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ESAMIDISTATO
A.S.2015/2016
DOCUMENTOFINALEDELCONSIGLIO
DELLACLASSE3^SEZIONEE
_______________________________________
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Liceo Classico Statale Paolo Sarpi
P.zza Rosate, 4 – Bergamo Tel. 035 237476 Fax 035 223594
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INDICE
Profilo della classe
Obiettivi educativi, cognitivi e comportamentali
Criteri e strumenti di verifica e valutazione
Contenuti e tematiche pluridisciplinari
Profilo della classe in relazione agli obiettivi prefissati e raggiunti
1. Attività della classe
2. Griglie di valutazione
3. Simulazioni
4.
Programmi Disciplinari
Italiano
Latino
Greco
Matematica
Fisica
Inglese
Scienze
Storia dell’Arte
IRC
Scienze motorie e sportive
Filosofia
Storia
-2-
pagine
3
4
6
11
12
17
18
21
35
43
53
58
62
65
69
73
76
79
83
87
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1. PROFILO DELLA CLASSE
Il Consiglio di classe è composto dai seguenti docenti:
MATERIA
Italiano
Latino
Greco
Storia
Filosofia
Lingua straniera
Matematica
Fisica
Scienze
Storia dell’arte
Scienze motorie
Sostegno
Religione
DOCENTE
Arturo Moretti (coord.)
Anna Tondini
Lorella Bonasia
Alessandro Ricotta
Alessandro Ricotta
Enzo Candeloro
Mariagrazia Ruggeri
Mariagrazia Ruggeri
Maria Venere Sciarrotta
Francesca Buonincontri
Anna Carotenuto
Giuseppe Ciociola
Vincenzo Pasini
Continuità
(IV-V-1-2-3)
1, 2, 3
1, 2, 3
1, 2, 3
1, 2, 3
1, 2, 3
IV, V, 1, 2, 3
V, 1, 2, 3
1, 2, 3
V, 1, 2, 3
1, 2, 3
IV, V, 1, 2, 3
V,1, 2, 3
IV, V, 1, 2, 3
2. COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
a.
Elenco degli alunni
1 BOLIS BENEDETTA
2 BONARDI MARIA
3 BOSCHIROLI MARCELLO
4 BRIZIO SOFIA
5 CALINI BEATRICEBIANCA
6 CARMINATI GIUSEPPE
7 CAVALLERI SELENE
8 COLOMBO GIACOMO
9 DANIELE BARBARA
10 DE MATTEIS RAFFAELE
11 DI NOTO MARTINA
12 ELZI MICHELE
13 FENILI MATTEO
14 FOGLIO MASSIMILIANO
15 GHIRARDI ANDREA
16 GUALDI MARTINA
17 MARLETTA SIMONA
18 MERLO ANTONIO
19 POZZOLI MADDALENA
20 ROSSI FABRIZIA
21 SALVETTI DANIELA
22 SALVI ELISA
23 SUARDO GIACOMO
24 VIGANI DAVIDE
Rappresentanti di classe degli studenti: Maddalena Pozzoli, Davide Vigani. Rappresentante dei genitori
nel CdC: Marcella Datei.
b.
Gli alunni della classe provengono
dalla 2^ E: n° 22
dalla 3^ E: n° 1
da altro istituto: n° 2
c. Hanno ripetuto delle classi: n° 9
-3-
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3. ESITI SCOLASTICI
Classe quarta: iscritti n° 22
Promossi: n° 12
Promossi dopo la sospensione del giudizio: n° 4
Materie: storia (1), latino (1), greco (2), italiano (1), scienze (1).
Non promossi: n° 6
Ritirati: n° 0
Classe quinta: iscritti n° 19 (di cui 3 ripetenti dalla 5E precedente)
Promossi: n° 14
Promossi dopo la sospensione del giudizio: n° 4
Materie: matematica (2), greco (1), scienze (1).
Non promossi: n° 1.
Classe prima: iscritti n° 27 (di cui 5 ripetenti)
Promossi a giugno: n° 12
Promossi dopo la sospensione del giudizio: n° 7
Materie: matematica (2), greco (3), latino (3), italiano (1), arte (1), fisica (1).
Non promossi: n° 5.
Trasferiti: n° 3.
Classe seconda: iscritti n° 22 (di cui 6 ripetenti)
Promossi a giugno: n° 14
Promossi dopo la sospensione del giudizio: n° 8
Materie: matematica (3), greco (3), latino (3), inglese (1).
Classe terza: iscritti n° 25 (di cui 9 ripetenti: uno studente respinto agli Esami presso altro Liceo; uno
studente non ammesso agli Esami presso il nostro Liceo e uno studente non ammesso agli Esami presso
altro Liceo).
4. OBIETTIVI
La programmazione disciplinare generale e dei singoli ambiti è ispirata ai principi e alle linee della
programmazione d'istituto (POF) e del Documento di programmazione del Collegio docenti. Il
Consiglio dei docenti focalizza per la classe i seguenti obiettivi:
Obiettivi formativi
•
•
•
•
•
•
•
Acquisire coscienza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti
Acquisire consapevolezza delle mete comuni educative, formative e disciplinari
Comportarsi in modo rispettoso nei confronti di tutti (compagni, docenti e personale scolastico)
Acquisire la consapevolezza che ambienti, strutture, sussidi didattici della scuola costituiscono
un bene comune eche gli allievi condividono la responsabilità di averne cura
Acquisire una responsabilità collettiva, stabilendo rapporti collaborativi con i compagni e
superando atteggiamenti di competitività negativa
Sviluppare un approccio problematico, aperto e non emotivo nei confronti della realtà
Rispettare orari e tempi della vita scolastica, consegne e scadenze connesse con il lavoro
didattico
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•
•
•
•
Partecipare e collaborare attivamente e in modo responsabile a tutti i momenti del lavoro della
classe nel riconoscimento della valenza didattico-cognitiva delle attività (spiegazione,
interrogazione, discussione, assemblea)
Consolidare un metodo di studio efficace ed autonomo
Affinare il rigore linguistico e concettuale
Consolidare un atteggiamento interdisciplinare nei confronti delle materie di studio.
Obiettivi cognitivi
Conoscenza: possedere conoscenze formali / astratte
• Conoscere gli argomenti dagli aspetti essenziali alla completezza di dati specifici e contestuali
• Conoscere il significato dei termini e il loro uso specifico
• Conoscere concetti, metodi, procedure e strumenti operativi delle diverse discipline in relazione ai
contenuti dei relativi programmi.
Abilita': sapere utilizzare conoscenze dati in concreto e in contesti noti
• Comprendere e spiegare il contenuto di un argomento
• Individuare i nuclei centrali di un argomento
• Cogliere le articolazioni interne e i nessi logici di un argomento
• Distinguere tra fatti e interpretazioni
• Utilizzare consapevolmente le procedure e gli strumenti concettuali di ogni singola disciplina
• Analizzare un testo secondo gli strumenti di lettura e le tecniche specifiche delle singole discipline
• Sviluppare procedimenti dimostrativi e/o risolutivi in un contesto noto
• Comprendere, usare, definire il lessico specifico di ogni disciplina
• Produrre testi corretti a livello ortografico, morfosintattico, lessicale
• Operare analisi, sintesi e concettualizzazioni.
Competenza: saper rielaborare dati conoscenze e competenze, utilizzarle ed esprimerle
anche in contesti nuovi o diversi dai noti
• Correlare informazioni e dati relativi a discipline diverse in un quadro organico
• Sviluppare procedimenti dimostrativi e/o risolutivi in un contesto nuovo
• Proporre interpretazioni coerenti
• Usare un linguaggio adeguato alla situazione comunicativa
• Produrre testi chiari, strutturati e coerenti.
5. IMPEGNI DEGLI ALUNNI E DEGLI INSEGNANTI
Impegni degli alunni
•
•
•
Frequentare assiduamente le lezioni e rispettare le norme che regolano il lavoro di classe e la vita
d'istituto
Rispettare le consegne, seguendo le indicazioni relative allo svolgimento del lavoro domestico,
delle attività in classe e delle prove di verifica
Seguire con attenzione tutte le attività in classe e far proprie le indicazioni didattico-metodologiche
fornite dagli insegnanti
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•
•
•
•
•
•
•
Essere disponibili alla collaborazione con i compagni, superando atteggiamenti di competitività
negativa
Intervenire in modo pertinente nella ricerca comune dei percorsi di analisi e di risoluzione dei
problemi, superando atteggiamenti di passività
Essere coscienti delle proprie conoscenze e competenze, riconoscere eventuali difficoltà ed
esprimerle
Utilizzare in maniera ordinata ed efficace gli strumenti di lavoro di ciascuna disciplina
Organizzare il proprio lavoro, svolgerlo con ordine, sistematicità e rigore
Sforzarsi di mettere in relazione i contenuti delle diverse discipline
Esprimersi con proprietà e formulare giudizi argomentati.
Impegni degli insegnanti
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Esplicitare e motivare gli obiettivi ed i percorsi formativi e cognitivi programmati
Stimolare il progressivo sviluppo delle capacità di concettualizzazione e di sintesi, inducendo a
giustificare le affermazioni, a produrre argomentazioni corrette, a formulare giudizi motivati
Promuovere la partecipazione attiva con lezioni dialogate sollecitando interventi pertinenti rispetto
a percorsi e problematiche
Previlegiare la centralità del testo rispetto alla presentazione manualistica
Verificare e consolidare le conoscenze acquisite con attività svolte a casa e in classe
Proporre costantemente la rielaborazione dei contenuti disciplinari
Indurre a mettere in relazione i contenuti delle diverse discipline
Stimolare la conoscenza e l'uso del lessico specifico
Suscitare, alimentare e disciplinare interessi culturali anche al di là degli specifici contenuti
disciplinari
Indicare ed applicare in modo trasparente i criteri di valutazione
Individuare situazioni di difficoltà, suggerire indicazioni per risolverle, attivare strategie per il
recupero.
6. VALUTAZIONE: VOCI E LIVELLI
La valutazione non ha soltanto la funzione di controllo delle competenze degli studenti, di
misurazione dei loro risultati, ma riveste anche il ruolo fondamentale di regolatore del processo di
insegnamento – apprendimento scolastico.
Il voto che esprime la valutazione tiene conto delle seguenti voci:
Conoscenze: indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le
conoscenze sono l’insieme di fatti, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le
conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.
Abilità:indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine
compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico,
intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali,
strumenti).
Competenze: indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali,
sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o
personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.»
-6-
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Il giudizio valutativo si esprime con un voto secondo la tabella “voci e livelli”del P.O.F .
VOTO
SIGNIFICATO DEL CODICE PER LA VALUTAZIONE
GIUDIZIO
SINTETICO
15/15
10/10
15
10
14
13
12
10/11
8/9
9
8
7
6
ECCELLENTE
OTTIMO
BUONO
DISCRETO
SUFFICIENTE
5
INSUFFICIENTE
6/7
4
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
Conoscenza degli argomenti approfondita con
integrazioni tematiche del tutto autonome.
Abilità nello sviluppare analisi complesse, rigorose e
originali.
Piena padronanza della competenza nell’elaborare
sintesi e valutazioni documentate, personali e
critiche
Conoscenza degli argomenti con completezza di
dati specifici, contestualizzati.
Abilità nello sviluppare analisi complesse e
articolate in modo autonomo
Competenza nell’elaborare sintesi e valutazioni
documentate, personali e critiche.
Conoscenza degli
argomenti con
completezza di dati
specifici ed
elementi di
contestualizzazione.
Abilità nello sviluppare analisi in modo pienamente
corretto e parzialmente autonomo
Competenza di elaborare in modo parzialmente
autonomo sintesi e valutazioni e di esprimersi in
maniera appropriata e articolata
Conoscenza degli argomenti nei nuclei essenziali e
nelle loro articolazioni
Abilità nello sviluppare analisi puntuali ed
applicazioni funzionali
Competenza nel sintetizzare ed esprimere gli
argomenti in modo puntuale e corretto
Conoscenza degli argomenti nei loro aspetti
essenziali
Abilità nello sviluppare analisi pertinenti e
applicazioni corrette.
Competenza di sintesi e di espressione corretta e
lineare degli argomenti
Conoscenza solo parziale degli argomenti
Abilità approssimativa nello sviluppare analisi e nel
procedere ad applicazioni corrette
Competenza lacunosa nel sintetizzare ed esporre
argomenti
Conoscenza lacunosa degli argomenti
Abilità alquanto carente nello sviluppare analisi e
nel procedere ad applicazioni corrette
Competenza inadeguata nel sintetizzare ed esporre
argomenti
-7-
livello di
acquisizione
approfondito
originale
critico e
originale
produttivo
completo
critico
completo
pienamente
corretto
parzialmente
autonomo
adeguato
puntuale
discreto
essenziale
pertinente
lineare
parziale
approssimativo
incerto
lacunoso
carente
inadeguato
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4/5
3
GRAVISSIMAMENTE
INSUFFICIENTE
Conoscenza assai scarsa degli argomenti, con gravi
fraintendimenti
Abilità del tutto inadeguata nello sviluppare analisi
coerenti e nel procedere ad applicazioni
Competenza assai limitata nel sintetizzare ed
esporre argomenti
scarso
incoerente
limitato
Il credito scolastico e il credito formativo vengono valutati secondo quanto stabilito dal POF.
Criteriperl’attribuzionedelcreditoscolastico
- se la media dei voti e pari o si attesta al di sotto dello 0,5 della relativa fascia di oscillazione si procede
all’attribuzione del punteggio minore all’interno della banda di oscillazione individuata dalla media dei voti;
- se la media dei voti si attesta oltre lo 0,5 della relativa fascia di oscillazione si procede all’attribuzione del
punteggio più elevato sempre all’interno della banda di oscillazione individuata dalla media dei voti;
Nel caso di promozione a seguito di sospensione del giudizio, viene sempre attribuito il punteggio minimo
previsto dalla banda di oscillazione.
Inoltre, ai sensi dell’art.11 comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, sono individuati quali criteri per
l’attribuzione del credito scolastico: il voto di condotta dieci (in quanto misura dell’assiduità della frequenza
scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo), l’aver ricoperto ruoli di
rappresentanza all’interno degli organi collegiali, la partecipazione ad attività complementari ed integrative
d’istituto (open day, forme di tutoraggio, attività di istituto, attività teatrali di istituto).
CREDITO FORMATIVO
Debitamente documentate, sono considerate qualificate esperienze che danno luogo a
credito formativo le seguenti attività:
1 Ambito didattico:
conseguimento dei diplomi di certificazione PET, FIRST, CAE, DELF, GOETHE , DELE; partecipazione a
certamina o concorsi promossi da enti accreditati in cui si sia raggiunta una buona classificazione; Semestri o
annualità di permanenza all’estero con attestati conseguiti presso scuole straniere.
2 Ambito artistico:
superamento di esami sostenuti presso il Conservatorio o il locale Istituto Superiore di Studi musicali;
esperienze almeno annuali in bande musicali o cori; attività teatrali;
3 Ambito sportivo:
partecipazione a gare a livello agonistico regionali, nazionali o internazionali, tenendo presente che verranno
tenuti validi soltanto gli attestati rilasciati da associazioni sportive riconosciute dal CONI. Non verranno
riconosciuti validi come crediti formativi le iscrizioni ai corsi delle varie associazioni sportive esistenti sul
territorio e tanto meno i vari “Saggi” di fine corso, anche se patrocinati dal CONI o da enti di promozione
sportiva.
4 Ambito sociale:
esperienze documentate da associazioni pubbliche o enti indicanti il tipo di servizio ed i tempi entro cui tale
servizio si e svolto.
In presenza di almeno due delle sopraccitate esperienze (comprese nella voce credito scolastico e credito
formativo), anche lo studente la cui media dei voti e pari o si attesta al di sotto dello 0,5 della relativa fascia
-8-
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di oscillazione ottiene il punteggio più elevato sempre all’interno della banda di oscillazione individuata dalla
media dei voti.
Le esperienze extrascolastiche svolte vanno rese note, a cura dello studente, al coordinatore e ai docenti
delle discipline interessate entro la data del consiglio di classe di maggio; i documenti che le attestano
devono essere consegnati entro il 15 maggio all’ufficio di segreteria didattica della scuola.
Il Consiglio di Classe stabilirà in sede dello scrutinio finale se essi si attengono alle indicazioni della scuola.
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio
1998, n. 323, cosi come modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti Credito scolastico (Punti)
Media dei Voti
M=6
6<M
7<M
8<M
9<M
≤
≤
≤
≤
7
8
9
10
Credito Scolastico
II anno
3–4
4–5
5-6
6–7
7-8
I anno
3–4
4–5
5-6
6–7
7-8
III anno
4–5
5-6
6–7
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al
fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di
istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate
con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe
successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento
non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi
a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento
vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente
tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche
l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle
attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti
formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla
media M dei voti.
(Attribuzione credito delib.6 CDoc 29 sett. 2015 e delib. 5 CDoc 20 ott. 2015)
Per quanto riguarda l’attribuzione del voto di condotta, si allega quanto previsto dal POF.
voto
10
9
Obiettivi formativi comportamentali
Lo studente ha pienamente raggiunto gli obiettivi formativi, distinguendosi per correttezza
del comportamento, autonomia, senso di responsabilità individuale e collettiva e capacità
propositiva.
Lo studente ha raggiunto gli obiettivi formativi, con correttezza di comportamento,
autonomia e senso di responsabilità individuale e rispetto degli altri.
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8
Lo studente, in un contesto di sostanziale correttezza nei comportamenti, ha mostrato un
atteggiamento responsabile rispetto agli obiettivi formativi proposti.
7
Lo studente ha evidenziato comportamenti non sempre corretti e/o è incorso in richiami o
ammonizioni,annotati sul registro di classe o nei verbali del consiglio di classe, per
discontinuità immotivata nella frequenza e per scarsa partecipazione alla vita scolastica.
Lo studente è incorso nel provvedimento disciplinare dell'allontanamento dalla scuola per
un periodo non superiore a 15 giorni in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari
derivanti dalla violazione dei doveri di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 249/98 (grave e reiterata
mancanza di rispetto verso i compagni, i docenti e altri; comportamento che impedisce il
regolare funzionamento della scuola; ripetute assenze prolungate non giustificabili;
danneggiamento doloso che non comporti una concreta situazione di pericolo per
l’incolumità delle persone).
Lo studente è incorso nel provvedimento disciplinare dell'allontanamento dalla scuola per
un periodo superiore a 15 giorni. Tale sospensione può essere comminata qualora
rincorrano due condizioni, entrambe necessarie: 1) reati che violino la dignità e il rispetto
della persona umana (ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura
sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità
delle persone (ad es. incendio o allagamento); 2) il fatto commesso deve essere di tale
gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7°
comma dell’art. 4 dello Statuto.
6
5*
Come previsto dall’art. 8 dell’O.M. 29/2001 recepita dal P.O.F, i docenti, ai fini dell'attribuzione dei
voti sia in corso d'anno sia nello scrutinio finale, utilizzano la scala decimale di valutazione da 3 a
10, anche in considerazione dell’incidenza che la media dei voti ha nell’attribuzione del credito
scolastico.
I voti negativi proposti in sede di scrutinio, sono motivati da un giudizio formulato secondo i criteri
già utilizzati nei trascorsi anni scolastici.
Il processo valutativo si attua e si documenta concretamente attraverso una tipologia differenziata
di verifiche.
Prove scritte: (tema, analisi e commento di un testo, traduzione, problemi, trattazione sintetica di
argomenti, relazioni, questionari, test, prove in lingua …)
Prove orali (interrogazioni, relazioni, discussioni…)
Simulazione delle prove d’esame
Nel corso dell’anno sono state svolte simulazioni di prove d’esame, secondo le tipologie previste
dall’esame di stato.
Per la prima prova sono state proposte agli allievi tutte le tipologie previste dall’esame di stato.
E’ stata effettuata una simulazione di seconda prova per greco.
Per entrambe le simulazioni di terza prova effettuate, è stata adottata la tipologia della trattazione
sintetica di argomenti, ritenuta la più adatta alle caratteristiche del corso di studi e alle attitudini
degli allievi.
Simulazioni della prima prova: 22 marzo 2016.
Simulazione seconda prova: 8 marzo 2016 (greco)
Simulazione terza prova: 4 dicembre 2015 (fisica, filosofia, scienze, greco)
Simulazione terza prova: 8 aprile 2016 (matematica, inglese, scienze, storia)
Non sono state effettuate simulazioni del colloquio d’esame.
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Per la valutazione delle prove di simulazione sono stati adottati i criteri stabiliti nella
programmazione di istituto.
Le griglie utilizzate per la valutazione delle prove sono allegate al presente documento
Si allegano al documento i testi delle simulazioni di terza prova.
7. CONTENUTI E TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI
I percorsi di approfondimento degli studenti hanno in generale preso spunto da un tema relativo ad
una particolare area disciplinare con contributi di altre discipline.
BOLIS BENEDETTA
IL DUBBIO
BONARDI MARIA
ALLEN GINSBERG
BOSCHIROLI MARCELLO
BRIZIO SOFIA
LA CRISI DELL'INTELLETTUALE E IL
SOVVERTIMENTO DEI VALORI TRADIZIONALI
IL LIBRO E L'UTILITÀ DELLA LETTURA
CALINI BIANCA BEATRICE
LA SINESTESIA
CARMINATI GIUSEPPE
TRUMP E IL LINGUAGGIO POLITICO
CAVALLERI SELENE
STATI DI GRAZIA
COLOMBO GIACOMO
IL CONDOMINIO
DANIELE BARBARA
DISOBBEDIENZA CIVILE
DE MATTEIS RAFFAELE
GABRIELE D'ANNUNZIO
DI NOTO MARTINA
RAPPORTO MEDICO - PAZIENTE
ELZI MICHELE
LA GENETICA
FENILI MATTEO
FOGLIO MASSIMILIANO
PAROLA ED ESSENZA: DIFFICOLTÀ AD
ESPRIMERSI
IL SUICIDIO
GHIRARDI ANDREA
IL KITSCH
GUALDI MARTINA
LA FEMME FATALE
MARLETTA SIMONA
INFANZIA ED EDUCAZIONE
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MERLO ANTONIO
LA MALINCONIA
POZZOLI MADDALENA
LA MANO COME MEZZO DI CONOSCENZA
ROSSI FABRIZIA
L'EZIOLOGIA
SALVETTI DANIELA
SALVI ELISA
LA RITIRATA DI RUSSIA E IL GENERE DELLA
MEMORIALISTICA DI GUERRA
ANTINOMIA E /O PARADOSSI
SUARDO GIACOMO
IL TEMPO
VIGANI DAVIDE
LE ECCEZIONI
Per meglio sostenere e orientare il percorso d’approfondimento il Consiglio di classe ha invitato gli
allievi a definire nelle linee generali, entro la metà di maggio, un proprio percorso pluridisciplinare.
