Documento 15 maggio LICEO 5 A - IIS Einaudi

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Documento 15 maggio LICEO 5 A - IIS Einaudi
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Luigi Einaudi”
Via V. Veneto – 89822 SERRA SAN BRUNO VV
Tel. Centralino 0963/70795 - Presidenza 0963/71268 - Fax 0963/71209
C.M.: VVIS003008 – C.F.: 96013710791 - web: www.iiseinaudi.gov.it - [email protected]
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno Scolastico 2015/2016
Indirizzo Liceo Scientifico
Classe V sez. A
Il presente Documento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio della classe V A nella seduta del
13 maggio 2016
Affisso all’albo della Scuola in data 16 maggio 2016
IL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
SCHIAVONE M.
MADDALENA
DISCIPLINA
FIRMA
Lingua e Letteratura
Italiana
MORRONE GIUSEPPE
Lingua e cultura latina
SUPPA ANNA MARIA
Lingua e cultura
straniera(Inglese)
PELLEGRINO GIULIA
Storia e Filosofia
FIGLIUCCI BIAGIO
Matematica
FIGLIUCCI BIAGIO
Fisica
IENNARELLA M.
CONSOLATA
Scienze Naturali
PALAIA ANGELA
Disegno e Storia dell’arte
CERAVOLO VITO
Scienze motorie e sportive
GAGLIARDI M.TERESA
Religione
CALABRESE FRANCESCA
Potenziamento
Disegno e Storia dell’arte
CARNOVALE RAFFAELLA
Potenziamento
Matematica e Fisica
FACCIOLO ANTONIO
Potenziamento
Filosofia e Storia
Serra San Bruno, 13 maggio 2016
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Antonino CERAVOLO
_________________________________
1
Indice
1. Storia e finalità generali dell’Istituto
Pag. 3
2. Analisi socio-economica e culturale del comprensorio delle Serre
pag. 4
3. Area geografica di provenienza degli alunni
pag. 5
4. Storia della classe
pag. 6
5. Composizione del Consiglio di classe
pag. 7
6. Composizione e Presentazione della classe
pag. 8
7. Quadro orario
pag. 11
8. Attribuzione del credito scolastico
pag. 12
9. Programmi svolti
pag. 14
10. Metodi e strategie di insegnamento
pag. 68
11.Verifica e valutazione
pag. 70
12. Attività programmate e realizzate
pag. 72
13. Griglie di valutazione e voto di condotta
pag. 73
14. Simulazione della terza prova
pag. 81
2
1. Storia e finalità generali dell’ Istituto
L’Istituto d’Istruzione Superiore L. Einaudi di Serra San Bruno legalmente sorge nell’anno
scolastico 1997-1998 dalla fusione di due istituzioni scolastiche preesistenti da alcuni decenni: il
Liceo Scientifico N. Machiavelli e l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri L.Einaudi.
Primo preside dell’Istituto è il Prof. Francesco SCOPACASA. L’accorpamento tra i due istituti dà
vita, nel territorio serrrese, a un polo scolastico di secondaria di secondo grado di notevole
rilevanza, con un bacino d’utenza che abbraccia 14 comuni montani e collinari.
In seguito nell’anno scolastico 2001/2002 viene inaugurato l’IPSSAR Istituto Professionale
Alberghiero e per la Ristorazione, che completa l’offerta formativa Liceale e Tecnica dell’Istituto
L. Einaudi con un indirizzo dell’ordine professionale.
La sede centrale di Serra San Bruno è dotata di tre edifici ubicati nella medesima area, uno
tra questi è il primo stabile di edilizia scolastica finanziato dalla (all’epoca neonata) provincia di
Vibo Valentia. Un altro plesso ospita la sezione staccata di Acquaro, originariamente sede di un
Istituto Tecnico Commerciale e dopo di un Istituto Alberghiero.
La facoltà di ottimizzare e razionalizzare le infrastrutture ha consentito al novello istituto di
progettare e realizzare, nel corso del tempo, un polo scolastico moderno e competitivo, dotato di
diversi laboratori e con una biblioteca (dedicata nel 2009 allo scrittore Sharo GAMBINO), che
custodisce una significativa dotazione libraria.
Oggi il complesso scolastico Luigi Einaudi è un vero baluardo del territorio, una scuola
aperta a tutti , soprattutto per crescere come uomo e come cittadino proiettato verso la formazione
permanente (lifelong Learning).
Formare e orientare i propri allievi attraverso la qualità,
l’integrazione e la varietà dei servizi, anche in relazione alle figure professionali richieste dal
mercato del lavoro sempre più esigente e competitivo, è stato sin dagli esordi il dictat che ha fatto
crescere l’Istituto, in particolare per quanto attiene i corsi degli Indirizzi AFM Tecnici
Amministrazione Finanza e Marketing (ex Istituto Tecnico Commerciale) e CAT Costruzione
Ambiente e Territorio (ex Istituto Tecnico per Geometri) e IPSEOA del Professionale per i Servizi
di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera (ex IPSSAR Istituto Professionale Alberghiero e per
la Ristorazione)
La Scuola continua a guardare verso queste finalità:

favorire la crescita della persona, secondo i principi della Costituzione;

fornire saperi diffusi in un’ottica trasversale;

educare all’alterità e l’intercultura;

promuovere il successo scolastico attraverso l’implementazione degli interessi e la
valorizzazione delle doti.
3
2. Analisi socio-economica e culturale del comprensorio Serrese
Il territorio serrese, sotto il profilo economico, è caratterizzato da una certa povertà della sua
gente, determinata sia dall’assenza di un grande polmone industriale che provveda a dare lavoro alla
stessa, sia soprattutto, dal forte calo produttivo subìto dall’agricoltura e dalla zootecnia, attività,
queste, che, in un passato recente, sono state piuttosto fiorenti. Non bisogna dimenticare, inoltre, che
le varie forme di artigianato tipico del comprensorio, che spaziavano dalla lavorazione artistica del
legno a quella della pietra e del ferro, sono oggi pressoché scomparse e le stesse iniziative turistiche,
legate al patrimonio storico e naturale del territorio, sono limitate, al massimo, a un paio di mesi
all’anno. A questo punto è d’obbligo, per una più attenta lettura del territorio, porre l’accento come
questo sia contraddistinto da una particolare conformazione morfologica ed orogenetica, che lo
classificano come ambiente di media montagna, con tutti i disagi che ne conseguono, senza sottacere,
peraltro, come proprio da questa sua natura fisica possa farsi anche discendere la sua arretratezza
economica e sociale. Alla luce di un siffatto quadro economico abbastanza preoccupante, emerge
come sia alto, all’interno della sua popolazione, il tasso di disoccupazione che colpisce le forze
giovani di lavoro e come a queste, se vogliono assicurare a se stesse e ai propri congiunti più dignitose
condizioni di vita, non resti altro da fare che emigrare verso regioni interne alla stessa Penisola, o alla
volta di Paesi europei e transoceanici, in cerca di una più redditizia attività lavorativa. Tutto ciò
contribuisce a caratterizzare il nostro comprensorio, dal punto di vista abitativo, come luogo a bassa
densità umana. Le rimesse inviate dagli emigrati alle rispettive famiglie non compensano, in alcun
modo, quelle gravi conseguenze che il fenomeno migratorio causa inevitabilmente all’interno del
nucleo familiare disgregato e che sono riscontrabili particolarmente nel processo di formazione umana
dei figli. La mancanza di biblioteche, circoli culturali, cinema, impianti sportivi pubblici e di altre
forme di attività fa sì che ogni onere e responsabilità ricada sulla scuola, che resta l’unica agenzia
educativa (fuori dalle mura domestiche) presente sul territorio. Alla presenza di un così poco
edificante contesto socio-economico, non può destare stupore se la preparazione culturale di non pochi
allievi raggiunge un livello inferiore rispetto a quello medio nazionale. Tali carenze appaiono in tutta
la loro gravità e nudità, allorquando i discenti rivelano diverse difficoltà nelle abilità di base. Si nota,
per esempio, in taluni allievi il forte condizionamento negativo esercitato dall’uso pressoché esclusivo
del dialetto, così come non sembrano sempre adeguati i prerequisiti logico-matematici necessari per
un proficuo inserimento nella scuola secondaria di secondo grado.
4
3. Area geografica di provenienza degli alunni
La popolazione studentesca, che frequenta l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “L. Einaudi” di Serra
San Bruno proviene, in misura significativa, dai paesi del suo circondario.
Gli alunni pendolari, quotidianamente, raggiungono dai luoghi della loro abituale dimora la predetta
sede scolastica fruendo dei pochi mezzi di trasporto pubblico impiegati a tale scopo, non disdegnando,
tuttavia, di servirsi, anche per motivi di natura economica, di vari mezzi di fortuna od occasionali
5
4. STORIA della CLASSE
6
5. COMPOSIZIONE del CONSIGLIO di CLASSE
DISCIPLINE
DOCENTI
CONTINUITÀ
LINGUA e LETT.ra ITALIANA
SCHIAVONE M.
MADDALENA
NO
LINGUA e LETT.ra LATINA
MORRONE GIUSEPPE
SI
LINGUA e CULT.ra str.
INGLESE
STORIA e FILOSOFIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
DISEGNO e STORIA dell’ARTE
SCIENZE MOTORIE e
SPORTIVE
RELIGIONE
NO
SUPPA ANNA MARIA
PELLEGRINO GIULIA
NO
FIGLIUCCI BIAGIO
NO
FIGLIUCCI BIAGIO
NO
IENNARELLA
M. CONSOLATA
SI
PALAIA ANGELA
SI
SI
CERAVOLO VITO
GAGLIARDI M. TERESA
SI
7
6. Composizione e Presentazione della classe
A) FLUSSO degli STUDENTI nel TRIENNIO
CLASSE
ISCRITTI
classe
PROMOSSI
giugno
PROMOSSI
Sosp.ne giudizio
18
PROVENIENZA
altra
classe/scuola
5
III
10
8
IV
18
0
12
6
RESPINTI/RITIRATI
---------------V
18
0
--------
-----------
B) PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe V sezione A del Liceo Scientifico è composta da 18 allievi, in parte residenti nel
comune di Serra San Bruno, in parte provenienti dai paesi limitrofi.
La classe, strutturatasi all’inizio del triennio scolastico 2013-2014 ha mantenuto
sostanzialmente una composizione costante ed attualmente risulta composta 8 femmine e 10
maschi. Nel corso del triennio, nonostante l’avvicendamento di molti docenti, la classe ha
potuto contare sulla una certa stabilità del corpo docente, condizione che ha permesso un
costante percorso di crescita personale e di maturazione.
Gli studenti, complessivamente corretti e rispettosi delle regole, hanno costantemente potenziato
il senso di responsabilità personale, dell’autonomia e della socializzazione, sia nei confronti dei
compagni che del corpo docente, dimostrando una discreta disponibilità al dialogo educativo.
Per quanto riguarda le attività proposte, il Consiglio di Classe ha rilevato che la maggior parte
degli studenti ha conseguito e dimostrato serietà sia nell’affrontare il lavoro di classe che
disponibilità all’ascolto. Una parte della classe ha complessivamente raggiunto conoscenze,
competenze e capacità critiche. Possono quindi dirsi e ritenersi raggiunti gli obiettivi prospettati
nella programmazione preventiva della maggior parte delle discipline, tuttavia permangono, per
alcuni allievi, difficoltà ascrivibili ad incertezze di carattere espositivo ed emotivo. Alcuni
studenti hanno dimostrato di possedere un efficace metodo di studio applicandosi con diligenza
nel lavoro domestico, potenziandolo soprattutto in occasione delle verifiche scritte e orali.
Il profitto è diversificato: mediamente buono, in alcuni casi raggiunge l’eccellenza. Alcuni
studenti presentano incertezze e fragilità, a causa anche di un impegno non sempre adeguato,
che non ha permesso di colmare lacune anche serie. C’è da rilevare altresì che molti studenti si
sono distinti nell’arco del triennio per la serietà dell’impegno e della partecipazione,
8
raggiungendo risultati buoni o lusinghieri grazie all’efficacia del metodo di lavoro unita a una
solida preparazione di base e a buone capacità logiche ed espressivo - comunicative. I risultati
più soddisfacenti sono stati raggiunti nelle discipline umanistiche, mentre si è riscontrata
qualche lieve difficoltà in più
nelle materie scientifiche (scienze,
matematica e fisica),
discipline in cui si sono concentrate quasi tutte le sospensioni del giudizio assegnate in terza e in
quarta, ma nel corso di quest’anno la situazione è migliorata grazie all’attivazione, a partire da
Dicembre 2015, di ore di potenziamento di matematica, fisica, storia dell’arte e storia e
filosofia, utilizzate per attività di approfondimento e recupero soprattutto in vista delle prove
d’Esame.
Ciò detto per il profitto medio, i livelli individuali sono classificabili in tre fasce: alla prima
fascia appartengono alunni che, dotati di buone capacità di analisi e sintesi ed impegnati
sistematicamente nel lavoro scolastico e domestico, attivano risposte adeguate alle sollecitazioni
provenienti dalle varie aree disciplinari; alla seconda appartengono alunni che, pur dotati di
discrete capacità di analisi e sintesi e in possesso di un certo metodo di studio nell’affrontare sia
il
lavoro scolastico che
quello domestico, attivano risposte
non sempre adeguate alle
sollecitazioni provenienti dalle varie aree disciplinari; alla terza fascia, assai più esigua, sono
riconducibili quelli alunni che manifestano qualche incertezza nell’attivazione di risposte
adeguate alle sollecitazioni e che evidenziano talvolta scarsa precisione nell’esecuzione del
lavoro proposto.
Nel corso del triennio l’attività didattica si è sempre svolta in un clima sereno, di reciproca
disponibilità, collaborazione e fiducia. La disomogeneità degli apprendimenti e dei risultati
scolastici e la rotazione dei docenti nei diversi anni tuttavia, hanno caratterizzato il percorso
della classe.
Quasi tutti gli studenti, già selezionati nel biennio, sono apparsi scolarizzati, consapevoli del
proprio ruolo e dei propri diritti / doveri, interessati e motivati allo studio delle discipline,
propositivi e sensibili alle proposte didattiche dei docenti. Molti già coltivavano passioni
personali fuori dalla scuola ma hanno saputo cogliere anche le opportunità offerte dall’istituto
per rafforzarle o scoprirne di nuove (patente ECDL, certificazioni linguistiche, corsi opzionali di
greco e diritto,attività teatrali, uscite didattiche).
Alcuni studenti hanno partecipato individualmente a concorsi letterari e scientifici con buoni
risultati; altri hanno già effettuato o sono in procinto di effettuare il test di ammissione
all’università.
Va inoltre segnalata la disponibilità e partecipazione a progetti e attività extracurricolari
organizzate dai docenti o su iniziativa dell’Istituto proiettate già verso un taglio universitario
degli studi nelle quali gli allievi hanno dimostrato una significativa e continua apertura al
dialogo educativo.
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Da segnalare infine che per le classi quinte l’Istituto non ha attivato corsi di recupero
pomeridiani extracurricolari ai sensi dell’O.M. 92/ 2007, quindi le attività di recupero, qualora
effettuate, si sono svolte in itinere.
Per ciò che attiene all’esperienza di alternanza scuola – lavoro, nel corso del quarto anno la
classe ha usufruito di 40 ore curriculari e 40 ore extra- curriculari durante le quali ha
approfondito tematiche inerenti all’arte visitando i musei calabresi più importanti come il
Museo della Certosa in Serra San Bruno, il MARCA, il Museo Pattia Preti in Taverna, Reggio
Calabria, Catanzaro e Cosenza.
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7. QUADRO ORARIO del LICEO SCIENTIFICO
MATERIA
classe I
classe II
classe III
classe IV
classe V
LING. e LETT.ra ITALIANA
LING. e CUL.ra LATINA
LING. CULT.ra str. INGLESE
GEOSTORIA
STORIA
FILOSOFIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE NATURALI
DIS. e STORIA dell’ARTE
SC. MOTORIE e SPORT.ve
RELIGIONE
4
3
3
3
4
3
3
3
4
3
3
4
3
3
4
3
3
5
2
2
2
2
1
5
2
2
2
2
1
2
3
4
3
3
2
2
1
2
3
4
3
3
2
2
1
2
3
4
3
3
2
2
1
TOTALE
27
27
30
30
30
11
8. Credito Scolastico
Criteri per l’attribuzione del credito scolastico
Il credito scolastico è attribuito anche osservando, oltre alla media finale dei voti, la
partecipazione, l’impegno, la frequenza assidua degli alunni alle lezioni, sulla base della griglia
di valutazione allegata al P.O.F.
Sarà, simultaneamente, attribuito il punteggio minimo della banda di oscillazione (individuata
mediante la media dei voti nello scrutinio finale) qualora l’alunno abbia maturato anche una
sola delle tre seguenti condizioni, fatti salvi casi eccezionali e debitamente documentati, valutati
dal Consiglio di classe:

40 assenze individuali;

3 assenze collettive;

