindaco e né penso l'Assessore perché quella è una struttura che non dipende
assolutamente nella gestione da questa Amministrazione Comunale. Per cui sia per l’una cosa che per l’altra
cosa noi voteremo contro a questo Ordine del Giorno, anche perché la richiesta che è stata fatta è una
richiesta al Sindaco perché è il Sindaco che ha dato la delega all'Assessore Moro, è il Sindaco che deve
valutare tutti questi elementi. Noi inviteremo pure il Sindaco a non revocare la delega perché per quello che
ci è dato sapere ad oggi non ci sono elementi di nessun genere che possano accusare l'Assessore Moro,
almeno dal punto di vista dei documenti amministrativi che attengono a questo Consiglio Comunale. Se ci
sono altri documenti, visto che viene minacciato più volte in questo Consiglio Comunale che ci sono altri
elementi, altri argomenti però non vengono portati in questo Consiglio Comunale per queste cose io non
conoscendole non posso esprimermi né in un senso, né nell’altro per cui la nostra posizione è che voteremo
contro a questo Ordine del Giorno e quando ci sarà data la possibilità di parlare al Sindaco chiederemo
Sindaco di non revocare la delega.
PRESIDENTE: Grazie Consigliere. Chiede di intervenire l'Assessore Moro.
ASSESSORE MORO: Scopro stasera di avere due deleghe, ai servizi sociali e all’urbanistica credo. Scopro
anche che gli ingegneri hanno una laurea che è parificata a quella dei veterinari perché forse ha svolto
l’attività anche Ernesto Camassa con una laurea impropria, forse la tua valeva e la mia no, non lo so,
comunque. Io una cosa che sinceramente non ho capito qual è il torto che io avrei commesso e l’abuso che
avrei commesso. Siccome molti di voi sapevano che mia moglie un anno e mezzo fa ha lavorato per circa 3
mesi o 4 mesi al San Raffaele, struttura privata che si occupa di anziani, che si occupa di alzheimeriani, che
in qualche modo è collegata anche ai servizi sociali non capisco sinceramente, scusatemi ma io ho una
mente molto, molto piccolina e non riesco a capire qual è la differenza fra l’assunzione che ha avuto in quel
periodo e quella che invece ha avuto in questo periodo. Non lo, probabilmente capisco che nella seconda
assunzione voi palesate che io abbia commesso un illecito forzando la mano a qualcuno per fare assumere
mia moglie con un contratto stratosferico di 320,00 euro, non 320 mila, 320,00 euro al mese. Forse questa è
stata una delle ragioni che ha portato mia moglie a rinunciare, forse, non lo so è un problema suo. Ma ripeto
continuo a non capire qual è il problema, perché se il problema è questo allora io sinceramente apprezzo il
lavoro che ha fatto Totuccio perché come una cosa gli si può dire che quantomeno è responsabile delle
proprie azioni, lui probabilmente da Consigliere Comunale ha ritenuto di dover rilevare un abuso da parte
mia in buonafede e bene ha fatto a fare quello che ha fatto, bene ho fatto anche io a fare la querela per
dargli modo, io gli ho fatto una cortesia io questo lo so caro Totuccio, gli ho fatto una cortesia perché
aprendo un’inchiesta lui sarà chiamato finalmente a Brindisi, e non possiamo spostare Brindisi, non
possiamo andare da qualche altra parte voglio dire il Tribunale di competenza è Brindisi non lo stabilisco né
io e né tu caro Totuccio lo stabilisce la norma… no, no, perché tu prima hai detto purtroppo si fa a Brindisi.
Voglio dire… comunque va be’ lasciamo stare, ho sbagliato, ho capito male io scusami Totuccio, ho capito
male io. Voglio dire ti ho dato, ti sto dando la possibilità di dire le tue verità probabilmente avrai anche
ragione, se avrai ragione sarò condannato. Io vi ho esortato anche sui giornali a denunciarmi, ma perché
non l’avete fatto? Io questo ancora mi chiedo. Se siete convinti che io abbia commesso un abuso d’ufficio,
che è un reato tutti gli avvocati che sono presenti in aula è un reato penale, ma perché da cittadini e da
Consiglieri Comunali non avete fatto il vostro dovere quello di denunciare un reato. Perché non l’avete fatto?
Perché?... no, no, no, l’opportunità è un fatto, quello denunciato invece… e però Salvatore allora mi devi
spiegare cosa è cambiato rispetto all’assunzione al San Raffaele e all’assunzione con Villa Valente e adesso
fammi finire. Tant’è che poi se volete potete anche voi sottoscrivere il volantino di Totuccio, se volete, se
volete comincio da Tonio e finisco, se avete il coraggio sottoscrivetelo anche voi il volantino di Totuccio che
forse fareste meglio e fareste prima. Però giusto per dire anche alcune date il 2 ottobre quando tu asserisci
che io sono scappato dal Consiglio Comunale, tu conosci poco Moro Tommaso io non sono mai scappato da
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nessuno né tanto meno da… no, non mi sono alzato sono rimasto qui seduto, non me ne sono andato caro
Salvatore, come abitualmente faccio… non mi sono mai mosso dal mio posto…
PRESIDENTE: De Stradis per favore.
ASSESSORE MORO: Come?...
PRESIDENTE: Per favore Consigliere De Stradis.
ASSESSORE MORO: No, io ho capito…
PRESIDENTE: Assessore…
ASSESSORE MORO: A cosa ti riferisci, al fatto che Totuccio fece un’affermazione e poi si girà verso di me
guardandomi, io rimasi seduto. Se lo sguardo di Totuccio doveva farmi capire tante cose io non le ho capite,
però voglio dire mia moglie si è dimessa il 20 settembre, è stata licenziata il 26 settembre, l’atto che voi
asserite di dire e questo è un fatto ancora più grave è il licenziamento che è pervenuto all’ufficio del lavoro,
dati sensibili che non so, questo sarà oggetto anche di ulteriore querela, non so come mai è venuto fuori
questo dato, il 2 ottobre è la data di comunicazione all’ufficio provinciale all’ufficio del lavoro quando invece il
licenziamento era avvenuto la settimana precedente. Questi sono i dati. Poi visto che ci siamo, io già parlo
poco in Consiglio Comunale però devo cogliere l’occasione per dire che di ridicoli caro Camassa siete voi
ridicoli e ti spiego anche perché. Vi siete svegliati solo adesso ad occuparvi dei servizi sociali, nessuno di voi
in questi 3 anni e mezzo è entrato nel merito per dirmi… scusami fammi finire e poi parli… poi parli…
PRESIDENTE: Consigliere Continelli.
ASSESSORE MORO: Poi parli, fammi finire… fammi finire, fammi finire. Io parlo di atti, atti comunali, di
interrogazioni, di emendamenti sul bilancio io parlo di questo non di pour parler in mezzo alla strada questo
è un altro fatto… è un altro fatto. In 3 anni e mezzo non avete mai valutato la mia attività, ma non tanto per
me ma per le persone che hanno bisogno magari della vostra attenzione, in 3 anni e mezzo De Stradis
addirittura mi ricordo presentò un emendamento sulla passeggiata dei cani, per carità ho 3 cani mi sarebbe
stato comodo anche a me. In 3 anni e mezzo voi non avete mai presentato neanche un emendamento a
favore dei servizi sociali, oltre alle interrogazioni fatte dall’avvocato per quanto riguardava il Pinto e la tua per
quanto riguardava un problema di un bambino alle scuole elementari io non ho mai ricevuto nessuna
interrogazione, ci sono gli atti voglio dire. Ma non tanto perché io vorrei avere le interrogazioni, ma perché
questo magari significava che voi avete un’attenzione nei confronti di un servizio che mi sa che a voi non
interessa, voi siete proprio completamente ignorate il servizio. Vi ho sfidato anche sui giornali a venire a
vedere gli atti presso i servizi sociali per valutare la mia attività, dopodiché su quello potevamo parlare e
magari mi sarei anche dimesso se qualcuno mi avesse fatto notare che ho amministrato male, che ho fatto
male l’amministratore e l'Assessore, che i servizi che abbiamo dato sono stati peggiorati rispetto a prima e
su questo avreste avuto ragione. Voi non vi siete neanche accorti che io in questi anni ho aumentato anche il
bilancio del Consiglio Comunale, te ne sei accorto Galizia? Te ne sei, e di quanto l’ho aumentato, vediamo?
Di quanto? Del 50%, nessuno di voi si è accorto che abbiamo aumentato del 50% gli stanziamenti del
bilancio ai servizi sociali. Nessuno. Nessuno. Non vi siete neanche accorti addirittura, avevate l’occasione
per trovarmi in difficoltà che dopo 13 anni non abbiamo più fatto la settimana per i bambini del Mediterraneo
neanche su questo vi siete, neanche su questo mi avete fatto un’interrogazione… io faceboook non lo
vedo… io…
PRESIDENTE: Per favore. Assessore… Assessore… per favore.
ASSESSORE MORO: Posso finire?
PRESIDENTE: Sì.
ASSESSORE MORO: Posso… posso finire?
PRESIDENTE: Consiglieri mantenete la calma.
ASSESSORE MORO: Che ve ne siete accorti voglio dire…
PRESIDENTE: Prego Assessore Moro.
ASSESSORE MORO: Ve ne siete accorti ma lo avete fatto notare a qualcuno? Non credo, a me non risulta.
Ve ne siete accorti bene, avete fatto bene e l’avete fatto notare a qualcuno? Ma ripeto lasciamo stare l’ultima
cosa che ho detto, ma mi avete mai presentato un emendamento o interrogazioni? L’avete mai fatto? Avete
valutato la mia attività? Vi siete mai…
(Voci fuori microfono)
PRESIDENTE: Ehi Continelli… Continelli calma… Continelli… mantenete la calma, mantenete la calma.
Consigliere Continelli ehi non stiamo in mezzo alla strada… Continelli.
ASSESSORE MORO: Non ne avete presentati…
PRESIDENTE: Continelli.
ASSESSORE MORO: Non ne avete presentati. Dimostrami…
PRESIDENTE: Continelli. Assessore per favore.
ASSESSORE MORO: Dimostrami che hai presentato un emendamento a favore dei servizi sociali…
dimostramelo, dimostramelo.
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PRESIDENTE: Assessore Moro.
ASSESSORE MORO: Uno… è facile alzarsi e andarsene, come no. E’ facile alzarsi e andarsene invece che
controbattere con i fatti…
PRESIDENTE: Consigliere Continelli per favore.
ASSESSORE MORO: Ritornando al problema…
PRESIDENTE: Assessore.
ASSESSORE MORO: Ritornando al problema…
PRESIDENTE: Assessore possiamo avviarci verso le conclusioni? Perché tra l’altro è trascorsa già l’ora da
dedicare…
ASSESSORE MORO: Ho finito, ho finito.
PRESIDENTE: Oh.
ASSESSORE MORO: Quindi volevo dire io ritengo di non aver fatto nessun torto né alle persone che fuori
da questa aula sono in cerca di lavoro, né per quanto riguarda, per quanto riguarda la mia carica. Anche
perché vorrei ricordarvi che come qualcuno ha detto non è una struttura comunale e l’ha precisato anche il
Consigliere del PD, è una struttura privata, la struttura privata ha fatto una richiesta al Comune, in base alle
norme gli è stata data una autorizzazione, poi si è rivolta ai servizi sociali e credo che l’ottimo Consigliere
Semerano ha visto gli atti e se n’è reso conto e avviene attraverso la richiesta alla Regione Puglia che poi
gira gli atti al Comune, questo avviene. Il Comune vede i documenti dopo che la Regione Puglia ha avuto la
documentazione, ma voglio dire noi entriamo in ballo nella seconda fase successiva non certo
sull’autorizzazione che è stata data a monte, non credo che i servizi sociali sono stati chiamati o io ero
presente alle Commissioni dell’urbanistica, assolutamente falso se qualcuno asserisce questo. Quindi io non
vedo dove la mia persona abbia potuto influire per poter far avere queste autorizzazioni, se voi dite il
contrario fate bene a denunciarmi.
PRESIDENTE: Allora…
ASSESSORE MORO: Posso finire, sì o no?
PRESIDENTE: Consigliere Semerano facciamo concludere l'Assessore…
ASSESSORE MORO: Io non ti ho interrotto quando hai parlato.
PRESIDENTE: Moro.
ASSESSORE MORO: Io non ho interrotto. Quando hai parlato io educatamente non ti ho interrotto…
PRESIDENTE: Ma non penso che abbia fatto una minaccia a nessuno… prego… come sempre… come
sempre…
ASSESSORE MORO: Posso finire?
PRESIDENTE: Se si parla fuori microfono non si riescono ad avere i verbali integrali. Allora Assessore.
ASSESSORE MORO: Quindi ripeto così come, no ho finito, ho concluso, io ritengo di non aver fatto il torto a
nessuno, se qualcuno può dimostrarmi il contrario io mi dimetterò il giorno dopo o il minuto dopo. Grazie.
PRESIDENTE: Non vedo altre richieste di interventi, possiamo procedere alla votazione dell'Ordine del
Giorno. Prego Segretario… aveva dato la facoltà, prego Consigliere Cavallo.
CONSIGLIERE CAVALLO: Allora il t.f.r. l’abbiamo dato a Continelli. No, soltanto sulle modalità di voto
chiedo al Presidente e al Segretario trattandosi di una votazione che riguarda una persona se non vada fatta
a scrutinio segreto.
SEGRETARIO GENERALE: Sì, ci avevamo pure pensato ma non è sulle qualità morali del… va be’ se, qui
può essere anche una scelta se il Consiglio ritiene possiamo farlo anche a scrutinio segreto è una scelta… e
riguardiamolo, sì. Comunico che facciamo votazione palese perché questo è un suggerimento da dare al
Sindaco, quindi non entra nel merito del… sì, sì, sì. Come volevo precisare che secondo me Tanzarella
Domenico non essendo, siccome sono ancora revocabili le dimissioni e non definitive debba considerarsi
assente, a mio avviso almeno è questa la procedura… assente quindi, va be’ no questo…
PRESIDENTE: Ok. Possiamo…
SEGRETARIO GENERALE: Dimissionario appunto, ma non definitive. Io ritengo quindi di procedere e
priorità a votazione palese considerando il Sindaco assente. Quindi votiamo l'Ordine del Giorno. Possiamo
procedere Presidente? Presidente possiamo procedere? I capigruppo devono…
PRESIDENTE: Allora scusate, accomodatevi così possiamo votare in ordine. Prego Segretario votiamo
l'Ordine del Giorno presentato dalla opposizioni.
IL PRESIDENTE INVITA IL CONSIGLIO ALLA VOTAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO
DAI CONSIGLIERI CAMASSA, DE STRADIS, CAMASSA, MOLENTINO, CARPARELLI, CAVALLO, MILONE,
GALIZIA, CONTINELLI, COPPOLA, CAVALLO, SAPONARO, SEMERANO.
SEGRETARIO GENERALE: Stiamo votando l’Ordine del Giorno in votazione palese.
Votazione per appello nominale.
