Documento Consiglio di Classe 5 D 2014-2015

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Documento Consiglio di Classe 5 D 2014-2015
LICEO ARTISTICO
“PIETRO SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084- 049.8758900 FAX 049.8756099
[email protected]
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento , art. 5)
Classe V__D
Anno Scolastico _2014-2015__________
Coordinatore di classe prof.: Rossella Codenotti
INDICE DEL DOCUMENTO
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE ......................................................................................................................2
Indicazioni generali sulle finalità istituzionali dell’Istituto....................................................................................
Caratteri del Liceo connessi con la tipologia del territorio e dell’utenza..............................................................
I NUMERI DELLA CLASSE....................................................................................................................................3
Variazioni del consiglio della classe nel triennio..................................................................................................
Flusso degli studenti della classe 5 .......................................................................................................................
DOCUMENTO CONCLUSIVO A CURA DEL CONSIGLIO DI CLASSE........................................................................................4
Presentazione sintetica della classe........................................................................................................................
Obiettivi generali ( educativi e formativi) raggiunti..............................................................................................
Conoscenze, competenze, capacità raggiunte........................................................................................................
Attività extra, para, intercurricolari effettivamente svolte.....................................................................................
Criteri di valutazione approvati dal Collegio dei docenti e fatti propri dal Consiglio di classe.........................
Simulazioni terze prove effettuate..........................................................................................................................
ALLEGATO A RELAZIONI FINALI DEGLI INSEGNANTI.............................................................................6
ALLEGATO B GRIGLIA DI VALUTAZIONE...................................................................................................36
ALLEGATO C ESEMPI DI PROVE EFFETTUATE NEL CORSO DELL'ANNO SCOLASTICO CON
GRIGLIE DI VALUTAZIONE..............................................................................................................................39
1
Informazioni di carattere generale
Indicazioni generali sulle finalità istituzionali dell’Istituto
Il Liceo Artistico "Pietro Selvatico" è una delle scuole più antiche di Padova, fondata nel 1866 immediatamente
dopo l'unità d'Italia dal nobile Pietro Selvatico, storico e critico d'arte, per dare una formazione scolastica ai giovani
artigiani. Da allora l'Istituto si è adeguato alle mutate condizioni storiche, economiche e sociali entrando a far parte
dell'area artistica del sistema scolastico italiano.
Dall’inizio dell’anno scolastico 2010/2011 la Scuola, in seguito alla riforma della Scuola Secondaria di II grado, ha
attivato al suo interno, a partire dalle classi prime, il Liceo Artistico, che ha sostituito il precedente ordinamento.
Il Liceo Artistico, con un’area di base più ampia rispetto al “precedente” Istituto d’Arte, permette agli alunni di
avere una formazione di tipo liceale con una adeguata preparazione artistica e presenta quattro indirizzi: Architettura
e Ambiente, Arti Figurative, Design, Scenografia. Ciascuno di questi indirizzi presenta diverse articolazioni dei
curricoli, la cui unitarietà è comunque determinata dal comune riferimento culturale e formativo.
Finalità dell’Istituto: superata da tempo l’impostazione legata alla formazione di una figura di operatore in campo
artigianale o artistico, l’Istituto oggi si propone di fornire agli studenti sia una formazione culturale di ampio respiro
che permetta loro di accedere alle facoltà universitarie, sia una formazione professionale che possa successivamente
essere approfondita con la frequenza di corsi di specializzazione di livello superiore nell’area artistica, dalle
Accademie, agli I.S.I.A., ai corsi di Design, come anche di immettersi immediatamente nel mondo del lavoro
qualora con si intenda proseguire gli studi.
Caratteri del Liceo connessi con la tipologia del territorio e dell’utenza.
Il Liceo ha sempre cercato di trovare momenti di incontro con il mondo della produzione arricchendo l’attività
didattica con una concreta conoscenza delle specifiche realtà professionali ed operative. Ogni sezione del nostro
Istituto provvede a fornire agli allievi quelle cognizioni tecniche, artistiche e culturali indispensabili all’inserimento
nei diversi settori dell’arte, dell’industria e dell’artigianato. Le varie sezioni inoltre si sono rapportate alle novità ed
ai cambiamenti dei sistemi produttivi adeguando la didattica e le esperienze da proporre agli allievi, sulla base
comunque di una formazione metodologica di carattere progettuale che rimane l’asse portante di tutta la didattica.
Gli ambiti produttivi e occupazionali cui l’istituto fa riferimento sono i più vari e vanno dal disegno per
l’arredamento al disegno industriale, dalla produzione orafa di tipo artigianale a quella industriale, dalla stampa su
tessuto alla grafica e all’illustrazione oltre che a tutte le tecniche di decorazione pittorica, dalla lavorazione del legno
e del marmo allo stampaggio del gesso e delle resine sintetiche. Proprio questa ampiezza di possibilità fa affluire
all’Istituto una utenza variamente motivata, di cui occorre tener conto nella proposta didattica.
Anche l’ambito di provenienza degli allievi è molto ampio: una buona parte è residente in città , ma parecchi allievi
provengono da paesi della provincia ed alcuni anche dalle provincie di Venezia, Rovigo, Treviso, Vicenza; ciò
comporta qualche problema per quanto riguarda la frequenza e la possibilità di offrire attività aggiuntive.
2
I NUMERI DELLA CLASSE
Variazioni del consiglio della classe 5 nel triennio
classi
Materie
3°
4°
5°
Religione / Materia Alternativa
Lettere italiane / Storia
* storia
*
Storia dell’Arte
Matematica / Fisica
Lingua Straniera - Inglese
*
Filosofia
*

Chimica
Scienze Motorie
Progettazione sez. design della moda
Esercitazioni laboratorio sez. design della moda
Progettazione sez.design dell'oreficeria
Esercitazioni laboratorio sez. design dell'oreficeria
L’* indica che vi è stato un cambiamento di docente rispetto all’anno precedente.
Il  indica che il docente titolare è stato sostituito per lunghi periodi.
Flusso degli studenti della classe 5a
La classe 3a D dell’a.s. 2012-2013 era costituita di n°21
N. 15 iscritti alla sezione di design dell'oreficeria
N. 6 iscritti alla sezione di design della moda.
allievi
La classe 4a D dell’a.s. 2013-2014 era costituita di n° 19 allievi
N. 14 iscritti alla sezione di design dell'oreficeria
N. 5 iscritti alla sezione di design della modaClasse
Iscritti dalla
Terza
Quarta
Quinta
21
Iscritti dalla
Iscritti dalla
19
17
3
P r o m o s s i a P r o m o s s i a Respinti
giugno
settembre
14
5
2
11
7
1
Documento conclusivo a cura del consiglio di classe
Presentazione sintetica della classe
a) Storia del triennio della classe
La classe è composta da 17 allievi/e, 9 femmine e 8 maschi, appartenenti a due distinte sezioni: design
dell'oreficeria ( 13 allievi/e) e design della moda (4 allievi/e). Tutti/e gli/le allievi/e provengono dalla IV D dell'anno
scolastico 2013- 2014.
Nella classe sono presenti tre allievi con BES (ai sensi della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e
successive C.M.) per i quali sono stati attuati percorsi personalizzati di cui viene data informazione nei relativi
fascicoli.
b) Continuità didattica nel triennio
All'inizio della IV sono cambiati i docenti di storia, inglese, filosofia; in V è cambiata la docente di lettere ed è stata
sostituita per un lungo periodo l'insegnante di filosofia.
c) Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
La classe si presentava all'inizio dell 'anno piuttosto eterogenea pur dimostrando nel complesso un certo interesse
per il lavoro scolastico; numerosi ritardi e assenze da parte di alcuni/e hanno determinato un clima non sempre
sereno e collaborativo fra gli/le allievi/e, anche se nel tempo la situazione è andata progressivamente migliorando.
I livelli di partenza risultavano comunque mediamente accettabili sul piano delle competenze acquisite nelle
diverse discipline.
Da parte di alcuni/e vi è stato un interesse costante, supportato da un adeguato impegno; altri/e pur mostrandosi
interessati/e al lavoro scolastico hanno dimostrato un impegno discontinuo e ciò ha determinato livelli di
preparazione molto diversificati, in alcuni casi appena sufficienti, in altri più che sufficienti, mentre per alcuni/e i
risultati sono molto positivi.
Per un'analisi più dettagliata relativa alle singole discipline, si rinvia alle relazioni dei singoli docenti allegate al
documento (allegati A)
Obiettivi generali (educativi e formativi) raggiunti:
Il consiglio di classe si è proposto i seguenti obiettivi generali di natura :
- Relazionale : porsi correttamente in relazione con i/le compagni/e e gli/le insegnanti;
- Comportamentale : discutere in modo ordinato; saper assumere un punto di vista diverso dal proprio; analizzare
il proprio e l’altrui discorso;
- Cognitiva : conoscere adeguatamente i contenuti delle diverse discipline e saperne utilizzare il linguaggio e le
tecniche proprie; comprendere e saper esprimere in modo accettabile i contenuti proposti; saper operare analisi e
sintesi; saper utilizzare e rielaborare le conoscenze acquisite.
Il consiglio di classe ritiene che gli obiettivi siano stati raggiunti da tutta la classe ad un livello accettabile, anche se
una certa discontinuità nello studio individuale da parte di alcuni/e e la presenza di studenti con
competenze pregresse non ben consolidate ha comportato l'acquisizione di capacità di riflessione
critica e rielaborazione personale a livelli differenziati.
Parte degli/lle allievi/e ha dimostrato nei confronti di alcune discipline, un certo desiderio di conoscere, di sapere, di
discutere.
Risultati più positivi, almeno per qualcuno/a, sono stati conseguiti nelle discipline di indirizzo; alcuni/e hanno
acquisito una preparazione soddisfacente in tutte le discipline e mostrano una buona capacità di
riflessione e rielaborazione.
Conoscenze, competenze e capacità raggiunte
Nel corso dell’anno scolastico la classe ha raggiunto le seguenti conoscenze:
a) nell’ambito delle singole discipline le conoscenze, le competenze e le capacità stabilite nei piani di lavoro
dei singoli docenti sono state raggiunte da quasi tutta la classe in modo adeguato, in alcuni casi con risultati
4
soddisfacenti . Alcuni/e hanno raggiunto un buon livello di rielaborazione personale e di riflessione critica .
Per le analisi approfondite si rinvia alle schede redatte per ogni disciplina: Allegati A
b) in ambito pluridisciplinare: sono stati svolti due moduli concordati fra il docente di Lingua e Letteratura
Inglese e il docente di Storia dell’Arte con risultati sufficienti e in alcuni casi discreti.
Attività extra/para/intercurricolari effettvamente svolte
 Viaggio di istruzione a Parigi dal 24 al 28 novembre 2014;
 Job & Orienta a Verona;
 Spettacolo teatrale in inglese An Ideal Husband di Oscar Wilde;
 Spettacolo teatrale ispirato a L'infinito di Giacomo Leopardi;
 Museo della calzatura Villa Foscarini Rossi ( sezione di design della moda)
 EXPO Milano
Criteri di valutazione approvati dal collegio dei docenti e fatti propri dal Consiglio di classe
Si veda allegato B.
I criteri di valutazione delle singole discipline sono precisati nelle relazioni dei/lle singoli/e docenti.
Simulazioni di Terza Prova effettuate
La classe ha effettuato due simulazioni di terza prova, di Tipologia B, della durata complessiva di 2 ore e
50 minuti, in data 18 marzo 2015 e 13 aprile 2015. Le discipline sono state, rispettivamente: Storia
dell’Arte, Matematica, Inglese, Laboratorio; e Filosofia, Fisica, Inglese e Laboratorio.
I criteri adottati per la valutazione sono stati i seguenti:
- aderenza dei contenuti al quesito
- organizzazione dei contenuti
- uso appropriato del linguaggio specifico
- capacità di elaborazione e di sintesi
La valutazione espressa in quindicesimi risulta dalla media aritmetica dei voti delle singole materie.
I risultati conseguiti sono positivi solo in alcune discipline e solo per alcuni/e studenti/esse.
I testi delle prove suddette e le relative griglie di valutazione sono allegate al presente documento (Allegati C), gli
svolgimenti sono a disposizione della commissione in segreteria.
La classe ha effettuato anche una simulazione della prima prova, in data 13 marzo 2015, una simulazione della
seconda prova, tra marzo e aprile, come specificato nelle relazioni dei docenti di sezione (Allegati A).
Delle prove si allegano testi e griglie di valutazione (Allegati C).
Nel mese di maggio si effettuerà, alla presenza di tutta la classe, una simulazione del colloquio orale, con due
candidati estratti a sorte.
Risultati raggiunti
Si può affermare che la classe complessivamente ha raggiunto gli obiettivi programmati dal Consiglio di classe
all'inizio dell'anno scolastico. La preparazione risulta in alcuni casi del tutto soddisfacente, in altri pienamente
sufficiente; solo pochi/e allievi/e evidenziano competenze non del tutto consolidate.
Data 28 aprile 2015
Firma del coordinatore
Rossella Codenotti
_________________________
Timbro della scuola
5
Firma del Preside
_________________________
ALLEGATO A - RELAZIONI FINALI DEGLI INSEGNANTI
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO E STORIA
STORIA DELL'ARTE
MATEMATICA E FISICA
LINGUA STRANIERA - INGLESE
FILOSOFIA
SCIENZE MOTORIE
SEZIONE DI DESIGN DELL'OREFICERIA
PROGETTAZIONE
ESERCITAZIONI DI LABORATORIO
SEZIONE DI DESIGN DELLA MODA
PROGETTAZIONE
ESERCITAZIONI DI LABORATORIO
ESERCITAZIONI DI LABORATORIO
DOCENTE
Marco Barbugian
Rossella Codenotti
Roberto Fontana
Maria Bertoli
Marco Mutoschi
Roberta Gallato
Lucia Mos
Maria Rosa Franzin
Graziano Visintin
Marisa Pasinato
Giuliana Sgarbossa
Prisco Zanardi
6
Liceo Artistico
“P. SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe V° D
Anno Scolastico 2014-2015
Materia: Religione Cattolica
Prof. Marco Barbugian
d) Obiettivi.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di
CONOSCENZE: Gli alunni sono stati aiutati a:
 Conoscere lo specifico dell’insegnamento della religione a scuola e i contenuti dei documenti ufficiali
a riguardo;
 Conoscere i principali contenuti della Bibbia.
COMPETENZE: Gli alunni sono mediamente in grado di utilizzare le fonti della fede cristiana, interpretandone
correttamente i contenuti alla luce della tradizione della Chiesa.
CAPACITÀ: Gli alunni sono in grado, conoscendo la normativa sull’insegnamento della Religione a scuola,
di distinguere l’approccio scolastico e culturale alla disciplina, da un approccio di tipo catechistico.
e)
Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione esposti per Unità Didattiche
Modulo
ore
L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA A SCUOLA:

Motivazioni dell’IRC a scuola.

