Visualizza - LEGA NORD Cordenons

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Visualizza - LEGA NORD Cordenons
laPADANIA
Anno XV, N. 155, una copia € 1,00 (Fr.sv. 3,00)
Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353 / 2003 conv. L. 46 / 2004 art 1 DCB Milano
LA VOCE DEL NORD
DIRETTORE
Venerdì 1 luglio 2011
UMBERTO BOSSI
SACRIFICI PER TUTTI, PASSA LA MANOVRA
RIGORE NEI CONTI E TAGLI AI PRIVILEGI
IEZZI E ALTRI SERVIZI ALLE PAGINE 4 E 5
NIENTE RIFIUTI NELLE REGIONI DELLA LEGA
I ministri del Carroccio votano contro il decreto per trasferire la spazzatura al Nord. Il governatore veneto Zaia:
«Indisponibili ma siamo pronti ad esportare la tecnologia necessaria per il loro trattamento in Campania»
IVA GARIBALDI
N
emmeno un sacchetto della
monnezza napoletana arriverà delle Regioni governate
dalla Lega Nord. Il segnale forte e
chiaro l’hanno mandato ieri gli uomini del Carroccio nel Consiglio dei
ministri dove hanno votato contro il
decreto che fa fronte all’ennesima
emergenza dei rifiuti in Campania.
Umberto Bossi, Roberto Calderoli e
Roberto Maroni hanno detto un
chiaro e netto no al trasferimento in
altre regioni dell’immondizia partenopea. Una posizione, quella della
Lega Nord, largamente anticipata e
che non ha suscitato nessuna sorpresa all’interno del Governo. Impossibile per gli uomini del Carroccio
avallare l’ennesimo provvedimento
che certifica il fallimento delle scelte
della politica campana.
COTA: ALTA VELOCITÀ,
IMPEGNI MANTENUTI
ANDREA ACCORSI
«È
stata una missione
proficua. Una giornata intensa di incontri che ha portato a risultati
assolutamente rassicuranti».
Non nasconde la sua soddisfazione il governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota,
di ritorno da Bruxelles.
A PAGINA 12
Nel cantiere torna
l’incubo violenza
T
orna l’incubo disordini
in Val Susa. Alla manifestazione indetta dai
No Tav per domenica sono attesi anche numerosi gruppi di
estremisti, dai centri sociali
più pericolosi agli anarco-insurrezionalisti, sia dall’Italia
che da altri Paesi.
ALLE PAGINE 2 E 3
Camorra e business
dell’immondizia,
manette al capoclan
A PAGINA 13
ALLE PAGINE 6 E 7
OPERAZIONE “MAGLIO 3”, DODICI ARRESTI DELLA DDA
I tentacoli della mafia sulla Liguria
PIERANTONIO GHIGLIONE
L
a bufera che si è improvvisamente
abbattuta nei giorni scorsi sulla
malavita locale in Liguria con l’operazione “Maglio 3”, che ha portato all’arresto di 12 persone accusate dalla Dda di
Genova di associazione a delinquere di
stampo mafioso, sta aprendo un varco
all’interno della politica locale. La vicenda,
come detto, si complica sempre più dopo
che il “santino” con il volto di Alessio Saso,
attuale consigliere regionale del Pdl, è
stato reperito in mezzo ad altre carte trovate nell’abitazione di uno dei boss del
“locale” di Ventimiglia (Im) della ’ndrangheta.
LA VOCE DEI POTERI FORTI
CONTRO IL CARDINALE SCOLA
GIUSEPPE REGUZZONI
I
l nuovo arcivescovo di Milano non è
ancora arrivato e già si leva la voce
dei poteri forti. La Repubblica, sempre molto tenera con gli ambienti della
Curia milanese, pubblica un intervento del “teologo” Vito Mancuso. Mancuso non nega affatto grandezza morale e intellettuale ad Angelo Scola, ma
sostiene che la «questione è politica».
A PAGINA 14
ALLE PAGINE 8 E 9
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PRIMO PIANO
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Venerdì 1 luglio 2011
NAPOLI MIGLIORA MA NON LA PROVINCIA
Mentre si attendono gli effetti del decreto rifiuti, ieri approvato in
Consiglio dei Ministri con il no secco della Lega Nord, migliora
poco a poco la situazione delle giacenze in strada a Napoli. La
città sembra iniziare a respirare: i cumuli sono molto più esigui
rispetto ai giorni scorsi e, in alcuni quartieri non si vede più la
monnezza occupare interamente i marciapiedi. Ma c'è poco da
festeggiare: i siti di trasferenza di Acerra e Caivano sono ormai
vicini alla saturazione e solo i trasferimenti fuori regione
possono evitare che l'ombra del collasso si allunghi di nuovo
sulla città. La provincia, è in gravi difficoltà. La situazione e'
ancora drammatica a Castellammare di Stabia
NIENTE RIFIUTI
NELLE REGIONI
DELLA LEGA
IVA GARIBALDI
ROMA - Nemmeno un
sacchetto della monnezza napoletana arriverà delle Regioni governate dalla Lega
Nord.
Il segnale forte e chiaro l’hanno mandato ieri
gli uomini del Carroccio
nel Consiglio dei ministri dove hanno votato
contro il decreto che fa
fronte all’en n e si m a
emergenza dei rifiuti in
Campania. Umb e rt o
Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Maroni
hanno detto un chiaro e
netto no al trasferimento in altre regioni
dell’immondizia partenopea. Una posizione,
quella della Lega Nord,
largamente anticipata
anche nelle scorse settimane e che non ha
suscitato nessuna sorpresa all’interno del Governo. Impossibile per
gli uomini del Carroccio
avallare l’e n ne s im o
provvedimento che certifica ancora una volta il
fallimento delle scelte
della politica campana
che mai si è assunta
veramente le sue responsabilità.
Bossi l’ha detto chiaramente prima dell’inizio del Consiglio dei ministri: «Il problema dei
rifiuti - ha detto il segretario del Carroccio l’abbiamo già risolto
una volta». Ma l’immondizia è di nuovo per le
strade e questo, per il
Senatur, significa solo
una cosa: che i napoletani «non hanno imparato la lezione». Insomma il no della Lega
Nord al decreto è un segnale alla politica ma
anche un voto che rispetta le richieste del
territorio. Troppe volte
la Padania si è fatta ca-
rico dell’emergenza dei
rifiuti napoletani e accettare ancora di andare a raccogliere i sacchetti puzzolenti che le
amministrazioni locali
non hanno saputo o voluto smaltire avrebbe
significato dare uno
schiaffo, l’ennesimo, al
Nord. Una prospettiva
inaccettabile per tutti
quei cittadini che a costo di tanti sacrifici
hanno imparato a gestire i propri rifiuti, fanno la raccolta differenziata e hanno accettato
il fatto che bisogna avere discariche e impianti
di smaltimento nei propri territori.
La situazione di Napoli e provincia è insostenibile: in quasi
vent’anni di emergenza
in fumo sono andati solo i miliardi stanziati
dallo Stato nel vano
tentativo di risolvere il
problema. Ma la monnezza è rimasta sempre
Il Wwf ha chiesto a Vasco
Errani, presidente della
Regione Emilia-Romagna e
della Conferenza Stato Regioni, di attivarsi in prima
persona «per garantire i
meccanismi di solidarietà
al Comune di Napoli per la
gestione dei rifiuti, come già
accaduto negli scorsi anni».
«Ora, finalmente, il nuovo
sindaco Luigi De Magistris affronta il problema in
modo deciso e corretto, scegliendo la strada della raccolta differenziata domiciliare. Tale sistema garantisce da subito percentuali
di raccolta differenziata da
fare impallidire i risultati
opachi che nella regione
Campania mediamente si
ottengono».
Il sindaco di Napoli, De
Magistris, è stato ascoltato
lì, abbandonata per le
strade. Ora arriva l’ennesimo decreto: il testo
approvato ieri dal Governo senza i voti leghisti prevede, in buona
sostanza, il trasferimento dei rifiuti urbani
fuori dalla regione
Campania. Si tratta di
una deroga alla normativa vigente che impedisce di esportare i rifiuti fuori regione. Ma il
decreto prevede anche
che serve il nulla osta
delle Regioni riceventi
per far sì che Napoli
possa liberarsi della
sua immondizia. Un’al-
I ministri del Carroccio votano contro
il decreto del Governo Bossi. I napoletani?
Non imparano mai la lezione. Cota
e Zaia: da noi niente pattume partenopeo
tra deroga è alla Conferenza Stato-Regioni il
cui parere non viene richiesto. In altre parole i
rifiuti andranno solo a
quelle amministrazioni
che diranno di sì. Certamente l’immondizia
napoletana non finirà
IN POCHE RIGHE
in Piemonte o in Veneto
governate da Roberto
Cota e Luca Zaia. Lo
dice chiaramente Zaia:
«La Regione Veneto è indisponibile ad accettare
i rifiuti provenienti da
Napoli. Siamo invece
pronti ad esportare il
know how necessario
per il loro trattamento».
Per il presidente della
Regione Veneto «la soluzione dei rifiuti a Napoli e in Campania deve
essere risolta conferendo poteri speciali agli
amministratori del ter-
ritorio campano affinché vengano realizzate
le discariche necessarie. In ogni caso mi corre l’obbligo ancora una
volta di dare la mia solidarietà ai cittadini della Campania e in special modo a Napoli».
Ma per gli amministratori non ci sono alibi: «Napoli trascina
questa vicenda da 17
anni - aggiunge Zaia - e
dal 2008 a oggi non è
comparsa un minimo di
programmazione differenziata. Dunque siamo a fianco dei cittadini
- chiarisce - ma non sia-
I problemi di un’umanità
che ha perso l’attaccamento alla terra natale
ieri mattina dalla Procura di
Napoli per l’in c hi e st a
sull’emergenza rifiuti nel
capoluogo. L’inchiesta in
questione è stata avviata
anche in seguito alle denunce presentate da alcuni
esponenti della nuova
Giunta prima di essere eletti. Al riguardo risulta quanto
mai opportuna la puntualizzazione di Mario Borghezio: «Protestano contro
se stessi? Mica li hanno
eletti i marziani i politici napoletani che hanno ridotto
la città in questa situazione».
De Magistris, dopo aver
rifiutato i termovalorizzatori, dopo esserci adoperato a
Bruxelles per bloccare i fondi per gli stessi, dopo aver
cercato, attraverso Barbato, di convincere Calderoli
per ottenerne l’aiuto, spavaldamente proclama che
Napoli stupirà il mondo e
che uscirà da questa situazione senza aiuti esterni. Ci
si augura che alle parole
seguano i fatti e che Napoli
torni ad essere una città
normale senza aiuti esterni
e senza termovalorizzatori.
Napoli è la città dove tutto è
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Venerdì 1 luglio 2011
NAPOLI MIGLIORA MA NON LA PROVINCIA
Mentre si attendono gli effetti del decreto rifiuti, ieri approvato in
Consiglio dei Ministri con il no secco della Lega Nord, migliora
poco a poco la situazione delle giacenze in strada a Napoli. La
città sembra iniziare a respirare: i cumuli sono molto più esigui
rispetto ai giorni scorsi e, in alcuni quartieri non si vede più la
monnezza occupare interamente i marciapiedi. Ma c'è poco da
festeggiare: i siti di trasferenza di Acerra e Caivano sono ormai
vicini alla saturazione e solo i trasferimenti fuori regione
possono evitare che l'ombra del collasso si allunghi di nuovo
sulla città. La provincia, è in gravi difficoltà. La situazione e'
ancora drammatica a Castellammare di Stabia
NIENTE RIFIUTI
NELLE REGIONI
DELLA LEGA
IVA GARIBALDI
R O MA - Nemmeno un
sacchetto della monnezza napoletana arriverà
delle Regioni governate
dalla Lega Nord.
Il segnale forte e chiaro l’hanno mandato ieri
gli uomini del Carroccio
nel Consiglio dei ministri dove hanno votato
contro il decreto che fa
fronte all’ennesima
emergenza dei rifiuti in
Campania. Um be rt o
Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Maroni
hanno detto un chiaro e
netto no al trasferimento in altre regioni
dell’immondizia partenopea. Una posizione,
quella della Lega Nord,
largamente anticipata
anche nelle scorse settimane e che non ha suscitato nessuna sorpresa all’interno del Governo. Impossibile per gli
uomini del Carroccio
avallare l’e n n e si m o
provvedimento che certifica ancora una volta il
fallimento delle scelte
della politica campana
che mai si è assunta veramente le sue responsabilità.
Bossi l’ha detto chiaramente prima dell’inizio del Consiglio dei ministri: «Il problema dei
rifiuti - ha detto il segretario del Carroccio l’abbiamo già risolto
una volta». Ma l’immondizia è di nuovo per le
strade e questo, per il
Senatur, significa solo
una cosa: che i napoletani «non hanno imparato la lezione». Insomma il no della Lega
Nord al decreto è un segnale alla politica ma
anche un voto che rispetta le richieste del
territorio. Troppe volte
la Padania si è fatta carico dell’emergenza dei
rifiuti napoletani e accettare ancora di andare
a raccogliere i sacchetti
puzzolenti che le amministrazioni locali non
hanno saputo o voluto
smaltire avrebbe significato dare uno schiaffo,
l’ennesimo, al Nord.
Una prospettiva inaccettabile per tutti quei
cittadini che a costo di
tanti sacrifici hanno imparato a gestire i propri
rifiuti, fanno la raccolta
differenziata e hanno
accettato il fatto che bisogna avere discariche e
impianti di smaltimento
nei propri territori.
La situazione di Napoli e provincia è insostenibile: in quasi
vent’anni di emergenza
in fumo sono andati solo
i miliardi stanziati dallo
Stato nel vano tentativo
di risolvere il problema.
Ma la monnezza è rimasta sempre lì, abbandonata per le strade. Ora
arriva l’ennesimo decre-
Il Wwf ha chiesto a Vasco
Errani, presidente della
Regione Emilia-Romagna e
della Conferenza Stato Regioni, di attivarsi in prima
persona «per garantire i
meccanismi di solidarietà
al Comune di Napoli per la
gestione dei rifiuti, come già
accaduto negli scorsi anni».
«Ora, finalmente, il nuovo
sindaco Luigi De Magistris affronta il problema in
modo deciso e corretto, scegliendo la strada della raccolta differenziata domiciliare. Tale sistema garantisce da subito percentuali
di raccolta differenziata da
fare impallidire i risultati
opachi che nella regione
Campania mediamente si
ottengono».
Il sindaco di Napoli, De
Magistris, è stato ascoltato
to: il testo approvato ieri
dal Governo senza i voti
leghisti prevede, in buona sostanza, il trasferimento dei rifiuti urbani
fuori dalla regione Campania. Si tratta di una
deroga alla normativa
vigente che impedisce di
esportare i rifiuti fuori
regione. Ma il decreto
prevede anche che serve
il nulla osta delle Regioni riceventi per far sì
che Napoli possa liberarsi della sua immondizia. Un’altra deroga è
alla Conferenza StatoRegioni il cui parere non
viene richiesto. In altre
I ministri del Carroccio votano contro
il decreto del Governo Bossi. I napoletani?
Non imparano mai la lezione. Cota
e Zaia: da noi niente pattume partenopeo
parole i rifiuti andranno
solo a quelle amministrazioni che diranno di
sì. Certamente l’immondizia napoletana non finirà in Piemonte o in Veneto governate da Roberto Cota e Luca Zaia.
Lo dice chiaramente
IN POCHE RIGHE
Zaia: «La Regione Veneto è indisponibile ad accettare i rifiuti provenienti da Napoli. Siamo
invece pronti ad esportare il know how necessario per il loro trattamento». Per il presidente
della Regione Veneto «la
soluzione dei rifiuti a
Napoli e in Campania
deve essere risolta conferendo poteri speciali
agli amministratori del
territorio campano affinché vengano realizzate le discariche necessarie. In ogni caso mi
corre l’obbligo ancora
una volta di dare la mia
solidarietà ai cittadini
della Campania e in special modo a Napoli».
Ma per gli amministratori non ci sono alibi: «Napoli trascina questa vicenda da 17 anni aggiunge Zaia - e dal
2008 a oggi non è comparsa un minimo di programmazione differenziata. Dunque siamo a
fianco dei cittadini chiarisce - ma non siamo disposti a portarci i
rifiuti a casa dopo aver
chiesto sacrifici ai nostri
cittadini». Il problema
I problemi di un’umanità
che ha perso l’attaccamento alla terra natale
ieri mattina dalla Procura di
Napoli per l’in c hi e st a
sull’emergenza rifiuti nel
capoluogo. L’inchiesta in
questione è stata avviata
anche in seguito alle denunce presentate da alcuni
esponenti della nuova
Giunta prima di essere eletti. Al riguardo risulta quanto
mai opportuna la puntualizzazione di Mario Borghezio: «Protestano contro
se stessi? Mica li hanno
eletti i marziani i politici napoletani che hanno ridotto
la città in questa situazione».
De Magistris, dopo aver
rifiutato i termovalorizzatori, dopo esserci adoperato a
Bruxelles per bloccare i fondi per gli stessi, dopo aver
cercato, attraverso Barbato, di convincere Calderoli
per ottenerne l’aiuto, spavaldamente proclama che
Napoli stupirà il mondo e
che uscirà da questa situazione senza aiuti esterni. Ci
si augura che alle parole
seguano i fatti e che Napoli
torni ad essere una città
normale senza aiuti esterni
e senza termovalorizzatori.
Napoli è la città dove tutto è
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Venerdì 1 luglio 2011
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NUOVA PROROGA MALAGROTTA. POLVERINI: L'ULTIMA
Quella firmata dalla governatrice Renata Polverini (foto)
dovrebbe essere l'ultima delle tante proroghe per Malagrotta.
Ed è lei stessa a precisarlo: altri sei mesi di vita e poi la
chiusura della mega discarica della Capitale non potrà più
essere posticipata. Al suo posto la Regione indica la località
“Pizzo del Prete - Le Macchiozze” a Fiumicino come area
alternativa, «preferibilmente idonea» per ospitare un ciclo
integrato dei rifiuti: ovvero mini-discarica di servizio ed
eventuale impianto di smaltimento rifiuti e produzione di
energia. La scelta getta allarme nel Comune alle porte di Roma,
dove si autosospendono molti amministratori
LA PROVOCAZIONE
«Io mando 10 kg
di monnezza
a De Magistris»
mo disposti a portarci i
rifiuti a casa dopo aver
chiesto sacrifici ai nostri cittadini». Il problema dei rifiuti, conclude
Zaia, non l’hanno creato i napoletani ma coloro che non hanno voluto programmare in
maniera virtuosa».
Conferma il no anche
il Piemonte: «Confermiamo la nostra contrarietà - dice Roberto
Cota - al trasferimento
dei rifiuti campani in
Piemonte. Questo, non
certo per una mancanza di solidarietà, tutt’altro: è però ora che cia-
possibile anche i miracoli,
sempre che non si tratti di
tracotante inconcludenza.
Tutto quanto detto è noto, ma è motivo di riflessione l’intervento citato in
apertura del Wwf che cerca la soluzione di un problema serio emerso in modo drammatico a più riprese con Napoli, ma che
potrebbe riguardare in un
futuro altri centri urbanizzati. I rifiuti sono una diretta conseguenza dell’esistenza umana. Nell’antichità la natura e la quantità degli stessi ne consentiva il naturale smaltimento reinserendoli nel ciclo
della vita.
Oggi i nodi da affrontare
alla radice sono due, lo
smaltimento dei molteplici
piccoli e grandi residui in-
scuno venga responsabilizzato. la soluzione
del problema della
monnezza non è scaricarla altrove, magari a
centinaia di chilometri
di distanza, ma costruire termovalorizzatori e
individuare discariche.
Per questo motivo il Piemonte non accoglierà il
pattume».
Ma il decreto non piace nemmeno agli altri
governatori e alla Conferenza delle Regioni.
Per Stefano Caldoro «il
provvedimento non
consente di superare
concretamente le diffi-
dustriali (dalla plastica a
tutti gli elettrodomestici e
macchinari) e la razionale
distribuzione di un’umanità numericamente cresciuta che ha perso l’attaccamento alla terra natale e si
concentra dove la vita sembra essere migliore. Su
questi temi, particolarmente il secondo, Wwf, ecologisti d’accatto, verdi strumentali tacciono e il loro
silenzio contribuisce a incrementare la distruzione
del mondo, con l’eccessivo
affollamento di una parte
di esso e lo spopolamento
dell’altra che inevitabilmente si avvierà verso la
desertificazione. Napoli ha
portato alla ribalta problemi che sono dietro l’angolo
e che si vogliono ignorare.
Marcello Ricci
coltà di questi giorni.
Non è sufficiente». Critico anche Vasco Errani: per il presidente della Conferenza il decreto
del Governo «non risolve nella sostanza il problema che si è venuto a
creare». Anche Errani
evidenzia ««la necessità
di procedure certe per
l’apertura di nuove discariche nella Regione
Campania e a tal fine
ritiene necessario dare
poteri speciali ai sindaci. ciò anche per pervenire a una soluzione
complessiva di questa
emergenza nazionale
che oggettivamente interessa tutte le istituzioni della Repubblica,
governo, Regioni ed enti
locali». Il provvedimento non è piaciuto nemmeno al neo sindaco di
Napoli che l’ha definito
«deludente e pilatesco».
Forse Luigi De Magistris si aspettava che il
Nord, ancora una volta,
si facesse carico del
problema. Ma la musica
è cambiata e la Lega
Nord non sarà più complice di questo disastro.
Insomma sembra proprio che la soluzione individuata dal Governo
non soddisfi nessuno.
Ora la palla passa in
Parlamento dove la Lega Nord confermerà la
posizione già assunta
dai ministri perché
sconti a chi ha sbagliato
il Carroccio non intende
più farne.
Boni: «Non li vogliamo
neanche in Lombardia»
MILÀN - «In funzione del voto contrario espresso
dalla Lega Nord sul decreto sui rifiuti, è del
tutto evidente che la Regione Lombardia non
deve accettare neppure un sacco di immondizia proveniente dalla Campania. Da amministratore lombardo sarebbe infatti una
presa in giro vedere la nostra Regione piegare
la testa dinanzi all’inefficienza del sistema
campano». A parlare è
Davide Boni, presidente del Consiglio
della Regione Lombardia, intervenuto ieri
sull’approvazione da
parte della maggioranza del Consiglio dei ministri del decreto sui
rifiuti campani.
«L’emergenza rifiuti
non è un problema nazionale perché è frutto
dell’incapacità amministrativa dei campani - ha detto Boni - e la
bocciatura da parte della Lega Nord di questo
decreto è un atto di responsabilità e di amore
verso il Nord e l’autonomia delle singole Regioni».
Secondo l’esponente leghista «non ci si può
appellare allo spirito dei 150 anni di unità
nazionale solo quando si tratta di dividersi
l’immondizia dei napoletani, per poi gridare
allo scandalo quando si cerca di cancellare dei
privilegi esistenti in alcune Regioni, come
quelli riguardanti l’uso gratuito delle tangenziali nella capitale romana».
«Bene fa il presidente Roberto Formigoni ha concluso Boni - a sottolineare che, anche in
Campania, così come è sempre avvenuto in
Lombardia, si debbano realizzare nuove discariche: la nostra Regione deve comunque
agire in modo compatto, ribadendo la totale
contrarietà ad accogliere i rifiuti campani».
ARBÉNGA - «Ho inviato 10 chilogrammi di
spazzatura di Albenga, questa mattina
(ieri per chi legge, nd r ), con corriere
espresso, a Napoli. Destinatario, il sindaco della città partenopeo Luigi De Magistris». Lo annuncia Eraldo Ciangherotti, assessore ai leghista Servizi Sociali
del Comune di Albenga (Savona).
«È una provocazione - spiega Ciangherotti - Se il sindaco De Magistris non sa
come fare per eliminare la spazzatura e
vuole imparare a fare rispettare le regole, dia un colpo di
telefono ai colleghi
sindaci di tutta Italia e anche al nostro
sindaco Rosy Guarnieri (anch’essa del
Carroccio, ndr). Ad
Albenga, infatti, ridente cittadina sulla costa del ponente
ligure, nell'anno
2010 oltre 24.000 Rosy Guarnieri
abitanti hanno pagato la bellezza di 4.819.823 euro per la
raccolta e il regolare smaltimento dei
rifiuti».
«In particolare 277.653,83 euro li hanno versati campeggi e stabilimenti balneari, 112.775 euro ospedale e case di
cura private, 59.734,27 scuole, stazione,
associazioni ed enti assistenza,
1.041.310 52 commercianti, artigiani e
professionisti», prosegue Ciangherotti.
«Il resto li hanno
pagati le abitazioni
private e annessi. Se
ogni Comune, dunque, si gestisce la
sua spazzatura, lo
faccia anche Napoli
- aggiunge - Nessuno è antinapoletano,
ma, così facendo,
con i suoi continui
appelli al governo centrale per obbligare le
altre regioni italiane a farsi carico della
spazzatura di Napoli, il sindaco de Magistris sta affondando la città partenopea
in un ingiusto sentimento di antipatia da
parte di tutta la popolazione italiana.
Anche da parte dei cittadini napoletani
che per una qualche ragione sono migrati
in altre città italiane e pagano regolarmente le tasse per la spazzatura prodotta».
Assessore
leghista di
Albenga: se
non sanno
come fare
imparino
da noi»
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NUOVA PROROGA MALAGROTTA. POLVERINI: L'ULTIMA
Quella firmata dalla governatrice Renata Polverini (foto)
dovrebbe essere l'ultima delle tante proroghe per Malagrotta.
Ed è lei stessa a precisarlo: altri sei mesi di vita e poi la
chiusura della mega discarica della Capitale non potrà più
essere posticipata. Al suo posto la Regione indica la località
“Pizzo del Prete - Le Macchiozze” a Fiumicino come area
alternativa, «preferibilmente idonea» per ospitare un ciclo
integrato dei rifiuti: ovvero mini-discarica di servizio ed
eventuale impianto di smaltimento rifiuti e produzione di
energia. La scelta getta allarme nel Comune alle porte di Roma,
dove si autosospendono molti amministratori
LA PROVOCAZIONE
«Io mando 10 kg
di monnezza
a De Magistris»
dei rifiuti, conclude
Zaia, non l’hanno creato
i napoletani ma coloro
che non hanno voluto
programmare in maniera virtuosa».
Conferma il no anche
il Piemonte: «Confermiamo la nostra contrarietà
- dice Roberto Cota - al
trasferimento dei rifiuti
campani in Piemonte.
Questo, non certo per
una mancanza di solidarietà, tutt’altro: è però
ora che ciascuno venga
responsabilizzato. La
soluzione del problema
della monnezza non può
essere quella scaricare i
possibile anche i miracoli,
sempre che non si tratti di
tracotante inconcludenza.
Tutto quanto detto è noto, ma è motivo di riflessione l’intervento citato in
apertura del Wwf che cerca la soluzione di un problema serio emerso in modo drammatico a più riprese con Napoli, ma che
potrebbe riguardare in un
futuro altri centri urbanizzati. I rifiuti sono una diretta conseguenza dell’esistenza umana. Nell’antichità la natura e la quantità degli stessi ne consentiva il naturale smaltimento reinserendoli nel ciclo
della vita.
Oggi i nodi da affrontare
alla radice sono due, lo
smaltimento dei molteplici
piccoli e grandi residui in-
rifiuti altrove, magari a
centinaia di chilometri
di distanza, ma costruire termovalorizzatori e
individuare discariche.
De Magistris dice no a
queste ipotesi: e allora a
che gioco giochiamo? La
verità è che qui non si
vuole superare l’emergenza. Per questo motivo il Piemonte non accoglierà il pattume».
Ma il decreto non piace nemmeno agli altri
governatori e alla Conferenza delle Regioni.
Per Stefano Caldoro «il
provvedimento non consente di superare con-
dustriali (dalla plastica a
tutti gli elettrodomestici e
macchinari) e la razionale
distribuzione di un’umanità numericamente cresciuta che ha perso l’attaccamento alla terra natale e si
concentra dove la vita sembra essere migliore. Su
questi temi, particolarmente il secondo, Wwf, ecologisti d’accatto, verdi strumentali tacciono e il loro
silenzio contribuisce a incrementare la distruzione
del mondo, con l’eccessivo
affollamento di una parte
di esso e lo spopolamento
dell’altra che inevitabilmente si avvierà verso la
desertificazione. Napoli ha
portato alla ribalta problemi che sono dietro l’angolo
e che si vogliono ignorare.
Marcello Ricci
cretamente le difficoltà
di questi giorni. Non è
sufficiente». Critico anche Vasco Errani: per il
presidente della Conferenza il decreto del Governo «non risolve nella
sostanza il problema
che si è venuto a creare».
Anche Errani evidenzia
««la necessità di procedure certe per l’apertura
di nuove discariche nella Regione Campania e a
tal fine ritiene necessario dare poteri speciali ai
sindaci. ciò anche per
pervenire a una soluzione complessiva di questa emergenza nazionale che oggettivamente
interessa tutte le istituzioni della Repubblica,
governo, Regioni ed enti
locali». Il provvedimento
non è piaciuto nemmeno al neo sindaco di Napoli che l’ha definito «deludente e pilatesco».
Forse Luigi De Magistris si aspettava che il
Nord, ancora una volta,
si facesse carico del problema. Ma la musica è
cambiata e la Lega Nord
non sarà più complice di
questo disastro. Insomma sembra proprio che
la soluzione individuata
dal Governo non soddisfi nessuno.
Ora la palla passa in
Parlamento dove la Lega
Nord confermerà la posizione già assunta dai
ministri perché sconti a
chi ha sbagliato il Carroccio non intende più
farne.
Boni: «Non li vogliamo
neanche in Lombardia»
MILÀN - «In funzione del voto contrario espresso
dalla Lega Nord sul decreto sui rifiuti, è del
tutto evidente che la Regione Lombardia non
deve accettare neppure un sacco di immondizia proveniente dalla Campania. Da amministratore lombardo sarebbe infatti una
presa in giro vedere la nostra Regione piegare
la testa dinanzi all’inefficienza del sistema
campano». A parlare è
Davide Boni, presidente del Consiglio
della Regione Lombardia, intervenuto ieri
sull’approvazione da
parte della maggioranza del Consiglio dei ministri del decreto sui
rifiuti campani.
«L’emergenza rifiuti
non è un problema nazionale perché è frutto
dell’incapacità amministrativa dei campani - ha detto Boni - e la
bocciatura da parte della Lega Nord di questo
decreto è un atto di responsabilità e di amore
verso il Nord e l’autonomia delle singole Regioni».
Secondo l’esponente leghista «non ci si può
appellare allo spirito dei 150 anni di unità
nazionale solo quando si tratta di dividersi
l’immondizia dei napoletani, per poi gridare
allo scandalo quando si cerca di cancellare dei
privilegi esistenti in alcune Regioni, come
quelli riguardanti l’uso gratuito delle tangenziali nella capitale romana».
«Bene fa il presidente Roberto Formigoni ha concluso Boni - a sottolineare che, anche in
Campania, così come è sempre avvenuto in
Lombardia, si debbano realizzare nuove discariche: la nostra Regione deve comunque
agire in modo compatto, ribadendo la totale
contrarietà ad accogliere i rifiuti campani».
ARBÉNGA - «Ho inviato 10 chilogrammi di
spazzatura di Albenga, questa mattina
(ieri per chi legge, nd r ), con corriere
espresso, a Napoli. Destinatario, il sindaco della città partenopeo Luigi De Magistris». Lo annuncia Eraldo Ciangherotti, assessore ai leghista Servizi Sociali
del Comune di Albenga (Savona).
«È una provocazione - spiega Ciangherotti - Se il sindaco De Magistris non sa
come fare per eliminare la spazzatura e
vuole imparare a fare rispettare le regole, dia un colpo di
telefono ai colleghi
sindaci di tutta Italia e anche al nostro
sindaco Rosy Guarnieri (anch’essa del
Carroccio, ndr). Ad
Albenga, infatti, ridente cittadina sulla costa del ponente
ligure, nell'anno
2010 oltre 24.000 Rosy Guarnieri
abitanti hanno pagato la bellezza di 4.819.823 euro per la
raccolta e il regolare smaltimento dei
rifiuti».
«In particolare 277.653,83 euro li hanno versati campeggi e stabilimenti balneari, 112.775 euro ospedale e case di
cura private, 59.734,27 scuole, stazione,
associazioni ed enti assistenza,
1.041.310 52 commercianti, artigiani e
professionisti», prosegue Ciangherotti.
«Il resto li hanno
pagati le abitazioni
private e annessi. Se
ogni Comune, dunque, si gestisce la
sua spazzatura, lo
faccia anche Napoli
- aggiunge - Nessuno è antinapoletano,
ma, così facendo,
con i suoi continui
appelli al governo centrale per obbligare le
altre regioni italiane a farsi carico della
spazzatura di Napoli, il sindaco de Magistris sta affondando la città partenopea
in un ingiusto sentimento di antipatia da
parte di tutta la popolazione italiana.
Anche da parte dei cittadini napoletani
che per una qualche ragione sono migrati
in altre città italiane e pagano regolarmente le tasse per la spazzatura prodotta».