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Esito votazione: PRESENTI n° 26; VOTANTI n° 26; FAVOREVOLI n° 9 (De Stradis, Camassa, Molentino,
Carparelli, Cavallo, Milone, Galizia, Continelli, Semerano); CONTRARI n° 17; ASSENTI n° 5 (Sindaco
Tanzarella, Cellie, Flore R., Coppola, Saponaro) PRESIDENTE: Allora vi comunico l’esito della votazione dell'Ordine del Giorno: presenti 26, astenuti
nessuno, votanti 26, favorevoli 9, contrari 17, l'Ordine del Giorno è respinto.
Il PRESIDENTE proclama l’esito della votazione innanzi riportato ed annuncia il respingimento della
proposta dei Consiglieri Camassa, De Stradis, Camassa, Molentino, Carparelli, Cavallo, Milone, Galizia,
Continelli, Coppola, Cavallo, Saponaro, Semerano.
PRESIDENTE: Poiché è trascorsa l’ora prevista dal regolamento da dedicare agli Ordini del Giorno, alle
interrogazioni e alle mozioni dovremmo passare all’argomento n. 3, mi ha chiesto però di intervenire per una
proposta il Consigliere Pomes.
CONSIGLIERE POMES: Siccome delle altre interrogazioni abbiamo pure iniziato a parlare sarebbe
opportuno, sarebbe opportuno continuare con le interrogazioni per evitare che poi passano di moda nel
seguito. Quindi se siete d’accordo le…
PRESIDENTE: Siete d’accordo tutti? Allora in deroga al regolamento stiamo procedendo ad esaminare
senza che si crei… senza che si crei precedenti ovviamente… come? Una tantum, ogni… in via del tutto
eccezionale. Il Consigliere Moro… e comunque non è la prima volta. Prego Consigliere Moro.
CONSIGLIERE MORO: Io naturalmente non voglio creare assolutamente dei problemi, voglio solamente
precisare che noi del nostro gruppo non siamo d’accordo con questa storia di superare l’ora perché
prestiamo il fianco, oltre al fatto di creare un precedente, prestiamo il fianco di dedicare troppo tempo
secondo me ad argomenti che non ne meritavano tanto, avvalliamo queste situazioni noi ci adeguiamo se gli
amici della maggioranza sono d’accordo. Vedo che… io non sono d’accordo. Dimmi tutto… sì lo so, ma è
proprio perché l’abbiamo fatto di nuovo dicendo ogni volta è l’ultima volta che lo facciamo lo ripetiamo
sempre…
PRESIDENTE: Va be’ però vi adeguate. D’accordo. Grazie. Allora passiamo all’interrogazione presentata
dal PDL avente come oggetto la raccolta differenziata. La diamo per letta e diamo la parola all’Assessore
Santoro per la risposta… un fatto personale?... prego, prego. Consiglieri un po’ di disciplina in aula.
Consigliere Semerano.
CONSIGLIERE SEMERANO: Quando in questo Consiglio Comunale ci facciamo prendere dalla foga…
PRESIDENTE: Non si sente.
CONSIGLIERE SEMERANO: Quando in Consiglio Comunale ci facciamo prendere dalla foga e chi vi sta
parlando magari…
PRESIDENTE: E’ uno di questi.
CONSIGLIERE SEMERANO: Sono il numero uno o spero di essere il numero uno ecco, come dice il mio
capo Silvio Berlusconi. Stasera sono successe due cose veramente notevoli, la prima ho assistito al
Consigliere De Pasquale che si è dissociato prima da un gruppo poi non preferito, ma sono problemi loro
che a me non riguardano però voglio dire che anche in una maggioranza granitica come la vostra sa quando
quella storia della goccia, tic, tic, tic, speriamo che quella goccia continua a picchiettare come se erano state
create le caverne da tempi memorabili, spero che quella goccia non venga chiusa con ancora delle
promesse fatte. Però vanno fatti i complimento al De Pasquale che ha preso almeno le distanze e si è reso
indipendente, mi auguro che continui su questa strada. Poi faccio gli auguri all’amico mio Continelli che
possa diventare onorevole, perché nella vita mai dire mai, mai dire mai. Nessuno credeva a Pino Specchia,
Pino Specchia ha fatto il Senatore per 14 o 15 anni. Ti faccio i miei migliori auguri. Chiedo scusa ma…
PRESIDENTE: Per la parentesi.
CONSIGLIERE SEMERANO: Per la parente visto che…
PRESIDENTE: Consigliere, il capogruppo Zurlo.
CONSIGLIERE SEMERANO: Chiedo scusa.
PRESIDENTE: Sì. Comunque.
CONSIGLIERE ZURLO: Io chiedo di portare ai voti la opportunità di continuare oltre l’ora consentita per le
interrogazioni e gli Ordini del Giorno.
PRESIDENTE: Ma siete d’accordo o non siete d’accordo.
CONSIGLIERE ZURLO: A continuare?
PRESIDENTE: Sì.
CONSIGLIERE ZURLO: Io no.
PRESIDENTE: No, e allora non continuare, se non siamo tutti d’accordo non continuiamo. Io avevo capito
che ci fosse una, una disponibilità di tutti per questo avevo sorvolato sulla votazione. Se non siamo tutti
d’accordo non procediamo… come?... ha chiesto, ha chiesto un attimo l'Assessore Santoro, tra l’altro che
era uno dei fautori alla risposta alla…
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ASSESSORE SANTORO: Scusate io in questo momento non voglio dissentire dal mio gruppo Socialista,
però credo che motivi di opportunità molto seri quali quelli di aver fatto, determinato in Ostuni una svolta
epocale qual è la raccolta differenziata porta a porta che inevitabilmente ha anche prodotto dei problemi in
tutte le famiglie, problemi nelle campagne, situazioni particolari che vanno discusse questa è la sede giusta
per parlarne e io stasera credetemi vorrei affrontare questo problema però se il Consiglio è sovrano per cui
decidete voi. Io mi ero fatto promotore dell’iniziativa di proseguire quanto meno per trattare ripeto questo
argomento che da più parti…
PRESIDENTE: Allora…
ASSESSORE SANTORO: E’ sollecitato per la discussione…
PRESIDENTE: Assessore faccio io una proposta, allora trattiamo come interrogazione quella inerente la
raccolta differenziata e le altre le rimandiamo al prossimo Consiglio. Va bene? Siamo tutti d’accordo senza
che sia necessario votare?
CONSIGLIERE CONTINELLI: Allora scusatemi…
PRESIDENTE: No, no, ehi mantenete l’ordine e mantenete la calma… Continelli ma non puoi sempre
parlare così e fare sempre casino in aula.
CONSIGLIERE CONTINELLI: Allora mi scusi, Presidente chiedo la parola.
PRESIDENTE: Cioè non puoi ogni volta alzarti e metterti a gridare, stiamo, ci stiamo met… di che cosa, di
che cosa…
CONSIGLIERE CONTINELLI: Presidente.
PRESIDENTE: Allora, allora… basta… basta, basta… basta Continelli e basta… basta Continelli, basta,
basta.
CONSIGLIERE CONTINELLI: Allora mi scusi Presidente…
PRESIDENTE: Con questi show perenni.
CONSIGLIERE CONTINELLI: Chiedo la parola perché… possiamo parlare uno per gruppo sulla proposta
fatta che viene dal PD.
PRESIDENTE: Prego.
CONSIGLIERE CONTINELLI: Chiedo di essere. Allora sinceramente si tratta di 3 interrogazioni sulle quali
non può discutere nessuno che salvo chi le ha presentate uno per gruppo, cioè portiamo via 20 minuti al
massimo. Qual è, qual è, qual è, qual è il problema?... qual è il problema? Io vi chiedo allora mettiamo la
proposta al voto come si vota quando è il momento in cui viene proposta un’inversione all'Ordine del Giorno
e lo risolviamo in questa maniera. Non penso, anche perché non mi sembra un Consiglio Comunale che ci
porterà via tanto tempo. Liquidare 3 interrogazioni significa soltanto avere un pochettino di buonsenso.
PRESIDENTE: Consiglieri allora procediamo all’esame delle interrogazioni, prego Assessore Santoro.
ASSESSORE SANTORO: Allora io partirei dall’ultima parte di questa interrogazione dove si dice considerata
l’importanza dell’argomento gli interroganti chiedono che la presente deliberazione venga discussa nel
prossimo Consiglio, io credo che su questo argomento non dovremmo discutere molto più frequentemente
perché trattasi come dicevo prima di una grande rivoluzione che abbiamo fatto nel paese ed è giusto che ci
sia la partecipazione, i suggerimenti da parte di chi ha interesse per questa città. Io credo che nel momento
in cui si discute c’è sempre la possibilità di migliorare quello che noi abbiamo deciso tutti quanti di fare
quando abbiamo approvato insieme quel progetto in Consiglio Comunale. E io vorrei tra l’altro fare un
piccolo inciso, ritengo che il clima di questo Consiglio Comunale, mi sia consentito, lo posso dire perché
sono uno dei più anziani presenti in questo Consiglio dal 1983, salvo una breve interruzione, è diventato un
clima che a mio modo di vedere non è, non c’è mai stato ed è una cosa che considerando che io dopo
questa esperienza lascerò la politica perché ritengo che sia giusto che ci siano dei giovani che si interessino
di queste problematiche, è però giusto che i rapporti umani, i modi di comportarsi devono essere
consentitemi molto più corretti ed improntati al rispetto delle persone perché quando usciamo di qui
dovremmo rimanere amici o quanto meno stimarci, aldilà di quelle che sono poi le valutazioni politiche che si
fanno. E considerando che questo discorso di successione ai giovani, è giusto anche che qualche giovane
amico abbia d'ora in avanti anche lui dei comportamenti che non possono essere quelli di entrare e uscire
dall'aula, consentimi, scusami, Christian, per il bene che ti voglio, non è giusto che questo succeda perché
deve esserci sempre, ripeto, sovrano il rispetto delle istituzioni e il rispetto di quello che noi facciamo qui
dentro. Chiuso questo argomento, scusate, ma sentivo di doverlo dire da tempo, credo che dovrei
rispondere un po' voce per voce rapidamente, tutti siamo favorevoli ovviamente alla raccolta differenziata,
l'abbiamo votata in questo Consiglio, viene deto che il servizio porta a porta non ha raggiunto i risultati
desiderati, non funziona assolutamente. Allora io devo rispondere con dei dati, i dati sono quelli che noi
siamo partiti dal mese di agosto dove avevamo il 19,45% di raccolta differenziata, siamo passati al 18,21%
per l'intera città, per quanto riguarda settembre e poi nel momento in cui abbiamo iniziato realmente su tutta
la città di Ostuni per il periodo dal 1° ottobre, i risultati sono arrivati subito al 58,30% nel mese di ottobre,
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siamo passati a novembre al 69,84% e per ultimo a dicembre al 70,38%. Adesso siamo attestati più o meno
sul 70%. Ora è innegabile che nel corso di questi mesi diverse sono le problematiche che sono sorte e
soprattutto il problema relativo alle campagne. Abbiamo iniziato probabilmente con uno start-up, cioè un
inizio molto rapido, informativo, che ha probabilmente prodotto in alcune zone sicuramente dei convincimenti
e per quello che deve essere il modo di smaltire i rifiuti, di portar fuori i rifiuti dalle proprie abitazioni ma non
sempre evidentemente tutta la popolazione è stata raggiunta per ovvi motivi, perché Ostuni ha residenze,
mare e campagne oltre che in città per cui è successo anche tante volte che gli operatori dello start-up si
sono recati in una abitazione, non hanno trovato il cittadino presente perché magari era nella sua residenza
di mare, viceversa quando sono andati per era in campagna o comunque non hanno avuto la giusta
informazione tutti quanti i cittadini. Tra l’altro avevamo una certa fretta nell’iniziare, prova ne sia che abbiamo
iniziato prima con la zona di mare. Perché questa fretta? Derivava da due ordini di motivi, uno perché
avevamo il problema relativo al fatto che se non iniziavamo nei tempi giusti pena anche la decadenza della
stessa ditta che non aveva, io vedo che forse non siamo cioè non interessa l’argomento quasi a nessuno…
per favore, vi prego…
PRESIDENTE: Se non c’è interesse possiamo…
ASSESSORE SANTORO: Per favore, per favore, cioè io non sono abituato…
PRESIDENTE: Aspetta, aspetta.
ASSESSORE SANTORO: Non sono abituato a parlare senza essere ascoltato.
(Voci fuori microfono)
PRESIDENTE: Consiglieri… per favore signori. De Stradis.
ASSESSORE SANTORO: Io prego anche i vigili per favore di essere, di fare un po’ di silenzio. La seconda
ragione per cui noi avevamo fretta, ripeto oltre alla prima, era quella che non volevamo incorrere in quelle
sanzioni regionali che la città avrebbe avuto qualora noi non avessimo raggiunto determinati livelli di raccolta
differenziata. Oggi con questi livelli è chiaro che noi non solo abbiamo dei dati estremamente positivi e
dimostra un impegno straordinario delle famiglie ostunesi, poi in inciso vi dirò anche perché non
raggiungiamo valori più alti e soprattutto il fatto di avere avuto già dei riconoscimenti a livello regionale tra i
Comuni ricicloni, ci hanno invitato dicendo che erano sbalorditi del fatto come noi in 3 mesi avevamo
raggiunto questi livelli. Evidentemente appunto devo dire che i cittadini ostunesi credono molto in questa
raccolta differenziata, anche se strada facendo ci siamo resi conto come purtroppo grossi problemi nascono
in periferia. In periferia certamente la situazione non è delle migliori in alcune aree perché abbiamo degli
ingressi di campagne un po’ più sperduti, uno spazio territoriale molto ampio per cui c’è la difficoltà da parte
degli operatori con tutta la buona volontà a raggiungere interamente tutte le famiglie. Allora quali sono stati
gli interrogativi e le proposte che noi abbiamo fatto migliorative alla ditta? Innanzitutto mi viene chiesto
perché non anticipare l’orario di raccolta, l’orario di raccolta per essere anticipato e far sì che la mattina alle
8.00 tutta la città sia pulita dovevamo intervenire su turni notturni, turno notturno purtroppo si comporterebbe
un aumento della spesa che sarebbe diciamo ingiustificato in merito a questo però è pur sempre una
indicazione che io colgo e che con la ditta ne abbiamo parlato e che valuteremo in base ripeto ai costi se
fare questo tipo di esperienza per il problema soprattutto che riguarderà l’estate. Dicevo il problema delle
campagne, abbiamo iniziato innanzitutto per non stravolgere il piano che tutti quanti noi abbiamo votato in
Consiglio Comunale abbiamo cercato di evitare di avere molti cassonetti distribuiti in alcune zone, parlo
sempre di cassonetti differenziata per la raccolta differenziata e cioè i tre colori e questo lo abbiamo, lo
abbiamo inserito in alcune aree, ma l’obiettivo è visto e considerato che l’isola mobile ha avuto dei risultati
brillanti, ora abbiamo spostato gli orari perché succedeva che la gente che veniva dalle campagne o altrove
o perché aveva dimenticato di mettere fuori il cestino con il rifiuto ha diciamo ottenevano come valvola di
scarico la possibilità di andare a queste isole mobili che come sapete sono localizzate in tre zone differenti a
secondo del giorno, parte dalla zona giù dove la zona de lu risse chiamiamola per arrivare al mercato
coperto Tenente Specchia, Tenente Specchia, campo sportivo e via Verona, via piazza Verona. Queste tre
sedi che adesso stiamo munendo di cartellonistica specifica dove il cittadino arriverà e dirà no oggi non c’è
qui, bisogna andare al campo sportivo o bisogna andare giù al fin quando tutti quanti non si abituano è
importantissimo perché ci è servito soprattutto a far capire ai cittadini come differenziare, perché non è solo
un modo per conferire ma anche per educare, per educare e distribuire convenientemente anche i
contenitori. Ora noi quindi abbiamo spostato l’orario, non più dalle 10.00 della mattina fino alle 4 del
pomeriggio, ma dalle 7.00 della mattina fino alle 13.00 in questo modo diamo la possibilità ripeto di non
conferire al di fuori di quello che era, altrimenti arrivava al cassonetto e l’operatore trovava già a terra tutto
materiale indifferenziato. Questa esperienza la porteremo anche nelle aree più intasate della città ma
riferisco soprattutto ripeto, della città cioè volevo dire della periferia rurale e questo lo facciamo per una
semplice ragione perché deve essere comunque assistita questa isola mobile, perché lasciata così
abbandonata senza che non ci siano operatori non ci sembra la scelta più idonea, sarebbe un modo per…
sì… ecco lì c’è tutto un problema della privacy, un problema che bisogna affrontare e sono problemi e
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comunque i costi, ci sono dei costi notevoli per quanto riguarda la, per quanto riguarda la. Ora vi dirò anche
tra l’altro che in questi giorni si è intensificato il lavoro dei Vigili Urbani tant’è che sono state fatte mi dicevano
ieri soltanto ieri 20 contravvenzioni, quindi c’è evidentemente, questo è chiaro che va tollerato fino ad un
certo punto, in questi mesi era giusto che noi non facessimo sanzioni ma adesso è giusto che pure siano
fatte. Come un’altra cosa vi devo dire, per la distribuzione dei sacchetti e questo è importante che diffondiate
anche le notizie e noi cercheremo adesso tramite stampa di farlo i sacchetti della raccolta differenziata
saranno erogati come gli erogatori del caffè delle varie così che vengono fatti durante e che sono tenuti nei
locali pubblici, saranno erogati già all’isola ecologica e probabilmente un altro lo metteremo in una zona che
sia custodita, potrebbe essere la stessa zona dove c’è oggi la ditta Gial Bianco e inizieremo da lunedì. Da
lunedì chi non ha più buste o altro con una, con una, con il codice sanitario o codice fiscale si reca presso
l’isola ecologica e inserendo la scheda ottiene quello che sarà il contenuto delle buste relativo a 4 mesi.
