don bosco - Parrocchia di San Pietro Mezzana

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don bosco - Parrocchia di San Pietro Mezzana
SCUOLA PARITARIA -
NIDO INFANZIA PRIMARIA
“DON BOSCO”
Via Lorenzo Valla, 45 – 59100 Prato – Tel / fax 0574 592178
E-mail: [email protected]
Indice:
1 - PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
2 - FINALITÀ
3 - CONTESTO SOCIALE E CULTURALE DEL TERRITORIO
4 -
PRINCIPI GENERALI DI IMPOSTAZIONE DEI SERVIZI
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5 - PERCORSO
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6 - PERCORSO
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7 -
Accoglienza
Continuità
Integrazione alunni stranieri
Integrazione alunni in situazione di disagio e diversamente abili
Criteri per la formazione delle classi
DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE NELL'ASILO
NIDO
Alunni in situazione di disagio e diversamente abili
Alunni con disturbi specifici di apprendimento
Alunni stranieri
Esperienze significative nella Scuola
DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE NELL'ASILO
NIDO
Presentazione e finalità educative
Obiettivi del servizio
Programmazione educativa
Organizzazione: moduli orari
Servizio di consulenza psico-pedagogica
Formazione degli insegnanti
Comunicazioni alle famiglie
PERCORSO DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA
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Presentazione e finalità educative
Obiettivi formativi per i campi di esperienza
Organizzazione didattica
Indicazioni metodologiche
Documentazione
Servizio di consulenza psico-pedagogica
Formazione insegnanti
Comunicazioni alle famiglie
8 -
PERCORSO DEGLI ALUNNI NELLA SCUOLA PRIMARIA:
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9 -
Presentazione e finalità educative
Qualità dell’offerta formativa
Organizzazione didattica
Scelta dei contenuti
Contratto formativo
Valutazione degli apprendimenti
Strategie
Competenze disciplinari alla fine della classe quinta
Servizio di coordinamento pedagogico
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
• Progetti di continuità
• Progetti dell'Asilo Nido
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10 - RISORSE
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Progetti della Scuola dell’Infanzia
Progetti della Scuola Primaria
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Interne
Strutturali
Strumenti tecnologici e multimediali
Finanziarie
11 - ORARIO DI RICEVIMENTO
1 - Presentazione della scuola
La Scuola Paritaria “Don Bosco” si colloca nella missione evangelizzatrice della Chiesa
e propone un progetto educativo che, ispirandosi ai valori cristiani , ha come obiettivo
quello di promuovere la maturazione della persona umana nella totalità delle sue
espressioni, per condurla gradualmente a realizzarsi in armonia con se stessa e con gli
altri.
“Come scuola cattolica
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È una espressione della missione della Chiesa
•
E’ una “comunità educante” che mira alla formazione integrale della persona
•
E’ una “comunità educante” che promuove i diritti e i doveri umani universali
•
Come “scuola della comunità cristiana” ha un rapporto stretto con la Chiesa
diocesana
•
E’ una “comunità aperta” che collabora costantemente con le famiglie e la
società civile, rispetta la libertà religiosa e di coscienza degli alunni e delle
famiglie, pur non rinunciando alla propria identità e al compito di proporre i
valori che ne conseguono.” (Dal Progetto per le scuole cattoliche della diocesi
di Prato 29/03/2006)
STORIA
La Scuola Paritaria Primaria e dell’Infanzia“Don Bosco”, è situata a Prato in Via Lorenzo
Valla n. 45 e giuridicamente l’edificio è di proprietà della Parrocchia di San Pietro a
Mezzana.
La sua inaugurazione risale all’anno 1955 e nell’anno 2005 ha festeggiato il 50°
anniversario. Essa fu fortemente voluta dal popolo di Mezzana, il quale contribuì in
misura decisiva alla sua realizzazione.
Nel corso degli anni, verificandosi un’espansione edilizia e aumentando la popolazione
è stato necessario l’ampliamento dell’edificio e la messa a norma dello stesso.
Nell’anno 2005, sono stati realizzati i lavori di manutenzione straordinaria per il
rifacimento di parte del tetto, il ripristino e la messa in sicurezza di locali destinati a
sala video, sala computer, biblioteca e spazi per attività artistiche e musicali.
In seguito alle numerose richieste di accogliere bambini sotto i tre anni, La Scuola ha
attivato un nuovo servizio educativo rivolto proprio alla fascia di età dai dodici mesi ai
tre anni. Perciò sono stati
riorganizzati tutti gli spazi assegnati alla scuola
dell'Infanzia, individuando un'area adeguata ad accogliere i bambini nella fascia di età
di nido. Durante l'estate 2008, sono stati eseguiti i lavori di adeguamento della
struttura per assolvere tale servizio. Il 26 di Novembre del 2008 il Nido è stato
autorizzato dal Comune di Prato e il 25 di Febbraio del 2009 è stato accreditato
secondo i parametri regionali. Dal Settembre 2010 circa il 70% delle famiglie dei
bambini iscritti al nido può usufruire dei crediti di accesso dietro presentazione ISEE.
La scuola Primaria è certificata secondo i requisiti di ISO 9001/UNI EN ISO 9001:2008
dall'anno 2005 e il 4 marzo del 2010 tale certificazione èp stata estesa alla scuola
dell'Infanzia e all'asilo Nido
GESTIONE
Dal 1975 la Scuola è stata gestita dalla Suore Francescane d’Ognissanti di Firenze fino
al giugno del 1991.
Dal luglio 1991 all’agosto 1993 è subentrata Suor Caterina Bartoletti delle Suore
Domenicane della Madonna del Rosario di Iolo – Prato.
Dal settembre 1993 a svolgere il compito di dirigenza sono le Suore Orsoline del Sacro
Cuore di Maria di Vicenza.
La gestione è assunta dal Responsabile della Diocesi di Prato.
Dal settembre 2005 il compito di dirigenza è svolto da Alba Maria Aquilano su
designazione del Vescovo Monsignor Gastone Simoni della diocesi di Prato. La
presenza delle Suore Orsoline è comunque garantita all’interno della scuola.
Dal 17 Settembre 2006 la gestione amministrativa della Scuola è stata ripresa dal
parroco pro-tempore don Luca Bongini che risulta essere il Legale rappresentante.
2 - Finalità
La scuola “Don Bosco” si ispira ai valori cristiani ed è impegnata a promuovere la
maturazione della persona umana nella totalità delle sue espressioni, per condurla
gradualmente a realizzarsi in armonia con se stessa e con gli altri. Il dialogo costante e
costruttivo fra genitori e insegnanti contribuisce a creare un clima di lavoro sereno ed
accogliente, condizione indispensabile perché l’alunno stia bene a scuola e sia felice di
frequentarla.
Questo impegno di educazione integrale del bambino viene vissuto nel rispetto
delle culture e delle religioni specifiche di ogni alunno.
La scuola quindi si basa sui seguenti principi:
Uguaglianza: nessuna discriminazione deve essere compiuta per motivi riguardanti
sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socioeconomiche.
Imparzialità e regolarità: gli insegnanti e gli operatori scolastici agiscono secondo i
criteri di obiettività ed equità; la scuola garantisce la regolarità e continuità del servizio
e delle attività educative.
Accoglienza ed integrazione: la scuola si impegna ad attivare percorsi di
accoglienza riguardo a situazioni di particolare necessità, per favorire la socializzazione
e lo stare bene a scuola tra le varie componenti.
Partecipazione: la scuola garantisce un’informazione completa e trasparente per
favorire la collaborazione attiva dei soggetti coinvolti nel percorso educativo della
scuola.
Efficacia, efficienza e trasparenza: l’orario di servizio, l’organizzazione dei servizi
amministrativi e dell’attività didattica rispondono a tali criteri in conformità alla
normativa vigente.
Aggiornamento del personale: la scuola garantisce e organizza le modalità
dell’aggiornamento del personale.
Continuità: la scuola individua ed elabora strumenti per garantire la continuità
educativa tra asilo Nido e scuola dell'Infanzia, fra scuola dell’infanzia e scuola Primaria
e tra scuola Primaria e scuola Secondaria di primo grado, al fine di promuovere un
armonico sviluppo della crescita degli alunni.
Sicurezza: la scuola si impegna al rispetto delle normative vigenti per la sicurezza
dell’ambiente scolastico.
PRINCIPI EDUCATIVI SPECIFICI
Per perseguire le seguenti finalità la Scuola è attenta:
• allo sviluppo delle capacità di relazione e solidarietà nel riconoscimento della
dignità della persona umana e nel superamento di ogni forma di intolleranza
• allo sviluppo dell’intelligenza mediante la ricerca, l’argomentazione, il
confronto
• all'acquisizione di un metodo di studio e di lavoro sistematico, valido e
funzionale per l'apprendimento di conoscenze e la formazione di competenze
• alla maturazione della coscienza mediante l’adesione interiore agli ideali
• alla formazione della volontà come capacità di scegliere il bene
• alla valorizzazione dell’affettività
• all’educazione del senso estetico per stimolare la creatività
Per continuare l'azione di rispetto nel confronto di ogni bambino, ogni insegnante si
impegna:
nell'ascolto
nella relazione interpersonale
nel confronto
con stile affabile e amorevole
con sentimenti di accoglienza e di attenzione.
Il nostro cammino educativo si compie in un preciso momento storico; non si percorre
in solitudine, ma con le diverse agenzie educative: scuola, famiglia, società territorio.
3 - Contesto sociale culturale economico del territorio
La realtà socio culturale ed economica è eterogenea e caratterizzata da:
• Incremento della popolazione anche extracomunitaria
• Progressiva scomparsa delle attività tradizionali
• Aumento del numero di alunni in situazione di disagio familiare e/o personale
anche a causa della recente e ancora in atto crisi lavorativa
•
•
Aumento della partecipazione degli alunni ad attività extrascolastiche
Richiesta del prolungamento del tempo scolastico attraverso attivazione di pre
e post scuola
4 - Principi generali di impostazione di servizi
Accoglienza
Gli insegnanti devono impegnarsi da subito a creare attorno ai nuovi arrivati un clima
sereno ed accogliente, nel quale i bambini possano trovare stimoli ed incentivi per
socializzare e comunicare, verbalmente e non, in un clima che faciliti l’inserimento ed il
superamento delle ansie.
Nel periodo dell’anno che precede le iscrizioni la scuola rimane aperta per consentire,
a tutti coloro che lo desiderano, la visione dei locali e la conoscenza delle attività,
presentati dal personale docente.
