DOPO EXPO 2015 - Parco Tematico e Parco Tecnologico

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DOPO EXPO 2015 - Parco Tematico e Parco Tecnologico
IL PROGETTO DEL PARCO TEMATICO
IN 22 PUNTI
EUGENIO REPETTO
Settembre 2013
Finito di stampare nel mese di settembre 2013
presso la tipolitografia "Morphema", Strada di Recentino, Terni
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IL PROGETTO DEL PARCO TEMATICO
NEL DOPO EXPO
Eugenio Repetto
Il Parco riprende i temi dell’EXPO “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, allargandoli e spettacolarizzandoli per aumentarne l’attrattività:
Nutrire il Pianeta: allargare i contenuti vuol dire rispondere a domande del tipo: conosci il pianeta
nel quale vivi?. Scienze della Terra, biodiversità, la Terra e lo spazio, l’uomo e l’alimentazione, lo
sviluppo sostenibile sono i temi proposti per il Parco volti ad una migliore conoscenza del pianeta.
Energia per la vita: allargare i contenuti vuol dire interpretare l’energia per la vita non solo in associazione al cibo ma come tema “per capire come ogni Paese possa soddisfare le proprie necessità energetiche nel futuro”. Qui l’attenzione va focalizzata su risparmi energetici, energie rinnovabili, impatto ambientale.
Secondo la proposta, il Parco tematico nasce dal recupero/conversione del lascito EXPO i cui elementi costitutivi sono distribuiti, all’interno del sito espositivo, in una area adatta ad ospitare anche un parco urbano di 43 ettari previsto nel dopo EXPO, Fig. 1.
L’assetto finale, dopo la conversione del lascito a Parco tematico, Tab. I, si presenta come in
Fig. 2 dove compaiono due nuove strutture, il Centro acquatico ed il Resort tematizzato, da realizzare in una seconda fase a completamento del Parco.
Nell’attraversare il Parco, il visitatore compie un viaggio virtuale che lo porta “Dal Centro della Terra all’Universo”, un viaggio che iniziato dal centro della Terra lo conduce ad ammirare i più suggestivi biomi del pianeta, ricostruiti all’interno della Biosfera, Fig. 3, o all’aperto ed aver esplorato la
Terra dallo spazio grazie ai satelliti.
Il Parco, ad indirizzo ludico educativo, (di edutainment), persegue, secondo un approccio innovativo le seguenti finalità:
1) porsi, per la sua vocazione ludico educativa, come Science Center di ultima generazione che riprende, allargandoli e spettacolarizzandoli, i temi dell’EXPO espressi da “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
2) rappresentare un’offerta da integrare con quella dei musei milanesi ad indirizzo scientifico/naturalistico come: Museo della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, Museo di Storia Naturale, Acquario Civico, Planetario.
3) costituire luogo di promozione, commercializzazione delle eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche di provenienza locale, (a km zero), regionale e nazionale avendo al proprio interno
due strutture dedicate come Shopping Center e Ristorazione, oltre che luogo di vendita del
merchandising.
4) rappresentare il superamento dei Centri commerciali, oggi in forte crisi, con un format innovativo
in cui Shopping center e Ristorazione si integrano con le altre offerte del Parco: il Parco del viaggio
virtuale "Dal Centro della Terra all'Universo" (un percorso articolato in tappe intermedie: Scienze
della Terra, Biosfera, Area clima temperato, Collina mediterranea, Cupola dell’Universo), il Centro
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acquatico ed il Resort tematizzato, all’interno di un’area di 43 ettari, ricavata dai 110 ettari del sito
espositivo. Un’area da condividere con il previsto parco urbano secondo una formula inedita in cui
convivono spazi e strutture a pagamento o ad ingresso libero.
5) essere esempio di struttura complessa alimentata da energie rinnovabili, ad impatto ambientale
vicino a zero, una Smart City ante litteram servita da una Smart Grid. Un modello eventualmente
da trasferire a ciò che sorgerà nel resto del sito espositivo, (quartiere abitativo, sedi istituzionali,
etc), con un ciclo di funzionamento illustrato in Fig. 4.