Stiamo cercando di vedere ove ci sono dei casi in cui qualcuno richiederebbe anche l’utilizzo maggiore delle
buste se farlo avere anche una gettoniera a pagamento per quanto uno magari o ha smarrito le buste e ne
utilizzava di più una famiglia più numerosa sia questo. Comunque è un discorso che stiamo verificando,
intanto ho la garanzia della ditta che da lunedì ci sarà l’erogatore giù all’isola ecologica. E su questo discorso
è importante l’isola ecologica deve funzionare meglio, gestita meglio dai cittadini mi riferisco per esempio a
tutti i materiali ingombranti che non c’è, diffondere la voce che non c’è nessun pagamento del servizio a
domicilio, cioè vengono gli operatori un giorno alla settimana il mercoledì ritirano i materiali ingombranti, il
cittadino non paga niente il servizio è gratuito e vengono portati all’isola ecologica. Nell’interrogazione viene
fatto riferimento a qualche altro dato che, rapidamente e poi concludo, per quanto riguarda per esempio i
rifiuti indifferenziati si chiede notizie su pannolini assorbenti, quelli vanno nell’indifferenziato è chiaro che se
un cittadino ha in famiglia un disabile o altro con problematiche di questo genere può fare domanda alla ditta
ed avere non solo il giorno in cui la raccolta dell’indifferenziato, cioè il lunedì sera, ma anche altri 2 giorni
durante la settimana. Nono solo, ma poi c’è l’isola mobile che risolve anche il problema di cui facevo
riferimento. Le siringhe, le siringhe qui è scritto le siringhe dove vanno a finire, le lampade esauste, se la
siringa di una famiglia perché quel giorno è stata fatta una iniezione ad uno della famiglia va messa
nell’indifferenziato, ovviamente regolarmente custodita col cappuccio altrimenti va portata, altrimenti
andrebbe portata dove poi abbiamo messo per la città la distribuzione delle da una parte le pile esauste e
dall’altra parte abbiamo messo i farmaci, per cui va messa nel contenitore dei farmaci. Per quanto riguarda
le lampade esauste queste pure possono essere messe dove ci sono, portate all’isola ecologica o
soprattutto quelle più ingombranti si portano all’isola ecologica e lì vengono considerate come materiale
r.a.e… sì, o presso le ferramenta. Sì. I contenitori per vernici e solventi questi vanno portati all’isola
ecologica. Ora per quanto riguarda il problema relativo l’ultimo punto che è quello al pagamento della
TARSU come sapete da quest’anno non ci sarà più la TARSU ma ci sarà la TARES e quindi noi dovremo
cercare di confrontarci anche su quella che è una situazione diversa che tiene conto anche del numero di
residenti in una abitazione, oltre che dei metri quadri. Non solo, ma noi avremo in questo modo anche il
quadro chiaro di quanti cittadini realmente, quante famiglie sono servite e devono pagare per intero la tassa
e quanti invece non lo potranno fare perché non siamo stati in grado di servirli al 100%, quindi questo
costituirà un problema di questi mesi e noi ci stiamo attrezzando proprio per questo discorso. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie Assessore… puoi rispondere.
CONSIGLIERE CONTINELLI: Caro Peppino la tua amicizia nei miei riguardi non è indubbio, il bene che ti
voglio nemmeno perché fosse solo perché dal 1986 trascorriamo tutte le vigilie di Natale insieme, sarei un
falso a dire che non ti voglio bene, però devo dirti una cosa il discorso del rispetto reciproco è opportuno, è
legittimo e io chiedo scusa, per l’anzianità, però vi voglio ricordare che il vostro senatore Sindaco mi ha
accolto con insulti, offese del tipo naif a mezzo stampa fino ad arrivare ad insultare la casa dei miei genitori.
Questo è gravissimo e voi non avete aperto bocca. Detto questo poi non voglio tornare su alcune cose
spiacevoli, io feci una battuta di satira con l’aeroplanino e lui mi disse non puoi amministrare con la sua solita
spocchia, perché lo devo dire. Non mi piace parlare delle persone che non ci sono, non voglio entrare
nemmeno in un condominio. Allora io Peppino caro chiedo scusa stasera forse per le reazioni, ma quando
mi si dice che non mi interesso dei servizi sociali dice una grossa bugia l'Assessore Moro, mi dispiace che
sia andato via, e mi riporto al tuo consiglio e accetto il tuo consiglio di comportarmi in maniera più corretta e
chiedo ancora una volta scusa. Grazie.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Galizia per la replica, prego.
CONSIGLIERE GALIZIA: Vorrei ricordare all'Assessore che l’interrogazione è del 13 novembre e quindi
sicuramente in quel periodo c’erano molti più problemi di quanti ce ne sono oggi perché certamente qualche
problema si è risolto, devo dire però che rimangono alcune criticità, quella più importante, e l'Assessore ne è
consapevole, è il problema delle campagne. Mi sembrava di aver capito leggendo la stampa degli ultimi
giorni che fosse venuta fuori l’idea di mettere dei punti di raccolta lungo le strade provinciali, io mi chiedo che
cosa state aspettando perché basta percorrere alcune di queste strade provinciali per rendersi conto come
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ci… e ho capito, però, diciamo, la situazione su alcune strade provinciali è disastrosa, in particolare in quelle
zone dove c’erano i contenitori e dove non ci sono più e dove la gente continua a lasciare i rifiuti. Quindi io
credo che bisognerà intervenire al più presto e credo che la soluzione dei punti di raccolta sia la più
facilmente perseguibile, perché pensare di fare la raccolta porta a porta in campagna mi sembra veramente
difficile. Così come rimane la criticità anche in città, io lo vedo davanti al mio studio dove c’erano i cassonetti
e dove sono rimasti i contenitori del vetro, adesso avete aggiunto il contenitore per le pile, il contenitore per i
farmaci scaduti, però devo dire che anche in questi punti la gente continua a lasciare i rifiuti. Allora io credo
che, diciamo, per le campagne dal mio punto di vista la gente non ha nessuna responsabilità perché
soprattutto quando è gente anziana che non viene nemmeno ad Ostuni non è che possiamo pretendere che
li tengano in casa i rifiuti e quindi la soluzione la dobbiamo dare noi. Per quanto riguarda invece la città allora
io credo che la vigilanza deve essere più attenta, perché non è possibile che a distanza di tanti mesi la gente
continui a lasciare i rifiuti per strada così, e quindi mi fa piacere sentire che finalmente sia stata elevata
qualche multa perché purtroppo devo dire che in queste circostanze solo così si riesce ad ottenere dalla
gente più attenzione nell’ottenere quello che vogliamo, insomma. La raccolta differenziata è una cosa che
volevamo tutti, finalmente è partita, ne siamo contenti, e però facciamo in modo che la città poi risulti pulita
dappertutto anche perché, diciamo, andiamo incontro ad una nuova stagione turistica e abbiamo il dovere di
presentare ai turisti la faccia migliore di questa città. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Galizia. Interrogazione n. 3 presentata sempre dal PDL relativa alle
dimissioni dei componenti dell’organismo indipendente di valutazione, c’era la risposta scritta del Vice
Sindaco che adesso, la risposta scritta è indirizzata agli interroganti quindi il Vice Sindaco ne da lettura.
Prego… no.
VICE SINDACO BLASI: Va be’ la leggiamo, la leggiamo. Naturalmente stiamo parlando dell’organismo
indipendente di valutazione, quello che un tempo era il nucleo di valutazione. Gli interroganti chiedono al
Sindaco di conoscere i motivi delle dimissioni dei componenti del o.i.v. e i motivi per cui la Giunta ha
disatteso le valutazioni dell’organismo preposto. Io ho preparato una risposta a questa interrogazione in cui
dico che, cerco di stralciare le cose che magari, allora l’organismo indipendente di valutazione ha di fatto
sostituito il vecchio nucleo di valutazione, se pure non ne ha stravolto i compiti e finalità che consistono oltre
che in una complessiva azione di monitoraggio dell’attività del personale anche della predisposizione delle
valutazioni dei dirigenti dell’ente per la successiva approvazione da parte della Giunta Comunale, che in ogni
caso proprio perché depositaria del potere di erogare l’indennità di risultato rimane facultate nella
condivisione totale o parziale delle valutazioni del suddetto organismo. In particolare questa
Amministrazione ha ritenuto di operare una modifica della valutazione di alcuni dirigenti, non per spirito di
contraddizione nei confronti del o.i.v. o per affermare una sorta di primato nell’esercizio autorizzativo di
determinate funzioni che peraltro ritiene di poter legittimamente esercitare. Nel caso di specie ha colmato un
vulnus determinatosi nella procedura posta in essere da parte del o.i.v. nella valutazione dei dirigenti, già
con una nota datata 2006 il Sindaco in tempi assolutamente non sospetti invitò il Presidente del nucleo di
valutazione, l’allora nucleo di valutazione, con sede di esame delle relazioni dei dirigenti a voler incontrare gli
Assessori di riferimento perché gli stessi potessero rappresentare eventuali situazioni particolari e
contingenti verificatesi durante l’anno e non inserite in strumenti di programmazione, cioè nel p.e.g., p.e.g. o
piano dettagliato degli obiettivi. Pertanto queste valutazioni da parte del o.i.v. potevano non essere
conosciute dall’organismo di valutazione tanto al fine di poter fornire delle valutazioni compiute. Tale
audizioni non sono state effettuate dal o.i.v. che pertanto ha predisposto le schede di valutazione dei
dirigenti sulla scorta di relazioni e non come previsto nella nota suddetta sulla scorta anche di considerazioni
di rappresentanti dell'Amministrazione Comunale che avrebbero potuto come poi è stato fatto in sede di
esame da parte della Giunta Comunale portare ad una diversa valutazione che per altro risulta essere stata
implicitamente operata tanto da portare alla redazione di nuove schede. Per quanto concerne le dimissioni
dei due componenti dell’organismo indipendente i medesimi nella nota del 21.6.2012 hanno comunicato di
averle rassegnate al fine di consentire una più celere ricostituzione dello stesso, in modo da garantire la più
efficiente sostituzione e la più efficiente operatività in vista dell’importante funzione valutativa del personale
dirigente e della performance dei vari settori. Infatti, ma solo per competenza, si comunica che l’organismo
indipendente di valutazione risultava già in regime di prorogatio perché l’incarico era scaduto già dal 7 marzo
2012. Allegavo in questa nota, in questa risposta scritta la nota del Sindaco di cui del 2006 e la nota con la
quale i componenti Zurlo e Pomes rassegnano le dimissioni, nonché il provvedimento di nomina del o.i.v.
datato 7.3.2011.
PRESIDENTE: Grazie Vice Sindaco. La replica al Consigliere Cavallo, prego.
CONSIGLIERE CAVALLO: Noi spesso nell’affrontare il bilancio, siccome ci occupiamo contrariamente a
quello che dice l'Assessore Moro di tutti i rami dell’Amministrazione, avevamo evidenziato come ai dirigenti
venissero riconosciuti probabilmente delle premialità che non competevano, almeno lo segnalavamo con
espresso riferimento a quei dirigenti. Qui adesso mi astengo dal fare i nomi, tanto sono contenuti nei
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documenti. Proprio ai quei dirigenti dicevo che l’organismo indipendente di valutazione aveva valutato con
un punteggio più basso. Adesso la risposta del Vice Sindaco da un lato è divertente e dall’altro è fuori luogo,
imprecisa voglio dire. Divertente perché sembra quasi che il Comune non abbia né le finestre e non abbia
persone che ascoltino quello che accade negli uffici e quindi si pensa di poter venire in Consiglio Comunale
a raccontarci che la Giunta ha voluto riparare ad un errore dell’organismo, cioè di non aver convocato questi
dirigenti a dare delle spiegazioni, cioè venite, diteci perché non avete raggiunto gli obiettivi così come era
stato prefissato. Questa cosa se fosse stata vera sarebbe stata contenuta nella delibera di Giunta che avete
approvato, invece è talmente non vera che la delibera di Giunta dice: la Giunta visto il parere, la relazione
dell’organismo di valutazione non approva le conclusioni e pertanto decide di aumentare i voti con un nota
bene: aumento i voti per alcuni casi i punteggi del 25, 20, 25% che non è poco, è tantissimo. E soprattutto
non si fa mai riferimento al motivo per ci vengono aumentate. Ma tra le altre io ho chiesto anche, accedendo
agli atti, la relazione dell’organismo indipendente di valutazione e qui si legge chiaramente che la
diminuzione di alcuni punteggi rispetto agli anni precedenti è dovuta a parametri valutativi di carattere
oggettivo e dunque imprescindibili ispirati a linee guida di valutazione che riportano a criteri nazionali.