Ciascun allievo ha sintetizzato il proprio lavoro in uno schema-sommario che contiene:
• titolo
• mappa concettuale dei contenuti
• bibliografia essenziale
La classe ha inoltre svolto un’unità didattica secondo la modalità CLIL. Per i dettagli si veda la
programmazione allegata.
8. ATTIVITÀ DELLA CLASSE
Vedi scheda allegata.
9. PROFILO DELLA CLASSE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI
La classe ha complessivamente raggiunto gli obiettivi educativi e comportamentali individuati dal
consiglio di classe, anche se si è sempre rivelata piuttosto eterogenea in ordine alla motivazione
allo studio, alla preparazione raggiunta, alle attitudini personali, all’impegno e agli obiettivi didattici
conseguiti.
Su queste basi è possibile individuare nella classe diverse fasce di livello. Un piccolo gruppo di
studenti, sulla base di più solide motivazioni, ha acquisito una buona capacità di rielaborazione dei
contenuti proposti, anche in prospettiva pluridisciplinare. Questi alunni hanno dimostrato, nel corso
del quinquennio, di aver assimilato e rielaborato i nuclei fondanti delle discipline e di possedere
una buona conoscenza dei contenuti, buone competenze applicative e pertinente capacità di
selezione, rielaborazione e approfondimento, facendo uso di una esposizione corretta ed efficace,
rispettosa dei vari linguaggi specifici.
Un secondo gruppo, numericamente più ampio, si attesta su un livello più che sufficiente. Pur
avendo migliorato il metodo di studio e l’impegno durante il corso degli studi, questi alunni ancora
dimostrano difficoltà nell’impiegare correttamente le conoscenze acquisite e nel sapersi orientare
in modo autonomo di fronte a nuove richieste.
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Il terzo gruppo è costituito da studenti che hanno conseguito, globalmente, risultati appena
accettabili, a causa di un impegno discontinuo e di un bagaglio di conoscenze e competenze non
sempre adeguate, soprattutto nelle discipline classiche e in alcuni casi in quelle scientifiche. Per
quel che riguarda lo specifico delle competenze e capacità traduttive dal greco e dal latino, va
infatti rilevato, in alcuni studenti, il permanere di alcune incertezze nel riconoscimento delle più
complesse strutture sintattiche delle lingue classiche e nella loro corretta interpretazione e
traduzione. Il CdC ha messo in atto strategie di recupero e di potenziamento di alcune abilità, ma i
risultati sono stati solo parzialmente apprezzabili. Tuttavia, tale debolezza è stata almeno
parzialmente compensata dallo studio della storia della letteratura e dall’analisi dei passi con testo
a fronte.
Per quanto riguarda il profilo disciplinare, nell’arco del corso di studi si sono verificati alcuni episodi
di comportamenti non adeguati, che hanno dato luogo a ripetuti richiami o a vere e proprie sanzioni
disciplinari. In particolare, nel corso degli ultimi due anni, si sono aggiunte anche problematiche
legate, per alcuni studenti, ad una frequenza poco assidua.
Sono stati redatti, durante il corrente anno scolastico, un P.E.I e tre P.D.P. (vedi documenti allegati
a parte).
- 13 -
PROGRAMMAZIONE CLIL inglese-fisica, classe III E, a.s. 2015-2016
Argomenti e tempi
Theory of special
relativity
aprile-maggio
Finalità e obiettivi
Attività proposte
Pre-requisiti inglese
* livello linguistico B2
(QCER)
* Glossario
* Reading / Listening skills
Pre-requisiti fisica:
Principio di relatività
classico
Proprietà della
propagazione della
luce
Relazioni classiche fra
le grandezze
dinamiche
Studio glossario
Glossario
Lettura, comprensione e svolgimento esercizi Scheda reading skills
sulle abilità di lettura
Scheda listening skills
Ascolto, comprensione e svolgimento esercizi
sulle abilità di ascolto
Finalità: introdurre UDA
secondo metodologia CLIL
Presentazione alla classe del programma
CLIL
Obiettivi di inglese
* Imparare vocaboli specifici
di fisica e ampliare il lessico
* Comprendere testi
autentici e sintetizzare i
punti più importanti
* Migliorare la competenza
generale in inglese
1. Brainstorming: symbols, numbers, main
mathematical expressions, Greek letters in
Physics and their common use
Obiettivi di fisica
-Enunciati dei due postulati
della relatività ristretta.
- Implicazioni dei postulati
relativistici nei concetti di
simultaneità, intervallo di
tempo e distanza.
- Leggi di dilatazione dei
Materiale didattico
Lavagna – Videoproiettore – PC - schede
2. Key words exercises: Matching exercice Lavagna – Videoproiettore – PC – schede
+ cloze text with listening
Correzione: lezione interattiva (peer to peer)
3. Listening- reading activity
Physics at the beginning of the 1900s: the
incompatibility between mechanics and
electromagnetism.
Postulates of special relativity
Schede, PC, videoproiettore
4. Comprehension check
Schede, PC, videoproiettore– Domande orali –
True or False; Multiple choice; cloze text; Lavagna
Writing and Speaking activity...
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tempi e di contrazione delle Correzione: lezione frontale (one to
lunghezze.
lezione interattiva (work group)
- Conservazione della
massa-energia.
5. Listening - Reading activity
Criticism of the concept of simultaneity
Obiettivi trasversali
Time dilation
* Imparare a lavorare in
Lenght contraction
gruppo o a coppie
sviluppando le abilità di
6. Comprehension check
collaborazione
True/False; Multiple choice; cloze
* Sviluppare capacità di
Problem-solving exercises; Speaking
problem-solving
Writing activity
Correzione: lezione frontale (one to
lezione interattiva (work group)
7. Listening - Reading activity
The twin paradox
The relativistic addition of velocities
one),
Schede, PC, videoproiettore
Schede, PC, videoproiettore– Domande orali –
text; Lavagna
and
one),
Schede, PC, videoproiettore
8. Comprehension check
Schede, PC, videoproiettore– Domande orali –
Speaking activity (peer to peer); Problem- Lavagna
solving exercises
Correzione: lezione frontale (one to one),
lezione interattiva (work group)
9. Listening - Reading activity
Mass and energy
8. Comprehension check
Cloze text; Closed questions;
- 15 -
Schede, PC, videoproiettore
Speaking Schede, PC, videoproiettore– Domande orali –
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activity
Lavagna
Correzione: lezione frontale (one to one),
lezione interattiva (work group)
7. Consolidation unit
Cloze text; Problem-solving exercises; Multiple Schede, Quaderno, Lavagna
choice
Individual work – Correzione: lezione frontale
8. Verifica
Orale: Vocabulary; Closed Questions
Scritta: true/false; problem solving exercises
- 16 -
Tipo di attività
AMPLIARE IL
CONTESTO
EDUCATIVO E
FORMATIVO
Corsi
Conferenze
Spettacoli
Altro
PROGETTO
"ULISSE"
Visite di istruzione di un
giorno
Viaggi di istruzione
Descrizione dell’attività (meta,
data di realizzazione e modalità)
Orientamento alla matematica
presso Università Bocconi, 18 ore in
sei pomeriggi da novembre a
febbraio per gli alunni Bolis, Fenili,
Bonardi, Di Noto, Suardo,
Carminati, Colombo, Foglio, Salvi.
Cinema e Propaganda, corso tenuto
da Dario Cattozzo di Lab80, durata
2h + 2h, periodo gennaio 2016.
Lezione del prof. Bonacina su
“Hegel e la Fenomenologia dello
Spirito”, presso il Collegio
sant’Alessandro il 28/11/2015 dalle
ore 10 alle ore 12:30.
Spettacolo teatrale a carattere
scientifico.
Bergamoscienza: laboratorio di
biotecnologie al KilometroRosso
(Dalmine), 13/10 dalle ore 10 alle
12:30.
Mostra Malevich alla GAMEC,
28/10/2015.
Gare sportive di istituto: 11 nov.
2015, corsa campestre; 20
genn.2016 nuoto; 3 febbr. sci; 14
apr. atletica.
Visita alla Biennale di Venezia,
5/11/2015.
Grecia classica.
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
CONOSCENZE
Conoscenze nulle
Conoscenze gravemente lacunose
Conoscenze imprecise e/o generiche
Conoscenze essenziali
Conoscenze adeguate
Conoscenze documentate, approfondite, critiche
ABILITA'
A. ORGANIZZAZIONE
MORFOSINTATTICA E
PROPRIETA’ LESSICALE
Punteggio in
quindicesimi
Gravi e ripetuti errori
Periodi confusi, lessico approssimativo
Isolati errori morfosintattici, diverse improprietà lessicali
Periodi semplici e corretti
Sintassi articolata, lessico appropriato
Sintassi elaborata, lessico ricco
B. COERENZA TESTUALE
COMPETENZE NELLA RIELABORAZIONE CRITICA
DISCIPLINARE E INTERDISCIPLINARE
Testo non attinente alla tipologia testuale scelta
e/o non pertinente rispetto alla traccia
Assenza di rielaborazione
Rielaborazione frammentaria
Rielaborazione semplice e lineare
Rielaborazione documentata e significativa
Rielaborazione personale e criticamente fondata
VOTO ____/ 15
- 18 -
Punteggio
ottenuto
Punteggio
ottenuto
0-4
5-7
8-9
10-11
12-13
14-15
Punteggio in
quindicesimi
0-4
5-7
8-9
10-11
12-13
14-15
Argomentazione totalmente incoerente
Argomentazione confusa e contraddittoria
Argomentazione incerta e/o disomogenea
Argomentazione semplice e lineare
Argomentazione articolata e organica
Argomentazione strutturata e rigorosa
TOTALEPUNTI ______/ 60
Punteggio in
quindicesimi
0-4
5-7
8-9
10-11
12-13
14-15
Punteggio in
quindicesimi
0-4
5-7
8-9
10-11
12-13
14-15
Punteggio
ottenuto
Punteggio
ottenuto
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
Indicatori
Conoscenze morfo-sintattiche
Abilità traduttive
(comprensione ed interpretazione del
passo)
Competenze nella resa stilistica italiana
Scarse
Limitate
Parziali
Sufficienti
Buone
Punti
1
2
3
4
5
Scarse
(traduzione gravemente scorretta,
senso generale frainteso)
Insufficienti
(traduzione talora errata, senso
generale molto impreciso)
Sufficienti
(traduzione nel complesso corretta e
lineare)
Buone
(traduzione fedele ed espressiva)
Ottime
(traduzione efficace, frutto di
approfondita interpretazione
testuale)
1
Scarse
(fraseologia e lessico inadeguati)
Limitate
(fraseologia e lessico impropri)
Sufficienti
(fraseologia e lessico appropriati;
resa lineare)
Buone
(fraseologia e lessico appropriati,
resa espressiva)
Ottime
(registri linguistici appropriati ed
espressivi; resa sciolta e brillante)
1
TOTALE PUNTI ------------------------15 ( livello Sufficienza 10/15)
- 19 -
2
3
4
5
2
3
4
5
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CONOSCENZA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI IN RELAZIONE AGLI
ARGOMENTI RICHIESTI
Livello della sufficienza punti 10
Punteggio Punti attribuiti
Gravemente Lacunosa
1-3
Frammentaria
4-5
Limitata
6-7
Incerta
8-9
Accettabile
10-11
Soddisfacente
12-13
Completa
14-15
ABILITA’ DI ARTICOLAZIONE DEL DISCORSO
Livello della sufficienza punti 10
Punteggio Punti attribuiti
Gravemente Lacunosa
1-3
Inadeguata
4-5
Limitata
6-7
Incerta
8-9
Accettabile
10-11
Adeguata
12-13
Efficace
14-15
COMPETENZA DI ARGOMENTAZIONE, DI SINTESI E DI
RIELABORAZIONE CRITICA
Livello della sufficienza punti 10
Punteggio Punti attribuiti
Assai Carente
1-3
Scarsa
4-5
Debole
6-7
Incerta
8-9
Accettabile
10-11
Adeguata
12-13
Produttiva
14-15
TOTALE PUNTI ---------/15
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Simulazione della prima prova dell'Esame di Stato
TIPOLOGIA A ANALISI DEL TESTO
Giovanni PASCOLI, Nella nebbia
E guardai nella valle: era sparito
tutto! sommerso! Era un gran mare piano,
grigio, senz'onde, senza lidi, unito.
E c'era appena, qua e là, lo strano
vocìo di gridi piccoli e selvaggi:
uccelli spersi per quel mondo vano.
Note:
v. 8 sogni di rovine: sono le case che nella nebbia appaiono
come rovine sfumate di un sogno
v. 11 donde: da dove
v. 11 péste: calpestii
v. 13 né tarde né preste: né lente né veloci
E alto, in cielo, scheletri di faggi,
come sospesi, e sogni di rovine
e di silenzïosi eremitaggi.
Ed un cane uggiolava senza fine,
né seppi donde, forse a certe péste
che sentii, né lontane né vicine;
eco di péste né tarde né preste,
alterne, eterne. E io laggiù guardai:
nulla ancora e nessuno, occhi, vedeste.
Chiesero i sogni di rovine: - Mai
non giungerà? - Gli scheletri di piante
chiesero: - E tu chi sei, che sempre vai? Io, forse, un'ombra vidi, un'ombra errante
con sopra il capo un largo fascio. Vidi,
e più non vidi, nello stesso istante.
Sentii soltanto gl'inquïeti gridi
d'uccelli spersi, l'uggiolar del cane,
e, per il mar senz'onde e senza lidi,
le péste né vicine né lontane.
Comprensione
1. Riassumi in dieci righe il contenuto della poesia.
Analisi e interpretazione
1. Analizza il testo dal punto di vista formale (metro, sintassi, figure retoriche), evidenziando quali
funzioni questi artifici retorici assumano nel testo e come esprimano i temi centrali della poetica
pascoliana.
2. Soffermati sui versi che si riferiscono all'uggiolare del cane (senza fine, /né seppi donde) e alle péste (né
lontane né vicine, né tarde né preste, alterne, eterne): come interpreti queste due immagini?
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3. In questa poesia sembra essere completamente assente la vita, tutto è dominato da un lugubre
silenzio: come viene presentato l'uomo in questo orizzonte? Per rispondere fai riferimento in
particolare ai vv. 16-21.
Approfondimenti
1. Il simbolismo è una delle caratteristiche più significative della poesia pascoliana: illustrane,
attraverso un confronto preciso con altri testi letti del poeta e, eventualmente, di altri autori che
conosci, le caratteristiche salienti.
2. Si possono stabilire confronti tra questo testo, o altri di Pascoli, e la produzione leopardiana?
TIPOLOGIA B SCRITTURA DOCUMENTATA
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o
in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve»
argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di
giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere
pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
Ambito artistico-letterario
ARGOMENTO: La grande emigrazione nella letteratura italiana e nelle arti
visive
Documento 1
[Nel 1884, dopo un viaggio in Argentina, Edmondo De Amicis scrive I nostri contadini in America, che poi diventerà Sull’oceano,
pubblicato nel 1889]
Aveva sul tavolino un monte di passaporti, di cui mi mostrò lo spoglio. Il Galileo portava mille e seicento passeggeri di terza
classe, dei quali più di quattrocento tra donne e bambini: non compresi nel numero gli uomini dell’equipaggio, che toccavan
quasi i duecento. Tutti i posti erano occupati. La maggior parte degli emigranti, come sempre, provenivano dall’Italia alta, e
otto su dieci dalla campagna. Molti Valsusini, Friulani, agricoltori della bassa Lombardia e dell’alta Valtellina: dei contadini
d’Alba e d’Alessandria che andavano all’Argentina non per altro che per la mietitura, ossia per metter da parte trecento lire
in tre mesi, navigando quaranta giorni. Molti della Val di Sesia, molti pure di que’ bei paesi che fanno corona ai nostri laghi,
così belli che pare non possa venir in mente a nessuno d’abbandonarli: tessitori di Como, famigli d’Intra, segantini del
Veronese. Della Liguria il contingente solito, dato in massima parte dai circondari d’Albenga, di Savona e di Chiavari, diviso
in brigatelle, spesate del viaggio da un agente che le accompagna, al quale si obbligano di pagare una certa somma in
America, entro un tempo convenuto. Fra questi c’erano parecchie di quelle nerborute portatrici d’ardesie di Cogorno, che
possono giocar di forza coi maschi più vigorosi. Di Toscani un piccolo numero: qualche lavoratore d’alabastro di Volterra,
fabbricatori di figurine di Lucca, agricoltori dei dintorni di Firenzuola, qualcuno dei quali, come accade spesso, avrebbe forse
un giorno smesso la zappa per fare il suonatore ambulante. C’erano dei suonatori d’arpa e di violino della Basilicata e
dell’Abruzzo, e di quei famosi calderai, che vanno a far sonare la loro incudine in tutte le parti del mondo. Delle province
meridionali i più erano pecorari e caprari del litorale dell’Adriatico, particolarmente della terra di Barletta, e molti cafoni di
quel di Catanzaro e di Cosenza. Poi dei merciaiuoli girovaghi napoletani; degli speculatori che, per cansare il dazio
d’importazione, portavano in America della paglia greggia, che avrebbero lavorata là; calzolai e sarti della Garfagnana,
sterratori del Biellese, campagnuoli dell’isola d’Ustica. In somma, fame e coraggio di tutte le province e di tutte le
professioni, ed anche molti affamati senza professione, di quelli aspiranti ad impieghi indeterminati, che vanno alla caccia
della fortuna con gli occhi bendati e con le mani ciondoloni, e son la parte più malsana e men fortunata dell’emigrazione.
E. De Amicis, L’Italia a bordo, in Sull’oceano, Garzanti, Milano 2009
Documento 2
[Luigi Pirandello, un passo dal racconto Il vitalizio (1901)]
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Anche degli anni passati in America, a Rosario di Santa Fe, oltre l’impressione del tanto e tanto mare che aveva corso per
arrivarci e trovare che là di giugno era inverno e di Natale era estate (tutto alla rovescia), non serbava ricordi: s’era trovato
tra compaesani emigrati con lui e condotti in branco a lavorare la terra, ch’è da per tutto la stessa, come le stesse da per tutto
sono le mani che la lavorano. E, lavorando, lui non aveva mai pensato a niente; concentrato tutto nelle sue mai e nelle cose
ch’esse adoperavano per il lavoro da compiere. Per più di quarant’anni, in quell’appezzamento comperato col denaro ch’era
riuscito a raggruzzolare laggiù, tra lui e l’albero da potare, o la zappa da raffilare, o il fieno da falciare non s’era mai messo
nulla di mezzo a frastornarlo…
L. Pirandello, Il vitalizio, in Il meglio dei racconti di Pirandello, Mondadori, Milano 1993
Documento 3
[Il 21 novembre 1911, presso il Teatro Comunale di Barga, Giovanni Pascoli pronuncia un appassionato discorso a favore
dell’impresa coloniale in Libia: la «grande Proletaria», l’Italia, è pronta a dare terra e lavoro a coloro che sarebbero diventati,
per necessità, nuovi emigranti. Ne riportiamo il passo d’apertura]
La grande Proletaria si è mossa.
Prima ella mandava altrove i suoi lavoratori che in Patria erano troppi e dovevano lavorare per troppo poco. Li mandava
oltre alpi e oltre mare a tagliare istmi, a forare monti, ad alzar terrapieni, a gettar moli, a scavar carbone, a scentar selve, a
dissodare campi, a iniziare culture, a erigere edifizi, ad animare officine, a raccoglier sale, a scalpellar pietre; a fare tutto ciò
che è più difficile e faticoso, e tutto ciò che è più umile e perciò più difficile ancora: ad aprire vie nell’inaccessibile, a
costruire città dove era la selva vergine, a piantar pometi, agrumeti, vigneti dove era il deserto; e a pulire scarpe al canto della
strada.
Il mondo li aveva presi a opra i lavoratori d’Italia; e più ne aveva bisogno, meno mostrava di averne, e li pagava poco e li
trattava male e li stranomava. Diceva: Carcamanos! Gringos! Cincali! Degos!
Erano diventati un po’ come i negri, in America, questi connazionali di colui che la scoprì; e come i negri, ogni tanto erano
messi fuori della legge e della umanità, e si linciavano.
Lontani o vicini alla loro Patria, alla Patria loro nobilissima su tutte le altre, che aveva dato i più potenti conquistatori, i più
sapienti civilizzatori, i più profondi pensatori, i più ispirati poeti, i più meravigliosi artisti, i più benefici indagatori, scopritori,
inventori, del mondo, lontani o vicini che fossero, queste opre erano costrette a mutar patria, a rinnegare la nazione, a non
essere più d’Italia. […]
I miracoli del nostro Risorgimento non erano più ricordati, o, appunto, ricordati come miracoli, di fortuna e d’astuzia. Non
erano più i vincitori di San Martino e di Calatafimi, gl’Italiani: erano i vinti d’Abba-Garima1. Non avevano essi mai
impugnato il fucile, puntata la lancia, rotata la sciabola: non sapevano maneggiare che il coltello.
Così queste opre tornavano in Patria poveri come prima o peggio contenti di prima, o si perdevano oscuramente nei gorghi
delle altre nazionalità.
G. Pascoli, La grande Proletaria si è mossa
1. Abba-Garima: promontorio nei pressi di Adua dove nel 1896, durante la conquista dell’Abissinia, l’esercito italiano subì
una pesante sconfitta.
Documento 4
[La prima lettera dall’America di due fratelli siciliani emigrati alla fine dell’Ottocento, da Gli «americani» di Ràbbato (1912) di
Luigi Capuana]
Caro nonno, cara mamma, caro fratello.
Semo arivati qui in una cità che si chiama Nuova iorca ed è più grande di tutta la Siggilia che fa spavento tanta è la
popolazioni nelle strate. Uno si perde. Ma cci sono molti nostri paesani che pare di essere a Rabato e si fa tanto di cuore
sentendo il nostro linguaggio. Abbiamo ncontrato Nascarella con la moglie e la figlia che suonano lorganetto. Hanno li
cappelli come le signore, che si riconoscono a stento: la figlia canta le canzonette napoletane: la matre raccoglie i soldi col
piattino che ci mangiano ci bevono pagano la casa, e ci ne restano. Non avemo visto ancora il Salone di Coda-pelata che è
chiuso, dice, per farlo meglio; ma Nascarella cià detto che non è vero e sta a picciotto1 in un altro salone.
Noi ci colloghiamo in una masseria per lavori di campagna; poi, dice, avremo li terreni. La paga è buona.
Non stati inpensiero per noi. Faremo fortuna. In questi paesi ognuno fa persé, abiamo la testa ntronata dalla grangente che
va e viene; pare che tutti corrono come savessero gli sbirri alle calcagne e noi dobbiamo fare pure così. Le masserie le
chiamano ferme2 come se potessero scappare; e se non vi fossero i nostri paesani non ci capirebbe nessuno perché parlano
- 23 -
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una lingua ingresa che pare se la masticano coi denti mentre il linguaggio siggiliano è tanto spiccio che sarebbi meglio
parlassimo siggiliano. Figurativi che per dire: buona sera dicono: cuttinaite.