Prima dell’iscrizione, in un’apposita riunione, alle famiglie vengono presentati il
funzionamento, l’organizzazione e le sperimentazioni attuate nella scuola.
Vengono effettuati colloqui con gli insegnanti di provenienza per favorire la continuità
educativa.
Continuità
Gli obiettivi educativi e formativi della scuola sono visti in continuità attraverso gli
ordini di scuola presenti nel plesso. Sono favorite tutte quelle attività e percorsi
formativi che prevedono momenti di collaborazione fra bambini di asilo nido e scuola
dell’Infanzia, fra bambini di scuola dell'Infanzia e quelli di scuola Primaria, in
particolare:
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Laboratori percettivi corporei e linguistici espressivi fra bambini di asilo nido e
bambini di scuola dell'Infanzia (tre anni)
Laboratori di psicomotricità, di musica e di inglese, svolti da insegnanti della
scuola Primaria nella scuola dell’Infanzia
Laboratorio linguistico /espressivo e laboratorio corporeo /logico a
classi/sezioni aperte fra bambini di cinque anni e bambini della classe prima
volti alla prevenzione delle difficoltà legate alla letto-scrittura.
Incontri di conoscenza con la Scuola Cattolica di primo Grado per gli alunni
della classe V Primaria attraverso laboratori specifici, svolti dai professori.
•
•
•
Incontri di conoscenza di Scuole Secondarie di Primo Grado limitrofe, per gli
alunni della classe V Primaria
Preparazione di momenti di festa in collaborazione fra asilo Nido, scuola
dell’Infanzia e scuola Primaria
Incontri con una pedagogista, rivolti ai genitori dei bambini iscritti al primo
anno di scuola dell'Infanzia, per favorirne l'inserimento nell'anno scolastico
2014-2015
Composizione delle classi /sezioni
I gruppi classi non sono omogenei sotto il profilo socio–economico e culturale.
L'asilo nido può accogliere un gruppo di circa 29 bambini, a seconda dell'età varia il
rapporto educatore-bambino; il numero di alunni per classe è in media di 23 per la
scuola dell'Infanzia, di 20 per la scuola Primaria e ciò rende possibile un’attività
didattica maggiormente personalizzata.
I bambini dell'Asilo Nido sono divisi in due gruppi
Un gruppo dai 16 ai 18 mesi
Tre gruppi dai 24 ai 36 mesi
I bambini della Scuola dell’Infanzia sono divisi in tre sezioni.
La sezione A , detta “Bruchi” accoglie i bambini di tre anni.
La sezione B, detta” Coccinelle” accoglie i bambini di quattro
La sezione C , detta “ Pesciolini” accoglie i bambini di cinque anni.
La Scuola Primaria secondo le Nuove Indicazioni per il curricolo è articolata in:
I Ciclo (Classi I II e III Primaria)
II Ciclo (Classi IV e V primaria).
Criteri per la formazione delle classi
In caso di più sezioni della stessa classe e/o sezione , per gli alunni provenienti dalla
nostra stessa scuola, verranno proposti dagli insegnanti interni gruppi in
considerazione :
• Delle loro attitudini individuali
• Del loro grado e tipo di socializzazione
• Dell’equiparazione dei due sessi e del numero totale degli alunni
Gli alunni esterni vengono divisi in gruppi tenendo conto:
• Delle indicazioni sulla socializzazione e sulle attitudini personali contenute nella
scheda della scuola di provenienza o raccolte tramite colloquio
• Della provenienza dallo stesso plesso (Se gli alunni provenienti dallo stesso
plesso fossero molti, vengono divisi in due gruppi)
• Dell’equiparazione dei due sessi e del numero totale degli alunni
Per tutti la preferenza di un solo compagno (questa deve essere reciproca) viene presa
in considerazione.
Una volta formati i due gruppi viene sorteggiata la sezione.
Non sono accettate preferenze per gli insegnanti.
5 – Piano di Inclusione Scolastica
La Scuola ha recepito i contenuti della Direttiva Ministeriale del 27/12/12 e la Circolare
Ministeriale n° 8 del marzo 2013 in materia di “Strumenti d’intervento per gli alunni
con Bisogni Educativi Speciali” definendo il Piano di Inclusione Scolastica.
Il percorso educativo che la Scuola porta avanti si fonda su una cura educativa che
presuppone la presa in carico di ogni alunno da parte della comunità educante e la
ricerca costante di adottare una didattica inclusiva che non lasci indietro nessuno.
E’ un cammino da percorrere insieme in uno sforzo congiunto fra scuola e famiglia.
In ogni classe/sezione sono presenti alunni che necessitano di un’attenzione speciale
a causa di uno svantaggio sociale e/o culturale in cui vivono, a causa della presenza di
DSA e/o disturbi evolutivi specifici, o perché l’inadeguata conoscenza della lingua
italiana rappresenta un ostacolo.
La Scuola si impegna ad individuare i bisogni degli alunni e a dare risposta,
concordando con la famiglia i vari interventi
Alunni in situazione di disagio e diversamente abili
La scuola garantisce progetti individualizzati per alunni diversamente abili attraverso la
presenza di un insegnante di sostegno alla classe dove è inserito l’alunno . Il team
docente, in stretta collaborazione con lo specialista di settore, con l’insegnante di
sostegno e con la famiglia, elabora il Piano di Inclusione Scolastica (P.I.S.) e la
Diagnosi Profilo Funzionale ( D.P.F.) al momento del passaggio da un ordine di scuola
all'altro. Il P.I.S. viene valutato periodicamente ed adeguato alle esigenze e ai
cambiamenti che si possono verificare.
Gli insegnanti collaborano con la famiglia e tutti gli specialisti che incontrano i singoli
bambini in situazioni di disagio (neuropsichiatra, psicopedagogista, logopedista,
psicomotricista…), valutando con loro ogni adeguamento necessario alle esigenze dei
bambini. Nei momenti di passaggio da un ordine di scuola all'altro, gli insegnanti
curano gli incontri, anche nel corso dell'anno, con i nuovi insegnanti dei bambini per
valorizzare i percorsi svolti e limitare i disagi che si potrebbero venire a creare.
Per valutare l'avanzamento dei progetti individuali, per condividere le problematiche
legate a questo aspetto e per sviluppare strategie di intervento sempre più adeguate,
tutti gli insegnanti che operano nel sostegno scolastico e gli insegnanti coordinatori
delle classi dove sono inseriti alunni diversamente abili, si incontrano periodicamente,
insieme alla dirigente.
Inoltre in base alle osservazioni che il team dei docenti esegue all’inizio dell’anno o
anche in itinere, laddove si evidenzino bisogni educativi speciali, gli insegnanti
adattano il percorso dell’alunno, tenendo conto delle sue caratteristiche e dei bisogni
evidenziati
Alunni con disturbi specifici di apprendimento
Visto il D.M. 12 Luglio 2011 e le Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli
studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento, per garantire ad ogni allievo il
successo formativo, la Scuola, per gli alunni con diagnosi DSA si impegna a realizzare
il Piano Didattico Personalizzato PDP e a definire le
strategie dispensative e
compensative adeguate all'età e alla situazione.
Sebbene le prove per la rilevazione dei DSA possano essere somministrate durante
tutto il corso della scuola Primaria, si individuano nella seconda e terza classe i due
momenti più funzionali alla rilevazione precoce dei tratti identificativi per la dislessia e
per la discalculia.
Le osservazioni che gli insegnanti o i tecnici svolgono e che sono riconducibili ai
DSA, vengono condivise prima all'interno del team della classe e successivamente
viene informata la famiglia con la quale viene stabilito il percorso futuro.
Nella scuola dell'Infanzia vengono effettuate osservazioni mirate alla prevenzione delle
difficoltà di apprendimento sia nell'ambito linguistico che matematico e organizzato
un'attività di potenziamento sulle abilità che stanno alla base della letto-scrittura.
Alunni stranieri
Da alcuni anni la scuola accoglie alunni provenienti da Paesi stranieri: le classi sono
risultate arricchite dal loro contributo e gli insegnanti inseriscono nella progettazione
riferimenti relativi al loro Paese di origine, per favorire una reciproca conoscenza che è
alla base di una effettiva inclusione.
Al momento dell'iscrizione gli stranieri vengono accompagnati da persone che
conoscono la lingua italiana, la presentazione della scuola e del progetto educativo
viene fatta attraverso questi “facilitatori culturali”. Vengono altrimenti illustrati
attraverso dei fascicoli bilingue.
L'accoglienza si protrae durante tutto il corso dell'anno, in particolare per le assemblee
di classe, in cui vengono presentate le progettazioni e durante i colloqui. I genitori
delle classi o delle sezioni in cui questi bambini vengono inseriti svolgono azioni di
“tutoraggio” perché tutti possano partecipare ai tanti momenti che la scuola propone
anche per le famiglie.
La Scuola inoltre aderisce, in rete con le altre scuole del territorio sud/est della nostra
città, al “Protocollo di intesa per l'integrazione degli alunni stranieri e per lo sviluppo
interculturale per il territorio pratese”.
La Scuola si rende disponibile ad organizzare in orario extrascolastico laboratori di
approfondimento della lingua italiana.
Esperienze significative nella Scuola
La Scuola per favorire l’interazione fra le componenti della comunità educante, alunni,
insegnanti, genitori e familiari, promuove, durante l'anno scolastico varie esperienze.
Rappresentano momenti importanti di interazione anche con il territorio. Tali
manifestazioni avvengono nei seguenti periodi dell'anno:
• Festa del benvenuto con la celebrazione eucaristica, pranzo e giochi a tema
• Iniziative Natalizie con spettacoli e mercatini di solidarietà
• Festa di Don Bosco a scuola con i bambini
• Carnevale con la realizzazione e la sfilata dei carri per le vie di Mezzana
• Festa finale in due giorni con la celebrazione eucaristica, saggi, spettacoli dei
bambini e dei genitori, stand gastronomici, giochi a squadre.
Inoltre vengono proposte attività laboratoriali e il teatro, rivolte ai bambini della
scuola dell'Infanzia e Primaria, che hanno lo scopo di rafforzare l'autostima, favorire le
relazioni, sviluppare la creatività e la fantasia e i linguaggi non verbali. Si tratta di
attività che mettono tutti i bambini allo stesso livello e per molti rappresentano
momenti in cui possono esprimersi al meglio.