Pertanto si è dovuto tener conto della concreta realtà in cui i singoli dirigenti operano. Cioè dice l’organismo
indipendente di valutazione guardate che qua ci sono delle parti oggettivi che alcuni dirigenti non possono
avere il punteggio come quello dell’anno scorso, perché hanno fatto di meno. Per altro un altro elemento che
deve far dubitare fortemente che il motivo per cui sono stati aumentati i punteggi sia quello prodotto oggi, per
la prima volta, è un altro e cioè si dice non sono stati convocati i dirigenti a dare spiegazioni, ma l’organismo
di valutazione ha detto un’altra cosa ben più precisa, l’organismo di valutazione ha detto che alcuni dirigenti
manco le relazioni hanno presentato nei termini, lo dicono nel corso dei verbali. Allora tutti gli appelli al
comportamento corretto valgono sempre, alla trasparenza valgono sempre e non bastano mai, allora qui
siamo in presenza di denaro pubblico su cui ci si straccia le vesti, togliamo i soldi ai Consiglieri Comunali,
riduciamo gli Assessori, facciamo questo, facciamo quest’altro solo per quello che riguarda gli organi
dell’Amministrazione, è denaro pubblico. Una campagna di stampa per 6.000,00 euro, solo 6.000,00 euro
per uno spettacolo per cui oggi il capogruppo del PD si scusa, 6.000,00 euro. Qui stiamo parlando ancora di
più soldi per cui ci vuole trasparenza, ci vuole correttezza perché non sono soldi dei singoli sono soldi
pubblici e noi vigileremo sempre di più su questa vicenda e andremo a fondo perché a mio modesto parere
la risposta contiene delle altre inesattezze che verificheremo.
PRESIDENTE: Interrogazione n. 4 presentata dal Consigliere De Stradis, risponde il Vice Sindaco. Prego.
VICE SINDACO BLASI: L’interrogazione di cui parliamo praticamente è riferita ad iniziative di valorizzazione
dei prodotti tipici del comparto commerciale e di alcune proposte di manifestazioni che andavano patrocinate
con stanziamento di fondi pubblici, se ne parla in una delibera della Giunta Municipale e si chiede se le
associazioni che erano oggetto di questi eventi e facevano questi eventi ed erano quindi oggetto di
pagamenti per gli eventi che andavano a fare si chiede di evincere chi siano i rappresentanti legali delle
stesse, e chiede di sapere come è stato possibile prendere in considerazione tali domande sprovviste
finanche del timbro e del nome del precedente presidente pro tempore e se l'Amministrazione è a
conoscenza di ogni caso di chi siano gli amministratori di queste associazioni. Chiede inoltre di sapere se in
un periodo di grande ristrettezza per i bilanci degli enti locali tale denaro non poteva essere destinato ad
eventi più meritevoli che non ad ospitare nella nostra città personaggi noti solo per aver partecipato al
Grande Fratello, Isola dei Famosi eccetera, eccetera. Naturalmente alle risposte di chi sono i presidenti e chi
sono i rappresentanti legali l'Amministrazione aveva già avuto in passato la possibilità di commissionare
eventi di questo genere, quindi i presidenti sono conosciuti e in particolare è conosciuta l’associazione di
Promozione Sociale Mediterranea quella che poi ha tenuto l’evento dei 6.000,00 euro famosi. Naturalmente
noi ci siamo resi conto e ci rendiamo conto del fatto che si tratta di un evento che comporta una spesa, che
comportava una spesa che non ha avuto poi i risultati che magari in Giunta ci aspettavamo, perché magari si
è stati un po’ poco attenti nella valutazione di come andava eseguito l’evento nei dettagli e nei particolari, ci
siamo resi conto ed effettivamente che l’evento non è stato di gradimento da parte della cittadinanza e io mi
sono fatto carico di questo fallimento da parte della di questa associazione, ci ha dato un qualche cosa che
non era mai accaduto prima e non aveva precedenti e mi sono adoperato per incontrarli e per manifestare
questo gradimento diciamo, questa mancanza di gradimento. Naturalmente abbiamo prospettato l’ipotesi
che non potevamo non pagare, potevamo eventualmente non dare soddisfazione così come invece
l’impegno di Giunta ci creava e abbiamo convenuto, la stessa associazione ha convenuto che rinunciava a
questa somma dei 6.000,00 euro e rinunciava anche, rinunciava a condizione che noi potessimo impiegare
quei 6.000,00 euro per scopi benefici. Naturalmente la somma rimane impegnata, passerà nei residui attivi e
noi nel momento in cui faremo la rendicontazione decideremo quale tipo di intervento fare per impegnare e
per spendere questi 6.000,00 euro.
PRESIDENTE: Grazie Vice Sindaco. La replica al Consigliere De Stradis.
CONSIGLIERE DE STRADIS: Prendo atto delle scuse che in questo momento l'Amministrazione Comunale
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sta rivolgendo non tanto a noi Consiglieri Comunali quanto a tutta la città per una manifestazione
assolutamente inadeguata, soprattutto inadeguata in periodo di grande ristrettezza economica. Proprio in
virtù di rapporti un po’ più distesi tra opposizione e maggioranza ho evitato di chiedere nella mia
interrogazione quante manifestazioni organizzate da questa società… sì, Promozione Sociale Mediterranea,
sono state patrocinati da questa Amministrazione e soprattutto ho evitato di chiedere se tra gli amministratori
di questa società ci fossero persone vicine in qualche maniera all'Assessore Lo Tesoriere. Avrei voluto farlo
oggi, poi sinceramente ho evitato anche perché voglio spostare un po’ l’attenzione che è stata posta
sull’attività dell'Assessore Lo Tesoriere in questi ultimi mesi, attività che io ho contestato apertamente in un
altro Consiglio Comunale, attività che ha portato una serie di fallimenti e avevo già in precedenza con una
battuta, fermate il soldato Ryan, avvisato tutta la Giunta di controllare maggiormente l’attività dell'Assessore
Lo Tesoriere. Allora in questo momento tutti voi, tutti voi non avete una colpa in vigilando su quello che è
successo, ma è una vera e propria concorrenza perché eravate tutti presenti quando è stata votata quella
delibera, tutti presenti. Allora io non posso immaginare che in Giunta si vota senza rendersi conto di quello
che sta facendo il collega di Giunta, allora questa è l’istanza l’associazione di Promozione Sociale
Mediterranea in persona del legare presidente pro tempore, oh qualcuno che dica ma scusate chi è il legale
rappresentante pro tempore, anche in virtù del fatto che sotto c’è distinti saluti, non c’è il timbro che si mette
di solito il presidente, il rappresentante legale, c’è uno scarabocchio e guarda caso la stessa cosa succede
per un’altra richiesta fatta lo stesso giorno dagli Sventurati band corrente in Ostuni a corso Mazzini n. 12
propone, senza sapere anche in questo caso chi è l’amministratore e poi abbiamo questa firma, questa firma
abbiamo, questa firma. Allora l’atteggiamento tenuto da voi e dal Sindaco, anch’io eviterei di parlarne ma
siccome si tratta di questo argomento e il Sindaco non c’è sono costretto a parlarne, è stato di grande
vigliaccheria nei confronti dell'Assessore Lo Tesoriere. Cioè siete artefici di una delibera e siete responsabili
tutti nella stessa maniera, sono state scaricate responsabilità sull’Assessore Lo Tesoriere. Il Sindaco ha
detto lo perdono, almeno i giornali hanno riportato che veniva perdonato ma il Sindaco ha perdonato sé
stesso in quell’occasione, non ha perdonato l'Assessore Lo Tesoriere. E allora signori siccome… no, non lo
ha perdonato perché questa volta i giornali portavano il termine proprio così l’ho perdonato, ma ha
perdonato sé stesso e ha perdonato tutti gli altri. E allora signori tutto lo spirito che ci può animare nel
sostenere in qualche maniera, nel consigliare, nel fare proposte ma ci troviamo di fronte ad
un’Amministrazione che è assolutamente sorda da questo punto di vista. Cioè sorda e probabilmente anche
cieca, scusatemi se ve lo dico. Devo toccare un altro argomento anche se forse vado fuori tema, ma vi siete
resi conto che Ostuni è completamente al buio? Completamente al buio, è scaduto l’appalto per la
manutenzione dell’illuminazione. Cioè allora signori o siamo completamente demotivati, oppure siamo
incapaci comunque la città sta andando a rotoli e voi Consiglieri della maggioranza pure vi prego, non è che
chi fa parte di una maggioranza significa fare come le tre scimmiotte non vedo, cioè rendetevi conto voi
stessi, rendetevi conto voi stessi e vedi questa città. Allora andiamocene tutti a casa, diamo la possibilità alla
città di scegliere un’Amministrazione fatta da persone che vogliono veramente il bene di questa città perché
in questo caso voi non volete il bene di questa città. Lo so benissimo che magari vi sto chiedendo tanto,
perché tra poco, non lo so se è già stato fatto, ma so benissimo che il Sindaco vi imporrà, vi chiede per
piacere ritira le dimissioni, no non so se l’avete già fatto lo farà sicuramente perché, l’hanno già fatto… ecco
lo sapevo, lo immaginavo, lo immaginavo e allora vi chiederà di ritirare le dimissioni, ritirerà le dimissioni.
Molto probabilmente se si va a votare per le regionali le ripresenterà queste dimissioni perché vorrà
candidarsi alle regionali e questo, quindi questa città è ostaggio di chi in questo momento per convenienze
personali decide di entrare e uscire da questo Comune come più gli aggrada, come più gli aggrada e allora
per piacere ma noi avremo tante responsabilità, probabilmente non presentiamo gli emendamenti che vuole
l'Assessore Moro ma anche perché cioè io ho smesso di presentare emendamenti, ne ho fatto uno, ne ho
fatto uno in occasione dell’approvazione del bilancio e chiedevo di rinunciare a tutti ai rimborsi spese, ai
gettoni di presenza per destinare quei soldi ad altre cose, non è stato neppure accolto anche questa volta.
Ma come facciamo a presentare emendamenti o a fare proposte ad un’Amministrazione che è
assolutamente sorda, assolutamente sorda.
PRESIDENTE: Abbiamo concluso le interrogazioni.
IL PRESIDENTE SOTTOPONE ALL’ESAME DEL CONSIGLIO IL 3° PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO:
APPROVAZIONE DEL “REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI” EX ART. 174,
COMMA 4, DEL D.LGS. N. 267/2000.
PRESIDENTE: Passiamo all’argomento n. 3: regolamento dei procedimenti amministrativi, del diritto di
accesso ai documenti amministrativi, alle strutture e ai servizi. Illustra l’argomento il Vice Sindaco.
VICE SINDACO BLASI: Allora questo Comune è già dotato di un regolamento sulla trasparenza contenente
la disciplina dei procedimenti amministrativi, del diritto di accesso ai documenti nonché alle strutture e ai
servizi. Regolamento che venne approvato dal Consiglio Comunale nel 25 febbraio 1994 e questo secondo
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ciò che disponeva la legge 7 agosto 90 la n. 241. Dalla sua entrata in vigore nel corso di oltre 22 anni la
legge è stata oggetto di innumerevoli modifiche ed integrazioni da parte di molteplici fonti di diritto, da ultimo
anche dai decreti legge n. 174 e 179 del Decreto Legislativo 235/2012 che hanno apportato importanti
variazioni ai diversi principi e istituti giuridici costituenti le fonti basilari per un legittimo procedimento
amministrativo. Le disposizioni della 241/90 si applicano integralmente soltanto alle Amministrazioni statali e
agli enti pubblici, ma per quello che ci riguarda gli enti locali sono tenuti ad osservare soltanto le norme di cui
all’art. 2bis, 11, 15, 25 comma 5. Gli enti locali quindi hanno il dovere di disciplinare, nell’ambito della propria
normativa della propria autonomia normativa e organizzativa, le materie oggetto della 241 nel rispetto del
sistema costituzionale e delle garanzie del cittadino nei riguardi dell’azione amministrativa così come definiti
dai principi stabiliti dalla stessa legge 241/90, in particolare dalle garanzie di cui ai Commissione 2bis, 3ter,
eccetera, eccetera dell’art. 29 della legge 241/90. Con questo regolamento che si sottopone all’esame
dell’approvazione del Consiglio si è provveduto ad adeguare alla normativa regolamentare comunale alle
innovazioni di cui dei ed ai nuovi istituti giuridici previsti dal legislatore statale, anche con riferimento alla
disciplina sulla cosiddetta privacy. Mentre unitamente al vigente regolamento quello del 94 si approvava
anche l’elenco dei procedimenti amministrativi di competenza comunale ed i relativi termini di scadenza del
procedimento, il nuovo regolamento demanda invece alla Giunta Comunale la redazione dei nuovi
procedimenti e questo perché possano aggiungersi anche altri che eventualmente i vari uffici, i vari servizi
possono ritenere necessari. L’art. 7 del regolamento che noi andiamo a sottoporre all’approvazione in effetti
dice che dopo l’approvazione del regolamento la Giunta Comunale su proposta dei dirigenti e dei
responsabili dei servizi approva l’elenco dei procedimenti amministrativi di competenza di questo Comune e
per ciascun procedimento determina l’unità organizzativa responsabile, l’ufficio responsabile e il termine di
conclusione del procedimento. In sede di prima applicazione il Segretario Generale entro 30 giorni
dall’approvazione del regolamento propone alla Giunta l’atto di approvazione dell’elenco dei procedimenti,
previa convocazione della conferenza dei servizi dei dirigenti per la raccolta e il raccordo fra le competenze
dei settori ove è necessario. Questa conferenza dei servizi è una conferenza che noi proviamo a fare da
qualche anno a questa parte, una conferenza dei servizi che è necessario fare soprattutto perché negli ultimi
anni per via dei pensionamenti il personale si è ridotto parecchio per cui ci sono diverse procedure, diversi
procedimenti per i quali occorre stabilire chi fa cosa. Riteniamo quindi che pur non essendo obbligate, non
c’è un termine di scadenza come per l’altro regolamento che verrà sottoposto, pur non essendo obbligate io
ritengo che sia necessario e urgente che si vada ad esaminare eventualmente questo regolamento per
poterlo poi approvare in Consiglio. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie Vice Sindaco. Se non ci sono richieste di interventi, chiede di intervenire il Consigliere
Cavallo. Prego.
CONSIGLIERE CAVALLO: Sì, grazie Presidente. No, il lavoro che abbia fatto il Dottor Galeone
principalmente sarebbe stato meritevole di un esame articolo per articolo come abbiamo fatto per esempio
per il regolamento del Consiglio Comunale, a me pare che la parte più da mettere alla prova poi nel concreto
sia quella in cui si prevede l’inerzia del responsabile, l’indicazione… l’art. 10, ecco, ora non lo stavo
trovando, ma eccolo, e quindi il potere sostitutivo e quindi se non porta a compimento il procedimento
subentra quell'altro, se no subentra quell'altro ancora alla fine si va a finire al Segretario Generale è
insomma da mettere un po’ alla prova come meccanismo, perché l’idea che si ha è che sia eccessivamente
macchinoso e che possa ritardare… sì, date un microfono così possiamo interloquire con l’estensore.
DOTTOR GALEONE: Chiedo scusa se ho interrotto, Consigliere…
CONSIGLIERE CAVALLO: No, no, prego, di solito facciamo così.