6) offrire ai visitatori un sistema di mobilità ad impatto ambientale zero costituito da: bus elettrici,
bici a pedalata assistita alla scoperta del territorio metropolitano, barche ad energia solare, (se il
canale attorno al sito verrà reso navigabile). Si tratta di un sistema servito dalla Smart Grid alimentata da impianti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
7) affidare ad un Centro di sperimentazione, di ricerca e di applicazione, facente parte della struttura aziendale del Parco tematico e costituito da un gruppo a composizione multidisciplinare, alcuni
compiti come: a) rinnovare l’offerta del Parco, b) svolgere un ruolo di supporto nella gestione del
Parco, c) curare il rapporto con il territorio metropolitano con l’ausilio del Geoblog, (vedi punto 12),
d) diventare promotore di start up sui temi presentati nel Parco, e) implementare il progetto “Nutrire
la conoscenza” (vedi punto seguente).
8) recuperare e valorizzare, all’interno del Parco, attraverso il Centro di sperimentazione, di ricerca
e di applicazione, il lascito immateriale ossia le conoscenze acquisite con il progetto, lanciato da
EXPO 2015 SpA, “Nutrire la conoscenza” su innovazione e ricerca nel settore alimentare: un progetto affidato all’”International Center Food and Environment Security”, voluto dal Ministero
dell’Ambiente e dalla stessa EXPO 2015 SpA.
9) proporre, specie ai giovani, un nuovo stile di vita, rispettoso dell’ambiente, che va
dall’alimentazione, all’attività sportiva, alla mobilità sostenibile, all’uso senza abuso dei media. Uno
stile da vivere già all’interno del Parco e da apprendere secondo la modalità dell’edutainment.
10) diventare, in continuità temporale con l’EXPO, sede di convegni su tematiche come: alimentazione, biodiversità, sviluppo sostenibile, energie rinnovabili, mobilità sostenibile, uso responsabile
dell’acqua, etc..
11) essere motore culturale, scientifico/tecnologico, turistico, economico per l’area metropolitana,
(dal Parco di Monza al Parco del Ticino, l’area lungo il naviglio Grande, etc.) e per la stessa Milano, raggiungibili dai visitatori del Parco grazie ad una rete di piste ciclabili, (avente due baricentri: il
Parco e la Darsena), di cui si prevede il completamento in occasione dell’EXPO, Fig. 5. L'area metropolitana si caratterizza per la presenza di bellette architettoniche, centri storici, parchi naturali,
luoghi di interesse ambientale e paesaggistico, boschi con una ricca fauna, agriturismi, cascine ed
è candidabile ad ospitare fattorie con coltivazioni avanzate in serra o all'aperto, come risultato di
accordi di cooperazione con Paesi all'avanguardia, ospiti di EXPO 2015.
12) mettere a disposizione del visitatore uno strumento di partecipazione interattiva, il “Geoblog” ,
un blog geo referenziato per far conoscere in tempo reale le offerte del Parco tematico, del territorio metropolitano e della stessa città di MIlano. Uno strumento, a chi vi accede, per esprimere le
proprie opinioni, per fare segnalazioni a beneficio degli altri utenti, etc.
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13) offrire una interpretazione di sviluppo sostenibile espressa dal logo, (triangolo dei valori), identificativo del Parco e diventato marchio depositato, dove i valori sono: etica, ecologia e tecnologia.
La grafica del logo è stata l’elemento ispiratore nel disegnare la pianta, di forma triangolare, del
Resort tematizzato, Fig. 6. Un Resort di cui, in Fig. 7, è visibile la sezione verticale ed il cui atrio è
dominato, al centro, da una struttura complessa avente alla base un grande acquario riproducente
la pianta del Resort, sormontato da un cilindro di verde verticale osservabile dai visitatori grazie ad
un ascensore-giostra, Fig. 8.