Assessore
leghista di
Albenga: se
non sanno
come fare
imparino
da noi»
4
laPADANIA
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Venerdì 1 luglio 2011
BRAGANTINI: SÌ A TESTO CONTRO FRODI ASSICURATIVE
«È stato fatto un importante passo avanti nel contrasto
a quei furbetti che, attraverso le frodi assicurative molto presenti
soprattutto in alcune regioni del Paese, recano un danno a tutta
la collettività». È il commento dell’on. Matteo Bragantini (foto) dopo
l’approvazione in commissione Finanze in sede legislativa del testo
PRIMO PIANO
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unificato per l’istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi
nel settore assicurativo. «Questa proposta raccoglie un’esigenza
che viene sia dalle imprese assicurative, che necessitano una
maggiore trasparenza, sia dagli assicurati, che chiedono misure in
grado di abbattere i costi e quindi i premi. È il frutto di un proficuo
lavoro, che prende spunto anche dalla mia proposta di legge»
RIGORE NEI CONTI
PASSA LA MANOVRA
IGOR IEZZI
ROMA - «È stato fatto un buon
lavoro». Il giudizio del Carroccio arriva dopo quasi tre
ore di un consiglio dei ministri molto teso dove la maggioranza si è divisa sul decreto per l’emergenza rifiuti a
Napoli per poi ricompattarsi
sulla manovra economica e
la legge delega sul fisco.
Così ieri da Palazzo Chigi è
arrivato il via libera ad una
manovra che avrà un valore
complessivo da 47 miliardi.
Per l'anno in corso l'impatto
sarà di 1,5 miliardi; nel 2012
sarà di 5,5 miliardi. Poi l'intervento più corposo di 20
miliardi sia sul 2013, sia sul
2014. Un provvedimento,
quindi, che per quest’anno
sarà di lieve entità. «Abbiamo
usato il buon senso», ha
esclamato Silvio Berlusconi
in conferenza stampa al fianco del ministro Giulio Tremonti. Nessuna manovra
elettorale, ribadiscono, gli
obiettivi sul biennio 2011-12
sono stati «tutti pienamente
centrati» e per il prossimo
biennio sono stati «introdotti
tutti gli strumenti necessari
per arrivare al pareggio di
bilancio». Non c'è alcun «calcolo elettorale» ha garantito
il ministro dell'Economia.
«E’ stato fatto un buon lavoro» ha commentato Roberto Calderoli, esprimendo
«soddisfazione» da parte della Lega Nord per il testo sulla
manovra. «I tagli non li
Tagli ai privilegi e ai costi
della politica. Calderoli:
«Un buon lavoro». Berlusconi:
«Ora l’opposizione collabori»
avremmo fatti se non ci fosse
stata imposta dalla Unione
Europea e dalle istituzioni
internazionali. L'importante
- ha aggiunto - è che i tagli ai
territori non siano fatti in
maniera indiscriminata».
«Andremo incontro alle amministrazioni virtuose - conclude Calderoli - Siamo riusciti ad introdurre il meccanismo di premi per quelle
amministrazioni che sono
riuscite a tenere i conti in
ordine, punendo invece
quelle sprecone». Infatti, tra i
provvedimenti contenuti nel
testo, c’è la riforma del patto
di stabilità, come richiesto
dal Carroccio, e il taglio dei
costi alla politica che ha impegnato i ministri in un approfondimento tecnico ulteriore durante la riunione di
Governo.
Lo scoglio dei conti per ora
è superato. Il premier ha così
lanciato un appello alle forze
politiche di minoranza, ricordando anche gli appelli
del Capo dello Stato: il pre-
Nella manovra non c’è il bonus permanenza per gli insegnanti precari.
«Non si è trovata l’intesa sulla proposta
che, come Lega Nord, avevamo predisposto a salvaguardia dei docenti sia del
Nord che del Sud, ai quali nel 2007 è
stato chiesto di fare una scelta territoriale definitiva, che garantiva un minimo di stabilità lavorativa a loro e una
pur relativa continuità didattica agli
studenti. Ora, in seguito agli ultimi interventi legislativi e in conseguenza di
...................... un’accentuata disomoMario Pittoni: geneità nei punteggi,
docenti si ritro«Nessuna intesa questi
vano con la loro situasulla proposta zione rimessa in diche avevamo scussione. Anche se in
soccorso vengono
predisposto loro
alcuni provvedimenti,
a salvaguardia da noi concordati con il
di tutti i docenti» ministro Gelmini e in...................... seriti nel testo originale
.
.
mier auspica «un confronto
con le opposizioni senza pregiudizi in Parlamento» perchè «serve una convergenza
nell'interesse dello Stato». Il
Cavaliere ha inoltre ribadito
che l'esecutivo, legittimato
dal voto degli elettori, resterà
in carica per tutta la legislatura. «Tutti devono sentirsi coinvolti, la convergen-
za auspicata dal Capo dello
stato non ha come obiettivo
quello di tenere in vita il governo, legittimamente eletto
e che resterà in carica fino a
fine legislatura» ha spiegato.
«A legge vigente dal 2008 al
2012 abbiamo pienamente
centrato gli obiettivi». Mancava il 2014, «vuol dire che
siamo sul sentiero di avvicinamento al traguardo e
con oggi completiamo il cammino» ha aggiunto Tremonti.
Il pareggio di bilancio, ribadisce il ministro, «non è un
obiettivo di economia, è un
obiettivo politico ed etico. Un
paese che ha il bilancio in
pareggio riflette le scelte di
responsabilità tra cittadini e
tra le generazioni». Un paese
in pareggio «è un paese che
va in equilibrio tra le generazioni e le persone». A raggiungere l'obiettivo, spiega
Tremonti, «ci arriviamo seguendo un percorso iniziato
negli anni passati. Ci arriviamo in modo progressivo,
organico, con uno sviluppo
lineare», cominciato nel
2008, proseguito fino al
2012. «Dal 2008 al 2012 abbiamo cercato totalmente gli
obiettivi Mancano il 2012 e il
2013. Vuol dire che siamo,
contando il cumulo degli effetti delle manovra, sul sentiero di avvicinamento al traguardo». «Ci è stato detto che
la manovra poteva, doveva
essere più forte.
Nessuno ha mai
chiesto o pensato
di fare il pareggio
di bilancio previsto per il 2014 già
nel 2011», dice
Tremonti. E' stato
fatto «niente di più
e niente di meno
rispetto a quello
che sta nei programmi europei».
«Siamo stati tutti d'accordo ha detto il Cavaliere negando divisioni interne - tra i
ministri che bisogna procedere con rigore. Senza rigore
non c'è sviluppo» gli ha fatto
eco il Premier. «La manovra è
NESSUN BONUS PERMAMENZA PER I PROF
«MA GLI ALTRI INTERVENTI FUNZIONANO»
del decreto sviluppo, la cui
bontà sembra confermata dai
primi dati disponibili, che segnalano un numero di spostamenti decisamente più
contenuto rispetto alle previsioni».
La segnalazione è del senatore Mario Pittoni, capogruppo del Carroccio in commissione Istruzione e autore della
proposta del bonus permanenza al centro di accese polemiche
nelle ultime settimane. Pittoni è «relativamente soddisfatto per i posti di
lavoro che si è riusciti a salvare. Non è spiega - rimettendo gli insegnanti delle
graduatorie ad esaurimento in concorrenza tra loro che si risolvono i problemi.
Sul bonus, che avrebbe garantito un buon livello di stabilità,
si è scatenata l’o ppo si zio ne
con accuse di incostituzionalità prive di fondamento, visto
che un meccanismo premiale
simile esiste già per gli insegnanti titolari. Il contratto integrativo prevede per i trasferimenti a domanda dei docenti
questo punteggio aggiuntivo: 6
punti per il servizio prestato
continuativamente nella stessa scuola
negli ultimi tre anni; 2 per ogni ulteriore
anno di servizio entro il quinquennio; 3
per ogni ulteriore anno di servizio oltre il
quinquennio; 10 punti una tantum per
coloro che per un triennio non si sono
trasferiti in altra scuola».
frutto della collaborazione
tra tutti i ministri». Berlusconi ha riconosciuto a Tremonti «un difficile lavoro di
collegamento» e lo ha ringraziato «anche per la pazienza». Tremonti ha spiegato subito dopo che «Berlusconi ha seguito tutti i lavori», aggiungendo che l'ok
definitivo al testo è stato dato
dal governo con
un consenso «credo unanime». Il
premier ha poi difeso il provvedimento affermando che «non si
mettono le mani
in tasca agli italiani» e sottolineando che il governo ha agito con
il «buon senso del
padre di famiglia, confrontato le proposte di ciascun
ministro e messo insieme
una manovra di assoluto
buon senso, per rispettare gli
impegni europei e le obbligazioni che ci vengono dai
mercati».
Comunque sia ha annunciato che sul provvedimento il governo chiederà il
voto di fiducia delle Camere. «Siamo aperti al confronto - ha spiegato Berlusconi - ma ci saranno sicuramente tanti emendamenti che rappresentano
singoli interessi e quindi
alla fine ci sarà la fiducia».
Sulla riforma fiscale il premier ha rinviato la discussione, «perchè è un argomento che richiede approfondimento». Qualche particolare in più lo ha offerto
Tremonti: «Un'imposta sulle persone fisiche, con tre
aliquote del 20, 30 e 40%
che preveda di allargare la
base imponibile e ridurre le
forme di erosione attraverso le oltre 470 agevolazioni». Questa sarebbe l'idea
dell'Irpef contenuta nel ddl
di riforma fiscale.
Tremonti:
«Rispettati
tutti gli
impegni
europei,
siamo sulla
strada giusta»
5
laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
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PRIMO PIANO
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MANZATO: BENE “SPESOMETRO” PREVISTO DAL MINISTRO
“Bene lo ‘spesometro’ previsto dal ministro Giulio Tremonti per
dare più forza alla manovra fiscale, per il quale occorrono però
accorgimenti che non paralizzino i consumi, soprattutto quelli
del settore primario». È l’appello dell’assessore veneto alla
tutela del consumatore Franco Manzato (foto), che commenta la
rivisitazione della fiscalità generale. «I consumatori sono forza
propulsiva della ripresa economica del Paese - spiega Manzato
- in quanto fungono da motore di moltiplicazione di reddito.
Le misure di controllo devono quindi essere calibrate su più
livelli, affinché i consumi non vengano paralizzati o addirittura
ghigliottinati, soprattutto quelli dei prodotti di prima necessità»
Triennio per la riforma fiscale
Tre aliquote Irpef e via l’Irap
Tre aliquote Irpef, aumento
dell’Iva ma solo graduale, e tassazione delle rendite, Bot esclusi, fino al 20 per cento. Il tutto in
tre anni. Questi gli obiettivi della
riforma fiscale annunciata dal
Consiglio dei Ministri. Per il ministro dell’Economia, Giulio
Tremonti, il Governo punta ad
allargare la base imponibile riducendo le 470 forme di erosione che si sono accumulate
negli anni.
L’attuazione della riforma sarà modulata con più decreti legislativi, da emanare entro tre
anni, «sottoposti al vincolo della
invarianza dei saldi economici e
finanziari netti dei singoli settori
istituzionali, tenuto anche conto
della riforma del sistema di assistenza sociale». Le quote Irpef
ROMA - Arriva la mini-tassa per le
imprese di imprenditori under35. Nuova stretta sulle assenze
degli statali: in caso di malattia la
visita fiscale può arrivare il primo
giorno. Al via anche la dismissione delle case popolari ex Iacp.
Confermato il bonus produttività,
ovvero la tassazione agevolata per
straordinari e premi, anche per il
2012. Sono alcune delle novità
contenute nella manovra approvata ieri dal Consiglio dei ministri, che varrà 1,5 miliardi di euro
sul 2011, 5,5 miliardi sul 2012,
20 miliardi sul 2013 e 2014. Ecco
alcune delle misure più rilevanti.
FORFAIT 5% PER IMPRENDITORI UNDER 35. Riguarderà
anche i cassaintegrati e durerà 5
anni.
P.A., VISITA FISCALE ANCHE
DAL PRIMO GIORNO. Stretta
sulle assenze. Controlli immediati se la “malattia” si verifica nelle
giornate precedenti o successive
.................................
È una manovra
economica impegnativa:
nel complesso vale
47 miliardi di euro.
Varrà 1,5 miliardi
sul 2011, 5,5 sul 2012, 20
sia sul 2013 che sul 2014
.................................
.
.
a quelle non lavorative.
ENTRO L’ANNO ACCORDI DI
VENDITA CASE EX-IACP. Case
popolari presto in vendita con intese tra Governo e Regioni ed Enti
locali.
ANCHE IN 2012 BONUS PRODUTTIVITÀ LAVORO. Il Governo, sentite le parti sociali, provvede entro il 31 dicembre 2011
alla determinazione del sostegno
fiscale e contributivo in questione
“nei limiti delle risorse stanziate
con la legge di stabilità”.
DA 2020 ETÀ PENSIONE
DONNE SALE DI UN MESE. Aumento soft per arrivare da 60 anni
a 65 anni: l’ultimo scaglione è
fissato al 2032.
DA ENTI LOCALI 9,7 MILIARDI. Il concorso alla manovra delle
saranno tre: 20, 30 e 40 per
cento. Per realizzare questo il
Governo «è delegato ad eliminare o ridurre in tutto o in parte
i regimi di esenzione, esclusione
e favore fiscale». Per l’Iva, prevista una «revisione graduale
delle attuali aliquote, tenendo
conto degli effetti inflazionistici
prodotti da un aumento». Prevista poi la tassazione del 20 per
cento sulle rendite, esclusi i titoli
di Stato. Prevista l’abolizione
graduale dell’Irap: la priorità sarà l’esclusione dalla base imponibile del costo del lavoro.
L’imposta servizi riunirà poi sette tasse: di registro; ipotecarie e
catastali; di bollo; sulle concessioni governative; sui contratti
di borsa; sulle assicurazioni; sugli intrattenimenti.
LE MISURE Negli uffici pubblici
giro di vite alle “assenze facili”
In caso di malattia la visita fiscale può arrivare il primo giorno
Arriva un super-bollo
solo per le auto di lusso
ROMA - «Pensavamo di eliminare il
bollo auto ma ci sembrava logico
che per grandi auto si potesse fare
una piccola correzione». Con queste parole il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha confermato l'aumento del bollo auto
per chi possiede i suv e le vetture di
grossa cilindrata. Il superbollo
scatterà per le automobili con oltre
225 kw. La norma, secondo quanto si apprende, sarebbe stata inserita all'interno della manovra finanziaria e andrebbe a sostituire
quella inizialmente prevista per le
auto oltre i 170 kw. «La tassa sui
Suv e' stata spostata “in alto”», ha
confermato il ministro per i Beni
culturali, Giancarlo Galan, conversando con i cronisti al termine
del Consiglio dei ministri che ha
varato la manovra. «Solo le auto di
lusso - ha spiegato - avranno una
tassazione maggiore», le altre no
«altrimenti sarebbe stato colpito
anche chi non lo meritava».
Si lamentano comunque i rappresentante del settore e fanno
notare come quelle degli automobilisti siano le tasche più facili da
raggiungere e al tempo stesso le
più ricche, in quanto forniscono
all'Erario qualcosa come 67 miliardi di euro all'anno, cioè il
16,2% del gettito fiscale comples-
sivo e l'11,4% del Pil nazionale.
«Non è ammissibile un ulteriore
aggravio dell'imposizione fiscale a
danno degli automobilisti - ha
commentato Eugenio Razelli,
presidente di Anfia, l'associazione
nazionale fra industrie automobilistiche -. L'aumento tributario a
carico della categoria ha seguito,
negli ultimi mesi, un'escalation
preoccupante». Razelli ricorda i
rincari dei prezzi dei carburanti e
delle polizze assicurative, ma anche gli effetti del federalismo fiscale con la possibilità di aumento
fino a 3,5 punti dell'aliquota dell'imposta provinciale sulla RC auto. Per molti addetti ai lavori l'introduzione il superbollo rappresenta un colpo di grazia per un
settore che, a fronte della sua
importanza sia sul piano del gettito fiscale che dell'occupazione,
non gode affatto del sostegno del
Governo. «Tutto questo avviene aveva ricordato Gianprimo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor GL events - a poche
ore dalla dichiarazione fatta in
Francia dal direttore del Programma Trasporti del Commissariato
Generale per gli Investimenti che
ha affermato che l'automobile, per
il Governo francese, è una priorità».
regioni a statuto speciale, delle
regioni a statuto ordinario, delle
province e dei comuni è quantificabile in complessivi 3.200 milioni di euro nell’anno 2013, e
6.500 milioni di euro a decorrere
dall’anno 2014.
TAGLIO STIPENDI DEI MINISTRI. La misura è stata confermata dal ministro per l’Agricoltura, Saverio Romano.
ORARI NEGOZI. Nei comuni di
interesse turistico e nelle città
d’arte, in via sperimentale, gli
esercizi commerciali non saranno
piú tenuti a rispettare gli orari di
apertura e chiusura, la chiusura
domenicale e festiva e la mezza
giornata di chiusura infrasettimanale.
ELECTION DAY. Previsto l’accorpamento tra le elezioni politiche o amministrative in un’unica giornata, tranne i referendum.
ICE, RIDUZIONE UFFICI. Dei
14 uffici in Italia ne resteranno
due, Roma e Milano. Gli attuali
1.200 dipendenti (metà in Italia e
metà all’estero) saranno ridotti di
circa 200 unità.
LIBERALIZZAZIONE DEL
CO LL OC AME NT O. L’o bi ett iv o,
ha detto il ministro del Lavoro
Maurizio Sacconi, è «un mercato
del lavoro più aperto e inclusivo
per le donne».
5 X 1000 ALLA CULTURA. A
partire dal prossimo anno i cittadini italiani potranno destinare
il 5 per mille per la tutela, promozione e valorizzazione dei beni
culturali.
STOP RINNOVO CONTRATTI
P.A. Nuova proroga per il congelamento degli stipendi degli
statali.
NO RIVALUTAZIONE PENSIONI PIÙ ALTE. Se superano cinque
volte il minimo. Rivalutazione al
45% se superano il trattamento
minimo di tre volte.
STRETTA SUI GIOCHI. Nuove
norme contro le scommesse clandestine. Si inaspriscono le san-
..................................
Case popolari presto
in vendita con intese tra
Governo e Regioni ed Enti
locali. Tagli agli stipendi
dei ministri, drastico
ridimensionamento
di auto e aerei “blu”
..................................
.
.
zioni. Misure più severe per chi fa
giocare i minori.
COSTI POLITICA. Drastico ridimensionamento di auto e aerei
“blu”.
TICKET SANITARI. Dovrebbero tornare dal prossimo anno - a
meno che non ci siano cambiamenti dell’ultim’ora - sia sulle visite specialistiche e sugli esami
diagnostici (10 euro) che sui codici bianchi del pronto soccorso
(25 euro).
QUOTE LATTE. Stop alla riscossione coattiva. Aiuti anche
agli imprenditori agricoli che potranno transare i debiti.
TASSE FINANZA. Arriva il 35%
sul trading bancario e l’imposta di
bollo dello 0,15% sulle transazioni finanziarie.
6
laPADANIA
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MEDIATRADE: BERLUSCONI RISCHIA PROCESSO A ROMA
Rischia di essere processato anche a Roma il premier Silvio
Berlusconi (foto) per le presunte irregolarità nella
compravendita dei diritti televisivi Mediaset. La procura della
capitale, infatti, ha chiuso l’inchiesta e depositato gli atti. Cosa,
questa, che di norma porta alla richiesta di rinvio a giudizio
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
ROMA - Erano pronti a
mettere le mani nel ciclo dei rifiuti e anche
nel mondo degli affari
del cemento nella capitale grazie all’intraprendenza del nuovo
“rampollo” della famiglia camorrista.
Un duro colpo è stato sferrato ieri mattina
al clan dei Belforte,
decapitato dopo l’arresto a Marcianise, nel
Casertano, di Camillo
Belforte, 31 anni. Lo
stesso provvedimento
è stato notificato al padre Domenico in carcere. L’accusa per i
due, arrestati dai carabinieri della Noe di
Roma del colonnello
Ultimo, è di associazione a delinquere
stampo mafioso.
Sequestrate società
edilizie, auto di lusso e
Venerdì 1 luglio 2011
degli indagati. Su tutto, però, incombe il rischio prescrizione,
essendo i fatti contestati riferiti alla compravendita di diritti tv
contabilizzati nel biennio 2004-2005. Sono 12 le persone
indagate a Roma, tra le quali anche il figlio del premier, Pier
Silvio Berlusconi. A seconda delle posizioni, la procura contesta
i reati di evasione fiscale e di violazione delle norme tributarie
CAMORRA E RIFIUTI,
conti correnti bancari
per un ammontare di
circa 80 milioni di euro.
Il clan dei Belforte è
un vecchio sodale della Nuova camorra organizzata di Cutolo,
poi divenuto socio dei
Casalesi, con infiltrazioni nel ciclo dei rifiuti e del cemento, anche nella Capitale. Dopo l’arresto del padre
Domenico, dello zio
Salvatore e dello loro
rispettive mogli (M aria Buttone e Concetta Zarrillo), il 31enne
Camillo Belforte aveva
ereditato la guida della famiglia criminale,
conosciuta anche col
Il giovane boss dei Belforte gestiva gli affari sporchi di usura
Aveva
ereditato
la guida della
famiglia
criminale,
vicina
ai Casalesi
È STATO TRASFERITO
«Favorì le cosche»
Napoli, indagato
il capo della Mobile
NAPOLI - Ristoranti, pub
e bar concentrati soprattutto sul lungomare
di Napoli e nel “salotto
buono” di Chiaia, ma alcuni disseminati anche
a Caserta, Genova, Torino e Varese. Diciassette locali dietro i quali
si nascondeva una gigantesca attività di riciclaggio e di usura gestita da personaggi contigui alla camorra.
È una inchiesta dai
grandi numeri quella
condotta dalla Dia e dai
pm Sergio Amato e
Enrica Parascandolo
sfociata ieri nel sequestro dei locali e di beni
per 100 milioni di euro e
nell’esecuzione di 15 ordinanze di custodia. Ma
soprattutto una indagine dai risvolti clamorosi
sotto il profilo istituzionale perché coinvolge
uno degli investigatori
più noti e stimati della
polizia, protagonista di
eclatanti operazioni, soprattutto contro i clan
della camorra.
Per Vittorio Pisani,
capo della squadra mobile, il giudice per le indagini preliminari Maria Vittoria Foschini
ha disposto infatti il divieto di dimora
a Napoli con
l’accusa di favoreggiamento
e rivelazione di
segreto di ufficio. Avrebbe
svelato a uno
dei principali
indagati, Marco Iorio, al
quale è legato
da rapporti di
amicizia, l’esistenza dell’indagine avviata
dalla procura
di Napoli sul riciclaggio e il
re inve stim ento dei capitali
illeciti.
Una fuga di
notizie che
avrebbe consentito a Iorio, descritto come un
imprenditore “borderline”, e a Bruno Potenza
(nella casa del padre di
quest’ultimo furono rinvenuti 8 milioni di euro
in contanti) di occultare
all’estero parte del te-
Vittorio Pisani
Avrebbe svelato a un indagato,
al quale è legato da rapporti
di amicizia, l’esistenza
dell’indagine sul riciclaggio
e capitali illeciti
ROMA - «Nel nostro mestiere l’accusa
che ti fanno vale più di un encomio». Le parole che l’allora questore di Napoli Arnaldo La Barbera
- uno sbirro di quelli veri - gli disse
quando finì nei guai, Vittorio Pisani le ricorda ancora oggi. Perché
il superpoliziotto che ha preso decine di camorristi, ultimo il capo dei
Casalesi Antonio Iovine, uno dei
funzionari di spicco della Polizia, ha
sempre saputo che per combattere
e sconfiggere i mafiosi capita che ci
si debba sporcare le mani.
Così negli anni Novanta finì indagato per omissione di atti d’ufficio: le dritte sui delinquenti del
clan di Forcella gli arrivavano da un
confidente, Guglielmo Giuliano.
soro e di programmare
la vendita a prestanome
delle società di ristorazione.
Per i magistrati, Pisani era perfettamente
consapevole del fatto
che i locali servivano al
reimpiego delle ingenti
somme di denaro deri-
vante dalla commissione di reati. Sullo sfondo
il rapporto tra il dirigente della Mobile e il
boss di Secondigliano
Salvatore Lo Russo,
suo confidente, al cui
clan era riferibile parte
del riciclaggio. Nell’illustrare i particolari
Calabrese, 44 anni, Pisani è una delle punte di
Cacciatore di boss da 20 anni,
Che però era anche latitante.
Quell’indagine lo costrinse a lasciare Napoli per un po’, ma alla
fine ne uscì pulito. Allo stesso modo
è andata per la vicenda Mancuso:
l’attuale procuratore di Nola, nel
2004 pm a Napoli, aveva partecipato ad una battuta di caccia in
Albania con un presunto affiliato al
clan di Lauro, secondo il racconto di
quest’ultimo. E nel corso dell’indagine era emerso che sarebbe stato proprio Pisani a dire a Mancuso
che il suo nome era venuto fuori in
alcune intercettazioni.
Procedimento archiviato per
l’uno e per l’altro. Gli accertamenti
dei pm chiariranno se anche stavolta Pisani abbia agito nell’ambito
della legge o si sia spinto troppo in
là. Di certo lui è sempre stato convinto che il rapporto fiduciario con
gli “informatori di polizia” - su cui
ha scritto anche un libro - è l’arma
in più per gli investigatori chiamati
a confrontarsi ogni giorno con i
criminali.
Calabrese, 44 anni, Pisani è una
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laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
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DDL INTERCETTAZIONI, IL TESTO ORA ALLA CAMERA
Intercettazioni pubblicabili se “rilevanti”; proroghe degli ascolti di
15 giorni; possibilità di collocare ricetrasmittenti anche in
automobili o in uffici; sanzioni per editori ridotte. Sono queste
alcune delle novità contenute nel ddl intercettazioni licenziato
dalla commissione Giustizia della Camera e all’esame dell’Aula
POLITICA
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dal luglio dello scorso anno. Tra i reati intercettabili ci sono tutti
quelli più gravi (mafia, terrorismo, sequestro di persona) e quelli
puniti con più di cinque anni di reclusione, compresa la
corruzione. Vi rientra anche lo stalking. I telefoni potranno
essere messi sotto controllo per 75 giorni prorogabili di 15 in 15
fino alla fine delle indagini preliminari
ARRESTATO CAPOCLAN
ed estorsioni, ma anche business relativi a edilizia e immondizia
nome dei Mazzacane,
affidatagli dal padre
Domenico, 54 anni,
durante un colloquio
avvenuto nel carcere
di Biella nel corso del
2010.
Il giovane boss gestiva gli affari sporchi,
usura ed estorsioni a
imprese e attività
commerciali di Marcianise e i comuni limitrofi. E quelli “puliti”, facenti capo a imprese legali attive soprattutto nei settori
dell’edilizia e dei rifiuti. E alcuni lavori ri-
sultano eseguiti anche nella capitale.
Il rampollo del clan,
a cui erano affidati gli
affari della famiglia,
era ambizioso quanto
capriccioso e sregolato nella gestione delle
spese. Tanto da arrivare a preoccuparsi
per lo sfarzo e le “troppe uscite”, alle quali
non riusciva a rinunciare. Il giovane capoclan comprava centinaia di vestiti, che
neppure indossava, e
collezionava scarpe:
aveva 87 paia di Ho-
Sequestrati beni
per circa
80 milioni
di euro.
Il 31enne
“rampollo” viveva
nello sfarzo
gan di diverso colore.
Negli stralci delle
varie intercettazioni,
durante una conversazione telefonica con
un amico, Belforte si
lamenta per aver speso troppi soldi dopo
aver ingaggiato, in occasione della festa di
battesimo di sua nipote, il cantante Little
Tony.
Paure che confidava, telefonicamente,
anche all’imprenditore edile e presidente
della società di calcio
Casertana, Carlo Spa-
raco, dicendogli: «Ho
fatto i conti... tengo
4.700.000 euro buttati. Quando tre anni fa
tenevo 1.765.000 euro
contanti conservati...
e tenevo un sacco di
soldi... Ma che ho
combinato? Mannaggia, io non mi rendo
conto, facevo troppo le
cose ad uso... secondo
me. Carlo puoi distruggere in un paio di
anni 1.765.000 euro e
non trovarti un c... sei
fesso!». E Carlo risponde: «no fesso... è
che uno è buono».
A sinistra
e sotto, gli
uomini della
Dia durante
il sequestro
di alcuni
locali legati
alla
malavita, tra
i quali anche
“Pizza
Margherita”
Le persone arrestate dalla Dia di Napoli nell'ambito del blitz contro la camorra
dell’operazione il procuratore Giovandomenico Lepore non ha nascosto la sua amarezza.
Ha parlato di vicenda
«dolorosa». «Mi dispiace,
Vittorio Pisani - ha detto
il procuratore - era anche un amico, lo conosco dai tempi in cui sta-
vo in Tribunale e alla
Procura generale. È un
personaggio noto e che
si fa voler bene, ha arrestato latitanti del calibro di Iovine e Russo».
La misura cautelare ha spiegato il capo della
procura - non impedirà
comunque a Pisani di
svolgere il lavoro di poliziotto in una città diversa da Napoli.
Stima e fiducia in Pisani sono state espresse
dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni nel
corso di una telefonata
con il capo della polizia,
Antonio Manganelli.
diamante della Polizia ma è anche uno che si è attirato le antipatie di molti
ha mandato in cella molti “big” della malavita
delle punte di diamante della Polizia
ma è anche uno che si è attirato
contro le antipatie di molti. Per via di
quanto disse su Roberto Saviano.
«A noi della Mobile - racconto in
un’intervista al “Magazine” del Corriere della Sera - fu data la delega per
riscontrare quel che Saviano aveva
raccontato a proposito delle minacce
ricevute. Dopo gli accertamenti demmo parere negativo sull’assegnazione della scorta».
Certo è che si tratta di uno dei
migliori investigatori su cui il Di-
Fece arrestare,
tra gli altri, il capo dei
Casalesi Antonio Iovine.
Finì nei guai per il suo
rapporto fiduciario
con gli “informatori
di polizia”
partimento può contare, assieme a
Renato Cortese - l’uomo che ha
messo le manette a Bernardo Provenzano, oggi a capo della Mobile di
Reggio Calabria - e ad Alessandro
Giuliano, il dirigente della Mobile di
Milano figlio del mitico capo della
squadra mobile di Palermo Boris
Giuliano assassinato dalla mafia 25
anni fa: tre investigatori di razza, con
un futuro davanti e svariati encomi
già alle spalle. E non è un caso che il
capo della Polizia Antonio Manganelli, venti minuti dopo l’uscita della
notizia dell’indagine, abbia confermato la «stima e la fiducia» a Pisani,
«sotto la guida del quale» sono stati
ottenuti «risultati straordinari» nella
lotta al crimine.
Il primo encomio Pisani lo prende
a 20 anni: premio “Luigi Calabresi”
quale miglior allievo vicecommissario. A Napoli arriva nel 1991, a 24
anni, e resta dieci anni: come funzionario responsabile di diverse sezioni della squadra mobile coordina
decine di operazioni di polizia giudiziaria, compresa quella che gli vale
la promozione per meriti straordinari: la cattura dei capi latitanti
de ll ’Alleanza di Secondigliano.
Quando scoppia la vicenda Giuliano,
Pisani arriva a Roma, al Servizio
Lo stesso Manganelli ha
avuto parole di apprezzamento per il funzionario. «Confermo stima
e fiducia nel dottor Vittorio Pisani, che destinerò ad altro incarico
per corrispondere alle
determinazioni dell’autorità giudiziaria, nella
quale ripongo altrettanta fiducia ed i cui provvedimenti rispettiamo
incondizionatamente»,
ha affermato.
«In questo momento ha proseguito Manganelli - desidero mandare
un abbraccio affettuoso
alle donne e agli uomini
della Squadra Mobile di
Napoli che, a prezzo di
enormi sacrifici personali e delle loro famiglie
e pur in presenza di risorse umane e strutturali non sempre adeguate alle necessità,
hanno ottenuto negli ultimi anni, proprio sotto
la guida del dottor Pisani, risultati straordinari».
operativo centrale (Sco) dove gli affidano il compito di prendere uno dei
capi della Sacra Corona Unita, Raffaele Prudentino. «Dopo sei mesi di
caccia - raccontò il poliziotto - lo
prendemmo in Grecia».
Fu sempre lui, nel settembre
2010, a mettere in piedi il piano che
consentì di arrestare, qualche mese
dopo, il capo dei Casalesi Antonio
Iovine. Che è soltanto l’ultimo boss
finito in manette per merito di Pisani
e dei suoi uomini: prima ci sono
Raffaele Amato e Paolo Di Mauro,
Luigi Mocerino e Domenico Antonio Pagano, Giuseppe Dell'Aquila ed Edoardo Contini. Tutti pezzi
da novanta del panorama camorristico.