DOTTOR GALEONE: Cioè probabilmente come l’ho materialmente redatto questi commi forse non sono
sufficientemente chiari, il concetto è questo se il responsabile del procedimento è nell’ambito di un settore
supponiamo un categoria C o D è il suo dirigente per regolamento che ha il potere sostitutivo, ope leggis
diciamo, per volontà del regolamento senza bisogno di alcun intervento del Sindaco eccetera. Quando
invece si tratta di un dirigente chiaramente il Sindaco nomina un altro dirigente o un altro funzionario dello
stesso settore eccetera, comunque non di categoria inferiore mi pare che dicesse alla non mi fate… o di un
altro dirigente o eventualmente del Segretario. Quindi voglio dire non ci sono diversi gradi, questo voglio
chiarire per cortesia…
CONSIGLIERE CAVALLO: No, non sono gradi.
DOTTOR GALEONE: No, allora avevo interpretato male…
CONSIGLIERE CAVALLO: In caso di inerzia, però in caso di inerzia del dirigente del settore?
DOTTOR GALEONE: Ci sta o un altro dirigente o il Segretario.
CONSIGLIERE CAVALLO: Eh appunto si va dall’alto.
DOTTOR GALEONE: Esatto, esatto. Ok.
CONSIGLIERE CAVALLO: No, poi una cosa da regolamentare bene è questa dell’istruttore che per
contratto può essere o C o D, però a me risulta che alcune pratiche sono istruite da B, poi sono questioni
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che i singoli settori…
DOTTOR GALEONE: Forze di fatto.
CONSIGLIERE CAVALLO: Di fatto.
DOTTOR GALEONE: Però poi la firma è sicuramente, di fatto, sicuramente poi la firma…
CONSIGLIERE CAVALLO: Di fatto avviene questo.
DOTTOR GALEONE: Non può un B assolutamente.
CONSIGLIERE CAVALLO: Va be’ poi…
DOTTOR GALEONE: Può essere l’estensore materiale, ma non il responsabile dell’istruttoria e del
provvedimento finale.
CONSIGLIERE CAVALLO: Sì. E poi, va be’ a parte letto adesso l’art. 16 – motivazioni del provvedimento
amministrativo…
DOTTOR GALEONE: Sì.
CONSIGLIERE CAVALLO: Insomma dopo quello che abbiamo detto sui dirigenti…
DOTTOR GALEONE: Questo è ciò che dice la legge, non è una…
CONSIGLIERE CAVALLO: Sì, sì, no appunto, appunto…
DOTTOR GALEONE: Non è contenuto discrezionale mio o di altri.
CONSIGLIERE CAVALLO: E poi invece il chiarimento che volevo riguarda l’art. 23 e non ho compreso se c’è
una norma che preveda questo, oppure una opportunità che nasce dalla pratica.
DOTTOR GALEONE: No, no, è tutto previsto per legge, perché in materia di ambiente paesaggistico…
CONSIGLIERE CAVALLO: Ecco perché non si applicano gli articoli sui pareri e sulle valutazioni tecniche,
perché non è così? Cioè dice l’art. 23 nel caso di pareri o valutazioni tecniche in materia ambientale,
paesaggistica e territoriali della salute non si applicano le disposizioni.
DOTTOR GALEONE: Sì, perché la s.c.i.a., la s.c.i.a., è giusta la sua osservazione ma gliela spiego. La
s.c.i.a. e la d.i.a. non si possono applicare dove ci sta valutazione di impatto ambientale, oppure di pareri in
materia paesaggistici eccetera ecco perché non si applicano gli articoli, le disposizioni che per altro sono
previste dalla legge. Io molte norme che la 241…
CONSIGLIERE CAVALLO: Però anche sulla salute, anche su questo…
DOTTOR GALEONE: Sì, sì, lo stesso, lo stesso, perché è previsto dalla legge. In effetti queste sono norme
ripetitive di ciò che…
CONSIGLIERE CAVALLO: Bè sì sono anche richiamate.
DOTTOR GALEONE: E spiego perché nei regolamenti ho riportato molte norme, perché non ci sia
confusione da chi poi le debba andare ad applicare. In ogni momento è difficile anche per me andarsi a
ricordare di tutto il marasma di norme che ci sono, è difficile anche ricordarlo e collegarle per cui ad
abundantiam, proprio nel vero senso della parola, ho ritenuto opportuno inserirle.
CONSIGLIERE CAVALLO: Va bene, non ho altre osservazioni.
PRESIDENTE: Grazie. Prego Consigliere Camassa.
CONSIGLIERE CAMASSA: Allora sempre una domanda per il Segretario, all’articolo, non so se è stato già
fatto perché insomma sono stato fuori, art. 7: sono esclusi dall’ambito applicativo della s.c.i.a. A) i
provvedimenti di, allora art. 24…
DOTTOR GALEONE: E’ quello che abbiamo appena visto con l’Avvocato Cavallo, mi pare… 24? Prego,
prego.
CONSIGLIERE CAMASSA: La s.c.i.a..
DOTTOR GALEONE: Sì.
CONSIGLIERE CAMASSA: Comma 7.
DOTTOR GALEONE: Sì.
CONSIGLIERE CAMASSA: Il provvedimento di autorizzazione e licenza concessione, nullaosta o comunque
denominati A.1 per i quali è previsto un limite o contingente complessivo in tutto o in parte del territorio
comunale; A.2 il cui rilascio è subordinato ad una valutazione discrezionale non tecnica da parte
dell'Amministrazione.
DOTTOR GALEONE: Sì. Tutte queste norme ripeto sono previste dalla legge…
CONSIGLIERE CAMASSA: Sì, sì, non…
DOTTOR GALEONE: No, no, ma il senso è questo se c’è una valutazione discrezionale, quindi di
opportunità politico amministrativa, più amministrativa, se fare una determinata opera in un posto anziché in
un altro lì non si può applicare la s.c.i.a. perché la s.c.i.a. e la d.i.a. oggi ormai quasi completamente s.c.i.a.
si applica solo dove c’è un ben definito procedimento amministrativo previsto per legge, previsto per legge,
quindi lì non ci si può scappare. Quello è il procedimento e quello va rispettato. E’ chiaro?
PRESIDENTE: Ma che non è semplicemente nel settore urbanistico o edilizio…
DOTTOR GALEONE: No, no, in tutte le attività.
PRESIDENTE: Anche in altre attività.
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DOTTOR GALEONE: Anche nelle attività commerciali, tutto ciò che riguarda…
PRESIDENTE: Anche nel commercio.
DOTTOR GALEONE: Esatto autorizzazione, esatto.
PRESIDENTE: Sanitario.
DOTTOR GALEONE: Sì, tutte, dove c’è un procedimento definito, disciplinato dall’ordinamento giuridico.
CONSIGLIERE CAMASSA: Ho capito, solo che cioè non riesco a non, facciamo un esempio, faccio
l’esempio della casa, della casa per anziani tanto per fare un esempio. Praticamente quello è sottoposto ad
una valutazione discrezionale non tecnica da parte dell’Amministrazione? Sarebbe un caso?
DOTTOR GALEONE: Nell’individuare l’alloggio…
CONSIGLIERE CAMASSA: Per individuare proprio sia l’allocazione e sia la variazione. Manco a farlo
apposta è venuto proprio questo argomento. Quindi questo essendo disciplinato dalle norme non dovrebbe
essere…
DOTTOR GALEONE: Se è disciplinato, io sinceramente non conosco quel procedimento ma se fosse
disciplinato da tutta, dalla legge per capirci, allora in quel caso non si può applicare la s.c.i.a..
CONSIGLIERE CAMASSA: Ho capito, va be’.
DOTTOR GALEONE: E’ chiaro?
CONSIGLIERE CAMASSA: Va be’, va be’.
DOTTOR GALEONE: Almeno se sono stato chiaro io, non se è chiaro il contenuto. Perché molte volte non è
facile…
CONSIGLIERE CAVALLO: Presidente chiedo scusa ho dimenticato una cosa che vorrei fosse chiarita.
PRESIDENTE: Prego, prego.
CONSIGLIERE CAVALLO: Fosse chiarita l’art. 52… cioè comma 8 e 9, allora il comma 8: il Comune non è
tenuto ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso. Per avere l’idea di che
cosa s’intende limitare.
DOTTOR GALEONE: Sì, allora questo significa che il Comune sia nei confronti dei cittadini, ma la stessa
regola vale nei confronti dei Consiglieri Comunali, deve dare tutte le notizie e le informazioni di cui è già in
possesso, però se viene un cittadino e mi dice io vorrei sapere la statistica non lo so di quanti alunni, faccio
un esempio banale, hanno, non hanno…
CONSIGLIERE CAVALLO: Non fanno il servizio mensa.
DOTTOR GALEONE: Desiderato la refezione o il servizio mensa. Allora se il Comune è già in possesso di
questa statistica gliela deve dare, gliela deve dare, ma se non già non l’ha compilata questa statistica
volendo la può anche fare ma non è obbligato a farla. Non so se mi sto spiegando.
PRESIDENTE: Come?...
DOTTOR GALEONE: Non sono ammissibili istanze…
PRESIDENTE: No, però se, è chiaro il… rileggiamolo, rileggiamolo meglio il comma 8.
CONSIGLIERE: Il comma 8 che diceva prima Guglielmo, no che richiamava Guglielmo.
DOTTOR GALEONE: Sì, non è tenuto…
CONSIGLIERE: Il Comune non è tenuto ad elaborare i dati in suo possesso, ah tu dici elaborazione nel
senso proprio di predisposizione.
PRESIDENTE: E’ giusto.
DOTTOR GALEONE: Ma queste cose qui sono affermate in modo univoco dalla giurisprudenza con un
indirizzo costante.
CONSIGLIERE CAVALLO: Sì io volevo un’esplicitazione, ecco un esempio come quello che hai fatto. Però
se io dovessi chiedere per esempio quante pratiche di condono sono in sospeso è un dato che c’è…
DOTTOR GALEONE: Se io, no se io ho nel programma e tutto un dato da cui facilmente posso ricavare quel
dato lo devo fornire, è chiaro questo, è scontato.
CONSIGLIERE CAVALLO: No, perché potrebbe essere uno schermo dove dice sì, non lo so…
DOTTOR GALEONE: Supponiamo, faccio un esempio, un altro esempio supponiamo sappiamo che i
permessi di costruzione sono soggetti normalmente al pagamento degli oneri di urbanizzazione primaria,
secondaria e sul costo di costruzione, bene ogni permesso a seconda dell’entità della costruzione è in
proporzione e paga gli oneri. Giusto? Allora se viene un cittadino, faccio l’esempio, e dice senti io vorrei
sapere per tipologia di costruzione privata, familiari, commerciali, produttive qual è la media degli oneri
pagati bè questo dato ritengo, penso io, che non ce l’abbiamo, se non ce l’abbiamo non siamo tenuti ad
elaborare quei dati. E’ chiaro? Penso che sia chiaro.
PRESIDENTE: Il 9?
CONSIGLIERE CAVALLO: Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo
generalizzato dell’operato dell'Amministrazione Comunale.
DOTTOR GALEONE: Sì, questa è giurisprudenza, è giurisprudenza costante questa. Cioè non si può
bloccare l’attività di un ufficio di un servizio perché viene Agostino Galeone cittadino di Ostuni e dice io
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voglio oggi vedere tutte le delibere assunte dal 2005 ad oggi, e che faccio io blocco un ufficio perché tu
possa vedere lì? Negli orari concessi te ne guardi un po’ alla volta eccetera. Non so se ho reso l’idea.
CONSIGLIERE CAVALLO: Sì, sì, però voglio dire…
DOTTOR GALEONE: Deve essere tutto fatto con gran sales.
CONSIGLIERE CAVALLO: Questo controllo generalizzato è voglio dire.
DOTTOR GALEONE: Avvocato le assicuro che ho riportato esattamente ciò che dice la giurisprudenza, non
c’è niente di…
CONSIGLIERE CAVALLO: Sì, le sentenze su pronunciano su dei casi specifici allora è chiaro in questa
dizione… in questa dizione controllo generalizzato potrebbe rimanere vaga.
DOTTOR GALEONE: E’ accaduto, e ma non solo qui anche in altri Comuni.
PRESIDENTE: Ci sono altre richieste di delucidazioni? Se non ci sono altre richieste do la parola al
Consigliere Tagliente, prego.
CONSIGLIERE TAGLIENTE: La prima cosa che devo fare devo ringraziare il nostro Direttore Generale che
ha fatto un gran bel lavoro. Io ho avuto il tempo diciamo di poterlo vedere in relazione all’ultima riunione dei
capigruppo dove sono stati sollevati una serie di problemi che vedo che chi li ha sollevati, diciamo nella parte
che sta alla mia sinistra, se n’è dimenticato perché avevano sollevato una serie di problemi dove io avevo
detto che comunque era, era giusta l’osservazione ovvero per quanto riguarda l’art. 64: le modalità di
esercizio dei diritti dei Consiglieri Comunali. Perché si era sollevato il problema una volta che il responsabile
del procedimento nei 30 giorni non dava esecutività doveva essere sostituito e l’hanno… 30 giorni…
PRESIDENTE: 15 giorni, Consigliere.
CONSIGLIERE TAGLIENTE: Al massimo, al massimo 15 giorni… quindi era stato sollevato prima questo
problema. Poi un altro problema che era stato sollevato se venivano richieste una serie di documenti, io ho
fatto un esempio cioè se io volessi sapere in 5 anni quante licenze di commercio erano state rilasciate,
quindi sicuramente l'Amministrazione non è in grado di rispondermi nei 15 giorni, nei 30 giorni previsti. Allora
io propongo quindi al punto 1 dell’art. 64 dove che recita: le richieste d’accesso sono evase nel più breve
tempo possibile e comunque entro e non oltre 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione, soltanto
eccezionalmente, dice l’articolo, l’accesso può essere differito con comunicazione motivata dal dirigente
competente per ragioni organizzative o di difficoltà di reperimento della documentazione richiesta. Qui non
dice però il tempo, allora io propongo soltanto eccezionalmente l’accesso può essere differito, a questo
punto dovremmo inserire per non oltre 30 giorni e indicare il termine… dottore sta prendendo gli appunti?...
quindi di inserire, allora ripeto, dopo l’accesso può essere differito per non oltre 30 giorni con comunicazione
motivata e tutto il resto. Poi andiamo al punto 5, il Sindaco, dice, può differire o rifiutare l’esercizio dei diritti di
accesso allorché gli stessi eccedono le competenze del mandato del Consigliere Comunale, ovvero quando
l’eventuale accoglimento della richiesta sia tale da turbare il regolare funzionamento dell’archivio dell’ufficio,
anche qui dovremmo inserire il Sindaco sentito il dirigente o il responsabile del procedimento, perché il
Sindaco sicuramente non ha la contezza di quello che succede. Allora prima di differire la richiesta è
necessario che deve sentire, allora quindi il Sindaco sentito il dirigente o il responsabile del procedimento
che deve essere motivato sempre con le stesse, quindi queste due, questi due punti così puntualizziamo le
perplessità che erano state evidenziate nella riunione dei capigruppo.
PRESIDENTE: Il Dottor Galeone esprime parere favorevole a queste due proposte di modifica. Prego
Consigliere Colucci, al microfono.
CONSIGLIERE COLUCCI: L’inserimento di questa ulteriore dizione, cioè del sentiti i dirigenti o non ricordo
Vittorio, sentiti i dirigenti… sì, sì, il punto 5 o il responsabile del procedimento, ok. Ha un senso a mio avviso
se si riferisce alla ipotesi che questa richiesta possa turbare il regolare funzionamento dell’archivio dell’ufficio
e non anche alle competenze del Consigliere Comunale, perché non credo che il dirigente possa essere
sentito per esprimersi sulle competenze del Consigliere Comunale.