Contenuti essenziali dell’IRC
 INTRODUZIONE ALLO STUDIO DELLA BIBBIA:
c)Bibbia come documento fondante della fede cristiana
d)Triplice lettura: testimonianza storica, testo letterario, parola religiosa
e)La dottrina dell’ispirazione
f)
 I PRINCIPALI CONTENUTI DELL’ANTICO TESTAMENTO:
 Pentateuco.
 Libri Storici
 Libri Sapienziali
 I PRINCIPALI CONTENUTI DEL NUOVO TESTAMENTO:
 Vangeli: lettura e analisi di alcuni passi

3 ore.
12 ore.
10 ore.
10 ore
3. Metodologie.
Le lezioni si sono articolate in maniera diversa: ora attraverso la lezione frontale, ora attraverso gruppi di
lavoro, ora mediante l’utilizzo di sussidi audiovisivi.
Padova, 24 aprile 2015
IL DOCENTE
Marco Barbugian
7
Liceo Artistico
“P. SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe V D
Anno Scolastico 2014_2015_________
Materia:_Lingua e letteratura italiana
Prof. Rossella Codenotti
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di:
CONOSCENZE :
la maggior parte degli /lle allievi/e ha complessivamente acquisito un livello di conoscenze sufficiente, alcuni/e
discreto o più che discreto, dei principali autori e correnti della letteratura italiana del ‘900 e sa collocare
nell’ambito culturale e storico le varie forme di comunicazione letteraria studiate.
COMPETENZE :
la maggior parte di loro è in grado di esporre oralmente a grandi linee e con discreto ordine gli argomenti trattati; sa
analizzare un certo numero di testi letterari nei diversi aspetti formali e contenutistici; sa riconoscere i generi
letterari e le figure retoriche studiate; solo pochi di loro sanno individuare le relazioni coeve, sanno risalire dal testo
alla dichiarazione poetica implicita e riescono ad individuare gli elementi problematici di un argomento studiato.
CAPACITA:
alcuni/e allievi/e evidenziano ancora difficoltà espressive, in particolare nella forma scritta, solo pochi/e hanno
acquisito discrete capacità di collegamento e di rielaborazione personale.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
f)
Unita' Didattiche e/o
g)
Moduli e/o
h)
Percorsi Formativi ed
i)
Eventuali Riferimenti
U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO
-APPROFONDIMENTO
L'età del positivismo
Il naturalismo francese, E. Zola
Il verismo e Giovanni Verga
Il simbolismo e l'estetismo
Charles Baudelaire, I fiori del male
Huysmann e Wilde
G. d'Annunzio e G. Pascoli
Le avanguardie storiche e V. Majakovskij
F. Kafka, La metamorfosi
La nuova poesia: G. Ungaretti e E. Montale
PERIODO/ORE
4 ore
4 ore
6 ore
3 ore
6 ore
6 ore
10 ore
4 ore
3 ore
12 ore
8
Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe,
quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli
argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni.
L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere
nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con
il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell'attività didattica.
METODOLOGIE:
E’ stato utilizzato prevalentemente il metodo della lezione frontale, accanto a momenti di analisi di gruppo e di
discussione guidata di temi e problemi. Attività di recupero e sostegno sono state svolte all’interno dell’orario
curricolare, attraverso momenti di insegnamento individualizzato ed esercitazioni mirate.
MATERIALI DIDATTICI:
E’ stato utilizzato prevalentemente il testo in adozione, Letteratura +, di Sambugar-Salà, La Nuova Italia, con
l’aggiunta di diverse fotocopie, e l’ausilio di materiale audiovisivo.
SPAZI:
Aula G della sede centrale.
La classe nel corso dell'anno scolastico ha assistito ad uno spettacolo teatrale tratto da L'infinito di Giacomo
Leopardi .
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
Nel corso dell’anno scolastico sono state svolte esercitazioni a casa e in classe al fine di migliorare le capacità
espressive degli/e alunni/e sia dal punto di vista formale ( correttezza e acquisizione di uno stile personale), sia per
quel che riguarda l’acquisizione di capacità critiche autonome.
Le verifiche scritte in classe sono state due per quadrimestre in forma di tema, di analisi testuale, di saggio breve e
di articolo di giornale; quelle orali si sono svolte nella forma del colloquio individuale su argomenti richiesti. Tali
verifiche sono state valutate sulla base della qualità comunicativa, della pertinenza ed organizzazione logica, della
qualità/quantità delle informazioni e della capacità di argomentarle, dell’appropriatezza e accuratezza linguistica,
delle capacità di collegamento e rielaborazione personale.
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate.
20 aprile 2015_______________________
DATA
Rossella Codenotti______________________________
FIRMA DEL DOCENTE
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Liceo Artistico
“P. SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe V D
Anno Scolastico 2014_2015_________
Materia: Storia
Prof. Rossella Codenotti
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di:
CONOSCENZE :
la maggior parte degli /le allievi/e ha complessivamente acquisito un livello di conoscenze sufficiente, in alcuni
casi discreto dei diversi argomenti studiati.
COMPETENZE :
buona parte di loro comprende e sa usare un linguaggio storico, riesce a distinguere fra fatto e interpretazione,
comprende le relazioni spazio-temporali e quelle di causa-effetto, sa individuare le caratteristiche strutturali del
sistema preso in esame.
CAPACITA:
alcuni/e allievi/e evidenziano ancora difficoltà nella descrizione dell’evolversi delle strutture sociali, politiche,
economiche e culturali; solo alcuni/e riescono a mettere in relazione fra loro sistemi diversi ed analizzarli.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
j)
Unita' Didattiche e/o
k)
Moduli e/o
l)
Percorsi Formativi ed
m)
Eventuali Riferimenti
U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO
-APPROFONDIMENTO
La belle epoque
L'età giolittiana
La prima guerra mondiale
La rivoluzione russa
Lo scenario europeo alla fine della guerra
Lo stalinismo
La nascita del fascismo
La crisi del 1929 e il new deal
La repubblica di Weimar e l'avvento del nazismo
PERIODO/ORE
3 ore
3 ore
6 ore
4 ore
8 ore
2 ore
4 ore
4 ore
4 ore
Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe,
quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli
argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni.
L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere
nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con
il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell'attività didattica.
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METODOLOGIE:
E’ stato utilizzato prevalentemente il metodo della lezione frontale, accanto a momenti di analisi di gruppo e di
discussione guidata di temi e problemi. Attività di recupero e sostegno sono state svolte all’interno dell’orario
curricolare, attraverso momenti di insegnamento individualizzato ed esercitazioni mirate.
MATERIALI DIDATTICI:
E’ stato utilizzato prevalentemente il testo in adozione, Dialogo con la storia e l'attualità 3, l'età contemporanea, di
A. Brancati e T. Pagliarani, con l’aggiunta di fotocopie, e l’ausilio di materiale audiovisivo.
SPAZI:
Aula G della sede centrale
La classe nel corso dell'anno scolastico ha assistito alla proiezione di alcuni film:
g) Orizzonti di gloria di S. Kubrick
h) Gli intoccabili di Clint Eastwood
i) Roma città aperta di R. Rossellini
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
Le verifiche sono state due per quadrimestre, nella forma del colloquio orale o del questionario. Sono state valutate
sulla base della capacità di ricostruire un problema o un periodo storico, delle capacità di collegamento e
approfondimento e di giudizio autonomo.
20 aprile 2015_______________________
DATA
Rossella Codenotti______________________________
FIRMA DEL DOCENTE
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ISTITUTO STATALE D’ARTE
“P. SELVATICO”
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe V D
Anno Scolastico 2014/2015
Materia: St. Arte
Prof. Fontana Roberto
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di :
CONOSCENZE: nel complesso, gli alunni hanno dimostrato di aver conseguito,mediamente una discreta conoscenza del programma in virtù non solo di una positiva applicazione nello studio,ma anche di un effettivo
interesse per la materia.
COMPETENZE: seppur a diversi livelli gli alunni sono in grado di riconoscere e analizzare le opere degli
artisti appartenenti ai movimenti presi in esame, che dovrebbero essere in grado di collegare ad un più vasto
quadro di relazioni (economiche, culturali, filosofiche ecc.). Non sempre, tuttavia, tali collegamenti sembrano
stati pienamente compresi.
CAPACITA’: Pur non avendo evidenziato capacità di approfondimento e di rielaborazione personale,alcuni
studenti hanno comunque partecipato attivamente alle lezioni contribuendovi con interessanti spunti di riflessione.
METODOLOGIE: Lezione frontale.
MATERIALI DIDATTICI: Testo base: Storia dell’Arte vol.4 (Dorfles Vettese), altri testi ad integrazione,
strumenti audiovisivi.
SPAZI :Aula,aula multimediale
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria le verifiche scritte effettuate in classe.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
Unita' Didattiche e/o Moduli e/o Percorsi Formativi ed Eventuali Riferimenti
U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO
PERIODO/ORE
L’Impressionismo - Manet, Monet, Renoir, Degas
4
Il Postimpressionismo - Seurat, Cezanne, Gauguin, Van Gogh, Rousseau, Toulouse Lautrec
6
12
Simbolismo - Moreau, Redon, Bonnard
3
La Secessione viennese - Klimt
1
L’Art Nouveau - Gaudì
2
Il 900 - Le avanguardie storiche
1
L’Espressionismo – precursori (Munch, Ensor), Fauves (Matisse), Die Brucke (Kirchner),
espr.austriaco ( Schiele)
Il Cubismo - Picasso, Braque
4
IlFuturismo - Boccioni, Balla, Sant’Elia
3
L’Astrattismo - Kandinskij, Suprematismo (Malevic), Costruttivismo(Tatlin), Neoplasticismo
(Mondrian), Klee
LaMetafisica -De Chirico, Savinio
5
Il Dadaismo - Duchamp, Man Ray, Picabia
5
Il Surrealismo - Ernst, Mirò, Dalì, Magritte
8
4
2
Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto
sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli argomenti trattati, e/o
delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni. L’integrazione in parola, allegata al
Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di
stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la
data di effettiva conclusione dell’attività didattica.
20/04/2015
Roberto Fontana
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Liceo Artistico
“P. SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe VD
Anno Scolastico 2014/2015
Materia: Matematica
Prof. Maria Bertoli
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
Definire il concetto di funzione reale a variabile reale; classificare le funzioni numeriche; conoscere e
riconoscere le proprietà di una funzione; saper determinare il dominio di una funzione e il suo segno.
Definire il concetto di limite nei vari casi; illustrare i principali teoremi sui limiti; calcolare semplici limiti di
funzioni.
Definire il concetto di funzione continua; enunciare i teoremi sulla continuità di una funzione; studiare la
continuità o discontinuità di una funzione in un punto.
Definire il concetto di derivata, illustrare le principali regole di calcolo delle derivate.
Eseguire lo studio completo di una funzione.
COMPETENZE:
Esercitare e affinare le capacità logico-deduttive e induttive.
n) Acquisire nuovi linguaggi formali e strumenti di rappresentazione e comunicazione.
Sviluppare un linguaggio parlato rigoroso e sintetico.
Riconoscere la necessità di una cultura matematico-scientifica nel processo formativo ed educativo personale.
CAPACITÀ:
Saper applicare il calcolo dei limiti alla risoluzione di problemi. Saper utilizzare gli strumenti dell’ analisi per
sviluppare uno studio di funzione algebrica. Saper interpretare il grafico di una funzione reale a variabile
reale.
Gli allievi continuano a dimostrare, in media, qualche lieve difficoltà nell’apprendimento dei concetti della
disciplina. Si è perciò evitato l’ uso di un formalismo troppo astratto preferendo un approccio di tipo
percettivo-concreto.
Grazie a questo lavoro di semplificazione, quasi tutti gli allievi hanno superato nel corso dell’ anno scolastico
le difficoltà nell’ apprendere e nell’ organizzare le conoscenze proposte.
Le competenze si possono ritenere acquisite in modo sufficiente da quasi tutti gli alunni. Infatti, qualche
allievo, dimostra ancora scarsa sicurezza e poca autonomia nell’ applicazione delle conoscenze anche quando
è richiesta una semplice applicazione meccanica delle stesse; inoltre presenta ancora qualche difficoltà nell’
uso di fondamentali tecniche di calcolo algebrico. I rimanenti allievi sanno applicare diligentemente e
consapevolmente i concetti studiati e sanno usare adeguatamente il calcolo algebrico.
14
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
j)
Unita' Didattiche e/o
k)
Moduli e/o
l)
Percorsi Formativi ed
m)
Eventuali Riferimenti
U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO
-APPROFONDIMENTO
Funzioni reali a variabile reale
Dominio di una funzione
Intersezioni con gli assi cartesiani
Studio del segno
Limiti delle funzioni a una variabile
Asintoti
Continuità delle funzioni
Derivate delle funzioni di una variabile
PERIODO/ORE
6
4
2
4
8
6
2
4
Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe,
quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli
argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni.
L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere
nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con
il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell’attività didattica.
METODOLOGIE :
Lezioni frontali con esercitazioni scritte alla lavagna, gruppi di lavoro, correzione compiti assegnati per casa.
MATERIALI DIDATTICI:
Lavagna; libro di testo: Nuova Matematica a colori (ed. Azzurra), vol 5° di L. Sasso.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
Verifiche scritte a domande aperte e a risposte multiple; interrogazioni orali con esercitazioni alla lavagna.
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate
secondo le seguenti tipologie:
verifiche scritte a domande aperte e a risposte multiple.
Si allega la griglia di valutazione utilizzata sia per le esercitazioni scritte sia per le verifiche orali
__20 aprile 2015__________________________
DATA
_Maria Bertoli_______
FIRMA DEL DOCENTE
15
Liceo Artistico
“P. SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe VD
Anno Scolastico 2014/2015
Materia:Fisica
Prof.Maria Bertoli
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
Conoscere i fenomeni elettrici e le loro caratteristiche
Conoscere il campo e il potenziale elettrico
Conoscere le correnti elettriche e le leggi relative
Conoscere i fenomeni magnetici, le loro origini e le loro caratteristiche
Conoscere il fenomeno delle correnti indotte
COMPETENZE:
Saper descrivere ed interpretare i fenomeni fisici studiati
Saper ricavare semplici leggi fisiche ed interpretare le relazioni ottenute
Saper utilizzare le unità di misura delle grandezze fisiche studiate
Saper applicare formule e leggi fisiche nella risoluzione di semplici problemi
CAPACITÀ:
Acquisire la capacità di indagine e di analisi dei fenomeni fisici mediante l’ uso di strumenti e modelli
matematici
Acquisire la capacità di organizzare e rielaborare i concetti
Acquisire la capacità di realizzare collegamenti e confronti tra contenuti diversi
Acquisire la capacità di ragionare in modo coerente ed argomentato
Acquisire la capacità di utilizzare in modo adeguato il linguaggio specifico della disciplina
Le conoscenze sono state acquisite in modo non sempre approfondito sia a causa di un impegno non sempre
costante sia a causa di oggettive difficoltà incontrate nello studio della disciplina. Buona parte degli allievi
riesce ad argomentare finchè si tratta di domande specifiche e circoscritte, ma manifesta qualche problema se
invitata a collegare e a rielaborare i concetti richiesti. I rimanenti, comunque, hanno dimostrato buone
capacità di analisi e di gestione dei contenuti avendo acquisito sia una preparazione approfondita che un
linguaggio formalmente corretto.