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laPADANIA
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ARRESTO ECCELLENTE PER LE MAZZETTE A TAORMINA
TAORMINA - Un altro arresto eccellente nell’ambito dell’operazione dei
carabinieri di Taormina scaturita a seguito del pagamento di una
mazzetta di 2mila euro consegnata da un imprenditore al consigliere
comunale di Giardini Naxos Salvatore Sterrantino, per velocizzare il
pagamento di alcuni lavori appaltati dall’amministrazione comunale. In
POLITICA
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NELLA BUFERA VARI ESPONENTI DEL PDL
Così il “Maglio” anti-crimine
colpisce anche la politica locale
PIERANTONIO GHIGLIONE
ZÉNA - La bufera che si è improvvisamente abbattuta nei giorni scorsi sulla malavita locale in Liguria con
l’operazione “Maglio 3”, che ha portato all’arresto di 12 persone accusate dalla Dda di Genova di associazione a delinquere di stampo mafioso, sta aprendo un varco anche all’interno della politica locale. La vicenda, come detto, si
complica sempre più dopo che
il “santino” con il volto di Alessio Saso, attuale consigliere regionale del Pdl, è stato reperito
in mezzo ad altre carte trovate
nell’abitazione di uno dei boss
del “locale” di Ventimiglia (Im)
della ’ndrangheta. Sul retro del
santino compare una scritta a
mano “Grazie di tutto, è andata
bene” che gli inquirenti attribuirebbero allo stesso Saso e
che avallerebbe l’ipotesi dello
scambio di voti su cui nei giorni
scorsi era stato indagato lo
stesso consigliere.
Il “santino” era per le elezioni
regionali della scorsa primavera, quando l’esponente del Pdl
riuscì a farsi eleggere in Consiglio regionale con 6.330 preferenze. Per la Dda di Genova,
mille di quei voti sarebbero arrivati proprio grazie alla “collaborazione” della ’ndrangheta, in particolare attraverso un capo del “locale” di Genova che, per far arrivare
le preferenze a Saso, mise in moto
appunto il “locale” di Ventimiglia. Lo
stesso consigliere regionale Saso si
definisce in buona fede e ha ammesso: «Sono stato imbecille, ma sono innocente, queste frequentazioni
sono innegabili ma non sapevo di
essere di fronte ad una organizzazione criminale e i miei incontri con
queste persone erano tutti alla luce
del sole».
Gli investigatori, oltre al biglietto
di Saso, hanno reperito anche un
biglietto da visita del sindaco di Ven-
VINTIMÌGIA - Il Comune di
Ventimiglia (Im), sul quale
da tempo pendono i sospetti
di infiltrazioni mafiose, resta
ancora in piedi e non c’è stata la fine dell’amministrazione. Nell’ultimo Consiglio comunale di mercoledì sera
soltanto quattro consiglieri
comunali della maggioranza, tutti del Pdl, hanno rassegnato le dimissioni irrevocabili subito protocollate
dal segretario generale. La
maggioranza, che ha appoggiato quattro anni fa Gaetano Scullino, di fatto non
esiste più anche se i numeri
la tengono ancora in vita. Il
sindaco ha deciso di lasciare
dopo il moltiplicarsi delle voci sulla possibilità che, come
è accaduto nei mesi scorsi
timiglia Gaetano Scullino: il Comune da oggi risulta a forte rischio di
scioglimento dopo l’ultimo Consiglio
di mercoledì scorso che ha visto la
conferma delle dimissioni dello stesso Scullino e di altri quattro consiglieri, tutti del Pdl. Dopo l’operazione messa in atto dai Ros di Genova, il presidente della Regione Li-
guria Claudio Burlando ha commentato: «Come ha detto il magistrato Canepa, la mafia ci mangia se
la neghiamo. Dobbiamo partire da
qui, anche in Liguria. Non si può
sempre pensare che parlare di questi
argomenti è causa di una cattiva
immagine, il problema va affrontato
e a viso aperto. Meglio andare fino in
fondo, noi siamo disponibili a dare
tutte le informazioni, a dare indicazioni».
C’è soddisfazione anche da parte
degli inquirenti: «Possiamo dire che è
stata decapitata la ’ndrangeta a livello ligure», ha sintetizzato il procuratore aggiunto Vincenzo Scolas t ic o dopo i recenti arresti. La
Venerdì 1 luglio 2011
manette è finito un presunto esponente della mafia catanese, il 35enne
Camillo Brancato, presentatosi alla vittima quale referente del clan dei
Laudani. Lo scorso 21 giugno i militari della Compagnia di Taormina
avevano sorpreso il consigliere giardinese mentre riceveva la somma
dall’imprenditore. Quest’ultimo ha poi ammesso che quei soldi gli
erano stati chiesti quale compenso al fine di ottenere agevolazioni
Tenta
’ndrangheta non ha messo radici solo in Liguria ma anche nel Basso
Piemonte. I carabinieri del Ros hanno smantellato di recente con 19
arresti una cosca che operava fra
Novi Ligure, Alba, Asti e Sommariva
del Bosco. Nella rete degli inquirenti
era finito anche un consigliere comunale di Alessandria, Giuseppe
Caridi, eletto nel 2007 nella
lista del Pdl, presidente della
commissione “Politiche e territorio”. La novità è che
non si tratta di un politico amico dei malavitosi, ma di un vero e proprio affiliato.
Sempre restando nel
complesso giro della malavita, la magistratura fa sapere
che in Liguria non opererebbe
solo la ’ndrangheta, ma anche
la camorra. La Direzione investigativa di Napoli, infatti, in
collaborazione con carabinieri
e Guardia di finanza, ieri mattina ha arrestato 15 esponenti
del clan Lo Russo, dedito
principalmente ad attività
di riciclaggio e usura. Secondo gli inquirenti i boss
camorristi reinvestivano
il denaro sporco in catene
di ristoranti, pub e bar
ma con ramificazioni anche in molte città del Nord
Italia, tra cui Genova.
Nel mirino il Regina
Margherita Group
presente anche a Genova in piazza della
Vittoria, dove i carabinieri hanno
posto i sigilli.
Ventimiglia, un Comune in agonia
La Lega: parlino le istituzioni, non...........................
i giornali
per il limitrofo Comune di
Bordighera, fosse avviata
una procedura per la “commissione d’accesso”, passo
immediatamente precedente allo scioglimento dell’amministrazione.
Questa voce era stata anche confermata dal magistrato Anna Canepa, della
Direzione nazionale Antimafia, dopo una raffica di arresti di esponenti della
’ndrangheta operanti nel territorio di Ventimiglia. Nel
frattempo Manuel Paroletti, capogruppo della Lega
Il capogruppo
Manuel Paroletti:
«Ben venga
la commissione
di accesso, noi
siamo d’accordo»
...........................
Nord, nel suo ultimo intervento in Aula ha invocato a
gran voce l’arrivo della commissione di accesso: «La Lega Nord ha massimo rispetto
per le scelte di tutti ma noi
rimaniamo al nostro posto
.
.
per due ragioni: abbiamo la
certezza di aver amministrato correttamente la città e ad
oggi non sappiamo nulla da
parte degli organi competenti ma solo dai quotidiani. Poi
un amministratore non può
fondare le proprie convinzioni leggendo i giornali, non si
può compiere un gesto estremo come le dimissioni se non
c’è un atto ufficiale. Le istituzioni, però, dovranno spiegare la situazione e per noi
sarà fondamentale per conoscere la verità, ben venga
la commissione di accesso,
la Lega Nord è d’accordo».
Adesso il sindaco ha tempo
sino al 14 luglio per un eventuale ritiro delle dimissioni.
P.Gh.
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POLITICA
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laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
PROCESSO PER L’OMICIDIO DI MATTEO: PARLA NEO PENTITO
PALERMO - È iniziata con il racconto della sua vita di ex picciotto del
boss mafioso Giuseppe Graviano la deposizione, in videoconferenza,
del neo pentito di mafia Fabio Tranchina, al processo per il sequestro e
l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bimbo strangolato e poi
sciolto nell’acido su ordine di Cosa nostra nel 1996. «Ho conosciuto
coli sulla
LIGURIA
Le inchieste
e gli arresti sulle
infiltrazioni
della malavita
organizzata
richiedono
una forte
risposta
politica
Giuseppe Graviano attraverso mio cognato Cesare Lupo nel maggio
del 1991 - ha raccontato Tranchina -. Lupo di chiese di occuparmi della
latitanza di Graviano e io gli feci da vivandiere fino al suo arresto,
avvenuto nel gennaio del 1994. «Ricordo che al primo incontro
Graviano mi consegnò una grossa somma di denaro in contanti e mi
chiese di contarli. Erano 88 milioni di lire e lui mi regalò un milione
«La Lega procede
sempre a testa alta»
Bruzzone: rispedire al mittente queste porcherie
ZÉNA - In mezzo alla bufera che si
è scatenata in Liguria negli ultimi
giorni intorno alle vicende legate
agli arresti di molti malavitosi di
spicco e che hanno visto indagati
anche esponenti della politica locale, il segretario nazionale del
Carroccio ligure, F ra nc es co
Bruzzone (che è anche consigliere regionale) fa un punto su
quanto accaduto
e rilancia sugli
scenari futuri.
«La Liguria è entrata nell’occhio
del ciclone per
queste vicende
legate alle organizzazioni malavitose e questo
mi dispiace molto
- spiega Bruzzone -. La cultura
della mafia e della ’nd r a n g he t a
non appartiene al
Nord, oggi c’è
u n a g r a v e r esponsabilità storica della politica. Ricordo i manifesti della Lega
Nord di vent’anni
fa dove si diceva
che non volevamo i mafiosi e
malavitosi in esilio al Nord. Ecco,
vedete, Bossi ci
aveva già messo in guardia tanti
anni fa. Oggi aumenta quindi ancor più forte l’impegno per rispedire al mittente queste porcherie».
Ed aggiunge: «Noi della Lega
Nord abbiamo sempre fatto politica in modo serio, onesto e coerente portando avanti le battaglie
per le cose giuste. Purtroppo gli
ultimi fatti che investono destra e
sinistra, o meglio Pdl e Pd, lasciano dubbi su questi principi.
Mi auguro che tali dubbi vengano
sciolti nel più breve tempo possibile dagli organi competenti.
Con orgoglio ribadisco che il nostro Movimento continua a camminare con la testa alta». E sul
coinvolgimento del consigliere regionale Alessio Saso (Pdl), nella
vicenda ipotizzata sullo scambio
di voti con appartenenti a clan
della malavita,
Bruzzone resta comunque solidale:
«Saso lo conosco
da anni e questa
cosa mi ha sorpreso ma mi rimetto a
quelli che saranno
gi sviluppi dell’inchiesta senza
avallare ipotesi
ancora tutte da
verificare». Diverso, invece, il pensiero relativo ai futuri scenari che
potrebbero aprirsi
nelle amministrazioni locali, soprattutto in quella
di Ventimiglia (Im)
dove il sindaco
Gaetano Scullino
(Pdl) ha consegnato le dimissioni ed
ora si attenderanno i venti giorni
canonici prima
che il prefetto di
Imperia sciolga il Consiglio. «Partendo dai fatti che stanno coinvolgendo in particolare la zona del
Ponente siamo molto ben strutturati per presentare agli elettori
un nuovo progetto di amministrazione - conclude Bruzzone -. Il
problema è che se ci sono questi
sospetti legati ad infiltrazioni mafiose, devono essere completamente sradicate prima di ricominciare la strada nuova».
«Se ci sono sospetti
di infiltrazioni
mafiose, queste
devono essere
completamente
sradicate»
La presenza del
crimine organizzato
nel territorio ligure
è emersa in modo
molto evidente con
i provvedimenti
della magistratura
negli ultimi giorni
Pierantonio Ghiglione
E I PARENTI DELL’INDAGATO
MINACCIANO IL GIORNALISTA
La magistratura: zona grigia di complicità e contiguità
ZÉNA - «Indagati per mafia e altri gravi
reati collegati al malaffare politico
“pretendono” il rispetto della riservatezza e non trovano di meglio che
minacciare un fotogiornalista del
quotidiano il Secolo XIX. È avvenuto
mercoledì in tribunale a Genova dove
i parenti di Angelo Condidorio hanno minacciato il cronista avvertendolo di ulteriori conseguenze personali se avesse fotografato l’arrestato». Il fatto è stato denunciato con un
comunicato da Marcello Zinola, segretario dell’Associazione ligure dei
giornalisti, firmato anche da Luca
Zennaro, presidente del Gruppo Fo-
ZÉNA - Le relazioni della Direzione Nazionale Antimafia
parlano di presenze di locali
’ndranghetisti in Liguria a
partire dagli anni Novanta.
Lo ha spiegato in conferenza
stampa il sostituto procuratore ligure in forza alla
Direzione nazionale antimafia, Anna Canepa: «L’autorità giudiziaria si deve misurare con le prove, cioè con
quello che risulta dalle indagini. Oggi sono proprio le
indagini, attraverso le intercettazioni, a confermare la
togiornalisti liguri, e da Edoardo Pusillo, presidente Gruppo cronisti liguri. «È ovvio - prosegue il comunicato
- che il collega ha fatto comunque il
suo lavoro pur di fronte alle pesanti
minacce ma quanto accaduto conferma anche il valore delle indagini
giornalistiche sul tema delle associazioni mafiose in Liguria. Metodi e
personaggi non sfuggono alla regola
della intimidazione. E pensare che
proprio in questi giorni quanto stava
ulteriormente emergendo sulla realtà
malavitosa in Liguria è stato definito
da alcuni politici come un accanimento mediatico».
’Ndrangheta, presenza massiccia
presenza di “locali” in Liguria». Tramite le intercettazioni, che secondo il sostituto procuratore alla Direzione Nazionale Antimafia
«sono strumenti tecnici irrinunciabili», si è potuto rivelare quel sistema complesso all’interno dei locali
’ndranghetisti e arrivare
all’arresto di oltre 40 affiliati
alla malavita sul territorio
ligure e del Basso Piemonte.
Già nel 2007 il magistrato
Anna Canepa ammoniva la
Liguria di prestare attenzio-
ne, perché la criminalità organizzata è anche penetrazione nell’economia legale
mediante riciclaggio di denaro, appalti e subappalti.
«Se la criminalità organizzata di stampo mafioso fosse
stato solo un problema criminale - ha concluso il sostituto procuratore - si sarebbe risolta da tempo, invece prolifera al Sud come al
Nord proprio in virtù di quella zona grigia di complicità e
contiguità».
P.Gh.
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laPADANIA
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presentata in Senato da Sergio Divina (foto), presidente della
Commissione di controllo sui prezzi e le tariffe di Palazzo Madama
che porta la firma di altri parlamentari del Carroccio. Sarebbe
auspicabile, per i videogiochi, «la tessera sanitaria che contiene
più dati ed inoltre il codice fiscale che consentirebbe di conoscere
il reddito del giocatore» e «limitargli le giocate giornaliere»
GIOCHI: MOZIONE LEGA, «TESSERA SANITARIA PER INCALLITI»
«È preoccupante l'aumento di persone indigenti dedite ai
videogiochi, quasi schiave. Serve maggiore controllo in quanto e
un dato ormai consolidato è che con l'aumentare delle crisi e delle
difficoltà che in tante persone aumenta anche la speranza di
uscirne con un colpo di fortuna». È la mozione della Lega Nord
POLITICA
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COTA: I MIEI VOTI SONO
GIOVANNI POLLI
TURIN - «Io mi occupo di
fare il lavoro di presidente della Regione. I voti che i piemontesi mi
hanno dato sono voti veri
e validi». È lapidario il
commento del governatore del Piemonte Roberto Cota alla sentenza
che ha condannato il
consigliere Michele Giovine per irregolarità nelle firme della lista “Pensionati”.
«Il meccanismo elettorale, tra l’altro - ha spiegato il presidente piemontese - sgombra il
campo da ogni dubbio. I
problemi legati alle autentiche delle firme di
una singola lista non mi
riguardano. Se qualcuno
ha sbagliato, paghi; non
possono certo pagare i
piemontesi».
«La sentenza - precisa
ancora Cota - non inficia
le elezioni regionali anche perché se ci sono
state irregolarità nelle
autenticazioni delle firme dei per le liste, non si
può certo inficiare la validità dei voti dati al presidente». Il governatore
specifica poi con chiarezza il fatto che «non si
tratta di irregolarità nelle
firme, ma soltanto delle
loro autenticazioni. E le
firme - ribadisce - erano
in appoggio a candidati
che poi hanno preso pochissimi voti di preferenza personale. Continuiamo sereni a lavorare per
il Piemonte».
Giovine è stato condannato a due anni e 8
mesi per irregolarità nelle firme per l'accettazione delle candidature alle
Venerdì 1 luglio 2011
ultime elezioni
regionali. Il consigliere è stato
sospeso per due
anni dai pubblici
uffici e per cinque
dai diritti elettorali. Al padre
Carlo, anche lui
imputato, sono
stati inflitti due
anni e due mesi.
Concorde con
Cota e dai toni
forti e decisi la Michele Giovine col suo avvocato
posizione del
gruppo del Carroccio al me gli avvoltoi di una
Consiglio Regionale. Il certa parte della sinistra,
presidente Mario Caros- capeggiati dall’avvoltoio
sa e il vicepresidente Mi- Bresso, celebrino con
chele Marinello hanno tanta sfrontatezza una
tolto di mezzo sul na- loro vittoria che non c’e».
scere qualunque inter- «Oggi il tribunale, pur
pretazione che metta in condannando Giovine discussione la validità hanno continuato i verdei voti andati al pre- tici del gruppo leghista sidente vincitore: «Con- ha stabilito che non vi è
statiamo - dichiarano una falsità delle firme
Carossa e Marinello - co- ma una irregolarità nella
Piena solidarietà è
giunta al governatore
dagli alleati del Pdl piemontese. «La condanna
di Giovine non cambia
l'esito del voto: Cota è e
resta legittimamente e
legalmente il presidente
loro autenticazione». Di
conseguenza, «i voti che i
piemontesi hanno
espresso scegliendo Roberto Cota come presidente, come dicevamo
da tempo, non sono in
discussione, come non è
in discussione la volontà
cristallina di cambiamento che ha per fortuna relegato ai margini
della politica la Bresso».
nuovamente il valzer delle polemiche da parte degli esponenti delle sinistre che si aggrappano
alla legalità solo quando
fa comodo. Il Consiglio di
Stato - conclude Ghigo credo abbia già chiarito
in modo cristallino che i
voti di Cota
non si toccano, quindi
confido nella
responsabilità
dei partiti di
minoranza affinché la loro
opposizione sia fatta finalmente sui contenuti e
non su cavilli legali pretestuosi».
«Le grida, tanto rumorose quanto frustrate di
chi esulta per la sentenza di condanna a Michele
Giovine che attesterebbe
la falsità non delle firme
di sottoscrizione ma del-
«Le irregolarità
riguardano solo
l’autenticazione
delle firme per
la lista di Giovine»
regolarmente eletto con
suffragio diretto dai cittadini», ha dichiarato
Enzo Ghigo, coordinatore regionale azzurro.
«Chi ha votato per la
lista Pensionati - spiega
il senatore - voleva in
modo inequivocabile votare anche per Cota».
«Ora - prosegue - inizierà
SANTORO-LA7, TRATTATIVE INTERROTTE
Michele Santoro non andrà a
la7. È stato proprio il giornalista già conduttore di Anno
Zero a dare la notizia dell’interruzione delle trattative con
un duro comunicato, seguito
da un’altro comunicato firmato
congiuntamente dal direttore
del Tg7 Enrico Mentana e da
Gad Lerner, che sull’emittente
di Telecom conduce L’Infedele.
«Un accordo praticamente concluso, annunciato dallo stesso
telegiornale dell’editore coinvolto, apprezzato dal mercato
con una crescita record del titolo, viene vanificato senza
nessuna apprezzabile motivazione editoriale», ha affermato
Santoro in una nota. «Naturalmente non possiamo fornire
le prove dell’esistenza di interventi esterni ma parla da
solo l’interesse industriale che
avrebbe avuto La7 ad ospitare
un programma come il nostro
nella sua offerta». Telecom Italia Media parla, da parte sua,
«di inconciliabili posizioni riguardo alla gestione operativa
dei rapporti fra autore ed editore». «Siamo molto dispiaciuti
dell’interruzione della trattativa per portare Michele Santoro
a La7» affermano invece Lerner
e Mentana, che definiscono
quella di Santoro «una voce
importante nel panorama della
libera informazione».7
Michele Santoro
le autentiche, sono a dir
poco patetiche. Sostenere che Cota “non poteva
non sapere” è una boutade surreale», dice invece Agostino Ghiglia
vicecoordinatore vicario
del Pdl Piemonte. «Cota aggiunge Ghiglia - ha
vinto le elezioni, piaccia o
no agli azzeccagarbugli,
con i voti di centinaia di
migliaia di Piemontesi
che lo hanno scelto. Anche nella lista Pensionati
dove campeggiava il cognome Cota. Ci piacerebbe che la Bresso, e lo
chiederemo alla Corte
dei Conti, anziché molestarci con la sua “Cotamania paranoide”
usasse la sua residua
verve per spiegarci i motivi per cui, avendo ella
scelto di creare un gruppo autonomo diverso
dalla lista che riportava il
suo nome, deve costare
ai piemontesi oltre
260.000 euro di più all'anno. Altro che “tagli
alla politica”, La Bresso
solo con i rimborsi che si
sommano all'indennità
costa come 4 parlamentari».
Infine, conclude: «Cota
con il Pdl, lavora bene
nell'interesse del Piemonte da quasi un anno
e mezzo. Lasselu travajè
(lasciatelo lavorare)».
Come immaginabile,
la sinistra ha da subito
cercato di cavalcare la
vicenda: «le elezioni regionali sono state viziate
da gravi irregolarità, da
una vera e propria truffa
A San Miniato il Pd difende la funzionaria a luci rosse. Ma contro Miss Padania, moralismo sfrenato
Se la porno segretaria non «offende la dignità della donna»
MARCO GARGINI
Claudio Morganti
Antonio Gambetta Vianna
SAN MINIATO (PI) – «È venuta a saperlo mia madre» e, purtroppo per
lei, anche tutto il resto del mondo.
Siamo a San Miniato, piccolo centro
in provincia di Pisa. A pochi passi
da lì, nei pressi del sito archeologico
di San Genesio, si celebra la cosiddetta “Pontida toscana”. San Miniato adesso non sale alle cronace
per il giuramento dei leghisti né per
il celebre ex allenatore di calcio
Renzo Ulivieri, responsabile locale
di Sel. A questo giro tocca al Pd
locale, soprattutto al piccolo circolo
di Cigoli, stare sotto le luci dei riflettori. L’ex segretaria del circolino,
infatti, è divenuta la protagonista di
un film amatoriale della casa di
produzione hard CentoXCento di
Firenze. Nonostante l’uso di una
mascherina, sarebbe stata ricono-
sciuta da alcuni compaesani, che delegata alla costruzione del Cooravevano acquistato il film in edi- dinamento delle Donne per il Pd
cola, e da alcuni “amici” su Fa- samminiatese. Le reazioni in paese
cebook, che avevano comparato le e i commenti politici non si fanno
foto del profilo con le
attendere. Naturalmenimmagini della pellico- ...................... te, il Pd difende a spada
la. In queste ultime ore è Il doppiopesismo tratta la giovane, rimarcaccia al nome, ma non dei “democrats”
cando che sono “affari
è difficile arrivarci. La
suoi” e scoprendosi, copuritani che
“segretaria porno”,
sì, disinibito innanzi a
si scagliavano un fim porno. Ma è lo
ideale erotico del pianeta maschile, si chiama contro il concorso stesso Pd puritano e puAlice Rosi, ha 25 anni e
dico che a gennaio condi bellezza
si è appena laureata con ...................... dannò le selezioni di
lode in Lettere. Già il
Miss Padania a San Miquotidiano Europa fornisce le ini- niato perché tale concorso non saziali, A.R., mentre Gq ne scrive di- rebbe rispettoso della dignità femrettamente il nome di Battesimo ed minile. A quanto pare, invece, per i
altri giornali riportano il nome del “democrats” l’industria del porno lo
circolo coinvolto. Una breve ricerca è. Ed è proprio su questo punto che
ed ecco spuntare il nome: Alice Ro- il Carroccio, per bocca dell’eurosi, già membro della direzione na- deputato e segretario nazionale delzionale dei Giovani Democratici e la Lega Nord Toscana, onorevole
.
.
Claudio Morganti, del capogruppo
in Regione, Antonio Gambetta
Vianna, e del commissario provinciale e capogruppo alla Provincia di
Pisa, Roberto Sala, attacca il segretario comunale locale del Pd,
Massimo Baldacci. Il leader dei democratici di San Miniato aveva dichiarato, insieme al segretario provinciale pisano Francesco Nocchi,
di pensare «che una giovane donna
di 25 anni, che non ha coinvolto
altri che se stessa nelle proprie azioni e che deve risponderne solo a se
stessa, abbia il diritto di essere lasciata in pace». Peccato che il 12
gennaio scorso, parlando del concorso di bellezza leghista, affermò
che «il ruolo della donna, che manifestazioni come Miss Padania delineano e che è perfettamente coerente con quello in cui crede Berlusconi e che comincia a stare
11
laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
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CASTELLI: «SODDISFAZIONE PER IMPREGILO A SAN FRANCISCO»
«Apprendo che Impregilo ha ottenuto una nuova commessa negli
Stati Uniti per la costruzione della metropolitana di San Francisco.
Esprimo soddisfazione per un successo che testimonia il valore
delle imprese italiane di costruzione di infrastrutture e trasporti,
molto apprezzate sui mercati esteri». Lo ha dichiarato il vice ministro
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
alle Infrastrutture e trasporti Roberto Castelli (foto). «Questa vittoria ha aggiunto - dimostra che la capacità imprenditoriale italiana è
ancora riconosciuta e vitale. Da parte nostra, posso testimoniare
l’impegno del Ministero Infrastrutture e trasporti a sostenere i
programmi di investimento nel settore. Ricordo che ogni miliardo
speso nelle infrastrutture genera 20 mila posti di lavoro».
TUTTI VERI E VALIDI
a spese degli elettori»,
scrivono in una nota i
responsabili del Pd piemontese. «Cota non ha
vinto le elezioni del marzo 2010», si spingono ad
affermare, sostenendo
che «quel pugno di voti
che ha fatto prevalere la
coalizione di centro-destra non esiste più, perché la lista Pensionati
per Giovine non poteva
presentarsi». Conti-
nuando a far finta di
ignorare che i voti non
sono andati al presidente tramite la lista collegata, ma direttamente
al presidente, come da
disposizioni precise del
regolamento elettorale
regionale.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’avvocato di
Mercedes Bresso, sconfitta dagli elettori piemontesi lo scorso anno.
«La sentenza contro la lista
“Pensionati” non può certo
inficiare la piena validità
dei suffragi dati al presidente.
Lavoriamo sereni»
CAMBIA IL VENTO A MILANO
REGUZZONI E I FRONTALIERI
Nasce la
«Togliamo subito
consulta dei rom,
la Svizzera
anche irregolari dalla black list»
stretto anche ad alcune ministre di
questo Governo, è l’esatto contrario
delle idee di rispetto e valorizzazione
dei diritti di ogni individuo e di eguaglianza delle opportunità tra uomo e
donna in tutti i campi, a partire dalla
politica, che ci animano». «In poche
parole – ammettono in una nota i tre
esponenti della Lega –, per Baldacci
le ragazze che ogni anno decidono di
partecipare a Miss Padania non
hanno dignità e non sono eticamente e moralmente corrette. Ma, al
contrario, una sua iscritta ed ex
dirigente che gira un film pornografico e che il 20 gennaio risponde
all’appello di Concita De Gregorio
per dire basta alle offese della dignità delle donne oneste in seguito
al cosiddetto “Bunga Bunga” del
Premier Berlusconi, è liberissima di
farlo e non bisogna farle la morale.
Girare un film porno, quindi, per
Baldacci non offenderebbe la figura
della donna e non violerebbe i diritti
di eguaglianza delle opportunità tra
uomo e donna in tutti i campi». Una
bella gatta da pelare per il Pd, anche
se i toscani preferiscono riderci sopra. Mentre c’è chi scherza su un
possibile sequel “È venuto a saperlo
tutto il Paese” o su un rifacimento di
“Alice nel paese delle meraviglie”,
l’ex segretaria, che si è dimessa dopo
aver girato il porno forse su imposizione del partito o per vergogna
o più semplicemente per motivi di
studio, per il momento non avrebbe
intenzione di prosegue questa promettente nuova carriera e si sarebbe
rifugiata in Danimarca dopo aver
vinto una borsa di studio. Ma c’è chi
racconta che il Nord Europa sia una
delle sue mete preferite perché attratta dalle abitudini sessuali di
quei popoli.
Nasce la consulta Rom di Milano. E’ la prima volta
che i rappresentanti delle comunità rom e sinti dei
campi regolari e irregolari di Milano decidono di
riunirsi intorno a un tavolo per dare vita a un vero e
proprio organismo di coordinamento con l'obiettivo
di affrontare i problemi che si registrano sul territorio milanese. «Un segnale straordinario - si
legge in una nota di Palazzo Marino - che si accompagna alla certezza che con la nuova amministrazione e l'uscita di scena di De Corato, che
aveva fatto dei suoi 540 sgomberi un trofeo personale, si è conclusa una politica che non aveva
sortito nessun risultato se non costi sociali altissimi e un grande dispendio di denaro pubblico».
Martedì scorso il primo incontro tra una delegazione di rom, il sindaco Giuliano Pisapia, e l'assessore comunale alla sicurezza, Marco Granelli. E
lunedì prossimo è già
fissato un nuovo faccia a faccia con l'assessore alle politiche
sociali, P ie rf ra nc esco Majorino. Un
nuovo approccio alla
cosiddetta “emergenza rom” che nelle in- Giuliano Pisapia
tenzioni della nuova
amministrazione di centrosinistra «apre la strada
alla soluzione dei problemi che in questi ultimi 5
anni non si sono voluti affrontare preferendo fomentare la caccia allo zingaro per raccogliere i voti
della paura nei confronti di una popolazione pacifica e numericamente irrilevante (sono circa
2000, di cui 800 irregolari, i rom e i sinti nel
Comune) facendo crescere pregiudizi, discriminazione e sentimenti razzisti». Tre, in particolare, le
problematiche già sollevate dalla consulta rom:
basta con «sgomberi senza soluzioni e senza assistenza», la «ridiscussione del piano Maroni e la
revisione dell'utilizzo dei 13 milioni di euro» di fondi
comuntari e, infine, la «valorizzazione delle risorse
umane delle comunità rom e sinte». «Il vento sta
cambiando davvero ed essere un rom irregolare
diventa un merito - attacca Igor Iezzi, segretario
provinciale del Carroccio a Milano -. La cosa grave è
che chi da vita a campi abusivi si senta talmente
protetto dalle istituzioni da creare un’associazione
che non solo pretende di fermare gli sgomberi ma
che addirittura viene ricevuta con tutti gli onori
dall’amministrazione comunale. Gli sgomberi devono andare avanti, sono l’unica soluzione sensata
per riportare legalità a Milano».
Settantadue ore al Governo per togliere la Svizzera dalla black list. È la richiesta portata avanti
ieri a Montecitorio dal capogruppo della Lega
Nord Marco Reguzzoni. Un intervento arrivato
poche ore prima della seduta straordinaria del
Consiglio di Stato svizzero, riunitosi a Bellinzona
per votare sul “Versamento all’Italia della quota
all’imposta alla fonte sul reddito dei lavoratori
frontalieri”. Ossia l’attualissimo tema del blocco
dei ristorni dei frontalieri. Prima di conoscere
l’esito della votazione, Marco Reguzzoni ha dunque portato all’attenzione del Governo il serio
problema, che riguarda da un lato i rapporti fra
l’Italia e la Confederazione Elvetica, dall’altro gli
stessi lavoratori frontalieri e i Comuni di confine,
localizzati in particolare nelle Province di
Como, Sondrio e Varese. «Se questa sera
(ieri) – ha dunque
spiegato Reguzzoni Bellinzona decide
che i ristorni di questi lavoratori vanno
bloccati internamente o parzialmente, a farne le spese
saranno anche i Comuni di confine, cui Marco Reguzzoni
verrebbero a mancare dai 45 milioni ai 35 milioni di euro. Cifre
importanti che metterebbero in grave difficoltà
piccole realtà locali. È nostro preciso interesse –
ha continuato - preservare ottimi rapporti con la
Confederazione Elvetica, tutelare i lavoratori
frontalieri e i piccoli Comuni. Questa è anche
l’occasione per fare una riflessione più ampia e a
largo raggio: Berna si è già dichiarata contraria
all’abolizione dei ristorni, ma sarà Bellinzona a
decidere. Dobbiamo avere uno sguardo tale da
poter favorire anche lo sviluppo e il sostegno di
iniziative bilaterali fra i Paesi, come ad esempio
la Regio Insubrica. Iniziative che siano utili
anche per discutere e trattare casi come quello
dei frontalieri. Chiediamo pertanto al governo
nazionale di dare potere alle Province riunite
nella Regio Insubrica». «Ricordo – ha concluso
Reguzzoni – che pochi giorni fa è stata approvata
da questo Parlamento una nostra mozione volta
a togliere la Svizzera dalla black list. Ebbene
crediamo che il governo debba dare nelle prossime 72 ore un segnale forte in questa direzione,
dando attuazione a quanto approvato dall’Aula.