Noi stiamo bene e così speriamo sentire di voi. Bacciamo la mano alla mamma, al nonno e salutamo a Menu: la risposta
mandatela come è scritto qui. Salutate li vicini e tutti gli amici che domandano di noi.
Vostri cari nipoti
Stefano Lamanna
Santo Lamanna
L. Capuana, Gli «americani» di Ràbbato, Einaudi, Torino 1974
1. sta a picciotto: fa il garzone.
2. ferme: adattamento del termine inglese farms, “fattorie”.
Documento 5
L’immaginario emigrazionistico che va fondandosi tra Otto e Novecento, compresi i suoi stereotipi, è alimentato da un
circuito in cui confluiscono anche il vissuto e il sommerso antropologico del mondo contadino migrante, spesso sottoposto
a una forte manipolazione ideologica nelle rappresentazioni letterarie. Ma l’emigrazione trova spazio di rappresentazione
anche nella letteratura, pur se alla letteratura italiana – diversamente da quanto è accaduto per le altre – è mancato il grande
romanzo dell’emigrazione. Eppure oggi una mappa più o meno completa è stata realizzata e possiamo dire che il fenomeno
storico si è incuneato nella scrittura letteraria italiana toccando anche quella egemone […]. Insomma la semiosfera
dell’emigrazione italiana è un capitolo utile da attraversare per verificare quale ascolto il più grande fenomeno storico-sociale
dell’Italia moderna ha avuto nella nostra tradizione letteraria e il ruolo che la letteratura prima da sola, poi insieme al cinema,
ha rivestito nella formazione dell’immaginario migratorio e del collegato immaginario americano così pervasivo ed egemone
nell’ultimo cinquantennio.
S. Martelli, Letteratura delle migrazioni, in Storia d’Italia. Annali 24. Migrazioni, a cura di P. Corti e M. Sanfilippo, Einaudi, Torino
2009
Documento 6
[Pubblicato nel 1958, il racconto La zia d’America di Leonardo Sciascia è ambientato nella Sicilia del 1948]
Già cominciavano le visite, tutti quelli che avevano parenti a Nuova York venivano a domandare se mia zia li avesse visti, se
stavano bene, poi domandavano se c’era qualcosa per loro: mia zia aveva un elenco così lungo, cercava il nome nell’elenco e
diceva al marito di pagare cinque o dieci dollari, tutti i paesani di Nuova York mandavano un biglietto da cinque o da dieci
dollari ai loro parenti. Era come una processione, centinaia di persone salivano le scale di casa nostra, è sempre così nei
nostri paesi quando c’è uno che viene dall’America. Mia zia pareva ci si divertisse, ad ogni visitatore offriva come
un’istantanea del parente d’America: un gruppo familiare in florida salute s’inquadrava su uno sfondo in cui facevano spicco
simbolici elementi del benessere economico di cui godeva. Il tale aveva una scioppa1, quell’altro una buona giobba2; chi
aveva lo storo3, chi lavorava in una farma4; tutti avevano i figli all’aiscule5 e al collegio, e il carro6 l’aisebòcchese7 la
uasetoppe8. Con queste parole di cui pochi capivano il significato, ma certo dovevano indicare cose buone, mia zia cantava
l’America.
L. Sciascia, La zia d’America, in Gli zii di Sicilia, Adelphi, Milano 1999
1. scioppa: shop, “bottega”.
2. giobba: job, “lavoro”.
3. storo: store, “negozio”.
4. farma: farm, “fattoria”.
5. aiscule: high-school, “scuola superiore”.
6. carro: car, “automobile”.
7. aisebòcchese: icebox, “frigorifero”.
8. uasetoppe: washtub, “macchina per il bucato”.
Documento 7
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Fotogramma dal cortometraggio di Charlie Chaplin The Immigrant, USA 1917
In Italia fu distribuito nel 1917 col titolo Charlot emigrante. Inizia con Charlot sulla nave che lo porta in America. La nave,
carica di emigranti, rolla e ondeggia, causandogli il maldimare. Sul ponte di terza classe incontra una ragazza con la madre,
due disgraziate povere e scalcagnate come lui. La madre della ragazza è stata derubata. Charlot recupera a poker dal ladro la
somma che le è stata sottratta e la restituisce alla ragazza, rischiando però di essere scambiato per il ladro. La prima
immagine che offre loro l’America è incoraggiante – la Statua della Libertà. Ma proprio sotto quella statua gli emigranti
vengono recintati come animali e avviati alle scoraggianti procedure per lo sbarco. Arrivati a New York, Charlot e la ragazza
si perdono di vista. Dopo qualche tempo, Charlot si ritrova a vagabondare per le vie, affamato come sulla nave, e trova una
provvidenziale moneta sul marciapiede. S’infila in un ristorante, dove subisce le angherie e lo sprezzo del cameriere per la
sua ignoranza, povertà e incapacità di decifrare il menu. Ma proprio lì Charlot incontra di nuovo la ragazza: questa volta lei è
sola – come lui – e, come lui, non ha fatto fortuna. Charlot la invita e le offre il pranzo. Mentre stanno conversando, lei si
soffia il naso in un fazzoletto listato a lutto, e lui capisce che sua madre è morta. Siccome la moneta trovata sul marciapiede
si rivela falsa, Charlot entra in una parossistica fase di panico, ma viene salvato da un impresario (di cinema?) che propone a
entrambi di posare per lui. L’impresario gli cambierà la vita – forse – ma non gli paga il pranzo, e il problema del conto non
è affatto risolto. Tuttavia Charlot nota che, uscendo, il benefattore ha lasciato una mancia talmente generosa da permettergli
di pagare il pranzo alla ragazza; con disinvoltura la raccoglie, si libera finalmente dell’aggressivo cameriere e se ne va, felice,
con lei. I due protagonisti finiscono per sposarsi malinconicamente in una triste giornata di pioggia.
M. Mazzucco, Vita, Rizzoli, Milano 2003
Ambito socio-economico
ARGOMENTO: Cultura d’impresa, responsabilità sociale e Made in Italy
Documento 1
Cultura d’impresa: se ne parla, ma pochi sanno che cosa sia. «Cosa vuole dire cultura d’impresa nel nostro Paese? A che
punto è diffusa tra i principali attori economici, nella classe dirigente, nella società civile? Quali i vantaggi e gli ostacoli per
una corretta e proficua cultura d’impresa nell’Italia di oggi? Capire quale sia la percezione e la considerazione che gli
imprenditori hanno del fare impresa, del suo valore e del suo ruolo nella società e conoscere come l’azienda e la sua cultura
vengano percepite dall’opinione pubblica sono stati gli obiettivi di una ricerca Gfk Eurisko presentata a Milano nel corso di
una tavola rotonda presso la sede del Sole 24 Ore. L’indagine, commissionata da Confindustria e articolata su un campione
di associati, di piccoli e medi imprenditori e di cittadini non operanti nel settore, ha evidenziato come la cultura d’impresa sia
ritenuta fondamentale per la maggioranza della classe dirigente industriale, anche se non molto presente nell’immaginario dei
cittadini (solo il 38% sa di cosa si parla, e il 43% dei piccoli e medi imprenditori). [...] Ma cosa si intende esattamente con
questo termine? Per la maggior parte degli imprenditori significa creatività, innovazione e responsabilità, capacità di
integrarsi in modo consapevole nel sistema economico-sociale, capacità di farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto; per la
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maggior parte della società civile, invece, cultura d’impresa ha soprattutto un rapporto con l’onestà, la trasparenza, la
responsabilità. Le risorse che fanno crescere questa cultura sono le persone, la ricerca e l’innovazione (per gli imprenditori),
la passione e le motivazioni per la maggior parte dei cittadini. [...] Dall’analisi Eurisko emerge la convinzione che la cultura
d’impresa debba concentrarsi sullo sviluppo dell’azienda, del territorio in cui opera e del Paese più in generale, contribuendo
a stimolare il mercato del lavoro e le risorse umane, creando un circolo virtuoso al servizio di clienti e consumatori.
Un’impresa rivolta al futuro quindi, quella che emerge nelle aspirazioni degli intervistati, rivolta verso il massimo risultato,
verso una nuova mentalità e nuove politiche culturali per le imprese. Il ruolo del “made in Italy”, in questo senso, viene [...]
ridimensionato: non può servire più come alibi per non confrontarsi con una corretta cultura d’impresa e con le sfide che
provengono dai mercati internazionali. In sintesi, comunicare meglio e valorizzare al massimo l’identità delle imprese e i suoi
valori; fare al meglio il proprio lavoro quotidiano, puntare su giovani, università e coinvolgimento all’interno della società
civile. Sembra questa la ricetta per le aziende di nuova generazione.»
MASSIMO DONADDIO, 9/03/2007 da
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/03/culturaimpresa.shtml?uuid=
Documento 2
«Nello sconsolato mondo moderno, insidiato dal disordinato contrasto di massicci e spesso accecati interessi, corrotto dalla
disumana volontà e vanità del potere, dal dominio dell’uomo sull’uomo minacciato di perdere il senso e la luce dei valori
dello spirito, il posto dei lavoratori è uno, segnato in modo inequivocabile. Noi crediamo che, sul piano sociale e politico,
spetti a voi un compito insostituibile, e di fondamentale importanza. Le classi lavoratrici, più che ogni altro ceto sociale,
sono i rappresentanti autentici di un insopprimibile valore: la giustizia, e incarnano questo sentimento con slancio talora
drammatico e sempre generoso; d’altro lato gli uomini di cultura, gli esperti di ogni attività scientifica e tecnica, esprimono
attraverso la loro tenace ricerca, valori ugualmente universali, nell’ordine della verità e della scienza. Siete voi lavoratori delle
fabbriche e dei campi ed ingegneri ed architetti che, dando vita al mondo moderno, al mondo del lavoro dell’uomo e della
sua città, plasmate nella viva realtà gli ideali che ognuno porta nel cuore: armonia, ordine, bellezza, pace; [...].»
DISCORSO DI ADRIANO OLIVETTI ALLE MAESTRANZE DELLA SOCIETÀ, Ivrea, 24 dicembre 1955
(cit. da W. Passerini - M. Rotondi, Wellness organizzativo. Benessere e capitale umano nella Nice Company,
Franco Angeli, Milano 2011)
Documento 3
Al via la Settimana della cultura d’impresa: viaggio nella creatività industriale del made in Italy.
«Dalla Vespa Piaggio al cappello di Borsalino, dalla Giulia Alfa Romeo alla “rossa” Ferrari di Maranello. Sono solo alcuni dei
tanti oggetti e prodotti del made in Italy che sono entrati nel nostro immaginario collettivo: simboli della quotidianità e del
fare, ormai assurti nell’alveo della memoria storica. Come ad esempio, la bottiglietta Campari, disegnata nel 1932 da
Fortunato Depero, oppure la Cupola, la celebre caffettiera che Aldo Rossi, nel 1988, progettò per Alessi. Un patrimonio
unico di cultura industriale, custodito nei numerosi musei e negli archivi storici delle aziende, che a partire da lunedì 19
novembre potrà essere visitato, riletto e ripercorso. È dunque una full-immersion nella creatività imprenditoriale italiana,
quella proposta dalla “Settimana della cultura d’impresa”, che si apre domani in dieci città italiane. Si tratta della undicesima
edizione, dedicata quest’anno alla "cultura del cambiamento". E sarà un vero e proprio viaggio nel patrimonio culturale delle
imprese, che prevede mostre, letture teatrali, visite guidate, rassegne cinematografiche, workshop, convegni e dibattiti sul
territorio. I capoluoghi coinvolti sono Milano, Torino, Venezia, Verona, Firenze, Roma, Napoli, accanto a città storiche e
distretti dell’impresa italiana come Bergamo, Biella e Pontedera.»
S. SPERANDIO da “Il Sole 24 Ore” del 17.11.2012
Ambito storico-politico
ARGOMENTO: Utilità della Storia
Documento 1
Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis
(Cicerone, De Oratore, II, 9, 36),
Documento 2
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«Questo soprattutto v’è di salutare e di utile nella conoscenza della storia, che tu hai sotto gli occhi gli insegnamenti d’ogni
genere che sono riposti nelle illustri memorie, e puoi prenderne ciò che sia da imitare per te e per il tuo Stato, ciò che sia da
evitare perché turpe nel principio e turpe alla fine.»
T. LIVIO, AB URBE CONDITA - Praefatio, I, 10, BUR Classici, Milano 1982
Documento 3
«La storia non si snoda / come una catena / di anelli ininterrotta. / In ogni caso / molti anelli non tengono. / La storia non
contiene / il prima e il dopo, / nulla che in lei borbotti / a lento fuoco. / La storia non è prodotta / da chi la pensa e
neppure / da chi l’ignora. La storia / non si fa strada, si ostina, / detesta il poco a poco, non procede / né recede, si sposta
di binario / e la sua direzione / non è nell'orario. / La storia non giustifica / e non deplora, / la storia non è intrinseca /
perché è fuori. / La storia non somministra carezze o colpi di frusta. / La storia non è magistra / di niente che ci riguardi. /
Accorgersene non serve / a farla più vera e più giusta. / La storia non è poi / la devastante ruspa che si dice. / Lascia
sottopassaggi, cripte, buche / e nascondigli. C'è chi sopravvive. / La storia è anche benevola: distrugge / quanto più può: se
esagerasse, certo / sarebbe meglio, ma la storia è a corto / di notizie, non compie tutte le sue vendette. / La storia gratta il
fondo / come una rete a strascico / con qualche strappo e più di un pesce sfugge. / Qualche volta s’incontra l’ectoplasma /
d’uno scampato e non sembra particolarmente felice. / Ignora di essere fuori, nessuno glie n’ha parlato. / Gli altri, nel sacco,
si credono / più liberi di lui.»
E. MONTALE, da Satura in Tutte le poesie, a cura di G. Zampa, Mondadori, Milano 1984
«Dal favorevole punto di osservazione degli anni ’90 sembra che il Secolo breve sia passato attraverso una breve Età
dell’oro, nel suo cammino da un’epoca di crisi a un’altra epoca di crisi, verso un futuro sconosciuto e problematico, ma non
necessariamente apocalittico. Comunque un futuro ci sarà, e gli storici farebbero bene a ricordarlo ai pensatori che
speculano sulla “fine della storia”. La sola generalizzazione del tutto certa riguardo alla storia è che, fin quando c’è una razza
umana, la storia continuerà».
E. J. HOBSBAWM, IL SECOLO BREVE. 1914-1991, Rizzoli, Milano 1995
Un'immensa moltitudine d'uomini, una serie di generazioni, che passa sulla terra, sulla sua terra, inosservata, senza lasciarvi
traccia, è un tristo ma importante fenomeno; e le cagioni di un tale silenzio possono riuscire ancor più istruttive che molte
scoperte di fatto.
A. Manzoni, Discorso sopra alcuni punti della storia longobardica in Italia
La Storia siamo noi
nessuno si senta offeso
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo
la Storia siamo noi
attenzione
nessuno si senta escluso.
La Storia siamo noi
siamo noi queste onde nel mare
questo rumore che rompe il silenzio
questo silenzio così dura da raccontare.
E poi ti dicono tutti sono uguali
tutti rubano alla stessa maniera
ma è solo un modo per convincerti
a restare in casa quando viene la sera
però la Storia non si ferma davvero
davanti a un portone
la Storia entra dentro le nostre stanze
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e le brucia
la Storia dà torto o dà ragione.
La Storia siamo noi
siamo noi che scriviamo le lettere
siamo noi che abbiamo tutto da vincere
o tutto da perdere
Poi la gente,
perché è la gente che fa la Storia,
quando è il momento di scegliere
e di andare te la ritrovi
tutta con gli occhi aperti
che sanno benissimo cosa fare
quelli che hanno letto un milione di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare
è per questo che la Storia dà i brividi
e nessuno la può cambiare.
La Storia siamo noi
siamo noi padri e figli
siamo noi
bella ciao
che partiamo
la Storia non ha nascondigli
la Storia non passa la mano
la Storia siamo noi
siamo noi questo piatto di grano.
Francesco De Gregori, La storia siamo noi, 1985
Ambito tecnico-scientifico
ARGOMENTO: Le prospettive aperte dalla manipolazione genetica in
agricoltura
Documento 1
Le biotecnologie hanno elaborato apposite soluzioni, inserendo nel genoma di alcune piante un frammento del Dna di
batteri che producono tossine non dannose per l’uomo e per gli animali, ma letali per i bruchi che aggrediscono il riso, il
tabacco, la patata. Dunque, le piante transgeniche possono essere programmate per produrre da sole il loro insetticida, con
evidenti vantaggi.
G. Monaci, G. Della Valentina, Geografia civile. Problemi, Archimede, Milano 1999
Documento 2
La ricerca ha evidenziato anche come alcuni alimenti non sono sempre a rischio, ma possono diventare tali in determinate
situazioni ambientali. Prendiamo ad esempio il mais: di per sé non ha nulla di cancerogeno, tuttavia se la pianta cresce in un
clima eccezionalmente caldo, come ormai avviene sempre più spesso, può venire attaccato da un insetto parassita, la piralide,
che scava nella pannocchia delle piccole caverne, dove si producono le aflatossine, che sono, queste sì, altamente
cancerogene. Questo è un modello che, in forme diverse e con meccanismi diversi, sta alla base di tanti allarmi sugli alimenti
che ogni volta ci sconvolgono, perché un cibo che abbiamo sempre considerato “buono” diventa improvvisamente
“cattivo”. Come difenderci da queste contaminazioni? La via ci sarebbe e si chiama Ogm (Organismi geneticamente
modificati). L’utilizzo mirato delle modificazioni genetiche potrebbe difenderci da alterazioni nella catena alimentare, che
risultano minacce per la nostra salute. Ad esempio il mais geneticamente modificato viene attaccato assai meno dalla piralide.
U. Veronesi, in “la Repubblica”, 30 gennaio 2004
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[Umberto Veronesi (1925) è un oncologo italiano specializzato nella cura dei tumori al seno. È stato ministro della Sanità nel
2000 con il governo Amato]
Documento 3
Nella maggior parte dell’Africa il cibo deve essere prodotto dove viene consumato. Gli europei hanno montagne di cibo in
surplus grazie alla meccanizzazione e all’uso di prodotti chimici. Ma gli agricoltori africani non possono applicare il modello
europeo e i governi africani non possono permettersi di pagare sussidi all’agricoltura come fanno quasi tutti i paesi
dell’Oecd1. È per questo che le sementi transgeniche sembrano fatte apposta per noi. L’ingegneria genetica per aumentare le
rese e proteggere le piante dai parassiti non è come i fitofarmaci e i macchinari. È incapsulata nei semi. Una volta che i semi
sono stati piantati fanno tutto da soli.
F. Wambugu, Isaaa biennal report 1997-1999, in A. Meldolesi, Organismi geneticamente modificati, Einaudi, Torino 2001,
pp. 175-176
1. Oecd: Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, nata in Europa dopo la Seconda guerra mondiale e
poi estesa ai principali paesi dell’Occidente.
[Florence Wambugu è la ricercatrice kenyana che dirige l’Ufficio regionale africano dell’International Service for the Acquisition of
Agri-biotech Applications (Isaaa). La Wambugu ha ottenuto il primo prodotto transgenico del suo paese, una patata dolce
resistente agli attacchi di un virus che la distrugge]
Documento 4
È lei la star dell’incontro internazionale sul “Futuro della Terra” […] Vandana Shiva, fisica indiana i cui interventi sono
richiestissimi nel mondo, fondatrice 16 anni fa di un Centro di Ricerca, autrice di molti libri e animatrice entusiasta di un
movimento che predica la biodiversità come alternativa all’impoverimento della Terra e alla distruzione di tutte le risorse
naturali, oltre che alla totale dipendenza degli agricoltori dalle multinazionali.
«Anni fa si è iniziato a far credere alla gente che l’agricoltura chimica avrebbe risolto il problema della fame: ma i prodotti
chimici hanno avvelenato e impoverito i terreni; poco tempo fa hanno ripetuto la stessa storia con gli organismi
geneticamente modificati: in India molti ci hanno creduto, hanno usato i semi Ogm e adesso sono schiavi delle
multinazionali dalle quali ogni anno devono comprare sementi che non rigermogliano mai da sole. Ma per loro diventa un
meccanismo troppo caro e alla fine insostenibile: circa ventimila contadini si sono suicidati a causa di questa situazione, una
tragedia di grandi proporzioni, anche se non se ne parla», spiega. E continua: «Un’altra minaccia viene dalla biopirateria, che
consiste nel brevettare cose da sempre esistenti, rubando ai popoli ciò che da sempre hanno adoperato: per esempio, una
compagnia americana ha “brevettato” il riso basmati, che esiste da secoli in India. Per questo abbiamo fondato Navdanya,
un progetto per salvaguardare le diverse varietà di sementi locali e promuoverne lo scambio».
Vandana Shiva, fautrice dell’ecofemminismo, in quanto le donne nel mondo sono quelle più a contatto con la terra e i
problemi della coltivazione e dell’alimentazione, iniziò la sua battaglia ispirandosi a un episodio degli anni Settanta, quando
in India nacque il movimento spontaneo “Abbraccia un albero” che si oppose con successo al progetto di disboscare
un’area dell’Himalaya. Tra i prossimi impegni di Vandana c’è l’ufficializzazione di un’area libera da Ogm in tre valli
dell’Himalaya (in India i movimenti per la biodiversità raccolgono in totale circa dieci milioni di persone).
M. Tanzarella, Con la biopirateria si brevettano cose esistenti rubandole ai produttori, intervista a Vandana Shiva, in “la
Repubblica”, 1 dicembre 2002
Documento 5
RISCHI REALI E POTENZIALI DEGLI OGM
Allergie
RISCHI REALI
Esistono molte certezze sulle potenzialità allergeniche di alcune nuove proteine che originano da geni inseriti artificialmente
in prodotti alimentari. […]
RISCHI POTENZIALI
L’inserimento in prodotti alimentari di geni che non hanno mai fatto parte della dieta umana può portare alla comparsa di
molte allergie. Fenomeno imprevedibile perché non sappiamo qual è la quota di soggetti allergici ad una determinata
sostanza che non è mai entrata in contatto con l’organismo umano. […]
Rischi di natura ecologica
RISCHI REALI
Il polline transgenico si può diffondere dalle coltivazioni per molti Km. In questo modo può andare incontro ad
ibridizzazioni con vegetali non OGM. Si verifica un inquinamento genetico in quanto il gene introdotto artificialmente si
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diffonde nelle colture adiacenti. Inoltre il polline transgenico è risultato tossico per le Farfalle Monarca, una specie utile per
molti ecosistemi. […]
RISCHI POTENZIALI
L’inquinamento genetico può comportare la perdita della biodiversità con pericolose conseguenze sull’equilibrio del pianeta.
