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laPADANIA Anno XV, N. 155, una copia € 1,00 (Fr.sv. 3,00) Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353 / 2003 conv. L. 46 / 2004 art 1 DCB Milano LA VOCE DEL NORD DIRETTORE Venerdì 1 luglio 2011 UMBERTO BOSSI SACRIFICI PER TUTTI, PASSA LA MANOVRA RIGORE NEI CONTI E TAGLI AI PRIVILEGI IEZZI E ALTRI SERVIZI ALLE PAGINE 4 E 5 NIENTE RIFIUTI NELLE REGIONI DELLA LEGA I ministri del Carroccio votano contro il decreto per trasferire la spazzatura al Nord. Il governatore veneto Zaia: «Indisponibili ma siamo pronti ad esportare la tecnologia necessaria per il loro trattamento in Campania» IVA GARIBALDI N emmeno un sacchetto della monnezza napoletana arriverà delle Regioni governate dalla Lega Nord. Il segnale forte e chiaro l’hanno mandato ieri gli uomini del Carroccio nel Consiglio dei ministri dove hanno votato contro il decreto che fa fronte all’ennesima emergenza dei rifiuti in Campania. Umberto Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Maroni hanno detto un chiaro e netto no al trasferimento in altre regioni dell’immondizia partenopea. Una posizione, quella della Lega Nord, largamente anticipata e che non ha suscitato nessuna sorpresa all’interno del Governo. Impossibile per gli uomini del Carroccio avallare l’ennesimo provvedimento che certifica il fallimento delle scelte della politica campana. COTA: ALTA VELOCITÀ, IMPEGNI MANTENUTI ANDREA ACCORSI «È stata una missione proficua. Una giornata intensa di incontri che ha portato a risultati assolutamente rassicuranti». Non nasconde la sua soddisfazione il governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota, di ritorno da Bruxelles. A PAGINA 12 Nel cantiere torna l’incubo violenza T orna l’incubo disordini in Val Susa. Alla manifestazione indetta dai No Tav per domenica sono attesi anche numerosi gruppi di estremisti, dai centri sociali più pericolosi agli anarco-insurrezionalisti, sia dall’Italia che da altri Paesi. ALLE PAGINE 2 E 3 Camorra e business dell’immondizia, manette al capoclan A PAGINA 13 ALLE PAGINE 6 E 7 OPERAZIONE “MAGLIO 3”, DODICI ARRESTI DELLA DDA I tentacoli della mafia sulla Liguria PIERANTONIO GHIGLIONE L a bufera che si è improvvisamente abbattuta nei giorni scorsi sulla malavita locale in Liguria con l’operazione “Maglio 3”, che ha portato all’arresto di 12 persone accusate dalla Dda di Genova di associazione a delinquere di stampo mafioso, sta aprendo un varco all’interno della politica locale. La vicenda, come detto, si complica sempre più dopo che il “santino” con il volto di Alessio Saso, attuale consigliere regionale del Pdl, è stato reperito in mezzo ad altre carte trovate nell’abitazione di uno dei boss del “locale” di Ventimiglia (Im) della ’ndrangheta. LA VOCE DEI POTERI FORTI CONTRO IL CARDINALE SCOLA GIUSEPPE REGUZZONI I l nuovo arcivescovo di Milano non è ancora arrivato e già si leva la voce dei poteri forti. La Repubblica, sempre molto tenera con gli ambienti della Curia milanese, pubblica un intervento del “teologo” Vito Mancuso. Mancuso non nega affatto grandezza morale e intellettuale ad Angelo Scola, ma sostiene che la «questione è politica». A PAGINA 14 ALLE PAGINE 8 E 9 MILANO cediamo avviata AZIENDA settore MANUTENZIONE GIARDINI con consolidato portafoglio clienti costituito da aziende ed amministratori condominiali zona Milano Sud - ottimo fatturato incrementabile RIF. 9814 STORICA UTENSILERIA esistente dal 1966 operante intero territorio nazionale e introdotta in tutte le più importanti aziende metalmeccaniche cedesi a prezzo di sicuro interesse RIF. 9810 ADIACENTE MILANO in splendida LOCATION ESCLUSIVA in edificio di ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE ristrutturato cediamo avviatissima PALESTRA di circa MQ 500 - clientela fidelizzata - ottimi incassi RIF. 9809 2 laPADANIA ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ PRIMO PIANO ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ Venerdì 1 luglio 2011 NAPOLI MIGLIORA MA NON LA PROVINCIA Mentre si attendono gli effetti del decreto rifiuti, ieri approvato in Consiglio dei Ministri con il no secco della Lega Nord, migliora poco a poco la situazione delle giacenze in strada a Napoli. La città sembra iniziare a respirare: i cumuli sono molto più esigui rispetto ai giorni scorsi e, in alcuni quartieri non si vede più la monnezza occupare interamente i marciapiedi. Ma c'è poco da festeggiare: i siti di trasferenza di Acerra e Caivano sono ormai vicini alla saturazione e solo i trasferimenti fuori regione possono evitare che l'ombra del collasso si allunghi di nuovo sulla città. La provincia, è in gravi difficoltà. La situazione e' ancora drammatica a Castellammare di Stabia NIENTE RIFIUTI NELLE REGIONI DELLA LEGA IVA GARIBALDI ROMA - Nemmeno un sacchetto della monnezza napoletana arriverà delle Regioni governate dalla Lega Nord. Il segnale forte e chiaro l’hanno mandato ieri gli uomini del Carroccio nel Consiglio dei ministri dove hanno votato contro il decreto che fa fronte all’en n e si m a emergenza dei rifiuti in Campania. Umb e rt o Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Maroni hanno detto un chiaro e netto no al trasferimento in altre regioni dell’immondizia partenopea. Una posizione, quella della Lega Nord, largamente anticipata anche nelle scorse settimane e che non ha suscitato nessuna sorpresa all’interno del Governo. Impossibile per gli uomini del Carroccio avallare l’e n ne s im o provvedimento che certifica ancora una volta il fallimento delle scelte della politica campana che mai si è assunta veramente le sue responsabilità. Bossi l’ha detto chiaramente prima dell’inizio del Consiglio dei ministri: «Il problema dei rifiuti - ha detto il segretario del Carroccio l’abbiamo già risolto una volta». Ma l’immondizia è di nuovo per le strade e questo, per il Senatur, significa solo una cosa: che i napoletani «non hanno imparato la lezione». Insomma il no della Lega Nord al decreto è un segnale alla politica ma anche un voto che rispetta le richieste del territorio. Troppe volte la Padania si è fatta ca- rico dell’emergenza dei rifiuti napoletani e accettare ancora di andare a raccogliere i sacchetti puzzolenti che le amministrazioni locali non hanno saputo o voluto smaltire avrebbe significato dare uno schiaffo, l’ennesimo, al Nord. Una prospettiva inaccettabile per tutti quei cittadini che a costo di tanti sacrifici hanno imparato a gestire i propri rifiuti, fanno la raccolta differenziata e hanno accettato il fatto che bisogna avere discariche e impianti di smaltimento nei propri territori. La situazione di Napoli e provincia è insostenibile: in quasi vent’anni di emergenza in fumo sono andati solo i miliardi stanziati dallo Stato nel vano tentativo di risolvere il problema. Ma la monnezza è rimasta sempre Il Wwf ha chiesto a Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza Stato Regioni, di attivarsi in prima persona «per garantire i meccanismi di solidarietà al Comune di Napoli per la gestione dei rifiuti, come già accaduto negli scorsi anni». «Ora, finalmente, il nuovo sindaco Luigi De Magistris affronta il problema in modo deciso e corretto, scegliendo la strada della raccolta differenziata domiciliare. Tale sistema garantisce da subito percentuali di raccolta differenziata da fare impallidire i risultati opachi che nella regione Campania mediamente si ottengono». Il sindaco di Napoli, De Magistris, è stato ascoltato lì, abbandonata per le strade. Ora arriva l’ennesimo decreto: il testo approvato ieri dal Governo senza i voti leghisti prevede, in buona sostanza, il trasferimento dei rifiuti urbani fuori dalla regione Campania. Si tratta di una deroga alla normativa vigente che impedisce di esportare i rifiuti fuori regione. Ma il decreto prevede anche che serve il nulla osta delle Regioni riceventi per far sì che Napoli possa liberarsi della sua immondizia. Un’al- I ministri del Carroccio votano contro il decreto del Governo Bossi. I napoletani? Non imparano mai la lezione. Cota e Zaia: da noi niente pattume partenopeo tra deroga è alla Conferenza Stato-Regioni il cui parere non viene richiesto. In altre parole i rifiuti andranno solo a quelle amministrazioni che diranno di sì. Certamente l’immondizia napoletana non finirà IN POCHE RIGHE in Piemonte o in Veneto governate da Roberto Cota e Luca Zaia. Lo dice chiaramente Zaia: «La Regione Veneto è indisponibile ad accettare i rifiuti provenienti da Napoli. Siamo invece pronti ad esportare il know how necessario per il loro trattamento». Per il presidente della Regione Veneto «la soluzione dei rifiuti a Napoli e in Campania deve essere risolta conferendo poteri speciali agli amministratori del ter- ritorio campano affinché vengano realizzate le discariche necessarie. In ogni caso mi corre l’obbligo ancora una volta di dare la mia solidarietà ai cittadini della Campania e in special modo a Napoli». Ma per gli amministratori non ci sono alibi: «Napoli trascina questa vicenda da 17 anni - aggiunge Zaia - e dal 2008 a oggi non è comparsa un minimo di programmazione differenziata. Dunque siamo a fianco dei cittadini - chiarisce - ma non sia- I problemi di un’umanità che ha perso l’attaccamento alla terra natale ieri mattina dalla Procura di Napoli per l’in c hi e st a sull’emergenza rifiuti nel capoluogo. L’inchiesta in questione è stata avviata anche in seguito alle denunce presentate da alcuni esponenti della nuova Giunta prima di essere eletti. Al riguardo risulta quanto mai opportuna la puntualizzazione di Mario Borghezio: «Protestano contro se stessi? Mica li hanno eletti i marziani i politici napoletani che hanno ridotto la città in questa situazione». De Magistris, dopo aver rifiutato i termovalorizzatori, dopo esserci adoperato a Bruxelles per bloccare i fondi per gli stessi, dopo aver cercato, attraverso Barbato, di convincere Calderoli per ottenerne l’aiuto, spavaldamente proclama che Napoli stupirà il mondo e che uscirà da questa situazione senza aiuti esterni. Ci si augura che alle parole seguano i fatti e che Napoli torni ad essere una città normale senza aiuti esterni e senza termovalorizzatori. Napoli è la città dove tutto è 2 laPADANIA ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ PRIMO PIANO ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ Venerdì 1 luglio 2011 NAPOLI MIGLIORA MA NON LA PROVINCIA Mentre si attendono gli effetti del decreto rifiuti, ieri approvato in Consiglio dei Ministri con il no secco della Lega Nord, migliora poco a poco la situazione delle giacenze in strada a Napoli. La città sembra iniziare a respirare: i cumuli sono molto più esigui rispetto ai giorni scorsi e, in alcuni quartieri non si vede più la monnezza occupare interamente i marciapiedi. Ma c'è poco da festeggiare: i siti di trasferenza di Acerra e Caivano sono ormai vicini alla saturazione e solo i trasferimenti fuori regione possono evitare che l'ombra del collasso si allunghi di nuovo sulla città. La provincia, è in gravi difficoltà. La situazione e' ancora drammatica a Castellammare di Stabia NIENTE RIFIUTI NELLE REGIONI DELLA LEGA IVA GARIBALDI R O MA - Nemmeno un sacchetto della monnezza napoletana arriverà delle Regioni governate dalla Lega Nord. Il segnale forte e chiaro l’hanno mandato ieri gli uomini del Carroccio nel Consiglio dei ministri dove hanno votato contro il decreto che fa fronte all’ennesima emergenza dei rifiuti in Campania. Um be rt o Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Maroni hanno detto un chiaro e netto no al trasferimento in altre regioni dell’immondizia partenopea. Una posizione, quella della Lega Nord, largamente anticipata anche nelle scorse settimane e che non ha suscitato nessuna sorpresa all’interno del Governo. Impossibile per gli uomini del Carroccio avallare l’e n n e si m o provvedimento che certifica ancora una volta il fallimento delle scelte della politica campana che mai si è assunta veramente le sue responsabilità. Bossi l’ha detto chiaramente prima dell’inizio del Consiglio dei ministri: «Il problema dei rifiuti - ha detto il segretario del Carroccio l’abbiamo già risolto una volta». Ma l’immondizia è di nuovo per le strade e questo, per il Senatur, significa solo una cosa: che i napoletani «non hanno imparato la lezione». Insomma il no della Lega Nord al decreto è un segnale alla politica ma anche un voto che rispetta le richieste del territorio. Troppe volte la Padania si è fatta carico dell’emergenza dei rifiuti napoletani e accettare ancora di andare a raccogliere i sacchetti puzzolenti che le amministrazioni locali non hanno saputo o voluto smaltire avrebbe significato dare uno schiaffo, l’ennesimo, al Nord. Una prospettiva inaccettabile per tutti quei cittadini che a costo di tanti sacrifici hanno imparato a gestire i propri rifiuti, fanno la raccolta differenziata e hanno accettato il fatto che bisogna avere discariche e impianti di smaltimento nei propri territori. La situazione di Napoli e provincia è insostenibile: in quasi vent’anni di emergenza in fumo sono andati solo i miliardi stanziati dallo Stato nel vano tentativo di risolvere il problema. Ma la monnezza è rimasta sempre lì, abbandonata per le strade. Ora arriva l’ennesimo decre- Il Wwf ha chiesto a Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza Stato Regioni, di attivarsi in prima persona «per garantire i meccanismi di solidarietà al Comune di Napoli per la gestione dei rifiuti, come già accaduto negli scorsi anni». «Ora, finalmente, il nuovo sindaco Luigi De Magistris affronta il problema in modo deciso e corretto, scegliendo la strada della raccolta differenziata domiciliare. Tale sistema garantisce da subito percentuali di raccolta differenziata da fare impallidire i risultati opachi che nella regione Campania mediamente si ottengono». Il sindaco di Napoli, De Magistris, è stato ascoltato to: il testo approvato ieri dal Governo senza i voti leghisti prevede, in buona sostanza, il trasferimento dei rifiuti urbani fuori dalla regione Campania. Si tratta di una deroga alla normativa vigente che impedisce di esportare i rifiuti fuori regione. Ma il decreto prevede anche che serve il nulla osta delle Regioni riceventi per far sì che Napoli possa liberarsi della sua immondizia. Un’altra deroga è alla Conferenza StatoRegioni il cui parere non viene richiesto. In altre I ministri del Carroccio votano contro il decreto del Governo Bossi. I napoletani? Non imparano mai la lezione. Cota e Zaia: da noi niente pattume partenopeo parole i rifiuti andranno solo a quelle amministrazioni che diranno di sì. Certamente l’immondizia napoletana non finirà in Piemonte o in Veneto governate da Roberto Cota e Luca Zaia. Lo dice chiaramente IN POCHE RIGHE Zaia: «La Regione Veneto è indisponibile ad accettare i rifiuti provenienti da Napoli. Siamo invece pronti ad esportare il know how necessario per il loro trattamento». Per il presidente della Regione Veneto «la soluzione dei rifiuti a Napoli e in Campania deve essere risolta conferendo poteri speciali agli amministratori del territorio campano affinché vengano realizzate le discariche necessarie. In ogni caso mi corre l’obbligo ancora una volta di dare la mia solidarietà ai cittadini della Campania e in special modo a Napoli». Ma per gli amministratori non ci sono alibi: «Napoli trascina questa vicenda da 17 anni aggiunge Zaia - e dal 2008 a oggi non è comparsa un minimo di programmazione differenziata. Dunque siamo a fianco dei cittadini chiarisce - ma non siamo disposti a portarci i rifiuti a casa dopo aver chiesto sacrifici ai nostri cittadini». Il problema I problemi di un’umanità che ha perso l’attaccamento alla terra natale ieri mattina dalla Procura di Napoli per l’in c hi e st a sull’emergenza rifiuti nel capoluogo. L’inchiesta in questione è stata avviata anche in seguito alle denunce presentate da alcuni esponenti della nuova Giunta prima di essere eletti. Al riguardo risulta quanto mai opportuna la puntualizzazione di Mario Borghezio: «Protestano contro se stessi? Mica li hanno eletti i marziani i politici napoletani che hanno ridotto la città in questa situazione». De Magistris, dopo aver rifiutato i termovalorizzatori, dopo esserci adoperato a Bruxelles per bloccare i fondi per gli stessi, dopo aver cercato, attraverso Barbato, di convincere Calderoli per ottenerne l’aiuto, spavaldamente proclama che Napoli stupirà il mondo e che uscirà da questa situazione senza aiuti esterni. Ci si augura che alle parole seguano i fatti e che Napoli torni ad essere una città normale senza aiuti esterni e senza termovalorizzatori. Napoli è la città dove tutto è 3 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ PRIMO PIANO ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ NUOVA PROROGA MALAGROTTA. POLVERINI: L'ULTIMA Quella firmata dalla governatrice Renata Polverini (foto) dovrebbe essere l'ultima delle tante proroghe per Malagrotta. Ed è lei stessa a precisarlo: altri sei mesi di vita e poi la chiusura della mega discarica della Capitale non potrà più essere posticipata. Al suo posto la Regione indica la località “Pizzo del Prete - Le Macchiozze” a Fiumicino come area alternativa, «preferibilmente idonea» per ospitare un ciclo integrato dei rifiuti: ovvero mini-discarica di servizio ed eventuale impianto di smaltimento rifiuti e produzione di energia. La scelta getta allarme nel Comune alle porte di Roma, dove si autosospendono molti amministratori LA PROVOCAZIONE «Io mando 10 kg di monnezza a De Magistris» mo disposti a portarci i rifiuti a casa dopo aver chiesto sacrifici ai nostri cittadini». Il problema dei rifiuti, conclude Zaia, non l’hanno creato i napoletani ma coloro che non hanno voluto programmare in maniera virtuosa». Conferma il no anche il Piemonte: «Confermiamo la nostra contrarietà - dice Roberto Cota - al trasferimento dei rifiuti campani in Piemonte. Questo, non certo per una mancanza di solidarietà, tutt’altro: è però ora che cia- possibile anche i miracoli, sempre che non si tratti di tracotante inconcludenza. Tutto quanto detto è noto, ma è motivo di riflessione l’intervento citato in apertura del Wwf che cerca la soluzione di un problema serio emerso in modo drammatico a più riprese con Napoli, ma che potrebbe riguardare in un futuro altri centri urbanizzati. I rifiuti sono una diretta conseguenza dell’esistenza umana. Nell’antichità la natura e la quantità degli stessi ne consentiva il naturale smaltimento reinserendoli nel ciclo della vita. Oggi i nodi da affrontare alla radice sono due, lo smaltimento dei molteplici piccoli e grandi residui in- scuno venga responsabilizzato. la soluzione del problema della monnezza non è scaricarla altrove, magari a centinaia di chilometri di distanza, ma costruire termovalorizzatori e individuare discariche. Per questo motivo il Piemonte non accoglierà il pattume». Ma il decreto non piace nemmeno agli altri governatori e alla Conferenza delle Regioni. Per Stefano Caldoro «il provvedimento non consente di superare concretamente le diffi- dustriali (dalla plastica a tutti gli elettrodomestici e macchinari) e la razionale distribuzione di un’umanità numericamente cresciuta che ha perso l’attaccamento alla terra natale e si concentra dove la vita sembra essere migliore. Su questi temi, particolarmente il secondo, Wwf, ecologisti d’accatto, verdi strumentali tacciono e il loro silenzio contribuisce a incrementare la distruzione del mondo, con l’eccessivo affollamento di una parte di esso e lo spopolamento dell’altra che inevitabilmente si avvierà verso la desertificazione. Napoli ha portato alla ribalta problemi che sono dietro l’angolo e che si vogliono ignorare. Marcello Ricci coltà di questi giorni. Non è sufficiente». Critico anche Vasco Errani: per il presidente della Conferenza il decreto del Governo «non risolve nella sostanza il problema che si è venuto a creare». Anche Errani evidenzia ««la necessità di procedure certe per l’apertura di nuove discariche nella Regione Campania e a tal fine ritiene necessario dare poteri speciali ai sindaci. ciò anche per pervenire a una soluzione complessiva di questa emergenza nazionale che oggettivamente interessa tutte le istituzioni della Repubblica, governo, Regioni ed enti locali». Il provvedimento non è piaciuto nemmeno al neo sindaco di Napoli che l’ha definito «deludente e pilatesco». Forse Luigi De Magistris si aspettava che il Nord, ancora una volta, si facesse carico del problema. Ma la musica è cambiata e la Lega Nord non sarà più complice di questo disastro. Insomma sembra proprio che la soluzione individuata dal Governo non soddisfi nessuno. Ora la palla passa in Parlamento dove la Lega Nord confermerà la posizione già assunta dai ministri perché sconti a chi ha sbagliato il Carroccio non intende più farne. Boni: «Non li vogliamo neanche in Lombardia» MILÀN - «In funzione del voto contrario espresso dalla Lega Nord sul decreto sui rifiuti, è del tutto evidente che la Regione Lombardia non deve accettare neppure un sacco di immondizia proveniente dalla Campania. Da amministratore lombardo sarebbe infatti una presa in giro vedere la nostra Regione piegare la testa dinanzi all’inefficienza del sistema campano». A parlare è Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, intervenuto ieri sull’approvazione da parte della maggioranza del Consiglio dei ministri del decreto sui rifiuti campani. «L’emergenza rifiuti non è un problema nazionale perché è frutto dell’incapacità amministrativa dei campani - ha detto Boni - e la bocciatura da parte della Lega Nord di questo decreto è un atto di responsabilità e di amore verso il Nord e l’autonomia delle singole Regioni». Secondo l’esponente leghista «non ci si può appellare allo spirito dei 150 anni di unità nazionale solo quando si tratta di dividersi l’immondizia dei napoletani, per poi gridare allo scandalo quando si cerca di cancellare dei privilegi esistenti in alcune Regioni, come quelli riguardanti l’uso gratuito delle tangenziali nella capitale romana». «Bene fa il presidente Roberto Formigoni ha concluso Boni - a sottolineare che, anche in Campania, così come è sempre avvenuto in Lombardia, si debbano realizzare nuove discariche: la nostra Regione deve comunque agire in modo compatto, ribadendo la totale contrarietà ad accogliere i rifiuti campani». ARBÉNGA - «Ho inviato 10 chilogrammi di spazzatura di Albenga, questa mattina (ieri per chi legge, nd r ), con corriere espresso, a Napoli. Destinatario, il sindaco della città partenopeo Luigi De Magistris». Lo annuncia Eraldo Ciangherotti, assessore ai leghista Servizi Sociali del Comune di Albenga (Savona). «È una provocazione - spiega Ciangherotti - Se il sindaco De Magistris non sa come fare per eliminare la spazzatura e vuole imparare a fare rispettare le regole, dia un colpo di telefono ai colleghi sindaci di tutta Italia e anche al nostro sindaco Rosy Guarnieri (anch’essa del Carroccio, ndr). Ad Albenga, infatti, ridente cittadina sulla costa del ponente ligure, nell'anno 2010 oltre 24.000 Rosy Guarnieri abitanti hanno pagato la bellezza di 4.819.823 euro per la raccolta e il regolare smaltimento dei rifiuti». «In particolare 277.653,83 euro li hanno versati campeggi e stabilimenti balneari, 112.775 euro ospedale e case di cura private, 59.734,27 scuole, stazione, associazioni ed enti assistenza, 1.041.310 52 commercianti, artigiani e professionisti», prosegue Ciangherotti. «Il resto li hanno pagati le abitazioni private e annessi. Se ogni Comune, dunque, si gestisce la sua spazzatura, lo faccia anche Napoli - aggiunge - Nessuno è antinapoletano, ma, così facendo, con i suoi continui appelli al governo centrale per obbligare le altre regioni italiane a farsi carico della spazzatura di Napoli, il sindaco de Magistris sta affondando la città partenopea in un ingiusto sentimento di antipatia da parte di tutta la popolazione italiana. Anche da parte dei cittadini napoletani che per una qualche ragione sono migrati in altre città italiane e pagano regolarmente le tasse per la spazzatura prodotta». Assessore leghista di Albenga: se non sanno come fare imparino da noi» 3 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ PRIMO PIANO ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ NUOVA PROROGA MALAGROTTA. POLVERINI: L'ULTIMA Quella firmata dalla governatrice Renata Polverini (foto) dovrebbe essere l'ultima delle tante proroghe per Malagrotta. Ed è lei stessa a precisarlo: altri sei mesi di vita e poi la chiusura della mega discarica della Capitale non potrà più essere posticipata. Al suo posto la Regione indica la località “Pizzo del Prete - Le Macchiozze” a Fiumicino come area alternativa, «preferibilmente idonea» per ospitare un ciclo integrato dei rifiuti: ovvero mini-discarica di servizio ed eventuale impianto di smaltimento rifiuti e produzione di energia. La scelta getta allarme nel Comune alle porte di Roma, dove si autosospendono molti amministratori LA PROVOCAZIONE «Io mando 10 kg di monnezza a De Magistris» dei rifiuti, conclude Zaia, non l’hanno creato i napoletani ma coloro che non hanno voluto programmare in maniera virtuosa». Conferma il no anche il Piemonte: «Confermiamo la nostra contrarietà - dice Roberto Cota - al trasferimento dei rifiuti campani in Piemonte. Questo, non certo per una mancanza di solidarietà, tutt’altro: è però ora che ciascuno venga responsabilizzato. La soluzione del problema della monnezza non può essere quella scaricare i possibile anche i miracoli, sempre che non si tratti di tracotante inconcludenza. Tutto quanto detto è noto, ma è motivo di riflessione l’intervento citato in apertura del Wwf che cerca la soluzione di un problema serio emerso in modo drammatico a più riprese con Napoli, ma che potrebbe riguardare in un futuro altri centri urbanizzati. I rifiuti sono una diretta conseguenza dell’esistenza umana. Nell’antichità la natura e la quantità degli stessi ne consentiva il naturale smaltimento reinserendoli nel ciclo della vita. Oggi i nodi da affrontare alla radice sono due, lo smaltimento dei molteplici piccoli e grandi residui in- rifiuti altrove, magari a centinaia di chilometri di distanza, ma costruire termovalorizzatori e individuare discariche. De Magistris dice no a queste ipotesi: e allora a che gioco giochiamo? La verità è che qui non si vuole superare l’emergenza. Per questo motivo il Piemonte non accoglierà il pattume». Ma il decreto non piace nemmeno agli altri governatori e alla Conferenza delle Regioni. Per Stefano Caldoro «il provvedimento non consente di superare con- dustriali (dalla plastica a tutti gli elettrodomestici e macchinari) e la razionale distribuzione di un’umanità numericamente cresciuta che ha perso l’attaccamento alla terra natale e si concentra dove la vita sembra essere migliore. Su questi temi, particolarmente il secondo, Wwf, ecologisti d’accatto, verdi strumentali tacciono e il loro silenzio contribuisce a incrementare la distruzione del mondo, con l’eccessivo affollamento di una parte di esso e lo spopolamento dell’altra che inevitabilmente si avvierà verso la desertificazione. Napoli ha portato alla ribalta problemi che sono dietro l’angolo e che si vogliono ignorare. Marcello Ricci cretamente le difficoltà di questi giorni. Non è sufficiente». Critico anche Vasco Errani: per il presidente della Conferenza il decreto del Governo «non risolve nella sostanza il problema che si è venuto a creare». Anche Errani evidenzia ««la necessità di procedure certe per l’apertura di nuove discariche nella Regione Campania e a tal fine ritiene necessario dare poteri speciali ai sindaci. ciò anche per pervenire a una soluzione complessiva di questa emergenza nazionale che oggettivamente interessa tutte le istituzioni della Repubblica, governo, Regioni ed enti locali». Il provvedimento non è piaciuto nemmeno al neo sindaco di Napoli che l’ha definito «deludente e pilatesco». Forse Luigi De Magistris si aspettava che il Nord, ancora una volta, si facesse carico del problema. Ma la musica è cambiata e la Lega Nord non sarà più complice di questo disastro. Insomma sembra proprio che la soluzione individuata dal Governo non soddisfi nessuno. Ora la palla passa in Parlamento dove la Lega Nord confermerà la posizione già assunta dai ministri perché sconti a chi ha sbagliato il Carroccio non intende più farne. Boni: «Non li vogliamo neanche in Lombardia» MILÀN - «In funzione del voto contrario espresso dalla Lega Nord sul decreto sui rifiuti, è del tutto evidente che la Regione Lombardia non deve accettare neppure un sacco di immondizia proveniente dalla Campania. Da amministratore lombardo sarebbe infatti una presa in giro vedere la nostra Regione piegare la testa dinanzi all’inefficienza del sistema campano». A parlare è Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, intervenuto ieri sull’approvazione da parte della maggioranza del Consiglio dei ministri del decreto sui rifiuti campani. «L’emergenza rifiuti non è un problema nazionale perché è frutto dell’incapacità amministrativa dei campani - ha detto Boni - e la bocciatura da parte della Lega Nord di questo decreto è un atto di responsabilità e di amore verso il Nord e l’autonomia delle singole Regioni». Secondo l’esponente leghista «non ci si può appellare allo spirito dei 150 anni di unità nazionale solo quando si tratta di dividersi l’immondizia dei napoletani, per poi gridare allo scandalo quando si cerca di cancellare dei privilegi esistenti in alcune Regioni, come quelli riguardanti l’uso gratuito delle tangenziali nella capitale romana». «Bene fa il presidente Roberto Formigoni ha concluso Boni - a sottolineare che, anche in Campania, così come è sempre avvenuto in Lombardia, si debbano realizzare nuove discariche: la nostra Regione deve comunque agire in modo compatto, ribadendo la totale contrarietà ad accogliere i rifiuti campani». ARBÉNGA - «Ho inviato 10 chilogrammi di spazzatura di Albenga, questa mattina (ieri per chi legge, nd r ), con corriere espresso, a Napoli. Destinatario, il sindaco della città partenopeo Luigi De Magistris». Lo annuncia Eraldo Ciangherotti, assessore ai leghista Servizi Sociali del Comune di Albenga (Savona). «È una provocazione - spiega Ciangherotti - Se il sindaco De Magistris non sa come fare per eliminare la spazzatura e vuole imparare a fare rispettare le regole, dia un colpo di telefono ai colleghi sindaci di tutta Italia e anche al nostro sindaco Rosy Guarnieri (anch’essa del Carroccio, ndr). Ad Albenga, infatti, ridente cittadina sulla costa del ponente ligure, nell'anno 2010 oltre 24.000 Rosy Guarnieri abitanti hanno pagato la bellezza di 4.819.823 euro per la raccolta e il regolare smaltimento dei rifiuti». «In particolare 277.653,83 euro li hanno versati campeggi e stabilimenti balneari, 112.775 euro ospedale e case di cura private, 59.734,27 scuole, stazione, associazioni ed enti assistenza, 1.041.310 52 commercianti, artigiani e professionisti», prosegue Ciangherotti. «Il resto li hanno pagati le abitazioni private e annessi. Se ogni Comune, dunque, si gestisce la sua spazzatura, lo faccia anche Napoli - aggiunge - Nessuno è antinapoletano, ma, così facendo, con i suoi continui appelli al governo centrale per obbligare le altre regioni italiane a farsi carico della spazzatura di Napoli, il sindaco de Magistris sta affondando la città partenopea in un ingiusto sentimento di antipatia da parte di tutta la popolazione italiana. Anche da parte dei cittadini napoletani che per una qualche ragione sono migrati in altre città italiane e pagano regolarmente le tasse per la spazzatura prodotta». Assessore leghista di Albenga: se non sanno come fare imparino da noi» 4 laPADANIA ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ Venerdì 1 luglio 2011 BRAGANTINI: SÌ A TESTO CONTRO FRODI ASSICURATIVE «È stato fatto un importante passo avanti nel contrasto a quei furbetti che, attraverso le frodi assicurative molto presenti soprattutto in alcune regioni del Paese, recano un danno a tutta la collettività». È il commento dell’on. Matteo Bragantini (foto) dopo l’approvazione in commissione Finanze in sede legislativa del testo PRIMO PIANO ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ unificato per l’istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi nel settore assicurativo. «Questa proposta raccoglie un’esigenza che viene sia dalle imprese assicurative, che necessitano una maggiore trasparenza, sia dagli assicurati, che chiedono misure in grado di abbattere i costi e quindi i premi. È il frutto di un proficuo lavoro, che prende spunto anche dalla mia proposta di legge» RIGORE NEI CONTI PASSA LA MANOVRA IGOR IEZZI ROMA - «È stato fatto un buon lavoro». Il giudizio del Carroccio arriva dopo quasi tre ore di un consiglio dei ministri molto teso dove la maggioranza si è divisa sul decreto per l’emergenza rifiuti a Napoli per poi ricompattarsi sulla manovra economica e la legge delega sul fisco. Così ieri da Palazzo Chigi è arrivato il via libera ad una manovra che avrà un valore complessivo da 47 miliardi. Per l'anno in corso l'impatto sarà di 1,5 miliardi; nel 2012 sarà di 5,5 miliardi. Poi l'intervento più corposo di 20 miliardi sia sul 2013, sia sul 2014. Un provvedimento, quindi, che per quest’anno sarà di lieve entità. «Abbiamo usato il buon senso», ha esclamato Silvio Berlusconi in conferenza stampa al fianco del ministro Giulio Tremonti. Nessuna manovra elettorale, ribadiscono, gli obiettivi sul biennio 2011-12 sono stati «tutti pienamente centrati» e per il prossimo biennio sono stati «introdotti tutti gli strumenti necessari per arrivare al pareggio di bilancio». Non c'è alcun «calcolo elettorale» ha garantito il ministro dell'Economia. «E’ stato fatto un buon lavoro» ha commentato Roberto Calderoli, esprimendo «soddisfazione» da parte della Lega Nord per il testo sulla manovra. «I tagli non li Tagli ai privilegi e ai costi della politica. Calderoli: «Un buon lavoro». Berlusconi: «Ora l’opposizione collabori» avremmo fatti se non ci fosse stata imposta dalla Unione Europea e dalle istituzioni internazionali. L'importante - ha aggiunto - è che i tagli ai territori non siano fatti in maniera indiscriminata». «Andremo incontro alle amministrazioni virtuose - conclude Calderoli - Siamo riusciti ad introdurre il meccanismo di premi per quelle amministrazioni che sono riuscite a tenere i conti in ordine, punendo invece quelle sprecone». Infatti, tra i provvedimenti contenuti nel testo, c’è la riforma del patto di stabilità, come richiesto dal Carroccio, e il taglio dei costi alla politica che ha impegnato i ministri in un approfondimento tecnico ulteriore durante la riunione di Governo. Lo scoglio dei conti per ora è superato. Il premier ha così lanciato un appello alle forze politiche di minoranza, ricordando anche gli appelli del Capo dello Stato: il pre- Nella manovra non c’è il bonus permanenza per gli insegnanti precari. «Non si è trovata l’intesa sulla proposta che, come Lega Nord, avevamo predisposto a salvaguardia dei docenti sia del Nord che del Sud, ai quali nel 2007 è stato chiesto di fare una scelta territoriale definitiva, che garantiva un minimo di stabilità lavorativa a loro e una pur relativa continuità didattica agli studenti. Ora, in seguito agli ultimi interventi legislativi e in conseguenza di ...................... un’accentuata disomoMario Pittoni: geneità nei punteggi, docenti si ritro«Nessuna intesa questi vano con la loro situasulla proposta zione rimessa in diche avevamo scussione. Anche se in soccorso vengono predisposto loro alcuni provvedimenti, a salvaguardia da noi concordati con il di tutti i docenti» ministro Gelmini e in...................... seriti nel testo originale . . mier auspica «un confronto con le opposizioni senza pregiudizi in Parlamento» perchè «serve una convergenza nell'interesse dello Stato». Il Cavaliere ha inoltre ribadito che l'esecutivo, legittimato dal voto degli elettori, resterà in carica per tutta la legislatura. «Tutti devono sentirsi coinvolti, la convergen- za auspicata dal Capo dello stato non ha come obiettivo quello di tenere in vita il governo, legittimamente eletto e che resterà in carica fino a fine legislatura» ha spiegato. «A legge vigente dal 2008 al 2012 abbiamo pienamente centrato gli obiettivi». Mancava il 2014, «vuol dire che siamo sul sentiero di avvicinamento al traguardo e con oggi completiamo il cammino» ha aggiunto Tremonti. Il pareggio di bilancio, ribadisce il ministro, «non è un obiettivo di economia, è un obiettivo politico ed etico. Un paese che ha il bilancio in pareggio riflette le scelte di responsabilità tra cittadini e tra le generazioni». Un paese in pareggio «è un paese che va in equilibrio tra le generazioni e le persone». A raggiungere l'obiettivo, spiega Tremonti, «ci arriviamo seguendo un percorso iniziato negli anni passati. Ci arriviamo in modo progressivo, organico, con uno sviluppo lineare», cominciato nel 2008, proseguito fino al 2012. «Dal 2008 al 2012 abbiamo cercato totalmente gli obiettivi Mancano il 2012 e il 2013. Vuol dire che siamo, contando il cumulo degli effetti delle manovra, sul sentiero di avvicinamento al traguardo». «Ci è stato detto che la manovra poteva, doveva essere più forte. Nessuno ha mai chiesto o pensato di fare il pareggio di bilancio previsto per il 2014 già nel 2011», dice Tremonti. E' stato fatto «niente di più e niente di meno rispetto a quello che sta nei programmi europei». «Siamo stati tutti d'accordo ha detto il Cavaliere negando divisioni interne - tra i ministri che bisogna procedere con rigore. Senza rigore non c'è sviluppo» gli ha fatto eco il Premier. «La manovra è NESSUN BONUS PERMAMENZA PER I PROF «MA GLI ALTRI INTERVENTI FUNZIONANO» del decreto sviluppo, la cui bontà sembra confermata dai primi dati disponibili, che segnalano un numero di spostamenti decisamente più contenuto rispetto alle previsioni». La segnalazione è del senatore Mario Pittoni, capogruppo del Carroccio in commissione Istruzione e autore della proposta del bonus permanenza al centro di accese polemiche nelle ultime settimane. Pittoni è «relativamente soddisfatto per i posti di lavoro che si è riusciti a salvare. Non è spiega - rimettendo gli insegnanti delle graduatorie ad esaurimento in concorrenza tra loro che si risolvono i problemi. Sul bonus, che avrebbe garantito un buon livello di stabilità, si è scatenata l’o ppo si zio ne con accuse di incostituzionalità prive di fondamento, visto che un meccanismo premiale simile esiste già per gli insegnanti titolari. Il contratto integrativo prevede per i trasferimenti a domanda dei docenti questo punteggio aggiuntivo: 6 punti per il servizio prestato continuativamente nella stessa scuola negli ultimi tre anni; 2 per ogni ulteriore anno di servizio entro il quinquennio; 3 per ogni ulteriore anno di servizio oltre il quinquennio; 10 punti una tantum per coloro che per un triennio non si sono trasferiti in altra scuola». frutto della collaborazione tra tutti i ministri». Berlusconi ha riconosciuto a Tremonti «un difficile lavoro di collegamento» e lo ha ringraziato «anche per la pazienza». Tremonti ha spiegato subito dopo che «Berlusconi ha seguito tutti i lavori», aggiungendo che l'ok definitivo al testo è stato dato dal governo con un consenso «credo unanime». Il premier ha poi difeso il provvedimento affermando che «non si mettono le mani in tasca agli italiani» e sottolineando che il governo ha agito con il «buon senso del padre di famiglia, confrontato le proposte di ciascun ministro e messo insieme una manovra di assoluto buon senso, per rispettare gli impegni europei e le obbligazioni che ci vengono dai mercati». Comunque sia ha annunciato che sul provvedimento il governo chiederà il voto di fiducia delle Camere. «Siamo aperti al confronto - ha spiegato Berlusconi - ma ci saranno sicuramente tanti emendamenti che rappresentano singoli interessi e quindi alla fine ci sarà la fiducia». Sulla riforma fiscale il premier ha rinviato la discussione, «perchè è un argomento che richiede approfondimento». Qualche particolare in più lo ha offerto Tremonti: «Un'imposta sulle persone fisiche, con tre aliquote del 20, 30 e 40% che preveda di allargare la base imponibile e ridurre le forme di erosione attraverso le oltre 470 agevolazioni». Questa sarebbe l'idea dell'Irpef contenuta nel ddl di riforma fiscale. Tremonti: «Rispettati tutti gli impegni europei, siamo sulla strada giusta» 5 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ PRIMO PIANO ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ MANZATO: BENE “SPESOMETRO” PREVISTO DAL MINISTRO “Bene lo ‘spesometro’ previsto dal ministro Giulio Tremonti per dare più forza alla manovra fiscale, per il quale occorrono però accorgimenti che non paralizzino i consumi, soprattutto quelli del settore primario». È l’appello dell’assessore veneto alla tutela del consumatore Franco Manzato (foto), che commenta la rivisitazione della fiscalità generale. «I consumatori sono forza propulsiva della ripresa economica del Paese - spiega Manzato - in quanto fungono da motore di moltiplicazione di reddito. Le misure di controllo devono quindi essere calibrate su più livelli, affinché i consumi non vengano paralizzati o addirittura ghigliottinati, soprattutto quelli dei prodotti di prima necessità» Triennio per la riforma fiscale Tre aliquote Irpef e via l’Irap Tre aliquote Irpef, aumento dell’Iva ma solo graduale, e tassazione delle rendite, Bot esclusi, fino al 20 per cento. Il tutto in tre anni. Questi gli obiettivi della riforma fiscale annunciata dal Consiglio dei Ministri. Per il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, il Governo punta ad allargare la base imponibile riducendo le 470 forme di erosione che si sono accumulate negli anni. L’attuazione della riforma sarà modulata con più decreti legislativi, da emanare entro tre anni, «sottoposti al vincolo della invarianza dei saldi economici e finanziari netti dei singoli settori istituzionali, tenuto anche conto della riforma del sistema di assistenza sociale». Le quote Irpef ROMA - Arriva la mini-tassa per le imprese di imprenditori under35. Nuova stretta sulle assenze degli statali: in caso di malattia la visita fiscale può arrivare il primo giorno. Al via anche la dismissione delle case popolari ex Iacp. Confermato il bonus produttività, ovvero la tassazione agevolata per straordinari e premi, anche per il 2012. Sono alcune delle novità contenute nella manovra approvata ieri dal Consiglio dei ministri, che varrà 1,5 miliardi di euro sul 2011, 5,5 miliardi sul 2012, 20 miliardi sul 2013 e 2014. Ecco alcune delle misure più rilevanti. FORFAIT 5% PER IMPRENDITORI UNDER 35. Riguarderà anche i cassaintegrati e durerà 5 anni. P.A., VISITA FISCALE ANCHE DAL PRIMO GIORNO. Stretta sulle assenze. Controlli immediati se la “malattia” si verifica nelle giornate precedenti o successive ................................. È una manovra economica impegnativa: nel complesso vale 47 miliardi di euro. Varrà 1,5 miliardi sul 2011, 5,5 sul 2012, 20 sia sul 2013 che sul 2014 ................................. . . a quelle non lavorative. ENTRO L’ANNO ACCORDI DI VENDITA CASE EX-IACP. Case popolari presto in vendita con intese tra Governo e Regioni ed Enti locali. ANCHE IN 2012 BONUS PRODUTTIVITÀ LAVORO. Il Governo, sentite le parti sociali, provvede entro il 31 dicembre 2011 alla determinazione del sostegno fiscale e contributivo in questione “nei limiti delle risorse stanziate con la legge di stabilità”. DA 2020 ETÀ PENSIONE DONNE SALE DI UN MESE. Aumento soft per arrivare da 60 anni a 65 anni: l’ultimo scaglione è fissato al 2032. DA ENTI LOCALI 9,7 MILIARDI. Il concorso alla manovra delle saranno tre: 20, 30 e 40 per cento. Per realizzare questo il Governo «è delegato ad eliminare o ridurre in tutto o in parte i regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale». Per l’Iva, prevista una «revisione graduale delle attuali aliquote, tenendo conto degli effetti inflazionistici prodotti da un aumento». Prevista poi la tassazione del 20 per cento sulle rendite, esclusi i titoli di Stato. Prevista l’abolizione graduale dell’Irap: la priorità sarà l’esclusione dalla base imponibile del costo del lavoro. L’imposta servizi riunirà poi sette tasse: di registro; ipotecarie e catastali; di bollo; sulle concessioni governative; sui contratti di borsa; sulle assicurazioni; sugli intrattenimenti. LE MISURE Negli uffici pubblici giro di vite alle “assenze facili” In caso di malattia la visita fiscale può arrivare il primo giorno Arriva un super-bollo solo per le auto di lusso ROMA - «Pensavamo di eliminare il bollo auto ma ci sembrava logico che per grandi auto si potesse fare una piccola correzione». Con queste parole il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha confermato l'aumento del bollo auto per chi possiede i suv e le vetture di grossa cilindrata. Il superbollo scatterà per le automobili con oltre 225 kw. La norma, secondo quanto si apprende, sarebbe stata inserita all'interno della manovra finanziaria e andrebbe a sostituire quella inizialmente prevista per le auto oltre i 170 kw. «La tassa sui Suv e' stata spostata “in alto”», ha confermato il ministro per i Beni culturali, Giancarlo Galan, conversando con i cronisti al termine del Consiglio dei ministri che ha varato la manovra. «Solo le auto di lusso - ha spiegato - avranno una tassazione maggiore», le altre no «altrimenti sarebbe stato colpito anche chi non lo meritava». Si lamentano comunque i rappresentante del settore e fanno notare come quelle degli automobilisti siano le tasche più facili da raggiungere e al tempo stesso le più ricche, in quanto forniscono all'Erario qualcosa come 67 miliardi di euro all'anno, cioè il 16,2% del gettito fiscale comples- sivo e l'11,4% del Pil nazionale. «Non è ammissibile un ulteriore aggravio dell'imposizione fiscale a danno degli automobilisti - ha commentato Eugenio Razelli, presidente di Anfia, l'associazione nazionale fra industrie automobilistiche -. L'aumento tributario a carico della categoria ha seguito, negli ultimi mesi, un'escalation preoccupante». Razelli ricorda i rincari dei prezzi dei carburanti e delle polizze assicurative, ma anche gli effetti del federalismo fiscale con la possibilità di aumento fino a 3,5 punti dell'aliquota dell'imposta provinciale sulla RC auto. Per molti addetti ai lavori l'introduzione il superbollo rappresenta un colpo di grazia per un settore che, a fronte della sua importanza sia sul piano del gettito fiscale che dell'occupazione, non gode affatto del sostegno del Governo. «Tutto questo avviene aveva ricordato Gianprimo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor GL events - a poche ore dalla dichiarazione fatta in Francia dal direttore del Programma Trasporti del Commissariato Generale per gli Investimenti che ha affermato che l'automobile, per il Governo francese, è una priorità». regioni a statuto speciale, delle regioni a statuto ordinario, delle province e dei comuni è quantificabile in complessivi 3.200 milioni di euro nell’anno 2013, e 6.500 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014. TAGLIO STIPENDI DEI MINISTRI. La misura è stata confermata dal ministro per l’Agricoltura, Saverio Romano. ORARI NEGOZI. Nei comuni di interesse turistico e nelle città d’arte, in via sperimentale, gli esercizi commerciali non saranno piú tenuti a rispettare gli orari di apertura e chiusura, la chiusura domenicale e festiva e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale. ELECTION DAY. Previsto l’accorpamento tra le elezioni politiche o amministrative in un’unica giornata, tranne i referendum. ICE, RIDUZIONE UFFICI. Dei 14 uffici in Italia ne resteranno due, Roma e Milano. Gli attuali 1.200 dipendenti (metà in Italia e metà all’estero) saranno ridotti di circa 200 unità. LIBERALIZZAZIONE DEL CO LL OC AME NT O. L’o bi ett iv o, ha detto il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, è «un mercato del lavoro più aperto e inclusivo per le donne». 5 X 1000 ALLA CULTURA. A partire dal prossimo anno i cittadini italiani potranno destinare il 5 per mille per la tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali. STOP RINNOVO CONTRATTI P.A. Nuova proroga per il congelamento degli stipendi degli statali. NO RIVALUTAZIONE PENSIONI PIÙ ALTE. Se superano cinque volte il minimo. Rivalutazione al 45% se superano il trattamento minimo di tre volte. STRETTA SUI GIOCHI. Nuove norme contro le scommesse clandestine. Si inaspriscono le san- .................................. Case popolari presto in vendita con intese tra Governo e Regioni ed Enti locali. Tagli agli stipendi dei ministri, drastico ridimensionamento di auto e aerei “blu” .................................. . . zioni. Misure più severe per chi fa giocare i minori. COSTI POLITICA. Drastico ridimensionamento di auto e aerei “blu”. TICKET SANITARI. Dovrebbero tornare dal prossimo anno - a meno che non ci siano cambiamenti dell’ultim’ora - sia sulle visite specialistiche e sugli esami diagnostici (10 euro) che sui codici bianchi del pronto soccorso (25 euro). QUOTE LATTE. Stop alla riscossione coattiva. Aiuti anche agli imprenditori agricoli che potranno transare i debiti. TASSE FINANZA. Arriva il 35% sul trading bancario e l’imposta di bollo dello 0,15% sulle transazioni finanziarie. 6 laPADANIA ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ MEDIATRADE: BERLUSCONI RISCHIA PROCESSO A ROMA Rischia di essere processato anche a Roma il premier Silvio Berlusconi (foto) per le presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi Mediaset. La procura della capitale, infatti, ha chiuso l’inchiesta e depositato gli atti. Cosa, questa, che di norma porta alla richiesta di rinvio a giudizio POLITICA ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ ROMA - Erano pronti a mettere le mani nel ciclo dei rifiuti e anche nel mondo degli affari del cemento nella capitale grazie all’intraprendenza del nuovo “rampollo” della famiglia camorrista. Un duro colpo è stato sferrato ieri mattina al clan dei Belforte, decapitato dopo l’arresto a Marcianise, nel Casertano, di Camillo Belforte, 31 anni. Lo stesso provvedimento è stato notificato al padre Domenico in carcere. L’accusa per i due, arrestati dai carabinieri della Noe di Roma del colonnello Ultimo, è di associazione a delinquere stampo mafioso. Sequestrate società edilizie, auto di lusso e Venerdì 1 luglio 2011 degli indagati. Su tutto, però, incombe il rischio prescrizione, essendo i fatti contestati riferiti alla compravendita di diritti tv contabilizzati nel biennio 2004-2005. Sono 12 le persone indagate a Roma, tra le quali anche il figlio del premier, Pier Silvio Berlusconi. A seconda delle posizioni, la procura contesta i reati di evasione fiscale e di violazione delle norme tributarie CAMORRA E RIFIUTI, conti correnti bancari per un ammontare di circa 80 milioni di euro. Il clan dei Belforte è un vecchio sodale della Nuova camorra organizzata di Cutolo, poi divenuto socio dei Casalesi, con infiltrazioni nel ciclo dei rifiuti e del cemento, anche nella Capitale. Dopo l’arresto del padre Domenico, dello zio Salvatore e dello loro rispettive mogli (M aria Buttone e Concetta Zarrillo), il 31enne Camillo Belforte aveva ereditato la guida della famiglia criminale, conosciuta anche col Il giovane boss dei Belforte gestiva gli affari sporchi di usura Aveva ereditato la guida della famiglia criminale, vicina ai Casalesi È STATO TRASFERITO «Favorì le cosche» Napoli, indagato il capo della Mobile NAPOLI - Ristoranti, pub e bar concentrati soprattutto sul lungomare di Napoli e nel “salotto buono” di Chiaia, ma alcuni disseminati anche a Caserta, Genova, Torino e Varese. Diciassette locali dietro i quali si nascondeva una gigantesca attività di riciclaggio e di usura gestita da personaggi contigui alla camorra. È una inchiesta dai grandi numeri quella condotta dalla Dia e dai pm Sergio Amato e Enrica Parascandolo sfociata ieri nel sequestro dei locali e di beni per 100 milioni di euro e nell’esecuzione di 15 ordinanze di custodia. Ma soprattutto una indagine dai risvolti clamorosi sotto il profilo istituzionale perché coinvolge uno degli investigatori più noti e stimati della polizia, protagonista di eclatanti operazioni, soprattutto contro i clan della camorra. Per Vittorio Pisani, capo della squadra mobile, il giudice per le indagini preliminari Maria Vittoria Foschini ha disposto infatti il divieto di dimora a Napoli con l’accusa di favoreggiamento e rivelazione di segreto di ufficio. Avrebbe svelato a uno dei principali indagati, Marco Iorio, al quale è legato da rapporti di amicizia, l’esistenza dell’indagine avviata dalla procura di Napoli sul riciclaggio e il re inve stim ento dei capitali illeciti. Una fuga di notizie che avrebbe consentito a Iorio, descritto come un imprenditore “borderline”, e a Bruno Potenza (nella casa del padre di quest’ultimo furono rinvenuti 8 milioni di euro in contanti) di occultare all’estero parte del te- Vittorio Pisani Avrebbe svelato a un indagato, al quale è legato da rapporti di amicizia, l’esistenza dell’indagine sul riciclaggio e capitali illeciti ROMA - «Nel nostro mestiere l’accusa che ti fanno vale più di un encomio». Le parole che l’allora questore di Napoli Arnaldo La Barbera - uno sbirro di quelli veri - gli disse quando finì nei guai, Vittorio Pisani le ricorda ancora oggi. Perché il superpoliziotto che ha preso decine di camorristi, ultimo il capo dei Casalesi Antonio Iovine, uno dei funzionari di spicco della Polizia, ha sempre saputo che per combattere e sconfiggere i mafiosi capita che ci si debba sporcare le mani. Così negli anni Novanta finì indagato per omissione di atti d’ufficio: le dritte sui delinquenti del clan di Forcella gli arrivavano da un confidente, Guglielmo Giuliano. soro e di programmare la vendita a prestanome delle società di ristorazione. Per i magistrati, Pisani era perfettamente consapevole del fatto che i locali servivano al reimpiego delle ingenti somme di denaro deri- vante dalla commissione di reati. Sullo sfondo il rapporto tra il dirigente della Mobile e il boss di Secondigliano Salvatore Lo Russo, suo confidente, al cui clan era riferibile parte del riciclaggio. Nell’illustrare i particolari Calabrese, 44 anni, Pisani è una delle punte di Cacciatore di boss da 20 anni, Che però era anche latitante. Quell’indagine lo costrinse a lasciare Napoli per un po’, ma alla fine ne uscì pulito. Allo stesso modo è andata per la vicenda Mancuso: l’attuale procuratore di Nola, nel 2004 pm a Napoli, aveva partecipato ad una battuta di caccia in Albania con un presunto affiliato al clan di Lauro, secondo il racconto di quest’ultimo. E nel corso dell’indagine era emerso che sarebbe stato proprio Pisani a dire a Mancuso che il suo nome era venuto fuori in alcune intercettazioni. Procedimento archiviato per l’uno e per l’altro. Gli accertamenti dei pm chiariranno se anche stavolta Pisani abbia agito nell’ambito della legge o si sia spinto troppo in là. Di certo lui è sempre stato convinto che il rapporto fiduciario con gli “informatori di polizia” - su cui ha scritto anche un libro - è l’arma in più per gli investigatori chiamati a confrontarsi ogni giorno con i criminali. Calabrese, 44 anni, Pisani è una 7 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ DDL INTERCETTAZIONI, IL TESTO ORA ALLA CAMERA Intercettazioni pubblicabili se “rilevanti”; proroghe degli ascolti di 15 giorni; possibilità di collocare ricetrasmittenti anche in automobili o in uffici; sanzioni per editori ridotte. Sono queste alcune delle novità contenute nel ddl intercettazioni licenziato dalla commissione Giustizia della Camera e all’esame dell’Aula POLITICA ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ dal luglio dello scorso anno. Tra i reati intercettabili ci sono tutti quelli più gravi (mafia, terrorismo, sequestro di persona) e quelli puniti con più di cinque anni di reclusione, compresa la corruzione. Vi rientra anche lo stalking. I telefoni potranno essere messi sotto controllo per 75 giorni prorogabili di 15 in 15 fino alla fine delle indagini preliminari ARRESTATO CAPOCLAN ed estorsioni, ma anche business relativi a edilizia e immondizia nome dei Mazzacane, affidatagli dal padre Domenico, 54 anni, durante un colloquio avvenuto nel carcere di Biella nel corso del 2010. Il giovane boss gestiva gli affari sporchi, usura ed estorsioni a imprese e attività commerciali di Marcianise e i comuni limitrofi. E quelli “puliti”, facenti capo a imprese legali attive soprattutto nei settori dell’edilizia e dei rifiuti. E alcuni lavori ri- sultano eseguiti anche nella capitale. Il rampollo del clan, a cui erano affidati gli affari della famiglia, era ambizioso quanto capriccioso e sregolato nella gestione delle spese. Tanto da arrivare a preoccuparsi per lo sfarzo e le “troppe uscite”, alle quali non riusciva a rinunciare. Il giovane capoclan comprava centinaia di vestiti, che neppure indossava, e collezionava scarpe: aveva 87 paia di Ho- Sequestrati beni per circa 80 milioni di euro. Il 31enne “rampollo” viveva nello sfarzo gan di diverso colore. Negli stralci delle varie intercettazioni, durante una conversazione telefonica con un amico, Belforte si lamenta per aver speso troppi soldi dopo aver ingaggiato, in occasione della festa di battesimo di sua nipote, il cantante Little Tony. Paure che confidava, telefonicamente, anche all’imprenditore edile e presidente della società di calcio Casertana, Carlo Spa- raco, dicendogli: «Ho fatto i conti... tengo 4.700.000 euro buttati. Quando tre anni fa tenevo 1.765.000 euro contanti conservati... e tenevo un sacco di soldi... Ma che ho combinato? Mannaggia, io non mi rendo conto, facevo troppo le cose ad uso... secondo me. Carlo puoi distruggere in un paio di anni 1.765.000 euro e non trovarti un c... sei fesso!». E Carlo risponde: «no fesso... è che uno è buono». A sinistra e sotto, gli uomini della Dia durante il sequestro di alcuni locali legati alla malavita, tra i quali anche “Pizza Margherita” Le persone arrestate dalla Dia di Napoli nell'ambito del blitz contro la camorra dell’operazione il procuratore Giovandomenico Lepore non ha nascosto la sua amarezza. Ha parlato di vicenda «dolorosa». «Mi dispiace, Vittorio Pisani - ha detto il procuratore - era anche un amico, lo conosco dai tempi in cui sta- vo in Tribunale e alla Procura generale. È un personaggio noto e che si fa voler bene, ha arrestato latitanti del calibro di Iovine e Russo». La misura cautelare ha spiegato il capo della procura - non impedirà comunque a Pisani di svolgere il lavoro di poliziotto in una città diversa da Napoli. Stima e fiducia in Pisani sono state espresse dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni nel corso di una telefonata con il capo della polizia, Antonio Manganelli. diamante della Polizia ma è anche uno che si è attirato le antipatie di molti ha mandato in cella molti “big” della malavita delle punte di diamante della Polizia ma è anche uno che si è attirato contro le antipatie di molti. Per via di quanto disse su Roberto Saviano. «A noi della Mobile - racconto in un’intervista al “Magazine” del Corriere della Sera - fu data la delega per riscontrare quel che Saviano aveva raccontato a proposito delle minacce ricevute. Dopo gli accertamenti demmo parere negativo sull’assegnazione della scorta». Certo è che si tratta di uno dei migliori investigatori su cui il Di- Fece arrestare, tra gli altri, il capo dei Casalesi Antonio Iovine. Finì nei guai per il suo rapporto fiduciario con gli “informatori di polizia” partimento può contare, assieme a Renato Cortese - l’uomo che ha messo le manette a Bernardo Provenzano, oggi a capo della Mobile di Reggio Calabria - e ad Alessandro Giuliano, il dirigente della Mobile di Milano figlio del mitico capo della squadra mobile di Palermo Boris Giuliano assassinato dalla mafia 25 anni fa: tre investigatori di razza, con un futuro davanti e svariati encomi già alle spalle. E non è un caso che il capo della Polizia Antonio Manganelli, venti minuti dopo l’uscita della notizia dell’indagine, abbia confermato la «stima e la fiducia» a Pisani, «sotto la guida del quale» sono stati ottenuti «risultati straordinari» nella lotta al crimine. Il primo encomio Pisani lo prende a 20 anni: premio “Luigi Calabresi” quale miglior allievo vicecommissario. A Napoli arriva nel 1991, a 24 anni, e resta dieci anni: come funzionario responsabile di diverse sezioni della squadra mobile coordina decine di operazioni di polizia giudiziaria, compresa quella che gli vale la promozione per meriti straordinari: la cattura dei capi latitanti de ll ’Alleanza di Secondigliano. Quando scoppia la vicenda Giuliano, Pisani arriva a Roma, al Servizio Lo stesso Manganelli ha avuto parole di apprezzamento per il funzionario. «Confermo stima e fiducia nel dottor Vittorio Pisani, che destinerò ad altro incarico per corrispondere alle determinazioni dell’autorità giudiziaria, nella quale ripongo altrettanta fiducia ed i cui provvedimenti rispettiamo incondizionatamente», ha affermato. «In questo momento ha proseguito Manganelli - desidero mandare un abbraccio affettuoso alle donne e agli uomini della Squadra Mobile di Napoli che, a prezzo di enormi sacrifici personali e delle loro famiglie e pur in presenza di risorse umane e strutturali non sempre adeguate alle necessità, hanno ottenuto negli ultimi anni, proprio sotto la guida del dottor Pisani, risultati straordinari». operativo centrale (Sco) dove gli affidano il compito di prendere uno dei capi della Sacra Corona Unita, Raffaele Prudentino. «Dopo sei mesi di caccia - raccontò il poliziotto - lo prendemmo in Grecia». Fu sempre lui, nel settembre 2010, a mettere in piedi il piano che consentì di arrestare, qualche mese dopo, il capo dei Casalesi Antonio Iovine. Che è soltanto l’ultimo boss finito in manette per merito di Pisani e dei suoi uomini: prima ci sono Raffaele Amato e Paolo Di Mauro, Luigi Mocerino e Domenico Antonio Pagano, Giuseppe Dell'Aquila ed Edoardo Contini. Tutti pezzi da novanta del panorama camorristico. 