15 ingressi in ritardo e/o uscite anticipate.
Per l’attribuzione del punteggio e per l’individuazione della banda di oscillazione si fa
riferimento all’allegato A del P.O.F. (Scheda dei criteri di attribuzione del credito scolastico).
Classe III
Classe IV
CONDINA CARMELA
6
4
6
4
7
5
6
4
DEMASI ALESSIA
5
6
GRECO LUANA
6
6
IACOPETTA SALVATORE
8
8
MAIOLO GIUSEPPE
4
4
MANNELLA GIUSEPPE
4
4
MINICHINI ALESSANDRO
4
4
MONTAGNESE FLAVIA
7
8
MONTELEONE SAMANTA
6
6
NESCI RICCARDO
6
6
STINGI CRISTIAN
4
4
TASSONE BRUNO
4
4
TIMPANO ANGELO GABRIELE
4
5
VALLELONGA IMMACOLATA
7
7
VETRO’ MICHELE
6
7
ALUNNO
ANDREACCHI CARMELA
CARCHIDI MARIA CONCETTA
CIRILLO LUCA
Classe V
12
CREDITO SCOLASTICO
(Tabella D.M. 22 maggio 2007 n° 42)
Scrutinio Finale
A L U N N O (INTERNO)
Cognome / Nome
III A.S.
Luogo / Data di nascita
IV A.S.
Sez.:
V A.S.
Media M
Media
dei voti
M
Bande di oscillazione
Italiano
Latino
Lingua Stran.
Storia
LICEO
Filosofia
Scienze
Naturali,
Chimica e
Geografia
Fisica
Matemat
Punti Elementi Valutazione [ E. V.] Credito Scolastico Σ=M+I+II+III+IV+V
III
A.S.
IV
A.S.
V
A.S.
Banda
di oscillaz.
Banda
di oscillaz.
Banda
di oscillaz.
A
n
n
o
Punti
Media
M
S
c
o
l
a
s
t
i
c
o
Assiduità della
frequenza
scolastica e
dell’area di
progetto ove
previsto
I
Interesse ed
impegno nella
partecipazion
e al dialogo
educativo
Interesse ed
impegno nelle
attività
complementari
ed integrative
II
III
Frequenza dell’ora
di Religione
Cattolica o attività
alternativa o
studio individuale
certificato
Eventuali
Crediti
Formativi
V
IV
0,30
0,30
0,20
0,10
0,10
V
V
(a)
M=6
III
3/4
3/4
4/5
IV
V
(b)
6<M<7
III
4/5
4/5
5/6
IV
V
(c)
7<M<8
III
5/6
5/6
6/7
IV
V
(d)
8<M<10
III
6/8
6/8
7/9
Valori elementi di valutazione per Punti 1 (bonus):
I max 0,30 - II max 0,30 – III max 0,20 – IV 0,10 – V 0,10
Per Punti 2 moltiplicare i relativi valori per 2
Punti Credito Scolastico________________/ 2_____
IV
V
D.F.= Debito Formativo ----------(*) Scrutinio finale ultimo anno. Per particolare impegno e merito scolastico
dimostrati nel recupero di situazioni di svantaggio presentatesi negli anni precedenti in relazione a situazioni
familiari o personali dell’alunno stesso.
(_______ / 25 per le classi III^ e IV^)
(_______ / 25per le classi V^)
L’alunno è stato valutato i
Il Dirig
Il Coordinatore del Consiglio di Classe
__________________________________
Serra San Bruno li, _______________________________
____________________
13
9. PROGRAMMI SVOLTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
14
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: ITALIANO
DOCENTE: M. MADDALENA SCHIAVONE
CLASSE: V A
PROFILO DELLA CLASSE
La docente ha seguito la classe solo in questo anno di corso. Nella fase iniziale
dell’anno scolastico ha verificato le conoscenze e le competenze degli studenti, ritenendole
adeguate per i programmi di questo anno. Fin da subito si è stabilito tra docente e studenti
un clima relazionale buono e costruttivo, che si è mantenuto tale per tutto l’anno e ha
consentito di lavorare con serenità.
La classe è sempre stata disponibile al dialogo, aperta alla discussione e interessata agli
argomenti proposti, corretta dal punto di vista della disciplina. Il livello di preparazione
iniziale sufficiente, la partecipazione durante le lezioni e lo studio costante hanno
consentito un percorso di crescita continuo a tutti ,che si è tradotto in una preparazione che
può essere così sintetizzata:
- preparazione sufficiente per un gruppo di studenti (discontinui nell’impegno, ma attenti
durante le lezioni);
- preparazione discreta o buona per un altro gruppo(costanti nell’impegno e partecipi
durante le lezioni);
- preparazione eccellente per le conoscenze acquisite e rielaborate criticamente per un terzo
gruppo di studenti.
I programmi sono stati svolti seguendo le indicazioni della programmazione iniziale,
rispetto alla quale, tuttavia, qualche argomento non è stato svolto o è stato sostituito.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in maniera
differenziata, i seguenti obiettivi:
a) Conoscenze
Gli studenti conoscono lo sviluppo diacronico della Letteratura italiana dal Romanticismo
al secondo dopoguerra; gli aspetti biografici essenziali, il pensiero, la poetica, le opere più
importanti degli autori trattati; l’evoluzione della lingua italiana; le caratteristiche
principali dei generi letterari.
b) Competenze
Gli studenti sanno riconoscere la specificità del testo letterario; sanno contestualizzare
un’opera letteraria, analizzarne aspetti formali e contenutistici ma anche riconoscerne gli
aspetti universali; sanno individuare gli scopi comunicativi di un testo; sanno produrre testi
di vario tipo; sono in grado di individuare molte figure retoriche.
15
c) Frequenza partecipazione al dialogo educativo applicazione allo studio
- la frequenza è stata assidua quasi per tutti gli studenti;
- la partecipazione al dialogo educativo è stata adeguata;
- l’applicazione allo studio è stata costante per molti studenti
CONTENUTI DISCIPLINARI TRATTATI
IL ROMANTICISMO (3h)
MADAME de STAËL, Biblioteca italiana Sulla maniera e l’utilità delle
traduzioni
P. GIORDANI, Biblioteca italiana “Un italiano” risponde al discorso della de
Staël.
G. Berchet, Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo, La poesia
popolare.
A. MANZONI: la vita, le opere, il pensiero(5 h)
 A Manzoni , Il cinque maggio;
 Adelchi, coro dell’atto IV.
 Lettre à M. Chauvet,Storia e invenzione poetica.
G. LEOPARDI: la vita, le opere, il pensiero.( 5 h)
 G. LEOPARDI, Zibaldone, La teoria del piacere; Indefinito e infinito
 Teoria della visione; Ricordanza e poesia
 Canti, L’infinito; A Silvia;
 Operette morali, Dialogo della Natura e di un Islandese.
L’ITALIA POSTUNITARIA (1h)
La Scapigliatura(2 h)
E. PRAGA: la vita, le opere, il pensiero.
 E. PRAGA, Penombre, Preludio.
C. BOITO: la vita, le opere, il pensiero.
 C. BOITO, Senso, Una turpe vendetta.
I.U.Tarchetti, Fosca,capp.XV, XXXII, XXXIII, L’attrazione della
morte.
IL NATURALISMO FRANCESE e il VERISMO ITALIANO (5h)
G. FLAUBERT, Madame Bovary, I, capp. VI e VII, I sogni romantici di
Emma.
 E. e J. DE GONCOURT, Germinie Lacerteux, Prefazione, Un manifesto del
Naturalismo.
 L. CAPUANA, Recensione a I Malavoglia,Scienza e forma letteraria:
l’impersonalità.
 E. Zola,Il romanzo sperimentale,Prefazione,Lo scrittore come
“operaio”del progresso sociale.
G. VERGA: la vita,le opere,il pensiero.(3 h)
 G. VERGA ,Vita dei campi, Fantasticheria.
 I Malavoglia (lettura integrale).
16
Il romanzo realista in Europa (1h)
F. DOSTOIEVSKIJ, Delitto e castigo,V, cap.IV, La confessione di Raskolnikov.
G. CARDUCCI: la vita, le opere, il pensiero.( 2 h)
G. CARDUCCI, Rime nuove Il comune rustico
Il Decadentismo ( 3h)
Ch. BAUDELAIRE: la vita, le opere, il pensiero.
 Ch. Baudelaire,I fiori del male,Corrispondenze.
P. VERLAINE: la vita, le opere, il pensiero
 P. VERLAINE, Un tempo e poco fa; Arte poetica; Languore.
G. DELEDDA: la vita, le opere, il pensiero.( 1 h)
 G. DELEDDA, Elias Portolu, cap. III, La preghiera notturna.

G. D’ANNUNZIO: la vita, le opere, il pensiero.(3 h)
 G. D’ANNUNZIO, Il piacere, libro III, cap.II, Un ritratto allo specchio.
 Alcyone, La pioggia nel pineto.

G. PASCOLI: la vita, le opere, il pensiero.(4 h)
 G. PASCOLI, Il fanciullino, Una poetica decadente.
 Myricae, Arano; Lavandare; Temporale; Novembre.
 Canti di Castelveccchio, Il gelsomino notturno.
IL PRIMO NOVECENTO
Il Futurismo (3h)
F. T. MARINETTI: la vita, le opere, il pensiero.
 F. T. MARINETTI, Manifesto del Futurismo.
 Zang,tumb tuuum, Bombardamento.
C. GOVONI: la vita, le opere, il pensiero.
 C. GOVONI, Rarefazioni e parole in libertà, Il palombaro.
La lirica del primo Novecento in Italia ( 1 h)
I Crepuscolari
G. GOZZANO: la vita, le opere, il pensiero.
 G. Gozzano, Colloqui, La Signorina Felicita (lettura integrale; analisi
vv.1-48).
I Vociani (1 h)
Cl. REBORA: la vita ,le opere,il pensiero.
 Cl. REBORA, Frammenti lirici, O pioggia feroce.
C. SBARBARO: la vita, le opere, il pensiero.
 C. SBARBARO, Pianissimo, Taci, anima stanca di godere.
I. SVEVO: la vita, le opere, il pensiero.( 5 h)
 I. SVEVO,Una vita, cap. VIII, Le ali del gabbiano;
 Senilità, cap. I, Il ritratto dell’inetto;
 La coscienza di Zeno, cap. V, La scelta della moglie.
L. PIRANDELLO: la vita, le opere, il pensiero.( 3 h)
 L. PIRANDELLO, Novelle per un anno, Il treno ha fischiato;
17


Il fu Mattia Pascal, cap. XII e XIII, Lo “strappo nel cielo di carta e la
“lanterninosofia”;
Sei personaggi in cerca d’autore, La rappresentazione teatrale tradisce il
personaggio.
Il periodo tra le due guerre - La grande guerra: la poesia va al fronte(1 h)
 U. SABA, Canzoniere, La stazione.
 P. JAHIER, Con me e con gli alpini, Ritratto del soldato Somacal Luigi.
La narrativa straniera nel primo Novecento(2 h)
FR. KAFKA, La metamorfosi, L’incubo del risveglio.
M. PROUST: la vita, le opere, il pensiero.
 M. PROUST, Alla ricerca del tempo perduto. Dalla parte di Swann, Le
intermittenze del cuore.
La società italiana tra arretratezza e modernità( 1 h)
C. ALVARO: la vita, le opere, il pensiero.
 C. ALVARO, Gente in Aspromonte , La giustizia dei pastori.
L’Ermetismo (3 h )
S. QUASIMODO: la vita, le opere, il pensiero.
 S. QUASIMODO, Acque e terre, Ed è subito sera; Vento a Tindari.
M. LUZI vita,le opere,il pensiero.
 M. Luzi, La barca, L’immensità dell’attimo.
E. MONTALE: la vita, le opere, il pensiero.
 E. MONTALE, Ossi di seppia, Non chiederci la parola;Meriggiare pallido
e assorto.
La guerra e la Resistenza(1 h)
I. CALVINO: la vita, le opere, il pensiero.
 I. CALVINO, Il sentiero dei nidi di ragno, capp. IV e VI, Fiaba e storia.
Dal Dopoguerra ai giorni nostri. - Il romanzo della borghesia (1 h)
C. E. GADDA: la vita,le opere,il pensiero.
 C. E. GADDA, La cognizione del dolore,parte I, cap.I, Un duplice ritratto di
don Gonzalo.
La memorialistica *
C. LEVI: la vita, le opere, il pensiero.
 C. LEVI: Cristo si è fermato ad Eboli, La Lucania contadina: un mondo
primitivo e magico.
Il romanzo e la storia
E. MORANTE: la vita, le opere, il pensiero.
 E. MORANTE, La storia, La scoperta infantile del mondo.
A. ZANZOTTO: la vita, le opere, il pensiero.
 A. ZANZOTTO, La beltà, Al mondo.
A. MERINI: la vita, le opere, il pensiero.
18