Le piante gm potrebbero prendere il sopravvento su tutte. Inoltre la presenza massiccia di piante ingegnerizzate per avere
resistenza a pesticidi ed insetti porterà probabilmente all’acquisizione delle resistenze da parte delle piante infestanti e degli
insetti. Sarà necessario riformulare continuamente le resistenze ed i relativi erbicidi.
Rischi per l’agricoltura
RISCHI REALI
Molte coltivazioni OGM vengono modificate in modo da renderle resistenti ad alcuni erbicidi (soprattutto glifosato) in
accordo con la supposta innocuità di quest’ultimo; alcuni studi negli ultimi mesi hanno invece ribaltato questa convinzione.
Quindi gli agricoltori indotti ad usare grandi quantità di questo erbicida […] risultano fortemente esposti ad un probabile
cancerogeno.
RISCHI POTENZIALI
La perdita della biodiversità avrebbe conseguenze catastrofiche anche sull’agricoltura. La produzione di piante resistenti agli
erbicidi porterà gli agricoltori ad usare dosi sempre più massicce con conseguente inquinamento di natura chimica. Inoltre
l’agricoltura dell’UE, e dell’Italia in particolare, ha i propri punti di forza nelle produzioni tipiche di alta qualità; è quindi
controproducente indirizzarsi verso un appiattimento qualitativo per aumentare le produzioni (o per abbassarne i costi).
Rischi economici e sociali
RISCHI REALI
Pochissime multinazionali USA si spartiscono il 90% del mercato mondiale del biotech agroalimentare: oligopolio. La
ricaduta sui paesi poveri è praticamente ininfluente: la maggior parte delle sperimentazioni effettuate non riguarda affatto la
creazione di piante che possono crescere in condizioni sfavorevoli; è quindi un falso che le biotecnologie possono aiutare il
sud del mondo (almeno per come sono utilizzate oggi). La povertà dei paesi del terzo mondo non è causata dall’insufficienza
della produzione agricola mondiale, ma dalla sua distribuzione non omogenea.
RISCHI POTENZIALI
La situazione di oligopolio potrebbe portare alla totale dipendenza dell’agricoltura mondiale dalle multinazionali USA, sia nei
paesi ricchi, sia nei paesi poveri: neocolonialismo. Inoltre il sud del mondo detiene la gran parte della variabilità genetica
mondiale; le multinazionali si vorrebbero impossessare di questi geni per inserirli in nuove sementi e quindi brevettarli:
biopirateria.
G. Gilli, U. Saglia, E. H. Bugliosi [Dipartimento di Sanità Pubblica e Microbiologia, Università degli Studi di
Torino], Le biotecnologie applicate al comparto agroalimentare, in “Biologi Italiani”, Organo Ufficiale dell’Ordine nazionale dei
Biologi, aprile 2000
Documento 6
Pioppi geneticamente modificati, made in Italy, stanno per diventare un’importante risorsa economica della Cina. Servono
per la produzione di truciolato destinato alla costruzione di mobili, per la carta e ora si stanno facendo notare per le loro
potenzialità di combustibili alternativi. Per questo il progetto è raddoppiare le coltivazioni, raggiungendo i 12 milioni di ettari
entro pochi anni, possibilmente arginando il problema dei pesticidi, necessari per difendere il pioppo dall’assalto della
Lymanthria, un insetto che si nutre delle sue foglie, indebolendo le piante fino a farle morire. La soluzione arriva da una
squadra di ricercatori diretti dal professor Francesco Sala, titolare della cattedra di Botanica all’università di Milano, che è
riuscita a inserire nel codice genetico dei pioppi un sistema di autodifesa: si tratta del gene di un bacillo tossico per gli insetti
ma assolutamente innocuo per l’uomo, tanto che il bacillo stesso è già usato nell’agricoltura biologica. Spiega il professor
Sala: «In questo modo non c’è bisogno di ricorrere ai pesticidi per assicurarsi la vitalità della piantagione. I pioppi ogm poi
preserveranno la biodiversità: è stato infatti introdotto un secondo gene che renderà le piante sterili. I loro semi non
potranno migrare e mescolarsi a quelli del pioppo naturale. La riproduzione infatti avviene per talea: significa che l’albero
figlio nasce da un rametto dell’albero genitore. Da una parte quindi avremo alberi da coltivazione, dall’altra la flora naturale
non contaminata. Insomma, ritengo che questo sia un successo importante per un’agricoltura sostenibile, anche per piante
destinate al consumo umano».
M. Marelli, Ogm, in “D - la Repubblica delle Donne”, 5 aprile 2008
Documento 7
È un’ovvietà il considerare che un prodotto brevettato non ha solo per questo la sicurezza del successo commerciale. Un
qualsiasi bene di consumo, per avere la certezza della sua collocazione, deve rendere obsoleti i prodotti concorrenti o
potenzialmente tali, eliminandoli dal mercato. Tale risultato si ottiene di solito “migliorando” il prodotto in questione. […]
Rendere obsoleti genomi vegetali ed animali significa farli scomparire. L’erosione genetica di piante ed animali co-evoluti
con l’uomo nei 12000 anni di storia dell’agricoltura è oggi una realtà che io non esito a definire drammatica, ma che molti si
ostinano a voler considerare come una naturale evoluzione del mercato.
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E. Landi, Le biotecnologie in agricoltura: un problema da valutare alla luce delle reali necessità dei popoli, in “Biologi italiani”,
settembre 1999
Documento 8
Medicina:
Innestati nelle fragole
alcuni frammenti di Dna delle lucciole
Sarà il barbaglio fra le siepi notturne
La nostra risposta biogenetica
Al roveto ardente.
Non più specie o famiglie,
solo la solitudine di chi, ibrido,
scivola via da un corpo all’altro,
fiamma senza contorno
che già divora il bosco delle forme.
V. Magrelli, Didascalie per la lettura di un giornale, Einaudi, Torino 1999
TIPOLOGIA C TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Lo scoppio della prima guerra mondiale aprì in Italia il conflitto tra interventisti e neutralisti. Delinea il quadro delle
motivazioni che caratterizzarono le opposte tesi.
TIPOLOGIA D TEMA DI ARGOMENTO GENERALE
Nel romanzo di fantascienza Fahrenheit 451, opera di Ray Bradbury, il protagonista Montag cerca di scuotere la moglie
Mildred dall’apatia nei confronti della vita.
«Lasciami in pace» disse Mildred «Io non ho fatto nulla di male».
«Lasciarti in pace! Non è difficile, ma come potrò io lasciare in pace me stesso? A noi occorre non essere lasciati in
pace! Abbiamo bisogno d’essere veramente tormentati una volta ogni tanto! Da quanto tempo non c’è più nulla che
ti tormenti? Che ti tormenti sul serio, per qualcosa che conti realmente?».
Quali sono, secondo te, nella società contemporanea le questioni che “contano realmente”, da cui l’uomo deve lasciarsi
“tormentare”? Attraverso quali strumenti è possibile scalfire l’indifferenza di fronte a tali questioni?
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SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA
LA POTENZA DELLA VOCE E DELLO SGUARDO
Bouleuomevnoi" de; toi'" a[rcousi kai; sunevdroi" tw'n Mintournhsivwn e[doxe mh; mevllein,
ajlla; diacrhvsasqai to;n a[ndra. kai; tw'n me;n politw'n oujdei;" uJpevsth to; e[rgon, iJppeu;"
de; Galavth" to; gevno" h] Kivmbro" < ajmfotevrw" ga;r iJstorei'tai < labw;n xivfo"
ejpeish'lqen aujtw'/. Tou' d∆ oijkhvmato", ejn w|/ e[tuce mevrei katakeivmeno", ouj pavnu lampro;n
fw'" e[conto", ajll∆ o[nto" ejpiskivou, levgetai ta; me;n o[mmata tou' Marivou flovga pollh;n
ejkbavllonta tw'/ stratiwvth/ fanh'nai, fwnh;n de; megavlhn ejk tou' paliskivou genevsqai:
«Su; dh; tolma'/" a[nqrwpe Gavion Mavrion ajnelei'n…» ∆Exh'lqen ou\n eujqu;" oJ bavrbaro"
fugh'/, kai; to; xivfo" ejn mevsw/ katabalw;n ejcwvrei dia; qurw'n, tou'to movnon bow'n: «Ouj
duvnamai Gavion Mavrion ajpoktei'nai.» Pavnta" ou\n e[kplhxi" e[scen, ei\t∆ oi\kto" kai;
metavnoia th'" gnwvmh" kai; katavmemyi" eJautw'n, wJ" bouvleuma bebouleukovtwn a[nomon
kai; ajcavriston ejp∆ ajndri; swth'ri th'" ∆Italiva", w|/ mh; bohqh'sai deino;n h\n. «“Itw d∆ ou\n
o{ph/ crhv/zei fugav", ajnatlhsovmeno" ajllacovqi to; memormevnon. ÔHmi'n d∆ eujcwvmeqa mh;
nemesh'sai qeouv", Mavrion a[poron kai; gumno;n ejk th'" povlew" ejkbalou'sin.»
(Plutarco)
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SIMULAZIONE DI TERZA PROVA DEL 4/12/2015
TIPOLOGIA A
FILOSOFIA
Nell’illustrare le tesi di fondo del pensiero del filosofo Kant, soffermati sui seguenti elementi:
• la nozione di criticismo;
• la “rivoluzione copernicana” e la distinzione tra fenomeno e noumeno;
• la teoria dello spazio e del tempo;
• le categorie.
(max 30 righe)
FISICA
Dopo aver esposto il concetto di flusso del campo elettrico, enuncia e dimostra l’importante
teorema formulato da Gauss.
(max 25 righe)
GRECO
Dal punto di vista letterario l’Ellenismo vide mutamenti fondamentali: per riassumerli in una sola
formula si potrebbe dire che la nozione moderna di letteratura è una diretta eredità di quest’epoca
più di quanto non lo sia dell’età arcaica e classica.
In effetti la letteratura di epoca precedente non era solo un prodotto artistico: a essa era
demandato il compito di elaborare e trasmettere i valori fondamentali di una società. Non si può
dire quindi che un poeta lirico fosse “soltanto” un poeta, o un tragico “soltanto” un uomo di
spettacolo: essi infatti interpretavano nel suo complesso la cultura del proprio gruppo e la
trasmettevano a un uditorio che ne era compartecipe.
Ma con l’Ellenismo la situazione cambiò. Il poeta o il letterato cessò di essere il sapiente cui è
demandato il compito di interpretare la realtà per conto della propria città. Anche in questo, come
in altri ambiti, l’ellenismo fu l’età della specializzazione, per cui un poeta divenne – e tale rimase da
allora in poi- un artista dedito alla sua opera.
A partire da questa riflessione di Giulio Guidorizzi il candidato tracci un ritratto dell’artista –
intellettuale di età ellenistica quale si può desumere dall’analisi delle figure e delle opere degli
autori trattati.
(max 30 righe)
SCIENZE
Gli isomeri sono molecole con gli stessi atomi ma con proprietà differenti. Descrivi i vari tipi di
isomeria facendo degli esempi (25-30 righe).
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SIMULAZIONE DI TERZA PROVA DEL 8/4/2016
TIPOLOGIA A
MATEMATICA
Leibniz e Newton svilupparono le idee che diedero origine tra la fine del Seicento e l’inizio del
Settecento al calcolo differenziale. Illustra, a tale proposito , il concetto di derivata completandolo
con la relativa interpretazione geometrica e con possibili applicazioni alla fisica. Specifica, inoltre,
in quali casi si possa parlare di punti di non derivabilità e determinali per la funzione:
y = ln(x − 3)
(max 25 righe)
SCIENZE
Il candidato classifichi e descriva i carboidrati sia dal punto di vista chimico che funzionale ,
specificando anche il loro ruolo di segnali di riconoscimento per alcune tipologie cellulari (25-30
righe).
INGLESE
Although Jane Austen is considered the forerunner of a new fiction, the novel of manners, she
looked back the style of the 18th century writers. Write in not more than 20/25 lines what narrative
features she learned from the 18th-century novelists and, referring to her work ‘Sense and
Sensibility’ explain the meaning of the title and the main themes of the novel.
STORIA
La grande depressione del '29 fu una grave crisi economica e finanziaria che sconvolse non solo
l'economia degli stati uniti, ma anche l'economia mondiale alla fine degli anni venti, con forti
ripercussioni durante i primi anni del decennio successivo. Illustrane le cause, soffermandoti sul
dinamismo economico degli Stati Uniti, sulle scelte politiche dell'amministrazione repubblicana, sul
turbine speculativo prima del grande crollo. Concludi illustrando i principi del nuovo piano di politica
economica e sociale (New-Deal) messo in atto dal presidente Roosevelt.
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PROGRAMMA SVOLTO DI
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
CLASSE 3^ SEZ. E
Prof. Arturo Moretti
PREMESSA METODOLOGICA E DIDATTICA
Nello svolgimento del programma mi sono attenuto, come criterio principale, al principio, più volte
ribadito dalla normativa, di intendere i programmi come "campo di lavoro in cui operare delle
scelte", anziché come elenco d’argomenti da svolgere integralmente. Ho quindi evitato assilli di
mera completezza quantitativa e ho contenuto l'esigenza di dati e informazioni nei limiti
dell'essenzialità, per garantire uno studio della disciplina il più possibile fondato sull'approccio
diretto ai testi. Ho pertanto privilegiato un metodo prevalentemente induttivo, cercando di evitare
schemi manualistici. È stato inoltre ridotto il ricorso alla critica letteraria, alle rassegne sulla
"fortuna" degli autori, per quanto non abbia in certi casi trascurato sollecitazioni di letture di alcune
recenti interpretazioni al fine di integrare le analisi dei testi.
Il necessario indugio che il lavoro ha richiesto non mi ha consentito ulteriori estensioni nella
seconda metà dell'Ottocento e nel Novecento, rispetto a quelle qui presentate.
Sul piano dell'organizzazione didattica si è utilizzata la lezione frontale, ma sempre diretta (nelle
intenzioni del docente) a stimolare l'intervento attivo degli studenti.
La scansione del programma riproduce il tradizionale schema diacronico. Non ho sempre
assecondato il libro di testo in adozione, ma l'ho usato in modo da ricomporre intorno agli autori
unità omogenee di testi e pagine informative. Ritengo pertanto utile riportare dettagliatamente nel
programma svolto gli argomenti affrontati per ogni autore e problema letterario.
RELAZIONE FINALE
In primo luogo, ho mirato a promuovere e consolidare le capacità di rielaborazione critica, intese
come capacità di narrare e riassumere con linguaggio proprio, di sintetizzare, di usare
correttamente, quando necessario, alcuni termini principali del linguaggio comune letterario, senza
generalizzare e problematizzando; specifica attenzione è stata rivolta all'elaborato scritto a livello
di strutturazione del testo, argomentazione e forma.
Per il numero delle prove ed i criteri di valutazione mi sono attenuto a quelli stabiliti dal Consiglio di
classe e dal Dipartimento. Sono state somministrate prove scritte appartenenti alle seguenti
tipologie: tipologia B (ambito artistico-letterario, ambito storico-politico, ambito socio-economico,
ambito scientifico-tecnologico): produzione di un testo espositivo nella modalità del saggio breve o
dell’articolo di giornale; individuazione dei destinatari della comunicazione e delle informazioni di
supporto; argomentazione delle tesi affrontate; tipologia D (trattazione di un tema su un argomento
di ordine generale, attinto al corrente dibattito culturale, per il quale possono essere fornite
indicazioni di svolgimento; conoscenza adeguata degli aspetti fondamentali del dibattito culturale
sulla questione affrontata; attitudine allo sviluppo critico delle questioni affrontate; autonomia di
giudizio critico); tipologia A (analisi e commento di un testo letterario o non letterario, in prosa o in
poesia, corredato da indicazioni di svolgimento), tipologia C (tema di argomento storico). Per
quanto riguarda specificamente i criteri di valutazione, si rimanda alla griglia generale del POF e a
quella specifica del gruppo disciplinare, allegate al presente documento.
Per quanto riguarda le opzioni di metodo, mi sono attenuto alle scelte elaborate in sede di area
disciplinare, adattandole opportunamente alla situazione della classe. Ho quindi privilegiato la
coerenza e la linearità narrativa nell'esposizione del programma, al fine di favorire un più agile e
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ordinato possesso dell'insieme dei contenuti, e per contenere in un quadro definito di informazioni,
scandite in unità per "correnti" o per autori, il rischio di una possibile dispersione, facile soprattutto
per gli alunni che maggiormente necessitano di punti sicuri di riferimento. Ciò non ha significato la
riduzione del lavoro a schemi puramente manualistici, ma insistenza sull'essenziale di informazioni
portanti, viste come necessari strumenti di inquadramento e di interpretazione dei testi (la
cronologia di autori ed opere è stata, in questo senso, ridotta veramente al puro necessario).
Riguardo a ciò, quindi, si è condotto lo studio della letteratura italiana tenendo come prioritaria,
nella concreta prassi di insegnamento, la centralità del testo, il che ha significato fare dell'analisi
dell'opera letteraria il momento quantitativamente e qualitativamente preponderante, procedendo
così (nei limiti del ragionevole, senza velleitarismi e compatibilmente alle esigenze di tempo) dal
testo al contesto, dall'analisi alla sintesi. Questo tipo di lavoro ha rinunciato sia al ricorso
sistematico ai giudizi della critica letteraria, sia a sovraccarichi di tecnicismo nell'analisi formale.
Alla fine del triennio, gli studenti hanno raggiunto, sia pur non tutti nella stessa misura ma con un
livello mediamente più che sufficiente di acquisizione, i seguenti obiettivi:
Conoscenze
•
riconoscono l’etimologia delle parole, le figure retoriche principali, i registri espressivi, la
struttura delle principali forme metriche
•
conoscono, attraverso gli autori e i testi più rappresentativi, lo sviluppo delle linee fondamentali
della tradizione letteraria italiana
Abilità
•
sanno organizzare un testo argomentativo e una analisi testuale
•
sanno esporre oralmente e nella produzione scritta in forma grammaticalmente corretta
•
sanno prendere appunti da un testo e da una esposizione orale, relazionano in modo ordinato,
secondo sequenze logiche, con un linguaggio adeguato agli argomenti trattati e con utilizzo dei
termini specifici
•
sanno affrontare testi di vario genere, utilizzando diverse tecniche di lettura in relazione ai
diversi scopi per cui si legge
•
sanno contestualizzare il testo con consapevolezza dei presupposti storici, culturali e sociali
•
riconoscono gli elementi che, nelle diverse realtà storiche, entrano in relazione a determinare il
fenomeno letterario (istituzioni letterarie, codici formali, tradizioni culturali…)
•
sanno organizzare il lavoro scritto nelle diverse tipologie previste dall’esame di stato sapendo
padroneggiare il registro formale e i linguaggi specifici
Competenze
• colgono il significato del testo rapportandolo al suo contesto, alle conoscenze delle culture
gradatamente acquisite
• sanno mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità
• sanno problematizzare e formulare giudizi personali motivandoli
Gli obiettivi fissati nella programmazione di materia sono stati nel loro complesso raggiunti in
termini di conoscenze e non da tutti in termini di abilità e competenze.
L’impegno nello studio si è mostrato discontinuo e orientato in termini performativi, non di
acquisizione stabile; solo per alcuni la partecipazione durante le lezioni è stata attiva.
Per quanto riguarda le verifiche, sono state svolte due prove scritte nel trimestre e tre nel
pentamestre, articolate sulle diverse tipologie dell’Esame di Stato. Per l’orale, oltre all’
interrogazione, si sono svolti test scritti mirati (risposte a quesiti sugli argomenti del programma di
letteratura, trattazione sintetica di un argomento letterario). Per i criteri di valutazione si rimanda
alle griglie allegate al presente documento.
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PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO *
Giacomo Leopardi
(settembre-ottobre, 14 ore)
I tratti salienti della biografia leopardiana. Le componenti e le fasi dell'elaborazione concettuale del
pensiero di Leopardi; come si definirono progressivamente pessimismo e materialismo.
Terminologia e concetti ricorrenti: l'amor proprio, il piacere, la noia, la natura, la materia,
l'esistenza.
Dalle Operette morali:
Dialogo della Natura e di un lslandese, p. 323;
Dialogo di Tristano e di un amico, p. 362;
Dialogo di Plotino e Profirio, p. 358.
Dalla protesta della virtù che si ribella contro le delusioni alla scoperta di una nuova verità: il
patimento degli individui è connaturato e necessario all'esistenza universale.
Ultimo canto di Saffo, p. 306.
La lingua; il linguaggio della poesia; la poesia come lirica. Lo spazio e il tempo; la poesia del vago
e dell’indefinito; termini e parole.
Dai Canti: L’infinito, p. 300.
Lo spazio ristretto e gli oggetti di Recanati.
Dai Canti:
A Silvia, p. 337;
La quiete dopo la tempesta;
Il sabato del villaggio, p. 348;
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, p. 351.
Dopo il 1830 la poesia nasce da una nuova disposizione a vivere con intensità e vigore nel
presente. Una scelta di campo: promuovere una società fondata sulla filosofia "dolorosa, ma vera".
Dai Canti:
A se stesso, p. 377;
La ginestra, p. 382.
Il Verismo e Giovanni Verga
(ottobre-novembre, 9 ore)
La Scapigliatura; la figura di Arrigo Boito; il Positivismo e il naturalismo francese (cenni; 2 ore).
*
Testo adottato: GROSSER HERMANN, GRANDI MARIA CRISTINA, PONTIGGIA GIANCARLO, IL
CANONE LETTERARIO, VOL. 4, PRIMO OTTOCENTO; VOL. 5 TRA OTTOCENTO E NOVECENTO; VOL.
6, NOVECENTO. Ove non sia indicata la pagina corrispondente del manuale, si tratta di testi distribuiti in
fotocopia.
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La poetica del verismo italiano. La posizione di Capuana. La tecnica narrativa di Verga: la
regressione; lo straniamento. L’ideologia verghiana. Il verismo di Verga e il naturalismo di Zola. Il
Ciclo dei vinti.
Da Vita dei campi:
Lettera prefazione all’Amante di Gramigna, p. 245.
"Rosso Malpelo", p. 247.
Da I Malavoglia, Prefazione (p. 263); La vaga bramosia dell’ignoto (p. 266); Il futuro del mondo
arcaico (p 274).
Da Mastro-don Gesualdo, Incendio in casa Trao (p. 293); La solitudine di Gesualdo (p. 301).
Da Novelle rusticane, Il Reverendo (p. 281; con analisi narratologica).
Giosuè Carducci
(novembre-dicembre, 3 ore)
L'evoluzione ideologica e letteraria. Il ridimensionamento critico.
Da Giambi ed Epòdi, "A proposito del processo Fadda”.
Da Odi barbare, "Alla stazione. In una mattina d'autunno", p. 151.
Caratteri generali del Decadentismo europeo
(cenni, dicembre, 1 ora)
L'origine del termine. La visione del mondo. La poetica. Temi e miti della letteratura decadente.
Giovanni Pascoli
(gennaio-febbraio, 7 ore)
Biografia; le raccolte poetiche, i temi della poesia pascoliana; le soluzioni formali.
