DFQM – Dyslexia Friendly Quality Mark Cosa significa ottenere l

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DFQM – Dyslexia Friendly Quality Mark Cosa significa ottenere l
DFQM – Dyslexia Friendly Quality Mark
Cosa significa ottenere l’attestato di Qualità
“Dyslexia Friendly”
Documento tradotto dalle linee guida della British Dyslexia Association per
l’ottenimento della certificazione DFQM (Dyslexia Friendly Quality Mark)
COME SI OTTIENE LO STATO DI “DYSLEXIA FRIENDLY OPERATOR”?
Le fasi principali da seguire possono essere riassunte nei seguenti punti:
1. Firmare un protocollo per l’inizio delle attività al fine dell’ottenimento del marchio.
L’attestato di certificazione può essere assegnato all’intera Organizzazione, ai
singoli dipartimenti o ai centri facenti parte dell’Organizzazione stessa
2. Auto-valutare le proprie procedure di formazione usando la Tabella degli Standard,
insieme ad un documento guida contenente le necessarie spiegazioni e l’elenco del
tipo di documentazione da raccogliere. In sede di verifica andrà presentata prova
certa del raggiungimento dei criteri di valutazione.
Nel portare a termine l’autovalutazione accertarsi che le proprie procedure
aderiscano ai criteri stabiliti oppure se sia il caso di apportare opportuni correttivi in
qualche particolare settore.
Focalizzare significa avere individuato un settore sul quale è necessario operare.
Sviluppare significa portare correttivi nel settore individuato.
Affidabilità significa che il livello standard è stato raggiunto.
Migliorare significa non solo che il livello standard è stato raggiunto ma che lo
stesso è stato superato.
Una volta conclusa l’Autovalutazione si dovrebbe avere un’idea chiara su quanto
l’Organizzazione sia già “Dyslexia Friendly” e quali settori richiedano invece ulteriori
azioni.
3. Stabilire un piano d’azione per quei settori che hanno bisogno di miglioramento al
fine di identificare chiaramente e di pianificare le attività necessarie al
raggiungimento dei criteri richiesti. Assicurarsi che gli scopi da raggiungere siano
SMART:
Specific, Measurable, Achievable, Relevant, Time bound.
(Specifici, Quantificabili, Raggiungibili, Pertinenti, Entro i tempi stabiliti)
4. Una volta portata a termine l’Autovalutazione ed il Piano di Azione potreste aver
stabilito la necessità di assistenza supplementare sottoforma di formazione o
semplicemente di suggerimenti e consigli.
5. La parte successiva al processo di autovalutazione è identificare gli elementi di
prova e le evidenze riferite al rispetto degli standard.
6. Una volta raccolte tutte le prove documentali è possibile fissare la visita di verifica
per l’ottenimento della certificazione DFQM
7. La verifica sarà un’esperienza positiva per tutti, sebbene possa creare un’atmosfera
di tensione. Tutti i verificatori sono persone qualificate ed esperte del settore. Non
cercano il pelo nell’uovo ma desiderano metter in luce il buon lavoro da voi svolto!
8. Due settimane prima della verifica vi sarà inviato uno schema campione che
identificherà i criteri di valutazione. Si richiede che la documentazione sia
prontamente disponibile. Brevi note scritte sull’attinenza di particolare documenti ai
criteri applicati ci saranno di aiuto. A questo punto, per facilitare le operazioni, sarà
opportuno che tutta l’evidenza cartacea venga accentrata in un solo sito.
9. Prima della visita, il BDA vi contatterà per stabilire gli ordini del giorno. I verificatori
cercheranno di non essere d’intralcio alle vostre attività giornaliere. Essi tuttavia
dovranno portare a termine le seguenti operazioni:
•
Esaminare le prove documentali relative ai criteri stabiliti
•
Osservare le lezioni in corso (dai 30 ai 60 minuti). Queste saranno almeno 3
a seconda della grandezza dell’Organizzazione e rifletteranno la struttura in
termini di età, tipo di studenti ecc.
•
Intervistare gli elementi chiave come i dirigenti, il personale responsabile del
sostegno supplementare, tutors, formatori, valutatori e verificatori.
•
Intervistare almeno un gruppo di studenti affetti da dislessia.
•
Considerando la difficoltà che i dirigenti hanno a dedicare del tempo alle
interviste durante l’orario di lavoro, queste potranno avvenire al telefono.
Potranno essere di aiuto, ai fini della valutazione, alcune Check Lists relative alla
rilevazione dei metodi di insegnamento in modo da fornire un esempio delle
domande che il verificatore potrebbe porre, nonché di ciò che allo stesso potrebbe
interessare. Questa documentazione è anche utile nella fase di autoverifica.
10. Al termine dei controlli il verificatore fornirà, se possibile verbalmente, le sue
deduzioni all’Organizzazione. Tuttavia, in considerazione della grande quantità di
informazioni da recepire, non sarà possibile fornire una risposta definitiva in merito
all’ottenimento dell’Attestato di Qualità.