Solo pochi allievi hanno dimostrato di aver acquisito le competenze nella loro totalità, limitandosi gli altri ad
una analisi puramente descrittiva e discorsiva dei fenomeni fisici necessitando delle sollecitazioni
dell’insegnante per essere indotti ad utilizzare in modo articolato i concetti appresi.
Lo studio prevalentemente mnemonico non ha certamente favorito l’ acquisizione delle suddette capacità
che,mediamente, risultano modeste, sebbene possano essere presenti in ciascun alunno in diversi livelli di
sviluppo
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
o)
Unita' Didattiche e/o
p)
Moduli e/o
16
q)
Percorsi Formativi ed
r)
Eventuali Riferimenti
U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO
-APPROFONDIMENTO
PERIODO/ORE
4 ore
8 ore
10 ore
6 ore
8 ore
4 ore
Fenomeni elettrici legge di Coulomb
Campo e potenziale elettrico
La corrente continua
I fenomeni magnetici e la loro origine
Il campo magnetico
Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe,
quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli
argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni.
L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere
nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con
il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell’attività didattica.
METODOLOGIE (lezioni frontali, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero - sostegno e
integrazione, ecc.):
Lezioni frontali.
Gruppi di lavoro.
MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Testo adottato: Stroppa Randazzo Bonura
Fisica società e sostenibilità
ed. Mondatori scuola
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI(specificare: prove scritte, verifiche orali, prove
grafiche, prove pratiche, prove di laboratorio, ecc..)
Verifiche scritte a domande aperte e a risposte multiple; interrogazioni orali con esercitazioni alla lavagna.
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate
secondo le seguenti tipologie:
verifiche scritte a domande aperte e a risposte multiple.
Si allega la griglia di valutazione utilizzata sia per le esercitazioni scritte sia per le verifiche orali
_____20 aprile 2015_________________________
DATA
Maria Bertoli______________________________
FIRMA DEL DOCENTE
17
Liceo Artistico
“P. SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe V D
Anno Scolastico 2014/2015
Materia: INGLESE
Docente: Marco Mutoschi
PREMESSA:
Conosco questa classe dallo scorso anno scolastico, mentre nel triennio essa era affidata ad altri docenti di
inglese. Lo studio della lingua straniera, negli ultimi due anni scolastici, è stato focalizzato sia sul
consolidamento della conoscenza e padronanza delle strutture sintattico-grammaticali che sullo studio della
storia e della letteratura inglesi, anche mediante la lettura e l’analisi guidata di alcuni testi letterari. Gli
argomenti trattati in classe sono stati spesso collegati a quelli di altre discipline. In particolare, due unità
didattiche - una sul Cubismo e l’altra sulla Pop Art - sono state pianificate in collaborazione con il docente di
Storia dell’Arte.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
Le conoscenze acquisite, come pure le competenze e le capacità, variano a seconda dei livelli di partenza di
ciascun alunno, dell’impegno profuso nel corso dell’anno scolastico e della partecipazione più o meno attiva
alle attività didattiche proposte. Le conoscenze risultano essere buone o discrete solo per un numero esiguo di
studenti, mentre per la restante parte della classe le conoscenze risultano essere sufficienti o quasi sufficienti.
Per alcuni alunni, tuttavia, le conoscenze non possono dirsi adeguate e soddisfacenti, a causa di un impegno
discontinuo ed una frequenza non sempre regolare.
Rispetto alla frequenza, va rilevato che taluni allievi hanno accumulato un numero considerevole di ore di
assenza e ritardo, cosa che ha loro nociuto in termini di rendimento complessivo.
Assenze, ingressi posticipati e uscite anticipate da scuola hanno talvolta riguardato anche le giornate in cui
erano state fissate verifiche scritte ed orali, incluse le simulazioni della terza prova scritta dell’esame di Stato.
E’ stato per questo necessario fissare ulteriori date per la somministrazione di prove scritte e/o lo svolgimento
di prove orali.
COMPETENZE E CAPACITÀ:
Nello scritto gran parte degli alunni tende a rimanere fedele a quanto riportato sul libro di testo e sulle
fotocopie ad essi fornite. Pochi sono gli studenti che, durante le lezioni, prendono appunti e approfondiscono
le tematiche affrontate in modo autonomo. Alcuni alunni, tuttavia, integrano le conoscenze acquisite con
apporti personali. In taluni casi la produzione scritta è caratterizzata da una forma non sempre corretta e
scorrevole.
Relativamente alla produzione orale, gran parte degli alunni sa esprimersi in modo essenziale ed abbastanza
corretto sugli argomenti affrontati in classe, anche se con una pronuncia non sempre accurata.
18
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE:
U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO
-APPROFONDIMENTO
The Second Generation of Romantic Poets: Keats and Shelley
J. Keats’s life and works (pag. 219)
Ode on a Grecian Urn (Lettura ed analisi testo poetico pagg. 223-224)
P.B. Shelley’s life and works (pag. 211)
Ode to the West Wind (Lettura ed analisi testo poetico pagg. 212-214)
The Victorian Age
Historical Context (pagg. 244-246)
The American Civil War (pag. 247)
Literary Context: Victorian Poetry; the Pre-Raphaelites (pagg. 249250)
O. Wilde’s life and works (pag. 320) + Critical Notes (pagg. 329-330)
Preface to The Picture of Dorian Gray (Lettura ed analisi testo pag.
321)
The Picture of Dorian Gray (pag. 322)
An Ideal Husband (Cfr. fotocopia di un testo introduttivo distribuito
alla classe + testo dello spettacolo teatrale in inglese che la classe ha
letto prima della visione del medesimo spettacolo messo in scena dalla
compagnia Palketto Stage al Teatro Pio X di Padova)
C. Dickens’s life and works (pag. 286)
Oliver Twist (pag. 287)
Oliver Twist – Text 47 (Lettura ed analisi del testo pagg. 287-289)
David Copperfield (pag. 291)
T. Hardy’s life and works (pag. 303)
Tess of the d’Urbervilles (pagg. 303-304)
Prima unità didattica di Storia dell’Arte in Inglese: introduzione al
Cubismo (Cfr. fotocopia distribuita alla classe)
Picasso’s Les Demoiselles d’Avignon (Cfr. fotocopia distribuita alla
classe)
The Modern Age
Historical Context (pagg. 338-340)
The Irish Question (341-342)
Literary Context: Modernism (pagg. 343-344)
Modern Fiction (pag. 375)
Stream of Consciousness Technique (pagg. 392-393)
PERIODO/ORE
Unità didattiche di rinforzo delle strutture sintattico-grammaticali
Tutti i verbi irregolari
I verbi modali
Usi e significati di Wish
Question Tags
La forma passiva nei vari tempi
Il periodo ipotetico
Il discorso indiretto
CFR. NOTA SOTTOSTANTE:
I Q.re / II Q.re
I Q.re / 6 Ore
I Q.re / II Q.re
II Q.re / 2 ore
II Q.re
N.B.: ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla
classe, quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche svolte
dopo la redazione del presente documento.
19
L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà cioè relativa a quanto posto in
essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente documento e la data di effettiva
conclusione dell’attività didatticaMETODOLOGIE:
Lezioni frontali ed interattive, lettura ed analisi di testi letterari, ripasso e consolidamento delle strutture
sintattico-grammaticali e delle funzioni di base anche attraverso l’utilizzo del pc per esercizi online e l’uso del
dizionario online.
MATERIALI DIDATTICI:
Libri di testo (Visiting Literature Compact; Grammar in Progress), fotocopie da altri testi, utilizzo dell’aula
informatica dell’istituto per attività di ascolto, esercizi online, traduzioni, ricerche sulla rete relative agli
argomenti trattati ecc.
SPAZI:
La classe, nel corso dell’anno scolastica, è stata accompagnata a teatro per la visione dello spettacolo An Ideal
Husband della compagnia Palketto Stage e al Job&Orienta presso la Fiera di Verona. In quest’occasione,
presso lo stand allestito dal Liceo Selvatico, alcuni alunni hanno illustrato, anche in lingua inglese per i
visitatori stranieri, la produzione artistica degli studenti dell’istituto.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
Prove scritte (test grammaticali con esercizi di vario tipo e testi da tradurre; test di letteratura con quesiti a
risposta aperta sul modello della terza prova scritta dell’esame di Stato e due simulazioni della medesima
prova d’esame (tipologia B); interrogazioni orali.
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate.
5 Maggio 2015
______________________________
DATA
Marco Mutoschi
______________________________
FIRMA DEL DOCENTE
20
Liceo Artistico
“P. SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe VD
Anno Scolastico 2014/15
Materia: Filosofia
Prof.ssa Zennaro Manuela (fino al 06/03/2015),
prof.ssa Gallato Roberta
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di:
CONOSCENZE: la classe conosce, in complesso, a livello più che sufficiente i punti nodali dello sviluppo
storico del pensiero occidentale e degli autori dell’Ottocento e del Novecento. Alcuni alunni sono inoltre
riusciti ad appropriarsi in modo significativo e approfondito dei temi e delle problematiche trattate.
COMPETENZE: sono stati mediamente acquisiti il lessico e le categorie fondamentali degli autori e dei temi
affrontati. Gli alunni hanno manifestato interesse per i testi filosofici e, se guidati, riescono ad individuarne le
idee centrali e le tesi fondamentali.
CAPACITÀ: Gli alunni hanno dimostrato interesse per la disciplina e hanno partecipato attivamente alle
discussioni in classe; rimangono alcune difficoltà nell’organizzare in modo argomentativo, coerente e critico
le proprie conoscenze così come nell’effettuare collegamenti e confronti tra pensatori diversi o tra epoche
lontane.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
s)
Unita' Didattiche
U. D.
Destra e sinistra hegeliana: Schopenhauer, Feuerbach, Kierkegaard.
Marx: il socialismo scientifico, il rapporto con Engels, alienazione, materialismo
storico, struttura e sovrastruttura, analisi del sistema capitalistico, diffusione del
marxismo.
Approfondimento: i diritti dei lavoratori.
Il Positivismo: Comte, Mill, evoluzionismo di Darwin, evoluzionismo sociale di
Spencer.
Nietzsche: apollineo e dionisiaco, le tre metamorfosi, la "morte di Dio" e il nichilismo,
il super-uomo.
Arendt: il totalitarismo e la concezione politica.
Freud: la nascita della psicoanalisi, prima e seconda topica, teoria della sessualità
infantile, totem e tabù.
Cenni agli sviluppi della psicoanalisi: Adler e Jung.
Approfondimento: testo da “Il complesso di Telemaco”, Massimo Recalcati.
L’esistenzialismo di Sartre: la nausea, il compito dell’intellettuale, la libertà.
21
PERIODO/ORE
ottobre
4 ore
novembre
6 ore
novembre
2 ore
gennaio
6 ore
febbraio
1 ora
febbraio-marzo
7 ore
aprile
Testo da “L’esistenzialismo è un umanismo”, Jean-Paul Sartre.
La bioetica: introduzione a “Il principio responsabilità” di Hans Jonas.
2 ore
aprile
2 ore
Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe,
quanto sopra sarà integrato dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli
argomenti trattai e/o delle esercitazioni effettuate e/o delle eventuali altre opportune informazioni.
L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere
nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con
il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell’attività didattica.
METODOLOGIE: le lezioni sono state condotte in modo dialogico, sia a partire dai testi e dai temi proposti
dal docente, sia dagli interrogativi e dai chiarimenti richiesti dagli allievi, anche in relazione ai momenti di
verifica. Il momento frontale è stato integrato dall’interazione con gli studenti per permettere loro
un’elaborazione argomentata, contestualmente al momento stesso della lezione.
MATERIALI DIDATTICI: si è dato spazio all’uso di sussidi didattici per approfondire il programma; in
particolare, sono stati utilizzate fotocopie di testi e mappe concettuali allo scopo di arricchire il personale
patrimonio conoscitivo degli studenti e favorire delle discussioni. Il testo in adozione è “Storia della filosofia”,
M. De Bartolomeo, V. Magni, vol. 4, Atlas.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: sono state effettuate sia verifiche orali sia
prove scritte nella modalità della terza prova dell’esame di Stato, tipologia B. Nella valutazione si è tenuto
conto del grado di conoscenza degli argomenti affrontati; del grado di sviluppo delle idee; della capacità di
mettere in relazione i concetti inerenti uno stesso argomento; della conoscenza del linguaggio specifico della
disciplina; della capacità di esporre i contenuti acquisiti in modo chiaro e organico; degli interventi degli
studenti durante le lezioni. Per la valutazione degli studenti è stata utilizzata la griglia di valutazione
condivisa dal Dipartimento di Filosofia, griglia che si ispira e rispetta i criteri di valutazione dello studente
liceale presenti nelle Indicazioni Ministeriali e nel P.O.F..
Verifica scritta
Verifica orale
Consegna in bianco o Lo studente non risponde.
svolta con risorse non
consentite.
Giudizio in decimi
Giudizio in quindicesimi
Del tutto insufficiente
1-2
Del tutto insufficiente
1-2
Non svolta in massima Lo studente non dimostra Gravemente insufficiente
parte o completamente alcuna conoscenza dei
3
errata.
contenuti affrontati e non
è in grado di comprendere
i quesiti proposti.
Gravemente insufficiente
3-5
Lacunosa e segnata da
errori nei contenuti
essenziali e nel l'uso del
lessico disciplinare.
Lo studente dimostra una
conoscenza confusa e
disorganica dei contenuti ,
comprende con difficoltà i
quesiti proposti.
Insufficiente
4
Insufficiente
6-7
Incompleta e segnata da
errori e i mperfezioni
nell'uso del lessico
disciplinare.
Lo studente dimostra una
conoscenza parziale delle
te m at i c h e p r op os t e e
presenta delle difficoltà
nella comprensione dei
quesiti. L'esposizione dei
contenuti richiesti è poco
Lievemente insufficiente
5
Lievemente insufficiente
8-9
22
organica.
Svolta per intero nei
contenuti minimi
essenziali oppure svolta in
una delle sue parti più
complesse.
Uso
sufficientemente adeguato
del lessico disciplinare.
Lo studente dimostra una
conoscenza completa dei
contenuti minimi
essenziali e del lessico
disciplinare. Se guidato,
comprende e analizza un
testo filosofico. L'uso del
le ssi c o d i sci p l i n ar e è
sufficientemente adeguato.
Sufficiente
6
Sufficiente
10
Svolta per intero nei
contenuti minimi
essenziali e in alcune
sezioni più complesse. Usa
adeguato del lessico
disciplinare.
Lo studente dimostra una
conoscenza adeguata dei
contenuti essenziali.
Analizza in modo
autonomo testi filosofici. Si
esprime in forma coerente
e articolata usando il
lessico disciplinare.
Discreto
7
Discreto
11-12
Svolta per intero nei
contenuti essenziali, anche
se
con
qualche
imprecisione nelle parti
più complesse, ed espressa
con un linguaggio
pertinente e chiaro.
Lo studente dimostra una
conoscenza completa dei
contenuti essenziali. Sa
contestualizzare,
analizzare
e
problematizzare il testo
filosofico. Individua e
utilizza strategie
argomentative. Si esprime
in modo appropriato e
fluido.
Buono
8
Buono
13
Svolta per intero nei
contenuti essenziali e
anche nelle parti più
complesse, espressa in
modo efficace e chiaro.
Lo studente dimostra una
conoscenza completa dei
contenuti essenziali e la
capacità di approfondire
le tematiche trattate in
modo autonomo.
L'espressione corretta e
fluida è sostenuta da un
lessico preciso.
Ottimo
9
Ottimo
14
Svolta per intero anche
nelle parti più complesse,
arricchita da contributi
personali ed espressa in
modo efficace e chiaro.
Lo studente dimostra una
conoscenza completa dei
contenuti essenziali,
arricchita
da
approfondimenti
personali. L'espressione
corretta e fluida è
sostenuta da un lessico
preciso e da capacità
argomentative. Sa
comporre le proprie
conoscenze in modo
integrato.
Eccellente
10
Eccellente
15
23
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate
secondo la tipologia B della terza prova dell’esame di Stato.