8 laPADANIA ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ ARRESTO ECCELLENTE PER LE MAZZETTE A TAORMINA TAORMINA - Un altro arresto eccellente nell’ambito dell’operazione dei carabinieri di Taormina scaturita a seguito del pagamento di una mazzetta di 2mila euro consegnata da un imprenditore al consigliere comunale di Giardini Naxos Salvatore Sterrantino, per velocizzare il pagamento di alcuni lavori appaltati dall’amministrazione comunale. In POLITICA ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ NELLA BUFERA VARI ESPONENTI DEL PDL Così il “Maglio” anti-crimine colpisce anche la politica locale PIERANTONIO GHIGLIONE ZÉNA - La bufera che si è improvvisamente abbattuta nei giorni scorsi sulla malavita locale in Liguria con l’operazione “Maglio 3”, che ha portato all’arresto di 12 persone accusate dalla Dda di Genova di associazione a delinquere di stampo mafioso, sta aprendo un varco anche all’interno della politica locale. La vicenda, come detto, si complica sempre più dopo che il “santino” con il volto di Alessio Saso, attuale consigliere regionale del Pdl, è stato reperito in mezzo ad altre carte trovate nell’abitazione di uno dei boss del “locale” di Ventimiglia (Im) della ’ndrangheta. Sul retro del santino compare una scritta a mano “Grazie di tutto, è andata bene” che gli inquirenti attribuirebbero allo stesso Saso e che avallerebbe l’ipotesi dello scambio di voti su cui nei giorni scorsi era stato indagato lo stesso consigliere. Il “santino” era per le elezioni regionali della scorsa primavera, quando l’esponente del Pdl riuscì a farsi eleggere in Consiglio regionale con 6.330 preferenze. Per la Dda di Genova, mille di quei voti sarebbero arrivati proprio grazie alla “collaborazione” della ’ndrangheta, in particolare attraverso un capo del “locale” di Genova che, per far arrivare le preferenze a Saso, mise in moto appunto il “locale” di Ventimiglia. Lo stesso consigliere regionale Saso si definisce in buona fede e ha ammesso: «Sono stato imbecille, ma sono innocente, queste frequentazioni sono innegabili ma non sapevo di essere di fronte ad una organizzazione criminale e i miei incontri con queste persone erano tutti alla luce del sole». Gli investigatori, oltre al biglietto di Saso, hanno reperito anche un biglietto da visita del sindaco di Ven- VINTIMÌGIA - Il Comune di Ventimiglia (Im), sul quale da tempo pendono i sospetti di infiltrazioni mafiose, resta ancora in piedi e non c’è stata la fine dell’amministrazione. Nell’ultimo Consiglio comunale di mercoledì sera soltanto quattro consiglieri comunali della maggioranza, tutti del Pdl, hanno rassegnato le dimissioni irrevocabili subito protocollate dal segretario generale. La maggioranza, che ha appoggiato quattro anni fa Gaetano Scullino, di fatto non esiste più anche se i numeri la tengono ancora in vita. Il sindaco ha deciso di lasciare dopo il moltiplicarsi delle voci sulla possibilità che, come è accaduto nei mesi scorsi timiglia Gaetano Scullino: il Comune da oggi risulta a forte rischio di scioglimento dopo l’ultimo Consiglio di mercoledì scorso che ha visto la conferma delle dimissioni dello stesso Scullino e di altri quattro consiglieri, tutti del Pdl. Dopo l’operazione messa in atto dai Ros di Genova, il presidente della Regione Li- guria Claudio Burlando ha commentato: «Come ha detto il magistrato Canepa, la mafia ci mangia se la neghiamo. Dobbiamo partire da qui, anche in Liguria. Non si può sempre pensare che parlare di questi argomenti è causa di una cattiva immagine, il problema va affrontato e a viso aperto. Meglio andare fino in fondo, noi siamo disponibili a dare tutte le informazioni, a dare indicazioni». C’è soddisfazione anche da parte degli inquirenti: «Possiamo dire che è stata decapitata la ’ndrangeta a livello ligure», ha sintetizzato il procuratore aggiunto Vincenzo Scolas t ic o dopo i recenti arresti. La Venerdì 1 luglio 2011 manette è finito un presunto esponente della mafia catanese, il 35enne Camillo Brancato, presentatosi alla vittima quale referente del clan dei Laudani. Lo scorso 21 giugno i militari della Compagnia di Taormina avevano sorpreso il consigliere giardinese mentre riceveva la somma dall’imprenditore. Quest’ultimo ha poi ammesso che quei soldi gli erano stati chiesti quale compenso al fine di ottenere agevolazioni Tenta ’ndrangheta non ha messo radici solo in Liguria ma anche nel Basso Piemonte. I carabinieri del Ros hanno smantellato di recente con 19 arresti una cosca che operava fra Novi Ligure, Alba, Asti e Sommariva del Bosco. Nella rete degli inquirenti era finito anche un consigliere comunale di Alessandria, Giuseppe Caridi, eletto nel 2007 nella lista del Pdl, presidente della commissione “Politiche e territorio”. La novità è che non si tratta di un politico amico dei malavitosi, ma di un vero e proprio affiliato. Sempre restando nel complesso giro della malavita, la magistratura fa sapere che in Liguria non opererebbe solo la ’ndrangheta, ma anche la camorra. La Direzione investigativa di Napoli, infatti, in collaborazione con carabinieri e Guardia di finanza, ieri mattina ha arrestato 15 esponenti del clan Lo Russo, dedito principalmente ad attività di riciclaggio e usura. Secondo gli inquirenti i boss camorristi reinvestivano il denaro sporco in catene di ristoranti, pub e bar ma con ramificazioni anche in molte città del Nord Italia, tra cui Genova. Nel mirino il Regina Margherita Group presente anche a Genova in piazza della Vittoria, dove i carabinieri hanno posto i sigilli. Ventimiglia, un Comune in agonia La Lega: parlino le istituzioni, non........................... i giornali per il limitrofo Comune di Bordighera, fosse avviata una procedura per la “commissione d’accesso”, passo immediatamente precedente allo scioglimento dell’amministrazione. Questa voce era stata anche confermata dal magistrato Anna Canepa, della Direzione nazionale Antimafia, dopo una raffica di arresti di esponenti della ’ndrangheta operanti nel territorio di Ventimiglia. Nel frattempo Manuel Paroletti, capogruppo della Lega Il capogruppo Manuel Paroletti: «Ben venga la commissione di accesso, noi siamo d’accordo» ........................... Nord, nel suo ultimo intervento in Aula ha invocato a gran voce l’arrivo della commissione di accesso: «La Lega Nord ha massimo rispetto per le scelte di tutti ma noi rimaniamo al nostro posto . . per due ragioni: abbiamo la certezza di aver amministrato correttamente la città e ad oggi non sappiamo nulla da parte degli organi competenti ma solo dai quotidiani. Poi un amministratore non può fondare le proprie convinzioni leggendo i giornali, non si può compiere un gesto estremo come le dimissioni se non c’è un atto ufficiale. Le istituzioni, però, dovranno spiegare la situazione e per noi sarà fondamentale per conoscere la verità, ben venga la commissione di accesso, la Lega Nord è d’accordo». Adesso il sindaco ha tempo sino al 14 luglio per un eventuale ritiro delle dimissioni. P.Gh. ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ POLITICA ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ 9 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 PROCESSO PER L’OMICIDIO DI MATTEO: PARLA NEO PENTITO PALERMO - È iniziata con il racconto della sua vita di ex picciotto del boss mafioso Giuseppe Graviano la deposizione, in videoconferenza, del neo pentito di mafia Fabio Tranchina, al processo per il sequestro e l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bimbo strangolato e poi sciolto nell’acido su ordine di Cosa nostra nel 1996. «Ho conosciuto coli sulla LIGURIA Le inchieste e gli arresti sulle infiltrazioni della malavita organizzata richiedono una forte risposta politica Giuseppe Graviano attraverso mio cognato Cesare Lupo nel maggio del 1991 - ha raccontato Tranchina -. Lupo di chiese di occuparmi della latitanza di Graviano e io gli feci da vivandiere fino al suo arresto, avvenuto nel gennaio del 1994. «Ricordo che al primo incontro Graviano mi consegnò una grossa somma di denaro in contanti e mi chiese di contarli. Erano 88 milioni di lire e lui mi regalò un milione «La Lega procede sempre a testa alta» Bruzzone: rispedire al mittente queste porcherie ZÉNA - In mezzo alla bufera che si è scatenata in Liguria negli ultimi giorni intorno alle vicende legate agli arresti di molti malavitosi di spicco e che hanno visto indagati anche esponenti della politica locale, il segretario nazionale del Carroccio ligure, F ra nc es co Bruzzone (che è anche consigliere regionale) fa un punto su quanto accaduto e rilancia sugli scenari futuri. «La Liguria è entrata nell’occhio del ciclone per queste vicende legate alle organizzazioni malavitose e questo mi dispiace molto - spiega Bruzzone -. La cultura della mafia e della ’nd r a n g he t a non appartiene al Nord, oggi c’è u n a g r a v e r esponsabilità storica della politica. Ricordo i manifesti della Lega Nord di vent’anni fa dove si diceva che non volevamo i mafiosi e malavitosi in esilio al Nord. Ecco, vedete, Bossi ci aveva già messo in guardia tanti anni fa. Oggi aumenta quindi ancor più forte l’impegno per rispedire al mittente queste porcherie». Ed aggiunge: «Noi della Lega Nord abbiamo sempre fatto politica in modo serio, onesto e coerente portando avanti le battaglie per le cose giuste. Purtroppo gli ultimi fatti che investono destra e sinistra, o meglio Pdl e Pd, lasciano dubbi su questi principi. Mi auguro che tali dubbi vengano sciolti nel più breve tempo possibile dagli organi competenti. Con orgoglio ribadisco che il nostro Movimento continua a camminare con la testa alta». E sul coinvolgimento del consigliere regionale Alessio Saso (Pdl), nella vicenda ipotizzata sullo scambio di voti con appartenenti a clan della malavita, Bruzzone resta comunque solidale: «Saso lo conosco da anni e questa cosa mi ha sorpreso ma mi rimetto a quelli che saranno gi sviluppi dell’inchiesta senza avallare ipotesi ancora tutte da verificare». Diverso, invece, il pensiero relativo ai futuri scenari che potrebbero aprirsi nelle amministrazioni locali, soprattutto in quella di Ventimiglia (Im) dove il sindaco Gaetano Scullino (Pdl) ha consegnato le dimissioni ed ora si attenderanno i venti giorni canonici prima che il prefetto di Imperia sciolga il Consiglio. «Partendo dai fatti che stanno coinvolgendo in particolare la zona del Ponente siamo molto ben strutturati per presentare agli elettori un nuovo progetto di amministrazione - conclude Bruzzone -. Il problema è che se ci sono questi sospetti legati ad infiltrazioni mafiose, devono essere completamente sradicate prima di ricominciare la strada nuova». «Se ci sono sospetti di infiltrazioni mafiose, queste devono essere completamente sradicate» La presenza del crimine organizzato nel territorio ligure è emersa in modo molto evidente con i provvedimenti della magistratura negli ultimi giorni Pierantonio Ghiglione E I PARENTI DELL’INDAGATO MINACCIANO IL GIORNALISTA La magistratura: zona grigia di complicità e contiguità ZÉNA - «Indagati per mafia e altri gravi reati collegati al malaffare politico “pretendono” il rispetto della riservatezza e non trovano di meglio che minacciare un fotogiornalista del quotidiano il Secolo XIX. È avvenuto mercoledì in tribunale a Genova dove i parenti di Angelo Condidorio hanno minacciato il cronista avvertendolo di ulteriori conseguenze personali se avesse fotografato l’arrestato». Il fatto è stato denunciato con un comunicato da Marcello Zinola, segretario dell’Associazione ligure dei giornalisti, firmato anche da Luca Zennaro, presidente del Gruppo Fo- ZÉNA - Le relazioni della Direzione Nazionale Antimafia parlano di presenze di locali ’ndranghetisti in Liguria a partire dagli anni Novanta. Lo ha spiegato in conferenza stampa il sostituto procuratore ligure in forza alla Direzione nazionale antimafia, Anna Canepa: «L’autorità giudiziaria si deve misurare con le prove, cioè con quello che risulta dalle indagini. Oggi sono proprio le indagini, attraverso le intercettazioni, a confermare la togiornalisti liguri, e da Edoardo Pusillo, presidente Gruppo cronisti liguri. «È ovvio - prosegue il comunicato - che il collega ha fatto comunque il suo lavoro pur di fronte alle pesanti minacce ma quanto accaduto conferma anche il valore delle indagini giornalistiche sul tema delle associazioni mafiose in Liguria. Metodi e personaggi non sfuggono alla regola della intimidazione. E pensare che proprio in questi giorni quanto stava ulteriormente emergendo sulla realtà malavitosa in Liguria è stato definito da alcuni politici come un accanimento mediatico». ’Ndrangheta, presenza massiccia presenza di “locali” in Liguria». Tramite le intercettazioni, che secondo il sostituto procuratore alla Direzione Nazionale Antimafia «sono strumenti tecnici irrinunciabili», si è potuto rivelare quel sistema complesso all’interno dei locali ’ndranghetisti e arrivare all’arresto di oltre 40 affiliati alla malavita sul territorio ligure e del Basso Piemonte. Già nel 2007 il magistrato Anna Canepa ammoniva la Liguria di prestare attenzio- ne, perché la criminalità organizzata è anche penetrazione nell’economia legale mediante riciclaggio di denaro, appalti e subappalti. «Se la criminalità organizzata di stampo mafioso fosse stato solo un problema criminale - ha concluso il sostituto procuratore - si sarebbe risolta da tempo, invece prolifera al Sud come al Nord proprio in virtù di quella zona grigia di complicità e contiguità». P.Gh. 10 laPADANIA ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ presentata in Senato da Sergio Divina (foto), presidente della Commissione di controllo sui prezzi e le tariffe di Palazzo Madama che porta la firma di altri parlamentari del Carroccio. Sarebbe auspicabile, per i videogiochi, «la tessera sanitaria che contiene più dati ed inoltre il codice fiscale che consentirebbe di conoscere il reddito del giocatore» e «limitargli le giocate giornaliere» GIOCHI: MOZIONE LEGA, «TESSERA SANITARIA PER INCALLITI» «È preoccupante l'aumento di persone indigenti dedite ai videogiochi, quasi schiave. Serve maggiore controllo in quanto e un dato ormai consolidato è che con l'aumentare delle crisi e delle difficoltà che in tante persone aumenta anche la speranza di uscirne con un colpo di fortuna». È la mozione della Lega Nord POLITICA ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ COTA: I MIEI VOTI SONO GIOVANNI POLLI TURIN - «Io mi occupo di fare il lavoro di presidente della Regione. I voti che i piemontesi mi hanno dato sono voti veri e validi». È lapidario il commento del governatore del Piemonte Roberto Cota alla sentenza che ha condannato il consigliere Michele Giovine per irregolarità nelle firme della lista “Pensionati”. «Il meccanismo elettorale, tra l’altro - ha spiegato il presidente piemontese - sgombra il campo da ogni dubbio. I problemi legati alle autentiche delle firme di una singola lista non mi riguardano. Se qualcuno ha sbagliato, paghi; non possono certo pagare i piemontesi». «La sentenza - precisa ancora Cota - non inficia le elezioni regionali anche perché se ci sono state irregolarità nelle autenticazioni delle firme dei per le liste, non si può certo inficiare la validità dei voti dati al presidente». Il governatore specifica poi con chiarezza il fatto che «non si tratta di irregolarità nelle firme, ma soltanto delle loro autenticazioni. E le firme - ribadisce - erano in appoggio a candidati che poi hanno preso pochissimi voti di preferenza personale. Continuiamo sereni a lavorare per il Piemonte». Giovine è stato condannato a due anni e 8 mesi per irregolarità nelle firme per l'accettazione delle candidature alle Venerdì 1 luglio 2011 ultime elezioni regionali. Il consigliere è stato sospeso per due anni dai pubblici uffici e per cinque dai diritti elettorali. Al padre Carlo, anche lui imputato, sono stati inflitti due anni e due mesi. Concorde con Cota e dai toni forti e decisi la Michele Giovine col suo avvocato posizione del gruppo del Carroccio al me gli avvoltoi di una Consiglio Regionale. Il certa parte della sinistra, presidente Mario Caros- capeggiati dall’avvoltoio sa e il vicepresidente Mi- Bresso, celebrino con chele Marinello hanno tanta sfrontatezza una tolto di mezzo sul na- loro vittoria che non c’e». scere qualunque inter- «Oggi il tribunale, pur pretazione che metta in condannando Giovine discussione la validità hanno continuato i verdei voti andati al pre- tici del gruppo leghista sidente vincitore: «Con- ha stabilito che non vi è statiamo - dichiarano una falsità delle firme Carossa e Marinello - co- ma una irregolarità nella Piena solidarietà è giunta al governatore dagli alleati del Pdl piemontese. «La condanna di Giovine non cambia l'esito del voto: Cota è e resta legittimamente e legalmente il presidente loro autenticazione». Di conseguenza, «i voti che i piemontesi hanno espresso scegliendo Roberto Cota come presidente, come dicevamo da tempo, non sono in discussione, come non è in discussione la volontà cristallina di cambiamento che ha per fortuna relegato ai margini della politica la Bresso». nuovamente il valzer delle polemiche da parte degli esponenti delle sinistre che si aggrappano alla legalità solo quando fa comodo. Il Consiglio di Stato - conclude Ghigo credo abbia già chiarito in modo cristallino che i voti di Cota non si toccano, quindi confido nella responsabilità dei partiti di minoranza affinché la loro opposizione sia fatta finalmente sui contenuti e non su cavilli legali pretestuosi». «Le grida, tanto rumorose quanto frustrate di chi esulta per la sentenza di condanna a Michele Giovine che attesterebbe la falsità non delle firme di sottoscrizione ma del- «Le irregolarità riguardano solo l’autenticazione delle firme per la lista di Giovine» regolarmente eletto con suffragio diretto dai cittadini», ha dichiarato Enzo Ghigo, coordinatore regionale azzurro. «Chi ha votato per la lista Pensionati - spiega il senatore - voleva in modo inequivocabile votare anche per Cota». «Ora - prosegue - inizierà SANTORO-LA7, TRATTATIVE INTERROTTE Michele Santoro non andrà a la7. È stato proprio il giornalista già conduttore di Anno Zero a dare la notizia dell’interruzione delle trattative con un duro comunicato, seguito da un’altro comunicato firmato congiuntamente dal direttore del Tg7 Enrico Mentana e da Gad Lerner, che sull’emittente di Telecom conduce L’Infedele. «Un accordo praticamente concluso, annunciato dallo stesso telegiornale dell’editore coinvolto, apprezzato dal mercato con una crescita record del titolo, viene vanificato senza nessuna apprezzabile motivazione editoriale», ha affermato Santoro in una nota. «Naturalmente non possiamo fornire le prove dell’esistenza di interventi esterni ma parla da solo l’interesse industriale che avrebbe avuto La7 ad ospitare un programma come il nostro nella sua offerta». Telecom Italia Media parla, da parte sua, «di inconciliabili posizioni riguardo alla gestione operativa dei rapporti fra autore ed editore». «Siamo molto dispiaciuti dell’interruzione della trattativa per portare Michele Santoro a La7» affermano invece Lerner e Mentana, che definiscono quella di Santoro «una voce importante nel panorama della libera informazione».7 Michele Santoro le autentiche, sono a dir poco patetiche. Sostenere che Cota “non poteva non sapere” è una boutade surreale», dice invece Agostino Ghiglia vicecoordinatore vicario del Pdl Piemonte. «Cota aggiunge Ghiglia - ha vinto le elezioni, piaccia o no agli azzeccagarbugli, con i voti di centinaia di migliaia di Piemontesi che lo hanno scelto. Anche nella lista Pensionati dove campeggiava il cognome Cota. Ci piacerebbe che la Bresso, e lo chiederemo alla Corte dei Conti, anziché molestarci con la sua “Cotamania paranoide” usasse la sua residua verve per spiegarci i motivi per cui, avendo ella scelto di creare un gruppo autonomo diverso dalla lista che riportava il suo nome, deve costare ai piemontesi oltre 260.000 euro di più all'anno. Altro che “tagli alla politica”, La Bresso solo con i rimborsi che si sommano all'indennità costa come 4 parlamentari». Infine, conclude: «Cota con il Pdl, lavora bene nell'interesse del Piemonte da quasi un anno e mezzo. Lasselu travajè (lasciatelo lavorare)». Come immaginabile, la sinistra ha da subito cercato di cavalcare la vicenda: «le elezioni regionali sono state viziate da gravi irregolarità, da una vera e propria truffa A San Miniato il Pd difende la funzionaria a luci rosse. Ma contro Miss Padania, moralismo sfrenato Se la porno segretaria non «offende la dignità della donna» MARCO GARGINI Claudio Morganti Antonio Gambetta Vianna SAN MINIATO (PI) – «È venuta a saperlo mia madre» e, purtroppo per lei, anche tutto il resto del mondo. Siamo a San Miniato, piccolo centro in provincia di Pisa. A pochi passi da lì, nei pressi del sito archeologico di San Genesio, si celebra la cosiddetta “Pontida toscana”. San Miniato adesso non sale alle cronace per il giuramento dei leghisti né per il celebre ex allenatore di calcio Renzo Ulivieri, responsabile locale di Sel. A questo giro tocca al Pd locale, soprattutto al piccolo circolo di Cigoli, stare sotto le luci dei riflettori. L’ex segretaria del circolino, infatti, è divenuta la protagonista di un film amatoriale della casa di produzione hard CentoXCento di Firenze. Nonostante l’uso di una mascherina, sarebbe stata ricono- sciuta da alcuni compaesani, che delegata alla costruzione del Cooravevano acquistato il film in edi- dinamento delle Donne per il Pd cola, e da alcuni “amici” su Fa- samminiatese. Le reazioni in paese cebook, che avevano comparato le e i commenti politici non si fanno foto del profilo con le attendere. Naturalmenimmagini della pellico- ...................... te, il Pd difende a spada la. In queste ultime ore è Il doppiopesismo tratta la giovane, rimarcaccia al nome, ma non dei “democrats” cando che sono “affari è difficile arrivarci. La suoi” e scoprendosi, copuritani che “segretaria porno”, sì, disinibito innanzi a si scagliavano un fim porno. Ma è lo ideale erotico del pianeta maschile, si chiama contro il concorso stesso Pd puritano e puAlice Rosi, ha 25 anni e dico che a gennaio condi bellezza si è appena laureata con ...................... dannò le selezioni di lode in Lettere. Già il Miss Padania a San Miquotidiano Europa fornisce le ini- niato perché tale concorso non saziali, A.R., mentre Gq ne scrive di- rebbe rispettoso della dignità femrettamente il nome di Battesimo ed minile. A quanto pare, invece, per i altri giornali riportano il nome del “democrats” l’industria del porno lo circolo coinvolto. Una breve ricerca è. Ed è proprio su questo punto che ed ecco spuntare il nome: Alice Ro- il Carroccio, per bocca dell’eurosi, già membro della direzione na- deputato e segretario nazionale delzionale dei Giovani Democratici e la Lega Nord Toscana, onorevole . . Claudio Morganti, del capogruppo in Regione, Antonio Gambetta Vianna, e del commissario provinciale e capogruppo alla Provincia di Pisa, Roberto Sala, attacca il segretario comunale locale del Pd, Massimo Baldacci. Il leader dei democratici di San Miniato aveva dichiarato, insieme al segretario provinciale pisano Francesco Nocchi, di pensare «che una giovane donna di 25 anni, che non ha coinvolto altri che se stessa nelle proprie azioni e che deve risponderne solo a se stessa, abbia il diritto di essere lasciata in pace». Peccato che il 12 gennaio scorso, parlando del concorso di bellezza leghista, affermò che «il ruolo della donna, che manifestazioni come Miss Padania delineano e che è perfettamente coerente con quello in cui crede Berlusconi e che comincia a stare 11 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ CASTELLI: «SODDISFAZIONE PER IMPREGILO A SAN FRANCISCO» «Apprendo che Impregilo ha ottenuto una nuova commessa negli Stati Uniti per la costruzione della metropolitana di San Francisco. Esprimo soddisfazione per un successo che testimonia il valore delle imprese italiane di costruzione di infrastrutture e trasporti, molto apprezzate sui mercati esteri». Lo ha dichiarato il vice ministro POLITICA ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ alle Infrastrutture e trasporti Roberto Castelli (foto). «Questa vittoria ha aggiunto - dimostra che la capacità imprenditoriale italiana è ancora riconosciuta e vitale. Da parte nostra, posso testimoniare l’impegno del Ministero Infrastrutture e trasporti a sostenere i programmi di investimento nel settore. Ricordo che ogni miliardo speso nelle infrastrutture genera 20 mila posti di lavoro». TUTTI VERI E VALIDI a spese degli elettori», scrivono in una nota i responsabili del Pd piemontese. «Cota non ha vinto le elezioni del marzo 2010», si spingono ad affermare, sostenendo che «quel pugno di voti che ha fatto prevalere la coalizione di centro-destra non esiste più, perché la lista Pensionati per Giovine non poteva presentarsi». Conti- nuando a far finta di ignorare che i voti non sono andati al presidente tramite la lista collegata, ma direttamente al presidente, come da disposizioni precise del regolamento elettorale regionale. Sulla stessa lunghezza d’onda l’avvocato di Mercedes Bresso, sconfitta dagli elettori piemontesi lo scorso anno. «La sentenza contro la lista “Pensionati” non può certo inficiare la piena validità dei suffragi dati al presidente. Lavoriamo sereni» CAMBIA IL VENTO A MILANO REGUZZONI E I FRONTALIERI Nasce la «Togliamo subito consulta dei rom, la Svizzera anche irregolari dalla black list» stretto anche ad alcune ministre di questo Governo, è l’esatto contrario delle idee di rispetto e valorizzazione dei diritti di ogni individuo e di eguaglianza delle opportunità tra uomo e donna in tutti i campi, a partire dalla politica, che ci animano». «In poche parole – ammettono in una nota i tre esponenti della Lega –, per Baldacci le ragazze che ogni anno decidono di partecipare a Miss Padania non hanno dignità e non sono eticamente e moralmente corrette. Ma, al contrario, una sua iscritta ed ex dirigente che gira un film pornografico e che il 20 gennaio risponde all’appello di Concita De Gregorio per dire basta alle offese della dignità delle donne oneste in seguito al cosiddetto “Bunga Bunga” del Premier Berlusconi, è liberissima di farlo e non bisogna farle la morale. Girare un film porno, quindi, per Baldacci non offenderebbe la figura della donna e non violerebbe i diritti di eguaglianza delle opportunità tra uomo e donna in tutti i campi». Una bella gatta da pelare per il Pd, anche se i toscani preferiscono riderci sopra. Mentre c’è chi scherza su un possibile sequel “È venuto a saperlo tutto il Paese” o su un rifacimento di “Alice nel paese delle meraviglie”, l’ex segretaria, che si è dimessa dopo aver girato il porno forse su imposizione del partito o per vergogna o più semplicemente per motivi di studio, per il momento non avrebbe intenzione di prosegue questa promettente nuova carriera e si sarebbe rifugiata in Danimarca dopo aver vinto una borsa di studio. Ma c’è chi racconta che il Nord Europa sia una delle sue mete preferite perché attratta dalle abitudini sessuali di quei popoli. Nasce la consulta Rom di Milano. E’ la prima volta che i rappresentanti delle comunità rom e sinti dei campi regolari e irregolari di Milano decidono di riunirsi intorno a un tavolo per dare vita a un vero e proprio organismo di coordinamento con l'obiettivo di affrontare i problemi che si registrano sul territorio milanese. «Un segnale straordinario - si legge in una nota di Palazzo Marino - che si accompagna alla certezza che con la nuova amministrazione e l'uscita di scena di De Corato, che aveva fatto dei suoi 540 sgomberi un trofeo personale, si è conclusa una politica che non aveva sortito nessun risultato se non costi sociali altissimi e un grande dispendio di denaro pubblico». Martedì scorso il primo incontro tra una delegazione di rom, il sindaco Giuliano Pisapia, e l'assessore comunale alla sicurezza, Marco Granelli. E lunedì prossimo è già fissato un nuovo faccia a faccia con l'assessore alle politiche sociali, P ie rf ra nc esco Majorino. Un nuovo approccio alla cosiddetta “emergenza rom” che nelle in- Giuliano Pisapia tenzioni della nuova amministrazione di centrosinistra «apre la strada alla soluzione dei problemi che in questi ultimi 5 anni non si sono voluti affrontare preferendo fomentare la caccia allo zingaro per raccogliere i voti della paura nei confronti di una popolazione pacifica e numericamente irrilevante (sono circa 2000, di cui 800 irregolari, i rom e i sinti nel Comune) facendo crescere pregiudizi, discriminazione e sentimenti razzisti». Tre, in particolare, le problematiche già sollevate dalla consulta rom: basta con «sgomberi senza soluzioni e senza assistenza», la «ridiscussione del piano Maroni e la revisione dell'utilizzo dei 13 milioni di euro» di fondi comuntari e, infine, la «valorizzazione delle risorse umane delle comunità rom e sinte». «Il vento sta cambiando davvero ed essere un rom irregolare diventa un merito - attacca Igor Iezzi, segretario provinciale del Carroccio a Milano -. La cosa grave è che chi da vita a campi abusivi si senta talmente protetto dalle istituzioni da creare un’associazione che non solo pretende di fermare gli sgomberi ma che addirittura viene ricevuta con tutti gli onori dall’amministrazione comunale. Gli sgomberi devono andare avanti, sono l’unica soluzione sensata per riportare legalità a Milano». Settantadue ore al Governo per togliere la Svizzera dalla black list. È la richiesta portata avanti ieri a Montecitorio dal capogruppo della Lega Nord Marco Reguzzoni. Un intervento arrivato poche ore prima della seduta straordinaria del Consiglio di Stato svizzero, riunitosi a Bellinzona per votare sul “Versamento all’Italia della quota all’imposta alla fonte sul reddito dei lavoratori frontalieri”. Ossia l’attualissimo tema del blocco dei ristorni dei frontalieri. Prima di conoscere l’esito della votazione, Marco Reguzzoni ha dunque portato all’attenzione del Governo il serio problema, che riguarda da un lato i rapporti fra l’Italia e la Confederazione Elvetica, dall’altro gli stessi lavoratori frontalieri e i Comuni di confine, localizzati in particolare nelle Province di Como, Sondrio e Varese. «Se questa sera (ieri) – ha dunque spiegato Reguzzoni Bellinzona decide che i ristorni di questi lavoratori vanno bloccati internamente o parzialmente, a farne le spese saranno anche i Comuni di confine, cui Marco Reguzzoni verrebbero a mancare dai 45 milioni ai 35 milioni di euro. Cifre importanti che metterebbero in grave difficoltà piccole realtà locali. È nostro preciso interesse – ha continuato - preservare ottimi rapporti con la Confederazione Elvetica, tutelare i lavoratori frontalieri e i piccoli Comuni. Questa è anche l’occasione per fare una riflessione più ampia e a largo raggio: Berna si è già dichiarata contraria all’abolizione dei ristorni, ma sarà Bellinzona a decidere. Dobbiamo avere uno sguardo tale da poter favorire anche lo sviluppo e il sostegno di iniziative bilaterali fra i Paesi, come ad esempio la Regio Insubrica. Iniziative che siano utili anche per discutere e trattare casi come quello dei frontalieri. Chiediamo pertanto al governo nazionale di dare potere alle Province riunite nella Regio Insubrica». «Ricordo – ha concluso Reguzzoni – che pochi giorni fa è stata approvata da questo Parlamento una nostra mozione volta a togliere la Svizzera dalla black list. Ebbene crediamo che il governo debba dare nelle prossime 72 ore un segnale forte in questa direzione, dando attuazione a quanto approvato dall’Aula. Per una volta adottiamo i tempi degli svizzeri, Giovanni Dacò facciamolo subito». 