Per una volta adottiamo i tempi degli svizzeri,
Giovanni Dacò
facciamolo subito».
12
laPADANIA
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Venerdì 1 luglio 2011
SIT-IN A ROMA, OCCUPATA STRADA DAVANTI A STAZIONE
Proseguono le proteste contro la Tav nelle maggiori città
della Penisola. Al grido di “la Val di Susa non sarà toccata,
per ogni treno una barricata”, i manifestanti che stavano
protestando ieri pomeriggio a Roma per solidarietà con
gli oppositori della Tav in Val di Susa hanno occupato
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
la strada davanti alla stazione Tiburtina. I manifestanti hanno
acceso diversi fumogeni e fatto esplodere petardi, intonando
cori contro l’Alta Velocità e le forze dell’ordine. Diverse
decine fra poliziotti e carabinieri in tenuta anti sommossa
hanno scortato un improvvisato corteo dei manifestanti
che si sono diretti verso via Tiburtina gridando “assassini”
ALTA VELOCITÀ
Lettera congiunta Italia-Francia a Bruxelles
ribadisce l’intenzione di realizzare l’opera.
E la Ue conferma i fondi da oggi fino al 2020
Cota: «La Valsusa non è contraria
Sempre meno i No Tav»
ANDREA ACCORSI
«È stata una missione proficua. Una giornata intensa di
incontri che ha portato a risultati assolutamente rassicuranti». Non nasconde la sua
soddisfazione il governatore
della Regione Piemonte, Roberto Cota, di ritorno da Bruxelles dove ha incontrato il
vicepresidente dell’Esecutivo
Ue Antonio Tajani e quindi il
commissario Ue ai Trasporti
Siim Kallas.
«Tajani si è dimostrato molto attivo e disponibile, confermandosi un punto di riferimento prezioso - riassume
Cota -. Da parte sua, Kallas si
è detto contento per l’apertura
del cantiere per la realizzazione del tunnel della Maddalena. E ha tenuto a rassicurare che da parte di Bruxelles c’è tutta la volontà a
mantenere l’impegno per la
Tav». Un impegno che comporterà subito per l’Europa un
finanziamento pari a 671 milioni di euro, dal momento che
il nostro Paese ha soddisfatto
tutte le condizioni di cui l’Ue
aveva chiesto il rispetto entro
la scadenza di ieri.
«L’Europa - conferma il presidente piemontese - considera la Tav fra le opere prioritarie e strategiche comprese
nel piano di investimenti previsti nella bozza di bilancio
della Commissione per il periodo 2014-2020». Dunque i
fondi per la Torino-Lione sono
già stati previsti per gli anni a
venire.
Il prossimo nodo da sciogliere sarà la ripartizione dei
costi con la Francia. «Ho telefonato al ministro Matteoli
- prosegue Cota - e mi ha detto
che in giornata avrebbe inviato alla Commissione europea una lettera congiunta
con il ministro francese dei
Trasporti. In essa Italia e
Conclusi i primi lavori
di preparazione del cantiere
per il cunicolo esplorativo
Francia assicurano che per i
loro Governi la Tav è fondamentale, rinnovano il proprio
impegno per realizzarla e annnunciano che si incontreranno l’altra settimana per
definire le rispettive quote di
investimento». Mercoledì
prossimo, 6 luglio, è in programma a Roma l’incontro interministeriale durante il
Roberto Cota
quale dovrebbero essere meglio fissati gli impegni che i
due Paesi si dovranno assumere in termini di costi e finanziamenti.
Da parte di Bruxelles, ha
aggiunto ancora Cota, «non c’è
stata nessuna osservazione»
sugli scontri avvenuti lunedì
in Valsusa tra le forze dell’ordine e il movimento No Tav. «In
Piemonte si è creato un forte
fronte a favore della Tav, molto
compatto, composto dalle istituzioni e dalle categorie economiche, sociali e produttive»
ha affermato il governatore,
sottolineando che «questo
fronte c’è anche in Val di Susa,
che non è contraria alla Tav,
dove anzi alcuni sono già favorevoli mentre altri si stanno
Il governatore:
«A Bruxelles
missione
proficua.
Per l’Europa
la Torino-Lione
è strategica»
convincendo. Quelli che manifestano e tirano le pietre non
rappresentano la Valsusa e
sono comunque sempre di
meno», ha aggiunto Cota.
La Ltf (Lyon Turin Ferroviaire), società responsabile
della parte comune italo-francese del futuro collegamento
ferroviario Torino-Lione, ha
concluso i primi lavori di pre-
DA COMMISSIONE ITALO-SLOVENA
Sì a nuovo
tracciato per la
Trieste-Divaccia
parazione del cantiere del cunicolo esplorativo della Maddalena. Lo annuncia una nota
in cui si precisa che a seguito
dello sgombero dell’area, gli
operai dell’Ati (associazione
temporanea d’imprese) formata dalle aziende della Val Susa
Italcoge e Martina hanno recintato la zona che si trova nei
pressi del Museo archeologico
di Chiomonte, mentre terminerà in circa un mese la recinzione del resto dell’area del
cantiere, che si trova sui terreni dati in concessione a Sitaf
estendendosi su un totale di
5,6 ettari.
Contemporaneamente si
stanno concludendo i lavori
per la realizzazione di un accesso provvisorio tra l’autostrada A32 e il cantiere, in
modo da consentire il passaggio dei mezzi di lavoro, che non
si riverseranno sulla viabilità
locale, e limitare i disagi sulla
mobilità ordinaria in valle.
Il cunicolo esplorativo, lungo 7,54 km con un diametro di
6,30 m e situato a 4 km
dall’imbocco est del futuro
tunnel di base in prossimità di
Susa, avrà un costo complessivo di 143 milioni di euro di
cui 65,5 finanziati dall’Ue,
50,75 dall’Italia e 26,75 milioni dalla Francia. I tempi di
realizzazione sono stimati in
circa 50 mesi.
[email protected]
ROMA - La Commissione intergovernativa italo-slovena ha approvato a Trieste lo
studio di fattibilità del nuovo collegamento ferroviario
Trieste-Divaccia. Lo comunica, in una nota, il ministro delle Infrastrutture e
dei Trasporti, Altero Matteoli.
«Si tratta di un nuovo
tracciato - spiega Matteoli più lineare e meno impattante sul piano ambientale.
Ora sarà possibile in poco
tempo avviare la progettazione di un’opera da tutti
considerata strategica».
La variante approvata,
denominata “Corridoio Alto”, vale 1,3 miliardi di euro, il costo minore rispetto a
tutte le altre ipotesi progettuali esaminate. Il nuovo
tracciato si sviluppa per 12
chilometri in territorio italiano e per 9 in quello sloveno. Sulla tratta ferroviaria i treni potranno raggiungere i 250 km/h consentendo di ridurre notevolmente i tempi di percorrenza: per raggiungere Di-
13
laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
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coloro che mi hanno fermato l’altra sera». Le indagini sono
condotte dalla Digos del capoluogo piemontese, che sta già
indagando per quanto accaduto all’alba di lunedì nel corso del
blitz delle forze dell’ordine per installare il cantiere alla Maddalena
di Chiomonte. In seguito all’aggressione, Lazzaro ha riportato
la microfrattura del gomito sinistro, per una prognosi di 20 giorni
IMPRENDITORE AGGREDITO PRESENTA DENUNCIA
Ferdinando Lazzaro, uno dei titolari della Italcoge di Susa (To),
aggredito e insultato da alcuni esponenti del movimento No Tav
martedì sera, si è recato ieri in questura a Torino per formalizzare
la denuncia per quanto subìto. «Si è trattato - ha spiegato - di una
denuncia contro ignoti, in quanto non sono riuscito a riconoscere
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
«Impegni mantenuti»
Perino (No Tav): «Devono capire
che non possono proseguire i lavori»
I centri sociali più violenti
si preparano a dare battaglia
alle «truppe del Viminale»
Qui e in alto a sinistra, la violenza messa
in campo dai No Tav lunedì a Chiomonte
con il lancio di pietre, estintori e altri
oggetti contro operai e forze dell’ordine
Rischio infiltrazioni di black bloc alla manifestazione di domenica
Torna l’incubo violenza
«Cantiere sotto assedio»
TURIN - Torna l’incubo disordini in Val Susa. Alla
manifestazione indetta dai
No Tav per domenica sono
attesi anche numerosi
gruppi di estremisti, dai
centri sociali più pericolosi
agli anarco-insurrezionalisti, sia dall’Italia che da altri
Paesi. Potrebbe così ripetersi, magari in peggio,
quanto successo lunedì al
cantiere di Chiomonte
dell’Alta Velocità, con i manifestanti che hanno sbarrato la strada a operai e
polizia e li hanno poi bersagliati con sassi ed estintori, provocando decine di
feriti.
«Confermato il pericolo
grave e le infiltrazioni di
black bloc e anarchici provenienti da mezza Europa, i
rappresentanti istituzionali
ad ogni livello devono invitare le famiglie valsusine
vaccia dalla stazione di Trieste Centrale occorreranno
appena 21 minuti.
La pianificazione del progetto prevede il completamento delle attività di progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva) per la
fine del 2015, da quando
potranno essere avviati i
primi cantieri dell’opera.
La variante
approvata è
la meno costosa
e permetterà di
coprire la tratta
in 21 minuti
a non prendere parte alla de l’assessore regionale - il
manifestazione No Tav di rischio di un crescendo di
domenica prossima». Lo illegalità è così chiaro che
sottolinea l’assessore ai non ci possono essere comTrasporti della Regione Pie- promessi».
monte, Barbara Bonino, in
Alberto Perino, volto nouna lettera agli ammini- to della protesta No Tav,
stratori valsusini, sindaci e annuncia che la manifestaconsiglieri della Comunità zione «sarà un assedio e
montana, inviata dopo la non una riconquista e sarà
visita a Chiomonte, dove ha lungo come tutti gli assedi.
incontrato il ......................... Devono capire
sindaco P i- aggiunge Penard, il vice- L’assessore regionale rino - che non
sindaco Olli- ai Trasporti, Bonino: possono tenevier e il co- «Considerati i gravi
re aperto quel
mandante
cantiere. Non
pericoli, tutti
della stazione
perché noi voi rappresentanti
locale dei cagliamo riprenistituzionali invitino derci la Madrabinieri.
«Il rischio le famiglie valsusine d a l e n a m a
che questi
a non partecipare» perché non ci
gruppi di pro- ......................... sono le condifessionisti
zioni, visto
della violenza possano in- che il costo dei guardiani
quinare la marcia pacifica, supererebbe di gran lunga
provocando ad arte scontri quello del cantiere stesso».
con le forze dell’ordine, è
Fra i primi a rispondere
elevato - rileva la Bonino -. all’appello lanciato dai conOgnuno deve fare la propria testatori dell’Alta Velocità
parte e con senso di re- c’è il centro sociale “Bruno”
sponsabilità agire per evi- di Trento, anche in prospettare che i valsusini animati tiva di un progetto analogo
da sinceri intenti pacifici sulla valle dell’Adige. “Conpossano essere coinvolti in siderati gli attacchi brutali
episodi di violenza. Sepa- di questi giorni subiti dai
rare i violenti dal resto del valsusini - si legge in un
movimento è impossibile, volantino a firma No Tavbisogna rendersene conto: Difendiamo i beni comuni dove ci sono i black bloc non aderiamo all’appello alla
ci possono stare le persone manifestazione nazionale
perbene. Quando - conclu- indetta per questa dome.
.
nica a Chiomonte. Saremo
al fianco della gente che resiste all’attacco militare di
chi proclamava “padroni a
casa nostra” e adesso muove le truppe del Viminale
contro migliaia di uomini e
donne che difendono il proprio territorio come bene
comune”.
Ma la galassia politica di
sinistra rimane profondamente divisa sull’opportunità dell’Alta Velocità. «In
Italia c’è l’assoluto bisogno
di importanti nuove opere
infrastrutturali. Opere fondamentali per la competitività non solo delle aree
geografiche in cui sono state pensate, ma dell’Italia
tutta - rileva Matteo Mauri,
responsabile nazionale Mobilità e infrastrutture per il
Pd -. Non è accettabile che
passino interi decenni in attesa della loro realizzazione. Tutto questo ovviamente dentro una logica di dialogo e confronto con il territorio. Quello che, per
esempio, è stato fatto in occasione della Pedemontana
lombarda o con l’Osservatorio della Tav Torino-Lione. Anche per questo non è
accettabile la logica dello
scontro, a volte addirittura
violento, per impedire la
realizzazione di scelte assunte democraticamente».
A. A.
Decennale G8
Allarme scontri
anche a Genova
Non solo la Val di Susa
“osservata speciale” sotto
il profilo della sicurezza. La
galassia insurrezionalista
sogna una riedizione dei
violenti scontri e delle devastazioni del G8 a Genova
nel loro decimo anniversario. A lanciare l’allarme è
la Digos del capoluogo ligure, secondo la quale ci
sono «pessimi segnali di
organizzazioni antagoniste, anche estere, che
stanno preparando interventi su Genova in occasione del decimo anniversario del G8».
Ma già da mesi si teme
che gruppi antagonisti
diano vita a progetti di
scontro e attacco alle forze
dell’ordine, approfittando
del teatro predisposto da
associazioni e sindacati
per organizzare incontri e
dibattiti sul decennale del
G8. E i recenti scontri ad
opera degli studenti e degli
operai Fincantieri fanno
presagire che questi incontri si possano facilmente trasformare in occasione di violenze.
14
laPADANIA
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Venerdì 1 luglio 2011
«GOVERNO AIUTI LE AZIENDE MEDICHE»
«Le aziende italiane operanti nel settore medico sono oggi un
supporto fondamentale alla sanità pubblica e i dispositivi medici
che forniscono rappresentano un importante strumento di cura
per il cittadino. Tuttavia queste piccole e medie imprese sono
fortemente penalizzate da una normativa nazionale introdotta
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
per stabilire a quali condizioni i dispositivi medici possano
essere oggetto di pubblicità. Ho chiesto al ministro della Salute
e al Governo di intervenire per risolvere questo problema e
sgravare le piccole e medie imprese dall’ennesima tassa che
oltre a soffocare i nostri imprenditori ci rende meno competitivi
sul mercato europeo». Lo dichiara Davide Cavallotto (foto)
In un’editoriale de la Repubblica si attribuisce a Scola la fine del cattolicesimo democratico
Chi è contro il nuovo arcivescovo
Lo studioso Mancuso elogia il “dossettismo”, una posizione cultural-religiosa vicina al marxismo
GIUSEPPE REGUZZONI
Il nuovo arcivescovo di
Milano non è ancora
arrivato a Milano e già
si leva la voce dei poteri forti. La Repubblica, sempre molto tenera nei mesi scorsi
con gli ambienti della
Curia milanese, pubblica un intervento del
“teologo” Vito Mancuso , editorialista
del quotidiano di
De Benedetti,
nonché docente
all’Università Vita Salute del San
Raffaele.
Mancuso non
nega affatto
grandezza morale e intellettuale
al cardinale Angelo Scola, ma
sostiene che la
«questione è politica», perché
con la nomina di
Scola si chiuderebbe in Italia
l’avventura del
cattolicesimo democratico, vale a
dire di quella corrente di pensiero,
tanto forte nel cattolicesimo milanese, che
si richiama a figure
storiche dell’Università Cattolica di Milano
come Giuseppe Dossetti e Giuseppe Lazzati. Si tratta di una
posizione culturale
che ha costantemente
oscillato tra semplice
rifiuto della politica e
critica alla stessa possibilità di una dimensione autenticamente
cristiana dell’impegno
politico, in favore di
una totale subalternità ai principi della sinistra marxista e postmarxista, sentita come “profetica” rispetto
ai bisogni del nostro
tempo.
Il dossettismo è stato ed è un fenomeno
che va molto oltre lo
stesso Dossetti, tant’è
vero che, fino agli anni
Ottanta, portò molti
intellettuali cattolici
che ad esso si richiamavano, a una scelta
dei militanza nelle file
del Pci (con un seguito
oggi nel Pd). Per la verità, come ricorda il filosofo Augusto del
Noce, i dossettiani
consideravano il marxismo una verità im-
Il giornale di
De Benedetti
elogia
il “nuovo”
cattolicesimo,
intenso come
un impegno
mondialista
a favore
dei più deboli,
che la nomina
di Scola
interrompe
pazzita, una sorta di
Cristianesimo anonimo soggetto a un profondo lavorio che, prima o poi, lo avrebbe
riportato all’ovile di
Santa Romana Chiesa. Resta inteso che si
trattava comunque del
“nuovo” cattolicesimo,
inteso come impegno
mondialista a favore
dei più deboli. Questa
visione del Cristianesimo avrebbe ricevuto
una spinta propulsiva
notevole sposandosi
con la cosiddetta ermeneutica della rottura, vale a dire con
l’idea che il concilio
Vaticano II rappresentasse l’inizio di una
nuova era del Cristianesimo, intimamente
Una cosa è il dialogo, sia culturale che
interreligioso, in cui
Scola si è dimostrato
maestro con fondazioni come Marcianum e
Oasis, un’altra è la
perdità dell’id ent it à,
che è il male di cui più
soffre la nostra civiltà
occidentale. Quanto
più si è consapevoli di
ciò che si è, tanto più si
è anche capaci
di dialogare,
senza fraintendimenti e cedimenti.
La stessa questione dell’immigrazione rientra
in questa inequivocabile prospettiva, dal momento che la
Chiesa, in quanto tale, è chiamata a predicare
la conversione a
tutti, dunque
anche agli immigrati di religione
mussulmana, e
non a patrocinare l’apertura di
nuovi luoghi di
culto, compito
che, semmai, è di competenza dell’a u to r i t à
civile. Mancuso in
questi anni ci ha abituati a “sorprese” di
ogni genere e non stupisce che egli sia un
teologo tanto amato
negli ambienti del progressismo cattolico
meneghino, ma, forse,
questa volta ha davvero esagerato quando, in conclusione del
suo articolo, pretende
di insegnare al Papa e
alla Chiesa come si
scelgono i vescovi e
che cosa sia il Vangelo.
In questo caso, come
in molti altri - tra l’altro meno eleganti e
ben più volgari - sarebbe gradita se non
una smentita, almeno
una voce in disaccordo
da parte di qualche
personalità curiale,
giusto per dare uno
spessore più concreto
e reale al bellissimo
augurio di benvenuto
al card. Scola che, pure, è stato posto sulla
pagine Web della diocesi di Milano: «Benedetto colui che viene
nel nome del Signore».
Noi crediamo
che la Chiesa
sia chiamata
a predicare
la conversione
a tutti, dunque
anche agli
immigrati
musulmani,
e non a
patrocinare
l’apertura
di moschee
ed essenzialmente diversa da tutta la storia
precedente della Chiesa.
Morto il marxismo, il
dossettismo si esplica
oggi in ciò che Mancuso chiama “cattolicesimo democratico”
(quasi che i cattolici di
diverso avviso siano
per definizione “antid em o c ra t i ci ”), intendendo con questo termine una posizione
culturale che ha sostituito la causa della
rivoluzione proletaria
e dell’antifascismo con
la rincorsa ai principi
di un nuovo solidarismo mondiale (da qui
l’apertura all’i m m igrazione incontrollata), peraltro difficil-
mente conciliabili con
i pilastri dell’etica individuale cristiana.
Se gran parte
dell’area politica dossettiana impegnata a
sinistra sorvola allegramente su questa
contraddizione - come
tipicamente il caso di
Famiglia Cristiana o di
parte della Curia milanese -, Mancuso, da
bravo teologo innovatore spinge l’acceleratore proprio sull’u rgenza di coniugare solidarismo, mondialismo e nuove istanze
etiche. Non gli risulta
neanche tanto difficile, dato che tra le “perle” della sua riflessione teologica vi è la negazione, di fatto, del
peccato originale e
l’affermazione che
l’uomo è buono così
com’è.
Mancuso, dunque,
va molto oltre il dossettimo e lo stesso cattolicesimo democratico, che reinterpetra in
chiave radicalmente
antiidentitaria. Difatti, nel suo ultimo editoriale, si richiama alla “primavera” di Pisapia e alle nuove priorità etico-sociali che
ne derivano, come, a
titolo di esempio, i matrimoni gay e una nuova definizione del “fine
vita”. Per questo per
lui la questione è essenzialmente “po l i t ica”.
Che, invece, la no-
mina di Scola sia un
fatto eminentemente
religioso sembra esplicitamente sfuggire sia
a lui che, per inciso, a
molti altri commentatori. La rottura - sempre che tale termine sia
davvero adeguato - non
sta affatto in un orientamento politico, nuovo o vecchio che sia, ma
nella rivendicazione,
rappresentata dalla
personalità del nuovo
arcivescovo, del primato della dimensione religiosa, come autentica
sorgente ispiratrice
delle scelte etiche, e
quindi politiche, nel
pieno superamento di
ogni subordinazione al
«pensiero di questo
mondo».
giuseppe.reguzzoni@
gmail.com
EDIZIONE
VENETO
laPADANIA
EDIZIONE
VENETO
LA VOCE DEL NORD - Edizione Veneto
DIRETTORE
UMBERTO BOSSI
IL TURISMO VOLA SULLE ALI DEL LEONE
Nei primi quattro mesi dell’anno gli arrivi sono cresciuti del 12,8 e le presenze del 9,5 per cento
Finozzi: il settore si è rimesso in moto anche grazie alle politiche comuni e all’offerta di qualità
V
ola alto, il turismo del Veneto, “dalla Terra al Cielo” ma anche oltre.
Nei primi quattro mesi dell’anno
corrente, la regione primatista italiana
dell’ospitalità ha incrementato del 12,8
per cento il numero degli ospiti che hanno
scelto il suo territorio come meta dei propri
soggiorni, mentre è cresciuto del 9,5 per
cento il numero dei pernottamenti rispetto
allo stesso periodo del 2009.
«Consiglio sempre prudenza nell’anticipare i risultati di un’intera annata - ha
commentato l’assessore veneto al turismo
Marino Finozzi nel presentare i dati certificati del periodo in occasione di Veneto
For You - ma un balzo così evidente e
comparabile per festività ai primi quattro
mesi dello scorso anno è sicuramente il
segnale forte di un turismo che si è rimesso in moto, segno che la crisi mondiale
comincia ad affievolirsi. Ed è anche l’effetto di una politica che regione e sistema
turistico hanno svolto assieme nei mercati
vecchi e nuovi per cogliere le tendenze di
chi viaggia con proposte di qualità che
abbracciano tutti i segmenti dell’ospitalità
e dell’accoglienza».
Non è solo il dato assoluto che conforta,
ma anche la sua partizione interna.
Guardando alle presenze, che segnalano le notti di permanenza nel territorio
veneto, il classico mercato tedesco balza
avanti del 19 per cento (i tedeschi sono
circa il 60 per cento di tutti i turisti stranieri che scelgono la Regione, i quali a loro
volta rappresentano circa il 60 per cento di
tutti gli ospiti). Da segnalare anche la
crescita del 17,6 per cento dei turisti USA.
Ma le consistenti novità di rilievo vengono
da mercati nuovi e potenzialmente molto
interessanti: con una crescita del 38,6 per
cento dalla Cina e del 60.6 per cento dalla
Russia (con un più 71 per cento di arrivi).
Significativo anche l’aumento del 38,6 per
cento dai Paesi bassi.
«Registriamo questi dati a fronte di una
situazione che sembra stagnante, se non
in calo, nel resto d’Italia - ha aggiunto
Finozzi - Se guardiamo ai settori, poi,
vediamo il forte consolidamento delle città
d’arte (+14,5 per cento di arrivi e + 11,2 per
cento di presenze, del Lago di Garda (ri-
LA NOSTRA E’ UNA REGIONE VIRTUOSA
Disinformazione Idv
sull’evasione fiscale
«L’
.
.
Torre del
Campanile
a Caorle (Ve)
spettivamente + 13,6 e + 13,1 per cento) e
persino un balzo in avanti del balneare pur
in mesi tradizionalmente poco movimentati: questo settore segna +18,6% di arrivi
rispetto all’anno scorso ed uno strepitoso
+28,3% nelle presenze, dato che porta a
pensare ad un’inversione di tendenza circa la lunghezza dei soggiorni».
«Simili indicazioni - conclude Finozzi rendono più realistico il raggiungimento
dell’obiettivo che ci siamo posti per il prossimo decennio, riassunto nella formula 20
- 20 - 20: portare entro il 2020 in Veneto 20
milioni di ospiti rispetto ai 14 milioni
attuali, passando da un fatturato di 12
miliardi di euro ad uno di 20 miliardi».
Domani a Conegliano quadrangolare per sostenere l’Ail
Senatori pallavolisti per beneficenza
CONEJÀN - Domani alle
18 presso il Palazzetto
dello Sport di Conegliano “Zoppas Arena” in
Viale dello Sport, 2 si
svolgerà la prima “Cit
Cup”, un quadrangolare di pallavolo organizzata da Cit a favore
dell’Associazione italiana contro le leucemie
(Ail) e patrocinata dalla
Regione Veneto, Provincia di Treviso, Cit, Sav-
evasione fiscale non va misurata
in termini di valori assoluti ma
deve essere commisurata in base al Pil della Regione cui ci si riferisce.
L’analisi effettuata dai consiglieri dell’Italia
dei Valori si rivela fallace oltre che incompleta». Così il capogruppo della Lega Nord in
Consiglio regionale Federico Caner commenta i dati sul fisco resi noti dal gruppo
Idv.
«Sembra quasi che i consiglieri dipietristi
non vogliano riconoscere la virtuosità della
nostra Regione - afferma Caner - Ricordo
loro che il Veneto rappresenta la terza economia regionale e, con un Pil nominale pari
a 141.530 milioni di euro, contribuisce per
il 9,3% al Pil italiano. La Sardegna, invece,
si posiziona al 14° posto con 33.450 milioni
di Pil. Inoltre, per misurare l’evasione va
preso in esame anche ..................
il numero di contri«Necessario
buenti: secondo
l’Agenzia delle entra- regionalizzare
te i contribuenti veEquitalia,
neti irpef sono
per migliorare
3.581.758 per il 2010
i rapporti
mentre i sardi sono
tra il fisco
1.084.525. Quindi,
per correttezza verso i
e le aziende»
cittadini e per onestà, ..................
perché non si smette
di fare disinformazione? Sono il primo a
essere convinto della necessità di scovare
gli evasori, ma esigo che siano comunicati
dati reali e confronti concreti». «Nessuno,
per esempio - aggiunge Caner - si ricorda di
dire che il numero degli accertamenti sul
fisco in Veneto è maggiore che nel Sud!
Anche Unioncamere ha confermato, sempre facendo riferimento a dati dell’Agenzia
delle entrate (e non dello Svimez-Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, che riceve circa 5 milioni di euro
all’anno dallo Stato), che il livello di evasione fiscale è molto più elevato al Sud. Se il
Veneto ha una propensione all’evasione
pari a 21,56 euro su 100 euro di imposta
versata, la Sardegna ha una propensione
all’evasione di 43,57 euro (la Campania di
51,38 euro e la Calabria addirittura di
65,37 euro). Infine, invito a tener presente
la pesante pressione fiscale che attanaglia
le imprese venete: molti nostri imprenditori
sono esasperati. La lotta all’evasione non
deve trasformarsi in una persecuzione alle
aziende che vogliono mettersi in regola.
Oggi la riscossione dei tributi in Veneto
viene svolta dalla torinese Equitalia Nomos
per le province di Treviso, Verona e Vicenza
e dalla napoletana Equitalia Polis per Padova Rovigo e Venezia. Da qui - conclude
Caner - la necessità di regionalizzare Equitalia, così da avere un interlocutore diretto
per migliorare i rapporti tra il fisco e le
aziende, vessate da un atteggiamento che, a
volte, non è né accettabile né tollerabile».
no, Città di Conegliano e
tutti i Comuni della provincia di Treviso.
Tra le squadre in
campo, con “Vol ley
Ospedale di Treviso”,
“Spes Conegliano” e
“Sindaci delle Amministrazioni locali” ci sarà
anche una inedita formazione di “S e n a to r i
della Repubblica”.
Per questa ultima formazione giocheranno:
Federico Bricolo, Luciano Cagnin, Sergio
Divina, Massimo Garavaglia, Angela Maraventano, Rosi Mauro,
Sandro Mazzatorta,
Enrico Montani, Roberto Mura, Piergiorgio Stiffoni, Giovanni
Torri, Gianvittore Vaccari, Gianpaolo Vallardi, Irene Aderenti,
Rossana Boldi, Cesarino Monti, Guido Dus-
sin (Lega Nord) e Felice
Casson (Pd).
Il biglietto costa 5 euro, per i bambini sotto ai
12 anni l'ingresso è gratuito.
L’intero ricavato,
spiega il senatore trevigiano Gianpaolo Vallardi, sarà devoluto in
beneficenza a favore
dell’Associazione italiana contro le leucemie)
durante l’evento verran-
no distribuite delle
piantine in omaggio.
La campagna di sensibilizzazione prevede
anche un concorso “Sociale&Ambiente: la tua
idea vincente” - fotografie, disegni, poesie o elaborati scritti che abbiano come soggetto “sociale per l'ambiente,
ambiente per il sociale”.
In premio un buono vacanza di 1000 euro.
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laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
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VENETO
▲▲▲▲▲▲▲▲▲
Sgominata un’altra banda interetnica di minori, è la quarta in meno di un anno
Padova, crescono i baby criminali
Bitonci: tenere alta l’attenzione su questi pericolosi fenomeni di devianza sociale
P À D O A - Una “baby
gang” interetnica, responsabile di un consistente numero di allarmanti episodi di bullismo, nei confronti di
ragazzi e bimbi anche
di 10 anni, è stata sgominata dalla polizia a
Padova. Due minori di
14 e 15 anni (con famiglia originaria della
Tunisia e della Romania) sono stati portati
in una comunità, mentre un terzo, marocchi-
......................
«Determinanti
le famiglie,
che devono saper
interpretare
silenzi e paure
dei figli»
......................
.
.
no di appena 12 anni,
non è stato sottoposto
ad alcun provvedimento perché non imputabile per la sua età. È la
quarta banda di ragazzini smantellata in zona in meno di un anno,
ma questa in particolare si è contraddistinta per la sua spregiudicatezza, convinta che
la paura e l’omertà diffuse con la violenza tra
le vittime bastasse a
rendere il branco immuni dai controlli di
polizia.
Almeno una decina
gli episodi di estorsione
e furto denunciati dai
genitori di residenti
nella zona sud di Padova. Gli investigatori
hanno appurato che il
gruppetto negli ultimi
mesi aveva preso di mira adolescenti nei quartieri Armistizio e Pal-
tana ottenendo a furia
di calci e pugni piccole
somme di denaro, gadget tecnologici ed in almeno una occasione
anche una coppia di biciclette. Più spesso alle
vittime del bullismo venivano chiesti
dei “pedaggi” di
uno o due euro
per essere lasciati in pace.
Nel complimentarsi con la Polizia di Padova e
con la Procura
della Repubblica
presso il Tribunale dei Minori di
Venezia per la
brillante operazione
condotta, il deputato
della Lega Nord Massimo Bitonci, sottolinea che «il fenomeno
A sinistra, Massimo Bitonci. Sopra, una via-ghetto di Padova
della baby gang in questi ultimi anni è purtroppo in lenta ma costante ascesa. Segnalazioni arrivano, anche
a noi sindaci che siamo
i primi interlocutori dei
cittadini, da genitori e
insegnanti delle scuole
medie che assistono, a
volte impotenti, alla
formazione di queste
“bande” multietniche,
che arruolano al loro
interno ragazzini italia-
nella rete di questi bulli
che, riuniti in branco,
possono arrecare grave
danno alla società, o
addirittura farne parte
loro stessi. Genitori,
educatori, insegnanti,
amministratori pubblici siamo tutti chiamati
a farci parte attiva nel
proteggere i nostri ragazzi da pericolosi fenomeni di devianza sociale che possono portare, se non vengono da
subito stoppati, a problemi ben più gravi come la vera e propria criminalità, lo spaccio ed
il consumo di stupefacenti, ed altri fatti criminosi che minano la
nostra società e colpiscono le persone più
deboli, come in questo
caso i bambini».
VENEZIA, L’ASSESSORE REGIONALE COLETTO RISPONDE AL SINDACO ORSONI
«Sanità: pronti al confronto, ma su basi oggettive»
VENÈXIA - «Dalle dichiarazioni del
sindaco Orsoni colgo una notevole
preoccupazione in materia di sanità, e vorrei tranquillizzarlo: nessuna discriminazione è mai stata
fatta dalla Regione nella sua programmazione sanitaria nell’area veneziana. Siamo pronti ad condividere una riflessione sugli eventuali problemi. Chiedo però di farlo
ragionando su dati e situazioni oggettive, quanto più lontane possibile dalla polemica politica». Così
l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, risponde alle critiche
del primo cittadino di Venezia sulle
scelte sanitarie operate dalla Regione.
Entrando nel merito dei problemi
esposti dal sindaco, Coletto inizia
dalla questione elicottero al Lido.
«Nell’area Lido-Pellestrina - sottolinea - l’anno scorso il mezzo non ha
compiuto più di 2 o 3 interventi e
nessuno su Venezia centro storico.