Da ll fanciullino, I, III, La poetica del fanciullino, p. 439.
Da Myricae:
"L'assiuolo", p. 446;
"X Agosto", p. 435
“Novembre”, p. 434.
“Il Lampo”, p. 450.
“Ultimo sogno”, p. 452.
Dai Poemetti: "Digitale purpurea", p. 454;
Dai Canti di Castelvecchio: "Il gelsomino notturno", p. 463.
Dai Poemi conviviali, Alexandros (p. 468).
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Gabriele D'Annunzio
(febbraio, 5 ore)
L'estetismo e la sua crisi. Il superuomo e la sua crisi. Il progetto delle Laudi: Maia, Elettra, Alcyone.
La ricezione della critica.
Da Il piacere:
Attendendo Elena, p. 501;
Eros malsano, p. 506.
Da Le vergini delle rocce:
Il segno d’un destino sovrumano, p. 516.
Da Il fuoco:
Foscarina, la donna multanime, p. 519;
Da Alcyone, "La sera fiesolana", p. 522; “La pioggia nel pineto”, p. .
I crepuscolari e Gozzano
(febbraio, 2 ore)
Sergio Corazzini: Desolazione del povero poeta sentimentale (p. 543).
Guido Gozzano: L’amica di nonna Speranza.
Tra crepuscolarismo e futurismo
(cenni, marzo, 1 ora)
Manifesti del futurismo, p. 571.
Aldo Palazzeschi: E lasciatemi divertire! (p. 579); Chi sono? (p. 581)
Filippo Tommaso Marinetti: Zang Tumb Tumb (p. 574).
Giuseppe Ungaretti
(marzo, 4 ore)
La vita; L’allegria: la funzione della poesia; l’analogia; la poesia come illuminazione; gli aspetti
formali; vicende editoriali e titolo dell’opera; struttura e temi. Il Sentimento del tempo: il secondo
tempo d’esperienza umana; Roma, luogo della memoria; i modelli e i temi. Cenni su Il dolore e le
ultime raccolte.
Da L’Allegria:
In memoria;
Veglia (p. 245);
I fiumi (p. 252);
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San Martino del Carso (p. 247);
Mattina (p. 243);
Soldati (p. 245).
Sono una creatura (p. 247).
Da Sentimento del tempo:
L’isola (p. 255).
Da Il dolore:
Non gridate più (p. 260).
Umberto Saba
(aprile, 3 ore)
L’ambiente familiare e la formazione culturale; Il Canzoniere: la struttura, i fondamenti della
poetica; i temi principali; le caratteristiche formali.
Dal Canzoniere:
Amai (p. 305);
A mia moglie (p. 313);
La capra (p. 316);
Città vecchia (p. 318);
Mio padre è stato per me l’assassino (p. 320);
Trieste (p. 309).
Eros.
Eugenio Montale
(aprile, 7 ore)
La vita. La parole e il significato della poesia. Scelte formali e sviluppi tematici. La poetica degli
oggetti; l’aridità e la prigionia esistenziale; il culto dei valori umanistici e la donna salvifica; la
società massificata; l’ultimo Montale: disincanto e pessimismo. Cenni su Satura e sulle ultime
raccolte montaliane.
Da Ossi di seppia:
"I limoni", p. 350;
"Non chiederci la parola", p. 355;
"Spesso il male di vivere ho incontrato", p. 357;
“Meriggiare pallido e assorto”, p. 337;
“Cigola la carrucola del pozzo”, p. 338;
“Forse un mattino andando in un’aria di vetro”, p. 359;
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Da Le occasioni:
"Non recidere forbice quel volto", p. 369;
"La casa dei doganieri", p. 364.
“Nuove stanze”, p. 372;
Da La Bufera e altro:
“La primavera hitleriana”, p. 377;
“L’anguilla”;
“Piccolo testamento”, p. 380.
Italo Svevo
(maggio, 3 ore)
La vita; la formazione culturale. Una vita: il titolo e la vicenda; i modelli letterari; l’inetto e i suoi
antagonisti; l’impostazione narrativa. Senilità: la pubblicazione e la vicenda; la struttura psicologica
del protagonista; l’inetto e il superuomo; l’impostazione narrativa. La coscienza di Zeno: il nuovo
impianto narrativo; il trattamento del tempo; le vicende; l’inattendibilità di Zeno narratore; la
funzione critica di Zeno; l’inettitudine e l’apertura al mondo.
Da La coscienza di Zeno, “Il fumo”, p. 165; “La salute di Augusta”, p. 175; “La vita è inquinata alle
radici”. p. 185. [Lettura integrale del romanzo assegnata come compito estivo]
Luigi Pirandello
(maggio, 2 ore)
Il vitalismo; il relativismo conoscitivo; l'umorismo; le maschere.
Dall’Umorismo: "La poetica dell’umorismo", p. 99; “Vita e forma”, p. 102.
Dalle Novelle per un anno:
"Il treno ha fischiato", p. 120;
Dante Alighieri
(da settembre a maggio, 14 ore)
Dal Paradiso:
Lettura integrale in classe dei canti:
I, III, VI, XI, XII, XV, XVII, XXVII, XXX, XXXIII.
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PROGRAMMA PREVISTO PER IL TERMINE DELLE LEZIONI
Luigi Pirandello
(2 ore)
ll fu Mattia Pascal. [Lettura integrale del romanzo assegnata come compito estivo].
Da Uno, nessuno, centomila, p. 116.
Mario Luzi
(cenni; 1 ora)
Da Per il battesimo dei nostri frammenti:
Vola alta parola;
Il pianto sentito piangere.
Da Onore del vero:
Nell’imminenza dei quarant’anni.
Da Al fuoco della controversia:
Muore ignominiosamente la repubblica;
A che pagina della storia.
Carlo Emilio Gadda
(cenni; 1 ora)
Da Quer pasticciaccio brutto de via Merulana:
Il commissario Ingravallo e le cause molteplici (p. 426);
Il caso Pirroficoni: un excursus storico.
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PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE 3^ SEZ. E
MATERIA LATINO
PROF. SSA ANNA TONDINI
Profilo della
classe
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
Una buona parte della classe ha seguito l’attività didattica con continuità e
attenzione in complesso soddisfacenti, raggiungendo gli obiettivi cognitivi
stabiliti nella programmazione d’inizio anno. Alcuni alunni hanno dimostrato
particolare serietà, interesse, capacità propositiva; altri hanno avuto un
atteggiamento meno attivo e più ricettivo, ma comunque diligente; si è
riscontrato tuttavia anche qualche caso in cui l’impegno e l’attenzione sono
risultati piuttosto selettivi e discontinui.
Nel complesso gli studenti hanno acquisito un metodo di lavoro
sufficientemente autonomo e una accettabile capacità espositiva; conoscono i
principali autori e generi della letteratura latina e sanno analizzare un testo
inserendolo nel contesto storico-culturale in cui si colloca; alcuni hanno
maturato anche una discreta capacità di approfondimento e rielaborazione
personale.
Per quanto riguarda specificamente le competenze e capacità traduttive,
qualche difficoltà permane per un ristretto numero di studenti, che per lacune
pregresse hanno ancora incertezze nel riconoscimento delle più complesse
strutture sintattiche della lingua latina e nella corretta interpretazione e
traduzione di un testo in lingua; tuttavia il loro profitto complessivo è in parte
bilanciato dai risultati delle prove orali, dallo studio della storia letteraria e
dall’impegno profuso per migliorare almeno in parte la propria situazione.
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SETTEMBREOTTOBRE
ORAZIO
La vita e le opere: Epodi, Satire, Odi, Epistole. Rapporto con
i modelli; imitazione e originalità. Varietà di generi e
polimetria. La morale oraziana e la meditazione filosofica.
Dimensione intima e poesia civile.
N.B. I passi degli autori letti e analizzati durante l’anno sono
stati riportati generalmente anche con il titolo e la
numerazione con cui sono presentati nella antologia di
letteratura in adozione (CONTE-PIANEZZOLA) per facilitare
l’individuazione da parte degli studenti.
Lettura, traduzione e analisi dei seguenti testi:
- Epodi: 7 e 14 (in traduzione)
- Satire:
I,1: L’insoddisfazione degli uomini (T 2 in traduzione;
vv. 1-19 in lingua).
- I,6: Libertino patre natus (T 3, in traduzione).
- I, 9: Il seccatore (T 4).
- Odi:
- I,9 : L’inverno della vita (T 5)
I,11: Carpe diem (T 6)
- IV,7: Siamo polvere e ombra (T 8)
- II,6: L’angulus del poeta (T 9)
- III,13: La fonte Bandusia (T 10)
- I,14: La nave dello Stato (T 13)
- I,37: Nunc est bibendum (T 14)
- I,1: A Mecenate: la poesia come scelta di vita (T 16)
- III,30: Non omnis moriar (T 17).
- Epistole:
I,4: Ad Albio (T 18, in traduzione)
- I,7: Poesia e libertà (T 20 in traduzione)
- Ars poetica, vv.1-23; 333-390 (T 21 e 22 in
traduzione).
Letture critiche su Orazio lirico: Classicismo’ olimpico’ o
angoscia
dell’esistere?
- Classicismo e alessandrinismo di Orazio – G. Pasquali
- Il senso del tempo e della morte in Orazio – A. Traina
- Un modello di morale laica – A. La Penna
(14 ore)
- 44 -
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NOVEMBRE GENNAIO
•
L’età giulio-claudia: contesto storico-culturale.
SENECA
La vita e le opere. Il saggio stoico tra contemplazione e
partecipazione. Filosofia e politica.; il rapporto con il princeps.
La scoperta dell’interiorità. La riflessione sul tempo, sulla
morte, sulla saggezza,sulla libertà. Le Epistulae ad
Lucilium.e la filosofia come pratica quotidiana. Lo stile delle
opere filosofiche. L’altro Seneca: autore satirico e poeta
tragico.
Lettura integrale in traduzione del De brevitate vitae; lettura in
lingua, analisi e traduzione dei segg. capp.: I; II, 1-3; III; VII, 35; VIII; XIV; XV; XVIII,1-4; XIX.
Lettura e analisi dei segg. testi:
- Consolatio ad Marciam 19,4- 20,3 (T 5): La morte non
è un male
- Ep. Ad Lucilium 70,14-19 (T 6): Il suicidio, via per
raggiungere la libertà
- Ep ad Lucilium 2 (in traduzione): La lettura
- Ep. Ad Lucilium 16 (T 9 in traduzione): La filosofia e la
felicità
- Ep. Ad Lucilium 41,1-5 (T 11): Un dio abita dentro
ciascuno di noi
- Ep. Ad Lucilium 7 (T 12 in traduzione): L’immoralità
della folla e la solitudine del saggio
- Ep.ad Lucilium 47, 1-5; 10-13 (T 16): Anche gli schiavi
sono esseri umani.
- Apokolokyntosis,1-4,1 (T 19) e 14-15 (T 20) in
traduzione
- Thyestes vv.920-969 (T 22 in traduzione con testo a
fronte).
•
Le contraddizioni di Seneca: riflesso dell’uomo o metodo
filosofico?
- Linguaggio dell’interiorità e linguaggio della
predicazione – A. Traina (pp.139-141)
- Seneca, una figura non senza contraddizioni: giudizi
degli antichi e dei moderni (pp. 117-118).
(16 ore)
- 45 -
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DICEMBRE
•
Lucano: la Pharsalia e l’epica storica. Un poema senza
eroi. Il rovesciamento del modello virgiliano. Lo stile di
Lucano.
Lettura e analisi di Pharsalia:
- Proemio, vv.1-32: la guerra fratricida (T 1 in
traduzione, vv.1-8 in lingua);
- Mito e magia, vv.654-718 (T 2); la profezia del soldato:
la rovina di Roma (T 3); L’eroe nero: Cesare (T 5);
Catone, ritratto di un saggio (T 6) tutti in traduzione.
(2 ore)
GENNAIOFEBBRAIO
•
Petronio: il Satyricon. La questione petroniana; il
problema del genere e dei modelli. Struttura del romanzo; i
personaggi. Un romanzo parodia. realismo mimetico e
pluristilismo.
Lettura e analisi dei seg. capitoli del Satyricon:
81: Il lamento in riva al mare (T 2)
- 111-112: La matrona di Efeso (T 4)
- 116-117,10: A Crotone (T 6 in traduzione)
- 31,3-33,8: L’ingresso di Trimalchione (T 7 in
traduzione con testo a fronte)
- 44,1-46,8: Chiacchiere tra convitati (T 8 in traduzione).
Una lettura contemporanea dell’opera petroniana: visione
e analisi del film “Fellini Satyricon”.
(6 ore)
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FEBBRAIOMARZO
•
La satira: la trasformazione del genere satirico.
Persio: la satira come esigenza morale. Uno stile
difficile tra realismo ed espressionismo.
Lettura e analisi di:
- Choliambi, 1-14: un poeta ‘semirozzo’ (T 1)
- Sat. 1, vv. 114-134 (T 2) e Sat.4 (T 3) entrambe in
traduzione.
-
-
(3 ore)
•
•
-
Giovenale: La satira tragica. La poetica dell’indignatio.
Giovenale e la società del suo tempo. Uno stile
sublime per la satira.
Lettura e analisi Delle Satire:
I, 1-30: E’difficile non scrivere satire (T 4, in
traduzione)
VI, 627-661 (T 5 in traduzione)
II, 65-109 (T 6 in traduzione)
IV, 37-52 e 72-75: Un pesce gigantesco (p. 298).
L’età flavia: contesto storico-culturale. Cenni all’epica:
gli epigoni di Virgilio. Il sapere specialistico e
l’enciclopedismo della Naturalis historia di Plinio il
Vecchio.
Marziale: il corpus degli epigrammi. La scelta del
genere; varie tipologie epigrammatiche. Satira e
arguzia. Lo stile.
Lettura e analisi dei seguenti Epigrammi:
10,96: Bilbilis contro Roma (T 1)
10,47: I valori di una vita serena (T 2)
1,61: Orgoglio di un poeta spagnolo (T 3 in traduzione)
1,4: Poesia lasciva, vita onesta (T 4)
Epigrammi scoptici: T 5; T 6 in traduzione; T 7
Epigrammi letterari: T 9; T 10; T 11 (l’ultimo in
traduzione)
Ep 5,34: Epitafio per la piccola Erotion (T 14).
(3 ore)
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MARZO
•
Quintiliano: retore e pedagogo. Il dibattito sulla
corruzione dell’eloquenza. L’Institutio oratoria. Lo stile:
un ritorno al modello ciceroniano.
Lettura e analisi di passi dell’Institutio oratoria:
- I,1,1-11: I primi insegnamenti (T 1)
- II,2,4-13: Il maestro ideale (T 3 in traduzione)
- X, 3, 22-30: La concentrazione (T 5 in traduzione)
- XII, 1-13: L’oratore deve essere onesto (T 6).
(2 ore)
•
Il II secolo: l’età degli imperatori adottivi. Storia, società e
cultura.
•
Plinio il Giovane: un intellettuale di successo. Il
Panegirico a Traiano. L’epistolario: vita pubblica e privata;
il carteggio con l’imperatore e la questione dei cristiani.
Testi delle Epistulae:
- VI,16,4-20: la morte dello zio Plinio il Vecchio e
l’eruzione del Vesuvio (T 5 on line, in traduzione)
- X, 96-97: il carteggio con Traiano sui cristiani (T 2 e T
3 on line, in traduzione)
- IX,7: descrizione di due ville di Plinio (p.396 in trad.)
(2 ore)
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MARZO APRILE
TACITO.
La vita e le opere. Il Dialogus del oratoribus e la questione
dell’autenticità; il dibattito sulle cause della corrotta
eloquenza. Lo stile classicheggiante.
Le monografie: Agricola..La questione dei generi. Virtus,
libertas e memoria storica. L’imperialismo romano. Il
realismo politico di Tacito; la via mediana e la condanna
dell’ambitiosa mors.
La Germania: il confronto sotteso tra Romani e barbari.
Fonti e struttura dell’opera. La fortuna della Germania
nella cultura tedesca e la deformazione ideologica.
Le opere annalistiche: Historiae e Annales. Il racconto
degli anni dell’origine e degli anni bui del pricipato e del
tramonto della libertas. Una storiografia drammatica.
Lo stile di Tacito.
Lettura e analisi dei segg. testi:
- Agricola:1-3, proemio (di cui 1,2 in
traduzione;fotocopia); 44-46 l’elogio di Agricola (T 4 in
traduzione); 30-32 il discorso di Calgaco (T 15); 33-34
il discorso di Agricola (fotocopia, in traduzione).
- Germania: 1, I confini della Germania (T 7); 18 l’onestà
delle donne germaniche (T 13); 2,1-5 e 4: le origini e
l’aspetto fisico dei Germani (T 8); 6 e 14: il valore
militare dei Germani (T 9); 27 le cerimonie funebri (T
11).
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APRILE
-
Annales: I,6-7: Il ritratto indiretto: Tiberio (T 19 in
traduzione); XIV: Nerone fa uccidere Agrippina (T 22
in traduzione); XV, 62-64: il suicidio di Seneca (T 26);
XIV, 18-19: il suicidio di Petronio (T 27 in traduzione).
Lettura critica su Tacito come storico di ‘passioni’:
- La narrazione del principato di Nerone negli Annales –
A.Michel.
(10 ore)
•
-
Apuleio: una figura complessa tra filosofia, oratoria e
religione. L’Apologia e l’accusa di magia. Le
Metamorfosi e il romanzo. Significato e complessità
dell’opera. Lingua e stile.
Lettura e analisi delle Metamorfosi:
1,1: proemio (T 3); 1,2-3: in viaggio verso la Tessaglia
(T 4 in traduzione); 3,21-22 (T 5 in traduzione);
9,14,2-16 e 22,5-23 (T 6); 11,29-30 (T 7 in traduzione);
La favola di Amore e Psiche: 4,28 (T 8); 4,32-33 (T 9);
6,1-5 (T 10).
Lettura critica sulle Metamorfosi come romanzo filosofico:
- Sintesi letteraria e mediazione filosofica nelle
Metamorfosi – G.F.Gianotti.
(5 ore)
MAGGIO (entro La letteratura cristiana: la figura di Agostino.
il 15)
Cenni alla vita e alle opere. Le Confessioni: un’autobiografia
spirituale. La riflessione sul tempo.
Lettura dei segg. passi delle Confessiones:
- II,4,9 Il furto delle pere (T 7); VI,14 in traduzione con
testo a fronte (fotocopia); III, 4, 7-8 e X, 27,38
(fotocopia); IX,10,23-26 L’estasi di Ostia (T 11 in
traduzione) e XI, 14,17 Il tempo (T 12 solo p.297 in
traduzione).
(3 ore)
Dal 16
maggio/giugno
Ripasso ed eventuali approfondimenti.
- 50 -
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METODO
I contenuti disciplinari sono stati organizzati in alcuni nuclei fondamentali
tenendo conto sia dell’impianto storico (epoche, autori, correnti essenziali per la
comprensione del mondo antico), sia dell’aspetto formale (generi letterari).
Rispetto ad un apprendimento manualistico si è privilegiata la lettura e l’analisi
del testo in lingua, dal quale partire per sviluppare sia l’approfondimento
linguistico sia lo studio storico-letterario.
La selezione dei contenuti è stata dettata dal criterio della rilevanza e
dell’interesse tematico, della dimensione letteraria e dell’accessibilità di lettura
di opere o di passi significativi in traduzione o in lingua originale.
La lezione frontale è utilizzata come momento introduttivo alla lettura dei testi,
per
fornire le coordinate storico-culturali, le ipotesi interpretative, le informazioni
tecniche su fenomeni linguistici e metrici di base. Il lavoro in classe ha avuto
come scopo quello di sviluppare le capacità di comprensione, analisi,
interpretazione dei
testi e degli argomenti, cercando nel contempo di suscitare l’interesse e il
coinvolgimento degli alunni.
Il recupero e il consolidamento delle abilità traduttive sono stati affidati ai
momenti previsti dalla programmazione d’istituto (settimana di pausa didattica,
recupero in itinere), alla correzione collettiva delle verifiche e degli esercizi
svolti a casa o in classe, alla lettura in originale dei testi inseriti nella
programmazione.
STRUMENTI
DIDATTICI
Manuali in adozione, fotocopie fornite dall’insegnante, vocabolario di latino, libri
d’autore o saggi critici consultabili presso la biblioteca della scuola o altre
biblioteche cittadine.
STRUMENTI DI
VERIFICA
La valutazione si è basata su due prove scritte e una prova orale per il trimestre
e tre prove scritte e due prove orali per il pentamestre. Le prove scritte sono
consistite in traduzioni dal latino all’italiano nel trimestre; nel pentamestre due
prove sono state di traduzione dal latino – una delle due su testi d’autore già
studiati e inseriti nel programma - mentre l’ultima verifica scritta è consistita
nella trattazione sintetica di due argomenti di letteratura inerenti il programma
svolto, dato che gli studenti non devono affrontare una traduzione dal latino
come seconda prova all’esame di Stato.
Per l’orale, oltre alle interrogazioni (sul lavoro sul lavoro didattico in corso, sulla
ripresa di un percorso approfondito insieme, sui compiti assegnati come lavoro
personale da svolgere a casa), si sono svolti test scritti mirati (risposte a quesiti
sugli argomenti del programma di letteratura, traduzione di testi con domande
di comprensione, trattazione sintetica di un argomento letterario).
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Le prove di traduzione in classe hanno misurato le abilità interpretative degli
alunni, vale a dire la capacità di comprensione e ricodificazione in lingua
italiana del testo proposto.
In particolare si sono tenuti presenti i seguenti criteri:
- interpretazione corretta e comprensione del senso generale del testo;
- corretta individuazione dei nessi morfosintattic;i
- adeguatezza nella resa del sottocodice e del registro del tesato di
partenza;
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-
originalità espressiva.
Le prove orali invece hanno accertato la conoscenza e la correttezza dei
contenuti e dei riferimenti testuali, la capacità di analizzare un testo
individuandone i diversi livelli e di contestualizzarlo, la capacità di riflessione
critica, di rielaborazione personale, di chiarezza e proprietà espositiva.
Nella valutazione dei singoli alunni si è tenuto conto non solo dei risultati delle
singole prove effettuate, scritte e orali, ma anche di altri elementi quali i
progressi rispetto al livello di partenza, l’impegno per migliorare e raggiungere
determinati obiettivi, l’interesse e la partecipazione in classe.
I voti sono stati assegnati sulla base delle schede di valutazione previste dal
PTOF.
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PROGRAMMA SVOLTO DI
LINGUA E LETTERATURA GRECA
CLASSE 3^ SEZ. E
Prof.ssa LORELLA BONASIA
PREMESSA
La classe ha seguito per il quinquennio il percorso previsto dalla cosiddetta riforma Gelmini che ha
rivisto la distribuzione dei contenuti programmatici delle discipline di indirizzo inglobando la
letteratura tarda e cristiana. Tuttavia, pur riconoscendo a quest’ultima un ruolo di primo piano nella
formazione della civiltà europea, è risultato impossibile dedicarle un’attenzione dignitosa per i
motivi che si espliciteranno di seguito e che sono soprattutto di carenza di tempo.