12 laPADANIA ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ Venerdì 1 luglio 2011 SIT-IN A ROMA, OCCUPATA STRADA DAVANTI A STAZIONE Proseguono le proteste contro la Tav nelle maggiori città della Penisola. Al grido di “la Val di Susa non sarà toccata, per ogni treno una barricata”, i manifestanti che stavano protestando ieri pomeriggio a Roma per solidarietà con gli oppositori della Tav in Val di Susa hanno occupato POLITICA ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ la strada davanti alla stazione Tiburtina. I manifestanti hanno acceso diversi fumogeni e fatto esplodere petardi, intonando cori contro l’Alta Velocità e le forze dell’ordine. Diverse decine fra poliziotti e carabinieri in tenuta anti sommossa hanno scortato un improvvisato corteo dei manifestanti che si sono diretti verso via Tiburtina gridando “assassini” ALTA VELOCITÀ Lettera congiunta Italia-Francia a Bruxelles ribadisce l’intenzione di realizzare l’opera. E la Ue conferma i fondi da oggi fino al 2020 Cota: «La Valsusa non è contraria Sempre meno i No Tav» ANDREA ACCORSI «È stata una missione proficua. Una giornata intensa di incontri che ha portato a risultati assolutamente rassicuranti». Non nasconde la sua soddisfazione il governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota, di ritorno da Bruxelles dove ha incontrato il vicepresidente dell’Esecutivo Ue Antonio Tajani e quindi il commissario Ue ai Trasporti Siim Kallas. «Tajani si è dimostrato molto attivo e disponibile, confermandosi un punto di riferimento prezioso - riassume Cota -. Da parte sua, Kallas si è detto contento per l’apertura del cantiere per la realizzazione del tunnel della Maddalena. E ha tenuto a rassicurare che da parte di Bruxelles c’è tutta la volontà a mantenere l’impegno per la Tav». Un impegno che comporterà subito per l’Europa un finanziamento pari a 671 milioni di euro, dal momento che il nostro Paese ha soddisfatto tutte le condizioni di cui l’Ue aveva chiesto il rispetto entro la scadenza di ieri. «L’Europa - conferma il presidente piemontese - considera la Tav fra le opere prioritarie e strategiche comprese nel piano di investimenti previsti nella bozza di bilancio della Commissione per il periodo 2014-2020». Dunque i fondi per la Torino-Lione sono già stati previsti per gli anni a venire. Il prossimo nodo da sciogliere sarà la ripartizione dei costi con la Francia. «Ho telefonato al ministro Matteoli - prosegue Cota - e mi ha detto che in giornata avrebbe inviato alla Commissione europea una lettera congiunta con il ministro francese dei Trasporti. In essa Italia e Conclusi i primi lavori di preparazione del cantiere per il cunicolo esplorativo Francia assicurano che per i loro Governi la Tav è fondamentale, rinnovano il proprio impegno per realizzarla e annnunciano che si incontreranno l’altra settimana per definire le rispettive quote di investimento». Mercoledì prossimo, 6 luglio, è in programma a Roma l’incontro interministeriale durante il Roberto Cota quale dovrebbero essere meglio fissati gli impegni che i due Paesi si dovranno assumere in termini di costi e finanziamenti. Da parte di Bruxelles, ha aggiunto ancora Cota, «non c’è stata nessuna osservazione» sugli scontri avvenuti lunedì in Valsusa tra le forze dell’ordine e il movimento No Tav. «In Piemonte si è creato un forte fronte a favore della Tav, molto compatto, composto dalle istituzioni e dalle categorie economiche, sociali e produttive» ha affermato il governatore, sottolineando che «questo fronte c’è anche in Val di Susa, che non è contraria alla Tav, dove anzi alcuni sono già favorevoli mentre altri si stanno Il governatore: «A Bruxelles missione proficua. Per l’Europa la Torino-Lione è strategica» convincendo. Quelli che manifestano e tirano le pietre non rappresentano la Valsusa e sono comunque sempre di meno», ha aggiunto Cota. La Ltf (Lyon Turin Ferroviaire), società responsabile della parte comune italo-francese del futuro collegamento ferroviario Torino-Lione, ha concluso i primi lavori di pre- DA COMMISSIONE ITALO-SLOVENA Sì a nuovo tracciato per la Trieste-Divaccia parazione del cantiere del cunicolo esplorativo della Maddalena. Lo annuncia una nota in cui si precisa che a seguito dello sgombero dell’area, gli operai dell’Ati (associazione temporanea d’imprese) formata dalle aziende della Val Susa Italcoge e Martina hanno recintato la zona che si trova nei pressi del Museo archeologico di Chiomonte, mentre terminerà in circa un mese la recinzione del resto dell’area del cantiere, che si trova sui terreni dati in concessione a Sitaf estendendosi su un totale di 5,6 ettari. Contemporaneamente si stanno concludendo i lavori per la realizzazione di un accesso provvisorio tra l’autostrada A32 e il cantiere, in modo da consentire il passaggio dei mezzi di lavoro, che non si riverseranno sulla viabilità locale, e limitare i disagi sulla mobilità ordinaria in valle. Il cunicolo esplorativo, lungo 7,54 km con un diametro di 6,30 m e situato a 4 km dall’imbocco est del futuro tunnel di base in prossimità di Susa, avrà un costo complessivo di 143 milioni di euro di cui 65,5 finanziati dall’Ue, 50,75 dall’Italia e 26,75 milioni dalla Francia. I tempi di realizzazione sono stimati in circa 50 mesi. [email protected] ROMA - La Commissione intergovernativa italo-slovena ha approvato a Trieste lo studio di fattibilità del nuovo collegamento ferroviario Trieste-Divaccia. Lo comunica, in una nota, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. «Si tratta di un nuovo tracciato - spiega Matteoli più lineare e meno impattante sul piano ambientale. Ora sarà possibile in poco tempo avviare la progettazione di un’opera da tutti considerata strategica». La variante approvata, denominata “Corridoio Alto”, vale 1,3 miliardi di euro, il costo minore rispetto a tutte le altre ipotesi progettuali esaminate. Il nuovo tracciato si sviluppa per 12 chilometri in territorio italiano e per 9 in quello sloveno. Sulla tratta ferroviaria i treni potranno raggiungere i 250 km/h consentendo di ridurre notevolmente i tempi di percorrenza: per raggiungere Di- 13 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ coloro che mi hanno fermato l’altra sera». Le indagini sono condotte dalla Digos del capoluogo piemontese, che sta già indagando per quanto accaduto all’alba di lunedì nel corso del blitz delle forze dell’ordine per installare il cantiere alla Maddalena di Chiomonte. In seguito all’aggressione, Lazzaro ha riportato la microfrattura del gomito sinistro, per una prognosi di 20 giorni IMPRENDITORE AGGREDITO PRESENTA DENUNCIA Ferdinando Lazzaro, uno dei titolari della Italcoge di Susa (To), aggredito e insultato da alcuni esponenti del movimento No Tav martedì sera, si è recato ieri in questura a Torino per formalizzare la denuncia per quanto subìto. «Si è trattato - ha spiegato - di una denuncia contro ignoti, in quanto non sono riuscito a riconoscere POLITICA ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ «Impegni mantenuti» Perino (No Tav): «Devono capire che non possono proseguire i lavori» I centri sociali più violenti si preparano a dare battaglia alle «truppe del Viminale» Qui e in alto a sinistra, la violenza messa in campo dai No Tav lunedì a Chiomonte con il lancio di pietre, estintori e altri oggetti contro operai e forze dell’ordine Rischio infiltrazioni di black bloc alla manifestazione di domenica Torna l’incubo violenza «Cantiere sotto assedio» TURIN - Torna l’incubo disordini in Val Susa. Alla manifestazione indetta dai No Tav per domenica sono attesi anche numerosi gruppi di estremisti, dai centri sociali più pericolosi agli anarco-insurrezionalisti, sia dall’Italia che da altri Paesi. Potrebbe così ripetersi, magari in peggio, quanto successo lunedì al cantiere di Chiomonte dell’Alta Velocità, con i manifestanti che hanno sbarrato la strada a operai e polizia e li hanno poi bersagliati con sassi ed estintori, provocando decine di feriti. «Confermato il pericolo grave e le infiltrazioni di black bloc e anarchici provenienti da mezza Europa, i rappresentanti istituzionali ad ogni livello devono invitare le famiglie valsusine vaccia dalla stazione di Trieste Centrale occorreranno appena 21 minuti. La pianificazione del progetto prevede il completamento delle attività di progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva) per la fine del 2015, da quando potranno essere avviati i primi cantieri dell’opera. La variante approvata è la meno costosa e permetterà di coprire la tratta in 21 minuti a non prendere parte alla de l’assessore regionale - il manifestazione No Tav di rischio di un crescendo di domenica prossima». Lo illegalità è così chiaro che sottolinea l’assessore ai non ci possono essere comTrasporti della Regione Pie- promessi». monte, Barbara Bonino, in Alberto Perino, volto nouna lettera agli ammini- to della protesta No Tav, stratori valsusini, sindaci e annuncia che la manifestaconsiglieri della Comunità zione «sarà un assedio e montana, inviata dopo la non una riconquista e sarà visita a Chiomonte, dove ha lungo come tutti gli assedi. incontrato il ......................... Devono capire sindaco P i- aggiunge Penard, il vice- L’assessore regionale rino - che non sindaco Olli- ai Trasporti, Bonino: possono tenevier e il co- «Considerati i gravi re aperto quel mandante cantiere. Non pericoli, tutti della stazione perché noi voi rappresentanti locale dei cagliamo riprenistituzionali invitino derci la Madrabinieri. «Il rischio le famiglie valsusine d a l e n a m a che questi a non partecipare» perché non ci gruppi di pro- ......................... sono le condifessionisti zioni, visto della violenza possano in- che il costo dei guardiani quinare la marcia pacifica, supererebbe di gran lunga provocando ad arte scontri quello del cantiere stesso». con le forze dell’ordine, è Fra i primi a rispondere elevato - rileva la Bonino -. all’appello lanciato dai conOgnuno deve fare la propria testatori dell’Alta Velocità parte e con senso di re- c’è il centro sociale “Bruno” sponsabilità agire per evi- di Trento, anche in prospettare che i valsusini animati tiva di un progetto analogo da sinceri intenti pacifici sulla valle dell’Adige. “Conpossano essere coinvolti in siderati gli attacchi brutali episodi di violenza. Sepa- di questi giorni subiti dai rare i violenti dal resto del valsusini - si legge in un movimento è impossibile, volantino a firma No Tavbisogna rendersene conto: Difendiamo i beni comuni dove ci sono i black bloc non aderiamo all’appello alla ci possono stare le persone manifestazione nazionale perbene. Quando - conclu- indetta per questa dome. . nica a Chiomonte. Saremo al fianco della gente che resiste all’attacco militare di chi proclamava “padroni a casa nostra” e adesso muove le truppe del Viminale contro migliaia di uomini e donne che difendono il proprio territorio come bene comune”. Ma la galassia politica di sinistra rimane profondamente divisa sull’opportunità dell’Alta Velocità. «In Italia c’è l’assoluto bisogno di importanti nuove opere infrastrutturali. Opere fondamentali per la competitività non solo delle aree geografiche in cui sono state pensate, ma dell’Italia tutta - rileva Matteo Mauri, responsabile nazionale Mobilità e infrastrutture per il Pd -. Non è accettabile che passino interi decenni in attesa della loro realizzazione. Tutto questo ovviamente dentro una logica di dialogo e confronto con il territorio. Quello che, per esempio, è stato fatto in occasione della Pedemontana lombarda o con l’Osservatorio della Tav Torino-Lione. Anche per questo non è accettabile la logica dello scontro, a volte addirittura violento, per impedire la realizzazione di scelte assunte democraticamente». A. A. Decennale G8 Allarme scontri anche a Genova Non solo la Val di Susa “osservata speciale” sotto il profilo della sicurezza. La galassia insurrezionalista sogna una riedizione dei violenti scontri e delle devastazioni del G8 a Genova nel loro decimo anniversario. A lanciare l’allarme è la Digos del capoluogo ligure, secondo la quale ci sono «pessimi segnali di organizzazioni antagoniste, anche estere, che stanno preparando interventi su Genova in occasione del decimo anniversario del G8». Ma già da mesi si teme che gruppi antagonisti diano vita a progetti di scontro e attacco alle forze dell’ordine, approfittando del teatro predisposto da associazioni e sindacati per organizzare incontri e dibattiti sul decennale del G8. E i recenti scontri ad opera degli studenti e degli operai Fincantieri fanno presagire che questi incontri si possano facilmente trasformare in occasione di violenze. 14 laPADANIA ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ Venerdì 1 luglio 2011 «GOVERNO AIUTI LE AZIENDE MEDICHE» «Le aziende italiane operanti nel settore medico sono oggi un supporto fondamentale alla sanità pubblica e i dispositivi medici che forniscono rappresentano un importante strumento di cura per il cittadino. Tuttavia queste piccole e medie imprese sono fortemente penalizzate da una normativa nazionale introdotta POLITICA ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ per stabilire a quali condizioni i dispositivi medici possano essere oggetto di pubblicità. Ho chiesto al ministro della Salute e al Governo di intervenire per risolvere questo problema e sgravare le piccole e medie imprese dall’ennesima tassa che oltre a soffocare i nostri imprenditori ci rende meno competitivi sul mercato europeo». Lo dichiara Davide Cavallotto (foto) In un’editoriale de la Repubblica si attribuisce a Scola la fine del cattolicesimo democratico Chi è contro il nuovo arcivescovo Lo studioso Mancuso elogia il “dossettismo”, una posizione cultural-religiosa vicina al marxismo GIUSEPPE REGUZZONI Il nuovo arcivescovo di Milano non è ancora arrivato a Milano e già si leva la voce dei poteri forti. La Repubblica, sempre molto tenera nei mesi scorsi con gli ambienti della Curia milanese, pubblica un intervento del “teologo” Vito Mancuso , editorialista del quotidiano di De Benedetti, nonché docente all’Università Vita Salute del San Raffaele. Mancuso non nega affatto grandezza morale e intellettuale al cardinale Angelo Scola, ma sostiene che la «questione è politica», perché con la nomina di Scola si chiuderebbe in Italia l’avventura del cattolicesimo democratico, vale a dire di quella corrente di pensiero, tanto forte nel cattolicesimo milanese, che si richiama a figure storiche dell’Università Cattolica di Milano come Giuseppe Dossetti e Giuseppe Lazzati. Si tratta di una posizione culturale che ha costantemente oscillato tra semplice rifiuto della politica e critica alla stessa possibilità di una dimensione autenticamente cristiana dell’impegno politico, in favore di una totale subalternità ai principi della sinistra marxista e postmarxista, sentita come “profetica” rispetto ai bisogni del nostro tempo. Il dossettismo è stato ed è un fenomeno che va molto oltre lo stesso Dossetti, tant’è vero che, fino agli anni Ottanta, portò molti intellettuali cattolici che ad esso si richiamavano, a una scelta dei militanza nelle file del Pci (con un seguito oggi nel Pd). Per la verità, come ricorda il filosofo Augusto del Noce, i dossettiani consideravano il marxismo una verità im- Il giornale di De Benedetti elogia il “nuovo” cattolicesimo, intenso come un impegno mondialista a favore dei più deboli, che la nomina di Scola interrompe pazzita, una sorta di Cristianesimo anonimo soggetto a un profondo lavorio che, prima o poi, lo avrebbe riportato all’ovile di Santa Romana Chiesa. Resta inteso che si trattava comunque del “nuovo” cattolicesimo, inteso come impegno mondialista a favore dei più deboli. Questa visione del Cristianesimo avrebbe ricevuto una spinta propulsiva notevole sposandosi con la cosiddetta ermeneutica della rottura, vale a dire con l’idea che il concilio Vaticano II rappresentasse l’inizio di una nuova era del Cristianesimo, intimamente Una cosa è il dialogo, sia culturale che interreligioso, in cui Scola si è dimostrato maestro con fondazioni come Marcianum e Oasis, un’altra è la perdità dell’id ent it à, che è il male di cui più soffre la nostra civiltà occidentale. Quanto più si è consapevoli di ciò che si è, tanto più si è anche capaci di dialogare, senza fraintendimenti e cedimenti. La stessa questione dell’immigrazione rientra in questa inequivocabile prospettiva, dal momento che la Chiesa, in quanto tale, è chiamata a predicare la conversione a tutti, dunque anche agli immigrati di religione mussulmana, e non a patrocinare l’apertura di nuovi luoghi di culto, compito che, semmai, è di competenza dell’a u to r i t à civile. Mancuso in questi anni ci ha abituati a “sorprese” di ogni genere e non stupisce che egli sia un teologo tanto amato negli ambienti del progressismo cattolico meneghino, ma, forse, questa volta ha davvero esagerato quando, in conclusione del suo articolo, pretende di insegnare al Papa e alla Chiesa come si scelgono i vescovi e che cosa sia il Vangelo. In questo caso, come in molti altri - tra l’altro meno eleganti e ben più volgari - sarebbe gradita se non una smentita, almeno una voce in disaccordo da parte di qualche personalità curiale, giusto per dare uno spessore più concreto e reale al bellissimo augurio di benvenuto al card. Scola che, pure, è stato posto sulla pagine Web della diocesi di Milano: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore». Noi crediamo che la Chiesa sia chiamata a predicare la conversione a tutti, dunque anche agli immigrati musulmani, e non a patrocinare l’apertura di moschee ed essenzialmente diversa da tutta la storia precedente della Chiesa. Morto il marxismo, il dossettismo si esplica oggi in ciò che Mancuso chiama “cattolicesimo democratico” (quasi che i cattolici di diverso avviso siano per definizione “antid em o c ra t i ci ”), intendendo con questo termine una posizione culturale che ha sostituito la causa della rivoluzione proletaria e dell’antifascismo con la rincorsa ai principi di un nuovo solidarismo mondiale (da qui l’apertura all’i m m igrazione incontrollata), peraltro difficil- mente conciliabili con i pilastri dell’etica individuale cristiana. Se gran parte dell’area politica dossettiana impegnata a sinistra sorvola allegramente su questa contraddizione - come tipicamente il caso di Famiglia Cristiana o di parte della Curia milanese -, Mancuso, da bravo teologo innovatore spinge l’acceleratore proprio sull’u rgenza di coniugare solidarismo, mondialismo e nuove istanze etiche. Non gli risulta neanche tanto difficile, dato che tra le “perle” della sua riflessione teologica vi è la negazione, di fatto, del peccato originale e l’affermazione che l’uomo è buono così com’è. Mancuso, dunque, va molto oltre il dossettimo e lo stesso cattolicesimo democratico, che reinterpetra in chiave radicalmente antiidentitaria. Difatti, nel suo ultimo editoriale, si richiama alla “primavera” di Pisapia e alle nuove priorità etico-sociali che ne derivano, come, a titolo di esempio, i matrimoni gay e una nuova definizione del “fine vita”. Per questo per lui la questione è essenzialmente “po l i t ica”. Che, invece, la no- mina di Scola sia un fatto eminentemente religioso sembra esplicitamente sfuggire sia a lui che, per inciso, a molti altri commentatori. La rottura - sempre che tale termine sia davvero adeguato - non sta affatto in un orientamento politico, nuovo o vecchio che sia, ma nella rivendicazione, rappresentata dalla personalità del nuovo arcivescovo, del primato della dimensione religiosa, come autentica sorgente ispiratrice delle scelte etiche, e quindi politiche, nel pieno superamento di ogni subordinazione al «pensiero di questo mondo». giuseppe.reguzzoni@ gmail.com EDIZIONE VENETO laPADANIA EDIZIONE VENETO LA VOCE DEL NORD - Edizione Veneto DIRETTORE UMBERTO BOSSI IL TURISMO VOLA SULLE ALI DEL LEONE Nei primi quattro mesi dell’anno gli arrivi sono cresciuti del 12,8 e le presenze del 9,5 per cento Finozzi: il settore si è rimesso in moto anche grazie alle politiche comuni e all’offerta di qualità V ola alto, il turismo del Veneto, “dalla Terra al Cielo” ma anche oltre. Nei primi quattro mesi dell’anno corrente, la regione primatista italiana dell’ospitalità ha incrementato del 12,8 per cento il numero degli ospiti che hanno scelto il suo territorio come meta dei propri soggiorni, mentre è cresciuto del 9,5 per cento il numero dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2009. «Consiglio sempre prudenza nell’anticipare i risultati di un’intera annata - ha commentato l’assessore veneto al turismo Marino Finozzi nel presentare i dati certificati del periodo in occasione di Veneto For You - ma un balzo così evidente e comparabile per festività ai primi quattro mesi dello scorso anno è sicuramente il segnale forte di un turismo che si è rimesso in moto, segno che la crisi mondiale comincia ad affievolirsi. Ed è anche l’effetto di una politica che regione e sistema turistico hanno svolto assieme nei mercati vecchi e nuovi per cogliere le tendenze di chi viaggia con proposte di qualità che abbracciano tutti i segmenti dell’ospitalità e dell’accoglienza». Non è solo il dato assoluto che conforta, ma anche la sua partizione interna. Guardando alle presenze, che segnalano le notti di permanenza nel territorio veneto, il classico mercato tedesco balza avanti del 19 per cento (i tedeschi sono circa il 60 per cento di tutti i turisti stranieri che scelgono la Regione, i quali a loro volta rappresentano circa il 60 per cento di tutti gli ospiti). Da segnalare anche la crescita del 17,6 per cento dei turisti USA. Ma le consistenti novità di rilievo vengono da mercati nuovi e potenzialmente molto interessanti: con una crescita del 38,6 per cento dalla Cina e del 60.6 per cento dalla Russia (con un più 71 per cento di arrivi). Significativo anche l’aumento del 38,6 per cento dai Paesi bassi. «Registriamo questi dati a fronte di una situazione che sembra stagnante, se non in calo, nel resto d’Italia - ha aggiunto Finozzi - Se guardiamo ai settori, poi, vediamo il forte consolidamento delle città d’arte (+14,5 per cento di arrivi e + 11,2 per cento di presenze, del Lago di Garda (ri- LA NOSTRA E’ UNA REGIONE VIRTUOSA Disinformazione Idv sull’evasione fiscale «L’ . . Torre del Campanile a Caorle (Ve) spettivamente + 13,6 e + 13,1 per cento) e persino un balzo in avanti del balneare pur in mesi tradizionalmente poco movimentati: questo settore segna +18,6% di arrivi rispetto all’anno scorso ed uno strepitoso +28,3% nelle presenze, dato che porta a pensare ad un’inversione di tendenza circa la lunghezza dei soggiorni». «Simili indicazioni - conclude Finozzi rendono più realistico il raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo posti per il prossimo decennio, riassunto nella formula 20 - 20 - 20: portare entro il 2020 in Veneto 20 milioni di ospiti rispetto ai 14 milioni attuali, passando da un fatturato di 12 miliardi di euro ad uno di 20 miliardi». Domani a Conegliano quadrangolare per sostenere l’Ail Senatori pallavolisti per beneficenza CONEJÀN - Domani alle 18 presso il Palazzetto dello Sport di Conegliano “Zoppas Arena” in Viale dello Sport, 2 si svolgerà la prima “Cit Cup”, un quadrangolare di pallavolo organizzata da Cit a favore dell’Associazione italiana contro le leucemie (Ail) e patrocinata dalla Regione Veneto, Provincia di Treviso, Cit, Sav- evasione fiscale non va misurata in termini di valori assoluti ma deve essere commisurata in base al Pil della Regione cui ci si riferisce. L’analisi effettuata dai consiglieri dell’Italia dei Valori si rivela fallace oltre che incompleta». Così il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale Federico Caner commenta i dati sul fisco resi noti dal gruppo Idv. «Sembra quasi che i consiglieri dipietristi non vogliano riconoscere la virtuosità della nostra Regione - afferma Caner - Ricordo loro che il Veneto rappresenta la terza economia regionale e, con un Pil nominale pari a 141.530 milioni di euro, contribuisce per il 9,3% al Pil italiano. La Sardegna, invece, si posiziona al 14° posto con 33.450 milioni di Pil. Inoltre, per misurare l’evasione va preso in esame anche .................. il numero di contri«Necessario buenti: secondo l’Agenzia delle entra- regionalizzare te i contribuenti veEquitalia, neti irpef sono per migliorare 3.581.758 per il 2010 i rapporti mentre i sardi sono tra il fisco 1.084.525. Quindi, per correttezza verso i e le aziende» cittadini e per onestà, .................. perché non si smette di fare disinformazione? Sono il primo a essere convinto della necessità di scovare gli evasori, ma esigo che siano comunicati dati reali e confronti concreti». «Nessuno, per esempio - aggiunge Caner - si ricorda di dire che il numero degli accertamenti sul fisco in Veneto è maggiore che nel Sud! Anche Unioncamere ha confermato, sempre facendo riferimento a dati dell’Agenzia delle entrate (e non dello Svimez-Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, che riceve circa 5 milioni di euro all’anno dallo Stato), che il livello di evasione fiscale è molto più elevato al Sud. Se il Veneto ha una propensione all’evasione pari a 21,56 euro su 100 euro di imposta versata, la Sardegna ha una propensione all’evasione di 43,57 euro (la Campania di 51,38 euro e la Calabria addirittura di 65,37 euro). Infine, invito a tener presente la pesante pressione fiscale che attanaglia le imprese venete: molti nostri imprenditori sono esasperati. La lotta all’evasione non deve trasformarsi in una persecuzione alle aziende che vogliono mettersi in regola. Oggi la riscossione dei tributi in Veneto viene svolta dalla torinese Equitalia Nomos per le province di Treviso, Verona e Vicenza e dalla napoletana Equitalia Polis per Padova Rovigo e Venezia. Da qui - conclude Caner - la necessità di regionalizzare Equitalia, così da avere un interlocutore diretto per migliorare i rapporti tra il fisco e le aziende, vessate da un atteggiamento che, a volte, non è né accettabile né tollerabile». no, Città di Conegliano e tutti i Comuni della provincia di Treviso. Tra le squadre in campo, con “Vol ley Ospedale di Treviso”, “Spes Conegliano” e “Sindaci delle Amministrazioni locali” ci sarà anche una inedita formazione di “S e n a to r i della Repubblica”. Per questa ultima formazione giocheranno: Federico Bricolo, Luciano Cagnin, Sergio Divina, Massimo Garavaglia, Angela Maraventano, Rosi Mauro, Sandro Mazzatorta, Enrico Montani, Roberto Mura, Piergiorgio Stiffoni, Giovanni Torri, Gianvittore Vaccari, Gianpaolo Vallardi, Irene Aderenti, Rossana Boldi, Cesarino Monti, Guido Dus- sin (Lega Nord) e Felice Casson (Pd). Il biglietto costa 5 euro, per i bambini sotto ai 12 anni l'ingresso è gratuito. L’intero ricavato, spiega il senatore trevigiano Gianpaolo Vallardi, sarà devoluto in beneficenza a favore dell’Associazione italiana contro le leucemie) durante l’evento verran- no