DOTTOR GALEONE: No, no, su quello no è giusto, è il Sindaco che si esprime, ma non è il cioè non è il
dirigente che si esprime.
CONSIGLIERE COLUCCI: No, questa, questo diciamo perché se viene previsto diventa un obbligo, non
stiamo dicendo eventualmente sentiti, ma stiamo dicendo sentiti e questo sentiti si deve riferire
semplicemente al fatto che questa cosa possa recare turbamento al funzionamento dell’archivio e dell’ufficio
e non invece alle competenze del Consigliere Comunale, non è che un dirigente possa esprimere un giudizio
in ordine alle competenze del Consigliere Comunale. Mi sembra.
DOTTOR GALEONE: Sì, sì, è giusto. Ritengo che l’intervento del Consigliere Colucci sia giusto.
CONSIGLIERE: Il problema è nel differire la richiesta, hai capito? Quello è il problema.
CONSIGLIERE COLUCCI: No, no, cioè, sì, sì, l’importante è che ci chiariamo che questo sentire il dirigente
o il responsabile debba riferirsi…
PRESIDENTE: Allora è chiarita, è chiarita la cosa… è chiarita la cosa e la chiarisce adesso, la puntualizza
adesso il Dottor Galeone, prego.
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DOTTOR GALEONE: Posso cercare, posso cercare di dare una soluzione e poi mi dite se va bene secondo
il Consigliere chiaramente proponente e secondo il Consigliere Colucci. Allora questa frase: sentito il
dirigente e il responsabile del procedimento lo possiamo mettere dopo la parola ovvero, ovvero, sentito il
dirigente responsabile del procedimento quando eccetera, eccetera, sì, sì, credo che sia corretto e giusto
l’intervento. Va bene? Ok, risolto il problema.
(Voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Al microfono.
CONSIGLIERE SEMERANO: Questo argomento, questo argomento… questo argomento… questo
argomento ne abbiamo discusso in quella riunione quando stavate facendo la Commissione e guarda caso
questa eccezione l’ho sollevata io. Vittorio Tagliente si ricorda quando si vuol ricordare, erano 10 giorni poi
passati a 15 giorni e io che conosco i meandri e conosco i dirigenti gli ho detto lì un mese, dobbiamo essere
sinceri quando parliamo perché lei voleva dare altri 10 giorni, io siccome so come si esprimono i nostri
dirigenti dissi un mese…
DOTTOR GALEONE: Anche 60 giorni disse lei.
CONSIGLIERE SEMERANO: Bravo. Però se incominciamo a dire sentite, risentite… per favore dottore deve
essere non categorico, non voglio dire questo termine perché, ma perentorio dottore. Perché voglio ricordare
a me stesso non ai Consiglieri Comunali ma gli uffici comunali non sono meccanografici o no?
DOTTOR GALEONE: Non del tutto, almeno oggi non del tutto.
CONSIGLIERE SEMERANO: Aspetta, fermati, fermati al ballo, parliamo dell’urbanistica, da 8 o 9 anni a
questa parte è tutto meccanizzato se uno volesse dare, se uno volesse dare le pratiche lo sai quanto ci
vuole dottore? 2 ore. Per chi ci capisce, io neanche se mi lasciano da 20 anni. E allora se le scuse sono
quelle di continuare a dare manforte ai dirigenti che non hanno espletato il loro lavoro fatelo benissimo,
fatelo benissimo, ma un termine non al Consigliere Comunale, al cittadino perché il Comune non è vostro o
nostro di opposizione, è della città. Dovete essere chiari quando dovete dare una risposta, perché la
dottoressa sa benissimo quante lettere va e viene, non se ne frega nessuno dottore. Caro Dottor Colucci tu
puoi mettere tutti i punti e virgola di questo mondo se un dirigente… sì, però amico mio se non noi Consiglio
Comunale non diamo un punto fermo almeno nel regolamento comunale, scusa il regolamento comunale
dovrebbe essere la vita del Consiglio Comunale. Ma io adesso non è che sto difendendo il Consigliere
Comunale sia chiaro, perché non è mio compito, però io vorrei difendere il cittadino. Se tu ad un Consigliere
Comunale non gli dai la documentazione 10 giorni, 15 giorni, 60 giorni, immagina ad un povero cittadino che
cosa gli succede, aspetterà anni. Quindi caro Vittorio su questa cosa bisogna essere determinati, perché il
dirigente guadagna fior di quattrini. Scusatemi.
PRESIDENTE: Sì, sì, un attimo.
CONSIGLIERE TAGLIENTE: Allora, scusa… Peppino scusa, io credo che si stia con… allora…
Presidente… Presidente scusa…
PRESIDENTE: Prego Consigliere Tagliente.
CONSIGLIERE TAGLIENTE: Io credo che si stia facendo un poco di confusione, perché noi stiamo
parlando, questi articoli, questo articolo che noi abbiamo regolato è riferito solo alle richieste dei Consiglieri
Comunali perché il cittadino ha un’altra strada di richieste o un’altra e sono previste delle norme e su quelle
ci sono i funzionari che devono rispondere. Questo è riferito, quello che abbiamo sistemato, solo per i
Consiglieri Comunali. Noi abbiamo, perché io faccio sempre il discorso che non è un problema né di
maggioranza e né di minoranza perché lo posso chiedere pure io che sono della maggioranza posso
chiedere anche una certificazione o una serie di documenti, però se io chiedo il mare il Sindaco non deve
decidere da solo oppure deve ordinare o deve dire lo differisco in tre anni per dare, deve sentire anche il
funzionario o il responsabile del procedimento e il funzionario in questa logica proprio per evitare che il
Sindaco possa decidere da solo, perché tutto sommato se lo differisce comunque lo deve motivare. Questo
è riferito solo ai Consiglieri Comunali, perché per i cittadini c’è un’altra strada che ognuno segue… no, non è
la stessa cosa. Questo è solamente per le richieste dei Consiglieri Comunali.
PRESIDENTE: Scusate, scusate, scusate un attimo solo, cerchiamo di capire un caso pratico, un caso reale
in cui un Consigliere, no scusami Tonio, un caso reale in cui un Consigliere può eccedere nelle cioè ciò che
chiede eccede rispetto alle competenze di mandato o di… cioè io voglio capire qual è la casistica.
CONSIGLIERE: Il punto, il punto è proprio questo definire quand’è che un Consigliere eccede nella sua
richiesta, coma si fa… appunto…
PRESIDENTE: Aspetta Peppino. Cosa?...
CONSIGLIERE: Scusa Sergio secondo me questo comma lascia al Sindaco una discrezionalità enorme,
assoluta direi. Cioè voglio dire o tu stabilisci quand’è che una richiesta è eccessiva, oppure lo lasci perdere
voglio dire non è possibile. A parte il fatto che a mia memoria stando in questo Consiglio Comunale da
un’infinità di anni non mi sembra di ricordare che ci sia stata mai una richiesta di questo genere, eccessiva.
Dobbiamo definire questo eccessiva perché altrimenti diventa estremamente discrezionale.
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PRESIDENTE: Scusate, scusate un attimo… no, ehi Vittorio… Vittorio… ehi… Vittorio… Vittorio … Va
bene… dai, dai, dai abbiamo trovato la soluzione… Giuseppe… allora la proposta… la proposta è questa
qui… Tonio stiamo formulando la proposta di modifica del comma 5 dell’art. 64. Allora Dottor Galeone prego.
DOTTOR GALEONE: Lo rileggo.
PRESIDENTE: Sì. Allora stiamo rileggendo il comma 5.
DOTTOR GALEONE: Allora secondo i vari interventi che si sono succeduti il comma 5 potrebbe, se il
Consiglio è d’accordo, avere questa formulazione: il Sindaco sentito il dirigente o il responsabile del
procedimento può differire o rifiutare motivatamente l’esercizio dei diritti di accesso quando l’eventuale
accoglimento della richiesta sia tale da turbare il regolare funzionamento dell’archivio dell’ufficio. E bè è
chiara adesso la norma cosa significa, poi non lo so.
PRESIDENTE: Va bene… va bene. Allora… allora nell’ultima, nell’ultima versione… per favore in aula.
Signori dai…
CONSIGLIERE SEMERANO: Quando mi usate quella parola turbamento io mi posso arrabbiare con mia
moglie, faccio il dirigente sono turbato e il mio turbamento me lo porto in ufficio… e Totò non mi piace, a me
non piace quella parola poi voi siete maggioranza… che significa turbamento… il Sindaco ha la facoltà di
dire no quando vuole, il Sindaco ha la facoltà di negare quanto… ma se noi già gli diciamo il turbamento…
va bene.
PRESIDENTE: Ostacolare, che non sia turbare. Allora… sì, allora rileggiamo il comma 5 dell’art. 64.
DOTTOR GALEONE: Allora il Sindaco, il Sindaco sentito il dirigente o il responsabile del procedimento può
differire o rifiutare motivatamente l’esercizio dei diritti di accesso quando l’eventuale accoglimento della
richiesta sia tale da ostacolare il regolare funzionamento dell’archivio o dell’ufficio. (Voci fuori microfono).
PRESIDENTE: Allora per favore, allora così rileggiamo, rileggiamo accogliendo la proposta del Consigliere
Cavallo sul comma 5.
DOTTOR GALEONE: Allora il Sindaco sentito il dirigente o il responsabile del procedimento può differire o
rifiutare motivatamente l’esercizio dei diritti di accesso quando l’eventuale accoglimento della richiesta sia
tale da ostacolare gravemente il regolare funzionamento dell’archivio o dell’ufficio.
PRESIDENTE: Ok.
DOTTOR GALEONE: E’ bene equilibrato.
PRESIDENTE: Ponderato.
DOTTOR GALEONE: Ponderato.
PRESIDENTE: Sì, sì… allora se non ci sono altri interventi possiamo procedere alla votazione
dell’argomento n. 3. Prego Segretario. Ovviamente se i Consiglieri vogliono, che sono fuori vogliono votare
sono pregati di accomodarsi in aula.
IL PRESIDENTE INVITA IL CONSIGLIO ALLA VOTAZIONE DEL 3° PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO:
REGOLAMENTO DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI
AMMINISTRATIVI, ALLE STRUTTURE E AI SERVIZI.
SEGRETARIO GENERALE: Il regolamento lo stiamo approvando con gli emendamenti concordati… il
regolamento è allegato.
(Voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Stai intralciando gravemente la votazione dell’argomento n. 3.
DOTTOR GALEONE: Scusate, siccome, siccome il modello di domanda è puramente, è semplice, è soltanto
un fatto formale e che comunque dovrà essere pubblicato sul sito istituzionale se consentite l’alleghiamo, è
una cosa puramente formale insomma. Grazie.
PRESIDENTE: Prego Segretario.
SEGRETARIO GENERALE: Quindi procediamo ad approvare l’argomento n. 3, cioè a votare.
Votazione per appello nominale.
Esito votazione: PRESENTI n° 25; VOTANTI n° 25; FAVOREVOLI n° 25; ASSENTI n° 6 (Sindaco
Tanzarella, Cellie, Flore R., Carparelli, Coppola, Saponaro)
PRESIDENTE: Allora esito della votazione dell’argomento n. 3: presenti 25, astenuti nessuno, votanti 25,
favorevoli 25, contrari nessuno. L’argomento n. 3 è approvato all'unanimità dei presenti.
Il PRESIDENTE proclama l’esito della votazione innanzi riportato ed annuncia l’approvazione del 3° punto
all'ordine del giorno. (DEL. N. 2/2013).
IL PRESIDENTE INVITA IL CONSIGLIO ALLA VOTAZIONE DELL’IMMEDIATA ESECUTIVITÀ DEL 3°
PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO.
PRESIDENTE: Per l’immediata esecutività propongo di ripetere la votazione per alzata di mano.
Votazione per alzata di mano
PRESIDENTE: L’argomento n. 3 è immediatamente esecutivo.
Il PRESIDENTE proclama l’esito della votazione innanzi riportato ed annuncia l’immediata esecutività
dell’atto. (DEL. N. 2/2013).
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IL PRESIDENTE SOTTOPONE ALL’ESAME DEL CONSIGLIO IL 4° PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO:
APPROVAZIONE DEL “REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI” EX ART. 174,
COMMA 4, DEL D.LGS. N. 267/2000.
PRESIDENTE: Passiamo all’esame dell’argomento n. 4: regolamento del sistema dei controlli interni, ex art.
147, comma 4 del Decreto Legislativo 267 del 2000. Illustra l’argomento il Vice Sindaco. Prego.
VICE SINDACO BLASI: Anche qui un altro regolamento di cui il Comune si deve dotare e qui c’è un termine
perentorio, perché la norma 174 del 2012 ha stabilito 90 giorni i 90 giorni scadono in questi esattamente in
questi giorni, quindi ci dotiamo di uno strumento diretto al miglioramento della qualità dei servizi erogati e più
in generale dell’attività amministrativa, nonché al contenimento della spesa e all’accrescimento della legalità.
Salto qualche cosa, allora il 174 ha riformato integralmente il sistema dei controlli interni su gli atti degli enti
locali con l’introduzione di un nuovo articolo il 147 degli articoli successivi il bis, tis, ter, quater, eccetera,
eccetera, di cui al decreto, di cui al Testo Unico degli enti locali. Questo Comune con una popolazione di
quasi 32.000 abitanti ha l’obbligo di attuare da subito il controllo di regolarità, il controllo su gli equilibri
finanziari e il controllo di gestione. Il controllo strategico, altra cosa prevista in questo regolamento, può
essere, e il controllo sulla qualità dei servizi può decorrere dall’anno 2015… la nuova normativa prevede che
ciascun ente locale nell’ambito della propria autonomia normativa e organizzativa disciplini il sistema dei
controlli interni nel rispetto del principio della distinzione tra funzioni di indirizzo e compiti di gestione,
l’obbligatoria partecipazione all’organizzazione dei sistemi di controlli interni da parte del Segretario
Generale, dei responsabili dei servizi e delle unità di controllo, lo o.i.v. di cui parlavamo prima. Prevede
anche che la competenza del Consiglio Comunale entro il perentorio termine del 10 gennaio 2013 il
regolamento del sistema di controllo interno pena la diffida del Prefetto, nell’ipotesi di un inutile decorso del
predetto termine, il Consiglio Comunale di approvare detto regolamento entro un termine ma non superiore a
60 giorni. Il regolamento sottoposto all’esame e all’approvazione di questo Consiglio Comunale contiene la
disciplina dei predetti obbligatori controlli interni determinandone modalità, termini, procedure, soggetti
obbligati a partecipare. Tale regolamento una volta approvato dovrà essere inviato al Prefetto di Brindisi e
alla sezione di controllo della Corte dei Conti della Regione Puglia e pubblicato sul sito web istituzionale di
questo ente.
PRESIDENTE: Grazie Vice Sindaco. Prego Consigliere Colucci.
CONSIGLIERE COLUCCI: Io…
(Voci fuori microfono)
PRESIDENTE: Silenzio. Per favore.
CONSIGLIERE COLUCCI: Consigliere Semerano…
(Voci fuori microfono)
PRESIDENTE: Per favore.