Il greco è una disciplina curricolare e caratterizzante il ciclo di studi classici ma ad essa sono
dedicate solo tre ore settimanali nelle quali dovrebbero confluire la lettura e l’analisi in lingua di
parti consistenti di una tragedia, l’analisi di testi in prosa ( Platone), lo studio del panorama
letterario dalla fine della cosiddetta età classica ( ellenismo, età imperiale, letteratura giudaicoellenistica e cristiana ). A tutto ciò va affiancato il lavoro di traduzione su testi di vari autori e di
varia tipologia.
A rendere la situazione più complessa si è aggiunta, quest’anno, la poco felice distribuzione delle
ore curricolari con la collocazione di una delle tre il martedì in sesta ora, dopo le due di scienze
motorie. Fortemente penalizzante anche il non poter usufruire di alcun “travaso” di ore, almeno per
le verifiche, cosa abbastanza usuale quando le due discipline classiche sono affidate ad un unico
docente.
Con tutti i limiti esposti, ho perseguito il costante obiettivo di proporre il “fatto letterario” come
prodotto e specchio dell’epoca storica che lo ha partorito, senza applicare rigidi criteri di
“determinismo” letterario, cercando parimenti di salvaguardare anche un approccio ai testi e agli
autori condotto per generi letterari col fine di mettere in luce l’evoluzione diacronica del genere
stesso.
La centralità è sempre stata riservata al testo, talvolta per alcuni autori di necessità con l’ausilio
della traduzione. Non sono mancati, laddove possibile, i riferimenti alle altre letterature nella
convinzione che ogni testo è un continuo gioco di citazioni/allusioni e che nel loro riconoscimento il
testo si carica di significati ulteriori e crea lettori maggiormente consapevoli.
LINEE METODOLOGICHE E DIDATTICHE
E’ stata privilegiata la lezione frontale come momento introduttivo all’analisi testuale condotta o sul
testo in lingua o sul testo a fronte, cercando sempre di mantenere il collegamento con l’originale
dove necessario. La selezione dei contenuti è stata fatta tenendo conto della rilevanza dei testi ma
anche della reperibilità di essi sugli strumenti a disposizione degli alunni.
Si è cercato di stimolare gli allievi alla autonoma creazione di brevi percorsi di approfondimento i
cui risultati sono stati condivisi col resto della classe anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie.
N.B. Durante l’anno sono stati analizzati e tradotti brani tratti da varie opere finalizzati a rafforzare
le competenze traduttive ma non inseriti in percorsi per autori o tematici.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione si rimanda alla griglia generale del POF e a quella
specifica del gruppo disciplinare allegate al presente documento.
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RELAZIONE FINALE
Per una valutazione generale della classe si rimanda al profilo emerso dal cdc di Maggio che ha
raccolto le osservazioni di tutti i docenti facendole confluire in un’unica relazione.
Per una declinazione dettagliata degli obiettivi della disciplina in linea con quanto stabilito dal
gruppo disciplinare dei docenti di latino e greco, si rimanda al documento allegato al piano di
lavoro iniziale.
Tutti gli studenti possiedono le conoscenze minime: autori, testi e temi della letteratura sono noti
nel loro contesto storico. Le competenze espositive sono possedute, pur in modo non omogeneo,
anche grazie ad adeguata conoscenza del lessico specifico. Le capacità di critica rielaborazione
sono state acquisite in modo diversificato: si va da studenti capaci di analisi e sintesi lineare ma
senza autonoma criticità fino ad altri capaci di rielaborazione e approfondimento autonomo e
critico. Tali capacità sono state costantemente verificate soprattutto attraverso la richiesta di
costruzione di percorsi diacronici per generi letterari o attraverso lo svolgimento di trattazioni
sintetiche sui principali snodi concettuali del programma.
Per quel che riguarda lo specifico delle competenze traduttive si segnala il permanere di difficoltà
in alcuni studenti, ma anche il raggiungimento di ottime competenze di traduzione da parte di altri.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO DI GRECO*
LA COMMEDIA
(settembre-ottobre, 5 ore)
Ripresa della commedia: origine, struttura e spettacoli, periodizzazione.
Ripresa per punti di Aristofane in relazione all'ultima produzione come preludio alla mése e alla
néa.
La cosiddetta commedia di mezzo
L’evoluzione del teatro ellenistico: la commedia nuova.
Menandro: note sulla tradizione del testo; caratteri della commedia menandrea. Mondo
concettuale.
Analisi delle seguenti commedie: Dyskolos, Epitrepontes, Perikeiromene, Samia, Aspis.
L’ELLENISMO
(ottobre, 1 ora)
L’Ellenismo. Caratteri generali. Alessandria e gli altri centri culturali. Dalla cultura orale alla civiltà
del libro. L’evoluzione dei generi poetici tradizionali.
CALLIMACO
(ottobre-novembre, 4 ore)
La vita e l’attività erudita. La poetica callimachea desunta dai testi programmatici.
*
Testo adottato: Pintacuda, Grecità, vol. 3, Palumbo.
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Lettura in traduzione di Aitia, fr. 1 Pf. Prologo contro i Telchini, A.P. XII, 43, Inno ad Apollo, vv.
105-112; Giambo XIII.
Gli Aitia: lettura in traduzione di fr. 75 Pf., 1-77, “Aconzio e Cidippe”.
Gli Epigrammi; lettura in traduzione di A.P. V, 6, 23; VII, 525.
L’epillio: l’Ecale.
Gli Inni: dal rito al mito. Lettura in traduzione di Inno V, “Per i lavacri di Pallade”, vv. 52-142.
APOLLONIO RODIO
(novembre, 3 ore)
Ripresa della polemica callimachea e nuove prospettive interpretative.
Le Argonautiche: argomento e struttura.
L’epica di Apollonio tra tradizione e originalità. Eracle eroe tradizionale, Giasone antieroe, La figura
di Medea.
Lettura e analisi dei passi antologizzati (in traduzione):
Proemio (I, 1 – 22), Eracle ed Ila (I, 1207 – 1264), L’amore di Medea (III, 442 – 471), La grande
notte di Medea (III, 616–824 passim), Incontro tra Medea e Giasone (III, 948–1024).
TEOCRITO
(dicembre-gennaio, 4 ore)
Teocrito e la poesia bucolica.
Lettura e analisi (in traduzione) degli Idilli:
VII (Simichida e Licida),
XI (il Ciclope),
XIII (Ila),
XV (le Siracusane).
Cenni al mimo e a Eroda.
L’EPIGRAMMA
(febbraio, 4 ore)
La storia del genere; le raccolte epigrammatiche e l’Anthologia Palatina; le cosiddette scuole.
La scuola dorica con lettura in traduzione degli epigrammi antologizzati:
Leonida, A.P., VI, 302; VII, 472; VII, 736; VII; 455; VII, 295; VII, 657; VII, 726; VII, 715;
Anite, A.P., VI, 312; VII, 190; VII, 646; XVI, 228;
Nosside, A.P., VII, 718.
La scuola ionica con lettura in traduzione degli epigrammi antologizzati:
Ascelpiade, A.P., V, 153; 189; 210; VII, 217; XII, 50;
Posidippo, 116 A. B.
La scuola fenicia.
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LA STORIOGRAFIA ELLENISTICA
(marzo, 3 ore)
Gli storici di Alessandro, la storiografia locale e utopistica, la cosiddetta storiografia “tragica”.
Polibio e la concezione pragmatica della storiografia.
La concezione politica e la teoria delle costituzioni. La costituzione romana.
Testi: analisi in traduzione di Hist., I, 1-3; VI, 3, 5-9 passim; VI, 12-14.
LA CULTURA DELL’ETA’ IMPERIALE
(aprile-maggio, 9 ore)
Plutarco e la biografia (letture in traduzione dalla Vita di Alessandro, I, 1).
Amatorius, 23-24, passim (in traduzione).
La Seconda Sofistica.
Luciano: Storia Vera, I, 4-9; 30-36 (in traduzione). Come si deve scrivere la storia.
La retorica e l'oratoria in età imperiale: Asianesimo e Atticismo
L’anonimo del Sublime (lettura in traduzione di 8, 1-2; 9, 1-3; 33, 4-5).
Il romanzo: un nuovo genere letterario. Ipotesi sulle origini. Definizione del genere. La produzione
superstite ( i cosiddetti “ Big five “ )
PLATONE
(settembre-maggio, 10 ore)
Platone: la cronologia della tetralogie. Introduzione al Simposio.
Lettura, analisi e traduzione di:
Simposio 176 a, b, c, d, e (introduzione);
178a-180a (il discorso di Fedro; l'exemplum di Alcesti e di Orfeo);
189d-192a (il discorso di Aristofane);
202d-204b (il discorso di Socrate: Diotima di Mantinea). * da terminare post 15 maggio
VII lettera (passim), in traduzione.
Lettura, analisi e traduzione di Protagora, 320d-323a (Il mito del progresso umano).
LA TRAGEDIA
(settembre-maggio, 11 ore)
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Euripide Medea.
Sono stati letti (con lettura metrica del trimetro giambico), analizzati e tradotti in classe i seguenti
versi:
Prologo (vv. 1-95)
Primo episodio (vv. 214-409)
Secondo episodio (vv. 446-575)
Quinto episodio (vv. 1019-1080)
Testo utilizzato: Euripide, Medea, a cura di L. Suardi, Principato.
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PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE 3 SEZ. E
MATERIA Matematica
PROF. Mariagrazia Ruggeri
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
Gli obiettivi generali, stabiliti all’interno del gruppo disciplinare, prevedono
che lo studente sia in grado di :
• matematizzare situazioni problematiche gradualmente dalle più semplici
a quelle più complesse anche in altri ambiti disciplinari ;
• capacità di rappresentare e risolvere problemi mediante l'uso di
procedimenti sia algebrici che grafici;
• utilizzo consapevole di tecniche di calcolo algebrico e grafico analitico ;
• consolidamento della capacità di deduzione, rigore logico ed espositivo ;
• comprensione del rilievo storico e filosofico di alcuni importanti periodi o
eventi della storia della matematica.
Livelli raggiunti
Gli obiettivi specifici di apprendimento sono stati complessivamente
conseguiti da tutti gli allievi in termini di conoscenze è tuttavia vero che un
gruppo più ristretto di studenti, sulla base di più solide motivazioni, è andato
oltre un profilo discreto, approfondendo e affinando i contenuti disciplinari e
mostrando risultati pienamente soddisfacenti.
settembre
Ripasso dei concetti relativi alle funzioni reali di variabile
reale (campo di esistenza, proprietà delle funzioni, funzioni
crescenti e decrescenti, monòtone, periodiche, pari e dispari,
funzioni definite a tratti, funzione inversa, funzione composta).
Determinazione del campo di esistenza di funzioni composte.
ottobre
Determinazione dei grafici di funzioni trasformate mediante
traslazioni e simmetrie rispetto agli assi coordinati, ad assi
paralleli agli assi coordinati e all’origine del riferimento. Le
funzioni con il valore assoluto: costruzione del grafico di
y = f (x) . Le funzioni trasformate mediante affinità:
CONTENUTI E
TEMPI
⎛x⎞
⎟.
⎝m⎠
costruzione del grafico di y = nf ⎜
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novembre
La topologia della retta e definizioni: intervalli, insiemi limitati
e illimitati, estremi di un insieme, intorno di un punto, punto
isolato, punto di accumulazione. Definizione di limite di una
funzione. Il limite destro e il limite sinistro. Definizione di
asintoto verticale ed asintoto orizzontale. Applicazione della
definizione nella verifica del valore limite di semplici funzioni.
Determinazione del limite di una funzione dal suo grafico.
dicembre
Teoremi sui limiti: teorema dell’unicità del limite (dim.),
teorema della permanenza del segno, teorema del confronto.
Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo.
Esempi di funzioni continue. Operazioni sui limiti. Teoremi
riguardanti il limite della somma, del prodotto e del quoziente
di funzioni.
gennaio
Il calcolo dei limiti. Il calcolo delle forme indeterminate.
senx
per x
x
1 − cos x
che tende a 0 (dim), limite delle funzioni y =
e
x
1 − cos x
per x che tende a 0.
y=
x2
I limiti notevoli: limite notevole della funzione y =
Gli asintoti e la loro ricerca: asintoto obliquo.
febbraio
Teoremi sulle funzioni continue: teorema di Weierstrass,
teorema dei valori intermedi e teorema dell’esistenza degli
zeri .
Classificazione dei punti di discontinuità di una funzione.
Definizione di derivata di una funzione in un punto. Derivata
sinistra e destra di una funzione in un punto. Definizione di
funzione derivabile in un punto e in un intervallo. Punti di non
derivabilità. Teorema relativo al legame tra continuità e
derivabilità di una funzione( dim).
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marzo
Le derivate delle funzioni fondamentali ( derivata di una
funzione costante, derivata delle funzioni: y= senx, y= cosx,
y= e x , y=lnx ). Teoremi sul calcolo delle derivate: derivata del
prodotto di una costante per una funzione, della somma, del
prodotto e del quoziente di funzioni derivabili. Derivata della
potenza di una funzione.
Derivata di una funzione composta . Le derivate di ordine
superiore. Determinazione dell’equazione della
retta
tangente al grafico di una funzione in un punto.
Applicazioni delle derivate alla fisica.
aprile
Teoremi del calcolo differenziale: teorema di Rolle , teorema
di Lagrange e teorema di Cauchy. Le funzioni crescenti e
decrescenti e le derivate. Teorema di De L’Hospital e sue
applicazioni nel calcolo dei limiti.
Definizione di massimi e minimi relativi di una funzione,
crescere e decrescere di una funzione, concavità. Ricerca dei
massimi, dei minimi e dei flessi orizzontali con lo studio del
segno della derivata prima: condizione necessaria e
condizione sufficiente per la ricerca dei punti estremanti.
maggio
Concavità e punti di flesso con lo studio del segno della
derivata seconde.
Studio di una funzione e relativa
rappresentazione grafica per funzioni razionali intere e fratte .
Integrali
Definizione di
immediati
(
∫x
α
dx ,
1
integrale indefinito e integrali indefiniti
x
∫ x dx , ∫ e dx , ∫ senxdx , ∫ cos xdx ) .
L’integrale definito: definizione e proprietà.
Teorema della media e teorema fondamentale del calcolo
integrale ( Torricelli-Barrow). Esempi di calcolo delle aree.
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METODI
E STRUMENTI
Il metodo di lavoro in classe si è basato principalmente su lezioni frontali,
la trattazione teorica degli argomenti ha preceduto le applicazioni, che però
hanno creato stimoli per un ripensamento dei contenuti e per un
rafforzamento delle abilità operative.
Nella trattazione degli argomenti si è tenuto conto dei possibili
collegamenti con la fisica anche per sollecitare la costruzione di un sapere
non strettamente confinato nell’ambito della singola disciplina.
Libro di testo
-”Matematica.azzurro” vol.5 . di M. Bergamini, A.Trifone e G. Barozzi. Ed.
Zanichelli.
CRITERI DI
VALUTAZIONE
La verifica sistematica è avvenuta attraverso prove scritte ed orali basate
sia sull’acquisizione delle conoscenze teoriche che delle competenze in
relazione a tutti gli argomenti trattati.
Nel secondo periodo si è svolta una prova, concordata con il consiglio di
classe, come “ simulazione della terza prova d’esame” che conteneva un
quesito di matematica.
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PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE 3 SEZ. E
MATERIA FISICA
PROF. Mariagrazia Ruggeri
Lo studio della fisica concorre, in armonia con
l’insegnamento delle altre discipline, alla promozione
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
culturale ed alla formazione degli studenti. Al termine
del percorso liceale lo studente avrà appreso i
concetti fondamentali della fisica, acquisendo
consapevolezza della sua evoluzione storica ed
epistemologica.
In particolare, lo studente avrà acquisito le seguenti
competenze:
•
osservare e identificare fenomeni;
•
affrontare e risolvere semplici problemi di fisica usando gli strumenti
matematici adeguati al suo percorso didattico;
•
avere consapevolezza dei vari aspetti del metodo sperimentale, dove
l’esperimento è inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni
naturali, analisi critica dei dati e dell’affidabilità di un processo di misura,
costruzione e/o validazione di modelli.
La classe ha dimostrato un certo interesse per la disciplina ma l’ impegno , per
un consistente gruppo di studenti, non sempre è stato sufficientemente
adeguato e continuo.
Le conoscenze acquisite dagli studenti sono complessivamente accettabili e
solo un ristretto gruppo, sulla base di più solide motivazioni , ha mostrato
capacità di rielaborazione dei contenuti proposti anche in ambito
pluridisciplinare.
Gli obiettivi fissati nella programmazione di materia sono stati pertanto raggiunti
da tutti gli studenti in termini di conoscenze e solo per un ristretto gruppo in
termini di competenze e capacità.
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settembre Cariche elettriche e campo elettrico. Elettricità ed esperimenti
elementari di elettrostatica. Legge di Coulomb nel vuoto e
nella materia.
CONTENUTI E
TEMPI
ottobre
Il campo elettrico. Il flusso del campo elettrico e il teorema
di Gauss. Esempi di campi elettrici.
Energia potenziale elettrica. Il potenziale elettrico. Superfici
equipotenziali.
Laboratorio: fenomeni di elettrizzazione; esame dei seguenti
strumenti: elettroscopio, elettroforo di Volta, macchina di Van
De Graaf; pozzo di Faraday.
novembre La deduzione del campo elettrico dal potenziale. La circuitazione
del campo elettrostatico. Conduttori in equilibrio elettrostatico :
campo elettrico e potenziale in un conduttore in equilibrio. La
capacità di un conduttore. Il condensatore. La capacità di un
condensatore piano.
dicembre Intensità della corrente elettrica. Circuiti elettrici. Leggi di Ohm.
Resistori in serie e in parallelo. Effetto Joule. Forza elettromotrice.
gennaio
Fenomeni magnetici e vettore del campo magnetico. Esperimento
di Oersted e interpretazioni delle forze tra magneti e correnti.
Esperienze di Faraday e di Ampère.
febbraio
Campo magnetico generato da filo percorso da corrente. Campo
magnetico di una spira e di un solenoide.
Laboratorio: esempi di campi magnetici (generati da magneti
permanenti, da filo rettilineo percorso da corrente, da spira
circolare e da solenoide percorsi da corrente) e loro
rappresentazione; effetti del campo magnetico su filo percorso da
corrente.
marzo
La forza di Lorentz. Flusso e circuitazione del
campo magnetico. Cenno ai campi magnetici nella
materia.
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METODOLOGIA
aprile
Corrente indotta. Legge di Faraday-Neumann.
Legge di Lenz .
Laboratorio: esperienze qualitative sulle correnti
indotte; correnti di Foucault.
Campo
elettrico
indotto.
Termine
mancante
e
generalizzazione della legge di Ampère. Le equazioni di
Maxwell. Velocità della luce e delle onde elettromagnetiche.
maggio
Fisica del novecento : da Maxwell ad Einstein.
Postulati della relatività ristretta . Implicazioni dei postulati
relativistici nei concetti di simultaneità, intervallo di tempo e
distanza. Legge di dilatazione dei tempi e di contrazione delle
lunghezze. Conservazione della massa-energia.
Il metodo didattico si è avvalso di :
- una fase introduttiva ad ogni argomento mediante l’esemplificazione di
fenomeni descritti dal testo o attraverso
esperienze da verificare in
laboratorio.
- una fase di analisi del fenomeno e un avvio verso la sistemazione teorica.
-una fase di applicazione, dei formalismi appresi, a diverse situazioni
problematiche (solo per alcuni degli argomenti: campo elettrico, circuiti
elettrici, leggi di Ohm )
Durante l’attività di laboratorio sono state
qualitativo.
STRUMENTI
DIDATTICI
CRITERI DI
VALUTAZIONE
- libro di testo: “Le traiettorie della
Amaldi vol. 3. ed. Zanichelli
- laboratorio di fisica e audiovisivi
presentate
esperienze di tipo
fisica da Galileo a Heisenberg” di U.
Per la valutazione sono state svolte almeno due prove per ognuno dei due
periodi di suddivisione dell’anno scolastico( di cui una orale ed una in
forma scritta ) Nel primo periodo si è svolta una prova, concordata con il
consiglio di classe come “simulazione” della terza prova d’esame, che
conteneva un quesito di fisica.
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PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE 3^ SEZ. E
MATERIA INGLESE
PROF. ENZO CANDELORO
Profilo della
classe
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
Nel corso del triennio la classe ha dimostrato un interesse per la disciplina nel
complesso accettabile e ha conseguito un metodo di lavoro sufficientemente
autonomo. L’impegno e l’applicazione verso lo studio sono stati quasi sempre
costanti e diligenti. La partecipazione è stata per lo più recettiva, anche se
alcuni allievi si sono distinti per volontà e assimilazione critica.
Gli obiettivi minimi proposti sono stati raggiunti dalla quasi globalità della
classe, anche se i livelli registrati all’interno del gruppo sono abbastanza
differenziati.
settembre
ottobre
Contenuti linguistici
L’attività di revisione e di approfondimento del programma
linguistico svolto negli anni precedenti è stata portata avanti
con la trattazione di nuove strutture, letture e conversazioni in
lingua inglese su argomenti di civiltà, attualità e cultura
anglosassone tratti dal testo in adozione “Pass FCE”. A tali
attività è stata dedicata un’ora settimanale durante tutto il
primo trimestre. Gli studenti interessati hanno avuto la
possibilità di conseguire la certificazione linguistica FCE entro
la fine del primo trimestre dell’anno in corso.
Contenuti letterari
FROM THE RESTORATION TO THE AUGUSTAN AGE
The early Hannoverians
The Royal Society
Reason and Common sense
The Rise of Journalism
The Rise of the Novel
Daniel Defoe: Robinson Crusoe.