Il motivo è semplice: sulle distanze
brevi e in un territorio fortemente
urbanizzato, l’elicottero non ha
tempi d’intervento efficienti. Arriva
molto prima un mezzo di terra o
un’idroambulanza. Non a caso abbiamo potenziato la dotazione con
una nuove ambulanza medicalizzata H24 a Cavallino ed una nuova
idroambulanza medicalizzata H24
al Lido. In caso di effettiva necessità
dell’elicottero, questo è in grado di
arrivare da Treviso o da Padova ben
all’interno dei tempi internazionalmente considerati ideali, e cioè 15
minuti». Quanto a finanziamenti ed
organizzazione, Coletto tiene a precisare che «per il 2011 l’Ulss 12 ha
ottenuto 11 milioni di euro di finanziamenti in più rispetto al 2010
e una cospicua assegnazione a copertura dei costi del project financing dell’ospedale all’Angelo. In
questo riparto, al posto della semplice riserva del 25% per le cosiddette aree svantaggiate, abbiamo applicato un nuovo criterio, tecnicamente più equo, composto dalla quota capitaria e dalla pesatura
della popolazione anziana. Il risultato è stato superiore di ben 11
milioni a quello dell’anno scorso:
Intesa tra Consorzio di tutela e Comune per la promozione parallela
Asiago, il formaggio sposa la città
V ICÉNSA - Matrimonio
d’amore e di convenienza
turistica tra l’Asiago a denominazione d’ori gine
protetta (Dop) e il Comune di Asiago.
Due identità omonime
che sino a ieri non avevano alcun vincolo di parentela ma che d’ora in
poi saranno un tutt’uno.
Ieri a Vicenza il Consorzio
di Tutela del Formaggio
Asiago e l’amministrazione che da il nome al più
vasto, con i suoi ottomila
ni e stranieri; con veri e
propri atti intimidatori,
sfide e ricatti di varia
natura, tengono in
scacco coetanei e bambini anche molto più
piccoli, costringendoli
a consegnare loro i propri risparmi, o ancora
giochi, cellulari ed altro
ancora, minacciandoli
di azioni ancor più gravi se solo hanno l’ardire
di confidarsi con genitori o insegnanti».
È necessario pertanto - sottolinea Bitonci «mantenere sempre alta l’attenzione, ricordando anche che è determinante il ruolo attivo della famiglia, che
deve saper interpretare
i silenzi, le paure, le inquietudini dei propri figli, che possono cadere
ettari, altopiano a pascoli
europeo, attraverso rispettivamente il direttore
consortile Flavio Innocenzi e il vicensidaco e
presidente del Consorzio
Turistico asiaghese Roberto Rigoni, hanno sottoscritto un’intesa per la
promozione parallela di
prodotto caseario e territorio. L’accordo permetterà al formaggio Dop di
entrare in tutti gli eventi
estivi e invernali del Comune di Asiago a poten-
ziamento di un marketing
mosso ora all’unisono anche fuori dal territorio
d’origine. Così mentre il
Consorzio, che ha già
provveduto a trasferire la
sede legale dal centro storico di Vicenza ad Asiago,
con il formaggio racconterà le bellezze del capoluogo dei Sette Comuni
nei suoi prossimi impegni
promozionali in Germania e Australia, Asiago
imprimerà logo e favorirà
la diffusione di banchi
d’assaggio in ogni sua iniziativa turistica. A cominciare dal 9 luglio in occasione della quinta edizione del Concorso i
dell’Asiago Dop. Per la
prima volta la premiazione, una sorta di consegna
degli Oscar ai migliori
gioielli d’alpeggio, si svolgerà per volere del Comune, all’aperto in piazza
Secondo Risorgimento.
Padrino della manifestazione sarà Alberto Marcomini “maitre froma-
ger” noto in tutta Europa.
E il 6 agosto il Comune
proporrà ai turisti la prima “Notte dell'Asiago”
una festa alla quale prenderanno parte tutte le
realtà gastronomiche e di
distillazione dell’Altopiano. Inoltre, nell’ambito
dell’intesa sottoscritta ieri la stessa amministrazione asiaghese incentiverà la produzione del formaggio Asiago nelle malghe del proprio territorio
inserendo nei nuovi contratti di concessione in
uso degli alpeggi l’obbligo
di marchiare come Asiago
Dop “Prodotto della Montagna”, almeno il 40% del
latte caseificato.
segno che abbiamo visto giusto e
che le necessità della popolazione
hanno trovato risposta concreta».
«Certo - conclude Coletto - è in
corso, a Venezia come in tutto il
Veneto, un complesso lavoro di ottimizzazione e modernizzazione
dell’intera macchina sanitaria. Ciò
vuol dire programmare ed agire,
Ulss per Ulss, nell’ottica del raggiungimento delle migliori performances presenti sul territorio, ragionare con convinzione sull’irrinunciabile strada dei costi standard e sull’altrettanto necessaria
rinuncia progressiva al criterio della spesa storica, che finisce per
premiare sempre chi spende di più,
e non sempre bene, anzi».
Me nono
el diséa:
Le bone azion
xe come
le vivande,
che no le vale
gnente
co’ le spuza
da fumo
17
laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
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DOMODOSSOLA AVRÀ UNA DEA DI PRIMO LIVELLO
«Nella riunione della quarta commissione di ieri mattina, il
direttore Generale della Sanità, Paolo Monferino, ha presentato
il progetto di rete definitivo dei pronto soccorsi del Piemonte
confermando che Domodossola avrà un Dea di primo livello
come Verbania». Lo ha dichiarato il Vice Presidente del Gruppo
TERRITORIO
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
regionale della Lega Nord Michele Marinello (foto). «Di fatto è
stato ufficializzato ciò che da tempo dicevamo dimostrando la
natura strumentale delle polemiche della sinistra. La creazione di
una rete ospedaliera che abbia in primo luogo a cuore la tutela di
ogni singolo cittadino, con prestazioni mediche di prima qualità e
in tempi brevissimi è il concetto su cui si basa la riforma».
L’assessore sostiene che alcune regioni saldano a 900 giorni e che ci vogliono nuove regole
Regione Lombardia ha
raggiunto quest'anno l'obiettivo di pagare i fornitori
del servizio sanitario in 60
giorni. Sono già oltre 3 milioni le fatture pagate con
questa tempistica. È
quanto ha ricordato ieri
l'assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani, in occasione della decima edizione del convegno, promosso
da Finlombarda, “Finanza
e Sanità”.
«Ci sono - ha spiegato
Bresciani - altre due Regioni italiane che pagano a
900 e 750 giorni. Evidentemente siamo di fronte a
realtà molto diverse che
Sanità, Bresciani: «Fornitori pagati a 60 giorni»
operano con obiettivi diversi. Un'azienda pagata a
900 giorni in una certa Regione trova sicuramente
delle condizioni contrattuali molto differenti da
quelle della Lombardia,
che con il suo sistema
spende meno».
«Credo siano necessarie
nuove regole - ha aggiunto
Bresciani - per evitare che
vengano “soffiate” delle risorse dal sistema del finanziamento globale. Ci
sono tre o quattro Regioni
che non fanno nulla per
PAVÌA - «A Pavia trovo delle
grandissime novità dal
punto di vista imprenditoriale e anche questo territorio, come le altre province lombarde, si sta interrogando rispetto a una
grande sfida che è quella
delle reti d'impresa sul tema dell'internazionalizzazione». Lo ha detto ieri Andrea Gibelli, vice presidente della Regione Lombardia e assessore all'Industria e Artigianato, nel
corso della 33esima tappa
dell '”Assessorato itinerante”, che lo ha portato a
...........................
«Una sfida
legata anche
al capitolo
dell'attrattività sul
territorio, affinché
le imprese estere lo
considerino un luogo
dove continuare
a fare impresa»
...........................
Vigevano, in provincia di
Pavia, alla Saeg: azienda
leader nella costruzione
dell'utensileria speciale in
metallo duro (Hard Metal)
e in acciaio per l'industria
metalmeccanica.
«Una sfida - ha detto ancora il vice presidente che è legata anche al capitolo dell'attrattività sul
territorio, affinché comunque le imprese estere
considerino il territorio,
ma più in generale quello
contenere i costi».
Rispondendo a una domanda sulla manovra finanziaria nazionale Bresciani ha poi ribadito che
"bisogna tagliare dove si
spreca. C'è infatti una parte del Paese che spreca e
una parte che fa continui
sacrifici".
Intervenendo ai lavori
del convegno dopo il presidente di Finlombarda,
Marco Nicolai, Bresciani
ha ricordato le direttrici
fondamentali dello sviluppo del sistema sanitario e
Luciano Bresciani
in particolare la politica
delle alleanze con la ricerca, la finanza e l'industria,
che - grazie appunto a questa alleanza forte - ha già
presentato e finanziato 43
progetti (di cui 39 in corso).
Sul tema del miglioramento della qualità del sistema, Bresciani ha ricordato la realizzazione in
Lombardia, grazie anche
al project financing, di 6
nuovi ospedali e di 650
opere di ristrutturazione:
"il punto di partenza non
può che essere l'ammodernamento delle strutture".
Da un punto di vista organizzativo, Bresciani ha
centrato in particolare l'at-
Gibelli alla Saeg di Pavia
Grandi novità
imprenditoriali
nel Pavese
.
.
Andrea Gibelli in visita alla Saeg di Pavia
lombardo, un luogo dove
continuare a fare impresa».
Gibelli ha voluto tornare
anche sul tema dei bandi
che Regione Lombardia
sta costruendo per venire
in aiuto alle imprese soprattutto in tema di internazionalizzazione. Non
sono mancati i riferimenti
anche al bando, importantissimo, delle start up
d'impresa.
L'assessore ha ribadito
l'importanza delle istituzioni, soprattutto quelle
regionali, per affiancare le
imprese che si accostano
ai mercati internazionali
per affrontare le crisi.
tenzione sulla cura dei pazienti cronici, sottolineando la necessità di sviluppare di più la telemedicina
(sul fronte delle cure domiciliari) e ricordando come in Lombardia si stia
sperimentando un modello che vede il potenziamento della strutture territoriali di primo e secondo
livello (con la creazione di
posti letto per le cure subacute) e la nascita, sempre
in via sperimentale dei
CREG (Chronic Related
Group): attraverso una
quota di risorse stabilita in
anticipo devono essere garantiti con continuità ai
pazienti tutti i servizi extra
ospedalieri necessari per
una buona gestione della
patologia cronica (prevenzione secondaria,
follow up, monitoraggio
persistenza terapeutica,
specialistica ambulatoriale, protesica, farmaceutica).
«In questo modo - ha
commentato l'assessore - il
sistema può essere paragonato a un polipo con la
testa tecnologica nell'ospedale per acuti e i bracci
operativi con le funzioni
territoriali».
Donne nei posti chiave
dell’imprenditoria
«Le donne sono nei posti
chiave in qualsiasi passaggio
produttivo e in particolar
modo per quanto riguarda il
controllo della qualità. Questa realtà mi è stata ribadita
dagli imprenditori ogni volta
che visito un'azienda. Ed è
per questo che la realtà ci
chiede attenzione verso il lavoro femminile e l'imprenditoria in rosa». Lo ha detto
oggi il vice presidente di Regione Lombardia e assessore
all'Industria e Artigianato
Andrea Gibelli, aprendo il
convegno organizzato da Regione e Camera di Commercio dal titolo “Imprenditoria
femminile oggi: risorse, strumenti e reti”, in corso di svolgimento a Palazzo Pirelli. I
dati dicono che, in Lombardia, in un'impresa su cinque
il titolare è una donna. In un
anno le imprese con a capo
una donna sono aumentate
dello 0,4%, sicuramente meglio di quelle guidate da uomini, che sono diminuite dello 0,1%. Prime per percentuale di imprese al femminile
sono le province di Sondrio,
Pavia e Varese. A Milano la
quota di queste imprese è del
33,3%, a Brescia del 13,6%,
a Bergamo il 10,6%. «Sostenere l'imprenditoria femminile è uno degli obiettivi prin-
cipali che Regione Lombardia si è data per questa legislatura. Le misure che abbiamo preso - ha detto ancora Gibelli -, come quella
del bando “Start up”, sono
state create modellandole
sulle esigenze delle donne.
Infatti i tre destinatari evidenziati dalla misura “Start
up” sono proprio le donne,
senza limiti d'età, i giovani e i
soggetti svantaggiati: questo
bando è stato creato traendolo dall'esperienza sul campo, maturata visitando le imprese».
Gibelli ha voluto sottolineare anche l'importanza
delle politiche di conciliazione che la Regione Lombardia
ha voluto mettere in gioco.
«Bisogna consentire con le
nostre politiche di tenere
nelle aziende le donne. Molte
crisi nelle imprese - ha spiegato Gibelli - nascono anche
dall'improvvisa assenza di
una donna dovuta agli impegni familiari come la maternità o l'assistenza a un
familiare anziano o malato».
All'iniziativa ha partecipato
anche Monica Guarischi,
sottosegretario per le Pari
opportunità di Regione Lombardia, che ha pure ribadito
l'importanza dell'imprenditoria al femminile.
Rettifica dell’assessore regionale dell’Emilia Romagna Paola Gazzolo
Gentile direttore,
intervengo brevemente in relazione
all’articolo pubblicato
oggi (martedì 28 giugno
ndr), dal titolo “Dal Governo arrivano 106 milioni per l’allu vione
dell’11 giugno in Emilia”.
Come ho già avuto
modo di scrivere, il sottosegretario Catone – rispondendo ad una interpellanza dell’on. Rai-
Alluvione, in Emilia arrivano 25 milioni e non 81
nieri – indica risorse in
realtà non disponibili
per l’emergenza di cui il
suo giornale ha scritto.
Infatti non si possono
conteggiare, per arrivare ai 106 milioni di euro,
gli 81 milioni citati
nell’articolo, perché sono risorse già state destinate (ben prima
de ll ’alluvione dell’11
giugno) ad interventi di
prevenzione che nulla
hanno a che fare con
l’ultima emergenza.
Si tratta di importanti
fondi vincolati - previsti
d al l’Accordo di programma sottoscritto lo
scorso 3 novembre dal
ministro Prestigiacomo
e dal presidente Errani per la mitigazione del
rischio idrogeologico e
destinati a 90 interventi
già programmati e concordati uno per uno con
il Ministero dell’A mbiente. Questi fondi pertanto non possono indennizzare né privati né
aziende, né tantomeno
ripristinare infrastrutture pubbliche.
Inoltre, rispetto ai
danni provocati dall’alluvione, non è corretto
nemmeno parlare di
fondi governativi pari a
25 milioni di euro. Infatti questa cifra è solo
l’importo richiesto dalla Regione al Governo
per le azioni più urgenti
da attivare. Su queste
risorse è in corso
l’istruttoria del Dipar-
timento nazionale di
protezione civile, che
svolgerà tra oggi e domani il sopralluogo nei
territori rimasti danneggiati fra cui Parma e
in particolare i comuni
di Sala Baganza, Collecchio e Fornovo. Pertanto anche i 25 milioni, purtroppo, non
risultano stanziati al fi-
ne cui si riferisce l’articolo.
Ho ritenuto utile fare
la dovuta chiarezza per
dovere di informazione
nei confronti dei cittadini
della regione. Sono a disposizione per fornirLe
ogni altro chiarimento e
aggiornamento.
Paola Gazzolo
assessore regionale
alla Sicurezza
territoriale
e protezione civile
18
laPADANIA
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Venerdì 1 luglio 2011
SOLLECITO E AMANDA UN RESPIRO DI SOLLIEVO
«Dopo 4 anni di buio vediamo finalmente la luce». Lo ha detto
Raffaele Sollecito (foto) al suo legale Luca Maori che ieri gli ha
fatto visita in carcere a Terni e gli ha consegnato la recente
perizia sul dna che smentisce il precedente esito peritale circa
l’arma del delitto. Quelle tracce non appartengono a Meredith e
ATTUALITÀ
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
dunque il coltello incriminato non può essere l’arma del delitto.
«Non è compito dei giudici commentare» - ha detto il giudice
Giancarlo Massei, che nel processo di primo grado ad Amanda
Knox e Raffaele Sollecito aveva presieduto la Corte d’Assise
che li aveva condannati a 25 e 26 anni di carcere per l’omicidio
di Meredith Kercher. Tutto è ora rimesso in discussione
Il giudice: «Nessuna attenuante per un assassino freddo e depravato»
Ergastolo inglese a Restivo
Carcere a vita per l’omicidio di Heather Barnett uccisa nel 2002
POTENZA - Carcere a vita
per Danilo Restivo. Dopo che mercoledì la giuria popolare lo aveva dichiarato all’unanimità
colpevole dell’omicidio di
Heather Barnett, ieri la
Corte di Winchester lo ha
condannato all’ergastolo. Parole durissime sono
state pronunciate dal
giudice Jan Burnett durante la lettura della sentenza. «Non ci può essere
nessuna attenuante in
questo caso - ha sentenziato - e quindi il mio
giudizio è che non c'è un
periodo minimo da infliggere. Lei non uscirà
mai più dalla prigione».
Con le arringhe dell’accusa e della difesa si è
concluso dunque il processo inglese al presunto
assassino di Elisa Claps,
Danilo Restivo, imputato
manica da più di un anno e per questa pendenza
giudiziaria le autorità inglesi non hanno concesso la sua consegna, nemmeno temporanea, alla
Procura generale di Salerno che ha spiccato nei
suoi confronti un mandato di arresto europeo.
Secondo l’autorità giudiziaria è lui il responsabile della morte della
ragazza potentina, scomparsa e uccisa a coltellate
il 12 settembre del 1993,
dopo un tentativo di approccio sessuale rifiutato
durante un appuntamento con Restivo, e il
cui cadavere è stato ritrovato solo il 17 marzo
scorso, nel sottotetto della chiesa Ss. Trinità a
Potenza. E proprio mercoledì Restivo è stato rinviato a giudizio dal giuper l’udienza
............................. dice
preliminare del triPer il magistrato,
bunale di Salerno,
Restivo sapeva che
che ha accolto la
richiesta dei difen«i due bambini,
del 39enne,
12 e 14 anni, avrebbero sori
concedendo il rito
trovato il corpo
abbreviato. Il gup
mutilato della loro
ha fissato due date
per il rito abbreviamadre» al ritorno
to, 8 e 10 novemda scuola
............................. bre, ammettendo
la famiglia della raal tribunale di Winche- gazza come parte civile.
ster dell’omicidio di Hea- Si prospetta un procether Barnett, una sarta dimento breve anche
di 48 anni trovata morta perchè saranno acquisiti
in casa a Bournemouth i verbali del processo per
(Dorset, sud Inghilterra) l’omicidio della Barnett.
il 12 novembre del 2002. Le due vicende si sono
Restivo è detenuto oltre- continuamente intrec.
.
sona».
aspetti non ancora chiaLe regole della giustizia riti.
britannica, che prevedoUno di questi è il rino un dibattimento sen- trovamento del cadavere,
za sosta, hanno impedito avvenuto il 17 marzo
la consegna di Danilo Re- dell’anno scorso ma forse
stivo all’Italia in occasio- risalente a prima e tane dell’udienza prelimi- ciuto. E’ questo uno dei
nare di Salerno in cui motivi per cui i funerali di
l’accusa gli ha contestato Elisa non si terranno in
l’omicidio volontario plu- chiesa. Dopo la restituriaggravato dai motivi zione della salma, le eseabietti e dalla crudeltà quie si terranno ai primi
per la morte di Elisa di luglio. La camera arClaps. Già in occasione dente sarà allestita
d e l l ’ i n c inell’auditodente pro- ......................
rium del Li«Non ci possono ceo classibatorio gli
era stato
essere dubbi che co “Flacco”
not ific ato
Potenza,
entrambi i delitti, di
l’invito a
la scuola
Barnett e Claps, frequentacomparire
in video- siano opera della
ta dalla raconferenza
stessa persona» gazza. Altri
ma la dife- ......................
interrogatisa ha scelto
vi riguardi non avvalersene. Per dano i punti rimasti
guardarlo negli occhi la oscuri nonostante le mimadre di Elisa, Filome- gliaia di pagine di perizie
na Iemma Claps, è do- richieste dagli inquirenti
vuta andare in Inghilter- salernitani. La famiglia è
ra. L'imputato non ha convinta che ci siano staavuto il coraggio di in- ti depistaggi ed omissiocrociarne lo sguardo. ni. Non si spiega, ad
Questa rapidità sul fron- esempio, di chi sia il botte giudiziario, in Inghil- tone rosso ponsò, del tipo
terra ed in Italia, non ap- usato sugli abiti talari,
paga del tutto la sete di trovato sotto la salma.
verità della famiglia. Gil- Un’altra domanda rido Claps ha esternato i guarda quella che è stata
diversi interrogativi che la “tomba” di Elisa per
ancora restano scriven- tanto tempo. La chiesa
do un libro insieme a Fe- della Trinità è chiusa al
derica Sciarelli, dal titolo culto dal giorno della
“Per Elisa”, presentato scoperta e da allora è anqualche giorno fa a Po- che sotto sequestro. Non
tenza. Un libro di ricordi si sa se riaprirà e quane di domande sugli do.
.
Heather Barnett e Elisa Claps
ciate nel processo inglese, i giudici britannici
hanno diffusamente esaminato il caso-Claps, anche con numerose testimonianze e ne sono venute fuori numerose
analogie.
Al tribunale di Winchester, davanti al giudice Ian Burnett, il “prosecutor”, ovvero l’accusa,
Michael Bowes, ha parlato chiaro sin dal primo
istante del dibattimento.
A uccidere Elisa Claps e
Heather Barnett è stata
la stessa persona: Danilo
Restivo. Questa la pesante contestazione su
cui è stato costruito tutto
il processo in Inghilterra.
Tanto che ha chiamato a
testimoniare anche i periti impegnati sul fronte
potentino, a cominciare
dal medico legale Francesco Introna, la cui perizia autoptica è stata decisiva sia per le indagini
in Italia che nel Dorset.
Oltre ai periti, sono stati
chiamati a deporre anche Gildo Claps, fratello
di Elisa, e le amiche che
la persero di vista il 12
settembre del 1993, giorno della scomparsa e
dell’omicidio. In pratica
nell’aula del tribunale inglese è andato in scena
non solo il processo per
l’omicidio Barnett ma
anche una corposa anticipazione di quello a Restivo. Gli alibi di Danilo
sono stati passati al setaccio e smontati dall’accusa, nonostante le insistenze della difesa. So-
.
Danilo Restivo
no state analizzate, inoltre, le tante analogie dei
due delitti, dalle modalità
degli omicidi al famigerato taglio dei capelli che
costituisce una firma
dell’assassino. Ieri, il giudice Jan Burnett, durante la lettura della sentenza ha fatto un esplicito riferimento al caso di
Elisa Claps: «Non ci possono essere dubbi che
entrambi i delitti siano
opera della stessa per-
Ottimi gli esiti scientifici dei progetti finanziati dalla Fondazione
MILÀN - Come si seleziona un
progetto di ricerca scientifica? È possibile valutare
l’efficacia del processo di selezione osservando e comparando gli esiti scientifici
dei progetti finanziati?
Per la prima volta, Fondazione Cariplo presenta
un’analisi approfondita dei
risultati conseguiti dai progetti finanziati attraverso il
bando “Ricerca scientifica
in ambito biomedico” nel
periodo 2001 – 2007. Secondo la valutazione bibliometrica, i progetti finanziati
dalla Fondazione Cariplo
hanno una performance circa doppia rispetto a quelli
realizzati in Italia, nei paesi
Ocse, e nei paesi del G8 nel
medesimo ambito scientifico. Questi risultati rafforzano la scelta della Fondazione di ricorrere a un processo di selezione rigoroso,
trasparente e basato sul
Ricerca Cariplo al top dei paesi industrializzati
giudizio di referee indipendenti, in grado di premiare
progetti e team di ricerca
che generano avanzamenti
della conoscenza riconosciuti e utilizzati dalla comunità scientifica internazionale.
La ricerca presentata
martedì a Milano è pubblicata nella collana “Quaderni dell’Osservatorio” della
Fondazione Cariplo che, oltre a rendere pubblicamente disponibili alcuni studi di
approfondimento finalizzati
alla pianificazione degli interventi, si estende anche
agli esiti delle attività di valutazione dei progetti realizzati. Il quaderno è liberamente scaricabile dal sito
w w w . f o n d a z i o n e c a r iplo.it/osservatorio.
A seguito della presenta-
zione dello studio, hanno discusso dei metodi per la valutazione dell’efficacia del
propri interventi nel campo
della ricerca scientifica e
dell’importanza di tale attività quale punto di partenza per il continuo miglioramento della propria
attività di sostegno alla comunità scientifica: Andrea
Bonaccorsi (Consiglio Di-
rettivo, ANVUR); Lucia Monaco (Direttore Scientifico,
Fondazione Telethon); Lisa
Vozza (Direzione Scientifica, AIRC); Carlo Mango (Direttore Area Ricerca, Fondazione Cariplo).
Lo studio prende in considerazione 120 progetti finanziati fra il 2001 e il 2007
per un valore complessivo di
circa 19,5 milioni di euro.
La valutazione dell’efficacia
si basa sull’analisi bibliometrica che permette di
quantificare quanto e come i
risultati dei progetti siano
stati citati nelle principali
pubblicazioni scientifiche
internazionali. In estrema
sintesi, le pubblicazioni che
riportano i risultati dei progetti selezionati attraverso il
metodo di peer review di
Fondazione Cariplo ricevono un numero di citazioni:
più che doppio (2,2) rispetto
alle pubblicazioni italiane;
esattamente doppio rispetto
alle pubblicazioni dei paesi
OCSE; pari a 1,8 rispetto
alle pubblicazioni degli 8
Paesi più industrializzati.
Lo svolgimento dei progetti ha generato complessivamente 594 documenti
pubblicati su riviste scien-
tifiche peer reviewed, 547
dei quali sono stati presentati a congressi scientifici.
In 173 casi, i risultati raggiunti dai progetti sono stati
divulgati al largo pubblico
mediante interviste o articoli apparsi su vari mezzi di
comunicazione. In 18 casi,
al progetto è seguito un procedimento di brevettazione
dei risultati.
La realizzazione dei progetti ha inoltre consentito
l’inserimento di circa 220
ricercatori equivalenti a
tempo pieno; sono stati
inoltre complessivamente
coinvolti nei progetti ben
198 enti partner. A fronte
dei circa
contributi della Fondazione, le organizzazioni beneficiarie sono riuscite a raccogliere ulteriori 115 nuovi
finanziamenti per un valore
complessivo di circa
milioni.
19
laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼
ATTUALITÀ
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
Transformers 3, la saga continua
Ma è tanto rumore per nulla
ANDREA PIERSANTI
Tanto rumore per nulla. Il
terzo episodio della serie live
action sui Transformers diretta da Michael Bay e prodotta da Steven Spielberg,
uscito già sui nostri schermi,
assorda e stupisce, come ci si
aspetta da un film del genere.
Frastorna lo spettatore con
due ore e mezzo di effetti
speciali e non aggiunge nulla
all’antica disputa fra robot
cattivi, i perfidi Decepticon, e
quelli buoni, gli Autobot. A
proposito: al terzo episodio,
soprattutto nelle scene più
convulse, è ancora impossibile distinguere gli uni dagli
altri.
Rigorosamente in 3D, il
film ha perso una delle protagoniste, Megan Fox, sostituita dalla modella bionda, carina e giovanissima,
Rosie Huntington-Whiteley. La Fox, eroina dei primi
due episodi, era stata licenziata in tronco da Spielberg.
Durante un’intervista, l’attrice aveva insultato Michael
Bay paragonandolo ad Hitler. Il film ha guadagnato
però altri protagonisti fuori
dall’ordinario. Il più importante, anche se presente sul
set solo con la ridigitalizzazione di materiale di repertorio, è John F. Kennedy. Il
film, infatti, prende il via proprio da quel 25 maggio del
1961, quando JFK annunciò
al Congresso che gli USA sarebbero andati sulla Luna.
La versione di Spielberg ci
racconta la “faccia nascosta”, “the dark side” (con
commento musicale dei Pink
Floyd), della prima missione
lunare della Nasa. Il vero motivo della spedizione, secondo Spielberg, era di capire
cosa fosse la gigantesca
astronave naufragata vicina
al “Mare della tranquillità”.
Per due ore e mezza il film
travolge lo spettatore con effetti speciali impressionanti
(quanto rumore siete disposti a sopportare? Transformer metterà a dura prova la
vostra resistenza) e con una
sceneggiatura che recupera
in parte la débâcle di scrittura del secondo episodio.
«Sgombriamo subito il campo da paure e confronti: il
terzo capitolo della saga che
mette di fronte i buoni Autobot e i cattivissimi Decepticon è sicuramente meglio
del disastroso numero due,
ma peggio del primo. Di quest’ultimo - ha scritto Boris
Sollazzo su “Mymovies”, il
sito di cinema fondato e diretto dal milanesissimo Farinotti - recupera l’anima
più leggera e ironica, la voglia
di scene spettacolari unito a
una trama solida e (abbastanza) semplice, il gusto per
sequenze “ormonali”. Il problema è che poi il film si
dimentica di passare un
montaggio e rimaniamo annichiliti di fronte a 156 minuti che ci investono e ci
stremano, anche fisicamente. Perché, parliamoci chiaro,
pur essendo questo un 3D
non pleonastico - anzi -, questa tecnologia rimane faticosissima per lo spettatore. E
dopo due ore e mezza il piacere di aver visto qualcuno
che l’ha saputa usare è di
sicuro sovrastato dall’inevitabile emicrania che coglie
anche i più allenati».
Convincere Michael Bay
ad usare la tecnologia del 3D
infatti non è stato semplice.
«Anni fa Jeffrey Katzenberg
mi ha chiamato e mi ha det-
to: “Devi usare il 3D, ho bisogno di registi come te che lo
usino...” ed io gli ho risposto
“Grazie Jeffrey, no” - racconta lo stesso regista -. Poi
ho visitato Cameron che
avevo incontrato sul set di
Titanic quando ero giovane.
Stavo girando Transformers
e mi aveva invitato sul set di
Avatar. Sono entrato e mi
goritmi!” ed io sorrido, “Di
che cosa stai parlando?”. Poi
lo studio mi chiede se posso
fare questo film in 3D. Dopo
molta ricerca, l’ultima chiamata l’ho fatta a Jim. Mi ha
detto: “Devi considerarlo come un giocattolo. Si tratta di
un altro mezzo che aiuta a
catturare le emozioni, i personaggi e permette di creare
senza umana anche grazie
ad alcuni insert molto divertenti, come quelli con
John Turturro. Al termine,
sui titoli di coda, dopo aver
baciato la donna-cerbero capo della CIA («Non chiamatemi signora. Vi sembro una
signora?», ripete tutto il tempo) John Turturro urla al
limite dell’orgasmo: «Arresta-
chio astronauta Buzz Aldrin. E poi c’è tutto quello
che ci si può aspettare. Scontri memorabili, dialoghi altisonanti al limite del ridicolo
e, come spesso accade nei
film di Hollywood, una città
americana (questa volta è
Chicago) completamente distrutta con una scenografia
che rimanda all’attentato
sembrava di essere in un
centro di controllo con i vari
cavi, gli uomini e le donne più
hard drive di quelli che potete
immaginare. Ed ho pensato
“Oh, questo non sono io”. E
Jim è stato molto gentile, ha
fermato le riprese per un’ora
e mi ha fatto fare un giro.
Sapete, sono un po’ vecchia
scuola, mi piacciono le care e
vecchie lenti anamorfiche, le
cineprese Panavision, la pellicola da 35 mm, dove puoi
toccare, sentire - e il 3D non è
niente di tutto ciò. E Jim
viene da me e mi fa “Dio, la
WETA ha dei magnifici al-
un’esperienza”. Ed io cerco
sempre di creare una grandiosa esperienza visiva per gli
spettatori».
Ma Sollazzo, sul sito di
“Mymovies” ha attribuito solo due stellette al film. Suscitando le proteste del web. I
lettori (ben l’80%) di “MyMovies” hanno bocciato la sua
recensione. Un atteggiamento sorprendente (gli internauti non hanno ancora visto il film e Sollazzo invece sì)
ma che è sintomatico della
forza delle attese dei fan della
serie. Mal di testa a parte, il
film recupera in parte la pre-
temi. Arrestatemi tutto!». Il
protagonista Sam Witwicky, interpretato da Shia LeBoeuf, è disoccupato come
un precario qualsiasi, nonostante la medaglia che gli è
stata consegnata dallo stesso
Obama (c’è un abuso di Casa
Bianca nel film). I suoi colloqui di lavoro, all’inizio del
film, sono esilaranti e meriterebbero una campagna
virale su Youtube per consolare un po’ i giovani in
cerca di prima occupazione
in tutto il mondo.
A un certo punto compare
sullo schermo anche il vec-
delle Twin Towers. Niente
viene risparmiato allo spettatore. Alla fine si rimpiange
solo l’assenza della “statuaria” Megan Fox. «Riempiva il
grande schermo come non
riesce a fare la bionda e poco
carismatica Rosie Huntington-Whiteley», ha scritto
Sollazzo. Anche se, all’inizio
del film, le prime immagini
ravvicinate in 3D della nuova
attrice (molto poco vestita)
hanno suscitato più di un
“Oooh” fra i critici nerd che
riempivano la sala per l’anteprima riservata alla stampa.