distribuite delle piantine in omaggio. La campagna di sensibilizzazione prevede anche un concorso “Sociale&Ambiente: la tua idea vincente” - fotografie, disegni, poesie o elaborati scritti che abbiano come soggetto “sociale per l'ambiente, ambiente per il sociale”. In premio un buono vacanza di 1000 euro. 16 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼ VENETO ▲▲▲▲▲▲▲▲▲ Sgominata un’altra banda interetnica di minori, è la quarta in meno di un anno Padova, crescono i baby criminali Bitonci: tenere alta l’attenzione su questi pericolosi fenomeni di devianza sociale P À D O A - Una “baby gang” interetnica, responsabile di un consistente numero di allarmanti episodi di bullismo, nei confronti di ragazzi e bimbi anche di 10 anni, è stata sgominata dalla polizia a Padova. Due minori di 14 e 15 anni (con famiglia originaria della Tunisia e della Romania) sono stati portati in una comunità, mentre un terzo, marocchi- ...................... «Determinanti le famiglie, che devono saper interpretare silenzi e paure dei figli» ...................... . . no di appena 12 anni, non è stato sottoposto ad alcun provvedimento perché non imputabile per la sua età. È la quarta banda di ragazzini smantellata in zona in meno di un anno, ma questa in particolare si è contraddistinta per la sua spregiudicatezza, convinta che la paura e l’omertà diffuse con la violenza tra le vittime bastasse a rendere il branco immuni dai controlli di polizia. Almeno una decina gli episodi di estorsione e furto denunciati dai genitori di residenti nella zona sud di Padova. Gli investigatori hanno appurato che il gruppetto negli ultimi mesi aveva preso di mira adolescenti nei quartieri Armistizio e Pal- tana ottenendo a furia di calci e pugni piccole somme di denaro, gadget tecnologici ed in almeno una occasione anche una coppia di biciclette. Più spesso alle vittime del bullismo venivano chiesti dei “pedaggi” di uno o due euro per essere lasciati in pace. Nel complimentarsi con la Polizia di Padova e con la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Venezia per la brillante operazione condotta, il deputato della Lega Nord Massimo Bitonci, sottolinea che «il fenomeno A sinistra, Massimo Bitonci. Sopra, una via-ghetto di Padova della baby gang in questi ultimi anni è purtroppo in lenta ma costante ascesa. Segnalazioni arrivano, anche a noi sindaci che siamo i primi interlocutori dei cittadini, da genitori e insegnanti delle scuole medie che assistono, a volte impotenti, alla formazione di queste “bande” multietniche, che arruolano al loro interno ragazzini italia- nella rete di questi bulli che, riuniti in branco, possono arrecare grave danno alla società, o addirittura farne parte loro stessi. Genitori, educatori, insegnanti, amministratori pubblici siamo tutti chiamati a farci parte attiva nel proteggere i nostri ragazzi da pericolosi fenomeni di devianza sociale che possono portare, se non vengono da subito stoppati, a problemi ben più gravi come la vera e propria criminalità, lo spaccio ed il consumo di stupefacenti, ed altri fatti criminosi che minano la nostra società e colpiscono le persone più deboli, come in questo caso i bambini». VENEZIA, L’ASSESSORE REGIONALE COLETTO RISPONDE AL SINDACO ORSONI «Sanità: pronti al confronto, ma su basi oggettive» VENÈXIA - «Dalle dichiarazioni del sindaco Orsoni colgo una notevole preoccupazione in materia di sanità, e vorrei tranquillizzarlo: nessuna discriminazione è mai stata fatta dalla Regione nella sua programmazione sanitaria nell’area veneziana. Siamo pronti ad condividere una riflessione sugli eventuali problemi. Chiedo però di farlo ragionando su dati e situazioni oggettive, quanto più lontane possibile dalla polemica politica». Così l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, risponde alle critiche del primo cittadino di Venezia sulle scelte sanitarie operate dalla Regione. Entrando nel merito dei problemi esposti dal sindaco, Coletto inizia dalla questione elicottero al Lido. «Nell’area Lido-Pellestrina - sottolinea - l’anno scorso il mezzo non ha compiuto più di 2 o 3 interventi e nessuno su Venezia centro storico. Il motivo è semplice: sulle distanze brevi e in un territorio fortemente urbanizzato, l’elicottero non ha tempi d’intervento efficienti. Arriva molto prima un mezzo di terra o un’idroambulanza. Non a caso abbiamo potenziato la dotazione con una nuove ambulanza medicalizzata H24 a Cavallino ed una nuova idroambulanza medicalizzata H24 al Lido. In caso di effettiva necessità dell’elicottero, questo è in grado di arrivare da Treviso o da Padova ben all’interno dei tempi internazionalmente considerati ideali, e cioè 15 minuti». Quanto a finanziamenti ed organizzazione, Coletto tiene a precisare che «per il 2011 l’Ulss 12 ha ottenuto 11 milioni di euro di finanziamenti in più rispetto al 2010 e una cospicua assegnazione a copertura dei costi del project financing dell’ospedale all’Angelo. In questo riparto, al posto della semplice riserva del 25% per le cosiddette aree svantaggiate, abbiamo applicato un nuovo criterio, tecnicamente più equo, composto dalla quota capitaria e dalla pesatura della popolazione anziana. Il risultato è stato superiore di ben 11 milioni a quello dell’anno scorso: Intesa tra Consorzio di tutela e Comune per la promozione parallela Asiago, il formaggio sposa la città V ICÉNSA - Matrimonio d’amore e di convenienza turistica tra l’Asiago a denominazione d’ori gine protetta (Dop) e il Comune di Asiago. Due identità omonime che sino a ieri non avevano alcun vincolo di parentela ma che d’ora in poi saranno un tutt’uno. Ieri a Vicenza il Consorzio di Tutela del Formaggio Asiago e l’amministrazione che da il nome al più vasto, con i suoi ottomila ni e stranieri; con veri e propri atti intimidatori, sfide e ricatti di varia natura, tengono in scacco coetanei e bambini anche molto più piccoli, costringendoli a consegnare loro i propri risparmi, o ancora giochi, cellulari ed altro ancora, minacciandoli di azioni ancor più gravi se solo hanno l’ardire di confidarsi con genitori o insegnanti». È necessario pertanto - sottolinea Bitonci «mantenere sempre alta l’attenzione, ricordando anche che è determinante il ruolo attivo della famiglia, che deve saper interpretare i silenzi, le paure, le inquietudini dei propri figli, che possono cadere ettari, altopiano a pascoli europeo, attraverso rispettivamente il direttore consortile Flavio Innocenzi e il vicensidaco e presidente del Consorzio Turistico asiaghese Roberto Rigoni, hanno sottoscritto un’intesa per la promozione parallela di prodotto caseario e territorio. L’accordo permetterà al formaggio Dop di entrare in tutti gli eventi estivi e invernali del Comune di Asiago a poten- ziamento di un marketing mosso ora all’unisono anche fuori dal territorio d’origine. Così mentre il Consorzio, che ha già provveduto a trasferire la sede legale dal centro storico di Vicenza ad Asiago, con il formaggio racconterà le bellezze del capoluogo dei Sette Comuni nei suoi prossimi impegni promozionali in Germania e Australia, Asiago imprimerà logo e favorirà la diffusione di banchi d’assaggio in ogni sua iniziativa turistica. A cominciare dal 9 luglio in occasione della quinta edizione del Concorso i dell’Asiago Dop. Per la prima volta la premiazione, una sorta di consegna degli Oscar ai migliori gioielli d’alpeggio, si svolgerà per volere del Comune, all’aperto in piazza Secondo Risorgimento. Padrino della manifestazione sarà Alberto Marcomini “maitre froma- ger” noto in tutta Europa. E il 6 agosto il Comune proporrà ai turisti la prima “Notte dell'Asiago” una festa alla quale prenderanno parte tutte le realtà gastronomiche e di distillazione dell’Altopiano. Inoltre, nell’ambito dell’intesa sottoscritta ieri la stessa amministrazione asiaghese incentiverà la produzione del formaggio Asiago nelle malghe del proprio territorio inserendo nei nuovi contratti di concessione in uso degli alpeggi l’obbligo di marchiare come Asiago Dop “Prodotto della Montagna”, almeno il 40% del latte caseificato. segno che abbiamo visto giusto e che le necessità della popolazione hanno trovato risposta concreta». «Certo - conclude Coletto - è in corso, a Venezia come in tutto il Veneto, un complesso lavoro di ottimizzazione e modernizzazione dell’intera macchina sanitaria. Ciò vuol dire programmare ed agire, Ulss per Ulss, nell’ottica del raggiungimento delle migliori performances presenti sul territorio, ragionare con convinzione sull’irrinunciabile strada dei costi standard e sull’altrettanto necessaria rinuncia progressiva al criterio della spesa storica, che finisce per premiare sempre chi spende di più, e non sempre bene, anzi». Me nono el diséa: Le bone azion xe come le vivande, che no le vale gnente co’ le spuza da fumo 17 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ DOMODOSSOLA AVRÀ UNA DEA DI PRIMO LIVELLO «Nella riunione della quarta commissione di ieri mattina, il direttore Generale della Sanità, Paolo Monferino, ha presentato il progetto di rete definitivo dei pronto soccorsi del Piemonte confermando che Domodossola avrà un Dea di primo livello come Verbania». Lo ha dichiarato il Vice Presidente del Gruppo TERRITORIO ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ regionale della Lega Nord Michele Marinello (foto). «Di fatto è stato ufficializzato ciò che da tempo dicevamo dimostrando la natura strumentale delle polemiche della sinistra. La creazione di una rete ospedaliera che abbia in primo luogo a cuore la tutela di ogni singolo cittadino, con prestazioni mediche di prima qualità e in tempi brevissimi è il concetto su cui si basa la riforma». L’assessore sostiene che alcune regioni saldano a 900 giorni e che ci vogliono nuove regole Regione Lombardia ha raggiunto quest'anno l'obiettivo di pagare i fornitori del servizio sanitario in 60 giorni. Sono già oltre 3 milioni le fatture pagate con questa tempistica. È quanto ha ricordato ieri l'assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani, in occasione della decima edizione del convegno, promosso da Finlombarda, “Finanza e Sanità”. «Ci sono - ha spiegato Bresciani - altre due Regioni italiane che pagano a 900 e 750 giorni. Evidentemente siamo di fronte a realtà molto diverse che Sanità, Bresciani: «Fornitori pagati a 60 giorni» operano con obiettivi diversi. Un'azienda pagata a 900 giorni in una certa Regione trova sicuramente delle condizioni contrattuali molto differenti da quelle della Lombardia, che con il suo sistema spende meno». «Credo siano necessarie nuove regole - ha aggiunto Bresciani - per evitare che vengano “soffiate” delle risorse dal sistema del finanziamento globale. Ci sono tre o quattro Regioni che non fanno nulla per PAVÌA - «A Pavia trovo delle grandissime novità dal punto di vista imprenditoriale e anche questo territorio, come le altre province lombarde, si sta interrogando rispetto a una grande sfida che è quella delle reti d'impresa sul tema dell'internazionalizzazione». Lo ha detto ieri Andrea Gibelli, vice presidente della Regione Lombardia e assessore all'Industria e Artigianato, nel corso della 33esima tappa dell '”Assessorato itinerante”, che lo ha portato a ........................... «Una sfida legata anche al capitolo dell'attrattività sul territorio, affinché le imprese estere lo considerino un luogo dove continuare a fare impresa» ........................... Vigevano, in provincia di Pavia, alla Saeg: azienda leader nella costruzione dell'utensileria speciale in metallo duro (Hard Metal) e in acciaio per l'industria metalmeccanica. «Una sfida - ha detto ancora il vice presidente che è legata anche al capitolo dell'attrattività sul territorio, affinché comunque le imprese estere considerino il territorio, ma più in generale quello contenere i costi». Rispondendo a una domanda sulla manovra finanziaria nazionale Bresciani ha poi ribadito che "bisogna tagliare dove si spreca. C'è infatti una parte del Paese che spreca e una parte che fa continui sacrifici". Intervenendo ai lavori del convegno dopo il presidente di Finlombarda, Marco Nicolai, Bresciani ha ricordato le direttrici fondamentali dello sviluppo del sistema sanitario e Luciano Bresciani in particolare la politica delle alleanze con la ricerca, la finanza e l'industria, che - grazie appunto a questa alleanza forte - ha già presentato e finanziato 43 progetti (di cui 39 in corso). Sul tema del miglioramento della qualità del sistema, Bresciani ha ricordato la realizzazione in Lombardia, grazie anche al project financing, di 6 nuovi ospedali e di 650 opere di ristrutturazione: "il punto di partenza non può che essere l'ammodernamento delle strutture". Da un punto di vista organizzativo, Bresciani ha centrato in particolare l'at- Gibelli alla Saeg di Pavia Grandi novità imprenditoriali nel Pavese . . Andrea Gibelli in visita alla Saeg di Pavia lombardo, un luogo dove continuare a fare impresa». Gibelli ha voluto tornare anche sul tema dei bandi che Regione Lombardia sta costruendo per venire in aiuto alle imprese soprattutto in tema di internazionalizzazione. Non sono mancati i riferimenti anche al bando, importantissimo, delle start up d'impresa. L'assessore ha ribadito l'importanza delle istituzioni, soprattutto quelle regionali, per affiancare le imprese che si accostano ai mercati internazionali per affrontare le crisi. tenzione sulla cura dei pazienti cronici, sottolineando la necessità di sviluppare di più la telemedicina (sul fronte delle cure domiciliari) e ricordando come in Lombardia si stia sperimentando un modello che vede il potenziamento della strutture territoriali di primo e secondo livello (con la creazione di posti letto per le cure subacute) e la nascita, sempre in via sperimentale dei CREG (Chronic Related Group): attraverso una quota di risorse stabilita in anticipo devono essere garantiti con continuità ai pazienti tutti i servizi extra ospedalieri necessari per una buona gestione della patologia cronica (prevenzione secondaria, follow up, monitoraggio persistenza terapeutica, specialistica ambulatoriale, protesica, farmaceutica). «In questo modo - ha commentato l'assessore - il sistema può essere paragonato a un polipo con la testa tecnologica nell'ospedale per acuti e i bracci operativi con le funzioni territoriali». Donne nei posti chiave dell’imprenditoria «Le donne sono nei posti chiave in qualsiasi passaggio produttivo e in particolar modo per quanto riguarda il controllo della qualità. Questa realtà mi è stata ribadita dagli imprenditori ogni volta che visito un'azienda. Ed è per questo che la realtà ci chiede attenzione verso il lavoro femminile e l'imprenditoria in rosa». Lo ha detto oggi il vice presidente di Regione Lombardia e assessore all'Industria e Artigianato Andrea Gibelli, aprendo il convegno organizzato da Regione e Camera di Commercio dal titolo “Imprenditoria femminile oggi: risorse, strumenti e reti”, in corso di svolgimento a Palazzo Pirelli. I dati dicono che, in Lombardia, in un'impresa su cinque il titolare è una donna. In un anno le imprese con a capo una donna sono aumentate dello 0,4%, sicuramente meglio di quelle guidate da uomini, che sono diminuite dello 0,1%. Prime per percentuale di imprese al femminile sono le province di Sondrio, Pavia e Varese. A Milano la quota di queste imprese è del 33,3%, a Brescia del 13,6%, a Bergamo il 10,6%. «Sostenere l'imprenditoria femminile è uno degli obiettivi prin- cipali che Regione Lombardia si è data per questa legislatura. Le misure che abbiamo preso - ha detto ancora Gibelli -, come quella del bando “Start up”, sono state create modellandole sulle esigenze delle donne. Infatti i tre destinatari evidenziati dalla misura “Start up” sono proprio le donne, senza limiti d'età, i giovani e i soggetti svantaggiati: questo bando è stato creato traendolo dall'esperienza sul campo, maturata visitando le imprese». Gibelli ha voluto sottolineare anche l'importanza delle politiche di conciliazione che la Regione Lombardia ha voluto mettere in gioco. «Bisogna consentire con le nostre politiche di tenere nelle aziende le donne. Molte crisi nelle imprese - ha spiegato Gibelli - nascono anche dall'improvvisa assenza di una donna dovuta agli impegni familiari come la maternità o l'assistenza a un familiare anziano o malato». All'iniziativa ha partecipato anche Monica Guarischi, sottosegretario per le Pari opportunità di Regione Lombardia, che ha pure ribadito l'importanza dell'imprenditoria al femminile. Rettifica dell’assessore regionale dell’Emilia Romagna Paola Gazzolo Gentile direttore, intervengo brevemente in relazione all’articolo pubblicato oggi (martedì 28 giugno ndr), dal titolo “Dal Governo arrivano 106 milioni per l’allu vione dell’11 giugno in Emilia”. Come ho già avuto modo di scrivere, il sottosegretario Catone – rispondendo ad una interpellanza dell’on. Rai- Alluvione, in Emilia arrivano 25 milioni e non 81 nieri – indica risorse in realtà non disponibili per l’emergenza di cui il suo giornale ha scritto. Infatti non si possono conteggiare, per arrivare ai 106 milioni di euro, gli 81 milioni citati nell’articolo, perché sono risorse già state destinate (ben prima de ll ’alluvione dell’11 giugno) ad interventi di prevenzione che nulla hanno a che fare con l’ultima emergenza. Si tratta di importanti fondi vincolati - previsti d al l’Accordo di programma sottoscritto lo scorso 3 novembre dal ministro Prestigiacomo e dal presidente Errani per la mitigazione del rischio idrogeologico e destinati a 90 interventi già programmati e concordati uno per uno con il Ministero dell’A mbiente. Questi fondi pertanto non possono indennizzare né privati né aziende, né tantomeno ripristinare infrastrutture pubbliche. Inoltre, rispetto ai danni provocati dall’alluvione, non è corretto nemmeno parlare di fondi governativi pari a 25 milioni di euro. Infatti questa cifra è solo l’importo richiesto dalla Regione al Governo per le azioni più urgenti da attivare. Su queste risorse è in corso l’istruttoria del Dipar- timento nazionale di protezione civile, che svolgerà tra oggi e domani il sopralluogo nei territori rimasti danneggiati fra cui Parma e in particolare i comuni di Sala Baganza, Collecchio e Fornovo. Pertanto anche i 25 milioni, purtroppo, non risultano stanziati al fi- ne cui si riferisce l’articolo. Ho ritenuto utile fare la dovuta chiarezza per dovere di informazione nei confronti dei cittadini della regione. Sono a disposizione per fornirLe ogni altro chiarimento e aggiornamento. Paola Gazzolo assessore regionale alla Sicurezza territoriale e protezione civile 18 laPADANIA ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ Venerdì 1 luglio 2011 SOLLECITO E AMANDA UN RESPIRO DI SOLLIEVO «Dopo 4 anni di buio vediamo finalmente la luce». Lo ha detto Raffaele Sollecito (foto) al suo legale Luca Maori che ieri gli ha fatto visita in carcere a Terni e gli ha consegnato la recente perizia sul dna che smentisce il precedente esito peritale circa l’arma del delitto. Quelle tracce non appartengono a Meredith e ATTUALITÀ ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ dunque il coltello incriminato non può essere l’arma del delitto. «Non è compito dei giudici commentare» - ha detto il giudice Giancarlo Massei, che nel processo di primo grado ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito aveva presieduto la Corte d’Assise che li aveva condannati a 25 e 26 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher. Tutto è ora rimesso in discussione Il giudice: «Nessuna attenuante per un assassino freddo e depravato» Ergastolo inglese a Restivo Carcere a vita per l’omicidio di Heather Barnett uccisa nel 2002 POTENZA - Carcere a vita per Danilo Restivo. Dopo che mercoledì la giuria popolare lo aveva dichiarato all’unanimità colpevole dell’omicidio di Heather Barnett, ieri la Corte di Winchester lo ha condannato all’ergastolo. Parole durissime sono state pronunciate dal giudice Jan Burnett durante la lettura della sentenza. «Non ci può essere nessuna attenuante in questo caso - ha sentenziato - e quindi il mio giudizio è che non c'è un periodo minimo da infliggere. Lei non uscirà mai più dalla prigione». Con le arringhe dell’accusa e della difesa si è concluso dunque il processo inglese al presunto assassino di Elisa Claps, Danilo Restivo, imputato manica da più di un anno e per questa pendenza giudiziaria le autorità inglesi non hanno concesso la sua consegna, nemmeno temporanea, alla Procura generale di Salerno che ha spiccato nei suoi confronti un mandato di arresto europeo. Secondo l’autorità giudiziaria è lui il responsabile della morte della ragazza potentina, scomparsa e uccisa a coltellate il 12 settembre del 1993, dopo un tentativo di approccio sessuale rifiutato durante un appuntamento con Restivo, e il cui cadavere è stato ritrovato solo il 17 marzo scorso, nel sottotetto della chiesa Ss. Trinità a Potenza. E proprio mercoledì Restivo è stato rinviato a giudizio dal giuper l’udienza ............................. dice preliminare del triPer il magistrato, bunale di Salerno, Restivo sapeva che che ha accolto la richiesta dei difen«i due bambini, del 39enne, 12 e 14 anni, avrebbero sori concedendo il rito trovato il corpo abbreviato. Il gup mutilato della loro ha fissato due date per il rito abbreviamadre» al ritorno to, 8 e 10 novemda scuola ............................. bre, ammettendo la famiglia della raal tribunale di Winche- gazza come parte civile. ster dell’omicidio di Hea- Si prospetta un procether Barnett, una sarta dimento breve anche di 48 anni trovata morta perchè saranno acquisiti in casa a Bournemouth i verbali del processo per (Dorset, sud Inghilterra) l’omicidio della Barnett. il 12 novembre del 2002. Le due vicende si sono Restivo è detenuto oltre- continuamente intrec. . sona». aspetti non ancora chiaLe regole della giustizia riti. britannica, che prevedoUno di questi è il rino un dibattimento sen- trovamento del cadavere, za sosta, hanno impedito avvenuto il 17 marzo la consegna di Danilo Re- dell’anno scorso ma forse stivo all’Italia in occasio- risalente a prima e tane dell’udienza prelimi- ciuto. E’ questo uno dei nare di Salerno in cui motivi per cui i funerali di l’accusa gli ha contestato Elisa non si terranno in l’omicidio volontario plu- chiesa. Dopo la restituriaggravato dai motivi zione della salma, le eseabietti e dalla crudeltà quie si terranno ai primi per la morte di Elisa di luglio. La camera arClaps. Già in occasione dente sarà allestita d e l l ’ i n c inell’auditodente pro- ...................... rium del Li«Non ci possono ceo classibatorio gli era stato essere dubbi che co “Flacco” not ific ato Potenza, entrambi i delitti, di l’invito a la scuola Barnett e Claps, frequentacomparire in video- siano opera della ta dalla raconferenza stessa persona» gazza. Altri ma la dife- ...................... interrogatisa ha scelto vi riguardi non avvalersene. Per dano i punti rimasti guardarlo negli occhi la oscuri nonostante le mimadre di Elisa, Filome- gliaia di pagine di perizie na Iemma Claps, è do- richieste dagli inquirenti vuta andare in Inghilter- salernitani. La famiglia è ra. L'imputato non ha convinta che ci siano staavuto il coraggio di in- ti depistaggi ed omissiocrociarne lo sguardo. ni. Non si spiega, ad Questa rapidità sul fron- esempio, di chi sia il botte giudiziario, in Inghil- tone rosso ponsò, del tipo terra ed in Italia, non ap- usato sugli abiti talari, paga del tutto la sete di trovato sotto la salma. verità della famiglia. Gil- Un’altra domanda rido Claps ha esternato i guarda quella che è stata diversi interrogativi che la “tomba” di Elisa per ancora restano scriven- tanto tempo. La chiesa do un libro insieme a Fe- della Trinità è chiusa al derica Sciarelli, dal titolo culto dal giorno della “Per Elisa”, presentato scoperta e da allora è anqualche giorno fa a Po- che sotto sequestro. Non tenza. Un libro di ricordi si sa se riaprirà e quane di domande sugli do. . Heather Barnett e Elisa Claps ciate nel processo inglese, i giudici britannici hanno diffusamente esaminato il caso-Claps, anche con numerose testimonianze e ne sono venute fuori numerose analogie. Al tribunale di Winchester, davanti al giudice Ian Burnett, il “prosecutor”, ovvero l’accusa, Michael Bowes, ha parlato chiaro sin dal primo istante del dibattimento. A uccidere Elisa Claps e Heather Barnett è stata la stessa persona: Danilo Restivo. Questa la pesante contestazione su cui è stato costruito tutto il processo in Inghilterra. Tanto che ha chiamato a testimoniare anche i periti impegnati sul fronte potentino, a cominciare dal medico legale Francesco Introna, la cui perizia autoptica è stata decisiva sia per le indagini in Italia che nel Dorset. Oltre ai periti, sono stati chiamati a deporre anche Gildo Claps, fratello di Elisa, e le amiche che la persero di vista il 12 settembre del 1993, giorno della scomparsa e dell’omicidio. In pratica nell’aula del tribunale inglese è andato in scena non solo il processo per l’omicidio Barnett ma anche una corposa anticipazione di quello a Restivo. Gli alibi di Danilo sono stati passati al setaccio e smontati dall’accusa, nonostante le insistenze della difesa. So- . Danilo Restivo no state analizzate, inoltre, le tante analogie dei due delitti, dalle modalità degli omicidi al famigerato taglio dei capelli che costituisce una firma dell’assassino. Ieri, il giudice Jan Burnett, durante la lettura della sentenza ha fatto un esplicito riferimento al caso di Elisa Claps: «Non ci possono essere dubbi che entrambi i delitti siano opera della stessa per- Ottimi gli esiti scientifici dei progetti finanziati dalla Fondazione MILÀN - Come si seleziona un progetto di ricerca scientifica? È possibile valutare l’efficacia del processo di selezione osservando e comparando gli esiti scientifici dei progetti finanziati? Per la prima volta, Fondazione Cariplo presenta un’analisi approfondita dei risultati conseguiti dai progetti finanziati attraverso il bando “Ricerca scientifica in ambito biomedico” nel periodo 2001 – 2007. Secondo la valutazione bibliometrica, i progetti finanziati dalla Fondazione Cariplo hanno una performance circa doppia rispetto a quelli realizzati in Italia, nei paesi Ocse, e nei paesi del G8 nel medesimo ambito scientifico. Questi risultati rafforzano la scelta della Fondazione di ricorrere a un processo di selezione rigoroso, trasparente e basato sul Ricerca Cariplo al top dei paesi industrializzati giudizio di referee indipendenti, in grado di premiare progetti e team di ricerca che generano avanzamenti della conoscenza riconosciuti e utilizzati dalla comunità scientifica internazionale. La ricerca presentata martedì a Milano è pubblicata nella collana “Quaderni dell’Osservatorio” della Fondazione Cariplo che, oltre a rendere pubblicamente disponibili alcuni studi di approfondimento finalizzati alla pianificazione degli interventi, si estende anche agli esiti delle attività di valutazione dei progetti realizzati. Il quaderno è liberamente scaricabile dal sito w w w . f o n d a z i o n e c a r iplo.it/osservatorio. A seguito della presenta- zione dello studio, hanno discusso dei metodi per la valutazione dell’efficacia del propri interventi nel campo della ricerca scientifica e dell’importanza di tale attività quale punto di partenza per il continuo miglioramento della propria attività di sostegno alla comunità scientifica: Andrea Bonaccorsi (Consiglio Di- rettivo, ANVUR); Lucia Monaco (Direttore Scientifico, Fondazione Telethon); Lisa Vozza (Direzione Scientifica, AIRC); Carlo Mango (Direttore Area Ricerca, Fondazione Cariplo). Lo studio prende in considerazione 120 progetti finanziati fra il 2001 e il 2007 per un valore complessivo di circa 19,5 milioni di euro. La valutazione dell’efficacia si basa sull’analisi bibliometrica che permette di quantificare quanto e come i risultati dei progetti siano stati citati nelle principali pubblicazioni scientifiche internazionali. In estrema sintesi, le pubblicazioni che riportano i risultati dei progetti selezionati attraverso il metodo di peer review di Fondazione Cariplo ricevono un numero di citazioni: più che doppio (2,2) rispetto alle pubblicazioni italiane; esattamente doppio rispetto alle pubblicazioni dei paesi OCSE; pari a 1,8 rispetto alle pubblicazioni degli 8 Paesi più industrializzati. Lo svolgimento dei progetti ha generato complessivamente 594 documenti pubblicati su riviste scien- tifiche peer reviewed, 547 dei quali sono stati presentati a congressi scientifici. In 173 casi, i risultati raggiunti dai progetti sono stati divulgati al largo pubblico mediante interviste o articoli apparsi su vari mezzi di comunicazione. In 18 casi, al progetto è seguito un procedimento di brevettazione dei risultati. La realizzazione dei progetti ha inoltre consentito l’inserimento di circa 220 ricercatori equivalenti a tempo pieno; sono stati inoltre complessivamente coinvolti nei progetti ben 198 enti partner. A fronte dei circa contributi della Fondazione, le organizzazioni beneficiarie sono riuscite a raccogliere ulteriori 115 nuovi finanziamenti per un valore complessivo di circa milioni. 