Man Friday (analisi testuale)
Jonathan Swift: Gulliver’s Travels
The Laputians (analisi testuale)
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novembre
THE ROMANTIC AGE
Britain and America
Industrial society
Emotion versus Reason
New trends in poetry
Reality and vision
dicembre
Gothic fiction
Robert Louis Stevenson: The Strange Case of Dr Jeckyll
and Mr Hyde
Jeckyll’s experiment (analisi testuale)
Gennaio
The Historical Novel
Walter Scott: Waverly
Waverly and the Wounded Man (analisi testuale)
Pausa didattica
febbraio
marzo
An interdisciplinary view of the age
William/Wordsworth/Giacomo Leopardi
Two Views of Nature
Intimations of Immortality (analisi testuale)
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia (analisi
testuale)
Natura matrigna and heavenly hopes
She dwelt among the Untrodden Ways (analisi testuale)
The tables Turned (analisi testuale)
William Wordsworth
A Certain Colouring of Imagination (Lyrical Ballads)
Daffodils (analisi testuale)
Composed upon Westminster Bridge (analisi testuale)
Tintern Abbey (analisi testuale)
Samuel Taylor Coleridge
The Rime of the Ancient Mariner
The Killing of the Albatross (analisi testuale)
William Blake
The Chimney Sweeper (Songs of Innocence) (analisi
testuale)
The Chimney Sweeper (Songs of Experience) (analisi
testuale)
London (analisi testuale)
The Lamb (analisi testuale)
The Tyger (analisi testuale)
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Aprile
15 maggio
dal16
maggio/giugno
The Second Generation of Romantic Poets
Percy Bysshe Shelley
Ode to the West Wind (analisi testuale)
The Novel of Manners
Jane Austen
Jane Austen: Pride and Prejudice
Mr and Mrs Bennet (analisi testuale)
Jane Austen: Sense and Sensibility (fotocopie)
Willoughby turns Marianne down (analisi testuale)
The Victorian Compromise
The Victorian Novel
Charles Dickens
Charles Dickens: Oliver Twist
Oliver wants some more (analisi testuale)
Aestheticism and Decadence
Victorian Drama
Oscar Wilde
Oscar Wilde: The Importance of Being Earnest.
Mother’s worries (analisi testuale).
The Portrait of Dorian Gray
Basil Hallward (analisi testuale)
The Modern Novel
The Interior Monologue
James Joyce: Ulysses
Inside Bloom’s mouth (analisi testuale)
Molly’s Monologue (analisi testuale) (fotocopie)
George Orwell : Nineteen Eighty-Four
Newspeak (analisi testuale)
Ernest Hemingway: A Farewell to Arms
We should get the war over (analisi testuale)
Post-war drama
Samuel Beckett
Samuel Beckett: Waiting for Godot
We’ll come back tomorrow (analisi testuale)
Ripasso e approfondimenti.
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METODO
Per quanto riguarda la letteratura, l’attività didattica è stata sviluppata partendo
dalla lezione frontale attraverso attività di ‘reading and comprehension’ relative
ai concetti chiave e l’identificazione delle informazioni basilari riguardanti la vita,
le opere e il pensiero degli autori, cui è seguita un’accurata analisi testuale dei
brani letterari trattati. La linea metodologica di tipo funzionale-nozionalecomunicativo ha permesso all’allievo di raggiungere una competenza
linguistica e una capacità di rielaborazione autonoma dei contenuti acquisiti sia
sul piano della produzione scritta che orale.
Per raggiungere questi obiettivi si sono sviluppate le seguenti abilità
linguistiche:
1. Saper comprendere la lingua orale (listening)
2. Saper produrre la lingua orale (speaking)
3. Saper comprendere la lingua scritta (reading)
4. Saper produrre la lingua scritta (writing)
5. Saper interagire in situazioni comunicative (interaction)
STRUMENTI
DIDATTICI
Libri di testo, documenti autentici, materiale fotocopiato (per esercitazioni,
approfondimenti, recupero), vocabolario bilingue e monolingua, laboratorio
linguistico, lavagna luminosa.
STRUMENTI DI
VERIFICA
La verifica dell’attività didattica si è avvalsa di prove orali e prove scritte, queste
ultime di diversa tipologia (trattazione sintetica, vero/falso, scelta multipla,
completamento, riassunto, ricostruzione di un testo, traduzione), sia per quanto
concerne gli argomenti di letteratura che gli argomenti riguardanti l’uso della
lingua. Questi strumenti di verifica hanno permesso di controllare la
conoscenza dei contenuti e le competenze linguistico-comunicative. La
valutazione si è sempre avvalsa di due prove scritte e una prova orale per il
primo trimestre e tre prove scritte e due prove orali per il secondo pentamestre,
l’assegnazione dei voti ha seguito le indicazioni presenti nel PTOF.
CRITERI DI
VALUTAZIONE
I criteri di valutazione per la produzione orale sono stati collegati al grado della
competenza comunicativa, correttezza grammaticale, padronanza del lessico,
disinvoltura espositiva e pronuncia corretta. Per quanto concerne la
misurazione della produzione scritta, i criteri di valutazione hanno considerato
l’appropriatezza rispetto allo scopo comunicativo, correttezza linguistica e
grammaticale, padronanza del lessico, scorrevolezza e coerenza interna del
testo.
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PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE 3a SEZ. E
MATERIA SCIENZE
PROF.ssa Maria Venere Sciarrotta
FINALITA’
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
L’asse scientifico-tecnologico ha la finalità di facilitare lo studente
nell’esplorazione del mondo circostante, per osservare fenomeni e
comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle
attività umane come parte integrante della sua formazione globale.
La finalità determinante è rendere gli alunni consapevoli dei legami tra scienza
e tecnologia, della loro correlazione con il contesto culturale e sociale con i
modelli di sviluppo e con la salvaguardia dell’ambiente, nonché della
corrispondenza della tecnologia a problemi concreti con situazioni appropriate
Conoscenza essenziale in vari campi delle scienze.
•
Comprensione graduale della complessità dei fenomeni scientifici.
•
Capacità di lettura e interpretazione dei fenomeni naturali
•
Uso della metodologia scientifica.
La maggior parte degli studenti ha acquisito le conoscenze essenziali ed ha
sviluppato la comprensione graduale, relativa ai fenomeni scientifici in modo
pienamente sufficiente. Un gruppo limitato ha raggiunto gli obiettivi in modo
completo e approfondito . Infine un ristretto gruppo di allievi ha ancora un
apprendimento mnemonico, difficoltà nella rielaborazione, ed una conoscenza
superficiale degli argomenti trattati Questi studenti nell'esposizione dei
contenuti utilizzano un lessico povero e non riescono ancora a trovare
collegamenti tra i vari fatti .
•
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CONTENUTI E
TEMPI
METODO DI
LAVORO
CRITERI DI
VALUTAZIONE
E VERIFICHE
Settembre La chimica del carbonio. Gli Idrocarburi saturi e insaturi e loro
nomenclatura, Isomeria , Idrocarburi aromatici
Ottobre Gruppi Funzionali. I principali composti organici : Alcoli, fenoli, eteri
,esteri e saponi, aldeidi e chetoni acidi carbossilici e ammine .
Visita laboratorio Istituto Negri " Kilometro Rosso " Osservazione colture di
cellule staminali
Storia dei polimeri : Giulio Natta e la polimerizzazione
Novembre Le basi della biochimica L'acqua come molecola biologica ,
proprietà fisiche e chimiche dell'acqua
Biomolecole: Protidi , lipidi , glucidi e acidi nucleici
Dicembre Enzimi : struttura e funzione
Gennaio
Genetica classica e duplicazione del DNA
Codice genetico e sintesi proteica Spettacolo teatrale sulla genetista Barbara
McClintock
Febbraio
Biotecnologie : storia ed evoluzione
Colture cellulari e cellule staminali
Tecnologia della cultura cellulare : il DNA ricombinante
Ingegneria genetica e OGM
Marzo
Il caso della pecora Dolly : clonaggio e clonazione
Applicazione delle biotecnologie in medicina , in agraria e in altri campi
Aprile
Gli OGM in Italia : applicazioni nella zootecnia ed in agricoltura
Le leggi italiane relative alla ricerca sugli OGM
L'interno della terra e la Tettonica delle placche.
Maggio
Crosta oceanica e crosta continentale. Espansione dei fondali oceanici.
I fenomeni vulcanici e i fenomeni sismici
Natura ed origine del terremoto. Propagazione e registrazione delle onde
sismiche. Effetti di un terremoto e scale di intensità. Distribuzione dei vulcani e
terremoti.
L'eruzione del vesusio del 79 dc : collegamenti interdisciplinari con la cultura
latina
Giugno Completamento degli argomenti
Il metodo di lavoro in classe si è basato sia su lezioni frontali che dialogate;
Oltre al libro di testo in adozione, sono stati utilizzati audiovisivi, CD, materiali
multimediali .
La maggior parte delle lezioni sono state accompagnate da slides che
sintetizzavano e/o ampliavano i contenuti proposti
Il comportamento degli studenti non sempre è stato corretto .
Il programma è stato svolto regolarmente secondo le linee concordate nella
riunione di settore e come stabilito nella programmazione individuale di materia
La valutazione si è avvalsa di prove scritte e orali
Sono state effettuate due simulazioni della terza prova
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MODALITA’
DI RECUPERO
E' stato effettuato, nei periodi e nelle ore opportunamente predisposte, in itinere
e si è svolto con diverse modalità:
• ripasso di concetti fondamentali.
• costruzione di semplici schemi .
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO ALLA DATA DEL 15 MAGGIO E PREVISTO SINO
ALLA FINE DELL’ANNO SCOLASTICO DELLA CLASSE 3^E
Settembre La chimica del carbonio. Gli Idrocarburi saturi e insaturi e loro nomenclatura, Isomeria
, Idrocarburi aromatici
Ottobre Gruppi Funzionali. I principali composti organici : Alcoli, fenoli, eteri ,esteri e saponi,
aldeidi e chetoni acidi carbossilici e ammine .
reazioni di addizione , condensazione e idrolisi
Storia dei polimeri : Giulio Natta e la polimerizzazione
Novembre Le basi della biochimica L'acqua come molecola biologica , proprietà fisiche e chime
dell'acqua
Biomolecole: Protidi , lipidi , glucidi e acidi nucleici
Dicembre Enzimi : struttura e funzione
Gennaio
Genetica classica e duplicazione del DNA
Codice genetico e sintesi proteica Spettacolo teatrale sulla genetista Barbara McClintock
Febbraio
Biotecnologie : storia ed evoluzione
Colture cellulari e cellule staminali
Tecnologia della cultura cellulare : il DNA ricombinante
Ingegneria genetica e OGM
Marzo
Il caso della pecora Dolly : clonaggio e clonazione
Applicazione delle biotecnologie in medicina , in agraria e in altri campi
Aprile
Gli OGM in Italia : applicazioni nella zootecnia ed in agricoltura
Le leggi italiane relative alla ricerca sugli OGM
L''interno della terra e la Tettonica delle placche.
Maggio Interno della Terra :Flusso di calore. Campo magnetico terrestre. Crosta oceanica e crosta
continentale. Espansione dei fondali oceanici. Tettonica delle placche
I fenomeni vulcanici e i fenomeni sismici
Natura ed origine del terremoto. Propagazione e registrazione delle onde sismiche. Effetti di un
terremoto e scale di intensità. Distribuzione dei vulcani e terremoti.
Giugno Completamento degli argomenti
Modulo 1: Dal Carbonio agli idrocarburi
•
•
•
•
•
I composti organici e il carbonio
Configurazione elettronica del carbonio e ibridazione degli orbitali
Gli idrocarburi saturi alcani e cicloalcani.
L'Isomeria .
La nomenclatura degli idrocarburi saturi
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•
•
•
Gli idrocarburi insaturi :alcheni e alchini
Isomeria cis-trans
Gli idrocarburi aromatici e il benzene (Cenni )
Modulo 2: I gruppi Funzionali
•
•
•
•
•
Alcoli, Fenoli ed Eteri di particolare interesse
Aldeidi e chetoni
Acidi carbossilici, loro derivati e loro importanza nel mondo biologico
Proprietà chimiche degli acidi carbossilici
Polimeri naturali e artificiali Polimeri biologici
Modulo 3: Biochimica
•
•
•
•
•
•
Le biomolecole: i glucidi caratteristiche biochimiche e strutturali
I lipidi: caratteristiche biochimiche e strutturali
Ammino-acidi, peptidi e proteine
Struttura delle proteine e la loro attività biologica
Gli enzimi e la loro azione
Nucleotidi e acidi nucleici
Modulo 4: Dalla deriva dei continenti all'espansione dei fondali oceanici
• Interno della Terra.
• Flusso di calore.
• Campo magnetico terrestre.
• Crosta oceanica e crosta continentale.
• Espansione dei fondali oceanici.
• Tettonica delle placche
Modulo 5: Le Biotecnologie
• Tecnologia della cultura cellulare : il DNA ricombinante
• Le cellule staminali e i problemi di bioetica
• Amplificazione del DNA: PCR
• Ingegneria genetica e ogm
• Applicazioni delle biotecnologie
Libro di testo in adozione
Titolo: Dal Carbonio agli OGM. Biochimica e Biotecnologie con Tettonica.
Autori: Valitutti, Taddei, Kreuzer, Massey, Savada, Hillis, Heller, Berenbaum.
Casa Editrice: Zanichelli Editore
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MATERIA Storia dell’arte
Francesca Buonincontri
CLASSE 3 SEZ. E
PROGRAMMA SVOLTO
A.S. 2015/2016 Prof.
OBIETTIVI COMPLESSIVAMENTE RAGGIUNTI e GIUDIZIO
La classe 3 E ha complessivamente acquisito i seguenti obiettivi dimostrando
• capacità di contestualizzazione dell’opera, in relazione a:1) percorso artistico dell’autore
2) produzione artistica di altri autori negli stessi anni
• capacità di giudizio (sintesi critica) sui fenomeni artistici esaminati ossia capacità di
passare dal dato (l’opera analizzata sul piano iconografico e stilistico) al problema
(significati, motivazioni dell’autore, impatto con i destinatari, interpretazioni)
PROFITTO GENERALE DELLA CLASSE
La classe si è accostata alla disciplina con un interesse diversificato, da un’accettazione passiva
in alcune individualità che hanno comunque maturato una sufficiente disponibilità all’ascolto, ad un
livello più esteso di adesione seppur più recettiva che attiva per la maggioranza degli allievi, fino a
un ristretto numero di casi che hanno manifestato un coinvolgimento molto spiccato e partecipe. Il
profitto si è attestato su di un livello mediamente discreto, con esiti buoni in alcune individualità.
CONTENUTI MINIMI
- Principi dell’estetica neoclassica nella produzione di David e Canova, oppure
a scelta: Linee fondamentali della pittura romantica in almeno due paesi europei;
- Le ricerche ottiche dell’Impressionismo francese e gli sviluppi;
- Il fenomeno delle avanguardie storiche: definizione, caratteri generali e trattazione analitica
di almeno due esperienze
- Definizione, caratteri generali e trattazione di almeno due esperienze del secondo ’900
- La cultura del progetto nel ’900
CONTENUTI E TEMPI
3E
Settembre
testo: ATLAS, vol. 3 a.s. 2015-16
1. Criteri di redazione bibliografica; bibliografia di approfondimento sull’800 e il 900.
2. Excursus fra opere neoclassiche e romantiche: David, Giuramento degli Orazi, La morte di
Marat; Canova, Teseo e il Minotauro, Paolina Borghese come Venere vincitrice, Amore e Psiche;
Delacroix, La Libertà guida il popolo; Friedrich, Monaco in riva al mare; Il viandante sul mare di
nebbia. La pittura accademica in Francia: Couture e Cabanel.
pp. 12-15; 16-19; 36-37
Tempi di sviluppo didattico: ore 4
Ottobre
3. Il secondo ’800. Impressionismo francese. La nascita della fotografia (scheda tecnica). Principi
estetici; la prima mostra collettiva, temi e luoghi, il sistema moderno dell’arte. Manet: la Colazione
sull’erba, Olimpia, il Bar delle Folies-Bergères. Monet: Impressione, sole nascente; le serie dei
Covoni, delle Cattedrali di Rouen, delle Ninfee. La produzione di Degas, di Renoir.
pp.72-73; 74-79; 80-82; 83-86; 87-89; 90-91
Tempi di sviluppo didattico: ore 6
Fine ottobre- novembre
4. Il ’900. Le Avanguardie storiche. Principi estetici e contesto*. pp.146-149
*(anticipazione per la mostra su Malevic alla GAMeC di Bergamo e per la Biennale d’Arte di
Venezia)
Novembre
Tempi di sviluppo didattico: ore 2
5. Verso il ’900. Sviluppi post-impressionisti: la produzione di Cézanne. Ricerche divisioniste e
sintetiste: la produzione di Seurat; di Gauguin; di Van Gogh, di Munch
pp.102-105; 106-107; 108-112;113-115; 116-120; 152-155
Tempi di sviluppo didattico: ore 6
Dicembre - gennaio
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6. La linea della formalizzazione razionale. Il Cubismo: principi estetici. Picasso: sua produzione
cubista; l’opera Guernica e la maturità. Cenno a Braque.
pp.188-191; 192-200; 201- 203;
204
Ricerche astratte: la produzione di Malevic; Mondrian e De Stijl
pp. 238-240; 244-247; 248
Tempi di sviluppo didattico: ore
8
Febbraio - marzo
7. La linea dell’espressione. Cenno ai Fauves (Derain, Vlaminck). pp.158-159
Il gruppo del Blaue Reiter. La ricerca astratta di Kandinskij.
pp. 174; 232-233; 234-237
8. Ricerche razionaliste: l’esperienza del Bauhaus e la ricerca di Gropius. pp. 250-254; 320-321
Principi dell’architettura razionalista. I maestri del Moderno: Mies van der Rohe
pp. 309-312; 322-325
Tempi di sviluppo didattico: ore 8
Aprile - Prima metà di maggio
8. I maestri del Moderno: Le Corbusier
pp. 313-319 Tempi di sviluppo didattico: ore 2
9. L’emergere dell’inconscio: il Surrealismo, principi estetici. La produzione di Max Ernst e di
Salvador Dalì.
pp. 280-285; 286-288; 294-295. Tempi di sviluppo didattico: ore 3
10. L’arte fra le due guerre: Realismo magico: C. Carrà e M. Sironi; arte per e contro il Regime (Il
Premio Bergamo e R.Guttuso); confronto con la situazione tedesca: cenni alla Nuova Oggettività in
Germania (O. Dix, G. Grosz). pp. 298-99; 300-301; 302
Tempi di sviluppo didattico: ore 1
Dopo il 15 maggio
11. Fermenti preromantici. La produzione di Goya (pittura e incisione)
pp. 22-24
Arte romantica (cenni):principi estetici. La natura sublime: Friedrich: la ricerca pittorica, Monaco in
riva al mare, il Viandante sul mare di nebbia. Turner: la ricerca pittorica, Pioggia,vapore e velocità
pp. 33-35; 36-37; 38-39 Tempi di sviluppo didattico: ore 2
12. Esperienze del 2° dopoguerra: Land Art: Smithson, Christo.
pp. 395396
13. L’architettura nel ’900: cenni alla ricerca di F. Lloyd Wright; esperienze high tech (R. Piano, N.
Foster)
pp.411; 418-421 Tempi di sviluppo didattico: ore 2
Seminari
3 E (+ le 3 Liceo) Cinema e propaganda nel Ventennio nazi-fascista e nel regime
sovietico (a cura di Dario Cattozzo, Lab 80 – Bergamo; 2 + 2 ore) nella settimana
dal 18 al 23 gennaio 2016
Iniziative di visita
Biennale d’Arte di Venezia: Giardini e Arsenale, una giornata di visita 5 novembre 2015
Mostra di Malevic alla GAMeC di Bergamo: merc. 28 ottobre 2015 - 2 ore di visita, da h.14.30
METODI STRUMENTI SPAZI
Lezioni frontali di inquadramento; lezioni dialogate; appunti, schemi. Privilegiata la centralità
dell’opera sia nelle sue strutture linguistico-visive, che come prodotto e testimonianza del contesto
storico. I contenuti disciplinari sono stati organizzati in moduli tematici, con i seguenti criteri: 1) creazione
di quadri concettuali di riferimento; 2) individuazione di possibilità di nodi interdisciplinari.
All'interno delle varie unità la scelta dei contenuti si è ispirata ai seguenti criteri:
1) priorità a una visione di sintesi 2) individuazione delle categorie estetiche distintive di ciascun
orientamento artistico esaminato 3) verifica delle categorie estetiche sulle singole opere.
VERIFICHE : nel trimestre, 1 verifica orale o scritta di tipo sommativo; nel pentamestre 2 verifiche
scritte + almeno 1 orale; in entrambi i periodi, con possibilità di recupero orale in caso di
insufficienza.
Tipologia verifiche su 3 livelli, di difficoltà crescente:
Prove orali / scritte: Livello 1 Interrogazioni puntiformi / Quesiti di terminologia e periodizzazione
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Livello 2 Prove su ambiti delimitati con richieste di tipo analitico e comparativo
Livello 3 Trattazione con richieste di sintesi e di collegamento.
CRITERI DI VALUTAZIONE: sono commisurati alle indicazioni del POF nella scheda
“Valutazione: voci e livelli”
MODALITA’ DI RECUPERO : in itinere (interrogazioni con correzione delle prove scritte; esercizi di
rifacimento scritto delle prove); nei casi di PDP interrogazioni programmate.
STRUMENTI Testo: DORFLES-VETTESE-PRINCI, Arte e Artisti. Dall’Ottocento ad oggi, Bergamo,
Atlas, 2011, vol. 3
SPAZI: Aula scolastica con pc e videoproiettore.
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PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE 3 SEZ. E
MATERIA Religione Cattolica
Prof. don Vincenzo Pasini
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
CONTENUTI E
TEMPI
(Mesi o ore)
Conoscenza dei tratti peculiari della morale cristiana cattolica in relazione
alle
problematiche emergenti e di attualità.
• Saper dar ragione della morale cristiana cattolica con riferimenti precisi ai
testi, alle
fonti e alle esperienze della tradizione.
• Considerare la fondamentale istanza di senso insita nella natura umana.
• Saper intervenire ordinatamente durante le discussioni ed esporre il
proprio punto di
vista in maniera compiuta e nel rispetto degli altri.
•
Settembre
Attività preliminari
Rapido riepilogo del percorso praticato nel precedente anno scolastico.
Presentazione e perfezionamento del programma dell'anno.
ottobre
Integrazioni e definizione del programma dell'anno.
28/09/2015
La dimensione religiosa nella cultura illuminista. IL tema
della religione in Kant.
05/10/2015
L'ultima enciclica di papa Francesco: LAUDATO SI'.
Presentazione del documento e organizzazione di
gruppi di studio.
12/10/2015
L'ultima enciclica di papa Francesco: LAUDATO SI'.
Presentazione analitica del contenuto del terzo capitolo
ed avvio della discussione.
19/10/2015
L'ultima enciclica di papa Francesco: LAUDATO SI'.
Presentazione analitica del contenuto del terzo capitolo
e considerazioni conclusive relative allo stesso.
26/10/2015
L'ultima enciclica di papa Francesco: LAUDATO SI'.
Presentazione analitica del contenuto del terzo capitolo
e considerazioni conclusive relative allo stesso.
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novembre
02/11/2015
L'ultima enciclica di papa Francesco: LAUDATO SI'.
Presentazione analitica del contenuto del quinto capitolo
e considerazioni conclusive relative allo stesso.
09/11/2015
Introduzione generale alle teorie relative all'origine del
cosmo. Presentazione dello spettacolo BIG BANG di
Lucilla Giagnoni.
16/11/2015
Introduzione generale alle teorie relative all'origine del
cosmo. Presentazione dello spettacolo BIG BANG di
Lucilla Giagnoni.