6 - Il percorso dei bambini e delle bambine nell'asilo
nido
L’Asilo Nido “Don Bosco” è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico che
accoglie bambini e bambine di età compresa fra i 12 mesi e i 36 mesi senza alcuna
distinzione socio-culturale.
Il servizio opera affinché siano rispettate identità e dignità dei
bambini e bambine, cittadini titolari di diritti individuali, civili e sociali.
I bambini e le bambine come soggetti portatori di originali identità
individuali, sono considerati titolari del diritto ad essere attivi protagonisti
del loro processo di sviluppo.
Le famiglie sono coinvolte nel Progetto Educativo e sono titolari del
diritto all’informazione, alla partecipazione e alla condivisione delle attività
realizzate all’interno del servizio.
Il Legale rappresentante, la coordinatrice didattica e gli educatori
contribuiscono all’attuazione di opportunità che favoriscano la diffusione
di una cultura di condivisione delle responsabilità nella crescita del figlio/a
da parte di entrambi i genitori.
OBIETTIVI DEL SERVIZIO
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Offrire ai bambini ed alle bambine un luogo di formazione, di crescita armonica
e serena e di socializzazione nella prospettiva del loro benessere psicofisico.
Prevenire e recuperare le condizioni di svantaggio psico-fisico e socio-culturale.
Favorire la continuità educativa con la famiglia, con la scuola dell'Infanzia, con
l’ambiente sociale e con gli altri servizi esistenti sul territorio.
Offrire possibilità di gioco e di piacevole divertimento, ispirate al gusto della
sorpresa, dell’avventura, della novità al fine di far crescere e progredire i
bambini e le bambine sul piano delle competenze relazionali, cognitive ed
emotive, non per l’apporto di rigide esercitazioni noiose e ripetute
quotidianamente a comando, ma perché solo in un clima di gioco il bambino
prova piacere a dare soddisfazione alle sue curiosità esplorando più volte le
possibilità nascoste nei materiali, nelle cose, nelle persone che gli stanno vicino.
Mantenere vivo l’interesse: al gioco, all’esplorazione, alla comunicazione.
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
La programmazione educativa viene elaborata attorno alle Aree di Sviluppo quali:
DOMINIO E FUNZIONI DEL PROPRIO CORPO (Autonomia personale)
CONSAPEVOLEZZA DELL'AMBIENTE CIRCOSTANTE
GIOCO
AREA DI SVILUPPO SOCIALE ED EMOTIVO
LINGUAGGIO
COGNITIVO
PSICOMOTRICITA
Per ogni area di sviluppo le educatrici definiscono gli obiettivi specifici, diversificati
per le fasce di età 12-24 mesi, 24-36 mesi.
Le educatrici provvedono inoltre a definire le strategie da applicare durante le attività
per il raggiungimento di ciascun obiettivo.
PROGRAMMAZIONE ANNO EDUCATIVO 2013/2014
La programmazione dell’anno educativo 2013/14 del nido Don Bosco illustra contenuti
e modalità di realizzazione del “patto didattico-formativo”.
Il tema che la scuola ha scelto per quest’anno è riassunto nello slogan :
“ NOI CON VOI ”.
Le educatrici del nido proporranno ai bambini un percorso didattico che prende spunto
dal libro “ LA GALLINELLA ZOPPA” , di M. Stewart, finalizzato alla conoscenza degli
animali, della loro alimentazione, delle loro abitudini e dell’ambiente in cui vivono.
E’ stato scelto questo tema in quanto ritenuto familiare da tutti i bambini e quindi di
facile apprendimento.
Sarà la protagonista della storia che introdurrà l’argomento e ci accompagnerà nel
corso dell’anno alla scoperta dei diversi animali, dei prodotti della fattoria e mostrerà
ai bambini dove abita, il suo mezzo di trasporto, ovvero il trattore, e tutti gli animali
che vivono con lei :lo struzzo, il pavone, il pulcino,il tacchino, la mucca, il cavallo, il
maiale, la gallina, la pecora, il coniglio, il topolino e la papera.
Per dare continuità al progetto didattico abbiamo organizzato i bambini in base all’età
dando ad ogni gruppo il nome di un animale protagonista della storia:
• Pulcini : dai 12 mesi
• Pavoni: dai 12/18 mesi
• Tacchini: dai 18/24 mesi
• Struzzi : dai 24 mesi.
Le finalità che il progetto intende raggiungere sono quelle di favorire la relazione fra
bambini e animali, iniziare a suscitare nel bambino interesse, rispetto per la natura e
gli animali e renderlo protagonista attraverso lo sperimentare.
Gli obiettivi che accomunano le attività didattiche, svolte nel corso dell’anno, saranno:
stimolare nei bambini il senso del prendersi cura e l’apprendimento del modo corretto
di relazionarsi con gli animali.
Periodo : Settembre
Il periodo di settembre e’ dedicato all’inserimento dei bambini nel nido, evento carico
di significati e talvolta di ansie sia per i bambini che per i genitori. L’ingresso al nido
rappresenta un momento di crescita per il bambino e il riconoscimento di una vita
autonoma rispetto alla famiglia, ma è anche un momento delicato per le implicazioni
emotivo - affettive del distacco dalla famiglia. Compito particolare delle educatrici
sarà mettere in atto atteggiamenti di accoglienza, fiducia e accettazione in un clima
sereno e rassicurante per tutti, nonché instaurare con i genitori un positivo rapporto
basato sulla conoscenza e fiducia reciproca.
Un pannello intitolato “ Emozioni e Frasi del mio inserimento al nido” servirà per
raccogliere i primi pensieri del genitore coinvolto in questo delicato percorso.
In questo periodo si svolgerà al nido la Festa di Inserimento insieme a tutti i bambini
accompagnati dai genitori .
Periodo: Ottobre/ Novembre
Uno dei protagonisti della storia La Gallina Zoppa è Beniamino.
Tutte le attività svolte in questo bimestre ci mostreranno Beniamino come colui che
cura gli animali, guida il trattore, vive e lavora nella fattoria etc.
In questo periodo si svolgerà al nido la Festa dei nonni durante la quale verrà offerta
a tutti i partecipanti una “ Merenda d’altri tempi”.
Periodo: Dicembre
Preparazione al Natale tramite lettura di libri, ascolto di canzoni ad esso dedicate
nonché preparazione di addobbi, dell’Albero di Natale e del Presepe e un lavoretto
destinato alle famiglie.
Sarà durante questo periodo che proporremo ai genitori un primo laboratorio durante
il quale realizzare un piccolo oggetto per il proprio bambino.
Suddetto lavoretto sarà poi consegnato a ciascun bambino da Babbo Natale durante la
Festa che faremo al nido prima delle vacanze natalizie.
Periodo: Gennaio / Febbraio
GLI ANIMALI DELLA FATTORIA :il maiale, la mucca , la pecora, lo struzzo, il pavone,
il tacchino, il pulcino,il cavallo, il coniglio etc.
Sarà questo il periodo durante il quale proporremo ai genitori un laboratorio dedicato
al Carnevale durante il quale realizzare i costumi per i loro bambini nonché il Carro che
utilizzeremo durante la Festa.
Periodo: Marzo / Aprile
LA GALLINA ZOPPA ESPLORA LA FATTORIA : il pollaio , l' orto , il mulino,il campo di
grano, etc.
Sarà durante questi mesi che verranno realizzati anche piccoli lavori per festeggiare la
Pasqua e la Festa del Papa’.
Periodo: Maggio
I LAVORI DI BENIAMINO NELLA FATTORIA : la semina,la mungitura, la raccolta,etc.
Sarà questo il periodo durante il quale realizzeremo insieme ai nostri bambini anche un
lavoretto per la Festa della Mamma.
Le attività del progetto didattico, sviluppate nel corso della settimana, saranno
principalmente le seguenti:
• laboratorio grafico-pittorico: immagini del contadino e degli animali da colorare
con diverse tecniche pittoriche e da completare con collage di diversi materiali;
• attività di travestimento con stoffe di diversi colori e materiali;
• laboratorio di manipolazione e assaggio di alcuni alimenti che fanno parte del
regime alimentare degli animali, come ad esempio mela, paglia, carota,
•
•
•
•
formaggio, insalata, mais (pop corn), cetriolo ecc ;
laboratorio di lettura e narrazione: storie e racconti sugli animali,
drammatizzazione di favole con gli animali e del racconto de LA GALLINA ZOPPA
attività motoria: ascolto e riproduzione con gesti di canzoncine sugli animali,
imitazione dell’andatura degli stessi;
gioco simbolico: far finta di dar da mangiare agli animali;
laboratorio di cucina : preparazione di biscotti, pane, minestrone, polenta, etc .
Sono inoltre previste:
• una visita alla fattoria didattica con la partecipazione dei genitori, che permetterà ai
bambini di conoscere di persona la realtà della fattoria e di vedere gli animali nel loro
ambiente;
• la preparazione e la cura di un piccolo orto che consentirà ai piccoli di osservare i
tempi biologici di crescita degli ortaggi, dal seme all’orto;
• un laboratorio chiamato “Prendiamoci cura degli animali” il cui scopo è quello di far
entrare i bambini in contatto diretto con alcuni animali, come il coniglio, il pulcino, il
gatto e il cane;
• il posizionamento di una casetta di legno per gli uccellini e di alcune mangiatoie, che
costruiremo insieme ai genitori e che periodicamente dovranno essere riempite di semi
e acqua dai bambini;
Gli obiettivi specifici del progetto saranno differenziati in base all’età dei bambini nel
seguente modo:
OBIETTIVI 12-18 MESI
• Riconoscere e indicare il contadino, la fattoria, il trattore, la mucca, il cavallo, il
maiale, la gallina, il pulcino, la pecora, il coniglio, il topolino, la papera ...
• Imitare il verso degli animali proposti.
OBIETTIVI 18-24 MESI
• Riconoscere e indicare il contadino, la fattoria, il trattore, la mucca, il cavallo, il
maiale, la gallina, il pulcino, la pecora, il coniglio, il topolino, la papera...
• Imitare il verso degli animali proposti
• Assaggiare i cibi proposti
OBIETTIVI 24-36 MESI
• Riconoscere e indicare il contadino, la fattoria, il trattore, la mucca, il cavallo, il
maiale, la gallina, il pulcino, la pecora, il coniglio, il topolino, la papera ...