22-04-2015
DATA
Roberta Gallato
FIRMA DEL DOCENTE
24
Liceo Artistico
“P. SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe V D
Anno Scolastico 2014/15
Materia: SCIENZE MOTORIE
Prof.LUCIA MOS
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
-conoscenza della terminologia disciplinare specifica
-conoscenza teorica delle tecniche di esecuzione del gesto motorio in relazione anche a fattori
ritmici,temporali e in coordinazione con piccoli attrezzi
-conoscenza e acquisizione delle tecniche base di almeno uno sport individuale e due di squadra,conoscendo la
teoria dei fondamentali di ciascuno sport.
-conoscenza dei regolamenti dei vari sport affrontati e dell'importanza del rispetto delle regole.
-conoscenza dell'influenza delle attività motorie sulle varie funzioni corporee e l'importanza di sviluppare la
pratica sportiva come stile i vita e quindi cenni di teoria sull'anatomia ,la fisiologia ,la traumatologia legate
allo sport.
-conoscenza e rispetto del ruolo sociale del lavoro di squadra,della collaborazione e del rispetto docentediscente e discente -docente rispettando le caratteristiche psico-fisiche ed attitudinali di ciascuno
COMPETENZE :
-saper utilizzare il gesto sportivo in modo adeguato rispetto alla situazione contingente economizzando e ottenendo
buoni risultati
-saper applicare i fondamentali di tecniche individuali per il riscaldamento e la prevenzione di traumi
-saper applicare i fondamentali individuali e di squadra degli sport affrontati temporalmente e tecnicamente adeguati
anche se in forma semplice e globale
-saper collaborare per poter utilizzare la tecnica e la tattica dei grandi giochi sportivi
-saper arbitrare le partite scolastiche conoscendo e applicando i regolamenti in modo semplificato
-avviarsi a sport nuovi e mai affrontati riuscendo ad ottenere sufficienti risultati in forma globale
CAPACITÀ:
-esercizi di potenziamento generale e specifico,eseguiti individualmente,in coppia,in piccoli gruppi,nelle varie
stazioni,a corpo libero,con l'ausilio di piccoli e grandi attrezzi
-esercizi e andature coordinative,esercizi di potenziamento.
-corsa e tutte le variazioni del caso in relazione alla finalità della stessa(di
riscaldamento,veloce,prolungata,tecnica,ecc.)
-esercizi e giochi propedeutici per l'apprendimento dei vari sport di squadra,esercitazioni per l'apprendimento dei
fondamentali specifici di ciascuno di essi quali ad esempio :il palleggio o la battuta o il bagher,e gli schemi più
semplici per la ricezione e l'attacco della pallavolo;il palleggio e/o passeggio ,e/o il tiro,semplici schemi di dai e
vai,dai e blocca,due contro due o tre contro tre per la pallacanestro;il passaggio,il palleggio e7o il tiro per la
pallamano,arbitraggio seguito dall'insegnante.
Valutazione della classe:
Si può dire che la classe partecipa attivamente e dimostra abbastanza interesse . Le lezioni si sono svolte in modo
frammentato e pertanto il programma teorico è stato limitato.
Il comportamento è stato sempre corretto.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
25
METODOLOGIE
Partendo dalla situazione di partenza del gruppo classe, si è sperimentato praticamente in palestra seguendo
le indicazioni date dall'insegnante tramite processi induttivi e tramite dimostrazioni e indicazioni
teoriche,verbali e visive.
Si sono effettuate lezioni teoriche in classe su vari argomenti .
Gli allievi hanno partecipato anche ad un corso di 4 ore di pronto soccorso.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
t)
Unita' Didattiche e/o
u)
Moduli e/o
v)
Percorsi Formativi ed
w)
Eventuali Riferimenti
U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO
-APPROFONDIMENTO
Esercizi di potenziamento generale
pallavolo
Quadro svedese
Esercizi di allungamento alla spalliera
Test di resistenza,forza.mobilità
Grandi Giochi sportivi
Pronto soccorso
yoga
PERIODO/ORE
4
8
2
4
4
4
4
6
MATERIALI DIDATTICI:
La palestra e i grandi attrezzi presenti in essa,i piccoli attrezzi a disposizione e talvolta attrezzi di fortuna e fantasia.
Libro di testo e lavori in powerpoint forniti dalla professoressa per la parte teorica.
SPAZI
Palestra ,campo sportivo e aula
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI(specificare: prove scritte, verifiche orali, prove
grafiche, prove pratiche, prove di laboratorio, ecc..):
PROVE PRATICHE -TEST E PICCOLE COMPETIZIONI
PROVE ORALI PER GLI ALLIEVI ESONERATI
DATA
20 aprile 2015
FIRMA DEL DOCENTE
Lucia Mos
26
LICEO ARTISTICO
“P. SELVATICO”
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Anno Scolastico 2014/15
Classe V D
Materia: Progettazione
Prof. Maria Rosa Franzin
Design del Gioiello
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di :
CONOSCENZE : Gli allievi della classe 5D hanno seguito quest’anno le lezioni di Progettazione con i 3
allievi della classe 5C. Nel corso dell’anno si sono approfondite le conoscenze sviluppando le esperienze
pratiche con la realizzazione di alcuni temi proposti in classe che poi in alcuni casi sono stati eseguiti in
laboratorio. Alcuni allievi hanno dimostrato capacità operative molto buone, realizzando oggetti che hanno
partecipato ad alcuni concorsi, sia nel corrente anno scolastico e sia nel terzo e quarto anno.
CAPACITA’ e COMPETENZE : in generale le loro capacità e competenze dimostrano una discreta
conoscenza espositiva nelle elaborazioni grafiche. Quattro allievi hanno partecipato a Job Orienta Fiera di
Verona dimostrando buone capacità relazionali nell’offrire al visitatore la descrizione e le spiegazioni
riguardanti l’Istituto P. Selvatico ed il loro lavoro nell’ambito del percorso scolastico.
Tre studenti hanno realizzato oggetti di oreficeria che son stati selezionati al concorso internazionale Gioielli
in Fermento. Tutti gli allievi, alcuni con oggetti, altri con disegni a tema hanno partecipato allo sviluppo di un
progetto che rientra nell’assegnazione di Scuola d’eccellenza da parte della Fondazione Cologni di Milano;
tutti gli elaborati parteciperanno all’esposizione nello spazio del Birrificio storico Poretti al prossimo Expo
2015.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
METODOLOGIE Il lavoro si è svolto in modo continuativo per la preparazione all’esame finale. I temi
proposti son stati eseguiti sia in riferimento al programma e sia per lo sviluppo dei diversi progetti e
concorsi che son stati inseriti durante l’anno scolastico. Si sono effettuate due simulazioni d’esame che hanno
prodotto discrete realizzazioni.
MATERIALI DIDATTICI: Visite alle mostre specifiche di Oreficeria Contemporanea con approfondimento
delle conoscenze nell’uso di materiali proposti negli oggetti visti. Studio nei testi e cataloghi specifici della
materia che fanno parte del materiale della biblioteca d’istituto e della biblioteca di classe. Ricerche sui temi
proposti.
SPAZI: le lezioni si sono svolte sempre nella stessa aula dove son stati disponibili tutti i materiali necessari per le
lezioni.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI :
Per la valutazione ho considerato nel profitto di ogni allievo i seguenti punti:
l’attenzione, la partecipazione, la volontà di apprendere le linee guida dell’esposizione grafica, la curiosità per
la conoscenza degli elementi rappresentativi nell’ambito del Design e dell’oreficeria e metalli.
(per chi ha compiti scritti) A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove
e delle verifiche effettuate in classe
DATA 27 aprile 2015
FIRMA DEL DOCENTE
27
"P. SELVATICO"
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe V D
Anno Scolastico 2014/2015
Materia: laboratorio di oreficeria
Prof Graziano Visintin
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
Sono stati raggiunti gli obbiettivi prefissati, in generale
COMPETENZE
approfondire conoscenze dei materiali, degli strumenti e delle tecniche inerenti alla produzione nei laboratori
di indirizzo
CAPACITA'
rielaborare le conoscenze per acquisire un metodo personale di lavoro .
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
Unita' Didattiche e/o
Moduli e/o
Percorsi Formativi ed
Eventuali Riferimenti
U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO PERIODO/ORE
Esercitazioni per la conoscenza delle tecniche base per lo sviluppo e la Rispetto dei tempi e
realizzazione di oggetti vari nel cadell'oreficeria : costruzione di anelli, dei modi indicati
bracciali, spille, collane, ecc..costruiti con le tecniche specifiche
dall'insegnante
dell'indirizzo.
METODOLOGIE (lezioni frontali, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero - sostegno e
integrazione, ecc.):
Lezioni frontali in laboratirio comprensive di esercitazioni pratiche e teoriche
MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
strumentazione tecnica del laboratorio di indirizzo
SPAZI (biblioteca, stage, viaggi e visite guidate, mostre, ecc.):
laboratorio aula P ;S sede centrale
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATIesecuzione precisa delle esercitazioni, uso
corretto e rispettoso dei materiali e attrezzature entro i termini stabiliti
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate
secondo le seguenti tipologie:
DATA 18/04/15
FIRMA DEL DOCENTE
Graziano Visintin
28
Liceo Artistico
“P. SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
DOCENTE Classe V^D
Anno Scolastico 2014-2015
Materia: Progettazione Design della moda
Prof. Pasinato Marisa
La classe formata da 8 alunni ,4 della sezione E abbinata alla sezione arte figurative: pittura e 4 alunni della
sezioneD, abbinate alla sezione Design del gioiello,ha affrontato la disciplina ,dimostrando interesse e
partecipazione nelle tematiche progettuali. Discontinuo è stato l'impegno generale nel lavoro individuale
diricerca,assimilazione e personalizzazione. La casse in generale quindi,ha dimostrato un raggiungimento
altalenante degli obiettivi e delle competenze. Sottolineo il continuo e proficuo impegno di un gruppo di
alunne che ha compiuto il percorso didattico disciplinare con curiosità personalità e costante partecipazione.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di:
CONOSCENZE: Tutta la classe ha raggiunto una sufficiente padronanza dei metodi di analisi e sintesi che
erano gli obiettivi preventivati dal corso. Una parte degli studenti, anche se a livelli diversi,ha acquisito una
metodologia di lavoro che gli consente di affrontare qualsiasi percorso progettuale su tematiche legate a l
design della moda.
COMPETENZE: La classe ha raggiunto un buon livello di competenze sia nel riconoscere e comprendere il
linguaggio della moda e le caratteristiche formali e decorative di uno stile.
Gli alunni hanno acquisito delle competenze come:
-saper leggere e produrre aspetti della tendenze moda- e produrre immagini dell'iter progettuale
( schizzi,bozzetti,ex – tepore, sperimentazioni,studi e definitivi.
CAPACITÀ: Nel complesso le elaborazioni dei temi affrontati hanno seguito un iter progettuale
personalizzato e autonomo sia per la fase creativa che esecutiva,è stata eseguita sempre una riflessione critica
sul risultato del proprio elaborato individuando le problematiche e i motivi delle scelte formali.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE:
Unità Didattiche e/m
x)
Moduli e/o
y)
Percorsi Formativi ed,
z)
Eventuali Riferimenti
U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO
-APPROFONDIMENTO
Settembre
Presentazione programma
Analisi della situazione classe, verifica lavori svolti per le vacanze 5 ore di lezione
Controllo Book personale.
29
3 ore di lezione
Ottobre
Presentazione uscita didattica " La calzatura nella storia "lezione
teorica.
18 ore di lezione
6 ore di lezione
Uscita Rossi moda -Villa Foscarini Rossi - museo della calzatura.
3 ore di lezione
Controllo lavoro svolto stage in azienda, impaginazione lavori.
12 ore di lezione
Progetto gonna,evoluzione storica del capo.
.
Tema"Borsa" sviluppata con la combinazione di tre quadrati.
Realizzazione a laboratorio,ricerca materiali.
Preparazione elaborati "job orienta.
Uscita JOB orienta Fiera di Verona.
Novembre
12 ore di lezione
Dicembre
Tema: Interpretare l'eleganza di una diva.
Alcune dive della storia del cinema,hanno segnato e diffuso lo
15 ore di lezione
stile di un'epoca e rapprendano ancora oggi un’icona di eleganza
che ispira i creatori di moda.
Gennaio
Controllo lavori, verifica quadrimestrale
9 ore di lezione
Febbraio
3 ore di lezione
Relazione tecnologica e impaginazione.
12 ore
ricerca stilista per preparazione tesina d’esame
3 ore
Cartamodello figurino – mini collezione di moda
18 ore di lezione
Marzo
6 ore di lezione
Presentazione nuovo concorso Expo Milano birrificio Poretti
6 ore
Metodologia di presentazione personale book e analisi di una
corretta interpretazione tema d’esame.
12 ore in data 19.03.2015: SIMULAZIONE II PROVA
D’ESAME
24 ore di lezione
Aprile
30
Relazione tecnologica
6 ore
Valutazione prova
6 ore II SIMULAZIONE D’ESAME
12 ore di lezione
METODOLOGIE (lezioni frontali, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero - sostegno e
integrazione, ecc.):
MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Le lezioni frontali e individuali ,secondo il tema trattato ,sono state eseguite nelle ore di lezione,ogni elaborato
è stato completato in classe utilizzando 18 20 ore per unità didattica,per un totale di tre prove per
quadrimestre.
È stato dedicato un ampio approfondimento alla stesura di relazioni tecniche specifiche del laboratorio di
sezione di appartenenza. Nel corso dell'anno nei laboratori di sezione è stato possibile sviluppare e verificare
tecnicamente alcuni dei progetti affrontati.
Uso della biblioteca e delle riviste specifiche,test e dispense di moda.
SPAZI (biblioteca, stage, viaggi e visite guidate, mostre, ecc.):
Aula B e C sede centrale.
Nel corso dell’anno scolastico è stata eseguita una uscita didattica-Museo della calzatura-Villa Foscarini
Rossi.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI(specificare: prove scritte, verifiche orali, prove
grafiche, prove pratiche, prove di laboratorio, ecc..):
Le tavole grafiche sono state valutate usando la scheda di valutazione studiata appositamente per la
disciplina.
Il processo formativo dello studente è stato valutato in termini di contenuti e di capacità grafico espressive
come
-Acquisizione di conoscenze specifiche della disciplina.
-Competenze espressive a livello grafico.
-Capacità di risolvere un problema.
-Capacità di approfondire gli argomenti proposti.
I materiali prodotti dagli allievi sono disposizione della commissione .
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate
secondo le seguenti tipologie:
Prove scritto-grafiche.
Gli argomenti ed esercitazioni sono state strutturate in modo da essere risolvibili in tempi e modi
commisurabili alla prova dell’esame di stato.
Padova, 22 aprile 2015
Prof.ssa Marisa Pasinato
___________________________________
31
Liceo Artistico
“P. SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe V D_
Anno Scolastico 2014-2015 ___________
Materia: Design della moda______________________
Prof.Sgarbossa Giuliana_________________________
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:Gli allievi hanno dimostrato di conoscere in modo appropriato: materiali,attrezzi,macchine
per la stampa dei tessuti, macchine per la confezione dei capi d'abbigliamento , le varie tecniche di
decorazione e di tintura dei tessuti.
COMPETENZE:In generale gli allievi hanno acquisito una discreta competenza nel riprodurre un manufatto
studiato nella fase progettuale ,con un'adeguata scelta dei diversi materiali e tecniche di stampa.
Conoscenza delle principali tipologie ,linee,forme e volumi dell'abbigliamento.
Conoscenza della costruzione di alcuni capi di abbigliamento e rivisitazione del capo preso in esame.
CAPACITÀ:Gli allievi hanno dimostrato di saper gestire il proprio lavoro, organizzando e applicando
autonomamente i materiali e gli strumenti adeguati. Gran parte della classe ha dimostrato una buona
operatività e rielaborazione personale dei manufatti.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
aa)
Unita' Didattiche e/o
bb)
Moduli e/o
cc)
Percorsi Formativi ed
dd)
Eventuali Riferimenti
U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO
-APPROFONDIMENTO
n) Consolidamento e approfondimento degli obiettivi del biennio.