19 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ ATTUALITÀ ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ Transformers 3, la saga continua Ma è tanto rumore per nulla ANDREA PIERSANTI Tanto rumore per nulla. Il terzo episodio della serie live action sui Transformers diretta da Michael Bay e prodotta da Steven Spielberg, uscito già sui nostri schermi, assorda e stupisce, come ci si aspetta da un film del genere. Frastorna lo spettatore con due ore e mezzo di effetti speciali e non aggiunge nulla all’antica disputa fra robot cattivi, i perfidi Decepticon, e quelli buoni, gli Autobot. A proposito: al terzo episodio, soprattutto nelle scene più convulse, è ancora impossibile distinguere gli uni dagli altri. Rigorosamente in 3D, il film ha perso una delle protagoniste, Megan Fox, sostituita dalla modella bionda, carina e giovanissima, Rosie Huntington-Whiteley. La Fox, eroina dei primi due episodi, era stata licenziata in tronco da Spielberg. Durante un’intervista, l’attrice aveva insultato Michael Bay paragonandolo ad Hitler. Il film ha guadagnato però altri protagonisti fuori dall’ordinario. Il più importante, anche se presente sul set solo con la ridigitalizzazione di materiale di repertorio, è John F. Kennedy. Il film, infatti, prende il via proprio da quel 25 maggio del 1961, quando JFK annunciò al Congresso che gli USA sarebbero andati sulla Luna. La versione di Spielberg ci racconta la “faccia nascosta”, “the dark side” (con commento musicale dei Pink Floyd), della prima missione lunare della Nasa. Il vero motivo della spedizione, secondo Spielberg, era di capire cosa fosse la gigantesca astronave naufragata vicina al “Mare della tranquillità”. Per due ore e mezza il film travolge lo spettatore con effetti speciali impressionanti (quanto rumore siete disposti a sopportare? Transformer metterà a dura prova la vostra resistenza) e con una sceneggiatura che recupera in parte la débâcle di scrittura del secondo episodio. «Sgombriamo subito il campo da paure e confronti: il terzo capitolo della saga che mette di fronte i buoni Autobot e i cattivissimi Decepticon è sicuramente meglio del disastroso numero due, ma peggio del primo. Di quest’ultimo - ha scritto Boris Sollazzo su “Mymovies”, il sito di cinema fondato e diretto dal milanesissimo Farinotti - recupera l’anima più leggera e ironica, la voglia di scene spettacolari unito a una trama solida e (abbastanza) semplice, il gusto per sequenze “ormonali”. Il problema è che poi il film si dimentica di passare un montaggio e rimaniamo annichiliti di fronte a 156 minuti che ci investono e ci stremano, anche fisicamente. Perché, parliamoci chiaro, pur essendo questo un 3D non pleonastico - anzi -, questa tecnologia rimane faticosissima per lo spettatore. E dopo due ore e mezza il piacere di aver visto qualcuno che l’ha saputa usare è di sicuro sovrastato dall’inevitabile emicrania che coglie anche i più allenati». Convincere Michael Bay ad usare la tecnologia del 3D infatti non è stato semplice. «Anni fa Jeffrey Katzenberg mi ha chiamato e mi ha det- to: “Devi usare il 3D, ho bisogno di registi come te che lo usino...” ed io gli ho risposto “Grazie Jeffrey, no” - racconta lo stesso regista -. Poi ho visitato Cameron che avevo incontrato sul set di Titanic quando ero giovane. Stavo girando Transformers e mi aveva invitato sul set di Avatar. Sono entrato e mi goritmi!” ed io sorrido, “Di che cosa stai parlando?”. Poi lo studio mi chiede se posso fare questo film in 3D. Dopo molta ricerca, l’ultima chiamata l’ho fatta a Jim. Mi ha detto: “Devi considerarlo come un giocattolo. Si tratta di un altro mezzo che aiuta a catturare le emozioni, i personaggi e permette di creare senza umana anche grazie ad alcuni insert molto divertenti, come quelli con John Turturro. Al termine, sui titoli di coda, dopo aver baciato la donna-cerbero capo della CIA («Non chiamatemi signora. Vi sembro una signora?», ripete tutto il tempo) John Turturro urla al limite dell’orgasmo: «Arresta- chio astronauta Buzz Aldrin. E poi c’è tutto quello che ci si può aspettare. Scontri memorabili, dialoghi altisonanti al limite del ridicolo e, come spesso accade nei film di Hollywood, una città americana (questa volta è Chicago) completamente distrutta con una scenografia che rimanda all’attentato sembrava di essere in un centro di controllo con i vari cavi, gli uomini e le donne più hard drive di quelli che potete immaginare. Ed ho pensato “Oh, questo non sono io”. E Jim è stato molto gentile, ha fermato le riprese per un’ora e mi ha fatto fare un giro. Sapete, sono un po’ vecchia scuola, mi piacciono le care e vecchie lenti anamorfiche, le cineprese Panavision, la pellicola da 35 mm, dove puoi toccare, sentire - e il 3D non è niente di tutto ciò. E Jim viene da me e mi fa “Dio, la WETA ha dei magnifici al- un’esperienza”. Ed io cerco sempre di creare una grandiosa esperienza visiva per gli spettatori». Ma Sollazzo, sul sito di “Mymovies” ha attribuito solo due stellette al film. Suscitando le proteste del web. I lettori (ben l’80%) di “MyMovies” hanno bocciato la sua recensione. Un atteggiamento sorprendente (gli internauti non hanno ancora visto il film e Sollazzo invece sì) ma che è sintomatico della forza delle attese dei fan della serie. Mal di testa a parte, il film recupera in parte la pre- temi. Arrestatemi tutto!». Il protagonista Sam Witwicky, interpretato da Shia LeBoeuf, è disoccupato come un precario qualsiasi, nonostante la medaglia che gli è stata consegnata dallo stesso Obama (c’è un abuso di Casa Bianca nel film). I suoi colloqui di lavoro, all’inizio del film, sono esilaranti e meriterebbero una campagna virale su Youtube per consolare un po’ i giovani in cerca di prima occupazione in tutto il mondo. A un certo punto compare sullo schermo anche il vec- delle Twin Towers. Niente viene risparmiato allo spettatore. Alla fine si rimpiange solo l’assenza della “statuaria” Megan Fox. «Riempiva il grande schermo come non riesce a fare la bionda e poco carismatica Rosie Huntington-Whiteley», ha scritto Sollazzo. Anche se, all’inizio del film, le prime immagini ravvicinate in 3D della nuova attrice (molto poco vestita) hanno suscitato più di un “Oooh” fra i critici nerd che riempivano la sala per l’anteprima riservata alla stampa. 20 laPADANIA ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ ECONOMIA ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ Piazza Affari in rialzo segna un +1,55% Nuova chiusura in rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Italia All Share guadagna l'1,55%, mentre l'Ftse Mib ha fatto segnare nel finale un +1,62%. In crescita anche l'Ftse Star: +1,23%. Fra i maggiori rialzi Banca Popolare Milano (+4,76%), Azimut (+4,55%), Banco Popolare (+4,27%), Impregilo (+3,84%) e Mediolanum (+2,98%). Venerdì 1 luglio 2011 FTSE ITALIA ALL SHARE - I 5 MAGGIORI RIALZI INDICI BORSA FTSE ITALIA ALL SHARE FTSE MIB FTSE ITALIA MID CAP FTSE ITALIA SMALL CAP FTSE ITALIA MICRO CAP FTSE ITALIA STAR Ý Ý Ý Ý Ý Ý 20.913,18 +1,55 % 20.186,94 +1,62% 23.431,71 +1,51% 1.004,57 +0,84% 21.653,99 +0,44% 1.878,62 +1,23% PRINCIPALI CAMBI EURO vendita 1,452 EUR/USD acquisto 1,4516 EUR/GBP 0,9031 0,9033 EUR/JPY 116,94 117,01 EUR/FSV 1,2218 1,2221 Gabetti Spa Premafin Banca Generali Kerself Biancamano 0,095 +16,56% 0,566 +9,90% 9,56 +8,39% 2,078 +6,78% 1,97 +6,43% Ý Ý Ý Ý Ý FTSE MIB - I 5 MAGGIORI RIALZI Bca Pop Mil Azimut Banco Popolare Impregilo Mediolanum 0,3839 0,80 0,37 0,395 0,478 -16,54% -8,78% -6,80% -3,38% -3,26% Þ Þ Þ Þ Þ +4,76% +4,55% +4,27% +3,84% +2,98% Ý Ý Ý Ý Ý FTSE MIB - I 5 PEGGIORI TITOLI FTSE ITALIA ALL SHARE - I 5 MAGGIORI RIBASSI Milano Ass Conafi Prestito' Monti Ascensori Le Buone Societa' S.S. Lazio 1,629 6,435 1,589 2,162 3,184 Atlantia Tenaris Bulgari Parmalat Snam Rete Gas 14,68 15,75 12,17 2,594 4,084 -0,81% -0,38% +0,00% +0,15% +0,20% Þ Þ Þ Þ Þ I rialzi e il lungo protrarsi delle elevate quotazioni petrolifere alla base del “ritocco” delle tariffe GAS E LUCE, ARRIVANO I RINCARI Il nuovo piano varato dall’Authority: +1,9% per l’elettricità e +4,2% per il metano Rincari a partire dal primo luglio per luce e gas che vedranno lievitare le bollette, rispettivamente, dell’1,9 e del 4,2 per cento. I rialzi e il lungo protrarsi delle elevate quotazioni petrolifere, gli incentivi alle fonti rinnovabili ed assimilate, sono i principali elementi che hanno inciso sull’aggiornamento delle bollette dell’energia elettrica e del gas deciso dall’Autorità per l’energia. I prezzi di riferimento dell’energia elettrica registrano un aumento dell’1,9 per cento, sostanzialmente per effetto del sostegno alle fonti rinnovabili (in particolare al fotovoltaico) e assimilate. I prezzi del gas segnano un rialzo del 4,2 per cento per l’incremento delle quotazioni internazionali del petrolio (+35 per cento al barile in euro negli ultimi nove mesi), al quale sono ancora collegate le quotazioni della materia prima gas. Alla diversa dinamica delle bollette di elettricità e gas hanno concorso una serie di fattori quali: i differenti orizzonti temporali utilizzati per i metodi di aggiornamento; i differenti impatti dell’incremento della materia prima, nonché i differenti assetti di mercato. Per l’energia elettrica, l’aumento dell’1,9 per Trichet: Atene incoraggi le privatizzazioni per mobilitare privati cento dei prezzi di riferimento, determina una maggiore spesa di circa 8 euro su base annua per la famiglia tipo, con consumi medi di 2.700 kilowattora l'anno e una potenza impegnata di 3 kW. Per il gas naturale, l’incremento del 4,2 per cento dei prezzi di riferimento, qualora dovesse protrarsi anche oltre la stagione estiva, determinerebbe un aumento di poco più di 44 euro su base annua della spesa media di una famiglia tipo residente, con riscaldamento individuale e consumi medi di 1.400 metri cubi l’anno. Per contenere almeno in parte le bollette gas in previsione dei maggiori consumi invernali, l’Autorità ha deciso di applicare anche per il prossimo anno la formula di aggiornamento dei prezzi del gas che consente di trasferire a beneficio dei consumatori i minori prezzi della materia prima registrati sui mercati spot e per le rinegoziazioni dei contratti a lungo termine; tutto ciò rispettando i contratti in essere e l’equilibrio economico-finanziario degli operatori di settore. Inoltre, alla fine di giugno, alle famiglie in condizioni di disagio o numerose, sono stati assegnati oltre 3,6 milioni di bonus elettricità e gas (comprensivi di oltre 1,2 milioni di rinnovi) quale ‘ammortizzatore’ a riduzione delle bollette, per un totale di circa 500 milioni di euro. Il prezzo di riferimento dell’energia elettrica sarà 16,490 centesimi di euro per kilowattora, con un aumento di 0,31 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. La spesa media annua della famiglia tipo sarà pari a 445 euro. I prezzi di riferimento del gas saranno di 79,70 centesimi di euro per metro cubo, con un aumento di 3,2 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse. Per il cliente tipo, se tali valori venissero confermati anche nella stagione invernale, ciò comporterebbe una spesa di circa 1.116 euro su base annua. L’inflazione nell’eurozona «resterà in fu- il momento che tutti i governi si asturo ben la di sopra del 2%», con oscil- sumano le loro responsabilità». lazioni «tra il 2,5% e il 2,7% quest’anno e Il presidente della Bce è anche inil 2,1% e il 2,3% il prossimo anno». Lo ha tervenuto sulla tassa sulle transazioni affermato il presidente della Bce Jean- finanziarie proposta mercoledì dalla Claude Trichet durante un’audizione Commissione Ue per finanziare il bial Parlamento europeo. Dato il quadro lancio europeo, se non è applicata a in cui «i rischi continuano a mostrare livello globale, potrebbe provocare «peruna tendenza al rialzo soprattutto per dite importanti» per l’Europa. La Bce «ha quanto riguarda i prezzi energetici ri- sempre ritenuto e resta del parere» che spetto a quanto si preun’imposta sulle transavedeva finora» e che pozioni finanziarie che sia trebbero portare anche a «applicata solo in Europa un «aumento dei prezzi e non a livello globale didomestici», la Bce, ha asventerebbe una perdita sicurato Trichet, resta importante di attivi e di «molto vigile» per «evitare attività per l’Europa», ha che l'aumento dei prezzi messo in guardia Trichet possa portare a pressioni contro la proposta avaninflazionistiche». L'istituzata mercoledì dal preto di Francoforte, ha assidente dell’esecutivo di sicurato Trichet a BruBruxelles Josè Manuel xelles, resta quindi «de- Jean-Claude Trichet Barroso, insieme a quelterminato» a «garantire la la di un’Iva europea, costabilità dei prezzi» con l'obiettivo di me strumenti per dotare l’Ue di mezzi di mantenere l’inflazione attorno al 2%. finanziamento propri che non gravino Per quanto riguarda la Grecia Trichet sui bilanci degli stati membri. «Da queha affermato che è necessario «inco- sto punto di vista ci sarebbero dei riraggiare le privatizzazioni», in quanto sultati temibili» in un momento in cui gli sono un modo per «mobilitare il capitale attivi sono invece necessari più che mai, privato». La crisi che stanno vivendo ha sottolineato il presidente della Bce, alcuni paesi dell’eurozona e in parti- invitando «a grandissima prudenza» colare Atene, ha ricordato Trichet, sono nell’introdurre «qualcosa che non sia il «risultato di governi che non hanno globale», in quanto «è nostro dovere dire condotto politiche sane e di riforme che di guardare al quadro generale per evisarebbero invece andate a vantaggio tare di fare qualcosa che dopo deplodella popolazione», quindi è giunto «ora reremmo». da “Il Velino” AUMENTO DELLO 0,1% IN CONFRONTO ALLO SCORSO MESE DI MAGGIO Secondo le stime preliminari dell’Istat l’inflazione, a livello tendenziale, sale a giugno al 2,7% dal 2,6% che era stato registrato a maggio. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), comprensivo dei tabacchi, ha fatto segnare invece un incremento dello 0,1% in confronto allo scorso mese di maggio. Per il 2011 invece l’inflazione acquisita è pari al 2,3%. Al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi l’inflazione di fondo sale al 2,1% con un’accelerazione di tre decimi di punto percentuale rispetto al maggio scorso (+1,8%). L’inflazione sale al 2,7% spinta dai servizi relativi ai trasporti Al netto dei beni energetici la crescita tendenziale è del 2,2% dal 2,1% di maggio Il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo, al netto dei soli beni energetici, sale al 2,2%, dal 2,1% di maggio. La crescita tendenziale dei prezzi dei beni è stabile al 3%, mentre quella dei prezzi dei servizi sale al 2,6%, dal 2,3% del mese precedente. Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi diminuisce di tre decimi di punto rispetto al mese di maggio. La principale spin- ta all’aumento dell’indice generale a giugno deriva dall’aumento congiunturale dell’1,1% dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti che determina una netta accelerazione del loro tasso tendenziale di crescita (5,2%, dal 4,2% di maggio). Un impatto significativo deriva anche dai rialzi congiunturali dei prezzi dei Beni alimentari lavorati (+0,4%) e dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,3%, in larga parte legato a fattori stagionali). Per contro, effetti di contenimento si devono al calo congiunturale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-1,4%), degli Alimentari non lavorati (-0,4%) e dei Beni durevoli (-0,2%). Sulla base delle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 3,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (lo stesso valore registrato a maggio). 21 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ INDUSTRIA, CSC: RISTAGNA PRODUZIONE A GIUGNO (-0,2%) Ristagna la produzione industriale. Il Csc rileva un calo dello 0,2% in giugno su maggio. Rispetto al picco pre-crisi (aprile 2008) il livello di attività rimane inferiore del 16,4%, avendo recuperato il 13,0% dai minimi di marzo 2009. La produzione media giornaliera in giugno è salita dell’1,7% sui dodici mesi, contro il +2,7% di maggio. L'arretramento di ECONOMIA ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ ROMA - Poche ore dopo la firma dell’accordo tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria su rappresentanza e contratti, le polemiche non accennano a placarsi. Da una parte gli esclusi dal tavolo sia sul fronte sindacale che datoriale che si chiedono come sia possibile arrivare ad accordi validi per tutti nonostante sino stati firmati solo da alcuni degli «attori», dall’altra la Fiom che contesta le scelte della Cgil. «Trovo poche ragioni sindacali e troppe ragioni politiche per firmare l'intesa», ha attaccato il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, concludendo la sua relazione d’apertura al comitato centrale delle tute blu. «Non è accettabile- ha scandito a chiare lettere - che per ragioni politiche si mettano in discussione i diritti dei lavoratori. Ci vuole coerenza tra quello che si dice e si fa altrimenti si rischia di fare male il proprio mestiere». Poi, dopo gli attacchi velati, la stoccata diretta a Susanna Camusso, segretario generale della Cgil: «Una cosa che non accetto è quando leggo sui giornali che la Fiom dice cose false. Non lo accetto e chiedo ufficialmente che venga rettificato il giudizio. Lo chiedo esplicitamente». Di parere opposto il numero uno della Cgil, che ha spiegato come «l’ipotesi di accordo con Confindustria supera la stagione degli accordi separati. Si è aperta un’importante fase nuova, possiamo riavviare il percorso partendo dalle cose che ci uniscono. Siamo ripartiti dalle regole su come eser- giugno, che viene dopo un mese di stagnazione, secondo il Csc, conferma il momento poco favorevole per l’industria italiana in un contesto di rallentamento globale. Non compromette comunque i progressi acquisiti nel secondo trimestre, per il quale il CSC stima una crescita congiunturale dell’1,9%, attribuibile alla variazione ereditata dal primo trimestre (+0,9%) e al buon risultato di aprile (+1,0% congiunturale) Il Lingotto pronto a uscire da Confindustria a fine anno citare la democrazia sindacale – aggiunge Camusso dimenticandosi però che al tavolo hanno partecipato solo alcune delle sigle sindacali presenti e attive all’interno del Paese - rispettando l’equilibrio tra organismi dirigenti e lavoratori, stabilendo che in caso di divisioni invece di procedere ciascuno per conto suo, bisogna coinvolgere i lavoratori». In merito alla validità erga omnes dei contratti, Camusso ha spiegato che «un contributo concreto lo abbiamo dato con l’accordo, definendo la ALESSANDRO BARDI Marchionne: «L’accordo raggiunto è sicuramente un risultato di grande rilievo» però «spero che il lavoro prosegua con ulteriori passi che ci consentano di acquisire quelle garanzie di esigibilità necessarie per la gestione degli accordi raggiunti per Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco» LETTERA DEL PRESIDENTE AI SOCI Semestre positivo per la Pop Sondrio Come da tradizione, il presidente della Banca Popolare di Sondrio ha inviato ai soci, oltre 170.000, e agli Amici la lettera di metà anno. In apertura il presidente ricorda l’ampia partecipazione di soci all’assemblea ordinaria del 9 aprile 2011: 5.200 complessivamente iscritti, di cui oltre 3.300 in proprio e i rimanenti per delega e rappresentanza. «Una famiglia unita, la cui azione è il giusto frutto della conoscenza ed è espressione concreta della matrice popolare cooperativa». Quanto all’economia, la ripresa mondiale prosegue, seppure con incertezza. In tale contesto, L’Italia mantiene la fiducia degli operatori grazie alla severa e intelligente gestione del debito pubblico e alla solidità del sistema bancario. Le risultanze della gestione aziendale sono state, nel primo semestre 2011, appaganti. L’aumento delle masse intermediate alimenta la primaria missione di sostegno all’economia, con particolare attenzione, nell’interesse della banca e della clientela, alla qualità del credito. La redditività di periodo beneficia dell’incremento del margine di interesse, del positivo apporto delle commissioni e del risultato dell’attività finanziaria. Il patrimonio è costantemente oggetto d’attenzione da parte della banca. Ne sono conferma le periodiche operazioni di aumento del capitale sociale susseguitesi negli anni e il costante e significativo ricorso all’autofinanziamento. Osserva in merito il presidente: «Anche se la nostra effettiva consistenza patrimoniale appare adeguata, un ulteriore accrescimento delle sue componenti darebbe un vigoroso impulso alla nostra capacità operativa e sosterrebbe agevolmente la naturale espan- sione degli affari». L’azione commerciale è tra l’altro finalizzata ad aggiornare e qualificare l’offerta riservata ai risparmiatori, in relazione agli andamenti di mercato. L’innovativa “Carta +ma”, prepagata, consente di effettuare operazioni tipiche di un conto corrente, quali accreditare lo stipendio, ricevere e disporre bonifici, acquistare su internet. Il binomio banca e territorio si concretizza pure con nuovi mirati insediamenti. In chiusura della lettera il presidente, nel rilevare la crescita della quota di mercato della banca, evidenzia la fiducia degli oltre 170.000 soci e osserva: «Ben vengano nuovi soci per una banca che opera con diligenza, correttezza e trasparenza; che svolge una gestione indipendente, sana e prudente; e che adotta misure idonee a salvaguardare i diritti dei clienti sui beni affidati». certificazione delle rappresentanze, dando così una lettura dell’articolo 39 della Costituzione. Penso comunque che servirebbe una definizione erga omnes per via legislativa, come è accaduto nel pubblico impiego. Quanto alla Fiat – ha concluso -, l’accordo non risolve i problemi, non prevede la retroattività e afferma il ruolo del contratto nazionale che stabilisce cosa può essere definito al secondo livello. Peraltro, nella fase transitoria, non si possono fare intese modificative separate». Di opinione già differente, invece, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni per il quale «l’accordo interconfederale ha maggiore forza della legge perché impegna tutti i protagonisti della vita sociale e ciò di fatto dà una validità erga omnes all’intesa». Quanto alla richiesta di un referendum sull’accordo sulla contrattazione arrivato dalla Fiom: «non farò la consultazione generale solo perché lo chiede Landini». Chiamato in causa direttamente il Lingotto ha invece replicato con un’alzata di scudi massiccia. In una lettera inviata a Emma Marcegaglia, l’ad di Fiat, Sergio Marchionne, ha avvertito che la Fiat, in assenza di garanzie, alla fine del 2011 uscirà da Confindustria. L’accordo raggiunto tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, si legge nella lettera, è «sicuramente un risultato di grande rilievo» però «spero che il lavoro prosegui con ulteriori passi che ci consentono di acquisire quelle garanzie di esigibilità necessarie per la gestione degli accordi raggiunti per Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco», in caso contrario, Fiat e Fiat Industrial «saranno costrette ad uscire dal sistema confederale con decorrenza dal 1 gennaio 2012». LA stagione degli strappi è finita, ha commentato in ultimo il numero uno degli imprenditori, Emma Marcegaglia. «Non c’è dubbio sul ruolo che ha avuto Sergio Marchionne». Ora, ha concluso, «si apre un’ulteriore stagione di innovazione che porteremo avanti tutti insieme». FIAT, SACCONI: IL CASO ANDRÀ RISOLTO «È evidente che il caso Fiat anSacconi ha inoltre auspicato drà risolto. Vedremo come». È che Fiat non esca da Confinquanto ha affermato il ministro dustria. «Non lo so (se lo farà per il Welfare Maurizio Sac- n.d.r.) e mi auguro di no - ha coni in un’intervista due giorni detto- Penso che sia interesse dopo l’accordo tra Confindu- di tutti, dai sindacati al gostria e sindacati verno, difendere il sulla questione piano di investidei contratti. menti in Italia «Certo sarebbe previsti dalla Fiat. assurdo che una Poi se la più granvolta deposte le de azienda induarmi e trovata striale italiana un’intesa unitadecidesse di metria sulle regole, tersi fuori dal sipermanesse una stema porrebbe situazione di conun problema che flitto a Pomigliariguarderà tutti». no e Mirafiori da Il ministro ha incui è nato lo stes- Maurizio Sacconi fine sottolineato so accordo» ha oscome sia necessaservato. Quanto alla possibilità rio chiudere l’era dei conflitti. di una legge che recepisca l'in- «Ho sempre creduto nel dialogo tesa, Sacconi ha risposto: «Va- come un mezzo e non come un luteremo. In particolare il com- fine» ha detto, sottolineando portamento degli stessi attori l’importanza dell’accordo di sociali coinvolti nelle vicende martedì «per la coesione sociale dei due stabilimenti». e la stabilità del Paese». 22 laPADANIA Ma chi finanzia i centri sociali LISA PIA Ma nessuno va mai a controllare chi finanzia i centri sociali? Tutti questi nullafacenti, come fanno a spostarsi da una città all’altra per contestare sempre tutto? Il loro protettori sono sicuramente sinistri come le loro facce di istigatori e pretendono l’impossibile come gli estremisti e terroristi sparsi per il mondo, non si dissociano mai e non pagano mai i danni! A proposito di Napoli non c’è lavoro son poveri in canna ma quanto mangiano? Gli unici a rischiare la pelle sono i vigili del fuoco, mentre gli altri continuano a mangiare e bere a volontà. I buonisti dicono diamo asilo a chi fugge dalla guerra, e da quando sono al mondo non ho mai sentito di un Africa o Asia in pace! Per Napoli una volta dicevano (vedi Napoli poi muori). Ora bisogna dire (muori pure senza vedere Napoli non perdi nulla). Solidarietà per i nostri giornalisti aggrediti. Rifiuti, mancava solo la Cir... GIANNA RUMIZ Udine Mancava solo la CIR (Agenzia di stampa della Conferenza episcopale) per completare il folto gruppo a favore della dispersione su tutto il territorio nazionale, dell'immondizia napoletana. Per amor di verità, la CEI dedica la sua attenzione solo all'Italia settentrionale, pur definendola (l'immondizia, ovviamente) una "questione nazionale", tiene a precisare che: "Serve solidarietà dell'Italia settentrionale, che per decenni ha utilizzato non poche regioni meridionali per lo smaltimento dei rifiuti" e augura "traguardi che vadano al di là dei pochi mesi". I reverendi monsignori sono tenuti a verificare, quanto è loro sottoposto. Se è vero (?) che il settentrione abbia "utilizzato" il sud dell'Italia, di chi erano i terreni sui quali si eseguivano i "discarichi"? Chi guadagnava fraudolentemente? Camion targati NA-BA-AVBR-LE-…, affrontavano lunghi viaggi (parlo degli anni '70 e '80 quando le autostrade erano meno estese di oggi) verso il Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria e nelle poche zone "industrialmente prospere" del centro. La legge in vigore prescriveva lo stoccaggio dei rifiuti di lavorazione (liquidi e solidi); i pochi addetti alla raccolta (lautamente pagata dai produttori) si accollavano costosi viaggi Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ I NOSTRI INDIRIZZI LA PAROLA AI LETTORI Lettere: quotidiano la Padania, via Bellerio 41 - 20161 Milano. ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ Fax: 02/66246326. E-mail: [email protected] verso le poche e lontane (una sola nel triveneto) strutture di riferimento, per lo smaltimento autorizzato. I costi e le carenze legislative lasciavano abbondante "spazio operativo" agli intraprendenti "operatori" meridionali. Con tutti i certificati in regola, si presentavano nelle aziende per il ritiro dei rifiuti, con costi dimezzati; una volta riempito il camion di fusti e bottini, tornavano al luogo di partenza e scaricavano "sul terreno amico", i veleni delle industrie del nord (sempre ben pagati). Qualcosa cominciò a trapelare nelle cronache giornalistiche. Alla specifica domanda "Presso quale struttura scaricate i rifiuti?" la risposta era: "Un nostro conoscente è proprietario di un vasto terreno inutilizzabile e ne mette a disposizione una parte; il ricavato gli permetterà di vivere agiatamente per molti anni, senza dover lavorare la terra". Un semplice e spregevole tornaconto. Spettabile CIR, chi ha portato luridume in casa propria? Chi ha smesso di lavorare? Napoli, ci pensi la parte responsabile del Sud ALESSANDRO BETTONI I pediatri di Napoli gridano che le affezioni ai bambini napoletani sono aumentate del 20% a causa della monnezza sparsa per le vie napoletane. E quindi grazie a questo allarme tutti i napoletani a cominciare dal Governatore campano Caldoro, il neo-sindaco di Napoli, il napoletano Giorgio Napolitano, il direttore del giornale Il Mattino di Napoli (di proprietà della famiglia della seconda moglie di Casini) attaccano la Lega, che giustamente si mette di traverso, per portare al Nord la spazzatura napoletana. Quindi secondo questi soloni napoletani il Nord, per far sì che i bambini napoletani possano respirare aria pura deve farsi carico della monnezza napoletana. Con il "chiagni e fotti" gli "intelletuali" politici campani vogliono fare bruciare negli inceneritori lombardi i loro rifiuti. Quindi l'inceneritore situato all'altezza di Brescia Centro (sulla A4) deve smaltire il surplus napoletano. Ovviamente inquinando maggiormente l'aria dei bresciani con prodotti tossici emanati dall'inceneritore. Più rifiuti smaltisco più diossina nei cieli bresciani arriva. Quindi a nessuno dei soloni napoletani frega che i bresciani si ammalino maggiormente di leucemie, linfomi e tumori solidi; Basta che si tolga la monnezza napoletana poichè le affezioni dei bambini napoletani è aumentata del 20%, La squadra Padana della Valle Intelvi vince, per il terzo anno consecutivo, il Torneo a Ponna (CO) dove il Presidente è il leghista della “prima ora” Ceva Claudio e il CT è il figlio Claude. In piedi: Carbonoli-Rimoldi-Cavalletti-Minola-Ceva jr. Ceva sr. Accosciati: Costanzo-Castella-Gandola-Olivo-Puricelli come denunciato dai pediatri napoletani e riportato,dai quotidiani sudisti con la tecnica del "chiagni e fotti". Un atteggiamento questo dei politici di Roma e di Napoli e Campani di stampo razzista. Meglio la malattia della Gente del Nord e la loro morte che la risoluzione sul territorio campano della monnezza napoletana. Razzismo perpetrato nei confronti della Gente del Nord tutta. Cari Ministri Bossi, Calderoli, Maroni e Dirigenti della Base Leghista: "La spazzatura napoletana la tengono a casa loro". No al Nord. Napolitano fa il tifo per Napoli. Un Presidente della Repubblica sbilanciato. Ho un sogno: "Una Padania libera, unica e sovrana". Indipendente e staccata da questo Sud razzista. La parte responsabile del Sud risolva questo dramma di Napoli con le forze umane e finanziarie che dimorano a Napoli. Ci sono anche lì. A ciascuno la propria immondizia. Liberi di fare immondizia e di tenersela. Ramazze del Sud forza con discariche e inceneritori campani. Genova, la crociata leghista ROBERTA BARTOLINI Genova Apprendo con molto interesse ed orgoglio cittadino che sotto la Lanterna è partita la prima "crociata" leghista contro il Comune di Genova e la giunta della Sindaco Marta Vincenzi, una crociata che richiama l'idea di dare battaglia all'amministrazione comunale attraverso una mozione di sfiducia, boccone amaro per il Pd locale. Pd che come sempre cadrà in piedi ma l'importante è met- tere ad esso i bastoni tra le ruote, atteggiamento a cui i cittadini genovesi non sono abituati con il Pdl. Spetta quindi alla Lega Nord, battagliera e dotata di senso pratico, strategico, lungimirante, ad adottare misure di forte critica che possano essere ufficializzate grazie ad una mozione di sfiducia alla Sindaco come quella che è stata presentata nella giornata del 7 giugno dal segretario nazionale ligure della Lega Nord Francesco Bruzzone ed il capogruppo in Comune Alessio Piana. Questi hanno presentato un documento che analizza lo stato di attuazione delle linee programmatiche del Sindaco a quattro anni dal suo insediamento. Il documento è caratterizzato da cinque punti che mettono in evidenza le azioni svolte o le mancanze da parte della giunta e tocca molti temi: dalle infrastrutture, ai rifiuti, dalla pianificazione urbanistica, alla sicurezza, ma anche altri temi molto importanti e tralasciati dalla giunta come fossero tante cattedrali nel deserto, quali il problema scottante del risanamento del Teatro Carlo Felice, il trasporto pubblico che coinvolge direttamente l'azienda AMT, l'abusivismo commerciale soprattutto straniero - di cui la Lega si sta facendo da paladina nella difesa non solo delle tradizioni italiane ma anche nella legalizzazione degli esercizi già esistenti e dei nascenti stranieri che dovranno adeguarsi alle regole del territorio italiano - ed anche la situazione molto delicata della Fincantieri e del destino dei suoi operai. Tale mozione è aperta a tutti i soggetti politici che non condividono le scelte fino ad oggi della Sindaco Vincenzi. Ad oggi, tale mozione è già slittata ad un nuovo Consiglio Comunale in quanto non sono state finora raccolte le adesioni sufficienti. Pertanto, la Lega sta raccogliendo firme in tutti i quartieri della città per chiedere espressamente alla Vincenzi “di farsi da parte”, accusata di “incapacità e danno all’amministrazione della città”. Sarà un buon banco di prova per verificare come si schierano le varie coalizioni di centro destra e di sinistra non soltanto in rapporto alla Lega ma anche e soprattutto in difesa dei cittadini genovesi che avrebbero bisogno di un vero e proprio giro di vite per garantirsi un futuro migliore. Equità fiscale per tutti LETTERA FIRMATA Sono uno dei tanti artigiani di questo paese, che giornalmente legge solo la Padania. Finalmente leggo “Riforma fiscale all’orizzonte”. Quello che ho sempre chiesto: equità fiscale. Non si può dare la caccia (o finta caccia) all’evasore, quando si inventa una o tante coop vendita al dettaglio esentasse, oppure una grande distribuzione con tessera amica per ridurre il prelievo fiscale. Tutti possono vendere sottocosto, ma il prelievo deve essere uguale per tutti, quindi vendere sottocosto è una scelta, ma chi fa quella scelta se la paga, versando allo Stato quella cifra che ha voluto donare al consumatore. Senza questo principio, non sarà riforma, ma venderà o regalerà il settore commerciale di questo paese, già precario, allo straniero in barba ai morti per difenderlo. 