• Imitare il verso degli animali proposti
• Riconoscere i versi e associare agli animale
• Assaggiare i cibi proposti
• Riconoscere e indicare la paglia, la mela, la carota, il formaggio, l’insalata, il mais, l’uovo,
i cetrioli ...
• Sapere cosa mangia il cavallo, la mucca, il maiale, la gallina, il pulcino, la
pecora, il coniglio, il topolino, la papera
DOCUMENTAZIONE
Diario ricordo per ciascun bambino
DVD/CD
Progetto Continuità Nido-Infanzia
Laboratorio di Natale/Carnevale
Festa di Inserimento
Festa di Fine Anno
:
Il processo educativo della programmazione didattica annuale viene documentato
all'interno del nido, nella zona dedicata all'accoglienza, su appositi pannelli con foto e
didascalie.
Modalità di Frequenza Proposti:
Il Nido attiva i seguenti moduli di frequenza:
• Tempo lungo: ore 7.30-16.30
• Tempo corto: ore 7.30-14.00
Inoltre il Nido, per i posti gestiti da privato, attiva
frequenza:
Tempo lungo ridotto: ore 8.30-16.30
Tempo corto ridotto: ore 8.30-14.00
altri due moduli di
Il servizio è funzionante dal lunedì al venerdì
In questo anno educativo il prolungamento di orario non è stato richiesto dalle
famiglie. Il nido si rende comunque disponibile ad attivarlo qualora sorgesse la
necessità da parte delle famiglie.
Mensa:
Il servizio di mensa proviene dall’esterno come per la scuola dell’infanzia e per
scuola Primaria e aderisce al Progetto Ristorando.
la
La giornata educativa
La giornata educativa è composta da tante diverse situazioni: l’ingresso (la
separazione dalla famiglia), il gioco libero negli angoli allestiti, le attività programmate,
la cura e l'igiene personale, il pranzo, la vita in giardino, il riposo, la merenda, la fine
della giornata, l’uscita ( il ricongiungimento con la famiglia).
Il susseguirsi regolare di queste situazioni “ routine”, rappresentano per il bambino/a
un aspetto che con regolarità e prevedibilità scandisce il tempo. Sono eventi stabili e
ricorrenti che permettono al bambino/a di memorizzare i vari eventi e di organizzarli,
sviluppando in lui la capacità di prevederli e quindi rappresentarli. I momenti di routine
e di accudimento personale, in quanto ricchi di valenze emotive, sono quelli che più
fortemente influenzano la formazione del ricordo.
Orario di una giornata tipo
7.30-9.00
Ingresso e accoglienza: saluto bambino/a genitore. Il bambino
prende confidenza con l'ambiente. Soggiorna nella stanza del gruppo
e si dedica al gioco libero con la guida dell'educatrice.
9.00 – 9.30
Canti e appello: gioco di conoscenza e di individuazione
9.30-10.00
Colazione con frutta
10.00 -10.30
Attività didattiche a grande o piccolo gruppo con la guida
dell'educatrice, secondo quanto progettato
10.30-11.00
Igiene personale
11.00 – 11.30
Gioco libero e preparazione per il pranzo
11.30-12.30
Pranzo sala mensa in piccoli gruppi
12.30 – 13.15
Igiene personale e preparazione al riposo pomeridiano
13.00 – 14.00
Uscita per i bambini/e del modulo nido corto
13.15 – 15.30
Nanna
15.30 – 15.45
Cambio
15.45-16.00
Merenda sala mensa
16.00 – 16.30
Gioco libero supervisionato dell'educatrice e ricongiungimento con i
familiari
L’inserimento:
L'inserimento è finalizzato a permettere al bambino, alla bambina e alla famiglia, di
familiarizzare con l’ambiente che lo circonda in modo graduale, favorendo un distacco
dal genitore che sia il meno brusco possibile. Richiediamo per questo una disponibilità
di almeno una/due settimane , secondo uno schema di riferimento, adattabile
comunque alle esigenze di ogni singolo bambino, bambina e famiglia.
Organizzazione dello spazio
L'organizzazione dello spazio (materiali ludici e didattici, arredi a disposizione dei
bambini) costituisce un elemento dinamico e modificabile nell'arco dell'anno: lo spazio
bene organizzato garantisce al bambino concrete opportunità di esplorazione, stimola
la curiosità, l'interesse, lo sviluppo motorio e percettivo, la creatività, l'elaborazione
fantastica. L'atto di spostare un oggetto o un gioco da una parte all'altra della stanza
ha una valenza educativa all'interno del nido. I fattori principali che qualificano lo
spazio del nido sono essenzialmente due: la sicurezza e lo stimolo.
E' importante assicurare dei punti di riferimento stabili soprattutto rispetto ad alcuni
momenti della giornata: saranno mantenute fisse le zone destinate al pranzo ed al
sonno, e questi spazi saranno caratterizzati da una forte identità in modo da offrire al
bambino sicuri punti di riferimento.
Gli ulteriori spazi saranno differenziati rispetto alle attività specifiche che dovranno
accogliere (angolo manipolazione, angolo lettura, gioco simbolico, travestimenti,
angolo morbido). La plasticità e la flessibilità di uno spazio saranno funzionali al
rafforzamento delle competenze del bambino ed al rafforzamento dell'identità (ad
esempio il bambino potrà riconoscere l'attività di manipolazione fin dalla
predisposizione dei materiali).
Il nido viene pensato come contesto ecologico per lo sviluppo del bambino: è un
sistema di elementi tra loro che insieme contribuiscono al progressivo adattamento del
bambino all'ambiente ed al parallelo rimodellamento di questo.
Per agevolare e favorire quanto scritto sopra sono stati creati i vari angoli all'interno
della struttura.
La prima stanza a destra dell'entrata è la stanza destinata alla colazione e al pranzo
di due gruppi di bambini/e. Qui è stato creato anche l'angolo dello sporchevole
corredato da lavagne e telo affissi al muro per l'attività grafico-pittorica dove il
bambino/a potrà sviluppare la creatività e l'elaborazione fantastica. Questo angolo è
separato dalla zona del pranzo da mobili bassi con antine contenenti tutti gli strumenti
per l'attività es. pennelli, spugne, tempere, pennarelli, gessi. Inoltre sul lato opposto
è stata costruita la sagoma di una casa con tetto, entrata e piccola staccionata
all'interno della quale c'è una cucina- gioco fornita di pentolini e accessori vari, un
tavolo e alcune sedie dando così modo al bambino/a di sperimentare in totale libertà e
sicurezza il gioco simbolico. Questo spazio viene utilizzato anche come angolo della
manipolazione, dove sono state affisse delle mensole per deporre il materiale per le
attività contenuto in appositi barattoli in plastica es. pasta, farina, riso etc. Nel centro
della stanza è stato affisso un separé a scomparsa da utilizzare all'occorrenza per
dividere i gruppi dei bambini/e interessati nell'attività.
La stanza centrale è la zona destinata all'accoglienza, al ricongiungimento con le
famiglie, alla merenda e alla colazione e pranzo di altri due gruppi di bambini/e. Qui
sono stati creati tre angoli ben distinti. L'angolo dei giochi da tavola (costruzioni,
puzzle ,ecc..), che corrisponde alla zona dove viene svolta la merenda, con relative
mensole utilizzate per deporre il materiale per le attività, contenuto in appositi
contenitori in plastica, l'angolo dei travestimenti dove i bambini/e possono utilizzare
stoffe, cappelli, sciarpe, vestiti etc. avendo a disposizione un piccolo guardaroba
corredato da specchio. Infine troviamo l'angolo della lettura e del relax composto da
un grande tappeto morbido con diversi cuscini circondato da una tana,una libreriaespositore e un divanetto.
In questa stanza, sono stati attaccati ad una parete dei ganci per appendere le
sacche nominative per la restituzione dei lenzuolini ai bambini/e.
La terza stanza è comunicante con quella centrale, in essa si trova la zona fissa
destinata alla nanna. In questa stanza sono stati creati altri due angoli: quello della
psicomotricità corredato dalla piscina delle palline con relativi tappeti, dove la mattina
viene anche svolta attività di canto e gioco dell'appello e dove sono stati sistemati tutti
gli strumenti inerenti la psicomotricità: canestri, cerchi, percorsi motori, tappetto per
capriole e salti e l'angolo del morbido con l'utilizzo di materiale costruiti dai genitori
durante i laboratori corredato da giochi per i più piccoli, tappeti e grandi cuscini.
Inoltre in questo angolo è stato ricavato anche un piccolo teatrino per la
drammatizzazione delle fiabe.
SERVIZIO DI CONSULENZA PSICO PEDAGOGICA
La FISM provinciale di Prato, attraverso il Coordinamento Pedagogico, garantisce un
servizio di Consulenza psico pedagogica alle educatrici che operano all’interno della
scuola dell'asilo nido
Questo servizio di consulenza, permette di migliorare la progettazione di scelte mirate
al fine di favorire la crescita armonica dei bambini e delle bambine Ogni attività
prevede il monitoraggio in itinere e momenti di verifica del lavoro svolto.
FORMAZIONE INSEGNANTI
Le insegnanti del Nido, durante l’anno educativo 2013/2014 seguiranno i corsi di
aggiornamento programmati dal Coordinamento Pedagogico del Comune di Prato,
quelli interni alla Scuola Don Bosco e quelli promossi dal coordinamento diocesano.
COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE
L’attenzione data al coinvolgimento familiare nel percorso educativo dei bambini e
delle bambine è già molto presente in tutta la scuola, anche se con modalità e tempi
diversi, a maggior ragione nel contesto di asilo nido dove i genitori non sono solo i
destinatari di un servizio ma vengono visti in un' ottica di reciprocità, per cui il
rapporto con la famiglia diventa un momento fortemente qualificante del Progetto
Educativo. Oltre ai momenti quotidiani dell'accoglienza al mattino e della riconsegna al
pomeriggio, sono previsti colloqui, concordati con i genitori, prima dell'inserimento e in
itinere, durante il corso dell'anno educativo. Le educatrici sono comunque sempre
disponibili ad accogliere richieste da parte dei genitori o a farsi promotrici di incontri
nel caso in cui si rendano necessari.
La bacheca interna è uno strumento di comunicazione. In essa vengono affissi:
il menù
la programmazione settimanale
gli avvisi
gli inviti per le iniziative
La posta dei bambini è personale. In essa vengono inseriti:
• biglietto informativo della giornata
• avvisi
• elaborati dei bambini
7 - Il percorso dei bambini e delle bambine nella
scuola dell’infanzia
La scuola dell’infanzia, in linea con quanto stabilito dalle “Nuove Indicazioni per il
curricolo ”, si rivolge a tutti i bambini dai tre ai sei anni di età, ed è la risposta al loro
diritto all'educazione.