Le tecniche di cucitura a mano e a macchina.
PERIODO/ORE
Settembre/ottobre
Ottobre/novembre
La confezione della gonna :studio e analisi ,la linea,i tessuti,
Novembre.
fantasia e colori, particolari,e gli accessori. Verifica in tela del
modello, particolari creativi del modello.
 Realizzazione di un catalogo con la raccolta di campionature di Dicembre/Gennaio
tessuti stampati o decorati con varianti compositive,
cromatiche, materiche eseguiti con tecniche miste
(linoleografia ,serigrafia,shiboris)

Il corpetto: origini storiche, studio e analisi del corpetto, stile
Febbraio/Marzo
basico, stile elegante, stile casual, stile trendy. Ricerca dei tessuti
adeguati per i vari stili,sviluppo del cartamodello,studio dei particolari e
degli accessori.

32

Realizzazione accessori moda: sciarpe, stole con stampe
Aprile
serigrafiche e linoleografiche, i motivi usati tratti dalla simulazione della
seconda prova dell'esame.

Ai fini della necessaria completezza relativamente alle
informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto sopra
sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità
didattiche e/o degli argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate,
e/o delle eventuali altre opportune informazioni. L’integrazione in
parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a
quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura
del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con il 15
maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione
dell’attività didattica.
METODOLOGIE :Lezioni frontali e lezioni personali individualizzate
MATERIALI DIDATTICI : Uso delle attrezzature e dei materiali presenti nel laboratoriodi Sezione. Libro di
testo “Corso Desing della Moda”,S.Faem, Il Castello Edizione 7
SPAZI : Aula C- B- D sede centrale
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: prove scritte, verifiche orali, prove grafiche,
prove pratiche, prove di laboratorio.
CRITERI DI VALUTAZIONE: Impegno,interesse, partecipazione, frequenza, autonomia operativa,
creatività,applicazione corretta dei materiali e degli strumenti, terminologia adeguata alla disciplina.
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate
secondo le seguenti tipologie:
DATA
FIRMA DEL DOCENTE
Padova 20-04 2015
Giuliana Sgarbossa
33
Liceo Artistico
“P. SELVATICO”
Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA
Tel 049.8751084
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe V D_
Anno Scolastico 2014-2015 ___________
Materia: Design della moda______________________
Prof.Zanardi Prisco_________________________
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:Gli allievi hanno dimostrato di conoscere in modo appropriato: materiali,attrezzi,macchine
per la stampa dei tessuti, macchine per la confezione dei capi d'abbigliamento , le varie tecniche di
decorazione e di tintura dei tessuti.
COMPETENZE:In generale gli allievi hanno acquisito una discreta competenza nel riprodurre un manufatto
studiato nella fase progettuale ,con un'adeguata scelta dei diversi materiali e tecniche di stampa.
Conoscenza delle principali tipologie ,linee,forme e volumi dell'abbigliamento.
Conoscenza della costruzione di alcuni capi di abbigliamento e rivisitazione del capo preso in esame.
CAPACITÀ:Gli allievi hanno dimostrato di saper gestire il proprio lavoro, organizzando e applicando
autonomamente i materiali e gli strumenti adeguati. Gran parte della classe ha dimostrato una buona
operatività e rielaborazione personale dei manufatti.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
ee)
Unita' Didattiche e/o
ff)
Moduli e/o
gg)
Percorsi Formativi ed
hh)
Eventuali Riferimenti
U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO
-APPROFONDIMENTO
o) Consolidamento e approfondimento degli obiettivi del biennio.

Shibori su tessuti vari e tinture per tessuti naturali.
Concorso per l'ideazione di una calzatura sia maschile che
femminile, studio cromatico, di forma, materiali.
 Realizzazione di un cartella con la raccolta di campionature di
tessuti stampati o decorati con varianti compositive,
cromatiche, materiche eseguiti con tecniche miste
(linoleografia ,serigrafia,shibori) per l'accessorio moda.

Realizzazione di tessuti stampati per la confezione di una gonna
a faldoni.

Realizzazione accessori moda: sciarpe, stole con stampe
serigrafiche e linoleografiche, i motivi usati tratti dalla simulazione della
seconda prova dell'esame.

