Documento Consiglio di Classe 5 D 2014-2015
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Documento Consiglio di Classe 5 D 2014-2015
LICEO ARTISTICO “PIETRO SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084- 049.8758900 FAX 049.8756099 [email protected] DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento , art. 5) Classe V__D Anno Scolastico _2014-2015__________ Coordinatore di classe prof.: Rossella Codenotti INDICE DEL DOCUMENTO INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE ......................................................................................................................2 Indicazioni generali sulle finalità istituzionali dell’Istituto.................................................................................... Caratteri del Liceo connessi con la tipologia del territorio e dell’utenza.............................................................. I NUMERI DELLA CLASSE....................................................................................................................................3 Variazioni del consiglio della classe nel triennio.................................................................................................. Flusso degli studenti della classe 5 ....................................................................................................................... DOCUMENTO CONCLUSIVO A CURA DEL CONSIGLIO DI CLASSE........................................................................................4 Presentazione sintetica della classe........................................................................................................................ Obiettivi generali ( educativi e formativi) raggiunti.............................................................................................. Conoscenze, competenze, capacità raggiunte........................................................................................................ Attività extra, para, intercurricolari effettivamente svolte..................................................................................... Criteri di valutazione approvati dal Collegio dei docenti e fatti propri dal Consiglio di classe......................... Simulazioni terze prove effettuate.......................................................................................................................... ALLEGATO A RELAZIONI FINALI DEGLI INSEGNANTI.............................................................................6 ALLEGATO B GRIGLIA DI VALUTAZIONE...................................................................................................36 ALLEGATO C ESEMPI DI PROVE EFFETTUATE NEL CORSO DELL'ANNO SCOLASTICO CON GRIGLIE DI VALUTAZIONE..............................................................................................................................39 1 Informazioni di carattere generale Indicazioni generali sulle finalità istituzionali dell’Istituto Il Liceo Artistico "Pietro Selvatico" è una delle scuole più antiche di Padova, fondata nel 1866 immediatamente dopo l'unità d'Italia dal nobile Pietro Selvatico, storico e critico d'arte, per dare una formazione scolastica ai giovani artigiani. Da allora l'Istituto si è adeguato alle mutate condizioni storiche, economiche e sociali entrando a far parte dell'area artistica del sistema scolastico italiano. Dall’inizio dell’anno scolastico 2010/2011 la Scuola, in seguito alla riforma della Scuola Secondaria di II grado, ha attivato al suo interno, a partire dalle classi prime, il Liceo Artistico, che ha sostituito il precedente ordinamento. Il Liceo Artistico, con un’area di base più ampia rispetto al “precedente” Istituto d’Arte, permette agli alunni di avere una formazione di tipo liceale con una adeguata preparazione artistica e presenta quattro indirizzi: Architettura e Ambiente, Arti Figurative, Design, Scenografia. Ciascuno di questi indirizzi presenta diverse articolazioni dei curricoli, la cui unitarietà è comunque determinata dal comune riferimento culturale e formativo. Finalità dell’Istituto: superata da tempo l’impostazione legata alla formazione di una figura di operatore in campo artigianale o artistico, l’Istituto oggi si propone di fornire agli studenti sia una formazione culturale di ampio respiro che permetta loro di accedere alle facoltà universitarie, sia una formazione professionale che possa successivamente essere approfondita con la frequenza di corsi di specializzazione di livello superiore nell’area artistica, dalle Accademie, agli I.S.I.A., ai corsi di Design, come anche di immettersi immediatamente nel mondo del lavoro qualora con si intenda proseguire gli studi. Caratteri del Liceo connessi con la tipologia del territorio e dell’utenza. Il Liceo ha sempre cercato di trovare momenti di incontro con il mondo della produzione arricchendo l’attività didattica con una concreta conoscenza delle specifiche realtà professionali ed operative. Ogni sezione del nostro Istituto provvede a fornire agli allievi quelle cognizioni tecniche, artistiche e culturali indispensabili all’inserimento nei diversi settori dell’arte, dell’industria e dell’artigianato. Le varie sezioni inoltre si sono rapportate alle novità ed ai cambiamenti dei sistemi produttivi adeguando la didattica e le esperienze da proporre agli allievi, sulla base comunque di una formazione metodologica di carattere progettuale che rimane l’asse portante di tutta la didattica. Gli ambiti produttivi e occupazionali cui l’istituto fa riferimento sono i più vari e vanno dal disegno per l’arredamento al disegno industriale, dalla produzione orafa di tipo artigianale a quella industriale, dalla stampa su tessuto alla grafica e all’illustrazione oltre che a tutte le tecniche di decorazione pittorica, dalla lavorazione del legno e del marmo allo stampaggio del gesso e delle resine sintetiche. Proprio questa ampiezza di possibilità fa affluire all’Istituto una utenza variamente motivata, di cui occorre tener conto nella proposta didattica. Anche l’ambito di provenienza degli allievi è molto ampio: una buona parte è residente in città , ma parecchi allievi provengono da paesi della provincia ed alcuni anche dalle provincie di Venezia, Rovigo, Treviso, Vicenza; ciò comporta qualche problema per quanto riguarda la frequenza e la possibilità di offrire attività aggiuntive. 2 I NUMERI DELLA CLASSE Variazioni del consiglio della classe 5 nel triennio classi Materie 3° 4° 5° Religione / Materia Alternativa Lettere italiane / Storia * storia * Storia dell’Arte Matematica / Fisica Lingua Straniera - Inglese * Filosofia * Chimica Scienze Motorie Progettazione sez. design della moda Esercitazioni laboratorio sez. design della moda Progettazione sez.design dell'oreficeria Esercitazioni laboratorio sez. design dell'oreficeria L’* indica che vi è stato un cambiamento di docente rispetto all’anno precedente. Il indica che il docente titolare è stato sostituito per lunghi periodi. Flusso degli studenti della classe 5a La classe 3a D dell’a.s. 2012-2013 era costituita di n°21 N. 15 iscritti alla sezione di design dell'oreficeria N. 6 iscritti alla sezione di design della moda. allievi La classe 4a D dell’a.s. 2013-2014 era costituita di n° 19 allievi N. 14 iscritti alla sezione di design dell'oreficeria N. 5 iscritti alla sezione di design della modaClasse Iscritti dalla Terza Quarta Quinta 21 Iscritti dalla Iscritti dalla 19 17 3 P r o m o s s i a P r o m o s s i a Respinti giugno settembre 14 5 2 11 7 1 Documento conclusivo a cura del consiglio di classe Presentazione sintetica della classe a) Storia del triennio della classe La classe è composta da 17 allievi/e, 9 femmine e 8 maschi, appartenenti a due distinte sezioni: design dell'oreficeria ( 13 allievi/e) e design della moda (4 allievi/e). Tutti/e gli/le allievi/e provengono dalla IV D dell'anno scolastico 2013- 2014. Nella classe sono presenti tre allievi con BES (ai sensi della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e successive C.M.) per i quali sono stati attuati percorsi personalizzati di cui viene data informazione nei relativi fascicoli. b) Continuità didattica nel triennio All'inizio della IV sono cambiati i docenti di storia, inglese, filosofia; in V è cambiata la docente di lettere ed è stata sostituita per un lungo periodo l'insegnante di filosofia. c) Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso La classe si presentava all'inizio dell 'anno piuttosto eterogenea pur dimostrando nel complesso un certo interesse per il lavoro scolastico; numerosi ritardi e assenze da parte di alcuni/e hanno determinato un clima non sempre sereno e collaborativo fra gli/le allievi/e, anche se nel tempo la situazione è andata progressivamente migliorando. I livelli di partenza risultavano comunque mediamente accettabili sul piano delle competenze acquisite nelle diverse discipline. Da parte di alcuni/e vi è stato un interesse costante, supportato da un adeguato impegno; altri/e pur mostrandosi interessati/e al lavoro scolastico hanno dimostrato un impegno discontinuo e ciò ha determinato livelli di preparazione molto diversificati, in alcuni casi appena sufficienti, in altri più che sufficienti, mentre per alcuni/e i risultati sono molto positivi. Per un'analisi più dettagliata relativa alle singole discipline, si rinvia alle relazioni dei singoli docenti allegate al documento (allegati A) Obiettivi generali (educativi e formativi) raggiunti: Il consiglio di classe si è proposto i seguenti obiettivi generali di natura : - Relazionale : porsi correttamente in relazione con i/le compagni/e e gli/le insegnanti; - Comportamentale : discutere in modo ordinato; saper assumere un punto di vista diverso dal proprio; analizzare il proprio e l’altrui discorso; - Cognitiva : conoscere adeguatamente i contenuti delle diverse discipline e saperne utilizzare il linguaggio e le tecniche proprie; comprendere e saper esprimere in modo accettabile i contenuti proposti; saper operare analisi e sintesi; saper utilizzare e rielaborare le conoscenze acquisite. Il consiglio di classe ritiene che gli obiettivi siano stati raggiunti da tutta la classe ad un livello accettabile, anche se una certa discontinuità nello studio individuale da parte di alcuni/e e la presenza di studenti con competenze pregresse non ben consolidate ha comportato l'acquisizione di capacità di riflessione critica e rielaborazione personale a livelli differenziati. Parte degli/lle allievi/e ha dimostrato nei confronti di alcune discipline, un certo desiderio di conoscere, di sapere, di discutere. Risultati più positivi, almeno per qualcuno/a, sono stati conseguiti nelle discipline di indirizzo; alcuni/e hanno acquisito una preparazione soddisfacente in tutte le discipline e mostrano una buona capacità di riflessione e rielaborazione. Conoscenze, competenze e capacità raggiunte Nel corso dell’anno scolastico la classe ha raggiunto le seguenti conoscenze: a) nell’ambito delle singole discipline le conoscenze, le competenze e le capacità stabilite nei piani di lavoro dei singoli docenti sono state raggiunte da quasi tutta la classe in modo adeguato, in alcuni casi con risultati 4 soddisfacenti . Alcuni/e hanno raggiunto un buon livello di rielaborazione personale e di riflessione critica . Per le analisi approfondite si rinvia alle schede redatte per ogni disciplina: Allegati A b) in ambito pluridisciplinare: sono stati svolti due moduli concordati fra il docente di Lingua e Letteratura Inglese e il docente di Storia dell’Arte con risultati sufficienti e in alcuni casi discreti. Attività extra/para/intercurricolari effettvamente svolte Viaggio di istruzione a Parigi dal 24 al 28 novembre 2014; Job & Orienta a Verona; Spettacolo teatrale in inglese An Ideal Husband di Oscar Wilde; Spettacolo teatrale ispirato a L'infinito di Giacomo Leopardi; Museo della calzatura Villa Foscarini Rossi ( sezione di design della moda) EXPO Milano Criteri di valutazione approvati dal collegio dei docenti e fatti propri dal Consiglio di classe Si veda allegato B. I criteri di valutazione delle singole discipline sono precisati nelle relazioni dei/lle singoli/e docenti. Simulazioni di Terza Prova effettuate La classe ha effettuato due simulazioni di terza prova, di Tipologia B, della durata complessiva di 2 ore e 50 minuti, in data 18 marzo 2015 e 13 aprile 2015. Le discipline sono state, rispettivamente: Storia dell’Arte, Matematica, Inglese, Laboratorio; e Filosofia, Fisica, Inglese e Laboratorio. I criteri adottati per la valutazione sono stati i seguenti: - aderenza dei contenuti al quesito - organizzazione dei contenuti - uso appropriato del linguaggio specifico - capacità di elaborazione e di sintesi La valutazione espressa in quindicesimi risulta dalla media aritmetica dei voti delle singole materie. I risultati conseguiti sono positivi solo in alcune discipline e solo per alcuni/e studenti/esse. I testi delle prove suddette e le relative griglie di valutazione sono allegate al presente documento (Allegati C), gli svolgimenti sono a disposizione della commissione in segreteria. La classe ha effettuato anche una simulazione della prima prova, in data 13 marzo 2015, una simulazione della seconda prova, tra marzo e aprile, come specificato nelle relazioni dei docenti di sezione (Allegati A). Delle prove si allegano testi e griglie di valutazione (Allegati C). Nel mese di maggio si effettuerà, alla presenza di tutta la classe, una simulazione del colloquio orale, con due candidati estratti a sorte. Risultati raggiunti Si può affermare che la classe complessivamente ha raggiunto gli obiettivi programmati dal Consiglio di classe all'inizio dell'anno scolastico. La preparazione risulta in alcuni casi del tutto soddisfacente, in altri pienamente sufficiente; solo pochi/e allievi/e evidenziano competenze non del tutto consolidate. Data 28 aprile 2015 Firma del coordinatore Rossella Codenotti _________________________ Timbro della scuola 5 Firma del Preside _________________________ ALLEGATO A - RELAZIONI FINALI DEGLI INSEGNANTI MATERIA RELIGIONE ITALIANO E STORIA STORIA DELL'ARTE MATEMATICA E FISICA LINGUA STRANIERA - INGLESE FILOSOFIA SCIENZE MOTORIE SEZIONE DI DESIGN DELL'OREFICERIA PROGETTAZIONE ESERCITAZIONI DI LABORATORIO SEZIONE DI DESIGN DELLA MODA PROGETTAZIONE ESERCITAZIONI DI LABORATORIO ESERCITAZIONI DI LABORATORIO DOCENTE Marco Barbugian Rossella Codenotti Roberto Fontana Maria Bertoli Marco Mutoschi Roberta Gallato Lucia Mos Maria Rosa Franzin Graziano Visintin Marisa Pasinato Giuliana Sgarbossa Prisco Zanardi 6 Liceo Artistico “P. SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe V° D Anno Scolastico 2014-2015 Materia: Religione Cattolica Prof. Marco Barbugian d) Obiettivi. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di CONOSCENZE: Gli alunni sono stati aiutati a: Conoscere lo specifico dell’insegnamento della religione a scuola e i contenuti dei documenti ufficiali a riguardo; Conoscere i principali contenuti della Bibbia. COMPETENZE: Gli alunni sono mediamente in grado di utilizzare le fonti della fede cristiana, interpretandone correttamente i contenuti alla luce della tradizione della Chiesa. CAPACITÀ: Gli alunni sono in grado, conoscendo la normativa sull’insegnamento della Religione a scuola, di distinguere l’approccio scolastico e culturale alla disciplina, da un approccio di tipo catechistico. e) Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione esposti per Unità Didattiche Modulo ore L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA A SCUOLA: Motivazioni dell’IRC a scuola. Contenuti essenziali dell’IRC INTRODUZIONE ALLO STUDIO DELLA BIBBIA: c)Bibbia come documento fondante della fede cristiana d)Triplice lettura: testimonianza storica, testo letterario, parola religiosa e)La dottrina dell’ispirazione f) I PRINCIPALI CONTENUTI DELL’ANTICO TESTAMENTO: Pentateuco. Libri Storici Libri Sapienziali I PRINCIPALI CONTENUTI DEL NUOVO TESTAMENTO: Vangeli: lettura e analisi di alcuni passi 3 ore. 12 ore. 10 ore. 10 ore 3. Metodologie. Le lezioni si sono articolate in maniera diversa: ora attraverso la lezione frontale, ora attraverso gruppi di lavoro, ora mediante l’utilizzo di sussidi audiovisivi. Padova, 24 aprile 2015 IL DOCENTE Marco Barbugian 7 Liceo Artistico “P. SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe V D Anno Scolastico 2014_2015_________ Materia:_Lingua e letteratura italiana Prof. Rossella Codenotti In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di: CONOSCENZE : la maggior parte degli /lle allievi/e ha complessivamente acquisito un livello di conoscenze sufficiente, alcuni/e discreto o più che discreto, dei principali autori e correnti della letteratura italiana del ‘900 e sa collocare nell’ambito culturale e storico le varie forme di comunicazione letteraria studiate. COMPETENZE : la maggior parte di loro è in grado di esporre oralmente a grandi linee e con discreto ordine gli argomenti trattati; sa analizzare un certo numero di testi letterari nei diversi aspetti formali e contenutistici; sa riconoscere i generi letterari e le figure retoriche studiate; solo pochi di loro sanno individuare le relazioni coeve, sanno risalire dal testo alla dichiarazione poetica implicita e riescono ad individuare gli elementi problematici di un argomento studiato. CAPACITA: alcuni/e allievi/e evidenziano ancora difficoltà espressive, in particolare nella forma scritta, solo pochi/e hanno acquisito discrete capacità di collegamento e di rielaborazione personale. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: f) Unita' Didattiche e/o g) Moduli e/o h) Percorsi Formativi ed i) Eventuali Riferimenti U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO L'età del positivismo Il naturalismo francese, E. Zola Il verismo e Giovanni Verga Il simbolismo e l'estetismo Charles Baudelaire, I fiori del male Huysmann e Wilde G. d'Annunzio e G. Pascoli Le avanguardie storiche e V. Majakovskij F. Kafka, La metamorfosi La nuova poesia: G. Ungaretti e E. Montale PERIODO/ORE 4 ore 4 ore 6 ore 3 ore 6 ore 6 ore 10 ore 4 ore 3 ore 12 ore 8 Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni. L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell'attività didattica. METODOLOGIE: E’ stato utilizzato prevalentemente il metodo della lezione frontale, accanto a momenti di analisi di gruppo e di discussione guidata di temi e problemi. Attività di recupero e sostegno sono state svolte all’interno dell’orario curricolare, attraverso momenti di insegnamento individualizzato ed esercitazioni mirate. MATERIALI DIDATTICI: E’ stato utilizzato prevalentemente il testo in adozione, Letteratura +, di Sambugar-Salà, La Nuova Italia, con l’aggiunta di diverse fotocopie, e l’ausilio di materiale audiovisivo. SPAZI: Aula G della sede centrale. La classe nel corso dell'anno scolastico ha assistito ad uno spettacolo teatrale tratto da L'infinito di Giacomo Leopardi . CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Nel corso dell’anno scolastico sono state svolte esercitazioni a casa e in classe al fine di migliorare le capacità espressive degli/e alunni/e sia dal punto di vista formale ( correttezza e acquisizione di uno stile personale), sia per quel che riguarda l’acquisizione di capacità critiche autonome. Le verifiche scritte in classe sono state due per quadrimestre in forma di tema, di analisi testuale, di saggio breve e di articolo di giornale; quelle orali si sono svolte nella forma del colloquio individuale su argomenti richiesti. Tali verifiche sono state valutate sulla base della qualità comunicativa, della pertinenza ed organizzazione logica, della qualità/quantità delle informazioni e della capacità di argomentarle, dell’appropriatezza e accuratezza linguistica, delle capacità di collegamento e rielaborazione personale. A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate. 20 aprile 2015_______________________ DATA Rossella Codenotti______________________________ FIRMA DEL DOCENTE 9 Liceo Artistico “P. SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe V D Anno Scolastico 2014_2015_________ Materia: Storia Prof. Rossella Codenotti In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di: CONOSCENZE : la maggior parte degli /le allievi/e ha complessivamente acquisito un livello di conoscenze sufficiente, in alcuni casi discreto dei diversi argomenti studiati. COMPETENZE : buona parte di loro comprende e sa usare un linguaggio storico, riesce a distinguere fra fatto e interpretazione, comprende le relazioni spazio-temporali e quelle di causa-effetto, sa individuare le caratteristiche strutturali del sistema preso in esame. CAPACITA: alcuni/e allievi/e evidenziano ancora difficoltà nella descrizione dell’evolversi delle strutture sociali, politiche, economiche e culturali; solo alcuni/e riescono a mettere in relazione fra loro sistemi diversi ed analizzarli. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: j) Unita' Didattiche e/o k) Moduli e/o l) Percorsi Formativi ed m) Eventuali Riferimenti U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO La belle epoque L'età giolittiana La prima guerra mondiale La rivoluzione russa Lo scenario europeo alla fine della guerra Lo stalinismo La nascita del fascismo La crisi del 1929 e il new deal La repubblica di Weimar e l'avvento del nazismo PERIODO/ORE 3 ore 3 ore 6 ore 4 ore 8 ore 2 ore 4 ore 4 ore 4 ore Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni. L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell'attività didattica. 10 METODOLOGIE: E’ stato utilizzato prevalentemente il metodo della lezione frontale, accanto a momenti di analisi di gruppo e di discussione guidata di temi e problemi. Attività di recupero e sostegno sono state svolte all’interno dell’orario curricolare, attraverso momenti di insegnamento individualizzato ed esercitazioni mirate. MATERIALI DIDATTICI: E’ stato utilizzato prevalentemente il testo in adozione, Dialogo con la storia e l'attualità 3, l'età contemporanea, di A. Brancati e T. Pagliarani, con l’aggiunta di fotocopie, e l’ausilio di materiale audiovisivo. SPAZI: Aula G della sede centrale La classe nel corso dell'anno scolastico ha assistito alla proiezione di alcuni film: g) Orizzonti di gloria di S. Kubrick h) Gli intoccabili di Clint Eastwood i) Roma città aperta di R. Rossellini CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Le verifiche sono state due per quadrimestre, nella forma del colloquio orale o del questionario. Sono state valutate sulla base della capacità di ricostruire un problema o un periodo storico, delle capacità di collegamento e approfondimento e di giudizio autonomo. 20 aprile 2015_______________________ DATA Rossella Codenotti______________________________ FIRMA DEL DOCENTE 11 ISTITUTO STATALE D’ARTE “P. SELVATICO” RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe V D Anno Scolastico 2014/2015 Materia: St. Arte Prof. Fontana Roberto In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di : CONOSCENZE: nel complesso, gli alunni hanno dimostrato di aver conseguito,mediamente una discreta conoscenza del programma in virtù non solo di una positiva applicazione nello studio,ma anche di un effettivo interesse per la materia. COMPETENZE: seppur a diversi livelli gli alunni sono in grado di riconoscere e analizzare le opere degli artisti appartenenti ai movimenti presi in esame, che dovrebbero essere in grado di collegare ad un più vasto quadro di relazioni (economiche, culturali, filosofiche ecc.). Non sempre, tuttavia, tali collegamenti sembrano stati pienamente compresi. CAPACITA’: Pur non avendo evidenziato capacità di approfondimento e di rielaborazione personale,alcuni studenti hanno comunque partecipato attivamente alle lezioni contribuendovi con interessanti spunti di riflessione. METODOLOGIE: Lezione frontale. MATERIALI DIDATTICI: Testo base: Storia dell’Arte vol.4 (Dorfles Vettese), altri testi ad integrazione, strumenti audiovisivi. SPAZI :Aula,aula multimediale CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria le verifiche scritte effettuate in classe. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: Unita' Didattiche e/o Moduli e/o Percorsi Formativi ed Eventuali Riferimenti U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO PERIODO/ORE L’Impressionismo - Manet, Monet, Renoir, Degas 4 Il Postimpressionismo - Seurat, Cezanne, Gauguin, Van Gogh, Rousseau, Toulouse Lautrec 6 12 Simbolismo - Moreau, Redon, Bonnard 3 La Secessione viennese - Klimt 1 L’Art Nouveau - Gaudì 2 Il 900 - Le avanguardie storiche 1 L’Espressionismo – precursori (Munch, Ensor), Fauves (Matisse), Die Brucke (Kirchner), espr.austriaco ( Schiele) Il Cubismo - Picasso, Braque 4 IlFuturismo - Boccioni, Balla, Sant’Elia 3 L’Astrattismo - Kandinskij, Suprematismo (Malevic), Costruttivismo(Tatlin), Neoplasticismo (Mondrian), Klee LaMetafisica -De Chirico, Savinio 5 Il Dadaismo - Duchamp, Man Ray, Picabia 5 Il Surrealismo - Ernst, Mirò, Dalì, Magritte 8 4 2 Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni. L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell’attività didattica. 20/04/2015 Roberto Fontana 13 Liceo Artistico “P. SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe VD Anno Scolastico 2014/2015 Materia: Matematica Prof. Maria Bertoli In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di: CONOSCENZE: Definire il concetto di funzione reale a variabile reale; classificare le funzioni numeriche; conoscere e riconoscere le proprietà di una funzione; saper determinare il dominio di una funzione e il suo segno. Definire il concetto di limite nei vari casi; illustrare i principali teoremi sui limiti; calcolare semplici limiti di funzioni. Definire il concetto di funzione continua; enunciare i teoremi sulla continuità di una funzione; studiare la continuità o discontinuità di una funzione in un punto. Definire il concetto di derivata, illustrare le principali regole di calcolo delle derivate. Eseguire lo studio completo di una funzione. COMPETENZE: Esercitare e affinare le capacità logico-deduttive e induttive. n) Acquisire nuovi linguaggi formali e strumenti di rappresentazione e comunicazione. Sviluppare un linguaggio parlato rigoroso e sintetico. Riconoscere la necessità di una cultura matematico-scientifica nel processo formativo ed educativo personale. CAPACITÀ: Saper applicare il calcolo dei limiti alla risoluzione di problemi. Saper utilizzare gli strumenti dell’ analisi per sviluppare uno studio di funzione algebrica. Saper interpretare il grafico di una funzione reale a variabile reale. Gli allievi continuano a dimostrare, in media, qualche lieve difficoltà nell’apprendimento dei concetti della disciplina. Si è perciò evitato l’ uso di un formalismo troppo astratto preferendo un approccio di tipo percettivo-concreto. Grazie a questo lavoro di semplificazione, quasi tutti gli allievi hanno superato nel corso dell’ anno scolastico le difficoltà nell’ apprendere e nell’ organizzare le conoscenze proposte. Le competenze si possono ritenere acquisite in modo sufficiente da quasi tutti gli alunni. Infatti, qualche allievo, dimostra ancora scarsa sicurezza e poca autonomia nell’ applicazione delle conoscenze anche quando è richiesta una semplice applicazione meccanica delle stesse; inoltre presenta ancora qualche difficoltà nell’ uso di fondamentali tecniche di calcolo algebrico. I rimanenti allievi sanno applicare diligentemente e consapevolmente i concetti studiati e sanno usare adeguatamente il calcolo algebrico. 14 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: j) Unita' Didattiche e/o k) Moduli e/o l) Percorsi Formativi ed m) Eventuali Riferimenti U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO Funzioni reali a variabile reale Dominio di una funzione Intersezioni con gli assi cartesiani Studio del segno Limiti delle funzioni a una variabile Asintoti Continuità delle funzioni Derivate delle funzioni di una variabile PERIODO/ORE 6 4 2 4 8 6 2 4 Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni. L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell’attività didattica. METODOLOGIE : Lezioni frontali con esercitazioni scritte alla lavagna, gruppi di lavoro, correzione compiti assegnati per casa. MATERIALI DIDATTICI: Lavagna; libro di testo: Nuova Matematica a colori (ed. Azzurra), vol 5° di L. Sasso. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Verifiche scritte a domande aperte e a risposte multiple; interrogazioni orali con esercitazioni alla lavagna. A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate secondo le seguenti tipologie: verifiche scritte a domande aperte e a risposte multiple. Si allega la griglia di valutazione utilizzata sia per le esercitazioni scritte sia per le verifiche orali __20 aprile 2015__________________________ DATA _Maria Bertoli_______ FIRMA DEL DOCENTE 15 Liceo Artistico “P. SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe VD Anno Scolastico 2014/2015 Materia:Fisica Prof.Maria Bertoli In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di: CONOSCENZE: Conoscere i fenomeni elettrici e le loro caratteristiche Conoscere il campo e il potenziale elettrico Conoscere le correnti elettriche e le leggi relative Conoscere i fenomeni magnetici, le loro origini e le loro caratteristiche Conoscere il fenomeno delle correnti indotte COMPETENZE: Saper descrivere ed interpretare i fenomeni fisici studiati Saper ricavare semplici leggi fisiche ed interpretare le relazioni ottenute Saper utilizzare le unità di misura delle grandezze fisiche studiate Saper applicare formule e leggi fisiche nella risoluzione di semplici problemi CAPACITÀ: Acquisire la capacità di indagine e di analisi dei fenomeni fisici mediante l’ uso di strumenti e modelli matematici Acquisire la capacità di organizzare e rielaborare i concetti Acquisire la capacità di realizzare collegamenti e confronti tra contenuti diversi Acquisire la capacità di ragionare in modo coerente ed argomentato Acquisire la capacità di utilizzare in modo adeguato il linguaggio specifico della disciplina Le conoscenze sono state acquisite in modo non sempre approfondito sia a causa di un impegno non sempre costante sia a causa di oggettive difficoltà incontrate nello studio della disciplina. Buona parte degli allievi riesce ad argomentare finchè si tratta di domande specifiche e circoscritte, ma manifesta qualche problema se invitata a collegare e a rielaborare i concetti richiesti. I rimanenti, comunque, hanno dimostrato buone capacità di analisi e di gestione dei contenuti avendo acquisito sia una preparazione approfondita che un linguaggio formalmente corretto. Solo pochi allievi hanno dimostrato di aver acquisito le competenze nella loro totalità, limitandosi gli altri ad una analisi puramente descrittiva e discorsiva dei fenomeni fisici necessitando delle sollecitazioni dell’insegnante per essere indotti ad utilizzare in modo articolato i concetti appresi. Lo studio prevalentemente mnemonico non ha certamente favorito l’ acquisizione delle suddette capacità che,mediamente, risultano modeste, sebbene possano essere presenti in ciascun alunno in diversi livelli di sviluppo CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: o) Unita' Didattiche e/o p) Moduli e/o 16 q) Percorsi Formativi ed r) Eventuali Riferimenti U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO PERIODO/ORE 4 ore 8 ore 10 ore 6 ore 8 ore 4 ore Fenomeni elettrici legge di Coulomb Campo e potenziale elettrico La corrente continua I fenomeni magnetici e la loro origine Il campo magnetico Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni. L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell’attività didattica. METODOLOGIE (lezioni frontali, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero - sostegno e integrazione, ecc.): Lezioni frontali. Gruppi di lavoro. MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Testo adottato: Stroppa Randazzo Bonura Fisica società e sostenibilità ed. Mondatori scuola CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI(specificare: prove scritte, verifiche orali, prove grafiche, prove pratiche, prove di laboratorio, ecc..) Verifiche scritte a domande aperte e a risposte multiple; interrogazioni orali con esercitazioni alla lavagna. A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate secondo le seguenti tipologie: verifiche scritte a domande aperte e a risposte multiple. Si allega la griglia di valutazione utilizzata sia per le esercitazioni scritte sia per le verifiche orali _____20 aprile 2015_________________________ DATA Maria Bertoli______________________________ FIRMA DEL DOCENTE 17 Liceo Artistico “P. SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe V D Anno Scolastico 2014/2015 Materia: INGLESE Docente: Marco Mutoschi PREMESSA: Conosco questa classe dallo scorso anno scolastico, mentre nel triennio essa era affidata ad altri docenti di inglese. Lo studio della lingua straniera, negli ultimi due anni scolastici, è stato focalizzato sia sul consolidamento della conoscenza e padronanza delle strutture sintattico-grammaticali che sullo studio della storia e della letteratura inglesi, anche mediante la lettura e l’analisi guidata di alcuni testi letterari. Gli argomenti trattati in classe sono stati spesso collegati a quelli di altre discipline. In particolare, due unità didattiche - una sul Cubismo e l’altra sulla Pop Art - sono state pianificate in collaborazione con il docente di Storia dell’Arte. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di: CONOSCENZE: Le conoscenze acquisite, come pure le competenze e le capacità, variano a seconda dei livelli di partenza di ciascun alunno, dell’impegno profuso nel corso dell’anno scolastico e della partecipazione più o meno attiva alle attività didattiche proposte. Le conoscenze risultano essere buone o discrete solo per un numero esiguo di studenti, mentre per la restante parte della classe le conoscenze risultano essere sufficienti o quasi sufficienti. Per alcuni alunni, tuttavia, le conoscenze non possono dirsi adeguate e soddisfacenti, a causa di un impegno discontinuo ed una frequenza non sempre regolare. Rispetto alla frequenza, va rilevato che taluni allievi hanno accumulato un numero considerevole di ore di assenza e ritardo, cosa che ha loro nociuto in termini di rendimento complessivo. Assenze, ingressi posticipati e uscite anticipate da scuola hanno talvolta riguardato anche le giornate in cui erano state fissate verifiche scritte ed orali, incluse le simulazioni della terza prova scritta dell’esame di Stato. E’ stato per questo necessario fissare ulteriori date per la somministrazione di prove scritte e/o lo svolgimento di prove orali. COMPETENZE E CAPACITÀ: Nello scritto gran parte degli alunni tende a rimanere fedele a quanto riportato sul libro di testo e sulle fotocopie ad essi fornite. Pochi sono gli studenti che, durante le lezioni, prendono appunti e approfondiscono le tematiche affrontate in modo autonomo. Alcuni alunni, tuttavia, integrano le conoscenze acquisite con apporti personali. In taluni casi la produzione scritta è caratterizzata da una forma non sempre corretta e scorrevole. Relativamente alla produzione orale, gran parte degli alunni sa esprimersi in modo essenziale ed abbastanza corretto sugli argomenti affrontati in classe, anche se con una pronuncia non sempre accurata. 18 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO The Second Generation of Romantic Poets: Keats and Shelley J. Keats’s life and works (pag. 219) Ode on a Grecian Urn (Lettura ed analisi testo poetico pagg. 223-224) P.B. Shelley’s life and works (pag. 211) Ode to the West Wind (Lettura ed analisi testo poetico pagg. 212-214) The Victorian Age Historical Context (pagg. 244-246) The American Civil War (pag. 247) Literary Context: Victorian Poetry; the Pre-Raphaelites (pagg. 249250) O. Wilde’s life and works (pag. 320) + Critical Notes (pagg. 329-330) Preface to The Picture of Dorian Gray (Lettura ed analisi testo pag. 321) The Picture of Dorian Gray (pag. 322) An Ideal Husband (Cfr. fotocopia di un testo introduttivo distribuito alla classe + testo dello spettacolo teatrale in inglese che la classe ha letto prima della visione del medesimo spettacolo messo in scena dalla compagnia Palketto Stage al Teatro Pio X di Padova) C. Dickens’s life and works (pag. 286) Oliver Twist (pag. 287) Oliver Twist – Text 47 (Lettura ed analisi del testo pagg. 287-289) David Copperfield (pag. 291) T. Hardy’s life and works (pag. 303) Tess of the d’Urbervilles (pagg. 303-304) Prima unità didattica di Storia dell’Arte in Inglese: introduzione al Cubismo (Cfr. fotocopia distribuita alla classe) Picasso’s Les Demoiselles d’Avignon (Cfr. fotocopia distribuita alla classe) The Modern Age Historical Context (pagg. 338-340) The Irish Question (341-342) Literary Context: Modernism (pagg. 343-344) Modern Fiction (pag. 375) Stream of Consciousness Technique (pagg. 392-393) PERIODO/ORE Unità didattiche di rinforzo delle strutture sintattico-grammaticali Tutti i verbi irregolari I verbi modali Usi e significati di Wish Question Tags La forma passiva nei vari tempi Il periodo ipotetico Il discorso indiretto CFR. NOTA SOTTOSTANTE: I Q.re / II Q.re I Q.re / 6 Ore I Q.re / II Q.re II Q.re / 2 ore II Q.re N.B.: ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche svolte dopo la redazione del presente documento. 19 L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà cioè relativa a quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente documento e la data di effettiva conclusione dell’attività didatticaMETODOLOGIE: Lezioni frontali ed interattive, lettura ed analisi di testi letterari, ripasso e consolidamento delle strutture sintattico-grammaticali e delle funzioni di base anche attraverso l’utilizzo del pc per esercizi online e l’uso del dizionario online. MATERIALI DIDATTICI: Libri di testo (Visiting Literature Compact; Grammar in Progress), fotocopie da altri testi, utilizzo dell’aula informatica dell’istituto per attività di ascolto, esercizi online, traduzioni, ricerche sulla rete relative agli argomenti trattati ecc. SPAZI: La classe, nel corso dell’anno scolastica, è stata accompagnata a teatro per la visione dello spettacolo An Ideal Husband della compagnia Palketto Stage e al Job&Orienta presso la Fiera di Verona. In quest’occasione, presso lo stand allestito dal Liceo Selvatico, alcuni alunni hanno illustrato, anche in lingua inglese per i visitatori stranieri, la produzione artistica degli studenti dell’istituto. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Prove scritte (test grammaticali con esercizi di vario tipo e testi da tradurre; test di letteratura con quesiti a risposta aperta sul modello della terza prova scritta dell’esame di Stato e due simulazioni della medesima prova d’esame (tipologia B); interrogazioni orali. A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate. 5 Maggio 2015 ______________________________ DATA Marco Mutoschi ______________________________ FIRMA DEL DOCENTE 20 Liceo Artistico “P. SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe VD Anno Scolastico 2014/15 Materia: Filosofia Prof.ssa Zennaro Manuela (fino al 06/03/2015), prof.ssa Gallato Roberta In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di: CONOSCENZE: la classe conosce, in complesso, a livello più che sufficiente i punti nodali dello sviluppo storico del pensiero occidentale e degli autori dell’Ottocento e del Novecento. Alcuni alunni sono inoltre riusciti ad appropriarsi in modo significativo e approfondito dei temi e delle problematiche trattate. COMPETENZE: sono stati mediamente acquisiti il lessico e le categorie fondamentali degli autori e dei temi affrontati. Gli alunni hanno manifestato interesse per i testi filosofici e, se guidati, riescono ad individuarne le idee centrali e le tesi fondamentali. CAPACITÀ: Gli alunni hanno dimostrato interesse per la disciplina e hanno partecipato attivamente alle discussioni in classe; rimangono alcune difficoltà nell’organizzare in modo argomentativo, coerente e critico le proprie conoscenze così come nell’effettuare collegamenti e confronti tra pensatori diversi o tra epoche lontane. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: s) Unita' Didattiche U. D. Destra e sinistra hegeliana: Schopenhauer, Feuerbach, Kierkegaard. Marx: il socialismo scientifico, il rapporto con Engels, alienazione, materialismo storico, struttura e sovrastruttura, analisi del sistema capitalistico, diffusione del marxismo. Approfondimento: i diritti dei lavoratori. Il Positivismo: Comte, Mill, evoluzionismo di Darwin, evoluzionismo sociale di Spencer. Nietzsche: apollineo e dionisiaco, le tre metamorfosi, la "morte di Dio" e il nichilismo, il super-uomo. Arendt: il totalitarismo e la concezione politica. Freud: la nascita della psicoanalisi, prima e seconda topica, teoria della sessualità infantile, totem e tabù. Cenni agli sviluppi della psicoanalisi: Adler e Jung. Approfondimento: testo da “Il complesso di Telemaco”, Massimo Recalcati. L’esistenzialismo di Sartre: la nausea, il compito dell’intellettuale, la libertà. 21 PERIODO/ORE ottobre 4 ore novembre 6 ore novembre 2 ore gennaio 6 ore febbraio 1 ora febbraio-marzo 7 ore aprile Testo da “L’esistenzialismo è un umanismo”, Jean-Paul Sartre. La bioetica: introduzione a “Il principio responsabilità” di Hans Jonas. 2 ore aprile 2 ore Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto sopra sarà integrato dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli argomenti trattai e/o delle esercitazioni effettuate e/o delle eventuali altre opportune informazioni. L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell’attività didattica. METODOLOGIE: le lezioni sono state condotte in modo dialogico, sia a partire dai testi e dai temi proposti dal docente, sia dagli interrogativi e dai chiarimenti richiesti dagli allievi, anche in relazione ai momenti di verifica. Il momento frontale è stato integrato dall’interazione con gli studenti per permettere loro un’elaborazione argomentata, contestualmente al momento stesso della lezione. MATERIALI DIDATTICI: si è dato spazio all’uso di sussidi didattici per approfondire il programma; in particolare, sono stati utilizzate fotocopie di testi e mappe concettuali allo scopo di arricchire il personale patrimonio conoscitivo degli studenti e favorire delle discussioni. Il testo in adozione è “Storia della filosofia”, M. De Bartolomeo, V. Magni, vol. 4, Atlas. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: sono state effettuate sia verifiche orali sia prove scritte nella modalità della terza prova dell’esame di Stato, tipologia B. Nella valutazione si è tenuto conto del grado di conoscenza degli argomenti affrontati; del grado di sviluppo delle idee; della capacità di mettere in relazione i concetti inerenti uno stesso argomento; della conoscenza del linguaggio specifico della disciplina; della capacità di esporre i contenuti acquisiti in modo chiaro e organico; degli interventi degli studenti durante le lezioni. Per la valutazione degli studenti è stata utilizzata la griglia di valutazione condivisa dal Dipartimento di Filosofia, griglia che si ispira e rispetta i criteri di valutazione dello studente liceale presenti nelle Indicazioni Ministeriali e nel P.O.F.. Verifica scritta Verifica orale Consegna in bianco o Lo studente non risponde. svolta con risorse non consentite. Giudizio in decimi Giudizio in quindicesimi Del tutto insufficiente 1-2 Del tutto insufficiente 1-2 Non svolta in massima Lo studente non dimostra Gravemente insufficiente parte o completamente alcuna conoscenza dei 3 errata. contenuti affrontati e non è in grado di comprendere i quesiti proposti. Gravemente insufficiente 3-5 Lacunosa e segnata da errori nei contenuti essenziali e nel l'uso del lessico disciplinare. Lo studente dimostra una conoscenza confusa e disorganica dei contenuti , comprende con difficoltà i quesiti proposti. Insufficiente 4 Insufficiente 6-7 Incompleta e segnata da errori e i mperfezioni nell'uso del lessico disciplinare. Lo studente dimostra una conoscenza parziale delle te m at i c h e p r op os t e e presenta delle difficoltà nella comprensione dei quesiti. L'esposizione dei contenuti richiesti è poco Lievemente insufficiente 5 Lievemente insufficiente 8-9 22 organica. Svolta per intero nei contenuti minimi essenziali oppure svolta in una delle sue parti più complesse. Uso sufficientemente adeguato del lessico disciplinare. Lo studente dimostra una conoscenza completa dei contenuti minimi essenziali e del lessico disciplinare. Se guidato, comprende e analizza un testo filosofico. L'uso del le ssi c o d i sci p l i n ar e è sufficientemente adeguato. Sufficiente 6 Sufficiente 10 Svolta per intero nei contenuti minimi essenziali e in alcune sezioni più complesse. Usa adeguato del lessico disciplinare. Lo studente dimostra una conoscenza adeguata dei contenuti essenziali. Analizza in modo autonomo testi filosofici. Si esprime in forma coerente e articolata usando il lessico disciplinare. Discreto 7 Discreto 11-12 Svolta per intero nei contenuti essenziali, anche se con qualche imprecisione nelle parti più complesse, ed espressa con un linguaggio pertinente e chiaro. Lo studente dimostra una conoscenza completa dei contenuti essenziali. Sa contestualizzare, analizzare e problematizzare il testo filosofico. Individua e utilizza strategie argomentative. Si esprime in modo appropriato e fluido. Buono 8 Buono 13 Svolta per intero nei contenuti essenziali e anche nelle parti più complesse, espressa in modo efficace e chiaro. Lo studente dimostra una conoscenza completa dei contenuti essenziali e la capacità di approfondire le tematiche trattate in modo autonomo. L'espressione corretta e fluida è sostenuta da un lessico preciso. Ottimo 9 Ottimo 14 Svolta per intero anche nelle parti più complesse, arricchita da contributi personali ed espressa in modo efficace e chiaro. Lo studente dimostra una conoscenza completa dei contenuti essenziali, arricchita da approfondimenti personali. L'espressione corretta e fluida è sostenuta da un lessico preciso e da capacità argomentative. Sa comporre le proprie conoscenze in modo integrato. Eccellente 10 Eccellente 15 23 A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate secondo la tipologia B della terza prova dell’esame di Stato. 22-04-2015 DATA Roberta Gallato FIRMA DEL DOCENTE 24 Liceo Artistico “P. SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe V D Anno Scolastico 2014/15 Materia: SCIENZE MOTORIE Prof.LUCIA MOS In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di: CONOSCENZE: -conoscenza della terminologia disciplinare specifica -conoscenza teorica delle tecniche di esecuzione del gesto motorio in relazione anche a fattori ritmici,temporali e in coordinazione con piccoli attrezzi -conoscenza e acquisizione delle tecniche base di almeno uno sport individuale e due di squadra,conoscendo la teoria dei fondamentali di ciascuno sport. -conoscenza dei regolamenti dei vari sport affrontati e dell'importanza del rispetto delle regole. -conoscenza dell'influenza delle attività motorie sulle varie funzioni corporee e l'importanza di sviluppare la pratica sportiva come stile i vita e quindi cenni di teoria sull'anatomia ,la fisiologia ,la traumatologia legate allo sport. -conoscenza e rispetto del ruolo sociale del lavoro di squadra,della collaborazione e del rispetto docentediscente e discente -docente rispettando le caratteristiche psico-fisiche ed attitudinali di ciascuno COMPETENZE : -saper utilizzare il gesto sportivo in modo adeguato rispetto alla situazione contingente economizzando e ottenendo buoni risultati -saper applicare i fondamentali di tecniche individuali per il riscaldamento e la prevenzione di traumi -saper applicare i fondamentali individuali e di squadra degli sport affrontati temporalmente e tecnicamente adeguati anche se in forma semplice e globale -saper collaborare per poter utilizzare la tecnica e la tattica dei grandi giochi sportivi -saper arbitrare le partite scolastiche conoscendo e applicando i regolamenti in modo semplificato -avviarsi a sport nuovi e mai affrontati riuscendo ad ottenere sufficienti risultati in forma globale CAPACITÀ: -esercizi di potenziamento generale e specifico,eseguiti individualmente,in coppia,in piccoli gruppi,nelle varie stazioni,a corpo libero,con l'ausilio di piccoli e grandi attrezzi -esercizi e andature coordinative,esercizi di potenziamento. -corsa e tutte le variazioni del caso in relazione alla finalità della stessa(di riscaldamento,veloce,prolungata,tecnica,ecc.) -esercizi e giochi propedeutici per l'apprendimento dei vari sport di squadra,esercitazioni per l'apprendimento dei fondamentali specifici di ciascuno di essi quali ad esempio :il palleggio o la battuta o il bagher,e gli schemi più semplici per la ricezione e l'attacco della pallavolo;il palleggio e/o passeggio ,e/o il tiro,semplici schemi di dai e vai,dai e blocca,due contro due o tre contro tre per la pallacanestro;il passaggio,il palleggio e7o il tiro per la pallamano,arbitraggio seguito dall'insegnante. Valutazione della classe: Si può dire che la classe partecipa attivamente e dimostra abbastanza interesse . Le lezioni si sono svolte in modo frammentato e pertanto il programma teorico è stato limitato. Il comportamento è stato sempre corretto. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE 25 METODOLOGIE Partendo dalla situazione di partenza del gruppo classe, si è sperimentato praticamente in palestra seguendo le indicazioni date dall'insegnante tramite processi induttivi e tramite dimostrazioni e indicazioni teoriche,verbali e visive. Si sono effettuate lezioni teoriche in classe su vari argomenti . Gli allievi hanno partecipato anche ad un corso di 4 ore di pronto soccorso. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: t) Unita' Didattiche e/o u) Moduli e/o v) Percorsi Formativi ed w) Eventuali Riferimenti U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO Esercizi di potenziamento generale pallavolo Quadro svedese Esercizi di allungamento alla spalliera Test di resistenza,forza.mobilità Grandi Giochi sportivi Pronto soccorso yoga PERIODO/ORE 4 8 2 4 4 4 4 6 MATERIALI DIDATTICI: La palestra e i grandi attrezzi presenti in essa,i piccoli attrezzi a disposizione e talvolta attrezzi di fortuna e fantasia. Libro di testo e lavori in powerpoint forniti dalla professoressa per la parte teorica. SPAZI Palestra ,campo sportivo e aula CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI(specificare: prove scritte, verifiche orali, prove grafiche, prove pratiche, prove di laboratorio, ecc..): PROVE PRATICHE -TEST E PICCOLE COMPETIZIONI PROVE ORALI PER GLI ALLIEVI ESONERATI DATA 20 aprile 2015 FIRMA DEL DOCENTE Lucia Mos 26 LICEO ARTISTICO “P. SELVATICO” RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Anno Scolastico 2014/15 Classe V D Materia: Progettazione Prof. Maria Rosa Franzin Design del Gioiello In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di : CONOSCENZE : Gli allievi della classe 5D hanno seguito quest’anno le lezioni di Progettazione con i 3 allievi della classe 5C. Nel corso dell’anno si sono approfondite le conoscenze sviluppando le esperienze pratiche con la realizzazione di alcuni temi proposti in classe che poi in alcuni casi sono stati eseguiti in laboratorio. Alcuni allievi hanno dimostrato capacità operative molto buone, realizzando oggetti che hanno partecipato ad alcuni concorsi, sia nel corrente anno scolastico e sia nel terzo e quarto anno. CAPACITA’ e COMPETENZE : in generale le loro capacità e competenze dimostrano una discreta conoscenza espositiva nelle elaborazioni grafiche. Quattro allievi hanno partecipato a Job Orienta Fiera di Verona dimostrando buone capacità relazionali nell’offrire al visitatore la descrizione e le spiegazioni riguardanti l’Istituto P. Selvatico ed il loro lavoro nell’ambito del percorso scolastico. Tre studenti hanno realizzato oggetti di oreficeria che son stati selezionati al concorso internazionale Gioielli in Fermento. Tutti gli allievi, alcuni con oggetti, altri con disegni a tema hanno partecipato allo sviluppo di un progetto che rientra nell’assegnazione di Scuola d’eccellenza da parte della Fondazione Cologni di Milano; tutti gli elaborati parteciperanno all’esposizione nello spazio del Birrificio storico Poretti al prossimo Expo 2015. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE METODOLOGIE Il lavoro si è svolto in modo continuativo per la preparazione all’esame finale. I temi proposti son stati eseguiti sia in riferimento al programma e sia per lo sviluppo dei diversi progetti e concorsi che son stati inseriti durante l’anno scolastico. Si sono effettuate due simulazioni d’esame che hanno prodotto discrete realizzazioni. MATERIALI DIDATTICI: Visite alle mostre specifiche di Oreficeria Contemporanea con approfondimento delle conoscenze nell’uso di materiali proposti negli oggetti visti. Studio nei testi e cataloghi specifici della materia che fanno parte del materiale della biblioteca d’istituto e della biblioteca di classe. Ricerche sui temi proposti. SPAZI: le lezioni si sono svolte sempre nella stessa aula dove son stati disponibili tutti i materiali necessari per le lezioni. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI : Per la valutazione ho considerato nel profitto di ogni allievo i seguenti punti: l’attenzione, la partecipazione, la volontà di apprendere le linee guida dell’esposizione grafica, la curiosità per la conoscenza degli elementi rappresentativi nell’ambito del Design e dell’oreficeria e metalli. (per chi ha compiti scritti) A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate in classe DATA 27 aprile 2015 FIRMA DEL DOCENTE 27 "P. SELVATICO" Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe V D Anno Scolastico 2014/2015 Materia: laboratorio di oreficeria Prof Graziano Visintin In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di: CONOSCENZE: Sono stati raggiunti gli obbiettivi prefissati, in generale COMPETENZE approfondire conoscenze dei materiali, degli strumenti e delle tecniche inerenti alla produzione nei laboratori di indirizzo CAPACITA' rielaborare le conoscenze per acquisire un metodo personale di lavoro . CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: Unita' Didattiche e/o Moduli e/o Percorsi Formativi ed Eventuali Riferimenti U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO PERIODO/ORE Esercitazioni per la conoscenza delle tecniche base per lo sviluppo e la Rispetto dei tempi e realizzazione di oggetti vari nel cadell'oreficeria : costruzione di anelli, dei modi indicati bracciali, spille, collane, ecc..costruiti con le tecniche specifiche dall'insegnante dell'indirizzo. METODOLOGIE (lezioni frontali, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero - sostegno e integrazione, ecc.): Lezioni frontali in laboratirio comprensive di esercitazioni pratiche e teoriche MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): strumentazione tecnica del laboratorio di indirizzo SPAZI (biblioteca, stage, viaggi e visite guidate, mostre, ecc.): laboratorio aula P ;S sede centrale CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATIesecuzione precisa delle esercitazioni, uso corretto e rispettoso dei materiali e attrezzature entro i termini stabiliti A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate secondo le seguenti tipologie: DATA 18/04/15 FIRMA DEL DOCENTE Graziano Visintin 28 Liceo Artistico “P. SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE DOCENTE Classe V^D Anno Scolastico 2014-2015 Materia: Progettazione Design della moda Prof. Pasinato Marisa La classe formata da 8 alunni ,4 della sezione E abbinata alla sezione arte figurative: pittura e 4 alunni della sezioneD, abbinate alla sezione Design del gioiello,ha affrontato la disciplina ,dimostrando interesse e partecipazione nelle tematiche progettuali. Discontinuo è stato l'impegno generale nel lavoro individuale diricerca,assimilazione e personalizzazione. La casse in generale quindi,ha dimostrato un raggiungimento altalenante degli obiettivi e delle competenze. Sottolineo il continuo e proficuo impegno di un gruppo di alunne che ha compiuto il percorso didattico disciplinare con curiosità personalità e costante partecipazione. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obbiettivi in termini di: CONOSCENZE: Tutta la classe ha raggiunto una sufficiente padronanza dei metodi di analisi e sintesi che erano gli obiettivi preventivati dal corso. Una parte degli studenti, anche se a livelli diversi,ha acquisito una metodologia di lavoro che gli consente di affrontare qualsiasi percorso progettuale su tematiche legate a l design della moda. COMPETENZE: La classe ha raggiunto un buon livello di competenze sia nel riconoscere e comprendere il linguaggio della moda e le caratteristiche formali e decorative di uno stile. Gli alunni hanno acquisito delle competenze come: -saper leggere e produrre aspetti della tendenze moda- e produrre immagini dell'iter progettuale ( schizzi,bozzetti,ex – tepore, sperimentazioni,studi e definitivi. CAPACITÀ: Nel complesso le elaborazioni dei temi affrontati hanno seguito un iter progettuale personalizzato e autonomo sia per la fase creativa che esecutiva,è stata eseguita sempre una riflessione critica sul risultato del proprio elaborato individuando le problematiche e i motivi delle scelte formali. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: Unità Didattiche e/m x) Moduli e/o y) Percorsi Formativi ed, z) Eventuali Riferimenti U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO Settembre Presentazione programma Analisi della situazione classe, verifica lavori svolti per le vacanze 5 ore di lezione Controllo Book personale. 29 3 ore di lezione Ottobre Presentazione uscita didattica " La calzatura nella storia "lezione teorica. 18 ore di lezione 6 ore di lezione Uscita Rossi moda -Villa Foscarini Rossi - museo della calzatura. 3 ore di lezione Controllo lavoro svolto stage in azienda, impaginazione lavori. 12 ore di lezione Progetto gonna,evoluzione storica del capo. . Tema"Borsa" sviluppata con la combinazione di tre quadrati. Realizzazione a laboratorio,ricerca materiali. Preparazione elaborati "job orienta. Uscita JOB orienta Fiera di Verona. Novembre 12 ore di lezione Dicembre Tema: Interpretare l'eleganza di una diva. Alcune dive della storia del cinema,hanno segnato e diffuso lo 15 ore di lezione stile di un'epoca e rapprendano ancora oggi un’icona di eleganza che ispira i creatori di moda. Gennaio Controllo lavori, verifica quadrimestrale 9 ore di lezione Febbraio 3 ore di lezione Relazione tecnologica e impaginazione. 12 ore ricerca stilista per preparazione tesina d’esame 3 ore Cartamodello figurino – mini collezione di moda 18 ore di lezione Marzo 6 ore di lezione Presentazione nuovo concorso Expo Milano birrificio Poretti 6 ore Metodologia di presentazione personale book e analisi di una corretta interpretazione tema d’esame. 12 ore in data 19.03.2015: SIMULAZIONE II PROVA D’ESAME 24 ore di lezione Aprile 30 Relazione tecnologica 6 ore Valutazione prova 6 ore II SIMULAZIONE D’ESAME 12 ore di lezione METODOLOGIE (lezioni frontali, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero - sostegno e integrazione, ecc.): MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Le lezioni frontali e individuali ,secondo il tema trattato ,sono state eseguite nelle ore di lezione,ogni elaborato è stato completato in classe utilizzando 18 20 ore per unità didattica,per un totale di tre prove per quadrimestre. È stato dedicato un ampio approfondimento alla stesura di relazioni tecniche specifiche del laboratorio di sezione di appartenenza. Nel corso dell'anno nei laboratori di sezione è stato possibile sviluppare e verificare tecnicamente alcuni dei progetti affrontati. Uso della biblioteca e delle riviste specifiche,test e dispense di moda. SPAZI (biblioteca, stage, viaggi e visite guidate, mostre, ecc.): Aula B e C sede centrale. Nel corso dell’anno scolastico è stata eseguita una uscita didattica-Museo della calzatura-Villa Foscarini Rossi. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI(specificare: prove scritte, verifiche orali, prove grafiche, prove pratiche, prove di laboratorio, ecc..): Le tavole grafiche sono state valutate usando la scheda di valutazione studiata appositamente per la disciplina. Il processo formativo dello studente è stato valutato in termini di contenuti e di capacità grafico espressive come -Acquisizione di conoscenze specifiche della disciplina. -Competenze espressive a livello grafico. -Capacità di risolvere un problema. -Capacità di approfondire gli argomenti proposti. I materiali prodotti dagli allievi sono disposizione della commissione . A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate secondo le seguenti tipologie: Prove scritto-grafiche. Gli argomenti ed esercitazioni sono state strutturate in modo da essere risolvibili in tempi e modi commisurabili alla prova dell’esame di stato. Padova, 22 aprile 2015 Prof.ssa Marisa Pasinato ___________________________________ 31 Liceo Artistico “P. SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe V D_ Anno Scolastico 2014-2015 ___________ Materia: Design della moda______________________ Prof.Sgarbossa Giuliana_________________________ In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE:Gli allievi hanno dimostrato di conoscere in modo appropriato: materiali,attrezzi,macchine per la stampa dei tessuti, macchine per la confezione dei capi d'abbigliamento , le varie tecniche di decorazione e di tintura dei tessuti. COMPETENZE:In generale gli allievi hanno acquisito una discreta competenza nel riprodurre un manufatto studiato nella fase progettuale ,con un'adeguata scelta dei diversi materiali e tecniche di stampa. Conoscenza delle principali tipologie ,linee,forme e volumi dell'abbigliamento. Conoscenza della costruzione di alcuni capi di abbigliamento e rivisitazione del capo preso in esame. CAPACITÀ:Gli allievi hanno dimostrato di saper gestire il proprio lavoro, organizzando e applicando autonomamente i materiali e gli strumenti adeguati. Gran parte della classe ha dimostrato una buona operatività e rielaborazione personale dei manufatti. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: aa) Unita' Didattiche e/o bb) Moduli e/o cc) Percorsi Formativi ed dd) Eventuali Riferimenti U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO n) Consolidamento e approfondimento degli obiettivi del biennio. Le tecniche di cucitura a mano e a macchina. PERIODO/ORE Settembre/ottobre Ottobre/novembre La confezione della gonna :studio e analisi ,la linea,i tessuti, Novembre. fantasia e colori, particolari,e gli accessori. Verifica in tela del modello, particolari creativi del modello. Realizzazione di un catalogo con la raccolta di campionature di Dicembre/Gennaio tessuti stampati o decorati con varianti compositive, cromatiche, materiche eseguiti con tecniche miste (linoleografia ,serigrafia,shiboris) Il corpetto: origini storiche, studio e analisi del corpetto, stile Febbraio/Marzo basico, stile elegante, stile casual, stile trendy. Ricerca dei tessuti adeguati per i vari stili,sviluppo del cartamodello,studio dei particolari e degli accessori. 32 Realizzazione accessori moda: sciarpe, stole con stampe Aprile serigrafiche e linoleografiche, i motivi usati tratti dalla simulazione della seconda prova dell'esame. Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni. L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell’attività didattica. METODOLOGIE :Lezioni frontali e lezioni personali individualizzate MATERIALI DIDATTICI : Uso delle attrezzature e dei materiali presenti nel laboratoriodi Sezione. Libro di testo “Corso Desing della Moda”,S.Faem, Il Castello Edizione 7 SPAZI : Aula C- B- D sede centrale CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: prove scritte, verifiche orali, prove grafiche, prove pratiche, prove di laboratorio. CRITERI DI VALUTAZIONE: Impegno,interesse, partecipazione, frequenza, autonomia operativa, creatività,applicazione corretta dei materiali e degli strumenti, terminologia adeguata alla disciplina. A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate secondo le seguenti tipologie: DATA FIRMA DEL DOCENTE Padova 20-04 2015 Giuliana Sgarbossa 33 Liceo Artistico “P. SELVATICO” Largo Meneghetti n.1, 35100 PADOVA Tel 049.8751084 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe V D_ Anno Scolastico 2014-2015 ___________ Materia: Design della moda______________________ Prof.Zanardi Prisco_________________________ In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE:Gli allievi hanno dimostrato di conoscere in modo appropriato: materiali,attrezzi,macchine per la stampa dei tessuti, macchine per la confezione dei capi d'abbigliamento , le varie tecniche di decorazione e di tintura dei tessuti. COMPETENZE:In generale gli allievi hanno acquisito una discreta competenza nel riprodurre un manufatto studiato nella fase progettuale ,con un'adeguata scelta dei diversi materiali e tecniche di stampa. Conoscenza delle principali tipologie ,linee,forme e volumi dell'abbigliamento. Conoscenza della costruzione di alcuni capi di abbigliamento e rivisitazione del capo preso in esame. CAPACITÀ:Gli allievi hanno dimostrato di saper gestire il proprio lavoro, organizzando e applicando autonomamente i materiali e gli strumenti adeguati. Gran parte della classe ha dimostrato una buona operatività e rielaborazione personale dei manufatti. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: ee) Unita' Didattiche e/o ff) Moduli e/o gg) Percorsi Formativi ed hh) Eventuali Riferimenti U. D. - MODULI -PERCORSO FORMATIVO -APPROFONDIMENTO o) Consolidamento e approfondimento degli obiettivi del biennio. Shibori su tessuti vari e tinture per tessuti naturali. Concorso per l'ideazione di una calzatura sia maschile che femminile, studio cromatico, di forma, materiali. Realizzazione di un cartella con la raccolta di campionature di tessuti stampati o decorati con varianti compositive, cromatiche, materiche eseguiti con tecniche miste (linoleografia ,serigrafia,shibori) per l'accessorio moda. Realizzazione di tessuti stampati per la confezione di una gonna a faldoni. Realizzazione accessori moda: sciarpe, stole con stampe serigrafiche e linoleografiche, i motivi usati tratti dalla simulazione della seconda prova dell'esame. 34 PERIODO/ORE Settembre/ottobre Ottobre/novembre Novembre. Dicembre/Gennaio Febbraio/Marzo Aprile Ai fini della necessaria completezza relativamente alle informazioni sul percorso didattico seguito dalla classe, quanto sopra sarà integrato, dopo il termine delle lezioni, con l’elenco delle unità didattiche e/o degli argomenti trattati, e/o delle esercitazioni effettuate, e/o delle eventuali altre opportune informazioni. L’integrazione in parola, allegata al Documento del Consiglio di Classe, sarà relativa a quanto posto in essere nel periodo intercorrente tra la data di stesura del presente Documento, che coincide, convenzionalmente, con il 15 maggio di ciascun anno scolastico, e la data di effettiva conclusione dell’attività didattica. METODOLOGIE :Lezioni frontali e lezioni personali individualizzate MATERIALI DIDATTICI : Uso delle attrezzature e dei materiali presenti nel laboratoriodi Sezione. Libro di testo “Corso Desing della Moda”,S.Faem, Il Castello Edizione 7 SPAZI : Aula C- B- D sede centrale CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: prove scritte, verifiche orali, prove grafiche, prove pratiche, prove di laboratorio. CRITERI DI VALUTAZIONE: Impegno,interesse, partecipazione, frequenza, autonomia operativa, creatività,applicazione corretta dei materiali e degli strumenti, terminologia adeguata alla disciplina. A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate secondo le seguenti tipologie: DATA Padova 20-04 2015 FIRMA DEL DOCENTE Prisco Zanardi 35 ALLEGATO B – GRIGLIA DI VALUTAZIONE MATERIA RELIGIONE ITALIANO E STORIA STORIA DELL'ARTE MATEMATICA E FISICA LINGUA STRANIERA - INGLESE FILOSOFIA SCIENZE MOTORIE SEZIONE DI PROGETTAZIONE DESIGN DELL'OREFICERIA ESERCITAZIONI DI LABORATORIO SEZIONE DI PROGETTAZIONE DESIGN DELLA MODA ESERCITAZIONI DI LABORATORIO ESERCITAZIONI DI LABORATORIO DOCENTE MARCO BARBUGIAN ROSSELLA CODENOTTI ROBERTO FONTANA MARIA BERTOLI MARCO MUTOSCHI ROBERTA GALLATO LUCIA MOS MARIA ROSA FRANZIN GRAZIANO VISINTIN MARISA PASINATO GIULIANA SGARBOSSA PRISCO ZANARDI 36 VOT VOT VOT CONOSCENZE O(/35) O(/15) O(/10) COMPETENZE CAPACITA' 1-2-3 4-5-6 1 2 1 2 Nessuna Non sa cosa fare Nessuna Non si orienta 7-8-9 3 21/2 Non riesce ad analizzare (non capisce) 10-11 4 3 Conoscenze frammentarie e gravemente lacunose 12-13 5 31/2 Conoscenze frammentarie, con errori o lacune Non riesce ad applicare le minime conoscenze, anche se guidato Applica le conoscenze minime solo se guidato, ma con gravi errori Applica le conoscenze minime solo se guidato, ma con errori 14-15 6 4 16-17 7 41/2 Conoscenze carenti, con errori ed espressione impropria Conoscenze carenti, espressione difficoltosa Qualche errore, analisi parziali, sintesi scorrette Qualche errore, analisi e sintesi parziali 18-19 8 5 Conoscenze superficiali, improprietà di linguaggio 20-21 9 51/2 Conoscenze complete con imperfezioni, esposizione a volte imprecisa 22 10 6 Conoscenze complete, ma non approfondite, esposizione semplice, ma corretta Applica le conoscenze minime solo se guidato Applica le conoscenze minime anche autonomamente, ma con gravi errori Applica autonomamente le minime conoscenze, con qualche errore Applica autonomamente le minime conoscenze, con imperfezioni Applica autonomamente e correttamente le conoscenze minime Nessuna Gravemente errate, espressione sconnessa Grosse lacune ed errori 37 Compie analisi errate, non sintetizza, commette errori Compie analisi lacunose, sintesi incoerenti, commette errori Analisi parziale, sintesi imprecise Imprecisioni, analisi corrette, difficoltà nel gestire semplici situazioni nuove Coglie il significato, esatta interpretazione di semplici informazioni, analisi corrette, gestione di semplici situazioni nuove VOT VOT VOT CONOSCENZE O(/35) O(/15) O(/10) COMPETENZE CAPACITA' 22 Coglie il significato, esatta interpretazione di semplici informazioni, analisi corrette, gestione di semplici situazioni nuove Esatta interpretazione del testo, sa ridefinire un concetto, gestisce autonomamente situazioni nuove Coglie le implicazioni, compie analisi complete e coerenti 10 6 Conoscenze complete, ma non approfondite, esposizione semplice, ma corretta Applica autonomamente e correttamente le conoscenze minime 23-24- 11 25 61/2 26-27- 12 28 7 29-30- 13 31-32 8 Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi ma con errori Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi ma con imperfezioni Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi in modo corretto 33-34 14 9 Conoscenze complete, poco approfondite, esposizione corretta Conoscenze complete. quando guidato sa approfondire, esposizione corretta con proprietà linguistica Conoscenze complete, qualche approfondimento autonomo, esposizione corretta con proprietà linguistica Conoscenze complete. con approfondimento autonomo, esposizione fluida con utilizzo del linguaggio specifico 35 15 10 Applica in modo autonomo e corretto, anche a problemi complessi, le conoscenze; quando guidato trova soluzioni migliori Conoscenze complete. Applica in modo autonomo e approfondite e ampliate, corretto le conoscenze; anche a esposizione fluida con utilizzo problemi complessi, trova da di un lessico ricco e appropriato solo le soluzioni migliori Corrispondenza puntegggi - esito della prova Punteggio in decimi Punteggio in quindicesimi 1 2-21/2 3-4 41/2-51/2 6 7 8 9 10 1 2-3 4-6 7-9 10 11-12 13 14 15 38 Punteggio in trentacinquesimi 1-5 6-10 11-15 16-21 22 23-25 26-28 29-32 33.35 Coglie le implicazioni, compie correlazioni con imprecisioni, rielaborazioni corretta Coglie le implicazioni, compie correlazioni esatte e analisi approfondite, rielaborazione corretta, completa e autonoma Sa rielaborare correttamente e approfondire in modo autonomo e critico situazioni complesse Esito della prova NULLO ASSOLUTAMENTE INSUFF. GRAVEMENTE INSUFF. INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO ECCELLENTE ALLEGATO C - ESEMPI DI PROVE EFFETTUATE NEL CORSO DELL'ANNO SCOLASTICO CON GRIGLIE DI VALUTAZIONE 39 L.A P. SELVATICO – A.S. 2014/2015 SIMULAZIONE PRIMA PROVA Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Gabrielle D'Annunzio, La pioggia nel pineto Composta probabilmente nell'estate del 1902, in Toscana, questa famosa lirica appartiene alla raccolta “Alcyone”. Cantando le mille modulazioni della pioggia estiva che cade nella pineta della Versilia, D'Annunzio non si limita a registrare il fenomeno acustitico della vegetazione colpita dall'acquazzone, ma anche la totale immersione dei protagonisti nella natura. Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove su i pini scagliosi ed irti, piove su i mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, su i ginepri folti di coccole aulenti, piove su i nostri volti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggieri, su i freschi pensieri che l'anima schiude novella, su la favola bella che ieri t'illuse, che oggi m'illude, o Ermione. Odi? La pioggia cade su la solitaria verdura con un crepitío che dura e varia nell'aria secondo le fronde più rade, men rade. Ascolta. Risponde al pianto il canto delle cicale che il pianto australe non impaura, nè il ciel cinerino. E il pino ha un suono, e il mirto altro suono, e il ginepro altro ancóra, stromenti diversi sotto innumerevoli dita. E immersi noi siam nello spirto silvestre, d'arborea vita viventi; e il tuo volto ebro è molle di pioggia come una foglia, e le tue chiome auliscono come le chiare ginestre, o creatura terrestre che hai nome Ermione. 40 Ascolta, ascolta. L'accordo delle aeree cicale a poco a poco più sordo si fa sotto il pianto che cresce; ma un canto vi si mesce più roco che di laggiù sale, dall'umida ombra remota. Più sordo e più fioco s'allenta, si spegne. Sola una nota ancor trema, si spegne, risorge, trema, si spegne. Non s'ode voce del mare. Or s'ode su tutta la fronda crosciare l'argentea pioggia che monda, il croscio che varia secondo la fronda più folta, men folta. Ascolta. La figlia dell'aria è muta; ma la figlia del limo lontana, la rana, canta nell'ombra più fonda, chi sa dove, chi sa dove! E piove su le tue ciglia, Ermione. Piove su le tue ciglia nere sìche par tu pianga ma di piacere; non bianca ma quasi fatta virente, par da scorza tu esca. E tutta la vita è in noi fresca aulente, il cuor nel petto è come pesca intatta, tra le pàlpebre gli occhi son come polle tra l'erbe, i denti negli alvèoli con come mandorle acerbe. E andiam di fratta in fratta, or congiunti or disciolti (e il verde vigor rude ci allaccia i mallèoli c'intrica i ginocchi) chi sa dove, chi sa dove! E piove su i nostri vólti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggieri, su i freschi pensieri che l'anima schiude novella, su la favola bella che ieri m'illuse, che oggi t'illude, o Ermione. 41 Comprensione Illustra il tema centrale del componimento dominato dalla presenza del poeta e della donna nell'ambiente naturale che li avvolge. Analisi Quali sensazioni ricorrono nelle strofe della lirica? Perchè il poeta rivolge più volte ad Ermione l'invito a tacere e ascoltare? Quali sono le 'parole più nuove'? E chi le pronuncia? Perchè la pioggia che cade sui diversi tipi di pianta somiglia ad un concerto? Cosa intende il poeta con l'espressione 'Favola bella'? Analizza il modo in cui il poeta riesce a trasformare la parola in musica. Individua gli effetti fonici ottenuti attraverso rime, alliterazioni, assonanze, ripetizioni, rime interne, che conferiscono musicalità alla parola. Approfondimento La poesia propone, come è tipico di Alcyone, l'identificazione fra uomo e natura. Inquadra il tema, facendo eventualmente riferimento anche ad altri testi dannunziani. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. Ambito artistico letterario ARGOMENTO: La luna: un topos dell'arte e della letteratura DOCUMENTI Che fai tu luna in ciel? Dimmi, che fai, Silenziosa luna? Sorgi la sera, e vai, Contemplando i deserti; indi ti posi. Ancor tu non sei paga Di riandare i sempiterni calli? Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga Di mirar queste valli? GIACOMO LEOPARDI, Canto notturno del pastore errante d’Asia Sei pallida perché sei stanca di scalare il cielo e fissare la terra tu che ti aggiri senza compagnia tra le stelle che hanno una differente nascita, tu che cambi sempre come un occhio senza gioia che non trova un oggetto degno della sua costanza? 42 PERCY BYSSHE SHELLEY, Alla luna Luna, o dilettante Luna, Comune a tutti i climi, Ieri vedesti il Missouri, E i bastioni di Parigi, (…) Luna felice! Così, in quest’ora, Tu vedi il treno Del suo viaggio di nozze! Sono partiti per la Scozia. JULES LAFORGUE, Lamento della luna in provincia IL PAGGIO D’ERODIADE Guarda la luna. La luna ha un aspetto assai strano. Somiglia a una donna che sorga da un sepolcro. Somiglia a una donna morta. E si direbbe che vada in cerca di morti. IL GIOVANE SIRIACO Ha l’aspetto assai strano. Somiglia a una piccola principessa che indossi un velo giallo e abbia i piedi d’argento. Somiglia a una principessa che abbia i piedi come piccole colombe bianche. (…) ERODE …Ah! Guarda la luna! È diventata rossa. È diventata rossa come sangue. Ah! il profeta l’ha proprio predetto. Ha predetto che la luna sarebbe diventata rossa come sangue. OSCAR WILDE, Salomè …mentre la Luna è prossima a le soglie cerule e par che dinanzi a sé distenda un velo ove il nostro sogno si giace e par che la campagna già si senta da lei sommersa nel notturno gelo e da lei beva la sperata pace senza vederla GABRIELE D’ANNUNZIO, La sera fiesolana Guarda la luna (…) Sorride negli angoli. Liscia la chioma dell’erba. La luna ha perduto la memoria. Un vaiolo slavato le screpola la faccia. T.S.ELIOT, Rapsodia su una notte di vento Henry Bowers era sveglio. La luna era tramontata e per questo provava senso di gratitudine. Di notte la luna era meno spettrale, più reale e se avesse visto quella spaventosa faccia di clown nel cielo a sorvolare colline e campi e boschi, temeva che sarebbe morto di terrore. STEPHEN KING, It 43 George Méliès, Le voyage dans la lune, 1902 2. Ambito socio-economico ARGOMENTO: L'infanzia tra sfruttamento, abbandono e tutela: uno sguardo al passato e al presente DOCUMENTI Una volta si doveva esplorare un passaggio che doveva comunicare col pozzo grande a sinistra, verso la valle, e se la cosa andava bene, si sarebbe risparmiata una buona metà di mano d'opera nel cavar fuori la rena. Ma a ogni modo, però, c'era il pericolo di smarrirsi e di non tornare mai più. Sicché nessun padre di famiglia voleva avventurarcisi, né avrebbe permesso che si arrischiasse il sangue suo, per tutto l'oro del mondo. Malpelo, invece, non aveva nemmeno chi si prendesse tutto l'oro del mondo per la sua pelle, se pure la sua pelle valeva tanto: sicché pensarono a lui. Allora, nel partire, si risovvenne del minatore, il quale si era smarrito, da anni ed anni, e cammina e cammina ancora al buio, gridando aiuto, senza che nessuno possa udirlo. Ma non disse nulla. Del resto a che sarebbe giovato? Prese gli arnesi di suo padre, il piccone, la zappa, la lanterna, il sacco col pane, il fiasco del vino, e se ne andò: né più si seppe nulla di lui. Così si persero persin le ossa di Malpelo, e i ragazzi della cava abbassano la voce quando parlano di lui nel sotterraneo, ché hanno paura di vederselo comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi." G.VERGA, Rosso Malpelo, in "Vita dei campi", 1880 "I carusi sono generalmente ragazzi dagli otto ai quindici anni o diciott'anni, che trasportano a spalla il minerale dello zolfo dalle profonde gallerie alla superficie, arrampicandosi su per gli strettissimi pozzi. I picconieri, cioè gli uomini che coi picconi staccano il minerale nelle gallerie, si procurano uno o più carusi mediante un'anticipazione ai genitori dei ragazzi di una somma che varia dalle 100 alle 150 lire in farina o frumento. Preso così come una bestia da soma, il caruso appartiene al picconiere come un vero schiavo: non può essere libero finché non ha restituito la somma predetta e siccome non guadagna che pochi centesimi la sua schiavitù dura per molti anni." ii) ROSSI, in "La Tribuna", 1893 "Una volta, negli anni del secondo dopoguerra, ... erano italiani: gli sciuscià, i bambini delle macerie, scampati alla furia dei bombardamenti. Adesso si chiamano Alì, Mohamed, Marian, lonel, Michel, Martin, Soarez, Alexa. I nomi e le nazionalità sono cambiati, ma la sostanza è rimasta la stessa. La legge li definisce "minori non accompagnati". Provengono dall'Afghanistan, dalla Romania, dall'Etiopia, dalla Nigeria, dall'Albania, dal Marocco, dalla Moldavia. Sono arabi, slavi, creoli, meticci, azari, bianchi e neri. Biondi e bruni. Parlano idiomi sconosciuti. Hanno sedici, diciassett'anni. 1 traguardi da tagliare diventano altri: imparare la lingua italiana, trovare una sistemazione professionale ... Dopo tutte le esperienze che hanno avuto, laceranti, profonde, indicibili, i minori stranieri assomigliano piuttosto a quegli uccelli di passo che, se torneranno nei lidi da cui partirono, lo faranno soltanto alla fine del giro, lungo o breve che sia." E. AFFINATI, Città dei Ragazzi, lo spettro della chiusura, "Il Corriere della Sera", 11/1 1/2005 "Lo sfruttamento del lavoro minorile ha serie conseguenze non solo sulla salute e sullo sviluppo dei bambini, ma anche effetti psicologici che ne possono segnare tutta la vita. La vulnerabilità dei bambini li pone a rischio di incidenti e di malattie professionali più di un adulto che faccia lo stesso lavoro. I minori che lavorano possono essere esposti a prodotti nocivi (es. pesticidi e diserbanti in agricoltura); difficilmente i bambini hanno sufficienti conoscenze per maneggiare sostanze pericolose né sufficiente potere contrattuale per 44 rifiutare determinate attività. Da un'indagine condotta negli USA nel 1990, risultava che minori messicani avevano lavorato nei campi, appena irrorati di pesticidi, in alcune aziende nello stato di New York. I bambini costretti a lunghe ore di lavoro ripetitivo hanno cali di attenzione che aumentano il rischio di incidenti." da Amnesty Intemational, Rapporto 2000 "Secondo l'organizzazione internazionale Unicef sono 250 mila i ragazzini coinvolti nelle guerre in corso nel pianeta. Dire bambini-soldato non significa però solo bambini in armi. L'Unicef non si stanca di ripeterlo: il reclutamento e lo sfruttamento di minorenni a fini militari dev'essere inteso in senso molto più ampio. Sono maschi e femmine, a volte hanno appena sette anni. Oltre che come combattenti, sono utilizzati come spie, portatori, cuochi, infermieri, staffette. Per gli eserciti, regolari o no, avere dei bambini fra gli ausiliari consente di avere più adulti da inviare al fronte. Attualmente, almeno dodici paesi sarebbero toccati dal flagello: Colombia, Burundi, Costa d'Avorio, Uganda, Repubblica democratica del Congo, Somalia, Sudan, Ciad, Birmania, Nepal, Filippine, Sri Lanka." G. MARTINETTI, Un patto contro i bambini soldato, "La Repubblica", 5/2/2007 "E' stato attivato un servizio per aiutare mamme in difficoltà: accanto all'ospedale è stata allestita una stanza accogliente. Al centro c'è una culla termica, evoluzione della ruota degli esposti, collegata a sensori e telecamere. Appena un bimbo viene adagiato nel lettino scatta l'allarme. E i neonatologi del pronto soccorso in una manciata di secondi riescono ad assisterlo... Il cinema italiano ha sempre dimostrato una certa passione per il bambino lasciato in quella ruota detta degli Innocenti. Così gli orfanelli compaiono ne "I soliti ignoti"1959, in "Marcellino Pane e vino" girato nel 1955 da Luigi Comencini ... E dello stesso tema parla "L'albero degli zoccoli" di Ennanno Olmi del 1978." F. DI FRISCHIA in La ruota salva-bambini in tutti gli ospedali, "Corriere della sera", 26/2/2007 "La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione." La Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 37 "Gli Stati adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari." Da Convenzione sui Diritti del Fanciullo, New York, 20 novembre 1989 3. Ambito storico –politico ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune. DOCUMENTI «Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene comune, sia in rapporto all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in rapporto al loro tenore, imponendo ai sudditi dei pesi in ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza. Essendo infatti l’uomo parte della società, tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società: così come una parte in quanto tale appartiene al tutto. Per cui anche la natura sacrifica la parte per salvare il tutto. E così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste, obbligano in coscienza e sono leggi legittime.» S. TOMMASO D’AQUINO (1225-1274), La somma teologica, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1996 «Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità pubblica: ma non ne consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine. Si vuol sempre il proprio bene, ma non sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso lo si inganna, ed allora soltanto egli sembra volere ciò che è male. V’è spesso gran differenza fra la volontà di tutti e la volontà generale: questa non guarda che all’interesse comune, l’altra guarda all’interesse privato e non è che una somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean fazioni, associazioni parziali a spese della grande, la volontà di ciascuna di queste associazioni diventa generale rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto allo Stato: si può dire allora che non ci sono più tanti votanti quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le differenze diventano meno numerose, danno un risultato meno generale. […] Importa dunque, per aver veramente l’espressione della volontà generale, che non vi siano 45 società parziali nello Stato, e che ogni cittadino non pensi che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo corpo, non hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al benessere generale. Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici, le sue massime chiare e luminose; non vi sono interessi imbrogliati, contraddittori; il bene comune si mostra da per tutto con evidenza, e non richiede che buon senso per essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche delle sottigliezze politiche.» Jean-Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere, Sansoni, Firenze 1972 «Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi restringono i propositi d’avvenire alla propria vita od al più a quella della compagna della vita loro. […] Accanto agli uomini, i quali concepiscono la vita come godimento individuale, vi sono altri uomini, fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti diversi, hanno l’istinto della costruzione. [...] Il padre non risparmia per sé; ma spera di creare qualcosa che assicuri nell’avvenire la vita della famiglia. Non sempre l’effetto risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta consumare quel che il padre ha cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità, costruisce perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.» Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949 «La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola “profitto”, in pratica citata solo nella prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore sottolineatura di una sua importanza (tecnica, morale, religiosa) che ha occupato decenni di discussione. La seconda è il coraggio con cui si affronta la necessità di definire con semplicità il contenuto del termine “bene comune”. Mi è sembrata decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai “benefici immateriali che danno all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la pace”. Ciò rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche del bene comune sia le più recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione istituzionale, nazionale e anche internazionale. E la terza decisiva acquisizione è quella relativa alla “centralità dell’uomo come cuore pulsante del bene comune”, una acquisizione almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che noi non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di un bene comune, che altri devono costruire, ma dobbiamo sentirci “motore primario nella organizzazione e valorizzazione del bene comune, così come Nostro Signore è il motore del creato”.» Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale, 2010 4. Ambito tecnico scientifico ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia. DOCUMENTI «Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.» Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed. originale 1979) «Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi 46 compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.» Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997 «È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione (allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.» Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975 «La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci può tornare immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il mercato non è in grado di distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello sviluppo umano.» Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001 «La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.» Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO "Far festa perché? La nostra Italia esce da questa guerra come da una grave e mortale malattia, con piaghe aperte, con debolezze pericolose nella sua carne, che solo lo spirito pronto, l'animo cresciuto, la mente ampliata rendono possibile sostenere e volgere, mercé duro lavoro, a incentivi di grandezza. E centinaia di migliaia del nostro popolo sono periti, e ognuno di noi rivede, in questo momento, i volti mesti degli amici che abbiamo perduti, squarciati dalla mitraglia, spirati nelle aride rocce o tra i cespugli, lungi dalle loro case o dai loro cari.” Tratto da “Pagine sulla guerra” di Benedetto Croce (1866 – 1952 filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano ed esponente del neoidealismo ). Commentando questo brano, il candidato introduca i riferimenti storici necessari a meglio illustrarlo e comprenderlo. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Città e paesi italiani custodiscono un patrimonio ambientale e artistico di grande valore che testimonia da un lato la storia italiana, e dall'altro rappresenta una risorsa economica fondamentale per il turismo e lo sviluppo del territorio. Affronta il problema riflettendo su come vengono gestite la conservazione e la valorizzazione del patrimonio anche in relazione all'ambiente in cui vivi. 47 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PRIMA PROVA Valutazione in quindicesimi Tavola di commutazione 2,5 INDICATORI Adeguatezza DESCRITTORI Aderenza alla consegna Pertinenza all'argomento proposto Efficacia complessiva del testo Tipologia A e B: Aderenza alle convenzioni della tipologia scelta (tipo testuale, scopo, destinatario, destinazione editoriale, ecc.) Caratteristiche del contenuto Ampiezza della trattazione, padronanza dell'argomento, rielaborazione critica dei contenuti, in funzione anche delle diverse tipologie e dei materiali forniti: Tipologia A: comprensione ed interpretazione del testo proposto. Tipologia B : comprensione dei materiali forniti e loro utilizzo coerente ed efficace; capacità di argomentazione. Tipologia C e D : coerente esposizione delle conoscenze in proprio possesso; capacità di contestualizzazione e di eventuale argomentazione. Per tutte le tipologie: significatività e originalità degli elementi informativi, delle idee e delle interpretazioni. Organizzazione del testo Articolazione chiara e ordinata del testo Equilibrio fra le parti Coerenza (assenza di contraddizioni e ripetizioni) Continuità tra frasi, paragrafi e sezioni. Lessico e stile Proprietà e ricchezza lessicale Uso di un registro adeguato alla tipologia testuale, al destinatario.ecc. Correttezza ortografica Correttezza ortografica 48 1 1,5 2 3 e morfosintattica Coesione testuale (uso corretto dei connettivi testuali ecc.) Correttezza morfosintattica Punteggiatura Totale punti punteggio in 15.mi in 10.mi Commutazione del voto in quindicesimi (esame di stato) e in decimi (anno scolastico) In grassetto lo standard per il superamento della prova 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 85 90 95 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 1 2 3 4 5 6 7 8 9 49 100 105 15 10 PROGETTAZIONE DESIGN DEL GIOIELLO SIMULAZIONE SECONDA PROVA D'ESAME A.S. 2014-2015 CLASSE 5D Con le conoscenze acquisite durante il percorso scolastico, l’allievo, concentri la sua attenzione sull’evento internazionale di EXPO2015. Si chiede l’ideazione di una spilla che possa essere indossata sia da figura femminile che maschile in cui si evidenzi il logo di EXPO 2015. Il gioiello potrà essere realizzato con qualsiasi tecnica e con inserimento anche di materiali diversi. Si richiedono bozzetti, studi di forma e modello. Tempo di realizzazione per la prima parte della prova, ore 6. 50 LICEO ARTISTICO PIETRO SELVATICO ESAME DI STATO A.S. 2014/2015 Criteri di valutazione prova scritto/grafica di Progettazione Design del Gioiello Allievo Classe Sezione DESCRITTORI INDICATORI Aderenza al tema Debole Parziale Completa 1 2 3 Qualità dell'ideazione L'ideazione appare debole, scontata e poco pertinente L'ideazione è ovvia e semplice L'ideazione e congrua, originale ed espressiva 1 2 3 Rielaborazione e interpretazione personale del tema Rielaborazione povera, lacunosa e frammentaria Rielaborazione semplice e modesta Rielaborazione coerente, originale ed inedita Sviluppo esecutivo del progetto PUNTEGGIO ASSEGNATO IN 15imi 1 2 3 Lo sviluppo parziale ed impreciso Lo sviluppo è sufficientemente esteso e corretto Lo sviluppo risulta completo, corretto ed elaborato Padronanza delle tecniche espressive 1 2 3 La presentazione grafica risulta incerta e lacunosa La presentazione grafica risulta sufficientemente sicura ed efficace La presentazione grafica appropriata, disinvolta e personale 1 2 3 TOTALE PUNTEGGIO Padova, li. I commissari il Presidente di Commissione 51 Simulazione seconda prova d’esame 19 marzo 2015 Progettazione design della moda Tema: La moda femminile dell’estate sarà basata essenzialmente sul “bianco”. Il candidato, sulla base delle metodologie progettuali e laboratoriali proprie dell’indirizzo di studi frequentato, e ispirandosi ad uno dei grandi stilisti italiani, proponga a sua scelta una gamma di tessuti idonei per la realizzazione di: Un tailleur; Un abito elegante da giorno; Un abito da sera. Si chiedono i seguenti elaborati: Schizzi preliminari; Progetto esecutivo con annotazioni, campionature e prototipi; Relazione illustrativa dell’intero iter progettuale. 52 LICEO ARTISTICO PIETRO SELVATICO ESAME DI STATO A.S. 2014/2015 Criteri di valutazione prova scritto/grafica di Progettazione Design della Moda Allievo Classe Sezione DESCRITTORI INDICATOR PUNTEGGIO ASSEGNATO I IN 15imi Aderenza al tema Debole Parziale Completa 1 2 3 Qualità dell'ideazione L'ideazione appare debole, scontata e poco pertinente L'ideazione è ovvia e smplice L'ideazione e congrua, originale ed espressiva 1 2 3 Rielaborazione e interpretazione personale del tema Rielaborazione povera, lacunosa e frammentaria Rielaborazione semplice e modesta Rielaborazione coerente, originale ed inedita 1 2 3 Sviluppo esecutivo del progetto Lo sviluppo parziale ed impreciso Lo sviluppo è sufficientemente esteso e corretto Lo sviluppo risulta completo, corretto ed elaborato 1 2 3 Padronanza delle tecniche espressive La presentazione grafica risulta incerta e lacunosa La presentazione grafica risulta sufficientemente sicura ed efficace La presentazione grafica appropriata, disinvolta e personale 1 2 3 TOTALE PUNTEGGIO Padova, li................. I commissari il Presidente della Commissione 53 Liceo Artistico Statale “Pietro Selvatico” – Padova Simulazione Terza Prova Scritta Esame di Stato 2014/2015 Classe V D INGLESE Name: ________________________________________ Date: ___________________________ jj) Who were the Pre-Raphaelites and what did they do? _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _______ _____/15 kk) What events of C. Dickens’s own life experience can be recognized in his works? _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ _____/15 Summarize the plot of O. Wilde’s The Picture of Dorian Gray. _____________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________ ______/15 54 Liceo Artistico Statale “Pietro Selvatico” – Padova Seconda Simulazione Terza Prova Scritta Esame di Stato 2014/2015 Classe V D INGLESE Name: ________________________________________ Date: ___________________________ ll) Summarize the main features of Cubism. _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ __________________ _____/15 mm) Describe Picasso's Les Demoiselles d'Avignon. _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________ _____/15 Explain the reasons for the decline of the British empire in the 20th century. ______________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________ ______________ ______/15 55 Candidato................................................................................ Classe..................... TERZA PROVA INGLESE Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo 1-7 8-9 10 11-12 13-14 15 INDICATORI Padronanza dei linguaggi specifici Pertinenza e correttezza delle conoscenze Capacità di sintesi e di riflessione Punteggio complessivo: ......./15 (….................................................. quindicesimi) 56 DESIGN DEL GIOIELLO - LABORATORIO SIMULAZIONE TERZA PROVA D'ESAME CLASSE 5D 1. Descrivere il percorso di lavoro per la realizzazione di una spilla in argento tramite la tecnica della microfusione a cera persa. 2. Descrivere un percorso di lavoro con uso degli smalti. 3. L'allievo scelga e descriva il percorso di lavoro di una tecnica di laboratorio, diversa dalle precedenti richieste. LABORATORIO Prof. Graziano Visintin 57 DESIGN DEL GIOIELLO - LABORATORIO SIMULAZIONE TERZA PROVA D'ESAME CLASSE 5D 1- L'allievo scelga e descriva il percorso di lavoro di una tecnica di laboratorio. 2- Descrivere il percorso di lavoro della fusione in osso di seppia. 3- Descrivere un percorso di lavoro per la realizzazione di una collana a maglia romana. LABORATORIO Prof. Graziano Visintin 58 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA ESAMI DI STATO 2014/ 2015 DISCIPLINA : LABORATORIO DESIGN DEL GIOIELLO Il candidato dimostra un'esaustiva conoscenza della materia. Utilizza un'approfondita terminologia ed un'esposizione completa Il candidato dimostra una corretta esposizione della materia. Utilizza una terminologia e un'esposizione accurata 14-15 13 Il candidato dimostra discretamente la conoscenza della materia. Utilizza una terminologia ed un'esposizione soddisfacente Il candidato dimostra una semplice conoscenza della materia. Utilizza una terminologia ed un'esposizione superficiale Il candidato dimostra una conoscenza parziale della materia. Utilizza una terminologia ed un'esposizione semplice e modesta. Il candidato dimostra una conoscenza lacunosa e frammentaria. 11-12 10 8-9 4-7 Utilizza una terminologia ed un'esposizione impropria e incongrua. Il candidato non dimostra nessuna conoscenza della materia. La terminologia e l'esposizione è del tutto inadeguata 2-3 Il candidato presenta nessun elaborato 1 59 Terza PROVA ESAME DI STATO DESIGN DELLA MODA Liceo Artistico Pietro Selvatico di Padova A.S. 2014/2015 Classe VD prof. M. Pasinato,P. Zanardi, G. Sgarbossa Elenca i tessuti utilizzati per la realizzazione di una ipotetica collezione Autunno/Inverno e quali per una collezione Primavera/Estate. -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2) Elenca i tessuti idonei per la realizzazione della tecnica del Batik, descrivi le sue origini e le sue fasi operative. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3)Per una produzione in serie di un capo d'abbigliamento quali tecniche di stampa vengono impiegate? ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Padova 16 marzo 2015 60 Liceo Artistico "Pietro Selvatico" Padova SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAME DI STATO a.s.2014-2015 DISCIPLINA: DESIGN DELLA MODA COGNOME E NOME.............................................................................................CLASSE............................................. 1) Descrivi di quale origine sono le seguenti fibre discriminando tra le cellulosiche, proteiche, minerali e sintetiche: nn) Cotone............................................................................................................................. oo) Lana ................................................................................................................................ pp) Lino ................................................................................................................................ qq) Seta ................................................................................................................................. rr) Canapa ............................................................................................................................ ss) Vigogna .......................................................................................................................... tt) Iuta.................................................................................................................................. uu) Mohair ............................................................................................................................ vv) Cachemire....................................................................................................................... ww) Cocco ............................................................................................................................. xx) Paglia .............................................................................................................................. yy) Merinos .......................................................................................................................... zz) Sisal ................................................................................................................................ aaa) Merinos .......................................................................................................................... bbb) Amianto ......................................................................................................................... 2) Elenca le tecniche di stampa per tessuto: ............................................................................................................................................. ............................................................................................................................................ 3) Quali sono le tecniche di legatura/riserva per tessuto: ............................................................................................................................................ ............................................................................................................................................ 4) Riferimento storico: quali artisti conosci che hanno utilizzato la tecnica "LINOLEOGRAFICA" ........................................................................................................................................... ........................................................................................................................................... 61 5) Descrivi brevemente il corpetto nella storia, ed elenca alcuni stili: .......................................................................................................................................... .......................................................................................................................................... .......................................................................................................................................... .......................................................................................................................................... .......................................................................................................................................... .......................................................................................................................................... .......................................................................................................................................... .......................................................................................................................................... 6) Descrivi la tipologia di linea delle seguenti gonne: ............................................................................................................................................ ............................................................................................................................................ ........................................................................................................................................... ............................................................................................................................................ ............................................................................................................................................ ............................................................................................................................................ ............................................................................................................................................ 62 GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3 PROVA DESIGN DELLA MODA VOT VOT CONOSCENZE O(/15) O(/10) COMPETENZE CAPACITA' 1 2 1 2 Nessuna Non sa cosa fare Nessuna Non si orienta 3 21/2 Non riesce ad analizzare (non capisce) 4 3 Conoscenze frammentarie e gravemente lacunose Non riesce ad applicare le minime conoscenze, anche se guidato Applica le conoscenze minime solo se guidato, ma con gravi errori 5 31/2 Conoscenze frammentarie, con errori o lacune Applica le conoscenze minime solo se guidato, ma con errori Compie analisi lacunose, sintesi incoerenti, commette errori 6 4 Conoscenze carenti, con errori ed espressione impropria Applica le conoscenze minime solo se guidato 7 41/2 Conoscenze carenti, espressione difficoltosa 8 5 Conoscenze superficiali, improprietà di linguaggio 9 51/2 Conoscenze complete con imperfezioni, esposizione a volte imprecisa Applica le conoscenze minime anche autonomamente, ma con gravi errori Applica autonomamente le minime conoscenze, con qualche errore Applica autonomamente le minime conoscenze, con imperfezioni Qualche errore, analisi parziali, sintesi scorrette Qualche errore, analisi e sintesi parziali 10 6 Conoscenze complete, ma non approfondite, esposizione semplice, ma corretta Applica autonomamente e correttamente le conoscenze minime Imprecisioni, analisi corrette, difficoltà nel gestire semplici situazioni nuove Coglie il significato, esatta interpretazione di semplici informazioni, analisi corrette, gestione di semplici situazioni nuove VOT VOT CONOSCENZE O(/15) O(/10) COMPETENZE CAPACITA' 10 6 Conoscenze sufficienti, ma non approfondite, utilizza un linguaggio semplice ma corretto. Conoscenze adeguate ma semplici sui colori e pigmenti. Applica autonomamente e correttamente le conoscenze minime 11 61/2 Conoscenze complete, poco Applica autonomamente le Coglie il significato, esatta interpretazione di semplici informazioni, analisi corrette, gestione di semplici situazioni nuove Esatta interpretazione Nessuna Gravemente errate, espressione sconnessa Grosse lacune ed errori 63 Compie analisi errate, non sintetizza, commette errori Analisi parziale, sintesi imprecise 12 7 13 8 14 9 15 10 approfondite, esposizione corretta conoscenze anche a problemi più complessi ma con errori Conoscenze complete. quando guidato sa approfondire, esposizione corretta con proprietà linguistica Conoscenze complete, qualche approfondimento autonomo, esposizione corretta con proprietà linguistica Conoscenze complete. con approfondimento autonomo, esposizione fluida con utilizzo del linguaggio specifico Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi ma con imperfezioni Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi in modo corretto Conoscenze complete e approfondite degli argomenti della disciplina utilizzando un linguaggio specifico e appropriato. Conoscenze specifiche e corrette relative ai colori, alle varie tipologie dei pigmenti utilizzati in laboratorio. Applicazione corretta delle procedure e delle tecniche in modo autonomo. Precisione e pulizia degli elaborati e cura dei dettagli. Risolve problemi complessi, trova da solo le soluzioni migliori. Corrispondenza punteggi - esito della prova Punteggio in decimi Punteggio in quindicesimi 1 1 2-21/2 2-3 3-4 4-6 41/2-51/2 6 7 8 9 10 7-9 10 11-12 13 14 15 64 Applica in modo autonomo e corretto, anche a problemi complessi, le conoscenze; quando guidato trova soluzioni migliori del testo, sa ridefinire un concetto, gestisce autonomamente situazioni nuove Coglie le implicazioni, compie analisi complete e coerenti Coglie le implicazioni, compie correlazioni con imprecisioni, rielaborazioni corretta Coglie le implicazioni, compie correlazioni esatte e analisi approfondite, rielaborazione corretta, completa e autonoma Sa scegliere in modo autonomo e appropriato le tecniche e le procedure specifiche della disciplina. Usa in modo corretto e appropriato i materiali e le attrezzature di laboratorio. Esito della prova NULLO ASSOLUTAMENTE INSUFF. GRAVEMENTE INSUFF. INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO ECCELLENTE Simulazione di terza prova FILOSOFIA a.s. 2014/15 5D Cognome e nome Data Qual è il significato dell’annuncio della morte di Dio e quali ne sono le conseguenze nel pensiero filosofico di Nietzsche? “Il povero Io ha una vita dura: è costretto a servire tre severissimi padroni, deve sforzarsi di mettere d'accordo le loro esigenze e le loro pretese. Queste sono sempre tra loro discordanti e appaiono spesso del tutto incompatibili; nessuna meraviglia se l'Io fallisce così frequentemente nel suo compito.” (da Introduzione alla psicoanalisi) Spiega questa affermazione di Freud. 65 Che cos'è la psicoanalisi? 66 Terza prova storia dell’arte classe Quinta D COGNOME:…………………………. NOME: ………………………………. Data…………………………………... ---------------------N. B. Per ognuna delle successive domande aperte avete a disposizione venti righe (già allegate) 1) Individua le caratteristiche fondamentali del Cubismo ,partendo dall’analisi dell’opera “Les Demoiselles d’Avignon”. 2 Kandinskij: riferimenti filosofico – culturali e teoria artistica 67 3 Analizza l'opera “Forme uniche nella continuità dello spazio” 68 Simulazione III Prova Disciplina: Matematica Classe V D Nome………............... Cognome…………..... Osserva il grafico ed individua: Il dominio Le intersezioni con gli assi Il segno della funzione I limiti notevoli Gli asintoti 69 y= 2) Della seguente funzione Dominio Intersezioni con gli assi Segno della funzione m li 3) Dopo aver definito il m il x 2 m il x∞ x c x 2−1 x−2 determinare: f x=∞ m il e il x 2−1 x−2 x 2−1 x−2 70 x∞ f x =∞ , calcolare: SIMULAZIONE III PROVA FISICA Nome CLASSE V D Cognome Dopo aver descritto l’ uso della bilancia di torsione enunciare la legge di Coulomb. ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………… Dopo aver descritto un circuito elementare enunciare le due leggi di Ohm. ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………… Considerare due circuiti costituiti da due resistenze rispettivamente collegate in serie e in parallelo, rappresentare tali circuiti e determinare, nei due casi, la resistenza totale. ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………................................................................... 71 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA ARTE FILOSOFIA MATEMATICA FISICA INDICATORI Conoscenza dei contenuti Capacità di elaborazione e sintesi Coerenza argomentativa Correttezza formale ed uso di un linguaggio specifico DESCRITTORI PUNTI Scorretta, lacunosa e non pertinente Parziale e approssimativa Essenziale Chiara e abbastanza approfondita Approfondita e completa Disarticolata e totalmente carente 1 Generica e poco efficace Chiara e corretta Organica e significativa Contraddittoria e disorganica 2 3 4 1 Schematica, ma coerente Rigorosa e organica Lessico impreciso e non appropriato 2 3 1 Linguaggio semplice, ma corretto e appropriato Esposizione chiara e lineare con utilizzo di un lessico pertinente Mancanza di contenuti per una valutazione valida Assenza di risposta Punteggio totale di ciascun quesito VOTO (media aritmetica dei punteggi dei tre quesiti) 72 2 3 4 5 1 2 3 2 1 PUNTEGGIO ASSEGNATO QUESITO QUESITO QUESITO 1 2 3 LICEO ARTISTICO “P. SELVATICO” PADOVA TERZA PROVA ESAME DI STATO Anno scolastico 2014-2015 COMMISSIONE ……. Classe 5 sez. CANDIDATO/A ______________________________________________________________ MATERIA VALUTAZIONE ____/15 PUNTEGGIO TERZA PROVA = MEDIA ARITMETICA DELLE QUATTRO VALUTAZIONI___________/15 GIUDIZIO _____________________________________________________________________________________________ ____________ _______________________________________________________________________________ GRIGLIA da 1 a 3 da 4 a 6 da 7 a 8 9 10 da 11 a 12 da 13 a 14 15 IL PRESIDENTE _______________ LIVELLI DI CONOSCENZA E DI ABILITA’ Prova del tutto incoerente rispetto alla consegna e con gravi errori Prova lacunosa con gravi errori Prova lacunosa con errori Prova superficiale con errori non particolarmente gravi Prova generalmente coerente e corretta Prova coerente e corretta Prova coerente, corretta e articolata Prova approfondita, con apporti personali I COMMISSARI ___________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ 73