Contribuisce, in collaborazione con le famiglie, allo sviluppo armonico ed equilibrato
del bambino.
Soddisfa, attraverso la propria programmazione educativa, i bisogni e le esigenze
degli alunni
Favorisce in essi, attraverso specifiche attività, la conquista ed il consolidamento
dell’identità personale:
dell’autonomia;
delle competenze;
della cittadinanza.
Permette al bambino di maturare e consolidare abilità in ordine ai cinque campi di
esperienza, quali:
• il sé e l’altro;
• il corpo e il movimento;
• immagini, suoni, colori;
• i discorsi e le parole;
• la conoscenza del mondo.
Si propone come contesto di relazione di cura e di apprendimento, nel quale
possono essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini
sperimentano nelle loro esperienze.
Promuove una pedagogia attiva e delle relazioni che si manifesta:
• nella capacità degli insegnanti di dare ascolto e attenzione a ciascun
bambino;
• nella proposta di attività ed esperienze significative, attraverso le quali il
bambino può sviluppare le proprie competenze;
• nella cura degli ambienti, dei gesti e delle cose;
• nell'accompagnamento verso forme di conoscenza sempre più elaborate e
consapevoli.
Tutto il percorso d’insegnamento-apprendimento si sviluppa attraverso la
progettazione dei campi di esperienza che favoriscono lo sviluppo integrale del
bambino e quindi garantiscono l’unitarietà dell’apprendimento.
OBIETTIVI FORMATIVI RIFERITI AI CAMPI DI ESPERIENZA
per i bambini dei cinque anni
-
IL SE' E L'ALTRO
1. Consolidare le regole del vivere insieme acquisite nel corso degli anni
precedenti:
ascoltare e dialogare con gli altri;
cooperare con il gruppo dei suoi pari e non;
giocare in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini;
comprendere chi è fonte di autorità;
dare spiegazioni del proprio punto di vista;
conoscere e praticare gesti di cura verso i compagni;
risolvere situazioni conflittuali senza la mediazione dell'insegnante;
gestire ritardi nella gratificazione ed aspettare il proprio turno.
2. Sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri.
3. Apprezzare altre tradizioni e culture mostrando rispetto e solidarietà.
4. Essere consapevole della propria identità, come componente di una famiglia,
comunità e scuola.
5. Imparare a non abbandonare il compito in situazioni che lo mettono in
difficoltà;
6. Partecipare alle attività in modo costruttivo e creativo.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
1. Potenziare l'autonomia nel vestirsi e riconoscere i segnali del corpo e ciò che fa
bene e ciò che fa male.
2. Conoscere il proprio sé corporeo e imparare ad averne cura.
3. Consolidare il controllo del corpo e delle sue funzioni controllando schemi
dinamici e posturali.
4. Conoscere le parti del corpo e rappresentarlo in stasi e in movimento.
5. Coordinare i movimenti nelle situazioni di gioco motorio e nelle attività manuali.
6. Muoversi spontaneamente secondo scansioni ritmiche.
7. Potenziare la motricità fine e quella globale.
8. Seguire semplici comandi che implicano relazioni spaziali (alto-basso, davanti
dietro, etc.) muovendosi nello spazio anche in modo personale.
9. Interagire e partecipare a giochi individuali e di gruppo concordando regole.
10.Contribuire alla costruzione di giochi motori, corporei, spaziali.
11.Affinare la coordinazione visuo-motoria e oculo-manuale.
12.Cominciare a manifestare con il corpo la propria interiorità, immaginazione e le
emozioni.
13.Capire il corpo come veicolo di espressione e relazione.
IMMAGINI, SUONI, COLORI
1. Esprimere con linguaggi differenti le proprie emozioni e i propri pensieri.
2. Disegnare, trasformare, colorare secondo la propria creatività esplorando i
materiali a disposizione.
3. Lavorare con concentrazione e portare a termine il proprio lavoro.
4. Ricostruire e comunicare le fasi più significative di quanto realizzato.
5. Seguire un'attività senza distrarsi o distrarre i compagni.
6. Usare la voce per cantare semplici melodie.
7. Scoprire il ritmo attraverso gesti e movimenti.
8. Interpretare i suoni e la musica attraverso il movimento, inventando,
memorizzando ed eseguendo coreografie rispettando l’ordine delle sequenze.
9. Ascoltare con piacere brani di diversi stili musicali.
10.Esplorare le potenzialità sonore del proprio corpo.
11.Usare strategie d'azione da solo e in gruppo, scegliendo materiali e strumenti
adeguati al progetto da realizzare.
12.Saper scrivere il proprio nome e copiare una semplice parola.
13.Esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
I DISCORSI E LE PAROLE
1. Usare il linguaggio verbale in modo pertinente e appropriato nelle diverse
situazioni, arricchendo e precisando il proprio lessico.
2. Dimostrare motivazione e interesse all'ascolto di poesie, storie, filastrocche e
racconti.
3. Riuscire a imparare a memoria filastrocche e poesie.
4. Comprendere le istruzioni date a voce.
5. Partecipare alle discussioni e interagire verbalmente.
6. Riorganizzare verbalmente le fasi di una storia.
7. Sperimentare la produzione di rime.
8. Mostrare interesse per il codice scritto.
9. Raccontare, inventare, ascoltare e comprendere narrazioni.
10.Formulare ipotesi sulla lingua scritta e sperimentare prime forme di
comunicazione scritta.
11.Confrontare ed individuare somiglianze e differenze nelle parole.
12.Esplorare l'inglese come lingua diversa dalla propria.
13.Raccontare il contenuto di un brano biblico.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
1. Collocare correttamente nello spazio sé stesso, oggetti, persone.
2. Seguire correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
3. Sapersi orientare nel tempo della vita quotidiana.
4. Osservare il corpo, gli organismi viventi, i fenomeni naturali con attenzione e
sistematicità osservandone, registrandone e descrivendone i cambiamenti
5. Comprendere le quantità e confrontare numerosità diverse, riflettere sull’ordine
delle cose, cercare relazioni, regole e regolarità.
6. Riconoscere ed usare il linguaggio matematico dei segni e dei simboli dando prova
di capire e raccontando ciò che vede.
7. Raggruppare, comparare, contare ed ordinare.
8. Esplorare la realtà, imparare a organizzare le proprie esperienze attraverso azioni
consapevoli.
9. Saper stabilire connessioni logiche temporali e spaziali.
10. Sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti del mondo, abitandolo con
fiducia e speranza.
PROGETTAZIONE EDUCATIVA
Il tema centrale che ci accompagnerà per tutto il corso dell’anno si intitola
“Ritorno alla Preistoria”.
Doc è uno scienziato un po’ pazzo. È un uomo molto curioso, intelligente,
simpatico e divertente ma molto, molto, molto distratto. Prova interesse per
molte cose ma soprattutto vuole conoscere tutto il possibile sugli uomini e
vuole viaggiare nel futuro perché è curioso di vedere e scoprire cosa ne sarà
del pianeta Terra nel lontanissimo 3013. Decide perciò di costruire una
macchina del tempo, lavoro che richiede mesi, anzi, anni di fatiche. Quando
finalmente riesce ad ultimare la costruzione della macchina del tempo si
prepara per la sua avventura nel futuro. Accende i motori e dopo aver digitato
sul tastiera numerica l’anno 3013, schiaccia il pulsante blu che avvia la
macchina del tempo. Purtroppo però, a causa di un sovraccarico di corrente (lo
scienziato si è dimenticato di spegnere la lavatrice e la lavastoviglie) a metà
dell’operazione di teletrasporto la macchina del tempo si blocca e invece di
portare lo scienziato nel futuro, lo teletrasporta nel passato… un passato molto,
molto, molto lontano … nella preistoria.
In compagnia di Doc viaggeremo nella Preistoria alla scoperta dei dinosauri e
dell’uomo delle caverne.
Il percorso sarà scandito inoltre dalle seguenti attività:
- ”Fiabe parlanti”, (i bambini ascoltano una storia letta dalle insegnanti mentre
seguono le immagini proiettate con il videoproiettore. Verranno realizzati libri a
documentazione del percorso);
- “Cucina” ( i bambini si trasformano in cuochi per realizzare gustose pietanze);
- “Manipolazione” ( i bambini sperimentano vari materiali per creare “opere
d’arte”).
Infine, durante il corso dell’anno, ci saranno laboratori di: psicomotricità,
educazione musicale, progetto continuità (che coinvolgerà i bambini di 5 anni
della scuola dell’Infanzia con i bambini della prima Primaria e i bambini di 3
anni della scuola dell’Infanzia con i bambini di 2 anni dell’Asilo Nido), lingua
inglese, religione e un percorso sul potenziamento delle abilità logico
matematiche e della abilità linguistiche (a cui prenderanno parte i bambini
dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia).
INDICAZIONI METODOLOGICHE
COOPERAZIONE
I bambini di tutte e tre le sezioni condividono il materiale didattico. Ciò
nell'ottica di un apprendimento condiviso, atto ad ampliare le capacità di
costruzione dei saperi e di cooperazione.
DOCUMENTAZIONE
La documentazione per i genitori
I genitori vengono a conoscenza del lavoro svolto dai bambini attraverso 3
modi:
- LETTERA ALLA FAMIGLIA = a conclusione di ogni progetto, i bambini
riporteranno a casa gli elaborati prodotti in sezione accompagnati da una
lettera rivolta ai genitori dove viene spiegato l’argomento trattato e cosa
abbiamo fatto per realizzarlo.
- DIARIO DI SEZIONE = mensilmente viene pubblicato il diario di bordo della
scuola dell’Infanzia dal titolo “Il giornalino dei Bronto Bruchi, delle Cocci Rex e
dei Pesci Raptor”, in cui i genitori vengono messi a conoscenza delle varie
iniziative che la scuola propone in quel mese e della tematica relativa al
progetto annuale in cui i bambini saranno impegnati in quel periodo.
- INCISO NELLA PIETRA = ogni giorno viene spiegata, in bacheca, l’attività
svolta nella giornata.
La documentazione delle insegnanti
In ogni sezione viene tenuto un diario di bordo, dove vengono inserite tutte le
attività svolte con i bambini. Tale materiale è raccontato, disegnato o creato dai
bambini.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Dal lunedì al venerdì l’orario scolastico si svolge dalle ore 8.30 alle ore 16.00.