CONSIGLIERE COLUCCI: Prima di entrare nel merito della proposta di regolamento sui controlli interni
volevo fare qualche considerazione con riguardo a quanto detto nel suo intervento di replica, se non ricordo
male, ad una interrogazione proposta dal Consigliere De Stradis, il quale si lamentava dell’atteggiamento dei
Consiglieri di maggioranza sulle problematiche urgenti ed importanti dell’Amministrazione della città e
prendeva ad esempio una situazione incresciosa che si è venuta a verificare e che, per quanto mi risulta,
credo l'Amministrazione sta affrontando con la dovuta attenzione. Io ricordo al Consigliere De Stradis… sì,
Consigliere fammi parlare però se no, che nell’approvazione del bilancio di, non l’ultimo, dell’altro anno su
proposta di questo gruppo consiliare, nello specifico del sottoscritto, fu stanziata una somma del bilancio,
stornandone il corrispondente importo dalle spese previste in materia di costi energetici, per verificare
attraverso l’incarico ad un consulente esperto se fosse possibile rivedere sostanzialmente con interventi
appositi i consumi energetici, ovviamente attraverso gli opportuni investimenti perché per risparmiare sui
consumi energetici ci sono due modi semplicissimi o tenere la luce spenta, oppure fare gli… oppure fare,
Dottor Galizia… è una battuta che… ma sì, ma l’accetto volentieri perché credo che sia invece… un
esempio, se, se, un esempio di buona Amministrazione che anche i componenti della Giunta dovrebbero far
presente in risposta ovviamente alle giuste critiche che dall’opposizione provengono. Perché, e credo che il
Dottor Galeone è stato anche un interlocutore dell’energy manager che è stato nominato dal Comune ha
avuto modo di apprezzare credo un lavoro che è stato svolto, da cui è emerso già un risparmio sui conti del
bilancio e che fa presente tutte quelle cose che ulteriormente devono farsi, noi abbiamo deliberato di aderire
al patto dei Sindaci, adesso credo che ci sarà anche la necessità di chiedere una proroga perché,
benissimo, sono felice di questo, perché occorrerà poi redigere il p.a.e.s. per fare tutti gli altri investimenti.
Quindi adesso andiamo al merito del regolamento, io ero ecco l'Assessore Matarrese, perché credo che
sia… sia tra i componenti della Giunta l’esponente che forse può trovare più giovamento dall’applicazione di
questo regolamento, ma non è ovviamente la sola. Intanto perché ovviamente ognuno di noi auspicherebbe
che questi interventi fossero la conseguenza delle scelte della pubblica Amministrazione, di fatto ci sono
state imposte da una legge e quindi abbiamo dovuto adempiere. Non so se in assenza di una legge
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saremmo stati così attenti e così celeri nel dotarci di questi strumenti, perché di fatto si tratta di uno
strumento importantissimo perché sappiamo tutti che la finanza pubblica va tenuta sotto opportuni controlli e
se ben vedete, soprattutto i colleghi dell’opposizione scopriranno che nell’implementazione di questi sistemi
di controllo tutto quello di cui molte volte ci si è lamentati e cioè della carenza delle allegazioni alle
determine, ai contratti, a tutto ciò che viene approvato anche da parte del Consiglio Comunale non dovrebbe
più verificarsi, usiamo il condizionale perché è giusto poi verificare che attraverso l’implementazione di
queste cose si colga il risultato e le finalità che attraverso l’adozione del regolamento ovviamente
l'Amministrazione è tenuta a conseguire. A prescindere da qualche parola su cui poi chiederò qualche
modifica io vorrei comprendere un attimino, avendo la possibilità di interloquire con il Dottor Galeone che si è
peritato ovviamente di trasformare il comando giuridico della norma richiamata dal Vice Sindaco in
disposizioni anche organizzative perché di fatto l’applicazione di questo regolamento appesantirà e di molto
l’attività del nostro Segretario. Segretario non so se sarà sorridente o più sorridente di prima nel futuro, ma
mi sembra di comprendere… mi sembra di comprendere che nel futuro lei personalmente e i suoi
collaboratori sarete come dire molto impegnati su questi temi. Vedete io ho letto tutti gli articoli, ho
sostanzialmente compreso che per norma è stato stabilito che occorrerà fare controlli preventivi, controlli di
gestione, controlli strategici, controlli successivi già nell’ambito della stessa pubblica Amministrazione a
prescindere dai controlli che l’organo contabile, l’organismo indipendente di valutazione e altri sono tenuti
per legge a fare. Sostanzialmente si introduce all’interno degli enti locali, perché ci stiamo occupando degli
enti locali, la regola dell’autocontrollo cioè quello che normalmente si fa nell’azienda privata o in altri contesti
organizzati. L’ingegnere sa che i sistemi tecnologici normalmente prevedono gli autocontrolli, cioè dei
meccanismi in grado di correggere il mal funzionamento e così via. E purtroppo dopo molti anni si è resa
necessaria questa normativa e quindi l’adeguamento della pubblica Amministrazione. Dicevo che
l’implementazione comporterà un impegno di non poco conto perché per l’appunto ci saranno attività,
soprattutto quelle coordinate dal Segretario Generale, che porteranno via del tempo e che però
contemporaneamente serviranno a comprendere quando ci sono come dire non dico irregolarità o
comunque inadempienze le disfunzioni quali saranno i rimedi correttivi da apportare. Una prima domanda,
comincio con le domande, all’art. 1 nel 2° comma si dice ovviamente che con l’entrata in vigore di questo
regolamento devono essere abrogate altre norme regolamentari incompatibili o in contrasto, è il modo di fare
del legislatore normalmente però pone anche un problema, io non so se per la soprattutto per
l’organizzazione nell’ente è già chiaro che con l’applicazione di questo regolamento quali sono le altre norme
regolamentari che non verranno più applicate o se ogni volta qualcuno si dovrà interrogare se c’è qualche
norma regolamentare che è sostituita, ma non si comprende se è sostituita o meno. Poi…
CONSIGLIERE CAVALLO: Facciamo rispondere volta per volta.
DOTTOR GALEONE: Consigliere gentilmente posso man mano, perché poi mi è difficile…
CONSIGLIERE COLUCCI: Sì, sì, sì, perché se no diventa difficile.
DOTTOR GALEONE: Seguire per me.
CONSIGLIERE COLUCCI: Certo, certo. Prego, prego.
DOTTOR GALEONE: Allora il rilievo, il suo rilievo lo trovo fondatissimo non fondato, sia sull’aggravamento
dei procedimenti e delle procedure interne amministrative dove veramente sarà qualcosa credo di quasi
impossibile. Perché? Questo è un mio personalissimo parere, perché queste leggi a livello nazionale
vengono fatte sulla base delle strutture dei ministeri e poi le vogliono applicare anche ai Comuni, alle
Province, ai consorzi, all’unione dei Comuni che non hanno la struttura burocratica enorme eccetera dei
ministeri. Ma a parte questo, quello che poi entrando nel merito quando lei diceva le norme regolamentari in
contrasto il suo rilievo è ancor più fondato. Perché? Perché in effetti è difficile in così poco tempo andarsi a
rileggere tutti gli eventuali regolamenti di contabilità, dei controlli, sulla performance organizzativa e
individuale, ora altri non me ne vengono, e fare un coordinamento. Questo sistema lo adotta anche il
legislatore statale, dice tutte le norme che sono contrastanti con queste, che significa? Significa come
giustamente rilevava il Consigliere Colucci che nel momento in cui ci accorgiamo che il regolamento di
contabilità prevede una norma che può sembrare applicabile si deve capire quale invece norma va applicata,
se quella o questa. E’ un fatto di interpretazione. In particolare gli avvocati e i commercialisti queste cose le
sanno per esperienza diretta, quotidiana.
CONSIGLIERE CAVALLO: Peppino scusa se interrompo, su questo comma qui non c’è anche un problema
di gerarchia delle nomine? Perché…
DOTTOR GALEONE: Sì, ma è chiaro. Questo…
CONSIGLIERE CAVALLO: E può adesso questa…
DOTTOR GALEONE: L’art. 11 delle pre leggi lo dice questo.
CONSIGLIERE COLUCCI: No, no, va be’ ma si riferisce ai regolamenti, quindi i regolamenti in contrasto.
DOTTOR GALEONE: Sì, questo si riferisce solo ai regolamento comunali, non c’è un problema di fondo. Ma
alla fine se non ricordo male…
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CONSIGLIERE CAVALLO: No, sullo Statuto pareva il dubbio…
DOTTOR GALEONE: No, alla fine se non ricordo male…
CONSIGLIERE CAVALLO: Solo regolamentare.
CONSIGLIERE COLUCCI: No, è richiamata la regola regolamentare. Sì poi… possiamo? Presidente se è
possibile.
PRESIDENTE: Per favore silenzio in aula. Consiglieri.
CONSIGLIERE COLUCCI: All’art. 2… e va be’ interessiamoci un po’ di altre cose… allora all’art. 2, il 4°
comma prevede che…
DOTTOR GALEONE: No, c’è un errore mio, scusate è 3° quello. E’ un errore proprio di battitura.
CONSIGLIERE COLUCCI: Sì. Sì, sì, sì.
DOTTOR GALEONE: No, no, lo correggo subito.
CONSIGLIERE COLUCCI: Ma l’intervento non è per dire che è sbagliato il numero.
DOTTOR GALEONE: No, no, perché è possibilissimo. Anzi… sì, esatto.
CONSIGLIERE COLUCCI: Qui si prevede che i controlli di regolarità amministrativa e contabile possano
essere svolti o da un ufficio unico dell’ente o attraverso una convenzione…
DOTTOR GALEONE: Sì, lo prevede il D.L. 174.
CONSIGLIERE COLUCCI: Sì, sì, sì. Cioè ma questa è una norma credo che, cioè è una norma prevista
soprattutto per i piccoli Comuni che attraverso unioni sostanzialmente ecco forse quella può essere l’ancora
di salvataggio, cioè di un’organizzazione che non è ministeriale ma che è un’organizzazione di Comuni di
5.000 abitanti che con grande difficoltà riuscirebbero a fare questi controlli e si organizzano attraverso
l’unione o quant’altro. Ovviamente la prevediamo ma non credo che faremo ricorso a questa…
DOTTOR GALEONE: Io mi auguro di no. Esatto, ma è di questo spirito che io l’ho inserito.
CONSIGLIERE COLUCCI: Certo.
DOTTOR GALEONE: E’ chiaro.
CONSIGLIERE COLUCCI: Sull’art. 3, nell’art. 3 ovviamente si definiscono i controlli e a proposito della, la
lettera D del 1° comma, la leggo dottore.
DOTTOR GALEONE: Sì. Sì. Sì, sì.
CONSIGLIERE COLUCCI: Il controllo sulla qualità dei servizi erogati direttamente, ovvero mediante
organismi gestionali esterni, finalizzato a garantire che cosa con l’impiego di metodologia diretta a misurare
la soddisfazione, credo che manchi…
DOTTOR GALEONE: La soddisfazione, la virgola manca. Prima di la soddisfazione, ha ragione.
CONSIGLIERE COLUCCI: Manca?
DOTTOR GALEONE: Manca la virgola. Sì.
CONSIGLIERE COLUCCI: Con l’impiego di metodologia diretta…
DOTTOR GALEONE: No, no, no, aspetti. Con l’impiego diretta…
CONSIGLIERE COLUCCI: Manca qualcosa, a garantire che cosa? Finalizzato a garantire che cosa?
DOTTOR GALEONE: No, allora, sì, no, no, il suo rilievo è validissimo, dove garantire con l’impiego di
metodologie dirette.
CONSIGLIERE COLUCCI: Va be’ poi vediamo che…
DOTTOR GALEONE: L’oggetto, il complemento oggetto è la soddisfazione degli utenti, questo è fuori
discussione.
CONSIGLIERE COLUCCI: E quindi a garantire la soddisfazione degli utenti…
DOTTOR GALEONE: Sì. Sì.
CONSIGLIERE COLUCCI: Anche con l’impiego di metodologie dirette a misurarle? Non lo so.
DOTTOR GALEONE: Sì, sì, sì, sì, va bene. Ok. E’ giusto.
PRESIDENTE: Quindi come viene modificato?
DOTTOR GALEONE: Di metodologie dirette a misurarla, virgola, la soddisfazione degli utenti esterni
eccetera.
CONSIGLIERE COLUCCI: Giusto?
DOTTOR GALEONE: Giustissimo.
CONSIGLIERE COLUCCI: Anche, anche sul 5° comma ovviamente… prego, prego, prego… eh?...
PRESIDENTE: Consiglieri.
DOTTOR GALEONE: Perché quella voce…
PRESIDENTE: Consiglieri silenzio per favore.
DOTTOR GALEONE: Un attimo di pazienza, è il nuovo 147 che prevede.
CONSIGLIERE COLUCCI: Oppure riportiamo il testo della…
DOTTOR GALEONE: No, riporta, no, no, è riportato esattamente pure senza la virgola.
CONSIGLIERE COLUCCI: Ah, sì?... sia direttamente… no, no, sta, sta… ah quindi finalizzato a garantire…
no, finalizzato a garantire sarebbe il controllo, si riferisce al controllo qui… ok. Va bene, va bene… sì
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comunque è testo di legge ma è un italiano un po’, è un italiano un po’… e io l’avevo interpretata come se
mancava un termine.
DOTTOR GALEONE: No, no, no. Quindi rimane, rimane così com’era.
PRESIDENTE: La lettera D com’era.
CONSIGLIERE COLUCCI: Sul 5° comma valgono le considerazioni che abbiamo fatto per i regolamenti
caducati.
DOTTOR GALEONE: Sì, è fatto apposta. Esatto.
CONSIGLIERE COLUCCI: Ok. Va bene.
DOTTOR GALEONE: Esatto, sì.
CONSIGLIERE COLUCCI: Oh, poi qui forse c’è la novità buona per il Segretario perché al 6° comma si dice
che comunque il controllo strategico e il controllo sulla qualità dei servizi decorrerà dal 2015, quindi voglio
dire avremo un po’ di tempo per organizzarci. Sull’art. 4 dottore io rilevo che è stato fatto richiamo come
opportuno anche alla recente normativa della legge 190, quella nota come la legge anticorruzione che è una
norma attiva, recente e non ancora in toto attuata perché sono previste le emanazioni di piani anticorruzione
e quindi voglio dire è un richiamo anche dinamico, nel senso che ogni volta che interverranno novità ai fini
della 190…
DOTTOR GALEONE: Esatto.
CONSIGLIERE COLUCCI: Queste si riverbereranno ovviamente anche nel contesto di questo regolamento.
DOTTOR GALEONE: Sì.
CONSIGLIERE COLUCCI: Oh, il 4° comma dottore prevede che gli organi di governo e di gestione dell’ente
sono tenuti ad adeguare le attività di rispettive competenze agli esiti del controllo interno salvo motivata
divergenza.
DOTTOR GALEONE: Sì.
CONSIGLIERE COLUCCI: Per organo di governo e di gestione che cosa s’intende? Organo di governo mi è
chiaro, gestione che cosa…
DOTTOR GALEONE: Allora il Testo Unico, no, no, lo dice il Testo Unico. Gli organi di governo del Comune
sono Consiglio Comunale, Giunta e Sindaco, proprio definiti come organo di governo.