A. MERINI, La Terra Santa, Il dottore agguerrito nella notte.
Dante ALIGHIERI, Paradiso, cc. I, III,VI, XVII,XXVII , XXXIII. (10h)
METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
La metodologia è stata finalizzata a stimolare la partecipazione attiva degli studenti nel processo
di apprendimento, a stimolare la loro curiosità e il desiderio di chiedere per capire il presente
attraverso il passato. Pertanto alle lezioni frontali sono state affiancate lezioni partecipate. Tale
metodologia ha previsto un riferimento costante al testo, che è stato utilizzato per individuarne
strutture sintattiche, figure retoriche, tipologie, pensiero dell’autore, spunti di discussione e
aspetti universali.
a)
Per raggiungere gli obiettivi previsti ci si è serviti di attività di laboratorio relative a
varie tipologie di testo (riassunti, parafrasi, temi di vario tipo, saggi, analisi del testo,
prove strutturate) e della lettura in classe dei testi antologici.
b) Sono stati letti integralmente I Malavoglia di G. VERGA .E’ stata proposta la visione del
film “Il giovane favoloso” di M. Martone. Per la lettura dei testi poetici in qualche
occasione ci si è serviti di supporti audio.
TIPOLOGIE PROVE DI VERIFICA - CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono state proposte prove scritte di vario tipo: temi, saggi, riassunti, recensioni, prove
strutturate; in tali prove sono stati valutati gli aspetti formali, strutturali e il contenuto.
Per le verifiche orali di tipo formale ci si è serviti delle interrogazioni tradizionali; sono state
utilizzate, inoltre, discussioni, attività di brain storming per un monitoraggio continuo dei
processi di apprendimento.
Nella valutazione si è tenuto conto della quantità di contenuti disciplinari appresi, del possesso
del linguaggio specifico, della capacità di rielaborazione personale, delle competenze
nell’analisi dei testi, della capacità di contestualizzare gli autori.
Per la valutazione sono state utilizzate le griglie allegate al presente Documento.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Libro di testo : G. Baldi,S.Giusso,M.Razetti, G. Zaccaria,Il piacere dei testi,voll. 4,5 e 6
Paravia
Serra San Bruno, 13/05/2016
LA DOCENTE
Prof.ssa M. Maddalena SCHIAVONE
_____________________________________
19
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: LINGUA E CULTURA LATINA
DOCENTE: GIUSEPPE MORRONE
CLASSE: V A
La classe, dal punto di vista del comportamento, ha mostrato, nel corso dell’anno, in generale,
una condotta rispettosa delle regole dell’istituzione scolastica e della convivenza civile. Le
lezioni, nell’insieme, sono state svolte regolarmente, con la partecipazione responsabile degli
alunni. Ho accompagnato la classe per due anni consecutivi nel triennio. All’inizio dell’anno
scolastico, è stata necessaria la ripresa di alcuni argomenti, relativi all’età augustea, per
garantire continuità didattica con i contenuti del nuovo programma. Per il rendimento, la classe
si differenzia in tre gruppi:
1.
2.
3.
alunni che studiano con senso di responsabilità e costanza, conseguendo buoni e, in
alcuni casi, ottimi risultati
alunni il cui profitto si attesta sulla sufficienza
alunni (pochi) che, studiando saltuariamente e con scarso impegno, raggiungono una
preparazione quasi sufficiente
In questi due anni sono state svolte alcune iniziative didattiche, in cui gli studenti hanno
mostrato disponibilità e interesse. L’anno scorso è stato avviato un Progetto di studio sul tema Il
concetto di Humanitas. Dalla cultura pagana al pensiero cristiano (I sec. d. C), con l’obbiettivo
di approfondire, in modo interdisciplinare (grazie alla collaborazione col Docente di Religione),
temi e argomenti della letteratura. Quest’anno, in occasione del Concorso Vivarium. Conoscere
Cassiodoro, la classe ha prodotto un elaborato scritto dal titolo Tradizione classica e pensiero
cristiano antico nel De anima di Cassiodoro.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in maniera
differenziata, i seguenti obiettivi:
a) Conoscenze
Nell'acquisizione dei contenuti disciplinari, e specificamente nell’acquisizione di concetti,
argomenti, procedure, linguaggi specifici, le conoscenze della classe sono mediamente discrete
e, in pochi casi, con variazioni positive verso il buono.
b) Competenze
Nell’applicazione delle conoscenze acquisite, la classe ha raggiunto un livello mediamente
discreto, con punte positive verso livelli superiori più che buoni. Per alcuni studenti, permane
qualche fragilità nelle competenze relative alla traduzione. Nell’esposizione orale, invece, si
nota ancora, per alcuni studenti, uno studio superficiale e mnemonico.
20
c) Frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
La classe, nello studio della disciplina, ha seguito con sufficiente interesse e coinvolgimento.
Gli alunni, in generale, hanno seguito regolarmente le lezioni, apprezzando in taluni costanza e
dedizione per gli argomenti trattati. Buona la partecipazione al dialogo educativo da parte dei
ragazzi, che ha permesso di creare un clima sereno per lo svolgimento del programma e per la
tranquilla convivenza scolastica.
CONTENUTI DISCIPLINARI TRATTATI
Argomenti.
N°ore
L’età di Augusto: Tibullo. Vita e opere. Il “Corpus Tibullianum”, lingua e stile
2
Properzio. Vita e opere. I libri delle elegie. Brani di classico: Amore tirannico
2
(Elegiae, III, 16. Trad. Italiana)
Ovidio. Vita e opere. Brani di classico: Lettere di Paride ed Elena (Heroides, VXI, vv
3
281-340; XVII, vv 75-108; 175-188. Trad. Italiana); Il mito di Narciso (Metamorfosi,
III, vv 454-473. Trad. Italiana)
Livio. La vita. Gli Ab urbe condita libri
3
L’età Giulio-Claudia. Il principato gentilizio (Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone)
4
6
La poesia da Tiberio a Claudio: Manilio, Germanico, Fedro. Brani di classico
dell’opera di Fedro: Il lupo e l’agnello (Fabulae, I, 1. Latino); La volpe e l’uva
(Fabulae, IV, 3. Trad. Italiana); I difetti degli uomini (Fabulae, IV, 10. Trad.
Italiana); La novella della vedova e del soldato (Appendix Perottina, 13. Trad.
Italiana)
La prosa nella prima età imperiale: V. Patercolo, V. Massimo, C. Rufo
1
6
Seneca: vita, I Dialoghi, I Trattati, Le Epistole a Lucilio, Le Tragedie,
L’Apokolokyntosis, gli Epigrammi. Brani di classico di Seneca: Quanta inquietudine
negli uomini! (De tranquillitate animi, 2, 6-11; 13-15. Trad. Italiana); Vivere
secondo natura (Epistulae ad Lucilium, 41. Trad. Italiana); Nerone è più clemente di
Augusto (De clementia, I, 9, 1; 10, 1-11,3. Trad. Italiana); Tutto il resto è meschino
(Naturales quaestiones, praefatio, 13-17. Trad. Italiana); Una folle sete di vendetta
(Thyestes, vv. 970-1067. Trad. Italiana).
La poesia nell’età di Nerone. Lucano, la vita. Il Bellum civile: le fonti e il contenuto.
7
Le caratteristiche dell’epos lucano. Ideologia e rapporti con l’epos virgiliano. I
personaggi del Bellum Civile. Persio, la vita. La poetica della satira. I contenuti,
forma e stile. Brani di classico di Persio: Satira V, vv 14-18. Latino.
6
Petronio: la vita, la questione dell’autore del Satyricon. Il contenuto dell’opera. La
questione del genere letterario. Il realismo petroniano. Brani di classico: L’ingresso
di Trimalchione (Satyricon, 32-34. Trad. Italiana); Chiacchiere di commensali
(Satyricon, 41, 9-42,7; 47, 1-6. Trad. Italiana); La matrona di Efeso (Satyricon,
110,6-112,8. Trad. Italiana)
L’età dei Flavi: dalle lotte per la successione alla stabilizzazione del Principato
1
La poesia nell’età dei Flavi: Silio Italico, Valerio Flacco, Stazio, Marziale. Brani di
4
classico di Marziale: La scelta dell’Epigramma (Epigrammata, X, 4. Trad. Italiana);
Erotion, (Epigrammata, V, 34. Latino).
La prosa nella seconda metà del I secolo. Quintiliano, la vita. L’Institutio oratoria.
2
La decadenza dell’oratoria secondo Quintiliano. Brani di classico: La formazione
dell’oratore incomincia dalla culla (Institutio oratoria, I, 1, 1-7. Trad. Italiana). Plinio
il Vecchio, la vita. La Naturalis historia.
Il principato adottivo e il ritorno della libertà
1
La letteratura nell’età di Traiano e di Adriano: Giovenale, Plinio il Giovane e
6
21
Svetonio. Brani di classico di Giovenale: Perché scrivere satire? (Satira I, vv 1-87;
147-171. Trad. Italiana); Miserie e ingiustizie della grande Roma (Satira III, vv 164170. Trad. Italiana);
Tacito: la vita e le opere. Brani di classico: Denuncia dell’imperialismo romano nel
discorso di un capo barbaro (Agricola, 30, 1-31,3. Trad. Italiana); La riflessione dello
storico (Annales, IV, 32-33. Trad. Italiana).
*Dall’apogeo al declino dell’impero. Apuleio, vita e opere
*La letteratura cristiana tra il IV e VI secolo: Agostino d’Ippona. Magno Aurelio
Cassiodoro
3
2
4
* Contenuti che verranno affrontati dopo il 12 Maggio 2015
METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
1.
2.
3.
4.
Lezione frontale e partecipata
Lettura di brani degli Autori in lingua italiana
Analisi di testi in lingua latina
Dibattito guidato
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Per quanto riguarda le prove di verifica sono state usate le seguenti tipologie:
o Colloqui orali (due per trimestre)
o Prove strutturate (due per trimestre)
I criteri di valutazione sono quelli individuati dal Collegio dei docenti e inseriti nel POF,
tenendo presente:
1.
2.
3.
4.
Il livello di conoscenza dei contenuti
La correttezza espositiva
La capacità di usare un lessico appropriato
La capacità di rielaborare in modo personale i contenuti appresi
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Libro di testo: GIOVANNA GARBARINO, Nova opera 3. Dalla prima età imperiale ai regni
romano-barbarici, Paravia, Milano-Torino 2011.
Serra San Bruno, 13/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
PROF. GIUSEPPE MORRONE
________________________________
22
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
DOCENTE: ANNA MARIA SUPPA
CLASSE: V A
PROFILO DELLA CLASSE IN RIFERIMENTO ALLA DISCIPLINA
Il livello di preparazione della classe VA è da ritenersi nel complesso soddisfacente sotto il
profilo delle quattro abilità di base ( listening, reading, writing and speaking), in relazione ai
contenuti svolti durante l’anno scolastico. la classe si presenta divisa in due gruppi, un gruppo
che ha conseguito un livello di preparazione più che buono e un gruppo che ha conseguito
risultati più che sufficienti a causa di lacune pregresse. Questo secondo gruppo di studenti ha
dimostrato di non aver conseguito pienamente la padronanza sintattica e morfologica, e non
sempre gli studenti si sono dimostrati volenterosi e desiderosi di conseguire migliori risultati.
La partecipazione al dialogo educativo è stata costante per un gruppo di studenti, gli stessi sono
stati puntuali nella consegna dei lavori assegnati per casa e in classe, si sono impegnati nei
lavori individuali e nei lavori di gruppo che sono stati svolti durante l’anno scolastico, mentre si
sono riscontrati atteggiamenti passivi da parte di un numero esiguo di alunni. La classe ha
contribuito a creare un clima di collaborazione e partecipazione con la docente che ha favorito
l’apprendimento ed il dialogo educativo.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in maniera
differenziata, i seguenti obiettivi:
a) Conoscenze
Gli obiettivi stabiliti all’inizio dell’anno nella programmazione sono da ritenersi pienamente
conseguiti per un gruppo di studenti, e sufficientemente conseguiti per il restante gruppo che
ha mostrato impegno e partecipazione ma che presenta un livello di preparazione sufficiente.
Le conoscenze acquisite dalla classe sono da ritenersi nel complesso soddisfacenti, Alcuni
studenti particolarmente impegnati sono riusciti a conseguire una preparazione adeguata
partecipando a tutte le attività didattiche; altri hanno conseguito una preparazione discreta. Gli
studenti conoscono le linee portanti del pensiero inglese sotto il profilo storico sociale culturale
e letterario. Conoscono il vocabolario di base per la traduzione, il commento dei testi.
Conoscono il vocabolario dei brani letti tradotti e analizzati nella classe, con sinonimi e contrari
dei verbi, dei nomi, degli aggettivi più comuni. Sanno pronunziare correttamente i brani letti in
classe e i vocaboli relativi alla trattazione degli argomenti svolti. Conoscono le linee essenziali
della letteratura Inglese. Conoscono le più comuni figure retoriche nella lingua Inglese.
b) Competenze
Le competenze acquisite riguardano le quattro abilità di base .Alla fine del corso gli
studenti sono in grado di riferire fatti, descrivere situazioni, abilità consolidate attraverso il
23
metodo delle questions and answers. Hanno studiato gli eventi storici che hanno prodotto i
testi scientifico-letterari che gli studenti hanno letto durante l’anno scolastico, pertanto sono
capaci di analizzare e interpretare i testi letterari legati a particolari periodi storici. Hanno
approfondito gli aspetti della cultura inglese e attraverso varie letture ed hanno acquisito
competenza linguistica nelle morfologia e nella sintassi e nel vocabolario. Hanno sviluppato
adeguate capacità di analisi e di sintesi, sono capaci di pervenire a riflessione critica. Sono
capaci di leggere un testo scritto , di tradurlo, di interpretarlo e di riferirne in lingua
straniera il contenuto. Hanno buona competenza a condurre conversazioni su argomenti di
carattere quotidiano e su argomenti di letteratura con un vocabolario adeguato. Nei testi
poetici individuano le figure retoriche più comuni e le forme metriche più comuni.
b) Frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
La frequenza alle lezioni è stata regolare,l’applicazione allo studio regolare per buona parte
della classe. Il dialogo educativo è stato costante. Gli studenti hanno partecipato alle attività
didattiche e si sono impegnati al conseguimento degli obiettivi.
CONTENUTI DISCIPLINARI TRATTATI
Il programma presentato si ritiene svolto entro il 12 maggio. Oltre quella data vengono citati gli
argomenti ancora da trattare.
ORE DI LEZIONE SVOLTE FINO AL 12/05/2016 : 75
Argomenti
An Age of Revolutions. The Romantic spirit.
History: the Age of Revolutions, the Industrial Revolution, the Agricultural
revolution.
The Age of Poetry. Characteristics of Romanticism.
William Wordsworth and Nature.
Lettura e commento della poesia I wandered lonely as a cloud.
S.T. Coleridge la vita , le opere il pensiero
The Rime of the Ancient Mariner
The Killing of the Albatross. commento.
History:the Napoleonic Wars
George Gordon Byron: la vita, le opere , il pensiero
Commento : Apostrophe to the ocean
John Keats: la vita , le opera, il pensiero
Percy Bysshe Shelley: la vita le opera, il pensiero
Ode to the west wind
The novel of manners :
Jane Austen and the theme of love. La vita le opere. Il pensiero .
The national marriage market.
Film watching Pride and prejudice.
The Victorian Age : Social and Historical context. The life of young Victoria.
The first half of Queen Victoria.
Victorian London.
The Victorian compromise and the Victorian Novel
Ore lezione
3
2
3
2
1
1
5
3
24
Il criticismo morale e sociale . Il romanzo sociale , la grande tradizione del
romanzo .
Dickens . La vita , le opere, il pensiero.
Lettura e commento del brano tratto da Oliver Twist “Oliver wants some
more”.
Victorian education. Jane Eyre
The British Empire.
Thomas Hardy la vita, le opere, il pensiero.
Tess of the D’Urbervilles.
Aestheticism and the Aesthetic movement.
The Dandy: Victorian society at the end of the century.
O. Wilde: The brilliant artist and the dandy
From The Picture of Dorian Gray : Basil’s studioI would give my soul
The Drums of war. From Boom to Bust. A new world order. History: World
War I- The inter-war periods,
The Edwardian Age.
Vote for women
Analysis : “ There is nothing worse than war” from A Farewell to Arms by
Ernest Hemingway
Modern Poetry : tradition and experimentation.
Different attitudes at war
War Poets : R. Brooke - W. Owen - I. Rosenberg
3
1
1
1
4
3
2
The twentieth century. Social context, historical context.
History : the Easter Rising and the Irish War of Indipendence
W.Butler Yeats and Irish nationalism. Easter 1916.
I generi letterari: Imaginism. Symbolism. Free verse .
Committed poetry, new romantic poetry.
Literature: Thomas Stearn Eliot
From The Waste Land : The Burial of the Dead ( Parts I-II)
The Fire Sermon
The Great Watershed- A deep cultural crisis
Il romanzo psicologico: David Herbert Lawrence.
Lettura e commento del brano The rose bush dal romanzo Sons and lovers.
From Lady Chatterley’s lover ( extract) : Tavershall Photocopy
The Modern Novel. The modernist spirit.
Joseph Conrad and Imperialism
Heart of darkness
Edward Morgan Forster and A passage to India
Il flusso di coscienza , il monologo interiore.
Joyce : la vita, le opere, il pensiero .
From : Dubliners, lettura e commento dei brani : Eveline - The Dead ( testo
più fotocopie)
Fom Ulysses : Ulysses, lettura e commento. Photocopy
2
The Bloomsbury Group
Virginia Woolf and moments of being
Reading: Mrs Dalloway
From To the lighthouse : chapter 1
2
4
4
4
Photocopy
25
1
Britain between the wars
The Commonwealth of Nations
The United Nations Organisations
Indian Indipendence and Mohandas Gandhi
Programma previsto dopo il 12/05/2016
Ore previste
The distopian novel.
George Orwell and political dystopia
Nineteen Eighty-four : Big Brother is watching you.
Animal Farm
The Theatre of the absurd
Beckett. La vita , le opere, il pensiero.
Waiting for Godot. Nothing to be done.
2
Nelson Mandela
Nadine Gordimer and post – apartheid South Africa
2
9/11 : reflections on death and peace
1
2
METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
Metodi e strumenti
I metodi usati si sono basati sullo sviluppo delle quattro abilità di base, listening, reading,
speaking, writing. A volte si è partiti dai testi per risalire agli autori e successivamente detti
autori sono stati collocati nel contesto storico sociale e letterario in cui hanno operato,a volte è
stato seguito il processo inverso. Si è fatto largo uso di collegamenti interdisciplinari anche con
gli autori italiani , riferimento anche con il cinema e la musica. Sono stati proposti esercizi di
matching scelte multiple, attività di quiz, completamento di tabelle compilazione di mappe
concettuali, completamento di brani, open cloze, academic reading, composition, research.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono state usate varie tipologie di verifica: interrogazioni classiche con riferimento ai
programmi anche del terzo anno e del quarto anno su argomentazioni pertinenti, verifiche di
gruppo, esercizi orali, vero falso. Verifiche su singoli autori, verifiche di fine modulo,verifiche
sommative di fine trimestre e verifiche globali di fine anno. Per le verifiche scritte si sono
adoperate scelte multiple, analisi di testi, domande a risposta singola, domande a risposta
aperta, trattazione sintetica di argomenti.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
È stato fatto ampio uso del vocabolario per la costruzione delle vocabulary maps. Il libro di
testo, per le attività di reading ed i cd audio relativi per le attività di listening nonché cd video,
collegamento ad Internet per approfondimenti di diverse tematiche ed autori.
26




Libro di testo: Marina Spiazzi, Marina Tavella Margaret Layton
Performer Culture and Literature 1+2 con e- book from the origins to the
nineteenth century. The twentieth century and the present.
Dispense fornite dal docente.
Appunti e mappe concettuali
Lavagna Interattiva Multimediale
Serra San Bruno, 13/05/2016
FIRMA DELLA DOCENTE
Prof.ssa Anna Maria SUPPA
27
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: STORIA
DOCENTE: GIULIA PELLEGRINO
CLASSE: V A_
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in maniera
differenziata, i seguenti obiettivi:
La classe è composta da 18 alunni (10 maschi e 8 femmine), tutti provenienti dalla quarta classe
sezione A del medesimo Istituto. I ragazzi, provenienti da Serra S. Bruno e dai paesi limitrofi,
appaiono in generale educati e corretti. Il clima della classe appare sereno e favorevole al
dibattito, grazie anche alla presenza di un limitato numero di allievi intellettualmente stimolati e
curiosi. In generale, i ragazzi mostrano una preparazione di base sufficiente e partecipano con
interesse alle lezioni. Tuttavia, un gruppo si presenta più attivo e propositivo nel lavoro in classe
mentre la partecipazione alle attività didattiche di altri alunni deve essere stimolata in modo
costante dal docente. Alcuni alunni sono discontinui nell’impegno ma comunque dotati di
capacità idonee alla crescita scolastica e personale. La maggior parte degli studenti appare
sufficientemente motivata allo studio e consapevole di dover affrontare l’esame finale. Pur
nella normale differenziazione esistente, gli allievi sono in possesso delle competenze e dei
prerequisiti formativi minimi richiesti, accertati all’inizio dell’anno attraverso colloqui e
dibattiti guidati.
a) Competenze
Gli obiettivi formativi e didattici tengono conto delle Indicazioni nazionali e della
Programmazione del Dipartimento di Storia e Filosofia, oltre che, naturalmente, delle direttive
del Consiglio di Classe. Tali obiettivi sono finalizzati all’acquisizione di competenze e abilità
specifiche, da sviluppare in modo trasversale e autonomo.
L’insegnamento della storia si propone di:

Far acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile.

Favorire la relativizzazione del proprio punto di vista per abituare il ragazzo al
confronto con l’alterità e al dibattito costruttivo.

Promuovere il senso critico degli alunni facendo loro maturare convinzioni e
giudizi personali oltre che consapevolezza delle loro responsabilità nelle scelte
esistenziali.

Individuare la dimensione storica del presente e attualizzare quanto studiato.

Essere in grado di riorganizzare e utilizzare le proprie conoscenze.
28
b) Conoscenze

Conoscere l’Europa del Novecento facendo corrispondere eventi cronologici e
spazi geografici in una lettura completa della Carta geopolitica del continente.

Riuscire a ricostruire i fatti storici studiati in modo logico e consequenziale.

Affinare la capacità di analisi e di comprensione della realtà contemporanea e i
suoi nessi con il passato.

Maturare la consapevolezza della distinzione tra storia e cronaca, tra storiografia
consolidata e dibattiti storici ancora aperti.