14) rappresentare un momento di riflessione per giovani e vecchi sulle sfide che attendono
l’Umanità, sulla necessita di preservare il pianeta, che ci da vita e nutrimento, dalle minacce alla
sua integrità, nell’ottica dello sviluppo sostenibile. E’ materia che riguarda non solo la sfera ecologica ma anche quella religiosa.
15) dare valore aggiunto, grazie alla destinazione a Parco, al lascito materiale, (EXPO Center, Palazzo Italia, Cascina Triulza, etc., Tab. I), con l’effetto di migliorare, mettendolo a patrimonio, i conti
economici di AREXPO SpA, proprietaria dei terreni ed incaricata del dopo EXPO, riducendo quindi
la sua esigenza di fare cassa per rientrare dall’esborso per l’acquisto dei terreni.
Un’opportunità per rivedere al ribasso l’indice di edificabilità, (fissato nell’Accordo di Programma a
0.52) , del quartiere destinato a sorgere nell’area, all’interno del sito espositivo, confinante con il
Parco tematico-parco urbano. E’ auspicabile che il quartiere sia ad impatto ambientale vicino a zero, una Smart City servita da una rete intelligente, (Smart Grid).
16) recuperare e valorizzare al proprio interno lasciti materiali e immateriali come infrastrutture telematiche fatte di hardware e software, ma anche altri componenti fondamentali nella realizzazione
dei percorsi espositivi come: exhibit, animazioni/simulazioni, display olografici, totem elettronici,
etc. utilizzati durante l'EXPO e a rischio di rottamazione. Non vanno infine dimenticati altri lasciti
materiali come i sistemi a mobilità sostenibile impiegati durante l'EXPO, rappresentati ad es. da
bus elettrici.
17) nascere come risultato di una operazione in due fasi: la prima con il recupero del lascito proveniente dagli investimenti pubblici legati all’EXPO. Investimenti che, nella seconda fase, farebbero da traino ad investimenti da parte di privati incentivati dalla prospettiva di avere un ruolo significativo nella gestione del Parco tematico meglio se disposti ad accollarsi la manutenzione del parco
urbano, altrimenti a carico del Comune di Milano,
18) recuperare parte del personale, in prevalenza giovanile, impiegato durante l’EXPO, (oltre 700
con Parco a regime ed un numero non quantificabile ma rilevante per le attività indotte sul territorio), arricchito professionalmente dall’esperienza EXPO, altrimenti destinato ad essere ricollocato
sul mercato. Una operazione da “rescue company”.
19) generare un fatturato di oltre 70 mln €, avendo stimato in almeno 2 milioni il numero di visitatori/anno, (con una forte presenza straniera), grazie alla vicinanza ad aeroporti ed essendo l’area al
centro di un importante bacino di utenza, (10 milioni di residenti all’interno dell’isocrona 90’), servita da metropolitana, linee ferroviarie ed autostrade, Fig. 9.
20) sfruttare e replicare l’esperienza maturata durante i 6 mesi dell’Esposizione, per sviluppare offerte turistiche nell’ambito di accordi con Istituzioni come Comune di Milano e Provincie, creare
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pacchetti completi con i tour operator. Operazione favorita dal fatto che le tematiche del Parco riprendono, avendone però allargato e spettacolarizzato i contenuti, quelle presentate durante
l’EXPO.
21) ricercare possibili integrazioni con proposte aventi punti in contatto/affinità con quella del Parco
tematico.
A titolo esemplificativo: a) proposta per la gestione della Cascina Triulza durante e dopo l'EXPO,
sviluppata dal Network di realtà del Terzo settore lombardo e italiano, b) proposta di Parco elaborato da Fulvio Scaparro dedicato ai bambini a cui è stato dato il nome che evoca un'antica filastrocca : Aulì Ulè, c) proposta di Israele, (ospite ad EXPO con un padiglione di 2400 m2, confinante con Palazzo Italia e candidato a rimanere nel dopo EXPO) di offrire le proprie competenze di
eccellenza nella gestione dell'acqua, nelle coltivazioni in serra intensiva, anche con agricoltura biologica ed ecologica.