CONSIGLIERE COLUCCI: Ok.
DOTTOR GALEONE: Gli organi di gestione invece sono i dirigenti, il Segretario Generale, dove esiste il
Direttore Generale e questo è previsto dalla 165 del 2001.
CONSIGLIERE COLUCCI: Dottore nel 5° comma è richiamato…
DOTTOR GALEONE: Di quale articolo? Scusi.
CONSIGLIERE COLUCCI: No, no, nel, scusi…
PRESIDENTE: Consiglieri.
CONSIGLIERE COLUCCI: Nell’art. 5…
DOTTOR GALEONE: Sì, 5.
CONSIGLIERE COLUCCI: Al 1° comma ovviamente sono richiamati i vari, varie voci tra cui qui si chiama
organo indipendente di valutazione altrove è stato chiamato organismo, credo che sia necessario
uniformarlo chiamiamolo sempre…
DOTTOR GALEONE: Ah, sì, sì, va bene, va bene. Va be’.
CONSIGLIERE COLUCCI: Organismo, anche perché credo che si chiami organismo.
DOTTOR GALEONE: Sì, sì, sì, d’accordo. Non è organo ma è organismo. E’ giusto.
CONSIGLIERE COLUCCI: Giusto? Oh, nell’art. 6 al 6° comma quando è previsto il parere non favorevole si
dice deve essere adeguatamente motivato, è una cosa che è prevista dalla norma o quel adeguatamente è
un rafforzativo che ha inteso.
DOTTOR GALEONE: Dovrebbe, nella mia intenzione essere un rafforzativo, cioè non basta dire parere non
favorevole, devo dire il perché non è favorevole.
CONSIGLIERE COLUCCI: E sì, ma la motivazione intanto c’è se c’è, altrimenti non è una motivazione…
CONSIGLIERE CAVALLO: Però scusa…
DOTTOR GALEONE: Consigliere…
CONSIGLIERE CAVALLO: Bisogna evitare…
CONSIGLIERE COLUCCI: Poi, poi adeguatezza che significa adeguatezza?
CONSIGLIERE CAVALLO: Bisogna evitare, bisogna evitare no perché non mi piace, cioè adeguato
significa…
CONSIGLIERE COLUCCI: No, motivato significa motivato non significa non è una motivazione dire non mi
piace, la motivazione voglio dire tu che sei un esperto giuridico che è il cuore di una sentenza è apparente,
inesistente ovvero giusta…
CONSIGLIERE CAVALLO: O inadeguata, anche inadeguata. Cioè…
CONSIGLIERE COLUCCI: No, inadeguata mi sembra…
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PRESIDENTE: Scusate diamo la parola, un attimo, diamo la parola al Dottor Galeone che ci spiega questo
passaggio.
DOTTOR GALEONE: Condivido, condivido il rilievo del Consigliere del Dottor Colucci, in tutto lo condiviso.
Sarebbe sufficiente dire motivato, perché tra chi ne capisce di diritto sa che significa la motivazione, anche
perché nel 1° comma dell’art. 3 della legge 241 del 90 è detto chiaramente in che cosa consiste la
motivazione, quindi non si può sfuggire da questo. Perché quell’adeguamento? Lo possiamo anche togliere,
non ci sono problemi. Io molti… mi consenta… no, mi consenta adesso comprenderà perché l’ho inserito,
volutamente l’ho inserito. Perché purtroppo non tutti negli uffici comunali hanno un’adeguata va bene
preparazione giuridica e allora per loro è sufficiente dire no, basta, oppure a norma… o sfavorevole
addirittura e basta. No devono capire, perché poi sono tenuti a leggerselo e se non se lo leggono sono cavoli
loro dal punto di vista di responsabilità eventuali, penali, civili, amministrativi e disciplinari… e magari anche
fisiche perché no, giusto. Va bene? Volendo lo possiamo togliere.
CONSIGLIERE COLUCCI: No, no, va be’.
DOTTOR GALEONE: Non ci sono…
CONSIGLIERE COLUCCI: L’importante è che risulti anche dagli atti del Consiglio che di questo si è
discusso e che cosa…
DOTTOR GALEONE: Va be’ sarà nel verbale.
CONSIGLIERE COLUCCI: E che cosa sostanzialmente si richiede in ordine alla motivazione.
PRESIDENTE: Lo lasciamo.
CONSIGLIERE COLUCCI: Ora sull’art. 7 ci sono, però io non riesco a con questo fruscio.
PRESIDENTE: Consiglieri per favore ristabiliamo il silenzio in aula… come?... non c’è più nessuno.
Peppino… allora silenzio fuori dall’aula, è giusto… va bene dopo, dopo questa parentesi… come?... all’8°
che cosa? All’art. 8? Sono 30 articoli… 29.
CONSIGLIERE COLUCCI: Allora…
PRESIDENTE: No, no, allora per favore aldilà delle battute simpatiche consentiamo al, per favore Consiglieri
un po’ di silenzio. Prego Consigliere Colucci.
CONSIGLIERE COLUCCI: Allora nell’art. 7 si affronta il tema del controllo successivo di regolarità
amministrativa che mi sembra di comprendere deve essere un controllo a campione…
DOTTOR GALEONE: Lo dice la legge.
CONSIGLIERE COLUCCI: Lo dice la legge. E che verrà organizzato appunto dallo staff del Segretario e nel
comma 5 con riferimento alle determinazioni o ai contratti, ai provvedimenti o atti verificati si redige una
scheda riepilogativa del controllo effettuato in cui si indicano gli elementi identificativi del documento, il
controllo espletato, le relative risultanze, queste ultime da motivare se negative. Oh, se io ho controllato un
atto e ho visto che quell’atto non risponde come dire a quello che è previsto dagli articoli precedenti, giusto?
DOTTOR GALEONE: Sì.
CONSIGLIERE COLUCCI: Quindi è stato ad esempio fatto un contratto in carenza di un adempimento che
era previsto e questa risultanza è negativa, se è negativa perché la devo motivare? Nel senso che è una
risultanza negativa che può trovare una giustificazione o è una risultanza negativa che io evidenzio punto e
basta? Perché se è da motivare penso che potrebbe intendersi come se è una carenza che potrebbe aver
trovato una giustificazione, ma nell’ambito del sistema dei controlli credo che sia un falso approdo nel senso
che i controlli soprattutto preventivi dovrebbero consentire, anzi non consentire che poi dal controllo
successivo risultino delle inadempienze. Quindi la verifica di un inadempienza perché deve essere motivata?
Perché nel senso che può essere giustificata o per…
DOTTOR GALEONE: No, assolutamente.
CONSIGLIERE COLUCCI: E in che senso?
DOTTOR GALEONE: Io la devo rilevare e dire il perché, in che cosa consiste questa, questa…
CONSIGLIERE COLUCCI: Ah, nel senso di chiarire.
DOTTOR GALEONE: Sì, di chiarire il parere, il controllo negativo.
CONSIGLIERE COLUCCI: Allora dottore.
DOTTOR GALEONE: Sono pronto.
CONSIGLIERE COLUCCI: Scusate perché… Consigliere se non vuoi ascoltare, non lo so. Il comma 7
prevede dei report con cadenza trimestrale da trasmettere anche al Presidente del Consiglio Comunale al
fine di darne conoscenza al consesso nella prima seduta utile, quindi sostanzialmente una volta
implementato questo meccanismo di autocontrollo anche nel Consiglio ci saranno dei report di cui
prenderemo atto, semplicemente atto, in cui si dice com’è andato il controllo…
DOTTOR GALEONE: Esatto.
CONSIGLIERE COLUCCI: Sul controllo di gestione è la verifica, dice il comma 1° dell’art. 8, da avviare
all’inizio, nel corso e al termine della gestione dello stato di attuazione degli obiettivi programmati. Giusto?
Oh. E che verifica si può fare all’inizio di un obiettivo programmato?
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DOTTOR GALEONE: All’inizio dell’attività amministrativa una volta fatte che ne so le linee programmatiche,
approvate le linee programmatiche del Sindaco e nella relazione si può andare a verificare lo stato della
situazione pregressa rispetto a quegli obiettivi. Se io devo raggiungere l’obiettivo di migliorare il, faccio un
esempio banale, lo stato di percorribilità delle strade interne o esterne al centro abitato vado a verificare a
monte qual è in attesa di migliorare qual è lo stato attuale, concreto, effettivo, in questo senso. E’ chiaro?
Chiedo scusa supponiamo per pura ipotesi, faccio un esempio, che nella relazione previsionale e
programmatica 2013/2015 tra gli obiettivi annuali, biennali o triennali venga inserito appunto il miglioramento
della percorribilità delle strade…
CONSIGLIERE COLUCCI: Quindi la verifica all’inizio significa lo stato dell’arte all’inizio.
DOTTOR GALEONE: E bè è chiaro. Chiaramente non all’obiettivo che quello sarà raggiunto dopo.
CONSIGLIERE COLUCCI: Ok, va bene. All’art. 17, comma 2 e io proporrei…
DOTTOR GALEONE: 17, comma 2. Sì.
CONSIGLIERE COLUCCI: Il comma 2 prevede che la verifica della coerenza del controllo strategico viene
qui si dice realizzata, forse sarebbe dire meglio svolta, non lo so se è un termine…
DOTTOR GALEONE: Sì. Ok.
CONSIGLIERE COLUCCI: Nell’art. 20 al comma 2, l’ultimo periodo prevede che il report debba essere
anziché realizzato si può dire prodotto, non lo so, perché il termine realizzato normalmente si usa per…
DOTTOR GALEONE: Prodotto, sì, sì, sì, sì, sì.
CONSIGLIERE COLUCCI: Ovviamente concludo l’intervento…
DOTTOR GALEONE: Prego.
CONSIGLIERE COLUCCI: Per sottolineare che… con ogni probabilità c’è solo il fatto che ci sarà un ritardo
nell’implementazione, però l’attuazione di questo regolamento dovrebbe, anche qui è d’obbligo il
condizionale, aiutare ad esempio il nostro Assessore al bilancio a redigere il cosiddetto bilancio sociale cosa
che da questi banchi è stato chiesto come strumento di comunicazione nei confronti degli amministrati e
degli utenti in ordine alle…
(Voci fuori microfono)
CONSIGLIERE COLUCCI: …Dottor Galeone è la regola. Dicevo che nei limiti del possibile caro Assessore
al bilancio preoccupati come Assessore che dovrebbe appunto poi redigere o…
PRESIDENTE: Consiglieri accomodatevi.
CONSIGLIERE COLUCCI: Imprimere una svolta perché si possa redigere il bilancio sociale, che almeno
l’organizzazione interna degli uffici dedita al controllo preventivo, successivo e anche a quello strategico sia
avviato il prima possibile, cioè che non si attenda di adempiere quando è previsto l’obbligo di legge. Se ci si
metta al lavoro per organizzarsi ci si sforzi di anticipare anche gli adempimenti minimali, anche perché così
avremmo probabilmente l’occasione di implementarlo con dei tempi che ci consentano di formare il
personale, di avere quelle esigenze organizzative affrontate anche al momento in cui questi adempimenti
diventeranno un obbligo di legge. Grazie Dottor Galeone per.
DOTTOR GALEONE: Grazie a lei.
PRESIDENTE: Grazie. Ci sono altri interventi?
CONSIGLIERE CAVALLO: Solo la proposta di un emendamento all’art. 5, all’art. 5, comma 3…
DOTTOR GALEONE: Dimmi, dimmi, art. 5?
CONSIGLIERE CAVALLO: Comma 3, dice gli esiti di tutte le tipologie dei controlli interni sono inviati al
Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e agli Assessori Comunali.
DOTTOR GALEONE: Sì.
CONSIGLIERE CAVALLO: Io chiedo che sia inserito ai gruppi consiliari o ai capigruppo.
DOTTOR GALEONE: Va be’ ma poi il Presidente non manderà la…
CONSIGLIERE CAVALLO: E lo dobbiamo scrivere però.
DOTTOR GALEONE: Sì, sì, va bene. Chiedo scusa una volta che lo manda il Presidente è tenuto, lo
possiamo aggiungere avvocato.
CONSIGLIERE CAVALLO: No, lo dobbiamo aggiungere secondo me.
PRESIDENTE: Ai capigruppo.
CONSIGLIERE CAVALLO: Ai capigruppo, almeno ai capigruppo.
DOTTOR GALEONE: Dopo, scusate dopo la parola al Presidente…
PRESIDENTE: Agli Assessori.
DOTTOR GALEONE: Al Presidente, no scusate, al Presidente ed ai capigruppo del Consiglio Comunale,
nonché agli Assessori Comunali.
CONSIGLIERE CAVALLO: Perfetto.
DOTTOR GALEONE: Va bene?
PRESIDENTE: Allora se non ci sono altri interventi possiamo votare l’argomento n. 4 così come corretto ed
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emendato durante gli interventi dei Consiglieri Colucci e Cavallo… no, l’abbiamo inseriti i capigruppo, sì.
Teniamo sempre in considerazione i capigruppo. Prego Segretario. Stiamo procedendo alla votazione.
IL PRESIDENTE INVITA IL CONSIGLIO ALLA VOTAZIONE DEL 4° PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO:
APPROVAZIONE DEL “REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI” EX ART. 174,
COMMA 4, DEL D.LGS. N. 267/2000.
SEGRETARIO GENERALE: Votazione per appello nominale.
Esito votazione:PRESENTI n° 22; VOTANTI n° 22; FAVOREVOLI n° 22; ASSENTI n° 9 (Sindaco Tanzarella,
Cellie, Flore M., Calamo, Flore R., De Stradis, Carparelli, Coppola, Saponaro) –
PRESIDENTE: Esito della votazione: presenti 22, astenuti nessuno, votanti 22, favorevoli 22, contrari
nessuno, l’argomento n. 4 è approvato.
Il PRESIDENTE proclama l’esito della votazione innanzi riportato ed annuncia l’approvazione del 4° punto
all'ordine del giorno. (DEL. N. 3/2013).
IL PRESIDENTE INVITA IL CONSIGLIO ALLA VOTAZIONE DELL’IMMEDIATA ESECUTIVITÀ DEL 4°
PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO.
PRESIDENTE: Per l’immediata esecutività propongo di ripetere la votazione per alzata di mano.
(Votazione per alzata di mano)
PRESIDENTE: L’argomento n. 4 è immediatamente esecutivo.
Il PRESIDENTE proclama l’esito della votazione innanzi riportato ed annuncia l’immediata esecutività
dell’atto. (DEL. N. 3/2013).
IL PRESIDENTE ANNUNCIA AL CONSIGLIO IL RITIRO DEL 5° PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO:
PARTECIPAZIONE CON IL COMUNE DI CISTERNINO PER LA COSTITUZIONE DELLA FARMACIA
COMUNALE CISTERNINO-OSTUNI SRL. APPROVAZIONE ATTO COSTITUTIVO E STATUTO DELLA
SOCIETÀ”.
PRESIDENTE: L’argomento n. 5 è ritirato dall’Amministrazione per approfondimenti. Quindi alle ore 20 e 50
avendo trattato tutti gli argomenti all'Ordine del Giorno la seduta è tolta. Arrivederci.
Esauriti gli argomenti posti all'ordine del giorno il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO dichiara chiusa la seduta
alle ore 20:50 del giorno 18 Gennaio 2013.
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