34
PERIODO/ORE
Settembre/ottobre
Ottobre/novembre
Novembre.
Dicembre/Gennaio
Febbraio/Marzo
Aprile

Ai fini della necessaria completezza relativamente alle
informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto sopra
sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità
didattiche e/o degli argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate,
e/o delle eventuali altre opportune informazioni. L’integrazione in
parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a
quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura
del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con il 15
maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione
dell’attività didattica.
METODOLOGIE :Lezioni frontali e lezioni personali individualizzate
MATERIALI DIDATTICI : Uso delle attrezzature e dei materiali presenti nel laboratoriodi Sezione. Libro di
testo “Corso Desing della Moda”,S.Faem, Il Castello Edizione 7
SPAZI : Aula C- B- D sede centrale
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: prove scritte, verifiche orali, prove grafiche,
prove pratiche, prove di laboratorio.
CRITERI DI VALUTAZIONE: Impegno,interesse, partecipazione, frequenza, autonomia operativa,
creatività,applicazione corretta dei materiali e degli strumenti, terminologia adeguata alla disciplina.
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate
secondo le seguenti tipologie:
DATA
Padova 20-04 2015
FIRMA DEL DOCENTE
Prisco Zanardi
35
ALLEGATO B – GRIGLIA DI VALUTAZIONE
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO E STORIA
STORIA DELL'ARTE
MATEMATICA E FISICA
LINGUA STRANIERA - INGLESE
FILOSOFIA
SCIENZE MOTORIE
SEZIONE DI
PROGETTAZIONE DESIGN DELL'OREFICERIA
ESERCITAZIONI DI LABORATORIO
SEZIONE DI
PROGETTAZIONE DESIGN DELLA MODA
ESERCITAZIONI DI LABORATORIO
ESERCITAZIONI DI LABORATORIO
DOCENTE
MARCO BARBUGIAN
ROSSELLA CODENOTTI
ROBERTO FONTANA
MARIA BERTOLI
MARCO MUTOSCHI
ROBERTA GALLATO
LUCIA MOS
MARIA ROSA FRANZIN
GRAZIANO VISINTIN
MARISA PASINATO
GIULIANA SGARBOSSA
PRISCO ZANARDI
36
VOT VOT VOT CONOSCENZE
O(/35) O(/15) O(/10)
COMPETENZE
CAPACITA'
1-2-3
4-5-6
1
2
1
2
Nessuna
Non sa cosa fare
Nessuna
Non si orienta
7-8-9
3
21/2
Non riesce ad analizzare (non
capisce)
10-11
4
3
Conoscenze frammentarie e
gravemente lacunose
12-13
5
31/2
Conoscenze frammentarie, con
errori o lacune
Non riesce ad applicare le
minime conoscenze, anche se
guidato
Applica le conoscenze minime
solo se guidato, ma con gravi
errori
Applica le conoscenze minime
solo se guidato, ma con errori
14-15
6
4
16-17
7
41/2
Conoscenze carenti, con errori
ed espressione impropria
Conoscenze carenti,
espressione difficoltosa
Qualche errore, analisi parziali,
sintesi scorrette
Qualche errore, analisi e sintesi
parziali
18-19
8
5
Conoscenze superficiali,
improprietà di linguaggio
20-21
9
51/2
Conoscenze complete con
imperfezioni, esposizione a
volte imprecisa
22
10
6
Conoscenze complete, ma non
approfondite, esposizione
semplice, ma corretta
Applica le conoscenze minime
solo se guidato
Applica le conoscenze minime
anche autonomamente, ma con
gravi errori
Applica autonomamente le
minime conoscenze, con
qualche errore
Applica autonomamente le
minime conoscenze, con
imperfezioni
Applica autonomamente e
correttamente le conoscenze
minime
Nessuna
Gravemente errate, espressione
sconnessa
Grosse lacune ed errori
37
Compie analisi errate, non
sintetizza, commette errori
Compie analisi lacunose, sintesi
incoerenti, commette errori
Analisi parziale, sintesi imprecise
Imprecisioni, analisi corrette,
difficoltà nel gestire semplici
situazioni nuove
Coglie il significato, esatta
interpretazione di semplici
informazioni, analisi corrette,
gestione di semplici situazioni
nuove
VOT VOT VOT CONOSCENZE
O(/35) O(/15) O(/10)
COMPETENZE
CAPACITA'
22
Coglie il significato, esatta
interpretazione di semplici
informazioni, analisi corrette,
gestione di semplici situazioni
nuove
Esatta interpretazione del testo, sa
ridefinire un concetto, gestisce
autonomamente situazioni nuove
Coglie le implicazioni, compie
analisi complete e coerenti
10
6
Conoscenze complete, ma non
approfondite, esposizione
semplice, ma corretta
Applica autonomamente e
correttamente le conoscenze
minime
23-24- 11
25
61/2
26-27- 12
28
7
29-30- 13
31-32
8
Applica autonomamente le
conoscenze anche a problemi
più complessi ma con errori
Applica autonomamente le
conoscenze anche a problemi
più complessi ma con
imperfezioni
Applica autonomamente le
conoscenze anche a problemi
più complessi in modo corretto
33-34
14
9
Conoscenze complete, poco
approfondite, esposizione
corretta
Conoscenze complete. quando
guidato sa approfondire,
esposizione corretta con
proprietà linguistica
Conoscenze complete, qualche
approfondimento autonomo,
esposizione corretta con
proprietà linguistica
Conoscenze complete. con
approfondimento autonomo,
esposizione fluida con utilizzo
del linguaggio specifico
35
15
10
Applica in modo autonomo e
corretto, anche a problemi
complessi, le conoscenze;
quando guidato trova soluzioni
migliori
Conoscenze complete.
Applica in modo autonomo e
approfondite e ampliate,
corretto le conoscenze; anche a
esposizione fluida con utilizzo problemi complessi, trova da
di un lessico ricco e appropriato solo le soluzioni migliori
Corrispondenza puntegggi - esito della prova
Punteggio in decimi
Punteggio in quindicesimi
1
2-21/2
3-4
41/2-51/2
6
7
8
9
10
1
2-3
4-6
7-9
10
11-12
13
14
15
38
Punteggio in
trentacinquesimi
1-5
6-10
11-15
16-21
22
23-25
26-28
29-32
33.35
Coglie le implicazioni, compie
correlazioni con imprecisioni,
rielaborazioni corretta
Coglie le implicazioni, compie
correlazioni esatte e analisi
approfondite, rielaborazione
corretta, completa e autonoma
Sa rielaborare correttamente e
approfondire in modo autonomo e
critico situazioni complesse
Esito della prova
NULLO
ASSOLUTAMENTE INSUFF.
GRAVEMENTE INSUFF.
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
ECCELLENTE
ALLEGATO C - ESEMPI DI PROVE EFFETTUATE NEL CORSO DELL'ANNO SCOLASTICO CON
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
39
L.A P. SELVATICO – A.S. 2014/2015
SIMULAZIONE PRIMA PROVA
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della
Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Gabrielle D'Annunzio, La pioggia nel pineto
Composta probabilmente nell'estate del 1902, in Toscana, questa famosa lirica appartiene alla raccolta
“Alcyone”. Cantando le mille modulazioni della pioggia estiva che cade nella pineta della Versilia,
D'Annunzio non si limita a registrare il fenomeno acustitico della vegetazione colpita dall'acquazzone, ma
anche la totale immersione dei protagonisti nella natura.
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
40
Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.
41
Comprensione
Illustra il tema centrale del componimento dominato dalla presenza del poeta e della donna nell'ambiente naturale
che li avvolge.
Analisi
Quali sensazioni ricorrono nelle strofe della lirica?
Perchè il poeta rivolge più volte ad Ermione l'invito a tacere e ascoltare?
Quali sono le 'parole più nuove'? E chi le pronuncia?
Perchè la pioggia che cade sui diversi tipi di pianta somiglia ad un concerto?
Cosa intende il poeta con l'espressione 'Favola bella'?
Analizza il modo in cui il poeta riesce a trasformare la parola in musica. Individua gli effetti fonici ottenuti
attraverso rime, alliterazioni, assonanze, ripetizioni, rime interne, che conferiscono musicalità alla parola.
Approfondimento
La poesia propone, come è tipico di Alcyone, l'identificazione fra uomo e natura. Inquadra il tema, facendo
eventualmente riferimento anche ad altri testi dannunziani.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte,
e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. Ambito artistico letterario
ARGOMENTO: La luna: un topos dell'arte e della letteratura
DOCUMENTI
Che fai tu luna in ciel?
Dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor tu non sei paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?
GIACOMO LEOPARDI, Canto notturno del pastore errante d’Asia
Sei pallida perché
sei stanca di scalare il cielo
e fissare la terra
tu che ti aggiri senza compagnia
tra le stelle che hanno una differente
nascita, tu che cambi
sempre come un occhio senza gioia
che non trova un oggetto degno della
sua costanza?
42
PERCY BYSSHE SHELLEY, Alla luna
Luna, o dilettante Luna,
Comune a tutti i climi,
Ieri vedesti il Missouri,
E i bastioni di Parigi,
(…)
Luna felice! Così, in quest’ora,
Tu vedi il treno
Del suo viaggio di nozze!
Sono partiti per la Scozia.
JULES LAFORGUE, Lamento della luna in provincia
IL PAGGIO D’ERODIADE
Guarda la luna. La luna ha un aspetto assai strano. Somiglia a una donna che sorga da un sepolcro. Somiglia
a una donna morta. E si direbbe che vada in cerca di morti.
IL GIOVANE SIRIACO
Ha l’aspetto assai strano. Somiglia a una piccola principessa che indossi un velo giallo e abbia i piedi
d’argento. Somiglia a una principessa che abbia i piedi come piccole colombe bianche.
(…)
ERODE
…Ah! Guarda la luna! È diventata rossa. È diventata rossa come sangue. Ah! il profeta l’ha proprio predetto.
Ha predetto che la luna sarebbe diventata rossa come sangue.
OSCAR WILDE, Salomè
…mentre la Luna è prossima a le soglie
cerule e par che dinanzi a sé distenda un velo
ove il nostro sogno si giace
e par che la campagna già si senta
da lei sommersa nel notturno gelo
e da lei beva la sperata pace
senza vederla
GABRIELE D’ANNUNZIO, La sera fiesolana
Guarda la luna
(…)
Sorride negli angoli.
Liscia la chioma dell’erba.
La luna ha perduto la memoria.
Un vaiolo slavato le screpola la faccia.
T.S.ELIOT, Rapsodia su una notte di vento
Henry Bowers era sveglio. La luna era tramontata e per questo provava senso di gratitudine. Di notte la luna
era meno spettrale, più reale e se avesse visto quella spaventosa faccia di clown nel cielo a sorvolare colline e
campi e boschi, temeva che sarebbe morto di terrore.
STEPHEN KING, It
43
George Méliès,
Le voyage dans la lune, 1902
2. Ambito socio-economico
ARGOMENTO: L'infanzia tra sfruttamento, abbandono e tutela: uno sguardo al passato e al presente
DOCUMENTI
Una volta si doveva esplorare un passaggio che doveva comunicare col pozzo grande a sinistra, verso la valle,
e se la cosa andava bene, si sarebbe risparmiata una buona metà di mano d'opera nel cavar fuori la rena. Ma
a ogni modo, però, c'era il pericolo di smarrirsi e di non tornare mai più. Sicché nessun padre di famiglia
voleva avventurarcisi, né avrebbe permesso che si arrischiasse il sangue suo, per tutto l'oro del mondo.
Malpelo, invece, non aveva nemmeno chi si prendesse tutto l'oro del mondo per la sua pelle, se pure la sua
pelle valeva tanto: sicché pensarono a lui. Allora, nel partire, si risovvenne del minatore, il quale si era
smarrito, da anni ed anni, e cammina e cammina ancora al buio, gridando aiuto, senza che nessuno possa
udirlo. Ma non disse nulla. Del resto a che sarebbe giovato? Prese gli arnesi di suo padre, il piccone, la zappa,
la lanterna, il sacco col pane, il fiasco del vino, e se ne andò: né più si seppe nulla di lui.
Così si persero persin le ossa di Malpelo, e i ragazzi della cava abbassano la voce quando parlano di lui nel
sotterraneo, ché hanno paura di vederselo comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi."
G.VERGA, Rosso Malpelo, in "Vita dei campi", 1880
"I carusi sono generalmente ragazzi dagli otto ai quindici anni o diciott'anni, che trasportano a spalla il
minerale dello zolfo dalle profonde gallerie alla superficie, arrampicandosi su per gli strettissimi pozzi. I
picconieri, cioè gli uomini che coi picconi staccano il minerale nelle gallerie, si procurano uno o più carusi
mediante un'anticipazione ai genitori dei ragazzi di una somma che varia dalle 100 alle 150 lire in farina o
frumento. Preso così come una bestia da soma, il caruso appartiene al picconiere come un vero schiavo: non
può essere libero finché non ha restituito la somma predetta e siccome non guadagna che pochi centesimi la
sua schiavitù dura per molti anni."
ii) ROSSI, in "La Tribuna", 1893
"Una volta, negli anni del secondo dopoguerra, ... erano italiani: gli sciuscià, i bambini delle macerie,
scampati
alla
furia
dei
bombardamenti.
Adesso si chiamano Alì, Mohamed, Marian, lonel, Michel, Martin, Soarez, Alexa. I nomi e le nazionalità sono
cambiati, ma la sostanza è rimasta la stessa. La legge li definisce "minori non accompagnati". Provengono
dall'Afghanistan, dalla Romania, dall'Etiopia, dalla Nigeria, dall'Albania, dal Marocco, dalla Moldavia. Sono
arabi, slavi, creoli, meticci, azari, bianchi e neri. Biondi e bruni. Parlano idiomi sconosciuti. Hanno sedici,
diciassett'anni. 1 traguardi da tagliare diventano altri: imparare la lingua italiana, trovare una sistemazione
professionale ... Dopo tutte le esperienze che hanno avuto, laceranti, profonde, indicibili, i minori stranieri
assomigliano piuttosto a quegli uccelli di passo che, se torneranno nei lidi da cui partirono, lo faranno
soltanto alla fine del giro, lungo o breve che sia."
E. AFFINATI, Città dei Ragazzi, lo spettro della chiusura, "Il Corriere della Sera", 11/1 1/2005
"Lo sfruttamento del lavoro minorile ha serie conseguenze non solo sulla salute e sullo sviluppo dei bambini,
ma anche effetti psicologici che ne possono segnare tutta la vita. La vulnerabilità dei bambini li pone a rischio
di incidenti e di malattie professionali più di un adulto che faccia lo stesso lavoro. I minori che lavorano
possono essere esposti a prodotti nocivi (es. pesticidi e diserbanti in agricoltura); difficilmente i bambini
hanno sufficienti conoscenze per maneggiare sostanze pericolose né sufficiente potere contrattuale per
44
rifiutare determinate attività. Da un'indagine condotta negli USA nel 1990, risultava che minori messicani
avevano lavorato nei campi, appena irrorati di pesticidi, in alcune aziende nello stato di New York. I bambini
costretti a lunghe ore di lavoro ripetitivo hanno cali di attenzione che aumentano il rischio di incidenti."
da Amnesty Intemational, Rapporto 2000
"Secondo l'organizzazione internazionale Unicef sono 250 mila i ragazzini coinvolti nelle guerre in corso nel
pianeta. Dire bambini-soldato non significa però solo bambini in armi. L'Unicef non si stanca di ripeterlo: il
reclutamento e lo sfruttamento di minorenni a fini militari dev'essere inteso in senso molto più ampio. Sono
maschi e femmine, a volte hanno appena sette anni. Oltre che come combattenti, sono utilizzati come spie,
portatori, cuochi, infermieri, staffette. Per gli eserciti, regolari o no, avere dei bambini fra gli ausiliari
consente di avere più adulti da inviare al fronte. Attualmente, almeno dodici paesi sarebbero toccati dal
flagello: Colombia, Burundi, Costa d'Avorio, Uganda, Repubblica democratica del Congo, Somalia, Sudan,
Ciad, Birmania, Nepal, Filippine, Sri Lanka."
G. MARTINETTI, Un patto contro i bambini soldato, "La Repubblica", 5/2/2007
"E' stato attivato un servizio per aiutare mamme in difficoltà: accanto all'ospedale è stata allestita una stanza
accogliente. Al centro c'è una culla termica, evoluzione della ruota degli esposti, collegata a sensori e
telecamere. Appena un bimbo viene adagiato nel lettino scatta l'allarme. E i neonatologi del pronto soccorso
in
una
manciata
di
secondi
riescono
ad
assisterlo...
Il cinema italiano ha sempre dimostrato una certa passione per il bambino lasciato in quella ruota detta degli
Innocenti. Così gli orfanelli compaiono ne "I soliti ignoti"1959, in "Marcellino Pane e vino" girato nel 1955
da Luigi Comencini ... E dello stesso tema parla "L'albero degli zoccoli" di Ennanno Olmi del 1978."
F. DI FRISCHIA in La ruota salva-bambini in tutti gli ospedali, "Corriere della sera", 26/2/2007
"La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto
alla parità di retribuzione."
La Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 37
"Gli Stati adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro
ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni
professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari."
Da Convenzione sui Diritti del Fanciullo, New York, 20 novembre 1989
3. Ambito storico –politico
ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune.
DOCUMENTI
«Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene comune, sia in rapporto
all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in rapporto al loro tenore, imponendo ai sudditi dei pesi in
ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza. Essendo infatti l’uomo parte della società, tutto ciò
che ciascuno possiede appartiene alla società: così come una parte in quanto tale appartiene al tutto. Per cui anche la
natura sacrifica la parte per salvare il tutto. E così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste,
obbligano in coscienza e sono leggi legittime.»
S. TOMMASO D’AQUINO (1225-1274), La somma teologica, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1996
«Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità pubblica: ma non ne
consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine. Si vuol sempre il proprio bene, ma
non sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso lo si inganna, ed allora soltanto egli sembra volere
ciò che è male. V’è spesso gran differenza fra la volontà di tutti e la volontà generale: questa non guarda che
all’interesse comune, l’altra guarda all’interesse privato e non è che una somma di volontà particolari […]. Ma
quando si crean fazioni, associazioni parziali a spese della grande, la volontà di ciascuna di queste associazioni
diventa generale rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto allo Stato: si può dire allora che non ci sono più tanti
votanti quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le differenze diventano meno numerose, danno un risultato
meno generale. […] Importa dunque, per aver veramente l’espressione della volontà generale, che non vi siano
45
società parziali nello Stato, e che ogni cittadino non pensi che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si
considerano come un solo corpo, non hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al
benessere generale. Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici, le sue massime chiare e
luminose; non vi sono interessi imbrogliati, contraddittori; il bene comune si mostra da per tutto con evidenza, e non
richiede che buon senso per essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche delle sottigliezze
politiche.»
Jean-Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere, Sansoni, Firenze
1972
«Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi restringono i propositi d’avvenire alla
propria vita od al più a quella della compagna della vita loro. […] Accanto agli uomini, i quali concepiscono la vita
come godimento individuale, vi sono altri uomini, fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti diversi, hanno
l’istinto della costruzione. [...] Il padre non risparmia per sé; ma spera di creare qualcosa che assicuri nell’avvenire
la vita della famiglia. Non sempre l’effetto risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta consumare quel che il
padre ha cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità, costruisce perché un demone
lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.»
Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949
«La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola “profitto”, in pratica citata solo nella prima
delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore sottolineatura di una sua importanza (tecnica, morale, religiosa)
che ha occupato decenni di discussione. La seconda è il coraggio con cui si affronta la necessità di definire con
semplicità il contenuto del termine “bene comune”. Mi è sembrata decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai
“benefici immateriali che danno all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la
pace”. Ciò rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche del bene comune sia le più
recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione istituzionale, nazionale e anche internazionale. E la terza decisiva
acquisizione è quella relativa alla “centralità dell’uomo come cuore pulsante del bene comune”, una acquisizione
almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che noi non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di
un bene comune, che altri devono costruire, ma dobbiamo sentirci “motore primario nella organizzazione e
valorizzazione del bene comune, così come Nostro Signore è il motore del creato”.»
Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale, 2010
4. Ambito tecnico scientifico
ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia.
DOCUMENTI
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita
umana sulla terra.»
Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed. originale
1979)
«Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a oltranza su
un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo.
Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro
è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e
difficile: ma accetterai di studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non
sia un credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse materiale
e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi
46
compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper
valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.»
Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997
«È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione (allora
scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero sul
serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio Ettore
Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di
«cecità». La ragione della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come
provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre
così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.»
Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975
«La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono mattoni
indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla
conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un
valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci può tornare immediatamente ed economicamente
utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il
riconoscimento del valore della conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente
vertenza tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il mercato non è in
grado di distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro coi
mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello
sviluppo umano.»
Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene, da che
essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli
religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri
viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve
accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni della scienza devono portare progresso e non
regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si
può subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.»
Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
"Far festa perché? La nostra Italia esce da questa guerra come da una grave e mortale malattia, con piaghe
aperte, con debolezze pericolose nella sua carne, che solo lo spirito pronto, l'animo cresciuto, la mente ampliata
rendono possibile sostenere e volgere, mercé duro lavoro, a incentivi di grandezza. E centinaia di migliaia del
nostro popolo sono periti, e ognuno di noi rivede, in questo momento, i volti mesti degli amici che abbiamo perduti,
squarciati dalla mitraglia, spirati nelle aride rocce o tra i cespugli, lungi dalle loro case o dai loro cari.”
Tratto da “Pagine sulla guerra” di Benedetto Croce (1866 – 1952 filosofo, storico, politico, critico letterario e
scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano ed esponente del neoidealismo ).
Commentando questo brano, il candidato introduca i riferimenti storici necessari a meglio illustrarlo e
comprenderlo.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Città e paesi italiani custodiscono un patrimonio ambientale e artistico di grande valore che testimonia da un
lato la storia italiana, e dall'altro rappresenta una risorsa economica fondamentale per il turismo e lo sviluppo
del territorio. Affronta il problema riflettendo su come vengono gestite la conservazione e la valorizzazione del
patrimonio anche in relazione all'ambiente in cui vivi.
47
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PRIMA PROVA
Valutazione in quindicesimi
Tavola di commutazione
2,5
INDICATORI
Adeguatezza
DESCRITTORI
Aderenza alla consegna
Pertinenza all'argomento proposto
Efficacia complessiva del testo
Tipologia A e B:
Aderenza alle convenzioni della tipologia scelta (tipo
testuale, scopo, destinatario, destinazione editoriale, ecc.)
Caratteristiche del
contenuto
Ampiezza della trattazione,
padronanza dell'argomento,
rielaborazione critica dei contenuti, in funzione anche delle
diverse tipologie e dei materiali forniti:
Tipologia A:
comprensione ed interpretazione del testo proposto.
Tipologia B :
comprensione dei materiali forniti e loro utilizzo coerente ed
efficace; capacità di argomentazione.
Tipologia C e D :
coerente esposizione delle conoscenze in proprio possesso;
capacità di contestualizzazione e di eventuale
argomentazione.
Per tutte le tipologie:
significatività e originalità degli elementi informativi, delle
idee e delle interpretazioni.
Organizzazione del
testo
Articolazione chiara e ordinata del testo
Equilibrio fra le parti
Coerenza (assenza di contraddizioni e ripetizioni)
Continuità tra frasi, paragrafi e sezioni.
Lessico e stile
Proprietà e ricchezza lessicale
Uso di un registro adeguato alla tipologia testuale, al
destinatario.ecc.
Correttezza ortografica
Correttezza ortografica
48
1 1,5
2
3
e morfosintattica
Coesione testuale (uso corretto dei connettivi testuali ecc.)
Correttezza morfosintattica
Punteggiatura
Totale punti
punteggio
in 15.mi
in 10.mi
Commutazione del voto in quindicesimi (esame di stato) e in decimi (anno scolastico)
In grassetto lo standard per il superamento della prova
5
10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 85 90 95
2
3 4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
1
2
3
4
5
6
7
8
9
49
100
105
15
10
PROGETTAZIONE DESIGN DEL GIOIELLO
SIMULAZIONE SECONDA PROVA D'ESAME A.S. 2014-2015
CLASSE 5D
Con le conoscenze acquisite durante il percorso scolastico, l’allievo, concentri la sua attenzione
sull’evento internazionale di EXPO2015.
Si chiede l’ideazione di una spilla che possa essere indossata sia da figura femminile che maschile in
cui si evidenzi il logo di EXPO 2015.
Il gioiello potrà essere realizzato con qualsiasi tecnica e con inserimento anche di materiali diversi.
Si richiedono bozzetti, studi di forma e modello.
Tempo di realizzazione per la prima parte della prova, ore 6.
50
LICEO ARTISTICO PIETRO SELVATICO
ESAME DI STATO A.S. 2014/2015
Criteri di valutazione prova scritto/grafica di Progettazione Design del Gioiello
Allievo
Classe
Sezione
DESCRITTORI
INDICATORI
Aderenza al tema
Debole
Parziale
Completa
1
2
3
Qualità dell'ideazione
L'ideazione appare debole, scontata e poco pertinente
L'ideazione è ovvia e semplice
L'ideazione e congrua, originale ed espressiva
1
2
3
Rielaborazione e interpretazione personale del tema
Rielaborazione povera, lacunosa e frammentaria
Rielaborazione semplice e modesta
Rielaborazione coerente, originale ed inedita
Sviluppo esecutivo del progetto
PUNTEGGIO
ASSEGNATO
IN 15imi
1
2
3
Lo sviluppo parziale ed impreciso
Lo sviluppo è sufficientemente esteso e corretto
Lo sviluppo risulta completo, corretto ed elaborato
Padronanza delle tecniche espressive
1
2
3
La presentazione grafica risulta incerta e lacunosa
La presentazione grafica risulta sufficientemente sicura ed efficace
La presentazione grafica appropriata, disinvolta e personale
1
2
3
TOTALE PUNTEGGIO
Padova, li.
I commissari
il Presidente di Commissione
51
Simulazione seconda prova d’esame
19 marzo 2015
Progettazione design della moda
Tema: La moda femminile dell’estate sarà basata essenzialmente sul “bianco”.
Il candidato, sulla base delle metodologie progettuali e laboratoriali proprie dell’indirizzo di studi
frequentato, e ispirandosi ad uno dei grandi stilisti italiani, proponga a sua scelta una gamma di tessuti idonei
per la realizzazione di:
Un tailleur;
Un abito elegante da giorno;
Un abito da sera.
Si chiedono i seguenti elaborati:
Schizzi preliminari;
Progetto esecutivo con annotazioni, campionature e prototipi;
Relazione illustrativa dell’intero iter progettuale.
52
LICEO ARTISTICO PIETRO SELVATICO
ESAME DI STATO A.S. 2014/2015
Criteri di valutazione prova scritto/grafica di Progettazione Design della Moda
Allievo
Classe
Sezione
DESCRITTORI
INDICATOR PUNTEGGIO ASSEGNATO
I
IN 15imi
Aderenza al tema
Debole
Parziale
Completa
1
2
3
Qualità dell'ideazione
L'ideazione appare debole, scontata e poco pertinente
L'ideazione è ovvia e smplice
L'ideazione e congrua, originale ed espressiva
1
2
3
Rielaborazione e interpretazione personale del tema
Rielaborazione povera, lacunosa e frammentaria
Rielaborazione semplice e modesta
Rielaborazione coerente, originale ed inedita
1
2
3
Sviluppo esecutivo del progetto
Lo sviluppo parziale ed impreciso
Lo sviluppo è sufficientemente esteso e corretto
Lo sviluppo risulta completo, corretto ed elaborato
1
2
3
Padronanza delle tecniche espressive
La presentazione grafica risulta incerta e lacunosa
La presentazione grafica risulta sufficientemente sicura ed efficace
La presentazione grafica appropriata, disinvolta e personale
1
2
3
TOTALE PUNTEGGIO
Padova, li.................
I commissari
il Presidente della Commissione
53
Liceo Artistico Statale “Pietro Selvatico” – Padova
Simulazione Terza Prova Scritta Esame di Stato 2014/2015 Classe V D
INGLESE
Name: ________________________________________ Date: ___________________________
jj) Who were the Pre-Raphaelites and what did they do?
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_______
_____/15
kk) What events of C. Dickens’s own life experience can be recognized in his works?
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
__________________________________________________
_____/15
Summarize the plot of O. Wilde’s The Picture of Dorian Gray.
_____________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______/15
54
Liceo Artistico Statale “Pietro Selvatico” – Padova
Seconda Simulazione Terza Prova Scritta Esame di Stato 2014/2015 Classe V D
INGLESE
Name: ________________________________________ Date: ___________________________
ll) Summarize the main features of Cubism.
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
__________________
_____/15
mm) Describe Picasso's Les Demoiselles d'Avignon.
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________
_____/15
Explain the reasons for the decline of the British empire in the 20th century.
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________
______/15
55
Candidato................................................................................
Classe.....................
TERZA PROVA INGLESE
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1-7
8-9
10
11-12
13-14
15
INDICATORI
Padronanza dei
linguaggi specifici
Pertinenza e
correttezza delle
conoscenze
Capacità di sintesi e
di riflessione
Punteggio complessivo: ......./15
(….................................................. quindicesimi)
56
DESIGN DEL GIOIELLO - LABORATORIO
SIMULAZIONE TERZA PROVA D'ESAME CLASSE 5D
1. Descrivere il percorso di lavoro per la realizzazione di una spilla in argento tramite la tecnica della
microfusione a cera persa.
2. Descrivere un percorso di lavoro con uso degli smalti.
3. L'allievo scelga e descriva il percorso di lavoro di una tecnica di laboratorio, diversa dalle precedenti
richieste.
LABORATORIO Prof. Graziano Visintin
57
DESIGN DEL GIOIELLO - LABORATORIO
SIMULAZIONE TERZA PROVA D'ESAME CLASSE 5D
1- L'allievo scelga e descriva il percorso di lavoro di una tecnica di laboratorio.
2- Descrivere il percorso di lavoro della fusione in osso di seppia.
3- Descrivere un percorso di lavoro per la realizzazione di una collana a maglia romana.
LABORATORIO Prof. Graziano Visintin
58
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA ESAMI DI STATO 2014/ 2015
DISCIPLINA : LABORATORIO DESIGN DEL GIOIELLO
Il candidato dimostra un'esaustiva conoscenza della materia.
Utilizza un'approfondita terminologia ed un'esposizione
completa
Il candidato dimostra una corretta esposizione della materia.
Utilizza una terminologia e un'esposizione accurata
14-15
13
Il candidato dimostra discretamente la conoscenza della
materia.
Utilizza una terminologia ed un'esposizione soddisfacente
Il candidato dimostra una semplice conoscenza della
materia.
Utilizza una terminologia ed un'esposizione superficiale
Il candidato dimostra una conoscenza parziale della materia.
Utilizza una terminologia ed un'esposizione semplice e
modesta.
Il candidato dimostra una conoscenza lacunosa e
frammentaria.
11-12
10
8-9
4-7
Utilizza una terminologia ed un'esposizione impropria e
incongrua.
Il candidato non dimostra nessuna conoscenza della materia.
La terminologia e l'esposizione è del tutto inadeguata
2-3
Il candidato presenta nessun elaborato
1
59
Terza PROVA ESAME DI STATO
DESIGN DELLA MODA
Liceo Artistico Pietro Selvatico di Padova
A.S. 2014/2015 Classe VD prof. M. Pasinato,P. Zanardi, G. Sgarbossa
Elenca i tessuti utilizzati per la realizzazione di una ipotetica collezione Autunno/Inverno e quali per una
collezione Primavera/Estate.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2) Elenca i tessuti idonei per la realizzazione della tecnica del Batik, descrivi le sue origini e le
sue fasi operative.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3)Per una produzione in serie di un capo d'abbigliamento quali tecniche di stampa vengono
impiegate?
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Padova 16 marzo 2015
60
Liceo Artistico "Pietro Selvatico" Padova
SIMULAZIONE TERZA PROVA
ESAME DI STATO a.s.2014-2015
DISCIPLINA: DESIGN DELLA MODA
COGNOME E
NOME.............................................................................................CLASSE.............................................
1) Descrivi di quale origine sono le seguenti fibre discriminando tra le
cellulosiche, proteiche, minerali e sintetiche:
nn) Cotone.............................................................................................................................
oo) Lana ................................................................................................................................
pp) Lino ................................................................................................................................
qq) Seta .................................................................................................................................
rr) Canapa ............................................................................................................................
ss) Vigogna ..........................................................................................................................
tt) Iuta..................................................................................................................................
uu) Mohair ............................................................................................................................
vv) Cachemire.......................................................................................................................
ww) Cocco .............................................................................................................................
xx) Paglia ..............................................................................................................................
yy) Merinos ..........................................................................................................................
zz) Sisal ................................................................................................................................
aaa) Merinos ..........................................................................................................................
bbb) Amianto .........................................................................................................................
2) Elenca le tecniche di stampa per tessuto:
.............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
3) Quali sono le tecniche di legatura/riserva per tessuto:
............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
4) Riferimento storico: quali artisti conosci che hanno utilizzato la tecnica
"LINOLEOGRAFICA"
...........................................................................................................................................
...........................................................................................................................................
61
5) Descrivi brevemente il corpetto nella storia, ed elenca alcuni stili:
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
6) Descrivi la tipologia di linea delle seguenti gonne:
............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
...........................................................................................................................................
............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
62
GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3 PROVA DESIGN DELLA MODA
VOT VOT CONOSCENZE
O(/15) O(/10)
COMPETENZE
CAPACITA'
1
2
1
2
Nessuna
Non sa cosa fare
Nessuna
Non si orienta
3
21/2
Non riesce ad analizzare
(non capisce)
4
3
Conoscenze frammentarie e
gravemente lacunose
Non riesce ad applicare le
minime conoscenze, anche se
guidato
Applica le conoscenze minime
solo se guidato, ma con gravi
errori
5
31/2
Conoscenze frammentarie, con
errori o lacune
Applica le conoscenze minime
solo se guidato, ma con errori
Compie analisi lacunose,
sintesi incoerenti,
commette errori
6
4
Conoscenze carenti, con errori
ed espressione impropria
Applica le conoscenze minime
solo se guidato
7
41/2
Conoscenze carenti,
espressione difficoltosa
8
5
Conoscenze superficiali,
improprietà di linguaggio
9
51/2
Conoscenze complete con
imperfezioni, esposizione a
volte imprecisa
Applica le conoscenze minime
anche autonomamente, ma con
gravi errori
Applica autonomamente le
minime conoscenze, con
qualche errore
Applica autonomamente le
minime conoscenze, con
imperfezioni
Qualche errore, analisi
parziali, sintesi
scorrette
Qualche errore, analisi e
sintesi parziali
10
6
Conoscenze complete, ma non
approfondite, esposizione
semplice, ma corretta
Applica autonomamente e
correttamente le conoscenze
minime
Imprecisioni, analisi
corrette, difficoltà nel
gestire semplici
situazioni nuove
Coglie il significato,
esatta interpretazione
di semplici
informazioni, analisi
corrette, gestione di
semplici situazioni
nuove
VOT VOT CONOSCENZE
O(/15) O(/10)
COMPETENZE
CAPACITA'
10
6
Conoscenze sufficienti, ma
non approfondite, utilizza un
linguaggio semplice ma
corretto. Conoscenze adeguate
ma semplici sui colori e
pigmenti.
Applica autonomamente e
correttamente le conoscenze
minime
11
61/2
Conoscenze complete, poco
Applica autonomamente le
Coglie il significato,
esatta interpretazione
di semplici
informazioni, analisi
corrette, gestione di
semplici situazioni
nuove
Esatta interpretazione
Nessuna
Gravemente errate, espressione
sconnessa
Grosse lacune ed errori
63
Compie analisi errate,
non sintetizza,
commette errori
Analisi parziale, sintesi
imprecise
12
7
13
8
14
9
15
10
approfondite, esposizione
corretta
conoscenze anche a problemi
più complessi ma con errori
Conoscenze complete. quando
guidato sa approfondire,
esposizione corretta con
proprietà linguistica
Conoscenze complete, qualche
approfondimento autonomo,
esposizione corretta con
proprietà linguistica
Conoscenze complete. con
approfondimento autonomo,
esposizione fluida con utilizzo
del linguaggio specifico
Applica autonomamente le
conoscenze anche a problemi
più complessi ma con
imperfezioni
Applica autonomamente le
conoscenze anche a problemi
più complessi in modo corretto
Conoscenze complete e
approfondite degli argomenti
della disciplina utilizzando
un linguaggio specifico e
appropriato. Conoscenze
specifiche e corrette relative
ai colori, alle varie tipologie
dei pigmenti utilizzati in
laboratorio.
Applicazione corretta delle
procedure e delle tecniche in
modo autonomo. Precisione e
pulizia degli elaborati e cura
dei dettagli. Risolve problemi
complessi, trova da solo le
soluzioni migliori.
Corrispondenza punteggi - esito della prova
Punteggio in decimi
Punteggio in quindicesimi
1
1
2-21/2
2-3
3-4
4-6
41/2-51/2
6
7
8
9
10
7-9
10
11-12
13
14
15
64
Applica in modo autonomo e
corretto, anche a problemi
complessi, le conoscenze;
quando guidato trova soluzioni
migliori
del testo, sa ridefinire
un concetto, gestisce
autonomamente
situazioni nuove
Coglie le implicazioni,
compie analisi complete
e coerenti
Coglie le implicazioni,
compie correlazioni con
imprecisioni,
rielaborazioni corretta
Coglie le implicazioni,
compie correlazioni
esatte e analisi
approfondite,
rielaborazione corretta,
completa e autonoma
Sa scegliere in modo
autonomo e
appropriato le
tecniche e le
procedure specifiche
della disciplina. Usa in
modo corretto e
appropriato i
materiali e le
attrezzature di
laboratorio.
Esito della prova
NULLO
ASSOLUTAMENTE
INSUFF.
GRAVEMENTE
INSUFF.
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
ECCELLENTE
Simulazione di terza prova
FILOSOFIA a.s. 2014/15
5D
Cognome e nome
Data
Qual è il significato dell’annuncio della morte di Dio e quali ne sono le conseguenze nel pensiero filosofico di
Nietzsche?
“Il povero Io ha una vita dura: è costretto a servire tre severissimi padroni, deve sforzarsi di mettere d'accordo le
loro esigenze e le loro pretese. Queste sono sempre tra loro discordanti e appaiono spesso del tutto
incompatibili; nessuna meraviglia se l'Io fallisce così frequentemente nel suo compito.” (da Introduzione
alla psicoanalisi)
Spiega questa affermazione di Freud.
65
Che cos'è la psicoanalisi?
66
Terza prova storia dell’arte
classe Quinta D
COGNOME:………………………….
NOME: ……………………………….
Data…………………………………...
---------------------N. B. Per ognuna delle successive domande aperte avete a disposizione venti righe (già allegate)
1) Individua le caratteristiche fondamentali del Cubismo ,partendo dall’analisi dell’opera “Les Demoiselles
d’Avignon”.
2 Kandinskij: riferimenti filosofico – culturali e teoria artistica
67
3 Analizza l'opera “Forme uniche nella continuità dello spazio”
68
Simulazione III Prova
Disciplina: Matematica
Classe V D
Nome………...............
Cognome………….....
Osserva il grafico ed individua:
Il dominio
Le intersezioni con gli assi
Il segno della funzione
I limiti notevoli
Gli asintoti
69
y=
2)
Della seguente funzione
Dominio
Intersezioni con gli assi
Segno della funzione
m
li
3)
Dopo aver definito il
m
il