22) rappresentare una soluzione a ridotto disagio per la popolazione limitrofa, (rispetto ad es.
all’ipotesi di un nuovo stadio di calcio), nonostante gli oltre 2 milioni di visitatori/anno attesi a regime, in quanto l’affluenza del pubblico può essere diluita nel tempo essendo il Parco ad apertura
annuale, sette giorni su sette, con orario di apertura esteso, nel periodo estivo, anche alle ore notturne.
L'idea del Parco tematico come soluzione per il dopo EXPO e con contenuti in fase di definizione
da parte di AREXPO S.p.A. si è ormai fatta strada fra le Istituzioni lombarde.
Come ebbe a dichiarare recentemente il Sindaco Giuliano Pisapia «una volta chiusi i battenti
dell'evento globale, il Parco dovrà essere una eccellenza della Milano del futuro, della città metropolitana che nascerà nei prossimi anni».
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LASCITO MATERIALE
Fig. 1
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LASCITO EXPO
PARCO TEMATICO
 EXPO Center
 Scienze della Terra
 Cupola dell'Universo
 Parco della Biodiversità
 Biosfera
(Giardini della Terra)
 Clusters
(legumi, semi, frutta; spezie)
 Area rinaturalizzata
(paesaggi lombardi)
 Collina mediterranea
 Collina mediterranea
 Cascina Triulza
 Palazzo Italia
 Shopping Center
 Ristorazione
 Decumano
 Cardo
 Decumano
 Cardo
 Canale
 Lake Arena
 Canale
 Lake Arena
 Passerella EXPO-Fiera
 Passerella EXPO-Cascina Merlata
 Passerella EXPO-Fiera
 Passerella EXPO-Cascina Merlata
Tab. I
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PARCO TEMATICO
Fig. 2
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BIOSFERA: I GIARDINI DELLA TERRA
B
NORD
C
A
D11
Fig. 3
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D2
SUD
CICLO DI FUNZIONAMENTO DEL PARCO
Residui da Trattare/Termovalorizzare all’interno del Parco
Fig. 4
11
LA RETE DI PISTE CICLABILI DA E PER IL PARCO
Dighe del Panperduto
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Fig. 5
12
IL LOGO E IL RESORT TEMATIZZATO
Logo
Resort
Pianta
Vista
Fig. 6
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SEZIONE VERTICALE DEL RESORT TEMATIZZATO
Fig. 7
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ACQUARIO E CILINDRO VERDE VERTICALE
ASCENSORE-GIOSTRA
Prospettive
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FASCE ISOCRONE
Fig. 9
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BIBLIOGRAFIA
1) E. Repetto, “Dal Centro della Terra all’Universo”, Braille Gamma Editore - Santa Rufina di
Cittaducale (RI), novembre 2005,
2) E. Repetto, “Dopo EXPO 2015: un’occasione da non perdere”, Braille Gamma Editore - Santa Rufina di Cittaducale (RI), dicembre 2008,
3) E. Repetto, “Dopo EXPO - Parco tematico: Gruppo di lavoro per studio di fattibilità”, Braille Gamma Editore – Santa Rufina di Cittaducale (RI), maggio 2009,
4) E. Repetto, “Un contributo per l’EXPO 2015”, Braille Gamma Editore - Santa Rufina di Cittaducale (RI), gennaio 2010,
5) E. Repetto, “Da EXPO 2015 a Parco tematico”, Braille Gamma Editore – Santa Rufina di Cittaducale (RI), luglio 2010,
6) Gruppo di lavoro, “Il Parco tematico: una proposta per il dopo EXPO”, Braille Gamma Editore – Santa Rufina di Cittaducale, febbraio 2012,
7) E. Repetto, “EXPO 2015: un evento usa e getta?”, Braille Gamma Editore – Santa Rufina di
Cittaducale (RI), giugno 2012,
8) E. Repetto, “Dopo EXPO 2015”, Braille Gamma Editore – Santa Rufina di Cittaducale (RI), ottobre 2012,
9) E. Repetto, “Dopo EXPO: lascito immateriale e lascito materiale”, Braille Gamma Editore –
Santa Rufina di Cittaducale, febbraio 2013.
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