24 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 APPUNT QUI LEGA ISTITUZIONI QUI LEGA On. Umberto BOSSI (Segretario Federale LN e Ministro per le Riforme per il Federalismo) ■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a CASSANO MAGNAGO (VA) presso Area Feste in via 1° Maggio ■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a ROMANO DI LOMBARDIA (BG) presso Strada Statale Soncinese - via Albarotto On. Angelo ALESSANDRI (Presidente Federale Lega Nord) ■ 01 luglio (venerdì): ore 11,30 Conferenza Stampa "Problematiche aeroporto Reggio Emilia" a REGGIO EMILIA presso Sede LN in via Aeronautica 12 ■ ore 21,00 Incontro pubblico su agricoltura, Parco dei Laghi, territorio e ambiente a CAMUGNANO presso Trattoria Salvi - Frazione Trasserra ■ ore 21,00 Festa Lega Nord a MONDOVI' (CN) in piazza Ellero - Ala Mercatale On. Marco REGUZZONI ■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini ■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a MACCAGNO (VA) in via Martinetti 4 Andrea GIBELLI On. Maurizio FUGATTI (Vice Presidente Regione Lombardia) (Segretario Nazionale Lega Nord Trentino) ■ 01 luglio (venerdì): ore 20,30 Incontro Pubblico a PERGINE VALSUGANA presso Sede LN in via roma 10 ■ 02 luglio (sabato): ore 14,00 Festa Lega Nord a VALLE SAN FELICE (TN) presso Campo Sportivo Val di Gresta Emilia DAL 01/07/2011 AL 01/07/2011 Festa Lega Nord a SORAGNA (PR) in piazza garibaldi ■ 01 luglio (venerdì): ore 07,50 Trasmissione TV su LA7 "Omnibus" (Presidente Consiglio Regionale Friuli-Venezia Giulia) QUI LEGA GOVERNO ■ 03 luglio (domenica): ore 17,00/22,00 Festa Lega Nord a PISTOIA in Corso Gramsci Francesco BELSITO On. Luca Rodolfo PAOLINI ■ 01 luglio (venerdì): ore 16,30/19,30 Incontro con la cittadinanza a CHIAVARI (GE) presso gazebo in piazza Giacomo Matteotti angolo via Veneto (Segretario Nazionale Lega Nord Marche) ■ 02 luglio (sabato): ore 19,30 Festa Lega Nord a BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila in via garibaldi 20 (Presidente Consiglio Regionale Lombardia) ■ 02 luglio (sabato): ore 11,00 Incontro con la cittadinanza a UDINE presso mercato di viale Vat ■ 02 luglio (sabato): ore 15,00/19,00 Festa Lega Nord - MGP ad ALESSANDRIA presso Centro Sportivo Quartieruzzi - Fraz. Spinetta Marengo (Segretario Nazionale Lega Nord Piemont) Davide BONI On. Claudio MORGANTI Sen. Roberto CALDEROLI Roberto COTA ■ ore 21,00 Festa Lega Nord a LODI presso Scuola Bergognone in viale Pavia 49 Maurizio FRANZ (Segretario Nazionale Lega Nord Toscana) ■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a MONDOVI' (CN) in piazza Ellero - Ala Mercatale ■ 01 luglio (venerdì): ore 14,30 Convegno Confapindustria a LECCO presso Camera di Commercio ■ 03 luglio (domenica): ore 16,00 Festa Lega Nord a PRIMIERO (TN) presso Teatro Tenda ■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a FIDENZA (PR) presso piazza Grande (Coordinatore Segr. Naz. e Ministro per la Semplificazione Normativa) (Capogruppo LN Camera dei Deputati) ■ 01 luglio (venerdì): ore 17,30 Incontro Pubblico "Graduatoria insegnanti e nuovo reclutamento su base regionale" a MONSANO (AN) presso Hotel Pineta in via Cassolo 5 (Sottosegretario per la Semplificazione Normativa e Commissario Prov Tigullio) Sen. Michelino DAVICO (Sottosegretario agli Interni) ■ 02 luglio (sabato): ore 19,30 Festa Lega Nord a MONDOVI' (CN) in piazza Ellero - Ala Mercatale QUI LEGA IN FESTA DAL 08/07/2011 AL 17/07/2011 DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 DAL 02/07/2011 AL 02/07/2011 Festa Lega Nord a FIDENZA (PR) presso piazza Grande Festa Lega Nord a BESOZZO (VA) presso Parco Giochi in via Milano Festa Lega Nord ad APPIANO GENTILE (CO) presso Parco Rosnati in via S. Martino DAL 06/07/2011 AL 10/07/2011 DAL 08/07/2011 AL 17/07/2011 DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 Festa Lega Nord a SAVIGNANO SUL PANARO (MO) presso Centro Sportivo "Tazio Nuvolari" in via E. Romagna 721 DAL 16/07/2011 AL 17/07/2011 Festa Lega Nord a PODENZANO (PC) presso Parco Giardino Haway DAL 23/07/2011 AL 24/07/2011 Festa Lega Nord a GOSSOLENGO (PC) presso Area Feste in via Soprani DAL 24/07/2011 AL 24/07/2011 Festa Lega Nord a ZIBELLO (PR) presso Chiostro dei Padri Domenicani in via Contrada Pallavicino Festa Lega Nord a PUMENENGO (BG) presso Centro Sportivo DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord ad ANGOLO TERME (Vallecamonica) presso Palasport in via Regina Elena DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a CASSANO MAGNAGO (VA) presso Area Feste in via 1° Maggio DAL 08/07/2011 AL 25/07/2011 Festa Lega Nord a TREVIGLIO (BG) presso Foro Boario DAL 09/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a CLIVIO (VA) in via Cantello Liguria DAL 06/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a ARENZANO (GE) in piazza Calasetta DAL 15/07/2011 AL 17/07/2011 Festa Lega Nord a TORRIGLIA (GE) presso Area "La Torriglietta" Lombardia DAL 30/06/2011 AL 03/07/2011 Festa Lega Nord a SPIRANO (BG) presso Parco S. Rocco DAL 30/06/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a ROMANO DI LOMBARDIA (BG) presso Strada Statale Soncinese - via Albarotto DAL 01/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a CESANO MADERNO (MB) in via S. Eurosia - Velodromo DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011 DAL 14/07/2011 AL 17/07/2011 Festa Lega Nord a MARCHENO (BS) presso Parco Guerrini in piazza del Mercato DAL 14/07/2011 AL 17/07/2011 Festa Lega Nord a CARONNO VARESINO (VA) presso Parco Giochi in via Macchi DAL 14/07/2011 AL 17/07/2011 Festa Lega Nord a MISSAGLIA (LC) in via Teodolinda DAL 14/07/2011 AL 17/07/2011 Festa Lega Nord a BRESCIA presso Centro Sportivo Chico Nova - Villaggio Sereno DAL 15/07/2011 AL 17/07/2011 Festa Lega Nord a LEZZENO (CO) presso piazzale comunale DAL 22/07/2011 AL 25/07/2011 Toscana DAL 03/07/2011 AL 03/07/2011 Festa Lega Nord a PISTOIA in Corso Gramsci Trentino DAL 02/07/2011 AL 02/07/2011 Festa Lega Nord a VALLE SAN FELICE (TN) presso Campo Sportivo - Val di Gresta Festa Lega Nord a SONCINO (CR) presso Castel Giardino in via Borgo Sotto DAL 03/07/2011 AL 03/07/2011 DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 DAL 10/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a CUVEGLIO (VA) in via Battaglia di San Martino Festa Lega Nord a PRIMIERO (TN) presso Teatro Tenda Festa Lega Nord a BRENTONICO (TN) presso piazzale ristorante "al Sole" - Loc. San Valentino DAL 17/07/2011 AL 17/07/2011 Piemonte Festa Lega Nord a MOLINA DI FIEMME (TN) presso Tendone Loc. Piazzol DAL 01/07/2011 AL 02/07/2011 DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 Festa Lega Nord a BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila in via garibaldi 20 DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011 Festa Lega Nord a CEMBRA (TN) presso tendone comunale Festa Lega Nord a TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini Veneto DAL 02/07/2011 AL 02/07/2011 DAL 30/06/2011 AL 04/07/2011 Festa Lega Nord - MGP ad ALESSANDRIA presso Centro Sportivo Quartieruzzi - Fraz. Spinetta Marengo DAL 02/07/2011 AL 02/07/2011 Festa Lega Nord a MONDOVI' (CN) in piazza Ellero - Ala Mercatale DAL 07/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a SANTA MARGHERITA D'ADIGE (PD) presso Zona Artigianale in via Alessandro Volta, viale Enrico Fermi DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011 Festa Lega Nord a CARBONERA (TV) presso Loc. Vascon in via dell'Artigianato 5 Festa Lega Nord a COMEZZANO-CIZZAGO (BS) presso plesso scolastico comunale Festa Lega Nord a FUBINE (AL) presso Località Campi Cerrina DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011 DAL 15/07/2011 AL 24/07/2011 DAL 08/07/2011 AL 09/07/2011 DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011 Festa Lega Nord a TORRE BOLDONE (BG) presso Area Feste in via Industrie DAL 16/07/2011 AL 17/07/2011 Festa Lega Nord a LEZZENO (CO) presso piazzale comunale Festa Lega Nord a CASTAGNOLE LANZE (AT) in piazza Martini DAL 09/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a BOVOLONE (VR) in via Quasimodo Festa Lega Nord a ERBEZZO (VR) in Località Villanuova DAL 01/07/2011 AL 04/07/2011 Festa Lega Nord a LIMENA (PD) presso Prà del Donatore Festa Lega Nord a VOLPIANO (Canavese) in Via Trieste 1 DAL 07/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a CASSANO MAGNAGO (VA) presso Area Feste in via 1° Maggio DAL 21/07/2011 AL 24/07/2011 DAL 15/07/2011 AL 17/07/2011 Festa Lega Nord ad ADRO (BS) in via Indipendenza Festa Lega Nord ad ARONA (NO) in piazza Aldo Moro Festa Lega Nord a TERRASSA PADOVANA (PD) in piazza centrale DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011 DAL 21/07/2011 AL 31/07/2011 DAL 15/07/2011 AL 17/07/2011 Festa Lega Nord a COSSATO (BI) presso Fraz. Spolina DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a CONCOREZZO (MB) in via Libertà 74 DAL 21/07/2011 AL 24/07/2011 DAL 21/07/2011 AL 24/07/2011 Festa Lega Nord a MACCAGNO (VA) in via Martinetti 4 DAL 01/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in via Serra DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011 Festa Lega Nord a GARDONE VAL TROMPIA (BS) presso parcheggio Centro Commerciale "Le Torri" DAL 21/07/2011 AL 24/07/2011 Festa Lega Nord a VENARIA (TO) presso ex Cral Snia in via Cavallo 34 DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 Festa Lega Nord a LODI presso Scuola Bergognone in viale Pavia 49 Festa Lega Nord a BRESCIA presso Centro Sportivo Chico Nova - Villaggio Sereno Festa Lega Nord a GRIGNASCO (NO) presso Parco Vinzio Area Feste DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011 DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 DAL 22/07/2011 AL 22/07/2011 Festa Lega Nord a QUINZANO D'OGLIO (BS) presso Impianti Sportivi in via Santa Maria Festa Lega Nord a ROCCAFRANCA (BS) presso Impianto Sportivo in piazzale Gandhi DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011 DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 Festa Lega Nord a CASTELCOVATI (BS) presso Area Feste in via A. Moro DAL 06/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a SOLZA (BG) in via Rossini DAL 07/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a BRUGHERIO (MB) presso Frazione San Damiano DAL 07/07/2011 AL 18/07/2011 Festa Lega Nord a TRESCORE CREMASCO (CR) in via Don Aschedamini Festa Lega Nord a BRA (CN) presso le Piscine DAL 23/07/2011 AL 24/07/2011 Festa Lega Nord a OPPEANO (VR) presso cortile Scuole Elementari DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a PIAZZOLA SUL BRENTA (PD) presso Agriturismo al Pozzo DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a BADIA CALAVENA (VR) presso piazzale degli Alpini, Vic. Impianti sportivi DAL 09/07/2011 AL 09/07/2011 Festa Lega Nord a DOLO (VE) presso piazza Squero Festa Lega Nord a MANERBA DEL GARDA (BS) in via 4 Novembre Festa Lega Nord ad ASTI presso caserma in piazzetta De Andrè DAL 14/07/2011 AL 17/07/2011 DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 Romagna DAL 16/07/2011 AL 18/07/2011 Festa Lega Nord a OGGIONA SANTO STEFANO (VA) presso Rifugio Carabelli DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011 Festa Lega Nord a CENATE SOTTO (BG) presso Palaincontro in via Moro Festa Lega Nord a GALEATA (FC) presso area ex Campo Sportivo DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 DAL 23/07/2011 AL 30/07/2011 Festa Lega Nord a CIVIDATE AL PIANO (BG) presso Centro Sportivo in via Pontoglio Festa Lega Nord a MARINA DI RAVENNA (RA) in piazza Mazzini Festa Lega Nord a VITTORIO VENETO (TV) presso Loc. San Giacomo di Veglia, via Schiaparelli Festa Lega Nord a VALEGGIO SUL MINCIO (VR) presso Parco Ichenausen DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 Festa Lega Nord a CESIOMAGGIORE (BL) presso Los. Busche vicino al Lago DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011 Festa Lega Nord a ERBE' (VR) presso Parco Due Tioni 25 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 AMENTI QUI LEGA TERRITORIO Roberto CORRADI Maurizio CONTE Sen. Lorenzo BODEGA Sen. Paolo FRANCO (Segretario Provinciale Parma) (Assessore Regionale Veneto) ■ 01 luglio (venerdì): ore 20,30 Convegno sul Federalismo Fiscale a SORAGNA (PR) c/o Festa LN in piazza garibaldi ■ 01 luglio (venerdì): ore 20,10 Festa Lega Nord a SANTA MARGHERITA D'ADIGE (PD) presso Zona Artigianale in via Alessandro Volta, viale Enrico Fermi ■ 01 luglio (venerdì): ore 20,30 Festa Lega Nord a SPIRANO (BG) presso Parco S. Rocco ■ 01 luglio (venerdì): ore 19,30 Incontro Pubblico ad ALONTE (VI) presso area "Festa d'estate" in via Toara ■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Dibattito sul decentramento a FIDENZA (PR) c/o Festa LN in piazza Grande Sen. Rossana Lidia BOLDI ■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a LIMENA (PD) presso Prà del Donatore Sen. Massimo GARAVAGLIA ■ 01 luglio (venerdì): ore 20,00 Festa Lega Nord a BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila in via garibaldi 20 ■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Convegno "Omaggio alla ricerca scientifica" a MARCALLO CON CASONE (MI) presso sala Cattaneo in via Vitali 1 Mauro FRANZINELLI (Segretario Provinciale Novara) ■ 01 luglio (venerdì): ore 20,00 Festa Lega Nord a TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini ■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord a TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini ■ 03 luglio (domenica): ore 20,00 Festa Lega Nord a TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini On. Marco RONDINI (Segretario Provinciale Martesana) ■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in via Serra ■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in via Serra ■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in via Serra On. Walter TOGNI (Segretario Provinciale Canavese) ■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Incontro Pubblico a LISSONE (MB) presso Palazzo Terragni in piazza della Libertà Daniele BELOTTI (Assessore Regionale Lombardia) ■ 03 luglio (domenica): ore 10,00 Inaugurazione nuova Sede Lega Nord a GHISALBA (BG) in piazza Papa Giovanni XXIII Claudio BOTTARI (Consigliere Regionale Lombardia) ■ 02 luglio (sabato): ore 10,00 Convegno a SABBIONETA (MN) presso Sala Rosa di Palazzo Forti Luciano BRESCIANI (Assessore Regionale Lombardia) ■ 01 luglio (venerdì): ore 09,40 Trasmissione Radio su RADIO PADANIA LIBERA "Una mela al giorno" ■ ore 12,00 Convegno "Promozione di salute e sicurezza in agricoltura e zootecnica. I risultati conseguiti, il progetto 2011-2013" a LODI presso Provincia - Sala dei Comuni in via Fanfulla 12-14 Angelo CIOCCA (Consigliere Regionale Lombardia) ■ 01 luglio (venerdì): ore 07,00 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA "Buongiorno Lombardia" Giosuè FROSIO (Consigliere Regionale Lombardia) ■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a ROMANO DI LOMBARDIA (BG) presso Strada Statale Soncinese - via Albarotto ■ 03 luglio (domenica): ore 10,00 Inaugurazione nuova Sede Lega Nord a GHISALBA (BG) in piazza Papa Giovanni XXIII Antonio GAMBETTA VIANNA (Capogruppo Regionale Toscana) ■ ore 22,00 Festa Lega Nord a TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini On. Matteo BRAGANTINI (Assessore Regionale Veneto) ■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a BOVOLONE (VR) in via Quasimodo ■ 01 luglio (venerdì): ore 19,00 Festa Lega Nord a CARBONERA (TV) presso Loc. Vascon in via dell'Artigianato 5 Alessandro MARELLI (Consigliere Regionale Lombardia) ■ 03 luglio (domenica): ore 20,00 Festa Lega Nord a CASTELCOVATI (BS) presso Area Feste in via A. Moro Riccardo MOLINARI (Consigliere Regionale Piemonte) ■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila in via garibaldi 20 ■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord - MGP ad ALESSANDRIA presso Centro Sportivo Quartieruzzi - Fraz. Spinetta Marengo Monica RIZZI ■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a BOVOLONE (VR) in via Quasimodo ■ 03 luglio (domenica): ore 13,30 Festa Lega Nord a ERBEZZO (VR) in Località Villanuova On. Davide CAPARINI ■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a CASTELCOVATI (BS) presso Area Feste in via A. Moro ■ 03 luglio (domenica): ore 12,00 Festa Lega Nord a QUINZANO D'OGLIO (BS) presso Impianti Sportivi in via Santa Maria ■ 03 luglio (domenica): ore 20,00 Festa Lega Nord a TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini Sen. Sergio DIVINA Edoardo RIXI ■ 01 luglio (venerdì): ore 20,30 Incontro Pubblico a PERGINE VALSUGANA presso Sede LN in via roma 10 (Capogruppo Regionale Liguria) ■ 02 luglio (sabato): ore 14,00 Festa Lega Nord a VALLE SAN FELICE (TN) presso Campo Sportivo - Val di Gresta (Consigliere Regionale Lombardia) ■ 01 luglio (venerdì): ore 18,30 Diretta TV su TELECITTA' ■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in via Serra ■ ore 21,00 Festa Lega Nord a LIMENA (PD) presso Prà del Donatore ■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in via Serra On. Mara BIZZOTTO ■ 03 luglio (domenica): ore 16,00 Festa Lega Nord a PRIMIERO (TN) presso Teatro Tenda On. Sebastiano FOGLIATO ■ 01 luglio (venerdì): ore 20,00 Festa Lega Nord a BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila in via garibaldi 20 ■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord a BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila in via garibaldi 20 On. Lorenzo FONTANA (Eurodeputato) (Eurodeputato) ■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a ERBEZZO (VR) in Località Villanuova ■ 01 luglio (venerdì): ore 19,30 Incontro Pubblico ad ALONTE (VI) presso area "Festa d'estate" in via Toara ■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a BOVOLONE (VR) in via Quasimodo EDITORIALE NORD Soc. Coop. Sede Legale: Via Magenta, 5 - 21100 VARESE Sede Operativa: Via Bellerio, 41 - 20161 MILANO Direzione e Redazione: Tel. 02/662461 - Fax 02/66246326 e-mail: [email protected] CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente: Federico Bricolo Vicepresidente: Roberto Cota Consiglieri: Rosa Angela Mauro ● Giancarlo Giorgetti Stefano Stefani ● Marco Reguzzoni COLLEGIO SINDACALE Presidente: Alberto Gusmeroli Sindaci effettivi: Marco Valente Felice Tavola DIRETTORE GENERALE Pier Luigi Arnera ■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini On. Maria Piera PASTORE ■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord a TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini Sen. Mario PITTONI ■ 01 luglio (venerdì): ore 17,30 Incontro Pubblico "Graduatoria insegnanti e nuovo reclutamento su base regionale" a MONSANO (AN) presso Hotel Pineta in via Cassolo 5 ■ 02 luglio (sabato): ore 19,00 Trasmissione TV su TELEFRIULI ■ ore 19,30 Trasmissione TV su TPN FRIULI VIDEOREGIONE On. Fabio RAINIERI ■ 01 luglio (venerdì): ore 20,30 Festa Lega Nord a SORAGNA (PR) in piazza garibaldi On. Matteo SALVINI ■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a CESANO MADERNO (MB) in via S. Eurosia - Velodromo Sen. Irene ADERENTI ■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a ROMANO DI LOMBARDIA (BG) presso Strada Statale Soncinese - via Albarotto ■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord - MGP ad ALESSANDRIA presso Centro Sportivo Quartieruzzi - Fraz. Spinetta Marengo On. Marco DESIDERATI ■ 02 luglio (sabato): ore 15,00/19,00 Festa Lega Nord - MGP ad ALESSANDRIA presso Centro Sportivo Quartieruzzi - Fraz. Spinetta Marengo ■ 01 luglio (venerdì): ore 18,30 Incontro Pubblico a VEDANO AL LAMBRO (MB) in via Cesare Battisti ■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a FIDENZA (PR) presso piazza Grande ■ 01 luglio (venerdì): ore 11,30 Conferenza Stampa di presentazione Campionati Mondiali di Wakeboard a MILANO presso Provincia in via Vivaio 1 ■ ore 20,00 Festa Lega Nord a CASTELCOVATI (BS) presso Area Feste in via A. Moro On. Paolo GRIMOLDI On. Davide CAVALLOTTO (Assessore Regionale Lombardia) On. Massimo BITONCI Redattori capo centrali ROBERTO BRUSADELLI, CRISTINA MALAGUTI, STEFANIA PIAZZO Responsabili di settore: CARLO PASSERA (Politica), PAOLO PARENTI (Territorio e Veneto), e ROBERTO SCHENA (Attualità) ■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord a PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in via Serra Franco MANZATO Jari COLLA e-mail: [email protected] ■ 01 luglio (venerdì): ore 20,00 Festa Lega Nord a QUINZANO D'OGLIO (BS) presso Impianti Sportivi in via Santa Maria ■ 03 luglio (domenica): ore 20,00 Festa Lega Nord a CASSANO MAGNAGO (VA) presso Area Feste in via 1° Maggio ■ ore 14,00 Trasmissione TV su CANALE ITALIA LA VOCE DEL NORD Direttore politico UMBERTO BOSSI Direttore responsabile LEONARDO BORIANI (Eurodeputato) ■ 03 luglio (domenica): ore 17,00/22,00 Festa Lega Nord a PISTOIA in Corso Gramsci ■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a SORAGNA (PR) in piazza garibaldi ■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in via Serra On. Mario BORGHEZIO LA PADANIA LA VOCE DEL NORD reg. Tribunale di Varese: n. 422 del 19/5/1983 QUOTIDIANO ORGANO UFFICIALE DELLA “LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA” Stampa: Nuova SEBE S.p.A.. Via Brescia, 22 Cernusco sul Naviglio (Milano) Distribuzione: M-DIS S.p.A. - Via Cazzaniga, 1 Milano UFFICIO ABBONAMENTI: Tel. (02) 662461 COPIE ARRETRATE: € 2,50 compr. di spese postali Sped. in abb. post. - 45% - Art. 2 Comma 20 lettera B legge 662/96 Milano Associato (Eurodeputato) ■ 01 luglio (venerdì): ore 12,00 Trasmissione TV su ANTENNA 3 "Orario continuato" ■ ore 13,00 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA "Orario continuato" ■ ore 21,30 Festa Lega Nord a LODI presso Scuola Bergognone in viale Pavia 49 ■ 03 luglio (domenica): ore 10,00 Inaugurazione nuova Sede Lega Nord a GHISALBA (BG) in piazza Papa Giovanni XXIII ■ ore 21,00 Festa Lega Nord a PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in via Serra On. Giacomo STUCCHI ■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a ROMANO DI LOMBARDIA (BG) presso Strada Statale Soncinese - via Albarotto ■ 03 luglio (domenica): ore 10,00 Inaugurazione nuova Sede Lega Nord a GHISALBA (BG) in piazza Papa Giovanni XXIII On. Alberto TORAZZI ■ 01 luglio (venerdì): ore 21,30 Festa Lega Nord a LODI presso Scuola Bergognone in viale Pavia 49 Sen. Giovanni TORRI ■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Incontro pubblico su agricoltura, Parco dei Laghi, territorio e ambiente a CAMUGNANO presso Trattoria Salvi - Frazione Trasserra MARKETING COMUNICAZIONE & SVILUPPO: MARI ZATTRA Tel. 02.66246313 - Fax 02.66246326 e-mail: [email protected] CONCESSIONARIA PER LA PUBBLICITÀ: PUBLIKOMPASS S.P.A. 