Ore 8.30 - 9.00 accoglienza nella sezione .
Ore 9.00 - 9.30 spuntino con la frutta
Ore 9.30 - 12.00 attività didattica.
Ore 12.00 - 13.30 pausa pranzo
Ore 13.30 - 15.30 attività didattica (bambini di tre anni: riposo)
Ore 15.30 - 16.00 merenda e riconsegna alla famiglia
Oltre l’orario vengono svolte attività extrascolastiche quali
Gioco rugby
Ritmica
Pre e post scuola (Pre: 0re 7.30 - 8.30 Post: 16.00 - 18.00)
SERVIZIO DI CONSULENZA PSICO PEDAGOGICA
La FISM provinciale di Prato, attraverso il Coordinamento Pedagogico,
garantisce un servizio di Consulenza psico-pedagogica alle insegnanti che
operano all’interno della scuola dell’ Infanzia.
Questo servizio di consulenza, permette di migliorare la progettazione di scelte
mirate al fine di prevenire e intervenire sul disagio. Ogni attività prevede il
monitoraggio in itinere e momenti di verifica del lavoro svolto.
Inoltre vengono proposti due incontri su tematiche educative rivolti ai genitori
FORMAZIONE INSEGNANTI
Le insegnanti della scuola dell’infanzia, durante l’anno scolastico 2013/14
seguiranno i corsi di formazione promossi dalla scuola stessa sul tema della
relazione educativa.
Durante l'anno scolastico gli insegnanti saranno anche impegnati nell'attivare le
procedure per la certificazione di Qualità ISO 9001/2000, attraverso una
riflessione costante sia sulla progettazione, sia sull'osservazione di ogni singolo
bambino per attestarne il percorso formativo.
Il progetto sulla continuità educativa prevede forme di aggiornamento e
ricercazione.
COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE
All’inizio dell’anno scolastico vengono indette assemblee di sezione per
comunicare le modalità di inserimento (tre anni), di accoglienza e di
organizzazione. Successivamente vengono ancora incontrati i genitori per la
presentazione della programmazione didattico- educativa. I colloqui individuali
si tengono nei mesi di settembre, gennaio e giugno. Durante tali colloqui
vengono raccolte informazioni e presentato alle famiglie il percorso formativo
svolto dai bambini e dalle bambine. Ai genitori dei bambini dei cinque anni
viene presentato il percorso formativo della scuola Primaria, oltre alle iniziative
riguardanti la continuità didattica e pedagogica.
Inoltre vengono promossi incontri di riflessione e formazione su tematiche
educative. Infine le famiglie vengono coinvolte per l’organizzazione e la
conduzione di alcuni momenti di festa, quali la festa di “Benvenuto”, il Natale, il
Carnevale, la festa finale che ormai costituiscono una “tradizione” all’interno
della nostra scuola e che vedono la collaborazione fra le varie componenti della
scuola attraverso l'attivazione di momenti di laboratorio extrascolastico.
8 - Il percorso dell’ alunno nella scuola primaria
La scuola Primaria, in continuità con la scuola dell’ Infanzia, ha come compito quello di
educare istruendo in conformità con quanto è espresso nelle Nuove Indicazioni per il
curricolo per la scuola dell'Infanzia e per il primo ciclo di istruzione. ( Ministro Fioroni
settembre 2007)
Educare istruendo significa essenzialmente tre cose:
-
Consegnare il patrimonio culturale che ci viene dal passato perchè non vada
disperso e possa essere messo a frutto
-
preparare al futuro introducendo i giovani alla vita adulta, fornendo loro quelle
competenze indispensabili per essere protagonisti all'interno del contesto
economico e sociale in cui vivono
-
Accompagnare il percorso di formazione personale che uno studente compie,
sostenendo la sua ricerca di senso e il faticoso processo di costruzione dalla
propria personalità.
Nell'”e-ducere”, nel tirar fuori ciò che si è nella relazione con gli altri si impara ad
apprendere.
La scuola Primaria quindi costituisce una delle formazioni sociali basilari per lo sviluppo
della personalità del bambino in tutte le sue componenti, quali l'identità intesa come
conoscenza di sé, la relazione con gli altri e l'orientamento.
Aiuta a superare le forme di egocentrismo e a praticare i valori del reciproco rispetto,
della partecipazione, della cooperazione e della solidarietà.
Promuove negli alunni l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio e favorisce il passaggio
dalle abilità e conoscenze personali alle competenze, attraverso le esperienze e la
mediazione didattica.
Sviluppa progressivamente in ogni alunno la propria capacità di autonomia di giudizio,
sufficiente per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali
umani e sociali degli altri, alla luce di parametri derivati dai valori che ispirano la
convivenza civile.
Favorisce la consapevolezza della necessità dell’impegno personale e del rispetto delle
responsabilità assunte all’interno di un gruppo di persone.
I docenti si adoperano per rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali,
per superare le situazioni di svantaggio culturale e per favorire il massimo sviluppo di
ciascuno, garantendo l’uguaglianza delle opportunità educative.
Pertanto gli obiettivi formativi si sviluppano in due prospettive:
1. Obiettivi socio-relazionali
•
•
Identità ( Conoscenza di sé, relazione con gli altri, orientamento)
Convivenza civile
2. Obiettivi cognitivi
•
•
Espressione
Logica
QUALITA’ DELL’OFFERTA FORMATIVA
In linea con quanto stabilito dalle Indicazioni per il curricolo, la scuola:
• Progetta percorsi interdisciplinari di classe e percorsi per le singole discipline,
definendo per queste ultime le competenze in uscita in ordine ai traguardi per
lo sviluppo delle competenze
• Progetta percorsi interdisciplinari per l’educazione alla convivenza civile
• Amplia L’Offerta formativa dalle ventisette ore settimanali di base previste,
alle trenta ore attraverso l’attivazione di laboratori rivolti all’intero gruppo
classe e/o a classi aperte
• Attiva incontri settimanali in cui tutti gli insegnanti del team sono impegnati
nella progettazione e nella verifica dei percorsi formativi
• Organizza momenti di incontro con le famiglie in cui gli insegnanti esplicitano il
contratto formativo.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
L’orario settimanale obbligatorio viene svolto nei giorni di
Lunedì, martedì, giovedì dalle ore 8.30 alle ore 16.00 (pausa pranzo ore 12.30- 13.30)
Mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30
Per coloro che scelgono l’ampliamento dell’orario fino alle 30 ore settimanali vengono
organizzati laboratori nei giorni di mercoledì ore 13.30-16.00 (con possibilità della
mensa).
In questi laboratori verranno organizzate attività tenendo conto dei bisogni della
classe.
Di venerdì è possibile usufruire di un servizio aggiuntivo di “doposcuola”, in cui i
bambini svolgono i compiti assegnati nel fine settimana.
In orario pomeridiano vengono organizzate le seguenti attività extrascolastiche
•
Gioco sport
• Ritmica
• Musica strumentale: pianoforte e chitarra
• Approfondimenti di lingua italiana per i bambini stranieri, su richiesta
SCELTA DEI CONTENUTI
Tenendo presenti le Nuove Indicazioni per il curricolo vengono progettate le attività,
su cui far confluire le discipline, per ogni singola classe individuando i bisogni formativi
della classe a partire dalle otto competenze europee “Assi” di Fioroni:
imparare ad imparare,
progettare,
comunicare con i linguaggi delle discipline,
agire in modo autonomo e responsabile,
risolvere i problemi,
individuare collegamenti e relazioni,
acquisire e interpretare le informazioni. partendo dai bisogni degli alunni, delle
famiglie e del territorio
Gli insegnanti del team operano scelte pedagogiche per valorizzare l’esperienza diretta
degli alunni e, quindi, il loro patrimonio conoscitivo, valoriale e comportamentale e
favorire la progressione e la sicurezza degli apprendimenti di ciascuno.
Gli insegnati impostano il loro lavoro collegiale su una continua interazione docentealunno
Tutto questo acquista evidenza nel CONTRATTO FORMATIVO
Il CONTRATTO FORMATIVO
Definisce il percorso formativo di ciascun alunno, gli obiettivi e le modalità di
raggiungimento.
Deve essere capace di congiungere il livello di competenze iniziali del bambino con
quelle in uscita
Questo percorso deve essere dinamico: dalle verifiche che si svolgono durante l’anno
scolastico possono emergere necessità di stabilire nuovi obiettivi e modalità. Ogni
percorso e adattamento devono essere concordati con la famiglia
LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
Alla base della valutazione si trova la centralità dell’alunno, che ha diritto ad un
percorso che assuma le vesti di un “ contratto formativo” esplicito, coerente,
trasparente, condiviso.
La valutazione ha lo scopo di tenere sotto controllo l’intero progetto di intervento .
Non bisogna dimenticare che la valutazione della scuola Primaria non ha funzione
sommativa, ma è sia momento di verifica della progettazione educativa, sia
osservazione in itinere del processo insegnamento/apprendimento.
Secondo il D.L. 137/08, Art. 3,1,2 le valutazioni relative alle singole discipline sono
espresse in decimi, per cui il Collegio dei Docenti ha deliberato di utilizzare la scala dal
cinque al dieci dove rispettivamente questi voti stanno ad indicare :
cinque
non sufficiente
sei
sufficiente
sette
buono
otto
distinto
nove
ottimo
dieci
eccellente
Le valutazioni in decimi vengono effettuate sulle prove dei singoli apprendimenti
disciplinari e sono comunque riferiti al raggiungimento dell'obiettivo per cui è stata
predisposta la prova, resta fermo che le valutazioni del quadrimestre e quelle finali
tengono conto delle prove effettuate, delle osservazioni costanti sulle modalità di
lavoro sia a scuola che a casa e dei progressi conseguiti nel rispetto del contratto
formativo individuale
Le osservazioni effettuate sul livello della maturazione globale , la registrazione dei
progressi ottenuti nell’area socio relazionale e cognitiva trasversale confluiscono nel
quadro finale della scheda che rimane nella sua forma di giudizio discorsivo a
completamento delle valutazioni disciplinari espresse in decimi
La valutazione viene sempre espressa da tutto il team docente
COMPETENZE DISCIPLINARI ALLA FINE DELLA CLASSE QUINTA
Religione cattolica
L’alunno:
Riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù e
sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni
dell’ambiente in cui vive, riconosce il significato cristiano del Natale e della
Pasqua, traendone motivo per interrogarsi rispetto al modo in cui lui stesso
percepisce e vive tali festività.