20
laPADANIA
▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼
ECONOMIA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
Piazza Affari in rialzo
segna un +1,55%
Nuova chiusura in rialzo a Piazza
Affari. L’indice Ftse Italia All
Share guadagna l'1,55%, mentre
l'Ftse Mib ha fatto segnare nel
finale un +1,62%. In crescita
anche l'Ftse Star: +1,23%. Fra i
maggiori rialzi Banca Popolare
Milano (+4,76%), Azimut
(+4,55%), Banco Popolare
(+4,27%), Impregilo (+3,84%) e
Mediolanum (+2,98%).
Venerdì 1 luglio 2011
FTSE ITALIA ALL SHARE - I 5 MAGGIORI RIALZI
INDICI BORSA
FTSE ITALIA ALL SHARE
FTSE MIB
FTSE ITALIA MID CAP
FTSE ITALIA SMALL CAP
FTSE ITALIA MICRO CAP
FTSE ITALIA STAR
Ý
Ý
Ý
Ý
Ý
Ý
20.913,18 +1,55 %
20.186,94 +1,62%
23.431,71 +1,51%
1.004,57 +0,84%
21.653,99 +0,44%
1.878,62 +1,23%
PRINCIPALI CAMBI EURO
vendita
1,452
EUR/USD
acquisto
1,4516
EUR/GBP
0,9031
0,9033
EUR/JPY
116,94
117,01
EUR/FSV
1,2218
1,2221
Gabetti Spa
Premafin
Banca Generali
Kerself
Biancamano
0,095 +16,56%
0,566 +9,90%
9,56 +8,39%
2,078 +6,78%
1,97 +6,43%
Ý
Ý
Ý
Ý
Ý
FTSE MIB - I 5 MAGGIORI RIALZI
Bca Pop Mil
Azimut
Banco Popolare
Impregilo
Mediolanum
0,3839
0,80
0,37
0,395
0,478
-16,54%
-8,78%
-6,80%
-3,38%
-3,26%
Þ
Þ
Þ
Þ
Þ
+4,76%
+4,55%
+4,27%
+3,84%
+2,98%
Ý
Ý
Ý
Ý
Ý
FTSE MIB - I 5 PEGGIORI TITOLI
FTSE ITALIA ALL SHARE - I 5 MAGGIORI RIBASSI
Milano Ass
Conafi Prestito'
Monti Ascensori
Le Buone Societa'
S.S. Lazio
1,629
6,435
1,589
2,162
3,184
Atlantia
Tenaris
Bulgari
Parmalat
Snam Rete Gas
14,68
15,75
12,17
2,594
4,084
-0,81%
-0,38%
+0,00%
+0,15%
+0,20%
Þ
Þ
Þ
Þ
Þ
I rialzi e il lungo protrarsi delle elevate quotazioni petrolifere alla base del “ritocco” delle tariffe
GAS E LUCE, ARRIVANO I RINCARI
Il nuovo piano varato dall’Authority: +1,9% per l’elettricità e +4,2% per il metano
Rincari a partire dal primo
luglio per luce e gas che
vedranno lievitare le bollette, rispettivamente,
dell’1,9 e del 4,2 per cento.
I rialzi e il lungo protrarsi
delle elevate quotazioni
petrolifere, gli incentivi alle fonti rinnovabili ed assimilate, sono i principali
elementi che hanno inciso
sull’aggiornamento delle
bollette dell’energia elettrica e del gas deciso
dall’Autorità per l’energia.
I prezzi di riferimento
dell’energia elettrica registrano un aumento
dell’1,9 per cento, sostanzialmente per effetto del
sostegno alle fonti rinnovabili (in particolare al fotovoltaico) e assimilate. I
prezzi del gas segnano un
rialzo del 4,2 per cento per
l’incremento delle quotazioni internazionali del
petrolio (+35 per cento al
barile in euro negli ultimi
nove mesi), al quale sono
ancora collegate le quotazioni della materia prima gas. Alla diversa dinamica delle bollette di
elettricità e gas hanno
concorso una serie di fattori quali: i differenti orizzonti temporali utilizzati
per i metodi di aggiornamento; i differenti impatti
dell’incremento della materia prima, nonché i differenti assetti di mercato.
Per l’energia elettrica,
l’aumento dell’1,9 per
Trichet: Atene incoraggi
le privatizzazioni per mobilitare privati
cento dei prezzi di riferimento, determina una
maggiore spesa di circa 8
euro su base annua per la
famiglia tipo, con consumi medi di 2.700 kilowattora l'anno e una potenza
impegnata di 3 kW.
Per il gas naturale, l’incremento del 4,2 per cento dei prezzi di riferimento, qualora dovesse protrarsi anche oltre la stagione estiva, determinerebbe un aumento di poco
più di 44 euro su base
annua della spesa media
di una famiglia tipo residente, con riscaldamento individuale e consumi
medi di 1.400 metri cubi
l’anno. Per contenere almeno in parte le bollette
gas in previsione dei maggiori consumi invernali,
l’Autorità ha deciso di applicare anche per il prossimo anno la formula di
aggiornamento dei prezzi
del gas che consente di
trasferire a beneficio dei
consumatori i minori
prezzi della materia prima
registrati sui mercati spot
e per le rinegoziazioni dei
contratti a lungo termine;
tutto ciò rispettando i
contratti in essere e l’equilibrio economico-finanziario degli operatori di
settore. Inoltre, alla fine di
giugno, alle famiglie in
condizioni di disagio o numerose, sono stati assegnati oltre 3,6 milioni di
bonus elettricità e gas
(comprensivi di oltre 1,2
milioni di rinnovi) quale
‘ammortizzatore’ a riduzione delle bollette, per un
totale di circa 500 milioni
di euro.
Il prezzo di riferimento
dell’energia elettrica sarà
16,490 centesimi di euro
per kilowattora, con un
aumento di 0,31 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. La
spesa media annua della
famiglia tipo sarà pari a
445 euro. I prezzi di riferimento del gas saranno
di 79,70 centesimi di euro
per metro cubo, con un
aumento di 3,2 centesimi
di euro per metro cubo,
tasse incluse. Per il cliente
tipo, se tali valori venissero confermati anche
nella stagione invernale,
ciò comporterebbe una
spesa di circa 1.116 euro
su base annua.
L’inflazione nell’eurozona «resterà in fu- il momento che tutti i governi si asturo ben la di sopra del 2%», con oscil- sumano le loro responsabilità».
lazioni «tra il 2,5% e il 2,7% quest’anno e
Il presidente della Bce è anche inil 2,1% e il 2,3% il prossimo anno». Lo ha tervenuto sulla tassa sulle transazioni
affermato il presidente della Bce Jean- finanziarie proposta mercoledì dalla
Claude Trichet durante un’audizione Commissione Ue per finanziare il bial Parlamento europeo. Dato il quadro lancio europeo, se non è applicata a
in cui «i rischi continuano a mostrare livello globale, potrebbe provocare «peruna tendenza al rialzo soprattutto per dite importanti» per l’Europa. La Bce «ha
quanto riguarda i prezzi energetici ri- sempre ritenuto e resta del parere» che
spetto a quanto si preun’imposta sulle transavedeva finora» e che pozioni finanziarie che sia
trebbero portare anche a
«applicata solo in Europa
un «aumento dei prezzi
e non a livello globale didomestici», la Bce, ha asventerebbe una perdita
sicurato Trichet, resta
importante di attivi e di
«molto vigile» per «evitare
attività per l’Europa», ha
che l'aumento dei prezzi
messo in guardia Trichet
possa portare a pressioni
contro la proposta avaninflazionistiche». L'istituzata mercoledì dal preto di Francoforte, ha assidente dell’esecutivo di
sicurato Trichet a BruBruxelles Josè Manuel
xelles, resta quindi «de- Jean-Claude Trichet
Barroso, insieme a quelterminato» a «garantire la
la di un’Iva europea, costabilità dei prezzi» con l'obiettivo di me strumenti per dotare l’Ue di mezzi di
mantenere l’inflazione attorno al 2%.
finanziamento propri che non gravino
Per quanto riguarda la Grecia Trichet sui bilanci degli stati membri. «Da queha affermato che è necessario «inco- sto punto di vista ci sarebbero dei riraggiare le privatizzazioni», in quanto sultati temibili» in un momento in cui gli
sono un modo per «mobilitare il capitale attivi sono invece necessari più che mai,
privato». La crisi che stanno vivendo ha sottolineato il presidente della Bce,
alcuni paesi dell’eurozona e in parti- invitando «a grandissima prudenza»
colare Atene, ha ricordato Trichet, sono nell’introdurre «qualcosa che non sia
il «risultato di governi che non hanno globale», in quanto «è nostro dovere dire
condotto politiche sane e di riforme che di guardare al quadro generale per evisarebbero invece andate a vantaggio tare di fare qualcosa che dopo deplodella popolazione», quindi è giunto «ora reremmo».
da “Il Velino”
AUMENTO DELLO 0,1% IN CONFRONTO ALLO SCORSO MESE DI MAGGIO
Secondo le stime preliminari dell’Istat l’inflazione, a
livello tendenziale, sale a
giugno al 2,7% dal 2,6% che
era stato registrato a maggio. L'indice nazionale dei
prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), comprensivo dei tabacchi, ha
fatto segnare invece un incremento dello 0,1% in confronto allo scorso mese di
maggio. Per il 2011 invece
l’inflazione acquisita è pari
al 2,3%.
Al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi
l’inflazione di fondo sale al
2,1% con un’accelerazione
di tre decimi di punto percentuale rispetto al maggio
scorso (+1,8%).
L’inflazione sale al 2,7% spinta dai servizi relativi ai trasporti
Al netto dei beni energetici la crescita tendenziale è del 2,2% dal 2,1% di maggio
Il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo, al netto dei
soli beni energetici, sale al
2,2%, dal 2,1% di maggio.
La crescita tendenziale
dei prezzi dei beni è stabile
al 3%, mentre quella dei
prezzi dei servizi sale al
2,6%, dal 2,3% del mese
precedente.
Come conseguenza di tali
andamenti, il differenziale
inflazionistico tra beni e servizi diminuisce di tre decimi
di punto rispetto al mese di
maggio. La principale spin-
ta all’aumento dell’indice
generale a giugno deriva
dall’aumento congiunturale
dell’1,1% dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti che
determina una netta accelerazione del loro tasso tendenziale di crescita (5,2%,
dal 4,2% di maggio).
Un impatto significativo
deriva anche dai rialzi congiunturali dei prezzi dei Beni alimentari lavorati
(+0,4%) e dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per
la cura della persona
(+0,3%, in larga parte legato
a fattori stagionali). Per contro, effetti di contenimento
si devono al calo congiunturale dei prezzi dei Beni
energetici non regolamentati (-1,4%), degli Alimentari
non lavorati (-0,4%) e dei
Beni durevoli (-0,2%). Sulla
base delle stime preliminari, l’indice armonizzato dei
prezzi al consumo (IPCA)
aumenta dello 0,1% rispetto
al mese precedente e del
3,0% rispetto allo stesso
mese dell’anno precedente
(lo stesso valore registrato a
maggio).
21
laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼
INDUSTRIA, CSC: RISTAGNA PRODUZIONE A GIUGNO (-0,2%)
Ristagna la produzione industriale. Il Csc rileva un calo dello 0,2% in
giugno su maggio. Rispetto al picco pre-crisi (aprile 2008) il livello di
attività rimane inferiore del 16,4%, avendo recuperato il 13,0% dai minimi
di marzo 2009. La produzione media giornaliera in giugno è salita
dell’1,7% sui dodici mesi, contro il +2,7% di maggio. L'arretramento di
ECONOMIA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
ROMA - Poche ore dopo la firma
dell’accordo tra Cgil, Cisl, Uil e
Confindustria su rappresentanza e contratti, le polemiche
non accennano a placarsi. Da
una parte gli esclusi dal tavolo
sia sul fronte sindacale che
datoriale che si chiedono come sia possibile arrivare ad
accordi validi per tutti nonostante sino stati firmati solo
da alcuni degli «attori», dall’altra la Fiom che contesta le
scelte della Cgil.
«Trovo poche ragioni sindacali e troppe ragioni politiche per firmare l'intesa», ha
attaccato il segretario generale della Fiom, Maurizio
Landini, concludendo la sua
relazione d’apertura al comitato centrale delle tute blu.
«Non è accettabile- ha scandito a chiare lettere - che per
ragioni politiche si mettano in
discussione i diritti dei lavoratori. Ci vuole coerenza tra
quello che si dice e si fa altrimenti si rischia di fare male
il proprio mestiere». Poi, dopo
gli attacchi velati, la stoccata
diretta a Susanna Camusso,
segretario generale della Cgil:
«Una cosa che non accetto è
quando leggo sui giornali che
la Fiom dice cose false. Non lo
accetto e chiedo ufficialmente
che venga rettificato il giudizio. Lo chiedo esplicitamente».
Di parere opposto il numero
uno della Cgil, che ha spiegato
come «l’ipotesi di accordo con
Confindustria supera la stagione degli accordi separati. Si
è aperta un’importante fase
nuova, possiamo riavviare il
percorso partendo dalle cose
che ci uniscono. Siamo ripartiti dalle regole su come eser-
giugno, che viene dopo un mese di stagnazione, secondo il Csc,
conferma il momento poco favorevole per l’industria italiana in un
contesto di rallentamento globale. Non compromette comunque i
progressi acquisiti nel secondo trimestre, per il quale il CSC stima una
crescita congiunturale dell’1,9%, attribuibile alla variazione ereditata dal
primo trimestre (+0,9%) e al buon risultato di aprile (+1,0% congiunturale)
Il Lingotto pronto a uscire
da Confindustria a fine anno
citare la democrazia sindacale
– aggiunge Camusso dimenticandosi però che al tavolo
hanno partecipato solo alcune delle sigle sindacali presenti e attive all’interno del
Paese - rispettando l’equilibrio
tra organismi dirigenti e lavoratori, stabilendo che in caso di divisioni invece di procedere ciascuno per conto
suo, bisogna coinvolgere i lavoratori».
In merito alla validità erga
omnes dei contratti, Camusso
ha spiegato che «un contributo concreto lo abbiamo dato
con l’accordo, definendo la
ALESSANDRO BARDI
Marchionne: «L’accordo raggiunto
è sicuramente un risultato di grande
rilievo» però «spero che il lavoro
prosegua con ulteriori passi
che ci consentano di acquisire quelle
garanzie di esigibilità necessarie
per la gestione degli accordi raggiunti
per Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco»
LETTERA DEL PRESIDENTE AI SOCI
Semestre positivo per la Pop Sondrio
Come da tradizione, il presidente della Banca Popolare di Sondrio ha inviato ai soci, oltre
170.000, e agli Amici la lettera
di metà anno.
In apertura il presidente ricorda l’ampia partecipazione di
soci all’assemblea ordinaria del
9 aprile 2011: 5.200 complessivamente iscritti, di cui oltre
3.300 in proprio e i rimanenti
per delega e rappresentanza.
«Una famiglia unita, la cui azione è il giusto frutto della conoscenza ed è espressione concreta della matrice popolare
cooperativa».
Quanto all’economia, la ripresa mondiale prosegue, seppure
con incertezza. In tale contesto,
L’Italia mantiene la fiducia degli
operatori grazie alla severa e
intelligente gestione del debito
pubblico e alla solidità del sistema bancario.
Le risultanze della gestione
aziendale sono state, nel primo
semestre 2011, appaganti.
L’aumento delle masse intermediate alimenta la primaria missione di sostegno all’economia,
con particolare attenzione,
nell’interesse della banca e della
clientela, alla qualità del credito. La redditività di periodo
beneficia dell’incremento del
margine di interesse, del positivo apporto delle commissioni e del risultato dell’attività finanziaria.
Il patrimonio è costantemente
oggetto d’attenzione da parte
della banca. Ne sono conferma
le periodiche operazioni di aumento del capitale sociale susseguitesi negli anni e il costante
e significativo ricorso all’autofinanziamento. Osserva in merito il presidente: «Anche se la
nostra effettiva consistenza patrimoniale appare adeguata, un
ulteriore accrescimento delle
sue componenti darebbe un vigoroso impulso alla nostra capacità operativa e sosterrebbe
agevolmente la naturale espan-
sione degli affari».
L’azione commerciale è tra
l’altro finalizzata ad aggiornare
e qualificare l’offerta riservata ai
risparmiatori, in relazione agli
andamenti di mercato. L’innovativa “Carta +ma”, prepagata,
consente di effettuare operazioni tipiche di un conto corrente,
quali accreditare lo stipendio,
ricevere e disporre bonifici, acquistare su internet.
Il binomio banca e territorio si
concretizza pure con nuovi mirati insediamenti.
In chiusura della lettera il
presidente, nel rilevare la crescita della quota di mercato della banca, evidenzia la fiducia
degli oltre 170.000 soci e osserva: «Ben vengano nuovi soci
per una banca che opera con
diligenza, correttezza e trasparenza; che svolge una gestione
indipendente, sana e prudente;
e che adotta misure idonee a
salvaguardare i diritti dei clienti
sui beni affidati».
certificazione delle rappresentanze, dando così una lettura
dell’articolo 39 della Costituzione. Penso comunque che
servirebbe una definizione erga omnes per via legislativa,
come è accaduto nel pubblico
impiego. Quanto alla Fiat – ha
concluso -, l’accordo non risolve i problemi, non prevede
la retroattività e afferma il ruolo del contratto nazionale che
stabilisce cosa può essere definito al secondo livello. Peraltro, nella fase transitoria,
non si possono fare intese modificative separate».
Di opinione già differente,
invece, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni per il quale
«l’accordo interconfederale ha
maggiore forza della legge perché impegna tutti i protagonisti della vita sociale e ciò di
fatto dà una validità erga omnes all’intesa». Quanto alla richiesta di un referendum
sull’accordo sulla contrattazione arrivato dalla Fiom:
«non farò la consultazione generale solo perché lo chiede
Landini».
Chiamato in causa direttamente il Lingotto ha invece
replicato con un’alzata di scudi massiccia. In una lettera
inviata a Emma Marcegaglia,
l’ad di Fiat, Sergio Marchionne, ha avvertito che la Fiat, in
assenza di garanzie, alla fine
del 2011 uscirà da Confindustria.
L’accordo raggiunto tra
Confindustria, Cgil, Cisl e Uil,
si legge nella lettera, è «sicuramente un risultato di
grande rilievo» però «spero che
il lavoro prosegui con ulteriori
passi che ci consentono di
acquisire quelle garanzie di
esigibilità necessarie per la gestione degli accordi raggiunti
per Pomigliano, Mirafiori e
Grugliasco», in caso contrario,
Fiat e Fiat Industrial «saranno
costrette ad uscire dal sistema
confederale con decorrenza
dal 1 gennaio 2012».
LA stagione degli strappi è
finita, ha commentato in ultimo il numero uno degli imprenditori, Emma Marcegaglia. «Non c’è dubbio sul ruolo
che ha avuto Sergio Marchionne». Ora, ha concluso,
«si apre un’ulteriore stagione
di innovazione che porteremo
avanti tutti insieme».
FIAT, SACCONI:
IL CASO ANDRÀ RISOLTO
«È evidente che il caso Fiat anSacconi ha inoltre auspicato
drà risolto. Vedremo come». È che Fiat non esca da Confinquanto ha affermato il ministro dustria. «Non lo so (se lo farà
per il Welfare Maurizio Sac- n.d.r.) e mi auguro di no - ha
coni in un’intervista due giorni detto- Penso che sia interesse
dopo l’accordo tra Confindu- di tutti, dai sindacati al gostria e sindacati
verno, difendere il
sulla questione
piano di investidei contratti.
menti in Italia
«Certo sarebbe
previsti dalla Fiat.
assurdo che una
Poi se la più granvolta deposte le
de azienda induarmi e trovata
striale italiana
un’intesa unitadecidesse di metria sulle regole,
tersi fuori dal sipermanesse una
stema porrebbe
situazione di conun problema che
flitto a Pomigliariguarderà tutti».
no e Mirafiori da
Il ministro ha incui è nato lo stes- Maurizio Sacconi
fine sottolineato
so accordo» ha oscome sia necessaservato. Quanto alla possibilità rio chiudere l’era dei conflitti.
di una legge che recepisca l'in- «Ho sempre creduto nel dialogo
tesa, Sacconi ha risposto: «Va- come un mezzo e non come un
luteremo. In particolare il com- fine» ha detto, sottolineando
portamento degli stessi attori l’importanza dell’accordo di
sociali coinvolti nelle vicende martedì «per la coesione sociale
dei due stabilimenti».
e la stabilità del Paese».
22
laPADANIA
Ma chi finanzia
i centri sociali
LISA PIA
Ma nessuno va mai a controllare chi finanzia i centri
sociali?
Tutti questi nullafacenti, come fanno a spostarsi da una
città all’altra per contestare
sempre tutto?
Il loro protettori sono sicuramente sinistri come le loro
facce di istigatori e pretendono
l’impossibile come gli estremisti e terroristi sparsi per il
mondo, non si dissociano mai
e non pagano mai i danni!
A proposito di Napoli non c’è
lavoro son poveri in canna ma
quanto mangiano?
Gli unici a rischiare la pelle
sono i vigili del fuoco, mentre
gli altri continuano a mangiare
e bere a volontà.
I buonisti dicono diamo asilo
a chi fugge dalla guerra, e da
quando sono al mondo non ho
mai sentito di un Africa o Asia
in pace!
Per Napoli una volta dicevano (vedi Napoli poi muori).
Ora bisogna dire (muori pure
senza vedere Napoli non perdi
nulla). Solidarietà per i nostri
giornalisti aggrediti.
Rifiuti, mancava
solo la Cir...
GIANNA RUMIZ Udine
Mancava solo la CIR (Agenzia di stampa della Conferenza
episcopale) per completare il
folto gruppo a favore della dispersione su tutto il territorio
nazionale,
dell'immondizia
napoletana.
Per amor di verità, la CEI
dedica la sua attenzione solo
all'Italia settentrionale, pur
definendola (l'immondizia, ovviamente) una "questione nazionale", tiene a precisare che:
"Serve solidarietà dell'Italia
settentrionale, che per decenni ha utilizzato non poche regioni meridionali per lo smaltimento dei rifiuti" e augura
"traguardi che vadano al di là
dei pochi mesi".
I reverendi monsignori sono
tenuti a verificare, quanto è
loro sottoposto.
Se è vero (?) che il settentrione abbia "utilizzato" il sud
dell'Italia, di chi erano i terreni
sui quali si eseguivano i "discarichi"? Chi guadagnava
fraudolentemente?
Camion targati NA-BA-AVBR-LE-…, affrontavano lunghi viaggi (parlo degli anni '70
e '80 quando le autostrade erano meno estese di oggi) verso il
Veneto,
Emilia-Romagna,
Lombardia, Piemonte, Liguria
e nelle poche zone "industrialmente prospere" del centro. La
legge in vigore prescriveva lo
stoccaggio dei rifiuti di lavorazione (liquidi e solidi); i pochi addetti alla raccolta (lautamente pagata dai produttori) si accollavano costosi viaggi
Venerdì 1 luglio 2011
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I NOSTRI INDIRIZZI
LA PAROLA AI LETTORI
Lettere: quotidiano la Padania,
via Bellerio 41 - 20161 Milano.
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
Fax: 02/66246326. E-mail: [email protected]
verso le poche e lontane (una
sola nel triveneto) strutture di
riferimento, per lo smaltimento autorizzato.
I costi e le carenze legislative
lasciavano abbondante "spazio operativo" agli intraprendenti "operatori" meridionali.
Con tutti i certificati in regola, si presentavano nelle
aziende per il ritiro dei rifiuti,
con costi dimezzati; una volta
riempito il camion di fusti e
bottini, tornavano al luogo di
partenza e scaricavano "sul
terreno amico", i veleni delle
industrie del nord (sempre ben
pagati).
Qualcosa cominciò a trapelare nelle cronache giornalistiche. Alla specifica domanda
"Presso quale struttura scaricate i rifiuti?" la risposta era:
"Un nostro conoscente è proprietario di un vasto terreno
inutilizzabile e ne mette a disposizione una parte; il ricavato gli permetterà di vivere
agiatamente per molti anni,
senza dover lavorare la terra".
Un semplice e spregevole tornaconto.
Spettabile CIR, chi ha portato luridume in casa propria?
Chi ha smesso di lavorare?
Napoli, ci pensi la parte
responsabile del Sud
ALESSANDRO BETTONI
I pediatri di Napoli gridano
che le affezioni ai bambini napoletani sono aumentate del
20% a causa della monnezza
sparsa per le vie napoletane. E
quindi grazie a questo allarme
tutti i napoletani a cominciare
dal Governatore campano Caldoro, il neo-sindaco di Napoli,
il napoletano Giorgio Napolitano, il direttore del giornale Il
Mattino di Napoli (di proprietà
della famiglia della seconda
moglie di Casini) attaccano la
Lega, che giustamente si mette
di traverso, per portare al Nord
la spazzatura napoletana.
Quindi secondo questi soloni
napoletani il Nord, per far sì
che i bambini napoletani possano respirare aria pura deve
farsi carico della monnezza
napoletana. Con il "chiagni e
fotti" gli "intelletuali" politici
campani vogliono fare bruciare negli inceneritori lombardi i
loro rifiuti.
Quindi l'inceneritore situato
all'altezza di Brescia Centro
(sulla A4) deve smaltire il surplus napoletano. Ovviamente
inquinando maggiormente l'aria dei bresciani con prodotti
tossici emanati dall'inceneritore.
Più rifiuti smaltisco più
diossina nei cieli bresciani arriva.
Quindi a nessuno dei soloni
napoletani frega che i bresciani si ammalino maggiormente
di leucemie, linfomi e tumori
solidi; Basta che si tolga la
monnezza napoletana poichè
le affezioni dei bambini napoletani è aumentata del 20%,
La squadra Padana della Valle Intelvi vince, per il terzo anno consecutivo, il Torneo
a Ponna (CO) dove il Presidente è il leghista della “prima ora” Ceva Claudio e il CT
è il figlio Claude. In piedi: Carbonoli-Rimoldi-Cavalletti-Minola-Ceva jr. Ceva sr.
Accosciati: Costanzo-Castella-Gandola-Olivo-Puricelli
come denunciato dai pediatri
napoletani e riportato,dai quotidiani sudisti con la tecnica
del "chiagni e fotti".
Un atteggiamento questo dei
politici di Roma e di Napoli e
Campani di stampo razzista.
Meglio la malattia della Gente
del Nord e la loro morte che la
risoluzione sul territorio campano della monnezza napoletana.
Razzismo perpetrato nei
confronti della Gente del Nord
tutta. Cari Ministri Bossi, Calderoli, Maroni e Dirigenti della
Base Leghista: "La spazzatura
napoletana la tengono a casa
loro". No al Nord. Napolitano fa
il tifo per Napoli. Un Presidente della Repubblica sbilanciato. Ho un sogno: "Una Padania libera, unica e sovrana".
Indipendente e staccata da
questo Sud razzista.
La parte responsabile del
Sud risolva questo dramma di
Napoli con le forze umane e
finanziarie che dimorano a Napoli. Ci sono anche lì. A ciascuno la propria immondizia.
Liberi di fare immondizia e di
tenersela.
Ramazze del Sud forza con
discariche e inceneritori campani.
Genova, la
crociata leghista
ROBERTA BARTOLINI Genova
Apprendo con molto interesse ed orgoglio cittadino che
sotto la Lanterna è partita la
prima "crociata" leghista contro il Comune di Genova e la
giunta della Sindaco Marta
Vincenzi, una crociata che richiama l'idea di dare battaglia
all'amministrazione comunale
attraverso una mozione di sfiducia, boccone amaro per il Pd
locale.
Pd che come sempre cadrà in
piedi ma l'importante è met-
tere ad esso i bastoni tra le
ruote, atteggiamento a cui i
cittadini genovesi non sono
abituati con il Pdl.
Spetta quindi alla Lega Nord,
battagliera e dotata di senso
pratico, strategico, lungimirante, ad adottare misure di
forte critica che possano essere ufficializzate grazie ad
una mozione di sfiducia alla
Sindaco come quella che è stata presentata nella giornata
del 7 giugno dal segretario nazionale ligure della Lega Nord
Francesco Bruzzone ed il capogruppo in Comune Alessio
Piana.
Questi hanno presentato un
documento che analizza lo stato di attuazione delle linee programmatiche del Sindaco a
quattro anni dal suo insediamento.
Il documento è caratterizzato da cinque punti che mettono
in evidenza le azioni svolte o le
mancanze da parte della giunta e tocca molti temi: dalle infrastrutture, ai rifiuti, dalla
pianificazione urbanistica, alla sicurezza, ma anche altri
temi molto importanti e tralasciati dalla giunta come fossero tante cattedrali nel deserto, quali il problema scottante del risanamento del Teatro Carlo Felice, il trasporto
pubblico che coinvolge direttamente l'azienda AMT, l'abusivismo commerciale soprattutto straniero - di cui la Lega
si sta facendo da paladina nella difesa non solo delle tradizioni italiane ma anche nella
legalizzazione degli esercizi già
esistenti e dei nascenti stranieri che dovranno adeguarsi
alle regole del territorio italiano - ed anche la situazione
molto delicata della Fincantieri e del destino dei suoi operai.
Tale mozione è aperta a tutti
i soggetti politici che non condividono le scelte fino ad oggi
della Sindaco Vincenzi.
Ad oggi, tale mozione è già
slittata ad un nuovo Consiglio
Comunale in quanto non sono
state finora raccolte le adesioni sufficienti. Pertanto, la
Lega sta raccogliendo firme in
tutti i quartieri della città per
chiedere espressamente alla
Vincenzi “di farsi da parte”,
accusata di “incapacità e danno all’amministrazione della
città”.
Sarà un buon banco di prova
per verificare come si schierano le varie coalizioni di centro destra e di sinistra non
soltanto in rapporto alla Lega
ma anche e soprattutto in difesa dei cittadini genovesi che
avrebbero bisogno di un vero e
proprio giro di vite per garantirsi un futuro migliore.
Equità fiscale
per tutti
LETTERA FIRMATA
Sono uno dei tanti artigiani
di questo paese, che giornalmente legge solo la Padania.
Finalmente leggo “Riforma fiscale all’orizzonte”. Quello che
ho sempre chiesto: equità fiscale.
Non si può dare la caccia (o
finta caccia) all’evasore, quando si inventa una o tante coop
vendita al dettaglio esentasse,
oppure una grande distribuzione con tessera amica per
ridurre il prelievo fiscale.
Tutti possono vendere sottocosto, ma il prelievo deve essere uguale per tutti, quindi
vendere sottocosto è una scelta, ma chi fa quella scelta se la
paga, versando allo Stato quella cifra che ha voluto donare al
consumatore.
Senza questo principio, non
sarà riforma, ma venderà o regalerà il settore commerciale
di questo paese, già precario,
allo straniero in barba ai morti
per difenderlo.