11. Entro due settimane dalla visita, l’organizzazione riceverà un rapporto scritto
contenente deduzioni dettagliate e la conferma del risultato della visita che potrà
rientrare nelle tre seguenti categorie:
•
L’Organizzazione riceve l’Attestato di Qualità.
•
L’Attestato di Qualità è stato ottenuto ma è soggetto ad un certo numero di
provvedimenti da attuare da parte dell’Organizzazione. Tali provvedimenti
saranno elencato nel rapporto e ad essi verrà fissata una scadenza.
•
L’Organizzazione non ha ancora ottenuto l’Attestato di Qualità ed il rapporto
elencherà quali azioni debbano essere effettuate per il raggiungimento dello
standard richiesto. Sarà fissata una tempistica e, se possibile, la data della
successiva verifica.
12. Se l’Organizzazione è in disaccordo con il risultato della verifica, essa ha diritto di
appello. In tal caso è necessario rivolgersi al Dirigente Responsabile degli Attestati di
Qualità presso la sede del BDA fornendo i motivi della richiesta.
13. Ad ottenimento dell’Attestato di Qualità verrà inviata conferma scritta da parte del
BDA insieme al relativo Certificato ed a una copia elettronica del logo che da allora in
poi l’Organizzazione potrà usare sulla propria carta intestata e sul materiale
pubblicitario.
14. L’Attestato di Qualità ha validità triennale: durante questo periodo il BDA si riserva
il diritto di effettuare visite di verifica per assicurarsi sul mantenimento degli standards.
Si raccomanda inoltre di comunicare al BDA ogni variazione nell’Organizzazione che
potrebbe avere un impatto sulla qualità dei servizi, come cambi del personale ecc.
Decorsi i tre anni verrà effettuata una nuova verifica.
Che cos’è l’ Attestato di Qualifica BDA?
La filosofia alla base dell’Attestato di Qualità è che cambiando modo di operare
nell’assistere i soggetti affetti da dislessia spesso si ottengono buone pratiche a livello
generale.
Nel caso di scuole la BDA nota che la maggior parte dei soggetti moderatamente dislessici
acquisiscono la loro educazione scolastica in classi normali e senza il sostegno di un tutor.
E’ quindi importante che, oltre ad usare metodi d’insegnamento adeguati, le strutture siano
anche “dyslexia friendly”. Questo è quanto l’Attestato di Qualità tende ad assicurare.
La dislessia è uno stato di differente apprendimento che colpisce il 10% della popolazione:
un insieme di punti di forza e di debolezze nel processo di apprendimento nella lettura, il
sillabare, la scrittura ed a volte l’aritmetica.
I soggetti affetti da dislessia possono a volte soffrire anche di debole memoria a breve
termine nonché nel mettere in sequenza e nella rapidità nel recepire informazioni. Queste
capacità sono necessarie a tutti per imparare in modo efficace e per la vita in generale.
I problemi sorgono quando la dislessia non viene identificata come tale e l’ambiente e
l’insegnamento non sono adeguati. Considerare la dislessia come una difficoltà
nell’apprendimento implica la presenza di qualcosa di “sbagliato” nello studente, e ciò si
può tradurre nella ricerca di debolezze e non nello stimolare i punti di forza. A sua volta,
questo approccio si concentra nella ricerca del “rimedio” da parte degli specialisti piuttosto
che la soluzione del problema da parte di educatori professionisti qualificati.
L’Attestato di Qualità BDA concentra i propri sforzi nel sostegno ai soggetti affetti da
dislessia nel loro ambiente scolastico abituale. L’Attestato riconosce inoltre che esistono
individui i cui bisogni sono più profondi e complessi e che quindi necessitano di un
sostegno specialistico: l’Attestato assicura che tale sostegno sia disponibile.
Il sostegno sarà più forte se è fornito nell’ambiente che accoglie tali bisogni di
apprendimento individuali.
Uno dei principi base nel diventare “dyslexia friendly” è l’azione immediata da parte degli
educatori/formatori quando i bisogni individuali si manifestano, piuttosto che richiedere una
valutazione e la successiva “etichettatura”.
In un ambiente “dyslexia friendly” gli educatori/formatori sono in grado di mettere a fuoco i
problemi attraverso la loro preparazione, formazione, politiche ed ethos così da dare corso
ad azioni immediate.
Chi può ottenere l’Attestato di Qualità nell’ambito del progetto DYSLEXIA VETO
Scuole, enti locali preposti all’educazione ed ai servizi per la gioventù, insegnanti/formatori
di soggetti con più di 16 anni, istituti superiori, università, organizzazioni educative e
formative.
Alle organizzazioni aderenti all’iniziativa verrà richiesto l’uso e la sperimentazione del
Profiler (uno strumento ICT d’indagine per identificare la dislessia/disturbi specifici
dell’apprendimento) che include una fase “pilotata”.
Le persone non “crescono” lasciandosi la dislessia alle spalle, ma con il cambiare
dell’ambiente d’apprendimento possono cambiare anche i loro bisogni e le loro prospettive
di apprendimento e di crescita.