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Ieri nell’arena del Puy du Fou (un vecchio vulcano, ndr) c’è sta- Basso: voglio il podio... poi vedremo strada facendo Se Contador fa il Contador, tutti noi lottiamo per il secondo posto. E credo che Andy Schleck possa essere il suo rivale più acerrimo. Poi siamo in quattro o cinque sulla stessa linea, Evans, Samuel Sanchez, Gesink ed io». Una dichiarazione di rassegnazione? «Tutt’altro, perché io la maglia gialla non ho ancora «L’inizio del Tour è decisamente complicato, in questa corsa possono esserci trappole ogni giorno. Domani avremo sicuramente un arrivo spettacolare e domenica un appuntamento già importante. I miei compagni ed io abbiamo provato il circuito tre volte, è una crono ve- Il varesino ha rinunciato al Giro d’Italia per puntare al colpo grosso. «Ho fatto una promessa a Sassi e voglio onorarla» DOMANI IL VIA DAL PASSAGE DU GOIS Il Tour de France scatta domani dal Passage du Gois (una strada percorribile solo con la bassa marea, altrimenti coperta dalle acque dell'Oceano) con una tappa che porterà al traguardo di Mont des Alouettes dopo 191 chilometri con un arrivo che sulla carta sembra dipinto per il belga Philippe Gilbert. In totale saranno 21 le tappe da percorrere in 23 giorni, con due riposi, per un totale di 3430 chilometri. Quattro arrivi in salita, una cronometro a squadra, una cronometro individuale, uno sconfinamento in Italia con arrivo di tappa il 20 luglio a Pinerolo e partenza il giorno seguente per una delle tappe più attese, quella che si concluderà sulla vetta del Galibier. IN TV. Il Tour de France sarà trasmesso in diretta sia dalla Rais - su RaiSport 2 e RaiTre - che da Eurosport. ta la presentazione ufficiale, al mattino avevamo sostenuto gli esami clinici, le nostre ammiraglie così come quelle di tutte le altre squadre sono state perquisite... Sì, direi che siamo proprio al Tour...». Da affrontare per quale obiettivo? «In partenza dico il podio. Poi vedremo strada facendo. smesso di sognarla, anche perché ho fatto una promessa ad Aldo Sassi e intendo fare di tutto per onorarla. Ma al tempo stesso sono realista. Se dicessi “vado al Tour e stacco Contador in salita” sarei un pazzo, meglio dire che ho preparato bene l’appuntamento e che sono pronto a dare il massimo. Poi a Parigi tireremo le somme. E dovrà farlo anche Contador...». In che senso? «Nel senso che, pur essendo un fenomeno, è l’unico tra i grandi ad aver corso un Giro d’Italia durissimo e quella fatica ce l’ha sicuramente nelle gambe. Non è un caso se la doppietta non riesce a nessuno dal 1998, quando ci riuscì Pantani. Tranquilli, non sarà facile neanche per un super come Alberto». A proposito di preparazione, quell’incid ente sull’Etna le ha rovinato parecchi piani. «È stata più dura del previsto. Vicino all’occhio destro mi è rimasta una cicatrice che mi impedisce di vedere bene e che in futuro andrà rioperata. E all’inizio di giugno, quando pensavo di poter fare delle verifiche, sono stato costretto a recuperare il tempo perduto. Ma il lavoro svolto al Delfinato prima e al Passo San Pellegrino poi mi ha dato delle certezze: sono pronto per dare l’assalto al Tour. Le sensazioni che ho sono molto buone, i parametri riscontrati in allenamento sono ancora migliori. Ma soprattutto sono sereno e sono convinto di riuscire a trovare molto presto il colpo di pedale giusto». In Vandea avete già provato anche la cronosquadre di domenica. locissima, ci sono sei curve in 23 chilometri e si viaggerà sempre sopra i 50 orari. Sono convinto che faremo grandi cose e che riusciremo a lottare con i migliori». Poi che corsa vedremo? «La prima settimana sarà nervosa, come sempre, con distacchi risicatissimi tra chi sogna la maglia gialla e chi cerca la vittoria di tappa. Grande tensione e corsa da affrontare sempre davanti. Poi alla fine della prima settimana ci saranno le prime salite e la corsa comincerà ad assumere una filosofia differente». Il gran finale sarà sulle Alpi, su salite che lei ha affrontato durante il Giro del Delfinato e poi ha ripercorso rimanendo qualche giorno lassù in ritiro: quali teme in particolare? «Nessuna, perché ho lavorato tanto per arrivare al top in questo Tour, conosco bene il tracciato e le sue insidie. So che per vincere serviranno delle imprese stile Zoncolan, ma sono pronto ad accettare la sfida». Ma se Contador è imbattibile? «Fortissimo sì, imbattibile no. Tutti abbiamo seguito con ammirazione le sue imprese al Giro, tutti sappiamo che ha vinto tutti e sei gli ultimi grandi giri che ha disputato, tutti lo reputiamo un grande. ma vi dico che, almeno per me, la sua presenza è uno stimolo in più, una sorta di valore aggiunto. I suoi problemi con il doping? Alberto ha il tesserino dell’Uci, può correre e per me il discorso finisce qui. È un avversario, è un amico, il resto non mi interessa». Un augurio al Tour? «Che si possa parlare di ciclismo e di spettacolo, di sport e di tifosi. E che tutti siano pronti a rispettare le regole, quale che sia il loro ruolo». Un augurio ad Ivan Basso? «Quello fatemelo voi. Vi dico solo che nella mia testa e nel mio cuore sento di poter vincere il Tour. L’unico problema è trasformare questa sensazione in realtà: ci penserò da domani». MTB / 4a prova di Coppa del Mondo a Mont Sainte Anne Un poker di azzurri alla conquista del Canada MARZIO GAZZETTA Dopo l’effettuazione del Campionato del Mondo Marathon di mountain bike, svoltosi domenica scorsa a Montebelluna, nella Marca Trevigiana, l’attività internazionale fuoristrada prosegue con la quarta prova della Coppa del Mondo Cross Country, in programma sabato, 2 luglio, a Mont Sainte Anne, in Canada. I notevoli costri della trasferta oltre Oceano hanno ridotto drasticamente il numero dei partecipanti. Infatti, alla competizione canadese, che prevede l’effettuazione di sei gare, i concorrenti al via saranno complessivamente 236 (90 biker élite, 37 Under 23, 61 donne élite, 22 donne Under 23, 17 juniores, 9 atlete juniores). Non solo, ma, in considerazione del fatto che a Mont Sainte Anne i più forti specialisti italiani saranno presenti per difendere i colori delle loro società di appartenenza, è stata, saggiamente, annullata la partecipazione di una rappresentativa nazionale, guidata dal C. T. Hubert Palluber, le cui scelte, finora, hanno suscitato notevoli perplessità e pesanti critiche, poiché ha sempre portato a gareggiare in Coppa del Mondo corridori anziani e privi di competitività sulla scena agonistica internazionale, come il trentaquattrenne trentino Ma rti no Fruet e la trentanovenne sanmarinese Daniela Veronesi. Pertanto, a Mont Sainte Anne gli italiani al via saranno solo quattro: i tricolori élite Marco Aurelio Fontana e Eva Lechner e gli Under 23 Gerhard Kerschbaumer e Diego Rosa. Un ristretto poker “azzurro”, ma molto agguerrito e competitivo. Infatti, la ventiseienne bolzanina Eva Lechner, leader del team Conago Farbe, si è classificata terza nella gara élite femminile della precedente gara di Coppa, svoltasi lo scorso 29 maggio a Offenburg, in Germania, che è stata vinta dalla ventenne francese Julie Bresset; mentre il ventisettenne milanese Marco Aurelio Fontana (Cannondale) non è riuscito a riconquistare il podio, come lo scorso 22 maggio a Dalby Forest (Gran Bretagna), quando si classificò terzo, ed ha concluso la competizione tedesca all’ottavo posto, e, pertanto, medita una pronta rivincita. Anche il ventenne bolzanino Gerhard Kerschbaumer, portacolori del team bergamasco TX Active Bianchi, presieduto dall’intramontabile campione orobico Felice Gimondi, dopo aver vinto la prima gara di Coppa in Sud Africa ed essersi classificato secondo nella seconda in Gran Bretagna, non è riuscito a ripetersi nella terza in Germania ed ha dovuto accontentarsi di un deludente 10° posto, staccato di 1’31” dal vittorioso austriaco e leader di Coppa, Alexander Gehbauer; mentre il piemontese Diego Rosa (Giant Italia) si è piazzato 8°. Pertanto, appare evidente che anche il bolzanino Gerhard Kerschbaumer, come il milanese Marco Aurelio Fontana, parteciperä alla gara canadese di Mont Sainte Anne con un solo obiettivo: fare risultato e conquistare il podio. laPADANIA GIOCO E SPORT Venerdì 1 luglio 2011 27 la voce del bookmaker IL PRONOSTICONE DI STANLEYBET Il pronosticone settimanale copre tutti i mercati del calcio e degli altri sport e tocca i migliori campionati europei e la Coppa America. Con Stanleybet è possibile scommettere su tutti gli incontri del weekend: davvero un peccato non provarci! SUPER BET – Nella notte scatta la Coppa America: in Argentina si accendono le luci sulla manifestazione più attesa dell’estate. Saranno proprio i padroni di casa, a La Plata, a scendere in campo per primi, contro la Bolivia: sulla carta è una partita senza storia, con il divario tecnico tra le due nazionali che potrebbe dare vita a un successo largo dell’Albiceleste. Tra le varie opzioni, il 4-1 per Messi, Tevez e compagni si gioca a 11,00 e, viste le tante stelle a disposizione del ct Batista, può starci. CRAZY BET – A chiudere la prima giornata del gruppo B, quello del Brasile, saranno invece Paraguay ed Ecuador: l’Albirroja vorrebbe confermarsi ai livelli del Mondiale del 2010 (quando arrivò ai quarti e fu eliminata dai campioni del mondo della Spagna), mentre l’Ecuador non è quello degli ultimi anni. La prima “giocata pazza” di questa settimana è il primo gol tra il 50’ e il 59’ di gioco. La seconda, invece, riguarda il campionato norvegese, dove il buon momento dell’Aalesund (dieci punti nelle ultime quattro partite) potrebbe costringere il Molde alla rimonta: l’esito Parziale/Finale 2/1 vale 26,00. CORRECT SCORE – La Coppa America monopolizza i palinsesti, per interesse e per opportunità di vincita: Colombia e Costa Rica, le altre due avversarie dell’Argentina, si affrontano a San Salvador de Jujuy. Colombiani favoriti, con il 2-0 in lavagna a 7,00 che rappresenta una buona occasione, così come va data fiducia al Brasile di Menezes, completamente rinnovato rispetto al flop del Mondiale Sudafricano. Il baby fenomeno Neymar promette scintille, così come il nuovo corso della Seleçao: nella gara d’esordio con il Venezuela, il 3-0 (a 7,00) va tenuto d’occhio. Infine la Norvegia, con il 2-1 del Valerenga sullo Stromsgodset. UNDER/OVER – Multipla “variegata”, quella dedicata alla tipologia Under/Over: in Svezia, possibili meno di tre reti tra Gais e Gefle (1,60), mentre è più proTraduzioni a cura di Soia Wintour babile l’Over (1,55) tra il Kalmar e un Trelleborg che ha perso le ultime cinque partite. Voliamo in Giappone per un altro Over, quello nel match tra Shimizu-s-Pulse e Kashima Antlers, e successivamente in Sudamerica: Paraguay-Ecuador chiama l’Under, discorso contrario per l’Uruguay di Forlan, Cavani e Abel Hernandez. L’Over con il Perù è offerto a 1,82. EASY BET – Stasera si gioca la ventunesima giornata del campionato irlandese, che offre un tris di successi esterni con quota inferiore al 2,00, quelli di Sligo (1,75), UCD (1,55) e Derry (1,35) rispettivamente sui campi di Bray, Galway e Drogheda. Spazio anche al mondiale femminile in corso in Germania: se Giappone e Inghilterra sono favorite su Messico e Nuova Zelanda, per alzare la posta si può giocare sul risultato del primo tempo o sull’handicap. MEDIUM BET –Dando fiducia alla vittoria larga dell’Argentina sulla Bolivia, si può fare anche un tentativo sul numero di reti segnate: fossero quattro, cinque o sei, l’importo giocato verrebbe moltiplicato per 2,20. Quota da legare in multipla ai successi con handicap di Kalmar (sul Trelleborg) e Rosenborg (sul Sarpsborg) e al colpo esterno dell’AIK sul fanalino di coda Halmstad (2,25). HARD BET – Irlanda ancora protagonista della multipla con il tasso di rischio più alto: può uscire il pari tra Dundalk e Bohemians (3,10), mentre è ben valutato (3,84) il successo di misura dello Start sul Sogndal in Norvegia. Spazio anche agli altri sport: dopo aver eliminato Federer a Wimbledon, il francese Tsonga ha i mezzi per ripetersi contro un Djokovic che ha sofferto nei quarti contro Tomic. Al Mugello, fiducia al padrone di casa Simoncelli (6,00), mentre in Francia scatta il Tour, con un favorito d’obbligo: Alberto Contador. SUPER BET ARGENTINA-BOLIVIA 20 € VINCITA €220 4-1 11,00 CRAZY BET PARAGUAY-ECUADOR MINUTO PRIMO GOL 50-59 MOLDE-AALESUND PRIMO TEMPO FINALE 2/1 10€ VINCITA (PER SINGOLA) 90€, 260€ 9,00 26,00 CORRECT SCORE COLOMBIA-COSTA RICA 2-0 BRASILE-VENEZUELA 3-0 VALERENGA-STROMSGODSET 2-1 10€ VINCITA (PER SINGOLA) 70€,70€,80€ 7,00 7,00 8,00 UNDER/OVER GAIS-GEFLE KALMAR-TRELLEBORG SHIMIZU-S-PULSE-KASHIMA ANTLERS PARAGUAY-ECUADOR URUGUAY-PERU 15€ VINCITA 195€ + 11 (BONUS) UNDER OVER OVER UNDER OVER 1,60 1,55 1,75 1,65 1,82 2 2 2 PRIMO TEMPO 1 2 HANDICAP 1,75 1,55 1,35 1,85 1,91 MULTIGOAL CHANCE 4-6 1 HANDICAP 1 HANDICAP 2 2,20 2,31 2,07 2,25 EASY BET BRAY-SLIGO GALWAY-UCD DROGHEDA-DERRY GIAPPONE-MESSICO NUOVA ZELANDA-INGHILTERRA 15€ VINCITA 194€ + 11 (BONUS) MEDIUM BET ARGENTINA-BOLIVIA KALMAR-TRELLEBORG ROSENBORG-SARPSBORG HALMSTAD-AIK 10€ VINCITA 355€ + 17 (BONUS) HARD BET DUNDALK-BOHEMIANS X START-SOGNDAL X HANDICAP WIMBLEDON | DJOKOVIC-TSONGA 2 MOTOMONDIALE | GP ITALIA SIMONCELLI VINCENTE TOUR DE FRANCE CONTADOR VINCENTE 10€ VINCITA MASSIMA DI 2742€ + 164 (BONUS) 3,10 3,84 2,40 6,00 1,60 GOOD LUCK! *le quote della pagina sono offerte da Stanleybet e possono essere soggette a cambiamenti 28 laPADANIA FB, SUCCESSO NON VIRTUALE LUCA MARCHESI Proprio non si capisce il motivo di spingere ancora di più una automobile che va già a velocità massima, e che potendo aumentare in corso d’opera i propri cavalli di potenza, può di suo correre ancor più veloce. Perché Facebook è questo. Un veicolo che viaggia speditamente, incrementando progressivamente la propria velocità. Fuor di metafora, una piattaforma di comunicazione con un miliardo di utenti a fine primavera e un tasso di crescita di 25 milioni al mese. Di fatto è l’impresa che è cresciuta di più nella storia, considerando l’arco temporale della sua breve vita, pressappoco sei anni. Hoepli ha pubbilicato Facebook. La storia. Mark Zukerberg la sfida di una nuova generazione, del giornalista americano David K i rk p a t r ic k , senior editor della rivista che si occupa di business e ricconi globali Fortune. Questo saggio ha un obiettivo polemico, dichiarato apertamente: «Un grande film di Hollywood, The Social Network, ha fatto faville in tutto il mondo distorcendo la storia delle origini di Facebook a Harvard e trasformandola in un semplicisti- Venerdì 1 luglio 2011 La storia di Zukerberg in un saggio di David Kirkpatrick si dice del meccanismo del “mi piace e del non mi piace più”, che innesca interminabili discussioni e diatribe, tanto virtuali quanto spesso sciocche. I dati forniti sono comunque interessanti. «L’utente medio ha cir- co apologo morale, con Zuckerberg nei panni di un genio del male». E, malgrado la pochezza umana dell’amicizia virtuale, la conseguente solitudine reale, lo svuotamento semantico di un termine quale appunto “a mi ci zi a”, messi in luce dal film, il successo di Facebook non è stato minimamente scalfito. In questo libro si È stato presentato a Conegliano Veneto (Tv), nel terzo anniversario della morte di padre Venanzio Renier, il libro di Giuliana V. Fantuz, Cent’anni con Dio (edizioni S t o ri e s . f v g - www.storiesfvg.it). L’evento ha avuto il sostegno della Provincia e il patrocinio di Associazione Marco d’Aviano e Comune di Conegliano. Pubblichiamo un articolo dell’autrice del libro. GIULIANA V. FANTUZ Incontrai per la prima volta padre Venanzio Renier nel 1997, quasi novantenne, nella piccola biblioteca della Chiesa del Cristo, a Pordenone, in occasione di un’intervista poi pubblicata da una rivista di Udine. Sapevo che da più di vent’anni serviva con passione, intelligenza e caparbietà, la causa di padre Marco d’Aviano. In seguito, mi chiese di collaborare alla realizzazione di uno studio, che venne pubblicato nel 2006 col titolo Marco d’Aviano e Innocenzo XI - in difesa della Cristianità. Il libro Cent’anni con Dio è frutto di un lungo colloquio che ebbi con lui nel corso del suo ultimo anno di vita, trascorso nell’infermeria del convento di Conegliano Veneto. Dopo esser stato instancabile predicatore itinerante, cappellano degli parla di un fenomeno tecnologico e sociale: e se ne parla bene. Dall’inizio alla fine. Anche se nella prefazione si pongono delle domande sociologiche, del tipo «I giovani che passano le giornate su Facebook stanno perdendo la capacità di sperimentare il mondo reale? Fb non fa che contribuire al sovraccarico di informazioni? Possiamo paradossalmente diventare meno informati?». Nel corso della narrazione dell’epopea di Zukerberg, a queste domande di fatto non viene risposto. Oppure si avanzano delle evidenti “fo rza ture ” co me quando si dice che «malgrado la popolarità, Facebook non si è mai proposto in alternativa alla comunica- zione personale». Ovviamente si glissa, cioè non viene menzionato, quel fenomeno noto per il quale Fb è stato giustamente definito «un eccezionale acceleratore di comportamenti sessuali», e non si parla neanche del “retrosex” cioè il riallacciare relazioni erotiche con gli/le ex, grazie appunto all’amicizia virtuale. E neppure ca 150 amici. Ma capita che i più fanatici vadano oltre i 1.000. Il massimo consentito è 5.000. Tra i giovani e i teenager, quasi il 100/100 della popolazione è iscritto e lo usa , molto spesso come primo canale di comunicazione. Un terzo degli iscritti ha più di 35 anni ed è questo il segmento che attualmente cresce più velocemente. Fb fa breccia nel cuore degli italiani al ritorno dalle vacanze del l’estate 2008. Da L’uomo che riscoprì Marco d’Aviano Vita e opere di padre Renier in Cent’anni con Dio operai a Marghera, professore di filosofia e teologia, sacra scrittura e greco biblico, ebraico e diritto canonico, rettore di seminario a Venezia, difensore del vincolo, giudice e presidente del Tribunale Ecclesiastico Triveneto, giornalista e scrittore, padre Venanzio volle abbracciare - in veste di postulatore - un arduo compito proprio al termine della sua lunga e produttiva esistenza, tutta vissuta nel più limpido spirito francescano. È stato promotore e pervicace sostenitore della causa di canonizzazione di Marco d’Aviano fino al 17 giugno del 2008, quando è morto a pochi mesi dal traguardo dei 100 anni. Fu una dura battaglia, la sua, ma sempre condotta onestamente e lealmente. Non è stato semplice portare sugli altari un personaggio come padre Marco d’Aviano, tuttora incompreso anche da buona parte del mondo ecclesiastico. Ma padre Venanzio seppe far risaltare la mistica profonda e la verità fondamentale che mossero il cappuccino seicentesco: amore appassionato e incondizionato per Gesù, la fede cattolica e il prossimo, indipendentemente dalla religione da esso professata. Padre Renier si era consacrato alla causa del beato Marco d’Aviano, e soffriva profondamente se qualcuno Padre Marco d’Aviano in un dipinto d’epoca pronunciava o scriveva parole dettate da ignoranza, strumentalizzazione e disistima nei riguardi del suo antico confratello. Quando venne a sapere che si stava progettando un film sul religioso di Aviano, si fece procurare la sceneggiatura. Dopo averla letta e sottolineato le parti che disapprovava, disse: «Non mi entusiasma l’idea di un film sulla vita del beato Marco, per la delicatezza del tema; ma, se mai dovesse essere realizzato, spero vivamente che si prendano a riferimento i testi storici, compreso Marco d’Aviano e Innocenzo XI - In difesa della Cristianità. Vorrei comunque che fosse un’opera ispirata ai sentimenti che animarono il beato Marco, cioè quelli di pace e convivenza, non di violenza e divisione». Sempre lucido fino alla fine, sapeva che se non si adopera per portare pace e armonia sulla terra, l’uo- quel momento il condividere le foto delle vacanze è stato uno stimolo ed ha cominciato ad essere considerato la prima soluzione per rimanere in contatto con persone appena conosciute». Il cruccio, apparentemente giustificato; che sembra alberghi negli entusiasti sostenitori di Fb è la privacy. «L’unica preoccupazione per ogni utente dovrebbe essere quella di aver impostato il giusto livello di privacy per le proprie esigenze, secondo la regola della nonna: mai pubblicare on line qualsiasi cosa non si abbia il coraggio di confidare alla propria nonna». Il punto di forza di Fb va ben oltre il mettere in contatto il mondo, cioè di realizzare compiutamente il villaggio globale costituito sia da autori, che da fruitori di contenuti/informazioni. Il suo valore aggiunto è costituito dalla possibilità di offrire agli inserzionisti pubblicitari di individuare puntualmente il pubblico al quale far comparire il proprio messaggio pubblicitario. Grazie alle informazioni personali che ogni utente inserisce sul profilo, l’inserzionista può selezionare il sottoinsieme di utenti che visualizzeranno il proprio banner. mo è destinato a perire miserabilmente, tra sofferenze senza fine per sé e tanti suoi simili innocenti. Nella sua presentazione al volume, l’allora patriarca di Venezia, cardinale Angelo Scola, che conobbe bene padre Venanzio, sottolinea: «Anche le più scottanti questioni che oggi travagliano le nostre società europee (dall’aborto ai respingimenti, dalla laicità dello Stato al rapporto con l’Islam) trovarono in Padre Renier un giudizio sapiente e coraggioso. Basti qualche flash delle sue riflessioni: “Io ritengo che l’esempio arriverà da Oriente, dai musulmani convertiti al cristianesimo: saranno loro i primi propagandisti del cristianesimo di fronte agli occidentali scristianizzati. Cristo merita di essere amato, onorato, servito e proposto - ciò fa salvo il rispetto dell’altro - non imposto”. “E noi non dobbiamo aver paura di essere soffocati dai musulmani; no, dobbiamo convertirci per convertire anche loro, secondo il comando di Cristo…”». E per chi fosse sfiduciato nell’operato umano, o non vedesse attorno a sé i frutti meravigliosi promessi da Cristo ai suoi seguaci, padre Venanzio Renier lascia un’importante e quanto mai attuale indicazione: «Dobbiamo sempre aver fiducia in Dio e mai lasciarci andare alla rassegnazione, al vittimismo, ad una vita ripiegata: DIO ALLA FINE TRIONFA». 23 laPADANIA Venerdì 1 luglio 2011 ▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼ TELEVISIONE ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ Santoro sconfitto da Rex: senza il Cav... Privato dell’avversario di sempre, Annozero si fa superare anche dalla celebre fiction con mattatore un cane Sarà forse perché il commissario Rex ci azzecca sicuramente di più nel risolvere gli omicidi rispetto a qualche borioso pm della penisola italica, sarà l’ondata di caldo e la voglia di evasione insita nel popolo quando viene la bella stagione, sarà il fatto che tutti ne hanno piene le balle di ciance manettare, fatto sta che lo splendido cagnone tedesco ha mandato a ramengo perfino uno come Michele Santoro con la sua ultima puntata di Annozero (Rai Due). La notizia ha suscitato ilarità e il Michelone è stato sbeffeggiato da tutti: con in testa, ovviamente, i giornali del centrodestra che lo hanno svillaneggiato in prima pagina come in una sorta di mirabile contrappasso dantesco. Qualcuno si è lanciato anche in interessanti analisi su quello che sarà il futuro della televisione pubblica, quando Santoro e RAIDUE 7,00 9,35 10,20 10,35 11,25 12,05 13,00 13,30 14,00 15,35 17,50 18,15 18,45 19,35 20,30 21,05 23,25 23,40 0,30 0,40 Cartoon Flakes Tel.: American Dreams Rai Educational Attualità: Tg2 Telefilm Il nostro amico Charly Telefilm: La nostra amica Robbie Attualità: Tg2 giorno Rubrica: Tg2 Costume e Società / Eat parade Telefilm: Ghost whisperer / Army wives Telefilm: Squadra speciale Colonia / Las Vegas / One Tree Hill Rubrica: Rai Tg Sport Attualità: Tg2 Telefilm: Cold case Telefilm: Senza traccia Attualità: Tg2 - 20,30 Telefilm: N.C.I.S. “La rosa di Kate”, “Il cecchino”, “Il buon samaritano” Attualità: Tg2 Show: Base luna. Condotto da G-Max Rubrica: Tg Parlamento Film: Falco d’argento. Giappone (2004). Di J. Ma, con M. Yeoh, L. Goss compagnia si saranno trasferiti sulle frequenze di La7. Considerazione generale è la bocciatura di Santoro quando si limita a parlare di problemi più o meno reali, rispetto alla solita Corte d’Assise virtuale che mette in piedi quando tratta del Cavaliere di Arcore e delle sue recenti sfortune. Il ragionamento è questo: senza Berlusconi Santoro vale meno di un pastore tedesco ammaestrato, nonostante parli di natura, pesci, pesca e affini attività marittime. In effetti questa analisi, dati alla mano, conferma che Annozero altro non è che un gigantesco ring dove i due contendenti si affrontano come in un duello al Colosseo. C’è sempre, o quasi, un vincitore: la sinistra; e, naturalmente, un perdente identificato in tutto quello che di sinistra non è; Lega ovviamente compresa. E proprio su questo asse regge la storia degli ascolti. L’audience per Santoro è come il botteghino dove vanno indistintamente a pagare quelli che sostengono una fazione e quelli che sostengono la fazione opposta. I grandi ascolti non sono fatti dalle idee di sinistra o qualunquistiche e manettare, ma dal gusto della gara, del duello, dello scannarsi sulla pubblica piazza come erano uso fare i trogloditi. Se nulla di tutto questo c’è, il party Santoro non esiste. Si squaglia come neve al sole. Diventa più piccolo di qualsiasi fiction ai crauti. Ecco a questo punto bisogna capire se la Rai vuole questo. Vuole mantenere tutto ciò o può farne assolutamente a meno. Una decisione sembra presa. Non tutti, però a partire da Santoro, ne sembrano convinti. fr RETE 4 ITALIA 1 RAITRE 10,40 Rubrica: Cominciamo bene estate 12,00 Attualità: Tg3 Rai sport Notizie - Meteo 3 13,00 Rub.: Condomio terra 13,10 Soap opera: La strada per la felicità 14,00 Attualità: Tg Regione 14,20 Attualità: Tg3 - Meteo 3 14,50 Rubrica: Figù - Album di persone notevoli 15,00 Attualità: Tg3 Lis 15,05 Tel.: Wind at my back 15,50 Film: Il segno di Venere. Commedia (Ita., ’95). Di Dino Risi, con Alberto Sordi, Franca Valeri 17,20 Rb.: Geo Magazine 2010 19,00 Attualità: Tg3 - Tg3 Regione - Meteo regionale 20,00 Magazine: Blob 20,15 Sit com: Sabrina vita da strega 20,35 Soap : Un posto al sole 21,05 Rubrica: Mi manda Raitre. Con E. Camurri 23,15 Attualiltà: Tg Regione 23,20 Attualità: Tg3 linea notte estate - Meteo 3 23,55 Rubrica: Radici, l’altra faccia delle migrazioni 8,20 Cartoni animati 10,25 Telenovela: Ninì 11,25 Telefilm: Una mamma per amica 12,25 Rubrica: Studio Aperto 13,00 Rubrica: Studio Sport 13,40 Cartoni: Detective Conan 14,10 Cartoni: I Simpson 15,00 Sit com: How I met your mother 15,30 Telefilm: Gossip Girl 16,20 Telefilm: The O.C. 17,10 Sit com: Hannah Montana 17,35 Sit com: Jonas L.A. 18,05 Sit com: Love Bugs 18,30 Attualità: Studio Aperto 19,00 Rubrica: Studio Sport 19,25 Telefilm: C.S.I. Miami. Con David Caruso 20,20 Telefilm: The Mentalist 21,10 Film: A testa alta. Drammatico (Usa, ’04). Di Kevin Bray, con The Rock, Johnny Knoxville 22,50 Film: La terra dei morti viventi. Horror (Usa, ’05). Di G. A. Romeo, con D. Hopper, A. Argento 0,45 Sport: Motociclismo G.P. d’Italia (Prove) Santo del Giorno: ARONNE 7,00 7,30 8,25 9,50 10,45 11,20 11,30 12,00 13,00 13,50 15,35 16,00 18,50 19,35 20,30 21,10 23,50 1,10 Sit com: Vita da strega Telefilm: Miami vice Telefilm: Nikita Telefilm: Giudice Amy Rub.: Ricette di famiglia Rubrica: Benessere - Il ritratto della salute. Conduce Emanuela Folliero Att.: Tg4 - Vie d’Italia Serie tv: Carabinieri Tel: Distretto di polizia Rb: Sessione pomeridiana: il tribunale di Forum Soap opera: Sentieri Film: La donna che visse due volte. Thriller (Usa, 1958). Di Alfred Hitchcock, con James Stewart, Kim Novak Attualità: Tg4 - Meteo Soap: Tempesta d’amore Telefilm: Renegade Attualità: Quarto grado. Condotte da Salvo Sottile con Sabrina Scampini Film: Traffic. Thriller (Usa, 2000). Di S. Soderbergh, con Michael Douglad, Benicio Del Toro, Catherine Zeta Jones Att.: Tg4 Night news CANALE 5 RAIUNO 6,45 Contenitore: Unomattina estate. Con Gerardo Greco e G. Luzi 10,00 Attualità: Tg1 10,45 Telefilm: Un ciclone in convento 11,30 Serie tv: Don Matteo 5 13,30 Attualità: Telegiornale 14,00 Att.: Tg1 Economia - Tg1 Focus 14,10 Talk show: Verdetto finale 15,05 Film: La nave deisogni: Oceano indiano. Commedia (Germania, 2005). Con S. Rauch, H. Keller 16,50 Attualità: Tg Parlamento 17,00 Attualità: Tg1 - Che tempo fa 17,15 Telefilm: Le sorelle McLeod 17,55 Telefilm: Il commissario Rex 18,50 Gioco: Reazione a catena. Condotto da Pino Insegno 20,00 Attualità: Telegiornale 20,30 Varietà: Da da da 21,20 Show: Ora... Ci vorrebbe un amico. Condotto da Lorella Cuccarini 23,30 Show: Anteprima “Miss Italia nel Mondo”. Conduce Elisa Isoardi 0,20 Rubrica: L’appuntamento - Scrittori in Tv. Conduce Gigi Marzullo 0,50 Attualità: Tg1 Notte - Tg1 Focus Che tempo fa 1,30 Rubrica: Sottovoce. Condotta da Gigi Marzullo 2,00 Rubrica: Rai Educational presenta Cantieri d’Italia 10,00 11,00 13,00 13,40 14,10 14,45 16,30 18,00 18,50 20,00 20,30 21,10 23,30 1,30 Rubrica: Prima pagina Attualità: Tg5 Mattina Sit com: Finalmente soli Film: Il misterioso mondo di Miss Charlotte. Comm. (Canada, ’02). Di R. Ciupka, con Marie-Chantal Perrron, g. Roy Attualità: Tg5 - Ore 10 (nel corso) Rb: Forum. Con R. Dalla Chiesa Attualità: Tg5 - Meteo 5 Soap opera: Beautiful Soap opera: Centovetrine Film: Una ragazza speciale. Commedia (Germ., ’99). Di U. Wieland, con Sophie Schutt, J. Brandrup Show: Pomeriggio cinque. Condotto da Barbara D’Urso Att.: Tg5 - 5 minuti (nel corso) Quiz: Chi vuol essere milionario. Condotto da Gerry Scotti Attualità: Tg5 - Meteo 5 Show: Paperissima Sprint. Conduce G. Palmas, V. Brumotti Serie tv: L’onore e il rispetto parte seconda. Di Salvatore Samperi, con Gabriel Garko, Serena Autieri, Cosima Coppola (3ª puntata, rep.) Film: The web - Incontri pericolosi. Thriller (Usa, ’08). Di M. Cole, con D. Meyer, C. Mink Attualità: Tg5 Notte - Meteo 5 CINEMA LA 7 7,00 Rubrica: Omnibus 7,30 Attualità: Tg La 7 9,45 Rubrica: Coffee break. Con Tiziana Panella 10,30 Rubrica: (Ah)Piroso. Con Antonello Piroso 11,25 Telefilm: Chicago Hope 12,30 Telefilm: Mac Gyver 13,30 Attualità: Tg La 7 13,55 Film: I leoni della guerra. Guerra (Usa, ’77). Di I. Kershner, con P. Finch, C. Bronson, M. Balsam 16,25 Documenti: Atlantide Storie di uomini e di mondi. Con N. Lusenti 17,25 Chiamata d’emergenza 18,25 Rubrica: Cuochi e fiamme. Con Simone Rugiati 19,30 Rubrica: G Day. Condotto da G. Cucciari 20,00 Attualità: Tg La 7 20,30 Rubrica: Otto e mezzo. Conduce Lilly Gruber 21,10 Show: Fratelli (e sorelle) d’Italia. Con V. Pivetti 23,20 Attualità: Tg La 7 23,40 Film: Stargate: l’arca della verità. Fant. (Usa, ’08). Di R. Cooper, con B. Browder, Amanda Tapping 6,00 8,00 8,35 9,05 8,20 10,45 13,35 14,10 16,20 Chromophobia Un amore sotto l’albero La moglie Gioco di donna Il curioso caso di Benjamin Button 19,10 Bright Star 21,15 Tata Matilda e il grande botto 23,10 9 0,40 La sposa cadavere 2,10 Del perduto amore SPORT I 09,00 10,00 10,30 12,15 14,30 15,30 16,00 16,30 17,00 18,00 20,00 21,00 23,00 00,00 01,00 Speciale Calciomercato Vamos a la Copa Uruguay - Olanda La Storia della Copa America Speciale Calciomercato Vamos a la Copa Copa America Los Campeones Copa America Los Campeones Copa America Preview La Storia della Copa America Nel Nome del Diez: Da Maradona a Messi Anteprima Copa America Speciale Calciomercato (diretta) Nel Nome del Diez, Da Maradona a Messi Cerimonia d'apertura Copa America... SPORT II 06,00 07,45 09,30 10,00 10,30 11,30 12,30 13,00 14,00 14,30 18,30 19,00 20,00 21,00 22,45 00,45 01,30 03,15 05,00 Rugby: Una partita Basket: Serie A maschile MotorSport Momenti di Golf Rugby: Una partita Basket: Serie A maschile MotorSport WWE 24/7 Preview PGA European Tour Weekly Golf: Alstom Open de France (diretta) Momenti di Golf WWE NXT WWE Superstars WWE Domestic Smackdown! Golf: Alstom Open de France Poker: PartyPoker Basket: Serie A maschile Rugby: Una partita Basket: Serie A maschile Era fratello di Mosé e come lui per aver dubitato di Dio, non entrò nella Terra Promessa. Insieme a Mosé guidò gli Ebrei fuori dall'Egitto verso la Terra Promessa. Con lui iniziò il ministero sacerdotale presso il popolo ebraico 20.30 TG NORD; 21.05 TG NORD SPORT; 21.20 I POLENTONI; 21.35 TG POLITICA; 21.50 TG MONDO IL SOLE SORGE ALLE 5,38 E TRAMONTA ALLE 20,49 LA LUNA CALANTE SORGE ALLE 5,37 E TRAMONTA ALLE 20,54 6,00 Padania sveglia; 7,30 Rassegna Stampa; 8,30 Meteo; 8,35 Filo diretto con Cainarca; 9,00 Rassegna Stampa; 9,35 Sulla notizia; 10,40 Il canto del gallo; 11,00 Onda Libera; 12,00 Gr; 12,05 Cattolici padani; 13,00 Titoli Tg - Meteo; 13,05 Associazioni padane; 13,30 Scuola padana; 14,00 Sport Padania; 14,15 Lingue e dialetti; 15,00 Qui Lega Lombarda; 15,30 Aspes; 16,00 Dietro la bellezza; 16,30 Che aria tira; 18,30 Il punto politico; 19,00 Titoli Tg - Il punto politico; 19,30 Il punto politico; 20.00 Titoli Tg - Padani nel mondo; 20,30 Telepadania; 21,00 Mgp Milano; 21,30 Automobile Club Padania; 22,00 Osteria Padana del Jazz Cielo: annuvolamenti al nord-est e sul Piemonte, poche nubi altrove. Fenomeni: qualche rovescio o temporale al nord-est e a ridosso dei rilievi del Piemonte. Temperature: in diminuzione. Venti: deboli. Mari: Mar Ligure mosso. Adriatico Settentrionale poco mosso. Zero termico: 3000 (Alpi-Ovest 3300, Alpi-Est 2800) OGGI IL SOLE SORGE ALLE 5,39 E TRAMONTA ALLE 20,49 LA LUNA CALANTE SORGE ALLE 6,44 E TRAMONTA ALLE 21,34 DOMANI Cielo: poche nubi salvo addensamenti sulle Alpi orientali e sui rilievi del Piemonte. Fenomeni: isolati rovesci sulla fascia prealpina orientale e sull'Appennino ligure ed emiliano. Temperature: stazionarie. Venti: deboli. Mari: Mar Ligure mosso. Adriatico Settentrionale mosso. Zero termico: 2800 (Alpi-Ovest 3200, Alpi-Est 2600) STASERA SU TELEPADANIA - ORE 21.20 I POLENTONI Temperature min. max BOLZANO TRIESTE UDINE VERONA VENEZIA BERGAMO COMO MILANO VARESE AOSTA TORINO MONDOVÌ CUNEO GENOVA IMPERIA PIACENZA BOLOGNA PORTOFERRAIO FIRENZE PISA ANCONA 19 24 21 20 20 18 17 19 16 18 17 16 16 21 22 17 20 19 21 20 19 32 26 26 30 27 29 29 30 29 30 29 29 29 28 28 30 28 29 29 29 25 Seguici sul digitale terrestre al CANALE 75 Telepadania è visibile anche sul web all’indirizzo www.padanianet.com