Riconosce nella Bibbia, libro sacro per ebrei e cristiani, un documento
fondamentale della cultura occidentale, distinguendola da altre tipologie di testi,
tra cui quelli di altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano
biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per
collegarle alla propria esperienza culturale ed esistenziale.
Confronta la propria esperienza religiosa con quella di altre persone e distingue
la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa
la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e cercano di mettere in pratica il
suo insegnamento; coglie il valore specifico dei Sacramenti e si interroga sul
significato che essi hanno nella vita dei cristiani.
Lingua italiana
L'alunno:
Interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative.
Ascolta e comprende testi di vario tipo ”diretti” orali e “trasmessi” dai media.
Espone oralmente all'insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca.
Legge testi letterari di vario tipo sia a voce alta, con tono di voce espressivo, sia
con lettura silenziosa o autonomo, riuscendo a formulare su di essi semplici
pareri personali
Usa manuali delle discipline o testi divulgativi per ricercare, raccogliere e
rielaborare dati, informazioni e concetti
Scrive correttamente testi di tipo diverso(narrativo, descrittivo, espositivo,
regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo,
destinatario.
Possiede abilità funzionali allo studio, estrapolando dai testi scritti informazioni
su un dato argomento utili per l'esposizione orale e la memorizzazione,
acquisendo un primo nucleo di terminologia specifica.
Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si
ascolta o si legge
Applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative alla morfologia,
all'organizzazione logico sintattica della frase semplice e complessa, ai
connettivi testuali
Applica le conoscenze metalinguistiche per comprendere appieno i significati dei
testi e per correggere i propri scritti
Utilizza il patrimonio lessicale acquisito in attività comunicative diverse, legate
alle discipline di studio
Lingua inglese
L’alunno:
Comprende brevi messaggi orali relativi ad ambiti familiari.
Descrive oralmente in modo semplice aspetti del proprio vissuto e del proprio
ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e
frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante,
chiedendo eventualmente spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi
della lingua straniera.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e
frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.
Comprende brevi messaggi scritti relativi ad ambiti familiari.
Descrive per iscritto in modo semplice aspetti del proprio vissuto e del proprio
ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
Arte e immagine
L’alunno:
Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in
modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, di materiali e di
strumenti diversificati
Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo
creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, di materiali e di strumenti
diversificati.
Legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte e oggetti di
artigianato provenienti da altri paesi diversi dal proprio.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio, e mette
in atto pratiche di rispetto e salvaguardia
Educazione al suono e alla musica
L’alunno:
Esplora, discrimina ed elabora eventi sonori.
Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale,
sapendoli poi anche utilizzare nelle proprie prassi esecutive; sa apprezzare la
valenza estetica e riconoscere il valore funzionale di ciò che si fruisce; applica
varie strategie interattive e descrittive (orali, scritte, grafo-segniche) all’ascolto
di brani musicali, al fine di pervenire ad una comprensione essenziale delle
strutture e delle loro funzioni e di rapportarle al contesto di cui sono
espressione, mediante percorsi interdisciplinari
Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti
musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di
notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche applicando schemi
elementari; le esegue con la voce, il corpo e semplici strumenti, le trasforma in
brevi forme rappresentative
Matematica
L’alunno:
Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa
valutare l'opportunità di ricorrere a una calcolatrice
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri
decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione,...)
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che
si trovano in natura o che sono state create dall'uomo
Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche.
Costruisce e disegna le principali figure geometriche esplorate;
Utilizza strumenti per il disegno geometrico(riga, compasso e squadra) e i più
comuni strumenti di misura (metro e goniometro)
Classifica oggetti, figure, numeri in base a una/due o più proprietà date e
viceversa, ordina elementi in base a una determinata caratteristica, riconosce
ordinamenti assegnati e le rappresentazioni
Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici
Legge e risolve facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il
controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento
seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e
grafici) Ricava anche informazioni da dati, tabelle e grafici
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e
confrontandosi con il punto di vista degli altri.
Scienze
L’alunno :
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei
compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula
domande, anche sulla base di ipotesi personali.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio
appropriato.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi
diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando
modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.
Tecnologia
L’alunno:
Riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo
artificiale
Conosce alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e
del relativo impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti di uso quotidiano ed è in grado di descrivere
la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi
leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato,
utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali
Riconosce in modo critico alcune caratteristiche, funzioni e limiti della tecnologia
attuale
Storia
L'alunno:
Riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e
individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti
nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le
concettualizzazioni pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse
digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno
caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con
possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine
dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la
contemporaneità.
Geografia
L’alunno:
Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina,
pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e
individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri
continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni
operate dall’uomo sul paesaggio naturale.
Si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando
riferimenti topologici e punti cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche
e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici, progettare
percorsi e itinerari di viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti ( cartografiche,
fotografiche, artistico-letterarie).
Educazione fisica
L’alunno:
Acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la
padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle
variabili spaziali e temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri
stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmicomusicali e coreutiche.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa,
diverse gestualità tecniche.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze
di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva.
Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle
regole e l’importanza di rispettarle
9 - Ampliamento dell’offerta formativa - Progetti
Il tema che fa da sfondo a tutta la proposta educativa e formativa è la cura del
mondo: il riconoscimento dell’altro diverso da noi e la scoperta che insieme possiamo
mettere in atto azioni di cura per migliorare il mondo attorno a noi. Questo tema è
sintetizzato nello slogan “Noi con Voi”. La scoperta del Noi offre la dimensione di una
comunità che si prende cura, ma nel prendersi cura riceve cura e realizza il disegno
creativo di Dio che continua attraverso l’impegno di ogni persona.
PROGETTI IN CONTINUITA’
Nell’anno scolastico 2013- 2014 l'asilo Nido, la scuola dell’Infanzia e la
scuola Primaria saranno coinvolte nei seguenti progetti:
•
•
•
Progetto PEZ (Progetto Educativo Territoriale)
Questo progetto è elaborato dalla nostra Scuola in rete con le scuole del territorio
Sud/Est, Scuole Statali e Scuole Paritarie.
Il nostro progetto ha lo scopo di:
Rendere i ragazzi soggetti attivi della propria formazione, coinvolgendoli in un modo di
operare completamente diverso rispetto ai tradizionali metodi di formazione.
Favorire un ruolo attivo della scuola nei confronti della realtà sociale, in modo da
consentire lo sviluppo di una più ampia reciprocità formativa e di una inter-relazione
positiva tra: scuola, famiglia e territorio.
Offrire uno spazio/ laboratorio in cui i bambini possono maturare competenze prosociali
Progetto “Ristorando
Tale progetto si pone la finalità di promuovere stili di vita sani, a partire dall'età
scolare, e far acquisire stili di vita adeguati a valorizzare il ruolo dell'alimentazione nel
conseguimento di una condizione di buona salute, quale stato di benessere fisico e
mentale oltre che educare i bambini e le famiglie a una corretta alimentazione,
rispettosa delle esigenze fisiologiche, in modo non stereotipato, né conformato ai
modelli culturali che rispondono più ai criteri del consumo e del commercio che ai
criteri della salute.
Progetto “ Raccolta differenziata”
Tale progetto si pone lo scopo di far prendere coscienza ai bambini del nostro modo
di produrre rifiuti; della destinazione dei nostri rifiuti; dei problemi derivanti dalle
forme di smaltimento e del modo di utilizzare gli stessi come risorse. Tali tematiche
sono oggetto di riflessione e di studio disciplinare per individuare e analizzare da un
punto di vista scientifico le maggiori problematiche dell’ambiente in cui si vive ed
elaborare ipotesi d’intervento. Si traduce in azioni concrete nella vita quotidiana, azioni
legate al prendersi cura dell'ambiente, alla raccolta differenziata dei rifiuti.
All’interno di questo quadro la Scuola aderisce a RAEE@SCUOLA, un progetto pilota di
comunicazione e sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti da apparecchiature
elettriche ed elettroniche, RAEE. Si tratta di un’attività sperimentale di raccolta diretta
dei RAEE. I bambini saranno invitati a portare da casa i RAEE e conferirli in appositi
contenitori all’interno o all’esterno della scuola.
L’iniziativa intende sensibilizzare i bambini delle scuole elementari – i quali diventano
formatori verso le loro famiglie – sul tema della corretta gestione dei RAEE.
Progetto “ Continuità educativa” Tale progetto nasce per favorire la continuità
educativa tra asilo Nido e scuola dell'Infanzia, tra scuola dell' Infanzia e scuola
Primaria, per promuovere un percorso formativo integrato, graduale, consapevole,
intervenendo precocemente sulle possibili difficoltà del comportamento e
dell'apprendimento, sviluppare
e potenziare capacità senso percettive, capacità
linguistiche e pensiero logico. Il progetto è rivolto ai bambini dei due anni del Nido e
dei tre anni dell'Infanzia, ai bambini dei cinque anni della scuola dell'Infanzia e ai
bambini della classe prima della scuola Primaria, prevede la realizzazione di due
laboratori in due diversi periodi dell'anno
Progetto “ Cittadinanza e Costituzione” Le tematiche relative a questo ambito e
contenute nel Documento di indirizzo del 4 marzo 2009, verranno distribuite nell'arco
dei diversi anni al fine di far maturare nei bambini le competenze da certificare alla
fine di ogni ciclo scolastico. Queste tematiche per la Scuola Primaria verranno
affrontate in modo trasversale alle discipline e legate in modo specifico ai percorsi
storici, geografici, linguistici e alla religione cattolica.
Progetto “Relazione educativa” Si tratta di un progetto promosso dalla nostra
Scuola con finanziamento di Fonder. Tale progetto investe più piani:
formazione dei docenti su tematiche riguardanti la relazione educativa, gli stili
educativi per essere sempre più adeguati alle nuove richieste riguardanti
l’individualizzazione dell’apprendimento (BES)
attivazione di laboratori rivolti ai bambini, per sperimentare nuove modalità di
relazione
formazione dei docenti riguardante le procedure per la certificazione di Qualità
ISO 9001/2000
PROGETTI DEL NIDO
Nell'anno educativo 2013-2014 verranno svolti i seguenti progetti:
…si schiude una famiglia! Prevede la costruzione di un uovo di cartoncino
realizzato con fotografie del bambino/a e delle persone a lui/lei care. In questo
modo viene data la possibilità al bambino/a di vedere e manifestare le proprie
emozioni attraverso l'immagine. Questo serve anche per dare continuità e far
percepire al bambino/a il clima di collaborazione e fiducia che all'interno del
nido si è instaurato con la famiglia.