24
laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
APPUNT
QUI LEGA ISTITUZIONI
QUI LEGA
On. Umberto BOSSI
(Segretario Federale LN e Ministro
per le Riforme per il Federalismo)
■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a
CASSANO MAGNAGO (VA) presso Area Feste in via 1°
Maggio
■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
ROMANO DI LOMBARDIA (BG) presso Strada Statale
Soncinese - via Albarotto
On. Angelo ALESSANDRI
(Presidente Federale Lega Nord)
■ 01 luglio (venerdì): ore 11,30 Conferenza Stampa
"Problematiche aeroporto Reggio Emilia" a REGGIO
EMILIA presso Sede LN in via Aeronautica 12
■ ore 21,00 Incontro pubblico su agricoltura, Parco
dei Laghi, territorio e ambiente a CAMUGNANO presso Trattoria Salvi - Frazione Trasserra
■ ore 21,00 Festa Lega Nord a MONDOVI' (CN) in
piazza Ellero - Ala Mercatale
On. Marco REGUZZONI
■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a
TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini
■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a MACCAGNO (VA) in via Martinetti 4
Andrea GIBELLI
On. Maurizio FUGATTI
(Vice Presidente Regione Lombardia)
(Segretario Nazionale Lega Nord Trentino)
■ 01 luglio (venerdì): ore 20,30 Incontro Pubblico a
PERGINE VALSUGANA presso Sede LN in via roma
10
■ 02 luglio (sabato): ore 14,00 Festa Lega Nord a
VALLE SAN FELICE (TN) presso Campo Sportivo Val di Gresta
Emilia
DAL 01/07/2011 AL 01/07/2011
Festa Lega Nord a SORAGNA (PR) in piazza garibaldi
■ 01 luglio (venerdì): ore 07,50 Trasmissione TV su LA7 "Omnibus"
(Presidente Consiglio Regionale Friuli-Venezia Giulia)
QUI LEGA GOVERNO
■ 03 luglio (domenica): ore 17,00/22,00 Festa
Lega Nord a PISTOIA in Corso Gramsci
Francesco BELSITO
On. Luca Rodolfo PAOLINI
■ 01 luglio (venerdì): ore 16,30/19,30 Incontro con la cittadinanza a CHIAVARI (GE)
presso gazebo in piazza Giacomo Matteotti angolo via Veneto
(Segretario Nazionale Lega Nord Marche)
■ 02 luglio (sabato): ore 19,30 Festa Lega Nord a
BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila in via garibaldi 20
(Presidente Consiglio Regionale Lombardia)
■ 02 luglio (sabato): ore 11,00 Incontro con la cittadinanza a UDINE presso mercato di
viale Vat
■ 02 luglio (sabato): ore 15,00/19,00 Festa Lega
Nord - MGP ad ALESSANDRIA presso Centro Sportivo Quartieruzzi - Fraz. Spinetta Marengo
(Segretario Nazionale Lega Nord Piemont)
Davide BONI
On. Claudio MORGANTI
Sen. Roberto CALDEROLI
Roberto COTA
■ ore 21,00 Festa Lega Nord a LODI presso Scuola Bergognone in viale Pavia 49
Maurizio FRANZ
(Segretario Nazionale Lega Nord Toscana)
■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
MONDOVI' (CN) in piazza Ellero - Ala Mercatale
■ 01 luglio (venerdì): ore 14,30 Convegno Confapindustria a LECCO presso Camera di
Commercio
■ 03 luglio (domenica): ore 16,00 Festa Lega Nord a
PRIMIERO (TN) presso Teatro Tenda
■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a
FIDENZA (PR) presso piazza Grande
(Coordinatore Segr. Naz. e Ministro
per la Semplificazione Normativa)
(Capogruppo LN Camera dei Deputati)
■ 01 luglio (venerdì): ore 17,30 Incontro Pubblico
"Graduatoria insegnanti e nuovo reclutamento su
base regionale" a MONSANO (AN) presso Hotel Pineta
in via Cassolo 5
(Sottosegretario per la Semplificazione Normativa e Commissario Prov Tigullio)
Sen. Michelino DAVICO
(Sottosegretario agli Interni)
■ 02 luglio (sabato): ore 19,30 Festa Lega Nord a MONDOVI' (CN) in piazza Ellero - Ala
Mercatale
QUI LEGA IN FESTA
DAL 08/07/2011 AL 17/07/2011
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
DAL 02/07/2011 AL 02/07/2011
Festa Lega Nord a FIDENZA (PR) presso piazza Grande
Festa Lega Nord a BESOZZO (VA) presso Parco Giochi in via
Milano
Festa Lega Nord ad APPIANO GENTILE (CO) presso Parco
Rosnati in via S. Martino
DAL 06/07/2011 AL 10/07/2011
DAL 08/07/2011 AL 17/07/2011
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
Festa Lega Nord a SAVIGNANO SUL PANARO (MO) presso
Centro Sportivo "Tazio Nuvolari" in via E. Romagna 721
DAL 16/07/2011 AL 17/07/2011
Festa Lega Nord a PODENZANO (PC) presso Parco Giardino
Haway
DAL 23/07/2011 AL 24/07/2011
Festa Lega Nord a GOSSOLENGO (PC) presso Area Feste in
via Soprani
DAL 24/07/2011 AL 24/07/2011
Festa Lega Nord a ZIBELLO (PR) presso Chiostro dei Padri
Domenicani in via Contrada Pallavicino
Festa Lega Nord a PUMENENGO (BG) presso Centro Sportivo
DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord ad ANGOLO TERME (Vallecamonica)
presso Palasport in via Regina Elena
DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a CASSANO MAGNAGO (VA) presso Area
Feste in via 1° Maggio
DAL 08/07/2011 AL 25/07/2011
Festa Lega Nord a TREVIGLIO (BG) presso Foro Boario
DAL 09/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a CLIVIO (VA) in via Cantello
Liguria
DAL 06/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a ARENZANO (GE) in piazza Calasetta
DAL 15/07/2011 AL 17/07/2011
Festa Lega Nord a TORRIGLIA (GE) presso Area "La Torriglietta"
Lombardia
DAL 30/06/2011 AL 03/07/2011
Festa Lega Nord a SPIRANO (BG) presso Parco S. Rocco
DAL 30/06/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a ROMANO DI LOMBARDIA (BG) presso
Strada Statale Soncinese - via Albarotto
DAL 01/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a CESANO MADERNO (MB) in via S.
Eurosia - Velodromo
DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011
DAL 14/07/2011 AL 17/07/2011
Festa Lega Nord a MARCHENO (BS) presso Parco Guerrini
in piazza del Mercato
DAL 14/07/2011 AL 17/07/2011
Festa Lega Nord a CARONNO VARESINO (VA) presso Parco
Giochi in via Macchi
DAL 14/07/2011 AL 17/07/2011
Festa Lega Nord a MISSAGLIA (LC) in via Teodolinda
DAL 14/07/2011 AL 17/07/2011
Festa Lega Nord a BRESCIA presso Centro Sportivo Chico
Nova - Villaggio Sereno
DAL 15/07/2011 AL 17/07/2011
Festa Lega Nord a LEZZENO (CO) presso piazzale comunale
DAL 22/07/2011 AL 25/07/2011
Toscana
DAL 03/07/2011 AL 03/07/2011
Festa Lega Nord a PISTOIA in Corso Gramsci
Trentino
DAL 02/07/2011 AL 02/07/2011
Festa Lega Nord a VALLE SAN FELICE (TN) presso Campo
Sportivo - Val di Gresta
Festa Lega Nord a SONCINO (CR) presso Castel Giardino in
via Borgo Sotto
DAL 03/07/2011 AL 03/07/2011
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
DAL 10/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a CUVEGLIO (VA) in via Battaglia di San
Martino
Festa Lega Nord a PRIMIERO (TN) presso Teatro Tenda
Festa Lega Nord a BRENTONICO (TN) presso piazzale
ristorante "al Sole" - Loc. San Valentino
DAL 17/07/2011 AL 17/07/2011
Piemonte
Festa Lega Nord a MOLINA DI FIEMME (TN) presso Tendone Loc. Piazzol
DAL 01/07/2011 AL 02/07/2011
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
Festa Lega Nord a BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila
in via garibaldi 20
DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011
Festa Lega Nord a CEMBRA (TN) presso tendone comunale
Festa Lega Nord a TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le
Antonini
Veneto
DAL 02/07/2011 AL 02/07/2011
DAL 30/06/2011 AL 04/07/2011
Festa Lega Nord - MGP ad ALESSANDRIA presso Centro
Sportivo Quartieruzzi - Fraz. Spinetta Marengo
DAL 02/07/2011 AL 02/07/2011
Festa Lega Nord a MONDOVI' (CN) in piazza Ellero - Ala
Mercatale
DAL 07/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a SANTA MARGHERITA D'ADIGE (PD)
presso Zona Artigianale in via Alessandro Volta, viale Enrico
Fermi
DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011
Festa Lega Nord a CARBONERA (TV) presso Loc. Vascon in
via dell'Artigianato 5
Festa Lega Nord a COMEZZANO-CIZZAGO (BS) presso
plesso scolastico comunale
Festa Lega Nord a FUBINE (AL) presso Località Campi
Cerrina
DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011
DAL 15/07/2011 AL 24/07/2011
DAL 08/07/2011 AL 09/07/2011
DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011
Festa Lega Nord a TORRE BOLDONE (BG) presso Area
Feste in via Industrie
DAL 16/07/2011 AL 17/07/2011
Festa Lega Nord a LEZZENO (CO) presso piazzale comunale
Festa Lega Nord a CASTAGNOLE LANZE (AT) in piazza
Martini
DAL 09/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a BOVOLONE (VR) in via Quasimodo
Festa Lega Nord a ERBEZZO (VR) in Località Villanuova
DAL 01/07/2011 AL 04/07/2011
Festa Lega Nord a LIMENA (PD) presso Prà del Donatore
Festa Lega Nord a VOLPIANO (Canavese) in Via Trieste 1
DAL 07/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a CASSANO MAGNAGO (VA) presso Area
Feste in via 1° Maggio
DAL 21/07/2011 AL 24/07/2011
DAL 15/07/2011 AL 17/07/2011
Festa Lega Nord ad ADRO (BS) in via Indipendenza
Festa Lega Nord ad ARONA (NO) in piazza Aldo Moro
Festa Lega Nord a TERRASSA PADOVANA (PD) in piazza
centrale
DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011
DAL 21/07/2011 AL 31/07/2011
DAL 15/07/2011 AL 17/07/2011
Festa Lega Nord a COSSATO (BI) presso Fraz. Spolina
DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a CONCOREZZO (MB) in via Libertà 74
DAL 21/07/2011 AL 24/07/2011
DAL 21/07/2011 AL 24/07/2011
Festa Lega Nord a MACCAGNO (VA) in via Martinetti 4
DAL 01/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a PADERNO DUGNANO (Martesana)
presso Parco Toti in via Serra
DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011
Festa Lega Nord a GARDONE VAL TROMPIA (BS) presso
parcheggio Centro Commerciale "Le Torri"
DAL 21/07/2011 AL 24/07/2011
Festa Lega Nord a VENARIA (TO) presso ex Cral Snia in via
Cavallo 34
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
Festa Lega Nord a LODI presso Scuola Bergognone in viale
Pavia 49
Festa Lega Nord a BRESCIA presso Centro Sportivo Chico
Nova - Villaggio Sereno
Festa Lega Nord a GRIGNASCO (NO) presso Parco Vinzio Area Feste
DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
DAL 22/07/2011 AL 22/07/2011
Festa Lega Nord a QUINZANO D'OGLIO (BS) presso Impianti Sportivi in via Santa Maria
Festa Lega Nord a ROCCAFRANCA (BS) presso Impianto
Sportivo in piazzale Gandhi
DAL 01/07/2011 AL 03/07/2011
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
Festa Lega Nord a CASTELCOVATI (BS) presso Area Feste
in via A. Moro
DAL 06/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a SOLZA (BG) in via Rossini
DAL 07/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a BRUGHERIO (MB) presso Frazione San
Damiano
DAL 07/07/2011 AL 18/07/2011
Festa Lega Nord a TRESCORE CREMASCO (CR) in via Don
Aschedamini
Festa Lega Nord a BRA (CN) presso le Piscine
DAL 23/07/2011 AL 24/07/2011
Festa Lega Nord a OPPEANO (VR) presso cortile Scuole
Elementari
DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a PIAZZOLA SUL BRENTA (PD) presso
Agriturismo al Pozzo
DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a BADIA CALAVENA (VR) presso piazzale
degli Alpini, Vic. Impianti sportivi
DAL 09/07/2011 AL 09/07/2011
Festa Lega Nord a DOLO (VE) presso piazza Squero
Festa Lega Nord a MANERBA DEL GARDA (BS) in via 4
Novembre
Festa Lega Nord ad ASTI presso caserma in piazzetta De
Andrè
DAL 14/07/2011 AL 17/07/2011
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
Romagna
DAL 16/07/2011 AL 18/07/2011
Festa Lega Nord a OGGIONA SANTO STEFANO (VA) presso
Rifugio Carabelli
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
DAL 08/07/2011 AL 10/07/2011
Festa Lega Nord a CENATE SOTTO (BG) presso Palaincontro in via Moro
Festa Lega Nord a GALEATA (FC) presso area ex Campo
Sportivo
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
DAL 23/07/2011 AL 30/07/2011
Festa Lega Nord a CIVIDATE AL PIANO (BG) presso Centro
Sportivo in via Pontoglio
Festa Lega Nord a MARINA DI RAVENNA (RA) in piazza
Mazzini
Festa Lega Nord a VITTORIO VENETO (TV) presso Loc. San
Giacomo di Veglia, via Schiaparelli
Festa Lega Nord a VALEGGIO SUL MINCIO (VR) presso
Parco Ichenausen
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
Festa Lega Nord a CESIOMAGGIORE (BL) presso Los.
Busche vicino al Lago
DAL 22/07/2011 AL 24/07/2011
Festa Lega Nord a ERBE' (VR) presso Parco Due Tioni
25
laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
AMENTI
QUI LEGA TERRITORIO
Roberto CORRADI
Maurizio CONTE
Sen. Lorenzo BODEGA
Sen. Paolo FRANCO
(Segretario Provinciale Parma)
(Assessore Regionale Veneto)
■ 01 luglio (venerdì): ore 20,30 Convegno sul Federalismo Fiscale a SORAGNA (PR) c/o Festa LN in
piazza garibaldi
■ 01 luglio (venerdì): ore 20,10 Festa Lega Nord a
SANTA MARGHERITA D'ADIGE (PD) presso Zona Artigianale in via Alessandro Volta, viale Enrico Fermi
■ 01 luglio (venerdì): ore 20,30 Festa Lega Nord a
SPIRANO (BG) presso Parco S. Rocco
■ 01 luglio (venerdì): ore 19,30 Incontro Pubblico ad
ALONTE (VI) presso area "Festa d'estate" in via Toara
■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Dibattito sul decentramento a FIDENZA (PR) c/o Festa LN in piazza
Grande
Sen. Rossana Lidia BOLDI
■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a
LIMENA (PD) presso Prà del Donatore
Sen. Massimo GARAVAGLIA
■ 01 luglio (venerdì): ore 20,00 Festa Lega Nord a
BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila in via garibaldi
20
■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Convegno "Omaggio
alla ricerca scientifica" a MARCALLO CON CASONE
(MI) presso sala Cattaneo in via Vitali 1
Mauro FRANZINELLI
(Segretario Provinciale Novara)
■ 01 luglio (venerdì): ore 20,00 Festa Lega Nord a
TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini
■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord a
TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini
■ 03 luglio (domenica): ore 20,00 Festa Lega Nord a
TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini
On. Marco RONDINI
(Segretario Provinciale Martesana)
■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a
PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in
via Serra
■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in
via Serra
■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a
PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in
via Serra
On. Walter TOGNI
(Segretario Provinciale Canavese)
■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Incontro Pubblico a
LISSONE (MB) presso Palazzo Terragni in piazza della
Libertà
Daniele BELOTTI
(Assessore Regionale Lombardia)
■ 03 luglio (domenica): ore 10,00 Inaugurazione
nuova Sede Lega Nord a GHISALBA (BG) in piazza Papa
Giovanni XXIII
Claudio BOTTARI
(Consigliere Regionale Lombardia)
■ 02 luglio (sabato): ore 10,00 Convegno a SABBIONETA (MN) presso Sala Rosa di Palazzo Forti
Luciano BRESCIANI
(Assessore Regionale Lombardia)
■ 01 luglio (venerdì): ore 09,40 Trasmissione Radio
su RADIO PADANIA LIBERA "Una mela al giorno"
■ ore 12,00 Convegno "Promozione di salute e sicurezza in agricoltura e zootecnica. I risultati conseguiti, il progetto 2011-2013" a LODI presso Provincia
- Sala dei Comuni in via Fanfulla 12-14
Angelo CIOCCA
(Consigliere Regionale Lombardia)
■ 01 luglio (venerdì): ore 07,00 Trasmissione TV su
TELELOMBARDIA "Buongiorno Lombardia"
Giosuè FROSIO
(Consigliere Regionale Lombardia)
■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a
ROMANO DI LOMBARDIA (BG) presso Strada Statale
Soncinese - via Albarotto
■ 03 luglio (domenica): ore 10,00 Inaugurazione
nuova Sede Lega Nord a GHISALBA (BG) in piazza Papa
Giovanni XXIII
Antonio GAMBETTA VIANNA
(Capogruppo Regionale Toscana)
■ ore 22,00 Festa Lega Nord a TRECATE (NO) presso
Area Feste in p.le Antonini
On. Matteo BRAGANTINI
(Assessore Regionale Veneto)
■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a
BOVOLONE (VR) in via Quasimodo
■ 01 luglio (venerdì): ore 19,00 Festa Lega Nord a
CARBONERA (TV) presso Loc. Vascon in via dell'Artigianato 5
Alessandro MARELLI
(Consigliere Regionale Lombardia)
■ 03 luglio (domenica): ore 20,00 Festa Lega Nord a
CASTELCOVATI (BS) presso Area Feste in via A. Moro
Riccardo MOLINARI
(Consigliere Regionale Piemonte)
■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a
BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila in via garibaldi
20
■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord - MGP
ad ALESSANDRIA presso Centro Sportivo Quartieruzzi
- Fraz. Spinetta Marengo
Monica RIZZI
■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
BOVOLONE (VR) in via Quasimodo
■ 03 luglio (domenica): ore 13,30 Festa Lega Nord a
ERBEZZO (VR) in Località Villanuova
On. Davide CAPARINI
■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a
CASTELCOVATI (BS) presso Area Feste in via A. Moro
■ 03 luglio (domenica): ore 12,00 Festa Lega Nord a
QUINZANO D'OGLIO (BS) presso Impianti Sportivi in
via Santa Maria
■ 03 luglio (domenica): ore 20,00 Festa Lega Nord a
TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini
Sen. Sergio DIVINA
Edoardo RIXI
■ 01 luglio (venerdì): ore 20,30 Incontro Pubblico a
PERGINE VALSUGANA presso Sede LN in via roma 10
(Capogruppo Regionale Liguria)
■ 02 luglio (sabato): ore 14,00 Festa Lega Nord a
VALLE SAN FELICE (TN) presso Campo Sportivo - Val
di Gresta
(Consigliere Regionale Lombardia)
■ 01 luglio (venerdì): ore 18,30 Diretta TV su TELECITTA'
■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a
PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in
via Serra
■ ore 21,00 Festa Lega Nord a LIMENA (PD) presso Prà
del Donatore
■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in
via Serra
On. Mara BIZZOTTO
■ 03 luglio (domenica): ore 16,00 Festa Lega Nord a
PRIMIERO (TN) presso Teatro Tenda
On. Sebastiano FOGLIATO
■ 01 luglio (venerdì): ore 20,00 Festa Lega Nord a
BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila in via garibaldi
20
■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord a
BALDICHIERI (AT) presso ex Bocciofila in via garibaldi
20
On. Lorenzo FONTANA
(Eurodeputato)
(Eurodeputato)
■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
ERBEZZO (VR) in Località Villanuova
■ 01 luglio (venerdì): ore 19,30 Incontro Pubblico ad
ALONTE (VI) presso area "Festa d'estate" in via Toara
■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a
BOVOLONE (VR) in via Quasimodo
EDITORIALE NORD Soc. Coop.
Sede Legale: Via Magenta, 5 - 21100 VARESE
Sede Operativa: Via Bellerio, 41 - 20161 MILANO
Direzione e Redazione: Tel. 02/662461 - Fax 02/66246326
e-mail: [email protected]
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente: Federico Bricolo
Vicepresidente: Roberto Cota
Consiglieri: Rosa Angela Mauro ● Giancarlo Giorgetti
Stefano Stefani ● Marco Reguzzoni
COLLEGIO SINDACALE
Presidente: Alberto Gusmeroli
Sindaci effettivi: Marco Valente
Felice Tavola
DIRETTORE GENERALE
Pier Luigi Arnera
■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a
TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini
On. Maria Piera PASTORE
■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord a
TRECATE (NO) presso Area Feste in p.le Antonini
Sen. Mario PITTONI
■ 01 luglio (venerdì): ore 17,30 Incontro Pubblico
"Graduatoria insegnanti e nuovo reclutamento su base
regionale" a MONSANO (AN) presso Hotel Pineta in via
Cassolo 5
■ 02 luglio (sabato): ore 19,00 Trasmissione TV su
TELEFRIULI
■ ore 19,30 Trasmissione TV su TPN FRIULI VIDEOREGIONE
On. Fabio RAINIERI
■ 01 luglio (venerdì): ore 20,30 Festa Lega Nord a
SORAGNA (PR) in piazza garibaldi
On. Matteo SALVINI
■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a
CESANO MADERNO (MB) in via S. Eurosia - Velodromo
Sen. Irene ADERENTI
■ 02 luglio (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
ROMANO DI LOMBARDIA (BG) presso Strada Statale
Soncinese - via Albarotto
■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord - MGP
ad ALESSANDRIA presso Centro Sportivo Quartieruzzi
- Fraz. Spinetta Marengo
On. Marco DESIDERATI
■ 02 luglio (sabato): ore 15,00/19,00 Festa Lega Nord
- MGP ad ALESSANDRIA presso Centro Sportivo Quartieruzzi - Fraz. Spinetta Marengo
■ 01 luglio (venerdì): ore 18,30 Incontro Pubblico a
VEDANO AL LAMBRO (MB) in via Cesare Battisti
■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a
FIDENZA (PR) presso piazza Grande
■ 01 luglio (venerdì): ore 11,30 Conferenza Stampa di
presentazione Campionati Mondiali di Wakeboard a
MILANO presso Provincia in via Vivaio 1
■ ore 20,00 Festa Lega Nord a CASTELCOVATI (BS)
presso Area Feste in via A. Moro
On. Paolo GRIMOLDI
On. Davide CAVALLOTTO
(Assessore Regionale Lombardia)
On. Massimo BITONCI
Redattori capo centrali
ROBERTO BRUSADELLI,
CRISTINA MALAGUTI,
STEFANIA PIAZZO
Responsabili di settore:
CARLO PASSERA (Politica),
PAOLO PARENTI (Territorio e Veneto),
e ROBERTO SCHENA (Attualità)
■ 02 luglio (sabato): ore 20,00 Festa Lega Nord a
PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in
via Serra
Franco MANZATO
Jari COLLA
e-mail: [email protected]
■ 01 luglio (venerdì): ore 20,00 Festa Lega Nord a
QUINZANO D'OGLIO (BS) presso Impianti Sportivi in
via Santa Maria
■ 03 luglio (domenica): ore 20,00 Festa Lega Nord a
CASSANO MAGNAGO (VA) presso Area Feste in via 1°
Maggio
■ ore 14,00 Trasmissione TV su CANALE ITALIA
LA VOCE DEL NORD
Direttore politico
UMBERTO BOSSI
Direttore responsabile
LEONARDO BORIANI
(Eurodeputato)
■ 03 luglio (domenica): ore 17,00/22,00 Festa Lega
Nord a PISTOIA in Corso Gramsci
■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a
SORAGNA (PR) in piazza garibaldi
■ 03 luglio (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord a
PADERNO DUGNANO (Martesana) presso Parco Toti in
via Serra
On. Mario BORGHEZIO
LA PADANIA
LA VOCE DEL NORD
reg. Tribunale di Varese: n. 422 del 19/5/1983
QUOTIDIANO
ORGANO UFFICIALE DELLA “LEGA NORD
PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA”
Stampa: Nuova SEBE S.p.A.. Via Brescia, 22
Cernusco sul Naviglio (Milano)
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Sped. in abb. post. - 45% - Art. 2 Comma 20
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Associato
(Eurodeputato)
■ 01 luglio (venerdì): ore 12,00 Trasmissione TV su
ANTENNA 3 "Orario continuato"
■ ore 13,00 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA
"Orario continuato"
■ ore 21,30 Festa Lega Nord a LODI presso Scuola
Bergognone in viale Pavia 49
■ 03 luglio (domenica): ore 10,00 Inaugurazione
nuova Sede Lega Nord a GHISALBA (BG) in piazza Papa
Giovanni XXIII
■ ore 21,00 Festa Lega Nord a PADERNO DUGNANO
(Martesana) presso Parco Toti in via Serra
On. Giacomo STUCCHI
■ 02 luglio (sabato): ore 20,30 Festa Lega Nord a
ROMANO DI LOMBARDIA (BG) presso Strada Statale
Soncinese - via Albarotto
■ 03 luglio (domenica): ore 10,00 Inaugurazione
nuova Sede Lega Nord a GHISALBA (BG) in piazza Papa
Giovanni XXIII
On. Alberto TORAZZI
■ 01 luglio (venerdì): ore 21,30 Festa Lega Nord a
LODI presso Scuola Bergognone in viale Pavia 49
Sen. Giovanni TORRI
■ 01 luglio (venerdì): ore 21,00 Incontro pubblico su
agricoltura, Parco dei Laghi, territorio e ambiente a
CAMUGNANO presso Trattoria Salvi - Frazione Trasserra
MARKETING COMUNICAZIONE & SVILUPPO:
MARI ZATTRA Tel. 02.66246313 - Fax 02.66246326
e-mail: [email protected]
CONCESSIONARIA PER LA PUBBLICITÀ:
PUBLIKOMPASS S.P.A.
Direzione: Milano - Via Washington 70, 20146
tel. 02/24424.611, fax 02/24424.490
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di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche
ed integrazioni
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laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
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ATTUALITÀ
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CICLISMO / È il nostro asso per la Grande Boucle
PAOLO BROSSI
Sul Tour de France ha giocato tutte le carte della sua
stagione, scegliendo perfino
di rinunciare al “suo” Giro
d’Italia. D’altra parte quello
per la Grande Boucle è un
amore che arriva da lontano,
un amore d’infanzia che si è
trasformato in colpo di fulmine al primo incontro. Così
Ivan Basso da mesi prepara
al Tour, pensa al Tour, sogna
il Tour. Un chiodo fisso. Che
finalmente è ora di affrontare.
«Ci siamo, ormai è ora.
L’atmosfera è quella giusta,
l’aria che si respira è quella
delle grandi vigilie. Ieri
nell’arena del Puy du Fou (un
vecchio vulcano, ndr) c’è sta-
Basso: voglio il podio...
poi vedremo strada facendo
Se Contador fa il Contador,
tutti noi lottiamo per il secondo posto. E credo che Andy Schleck possa essere il
suo rivale più acerrimo. Poi
siamo in quattro o cinque
sulla stessa linea, Evans, Samuel Sanchez, Gesink ed
io».
Una dichiarazione di rassegnazione?
«Tutt’altro, perché io la maglia gialla non ho ancora
«L’inizio del Tour è decisamente complicato, in questa corsa possono esserci
trappole ogni giorno. Domani
avremo sicuramente un arrivo spettacolare e domenica
un appuntamento già importante. I miei compagni ed io
abbiamo provato il circuito
tre volte, è una crono ve-
Il varesino
ha rinunciato
al Giro d’Italia
per puntare
al colpo grosso.
«Ho fatto una
promessa
a Sassi e voglio
onorarla»
DOMANI IL VIA DAL PASSAGE DU GOIS
Il Tour de France scatta domani dal Passage du Gois
(una strada percorribile solo con la bassa marea, altrimenti coperta dalle acque dell'Oceano) con una tappa
che porterà al traguardo di Mont des Alouettes dopo 191
chilometri con un arrivo che sulla carta sembra dipinto
per il belga Philippe Gilbert. In totale saranno 21 le
tappe da percorrere in 23 giorni, con due riposi, per un
totale di 3430 chilometri. Quattro arrivi in salita, una
cronometro a squadra, una cronometro individuale,
uno sconfinamento in Italia con arrivo di tappa il 20
luglio a Pinerolo e partenza il giorno seguente per una
delle tappe più attese, quella che si concluderà sulla
vetta del Galibier.
IN TV. Il Tour de France sarà trasmesso in diretta
sia dalla Rais - su RaiSport 2 e RaiTre - che da
Eurosport.
ta la presentazione ufficiale,
al mattino avevamo sostenuto gli esami clinici, le nostre ammiraglie così come
quelle di tutte le altre squadre
sono state perquisite... Sì, direi che siamo proprio al
Tour...».
Da affrontare per quale
obiettivo?
«In partenza dico il podio.
Poi vedremo strada facendo.
smesso di sognarla, anche
perché ho fatto una promessa ad Aldo Sassi e intendo
fare di tutto per onorarla. Ma
al tempo stesso sono realista.
Se dicessi “vado al Tour e
stacco Contador in salita” sarei un pazzo, meglio dire che
ho preparato bene l’appuntamento e che sono pronto a
dare il massimo. Poi a Parigi
tireremo le somme. E dovrà
farlo anche Contador...».
In che senso?
«Nel senso che, pur essendo un fenomeno, è l’unico tra
i grandi ad aver corso un Giro
d’Italia durissimo e quella fatica ce l’ha sicuramente nelle
gambe. Non è un caso se la
doppietta non riesce a nessuno dal 1998, quando ci
riuscì Pantani. Tranquilli,
non sarà facile neanche per
un super come Alberto».
A proposito di preparazione, quell’incid ente
sull’Etna le ha rovinato parecchi piani.
«È stata più dura del previsto. Vicino all’occhio destro
mi è rimasta una cicatrice
che mi impedisce di vedere
bene e che in futuro andrà
rioperata. E all’inizio di giugno, quando pensavo di poter
fare delle verifiche, sono stato
costretto a recuperare il tempo perduto. Ma il lavoro svolto al Delfinato prima e al
Passo San Pellegrino poi mi
ha dato delle certezze: sono
pronto per dare l’assalto al
Tour. Le sensazioni che ho
sono molto buone, i parametri riscontrati in allenamento sono ancora migliori.
Ma soprattutto sono sereno e
sono convinto di riuscire a
trovare molto presto il colpo
di pedale giusto».
In Vandea avete già provato anche la cronosquadre
di domenica.
locissima, ci sono sei curve in
23 chilometri e si viaggerà
sempre sopra i 50 orari. Sono
convinto che faremo grandi
cose e che riusciremo a lottare con i migliori».
Poi che corsa vedremo?
«La prima settimana sarà
nervosa, come sempre, con
distacchi risicatissimi tra chi
sogna la maglia gialla e chi
cerca la vittoria di tappa.
Grande tensione e corsa da
affrontare sempre davanti.
Poi alla fine della prima settimana ci saranno le prime
salite e la corsa comincerà ad
assumere una filosofia differente».
Il gran finale sarà sulle
Alpi, su salite che lei ha
affrontato durante il Giro
del Delfinato e poi ha ripercorso rimanendo qualche giorno lassù in ritiro:
quali teme in particolare?
«Nessuna, perché ho lavorato tanto per arrivare al top
in questo Tour, conosco bene
il tracciato e le sue insidie. So
che per vincere serviranno
delle imprese stile Zoncolan,
ma sono pronto ad accettare
la sfida».
Ma se Contador è imbattibile?
«Fortissimo sì, imbattibile
no. Tutti abbiamo seguito
con ammirazione le sue imprese al Giro, tutti sappiamo
che ha vinto tutti e sei gli
ultimi grandi giri che ha disputato, tutti lo reputiamo
un grande. ma vi dico che,
almeno per me, la sua presenza è uno stimolo in più,
una sorta di valore aggiunto.
I suoi problemi con il doping?
Alberto ha il tesserino
dell’Uci, può correre e per me
il discorso finisce qui. È un
avversario, è un amico, il resto non mi interessa».
Un augurio al Tour?
«Che si possa parlare di
ciclismo e di spettacolo, di
sport e di tifosi. E che tutti
siano pronti a rispettare le
regole, quale che sia il loro
ruolo».
Un augurio ad Ivan Basso?
«Quello fatemelo voi. Vi dico solo che nella mia testa e
nel mio cuore sento di poter
vincere il Tour. L’unico problema è trasformare questa
sensazione in realtà: ci penserò da domani».
MTB / 4a prova di Coppa del Mondo a Mont Sainte Anne
Un poker di azzurri alla conquista del Canada
MARZIO GAZZETTA
Dopo l’effettuazione del Campionato del Mondo Marathon di
mountain bike, svoltosi domenica
scorsa a Montebelluna, nella Marca Trevigiana, l’attività internazionale fuoristrada prosegue con la
quarta prova della Coppa del Mondo Cross Country, in programma
sabato, 2 luglio, a Mont Sainte
Anne, in Canada. I notevoli costri
della trasferta oltre Oceano hanno
ridotto drasticamente il numero dei
partecipanti. Infatti, alla competizione canadese, che prevede l’effettuazione di sei gare, i concorrenti
al via saranno complessivamente
236 (90 biker élite, 37 Under 23, 61
donne élite, 22 donne Under 23, 17
juniores, 9 atlete juniores). Non
solo, ma, in considerazione del fatto che a Mont Sainte Anne i più forti
specialisti italiani saranno presenti
per difendere i colori delle loro società di appartenenza, è stata, saggiamente, annullata la partecipazione di una rappresentativa nazionale, guidata dal C. T. Hubert
Palluber, le cui scelte, finora, hanno suscitato notevoli perplessità e
pesanti critiche, poiché ha sempre
portato a gareggiare in Coppa del
Mondo corridori anziani e privi di
competitività sulla scena agonistica internazionale, come il trentaquattrenne trentino Ma rti no
Fruet e la trentanovenne sanmarinese Daniela Veronesi. Pertanto,
a Mont Sainte Anne gli italiani al via
saranno solo quattro: i tricolori élite
Marco Aurelio Fontana e Eva Lechner e gli Under 23 Gerhard Kerschbaumer e Diego Rosa. Un ristretto poker “azzurro”, ma molto
agguerrito e competitivo. Infatti, la
ventiseienne bolzanina Eva Lechner, leader del team Conago Farbe, si è classificata terza nella gara
élite femminile della precedente gara di Coppa, svoltasi lo scorso 29
maggio a Offenburg, in Germania,
che è stata vinta dalla ventenne
francese Julie Bresset; mentre il
ventisettenne milanese Marco Aurelio Fontana (Cannondale) non è
riuscito a riconquistare il podio,
come lo scorso 22 maggio a Dalby
Forest (Gran Bretagna), quando si
classificò terzo, ed ha concluso la
competizione tedesca all’ottavo posto, e, pertanto, medita una pronta
rivincita. Anche il ventenne bolzanino Gerhard Kerschbaumer,
portacolori del team bergamasco
TX Active Bianchi, presieduto
dall’intramontabile campione orobico Felice Gimondi, dopo aver
vinto la prima gara di Coppa in Sud
Africa ed essersi classificato secondo nella seconda in Gran Bretagna, non è riuscito a ripetersi
nella terza in Germania ed ha dovuto accontentarsi di un deludente
10° posto, staccato di 1’31” dal
vittorioso austriaco e leader di Coppa, Alexander Gehbauer; mentre il
piemontese Diego Rosa (Giant Italia) si è piazzato 8°. Pertanto, appare evidente che anche il bolzanino Gerhard Kerschbaumer,
come il milanese Marco Aurelio
Fontana, parteciperä alla gara canadese di Mont Sainte Anne con un
solo obiettivo: fare risultato e conquistare il podio.
laPADANIA
GIOCO
E SPORT
Venerdì 1 luglio 2011
27
la voce del bookmaker
IL PRONOSTICONE DI STANLEYBET
Il pronosticone settimanale copre tutti i mercati del calcio e degli altri sport e tocca i migliori campionati europei e la Coppa America. Con Stanleybet è possibile scommettere su tutti gli incontri
del weekend: davvero un peccato non provarci!