x 2
m
il
x∞

x c
x 2−1
x−2 determinare:
f  x=∞
m
il
e il
x 2−1
x−2
x 2−1
x−2
70
x∞
f  x =∞
, calcolare:
SIMULAZIONE III PROVA
FISICA
Nome
CLASSE V D
Cognome
Dopo aver descritto l’ uso della bilancia di torsione enunciare la legge di Coulomb.
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………
Dopo aver descritto un circuito elementare enunciare le due leggi di Ohm.
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………
Considerare due circuiti costituiti da due resistenze rispettivamente collegate in serie e in parallelo,
rappresentare tali circuiti e determinare, nei due casi, la resistenza totale.
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………...................................................................
71
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
ARTE FILOSOFIA MATEMATICA FISICA
INDICATORI
Conoscenza dei
contenuti
Capacità di
elaborazione e
sintesi
Coerenza
argomentativa
Correttezza
formale ed uso
di un linguaggio
specifico
DESCRITTORI
PUNTI
Scorretta, lacunosa e non
pertinente
Parziale e approssimativa
Essenziale
Chiara e abbastanza approfondita
Approfondita e completa
Disarticolata e totalmente carente
1
Generica e poco efficace
Chiara e corretta
Organica e significativa
Contraddittoria e disorganica
2
3
4
1
Schematica, ma coerente
Rigorosa e organica
Lessico impreciso e non
appropriato
2
3
1
Linguaggio semplice, ma corretto e
appropriato
Esposizione chiara e lineare con
utilizzo di un lessico pertinente
Mancanza di contenuti per una valutazione valida
Assenza di risposta
Punteggio totale di ciascun quesito
VOTO (media aritmetica dei punteggi dei tre quesiti)
72
2
3
4
5
1
2
3
2
1
PUNTEGGIO ASSEGNATO
QUESITO QUESITO QUESITO
1
2
3
LICEO ARTISTICO “P. SELVATICO”
PADOVA
TERZA PROVA ESAME DI STATO
Anno scolastico 2014-2015
COMMISSIONE …….
Classe 5 sez.
CANDIDATO/A ______________________________________________________________
MATERIA
VALUTAZIONE ____/15
PUNTEGGIO TERZA PROVA = MEDIA ARITMETICA DELLE QUATTRO VALUTAZIONI___________/15
GIUDIZIO
_____________________________________________________________________________________________
____________
_______________________________________________________________________________
GRIGLIA
da 1 a 3
da 4 a 6
da 7 a 8
9
10
da 11 a 12
da 13 a 14
15
IL PRESIDENTE
_______________
LIVELLI DI CONOSCENZA E DI ABILITA’
Prova del tutto incoerente rispetto alla consegna e con gravi errori
Prova lacunosa con gravi errori
Prova lacunosa con errori
Prova superficiale con errori non particolarmente gravi
Prova generalmente coerente e corretta
Prova coerente e corretta
Prova coerente, corretta e articolata
Prova approfondita, con apporti personali
I COMMISSARI
___________________________
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
73