Capacità di riconoscere i fattori politici, sociali e religiosi su cui poggia la realtà
contemporanea.
c) Frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
La frequenza alle lezioni è stata regolare,l’applicazione allo studio regolare per buona
parte della classe. Il dialogo educativo è stato costante. Gli studenti hanno partecipato alle
attività didattiche e si sono impegnati al conseguimento degli obiettivi.
ORE EFFETTUATE IN STORIA : 51
ORE DA EFFETTUARE IN STORIA: 12
CONTENUTI DISCIPLINARI TRATTATI
Verranno affrontati dopo il 12 Maggio 2016 i seguenti argomenti:
U.D.4: 1953-63: La “Coesistenza Pacifica”;
U.D.5: La Decolonizzazione E La Questione Orientale;
U.D.6: Il ’68, Rivolta Di Una Generazione.
APPROFONDIMENTI:
IL MONDO BIPOLARE;
L’ONU E LA LOTTA PER I DIRITTI UMANI.
MODULO 5: L’ITALIA: DALLA RESISTENZA ALLA DEMOCRAZIA REPUBBLICANA
(APRILE-MAGGIO)
U.D.1: La Nuova Italia Postbellica: Gli Anni Del Centrismo;
U.D.2: Il Centro-Sinistra Ed Il Miracolo Economico;
U.D.3: La Crisi Della Prima Repubblica;
APPROFONDIMENTI:
TANGENTOPOLI
29
MODULO 6: L’EUROPA VERSO UNA NUOVA IDENTITA’ (MAGGIO)
Il Crollo Dell’URSS;
Il Passaggio Alla Democrazia Nell’Europa Dell’est;
Argomenti
N°ore
MODULO
INTRODUTTIVO:
DALL’UNITA’
D’ITALIA
ALL’ETA’
GIOLITTIANA (SETTEMBRE-OTTOBRE)
U.D.1.:Il ’48 In Italia;
U.D.2: La Prima Guerra Di Indipendenza: Cause, Moti E Repressione;
U.D.3: La Proclamazione Del Regno D’Italia;
U.D.4: I Problemi Dell’Italia Postunitaria: La Questione Romana, La Terza Guerra
11
D’indipendenza E Il Brigantaggio;
U.D.5: Il Governo Della Destra Storica;
U.D.6: La Rivoluzione Parlamentare Del 1876 E I Governi Di Sinistra; La politica
di Crispi;
U.D.7: L’età Giolittiana.
APPROFONDIMENTI:
L’INNO D’ITALIA;
IL BRIGANTAGGIO, DALLA RELAZIONE MASSARI ALLA LEGGE PICA.
MODULO 1: IL PRIMO CONFLITTO MONDIALE (NOVEMBRE-DICEMBRE)
U.D.1: Le Premesse Della Guerra: l’Imperialismo Delle Potenze Europee Ed
Extraeuropee; La Belle Époque e l’illusione della lunga pace; Le Tendenze Del
Socialismo Internazionale;
U.D.2: Le Cause Immediate E Remote Del Conflitto; Il Sistema Delle Alleanze ;
U.D.3: 1914: Le Prime Operazioni Militari E Il Fallimento Della Guerra-Lampo;
U.D.4: Dall’entrata In Guerra Dell’Italia (Patto Di Londra) Agli Eventi Del 1917;
U.D.5: La Conclusione Del Conflitto E I Trattati Di Pace;
U.D:6: La Rivoluzione Russa E La Dittatura Di Lenin;
U.D.7: Il Mondo Dopo Il Conflitto: La Pacificazione Impossibile.
APPROFONDIMENTI:
L’ITALIA TRA NEUTRALISMO E INTERVENTISMO.
MODULO 2: L’ETA' DEI TOTALITARISMI (GENNAIO-FEBBRAIO)
U.D.1:L’Unione Sovietica Fra Le Due Guerre E Lo Stato Totalitario Di Stalin;
U.D.2:Le Difficoltà Della Ricostruzione In Italia: La Questione Di Fiume, Il
Biennio Rosso;
U.D.3: L’avvento Del Fascismo E La Costruzione Del Nuovo Regime;
U.D.4: La Crisi Del ’29: Dal Crollo Della Borsa Di Wall-Street Al New Deal;
Effetti Della Crisi Statunitense Sull’economia Mondiale;
U.D.5: La Germania: Dalla Repubblica Di Weimar All’ascesa Di Hitler;
U.D.6: Il Programma Politico E L’ideologia Nazista;
U.D.7: Il Consolidamento Del Fascismo In Italia.
APPROFONDIMENTO:
DEMOCRAZIE CONTRO TOTALITARISMI;
IL RAPPORTO TRA GLI INTELLETTUALI E IL POTERE POLITICO
La Nascita Dell’Unione Europea;
10
10
30
MODULO 3: LA SECONDA GUERRA MONDIALE (MARZO-APRILE)
U.D.1: L’Europa Verso Una Nuova Guerra;
U.D.2: I Fascismi In Europa: Il Franchismo;
U.D.3: Il Nuovo Conflitto: La Guerra Lampo (1939-40);
U.D.4: La Svolta Del 1941: Le Dimensioni Mondiali Del Conflitto;
U.D.5: La Vittoria Degli Alleati;
U.D.6: Lo Sterminio Degli Ebrei,
U.D.7: La Resistenza In Italia.
APPROFONDIMENTI:
LA SHOAH;
LA RESISTENZA.
MODULO 4: IL MONDO BIPOLARE (INIZIO MAGGIO)
U.D.1: USA E URSS: Da Alleati Ad Antagonisti;
U.D:2: Il Sistema Delle Alleanze Durante La Guerra Fredda;
U.D.3: La Difficile Ricostruzione Economica;
10
9
I Conflitti In Medio Oriente E Il Terrorismo Internazionale;
APPROFONDIMENTI:
L’UNIONE EUROPEA
LA BANCA MONDIALE E IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE
Sono stati affrontati entro il 12 Maggio 2016 i seguenti argomenti:
METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
Lo svolgimento del programma è avvenuto attraverso l’utilizzo di diverse metodologie in modo
da consentire un’offerta formativa ampia e quanto più possibile individualizzata. Lo scopo
principale è stato quello di educare i ragazzi a un dialogo che li veda concretamente partecipi
del processo di apprendimento e che ne stimoli la formazione personale in modo costruttivo e
critico. Sono state adottate le seguenti metodologie:
 Lezione frontale per la presentazione degli argomenti.
 Lezione partecipata.
 Discussione in aula per tematiche.
 Percorsi individuali di approfondimento.
 Lavori di gruppo e individuali con relazione scritta o orale.
 Analisi di brani storici e dossier al fine di approfondire problemi storici
di fondamentale importanza.
 Didattica breve finalizzata a colmare eventuali lacune riscontrate in
itinere, condotta attraverso l’ausilio di mappe concettuali e linee
cronologiche.
31
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state svolte in itinere e alla fine di ogni modulo didattico, sotto forma di
colloqui con la classe e interrogazioni orali “tradizionali” (con votazione in decimi). La
valutazione è stata effettuata sulla base delle direttive decise in sede di C.d.C. e ha tenuto conto
di molteplici elementi quali l’impegno e la costanza dimostrati dai discenti, la partecipazione
attiva alle attività scolastiche, le conoscenze acquisite, le capacità logico-critiche e la proprietà
linguistica.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI

Manuale in uso Dentro la storia, casa ed. D’Anna, autori Z. Ciuffoletti, U. Baldocchi, S.
Bucciarelli, S. Sodi

Atlante storico.

Testi specialistici e altri manuali.

Mappe concettuali e linee cronologiche.

Strumenti audio e video.

Dossier e fotocopie fornite dal docente o dai ragazzi stessi.
Serra San Bruno,13/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
PROF. SSA GIULIA PELLEGRINO
______________________________________
32
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: FILOSOFIA
DOCENTE: GIULIA PELLEGRINO
CLASSE: V A
PROFILO DELLA CLASSE IN RIFERIMENTO ALLA DISCIPLINA
La classe è composta da 18 alunni (10 maschi e 8 femmine), tutti provenienti dalla quarta classe
di questo Istituto. Dal punto di vista disciplinare, non si rilevano problemi in quanto il clima
scolastico è sereno e gli allievi concorrono all’instaurazione di un dialogo positivo.
I ragazzi mostrano, in generale, una preparazione di base adeguata e partecipano con interesse
alle lezioni, pur nelle normali differenziazioni esistenti. Un gruppo, infatti, si mostra meno
attivo e più discontinuo nel lavoro in classe e a casa, palesando una talvolta insufficiente
motivazione ad apprendere e un impegno non sempre adeguato. Un altro gruppo lavora funzione
delle singole verifiche ma in modo poco approfondito, mentre il restante gruppo manifesta un
forte interesse per la disciplina e possiede buone capacità logiche, critiche e linguistiche. Si è
cercato di fornire agli alunni non solo un’adeguata preparazione nei contenuti e nella
terminologia ma anche di far loro acquisire la capacità di pensare in modo trasversale e
multidisciplinare. Per essere in linea con le Indicazioni nazionali, è stato necessario trattare
argomenti inerenti al precedente anno scolastico ma non trattati a causa di un ritardo
nell’attuazione dei precedenti programmi disciplinari; in particolare, nella prima fase del primo
trimestre è stato trattato l’Idealismo tedesco attraverso il pensiero di Fichte e con particolare
riguardo ad Hegel, così da consentire ai ragazzi di comprendere gli sviluppi della filosofia
contemporanea dai sistemi posthegeliani sino ai giorni nostri.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in maniera
differenziata, i seguenti obiettivi:

Conoscenza degli sviluppi del pensiero filosofico tra Ottocento e Novecento.

Comprensione delle principali tematiche filosofiche legate a temi sull’esistenza, sul
senso dell’essere e sul pensiero politico.

Riflessione sugli sviluppi più importanti nel campo delle scienze e delle teorie
gnoseologiche.

Analisi critica dei rapporti tra i diversi sistemi di pensiero e correnti filosofiche
esaminati.
33
a) Conoscenze
la conoscenza della periodizzazione fondamentale della storia sia nelle articolazioni di grande
massima (es: età classica, età medievale, età moderna, ecc.) sia nelle articolazioni di dettaglio

la conoscenza delle principali personalità artistiche e delle loro opere più significative.

la capacità di distinguere un’opera in base al loro linguaggio (es: opera plastica o
pittorica, opera astratta o figurativa, ecc.);

la conoscenza dei principali elementi iconografici che consentono di riconoscere il
soggetto di un’opera.
b) Competenze
Nell’ultimo anno del percorso liceale lo studente deve sviluppare diverse competenze
che lo rendano consapevole dell’importanza della riflessione filosofica e delle principali
tematiche da essa esaminate. Le finalità generali perseguite nell’ambito di questa
disciplina riguardano:

Una conoscenza organica dei principali nodi dello sviluppo storico del pensiero
Occidentale fino ai giorni nostri.

Lo sviluppo della riflessione personale e del giudizio critico.

La capacità di argomentare una tesi in forma orale ma anche scritta, cogliendone le
differenze rispetto ad altri punti di vista.


La crescita della capacità di analisi e di comprensione della realtà contemporanea
attraverso il pensiero dei grandi filosofi del Novecento.
L’esercizio del controllo del discorso attraverso l’uso di strategie argomentative e di
procedure logiche.

La lettura diretta e la comprensione dei testi filosofici.

La maturazione di soggetti consapevoli della loro autonomia e del loro situarsi in una
pluralità di rapporti naturali ed umani, implicante una nuova responsabilità verso se
stessi, la natura e la società.

Individuare i nessi con le altre discipline per stimolare un percorso multidisciplinare in
vista degli Esami di Stato.

L’uso consapevole di un lessico specifico e delle categorie proprie di questa disciplina.
c) Frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
La frequenza alle lezioni è stata regolare,l’applicazione allo studio regolare per buona parte
della classe. Il dialogo educativo è stato costante. Gli studenti hanno partecipato alle attività
didattiche e si sono impegnati al conseguimento degli obiettivi.
34
CONTENUTI DISCIPLINARI TRATTATI
Verranno affrontati dopo il 12 Maggio 2016 i seguenti argomenti:
U.D.2: La Ripresa Dell’idealismo In Italia: La Filosofia Dello Spirito Di B.Croce E
L’attualismo Di G. Gentile;
U.D.3: Lo Sviluppo Critico Delle Scienze: La Teoria Della Relatività, La Nascita Della Teoria
Dei Quanti E Il Progresso Delle Scienze Umane;
U.D.4: L’Esistenzialismo: Caratteri Generali;
Heidegger: Essere Ed Esistenza, Il Problema Del Tempo;
U.D.5: Gli Sviluppi Del Marxismo In Italia: Gramsci;
U.D.6: Popper, Tra Verificazione E Falsificabilità;
U.D.7 L’ermeneutica Filosofica: Gadamer, Verita’ E Metodo.
Sono stati affrontati entro il 12 Maggio 2016 i seguenti argomenti:
Argomenti
N°ore
15
MODULO INTRODUTTIVO: dal criticismo all'Idealismo
(SETTEMBREOTTOBRE)
U.D.1 Il Criticismo Kantiano;
U.D.2 Il Dibattito Sulla Cosa In Se’ E La Nascita Dell’idealismo Romantico Tedesco
U.D.3 Fichte: La Dottrina Della Scienza E Gli Scritti Morali E Politici;
U.D.4 Hegel: Capisaldi Del Sistema, Dialettica E Fenomenologia Dello Spirito
20
MODULO 1: I CONTESTATORI DELL’IDEALISMO HEGELIANO
(NOVEMBRE-GENNAIO)
U.D.1:Arthur Schopenhauer
Vita E Scritti; Radici Culturali Del Suo Sitema;
Il Mondo Come Rappresentazione E La Volontà Di Vivere;
Il Pessimismo E Le Tre Vie Di Liberazione Dal Dolore;
U.D.2: La Filosofia Del Singolo Di Kierkegaard:
La Critica A Hegel E La Categoria Della Possibilità;
I Tre Stadi Dell’ Esistenza; L’angoscia E L’attimo,
U.D.3: La Destra E La Sinistra Hegeliane:
Feuerbach, La Critica A Hegel E Alla Religione;
U.D.4: Marx
Vita E Opere, La Critica A Hegel, A Feuerbach E Alle False Ideologie;
Il Materialismo Storico Di Marx;
Il Manifesto;
Il Capitale.
18
MODULO 2: LO SVILUPPO DELLE SCIENZE ED IL POSITIVISMO
(FEBBRAIO-APRILE)
U.D.1: Caratteri Generali Del Positivismo E Rapporti Con L’illuminismo Ed Il
Romanticismo,
La Legge Dei Tre Stadi Di A. Comte;
U.D.2: Il Positivismo Evoluzionistico: Darwin;
U.D.3: La Reazione Al Positivismo:
Lo Spiritualismo Francese E La Filosofia Di Henry Bergson.
18
MODULO 3: “QUANTA VERITA’ PUO’ OSARE UN UOMO?”: IL <<CASO>>
NIETZSCHE (FEBBRAIO-MARZO)
U.D.1: Nietzsche: la vita, gli scritti e la malattia;
U.D.2: la denuncia delle “bugie millenarie”: il ritorno al dionisiaco e la critica della
morale;
35
U.D.3: La <<morte di Dio>> come fine delle illusioni metafisiche;
U.D.4: Analisi delle teorie nietzschiane: il Superuomo, la Volontà di potenza e
l’eterno ritorno;
U.D.5: il nichilismo ed il suo superamento.
MODULO 4: FILOSOFI E PROBLEMI DEL NOVECENTO (APRILE-MAGGIO)
U.D.1: La Rivoluzione Psicoanalitica E Freud: La Scoperta Dell’inconscio, Le Due
Topiche E L’ Interpretazione Dei Sogni;
13
ORE EFFETTUATE IN FILOSOFIA: 84
ORE DA FEFFETTUARE IN FILOSOFIA: 15
METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE




Lezione frontale e partecipata.
Discussione guidata in classe.
Lavori di gruppo o individuale a casa con relazione orale/ scritta.
Lettura e analisi dei testi filosofici, soffermandosi sulle diverse forme di scrittura
filosofica (Saggio, Aforisma, Ecc.).
Studio individuale del manuale e di altro materiale fornito dal docente.

TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
In relazione agli obiettivi da verificare, sono state svolte interrogazioni orali, commenti a
testi, discussioni in classe e anche prove scritte, strutturate o semi-strutturate.
I criteri di valutazione utilizzati si rifanno alle direttive approvate dal C.D.C. e inseriti
pertanto nel POF della scuola. In particolare si è tenuto conto:




della conoscenza dei contenuti;
della correttezza e accuratezza della terminologia adottata;
della chiarezza espositiva;
della capacità critica e di giudizio personale.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI





Manuale in uso La Filosofia, autori: Abbagnano, Fornero e Burghi, casa ed. Paravia.
Testi filosofici e altri manuali.
Fotocopie.
Mappe concettuali e glossari, forniti dall’insegnante o costruiti dai ragazzi stessi.
Eventuale impiego di strumenti audio e video.
Serra San Bruno, 13/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
PROF. SSA GIULIA PELLEGRINO
______________________________________
36
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
DOCENTE: Palaia Angela
CLASSE: V A
PROFILO DELLA CLASSE IN RIFERIMENTO ALLA DISCIPLINA
Maturo e responsabile, questo gruppo-classe ha manifestato sin dalle prime lezioni grande
serietà nell’approcciarsi alla materia e allo studio. Gli allievi della 5^A seguono con interesse le
lezioni, partecipando in modo attivo. Nel corso dell’anno la classe ha dimostrato di lavorare con
coscienziosità e costanza, organizzando bene il proprio lavoro. L’ambiente all’interno della
classe risulta sereno e collaborativo, molto attento alle lezioni anche se non mancano isolate
eccezioni. Nel corso dell’anno gli studenti hanno comunque dimostrato di lavorare con serietà e
costanza, organizzando bene il proprio lavoro.
Sempre rispettoso delle tempistiche di programmazione e delle scadenze, questo gruppo classe è
infatti riuscito a raggiungere discreti risultati nelle verifiche orali, dimostrando anche una buona
la manualità grafica e raggiungendo picchi di eccellenza ai quali, purtroppo, si sono affiancati
anche risultati estremamente scarsi.
Nel corso dell’anno scolastico non c’è stata discontinuità didattica e gli argomenti trattati sono
stati approfonditi tramite l’ausilio di dvd e video-documentari. Il lavoro costante e ben
organizzato degli studenti ha permesso loro di raggiungere un livello di preparazione medioalto.
ALUNNI: 18 – TIPOLOGIA: TRANQUILLA
ATTIVITA’ SVOLTE
 A.S. 2014/2015 – Alternanza scuola-lavoro:






Demasi Alessia
Greco Luana
Iacopetta Salvatore
Maiolo Giuseppe
Montagnese Flavia
Vallelonga Immacolata
 A.S. 2015-2016 – Conferenza “Dinamismo Cosmico: viaggio nell’arte di Pino Conestabile”
Tutti gli studenti della VA hanno partecipato alla conferenza sull’arte di Pino Conestabile,
artista informale contemporaneo locale, organizzata dalla prof.ssa Calabrese Francesca.
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in maniera
differenziata, i seguenti obiettivi:
37

DEGLI OBIETTIVI
acquisizione di nozioni R
diAGGIUNGIMENTO
base




sviluppo logico-linguistico
capacità di riconoscere ed analizzare
capacità critiche
capacità autonome di valutazione
Secondo le seguenti macro-aree di apprendimento:
c) Conoscenze




la conoscenza della periodizzazione fondamentale della storia sia nelle articolazioni di grande
massima (es: età classica, età medievale, età moderna, ecc.) sia nelle articolazioni di dettaglio
la conoscenza delle principali personalità artistiche e delle loro opere più significative.
la capacità di distinguere un’opera in base al loro linguaggio (es: opera plastica o pittorica,
opera astratta o figurativa, ecc.);
la conoscenza dei principali elementi iconografici che consentono di riconoscere il soggetto di
un’opera.
d) Competenze
L’ultimo, e più completo, obiettivo a cui può tendere la Storia dell’Arte è di far sviluppare nel
discente non solo la capacità di saper autonomamente riconoscere (come detto nel punto
precedente), ma quella di sviluppare un giudizio autonomo sulla qualità e il valore di un’opera
d’arte. In tal caso il discente raggiunge un grado di giudizio critico che gli consente ad es. di
poter autonomamente valutare se un’opera, anche mai prima vista, può considerarsi di buona,
ottima o scadente fattura, o se essa si colloca in una prospettiva di ricerca o di ripetitività
rispetto a opere precedenti, e così via.
In sintesi, le abilità finali alle quali può giungere un discente in Storia dell’Arte sono, nei
confronti di un’opera non conosciuta:



capacità di esprimere un giudizio di qualità;
capacità di usare la terminologia specifica;
capacità di raccordare l’opera alla cultura sia del passato che del presente.
c) Frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
Pur nella diversità delle loro applicazioni, tutti i ragazzi si sono impegnati nello studio della
disciplina, pervenendo a risultati sufficientemente validi e, in molti casi, anche a risultati molto
positivi.
CONTENUTI DISCIPLINARI TRATTATI
Verranno affrontati dopo il 12 Maggio 2016 i seguenti argomenti:


Architettura Post-Moderna e Contemporanea (Renzo Piano).
Approfondimenti
Sono stati affrontati entro il 12 Maggio 2016 i seguenti argomenti:
38
Argomenti
 Il Post-Impressionismo: Paul Cézanne (i Giocatori di Carte, la Montagna di
Saint-Victoire e le Bagnanti), Paul Gauguin (il Cristo Giallo e “Da Dove
Veniamo? Chi Siamo? Dove Andiamo?), Vincent Van Gogh (i Mangiatori di
Patate, Autoritratto, Notte Stellata e Campo di Grano con volo di Corvi)
 Pointillisme: Seurat e Signac
 Divisionismo Italiano: Segantini, Fattori, Previati e Pellizza da Volpedo
 La Belle Époque, l’Art Nouveau e la nuova architettura del ferro
 L’architettura di Antoni Gaudì, una follia di forme e colori (Casa Milà e la
Sagrada Familia)
 la Pittura di Gustav Klimt (Il Bacio, Danae e Giuditta I)
 Edward Munch (l’Urlo)
 Le Avanguardie Storiche del 1900, dal Fauvismo al Surrealismo: cenni
storici, date e Manifesti
 1905 - il Fauvismo: cenni storici e peculiarità stilistiche
 Henri Matisse (La Stanza Rossa e la Danza)
 1905 - l’Espressionismo Tedesco: cenni storici e peculiarità stilistiche
 Il Die Brücke (Kirchner; Schiele, Ensor e Kokoschka)
 1907: Il Cubismo, cenni storici e peculiarità stilistiche
 Pablo Picasso (Periodo Blu e Rosa; Les Demoiselles d’Avignon; Cubismo
Analitico e Cubismo Sintetico; Guernica)
 1909 - il Futurismo: manifesto, cenni storici e peculiarità stilistiche
 Umberto Boccioni (Città che Sale, Gli Stati d’Animo, Forme Uniche della
Continuità nello Spazio)
 Giacomo Balla (Dinamismo di un Cane al Guinzaglio – Mani del Violinista)
 Sant’Elia (Stazioni, Fabbriche e Centrali Elettriche)
 1910: l’Astrattismo: manifesto, cenni storici e peculiarità stilistiche
 L’Astrattismo Lirico di Vasilij Kandinskij, (approfondimento: attività di
lettura de “Lo spirituale dell’Arte” e visione del film Fantasia di Disney)
 L’Astrattismo Geometrico di Paul Klee, il Neoplasticismo di Piet Mondrian
e il Suprematismo di Kazimir Malevič
 1916: il Dadaismo, cenni storici e Manifesto Dada
 Marcel Duchamp e il Ready-Made (Nudo che Scende le Scale, Fontana,
L.H.O.O.Q.), Man Ray e la fotografia come forma d’arte
 1924: il Surrealismo, cenni storici e peculiarità stilistiche
 Salvador Dalì, Renè Magritte e Joan Mirò
 Approfondimento Dalì (documentari e film)
 La Pittura Metafisica: Giorgio de Chirico
 Architettura Moderna e Contemporanea: il Bauhaus e l’Architettura
Razionale di Walter Gropius
 La “Casa-Macchina” di Le Corbusier e il Modulor (Villa Savoye, l’Unità di
Abitazione e Notre Dame du Haut a Ronchamp)
 Architettura Organica: Frank Lloyd Wright (casa Kaufmann e il
Guggenheim Museum)
 Il Panorama Contemporaneo: Arte Informale, Pop Art, Installazioni, Body
Art e Performance.
 Jackson Pollock e l’Action Painting.
 Informale Materico: i Sacchi di Alberto Burri.
 Informale Gestuale: I Tagli di Lucio Fontana.
 Andy Warhol, la Pop Art e il fenomeno del Graffitismo.
 Il New Dada e il Decollage di Mimmo Rotella.
N°ore
4
1
1
1
1
2
1
2
1
1
1
2
1
2
2
2
1
1
2
2
2
1
2
2
3
1
1
1
2
1
1
2
2
39



Il Nouveau Realisme di Yves Klein (Antropometrie),
la Body Art di Marina Abramovich (la performance Balcan Baroque alla
Biennale del 1997) e le performance di Beyus, l’artista sciamano (I like
America and America likes me)
l’Arte Concettuale di Piero Manzoni (Merda d’Artista, il Piedistallo del
Mondo e Linea Infinita).
2
2
Per un totale di ore complessive pari a 55.
METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
Il metodo didattico si è composto dall’abbinamento di parte scritta e parte illustrativa,
quest’ultima reperita attraverso vecchi libri, fotocopie, CD, internet, riviste e quanto altro,
oppure nella stesura a mano di illustrazioni delle opere studiate.











Lezione Frontale;
Lezione Multimediale (LIM);
Discussione Guidata e Attività di Ascolto;
Attività di Lettura
Lo Spirituale nell’Arte (Kandinskij);
Manifesti d’Avanguardia (autori vari);
Elaborazione Guidata di Schemi e Mappe concettuali;
Lettura parziale o integrale delle Opere d’Arte;
Lezione Partecipata e Brain Storming;
Cooperative Learning: Lavori di Gruppo e Tutoring;
Attività di Laboratorio;
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Si è fatto ricorso, anche se in maniera non vincolante e sistematica, alle interrogazioni orali, ai
compiti scritti e ai test di verifica.
Le verifiche orali effettuate durante il percorso scolastico formativo si sono focalizzate
sull’accertamento delle conoscenze di base relative ai periodi storici ed alle principali
caratteristiche stilistiche delle rispettive correnti artistiche studiate. E’ stata valutata la
terminologia acquisita e la capacità di riconoscere e confrontare stili appartenenti a svariati
periodi storici, individuando le principali tecniche architettoniche, pittoriche e scultoree.
Sono state effettuate due prove orali a trimestre ed una prova scritta di storia dell’arte nel primo
trimestre. Queste prove hanno tenuto conto delle fragilità individuali che sono state integrate
con ulteriori verifiche mirate al recupero e/o al potenziamento delle eccellenze. I criteri di
valutazione hanno dunque tenuto conto dei livelli di apprendimento medi che sono stati rilevati
nel corso dell’attività didattica.
In particolare, con l’ausilio di griglie valutative versatili e funzionali, si è cercato di modulare i
livelli cognitivi in base, innanzitutto, alla capacità di apprendimento degli allievi e allo sviluppo
di nuove abilità e competenze. In tal modo le aspettative di una risposta positiva non sono mai
andate al di là di quanto realmente offerto nel dialogo educativo.
40
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI












Libro di testo: ARTE TRA NOI – edizioni Mondadori;
Appunti e Dispense;
Ipertesti, Presentazioni Power Point;
Documentari DVD e Video Didattici;
FILM, VIDEO e attività Cineforum:
Il Discorso alle Nazioni Unite di Malala Yousafzai;
Gustav Klimt (Documentario);
Film Disney “Fantasia”;
Salvador Dalì (Documentario + film “Un chien Andalou” e “Destino”);
René Magritte (Documentario);
LIM, e postazione multimediale;
Strumentazione per il disegno tecnico e stilistico
Serra San Bruno, 13/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
PROF. SSA ANGELA PALAIA
______________________________________
41
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: MATEMATICA
DOCENTE: prof. BIAGIO FIGLIUCCI
CLASSE: V A
PROFILO DELLA CLASSE IN RIFERIMENTO ALLA DISCIPLINA
La classe VA del Liceo Scientifico “N. Machiavelli” di Serra San Bruno per quanto concerne lo
studio della matematica, ha raggiunto livelli di profitto globalmente buoni (con le dovute
diversificazioni) sia in termini di conoscenze e di competenze acquisite.
Nello specifico è opportuno rilevare che un buon numero di allievi ha raggiunto un ottimo
livello di preparazione grazie ad un impegno costante nello studio personale che è maturato e
sempre di più accresciuto in itinere, ad una sempre propositiva partecipazione e ad una
metabolizzazione critica e non asettica degli insegnamenti ricevuti. Altri, guidati dall’insegnante
e dotati di buona volontà, si sono sforzati di superare difficoltà imputabili al programma di
quinta classe, raggiungendo comunque risultati discreti, altri, infine, hanno a stento raggiunto il
livello di sufficienza a causa di lacune imputabili a difficoltà pregresse, ad un difetto di costante
riflessione e ad uno studio superficiale e discontinuo, nonché alla mancata continuità didattica,
fanno eccezione tuttavia un paio di allievi che ancora sono da ritenersi insufficienti.
Buona parte del gruppo classe ha inoltre acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile,
che gli ha consentito di :
- condurre ricerche e approfondimenti personali;
- compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle varie discipline
scientifiche;
- imparare a sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le
argomentazioni altrui;
- acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare
possibili soluzioni;
- comprendere il linguaggio formale specifico della matematica;
- comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della
matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale usandole, in
particolare, nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;
- utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di
problemi;
- cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.
42
Per quanto concerne la continuità didattica, la classe non ha beneficiato della presenza dello
stesso docente, in particolari hanno avuto tre cambi di docente sia nel 3° che nel 5° anno, ciò
non ha consentito allo scrivente, che ha ereditato la classe nel mese di Gennaio 2016, di
organizzare e pianificare il lavoro a lungo termine e spalmare alcuni argomenti basilari nell’arco
del triennio (es. le funzioni).
In riferimento alla programmazione di inizio anno, si deve registrare tuttavia un corretto
svolgimento degli argomenti, ciò è stato possibile grazie anche alla presenza della tutor Prof.ssa
Raffaella Carnovale, che in collaborazione con il docente si è impegnata nel svolgere sia un
ruolo di approfondimento per i ragazzi sia prendendosi carico di parte del programma, in
particolare trattando argomenti di statistica e probabilità.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in maniera
differenziata, i seguenti obiettivi:
A)Conoscenze
La classe al termine dell’anno scolastico ha imparato a conoscere i principali risultati
dell’analisi infinitesimale e i metodi propri del calcolo differenziale e del calcolo integrale.
Nello specifico:
- L’insieme dei numeri reali e la topologia su R.
- Le funzioni e le loro proprietà
- I limiti delle funzioni.
- Il concetto di funzione continua
- Il concetto di derivata
- I teoremi fondamentali del calcolo differenziali
- Il concetto di integrale definito e indefinito
- Le equazioni differenziali
B)Competenze
A conclusione del percorso di studi la classe è in grado di applicare le conoscenze apprese alla
risoluzione di problemi e di esercizi di analisi matematica nonché di applicare le conoscenze
apprese alla risoluzione di problemi di varia natura (fisica, scientifica, riguardante la vita di ogni
giorno,…).
b)
Frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
Il gruppo classe non ha presentato problemi di carattere disciplinare e ha mostrato, nel
complesso, interesse e partecipazione al dialogo didattico - educativo, soprattutto nei momenti
43
più delicati delle spiegazioni e delle esercitazioni in modo tale da favorire lo svolgimento di
lezioni serene e proficue. La frequenza alle lezioni è stata mediamente costante. Globalmente,
sul piano dell’impegno e della partecipazione la classe in questione si è dimostrata
sufficientemente motivata allo studio della matematica raggiungendo in generale livelli
apprezzabili di profitto, nonché una buona acquisizione di conoscenze e competenze
disciplinari.
CONTENUTI DISCIPLINARI TRATTATI
Argomenti trattati
U.A. 1: “Funzioni reali di variabile reale”.
-
Concetto di funzione reale di una variabile reale.
Rappresentazione analitica di una funzione.
Grafico di una funzione.
Funzioni iniettive, suriettive, biettive, monotone, periodiche, pari e dispari.
Esempi di determinazione dell’insieme di esistenza di una funzione.
Studio del segno di una funzione.
Funzioni composte.
Funzioni inverse.
Funzioni elementari e riepilogo delle loro caratteristiche principali.
Grafici di funzione e trasformazioni geometriche elementari sui grafici
(traslazioni, simmetrie, dilatazioni)
U.A. 2: “Costruzione algebrica di R e nozioni di Topologia sulla retta reale”.
U.A.
-
10 ore
R campo ordinato, continuo, archimedeo (costruzione assiomatica di R) e
principali proprietà.
Intervalli.
Insiemi limitati superiormente e inferiormente: maggiorante, minorante,
estremo inferiore e superiore, massimo e minimo.
Intorni: intorno circolare, intorno di +∞, intorno di -∞
Punti di accumulazione, interni, esterni, frontiera, isolati e di aderenza.
Inf., sup, massimo e minimo di una funzione.
18 ore
3: “Limiti delle funzioni di una variabile”.
Concetto intuitivo di limite.
Definizione topologica di limite di funzione.
Limite finito per una funzione in un punto.
Definizione di limite infinito per una funzione in un punto.
Limite destro e sinistro di una funzione.
Definizione di limite per una funzione all’infinito.
Verifica di limiti di funzioni elementari.
Teoremi fondamentali sui limiti (con relativa dimostrazione): teorema di
unicità del limite, teorema della permanenza del segno, teorema del
confronto.
Operazione sui limiti: teorema dell’algebra dei limiti e forme di indecisione.
U.A. 4: “Funzioni continue e calcolo di limiti per funzioni continue”.
-
N°ore
10 ore
19 ore
Definizione di continuità.
44
-
La continuità delle funzioni elementari.
La continuità delle funzioni composte.
Limiti notevoli.
Calcolo di limiti che si presentano in forma indeterminata.
Funzioni continue su compatti (Teorema di Weierstrass, teorema degli zeri,
teorema dei valori intermedi).
Punti di discontinuità di una funzione (discontinuità eliminabili e funzione
prolungamento, discontinuità di prima specie con salto della funzione in un
punto, discontinuità di seconda specie).
Esempi notevoli di funzioni con discontinuità (funzione segno, funzione di
Legendre, funzione mantissa, funzione di Dirichlet)
Studio dei punti di discontinuità di una funzione.
Asintoti di una funzione: verticali, orizzontali e obliqui
Grafico probabile di una funzione.
U.A. 5: “Derivate delle funzioni di una variabile”.
-
Definizione di rapporto incrementale e suo significato geometrico.
Definizione derivata e suo significato geometrico.
Derivata destra e derivata sinistra di una funzione.
La funzione derivata.
Continuità e derivabilità.
Derivate delle funzioni elementari (con relativa dimostrazione).
Teoremi sull’algebra delle derivate, teoremi di derivazione delle funzioni
composte, delle funzioni inverse, teorema della derivata logaritmica
(relativa dimostrazione).
Derivate di ordine superiore.
Applicazioni delle derivate alla geometria: equazione della tangente e della
normale ad una curva, angolo fra curve.
Punti di non derivabilità di una funzione: punti angolosi, cuspidi e punti a
tangente verticale.
Applicazione delle derivate alla fisica: legge oraria del moto, velocità
istantanea e accelerazione istantanea. Intensità di corrente,…
Il differenziale di una funzione.
U.A. 6: “Teoremi fondamentali del calcolo differenziale”.
U.A.
-
19 ore
Teorema di Rolle (con relativa dimostrazione)
Teorema di Lagrange (con relativa dimostrazione)
Conseguenze del Teorema di Lagrange: criterio di derivabilità di una
funzione, legame tra segno della derivata prima e monotonia della funzione
Teorema di Cauchy (con relativa dimostrazione)
Teorema di De L’Hospital.
Applicazione del teorema di De L’Hospital per il calcolo di altre forme
indeterminate (0.∞, +∞-∞ e forme esponenziali)
7: “Massimi e minimi relativi e studio del grafico di una funzione”.
7 ore
13 ore
Massimi e minimi assoluti e relativi.
Teorema di Fermat.
Studio del massimo e del minimo attraverso il segno della derivata prima o il
metodo delle derivate successive.
Concavità, convessità e flessi di una funzione.
Studio completo del grafico di una funzione.
Studi di funzioni: polinomiali, algebriche fratte, esponenziali, logaritmiche,
goniometriche, valori assoluti.
45
-
Problemi di massimo e minimi (di argomento generico, di geometria
analitica, di goniometria piana e solida, geometria piana e solida).
Problem solving con studi di funzione e con problemi di massimo e minimo.
Risoluzione approssimata di una equazione: metodo di bisezione.
U.A. 8: “Integrali indefiniti”
-
Definizioni di primitiva e di integrale indefinito di una funzione continua.
-
L’integrale indefinito come operatore lineare.
-
Integrazioni immediate.
-
Integrazione per sostituzione.
-
Integrazione per parti.
-
Integrazione delle funzioni razionali fratte.
5 ore
U.A. 9: “Integrali definiti”*.
-
Integrale definito di una funzione continua e il problema delle aree.*
-
Proprietà degli integrali definiti.*
-
Teorema della media (con relativa dimostrazione).
-
La funzione integrale.*
-
Il teorema fondamentale del calcolo integrale o di Torricelli-Barrow. (con
relativa dimostrazione)*
-
Il calcolo dell’integrale definito* con la formula di Leibniz-Newton* (con
relativa dimostrazione).
-
Il calcolo delle aree di figure piane*.
-
I volumi dei solidi di rotazione.*
-
La lunghezza di un arco di curva; l’area di una superficie di rotazione*.
-
Calcolo del volume di un solido a fette.*
-
Applicazione del calcolo integrale alla fisica*.
-
Gli integrali impropri*.
U.A. 10: “Equazioni differenziali”*.
‐ Le equazioni differenziali del primo ordine*. ‐ Equazioni differenziali del tipo y’= f(x)* ‐ Equazioni differenziali a variabili separabili*. 46
‐ Equazioni differenziali del primo e del secondo ordine*. Gli argomenti contraddistinti con * si intende che saranno svolti nel periodo dal
13/05/2015 al 12/06/2015.
Lo studio delle varie U.A. sopra elencate è stato accompagnato dalla risoluzione (sia in classe
che individuale) di un congruo numero di esercizi di varia difficoltà. Inoltre, sono stati risolti
problemi e quesiti proposti dal Ministero negli anni passati e quelli delle simulazioni previste
per il corrente a.s..
METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
L’impostazione didattica è stata rivolta, fin dall’inizio e per tutto l’anno scolastico, a creare
le premesse per un’acquisizione qualitativa e quantitativa degli argomenti da parte dei
discenti e alla relativa acquisizione di competenze spendibili quotidianamente.
La trattazione degli argomenti è stata effettuata facendo riferimento al libro di testo in modo
da dare agli allievi la possibilità di orientarsi nello studio e, attraverso l’applicazione
personale, di riflettere su quanto trattato in classe. Dove si è reso necessario, il libro di testo è
stato integrato con notizie, dispense e appunti forniti dal docente.
Durante lo svolgimento dell’attività didattica quotidiana, si è cercato di curare soprattutto i
seguenti aspetti:
‐
Corretta acquisizione delle conoscenze matematiche (dati, definizioni, teoremi,
procedure,…) ‐
Applicazione coerente delle procedure; ‐
Comprensione e analisi dei contenuti (decodifica del testo di un problema o di un
quesito, …) ‐
Organizzazione e rielaborazione (saper organizzare lo svolgimento di soluzione di un
problema, saper risolvere lo stesso problema o lo stesso esercizio con metodi diversi,
sapere giudicare elementi superflui, elementi necessari,…) ‐
Espressione e linguaggio proprio della disciplina (utilizzare simbologia e terminologia
corrette, scrivere la soluzione di un problema in modo semplice ma rigoroso, saper
interpretare soluzione di un problema, argomentare i vari passaggi della risoluzione
facendo riferimento ai risultati teorici). A tal fine si è fatto uso delle seguenti metodologie:
-
Lezione frontale propedeutica (rinforzo dei prerequisiti)
-
Lezione frontale di esposizione
-
Lezione frontale di sintesi/sistematizzazione
47
-
Esercitazione in classe collettiva (in cui sono stati proposti vari esercizi di difficoltà
graduale per permettere agli alunni, operando sulle formule e sui contenuti, di poter
manipolare e comprendere meglio le nozioni teoriche apprese)
-
Correzione di classe dei compiti assegnati
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
La verifica formativa (controllo in itinere del processo di apprendimento) e la verifica
sommativa (controllo del profitto scolastico ai fini della classificazione) sono state effettuate
mediante le seguenti modalità:
1. Interrogazioni orali (brevi e lunghe) (una per trimestre) che ha avuto il fine di abituare gli
allievi all’esposizione corretta delle proprie conoscenze e alla consapevolezza nell’applicazione
delle tecniche risolutive. In questa fase si è tenuto conto di:
1) conoscenza e comprensione dei contenuti;
2) capacita nell’uso di un linguaggio rigoroso, sintetico e preciso;
3) capacità nell’uso del simbolismo tipico della disciplina;
4) pertinenza delle risposte in riferimento alle domande proposte;
5) Capacità di approfondimento e di reale metabolizzazione dei contenuti proposti;
6) capacità di applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi reali.
2. Verifiche scritte tradizionali (due per ciascun trimestre) proposte con problemi ( anche a
carattere di problem solving) a soluzione articolata e quesiti sul modello dello prova nazionale,
formulate in base agli argomenti svolti, per controllare la capacità di applicare quanto studiato
senza prescindere dalla conoscenza e dalla comprensione (si veda la griglia di valutazione
allegata).
3. Simulazione della seconda prova di matematica (prevista per il mese di giugno)
Ai fini della valutazione si è anche tenuto conto dei seguenti fattori:
-
Metodo di studio.
-
Partecipazione all’attività didattica.
-
Impegno e interesse manifestato.
-
Approfondimento individuale
-
Progresso rispetto alla situazione di partenza.
-
Livello della classe.
48
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Si è fatto uso dei seguenti materiali didattici:
- LIBRO DI TESTO:
Titolo: Lineamenti.Math vol.5
Autori: P.Baroncini, R. Manfredi, I. Fragni.
Casa editrice: Ghisetti e Corvi
- Dispense e materiali integrativi forniti dal docente
- Altri testi per approfondimenti
- Articoli scientifici
- Appunti e mappe concettuali.
Serra San Bruno, 13/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
PROF. BIAGIO FIGLIUCCI
____________________________
49
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
DISCIPLINA: FISICA
DOCENTE: prof. BIAGIO FIGLIUCCI
CLASSE: V A
PROFILO DELLA CLASSE IN RIFERIMENTO ALLA DISCIPLINA
La classe VA del Liceo Scientifico “N. Machiavelli” di Serra San Bruno per quanto concerne lo
studio della fisica, ha raggiunto livelli di profitto globalmente buoni (con le dovute
diversificazioni) sia in termini di conoscenze e di competenze acquisite.
Nello specifico è opportuno rilevare che un buon numero di allievi ha raggiunto un ottimo
livello di preparazione grazie ad un impegno costante nello studio personale che è maturato e
sempre di più accresciuto in itinere, ad una sempre propositiva partecipazione e ad una
metabolizzazione critica e non asettica degli insegnamenti ricevuti. Altri, guidati dall’insegnante
e dotati di buona volontà, si sono sforzati di superare difficoltà imputabili al programma di
quinta classe, raggiungendo comunque risultati discreti, altri, infine, hanno a stento raggiunto il
livello di sufficienza a causa di lacune imputabili a difficoltà pregresse, ad un difetto di costante
riflessione e ad uno studio superficiale e discontinuo, nonché alla mancata continuità didattica,
fanno eccezione tuttavia un paio di allievi che ancora sono da ritenersi insufficienti.
Buona parte del gruppo classe ha inoltre acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile che
ha consentito di :
- condurre ricerche e approfondimenti personali;
- comprendere il metodo sperimentale proprio della fisica;
- compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle varie discipline
scientifiche;
- utilizzare i modelli e le teorie matematiche per la risoluzione di problemi fisici;
- analizzare e di conseguenza dedurre il metodo più appropriato per risolvere un problema di
natura fisica;
- argomentare i vari passaggi utilizzati per risolvere un problema;
- acquisire una visione d’insieme della realtà riuscendo ad interpretarla e descriverla mediante
le leggi fisiche studiate;
- applicare in modo corretto principi e leggi della fisica;
- acquisire dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare
quelle più recenti;
50
- cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana e
comprendere la tecnologia che ci circonda.
Per quanto concerne la continuità didattica la classe ha subito ogni anno cambio di docenti
(anche più docenti si sono alternati nello stesso anno) e ciò ha provocato profondo
disorientamento negli allievi e ritardi sostanziali nello svolgimento dei programmi.
Nello
specifico, il sottoscritto (come più volte dichiarato in sede di consiglio di classe) a causa dei
ritardi cumulati negli anni, si è trovata a recuperare quasi tutto lo studio del campo elettrico e
del campo magnetico (che secondo le nuove indicazioni nazionali deve essere trattato nel
secondo biennio) e di conseguenza rinviare alla fine dell’anno la trattazione di argomenti
centrali e di fondamentale rilevanza scientifica ( quali l’induzione elettromagnetica, le onde
elettromagnetiche, la relatività e lo studio della fisica quantistica e atomica).
La pratica didattica quotidiana è stata ulteriormente rallentata dal fatto che la classe ha
incontrato enormi difficoltà nello svolgimento di esercizi e problemi a risoluzione non rapida,
dal momento che in precedenza si è curata ben poco la parte applicativa. Quanto esplicitato ha
portato il sottoscritto a modificare la programmazione presentata ad inizio anno scolastico,
introducendo esclusivamente cenni sulla teoria della relatività e sulla fisica atomica e
sopprimendo la trattazione della fisica quantistica (che è stata sommariamente affrontata dalla
docente di scienze nel programma di chimica).
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in maniera
differenziata, i seguenti obiettivi:
A)Conoscenze
La classe ha acquisito le principali conoscenze in merito alle teorie fisiche studiate
(elettromagnetismo, onde, relatività e cenni di fisica atomica) e di come queste si applicano alla
tecnologia e alla vita di ogni giorno.
B)Competenze
A conclusione del percorso di studi la classe è in grado di applicare le conoscenze apprese alla
risoluzione di semplici problemi e di esercizi nonché di applicare le conoscenze apprese alla
risoluzione di problemi di varia natura che investono il proprio vissuto e la tecnologia.
c)Frequenza,applicazioneallostudio,partecipazionealdialogoeducativo
Il gruppo classe non ha presentato problemi di carattere disciplinare e ha mostrato, nel
complesso, interesse e partecipazione al dialogo didattico - educativo, soprattutto nei momenti
51
più delicati delle spiegazioni e delle esercitazioni in modo tale da favorire lo svolgimento di
lezioni serene e proficue. La frequenza alle lezioni è stata costante. Globalmente, sul piano
dell’impegno e della partecipazione la classe in questione si è dimostrata sufficientemente
motivata allo studio della fisica raggiungendo in generale livelli apprezzabili di profitto, nonché
una buona acquisizione di conoscenze e competenze disciplinari.
CONTENUTI DISCIPLINARI TRATTATI
Argomenti trattati
U.A. 1: “La carica elettrica e la Legge di Coulomb”.
-
N°ore
5 ore
Fenomeni elementari di elettrostatica.
Convenzioni sui segni delle cariche.
Conduttori e isolanti.
La legge di conservazione della carica.
La definizione operativa della carica.
L’elettroscopio.
Unità di misura della carica elettrica nel SI.
La carica elementare.
La legge di Coulomb.
Il principio di sovrapposizione.
La costante dielettrica relativa e assoluta.
La forza elettrica nella materia.
Elettrizzazione per induzione.
U.A. 2: “Il Campo elettrico”.
8 ore
Il vettore Campo elettrico.
Il campo elettrico prodotto da una carica e da più cariche.
Rappresentazione del campo elettrico attraverso le linee di campo.
Le proprietà delle linee di campo.
Concetto di flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie.
Il flusso del campo elettrico e il teorema di Gauss.
La densità superficiale e lineare di carica.
Il campo elettrico generato da una distribuzione piana infinita di carica, da
una distribuzione lineare infinita di carica, all’esterno di una distribuzione
sferica di carica e all’interno di una sfera omogenea di carica.
Confronto tra il campo elettrico di una sfera carica e il campo gravitazionale
della Terra.
6 ore
U.A.3: “Il potenziale elettrico”.
-
-
L’energia potenziale elettrica.
L’andamento dell’energia potenziale in funzione della distanza tra due
cariche.
L’energia potenziale nel caso di più cariche.
Il potenziale elettrico e la sua unità di misura.
La differenza di potenziale.
Le superfici equipotenziali.
La relazione tra le linee di campo e le superfici equipotenziali.
52
- concetto di circuitazione.
- La circuitazione del campo elettrico.
U.A. 4: “Fenomeni di elettrostatica”.
-
8 ore
La condizione di equilibrio elettrostatico e la distribuzione della carica nei
conduttori.
Campo elettrico e potenziale in un conduttore carico.
Il teorema di Coulomb.
La capacità di un conduttore e la sua unità di misura nel SI.
Potenziale e capacità di una sfera conduttrice isolata.
Il condensatore.
Campo elettrico e capacità di un condensatore a facce piane e parallele.
Concetto di capacità equivalente.
Collegamento di condensatori in serie e in parallelo.
L’energia immagazzinata in un condensatore.
U.A. 5: “La corrente elettrica continua”.
12 ore
- Intensità e verso della corrente continua.
- L’unità di misura della corrente nel SI.
- I generatori di tensione.
- Elementi fondamentali di un circuito elettrico.
- Collegamenti in serie e in parallelo dei conduttori in un circuito elettrico.
- La prima legge di Ohm.
- I resistori.
- Collegamento in serie e in parallelo di resistori.
- Le leggi di Kirchhoff.
- La potenza dissipata in un circuito per effetto Joule.
- Unità di misura per i consumi di energia elettrica.
- La forza elettromotrice e il generatore reale di tensione.
U.A. 6: “La corrente elettrica nei metalli”.
9 ore
-
L’interpretazione microscopica del moto delle cariche nei conduttori.
La velocità di deriva.
La seconda legge di Ohm.
Resistività e temperatura.
I superconduttori.
I processi di carica e di scarica di un condensatore.
Il lavoro di estrazione degli elettroni da un metallo.
L’elettronvolt.
L’estrazione di elettroni da un metallo per effetto termoionico e per effetto
fotoelettrico.
L’effetto Volta e la differenza di potenziale tra conduttori a contatto.
L’effetto termoelettrico.
La termocoppia.
U.A. 7: “Fenomeni magnetici fondamentali”.
-
12 ore
Fenomeni di magnetismo naturale.
Attrazione e repulsione tra poli magnetici.
Caratteristiche del campo magnetico.
53
-
L’esperienza di Oersted e le interazioni tra magneti e correnti.
L’esperienza di Faraday e le forze tra fili percorsi da corrente.
La legge di Ampère.
La permeabilità magnetica del vuoto.
Definizione dell’ampere.
Intensità del campo magnetico e sua unità di misura nel SI.
Forza magnetica su un filo percorso da corrente.
La formula di Biot-Savart.
Il campo magnetico di un filo rettilineo, di una spira e di un solenoide.
Principi di funzionamento di un motore elettrico.
Momento torcente su una spira.
Amperometri e voltmetri.
U.A. 8: “Il campo magnetico”.
-
La forza di Lorentz.
Il selettore di velocità.
L’effetto Hall.
Il moto di una carica in un campo magnetico uniforme.
La determinazione della carica specifica dell’elettrone.
Lo spettrometro di massa.
Il flusso del campo magnetico e il teorema di Gauss per il magnetismo.
Unità di misura del flusso magnetico nel SI.
La circuitazione del campo magnetico e il teorema di Ampère.
Le sostanze ferromagnetiche, diamagnetiche e ferromagnetiche.
Interpretazione microscopica delle proprietà magnetiche.
La temperatura critica.
I domini di Weiss.
Il ciclo di isteresi magnetica.
U.A. 9: “Induzione elettromagnetica”.
-
12 ore
9 ore
La corrente indotta e l’induzione elettromagnetica.
La legge di Faraday-Neumann.
La forza elettromotrice indotta media e istantanea.
La legge di Lenz sul verso della corrente indotta.
Le correnti di Foucault.
L’autoinduzione e la mutua induzione.
I circuiti RL.
L’energia immagazzinata in un campo magnetico.
L’alternatore.
La corrente alternata.
Valori efficaci delle grandezze alternate.
La corrente trifase*.
Circuiti ohmici, induttivi e capacitivi.
Circuiti RLC in corrente alternata.
U.A. 10: “Le equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche”
- Il campo elettrico indotto.
- Le equazioni di Maxwell per il campo elettromagnetico.
- Le onde elettromagnetiche.
54
- Rifrazione, riflessione e dispersione della luce.
- Le onde elettromagnetiche piane.
- LO spettro elettromagnetico e relativa classificazione.
U.A. 11: “Cenni di relatività ristretta”
- La velocità della luce.
- L’esperimento di Michelson-Morley.
- Gli assiomi della relatività ristretta.*
- La relatività della simultaneità.*
- La dilatazione dei tempi.*
- La contrazione delle lunghezze.*
- Le trasformazioni di Lorentz.*
U.A. 12: “ Cenni di fisica nucleare”*
- I nuclei degli atomi.*
- le forze nucleari.*
- La radioattività.*
- Decadimento radioattivo.*
- Fissione e fusione nucleare.*
- La scelta del nucleare.*
Gli argomenti contraddistinti con * si intende che saranno svolti nel periodo dal
13/05/2015 al 12/06/2015.
Lo studio delle varie U.A. sopra elencate è stato accompagnato dalla risoluzione (sia in classe
che individuale) di un congruo numero di esercizi di media difficoltà
METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
L’impostazione didattica è stata rivolta, fin dall’inizio e per tutto l’anno scolastico, a
creare le premesse per un’acquisizione qualitativa e quantitativa degli argomenti da parte dei
discenti e alla relativa acquisizione di competenze spendibili quotidianamente.
La trattazione degli argomenti è stata effettuata facendo riferimento al libro di testo in modo
da dare agli allievi la possibilità di orientarsi nello studio e, attraverso l’applicazione
personale, di riflettere su quanto trattato in classe. Dove si è reso necessario, il libro di testo è
stato integrato con notizie, dispense e appunti forniti dal docente.
Durante lo svolgimento dell’attività didattica quotidiana, si è cercato di curare soprattutto i
seguenti aspetti:
‐
Applicazione del metodo sperimentale (dall’esperimento alla formulazione della teoria) ‐
Applicazione coerente delle procedure e delle tecniche di risoluzione; ‐
Comprensione e analisi dei contenuti (decodifica del testo di un problema, …) ‐
Organizzazione e rielaborazione (saper organizzare lo svolgimento di soluzione di un
problema, saper risolvere lo stesso problema con metodi diversi, sapere giudicare
elementi superflui, elementi necessari, saper interpretare dal punto di vista fisico le
soluzioni numeriche di un problema…) 55
‐
Comprendere le applicazioni alla realtà dei contenuti trattati. A tal fine si è fatto uso delle seguenti metodologie:
-
Lezione frontale propedeutica (rinforzo dei prerequisiti)
-
Lezione frontale di esposizione
-
Lezione frontale di sintesi/sistematizzazione
-
Esercitazione in classe collettiva (in cui sono stati proposti vari esercizi di difficoltà
graduale per permettere agli alunni, operando sulle formule e sui contenuti, di poter
manipolare e comprendere meglio le nozioni teoriche apprese)
-
Correzione di classe dei compiti assegnati
-
Esperimenti virtuali e visione di filmati pertinenti agli argomenti trattati.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
La verifica formativa (controllo in itinere del processo di apprendimento) e la verifica
sommativa (controllo del profitto scolastico ai fini della classificazione) sono state effettuate
mediante le seguenti modalità:
1. Interrogazioni orali (lunghe) (una per trimestre) che hanno avuto il fine di abituare gli allievi
all’esposizione corretta delle proprie conoscenze e alla consapevolezza nell’applicazione delle
tecniche risolutive. In questa fase si è tenuto conto di:
1) conoscenza e comprensione dei contenuti;
2) capacita nell’uso di un linguaggio specifico ;
3) capacità nell’utilizzo del metodo scientifico;
4) pertinenza delle risposte in riferimento alle domande proposte;
5) Capacità di approfondimento e di reale metabolizzazione dei contenuti proposti;
6) capacità di applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi reali.
2. Verifiche scritte tradizionali (due per ciascun trimestre) proposte con problemi a soluzione
articolata formulati in base agli argomenti svolti, per controllare la capacità di applicare quanto
studiato senza prescindere dalla conoscenza e dalla comprensione.
3. Trattazioni sintetiche (due per ciascun trimestre) proposte con il fine di sviluppare negli
studenti la capacità di sintesi, di correttezza linguistica e di conoscenza dei nodi essenziali degli
argomenti oggetto di studio.
Ai fini della valutazione si è anche tenuto conto dei seguenti fattori:
-
Metodo di studio.
56
-
Partecipazione all’attività didattica.
-
Impegno e interesse manifestato.
-
Approfondimento individuale
-
Progresso rispetto alla situazione di partenza.
-
Livello della classe.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Si è fatto uso dei seguenti materiali didattici:
- LIBRO DI TESTO:
Titolo: L’AMALDI PER I LICEI SCIENTIFICI.BLU,
Autori: U. AMALDI
Casa editrice: ZANICHELLI
VOLUMI 2 e 3
- Dispense e materiali integrativi forniti dal docente
- Altri testi per approfondimenti
- Articoli scientifici
- Appunti e mappe concettuali.
Serra San Bruno, 13/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
PROF. BIAGIO FIGLIUCCI
____________________________
57
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: POTENZIAMENTO DI MATEMATICA
DOCENTE: Prof. ssa RAFFAELLA CARNOVALE
CLASSE: V A
INTEGRAZIONE DEL PROGRAMMA DI MATEMATICA
L’ampiamento dell’offerta formativa in matematica proposta agli allievi delle classi terminali (con l’aggiunta di un’ora settimanale svolta dal docente di potenziamento) ha avuto come obiettivo quello di consolidare ed arricchire le conoscenze e le competenze di natura matematica. Nello specifico, durante l’ora di potenziamento, si sono effettuate le seguenti attività: 1. Approfondimento di tematiche teoriche e applicative trattate durante le ore curriculari; 2. Approfondimento di tematiche teoriche e pratiche riferite a test di ammissione o percorsi universitari di natura scientifica; 3. Spiegazione di argomenti matematici non trattati durante il quinquennio; 4. Esercitazioni relative alle applicazioni della matematica in vari ambiti reali. Durante le ore di potenziamento, il gruppo classe non ha presentato problemi di carattere disciplinare e ha mostrato, nel complesso, interesse e partecipazione al dialogo didattico – educativo. La frequenza alle lezioni è stata mediamente costante. Globalmente, sul piano dell’impegno e della partecipazione la classe in questione si è dimostrata sufficientemente partecipe e motivata ad integrare e approfondire la propria cultura matematica. ARGOMENTI DISCIPLINARI TRATTATI
Argomenti trattati “Il calcolo combinatorio”. - Permutazioni semplici. - La funzione fattoriale. - Disposizioni semplici. - Disposizioni con ripetizioni. - Combinazioni semplici. - Coefficienti binomiali. - Potenza di un binomio. - Binomio di Newton. - Triangolo di Tartaglia. - Permutazioni con ripetizioni. - Combinazioni con ripetizione. “Il calcolo della probabilità”. - Operazioni con gli eventi. - Definizione classica di probabilità. N°ore 8 ore 8 ore 58
-
Teorema della probabilità contraria. Probabilità totale: eventi incompatibili e eventi compatibili. Probabilità composta: eventi compatibili dipendenti e indipendenti. Il problema delle prove ripetute. 5 ore “Rette e piani nello spazio e cenni di geometria solida”. - Rette e piani nello spazio.* - I poliedri.* - I solidi di rotazione.* - Le aree dei solidi notevoli.* - I volumi dei solidi notevoli.* - Il sistema di riferimento nello spazio.* - Il piano.* - La retta.* - Superfici notevoli.* Gli argomenti contraddistinti con * si intende che saranno svolti nel periodo dal 13/05/2016 al termine delle lezioni. Serra San Bruno, 13/05/2016 FIRMA DEL DOCENTE PROF. SSA RAFFAELLA CARNOVALE ____________________________ 59
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: SCIENZE
DOCENTE: Maria Consolata IENNARELLA
CLASSE: VA
PROFILO DELLA CLASSE
I ragazzi della VA sono stati miei alunni già dal primo anno, pertanto ho potuto seguire
nel tempo il loro percorso di crescita culturale. La classe ha sempre avuto una
fisionomia abbastanza eterogenea sia per quanto riguarda le abilità di base,i tempi di
apprendimento, l’interesse e la partecipazione. Alla fine del quinto, pur con notevoli
differenze tra gli alunni, possono comunque dirsi conseguiti gli obiettivi prefissati nella
programmazione curricolare di inizio anno; in particolare la classe si attesta su tre livelli
di profitto: un gruppo costituito da alunni, che raggiungono distinti risultati, un secondo
gruppo si attesta su livelli discreti, un terzo gruppo, contraddistintosi per impegno e
partecipazione non sempre costante, raggiunge livelli appena sufficienti. Partendo dalle
Indicazioni Nazionali dove esplicitamente si dice che” nell’ ultimo anno si ampliano ,si
consolidano e si pongono in relazione i contenuti disciplinari” ho ritenuto opportuno
riprendere alcuni argomenti di chimica inorganica che l’anno scorso non ho trattato e
che ho ritenuto necessari per affrontare una parte di programma del corrente anno
scolastico. I contenuti scelti sono quelli più legati alle esigenze della nostra utenza.
Molti allievi,infatti, nel prosieguo degli studi universitari scelgono delle facoltà ad
indirizzo scientifico e dobbiamo metterli in condizioni di affrontare tali studi con un
bagaglio culturale idoneo.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in maniera
differenziata, i seguenti obiettivi:





a) Conoscenze
Conoscere i concetti fondamentali di chimica inorganica
Interpretare un’equazione chimica
Comprendere l’evoluzione storica e concettuale delle teorie chimiche
Comprendere i caratteri distintivi della chimica organica
Distinguere le attività sismiche, vulcaniche e tettoniche ed inserirle in un contesto
più ampio di dinamica terrestre.
b) Competenze




Saper effettuare connessioni logiche e stabilire relazioni;
Classificare, formulare ipotesi,trarre conclusioni;
Risolvere problemi;
Applicare le conoscenze acquisite a situazioni di vita reale
60
c) Frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
 La frequenza della classe è stata nella quasi totalità dei casi, costante.
 La classe ha dimostrato una discreta applicazione allo studio,
 La partecipazione al dialogo educativo è stata sostanzialmente positiva, in
particolare alcuni elementi si sono dimostrati soprattutto nella prima parte dell’
anno, restii al confronto delle idee, a mettere in discussione le proprie conoscenze
o anche, più semplicemente, ad esporle.
CONTENUTI DISCIPLINARI TRATTATI
Riportare con * i contenuti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio 2016
Argomenti CHIMICA INORGANICA
N°ore
UNITA' DIDATTICA N°1 Le proprietà delle soluzioni
10
Soluzioni acquose ed elettroliti. Le concentrazioni delle soluzioni:%m/m,
%m/V, % V/V, molarità,molalità,normalità.. L’ effetto del soluto sul solvente e
le proprietà colligative:innalzamento ebulloscopico,l’abbassamento crioscopico
,il coefficiente di Van’t Hoff. Osmosi e pressione osmotica.
UNITA' DIDATTICA N°2 Le reazioni chimiche
5
L’equazioni di reazione. I calcoli stechiometrici. Reagente limitante e reagente in
eccesso. I vari tipi di reazione:di sintesi,di decomposizione,di scambio, di doppio
scambio.
UNITA' DIDATTICA N°3 La velocità di reazione
La velocità di reazione .L’ equazione cinetica. I fattori che influenzano la
velocità di reazione. L’energia d’ attivazione.
UNITA' DIDATTICA N°4 L’ equilibrio chimico
L’equilibrio dinamico. La costante di equilibrio . La costante di equilibrio e la
temperatura . Equilibri eterogenei.
UNITA' DIDATTICA N°5: Acidi e basi si scambiano protoni
Le varie teorie su acidi e basi(Arrhenius , Bronsted e Lowry,Lewis). La
ionizzazone dell’ acqua. La forza degli acidi e delle basi. Come calcolare il Ph di
acidi e basi.
UNITA' DIDATTICA N°6:Le reazioni redox.
L’ importanza delle reazioni redox.Riconoscimento di una reazione di ossidoriduzione attraverso la variazione del numero d’ ossidazione.
2
3
6
2
Argomenti CHIMICA ORGANICA
UNITA' DIDATTICA N° 1:Dal carbonio agli idrocarburi
15
L’ atomo di carbonio :configurazione elettronica,ibridazione,geometria
molecolare. Classificazione dei composti organici. Gli idrocarburi saturi: alcani e
cicloalcani.
L ‘isomeria ottica e geometrica. La nomenclatura degli idrocarburi saturi. Gli
idrocarburi insaturi:alcheni, alchini. La nomenclatura degli idrocarburi insaturi
L’isomeria geometrica degli alcheni. Gli idrocarburi aromatici e la loro
nomenclatura. La regola di Huckel. Proprietà fisiche e chimiche degli
idrocarburi saturi, insaturi, aromatici. Le reazioni caratteristiche delle varie classi
di idrocarburi:combustione,sostituzione,addizione. La regola di Markovnikov.
61
UNITA' DIDATTICA N°2:Dai gruppi funzionali ai polimeri
15
I gruppi funzionali. Gli alogeno derivati. La nomenclatura degli alogeno
derivati. Alcoli, fenoli ed eteri. La nomenclatura di alcoli, fenoli ed eteri e le
proprietà fisiche e chimiche..Le reazioni di alcoli e fenoli.Aldeidi e chetoni. La
nomenclatura di aldeidi e chetoni. Le reazioni caratteristiche di aldeidi e
chetoni:addizione nucleofila,ossidazione e riduzione. Gli acidi carbossilici.
Proprietà fisiche e chimiche degli acidi carbossilici. Esteri e saponi. Ammine ed
ammidi Proprietà fisiche e chimiche delle ammine e delle ammidi. Composti
eterociclici. Polimeri sintetici:di addizione e di condensazione.
UNITA' DIDATTICA N°3:Le biomolecole
I carboidrati. I monosaccaridi, i disaccaridi , i polisaccaridi. I lipidi: acidi grassi
saturi,insaturi;fosfolipidi;trigliceridi .Gli amminoacidi,i peptidi e le proteine. La
struttura delle proteine e la loro attività biologica. * Gli enzimi. Nucleotidi e
acidi nucleici .Il codice genetico.
Argomenti SCIENZE DELLA TERRA
5
UNITA' DIDATTICA N° 1: La struttura interna e le caratteristiche fisiche
4
della Terra
La densità della Terra. Le onde sismiche e le superfici di discontinuità. La
struttura interna della Terra: crosta, mantello e nucleo. Il gradiente geotermico.
Calore interno e flusso geotermico. Il campo magnetico terrestre: origine e
variazioni. Il punto di Curie. Il paleomagnetismo.
UNITA' DIDATTICA N°2: Tre teorie per spiegare la dinamica della litosfera 4
La teoria della deriva dei continenti. La teorie di Hess o dell'espansione dei
fondali oceanici. La teoria della tettonica delle placche. I vari tipi di margini:
divergenti, convergenti e conservativi. I punti caldi. Tettonica delle zolle e
relazione con l'attività sismica e vulcanica.
UNITA' DIDATTICA N° 3: I fenomeni sismici
2
Cause e distribuzione geografica dei terremoti. La teoria del rimbalzo elastico.
Le onde sismiche. I sismografi e i sismogrammi. Intensità e magnitudo dei
terremoti (scala Mercalli e scala Richter).
UNITA' DIDATTICA N° 4: I fenomeni vulcanici
1
I vulcani. I prodotti dell'attività vulcanica. Le forma degli edifici vulcanici. I
diversi tipi di eruzione vulcanica..
METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
Gli argomenti svolti sono stati presentati attraverso lezioni frontali,dichiarando quali sono
gli obiettivi da raggiungere, ed effettuando domande-stimolo per focalizzare l’attenzione
e verificare se gli alunni possedevano i prerequisiti necessari a comprendere i nodi
62
concettuali essenziali della disciplina. E’ stata privilegiata la didattica laboratoriale, intesa
non solo tramite l’uso dei vari laboratori presenti nella scuola (informatica , scienze,
chimica),ma anche attraverso pratica di ricerca-azione, cooperative- learnig,azione di
tutoraggio da parte degli allievi più motivati.
Ci si è serviti del costante supporto di immagini ( disegni,schemi,fotografie, audiovisivi).
Sono state utilizzate mappe concettuali per guidare gli studenti alla scoperta degli
elementi conoscitivi quali nozioni, leggi, modelli, teorie e delle relazioni esistenti tra
essi. La lettura del libro di testo e di altre fonti informative, quali riviste specializzate di
divulgazione scientifica, è stata utile per consentire una maggiore padronanza delle abilità
trasversali quali lettura, interpretazione del testo, comprensione ed uso del linguaggio
specifico.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state periodiche e sono servite ad accertare il livello di apprendimento
raggiunto da ogni singolo alunno relativamente agli obiettivi prefissati ed ai contenuti
sviluppati.
Svolte al termine dello svolgimento di un nucleo fondante o di un’unità di apprendimento,
secondo la complessità dell’argomento o quanto meno dopo lo svolgimento della parte più
significativa di esse,utilizzando le seguenti tipologie:
 Domande in itinere a scopo ricognitivo
 Prova orale
 Prova scritta
 Risoluzione di problemi
 Domande aperte
 Prove strutturate
 Prove semi-strutturate
La valutazione trimestrale si è avvalsa di tutti i dati emersi dalle varie verifiche e dalle
osservazioni
sistematiche sul processo di apprendimento, prendendo in considerazione le
apposite griglie di valutazione allegate al presente documento. I principali elementi di cui si è
tenuto conto maggiormente nella valutazione sono:
 Grado di conoscenza dei contenuti disciplinari
 Approfondimento delle tematiche trattate
 Uso appropriato dei linguaggi specifici
 Capacità logiche, intuitive, critiche, di analisi, di sintesi, di rielaborazione dei concetti,
di coordinamento delle conoscenze operando collegamenti nell’ottica della
multidisciplinarietà.
Inoltre, sono stati presi in considerazione anche i seguenti fattori:
 Impegno
 Partecipazione
 Raggiungimento degli standard minimi
63

Progressi rispetto alla situazione di partenza
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
 Libro di testo Scienze Della Terra
Autore : Lupia -Palmieri - Parroto
Titolo: IL GLOBO TERRESTRE E LA SUA EVOLUZIONE ed. BLU
VULCANI TERREMOTI -TETTONICA DELLE PLACCHE
Editore: Zanichelli
 Libro di testo Chimica organica
Autore : Valitutti ; Taddei; Kreuzer; Massey; Sadava; Hillis;H. Heller
Titolo: DAL CARBONIO AGLI OGM
Chimica organica, biochimica e biotecnologie PLUS Libro Digitale
Editore: Zanichelli
 Lavagna
 Schede di approfondimento
 Appunti
 Internet
Serra San Bruno, 13/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
PROF. MARIA CONSOLATA IENNARELLA
__________________________________________
64
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: EDUCAZIONE FISICA
DOCENTE: Ceravolo Vito Antonio
CLASSE: V A
PROFILO DELLA CLASSE IN RIFERIMENTO ALLA DISCIPLINA
Gli alunni della quinta classe si sono impegnati, nel corso dell’ intero quinquennio,
ottenendo
risultati più che soddisfacenti. Le ore di lezione hanno avuto una prevalenza pratica
e mirata, in modo particolare, ai giochi di squadra pallavolo, pallacanestro, atletica l.
e calcio, per l’utilizzo negli anni passati della palestra comunale. Nel corrente anno
scolastico, si è proceduto ad un esame teorico delle attività sportive praticate e sono
stati trattati temi di particolare rilievo per l’educazione alla salute quali elementi di
primo soccorso, traumatologia, doping. Il rapporto di collaborazione e
partecipazione attiva al dialogo educativo su livelli generalmente positivi. Le
capacità psicomotorie degli allievi sono da considerarsi in linea con l età anagrafiche
e al percorso scolastico, evidenziando fasce di livello discrete e ottime; perciò gli
obiettivi didattici evidenziati in sede di programmazione iniziale sono stati raggiunti
in modo più che buono.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in
manieradifferenziata,iseguentiobiettivi:
a) Conoscenze
Gliallievinelcorsodell’annohannostudiato
 Le caratteristiche tecnico‐tattiche e le regole principali dei giochi di
squadra
 Lecaratteristichetecnichedeiprincipaligestidell’atleticaleggera
 I principali elementi di anatomia e fisiologia applicati alle tecniche di
allenamentodellecapacitàcondizionali
 I comportamenti efficacied adeguatida adottarein casodi infortuni in
palestraedinambientedilavoro:tecnichediprimosoccorso:BLS
 Nozioninell’ambitodellescienzealimentati.
 Raggiungendounpiùchebuonogradodiconoscenza.
b) Competenze
Gliallieviallafinedelquintoannosanno:
Compiere azioni semplici e complesse nel modo più economico e in
formavariabile
65