23/11/2015
Documentazione, approfondimenti e discussione in
merito ai recenti attentati di matrice islamica.
30/11/2015
Documentazione, approfondimenti e discussione in
merito ai recenti attentati di matrice islamica.
dicembre
14/12/2015
Visione del film SUSSURRI E GRIDA di I. Bergman.
21/12/2015
Visione del film SUSSURRI E GRIDA di I. Bergman.
11/01/2016
Analisi e discussione di SUSSURRI E GRIDA di I.
Bergman.
18/01/2016
Elelementi di storia ecclesiastica: il rapporto tra Chiesa e
fascismo.
25/01/2016
Elelementi di storia ecclesiastica: il rapporto tra Chiesa e
fascismo.
gennaio
febbraio
01/02/2016
Elelementi di storia ecclesiastica: il rapporto tra Chiesa e
fascismo.
15/02/2016
Elelementi di storia ecclesiastica: il rapporto tra Chiesa e
fascismo. Completamento dell'analisi dei documenti e
considerazioni conclusive.
22/02/2016
Argomenti di storia ecclesiastica: Giovanni XXIII.
29/02/2016
Argomenti di storia ecclesiastica: Giovanni XXIII.
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CRITERI DI
VALUTAZIONE
METODI
STRUMENTI
SPAZI
marzo
07/03/2016
Papa Giovanni XXIII.
14/03/2016
Classe in viaggio di istruzione in Grecia.
21/03/2016
Revisione di alcune delle tematiche recentemente
trattate e messa a punto del programma rimanente.
aprile
04/04/2016
Il pensiero cristiano nei confronti delle minoranze
etniche.
11/04/2016
Somministrazione del test relativo alle
ludodipendenze/ludopatie. L'ermeneutica.
18/04/2016
La questione armena. Visione de La masseria delle
allodole.
maggio
02/05/2016
La Masseria delle Allodole, di Pupi Avati.
09/05/2016
Introduzione all'ermeneutica con particolare attenzione
al pensiero di Gadamer.
Sono stati criteri principali di valutazione l’attenzione durante la spiegazione,
la partecipazione costruttiva dell’alunno rispetto alle varie tematiche proposte
e le conoscenze acquisite tramite domande individuali agli allievi.
Sono stati utilizzati i metodi tradizionali della lezione frontale, della discussione
tra compagni e tra alunni e insegnante, la visione di film e documentari nelle
aule predisposte.
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PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE III SEZ. E
MATERIA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
PROF. SSA ANNA CAROTENUTO
Settembre
CONTENUTI E
TEMPI
Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
I contenuti disciplinari sono stati organizzati secondo percorsi
lineari tematici;lo sviluppo degli argomenti è avvenuto ad ogni
lezione(due ore),sia sotto il profilo teorico che pratico,
(compatibilmente con le palestre e le attrezzature scolastiche).
Gli allievi,individualmente o a gruppi,secondo una loro
libera scelta,hanno approfondito alcuni dei contenuti del
programma.
• Le capacità coordinative e condizionali.
• Esercitazioni pratiche.
• Lavoro su un piano formativo di tipo salutistico.
• Percorsi operativi specifici:dalla teoria alla pratica.
• Attività sportive di squadra: tecniche e regolamenti.
• Allenamenti mirati, impegnando i principali distretti
muscolari,con l’utilizzo di piccoli e grandi attrezzi.
• L’omeostasi e lo studio dell’interazione fra sistemi durante
l’esercizio fisico.
• La percezione del corpo e la dimensione corporea.
• La propriocezione e i meccanismi percettivi in relazione
all’attività motoria.
• Attività sportive di squadra:la tecnica e i fondamentali.
• Metodologie di allenamento correlate con la parte teorica.
• Il sistema tonico-posturale.
• La respirazione e le tecniche respiratorie.
• Il meccanismo respiratorio energetico.
• L’apparato cardio-circolatorio e respiratorio.
• Relazione tra respirazione e circolazione del sangue.
• Coordinazione tra respirazione e movimento.
• Allenamenti di forza e velocità integrati con lavoro di
resistenza di tipo aerobico e anaerobico,seguendo i principi
della gradualità e progressività.
• Miglioramento e mantenimento delle capacità condizionali e
coordinative.
• Elementi sulla teoria del movimento e le metodologie di
allenamento correlate con l’attività pratica svolta.
• Giochi di squadra:i fondamentali;regolamenti;tecniche e
tattiche di gioco.
Esercitazioni pratiche sulle capacità coordinative e
condizionali.
Allenamenti propedeutici alla verifica pratica con esercizi in
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circuito.
Teoria del movimento e metodologia di allenamento correlate
con l’attività pratica svolta.
Componenti fisiologiche dei sistemi dell’organismo in
sinergia con il movimento.
1) INTRODUZIONE ALLA FISIOLOGIA
Organizzazione dell’organismo. Cellule,tessuti,organi e
sistemi.
L’organizzazione generale dell’organismo:una visione
semplificata.
L’omeostasi un principio organizzativo fondamentale
della fisiologia.
Controlli a feedback negativo dell’omeostasi. L’omeostasi
e la termoregolazione.
L’omeostasi: studio dell’interazione tra sistemi durante
l’esercizio fisico.
Utilizzo delle risorse in risposta all’attività fisica(la
maratona di Bill e di Jane).
(pag. 1/19).
Aprile
Maggio
2)
LA CELLULA: STRUTTURA E FUNZIONI
Biomolecole: Carboidrati. Lipidi. Aminoacidi e proteine.
Nucleotidi e acidi nucleici.
Struttura cellulare. Adesioni della cellula. Funzioni
generali delle cellule.
Collegamento all’esercizio fisico.
Sintesi proteica. Il ruolo del codice genetico.
Divisione cellulare. Replicazione del DNA. Il ciclo
cellulare. (pag.21/56)
3) CELLULE NERVOSE E SEGNALI ELETTRICI
Panoramica sul sistema nervoso.
Cellule del sistema nervoso:Neuroni. Cellule gliali. La neuro genesi .
Genesi del potenziale di membrana a riposo.
Determinazione dei potenziali di equilibrio degli ioni sodio e potassio. I
neuroni a riposo.
I segnali elettrici e le variazioni del potenziale di membrana.
Collegamento all’esercizio fisico.
(pag.166/194).
4) TRASMISSIONE SINAPTICA ED INTEGRAZIONE NEURONALE
Sinapsi elettriche. Sinapsi chimiche.
Meccanismi di trasduzione del segnale nelle sinapsi chimiche.
Sinapsi eccitatorie e sinapsi inibitorie. I neurotrasmettitori.
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Collegamenti con l’esercizio fisico.
(pag.196/213).
5) IL SISTEMA NERVOSO: IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE
Aprile
Maggio
Anatomia generale del sistema nervoso centrale.
Il midollo spinale. L’encefalo.
Funzioni integrate del SNC: I riflessi. Il controllo dei movimenti
volontari.
Componenti neuronali della coordinazione dei movimenti volontari.
Controllo della postura ad opera del tronco dell’encefalo.
Il ruolo del cervelletto nella coordinazione motoria.
I nuclei della base nel controllo motorio.
Funzioni integrate del SNC:il linguaggio. Il sonno. Emozioni e
motivazione.
Apprendimento e memoria. Plasticità del sistema nervoso.
(pag.215/250)
6) IL SISTEMA NERVOSO :I SISTEMI SENSORIALI
Principi generali di fisiologia sensoriale.
Fisiologia dei recettori. Vie sensoriali. Codificazione sensoriale.
Collegamento all’esercizio fisico.
Il sistema somatosensoriale. I recettori. La percezione del dolore.
La visione. L’orecchio e l’udito. L’orecchio e l’equilibrio. Il gusto.
L’olfatto.
(pag.252/300)
7)
Aprile
Maggio
FISIOLOGIA DEL MUSCOLO
Struttura del muscolo scheletrico. Meccanismo con cui il muscolo
genera forza.
Meccanica della contrazione del muscolo scheletrico.
I diversi tipi di fibre muscolari scheletriche. Fibre rapide e fibre lente.
Controllo dell’attività del muscolo scheletrico. Recettori muscolari per
coordinare l’attività motoria.
Muscolo liscio e cardiaco.
(pag.322/358)
8) IL SISTEMA CARDIOVASCOLARE: FUNZIONE CARDIACA
Una panoramica del sistema cardiovascolare:Il cuore. I vasi sanguigni. Il
sangue.
Decorso del sangue attraverso il cuore e i vasi.
Anatomia del cuore. Il ciclo della pompa cardiaca.
La gittata cardiaca e il suo controllo. Variazioni della frequenza
cardiaca.
Collegamenti all’esercizio fisico. (pag.360/393)
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9) L’APPARATO RESPIRATORIO : LA VENTILAZIONE POLMONARE
Breve sintesi della funzione respiratoria.
Anatomia dell’apparato respiratorio: vie aree superiori. Il tratto
respiratorio.
Le strutture della cavità toracica.
Le forze che intervengono nella ventilazione polmonare. La meccanica
respiratoria.
I fattori che influenzano la ventilazione polmonare.
Collegamenti all’esercizio fisico.
(pag.477/507)
10) IL SISTEMA IMMUNITARIO
Anatomia del sistema immunitario. Leucociti. Organi linfatici.
Organizzazione delle difese dell’organismo. I meccanismi di difesa.
Il ruolo dei linfociti.
La risposta immunitaria in condizioni di salute e di malattia.
Collegamenti all’esercizio fisico.
(pag.667/693)
11) L’ORGANISMO NEL SUO COMPLESSO:RISPOSTE FISIOLOGICHE
INTEGRATE ALL’ESERCIZIO FISICO.
Principi di integrazione fisiologica. Le richieste metaboliche
nell’esercizio fisico.
L’inizio della gara. Il passaggio dallo stato di riposo a quello di attività.
Le fonti di energia. Aggiustamenti cardiovascolari. Risposte respiratorie.
Regolazione della temperatura.
La fatica. Influenze biologiche sullo stato di fatica. Il dolore muscolare
tardivo. (pag.695/712).
TESTO CONSIGLIATO :
FISIOLOGIA (terza edizione) CINDY L.STANFIELD /WILLIAM
j.GERMAN
CINDY L.STANFIELD /WILLIAM j.GERMAN
EdiSES
METODI
STRUMENTI
SPAZI
•
•
Il metodo di lavoro è stato organizzato,sia per la parte pratica che per
quella teorica,considerando l’aspetto qualitativo e quantitativo delle
metodologie di insegnamento,che agendo sulle componenti
motivazionali degli allievi,hanno contribuito allo sviluppo di uno” stile di
vita orientato al benessere”.
Strumenti didattici utilizzati : fotocopie,slides,video,
attrezzi propriocettivi,etc
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PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO
CLASSE 3^ SEZ. E
MATERIA: FILOSOFIA
PROF. ALESSANDRO RICOTTA
FINALITA’
* La maturazione di un approccio storico-critico-problematico ai diversi aspetti
della realtà, mediante l’attitudine a problematizzare fatti, conoscenze, modelli di
comportamento.
* La capacità di esercitare la riflessione critica sulle diverse forme di
conoscenza, sulle loro condizioni di possibilità e sul loro senso, cioè sul loro
rapporto con la totalità dell’esperienza umana.
* La formazione di un’attitudine ad elaborare ed argomentare giudizi di tipo
pratico valutativo nell’ottica di un libero e responsabile confronto con tutti.
OBIETTIVI
esporre in modo che compaiano come momenti definiti ed autonomi: la
presentazione documentata delle tesi degli autori, la relazione di quelle
tesi con la produzione filosofica del periodo, la consapevolezza delle
conclusioni e aperture storiche contenute nelle diverse produzioni
filosofiche;
•
condurre una analisi del testo in grado di cogliere, dietro le posizioni e le
tesi, i presupposti di metodo e di contenuto utilizzati, anche se non
esplicitati, dall’autore, i diversi livelli di coerenza dell’argomentazione,
l’efficacia risolutiva dell’esposizione in rapporto alle questioni sollevate;
•
interpretare la produzione filosofica anche attraverso legami con altri
saperi contemporanei;
•
tenere presente, nel bilancio e nell’approfondimento storiografico, la
capacità della filosofia di porsi in rapporto con l’evoluzione complessiva
della cultura di un periodo storico;
- produrre brevi scritti di contenuto filosofico impostati anche nella forma
di percorsi di ricerca documentata, con riferimento a testi e a fonti
bibliografiche.
•
CONTENUTI
TEMPI
E Settembre
Ottobre
Kant
Il criticismo come "filosofia del limite" e l'orizzonte storico del
pensiero kantiano
La Critica della ragion pura
Il problema generale
I giudizi sintetici a priori
La "rivoluzione copernicana"
Le facoltà della conoscenza e la partizione della Critica della
ragion pura
L'estetica trascendentale
La teoria dello spazio e del tempo
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La fondazione kantiana della matematica
L'analitica trascendentale
Le categorie
La deduzione trascendentale
Gli ambiti d'uso delle categorie e il concetto di noumeno
il concetto kantiano di "esperienza"
novembre
Hegel
Dicembre
Le tesi di fondo del sistema
La dialettica
Idea, natura e spirito: le partizioni della filosofia
La Fenomenologia dello spirito
Autocoscienza
Signoria e servitù
La coscienza infelice
L'Enciclopedia delle scienze filosofiche
Cenni sulla logica
La filosofia dello spirito
Lo spirito oggettivo
La filosofia della storia
Gennaio
Schopenhauer
Le radici culturali del sistema
Il "velo di Maya"
La scoperta della via d'accesso alla cosa in sé
Caratteri e manifestazioni della volontà di vivere
Il pessimismo
Dolore, piacere e noia
La sofferenza universale
L'illusione dell'amore
La critica delle varie forme di ottimismo: Il rifiuto dell'ottimismo
cosmico; Il rifiuto dell'ottimismo sociale; Il rifiuto dell'ottimismo
storico
Le vie della liberazione dal dolore: L'arte; L'etica della pietà;
L'ascesi
Febbraio
Marx
Prima metà Caratteristiche generali del marxismo
di marzo
La critica del "misticismo logico" di Hegel
La critica della civiltà moderna e del liberismo: emancipazione
politica e umana
La critica dell'economia borghese e la problematica
dell'alienazione
l'interpretazione della religione in chiave sociale
La concezione materialistica della storia
Struttura e sovrastruttura
La dialettica della storia
La rivoluzione e la dittatura del proletariato
Le fasi della futura società comunista
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Liceo Classico Statale Paolo Sarpi
P.zza Rosate, 4 – Bergamo Tel. 035 237476 Fax 035 223594
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Seconda
metà di
marzo
Prima metà
di aprile
Seconda
metà di
aprile
Maggio
(cenni)
La crisi delle certezze nella filosofia: Nietzsche
La demistificazione delle illusioni della tradizione
Filosofia e malattia
Nazificazione e denazificazione
Le caratteristiche del pensiero e della scrittura di Nietzsche
Il pensiero giovanile: tragedia e filosofia
Il metodo storico-genealogico e la filosofia del mattino 395
La "morte di Dio" e la fine delle illusioni metafisiche
Il periodo di Zarathustra 404
La filosofia del meriggio 404
Il superuomo
L'eterno ritorno
La volontà di potenza
Freud
Dagli studi sull'isteria alla psicoanalisi
La realtà dell'inconscio e i metodi per accedervi
La scomposizione psicoanalitica della personalità
I sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici
La teoria della sessualità e il complesso edipico
La religione e la civiltà
L'esistenzialismo
Caratteri generali
Date e precursori dell'esistenzialismo
Il primo Heidegger
Heidegger e l'esistenzialismo
Essere ed esistenza
L'essere-nel-mondo e la visione ambientale preveggente
L'esistenza inautentica
L'esistenza autentica
Il tempo e la storia
L'incompiutezza di Essere e tempo
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METODOLOGIA
La metodologia che è stata adottata è quella di tipo storico-problematico,
innestando cioè il metodo per problemi su quello storico, che è rimasto
comunque prevalente. Pertanto è stato possibile organizzare una selezione dei
contenuti, trattando in modo più completo e approfondito i nuclei tematici
maggiormente rapportabili all’attualità, allo scopo di sostenere l’apprendimento
di un metodo di analisi, di comprensione e di organizzazione del pensiero che
costituisce la principale finalità dell’insegnamento filosofico.
La lezione frontale ha rappresentato lo strumento principale dell’azione
didattica ed è servita sempre come momento introduttivo-preparatorio e come
stimolo per discussioni aperte, per far sì che risultasse centrale, nel contesto di
un insegnamento attivo, la partecipazione dello studente, sollecitandolo poi ad
approfondimenti e a letture personali.
In particolare, lezioni interattive e dibattiti in aula sono serviti a favorire lo
sviluppo progressivo della riflessione critica e del decentramento dei punti di
vista, oltre che la capacità di porre problemi e prospettarne soluzioni.
Sono stati centrali lettura, analisi e commento dei testi classici.
STRUMENTI
DIDATTICI
Sussidio essenziale nell’insegnamento filosofico è stato il manuale in
adozione: “Il nuovo protagonisti e testi della filosofia” di Nicola
Abbagnano e Giovanni Fornero, Casa editrice Paravia, volume 2 B, Isbn
9788839510129, volume 3A, Isbn: 9788839510136, ricco di materiale di
laboratorio, ossia di brani antologici accompagnati dall’indicazione di una serie
di esercizi e di operazioni da compiere sul testo.
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PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO
CLASSE 3^ SEZ. E
MATERIA: STORIA
PROF. ALESSANDRO RICOTTA
FINALITA’
* La formazione di una cultura storica nella consapevolezza delle componenti
(fattuali ed interpretativo-concettuali) che concorrono a costituirla, per una più
articolata comprensione e valutazione dell'epoca contemporanea.
* L'acquisizione, attraverso il confronto fra le diverse risposte date dall'umanità
di fronte a situazioni analoghe, di un atteggiamento consapevole e civile nei
confronti delle differenze culturali e di identità.
OBIETTIVI
Conoscenza dei fatti storici proposti; competenza terminologica e concettuale;
capacità di identificare le coordinate economiche, politiche, sociali e culturali di
un evento o di un processo storico; consapevolezza dello sviluppo diacronico e
sincronico degli eventi storici, nonché della loro diversa collocazione spaziale;
capacità di individuare le cause storiche di tipo strutturale e di contestualizzare
storicamente le conoscenze acquisite in altri ambiti disciplinari; capacità di
analizzare un testo documentario e storiografico; competenza nell’effettuare
ricerche bibliografiche, documentali e informatiche con particolare attenzione
alla attendibilità dei materiali reperiti e alla loro tipologia; capacità di costruire
mappe interpretative dei fenomeni complessi utilizzando le opportune categorie
storiografiche; capacità di riconoscere nei testi di storia modelli storiografici di
riferimento e, attraverso alcuni significativi dibattiti storiografici, la pluralità delle
ricostruzioni e delle interpretazioni storiche; capacità di argomentare in
006Derito ai principali temi storici, utilizzando testi storiografici e fonti per
costruire motivate interpretazioni; capacità di porsi in un rapporto critico,
antidogmatico ed autonomo nei confronti delle vicende storiche prese in esame.
CONTENUTI E
TEMPI
Settembre
Ottobre
Novembre
L'Italia dall'unificazione alla prima guerra mondiale
Il dibattito sull'indipendenza italiana
Mazzini e l'orientamento democratico
L'orientamento liberal-moderato
Il Piemonte di Cavour
Cavour e la questione italiana
La Seconda guerra d'indipendenza
Garibaldi e la spedizione dei Mille
La liberazione del Mezzogiorno
Il nuovo Stato italiano e la Destra storica
Il completamento dell'unità
L’Italia liberale: il governo della Sinistra storica
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Dicembre
Gennaio
Prima metà
di febbraio
Seconda
metà di
febbraio
Prima metà
di marzo
Seconda
metà di
marzo
Aprile
Maggio
(cenni)
L’età crispina
La crisi di fine secolo
L'età Giolittiana
La grande guerra e la rivoluzione russa del 1917
Dalla crisi dell’equilibrio in Europa allo scoppio del conflitto
Una guerra mai vista
L'Italia dalla neutralità all'intervento
Il 1917, anno di svolta
La rivoluzione russa del 1917: La Russia tra guerra e rivoluzione;
La caduta dello zarismo; Il soviet, protagonista della rivoluzione;
L'azione politica di Lenin
Le ultime fasi della guerra e la conclusione della pace
Gli anni 20 e 30
Il dopoguerra: uno sguardo d'insieme
La crisi del 29: Il forte sviluppo degli Stati Uniti negli anni Venti; I
repubblicani al governo; La grande depressione; Roosevelt e il
New Deal; Le teorie economiche di Keynes; Le resistenze al
piano di Roosevelt e il lento superamento della crisi
L'età dei totalitarismi
I regimi totalitari
Il regime fascista in Italia: La crisi dello Stato liberale;
L'affermazione del fascismo; La fascistizzazione del Paese; la
politica economica e sociale; l'antifascismo
La Germania e il regime nazista: La nascita del Terzo Reich;
L'ideologia nazionalsocialista; La società tedesca sotto il nazismo
La seconda guerra mondiale
Lo scoppio e le prime fasi della guerra
La "guerra parallela" dell'Italia
Il predominio tedesco
L'intervento degli Stati Uniti
L'occupazione dell'Europa e il genocidio degli ebrei
La svolta del 1942-1943
Il coinvolgimento delle popolazioni civili
La campagna d'Italia e il crollo del regime fascista
La Resistenza italiana
L'ultima fase del conflitto
Gli esiti della guerra
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METODOLOGIA
STRUMENTI
DIDATTICI
Taglio storico- problematico.
Percorsi tematici. Il percorso tematico si è svolto secondo le “coordinate presente-passatopresente”, in modo che lo studente, a conclusione dell’itinerario di ricerca, tornasse al presente
per verificare come le conoscenze acquisite gli abbiano permesso di leggere la realtà che lo
circonda con occhio più consapevole e autonomo.
Oltre alla classica lezione frontale, è stata attuata la didattica del laboratorio storico: lettura di
testimonianze e di storiografia, ricerche di approfondimento tematico e l’audiovisione di
documentari storici filmati.
Come sussidio, essenziale è stato il manuale in adozione “Scenari Documenti Metodi” di
Marco Manzoni, Francesca Occhipinti, volume 3 “Il Novecento e la storia contemporanea”, casa
editrice Einaudi scuola, Isbn 9788828613466, ricco di documenti e di confronti storiografici.
Per la trattazione dell'unificazione dell'Italia è stato utilizzato il manuale "Leggere la storia", di
Marco Manzoni - Francesca Occhipinti - Fabio Cereda - Rita Innocenti, Volume 2B "Dalla
restaurazione all'imperialismo", casa editrice Einaudi Scuola, ISBN 8828608981.
Per la trattazione della parte concernente il governo della sinistra storica in Italia e l'età
giolittiana è stato utilizzato del materiale rilasciato dal docente
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