SUPER BET – Nella notte scatta la Coppa America:
in Argentina si accendono le luci sulla manifestazione più attesa dell’estate. Saranno proprio i padroni di casa, a La Plata, a scendere in campo per
primi, contro la Bolivia: sulla carta è una partita
senza storia, con il divario tecnico tra le due nazionali che potrebbe dare vita a un successo largo
dell’Albiceleste. Tra le varie opzioni, il 4-1 per Messi, Tevez e compagni si gioca a 11,00 e, viste le tante stelle a disposizione del ct Batista, può starci.
CRAZY BET – A chiudere la prima giornata del gruppo B, quello del Brasile, saranno invece Paraguay
ed Ecuador: l’Albirroja vorrebbe confermarsi ai livelli del Mondiale del 2010 (quando arrivò ai quarti e
fu eliminata dai campioni del mondo della Spagna),
mentre l’Ecuador non è quello degli ultimi anni. La
prima “giocata pazza” di questa settimana è il primo
gol tra il 50’ e il 59’ di gioco. La seconda, invece,
riguarda il campionato norvegese, dove il buon momento dell’Aalesund (dieci punti nelle ultime quattro partite) potrebbe costringere il Molde alla rimonta: l’esito Parziale/Finale 2/1 vale 26,00.
CORRECT SCORE – La Coppa America monopolizza
i palinsesti, per interesse e per opportunità di vincita: Colombia e Costa Rica, le altre due avversarie dell’Argentina, si affrontano a San Salvador de
Jujuy. Colombiani favoriti, con il 2-0 in lavagna a
7,00 che rappresenta una buona occasione, così
come va data fiducia al Brasile di Menezes, completamente rinnovato rispetto al flop del Mondiale
Sudafricano. Il baby fenomeno Neymar promette
scintille, così come il nuovo corso della Seleçao:
nella gara d’esordio con il Venezuela, il 3-0 (a 7,00)
va tenuto d’occhio. Infine la Norvegia, con il 2-1 del
Valerenga sullo Stromsgodset.
UNDER/OVER – Multipla “variegata”, quella dedicata
alla tipologia Under/Over: in Svezia, possibili meno
di tre reti tra Gais e Gefle (1,60), mentre è più proTraduzioni a cura di Soia Wintour
babile l’Over (1,55) tra il Kalmar e un Trelleborg che
ha perso le ultime cinque partite. Voliamo in Giappone per un altro Over, quello nel match tra Shimizu-s-Pulse e Kashima Antlers, e successivamente
in Sudamerica: Paraguay-Ecuador chiama l’Under,
discorso contrario per l’Uruguay di Forlan, Cavani e
Abel Hernandez. L’Over con il Perù è offerto a 1,82.
EASY BET – Stasera si gioca la ventunesima giornata del campionato irlandese, che offre un tris di
successi esterni con quota inferiore al 2,00, quelli
di Sligo (1,75), UCD (1,55) e Derry (1,35) rispettivamente sui campi di Bray, Galway e Drogheda.
Spazio anche al mondiale femminile in corso in
Germania: se Giappone e Inghilterra sono favorite su Messico e Nuova Zelanda, per alzare la posta si può giocare sul risultato del primo tempo o
sull’handicap.
MEDIUM BET –Dando fiducia alla vittoria larga
dell’Argentina sulla Bolivia, si può fare anche un
tentativo sul numero di reti segnate: fossero quattro, cinque o sei, l’importo giocato verrebbe moltiplicato per 2,20. Quota da legare in multipla ai
successi con handicap di Kalmar (sul Trelleborg)
e Rosenborg (sul Sarpsborg) e al colpo esterno
dell’AIK sul fanalino di coda Halmstad (2,25).
HARD BET – Irlanda ancora protagonista della multipla con il tasso di rischio più alto: può uscire il
pari tra Dundalk e Bohemians (3,10), mentre è ben
valutato (3,84) il successo di misura dello Start sul
Sogndal in Norvegia. Spazio anche agli altri sport:
dopo aver eliminato Federer a Wimbledon, il francese Tsonga ha i mezzi per ripetersi contro un
Djokovic che ha sofferto nei quarti contro Tomic.
Al Mugello, fiducia al padrone di casa Simoncelli
(6,00), mentre in Francia scatta il Tour, con un favorito d’obbligo: Alberto Contador.
SUPER BET
ARGENTINA-BOLIVIA
20 € VINCITA €220
4-1
11,00
CRAZY BET
PARAGUAY-ECUADOR
MINUTO PRIMO GOL 50-59
MOLDE-AALESUND
PRIMO TEMPO FINALE 2/1
10€ VINCITA (PER SINGOLA) 90€, 260€
9,00
26,00
CORRECT SCORE
COLOMBIA-COSTA RICA
2-0
BRASILE-VENEZUELA
3-0
VALERENGA-STROMSGODSET
2-1
10€ VINCITA (PER SINGOLA) 70€,70€,80€
7,00
7,00
8,00
UNDER/OVER
GAIS-GEFLE
KALMAR-TRELLEBORG
SHIMIZU-S-PULSE-KASHIMA ANTLERS
PARAGUAY-ECUADOR
URUGUAY-PERU
15€ VINCITA 195€ + 11 (BONUS)
UNDER
OVER
OVER
UNDER
OVER
1,60
1,55
1,75
1,65
1,82
2
2
2
PRIMO TEMPO 1
2 HANDICAP
1,75
1,55
1,35
1,85
1,91
MULTIGOAL CHANCE 4-6
1 HANDICAP
1 HANDICAP
2
2,20
2,31
2,07
2,25
EASY BET
BRAY-SLIGO
GALWAY-UCD
DROGHEDA-DERRY
GIAPPONE-MESSICO
NUOVA ZELANDA-INGHILTERRA
15€ VINCITA 194€ + 11 (BONUS)
MEDIUM BET
ARGENTINA-BOLIVIA
KALMAR-TRELLEBORG
ROSENBORG-SARPSBORG
HALMSTAD-AIK
10€ VINCITA 355€ + 17 (BONUS)
HARD BET
DUNDALK-BOHEMIANS
X
START-SOGNDAL
X HANDICAP
WIMBLEDON | DJOKOVIC-TSONGA
2
MOTOMONDIALE | GP ITALIA
SIMONCELLI VINCENTE
TOUR DE FRANCE
CONTADOR VINCENTE
10€ VINCITA MASSIMA DI 2742€ + 164 (BONUS)
3,10
3,84
2,40
6,00
1,60
GOOD LUCK!
*le quote della pagina sono offerte da Stanleybet e possono essere soggette a cambiamenti
28
laPADANIA
FB, SUCCESSO NON VIRTUALE
LUCA MARCHESI
Proprio non si capisce
il motivo di spingere
ancora di più una automobile che va già a
velocità massima, e
che potendo aumentare in corso d’opera i
propri cavalli di potenza, può di suo correre
ancor più veloce.
Perché Facebook è
questo. Un veicolo che
viaggia speditamente,
incrementando progressivamente la propria velocità. Fuor di
metafora, una piattaforma di comunicazione con un miliardo di
utenti a fine primavera
e un tasso di crescita di
25 milioni al mese. Di
fatto è l’impresa che è
cresciuta di più nella
storia, considerando
l’arco temporale della
sua breve vita, pressappoco sei anni.
Hoepli ha pubbilicato Facebook. La storia.
Mark Zukerberg la sfida di una nuova generazione, del giornalista americano David
K i rk p a t r ic k , senior
editor della rivista che
si occupa di business e
ricconi globali Fortune.
Questo saggio ha un
obiettivo polemico, dichiarato apertamente:
«Un grande film di Hollywood, The Social Network, ha fatto faville in
tutto il mondo distorcendo la storia delle
origini di Facebook a
Harvard e trasformandola in un semplicisti-
Venerdì 1 luglio 2011
La storia di Zukerberg in un saggio di David Kirkpatrick
si dice del meccanismo
del “mi piace e del non
mi piace più”, che innesca interminabili discussioni e diatribe,
tanto virtuali quanto
spesso sciocche.
I dati forniti sono comunque interessanti.
«L’utente medio ha cir-
co apologo morale, con
Zuckerberg nei panni
di un genio del male».
E, malgrado la pochezza umana dell’amicizia
virtuale, la conseguente solitudine reale, lo
svuotamento semantico di un termine quale
appunto “a mi ci zi a”,
messi in luce dal film, il
successo di Facebook
non è stato minimamente scalfito.
In questo libro si
È stato presentato a Conegliano Veneto (Tv), nel terzo
anniversario della morte di
padre Venanzio Renier, il libro di Giuliana V. Fantuz,
Cent’anni con Dio (edizioni
S t o ri e s . f v g - www.storiesfvg.it). L’evento ha avuto il sostegno della Provincia e il patrocinio di Associazione Marco d’Aviano e Comune di Conegliano. Pubblichiamo un articolo dell’autrice del libro.
GIULIANA V. FANTUZ
Incontrai per la prima volta padre
Venanzio Renier nel 1997, quasi
novantenne, nella piccola biblioteca
della Chiesa del Cristo, a Pordenone,
in occasione di un’intervista poi pubblicata da una rivista di Udine. Sapevo che da più di vent’anni serviva
con passione, intelligenza e caparbietà, la causa di padre Marco
d’Aviano. In seguito, mi chiese di
collaborare alla realizzazione di uno
studio, che venne pubblicato nel
2006 col titolo Marco d’Aviano e Innocenzo XI - in difesa della Cristianità.
Il libro Cent’anni con Dio è frutto di
un lungo colloquio che ebbi con lui
nel corso del suo ultimo anno di vita,
trascorso nell’infermeria del convento di Conegliano Veneto.
Dopo esser stato instancabile predicatore itinerante, cappellano degli
parla di un fenomeno
tecnologico e sociale: e
se ne parla bene.
Dall’inizio alla fine. Anche se nella prefazione
si pongono delle domande sociologiche,
del tipo «I giovani che
passano le giornate su
Facebook stanno perdendo la capacità di
sperimentare il mondo
reale? Fb non fa che
contribuire al sovraccarico di informazioni?
Possiamo paradossalmente diventare meno
informati?». Nel corso
della narrazione
dell’epopea di Zukerberg, a queste domande di fatto non viene
risposto. Oppure si
avanzano delle evidenti “fo rza ture ” co me
quando si dice che
«malgrado la popolarità, Facebook non si è
mai proposto in alternativa alla comunica-
zione personale». Ovviamente si glissa, cioè
non viene menzionato,
quel fenomeno noto
per il quale Fb è stato
giustamente definito
«un eccezionale acceleratore di comportamenti sessuali», e non
si parla neanche del
“retrosex” cioè il riallacciare relazioni erotiche con gli/le ex, grazie appunto all’amicizia virtuale. E neppure
ca 150 amici. Ma capita che i più fanatici
vadano oltre i 1.000. Il
massimo consentito è
5.000. Tra i giovani e i
teenager, quasi il
100/100 della popolazione è iscritto e lo usa
, molto spesso come
primo canale di comunicazione. Un terzo degli iscritti ha più di 35
anni ed è questo il segmento che attualmente cresce più velocemente. Fb fa breccia
nel cuore degli italiani
al ritorno dalle vacanze
del l’estate 2008. Da
L’uomo che riscoprì Marco d’Aviano
Vita e opere di padre Renier in Cent’anni con Dio
operai a Marghera, professore di filosofia e teologia, sacra scrittura e
greco biblico, ebraico e diritto canonico, rettore di seminario a Venezia, difensore del vincolo, giudice e
presidente del Tribunale Ecclesiastico Triveneto, giornalista e scrittore, padre Venanzio volle abbracciare - in veste di postulatore - un
arduo compito proprio al termine
della sua lunga e produttiva esistenza, tutta vissuta nel più limpido
spirito francescano. È stato promotore e pervicace sostenitore della
causa di canonizzazione di Marco
d’Aviano fino al 17 giugno del 2008,
quando è morto a pochi mesi dal
traguardo dei 100 anni.
Fu una dura battaglia, la sua, ma
sempre condotta onestamente e lealmente. Non è stato semplice portare
sugli altari un personaggio come padre Marco d’Aviano, tuttora incompreso anche da buona parte del
mondo ecclesiastico. Ma padre Venanzio seppe far risaltare la mistica
profonda e la verità fondamentale
che mossero il cappuccino seicentesco: amore appassionato e incondizionato per Gesù, la fede cattolica e
il prossimo, indipendentemente dalla religione da esso professata.
Padre Renier si era consacrato alla
causa del beato Marco d’Aviano, e
soffriva profondamente se qualcuno
Padre Marco d’Aviano in un dipinto d’epoca
pronunciava o scriveva parole dettate da ignoranza, strumentalizzazione e disistima nei riguardi del suo
antico confratello. Quando venne a
sapere che si stava progettando un
film sul religioso di Aviano, si fece
procurare la sceneggiatura. Dopo
averla letta e sottolineato le parti che
disapprovava, disse: «Non mi entusiasma l’idea di un film sulla vita del
beato Marco, per la delicatezza del
tema; ma, se mai dovesse essere
realizzato, spero vivamente che si
prendano a riferimento i testi storici,
compreso Marco d’Aviano e Innocenzo XI - In difesa della Cristianità.
Vorrei comunque che fosse un’opera
ispirata ai sentimenti che animarono
il beato Marco, cioè quelli di pace e
convivenza, non di violenza e divisione».
Sempre lucido fino alla fine, sapeva che se non si adopera per portare pace e armonia sulla terra, l’uo-
quel momento il condividere le foto delle vacanze è stato uno stimolo ed ha cominciato
ad essere considerato
la prima soluzione per
rimanere in contatto
con persone appena
conosciute».
Il cruccio, apparentemente giustificato;
che sembra alberghi
negli entusiasti sostenitori di Fb è la privacy.
«L’unica preoccupazione per ogni utente dovrebbe essere quella di
aver impostato il giusto
livello di privacy per le
proprie esigenze, secondo la regola della
nonna: mai pubblicare
on line qualsiasi cosa
non si abbia il coraggio
di confidare alla propria nonna».
Il punto di forza di Fb
va ben oltre il mettere
in contatto il mondo,
cioè di realizzare compiutamente il villaggio
globale costituito sia
da autori, che da fruitori di contenuti/informazioni. Il suo valore
aggiunto è costituito
dalla possibilità di offrire agli inserzionisti
pubblicitari di individuare puntualmente il
pubblico al quale far
comparire il proprio
messaggio pubblicitario. Grazie alle informazioni personali che
ogni utente inserisce
sul profilo, l’inserzionista può selezionare il
sottoinsieme di utenti
che visualizzeranno il
proprio banner.
mo è destinato a perire miserabilmente, tra sofferenze senza fine per
sé e tanti suoi simili innocenti. Nella
sua presentazione al volume, l’allora
patriarca di Venezia, cardinale Angelo Scola, che conobbe bene padre
Venanzio, sottolinea: «Anche le più
scottanti questioni che oggi travagliano le nostre società europee
(dall’aborto ai respingimenti, dalla
laicità dello Stato al rapporto con
l’Islam) trovarono in Padre Renier un
giudizio sapiente e coraggioso. Basti
qualche flash delle sue riflessioni: “Io
ritengo che l’esempio arriverà da
Oriente, dai musulmani convertiti al
cristianesimo: saranno loro i primi
propagandisti del cristianesimo di
fronte agli occidentali scristianizzati.
Cristo merita di essere amato, onorato, servito e proposto - ciò fa salvo il
rispetto dell’altro - non imposto”. “E
noi non dobbiamo aver paura di
essere soffocati dai musulmani; no,
dobbiamo convertirci per convertire
anche loro, secondo il comando di
Cristo…”».
E per chi fosse sfiduciato nell’operato umano, o non vedesse attorno a
sé i frutti meravigliosi promessi da
Cristo ai suoi seguaci, padre Venanzio Renier lascia un’importante e
quanto mai attuale indicazione:
«Dobbiamo sempre aver fiducia in
Dio e mai lasciarci andare alla rassegnazione, al vittimismo, ad una
vita ripiegata: DIO ALLA FINE
TRIONFA».
23
laPADANIA
Venerdì 1 luglio 2011
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TELEVISIONE
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Santoro sconfitto da Rex: senza il Cav...
Privato dell’avversario di sempre, Annozero si fa superare anche dalla celebre fiction con mattatore un cane
Sarà forse perché il commissario Rex ci
azzecca sicuramente di più nel risolvere
gli omicidi rispetto a qualche borioso pm
della penisola italica, sarà l’ondata di
caldo e la voglia di evasione insita nel
popolo quando viene la bella stagione,
sarà il fatto che tutti ne hanno piene le
balle di ciance manettare, fatto sta che lo
splendido cagnone tedesco ha mandato a
ramengo perfino uno come Michele Santoro con la sua ultima puntata di Annozero (Rai Due). La notizia ha suscitato
ilarità e il Michelone è stato sbeffeggiato
da tutti: con in testa, ovviamente, i giornali
del centrodestra che lo hanno svillaneggiato in prima pagina come in una sorta di
mirabile contrappasso dantesco. Qualcuno si è lanciato anche in interessanti
analisi su quello che sarà il futuro della
televisione pubblica, quando Santoro e
RAIDUE
7,00
9,35
10,20
10,35
11,25
12,05
13,00
13,30
14,00
15,35
17,50
18,15
18,45
19,35
20,30
21,05
23,25
23,40
0,30
0,40
Cartoon Flakes
Tel.: American Dreams
Rai Educational
Attualità: Tg2
Telefilm Il nostro amico
Charly
Telefilm: La nostra amica
Robbie
Attualità: Tg2 giorno
Rubrica: Tg2 Costume e
Società / Eat parade
Telefilm: Ghost whisperer / Army wives
Telefilm: Squadra speciale Colonia / Las Vegas /
One Tree Hill
Rubrica: Rai Tg Sport
Attualità: Tg2
Telefilm: Cold case
Telefilm: Senza traccia
Attualità: Tg2 - 20,30
Telefilm: N.C.I.S. “La rosa
di Kate”, “Il cecchino”, “Il
buon samaritano”
Attualità: Tg2
Show: Base luna. Condotto da G-Max
Rubrica: Tg Parlamento
Film: Falco d’argento.
Giappone (2004). Di J. Ma,
con M. Yeoh, L. Goss
compagnia si saranno trasferiti sulle frequenze di La7. Considerazione generale è
la bocciatura di Santoro quando si limita a
parlare di problemi più o meno reali,
rispetto alla solita Corte d’Assise virtuale
che mette in piedi quando tratta del Cavaliere di Arcore e delle sue recenti sfortune. Il ragionamento è questo: senza
Berlusconi Santoro vale meno di un
pastore tedesco ammaestrato, nonostante parli di natura, pesci, pesca e affini
attività marittime. In effetti questa analisi,
dati alla mano, conferma che Annozero
altro non è che un gigantesco ring dove i
due contendenti si affrontano come in un
duello al Colosseo. C’è sempre, o quasi,
un vincitore: la sinistra; e, naturalmente,
un perdente identificato in tutto quello che
di sinistra non è; Lega ovviamente compresa. E proprio su questo asse regge la
storia degli ascolti. L’audience per Santoro è come il botteghino dove vanno
indistintamente a pagare quelli che sostengono una fazione e quelli che sostengono la fazione opposta. I grandi
ascolti non sono fatti dalle idee di sinistra
o qualunquistiche e manettare, ma dal
gusto della gara, del duello, dello scannarsi sulla pubblica piazza come erano
uso fare i trogloditi. Se nulla di tutto
questo c’è, il party Santoro non esiste. Si
squaglia come neve al sole. Diventa più
piccolo di qualsiasi fiction ai crauti. Ecco a
questo punto bisogna capire se la Rai
vuole questo. Vuole mantenere tutto ciò o
può farne assolutamente a meno. Una
decisione sembra presa. Non tutti, però a
partire da Santoro, ne sembrano convinti.
fr
RETE 4
ITALIA 1
RAITRE
10,40 Rubrica: Cominciamo
bene estate
12,00 Attualità: Tg3 Rai sport
Notizie - Meteo 3
13,00 Rub.: Condomio terra
13,10 Soap opera: La strada
per la felicità
14,00 Attualità: Tg Regione
14,20 Attualità: Tg3 - Meteo 3
14,50 Rubrica: Figù - Album di
persone notevoli
15,00 Attualità: Tg3 Lis
15,05 Tel.: Wind at my back
15,50 Film: Il segno di Venere.
Commedia (Ita., ’95). Di
Dino Risi, con Alberto Sordi, Franca Valeri
17,20 Rb.: Geo Magazine 2010
19,00 Attualità: Tg3 - Tg3 Regione - Meteo regionale
20,00 Magazine: Blob
20,15 Sit com: Sabrina vita da
strega
20,35 Soap : Un posto al sole
21,05 Rubrica: Mi manda Raitre. Con E. Camurri
23,15 Attualiltà: Tg Regione
23,20 Attualità: Tg3 linea notte
estate - Meteo 3
23,55 Rubrica: Radici, l’altra
faccia delle migrazioni
8,20 Cartoni animati
10,25 Telenovela: Ninì
11,25 Telefilm: Una mamma per
amica
12,25 Rubrica: Studio Aperto
13,00 Rubrica: Studio Sport
13,40 Cartoni: Detective Conan
14,10 Cartoni: I Simpson
15,00 Sit com: How I met your
mother
15,30 Telefilm: Gossip Girl
16,20 Telefilm: The O.C.
17,10 Sit com: Hannah Montana
17,35 Sit com: Jonas L.A.
18,05 Sit com: Love Bugs
18,30 Attualità: Studio Aperto
19,00 Rubrica: Studio Sport
19,25 Telefilm: C.S.I. Miami.
Con David Caruso
20,20 Telefilm: The Mentalist
21,10 Film: A testa alta. Drammatico (Usa, ’04). Di Kevin
Bray, con The Rock, Johnny Knoxville
22,50 Film: La terra dei morti
viventi. Horror (Usa, ’05).
Di G. A. Romeo, con D.
Hopper, A. Argento
0,45 Sport: Motociclismo G.P. d’Italia (Prove)
Santo del Giorno:
ARONNE
7,00
7,30
8,25
9,50
10,45
11,20
11,30
12,00
13,00
13,50
15,35
16,00
18,50
19,35
20,30
21,10
23,50
1,10
Sit com: Vita da strega
Telefilm: Miami vice
Telefilm: Nikita
Telefilm: Giudice Amy
Rub.: Ricette di famiglia
Rubrica: Benessere - Il
ritratto della salute. Conduce Emanuela Folliero
Att.: Tg4 - Vie d’Italia
Serie tv: Carabinieri
Tel: Distretto di polizia
Rb: Sessione pomeridiana: il tribunale di Forum
Soap opera: Sentieri
Film: La donna che visse
due volte. Thriller (Usa,
1958). Di Alfred Hitchcock, con James Stewart, Kim Novak
Attualità: Tg4 - Meteo
Soap: Tempesta d’amore
Telefilm: Renegade
Attualità: Quarto grado.
Condotte da Salvo Sottile
con Sabrina Scampini
Film: Traffic. Thriller (Usa,
2000). Di S. Soderbergh,
con Michael Douglad, Benicio Del Toro, Catherine
Zeta Jones
Att.: Tg4 Night news
CANALE 5
RAIUNO
6,45 Contenitore: Unomattina estate.
Con Gerardo Greco e G. Luzi
10,00 Attualità: Tg1
10,45 Telefilm: Un ciclone in convento
11,30 Serie tv: Don Matteo 5
13,30 Attualità: Telegiornale
14,00 Att.: Tg1 Economia - Tg1 Focus
14,10 Talk show: Verdetto finale
15,05 Film: La nave deisogni: Oceano
indiano. Commedia (Germania,
2005). Con S. Rauch, H. Keller
16,50 Attualità: Tg Parlamento
17,00 Attualità: Tg1 - Che tempo fa
17,15 Telefilm: Le sorelle McLeod
17,55 Telefilm: Il commissario Rex
18,50 Gioco: Reazione a catena. Condotto da Pino Insegno
20,00 Attualità: Telegiornale
20,30 Varietà: Da da da
21,20 Show: Ora... Ci vorrebbe un amico. Condotto da Lorella Cuccarini
23,30 Show: Anteprima “Miss Italia nel
Mondo”. Conduce Elisa Isoardi
0,20 Rubrica: L’appuntamento - Scrittori in Tv. Conduce Gigi Marzullo
0,50 Attualità: Tg1 Notte - Tg1 Focus Che tempo fa
1,30 Rubrica: Sottovoce. Condotta da
Gigi Marzullo
2,00 Rubrica: Rai Educational presenta
Cantieri d’Italia
10,00
11,00
13,00
13,40
14,10
14,45
16,30
18,00
18,50
20,00
20,30
21,10
23,30
1,30
Rubrica: Prima pagina
Attualità: Tg5 Mattina
Sit com: Finalmente soli
Film: Il misterioso mondo di Miss
Charlotte. Comm. (Canada, ’02).
Di R. Ciupka, con Marie-Chantal
Perrron, g. Roy
Attualità: Tg5 - Ore 10 (nel corso)
Rb: Forum. Con R. Dalla Chiesa
Attualità: Tg5 - Meteo 5
Soap opera: Beautiful
Soap opera: Centovetrine
Film: Una ragazza speciale. Commedia (Germ., ’99). Di U. Wieland,
con Sophie Schutt, J. Brandrup
Show: Pomeriggio cinque. Condotto da Barbara D’Urso
Att.: Tg5 - 5 minuti (nel corso)
Quiz: Chi vuol essere milionario.
Condotto da Gerry Scotti
Attualità: Tg5 - Meteo 5
Show: Paperissima Sprint. Conduce G. Palmas, V. Brumotti
Serie tv: L’onore e il rispetto parte
seconda. Di Salvatore Samperi,
con Gabriel Garko, Serena Autieri,
Cosima Coppola (3ª puntata, rep.)
Film: The web - Incontri pericolosi. Thriller (Usa, ’08). Di M.
Cole, con D. Meyer, C. Mink
Attualità: Tg5 Notte - Meteo 5
CINEMA
LA 7
7,00 Rubrica: Omnibus
7,30 Attualità: Tg La 7
9,45 Rubrica: Coffee break.
Con Tiziana Panella
10,30 Rubrica:
(Ah)Piroso.
Con Antonello Piroso
11,25 Telefilm: Chicago Hope
12,30 Telefilm: Mac Gyver
13,30 Attualità: Tg La 7
13,55 Film: I leoni della guerra.
Guerra (Usa, ’77). Di I.
Kershner, con P. Finch, C.
Bronson, M. Balsam
16,25 Documenti: Atlantide Storie di uomini e di
mondi. Con N. Lusenti
17,25 Chiamata d’emergenza
18,25 Rubrica: Cuochi e fiamme. Con Simone Rugiati
19,30 Rubrica: G Day. Condotto
da G. Cucciari
20,00 Attualità: Tg La 7
20,30 Rubrica: Otto e mezzo.
Conduce Lilly Gruber
21,10 Show: Fratelli (e sorelle)
d’Italia. Con V. Pivetti
23,20 Attualità: Tg La 7
23,40 Film: Stargate: l’arca della
verità. Fant. (Usa, ’08). Di
R. Cooper, con B. Browder, Amanda Tapping
6,00
8,00
8,35
9,05
8,20
10,45
13,35
14,10
16,20
Chromophobia
Un amore sotto l’albero
La moglie
Gioco di donna
Il curioso caso di Benjamin
Button
19,10 Bright Star
21,15 Tata Matilda e il grande
botto
23,10 9
0,40 La sposa cadavere
2,10 Del perduto amore
SPORT I
09,00
10,00
10,30
12,15
14,30
15,30
16,00
16,30
17,00
18,00
20,00
21,00
23,00
00,00
01,00
Speciale Calciomercato
Vamos a la Copa
Uruguay - Olanda
La Storia della Copa America
Speciale Calciomercato
Vamos a la Copa
Copa America Los Campeones
Copa America Los Campeones
Copa America Preview
La Storia della Copa America
Nel Nome del Diez: Da Maradona a Messi
Anteprima Copa America
Speciale Calciomercato
(diretta)
Nel Nome del Diez, Da Maradona a Messi
Cerimonia d'apertura Copa
America...
SPORT II
06,00
07,45
09,30
10,00
10,30
11,30
12,30
13,00
14,00
14,30
18,30
19,00
20,00
21,00
22,45
00,45
01,30
03,15
05,00
Rugby: Una partita
Basket: Serie A maschile
MotorSport
Momenti di Golf
Rugby: Una partita
Basket: Serie A maschile
MotorSport
WWE 24/7 Preview
PGA European Tour Weekly
Golf: Alstom Open de France (diretta)
Momenti di Golf
WWE NXT
WWE Superstars
WWE Domestic Smackdown!
Golf: Alstom Open de France
Poker: PartyPoker
Basket: Serie A maschile
Rugby: Una partita
Basket: Serie A maschile
Era fratello di Mosé e come lui per aver dubitato di Dio, non entrò nella Terra Promessa. Insieme a Mosé guidò gli Ebrei fuori
dall'Egitto verso la Terra Promessa. Con lui iniziò il ministero sacerdotale presso il popolo ebraico
20.30 TG NORD; 21.05 TG NORD
SPORT; 21.20 I POLENTONI;
21.35 TG POLITICA; 21.50 TG MONDO
IL SOLE SORGE ALLE 5,38
E TRAMONTA ALLE 20,49
LA LUNA CALANTE
SORGE ALLE 5,37
E TRAMONTA ALLE 20,54
6,00 Padania sveglia; 7,30 Rassegna Stampa; 8,30
Meteo; 8,35 Filo diretto con Cainarca; 9,00 Rassegna Stampa; 9,35 Sulla notizia; 10,40 Il canto del
gallo; 11,00 Onda Libera; 12,00 Gr; 12,05 Cattolici
padani; 13,00 Titoli Tg - Meteo; 13,05 Associazioni
padane; 13,30 Scuola padana; 14,00 Sport Padania; 14,15 Lingue e dialetti; 15,00 Qui Lega
Lombarda; 15,30 Aspes; 16,00 Dietro la bellezza;
16,30 Che aria tira; 18,30 Il punto politico; 19,00
Titoli Tg - Il punto politico; 19,30 Il punto politico;
20.00 Titoli Tg - Padani nel mondo; 20,30 Telepadania; 21,00 Mgp Milano; 21,30 Automobile
Club Padania; 22,00 Osteria Padana del Jazz
Cielo: annuvolamenti al nord-est e sul Piemonte, poche
nubi altrove. Fenomeni: qualche rovescio o temporale al
nord-est e a ridosso dei rilievi del Piemonte. Temperature: in diminuzione. Venti: deboli. Mari: Mar Ligure
mosso. Adriatico Settentrionale poco mosso. Zero termico: 3000 (Alpi-Ovest 3300, Alpi-Est 2800)
OGGI
IL SOLE SORGE ALLE 5,39
E TRAMONTA ALLE 20,49
LA LUNA CALANTE
SORGE ALLE 6,44
E TRAMONTA ALLE 21,34
DOMANI
Cielo: poche nubi salvo addensamenti sulle Alpi orientali
e sui rilievi del Piemonte. Fenomeni: isolati rovesci sulla
fascia prealpina orientale e sull'Appennino ligure ed
emiliano. Temperature: stazionarie. Venti: deboli. Mari:
Mar Ligure mosso. Adriatico Settentrionale mosso. Zero
termico: 2800 (Alpi-Ovest 3200, Alpi-Est 2600)
STASERA SU TELEPADANIA - ORE 21.20
I POLENTONI
Temperature
min. max
BOLZANO
TRIESTE
UDINE
VERONA
VENEZIA
BERGAMO
COMO
MILANO
VARESE
AOSTA
TORINO
MONDOVÌ
CUNEO
GENOVA
IMPERIA
PIACENZA
BOLOGNA
PORTOFERRAIO
FIRENZE
PISA
ANCONA
19
24
21
20
20
18
17
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Seguici
sul digitale terrestre
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Telepadania è visibile anche sul web all’indirizzo www.padanianet.com