Utilizzare i fondamentali dei giochi sportivi quali Basket, la pallavolo, il calcio in fase
di gioco e nel rispetto delle regole
Organizzare il proprio tempo libero anche in funzione di una sana e costante pratica
sportiva inerente al mantenimento della salute dinamica
Complessivamente tali obiettivi sono stati conseguiti in modo più che soddisfacente.
c) Frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
l’ impegno e le capacità sono state utilizzate in modo proficuo. La maggior parte dei
ragazzi ha adottato strategie originali in situazioni sportive, scegliendo soluzioni
personali, raggiungendo, perciò un profitto ottimo.
CONTENUTI DISCIPLINARI TRATTATI
Argomenti
Pallavolo, basket, calcio, calcio a 5, fondamentali individuali, fondamentali di
squadra, cenni di regolamenti di gara delle suddette discipline, arbitraggi
Atletica leggera : regole, salti, lanci, corse
Traumatologia e primo soccorso, basik life support; cenni di fisiologia - argomenti di
alimentazione - metodiche di allenamento e tematiche sul movimento: le capacita
condizionali, coordinative,
Olimpiadi
Ginnastica Dolce
Prevenzione e Salute
N°ore
11
8
8
2
2
3
Dal 12 maggio in poi, nelle sei ore rimaste, si farà una ripetizione degli argomenti trattati e se
possibile i tornei di fine anno.
METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
Tenuto conto dei bisogni e delle proposte degli allievi si è cercato di sollecitare la
partecipazione attiva di tutta la classe. Dopo aver posto gli obiettivi da raggiungere si è cercato
di dare spazio alla ricerca personale. Attraverso l’analisi e le considerazioni collettive è stata
stimolata la riflessione per trovare soluzioni migliori e diverse ai problemi posti, al fine di
ottenere una partecipazione cosciente ed attiva. Si sono favoriti i giochi di squadra per stimolare
lo sviluppo sociale, alternando momenti di autovalutazione individuali e di gruppo, a fasi di
verifica, si è cercato di ottenere una reale coscienza dei risultati raggiunti. Rispetto alle attività
pratiche si è passati da un lavoro di carattere generale ad uno sempre più specifico, mirato
all’ottenimento delle abilità tecniche.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifica pratica: su un argomento specifico precostituito, per appurare il livello di
coordinazione generale, il grado di correttezza esecutiva, la padronanza del gesto motorio
automatico, il rispetto della consegna data, l acquisizione, in sintesi, delle tecniche specifiche e
delle tattiche di gioco.
66
Verifica orale: sugli argomenti sia pratici che teorici, per controllare il grado di terminologia
specifica e la conoscenza teorica della disciplina;
verifica comportamentale: controllo costante dell’interesse, del grado di impegno profuso e
della capacità di rispondere positivamente alle consegne; osservazione del grado di
socializzazione e di lealtà sportiva.
Criteri di valutazione
1-3 assenza totale di risposta
4 scarso impegno e partecipazione, con risposte motorie frammentarie ed inesatte
5 linguaggio motorio incerto in particolare nei passaggi più importanti
6 sufficiente acquisizione dei contenuti essenziali alla disciplina
7 produzione motoria corretta e sufficiente fluidità
8 autonomia di lavoro, capacità di controllo e di correzione dell’ attività motoria
9-10 elaborazione personale dei dati, interventi appropriati, produzione motoria raffinata
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Libro di testo: Corpo libero due, fotocopie, materiale informatico, attrezzi vari.
Serra San Bruno, 13/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
PROF.VITO ANTONIO CERAVOLO
________________________________
67
10. Metodi e strategie d’insegnamento
Italiano
DISCIPLINE
Latino
Matematica
Fisica
Scienze
Storia
Filosofia
Inglese
Ed. Fisica
Disegno e storia dell’arte
Religione
Lezione frontale
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Lezione dialogata
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Dibattito in classe
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Esercitazioni individuali in classe
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Esercitazioni a coppia in classe
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Esercitazioni per piccoli gruppi in classe
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Elaborazione di schemi/mappe
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
ATTIVITÀ tipologia
concettuali
Relazioni su ricerche individuali e
collettive
Esercitazioni grafiche e pratiche
Problem-solving
Correzione esercizi/elaborati svolti in
X
X
classe o a casa
Analisi di casi
68
DISCIPLINE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
X
x
x
x
x
Religione
x
X
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Disegno e storia dell’arte
x
x
x
x
x
x
Ed. Fisica
x
Inglese
X
X
X
Filosofia
x
x
x
Storia
X
x
Scienze
Matematica
X
X
Fisica
Latino
MATERIALI
Libro di testo
Altri testi
Dispense
Fotografie
Fotocopie
Internet
Software didattici
LABORATORI
Laboratorio di informatica
Laboratorio di cucina
Laboratorio di sala – bar
Laboratorio di costruzioni/autocad
Laboratorio di fisica
Laboratorio di scienze
Laboratorio di trattamento testi
STRUMENTI
Registratore audio
Videoproiettore
Televisore e videoregistratore
ALTRO
Visite guidate
Uscite didattiche
Incontri con esperti/Conferenze/Dibattiti
Italiano
MATERIALI SPAZI STRUMENTI
x
x
X
X
X
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
X
x
x
x
x
x
x
X
x
x
x
x
x
x
69
11. Verifica e valutazione
DISCIPLINE
PROVE
tradizionali
PROVE
semistrutturate
PROVE
strutturate
ALTRE
tipologie
X
X
x
X
X
X
X
x
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
RELIGIONE
X
ED. FISICA
X
SCIENZE
X
X
ARTE
X
X
LATINO
FILOSOFIA
X
X
FISICA
MATEMATICA
X
X
INGLESE
STORIA
Colloqui ampi
Colloqui brevi
Esercizi di traduzione
ITALIANO
MODALITÀ e STRUMENTI
x
Temi vari
Produzioni di testi
Prod. di saggi brevi
Attività di ricerca
Riassunti e relazioni
Questionari r. aperta
Risoluzione problemi a
percorso non obbligato
Problem solving
Test a r. multipla
Test a risposta chiusa
Quesiti ‘vero/falso’
Brani da completare
Corrispondenze
X
X
X
X
X
Esercizi morfosintattici
Esecuzione di calcoli
Simulazioni
Esperienze laboratoriali
Esercizi e test motori
Test ascolto in lingua
straniera
x
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
70
FATTORI CHE HANNO CONCORSO ALLA VALUTAZIONE
(ad ogni fattore è stato attribuito un peso: 1 = minimo, 5 = massimo)
Metodo di studio
FATTORI
1 2 3
4
X
Partecipazione all’attività didattica
x
5
X
Motivazione e impegno rispetto all’attività didattica
X
Progressione nell’apprendimento
Apprendimento obiettivi socio-affettivi trasversali
X
Raggiungimento obiettivi cognitivi trasversali
X
Conoscenze, competenze, capacità acquisite
X
Raggiungimento obiettivi minimi disciplinari
X
Frequenza alle lezioni
X
Risultati conseguiti negli IDEI
Eventuale abbandono di una o più discipline
x
X
71
12. ATTIVITÀ PROGRAMMATE E REALIZZATE NEL CORSO DELL’INTERO
TRIENNIO
-
Olimpiadi di matematica
Rappresentazioni teatrali
Festival Teatro Scuola Altomonte,Girifalco
Corso PON C2:orientamento universitario
Corso potenziamento Problem solving
Corso ECDL
Certificazione competenze linguistiche
Olimpiadi Filosofia
Incontro giorno della memoria
Incontro con autori: Comunicazione e tecnologie per i beni culturali:una sinergia
vincente(Alberto Angela)
Presentazione del volume Fabrizia, Serra San Bruno (Antonio Cavallaro)
Incontro con l’ AVIS
Pastorale scolastica
Progetto Gutenberg
Olimpiadi Bruniane
Pasqua dello studente
Premio Sharo Gambino
Corso di Astronomia
Fiera Libro Torino
Progetto di studio sul tema Il concetto di Humanitas. Dalla cultura pagana al pensiero
cristiano (I sec. d. C)
Concorso Vivarium. Conoscere Cassiodoro ( la classe ha prodotto un elaborato scritto dal
titolo Tradizione classica e pensiero cristiano antico nel De anima di Cassiodoro)
Orientamento con l’ ESERCITO ITALIANO
Incontro sulla legalità a cura dell’ARMA DEI CARABINIERI
Alternanza scuola – lavoro
Conferenza “Dinamismo Cosmico: viaggio nell’arte di Pino Conestabile”
Viaggio d’istruzione a Roma (6-8 Maggio2016) Visita al Museo Centrale del Risorgimento
presso il Complesso del Vittoriano, Visita a Palazzo Chigi Partecipazione all’Angelus in
Piazza S. Pietro
Partecipazione allo spettacolo in lingua inglese Pride and Prejudice a Reggio Calabria
Partecipazione allo spettacolo nazionale Romeo e Giulietta a Reggio Calabria
Partecipazione al Salone dell’orientamento universitario a Lamezia Terme
Conferenza sulla bioetica: La cura della vita. Scienze umane e Bibbia a confronto
Giochi studenteschi
72
13. Griglie di valutazione
73
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO- BIENNIO E TRIENNIO:
TEMA DI CARATTERE GENERALE
Obiettivo
Pertinenza e correttezza dell’informazione
Conoscenza dell’argomento, sviluppo delle
argomentazioni, approfondimenti personali e
originalità
Espressione organica, proprietà lessicale,
coerenza e chiarezza espositivo-argomentativa
Punteggiatura, ortografia, morfosintassi
Valutazione complessiva della prova
Gravemente insufficiente. 2-3
Insufficiente: 3,5-4
Mediocre: 5
Valutazione 10/10
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreta
Buona
Ottima
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreta
Buona
Ottimo (9-10)
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreta
Buona
Ottimo (9-10)
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreta
Buona
Ottima
0.50-0.75
1,00
1,25
1.50
1.75
2
2,25 - 2,50
0.50-0.75
1,00
1,25
1.50
1.75
2
2.25-2.50
0.50-0.75
1,00
1,25
1.50
1.75
2
2.25-2.50
0.50-0.75
1,00
1,25
1,50
1,75
2,00
2,25 - 2,50
... ... ... /10
Sufficiente : 6
Discreto: 7 Buono: 8
Ottimo: 9 -10
Sul punteggio totale 0.25 viene aumentato a 0.50
74
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO-TRIENNIO
TIPOLOGIA B: SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
Obiettivo
Valutazione 10/10
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Correttezza ortografica, lessicale e sintattica
Discreto
Buona
Ottima
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Correttezza dell’informazione e coerenza espositivo Sufficiente
argomentativa
Discreto
Buona
Ottima
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Pertinenza, capacità di avvalersi dei documenti proposti e di
Sufficiente
analizzare i dati
Discreto
Buona
Ottima
Insufficiente
Mediocre /sufficiente
Pertinenza del titolo e destinazione editoriale
Discreto
Buona/Ottima
Originalità e creatività
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente / Discreto
Buona / Ottima
Valutazione complessiva della prova
Gravemente insufficiente. 2-3
Insufficiente: 3,5-4
Mediocre: 5
0,5 – 1,00
1,25
1,50
1,75
2,00
2,25
2,50 - 3,00
0,5 - 0,75
1,00
1,25
1,50
1,75
2,00
2,25 - 2,50
0,50 - 0,75
1,00
1,25
1,50
1,75
2,00
2,25 - 2,50
0,25
0,50
0.75
1,00
0,25
0,50
0,75
1
... ... ... /10
Sufficiente : 6
Discreto: 7
Buono: 8
Ottimo: 9 -10
Sul punteggio totale 0.25 viene aumentato a 0.50
La consegna in bianco è valutata con il voto 1
75
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO TRIENNIO
TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Obiettivo
Esposizione ordinata e organica degli eventi storici
considerati
Conoscenza storica dell’evento, capacità criticorielaborativa
Correttezza ortografica, lessicale e sintattica
Valutazione 10/10
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreta
Buona
Ottima
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreta
Buona
Ottima
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreta
Buona
Ottima
Valutazione complessiva della prova
Gravemente insufficiente. 2-3
Insufficiente: 3,5-4
Mediocre: 5
0,50 - 0,75
1,00 - 1,25
1,50
1,75
2,00
2,25 - 2,50
2,75 - 3,00
1,00 – 1,50
1,75 – 2,00
2,00
2,50
3,00
3,25
3,50 - 4,00
0,50 - 0,75
1,00 - 1,25
1,50
1,75
2,00
2,50
2,75 - 3,00
... ... ... /10
Sufficiente : 6
Discreto: 7
Buono: 8
Ottimo: 9 -10
Sul punteggio totale 0.25 viene aumentato a 0.50
76
GRIGLIA SCRITTO DI MATEMATICA QUINTO ANNO LICEO SCIENTIFICO
(Tipologia: tema articolato e quesiti coerente con la seconda prova nazionale)
CRITERI PER LA
VALUTAZIONE
Conoscenze/abilità
Capacità logiche ed
argomentative
Correttezza e chiarezza degli
svolgimenti
DESCRITTORI
Conoscenza di principi, teorie,
concetti, termini, regole, procedure,
metodi e tecniche.
Organizzazione e utilizzazione di
conoscenze e abilità per analizzare,
scomporre, elaborare. Proprietà di
linguaggio, chiarezza e correttezza
dei riferimenti teorici e delle
procedure scelte, comunicazione e
commento della soluzione puntuali e
logicamente rigorose.
Correttezza
nei
calcoli,
nell’applicazione di tecniche e
procedure. Correttezza e precisione
nell’esecuzione delle rappresentazioni
geometriche e dei grafici.
PUNTEGGIO
DA
ASSEGNARE
da 0 a …
da 0 a …
da 0 a …
Completezza della risoluzione
Rispetto della consegna circa il
numero di questioni da risolvere.
da 0 a …
Originalità ed eleganza della
risoluzione
Scelta di procedure ottimali e non
standard.
da 0 a …
PUNTEGGIO
PUNTEG.
Somma: 10
/10
77
LINGUE-TRIENNIO
PROVE SCRITTE
-
PARAMETRI INDICATORI
Per tutte le prove i parametri indicatori saranno i seguenti:
 Coerenza con l’argomento proposto;
 Conoscenza e uso del lessico specifico;
 Conoscenza e uso delle strutture grammaticali e morfosintattiche specifiche;
 Conoscenza e uso di tecniche e strategie di risoluzione dei problemi proposti;
 Conoscenza degli argomenti specifici trattati;
 Capacità di produrre messaggi scritti e orali relativi agli argomenti trattati;
 Capacità di comprendere messaggi scritti e orali relativi agli argomenti trattati.
 Capacità di elaborazione personale.
La valutazione da effettuare compare nella tabella sottostante e sarà usata, in genere, per tutti i tipi di
verifiche.
Indicatori
1. Conoscenza della grammatica
2. Uso del linguaggio specifico
3. Conoscenza degli argomenti trattati
Giudizio
sintetico
1 = scarso
1.5 = mediocre
2 = sufficiente
2.5 = buono
3 = ottimo
1 = scarso
1.5 = mediocre
2 = sufficiente
2.5 = buono
3 = ottimo
1 = scarso
1.5 = mediocre
2 = sufficiente
2,5 = buono
3 = molto buono
3,5 = distinto
4 = ottimo
Voto in
decimi
Voto
assegnato
1-3
1-3
1-4
Totale
Qualora venissero somministrati test, prove strutturate e semi-strutturate presenti nelle guide dei libri di
testo, si seguirà il punteggio indicato nelle guide. La somma del punteggio raggiunto, rapportato al totale
degli items, darà il voto finale della verifica (Es. 100/100 darà voto 10, 50/100 darà voto 5).
Sono previsti voti interi e mezzi voti e il decimale viene approssimato, per eccesso o per difetto, al voto
più vicino. Una verifica non svolta avrà come voto 2.
Il giudizio sintetico relativo al voto finale in decimi è il seguente:
 Voto 9 e 10: conoscenze critiche e approfondite degli argomenti, profitto e livello di competenze
ottimo (il 10 si dà in casi di eccellenza).
 Voto 8 – 8,5: conoscenze ampie degli argomenti, profitto e livello di competenze molto buono.
 Voto 7 – 7,5: conoscenze buone e discrete degli argomenti, profitto e livello di competenze
buono.
 Voto 6 – 6,5: conoscenze essenziali degli argomenti, profitto e livello di competenze appena
sufficiente.
 Voto 5 – 5,5: conoscenze frammentarie degli argomenti, profitto e livello di competenze
mediocre.
 Voto 4 – 4,5: conoscenze lacunose degli argomenti, profitto e livello di competenze non
sufficiente.
 Voto 3 – 3, 5: conoscenze molto lacunose degli argomenti, profitto e livello di competenze
gravemente insufficiente.
 Voto 2,5 – 2 – 1 – 0: nessuna conoscenza degli argomenti, profitto molto scarso o nullo: si
attribuiscono per indicare il cosiddetto "impreparato", "Non Classificabile" o "Non Valutabile".
78
CRITERI di VALUTAZIONE della TERZA PROVA
MATERIE
INDICATORI
LIVELLO
----------------
----------
--------------
--------------
--Rispetto delle
Completo
2
2
2
2
2
consegne
Inesistente
0
0
0
0
0
Completo
2
2
2
2
2
Parziale
1
1
1
1
1
Inesistente
0
0
0
0
0
Ottimo
4
4
4
4
4
Buono
3
3
3
3
3
Sufficiente
2
2
2
2
2
Mediocre
1
1
1
1
1
Inesistente
0
0
0
0
0
Completo
3
3
3
3
3
Buono
2
2
2
2
2
Parziale
1
1
1
1
1
Inesistente
0
0
0
0
0
Ottimo
4
4
4
4
4
Buono
3
3
3
3
3
Sufficiente
2
2
2
2
2
Mediocre
1
1
1
1
1
Inesistente
0
0
0
0
0
Pertinenza della
risposta
Ricchezza dei
contenuti
Possesso del
linguaggio
specifico
Coerenza logica,
chiarezza
espositiva,
coerenza
grammaticale
TOTALE
79
MEDIA
Tabella di conversione
decimi - quindicesimi
e
decimi - trentacinquesimi
Voto in decimi
3
4
4,5
5
5,5
6
6,5
7
7,5
8
8,5
9
9,5
10
Voto in
quindicesimi
5
7
8
8,5
9
10
11
11,5
12
12,5
13
14
14,5
15
Voto in
trentacinquesimi
11
15
17
18
20
22
24
26
27
29
31
32
33
35
80
14. SIMULAZIONE TERZA PROVA
81
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Luigi Einaudi”
Via V. Veneto – 89822 SERRA SAN BRUNO VV
Tel. Centralino 0963/70795 - Presidenza 0963/71268 - Fax
0963/71209
C.M.: VVIS003008 – C.F.: 96013710791 - web: www.iiseinaudi.gov.it [email protected]
ESAMI DI STATO anno scolastico 2015/2016
Simulazione Terza Prova
Classe v sez A 21-3-2016
Tipologia A - trattazione sintetica
(min. 10 righe – max. 15 righe)
Tempo: 2 ore e 30 minuti
MATERIA
DOCENTE
SCIENZE DELLA
TERRA
FILOSOFIA
Iennarella
INGLESE
Suppa
DISEGNO e
ST.dell’ARTE
FISICA
Palaia
Figliucci
FIRMA
PUNTEGGIO
Pellegrino
CANDIDATA/O _______________________
82
INGLESE
“ And the dead tree gives no shelter , the cricket no relief. And the stone no sound of water”.
( T .S. Eliot, THE WASTE LAND)
Among the poets of the early XX century, Eliot is the one who best interprets the uneasiness and
sense of solitude that afflicts modern man. His masterpiece, the Waste Land, is the emblematic and
highly symbolical epitome of the crisis of all values and beliefs. (15 lines)
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_________________________________________________________
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83
STORIA DELL’ARTE
Dopo aver identificato opere e autori, il candidato illustri le differenze tra Astrattismo Lirico,
Astrattismo Geometrico Suprematismo descrivendo sinteticamente i dipinti sottostanti.
1.
2.
3.
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84
PROVA DI FISICA
La produzione della corrente alternata può essere fatta risalire, schematicamente, alla rotazione di
una spira in un campo magnetico. Descrivi nelle sue linee generali tale meccanismo soffermandoti
sulle leggi che descrivono il flusso di B e la fem in funzione del tempo.
(max 15 righe)
85
FILOSOFIA
Secondo Marx il lavoro non appartiene all’operaio “e quindi nel suo lavoro egli non si afferma ma si
nega, non si sente soddisfatto, ma infelice”. Analizza il concetto di alienazione nella sua genesi
storico-culturale e nei suoi elementi fondamentali.
86
SCIENZE
Spiegate perché', dopo aver scritto le formule condensate, l'1,2 propandiolo (p.e.187) e l'1,3
propandiolo (p.e.215) presentano punti di ebollizione più elevati rispetto agli alcoli butilici( p.e. da
117 a 82), pur avendo tutti i composti all' incirca lo stesso peso molecolare.
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