Indovina chi viene a pranzo?
Il progetto prevede la possibilità per otto genitori di partecipare al pranzo del
nido. Tale iniziativa offre la possibilità di “vivere il nido” in una delle routine
quotidiane più importanti e significative per il percorso educativo dei bambini/e,
sempre al fine di creare un clima sereno e di fiducia tra il team educativo ed i
genitori.
La scelta dei genitori avviene tramite astrazione pubblica durante il laboratorio
di Natale.
La scatola delle canzoni. L'obiettivo è quello di stimolare l'apprendimento
attraverso un'associazione di tipo visivo-cognitivo collegando le canzoni agli
oggetti contenuti nella scatola.
La fattoria narrante
Un pannello che raffigura i luoghi della fattoria offre la possibilità alle
educatrici di aggiungere i protagonisti durante la narrazione della storia “La
gallina zoppa”. Raccontare la storia attraverso la drammatizzazione e l'uso del
teatro favorisce e stimola l'apprendimento, la memorizzazione e la fantasia del
bambino/a e inoltre facilita l'educazione all'ascolto.
Il Giralibro
Ogni bambino/a sceglie un libro che appartiene al nido e lo porta a casa per il
fine settimana. Attraverso questa attività si favorisce la continuità fra
l’ambiente di casa e quello del nido,per poter condividere con il genitore il
piacere della lettura.
Nell’anno educativo 2013-2014 verranno svolti i seguenti progetti con i
genitori
…Aspettando il Natale
I genitori realizzano una creazione inerente la storia narrata durante l’attesa
del Natale, che verrà poi consegnata
a tutti i bambini/e del nido da Babbo
Natale durante la festa al nido in occasione del Natale.
Costumisti all’opera
I genitori creano la maglietta con il personaggio del gruppo di appartenenza del
proprio bambino/a. I bambini/e indosseranno questa maglietta durante la festa
di carnevale al nido. I genitori allestiscono un carro per la sfilata di Carnevale
per le vie di Mezzana.
Il tè con le mamme
Le educatrici invitano le mamme a bere un tè in loro compagnia . Questo
momento si propone come obiettivo di offrire uno spazio per la donna in
quanto mamma
di condivisione e di confronto in un clima informale e
rilassante che possa favorire le relazioni.
In gita nella fattoria
Le educatrici e tutti i bambini/e del nido insieme ai loro genitori andranno in
gita alla fattoria dove si svolgerà la festa di fine anno.
PROGETTI SCUOLA DELL’INFANZIA
PROGETTI SCUOLA DELL’INFANZIA
Nell’anno scolastico 2013-2014 verranno svolti i seguenti progetti:
» Progetto “ADOTTIAMO UN LIBRO” verranno coinvolte tutte le sezioni. Ogni
bambino dovrà portare a scuola un libro e averne cura, rispettarlo e prestarlo
agli usi del gruppo classe. Verrà anche allestito un prestito librario, che sarà
attivo nei fine settimana. In questo modo ogni bambino avrà la facoltà di
scegliere le proprie storie preferite e di portarsele a casa per poter condividere
con i genitori il piacere della lettura.
» Progetto “LABORATORIO DI TEATRO” con il Comune di Prato, coordinato dal
Coordinamento pedagogico della FISM. Verrà coinvolta la sezione dei quattro
anni.
USCITE IN PROGRAMMA PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA
Durante l’anno scolastico 2013-2014 sono state programmate le seguenti visite
di istruzione:
SEZIONE 3 ANNI:
 Visita guidata al Museo di Preistoria di Firenze; a scuola: laboratorio sulla
preistoria
 Gita presso il Centro Scienze Naturali di Galceti “Paleontologo per un giorno”.
 Laboratorio di manipolazione tenuto da esperti del Centro Leonetto Tintori.
SEZIONE 4 ANNI:
 Visita guidata al Museo di Preistoria di Firenze; a scuola: laboratorio sulla
preistoria
 Gita presso il Centro Scienze Naturali di Galceti “L’uomo preistorico”.
 Laboratorio di manipolazione tenuto da esperti del Centro Leonetto Tintori.
SEZIONE 5 ANNI:
 Giovedì 13 Marzo visita guidata al Museo di Preistoria di Firenze; a scuola:
laboratorio sulla preistoria
 Martedì 29 Aprile gita presso il Centro Scienze Naturali di Galceti “L’uomo
preistorico”.
 Laboratorio di manipolazione tenuto da esperti del Centro Leonetto Tintori
PROGETTI DELLA SCUOLA PRIMARIA
Oltre ai progetti che coinvolgono tutte le classi e sezioni della scuola descritti
nella sezione “Progetti di continuità”, la scuola aderisce alle proposte offerte dal
territorio.
Inoltre dalla classe III i bambini visitano musei del territorio, legati allo studio
della storia. Qui di seguito sono riportati i progetti delle varie classi. Su queste
tematiche si intrecciano le varie discipline, i laboratori offerti dal territorio e le
uscite delle classi.
CLASSE 1°: Ascoltiamo, scriviamo, realizziamo
Si tratta di un percorso attraverso il quale un personaggio immaginario, “Olmo
Bla Bla” ci conduce nell'ascolto di tanti racconti, dove personaggi fantastici e
reali s'intrecciano dando vita a insegnamenti, proponendo attività ed
esperienze da ripetere. Questi racconti ci guideranno nella scrittura di lettere,
parole e frasi, nella conoscenza del mondo dei numeri, nell'esplorazione
dell'ambiente naturale e nella realizzazione e costruzione di materiali
espressivi.
CLASSE 2°:Che emozione!
Si tratta di un percorso attraverso il quale i bambini potranno conoscere ed
esplorare le loro ed altrui emozioni, al fine di acquisire maggiori competenze
sociali. Racconti, storie e favole accompagneranno i bambini in questo
cammino e li introdurranno alla conquista dell’interiorità
CLASSE 3°: Il gioco dei perchè
Si tratta di un percorso che porterà i bambini ad affrontare i grandi perché
della vita: perché si nasce o si muore, da cosa ha origine la vita, perché esiste
il male, perché siamo tutti diversi. I bambini saranno guidati a maturare
atteggiamenti di rispetto della vita, di solidarietà, di collaborazione, saranno
guidati ad esercitare la volontà per diventare operosi.
CLASSE 4°: Le regole e l’Amministrazione
Si tratta di un percorso attraverso il quale, a partire dal fatto delle prossime
elezioni amministrative, i bambini scopriranno regole e strutture che fanno
funzionare il mondo in cui viviamo. Scoprire le regole in ogni situazione, fino ad
arrivare a comprendere cosa vuol dire assumersi la responsabilità di accogliere
le regole e farle rispettare
CLASSE 5°: L'armonia della forma
Si tratta di un percorso in cui i bambini saranno guidati alla conoscenza
dell'armonia come legge che regola i processi basilari dei fenomeni che ci
circondano. Da qui l'immagine del grande organismo mondo in cui l'uomo da
sempre ricerca di vivere in armonia con gli altri e con il creato. Attraverso la
conoscenza di grandi civiltà, di grandi testimoni, i bambini scopriranno anche la
fatica dell’uomo di ogni tempo a ricercare forme di convivenza, di rispetto, di
giustizia, di libertà e legalità perché il progetto della “creazione” sia manifesto,
ma sperimenteranno anche la possibilità di poter agire insieme ad altri per
lasciare un segno di “bellezza”.
USCITE IN PROGRAMMA PER LA SCUOLA PRIMARIA
Durante l’anno scolastico 2013-14 sono previste:
• Le uscite legate alla realizzazione dei progetti
• Le uscite legate all’esplorazione e conoscenza del territorio limitrofo
alla scuola e del centro storico della nostra città
• In ogni classe nei mesi di aprile-maggio 2014 saranno effettuate
uscite dell'intera giornata a scopo didattico e culturale.
10- Risorse interne della scuola
Risorse umane
- Personale docente: 5 educatrici di Asilo nido; 4 insegnanti della scuola
dell'Infanzia; 9 insegnanti della scuola Primaria di cui 1 svolge mansioni anche
di coordinamento didattico e 3 sono sul sostegno
- Personale non docente:1 segretaria, tre addette alle pulizie
- Associazione genitori
- Associazione La Tenda
- Parrocchia San Pietro a Mezzana
RISORSE STRUTTURALI
Spazi all’interno della scuola:
Cinque aule per classi scuola primaria
Tre aule per le sezioni dell’infanzia
Tre aule nido oltre agli spazi di accoglienza, bagni e spazio sporzionamento
Due refettori
Servizi igienici in tutti i piani
Aula musica
Aula audiovisivi
Biblioteca
Saletta per sostegno e attività di recupero
Spazio polivalente(palestra, riunioni, ecc.)
Archivio
Segreteria
Direzione
Spazi all’esterno della scuola:
Giardino nido
Giardino scuola Infanzia
Piazzale scuola primaria
STRUMENTI TECNOLOGICI E MULTIMEDIALI
1 postazione computer(collegamento INTERNET) con videoproiettore e schermo
grande
3 postazioni di computer con collegamento INTERNET (segreterie-direzione)
1 televisore con videoregistratore
8 registratori portatili con lettore cd
1 pianoforte
strumenti didattici per laboratorio musicale
1 amplificatore
2 microfoni
1 lavagna luminosa
1 proiettore per diapositive
1 fotocopiatrice
attrezzature sportive fra cui asse di equilibrio modello Baumann e panca Istituto
Duchenne I.D.
strumenti per laboratorio di scienze
RISORSE FINANZIARIE
Contributi delle famiglie
Finanziamenti del MIUR
Finanziamenti della Provincia
Finanziamenti del Comune
11 - Orario ricevimenti
Il dirigente scolastico riceve su appuntamento.
SEGRETERIA
FRONT-OFFICE: dalle ore 8.00 alle ore 10.00
Il seguente documento è stato visto e approvato dal Collegio dei docenti in data 15
Ottobre 2013 e adottato dal Consiglio di Istituto in data 23 Ottobre 2013
Il Dirigente scolastico Alba Maria Aquilano
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